Camminiamo Insieme Parrocchia di San Michele Arcangelo Monte Porzio - Natale 2011 • n. 121 Natività e Adorazione dei Magi – Le Logge di Raffaello www.parrocchiamonteporzio.it [email protected] Camminiamo Insieme Anno XXIII n. 121 - Natale 2011 Mensile di “Formazione - Informazione” comunitaria Direzione e Redazione: Piazza della Pace n. 4 - 61040 Monte Porzio (PU) tel. Fax 0721955145 - cellulare don Luigi: 339-8336807 www.parrocchiamonteporzio.it [email protected] IN QUESTO NUMERO: A tutte le famiglie. Il Natale di Gesù: l’attesa della liberazione .................. pag. 3 La voce della letteratura ........................................................................ 5 Tra fede e indifferenza. Quale Dio scegliere ............................................ 7 Quel confine tra cielo e terra ................................................................. 9 Festa del SS. Crocifisso e Prima Comunione ........................................... 10 Festa dell’Addolorata e Cresima ............................................................. 12 Attività dell’Oratorio nell’anno pastorale 2010-2011 ............................... 13 Assisi. Due giorni con suor Tiziana. Sulle orme di san Francesco .............. 19 Modernissimo Francesco. È il Santo del futuro ........................................ 19 Adozioni a distanza. Una forma concreta di aiuto ..................................... 20 Ringraziamenti per i servizi alla Comunità parrocchiale ........................... 21 Fondo di solidarietà. Rendiconto da novembre 2010 a ottobre 2011 ........ 21 Pellegrinaggio a La Verna ....................................................................... 22 Venerdì 2 dicembre 2011 Messa di Avvento dei Giovani della Vicaria ........ 24 La nostra famiglia parrocchiale 2011...................................................... 25 Agenda Dicembre 2011 – Gennaio 2012 ................................................ 28 Questo è un giornale di coordinamento con tutte le famiglie della parrocchia che vogliono impegnarsi a vivere più cristianamente SENTIRSI PARTE DELLA PARROCCHIA, SIGNIFICA: Interessarsi attivamente di tutto l’andamento pastorale = istruzione, sacramenti materiale = tutti i mezzi per attuarli 2 Camminiamo insieme Anno XXIII - n. 121- Natale 2011 Il Natale di Gesù a l l e d a L’attes zione libera Carissime famiglie, vecchie e nuove, della Comunità cristiana che vive in Monte Porzio I l tempo dell’Avvento che sta per compiersi ha invitato la Comunità cristiana e i singoli credenti a “vegliare”. Noi che facciamo parte di una civiltà della notte, non vegliamo già abbastanza? O non sarebbe meglio rifugiarci nel sonno? Penso a quanto ci accade, al vuoto del nostro cuore e delle nostre coscienze, ai drammi dei nostri giorni; penso a comode posizioni (sdraio, divani, poltrone…) che inducono al sonno, a ritenerci “sazi” e al sicuro, perché non vogliamo vedere. Ma la veglia evangelica è altro. “Vegliare”, ma per attendere che cosa? Per accogliere chi? Attendo che la gente venga considerata non massa di esuberi su cui la finanza internazionale possa giocare; non accozzaglia di nemici della nazione su cui sparare; non limoni da spremere, ma un insieme di persone dalla intangibile dignità. Attendo che la Chiesa non guardi tanto ai suoi interessi e al suo destino, ma al popolo che ha sete di Vangelo. Attendo che sia effettivo e assoluto il primato della Parola di Dio nella Chiesa, non la sola legge o la convenienza mondana. Attendo che la Comunità cristiana smetta di essere “stanca e smarrita”. Il tempo di Avvento conferma i credenti nella fede che il Verbo divino si fa povera carne umana nel grembo di una donna: la venuta ultima del Signore non è lontana, la sua venuta è “grazia”, carezza sorprendente di Dio che irrompe nella storia così che le nostre attese non sono vane. Come il Messìa ci farà vedere la sua luce non lo so. Ma sapere che Lui è la salvezza che viene e non tarda, mi dà la voglia di riscoprire il suo volto di Figlio dell’Altissimo nel volto di ogni uomo. Per questo l’Avvento, più che preparazione di zampogne e festini natalizi, è tempo dato per rinfocolare la nostra speranza e per aprirci al mistero Il parroco porge a tutte le famiglie i più fervidi auguri di Buon Natale e di Felice Anno Nuovo Camminiamo insieme Anno XXIII - n. 121- Natale 2011 3 di Dio che viene secondo i suoi gusti e non secondo i nostri. L’Avvento sfocia e si compie nel Natale di Gesù, nel dono straordinario che Dio fa all’umanità, dono di un “Salvatore che è Cristo Signore”, segno definitivo della “gloria” di Dio e della sua “benevolenza” che porta “pace” agli uomini oggetto del suo compiacimento. Egli è interamente uomo ma proviene da Dio, egli è il salvatore che l’intero mondo desidera. Nei pastori è sorta un’attesa “senza indugio”; corrono a Betlemme per vedere il segno: “un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia”. È Lui, non l’imperatore Augusto, il vero re della pace, il vero salvatore, il vero signore. La notte, le tenebre del genere umano vengono trasformate dalla luce di Dio: è questa la buona e bella notizia! Quando, nella liturgìa, viene proclamata la Parola e noi accettiamo di entrare in gioco, diventiamo testimoni oculari di quanto è avvenuto per ritornare a casa trasformati. Maria accoglie il messaggio della Parola divina nel suo cuore, contemplandola e rimescolandola. Come Maria, dobbiamo rimescolare in su e in giù tutto quanto vi è in noi di contradditorio. Allora Cristo guarirà la nostra contraddizione, allora diventerà la salvezza nostra e dell’umanità. Con le parole dell’angelo ai pastori: «Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore», auguro a voi tutti un vero Natale cristiano. Il vostro parroco (don Luigi) John Singleton Copley 4 Camminiamo insieme Anno XXIII - n. 121- Natale 2011 La voce della letteratura La buona novella In Oriente Si vegliava sui monti. Erano pochi pastori che vegliavano sui monti di Giuda. Quasi spenti erano i fuochi. […] Ognun guardava ai cieli, come stanco, stanco nel cuore; ognuno avea vicino il dolce uguale ruminar del branco. […] E un canto invase allora i cieli: PACE SOPRA LA TERRA! E i fuochi quasi spenti arsero, e desta scintillò la brace… Erano in alto nubi, pari a steli di giglio, sopra Betlehem: già pronti erano, in piedi, attoniti ed aneli, i pastori guardando sui monti… … e un angelo era, con le braccia stese, tra loro, come un’alta esile croce, bianca; e diceva: « Gioia con voi! Scese Dio su la terra». Ed a ciascuno il cuore sobbalzò verso il bianco angelo… Mossero: e Betlehem, sotto l’osanna de’cieli ed il fiorir dell’infinito dormiva. E videro, ecco, una capanna. Ed ai pastori l’accennò col dito un angelo: una stalla umile e nera, donde gemeva un filo di vagito. E d’un figlio dell’uomo era, ma era quale d’agnello. Esso giacea nel fieno del presepe, e sua madre, una straniera, sopra la paglia… Nella capanna povera le sue lacrime sorridea sopra il suo nato; su cui fiatava un asino e un bue. […] In Occidente Roma dormiva. Uno vegliava, un Geta, gladiatore. Egli era nuovo, appena giunto: il suo piede, bianco era di creta. L’avean, col raffio, tratto dall’arena del circo; e nello spoliario immondo alcun nel collo gli aprì poi la vena. Rantolava; il silenzio era profondo: il cader lento d’una goccia rossa solo restava del fragor del mondo. […] E venne bianco nella notte azzurra un angelo dal cielo di Giudea, a nunziar la pace; e la Suburra non l’udiva… E l’angelo passò candido e lento per i taciti trivi, e dicea: PACE SOPRA LA TERRA! Udì forse un lamento… Vegliava il Geta… Entrò l’angelo: PACE! disse. E nella infinita urbe de’ forti sol quegli intese. E chiuse gli occhi in pace. Sol esso udì; ma lo ridisse ai morti, e i morti ai morti, e le tombe alle tombe; e non sapevano i sette colli assorti ciò che voi sapevate, o catacombe. (Giovanni Pascoli) Camminiamo insieme Anno XXIII - n. 121- Natale 2011 5 Stava la Vergine Maria Stava la Vergine Maria cullando il presepe, a Betlemme; ninnando Dio che dormiva: ritornello del canto era “amen”. Sognavo il bue e l’asinello, sognavo la creazione; e Dio – oh, che bimbo stupendo!– dormiva senza sognare. L’alba del tempo spuntava, vestiva i sogni di luce; Maria la Vergine sognava, cantava sognando la croce. (Miguel de Unamuno) Epifanìa «Non ho come i magi che sono dipinti sulle immagini dell’oro da recarti». «Dammi la tua povertà». «Non ho neppure, Signore, la mirra dal buon profumo né l’incenso in tuo onore». «Figlio mio, dammi il tuo cuore». (Francis Jammes) Aspettando Alice 25 dicembre 2010. Natale sta arrivando, nasce Gesù, e dentro di me sei già nata tu; attraverso di noi dal Cielo vieni, sei la nostra stella, ma non ci appartieni: come Maria che accoglie il Bambino giungi fra noi, ma avrai il tuo cammino. Nella Notte Santa acclama ogni pastore: “Venite adoriamo, è nato il Salvatore!”. Accanto a Lui contemplo la tua aurora, e ogni sussulto che sulla pancia affiora, qual Buona Novella, annuncia la vita nel silenzioso materno tepor custodita. Anch’io cercherò la Cometa lucente per riconoscer il segreto potente che splende in te, ci risveglia e consola per udir il tuo “aiutami a far da sola”, coglier nel trambusto ordinario e assordante un tuo gesto, una smorfia, labile istante. Or le luci brillan, fra desideri e attese, sotto l’albero si cercan doni e sorprese e molti si chiedono: “A chi assomiglierà?”, ma non sarai come me, né come papà, sarai un’irripetibil preziosa promessa, semplicemente e straordinariamente te stessa! (mamma Marianna e babbo Danilo) Natale vero Vorrei un Natale vero senz’albero, senza doni cravatte, panettoni bottiglie di vini buoni gelatine e capponi. Vorrei un Natale vero intimo, delicato, ascoltare parole care stringere mani da amare sapere che un bimbo nasce ed è fiore, luce, mistero. Vorrei un Natale vero. (Giuseppe Conte) 6 Camminiamo insieme Anno XXIII - n. 121- Natale 2011 Tra fede e indifferenza Quale Dio scegliere Il mordace Gesualdo Bufalino, scrittore siciliano, era convinto che «solo negli atei sopravvive oggigiorno la passione per il divino», più di quanto accada in certi pallidi credenti. È il fenomeno dell’indifferenza che ha avuto come grembo di gestazione la secolarizzazione, ma che colpisce pure l’ateismo. Quest’ultimo, infatti, ha perso lo smalto dei grandi sistemi di pensiero, come il marxismo, o degli alti pensatori come un Nietzsche o Sartre e si accontenta di generiche negazioni oppure degli sberleffi sarcastici e un po’ goliardici alla Onfray, all’Odifreddi o all’Unione atei agnostici razionalisti (chi non ricorda le loro campagne tranviarie o quelle contro le campane che disturberebbero la quiete pubblica oppure gli “sbattezzi” provocatori?). Ma qui mettiamo piuttosto l’accento sull’indifferenza religiosa e la sua superficialità. «Alle grida di aiuto dei più sulla fine della religione, io non unisco la mia voce perché non mi risulta che alcuna epoca l’abbia trattata meglio di adesso». Ebbene, a prima vista la considerazione che il filosofo tedesco Friedrich Schleiermacher faceva nei suoi Discorsi sulla religione, nel 1799, mentre si levava alta la fiaccola dell’illuminismo e si era appena scatenata la bufera rivoluzionaria francese, può essere riproposta due secoli dopo, nel terzo millennio cristiano. Quel Dio che qualche decennio fa sembrava irrimediabilmente morto e sepolto dall’oblìo dell’uomo evoluto, in realtà sembra ancora più vivo che mai. Come diceva padre Turoldo, il proble- ma per la società attuale non è tanto se Dio esista o no, quanto piuttosto “quale Dio scegliere”. Il dio fluido e inconsistente della New Age, simile a una medusa, avvolto in melodie un po’ melense, collocato su un altare di raffinato design, con una “eucaristia” analoga a una dieta purificatrice, capace di miscelare messaggio e massaggio, yogurt e yoga? Oppure il dio tempestoso pronto a far esplodere questo mondo e questa storia, come propugnano i gruppi apocalittici e fondamentalisti? Il dio che ama le visioni, i miracoli, i colpi di scena, come vorrebbe un certo diffuso devozionalismo? Il dio magico o il Dio misterioso? Il dio “tappabuchi” della nostra impotenza, come sospettava il teologo martire del nazismo Dietrich Bonhoeffer o il Dio storico? Il dio a immagine e somiglianza dell’uomo o il Creatore Primo e Ultimo, Alfa e Omega, cantato dall’Apocalisse? Come dicevamo, forse anche il vero ateismo si è gravemente ammalato. E come alla fede non di rado si sostituisce una religiosità evanescente, così all’ateismo prometeico è subentrata l’indifferenza superficiale. Il filosofo ottocentesco danese Soeren Kierkegaard nel suo Diario annotava: «La nave è in mano al cuoco di bordo e ciò che trasmette il megafono del comandante non è più la rotta, ma ciò che mangeremo domani». Con le mani alzate in segno di adorazione e di resa di fronte al Moloch televisivo, l’uomo contemporaneo sa tutto sui cibi e sui vestiti, sulle mode e sui consumi, ma non è più in grado di Camminiamo insieme Anno XXIII - n. 121- Natale 2011 7 porsi le domande autenticamente “religiose” che tormentano la coscienza, non sa più scoprire il mistero di Dio, il senso della vita, le radici dell’essere, la via del bene e del male, la mèta dell’esistenza. Conosce il prezzo di tutto ma ignora il valore vero della realtà. Il problema per la società attuale non è tanto se Dio esista, quanto piuttosto quale Dio scegliere». Tra tante offerte a buon mercato nel supermarket delle religioni la sfida per il cristianesimo è quella di coniugare l’inquietudine della ricerca spirituale con l’impegno nella storia. È per questo che le religioni avranno un futuro solo se rimarranno sé stesse nel loro cuore autentico, cercando e proclamando le verità “ultime” della vita e della morte, del bene e del male, della giustizia e della immoralità, coordinandole con le verità “penultime” dell’impegno concreto, conducendo l’uomo verso l’altro, cioè il fratello, ma anche e soprattutto verso l’Altro per eccellenza, il trascendente. È ancora Kierkegaard in Malattia mortale a ricordare soprattutto all’Occidente cristiano: «Non sapete che l’essere cristiani è l’inquietudine più alta dello spirito?». È la tensione escatologica agostiniana, è la genuina ricerca del mistero, della trascendenza. Perciò, se l’indifferenza, la banalità, la volgarità, l’inerzia distratta, il vociare vano sono il contrario della religione autentica, è vero ciò che affermava lo scrittore cattolico Julien Green: «Finché si è inquieti, si può stare tranquilli». Ma bisogna esorcizzare anche un rischio antitetico, quello – per altro frequente ai 8 Camminiamo insieme Anno XXIII - n. 121- Natale 2011 nostri giorni- di una spiritualità falsamente “mistica” che fa uscire dalla storia per volare verso cieli mitici, una religiosità che ignora la complessità del reale e delle relazioni e che dissolve la dignità della libertà personale. Il vero Dio è – come ebbe a scoprire il profeta Elìa in 1Re 19,12 – “una voce di sottile silenzio”, tuttavia non un Dio astratto o intimistico. ll cristianesimo vive e annuncia la dottrina dell’incarnazione, del Logos divino che si fa sarx, “carne” umana, secondo la celebre dichiarazione del prologo di Giovanni (1,14). Un intreccio così forte e “scandaloso” da essere condotto fino all’estremo della morte: «Dio –scriveva ancora Bonhoeffer- si fa impotente e debole nel mondo e solo così ci sta al fianco. Dio ci aiuta non in forza della sua onnipotenza ma in forza della sua sofferenza». La fedeltà alla storia, l’impegno operoso d’amore, il servire e non l’essere serviti, il dialogo e non l’arroccamento sacrale è lo stile evangelico da vivere. La Chiesa non può interessarsi di Dio ignorando l’uomo, non può cantare la liturgia senza protestare per la giustizia e la pace, non può proclamare la sua utopia senza deporla come un seme nel terreno sassoso della storia. (cf. Gianfranco RAVASI, in JESUS ottobre 2011, p. 104-106) Quel confine tra cielo e terra «Un atronomo, Daniel Kunth, mi ha raccontato che gli avevano detto: “Il cielo comincia rasoterra” Trovo questa espressione straordinaria. Vuol dire che non appena finisce la terra comincia il cielo, comincia questa dimensione di apertura. “Rasente” significa anche che sempre, in ogni posto, a stretto contatto con la terra c’è il cielo» Cielo e terra: due realtà non lontane l’una dall’altra, e meno ancora opposte. “Il cielo comincia rasoterra” significa dunque il superamento di un dualismo antico, espresso poi nell’opposizione manichea tra spirito e corpo. Superamento che è in sé profondamnte cristiano, anche se la coscienza diffusa inclina a malintese idee di “fuga dal mondo”. Fuga? Ma dove?, se la somma realtà cui possiamo aspirare è “rasoterra”? Un movimento che corrisponde all’Incarnazione e che è armonicamente complementare a quello dell’Ascensione e dell’Assunzione di Maria con corpo e anima. Ma forse, secondo la più intima e sublime visione del cielo – quale espressa da Kant alla fine della Ragion Pratica –, il cielo è da sentire ancor più “rasoanima”, in quanto la “legge morale in me” è lo specchio della maestosità del cielo stellato. Come anche scrisse Claudio Napoleoni: l’uomo, questa «creatura fatta di nulla che, stranamente, confina con Dio». (Maria Cristina Bartolomei, in JESUS Ottobre 2011, 114) Camminiamo insieme Anno XXIII - n. 121- Natale 2011 9 Domenica 1 Maggio 2011 Festa del SS. Crocifisso e Prima Comunione Domenica 1° Maggio, festa del SS. Crocifisso, si sono accostati alla mensa eucaristica per la prima volta dodici bambini della nostra parrocchia. Ecco i loro nomi, con la foto scattata al termine della Celebrazione Eucaristica: 1) Simone Amorello 2) Riccardo Anniballi 3) Elton Caleshi 4) Antonio Maria Catalano 5) Gabriele Chiapperini 6) Genny Donnini 7) Joanna Francesconi 8) Sara Gasparini 9) Alice Goffi 10) Kevin Piaggesi 11) Daniel Silvestri 12) Britney Eunice Soares Duarte. Ai genitori è affidata la grande missione di aiutarli, con l’esempio e l’insegnamento, a vivere con Gesù e ad amare tutti in Lui, mentre noi continuiamo a pregare stando loro vicini. Sr. Enrica 10 Camminiamo insieme Anno XXIII - n. 121- Natale 2011 Danza delle ragazze nella Messa della Prima Comunione Camminiamo insieme Anno XXIII - n. 121- Natale 2011 11 Domenica 18 Settembre 2011 Festa della B. V. Addolorata e santa Cresima Le campane suonavano a festa, la comunità cristiana di Monte Porzio radunata in chiesa si è alzata in piedi per accogliere, insieme al nostro Vescovo Diocesano attorniato dai ministranti, i cresimandi che si avviavano verso l’altare: 7) Lucia Moricoli 1) Adriano Assicurato 8) Matteo Napoli 2) Francesco Canestrari 9) Alessandro Polverari 3) Maria Catalano 10) Angelica Silvestri 4) Bianca Deangelis 11) Naìke Pongetti. 5) Elìa Landini 6) Roberta Menchetti La loro compagna di catechismo, Naìke Pongetti, aveva già ricevuto la Cresima presso il Duomo di Senigallia, sua parrocchia di origine. Dopo un anno di preparazione essi hanno manifestato il desiderio e la convinzione di voler crescere e maturare come cristiani con il dono dello Spirito Santo. Il loro desiderio è stato esaudito Domenica 18 Settembre con il sacramento della Cresima amministrato dal nostro vescovo Mons. Giuseppe Orlandoni. Durante l’omelìa, il vescovo ha incoraggiato i cresimandi dicendo: «Ricevere la Cresima non è un “addìo” alla comunità ma un “avvìo” al servizio dei fratelli nella Chiesa di Cristo. I genitori, insieme alle madrine e ai padrini, vi accompagneranno verso questo cammino di fede con il loro amore e la loro testimonianza». Un grazie al nostro parroco e a tutta la comunità. Sr. Enrica 12 Camminiamo insieme Anno XXIII - n. 121- Natale 2011 Oratorio “San Filippo Neri” Attività dell’Oratorio nell’anno pastorale 2010-2011 Al fiume C he giornata! Domenica 8 maggio! Grazie alla disponibilità di Suor Theresa e delle animatrici: Sabrina Rocchetti, Alessandra Caprini, Maria Chiara Mancini, Ludovica Aguzzi, Marika Mazzanti, Alessandra Carnaroli, Debora Schiaroli e Perla Degli Innocenti, è stata veramente una giornata fantastica. Ritrovo alle ore 15,00 davanti alla scuola Materna di Monte Porzio, per poi andare tutti a piedi fino al “PARCO DELLA VITA” (per intenderci “dal Bonc”). I bimbi in fila per due erano entusiasti e non vedevano l’ora di giocare in mezzo alla natura. Infatti, come abbiamo attraversato il ponticello, alé! tutti a correre in questo meraviglioso parco verde. Anche il sole ha fatto la sua parte rendendo la nostra giornata indimenticabile. Le animatrici hanno organizzato dei giochi a squadre, come il tiro alla fune, il passapalline con cucchiai, il tiro al canestro e la pallavolo con il lenzuolo. Mi sembrava, rivedendoli, di essere tornata bambina, quando erano questi i momenti in cui si era più felici, insieme agli amici e ai genitori. Sì, una domenica davvero indimenticabile. I bimbi erano stanchi così per ricaricarli le ragazze hanno preparato “NUTELLA PARTY”. Tutti a mangiare! Seduti in un bel cerchio a far merenda con dei morbidissimi panini pieni di nutella. Dopo aver mangiato e bevuto acqua e una bibita fresca, due squadre, con pari punti, Camminiamo insieme Anno XXIII - n. 121- Natale 2011 13 sono tornate a confrontarsi al tiro alla fune per un grande spareggio e, per finire, tutti i bimbi sono stati premiati con simpaticissimi premi. Che bello! Vedere i nostri figli così felici e spensierati ha permesso anche a noi genitori di trascorrere una bella giornata insieme. È bastata una passeggiata in un parco verde e vedere i nostri bimbi giocare per essere felici. Basta così poco per essere felici: un sorriso, una parola, una passeggiata, un fiore, un bambino. È bastato solo questo. Dio ha regalato davve- 14 Camminiamo insieme Anno XXIII - n. 121- Natale 2011 ro tante cose belle e semplici e noi le abbiamo rese difficili per poi avere le facce tristi e tese. Domenica ho visto davvero il Signore in mezzo a noi, perché c’era gioia e serenità una pace che solo lui poteva darci. Grazie! La nostra riconoscenza profonda al nostro parroco don Luigi che con la sua disponibilità riesce sempre a trovare tempo per organizzare delle giornate come questa per i nostri figli. Grazie davvero a tutti anche a voi bambini che riuscite sempre, con un sorriso, a colmare i nostri cuori. Cinzia, una delle mamme dei bambini All’Oratorio Q uest’anno le attività della pastorale giovanile parrocchiale non sono state caratterizzate da incontri settimanali come negli ultimi anni ma da alcune iniziative . Siamo partiti a ottobre con gli intensi 5 giorni di convivenza nei locali parrocchiali, poi ci sono stati degli incontri di riflessione e preghiera nei momenti forti dell’avvento e della quaresima. Nel frattempo le ragazze si sono impegnate nella animazione dell’oratorio per le elementari. Come conclusione dell’anno abbiamo pensato di invitare Suor Tiziana, una delle Suore Missionarie del Sacro Cuore, che già’ aveva incontrato i giovani durante le ultime missioni in Parrocchia. Suor Tiziana, dopo tanti anni trascorsi nelle Filippine, è ora in Assisi presso la Casa della Accoglienza Santa Maria degli Angeli. La prima serata si è svolta in oratorio. Suor Tiziana utilizzando il computer ed il proiettore ha iniziato la presentazione del tema del giorno: “Un desiderio che trova riposta”. C’è un desiderio di felicità che anima tutti noi uomini e che non si placa se ci si accontenta di felicità effimere, a buon mercato. Occorre fare silenzio, scendere nel profondo di noi stessi per capire che la fonte della felicità vera la troviamo ascoltando Dio. Dio che ci ha creati a sua immagine e che ci considera bellissimi e preziosi, come abbiamo letto insieme nel Salmo 139 proiettato nel testo e con le meravigliose immagini del creato sullo schermo. L’incontro si è svolto in un clima di grande attenzione e partecipazione. Il giorno dopo l’appuntamento era per le 19 per permetterci di cenare insieme dopo l’incontro. Il tema era “Vita come vocazione”. Suor Tiziana ha analizzato le chiamate fondamentali di ogni persona: Camminiamo insieme Anno XXIII - n. 121- Natale 2011 15 la chiamata alla vita, alla vita cristiana e alla vocazione specifica. In questa ultima ha spiegato brevemente anche le varie vocazioni: matrimonio, sacerdozio, consacrazione religiosa, missionaria e laico/a consacrato/a. Anche questa serata, nonostante il contenuto molto profondo, è volata in un clima di ascolto attento. Ci siamo lasciati con la promessa di ritrovarci insieme ad Assisi nei suggestivi luo- 16 Camminiamo insieme Anno XXIII - n. 121- Natale 2011 ghi francescani per avviare il nuovo anno pastorale con impegno e responsabilità. Ringraziamo suor Tiziana che ci ha resi consapevoli del nostro desiderio profondo: la felicità e le nostre chiamate fondamentali. Un grazie anche a don Luigi sempre disponibile ad ospitarci, collaborare e a promuovere le nostre iniziative. Barbara Canestrari I l giorno 15 maggio 2011, per la chiusura dell’attività dell’oratorio della scuola media, noi ragazzi, insieme con i nostri animatori: Juri, Elena, Maddalena, Ilenia, Giulia, Lucia e sr. Theresa, siamo andati al santuario della Madonna delle grotte di Mondolfo. Siamo arrivati al Santuario alle ore 10,00, e ci ha accolto una fresca brezza e la serenità del luogo. Prima di tutto, siamo andati in cappella a salutare la Madonna con una preghiera. Dopo, i nostri animatori ci hanno presentato, tramite vari giochi, il tema della Giornata Mondiale della Gioventù (GMG) 2011: “Radicati in Cristo, saldi nella fede”. A mezzogiorno il pranzo al sacco ci ha rinvigoriti. Il pomeriggio, per il mal tempo, siamo dovuti tornare all’oratorio ed abbiamo continuato la giornata come era stata programmata. Abbiamo fatto la verifica delle attività svolte durante l’anno passato. Siamo contenti di riconoscere le nostre forze e i nostri limiti. La giornata si è conclusa con la Santa Messa di ringraziamento celebrata dal nostro parroco don Luigi. Un grande grazie al nostro parroco, ai nostri animatori che ci hanno accompagnato con fedeltà ed affetto fraterno, ai nostri genitori che hanno contribuito alla sistemazione dell’oratorio e alla nostra fornaia Rosella che ha provveduto alla merenda per tutto l’anno. Siamo in attesa del prossimo incontro all’oratorio. I ragazzi della scuola media Camminiamo insieme Anno XXIII - n. 121- Natale 2011 17 Campo Estivo 2 ª e 3 ª Media dall’11 al 15 luglio 2011 EX-CONVENTO “MONTE ILLUMINATO” - LUNANO (PU) Giorni pieni di sentimenti, emozioni, allegria e riflessioni: questo hanno vissuto i nostri ragazzi di 2ª e 3ª Media al Campo estivo parrocchiale 2011. Un’esperienza indimenticabile che ci ha dato l’opportunità di conoscerci meglio e di vivere insieme le sfumature di giornate comuni rendendole speciali. Il tema principale è stato: “Francesco d’Assisi: amico, modello, fratello ed eroe”. Un amico che ci accompagna con il suo esempio dell’ amicizia vera con santa Chiara d’Assisi. Modello nel nostro cammino verso la conversione. Fratello, perché rispetta la natura considerando tutte le creature come fratelli e sorelle. Eroe perché ha vissuto la sua vita contro corrente imponendo il suo modo di vivere. Su questo i ragazzi hanno riflettuto, vivendo giornate ricche di giochi, divertimento, avventure ed incontri formativi sul tema del giorno, per la loro crescita integrale umana e cristiana. Le giornate iniziavano la mattina alle 8,00 con le sveglie creative inventate dalle nostre giovani animatrici, colazione, preghiera, un incontro formativo e riflessione. Pranzo insieme a gustare le preparazioni delle cuoche Silvana e Tina. Il pomeriggio dopo un po’ di riposo c’è la sistemazione delle camere, refettorio, cucina e bagni. Dopo, si continuava l’argomento della mattina, i giochi e la preghiera. A cena di nuovo tutti insieme per poi svagarci con giochi di gruppo ed infine la giornata si concludeva con la preghiera e l’avviso del programma per il giorno dopo. Queste giornate costruttive hanno creato nuove amicizie, aperto nuove sfide da affrontare e hanno arricchito la vita di gioia. Grazie davvero a don Luigi che ci aiuta a crescere cristianamente, alle animatrici, alle cuoche e a Franco. Soprattutto, ai nostri genitori che ci hanno permesso di partecipare. Sr. Theresa Ringraziamento delle animatrici dell’Oratorio Al termine delle attività per questo anno pastorale, noi animatrici dell’oratorio ci sentiamo in dovere di ringraziare coloro che hanno contribuito alla buona riuscita di tutti i nostri incontri. Innanzitutto ringraziamo i bambini per aver partecipato numerosi e con tanto entusiasmo; poi i genitori per averci affidato i loro bimbi, dimostrandoci così tanta fiducia, oltre ad aver provveduto ogni volta alla merenda, alle bibite e alla pulizia della sala 18 Camminiamo insieme Anno XXIII - n. 121- Natale 2011 dell’oratorio. Un ringraziamento particolare va ai componenti del gruppo “Terragobba” (Costantini Roberto, Ragnetti Franco e Goffi Carlo) per aver provveduto allo sfalcio dell’erba nel parco della vita. Ovviamente ringraziamo Don Luigi e Suor Theresa per averci sostenuto e guidato in questi mesi con tanta disponibilità e pazienza. Grazie a tutti e arrivederci al prossimo anno pastorale 2011-2012. Le animatrici Assisi - Due giorni con suor Tiziana Sulle orme di San Francesco d’Assisi L ’esperienza fatta in Assisi dal 9 al 11 settembre 2011 ci ha dato la possibilità di conoscere in modo più consapevole san Francesco, i suoi primi compagni, santa Chiara e la sofferenza nel sacrificio per amore. L’amore per Dio che riesce ad oltrepassare ogni limite fino alla completa dissolvenza della materia e ad elevare la propria anima. Per noi ragazzi è stato un cammino unico e speciale che speriamo di portarci dentro per sempre. E con ciò ringraziamo san Francesco per il suo più grande dono: l’indulgenza per tutta la vita e per tutti quanti ci accompagnino a scoprire l’eterno amore di Dio per noi. I giovani e giovanissimi Modernissimo Francesco il santo del futuro Francesco, il poverello di Assisi, il giullare di Dio, la cui festa è il 4 ottobre, tra i santi è una delle figure più popolari, amate e “raccontate”. Dalle Fonti Francescane ai celeberrimi affreschi di Giotto, dai Fioretti alle innumerevoli biografie romanzate, ai film (dei registi Rossellini, Zeffirelli, Liliana Cavani), tutti hanno provato a raccontarci il “loro” Francesco. Per Liliana Cavani «Francesco era uno che viveva il Vangelo alla lettera, in modo totale e ingenuo. Ognuno può ricevere da lui uno stimolo a seguire il Vangelo in modo personale. Francesco non riduce il Vangelo a una notizia da comunicare agli altri. Sono gli altri, i suoi discepoli che lo vanno a cercare, non lui che li insegue» A La Verna Francesco soffriva e piangeva per l’incomprensione della Regola da parte dei suoi frati. Fu per lui un vero dramma spirituale. «A La Verna ha esercitato una grande pazienza con gli organizzatori dell’Ordine, anche se lui vedeva più in là di essi e dei loro limiti». È il santo del futuro, dice la regista Liliana Cavani che gli ha dedicato due film. «È talmente nuovo da essere inattuale: noi non siamo ancora pronti per capirlo fino in fondo». «Francesco è sempre stato inattuale; la sua attualità è ancora di là da venire; lui è sempre moderno proprio perché inattuale. La sua è un’attualità così poetica da essere inafferrabile. Sono stata alla Porziucola. Uscendo da Santa Maria degli Angeli ho incontrato quattro ragazze, tre con uno strano saio e una vestita di jeans. “Chi siete?”, ho chiesto loro. “Siamo le piccole sorelle di san Francesco”. Ho saputo poi che la ragazza senza saio era una novizia, e che le “sorelle” avevano base a Gubbio, ed erano un centinaio in tutto, sparse in Italia del Sud, particolarmente in Sicilia: Mi sono detta: “Ecco, allora Francesco colpisce ancora!”». Camminiamo insieme Anno XXIII - n. 121- Natale 2011 19 Adozioni a distanza con la Missione albanese di Duschaj Una forma concreta di aiuto “Perché” l’Adozione a distanza • Perché consenti a una famiglia poverissima, priva di mezzi, di migliorare la propria vita rimanendo nel suo paese e ambiente. • Perché il tuo sostegno contribuisce alla crescita della comunità in cui la famiglia vive, attraverso la realizzazione di programmi di sviluppo sociale. • Perché garantisce ai bambini e figli minori l’istruzione, l’alimentazione e l’assistenza sanitaria. Cosa ci insegna • Ci aiuta ad acquisire una mentalità nuova e uno stile di vita diverso. • Ci fa conoscere i problemi della povertà. • È un percorso di apertura verso l’altro, che ci impegna in prima persona. • È uno strumento di educazione multiculturale. • È un gesto che insegna a condividere. • È un impegno di carità costante. • Ci stimola a un nuovo atteggiamento critico verso il consumismo. • Ci rende attenti agli sprechi del superfluo. • Diventa strumento di formazione dei figli alla solidarietà. Adottare un piccolo è un impegno morale, non legale, che può essere interrotto in qualunque momento dandone comunicazione. Basta “un caffè al giorno”. Quota annuale: euro 180 Mario Gianantoni 20 Camminiamo insieme Anno XXIII - n. 121- Natale 2011 Ringraziamenti per i servizi alla Comunità Il parroco, a nome della Comunità parrocchiale, ringrazia vivamente: • Le Catechiste e Animatrici che insegnano il catechismo e stanno con i ragazzi... • Le Suore e le Signore che tengono pulita la chiesa e i locali pastorali... • Coloro che curano la “Casa dell’Anziano”... • Tutti coloro che animano l’Oratorio ... • Coloro che impiegano tempo ed energie per l’amministrazione parrocchiale e la manutenzione delle chiese e locali pastorali … • Coloro che in qualsiasi modo donano del tempo ai fratelli e sorelle ... Per tutto questo, e per altro ancora... Laudato sii, mi Signore! FONDO DI SOLIDARIETÀ PERMANENTE Rendiconto da novembre 2009 a ottobre 2010 Esiste da dodici anni nella nostra parrocchia un Fondo di solidarietà, una proposta di autotassazione mensile in aiuto a urgenti e immediate situazioni di povertà. L’invito a scegliere questa forma di aiuto è rivolto non solo alle famiglie ma anche ai singoli, compresi i più giovani: un piccolo risparmio mensile a favore dei più bisognosi. Ecco il rendiconto riassuntivo del 2010-2011: ENTRATE euro 2832,80 USCITE euro 1302,00 ATTIVO 2011 euro 1530,80 RIMANENZA PRECEDENTE: euro 1412,51 ATTIVO 2011 euro 1530,80 RIMANENZA ATTUALE euro 2942,31 N.B. Per ulteriori informazioni, con il rispetto per la privacy, ci si può rivolgere a Silvana Tombari (Tel. 0721.955.710) Camminiamo insieme Anno XXIII - n. 121- Natale 2011 21 Pellegrinaggio a La Verna I n una fresca e soleggiata (almeno al mattino) domenica di ottobre, 9-102011, un gruppo di pellegrini si è avviato verso il Santuario de La Verna, in provincia di Arezzo. Il pellegrinaggio era stato programmato per i ragazzi, e le loro famiglie, che hanno partecipato al campo estivo di Lunano nel luglio 2011. Al campo si era parlato di san Francesco e della sua vita vissuta in tutta povertà ed in comunione con Dio, ed una visita ad un Santuario a Lui dedicato. Era una bella e degna conclusione. Al gruppo iniziale si erano poi aggiunte altre persone interessate a visitare il Santuario, chi per la prima volta, chi invece vi faceva ritorno con piacere. L’arrivo al Santuario previsto per le 10,30 circa è stato rispettato. Appena scesi dal pullman ci siamo avviati subito verso la chiesa, perché avevamo la S. Messa alle ore 11. Nel breve percorso abbiamo ammirato l’esterno di tutto il Santuario, antico e molto ben tenuto, come anche il bosco tutto attorno. Durante la Messa chi voleva ha avuto la possibilità di ricevere il sacramento della confessione da frati molto attenti e disponibili. Subito dopo siano andati al “Refettorio del pellegrino” dove avevamo prenotato il pranzo e i nostri posti erano 22 Camminiamo insieme Anno XXIII - n. 121- Natale 2011 contrassegnati dal tovagliolo rosso sopra il piatto. Dopo pranzo, abbondante e veloce, alcuni hanno approfittato del tempo libero per fare un giretto da soli, altri hanno seguito don Luigi che ha dato una breve spiegazione dei luoghi del Santuario. La Verna è un monte donato a San Francesco dal conte Orlando Cattani nel 1213. Dopo un anno San Francesco salì sul monte e una Cappella oggi ne ricorda l’evento. E’ su questo monte che il Santo ricevette le Stimmate della Passione di Gesù, l’evento è celebrato ogni anno il 17 settembre. La breve visita comprende la piccola chiesa di Santa Maria degli Angeli con pregiate opere di Andrea della Robbia. La Basilica Maggiore è stata costruita fra il 1348 e il 1568, con altre stupende opere di Andrea della Robbia. All’interno troviamo la Cappella delle Reliquie dove si può vedere, dentro una teca, il saio che fu di San Francesco. Usciti dalla Basilica si accede ad un corridoio affrescato, nel 1600 circa, con scene dei fatti più importanti della vita del Santo. A metà del corridoio si trova una porticina che conduce alla grotta dove una pietra faceva da letto a San Francesco. Dal corridoio si arriva alla Cappella delle stimmate dove una lapide ricorda lo straordinario evento; sopra l’altare c’è la Crocifissione, capolavoro di Andrea della Robbia. Dal piazzale davanti alla Basilica si scende al Sasso Spicco, una buia e nascosta spaccatura del monte dove san Francesco si ritirava in preghiera. Alle 15 eravamo tutti riuniti in Basilica per la suggestiva processione che partendo dall’interno della chiesa passa per il corridoio affrescato, arriva fino alla Cappella della Stimmate. È seguita una breve spiegazione sulla nascita del Santuario da parte di suor Anna Lisa e poi tutti al caldo sul pullman, perché nel frattempo la pioggia, un po’ di neve e molto freddo aveva aveva lasciato il posto al sole. La tappa successiva è stata Arezzo. Cosa dire di Arezzo? Gli aggettivi si sprecano per questa bellissima città. Noi con il poco tempo a disposizione abbiamo fatto in tempo a visitare 2 chiese, una con gli affreschi di Piero della Francesca e poi il Duomo. Arrivati nella piazza abbiamo ammirato gli antichi palazzi che quasi incutevano rispetto. Sembravano dirci “guardateci ma non rovinate niente”, perché era tutto così pulito e ordinato che sembrava un vero peccato anche buttare una carta per terra. Quando siamo ripartiti, un po’ stanchi ma sempre molto ciarlieri, Luciano ci ha portato a casa in due ore e mezza circa. Al ritorno i partecipanti si sono dimostrati soddisfatti a tal punto che hanno chiesto a don Luigi di organizzare altri pellegrinaggi in altrettanto belle e suggestive località. Saranno ascoltati? Si vedrà! Anna Rosa Camminiamo insieme Anno XXIII - n. 121- Natale 2011 23 VENERDI’ 2 DICEMBRE 2011 Messa di Avvento dei giovani della Vicaria L ’appuntamento era stato programmato dagli animatori della vicaria ad ottobre e poi preparato nei singoli gruppi di giovani affinché ognuno potesse dare il proprio contributo (corona d’avvento, canti, libretto, offertorio, preghiera dei fedeli). La messa, molto sentita e partecipata, è stata celebrata da Don Andrea che ha saputo toccare il cuore dei tanti giovani (circa una settantina) di Monte Porzio, Castelvecchio, Ponte Rio, Mondolfo e Marotta. I nostri sacerdoti erano nel frattempo disponibili per confessare i ragazzi. Perché far penitenza in avvento? Don Andrea ha raccontato dei ben cinque inviti tra pranzi e cena ricevuti nell’ultima settimana… Tutti buonissimi ma l’ultimo pranzo, il cui menù forse era il migliore, non lo aveva gustato come il primo, quello del lunedì, capitato dopo due giorni di pasti magri e frettolosi. Il senso della penitenza è proprio questo: fermarsi un po’, meditare e fare silenzio per poter poi gustare ancora 24 Camminiamo insieme Anno XXIII - n. 121- Natale 2011 di più la vita. Noi cristiani dovremmo avere proprio come segno distintivo quello della gioia, dell’affrontare la vita senza noia e senza paura anche nei momenti di difficoltà, di dolore, di lutto che toccano tutti. Don Andrea ha poi spiegato il Vangelo scelto per la messa , quello delle Beatitudini, citando un teologo francese che traduce Beatitudine con en marche. La vera gioia è essere “in cammino” verso una meta di eternità. La celebrazione si è conclusa con la consegna di un lumino da parte dei giovani di Mondolfo segno di luce e di attesa. La serata è poi proseguita all’oratorio dove si è chiacchierato e scambiato idee davanti a pizza e dolci. Il tutto è stato molto bello, noi educatori ci auguriamo di ripetere esperienze simili e riteniamo importante che anche i nostri ragazzi imparino ad uscire dal “guscio” della parrocchia per aprirsi e confrontare il loro cammino di fede con altri coetanei. Barbara La nostra famiglia parrocchiale 2011 Battesimi a Grazioni Mar tin ) (26/12/2010 ) (27/02/2011 Kaleshi Elton e Vincenzo Liberti Raf fael ) (27/02/2011 1) l (27/02/201 Liberti Gabrie ) 1 0 (06/03/2 1 Pierotti Mattia ano Del Moro Fabi ) (06/03/2011 oni Nina Mancini Palam io) a Castelvecch (16/07/2011 1) a (20/08/201 Scirocchi Dev 1) o (28/08/201 Mancini Lorenz 8/09/2011) Olivieri Alice (1 /10/2011) Fabrizi Elìa (02 ) (02/10/2011 Marinelli Anita Camminiamo insieme Anno XXIII - n. 121- Natale 2011 25 Matrimoni In Parrocchia Esposito Salvatore con Cuomo Carmela (07/05/2011) Vagni Sandro con Gasparini Federica (28/05/2011) Paolini Umberto con Infante Nicoletta (25/06/2011) Marinelli Federico con Testaguzza Carmen (02/10/2011) In altra Parrocchia Mancini Daniele con (/2011 a Castelvecchio) Zacchilli con (/2011) 26 Camminiamo insieme Anno XXIII - n. 121- Natale 2011 onio 25° di Matrim Patrizia con Gaudenzi Aguzzi Cesare ) (19/01/1986 . Gabriella n Carnaroli M Baruffi Luigi co ) (22/06/1986 ri Fabrizia udio con Fabb Sabatinelli Cla ) (03/08/1986 Agnese con Paialunga Orazietti Sauro ) (17/08/1986 rtina con Grossi Albe Venturi Giorgio ) (24/08/1986 i Patrizia rizio con Tarin Schiaroli Mau ) (31/08/1986 Patrizia con Gasparini o m si as M si Budos ) (12/10/1986 onio 50° di Matrim iene con Volpini Mar Caprini Mario ) (11/04/1960 ia Luisa n Ghironzi Mar co ro et Pi a in Giard ) (16/08/1961 Defunti In Parrocchia 7/04/2011) Toderi Maria (1 11) te (21/04/20 Cattalani Can 011) tonio (19/07/2 Testaguzza An /2011) gusto (13/08 Au za uz ag st Te 1/2011) everino (24/1 Governatori S ved. Ansuini Carboni Giulia ) (25/11/2011 naroli berina ved. Car ar B Moscatelli ) (14/12/2011 cchia In altra Parro lo Righi Giancar Lauri ri Emanuela in Ceccarini Ginev (a Roma) lina (a Roma) Ginevri Miche dia) argherita (in In Kumar Raju M ilip (in India) Kumar Raju Ph USA) da (in Florida/ Cacciani Mafal Vergoni Filippo io) a Castelvecch (09/09/2011 Au g u s t o Il nostro bidello si chiama Augusto. Ha i capelli mossi, i baffoni lunghi come i personaggi del Texas e gli occhi neri; un po’ paffuto. Noi di quinta lo chiamiamo “Augusto bel fusto!”. Canta, scherza e a ricreazione parla sempre in inglese dicendo: ”How and the sten!”. Penso che sia una persona buona, anche se alcune volte ci sgrida e dopo si mette a ridere. Il rapporto mio con il bidello è amichevole, scherza sempre ed è una persona tutto fare: bidello di qua, bidello di là, bidello le fotocopie, bidello i krachers… è sempre disponibile, pronto, non si ferma mai… Bèh! Adesso che devo lasciare le elementari mi dispiace molto perché qui ho trascorso dei bellissimi momenti e poi perché non troverò più delle maestre così e soprattutto un bidello così. (Giulia Costantini, 1997) Camminiamo insieme Anno XXIII - n. 121- Natale 2011 27 AGENDA DICEMBRE 2011 Domenica 18 Dicembre: 4ª di Avvento • ore 8,00: S. Messa • ore 11,00: S. Messa (Fondo di Solidarietà) Lunedì 19 Dicembre • ore 20,45: Novena di Natale Martedì 20 Dicembre • ore 20,45: Novena di Natale Mercoledì 21 Dicembre • ore 20,45: Novena di Natale Giovedì 22 Dicembre • ore 20,45: Novena di Natale Venerdì 23 Dicembre • ore 20,45: Novena di Natale • ore 21,15: Confessioni Lunedì 26 Dicembre: Santo Stefano protomartire • ore 8,00: S. Messa • ore 11,00: S. Messa Sabato 31 Dicembre: Liturgìa di fine-anno • ore 16,30: Confessioni • ore 17,00: Ringraziamento con il canto del Te Deum e Benedizione Eucaristica • ore 17,30: S. Messa proto-festiva della solennità di Maria SS. Madre di Dio GENNAIO 2012 Domenica 1° Gennaio: Maria SS. Madre di Dio • ore 11,00: S. Messa • ore 17,30: S. Messa (in parrocchia) Sabato 24 Dicembre • ore 8,00: S. Messa della Vigilia (presso la cappella delle Suore) (Attenzione! Non c’è la Messa protofestiva alle 17,30) Giovedì 5 Gennaio • ore 17,30: S. Messa proto-festiva nella festa dell’Epifanìa Notte tra il 24 e il 25 Dicembre Veglia e S. Messa della Natività • ore 8,00: S. Messa • ore 11,00: S. Messa • ore 15,30: Benedizione dei bambini e iscrizioni alla Santa Infanzia • ore 22,30: Inizio della Veglia: canti, letture, salmi • ore 24,00: S. Messa della Natività Domenica 25 Dicembre: Natività del Signore • ore 8,00: S. Messa • ore 11,00: S. Messa Venerdì 6 Gennaio: Epifania del Signore Sabato 14 Gennaio • ore 17,30: S. Messa e Benedizione del pane di Sant’Antonio abate Domenica 15 Gennaio: Festa di Sant’Antonio Abate • ore 8,00: S. Messa e Benedizione del pane di Sant’Antonio abate • ore 11,00: S. Messa e distribuzione del pane di Sant’Antonio abate www.parrocchiamonteporzio.it [email protected]