Camminiamo
Insieme
Parrocchia di San Michele Arcangelo
Monte Porzio - Natale 2011 • n. 121
Natività e Adorazione dei Magi – Le Logge di Raffaello
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Camminiamo Insieme
Anno XXIII n. 121 - Natale 2011
Mensile di “Formazione - Informazione” comunitaria
Direzione e Redazione: Piazza della Pace n. 4 - 61040 Monte Porzio (PU)
tel. Fax 0721955145 - cellulare don Luigi: 339-8336807
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IN QUESTO NUMERO:
A tutte le famiglie. Il Natale di Gesù: l’attesa della liberazione .................. pag. 3
La voce della letteratura ........................................................................
5
Tra fede e indifferenza. Quale Dio scegliere ............................................
7
Quel confine tra cielo e terra .................................................................
9
Festa del SS. Crocifisso e Prima Comunione ...........................................
10
Festa dell’Addolorata e Cresima .............................................................
12
Attività dell’Oratorio nell’anno pastorale 2010-2011 ...............................
13
Assisi. Due giorni con suor Tiziana. Sulle orme di san Francesco ..............
19
Modernissimo Francesco. È il Santo del futuro ........................................
19
Adozioni a distanza. Una forma concreta di aiuto .....................................
20
Ringraziamenti per i servizi alla Comunità parrocchiale ...........................
21
Fondo di solidarietà. Rendiconto da novembre 2010 a ottobre 2011 ........
21
Pellegrinaggio a La Verna .......................................................................
22
Venerdì 2 dicembre 2011 Messa di Avvento dei Giovani della Vicaria ........
24
La nostra famiglia parrocchiale 2011......................................................
25
Agenda Dicembre 2011 – Gennaio 2012 ................................................
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Questo è un giornale di coordinamento con tutte le famiglie della parrocchia
che vogliono impegnarsi a vivere più cristianamente
SENTIRSI PARTE DELLA PARROCCHIA, SIGNIFICA:
Interessarsi attivamente di tutto l’andamento
pastorale = istruzione, sacramenti
materiale = tutti i mezzi per attuarli
2
Camminiamo insieme Anno XXIII - n. 121- Natale 2011
Il Natale di Gesù
a
l
l
e
d
a
L’attes zione
libera
Carissime famiglie,
vecchie e nuove,
della Comunità cristiana
che vive in Monte Porzio
I
l tempo dell’Avvento che sta per compiersi
ha invitato la Comunità cristiana e i singoli credenti a “vegliare”. Noi che facciamo
parte di una civiltà della notte, non vegliamo
già abbastanza? O non sarebbe meglio rifugiarci nel sonno? Penso a quanto ci accade,
al vuoto del nostro cuore e delle nostre coscienze, ai drammi dei nostri giorni; penso a
comode posizioni (sdraio, divani, poltrone…)
che inducono al sonno, a ritenerci “sazi” e al
sicuro, perché non vogliamo vedere.
Ma la veglia evangelica è altro. “Vegliare”,
ma per attendere che cosa? Per accogliere
chi? Attendo che la gente venga considerata non massa di
esuberi su cui la finanza internazionale possa giocare; non
accozzaglia di nemici della nazione su cui sparare; non limoni da spremere, ma un insieme di persone dalla intangibile
dignità. Attendo che la Chiesa
non guardi tanto ai suoi interessi e al suo destino, ma al
popolo che ha sete di Vangelo.
Attendo che sia effettivo e assoluto il primato della Parola di
Dio nella Chiesa, non la sola
legge o la convenienza mondana. Attendo che la Comunità cristiana smetta di essere
“stanca e smarrita”.
Il tempo di Avvento conferma i
credenti nella fede che il Verbo
divino si fa povera carne umana nel grembo
di una donna: la venuta ultima del Signore
non è lontana, la sua venuta è “grazia”, carezza sorprendente di Dio che irrompe nella
storia così che le nostre attese non sono
vane. Come il Messìa ci farà vedere la sua
luce non lo so. Ma sapere che Lui è la salvezza che viene e non tarda, mi dà la voglia
di riscoprire il suo volto di Figlio dell’Altissimo nel volto di ogni uomo. Per questo l’Avvento, più che preparazione di zampogne e
festini natalizi, è tempo dato per rinfocolare
la nostra speranza e per aprirci al mistero
Il parroco porge
a tutte le famiglie
i più fervidi auguri
di Buon Natale e
di Felice Anno Nuovo
Camminiamo insieme Anno XXIII - n. 121- Natale 2011
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di Dio che viene secondo i suoi gusti e non
secondo i nostri.
L’Avvento sfocia e si compie nel Natale
di Gesù, nel dono straordinario che Dio fa
all’umanità, dono di un “Salvatore che è Cristo Signore”, segno definitivo della “gloria”
di Dio e della sua “benevolenza” che porta
“pace” agli uomini oggetto del suo compiacimento. Egli è interamente uomo ma proviene da Dio, egli è il salvatore che l’intero
mondo desidera. Nei pastori è sorta un’attesa “senza indugio”; corrono a Betlemme
per vedere il segno: “un bambino avvolto in
fasce, adagiato in una mangiatoia”. È Lui,
non l’imperatore Augusto, il vero re della
pace, il vero salvatore, il vero signore.
La notte, le tenebre del genere umano vengono trasformate dalla luce di Dio: è questa la buona e bella notizia! Quando, nella
liturgìa, viene proclamata la Parola e noi
accettiamo di entrare in gioco, diventiamo
testimoni oculari di quanto è avvenuto per
ritornare a casa trasformati. Maria accoglie
il messaggio della Parola divina nel suo
cuore, contemplandola e rimescolandola.
Come Maria, dobbiamo rimescolare in su e
in giù tutto quanto vi è in noi di contradditorio. Allora Cristo guarirà la nostra contraddizione, allora diventerà la salvezza nostra e
dell’umanità.
Con le parole dell’angelo ai pastori: «Non
temete: ecco, vi annuncio una grande gioia,
che sarà di tutto il popolo: oggi è nato per
voi un Salvatore, che è Cristo Signore», auguro a voi tutti un vero Natale cristiano.
Il vostro parroco
(don Luigi)
John Singleton Copley
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Camminiamo insieme Anno XXIII - n. 121- Natale 2011
La voce della letteratura
La buona novella
In Oriente
Si vegliava sui monti. Erano pochi
pastori che vegliavano sui monti
di Giuda. Quasi spenti erano i fuochi.
[…]
Ognun guardava ai cieli, come stanco,
stanco nel cuore; ognuno avea vicino
il dolce uguale ruminar del branco.
[…]
E un canto invase allora i cieli: PACE
SOPRA LA TERRA! E i fuochi quasi spenti
arsero, e desta scintillò la brace…
Erano in alto nubi, pari a steli
di giglio, sopra Betlehem: già pronti
erano, in piedi, attoniti ed aneli,
i pastori guardando sui monti…
… e un angelo era, con le braccia stese,
tra loro, come un’alta esile croce,
bianca; e diceva: « Gioia con voi! Scese
Dio su la terra». Ed a ciascuno il cuore
sobbalzò verso il bianco angelo…
Mossero: e Betlehem, sotto l’osanna
de’cieli ed il fiorir dell’infinito
dormiva. E videro, ecco, una capanna.
Ed ai pastori l’accennò col dito
un angelo: una stalla umile e nera,
donde gemeva un filo di vagito.
E d’un figlio dell’uomo era, ma era
quale d’agnello. Esso giacea nel fieno
del presepe, e sua madre, una straniera,
sopra la paglia…
Nella capanna povera le sue
lacrime sorridea sopra il suo nato;
su cui fiatava un asino e un bue.
[…]
In Occidente
Roma dormiva. Uno vegliava, un Geta,
gladiatore. Egli era nuovo, appena
giunto: il suo piede, bianco era di creta.
L’avean, col raffio, tratto dall’arena
del circo; e nello spoliario immondo
alcun nel collo gli aprì poi la vena.
Rantolava; il silenzio era profondo:
il cader lento d’una goccia rossa
solo restava del fragor del mondo.
[…]
E venne bianco nella notte azzurra
un angelo dal cielo di Giudea,
a nunziar la pace; e la Suburra non l’udiva…
E l’angelo passò candido e lento
per i taciti trivi, e dicea: PACE
SOPRA LA TERRA! Udì forse un lamento…
Vegliava il Geta… Entrò l’angelo: PACE!
disse. E nella infinita urbe de’ forti
sol quegli intese. E chiuse gli occhi in pace.
Sol esso udì; ma lo ridisse ai morti,
e i morti ai morti, e le tombe alle tombe;
e non sapevano i sette colli assorti
ciò che voi sapevate, o catacombe.
(Giovanni Pascoli)
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Stava la Vergine Maria
Stava la Vergine Maria
cullando il presepe, a Betlemme;
ninnando Dio che dormiva:
ritornello del canto era “amen”.
Sognavo il bue e l’asinello,
sognavo la creazione;
e Dio – oh, che bimbo stupendo!–
dormiva senza sognare.
L’alba del tempo spuntava,
vestiva i sogni di luce;
Maria la Vergine sognava,
cantava sognando la croce.
(Miguel de Unamuno)
Epifanìa
«Non ho come i magi
che sono dipinti sulle immagini
dell’oro da recarti».
«Dammi la tua povertà».
«Non ho neppure, Signore,
la mirra dal buon profumo
né l’incenso in tuo onore».
«Figlio mio, dammi il tuo cuore».
(Francis Jammes)
Aspettando Alice
25 dicembre 2010.
Natale sta arrivando, nasce Gesù,
e dentro di me sei già nata tu;
attraverso di noi dal Cielo vieni,
sei la nostra stella, ma non ci appartieni:
come Maria che accoglie il Bambino
giungi fra noi, ma avrai il tuo cammino.
Nella Notte Santa acclama ogni pastore:
“Venite adoriamo, è nato il Salvatore!”.
Accanto a Lui contemplo la tua aurora,
e ogni sussulto che sulla pancia affiora,
qual Buona Novella, annuncia la vita
nel silenzioso materno tepor custodita.
Anch’io cercherò la Cometa lucente
per riconoscer il segreto potente
che splende in te, ci risveglia e consola
per udir il tuo “aiutami a far da sola”,
coglier nel trambusto ordinario e assordante
un tuo gesto, una smorfia, labile istante.
Or le luci brillan, fra desideri e attese,
sotto l’albero si cercan doni e sorprese
e molti si chiedono: “A chi assomiglierà?”,
ma non sarai come me, né come papà,
sarai un’irripetibil preziosa promessa,
semplicemente e straordinariamente te stessa!
(mamma Marianna e babbo Danilo)
Natale vero
Vorrei un Natale vero
senz’albero, senza doni
cravatte, panettoni
bottiglie di vini buoni
gelatine e capponi.
Vorrei un Natale vero
intimo, delicato,
ascoltare parole care
stringere mani da amare
sapere che un bimbo nasce
ed è fiore, luce, mistero.
Vorrei un Natale vero.
(Giuseppe Conte)
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Camminiamo insieme Anno XXIII - n. 121- Natale 2011
Tra fede e indifferenza
Quale Dio scegliere
Il mordace Gesualdo Bufalino,
scrittore siciliano, era convinto che «solo
negli atei sopravvive oggigiorno la passione per il divino», più di quanto accada in
certi pallidi credenti.
È il fenomeno dell’indifferenza che ha avuto come grembo di gestazione la secolarizzazione, ma che colpisce pure l’ateismo.
Quest’ultimo, infatti, ha perso lo smalto
dei grandi sistemi di pensiero, come il
marxismo, o degli alti pensatori come un
Nietzsche o Sartre e si accontenta di generiche negazioni oppure degli sberleffi
sarcastici e un po’ goliardici alla Onfray,
all’Odifreddi o all’Unione atei agnostici razionalisti (chi non ricorda le loro campagne
tranviarie o quelle contro le campane che
disturberebbero la quiete pubblica oppure
gli “sbattezzi” provocatori?). Ma qui mettiamo piuttosto l’accento sull’indifferenza
religiosa e la sua superficialità.
«Alle grida di aiuto dei più sulla fine della religione, io non unisco la mia voce
perché non mi risulta che alcuna epoca
l’abbia trattata meglio di adesso». Ebbene, a prima vista la considerazione che il
filosofo tedesco Friedrich Schleiermacher
faceva nei suoi Discorsi sulla religione,
nel 1799, mentre si levava alta la fiaccola
dell’illuminismo e si era appena scatenata
la bufera rivoluzionaria francese, può essere riproposta due secoli dopo, nel terzo
millennio cristiano. Quel Dio che qualche
decennio fa sembrava irrimediabilmente
morto e sepolto dall’oblìo dell’uomo evoluto, in realtà sembra ancora più vivo che
mai. Come diceva padre Turoldo, il proble-
ma per la società attuale non è tanto se
Dio esista o no, quanto piuttosto “quale
Dio scegliere”.
Il dio fluido e inconsistente della New Age,
simile a una medusa, avvolto in melodie
un po’ melense, collocato su un altare di
raffinato design, con una “eucaristia” analoga a una dieta purificatrice, capace di
miscelare messaggio e massaggio, yogurt
e yoga? Oppure il dio tempestoso pronto
a far esplodere questo mondo e questa
storia, come propugnano i gruppi apocalittici e fondamentalisti? Il dio che ama le
visioni, i miracoli, i colpi di scena, come
vorrebbe un certo diffuso devozionalismo? Il dio magico o il Dio misterioso? Il
dio “tappabuchi” della nostra impotenza,
come sospettava il teologo martire del nazismo Dietrich Bonhoeffer o il Dio storico?
Il dio a immagine e somiglianza dell’uomo
o il Creatore Primo e Ultimo, Alfa e Omega,
cantato dall’Apocalisse?
Come dicevamo, forse anche il vero ateismo si è gravemente ammalato. E come
alla fede non di rado si sostituisce una
religiosità evanescente, così all’ateismo
prometeico è subentrata l’indifferenza superficiale. Il filosofo ottocentesco danese
Soeren Kierkegaard nel suo Diario annotava: «La nave è in mano al cuoco di bordo e
ciò che trasmette il megafono del comandante non è più la rotta, ma ciò che mangeremo domani». Con le mani alzate in
segno di adorazione e di resa di fronte al
Moloch televisivo, l’uomo contemporaneo
sa tutto sui cibi e sui vestiti, sulle mode
e sui consumi, ma non è più in grado di
Camminiamo insieme Anno XXIII - n. 121- Natale 2011
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porsi le domande autenticamente “religiose” che tormentano la coscienza, non
sa più scoprire il mistero di Dio, il senso
della vita, le radici dell’essere, la via del
bene e del male, la mèta dell’esistenza.
Conosce il prezzo di tutto ma ignora il valore vero della realtà.
Il problema per la società attuale
non è tanto se Dio esista,
quanto piuttosto
quale Dio scegliere».
Tra tante offerte a buon mercato
nel supermarket delle religioni
la sfida per il cristianesimo
è quella di coniugare l’inquietudine della ricerca spirituale
con l’impegno nella storia.
È per questo che le religioni avranno un
futuro solo se rimarranno sé stesse nel
loro cuore autentico, cercando e proclamando le verità “ultime” della vita e della
morte, del bene e del male, della giustizia
e della immoralità, coordinandole con le
verità “penultime” dell’impegno concreto, conducendo l’uomo verso l’altro, cioè
il fratello, ma anche e soprattutto verso
l’Altro per eccellenza, il trascendente. È
ancora Kierkegaard in Malattia mortale a
ricordare soprattutto all’Occidente cristiano: «Non sapete che l’essere cristiani è
l’inquietudine più alta dello spirito?». È
la tensione escatologica agostiniana, è
la genuina ricerca del mistero, della trascendenza. Perciò, se l’indifferenza, la
banalità, la volgarità, l’inerzia distratta, il
vociare vano sono il contrario della religione autentica, è vero ciò che affermava lo
scrittore cattolico Julien Green: «Finché si
è inquieti, si può stare tranquilli».
Ma bisogna esorcizzare anche un rischio
antitetico, quello – per altro frequente ai
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Camminiamo insieme Anno XXIII - n. 121- Natale 2011
nostri giorni- di una spiritualità falsamente “mistica” che fa uscire dalla storia per
volare verso cieli mitici, una religiosità che
ignora la complessità del reale e delle relazioni e che dissolve la dignità della libertà personale. Il vero Dio è – come ebbe
a scoprire il profeta Elìa in 1Re 19,12 –
“una voce di sottile silenzio”, tuttavia non
un Dio astratto o intimistico.
ll cristianesimo vive e annuncia la dottrina
dell’incarnazione, del Logos divino che si
fa sarx, “carne” umana, secondo la celebre dichiarazione del prologo di Giovanni
(1,14). Un intreccio così forte e “scandaloso” da essere condotto fino all’estremo
della morte: «Dio –scriveva ancora Bonhoeffer- si fa impotente e debole nel mondo
e solo così ci sta al fianco. Dio ci aiuta non
in forza della sua onnipotenza ma in forza
della sua sofferenza». La fedeltà alla storia, l’impegno operoso d’amore, il servire
e non l’essere serviti, il dialogo e non l’arroccamento sacrale è lo stile evangelico
da vivere. La Chiesa non può interessarsi
di Dio ignorando l’uomo, non può cantare
la liturgia senza protestare per la giustizia e la pace, non può proclamare la sua
utopia senza deporla come un seme nel
terreno sassoso della storia.
(cf. Gianfranco RAVASI,
in JESUS ottobre 2011, p. 104-106)
Quel confine tra cielo e terra
«Un atronomo, Daniel Kunth, mi ha raccontato che gli avevano detto:
“Il cielo comincia rasoterra”
Trovo questa espressione straordinaria.
Vuol dire che non appena finisce la terra comincia il cielo, comincia questa dimensione di apertura.
“Rasente” significa anche che sempre, in ogni posto, a stretto contatto con la terra c’è il cielo»
Cielo e terra: due realtà non lontane l’una dall’altra, e meno ancora opposte. “Il cielo comincia rasoterra”
significa dunque il superamento di un dualismo antico, espresso poi nell’opposizione manichea tra spirito
e corpo. Superamento che è in sé profondamnte cristiano, anche se la coscienza diffusa inclina a malintese
idee di “fuga dal mondo”. Fuga? Ma dove?, se la somma realtà cui possiamo aspirare è “rasoterra”?
Un movimento che corrisponde all’Incarnazione e che è armonicamente complementare a quello dell’Ascensione e dell’Assunzione di Maria con corpo e anima. Ma forse, secondo la più intima e sublime visione del
cielo – quale espressa da Kant alla fine della Ragion Pratica –, il cielo è da sentire ancor più “rasoanima”, in
quanto la “legge morale in me” è lo specchio della maestosità del cielo stellato. Come anche scrisse Claudio
Napoleoni: l’uomo, questa «creatura fatta di nulla che, stranamente, confina con Dio».
(Maria Cristina Bartolomei, in JESUS Ottobre 2011, 114)
Camminiamo insieme Anno XXIII - n. 121- Natale 2011
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Domenica 1 Maggio 2011
Festa del SS. Crocifisso
e Prima Comunione
Domenica 1° Maggio, festa del SS. Crocifisso, si sono accostati alla mensa eucaristica
per la prima volta dodici bambini della nostra parrocchia. Ecco i loro nomi, con la foto
scattata al termine della Celebrazione Eucaristica:
1) Simone Amorello
2) Riccardo Anniballi
3) Elton Caleshi
4) Antonio Maria Catalano
5) Gabriele Chiapperini
6) Genny Donnini
7) Joanna Francesconi
8) Sara Gasparini
9) Alice Goffi
10) Kevin Piaggesi
11) Daniel Silvestri
12) Britney Eunice Soares Duarte.
Ai genitori è affidata la grande missione di aiutarli, con l’esempio e l’insegnamento, a vivere con Gesù e ad amare tutti in Lui, mentre noi continuiamo a pregare stando loro vicini.
Sr. Enrica
10 Camminiamo insieme
Anno XXIII - n. 121- Natale 2011
Danza delle ragazze nella Messa della Prima Comunione
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Domenica 18 Settembre 2011
Festa della B. V. Addolorata
e santa Cresima
Le campane suonavano a festa, la comunità cristiana di Monte Porzio radunata in chiesa
si è alzata in piedi per accogliere, insieme al nostro Vescovo Diocesano attorniato dai
ministranti, i cresimandi che si avviavano verso l’altare:
7) Lucia Moricoli
1) Adriano Assicurato
8) Matteo Napoli
2) Francesco Canestrari
9) Alessandro Polverari
3) Maria Catalano
10) Angelica Silvestri
4) Bianca Deangelis
11) Naìke Pongetti.
5) Elìa Landini
6) Roberta Menchetti
La loro compagna di catechismo, Naìke Pongetti, aveva già ricevuto la Cresima presso il
Duomo di Senigallia, sua parrocchia di origine.
Dopo un anno di preparazione essi hanno manifestato il desiderio e la convinzione di voler
crescere e maturare come cristiani con il dono dello Spirito Santo. Il loro desiderio è stato
esaudito Domenica 18 Settembre con il sacramento della Cresima amministrato dal nostro vescovo Mons. Giuseppe Orlandoni.
Durante l’omelìa, il vescovo ha incoraggiato i cresimandi dicendo: «Ricevere la Cresima
non è un “addìo” alla comunità ma un “avvìo” al servizio dei fratelli nella Chiesa di Cristo.
I genitori, insieme alle madrine e ai padrini, vi accompagneranno verso questo cammino di
fede con il loro amore e la loro testimonianza».
Un grazie al nostro parroco e a tutta la comunità.
Sr. Enrica
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Camminiamo insieme Anno XXIII - n. 121- Natale 2011
Oratorio “San Filippo Neri”
Attività dell’Oratorio nell’anno pastorale 2010-2011
Al fiume
C
he giornata! Domenica 8 maggio!
Grazie alla disponibilità di Suor Theresa e delle animatrici: Sabrina Rocchetti, Alessandra Caprini, Maria Chiara
Mancini, Ludovica Aguzzi, Marika Mazzanti, Alessandra Carnaroli, Debora Schiaroli
e Perla Degli Innocenti, è stata veramente una giornata fantastica. Ritrovo alle
ore 15,00 davanti alla scuola Materna di
Monte Porzio, per poi andare tutti a piedi
fino al “PARCO DELLA VITA” (per intenderci
“dal Bonc”).
I bimbi in fila per due erano entusiasti e
non vedevano l’ora di giocare in mezzo alla
natura. Infatti, come abbiamo attraversato
il ponticello, alé! tutti a correre in questo
meraviglioso parco verde. Anche il sole ha
fatto la sua parte rendendo la nostra giornata indimenticabile.
Le animatrici hanno organizzato dei giochi
a squadre, come il tiro alla fune, il passapalline con cucchiai, il tiro al canestro e
la pallavolo con il lenzuolo. Mi sembrava,
rivedendoli, di essere tornata bambina,
quando erano questi i momenti in cui si
era più felici, insieme agli amici e ai genitori. Sì, una domenica davvero indimenticabile. I bimbi erano stanchi così per
ricaricarli le ragazze hanno preparato “NUTELLA PARTY”. Tutti a mangiare! Seduti
in un bel cerchio a far merenda con dei
morbidissimi panini pieni di nutella. Dopo
aver mangiato e bevuto acqua e una bibita fresca, due squadre, con pari punti,
Camminiamo insieme Anno XXIII - n. 121- Natale 2011
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sono tornate a confrontarsi al tiro alla
fune per un grande spareggio e, per finire, tutti i bimbi sono stati premiati con
simpaticissimi premi.
Che bello! Vedere i nostri figli così felici
e spensierati ha permesso anche a noi
genitori di trascorrere una bella giornata
insieme. È bastata una passeggiata in un
parco verde e vedere i nostri bimbi giocare per essere felici. Basta così poco per
essere felici: un sorriso, una parola, una
passeggiata, un fiore, un bambino. È bastato solo questo. Dio ha regalato davve-
14
Camminiamo insieme Anno XXIII - n. 121- Natale 2011
ro tante cose belle e semplici e noi le abbiamo rese difficili per poi avere le facce
tristi e tese. Domenica ho visto davvero il
Signore in mezzo a noi, perché c’era gioia e serenità una pace che solo lui poteva darci. Grazie! La nostra riconoscenza
profonda al nostro parroco don Luigi che
con la sua disponibilità riesce sempre a
trovare tempo per organizzare delle giornate come questa per i nostri figli. Grazie
davvero a tutti anche a voi bambini che riuscite sempre, con un sorriso, a colmare
i nostri cuori.
Cinzia, una delle mamme dei bambini
All’Oratorio
Q
uest’anno le attività della pastorale giovanile parrocchiale non sono
state caratterizzate da incontri settimanali come negli ultimi anni ma da alcune iniziative .
Siamo partiti a ottobre con gli intensi 5
giorni di convivenza nei locali parrocchiali,
poi ci sono stati degli incontri di riflessione e preghiera nei momenti forti dell’avvento e della quaresima. Nel frattempo le
ragazze si sono impegnate nella animazione dell’oratorio per le elementari. Come
conclusione dell’anno abbiamo pensato
di invitare Suor Tiziana, una delle Suore
Missionarie del Sacro Cuore, che già’ aveva incontrato i giovani durante le ultime
missioni in Parrocchia. Suor Tiziana, dopo
tanti anni trascorsi nelle Filippine, è ora in
Assisi presso la Casa della Accoglienza
Santa Maria degli Angeli.
La prima serata si è svolta in oratorio.
Suor Tiziana utilizzando il computer ed il
proiettore ha iniziato la presentazione del
tema del giorno: “Un desiderio che trova
riposta”. C’è un desiderio di felicità che
anima tutti noi uomini e che non si placa
se ci si accontenta di felicità effimere, a
buon mercato. Occorre fare silenzio, scendere nel profondo di noi stessi per capire
che la fonte della felicità vera la troviamo
ascoltando Dio. Dio che ci ha creati a sua
immagine e che ci considera bellissimi e
preziosi, come abbiamo letto insieme nel
Salmo 139 proiettato nel testo e con le
meravigliose immagini del creato sullo
schermo. L’incontro si è svolto in un clima
di grande attenzione e partecipazione.
Il giorno dopo l’appuntamento era per
le 19 per permetterci di cenare insieme
dopo l’incontro. Il tema era “Vita come
vocazione”. Suor Tiziana ha analizzato le
chiamate fondamentali di ogni persona:
Camminiamo insieme Anno XXIII - n. 121- Natale 2011
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la chiamata alla vita, alla vita cristiana e
alla vocazione specifica. In questa ultima
ha spiegato brevemente anche le varie
vocazioni: matrimonio, sacerdozio, consacrazione religiosa, missionaria e laico/a
consacrato/a. Anche questa serata, nonostante il contenuto molto profondo, è volata in un clima di ascolto attento.
Ci siamo lasciati con la promessa di ritrovarci insieme ad Assisi nei suggestivi luo-
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Camminiamo insieme Anno XXIII - n. 121- Natale 2011
ghi francescani per avviare il nuovo anno
pastorale con impegno e responsabilità.
Ringraziamo suor Tiziana che ci ha resi
consapevoli del nostro desiderio profondo:
la felicità e le nostre chiamate fondamentali. Un grazie anche a don Luigi sempre
disponibile ad ospitarci, collaborare e a
promuovere le nostre iniziative.
Barbara Canestrari
I
l giorno 15 maggio 2011, per la chiusura dell’attività dell’oratorio della scuola
media, noi ragazzi, insieme con i nostri
animatori: Juri, Elena, Maddalena, Ilenia,
Giulia, Lucia e sr. Theresa, siamo andati
al santuario della Madonna delle grotte di
Mondolfo.
Siamo arrivati al Santuario alle ore 10,00,
e ci ha accolto una fresca brezza e la serenità del luogo. Prima di tutto, siamo andati
in cappella a salutare la Madonna con una
preghiera. Dopo, i nostri animatori ci hanno presentato, tramite vari giochi, il tema
della Giornata Mondiale della Gioventù
(GMG) 2011: “Radicati in Cristo, saldi nella fede”. A mezzogiorno il pranzo al sacco
ci ha rinvigoriti.
Il pomeriggio, per il mal tempo, siamo
dovuti tornare all’oratorio ed abbiamo
continuato la giornata come era stata programmata. Abbiamo fatto la verifica delle
attività svolte durante l’anno passato. Siamo contenti di riconoscere le nostre forze
e i nostri limiti. La giornata si è conclusa
con la Santa Messa di ringraziamento celebrata dal nostro parroco don Luigi. Un
grande grazie al nostro parroco, ai nostri
animatori che ci hanno accompagnato con
fedeltà ed affetto fraterno, ai nostri genitori che hanno contribuito alla sistemazione
dell’oratorio e alla nostra fornaia Rosella
che ha provveduto alla merenda per tutto
l’anno. Siamo in attesa del prossimo incontro all’oratorio.
I ragazzi della scuola media
Camminiamo insieme Anno XXIII - n. 121- Natale 2011
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Campo Estivo 2 ª e 3 ª Media
dall’11 al 15 luglio 2011
EX-CONVENTO “MONTE ILLUMINATO” - LUNANO (PU)
Giorni pieni di sentimenti, emozioni, allegria e riflessioni: questo hanno vissuto i
nostri ragazzi di 2ª e 3ª Media al Campo
estivo parrocchiale 2011. Un’esperienza
indimenticabile che ci ha dato l’opportunità di conoscerci meglio e di vivere insieme
le sfumature di giornate comuni rendendole speciali. Il tema principale è stato:
“Francesco d’Assisi: amico, modello, fratello ed eroe”. Un amico che ci accompagna con il suo esempio dell’ amicizia vera
con santa Chiara d’Assisi. Modello nel nostro cammino verso la conversione. Fratello, perché rispetta la natura considerando
tutte le creature come fratelli e sorelle.
Eroe perché ha vissuto la sua vita contro
corrente imponendo il suo modo di vivere.
Su questo i ragazzi hanno riflettuto, vivendo giornate ricche di giochi, divertimento,
avventure ed incontri formativi sul tema
del giorno, per la loro crescita integrale
umana e cristiana.
Le giornate iniziavano la mattina alle 8,00
con le sveglie creative inventate dalle nostre giovani animatrici, colazione, preghiera, un incontro formativo e riflessione.
Pranzo insieme a gustare le preparazioni
delle cuoche Silvana e Tina. Il pomeriggio
dopo un po’ di riposo c’è la sistemazione
delle camere, refettorio, cucina e bagni.
Dopo, si continuava l’argomento della mattina, i giochi e la preghiera. A cena di nuovo tutti insieme per poi svagarci con giochi
di gruppo ed infine la giornata si concludeva con la preghiera e l’avviso del programma per il giorno dopo. Queste giornate
costruttive hanno creato nuove amicizie,
aperto nuove sfide da affrontare e hanno
arricchito la vita di gioia. Grazie davvero a
don Luigi che ci aiuta a crescere cristianamente, alle animatrici, alle cuoche e a
Franco. Soprattutto, ai nostri genitori che
ci hanno permesso di partecipare.
Sr. Theresa
Ringraziamento delle animatrici
dell’Oratorio
Al termine delle attività per questo anno
pastorale, noi animatrici dell’oratorio ci
sentiamo in dovere di ringraziare coloro
che hanno contribuito alla buona riuscita
di tutti i nostri incontri.
Innanzitutto ringraziamo i bambini per aver
partecipato numerosi e con tanto entusiasmo; poi i genitori per averci affidato i loro
bimbi, dimostrandoci così tanta fiducia, oltre ad aver provveduto ogni volta alla merenda, alle bibite e alla pulizia della sala
18
Camminiamo insieme Anno XXIII - n. 121- Natale 2011
dell’oratorio. Un ringraziamento particolare va ai componenti del gruppo “Terragobba” (Costantini Roberto, Ragnetti Franco e
Goffi Carlo) per aver provveduto allo sfalcio
dell’erba nel parco della vita. Ovviamente
ringraziamo Don Luigi e Suor Theresa per
averci sostenuto e guidato in questi mesi
con tanta disponibilità e pazienza.
Grazie a tutti e arrivederci al prossimo
anno pastorale 2011-2012.
Le animatrici
Assisi - Due giorni con suor Tiziana
Sulle orme di San Francesco d’Assisi
L
’esperienza fatta in Assisi dal 9 al 11
settembre 2011 ci ha dato la possibilità
di conoscere in modo più consapevole
san Francesco, i suoi primi compagni, santa
Chiara e la sofferenza nel sacrificio per amore. L’amore per Dio che riesce ad oltrepassare
ogni limite fino alla completa dissolvenza della
materia e ad elevare la propria anima. Per noi
ragazzi è stato un cammino unico e speciale
che speriamo di portarci dentro per sempre.
E con ciò ringraziamo san Francesco per il suo
più grande dono: l’indulgenza per tutta la vita
e per tutti quanti ci accompagnino a scoprire
l’eterno amore di Dio per noi.
I giovani e giovanissimi
Modernissimo Francesco il santo del futuro
Francesco, il poverello di Assisi, il giullare di
Dio, la cui festa è il 4 ottobre, tra i santi è una
delle figure più popolari, amate e “raccontate”. Dalle Fonti Francescane ai celeberrimi affreschi di Giotto, dai Fioretti alle innumerevoli
biografie romanzate, ai film (dei registi Rossellini, Zeffirelli, Liliana Cavani), tutti hanno provato a raccontarci il “loro” Francesco.
Per Liliana Cavani «Francesco era uno che viveva il Vangelo alla lettera, in modo totale e
ingenuo. Ognuno può ricevere da lui uno stimolo a seguire il Vangelo in modo personale.
Francesco non riduce il Vangelo a una notizia
da comunicare agli altri. Sono gli altri, i suoi
discepoli che lo vanno a cercare, non lui che
li insegue» A La Verna Francesco soffriva e
piangeva per l’incomprensione della Regola da
parte dei suoi frati. Fu per lui un vero dramma
spirituale.
«A La Verna ha esercitato una grande pazienza
con gli organizzatori dell’Ordine, anche se lui
vedeva più in là di essi e dei loro limiti».
È il santo del futuro, dice la
regista Liliana Cavani che gli ha
dedicato due film.
«È talmente nuovo da essere
inattuale: noi non siamo ancora
pronti per capirlo fino in fondo».
«Francesco è sempre stato inattuale; la sua
attualità è ancora di là da venire; lui è sempre moderno proprio perché inattuale. La sua
è un’attualità così poetica da essere inafferrabile. Sono stata alla Porziucola. Uscendo da
Santa Maria degli Angeli ho incontrato quattro
ragazze, tre con uno strano saio e una vestita
di jeans. “Chi siete?”, ho chiesto loro. “Siamo
le piccole sorelle di san Francesco”. Ho saputo
poi che la ragazza senza saio era una novizia,
e che le “sorelle” avevano base a Gubbio, ed
erano un centinaio in tutto, sparse in Italia del
Sud, particolarmente in Sicilia: Mi sono detta:
“Ecco, allora Francesco colpisce ancora!”».
Camminiamo insieme Anno XXIII - n. 121- Natale 2011
19
Adozioni a distanza
con la Missione
albanese di Duschaj
Una forma
concreta di aiuto
“Perché” l’Adozione a distanza
• Perché consenti a una famiglia poverissima, priva di mezzi, di migliorare la propria
vita rimanendo nel suo paese e ambiente.
• Perché il tuo sostegno contribuisce alla crescita della comunità in cui la famiglia vive,
attraverso la realizzazione di programmi di
sviluppo sociale.
• Perché garantisce ai bambini e figli minori
l’istruzione, l’alimentazione e l’assistenza
sanitaria.
Cosa ci insegna
• Ci aiuta ad acquisire una mentalità nuova e
uno stile di vita diverso.
• Ci fa conoscere i problemi della povertà.
• È un percorso di apertura verso l’altro, che
ci impegna in prima persona.
• È uno strumento di educazione multiculturale.
• È un gesto che insegna a condividere.
• È un impegno di carità costante.
• Ci stimola a un nuovo atteggiamento critico
verso il consumismo.
• Ci rende attenti agli sprechi del superfluo.
• Diventa strumento di formazione dei figli
alla solidarietà.
Adottare un piccolo è un impegno morale,
non legale, che può essere interrotto in qualunque momento dandone comunicazione.
Basta “un caffè al giorno”.
Quota annuale: euro 180
Mario Gianantoni
20
Camminiamo insieme Anno XXIII - n. 121- Natale 2011
Ringraziamenti per i servizi alla Comunità
Il parroco, a nome della Comunità parrocchiale, ringrazia vivamente:
• Le Catechiste e Animatrici che insegnano il catechismo e stanno
con i ragazzi...
• Le Suore e le Signore che tengono pulita la chiesa e i locali pastorali...
• Coloro che curano la “Casa dell’Anziano”...
• Tutti coloro che animano l’Oratorio ...
• Coloro che impiegano tempo ed energie per l’amministrazione
parrocchiale e la manutenzione delle chiese e locali pastorali …
• Coloro che in qualsiasi modo donano del tempo ai fratelli e sorelle ...
Per tutto questo, e per altro ancora... Laudato sii, mi Signore!
FONDO DI SOLIDARIETÀ PERMANENTE
Rendiconto da novembre 2009 a ottobre 2010
Esiste da dodici anni nella nostra parrocchia un Fondo di solidarietà, una proposta di
autotassazione mensile in aiuto a urgenti e immediate situazioni di povertà. L’invito a scegliere questa forma di aiuto è rivolto non solo alle famiglie ma anche ai singoli, compresi
i più giovani: un piccolo risparmio mensile a favore dei più bisognosi. Ecco il rendiconto
riassuntivo del 2010-2011:
ENTRATE
euro
2832,80
USCITE
euro
1302,00
ATTIVO 2011
euro
1530,80
RIMANENZA PRECEDENTE:
euro
1412,51
ATTIVO 2011
euro
1530,80
RIMANENZA ATTUALE
euro
2942,31
N.B. Per ulteriori informazioni, con il rispetto per la privacy, ci si può rivolgere a Silvana
Tombari (Tel. 0721.955.710)
Camminiamo insieme Anno XXIII - n. 121- Natale 2011
21
Pellegrinaggio a La Verna
I
n una fresca e soleggiata (almeno al
mattino) domenica di ottobre, 9-102011, un gruppo di pellegrini si è avviato verso il Santuario de La Verna, in
provincia di Arezzo. Il pellegrinaggio era
stato programmato per i ragazzi, e le loro
famiglie, che hanno partecipato al campo
estivo di Lunano nel luglio 2011. Al campo
si era parlato di san Francesco e della sua
vita vissuta in tutta povertà ed in comunione con Dio, ed una visita ad un Santuario a Lui dedicato. Era una bella e degna
conclusione. Al gruppo iniziale si erano poi
aggiunte altre persone interessate a visitare il Santuario, chi per la prima volta, chi
invece vi faceva ritorno con piacere.
L’arrivo al Santuario previsto per le 10,30
circa è stato rispettato. Appena scesi dal
pullman ci siamo avviati subito verso la
chiesa, perché avevamo la S. Messa alle
ore 11. Nel breve percorso abbiamo ammirato l’esterno di tutto il Santuario, antico e
molto ben tenuto, come anche il bosco tutto attorno. Durante la Messa chi voleva ha
avuto la possibilità di ricevere il sacramento della confessione da frati molto attenti
e disponibili. Subito dopo siano andati al
“Refettorio del pellegrino” dove avevamo
prenotato il pranzo e i nostri posti erano
22
Camminiamo insieme Anno XXIII - n. 121- Natale 2011
contrassegnati dal tovagliolo rosso sopra
il piatto.
Dopo pranzo, abbondante e veloce, alcuni hanno approfittato del tempo libero per
fare un giretto da soli, altri hanno seguito
don Luigi che ha dato una breve spiegazione dei luoghi del Santuario. La Verna è un
monte donato a San Francesco dal conte
Orlando Cattani nel 1213. Dopo un anno
San Francesco salì sul monte e una Cappella oggi ne ricorda l’evento. E’ su questo
monte che il Santo ricevette le Stimmate
della Passione di Gesù, l’evento è celebrato ogni anno il 17 settembre. La breve visita comprende la piccola chiesa di Santa
Maria degli Angeli con pregiate opere di
Andrea della Robbia. La Basilica Maggiore
è stata costruita fra il 1348 e il 1568, con
altre stupende opere di Andrea della Robbia. All’interno troviamo la Cappella delle
Reliquie dove si può vedere, dentro una
teca, il saio che fu di San Francesco. Usciti dalla Basilica si accede ad un corridoio
affrescato, nel 1600 circa, con scene dei
fatti più importanti della vita del Santo. A
metà del corridoio si trova una porticina
che conduce alla grotta dove una pietra
faceva da letto a San Francesco. Dal corridoio si arriva alla Cappella delle stimmate
dove una lapide ricorda lo straordinario
evento; sopra l’altare c’è la Crocifissione,
capolavoro di Andrea della Robbia. Dal
piazzale davanti alla Basilica si scende al
Sasso Spicco, una buia e nascosta spaccatura del monte dove san Francesco si
ritirava in preghiera.
Alle 15 eravamo tutti riuniti in Basilica per
la suggestiva processione che partendo
dall’interno della chiesa passa per il corridoio affrescato, arriva fino alla Cappella
della Stimmate. È seguita una breve spiegazione sulla nascita del Santuario da parte di suor Anna Lisa e poi tutti al caldo sul
pullman, perché nel frattempo la pioggia,
un po’ di neve e molto freddo aveva aveva
lasciato il posto al sole.
La tappa successiva è stata Arezzo. Cosa
dire di Arezzo? Gli aggettivi si sprecano per
questa bellissima città. Noi con il poco
tempo a disposizione abbiamo fatto in
tempo a visitare 2 chiese, una con gli
affreschi di Piero della Francesca e poi il
Duomo. Arrivati nella piazza abbiamo ammirato gli antichi palazzi che quasi incutevano rispetto. Sembravano dirci “guardateci ma non rovinate niente”, perché era
tutto così pulito e ordinato che sembrava
un vero peccato anche buttare una carta
per terra. Quando siamo ripartiti, un po’
stanchi ma sempre molto ciarlieri, Luciano
ci ha portato a casa in due ore e mezza
circa.
Al ritorno i partecipanti si sono dimostrati
soddisfatti a tal punto che hanno chiesto a
don Luigi di organizzare altri pellegrinaggi
in altrettanto belle e suggestive località.
Saranno ascoltati? Si vedrà!
Anna Rosa
Camminiamo insieme Anno XXIII - n. 121- Natale 2011
23
VENERDI’ 2 DICEMBRE 2011
Messa di Avvento dei giovani della Vicaria
L
’appuntamento era stato programmato dagli animatori della vicaria ad
ottobre e poi preparato nei singoli
gruppi di giovani affinché ognuno potesse
dare il proprio contributo (corona d’avvento, canti, libretto, offertorio, preghiera dei
fedeli).
La messa, molto sentita e partecipata, è
stata celebrata da Don Andrea che ha saputo toccare il cuore dei tanti giovani (circa una settantina) di Monte Porzio, Castelvecchio, Ponte Rio, Mondolfo e Marotta.
I nostri sacerdoti erano nel frattempo disponibili per confessare i ragazzi.
Perché far penitenza in avvento? Don Andrea ha raccontato dei ben cinque inviti tra
pranzi e cena ricevuti nell’ultima settimana… Tutti buonissimi ma l’ultimo pranzo, il
cui menù forse era il migliore, non lo aveva
gustato come il primo, quello del lunedì,
capitato dopo due giorni di pasti magri e
frettolosi. Il senso della penitenza è proprio questo: fermarsi un po’, meditare e
fare silenzio per poter poi gustare ancora
24
Camminiamo insieme Anno XXIII - n. 121- Natale 2011
di più la vita. Noi cristiani dovremmo avere
proprio come segno distintivo quello della
gioia, dell’affrontare la vita senza noia e
senza paura anche nei momenti di difficoltà, di dolore, di lutto che toccano tutti. Don
Andrea ha poi spiegato il Vangelo scelto
per la messa , quello delle Beatitudini,
citando un teologo francese che traduce
Beatitudine con en marche. La vera gioia
è essere “in cammino” verso una meta di
eternità.
La celebrazione si è conclusa con la consegna di un lumino da parte dei giovani
di Mondolfo segno di luce e di attesa. La
serata è poi proseguita all’oratorio dove si
è chiacchierato e scambiato idee davanti
a pizza e dolci.
Il tutto è stato molto bello, noi educatori ci
auguriamo di ripetere esperienze simili e
riteniamo importante che anche i nostri ragazzi imparino ad uscire dal “guscio” della
parrocchia per aprirsi e confrontare il loro
cammino di fede con altri coetanei.
Barbara
La nostra famiglia
parrocchiale 2011
Battesimi
a
Grazioni Mar tin
)
(26/12/2010
)
(27/02/2011
Kaleshi Elton
e Vincenzo
Liberti Raf fael
)
(27/02/2011
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Liberti Gabrie
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1
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(06/03/2 1
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)
(06/03/2011
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Mancini Palam
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a Castelvecch
(16/07/2011
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1)
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Mancini Lorenz
8/09/2011)
Olivieri Alice (1
/10/2011)
Fabrizi Elìa (02
)
(02/10/2011
Marinelli Anita
Camminiamo insieme Anno XXIII - n. 121- Natale 2011
25
Matrimoni
In Parrocchia
Esposito Salvatore con Cuomo Carmela
(07/05/2011)
Vagni Sandro con Gasparini Federica
(28/05/2011)
Paolini Umberto con Infante Nicoletta
(25/06/2011)
Marinelli Federico con Testaguzza Carmen
(02/10/2011)
In altra Parrocchia
Mancini Daniele con
(/2011 a Castelvecchio)
Zacchilli con
(/2011)
26
Camminiamo insieme Anno XXIII - n. 121- Natale 2011
onio
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Patrizia
con Gaudenzi
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(19/01/1986
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(03/08/1986
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con Paialunga
Orazietti Sauro
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(17/08/1986
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con Grossi Albe
Venturi Giorgio
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(24/08/1986
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(31/08/1986
Patrizia
con Gasparini
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(12/10/1986
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(16/08/1961
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In Parrocchia
7/04/2011)
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(14/12/2011
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a Castelvecch
(09/09/2011
Au g u s t o
Il nostro bidello si chiama Augusto.
Ha i capelli mossi, i baffoni lunghi come i
personaggi del Texas e gli occhi neri; un po’
paffuto. Noi di quinta lo chiamiamo “Augusto bel fusto!”. Canta, scherza e a ricreazione
parla sempre in inglese dicendo: ”How and
the sten!”. Penso che sia una persona buona,
anche se alcune volte ci sgrida e dopo si mette
a ridere.
Il rapporto mio con il bidello è amichevole,
scherza sempre ed è una persona tutto fare:
bidello di qua, bidello di là, bidello le fotocopie, bidello i krachers… è sempre disponibile,
pronto, non si ferma mai…
Bèh! Adesso che devo lasciare le elementari
mi dispiace molto perché qui ho trascorso dei
bellissimi momenti e poi perché non troverò
più delle maestre così e soprattutto un bidello
così.
(Giulia Costantini, 1997)
Camminiamo insieme Anno XXIII - n. 121- Natale 2011
27
AGENDA
DICEMBRE 2011
Domenica 18 Dicembre: 4ª di Avvento
• ore 8,00: S. Messa
• ore 11,00: S. Messa
(Fondo di Solidarietà)
Lunedì 19 Dicembre
• ore 20,45: Novena di Natale
Martedì 20 Dicembre
• ore 20,45: Novena di Natale
Mercoledì 21 Dicembre
• ore 20,45: Novena di Natale
Giovedì 22 Dicembre
• ore 20,45: Novena di Natale
Venerdì 23 Dicembre
• ore 20,45: Novena di Natale
• ore 21,15: Confessioni
Lunedì 26 Dicembre:
Santo Stefano protomartire
• ore 8,00: S. Messa
• ore 11,00: S. Messa
Sabato 31 Dicembre:
Liturgìa di fine-anno
• ore 16,30: Confessioni
• ore 17,00: Ringraziamento con il canto
del Te Deum e Benedizione Eucaristica
• ore 17,30: S. Messa proto-festiva della
solennità di Maria SS. Madre di Dio
GENNAIO 2012
Domenica 1° Gennaio:
Maria SS. Madre di Dio
• ore 11,00: S. Messa
• ore 17,30: S. Messa (in parrocchia)
Sabato 24 Dicembre
• ore 8,00: S. Messa della Vigilia (presso la
cappella delle Suore)
(Attenzione! Non c’è la Messa protofestiva
alle 17,30)
Giovedì 5 Gennaio
• ore 17,30: S. Messa proto-festiva nella
festa dell’Epifanìa
Notte tra il 24 e il 25 Dicembre
Veglia e S. Messa della Natività
• ore 8,00: S. Messa
• ore 11,00: S. Messa
• ore 15,30: Benedizione dei bambini e
iscrizioni alla Santa Infanzia
• ore 22,30: Inizio della Veglia: canti, letture,
salmi
• ore 24,00: S. Messa della Natività
Domenica 25 Dicembre:
Natività del Signore
• ore 8,00: S. Messa
• ore 11,00: S. Messa
Venerdì 6 Gennaio:
Epifania del Signore
Sabato 14 Gennaio
• ore 17,30: S. Messa e Benedizione del
pane di Sant’Antonio abate
Domenica 15 Gennaio:
Festa di Sant’Antonio Abate
• ore 8,00: S. Messa e
Benedizione del pane di
Sant’Antonio abate
• ore 11,00: S. Messa e
distribuzione del pane di
Sant’Antonio abate
www.parrocchiamonteporzio.it [email protected]
Scarica

Natale 2011 • n. 121 - Benvenuto nel sito ufficiale della Parrocchia