PERIODICO DI INFORMAZIONE DELLA COOPERATIVA UNIABITA - ANNO VI - SETTEMBRE/OTTOBRE - 2014 | N°03 | LO/0812/2011 La rivista della Cooperativa di Abitanti L'inaugurazione di "Vivere Milano Bicocca" 02 - 61290666 24 ore su 24 Cinisello Balsamo - Sesto San Giovanni - Milano SERVIZI COMPLETI - VESTIZIONI - CREMAZIONI IMPRESA CONVENZIONATA CON UNIABITA N03 FOCUS La rivista della Cooperativa di Abitanti UNIABITA SETTEMBRE/OTTOBRE Sommario Servizi 10_Congresso Legacoop 5Editoriale 06 Da comunità di lavoratori a comunità di abitanti 10 La cooperazione è uno dei pilastri su cui può ripartire il Paese 12 Le cooperative devono puntare sull’housing sociale 14 Via Falck 44, un palazzo con un cuore “solidale” 15 La Società di Mutuo Soccorso di Sesto San Giovanni 16 Inaugurato il PalaCOOPer, la nuova casa dello sport 18 I nuovi servizi finanziari di UniAbita: la parola ai soci 20 Partecipare significa ridurre le spese. Parola di via Bramante 15! 22 L’amicizia è il filo che unisce 24 Da “Prima il pane” al “Social Market” 26 È nato il Consorzio Residenze del Sole 27 È attivo il centro prelievi presso il Poliambulatorio Diaz 29 Maggiore equità nelle spese per la manutenzione dei passi carrai 31 Magliano, un’estate positiva, ma si lavora già per il 2015 33 Le bandiere arcobaleno sui nostri caseggiati 36 38 39 40 Rubriche Ritrattando, un dialogo che continua tra giovinezza e vecchiaia Le giornate della prevenzione cardiovascolare Circolo Auprema, sono partiti i corsi della stagione 2014/2015 Il murale di via Giovagnoli approda al Pertini Redazione e Amministrazione: Piazza Soncino, 1 20092 - Cinisello Balsamo - MI Tel. 02 66 071 81 Fax 02 61 25 675 Mail: [email protected] www.uniabita.it 14_Sesto S.G., via Falck 44 16_PalaCOOPer 41 42 44 45 46 Direttore Editoriale: Angelo Maj Co-direttore: Luigi Seveso Segretaria di redazione: Rossella Parini Progetto grafico: Emanuele Gipponi Iscrizione al Tribunale di Monza reg.n.1949 del 25.03.2009 - Albo Soc.Coop. N°A109242 Sez. Cooperative a Mutualità Prevalente, Cat.Cooperative Edilizie di Abitazione Sui sentieri dei partigiani UniAbita Volley al debutto in serie B2 Un cinema amico dei bambini Il Condominio di via Mazzini 60 festeggia il decimo anniversario Il bacio e il millepiedi Comitato di redazione: Rosanna Cantarelli, Katia Giannotta, Caterina La Grotteria, Fiorenza Melani, Elena Malagoli, Mara Negri Hanno collaborato: Jurij Bardini, Pier Paolo Forello, Alessandra Fraccon, Renzo Lissoni, Attilio Miglioli, Enrico Tosoni, Roberta Valente Impaginazione: Emanuele Gipponi Stampa: Arti Grafiche Fiorin S.p.A. EDITORIALE Deve passare la nottata “S’ha da aspetta’, Ama. Ha da passa’ ‘a nuttata”. La battuta è di quelle passate alla storia ed entrate nel lessico comune. Arriva alla fine, anzi sono proprio le ultime parole pronunciate, prima che cali il sipario, di “Napoli Milionaria”, uno dei capolavori di Eduardo De Filippo. Siamo nell’immediato dopoguerra, in una Napoli ancora ferita nel corpo e nell’anima, prima dai bombardamenti e poi dall’occupazione americana. Gennaro Iovine, creduto morto, è tornato a casa dopo una lunga assenza. Ma Napoli e la propria casa gli appaiono irriconoscibili. La moglie si è arricchita con traffici e commerci illeciti. La figlia è rimasta incinta di un soldato americano che poi l’ha lasciata e se n’è tornato a casa. Il figlio fa il “mariuolo”, ruba pneumatici. Ma una tragedia più grande sta per abbattersi sulla sua famiglia. La figlia più piccola è malata e morirà entro poche ore se non le verrà somministrato un farmaco che sembra introvabile. Alla fine la medicina si trova, il medico arriva, fa quello che deve fare e poi se ne va, promettendo che tornerà l’indomani nelle prime ore del mattino: “Deve passare la nottata. Deve superare la crisi”. Gennaro e la moglie Amalia restano soli, rievocando un passato felice di vita semplice, che sembra perduto per sempre in modo irrimediabile. Gennaro fa l’atto di bere il caffè che la figlia gli ha preparato, ma l’atteggiamento di Amalia, stanco e avvilito, gli ferma il gesto a metà. Si avvicina alla donna e, con gesto di solidarietà, affettuoso e sincero, le dice: “Teh... Pigliate nu surzo ‘e cafè...” e le offre la tazzina. Amalia l’accetta e guarda il marito con occhi interrogativi nei quali si legge la domanda angosciosa: “Come ci risaneremo? Come potremo ritornare quelli di una volta?“ Gennaro intuisce e pronuncia l’ultima battuta: “S’ha da aspetta’, Ama’. Ha da passa’ ‘a nuttata”. E si siede attorno al tavolo, come in attesa, ma fiducioso. Angelo Maj COOPERATIVA DI ABITANTI Da comunità di lavoratori a comunità di abitanti È stato inaugurato “Vivere Milano Bicocca”, un quartiere di 700 appartamenti nati dalla collaborazione virtuosa tra mondo cooperativo (UniAbita e Cmb) e istituzioni pubbliche (Comune di Milano e Regione Lombardia) Con una bella festa, a cui è stato invitato tutto il circondario, sabato 4 ottobre è stato ufficialmente inaugurato “Vivere Milano Bicocca”, il nuovo quartiere che sorge a Milano all’incrocio fra via Breda e viale Sarca, nei pressi del centro commerciale Sarca, del Bicocca Village e del Polo universitario 6 - UNIABITA | SERVIZI Bicocca, in quella che una volta era un’area industriale nella quale le tute blu degli operai della Breda lavoravano gomito a gomito con le tute bianche di quelli della Pirelli. Sette torri per circa 700 appartamenti in totale, che si affacciano su un grande parco interno di 11.500 metri quadrati, Settembre/Ottobre 2014 sono il risultato di una collaborazione virtuosa tra pubblico e privato per far fronte al problema della casa. Protagonisti, da un lato, il Comune di Milano e la Regione Lombardia, dall’altro, le cooperative UniAbita e Cmb. Qui UniAbita ha sviluppato due torri. Una di 14 piani per 76 appartamenti in edilizia convenzionata, già tutti assegnati in proprietà, l’altra di 15 piani per 89 appartamenti in housing sociale (classe energetica A, canone annuo per circa 74 euro per metro quadrato). Cmb, la storica Cooperativa Muratori e Braccianti di Carpi, oltre alle due torri per UniAbita, ne ha realizzate altre 5, con circa 540 alloggi a edilizia convenzionata, anche questi in classe energetica A, che ha proposto ai propri acquirenti in sette tipologie di appartamenti, con modalità di acquisto innovative, come quello, che in altri interventi è praticato anche da UniAbita, del patto di futura vendita. L’obiettivo, condiviso sin dal principio con UniAbita, è stato quello di costruire alloggi di qualità, tecnologicamente all’avanguardia, nel rispetto dell’ambiente, a prezzi il più possibile contenuti, da proporre ai cittadini e ai soci in modo da favorire il più possibile l’accesso al “bene casa”. Un intervento di successo, se si considera che più del 90 per cento delle abitazioni sono state vendute o assegnate, il che, in una situazione per il mercato immobiliare che alcuni definiscono catastrofica, è un evento più che raro. Quindi, a maggior ragione, c’era l’esigenza di una riflessione comune su questa esperienza, e per questo, durante la mattinata, è stato organizzato un incontro al quale hanno partecipato - oltre a Gian Matteo Marangoni, presidente UniAbita, e Aldo Tognetti, vicepresidente Cmb - , anche il vicesindaco e assessore alla Casa di Milano, Ada Lucia De Cesaris, l’assessore alla Casa della Regione Lombardia, Paola Bulbarelli, il presidente di Legacoop Abitanti nazionale, Luciano Caffini, il presidente nazionale di Legacoop, Mauro Lusetti, e il suo predecessore, l’attuale ministro per il lavoro, Giuliano Poletti. Parlando dell’edificio in housing sociale che UniAbita ha realizzato, Marangoni l’ha indicato come un esempio concreto di come la collaborazione tra soggetti pubblici e privati possa, anche in contesti socio-economici difficili, produrre importanti risultati per l’intero tessuto sociale. Questo risultato è stato infatti raggiunto per effetto della norma urbanistica che il Comune di Milano ha adottato in questa situazione, classificando come standard qualitativo l’housing sociale, azzerando di conseguenza gli oneri che gravavano sull’area. “L’housing sociale - ha dichiarato Marangoni - è lo strumento che oggi può svolgere un ruolo rilevante nella definizione delle politiche dell’abitare capaci di rispondere al bisogno Settembre/Ottobre 2014 Il presidente di UniAbita, Gian Matteo Marangoni delle categorie sociali che non riescono a trovare soluzioni nel mercato privato e che non hanno le caratteristiche di reddito per accedere all’edilizia popolare. La realizzazione di questo progetto - ha aggiunto - è stata possibile grazie al contributo pubblico che ha avuto un effetto moltiplicatore, attivando investimenti e risorse private”. E in effetti, in questo intervento, accanto ai 3 milioni di euro di finanziamento regionale, UniAbita ha aggiunto 7.455.000 euro di risorse proprie, 1.300.000 investiti per effettuare i miglioramenti tecnico-qualitativi necessari al raggiungimento della classe energetica A, grazie alla quale gli abitanti potranno beneficiare di un risparmio sui costi energetici che è stimato fino al 40 per cento. Marangoni ha poi colto l’occasione per togliersi qualche sassolino dalle scarpe, sottolineando l’assurdità di alcune storture burocratiche che portano a dei veri e propri controsensi e all’inapplicabilità di taluni criteri di assegnazione, evidenziando la contraddizione presente in alcune leggi e sostenendo che ci sono normative da rivedere. Aldo Tognetti si è invece interrogato sulle motivazioni che hanno portato questo intervento ad avere successo. “Credo che tutto dipenda dal fatto di avere capito prima degli altri che, per effetto della crisi, il mercato stava cambiando ed era già entrato in profonda crisi. Di conseguenza cambiava il prodotto casa di cui la città, oserei dire il Paese, avevano bisogno. Bisognava mettere a punto un’idea di casa bella, funzionale, con tecnologie e materiali all’avanguardia (pensiamo alla SERVIZI | UNIABITA - 7 COOPERATIVA DI ABITANTI Paola Bulbarelli Ada Lucia De Cesaris Giuliano Poletti Luciano Caffini Mauro Lusetti 8 - UNIABITA | SERVIZI classe energetica A), coniugati però con una capacità di spesa diversa. È un po’ il concetto del low cost. Il risultato mi pare eccellente”. Per Luciano Caffini l’occasione è utile per valorizzare la capacità di offrire soluzioni non speculative, non di mercato, da parte del movimento cooperativo, ma è utile soprattutto per capire come questa tipologia di offerta possa essere replicata nei prossimi anni, in assenza di un elemento che finora è stato fondamentale, in assenza di compensazioni pubbliche. “Ricavare dal mercato le risorse da spostare sull’offerta non di mercato, costruire un meccanismo redistributivo dal mercato al welfare è una prerogativa esclusiva del movimento cooperativo. Ma, se viene a mancare il mercato, diventa difficile proseguire l’attività di welfare. Come movimento cooperativo possiamo fare alcune cose. Per primo dobbiamo ridurre il numero delle cooperative, in secondo luogo dobbiamo riqualificarle, nel senso che devono essere capaci di comprendere meglio ciò che vogliono le persone e le famiglie, senza replicare pigramente modelli di offerta che appartengono al passato e che non sono consoni alle aspettative delle giovani generazioni”. Ma poi bisogna che anche altri facciano la loro parte, ha detto rilanciando la palla nel campo delle istituzioni. Per Paola Bulbarelli questo intervento ridà un quartiere a un quartiere, perché 700 famiglie fanno un quartiere. In questo caso, la novità è rappresentata dal fatto che sono state messe a punto proposte diversificate, dalla vendita, all’affitto, al patto di futura vendita, per meglio rispondere alle nuove necessità delle famiglie e delle giovani coppie. Serve una politica creativa, per quanto riguarda la casa, e l’housing sociale ha un posto importante. Prova ne è il fatto che in questo intervento la Regione Lombardia ha investito una cifra importante, finanziandolo per oltre 3 milioni di euro. Per Ada Lucia De Cesaris questo intervento contiene in sé l’obiettivo del mix sociale, del vivere insieme, del fare quartiere e del mettere in relazione un nuovo quartiere con la qualità urbana, nel senso che non possono più esserci quartieri mono-tono, in cui si costruiscono case solo per coloro che non possono avere una casa, oppure soltanto abitazioni di lusso oppure di altre esigenze settoriali. Certo, edificare questi interventi è oggi molto problematico. In questo caso c’è stato un grandissimo investimento da parte della Regione, che forse oggi non è più replicabile. Lo stesso Comune di Milano ha scelto di classificare come standard qualitativo l’housing sociale, rinunciando agli oneri urbanistici che però servono solitamente per dotare un quartiere di servizi, senza i quali un quartiere non vive. C’è poi il problema della qualità e del costo delle aree. Ci sono i costi delle bonifiche, che non si riesce a far pagare a chi in passato ha inquinato. Ci sono procedure che non funzionano, a partire dalla legge sugli appalti che va modificata e semplificata, come tutto il sistema organizzativo e amministrativo. Per Mauro Lusetti alla base del successo di questa tipologia di intervento c’è l’innovazione. Innovazione dal punto di vista tecnologico, nelle relazioni tra pubblico e privato, nella strumentazione finanziaria, nella quantità e qualità dei contratti utilizzati per collocare gli appartamenti, c’è una forte concentrazione di innovazione sociale. “Questa continua ricerca di innovazione - ha Settembre/Ottobre 2014 detto Lusetti - è un tratto che connota e caratterizza il movimento cooperativo, e che dà ancora più valore all’altro nostro elemento distintivo. Noi non siamo nati per fare lucro, siamo nati per soddisfare dei bisogni ed è quindi importante un rapporto positivo tra pubblico e privato, tra cooperazione ed enti locali. Per quelle che una volta si chiamavano cooperative di abitazione, e che oggi si definiscono cooperative di abitanti, resta centrale rispondere al problema della casa, ma insieme c’è la persona, che una volta risolto il problema della casa, ha quello della gestione dell’appartamento e quindi dei costi di funzionamento, dei servizi e quindi dell’abitare.” Dopo Lusetti ha preso la parola il suo predecessore alla guida di Legacoop, Giuliano Poletti, che ha lasciato l'incarico per andare a svolgere la delicatissima funzione di ministro del lavoro. “Noi non costruiamo case, costruiamo comunità - ha esordito - e quindi non dobbiamo partire dai mattoni, ma dalle persone che vi abiteranno, dalle famiglie, dalla loro vita, dalle loro relazioni, dalle loro sofferenze, dalle loro aspettative, dalle loro aspirazioni. Non è sempre facile, ci sono molti ostacoli, i costi, la burocrazia, però oggi, qui alla Bicocca, si dimostra che, nonostante tutte le problematicità, quando si vuole, le cose si possono fare. Diventa possibile quando tanti soggetti si mettono insieme e ognuno fa la parte che gli compete: la Regione, il Comune, la cooperativa, l’impresa edile. In questi anni abbiamo costruito un castello di regole e di soggetti che le gestiscono, che nei fatti è nell’impossibilità di funzionare, anziché lavorare sulla responsabilità dei cittadini e sulla loro Settembre/Ottobre 2014 capacità di autoregolarsi, di costruire un senso della comunità, della relazione, del fare. Abbiamo bisogno di un cambio profondo di cultura e di dare un segno di fiducia al nostro paese. Durante il suo intervento Giuliano Poletti ha mostrato uno scritto consegnatogli da una delegazione di lavoratori della Nokia che avevano da poco ricevuto una lettera di mobilità. Tra gli applausi del pubblico, il ministro ha solidarizzato e fatto sue le richieste dei lavoratori, impegnandosi ad affrontare questa situazione. Ai lavoratori della Nokia va, naturalmente, la solidarietà della cooperativa e dei soci di UniAbita. Al termine dell’incontro pubblico il taglio del nastro, poi la festa è continuata, con spettacoli e musica per tutto il pomeriggio. SERVIZI | UNIABITA - 9 39° CONGRESSO NAZIONALE DI LEGACOOP La cooperazione è uno dei pilastri su cui può ripartire il Paese Intervista a Luca Bernareggi, presidente di Legacoop Lombardia. “Per far riprendere l’economia, rigenerare coesione sociale, fare rinascere speranza serve un modello che tenga insieme crescita economica e sviluppo umano”. Dalla crisi emerge la necessità di affrontare con forza il tema dell’intergenerazionalità Luca Bernareggi, nato a Monza 50 anni fa, è il presidente di Legacoop Lombardia dal 22 maggio del 2006. In preparazione del 39° congresso nazionale, e della sua articolazione regionale prevista al Teatro dell’Elfo di Milano mercoledì 19 novembre, gli abbiamo posto alcune domande. Quale è l’obiettivo principale di questo congresso e come arriva la cooperazione a questo importante appuntamento? Malgrado l’indebolimento provocato dagli effetti della crisi che stiamo attraversando, la cooperazione italiana mantiene una forza economica e sociale importante e si conferma una realtà fondamentale per contribuire alla ripresa e alla crescita dell’Italia. Alcuni numeri possono essere utili per capire di che cosa stiamo parlando. Solo per restare a Legacoop siamo in presenza di 8 milioni di soci, di 14 mila cooperative aderenti, con un volume di produzione che si attesta intorno ai 45 miliardi di euro, e con un numero di occupati che sfiora le 100 mila unità. Questi numeri, già rilevanti, assumono ancora più peso se proiettati nella dimensione dell’Alleanza delle cooperative italiane, che è il destino comune verso cui si stanno dirigendo 10 - UNIABITA | SERVIZI Luca Bernareggi Legacoop, Confcooperative e Agci, le tre centrali che separatamente hanno sinora rappresentato il mondo cooperativo italiano. Sono numeri importanti che dimostrano come la cooperazione sia un soggetto importante della coesione sociale e del pluralismo economico del nostro paese. L’Italia versa in una crisi profonda, sia nel suo tessuto produttivo che dal punto di vista sociale. C’è bisogno di una nuova stagione politica che faccia partire un processo di trasformazione e di ridisegno della forza economica e del ruolo dell’Italia nel mondo. Noi pensiamo che per perseguire questo Settembre/Ottobre 2014 obiettivo c’è bisogno della cooperazione. Dei valori, dei soci, delle imprese e del patrimonio professionale accumulato. In altre parole la cooperazione è uno dei pilastri su cui può ripartire il Paese, in uno scenario e in un contesto geopolitico sempre più complesso e in continuo riposizionamento. Per far riprendere l’economia, rigenerare coesione sociale, fare rinascere speranza, serve un modello che tenga insieme crescita economica e sviluppo umano. Un modello trasparente, più responsabile, più democratico. Una visione dell’economia e della società alternativa a quella che la finanza e l’economia mondiale ci hanno imposto in questi ultimi venti anni, e con quali pessimi risultati lo si vede. Ecco, noi pensiamo, che in questa partita la cooperazione possa fare la sua parte senza imbarazzi, a testa alta. Puoi dirci, in una parola, quale è l’obiettivo del congresso di Legacoop? Una delle parole chiave è quella dell’intergenerazionalità. Un tema su cui è in corso da tempo una discussione che oggi però è necessario trasformare in pratica concreta nella vita dell’associazione e delle singole cooperative. È una parola che ha un significato a cui non si può venire meno, e che è tra i valori alla base dell’idea cooperativa. Significa che ogni cooperativa si è sviluppata perché chi l’ha fondata e guidata ha fatto tesoro di questa ispirazione, dello scambio mutualistico che comporta. La vita della nostra cooperativa non si esaurisce con la fine del nostro impegno, ma passa a chi arriverà dopo di noi, a cui deve essere trasferito il patrimonio accumulato. Ma parlare di intergenerazionalità, significa anche che non possiamo tirare avanti per decenni senza costruire la classe dirigente che prenderà il nostro posto. Di questo problema abbiamo parlato per troppo tempo, ora è diventato ineludibile. Escludere le giovani generazioni dalla guida delle cooperative significa accentuare gli elementi di crisi, significa privarci di idee e di stimoli per affrontarla. Dobbiamo essere motori del cambiamento, saper contare su nuove energie e rinnovare la linfa in grado di produrre il cambiamento. Tutto ciò implica inoltre letture nuove della società, perché è evidente che non possiamo affrontare i problemi di oggi con schemi interpretativi di venti anni fa. Nei documenti congressuali è esaminato il rapporto, a volte difficile, che si viene a creare tra dimensioni delle cooperative, legame col territorio e partecipazione democratica. Settembre/Ottobre 2014 Penso che si debba superare un’impostazione che cerca di dare risposte settoriali a problemi che hanno invece bisogno di risposte coordinate. Non possiamo risolvere il problema della casa e poi non affrontare gli altri problemi che il possesso o l’uso di un’abitazione comporta. Si tratta, per stare all’esempio, di quell’insieme di politiche che vanno sotto il titolo di servizi all’abitare. Da questo punto di vista è evidente che la collaborazione più stretta tra cooperative che sono fortemente legate al loro territorio mette in rete maggiore quantità e qualità di servizi e di possibili soluzioni. Del resto vediamo come è cambiata la domanda di casa in questi anni. Oggi un giovane o una giovane coppia che lavorano a Milano non chiedono che la loro abitazione sia localizzata in un determinato quartiere ma piuttosto che sia ben servita dai mezzi, di facile accessibilità, che abbia un costo compatibile con il loro reddito, che presenti positività dal punto di vista della vita di relazione. Una politica della casa che promuova un’offerta su scala regionale può contribuire a dare risposte a questi problemi meglio di quello che una singola cooperativa è in grado di fare. Del resto, alcuni nostri limiti sono evidenti. Basti pensare a come poco e male sappiamo dare risposte al milione di nostri concittadini stranieri che vivono stabilmente in Lombardia, e che ormai rappresentano il 10 per cento della popolazione della nostra regione. È vero che grandi comunità cooperative possono presentare delle criticità dal punto di vista della partecipazione democratica. Il problema non sta tanto nella dimensione o nel numero dei soci ma nella volontà di risolverlo. Le nuove tecnologie, ad esempio, ci mettono a disposizione metodologie inclusive in grado di sostenere la partecipazione dei soci molto meglio di quello che abbiamo saputo fare finora. Un’ultima battuta. Che cosa vorresti che uscisse da questo congresso. Vorrei che i gruppi dirigenti della cooperazione ne uscissero con la consapevolezza che siamo in una fase di cambiamento strutturale dell’economia e della società. Una fase in cui i rischi si assommano alle potenzialità. Sta a noi decidere da che parte far pendere la bilancia. Questa consapevolezza è indispensabile per produrre i cambiamenti necessari all’impresa cooperativa e per investire con convinzione su un gruppo dirigente che guidi la cooperazione di domani. SERVIZI | UNIABITA - 11 39° CONGRESSO NAZIONALE DI LEGACOOP Le cooperative devono puntare sull’housing sociale Per il mercato immobiliare non ci sono prospettive immediate di superamento della crisi, la cui durata mette in serie difficoltà anche le imprese di grandi dimensioni. Anche il numero delle cooperative è ancora eccessivo. Ne parliamo con Luciano Caffini, presidente uscente di Legacoop Abitanti della Lombardia Luciano Caffini è il presidente uscente di Legacoop Abitanti della Lombardia. Sarà anche l’ultimo presidente dell’associazione, perché una delle questioni che sono sul tavolo del prossimo congresso, che si svolgerà al Teatro Elfo di Milano il prossimo 19 novembre, è quella di chiudere le associazioni settoriali, abitanti, produzione lavoro, servizi e altre, per ricondurle tutte in capo a Legacoop. La ragione principale di questa semplificazione organizzativa risponde all’esigenza di preparare Legacoop al passaggio della costituzione dell’Alleanza delle Cooperativa Italiane, che diventerà pienamente operativa a partire dal 1° gennaio 2017. Non ci avrebbe giovato arrivare a quell’appuntamento col peso di un centinaio di istanze organizzative elette dai soci. Abbiamo invece ritenuto più utile e funzionale attivare una progressiva e graduale semplificazione. D’altro canto le specializzazioni settoriali non scompariranno, ma verranno affidate a dipartimenti non elettivi che saranno espressione sia di esigenze di servizio sia di elaborazione di politiche specifiche. 12 - UNIABITA | SERVIZI Luciano Caffini Settembre/Ottobre 2014 Facciamo un passo indietro, ci puoi descrivere la situazione del mercato immobiliare? La crisi del settore immobiliare è sotto gli occhi di tutti. Non c’è ripresa, né ci sono prospettive ravvicinate di superamento della crisi del mercato, neppure per le nostre cooperative che sono spesso alle prese con progetti impegnativi e complessi, pensati molti anni fa e progettati quando la situazione del paese era molto diversa da quella di oggi. Lo stesso aumento del numero delle compravendite, che in queste ultime settimane è stato salutato come un incoraggiante segnale di ripresa, mi sembra piuttosto un fenomeno legato a delle svendite, a opportunità straordinarie, a offerte a prezzi inusuali che vengono colte da famiglie o dagli investitori per realizzare un buon affare. Inoltre è molto praticata la strada delle transizioni dell’usato in contesti urbani compiuti, in situazioni rassicuranti, per le famiglie e le persone, dal punto di vista dell’offerta dei servizi e della dotazione infrastrutturale. Al contrario le offerte immobiliari collocate in grandi progetti di trasformazione urbana, solo parzialmente completati, si scontrano con cautele e diffidenze da parte delle famiglie e degli acquirenti che preferiscono acquisire l’abitazione quando il contesto urbano in cui è collocato è prossimo al completamento. Se questa è la lettura del mercato immobiliare, cosa possono fare le cooperative? Credo che la strada sia quella di aumentare in modo significativo l’offerta di housing sociale, ricorrendo il più possibile alle possibilità correlate al sistema integrato dei fondi immobiliari e ai capitali investiti da parte della Cassa Depositi e Prestiti e dalle fondazioni di origine bancaria. Qual è la situazione del movimento di abitazione lombardo? È una situazione in profonda trasformazione. Quattro anni fa era in atto una polarizzazione tra cooperative che avevano già compiuto processi di fusione, come quello realizzato da UniAbita, e cooperative marginali che invece si stavano già mostrando incapaci di guardare al futuro con la solidità necessaria per competere con le dinamiche che si stavano affermando sul mercato. Oggi questa polarizzazione permane, però le difficoltà colpiscono anche le cooperative di grandi dimensioni. Nessuno è Settembre/Ottobre 2014 rimasto indenne dagli effetti di una crisi che ha elementi non prevedibili. La sua durata, ad esempio, allontana nel tempo la possibilità per le famiglie di recuperare in termini di reddito, di capacità di consumo e di investimento. Questa preoccupazione fa sì che le famiglie non spendano e non investano perché non hanno la sicurezza della tenuta del posto di lavoro e non si sentono in grado di prendere decisioni importanti, come quella di indebitarsi per acquistare una casa. Di fronte a noi c’è una situazione inedita e drammatica che presenta decisioni da prendere non facili, soprattutto perché mancano gli strumenti e le capacità per interpretare correttamente che cosa avverrà nel prossimo futuro dal punto di vista dello sviluppo della città. Cosa succederà nel contesto urbano milanese? Come sarà tra cinque anni l’area metropolitana? Come si muoverà la struttura finanziaria e bancaria del paese, che non sta facendo il suo dovere per aiutare le imprese a fare investimenti e a superare la crisi? Per la cooperazione c’è la necessità di rimodulare e riconfigurare un modello di offerta cooperativa adeguata a interpretare le esigenze del nostro tempo. La società cambia ma noi restiamo espressione di vecchie basi sociali. Dobbiamo capire cosa vogliono i giovani e le famiglie. Difficilmente possiamo immaginare famiglie stanziali, radicate nel territorio che condividono relazioni strutturate e durature. Dobbiamo invece immaginare relazioni più problematiche e tecniche di relazione più moderne, pensate per avere, oltre alla casa, un’offerta di servizi più ampia di quella che siamo in grado di offrire adesso. D’altro canto è del tutto evidente che il numero di cooperative è eccessivo e che molte di loro non sono in grado di reggere rispetto al nostro modello “mercato - welfare - casa più servizi”. Se il mercato si riduce e tracolla è evidente che non ci sarà più possibilità di attività per moltissime cooperative. Di conseguenza quelle che resisteranno sul mercato dovranno attrezzarsi per offrire abitazioni più economiche, con una qualità diversa da quella precedente, più legata agli spazi e ai contesti urbani, e meno ai dettagli, alla qualità delle piastrelle o del mobilio, per fare un'esempio. Insomma una casa più essenziale e più sobria, seppur più pretenziosa dal punto di vista della qualità del contesto urbano e dell’ambiente. Anche noi ci troviamo quindi di fronte a decisioni impegnative, dal punto di vista imprenditoriale e aziendale, ma anche, e soprattutto, di interpretazione delle dinamiche sociali ed economiche del nostro tempo. SERVIZI | UNIABITA - 13 SESTO SAN GIOVANNI Via Falck 44, un palazzo con un cuore “solidale” Nella nuova costruzione, edificata da UniAbita con un investimento di 5 milioni di euro, troveranno spazio 16 appartamenti in edilizia libera ma anche un poliambulatorio e 16 mini alloggi per persone anziane di proprietà della Fondazione La Pelucca Da prima dell’estate chi si trova a transitare per via Falck, a Sesto San Giovanni, non può fare a meno di notare che una parte del marciapiede e circa metà carreggiata stradale sono occupati da un cantiere. Hanno infatti preso il via i lavori di demolizione del vecchio edificio sito al numero civico 44, che versava in abbandono da qualche tempo, per costruire un nuovo palazzo di sei piani dove verranno ospitati sia appartamenti privati che servizi sociali, per lo più rivolti alla popolazione anziana. Lavori che si protrarranno fino al marzo 2016. I vecchi sestesi ricordano che in quel luogo, fino agli anni ottanta, era ancora attiva la sede della Scuola di Mutuo Soccorso, dopo la chiusura, avvenuta qualche anno prima, dei corsi veri e propri, che per più di metà del Novecento avevano addestrato le squadre di giovani operai, disegnatori e tecnici che erano andati a rinfoltire i ranghi delle grandi fabbriche meccaniche e metallurgiche di Sesto San Giovanni. Nel gennaio 2006, l’area di via Falck 44 è stata donata dall’ente “Mutua Volontaria di Assistenza e Previdenza di Sesto San Giovanni“ (già Società di Mutuo Soccorso di Sesto San Giovanni) alla Fondazione La Pelucca (che a Sesto San Giovanni già gestisce le case di riposo di via Campanella e di via Boccaccio) con lo scopo di realizzare una struttura di interesse pubblico. La Fondazione ha ipotizzato un intervento misto, un corpo di residenza libera e, con le risorse generate da questo intervento, un “cuore” solidale, un poliambulatorio e mini alloggi per le persone anziane. 14 - UNIABITA | SERVIZI Tutto ciò si realizzerà grazie alla collaborazione tra Fondazione La Pelucca Onlus, Comune di Sesto San Giovanni e Cooperativa UniAbita, che in questa operazione investe 5 milioni di euro. Parliamo infatti di un intervento che, a conclusione della totale demolizione degli attuali fabbricati, prevede la successiva costruzione di un edificio di 1.300 metri quadrati, sviluppato su sei piani fuori terra, dove troveranno spazio 16 alloggi di pregio, in classe energetica A, a residenza libera e una serie di servizi collettivi per il territorio. La parte collettiva Settembre/Ottobre 2014 e la residenza libera sono completamente divisi tra loro, con ingressi separati. L’attrezzatura collettiva, che si sviluppa al piano terra, presenta diverse destinazioni d’uso, strettamente correlate e collegate tra loro: una “Casa degli anziani”, una struttura poliambulatoriale aperta a tutti i cittadini dedicata alle patologie della terza età; una “Struttura di Mini Alloggi Protetti (MAP)”, costituita da 7 mini alloggi, per complessivi 14 posti letto potenziali per anziani parzialmente autosufficienti, con spazi comuni, sale per attività motoria e un centro di orientamento ai servizi per gli anziani. Sia il poliambulatorio che i mini-alloggi protetti diverranno di proprietà della Fondazione La Pelucca. Infine la “Sede della Società di Mutuo Soccorso”, uno spazio museale che racconterà, anche attraverso una mostra permanente, la storia della Società e le sue ripercussioni sulla vita sociale e politica di Sesto San Giovanni nel Novecento. “Con questa realizzazione si aggiunge un nuovo tassello alla filiera dei servizi rivolti agli anziani e alla fragilità che la Fondazione La Pelucca offre ai cittadini di Sesto – afferma la presidente Maria Cristina Bombelli. – Gli alloggi protetti di nuova concezione, il poliambulatorio specializzato nelle patologie della terza età, un punto di informazioni e orientamento per i servizi sociosanitari, faranno di questo luogo una vera «Casa della Salute»”. “Oggi – ha dichiarato il Sindaco di Sesto San Giovanni Monica Chittò – iniziamo il recupero di uno spazio in pieno centro che consentirà di fornire ai cittadini un nuovo servizio in ambito sociale e sanitario. Una partnership pubblico/privato che può rappresentare una buona pratica da utilizzare anche in futuro”. “Questo intervento testimonia il nostro impegno nei confronti della riqualificazione del territorio, nel cuore della città, senza occupare suolo nuovo – ha dichiarato Gian Matteo Marangoni, presidente di UniAbita. – Nel caso dell'edificio di via Falck 44 non si tratta solo di riconvertire un immobile, offrendo case di pregio, ma anche di farne un punto di riferimento per la collettività”. La Società di Mutuo Soccorso di Sesto San Giovanni per più di un secolo un luminoso esempio di mutualità Capire l’importanza del ruolo svolto per quasi un secolo dalla Società di Mutuo Soccorso di Sesto San Giovanni, nata nel 1880, può non essere semplice. Per farlo bisogna andare a quegli anni di fine ottocento, in cui nascevano le prime cooperative, i primi sindacati. Lo stesso Partito socialista italiano doveva aspettare il 1892 per essere fondato. I lavoratori non avevano alcuna assistenza per malattie, infortuni, invalidità, vecchiaia. Molti di loro si iscrivevano alle società di mutuo soccorso appunto per assicurarsi un sussidio in caso di eventualità dolorose. Modesti erano i sussidi che si ricevevano, del resto modesti erano i contributi che i lavoratori erano in condizione di pagare. Settembre/Ottobre 2014 Nonostante ciò i dirigenti della Società di Mutuo Soccorso di Sesto San Giovanni presero la decisione, onerosa ma ricca di frutti in futuro, di istituire una scuola che sarebbe sì servita loro e ai loro figli, ma soprattutto alla grande massa dei lavoratori, anche non soci, che cominciavano ad affluire in quegli anni a Sesto San Giovanni, col nascere delle prime officine e delle prime manifatture, preludio dello sviluppo nei primi anni del Novecento, che ne avrebbe fatto uno dei principali centri industriali del Paese. Nel 1900 la Società operaia di mutuo soccorso di Sesto San Giovanni si fece promotrice della Scuola professionale serale di meccanica e disegno macchine; più tardi istituì un'officina‐scuola per l'avviamento dell'apprendistato delle macchine e corsi serali e festivi di specializzazione. Fondò inoltre la biblioteca popolare De Amicis che raggiunse in breve tempo un complesso di 3.500 volumi. La Società operaia, nata con ideali democratico‐risorgimentali, fu una delle protagoniste della vita politica e sociale sestese e rivestì un'importanza notevole nel campo dell'istruzione professionale, formando intere generazioni di operai, disegnatori e tecnici che venivano richiesti dalle grandi aziende del territorio. Nel secondo dopo- guerra si occupò esclusivamente della gestione della scuola professionale, sui banchi della quale si sono seduti migliaia di giovani provenienti da ogni contrada d’Italia. Poi, con lo sviluppo della formazione professionale pubblica, nazionale e regionale, sono venuti meno i presupposti per la sua esistenza e la scuola ha cessato l'attività nel 1987. SERVIZI | UNIABITA - 15 CINISELLO BALSAMO Inaugurato il PalaCOOPer, la nuova casa dello sport Realizzato e gestito dal CoCEC, il consorzio che riunisce le tre cooperative di abitazione di Cinisello Balsamo. Si alleneranno e giocheranno UniAbita Volley, Asa, Acli, Auprema e Speranza. Può ospitare fino a 99 spettatori di Caterina Paola La Grotteria Si chiama PalaCOOPer e si pronuncia così, e non “all’inglese”, perché la nuova palestra di Cinisello Balsamo, inaugurata il 20 settembre svela, già nel nome, la sua origine. Realizzato dal CoCEC, il consorzio che riunisce le tre cooperative edificatrici cinisellesi (UniAbita, Armando Diaz e La Nostra Casa), PalaCOOPer è uno degli ultimi tasselli dell’ampio piano di riqualificazione del quartiere di Balsamo, il famoso piano 1.8 che sta cambiando il volto di questo angolo di città, oltre che essere un bell’esempio di attenzione delle cooperative verso la comunità. 16 - UNIABITA | SERVIZI Al taglio del nastro erano presenti il primo cittadino di Cinisello Balsamo, Siria Trezzi, il vicesindaco e assessore allo Sport, Luca Ghezzi, oltre al presidente del CoCEC, Gianluigi Falzoni, e ai più importanti rappresentanti delle cooperative facenti parte del Consorzio. La palestra, che si trova in via Diaz, proprio dietro l’Oratorio di San Pio XI, è una bella struttura, luminosa e funzionale, che può ospitare fino a 99 spettatori seduti nelle due tribune. PalaCOOPer, un piccolo palazzetto dello sport, è già in piena funzione: viene gestito direttamente dal CoCEC che, grazie a Settembre/Ottobre 2014 una convenzione con l’Amministrazione comunale, mette a disposizione dell’Ufficio sport del Comune il 50 per cento delle 80 ore di attività sportiva previste. Si allenano quotidianamente e giocano nel weekend, UniAbita Volley e poi Asa, Acli, Auprema e U.S. Speranza, la società nata e cresciuta all’interno del vicino oratorio. Pallavolo, quindi, ma non solo: le ragazze della Serie B2 di UniAbita Volley già la utilizzano per gli allenamenti, ma il PalaCOOPer è a disposizione durante le mattine anche per la ginnastica per gli anziani e per altre discipline sportive. Spazi perfettamente strutturati, materiali moderni, grande attenzione al risparmio energetico (riscaldamento a pannelli che permette di riscaldare tutto o frazioni di pavimento, coibentazione delle pareti): il PalaCOOPer è una struttura moderna ed estremamente funzionale, approvata dal Coni. È un luogo dove lo sport si gioca e non si dimentica, grazie alla “Galleria dei ricordi” voluta dai costruttori e gestori della palestra, che raccoglie e mostra – alle pareti del corridoio che percorrono gli sportivi dagli spogliatoi al campo – le foto dei grandi e piccoli uomini che hanno fatto la storia dello sport di Cinisello e Balsamo. Si parte dal lontano 1904 con una foto dal sapore vintage che ritrae l’allora Società Ginnica Prodi e Gagliardi di Cinisello Balsamo, si rimane incantati di fronte al sorriso pieno di fatica di Carlo Oriani (vincitore del Giro d’Italia nel 1908) e dinnanzi allo sguardo fiero dei calciatori della G.C. Costanza nel 1926. Ci sono i pulcini dell’Oratorio di Balsamo negli anni Trenta, un giovane Gino Bartali in visita agli sportivi balsamesi e il forzuto Angelino Meroni, discobolo della nazionale italiana che si allena a Balsamo negli anni cinquanta, sotto lo sguardo benevolo del parroco di allora. C’è Giannino Negrini, con il copertone a tracolla e la sua vecchia bici, c’è Gianna Rusconi “femminista ante litteram” che correva in moto negli anni quaranta e giocava nella nazionale di pallacanestro e la Falc, società alpinistica balsamese che negli anni quaranta fungeva anche da copertura per partigiani. Arriva la fine degli anni Cinquanta ed ecco la Stella Azzurra, famosa squadra calcistica cittadina, seguono gli anni gloriosi di Gaetano Scirea ritratto nella galleria con Enzo Bearzot Settembre/Ottobre 2014 e via così fino alla prima biciclettata per le strade di Cinisello Balsamo. Gli anni Novanta sono rappresentati dal bel calcio della Speranza (i vicini di casa del PalaCOOPer ) e dalla Balsamese, fino ad arrivare a oggi, con la fotografia delle premiate atlete dell’UniAbita Volley. La galleria fotografica vuole essere fonte d’ispirazione e, verrebbe da dire, monito per gli sportivi di oggi, affinché non si dimentichi mai lo spirito di compartecipazione e la voglia di affrontare le sfide che da sempre muove chi lo sport lo ama e lo pratica, ogni giorno, sulla propria pelle. Anche quando le attrezzature erano decisamente meno all’avanguardia di quelle odierne e magari si giocava con una palla sgonfia in un campo pieno di neve. Ma lo sguardo, pieno di vita, di sfida, di voglia di farcela degli atleti, quello “buca la patina” di una vecchia foto e arriva al cuore anche oggi, nel 2014. Perché, forse, lo sport è anche questo e un nuovo spazio come il PalaCOOPer a disposizione della città aiuterà a non dimenticarlo. Le foto che compongono la Galleria dello sport del PalaCOOPer sono state concesse dal Comune di Cinisello – Servizio Sport, dal Centro di Documentazione Storica di Cinisello Balsamo, dall’Archivio fotografico del Circolo Ordine e Concordia. SERVIZI | UNIABITA - 17 COOPERATIVA DI ABITANTI I nuovi servizi finanziari di UniAbita> la parola ai soci Generale apprezzamento per AncheDaCasa, pensata per l’accredito dello stipendio e della pensione e per effettuare depositi o bonifici con una semplice mail, e per CartaBcc Tasca, la carta ricaricabile prepagata di Caterina Paola La Grotteria UniAbita, una cooperativa sempre più vicina ai propri soci. Anche con una serie di prodotti finanziari, lanciati pochi mesi fa, per facilitare la vita di soci lavoratori spesso impossibilitati a recarsi in sede per le operazioni di sportello o che preferiscono usare internet per semplici operazioni bancarie come bonifici e accrediti di stipendio e pensione, oltre che per fare acquisti. Così, a qualche mese di distanza dal loro avvio, abbiamo voluto ascoltare la voce dei soci che hanno deciso di attivare uno dei nuovi servizi finanziari – AncheDaCasa e CartaBcc Tasca – per sapere cosa ne pensano, come li utilizzano e se hanno cambiato in meglio la gestione della loro vita quotidiana. Partiamo da AncheDaCasa, i servizi per la gestione a distanza del libretto di prestito di UniAbita. Con AncheDaCasa si può richiedere l’accredito automatico dello stipendio e della pensione, effettuare depositi o bonifici semplicemente inviando una mail. Si tratta di una procedura semplice e sicura, che si attiva direttamente in cooperativa, offerta in collaborazione con la Bcc di Carate Brianza. Per tenere tutte le operazioni sotto controllo, basta attivare la richiesta di ricezione di e-mail o sms di aggiornamento dopo ogni movimento. Il servizio, che è partito da metà maggio, ha già riscosso un buon successo e incuriosito soprattutto i soci giovani e lavoratori, che in questo modo possono usufruire del servizio senza chiedere permessi di lavoro per venire di persona in cooperativa. I costi del servizio sono esclusivamente quelli relativi al bonifico per prelievo di somme dal libretto di prestito (0,50 euro a operazione). Come la nostra socia, la signora Franca Di Bisceglie, che ha attivato da poco il servizio di accredito automatico dello 18 - UNIABITA | SERVIZI stipendio: “Sebbene sia partito da poco tempo, devo dire che per ora sono soddisfatta di questo nuovo servizio. Innanzitutto risparmio del tempo, non dovendo andare in banca come facevo prima per pagare l’affitto mensile: ora la retta viene prelevata direttamente da UniAbita dal mio libretto dove viene versato anche lo stipendio. In più, con un unico libretto di prestito, dove convergono entrate e uscite di famiglia ho tutto sotto controllo e non ho le spese di gestione di un conto corrente bancario. Inoltre i miei risparmi a fine anno fruttano un po’. Senza dimenticare che con AncheDaCasa fare il bonifico ha un costo decisamente accessibile. Conservo il conto corrente in banca solo per pagare le bollette: anzi, propongo a UniAbita di attivare anche questo servizio. Per me sarebbe fantastico.” AncheDaCasa è un servizio utile anche per chi vuole effettuare depositi o bonifici on-line, semplicemente inviando una Opportunità riservata ai Soci abitanti UniAbita Mutui per ristrutturazione edilizia e per risparmio energetico Convenzione con la Banca BCC di Carate Brianza> si tratta della possibilità per i soci uniabita di accedere a mutui chirografari (senza garanzie ipotecarie) per la ristrutturazione edilizia e risparmio energetico. Durata 1 8 mesi 24 mesi 60 mesi Tasso base Euribor 6 mesi Euribor 6 mesi Euribor 6 mesi Spread 3,00% 3,25% 3,75% - Spese di istruttoria 0,50% con un minimo di 75 euro - Nessuna penale di estinzione anticipata per le tre tipologie evidenziate Per maggiori informazioni contattare l'ufficio finanziario di UniAbita Settembre/Ottobre 2014 mail. Si può così facilmente ordinare alla propria banca/bancoposta di accreditare - tramite bonifico - una somma sul libretto in cooperativa o, viceversa, ordinare alla cooperativa, anche via mail, di eseguire un bonifico verso il proprio conto corrente bancario o postale. Entrambe le operazioni vengono sempre confermate tramite e-mail e/o sms, con in aggiunta l’indicazione del saldo aggiornato del libretto. Marco Locati, socio sestese della nostra cooperativa, ha attivato la scorsa primavera AncheDaCasa, con l’intento di utilizzarlo per spostare denaro dal proprio conto corrente al proprio libretto di risparmio UniAbita e viceversa: “L’esperienza è piuttosto breve, avendo attivato il servizio pochi mesi fa, ma devo dire che tutte le volte che lo abbiamo utilizzato ci siamo trovati bene, soprattutto perché ci ha evitato di doverci recare personalmente agli sportelli di UniAbita e, per chi lavora e ha bambini piccoli come nel nostro caso, può rivelarsi un servizio molto prezioso, oltre che un grande risparmio di tempo. Impiegare cinque minuti per un’operazione, invece che un’ora fa la differenza. Forse è un po’ macchinoso come sistema perché è necessario farlo via e-mail, ma poi, grazie alle conferme via sms ed e-mail, sono tranquillo che tutto sia andato a buon fine. Nel nostro caso lo utilizziamo per muovere fondi internamente al nucleo famigliare, quando vogliamo destinare una parte dello stipendio al libretto di prestito o, viceversa, quando abbiamo necessità di affrontare spese improvvise e ci servono contanti sul conto bancario.” Poi c’è CartaBcc Tasca, la carta ricaricabile prepagata di Prestito Ordinario (in vigore dal 1/10/2014) Da Euro A Euro 0 300,00 10.000,00 20.000,00 30.000,00 40.000,00 50.000,00 299,99 9.999,99 19.999,99 29.999,99 39.999,99 49.999,99 72.187,32 Settembre/Ottobre 2014 Tasso Fisso Netto (ritenuta 26%) 0,00% 0,89% 0,96% 1,04% 1,18% 1,20% 1,22% Tasso Fisso Lordo 0,00% 1,20% 1,30% 1,40% 1,60% 1,625% 1,65% UniAbita, un servizio attivato circa un anno fa sempre grazie alla collaborazione con la Banca di Credito Cooperativo di Carate Brianza. Se un socio – necessariamente prestatore – fosse interessato basta che si rechi allo sportello per l’attivazione con i documenti di identità per aprire la pratica e fissare un successivo appuntamento con il funzionario della Bcc per la firma dei documenti e la consegna della carta. Nell’occasione viene rilasciato un web pin che permetterà al socio di controllare direttamente on-line tutti i movimenti, mentre per le ricariche il socio potrà rivolgersi direttamente alle casse di UniAbita al costo di 1 euro a operazione (la ricarica può essere effettuata anche in banca ma il costo diventa di due euro). Una volta ricevuta e caricata fino a un massimo di 3.000 euro, CartaBcc Tasca funziona come una normale carta di credito: è sicura, garantisce protezione anche per gli acquisti on-line e si può usare all’estero nel circuito Mastercard. L’emissione della carta è gratuita (per le prime 300 emissioni) e permette anche di prelevare contanti presso i bancomat al costo di 1,50 euro. Si può usare con sicurezza, per qualunque acquisto, in oltre 30 milioni di punti vendita che espongono il marchio MasterCard in Italia e nel mondo. Si può ricaricare il telefono cellulare e si possono effettuare prelievi di contante da più di un milione di sportelli automatici, sia in Italia che in ogni parte del mondo. Il signor Aldo Giulio Comani, nostro socio risparmiatore, ha deciso di utilizzare CartaBcc Tasca: “L’ho attivata fin dall’inizio, quando è partito il servizio, circa un anno fa. Il motivo principale è che volevo avere uno strumento per fare acquisti, anche on-line, che fosse sicuro e facilmente controllabile: purtroppo anni fa una carta di credito mi venne clonata e da allora ho una certa avversione per bancomat e carte collegate direttamente al conto corrente. Utilizzo la mia CartaBcc Tasca per le spese di tutti i giorni, per fare acquisti e anche al supermercato, e quando mi serve la ricarico in cassa UniAbita dove sono tutti molto competenti. È un servizio che funziona, mi trovo bene. Ora non mi resta che provare a utilizzarla per gli acquisti su Internet!” Prestito Vincolato (in vigore dal 1/10/2014) Durata Vincolo Tasso Fisso Netto (ritenuta 26%) Tasso Fisso Lordo a 2 anni a 3 anni a 4 anni 1,48% 1,78% 1,92% 2,00% 2,40% 2,60% SERVIZI | UNIABITA - 19 COOPERATIVA DI ABITANTI Partecipare significa ridurre le spese. Parola di via Bramante 15! Il primo bilancio di un impegnativo lavoro di squadra, cominciato un anno fa, che ha messo insieme un gruppo di soci abitanti, il comitato di caseggiato, i consiglieri e i tecnici della cooperativa Riflettori puntati sul caseggiato di via Bramante dove, grazie a una gestione condivisa tra soci abitanti, comitato di caseggiato e UniAbita, le soluzioni ai problemi sono più efficaci, rapide ed economiche. Il segreto? Soci e struttura lavorano insieme, ognuno con il proprio ruolo e le proprie competenze. Abbiamo presentato questo caso di eccellenza con nove domande, nove risposte e un invito per te, socio abitante della Cooperativa UniAbita! Cosa succede in via Bramante 15? Ci sono persone che stanno costruendo, insieme a UniAbita, un'esperienza straordinaria. In che senso? Un gruppo di soci abitanti, insieme al comitato di caseggiato ha deciso di impegnarsi concretamente per migliorare la vita di questa grande comunità, formata da oltre 300 famiglie. E i risultati? Si è già vista una diminuzione di alcune voci di spesa sulla fattura trimestrale. Come si è arrivati fino a qui? Attraverso un faticoso lavoro di squadra, cominciato un anno fa, che mette insieme un gruppo di soci abitanti, il comitato di caseggiato, i consiglieri e i tecnici della cooperativa. Possiamo dire che sia nata una “filiera di risoluzione rapida dei problemi”. 20 - UNIABITA | SERVIZI Perché funziona? I soci abitanti possono conoscere molto bene la storia e i problemi di un caseggiato, per un motivo molto semplice: ci vivono! Se cominciano a prendersene cura attivamente, svolgono un ruolo molto prezioso: insieme a UniAbita, mettono a fuoco i problemi esistenti e progettano le soluzioni più efficaci. Come funziona? Facciamo un esempio concreto. Con l'inizio dell'estate, far rispettare la quiete pubblica diventa molto più difficile: gli ampi cortili di via Bramante 15 diventano luogo di ritrovo per decine di ragazzi provenienti anche dall'esterno, con conseguenti schiamazzi che durano fino a tarda notte. Mentre nelle estati precedenti è stato utilizzato un servizio di vigilanza notturna, che si è rivelato non pienamente efficace, nel 2014 si è voluto cambiare strada. Riuniti in assemblea, i soci abitanti, il comitato di caseggiato e i consiglieri UniAbita hanno deciso di utilizzare le guardie giurate per un compito molto mirato: al posto di presidiare l'intera superficie del caseggiato, le guardie sono state utilizzate per garantire la sicurezza nella zona box, dove il problema dei furti di auto cominciava a presentarsi con particolare evidenza. Per difendere la quiete pubblica, invece, si è attivato un gruppo di soci abitanti con il sostegno di UniAbita e del comitato di caseggiato. Intervenendo caso per caso, dialogando con i giovani responsabili degli schiamazzi, spiegando perché è importante rispettare le regole di convivenza Settembre/Ottobre 2014 della comunità, i soci sono riusciti a ottenere risultati davvero significativi, facendo tornare un crescente silenzio sulle notti estive di via Bramante 15. E perché tutto questo genera, nel tempo, un risparmio economico? Utilizzare un servizio in maniera ragionata e per un periodo inferiore di tempo vuol dire spendere meno denaro. Torniamo al caso della vigilanza. Se prendi una guardia giurata a cui chiedi di presidiare un territorio grande come tre campi da calcio, cioè la dimensione del Caseggiato Bramante, su una scala da 1 a 10 questo servizio ti costerà 10. Ma se prendi la stessa guardia per controllare uno spazio grande come un solo campo, cioè l'area box, la spesa sarà al massimo 3. Non solo: l’efficacia del presidio sarà maggiore, perché la superficie è più ristretta e i passaggi che la guardia può fare aumentano. Altre soluzioni efficaci a problemi concreti? Come i soci di via Bramante sanno, l'introduzione del teleriscaldamento nel 2009 ha presentato le sue criticità: i costi in bolletta non hanno rispettato le aspettative, vanificando i benefici economici tanto attesi. Da subito UniAbita ha intrapreso un'azione a tutela dei soci, contrattando con la società fornitrice di energia (Smec) un costo non superiore al precedente gestore e definendo un tetto massimo di spesa oltre il quale la spesa non può andare. La festa annuale del caseggiato di via Carlo Villa 6 Domenica 21 settembre si è svolta la tradizionale festa del caseggiato di via Carlo Villa 6. Con l'auspicio del bel tempo si è suonato e ballato. Salamelle, patatine, torte offerte dai nostri inquilini sono andate a ruba, come altre leccornie preparate dai volontari del caseggiato. Non mancava la pesca e, per finire, è stata organizzata una tombolata dotata di ricchi premi. Vi è stata una grande affluenza di persone, anche non residenti, e tutti sono rimasti soddisfatti. Noi volontari alla fine eravamo un po’ stanchi, ma anche soddisfatti per la riuscita della festa e ci siamo dati appuntamento al prossimo anno. L'esperienza di via Bramante può essere replicata anche in altri caseggiati? Ma certo! Anche se le dimensioni e i bisogni della comunità di via Bramante sono specifici, la collaborazione tra soci abitanti, comitati di caseggiato e cooperativa porta buoni frutti in tutti i nostri caseggiati. E allora, che aspetti a contattare il tuo comitato di riferimento per mettere sul tavolo esigenze, temi e proposte? C'è qualcuno che sta aspettando proprio te! Info Vuoi contattare il tuo comitato di caseggiato ma non sai come fare? Scrivi una mail a [email protected] o chiama in cooperativa (02.6607181) e chiedi informazioni. Settembre/Ottobre 2014 SERVIZI | UNIABITA - 21 COOPERATIVA DI ABITANTI L’amicizia è il filo che unisce L’esperienza del Comitato di Caseggiato e del gruppo di donne di via Carlo Villa 21 di Fiorenza Melani In via Carlo Villa 21 a Cinisello Balsamo sono le donne il motore pulsante del caseggiato. Quelle del Comitato di Caseggiato e un gruppo di signore che si incontra ogni giovedì sera per lavorare a maglia, cucire, chiacchierare, scambiarsi pareri e ricette ma soprattutto per stare insieme. Le ho incontrate per farmi raccontare la loro esperienza; mi hanno accolto a braccia aperte, mostrandomi tutti i loro lavori e facendomi assaggiare un ottimo strudel. “Il nostro caseggiato è composto da due scale: una della Cooperativa UniAbita, con 34 famiglie e 8 appartamenti messi a disposizione del Comune; l’altra composta da 49 famiglie di privati proprietari del loro appartamento. Abbiamo sempre lavorato insieme, condividendo gli spazi comuni, la saletta, invitando sempre tutti a partecipare”. Così racconta Orfeo Cavaliere, coordinatore del Comitato di Caseggiato. Un ruolo che ricopre da vent’anni, fin da quando UniAbita è entrata nel complesso. Gli edifici di via Carlo Villa 21 esistono dal 1965. La parte che ora appartiene a UniAbita era composta da un albergo e dagli studi di Telelombardia. “Gerry Scotti ha iniziato qui a fare programmi in televisione” ci raccontano le più anziane. Poi gli studi si sono trasferiti, l’albergo è stato chiuso e l’intero edificio è stato acquistato e ristrutturato dalla cooperativa. Questo spiega la configurazione singolare di via Carlo Villa 21. Con Orfeo scherzo sulla fatica di essere l’unico uomo in mezzo a così tante donne. “Lui è perfetto – dice una di loro – perché sa sempre mettere tranquillità”. “In realtà ci farebbe piacere che ci fosse un po’ di ricambio all’interno del Comitato – dicono sia il coordinatore che le altre due componenti Daniela Brusco e Francesca Giardini – ma non riusciamo a trova22 - UNIABITA | SERVIZI re nessuno. I nuovi si stancano presto, anche perché lavorano e ci vuole qualcuno che abbia tempo a disposizione”. Daniela Brusco è il trait d’union tra il Comitato e il gruppo delle donne, di cui fa parte. A spizzichi e bocconi, con un grande accavallarsi di voci, ci raccontano chi sono e cosa fanno. “Il gruppo è nato tra amiche, quando ancora lavoravamo. Abbiamo iniziato a incontrarci per fare ginnastica in due, poi è arrivata una terza persona, poi una quarta e piano piano il gruppo è cresciuto. Inizialmente abbiamo ballato, fatto anche la danza del ventre, poi abbiamo cominciato a incontrarci per cucire e fare dei lavori insieme. Sono cinque anni che ci vediamo ogni giovedì. Magari non ci siamo sempre tutte, ma sappiamo che il gruppo c’è ed è per noi un punto di riferimento”. Assunta, Martina, Maria Teresa, Angela, Giuliana, Cristina, Teresa, Anna, Linda, questi i loro nomi, sono una squadra ben affiatata, che si divide i compiti valorizzando le caratteristiche Settembre/Ottobre 2014 di ognuna. “C’è chi propone nuove idee, chi lavora, chi sprona a lavorare, chi ha il compito di giudicare alla fine” raccontano tra il serio e lo scherzoso. Su un tavolo ci sono in bella mostra tutti i loro lavori di cucito, ricamo, maglia e uncinetto che realizzano come regali per amici e parenti ma che hanno anche donato per una vendita di beneficenza a favore dei terremotati del mantovano. “Qualche anno fa abbiamo preparato dei regalini per i condomini che abbiamo appeso all’albero di Natale e che sono stati distribuiti in occasione dello scambio degli auguri in saletta”. Lavorano con materiali loro, riciclati o che acquistano appositamente, ma lo fanno tutte insieme, aiutandosi, consigliandosi, condividendo un progetto. Il gruppo non si incontra solo per il cucito, benché sia l’attività principale per la quale possiedono una strumentazione quasi professionale: anche la buona cucina è motivo per stare insieme. “Veniamo da tante regioni diverse d’Italia, quindi ogni tanto organizziamo delle cene in cui ognuna cucina un piatto tipico del suo paese d’origine. E prima di Natale prepariamo tutte insieme i tortellini, ma ciascuna secondo la sua ricetta”. “La cosa particolare è che siamo tutte qui dall’84, qualcuna anche da prima. Ci conosciamo da allora, i nostri figli sono cresciuti insieme, ma non ci eravamo mai frequentate. Insomma ci siamo conosciute da giovani e ci frequentiamo da anziane”. Un’esperienza arricchente quella di via Carlo Villa 21, che dimostra che c’è sempre tempo e spazio per l’amicizia. E che sono le relazioni tra le persone i mattoni sui quali si costruiscono le comunità destinate a durare. In bicicletta lungo il Parco Media Valle del Lambro Il parco che unisce: è il titolo dell’iniziativa, giunta alla sesta edizione, che si è svolta sabato 11 e domenica 12 ottobre. Nata nel 2008 come una semplice biciclettata da piazza Costantino (Quartiere Adriano di Milano) a via Marx (a Sesto) per chiedere di includere il Parco Adriano nel perimetro del Parco della Media Valle del Lambro, l’iniziativa si è evoluta negli anni. A promuoverla, inizialmente, i comitati di cittadini del Quartiere Adriano e la Circoscrizione 5 di Sesto, con il prezioso sostegno dell’allora Cooperativa Camagni-Olmini, impegnata nel recupero dell’area verde della Bergamella. In questi anni i primi obiettivi sono stati raggiunti: il Comune di Milano è entrato a far parte del Parco Media Valle del Lambro, la nostra Cooperativa ha realizzato i tre lotti di orti nella Bergamella e reso effettivo il collegamento tra quest’area e il Parco Adriano. Oggi gli organizzatori si sono moltiplicati ma UniAbita non ha fatto mancare neppure quest’anno il suo supporto: durante la ciclopasseggiata punto ristoro presso gli Orti Bergamella, con una colazione rustica e visita dell’area. Settembre/Ottobre 2014 SERVIZI | UNIABITA - 23 SERVIZI DI COMUNITA’ Da “Prima il pane” al “Social Market” Due importanti iniziative per fronteggiare nuove povertà e disagio economico. In prima fila, tra le associazioni coinvolte, c’è la Fondazione Auprema Da questa volontà sono nati i progetti “Prima il pane”, che è ormai in pieno svolgimento, e “Social Market”, il cui avvio è previsto per l’inizio del nuovo anno. Ne parliamo con Pierpaolo Forello, componente del Consiglio di amministrazione di UniAbita e volontario della Fondazione Auprema e Attilio Miglioli, presidente della Fondazione. Ci spieghi come sono nati questi progetti? I progetti “Prima il pane” e “Social Market” sono scaturiti dalla volontà di lavorare sui territori di appartenenza della cooperativa, nel momento in cui è diventato evidente che erano sempre più numerosi i soci in difficoltà. Mentre, come Cooperativa UniAbita e come Fondazione Auprema, ci stavamo interrogando su come procedere in questa direzione, l’Amministrazione comunale di Cinisello Balsamo ha lanciato il “tavolo della povertà”, dove ha riunito 24 associazioni che si occupano di assistenza e solidarietà, con le quali ragionare sul tema delle nuove povertà e dell’aiuto da dare a queste persone. I confini della povertà, vecchia e nuova, si allargano sempre di più. Aumentano le famiglie che ogni giorno devono fare i conti con difficoltà economiche sempre più pressanti. Precarizzazione o perdita del lavoro, riduzione parziale o totale del salario sono realtà sempre più diffuse, anche tra i soci della nostra cooperativa. È questa una delle ragioni che ha spinto la Fondazione Auprema a decidere di affiancare al tradizionale, e irrinunciabile, impegno a favore di alcune popolazioni africane, un nuovo e più incisivo intervento per aiutare i tanti nuovi poveri che vivono nei nostri stabili, nei nostri quartieri, nelle nostre città. 24 - UNIABITA | SERVIZI Parlateci di “Prima il pane”. L’idea di fondo da cui la Fondazione Auprema è partita, insieme alla Fondazione Cumse, per essere più presenti sul territorio è questa: rivolgiamoci alla grande distribuzione, facciamoci consegnare i generi alimentari prossimi alla scadenza che i supermercati per legge sono costretti a togliere dagli scaffali e incanaliamoli in percorsi di solidarietà. Da qui ha preso forma il progetto, il cui obiettivo fondamentale è quello di distribuire buste alimentari ai cittadini e ai nostri soci che si trovano in condizioni di bisogno. In un primo momento, l’ideazione ha coinvolto tutte le associazioni, poi, nella fase attuaSettembre/Ottobre 2014 tiva, cinque hanno preso in mano il coordinamento organizzativo del progetto: Fondazione Auprema, Fondazione Cumse, Caritas, Acli, Fondazione Banco Alimentare e il Comune di Cinisello Balsamo. Queste realtà hanno cominciato a lavorare utilizzando le sedi dislocate sul territorio della Caritas; il Banco Alimentare ha messo in rete gli accordi con la grande distribuzione; Fondazione Cumse e Fondazione Auprema, mettendo a disposizione i loro volontari, si stanno occupando della logistica, recandosi presso i centri della grande distribuzione e distribuendo i generi alimentari raccolti nei centri territoriali. Quante sono le persone che il progetto sta aiutando? Alcuni numeri sono impressionanti. Basti dire che nel mese successivo alla pausa estiva sono stati distribuiti oltre mille chili di fresco. Complessivamente le persone che hanno ricevuto pacchi contenenti alimentari sono più di 3 mila. Solo a Cinisello Balsamo. Parlavi di un nuovo progetto? Si tratta di “Social Market”, che costituisce di fatto un’evoluzione e uno sviluppo di “Prima il pane”. È un progetto, mutuato su un’esperienza che a Torino è già stata ampiamente sperimentata dall’associazione “Terza settimana”, in cui le famiglie in difficoltà, prese in carico dai servizi sociali del Comune, anziché ai centri Caritas, vengono indirizzate in un piccolo supermercato e dotate di una card, una carta di credito prepagata con cui effettuare gli acquisti, ovviamente all’interno di un paniere definito. Come funzionerà? Il “Social market” sarà interamente gestito da volontari, messi a disposizione dalla Fondazione Auprema e dalle altre associazioni, più naturalmente da altri volontari che vorranno dare una mano al progetto. In questo modo non ci saranno costi di personale. Per il primo anno non si dovrà neppure sostenere il costo dell’affitto, perché si usufruirà di una struttura messa gratuitamente a disposizione dalla Cooperativa UniAbita. Dal canto loro, le merci verranno acquistate sulle piattaforme della grande distribuzione nazionale grazie agli accordi dell’associazione Terza Settimana e quindi a prezzi da grossisti, senza però l’obbligo di effettuare acquisti di grandi quantitativi. Anche gli arredi non comporteranno costi aggiuntivi. Se ne occuperà infatti la Fondazione Mike, costituita dalla famiglia per ricordare il famoso presentatore Mike Bongiorno. Settembre/Ottobre 2014 Resteranno così da fronteggiare soltanto i costi di gestione, riscaldamento, luce e poco altro. Tutti questi fattori, uniti al fatto che le associazioni non hanno l’obiettivo di ricavare un utile, ma al massimo quello di rientrare dalle spese, faranno sì che i prezzi di vendita saranno notevolmente inferiori anche a quelli del più economico dei discount. Quale sarà il ruolo della Fondazione Auprema? Vorremmo essere il capofila gestionale del Social Market. Questo ci permetterebbe di potenziare il canale diretto con i nostri soci in difficoltà e poi di utilizzare meglio i numerosi volontari presenti nei nostri stabili, che oggi trovano riduttivo occuparsi soltanto della raccolta di fondi da destinare a opere di solidarietà, e vogliono impegnarsi in prima persona in azioni concrete. Diventa chef! Un corso all’A.S.P. Mazzini La scuola ASP Giuseppe Mazzini, ente di formazione di Cinisello Balsamo, da anni propone corsi di formazione per ampliare le proprie competenze e inserirsi con successo nel mondo del lavoro. Dal 2014, grazie a un restyling completo e una cucina professionale e innovativa, ha aperto le porte anche al mondo della ristorazione. Parte il 17 novembre il “Corso chef cuoco base”, che prevede 150 ore tra teoria e pratica e durerà circa 5 mesi, con orari di frequenza serale per agevolare anche i lavoratori. Età minima richiesta: 18 anni. Il termine delle iscrizioni è il 7 novembre 2014, per informazioni telefonate al 02 66049151 o inviate una mail al [email protected]. Per i soci UniAbita 10% di sconto sulla quota di frequenza. SERVIZI | UNIABITA - 25 SERVIZI DI COMUNITÀ È nato il Consorzio Residenze del Sole La gestione operativa della RSA affidata a un consorzio di cooperative sociali, ma operatori e rette restano gli stessi. Il “vecchio” Consorzio Il Sole continua a gestire i due poliambulatori XXV Aprile e Diaz di Caterina Paola La Grotteria Dallo scorso primo agosto la gestione della RSA Residenza del Sole di via Bernini, che finora era in carico al Consorzio Il Sole è passata a “Residenze del Sole”, il nuovo consorzio sociale del quale è entrata a far parte la nostra realtà. Abbiamo incontrato Alessandro Lago, presidente del Consorzio Il Sole e del nuovo Consorzio Residenze del Sole, e ci siamo fatti spiegare i motivi di questa scelta. Innanzitutto, qual è l’attuale situazione societaria? Chi è, nello specifico, il nuovo Consorzio Le Residenze del Sole e quale ruolo ha mantenuto il Consorzio Il Sole? Lo stato attuale delle cose è il seguente: l’originario Consorzio Il Sole, che è nato 25 anni or sono ed è il progenitore del nuovo Consorzio Residenze del Sole, è sempre operativo ed è titolare del patrimonio aziendale accumulatosi in questi anni, comprese per esempio le mura della RSA e i poliambulatori Diaz e XXV Aprile, ma ha cambiato il suo modo di fare business. Continua a gestire in prima persona i poliambulatori, mentre ha affittato la gestione della RSA a un consorzio di cooperative sociali. Da cosa è stata motivata questa scelta? Dalla valutazione che una società, per quanto disponga di un patrimonio adeguato e di un giro d’affari interessante – oggi nella RSA tutti i cento posti sono occupati – se non si sviluppa, implementa e incrementa le proprie attività, è destinata a peggiorare i propri risultati. Da qui la scelta di partecipare 26 - UNIABITA | SERVIZI Alessandro Lago a questo consorzio di cooperative sociali che è composto da cinque realtà diverse ma complementari: Consorzio Il Sole; Cooperativa Sociale Anteo di Biella (una grande società cooperativa che gestisce RSA, asili nido, doposcuola e offre servizi per disabili, anziani soli e famiglie in condizioni di fragilità); Cooperativa Lotta contro l’Emarginazione di Sesto San Giovanni (un’importante realtà di sostegno a persone in difficoltà, molto impegnata nell’aiuto contro le dipendenze) e poi due cooperative di Cinisello Balsamo, Arcipelago e ItalEnferm, che attualmente ha l’appalto del personale RSA (infermieri, personale ausiliario, fisioterapisti). Settembre/Ottobre 2014 Si tratta di una grande opportunità, perché grazie a questa nuova realtà possiamo partecipare a gare d’appalto di qualsiasi tipo: dalla gestione delle RSA alla gestione di asili nido. Ora disponiamo di competenze e di professionalità per sviluppare il nostro lavoro e per uscire dal territorio. Il Consorzio Il Sole è infatti molto radicato nel territorio cinisellese ma, in questo momento, ha necessità di ampliarsi ed esplorare nuove realtà. Il nuovo CdA: chi ne fa parte, qual è il ruolo del Consorzio Il Sole? Il ruolo del Consorzio Il Sole rimane centrale, tant’è che esprime il presidente del Consiglio (ndr: Alessandro Lago) e tre consiglieri su sette. All’interno del neo costituito consiglio di amministrazione sono presenti rappresentanti di tutte le cooperative facenti parte del Consorzio. Il vicepresidente è l’architetto Fabio Conca, giovane e affermato professionista, molto conosciuto anche per il suo impegno nel volontariato di Cinisello Balsamo. Con il nuovo CdA abbiamo iniziato a lavorare su alcuni nuovi progetti collaterali al nostro ramo di attività principale che restano le RSA: ancora assistenza a soggetti deboli, ma di diversa categoria. Ma ci sarà modo di parlarne più avanti, quando i progetti avranno preso forma. Per quanto riguarda invece il Consorzio Il Sole, dal prossimo primo marzo gestiremo un punto di Prima Assistenza presso il Villaggio Expo di Rho-Pero. Si tratta di un appalto temporaneo di sei mesi, durante il quale garantiremo la presenza di un medico 18 ore al giorno, al servizio degli operatori stranieri che verranno a Milano per Expo 2015. Cosa cambia nell’originario Consorzio Il Sole dopo la cessione del ramo d’azienda costituito dalle RSA che entra a far parte del nuovo Consorzio le Residenze del Sole? Il Consorzio Il Sole mantiene un ruolo di grande importanza perché prosegue un’attività molto importante dal punto di vista sociale, come quella legata ai due poliambulatori. Con la costituzione delle Residenze del Sole, e con la necessità di modificare la distribuzione del lavoro, otto dipendenti su quindici sono passati nella nuova società, mantenendo ovviamente inalterate le condizioni economiche e contrattuali precedenti. Quali sono le sue aspettative per il Consorzio Residenze del Sole? Settembre/Ottobre 2014 Sono convinto che sia stata una scelta che si rivelerà vincente, e che ci permetterà di incrociare nuovi mercati e nuovi territori in maniera interessante e proficua. Senza sviluppo, in un contesto, come quello odierno, in continua e rapida evoluzione, anche e soprattutto nel settore dei servizi, si rischia di essere tagliati fuori dal mercato. Ci saranno cambiamenti per gli utenti della Residenza del Sole di via Bernini? Da un punto di vista della struttura e dei pazienti, non ci sono variazioni. Abbiamo inviato una lettera alle famiglie dei nostri ospiti informandole che il personale sarebbe rimasto lo stesso, così come gli appalti e le rette. Da un punto di vista pratico non ci sono variazioni e non ci sono stati contraccolpi. È attivo il nuovo centro prelievi presso il Poliambulatorio Diaz È partito sabato 27 settembre presso il Poliambulatorio Diaz di viale Rimembranze 14 a Cinisello Balsamo il punto prelievi Fastlab, dove è possibile effettuare nei giorni di martedì, giovedì e sabato, dalle 7.30 alle 9.00, tutti gli esami del sangue e delle urine previsti dal nomenclatore regionale. Si può accedere liberamente al servizio, non è necessaria alcuna prenotazione. Il laboratorio, che si occupa della refertazione dei campioni raccolti, ha sede a Carate Brianza ed è uno dei più grandi d’Italia. La collaborazione con questo laboratorio assicura la massima precisione nell’esecuzione, il rispetto della privacy dei pazienti e una refertazione rapidissima: per la maggior parte dei casi il referto è disponibile già il giorno successivo a quello del prelievo. Il servizio è a pagamento e il costo previsto per ciascun esame è sovrapponibile a quello del ticket del sistema sanitario regionale. Per informazioni contattare il Poliambulatorio Diaz al numero 02.6111114 o via e-mail all’indirizzo [email protected]. In alternativa è possibile recarsi presso il poliambulatorio nei seguenti orari: dal lunedì al venerdì dalle ore 09.00 alle 19.30 e il sabato dalle ore 09.00 alle 13.00. SERVIZI | UNIABITA - 27 COOPERATIVA DI ABITANTI Maggiore equità nelle spese per la manutenzione dei passi carrai di Katia Giannotta La cooperativa UniAbita accoglie le richieste dei comitati di caseggiato e interviene sulla ripartizione delle spese per i passi carrai. È quanto accaduto di recente, dopo che alcuni comitati hanno fatto notare che le spese di manutenzione ordinaria e straordinaria, relative ai passi carrai negli stabili, venivano addebitate solo ai possessori dei box, escludendo dal pagamento i soci assegnatari di un posto moto e auto. “È stata fatta notare una discrepanza nel pagamento – dice Alessandro Longo, consigliere e responsabile della commissione Patrimonio – poiché tutti i soci abitanti di uno stabile usano il passo carraio, si è quindi deciso di rivedere l’attuale concetto di addebito. Dopo la segnalazione, la struttura tecnico amministrativa della cooperativa si è rivolta a società private per avviare un censimento in grado di individuare la quota millesimale di un posto macchina e di un posto moto”. L’arrivo di diversi preventivi da parte di alcune aziende, che si sono dimostrati troppo onerosi per i soci, il cui costo era di circa mille euro a caseggiato che veniva poi addebitato a tutti i caseggiati della cooperativa, ha spinto la stessa UniAbita a occuparsene direttamente, offrendo in tal modo un risparmio ai propri soci. È stata così creata una tabella illustrante una nuova Settembre/Ottobre 2014 ripartizione delle spese: i soci possessori di box pagheranno una quota inferiore a quella di prima, mentre coloro che possiedono un posto auto e un posto moto pagheranno in base ai millesimi di competenza. Anche i negozi che hanno il carico/scarico della merce nel cortile dei caseggiati avranno un addebito del 10% della superficie. “Si è così stabilita una maggiore equità nella ripartizione delle spese – continua Longo – poiché se prima pagava soltanto il socio che possedeva un box, adesso la spesa viene anche ripartita sull’alloggio (90% sul box e 10% sull’alloggio). Una nuova voce di spesa, ripartita nell’anno come spesa di manutenzione, sarà quindi inserita nella fattura che i soci della proprietà indivisa ricevono periodicamente. L’intero progetto è stato, in modo prioritario, illustrato a tutti i comitati di caseggiato che hanno effettuato verifiche sulle tabelle millesimali e, infine, accettato questa variazione. Questo è solo uno dei primi passi che saranno compiuti dalla cooperativa per andare incontro alle esigenze dei comitati di caseggiato”. Il personale dell’ufficio tecnico e amministrativo della cooperativa rimane a disposizione per fornire ulteriori spiegazioni ai soci che lo richiederanno. SERVIZI | UNIABITA - 29 COOPERATIVA DI ABITANTI Magliano, un’estate positiva ma si lavora già per il 2015 Come abbiamo già avuto modo di scrivere sul precedente numero di questa nostra rivista lo scorso 26 giugno, la Borgo Magliano srl, società costituita dalle cooperative UniAbita, Ecopolis di Milano e La Nostra Casa di Cinisello Balsamo, ha stipulato il rogito con il quale è diventata proprietaria della parte del resort di Magliano in Toscana (dove molti nostri soci hanno avuto occasione di soggiornare per trascorrere qualche periodo di vacanza) di proprietà della società di leasing. Che cosa è avvenuto da allora? Ne parliamo con Attilio Miglioli, vicepresidente della Borgo Magliano srl. “Non ci sono state importanti novità. Ricordiamo che la Borgo Magliano srl, dopo essere diventata proprietaria della parte hotel, del bar, del ristorante, della reception e di tutti i servizi, dovrà occuparsi della gestione dell‘intero villaggio, subentrando in tutto e per tutto alla società Italnorge, che dal 2010 gestisce il villaggio. In base a questo programma il subentro sarebbe dovuto avvenire ai primi di luglio, però effettuare il passaggio di consegne in piena estate, con il villaggio pieno di ospiti, non è stato possibile per ragioni pratiche; infatti, bisognava chiudere tutte le utenze e aprirne di nuove, si dovevano effettuare le pratiche per il passaggio dei lavoratori da Italnorge alla Borgo Magliano Srl, chiudere i contratti con i fornitori e i clienti e sottoscriverne di nuovi. Analizzato il tutto abbiamo preferito non correre rischi, sempre possibili, di carattere burocratico ed abbiamo lasciato tutto inalterato per cui Italnorge ha continuato nella gestione”. Come Borgo Magliano Srl, a partire da settembre, abbiamo già sottoscritto i contratti per il 2015 con i tour operator, Settembre/Ottobre 2014 principalmente con gli stranieri che si muovono in anticipo, e stiamo lavorando al fine di subentrare alla Italnorge nella gestione dell’intero resort con il 1° gennaio 2015. “Del resto – aggiunge Miglioli – era nei fatti che l’acquisto di quella parte del resort rappresentasse un traguardo ma, contemporaneamente, una partenza”. Concludiamo dando qualche dato in merito al 2014. “Quest’anno le cose sono andate ancora meglio rispetto al 2013. L’annata è positiva per cui avremo un buon risultato, in quanto registriamo un incremento di ricavi intorno al 15 per cento. Anche il tempo, che è stato inclemente in molte regioni d’Italia, non ci è stato tanto sfavorevole. In merito alle presenze siamo abbastanza soddisfatti, in quanto si dovrebbero attestare intorno alle 40 mila. Insomma, le premesse per il 2015 sono incoraggianti e ci rendono abbastanza ottimisti”. SERVIZI | UNIABITA - 31 COOPERATIVA DI ABITANTI Le bandiere arcobaleno sui nostri caseggiati UniAbita ha aderito all'appello per la pace lanciato dai Comuni di Cinisello Balsamo e Sesto San Giovanni, per ribadire ancora una volta che tutti i popoli hanno diritto a vivere in sicurezza e armonia la propria esistenza di Jurij Bardini Mentre scrivo, sono passate 24 ore dall’abisso: un cittadino francese trucidato da un commando di terroristi ISIS, con la sola colpa di essere occidentale. E intanto bombe NATO e missili arabi piovono sulla Siria, l'Ucraina è lacerata da una guerra civile che sembra riaccendere lo scontro tra USA e Russia, la Palestina piange migliaia di morti nel silenzio delle istituzioni internazionali. E noi cosa possiamo fare? Nulla abbiamo potuto con le manifestazioni per la Pace del 2003, quando milioni di persone hanno inondato le strade della maggiori capitali globali chiedendo che si fermasse l'attacco all'Iraq. Vinsero le false prove degli USA contro Saddam Hussein e trionfò la folle strategia che ha fomentato il caos che osserviamo oggi. Eppure ho ancora negli occhi la festante Roma del 2003, quell’invasione di 3 milioni di persone armate di rabbia e speranza. Io marcio con una bandiera rossa in pugno. Non lontano dai Fori Imperiali, alzo lo sguardo verso una finestra di un covento e incrocio il sorriso di un gruppo di suore. Allora tutto mi è parso possibile. La mia falce e martello poteva parlare con le loro sacre scritture, perché dovevamo difendere un bene superiore alle nostre differenze. Nelle strade di Roma ho imparato che la dignità delle persone, anche se calpestata dai governi, va sempre difesa. A prescindere dai risultati. "Not in my name", non in mio nome, si diceva allora. Anche se decidete una guerra sciagurata non sarà mai con la mia approvazione, perché io oggi esprimo il mio dissenso. Ed è lo stesso dissenso che Uniabita sta manifestando con decine di bandiere arcobaleno issate sui propri Caseggiati, nello spazio riservato alle bandiere istituzionali. Questo significa Settembre/Ottobre 2014 che la più importante cooperativa di abitanti d'Italia condanna la guerra. Dichiaratamente. E il messagggio sarebbe ancora più forte se ogni balcone esponesse una bandiera. Se la miccia accesa da Uniabita si trasformasse in una grande esplosione di pace Cinisello Balsamo, Sesto San Giovanni, Monza e Milano avrebbero migliaia di bandiere in più, condomini colorati che affermano la cultura del rispetto e della tolleranza. Per questo nasce l’iniziativa “Un Natale di pace”. Innalza la tua bandiera! Se la guerra imperversa per il mondo, fai la tua parte: appendi sul balcone una bandiera arcobaleno! Aderisci all’iniziativa “Un Natale di pace” promossa da UniAbita: l’obiettivo è esporre il maggior numero di bandiere entro il 25 dicembre 2014! Il caseggiato che ne espone di più avrà un riconoscimento speciale! Chiama subito lo 02 66 071 81 o scrivi a: [email protected] per prenotare la tua bandiera! SERVIZI | UNIABITA - 33 Mondo Auprema Viaggi e vacanze SOGGIORNO Gestione Centri Sportivi Ischia Terme Sport e tempo libero Capodanno Consorzio il Sole Soc. Coop. COSTI > Camera doppia da: 685 euro* > Supp. camera singola: 162 euro * > Cenone di capodanno: 55 euro > Iscrizione e assicurazione: 40 euro dal 28 dicembre al 6 gennaio 2015* (9 notti) dal 28 dicembre al 2 gennaio 2015 (5 notti) Inclusi: Hotel 4 stelle/trasporti/pensione completa/ bevande CAPODANNO ALLE TERME Poliambulatorio Posizione panoramica a circa 600 mt. dal mare e dal centro, telefono, phon, terrazzo o balcone e a richiesta frigobar. A disposizione: ristorante, piscine esterne con acqua marina riscaldata, ombrelloni, lettini e sedie sdraio. Lo stabilimento termale interno, convenzionato A.S.L con piscina interna termale(32/33°) e la possibilità di praticare: fanghi, bagni, inalazioni, aerosol, irrigazioni,cure estetiche e le rinomate Stufe San Lorenzo. Sciacca Terme SOGGIORNO Dal 6 febbraio soggiorni quindicinali COSTI > Camera doppia: 1.042 euro (a persona) > Camera singola: 1.295 euro > Pacchetto cure (12 fanghi,8 massaggi, 8 inalazioni,visita medica) a forfait: 320 euro (facoltativo, da richiedere all’atto della prenotazione) Inclusi: 14 notti/pensione completa con bevande/volo a/r,tasse aeroportuali, assicurazione medica Non inclusi: bagaglio in stiva, tassa di soggiorno ISCRIZIONI > Ad esaurimento SICILIA INVERNO AL CALDO E RELAX TERMALE A SCIACCA Soggiorni quindicinali presso gli hotels di Sciacca:si tratta di veri e propri centri termali dotati di moderne attrezzature ricettive e curative inoltre tra fine febbraio e inizio Marzo si puo assistere al Carnevale cittadino. Festa antica, con sfliate dei carri allegorici, moltissime feste in piazza. Il tutto accompagnato dal profumo delle squisite salsicce alla brace, distribuite e vendute per tradizione lungo le vie della città. New York Shopping SOGGIORNO Dal 15 al 21 Gennaio 2015 COSTI > Camera doppia: 810 euro (a persona) Inclusi: Hotel/volo/bus. Non inclusi: tasse aeroportuali 230 euro, assicurazione sanitaria ISCRIZIONI > Ad esaurimento > Disponibilità anche per altre date. Partenza garantita minimo 4 iscritti SHOPPING NELLA GRANDE MELA Empire State Building, musei.. tutte bellissime attrazioni, ma diciamoci la verità: la maggior parte di noi va a New York soprattutto per lo shopping! D’altronde non c’è città più indicata per sfogare la passione per questa attività, agevolati dalla presenza di negozi e grandi magazzini. New York è un luogo speciale, dove senti di essere al centro del mondo. SCOPRI TUTTE LE PROMOZIONI E LE INIZIATIVE LEGATE AL MONDO DEI VIAGGI SU WWW.MONDOAUPREMA.IT - ITALIA E EUROPA - CROCIERE COSTA E TANTE ALTRE PROPOSTE A TARIFFE SPECIALI ! Per viaggiare insieme Mercatini di Natale GITA COSTI > Gita di 1 giorno: da 55 euro (inclusi: guida, pullman) > Gita di 2 giorni: da 199 euro (inclusi: hotel, guida, pullman) > L’offerta verrà confermata al raggiungimento di 30 iscritti adulti Dicembre 2014 L'AVVENTO E L'ETERNA MAGIA DEL NATALE L’allegra atmosfera dei mercatini con il piacere di stare in mezzo a gente sorridente e felice. Essere attoniti dalle luci scintillanti dei mille oggetti di regalo e vedere il Natale con gli occhi felici e stupiti di un bambino per ritrovare momenti di pace che riportano nostalgicamente a ricordare attimi carichi di magia. Dattagli in agenzia. Bangkok/Phuket TOUR Dal 3 al 10 Aprile 2015 COSTI > Camera doppia: 1.280 euro > Camera singola: 1480 euro Inclusi: Volo/Bus/Guida/Hotel/pensione completa Non inclusi: tasse aeroportuali e assicurazioni ISCRIZIONI > Entro 20 febbraio 2015 > Partenza garantita minimo 20 iscritti THAILANDIA Pasqua 2015, una festività spirituale e suggestiva che ci regala anche l’occasione di prenderci una pausa dalla nostra vita quotidiana e di recarci in quei luoghi dove abbiamo sempre desiderato andare e che purtroppo abbiamo sempre rinviato. Si parte per la Thailandia! Visiterete il Palazzo Reale di Bangkok, passeggiando attraverso il mercato dei fiori. Godrete del caldo tepore di Phuket. Dettagli in agenzia. Stati Uniti Tour dell’ovest TOUR COSTI E ISCRIZIONI > Dettagli in agenzia > Inclusi: Volo Bus/Guida/Hotel/mezza pensione DURATA > 15 giorni/13 notti Settembre 2015 TOUR DI GRUPPO PANORAMI DELL'OVEST E SAN FRANCISCO Partite con noi alla scoperta delle attrazioni più belle degli Stati Uniti sud-occidentali: inizieremo il nostro percorso a Los Angeles la città delle star, giocheremo a Las Vegas per poi spostarci a est verso la Death Valley. Ammireremo le bellezze naturali dei parchi nazionali e,attraverseremo lo Utah alla scoperta delle formazioni rocciose di Arches National Park e il Grand Canyon. Concluderemo la nostra avventura a San Francisco. Dettagli in agenzia. Info: via Cadorna 49, Cinisello Balsamo tel. 02 61293712 fax 02 61770932 www.mondoauprema.it - [email protected] CULTURA Ritrattando, un dialogo che continua tra giovinezza e vecchiaia, tra arte e vita Da un’idea dell’educatore Vincenzo Genna e del fotografo Eros Mauroner, un’eccezionale mostra fotografica esposta al Pertini. Il ritratto di 23 donne ospiti delle Rsa riprese come le protagoniste di alcuni quadri famosissimi, da Rubens a Leonardo da Vinci fino a Jan Vermeer di Caterina Paola La Grotteria A volte l’arte si nasconde nei luoghi e nei volti dove meno ti aspetti di incontrarla. Sono attimi di bellezza, progetti che nascono per caso e crescono rapidi e sorprendenti, come chi è protetto da una buona stella. Vi siete mai chiesti, per esempio, come sarebbe stata, dopo molti anni di vita, la misteriosa fanciulla del famosissimo quadro di Vermeer, “La ragazza con l’orecchino di perla”? E la fiera “Dama con l’Ermellino”, al secolo Cecilia Gallerani, giovane amante di Ludovico il Moro, avrebbe conservato il suo sguardo altero – così come la dipinse Leonardo da Vinci – anche da anziana? Ritrattando, ospitata negli spazi del Centro Culturale Il Pertini dal 25 novembre al 12 dicembre, è una mostra fotografica dove potreste trovare una risposta a queste domande, se mai ve le foste poste. Ma anche molto di più. Ritrattando è la dimostrazione che si può fare tanto partendo dalla vita quotidiana delle persone più fragili, come per esempio gli anziani che vivono nelle Residenze sanitarie protette. In mostra ci saranno 23 ritratti di donne ospiti delle RSA, in un dialogo tra giovinezza e vecchiaia, tra vita vissuta e immortalità dell’arte. 36 - UNIABITA | RUBRICHE Settembre/Ottobre 2014 Ritrattando nasce da un’idea di Vincenzo Genna, educatore e teatro-terapeuta presso la nostra RSA del Sole e presso la casetta protetta, e di Eros Mauroner, fotografo professionista e autore dei ritratti esposti nella mostra. Come spesso accade, l’idea ha fatto capolino intorno a un tavolo, ci racconta Vincenzo: “Eros mi disse di aver fotografato un’anziana sua vicina di casa, come se fosse la protagonista di un famoso quadro, e il risultato era sorprendente, di grande intensità. Così abbiamo iniziato a immaginare un progetto che ci permettesse di portare questa esperienza nelle residenze protette nelle quali lavoro come educatore, coinvolgendo le anziane ospiti in un gioco, che fosse un momento di ricerca e di scoperta, oltre che terapeutico. Mai avremmo pensato, se devo essere sincero, che sarebbe nato un evento di questa portata.” Il primo step è stato scegliere 23 ritratti di donne famose, da Rubens a Leonardo da Vinci fino a Jan Vermeer, solo per citarne alcuni. Donne di tutte le razze, le età e le estrazioni sociali con indoli diverse e caratteri che si colgono in uno sguardo immobile, icone di femminilità come le opere che ce le hanno tramandate. In un secondo momento Eros e Vincenzo si sono occupati di scegliere le “modelle”, tra le donne ospiti di tre Residenze protette del territorio: la RSA del Sole, la casetta Il Sole e la RSA Agostoni di Lissone. “È stato un vero e proprio lavoro di casting, con tutte le difficoltà che le condizioni di salute delle pazienti comportano: alcune sono in carrozzella, altre malate di Alzheimer… Ma abbiamo voluto fossero loro a scegliere il quadro da interpretare e, sorprendentemente, la scelta non è stata mai casuale. C’è chi ha rivisto in un volto dipinto un barlume della passata giovinezza, chi ha colto un aspetto del proprio carattere, chi è rimasto affascinato da una condizione sociale, come un’ospite della RSA di Lissone che, proveniente da una famiglia piemontese di alto lignaggio, ha scelto il quadro di una Settembre/Ottobre 2014 nobildonna a cavallo”. Dopo il reperimento di oggetti e materiali per allestire i set fotografici si è entrati nel vivo del progetto. Dipinto famoso alla mano, ogni ospite è stata acconciata e truccata in modo che potesse assomigliare alla modella originale, si è messa in posa come nel quadro e il fotografo ha scattato. “Non aspettatevi – ci tiene a precisare Genna – una semplice replica di un ritratto che tutti conoscono. Quello che abbiamo voluto cogliere e che le ospiti delle RSA hanno perfettamente rappresentato è qualcosa che va al di là della copia. È la vita, è la bella vanità di una donna che con il suo volto, segnato da rughe, dolori e malattia, riesce per un attimo a diventare altro: una donna voluttuosa, una dama rinascimentale dallo sguardo che trafigge come una lama, una regina d’altri tempi. Pur con tutti i frammenti di vita vera che abbiamo voluto che ogni ritratto conservasse: non sono immagini patinate quelle che vedrete. I costumi di scena sono imperfetti, tra le acconciature si intravede più di una forcina, la carrozzella dove la signora trascorre le sue giornate è volutamente visibile. Perché il nostro fine non era ricreare il quadro, ma renderlo vivo, farlo invecchiare”. Come il famoso ritratto di Dorian Gray, verrebbe da dire, che invecchia mentre Dorian in carne e ossa vive la sua vita eternamente giovane. Solo che qui il gioco è capovolto: la vita è vissuta per davvero, e si riflette nell’arte come uno specchio che, a sorpresa, non deforma ma amplifica, rende potente, emoziona. E ogni imperfezione, ogni ruga, ogni sofferenza si trasforma in una storia a sé, tutta da ascoltare. In mostra negli spazi del Pertini si potranno ammirare i 23 ritratti, in un dialogo tra opera originaria e fotografia. Ognuno imparerà qualcosa: quanto la vita sia forte, per esempio, o come sia importante non smettere di credere nel sogno, a qualsiasi età. Ma Ritrattando è una mostra che fa capire anche quanto impegno e amore ci sia dietro il lavoro degli educatori impegnanti nelle nostre Residenze protette. Questo progetto, che rende onore alla vecchiaia, lascerà molti senza parole. La mostra fotografica “Ritrattando” sarà esposta al Pertini dal 25 novembre al 12 dicembre 2014. Inaugurazione: 25 novembre, Giornata Contro la Violenza Sulle Donne, alle ore 16 con lettura da parte di un'attrice, Cristina Crippa. La mostra è organizzata dal Consorzio Residenze del Sole, in collaborazione con Il Pertini. RUBRICHE | UNIABITA - 37 SALUTE Le giornate della prevenzione cardiovascolare Al Poliambulatorio Diaz di viale Rimembranze a ottobre sono stati organizzati due open day in cui si sono presi di mira colesterolo, trigliceridi, HDL, LDL, pressione arteriosa e peso corporeo I risultati dell'iniziativa prevenzione cardiovascolare del 4 ottobre Partecipanti 52; di cui 34 femmine e 18 maschi. Età media 62 anni Media del colesterolo totale 201,37% (50% - 26 persone - con valori superiori alla norma) Media colesterolo HDL 51,33% Media colesterolo LDL 129,60% Media trigliceridi 102,46 (2 sole persone con valori superiori alla norma) Forse non tutti sanno che tra le principali cause di morte nel mondo le malattie cardiovascolari occupano un triste primato: i dati provenienti dall’Organizzazione mondiale della sanità indicano l’infarto al miocardio, l’ipertensione e l’ictus come responsabili di ben un terzo delle morti a livello globale. Malattie spesso curabili, se diagnosticate per tempo. Ecco che la prevenzione, ancora un volta, si rivela la carta vincente: importantissima e mai trascurabile. In questo contesto nel mese di ottobre si sono tenuti – sabato 4 e sabato 18 ottobre – due momenti di prevenzione cardiovascolare gratuiti e aperti ai soci presso il Poliambulatorio Diaz di Cinisello Balsamo. Perché anche in Italia, nonostante la “dieta mediterranea”, le malattie cardiovascolari rappresentano circa il 30% delle cause di morte, mentre l’ictus si rivela essere la prima causa di disabilità permanente. 38 - UNIABITA | RUBRICHE Durante i due giorni di open day, al quale hanno partecipato soci e abitanti di Cinisello e Sesto San Giovanni, sono stati ascoltati molti pazienti dei quali si è ricostruito il quadro clinico e famigliare. Il momento di prevenzione, infatti, è iniziato con la raccolta della storia personale e famigliare della persona per individuare eventuali fattori di rischio, a cui è seguito un prelievo del sangue per verificare i livelli di colesterolo, trigliceridi, HDL e LDL e una misurazione della pressione arteriosa con verifica del peso corporeo. Ma forse, più ancora che l’individuazione di patologie in corso, si sono rivelati utili i consigli dispensati per prevenire l’insorgere delle malattie cardiovascolari. Un corretto stile di vita, fatto di poche regole che, rispettate quotidianamente, possono cambiare radicalmente il nostro stato di salute. Per esempio? Non fumare, controllare i livelli di colesterolo, controllare i valori della pressione arteriosa e della glicemia, tenere sotto controllo il peso corporeo, fare attività fisica regolare (camminare ogni giorno e praticare attività aerobica leggera, come corsa lieve e camminata leggera) per almeno 3-4 volte a settimana ed evitare situazioni di stress prolungato. A fine visita è stato consegnato a ognuno un documento contenente consigli per migliorare il proprio stile di vita. È stato consegnato inoltre un buono spendibile in un consulto/ trattamento riabilitativo presso il nostro Poliambulatorio di viale Rimembranze. Momenti di prevenzione come questo, organizzato dal Consorzio Il Sole, rivestono un’importanza fondamentale perché permettono di riconoscere e curare soggetti ancora non trattati. Prevenire precocemente vuol dire sbarrare la strada a una malattia potenzialmente invalidante e qualche volta mortale. Ecco perché i dati di afflusso agli open day di Cinisello Balsamo ci fanno ben sperare. Settembre/Ottobre 2014 SPORT E TEMPO LIBERO Circolo Auprema, sono partiti i corsi della stagione 2014⁄2015 Corsi 2014 - 15 UniAbita volley Femminile: minivolley (8-10 anni) – under 12 (11-12 anni) – under 13 (13 anni) – under 14 eccellenza (14 anni) – under 16 (15-16 anni) – under 18 eccellenza (16-17 anni) – 1° divisione (under 21) – prima squadra serie B2 Maschile: minivolley (8-10 anni) – under 13 (12-13 anni) – under 14 (14 anni) – under 15 (15) – under 17 (16-17 anni) – prima squadra 1° e 3° divisione Accademia danza Auprema Propedeutica – hip hop – danza moderna – danza classica Tempo libero Si è riaperta con settembre la stagione dello sport e del tempo libero proposta dal Circolo Auprema. Gli ingredienti sono i soliti: tanto sport e socialità per giovani e meno giovani. Un’importante piazza d’incontro dove soci e semplici cittadini si ritrovano e insieme diventano comunità, un buon antidoto naturale alle durezze che ci travagliano da un po’ di anni a questa parte. La formula del Circolo funziona grazie all’attenzione testarda rivolta sia alla qualità dell’offerta che ai costi con i quali le iniziative si presentano alla città. E i numeri confermano che la direzione è quella giusta: la sola pallavolo impegna costantemente circa 250 ragazzi e ragazze, la danza Settembre/Ottobre 2014 150 allievi e allieve e circa 300 adulti negli altri corsi. Sono queste persone, unite all’idea di offrire alla città uno spazio importante, che spingono a insistere e a cercare soluzioni e proposte per l’integrazione e la coesione sociale: in fondo si tratta proprio di questo. Il Circolo, insieme agli altri servizi di comunità, contribuisce quotidianamente alla realizzazione del modello di ‘cooperativa di abitanti’ di UniAbita. La nostra cooperativa si esprime infatti in una fortissima attenzione non solo ai bisogni abitativi ma anche a quelli di socialità, cultura, sport e tempo libero offerti ai suoi soci e ai cittadini del territorio di appartenenza. Le iscrizioni sono aperte. Vi aspettiamo. Yoga, ginnastica fisioterapica aerobica – pilates – zumba – total body difesa personale Krav Maga, aeroboxing ballo liscio e di gruppo chitarra I nostri locali Salone 1° Maggio: Via Mozart, 17 - Cinisello Balsamo Salone Centro Sociale: Via Leonardo da Vinci, 61 - Cinisello Balsamo Salone Rosario Di Salvo: Via Garibaldi - Cinisello Balsamo Per informazioni e iscrizioni Circolo Auprema Via Garibaldi 47/49 – Cinisello Balsamo Tel. 02 61 27 830 Consulta il sito: www.circoloauprema.it RUBRICHE | UNIABITA - 39 CULTURA Il murale di via Giovagnoli approda al Pertini La mostra di Urban Design documenta il lavoro di 68 studenti del liceo artistico De Nicola di Sesto San Giovanni e dei loro docenti su un anonimo muro di 90 metri che delimita il cantiere della Residenza I Giardini di Rachele attualmente in costruzione di Caterina Paola La Grotteria Dall’11 al 22 ottobre gli spazi del Centro culturale Il Pertini hanno ospitato “Urban Design – arte fuori misura”, la mostra fotografica che ha concluso e portato nel cuore della città il progetto di realizzazione del grande murale di via Giovagnoli a Cinisello Balsamo, da parte degli studenti del Liceo Artistico De Nicola di Sesto San Giovanni. La mostra fotografica, organizzata dal CoCEC (il consorzio edilizio costituito dalle storiche cooperative UniAbita, Diaz e La Nostra Casa), ha documentato, step by step, l’intenso lavoro di 68 studenti e dei loro docenti su un anonimo muro di cantiere lungo 90 metri (quello della Residenza I Giardini di Rachele ora in costruzione) trasformato in un’immensa tela all’aria aperta che dialoga con la città: ogni pannello espositivo corrisponde a uno dei cinque giorni impiegati per completare l’opera, dal 5 al 9 maggio 2014. In una zona di confine, il quartiere di Villa Rachele a Cinisello Balsamo, l’arte è diventata uno strumento di comunicazione potente, 40 - UNIABITA | RUBRICHE portatore di bellezza e di valori profondi come integrazione, multiculturalità, socialità e attenzione all’ambiente. E ha permesso di creare un dialogo tra i giovani studenti del Liceo artistico De Nicola (gli artisti del murale) e il mondo cooperativo. Gli scatti del fotografo, Emmanuel Mathez, che lo scorso maggio ha seguito i giovani all’opera, immortalando il lavoro creativo, hanno trovato così spazio nella bella sede del centro culturale cittadino, lì dove altri giovani studiano e si incontrano ogni giorno, in una mostra di grande impatto emotivo. A corredo delle immagini - metropolitane, dinamiche, quasi racconto visivo del progetto - sono state affiancate le parole dei giovani artisti che hanno realizzato l’opera (alcuni dei quali presenti anche all’inaugurazione della mostra), in un percorso simbolico che vuole essere un invito a scoprire dal vivo il murale. Dopo l’inaugurazione ufficiale della mostra, che si è svolta nel pomeriggio di sabato 11 ottobre, alla presenza dell’assessore alle Politiche Culturali di Cinisello Balsamo, Andrea Catania, dell’assessore alle Politiche Culturali di Sesto San Giovanni, Rita Innocenti, del presidente del CoCEC, Gianluigi Falzoni, della responsabile del Progetto Zac-zone artistiche condivise, Ilaria Salerio, e della responsabile Relazioni Esterne Terre di Mezzo, Chiara Righi, la mostra è rimasta a disposizione dei cittadini fino al 22 ottobre. Settembre/Ottobre 2014 CULTURA Sui sentieri dei partigiani Si è concluso il ciclo di tre escursioni organizzato per ricordare altrettanti episodi della guerra di Liberazione. L’iniziativa è stata organizzata dall’Anpi di Cinisello Balsamo e dal Cai di Sesto San Giovanni, con la collaborazione di Anpi Sesto San Giovanni, Cooperativa UniAbita e con il patrocinio del Comune di Cinisello Balsamo di Renzo Lissoni Con l'escursione a Mandello Lario, che si è svolta domenica 14 settembre, si è conclusa per questo anno il ciclo dei “Sentieri della resistenza partigiana”. L’iniziativa è stata organizzata dall’Anpi di Cinisello Balsamo e dal Cai di Sesto San Giovanni, con la collaborazione di Anpi Sesto San Giovanni, Cooperativa UniAbita e con il patrocinio del Comune di Cinisello Balsamo. La risposta dei partecipanti è stata soddisfacente e ha rappresentato non soltanto un'occasione per camminare, ma anche per parlare e riflettere su cosa sia stato il movimento di Resistenza nel nostro paese, in particolare nel Nord Italia. Nel nostro percorso lungo i sentieri ci siamo avvalsi del prezioso aiuto, dei racconti e delle spiegazioni degli amici dell’associazione Banlieue di Osnago, che in questi ultimi anni hanno effettuato ricerche e raccolto le testimonianze dei partigiani che hanno partecipato attivamente alla lotta di liberazione in questi territori. Abbiamo cominciato domenica 4 maggio sui luoghi della Resistenza nella Brianza Meratese – Mondonico, prendendo spunto dalla vicenda di Aldo Carpi, artista dell’Accademia di Brera. Sfollato in questa zona con la numerosa famiglia, su delazione di un collega venne arreSettembre/Ottobre 2014 stato e deportato a Gusen, da dove ritornò al termine della guerra. Sorte più tragica toccò al figlio diciassettenne Paolo, anch’egli catturato nel luglio del '44 dalle SS, che fu ucciso dai nazisti nel campo di sterminio di Gross-Rosen. Domenica 18 maggio siamo stati a Colico. Durante la guerra di Liberazione, distante dalla periferia milanese e dagli impianti industriali lecchesi, la cittadina lariana era considerata un luogo sicuro dove poteva trovare rifugio chi fuggiva dalla pianura. Abbiamo ricordato due partigiani fucilati dalle milizie fasciste: Carlo Bazzi e Dario Bettiga. Domenica 14 settembre abbiamo fatto tappa a Mandello Lario – Rongio. A Mandello, come in tutto il territorio della Repubblica sociale italiana, agivano le spie, che informarono i tedeschi e permisero, nell’agosto 1944, di colpire il partigiano Giuseppe Poletti e di catturare e fucilare il partigiano Giovanni Poletti a Rongio. Con questa ultima escursione, abbiamo chiuso il ciclo di quest’anno. Le tre uscite hanno visto mediamente la partecipazione di un gruppo di 25-30 persone per volta, unite tra loro dalla voglia di camminare e di conoscere meglio una pagina importante della nostra storia. Per il 2015, in cui verrà celebrato il settantesimo anniversario della liberazione dalla dittatura fascista nel nostro paese, organizzeremo un altro ciclo di escursioni, invitando fin da ora i soci di UniAbita a venire con noi nel 2015 su altri “Sentieri della resistenza partigiana”. RUBRICHE | UNIABITA - 41 SPORT E TEMPO LIBERO UniAbita Volley debutta in serie B2 Oltre alla prima squadra, che giocherà le partite casalinghe il sabato alle 21 nel Palazzetto Salvador Allende, iniziano i campionati di tutte le altre categorie. Sono ben 12 le formazioni del settore femminile di Roberta Valente Nelle scorse settimane l’evento sportivo che più ha calamitato l’attenzione degli italiani è stato senza dubbio il campionato mondiale di pallavolo femminile. Anche se il risultato alla fine ha lasciato un po’ di amaro in bocca, resta alle cronache la stupenda prestazione di Valentina Diouf e delle sue compagne, e insieme, per chi non conosceva bene questo sport, la scoperta di come la pallavolo possa essere appassionante ed emozionante fino all’ultimo punto. Speriamo che la vetrina del mondiale porti tante ragazze e ragazzi ad avvicinarsi a questo sport, e convinca molte più persone ad affollare gli spalti del Palazzetto dello sport Salvador Allende, teatro delle partite casalinghe dell’UniAbita Volley, che quest’anno, dopo la promozione della scorsa stagione, si misura con la nuova esperienza del campionato nazionale di serie B2. Per far fronte nel migliore dei modi a questo appuntamento e per prepararsi all’inizio della nuova stagione sportiva, dai primi di settembre tutte le formazioni di UniAbita Volley sono tornate in palestra ad allenarsi; dopo i tantissimi e prestigiosi successi della scorsa stagione sarà difficilissimo ripetersi, ma la determinazione e la voglia di provare a fare il meglio sono altissime. Sarà poi il campo a dare i suoi verdetti. Anche in questa stagione sono tantissime le formazioni ai nastri di partenza, soprattutto nel settore femminile dove contiamo ben 12 squadre. Nel maschile, invece, a parte la 2° divisione maschile, composta da atleti adulti, si è deciso di ripartire dai piccolini di U12 e U13. Le formazioni femminili ai nastri di partenza sono le seguenti: Minivolley (atlete dal 2004 in giù), guidato da Isotta Sangiorgio, le bimbe parteciperanno al torneo di minivolley della Fipav (Federazio- ne Italiana Pallavolo); U12/U13 (atlete del 2002/2003), gruppo guidato da Eugenio Scovino e Davide Barbieri, questo gruppo disputerà i campionati di U12 e U13 della Fipav e U13 del PGS (Polisportive Giovanili Salesiane); U14 (atlete del 2001/2002), ci sono due formazioni, una che parteciperà al campionato provinciale di eccellenza (girone che racchiude le 8 migliori formazioni della provincia di Milano) e l’altra che parteciperà al campionato Fipav in un girone normale, la prima è allenata da Martina Ghirardi con l’aiuto del nostro direttore tecnico Angelo Robbiati e la Calendario Gare Casalinghe al Palazzetto dello sport Allende Serie B2 Femminile - Girone A 18/10/2014-ore 21.00-UniAbita Volley-Cuneo Granda Volley 01/11/2014-ore 21.00-UniAbita Volley-Labor V. Syprem Lanzo (To) 15/11/2014-ore 21.00-UniAbita Volley-Normac Avb Genova 22/11/2014-ore 21.00-UniAbita Volley-Dkc Volley Galliate (No) 06/12/2014-ore 21.00-UniAbita Volley-Arredo Frigo-Makhymo (Al) 20/12/2014-ore 21.00-UniAbita Volley-Albenga Volley (Sv) 17/01/2014-ore 21.00-UniAbita Volley-Pro Patria Milano 42 - UNIABITA | RUBRICHE 14/02/2015-ore 21.00-UniAbita Volley-Pro Victoria Monza 28/02/2015-ore 21.00-UniAbita Volley-Remarcello Farmabios (Pv) 21/03/2015-ore 21.00-UniAbita Volley-Don Bosco Volley Bodio (Va) 11/04/2015-ore 21.00-UniAbita Volley-La Bussola Beinasco (To) 25/04/2015-ore 21.00-UniAbita Volley-Volley 2001 Garlasco (Pv) 09/05/2015-ore 21.00-UniAbita Volley-Canavese Volley (To) Settembre/Ottobre 2014 seconda allenata da Sara Villa con l’aiuto di Davide Barbieri; U16 (atlete del 1999/2000), in questa stagione sono ben 4 le formazioni in questa categoria, una che parteciperà al girone di eccellenza, due che faranno un girone Fipav normale e l’ultima che parteciperà al campionato PGS. La 16 eccellenza è allenata da Angelo Robbiati con Martina Ghirardi, la 16 rossa da Davide Barbieri con Giulia Guerriero, la 16 bianca da Chiara Montalenti, mentre la 16 PGS è allenata da Paola Magno; U18/serie D Progetto Giovane (atlete del 1997/1998 con due fuoriquota del 1995), questo gruppo allenato da Massimo Colombo e Martina Ghirardi parteciperà al campionato U18 nel girone di eccellenza e poi al campionato regionale di serie D; 1° divisione U21 (atlete dal 1996 al 1992); questo gruppo è allenato da Davide Sgrò con l’aiuto di Sara Del Frari e partecipa al massimo campionato di serie provinciale; Serie B2, il gruppo è sempre guidato da Angelo Robbiati, secondo allenatore è Davide Barbieri e preparatore atletico Federico Muso. Apriamo una parentesi sulla prima squadra. Le nostre ragazze sono state inserite nel girone A che comprende formazioni liguri, piemontesi e lombarde; le gare casa- linghe si giocano il sabato alle ore 21 presso il Palazzetto dello Sport Allende, in via XXV Aprile 1 a Cinisello Balsamo. Come società siamo alla prima esperienza in un campionato nazionale, dopo dieci anni passati nel massimo campionato regionale di serie C. Sarà un anno molto difficile e l’obiettivo è quello di raggiungere la salvezza al più presto. Retrocederanno in serie C le ultime 4 formazioni classificate al termine delle 26 giornate della stagione e ci sarà quindi bisogno del sostegno di un pubblico numeroso, per cui invitiamo tutti a venire il sabato sera per sostenere le nostre ragazze. Fiori d’arancio Nei mesi scorsi si sono celebrate le nozze di Angela Vultaggio, figlia di Gaetano Vultaggio, il presidente del nostro collegio sindacale. Alla neo sposa e al suo consorte, gli auguri di un luminoso futuro da parte della Cooperativa UniAbita. Settembre/Ottobre 2014 Ricordiamo inoltre che, sempre il sabato, ma alle 18, presso il nuovissimo PalaCooper, in via Diaz 39/41, giocherà la serie D. Potrete seguire i risultati delle nostre formazioni e vedere il programma delle gare settimanali sul sito www.uniabitavolley.it e sul sito del Circolo Auprema e inoltre entrare nel gruppo Facebook UniAbita Volley; oppure consultare i siti della Fipav: www.milano. federvolley.it (per i campionati provinciali e di categoria), www.lombardia.federvolley. it (per il campionato regionale di serie D) e www.federvolley.it (per il campionato nazionale di serie B2). Fiocco azzurro Benvenuto Elia, un leoncino nato il 26 luglio dal peso di 4.4 kg., che riempie di tanti sorrisi e qualche capriccio la vita di mamma e papà. RUBRICHE | UNIABITA - 43 CULTURA Un cinema amico dei bambini Ha preso il via la nuova edizione della rassegna cinematografica e teatrale per i più piccoli al Cinema Rondinella di Sesto San Giovanni. Tra le pellicole si segnalano il ritorno di SpongeBob e dei pinguini di Madagascar. Per il teatro appuntamento imperdibile l’8 novembre con “I musicanti di Brema” di Fiorenza Melani Come consuetudine da diversi anni, la Cooperativa UniAbita arricchisce di cultura e divertimento la proposta per i piccoli soci con il programma “Un cinema per amico”, rassegna cinematografica e teatrale del Cinema Rondinella di Sesto San Giovanni. Animazione, film per ragazzi, spettacoli di qualità proposti tutti i sabato pomeriggio, da gustare in famiglia e con gli amici. Una rassegna ormai storica e che per molti bambini rappresenta “il battesimo del cinema”. Un battesimo che viene onorato con la consegna da parte del Rondinella del diploma della prima volta al cinema. Forte degli oltre 7 mila biglietti staccati nella scorsa stagione, la rassegna “Un cinema per amico” è partita a metà settembre e terminerà il 18 aprile 2015. In cartellone i migliori film per bambini, con titoli da tutto il mondo: Argentina, Belgio, Canada, Australia insieme alla raffinata animazione europea e al meglio della produzione statunitense. Non mancheranno gli eroi del grande pubblico dei piccini: Mr. Peabody and Sherman, l’Ape Maia, i pinguini della saga Madagascar in un film tutto loro e per finire la spugna più amata SpongeBob, nella sua seconda avventura cinematografica tutta fuori dall’acqua e interamente ambientata nel nostro mondo. Il cinema ita44 - UNIABITA | RUBRICHE liano si presenta sabato 15 novembre con i tenerissimi Cuccioli di Sergio Manfio, guidati dal combattivo pulcino Senza Nome contro la perfida Maga Cornacchia (in “Cuccioli – Il paese del vento”). Ma “Un cinema per amico” significa anche teatro di qualità per i più piccoli. Sabato 8 novembre andrà in scena “I musicanti di Brema”, travolgente concerto-spettacolo liberamente ispirato dalla fiaba dei Fratelli Grimm che promette di divertire dagli 0 ai 99 anni. Sei musicisti-animali irrompono dal Teatro dell’Opera di Brema e mettono a soqquadro la partitura musicale che un compassato direttore d’orchestra austro-ungarico sta invano cercando di dirigere. L’ultimo appuntamento con il teatro è dedicato ai bambini a partire dai 3 anni e combina teatro d’attore, disegno dal vivo e ombre. “Pam parole a matita” gioca con la storia di due bimbe catapultate dentro un vocabolario. Filastrocche e giochi di parole fanno scoprire alle due ragazze che le parole sono un veicolo di fantasia ed emozioni. La rassegna “Un cinema per amico” è in programmazione tutti i sabato pomeriggio alle 15.30 al Cinema Rondinella. Biglietto unico 3,50 euro e merenda offerta a tutti i bambini. Biglietto per spettacoli teatrali: 6 euro intero; 4,50 euro ridotto per soci UniAbita. Per la programmazione consulta il sito: www.cinemarondinella.it Settembre/Ottobre 2014 COOPERATIVA DI ABITANTI Il Condominio di via Mazzini 60 a Sesto San Giovanni ha festeggiato il suo decimo anniversario Sono già trascorsi dieci anni da quando i condomini e gli inquilini di via Mazzini 60 hanno preso possesso e abitato i loro nuovi appartamenti. Dieci anni allietati da numerosissimi nastri rosa e azzurri, da qualche matrimonio, ma anche, purtroppo, da qualche momento triste. È cresciuta una comunità, pochissimi gli screzi e i dissapori, mentre sono nate e consolidate amicizie. In particolare, grazie soprattutto all’impegno entusiasta di Nicola e Danilo, si è dato vita a un’associazione volontaria, “Viva Mazzini“, che in convenzione con il Comune, che fornisce la copertura assicurativa e una delle falciatrici (le altre sono di Nicola), assicura un costante taglio dell’erba e la pulizia del giardino pubblico, realizzato a suo tempo con gli oneri di urbanizzazione del nostro stabile. I giardinieri volontari, pochi ma buoni, sono quasi tutti residenti nel nostro condominio. I risultati si vedono: il nostro è sicuramente tra i giardini meglio mantenuti di Sesto San Giovanni. Speriamo che il Comune faccia la sua parte con la manutenzione dei giochi per i bambini. In questi dieci anni non eravamo però mai riusciti a organizzare un momento conviviale per tutti i residenti del condominio Mazzini, 60. Ma questa volta ci siamo riscattati alla grande. Domenica 7 settembre, in una splendida giornata di sole, intorno a una lunghissima ed elegante tavolata allestita nel giardino, si è riunita una cinquantina di allegri commensali Settembre/Ottobre 2014 di ogni età, felici di ritrovarsi insieme a consumare una meravigliosa grigliata di carni e verdure cucinata e servita quasi esclusivamente dagli uomini, tributo riconoscente all’impegno quotidiano delle loro signore. Le chiacchiere, i giochi dei bambini, il tennis nel prato hanno caratterizzato il pomeriggio, così come il lavoro di allestimento e quello dello smontaggio e ripristino hanno impegnato la mattina presto e l’ora del tramonto. È stato un successo, ci si è conosciuti meglio, molti “lei” sono diventati “tu” e ci si è lasciati con la voglia e la promessa di non aspettare altri dieci anni per ritrovarsi a festeggiare ancora tutti insieme. RUBRICHE | UNIABITA - 45 FAVOLE PER BAMBINI Il bacio e il millepiedi di Alessandra Fraccon La scuola del Giardino Fiorito era iniziata da poco. Piccoli insetti ogni mattina si preparavano ad affrontare lezioni di volo, laboratori di mimetizzazione, corsi di perfezionamento di salti e strisciate... insomma tutto ciò che si fa comunemente nei giardini. Ai più piccoli era concesso di tenere tra le zampette un oggetto di casa, un piccolo tesoro che aiutava a stare lontani e che poi andava presto riposto nell'armadietto. Così si potevano vedere Apina con la sua corona da regina, Lucciola con la sua torcia con raggio laser, Maggiolino con la sua automobile fatta di corteccia e addirittura Lumachina che portava con sé l'intera casa, anche se nessuno sembrava farci troppo caso. Era Zampetta, il piccolo millepiedi, che non passava inosservato: infatti ogni mattina sceglieva un oggetto per ogni zampa, tra i più fantasiosi e speciali che riusciva a trovare in casa: aeroplani fatti di foglia e pentolini di ghianda, libretti e matite, un mappamondo, ali fatte di piuma e antenne di erbetta, un binocolo, un arco e qualche freccia, una spada e le bolle di sapone, palline e aquiloni, collane di semi e trottole di bambù, pigne, sassi e rami ritorti... mille tesori ingombranti e originali. Immaginate il dramma... quello della mamma intendo! Tutte le mattine il suo piccolo sceglieva con cura mille oggetti. Ci voleva un bel po’ di tempo ovviamente e si rischiava sempre di perdere o dimenticare qualche cosa lungo la strada o negli angoli della scuola. 46 - UNIABITA | RUBRICHE Per non parlare delle maestre... che alla mamma non sembravano troppo contente. E poi l’armadietto…Uff, troppo piccolo per contenere tutto quel campionario!!! Ma il piccolo Zampetta, incurante della fatica della mamma, continuava a scegliere ogni giorno mille oggetti per mille zampette. Oh! Come avrebbe voluto trovare una piccola cosa preziosa... così piccola da non essere vista ma così preziosa da poter sostituire mille o più oggetti... ma cosa?!? Come spesso succede fu un contrattempo a regalare a zampetta e alla sua mamma la soluzione. Una mattina, infatti, la sveglia si dimenticò di svegliare la mamma e il suo piccolo millepiedi, che nella gran fretta e nella confusione uscirono a zampe vuote. E adesso? Che cosa terribile... come avrebbe fatto Zampetta a stare lontano da casa? La sua mamma, preoccupata, non immaginava che il suo piccolo potesse farcela, e stampò sulla guancia di Zampetta un bel bacio, così piccolo da non potersi vedere, ma così prezioso da sostituire mille o più oggetti. Zampetta ricambiò con mille ciao, perché ora le sue zampine vuote potevano farlo, e andò a giocare libero di prendere e scoprire mille nuove cose. I baci della mamma si possono portare a scuola, lasciano le zampe libere di giocare, perché i baci si possono tenere sulla guancia, sulle antenne, ma anche in tasca, senza bisogno di metterli nell'armadietto. Settembre/Ottobre 2014 Settembre/Ottobre 2014 RUBRICHE | UNIABITA - 47