PERIODICO DI INFORMAZIONE DELLA COOPERATIVA UNIABITA - ANNO VI - SETTEMBRE/OTTOBRE - 2014 | N°03 |
LO/0812/2011
La rivista della Cooperativa di Abitanti
L'inaugurazione
di "Vivere Milano Bicocca"
02 - 61290666
24 ore su 24
Cinisello Balsamo - Sesto San Giovanni - Milano
SERVIZI COMPLETI - VESTIZIONI - CREMAZIONI
IMPRESA
CONVENZIONATA
CON UNIABITA
N03
FOCUS
La rivista della
Cooperativa di Abitanti
UNIABITA
SETTEMBRE/OTTOBRE
Sommario
Servizi
10_Congresso Legacoop
5Editoriale
06
Da comunità di lavoratori a comunità di abitanti
10
La cooperazione è uno dei pilastri
su cui può ripartire il Paese
12
Le cooperative devono puntare sull’housing sociale
14
Via Falck 44, un palazzo con un cuore “solidale”
15
La Società di Mutuo Soccorso di Sesto San Giovanni
16
Inaugurato il PalaCOOPer, la nuova casa dello sport
18
I nuovi servizi finanziari di UniAbita: la parola ai soci
20
Partecipare significa ridurre le spese.
Parola di via Bramante 15!
22
L’amicizia è il filo che unisce
24
Da “Prima il pane” al “Social Market”
26
È nato il Consorzio Residenze del Sole
27
È attivo il centro prelievi presso il Poliambulatorio Diaz
29
Maggiore equità nelle spese per la manutenzione
dei passi carrai
31
Magliano, un’estate positiva, ma si lavora già per il 2015
33
Le bandiere arcobaleno sui nostri caseggiati
36
38
39
40
Rubriche
Ritrattando, un dialogo che continua
tra giovinezza e vecchiaia
Le giornate della prevenzione cardiovascolare
Circolo Auprema, sono partiti i corsi
della stagione 2014/2015
Il murale di via Giovagnoli approda al Pertini
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14_Sesto S.G., via Falck 44
16_PalaCOOPer
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Direttore Editoriale:
Angelo Maj
Co-direttore:
Luigi Seveso
Segretaria di redazione:
Rossella Parini
Progetto grafico:
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Iscrizione al Tribunale di Monza reg.n.1949 del 25.03.2009 - Albo Soc.Coop. N°A109242 Sez. Cooperative a Mutualità Prevalente, Cat.Cooperative Edilizie di Abitazione
Sui sentieri dei partigiani
UniAbita Volley al debutto in serie B2
Un cinema amico dei bambini
Il Condominio di via Mazzini 60
festeggia il decimo anniversario
Il bacio e il millepiedi
Comitato di redazione:
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Katia Giannotta,
Caterina La Grotteria,
Fiorenza Melani,
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Hanno collaborato:
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Alessandra Fraccon, Renzo Lissoni,
Attilio Miglioli, Enrico Tosoni,
Roberta Valente
Impaginazione:
Emanuele Gipponi
Stampa:
Arti Grafiche
Fiorin S.p.A.
EDITORIALE
Deve passare
la nottata
“S’ha da aspetta’, Ama. Ha da passa’ ‘a nuttata”. La battuta è di quelle passate
alla storia ed entrate nel lessico comune. Arriva alla fine, anzi sono proprio le
ultime parole pronunciate, prima che cali il sipario, di “Napoli Milionaria”, uno dei
capolavori di Eduardo De Filippo.
Siamo nell’immediato dopoguerra, in una Napoli ancora ferita nel corpo e nell’anima, prima dai bombardamenti e poi dall’occupazione americana. Gennaro Iovine,
creduto morto, è tornato a casa dopo una lunga assenza. Ma Napoli e la propria
casa gli appaiono irriconoscibili. La moglie si è arricchita con traffici e commerci
illeciti. La figlia è rimasta incinta di un soldato americano che poi l’ha lasciata e se
n’è tornato a casa. Il figlio fa il “mariuolo”, ruba pneumatici.
Ma una tragedia più grande sta per abbattersi sulla sua famiglia. La figlia più piccola è malata e morirà entro poche ore se non le verrà somministrato un farmaco
che sembra introvabile. Alla fine la medicina si trova, il medico arriva, fa quello
che deve fare e poi se ne va, promettendo che tornerà l’indomani nelle prime ore
del mattino: “Deve passare la nottata. Deve superare la crisi”.
Gennaro e la moglie Amalia restano soli, rievocando un passato felice di vita semplice, che sembra perduto per sempre in modo irrimediabile. Gennaro fa l’atto di
bere il caffè che la figlia gli ha preparato, ma l’atteggiamento di Amalia, stanco e
avvilito, gli ferma il gesto a metà. Si avvicina alla donna e, con gesto di solidarietà,
affettuoso e sincero, le dice: “Teh... Pigliate nu surzo ‘e cafè...” e le offre la tazzina.
Amalia l’accetta e guarda il marito con occhi interrogativi nei quali si legge la
domanda angosciosa: “Come ci risaneremo? Come potremo ritornare quelli di una
volta?“ Gennaro intuisce e pronuncia l’ultima battuta: “S’ha da aspetta’, Ama’. Ha
da passa’ ‘a nuttata”. E si siede attorno al tavolo, come in attesa, ma fiducioso.
Angelo Maj
COOPERATIVA DI ABITANTI
Da comunità
di lavoratori
a comunità di abitanti
È stato inaugurato “Vivere Milano Bicocca”,
un quartiere di 700 appartamenti nati dalla collaborazione virtuosa
tra mondo cooperativo (UniAbita e Cmb)
e istituzioni pubbliche (Comune di Milano e Regione Lombardia)
Con una bella festa, a cui è stato invitato tutto il circondario, sabato 4 ottobre è stato ufficialmente inaugurato “Vivere Milano Bicocca”, il nuovo quartiere che sorge a Milano
all’incrocio fra via Breda e viale Sarca, nei pressi del centro
commerciale Sarca, del Bicocca Village e del Polo universitario
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Bicocca, in quella che una volta era un’area industriale nella
quale le tute blu degli operai della Breda lavoravano gomito a
gomito con le tute bianche di quelli della Pirelli.
Sette torri per circa 700 appartamenti in totale, che si affacciano su un grande parco interno di 11.500 metri quadrati,
Settembre/Ottobre 2014
sono il risultato di una collaborazione virtuosa tra pubblico e
privato per far fronte al problema della casa. Protagonisti, da
un lato, il Comune di Milano e la Regione Lombardia, dall’altro, le cooperative UniAbita e Cmb.
Qui UniAbita ha sviluppato due torri. Una di 14 piani per
76 appartamenti in edilizia convenzionata, già tutti assegnati
in proprietà, l’altra di 15 piani per 89 appartamenti in housing
sociale (classe energetica A, canone annuo per circa 74 euro
per metro quadrato).
Cmb, la storica Cooperativa Muratori e Braccianti di Carpi, oltre alle due torri per UniAbita, ne ha realizzate altre 5,
con circa 540 alloggi a edilizia convenzionata, anche questi
in classe energetica A, che ha proposto ai propri acquirenti in
sette tipologie di appartamenti, con modalità di acquisto innovative, come quello, che in altri interventi è praticato anche
da UniAbita, del patto di futura vendita.
L’obiettivo, condiviso sin dal principio con UniAbita, è stato
quello di costruire alloggi di qualità, tecnologicamente all’avanguardia, nel rispetto dell’ambiente, a prezzi il più possibile
contenuti, da proporre ai cittadini e ai soci in modo da favorire
il più possibile l’accesso al “bene casa”. Un intervento di successo, se si considera che più del 90 per cento delle abitazioni
sono state vendute o assegnate, il che, in una situazione per
il mercato immobiliare che alcuni definiscono catastrofica, è
un evento più che raro. Quindi, a maggior ragione, c’era l’esigenza di una riflessione comune su questa esperienza, e per
questo, durante la mattinata, è stato organizzato un incontro
al quale hanno partecipato - oltre a Gian Matteo Marangoni,
presidente UniAbita, e Aldo Tognetti, vicepresidente Cmb - ,
anche il vicesindaco e assessore alla Casa di Milano, Ada Lucia De Cesaris, l’assessore alla Casa della Regione Lombardia,
Paola Bulbarelli, il presidente di Legacoop Abitanti nazionale,
Luciano Caffini, il presidente nazionale di Legacoop, Mauro
Lusetti, e il suo predecessore, l’attuale ministro per il lavoro,
Giuliano Poletti.
Parlando dell’edificio in housing sociale che UniAbita ha
realizzato, Marangoni l’ha indicato come un esempio concreto
di come la collaborazione tra soggetti pubblici e privati possa,
anche in contesti socio-economici difficili, produrre importanti
risultati per l’intero tessuto sociale. Questo risultato è stato
infatti raggiunto per effetto della norma urbanistica che il Comune di Milano ha adottato in questa situazione, classificando come standard qualitativo l’housing sociale, azzerando di
conseguenza gli oneri che gravavano sull’area.
“L’housing sociale - ha dichiarato Marangoni - è lo strumento che oggi può svolgere un ruolo rilevante nella definizione delle politiche dell’abitare capaci di rispondere al bisogno
Settembre/Ottobre 2014
Il presidente di UniAbita, Gian Matteo Marangoni
delle categorie sociali che non riescono a trovare soluzioni nel
mercato privato e che non hanno le caratteristiche di reddito
per accedere all’edilizia popolare. La realizzazione di questo
progetto - ha aggiunto - è stata possibile grazie al contributo
pubblico che ha avuto un effetto moltiplicatore, attivando investimenti e risorse private”. E in effetti, in questo intervento,
accanto ai 3 milioni di euro di finanziamento regionale, UniAbita ha aggiunto 7.455.000 euro di risorse proprie, 1.300.000
investiti per effettuare i miglioramenti tecnico-qualitativi necessari al raggiungimento della classe energetica A, grazie
alla quale gli abitanti potranno beneficiare di un risparmio sui
costi energetici che è stimato fino al 40 per cento.
Marangoni ha poi colto l’occasione per togliersi qualche
sassolino dalle scarpe, sottolineando l’assurdità di alcune storture burocratiche che portano a dei veri e propri controsensi e
all’inapplicabilità di taluni criteri di assegnazione, evidenziando la contraddizione presente in alcune leggi e sostenendo
che ci sono normative da rivedere.
Aldo Tognetti si è invece interrogato sulle motivazioni che
hanno portato questo intervento ad avere successo. “Credo
che tutto dipenda dal fatto di avere capito prima degli altri
che, per effetto della crisi, il mercato stava cambiando ed era
già entrato in profonda crisi. Di conseguenza cambiava il prodotto casa di cui la città, oserei dire il Paese, avevano bisogno.
Bisognava mettere a punto un’idea di casa bella, funzionale, con tecnologie e materiali all’avanguardia (pensiamo alla
SERVIZI | UNIABITA - 7
COOPERATIVA DI ABITANTI
Paola Bulbarelli
Ada Lucia De Cesaris
Giuliano Poletti
Luciano Caffini
Mauro Lusetti
8 - UNIABITA | SERVIZI
classe energetica A), coniugati però con una capacità di spesa diversa. È un po’
il concetto del low cost. Il risultato mi pare eccellente”.
Per Luciano Caffini l’occasione è utile per valorizzare la capacità di offrire
soluzioni non speculative, non di mercato, da parte del movimento cooperativo, ma è utile soprattutto per capire come questa tipologia di offerta possa
essere replicata nei prossimi anni, in assenza di un elemento che finora è stato
fondamentale, in assenza di compensazioni pubbliche. “Ricavare dal mercato
le risorse da spostare sull’offerta non di mercato, costruire un meccanismo redistributivo dal mercato al welfare è una prerogativa esclusiva del movimento
cooperativo. Ma, se viene a mancare il mercato, diventa difficile proseguire
l’attività di welfare. Come movimento cooperativo possiamo fare alcune cose.
Per primo dobbiamo ridurre il numero delle cooperative, in secondo luogo
dobbiamo riqualificarle, nel senso che devono essere capaci di comprendere
meglio ciò che vogliono le persone e le famiglie, senza replicare pigramente
modelli di offerta che appartengono al passato e che non sono consoni alle
aspettative delle giovani generazioni”. Ma poi bisogna che anche altri facciano la loro parte, ha detto rilanciando la palla nel campo delle istituzioni.
Per Paola Bulbarelli questo intervento ridà un quartiere a un quartiere, perché 700 famiglie fanno un quartiere. In questo caso, la novità è rappresentata
dal fatto che sono state messe a punto proposte diversificate, dalla vendita,
all’affitto, al patto di futura vendita, per meglio rispondere alle nuove necessità
delle famiglie e delle giovani coppie. Serve una politica creativa, per quanto
riguarda la casa, e l’housing sociale ha un posto importante. Prova ne è il fatto
che in questo intervento la Regione Lombardia ha investito una cifra importante, finanziandolo per oltre 3 milioni di euro.
Per Ada Lucia De Cesaris questo intervento contiene in sé l’obiettivo del
mix sociale, del vivere insieme, del fare quartiere e del mettere in relazione
un nuovo quartiere con la qualità urbana, nel senso che non possono più esserci quartieri mono-tono, in cui si costruiscono case solo per coloro che non
possono avere una casa, oppure soltanto abitazioni di lusso oppure di altre
esigenze settoriali. Certo, edificare questi interventi è oggi molto problematico.
In questo caso c’è stato un grandissimo investimento da parte della Regione,
che forse oggi non è più replicabile. Lo stesso Comune di Milano ha scelto di
classificare come standard qualitativo l’housing sociale, rinunciando agli oneri
urbanistici che però servono solitamente per dotare un quartiere di servizi,
senza i quali un quartiere non vive. C’è poi il problema della qualità e del costo
delle aree. Ci sono i costi delle bonifiche, che non si riesce a far pagare a chi
in passato ha inquinato. Ci sono procedure che non funzionano, a partire dalla
legge sugli appalti che va modificata e semplificata, come tutto il sistema organizzativo e amministrativo.
Per Mauro Lusetti alla base del successo di questa tipologia di intervento
c’è l’innovazione. Innovazione dal punto di vista tecnologico, nelle relazioni tra
pubblico e privato, nella strumentazione finanziaria, nella quantità e qualità
dei contratti utilizzati per collocare gli appartamenti, c’è una forte concentrazione di innovazione sociale. “Questa continua ricerca di innovazione - ha
Settembre/Ottobre 2014
detto Lusetti - è un tratto che connota e caratterizza il movimento cooperativo, e che dà ancora più valore all’altro nostro
elemento distintivo. Noi non siamo nati per fare lucro, siamo
nati per soddisfare dei bisogni ed è quindi importante un rapporto positivo tra pubblico e privato, tra cooperazione ed enti
locali. Per quelle che una volta si chiamavano cooperative di
abitazione, e che oggi si definiscono cooperative di abitanti,
resta centrale rispondere al problema della casa, ma insieme
c’è la persona, che una volta risolto il problema della casa, ha
quello della gestione dell’appartamento e quindi dei costi di
funzionamento, dei servizi e quindi dell’abitare.”
Dopo Lusetti ha preso la parola il suo predecessore alla
guida di Legacoop, Giuliano Poletti, che ha lasciato l'incarico
per andare a svolgere la delicatissima funzione di ministro del
lavoro. “Noi non costruiamo case, costruiamo comunità - ha
esordito - e quindi non dobbiamo partire dai mattoni, ma dalle
persone che vi abiteranno, dalle famiglie, dalla loro vita, dalle
loro relazioni, dalle loro sofferenze, dalle loro aspettative, dalle loro aspirazioni. Non è sempre facile, ci sono molti ostacoli,
i costi, la burocrazia, però oggi, qui alla Bicocca, si dimostra
che, nonostante tutte le problematicità, quando si vuole, le
cose si possono fare. Diventa possibile quando tanti soggetti
si mettono insieme e ognuno fa la parte che gli compete: la
Regione, il Comune, la cooperativa, l’impresa edile. In questi
anni abbiamo costruito un castello di regole e di soggetti che
le gestiscono, che nei fatti è nell’impossibilità di funzionare,
anziché lavorare sulla responsabilità dei cittadini e sulla loro
Settembre/Ottobre 2014
capacità di autoregolarsi, di costruire un senso della comunità,
della relazione, del fare. Abbiamo bisogno di un cambio profondo di cultura e di dare un segno di fiducia al nostro paese.
Durante il suo intervento Giuliano Poletti ha mostrato uno
scritto consegnatogli da una delegazione di lavoratori della
Nokia che avevano da poco ricevuto una lettera di mobilità.
Tra gli applausi del pubblico, il ministro ha solidarizzato e fatto sue le richieste dei lavoratori, impegnandosi ad affrontare
questa situazione. Ai lavoratori della Nokia va, naturalmente,
la solidarietà della cooperativa e dei soci di UniAbita. Al termine dell’incontro pubblico il taglio del nastro, poi la festa è
continuata, con spettacoli e musica per tutto il pomeriggio.
SERVIZI | UNIABITA - 9
39° CONGRESSO NAZIONALE DI LEGACOOP
La cooperazione
è uno dei pilastri su cui
può ripartire il Paese
Intervista a Luca Bernareggi, presidente di Legacoop Lombardia.
“Per far riprendere l’economia, rigenerare coesione sociale,
fare rinascere speranza serve un modello che tenga insieme
crescita economica e sviluppo umano”.
Dalla crisi emerge la necessità di affrontare con forza il tema
dell’intergenerazionalità
Luca Bernareggi, nato a Monza 50 anni fa, è il presidente
di Legacoop Lombardia dal 22 maggio del 2006. In preparazione del 39° congresso nazionale, e della sua articolazione
regionale prevista al Teatro dell’Elfo di Milano mercoledì 19
novembre, gli abbiamo posto alcune domande.
Quale è l’obiettivo principale di questo congresso
e come arriva la cooperazione a questo importante appuntamento?
Malgrado l’indebolimento provocato dagli effetti della
crisi che stiamo attraversando, la cooperazione italiana mantiene una forza economica e sociale importante e si conferma
una realtà fondamentale per contribuire alla ripresa e alla crescita dell’Italia.
Alcuni numeri possono essere utili per capire di che cosa
stiamo parlando. Solo per restare a Legacoop siamo in presenza di 8 milioni di soci, di 14 mila cooperative aderenti, con un
volume di produzione che si attesta intorno ai 45 miliardi di
euro, e con un numero di occupati che sfiora le 100 mila unità.
Questi numeri, già rilevanti, assumono ancora più peso
se proiettati nella dimensione dell’Alleanza delle cooperative
italiane, che è il destino comune verso cui si stanno dirigendo
10 - UNIABITA | SERVIZI
Luca Bernareggi
Legacoop, Confcooperative e Agci, le tre centrali che separatamente hanno sinora rappresentato il mondo cooperativo
italiano.
Sono numeri importanti che dimostrano come la cooperazione sia un soggetto importante della coesione sociale e del
pluralismo economico del nostro paese.
L’Italia versa in una crisi profonda, sia nel suo tessuto
produttivo che dal punto di vista sociale. C’è bisogno di una
nuova stagione politica che faccia partire un processo di trasformazione e di ridisegno della forza economica e del ruolo
dell’Italia nel mondo. Noi pensiamo che per perseguire questo
Settembre/Ottobre 2014
obiettivo c’è bisogno della cooperazione. Dei valori, dei soci,
delle imprese e del patrimonio professionale accumulato. In
altre parole la cooperazione è uno dei pilastri su cui può ripartire il Paese, in uno scenario e in un contesto geopolitico
sempre più complesso e in continuo riposizionamento.
Per far riprendere l’economia, rigenerare coesione sociale,
fare rinascere speranza, serve un modello che tenga insieme
crescita economica e sviluppo umano. Un modello trasparente,
più responsabile, più democratico. Una visione dell’economia
e della società alternativa a quella che la finanza e l’economia
mondiale ci hanno imposto in questi ultimi venti anni, e con
quali pessimi risultati lo si vede. Ecco, noi pensiamo, che in
questa partita la cooperazione possa fare la sua parte senza
imbarazzi, a testa alta.
Puoi dirci, in una parola, quale è l’obiettivo del
congresso di Legacoop?
Una delle parole chiave è quella dell’intergenerazionalità.
Un tema su cui è in corso da tempo una discussione che oggi
però è necessario trasformare in pratica concreta nella vita
dell’associazione e delle singole cooperative. È una parola che
ha un significato a cui non si può venire meno, e che è tra i
valori alla base dell’idea cooperativa. Significa che ogni cooperativa si è sviluppata perché chi l’ha fondata e guidata ha
fatto tesoro di questa ispirazione, dello scambio mutualistico
che comporta. La vita della nostra cooperativa non si esaurisce
con la fine del nostro impegno, ma passa a chi arriverà dopo
di noi, a cui deve essere trasferito il patrimonio accumulato.
Ma parlare di intergenerazionalità, significa anche che
non possiamo tirare avanti per decenni senza costruire la classe dirigente che prenderà il nostro posto. Di questo problema
abbiamo parlato per troppo tempo, ora è diventato ineludibile.
Escludere le giovani generazioni dalla guida delle cooperative
significa accentuare gli elementi di crisi, significa privarci di
idee e di stimoli per affrontarla. Dobbiamo essere motori del
cambiamento, saper contare su nuove energie e rinnovare la
linfa in grado di produrre il cambiamento. Tutto ciò implica
inoltre letture nuove della società, perché è evidente che non
possiamo affrontare i problemi di oggi con schemi interpretativi di venti anni fa.
Nei documenti congressuali è esaminato il rapporto, a volte difficile, che si viene a creare tra dimensioni delle cooperative, legame col territorio
e partecipazione democratica.
Settembre/Ottobre 2014
Penso che si debba superare un’impostazione che cerca di
dare risposte settoriali a problemi che hanno invece bisogno
di risposte coordinate. Non possiamo risolvere il problema della casa e poi non affrontare gli altri problemi che il possesso o
l’uso di un’abitazione comporta. Si tratta, per stare all’esempio, di quell’insieme di politiche che vanno sotto il titolo di
servizi all’abitare.
Da questo punto di vista è evidente che la collaborazione
più stretta tra cooperative che sono fortemente legate al loro
territorio mette in rete maggiore quantità e qualità di servizi e
di possibili soluzioni.
Del resto vediamo come è cambiata la domanda di casa in
questi anni. Oggi un giovane o una giovane coppia che lavorano a Milano non chiedono che la loro abitazione sia localizzata in un determinato quartiere ma piuttosto che sia ben servita
dai mezzi, di facile accessibilità, che abbia un costo compatibile con il loro reddito, che presenti positività dal punto di vista
della vita di relazione. Una politica della casa che promuova
un’offerta su scala regionale può contribuire a dare risposte a
questi problemi meglio di quello che una singola cooperativa
è in grado di fare. Del resto, alcuni nostri limiti sono evidenti.
Basti pensare a come poco e male sappiamo dare risposte al
milione di nostri concittadini stranieri che vivono stabilmente
in Lombardia, e che ormai rappresentano il 10 per cento della
popolazione della nostra regione.
È vero che grandi comunità cooperative possono presentare delle criticità dal punto di vista della partecipazione democratica. Il problema non sta tanto nella dimensione o nel
numero dei soci ma nella volontà di risolverlo. Le nuove tecnologie, ad esempio, ci mettono a disposizione metodologie
inclusive in grado di sostenere la partecipazione dei soci molto
meglio di quello che abbiamo saputo fare finora.
Un’ultima battuta. Che cosa vorresti che uscisse
da questo congresso.
Vorrei che i gruppi dirigenti della cooperazione ne uscissero con la consapevolezza che siamo in una fase di cambiamento strutturale dell’economia e della società. Una fase in
cui i rischi si assommano alle potenzialità. Sta a noi decidere
da che parte far pendere la bilancia. Questa consapevolezza è
indispensabile per produrre i cambiamenti necessari all’impresa cooperativa e per investire con convinzione su un gruppo
dirigente che guidi la cooperazione di domani.
SERVIZI | UNIABITA - 11
39° CONGRESSO NAZIONALE DI LEGACOOP
Le cooperative
devono puntare
sull’housing sociale
Per il mercato immobiliare non ci sono prospettive immediate
di superamento della crisi, la cui durata mette in serie difficoltà
anche le imprese di grandi dimensioni. Anche il numero delle cooperative
è ancora eccessivo. Ne parliamo con Luciano Caffini, presidente uscente
di Legacoop Abitanti della Lombardia
Luciano Caffini è il presidente uscente di Legacoop Abitanti della Lombardia. Sarà anche l’ultimo presidente dell’associazione, perché una delle questioni che sono sul tavolo del
prossimo congresso, che si svolgerà al Teatro Elfo di Milano
il prossimo 19 novembre, è quella di chiudere le associazioni
settoriali, abitanti, produzione lavoro, servizi e altre, per ricondurle tutte in capo a Legacoop.
La ragione principale di questa semplificazione organizzativa risponde all’esigenza di preparare Legacoop al passaggio della costituzione dell’Alleanza delle Cooperativa Italiane,
che diventerà pienamente operativa a partire dal 1° gennaio
2017. Non ci avrebbe giovato arrivare a quell’appuntamento col peso di un centinaio di istanze organizzative elette dai
soci. Abbiamo invece ritenuto più utile e funzionale attivare
una progressiva e graduale semplificazione. D’altro canto le
specializzazioni settoriali non scompariranno, ma verranno affidate a dipartimenti non elettivi che saranno espressione sia di
esigenze di servizio sia di elaborazione di politiche specifiche.
12 - UNIABITA | SERVIZI
Luciano Caffini
Settembre/Ottobre 2014
Facciamo un passo indietro, ci puoi descrivere la
situazione del mercato immobiliare?
La crisi del settore immobiliare è sotto gli occhi di tutti.
Non c’è ripresa, né ci sono prospettive ravvicinate di superamento della crisi del mercato, neppure per le nostre cooperative che sono spesso alle prese con progetti impegnativi e complessi, pensati molti anni fa e progettati quando la situazione
del paese era molto diversa da quella di oggi.
Lo stesso aumento del numero delle compravendite, che
in queste ultime settimane è stato salutato come un incoraggiante segnale di ripresa, mi sembra piuttosto un fenomeno
legato a delle svendite, a opportunità straordinarie, a offerte a
prezzi inusuali che vengono colte da famiglie o dagli investitori per realizzare un buon affare.
Inoltre è molto praticata la strada delle transizioni dell’usato in contesti urbani compiuti, in situazioni rassicuranti, per
le famiglie e le persone, dal punto di vista dell’offerta dei servizi e della dotazione infrastrutturale. Al contrario le offerte
immobiliari collocate in grandi progetti di trasformazione urbana, solo parzialmente completati, si scontrano con cautele e
diffidenze da parte delle famiglie e degli acquirenti che preferiscono acquisire l’abitazione quando il contesto urbano in cui
è collocato è prossimo al completamento.
Se questa è la lettura del mercato immobiliare,
cosa possono fare le cooperative?
Credo che la strada sia quella di aumentare in modo significativo l’offerta di housing sociale, ricorrendo il più possibile
alle possibilità correlate al sistema integrato dei fondi immobiliari e ai capitali investiti da parte della Cassa Depositi e
Prestiti e dalle fondazioni di origine bancaria.
Qual è la situazione del movimento di abitazione
lombardo?
È una situazione in profonda trasformazione. Quattro anni
fa era in atto una polarizzazione tra cooperative che avevano
già compiuto processi di fusione, come quello realizzato da
UniAbita, e cooperative marginali che invece si stavano già
mostrando incapaci di guardare al futuro con la solidità necessaria per competere con le dinamiche che si stavano affermando sul mercato.
Oggi questa polarizzazione permane, però le difficoltà colpiscono anche le cooperative di grandi dimensioni. Nessuno è
Settembre/Ottobre 2014
rimasto indenne dagli effetti di una crisi che ha elementi non
prevedibili. La sua durata, ad esempio, allontana nel tempo la
possibilità per le famiglie di recuperare in termini di reddito, di
capacità di consumo e di investimento. Questa preoccupazione fa sì che le famiglie non spendano e non investano perché
non hanno la sicurezza della tenuta del posto di lavoro e non
si sentono in grado di prendere decisioni importanti, come
quella di indebitarsi per acquistare una casa.
Di fronte a noi c’è una situazione inedita e drammatica che
presenta decisioni da prendere non facili, soprattutto perché
mancano gli strumenti e le capacità per interpretare correttamente che cosa avverrà nel prossimo futuro dal punto di vista
dello sviluppo della città. Cosa succederà nel contesto urbano
milanese? Come sarà tra cinque anni l’area metropolitana?
Come si muoverà la struttura finanziaria e bancaria del paese,
che non sta facendo il suo dovere per aiutare le imprese a fare
investimenti e a superare la crisi?
Per la cooperazione c’è la necessità di rimodulare e riconfigurare un modello di offerta cooperativa adeguata a interpretare le esigenze del nostro tempo. La società cambia ma noi
restiamo espressione di vecchie basi sociali. Dobbiamo capire
cosa vogliono i giovani e le famiglie. Difficilmente possiamo
immaginare famiglie stanziali, radicate nel territorio che condividono relazioni strutturate e durature. Dobbiamo invece immaginare relazioni più problematiche e tecniche di relazione
più moderne, pensate per avere, oltre alla casa, un’offerta di
servizi più ampia di quella che siamo in grado di offrire adesso.
D’altro canto è del tutto evidente che il numero di cooperative è eccessivo e che molte di loro non sono in grado di reggere rispetto al nostro modello “mercato - welfare - casa più
servizi”. Se il mercato si riduce e tracolla è evidente che non
ci sarà più possibilità di attività per moltissime cooperative.
Di conseguenza quelle che resisteranno sul mercato dovranno attrezzarsi per offrire abitazioni più economiche, con una
qualità diversa da quella precedente, più legata agli spazi e ai
contesti urbani, e meno ai dettagli, alla qualità delle piastrelle
o del mobilio, per fare un'esempio. Insomma una casa più essenziale e più sobria, seppur più pretenziosa dal punto di vista
della qualità del contesto urbano e dell’ambiente. Anche noi
ci troviamo quindi di fronte a decisioni impegnative, dal punto
di vista imprenditoriale e aziendale, ma anche, e soprattutto,
di interpretazione delle dinamiche sociali ed economiche del
nostro tempo.
SERVIZI | UNIABITA - 13
SESTO SAN GIOVANNI
Via Falck 44,
un palazzo con un cuore
“solidale”
Nella nuova costruzione, edificata da UniAbita con un investimento
di 5 milioni di euro, troveranno spazio 16 appartamenti
in edilizia libera ma anche un poliambulatorio e 16 mini alloggi
per persone anziane di proprietà della Fondazione La Pelucca
Da prima dell’estate chi si trova a transitare per via Falck,
a Sesto San Giovanni, non può fare a meno di notare che una
parte del marciapiede e circa metà carreggiata stradale sono
occupati da un cantiere. Hanno infatti preso il via i lavori di
demolizione del vecchio edificio sito al numero civico 44, che
versava in abbandono da qualche tempo, per costruire un nuovo palazzo di sei piani dove verranno ospitati sia appartamenti privati che servizi sociali, per lo più rivolti alla popolazione
anziana. Lavori che si protrarranno fino al marzo 2016.
I vecchi sestesi ricordano che in quel luogo, fino agli anni
ottanta, era ancora attiva la sede della Scuola di Mutuo Soccorso, dopo la chiusura, avvenuta qualche anno prima, dei
corsi veri e propri, che per più di metà del Novecento avevano
addestrato le squadre di giovani operai, disegnatori e tecnici
che erano andati a rinfoltire i ranghi delle grandi fabbriche
meccaniche e metallurgiche di Sesto San Giovanni.
Nel gennaio 2006, l’area di via Falck 44 è stata donata
dall’ente “Mutua Volontaria di Assistenza e Previdenza di Sesto San Giovanni“ (già Società di Mutuo Soccorso di Sesto
San Giovanni) alla Fondazione La Pelucca (che a Sesto San
Giovanni già gestisce le case di riposo di via Campanella e
di via Boccaccio) con lo scopo di realizzare una struttura di
interesse pubblico.
La Fondazione ha ipotizzato un intervento misto, un corpo
di residenza libera e, con le risorse generate da questo intervento, un “cuore” solidale, un poliambulatorio e mini alloggi
per le persone anziane.
14 - UNIABITA | SERVIZI
Tutto ciò si realizzerà grazie alla collaborazione tra Fondazione La Pelucca Onlus, Comune di Sesto San Giovanni e Cooperativa UniAbita, che in questa operazione investe 5 milioni
di euro. Parliamo infatti di un intervento che, a conclusione
della totale demolizione degli attuali fabbricati, prevede la
successiva costruzione di un edificio di 1.300 metri quadrati,
sviluppato su sei piani fuori terra, dove troveranno spazio 16
alloggi di pregio, in classe energetica A, a residenza libera e
una serie di servizi collettivi per il territorio. La parte collettiva
Settembre/Ottobre 2014
e la residenza libera sono completamente divisi tra loro, con
ingressi separati.
L’attrezzatura collettiva, che si sviluppa al piano terra,
presenta diverse destinazioni d’uso, strettamente correlate e
collegate tra loro: una “Casa degli anziani”, una struttura poliambulatoriale aperta a tutti i cittadini dedicata alle patologie
della terza età; una “Struttura di Mini Alloggi Protetti (MAP)”,
costituita da 7 mini alloggi, per complessivi 14 posti letto potenziali per anziani parzialmente autosufficienti, con spazi comuni, sale per attività motoria e un centro di orientamento ai
servizi per gli anziani. Sia il poliambulatorio che i mini-alloggi
protetti diverranno di proprietà della Fondazione La Pelucca.
Infine la “Sede della Società di Mutuo Soccorso”, uno spazio
museale che racconterà, anche attraverso una mostra permanente, la storia della Società e le sue ripercussioni sulla vita
sociale e politica di Sesto San Giovanni nel Novecento.
“Con questa realizzazione si aggiunge un nuovo tassello
alla filiera dei servizi rivolti agli anziani e alla fragilità che la
Fondazione La Pelucca offre ai cittadini di Sesto – afferma la
presidente Maria Cristina Bombelli. – Gli alloggi protetti di nuova concezione, il poliambulatorio specializzato nelle patologie
della terza età, un punto di informazioni e orientamento per i
servizi sociosanitari, faranno di questo luogo una vera «Casa
della Salute»”.
“Oggi – ha dichiarato il Sindaco di Sesto San Giovanni Monica Chittò – iniziamo il recupero di uno spazio in pieno centro
che consentirà di fornire ai cittadini un nuovo servizio in ambito
sociale e sanitario. Una partnership pubblico/privato che può
rappresentare una buona pratica da utilizzare anche in futuro”.
“Questo intervento testimonia il nostro impegno nei confronti della riqualificazione del territorio, nel cuore della città,
senza occupare suolo nuovo – ha dichiarato Gian Matteo Marangoni, presidente di UniAbita. – Nel caso dell'edificio di via
Falck 44 non si tratta solo di riconvertire un immobile, offrendo
case di pregio, ma anche di farne un punto di riferimento per la
collettività”.
La Società di Mutuo Soccorso di Sesto San Giovanni
per più di un secolo un luminoso esempio di mutualità
Capire l’importanza del ruolo
svolto per quasi un secolo dalla Società di Mutuo Soccorso
di Sesto San Giovanni, nata nel
1880, può non essere semplice.
Per farlo bisogna andare a quegli
anni di fine ottocento, in cui nascevano le prime cooperative, i
primi sindacati. Lo stesso Partito
socialista italiano doveva aspettare il 1892 per essere fondato.
I lavoratori non avevano alcuna
assistenza per malattie, infortuni, invalidità, vecchiaia. Molti di
loro si iscrivevano alle società
di mutuo soccorso appunto per
assicurarsi un sussidio in caso
di eventualità dolorose. Modesti
erano i sussidi che si ricevevano,
del resto modesti erano i contributi che i lavoratori erano in condizione di pagare.
Settembre/Ottobre 2014
Nonostante ciò i dirigenti della Società di Mutuo Soccorso di
Sesto San Giovanni presero la
decisione, onerosa ma ricca di
frutti in futuro, di istituire una
scuola che sarebbe sì servita loro
e ai loro figli, ma soprattutto alla
grande massa dei lavoratori, anche non soci, che cominciavano
ad affluire in quegli anni a Sesto
San Giovanni, col nascere delle
prime officine e delle prime manifatture, preludio dello sviluppo
nei primi anni del Novecento, che
ne avrebbe fatto uno dei principali centri industriali del Paese.
Nel 1900 la Società operaia di
mutuo soccorso di Sesto San
Giovanni si fece promotrice della Scuola professionale serale di
meccanica e disegno macchine;
più tardi istituì un'officina‐scuola
per l'avviamento dell'apprendistato delle macchine e corsi serali e festivi di specializzazione.
Fondò inoltre la biblioteca popolare De Amicis che raggiunse
in breve tempo un complesso di
3.500 volumi. La Società operaia, nata con ideali democratico‐risorgimentali, fu una delle
protagoniste della vita politica e
sociale sestese e rivestì un'importanza notevole
nel campo dell'istruzione professionale, formando
intere generazioni
di operai, disegnatori e tecnici che
venivano richiesti
dalle grandi aziende del territorio.
Nel secondo dopo-
guerra si occupò esclusivamente
della gestione della scuola professionale, sui banchi della quale
si sono seduti migliaia di giovani
provenienti da ogni contrada d’Italia. Poi, con lo sviluppo della
formazione professionale pubblica, nazionale e regionale, sono
venuti meno i presupposti per la
sua esistenza e la scuola ha cessato l'attività nel 1987.
SERVIZI | UNIABITA - 15
CINISELLO BALSAMO
Inaugurato
il PalaCOOPer,
la nuova casa
dello sport
Realizzato e gestito dal CoCEC, il consorzio che riunisce le tre cooperative
di abitazione di Cinisello Balsamo. Si alleneranno e giocheranno UniAbita Volley,
Asa, Acli, Auprema e Speranza. Può ospitare fino a 99 spettatori
di Caterina Paola La Grotteria
Si chiama PalaCOOPer e si pronuncia così, e non “all’inglese”, perché la nuova palestra di Cinisello Balsamo, inaugurata
il 20 settembre svela, già nel nome, la sua origine. Realizzato
dal CoCEC, il consorzio che riunisce le tre cooperative edificatrici cinisellesi (UniAbita, Armando Diaz e La Nostra Casa),
PalaCOOPer è uno degli ultimi tasselli dell’ampio piano di riqualificazione del quartiere di Balsamo, il famoso piano 1.8
che sta cambiando il volto di questo angolo di città, oltre che
essere un bell’esempio di attenzione delle cooperative verso
la comunità.
16 - UNIABITA | SERVIZI
Al taglio del nastro erano presenti il primo cittadino di
Cinisello Balsamo, Siria Trezzi, il vicesindaco e assessore allo
Sport, Luca Ghezzi, oltre al presidente del CoCEC, Gianluigi
Falzoni, e ai più importanti rappresentanti delle cooperative
facenti parte del Consorzio.
La palestra, che si trova in via Diaz, proprio dietro l’Oratorio di San Pio XI, è una bella struttura, luminosa e funzionale,
che può ospitare fino a 99 spettatori seduti nelle due tribune.
PalaCOOPer, un piccolo palazzetto dello sport, è già in piena
funzione: viene gestito direttamente dal CoCEC che, grazie a
Settembre/Ottobre 2014
una convenzione con l’Amministrazione comunale, mette a disposizione dell’Ufficio sport del Comune il 50 per cento delle
80 ore di attività sportiva previste.
Si allenano quotidianamente e giocano nel weekend,
UniAbita Volley e poi Asa, Acli, Auprema e U.S. Speranza, la
società nata e cresciuta all’interno del vicino oratorio. Pallavolo, quindi, ma non solo: le ragazze della Serie B2 di UniAbita
Volley già la utilizzano per gli allenamenti, ma il PalaCOOPer è
a disposizione durante le mattine anche per la ginnastica per
gli anziani e per altre discipline sportive.
Spazi perfettamente strutturati, materiali moderni, grande
attenzione al risparmio energetico (riscaldamento a pannelli
che permette di riscaldare tutto o frazioni di pavimento, coibentazione delle pareti): il PalaCOOPer è una struttura moderna ed estremamente funzionale, approvata dal Coni.
È un luogo dove lo sport si gioca e non si dimentica, grazie
alla “Galleria dei ricordi” voluta dai costruttori e gestori della
palestra, che raccoglie e mostra – alle pareti del corridoio che
percorrono gli sportivi dagli spogliatoi al campo – le foto dei
grandi e piccoli uomini che hanno fatto la storia dello sport di
Cinisello e Balsamo. Si parte dal lontano 1904 con una foto
dal sapore vintage che ritrae l’allora Società Ginnica Prodi e
Gagliardi di Cinisello Balsamo, si rimane incantati di fronte al
sorriso pieno di fatica di Carlo Oriani (vincitore del Giro d’Italia
nel 1908) e dinnanzi allo sguardo fiero dei calciatori della G.C.
Costanza nel 1926. Ci sono i pulcini dell’Oratorio di Balsamo
negli anni Trenta, un giovane Gino Bartali in visita agli sportivi
balsamesi e il forzuto Angelino Meroni, discobolo della nazionale italiana che si allena a Balsamo negli anni cinquanta,
sotto lo sguardo benevolo del parroco di allora.
C’è Giannino Negrini, con il copertone a tracolla e la sua
vecchia bici, c’è Gianna Rusconi “femminista ante litteram”
che correva in moto negli anni quaranta e giocava nella nazionale di pallacanestro e la Falc, società alpinistica balsamese che negli anni quaranta fungeva anche da copertura per
partigiani.
Arriva la fine degli anni Cinquanta ed ecco la Stella Azzurra, famosa squadra calcistica cittadina, seguono gli anni gloriosi di Gaetano Scirea ritratto nella galleria con Enzo Bearzot
Settembre/Ottobre 2014
e via così fino alla prima biciclettata per le strade di Cinisello
Balsamo. Gli anni Novanta sono rappresentati dal bel calcio
della Speranza (i vicini di casa del PalaCOOPer ) e dalla Balsamese, fino ad arrivare a oggi, con la fotografia delle premiate
atlete dell’UniAbita Volley.
La galleria fotografica vuole essere fonte d’ispirazione e,
verrebbe da dire, monito per gli sportivi di oggi, affinché non
si dimentichi mai lo spirito di compartecipazione e la voglia di
affrontare le sfide che da sempre muove chi lo sport lo ama e
lo pratica, ogni giorno, sulla propria pelle. Anche quando le attrezzature erano decisamente meno all’avanguardia di quelle
odierne e magari si giocava con una palla sgonfia in un campo
pieno di neve. Ma lo sguardo, pieno di vita, di sfida, di voglia
di farcela degli atleti, quello “buca la patina” di una vecchia
foto e arriva al cuore anche oggi, nel 2014. Perché, forse, lo
sport è anche questo e un nuovo spazio come il PalaCOOPer a
disposizione della città aiuterà a non dimenticarlo.
Le foto che compongono la Galleria dello sport del PalaCOOPer
sono state concesse dal Comune di Cinisello – Servizio Sport, dal
Centro di Documentazione Storica di Cinisello Balsamo, dall’Archivio
fotografico del Circolo Ordine e Concordia.
SERVIZI | UNIABITA - 17
COOPERATIVA DI ABITANTI
I nuovi servizi
finanziari di UniAbita>
la parola ai soci
Generale apprezzamento per AncheDaCasa, pensata per l’accredito dello stipendio
e della pensione e per effettuare depositi o bonifici con una semplice mail,
e per CartaBcc Tasca, la carta ricaricabile prepagata
di Caterina Paola La Grotteria
UniAbita, una cooperativa sempre più vicina ai propri soci. Anche con una serie di prodotti finanziari, lanciati pochi mesi fa,
per facilitare la vita di soci lavoratori spesso impossibilitati a
recarsi in sede per le operazioni di sportello o che preferiscono
usare internet per semplici operazioni bancarie come bonifici
e accrediti di stipendio e pensione, oltre che per fare acquisti.
Così, a qualche mese di distanza dal loro avvio, abbiamo voluto
ascoltare la voce dei soci che hanno deciso di attivare uno dei
nuovi servizi finanziari – AncheDaCasa e CartaBcc Tasca –
per sapere cosa ne pensano, come li utilizzano e se hanno cambiato in meglio la gestione della loro vita quotidiana.
Partiamo da AncheDaCasa, i servizi per la gestione a distanza del libretto di prestito di UniAbita. Con AncheDaCasa si
può richiedere l’accredito automatico dello stipendio e della pensione, effettuare depositi o bonifici semplicemente
inviando una mail. Si tratta di una procedura semplice e sicura,
che si attiva direttamente in cooperativa, offerta in collaborazione con la Bcc di Carate Brianza. Per tenere tutte le operazioni
sotto controllo, basta attivare la richiesta di ricezione di e-mail
o sms di aggiornamento dopo ogni movimento. Il servizio, che
è partito da metà maggio, ha già riscosso un buon successo e
incuriosito soprattutto i soci giovani e lavoratori, che in questo
modo possono usufruire del servizio senza chiedere permessi di
lavoro per venire di persona in cooperativa. I costi del servizio
sono esclusivamente quelli relativi al bonifico per prelievo di
somme dal libretto di prestito (0,50 euro a operazione).
Come la nostra socia, la signora Franca Di Bisceglie, che
ha attivato da poco il servizio di accredito automatico dello
18 - UNIABITA | SERVIZI
stipendio: “Sebbene sia partito da poco tempo, devo dire che
per ora sono soddisfatta di questo nuovo servizio. Innanzitutto
risparmio del tempo, non dovendo andare in banca come facevo
prima per pagare l’affitto mensile: ora la retta viene prelevata
direttamente da UniAbita dal mio libretto dove viene versato
anche lo stipendio. In più, con un unico libretto di prestito, dove
convergono entrate e uscite di famiglia ho tutto sotto controllo
e non ho le spese di gestione di un conto corrente bancario.
Inoltre i miei risparmi a fine anno fruttano un po’. Senza dimenticare che con AncheDaCasa fare il bonifico ha un costo
decisamente accessibile. Conservo il conto corrente in banca
solo per pagare le bollette: anzi, propongo a UniAbita di attivare
anche questo servizio. Per me sarebbe fantastico.”
AncheDaCasa è un servizio utile anche per chi vuole effettuare depositi o bonifici on-line, semplicemente inviando una
Opportunità riservata ai Soci abitanti UniAbita
Mutui per ristrutturazione edilizia e per risparmio energetico
Convenzione con la Banca BCC di Carate Brianza> si tratta della possibilità
per i soci uniabita di accedere a mutui chirografari (senza garanzie ipotecarie)
per la ristrutturazione edilizia e risparmio energetico.
Durata
1 8 mesi
24 mesi
60 mesi
Tasso base
Euribor 6 mesi
Euribor 6 mesi
Euribor 6 mesi
Spread
3,00%
3,25%
3,75%
- Spese di istruttoria 0,50% con un minimo di 75 euro
- Nessuna penale di estinzione anticipata per le tre tipologie evidenziate
Per maggiori informazioni contattare l'ufficio finanziario di UniAbita
Settembre/Ottobre 2014
mail. Si può così facilmente ordinare alla
propria banca/bancoposta di accreditare
- tramite bonifico - una somma sul libretto in cooperativa o, viceversa, ordinare
alla cooperativa, anche via mail, di eseguire un bonifico verso il proprio conto
corrente bancario o postale. Entrambe le
operazioni vengono sempre confermate
tramite e-mail e/o sms, con in aggiunta
l’indicazione del saldo aggiornato del libretto.
Marco Locati, socio sestese della
nostra cooperativa, ha attivato la scorsa
primavera AncheDaCasa, con l’intento
di utilizzarlo per spostare denaro dal proprio conto corrente al proprio libretto di
risparmio UniAbita e viceversa: “L’esperienza è piuttosto breve,
avendo attivato il servizio pochi mesi fa, ma devo dire che tutte
le volte che lo abbiamo utilizzato ci siamo trovati bene, soprattutto perché ci ha evitato di doverci recare personalmente agli
sportelli di UniAbita e, per chi lavora e ha bambini piccoli come
nel nostro caso, può rivelarsi un servizio molto prezioso, oltre
che un grande risparmio di tempo. Impiegare cinque minuti per
un’operazione, invece che un’ora fa la differenza. Forse è un po’
macchinoso come sistema perché è necessario farlo via e-mail,
ma poi, grazie alle conferme via sms ed e-mail, sono tranquillo
che tutto sia andato a buon fine. Nel nostro caso lo utilizziamo
per muovere fondi internamente al nucleo famigliare, quando
vogliamo destinare una parte dello stipendio al libretto di prestito o, viceversa, quando abbiamo necessità di affrontare spese
improvvise e ci servono contanti sul conto bancario.”
Poi c’è CartaBcc Tasca, la carta ricaricabile prepagata di
Prestito Ordinario (in vigore dal 1/10/2014)
Da Euro
A Euro
0
300,00
10.000,00
20.000,00
30.000,00
40.000,00
50.000,00
299,99
9.999,99
19.999,99
29.999,99
39.999,99
49.999,99
72.187,32
Settembre/Ottobre 2014
Tasso Fisso Netto
(ritenuta 26%)
0,00%
0,89%
0,96%
1,04%
1,18%
1,20%
1,22%
Tasso Fisso
Lordo
0,00%
1,20%
1,30%
1,40%
1,60%
1,625%
1,65%
UniAbita, un servizio attivato circa un anno fa sempre grazie
alla collaborazione con la Banca di Credito Cooperativo di Carate Brianza. Se un socio – necessariamente prestatore – fosse
interessato basta che si rechi allo sportello per l’attivazione con
i documenti di identità per aprire la pratica e fissare un successivo appuntamento con il funzionario della Bcc per la firma dei
documenti e la consegna della carta. Nell’occasione viene rilasciato un web pin che permetterà al socio di controllare direttamente on-line tutti i movimenti, mentre per le ricariche il socio
potrà rivolgersi direttamente alle casse di UniAbita al costo di
1 euro a operazione (la ricarica può essere effettuata anche in
banca ma il costo diventa di due euro). Una volta ricevuta e
caricata fino a un massimo di 3.000 euro, CartaBcc Tasca funziona come una normale carta di credito: è sicura, garantisce
protezione anche per gli acquisti on-line e si può usare all’estero
nel circuito Mastercard. L’emissione della carta è gratuita (per
le prime 300 emissioni) e permette anche di prelevare contanti
presso i bancomat al costo di 1,50 euro.
Si può usare con sicurezza, per qualunque acquisto, in oltre
30 milioni di punti vendita che espongono il marchio MasterCard in Italia e nel mondo. Si può ricaricare il telefono cellulare
e si possono effettuare prelievi di contante da più di un milione
di sportelli automatici, sia in Italia che in ogni parte del mondo.
Il signor Aldo Giulio Comani, nostro socio risparmiatore,
ha deciso di utilizzare CartaBcc Tasca: “L’ho attivata fin dall’inizio, quando è partito il servizio, circa un anno fa. Il motivo
principale è che volevo avere uno strumento per fare acquisti,
anche on-line, che fosse sicuro e facilmente controllabile: purtroppo anni fa una carta di credito mi venne clonata e da allora
ho una certa avversione per bancomat e carte collegate direttamente al conto corrente. Utilizzo la mia CartaBcc Tasca per le
spese di tutti i giorni, per fare acquisti e anche al supermercato,
e quando mi serve la ricarico in cassa UniAbita dove sono tutti
molto competenti. È un servizio che funziona, mi trovo bene.
Ora non mi resta che provare a utilizzarla per gli acquisti su
Internet!”
Prestito Vincolato (in vigore dal 1/10/2014)
Durata Vincolo
Tasso Fisso Netto
(ritenuta 26%)
Tasso Fisso
Lordo
a 2 anni
a 3 anni
a 4 anni
1,48%
1,78%
1,92%
2,00%
2,40%
2,60%
SERVIZI | UNIABITA - 19
COOPERATIVA DI ABITANTI
Partecipare significa
ridurre le spese. Parola
di via Bramante 15!
Il primo bilancio di un impegnativo lavoro di squadra,
cominciato un anno fa, che ha messo insieme un gruppo di soci abitanti,
il comitato di caseggiato, i consiglieri e i tecnici della cooperativa
Riflettori puntati sul caseggiato di via Bramante dove, grazie
a una gestione condivisa tra soci abitanti, comitato di caseggiato
e UniAbita, le soluzioni ai problemi sono più efficaci, rapide ed
economiche. Il segreto? Soci e struttura lavorano insieme, ognuno
con il proprio ruolo e le proprie competenze. Abbiamo presentato
questo caso di eccellenza con nove domande, nove risposte e un
invito per te, socio abitante della Cooperativa UniAbita!
Cosa succede in via Bramante 15?
Ci sono persone che stanno costruendo, insieme a UniAbita,
un'esperienza straordinaria.
In che senso?
Un gruppo di soci abitanti, insieme al comitato di caseggiato
ha deciso di impegnarsi concretamente per migliorare la vita di
questa grande comunità, formata da oltre 300 famiglie.
E i risultati?
Si è già vista una diminuzione di alcune voci di spesa sulla
fattura trimestrale.
Come si è arrivati fino a qui?
Attraverso un faticoso lavoro di squadra, cominciato un anno
fa, che mette insieme un gruppo di soci abitanti, il comitato di
caseggiato, i consiglieri e i tecnici della cooperativa. Possiamo dire
che sia nata una “filiera di risoluzione rapida dei problemi”.
20 - UNIABITA | SERVIZI
Perché funziona?
I soci abitanti possono conoscere molto bene la storia e i
problemi di un caseggiato, per un motivo molto semplice: ci
vivono! Se cominciano a prendersene cura attivamente, svolgono un ruolo molto prezioso: insieme a UniAbita, mettono a
fuoco i problemi esistenti e progettano le soluzioni più efficaci.
Come funziona?
Facciamo un esempio concreto. Con l'inizio dell'estate,
far rispettare la quiete pubblica diventa molto più difficile: gli
ampi cortili di via Bramante 15 diventano luogo di ritrovo per
decine di ragazzi provenienti anche dall'esterno, con conseguenti schiamazzi che durano fino a tarda notte. Mentre nelle
estati precedenti è stato utilizzato un servizio di vigilanza notturna, che si è rivelato non pienamente efficace, nel 2014 si è
voluto cambiare strada. Riuniti in assemblea, i soci abitanti, il
comitato di caseggiato e i consiglieri UniAbita hanno deciso
di utilizzare le guardie giurate per un compito molto mirato: al
posto di presidiare l'intera superficie del caseggiato, le guardie
sono state utilizzate per garantire la sicurezza nella zona box,
dove il problema dei furti di auto cominciava a presentarsi con
particolare evidenza. Per difendere la quiete pubblica, invece,
si è attivato un gruppo di soci abitanti con il sostegno di UniAbita e del comitato di caseggiato. Intervenendo caso per caso,
dialogando con i giovani responsabili degli schiamazzi, spiegando perché è importante rispettare le regole di convivenza
Settembre/Ottobre 2014
della comunità, i soci sono riusciti a ottenere risultati davvero
significativi, facendo tornare un crescente silenzio sulle notti
estive di via Bramante 15.
E perché tutto questo genera, nel tempo, un risparmio economico?
Utilizzare un servizio in maniera ragionata e per un periodo inferiore di tempo vuol dire spendere meno denaro. Torniamo al caso della vigilanza. Se prendi una guardia giurata
a cui chiedi di presidiare un territorio grande come tre campi
da calcio, cioè la dimensione del Caseggiato Bramante, su una
scala da 1 a 10 questo servizio ti costerà 10. Ma se prendi la
stessa guardia per controllare uno spazio grande come un solo
campo, cioè l'area box, la spesa sarà al massimo 3. Non solo:
l’efficacia del presidio sarà maggiore, perché la superficie è
più ristretta e i passaggi che la guardia può fare aumentano.
Altre soluzioni efficaci a problemi concreti?
Come i soci di via Bramante sanno, l'introduzione del teleriscaldamento nel 2009 ha presentato le sue criticità: i costi in
bolletta non hanno rispettato le aspettative, vanificando i benefici economici tanto attesi. Da subito UniAbita ha intrapreso
un'azione a tutela dei soci, contrattando con la società fornitrice di energia (Smec) un costo non superiore al precedente
gestore e definendo un tetto massimo di spesa oltre il quale la
spesa non può andare.
La festa annuale del caseggiato
di via Carlo Villa 6
Domenica 21 settembre si è svolta la tradizionale festa
del caseggiato di via Carlo Villa 6. Con l'auspicio del bel
tempo si è suonato e ballato. Salamelle, patatine, torte
offerte dai nostri inquilini sono andate a ruba, come
altre leccornie preparate dai volontari del caseggiato.
Non mancava la pesca e, per finire, è stata organizzata una tombolata dotata di ricchi premi. Vi è stata
una grande affluenza di persone, anche non residenti,
e tutti sono rimasti soddisfatti. Noi volontari alla fine
eravamo un po’ stanchi, ma anche soddisfatti per la
riuscita della festa e ci siamo dati appuntamento al
prossimo anno.
L'esperienza di via Bramante può essere replicata
anche in altri caseggiati?
Ma certo! Anche se le dimensioni e i bisogni della comunità di via Bramante sono specifici, la collaborazione tra soci
abitanti, comitati di caseggiato e cooperativa porta buoni frutti in tutti i nostri caseggiati.
E allora, che aspetti a contattare il tuo comitato di riferimento per mettere sul tavolo esigenze, temi e proposte? C'è
qualcuno che sta aspettando proprio te!
Info
Vuoi contattare il tuo comitato di caseggiato ma non
sai come fare? Scrivi una mail a [email protected] o chiama in cooperativa (02.6607181) e chiedi
informazioni.
Settembre/Ottobre 2014
SERVIZI | UNIABITA - 21
COOPERATIVA DI ABITANTI
L’amicizia
è il filo che unisce
L’esperienza del Comitato di Caseggiato e del gruppo
di donne di via Carlo Villa 21
di Fiorenza Melani
In via Carlo Villa 21 a Cinisello Balsamo sono le donne il
motore pulsante del caseggiato. Quelle del Comitato di Caseggiato e un gruppo di signore che si incontra ogni giovedì
sera per lavorare a maglia, cucire, chiacchierare, scambiarsi
pareri e ricette ma soprattutto per stare insieme. Le ho incontrate per farmi raccontare la loro esperienza; mi hanno accolto
a braccia aperte, mostrandomi tutti i loro lavori e facendomi
assaggiare un ottimo strudel.
“Il nostro caseggiato è composto da due scale: una della
Cooperativa UniAbita, con 34 famiglie e 8 appartamenti messi
a disposizione del Comune; l’altra composta da 49 famiglie
di privati proprietari del loro appartamento. Abbiamo sempre
lavorato insieme, condividendo gli spazi comuni, la saletta,
invitando sempre tutti a partecipare”. Così racconta Orfeo
Cavaliere, coordinatore del Comitato di Caseggiato. Un ruolo
che ricopre da vent’anni, fin da quando UniAbita è entrata nel
complesso. Gli edifici di via Carlo Villa 21 esistono dal 1965.
La parte che ora appartiene a UniAbita era composta da un
albergo e dagli studi di Telelombardia. “Gerry Scotti ha iniziato qui a fare programmi in televisione” ci raccontano le
più anziane. Poi gli studi si sono trasferiti, l’albergo è stato
chiuso e l’intero edificio è stato acquistato e ristrutturato dalla
cooperativa. Questo spiega la configurazione singolare di via
Carlo Villa 21.
Con Orfeo scherzo sulla fatica di essere l’unico uomo in
mezzo a così tante donne. “Lui è perfetto – dice una di loro –
perché sa sempre mettere tranquillità”. “In realtà ci farebbe
piacere che ci fosse un po’ di ricambio all’interno del Comitato
– dicono sia il coordinatore che le altre due componenti Daniela Brusco e Francesca Giardini – ma non riusciamo a trova22 - UNIABITA | SERVIZI
re nessuno. I nuovi si stancano presto, anche perché lavorano
e ci vuole qualcuno che abbia tempo a disposizione”.
Daniela Brusco è il trait d’union tra il Comitato e il gruppo
delle donne, di cui fa parte. A spizzichi e bocconi, con un grande accavallarsi di voci, ci raccontano chi sono e cosa fanno.
“Il gruppo è nato tra amiche, quando ancora lavoravamo.
Abbiamo iniziato a incontrarci per fare ginnastica in due, poi
è arrivata una terza persona, poi una quarta e piano piano il
gruppo è cresciuto. Inizialmente abbiamo ballato, fatto anche
la danza del ventre, poi abbiamo cominciato a incontrarci per
cucire e fare dei lavori insieme. Sono cinque anni che ci vediamo ogni giovedì. Magari non ci siamo sempre tutte, ma
sappiamo che il gruppo c’è ed è per noi un punto di riferimento”. Assunta, Martina, Maria Teresa, Angela, Giuliana, Cristina,
Teresa, Anna, Linda, questi i loro nomi, sono una squadra ben
affiatata, che si divide i compiti valorizzando le caratteristiche
Settembre/Ottobre 2014
di ognuna. “C’è chi propone nuove idee, chi lavora, chi sprona
a lavorare, chi ha il compito di giudicare alla fine” raccontano
tra il serio e lo scherzoso. Su un tavolo ci sono in bella mostra tutti i loro lavori di cucito, ricamo, maglia e uncinetto che
realizzano come regali per amici e parenti ma che hanno anche donato per una vendita di beneficenza a favore dei terremotati del mantovano. “Qualche anno fa abbiamo preparato
dei regalini per i condomini che abbiamo appeso all’albero di
Natale e che sono stati distribuiti in occasione dello scambio
degli auguri in saletta”. Lavorano con materiali loro, riciclati
o che acquistano appositamente, ma lo fanno tutte insieme,
aiutandosi, consigliandosi, condividendo un progetto.
Il gruppo non si incontra solo per il cucito, benché sia l’attività principale per la quale possiedono una strumentazione
quasi professionale: anche la buona cucina è motivo per stare insieme. “Veniamo da tante regioni diverse d’Italia, quindi
ogni tanto organizziamo delle cene in cui ognuna cucina un
piatto tipico del suo paese d’origine. E prima di Natale prepariamo tutte insieme i tortellini, ma ciascuna secondo la sua
ricetta”.
“La cosa particolare è che siamo tutte qui dall’84, qualcuna anche da prima. Ci conosciamo da allora, i nostri figli
sono cresciuti insieme, ma non ci eravamo mai frequentate.
Insomma ci siamo conosciute da giovani e ci frequentiamo da
anziane”.
Un’esperienza arricchente quella di via Carlo Villa 21, che
dimostra che c’è sempre tempo e spazio per l’amicizia. E che
sono le relazioni tra le persone i mattoni sui quali si costruiscono le comunità destinate a durare.
In bicicletta lungo il Parco Media Valle del Lambro
Il parco che unisce: è il titolo dell’iniziativa, giunta alla sesta edizione, che si è svolta sabato 11 e domenica 12 ottobre.
Nata nel 2008 come una semplice biciclettata da piazza Costantino (Quartiere Adriano di Milano) a via Marx (a Sesto)
per chiedere di includere il Parco Adriano nel perimetro del Parco della Media Valle del Lambro, l’iniziativa si è evoluta
negli anni. A promuoverla, inizialmente, i comitati di cittadini del Quartiere Adriano e la Circoscrizione 5 di Sesto,
con il prezioso sostegno dell’allora Cooperativa
Camagni-Olmini, impegnata nel recupero dell’area verde della Bergamella. In questi anni i primi
obiettivi sono stati raggiunti: il Comune di Milano è entrato a far parte del Parco Media Valle del
Lambro, la nostra Cooperativa ha realizzato i tre
lotti di orti nella Bergamella e reso effettivo il collegamento tra quest’area e il Parco Adriano. Oggi
gli organizzatori si sono moltiplicati ma UniAbita
non ha fatto mancare neppure quest’anno il suo
supporto: durante la ciclopasseggiata punto ristoro presso gli Orti Bergamella, con una colazione
rustica e visita dell’area.
Settembre/Ottobre 2014
SERVIZI | UNIABITA - 23
SERVIZI DI COMUNITA’
Da “Prima il pane”
al “Social Market”
Due importanti iniziative per fronteggiare nuove povertà
e disagio economico. In prima fila, tra le associazioni coinvolte,
c’è la Fondazione Auprema
Da questa volontà sono nati i progetti “Prima il pane”, che
è ormai in pieno svolgimento, e “Social Market”, il cui avvio
è previsto per l’inizio del nuovo anno. Ne parliamo con Pierpaolo Forello, componente del Consiglio di amministrazione
di UniAbita e volontario della Fondazione Auprema e Attilio
Miglioli, presidente della Fondazione.
Ci spieghi come sono nati questi progetti?
I progetti “Prima il pane” e “Social Market” sono scaturiti dalla volontà di lavorare sui territori di appartenenza
della cooperativa, nel momento in cui è diventato evidente
che erano sempre più numerosi i soci in difficoltà. Mentre,
come Cooperativa UniAbita e come Fondazione Auprema, ci
stavamo interrogando su come procedere in questa direzione,
l’Amministrazione comunale di Cinisello Balsamo ha lanciato
il “tavolo della povertà”, dove ha riunito 24 associazioni che
si occupano di assistenza e solidarietà, con le quali ragionare
sul tema delle nuove povertà e dell’aiuto da dare a queste
persone.
I confini della povertà, vecchia e nuova, si allargano sempre
di più. Aumentano le famiglie che ogni giorno devono fare i
conti con difficoltà economiche sempre più pressanti. Precarizzazione o perdita del lavoro, riduzione parziale o totale del
salario sono realtà sempre più diffuse, anche tra i soci della
nostra cooperativa.
È questa una delle ragioni che ha spinto la Fondazione Auprema a decidere di affiancare al tradizionale, e irrinunciabile,
impegno a favore di alcune popolazioni africane, un nuovo
e più incisivo intervento per aiutare i tanti nuovi poveri che
vivono nei nostri stabili, nei nostri quartieri, nelle nostre città.
24 - UNIABITA | SERVIZI
Parlateci di “Prima il pane”.
L’idea di fondo da cui la Fondazione Auprema è partita,
insieme alla Fondazione Cumse, per essere più presenti sul
territorio è questa: rivolgiamoci alla grande distribuzione, facciamoci consegnare i generi alimentari prossimi alla scadenza
che i supermercati per legge sono costretti a togliere dagli
scaffali e incanaliamoli in percorsi di solidarietà. Da qui ha
preso forma il progetto, il cui obiettivo fondamentale è quello
di distribuire buste alimentari ai cittadini e ai nostri soci che si
trovano in condizioni di bisogno. In un primo momento, l’ideazione ha coinvolto tutte le associazioni, poi, nella fase attuaSettembre/Ottobre 2014
tiva, cinque hanno preso in mano il coordinamento organizzativo del progetto: Fondazione Auprema, Fondazione Cumse,
Caritas, Acli, Fondazione Banco Alimentare e il Comune di
Cinisello Balsamo. Queste realtà hanno cominciato a lavorare
utilizzando le sedi dislocate sul territorio della Caritas; il Banco
Alimentare ha messo in rete gli accordi con la grande distribuzione; Fondazione Cumse e Fondazione Auprema, mettendo
a disposizione i loro volontari, si stanno occupando della logistica, recandosi presso i centri della grande distribuzione e
distribuendo i generi alimentari raccolti nei centri territoriali.
Quante sono le persone che il progetto sta aiutando?
Alcuni numeri sono impressionanti. Basti dire che nel mese
successivo alla pausa estiva sono stati distribuiti oltre mille
chili di fresco. Complessivamente le persone che hanno ricevuto pacchi contenenti alimentari sono più di 3 mila. Solo a
Cinisello Balsamo.
Parlavi di un nuovo progetto?
Si tratta di “Social Market”, che costituisce di fatto un’evoluzione e uno sviluppo di “Prima il pane”. È un progetto,
mutuato su un’esperienza che a Torino è già stata ampiamente sperimentata dall’associazione “Terza settimana”, in cui
le famiglie in difficoltà, prese in carico dai servizi sociali del
Comune, anziché ai centri Caritas, vengono indirizzate in un
piccolo supermercato e dotate di una card, una carta di credito
prepagata con cui effettuare gli acquisti, ovviamente all’interno di un paniere definito.
Come funzionerà?
Il “Social market” sarà interamente gestito da volontari,
messi a disposizione dalla Fondazione Auprema e dalle altre
associazioni, più naturalmente da altri volontari che vorranno
dare una mano al progetto. In questo modo non ci saranno
costi di personale. Per il primo anno non si dovrà neppure sostenere il costo dell’affitto, perché si usufruirà di una struttura
messa gratuitamente a disposizione dalla Cooperativa UniAbita.
Dal canto loro, le merci verranno acquistate sulle piattaforme della grande distribuzione nazionale grazie agli accordi dell’associazione Terza Settimana e quindi a prezzi da
grossisti, senza però l’obbligo di effettuare acquisti di grandi
quantitativi. Anche gli arredi non comporteranno costi aggiuntivi. Se ne occuperà infatti la Fondazione Mike, costituita dalla
famiglia per ricordare il famoso presentatore Mike Bongiorno.
Settembre/Ottobre 2014
Resteranno così da fronteggiare soltanto i costi di gestione,
riscaldamento, luce e poco altro.
Tutti questi fattori, uniti al fatto che le associazioni non
hanno l’obiettivo di ricavare un utile, ma al massimo quello di
rientrare dalle spese, faranno sì che i prezzi di vendita saranno
notevolmente inferiori anche a quelli del più economico dei
discount.
Quale sarà il ruolo della Fondazione Auprema?
Vorremmo essere il capofila gestionale del Social Market.
Questo ci permetterebbe di potenziare il canale diretto con i
nostri soci in difficoltà e poi di utilizzare meglio i numerosi
volontari presenti nei nostri stabili, che oggi trovano riduttivo
occuparsi soltanto della raccolta di fondi da destinare a opere
di solidarietà, e vogliono impegnarsi in prima persona in azioni concrete.
Diventa chef! Un corso all’A.S.P. Mazzini
La scuola ASP Giuseppe Mazzini, ente di formazione di
Cinisello Balsamo, da anni propone corsi di formazione per ampliare le proprie competenze e inserirsi con
successo nel mondo del lavoro. Dal 2014, grazie a un
restyling completo e una cucina professionale e innovativa, ha aperto le porte anche al mondo della ristorazione. Parte il 17 novembre il “Corso chef cuoco base”,
che prevede 150 ore tra teoria e pratica e durerà circa
5 mesi, con orari di frequenza serale per agevolare anche i lavoratori. Età minima richiesta: 18 anni.
Il termine delle iscrizioni è il 7 novembre 2014, per
informazioni telefonate al 02 66049151 o inviate una
mail al [email protected]. Per i soci UniAbita 10% di
sconto sulla quota di frequenza.
SERVIZI | UNIABITA - 25
SERVIZI DI COMUNITÀ
È nato il Consorzio
Residenze del Sole
La gestione operativa della RSA affidata a un consorzio di cooperative sociali,
ma operatori e rette restano gli stessi.
Il “vecchio” Consorzio Il Sole continua a gestire
i due poliambulatori XXV Aprile e Diaz
di Caterina Paola La Grotteria
Dallo scorso primo agosto la gestione della RSA Residenza
del Sole di via Bernini, che finora era in carico al Consorzio Il
Sole è passata a “Residenze del Sole”, il nuovo consorzio sociale del quale è entrata a far parte la nostra realtà. Abbiamo
incontrato Alessandro Lago, presidente del Consorzio Il Sole e
del nuovo Consorzio Residenze del Sole, e ci siamo fatti spiegare i motivi di questa scelta.
Innanzitutto, qual è l’attuale situazione societaria? Chi è, nello specifico, il nuovo Consorzio Le
Residenze del Sole e quale ruolo ha mantenuto il
Consorzio Il Sole?
Lo stato attuale delle cose è il seguente: l’originario Consorzio Il Sole, che è nato 25 anni or sono ed è il progenitore
del nuovo Consorzio Residenze del Sole, è sempre operativo
ed è titolare del patrimonio aziendale accumulatosi in questi
anni, comprese per esempio le mura della RSA e i poliambulatori Diaz e XXV Aprile, ma ha cambiato il suo modo di fare
business. Continua a gestire in prima persona i poliambulatori,
mentre ha affittato la gestione della RSA a un consorzio di
cooperative sociali.
Da cosa è stata motivata questa scelta?
Dalla valutazione che una società, per quanto disponga
di un patrimonio adeguato e di un giro d’affari interessante –
oggi nella RSA tutti i cento posti sono occupati – se non si sviluppa, implementa e incrementa le proprie attività, è destinata
a peggiorare i propri risultati. Da qui la scelta di partecipare
26 - UNIABITA | SERVIZI
Alessandro Lago
a questo consorzio di cooperative sociali che è composto da
cinque realtà diverse ma complementari: Consorzio Il Sole;
Cooperativa Sociale Anteo di Biella (una grande società
cooperativa che gestisce RSA, asili nido, doposcuola e offre
servizi per disabili, anziani soli e famiglie in condizioni di fragilità); Cooperativa Lotta contro l’Emarginazione di Sesto
San Giovanni (un’importante realtà di sostegno a persone in
difficoltà, molto impegnata nell’aiuto contro le dipendenze) e
poi due cooperative di Cinisello Balsamo, Arcipelago e ItalEnferm, che attualmente ha l’appalto del personale RSA (infermieri, personale ausiliario, fisioterapisti).
Settembre/Ottobre 2014
Si tratta di una grande opportunità, perché grazie a questa
nuova realtà possiamo partecipare a gare d’appalto di qualsiasi
tipo: dalla gestione delle RSA alla gestione di asili nido. Ora
disponiamo di competenze e di professionalità per sviluppare
il nostro lavoro e per uscire dal territorio. Il Consorzio Il Sole
è infatti molto radicato nel territorio cinisellese ma, in questo
momento, ha necessità di ampliarsi ed esplorare nuove realtà.
Il nuovo CdA: chi ne fa parte, qual è il ruolo del
Consorzio Il Sole?
Il ruolo del Consorzio Il Sole rimane centrale, tant’è che
esprime il presidente del Consiglio (ndr: Alessandro Lago) e
tre consiglieri su sette. All’interno del neo costituito consiglio
di amministrazione sono presenti rappresentanti di tutte le
cooperative facenti parte del Consorzio. Il vicepresidente è
l’architetto Fabio Conca, giovane e affermato professionista,
molto conosciuto anche per il suo impegno nel volontariato di
Cinisello Balsamo.
Con il nuovo CdA abbiamo iniziato a lavorare su alcuni
nuovi progetti collaterali al nostro ramo di attività principale
che restano le RSA: ancora assistenza a soggetti deboli, ma
di diversa categoria. Ma ci sarà modo di parlarne più avanti,
quando i progetti avranno preso forma.
Per quanto riguarda invece il Consorzio Il Sole, dal prossimo primo marzo gestiremo un punto di Prima Assistenza
presso il Villaggio Expo di Rho-Pero. Si tratta di un appalto
temporaneo di sei mesi, durante il quale garantiremo la presenza di un medico 18 ore al giorno, al servizio degli operatori
stranieri che verranno a Milano per Expo 2015.
Cosa cambia nell’originario Consorzio Il Sole dopo
la cessione del ramo d’azienda costituito dalle
RSA che entra a far parte del nuovo Consorzio le
Residenze del Sole?
Il Consorzio Il Sole mantiene un ruolo di grande importanza perché prosegue un’attività molto importante dal punto di
vista sociale, come quella legata ai due poliambulatori. Con la
costituzione delle Residenze del Sole, e con la necessità di modificare la distribuzione del lavoro, otto dipendenti su quindici
sono passati nella nuova società, mantenendo ovviamente
inalterate le condizioni economiche e contrattuali precedenti.
Quali sono le sue aspettative per il Consorzio Residenze del Sole?
Settembre/Ottobre 2014
Sono convinto che sia stata una scelta che si rivelerà vincente, e che ci permetterà di incrociare nuovi mercati e nuovi
territori in maniera interessante e proficua. Senza sviluppo, in
un contesto, come quello odierno, in continua e rapida evoluzione, anche e soprattutto nel settore dei servizi, si rischia di
essere tagliati fuori dal mercato.
Ci saranno cambiamenti per gli utenti della Residenza del Sole di via Bernini?
Da un punto di vista della struttura e dei pazienti, non ci
sono variazioni. Abbiamo inviato una lettera alle famiglie dei
nostri ospiti informandole che il personale sarebbe rimasto lo
stesso, così come gli appalti e le rette. Da un punto di vista pratico non ci sono variazioni e non ci sono stati contraccolpi.
È attivo il nuovo centro prelievi
presso il Poliambulatorio Diaz
È partito sabato 27 settembre presso il Poliambulatorio Diaz di viale Rimembranze 14 a Cinisello Balsamo il punto prelievi Fastlab, dove è possibile effettuare nei giorni di martedì, giovedì e sabato, dalle
7.30 alle 9.00, tutti gli esami del sangue e delle urine
previsti dal nomenclatore regionale. Si può accedere liberamente al servizio, non è necessaria alcuna
prenotazione.
Il laboratorio, che si occupa della refertazione dei
campioni raccolti, ha sede a Carate Brianza ed è uno
dei più grandi d’Italia. La collaborazione con questo
laboratorio assicura la massima precisione nell’esecuzione, il rispetto della privacy dei pazienti e una
refertazione rapidissima: per la maggior parte dei
casi il referto è disponibile già il giorno successivo a
quello del prelievo.
Il servizio è a pagamento e il costo previsto per ciascun esame è sovrapponibile a quello del ticket del
sistema sanitario regionale. Per informazioni contattare il Poliambulatorio Diaz al numero 02.6111114
o via e-mail all’indirizzo [email protected]. In
alternativa è possibile recarsi presso il poliambulatorio nei seguenti orari: dal lunedì al venerdì dalle ore
09.00 alle 19.30 e il sabato dalle ore 09.00 alle 13.00.
SERVIZI | UNIABITA - 27
COOPERATIVA DI ABITANTI
Maggiore equità
nelle spese
per la manutenzione
dei passi carrai
di Katia Giannotta
La cooperativa UniAbita accoglie le richieste dei comitati di
caseggiato e interviene sulla ripartizione delle spese per i passi
carrai. È quanto accaduto di recente, dopo che alcuni comitati
hanno fatto notare che le spese di manutenzione ordinaria e
straordinaria, relative ai passi carrai negli stabili, venivano addebitate solo ai possessori dei box, escludendo dal pagamento i
soci assegnatari di un posto moto e auto.
“È stata fatta notare una discrepanza nel pagamento – dice
Alessandro Longo, consigliere e responsabile della commissione
Patrimonio – poiché tutti i soci abitanti di uno stabile usano il
passo carraio, si è quindi deciso di rivedere l’attuale concetto di
addebito. Dopo la segnalazione, la struttura tecnico amministrativa della cooperativa si è rivolta a società private per avviare
un censimento in grado di individuare la quota millesimale di un
posto macchina e di un posto moto”.
L’arrivo di diversi preventivi da parte di alcune aziende, che
si sono dimostrati troppo onerosi per i soci, il cui costo era di
circa mille euro a caseggiato che veniva poi addebitato a tutti
i caseggiati della cooperativa, ha spinto la stessa UniAbita a
occuparsene direttamente, offrendo in tal modo un risparmio ai
propri soci. È stata così creata una tabella illustrante una nuova
Settembre/Ottobre 2014
ripartizione delle spese: i soci possessori di box pagheranno una
quota inferiore a quella di prima, mentre coloro che possiedono
un posto auto e un posto moto pagheranno in base ai millesimi
di competenza. Anche i negozi che hanno il carico/scarico della
merce nel cortile dei caseggiati avranno un addebito del 10%
della superficie.
“Si è così stabilita una maggiore equità nella ripartizione
delle spese – continua Longo – poiché se prima pagava soltanto il socio che possedeva un box, adesso la spesa viene anche
ripartita sull’alloggio (90% sul box e 10% sull’alloggio). Una
nuova voce di spesa, ripartita nell’anno come spesa di manutenzione, sarà quindi inserita nella fattura che i soci della proprietà
indivisa ricevono periodicamente. L’intero progetto è stato, in
modo prioritario, illustrato a tutti i comitati di caseggiato che
hanno effettuato verifiche sulle tabelle millesimali e, infine, accettato questa variazione. Questo è solo uno dei primi passi che
saranno compiuti dalla cooperativa per andare incontro alle esigenze dei comitati di caseggiato”.
Il personale dell’ufficio tecnico e amministrativo della cooperativa rimane a disposizione per fornire ulteriori spiegazioni
ai soci che lo richiederanno.
SERVIZI | UNIABITA - 29
COOPERATIVA DI ABITANTI
Magliano, un’estate
positiva ma si lavora
già per il 2015
Come abbiamo già avuto modo di scrivere sul precedente
numero di questa nostra rivista lo scorso 26 giugno, la Borgo Magliano srl, società costituita dalle cooperative UniAbita,
Ecopolis di Milano e La Nostra Casa di Cinisello Balsamo, ha
stipulato il rogito con il quale è diventata proprietaria della
parte del resort di Magliano in Toscana (dove molti nostri soci
hanno avuto occasione di soggiornare per trascorrere qualche
periodo di vacanza) di proprietà della società di leasing. Che
cosa è avvenuto da allora?
Ne parliamo con Attilio Miglioli, vicepresidente della Borgo Magliano srl.
“Non ci sono state importanti novità. Ricordiamo che la
Borgo Magliano srl, dopo essere diventata proprietaria della
parte hotel, del bar, del ristorante, della reception e di tutti
i servizi, dovrà occuparsi della gestione dell‘intero villaggio,
subentrando in tutto e per tutto alla società Italnorge, che
dal 2010 gestisce il villaggio. In base a questo programma il
subentro sarebbe dovuto avvenire ai primi di luglio, però effettuare il passaggio di consegne in piena estate, con il villaggio pieno di ospiti, non è stato possibile per ragioni pratiche;
infatti, bisognava chiudere tutte le utenze e aprirne di nuove,
si dovevano effettuare le pratiche per il passaggio dei lavoratori da Italnorge alla Borgo Magliano Srl, chiudere i contratti
con i fornitori e i clienti e sottoscriverne di nuovi. Analizzato il
tutto abbiamo preferito non correre rischi, sempre possibili, di
carattere burocratico ed abbiamo lasciato tutto inalterato per
cui Italnorge ha continuato nella gestione”.
Come Borgo Magliano Srl, a partire da settembre, abbiamo già sottoscritto i contratti per il 2015 con i tour operator,
Settembre/Ottobre 2014
principalmente con gli stranieri che si muovono in anticipo,
e stiamo lavorando al fine di subentrare alla Italnorge nella
gestione dell’intero resort con il 1° gennaio 2015.
“Del resto – aggiunge Miglioli – era nei fatti che l’acquisto di quella parte del resort rappresentasse un traguardo ma,
contemporaneamente, una partenza”.
Concludiamo dando qualche dato in merito al 2014.
“Quest’anno le cose sono andate ancora meglio rispetto al
2013. L’annata è positiva per cui avremo un buon risultato, in
quanto registriamo un incremento di ricavi intorno al 15 per
cento. Anche il tempo, che è stato inclemente in molte regioni
d’Italia, non ci è stato tanto sfavorevole. In merito alle presenze
siamo abbastanza soddisfatti, in quanto si dovrebbero attestare
intorno alle 40 mila. Insomma, le premesse per il 2015 sono
incoraggianti e ci rendono abbastanza ottimisti”.
SERVIZI | UNIABITA - 31
COOPERATIVA DI ABITANTI
Le bandiere arcobaleno
sui nostri caseggiati
UniAbita ha aderito all'appello per la pace lanciato dai Comuni di Cinisello Balsamo
e Sesto San Giovanni, per ribadire ancora una volta che tutti i popoli
hanno diritto a vivere in sicurezza e armonia la propria esistenza
di Jurij Bardini
Mentre scrivo, sono passate 24 ore dall’abisso: un cittadino
francese trucidato da un commando di terroristi ISIS, con la
sola colpa di essere occidentale. E intanto bombe NATO e missili arabi piovono sulla Siria, l'Ucraina è lacerata da una guerra
civile che sembra riaccendere lo scontro tra USA e Russia, la
Palestina piange migliaia di morti nel silenzio delle istituzioni
internazionali.
E noi cosa possiamo fare? Nulla abbiamo potuto con le
manifestazioni per la Pace del 2003, quando milioni di persone
hanno inondato le strade della maggiori capitali globali chiedendo che si fermasse l'attacco all'Iraq. Vinsero le false prove
degli USA contro Saddam Hussein e trionfò la folle strategia
che ha fomentato il caos che osserviamo oggi.
Eppure ho ancora negli occhi la festante Roma del 2003,
quell’invasione di 3 milioni di persone armate di rabbia e speranza. Io marcio con una bandiera rossa in pugno. Non lontano
dai Fori Imperiali, alzo lo sguardo verso una finestra di un covento e incrocio il sorriso di un gruppo di suore. Allora tutto mi
è parso possibile. La mia falce e martello poteva parlare con le
loro sacre scritture, perché dovevamo difendere un bene superiore alle nostre differenze.
Nelle strade di Roma ho imparato che la dignità delle
persone, anche se calpestata dai governi, va sempre difesa. A
prescindere dai risultati. "Not in my name", non in mio nome,
si diceva allora. Anche se decidete una guerra sciagurata non
sarà mai con la mia approvazione, perché io oggi esprimo il
mio dissenso.
Ed è lo stesso dissenso che Uniabita sta manifestando con
decine di bandiere arcobaleno issate sui propri Caseggiati, nello spazio riservato alle bandiere istituzionali. Questo significa
Settembre/Ottobre 2014
che la più importante cooperativa di abitanti d'Italia condanna
la guerra. Dichiaratamente.
E il messagggio sarebbe ancora più forte se ogni balcone esponesse una bandiera. Se la miccia accesa da Uniabita si
trasformasse in una grande esplosione di pace Cinisello Balsamo, Sesto San Giovanni, Monza e Milano avrebbero migliaia
di bandiere in più, condomini colorati che affermano la cultura
del rispetto e della tolleranza. Per questo nasce l’iniziativa “Un
Natale di pace”.
Innalza la tua bandiera!
Se la guerra imperversa per il mondo, fai la tua parte:
appendi sul balcone una bandiera arcobaleno! Aderisci all’iniziativa “Un Natale di pace” promossa da
UniAbita: l’obiettivo è esporre il maggior numero di
bandiere entro il 25 dicembre 2014! Il caseggiato che
ne espone di più avrà un riconoscimento speciale!
Chiama subito lo 02 66 071 81 o scrivi a:
[email protected]
per prenotare la tua bandiera!
SERVIZI | UNIABITA - 33
Mondo Auprema
Viaggi e vacanze
SOGGIORNO
Gestione Centri Sportivi
Ischia Terme
Sport e tempo libero
Capodanno
Consorzio il Sole Soc. Coop.
COSTI
> Camera doppia da:
685 euro*
> Supp. camera singola:
162 euro *
> Cenone di capodanno:
55 euro
> Iscrizione e assicurazione: 40 euro
dal 28 dicembre al 6 gennaio 2015* (9 notti)
dal 28 dicembre al 2 gennaio 2015 (5 notti)
Inclusi: Hotel 4 stelle/trasporti/pensione completa/
bevande
CAPODANNO ALLE TERME
Poliambulatorio
Posizione panoramica
a circa 600 mt. dal mare e dal centro, telefono, phon, terrazzo o balcone e a richiesta frigobar. A disposizione: ristorante,
piscine esterne con acqua marina riscaldata, ombrelloni, lettini e sedie sdraio. Lo stabilimento termale interno, convenzionato A.S.L con piscina
interna termale(32/33°) e la possibilità di praticare: fanghi, bagni, inalazioni, aerosol, irrigazioni,cure estetiche e le rinomate Stufe San Lorenzo.
Sciacca Terme
SOGGIORNO
Dal 6 febbraio soggiorni quindicinali
COSTI
> Camera doppia: 1.042 euro (a persona)
> Camera singola: 1.295 euro
> Pacchetto cure (12 fanghi,8 massaggi, 8 inalazioni,visita medica)
a forfait: 320 euro (facoltativo, da richiedere all’atto della prenotazione)
Inclusi: 14 notti/pensione completa con bevande/volo a/r,tasse
aeroportuali, assicurazione medica
Non inclusi: bagaglio in stiva, tassa di soggiorno
ISCRIZIONI > Ad esaurimento
SICILIA INVERNO AL CALDO E RELAX TERMALE A SCIACCA
Soggiorni quindicinali presso gli hotels di Sciacca:si tratta di veri e propri centri termali dotati di moderne attrezzature ricettive e curative inoltre
tra fine febbraio e inizio Marzo si puo assistere al Carnevale cittadino. Festa antica, con sfliate dei carri allegorici, moltissime feste in piazza. Il
tutto accompagnato dal profumo delle squisite salsicce alla brace, distribuite e vendute per tradizione lungo le vie della città.
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> Camera doppia: 810 euro (a persona)
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> Ad esaurimento
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adulti
Dicembre 2014
L'AVVENTO E L'ETERNA MAGIA DEL NATALE
L’allegra atmosfera dei mercatini con il piacere di stare in mezzo a gente sorridente e felice. Essere attoniti dalle luci scintillanti dei mille
oggetti di regalo e vedere il Natale con gli occhi felici e stupiti di un bambino per ritrovare momenti di pace che riportano nostalgicamente
a ricordare attimi carichi di magia. Dattagli in agenzia.
Bangkok/Phuket
TOUR
Dal 3 al 10 Aprile 2015
COSTI
> Camera doppia: 1.280 euro
> Camera singola: 1480 euro
Inclusi: Volo/Bus/Guida/Hotel/pensione completa
Non inclusi: tasse aeroportuali e assicurazioni
ISCRIZIONI
> Entro 20 febbraio 2015
> Partenza garantita minimo 20 iscritti
THAILANDIA
Pasqua 2015, una festività spirituale e suggestiva che ci regala anche l’occasione di prenderci una pausa dalla nostra vita quotidiana e di recarci
in quei luoghi dove abbiamo sempre desiderato andare e che purtroppo abbiamo sempre rinviato. Si parte per la Thailandia! Visiterete il Palazzo Reale di Bangkok, passeggiando attraverso il mercato dei fiori. Godrete del caldo tepore di Phuket. Dettagli in agenzia.
Stati Uniti Tour dell’ovest
TOUR
COSTI E ISCRIZIONI
> Dettagli in agenzia
> Inclusi: Volo Bus/Guida/Hotel/mezza pensione
DURATA
> 15 giorni/13 notti
Settembre 2015
TOUR DI GRUPPO PANORAMI DELL'OVEST E SAN FRANCISCO
Partite con noi alla scoperta delle attrazioni più belle degli Stati Uniti sud-occidentali: inizieremo il nostro percorso a Los Angeles la città delle star, giocheremo a Las Vegas per poi spostarci a est verso la Death Valley. Ammireremo le bellezze naturali dei parchi nazionali e,attraverseremo lo Utah alla scoperta
delle formazioni rocciose di Arches National Park e il Grand Canyon. Concluderemo la nostra avventura a San Francisco. Dettagli in agenzia.
Info: via Cadorna 49, Cinisello Balsamo tel. 02 61293712 fax 02 61770932
www.mondoauprema.it - [email protected]
CULTURA
Ritrattando, un dialogo
che continua tra giovinezza
e vecchiaia, tra arte e vita
Da un’idea dell’educatore Vincenzo Genna e del fotografo Eros Mauroner,
un’eccezionale mostra fotografica esposta al Pertini. Il ritratto di 23
donne ospiti delle Rsa riprese come le protagoniste di alcuni quadri famosissimi,
da Rubens a Leonardo da Vinci fino a Jan Vermeer
di Caterina Paola La Grotteria
A volte l’arte si nasconde nei luoghi e nei
volti dove meno ti aspetti di incontrarla. Sono
attimi di bellezza, progetti che nascono per
caso e crescono rapidi e sorprendenti, come
chi è protetto da una buona stella. Vi siete
mai chiesti, per esempio, come sarebbe stata,
dopo molti anni di vita, la misteriosa fanciulla del famosissimo quadro di Vermeer, “La
ragazza con l’orecchino di perla”? E la fiera
“Dama con l’Ermellino”, al secolo Cecilia Gallerani, giovane amante di Ludovico il Moro,
avrebbe conservato il suo sguardo altero –
così come la dipinse Leonardo da Vinci – anche da anziana?
Ritrattando, ospitata negli spazi del Centro Culturale Il Pertini dal 25 novembre al 12
dicembre, è una mostra fotografica dove potreste trovare una risposta a queste domande, se mai ve le foste poste. Ma anche molto
di più. Ritrattando è la dimostrazione che si
può fare tanto partendo dalla vita quotidiana
delle persone più fragili, come per esempio
gli anziani che vivono nelle Residenze sanitarie protette. In mostra ci saranno 23 ritratti
di donne ospiti delle RSA, in un dialogo tra
giovinezza e vecchiaia, tra vita vissuta e immortalità dell’arte.
36 - UNIABITA | RUBRICHE
Settembre/Ottobre 2014
Ritrattando nasce da un’idea di Vincenzo
Genna, educatore e teatro-terapeuta presso
la nostra RSA del Sole e presso la casetta protetta, e di Eros Mauroner, fotografo professionista e autore dei ritratti esposti nella mostra.
Come spesso accade, l’idea ha fatto capolino
intorno a un tavolo, ci racconta Vincenzo:
“Eros mi disse di aver fotografato un’anziana
sua vicina di casa, come se fosse la protagonista di un famoso quadro, e il risultato era
sorprendente, di grande intensità. Così abbiamo iniziato a immaginare un progetto che ci
permettesse di portare questa esperienza nelle residenze protette nelle quali lavoro come
educatore, coinvolgendo le anziane ospiti in
un gioco, che fosse un momento di ricerca e di
scoperta, oltre che terapeutico. Mai avremmo
pensato, se devo essere sincero, che sarebbe
nato un evento di questa portata.”
Il primo step è stato scegliere 23 ritratti
di donne famose, da Rubens a Leonardo da
Vinci fino a Jan Vermeer, solo per citarne alcuni. Donne di tutte le razze, le età e le estrazioni sociali con indoli diverse e caratteri che
si colgono in uno sguardo immobile, icone di
femminilità come le opere che ce le hanno
tramandate.
In un secondo momento Eros e Vincenzo
si sono occupati di scegliere le “modelle”, tra
le donne ospiti di tre Residenze protette del
territorio: la RSA del Sole, la casetta Il Sole e
la RSA Agostoni di Lissone. “È stato un vero
e proprio lavoro di casting, con tutte le difficoltà che le condizioni di salute delle pazienti
comportano: alcune sono in carrozzella, altre
malate di Alzheimer… Ma abbiamo voluto
fossero loro a scegliere il quadro da interpretare e, sorprendentemente, la scelta non è
stata mai casuale. C’è chi ha rivisto in un volto
dipinto un barlume della passata giovinezza,
chi ha colto un aspetto del proprio carattere,
chi è rimasto affascinato da una condizione
sociale, come un’ospite della RSA di Lissone
che, proveniente da una famiglia piemontese
di alto lignaggio, ha scelto il quadro di una
Settembre/Ottobre 2014
nobildonna a cavallo”.
Dopo il reperimento di oggetti e materiali per allestire i set fotografici si è entrati nel
vivo del progetto. Dipinto famoso alla mano,
ogni ospite è stata acconciata e truccata in
modo che potesse assomigliare alla modella
originale, si è messa in posa come nel quadro
e il fotografo ha scattato.
“Non aspettatevi – ci tiene a precisare
Genna – una semplice replica di un ritratto
che tutti conoscono. Quello che abbiamo voluto cogliere e che le ospiti delle RSA hanno
perfettamente rappresentato è qualcosa che
va al di là della copia. È la vita, è la bella vanità di una donna che con il suo volto, segnato
da rughe, dolori e malattia, riesce per un attimo a diventare altro: una donna voluttuosa,
una dama rinascimentale dallo sguardo che
trafigge come una lama, una regina d’altri
tempi. Pur con tutti i frammenti di vita vera
che abbiamo voluto che ogni ritratto conservasse: non sono immagini patinate quelle che
vedrete. I costumi di scena sono imperfetti, tra
le acconciature si intravede più di una forcina, la carrozzella dove la signora trascorre le
sue giornate è volutamente visibile. Perché il
nostro fine non era ricreare il quadro, ma renderlo vivo, farlo invecchiare”.
Come il famoso ritratto di Dorian Gray,
verrebbe da dire, che invecchia mentre Dorian
in carne e ossa vive la sua vita eternamente giovane. Solo che qui il gioco è capovolto: la vita è vissuta per davvero, e si riflette
nell’arte come uno specchio che, a sorpresa,
non deforma ma amplifica, rende potente,
emoziona. E ogni imperfezione, ogni ruga,
ogni sofferenza si trasforma in una storia a
sé, tutta da ascoltare. In mostra negli spazi
del Pertini si potranno ammirare i 23 ritratti,
in un dialogo tra opera originaria e fotografia.
Ognuno imparerà qualcosa: quanto la vita sia
forte, per esempio, o come sia importante non
smettere di credere nel sogno, a qualsiasi età.
Ma Ritrattando è una mostra che fa capire
anche quanto impegno e amore ci sia dietro
il lavoro degli educatori impegnanti nelle nostre Residenze protette. Questo progetto, che
rende onore alla vecchiaia, lascerà molti senza parole.
La mostra fotografica “Ritrattando” sarà esposta al Pertini
dal 25 novembre al 12 dicembre 2014. Inaugurazione: 25
novembre, Giornata Contro la Violenza Sulle Donne, alle
ore 16 con lettura da parte di un'attrice, Cristina Crippa.
La mostra è organizzata dal Consorzio Residenze del
Sole, in collaborazione con Il Pertini.
RUBRICHE | UNIABITA - 37
SALUTE
Le giornate della prevenzione
cardiovascolare
Al Poliambulatorio Diaz di viale Rimembranze a ottobre
sono stati organizzati due open day in cui si sono presi
di mira colesterolo, trigliceridi, HDL, LDL,
pressione arteriosa e peso corporeo
I risultati dell'iniziativa prevenzione
cardiovascolare del 4 ottobre
Partecipanti 52; di cui 34 femmine e 18 maschi.
Età media 62 anni
Media del colesterolo totale 201,37%
(50% - 26 persone - con valori superiori alla norma)
Media colesterolo HDL 51,33%
Media colesterolo LDL 129,60%
Media trigliceridi 102,46
(2 sole persone con valori superiori alla norma)
Forse non tutti sanno che tra le principali
cause di morte nel mondo le malattie cardiovascolari occupano un triste primato: i dati
provenienti dall’Organizzazione mondiale
della sanità indicano l’infarto al miocardio, l’ipertensione e l’ictus come responsabili di ben
un terzo delle morti a livello globale. Malattie
spesso curabili, se diagnosticate per tempo.
Ecco che la prevenzione, ancora un volta, si
rivela la carta vincente: importantissima e mai
trascurabile.
In questo contesto nel mese di ottobre si sono
tenuti – sabato 4 e sabato 18 ottobre – due
momenti di prevenzione cardiovascolare gratuiti e aperti ai soci presso il Poliambulatorio
Diaz di Cinisello Balsamo. Perché anche in
Italia, nonostante la “dieta mediterranea”, le
malattie cardiovascolari rappresentano circa
il 30% delle cause di morte, mentre l’ictus si
rivela essere la prima causa di disabilità permanente.
38 - UNIABITA | RUBRICHE
Durante i due giorni di open day, al quale hanno partecipato soci e abitanti di Cinisello e
Sesto San Giovanni, sono stati ascoltati molti
pazienti dei quali si è ricostruito il quadro clinico e famigliare. Il momento di prevenzione,
infatti, è iniziato con la raccolta della storia
personale e famigliare della persona per individuare eventuali fattori di rischio, a cui è
seguito un prelievo del sangue per verificare
i livelli di colesterolo, trigliceridi, HDL e LDL e
una misurazione della pressione arteriosa con
verifica del peso corporeo.
Ma forse, più ancora che l’individuazione di
patologie in corso, si sono rivelati utili i consigli dispensati per prevenire l’insorgere delle malattie cardiovascolari. Un corretto stile
di vita, fatto di poche regole che, rispettate
quotidianamente, possono cambiare radicalmente il nostro stato di salute. Per esempio?
Non fumare, controllare i livelli di colesterolo,
controllare i valori della pressione arteriosa e
della glicemia, tenere sotto controllo il peso
corporeo, fare attività fisica regolare (camminare ogni giorno e praticare attività aerobica
leggera, come corsa lieve e camminata leggera) per almeno 3-4 volte a settimana ed evitare situazioni di stress prolungato.
A fine visita è stato consegnato a ognuno un
documento contenente consigli per migliorare il proprio stile di vita. È stato consegnato
inoltre un buono spendibile in un consulto/
trattamento riabilitativo presso il nostro Poliambulatorio di viale Rimembranze. Momenti
di prevenzione come questo, organizzato dal
Consorzio Il Sole, rivestono un’importanza
fondamentale perché permettono di riconoscere e curare soggetti ancora non trattati.
Prevenire precocemente vuol dire sbarrare la
strada a una malattia potenzialmente invalidante e qualche volta mortale.
Ecco perché i dati di afflusso agli open day di
Cinisello Balsamo ci fanno ben sperare.
Settembre/Ottobre 2014
SPORT E TEMPO LIBERO
Circolo Auprema,
sono partiti i corsi
della stagione 2014⁄2015
Corsi 2014 - 15
UniAbita volley
Femminile:
minivolley (8-10 anni) – under 12 (11-12
anni) – under 13 (13 anni) – under 14
eccellenza (14 anni) – under 16 (15-16
anni) – under 18 eccellenza (16-17 anni)
– 1° divisione (under 21) – prima squadra
serie B2
Maschile:
minivolley (8-10 anni) – under 13 (12-13
anni) – under 14 (14 anni) – under 15 (15)
– under 17 (16-17 anni) – prima squadra
1° e 3° divisione
Accademia danza Auprema
Propedeutica – hip hop – danza moderna –
danza classica
Tempo libero
Si è riaperta con settembre la stagione dello
sport e del tempo libero proposta dal Circolo Auprema. Gli ingredienti sono i soliti:
tanto sport e socialità per giovani e meno
giovani. Un’importante piazza d’incontro
dove soci e semplici cittadini si ritrovano e
insieme diventano comunità, un buon antidoto naturale alle durezze che ci travagliano da un po’ di anni a questa parte.
La formula del Circolo funziona grazie
all’attenzione testarda rivolta sia alla qualità dell’offerta che ai costi con i quali le
iniziative si presentano alla città. E i numeri confermano che la direzione è quella
giusta: la sola pallavolo impegna costantemente circa 250 ragazzi e ragazze, la danza
Settembre/Ottobre 2014
150 allievi e allieve e circa 300 adulti negli
altri corsi. Sono queste persone, unite all’idea di offrire alla città uno spazio importante, che spingono a insistere e a cercare
soluzioni e proposte per l’integrazione e la
coesione sociale: in fondo si tratta proprio
di questo. Il Circolo, insieme agli altri servizi
di comunità, contribuisce quotidianamente
alla realizzazione del modello di ‘cooperativa di abitanti’ di UniAbita. La nostra cooperativa si esprime infatti in una fortissima
attenzione non solo ai bisogni abitativi ma
anche a quelli di socialità, cultura, sport e
tempo libero offerti ai suoi soci e ai cittadini del territorio di appartenenza. Le iscrizioni sono aperte. Vi aspettiamo.
Yoga, ginnastica fisioterapica
aerobica – pilates – zumba – total body
difesa personale Krav Maga, aeroboxing
ballo liscio e di gruppo chitarra
I nostri locali
Salone 1° Maggio:
Via Mozart, 17 - Cinisello Balsamo
Salone Centro Sociale:
Via Leonardo da Vinci, 61 - Cinisello Balsamo
Salone Rosario Di Salvo:
Via Garibaldi - Cinisello Balsamo
Per informazioni e iscrizioni
Circolo Auprema
Via Garibaldi 47/49 – Cinisello Balsamo
Tel. 02 61 27 830
Consulta il sito: www.circoloauprema.it
RUBRICHE | UNIABITA - 39
CULTURA
Il murale di via Giovagnoli
approda al Pertini
La mostra di Urban Design documenta il lavoro di 68 studenti del liceo artistico De
Nicola di Sesto San Giovanni e dei loro docenti su un anonimo muro di 90 metri che
delimita il cantiere della Residenza I Giardini di Rachele attualmente in costruzione
di Caterina Paola La Grotteria
Dall’11 al 22 ottobre gli spazi del Centro culturale Il Pertini hanno ospitato “Urban Design
– arte fuori misura”, la mostra fotografica che
ha concluso e portato nel cuore della città il
progetto di realizzazione del grande murale di
via Giovagnoli a Cinisello Balsamo, da parte
degli studenti del Liceo Artistico De Nicola di
Sesto San Giovanni.
La mostra fotografica, organizzata dal CoCEC
(il consorzio edilizio costituito dalle storiche
cooperative UniAbita, Diaz e La Nostra Casa),
ha documentato, step by step, l’intenso lavoro
di 68 studenti e dei loro docenti su un anonimo muro di cantiere lungo 90 metri (quello
della Residenza I Giardini di Rachele ora in
costruzione) trasformato in un’immensa tela
all’aria aperta che dialoga con la città: ogni
pannello espositivo corrisponde a uno dei cinque giorni impiegati per completare l’opera,
dal 5 al 9 maggio 2014.
In una zona di confine, il quartiere di Villa
Rachele a Cinisello Balsamo, l’arte è diventata uno strumento di comunicazione potente,
40 - UNIABITA | RUBRICHE
portatore di bellezza e di valori profondi come
integrazione, multiculturalità, socialità e attenzione all’ambiente. E ha permesso di creare un dialogo tra i giovani studenti del Liceo
artistico De Nicola (gli artisti del murale) e il
mondo cooperativo.
Gli scatti del fotografo, Emmanuel Mathez,
che lo scorso maggio ha seguito i giovani all’opera, immortalando il lavoro creativo, hanno
trovato così spazio nella bella sede del centro
culturale cittadino, lì dove altri giovani studiano e si incontrano ogni giorno, in una mostra
di grande impatto emotivo.
A corredo delle immagini - metropolitane, dinamiche, quasi racconto visivo del progetto
- sono state affiancate le parole dei giovani
artisti che hanno realizzato l’opera (alcuni dei
quali presenti anche all’inaugurazione della
mostra), in un percorso simbolico che vuole
essere un invito a scoprire dal vivo il murale.
Dopo l’inaugurazione ufficiale della mostra,
che si è svolta nel pomeriggio di sabato 11
ottobre, alla presenza dell’assessore alle Politiche Culturali di Cinisello Balsamo, Andrea
Catania, dell’assessore alle Politiche Culturali di Sesto San Giovanni, Rita Innocenti, del
presidente del CoCEC, Gianluigi Falzoni, della
responsabile del Progetto Zac-zone artistiche
condivise, Ilaria Salerio, e della responsabile
Relazioni Esterne Terre di Mezzo, Chiara Righi,
la mostra è rimasta a disposizione dei cittadini
fino al 22 ottobre.
Settembre/Ottobre 2014
CULTURA
Sui sentieri
dei partigiani
Si è concluso il ciclo di tre escursioni organizzato per ricordare altrettanti episodi
della guerra di Liberazione. L’iniziativa è stata organizzata dall’Anpi
di Cinisello Balsamo e dal Cai di Sesto San Giovanni,
con la collaborazione di Anpi Sesto San Giovanni,
Cooperativa UniAbita e con il patrocinio del Comune di Cinisello Balsamo
di Renzo Lissoni
Con l'escursione a Mandello Lario, che si è
svolta domenica 14 settembre, si è conclusa
per questo anno il ciclo dei “Sentieri della
resistenza partigiana”. L’iniziativa è stata organizzata dall’Anpi di Cinisello Balsamo e dal
Cai di Sesto San Giovanni, con la collaborazione di Anpi Sesto San Giovanni, Cooperativa UniAbita e con il patrocinio del Comune di
Cinisello Balsamo. La risposta dei partecipanti
è stata soddisfacente e ha rappresentato non
soltanto un'occasione per camminare, ma anche per parlare e riflettere su cosa sia stato il
movimento di Resistenza nel nostro paese, in
particolare nel Nord Italia.
Nel nostro percorso lungo i sentieri ci siamo
avvalsi del prezioso aiuto, dei racconti e delle spiegazioni degli amici dell’associazione
Banlieue di Osnago, che in questi ultimi anni
hanno effettuato ricerche e raccolto le testimonianze dei partigiani che hanno partecipato attivamente alla lotta di liberazione in
questi territori.
Abbiamo cominciato domenica 4 maggio sui
luoghi della Resistenza nella Brianza Meratese
– Mondonico, prendendo spunto dalla vicenda
di Aldo Carpi, artista dell’Accademia di Brera.
Sfollato in questa zona con la numerosa famiglia, su delazione di un collega venne arreSettembre/Ottobre 2014
stato e deportato a Gusen, da dove ritornò al
termine della guerra. Sorte più tragica toccò al
figlio diciassettenne Paolo, anch’egli catturato
nel luglio del '44 dalle SS, che fu ucciso dai
nazisti nel campo di sterminio di Gross-Rosen.
Domenica 18 maggio siamo stati a Colico. Durante la guerra di Liberazione, distante dalla
periferia milanese e dagli impianti industriali
lecchesi, la cittadina lariana era considerata
un luogo sicuro dove poteva trovare rifugio chi
fuggiva dalla pianura. Abbiamo ricordato due
partigiani fucilati dalle milizie fasciste: Carlo
Bazzi e Dario Bettiga.
Domenica 14 settembre abbiamo fatto tappa
a Mandello Lario – Rongio. A Mandello, come
in tutto il territorio della Repubblica sociale
italiana, agivano le spie, che informarono i tedeschi e permisero, nell’agosto 1944, di colpire
il partigiano Giuseppe Poletti e di catturare e
fucilare il partigiano Giovanni Poletti a Rongio.
Con questa ultima escursione, abbiamo chiuso
il ciclo di quest’anno. Le tre uscite hanno visto
mediamente la partecipazione di un gruppo di
25-30 persone per volta, unite tra loro dalla
voglia di camminare e di conoscere meglio
una pagina importante della nostra storia.
Per il 2015, in cui verrà celebrato il settantesimo anniversario della liberazione dalla dittatura fascista nel nostro paese, organizzeremo
un altro ciclo di escursioni, invitando fin da ora
i soci di UniAbita a venire con noi nel 2015 su
altri “Sentieri della resistenza partigiana”.
RUBRICHE | UNIABITA - 41
SPORT E TEMPO LIBERO
UniAbita Volley
debutta in serie B2
Oltre alla prima squadra, che giocherà le partite casalinghe il sabato alle
21 nel Palazzetto Salvador Allende, iniziano i campionati di tutte le altre
categorie. Sono ben 12 le formazioni del settore femminile
di Roberta Valente
Nelle scorse settimane l’evento sportivo che
più ha calamitato l’attenzione degli italiani è
stato senza dubbio il campionato mondiale di
pallavolo femminile. Anche se il risultato alla
fine ha lasciato un po’ di amaro in bocca, resta alle cronache la stupenda prestazione di
Valentina Diouf e delle sue compagne, e insieme, per chi non conosceva bene questo sport,
la scoperta di come la pallavolo possa essere
appassionante ed emozionante fino all’ultimo
punto. Speriamo che la vetrina del mondiale
porti tante ragazze e ragazzi ad avvicinarsi a
questo sport, e convinca molte più persone ad
affollare gli spalti del Palazzetto dello sport
Salvador Allende, teatro delle partite casalinghe dell’UniAbita Volley, che quest’anno,
dopo la promozione della scorsa stagione, si
misura con la nuova esperienza del campionato nazionale di serie B2.
Per far fronte nel migliore dei modi a questo
appuntamento e per prepararsi all’inizio della nuova stagione sportiva, dai primi di settembre tutte le formazioni di UniAbita Volley
sono tornate in palestra ad allenarsi; dopo i
tantissimi e prestigiosi successi della scorsa
stagione sarà difficilissimo ripetersi, ma la
determinazione e la voglia di provare a fare
il meglio sono altissime. Sarà poi il campo a
dare i suoi verdetti.
Anche in questa stagione sono tantissime le
formazioni ai nastri di partenza, soprattutto
nel settore femminile dove contiamo ben 12
squadre. Nel maschile, invece, a parte la 2° divisione maschile, composta da atleti adulti, si
è deciso di ripartire dai piccolini di U12 e U13.
Le formazioni femminili ai nastri di partenza
sono le seguenti:
Minivolley (atlete dal 2004 in giù), guidato
da Isotta Sangiorgio, le bimbe parteciperanno
al torneo di minivolley della Fipav (Federazio-
ne Italiana Pallavolo);
U12/U13 (atlete del 2002/2003), gruppo guidato da Eugenio Scovino e Davide Barbieri,
questo gruppo disputerà i campionati di U12
e U13 della Fipav e U13 del PGS (Polisportive
Giovanili Salesiane);
U14 (atlete del 2001/2002), ci sono due formazioni, una che parteciperà al campionato
provinciale di eccellenza (girone che racchiude le 8 migliori formazioni della provincia di
Milano) e l’altra che parteciperà al campionato Fipav in un girone normale, la prima è
allenata da Martina Ghirardi con l’aiuto del
nostro direttore tecnico Angelo Robbiati e la
Calendario Gare Casalinghe al Palazzetto dello sport Allende Serie B2 Femminile - Girone A
18/10/2014-ore 21.00-UniAbita Volley-Cuneo Granda Volley
01/11/2014-ore 21.00-UniAbita Volley-Labor V. Syprem Lanzo (To)
15/11/2014-ore 21.00-UniAbita Volley-Normac Avb Genova
22/11/2014-ore 21.00-UniAbita Volley-Dkc Volley Galliate (No)
06/12/2014-ore 21.00-UniAbita Volley-Arredo Frigo-Makhymo (Al)
20/12/2014-ore 21.00-UniAbita Volley-Albenga Volley (Sv)
17/01/2014-ore 21.00-UniAbita Volley-Pro Patria Milano
42 - UNIABITA | RUBRICHE
14/02/2015-ore 21.00-UniAbita Volley-Pro Victoria Monza
28/02/2015-ore 21.00-UniAbita Volley-Remarcello Farmabios (Pv)
21/03/2015-ore 21.00-UniAbita Volley-Don Bosco Volley Bodio (Va)
11/04/2015-ore 21.00-UniAbita Volley-La Bussola Beinasco (To)
25/04/2015-ore 21.00-UniAbita Volley-Volley 2001 Garlasco (Pv)
09/05/2015-ore 21.00-UniAbita Volley-Canavese Volley (To)
Settembre/Ottobre 2014
seconda allenata da Sara Villa con l’aiuto di
Davide Barbieri;
U16 (atlete del 1999/2000), in questa stagione sono ben 4 le formazioni in questa categoria, una che parteciperà al girone di eccellenza, due che faranno un girone Fipav normale
e l’ultima che parteciperà al campionato PGS.
La 16 eccellenza è allenata da Angelo Robbiati con Martina Ghirardi, la 16 rossa da Davide
Barbieri con Giulia Guerriero, la 16 bianca da
Chiara Montalenti, mentre la 16 PGS è allenata da Paola Magno;
U18/serie D Progetto Giovane (atlete del
1997/1998 con due fuoriquota del 1995),
questo gruppo allenato da Massimo Colombo
e Martina Ghirardi parteciperà al campionato
U18 nel girone di eccellenza e poi al campionato regionale di serie D;
1° divisione U21 (atlete dal 1996 al 1992);
questo gruppo è allenato da Davide Sgrò con
l’aiuto di Sara Del Frari e partecipa al massimo campionato di serie provinciale;
Serie B2, il gruppo è sempre guidato da
Angelo Robbiati, secondo allenatore è Davide Barbieri e preparatore atletico Federico
Muso. Apriamo una parentesi sulla prima
squadra. Le nostre ragazze sono state inserite nel girone A che comprende formazioni
liguri, piemontesi e lombarde; le gare casa-
linghe si giocano il sabato alle ore 21 presso
il Palazzetto dello Sport Allende, in via XXV
Aprile 1 a Cinisello Balsamo.
Come società siamo alla prima esperienza
in un campionato nazionale, dopo dieci anni
passati nel massimo campionato regionale
di serie C. Sarà un anno molto difficile e l’obiettivo è quello di raggiungere la salvezza
al più presto. Retrocederanno in serie C le
ultime 4 formazioni classificate al termine
delle 26 giornate della stagione e ci sarà
quindi bisogno del sostegno di un pubblico
numeroso, per cui invitiamo tutti a venire il
sabato sera per sostenere le nostre ragazze.
Fiori d’arancio
Nei mesi scorsi si sono celebrate le nozze di Angela Vultaggio, figlia di
Gaetano Vultaggio, il presidente del nostro collegio sindacale. Alla neo
sposa e al suo consorte, gli auguri di un luminoso futuro da parte della
Cooperativa UniAbita.
Settembre/Ottobre 2014
Ricordiamo inoltre che, sempre il sabato, ma
alle 18, presso il nuovissimo PalaCooper, in
via Diaz 39/41, giocherà la serie D.
Potrete seguire i risultati delle nostre formazioni e vedere il programma delle gare
settimanali sul sito www.uniabitavolley.it e
sul sito del Circolo Auprema e inoltre entrare
nel gruppo Facebook UniAbita Volley; oppure consultare i siti della Fipav: www.milano.
federvolley.it (per i campionati provinciali e
di categoria), www.lombardia.federvolley.
it (per il campionato regionale di serie D) e
www.federvolley.it (per il campionato nazionale di serie B2).
Fiocco azzurro
Benvenuto Elia,
un leoncino nato
il 26 luglio dal
peso di 4.4 kg.,
che riempie di
tanti sorrisi e
qualche capriccio la vita di
mamma e papà.
RUBRICHE | UNIABITA - 43
CULTURA
Un cinema amico
dei bambini
Ha preso il via la nuova edizione della rassegna cinematografica e teatrale
per i più piccoli al Cinema Rondinella di Sesto San Giovanni.
Tra le pellicole si segnalano il ritorno di SpongeBob e dei pinguini di Madagascar.
Per il teatro appuntamento imperdibile l’8 novembre con “I musicanti di Brema”
di Fiorenza Melani
Come consuetudine da diversi anni, la Cooperativa UniAbita arricchisce di cultura e divertimento la proposta per i piccoli soci con
il programma “Un cinema per amico”, rassegna cinematografica e teatrale del Cinema
Rondinella di Sesto San Giovanni.
Animazione, film per ragazzi, spettacoli di
qualità proposti tutti i sabato pomeriggio, da
gustare in famiglia e con gli amici. Una rassegna ormai storica e che per molti bambini
rappresenta “il battesimo del cinema”. Un
battesimo che viene onorato con la consegna
da parte del Rondinella del diploma della prima volta al cinema.
Forte degli oltre 7 mila biglietti staccati nella
scorsa stagione, la rassegna “Un cinema per
amico” è partita a metà settembre e terminerà il 18 aprile 2015. In cartellone i migliori
film per bambini, con titoli da tutto il mondo:
Argentina, Belgio, Canada, Australia insieme
alla raffinata animazione europea e al meglio
della produzione statunitense. Non mancheranno gli eroi del grande pubblico dei piccini:
Mr. Peabody and Sherman, l’Ape Maia, i pinguini della saga Madagascar in un film tutto
loro e per finire la spugna più amata SpongeBob, nella sua seconda avventura cinematografica tutta fuori dall’acqua e interamente
ambientata nel nostro mondo. Il cinema ita44 - UNIABITA | RUBRICHE
liano si presenta sabato 15 novembre con i
tenerissimi Cuccioli di Sergio Manfio, guidati
dal combattivo pulcino Senza Nome contro la
perfida Maga Cornacchia (in “Cuccioli – Il paese
del vento”).
Ma “Un cinema per amico” significa anche
teatro di qualità per i più piccoli. Sabato 8
novembre andrà in scena “I musicanti di Brema”, travolgente concerto-spettacolo liberamente ispirato dalla fiaba dei Fratelli Grimm
che promette di divertire dagli 0 ai 99 anni.
Sei musicisti-animali irrompono dal Teatro
dell’Opera di Brema e mettono a soqquadro
la partitura musicale che un compassato direttore d’orchestra austro-ungarico sta invano cercando di dirigere.
L’ultimo appuntamento con il teatro è dedicato ai bambini a partire dai 3 anni e combina teatro d’attore, disegno dal vivo e ombre.
“Pam parole a matita” gioca con la storia di
due bimbe catapultate dentro un vocabolario.
Filastrocche e giochi di parole fanno scoprire
alle due ragazze che le parole sono un veicolo
di fantasia ed emozioni.
La rassegna “Un cinema per amico” è in programmazione tutti i sabato pomeriggio alle
15.30 al Cinema Rondinella. Biglietto unico
3,50 euro e merenda offerta a tutti i bambini.
Biglietto per spettacoli teatrali: 6 euro intero;
4,50 euro ridotto per soci UniAbita.
Per la programmazione consulta il sito:
www.cinemarondinella.it
Settembre/Ottobre 2014
COOPERATIVA DI ABITANTI
Il Condominio di via Mazzini 60
a Sesto San Giovanni
ha festeggiato
il suo decimo anniversario
Sono già trascorsi dieci anni da quando i condomini e gli inquilini di via Mazzini 60 hanno
preso possesso e abitato i loro nuovi appartamenti. Dieci anni allietati da numerosissimi
nastri rosa e azzurri, da qualche matrimonio,
ma anche, purtroppo, da qualche momento
triste.
È cresciuta una comunità, pochissimi gli screzi
e i dissapori, mentre sono nate e consolidate amicizie. In particolare, grazie soprattutto
all’impegno entusiasta di Nicola e Danilo, si è
dato vita a un’associazione volontaria, “Viva
Mazzini“, che in convenzione con il Comune,
che fornisce la copertura assicurativa e una
delle falciatrici (le altre sono di Nicola), assicura un costante taglio dell’erba e la pulizia
del giardino pubblico, realizzato a suo tempo con gli oneri di urbanizzazione del nostro
stabile.
I giardinieri volontari, pochi ma buoni, sono
quasi tutti residenti nel nostro condominio.
I risultati si vedono: il nostro è sicuramente
tra i giardini meglio mantenuti di Sesto San
Giovanni. Speriamo che il Comune faccia la
sua parte con la manutenzione dei giochi per
i bambini.
In questi dieci anni non eravamo però mai riusciti a organizzare un momento conviviale per
tutti i residenti del condominio Mazzini, 60.
Ma questa volta ci siamo riscattati alla grande. Domenica 7 settembre, in una splendida
giornata di sole, intorno a una lunghissima ed
elegante tavolata allestita nel giardino, si è
riunita una cinquantina di allegri commensali
Settembre/Ottobre 2014
di ogni età, felici di ritrovarsi insieme a consumare una meravigliosa grigliata di carni e verdure cucinata e servita quasi esclusivamente
dagli uomini, tributo riconoscente all’impegno quotidiano delle loro signore.
Le chiacchiere, i giochi dei bambini, il tennis
nel prato hanno caratterizzato il pomeriggio,
così come il lavoro di allestimento e quello
dello smontaggio e ripristino hanno impegnato la mattina presto e l’ora del tramonto.
È stato un successo, ci si è conosciuti meglio,
molti “lei” sono diventati “tu” e ci si è lasciati
con la voglia e la promessa di non aspettare
altri dieci anni per ritrovarsi a festeggiare ancora tutti insieme.
RUBRICHE | UNIABITA - 45
FAVOLE PER BAMBINI
Il bacio e il millepiedi
di Alessandra Fraccon
La scuola del Giardino Fiorito era iniziata
da poco. Piccoli insetti ogni mattina si
preparavano ad affrontare lezioni di
volo, laboratori di mimetizzazione, corsi
di perfezionamento di salti e strisciate...
insomma tutto ciò che si fa comunemente nei
giardini.
Ai più piccoli era concesso di tenere tra le
zampette un oggetto di casa, un piccolo tesoro
che aiutava a stare lontani e che poi andava
presto riposto nell'armadietto.
Così si potevano vedere Apina con la sua
corona da regina, Lucciola con la sua torcia con
raggio laser, Maggiolino con la sua automobile
fatta di corteccia e addirittura Lumachina che
portava con sé l'intera casa, anche se nessuno
sembrava farci troppo caso.
Era Zampetta, il piccolo millepiedi, che non
passava inosservato: infatti ogni mattina
sceglieva un oggetto per ogni zampa, tra i più
fantasiosi e speciali che riusciva a trovare
in casa: aeroplani fatti di foglia e pentolini
di ghianda, libretti e matite, un mappamondo,
ali fatte di piuma e antenne di erbetta, un
binocolo, un arco e qualche freccia, una spada
e le bolle di sapone, palline e aquiloni, collane
di semi e trottole di bambù, pigne, sassi e rami
ritorti... mille tesori ingombranti e originali.
Immaginate il dramma... quello della mamma
intendo!
Tutte le mattine il suo piccolo sceglieva
con cura mille oggetti. Ci voleva un bel po’
di tempo ovviamente e si rischiava sempre
di perdere o dimenticare qualche cosa
lungo la strada o negli angoli della scuola.
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Per non parlare delle maestre... che alla
mamma non sembravano troppo contente. E
poi l’armadietto…Uff, troppo piccolo per
contenere tutto quel campionario!!!
Ma il piccolo Zampetta, incurante della fatica
della mamma, continuava a scegliere ogni
giorno mille oggetti per mille zampette.
Oh! Come avrebbe voluto trovare una piccola
cosa preziosa... così piccola da non essere
vista ma così preziosa da poter sostituire mille
o più oggetti... ma cosa?!?
Come spesso succede fu un contrattempo
a regalare a zampetta e alla sua mamma la
soluzione.
Una mattina, infatti, la sveglia si dimenticò di
svegliare la mamma e il suo piccolo millepiedi,
che nella gran fretta e nella confusione
uscirono a zampe vuote.
E adesso? Che cosa terribile... come avrebbe
fatto Zampetta a stare lontano da casa? La
sua mamma, preoccupata, non immaginava che
il suo piccolo potesse farcela, e stampò sulla
guancia di Zampetta un bel bacio, così piccolo
da non potersi vedere, ma così prezioso da
sostituire mille o più oggetti.
Zampetta ricambiò con mille ciao, perché ora
le sue zampine vuote potevano farlo, e andò
a giocare libero di prendere e scoprire mille
nuove cose.
I baci della mamma si possono portare a
scuola, lasciano le zampe libere di giocare,
perché i baci si possono tenere sulla guancia,
sulle antenne, ma anche in tasca, senza
bisogno di metterli nell'armadietto.
Settembre/Ottobre 2014
Settembre/Ottobre 2014
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