APPELLO PRESIDENTE: 21 presenti, la seduta è valida. Nomino scrutatori i consiglieri Meloni, Tavolini e Leli. Per comunicazioni il sindaco prego. SINDACO SAGRAMOLA: Domani come sapete ci sarà lo sciopero dei metalmeccanici con presenza a Fabriano di tanti lavoratori anche da fuori ragione, io invito tutto il consiglio comunale, il sindaco è stato invitato a partecipare, parteciperò a nome della cittadinanza, c'è stato un incontro anche con tutte le associazioni di categoria del territorio che hanno aderito, commercianti, artigiani, quindi credo che sia una manifestazione popolare condivisa da tutta la città, vi invito quindi a partecipare come consiglieri comunali, credo che non ce ne fosse bisogno, ma penso che sia opportuno, il concentramento sarà alle 10:00 di mattina in via Engles Profili, da lì il corteo si snoderà poi per la città, lungo via Grifoni, via Don Riganelli, salirà su per via Dante, poi via Cavour, via Giambattista Miliani, attraverserà il corso fino a via Cialdini, poi viale Serafini, e si concluderà con un comizio delle organizzazioni sindacali dei lavoratori presso l'area degli uffici, di fronte agli uffici dell'azienda Indesit, La seconda comunicazione che vi devo, è che questa mattina c'è stato il passaggio delle quote di Sinergo alla nuova proprietà, stasera è uscito un comunicato che precisa che le quote sono state passate per il 58%, no mi dispiace contraddirvi ma il comunicato è uscito adesso dall'Ansa, Sinergo ha comunicato che lascia il 30% ai dipendenti ed il 59% viene preso dalla società, dai nuovi soci, è stato fatto un nuovo consiglio di amministrazione, il presidente è sempre, il presidente è sempre, come si chiama, Fosco Celi, la questione, poi all'assemblea c'era anche l'assessore Galli che ha seguito direttamente la questione, io sono stato impegnato per le questioni dello sciopero di domani con la questura, i sindacati e quant'altro, c'è stato questo passaggio di quote, l'unico acquirente, purtroppo secondo me con troppo ritardo, se la cosa doveva essere fatta si poteva fare secondo me molto prima, però intanto questa ipotesi è andata in porto, ed adesso comincia tutta una storia che dovremmo verificare ancora come andrà avanti, perché un altro Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” passo che è stato fatto ma non è secondo me credo il passo definitivo, c'è ancora un percorso da fare, ora l'amministrazione sta al giudice, perché tutte le pratiche stanno dal giudice, c'è un concordato, c'è un'attenzione forte nei confronti dei fornitori chiaramente perché il tessuto sta soffrendo e quindi bisogna verificare come stanno le cose, io domani penso che avremo informazioni più dettagliate da parte della nuova proprietà, però comunque ecco un altro passaggio che era auspicato dai lavoratori dell'organizzazione sindacali sembra sia stato portato a termine. PRESIDENTE: Bene sindaco, sempre per comunicazioni il consigliere Solari, prego. CONSIGLIERE SOLARI: Grazie presidente, la prima comunicazione riguarda la solidarietà politica che vorrei esprimere al sindaco Sagramola in quanto nel consiglio regionale di martedì, due giorni fa, non gli è stato concesso di parlare, il consiglio regionale riguardava la situazione critica dell'industria nelle Marche, in particolar modo della Indesit, credo che un fatto del genere vada stigmatizzato in quanto il sindaco di una città che è la più colpita dalla crisi della Indesit appunto venga invitato e poi non fatto parlare merita veramente un cartellino rosso, se questo è il famoso, è la famosa filiera istituzionale che lega Fabriano alla provincia della regione, credo che vada in qualche modo tagliata questa filiera, quindi il sindaco in quanto primo cittadino di Fabriano va tutelato in questi casi perché ci rappresenta tutti, quindi va la mia solidarietà politica al sindaco Sagramola. La seconda comunicazione è una richiesta al sindaco, perché l'11 giugno scorso ci avevi mandato un messaggio in cui ci dicevi che Miliani ci avrebbe dato il piano industriale della Indesit, tuttora dopo un mese ancora non è arrivato, credo che questo piano l'hanno visto tutti tranne che i consiglieri di questa assise, (voci), grazie. La terza ed ultima comunicazione, è che mercoledì scorso dei camperisti tedeschi hanno alloggiato, hanno dormito al cimitero di Cancelli perché provenendo da quella direzione non hanno trovato le insegne per l'area camper, quindi si sono addentrati in una parte all'inizio in città poi sono tornati indietro, visto anche che il tempo era brutto e pioveva, lo so perché mamma la mattina dopo è andata al cimitero di Cancelli e ce le ha trovati, erano di Berlino, Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” quindi questi berlinesi che erano giunti su suggerimento di altri camperisti tedeschi hanno detto, in italiano perfetto, non abbiamo trovato le indicazioni se ce le fatte mettere per noi è più comodo, quindi questo è un suggerimento che do, grazie presidente. PRESIDENTE: Bene consigliere Solari. Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” PRESIDENTE: Passiamo all'approvazione dei verbali delle sedute del 4 maggio 2013 dal numero 70 al numero 79, del 16 maggio 2013 dal numero 80 al numero 95, del 30 maggio 2013 dal numero 96 al numero 108, la votazione è aperta. PRESENTI 22 ASTENUTI 6 CONTRARI 0 FAVOREVOLI 16 ESITO APPROVATO PRESIDENTE: Hanno partecipato al voto 22 consiglieri; Voti validi 22; Astenuti 6: Silvi, Leli, Urbani, Solari, Romagnoli e Arcioni; Contrari: Nessuno; Favorevoli 16; il consiglio approva. Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” PRESIDENTE: Sono le 18:11. Partiamo con l'ora delle interpellanze e delle interrogazioni. Punto 3 all'ordine del giorno, interpellanza sui bilanci delle società partecipate, presentata dal consigliere Urbani, Leli e Silvi, il relatore è l'assessore Tini, prego consigliere Urbani. CONSIGLIERE URBANI: Grazie, grazie presidente, l’interpellanza è stata fatta poco dopo la presentazione del conto consuntivo 2012, perché giustamente come abbiamo potuto, come abbiamo potuto vedere tutti, il nostro bilancio consuntivo prevedeva la chiusura entro aprile mentre i bilanci delle società partecipate prevedeva una data diversa, quindi è stata approvato a maggioranza il conto consuntivo 2012 senza che il consiglieri avessero potuto verificare l'andamento delle società partecipate, per cui fatta questa semplice e chiara premessa, quello che l’interpellanza chiede, e credo che saranno, l’amministrazione sarà d'accordo perché è interesse di tutti, chiediamo che venga convocata la terza commissione per l'analisi di tali documenti, nel senso che anche il bilancio consuntivo passa in commissione prima di essere discusso, per cui pensiamo che prima di aprire una discussione in consiglio comunale possa essere verificato dalla commissione competente, vorremmo anche che il collegio dei revisori dei conti esprima un proprio parere, perché la relazione fatta a suo tempo dal collegio dei revisori dei conti diceva, le società partecipate non sono state controllate perché non abbiamo a disposizione alla data odierna i bilanci consuntivi, chiaramente la documentazione come tutte le altre documentazione del conto consuntivo che venga fornita ai consiglieri comunali è che dopo tali passaggi venga posto nel primo consiglio comunale utile, all'ordine del giorno, l'illustrazione di questi bilanci, e che il consiglio esprima una votazione su questo, perché se fossero stati pronti all’atto dello votazione del conto consuntivo il consiglio comunale avrebbe espresso parere anche sui bilanci delle società partecipate, io non è che voglio oggi avere i bilanci, io voglio che se l'amministrazione è disponibile a questo percorso, oppure ha un percorso che permetta comunque l'obiettivo di verificare l'andamento delle società partecipate, grazie presidente. Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” PRESIDENTE: Bene consigliere Urbani, prego assessore Tini. ASSESSORE TINI: Io ricordo che era un impegno preso in sede di conto consuntivo, perciò ringrazio Urbani che ha fatto l'interpellanza, io penso che il presidente Guidarelli, che è qui presente, e non avrà nessun problema, diciamo nel breve periodo, nel giro di 10, 15 giorni, di convocare una riunione specifica, anche perché giustamente con le riforme, diciamo della legge di stabilità 2012, il controllo sulle società partecipate è stato, è un'ulteriore adempimento da farsi, perciò noi non abbiamo nessun problema a fare questo, e chiaramente in quella sede verrà fornito tutto il materiale necessario, anzi prima della riunione della commissione, in modo che uno possa anche esaminare, anche perché è interesse di tutti verificare quello che succede nelle aziende dove noi siamo, partecipiamo, perciò questa interpellanza mi trova perfettamente d'accordo, io posso farmi fare un auspicio dal presidente della commissione che in tempi diciamo abbastanza brevi possa accordarsi con il sottoscritto, con la dirigente del servizio finanziario, per poter fare un'apposita commissione per trattare la materia. PRESIDENTE: Bene assessore Tini, per replica il consigliere Urbani, prego. CONSIGLIERE URBANI: Grazie, grazie assessore Tini, io sono pienamente soddisfatto, vorrei comunque presidente, visto che l'assessore ha rivolto un invito al presidente della commissione avere anche, se è possibile, una disponibilità anche da parte del presidente, così diciamo l’argomento si chiude con piena soddisfazione, grazie. PRESIDENTE: Prego consigliere Guidarelli. CONSIGLIERE GUIDARELLI: La disponibilità indubbiamente c'è, ne abbiamo parlato anche nell'ultima commissione proprio anche su una proposta tua, per cui è ovvio che si tratta solo di Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” stabilire la data, però che chiaramente ci siano i documenti a disposizione, nel momento in cui ci sarà la disponibilità della pubblicazione dei documenti io immediatamente convoco la commissione senza nessun problema. PRESIDENTE: Bene consigliere Guidarelli. Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” PRESIDENTE: Passiamo al punto numero 4, interpellanza sulle azioni che il comune di Fabriano vuole intraprendere per contrastare la crisi economica che colpisce le imprese cittadini, cittadine, è stata presentata dal consigliere Solari, il relatore è l'assessore Galli, prego consigliere. CONSIGLIERE SOLARI: Grazie presidente, vado a leggere l’interpellanza, premesso che come riportato da dati della CGIl Marche, riferiti al quarto trimestre 2012, nella nostra regione il tasso di disoccupazione è salito all'11,3%, toccando per la prima volta in vent'anni la doppia cifra, che la cifra di coloro che cercano lavoro nella nostra regione è arrivata a 81.000 persone, 24.000 in più rispetto al quarto trimestre 2011, che coloro che cercano lavoro dopo aver perso quello che avevano sono 38.000,12.000 in più rispetto al quarto trimestre 2011, che tra gli under 24 la disoccupazione raggiunge la cifra record del 28,6%, considerato che i dati Union camere Marche mettono in risalto che nel 2012 hanno chiuso 11.606 aziende marchigiane a fronte di 10.429 nuove aperture, che la nostra provincia presenta il secondo dato più alto per chiusura di imprese, 378, che la Cna di Fabriano sottolinea come la situazione di grave crisi che interessa questa zona perdura da troppo tempo, mettendo in evidenza come alla scomparsa di aziende storiche, di vari settori, non segue più quel ricambio costituito da aziende giovani con una struttura in grado di garantire la continuità aziendale nel corso degli anni, e che troppo spesso assistiamo alla chiusura di neo imprese dopo poco tempo; che la Cna di Fabriano riporta come nel nostro comune il manifatturiera, tra nuove imprese e cessazioni, chiude con meno 24 posizioni, le costruzioni non fanno meglio con meno 11, e lo stesso fa registrare il settore dell'autotrasporto, e che se ci soffermiamo sul tasso di sviluppo ci accorgiamo che paragonando la situazione dell'area di Fabriano, con quella della provincia di Ancona, abbiamo i seguenti dati: attività manifatturiere meno 4,13%, contro un meno 2,70 della provincia di Ancona, le industrie tessili addirittura fanno registrare un meno 20%, contro un meno 3,20 a livello provinciale, un dato emblematico che riguarda il brand che ci ha riconosciuto a livello internazionale, ovvero la carta, anche qui ammontiamo ad un meno 9,09%, contro il dato provinciale del meno 4,29%. Interpello quindi il sindaco per sapere su quali analisi di mercato si Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” basa la strategia del nostro comune per valutare eventuali interventi; in che maniera ci si rapporta con le associazioni di categoria del nostro comune; che azioni si intende a intraprendere per andare a sostegno delle imprese locali e per attrarne di nuove; se l'amministrazione è in possesso di analisi di mercato dettagliate che riescono a fornire un'inquadratura specifica territoriale sulle imprese del comprensorio; se l'amministrazione ha sollecitato fondazioni, associazioni, reti di impresa, a presentare i loro dati, studi, ricerche e proposte varie, per comprendere le reali necessità delle imprese locali, grazie. PRESIDENTE: Bene consigliere Solari, prego assessore Galli. ASSESSORE GALLI: Si grazie presidente, interpellanza sulla quale la risposta potrebbe essere lunga, perché ci sarebbe chiaramente a discutere tanto su un argomento così corposo e fondamentale, guardavo la data, e già ce lo dicevamo con Sergio, di deposito dell'interpellanza, e la data è quella del fine maggio, 27 maggio, chiaro che dopo il 27 maggio non è che, la situazione è peggiorata perché sappiamo che si è aggiunta la questione Indesit, ed è entrata praticamente nel caldo anche la questione Tecnowind, sulla questione Tecnowind, ha già riferito il sindaco, ora i dettagli possono essere diversi, ma la maggioranza, il 51% e la riserva di passaggio è quella del 38%, questo giusto per un dato ufficiale e corretto, però è corretto dire che il passaggio delle quote è avvenuto ufficialmente, dunque non è ufficioso, per cui effettivamente il passaggio di proprietà e di governante, di Tecnowind, praticamente è avvenuto e ci auguriamo che questo, per quanto riguarda la competenza del comune, senza entrare nel merito delle trattative, che poi riguardano parti diverse imprenditoriali, sia un segnale positivo per evitare una caduta dei livelli occupazionali, è stata una vicenda molto lungo, mi sono permesso anche di riassumere brevemente questo passaggio, però è soltanto uno step, seppur importante, ed adesso bisognerà monitorare ee stare attenti alla fase ulteriore e successiva che dovrebbe dare luogo al perfezionamento del passaggio definitivo, detto questo per completezza di informazione faccio riferimento all'interpellanza e vado per punti. Su Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” quali analisi di mercato si basa la strategia del nostro comune per valutare eventuali interventi, gli studi ai quali facciamo riferimento sono quelli che abbiamo a disposizione tutti, i dati che vengono analizzati sui quali praticamente si può capire quale è la situazione sono le fonti ufficiali che abbiamo a disposizione, non più tardi di qualche giorno fa è arrivato a disposizione dell'amministrazione, ma anche pubblicato su una rivista di Confindustria, i dati del centro studi di Confindustria, che secondo me era raffigurano in modo oggettivo e sufficientemente obiettivo quale è lo stato dell'impresa marchigiana in generale, e quali sono i settori che evidenziano ulteriori cali, e quali sono i settori sui quali si apprezza un segnale di ripresa, e vengono anche date delle indicazioni su quelle che possono rappresentare strumenti sui quali intervenire, altri studi a disposizione sono quelli della camera di commercio di Ancona, segnalo a tutti uno studio in particolare che ha analizzato tutti i dati di congiuntura economica della regione Marche per i livelli occupazionali e per i settori del 2012, lo studio è lo studio Excelsior, è pubblicato direttamente sul sito della Camera di Commercio, è molto dettagliato perché è un osservatorio che è stato fatto con particolare attenzione ed evidenzia questi dati, ci sono a disposizione anche gli studi della regione Marche diretta sull'analisi dei dati, dunque diciamo che sui dati c'è la possibilità di avere un dato aggiornato che purtroppo praticamente incrementa nella direzione che abbiamo detto. In che maniera ci si rapporta con le associazioni di categoria del nostro comune, devo dire in modo costante, in modo continuo per quanto riguarda la temporalità, cioè ormai possiamo considerare che il rapporto con le associazioni di categoria, Cna, Confartigianato, Confcommercio, Confindustria, è sostanzialmente permanente, come non può essere diversamente in un momento come questo, dunque non c'è più una situazione di riunione, c'è un contatto giornaliero, sostanzialmente quotidiano, sulla quale affrontiamo insieme e ci scambiamo le informazioni, i punti di vista, ed anche le strategie, con le associazioni di categorie ed anche con tutti i sindacati abbiamo avviato un percorso per una piattaforma lavoro, ovvero dall'analisi dei dati, dall'analisi che ogni associazione di categoria fornisce praticamente al comune, abbiamo ritenuto importante condividere i dati insieme, dunque tutte le associazioni di categoria, Cna, Confartigianato, Cga e Confindustria, ed anche con le Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” sigle sindacali, ed aggiungo anche con tutte le associazioni agricole, questo perché si possa continuare, perché non dico iniziare, continuare a ragionare su tutti, A, le situazioni di difficoltà, di crisi, sulle quali interveniamo congiuntamente come parti sociali, e soprattutto cercare d capire quali sono i settori e le modalità con le quali favorire percorsi di riconversione e di aiuto, una particolare attenzione viene dedicata ai casi più delicati, dunque Indesit, Tecnowind l’abbiamo citato, ma ne stiamo seguendo anche altri, e particolare attenzione a tutte quelle piccole e medie imprese che attraverso le segnalazioni PRESIDENTE: Per cortesia, invito a fare silenzio ASSESSORE GALLI: dunque con le associazioni di categoria c'è un lavoro, ripeto importante, nella segnalazione anche dei casi più difficili, sui quali se è necessario ci incontriamo, e decidiamo le modalità operative, che possono essere il comune, l'associazione di categoria, l'imprenditore ed i consulenti, nei casi più particolare decidiamo se il tavolo deve essere ulteriormente allargato, anche la parte sindacale, e come nel caso Tecnowind arrivare anche al tavolo in regione. Che azioni si intende intraprendere per andare a sostegno delle imprese locali e per attrarne di nuove, allora in primo luogo riteniamo importante prestare il massimo aiuto alle aziende che con tanta difficoltà, quelle piccole e medie imprese, continuano a lavorare e stanno soffrendo le crisi delle imprese alle quali sono collegate, il caso Indesit ed il caso Tecnowind è un esempio, quando parliamo di Tecnowind non parliamo solo dei 300 e oltre dipendenti di Tecnowind, ma di numerosi fornitori o terzisti che hanno delle concentrazioni di portafoglio e di lavoro legate direttamente a Tecnowind, dunque in questo momento c'è un'attenzione da parte nostra dell'associazioni di categoria anche, e soprattutto, a queste situazioni di riflesso, un'attenzione anche all'informazione ed all'orientamento delle misure esistenti, noi riteniamo che una difficoltà , fosse anche della filiera, lo diciamo senza problemi con senso di responsabilità, è legata alla numerosa informazione, ma poi l’informazione va gestita, cioè tutto quello che può rappresentare uno strumento di incentivo e di aiuto, Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” l'informazione va bene, ma poi bisogna gestire l'informazione, condividerla con l'associazione di categoria, ed accompagnarla nelle fasi successive affinché sia, come dire, sviluppata, al riguardo ricordo, ma poi lo farò anche sulla successiva interpellanza in modo diversificato, in modo da non sovrappormi, che in questo momento è aperto il fondo sviluppo coesione, che è quella misura che si discuteva legata all’accordo di programma, ma inadatta nel momento in cui ero uscita ottobre 2012, perché la misura dell'accordo di programma prevedeva, attraverso la legge 181, solo la possibilità di investimenti superiori a 2.000.000, chiaramente con le associazioni di categoria abbiamo subito intavolato dei rapporti con la regione, affinché l'importo fosse inferiore ai 2.000.000, soprattutto per le imprese artigiane, o per tutti quei soggetti che certamente non hanno la dimensione per proporsi con livelli di 2.000.000, a questo punto il fondo sviluppo coesione, legato sempre all'accordo di programma dell’Antonio Merloni, prevede come limiti di spesa, minimo, 150.000,00 €, questo lo dico perché, è importante perché è stato definito in data 31 maggio 2013, dunque sostanzialmente da poco, i termini sono aperti ed è praticamente impossibile fare domande fino ad esaurimento fondi, le domande possono essere presentate da tutte le piccole e medie imprese ubicate nelle Marche, che intendano avviare progetti di investimento produttivo, creazione di nuove unità produttive, ampliamento di quelle esistenti, progetti di sviluppo sperimentale ad essi riconducibili e startup innovative, il contributo a fondo perduto è fino al 20% per le immobilizzazioni materiali ed immateriali; del 50% per progettazione e redazione di business plane; fino al 45% per attività di sviluppo sperimentale per attrezzatura, consulenze,, personale dipendente, materiale. Questo materiale, che ho una possibilità di indicare tramite l'interpellanza del consigliere Solari, verrà chiaramente messo a disposizione vista la rilevanza in seno alla commissione lavoro, in modo che ci possa essere la maggiore diffusione possibile, potrei continuare nel dire quelle che sono le destinazioni del fegh, ma anche sul fegh si parlerà con la prossima interpellanza, e vorrei segnalare che ancora è aperto un bando nazionale per gli incentivi per assumere gli under 30 svantaggiati, questo con la possibilità da parte dell'imprenditore di avere un contributo di un terzo sulla retribuzione mensile lorda, dunque under 30 svantaggiati, possibilità di assunzione con contributo Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” nella misura del 30. Dunque quando affrontiamo che azioni si intende intraprendere, si intende continuare a gestire l'informazione, a divulgarla il più possibile, a condividerla con le associazioni di categoria, e soprattutto ad accompagnare i percorsi, in che senso?, se le procedure avviate sono procedure che viaggiano con una certa autonomia, non hanno incidenti di percorso burocratici, non abbiamo certo noi l'esigenza di starle a seguire, ma se ci vengono segnalati casi nei quali per motivi procedurali, e dunque intendo amministrativi, le procedure sono complicate, interveniamo con le associazioni di categoria per cercare di favorire il loro percorso. Se l'amministrazione è in possesso di analisi di mercato dettagliate che riescono a fornire un'inquadratura specifica territoriale sull'impresa del comprensorio, si, sostanzialmente abbiamo eseguito, anche in relazione all’accordo di programma, una mappatura del territorio, sia per quanto riguarda la tipologia delle attività esistenti, ed anche volta ad individuare tutte le aree o i fabbricati industriali, artigianali, commerciali, che possono essere praticamente proposti ad investitori, cercando anche di individuare quale è, come dire, la dotazione tecnica di questo struttura, a livello proprio di cabine Enel, a livello di impiantistica, perché, o a livello di attrezzatura specifica, questo perché abbiamo visto che nei casi in cui si è fatta una richiesta del genere, l'amministrazione deve essere pronta a poter dare delle indicazioni, e poi chiaramente a quel punto vengono portate avanti dai soggetti interessati. Se l'amministrazione ha sollecitato fondazioni, associazioni, reti di impresa a presentare loro dati, studi, ricerche, proposte varie, per comprendere le reali necessità delle imprese locali, credo che lo stiamo facendo in modo costante, permanente, continuo, questo perché riteniamo che sia necessario per avere più informazioni possibile, per avere più forza possibile, riavviando anche percorsi di contatto con il mondo universitario, con le università, voi sapete che il comune di Fabriano ha aderito alla consulta permanente per lo sviluppo con l’Università di Camerino, dunque aprendosi ad un'area vasta che va verso praticamente la zona camerte, questo, San Severino, Tolentino, Camerino, Castelraimondo, Matelica, Fabriano, Uni Fabriano con iniziative legate sempre all'università, dunque diciamo ci stiamo muovendo su queste linee direttive, il 18 luglio è previsto, Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” quello che avevo anticipato prima, un incontro di tutte le associazioni di categoria, dei sindacati, in cui cercheremo di mettere a fuoco anche un'ulteriore agenda dei lavori. PRESIDENTE: Grazie assessore Galli, prego consigliere Solari per replica. CONSIGLIERE SOLARI: Grazie presidente, ringrazio l'assessore per la risposta, io ho fatto questa interpellanza ed avevo intrecciato appunto le azioni che voleva intraprendere il comune con la richiesta di una strategia e dell'elaborazione dei dati, perché da quello che ho sotto gli occhi vedo spesso una rincorsa a situazioni che purtroppo per il comune arrivano, il comune poco può fare, siccome quest'azione insomma a babbo morto, come diciamo noi, ma quello che, quello che vorrei chiedere, e che chiedevo, è per esempio tutte le analisi fatte dall'Università di Ancona, la Politecnica, dalla Fondazione Cassa di Risparmio, noi magari finanziamo tutte queste ricerche, poi però sono dati che rimangono lì e che non hanno mai un seguito, o la ricerca non è adeguata oppure arriva tardi, oppure non lo so, nel senso che è importante elaborare una strategia in cui il comune dia il la verso una nuova prospettiva, piuttosto che stare sempre a rincorrere i fatti quando accadono, presente sulla Tares in discussione oggi, magari si poteva discutere il fatto che per le nuove aziende, per incentivarle a venire ad investire nelle nostre zone, si potrebbe proporre l'azzeramento della Tares per un tot di anni, cioè noi competiamo, a livello globale con una nazione, per esempio la Bulgaria, che per i prossimi 15 anni non chiederà nessuna tassa alle aziende che andranno a costruire la, e che contribuirà nella maniera del 25% alla costruzione dei capannoni, se noi entriamo in quest'ottica, come amministrazione, essendo il comune l'ente di prossimità più vicino al cittadino, forse qualcosa riusciamo a tirare fuori, perché altrimenti andiamo incontro ad una deindustrializzazione totale, cioè questi sono i nostri concorrenti, il comune può fare queste richieste alla regione, a sua volta la conferenza delle regioni, a sua volta al governo, perché altrimenti non ne usciamo, è importante quello che ha detto assessore sulla mappatura del territorio per quanto riguarda i fabbricati, e chiedo ufficialmente che un aggiornamento costante su questo, Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” perché è una prospettiva che ci può interessare, però ecco ripeto, magari sulla Tares invece di andare secchi in maniera tecnica, facciamo un elaborazione politica, cioè dobbiamo far fruttare questo territorio, Fabriano deve essere attrattiva, dobbiamo sfruttare tutto quello che abbiamo sottomano, tutto quello per cui il comune può incidere, proporre ad un'azienda di venire ad investire a Fabriano per i prossimi cinque anni la Tares non ce l'hai, potrebbe essere una proposta, però è questo che io chiedo, una strategia a lungo termine che il comune proponga, e soprattutto ecco, io capisco che le fonti ufficiali di Confindustria possono essere importanti, però sicuramente non sono mirate sul nostro territorio, ci sono, c'è bisogno di analisi e di dati che riguardano esattamente, che riguardino esattamente la posizione, è un circo questo consiglio presidente, non lo so, non per la assessore ma perché, quindi ecco questo, chiedo una strategia, (voci), continuo tanto ormai, quindi questo chiedo, per esempio i dati che ogni tanto elabora la fondazione della Carifac insieme con la Politecnica spesso li leggo come dati che ormai non servono più a niente, questi dati sono finanziati, ci servono, in che maniera vengono utilizzati, perché poi c'è sempre il patrocinio del comune di Fabriano, sarebbe interessante sapere se, sarebbe interessante sapere se i dati che ci vengono proposti vengono in qualche maniera elaborati, utilizzati, servono ad elaborare nuove strategie per il comune di Fabriano, altrimenti sono soltanto delle vetrine che facciamo nei salotti fabrianesi e poi, e poi finiscono li, soprattutto sapere se sono finanziati in qualche maniera dal nostro comune, quindi concludendo ripeto per la terza ed ultima volta, sono importanti i dati se questi contribuiscono ad una strategia, la prossima volta vado a fare il consiglio comunale alla tenda del circo Orfei PRESIDENTE: sentite dalla prima seduta consiliare abbiamo affisso i cartelli, i telefoni per favore mettete la suoneria, cioè perché non mettete la suoneria, abbiamo affisso i cartelli, la vibrazione scusate, la vibrazione, prego CONSIGLIERE SOLARI: grazie presidente, ribadisco la parte finale, cioè i dati che ci vengono dati da queste associazioni sono importanti se poi riusciamo ad elaborarli, e sono importanti se ci Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” danno una strategia da qui a prossimi 10, 15, 20 anni, perché altrimenti abbiamo tutti i dati che non ci servono a niente, situazioni che già sappiamo, l'assessore ha detto tanto, riuscire a condensare bene nei minuti che aveva a disposizione la corposa interpellanza, però sono tutti e cinque punti da approfondire, ripeto la strategia è importante per uscire da questa sacca, abbiamo dei competitori internazionali che usano armi che noi non abbiamo, o entriamo in quest'ottica, oppure dobbiamo pensare veramente ad una riconversione totale e forte del nostro territorio, grazie presidente, grazie assessore. PRESIDENTE: Bene Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” PRESIDENTE: Punto numero 5 all'ordine del giorno, interpellanza in ordine alle risultanze operative dell'accordo di programma, per la disciplina degli interventi di reindustrializzazione delle aree coinvolte dalla crisi del gruppo Antonio Merloni, è stata presentata dai consiglieri Urbani, Leli e Silvi, il relatore è l'assessore Galli, prego consigliere Urbani. CONSIGLIERE URBANI: Grazie, grazie ancora presidente, prima di illustrare questa interpellanza volevo suggerire al collega Sergio Solari che magari qualche agevolazione non solo a chi arriva ma anche a chi non è partito, perché poi magari sai per par-condicion CONSIGLIERE SOLARI: approvo CONSIGLIERE URBANI: prima che qualcun altro parta veramente, perché quello che hai detto è veramente giusto. Vado con l'interpellanza, questa interpellanza è stata presentata il 30 maggio, la leggo semplicemente perché è molto semplice, chiede delle informazioni che credo proprio in questo momento rappresentano un importante informativa per tutto il consiglio, ed anche per tutta la cittadinanza, per gli operatori che operano nel settore economico, dell'industria, dell'artigianato, del turismo, quindi in data 18 ottobre 2012, come ormai sanno tutti, è stato sottoscritto a Roma tra il ministero per lo sviluppo economico, con i governatori delle regioni di Marche e Umbria, e l'agenzia nazionale Invitalia, un accordo finalizzato alla disciplina degli interventi per la reindustrializzazione delle aree colpite dalla crisi del gruppo Antonio Merloni, la razza di tale accordo è la ripresa economica ed occupazionale che ha particolarmente colpito, poi da quella data ad oggi ha colpito ancora di più, e sta ancora colpendo fortemente il distretto industriale fabrianese, gran parte dell’indotto ad esso collegato, considerato che tale accordo prevede diverse misure, rivolte in generale alla creazione ed allo sviluppo di unità produttive, dalla ricerca ed all'innovazione, quali strumenti di ripresa, al sostegno di start-up innovative, considerato che sono previsti incentivi di legge per investimenti nell'area interessata all'accordo di programma, che sono Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” previsti voucher individuali e aziendali per la formazione e la riqualificazione professionale, nonché bonus aziendale pare 5000,00 € per le aziende che volessero assumere lavoratori in cassa integrazione straordinaria provenienti dall’Antonio Merloni, premesso questo chiediamo alcuni punti: il primo, quanti e quali progetti di start-up imprenditoriali realizzati a Fabriano sono stati ad oggi presentati, realizzabili scusate, a Fabriano, sono stati ad oggi presentati allo sportello Invitalia; quanti di questi sono stati accertati, autorizzati e finanziati; quanta occupazione ha fino ad ora generato l'eventuale start-up finanziate; quanti incentivi per investimenti, della legge 181 89, sono stati richiesti ed erogati fino a questo momento, e quale riscontro ha avuto in termini di incremento occupazionale a Fabriano; quali corsi di formazione sono stati richiesti ed attivati nell'ambito del peg per i lavoratori in cassa integrazione. L'interpellanza è tutta qui, non c'è bisogno di illustrarla o di spiegarla, perché è chiara e semplice, quindi gradiremmo delle risposte dettagliate con magari più numeri che condimenti, diciamo più sostanza che condimento, grazie. PRESIDENTE: Bene consigliere Urbani, prego assessore Galli. ASSESSORE GALLI: Grazie presidente, allora sarò più tecnico, meno condito e diretto, quanti e quali progetti di start-up imprenditoriali realizzabili a Fabriano sono stati ad oggi presentati allo sportello Invitalia, per fare questo comunque devo fare una premessa, allora come giustamente l'interpellanza fa riferimento, l'accordo di programma risale al 18 ottobre 2012, le formalità successive legate all'accordo di programma in modo particolare, anche gli adempimenti burocratici legati alla corte dei conti per lo stanziamento dei fondi, hanno dato luogo solo nel mese di novembre alla possibilità di un'attivazione reale dello sportello regionale che ha ricevuto le domande, ad oggi per quanto riguarda il comune di Fabriano facendo sempre più una differenziazione, per l'accordo di programma qui discutiamo della legge 181, e dunque per il momento parliamo dei dati relativi alle proposte superiori a 2.000.000, facendo riferimento a quello che ho detto prima sull'altra interpellanza, il fondo sviluppo e coesione è stato praticamente definito Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” il 31 maggio, durante il mese di maggio, dunque i dati che sono relativi all’FSC, che sono quelli che hanno determinato la possibilità di domande inferiore ai 2.000.000, con un importo minimo di 150.000, sono praticamente dati in corso di elaborazione, anzi approfitto dell'interpellanza per ricordare a tutti e per diffondere praticamente il messaggio che sono aperti i termini per le richieste di quella misura che è stata più fortemente richiesta dall'associazione di categoria, perché più adatta gli investimenti, dunque non superiore ai 2.000.000,00 di €, ma inferiore ai 2.000.000,00 di €, nella forbice tra i 150.000 ed i 2.000.000, detto questo non posso che limitarmi a parlare di quelli che sono i progetti relativi alla 181 sopra i 2.000.000, essendo per gli altri dal 31 maggio aperte le iscrizioni, le richieste presso, con tutte le modalità disponibili, i progetti superiore agli 8.000.000 complessivi per i, 2.000.000, 2.000.000, per tutti i 56 comuni sono 8, quelli che sono stati praticamente depositati, e di questi 8 progetti 5 hanno superato la prefattibilità positiva da parte dell'organo di controllo che è Invitalia, di questi 5 progetti 4 riguardano l'area di Fabriano, per area intendo il comune, allora il riferimento a questi 4 progetti vi dirò quali sono praticamente i settori, vi dirò quale è l'importo dell'investimento e quale è la previsione di occupazione. Allora per quanto riguarda un primo progetto e la filiera dei rifiuti, con un investimento previsto di 13.900.000, con una previsione di ex Merloni, dunque di assunzioni, di 11 persone; per quanto riguarda invece il secondo progetto è una ventilazione industriale, un progetto di 4.600.000, con una previsione di occupazione di 10 posti; il terzo progetto riguarda la produzione di poliuretano espanso per industria, progetto di 8.000.000, con una previsione di 45 occupati, di cui 36 ex Antonio Merloni; l'ultimo progetto riguarda una produzione cinematografica, sono dati ufficiali della regione Marche, di 2.200.000, con 32 occupati, di cui 11 relativi all'ex Antonio Merloni; il totale di questi progetti dovrebbe dare luogo ad un utilizzo di circa 9.000.000 di investimenti, come previsione rispetto agli importi dell'accordo di programma. Ripeto sono sottostanti alla prefattibilità di Invitalia, dunque hanno superato lo screening e adesso devono essere portati a definizione. In un incontro che abbiamo avuto in regione abbiamo saputo che si sta cercando di risolvere tutta una serie di problematiche di carattere amministrativo sulla procedura per renderli il più possibile veloci, Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” dunque, così rispondo alla prima domanda. Quanti di questi sono stati accettati e finanziati, accettati nel senso formale, nessuno, stabilita la prefattibilità, il 5 di cui ho detto, citando subito i 4 ai quali facciamo riferimento per il comune di Fabriano, chiaramente gli altri progetti riguardano altri comuni, dunque non ve li ho indicati, e ad oggi non possiamo dire che questi progetti siano stati finanziati, perché sono, come abbiamo detto, in prefattibilità. Quanta occupazione ha fino ad ora generato l'eventuale start-up finanziate, non essendo finanziate non possiamo dire che oggi abbiano generato conseguentemente dell'occupazione, ho soltanto dato i dati della scheda tecnica di quella che è la previsione dell'occupazione conseguente all'approvazione finanziamento dei progetti. Quanti incentivi per investimenti la legge 181 89 sono stati richiesti e erogati fino a questo momento, e quale riscontro ha avuto in termini di incremento occupazionale a Fabriano, ho già risposto dando l'altre risposte, aggiungendo che la stessa situazione, salvo variazioni di dati, è quella della regione Umbria, tanto la procedura è la medesima per quanto riguarda Invitalia, per cui sono tutte nelle fasi di prefattibilità anche per la regione Umbria, la 181 è ancora aperta, per cui il termine praticamente per la 181 è fino ad esaurimento fondi, per cui i progetti superiori a 2.000.000 di investimento possono continuare ad essere presentati, dunque questo è un dato che tengo ad evidenziare. Quali corsi di formazione sono stati richiesti ed attivati nell'ambito del FEG per i lavoratori in cassa integrazione, allora ho assunto il dato tramite il centro per l'impiego, che per conto della regione esegue le seguenti attività, l'attività si sostanzia nell'erogazione dei seguenti servizi, prima di tutto un colloquio con tutti i cassaintegrati, per cui una ricognizione e dunque un colloquio, per stabilire attraverso questo colloquio il loro bilancio di competenze, dunque stabilire esattamente il loro grado di formazione ed orientare la futura formazione, dunque indicando quelli che potranno essere i percorsi, i colloqui sono stati fatti per gruppi da 20, durante i mesi di gennaio e febbraio 2013, da marzo 2013 fino ad agosto 2013, i colloqui sono individuali, e sono proprio finalizzati al bilancio di competenze, ha seguito del bilancio di competenza il lavoratore cassaintegrato a zero ore, dell’Antonio Merloni, deve dare la disponibilità alla formazione, per il momento il centro per l'impiego ha ricevuto un'adesione pari al 68% di questi lavoratori, ha seguito Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” dei colloqui, quali sono i corsi individuati per la formazione e che, se la regione condividerà verranno attivati, terminati i colloqui individuali, sono i seguenti ad oggi, come indicazione data, carrellista, magazzinieri, dolci panificazione, programmazione cad-cam, corso praticamente d'inglese, informatica e Cdl, meccanico riparatore, dunque li ripeto, carrellista, magazziniere, dolci panificazione, cad-cam, inglese, informatica e Cdl, meccanico riparatore, sono chiaramente corsi di formazione e strappi nel catalogo regionale, che è il catalogo in sigla formica, dove praticamente esiste diciamo tutto l'insieme dei corsi di formazione quali si può fare riferimento, comunque in ogni caso sono disponibile ovviamente a fronte di questa interpellanza a divulgare praticamente a chi ne fa richiesta, o anche a tutti senza problemi, questi dati che oggi riassumo tramite l'interpellanza brevemente, mi sembra di aver risposto a tutto. PRESIDENTE: Grazie assessore Galli, per replica il consigliere Urbani, prego. CONSIGLIERE URBANI: Si ringrazio l'assessore, io presidente se mi è permesso un'ulteriore domanda che mi sorge dopo aver ascoltato, siccome l'accordo di programma prevede anche, ristrutturazione, ampliamenti, ammodernamenti, ma prevede anche una voce delocalizzazione, sta proprio scritto nell'accordo di programma, all'Invitalia io ho chiesto, dico, ma come l'accordo di programma prevede la delocalizzazione, se aiutiamo le imprese a delocalizzare con un accordo di programma, e loro mi hanno risposto in un convegno, non so se c'era anche lei assessore, dice no, sono delocalizzazioni interne, nel senso che un'azienda, mi fece proprio questo esempio, dice un'azienda che sta a Milano trova interessante l'accordo di programma stilato proprio per l'area nostra, dice, quindi trasferisce l'azienda da Milano a Fabriano e quindi usufruisce di queste agevolazioni, allora la domanda che volevo fare, queste aziende che hanno espresso volontà di, queste quattro aziende che hanno espresso questa volontà di insediarsi a Fabriano sono delle startup nuove o sono delle delocalizzazione che arrivano da altre parti, attratte qui a Fabriano dall'accordo di programma, perché altrimenti è la coperta un po' stretta capito, copriamo la testa Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” scopriamo i piedi, nel senso, se poi questo genera disoccupazione, non so, a Moie, o a Jesi, o, il territorio si, risolviamo, mettiamo una pezza forse a Fabriano, però, questo è un dato importante, poi un altro dato assessore Galli, mi sembrava che nell'accordo di programma ogni 150.000,00 € di finanziamento richiesto doveva esserci l'impegno per un'assunzione, io ho sentito che ce n'è una con 13.000.000, però sono previste 11 persone, ma mi sembra un po' pochine per rispettare l'impegno 150 una persona, forse non ho interpretato bene l'accordo di programma ma mi sembra che sia così. ASSESSORE GALLI: Allora per quanto riguarda la prima domanda, non è in atto quel fenomeno, cioè le domande che sono praticamente per il momento al vaglio della regione tramite Invitalia non fanno riferimento a trasferimenti da altre regioni, comunque nell'ipotesi che tu hai fatto sono praticamente dunque situazioni sostanzialmente interne che sono di start-up o di ampliamento di attività già esistenti, ma che non sono frutto, però qui vorrei usare la parola delocalizzazione molto tra virgolette, perché, di trasferimento aziendale al territorio nazionale, dunque non sono, i casi attualmente praticamente al vaglio, ma anche guardando al dato degli altri progetti, che non riguardano il comune di Fabriano, non sono aziende di fuori, dunque questo come primo dato secco, diretto, come secondo dato la 181 rispetto all'FSC, fa due ragionamenti diversi sulla quantità, allora l'accordo di programma sulla 181 fa riferimento al vincolo dell'occupazione in percentuale, il che vuol dire che il 25% della nuova occupazione, a prescindere dai 150.000,00 €, deve essere determinata da un cassaintegrato, invece la FSC, il fondo sviluppo coesione prevede proprio il vincolo al quale ha fatto riferimento, e dunque per quello il vincolo è quello che ad ogni investimento di 150.000,00 € è obbligatorio praticamente un'unità praticamente lavorativa. PRESIDENTE: Bene. Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” PRESIDENTE: Andiamo avanti, punto numero 6 all'ordine del giorno, interpellanza sullo stato di fatiscenza del parcheggio antistante la piscina comunale, relative vie d'accesso e zone limitrofe, è stata presentata dai consigliere Leli, Silvi e Urbani, il relatore è l'assessore Alianello, la illustra?, il consigliere Leli, prego. CONSIGLIERE LELI: Grazie presidente, premesso che IL parcheggio antistante il Palaguerrieri della piscina comunale, sul lato via Dante, è costantemente frequentato da persone che accedono alle strutture sportive, che le persone che frequentano queste strutture sono in gran parte giovani ed anziani, che nel suddetto parcheggio sono presenti delle buche pericolose, oltre che pezzi di cemento sparsi, quali di sera rappresentano ostacoli insidiosi per chi percorre il parcheggio a macchina o a piedi, che la grata di reflusso per le acque, posta al centro del parcheggio, versa da anni in condizioni pessime, che la scaletta di accesso da via Dante al suddetto parcheggio, è in condizioni fatiscenti e pericolosi, che la scala che conduce al parcheggio o alla zona del Palacesari, è nelle medesime e pessime condizioni, e che l'altra scala che conduce sopra il tetto della struttura sportiva è in condizioni addirittura peggiori delle precedenti, tutto ciò premesso chiediamo se l'amministrazione comunale intende eliminare quanto prima questa situazione di pericolo, procedendo ad un intervento di normale manutenzione delle suddette infrastrutture e degli impianti sportivi, grazie. PRESIDENTE: Prego assessore Alianello. ASSESSORE ALIANELLO: Allora l'interpellanza fa due distinzioni, un al parcheggio ed una al palazzetto, quindi la mia risposta sarà suddivisa nelle due parti. Per quanto riguarda le griglie stiamo provvedendo a studiare e a realizzare un sistema di differenziazione differente di regimentazione delle acque, perché comunque i mezzi pesanti che sostano sul parcheggio comunque ogni volta che abbiamo riparato le griglie le hanno nuovamente rotte, quindi stiamo Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” studiando un sistema differente che possa prevedere delle griglie più pesanti di raccolta delle acque, con però una, dove appoggiano le griglie, di materiale differente per evitare che si possa sgretolare e quindi rovinare un'altra volta, le buche che erano presenti chiaramente verranno chiuse, abbiamo potuto, siamo stati in grado di mettere i soldi per il bitume solamente la settimana scorsa nei capitoli per la manutenzione, quindi già dalla settimana scorsa abbiamo fatto le zone di viabilità principale, e sono state messe in programmazione, quindi nei tempi possibile faremo anche questo, così come anche il cemento sparso che è residuo dei cordoli intorno agli alberi che i camion spaccano soventemente, li elimineremo e cercheremo di farli in maniera opportuna. Per quanto riguarda invece il palazzetto, quindi le scale che arrivano sopra il palazzetto, ed anche quelle che scendono al parcheggio, è stato depositato presso la presidenza del consiglio un bando al quale abbiamo partecipato per la manutenzione straordinaria del palazzetto dello sport, che prevede quindi un rifacimento anche delle parti strutturali esterne, e quindi stiamo attendendo la possibilità di prendere i fondi stanziati con questo bando per poter fare un restailing completo del palazzetto dello sport, non solo la scala che reca le parti sopra che poi sono inutilizzate, non è che si va da qualche parte, era un'opera strutturale fatta all'epoca ma che non ha nessuno, non serva a nulla, quindi speriamo che poi potremmo fare un'opera di restailing totale del palazzetto dello sport per renderlo fruibile in maniera totale. PRESIDENTE: Bene assessore Alianello, per replica consigliere Leli, prego. CONSIGLIERE LELI: Si assessore, ecco mi rimane un po' strano che i camion come fanno a sostare lì, non so, visto che c'è tra l'altro anche il divieto, quindi magari ecco se controlliamo anche in quel senso. Poi volevo capire meglio quale è il bando che attendiamo per prendere quei fondi per la sistemazione della manutenzione. Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” ASSESSORE ALIANELLO: Il bando è in comune, se fai l'accesso agli atti, ora gli estremi non li ho non li ho presi perché non pensavo di riferire, però comunque è un bando presentato, anzi sono quattro, sono stati presentati quattro, uno di questi è relativo al palazzetto dello sport. Per quanto riguarda la sosta dei camion è un problema che è annoso, non lo scopriamo oggi, sono anni che comunque in forza del divieto, in forza delle contravvenzioni che sono state fatte, in forza del cercare di mandare via da quel parcheggio i camion, comunque i camionisti continuano a parcheggiare lì. CONSIGLIERE LELI: Adesso si, no un attimo, si PRESIDENTE: prego consigliere Urbani, prego. CONSIGLIERE URBANI: no perché pensavo che sull’interpellanza potesse parlare solo il proponente, va bene volevo dire che se vogliamo risolvere questo problema,avevamo presentato a suo tempo, due volte, un ordine del giorno per l'istituzione di un parcheggio a lunga sosta che risolverebbe il problema, e forse creerebbe anche 1 o 2 posti di lavoro, quindi magari in uno dei prossimi piani delle opere pubbliche triennali, va bene che adesso i camion ce ne stanno un po' meno in giro a caricare, però magari se ci sarà una ripresa, grazie all'accordo di programma, a tutte le attività che stiamo svolgendo, un parcheggio a lunga sosta forse potrebbe dare più decoro e risolvere il problema. PRESIDENTE: Bene consigliere Urbani. Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” PRESIDENTE: Passiamo al punto numero 7, interpellanza in ordine alla delibera giunta comunale numero 94 dell'11.6.2013, ad oggetto potature di contenimento, abbattimento alberi che presentano pericolo per la pubblica incolumità, approvazione verbale di somma urgenza, presentata dai consiglieri Solari e Peverini, il relatore è l'assessore Alianello, illustra il consigliere Peverini, prego. CONSIGLIERE PEVERINI: Grazie presidente, vista la deliberazione di giunta numero 94 dell'11.06.2013, avente ad oggetto potature di contenimento, abbattimento alberi che presentano pericolo per la pubblica incolumità, approvazione verbale di somma urgenza, preso atto del verbale di somma urgenza che attribuisce alle avverse condizioni meteorologiche, quantunque non ritenibile straordinarie o in attese, nella presenza dei parchi cittadini e lungo le vie alberate, di numerose piante che al momento, e con l'attuali condizioni climatiche, rappresentano motivo di pericolo per l'incolumità pubblica, valutato il computo metrico estimativo che prevede l'abbattimento di numero 158 alberi adulti e la rimonta del secco sul numero 168 piante, considerato il parere in ordine alla regolarità contabile che prevalentemente recita, favorevole nei limiti in cui il presente atto dovrà essere sottoposto al consiglio comunale, con le modalità di cui all'articolo 194 comma primo lettera G, prevedendo la relativa copertura finanziaria nei limiti dell'accertate necessità, per la rimozione della stato di pregiudizio della pubblica incolumità, eccependo il probabile refuso per cui trattasi di articolo 194 comma primo lettera E, del testo unico degli enti locali, interpella il sindaco o suo delegato, interpella il sindaco o suo delegato al fine di poter individuare i limiti dell'accertata necessità anche propedeuticamente ad una consapevole espressione di voto nella futura proposta di deliberazione del debito fuori bilancio concretizzatosi, chiedendo, l'elenco analitico con mappatura degli alberi oggetto di intervento, e relativa classe di rischio statico d'appartenenza, data dell'ultimo intervento di manutenzione specifica eseguito sulle aree di verde pubblico oggetto dell'attuale intervento, considerato l'elevato numero delle piante caratterizzanti lo stato di pregiudizio della pubblica incolumità, se sia derivabile un comportamento negligente di chi dovesse vigilare; se viceversa lo stato di pregiudizio sia in realtà riconducibile solo all'intervento relativo alla caduta a Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” terra dell’acacia, realizzatasi all'incrocio tra via Stelluti Scala e piazzale Matteotti. Se l'assessore mi consente aggiungo anche altri tre punti, chiedo dove si trova oggi la legna, se l'affidatario, la cooperativa sociale agricola forestale onlus RDM, è inserita nell'elenco degli operatori economici previsti dal decreto legislativo 163 del 2006, ed in particolare quanti sono stati fino ad oggi gli affidamenti con la procedura di cottimo fiduciario ricevuti dalla suindicata cooperativa, grazie. PRESIDENTE: Grazie consigliere Peverini, prego assessore. ASSESSORE ALIANELLO: Io chiaramente sulle ultime tre domande non sono preparato perché questi colpi di teatro che si fanno sempre con queste aggiunte, io posso rispondere solo la prossima volta, non sono preparato su questo chiaramente, cioè bisogna che me le fate tutte insieme, perché, oppure me ne proponete una dopo, perché io ho fatto una relazione nutrita con anche diverse fotografie di tutte le cose in base a quello che mi era stato chiesto, però la moda è, quando si fa l'interpellanza a me poi si aggiungono 2 o 3 punti dopo, non posso assolutamente rispondere se non so le cose, quindi mi perdonerete ma la prossima volta magari se me la ripresenti io saprò chiaramente, anche perché sei molto specifico su queste cose quindi non è che posso rispondere a braccio. CONSIGLIERE PEVERINI: Scusa se l’ha interrompo assessore, dove si trova oggi la legna penso che sia una domanda alquanto semplice e non richieda particolari approfondimenti, comunque ha ragione ASSESSORE ALIANELLO: cioè io non è che vado in giro a vedere dove sta la legna, cioè se tu me lo chiedi io poi te lo dico, però io non è che tutto il giorno vado a vedere quando potano gli alberi dove può stare la legna, poi dopo comunque ti risponderò se me lo farai. Allora io ho preparato il computo metrico estimativo, il libretto delle misure e tutta le fotografie a colori di tutti Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” gli interventi su tutte le piante, quindi se poi avrai pazienza, a parte che sta sull'area riservata, ma se ne vuoi fotocopia dopo te le posso fornire per fotocopiartele, allora l'intervento è consistito in questo, è consistito, c'era un verbale di somma urgenza per 158 piante messe a preventivo per l'abbattimento, e 168 interventi di rimonda del secco, questo perché erano forse più di 10 anni che non c'erano degli interventi di potatura e messa in sicurezza di alcune piante, c'erano alcune piante in alcune zone che comunque necessitavano di interventi urgenti, c'era stata un’allerta in quei giorni, della protezione civile, che diceva che per alcuni giorni ci sarebbe stato forte vento e precipitazioni che potevano comunque aggravare la situazione di queste piante, in quella circostanza cadde anche l’acacia in piazzale Matteotti, e fu quello il punto di partenza per poter mettere in sicurezza tutte le diverse piante che nel territorio fabrianese erano monitorate costantemente ed avevano raggiunto nel loro ciclo vitale uno stato di morte in piedi, si dice in termine tecnico, quindi avevamo mappato, l’ufficio preposto aveva sotto mappatura e sotto costante controllo queste piante, quindi è stato fatto un verbale di somma urgenza per l'abbattimento e rimozione del secco di questo numero di piante, poi quando è stato fatto l'intervento in maniera quindi reale, siamo con gli operai andati a vedere quali e quante piante realmente necessitavano di abbattimento, e quante invece potevano essere salvate con un intervento di non abbattimento ma riduzione del secco, comunque la pianta non meritava poi alla fine di essere abbattuto tutta ma solo magari una sola parte, abbiamo visto, dopo i controlli visivi approfonditi, ne sono state rimosse 87 inquadrabili nella classe di rischio D, appartengono a questa classe quelle piante che presentano gravissimi difetti morfologici e strutturali, i rischi di caduta e schianti sono elevatissimi, i ricorsi di efficaci tecniche conservative e preservativo è da considerarsi poco praticabile, perciò le piante devono essere abbattute nel più breve tempo possibile, io ho qui nella relazione, che poi se vuoi ti darò sempre in copia, o l'elenco di tutte le piante. gli esemplari alti fino a 6 metri, 11 in via Dante, 10 nella scuola Mazzini, 1 alla scuola Marco Polo, 2 in via Martiri della Libertà, 1 in via Veneto, 2 viale 13 Luglio, 4 parcheggio Palasport, 5 Campo Sportivo Serradica; esemplari da 6 a 12 metri, 5 in via Dante, 5 Parco Regina Margherita, 6 via Campo Sportivo, 4 Stelluti Scala; gli esemplari fino Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” a 6 metri con chioma fortemente ridotta: 1 ad Albacina, 1 via Loreto; gli esemplari fino a 6 metri su strada a traffico medio: 3 in via Nenni, 4 in via Corsi, 3 in viale Zonghi, 8 in parco Moggia; esemplari da 12 a 16 metri su parchi e giardini: 5 Parco Regina Margherita, 3 scuola Marco Polo; esemplari fino a, da 12 a 16 metri su strade a traffico medio, 3 acacie presso bar dello Sport; quindi non avendo abbattuto tutte le piante che si potevano ipotizzare dovessero essere abbattute, chiaramente gli interventi sul secco sono aumentati, e quindi da 168 interventi di rimonta del secco, di rimonda del secco, ne sono state infatti, sono stati invece fatti 269, 229 effettuate su piante con l'altezza fino a 10 metri, 40 effettuate su piante di altezza da 10 metri a 16 metri, detti interventi sono stati eseguiti su branche di rami completamente secchi anche da molto tempo, ed in caso di rami esageratamente lunghi e sviluppati che con il peso delle foglie e degli eventi atmosferici, che stanno ancora interessando il nostro territorio, sarebbero potuti cadere in ogni momento a terra mettendo a rischio l'incolumità dei cittadini, e comunque cercando di salvaguardare il più possibile la vitalità della pianta, in questi casi la classe di rischio è riconducibile a C, gli alberi iscritti a questa classe presentano rilevanti difetti di potatura strutturali che si possono rapidamente aggravare, nel caso non si mettano in atto le soluzioni individuate, possono rapidamente aggravarsi e passare ad una classe di rischio superiore, nessun intervento di potatura è stato eseguito negli ultimi anni su piante interessate a verbale di somma urgenza per carenza, come più volte lamentato e comunicato dal servizio manutenzione, di risorse economiche, non si possono ravvedere negligenze da parte di chi doveva vigilare, perché anche le piante, come gli esseri umani, hanno un loro ciclo vitale e si concludono inesorabilmente con la morte. Quindi anche qui ho riportato l'elenco dettagliato degli interventi: esemplari d'altezza fino a 10 metri, 11 in via Dante, 20 Parco Regina Margherita, 8 scuola Mazzini, 4 scuola Marco Polo, 4 Albacina, 26 Campo Sportivo, 10 parco Merloni, 3 via Nenni, 4 via Corsi, 3 via Bellocchi, 2 via Martiri della Libertà, 87 viale Stelluti Scala, 22 via Serafini, 4 viale Zonghi, 6 viale 13 Luglio, 6 via Chiavelli, 4 parcheggio Palasport, 5 parcheggio Motta, Moccia; esemplari di altezza da 10 a 16 metri, 4 Parco Pisana, 22 Parco Regina Margherita, 2 scuola Mazzini, 2 scuola Marco Polo, 2 Albacina, 2 via campo sportivo, ho allegato a Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” questa relazione, come dicevo prima, sia il computo metrico che il libretto delle misure, la determinazione di giunta e tutte le fotografie dei luoghi, dove si ravvisano in alcuni casi l’ammaloramento grave di alcune piante che fortunatamente non hanno fatto la fine che è successo a Napoli che cadono sulle macchine della gente ed uccidono le persone. PRESIDENTE: Grazie assessore, per replica, prego consigliere Peverini. CONSIGLIERE PEVERINI: Ringrazio l’assessore per i chiarimenti, l’ingegner Evangelisti, l’architetto Evangelisti si era impegnato a farci avere prima della seduta il cd con tutte le foto e con le indicazioni di tutte le piante ARCHITETTO EVANGELISTI: è stato pubblicato sull’area riservata dedicata ai consiglieri comunali CONSIGLIERE PEVERINI: non lo sapevamo, comunque va bene a parte ciò ARCHITETTO EVANGELISTI: c'erano le due alternative, abbiamo scelta quella CONSIGLIERE PEVERINI: l’avete scelta ma a noi ci è stata data comunicazione, comunque a parte questo, nulla di che, niente mi ritengo naturalmente, i chiarimenti forniti dall’assessore Alianello insufficienti, mi riservo in sede di approvazione del debito fuori bilancio di fare ulteriori considerazioni e valutazioni per quanto concerne il carattere giuridico nonché contabile, grazie. PRESIDENTE: Grazie consigliere Peverini. Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” PRESIDENTE: Sono le 19:13, abbiamo terminato il tempo a disposizione per le interpellanze. Quindi passiamo al punto numero 8 dell'ordine del giorno, ovvero elezione rappresentante della minoranza consiliare in seno alla commissione elettorale comunale, ad oggi nella commissione elettorale comunale erano presenti come componenti effettivi il sindaco, che è il componente di diritto, poi in rappresentanza della maggioranza il consigliere Sforza ed il consigliere Mattioli, e in rappresentanza della minoranza il consigliere Marco Ottaviani, dimissionario, quindi c'è da sostituirlo, vi leggo le modalità per fare questo, effettueremo la votazione a scrutinio segreto per un solo nominativo, dando atto che l'elezione sarà valida se alla votazione avrà partecipato almeno la metà dei consiglieri assegnati al comune, e che il sindaco, pur essendo conteggiato ai fini della validità della seduta, non può prendere parte alla votazione, quindi verranno distribuiti i fogliettini su cui bisognerà scrivere il nome del componente che andrà a sostituire il consigliere Ottaviani, votiamo solo il consigliere di minoranza, solo il consigliere di minoranza, in rappresentanza della minoranza, intanto se si vogliono avvicinare al banco della presidenza gli scrutatori nominati ad inizio seduta, ovvero i consiglieri Meloni, Tavolini e Leli, in maniera tale che appena siamo pronti procediamo con lo scrutinio. PRESIDENTE: Prego consigliere Tavolini per l'esito dello scrutinio. CONSIGLIERE TAVOLINI: Allora 2 schede bianche, 2 Solari, 19 Leli. PRESENTI 23 SCHEDE BIANCHE 2 SOLARI 2 LELI 19 ESITO LELI Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” PRESIDENTE: Hanno partecipato al voto 23 consiglieri; Voti validi 23; Bianche: 9; Consigliere Solari: 2; Consigliere Leli: 19; quindi dai conteggi viene eletta, a sostituzione del consigliere Marco Ottaviani, il consigliere Giovanna Leli. PRESIDENTE: Votiamo l'atto, la votazione è aperta PRESENTI 18 ASTENUTI 0 CONTRARI 0 FAVOREVOLI 18 ESITO APPROVATO UNANIMITA' PRESIDENTE: Hanno partecipato al voto 18 consiglieri; Voti validi 18; Astenuti: Nessuno; Contrari: Nessuno; Favorevoli 18; il consiglio approva. PRESIDENTE: Votiamo l'immediata eseguibilità dell'atto, la votazione è aperta PRESENTI 18 ASTENUTI 0 CONTRARI 0 FAVOREVOLI 18 ESITO APPROVATO UNANIMITA' PRESIDENTE: Hanno partecipato al voto 18 consiglieri; Voti validi 18; Astenuti: Nessuno; Contrari: Nessuno; Favorevoli 18; l'atto è immediatamente eseguibile. Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” PRESIDENTE: Passiamo al punto numero 9 dell'ordine del giorno, approvazione regolamento per l'istituzione applicazione del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi, illustra l'assessore Tini, prego ASSESSORE TINI: Va bene, grazie presidente, io cercherò di essere abbastanza rapido, anche se la materia chiaramente è da un po' di giorni che ci tiene impegnati a tutti quanti, anche perché mi sembra che abbiamo fatto una commissione abbastanza lunga, dove molti problemi sono stati sviscerati, in maniera più o meno soddisfacente, comunque noi come comune ci troviamo ad applicare una legge nazionale che ci impone di fare questo atto, non è che possiamo esimerci, noi veniamo da una situazione attualmente, stavamo ancora con la Tarsu, con la tassa rifiuti, la tassa storica rifiuti, qui la filosofia di questa legge cambia completamente ciò che è stato fino ad oggi, a parte che, di fatti si parla anche di tassa sui servizi, non soltanto sulla raccolta smaltimento rifiuti, e chiaramente nella realtà fabrianese, dove non si è mai passati alla TIA, alla tassa d’igiene ambientale, l'impatto, l'impatto sui cittadini, sulle aziende, e su tutti diciamo la platea dei soggetti al tributo, chiaramente è un impatto abbastanza grosso, io adesso non è che la voglio fare tanto lunga anche perché abbiamo già parlato, sviscerato, rivisto, non rivisto, posso dire questo, che questo regolamento ha avuto il parere favorevole del collegio sindacale, abbiamo fatto un minimo di partecipazione per la sua redazione, ci siamo consultati con le categorie, con i rappresentanti dei lavoratori dipendenti, con i rappresentati della Confindustria, con la commissione consiliare e quant'altro, mi sembra che in linea di massima, pur con tutte le critiche alla legge, che chiaramente non è molto gradita, però in conclusione la scelta che ha fatto l'amministrazione, le scelte fondamentali dell'amministrazione si possono raggruppare, cercherò di dirle in maniera sintetica, poi magari se qualcuno vorrà specifiche le faremo, noi abbiamo pensato, e questa è una scelta politica, di trattare tutti i cittadini allo stesso modo, ossia non diversificare le varie percentuali o divisori, come li vogliamo chiamare, per quanto riguarda la formulazione delle tariffe, sia per la quota fissa che per la quota variabile, è una scelta che è stata fatta dal 95% dei comuni italiani, è una scelta che ci mette al riparo da eventuali ricorsi, contro ricorsi, essendo una nuova tassa Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” chiaramente potrebbero venire nei prossimi anni, questo va detto per correttezza. Poi sulla legge stessa abbiamo cercato anche di rispettare un po' la legge, nel senso che ha lasciato alle pubbliche amministrazioni la possibilità di prevedere agevolazioni per categorie particolari che sarebbero state particolarmente, diciamo, maltrattate dall'applicazione di questa nuova tassa, e questo l'abbiamo fatto, ne abbiamo già parlato in commissione, noi abbiamo pensato, abbiamo ragionato un po’ con il buon senso, adesso per carità noi siamo, se qui vengono fuori contributi migliorativi noi siamo d'accordo, fermo restando che il quadro finanziario complessivo non si può modificare. Io devo dire a scanso di equivoci, siccome questo regolamento l’abbiamo imparato a memoria, perché riunioni contro riunioni, consultazioni varie, ci siamo accorti che ci sono delle piccole, piccole sviste, refusi, sviste, a scanso di equivoci lo dico subito, in maniera tale, preannuncio anche un emendamento complessivo, poi dopo ci saranno altre proposte, si potrà vedere anche se si può inquadrare in un contesto legislativo, ci siamo accorti ad esempio che all'articolo 11 del regolamento si parla impropriamente, alla terza riga, di articolo 9 bis del decreto-legge 6 dicembre 2011, non è l'articolo 9 bis, l'articolo è il 14, il comma è il 9 bis, questa è una prima piccola correzione, come, se poi non sarò chiaro magari i componenti della commissione, il presidente e quant'altro, potranno sicuramente dire la loro, noi pensiamo che, come è emerso un po' in commissione, si debba ridurre le agevolazioni che avevamo previsto per gli agriturismi del 30%, portarle al 20% come le altre, questo è emerso in commissione, è stato un emendamento unanime, sul quale noi non abbiamo nessun problema; come, sempre ragionando con le categorie, con le consultazioni che abbiamo fatto, sarebbe emersa la necessità, la possibilità, se il consiglio è d'accordo, non come amministrazione non abbiamo nessun problema, Fabriano proprio in questo momento di crisi industriale, su questa tassa, innanzitutto si applica per gli immobili che comunque, o completamente, o parzialmente, per gli immobili comunque che hanno o dentro attrezzature o mobili oppure utenze allacciate, noi abbiamo, siamo in presenza di capannoni industriali in modo particolare, dove attualmente non ci sono né attrezzature, né utenze allacciate, di nessun tipo, che sarebbero completamente escluse dalle imposte, se vogliamo dare un incentivo ed aiutare in parte a Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” ripartire, perché chiaramente chi andrà, qualora un cittadino, un imprenditore ,volesse riattivare un proprio laboratorio artigianale, una propria piccola industria, siamo disponibili a concedergli, nel primo anno di attività, un esenzione da questa imposta, questa è, noi questi principi li metteremo in un unico emendamento, che presenterà il sindaco, due, facciamo, la dottoressa mi dice che è meglio farne due, ne faremo due, d’accordo, pertanto ecco, sottopongo al consiglio questo, non so se sono stato chiaro, se sono stato chiaro sull'ultima casistica, vedo, c’è qualcuno che ha dei dubbi, io ho detto questo Urbani, ma forse anche altri, abbiamo attualmente a Fabriano capannoni, per esempio capannoni, ma potrebbe essere anche negozi, completamente vuoti, sia di mobilia, sia di attrezzature, sia di utenze, che oggi non pagano nulla, se dovessero essere riattivate dell'anno 2014, perciò questo è un piccolo incentivo che daremo come consiglio comunale per chi volesse intraprendere una nuova attività, non si sente, per chi volesse intraprendere una nuova attività in queste diciamo strutture edilizie completamente vuote, completamente prive di utenze, abbondandogli per un anno all'inizio il pagamento del tributo, sono stata chiaro?, penso di sì, questa è un'idea dell'amministrazione comunale, ed anche del sindaco in modo particolare che forse ha avuto consultazioni PRESIDENTE: allora consigliere Romani, consigliere Romani, assessore scusi, allora lei va avanti con l'illustrazione, subito dopo c'è la richiesta di chiarimenti, quindi chi vuole si può iscrivere e fate tutte le domande possibili ed immaginabili ASSESSORE TINI: ha ragione, volevo finire, allora forse non mi sono spiegato, le agevolazioni che noi, Romani forse non è chiaro nel regolamento, non so se io l’ho detto in commissione non mi ricordo, le agevolazioni che noi prevediamo con questo regolamento, che decorre dal 1 gennaio 2013, siccome le agevolazioni vanno coperte con fondi del comune, sul bilancio proprio, va nel 2014, perché noi andiamo a regime con questa tassa a dicembre 2013, perciò il bilancio 2013, giusto dottoressa, se dico le stupidaggini ho qui, non è che è interessato dal discorso, però noi oggi Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” già blocchiamo già le agevolazioni previste da questo regolamento, tanto per essere chiaro, da un conto fatto dall'ufficio porta circa 120.000,00 €, se noi facessimo, come adesso ho proposta anch'io in parte, ma spero che avvenga questo, perché se poi 10 capannoni, 10 negozi vuoti ripartono, io sono contento, noi veniamo incontro facendogli questo abbuono, perciò noi già 120.000,00 € già lo sappiamo in partenza, con quello che abbiamo già scritto qui, come agevolazione da coprire con il bilancio 2014, chiaramente se il consiglio fa altre agevolazioni dobbiamo starci con la testa perché potremmo già crearci delle condizioni che poi con il 2014 saremmo in difficoltà per poter coprire tutto il discorso, ecco, perché noi già altre riduzioni già l’avevamo previste, avete visto l'articolo 26 già prevedeva una serie di agevolazioni, insieme con l'articolo diciamo quello che riguardava alcune attività specifiche, che chiaramente ha un costo, ecco, io penso che sono stato abbastanza, adesso parlo solamente del regolamento, dopo ci sono alcune piccole diciamo specifiche o sviste, chiamiamole così, anche nel piano finanziario, ora siccome sono due atti diversi, adesso la mia, questo mio primo intervento riguarda esclusivamente il regolamento, non mi prolungo oltre perché io penso che già abbiamo avuto modo già di aver dibattuto con molti di voi, non voglio fare una cosa più lunga di quella che è, capisco che è una situazione poco simpatica, però io penso, scusate se lo dico questo, che l'amministrazione comunale, una volta applicato questo regolamento, vediamo anche quello che succede, perché qui nessuno ha libro magico, ossia noi siamo aperti con il prossimo anno di verificare quello che succede per portare, perché qui le agevolazioni che abbiamo previsto, come abbiamo già visto in commissione, ma alcuni non fanno parte della commissione l’abbiamo previste per alcune categorie specifiche, non perché ci sta simpatiche, non perché sono raccomandati, perché ci siamo accorti che avevano una penalizzazione secondo noi non corretta, secondo noi poco sostenibile, tutta la comunità, 120.000,00 € di questa agevolazione ce li dobbiamo spalmare sugli altri 32000 persone che siamo in questa città, questo va detto per correttezza, con il KD fisso, il KD fisso è una scelta secondo me giusta, intelligente, che mette al riparo l'amministrazione dalla perdita di eventuali ricorsi, qui i ricorsi saranno tanti secondo me, perché la gente chiaramente, tutti quanti cerca, per quanto può cercare di pagare di meno, o di non Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” pagare, allora noi dobbiamo mettere in sicurezza anche le casse del comune, perché se noi facciamo un piano finanziario, dove abbiamo i costi in un certo modo, poi ci troviamo che dobbiamo incassare quella somma e ne incassiamo la metà, capite che facciamo come i servizi a domanda ragazzi, non funziona, non funziona, allora noi partiamo così, poi per carità vediamo quello che succede, se Dio vorrà saremmo ancora qui il prossimo anno, in sede di bilancio, non è che manca più tanto, perché manca 6 mesi, 7 mesi, 8 mesi, vediamo quello che succede. Un'altra cosa che però sta sul piano finanziario, le distanze sta qui, le distanze sta sul regolamento, le distanze sta sul regolamento, un'altra cosa che era emerso in commissione, qui io non dico che faccio l'emendamento, perché qui il consiglio è aperto, però io l'altra sera in commissione non avevo i dati definitivi, sia dai consiglieri di maggioranza che dai consiglieri di minoranza era emersa di verificare la possibilità di poter ridurre, per essere soggetti al tributo della quota variare chiaramente, i metri, diciamo le distanze, perché sul regolamento sul piano finanziario si provvedono 800 metri, in commissione molti di voi ha rappresentato sia la possibilità di fare 700, addirittura 600, io mi sono riservato, perché non avevo i dati, dopo questo ha un impatto economico chiaramente, allora io vi informo che se noi riducessimo da 800 metri a 700 metri, ci sarebbero 319 utenze esenti, se noi lo riduciamo a 600 ce ne sarebbero addirittura 481, capite che l’impatto economico non è semplice, 481 utenze, che possono essere sia famiglie, sia attività industriali e quant'altro, facendo una media non ci vuole tanto a capire quanto impatta, questo fatto farebbe cambiare il piano finanziario, questo non è pensabile che l'amministrazione, siccome non è un’agevolazione, perché l’amministrazione possa finanziare con il bilancio, giusto dottoressa, perché neanche si può fare, bisogna ritarare tutte le tariffe per tutti i cittadini, ossia non so se facciamo, io l’appunto come riflessione, siccome siamo tutte persone intelligenti, sulle agevolazioni siamo aperti a tutto, su queste cose però che va a cambiare in peggio una situazione già non ottimale, anche perché io lo dico per onestà intellettuale, lo dico anche perché sono convinto, ossia questo fatto riguarda in modo particolare le frazioni, perché la città questo problema non ce l’ha, le frazioni è vero, perché Ancona Ambiente non fa più isole ecologiche, la domanda potrebbe essere Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” pertinente però ragazzi bisogna vedere anche la popolazione che c’è, perché non è che possiamo fare un'isola ecologica ogni 30 persone, noi abbiamo delle frazioni con dei nuclei che occupano un territorio, non per niente siamo il comune più vasto della provincia anche delle Marche, proprio perché abbiamo i nuclei in un territorio enorme, allora io non vorrei, a me l'ufficio tecnico mi ha garantito, questo il problema è più dell’ufficio tecnico che non il mio come finanze, che ad 800 metri nessuno verrà fuori, perciò c'è un onestà, pagano tutti, paghiamo meno e paghiamo tutti, a 700, 319 in meno, a 600 addirittura 483 in meno, capite che io sinceramente e personalmente, lo dico con molta franchezza, ma non è che voglio fare i discorsi, perché anche i consigli di maggioranza mi ha chiesto, io personalmente non sono d'accordo, mi rimetto alla volontà del consiglio per carità, però personalmente, io non so neanche la posizione dell’amministrazione, perché non abbiamo avuto neanche in giunta (incomprensibile), modo di raccordarci, però dobbiamo stare attenti perché noi andiamo a caricare altri cittadini, sia per il domestico o altre aziende non domestiche, di oneri che secondo me non mi sembra molto, una cosa fatta molto bene, ecco questa è una mia idea per carità, può valere per quello che vale, però io per il momento mi fermerei qui. Mi pare che non c'erano altre osservazioni poste, ossia nelle commissioni sia, non so se l’ho detto che questo regolamento comunque ha avuto il placet dell'associazioni, con le quali abbiamo avuto il piacere di confrontarci, alcuni di loro hanno fatto le richieste, abbiamo fatto gli approfondimenti, ieri sera proprio Cgil, Cisl e Uil, hanno condiviso l’idea di principio del documento, per carità chi ha buone idee, chi ha, noi siamo aperti, però l'importante è che dobbiamo capire che ogni cosa che facciamo di diverso va a pesare su altri o va a pesare sui futuri bilanci in senso negativo, perciò questa è una preoccupazione che dobbiamo porci, io scusate se mi ripeto sarei propenso, in maniera molto tranquilla, fermo restando che tutti possiamo sbagliare, tutti, noi ci abbiamo perso tempo abbastanza, abbiamo fatto bene, abbiamo fatto male, per carità non possiamo giudicarci da soli, di partire, perché qui il quadro è una cosa allucinante, stiamo anche assistendo ad una situazione a livello nazionale, che noi oggi facciamo tutti questi discorsi, chiacchieriamo, qui può darsi che fra 20 giorni, ve o dico con molta, levano, tolgono l'Imu, tolgono la Tares, fanno Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” un’altra imposta, perciò noi stiamo qui magari a litigare due ore, stiamo qui a litigare due ore per trovarci fra 15 giorni, 20 giorni da punto a capo, ricominciamo da capo un'altra volta, allora io ecco, non fare nulla amici non va bene, noi dobbiamo andare avanti perché io, se non facciamo questo non facciamo neanche il bilancio, noi non è pensabile, poi prima è venuta fuori una polemica con il discorso delle piante, noi abbiamo un bilancio in dodicesimi 2012 dove mancano tantissimi capitoli, dove noi non possiamo spendere nulla, e per fare qualcosa dobbiamo andare fuori bilancio, non mi sembra questo che sia il modo corretto di governare o di amministrare una città, però non è colpa nostra se il 5, il 6 giugno di quest’anno, prima ci fa fare tutte le riunioni, le consultazioni, facciamo qui, facciamo i conti, poi alla fine arriva una legge, ci cambia il mondo e dobbiamo ricominciare sempre da capo, io veramente faccio un appello di andare avanti, poi se fra un mese ci dicono che abbiamo fatto una stupidaggine, arriveremo qui e toccherà cambiare tutto un'altra volta, però stare sempre ad aspettare che venga la manna dal cielo noi corriamo il rischio che questa città, oltre ai problemi che già ha per conto suo, non vorremo noi come pubblica amministrazione metterne altri, noi dovremmo cercare, per quanto ci è possibile con le nostre scarse possibilità o capacità, comunque per quanto ci riguarda di fare la nostra parte in maniera seria, corretta e nel bene dei cittadini, questo è l’intendimento che ci ha guidato per fare questi documenti che abbiamo fatto, grazie. PRESIDENTE: Grazie assessore Tini, quindi partiamo con la richiesta di chiarimenti, prima però assessore se ho capito bene ci sono degli emendamenti, tre emendamenti, (voci), allora iniziamo con la richiesta di chiarimenti, ci sono iscritti a parlare? prego consigliere Urbani. CONSIGLIERE URBANI: Più che un chiarimento presidente in questa fase volevo fare una costatazione all'assessore Angelo Tini, perché alcuni emendamenti che presenteremo, uno in particolare quello per gli agriturismi è diverso, l'abbiamo composto in maniera diversa da quello che avevamo suggerito durante la commissione, Angelo abbiamo, c'è un'interpretazione però per questo, Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” non è che l'abbiamo fatta così, abbiamo ragionato proprio su quello che riporta la delibera, dopo lo spiegheremo, però volevo fare una piccola constatazione, tu hai detto che proponevi anche il fatto che se un capannone senza utenze, senza, senza, diciamo senza attività, se viene diciamo riutilizzato per un’attività, però io mi permetto di ricordare che nel vostro programma era previsti tre anni di esenzione della Tarsu per chi creava una nuova attività, era il programma, piccole attività, era nel programma scritto con un manifesto lungo così su tutte le strade di Fabriano, si, erano, va bene adesso, io voglio dire una promessa elettorale penso che in questo, tanto non credo che ce ne saranno poi tantissime, però credo che se volete fare una cosa per lo meno rispettate quello che era nel vostro programma elettorale, cioè tre anni a chi apre un nuova attività, piccola, perché questo è quello che avevate suggerito, promesso ai cittadini durante la campagna elettorale, quindi questa è più una precisazione che vorrei fare, dopo preannunciamo tutta una serie di emendamenti che consegneremo, relativi a questa proposta, poi discuteremo sulle altre proposte. PRESIDENTE: Grazie consigliere Urbani, non ci sono altri iscritti a parlare, sempre per chiarimenti, prego consigliere Romani. CONSIGLIERE ROMANI: Chiarimenti, qui siamo, stiamo nella stessa condizione come in commissione, siamo partiti dicendo l'assessore dice, questo è, questo è il pacchettino, ve lo prendete, ve lo votate, perché noi abbiamo fatto, siamo stati perfetti, no siamo stati perfetti scusa, abbiamo fatto del nostro meglio, si siamo stati anche perfetti, abbiamo, a parte qualche piccolo errore, cioè io credo che questi articoli vadano un attimo sviscerati insomma, letti, ragionati un pochettino, per capire come si è arrivato a dire anche quello, perché qualcosa in tutta questa Tares, a me che ho perso lo smalto e capisco poco, però mi dà l'impressione che non ci sia stata tutto questo, non ci sia stato tutto questo approfondimento che viene detto, oppure se c'è stato è molto semplice, se c'è stato si legge, si guarda, si dice qui si è fatto così, si dice si, o si dice no, oppure si dice vedremo, proviamo a cambiare, proviamo a fare, ecco io come metodo cercherei di, presidente di Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” trovare un metodo un po' diverso, così non mi piace quello di approfondimenti o chiarimenti, perché io ce l'ho qualche richiesta, l'ho fatta anche in commissione, non è stata recepita, la faccio qui, dico che è secondo me sul discorso dei pagamenti, delle scadenze dei pagamenti, quello che è stato scritto qui non sia poi così giusto, poi si voterà quell'articolo, si voterà nel regolamento e si deciderà anche diversamente, sul discorso dei rimborsi, addirittura rispetto alla Tarsu, dove si rimborsava eventualmente, eventuali rimborsi si facevano entro 90 giorni, qui siamo passati a 180, ecco, possono essere anche sfumature, però che non possono nascere secondo me dal fatto per chiarimenti andiamo avanti, poi se la metodologia deve essere quella del chiarimento chiedo due minuti perché i chiarimenti me li cerco, (voci) PRESIDENTE: allora consigliere Romani, da regolamento, allora l'assessore Tini ha illustrato, noi adesso siamo partiti con la richiesta di chiarimenti dopo ci sarà anche la discussione, cioè adesso leggo, chiedo i chiarimenti su quello che ha appena illustrato l'assessore, poi dopo iniziamo la discussione, poi votiamo eventuali emendamenti, ordini del giorno e quant'altro, prego CONSIGLIERE ROMANI: presidente con molta bontà, anche da parte sua, lei mi spiega cosa ci ha spiegato Tini PRESIDENTE: ha illustrato il punto, l’ha illustrato CONSIGLIERE ROMANI: questa è una metodologia diversa, presidente io ho anche detto se va bene così, spero che qualcun altro abbia qualcosa da dire, nel frattempo mi dedico di più al regolamento e tiro fuori quelle due, che poi sarà questione di emendamenti a questo punto, se Angelo aspetta la fine della discussione per presentare gli emendamenti, anche io dico devo presentare 2 o 3 emendamenti, aspetteremo la fine per presentarli, però ecco Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” PRESIDENTE: allora sempre in fase di chiarimenti, iscritti a parlare?, chiarimenti, siamo in fase di chiarimenti, nessuno, allora chiudiamo la fase di chiarimenti, passiamo alla fase di discussione, prego consigliere Arcioni. CONSIGLIERE ARCIONI: Io volevo sintetizzare quello che già ho detto in commissione, io per carità vicesindaco, nel senso voi avete fatto il compitino perché di questo si tratta, d'altronde lei è ragioniere, non è né filosofo, il problema è che soprattutto in una fase come questa fare ragioneria conta per voi ma non conta per la comunità, lei giustamente mi ha detto, mi ha detto d'altronde ci troviamo in questa situazione perché qualcuno prima di noi non ha fatto quel passaggio dovuto, da Tarsu a Tia, ed allora io voglio ribadire questo, siccome qualcuno, questo fa parte, noi l'avevamo detto in campagna elettorale, che se avessimo avuto l'opportunità di gestire questo comune questa è la prima attività che avremmo fatto, cioè di respingere al mittente quelle che sono vere e proprie polpette avvelenate, e questa è una di quelle polpette avvelenate sulle quali secondo me il vicesindaco non doveva fare dei conti, doveva prendere la posizione, una posizione chiara, netta e dura, e quello che adesso voi volete far pagare ai cittadini lo dovevate far pagare a chi non ha fatto i passaggi dovuti, non a caso io ho presentato un emendamento, che voi sicuramente boccerete, proprio sulle tariffe, lo boccerete perché lo considererete una provocazione fatta dal Movimento Cinque Stelle, ma non è una provocazione, sono tariffe che un comune vicino a noi, per quello che riguarda la Tares, sta applicando, se andiamo a guardare queste tariffe c’è tutta la storia del conto, permettetemi, della serva che avete fatto voi, perché se andiamo a vedere, poi ci entreremo in dettaglio, perché poi dopo si discuterà delle tariffe, se andiamo a vedere tariffe fisse come le avete gestite, come avete gestito le tariffe variabili, è chiaro che il meccanismo è quello della raccolta, cioè a voi fondamentalmente quello che potevate fare relativamente ad apporre tariffe congrue, rispetto alla capacità che hanno i cittadini fabrianesi di pagare questo tributo, non l'avete fatto, voi vi siete messi seduti intorno ad un tavolo ed avete fatto semplicemente, ripeto, una spalmatura di quello che vi siete trovati a spalmare, il problema è che non funziona così, non funziona così perché Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” dall'altra parte ci stanno dei cittadini, qua c’è una città che sta soffrendo pesantemente una crisi economica ed anche sociale, quindi noi fondamentalmente siamo, è tutto l'impianto che è, ha ragione Romani quando fa notare che non ci si capisce niente, cioè non ci si capisce niente anche perché non c'è stato un percorso condiviso, io credo che non avete condiviso neanche all'interno della maggioranza, io vorrei sentire qualche consigliere di maggioranza se è stato coinvolto in questi ragionamenti, in questi calcoli, in questi, o se è una cosa che come al solito ha partorito la giunta, magari non solo la giunta, ma solo la parte amministrativa del nostro comune, ecco noi su questa costa non ci stiamo e non ci piace neanche la modalità con la quale è stata partorita, in commissione noi abbiamo fatto notare anche un'altra cosa, che noi scontiamo una scelta che sta facendo l'amministrazione su queste tariffe l'assoluta mancanza di controllo sulle partecipate, da parte del comune, questa è una cosa che culturalmente ci portiamo dietro ormai da anni qui al comune Fabriano, una mancanza assoluta di controllo relativamente alle partecipate, in questo caso di Ancona Ambiente, noi è una delle prime cose che abbiamo detto in consiglio comunale, abbiamo detto che è opportuno, e se la giunta vorrà iniziare questo percorso noi saremo ben lieti di appoggiarla, di incominciare a pensare, dal momento che anche come territorio non abbiamo niente a che fare, né con la Vallesina, né con la costa, di incominciare a pensare la possibilità di fare un consorzio di comuni montani per la gestione integrata di tutti questi, di tutto questo sistema legato ai rifiuti, all'acqua, ed a qualsiasi altro tipo di servizi, io purtroppo vicesindaco, noi possiamo esprimere solamente il nostro disappunto anche ripeto funzionale ai percorsi ed alle tariffe partorite da altri comuni, non ci piace l'impostazione, non ci piace il livello di pressione che<è stato messo su questa tariffa, ripeto lei ogni volta che parliamo di numeri vicesindaco ci tira fuori il discorso che ci dobbiamo tutelare, il problema che a me mi da l’idea che si tutela solo l'ente, ma si tutelano proprio i soggetti principali della nostra comunità che sono i cittadini, ecco io ripeto voi la considererete una provocazione, però noi abbiamo presentato un, diciamo delle tariffe alternative, poi ripeto se ci sono problemi relativamente al percorso che è stato fatto dall'ente, relativamente ad altre giunte, per quello che riguarda la gestione tariffa dei rifiuti, ecco a quelle persone noi ci dobbiamo rivolgere, Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” perché qui è ora di finirsela che ogni volta che c'è un problema finanziario ed economico non si va mai a realizzare quello che è stato il progresso, voi bisogna che avete il coraggio, dal momento che poi secondo me avete anche le condizioni politiche ormai a Fabriano per poterlo fare, per alzare finalmente questa paletta e dire, noi ci siamo ritrovati un comune che è stato gestito in maniera allucinante, di fatto non è stato gestito, secondo me avete tutte le condizioni adesso politiche per poterlo fare, e ripartendo da questo, ripartendo da questo io credo che possiamo iniziare un percorso, noi lo abbiamo sempre detto, noi lo abbiamo sempre detto, quando si tratta di votare le idee e di fare un percorso insieme di idee, il Movimento Cinque Stelle c'è sempre, il Movimento Cinque Stelle non ci sarà mai quando si tratta di mettere toppe a cose, e noi dall'inizio della legislatura l’abbiamo toccato con mano più volte, non so a che cifre siamo arrivati, abbiamo dovuto tirar fuori relativamente ai famosi debiti fuori bilancio, ecco questo è un altro passaggio che a noi non piace, che noi respingiamo completamente, anche perché, per come diceva giustamente anche Romani, è stata partorita questa cosa, questo era un passaggio, proprio perché si passava da Tarsu a Tares, secondo me questa doveva essere un tema da sviscerare in maniera più approfondita, e secondo me bisognava arrivare qua veramente con un progetto completamente condiviso, non è stato così, vi siete messi al tavolo, avete fatto il solito conto della serva, prendendo la cifra, però ripeto se questa è la modalità non abbiamo bisogno né di dirigenti, né di vice sindaci, perché se si tratta di spalmare una cifra siamo capaci di farlo tutti, grazie. PRESIDENTE: Grazie consigliere Arcioni, è scritto a parlare il consigliere Rossi, prego. CONSIGLIERE ROSSI: Grazie presidente, la questione di questa nuova tassa, della Tares, l'abbiamo sviscerata in una lunga discussione all'interno della commissione, la prima cosa che è venuta fuori, e che si è notata palesemente, è che tutti fondamentalmente, consiglieri comunali di opposizione, consiglieri comunali di maggioranza, sono contrari alla Tares in quanto, Tares per come è stata strutturata, per come è stata fatta dal governo, per come oggi ricade appunto all'interno Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” dei territori sulla tenuta del reddito delle famiglie, e sulle persone, proprio per questo motivo ci siamo presi l’impegno, io l'ho scritto, poi lo presenterò, ma a nome di svariati consiglieri e gruppi consiliari, sia di opposizione che di maggioranza, di stigmatizzare la nostra contrarietà e di spedire la nostra contrarietà a livello appunto centrale, al governo, al Parlamento, e a tutte le varie cose, perché cambino la metodologia con cui questa legge appunto viene fatta, al termine del mio intervento illustrerò anche l'ordine del giorno, così poi cercheremo di accelerare i lavori. Per quanto riguarda quindi la questione Tares, in generale, in un momento di crisi economica e di difficoltà come questo, non possiamo che essere contrari appunto a questa tipologia di tassazione, però una sezione che viene da un governo centrale, quanta discrezionalità ha un ente locale, un comune, all'interno appunto di questa questione, sicuramente qual cosetta ce l’ha, ce l’ha perché ce l'ha detto l'assessore, ci ha parlato appunto delle agevolazioni, agevolazioni che poi ricadono però sulla collettività, cioè nel momento in cui vado ad agevolare qualcuno però poi devo riprendere sostanzialmente i soldi dalle altre parti, poi il comune ha scelto di non diversificare i coefficienti, anche questo è stato detto dall'assessore, io credo sostanzialmente che non diversificare in condizioni diverse sia uno sbaglio, e le condizioni sono oggettivamente diverse, qui ci troviamo sul piano tariffario, poi ne discuteremo successivamente nel regolamento, ma delle banche che pagano 1,50 € al metro quadrato, le pizzerie e pub che pagano 16,00 € al metro quadro, io mi chiedo dove è il senso di tutto questo, colleghi consiglieri, tutto questo non ha il benché minimo senso, se c'è un posto dove oggi ci sono in Italia i soldi, non è il pub, non è neanche la pizzeria, i posti sono le banche, perché stanno lì dentro, ed è lì dentro che noi dobbiamo intervenire, anche dando un segnale, all'interno appunto del consiglio comunale di Fabriano, io presenterò un emendamento, anche questo a nome, da parte dei consiglieri di opposizioni per variare questo coefficiente, per far pagare di più le banche, quindi non si tratta di dare un'agevolazione a qualcuno che successivamente deve essere recuperata, spalmandola sulla collettività, no, si tratta di far pagare di più le banche, che è una questione diversa, poi l'assessore ha detto, voi, cioè c'è della discrezionalità, oggi possiamo fare dei miglioramenti all'interno del consiglio e tutto quanto, bene io Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” lo auguro che noi possiamo fare dei miglioramenti, la frase successiva però che l'assessore ha detto a questo è stata, però dopo il conto economico non si può toccare, delle due l'una, o possiamo fare miglioramenti, e se li facciamo andiamo evidentemente anche a toccare il fondo economico, perché spostiamo soldi, quindi questo qui è inevitabile, il problema nostro, e su questo sono fondamentalmente d'accordo con tutto quello che ha detto il consigliere Arcioni, è un problema più strutturale, è un problema che riguarda le partecipate del comune, noi abbiamo fatto ricordo un consiglio comunale fiume, siamo arrivati fino a notte per parlare dell'Ata, questa associazione regionale che dovrebbe gestire i rifiuti, ed abbiamo fatto una battaglia durissima per far cambiare il regolamento, dicendo che le decisioni importanti che l’Ata prendeva dovevano ritornare dentro i consigli comunali, vi ricordate?, quante volte ci sono ritornate quelle decisioni qui a distanza di parecchi mesi da quella volta, nessuna, questo che significa?, che l'Ata non ha mai preso una decisione importante, questo significa, colleghi consiglieri, che noi non facciamo altro che andare a costruire continuamente nuovi baracconi che non servono a nulla, a nulla, perché o l’Ata prende delle decisioni per conto suo, e non passa nel consiglio comunale, o l’Ata prende le decisioni per conto suo e non passa dentro i consigli comunali, allora viene disatteso l'emendamento che il sindaco Sagramola ha presentato, oppure l’Ata non decide niente, allora anche in questo caso ci chiediamo che diavolo ci sta a fare, la Multiservizi, per quanto riguarda l'acqua, anche questo è un baraccone ormai quindicennale che ci portiamo dietro, l’Ancona Ambiente, ma io mi chiedo vogliamo iniziare a fare un ragionamento serio, insieme, opposizione e maggioranza, su quale significato ha la nostra presenza oggi dentro queste strutture, che significato ha, e non è che dobbiamo dire prendiamo ed usciamo, no, io non sto dicendo questo, io sto dicendo di iniziare un ragionamento politico, pubblico, a livello cittadino, parlando con le persone, perché non possiamo ragionare veramente sul consorzio dei comuni, non possiamo andare anche a spingerci un po' più avanti, penso al patto di stabilità, il patto di stabilità, io quello che sognerei è un sindaco che mi si fa capofila sulla questione del patto di stabilità, che incomincia a scrivere sui giornali, che raccoglie gli altri sindaci del territorio, che va a cercare di fare una battaglia politica, qui a me sembra invece Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” che non c'è proprio la volontà di farla, c'è una volontà di galleggiare, quando c’era i soldi a Fabriano, quando c'erano i soldi si poteva galleggiare, adesso non lo possiamo fare più, adesso ci vuole un cambiamento radicale dell'esistente, e ci vuole una battaglia politica su questa cosa, quindi oltre l'emendamento per far pagare di più le banche, spero che tutto il consiglio comunale questo lo voti veramente, perché se andiamo a dire alle persone tu hai una pizzeria paghi 16,00 € a metro quadro, però quello della banca paga 1,50 € al metro quadrato, la gente viene giù con i forconi, ed ha ragione, perché ad oggi quando parliamo di accesso al credito, di difficoltà per le piccole e medie imprese, andiamo a parlare di colpe, di responsabilità delle banche, non è che andiamo a parlare di altro, quindi se abbiamo una discrezionalità su questo applichiamola ed applichiamola fino alla fine. Ora vado a leggere l'ordine del giorno che ho scritto e che ho firmato insieme ad altri consiglieri comunali di maggioranza e di opposizione; ordine del giorno del consiglio comunale di Fabriano, oggetto, contrarietà del consiglio comunale di Fabriano alla Tares, premesso che in Italia nel suo complesso e la nostra città in modo particolare stanno attraversando un grave periodo di crisi economica e lavorativa, che la mancanza di posti di lavoro genera una continua caduta del reddito di numerose famiglie, che nel nostro paese i vari governi che si sono succeduti in questi anni non sono stati capaci di affrontare in maniera organica e complessiva una discussione reale sulla tassazione, che la Tares è stata considerata da più parti, sindacati, associazioni di categoria, esercenti, Anci, una tassa iniqua che grava sui più deboli e che colpisce duramente le famiglie, che si stima che la spesa a carico delle famiglie subirà un aumento medio di oltre il 20% rispetto all'anno precedente, il consiglio comunale di Fabriano esprime la propria contrarietà politica all'istituzione a livello governativo della Tares; due, impegna il sindaco e la giunta a farsi portavoce presso il governo centrale delle criticità sottolineate dalla nostra assise comunale, impegna il sindaco e la giunta ad inviare il presente documento alla presidenza del Consiglio dei Ministri ed ai parlamentari eletti nel territorio, in modo da far pressione sulla legislazione nazionale,al fine di far modificare questa tassa ingiusta, così come formulata. Ecco io ritengo che una presa d'atto, una presa di posizione politica, seria, da parte del consiglio comunale di Fabriano, dato che nel nostro Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” territorio ci sono anche parlamentari, dato che il nostro sindaco ha un filo diretto con il presidente del governo, possa essere una questione qualificante, che possa essere, che può aprire anche una discussione negli altri comuni, io per scrivere questo ordine del giorno mi sono anche informato, ho guardato su Internet, ragazzi i comuni che si stanno ponendo sono tantissimi, quindi io auspico un voto favorevole a questo ordine del giorno da parte del consiglio comunale di Fabriano, come altresì auspico il voto favorevole sull'emendamento alle banche perché altrimenti sarebbe visibile un atteggiamento di questo tipo, grazie. PRESIDENTE: Bene, grazie consigliere Rossi, quindi questo poi lo mettiamo in votazione alla fine prima dell'atto finale, qualcun altro iscritto a parlare?, prego consigliere Solari. CONSIGLIERE SOLARI: Grazie, devo finire di sbirciare le carte, quindi forse dopo farò un altro intervento, comunque sia mi riallaccio a quello che diceva il consigliere Rossi, nel senso che credo che anche molti di noi non sappiano cosa andiamo tra poco a votare, perché è vero quello che diceva Emanuele, cioè in giro per i vari comuni d'Italia succede il diavolo a quattro riguardo alla Tares, sapete che se la Tares da come, da quali parti è composta e quello che lo Stato ci chiede, perché il nocciolo è li, se noi accettiamo questo allora ci sbrachiamo, la Tares è entrata in vigore il 1 gennaio 2013, consiste in un'imposta che si basa sulla superficie di immobili, grazie alla sua riscossione i comuni dovranno coprire per intero i costi del servizio della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti, fino all'anno scorso il prelievo sulla tassa dei rifiuti copriva invece il 7080% dei costi, 70-80, 75, con la Tares i comuni dovranno anche pagare i costi degli altri servizi, come le spese per l'illuminazione pubblica, per la pulizia municipale, per il personale degli uffici amministrativi, fino all'anno scorso alcuni comuni, il 20% del totale, avevano già la possibilità di coprire l'intero costo del servizio tramite la Tia, la tariffa di igiene ambientale, proprio la copertura di questa gamma più ampia di servizi ha determinato l'aumento di almeno 30 centesimi al metro quadro, che i comuni possono alzare fino a 40, rispetto alle imposte precedenti, la Tares riguarda Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” tutti quelli che possiedono immobili che producono rifiuti, la parte eccedente degli incassi dovuti all'aumento sarà incassata interamente dallo Stato, quello che i comuni incassano con l'aumento sarà tolto ai trasferimenti statali, adesso se voi, se secondo voi questa è una cosa a norma fatta con giudizio, che però dobbiamo accettare perché ce l'ha fatta lo Stato, io ho timore che se mai uscirà fuori che lo Stato decreti Fabriano come città per fare esperimenti bellici di natura nucleare, noi votiamo sì perché ce lo dice lo Stato, l'imposta si basa sulle dimensioni degli immobili, sia sul numero dei componenti delle famiglie che ci abitano, a scapito quindi delle famiglie più numerose, per calcolare l'ammontare della Tares viene considerato il valore medio di produzione dei rifiuti, che è determinato con alcuni criteri statistici, diversi da famiglia a famiglia, e tra le varie imprese, cioè noi abbiamo criticato fino all'altro ieri il sistema, il sistema degli studi di settore, ci siamo stracciati le vesti, interpellanze in comune, mozioni in comune, interpellanze e mozioni a livello regionale, e noi qui andiamo a votare lo stesso identico sistema, quello che più mi ha fatto adirare, diciamo così, è che attraverso la Tares viene assolutamente sconfessato il principio europeo, che è quello di chi più inquina più paga, cioè c'è una certa equità, una certa meritocrazia, cioè noi eravamo incentivati a differenziare, adesso questo non c'entra più niente, cioè noi in base ai metri quadrati delle abitazioni locali ed industrie che abbiamo paghiamo a prescindere da quello che mettiamo nei cassonetti, allora siccome abbiamo fatto della meritocrazia e della equità, i portabandiera dei programmi, di tutti i gruppi che siedono qui in consiglio comunale, vorrei sapere come possiamo andare a votare una cosa prettamente anti meritocratica come la Tares, cioè sconfessa esattamente anni e anni di educazione alla differenziata, a cui anche il nostro comune ha contribuito, a speso quell'assessorato, quello che io faccio non è una requisitoria alla maggioranza o ai colleghi della maggioranza, è una cosa su cui invito a riflettere, cioè so benissimo che tanti di voi non condividono questa cosa, e vi sto dando spunti per riflettere. Mi sono fatto una lista dei comuni che hanno fatto il diavolo a quattro sul territorio, il comune di Treviso ha presentato un ordine del giorno ed ha fatto uno sciopero, ovviamente l'amministrazione PD, ci tengo a precisarlo, a Vicenza, sentite, la Tares occupa due tributi, accorpa due tributi, scusate, una tassa istituita a fronte del Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” servizio gestione dei rifiuti urbani ed un'imposta riferita ai servizi indivisibili dei comuni, quest'ultima è una maggiorazione della tassa sui rifiuti, per capirci, e fatte le dovute differenze, è come l'aumento dell’accise sulla benzina, che comporta maggiori esborsi per gli automobilisti, a parità di servizio, nessun utile per il benzinai, un introito superiore per l'erario, in sostanza il governo centrale, non avendo il coraggio di applicare direttamente una nuova tassa, la camuffa all'interno della Tares, usando i comuni come semplici incaricati della riscossione, e senza che il territorio ne tragga benefici, siccome il sindaco e il vicesindaco sono d'accordo con questo, (voci), ma allora noi l’accettiamo però, vado avanti, perché vi dico come hanno fatto gli altri comuni, ve lo dico, (voci), no perché altrimenti qui ogni volta pare che ogni proposta che si fa, quell’altri no, ma che dice Rossi, che dice Solari, non è così, adesso vi leggo tutte le assise dei comuni che hanno fatto in maniera differente al nostro, è anche incostituzionale la Tares, in quanto imposta dovrebbe essere sempre commisurata al reddito, come prevede l'articolo 53, secondo il quale tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche, in ragione della loro capacità contributiva, quindi per il calcolo appare inidoneo e vessatorio il solo criterio dei metri quadrati di superficie calpestabile, andiamo anche contro la costituzione, andiamo, basta che dopo non la tirate fuori quando vi fa comodo la carta costituzionale, la Tares rimette in discussione il principio di equità, per pagarla non è determinante l'effettiva produzione di rifiuti ma basta la mera potenzialità, l’occupazione, il possesso o la detenzione di locali aree suscettibili a produrre rifiuti, quando in commissione il consigliere Urbani ha tirato fuori il proprio caso personale, il vicesindaco Tini era previdente ed in difficoltà, perché è difficile andare a giustificare quello che diceva il consigliere Urbani, ma non perché sei tu che devi giustificare questo, ma perché è la realtà dei fatti, sicuramente in tutta Italia non sarà solo il caso di Urbani, esattamente, a Modena il sindaco ha definito la Tares una tassa vigliacca, che ora non è più nemmeno sui rifiuti, perché i conteggi vengono fatti in base alla metratura degli immobili anziché sui rifiuti effettivamente prodotti; a Quincinetto, che è in provincia di Torino, in Piemonte, l'amministrazione PD, ci ritroviamo ogni anno, il sindaco, a dover approvare nuovi rincari imposti dallo Stato, a fronte di costanti tagli ai trasferimenti, non Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” condividiamo il metodo, ed è giusto rimarcarlo, non vogliamo che i cittadini pensino che condividiamo quanto lo Stato ci impone senza un minimo dissenso, questo lo dicono gli amministratori di un comune, io da questo comune questo non l'ho sentito, e se lo dite io sono con voi, tanto più in questo caso in cui già copriamo il 100% dei costi dei servizio, e ci ritroviamo a dover aumentare comunque l'imposizione per la quota che va versata a Roma, ma se non l’avete capito quei 30 centesimi al metro quadro che ci vengono chiesti in più a noi servono per coprire il debito pubblico di questo paese, è una tassa in più, nascosta, un balzello, il sindaco Barbara Compagno, il compagno scrive Rossi del PD, (voci), i comuni navigano, i comuni navigano a vista, trovandosi a svolgere lo spiacevole ruolo di gabelliere al posto dello Stato, che di fatto fa slittare l’Imu promettendo una possibile cancellazione, ma imponendo di fatto con la tassa rifiuti una nuova patrimoniale sulla casa; nella nostra regione, per esempio la provincia di Macerata, è successo un bel casotto, perché tutti i membri della giunta provinciale si sono riuniti al prefetto, questi sono segnali importanti, a nome di tutti i comuni della provincia di Macerata, ed hanno esposto le loro, i loro dubbi e le loro perplessità, noi purtroppo ci ritroviamo con dei documenti arrivati venerdì, che noi guardiamo il lunedì, il lunedì c’è la commissione, il giovedì c’è il consiglio comunale, io ho capito che rientra nei termini di legge dei cinque giorni per dare il materiale, ma se voi pensate che in cinque giorni come consiglieri ci prendiamo la briga di votare a scatola chiusa una cosa del genere, no, io non lo farei a cuor leggero, come non farei a cuor leggero la votazione fuori bilancio che analizzeremo dopo, un attimo, eccola qua Macerata, sindaco di Montecosaro, ovviamente non dico di che parte politica è, (voci), bravo, bravo, bravo, (voci), coefficienti ed aliquote Tares sono l’affare nazionale, la legge non tiene conto nemmeno della virtuosità dei territori, la provincia di Macerata per esempio ha il 71% della raccolta differenziata, eppure i maceratesi dovranno sborsare più soldi al pari dei cittadini residenti in altre zone d'Italia, molto meno attenta alla raccolta differenziata, la Tares prevede una maggiorazione di 30 centesimi al metro quadro, tutti incassati dallo Stato centrale, ed anche i comuni che debbono coprire il 100%, sia le spese di gestione, i costi fino ad oggi sono stati condivisi, che le spese per i servizi, siamo stanchi di fare gli esattori per Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” conto dello Stato, e di dover chiedere sempre più soldi ai nostri cittadini, quando allo stesso tempo ci viene impedito di investire ed offrire nuovi servizi, parole del sindaco di Montecosaro Cardinali, io queste parole l’avrei volute sentire qui, ma quello che condivido in maniera assoluta è quello che afferma il senatore Mario Morgoni, Mario Morgoni, che partito è?, PD, l'introduzione della Tares con gli oneri aggiuntivi che comporta per i cittadini è inaccettabile, tanto più perché questi oneri sono completamente svincolati dagli impegni e dai risultati in materia di raccolta differenziata, allora noi ci siamo impegnati in tutto e per tutto a lavorare su questa raccolta differenziata per una questione di educazione, più uno fa la raccolta differenziata precisa e meno paga, qua la smentiamo immediatamente, in materia ambientale, in particolare di gestione dei rifiuti e di raccolta differenziata, si parla sempre di incentivare i comportamenti virtuosi, ciò che è stato sempre annunciato, di fatto mai realizzato, ed oggi palesemente contraddetto dalla Tares, nella nostra regione i nuclei familiari numerosi, istituzioni scolastiche, imprese, residenti in comuni virtuosi con alte perfomance in materia di raccolta differenziata, lamentano aumenti esorbitanti della Tares, si tratta di una vicenda inaccettabile, sulla quale è necessario intervenire al più presto, prima il vicesindaco Tini ci ha detto che ha avuto dei colloqui con i rappresentanti delle associazioni, vicesindaco scusi, prima ci ha detto che ha avuto incontri con i rappresentanti delle associazioni, Confcommercio, Cna, presumo, non lo so, riguardante la Tares, ha incontrato queste categorie?, (voci), no perché io leggo quello che hanno fatto queste categorie in altre, lei ha detto che è andato tutto bene, che le ha incontrate, che non hanno fatto obiezioni, io, forse non glielo avete spiegato perbene quello a cui vanno incontro, (voci), perfetto, non funziona sempre così che bisogna applicare la legge, no, ma ci sono i sindaci che hanno riconsegnato la fascia per la Tares, allora questi sono pazzi, hanno riconsegnato la fascia, adesso lo ritrovo, ve lo rileggo, comunque, ve lo dico per bene perché altrimenti sembra che veramente, solo noi siamo quelli che vogliono fare matti, il sindaco Turi, Veneto, si ribella allo Stato, io la Tares non la applico, il sindaco di Ronca, il sindaco Turi di Ronca in Veneto, Turi si ribella allo stato, io la Tares non la applico, preferisco andare incontro ad una riduzione dei trasferimenti che essere corresponsabile della morte delle Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” aziende e di difficoltà che per molte famiglie sarebbero insuperabili, adesso questo è pazzo, non lo so come sta, però c'è chi ha il coraggio di fare questo, perché il coraggio, al contrario di quello che diceva il sindaco l'altro giorno riguardando il ponte dell'Era, non è fare le cose per bene, coraggio è coraugere, agire con il cuore, è giusto rispettare la legge dice il sindaco, Tini questa è per te, ma quella sulla Tares è una legge sbagliata, impossibile per Turi, il sindaco, non guardare al periodo storico che tutti stiamo attraversando, una cosa del genere vuol dire condannare a morte la gente, adesso un sindaco prende una posizione del genere, io mi oppongo a questa legge scellerata e sono pronto alle conseguenze, preferisco pensare di dover gestire un bilancio più difficile, perché mi taglieranno i trasferimenti, che avere sulla coscienza i fallimenti e disastri simili, io dico questo perché voi citate solamente una sola verità, come in Russia prima, una sola verità ci dite, è quella, il compagno Romani mi perdonerà, il compagno Romani mi perdonerà, la legge del socret è una sola, voi ci dite che è possibile fare questo, io vi porto altri esempi reali, di quello che fanno altri comuni d'Italia, e ve lo devo dire perché altrimenti voi ci dite si può fare solo così, è la legge dello Stato, no ci sono le alternative, preferisco pensare di dover gestire un bilancio più difficile perché mi taglieranno i trasferimenti che avere sulla coscienza fallimenti e disastri simile, io, è categorico il sindaco Turi di Ronca, in Veneto, non mi dimentico chi è un sindaco, è uno che è stato eletto per tutelare i cittadini, questo dobbiamo fare noi sindaci, dobbiamo assumerci delle responsabilità. Ho fatto prima riferimento alle categorie associative fabrianesi, perché non so appunto, come glielo avete spiegata questa Tares, quanto incide sulle loro attività, perché io prima stavo parlando con il titolare delle bar Ideale, ha detto è meglio che non la sapevo questa cosa perché mi ha rovinato la giornata, quindi, c'era anche il compagno Rossi, io vi porto un esempio reale di quello che ho vissuto, quante ore fa era, tre ore fa, con il compagno Rossi, quanto incide la Tares sulle attività commerciali della nostra città, perché, voi lo sapete, uno, i commercianti lo sanno, due; perché ad esempio la Confartigianato di Brescia, ha detto che la pressione fiscale supera ormai il 55%, con il possibile aumento dell'Iva chiudiamo tutti, chiede un applicazione virtuosa ed attenta della Tares, ed ha chiesto alcune cose che io ripropongo a questa assise, stabilire l'effettiva produzione dei rifiuti, Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” agevolare le imprese offrendo riduzioni a coloro che avviano il recupero in maniera autonoma, facilitare le attività stagionali con riduzione sulla tariffa, detassazione e riduzioni per produzione promiscua dei rifiuti speciali urbani, queste sono alcune proposte che ha fatto la Confcommercio di Brescia, Confartigianato, Confartigianato di Brescia, vorrei sapere se quella fabrianese ha proposto qualcosa a questa assise, o cosa avete, alla giunta, o cosa ha proposto la giunta, anche perché noi vicino al nostro comune abbiamo un esempio che è quello di Sassoferrato su cui vorrei una spiegazione, nel senso che tutte le tabelle riguardanti le 22 categorie e più, che sono sottoposte alla Tares, hanno dei criteri assolutamente più vantaggiosi dei nostri, leggendo l'articolo del 27 maggio 2013, Morgan Clementi, presidente del comitato territoriale del fabrianese, Confindustria Ancona, ha detto, quando abbiamo incontrato il comune di Sassoferrato nella figura dell'assessore all'ambiente Marco Giulietti, l'amministrazione era in fase di delibera sul tema Tares, l'aziende della zona industriale berbentina hanno manifestato il loro disagio, ed hanno richiesto una modifica del regolamento comunale relativa ai rifiuti, dopo un mese e mezzo riscontriamo con grande soddisfazione che il comune ha inserito nel nuovo regolamento una modifica che assimila i rifiuti industriali a quelli urbani, un risultato davvero importante in un atteggiamento virtuoso, che genera vantaggi sia per le aziende che per lo stesso comune, le prime avranno notevoli risparmi, differenti a seconda delle dimensioni aziendali, ma comunque quantificabili in diverse migliaia di euro, il comune dal canto suo, aumentando la raccolta, disporrà di nuove entrate derivanti, derivanti dalla vendita dei rifiuti, allora visto che non ero pronto ai chiarimenti ho messo tutto in mezzo qua, perché questa è la realtà di una comune a noi vicino, credo di aver dato spunti non per attaccare l'amministrazione, consiglieri di maggioranza, ma per renderci conto di quello che andiamo a votare, dei principi di questa legge, di uno Stato che ci chiede esclusivamente di fare gli esattori delle tasse, quando ci sono altri enti preposti, però io non vorrei vedere amministratori che allargano le braccia e dicono dobbiamo farle, perché l'azione che ha fatto il sindaco veneto è lampante, di quello che significa avere coraggio politico di rischiare, io questa Tares non la applico perché non voglio essere responsabile della chiusura di aziende, attività commerciali, e della difficoltà dei Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” cittadini, il sindaco deve agire con coraggio, noi abbiamo delle responsabilità, però non è possibile che mettete sempre in dubbio, in discussione, quello che fanno gli altri, quello che ha fatto il sindaco è una dichiarazione politica, io vi invito a riflettere su tutti gli esempi che vi ho portato perché non esiste solo una realtà, ma ne esistono altre, la realtà la possiamo modificare, perché la realtà non è altro di quella che noi voglio vedere, se la vogliamo vedere in una determinata maniera, la realtà sarà quella a noi più consona e vicina, grazie presidente mi scuso per aver sforato. PRESIDENTE: Grazie consigliere Solari, iscritti a parlare?, prego consigliere Romani. CONSIGLIERE ROMANI: Ho bisogno anche di un chiarimento, che devo dire PRESIDENTE: siamo in fase di discussione però consigliere Romani, lei è tornato indietro CONSIGLIERE ROMANI: no non sono tornato indietro, ho trovato, almeno, o non ho saputo interpretare, un incongruenza, siccome devo presentare un emendamento, se devo presentarlo adesso oppure dopo. chiedevo questo, in fase di, nell’aspetto della discussione poco da aggiungere a quello che ha detto Solari, a quello che è stato detto finora da tutti, da questa parte, con un ulteriore aggiunta che avevo fatto anche in sede di commissione, e dico che, proprio dietro tutte queste preoccupazioni, tutte queste perplessità, perché, perché è così indispensabile votare oggi questa tassa, perché non aspettare ulteriori sviluppi che possono essere anche peggiorativi, o quello che è, comunque se continuiamo a peggiorare quest'Italia non è che può andare avanti, perché è così fondamentale aspettare, non aspettare 15 giorni, perché i tempi per la presentazione del bilancio ci sono in ogni caso, agosto è agosto, magari può accadere che qualcuno, magari può non andare in ferie per preparare il discorso importante per il 30 settembre, però il vicesindaco faceva notare che lui non intende votare il bilancio il 30 settembre, intende votarlo, perlomeno nella prima decade di settembre, ecco io vedo tante forzature, tante corse, e ritorno un attimo indietro al mio primo Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” consiglio comunale del 2013, quando abbiamo fatto le 23:58, perché bisognava per forza di cose votare il piano delle alienazioni, ecco tutte queste corse secondo me in questo momento particolare, in questo momento particolare, fanno male, fanno male a tutti, fanno male a tutti, per cui io ribadisco questo mio pensiero, aspettare non fa male, poi il bilancio invece che il 10 settembre si vota il 30 o il 4 ottobre credo che non cada questa struttura, però siamo qui e stasera da qui bisogna comunque uscire, questo era il completamento, perché è inutile parlarsi addosso, io non sono il tipo che si parla addosso, preferisco fare un po' più di fatti, e proprio ai fatti mi richiamo, vicesindaco io nella proposta deliberativa, che non stiamo adesso trattando, no però perché mi serve, quella dell'approvazione del piano economico, al punto 5, si dice di dare atto che la scadenza ed il numero delle, no, una spiegazione allora, siccome qui, se leggo capisci, è il numero delle rate di pagamento per l'anno 2013 sono previsti nel regolamento comunale Tares come segue, prima rata agosto seconda rata dicembre, io non me le sono ritrovate queste date qua nel regolamento, ecco volevo sapere questo, io qui voglio presentare un emendamento PRESIDENTE: consigliere Romani a titolo CONSIGLIERE ROMANI: non ho capito scusa, (voci), anche nelle norme transitorie mi sembra di non averlo letto, però ripeto non sono pratico PRESIDENTE: consigliere romani articolo 47, ha terminato con l’intervento consigliere Romani, altri iscritti?, prego consigliere Romagnoli. CONSIGLIERE ROMAGNOLI: Grazie presidente, volevo solamente fare una riflessione riguardo a questa cosa, mi sono piaciuti gli interventi che mi hanno preceduto, l'unica cosa vorrei puntare un attimo sul discorso che spesso e volentieri noi parliamo, è una legge, io mi rendo conto, non penso che nessuno di noi qui dentro faccia, gli faccia piacere dover fare questa cosa, quindi non Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” è questione chi è favore e chi è contro, il problema è che è vero, assolutamente vero che bisogna cominciare a dare una sterzata, nel senso che la situazione che si sta profilando, che stiamo vivendo e tutto quanto, da parte di tutti noi, dei cittadini che ci sono vicini, sul territorio locale e nazionale, è drammatica, di conseguenza di fronte a determinate, anche leggi, bisogna prendere una certa posizione, e non può essere sempre quella di dire è una legge quindi la rispettiamo, perché le leggi sono fatte da uomini, poi possiamo chiamarli parlamentari, portavoce, presidenti, quello che vogliamo, però ci sono degli uomini che, incompetenti, in mala fede, corrotti, collusi, hanno fatto danni enormi, uno di questi è Monti, che ci ha ridotto come ci ha ridotto, sicuramente ha aiutato le banche ma sicuramente non ha aiutato i cittadini, poi non voglio stare ad analizzare un discorso politico di questo genere, però è come dire la legge 3 2012 di Spacca, non è una buona legge, perché è una legge che va ad agevolare determinate persone, ad aumentare l'inquinamento, a sfruttare il territorio, a spendere miliardi di euro per che cosa?, per un effettivo beneficio da un punto di vista territoriale, ambientale ed energetico, assolutamente no, è solamente speculativo, quindi a queste leggi bisogna avere il coraggio, è tanto difficile, bisogna avere il coraggio di dire no, di dire no, e non si è soli nel dire no, perché 100 piccoli comuni nel cosentino, piuttosto che a Padova, piuttosto che a Roma, piuttosto che in altre regioni, si sono opposte alla Tares, come magari bisognava, o bisogna opporsi alle leggi che non fanno ancora negli interessi dei cittadini, in modo eclatante, quindi la cosa importante è dire ok, allora quello che noi immaginavamo, o comunque ci piacerebbe vedere, è quello di cambiare meccanismo, quello di dire vediamo, io mi oppongo a questa Tares come hanno fatto altri sindaci, però andiamo a vedere come magari creare uno spirito sociale diverso, creare unità in una società che invece si sta dividendo, quindi il comune questo ha, secondo me, una possibilità enorme di essere propositore di attività che possono servire per la società, per la città, abbattendo i costi, quindi sarebbe molto più onesto dire allora tutti i cassaintegrati che prendono, siccome comunque avete un entrata così, vogliamo cominciare a vedere come è possibile fare qualcosa per la città, abbattendo i costi per esempio, cioè ci sono tante cose che potrebbero essere messe in campo, scusate, grazie, una volta tanto riprendo anche, esatto, Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” quindi chiudo l'intervento, questo qui era solamente per dire che, non ci dite va bene è legge, tanto lo dobbiamo fare per forza, si ok, cioè non è detto che a volte non faccia bene dire ok, noi ci opponiamo, vogliamo gestire la cosa diversamente perché incide ics sulle famiglie, cioè quanto andranno a pagare le famiglie, le attività commerciali, ci sono attività commerciali che sono già sotto, clamorosamente sotto e siamo a luglio, e non fa altro che peggiorare le cose da settembre in poi, dopo le ferie e tutto il resto, di conseguenza di fronte a tassazioni aggiuntive e quant'altro che il governo, avendo deciso di scaricare sui comuni, cioè la situazione si trasformerà da tragica in drammatica, no al contrario, da drammatica in tragica per i cittadini, quindi poniamoci secondo me, ma anche secondo tutti quelli che hanno fatto gli interventi, in modo critico anche di fronte a queste cose e vediamo, e studiamo un eventuale alternativa, grazie. PRESIDENTE: Grazie consigliere Romagnoli, mi sembra che non ci siano, prego consigliere Urbani. CONSIGLIERE URBANI: Grazie presidente, su questa delibera abbiamo preannunciato, non preannunciato, si preannunciato e presentato, anche il nostro gruppo insieme al Polo 3.0, circa sei emendamenti che poi spiegheremo uno per uno i contenuti, però su questa Tares è stato detto tutto, io volevo solo aggiungere una cosa molto semplice, a parte adesso i documenti che sono arrivati all'ultimo momento, il venerdì sera, io li ho potuti vedere lunedì, lunedì sera c’era la commissione, abbiamo discusso, abbiamo visto, abbiamo guardato, ma quello che veramente è sconcertante è che qui siamo di fronte ad uno Stato che da una parte dice delle cose positive, ossia da una parte predica bene e da un'altra parte razzola male, perché sembra quasi, qui sentiamo ogni giorno presidente del consiglio, il suo vice, che poi è dello stesso mio schieramento politico, che di buone intenzioni ce ne hanno tante, però poi quando le trasformano in pratica, le mettono in pratica queste buone intenzioni io non le ritrovo più, ossia qui si continua ad aumentare, a mettere tasse sotto varie forme, con varie sigle, Tarsu, Tia, Tares, fra poco ne inventeremo anche quant'altra, ma non si Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” affronta il problema veramente che è quello più grave che ha il nostro Stato, cioè quello dell'evasione fiscale, perché è inutile che continuiamo a mettere le tasse, soprattasse, ai cittadini, alle imprese, ai negozi, alle famiglie, a tutti quanti, è inutile che se non affrontiamo con decisione, quindi diciamo l'ordine del giorno presentato da Emanuele Rossi io lo leggo, lo leggo anche nell'ottica di sollecitare i governi a fare una sana e forte lotta all'evasione fiscale ,perché se noi avessimo questo strumento, ossia il direttore dell'ufficio imposte di Equitalia, a livello nazionale ha detto, una decina di giorni fa, 15 gironi fa, un dato sconcertante, Equitalia deve incassare 546 miliardi di tasse non versate, ma vi rendete conto che ci si fanno 12 o 13 finanziarie, altro che noi qui siamo a parlare della Tares, se mettiamo il KD, il KC, qui c'è da rivoluzionare il nostro Stato, c'è da mettere nelle condizioni le famiglie di avere più reddito, noi invece glielo togliamo, costantemente, è uno Stato centrale che non funziona, ed è uno Stato inserito in un Europa che non funziona, l'Europa ha letteralmente cappottato, l'Europa si è allontanata come si è allontanata l'Italia dalla realtà cittadina, dalla realtà dei territori, dalla realtà delle famiglie, dalla realtà dei lavoratori, perché domani se ci saranno 6-7000 lavoratori che scendono in piazza, sarà sicuramente perché l’Indesit delocalizza, questo è chiaro, ma sarà anche perché c'è un disagio nazionale per le famiglie che non hanno più di che sfamarsi, perché è solo tasse, le aziende solo tasse, questo è quello che io ho firmato, l'ordine del giorno di Emanuele insieme agli altri consiglieri, perché io voglio che venga portata al livello nazionale veramente la realtà che viviamo, magari Fabriano la vive più intensamente in questo momento, ma guardate che la vive tutta l'Italia perché falliscono 1000 aziende al mese, si ammazzano gli imprenditori, si impiccano gli operai, si buttano dalle finestre le casalinghe, e noi che facciamo?, lo Stato che fa?, inventa la Tares con tutti questi coefficienti, meccanismi KD, KC, K3, K2, che veramente per averli compresi c'è voluto, poi non sono sicuro di averli compresi, riconosco i miei limiti, perché in un paio di orette, ritornando poi all'argomento specifico, e ne parleremo dopo quando parleremo del piano finanziario, sinceramente, lo dico molto sinceramente, l'ho detto anche in commissione, mi piacerebbe vedere l'analitico di quei costi, grazie dottoressa se ce l’ha portati, perché significa che altrimenti noi votiamo un documento al buio, Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” Ancona Ambiente ci dice che costa 4.183.000,00 €, e l'amministrazione riparte con un calcolo giusto, sicuramente, proporzionale, a parte quello delle banche che fa riflettere veramente, vi prego votate quell'ordine, quell’emendamento per la modifica, ma noi ci siamo trovati di fronte ad una proposta di deliberazione consiliare dove scappa fuori una cifra di 4.183.000, mi sembra mila euro, senza sapere da cosa deriva, tra parentesi, si un momento Angelo, tra parentesi nel dettaglio dei costi, tra i costi generali messi lì, nella seconda tabellina, portano una cifra più alta di quello che costa il servizio, dopo lo vedremo nella tariffa, quindi è sconcertante il fatto che noi, il consiglio comunale, votiamo un incremento delle tasse cittadine senza conoscere ancora nella delibera il dettaglio dei costi che andiamo a chiedere, il dettaglio dei costi che dobbiamo sostenere, perché ce lo dice Ancona Ambiente, ossia Ancona Ambiente se ci diceva 15.000.000,00 € noi dovevamo ripartire i costi per 15.000.000,00 di €, io su questo veramente, abbiamo in commissione detto e ridetto questa cosa, sono contento se la dottoressa si è adoperata per portarci delle informazioni ulteriori, perché ragazzi, va bene adesso meglio tardi che mai, potremmo fare eventualmente 5 minuti di sospensione, o 10 minuti di sospensione, oppure la dottoressa potrebbe leggerli e spiegarli, aspetta un attimo prima facciamoglieli spiegare, poi chiederemo eventualmente una sospensione per comprenderli meglio se è necessario, però questo è un concetto fondamentale, io sono stato in consiglio comunale prima di quest'anno, altri cinque, dove il collega Angelo Tini quella volta seduto qui ci ha fatto scuola su queste cose, sul rispetto delle regole, sulla chiarezza dei numeri, quindi chiediamo solamente una, (voci), si meglio tardi che mai debbo dire, perché se non chiedevamo questa cosa in commissione il consiglio comunale oggi avrebbe votato al buio, avrebbe votato senza sapere nemmeno quello che votate, quello che avremmo votato, quindi credo che sia interesse anche vostro, anche se un cittadino vi diede perché paghiamo 4.183.000,00 € ad Ancona Ambiente, almeno potrete rispondere per questo per questo e per quest'altro, perché qui se veramente vogliamo collaborare e dare un contributo alla città in un momento di difficoltà, forse veramente non solo nei momenti di difficoltà, quando sento per radio adesso dobbiamo essere tutti uniti, ma facciamolo veramente perché altrimenti sembra il malato che quando sta male si Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” raccomanda e poi quando la malattia l'ha superata se ne dimentica, invece se dobbiamo veramente intervenire e collaborare facciamolo sempre, perché questo è il momento veramente che la città ha bisogno, non è che abbiamo bisogno solo noi imprenditori, ha bisogno tutti, le famiglie, perché viviamo in una situazione drammatica, io produco un piccolo reddito, alla fine mi si presenta, oltre a tutte le tasse indirette come questa, si presenta un socio che io non vedo mai tutto l’anno e mi dice amico mio vieni qua e mi dai il 66% delle tasse, ed io non l’ho visto mai, non so manco chi è, non so neanche che cosa ha fatto per me, però so che oggi in consiglio comunale io devo votare un'altra tassa che pone un aggravante a tutte le città, a tutti i cittadini, di Fabriano, di Jesi, che dopo ci sia quello della banca, il coefficiente della banca di più o di meno, quello è un fatto tecnico che potremmo discuterlo, ma il fatto fondamentale che da una parte si predica bene e dall'altra parte si razzola male, ossia voglio fare un appunto al presidente del consiglio e tutto il suo vice, i vice, in un governo di unità nazionale, torna da Bruxelles e dice, quanto siamo stati bravi perché abbiamo portato a casa 1 miliardo e mezzo di contributi, adesso gli imprenditori non hanno più scuse facciano la loro parte, che mi serve a me i soldi se non ho più le vendite, a chi devo assumere io se i prodotti non li vendo più perché sono fuori mercato, perché siamo solo tasse, solo imposte, solo tributi, allora il segnale che io ho sottoscritto insieme ad Emanuele è quello di portare a livello nazionale queste problematiche, il grido delle città, dei cittadini, delle imprese, delle industrie, ma bisogna farlo veramente perché oggi è l’Indesit, domani mi auguro che la Tecnowind risolve il problema, dopodomani può essere la mia azienda, perché qui non è che c'è un padre eterno sopra, a te si a te no, è un sistema, stiamo vivendo un sistema dove adesso, rispetto all'anno passato che chiedevamo ai cittadini 3 milioni a mezzo di tasse per la Tarsu, adesso gliene chiediamo 4.183.000, 3.2, adesso gli chiediamo quasi 1 milione di euro di più, allora siccome la Tares rappresenta anche una tassa che serve per i servizi, io mi domando se questi servizi sono, questi costi di questi servizi sono stati inclusi nella Tares, dove è che vado invece a risparmiare, (voci), ho capito Angelo ma fammelo dire, fammelo dire, perché io voglio capire, lo Stato non ci dà più contributi, allora non mi puoi dire che questa è una tassa dove ci pago anche i servizi, perché tanto li pago comunque, e Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” questo è veramente vergognoso, perché io posso chiedere ad un cittadino di raggruppare le tasse, ma se le raggruppo in una, una cresce e l'altra cala, per il principio dei vasi comunicanti, questo non è così, noi stiamo in una situazione dove i cittadini sono sempre costretti a sostenere, poi che succede?, i negozi chiudono, le fabbriche vanno in crisi, c'è la disoccupazione, non basta più nemmeno la cassa integrazione perché ce l'abbiamo finita, è chiaro se togliamo liquidità, forza, energie alle famiglie, le famiglie spendono meno, i negozi vendono meno, le fabbriche vendono meno, è un circolo vizioso che qualcuno deve avere il coraggio di interrompere, e questo qualcuno siamo anche noi consigliere comunali, ed anche questo nostro consiglio che oggi è votato, è chiamato a votare una tassa in incremento, perché no ce lo impone lo Stato, questo, io su questo non sono assolutamente d'accordo, abbiamo pronunciato degli emendamenti che vogliamo cercare perlomeno di portare dei minimi correttivi, insieme agli altri colleghi, perché riteniamo che per lo meno qualcosina potrebbe essere fatta, in più o in meno, ci sono delle cose che proponiamo in più delle cose che proponiamo in meno, perlomeno cerchiamo di fare un minimo di intervento affinché questa batosta sia leggermente meno pesante, grazie. PRESIDENTE: Grazie consigliere Urbani, non ci sono altri iscritti quindi, prego consigliere Guidarelli. CONSIGLIERE GUIDARELLI: Due parole soltanto per un minimo di chiarezza, noi in questo momento, punto numero 9 approvazione regolamento per l’istituzione dell’applicazione del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi, in questo momento abbiamo a disposizione, dobbiamo fare due votazione, una per l'applicazione di un regolamento, cioè noi, qui facciamola un po' di chiarezza, perché che ognuno voglia fare un po’ il fervorino politico mi sta più che bene, però arriviamo alla fine, arriviamo a qualche conclusione che serva, noi dobbiamo non votare una tassa, perché la tassa non la stiamo mettendo noi, non è che il sindaco, la giunta, il consiglio comunale, hanno inventato nuova tassa che va ad aggravare su tutti quanti, il, chiunque sia stato in questo momento, lo Stato, il Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” consiglio dei ministri, il governo da delle, il Parlamento, il Parlamento ha approvato questa tassa, e noi dobbiamo solo ed esclusivamente rispettarla, ma non condividerla, tanto è vero che qui c'è il fogliettino firmato da 9 capigruppo, gli altri 2 credo che non l'abbiano firmato solo perché non c'erano, ma 11 capigruppo su 11 firmano un documento dove si dichiarano contrari a questa tassa, e caro, sei bravissimo, vedi che hai avuto poco tempo, ma cristo ti sei documentato benissimo, come sempre, te ne faccio i mie complimenti, ma è esattamente quello che hanno fatto gli altri, che tu in una certa maniera osannavi, quello ha detto non ci sta bene, e noi diciamo non ci sta bene, esattamente, ce n'è uno che poi bisogna vederlo, eccetera, va bene allora ragazzi non la applichiamo, qualcuno ha fatto forse un ordine del giorno per dire non applichiamo questa tassa, o vogliamo continuare a chiacchierare, chiacchierare, a dire che la colpa è dell'Europa, Urbano di questo o di quest'altro, ma lo sappiamo tutti, ma basta prendere qualsiasi, aprire qualsiasi televisione, bisogna leggere qualsiasi giornale, qualsiasi chiacchiera in questo momento va in questo senso, è nel nostro potere in questo momento modificare una situazione del genere, no, questo ci sta bene, l'abbiamo detto in commissione, l’abbiamo chiarito, e detto tutti quanti, tu l’hai scritto, tutti lo abbiamo firmato, fra 10 minuti o quando sarà lo voteremo, è solo questo che in questo momento è nel nostro potere, mentre gli altri piccoli poteri che potremmo dedicare a determinate altre faccende, forse è il caso che cominciamo a prendercene un po' di carico, e magari come avevamo iniziato, ma non vi rendete conto che avevamo iniziato un processo sul lavoro per esempio in commissione, poi dopo siamo stati sempre costretti a fare delle commissioni su altre questioni che ci derivavano non dalla nostra diretta volontà o dalla nostra, per cui il mio invito quale è, benissimo, uno dice non mi sta bene, anche io sono stato il primo a dirlo non mi sta bene, non mi sta bene perché tu, perché questa tassa utilizzare i metri quadrati delle varie situazioni, o case, o aziende, o roba del genere per poi tutta una parametrazione di servizi diversi, perché non è soltanto una tassa sui rifiuti, una tassa per l'illuminazione, per le strade, per il mantenimento, eccetera, eccetera, il fatto della, l'ha spiegato l'assessore Tini e non voglio assolutamente togliere la parola a lui che ridia ulteriori spiegazioni, ma non è che noi siamo i cattivi che togliamo ai ricchi, Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” togliamo ai poveri per dare ai ricchi, non deve passare questo, lo dice Emanuele, non deve passare questo messaggio qui, perché non è vero, lo so e non mi sta bene per niente che le banche, che la grande distribuzione, che le grandi aziende paghino di meno, ma no, c'è un meccanismo purtroppo perverso, purtroppo perverso, e lo diciamo, che però non va, se quella, se tu hai la Ferrari che si ferma in 5 metri, ma se il limite di velocità è 70 km l'ora, tu puoi avere le caratteristiche che vuoi,il limite è quello e devi andare a 70, se poi non ti sta bene corri il rischio di superare quei 70 e di beccarti la multa, vogliamo fare l'infrazione, facciamola, ce ne prendiamo tutte le responsabilità, domani mattina il consiglio comunale di Fabriano decide di non applicare la Tares, riapplicherà la Tarsu, si inventerà un’altra cosa, poi, tanto qualcuna bisogna applicarne perché altrimenti la monnezza con che la paghi, le strade con che le aggiusti, il resto come lo fai, per cui secondo me bisogna, a parte l'aspetto politico che per carità li non tolgo assolutamente niente, ma poi alla fine rientriamo nel concreto, ed ancora una volta, visto che in commissione l'atteggiamento è sempre diverso, ancora una volta smettiamocela con questa, buoni e cattivi, bravi e somari, lazzaroncelli o meno, grazie. PRESIDENTE: Prego consigliere Romani. CONSIGLIERE ROMANI: No, rimango un attimo colpito dall'intervento del consigliere Guidarelli, io, si in questo senso, in commissione penso che le argomentazioni che abbiamo portato e che comunque sono state anche concretizzate, perché ci sono 7, 8, 10 emendamenti, non lo so, poi il segretario li distribuirà, provvederà, non lo so come, anche come è qui la metodologia, ma qui nessuno dice che c'è il buono o cattivo, o lo sceriffo e Robin Hood, qui secondo me, parlo per me ma sentendo tutti gli interventi, che sono venuti solo ed esclusivamente dalla minoranza per il momento, vanno nella direzione di cercare di far capire, secondo me, particolarmente che i tempi, stiamo correndo troppo rispetto ai tempi, e qui già una piccola risposta c'è, aspettiamo, vediamo, poi faremo tutti i passi dovuti nei giorni dovuti, no questo non è recepito, poi sicuramente sistemando Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” un pochettino questo regolamento, perché bisogna sistemarlo, a voglia se si può agire sull'altra parte, perché in commissione sono state dette delle verità, poi magari da venerdì hai avuto un po’ più di tempo per documentarti, e queste verità non sono poi verità che cadono come pietre tombali in mezzo e non si possono spostare, se si vuole qualcosa si può fare, se si vuole, ma qui non si potrà perché l'assessore e vicesindaco è stato chiarissimo di mano, l'impostazione è questa, così è, e così si va avanti, è un po' diverso da quello che stavi dicendo prima tu almeno Piero, se, o quanto meno nel dire facciamocene carico, volevi dire intanto approviamo questa, perché allora questo non lo condivido, se era questo il senso, intanto approviamo e poi ricominciamo a discutere magari per 2014, 2015, se invece il senso è facciamocene carico già da questa sera, poi questa sera soprassediamo a questa roba e ritroviamoci in una commissioni, due commissioni, tre commissioni e ritroviamoci magari fra 10 giorni per approvare questa Tares, allora sì che mi trovi d'accordo, perché qui bisogna ragionare un pochettino, perché io ritengo, lo ribadisco, sarà anche in un ordine del giorno che presenterò dopo, se sarà il caso di farlo o meno, credo che c'è stata un po' di leggerezza nel fare questi conti, o forse mi sono sbagliato io, però se c'è stata leggerezza già da adesso invito un attimo a riflettere tutti quanti, questa era una risposta a Piero, che comunque ben venga la precisazione che ha fatto, quella politica non fa una grinza, secondo me l'altro aspetto c'è comunque dentro ugualmente. Parlo un attimo dell'articolo 36 di questo regolamento, non ho capito presidente se se ne può parlare, cioè di che si può parlare, posso parlare dell'articolo 36 de regolamento, ecco, perché anche questo era stato un mio piccolo, ho un fatto piccolo accenno anche, (voci), le sanzioni, no le sanzioni non l’avevo detto prima, (voci), i rimborsi d'accordo, le sanzioni penso no, forse mi rispondevi dell’altra volta, perché le sanzioni non le ho proprio toccate, perché ecco pensavo di farlo un pochettino più tardi, però qui, ecco su questo allora ti esorto, se mi rispondi mi farebbe piacere capire chi e come si stabilisce il 100 o 200%, ecco, perché è facile dire così, 100 o 200, la dottoressa giustamente, in commissione ha fatto una precisazione, io ho sempre applicato il minimo, però forse è bene scriverlo, non lo so, lo lascio alla discussione, su questo discorso delle sanzioni dico che forse anche il buon Monti si è reso conto ad un certo punto che Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” aveva talmente creato una bufera, una valanga, che nell'articolo 44 del 201 dice, resta salva la facoltà del comune di deliberare con il regolamento circostanze attenuanti o esimenti, nel rispetto dei principi stabiliti dalla normativa statale, ecco io dico in questo regolamento è stato recepito un po' di questo, perché a me ad esempio esimente che mi viene in mente, per quel piccolo studio che ho fatto, poi qui i legali ce ne sono tanti, attenuanti, esimenti, ipotizziamo che un cristiano normale ha fatto la sua denuncia, è stato bravo, ha fatto tutto, non riesce a pagare, te lo documenta, non riesce a pagare, come non riesce a pagare il mutuo di casa, è giusto che noi lo sanzioniamo, o è giusto che troviamo una forma esimente proprio per dire, gli vogliamo andare incontro, se è stato bravo non gliela fa a pagare, lo dobbiamo ammazzare, o come dice Urbano lo vogliamo far buttare dall'ultimo piano, perché oltre la banca, oltre Cristo e Santa Maria, ci si mette anche il comune di Fabriano, ecco io invito, poi se è stato fatto, perché come prima, mi avete fatto notare guarda sta scritto li, se questo è stato recepito, guarda per averlo scritto Monti insomma, non penso che ci ha trattato tanto bene voglio dire, ci ha collaborato strettamente solo Casini per un periodo, il labbro burletti parlava solo a favore, ora neanche si può guardare più dalla faccia, però, no, dico faccio riferimento all'andamento nazionale per dire che Monti proprio è stato un disastro per noi, e per chi ci ha collaborato anche, certo, certamente per chi si può permettere determinate entrate economiche, ed anche uscite economiche, forse è stato un bravo premier, però penso che sono pochi quelli che posso dire che è stato un bravo premier, comunque questa è una polemica che, noi dobbiamo pensare a Fabriano, ecco io relativamente a questo articolo chiedo se è stato, o se non è stato recepito vogliamo fare qualcosa, punto di domanda. PRESIDENTE: Grazie consigliere Urbani, consigliere Romani, scusi, non ci sono altri iscritti, quindi diamo la parola all'assessore Tini, e durante l'intervento dell'assessore Tini chi deve consigliare ordini del giorno, emendamenti, può farlo. ASSESSORE TINI: Cercherò di essere Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” PRESIDENTE: appena finisce l'assessore Tini, il termine ultimo è la conclusione dell'assessore Tini. ASSESSORE TINI: Io penso che la discussione è stata utile, anche se debbo dire che ho sentito qualche cosa che non mi è piaciuta molto, cercherò di spiegare perché, inizio, Romani aveva iniziato per primo ed ha finito per ultimo, adesso, io cerco adesso ho riportato, allora vorrei essere, cercare di essere preciso, Romani dice delle cose per certi aspetti, qualche cosa anche giusto, altre cose non sono condivisibili e spiego perché, i rimborsi, i rimborsi, c'è una norma di legge fissa sulla legge, non è che il comune può fare, abbiamo riportato pari, pari quello che dice la legge, perciò non è che il comune può dire è 50 giorni, è 70 giorni, è 200 giorni, è la legge della Tares che è fissa in maniera chiara, come funziona purtroppo il meccanismo, posso essere d'accordo con te che non è condivisibile, ma noi non possiamo fare un atto che va a cozzare contro una legge, le sanzioni, le sanzioni a cui tu hai fatto riferimento, (voci) CONSIGLIERE ROMANI: se, perché dopo non va bene, per arrivare al sodo, se mi dici quale è l'articolo dove c'è scritto questo qui ASSESSORE TINI: la dottoressa sta, fammi finire poi dopo la dottoressa su questo fatto, se lo sta a guardare, se lo sta a guardare così non abbiamo problemi, anche perché qui sembrerebbe che noi fossimo un'amministrazione chiusa, io invece penso, questa è una mia idea, ma penso è una volontà anche politica, noi quando ci chiedete i documenti, quando ci chiedete gli accessi alle cose, mi sembra che l'aria sia cambiata molto, lasciamelo dire Romani, da quando tu stavi di qua, adesso le carte si danno a differenza di prima, si da tutto, si da tutto e di più, si da tutto e di più, (voci), no però tu mi tiri per le orecchie, io siccome ci ho combattuto tanto, (voci), basta andiamo avanti, tu dici non abbiamo, non dobbiamo avere fretta a fare, hai fatto molta enfasi, invece io non sono d'accordo, perché ad essere giusti a luglio senza un bilancio noi stiamo facendo una pessima Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” amministrazione a questa città, chiaro, perciò, qui addirittura si tenta addirittura di andare più avanti, l’ho spiegato prima nel mio primo intervento, che dobbiamo fare degli interventi che ci chiedono i cittadini, non possiamo fare nulla perché non abbiamo in bilancio 2012 dodicesimi che ci permettono di poter intervenire, allora se qui vogliamo fare il bene della città dobbiamo produrre i documenti che permetta all’amministrazione di gestire, al consiglio di controllare, alla minoranza di controllare, se invece vogliamo lo sfascio di tutto, io non sono d'accordo, non facciamo mai niente, e non va bene questo, permettimelo, non va bene, pertanto non è che noi abbiamo forzato la mano per fare le cose veloci, noi dobbiamo fare un bilancio, la Tarsu abbiamo avuto il decreto della conversione in legge dell'8 giugno, che ci ha, l’ho detto anche l'altra volta, l’ho detto in commissione, non voglio ripetere sempre, oggi siamo arrivati al 10 luglio, giusto?, fare un bilancio quando, se tu non hai le fondamenta saldi non riesce a farlo, noi questo passaggio è fondamentale, perché la legge impone prima questo regolamento e poi il bilancio, è normale che sia così, altrimenti che razza di bilanci facciamo, già li facciamo male, perché si fa fuori tempo, si fa quando l'esercizio è chiuso, non ne parliamo, perciò sul discorso tuo Romani, insomma ecco, non sono tanto d'accordo, perché noi dobbiamo farle le cose, no non farle. Arcioni, Arcioni ci dice facciamo il compitino, non siamo andati in Tia, la colpa e di quelli che c'era prima, io sono realista, noi se continuiamo a guardarci indietro non andremo mai avanti, allora quello che dici tu Arcioni può essere per certi aspetti, parlo io non è che, posso anche condividerlo, ma che risultato abbiamo, cerchiamo di essere pratici, noi è inutile che conteniamo a dire perché non è stato fatto quello, perché non è stato fatto, ormai la situazione è questa, prendiamo atto della situazione, ed invece di starci a parlare addosso cerchiamo di risolvere i problemi, adesso più o meno bene però la volontà nostra è sicuramente di andare avanti, sul compitino sarà stato anche un compitino per carità, io non mi ritengo un esperto, però o sempre chiesto e lo chiedo anche questa sera, io mi sarei aspettato più proposte concrete, perché dire siamo contro, siamo contro, siamo solo, sono contro anche io alla tassa, e che sono favorevole alla tassa, noi ci troviamo come giunta, come vicesindaco, come assessore alla finanze, ad applicare una legge dello Stato italiano, e noi non possiamo non Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” applicarlo. Tu Solari che ci hai fatto tutta una disquisizione sui sindaci, ma anche, noi lo votiamo l'ordine del giorno di Rossi, non abbiamo nessun problema, e che a noi ci fa piacere, che siamo diventati gli esattori dello Stato, che lo Stato ci da meno fondo sperimentale di equilibrio e ci fa aumentare le tasse ai cittadini, che ci gusta che noi dobbiamo mettere 30 centesimi sull’F24, ma che ci gusta queste cose, ma queste cose l’abbiamo dette in commissione, io ho omesso nella mia presentazione di dire alcune cose che già avevamo detto, altrimenti ero ripetitivo, il discorso, ho sentito un discorso, mi pare sul tuo Solari, non è vero che più differenziamo e più paghiamo, questo è falso, se non avessimo aumentato, tu hai detto ad un certo punto la differenziata porta, porta a maggiori oneri, l’hai detto tu, invece io ho tralasciato di dirlo, ho tralasciato di dirlo perché mi sembrava ormai una cosa ovvia, se non avessimo portato la differenziata al 65%, qui c'è l'assessore Alianello, allargamento del servizio nelle frazioni e quant'altro, noi ci saremmo trovati non a passare da 3,2 a 4100, ma noi passavamo da 3,2 amici a 4,6, giusto ingegnere, è questa la verità che bisogna, noi abbiamo fatto un recupero con l'aumento delle differenziata, altrimenti la situazione sarebbe stata drammatica, partivamo già con un gap iniziale del 15%, dovevamo, che questa legge ci impone il 100. Sul piano finanziario che diceva prima Urbani, qui abbiamo tutti i conti analitici, adesso, però qui abbiamo un contratto di servizio Urbani, allora se qui diciamo non va bene niente, ma non è che si può dire non va bene niente e non si dice cosa vogliamo fare, perché non si amministra in questa, noi abbiamo un contratto di servizio, è giusto, è sbagliato, allora bisogna partire da lì, no oggi piangerci addosso, io sapete come la penso, e sulle partecipate non è che sono entusiasta, sia chiaro, però bisogna essere realisti non possiamo sparare, diciamo le cose senza poi andare nel concreto Rossi, diversificare i coefficienti delle banche, pensi che questo problema non ce lo siamo posto Rossi, quando abbiamo fatto i conti, qui c’è la dottoressa che è testimone, il sindaco, che non ci siamo accorti che i supermercati, le banche, le industrie, addirittura in alcuni casi la proiezione fa il 60% della vecchia Tarsu, prima rata, Tares, era superiore all'ammontare complessivo della Tares dell'anno, perché abbiamo portato questo benedetto Kappa, questo coefficiente, come lo chiami tu, al 70, pensi che ci siamo arrivati così, ci siamo alzati la mattina Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” facciamo 70, così a casaccio, no, siamo partiti da 50, 55, 60, 65, alla fine li c'è sembrato, però questo è opinabile per carità, all'ufficio che tecnicamente è superiore a noi, perché poi ci fa il supporto, abbiamo pensato che era la soluzione migliore, poi lavorando con le deduzioni, con le agevolazioni, sulle agevolazioni è un costo a carico del bilancio del comune, lo Stato, come le sanzioni, ti lascia la possibilità, però dobbiamo essere consapevoli che quei soldi il prossimo anno bisogna metterli in bilancio su altri soldi dei fabrianesi, perciò io ho fatto questo discorso per portare all'attenzione questo fatto. Il conto economico va modificato, io il conto economico come farai a modificarlo, tu puoi modificare il coefficiente non il conto, il conto economico, (voci), il conto economico complessivo è quello, è quattro; sull'ordine del giorno ti ho risposto che sono d'accordo, perciò penso che non ci siano problemi; sul controllo già l'ho detto, il controllo delle partecipate, c'è stato adesso un ordine del giorno, l'interrogazione di, no Romagnoli, come si chiama, Arcioni, l'ordine del giorno del consigliere Urbani, al quale ho risposto un e mezzo fa, due ore fa, ora non so, con la quale abbiamo detto che noi faremo, il presidente della commissione ha preso la parola è stato chiarissimo, faremo una commissione specifica su questi fatti che tu hai detto, anche perché era un impegno che avevamo preso noi qui dentro in consiglio comunale in sede di approvazione del conto consuntivo, perciò su questo massima disponibilità. Solari scusa, tu mi hai fatto tutta quella strofella con tutti i comuni, condividiamo tutto, incontri con le categorie, noi le categorie l'abbiamo invitate tutte, tutte, lavoratori, imprenditori e quant'altro, commissione, abbiamo cercato di fare, certo mica, sui regolamenti dei tributi comunali, le consultazioni forse mi hanno detto gli ufficio, non lo so, non si è mai fatti, sul bilancio si fa, le consulte, le abbiamo volute fare, cosa è successo?, che mentre la Confindustria a cui, non so se eri tu o qualcun altro, leggeva Sassoferrato, la Confindustria, quelle stesse persone, che mi pare ha letto qualcun altro, non so se era Arcioni, sono stati d'accordo su questo regolamento c'è tanto di verbale, chiaro?, chiaro, certo se facciamo il coefficiente al 60 ci guadagnava di più, gli gustava di più, però abbiamo detto attenzione perché le famiglie le massacriamo, ed in un contesto di equilibrio generale, il buon senso e in questi casi serve, si è concordato di fare in questa maniera, ho detto anche nel mio primo Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” intervento che proprio ieri sera abbiamo fatto due ore mezzo con i sindacati confederali, i quali alla fine, certo anche loro sono critici sull'imposta, sulla tassa anzi, giusto?, sono critici, però sul sistema, sul sistema di applicazione non è che si, che si poteva fare tanto meglio, pur consapevole di quello che dici tu, caro Rossi capisci, questo è quello che è venuto fuori dalla consultazione, adesso ho detto anche si parte, vediamo quello che succede, può darsi anche che togli tutto, perciò ricominciamo da capo, se poi vediamo che in sede di applicazione verrà fuori qualche problemino, siccome il 2014 è prossimo, non è che fra, è fra un anno, ma c'è soltanto sei mesi, nulla vieta che si possa reinserire in qualche modo, però il concerto, ha spiegato bene Guidarelli, che noi siamo qui per vessare i cittadini, questa è una cosa che proprio non ci sto, io faccio l'assessore alle finanze da un anno, è un anno che sto solamente, o i debiti fuori bilancio o le tasse, qui non c'è più nessuna programmazione, siccome ho fatto, fortunatamente ho fatto questo mestiere anche 30 anni fa, 25 anni fa, io vi dico, a questi più giovani, che noi abbiamo peggiorato, io sono un nostalgico della prima Repubblica, qui non se ne può più con questo stato, non se ne può più, giusto?, non se ne può più, questa è la verità, ma io però sono pragmatico, debbo applicare le norme che ho, non è che faccio come mi pare, qui pare che qualcuno, il comune dice qui non l’applichiamo, qui non facciamo, ma che fai?, ma come fai?, ma come fai?, lo Stato i soldi suoi li vuole, tu comunque i 30 centesimi loro li vogliono, dove li vai a prendere, che fai chiudiamo tutto, sono discorsi, sinceramente mi dispiace, senza senso, mi permetto di dire, senza una proposta, dice si potrebbe fare, tagliare tutti questi costi e noi potremmo fare questo, questo è il discorso da fare, tanto qui se noi non ci mettiamo sulla testa che dobbiamo tagliare i costi qui non si va avanti amici, questo è il discorso, però i costi è difficile tagliarli, perché la cittadinanza è abituata ad avere dei servizi, che poi non è neanche, la cittadinanza non è neanche molto soddisfatta di quello che diamo, perciò se non passa questo concetto quelle persone che sentono i nostri discorsi, che qui si può fare tutto il rovescio di tutto, non è vero, noi siamo un'istituzione e dobbiamo rispettare le leggi dello Stato, io non sono uno per fare il bandito, allora ci mettiamo a fare i banditi, mettiamo la città, facciamo una città bandita, facciamo come ci pare, non applichiamo qui, ma come fai?, come fate?, io Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” personalmente non sono disponibile, anche perché poi ci sono delle responsabilità anche penali, non è che uno può fare l'amministratore pubblico e si mette a fare come gli pare, perché, ragazzi ma scherziamo, comunque, l’esempio di Sassoferrato, è uguale, perciò, l’esempio di Sassoferrato, Solari l’hai detto tu questo qui, c’è scritto qui sugli appunti. Romagnoli, ecco Romagnoli ha fatto un discorso condivisibile, io condivido su tutto però ti manca un particolare Romagnoli, non ci hai detto dove prendi le risorse, tu hai fatto tutta una disquisizione però non hai detto questi 4.180.000,00 € dove si andranno a prendere, questo non l’hai detto, hai fatto un discorso però condivisibile per certi aspetti, come sono d’accordissimo sulla prima parte del discorso di Urbani, Urbani ha fatto un discorso che io, la prima parte del tuo discorso te lo sottoscrivo perfettamente, però su Ancona Ambiente oggi come siamo messi con le norme che abbiamo, con gli atti amministrativi che abbiamo, no, con gli atti amministrativi che abbiamo non possiamo fare diversamente, l’ho detto prima del contratto di servizio, non, allora qui il discorso, ecco se noi, qui per carità io, certo con i tempi che possiamo avere tutti quanti, chi più, chi meno, se qui c’è la volontà politica di mettere, potrebbe essere l’occasione anche dei bilanci di vedere, di fare una verifica seria, approfondita, tecnica anche, di tutto questo ambaradan che gira intorno a noi, ma se trovassimo una soluzione che cura gli interessi di questa città, mi sapete dire chi è che non è d’accorso, però dobbiamo sempre fare riferimento, scusate se ci batto sempre, perché molte volte sento dei discorsi che veramente mi fanno un po’, noi abbiamo una regione che fa le leggi, ed abbiamo uno Stato che fa le leggi, non è che Fabriano può fare come gli pare, noi dobbiamo stare sempre dentro un quadro normativo che è quello vigente purtroppo, possiamo protestare, possiamo fare gli ordini del giorno, ma alla fine della festa siamo l’ente finale di una catena dove, vedete la differenza, qui noi siamo stati mesi e mesi a litigare se 35, levare il gettone, 42, poi abbiamo quelli che prende 10-15.000,00 €, e continuano a prenderli tranquilli e beati, ragazzi questa è una cosa che non, già da questo fatto si capisce che non va bene, io perciò non volevo fare troppe polemiche, io volevo dire soltanto una cosa, alla fine, poi io su questo discorso chiaramente non parlo più, noi questa sera presidente, non so se è il caso di fare una votazione di consiglio comunale e quant'altro, Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” prima di andare a casa dobbiamo trattare anche l'argomento che riguarda il riconoscimento del debito fuori bilancio, il riconoscimento, stasera votiamo solo il riconoscimento non è che paghiamo il debito, perché è un atto che oggi è l'ultimo giorno, che scade, l'ho detto in commissione e lo ribadisco in questa sede, perciò si va avanti, non so se serve una votazione del consiglio, se vogliamo finire questa Tares poi passiamo a quel discorso li, quello bisogna farlo comunque, grazie. PRESIDENTE: Bene assessore, prego consigliere Solari, è terminato il tempo per consegnare gli emendamenti, quindi, prego consigliere Solari. CONSIGLIERE SOLARI: Grazie presidente, per fare due precisazioni, (voci), mi ha dato la parola il presidente vicesindaco, (voci) apposto PRESIDENTE: pensavo per fatto personale visto che, ecco prego CONSIGLIERE SOLARI: non lo so mi dici che dico le cazzate, non dico le cazzate, la prima cosa, la prima cosa io non ho detto che con l'indifferenziata si paga di più, io ho detto che si è passati dalla Tarsu, con un prelievo proporzionale alla qualità del servizio reso, in base al principio europeo che chi più inquina più paga, questo io ho detto, ha scritto male, e con la Tares invece questo non vale più. Riguardo alla seconda accusa che, si dicono cose inqualificabili o quant'altro, io ho riportato l'esempio di un primo cittadino di un altro comune, (voci), però ho portato un esempio eclatante altrimenti qui c'è un'unica verità, lo ripeto, quando invece non funziona così, allora io a seconda di quello che avete detto voi, che hai detto tu vicesindaco riconfermo il fatto che se Letta decide che Fabriano deve essere l'obiettivo per un esperimento bellico nucleare, siccome l’ha detto il governo noi votiamo a favore, perché è una legge del governo, ipotizzano una guerra che facciamo votiamo contro, ci ribelliamo, no, l’ha deciso il governo lo facciamo, è questo il sistema, è questo, perché c'è stato il sindaco di un comune nel Veneto che ha detto, io non me la Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” sento di applicare questo, preferisco avere meno trasferimenti statali che far morire i miei cittadini, punto. PRESIDENTE: Allora consigliere Arcioni, Romagnoli ed Urbani, per fatto personale altrimenti è chiusa la discussione, (voci), andiamo in ordine, prego, vi chiedo comunque ecco di essere coincisi perché tanto gli argomenti sono tanti ancora, prego consigliere Arcioni. CONSIGLIERE ARCIONI: No io vorrei, volevo chiarire una cosa con il vicesindaco, perché io credo che forse non, cioè o il vicesindaco quando noi della minoranza parliamo si mette nella posizione di capire quello che non è, oppure noi forse abbiamo poche capacità di farci comprendere, non so forse sarà colpa nostra, io quello che voglio dire, quello che voglio dire è che forse, però lo dico maniera più chiari, perché forse, allora noi, e lo vedremo quando andremo a trattare la parte che riguarda le tariffe, noi possiamo portare come esempio dei comuni che relativamente alla gestione dei rifiuti, nonostante gestiti da Ancona Ambiente, hanno cercato di innescare un percorso virtuoso che l'hanno portati a tirar fuori delle tariffe, delle aliquote relativamente alla Tares umane rispetto a quelle che ha prodotto il comune di Fabriano, lei ha avuto in eredità vicesindaco una gestione allucinante, ed io fossi stato al suo posto io avrei chiesto il danno all'erario, rispetto a quello che è stata la gestione della giunta precedente relativamente al tema dei rifiuti, perché lei, poi dopo lo vedremo quando parleremo di tariffe, cioè qui stiamo parlando di cose allucinanti, e non potete neanche dire le superfici, perché quello che conta nei rifiuti, lo sa meglio di me, è la densità degli abitanti per kilometro quadrato, lo sa meglio di me, ecco quello che volevamo dire è semplicemente questo, è probabile che se noi arrivavamo ad oggi, e lei arrivava ad oggi insieme alla De Simone a partorire queste tariffe, con un percorso virtuoso alle spalle, è probabile, come fra l'altro ha detto anche lei in commissione, che avrebbe potuto fare molto di meglio, quindi noi, per quello che riguarda il mio intervento, io non ho condannato, ho condannato il fatto che io vorrei capire, da quando si è insediata questa giunta, tutte le azioni che avete fatto per mettere intorno ad Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” un tavolo i signori di Ancona Ambiente, come hanno fatto altri in questo territorio, e dirgli io voglio ottimizzare un po' di cose, siccome questa cosa non è stata fatta, ma non è stata fatta sempre con il discorso del criterio non disturbiamo, (voci), io voglio dire questo, però i frutti allora non sono stati raccolti, io volevo dire semplicemente questo, grazie. PRESIDENTE: Prego consigliere Romagnoli, (voci), allora dice la dottoressa che lo ha espresso, ecco, ha espresso il parere sull'emendamento che ha proposto, quindi lo può leggere li, prego consigliere Romagnoli. CONSIGLIERE ROMAGNOLI: Grazie presidente, mi dispiace perché Tini quando, è molto angelico quando fa gli interventi, tutto quanto molto così, poi dopo però hai paura che magari ti rispondiamo, invece, cioè è un discorso, rilassiamoci, nel senso non c'è niente di, ti è sfuggito Angelo, nel senso che io cerco, ho cercato un attimo di stringere, è vero che l'ho detto in modo molto, la parte propositiva te la sei persa, quindi è sbagliato a scrivere l’appunto, hai perso un attimo la cosa mia, la parte propositiva, ho preso la voce solamente per questo, era quella di dire, ci sono diverse cose che uno potrebbe adottare per, che sono, per esempio, come può intervenire, io immagino una società in cui delle, ci sono comunque delle fasce che hanno di più, delle fasce che hanno di meno, chi è che ha più tempo, chi meno tempo, chi è che prende la cassa integrazione, c'è chi non la prende, chi è disoccupato, chi ha difficoltà, e magari c'è la possibilità di far collaborare quest'entità insieme per abbattere dei costi, magari che si hanno nel gestire i rifiuti o quant'altro, ci sono città e ci sono comuni che guadagnano con i rifiuti, per noi la risposta, la risposta che c'è stata sempre data è stata sempre che i rifiuti sono un costo, cioè di fatto noi non sappiamo dove vanno i nostri rifiuti, quanto ci costano a questo punto, perché invece io mi immaginavo una città dove, ok benissimo, c'è un capannone vuoto, ne abbiamo migliaia, ok, allora pensiamo a fare qualcosa per trasformazione, per adoperarci a fare altre cose, che potrebbero comunque creare dei circuiti virtuosi per abbattere costi, per creare profitto, per creare posti di lavoro, per creare senso di Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” comunità e quant'altro, cioè ci sono altre cose da poter adottare, il fatto, ribadisco e chiudo, che è una legge e quindi bisogna applicarla senza dire a, noi non lo, cioè io non lo concepisco, nel senso che se il Parlamento, che poi io non lo giudico, non rispetto nel modo più assoluto perché questo governo a me non mi rappresenta in nessun modo, e lo stiamo vedendo in questi giorni, ma se queste persone qua dicono ok domani fucilate a muro tutti i cittadini vengono fucilati, perché è legge, ed ho fatto l'esempio della legge energetica che ha permesso l'autorizzazione di centrali a biogas e a biomassa proprio per questo, perché quelle centrali uccideranno dei cittadini, e quindi quelle centrali sono state autorizzate, siccome è la legge, è la legge che fa un idiota, allora noi andiamo dietro alla legge che fa un idiota, no uno si deve fermare e dire, siccome io sono un sindaco ed ho come, in primis PRESIDENTE: consigliere Romagnoli però adesso è fuori CONSIGLIERE ROMAGNOLI: la sicurezza PRESIDENTE: l’ha già detto prima CONSIGLIERE ROMAGNOLI: non sono fuori presidente PRESIDENTE: come no, dai per fatto personale CONSIGLIERE ROMAGNOLI: no so dicendo, come il sindaco è in primis il responsabile della sicurezza dei cittadini, e qui parliamo di sopravvivenza, si può benissimo mettere di traverso e dire, magari facciamo una manifestazione a livello nazionale di protesta perché questa è una legge, come diceva anche prima Solari, anticostituzionale, quindi, ma io, nessuno Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” PRESIDENTE: va bene dai, consigliere Romagnoli CONSIGLIERE ROMAGNOLI: (incomprensibile) grazie PRESIDENTE: gli argomenti sono tanti, consigliere Urbani lei anche per fatto personale, cioè o mi è sfuggito, io non ho sentito chiamarla in causa CONSIGLIERE URBANI: presidente guardi, l'assessore Tini ha detto che in questi nostri interventi non ha colto delle proposte, io volevo invece spiegarmi meglio, perché evidentemente non mi sono spiegato bene, ma le proposte, io credo di averle fatte, forse allora conviene che spiego meglio le proposte, allora Ancona Ambiente, le tariffe che scappano fuori, il costo che viene fuori, poi lo guarderemo nel coso tariffario, viene preso e riportato su una delibera, io allora la proposta che ho fatto, a parte quella nazionale che dobbiamo premere sui governi nazionali affinché diminuisca la pressione fiscale a tutti i cittadini, alle imprese e quant'altro, è un'altra Angelo, è quella di andare a controllare quello che costa Ancona Ambiente, perché noi siamo il secondo comune come quote di azionariato di Ancona Ambiente dopo Ancona, con il 5,32%, ed in commissione è venuto fuori che non sappiamo nemmeno in questo momento chi è il rappresentante del comune dentro Ancona Ambiente che dovrebbe tutelare, non ce, chi è?, non ce, ma vi pare giusto, ma ragazzi chi lo deve nominare io, (voci), chi?, (voci), va bene allora noi ci prendiamo Giancarlo i costi che ci propina Ancona Ambiente così al buio senza sapere, ossia io credo che se noi andiamo a controllare, perché vedo sulla, perché se vai sul sito di Ancona Ambiente, Ancona Ambiente ha anche il 50% di partecipazione dell'Ambiter che è in liquidazione, l'8% a Palombini Srl in liquidazione, non sarà che tutti quei costi generali che ci propinano in percentuale a tutti i 6, 7 comune, dobbiamo coprire anche i costi delle inefficienze di Ancona Ambiente, e noi ce li prendiamo e li carichiamo ai cittadini, questo ti volevo dire con la proposta, di andare a controllare quello che noi riceviamo da Ancona Ambiente, non al buio. Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” PRESIDENTE: Grazie consigliere Urbani, prego sindaco, poi andiamo con la votazione degli emendamenti, prego. SINDACO SAGRAMOLA: Guardate io cercherò di essere, di fare un intervento globale e forse coraggioso, a me questa tassa non piace, chiaro, non è che io sono la Tares, me l’ho spostata, cerca di stare zitto quando parlo, ed ascolta se ci riesci, grazie, perché faccio, io cerco di stare ad ascoltare di solito, e cerco di capire quello che mi dite, e non mi è piaciuta nemmeno alla maggioranza quando abbiamo fatto di incontri, perché è una tassa che ha delle componenti di ingiustizia che si riversano su alcune categorie di cittadini e su altri no, allora abbiamo cercato di costruire un equilibrio, certo, non lo so se fossi stato il sindaco di Ronca, 3.700 abitanti, 18 kilometri quadrati di superficie del comune, 18 kilometri, noi abbiamo 266 kilometri di strade bianche, una frazione, le frazioni di Precicchie a 36 kilometri, e Campodonico a 16 kilometri dall'altra parte, siamo il quinto comune per estensione d'Italia, chiaro che abbiamo un costo diverso, un conto è 18 kilometri quadrati, 3.700 abitanti, e probabilmente se la faranno anche da soli la raccolta, a buon bisogno con due persone ed un camioncino risolve il problema, ma noi qui siamo un comune che ha una densità abitativa bassissima, ed è esteso su un territorio ampissimo, i costi lo sappiamo tutti che a noi ci si aggravano, il contratto di servizio fatto con Ancona Ambiente sconta questi costi, perché se parti con un camion e devi andare a prendere l’immondizia a Precicchie, ti devi fare 36 kilometri ad andare e 36 kilometri a tornare, e quindi chiaramente questo problema ce l'abbiamo, noi abbiamo il problema come ce l'ha Genga, come ce l’ha Sassoferrato, che guarda caso ha fatto lo stesso contratto, è andati a prendere Ancona Ambiente, anche Sassoferrato, non lo so, noi in Ancona Ambiente abbiamo una posizione critica, quando prenderete i verbali del consiglio di amministrazione vedete che abbiamo espresso posizioni critiche sull'andamento della gestione di Ancona Ambiente da quando ci siamo noi, ed abbiamo problemi e rapporti, ma per come gestiscono il consiglio di amministrazione, sui conti, sui lavori che ci vengono prodotti, noi abbiamo un contratto di servizio che dobbiamo onorare, perché non l’abbiamo fatti noi quei conti, e se quel Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” contratto dura 3 anni, o la disdetta, se hai la certezza, con quali penali, quali problemi, oppure lo fai funzionare, e quest'anno l’abbiamo fatto fare funzionare, nel 2012 noi abbiamo risparmiato, proprio per quella, anche attenzione, richiesta da tutti i cittadini, dal movimento, dai consiglieri, ma possibile che non possiamo recuperare qualcosa, abbiamo messo delle gestioni interne, ci siamo venduti la plastica da soli, abbiamo cominciato a fare dei pezzi che possiamo farceli da soli ed abbiamo risposto 160.000,00 €, che sono quasi quel 15% che noi versavamo e non incassavamo con la Tarsu, con la vecchia Tarsu, perché l'aumento non è proprio così, è altissimo già lo sappiamo, ma l'abbiamo compensato con alcune migliori attività che siamo riusciti, nella vendita dei rifiuti, nei rapporti che siamo riusciti a costruire, ci ha portato un vantaggio economico che oggi non dobbiamo riversare dentro la tassa, perché altrimenti sarebbe stato ancora più alto il costo, questi però, dovete darmi, scusa io faccio il sindaco, voi, qualche certezza ce la devo avere perché altrimenti qui non si fa più niente, io non ce la faccio più a dire alle persone che non ho più le risorse, ai disabili, alle signori che vengono qui, alle mamme che me gliela fa a pagare la tassa, anche quelli di stamattina, io non ce la faccio più a guardare la gente negli occhi, perché non abbiamo le risorse, e quelli che dobbiamo rischiare di mandare a casa, perché probabilmente il prossimo anno non riusciremo a coprire le mense, i costi, oppure i costi del centro del Dopo di Noi, io non ce la faccio più dirglielo a questa gente, perché l'anno scorso già abbiamo fatto dei tagli su alcuni servizi che sono pesanti, che la gente li sente, certo chi li sente, la fascia debole chiaro, questa tassa pensate che a me, che sono a favore della famiglia, che mi ci sono battuto una vita, mi piace, cinque componenti a 100 metri quadri deve pagare meno di quelli che ne ha uno solo, anzi cinque volte di più, non mi pare giusto, perché se uno Stato privilegia la famiglia non può fare una tassazione come questa, ma non sono riuscito a trovare una modalità per evitarlo, ho cercato di mettere in piedi, mi dispiace perché ci abbiamo lavorato tanto per capire se questo famoso KD era anche spezzettabile, ma il rischio dello spezzettamento sta nel fatto di non avere più la certezza delle entrate perché si favorisce coloro che fanno ricorso, gli si dà un altro alibi per crearci problemi, e non avere la certezza delle entrate, un comune, un qualsiasi ente, qualsiasi impresa, come la famiglia si regge sulla certezza Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” delle entrate, se non ho perlomeno, poi, poi io so che, penso che avremo delle difficoltà a riscuotere anche nel corso dei prossimi anni, se Tecnowind non si salva, se la Cotton Club chiude, se l’Indesit fa questa scelta scellerata, è chiaro che qualche problema in più ce l'avremmo, non avremmo l'entrate di questo comune, perché se la gente non mi lavora, oggi mi è venuto uno, tutti i giorni vengono da me persone dice, mandali ai servizi sociali, io credo che la gente voglia parlare con il sindaco, io me ne faccio carico perché penso che sia giusto, perché voglio capire bene quanto sono messi male, quante persone soffrono in questa città, c'è gente che non gliela fa a sbarcare il lunario, allora io, se però ho una certezza, consentitemelo consiglieri, garantiamoci una certezza delle entrate, perlomeno la più possibile, in modo che quando posso fare un bilancio non devo fare un debito fuori bilancio per tagliare le piante secche, perché ho la possibilità di fare le potature anno per anno, perlomeno di metterci 30, 40, 50.000,00 € all'anno per fare le potature, perché altrimenti qui non potiamo più, guardate ci casca le piante, e non è la prima, io l'avrei fatto, se era per me, se era per me, quel debito fuori bilancio di questa sera l’avrei fatto a febbraio quando me ne è cascata un'altra, ho detto facciamolo, abbiamo, dobbiamo avere, ma no, dopo andiamo a fare il debito fuori bilancio, non abbiamo i soldi, che cosa succede, questa volta ho detto, sono stato io, si, ho detto basta facciamo quelle potature che devono essere fatte e chiudiamo questa storia, perché io non voglio pensare che vado a dormire la notte e casca la pianta, un ramo sulla testa di un bambino dentro il giardino o dalle altre parti, poi l’ho fatto fare, sbagliato, giusto, questa sera il consiglio deciderà se, altrimenti lo pagheremo, farò un mutuo, però non è questo, un mutuo personale se serve, perché tanto il debito fuori bilancio alla fine lo paga, (voci), va bene pagheremo con quello che è, però tecnicamente io dico, guardate adesso, a me non me ne frega se viene qui un cittadino che vuole fare una iniziativa culturale e gli serve 10.000,00 € e gli dico di no, perché l'iniziativa culturale, poi dopo dice magari in giro il comune non mi sostiene, non sostiene iniziative che potranno portare lustro nella nostra città, può darsi che lo fa, ma quando mi viene un disabile, o quando mi viene uno che non può, non gli possiamo dare il trasporto o la mensa, questo si, questo mi pesa, questo mi pesa tantissimo, ed io vorrei quindi una certezza delle risorse, una possibilità di Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” avere entrate certe, ed in questo caso io ho chiesto ma quanto è che dobbiamo coprire, purtroppo il taglio del fondo del riequilibrio ci comporta che in qualche modo lo dobbiamo coprire, o tagliamo la spesa sociale, la nostra spesa più alta è la spesa sociale, la manutenzione del verde l'abbiamo ridotta, 7-8 anni fa quando si spendeva per la manutenzione del verde, 350.000,00 €, ed avevamo 5 ettari, oggi abbiamo 10 ettari e 800 metri, ed abbiamo speso quest'anno 180.000,00 €, certo che non ce la facciamo ad aprire la piscina, a tagliare l'erba e a finire; si scoccia il braccio per il taglio siepe, non abbiamo 20.000,00 € per comprarlo, 26 costa, mi sembrava 20.000, 26, ci sarà anche l'Iva tutte queste, gli aumenti e compagnie, come lo facciamo, ci dobbiamo arrangiare, capite, dentro questi quadri, noi ci stiamo muovendo in questi quadri, la Tares, la Tares iniqua, iniqua, iniqua, ci consente di avere una certezza di entrate tale che possiamo andare a fare il bilancio, io lo vorrei fare prima possibile il bilancio, perché anche la settimana scorsa, la manutenzione delle scuole, giustamente a volte se si fanno interrogazioni sulle strade che hanno problemi, le scuole, io ne ho sentite tante di interrogazioni, giuste, giuste, ma quando le risorse, la certezza delle risorse non ce l'hai che rispondo, quanti consiglieri di maggioranza mi viene a dire scusa ma quando lo facciamo quel lavoro lì, quando sistemiamo da quel posto, c'eravamo presi un impegno, ha ragione, ma se io non riesco a fare il bilancio, non ho le entrate, non so come sbarcare il lunario, faccio fatica, allora vi chiedo, e questo ve lo chiedo, poi l'avrei firmato anche io quest'ordine del giorno, la protesta politica la so fare, penso anche di averlo dimostrato che qualche volta so fare le proteste, perché se, mi riesce anche bene se ho voglia, ma quando vedo che più governi che si susseguono hanno una strategia negli ultimi 15 anni, 20 anni, che è quella di fare il gioco di scaricare sui comuni, e lo avranno sperimentato gli amministratori che sono stati qui in precedenza, scaricare sui comuni la loro incapacità di fare le scelte, perché questo è stato fino ad oggi, ed io sostengo, sostengo, e l'ho detto, purtroppo vedete noi non siamo nemmeno in nessun organismo dell'Anci, ed io ho chiesto di entrare nell'organismo dell'Anci delle Marche, ho chiesto di entrare, non ci siamo, non siamo nel consiglio d'amministrazione di Ancona Ambiente, e ci siamo battuti, finché non si fa il nuovo consiglio di amministrazione non posso nemmeno rivendicare la presenza, anche se l’ho rivendica, Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” scusa Urbani per favore, su questa Ancona Ambiente facciamoci un dibattito, si deve dimettere, non abbiamo un rappresentante a Fabriano, si deve dimettere il consiglio per farne uno nuovo, no, allora dobbiamo fare il nuovo, adesso tutte, queste, voi avete visto, scusate per essere chiari, avete visto queste manifestazioni di questi giorni, sapete quanto ci costa lo straordinario dei vigili urbani, noi siamo fuori con lo straordinario dei vigili urbani con l'accuso, perché la viabilità, i servizi, sono tutti garantiti da noi, perché la questura quando viene ti chiede di supportarla nell'azioni, ma vi dico cose che possono sembrare sciocche, la lavorazione dei rifiuti, sono tutte industrie insalubri di prima classe, tutte, la lavorazione dei rifiuti sono tutte industrie insalubri di prima classe, noi ne abbiamo alcuni di lavorazione dei rifiuti, per fare la lavorazione dei rifiuti dobbiamo insediare industrie insalubri di prima classe, ed io ho detto che per l'industria insalubre di prima classe sono d'accordo, ma non sono d'accordo sulle industrie a rischio di incidente rilevante, non sono d’accordo ad industrie che inquinano, e questo lo abbiamo sempre detto ed abbiamo già detto in precedenza, però qui dopo bisogna essere attenti, perché se vogliamo andare a trattare i rifiuti, una discarica come quella della cornacchia, sta li, è bella grossa, chiaro che, credo che Maiolati può fare anche a meno forse di applicare la Tares, i 30 centesimi con l’F24 probabilmente lo può fare, ma siccome ha tutti i soldi che non riesce a spendere probabilmente loro con quella discarica si possono anche finanziare la possibilità forse neanche di fare la Tares, questo non lo so perché non lo verificato, quindi posso dire una cosa ingiusta, però vi chiedo quindi di capire che non è che lo vogliamo fare perché ce la sentiamo, noi abbiamo bisogno di una certezza delle entrate, di garantirci quelle risorse, di essere equi il più possibile con i cittadini, e se era possibile, ed abbiamo cercato di farlo, sostenere le piccole attività commerciali che vivono nel centro storico e pagavano un sacco di soldi, perché qui un fruttivendolo va a pagare, gli da, certo che la banca, questi hanno fatto, è semplice questo ragionamento, alle banche dice, che produce le banche di rifiuti, che produrrà dentro una banca, i fogli di carta, quasi niente, quindi che fa, quelli non paga niente, chi li produce questi rifiuti, perché siccome dopo allo Stato gli deve rientrare quei soldi, li produce i fruttaroli, le pizzerie, i piccoli baretti, allora quelli li abbiamo saraccati, quelli li abbiamo saraccati, in qualsiasi KD, puoi fare Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” KD1, KD5, quelli paga sempre, ed allora dico facciamo il KD che ci consente di tenere sulle imprese quella tassazione che è possibile e cerchiamo di sgravare il più possibile quelli piccolini che sono in centro storico, questo è, e quello secondo me ce ne dobbiamo fare carico come comunità, perché quando parliamo di piccolo commercio, prodotti a kilometro zero, risorse del territorio, è giusto che noi ci diamo da fare, dentro qui ci sta quella politica, forse non è emersa bene, ma noi è quella politica che abbiamo cercato di fare, è una politica che privilegia il piccolo ove possibile nel rispetto della legge, ed io vi dico nel rispetto della legge, che io la contesta la legge ci sta, sono d'accordo con voi, questo documento io all’Anci, appena potrò, avere la possibilità di aprire la bocca e dirlo lo dirò, però non è che questo mi cambia, voglio cambiare la legge sono d'accordo, cambiamola, miglioriamo però ad esempio la nostra capacità di, come dicevamo prima, di lavorare sui rifiuti e farli diventare risorse, io su questo sono d'accordo, ci sta lavorando l'assessore Alianello insieme all'ufficio, hanno fatto un lavoro nel 2012 prezioso, e quest'anno, credo che anche con la raccolta differenziata miglioreremo ancora, e ci potremmo vendere, la plastica siamo aumentati di qualità ci hanno dato un codice migliore, quindi ce la possiamo vendere noi, che andiamo a venderla a terzi, andiamo noi direttamente a Corerla, questo è stato un obiettivo che abbiamo perseguito, è un obiettivo politico, ma che ci porta risorse interne, che potrà probabilmente, invece di 4.000.000 l'anno prossimo, invece di 4.100.000,00 €, io spero di poter aver bisogno di 4.000.000, poi vedremo, fino ad oggi abbiamo cercato di fare, questa è la politica che stiamo cercando di mettere in piedi, su questa mi spendo, per questa, e la voglio difendere, nell'ambito e nel rispetto di una norma che non condivido. PRESIDENTE: Bene sindaco ,quindi andiamo con le votazioni prima dell'ordine del giorno, lo illustra il consigliere Rossi e poi con gli emendamenti, prego consigliere. CONSIGLIERE ROSSI: Grazie presidente l'avevo già letto l'ordine del giorno nell'ambito della discussione, l'avevo già letto, quindi possiamo anche andare direttamente alla votazione. Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” PRESIDENTE: Apposto, benissimo andiamo subito alla votazione, la votazione è aperta PRESENTI 24 ASTENUTI 0 CONTRARI 0 FAVOREVOLI 24 ESITO APPROVATO UNANIMITA' PRESIDENTE: Hanno partecipato al voto 24 consiglieri; Voti validi 24; Astenuti: Nessuno; Contrari: Nessuno; Favorevoli 24; il consiglio approva. PRESIDENTE: Quindi passiamo agli emendamenti, allora tutti gli emendamenti mi dicono che sono al parere dei revisori, bisogna temporeggiare un attimo, ha detto tutti CONSIGLIERE URBANI: presidente ma su questi emendamenti ci vuole il parere PRESIDENTE: mi dicono di si CONSIGLIERE URBANI: perché?, mica è una variazione di bilancio questa, perché ci vuole i pareri delle PRESIDENTE: sia il segretario sia la dirigente mi hanno detto di si CONSIGLIERE URBANI:: ma mica cambiano le risultanze del bilancio Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” ASSESSORE TINI: i regolamenti del comune, se tu guardi il nostro regolamento di contabilità, ma anche il testo unico mi sembra che lo dica, sui regolamenti di carattere economico finanziario necessita del parere del collegio sindacale, il collegio sindacale c’è, certo, i revisori come li vogliamo chiamare insomma PRESIDENTE: allora in attesa che arrivino gli emendamenti, i pareri sugli emendamenti, sospendiamo per cinque minuti la seduta. SOSPENSIONE PRESIDENTE: Sono le 22:34, riprendiamo i lavori, prego segretario. APPELLO PRESIDENTE: 23 presenti la seduta è valida. Cerchiamo di fare un po' di ordine, sono arrivati 11 emendamenti, 3 a firma del sindaco, 6 a firma del consigliere, gruppo Urbani, 2 a firma consigliere Romani, vi ritrovate?, quindi ce le avete tutti, 11 gli emendamenti, si è sull'altro argomento il vostro, bene quindi iniziamo con il primo emendamento, è a firma del sindaco, se lo illustra brevemente, prego. SINDACO SAGRAMOLA Per snellezza di procedura ve lo leggo, ve lo leggo direttamente l'emendamento, l’emendamento è il numero 1 a firma sindaco, emendamento su proposta, deliberazione del consiglio comunale 940, approvazione regolamento di istruzione va bene, all'articolo 11, comma 1, viene modificato come segue: fino all'attuazione delle disposizioni di cui al successivo comma 3, la base imponibile a cui applicare la tariffa è data per tutte le unità Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” immobiliari a destinazione ordinaria, iscritte o iscrivibili, nel catasto di indirizzo urbano, soggetta bile a attributo dalla superficie calpestabile dei locali e delle aree suscettibili di produrre rifiuti urbani ed assimilati, cioè ci voleva un criterio ed è stato scelto questo; B. al comma 3, la parte: di cui all'articolo 9 bis del decreto 16 dicembre 2011 numero 201 viene modificata come segue: di cui all'articolo 14 comma 9 bis del decreto legge 6 dicembre 2011 numero 201, il comma 4 viene modificato come segue: per le unità immobiliari non rientranti nella fattispecie di cui al comma 3, la superficie assoggettabile a tributo è costituita da quella calpestabile, misurata a filo interno dei muri, ok, mi sembra che sia un criterio di regolamento. PRESIDENTE: Bene, non ci sono iscritti a parlare, quindi lo mettiamo subito in votazione, naturalmente c'è il parere favorevole del collegio dei revisori dei conti, ed anche il parere tecnico della dirigente, lo mettiamo in votazione, la votazione è aperta, però il consigliere Sforza dice di essersi sbagliato, quindi se a microfono acceso mi fa la cortesia, dice l'espressione di voto. CONSIGLIERE SFORZA: sono favorevole all'emendamento che ha presentato il sindaco, ho sbagliato il tasto, a premere il tasto PRESENTI 23 ASTENUTI 9 CONTRARI 0 FAVOREVOLI 14 ESITO APPROVATO PRESIDENTE: Hanno partecipato al voto 25 consiglieri; Voti validi 25; Astenuti 9: Silvi, Leli, Urbani, Peverini, Solari, Romani, Romagnoli e Arcioni; Contrari: Nessuno; Favorevoli 16; il consiglio approva. Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” PRESIDENTE: Andiamo con l'emendamento numero 2 sempre a firma del sindaco, prego. SINDACO SAGRAMOLA L'articolo 28, comma 1, lettera E, viene riformulato come segue, complessi di carattere turistico, siti in ambito agricolo connessi all’attività agrituristiche che vengono associati alla categoria tariffaria più pertinente, ad esempio ristoranti o alberghi, con o senza ristorazione, riduzione nella misura del 20% della parte variabile della tariffa per tener conto delle particolari limitazioni operative a cui sono sottoposti e la localizzazione in area agricola e quindi della diretta possibilità di trattenimento in loco, mediante compostaggio di tutta la parte di rifiuti organici e vegetali, nonché di carattere e stagionalità che riveste il tipo di attività, (voci), è l'emendamento richiesto, io l'ho fermato, ma è della commissione consiliare, lo facciamo per sostenere anche il turismo e tutta, questa piccola riduzione può portare comunque un beneficio. PRESIDENTE: Bene sindaco, naturalmente ha il parere favorevole sia tecnico sia dei revisori dei conti, è iscritto a parlare il consigliere Urbani, prego. CONSIGLIERE URBANI: Presidente su questo argomento abbiamo presentato un emendamento anche come gruppo di opposizione, che è diverso da quello che presenta, quindi come funziona in questo caso? PRESIDENTE: li discutiamo in ordine di arrivo, cioè votiamo questo, poi verrà trattato quello suo CONSIGLIERE URBANI: va bene, quello che proponiamo noi ha una tariffa ancora più ridotta, quindi ci potrebbe essere, nel senso, Angelo se un cristiano ha ragionato diversamente leggendo la vostra proposto, ve la motiviamo poi, no avevi capito bene, però abbiamo ritenuto, leggendo la vostra proposta, che c'erano le condizioni per portarlo al 10, quindi abbiamo, invece del 20 noi lo proponiamo al 10, dopo spiego anche perché. Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” PRESIDENTE: Bene, non ci sono altri interventi, quindi mettiamo in votazione l'emendamento numero 2, la votazione è aperta PRESENTI 23 ASTENUTI 0 CONTRARI 0 FAVOREVOLI 23 ESITO APPROVATO UNANIMITA' PRESIDENTE: Hanno partecipato al voto 23 consiglieri; Voti validi 23; Astenuti: Nessuno; Contrari: Nessuno; Favorevoli 23; il consiglio approva. PRESIDENTE: Passiamo all'emendamento numero 3, sempre a firma del sindaco, prego. SINDACO SAGRAMOLA: Incredibile, mi avete votato favorevole tutti quanti, sono rimasto male, va bene sono rimasto male, può succedere nella vita che uno rimane male, l'emendamento numero 3, articolo 28 comma 2, viene formulato come segue: a favore delle nuove attività industriali ed artigianali che si insediano nel territorio comunale, in ogni caso non esistenti in precedenza, in capannoni non allacciati ai servizi di rete e liberi di attrezzature, macchinari, mobili eccetera, limitatamente alle attività rientranti nelle categorie 20 e 21 dell0allegato B del presente regolamento, è prevista l'esenzione ai fini Tares per un periodo di 2 anni, detta agevolazione è concessa dietro richiesta del contribuente, dopo opportuno accertamento da parte dell'ente, con decorrenza da tale richiesta, le istanze di cui sopra verranno soddisfatte in ordine cronologico di arrivo, la presente agevolazione non può comportare un onere superiore a 20.000,00 € annuì, spero che, questa proposta per incentivare l'insediamento di qualche attività produttiva. Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” PRESIDENTE: Bene, non ci sono, prego consigliere Romani. CONSIGLIERE ROMANI: Una spiegazione un po' più, qui parliamo delle categorie 20 e 21 dell'allegato B. senza andarle a vedere, di che parliamo?, per capire perché tanto quando si scrive, (voci) SINDACO SAGRAMOLA: sopra è scritto attività industriali e artigianali, poi invece è proprio citato l'articolo dell'allegato CONSIGLIERE ROMANI: non capisco perché in ogni caso non esistente in precedenza SINDACO SAGRAMOLA: è un trasferimento di un'azienda che sta lì si trasferisce di là per fare, non va bene CONSIGLIERE ROMANI: a questi li facciamo morire proprio, se tante volte si trasferisce per poter, non mi piace SINDACO SAGRAMOLA: il percorso era, avevamo detto di incentivare le nuove attività, questo è un modo per incentivare nuove attività, non i trasferimenti CONSIGLIERE ROMANI: ma le vecchie attività stanno morendo, ed allora, va bene allora facciamo PRESIDENTE: prego consigliere Urbani. Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” CONSIGLIERE URBANI: Presidente grazie, io nella proposta 140 l'articolo 28, il comma 2 non lo trovo, (voci), ossia, scusa, allora ho capito ancora meno, capisco ancora meno, quindi avete fatto un regolamento dove non c'eravamo accorti nessuno mancava proprio il comma 2, non c'era, 1 e 3 Angelo, (voci), ossia vi siete accorti che mancava il 2, dice ora ci mettiamo questo, ma è così, (voci), si, comunque volevo dire una cosa, posso presidente?, posso, su quest'emendamento, c'era 1 e 3, mancava il 2, va bene, ora ce lo inserisco SINDACO SAGRAMOLA: è un problema, un refuso CONSIGLIERE URBANI: va bene SINDACO SAGRAMOLA: potevamo fare il comma 4 allora, ma mancava sempre il 2, l'hanno inserito come comma 2 del regolamento, non c'era il comma 2 per un errore di battitura CONSIGLIERE URBANI: va bene, non è un problema, chiarito, non riesco a comprendere però, la presente agevolazione non può comportare un onere superiore a 20.000,00 € annui, per chi, per ognuno di questi o in totale, per voi come totale, ed allora vi chiedo perché qui che create un costo in più gli date parere favorevole, su un altro emendamento che discuteremo dopo, che chiedo anch'io un costo in più, mi date parere contrario SINDACO SAGRAMOLA: posso?, questo non è un costo in più CONSIGLIERE URBANI: come no SINDACO SAGRAMOLA: su questi immobili noi percepiamo zero, niente, andiamo tutto a percepire in più, quindi arriviamo a percepirlo solo dopo 20.000,00 € abbiamo Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” CONSIGLIERE URBANI: no qui non li percepisci proprio SINDACO SAGRAMOLA: come no CONSIGLIERE URBANI: fino a 20.000 non li percepisci SINDACO SAGRAMOLA: fino a 20.000 non li percepisco perché agevolo gli insediamenti di attività produttive, oltre i 20.000 li percepirò per quelli che arrivano dopo CONSIGLIERE URBANI: quindi in totale fra tutti quelli che SINDACO SAGRAMOLA: capisci, 20.000 è il totale tra tutti quelli, ma sono tanti i metri quadri possibili da insediare con 20.000,00 €, magari CONSIGLIERE URBANI: perché 2 anni e non 3, prima avete detto 1 SINDACO SAGRAMOLA: dopo tu hai fatto il rilievo ed abbiamo accolto CONSIGLIERE URBANI: avete fatto a metà, mancava sto 2, il numero 2, 2 anni proprio. PRESIDENTE: Bene, non ci sono altri interventi, quindi mettiamo in votazione l'emendamento numero 3, la votazione è aperta PRESENTI 23 ASTENUTI 0 CONTRARI 1 Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” FAVOREVOLI 22 ESITO APPROVATO PRESIDENTE: Hanno partecipato al voto 23 consiglieri; Voti validi 23; Astenuti: Nessuno; Contrari 1: Romani; Favorevoli 22; il consiglio approva. PRESIDENTE: Passiamo, finiti gli emendamenti a firma sindaco, passiamo agli emendamenti a firma gruppo Urbani ed altri, quindi l'emendamento numero 1 alla proposta di deliberazione numero 140 del 3 luglio 2013, lo illustra lei? CONSIGLIERE URBANI: Va bene presidente, quello che chiediamo, contrariamente a quanto avevamo detto in commissione, diciamo secondo noi è un miglioramento, perché, diciamo gli agriturismi possono beneficiare del 20% del compostaggio, perché è scritto proprio nell'articolo, dice, vista la loro ubicazione specialmente in periferia e nelle campagne, è auspicabile, possono usufruire del compostaggio, per cui siccome il compostaggio comporta una riduzione del 20%, portandola al 10 più il 20 si torna al 30 che era prima, è solo una cosa di efficienza a questo punto, noi chiediamo che l'efficienza venga premiata, quindi riteniamo che alla fine, va bene Angelo io credo che questo possa essere votato perché, va bene penso che possa essere votato perché qui c'è proprio l'impegno a diciamo a far bene, perché altrimenti allora proprio chi ha la possibilità di farlo perché sta in campagna, perché ha il posto, certo la pizzeria che sta in piazza bassa dove lo fa il compostaggio, ma uno che sta su una collina il compostaggio lo può fare benissimo, quindi si avvantaggia del 20% previsto per il compostaggio, 10 più 20 torna al 30, altrimenti qui come avete fatto voi va al 40 SINDACO SAGRAMOLA: scusa con questo sistema che proponi tu mi sembra di aver capito paga di più Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” CONSIGLIERE URBANI: certo, la riduzione, lui arriva al 30% SINDACO SAGRAMOLA: perché dobbiamo farlo pagare più, abbiamo detto che cercavamo di agevolarli come esercizi che riguardano il turismo, la valorizzazione CONSIGLIERE URBANI: perché secondo me Giancarlo uno che ha un agriturismo ha la possibilità di avere lo spazio per il compostaggio, la pizzeria in piazza lo spazio per mettere il compostaggio non ce l'ha, allora siccome per il compostaggio, ristoranti adesso, ho detto pizzeria va bene, mi riferivo a piazza bassa per esempio, allora quello non ce l’ha il posto per fare il compostaggio, mentre invece un agriturismo ce l’ha, proprio perché è insito nella sua natura, no Riccardo era, il discorso era questo i ristoranti avevano una riduzione e gli agriturismi la stessa, noi pensiamo che l’agriturismo che può meglio beneficiare della riduzione del 20% per il compostaggio, perché è più facile fare il compostaggio su un agriturismo che sta in campagna, piuttosto che un ristorante che sta dentro la città, per cui lui ci arriva, se fai, quindi risparmiamo un pochino il servizio, e lui arriva sempre comunque ad avere il 30% come un ristorante che non ha questa possibilità, ci sembrava logica la cosa SINDACO SAGRAMOLA: scusa però, posso, secondo me può essere anche logico il ragionamento che fai, però ha una pecca secondo me, l'agriturismo non ha solo l'area di ristorazione, paga anche sulle camere e quindi sull'area, l'alloggio, secondo me è più grande la struttura, poi è quelle strutture che ci consentono, che ci stanno consentendo di avere un impianto turistico di ricettività che altrimenti non avremmo, diversa, se fosse stato solo ristorazione sono d'accordo con te, poteva essere anche, ma c'è la parte in più di costo delle camere comunque, dell'ospitalità, quindi nella tassazione io propongo, siccome questo aggrava la situazione, adesso stiamo discutere del 10%, perché alla fine è il 10%, quindi, io propendo per lasciare quello della Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” commissione per non aggravare gli agriturismi di questa cosa, che comunque è più grande dei locali che sono qui NON ANNUNCIATO posso rispondere al sindaco, giusto per chiarimento, (voci), noi avevamo anche ragionato del 20 e ridurlo al 10 anche in realtà, l'agriturismo messo in una classe merceologica diversa rispetto al ristoranti, però in realtà poi si pone in concorrenza con i ristoranti, pertanto anche in vista delle agevolazioni fiscali, nonché delle altre agevolazioni previste anche qua, abbiamo ritenuto opportuno per equiparare questo compendio, di rapportarle, quindi di farla al 10% la riduzione e non al 20 SINDACO SAGRAMOLA: questo dibattito è aperto da tanto tempo sulla ristorazione e l’agriturismo, però ti faccio presente che numerosi agriturismi, non dico quali, non solo nel nostro territorio, sono stati sanzionati perché debbono rispettare delle regole molto più restrittive della ristorazione, quindi io penso agli agriturismi che rispettano le regole, che quindi hanno una loro capacità, hanno ristretto il loro ambito d'azione, e quindi mi interessa che abbiano questa piccola agevolazione, che ti ho detto parliamo del 10%, adesso non è che, però mi sembra, è un segnale che si da a delle attività, siccome ce ne sono altre che stanno nascendo anche in questo territorio, e qui abbiamo avuto uno dei più alti indici di crescita degli agriturismi, anche perché si presta al territorio, essendo, abbiamo tanta campagna, quindi, e ci sono state, adesso sono chiuse tutte, se vogliamo avere secondo me una piccola possibilità io credo che sia importante, anche in un periodo in cui, voglio dire, possono essere agevolate sui prezzi degli alberghi, io credo che questo sia turismo. PRESIDENTE: Bene, non ci sono altri iscritti, quindi mettiamo in votazione l'emendamento numero 1 presentato da Urbani ed altri, la votazione è aperta Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” PRESENTI 22 ASTENUTI 0 CONTRARI 14 FAVOREVOLI 8 ESITO RESPINTO PRESIDENTE: Hanno partecipato al voto 22 consiglieri; Voti validi 22; Astenuti: Nessuno; Contrari 14: Sagramola, Pariano, Stroppa, Balducci, Crocetti, Meloni, Pellegrini, Guidarelli, Mattioli, Tavolini, Malefora, Girolametti, Sforza e Castriconi; Favorevoli 8; il consiglio non accoglie. PRESIDENTE: Passiamo all'emendamento numero 2, sempre a firma Urbani ed altri, ovvero emendamento numero 2 della proposta di deliberazione numero 140 del 3 luglio 2013, prego consigliere Urbani. CONSIGLIERE URBANI: Bene, questo emendamento è riferito all'articolo 27 comma 1 seconda riga del regolamento per l'istituzione e l'applicazione del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi, i sottoscritti consiglieri comunali chiedono di cassare la parola 800 metri sostituendola con 600 metri, tutelando le agevolazioni già previste dall'articolo 2 del regolamento comunale della Tarsu, sulla base del quale è stato redatto il sistema di raccolta dei rifiuti in atto, noi abbiamo presentato questo emendamento perché pensiamo ad una persona anziana che deve percorrere con il sacchetto della spesa 800 e passa metri per portarla diciamo nel contenitore, ci sembrava veramente che 800 ad andare 800 a tornare, è 1 km e 600 metri, io ho babbo che sta male, ha 87 anni, poveretto lui non gliela fa, io credo che qui voi dovete però, perché la motivazione con cui dite che non è favorevole, dice, perché dobbiamo rideterminare le tariffe, che sarà mai, che sarà mai, sarà il lavoro di un'ora, Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” un'ora e mezza, rideterminare una tariffa da 800 metri a 600 metri comporta un mese di lavoro, ossia questa è una scelta politica ragazzi, ma gli anziani nelle frazioni gli facciamo fare 1700 metri, insomma un po' di coscienza, il miglio verde qui dovevano fare, ci sembra un attimino che la cosa, oppure valutare il fatto se Ancona Ambiente può ridurre queste distanze con più punti di raccolta, perché veramente, le frazioni sono anche in salita, le strade a volte, non so pensate a Campodonico con il paesetto li vicino, pensate se c'era ancora Campo Ottone Vincenzo PRESIDENTE: Bene grazie consigliere Urbani, ha chiesto di parlare la dottoressa De Simone, prego. DOTTORESSA DE SIMONE: Allora, la distanza del punto di raccolta dalle abitazioni è prevista dal piano di raccolta differenziata dei rifiuti, quindi comunque tutti hanno l'obbligo di conferire i rifiuti nel punto di raccolta, questo emendamento riguarda invece la riduzione ai fini Tares, e per quanto riguarda la riduzione ai fini Tares comunque bisognerebbe ricalcolare, sulla distanza di parte, quali sono i soggetti che rientrano nella riduzione prevista a 600 metri, ricalcolare l'incidenza di questa maggiore riduzione sul piano economico finanziario, e ricalcolare complessivamente tutte le tariffe Tares, utenze domestiche ed utenze non domestiche, in base diciamo al sistema tariffario di computo diciamo delle tariffe, per cui comunque questo emendamento vale ai fini della riduzione Tares, ma i punti di raccolta restano quelli stabiliti dall'ufficio ambiente con Ancona Ambiente, per cui comunque tutti i soggetti hanno l'obbligo di conferire i rifiuti nel punto di raccolta, indipendentemente dalla riduzione o meno della Tares. PRESIDENTE: Grazie dottoressa, prego consigliere Urbani. CONSIGLIERE URBANI: Presidente io ho ascoltato quello che ha detto la dottoressa, ho la paura che nelle frazioni, se chiudiamo quella porta la che, io la paura mia è che, oltre a non condividere Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” questa scelta, va a finire che la gente la lascia lungo la strada, vedrete, perché un anziano che deve fare 1 km e 700 metri, non lo fa, la prende e ve la butta giù per la strada, vedrete quello che succede lungo la pedemontana, che la gente va a buttare tutta la roba lungo la pedemontana, (voci), guardate secondo me riflettete su questo argomento, perché questo argomento vi crea l'immondizia lungo le strade e le frazioni DOTTORESSA DE SIMONE: allora questo non rileva ai fini Tares, questo è un argomento che riguarda l'ufficio ambiente, che comunque ha previsto un programma di raccolta differenziata che prevede, mi sembra, rispondo al posto dell'architetto Evangelisti, oppure se vuole rispondere lui, la raccolta porta a porta dell'indifferenziata, ed il conferimento in centri di raccolta dell'altra tipologia di rifiuti, (voci). PRESIDENTE: Prego consigliere Peverini. CONSIGLIERE PEVERINI: Io apprezzo insomma il parere espresso dalla dottoressa, però, anche con i consiglieri di maggioranza, cioè qui stiamo facendo una valutazione politica, ok 200 metri che incide su un calcolo, che comporterà un impegno di lavoro pertanto, però si tratta di un disagio che si crea a coloro che abitano nelle frazioni, pertanto si deve valutare se questo è opportuno oppure no. PRESIDENTE: Prego consigliere Castriconi. CONSIGLIERE CASTRICONI: Scusi Dimitri, attualmente i rifiuti conferiscono tutti quanti ai punti di raccolta, quindi non c'è nessuna deduzione, non c'è niente, questo è semplicemente un'applicazione di un sistema tariffario, capito?, questo sbilanciamento da 800 a 600 metri, mi Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” sembra che la dottoressa ha spiegato molto bene, porta ad un ricalcolo, poi, un riequilibrio, ma non è quello (voci) CONSIGLIERE PEVERINI: un ricalcolo porta CONSIGLIERE CASTRICONI: certo, ma tanto quella parte che noi andiamo a risparmiare, come dite voi, va ad incidere sull’altra parte dei cittadini, perché mi sembra che questo è il concetto, e non mi sembra nemmeno troppo giusto. PRESIDENTE: Grazie consigliere Castriconi, prego consigliere Romagnoli. CONSIGLIERE ROMAGNOLI: Grazie presidente, io sono preoccupato perché, Castriconi avrà capito, io non ho capito dottoressa la spiegazione, lei ha parlato di, perché comunque tutti devono portare al centro di raccolta, cioè non è quello il problema, cioè semplifichi il concetto perché per me sono 200 metri DOTTORESSA DE SIMONE: allora posso?, i punti di raccolta attualmente esistenti presso le varie frazioni sono stabiliti dall'ufficio Ambiente, di concerto con Ancona Ambiente, in base ad un programma UPA, che non ha nulla a che vedere con la riduzione Tares, di cui stiamo parlando adesso, perché comunque il cittadino che vive in frazione deve comunque conferire il rifiuto in quei punti di raccolta, indipendentemente dall’agevolazione o meno; per quanto riguarda l'applicazione dell'agevolazione ai fini Tares, quindi l'applicazione della normativa Tares, che non ha nulla a che vedere diciamo con l'obbligo di conferire comunque in questi punti di raccolta i rifiuti, il parere è non favorevole perché bisogna quantificare il quantum complessivo della riduzione, cioè dei soggetti che rientrano nella riduzione, nella riduzione passando da 800 a 600 metri, quanto questa riduzione deve essere, andrà ad incrementare il piano economico finanziario, quindi cambierà il Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” piano economico finanziario, e quando andrà ad incidere sulla ridistribuzione di questo maggior costo, per gli altri cittadini, sulle tariffe delle altre utenze domestiche e non domestiche. CONSIGLIERE ROMAGNOLI: Grazie. PRESIDENTE: Prego consigliere Urbani. CONSIGLIERE URBANI: Si presidente, io ho ascoltato quello che ha detto Castriconi e quello che ha detto la dottoressa, se comunque tanto le persone debbono portare il rifiuto in quel punto, allora leviamogli la riduzione a tutti, tanto ce lo devi portare comunque, va bene scusami, perché, ossia se il principio è quello, tanto comunque li ce la devi portare, tanto c'e la devi portare, allora perché ci deve essere la riduzione a quello che sta a 801 metri e quello che sta a 799 no, fatemelo capire, perché non l’ho capito. PRESIDENTE: Prego consigliere Stroppa. CONSIGLIERE STROPPA: Allora io voglio dire solo una cosa, se, fondamentalmente ero d'accordo con quest'emendamento, già lo avevo detto anche all'assessore, capisco anche la difficoltà diciamo di ricalcolare le tariffe, no nell'immediatezza di questa sera è difficile far questo qua, però la cosa, la cosa che si poteva fare, magari come abbiamo detto prima, se lo spirito era quello di agevolare chi sta in campagna, chi sta lontano, così poteva magari essere abbassato il livello, i metri, da 800 metri portarli a 600 metri, e la riduzione anziché al 40% magari portarla al 50 o 60, in modo da bilanciare in questo modo quello che è diciamo le entrate da questo servizio, bisogna fare i conti, ho capito, ma se non possiamo fare i conti subito, significa che praticamente nessuna di queste due cose si possono fare ovviamente, quindi se è possibile farlo con il bilancio, come diceva l'assessore diciamo, se rivederlo, perché altrimenti, voglio dire, diventa una cosa infinita, perché Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” diciamo se il principe è quello lì, allora piuttosto che agevolare poche persone, come, nella illustrazione prima è stato detto, perché a 800 metri sono pochi che rimangono fuori, è meglio aumentare le agevolazioni a più persone ed agevolare un po' di meno diciamo, si bilanciavano le due cose, forse è la cosa migliore. PRESIDENTE: Prego assessore. ASSESSORE TINI: Allora io ritengo che questi emendamenti, io per carità i tempi saranno stati stretti tutto quanto, tutto quello che ci pare, però quando facciamo il bilancio gli emendamenti che modificano le risultanze finali, ossia che modificano il quadro economico vanno presentati due giorni prima, perché gli uffici debbono avere il tempo per poter fare le verifiche amministrative, questo discorso è stato posto, è stato posto in commissione, chiaro?, in maniera, non è che stato fatto come quel caso dell’agriturismo che è stata una decisione chiara, questo è stato detto ma non c'è deciso niente, allora io penso che gli emendamenti che vanno a modificare, perché dopo c'è anche il discorso 60, al 60 e al 40 della riduzione, chiaro?, va a modificare il quadro economico complessivo, allora, io per carità non voglio fare la difesa d'ufficio, l'ufficio si difende da solo, però se vogliamo fare un documento decente, che ci sarà anche altri problemi, che magari qualcosa che non va bene per carità, noi se facessimo una modifica di questo tipo, che ha un impatto economico sul quadro finanziario, dobbiamo ritarare, ho spiegato prima che questa riduzione comporterebbe 481 utenze in meno, 481 utenze in meno, quanto sviluppano queste utenze?, non lo so stasera, non lo sappiamo, l'ufficio tecnico, l'ufficio ambiente non so come si chiama, io personalmente quando è emerso questo discorso non avevo neanche, quasi ero d'accordo anch'io, non avevo grandi problemi, non pensavo che fosse 481 utenze, lo sappiamo, l’abbiamo saputo oggi, chiaro?, però quello che non va bene è che ad 800 metri non facciamo né chi figli, né chi figliastri, perché la cosa che ho detto anche in commissione, che la ripeto anche questa sera qui dentro, per chi non era presenta, è che non vorremmo che nella frazione ics. a distanza di 30 metri una casa dall'altra uno paga ed uno Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” non paga, a noi l'ufficio tecnico ci ha garantito che con 800 metri non c'è trattamenti differenziati, poi il tempo è galantuomo, si applica, io ho detto anche prima quando stavamo in sospensione, nulla, queste cose vanno riviste, non è che questa sera questo regolamento diventa il vangelo per sempre, faremo fare ulteriori accertamenti, l’applichiamo, oppure bisogna dire anche Ancona Ambiente, cari amici qui il problema parte, ad Ancona Ambiente facciamo più isole ecologiche, ragazzi ma allora qui però, va bene, non è un discorso di regolamento, però oggi, oggi con le isole ecologiche che ci sono, 800 ci garantisce a tutti, 600 non ci garantisce questo, cosa diventa prima, prima quando c'era l’indifferenziata lungo le strade ogni 100 metri, 200 metri, mettevano un cassonetto, oggi non si fa più così, oggi con la differenziata che c'è l'isola, plastica, vetro e compagnia bella, noi facciamo questo impegno che forse, non sono in grado, io, il sindaco, Alianello, un impegno a fare una verifica sul terreno di quanti, se siamo carenti in alcune frazioni, pensiamo non lo so, Vigne, Poggio San Romualdo, Vigne, San Giovanni alto, San Giovanni basso, Grotte, Pecorile, Monte Fiascone, li bisogna fare cinque isole ecologiche, sei isole ecologiche, altrimenti qui non paga, non so se mi spiego, ma non perché io ce l’ho con quella zona li, sia chiaro, però io mi sono preoccupato, all'ufficio gli ho sempre detto, cerchiamo di fare un trattamento uguale per tutti in questa prima fase, se poi si verifica che, il mondo non finisce stasera, la necessità di creare 3, 4, 5, isole ecologiche, ci garantisce anche su 600 metri la possibilità di non fare né figli né figliastri, nulla vieta, però oggi questo non è possibile, ad oggi non è così, non so se mi sono spiegato, ecco. PRESIDENTE: Grazie assessore Tini, prima di dare la parola al consigliere Romani ed Urbani, per chiarimenti l'assessore Alianello, prego. ASSESSORE ALIANELLO: Abbiamo cercato nelle frazioni di posizionare le isole ecologiche ad una distanza non superiore ai 500 metri, quindi tutti i cittadini, tutti i cittadini, adesso, dove è stato possibile farlo, ma siamo riusciti quasi dappertutto a fare le isole ecologiche ad una distanza non Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” superiore di 500 metri, qualche posto non ci si è riuscito perché non c'era nessun punto pubblico dove poter mettere l'isola, ed i proprietari dei terreni vicino alla strada non hanno dato l'autorizzazione, e quindi da qualche parte è un pochino più lontana, ma non arriva mai ad 800 metri, per tutto quello che sono le frazioni. PRESIDENTE: Bene, prego consigliere Romani poi Urbani. SINDACO SAGRAMOLA: Urbano scusa, è proprio per questo che gli 800 metri ricomprendono sicuramente tutti, capito?, non è che CONSIGLIERE URBANI: allora a che serve se non c'è nessuno fuori dagli 800 metri a metterci la riduzione del 40%, se tanto non c'è nessuno, (voci), io infatti la domanda che volevo fare era quanti sono fuori dagli 800 metri? ASSESSORE ALIANELLO: Urbano le case isolati, le case isolate chiaramente non ce l’hanno a meno di 600 metri, o a 500 metri, capito?, ci sta qualcuno che ce l'ha più lontana, ed è per questo che quelli vengono esentati, però sono casi che non sono, sono limitati (voci) SINDACO SAGRAMOLA: aspetta l'abbiamo documentato, scusate ma l'abbiamo documentato, perché diciamo le cose, allora a 600 metri ci sono sicuramente accertate 162 utenze, va bene?; a 700 metri ce ne sono 319; ad 800 non ce n'è nessuna, scusa, allora non ci capiamo, apposta abbiamo messo 800 perché sono uguali per tutti, ma perché devo fare bella figura con 10 persone, e privilegiare 10 persone e non privilegiarli tutti, o tutti paghiamo tutti, siamo tutti nel raggio di 800 metri e paghiamo tutti CONSIGLIERE PEVERINI: scusa, sindaco se posso Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” PRESIDENTE: no c'era il consigliere Romani, dopo consigliere Peverini, prego. CONSIGLIERE ROMANI: Io mi meraviglio perché vengono fuori, qui non si capisce se (voci), non intervengo più. PRESIDENTE: Prego consigliere Peverini. CONSIGLIERE PEVERINI: mi limitavo semplicemente, se il sindaco dice che sopra gli 800 non c'è nessuno è inutile mettere la voce riduzione sopra ad 800 metri SINDACO SAGRAMOLA: scusate ad 800, scusa, nessuno in senso generale, scusa tu ad 800 metri ce la potrai avere una casa sparsa, scusa Peverini, ce la potrai avere una casa sparsa, scusa ci sei stato mai a Cancelli, a Cacciano CONSIGLIERE PEVERINI: ho i miei amici SINDACO SAGRAMOLA: anche io, allora voglio dire può succedere che c'è una casa sparsa, ci potrà essere, gli accertamenti che sono stati fatti oggi sono stati fatti a quelle cifre, perché ci avete chiesto quanti erano a 700, e quanti a 100, faremo gli accertamenti ulteriori anche oltre gli 800 metri se serve, vediamo e quanti ce ne sono, però noi non vogliamo fare un piacere, l’idea nostra è di comprendere, poi Sandro tu sei l'esperto, ci sei stato fino a ieri qui, lo sappiamo tutti, c'è qualche, sicuramente, qualche casa sparsa che sta oltre gli 800, però noi vogliamo fare in modo che chi sta in frazione e sta in quel raggio non si trovi che a 10 metri magari paga e poi ad 11 non paga, è questo no. PRESIDENTE: Bene Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” CONSIGLIERE PEVERINI: Sono d'accordo sindaco, diciamo la stessa cosa infatti, solamente che il messaggio che non deve passare e che, come ha detto la De Simone in commissione, sui 700 metri è un parametro calcolato, il quale prevedeva dei numeri importanti, e pertanto non si poteva introdurre, quindi a livello politico deve essere ben chiaro che è stato messo ad 800 perché sopra ad 800 ci sono pochissime abitazione, pertanto, ecco allora il sindaco dice forse una ce n'era, allora non ce n'è nessuno e l'agevolazione è nulla, è inutile metterla che tanto non c'è. PRESIDENTE: Bene, grazie consigliere Peverini, assessore. CONSIGLIERE PEVERINI: scusi assessore Tini, se non c'è nessuno sopra gli 800 metri ASSESSORE TINI: ma deve essere così, allora non mi sono spiegato io, vogliamo essere equi, o vogliamo essere non equi, allora quale è CONSIGLIERE PEVERINI: scusi ma la differenza fra 600 ed 800 dove sta nell'equità, me lo dice lei, chi me lo dice che tra 600 ed 800, (voci), ma perché ha i numeri, 600 ci rientra tutti ad 800 non ci rientra nessuno ASSESSORE TINI: io ho detto, il mio primo intervento, se posso, altrimenti sto zitto e guadagno di più, ho detto che abbiamo, io quando in commissione è venuto fuori questo discorso non ho detto né sì né no, mi sono preoccupato di fare una verifica, perché giustamente c'è stato il tempo tecnico per farla, l'ufficio tecnico, non l'ufficio ragioneria, l'ufficio tecnico mi ha fatto una relazione, è di dominio pubblico, in cui mi ha detto, attenzione assessore perché se fai, 700 per me, se fai 700 metri rimangono fuori 138 utenze, se fai 600 metri altre 300, totale a 600 metri rimangono fuori 3400, adesso me lo ha portato via il foglio, 400 utenze che possono essere: famiglie, imprese, non lo so chi è, non abbiamo fatto lo sviluppo economico, le 480 utenze che non pagherebbero nulla, Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” hanno uno sconto non nulla, hanno lo sconto, quegli oneri vanno rispalmati sugli altri, ecco perché l’ufficio, ed anche noi abbiamo, io penso che in questa prima fase ho detto lasciamo così, se poi l’orientamento del consiglio, con ordine del giorno, è di abbassare, noi dobbiamo fare un’operazione su Ancona Ambiente per fare più isole ecologiche, questo bisogna fare secondo me, (voci), va bene è a carico nostro però bisogna che noi comunque ci attiviamo, se vogliamo scendere a 500 metri o a 600 bisogna farlo, scusate (voci) PRESIDENTE: Bene, prego consigliere Urbani. CONSIGLIERE URBANI: Presidente a questo punto si potrebbe fare un emendamento che toglie il punto 1 di quell'articolo, a che serve?, a che serve?, spiegatemi a che serve se non c'è nessuna pensa oltre gli 800 metri, allora io propongo un altro emendamento che l'articolo 27 di togliere il comma 1, lo sa, lo sa che non ha nessuna agevolazione perché è stata tolta, perché questo è solo un fumo negli occhi, che cosa è questo, io veramente PRESIDENTE: siamo in fase di votazione dell'emendamento consigliere Urbani (voci) CONSIGLIERE PEVERINI: sindaco ma se in commissione lo stesso assessore al bilancio si è accertato dopo su quante persone erano coinvolte, non puoi chiedere a noi chi viene a dire in commissione potevamo sapere e discutere, l’abbiamo affrontato poi adesso ne stiamo ragionando. PRESIDENTE: Prego consigliere Romani. CONSIGLIERE ROMANI: Allora una precisazione, dato che parliamo tanto di questa commissione, assessore lei ha letto il verbale della commissione che abbiamo fatto l'ultima volta?, perfetto, allora di che cosa parliamo, certamente non potevamo sapere che avevamo chiesto, che si Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” era parlato di questi 800 e 600, forse oggi ci si poteva arrivare con il fatto di aver fatto uno studio (voci), in commissione, io ho detto, l’ha letto il verbale della commissione, no non c'è, ma giustamente non è che si può fare il verbale in due giorni, però se ci eravamo presi l’appunto qualcosa può darsi veniva fuori, vogliamo dire che questo è prettamente un ragionamento ,da parte della dottoressa, pratico, economico, da parte nostra che è un percorso politico, va impostato solo da un punto di vista politico, la cosa non piace si vota no, la cosa piace si vota si, in ogni caso non si può votare sì perché il pacchetto è questo, come ho detto di mano, il pacchetto deve arrivare alla fine in questa maniera, queste cose ce le dobbiamo dire, perché così è, ce lo siamo detto anche in commissione, forse la proposta che aveva fatto Urbano Urbani di dire cancelliamo tutto, era la cosa più saggia, però siamo in fase di emendamento, votiamo l'emendamento ed andiamo a casa. PRESIDENTE: Bene, quindi andiamo alla votazione dell'emendamento appena discusso, è il numero 2, la votazione è aperta PRESENTI 22 ASTENUTI 0 CONTRARI 14 FAVOREVOLI 8 ESITO RESPINTO PRESIDENTE: Hanno partecipato al voto 22 consiglieri; Voti validi 22; Astenuti: Nessuno; Contrari 14: Sagramola, Pariano, Stroppa, Balducci, Crocetti, Meloni, Pellegrini, Guidarelli, Mattioli, Tavolini, Malefora, Girolametti, Sforza e Castriconi; Favorevoli 8; il consiglio non approva. Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” PRESIDENTE: Passiamo all'emendamento numero 3, sempre proposto dal consigliere Urbano Urbani ed altri, prego consigliere Urbani, sta parlando, c'è Silvi o Leli, prego consigliere Leli. CONSIGLIERE LELI: Grazie presidente, allora nell'emendamento numero 3 noi proponiamo l'articolo 27 comma 1, tutte le righe del regolamento per l'istituzione e l'applicazione del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi, chiediamo che il tributo è ridotto, tanto nella parte fissa quanto nella parte variabile al 60%, per l'utenza poste ad una distanza superiore a 500 metri dalla più vicina isola ecologica, misurato dall'accesso dell'utenza alla strada pubblica. PRESIDENTE: Grazie consigliere Leli, non ci sono iscritti, quindi andiamo alla votazione dell'emendamento numero 3, la votazione è aperta, come?, stava parlando al telefono, prego consigliere Urbani, eravamo già in fase di votazione. CONSIGLIERE URBANI: Io vorrei capire una cosa, l'articolo 14 della legge nazionale sulla Tares, non pone delle distanze prefissate per legge, no, noi lo andremo a controllare questa cosa, l'articolo 14 non prefissa una distanza per legge che voi portandolo ad 800 metri ne venite meno, lei è sicura, va bene controlleremo. PRESIDENTE: Bene quindi possiamo procedere con la votazione dell'emendamento numero 3, la votazione è aperta. PRESENTI 22 ASTENUTI 0 CONTRARI 14 FAVOREVOLI 8 ESITO RESPINTO Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” PRESIDENTE: Hanno partecipato al voto 22 consiglieri; Voti validi 22; Astenuti: Nessuno; Contrari 14: Sagramola, Pariano, Stroppa, Balducci, Crocetti, Meloni, Pellegrini, Guidarelli, Mattioli, Tavolini, Malefora, Girolametti, Sforza e Castriconi; Favorevoli 8; il consiglio non approva. PRESIDENTE: Passiamo all'emendamento numero 4, sempre Urbani e da altri, prego consigliere Urbani. CONSIGLIERE URBANI: Presidente questo lo avevamo discusso, l'avevamo discusso in commissione questa proposta, se l'assessore ricorda avevamo detto di equiparare le officine di piccola carpenteria, le altre officine di tipo meccanico, carrozzeria e quant'altro, (voci), ecco quindi io, abbiamo diciamo un po', non dico concordato, per carità, però abbiamo proposto questa cosa, noi ci abbiamo fatto l'emendamento che avevamo preannunciato, perché ci sembra assolutamente logico che una piccola carpenteria, io ne conosco diverse, in un momento come questo diamogli lo stesso vantaggio di chi ha l’officina o la carrozzeria o altri, in fondo abbiamo diminuito quello degli agriturismi aumentiamo un pochino questa cosa qui. PRESIDENTE: consigliere Urbani scusi mi sono dimenticata di dire però che ha il parere, sia tecnico che contabile, non favorevole CONSIGLIERE URBANI: si presidente però il consiglio lo può votare ugualmente, quindi io PRESIDENTE:: per correttezza l’ho detto Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” CONSIGLIERE URBANI: siccome questa cosa l'avevamo discussa in commissione, credo che eravamo in 11 quel giorno in commissione, poi non si capisce perché questa differenza, mica, perché io non voglio penalizzare le carpenterie, le carrozzerie, ma una carrozzeria che raddrizza una lamiera è come una carpenteria che la piega, non è che cambiamo, e non partiamo dal presupposto che le carpenterie abbiano chissà quali centinaia migliaia di metri quadrati, ce ne sono a Fabriano tante piccoline, forse più piccole di una carrozzeria. PRESIDENTE: Prego assessore Tini. ASSESSORE TINI: Dunque il consigliere Urbani dice bene, tu hai posto questa questione in commissione, però mi pare di ricordare, se adesso non mi ricordo male, eravamo 10-12 persone perciò, non è che la commissione, mentre sull'agriturismo si sono espressi tutti in maniera univoca, io qui, qui è rimasto un po' impiccato il discorso, tu hai fatto quest'osservazione, è vero, però non è che c'è stato un deliberato, presidente non so se mi sbaglio, presidente mi può CONSIGLIERE GUIDARELLI: no, è come dice Urbano, cioè non c'è stata una grossa discussione, però si era detto che tutto sommato o la storci o la pieghi, o la raddrizzi o la pieghi è la stessa cosa, quell'agevolazione teoricamente sarebbe, in commissione eravamo rimasti in quel modo ASSESSORE TINI: in maniera interlocutoria, qui l'ufficio mi dicono, dottoressa vuole spiegare lei magari DOTTORESSA DE SIMONE: allora, in commissione era stato detto questo, però noi abbiamo provato con i dati che abbiamo a quantificare a quanto, se la riduzione era contenuta oppure no, purtroppo non siamo in grado di quantificare quanti soggetti rientrano in questa categoria economica, per quanti metri quadrati, quindi quanto è l'esclusione, diciamo, il minor gettito Tares Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” che avremo passando dal 20 al 30%, che poi purtroppo, sempre per la stessa motivazione, dobbiamo andare a rispalmare sulle altre utenze, perché anche in questo caso si parla di esclusione della superficie tassabile, che come le riduzioni vanno ad incidere sul piano economico finanziario e sulla redistribuzione e rideterminazione delle tariffe Tares, e sulle tariffe Tares utenze domestiche non domestiche, questo è il problema, anche in considerazione del fatto che qui, questo articolo specifico, parla di una riduzione forfettaria in termini percentuali di metri quadri, laddove non è possibile distinguere le superfici che producono rifiuti speciali da quelli che non producono rifiuti speciali, quindi noi abbiamo due ordini di problemi, quali sono quelle officine che sono in grado a monte di dimostrarci la parte in cui c'è la produzione di rifiuti speciali, e quindi l'area esclusa che va con un altro articolo del regolamento, e quella invece dove ci sta commissione da produzione di rifiuti urbani e rifiuti speciali, per cui si applica questo articolo del regolamento. CONSIGLIERE URBANI: Certo dottoressa che in base a questo ragionamento c'è da domandarsi come avete fatto a dare ad uno il 30 ed uno il 20. PRESIDENTE: Prego consigliere Romani. CONSIGLIERE ROMANI: Niente, va bene la dottoressa conferma in che maniera è stato redatto tutto questo piano, voglio dire, se andiamo a cercare di capire il 10% o il 7,5%, dove ha fatto i rifiuti speciali, dove non ha fatto i rifiuti speciali, qui parliamo di scelte politiche, qui parliamo di un ragionamento fatto in commissione dove tutti concordavamo, (voci), dove qualcuno concordava, chiedo scusa Vincenzo, dove qualcuno concordava, certo è che nessuno si è preso la briga di verificare quello che in commissione era stato detto, sono scelte politiche e come tali si dovevano, è inutile che andiamo avanti con questi emendamenti, quando dal punto di vista tecnico economico finanziario non si può spostare niente, bene, cerchiamo di fare un salto in avanti dal punto di vista politico, che però non si può fare altrimenti mettiamo in difficoltà la parte finanziaria, per cui Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” diventa un po' il gatto che si morde la coda, certo non accetto quello che ha detto il vicesindaco Tini prima, che due giorni prima bisognava presentare gli emendamenti, nessuno ha detto niente neanche in commissione, per cui questa sera mi sento, (voci), no ho capito, no per la parte che riguarda lo spostamento delle cifre, che va a toccare la parte economica, giusto, tu dicevi questo, va bene allora ho capito male, dopo me la spieghi, resta il fatto che il ragionamento che ho fatto prima si è svolto in tranquillità in commissione in questa maniera, vengono stravolte le cose, quindi andiamo avanti il problema. PRESIDENTE: Prego assessore Tini. ASSESSORE TINI: Io, mi dispiace che, io ho detto, penso quello che ho detto lo riconfermo, io ho detto una cosa diversa Romani, io ho detto che qui ci sono due tipologie di agevolazioni o riduzioni o quant'altro, ci sono le agevolazioni che sta alla pagina successiva di quello che stiamo parlando adesso, che va a carico del bilancio del comune, dove chiaramente abbiamo dei margini, perché se io adesso ho un impatto di 120 o 125, posso, se dal consiglio comunale concordano, posso portare anche a 130, lo posso portare anche 110, giusto, qui io ho detto questo, ho detto, sulla parte invece che non va carico del bilancio del comune ma che va rispalmata l'eventuale minore entrata su tutti quanti, ci cambia il piano economico finanziario, io allora che cosa ho detto, che per quegli emendamenti lì che va a toccare, no, non è vero che non si può fare niente, tu sulle agevolazioni potervi fare l'emendamento stasera tranquillamente, sul discorso, siccome abbiamo la delibera del piano economico finanziari, se io tocco quel discorso li mi va a cambiare la delibera successiva, non so se mi sono spiegato, allora ho detto, ho fatto l'ipotesi che sarebbe stato auspicabile, ho fatto per far capire, forse invece, che come succede con il bilancio quando si cambiano le risultanze finali, come in questo momento si farebbe se noi accettassimo quest'emendamento, (voci), mi sono spiegato bene, mi piace essere corretto perché dopo, a me imbocca non mi ci mettete, (voci). Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” PRESIDENTE: Prego consigliere Romagnoli. CONSIGLIERE ROMAGNOLI: Grazie presidente, volevo solamente far notare una cosa, che per quanto riguarda poi il discorso che facevamo di distanza dal punto di raccolta, 800 metri, 500 metri, 600 metri, volevo solamente far presente che c'è stato un caso in cui il Tar del Lazio ha dato ragione ad un cittadino che, nonostante l'accertamento che aveva ricevuto dal comune riguardo la Tarsu così e così via, non aveva riconosciuto l'attribuzione del 40% della riduzione, perché aveva calcolato il comune una distanza dalla penisola alla strada pubblica, senza considerare la strada privata che arrivava alla casa, il Tar del Lazio ha dato ragione al cittadino calcolando la distanza dalla casa, questo solamente per dire che se l'ufficio tecnico ha fatto il calcolo, come?, per la Tarsu, quindi, però facciamo le dovute valutazioni perché, perché dalle valutazioni PRESIDENTE: Bene, quindi andiamo alla votazione dell'emendamento numero 4, la votazione è aperta PRESENTI 22 ASTENUTI 0 CONTRARI 13 FAVOREVOLI 9 ESITO RESPINTO PRESIDENTE: Hanno partecipato al voto 22 consiglieri; Voti validi 22; Astenuti: Nessuno; Contrari 13: Sagramola, Pariano, Stroppa, Balducci, Crocetti, Meloni, Pellegrini, Mattioli, Tavolini, Malefora, Girolametti, Sforza e Castriconi; Favorevoli 9; il consiglio non approva. PRESIDENTE: Passiamo all'emendamento numero 5, a firma Urbani ed altri, prego consigliere Urbani. Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” CONSIGLIERE URBANI: Allora presidente, io, questo anche l'abbiamo detto in commissione, mi sembra che non solo il sottoscritto l’abbia detto, questo articolo 34 al punto 2 dice una cosa che secondo me non sta né in cielo né in terra, ai fini della verifica del corretto assolvimento degli obblighi tributari, il funzionario responsabile puoi inviare questionari al contribuente, da restituire debitamente compilato entro il termine dei 60 giorni dalla notifica, di chiedere dati, notizie, turu turu turutu, ma scusate è il cittadino che deve dire, ossia il dirigente chiede il questionario al vecchietto di 87 anni, su quanta immondizia, quante volte c'è la porta, quanto umido fai e quanto, ma presidente, che cos'è allora questo ci dica, perché io non l'ho capito, poi entro 60 giorni altrimenti gli fa una multa da 100 a 500,00 €, ma ragazzi, ma ragazzi, io, l’emendamento propone di stralciare questo punto, toglierlo totalmente ed anche togliere il punto 3, perché in mancanza, in mancata collaborazione, se c'è un articolo di legge il 27, 29, a che serve scriverlo sul regolamento, se tanto potete farlo per legge, allora il punto 2 e 3 io chiedo che vengano stralciati, ossia ma se mandate un questionario ad una persona anziana, questo non vi risponde dopo 60 giorni, gli fate una multa di 500,00 €, per favore, lo prevede la legge, allora se lo prevede la legge è inutile che ce lo scrivete sul regolamento, tanto prevede tutto la legge, a che serve, ma fatemi capire, ma a che serve, ma la gente ha altre cose da pensare, non di rispondere al questionario del dirigente preposto, che quel giorno non ha da fare niente e si diverte a mandare via 2-300 questionari, con i soldi delle poste del comune, ma ragazzi per favore, ma per favore abbiamo altre cose da pensare, non al questionario in un momento come questo. PRESIDENTE: Bene, risponde la dottoressa De Simone, prego. DOTTORESSA DE SIMONE: Allora, parere non favorevole in quanto è previsto dalla disposizione, dalla specifica disposizione normativa, precisamente l'articolo 14 comma 37 e 38, disciplinano specificatamente quanto riportato nel regolamento, nel comune può sostituirsi alle disposizioni normative di legge ai sensi dell'articolo 52 del 446 del ‘97, questi istituti esistono dal Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” lontano 1992, sono stati previsti per l'Ici, per la Tarsu, ed il legislatore ritenendo la validità di tali strumenti di accertamento li ha riconfermati anche per i nuovi tributi quali Imu e Tares. PRESIDENTE: Bene non ci sono altri interventi, quindi andiamo alla votazione, la votazione è aperta PRESENTI 22 ASTENUTI 0 CONTRARI 13 FAVOREVOLI 9 ESITO RESPINTO PRESIDENTE: Hanno partecipato al voto 22 consiglieri; Voti validi 22; Astenuti: Nessuno; Contrari 13: Sagramola, Pariano, Stroppa, Balducci, Crocetti, Meloni, Pellegrini, Guidarelli, Mattioli, Tavolini, Malefora, Girolametti e Castriconi; Favorevoli 9; il consiglio non approva. PRESIDENTE: Passiamo all'ultimo emendamento proposto dal consigliere Urbani, Urbani ed altri, prego consigliere Urbani. CONSIGLIERE URBANI: Io presidente gradirei lo stesso che venga votato, perché in caso di omesso o insufficiente versamento del tributo risultante, va bene, in caso omessa presentazione della dichiarazione, in caso di omessa restituzione del modulo che gli manda il dirigente, ma qui ragazzi possiamo chiedere in caso di mancato, incompleta o infedele, risposta al questionario di cui all'articolo 33, comma 2, entro il termine di 60 giorni dalla notifica dello stesso, si applica la sanzione amministrativa da 100,00 € a 500, 1.000.000, se quello poveretto non vi ha restituito il questionario dopo 60 giorni, ma vergognatevi, (voci) Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” PRESIDENTE: Bene, quindi, va bene, è lo stesso caso di prima, quindi subito andiamo alla votazione dell'emendamento numero, deve parlare consigliere Romani?. CONSIGLIERE URBANI: 500,00 € per uno che non restituisce un questionario PRESIDENTE: prego consigliere Romani. CONSIGLIERE ROMANI: Grazie, qui ci riagganciamo a quel famoso articolo 44 che avevo detto prima, al quale nessuno mi ha risposto, lo ribadisco, perché giustamente c'è la legge, l'articolo successivo a questa legge, fatto sempre da Monti dice comunque che volendo l'amministrazione comunale potrebbe, se il cittadino partecipa, collabora, che non fa il delinquente, non ce la fa a pagare, si dimentica di pagare, forse gli possiamo dare una mano, questo nessuno ha risposto, quindi io ribadisco che quello che dice Urbano va nella direzione poi che si potrebbe fare uno sforzo, sempre un passo avanti, ma il passo avanti non c'è andiamo alla votazione dell'emendamento. PRESIDENTE: C’è la votazione aperta, la votazione è aperta PRESENTI 21 ASTENUTI 0 CONTRARI 12 FAVOREVOLI 9 ESITO RESPINTO Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” PRESIDENTE: Hanno partecipato al voto 21 consiglieri; Voti validi 21; Astenuti: Nessuno; Contrari 12: Sagramola, Pariano, Stroppa, Balducci, Crocetti, Meloni, Pellegrini, Guidarelli, Mattioli, Tavolini, Girolametti e Castriconi; Favorevoli 9; il consiglio non approva. CONSIGLIERE CASTRICONI: No scusate, io ho votato a favore sia l'emendamento prima e l'emendamento di adesso, ma per un semplice motivo, tutti quanti stiamo assistendo che praticamente questa è PRESIDENTE: consigliere Sforza scusi, nella fase poi di dichiarazione di voto se è difforme rispetto al suo capogruppo la dirà in quel momento, è inutile che ci arriviamo adesso, lo dirà dopo, in fase di dichiarazione di voto, lei visto che è difforme dirà le motivazioni perché ha votato contrario, andiamo avanti a votare gli emendamenti, ancora la strada è lunga, continuiamo con gli emendamenti, emendamento numero 1 proposto dal consigliere Romani, prego consigliere. CONSIGLIERE ROMANI: Dopo la dottoressa leggerà quello che, niente io mi sono solo permesso di pensare, come, anche questo lo avevo detto in commissione se ci ricordiamo, che forse due rate, forse anche qui la legge andrà a sostegno della dottoressa, due rate potrebbero essere un po' anche poche, e forse quella d'agosto un po' impropria, questa gente ha sempre tanto poco da, anzi in tanti abbiamo tanto poco da dividerci, forse 200,00 €, o 150,00 € o 140,00 €, non so quello che possa essere, uno il giorno di Ferragosto ci va da Norma a mangiare con la famiglia, però leggo sotto, anzi non ho letto perché non lo leggo, che questo che ho proposto non è, non è legittimo, io credo che invece poteva andare benissimo nella direzione, dato che non vogliamo vessare i cittadini, il sindaco lo ha ripetuto 47 volte questa sera, proprio in questa direzione, però adesso la dottoressa mi legge quello che c'è scritto sotto ed io, se ben ricordo me l'aveva detto anche in commissione, poi magari mi riservo la replica. Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” PRESIDENTE: Prego dottoressa. DOTTORESSA DE SIMONE: Allora si esprime parere non favorevole in quanto è già stato trasmesso dal punto di vista tecnico il ruolo di Equitalia S.p.A. per la riscossione dell'acconto, calcolato nella misura del 60% della Tarsu, 60% Tarsu anno 2012 con scadenza 31 agosto corrente anno, si esprime parere non favorevole in riferimento alla regolare contabile in quanto la rateizzazione proposta incide negativamente sugli equilibri generali di cassa, faccio presente che in riferimento all’acconto Tarsu di agosto, per il quale arriverà un avviso di pagamento, che ha scadenza 31 agosto, ma poiché questo acconto funziona come il vecchio ruolo Tarsu, per cui ci sarà prima l'avviso di pagamento, poi ci sarà la cartella esattoriale a distanza di tempo agli stessi, con lo stesso importo, no anche a distanza di un anno, voglio fare presente che comunque sulla base delle tariffe calcolate molti che pagheranno il 60% con agosto avranno diritto ad un rimborso. PRESIDENTE: Bene, prego consigliere Romani DOTTORESSA DE SIMONE: poi ci sta la deficienza di cassa, poi c'è il problema degli equilibri generali di cassa, i deficit di cassa, perché io comunque i costi di gestione del servizio li sto sostenendo e sto pagando regolarmente a scadenza le fatture presentate, per cui. PRESIDENTE:: Prego consigliere Romani, consigliere Urbani finisce Romani poi passo a lei. CONSIGLIERE ROMANI: Già qualcosa di un po' più positivo rispetto alla commissione ho sentito, quindi diciamo che potrebbe essere accettabile quello che ha detto, tanto quello, sperando che vada in quella direzione, una cosa che mi lascia un attimo, da un punto di vista tecnico sempre, se, al di là del fatto che noi deliberiamo questa sera, noi, che il consiglio delibera questa sera, se Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” l'amministrazione era, poteva già emettere il ruolo e dire ad Equitalia vai avanti perché tanto poi è già approvato, qui vorrei una risposta. PRESIDENTE: Prego DOTTORESSA DE SIMONE: Allora le procedure si avviano con 2, 3 mesi di anticipo, il ruolo verrà reso esecutivo successivamente, quando verrà lavorato da Equitalia che ce lo trasmette, quindi ad oggi abbiamo avviato le procedure tecniche operative, ma il ruolo ancora non è stato reso esecutivo, perché verrà reso esecutivo successivamente all'approvazione. PRESIDENTE: Bene, prego consigliere Urbani. CONSIGLIERE URBANI: Io penso una cosa presidente, che quest'emendamento che Sandro Romani aveva preannunciato in commissione, secondo me non va interpretato come le ultime due righe che vengono messe nelle osservazioni, cioè potrebbero incidere negativamente negli equilibri generali di cassa, secondo me invece potrebbe favorirli gli equilibri generali, perché questa mattina mi hanno chiamato tre negoziante, che adesso ad agosto i soldi per pagare non ce l'hanno, quindi se fosse rateizzato forse un pezzettino per volta sarebbe più facile da riscuotere, volete vedere che voialtri ad agosto non riscuotete niente, perché la gente è in crisi, invece se fosse rateizzato un pezzetto per volta lo riscuotete, quindi quest'emendamento è intelligente secondo me, è fatto bene, perché in un momento in cui tutto quanto, i soldi la gente non ce l'ha, se glieli chiediamo tutti in una volta, io penso che voialtri incasserete meno con questa regola piuttosto che rateizzarla, in 3, 4 parti, perché la gente dividerebbe meglio gli impegni economici finanziari della propria famiglia, del proprio negozio, e della propria attività, quindi non vedo quale danno potrebbe creare una cosa del genere, accettare quest'emendamento che danno crea, non crea nessun danno secondo me, anzi secondo me crea un vantaggio. Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” PRESIDENTE: Grazie consigliere Urbani, non ci sono, prego Tini. ASSESSORE TINI: Io perché, su queste cose sembra che noi siamo qui a vessare la gente, io non sono minimamente d'accordo, o noi siamo dei coglioni, e questo può essere anche possibile, oppure qui c'è qualcosa che non vogliamo capire, allora noi abbiamo, l'ufficio anzi, ha mandato tramite, all’Equitalia la composizione dei ruoli del 60% della Tarsu, della Tarsu vecchia 2012, noi oggi parliamo di Tares, vorrei ricordare che la Tares cambia, con la Tares si cambia completamente anche il sistema di pagamento, il sistema di riscossione, viene completamente modificato, si farà con l'F24, allora se Romani mi dice, ormai però siamo in ritardo perché è già partito, il 60% della ex Tarsu, al limite si poteva fare anche una rata in più, perché basta che quando ha mandato via i documenti due mesi fa, però la mandati via due mesi fa, il saldo Tares cosa fai?, che facciamo mandiamo, che frazionamento facciamo, diventa, ma che andiamo a finire al, ma il 15 dicembre cosa paga Tares o paga la Tarsu, (voci), allora non mi sono spiegato, (voci), no non è così, (voci), non c'entra niente, non c'entra niente, (voci), dei 30 centesimi dici tu, (voci), scusa, io veramente, mi dispiace che dici che è una scelta politica, quale scelta politica, tu hai fatto l'amministratore per tanti anni, 10 anni, l'ufficio, parliamoci chiaro, noi oggi approviamo queste carte, siamo arrivati a metà luglio, ad agosto ragazzi qui va tutti in ferie, a settembre si metterà a lavorare questa roba, questo ad andare bene, ad andare bene, nel frattempo va avanti l'altro discorso del 60% della ex Tarsu, questo ad andare bene finirà a metà ottobre, non so se mi spiego, ai cittadini l'avviso anche per la Tares gli arriverà ugualmente, giusto dottoressa, cambia il sistema di versamento, non so se mi spiego, allora cosa, per fare il discorso tuo, io se si poteva fare non è che, però dopo c'è la cassa che andiamo in deficienza, qui non abbiamo incassato l’Imu della prima casa, non abbiamo incassato questa roba, continuiamo a pagare gli stipendi,andiamo in anticipazione in tesoreria tra poco, per fare il discorso serio, era quello di vedere se quest'anno che siamo partiti con questo ritardo, con questa benedetta Tares, se i cittadini a dicembre, a novembre gli arriva l'avviso, a dicembre ha questa botta, caso mai io quella, se c'è la possibilità, mandiamo fuori esercizio finanziario, perciò è un casino, si poteva Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” frazionare in 2-3 rate, (voci), hai capito, hai capito quale è il problema Sandro, Romani è solo questo, tu potevi fare questo discorso del 60% adesso di agosto al limite, al limite. CONSIGLIERE URBANI: Credo che Sandro forse, si diceva in commissione, diciamo un po' quello, adesso il 60% che è riferito a quello dell'anno, ho capito però noi ragazzi i documenti, Angelo voi ci dite è partito, ma noi questi documenti l'abbiamo avuti lunedì, non è, ho capito però voglio dire, (voci), sta scritto su quei documenti che il 60% è riferito a quello dell'anno passato e che si, ma noi che ne sappiamo Angelo che l'ufficio già l’ha fatto. PRESIDENTE: Bene, quindi andiamo alla votazione del primo emendamento, la votazione è aperta PRESENTI 22 ASTENUTI 0 CONTRARI 14 FAVOREVOLI 8 ESITO RESPINTO PRESIDENTE: Hanno partecipato al voto 22 consiglieri; Voti validi 22; Astenuti: Nessuno; Contrari 14: Sagramola, Pariano, Stroppa, Balducci, Crocetti, Meloni, Pellegrini, Guidarelli, Mattioli, Tavolini, Malefora, Girolametti, Sforza e Castriconi; Favorevoli 8; il consiglio non approva. PRESIDENTE: Passiamo all'emendamento numero 2 a firma sempre del consigliere Romani, prego. Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” CONSIGLIERE ROMANI: Prima della spiegazione mi serviva un chiarimento, quando facemmo il regolamento della Tarsu, dottoressa, vigeva lo stesso sistema legislativo che lei richiama qui, (voci), prima del 2006?, (voci) DOTTORESSA DE SIMONE: 64 della legge, 164 legge 296 del 2006 che sarebbe la finanziaria del 2007 CONSIGLIERE ROMANI: chiedo scusa, la Tarsu invece di che data è? DOTTORESSA DE SIMONE: la Tarsu è del’93 CONSIGLIERE ROMANI: del ‘92, perfetto, quindi quando noi DOTTORESSA DE SIMONE: c'era un'altra norma CONSIGLIERE ROMANI: è? DOTTORESSA DE SIMONE: c'era un'altra norma CONSIGLIERE ROMANI: e c'era un'altra norma, si parlavamo di 90 giorni almeno lì, già eravamo più, qui invece parliamo di 180 perché la legge 296 del 2006, poi non è che lei, noi ci possiamo sostituire, perché nel frangente, dato che non è molto chiara nella 241 del 2011 questo aspetto, non potevamo far finta che prende in considerazione quella legislatura, quella legislazione li, ecco, a 60 giorni poter fare un rimborso?, tutto qui, tanto se dobbiamo rispettare le leggi ovviamente lei mi dice che la Tarsu risale a prima del 2006, che quindi 90 giorni sono diventate automaticamente 180, però nella legge, quella che ha fatto Monti, di questa roba non se ne parla per Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” niente, come per dire potremmo anche regolamentarla a nostro modo, sempre nel rispetto delle esimente che dice l'importante che non creiamo problemi, tutto qui, altrimenti votiamo perché tanto è inutile che perdiamo tempo. DOTTORESSA DE SIMONE: Allora, a parte che nella normativa Imu il legislatore ha specificatamente disciplinato il discorso del rimborso prevedendo 180 giorni, con l'articolo 14 esecutivo della Tares il legislatore individua specificatamente quali sono materie che possono essere disciplinate dal consiglio comunale con proprio regolamento, e non vi rientra assolutamente le modalità relative al rimborso dei versamenti eseguiti dai contribuenti, per i quali esiste una legge statale specifica che disciplina questa materia CONSIGLIERE ROMANI: da dove lo leggiamo quello che dice lei nella 241, nella DOTTORESSA DE SIMONE: allora all'interno, articolo 14 disciplina specificatamente cosa può il consiglio comunale con proprio regolamento disciplinare, tipo articolo 14 comma 15, poi ancora, altre cose che può disciplinare il consiglio comunale, allora, ci sta l'articolo 15 comma 5, l’articolo, il comma 19, il comma 22, il comma 23, quindi ad escludendum non rientra in alcuno dei commi di cui all'articolo 14 questa materia, che rimane disciplinata dalle leggi dello Stato. PRESIDENTE: Bene, prego, prego CONSIGLIERE ROMANI: quindi sempre l'applicazione di questo famoso articolo 44 a noi non ci interessa, non ci fa comodo per fare un po' a modo nostro, resta salva la facoltà del comune di deliberare con i regolamenti, circostanza attenuanti o esimenti, nel rispetto dei principi stabiliti dalla normativa statale, anche qui questo non ci permette di fare un salto in avanti Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” DOTTORESSA DE SIMONE: allora per quanto riguarda le facoltà esimenti di cui lei parla, allora le facoltà esimenti, che cosa significa questo articolo di legge, come da giurisprudenza consolidata, significa che il comune può prevedere le facoltà esimenti, cioè colui che è impedito da causa di forza maggiore, oppure ci sono non uniformi interpretazioni della norma, per cui vengono considerate attenuanti in base alle quali si applica la sanzione nella misura minima, giurisprudenza consolidata, non esimenti nel senso che non si applica assolutamente, ecco, ma si applica nella misura minima, allora poiché noi non abbiamo disciplinato, applichiamo nella misura minima sempre, a prescindere dalla facoltà esimente, se vogliamo disciplinare a noi, a noi ci fa. PRESIDENTE: Bene, bene, quindi andiamo alla votazione dell'ultimo emendamento dell'argomento, la votazione è aperta PRESENTI 22 ASTENUTI 0 CONTRARI 14 FAVOREVOLI 8 ESITO RESPINTO PRESIDENTE: Hanno partecipato al voto 22 consiglieri; Voti validi 22; Astenuti: Nessuno; Contrari 14: Sagramola, Pariano, Stroppa, Balducci, Crocetti, Meloni, Pellegrini, Guidarelli, Mattioli, Castriconi, Sforza, Girolametti, Malefora e Tavolini; Favorevoli 8; il consiglio non approva. PRESIDENTE: Bene, abbiamo terminato con gli emendamenti, adesso andiamo con le dichiarazioni di voto, c'era il consigliere Sforza, prima l'ho interrotto, prego. Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” CONSIGLIERE SFORZA: Io mi riferivo ai due emendamenti che aveva presentato Urbani, il consigliere Urbani. perché mettere delle sanzioni amministrative per omesso versamento, oppure per ritardato pagamento, in un momento di crisi economica, io penso che è pura follia, dal momento che anche, dal momento che, si è vero Tini che è la legge. è la legge nazionale, ma quante leggi noi abbiamo disatteso in questi anni, abbiamo la 445 che risale a 10 anni fa e non l'abbiamo fatta, sull'inquinamento acustico, né posso citare tante altre, perciò queste cose, veniamo incontro ai cittadini, io non dico, ormai avete fatto i conti per la Tares, per, praticamente si deve ripianare il bilancio eccetera, però a questo punto almeno le sanzioni, almeno cerchiamo di evitare queste sanzioni. Invece per quanto riguarda le delibere posso dire sin da adesso praticamente che voterò, con amarezza, voterò favorevole perché è proprio, praticamente non possiamo fare a meno, perché dobbiamo adeguarci alla legge nazionale, ma per quanto riguarda queste cose in cui possiamo soprassedere a queste, a queste frasi che è state inserite nella legge, perché ci sarebbe anche quello che ha detto Romani, perché la legge allora dottoressa mi permette, la legge prevede che le estensione delle rate sia in quattro rate, se lei se la legge, praticamente l'amministrazione può decidere di fare anche 4 rate, perché io me l’ho letta tutta la legge, perciò, allora quello che fa comodo praticamente si mette ed altro non si mette, allora cerchiamo di evitare e di venire incontro ai cittadini, grazie, perché ormai non ce la fanno più, questa è un'altra mazzata per le famiglie. PRESIDENTE: Grazie consigliere Sforza, non ci sono altri iscritti per dichiarazione di voto, quindi, siamo in dichiarazione di voto, c'è qualcuno?, c'è qualcuno che vuole, prego consigliere Romani. CONSIGLIERE ROMANI: Nel rispetto della persona prima di tutto, perché il cugino Sforza, io ho un rapporto di stima profonda, sono convinto reciproca, ho apprezzato quello che ha detto, sapendo quanto gli può essere costato, perché è un uomo anche, è un uomo anche di partito, che sa rispettare e rispetta i percorsi, credo che la logica sia tutta, sia tutta in questo senso, c'erano spazi Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” per poter fare qualcosa, abbiamo sposato, avete sposato in maniera forte solo l'aspetto economico, e su questo sindaco non intendo che lei ritorni a fare il discorso che ha fatto prima, perché mi dà l'impressione che in questa sala, quando parliamo di situazioni passate, e non parlo solo, passo solo della vecchia amministrazione ma anche più lontane, facciamo finta di essere tutti verginelli, a partire da me, mentre invece sappiamo bene come la politica purtroppo funziona, ha funzionato e purtroppo sta ancora funzionando, per cui prima di dire perché non sto li, perché non sto la, perché ho chiesto, perché ho fatto, ci dobbiamo ricordare che cosa accadeva in certi tempi, finisce qui perché non intendo andare avanti su questo argomento, e non intendo neanche che si ritorni a dire che noi comunque non siamo contro i cittadini, non siamo qui, non siamo, siamo, non siamo, di fatto non abbiamo voluto fare niente per poter mostrare un attimo in avanti quello che era la possibilità che si poteva permettere questo consiglio comunale, su alcune cose potevamo fare e si poteva andare incontro veramente alle esigenze della gente, non si è voluto fare perché si è sposata la teoria dei conti, i conti devono portare, i conti sono questi, il bilancio si deve fare il 10 settembre, questa è la strada ed andiamo avanti in questa strada. PRESIDENTE: Grazie consigliere Romani, prego consigliere Urbani. CONSIGLIERE URBANI: Grazie presidente, per la dichiarazione di voto, io, siamo stati in commissione lunedì dopo aver visto i documenti i n poco tempo di un regolamento molto complesso, difficile anche a volte da interpretare, capire, i parametri, non i parametri, i KB, i KC e quant'altro, dopo la commissione alcuni di noi si sono trovati per analizzare un po' meglio questi documenti, e gli emendamenti che avevamo presentato, predisposto e presentato, guardavano sicuramente ad un senso di responsabilità e di collaborazione verso i cittadini, e pensavamo sinceramente che avete spostato piccole percentuali per dare un senso logico a qualche attività in più, o a qualche attività in meno, come l'agriturismo, oppure portare le piccole carpenterie allo stesso livello, oppure eliminare quelle orribili sanzioni di 1 milione di lire se uno non manda il Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” documentino controfirmato dopo 60 giorni, ci sembrava veramente delle cose che questa amministrazione avesse potuto accettare, perché qui è tanto facile dire che questa norma, questo regolamento non piace a nessuno, perché è tanto facile dirlo, ma anche voi avete voluto bocciare tutti gli emendamenti e quindi avete chiuso a qualsiasi nostro suggerimento, sempre dietro la storiella tanto i conti sono fatti, tanto, ma non è vero niente perché il bilancio ancora, ci avete portato del bilancio di previsione una semplice bozza incompleta un mese fa, quindi non mi venite a dire che non si può riequilibrare, perché allora non capisco a cosa serve dare 50,00,00 € all’Accademia dei Musici, o 30.000,00 € a Poiesis, (voci), c’è proprio, ce le proposte, sul coso c’è 30.000,00 € proposti per Poiesis, tu hai detto quelli, (voci), lo porteremo quando sarà il momento, ma 30.000,00 € di Poiesis, tu hai detto quelli ce li metto politicamente, perché c'è li metto, l'hai detto in commissione, allora voglio dire se vogliamo dare, 30.000, fammi parlare SINDACO SAGRAMOLA: questa cosa dei 50.000,00 € è stata detta pubblicamente alla, che abbiamo già dato 50.000,00 € all'Accademia dei Musici, e ci sono testimonianze, io voglio che tu certifichi dove l’abbiamo scritto CONSIGLIERE URBANI: io l’ho sentito in giro e molto probabilmente, aspetta vedremo se ci sta nel bilancio di previsione dopo, vedremo, vedremo, l'argomento è quello, però nel frattempo nella bozza che ci avete dato, ci sta 30.000,00 € per Poiesis, giusto questo, ah quella è un'altra cosa, allora i soldi quando vi pare politicamente li trovate, allora per un emendamento che spostava un 10% di una piccola carpenterie ci avete detto no, quella non si poteva fare, quella non serve, capito, quella invece dell'agriturismo, che comunque con il 10 più il 20 tornava al 30 di prima non l'avete fatta, ma l'abbiamo capito tutti perché, mica siamo scemi, capito, allora, dopo ve lo spieghiamo, tanto, ma dai su cammina, ma lo sa tutti, l’ha capito tutti, io non ce l'ho l'agriturismo, io ho un'azienda che fa le cappe quindi, no io non la faccio la carpenteria, mi arriva fatta la carpenterie, e molte aziende di carpenteria sono in crisi per le storie di Fabriano, per la storia della Tecnowind, che è due mesi che Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” non paga le carpenterie, a quei poveretti non paga neanche i dipendenti, e Galli che sta lì, che ha partecipato a tutta la trattativa sa benissimo in che condizioni stanno certe carpenterie, quindi se le potevamo agevolare, avete chiuso in un momento in cui la città aveva bisogno di essere aiutata, di essere aiutata, quindi noi avevamo presentato degli emendamenti semplici, accettabili, c'è stata chiusa la porta in faccia dicendo tanto è tutto fatto, oramai, dobbiamo rifare i calcoli, come se fare calcoli di un semplice 10% ci volesse chissà quanti mesi, c'è un programma apposta che ve lo fa. PRESIDENTE: Grazie consigliere Urbani, non ci sono, prego consigliere Romagnoli. CONSIGLIERE ROMAGNOLI: Volevo solamente, a parte sottoscrivo l’intervento di Urbani, perché secondo me bisogna avere, come dicevamo prima, più coraggio, ma al di là, volevo solamente sottolineare una cosa, secondo me è una cattiva e brutta abitudine quella di avere, dare poco tempo a disposizione per analizzare questa cose così importanti, allora fate, disfate tutto quello che volete, cioè almeno, cioè è inutile mantenersi solo su quei 5 giorni, 8 giorni, cioè mi sembrerebbe molto più corretto, perché poi dopo non ci può venire a dire il vicesindaco, però avete avuto 2 giorni per, perché non sono i 2 giorni, perché poi c'è il lavoro, ci sono altre cose, quindi analizzare queste cose così importanti richiede del tempo, a meno che uno non voglia poi pensare male, perché logicamente hai meno tempo, riesci a fare meno cose, siccome non vogliamo pensare male, magari adoperiamoci per riuscire a pianificare prima determinate cose, avere prima determinate documentazioni, non penso che non sia fattibile, grazie. PRESIDENTE: Grazie consigliere Romagnoli, prego consigliere Solari. CONSIGLIERE SOLARI: Grazie presidente, riprendo quello che diceva il collega Romagnoli perché questo è verissimo, mi sono ritrovato in diverse commissioni senza avere neanche il materiale della discussione, però tornando al tema di oggi, quello che ho vissuto è stato veramente Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” una discussione paradossale, in quanto totalmente votata dal dio della tecnica e dell'economia, di cuore di politica non ho visto assolutamente niente, questo è l'ennesimo atto che è approvato in questa maniera, ma siccome avrà sicuramente delle ripercussioni nei confronti dei nostri cittadini, ci ritroveremo tra non molto a ritornare su quest'argomento, le parole che sono state messe a verbale sono state tante, le votazioni anche, quindi poi i cittadini sapranno su chi riaversi, il Polo 3.0 ovviamente sarà contrario, grazie. PRESIDENTE: Grazie consigliere Solari, abbiamo terminato, quindi mettiamo in votazione il punto numero 9 all'ordine del giorno, ovvero approvazione regolamento per l'istituzione e l'applicazione del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi, così come è stato emendato, la votazione è aperta PRESENTI 22 ASTENUTI 0 CONTRARI 8 FAVOREVOLI 14 ESITO APPROVATO PRESIDENTE: Hanno partecipato al voto 22 consiglieri; Voti validi 22; Astenuti: Nessuno; Contrari 8: Silvi, Leli, Urbani, Peverini, Solari, Romani, Arcioni e Romagnoli; Favorevoli 14; il consiglio approva PRESIDENTE: Votiamo l'immediata eseguibilità dell'atto, la votazione è aperta PRESENTI 22 ASTENUTI 0 CONTRARI 8 Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” FAVOREVOLI 14 ESITO ESEGUIBILE PRESIDENTE: Hanno partecipato al voto 22 consiglieri; Voti validi 22; Astenuti: Nessuno; Contrari 8: Silvi, Leli, Urbani, Peverini, Solari, Romani, Romagnoli e Arcioni; Favorevoli 14; l’atto è immediatamente eseguibile. Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” PRESIDENTE: Punto numero 10 all’ordine del giorno, (voci), prego consigliere Urbani. CONSIGLIERE URBANI: Scusi presidente, nella convocazione che ci avete consegnato, si comunica che il consiglio comunale è convocato per la trattazione degli argomenti iscritti nell’allegato ordine del giorno per il giorno giovedì 11 Luglio, la seduta avrà inizio alle ore 18:00 e terminerà alle ore 22:00, qualora alle ore 22:00 fosse in corso la trattazione di un argomento la seduta proseguirà fino all’esaurimento dello stesso, il consiglio è finito PRESIDENTE: allora consigliere Urbani CONSIGLIERE URBANI: anche perché siamo al giorno dopo addirittura PRESIDENTE: durante il primo intervento dell’assessore Tini, Tini subito disse entro stasera, comunque vada, dobbiamo portare a termine tutti i punti, anche perché abbiamo poi al punto numero 12, che dobbiamo approvarlo per forza perché scadono i termini, e Tini questo l’ha premesso nel primo intervento NON ANNUNCIATO: il termine è scaduto dei 30 giorni PRESIDENTE: nessuno ha obbiettato, quindi andiamo avanti CONSIGLIERE URBANI: no presidente lei, scusi, lei va avanti contravvenendo a quello che lei stesso ha convocato ed ha scritto Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” PRESIDENTE: allora ripeto, a parte quello che c’è scritto, Tini nel primo intervento, nel primo intervento ha detto dobbiamo per forza di cose stasera, questa sera siccome sono argomenti urgenti finirli, nessuno ha obbiettato, no, nessuno ha obbiettato, nessuno ha detto nulla CONSIGLIERE URBANI: che vuol dire presidente PRESIDENTE: che comunque io posso essere smentito, il consiglio è sovrano, il consiglio è sovrano io posso essere smentito in qualsiasi momento, mettiamo in votazione se continuare oppure, (voci), chiediamo il parere al segretario, prego segretario. SEGRETARIO: a mio parere, confermo il fatto che l’assessore Tini all’inizio della seduta aveva in qualche modo comunicato questa necessità, questa necessità, l’ordine del giorno prevedeva alcuni punti tra quelli urgenti, argomenti urgenti di prima iscrizione, a mio avviso la prosecuzione necessita di un voto del consiglio comunale, quindi se il consiglio comunale decide di proseguire la seduta, penso che possa benissimo superarsi anche il termine messo e scritto nell’ordine del giorno di convocazione, questo. PRESIDENTE: perché nella convocazione, nel regolamento che regola il funzionamento del consiglio comunale c’è scritto che bisogna mettere un termine di inizio ed un termine di fine, quindi sono costretto io a mettere un inizio ed una fine, poi però se ci sono argomenti, perché io non posso prevedere quando finiamo, allora io metto un inizio e fine, scusa, metto inizio e fine, se poi ci sono argomenti urgenti, e Tini questo l’ha detto nel primo intervento, dice dobbiamo finirli, nessuno a obbiettato, comunque ripeto siccome il consiglio è sovrano, ho potuto sbagliare anche io, il consiglio è sovrano, io mi rimetto al consiglio per decidere se andiamo avanti oppure, prego consigliere Solari Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” CONSIGLIERE URBANI: presidente facciamo delle regole nuove?, facciamo delle regole al momento, voglio anche farle presente che il quarto argomento che lei vuole discutere è un argomento ormai che sta oltre il trentesimo girono, si , si , oggi è il 12, la seduta è chiusa perché l’ultimo argomento in discussione è chiuso, perché sono trascorse le 22:00. PRESIDENTE: Prego consigliere Solari. CONSIGLIERE SOLARI: Grazie presidente, vorrei se possibile che, vorrei, (voci), ecco infatti sono cattive abitudini vicesindaco Tini, sono cattive abitudini, se a lei stava bene a noi non sta più bene, (voci), io se possibile vorrei che il segretario ci leggesse l’articolo del regolamento comunale del consiglio che dice quello che ci ha testé detto, grazie. SEGRETARIO: Non c’è consigliere un articolo specifico del regolamento del consiglio comunale che stabilisce questo, si parla di prosecuzione ad altra seduta con un voto del consiglio comunale che stabilisce un’altra data, ma per analogia, no, quando ovviamente non c’è una norma specifica, il consiglio, che poi è l’organo deputato ad approvare quel regolamento, può anche stabilire un comportamento che in quel regolamento non è previsto, quindi penso che il voto del consiglio comunale superi ogni limite CONSIGLIERE URBANI: segretario, ma segretario, ma noi abbiamo ricevuto una convocazione per il giorno giovedì 11 Luglio, per il giorno giovedì 11 Luglio, rifate una convocazione d’urgenza per domani o dopodomani, (voci) SINDACO SAGRAMOLA: propongo al consiglio di votare la prosecuzione dell'ordine del giorno, per non, come avevamo detto all'inizio, forse abbiamo fatto un errore, avremmo dovuto farlo sabato mattina, come, perché non prevedevo, sinceramente non immaginavo che la discussione sulla Tares Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” avrebbe prodotto così tanti, perché in commissione mi sembrava di aver capito un'altra cosa, ho sbagliato, non mi sono consultato nemmeno, c'è stato un errore, noi dobbiamo approvare questo argomento, ve lo abbiamo detto, chiediamo di votare la prosecuzione, guardate, siccome in tutti i consigli di tutto il mondo, l'ho fatto per due anni in consiglio provinciale, il presidente del consiglio, i regolamenti non sono cambiati, nessun regolamento prevede, le cose che non sono previste possono essere votate dal consiglio in qualsiasi momento, perché il consiglio è sovrano, e quando decidi di andare oltre ci può andare, quindi, però chiaramente deve essere sancito da un voto, io vi propongo di condividere l'importanza di un argomento come quello, nonostante che faccia discutere, nonostante che ci sia problemi, siccome abbiamo dovuto fare una procedura di somma urgenza, la procedura di somma urgenza ha una procedura, siamo arrivati a questo termine, vi chiedo di condividere il fatto di portarlo a conclusione. CONSIGLIERE URBANI: posso presidente? PRESIDENTE: prego, prego consigliere Urbani CONSIGLIERE URBANI: io credo una cosa, che tante volte un argomento così importante, o di somma urgenza, poteva essere anche responsabilmente essere chiesto di discuterlo prima, chiedevate un'anticipazione, perché quello era un argomento urgente, in scadenza oggi, come altre volte è successo, quindi quello l’avremmo già fatto, votato, e poi magari questo argomento qui si poteva fare anche più avanti SINDACO SAGRAMOLA: condivido, scusi condivido consigliere Urbani, condivido, però siccome non l’abbiamo chiesto, vi chiediamo di esaurire questo punto, di finire questi tre punti, scusa, e di andare ala discussione del punto numero 11 e 12, perché così chiudiamo questa operazione ed andiamo tutti tranquilli, non è che ve ne chiedo di fare altri, anche perché c'è un'altra Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” richiesta, allora se vogliamo, che c'è stata fatta dagli avvocati, scusate, ci è stata fatta anche una richiesta dagli avvocati di votargli l'ordine del giorno sull'Urep, per il mantenimento dell'ufficio del conciliatore, che secondo me può essere una cosa condivisibile ed utile per sostenere, però questo non è obbligatorio, io ve lo chiedo perché mi è stata fatta una richiesta, ma non pensavo, non pensavo che saremmo giunti a questa ora con la Tares, chiaro?, perché altrimenti l'avrei proposta anche io l'anticipazione, siccome, vi chiedo di porre in votazione, siccome c'è una procedura che dice che se uno chiede, mi sembra di ricordare, vado a memoria, che se un consigliere propone di votare un argomento, di mettere in votazione la prosecuzione, c'è una a favore ed uno contro, poi si pone la votazione. PRESIDENTE: Prego consigliere Romani. CONSIGLIERE ROMANI: Io non so, o tutti facciamo finta ancora che non capiamo, se dobbiamo fare le 5:00 o le6:00 di domani mattina continuiamo ad andare avanti, perché io non so chi è che pensa che se si va avanti, e se si resta, perché io non lo so se resto perché non, ma se si dovesse restare io credo che qualcuno possa pensare che forse questo consiglio arriva un pezzo avanti della mattinata, io direi di sì, perché fra ordini del giorno ed emendamenti e discussioni, credo che, ecco appunto, allora Urbano prima sembra che ha fatto una proposta, penso anche abbastanza dignitosa, c'è tanta urgenza?, oggi è il 12 SINDACO SAGRAMOLA: è scaduto il termine del debito fuori bilancio, se la seduta non prosegue CONSIGLIERE ROMANI: allora facciamo il debito fuori bilancio SINDACO SAGRAMOLA: se la seduta non prosegue, è scaduto il tempo Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” CONSIGLIERE ROMANI: allora anticipiamo il debito fuori bilancio poi ci ritroviamo domani pomeriggio per continuare la seduta, punto SINDACO SAGRAMOLA: guardi Romani che questa è una proposta accettabile, noi non è che abbiamo ASSESSORE TINI: posso dire una cosa presidente, io ho detto all'inizio, all'inizio della seduta ho detto quello che ho detto, io pensavo che qualcuno ci chiedesse di metterlo in votazione, non ci ha chiesto niente nessuno, io non l’ho detto, però ho detto che bisognava fare il punto, il punto, scusate, 12, perché scade oggi, aspetta un secondo, aspettate un secondo, perché altrimenti qui sembra veramente che, io questa proposta qui personalmente, poi dopo se vogliamo sentire la maggioranza non voglio, io non ho nulla in contrario alla tua proposta, qui di fare qui dentro ore ed ore non ha piacere nessuno, giusto?, però voglio dire un altro passaggio che mi sta cuore, oggi se abbiamo portato la Tares, tutti quanti il tempo, pare uno chissà che vuole fare, non è così, noi oggi avevamo, con molta sincerità e ci dovete credere, tu Romani hai fatto l'amministratore tanti anni lo sai come funziona, (voci), fammi finire, fammi finire, fammi finire, allora abbiamo fatto il consiglio oggi perché ci scadeva il termine dei 30 giorni, più 60, più 30, quella degli alberi, ed abbiamo, non potevamo fare un consiglio, ci abbiamo messo la Tares, è stato questo, perché se gli alberi scadeva fra 5 giorni, o fra 6 giorni, il consiglio lo facevamo fra 6 giorni, capito?, allora la proposta che hai fatto tu è una proposta che io personalmente l’accetto, però chiaramente vorrei il supporto, non so, io sono assessore, se la maggioranza, i capigruppo, (voci), siete d'accordo?, (voci), domani pomeriggio si può fare tranquillamente alle 17 perché abbiamo solamente il piano finanziario e la modifica del regolamento, avremmo due punti, tre, (voci), mi sbaglio?, allora se il sindaco è d'accordo e la maggioranza è d'accordo, io proporrei di anticipare il punto relativo al debito fuori bilancio stasera, poi ci aggiorniamo, il consiglio si può aggiornare senza convocazioni o quant'altro, ci aggiorniamo, giusto segretario o dico le stupidaggine, ci aggiorniamo a domani sera Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” PRESIDENTE: Angelo c'è un problema però, la convocazione degli assenti necessita minimo di 24 ore mi diceva il segretario ASSESSORE TINI: allora non si può fare un aggiornamento a domani, l’abbiamo fatto tante volte, io non lo so PRESIDENTE: sabato, sentite è inutile che perdiamo tempo, sabato mattina come, potrebbe essere valido sabato mattina? SINDACO SAGRAMOLA: anche perché, scusate, anche perché domani, domani, scusate, non sarebbe possibile, alle 3:00 c’è lo sciopero generale, noi non possiamo, probabilmente dura un po' di più, io credo che domani vada a finire un po' per le lunghe PRESIDENTE: sabato mattina potrebbe andare bene ASSESSORE TINI: o sabato o lunedì pomeriggio, perché anche lunedì pomeriggio alle 17:00 non cambia la vita, sabato qui, io non voglio, (voci), ragazzi parlate voi, qua va bene lunedì alle ore 17.00?, (voci), lunedì alle ore 17.00 l'aggiornamento per quanto riguarda il piano finanziario, per quanto riguarda la modifica del regolamento in senso generale, poi dopo vediamo, c’è quello che diceva il sindaco degli avvocati NON ANNUNCIATO Scusa anche, anche l’Urep però, anche l'argomento quello nostro ASSESSORE TINI: l'ho detto in questo momento, anche l'ordine del giorno che ha detto il sindaco Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” PRESIDENTE: lunedì non c’è allora, aspetta Angelo, lunedì abbiamo un altro problema non c'è l’operatore per il sistema (incomprensibile) funzionare qua, non c'è, (voci), facciamo anche presto SINDACO SAGRAMOLA: martedì alle 17:00 che abbiamo tutti, aggiorniamo martedì alle 17:00 per il regolamento e compagnia bella, come si chiama qui, modifica, quindi questa sera chiediamo l'abbattimento, ratifica del debito fuori bilancio PRESIDENTE: il punto numero 12 SINDACO SAGRAMOLA: martedì si fa l'11, il 13, a seguire quindi, fino al, minimo anche l’Unep, anche l’Unep, perché altrimenti, esatto, va bene? PRESIDENTE: allora, un attimo, un attimo, così rimane anche come comunicazione agli atti, allora, allora un attimo Tini, Giancarlo, aspetta un attimo così rimane come convocazione agli atti, allora adesso proseguiamo la seduta e facciamo il punto numero 12, un attimo sto spiegando, un attimo, prima parlo dopo lo metto ai voti, allora se siete d'accordo, adesso continuiamo la seduta e facciamo il punto, portiamo al termine il punto numero 12, (voci), va bene, Peverini, va bene, Peverini va bene, lo iniziamo lo discutiamo e lo finiamo, il punto numero 12, poi martedì, martedì 16 alle ore 17.00, (voci) SINDACO SAGRAMOLA: bastava che chiedevi l’anticipo se volevi farlo subito, noi glielo abbiamo detto, scusa, è un problema anche tuo, tu fai parte dell'amministrazione, ci che fai parte PRESIDENTE: allora, al limite voterà contrario consigliere Peverini, allora ripeto adesso continuiamo, iniziamo a finiamo il punto numero 12, invece martedì 16 ci riconvochiamo qui alle ore 17:00 per proseguire con i punti numero 10, 11, 13, ed eventualmente l'ordine del giorno degli Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” avvocati, quindi metto in votazione quello che ho appena illustrato, eventualmente ecco a proseguire, (voci), va bene, giustamente, è giusto (voci) PRESENTI 22 ASTENUTI 0 CONTRARI 7 FAVOREVOLI 15 ESITO APPROVATO PRESIDENTE: Hanno partecipato al voto 22 consiglieri; Voti validi 22; Astenuti: Nessuno; Contrari 7: Silvi, Leli, Urbani, Peverini, Solari, Romagnoli e Arcioni; Favorevoli 15; il consiglio approva. PRESIDENTE: Quindi passiamo al punto numero 12 all'ordine del giorno, ovvero abbattimento alberi o taglio rami pericolosi per la pubblica incolumità, verbale di somma urgenza, provvedimento di riconoscimento legittimità del debito fuori bilancio, ai sensi degli articoli 191 comma 3 e 194 comma 1, lettera E, del decreto legislativo 267 00, illustra Tini, prego. ASSESSORE TINI: Grazie presidente, io sarò molto veloce, perché chiaramente per la parte economica finanziaria, innanzitutto vorrei precisare, senza polemiche, poi non ho bisogno di difese d'ufficio, che sul parere ufficiale, sul parere ufficiale che abbiamo in delibera, con il verbale del collegio sindacale, l’ufficio ha espresso un parere ai sensi dell'articolo 194 comma 1 lettera E, è uscito fuori da qualche parte che c'è una lettera G, questo per una precisazione senza polemiche, perché ci stava, sull’interpellanza di prima si diceva il contrario, si diceva il contrario, allora io dicevo, dico che come già, mi sembra in parte è stato detto, questo consiglio si è fatto oggi perché era l’ultima data utile per portare a ratifica la legittimità, il riconoscimento della legittimità del Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” debito fuori bilancio, perché noi avevamo 30 giorni di tempo dalla delibera di giunta, con la quale si approvava il verbale di somma urgenza, è un fatto tecnico, noi questa sera, se il consiglio lo riconosce, chiaramente ci impegneremo ad inserire queste somme nel prossimo bilancio, ecco l'esigenza del bilancio, questo è il caso emblematico, noi su questo tipo di capitoli di spesa non abbiamo più un centesimo, abbiamo l'erba, scusate le piante che crescono da tutte le parti, abbiamo l'esigenza di dare una ripulitina, e senza un bilancio siamo completamente bloccati, perciò io mi fermerei qui, anche perché qui il collega Alianello, mi sembra che sul interpellanza del consigliere Urbani, non mi ricordo chi l’ha fatto, Peverini, ha specificato già abbastanza bene tutta la questione, se ci fossero ulteriori diciamo richieste di carattere tecnico, le piante, dove sta, dove non sta, quello che hanno fatto o quello che non hanno fatto, io sinceramente, io penso che l'architetto Evangelisti o l'assessore Alianello saranno sicuramente le persone più indicate per dare le spiegazioni di carattere tecnico, diciamo di manutenzione. Per quanto riguarda il problema finanziario, stasera ci impegniamo cari amici con un riconoscimento a mettere sul prossimo bilancio le somme necessarie per poter poi pagare chi ha lavorato, grazie. PRESIDENTE: Grazie assessore Tini, iscritti a parlare nessun, prego consigliere Urbani. CONSIGLIERE URBANI: Io presidente prima volevo fare una domanda, ma questo è un nuovo consiglio comunale o è la prosecuzione di quell'altro?, va bene a verbale, allora, c'è il circo, quello che abbiamo cercato di capire su questo procedimento di somma urgenza è un po' quelle che sono state, dai documenti che leggiamo, le tappe che si sono svolte, che si sono succedute il giorno 24 maggio, 25, 24, 25, 24 maggio, il piave mormorava calmo e placido al passaggio, allora leggendo, leggendo la proposta che viene portata in consiglio comunale, perché chiaramente un debito fuori bilancio viene portato in consiglio comunale, vorrei anche ricordare e far comprendere, magari ai nuovi consiglieri che siedono nei banchi sia della maggioranza che dell'opposizione, che i debiti fuori bilancio poi vanno inviati alla corte dei conti, per cui oggi il consiglio comunale si esprime, Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” non tanto come, non tanto penso come ha detto Angelo Tini, è un fatto tecnico, un fatto tecnico secondo me è un'altra cosa, un fatto tecnico è quando un debito fuori bilancio arriva per esempio per una parcella di un avvocato, il comune ha dato l'incarico ad un avvocato, l’avvocato ha difeso, una causa per conto del comune e quindi manda una parcella perché ha eseguito una determinata attività, quella secondo me è più un fatto tecnico, questo secondo me è, e qui li il consiglio comunale vota una cosa che dice, ragazzi questo ci ha fatto un lavoro, ci ha portato il conto, era fuori bilancio, dobbiamo votare un fatto tecnico, dopo potremo entrare nella discussione se ha difesa una causa che poteva, non poteva essere giusta, non giusta, trattata non trattata, quello è un altro aspetto, però io come fatto tecnico interpreto un fatto che non può essere messo in discussione perché quell'avvocato, la parcella, il lavoro l’ha fatto e la parcella secondo le stime, secondo i calcoli, deve essere onorata, qui secondo me invece siamo di fronte ad un altro aspetto, che non è tanto un aspetto tecnico, perché qui il consiglio comunale dovrà esprimere un parere su una cosa che non capita per un fatto tecnico, è la volontà e la decisione di, dei funzionari del comune di attivare una procedura che porta poi ad un debito fuori bilancio, siccome nella proposta di delibera ci sono scritte delle frasi che fanno comprendere che questa somma urgenza poi forse non era così ampia come si vuole far capire, e si vuole far credere, perché la premessa è molto corta, è molto semplice, dice che in data 24 maggio a causa dell'avverse condizioni, avverse condizioni meteorologiche, del forte vento che sta interessando il nostro territorio, si è verificata la caduta a terra di una grossa acacia e quindi, va bene è caduta una pianta, poteva creare sicuramente, che la caduta ha danneggiato parte della recinzione del bar ubicato all’interno dei giardini della pisana ed il lampione del pubblica illuminazione, poi dopo questa premessa vengono le considerazione, qui io leggo esattamente quello che c'è scritto, che all'interno dei parchi cittadini, e lungo le vie alberate, esistono numerosi alberi che al momento rappresentano motivo di pericolo per l'incolumità pubblica anche a causa, quel giorno c'era un po' di maltempo, un po' di vento forte, e che si rende quindi necessario rimuovere tali situazioni di pericolo, si del tempo, l’ho detto, attraverso le condizioni meteorologiche, l'ho detto, si lo detto, l'ho detto forse dopo, non l'ho detto, lo rileggo, che all'interno Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” dei parchi cittadini lungo le vie esistono numerosi alberi che al momento, con le attuali condizioni climatiche, rappresentano motivo di pericolo per l'incolumità pubblica, con questo sindaco voglio dire che il vento non è che ha tirato solo quel giorno, può darsi che ha tirato un mese prima, 10 giorni prima, poteva tirare dopo, c'è stata la neve prima che l'aveva appesantiti tutti gli alberi, quindi non è un fattore, un fenomeno che è avvenuto solo in quel momento, come tu mi fai rimarcare, ma è giusto, e che si rende quindi necessario rimuovere tali situazioni di pericolo attraverso interventi immediati di abbattimento rimonda, per questo il geometra Cotichella, lo stesso giorno, sempre in data 24 maggio, che guardate un po' è anche un venerdì, quindi mi piacerebbe tanto vedere poi l'orario di uscita dagli uffici comunali il venerdì, perché non mi risulta che il venerdì si lavora nel pomeriggio, quindi viene, viene, non ho capito che hai detto, no perché ho sentito una parola, va bene, allora viene fatto questo verbale di somma urgenza, si per farlo si, ma per scriverci i contenuti credo che non sia necessario un quarto d'ora, perché tu che fai un verbale di somma urgenza senza sapere quello che vai a decidere, ossia un verbale di somma urgenza, quindi io immagino che cada la pianta, non è che è caduta la pianta è stata lasciata lì, qualcuno è corso, qualcuno avrà visto, qualcuno ha rimosso il pericolo, qualcuno ha pulito la strada, nello stesso momento il geometra Cotichella prepara il verbale di somma urgenza dove non vi è traccia assoluta di quali interventi bisogna fare, si dice solamente che ci sono tante situazioni di pericolo, quindi se si dice che ci sono tante situazioni di pericolo non penso che queste sono state verificate appena caduta quella pianta, erano note, erano conosciute, perché altrimenti come si fa a stabilire che esistano tante situazioni di pericolo, poi guardate bene, architetto Evangelisti guardi bene che la risposta dell'assessore Alianello, all’interpellanza che poi rispiegherà molto meglio chi l'ha presentata, dice che è 10 anni che necessitava di manutenzioni, oltre 10 anni, quindi quando un assessore che era prima il consigliere comunale, segretario del PD di questa amministrazione, dice a microfono acceso che era 10 anni che non si faceva manutenzione, quindi qui c'è una negligenza assoluta, altro che verbale di somma urgenza, comunque voglio far presente al consiglio che lo stesso giorno viene redatto un verbale di somma urgenza, dove non c'è traccia in questo verbale di quali sono gli interventi, c'è Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” solo all'istante che compare una cifra di 39.955,63 €, che invito voi consiglieri a dirmi a cosa servono, perché qui non c'è traccia di quello che bisogna fare con un debito fuori bilancio di quasi 40.000,00 €, solamente perché è caduta una pianta, si dice però che ce ne sono tante, lo stesso giorno, una tempestività incredibile, viene dato l'incarico alla cooperativa, con un foglio di patti ed accordi, lo stesso giorno si dice, guarda caso c'era già pronta una cooperativa disponibile a fare immediatamente il lavoro, che guardate caso nei momenti di casi di somma urgenza il lavoro dal momento in cui viene assegnato gli è stato assegnato lo stesso giorno, deve essere eseguito in 20 giorni lavorativi, nel foglio della descrizione dei lavori compaiono qualcosa come 158 piante da abbattere, c'è più, quasi 170 da ripulire e da mondare, allora tutto avviene nella mattinata del 24, cade la pianta, si corre lì, si fa la manutenzione, si rimuove la pianta, si fa il verbale di somma urgenza, si dà l'incarico, si stabilisce tutte le piante da tagliare, in quella mattina sono state visionate 158 piante da tagliare, 166, 167 da ripulire, ma chi è, ma veramente diciamo i nostri funzionari del comune sono delle persone di una velocità, di una eccellenza, di una rapidità incredibile, perché nella mattinata viene fatto tutto, il calcolo, il computo metrico, tutto quanto, le previsioni, l'accordo la sigla, è stata trovata subito la cooperativa onlus tra parentesi, che è pronta, disponibile a fare il lavoro, quindi tutto questo viene giudicato con una somma urgenza, quando sulla stessa delibera c'è scritto che la situazione era veramente nota da tempo, io non posso credere, io non posso pensare che in una mattinata si riesce a fare tutto questo, e si riesce anche a censire il numero esatto delle piante da tagliare e da ripulire, cosa che poi oggi l'assessore, rispondendo all’interpellanza del gruppo Polo 3.0, dice esattamente che invece di 158 piante ne sono state abbattute 87, quindi, qui poi nella proposta di deliberazione dal punto di vista dei pareri, di regolarità tecnica è scritto chiaramente favorevole, firmato il dirigente Evangelisti Roberto, nel parere invece di regolarità contabile la dottoressa De Simone scrive, fa un parere molto dettagliato, scrive la lettera G invece che la lettera E, poi ci ha fatto, poi ci ha fatto vedere che lei l'aveva scritta giusta, però qui è stata riportata, ma a parte questo, lettera G, lettera E, la quale dice che lei esprime un parere di regolarità contabile favorevole ma nei limiti, attenzione bene nei limiti il cui presente atto dovrà essere Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” sottoposto al consiglio comunale con le modalità di cui all’articolo 194 comma 1 lettera G, prevedendo la relativa copertura finanziaria nei limiti delle accertate necessità per la rimozione della stato di pregiudizio della pubblica incolumità, ossia già la dottoressa De Simone in questa delibera, in questa proposta, dice chiaramente che quel verbale di somma urgenza poi andrà verificato nella sua esatta concretezza, nei limiti di quello che veramente è stata fatto, 87 piante anziché 159, guarda caso oggi abbiamo potuto vedere che è stato già fatto subito un altro calcolo che con gli stessi soldi invece di abbattere 158 ne abbattiamo 87, però nello stesso tempo invece di mondarne 168 ne mondiamo 230 o 240, ma voi pensate veramente che questa è una cosa di somma urgenza, che non era nota prima, che non era conosciuta anche all'amministrazione precedente, sempre targate PD, e dove stavano, e che facevate, quando noi proponevamo la manutenzione, e questo non è un verbale di somma urgenza, questa è una negligenza della manutenzione, e siccome nel conto economico di previsione del 2013 l'assessore Tini ci ha spiegato che vengono messi, proposti per adesso nella proposta perché non è completa, 350.000,00 € per la manutenzione del verde, manutenzione del territorio, noi riteniamo, io ritengo che veramente qui è stata utilizzata la, il momento che è caduta la pianta per dire, adesso io creo un debito fuori bilancio e quello, e ci faccio quello che mi pare, ci faccio anche la manutenzione che non ho fatto negli anni precedenti, questo secondo me, attenzione consiglieri comunali voi votate un atto che riconosce una cosa che secondo me non è esatta, e va alla corte dei conti, quindi vi assumerete la responsabilità di quello che votate, perché qui non è un fatto tecnico, qui è un fatto di riconoscere un procedimento che è stato fatto diciamo dall'amministrazione, che impegna adesso il bilancio a tirare fuori 39.955,00 € con la dicitura somma urgenza, quando l'assessore Alianello ci dice è 10 anni che sappiamo che ci stanno le piante pericolanti per la città, e quando, (voci), come no ASSESSORE ALIANELLO: erano 10 anni che non si faceva la manutenzione alle piante, no che non si sapeva che c’era le piante, incomprensibile, è completamente diverso CONSIGLIERE URBANI: va bene allora la somma Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” ASSESSORE ALIANELLO: allora rileggi quello che dici, quando invece dici falsità CONSIGLIERE URBANI: no io non dico nessuna falsità, forse vi fa male sentire questo, vi fa male sentire che non è stata fatta la manutenzione, e non fare la manutenzione per 10 anni come lei ha detto significa che qualche pianta diventa pericolante, e guarda caso lo stesso giorno il geometra Cotichella ti dice che ce ne sono 158 da abbattere, e 167, 68, da montare, ma che è stato fatto quel giorno, voi pensate che io credo che quella mattina è stato fatto tutto quanto, compreso il verbale, compreso il calcolo metrico, il computo metrico, compreso l'affidamento, compreso tutto quanto, quella mattina, compreso, pronta subito, la cooperativa disponibile a fare tutto quanto, veramente di una efficienza incredibile, che io però ho i dubbi, perché secondo me non era la somma urgenza su tutto quel quantitativo di piante, forse qualche pianta necessitava può darsi di un intervento rapido, ma il resto non mi venite a dire che quella mattina sono stati identificati 320, 330 piante, sulle quali dover fare un intervento di somma urgenza, creando un debito fuori bilancio, perché io non lo posso credere, per adesso mi limito qui, mi fermo qui, perché ci sono anche i miei colleghi che possono aggiungere altre cose, rivolgo sempre un invito ai consiglieri comunali, anche quelli come me che è da poco che sono in consiglio, attenzione l’atto che votiamo va alla corte dei conti, ed io chiedo che alla corte dei conti vada allegata anche le dichiarazioni che verranno messe a verbale, di questa riunione del consiglio. PRESIDENTE: Grazie consigliere Urbani, prego consigliere Peverini. CONSIGLIERE PEVERINI: Mi riporto a quanto detto nell'interpellanza, e già quanto ribadito dal consigliere Urbani, mi preme prima di tutto sottolineare, Tini, il discorso che veniva richiamato già sulla delibera che c'è stata trasmessa la lettera E, e non, la lettera G e non la lettera E, comunque non è questo il problema, però anche la stessa dirigente l’ha riconosciuto in sede di commissione Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” che c'era un refuso di scrittura, comunque lei aveva scritto, a parte quello mi piace leggere il parere espresso dalla dottoressa, favorevole nei limiti in cui il presente atto dovrà essere sottoposto al consiglio comunale con le modalità di cui all'articolo 194, comma primo, lettera G. prevedendo la relativa copertura finanziaria nei limiti delle accertate necessità, per la rimozione dello stato di pregiudizio alla pubblica incolumità, già qua si evince chiaramente che ci sono i dubbi sulla somma urgenza, in particolare riportandomi a quello che ha detto l'assessore Alianello, in risposta alla mia interpellanza, dice, 10 anni senza nessun intervento, poi dice, avevamo già mappato le piante, bene allora pertanto se già avevate mappato le piante conoscevate lo stato dei luoghi, e se conoscevate lo stato dei luoghi non è più una somma urgenza, mi sembra abbastanza chiaro; poi avevo anche dei documenti per quanto concerne che cosa significa un debito fuori bilancio, consiste in un'obbligazione maturata senza che sia stato, consiste in un'obbligazione maturata senza che sia stato adottato il dovuto adempimento per l'assunzione degli impegni di spesa, secondo la corte dei conti il debito fuori bilancio è un'obbligazione sorta senza il rispetto delle regole giuridiche contabili, proprie degli enti locali, ed in particolare secondo l'elaborazione giurisprudenziale espresso dalla corte dei conti sono permanentemente sanabili i debiti derivanti dall'acquisizione beni e servizi, relativa spesa assunte in violazione delle norme giuste e contabili, per la parte in cui sia accertata e dimostrata l'utilità e l'arricchimento che ne ha tratto l'ente locale, in un verbale di somma urgenza dove non c'è nessuna gara pubblica, e dove, lasciamo stare che poi si è accertato che il computo metrico è totalmente diverso da quello presentato in commissione, quindi ci troviamo due giorni prima, forse un giorno prima, un compito metrico completamente diverso rispetto a quanto previsto dalla delibera, perché non è stata mai chiarito quale erano le piante, e come ha detto Urbano vediamo una notevole differenza tra l'abbattimento, 87 contro le 158 previste nella delibera, e 168 potature previste in delibera invece ne abbiamo fatte 269, precisando che, guarda caso porta la somma precisa come riportato in delibera, certo che qua ci vuole i maghi assessore, perché per fare la stessa somma cambiando gli addendi il risultato non cambia, questo è stato fatto, però va bene lasciamo stare anche questo, certamente sarei curioso di conoscere, come Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” avevo detto in precedenza, quanti affidamenti ha ricevuto questa cooperativa, affidamenti diretti, e continuo anche in quello che è previsto dal testo unico in materia di responsabilità, e su quello che poi siamo chiamati noi consiglieri, anche i consigliere della maggioranza, perché in questo caso, come ha detto il consigliere Urbani, non si vota una sentenza, e pertanto in questo caso il consiglio si deve attenere alla sentenza esecutiva la deve approvare, bensì siamo chiamati a votare il contenuto sostanziale di questo atto, l'attuale configurazione dell'istituto del debito fuori bilancio, secondo la giurisprudenza contabile, dal ministero dell'interno, osservatorio finanza locale, che sostanzialmente concordano di ritenere che il debito fuori bilancio sia un'obbligazione verso terzi, praticamente una determinata somma di danno grave sull’ente, assunta in violazione delle norme gius contabili, che regolano i riconoscimenti di spesa degli enti locali, il mancato formale riconoscimento da parte del consiglio, produce la consulenza prevista dal 191 del testo unico, di conseguenza per il rapporto obbligatorio intercorre, ai fini della contro prestazione per la parte non riconoscibile, tra il privato e l'amministratore, la legittimità del, il riconoscimento della legittimità di un debito comporta nei limiti dell'accertati dimostrati, utilità d’arricchimento per l’ente, nell'ambito dell'espletamento delle pubbliche funzioni e dei servizi di competenza; devo fare anche un'altra eccezione, premettendo che richiedo che le dichiarazioni della minoranza, nonché le votazioni espresse in questa seduta, devono essere allegate alla delibera stessa e trasmessa alla corte dei conti, mi preme anche sottolineare un dato per quanto concerne il termine di discussione di questa delibera, questo vorrei un parere da parte del segretario, in particolare ai sensi del 191 comma terzo del testo unico, recita, per avere pubblica utilità di somma urgenza, cagionati dal verificarsi di un evento eccezionale imprevedibile, la giunta, qualora i fondi, specificatamente previsti in bilancio, si dimostrano insufficienti, entro 20 giorni dall'ordinazione fatta a terzi, su proposta del responsabile del procedimento, sottopone al consiglio il provvedimento di riconoscimento della spesa, con le modalità previste dall'articolo 194, comma 1, lettera E, prevedendo la relativa copertura finanziaria nei limiti dell'accertata necessità la rimozione dello stato di pregiudizio alla pubblica incolumità, il provvedimento di riconoscimento è adottato entro 30 Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” giorni dalla data di deliberazione di proposta da parte della giunta, la giunta mi sembra che la delibera numero 94 è stata adottata l'11 giugno del 2013, quindi 30 giorni dovevano decadere l'11 luglio del 2013, su questo ripeto chiedo un chiarimento da parte del segretario sul carattere se è perentorio o ordinatorio di questo termine, sulle pronunce prevalente da parte della giurisprudenza, su come configura questo termine, se perentorio oppure ordinatorio, ho finito presidente. PRESIDENTE: Bene, prego consigliere Arcioni. CONSIGLIERE ARCIONI: Veramente non ho parole, nel senso che è fatica, è fatica commentare un episodio così, nel senso che, io pensavo che questa giunta avesse innanzitutto più rispetto per la comunità e soprattutto più rispetto anche per la minoranza, cioè io vorrei capire se qualcuno pensava, facendo una cosa di questo tipo, se questa cosa potesse passare così in maniera, in silenzio, grazie Sergio, senza che ci fosse una elevata, al di là dell’andare a verificare diciamo la correttezza della procedura, ripeto qui è l'ennesimo insulto, il sindaco prima diceva io ricevo tutti giorni gente alla quale non riesco a dare aiuto perché mi mancano risorse finanziarie, nei prossimi giorni potrebbe dire che non riesce a dare aiuto perché ha dovuto fare un debito fuori bilancio per aiutare una onlus, una onlus, quindi diciamo comunque abbiamo fatto sempre un'opera, un'opera pia, perché questa è l'ennesima deriva del sistema alle cooperative, siamo arrivati a fare una onlus, fra l'altro anche un po' le modalità, cioè noi andiamo a mettere, diciamo a fare un debito fuori bilancio di 39.950,00 € quando il limiti dell'incarico diretto è 40.000,00 €, quindi non c'è stata neanche la volontà di dire, fammi trovare un altra cifra, fammi inventare qualcosa, poi ci farebbe piacere sapere se, ma credo che già qualcuno ce l’ha detto, che un progetto esiste, vorremmo capire se, perché sinceramente non l’abbiamo vista, se c'era una relazione che è formata, firmata da un tecnico abilitato, e per un tecnico abilitato noi intendiamo che sia iscritto all'albo, all'albo degli agronomi forestali, voglio anche ricordare, e questo ce l'ha girata una persona che è un tecnico del verde, ci dice, anche qui mi piacerebbe avere un feedback diciamo da qualcuno in giunta, che gli interventi di Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” rimonda fatti a maggio significa peggiorare la situazione, e soprattutto maggiori spese per i prossimi anni, qui io non sono un tecnico, così ci viene girata, quindi così la giriamo, ecco io ripeto questo è un po' un tema sul quale ci torneremo, anche perché ricordo che è rimasta insospesa anche la risposta sul tema che avevamo sollevato sul trasporto pubblico, che è il sistema del rapporto del comune di Fabriano, storica, con alcune cooperative, ci torneremo con forza, adesso ormai abbiamo i consigli comunali che anche per questa scelta lungimirante della giunta di farli alle 18:00 abbiamo accumulato circa 35 punti all'ordine del giorno, che rimarranno anche lì, di roba presentata in tempi, va bene sindaco, in tempi biblici, però questo è un tema, è un tema, e questa di oggi è una cosa apocalittica secondo me, apocalittica, io sinceramente, sinceramente faccio fatica a pensare che qualcuno potesse, con queste modalità, portare in consiglio comunale una cosa del genere, però evidentemente c'è una cultura del comune di Fabriano, di rapporto con alcune cooperative, che ormai credo che sia abbastanza conclamata, non l'abbiamo registrata ripeto anche sul discorso legato al trasporto, al trasporto scolastico, nella risposta lo dimostreremo, fra l'altro anche a noi ci corre l'obbligo di fare alcuni passi, come su questa cosa faranno alcuni passi credo, credo i colleghi di minoranza, perché c'è la legge e poi c'è l'interpretazione del comune di Fabriano, quindi ripeto io, a volte mi capita di mettermi nei panni, se avessimo avuto la possibilità di governare questo comune, di rappresentare i cittadine nell'ente, e sinceramente faccio fatica a pensare, al di là di tutte le cose che uno possa inventarsi, nella gestione corrente, l'atto che siamo stiamo votando in questo, dovremmo votare in questo momento, fra l'altro c'è una, relativamente a questi interventi, a questi interventi, c'è da parte del comune diciamo dell'operatività molto facili e molto smart, con questo discorso della somma urgenza, quando invece arriva un cittadino al comune di Fabriano che vuole tagliare un albero, magari per le stesse motivazioni per le quali noi abbiamo fatto questo lavoro di somma urgenza, ecco al cittadino quando una legge, la 785, gli dà la possibilità di non poterlo fare, il comune, il comune chiede una relazione per l'eventuale taglio dell'albero, quindi vediamo che ci sono un po' 2 metri e 2 misure, ecco, noi naturalmente cosa dire, voteremo assolutamente contro a questa cosa, io credo che, credo, e speriamo tutti che questo sia veramente l'ultimo atto di, io Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” pensavo sinceramente che cambiando giunta cambiassero un po' le modalità, però diciamo che questo atto ci ha fatto ritornare alla crudissima realtà, è così, io lavorando nel settore della mobilità, lavorando nel settore gare, vivo tutti i giorni cosa fanno i comuni, fra virgolette virtuosi, per mandare avanti delle procedure, saltando in qualche modo quelle che sono i passi che regolarmente, anche per mantenere serenità nella giunta che rappresenta la comunità, i passi che vengono fatti, però ripeto qui rientra nella solita logica che noi diciamo sempre, e ci lamentiamo quotidianamente, che i soldi non ci sono mai, la situazione è difficile, c'è una condizione economica terribile, eppure ogni tanto periodicamente assistiamo al miracolo, il miracolo che fa sì che, ripeto con una procedura come questa che stiamo descrivendo, si riescono diciamo a trovare dei soldi facendo un debito fuori bilancio per fare un'operazione di questo tipo, io non vorrei utilizzare il termine schifito, ma credo che sia questo il termine da utilizzare, lo dico proprio serenamente, serenamente e chiaramente, perché ripeto si poteva fare la stessa cosa, secondo me qui c'è anche una mancanza di, devo dire di intelligenza, perché queste cose io le vivo periodicamente anche nel settore in cui lavoro, possono essere fatte anche maniera un po' diversa, un po' più accettabile, questa però, diciamo nel comune di Fabriano è stata la modalità con la quale è stato, si richiede oggi questo debito fuori bilancio, diciamo tutta una serie di tessere che giustamente hanno descritto i colleghi della minoranza negli interventi precedenti, che fanno un quadro di questa situazione che veramente è veramente triste, poi adesso ci direte che eravate tutti estremamente preoccupati dopo il fatto dell'albero caduto alla pisana, che si è colta l'occasione per fare una cosa che non era stata fatta da tanto tempo, però signori miei ci sono altre modalità per poter fare una cosa di questo di tipo, ripeto tutti i numeri, tutte le cose portano purtroppo a pensar male, purtroppo a pensar male, quindi ci aspettiamo innanzitutto che ci venga detto chi è il tecnico abilitato che ha fatto la relazione, e che ha firmato la relazione, perché questa è una cosa estremamente, estremamente importante, fra l'altro gradiremmo che, sicuramente avete diciamo i documenti fra le mani, e magari ce lo segnalate, ce lo segnalate subito, poi ripeto, torno a ripetere il discorso del rapporto del comune Fabriano con le cooperative, le cooperative che fra l'altro si ripetono temporalmente sempre le stesse, e ripeto Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” l'ultima deriva alla quale non volevamo assistere è quello della onlus, cioè abbiamo superato la cooperativa ed abbiamo fatto la onlus, ecco io credo che, ma non a noi della minoranza, io credo che questa cosa la dovete spiegare bene ai cittadini, quei cittadine ai quali lei sindaco quotidianamente e giustamente, perché effettivamente la mancanza cronica di disponibilità finanziaria da parte dei comuni ormai è appurata, però spiegate ai cittadini perché magicamente noi riusciamo a fare un debito fuori bilancio con una procedura che è sicuramente sindacabile, con dei tempi indicibili perché, io sinceramente non ho mai visto, non ho mai vista una cosa del genere, c'è stata un’efficienza, un'efficienza che fa spavento, magari l'ente, quando noi facciamo l'accesso agli atti, avesse questi tempi di risposta, sarebbe veramente un eden, ecco, aspettiamo risposte, aspettiamo, se potete, delle giustificazioni, e soprattutto capire se in cuore vostro pensate che questa procedura poteva essere fatta magari in maniera diversa, grazie. PRESIDENTE: Grazie consigliere Arcioni, prego consigliere Solari. CONSIGLIERE SOLARI: Grazie presidente, mi viene da sorridere perché per una questione del genere bastava dire la verità, come dicevo prima con il collega Romani, perché credo che nessuno di voi possa credere ad una favola del genere, e quella che andate s votate voi favorevolmente è una favola, io credo che guardandovi negli occhi credo che nessuno di voi possa credere che sia stato fatto, che siano stati firmati atti del genere lo stesso giorno, il riconoscimento di 58, di 158 alberi da abbattere, di 67 da remendare, 100, io credo che nessuno di voi possa credere ad una cosa del genere, bastava dire, dobbiamo fare un favore ad una cooperativa, di qualcuno che ci ha sostenuto in campagna elettorale, il gioco era finito, ed eravamo tutti contenti, lo sapete quale è un verbale di somma urgenza, è questo un verbale di somma urgenza, il comune di Firenze che fa un verbale di somma urgenza, per alberi, uno signor sindaco, visto che prima mi ha ripreso il numero degli abitanti, Firenze a 366.000 abitanti e fa il decreto di somma urgenza per un albero, Fabriano 32.000 abitanti fa un verbale di somma urgenza per 158 alberi, a che santo ci siamo dovuti votare noi Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” perché non c'è cascato un albero sulla testa, a quale santo, voi andando a votare questo atto, questo debito fuori bilancio, riconoscente, A, insipienza del tecnico che ha firmato questo atto, B, l'insipienza dell'amministrazione passate, che hanno reso per oltre 10 anni i cittadini colpevoli di, passibili di un albero sulla testa, sono contento che il vicesindaco Tini ride, perché quando ride significa che quello che uno dice è vero, è così, il riconoscimento, perché ogni volta che un consigliere comunale parla e tu stai zitto ed ascolti allora, ogni volta che un consigliere comunale parla e tu lo ascolti interessato significa che può parlare tranquillo perché non arriva al dunque, quando invece ridi significa che il colpo è arrivato, noi approviamo 39.000,00 € per 158 alberi abbattuti fuori bilancio, 39.000,00 €, che sono cambiati miracolosamente e miracolosamente la spesa è rimasta la stessa, cioè ma voi credete possibile una cosa del genere, io guardo soprattutto gli amici dell’UDC, perché quando stavate qua su queste cose non è che faceva delle barricate, ribaltavate i tavolini, ribaltavate i tavolini, adesso l’andate ad approvare, voi qui al mio posto, la passata amministrazione a Sorci gli facevate vedere i sorci verdi su queste cose, invece adesso le passate, cioè ma questa è una presa in giro palese, ma è palese, fateci un debito fuori bilancio per arricchire il cartellone estivo fabrianese, che lo fate con 9.000,00 € e ci ridono dietro tutti, li fateci un debito fuori bilancio che lo votiamo tutti contenti, proponeteci un debito fuori bilancio sul cartellone estivo fabrianese, non su questi favori, perché questi sono favori non decreti di somma urgenza, e lo sapete benissimo, perché presi uno per uno singolarmente al di fuori di qui ce l'avete detto tutti come stavano le cose, tutti, però adesso lo andate a votare, allora non so se sia possibile l'alto tradimento, non credo, oggi anche quando c'è stata la risposta, io me la sono segnata la risposta dell'assessore Alianello e quello che diceva il sindaco, cioè la situazione era conosciuta da oltre 10 anni e siccome c'era l’allarme meteo, ma sapete quanti allarmi meteo ci sono stati in questi 10 anni, è palese che questa è una condizione che responsabilizza le amministrazioni passate, di cui tanti di voi facevano parte, ma soprattutto anche il tecnico, voi andando a votare una cosa del genere riconoscete la colpevolezza del tecnico, Crocetti era possibile secondo te fare una cosa del Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” genere in 24 ore?, Balducci, il giorno stesso, Balducci, Castriconi, Sforza, si ma il voto rimane, ma il voto rimane, ma se voi, (voci) PRESIDENTE: consigliere Castriconi a microfono CONSIGLIERE SOLARI: ma la sto, (voci), cioè non mi sembra proprio di starla ad aggredire PRESIDENTE: consigliere risponda a microfono, consigliere Castriconi CONSIGLIERE SOLARI: è possibile che una città di 366.000 abitanti fa un decreto di somma urgenza per un albero e noi di 32.06 per 158, più le rimonde, più 168 rimonde, cioè è una presa in giro palese, ma questo sindaco e vicesindaco testimonia l’astuta della vostra amministrazione, che è assolutamente approssimativa, approssimativa come la scelta di voler continuare questo consiglio, su regole che non stanno scritte da nessun'altra parte, ma che comunque abbiamo fatto, perché in precedenza sembra che il consigliere Tini, il vicesindaco Tini abbia detto che, puntini, puntini, nessuno è intervenuto su quello che ha detto Tini, io penso che sia la prima volta che un consiglio comunale si prenda come scusa una cosa del genere, siccome in precedenza uno che parlava ha detto una cosa su cui nessuno è intervenuto allora si può continuare ad oltranza, questa è approssimazione nella gestione di questo consiglio, e nella promozione e nella presentazione di certi documenti ed atti che veramente gridano vendetta, tra l'altro in commissione, oggi Alianello non ha risposto, l’assessore Alianello non ha risposto, però l'architetto Evangelisti ci ha detto che fine ha fatto la legna degli alberi tagliati, che noi siamo quelli che inventiamo la moda che durante le interrogazioni poniamo domande nuove, però la prassi di questa amministrazione è quella di: A, non dare i documenti spesso e volentieri in commissione; B, di darli all'ultimo momento utile, quindi se noi lanciamo le mode voi continuate in queste prassi assolutamente disdicevoli, però siccome l'architetto Evangelisti in commissione ha detto che fine ha fatto la legna, lo vorrei Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” riascoltare, e soprattutto ecco riguarda a voi, perché siete voi che approvate una cosa del genere, un debito fuori bilancio che va alla corte dei conti, non vi dico di mettervi una mano sulla coscienza, però sono 39.000,00 € fuori bilancio, per una cosa che sapete non è quella che sta scritta nelle carte, lo sapete benissimo come è andata, anche oggi il sindaco ha detto, l'ho detto io allora metteteci dentro tutto, questo è quello che ha detto prima il sindaco, ecco certo appunto allora non era un decreto di somma urgenza, allora non ci prendiamo in giro, non ci prendiamo in giro allora, allora se la situazione era conosciuta, adesso se permetti te lo dico io di ascoltare, allora se, allora se riconoscete anche adesso che non c'era l'urgenza per questi 158 alberi, ma di che cosa stiamo a parlare, ma che andiamo a votare, ma che cosa andate a votare favorevolmente, questo è un decreto di somma urgenza, comune di Firenze, un albero, 366.000 abitanti, la verità diceva qualcuno è rivoluzionaria, basta dire le cose come stanno e basta, però come diceva anche Arcioni questo è stato un lavoro veramente fatto male, perché se lo aveste fatto di pochi alberi nessuno l’avrebbe notato, ma di 158 per 39.000,00 €, Guidarelli, Meloni, Tavolini, Malefora, Girolametti, Sforza, io vi chiamo a tutti perché la responsabilità, l'ha spiegata bene Urbani quale è la differenza, voi state a far morire questa città, io non ve lo auguro, però l’ha spiegata bene quale è Urbani la differenza tra le votazioni degli altri debiti fuori bilancio e questa, grazie presidente. PRESIDENTE: Bene consigliere Solari, prego consigliere Romagnoli. CONSIGLIERE ROMAGNOLI: Grazie, no non possono non intervenire perché anche a me diverte tantissimo questa cosa qua, solamente, io non so la storia della legna, che fine ha fatto, perché noi a casa insomma ne avremmo bisogno in questo momento, se c'è la possibilità, però la cosa allucinante, io invece volevo portare il punto su una cosa che ripeto molto spesso, fino alla noia, è il discorso di responsabilità, per l'ennesima volta stiamo facendo un debito fuori bilancio per responsabilità ed incuria, e mancanza di professionalità, di persone che sono nell'ufficio tecnico, che ci hanno amministrato, e tutto quanto, perché bisognerà pagare anche i danni del bar immagino, Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” del bar, è caduto addosso il bar la pianta, la recinzione, che è, bisognerà pagare i danni, comunque è possibile che i cittadini si devono accollare 39.955,63 € di, di nuovo, di debito fuori bilancio, cioè è inconcepibile questa cosa, ci sarà stato qualcuno che era responsabile di questo prima nella vecchia amministrazione, oggi c'è un responsabile di questo settore, perché i cittadini io penso che a lungo andare, cioè veramente non se ne può più, mi ricordo al consiglio comunale aperto quando dissi al sindaco, qui di 20.000,00 € in 20.000,00 €, buttiamo via i milioni, si alterò, si è alterato, faremo un conto dei debiti fuori bilancio, vediamo a quanto arriviamo, vediamo a quanti soldi buttiamo, senza mai trovare un responsabile, mai, non c'è mai una persona che è responsabile di niente qui dentro, poi, come faceva l'esempio prima Joselito, se un cittadino per sbaglio taglia un albero che non ha relazione del tecnico fatta in certo modo, e tutto quanto, succede un putiferio, e magari a quelle molte di cui parlava Urbani prima, con quelle leggi, con quei regolamenti, se non presenti il questionario, se fai questo hai da 500 a 1000 a 2000, cioè non esiste questa cosa qua, è un atteggiamento assurdo, e continuiamo ad andare a fare così, e la domanda è. ma quanti debiti fuori bilancio facciamo da qui a fine anno, cioè è fuori di ogni logica, siamo la città, il paese delle magie, cioè secondo me, se per voi è normale questo, per me è veramente fuori di ogni logica. PRESIDENTE: Prego consigliere Urbani. CONSIGLIERE URBANI: Volevo aggiungere una cosa, una considerazione che mi ha fatto venire in mente adesso, anzi due, una, che forse qui si può ravvedere anche un danno erariale, perché se non era necessario il procedimento di somma urgenza si poteva fare una manutenzione, una urgenza più semplice, poi programmare la manutenzione all'interno di quei capitoli che ne prevede 350, ma voglio aggiungere un'altra cosa, una riflessione, ma non sarà che votando questo atto favorevolmente si da quasi un mandato a poter fare sempre queste cose, perché poi alla fine dice, l’ho fatto questa volta è andata bene, il consiglio me la votato, allora io prendo questo metodo, questo sistema per farlo tutte le volte ce avrò necessità, voglio dire i dirigenti, i funzionari, i Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” responsabili sono molti, voglio dire chi ha autorizzato, chi ha redatto questo verbale di somma urgenza, si rende conto che questo è un pericolosità che può essere poi usata da tutti, perché qualsiasi dirigente a questo punto, dice, io, mi serve i soldi faccio un debito fuori bilancio, alla prima occasione che mi capita, quindi trovo i soldi, guardate che votare questo atto favorevolmente rappresenta un precedente veramente pericoloso, perché questo è un esempio che può seguire chiunque, è un esempio che può essere applicato da chiunque, è qui che sta una riflessione importante che fate, perché chi ha autorizzato una cosa del genere ben sapendo che era tutto predisposto, dice benissimo l'ho fatto, me l'hanno votato favorevolmente, allora dopodomani mi serve per un'altra cosa, siamo pronti, tanto il consiglio me lo vota perché l’ho fatto io che sono un funzionario del comune, no signori, no, assolutamente no, che non sia un precedente questo, quindi attenzione, votato anche una cosa che può rappresentare un precedente che tutti gli altri possono seguire, e questo a me non mi sta bene proprio per niente, perché in questo modo allora i soldi verranno sempre trovati, perché tanto è di somma urgenza, perché poi tanto il consiglio lo deve ratificare entro 30 giorni, ma non sarà il caso che incominciamo anche qualche volta, come succede dentro le aziende, che se qualcuno sbaglia ripetutamente gli si da anche qualche legnata fatta bene, io sono molto democratico in azienda, ve lo posso confermare i miei dipendenti, ma se qualcuno non ci sente bisognerà anche intervenire, perché in quel caso li potrebbe mettere a repentaglio una produttività, una qualità, qui invece no, qui viene accettato, anzi qui si fa le 2:00 di notte per ratificare un debito fuori bilancio creato da qualcuno che dice, io mi sono stancato che non mi danno i soldi, adesso vi faccio vedere io, faccio la somma urgenza perché è cascata una pianta, così le pulisco tutte, quello che non è stato fatto in 10 anni, come ha detto l'assessore Alianello, questo sicuramente non va bene ragazzi. PRESIDENTE: Prego consigliere Leli. Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” CONSIGLIERE LELI: Grazie presidente, niente, volevo solo aggiungere che ritengo anche io che questo atto amministrativo sia viziato nel merito e nella sostanza, cioè manca proprio il presupposto fondamentale che lo giustifica, cioè la somma urgenza, proprio come si evince da quanto scritto nel verbale, questo debito fuori bilancio poteva sicuramente essere evitato adottando una procedura che sicuramente non è quella di urgenza, attraverso un intervento programmato, che non è stato fatto, poi per carità per responsabilità in termini di negligenza che si sono accumulati negli anni, io adesso non dico, non addito nessuno di specifico, che però di fatto hanno portato a questo risultato, cioè un debito fuori bilancio di 40.000,00 €, il mio voto pertanto è assolutamente contrario. PRESIDENTE: Bene, non ci sono altri iscritti, quindi, prego sindaco. SINDACO SAGRAMOLA: Credo che bisogna che, due parole, (voci), no non è corretto, non è corretto, peraltro l'avevo già detto, a me queste, intanto respingo tutte le insinuazioni, tutte, per essere chiaro, punto numero uno, punto numero due, ce l'abbiamo il bilancio, ce lo abbiamo bilancio, qualsiasi spesa che esuli i dodicesimi è un debito fuori bilancio, quindi poteva essere da 1000, da 2000, da 1.500,00 €, era fuori bilancio, ed avremmo dovuto fare questa procedura, quindi il verbale di somma urgenza redatto in giornata, perizia, 10 giorni, 10 giorni per la relazione, ed avremmo dovuto portare le stesse carte, per un albero, o per 187, non cambia niente, quindi sarebbe stato sempre debito, si può contestare, come è stato contestato questa sera, l'entità dell'intervento, ma poi l'individuazione del soggetto che non spetta, che non spetta al proponente il verbale di somma urgenza, perché si chiama verbale di somma urgenza, e preciso che può essere fatto fino a somma di 200.000,00 €, ed oltre ove necessario per mettere in pristino le condizioni di sicurezza, bene, sicurezza, quindi vuol dire che uno per fare un verbale di somma urgenza deve mettere in sicurezza il posto che è stato messo a rischio, da un incidente, una frana, uno smottamento, la caduta di alberi, coppi pericolanti, ma non esiste per esempio per aggiustare una scalinata, quindi non crea nessun precedente, vedi abbiamo una scalinata chiusa, che siccome non abbiamo le risorse Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” per metterlo apposta, perché in bilancio non ci sono le risorse, abbiamo dovuto fare girare i bambini ed i loro genitori da tutt'altra parte per farli salire a scuola, perché non abbiamo le risorse, in questo caso, essendoci la somma urgenza, chi ha valutato, siccome a febbraio cari consiglieri, l'ho detto già prima, è caduta una pianta, un'altra, era caduta una pianta, e dici no ma che facciamo, la rimuoviamo, prendiamo questa piantala la portiamo via, e guardate che è successo nella scuola, vicino alla scuola Gentile, è caduta in via Don Riganelli, va bene?, e mi si dice no sindaco non c'è i soldi, non si può fare niente, ma queste piante dico, ma qui, li vedevate tutti i rami secchi, non è che li vedevo io, le piante, voglio dire, arriva l'allerta meteo, c'e l’allerta meteo, ci sono le condizioni, ha piovuto, le piante si sono, certo si sono caricate di acque, è successo, il vento, cade una pianta, guarda caso sono arrivato dopo un'ora ed un quarto io quel giorno, venivo da Ancona, sono arrivato, sono passato me lo sono trovato davanti, con tutta questa gente che stava lì, cade una, ma è caduta, e grazie a dio non è successo niente, era la seconda, a casa mia non c'è due senza tre, va bene, allora io dico interveniamo per sistemare queste piante, ve l’ho detto a febbraio, se a febbraio non avete fatto niente, bisogna che la facciamo adesso, perché, qui poi dice, scusa ma se non era stato fatto prima, la corte dei conti potrebbe dire che abbiamo una spesa non dovuta, ma guardate che abbiamo fatto la rimonda del secco in alcune piante dove i rami erano pericolosi, se ti casca dalla testa ti può fare anche male, oppure abbiamo tolto delle piante che erano pericolose, quindi vuol dire che nel tempo si sarebbe forse dovuto fare negli anni precedenti, forse un po' le facevi nel 2001, un po' nel 2002, un po' nel 2003, quindi la spesa è sempre quella, perché a meno che non contesti il costo di un abbattimento ci sarebbe stato lo stesso, quindi prima o dopo, quindi voglio dire non è che qui spendiamo soldi, abbiamo speso soldi inutili, o soldi spesi a vanvera, io vi invito a stare con il sindaco che firma e che tiene aperti atti, ed è responsabile della sicurezza, se cade un ramo sulla testa, o un albero, cade o c'è una frana, il sindaco ed il direttore dell'ufficio tecnico chiama, non è che chiamano Giovannino Franceschetti, a dire hai fatto, hai messo in atto tutte quelle condizioni che garantivano la sicurezza dei tuoi cittadini, in quei giorni con quelle condizioni meteo io ho detto, guardate procedete a mettere a posto questa posizione, perché c'è troppo rischio per le Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” persone, allora questo, ora uno può dire non è vero, ma purtroppo ci sono i bollettini dell’allerta meteo, siccome a me mi arrivano perché sono anche responsabile della protezione civile, sono responsabile anche di quello come sindaco, mi arrivano i bollettini dell’allerta meteo, qui su questo telefonino, e quei giorni sono arrivati, perché l'avete visto, c'era vento forte, precipitazioni, poi una volta mi è capitato sbalzo termico pericoloso, una cosa del genere, però non era quel giorno li, quello è venuto dopo, quindi io vi dico, non ha individuato la ditta cari consiglieri, la ditta l’ha individuata il soggetto che è intervenuto, quindi il tecnico che è intervenuto sul momento, perché ha ritenuto di chiamare la ditta che gli garantiva il servizio, siccome ha chiamato quelli per la pianta avrà fatto altre, io non sto a contestare, io vi dico soltanto se c'era la necessità, secondo me per quello che ho visto io, e per la seconda volta, non ci voglio più ricadere, non lo voglio più ridire, c'era troppo rischio per le persone, quelle piante erano pericolose, poi chiaro ce ne erano 157 pericolose, le vedi, dici questa, lo vede il tecnico, io non sono un tecnico, io non so se una pianta, lo dico apertis verbis, non, ce le ho a casa le piante ma mi rendo conto sinceramente quello che, siccome qui c'è un responsabile tecnica, ha fatto la perizia, ha fatto i documenti, ci sono le valutazioni, è scritto quante ne sono state fatte, come?, dove?, fotografate. La legna, la legna è un rifiuto speciale, se non lo smaltiva loro lo dovevamo smaltire noi, se la sarà accollata la ditta lo smaltimento, io questo non ho guardato la procedura del, non è che la legna me la portava a casa mia, se serviva per dare le randellate a Urbani se lo sapevo te le portavo un po’ a te, così la utilizzavi per dare le randellate che volevi dare, però rispetto a questo quindi mi pare che sia stato seguita una procedura, sono state troppe le piante?, questo non è giudizio che, scusa un attimo, non è un giudizio che spettava a me, non è un giudizio che spettava a me, a me spettava di dire mettetemi in condizione di sicurezza, che i cittadini che camminano per le strade, per il parco, per il giardino noi gli casca una pianta dalla testa, o un ramo, poi se ne serve 8, 18, o 21, o 1, o 1, poi vorrei vedere quanto costa quell'abbattimento li, ecco, quanto era alta, c’è come da noi tutto, preciso, quindi è compatibile con i costi nostri, adesso per essere, adesso per essere, l'idea che mi faccio io, perché qui mi hanno fatto, dopo che sono andato a vedere i conti ho visto anche che sono Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” abbastanza, sono fotografate, documentate, certificate, non mi pare che abbiamo fatto una cosa illegittima. La corte dei conti lo deve avere questo atto, lo deve avere, è chiaro che non crea nessun precedente, può succedere, come è successo, se ricordo bene è successo alla casa di riposo che si è rotto un trave, si è dovuti intervenire con la somma urgenza, nella precedente amministrazione si è rotto il tetto, il vetro della scuola, del chiostro del museo della carta, quello per esempio si è rotto e non lo abbiamo potuto, è stato puntellato in somma urgenza perché non si è potuti intervenire, costava troppo, li l’hanno puntellato, di la il trave l’hanno rimesso perché la gente ci viveva sotto, sono messe in sicurezza, sono atti di emergenza, si può valutare se più o se meno, ma sempre; l'altra volta con questa storia delle cooperative, tre ragazzi che puliva i cessi pubblici, tre disabili l'abbiamo mandati a casa, perché sembrava chissà che cosa fosse stato fatto con quell'appalto, tre ne abbiamo mandati a casa di quei ragazzi disabili, va bene sarà stato oneroso, non gli abbiamo rinnovato l'appalto, a posto, io, senti a me, io guarda, (voci), io ho detto, scusate, scusate io so solo che quelli sono venuti nell'ufficio mio a chiedere il lavoro, va bene, ed io gli ho detto guardate non è possibile perché lì c'è stato qualcosa che non ha funzionato, ci sono stati rilievi del consiglio, e quindi io non mi sento di non accettare quello che è stato, scusate fermi, ho detto non mi sento CONSIGLIERE ROMAGNOLI: no non è corretto Giancarlo PRESIDENTE: consigliere Romagnoli CONSIGLIERE ROMAGNOLI: non è corretto (voci) PRESIDENTE: consigliere Romagnoli CONSIGLIERE ROMAGNOLI: non puoi tirar fuori il discorso (voci) Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” SINDACO SAGRAMOLA: no io non mi salvo (voci) PRESIDENTE: consigliere Romagnoli ha il microfono spento non si sente nulla, aspetti un attimo, no aspetti un attimo, faccia finire consigliere, (voci) SINDACO SAGRAMOLA: ma venti volte, non ti attieni mai all'argomento, giri e parli di quello che ti pare, ti ho fatto PRESIDENTE:: consigliere SINDACO SAGRAMOLA: ti ho fatto un esempio, non puoi parlare così, hai utilizzato tutto quello che ti pareva questa sera nell'intervento, come altre volte, va bene, non voglio, io dico che PRESIDENTE: consigliere Romagnoli SINDACO SAGRAMOLA: purtroppo non sono tanto alto, sono 1 e 75, chiaro?, e rimane così, va bene, no cambiali te, (voci), guarda quello che stai a fare, schifezze sono quelle che fai tu e quelle che dici tu PRESIDENTE: consigliere Romagnoli, sindaco, tutti e due via (voci) SINDACO SAGRAMOLA: ti ho consentito di dire sempre, come ho consentito a tutti di dire quello che volete, avete insinuato stasera, è stato insinuato che abbiamo scelto le persone, le ditte, che abbiamo sempre gli stessi soggetti, (voci), le prove, apposto anche questo abbiamo adesso, allora scusate, ma tu lo sai che, guarda siccome io so che quello che si dice in questo consiglio non è penalmente rilevante, perché uno nell'attività di consigliere, dopo è l'attività politica, quindi sto Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” sempre zitto ed ascolto, e paziento, perché mi è successo già altre volte di vedere consiglieri, che fortunatamente per l'espressione delle loro idee politiche, o delle loro considerazioni non possono essere denunciati, che è giusto che sia così, perché ognuno è giusto che dica quello che vuole, però permettete che queste insinuazioni non le posso, non me le posso sentire addosso, perché non lo faccio, non è abitudine, non ho intenzione, io ho manifestato soltanto qui ed in altre sedi alcune necessità, sono venuti alcuni problemi, perché ci siamo, perché è state dette alcune cose sulle cooperative, e le cooperative fanno gare di appalto, ci sono cooperative che non hanno fatto gare, di tecnici forestali abilitati che non fanno gare, che le hanno vinte senza gare, ma qui le gare noi le abbiamo sempre fatte, gli affidamenti li facciamo secondo le leggi, a meno che qualcuno non mi dica il contrario, non lo possa però provare, perché insinuare butta sempre un po' di veleno ed alla fine non si sa mai di chi è la responsabilità, io eviterei di insinuare, quindi, questo solo vi chiedo, poi dopo, poi dopo se c’è le prove, se qualcuno sbaglia, io sono d'accordo facciamo tutto quello che è necessario, però su queste cose io vorrei che ci si stesse un po’ più attenti, perché il linguaggio, è vero che anche il mio a volte è un linguaggio che sarebbe bene che non usassi, però mi sento certe volte portato a certe situazioni, mi scappa cose che non avrei voglia di dire, perché non mi piace essere trattato da delinquente, scusami, scusami, agli uffici, a me, ad altri, a tutte queste, io voglio, vorrei, vorrei poter avere la possibilità di fare le cose, in questo caso per esempio la sicurezza, la sicurezza, scusate un amministratore ha diritto, ha diritto ad avere la sicurezza sulle cose, perché se non stai, ce ne sono tanti di problemi che ci sono in questo momento, perché le cose non è che, le norme non sono semplici da rispettare, tutti voi lo sapete, perché vivete nell'impresa, sapete quante norme, e c'è una serie di normative, ogni volta che andiamo oltre le 100 persone dentro la sala in cui organizziamo un convegno, all’Oratorio della Carità, la responsabilità è di chi lo ha autorizzato, e se lo autorizza il sindaco è del sindaco, ed ogni volta è del sindaco, allora io dico su questa cosa degli alberi, su questa cosa degli alberi io sinceramente ho avuto l'impressione da sindaco che le cose potessero degenerare in maniera irreparabile, quando c'è stato il secondo albero che veniva giù, poi è stato a maggio, però io ho avuto la sensazione, ed ho detto, fate tutto quello che è necessario per Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” mettere le condizioni degli alberi in sicurezza, ok?, punto, (voci), Sergio ma renditi conto quante volte ne hai utilizzate te, lasciami dire una sera, fammi dire una sera alle 2:00 della notte un passaggio che posso, me lo posso permettere o no, a digiuno esatto, a digiuno, ci sono anch'io, ci stiamo in due, a noi ci fa bene, a me perlomeno, quindi vi prego se, non volevo utilizzare niente e nessuno, niente persone, non voglio, non è nel mio stile. PRESIDENTE: Prego consigliere Urbani. CONSIGLIERE CASTRICONI: è la verità, è la verità, perché non tutte le amministrazioni lo avrebbero fatto, io mica metto in dubbio che l'ufficio tecnico non abbia un monitoraggio delle piante, che avevano bisogno eccetera, scusa, (voci), perché che c'è di strano, (voci), non ho capito la domanda prima di tutto, (voci), mi vieni a dire la casetta PRESIDENTE: andiamo avanti CONSIGLIERE CASTRICONI: perché che c'è la casetta, (voci), che hai da contestare sulla casetta scusa, scusa, ma dico non ho capito, poi ha parlato di bassezza, (voci) PRESIDENTE: un po' di ordine, andiamo avanti CONSIGLIERE CASTRICONI: la casetta mia ho capito, (voci), guarda che io la cassetta che tu, (voci), scusa un minuto parlate tutti, un attimo si potrà dire, la possiamo dire la sacrosanta verità qui dentro, ci accusano di tutto, prima ha parlato il sindaco è basso, adesso io dico sulla casetta mia, (voci), appunto, (voci) PRESIDENTE: calmi però Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” CONSIGLIERE CASTRICONI: lo vedi come PRESIDENTE: calmi, (voci), calmi, assessore Balducci calmi CONSIGLIERE CASTRICONI: io ti volevo far capire, della casetta, se hai qualcosa sulla cassetta dove io risiedo parla pure apertamente in pubblico, (voci), allora, queste parole così, queste mezze parole che viene ad enunciare nei confronti miei non hanno nessun senso, secondo poi, ritornando all'argomento, quello che è stato fatto, l'intervento di somma urgenza è stato un capolavoro, è stato, lo dico a microfono aperto, perché l'amministrazione se aveva un monitoraggio della situazione, saresti stato contento tu oggi se fosse successa una disgrazia ai giardini Regina Margherita, come si chiamano là, dove è pieno di gente, quindi l'operazione che è stata fatta, è stata anche per salvaguardare l'incolumità delle persone che bazzicano in quei luoghi, quindi l'avviso che questa amministrazione ha avuto è quella che sono cadute delle piante, è vero Romani, anche tu hai avuto modo in commissione di elogiare questa amministrazione, è stato uno scatto dell'amministrazione, il primo forse, Romani lo ha commentato così, quindi non c'è da stupirsi se è successo questo, se poi andiamo a vedere la forma, quella che dicevate, l'assegnazione, la onlus, queste cose poteste anche aver ragione, io questo non lo voglio mettere in dubbio, però sull'operazione fatta per l'intervento, per la messa in sicurezza delle piante nei locali pubblici è stato un capolavoro. PRESIDENTE: Bene consigliere Castriconi, prego consigliere Romagnoli. CONSIGLIERE ROMAGNOLI: Allora io solamente per dire che, il fatto che il sindaco che è responsabile della sicurezza abbia fatto una cosa del genere è ineccepibile, è ineccepibile, perché se il sindaco che è responsabile dice, ok ci sta questo problema, ed io rischio immediatamente, se è venerdì, se è sabato, se è domenica, Pasqua, Natale, e non me ne frega niente, prendo dei tecnici e Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” gli dico immediatamente fate quello che dovete fare, quindi non si sta sindacando su questo, ok, io il mio intervento che ho fatto prima è solamente fatto che non c'è mai un responsabile per la mancata manutenzione fino ad oggi di queste cose, che creano di conseguenza questi problemi, ho fatto l'intervento per quanto riguarda questo, e al sindaco ho detto che non ha bisogno di utilizzare certe cose per, poi l'orario, il digiuno e tutto il resto, va bene. PRESIDENTE: Prego consigliere Peverini. CONSIGLIERE PEVERINI: Si grazie, volevo un chiarimento da parte del segretario sulla domanda dei 30 giorni, del termine, magari se mi concede, così termino anche io il mi intervento, poi ascolto la sua risposta, a parte questo, vorrei ricordare a Castriconi, no perché, apprezzo sicuramente, siamo d'accordo come il sindaco che se c’era una necessità di una pubblica sicurezza bisogna fare l'intervento, ma prima abbiamo ascoltato la dottoressa Immacolata dove dalla commissione al consiglio comunale ci ha ricordato che la legge dice questo e la legge bisogna applicarla, in questo caso bisognava semplicemente fare ricorrere gli estremi per la somma urgenza, ma non ci può essere una somma urgenza per 158 piante di potatura, che poi in realtà sono state abbattute 87, quindi in realtà non era allora questa somma urgenza come prevista nella proposta di delibera, poi ne ha previste 168 per il discorso della rimanda, poi invece sono state fatte 269, quindi c'era un po' di confusione, ha utilizzato lo strumento della somma urgenza per fare una normale manutenzione, come è stato confermato dall'assessore ai lavori pubblici per 10 anni di imperizia, di incuria, ed in quei 10 anni non c'era, non c'era il pericolo; secondo aspetto, se utilizziamo la procedura di somma urgenza, come ordinaria procedura amministrativa, si viola un principio, il principio della rotazione, della trasparenza, della efficienza, della economicità, più principi si violano, qui andiamo a determinare, sindaco, chi me lo dice che non si poteva risparmiare con un avviso d’asta, facendo un'asta normale, chiamando eventualmente, anche se non era obbligatorio almeno 5, 5 partecipanti, a fare un'offerta per il taglio, per la potatura, ma non significa che nel Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” bilancio, sindaco bisogna che su determinate procedure, su questo io non voglio fare allusioni, non faccio nemmeno riferimenti, chiedo, posso terminare, (voci), io non l’ho interrotta SINDACO SAGRAMOLA: mi permette consigliere Peverini, mi permette, mi permette CONSIGLIERE PEVERINI: però volevo terminare, io non l'ho interrotta SINDACO SAGRAMOLA: guardi solo su questo passaggio, scusi, se io oggi volessi fare un avviso d'asta per tagliare una pianta, una, (voci), aspetti scusi, una gara non lo posso fare, perché non ho un capitolo di bilancio, quindi non è, scusi mi permetta, quindi mi ha detto una cosa che non è possibile, perché altrimenti a febbraio avrei fatto l'avviso d'asta, la gara, ma non lo posso fare CONSIGLIERE PEVERINI: si ma non si può accettare una pianificazione di 158 più 168 piante, che il totale neanche l'ho fatto, poi, (voci), allora lei mi deve rispondere come è possibile, pianificando su una proposta di delibera 158 piante abbattute, ne ha battuto 87, pianificando 260, scusi 168 di rimanda, ne ha rifatte 269, porta 39.900 e rotti, pari pari, si questo avemaria ci vogliamo tutti bene, ma che vuol dire che se fate, guarda caso porta il conto paro, assessore dai su, siamo seri, reciprocamente io la rispetto, ma siamo seri, ma siamo seri, (voci), no io no, non si può, non ho detto, non dico questo, dico, io ti ho parlato tranquillamente, ci rispettiamo, la rispetto e lei non lo sta facendo in questo momento, lo sa, non lo sta facendo, io ho detto semplicemente siamo seri perché non è possibile su un compito, non ho detto lei, ho detto siamo, mi ci sono messo anche io, allora capisca l'italiano, ho detto siamo seri non è possibile, altrimenti me lo dovete documentare, non è possibile che 87 piante abbattute contro 118, 168 di rimanda, scusi 269 di rimanda per 168, porta pari pari lo stesso computo metrico fatto quel giorno sull'urgenza, me lo deve spiegare tecnicamente perché ripeto che è un mago chi lo ha fatto, il responsabile di procedimento penso che sia un mago, questo è importante; secondo aspetto che è importante, Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” chiedo, voglio sapere la RDM quanti affidamenti diretti ha ricevuto sino ad oggi, per capire se ci sono questi aloni paventati oppure no, nulla di più, chiedo, come ho chiesto prima, non mi ha dato una risposta, è un assessore ai lavori pubblici non sa dove è finita la legna, il dirigente me la chiarito, mi ha detto che saranno in fase di smaltimento, vorremmo avere un questionario se lo ha smaltito, dove veramente lo ha smaltito, che fine ha fatto, si è un problema dove sta la legna perché ha un valore economico se permette, è grave, un assessore pubblico che non lo sa, è grave, vi ho detto è iscritto nell'ordine, è iscritto nell'albo delle aziende fornitori del comune, non lo sa, mi devi dire allora che cosa sa, me lo deve dire allora, se fa l’assessore, non sa se ASSESSORE ALIANELLO: no sa tutto lei, sa tutto lei, mi dia insufficiente, perché basta che lei me lo dice ed io dopo sono edotto, guardi stia tranquillo, io basta che lei me lo dice e poi dopo io in consiglio comunale imparo benissimo, grazie CONSIGLIERE PEVERINI: presidente scusi, finivo io, poi non ho interrotto quando parlava, ma io chiedo seriamente ma lei non mi ha risposto, non l’ho né offesa ne attaccato, ho detto semplicemente che non mi ha risposto, quello che mi ha detto prima, se si agita si vede probabilmente che a qualcosa che un pochettino le dà fastidio, visto che si agita lei, io non mi sono mai agitato ASSESSORE ALIANELLO: non mi dà fastidio l'atteggiamento di sberleffo e di CONSIGLIERE PEVERINI: sberleffo ASSESSORE ALIANELLO: mi da molto fastidio questo, ma molto Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” CONSIGLIERE PEVERINI: presidente posso finire, ma non la deve prendere, la prende in un modo, perché forse in qualche modo allora uno prende dove, nella parte dove duole, ma io ho riportato quello che lei ha detto, lei mi ha detto non so dov'è la legna, mi risponde dopo tre ore, alle 2:00 di notte, perché è un problema saperlo, lo devo chiedere al dirigente, mi ha detto che è in fase di smaltimento si interesserà, (voci), è un problema che si, perché è l'assessore ai Lavori Pubblici, ma lo dovrebbe sapere anche lei, lo dovrebbe sapere, poi se gli chiedo hai scritto, ma mica perché sono chissà che, me lo sono studiato, l'ho guardato, ed ho visto come è la normativa, ma se lei è l'assessore ai lavori pubblici che segue l'affidamento diretto, non sa se l'azienda quanti affidamenti ha ricevuto diretti, non sai se è scritta all'albo dei fornitori e dei servizi, non sa dove sono finte le piante, non mi da una spiegazione sul computo metrico del totale che riporta la stessa somma, rispetto alla proposta di delibera cambiata di 20 giorni fa, allora che mi risponde, mi dice, non mi risponde come ha fatto sul caso Belvedere risponde Evangelisti, il dirigente, nulla di più, che le devo chiedere scusi, finisco, ripeto anzi, il segretario mi lascia lei la parola, chiedo che questo verbale venga allegato alla delibera di approvazione, con tutte le eccezioni sollevate dalla minoranza per il fatto del danno erariale, grazie. PRESIDENTE: Allora consigliere Peverini a proposito di questo, io devo informarla che fra cinque minuti abbiamo il problema quello della diretta streaming, se lei poi ha bisogno ecco di tutta la registrazione ci dobbiamo fermare per cinque minuti, il tempo di ricaricare il programma e ripartire, cioè io ho il dovere di avvertirvi CONSIGLIERE PEVERINI: vedo il verbale, il verbale di trascrizione, il verbale, il nostro verbale, altrimenti faccio una richiesta alla corte dei conti e al comune per conoscenza PRESIDENTE: non lo so, perché non so, un attimo chiedo se, almeno la registrazione audio quella continua, (voci) Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” CONSIGLIERE PEVERINI: su tre domande non avete risposto PRESIDENTE: benissimo continua, mi da conferma che l’audio continua, (voci), va bene perfetto, siamo ecco, sappiamo questo, quindi prego consigliere Urbani. CONSIGLIERE URBANI: Presidente, io vorrei dire al sindaco che, ed anche all'assessore Alianello, alla giunta, ed anche alla maggioranza, ma secondo voi il ruolo dell'opposizione quale è, quello di dire sempre si signore e stare zitti, allora venite solo voi in consiglio comunale, vi portate gli atti, ve li votate, e noi non ci vediamo più per niente, perché il compito nostro, a me perlomeno così mi hanno detto è il compito di vigilare, di controllare, di vedere gli atti amministrativi, di dare dei suggerimenti, ci chiamiamo apposta consiglieri, ma se ogni volta che consigliamo qualcosa ci dite che siamo dei prepotenti e degli arroganti, allora ragazzi fate da soli, fate da soli, però dopo quando serve non chiediamo, dobbiamo essere tutti uniti perché è il momento, perché qui, perché la, perché su, perché giù, perché dopo l'opposizione non ce la trovate, se ogni volta che proponiamo qualcosa, come gli emendamenti semplici di prima, ce l'avete bocciati tutti, tranne uno perché grazie vi riduceva il costo, quello l'avete votato, così non va bene, ed il sindaco non può dire che noi insultiamo, noi non insultiamo nessuno, noi diciamo le cose come pensiamo, noi diciamo le cose che vediamo negli atti, in questo atto c'è scritto che era nota la situazione della, delle piante nella città di Fabriano, era nota, quindi qualcuno può pensare, dice ma se era nota allora si può intravedere una negligenza, che viene sanata con un provvedimento di somma urgenza, perché giustamente se la somma urgenza fosse stata fatta per 2, 3, 4 alberi, per il resto si poteva fare una gara di appalto, nel momento in cui c'era l'approvazione del bilancio, e quindi può darsi eppure che invece di 39.000,00 € se ne spendeva 29.000, e magari l’amministrazione avrebbe risparmiato 10.000,00 € dei contribuenti, con i quali si potevano fare altre cose, era questo il concetto che volevamo mettere, il dubbio era che una persona come il geometra Cotichella che ha redatto tutto quanto, in due ore, perché il sindaco ha detto è arrivato alle 10:00, mi sembra di aver capito verso le Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” 9:30, le 10:00, non so adesso forse, più tardi, quindi immagina il geometra Cotichella è andato a casa alle 2:00, perché il venerdì fa fino alle 2:00, questo in tre ore ha fatto tutto, no io penso che era tutto pronto, hai capito Giancarlo, ma dai su, come no, ma l'assessore prima ce l'ha detto, ma anche tu ci hai detto NON ANNUNCIATO: hai detto che avevi, Claudio PRESIDENTE: consigliere Peverini CONSIGLIERE PEVERINI: la mappatura delle piante PRESIDENTE: avete i microfoni spenti non si sente nulla, Claudio ASSESSORE ALIANELLO: un conto è dire che era tutto pronto ed un conto è dire avere la mappatura CONSIGLIERE URBANI: io ti ho detto, (voci) ASSESSORE ALIANELLO: cioè è una cosa, allora Urbano tu sai che io sono assolutamente sempre pacato e tranquillo, non ho mai, non mi sembra perché, però perché, indovina perché?, perché avete insinuato tutta la sera che ci sono state, Sergio adesso mi dispiace noi siamo amici da una vita, ma tu hai, nel tuo discorso sembrava che questo lavoro noi non lo avessimo fatto, cioè sembrava come se qui invece di dire, abbiamo messo a posto una situazione piante che poteva essere davvero pericolosa, cioè abbiamo girato intorno a tante cose, però allora se contesta, però è uscito fuori questo, allora si contesta una metodica, limitiamoci alla metodica, cioè Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” CONSIGLIERE URBANI: noi stiamo dicendo che il geometra Cotichella in tre ore non poteva aver fatto ASSESSORE ALIANELLO: ma tu adesso mi dici, ha detto l'assessore Alianello che era tutto pronto, ma CONSIGLIERE URBANI: no io ho detto ASSESSORE ALIANELLO: non è vero CONSIGLIERE URBANI: ho detto il sindaco ASSESSORE ALIANELLO: perché dobbiamo andare a fare CONSIGLIERE URBANI: senti ho detto che tu hai detto che 10 anni che non si faceva manutenzioni, ed il sindaco, non mi ha fatto finire, ha detto, io in quel momento ci ho messo dentro tutta la situazione che conoscevo, prima, (voci), ragazzi SINDACO SAGRAMOLA: io ho detto che ci ho messo dentro, ho detto, ho detto mettete, (voci) CONSIGLIERE URBANI: ma vuol dire che la situazione era nota no, (voci), ma significa che la, tu hai detto, tu hai detto in quel momento, in quel momento ho detto metteteci dentro tutto, fate questo intervento perché non voglio che cadano le piante, noi quello che diciamo è che questa era una situazione, quindi conosciuta perché sta scritto nella proposta di delibera, e quindi non c'era questa necessità della somma urgenza per tutto il territorio, forse c’era la somma urgenza per alcune situazioni, e poi le altre si poteva fare una gara d'appalto che forse sarebbe costata anche meno, poi Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” Peverini ha chiesto quante volte quella cooperativa ha preso delle gare d'appalto, se non si sa faremo un accesso agli atti, per carità, chiaro SINDACO SAGRAMOLA: posso dire una cosa, io, chi poteva giudicare, io?, ho detto mettetemi in sicurezza le piante, io gli ho detto, chi poteva giudicare, scusa Urbano, posto anche che ci sia una mappatura di 158 piante a rischio, può esserci perché nel tempo uno che fa la manutenzione del verde pubblico lo sapranno, scusa, come sta queste piante, penso io, posto questo, scusa, posto questo, chi giudica quante sono quelle da mettere in sicurezza per garantire la sicurezza ai cittadini, io?, ma Peverini è finito il tempo in cui il sindaco decideva o sa, ci sono i tecnici che decidono, ha capito, ha capito, (voci), scusi, va bene allora guarda PRESIDENTE: allora continuiamo, basta consigliere Peverini, è quattro volte che interviene, continuiamo con gli interventi, chi non ha mai parlato, consigliere Romani prego, chi è già intervenuto basta non parla più. CONSIGLIERE ROMANI: Dunque, intanto rispondo a Vincenzo, io non ho, Vincenzo Castriconi, io non ho elogiato l'amministrazione, poi spiego perché, io ho detto che l'amministrazione per la prima volta aveva fatto un passo in avanti importante rispetto, non è elogiare, poi dopo spiego, non è elogiare, poi spiego, se dopo la vogliamo interpretare come elogio, prendila come elogio, però fammi finire l'intervento, nel senso che in un periodo in cui, in un anno, non so quanto è che l'amministrazione, si è provveduto solo a rimanere dentro a certi binari di assoluta, assoluta, no correttezza, assoluto percorso istituzionale, il fatto che qui il sindaco, e ne aveva tutto il pieno sacrosanto diritto di dire la situazione è questa, signori mettete la città in sicurezza in quel sistema, e mettere la città in sicurezza, con un verbale di somma urgenza, è quello che ritengo è stato fatto, penso che per fare un verbale di somma urgenza sia più che sufficiente mezz'ora di tempo, credo anche, però qui, che sia stata fatta un po' troppo confusione di numeri, di Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” cifre, di cose dette e non dette, forse a volte dire la verità risolve un milione di problemi, quindi, si, nel metodo, sicuramente per me, qualcosa non ha, non ha funzionato, però da un punto di vista prettamente tecnico procedurale, io credo che non c'è nulla, nulla da eccepire su quello che il sindaco, come ha affermato, ha detto, quindi da lì è nata questa, questo debito fuori bilancio, che forse si porta dietro anche un retaggio passato, perché no, gli ultimi anni credo che per la manutenzione del verde, grazie alla dottoressa, che ora se ne è andata, e qui è sempre molto elogiata, le vecchie amministrazioni, il vicesindaco attuale sa bene che i soldi per il verde bisognava tirarli fuori, i soldi per il verde bisognava tirarli fuori dagli oneri di urbanizzazione, ma una volta maturato quello, una volta maturato l'altro, in poche parole non c'erano mai i soldi per il verde, ora il vicesindaco Tini, e ce lo siamo segnato perché l'ha detto in commissione, e saremo vigili su questo, dice che sul prossimo bilancio ci saranno 350.000,00 € per il verde del territorio, non è solo per il verde, perfetto, ok benissimo, ecco appunto, perfetto, ok, perché in commissione non era stato detto, adesso ritorna tutto più chiaro, benissimo, perfetto, quindi allora stiamo alla stessa situazione di sempre, quindi 350.000,00 € punto di domanda; l'altro aspetto, è qui dove non, l'elogio dell'amministrazione non ce, ancora una volta assistiamo, e qui abbiamo dissentito anche in commissione con parte della minoranza della quale, con piacere, con situazione faccio parte, io non condivido affatto l'intervento scritto della dottoressa, che come suo costume si è parata, si è parata tranquillamente più che il sedere, a me che mi interessa, dico che tanto qui non c'è poi vedremo, poi farete, il problema è vostro, ed in un'amministrazione sana, e qui mi rivolgo anche al sindaco, forse chi c'è stato prima ha sbagliato ugualmente, ed io me la prendo per quello che può essere la mia parte, c'è la dimostrazione di un forte, fortissimo scollamento, proprio in questa amministrazione, dove alcuni dirigenti, uno qui questa sera presente, nel bene o nel male fa la sua parte, e credo che non si tirava indietro prima e non si tira indietro adesso, mentre altri, altri, poi vanno a casa perché magari stanno in debito di glicemia, ecco, scrivono per una tutela che dimostra però che cosa?, che questa macchina comunale va nel sistema che non funziona, che non va, ha le sue crepe, se le portava dietro, continuerà a portarsele dietro, e chi scrive questi pareri è una delle responsabili di Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” questo sistema strano, tanto è che questa sera abbiamo discusso prima di un qualcosa che potevamo benissimo non discutere perché tanto è blindato, tanto è quello, perché la signora non si può permettere di rifare i conti, perché non l’ha fatti prima, e spero che martedì riusciremo a dimostrarlo, certo non li può fare adesso. Quindi io dico che forse era, ripeto era più giusto dire veramente come stavano le cose, anche questi numeri, un giorno 48, poi 87, poi 162, è dimostrazione chiaramente di qualcosa che non ha funzionato, poi si innesca un meccanismo di nervosismo, c’è chi non accapezza più niente, come si dice alla fabrianese, però andare a discutere, andare a discutere l'intervento che ha proposto ed ha avanzato il sindaco relativamente alla sicurezza, e relativamente a quello che era, si, il problema del momento, secondo me non esiste, non esistendo questo ovviamente la conseguenzialità dell'atto della somma urgenza porta a questo percorso. Spezzo un ultima lancia, perché mi sento in dovere di farlo, le gare, tutto quello che vi pare, o che ci pare, però partiamo sempre dal presupposto, dal territorio, di far lavorare la gente del territorio, di cercare di far rimanere sul posto queste situazioni, io adesso non so se oltre la disponibilità immediata dell'RDM ci poteva stare anche un'altra cooperativa del posto, o quello che è, quindi non entro in questo termini, certo qui sta nella discrezionalità e nell'immediatezza di che ha pensato di dover fare quel tipo di intervento, però secondo me un passo, un altro passo importante che dobbiamo fare veramente su queste opere, su questi lavori, ma non solo su questi, in generale dove possiamo dobbiamo tornare ad essere egoisti, e veramente a far lavorare la gente del posto, come Urbano con il suo Made in Fabriano, sta comunque cercando di esportare e di sistemare un po' da tutte le parti, io la vedo in questa maniera, certo si poteva fare molto meglio. PRESIDENTE: Grazie consigliere Romani, prego consigliere Guidarelli. CONSIGLIERE GUIDARELLI: Veloci, l'ora è tarda, la glicemia si è abbassata, la incrementato l'acido cloridrico nello stomaco, per cui un po' di acredine forse è meglio abbassarla, i toni abbassiamoli, stiamo parlando di un qualche cosa si importante ma insomma, vediamola con un Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” occhio leggermente distaccato, primo, le piante pericolanti non ci stanno più, a questo cittadino che è stato tante volte nominato questa sera, se non altro il rischio che gli casca qualche cosa dalla testa non ce la, il lavoro nella sostanza, come ha detto anche il consigliere Romani, ci stiamo, nella forma poteva essere fatto meglio, per questo motivo sarà, perlomeno per quanto mi riguarda, un voto favorevole montanelliano, però anche tutta l'insistenza su determinate faccende, ma prendiamo quello che c'è di positivo, qualche, non vedi niente te lo faccio vedere io, molte volte c'è stata la storiella giusta, ed in qualche occasione l’ho tirata fuori anche io, di alcune situazioni dell'apparato, o del personale, eccetera, eccetera, che poi il consiglio comunale ha più o meno, come quando si è trattato di debiti fuori bilancio per le cause, eccetera, eccetera, però la parte positiva quale è, che il personale ha dimostrato che se vuole le cose sa farle, sa farle bene, sa farle velocemente, per cui auguriamoci, Urbano, auguriamoci che questo sia di buon auspicio per il futuro, se, lo hanno dimostrato adesso, speriamo che lo facciano anche in seguito. Per quanto riguarda la gara, per fortuna che non ci ha partecipato la ditta di Firenze, perché altrimenti sarebbe costato 147.900,00 €, l'abbattimento di 87 piante, senza la pulizia, quando tutto sommato questa è costata di meno, ragazzi ritorniamo un po', adesso lo scherzo dell'impiegato di turno, passatemelo, ritorniamo un po' nei ranghi, è vero e tutti lo sappiamo, ce lo siamo detto fuori e compagnia bella, però sostanzialmente, che poteva essere fatto meglio poteva essere meglio, questo lo diciamo a microfono aperto, non c'è nessun tipo di discussione, e credo che nessuno si voglia incavolare su questo. PRESIDENTE: Bene non ci sono altri interventi, quindi, si, consigliere Peverini ha la risposta sui CONSIGLIERE PEVERINI: grazie ARCHITETTO EVANGELISTI: in merito alla richiesta che riguardava l'eventuale perentorietà o meno del termine previsto dalla norma, la norma è l'articolo 191 comma 3, questa norma è stata di Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” recente modificata da un decreto legge del fine 2012, dico questo perché?, perché nella versione precedente si parlava di pena di decadenza, nella nuova stesura questa dicitura non c'è più, il legislatore ha introdotto invece il debito fuori bilancio che prima non c'era, quindi ha rivisto completamente la procedura, l'iter procedurale, prevedendo due termini, il termine della giunta, 20 giorni per l'approvazione del verbale di somma urgenza, ed i 30 giorni dalla delibera di giunta per quanto riguarda riconoscimento del debito fuori bilancio, quindi da una parte sembrerebbe attenuato la dimensione perentoria, che invece la norma precedente aveva, per cui anche tutta la giurisprudenza precedente ovviamente era condizionata da quella perentorietà. Il comma 4 poi, in qualche modo un pochino rafforza questa, diciamo così, questa interpretazione, perché dove il legislatore vuole dire e dare, diciamo dare una perentorietà, in questo caso dare anche un comportamento sanzionatorio lo dice, nel caso in cui il consiglio non riconoscesse il debito, ad esempio, lì c'è comportamento consequenziale diciamo di, quindi in quel caso una perentorietà che derivi da una sanzione può essere intravista, a prescindere da questa, diciamo questa mia interpretazione, che poi lascia il tempo che trova, però l'ufficio comunque, sia nel primo termine, quindi per quanto riguarda la sottoposizione alla giunta, sia nel secondo, quindi il fatto che oggi siamo qui, si è attivato nel rispetto dei termini previsti dalla norma, ecco questo, non so se sono stato esauriente o meno nella risposta. PRESIDENTE: Bene CONSIGLIERE PEVERINI: ringrazio, scusa Claudio ti sento anche da qua, dicendo alla fabrianese, strano non è che PRESIDENTE: Allora per dichiarazioni di voto, prego consigliere Urbani. Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” CONSIGLIERE PEVERINI: chi mi da risposte chiare ed esaustive naturalmente non posso contraddire PRESIDENTE: prego consigliere Urbani. CONSIGLIERE URBANI: Va bene presidente, si è vero è le 2:30, poi ho anche clienti domani mattina devo lavorare presso, dichiarazione di voto, il mio gruppo è fortemente contrario a questo atto del consiglio comunale che riconosce questo debito fuori bilancio, perché mi viene in mente a questo punto che se, scusate un attimo, che se ogni aspetto che pone la mancata sicurezza ai cittadini può essere per questo utilizzato uno strumento come la somma urgenza, guardate sindaco che ne hai tante di situazioni dove potrebbero scaturire problemi di somma urgenza, il ciclista che cade su una buca e si spacca la testa può diventare somma urgenza, mia moglie che è caduta perché si è infilata i tacchi nei sampietrini smossi, a faccia avanti si è rotta il naso, gli occhiali, si è sgramata le ginocchia, ha sbattuto il seno, l’abbiamo dovuta portare 10 giorni all'ospedale è una somma urgenza che può capitare a tutti, ecco, allora è questo quello che noi riteniamo che se lo applichi allora applicalo dappertutto perché questa, ma certo, è questo che non vediamo, hai capito, (voci), si io ho visto quello che succede in giro, l’erba alta sulle curve, davanti la fabbrica mia che c'è le piante è arrivata a metà strada, ed 80 operai non riescono a vedere se arriva un camion, arriva una macchina, non c'è nessuno che viene a fare un lavoro per la somma urgenza, capito, allora usiamola per tutti, oppure usiamola in maniera diversa, oppure facciamo altri procedimenti o altri provvedimenti. PRESIDENTE: Bene, prego consigliere Solari. CONSIGLIERE SOLARI: Grazie presidente, la cosa che mi fa specie è che all'inizio il vicesindaco Tini ha presentato la vicenda come una questione tecnica, l'ennesima, perché oggi Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” abbiamo parlato solo di questione tecnica, questa è chiaramente una questione politica, però ecco voi mi nascondete sempre dietro alla tecnica, che dire noi votiamo e siamo fortemente contrari rispetto a questa soluzione, però concludo con una battuta, siamo contenti di sapere che a casa del sindaco non c'è due senza tre, però credo che non esista nella casa di nessun fabrianese il motto non c'è due senza 158, grazie. PRESIDENTE: Grazie consigliere Solari, prego consigliere Arcioni. CONSIGLIERE ARCIONI: Allora noi come Movimento Cinque Stelle naturalmente voteremo contro, volevo fare solo una piccola cosa su, su quello che ha detto il sindaco, quando parlava che poi quando ci sono i problemi con le cooperative categorie svantaggiate vengono da lui per il lavoro, ecco a me piacerebbe che in futuro il comune di Fabriano si mettesse in condizioni di dare lavoro a queste persone e non ai presidenti delle cooperative, grazie. PRESIDENTE: Abbiamo finito con le, no consigliere Peverini se è difforme da Solari, presuppongono non sia difforme, quindi abbiamo finito con le dichiarazioni di voto, quindi andiamo alla votazione dell'atto, quindi andiamo al voto del punto numero 12 all'ordine del giorno, la proposta numero 133 del 21..06.2013, la votazione e aperta PRESENTI 22 ASTENUTI 0 CONTRARI 7 FAVOREVOLI 15 ESITO APPROVATO Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” PRESIDENTE: Hanno partecipato al voto 22 consiglieri; Voti validi 22; Astenuti: Nessuno; Contrari 7: Silvi, Leli, Urbani, Peverini, Solari, Romagnoli e Arcioni; Favorevoli 15;. PRESIDENTE: Votiamo l’immediatamente eseguibilità dell’atto, la votazione è aperta PRESENTI 22 ASTENUTI 0 CONTRARI 7 FAVOREVOLI 15 ESITO ESEGUIBILE PRESIDENTE: Hanno partecipato al voto 22 consiglieri; Voti validi 22; Astenuti: Nessuno; Contrari 7: Silvi, Leli, Urbani, Peverini, Solari, Romagnoli e Arcioni; Favorevoli 15;. PRESIDENTE: Sono le 2:19 dell'11 luglio, termina la seduta consiliare, del 12 luglio, termina la seduta consiliare. Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano”