Dio, Padre buono, che ci conosce e ci ama Da prima della creazione del mondo, ci benedica e custodisca. INTRODUZIONE SALUTO DEL CELEBRANTE T: Signore, sei tu la nostra speranza, il nostro tesoro! C: Gesù, Figlio del padre e nostro fratello, che non ci lascia mai soli e ci dona il senso profondo della nostra esistenza, ci benedica e custodisca. T: E con il tuo Spirito T: Signore, sei tu la nostra speranza, il nostro tesoro! INVOCAZIONE ALLO SPIRITO C: Spirito Santo, amore del padre e del Figlio, che ci dona la forza di essere testimoni coraggiosi di Dio nei nostri giorni, ci benedica e custodisca. C: Fratelli e sorelle, T: Signore, sei tu la nostra speranza, il nostro tesoro! C: E la benedizione di Dio Onnipotente… CANTO FINALE: Don Bosco mix 24 CANTO: Popoli tutti C: Il Dio della gioia e della speranza, che ci ha radunati qui per condividere la sua stessa vita, per guidare i nostri passi sulla via della pace, sia con tutti voi! iniziamo nel nome del Signore questa nuova esperienza di servizio alle famiglie e ai giovani. Chiediamo al Signore di effondere il suo Spirito su di noi perché in questi giorni sia nostra inseparabile guida, sia l’anima delle nostre relazioni e del nostro servizio lì dove siamo chiamati ad operare. Invochiamo lo Spirito per rendere gioioso e costruttivo questo tempo anche per i figli delle famiglie presenti e doni capacità educativa e allegria ai loro animatori. T: Spirito d’amore, eccoci alla tua presenza, per esprimere il nostro grazie per questo dono gratuito che ci hai chiamato nuovamente a gustare. 22 agosto C: Lunedì Benedizione CELEBRAZIONE INIZIALE Una bambina: Spirito di bontà, siamo qui in preghiera prima di cominciare a vivere qualcosa di sicuramente nuovo, ma che immaginiamo coinvolgente L2: Donami uno sguardo attento alle necessità dei fratelli capace di accorgersi delle vere necessità dell’altro. Un cuore largo, aperto all’accoglienza e al dono gratuito. Accompagnami, Signore, in questo cammino Un ragazzo: Spirito di unità, siamo arrivati con tante attese, ma soprattutto con la voglia di incontrarti, di stare insieme ad altri ragazzi e di fare nuove e solide amicizie. Una ragazza: Spirito di sapienza, solo se riusciamo a sintonizzarci con te potremo trovare in te la stella polare della nostra esistenza. che condivido con tanti amici, perché spesso è difficile trovare il sentiero battuto che porta alla cima, che porta alla tua locanda dove tu accogli ogni viandante che ha bisogno di riposare in te. T: Vieni Spirito d’amore, vieni! C: Signore, Padre e Creatore, Spirito di vita, sei Tu che ci hai amati e ci hai chiamati alla vita. T: Insegnaci in questi giorni a rispondere con gioia alla capacità di amare che hai seminato nei nostri cuori. Aumenta in noi la disponibilità di metterci al servizio delle famiglie e dei giovani che hanno bisogno della nostra presenza. 2 T: Signore, fa in modo che possa offrire in ogni istante un volto felice e un sorriso amico ad ogni Uomo, tuo figlio e mio fratello. Apri i miei occhi all’invisibile perché niente arrivi a spegnere l’entusiasmo di quelli che credono in te e che credono nell’Uomo, che sperano in Te e che sperano nell’Uomo. 23 PREGHIERA DI RINGRAZIAMENTO L1: O Signore, a conclusione di questa esperienza, ti ringrazio con tutto il cuore! Ti ringrazio per aver creduto che proprio io posso servire a qualcuno e a qualcosa; grazie perché la mia vita dice che io per te sono importante. Grazie per le gioie che mi doni, ma soprattutto per le difficoltà con le quali tu, come un figlio, mi educhi a diventare sempre più adulto. T: Dammi la capacità di cambiare continuamente i miei occhi per rendere sempre nuove le cose di tutti i giorni, insegnami a vivere con passione e non per abitudine, tutto ciò che la vita mi offre, mettendoci l’anima anche nelle cose che sembrano più dure e più banali. Fa’ che il mio impegno quotidiano sia prima di tutto un’occasione che tu mi dai per imparare ad amare e poi il mezzo che hai scelto per mostrare al mondo il tuo amore. 22 Un bambino: Spirito di gioia, donaci di scoprire la straordinaria ricchezza presente in ciascuno di noi per poterla pienamente condividere con i nostri compagni di viaggio. T: Vieni Spirito d’amore, vieni! Coppia 1:Ti lodiamo e ti ringraziamo per le gioie con le quali continui a ricolmare la nostra esistenza: per il dono della vita, il sacramento del matrimonio, i nostri figli, i genitori, gli amici, le famiglie a noi affidate. Ti ringraziamo anche per i momenti in cui sperimentiamo sgomenti la debolezza e la malattia, non comprendendone il senso, facendo fatica ad accettare la Tua volontà. Coppia 2: Tu che sei l’Amore infinito, che neppure il cielo può contenere, aumenta la nostra fede. E quando ci abbandoniamo alla tentazione dello scoraggiamento, riempi le nostre lampade con l’olio della speranza; accresci in noi le riserve di coraggio e le provviste d’amore di cui abbiamo bisogno per vivere un rapporto di coppia sempre più armonico ed equilibrato, orientato alla crescita, aperto alle sfide del presente e del futuro, sull’esempio della Famiglia di Nazareth. 3 Consacrata: Spirito di comunione, CELEBRAZIONE CONCLUSIVA aiutaci a rispondere alla Tua chiamata e a vivere la nostra vocazione religiosa e pastorale, rendendoci instancabili testimoni del Tuo amore. T: Vieni Spirito d’amore, vieni! C: Vieni spirito d’amore: CANTO: E’ L’INCONTRO DELLA VITA ALLELUJA PREGHIERE DEI FEDELI OFFERTORIO infondi in noi una grande passione per l’impegno pastorale quotidiano in modo da poter contagiare CANTO DI OFFERTORIO: ECCO QUEL CHE ABBIAMO quanti camminano insieme a noi, verso di Te. T: Amen! T: Spirito d’amore, donaci uno sguardo attento in questi giorni perché in tutto possiamo riconoscere gli infiniti passaggi di Gesù, il Vivente, SANTO AFRICANO PACE SIA CANTO DI COMUNIONE: TE AL CENTRO DEL MIO CUORE 28 agosto con umiltà, semplicità e autenticità, Domenica coniugale, genitoriale, che sempre si fa nostro padre, fratello, compagno. Vieni o Santo Spirito, fa’ che possiamo sentire il dono della tua presenza in questa esperienza di studio, confronto, amicizia. Donaci la forza interiore per diventare strumenti di gioia e speranza viva per il mondo. rinnovandoci nel tuo amore. Amen. 4 CANTO: Come tu mi vuoi 21 BREVE RIFLESSIONE PREGHIAMO INSIEME 1 coppia: Signore Gesù, ci hai chiamato alla vita per proporci l’amore, dando ad ognuno una vocazione specifica per vivere l’amore. R: A che vale la vita se non la si dona? Che senso ha, se non è una risposta gioiosa ad un progetto d’amore, ad una chiamata? T: Tu ci ricordi che ogni vocazione richiede radicalità, non mezze misure; esige povertà di spirito, donazione, disponibilità a rendere l’altro felice, ad attuare la tua volontà. 1 coppia: Il mare è fatto di tante gocce, il deserto di tanti granelli di sabbia, così è di chi vuol seguirti, Signore, tanti passi dietro di te, anche se non tutto si riesce subito a comprendere. T: Donaci, Signore, la forza di cominciare. Amen! PREGHIERA DI AFFIDAMENTO T: Padre misericordioso, Tu ci hai fatti a tua immagine e somiglianza, ci hai desiderati e voluti fin dall’eternità; e perché il tuo progetto non restasse un sogno hai mandato il tuo Figlio Gesù, perché nella semplicità della sua umanità potessimo contemplare i tratti dell’amore nuovo, e aprirci alla speranza che non delude. Fa’ che questi giorni siano ricchi della sua presenza, perché, contemplando il suo volto, gioisca il nostro cuore e crescano in noi i suoi stessi sentimenti di povertà e di mitezza, di amore incondizionato verso tutti. Amen! PADRE NOSTRO… BENEDIZIONE C: Vi benedico nel nome dell’unico Padre creatore, del Figlio, Parola vivente e dello Spirito Santo, luce e amore. T: Amen! CANTO: E la strada si apre BENEDIZIONE DEGLI SPOSI E DEI RAGAZZI Gli sposi si tracciano reciprocamente un segno di croce sulla fronte dicendo: Il Signore ci benedica e ci conceda di fare spazio alla sua Parola nella nostra vita. Amen! I genitori tracciano un segno di croce sulla fronte dei figli dicendo: G: Il Signore ti benedica e sia Tuo sostegno in questa giornata. F: Amen! 20 CANTO FINALE: Come fuoco vivo PRESENTAZIONE DEGLI ANIMATORI RAGAZZI ILLUSTRAZIONE DELL’ITINERARIO DEI RAGAZZI CONGEDO DEI RAGAZZI 5 CELEBRAZIONE EUCARISTICA Uniti per sognare un mondo diverso CANTO: Re di gloria C: Signore, le fatiche quotidiane ci fanno perdere di vista i bisogni e le necessità degli altri. Signore perdona le nostre miopie 22 agosto T: Signore Pietà C: Cristo, il cambiamento al quale ci inviti spesso ci spaventa e ci rende prigionieri delle nostre abitudini. Cristo spezza le nostre catene. T: Cristo Pietà Lunedì INTRODUZIONE LA PARABOLA: IL RAMO RIBELLE C: Signore, l’ascolto della tua parola ci mette di fronte ai nostri limiti e fragilità e spesso i nostri cuori rispondono indurendosi come pietre. Signore perdona le nostre durezze. T: Signore Pietà ALLELUJA PREGHIERE DEI FEDELI OFFERTORIO CANTO DI OFFERTORIO: Segni del tuo amore SANTO PACE SIA 6 C: La grazia del Signore Gesù, Colui che ci ha uniti a Sé e ci ha dato ogni benedizione nello Spirito, l’Amore del Padre che ci ha scelti fin dal principio per essere santi di fronte a Lui, e la comunione dello Spirito Santo, che fa’ di tutti noi un popolo di sacerdoti, re e profeti, sia con tutti voi. T: Amen! COMUNIONE: Verbum panis SALMO 118 DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI (15, 1-9) Io sono la vera vite e il Padre mio è il vignaiolo. Ogni tralcio che in me non porta frutto lo toglie, e ogni tralcio che porta frutto lo pota perché porti più frutto. Rimanete in me ed io in voi. Come il tralcio non può far frutto da se stesso se non rimane nella vite, così anche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me e io in lui, fa molto frutto, perché senza di me non potete fare nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e si secca, e poi lo raccolgono e lo gettano nel fuoco e lo bruciano. Se rimante in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quel che volete e vi sarà dato. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli. Come il Padre ha amato me, cos’ì anch’io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. BREVE RIFLESSIONE 28 agosto LITURGIA PENITENZIALE C: Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. T: Amen! Domenica CANTO: Ci hai creati per te 19 PREGHIERA DI RINGRAZIAMENTO PREGHIAMO INSIEME Ragazzo: Signore, fa’ che la mia persona ispiri fiducia a chi soffre e si lamenta, a chi cerca luce perché lontano da te, a chi vorrebbe incominciare e non se ne sente capace. Signore, aiutami a non passare accanto ad alcuno con volto indifferente e con un cuore chiuso, con un passo affrettato. PER LA FAMIGLIA DELLA BEATA MADRE TERESA DI CALCUTTA D: Padre del Cielo, ci hai dato un modello di vita nella Santa Famiglia di Nazareth. Aiutaci, Padre Amabile a fare della nostra famiglia un’altra Nazareth, dove regnano amore e pace; che sia profondamente Contemplativa, totalmente Eucaristica e Vibrante nella gioia. U: Aiutaci a rimanere insieme nella gioia e nel dolore attraverso la preghiera in famiglia. Insegnaci a vedere Gesù nei membri della nostra famiglia, RAGAZZA: Signore, aiutami ad accorgermi subito di quelli che mi stanno accanto. Fammi vedere quelli preoccupati e disorientati, quelli che si sentono isolati senza volerlo, e dammi quella sensibilità che mi fa incontrare i loro cuori specialmente a scoprire il Tuo volto nascosto nella loro povertà. D: Che il Cuore Eucaristico di Gesù renda i nostri cuori miti ed umili come il Suo e ci aiuti a fare i nostri doveri nella famiglia, in santità. T: Fa’ che possiamo amarci l’un l’altra, come Dio ama ciascuno di noi, ogni giorno di più, T: Signore, liberami da me stesso perché ti possa servire, perché ti possa amare, perché riesca ad ascoltarti in ogni fratello che tu mi fai incontrare. Amen! perdonandoci scambievolmente, come Tu perdoni i nostri peccati. D: Aiutaci, o Padre amabile, ad accettare tutto quello che tu ci dai e a donare tutto quello che tu ci prendi con un grande sorriso. C: Cuore immacolato di Maria, causa della nostra gioia, T: Prega per noi. CANTO: Don Bosco e noi C: San Giuseppe. BENEDIZIONE DEGLI SPOSI E DEI RAGAZZI Gli sposi si tracciano reciprocamente un segno di croce sulla fronte dicendo: C: Santi Angeli custodi, siate sempre con noi. Il Signore ci benedica e ci conceda di fare spazio alla sua Parola nella nostra vita. Amen! T: Guidateci e proteggeteci. I genitori tracciano un segno di croce sulla fronte dei figli dicendo: G: Il Signore ti benedica e sia Tuo sostegno in questa giornata. F: Amen! 18 T: Prega per noi. Amen! CANTO FINALE: AVE MARIA 7 QUALCUNO CHE CI GUIDA E CI PROTEGGE CANTO: Grandi cose C: Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. 23 agosto T: Amen! C: Padre santo, siamo qui riuniti per pregare e ascoltare insieme la tua Parola. Come il seme del buon seminatore, essa cade nel nostro cuore e lo feconda con la tua chiamata. Donaci capacità di ascolto e generosità per corrispondere al tuo amore che chiama e a andare incontro a coloro che ci manderai con uno spirito ben disposto. Lo chiediamo a te che vivi Martedì e regni nei secoli dei secoli. T: Amen! INTRODUZIONE LA PARABOLA: IL DONO DEL PICCOLO ANGELO SALMO : Su ali d’aquila LA PAROLA: 1Sam 3,1-18 Il giovane Samuele continuava a servire il Signore sotto la guida di Eli. La parola del Signore era rara in quei giorni, le visioni non erano frequenti. In quel tempo Eli stava riposando in casa, perché i suoi occhi cominciavano a indebolirsi e non riusciva più a vedere. La lampada di Dio non era ancora spenta e Samuele era coricato nel tempio del Signore, dove si trovava l’arca di Dio. Allora il Signore chiamò: “Samuele! ” e quegli rispose: “Eccomi”, poi corse da Eli e gli disse: “Mi hai chiamato, eccomi! ”. Egli rispose: “Non ti ho chiamato, torna a dormire! ”. Tornò e si mise a dormire. Ma il Signore chiamò di nuovo: “Samuele! ” e Samuele, alzatosi, corse da Eli dicendo: “Mi hai chiamato, eccomi! ”. Ma quegli rispose di nuovo: “Non ti ho chiamato, figlio mio, torna a dormire! ”. In realtà Samuele fino allora non aveva ancora conosciuto il Signore, né gli era stata ancora rivelata la parola del Signore. Il Signore tornò a chiamare: “Samuele! ” per la terza volta; questi si alzò ancora e corse da Eli dicendo: “Mi hai chiamato, eccomi! ”. Allora Eli comprese che il Signore chiamava il giovinetto. li disse a Samuele: “Vattene a dormire e, se ti si chiamerà ancora, dirai: Parla, Signore, perché il tuo servo ti ascolta”. Samuele andò a coricarsi al suo posto. nne il Signore, stette di nuovo accanto a lui e lo chiamò ancora come le altre volte: “Samuele, Samuele! ”. Samuele rispose subito: “Parla, perché il tuo servo ti ascolta”. Allora il Signore disse a Samuele: “Ecco io sto per fare in Israele una cosa tale che chiunque udirà ne avrà storditi gli orecchi. In quel giorno attuerò contro Eli quanto ho pronunziato riguardo alla sua casa, da cima a fondo. Gli ho annunziato che io avrei fatto vendetta della casa di lui per sempre, perché sapeva che i suoi figli disonoravano Dio e non li ha puniti. Per questo io giuro contro la casa di Eli: non sarà mai espiata l’iniquità della casa di Eli né con i sacrifici né con le offerte! ”. Samuele si coricò fino al mattino, poi aprì i battenti della casa del Signore. Samuele però non osava manifestare la visione a Eli. Eli chiamò Samuele e gli disse: “Samuele, figlio mio”. Rispose: “Eccomi”. Proseguì: “Che discorso ti ha fatto? Non tenermi nascosto nulla. Così Dio agisca con te e anche peggio, se mi nasconderai una sola parola di quanto ti ha detto”. Allora Samuele gli svelò tutto e non tenne nascosto nulla. Eli disse: “Egli è il Signore! Faccia ciò che a lui pare bene”. BREVE RIFLESSIONE 8 IL GESTO 17 Scoprire la bellezza della sequela CANTO: Vieni e seguimi 27 agosto C: Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. T: Amen! C: Padre generoso, ti rendiamo grazie per i doni che ci hai donato. Rendili fecondi, con la grazia del tuo spirito. Non manchi a nessuno il coraggio di camminare insieme, il coraggio della conversione dalle nostre pigrizie e dai nostri timori. Ti preghiamo di fare esperienza del dono della relazione che abbiamo ricevuto per farne a nostra volta dono ai Sabato nostri fratelli, per Cristo nostro Signore T: Amen! INTRODUZIONE DALLA LETTERA GLI EBREI 1,1-14: Dio, che aveva già parlato nei tempi antichi molte volte e in diversi modi ai padri per mezzo dei profeti, ultimamente, in questi giorni, ha parlato a noi per mezzo del Figlio, che ha costituito erede di tutte le cose e per mezzo del quale ha fatto anche il mondo. Questo Figlio, che è irradiazione della sua gloria e impronta della sua sostanza e sostiene tutto con la potenza della sua parola, dopo aver compiuto la purificazione dei peccati si è assiso alla destra della maestà nell'alto dei cieli, ed è diventato tanto superiore agli angeli quanto più eccellente del loro è il nome che ha ereditato. Infatti a quale degli angeli Dio ha mai detto: Tu sei mio figlio; oggi ti ho generato? E ancora: Io sarò per lui padre ed egli sarà per me figlio? E di nuovo, quando introduce il primogenito nel <mondo, dice: Lo adorino tutti gli angeli di Dio. Mentre degli angeli dice: Egli fa i suoi angeli pari ai venti, e i suoi ministri come fiamma di fuoco, del Figlio invece afferma: Il tuo trono, Dio, sta in eterno e: Scettro giusto è lo scettro del tuo regno; hai amato la giustizia e odiato l'iniquità, perciò ti unse Dio, il tuo Dio, con olio di esultanza più dei tuoi compagni. E ancora: Tu, Signore, da principio hai fondato la terra e opera delle tue mani sono i cieli. Essi periranno, ma tu rimani; invecchieranno tutti come un vestito. Come un mantello li avvolgerai, come un abito e saranno cambiati; ma tu rimani lo stesso, e gli anni tuoi non avranno < fine. A quale degli angeli poi ha mai detto: Siedi alla mia destra, finché io non abbia posto i tuoi nemici sotto i < tuoi piedi? Non sono essi tutti spiriti incaricati di un ministero, inviati per servire coloro che devono ereditare la salvezza? BREVE RIFLESSIONE PREGHIAMO INSIEME: Angelo di Dio LA PARABOLA: IL BAMBU’ SALMO 19: I cieli narrano IL GESTO BENEDIZIONE DEGLI SPOSI E DEI RAGAZZI Gli sposi si tracciano reciprocamente un segno di croce sulla fronte dicendo: Il Signore ci benedica e ci conceda di fare spazio alla sua Parola nella nostra vita. Amen! I genitori tracciano un segno di croce sulla fronte dei figli dicendo: G: Il Signore ti benedica e sia Tuo sostegno in questa giornata. F: Amen! 16 CANTO FINALE: Voi siete di Dio 9 Mettersi in gioco … alla scoperta della nostra vocazione CANTO: Vocazione Mercoledì 23 agosto C: Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. T: Amen! C: Dio misericordioso, che ha mandato il suo unico Figlio per servire e dare vita in abbondanza, illumini i nostri cuori perché scopriamo il progetto che tu hai sognato per noi e ci mettiamo a servizio gli uni degli altri per comunicare vita a tutti gli uomini. T: Amen! INTRODUZIONE LA PARABOLA: Quando un amico vale più della stessa vita SALMO 62: Dall’aurora al tramonto LA PAROLA: Maestro dove abiti? Gv 1,35-39 Il giorno dopo Giovanni stava ancora là con due dei suoi discepoli e, fissando lo sguardo su Gesù che passava, disse: “Ecco l’agnello di Dio!”. E i due discepoli, sentendolo parlare così, seguirono Gesù. Gesù allora si voltò e, vedendo che lo seguivano, disse: “Che cercate?”. Gli risposero: “Rabbì (che significa maestro), dove abiti?”. Disse loro: “Venite e vedrete”. Andarono dunque e videro dove abitava e quel giorno si fermarono presso di lui; erano circa le quattro del pomeriggio. BREVE RIFLESSIONE IL GESTO 10 PREGHIAMO INSIEME L: Signore, donami il gusto di servire: solo così sarò capace di sprigionare l’amore di rispondere concretamente al tuo amore. Tu conosci tutte le mie debolezze: la mia paura di fare il primo passo verso l’altro; il timore di essere giudicato, la ricerca del mio interesse che antepongo sempre agli impegni comunitari di servizio. Indicami i luoghi dove io posso fin da ora impegnarmi a dare il meglio di me; le persone che attendono il mio amore, il mio sostegno. Fa’ che io passi da un cristianesimo fatto di belle parole a una scelta di fede più incarnata nel mondo dei poveri, dei rifiutati, dei bambini, dei non amati. Donami il coraggio di scelte generose, ma rendi innanzitutto me, il mio cuore, più generoso, più solidale, più coraggioso! Rendimi, o Signore, capace di dono! Signore, vuoi le mie mani per passare questa giornata aiutando i poveri e i malati che ne hanno bisogno? T: Signore, oggi ti do le mie mani. Signore, vuoi i miei piedi per passare questa giornata visitando coloro che hanno bisogno di un amico? T: Signore oggi ti do i miei piedi. Signore, vuoi la mia voce per passare questa giornata parlando con quelli che hanno bisogno di parole d’amore? T: Signore, oggi ti do la mia voce. Signore, vuoi il mio cuore per passare questa giornata amando ogni uomo solo perché é un uomo? T: Signore oggi ti do il mio cuore. Amen! (Madre Teresa di Calcutta) CANTO: La vera gioia (Marco Frisina) BENEDIZIONE DEGLI SPOSI E DEI RAGAZZI Gli sposi si tracciano reciprocamente un segno di croce sulla fronte dicendo: Il Signore ci benedica e ci conceda di fare spazio alla sua Parola nella nostra vita. Amen! I genitori tracciano un segno di croce sulla fronte dei figli dicendo: G: Il Signore ti benedica e sia Tuo sostegno in questa giornata. F: Amen! 15 Vivere la gioia CANTO: La gioia C: Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. T: Amen! Venerdì 26 agosto C: L’amore del Padre e del Figlio e dello Spirito santo che ci dona la forza di essere testimoni coraggiosi di Dio nei nostri giorni, benedica e custodisca tutti voi. T: Amen! INTRODUZIONE LA PARABOLA: Questa è la gioia SALMO 8 LA PAROLA; Maddalena e il Risorto Gv 20,11-18 Maria invece stava all’esterno vicino al sepolcro e piangeva. Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro e vide due angeli in bianche vesti, seduti l’uno dalla parte del capo e l’altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù. Ed essi le dissero: “Donna, perché piangi?”. Rispose loro: “Hanno portato via il mio Signore e non so dove lo hanno posto”. Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù che stava lì in piedi; ma non sapeva che era Gesù. Le disse Gesù: “Donna, perché piangi? Chi cerchi?”. Essa, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: “Signore, se l’hai portato via tu, dimmi dove lo hai posto e io andrò a prenderlo”. Gesù le disse: “Maria!”. Essa allora, voltatasi verso di lui, gli disse in ebraico: “Rabbunì!”, che significa: Maestro! Gesù le disse: “Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma và dai miei fratelli e dì loro: Io salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro”. Maria di Màgdala andò subito ad annunziare ai discepoli: “Ho visto il Signore” e anche ciò che le aveva detto. BREVE RIFLESSIONE 14 IL GESTO PREGHIAMO INSIEME T: Signore Gesù, tu conosci il nostro cuore, aiutaci a scoprire la nostra strada e a seguirla fino in fondo. R: Se qualche volta trovi chiusa la porta del nostro cuore, sfondala ed entra nel nostro animo non tornare indietro, o Signore. D: Vogliamo impegnare la nostra vita sulla tua parola, o Signore. Vogliamo giocare la nostra vita sul tuo amore. U: Siano pure gli altri dei saggi: a noi Tu hai detto che bisogna essere folli. e di credere all’amore. Altri pensano che bisogna conversare. A noi tu hai detto di donare. T: Altri si fermano. A noi tu hai detto di camminare e di essere pronti alla gioia come alla sofferenza, alla riuscita come all’insuccesso; di non porre ogni fiducia in noi ma in Te solo; di giocare senza preoccuparci delle sofferenze; ed infine di rischiare la nostra vita contando soltanto sul Tuo amore. CANTO FINALE : Vieni e seguimi BENEDIZIONE DEGLI SPOSI E DEI RAGAZZI Gli sposi si tracciano reciprocamente un segno di croce sulla fronte dicendo: Il Signore ci benedica e ci conceda di fare spazio alla sua Parola nella nostra vita. Amen! I genitori tracciano un segno di croce sulla fronte dei figli dicendo: G: Il Signore ti benedica e sia Tuo sostegno in questa giornata. F: Amen! 11 Costruire relazioni autentiche CANTO: Tu sei Giovedì 25 agosto C: Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. T: Amen! C: Signore, l’incontro personale con te illumini di luce nuova la vita, ci incammini sulla buona strada e ci impegni ad essere tuoi testimoni autentici. Il Tuo Vangelo sia il grande criterio che guida le scelte e gli orientamenti della nostra vita! Diventeremo così segni del tuo amore con i gesti e le parole, in qualunque luogo lavoreremo e vivremo. T: Amen! INTRODUZIONE LA PARABOLA SALMO 100: Invito alla lode LA PAROLA: Il cieco di Gerico (Lc 18,35-43) Mentre si avvicinava a Gerico, un cieco era seduto a mendicare lungo la strada. Sentendo passare la gente, domandò che cosa accadesse. Gli risposero: “Passa Gesù il Nazareno!”. Allora incominciò a gridare: “Gesù, figlio di Davide, abbi pietà di me!”. Quelli che camminavano avanti lo sgridavano, perché tacesse; ma lui continuava ancora più forte: “Figlio di Davide, abbi pietà di me!”. Gesù allora si fermò e ordinò che glielo conducessero. Quando gli fu vicino, gli domandò: “Che vuoi che io faccia per te?”. Egli rispose: “Signore, che io riabbia la vista”. E Gesù gli disse: “Abbi di nuovo la vista! La tua fede ti ha salvato”. Subito ci vide di nuovo e cominciò a seguirlo lodando Dio. E tutto il popolo, alla vista di ciò, diede lode a Dio. BREVE RIFLESSIONE 12 IL GESTO PREGHIAMO INSIEME R: E’ veramente una cosa bella, che dà gioia, vivere in comunità. E’ un’esperienza totalizzante che arricchisce la persona. U: Stimola l’intelligenza ponendo interrogativi che impegnano ad approfondire le cose. Costringe ad essere veri quando si parla, ad essere coerenti nelle scelte importanti e nella vita di ogni giorno. D: E’ uno stile di vita che cambia e valorizza anche i rapporti con gli altri; trasmette una qualità nuova d’incontro. T: Vivere in comunità é vivere un’esperienza di Dio, dare un segno di lui che é comunione. Vivere in comunità é un dono che ha la sua radice in lui. Amen! CANTO FINALE: Ogni tua parola BENEDIZIONE DEGLI SPOSI E DEI RAGAZZI Gli sposi si tracciano reciprocamente un segno di croce sulla fronte dicendo: Il Signore ci benedica e ci conceda di fare spazio alla sua Parola nella nostra vita. Amen! I genitori tracciano un segno di croce sulla fronte dei figli dicendo: G: Il Signore ti benedica e sia Tuo sostegno in questa giornata. F: Amen! 13