APPELLO
PRESIDENTE: 21 presenti, la seduta è valida. Nomino scrutatori i consiglieri Meloni, Tavolini e
Leli. Per comunicazioni il sindaco prego.
SINDACO SAGRAMOLA: Domani come sapete ci sarà lo sciopero dei metalmeccanici con
presenza a Fabriano di tanti lavoratori anche da fuori ragione, io invito tutto il consiglio comunale,
il sindaco è stato invitato a partecipare, parteciperò a nome della cittadinanza, c'è stato un incontro
anche con tutte le associazioni di categoria del territorio che hanno aderito, commercianti, artigiani,
quindi credo che sia una manifestazione popolare condivisa da tutta la città, vi invito quindi a
partecipare come consiglieri comunali, credo che non ce ne fosse bisogno, ma penso che sia
opportuno, il concentramento sarà alle 10:00 di mattina in via Engles Profili, da lì il corteo si
snoderà poi per la città, lungo via Grifoni, via Don Riganelli, salirà su per via Dante, poi via
Cavour, via Giambattista Miliani, attraverserà il corso fino a via Cialdini, poi viale Serafini, e si
concluderà con un comizio delle organizzazioni sindacali dei lavoratori presso l'area degli uffici, di
fronte agli uffici dell'azienda Indesit, La seconda comunicazione che vi devo, è che questa mattina
c'è stato il passaggio delle quote di Sinergo alla nuova proprietà, stasera è uscito un comunicato che
precisa che le quote sono state passate per il 58%, no mi dispiace contraddirvi ma il comunicato è
uscito adesso dall'Ansa, Sinergo ha comunicato che lascia il 30% ai dipendenti ed il 59% viene
preso dalla società, dai nuovi soci, è stato fatto un nuovo consiglio di amministrazione, il presidente
è sempre, il presidente è sempre, come si chiama, Fosco Celi, la questione, poi all'assemblea c'era
anche l'assessore Galli che ha seguito direttamente la questione, io sono stato impegnato per le
questioni dello sciopero di domani con la questura, i sindacati e quant'altro, c'è stato questo
passaggio di quote, l'unico acquirente, purtroppo secondo me con troppo ritardo, se la cosa doveva
essere fatta si poteva fare secondo me molto prima, però intanto questa ipotesi è andata in porto, ed
adesso comincia tutta una storia che dovremmo verificare ancora come andrà avanti, perché un altro
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passo che è stato fatto ma non è secondo me credo il passo definitivo, c'è ancora un percorso da
fare, ora l'amministrazione sta al giudice, perché tutte le pratiche stanno dal giudice, c'è un
concordato, c'è un'attenzione forte nei confronti dei fornitori chiaramente perché il tessuto sta
soffrendo e quindi bisogna verificare come stanno le cose, io domani penso che avremo
informazioni più dettagliate da parte della nuova proprietà, però comunque ecco un altro passaggio
che era auspicato dai lavoratori dell'organizzazione sindacali sembra sia stato portato a termine.
PRESIDENTE: Bene sindaco, sempre per comunicazioni il consigliere Solari, prego.
CONSIGLIERE SOLARI: Grazie presidente, la prima comunicazione riguarda la solidarietà
politica che vorrei esprimere al sindaco Sagramola in quanto nel consiglio regionale di martedì, due
giorni fa, non gli è stato concesso di parlare, il consiglio regionale riguardava la situazione critica
dell'industria nelle Marche, in particolar modo della Indesit, credo che un fatto del genere vada
stigmatizzato in quanto il sindaco di una città che è la più colpita dalla crisi della Indesit appunto
venga invitato e poi non fatto parlare merita veramente un cartellino rosso, se questo è il famoso, è
la famosa filiera istituzionale che lega Fabriano alla provincia della regione, credo che vada in
qualche modo tagliata questa filiera, quindi il sindaco in quanto primo cittadino di Fabriano va
tutelato in questi casi perché ci rappresenta tutti, quindi va la mia solidarietà politica al sindaco
Sagramola. La seconda comunicazione è una richiesta al sindaco, perché l'11 giugno scorso ci avevi
mandato un messaggio in cui ci dicevi che Miliani ci avrebbe dato il piano industriale della Indesit,
tuttora dopo un mese ancora non è arrivato, credo che questo piano l'hanno visto tutti tranne che i
consiglieri di questa assise, (voci), grazie. La terza ed ultima comunicazione, è che mercoledì scorso
dei camperisti tedeschi hanno alloggiato, hanno dormito al cimitero di Cancelli perché provenendo
da quella direzione non hanno trovato le insegne per l'area camper, quindi si sono addentrati in una
parte all'inizio in città poi sono tornati indietro, visto anche che il tempo era brutto e pioveva, lo so
perché mamma la mattina dopo è andata al cimitero di Cancelli e ce le ha trovati, erano di Berlino,
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quindi questi berlinesi che erano giunti su suggerimento di altri camperisti tedeschi hanno detto, in
italiano perfetto, non abbiamo trovato le indicazioni se ce le fatte mettere per noi è più comodo,
quindi questo è un suggerimento che do, grazie presidente.
PRESIDENTE: Bene consigliere Solari.
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PRESIDENTE: Passiamo all'approvazione dei verbali delle sedute del 4 maggio 2013 dal numero
70 al numero 79, del 16 maggio 2013 dal numero 80 al numero 95, del 30 maggio 2013 dal numero
96 al numero 108, la votazione è aperta.
PRESENTI
22
ASTENUTI
6
CONTRARI
0
FAVOREVOLI
16
ESITO
APPROVATO
PRESIDENTE: Hanno partecipato al voto 22 consiglieri; Voti validi 22; Astenuti 6: Silvi, Leli,
Urbani, Solari, Romagnoli e Arcioni; Contrari: Nessuno; Favorevoli 16; il consiglio approva.
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PRESIDENTE: Sono le 18:11. Partiamo con l'ora delle interpellanze e delle interrogazioni. Punto
3 all'ordine del giorno, interpellanza sui bilanci delle società partecipate, presentata dal consigliere
Urbani, Leli e Silvi, il relatore è l'assessore Tini, prego consigliere Urbani.
CONSIGLIERE URBANI: Grazie, grazie presidente, l’interpellanza è stata fatta poco dopo la
presentazione del conto consuntivo 2012, perché giustamente come abbiamo potuto, come abbiamo
potuto vedere tutti, il nostro bilancio consuntivo prevedeva la chiusura entro aprile mentre i bilanci
delle società partecipate prevedeva una data diversa, quindi è stata approvato a maggioranza il
conto consuntivo 2012 senza che il consiglieri avessero potuto verificare l'andamento delle società
partecipate, per cui fatta questa semplice e chiara premessa, quello che l’interpellanza chiede, e
credo che saranno, l’amministrazione sarà d'accordo perché è interesse di tutti, chiediamo che venga
convocata la terza commissione per l'analisi di tali documenti, nel senso che anche il bilancio
consuntivo passa in commissione prima di essere discusso, per cui pensiamo che prima di aprire una
discussione in consiglio comunale possa essere verificato dalla commissione competente,
vorremmo anche che il collegio dei revisori dei conti esprima un proprio parere, perché la relazione
fatta a suo tempo dal collegio dei revisori dei conti diceva, le società partecipate non sono state
controllate perché non abbiamo a disposizione alla data odierna i bilanci consuntivi, chiaramente la
documentazione come tutte le altre documentazione del conto consuntivo che venga fornita ai
consiglieri comunali è che dopo tali passaggi venga posto nel primo consiglio comunale utile,
all'ordine del giorno, l'illustrazione di questi bilanci, e che il consiglio esprima una votazione su
questo, perché se fossero stati pronti all’atto dello votazione del conto consuntivo il consiglio
comunale avrebbe espresso parere anche sui bilanci delle società partecipate, io non è che voglio
oggi avere i bilanci, io voglio che se l'amministrazione è disponibile a questo percorso, oppure ha
un percorso che permetta comunque l'obiettivo di verificare l'andamento delle società partecipate,
grazie presidente.
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PRESIDENTE: Bene consigliere Urbani, prego assessore Tini.
ASSESSORE TINI: Io ricordo che era un impegno preso in sede di conto consuntivo, perciò
ringrazio Urbani che ha fatto l'interpellanza, io penso che il presidente Guidarelli, che è qui
presente, e non avrà nessun problema, diciamo nel breve periodo, nel giro di 10, 15 giorni, di
convocare una riunione specifica, anche perché giustamente con le riforme, diciamo della legge di
stabilità 2012, il controllo sulle società partecipate è stato, è un'ulteriore adempimento da farsi,
perciò noi non abbiamo nessun problema a fare questo, e chiaramente in quella sede verrà fornito
tutto il materiale necessario, anzi prima della riunione della commissione, in modo che uno possa
anche esaminare, anche perché è interesse di tutti verificare quello che succede nelle aziende dove
noi siamo, partecipiamo, perciò questa interpellanza mi trova perfettamente d'accordo, io posso
farmi fare un auspicio dal presidente della commissione che in tempi diciamo abbastanza brevi
possa accordarsi con il sottoscritto, con la dirigente del servizio finanziario, per poter fare
un'apposita commissione per trattare la materia.
PRESIDENTE: Bene assessore Tini, per replica il consigliere Urbani, prego.
CONSIGLIERE URBANI: Grazie, grazie assessore Tini, io sono pienamente soddisfatto, vorrei
comunque presidente, visto che l'assessore ha rivolto un invito al presidente della commissione
avere anche, se è possibile, una disponibilità anche da parte del presidente, così diciamo
l’argomento si chiude con piena soddisfazione, grazie.
PRESIDENTE: Prego consigliere Guidarelli.
CONSIGLIERE GUIDARELLI: La disponibilità indubbiamente c'è, ne abbiamo parlato anche
nell'ultima commissione proprio anche su una proposta tua, per cui è ovvio che si tratta solo di
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stabilire la data, però che chiaramente ci siano i documenti a disposizione, nel momento in cui ci
sarà la disponibilità della pubblicazione dei documenti io immediatamente convoco la commissione
senza nessun problema.
PRESIDENTE: Bene consigliere Guidarelli.
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PRESIDENTE: Passiamo al punto numero 4, interpellanza sulle azioni che il comune di Fabriano
vuole intraprendere per contrastare la crisi economica che colpisce le imprese cittadini, cittadine, è
stata presentata dal consigliere Solari, il relatore è l'assessore Galli, prego consigliere.
CONSIGLIERE SOLARI: Grazie presidente, vado a leggere l’interpellanza, premesso che come
riportato da dati della CGIl Marche, riferiti al quarto trimestre 2012, nella nostra regione il tasso di
disoccupazione è salito all'11,3%, toccando per la prima volta in vent'anni la doppia cifra, che la
cifra di coloro che cercano lavoro nella nostra regione è arrivata a 81.000 persone, 24.000 in più
rispetto al quarto trimestre 2011, che coloro che cercano lavoro dopo aver perso quello che avevano
sono 38.000,12.000 in più rispetto al quarto trimestre 2011, che tra gli under 24 la disoccupazione
raggiunge la cifra record del 28,6%, considerato che i dati Union camere Marche mettono in risalto
che nel 2012 hanno chiuso 11.606 aziende marchigiane a fronte di 10.429 nuove aperture, che la
nostra provincia presenta il secondo dato più alto per chiusura di imprese, 378, che la Cna di
Fabriano sottolinea come la situazione di grave crisi che interessa questa zona perdura da troppo
tempo, mettendo in evidenza come alla scomparsa di aziende storiche, di vari settori, non segue più
quel ricambio costituito da aziende giovani con una struttura in grado di garantire la continuità
aziendale nel corso degli anni, e che troppo spesso assistiamo alla chiusura di neo imprese dopo
poco tempo; che la Cna di Fabriano riporta come nel nostro comune il manifatturiera, tra nuove
imprese e cessazioni, chiude con meno 24 posizioni, le costruzioni non fanno meglio con meno 11,
e lo stesso fa registrare il settore dell'autotrasporto, e che se ci soffermiamo sul tasso di sviluppo ci
accorgiamo che paragonando la situazione dell'area di Fabriano, con quella della provincia di
Ancona, abbiamo i seguenti dati: attività manifatturiere meno 4,13%, contro un meno 2,70 della
provincia di Ancona, le industrie tessili addirittura fanno registrare un meno 20%, contro un meno
3,20 a livello provinciale, un dato emblematico che riguarda il brand che ci ha riconosciuto a livello
internazionale, ovvero la carta, anche qui ammontiamo ad un meno 9,09%, contro il dato
provinciale del meno 4,29%. Interpello quindi il sindaco per sapere su quali analisi di mercato si
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basa la strategia del nostro comune per valutare eventuali interventi; in che maniera ci si rapporta
con le associazioni di categoria del nostro comune; che azioni si intende a intraprendere per andare
a sostegno delle imprese locali e per attrarne di nuove; se l'amministrazione è in possesso di analisi
di mercato dettagliate che riescono a fornire un'inquadratura specifica territoriale sulle imprese del
comprensorio; se l'amministrazione ha sollecitato fondazioni, associazioni, reti di impresa, a
presentare i loro dati, studi, ricerche e proposte varie, per comprendere le reali necessità delle
imprese locali, grazie.
PRESIDENTE: Bene consigliere Solari, prego assessore Galli.
ASSESSORE GALLI: Si grazie presidente, interpellanza sulla quale la risposta potrebbe essere
lunga, perché ci sarebbe chiaramente a discutere tanto su un argomento così corposo e
fondamentale, guardavo la data, e già ce lo dicevamo con Sergio, di deposito dell'interpellanza, e la
data è quella del fine maggio, 27 maggio, chiaro che dopo il 27 maggio non è che, la situazione è
peggiorata perché sappiamo che si è aggiunta la questione Indesit, ed è entrata praticamente nel
caldo anche la questione Tecnowind, sulla questione Tecnowind, ha già riferito il sindaco, ora i
dettagli possono essere diversi, ma la maggioranza, il 51% e la riserva di passaggio è quella del
38%, questo giusto per un dato ufficiale e corretto, però è corretto dire che il passaggio delle quote è
avvenuto ufficialmente, dunque non è ufficioso, per cui effettivamente il passaggio di proprietà e di
governante, di Tecnowind, praticamente è avvenuto e ci auguriamo che questo, per quanto riguarda
la competenza del comune, senza entrare nel merito delle trattative, che poi riguardano parti diverse
imprenditoriali, sia un segnale positivo per evitare una caduta dei livelli occupazionali, è stata una
vicenda molto lungo, mi sono permesso anche di riassumere brevemente questo passaggio, però è
soltanto uno step, seppur importante, ed adesso bisognerà monitorare ee stare attenti alla fase
ulteriore e successiva che dovrebbe dare luogo al perfezionamento del passaggio definitivo, detto
questo per completezza di informazione faccio riferimento all'interpellanza e vado per punti. Su
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quali analisi di mercato si basa la strategia del nostro comune per valutare eventuali interventi, gli
studi ai quali facciamo riferimento sono quelli che abbiamo a disposizione tutti, i dati che vengono
analizzati sui quali praticamente si può capire quale è la situazione sono le fonti ufficiali che
abbiamo a disposizione, non più tardi di qualche giorno fa è arrivato a disposizione
dell'amministrazione, ma anche pubblicato su una rivista di Confindustria, i dati del centro studi di
Confindustria, che secondo me era raffigurano in modo oggettivo e sufficientemente obiettivo quale
è lo stato dell'impresa marchigiana in generale, e quali sono i settori che evidenziano ulteriori cali, e
quali sono i settori sui quali si apprezza un segnale di ripresa, e vengono anche date delle
indicazioni su quelle che possono rappresentare strumenti sui quali intervenire, altri studi a
disposizione sono quelli della camera di commercio di Ancona, segnalo a tutti uno studio in
particolare che ha analizzato tutti i dati di congiuntura economica della regione Marche per i livelli
occupazionali e per i settori del 2012, lo studio è lo studio Excelsior, è pubblicato direttamente sul
sito della Camera di Commercio, è molto dettagliato perché è un osservatorio che è stato fatto con
particolare attenzione ed evidenzia questi dati, ci sono a disposizione anche gli studi della regione
Marche diretta sull'analisi dei dati, dunque diciamo che sui dati c'è la possibilità di avere un dato
aggiornato che purtroppo praticamente incrementa nella direzione che abbiamo detto. In che
maniera ci si rapporta con le associazioni di categoria del nostro comune, devo dire in modo
costante, in modo continuo per quanto riguarda la temporalità, cioè ormai possiamo considerare che
il rapporto con le associazioni di categoria, Cna, Confartigianato, Confcommercio, Confindustria, è
sostanzialmente permanente, come non può essere diversamente in un momento come questo,
dunque non c'è più una situazione di riunione, c'è un contatto giornaliero, sostanzialmente
quotidiano, sulla quale affrontiamo insieme e ci scambiamo le informazioni, i punti di vista, ed
anche le strategie, con le associazioni di categorie ed anche con tutti i sindacati abbiamo avviato un
percorso per una piattaforma lavoro, ovvero dall'analisi dei dati, dall'analisi che ogni associazione di
categoria fornisce praticamente al comune, abbiamo ritenuto importante condividere i dati insieme,
dunque tutte le associazioni di categoria, Cna, Confartigianato, Cga e Confindustria, ed anche con le
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sigle sindacali, ed aggiungo anche con tutte le associazioni agricole, questo perché si possa
continuare, perché non dico iniziare, continuare a ragionare su tutti, A, le situazioni di difficoltà, di
crisi, sulle quali interveniamo congiuntamente come parti sociali, e soprattutto cercare d capire
quali sono i settori e le modalità con le quali favorire percorsi di riconversione e di aiuto, una
particolare attenzione viene dedicata ai casi più delicati, dunque Indesit, Tecnowind l’abbiamo
citato, ma ne stiamo seguendo anche altri, e particolare attenzione a tutte quelle piccole e medie
imprese che attraverso le segnalazioni
PRESIDENTE: Per cortesia, invito a fare silenzio
ASSESSORE GALLI: dunque con le associazioni di categoria c'è un lavoro, ripeto importante,
nella segnalazione anche dei casi più difficili, sui quali se è necessario ci incontriamo, e decidiamo
le modalità operative, che possono essere il comune, l'associazione di categoria, l'imprenditore ed i
consulenti, nei casi più particolare decidiamo se il tavolo deve essere ulteriormente allargato, anche
la parte sindacale, e come nel caso Tecnowind arrivare anche al tavolo in regione. Che azioni si
intende intraprendere per andare a sostegno delle imprese locali e per attrarne di nuove, allora in
primo luogo riteniamo importante prestare il massimo aiuto alle aziende che con tanta difficoltà,
quelle piccole e medie imprese, continuano a lavorare e stanno soffrendo le crisi delle imprese alle
quali sono collegate, il caso Indesit ed il caso Tecnowind è un esempio, quando parliamo di
Tecnowind non parliamo solo dei 300 e oltre dipendenti di Tecnowind, ma di numerosi fornitori o
terzisti che hanno delle concentrazioni di portafoglio e di lavoro legate direttamente a Tecnowind,
dunque in questo momento c'è un'attenzione da parte nostra dell'associazioni di categoria anche, e
soprattutto, a queste situazioni di riflesso, un'attenzione anche all'informazione ed all'orientamento
delle misure esistenti, noi riteniamo che una difficoltà , fosse anche della filiera, lo diciamo senza
problemi con senso di responsabilità, è legata alla numerosa informazione, ma poi l’informazione
va gestita, cioè tutto quello che può rappresentare uno strumento di incentivo e di aiuto,
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l'informazione va bene, ma poi bisogna gestire l'informazione, condividerla con l'associazione di
categoria, ed accompagnarla nelle fasi successive affinché sia, come dire, sviluppata, al riguardo
ricordo, ma poi lo farò anche sulla successiva interpellanza in modo diversificato, in modo da non
sovrappormi, che in questo momento è aperto il fondo sviluppo coesione, che è quella misura che si
discuteva legata all’accordo di programma, ma inadatta nel momento in cui ero uscita ottobre 2012,
perché la misura dell'accordo di programma prevedeva, attraverso la legge 181, solo la possibilità di
investimenti superiori a 2.000.000, chiaramente con le associazioni di categoria abbiamo subito
intavolato dei rapporti con la regione, affinché l'importo fosse inferiore ai 2.000.000, soprattutto per
le imprese artigiane, o per tutti quei soggetti che certamente non hanno la dimensione per proporsi
con livelli di 2.000.000, a questo punto il fondo sviluppo coesione, legato sempre all'accordo di
programma dell’Antonio Merloni, prevede come limiti di spesa, minimo, 150.000,00 €, questo lo
dico perché, è importante perché è stato definito in data 31 maggio 2013, dunque sostanzialmente
da poco, i termini sono aperti ed è praticamente impossibile fare domande fino ad esaurimento
fondi, le domande possono essere presentate da tutte le piccole e medie imprese ubicate nelle
Marche, che intendano avviare progetti di investimento produttivo, creazione di nuove unità
produttive, ampliamento di quelle esistenti, progetti di sviluppo sperimentale ad essi riconducibili e
startup innovative, il contributo a fondo perduto è fino al 20% per le immobilizzazioni materiali ed
immateriali; del 50% per progettazione e redazione di business plane; fino al 45% per attività di
sviluppo sperimentale per attrezzatura, consulenze,, personale dipendente, materiale. Questo
materiale, che ho una possibilità di indicare tramite l'interpellanza del consigliere Solari, verrà
chiaramente messo a disposizione vista la rilevanza in seno alla commissione lavoro, in modo che ci
possa essere la maggiore diffusione possibile, potrei continuare nel dire quelle che sono le
destinazioni del fegh, ma anche sul fegh si parlerà con la prossima interpellanza, e vorrei segnalare
che ancora è aperto un bando nazionale per gli incentivi per assumere gli under 30 svantaggiati,
questo con la possibilità da parte dell'imprenditore di avere un contributo di un terzo sulla
retribuzione mensile lorda, dunque under 30 svantaggiati, possibilità di assunzione con contributo
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nella misura del 30. Dunque quando affrontiamo che azioni si intende intraprendere, si intende
continuare a gestire l'informazione, a divulgarla il più possibile, a condividerla con le associazioni
di categoria, e soprattutto ad accompagnare i percorsi, in che senso?, se le procedure avviate sono
procedure che viaggiano con una certa autonomia, non hanno incidenti di percorso burocratici, non
abbiamo certo noi l'esigenza di starle a seguire, ma se ci vengono segnalati casi nei quali per motivi
procedurali, e dunque intendo amministrativi, le procedure sono complicate, interveniamo con le
associazioni di categoria per cercare di favorire il loro percorso. Se l'amministrazione è in possesso
di analisi di mercato dettagliate che riescono a fornire un'inquadratura specifica territoriale
sull'impresa del comprensorio, si, sostanzialmente abbiamo eseguito, anche in relazione all’accordo
di programma, una mappatura del territorio, sia per quanto riguarda la tipologia delle attività
esistenti, ed anche volta ad individuare tutte le aree o i fabbricati industriali, artigianali,
commerciali, che possono essere praticamente proposti ad investitori, cercando anche di individuare
quale è, come dire, la dotazione tecnica di questo struttura, a livello proprio di cabine Enel, a livello
di impiantistica, perché, o a livello di attrezzatura specifica, questo perché abbiamo visto che nei
casi in cui si è fatta una richiesta del genere, l'amministrazione deve essere pronta a poter dare delle
indicazioni, e poi chiaramente a quel punto vengono portate avanti dai soggetti interessati. Se
l'amministrazione ha sollecitato fondazioni, associazioni, reti di impresa a presentare loro dati,
studi, ricerche, proposte varie, per comprendere le reali necessità delle imprese locali, credo che lo
stiamo facendo in modo costante, permanente, continuo, questo perché riteniamo che sia necessario
per avere più informazioni possibile, per avere più forza possibile, riavviando anche percorsi di
contatto con il mondo universitario, con le università, voi sapete che il comune di Fabriano ha
aderito alla consulta permanente per lo sviluppo con l’Università di Camerino, dunque aprendosi ad
un'area vasta che va verso praticamente la zona camerte, questo, San Severino, Tolentino,
Camerino, Castelraimondo, Matelica, Fabriano, Uni Fabriano con iniziative legate sempre
all'università, dunque diciamo ci stiamo muovendo su queste linee direttive, il 18 luglio è previsto,
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quello che avevo anticipato prima, un incontro di tutte le associazioni di categoria, dei sindacati, in
cui cercheremo di mettere a fuoco anche un'ulteriore agenda dei lavori.
PRESIDENTE: Grazie assessore Galli, prego consigliere Solari per replica.
CONSIGLIERE SOLARI: Grazie presidente, ringrazio l'assessore per la risposta, io ho fatto
questa interpellanza ed avevo intrecciato appunto le azioni che voleva intraprendere il comune con
la richiesta di una strategia e dell'elaborazione dei dati, perché da quello che ho sotto gli occhi vedo
spesso una rincorsa a situazioni che purtroppo per il comune arrivano, il comune poco può fare,
siccome quest'azione insomma a babbo morto, come diciamo noi, ma quello che, quello che vorrei
chiedere, e che chiedevo, è per esempio tutte le analisi fatte dall'Università di Ancona, la
Politecnica, dalla Fondazione Cassa di Risparmio, noi magari finanziamo tutte queste ricerche, poi
però sono dati che rimangono lì e che non hanno mai un seguito, o la ricerca non è adeguata oppure
arriva tardi, oppure non lo so, nel senso che è importante elaborare una strategia in cui il comune
dia il la verso una nuova prospettiva, piuttosto che stare sempre a rincorrere i fatti quando accadono,
presente sulla Tares in discussione oggi, magari si poteva discutere il fatto che per le nuove aziende,
per incentivarle a venire ad investire nelle nostre zone, si potrebbe proporre l'azzeramento della
Tares per un tot di anni, cioè noi competiamo, a livello globale con una nazione, per esempio la
Bulgaria, che per i prossimi 15 anni non chiederà nessuna tassa alle aziende che andranno a
costruire la, e che contribuirà nella maniera del 25% alla costruzione dei capannoni, se noi entriamo
in quest'ottica, come amministrazione, essendo il comune l'ente di prossimità più vicino al cittadino,
forse qualcosa riusciamo a tirare fuori, perché altrimenti andiamo incontro ad una
deindustrializzazione totale, cioè questi sono i nostri concorrenti, il comune può fare queste
richieste alla regione, a sua volta la conferenza delle regioni, a sua volta al governo, perché
altrimenti non ne usciamo, è importante quello che ha detto assessore sulla mappatura del territorio
per quanto riguarda i fabbricati, e chiedo ufficialmente che un aggiornamento costante su questo,
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perché è una prospettiva che ci può interessare, però ecco ripeto, magari sulla Tares invece di
andare secchi in maniera tecnica, facciamo un elaborazione politica, cioè dobbiamo far fruttare
questo territorio, Fabriano deve essere attrattiva, dobbiamo sfruttare tutto quello che abbiamo
sottomano, tutto quello per cui il comune può incidere, proporre ad un'azienda di venire ad investire
a Fabriano per i prossimi cinque anni la Tares non ce l'hai, potrebbe essere una proposta, però è
questo che io chiedo, una strategia a lungo termine che il comune proponga, e soprattutto ecco, io
capisco che le fonti ufficiali di Confindustria possono essere importanti, però sicuramente non sono
mirate sul nostro territorio, ci sono, c'è bisogno di analisi e di dati che riguardano esattamente, che
riguardino esattamente la posizione, è un circo questo consiglio presidente, non lo so, non per la
assessore ma perché, quindi ecco questo, chiedo una strategia, (voci), continuo tanto ormai, quindi
questo chiedo, per esempio i dati che ogni tanto elabora la fondazione della Carifac insieme con la
Politecnica spesso li leggo come dati che ormai non servono più a niente, questi dati sono finanziati,
ci servono, in che maniera vengono utilizzati, perché poi c'è sempre il patrocinio del comune di
Fabriano, sarebbe interessante sapere se, sarebbe interessante sapere se i dati che ci vengono
proposti vengono in qualche maniera elaborati, utilizzati, servono ad elaborare nuove strategie per il
comune di Fabriano, altrimenti sono soltanto delle vetrine che facciamo nei salotti fabrianesi e poi,
e poi finiscono li, soprattutto sapere se sono finanziati in qualche maniera dal nostro comune, quindi
concludendo ripeto per la terza ed ultima volta, sono importanti i dati se questi contribuiscono ad
una strategia, la prossima volta vado a fare il consiglio comunale alla tenda del circo Orfei
PRESIDENTE: sentite dalla prima seduta consiliare abbiamo affisso i cartelli, i telefoni per favore
mettete la suoneria, cioè perché non mettete la suoneria, abbiamo affisso i cartelli, la vibrazione
scusate, la vibrazione, prego
CONSIGLIERE SOLARI: grazie presidente, ribadisco la parte finale, cioè i dati che ci vengono
dati da queste associazioni sono importanti se poi riusciamo ad elaborarli, e sono importanti se ci
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danno una strategia da qui a prossimi 10, 15, 20 anni, perché altrimenti abbiamo tutti i dati che non
ci servono a niente, situazioni che già sappiamo, l'assessore ha detto tanto, riuscire a condensare
bene nei minuti che aveva a disposizione la corposa interpellanza, però sono tutti e cinque punti da
approfondire, ripeto la strategia è importante per uscire da questa sacca, abbiamo dei competitori
internazionali che usano armi che noi non abbiamo, o entriamo in quest'ottica, oppure dobbiamo
pensare veramente ad una riconversione totale e forte del nostro territorio, grazie presidente, grazie
assessore.
PRESIDENTE: Bene
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PRESIDENTE: Punto numero 5 all'ordine del giorno, interpellanza in ordine alle risultanze
operative dell'accordo di programma, per la disciplina degli interventi di reindustrializzazione delle
aree coinvolte dalla crisi del gruppo Antonio Merloni, è stata presentata dai consiglieri Urbani, Leli
e Silvi, il relatore è l'assessore Galli, prego consigliere Urbani.
CONSIGLIERE URBANI: Grazie, grazie ancora presidente, prima di illustrare questa
interpellanza volevo suggerire al collega Sergio Solari che magari qualche agevolazione non solo a
chi arriva ma anche a chi non è partito, perché poi magari sai per par-condicion
CONSIGLIERE SOLARI: approvo
CONSIGLIERE URBANI: prima che qualcun altro parta veramente, perché quello che hai detto è
veramente giusto. Vado con l'interpellanza, questa interpellanza è stata presentata il 30 maggio, la
leggo semplicemente perché è molto semplice, chiede delle informazioni che credo proprio in
questo momento rappresentano un importante informativa per tutto il consiglio, ed anche per tutta la
cittadinanza, per gli operatori che operano nel settore economico, dell'industria, dell'artigianato, del
turismo, quindi in data 18 ottobre 2012, come ormai sanno tutti, è stato sottoscritto a Roma tra il
ministero per lo sviluppo economico, con i governatori delle regioni di Marche e Umbria, e
l'agenzia nazionale Invitalia, un accordo finalizzato alla disciplina degli interventi per la
reindustrializzazione delle aree colpite dalla crisi del gruppo Antonio Merloni, la razza di tale
accordo è la ripresa economica ed occupazionale che ha particolarmente colpito, poi da quella data
ad oggi ha colpito ancora di più, e sta ancora colpendo fortemente il distretto industriale fabrianese,
gran parte dell’indotto ad esso collegato, considerato che tale accordo prevede diverse misure,
rivolte in generale alla creazione ed allo sviluppo di unità produttive, dalla ricerca ed
all'innovazione, quali strumenti di ripresa, al sostegno di start-up innovative, considerato che sono
previsti incentivi di legge per investimenti nell'area interessata all'accordo di programma, che sono
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previsti voucher individuali e aziendali per la formazione e la riqualificazione professionale, nonché
bonus aziendale pare 5000,00 € per le aziende che volessero assumere lavoratori in cassa
integrazione straordinaria provenienti dall’Antonio Merloni, premesso questo chiediamo alcuni
punti: il primo, quanti e quali progetti di start-up imprenditoriali realizzati a Fabriano sono stati ad
oggi presentati, realizzabili scusate, a Fabriano, sono stati ad oggi presentati allo sportello Invitalia;
quanti di questi sono stati accertati, autorizzati e finanziati; quanta occupazione ha fino ad ora
generato l'eventuale start-up finanziate; quanti incentivi per investimenti, della legge 181 89, sono
stati richiesti ed erogati fino a questo momento, e quale riscontro ha avuto in termini di incremento
occupazionale a Fabriano; quali corsi di formazione sono stati richiesti ed attivati nell'ambito del
peg per i lavoratori in cassa integrazione. L'interpellanza è tutta qui, non c'è bisogno di illustrarla o
di spiegarla, perché è chiara e semplice, quindi gradiremmo delle risposte dettagliate con magari più
numeri che condimenti, diciamo più sostanza che condimento, grazie.
PRESIDENTE: Bene consigliere Urbani, prego assessore Galli.
ASSESSORE GALLI: Grazie presidente, allora sarò più tecnico, meno condito e diretto, quanti e
quali progetti di start-up imprenditoriali realizzabili a Fabriano sono stati ad oggi presentati allo
sportello Invitalia, per fare questo comunque devo fare una premessa, allora come giustamente
l'interpellanza fa riferimento, l'accordo di programma risale al 18 ottobre 2012, le formalità
successive legate all'accordo di programma in modo particolare, anche gli adempimenti burocratici
legati alla corte dei conti per lo stanziamento dei fondi, hanno dato luogo solo nel mese di
novembre alla possibilità di un'attivazione reale dello sportello regionale che ha ricevuto le
domande, ad oggi per quanto riguarda il comune di Fabriano facendo sempre più una
differenziazione, per l'accordo di programma qui discutiamo della legge 181, e dunque per il
momento parliamo dei dati relativi alle proposte superiori a 2.000.000, facendo riferimento a quello
che ho detto prima sull'altra interpellanza, il fondo sviluppo e coesione è stato praticamente definito
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il 31 maggio, durante il mese di maggio, dunque i dati che sono relativi all’FSC, che sono quelli che
hanno determinato la possibilità di domande inferiore ai 2.000.000, con un importo minimo di
150.000, sono praticamente dati in corso di elaborazione, anzi approfitto dell'interpellanza per
ricordare a tutti e per diffondere praticamente il messaggio che sono aperti i termini per le richieste
di quella misura che è stata più fortemente richiesta dall'associazione di categoria, perché più adatta
gli investimenti, dunque non superiore ai 2.000.000,00 di €, ma inferiore ai 2.000.000,00 di €, nella
forbice tra i 150.000 ed i 2.000.000, detto questo non posso che limitarmi a parlare di quelli che
sono i progetti relativi alla 181 sopra i 2.000.000, essendo per gli altri dal 31 maggio aperte le
iscrizioni, le richieste presso, con tutte le modalità disponibili, i progetti superiore agli 8.000.000
complessivi per i, 2.000.000, 2.000.000, per tutti i 56 comuni sono 8, quelli che sono stati
praticamente depositati, e di questi 8 progetti 5 hanno superato la prefattibilità positiva da parte
dell'organo di controllo che è Invitalia, di questi 5 progetti 4 riguardano l'area di Fabriano, per area
intendo il comune, allora il riferimento a questi 4 progetti vi dirò quali sono praticamente i settori,
vi dirò quale è l'importo dell'investimento e quale è la previsione di occupazione. Allora per quanto
riguarda un primo progetto e la filiera dei rifiuti, con un investimento previsto di 13.900.000, con
una previsione di ex Merloni, dunque di assunzioni, di 11 persone; per quanto riguarda invece il
secondo progetto è una ventilazione industriale, un progetto di 4.600.000, con una previsione di
occupazione di 10 posti; il terzo progetto riguarda la produzione di poliuretano espanso per
industria, progetto di 8.000.000, con una previsione di 45 occupati, di cui 36 ex Antonio Merloni;
l'ultimo progetto riguarda una produzione cinematografica, sono dati ufficiali della regione Marche,
di 2.200.000, con 32 occupati, di cui 11 relativi all'ex Antonio Merloni; il totale di questi progetti
dovrebbe dare luogo ad un utilizzo di circa 9.000.000 di investimenti, come previsione rispetto agli
importi dell'accordo di programma. Ripeto sono sottostanti alla prefattibilità di Invitalia, dunque
hanno superato lo screening e adesso devono essere portati a definizione. In un incontro che
abbiamo avuto in regione abbiamo saputo che si sta cercando di risolvere tutta una serie di
problematiche di carattere amministrativo sulla procedura per renderli il più possibile veloci,
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dunque, così rispondo alla prima domanda. Quanti di questi sono stati accettati e finanziati, accettati
nel senso formale, nessuno, stabilita la prefattibilità, il 5 di cui ho detto, citando subito i 4 ai quali
facciamo riferimento per il comune di Fabriano, chiaramente gli altri progetti riguardano altri
comuni, dunque non ve li ho indicati, e ad oggi non possiamo dire che questi progetti siano stati
finanziati, perché sono, come abbiamo detto, in prefattibilità. Quanta occupazione ha fino ad ora
generato l'eventuale start-up finanziate, non essendo finanziate non possiamo dire che oggi abbiano
generato conseguentemente dell'occupazione, ho soltanto dato i dati della scheda tecnica di quella
che è la previsione dell'occupazione conseguente all'approvazione finanziamento dei progetti.
Quanti incentivi per investimenti la legge 181 89 sono stati richiesti e erogati fino a questo
momento, e quale riscontro ha avuto in termini di incremento occupazionale a Fabriano, ho già
risposto dando l'altre risposte, aggiungendo che la stessa situazione, salvo variazioni di dati, è quella
della regione Umbria, tanto la procedura è la medesima per quanto riguarda Invitalia, per cui sono
tutte nelle fasi di prefattibilità anche per la regione Umbria, la 181 è ancora aperta, per cui il termine
praticamente per la 181 è fino ad esaurimento fondi, per cui i progetti superiori a 2.000.000 di
investimento possono continuare ad essere presentati, dunque questo è un dato che tengo ad
evidenziare. Quali corsi di formazione sono stati richiesti ed attivati nell'ambito del FEG per i
lavoratori in cassa integrazione, allora ho assunto il dato tramite il centro per l'impiego, che per
conto della regione esegue le seguenti attività, l'attività si sostanzia nell'erogazione dei seguenti
servizi, prima di tutto un colloquio con tutti i cassaintegrati, per cui una ricognizione e dunque un
colloquio, per stabilire attraverso questo colloquio il loro bilancio di competenze, dunque stabilire
esattamente il loro grado di formazione ed orientare la futura formazione, dunque indicando quelli
che potranno essere i percorsi, i colloqui sono stati fatti per gruppi da 20, durante i mesi di gennaio
e febbraio 2013, da marzo 2013 fino ad agosto 2013, i colloqui sono individuali, e sono proprio
finalizzati al bilancio di competenze, ha seguito del bilancio di competenza il lavoratore
cassaintegrato a zero ore, dell’Antonio Merloni, deve dare la disponibilità alla formazione, per il
momento il centro per l'impiego ha ricevuto un'adesione pari al 68% di questi lavoratori, ha seguito
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dei colloqui, quali sono i corsi individuati per la formazione e che, se la regione condividerà
verranno attivati, terminati i colloqui individuali, sono i seguenti ad oggi, come indicazione data,
carrellista, magazzinieri, dolci panificazione, programmazione cad-cam, corso praticamente
d'inglese, informatica e Cdl, meccanico riparatore, dunque li ripeto, carrellista, magazziniere, dolci
panificazione, cad-cam, inglese, informatica e Cdl, meccanico riparatore, sono chiaramente corsi di
formazione e strappi nel catalogo regionale, che è il catalogo in sigla formica, dove praticamente
esiste diciamo tutto l'insieme dei corsi di formazione quali si può fare riferimento, comunque in
ogni caso sono disponibile ovviamente a fronte di questa interpellanza a divulgare praticamente a
chi ne fa richiesta, o anche a tutti senza problemi, questi dati che oggi riassumo tramite
l'interpellanza brevemente, mi sembra di aver risposto a tutto.
PRESIDENTE: Grazie assessore Galli, per replica il consigliere Urbani, prego.
CONSIGLIERE URBANI: Si ringrazio l'assessore, io presidente se mi è permesso un'ulteriore
domanda che mi sorge dopo aver ascoltato, siccome l'accordo di programma prevede anche,
ristrutturazione, ampliamenti, ammodernamenti, ma prevede anche una voce delocalizzazione, sta
proprio scritto nell'accordo di programma, all'Invitalia io ho chiesto, dico, ma come l'accordo di
programma prevede la delocalizzazione, se aiutiamo le imprese a delocalizzare con un accordo di
programma, e loro mi hanno risposto in un convegno, non so se c'era anche lei assessore, dice no,
sono delocalizzazioni interne, nel senso che un'azienda, mi fece proprio questo esempio, dice
un'azienda che sta a Milano trova interessante l'accordo di programma stilato proprio per l'area
nostra, dice, quindi trasferisce l'azienda da Milano a Fabriano e quindi usufruisce di queste
agevolazioni, allora la domanda che volevo fare, queste aziende che hanno espresso volontà di,
queste quattro aziende che hanno espresso questa volontà di insediarsi a Fabriano sono delle startup nuove o sono delle delocalizzazione che arrivano da altre parti, attratte qui a Fabriano
dall'accordo di programma, perché altrimenti è la coperta un po' stretta capito, copriamo la testa
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scopriamo i piedi, nel senso, se poi questo genera disoccupazione, non so, a Moie, o a Jesi, o, il
territorio si, risolviamo, mettiamo una pezza forse a Fabriano, però, questo è un dato importante, poi
un altro dato assessore Galli, mi sembrava che nell'accordo di programma ogni 150.000,00 € di
finanziamento richiesto doveva esserci l'impegno per un'assunzione, io ho sentito che ce n'è una con
13.000.000, però sono previste 11 persone, ma mi sembra un po' pochine per rispettare l'impegno
150 una persona, forse non ho interpretato bene l'accordo di programma ma mi sembra che sia così.
ASSESSORE GALLI: Allora per quanto riguarda la prima domanda, non è in atto quel fenomeno,
cioè le domande che sono praticamente per il momento al vaglio della regione tramite Invitalia non
fanno riferimento a trasferimenti da altre regioni, comunque nell'ipotesi che tu hai fatto sono
praticamente dunque situazioni sostanzialmente interne che sono di start-up o di ampliamento di
attività già esistenti, ma che non sono frutto, però qui vorrei usare la parola delocalizzazione molto
tra virgolette, perché, di trasferimento aziendale al territorio nazionale, dunque non sono, i casi
attualmente praticamente al vaglio, ma anche guardando al dato degli altri progetti, che non
riguardano il comune di Fabriano, non sono aziende di fuori, dunque questo come primo dato secco,
diretto, come secondo dato la 181 rispetto all'FSC, fa due ragionamenti diversi sulla quantità, allora
l'accordo di programma sulla 181 fa riferimento al vincolo dell'occupazione in percentuale, il che
vuol dire che il 25% della nuova occupazione, a prescindere dai 150.000,00 €, deve essere
determinata da un cassaintegrato, invece la FSC, il fondo sviluppo coesione prevede proprio il
vincolo al quale ha fatto riferimento, e dunque per quello il vincolo è quello che ad ogni
investimento di 150.000,00 € è obbligatorio praticamente un'unità praticamente lavorativa.
PRESIDENTE: Bene.
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PRESIDENTE: Andiamo avanti, punto numero 6 all'ordine del giorno, interpellanza sullo stato di
fatiscenza del parcheggio antistante la piscina comunale, relative vie d'accesso e zone limitrofe, è
stata presentata dai consigliere Leli, Silvi e Urbani, il relatore è l'assessore Alianello, la illustra?, il
consigliere Leli, prego.
CONSIGLIERE LELI: Grazie presidente, premesso che IL parcheggio antistante il Palaguerrieri
della piscina comunale, sul lato via Dante, è costantemente frequentato da persone che accedono
alle strutture sportive, che le persone che frequentano queste strutture sono in gran parte giovani ed
anziani, che nel suddetto parcheggio sono presenti delle buche pericolose, oltre che pezzi di
cemento sparsi, quali di sera rappresentano ostacoli insidiosi per chi percorre il parcheggio a
macchina o a piedi, che la grata di reflusso per le acque, posta al centro del parcheggio, versa da
anni in condizioni pessime, che la scaletta di accesso da via Dante al suddetto parcheggio, è in
condizioni fatiscenti e pericolosi, che la scala che conduce al parcheggio o alla zona del Palacesari,
è nelle medesime e pessime condizioni, e che l'altra scala che conduce sopra il tetto della struttura
sportiva è in condizioni addirittura peggiori delle precedenti, tutto ciò premesso chiediamo se
l'amministrazione comunale intende eliminare quanto prima questa situazione di pericolo,
procedendo ad un intervento di normale manutenzione delle suddette infrastrutture e degli impianti
sportivi, grazie.
PRESIDENTE: Prego assessore Alianello.
ASSESSORE ALIANELLO: Allora l'interpellanza fa due distinzioni, un al parcheggio ed una al
palazzetto, quindi la mia risposta sarà suddivisa nelle due parti. Per quanto riguarda le griglie
stiamo provvedendo a studiare e a realizzare un sistema di differenziazione differente di
regimentazione delle acque, perché comunque i mezzi pesanti che sostano sul parcheggio
comunque ogni volta che abbiamo riparato le griglie le hanno nuovamente rotte, quindi stiamo
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studiando un sistema differente che possa prevedere delle griglie più pesanti di raccolta delle acque,
con però una, dove appoggiano le griglie, di materiale differente per evitare che si possa sgretolare e
quindi rovinare un'altra volta, le buche che erano presenti chiaramente verranno chiuse, abbiamo
potuto, siamo stati in grado di mettere i soldi per il bitume solamente la settimana scorsa nei capitoli
per la manutenzione, quindi già dalla settimana scorsa abbiamo fatto le zone di viabilità principale,
e sono state messe in programmazione, quindi nei tempi possibile faremo anche questo, così come
anche il cemento sparso che è residuo dei cordoli intorno agli alberi che i camion spaccano
soventemente, li elimineremo e cercheremo di farli in maniera opportuna. Per quanto riguarda
invece il palazzetto, quindi le scale che arrivano sopra il palazzetto, ed anche quelle che scendono al
parcheggio, è stato depositato presso la presidenza del consiglio un bando al quale abbiamo
partecipato per la manutenzione straordinaria del palazzetto dello sport, che prevede quindi un
rifacimento anche delle parti strutturali esterne, e quindi stiamo attendendo la possibilità di prendere
i fondi stanziati con questo bando per poter fare un restailing completo del palazzetto dello sport,
non solo la scala che reca le parti sopra che poi sono inutilizzate, non è che si va da qualche parte,
era un'opera strutturale fatta all'epoca ma che non ha nessuno, non serva a nulla, quindi speriamo
che poi potremmo fare un'opera di restailing totale del palazzetto dello sport per renderlo fruibile in
maniera totale.
PRESIDENTE: Bene assessore Alianello, per replica consigliere Leli, prego.
CONSIGLIERE LELI: Si assessore, ecco mi rimane un po' strano che i camion come fanno a
sostare lì, non so, visto che c'è tra l'altro anche il divieto, quindi magari ecco se controlliamo anche
in quel senso. Poi volevo capire meglio quale è il bando che attendiamo per prendere quei fondi per
la sistemazione della manutenzione.
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ASSESSORE ALIANELLO: Il bando è in comune, se fai l'accesso agli atti, ora gli estremi non li
ho non li ho presi perché non pensavo di riferire, però comunque è un bando presentato, anzi sono
quattro, sono stati presentati quattro, uno di questi è relativo al palazzetto dello sport. Per quanto
riguarda la sosta dei camion è un problema che è annoso, non lo scopriamo oggi, sono anni che
comunque in forza del divieto, in forza delle contravvenzioni che sono state fatte, in forza del
cercare di mandare via da quel parcheggio i camion, comunque i camionisti continuano a
parcheggiare lì.
CONSIGLIERE LELI: Adesso si, no un attimo, si
PRESIDENTE: prego consigliere Urbani, prego.
CONSIGLIERE URBANI: no perché pensavo che sull’interpellanza potesse parlare solo il
proponente, va bene volevo dire che se vogliamo risolvere questo problema,avevamo presentato a
suo tempo, due volte, un ordine del giorno per l'istituzione di un parcheggio a lunga sosta che
risolverebbe il problema, e forse creerebbe anche 1 o 2 posti di lavoro, quindi magari in uno dei
prossimi piani delle opere pubbliche triennali, va bene che adesso i camion ce ne stanno un po'
meno in giro a caricare, però magari se ci sarà una ripresa, grazie all'accordo di programma, a tutte
le attività che stiamo svolgendo, un parcheggio a lunga sosta forse potrebbe dare più decoro e
risolvere il problema.
PRESIDENTE: Bene consigliere Urbani.
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PRESIDENTE: Passiamo al punto numero 7, interpellanza in ordine alla delibera giunta comunale
numero 94 dell'11.6.2013, ad oggetto potature di contenimento, abbattimento alberi che presentano
pericolo per la pubblica incolumità, approvazione verbale di somma urgenza, presentata dai
consiglieri Solari e Peverini, il relatore è l'assessore Alianello, illustra il consigliere Peverini, prego.
CONSIGLIERE PEVERINI: Grazie presidente, vista la deliberazione di giunta numero 94
dell'11.06.2013, avente ad oggetto potature di contenimento, abbattimento alberi che presentano
pericolo per la pubblica incolumità, approvazione verbale di somma urgenza, preso atto del verbale
di somma urgenza che attribuisce alle avverse condizioni meteorologiche, quantunque non ritenibile
straordinarie o in attese, nella presenza dei parchi cittadini e lungo le vie alberate, di numerose
piante che al momento, e con l'attuali condizioni climatiche, rappresentano motivo di pericolo per
l'incolumità pubblica, valutato il computo metrico estimativo che prevede l'abbattimento di numero
158 alberi adulti e la rimonta del secco sul numero 168 piante, considerato il parere in ordine alla
regolarità contabile che prevalentemente recita, favorevole nei limiti in cui il presente atto dovrà
essere sottoposto al consiglio comunale, con le modalità di cui all'articolo 194 comma primo lettera
G, prevedendo la relativa copertura finanziaria nei limiti dell'accertate necessità, per la rimozione
della stato di pregiudizio della pubblica incolumità, eccependo il probabile refuso per cui trattasi di
articolo 194 comma primo lettera E, del testo unico degli enti locali, interpella il sindaco o suo
delegato, interpella il sindaco o suo delegato al fine di poter individuare i limiti dell'accertata
necessità anche propedeuticamente ad una consapevole espressione di voto nella futura proposta di
deliberazione del debito fuori bilancio concretizzatosi, chiedendo, l'elenco analitico con mappatura
degli alberi oggetto di intervento, e relativa classe di rischio statico d'appartenenza, data dell'ultimo
intervento di manutenzione specifica eseguito sulle aree di verde pubblico oggetto dell'attuale
intervento, considerato l'elevato numero delle piante caratterizzanti lo stato di pregiudizio della
pubblica incolumità, se sia derivabile un comportamento negligente di chi dovesse vigilare; se
viceversa lo stato di pregiudizio sia in realtà riconducibile solo all'intervento relativo alla caduta a
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terra dell’acacia, realizzatasi all'incrocio tra via Stelluti Scala e piazzale Matteotti. Se l'assessore mi
consente aggiungo anche altri tre punti, chiedo dove si trova oggi la legna, se l'affidatario, la
cooperativa sociale agricola forestale onlus RDM, è inserita nell'elenco degli operatori economici
previsti dal decreto legislativo 163 del 2006, ed in particolare quanti sono stati fino ad oggi gli
affidamenti con la procedura di cottimo fiduciario ricevuti dalla suindicata cooperativa, grazie.
PRESIDENTE: Grazie consigliere Peverini, prego assessore.
ASSESSORE ALIANELLO: Io chiaramente sulle ultime tre domande non sono preparato perché
questi colpi di teatro che si fanno sempre con queste aggiunte, io posso rispondere solo la prossima
volta, non sono preparato su questo chiaramente, cioè bisogna che me le fate tutte insieme, perché,
oppure me ne proponete una dopo, perché io ho fatto una relazione nutrita con anche diverse
fotografie di tutte le cose in base a quello che mi era stato chiesto, però la moda è, quando si fa
l'interpellanza a me poi si aggiungono 2 o 3 punti dopo, non posso assolutamente rispondere se non
so le cose, quindi mi perdonerete ma la prossima volta magari se me la ripresenti io saprò
chiaramente, anche perché sei molto specifico su queste cose quindi non è che posso rispondere a
braccio.
CONSIGLIERE PEVERINI: Scusa se l’ha interrompo assessore, dove si trova oggi la legna
penso che sia una domanda alquanto semplice e non richieda particolari approfondimenti,
comunque ha ragione
ASSESSORE ALIANELLO: cioè io non è che vado in giro a vedere dove sta la legna, cioè se tu
me lo chiedi io poi te lo dico, però io non è che tutto il giorno vado a vedere quando potano gli
alberi dove può stare la legna, poi dopo comunque ti risponderò se me lo farai. Allora io ho
preparato il computo metrico estimativo, il libretto delle misure e tutta le fotografie a colori di tutti
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gli interventi su tutte le piante, quindi se poi avrai pazienza, a parte che sta sull'area riservata, ma se
ne vuoi fotocopia dopo te le posso fornire per fotocopiartele, allora l'intervento è consistito in
questo, è consistito, c'era un verbale di somma urgenza per 158 piante messe a preventivo per
l'abbattimento, e 168 interventi di rimonda del secco, questo perché erano forse più di 10 anni che
non c'erano degli interventi di potatura e messa in sicurezza di alcune piante, c'erano alcune piante
in alcune zone che comunque necessitavano di interventi urgenti, c'era stata un’allerta in quei
giorni, della protezione civile, che diceva che per alcuni giorni ci sarebbe stato forte vento e
precipitazioni che potevano comunque aggravare la situazione di queste piante, in quella
circostanza cadde anche l’acacia in piazzale Matteotti, e fu quello il punto di partenza per poter
mettere in sicurezza tutte le diverse piante che nel territorio fabrianese erano monitorate
costantemente ed avevano raggiunto nel loro ciclo vitale uno stato di morte in piedi, si dice in
termine tecnico, quindi avevamo mappato, l’ufficio preposto aveva sotto mappatura e sotto costante
controllo queste piante, quindi è stato fatto un verbale di somma urgenza per l'abbattimento e
rimozione del secco di questo numero di piante, poi quando è stato fatto l'intervento in maniera
quindi reale, siamo con gli operai andati a vedere quali e quante piante realmente necessitavano di
abbattimento, e quante invece potevano essere salvate con un intervento di non abbattimento ma
riduzione del secco, comunque la pianta non meritava poi alla fine di essere abbattuto tutta ma solo
magari una sola parte, abbiamo visto, dopo i controlli visivi approfonditi, ne sono state rimosse 87
inquadrabili nella classe di rischio D, appartengono a questa classe quelle piante che presentano
gravissimi difetti morfologici e strutturali, i rischi di caduta e schianti sono elevatissimi, i ricorsi di
efficaci tecniche conservative e preservativo è da considerarsi poco praticabile, perciò le piante
devono essere abbattute nel più breve tempo possibile, io ho qui nella relazione, che poi se vuoi ti
darò sempre in copia, o l'elenco di tutte le piante. gli esemplari alti fino a 6 metri, 11 in via Dante,
10 nella scuola Mazzini, 1 alla scuola Marco Polo, 2 in via Martiri della Libertà, 1 in via Veneto, 2
viale 13 Luglio, 4 parcheggio Palasport, 5 Campo Sportivo Serradica; esemplari da 6 a 12 metri, 5
in via Dante, 5 Parco Regina Margherita, 6 via Campo Sportivo, 4 Stelluti Scala; gli esemplari fino
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a 6 metri con chioma fortemente ridotta: 1 ad Albacina, 1 via Loreto; gli esemplari fino a 6 metri su
strada a traffico medio: 3 in via Nenni, 4 in via Corsi, 3 in viale Zonghi, 8 in parco Moggia;
esemplari da 12 a 16 metri su parchi e giardini: 5 Parco Regina Margherita, 3 scuola Marco Polo;
esemplari fino a, da 12 a 16 metri su strade a traffico medio, 3 acacie presso bar dello Sport; quindi
non avendo abbattuto tutte le piante che si potevano ipotizzare dovessero essere abbattute,
chiaramente gli interventi sul secco sono aumentati, e quindi da 168 interventi di rimonta del secco,
di rimonda del secco, ne sono state infatti, sono stati invece fatti 269, 229 effettuate su piante con
l'altezza fino a 10 metri, 40 effettuate su piante di altezza da 10 metri a 16 metri, detti interventi
sono stati eseguiti su branche di rami completamente secchi anche da molto tempo, ed in caso di
rami esageratamente lunghi e sviluppati che con il peso delle foglie e degli eventi atmosferici, che
stanno ancora interessando il nostro territorio, sarebbero potuti cadere in ogni momento a terra
mettendo a rischio l'incolumità dei cittadini, e comunque cercando di salvaguardare il più possibile
la vitalità della pianta, in questi casi la classe di rischio è riconducibile a C, gli alberi iscritti a
questa classe presentano rilevanti difetti di potatura strutturali che si possono rapidamente
aggravare, nel caso non si mettano in atto le soluzioni individuate, possono rapidamente aggravarsi
e passare ad una classe di rischio superiore, nessun intervento di potatura è stato eseguito negli
ultimi anni su piante interessate a verbale di somma urgenza per carenza, come più volte lamentato
e comunicato dal servizio manutenzione, di risorse economiche, non si possono ravvedere
negligenze da parte di chi doveva vigilare, perché anche le piante, come gli esseri umani, hanno un
loro ciclo vitale e si concludono inesorabilmente con la morte. Quindi anche qui ho riportato
l'elenco dettagliato degli interventi: esemplari d'altezza fino a 10 metri, 11 in via Dante, 20 Parco
Regina Margherita, 8 scuola Mazzini, 4 scuola Marco Polo, 4 Albacina, 26 Campo Sportivo, 10
parco Merloni, 3 via Nenni, 4 via Corsi, 3 via Bellocchi, 2 via Martiri della Libertà, 87 viale Stelluti
Scala, 22 via Serafini, 4 viale Zonghi, 6 viale 13 Luglio, 6 via Chiavelli, 4 parcheggio Palasport, 5
parcheggio Motta, Moccia; esemplari di altezza da 10 a 16 metri, 4 Parco Pisana, 22 Parco Regina
Margherita, 2 scuola Mazzini, 2 scuola Marco Polo, 2 Albacina, 2 via campo sportivo, ho allegato a
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questa relazione, come dicevo prima, sia il computo metrico che il libretto delle misure, la
determinazione di giunta e tutte le fotografie dei luoghi, dove si ravvisano in alcuni casi
l’ammaloramento grave di alcune piante che fortunatamente non hanno fatto la fine che è successo
a Napoli che cadono sulle macchine della gente ed uccidono le persone.
PRESIDENTE: Grazie assessore, per replica, prego consigliere Peverini.
CONSIGLIERE PEVERINI: Ringrazio l’assessore per i chiarimenti, l’ingegner Evangelisti,
l’architetto Evangelisti si era impegnato a farci avere prima della seduta il cd con tutte le foto e con
le indicazioni di tutte le piante
ARCHITETTO EVANGELISTI: è stato pubblicato sull’area riservata dedicata ai consiglieri
comunali
CONSIGLIERE PEVERINI: non lo sapevamo, comunque va bene a parte ciò
ARCHITETTO EVANGELISTI: c'erano le due alternative, abbiamo scelta quella
CONSIGLIERE PEVERINI: l’avete scelta ma a noi ci è stata data comunicazione, comunque a
parte questo, nulla di che, niente mi ritengo naturalmente, i chiarimenti forniti dall’assessore
Alianello insufficienti, mi riservo in sede di approvazione del debito fuori bilancio di fare ulteriori
considerazioni e valutazioni per quanto concerne il carattere giuridico nonché contabile, grazie.
PRESIDENTE: Grazie consigliere Peverini.
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PRESIDENTE: Sono le 19:13, abbiamo terminato il tempo a disposizione per le interpellanze.
Quindi passiamo al punto numero 8 dell'ordine del giorno, ovvero elezione rappresentante della
minoranza consiliare in seno alla commissione elettorale comunale, ad oggi nella commissione
elettorale comunale erano presenti come componenti effettivi il sindaco, che è il componente di
diritto, poi in rappresentanza della maggioranza il consigliere Sforza ed il consigliere Mattioli, e in
rappresentanza della minoranza il consigliere Marco Ottaviani, dimissionario, quindi c'è da
sostituirlo, vi leggo le modalità per fare questo, effettueremo la votazione a scrutinio segreto per un
solo nominativo, dando atto che l'elezione sarà valida se alla votazione avrà partecipato almeno la
metà dei consiglieri assegnati al comune, e che il sindaco, pur essendo conteggiato ai fini della
validità della seduta, non può prendere parte alla votazione, quindi verranno distribuiti i fogliettini
su cui bisognerà scrivere il nome del componente che andrà a sostituire il consigliere Ottaviani,
votiamo solo il consigliere di minoranza, solo il consigliere di minoranza, in rappresentanza della
minoranza, intanto se si vogliono avvicinare al banco della presidenza gli scrutatori nominati ad
inizio seduta, ovvero i consiglieri Meloni, Tavolini e Leli, in maniera tale che appena siamo pronti
procediamo con lo scrutinio.
PRESIDENTE: Prego consigliere Tavolini per l'esito dello scrutinio.
CONSIGLIERE TAVOLINI: Allora 2 schede bianche, 2 Solari, 19 Leli.
PRESENTI
23
SCHEDE BIANCHE
2
SOLARI
2
LELI
19
ESITO
LELI
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PRESIDENTE: Hanno partecipato al voto 23 consiglieri; Voti validi 23; Bianche: 9; Consigliere
Solari: 2; Consigliere Leli: 19; quindi dai conteggi viene eletta, a sostituzione del consigliere Marco
Ottaviani, il consigliere Giovanna Leli.
PRESIDENTE: Votiamo l'atto, la votazione è aperta
PRESENTI
18
ASTENUTI
0
CONTRARI
0
FAVOREVOLI
18
ESITO
APPROVATO UNANIMITA'
PRESIDENTE: Hanno partecipato al voto 18 consiglieri; Voti validi 18; Astenuti: Nessuno;
Contrari: Nessuno; Favorevoli 18; il consiglio approva.
PRESIDENTE: Votiamo l'immediata eseguibilità dell'atto, la votazione è aperta
PRESENTI
18
ASTENUTI
0
CONTRARI
0
FAVOREVOLI
18
ESITO
APPROVATO UNANIMITA'
PRESIDENTE: Hanno partecipato al voto 18 consiglieri; Voti validi 18; Astenuti: Nessuno;
Contrari: Nessuno; Favorevoli 18; l'atto è immediatamente eseguibile.
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PRESIDENTE: Passiamo al punto numero 9 dell'ordine del giorno, approvazione regolamento per
l'istituzione applicazione del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi, illustra l'assessore Tini, prego
ASSESSORE TINI: Va bene, grazie presidente, io cercherò di essere abbastanza rapido, anche se
la materia chiaramente è da un po' di giorni che ci tiene impegnati a tutti quanti, anche perché mi
sembra che abbiamo fatto una commissione abbastanza lunga, dove molti problemi sono stati
sviscerati, in maniera più o meno soddisfacente, comunque noi come comune ci troviamo ad
applicare una legge nazionale che ci impone di fare questo atto, non è che possiamo esimerci, noi
veniamo da una situazione attualmente, stavamo ancora con la Tarsu, con la tassa rifiuti, la tassa
storica rifiuti, qui la filosofia di questa legge cambia completamente ciò che è stato fino ad oggi, a
parte che, di fatti si parla anche di tassa sui servizi, non soltanto sulla raccolta smaltimento rifiuti, e
chiaramente nella realtà fabrianese, dove non si è mai passati alla TIA, alla tassa d’igiene
ambientale, l'impatto, l'impatto sui cittadini, sulle aziende, e su tutti diciamo la platea dei soggetti al
tributo, chiaramente è un impatto abbastanza grosso, io adesso non è che la voglio fare tanto lunga
anche perché abbiamo già parlato, sviscerato, rivisto, non rivisto, posso dire questo, che questo
regolamento ha avuto il parere favorevole del collegio sindacale, abbiamo fatto un minimo di
partecipazione per la sua redazione, ci siamo consultati con le categorie, con i rappresentanti dei
lavoratori dipendenti, con i rappresentati della Confindustria, con la commissione consiliare e
quant'altro, mi sembra che in linea di massima, pur con tutte le critiche alla legge, che chiaramente
non è molto gradita, però in conclusione la scelta che ha fatto l'amministrazione, le scelte
fondamentali dell'amministrazione si possono raggruppare, cercherò di dirle in maniera sintetica,
poi magari se qualcuno vorrà specifiche le faremo, noi abbiamo pensato, e questa è una scelta
politica, di trattare tutti i cittadini allo stesso modo, ossia non diversificare le varie percentuali o
divisori, come li vogliamo chiamare, per quanto riguarda la formulazione delle tariffe, sia per la
quota fissa che per la quota variabile, è una scelta che è stata fatta dal 95% dei comuni italiani, è
una scelta che ci mette al riparo da eventuali ricorsi, contro ricorsi, essendo una nuova tassa
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chiaramente potrebbero venire nei prossimi anni, questo va detto per correttezza. Poi sulla legge
stessa abbiamo cercato anche di rispettare un po' la legge, nel senso che ha lasciato alle pubbliche
amministrazioni la possibilità di prevedere agevolazioni per categorie particolari che sarebbero state
particolarmente, diciamo, maltrattate dall'applicazione di questa nuova tassa, e questo l'abbiamo
fatto, ne abbiamo già parlato in commissione, noi abbiamo pensato, abbiamo ragionato un po’ con il
buon senso, adesso per carità noi siamo, se qui vengono fuori contributi migliorativi noi siamo
d'accordo, fermo restando che il quadro finanziario complessivo non si può modificare. Io devo dire
a scanso di equivoci, siccome questo regolamento l’abbiamo imparato a memoria, perché riunioni
contro riunioni, consultazioni varie, ci siamo accorti che ci sono delle piccole, piccole sviste, refusi,
sviste, a scanso di equivoci lo dico subito, in maniera tale, preannuncio anche un emendamento
complessivo, poi dopo ci saranno altre proposte, si potrà vedere anche se si può inquadrare in un
contesto legislativo, ci siamo accorti ad esempio che all'articolo 11 del regolamento si parla
impropriamente, alla terza riga, di articolo 9 bis del decreto-legge 6 dicembre 2011, non è l'articolo
9 bis, l'articolo è il 14, il comma è il 9 bis, questa è una prima piccola correzione, come, se poi non
sarò chiaro magari i componenti della commissione, il presidente e quant'altro, potranno
sicuramente dire la loro, noi pensiamo che, come è emerso un po' in commissione, si debba ridurre
le agevolazioni che avevamo previsto per gli agriturismi del 30%, portarle al 20% come le altre,
questo è emerso in commissione, è stato un emendamento unanime, sul quale noi non abbiamo
nessun problema; come, sempre ragionando con le categorie, con le consultazioni che abbiamo
fatto, sarebbe emersa la necessità, la possibilità, se il consiglio è d'accordo, non come
amministrazione non abbiamo nessun problema, Fabriano proprio in questo momento di crisi
industriale, su questa tassa, innanzitutto si applica per gli immobili che comunque, o
completamente, o parzialmente, per gli immobili comunque che hanno o dentro attrezzature o
mobili oppure utenze allacciate, noi abbiamo, siamo in presenza di capannoni industriali in modo
particolare, dove attualmente non ci sono né attrezzature, né utenze allacciate, di nessun tipo, che
sarebbero completamente escluse dalle imposte, se vogliamo dare un incentivo ed aiutare in parte a
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ripartire, perché chiaramente chi andrà, qualora un cittadino, un imprenditore ,volesse riattivare un
proprio laboratorio artigianale, una propria piccola industria, siamo disponibili a concedergli, nel
primo anno di attività, un esenzione da questa imposta, questa è, noi questi principi li metteremo in
un unico emendamento, che presenterà il sindaco, due, facciamo, la dottoressa mi dice che è meglio
farne due, ne faremo due, d’accordo, pertanto ecco, sottopongo al consiglio questo, non so se sono
stato chiaro, se sono stato chiaro sull'ultima casistica, vedo, c’è qualcuno che ha dei dubbi, io ho
detto questo Urbani, ma forse anche altri, abbiamo attualmente a Fabriano capannoni, per esempio
capannoni, ma potrebbe essere anche negozi, completamente vuoti, sia di mobilia, sia di
attrezzature, sia di utenze, che oggi non pagano nulla, se dovessero essere riattivate dell'anno 2014,
perciò questo è un piccolo incentivo che daremo come consiglio comunale per chi volesse
intraprendere una nuova attività, non si sente, per chi volesse intraprendere una nuova attività in
queste diciamo strutture edilizie completamente vuote, completamente prive di utenze,
abbondandogli per un anno all'inizio il pagamento del tributo, sono stata chiaro?, penso di sì, questa
è un'idea dell'amministrazione comunale, ed anche del sindaco in modo particolare che forse ha
avuto consultazioni
PRESIDENTE: allora consigliere Romani, consigliere Romani, assessore scusi, allora lei va avanti
con l'illustrazione, subito dopo c'è la richiesta di chiarimenti, quindi chi vuole si può iscrivere e fate
tutte le domande possibili ed immaginabili
ASSESSORE TINI: ha ragione, volevo finire, allora forse non mi sono spiegato, le agevolazioni
che noi, Romani forse non è chiaro nel regolamento, non so se io l’ho detto in commissione non mi
ricordo, le agevolazioni che noi prevediamo con questo regolamento, che decorre dal 1 gennaio
2013, siccome le agevolazioni vanno coperte con fondi del comune, sul bilancio proprio, va nel
2014, perché noi andiamo a regime con questa tassa a dicembre 2013, perciò il bilancio 2013,
giusto dottoressa, se dico le stupidaggini ho qui, non è che è interessato dal discorso, però noi oggi
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già blocchiamo già le agevolazioni previste da questo regolamento, tanto per essere chiaro, da un
conto fatto dall'ufficio porta circa 120.000,00 €, se noi facessimo, come adesso ho proposta anch'io
in parte, ma spero che avvenga questo, perché se poi 10 capannoni, 10 negozi vuoti ripartono, io
sono contento, noi veniamo incontro facendogli questo abbuono, perciò noi già 120.000,00 € già lo
sappiamo in partenza, con quello che abbiamo già scritto qui, come agevolazione da coprire con il
bilancio 2014, chiaramente se il consiglio fa altre agevolazioni dobbiamo starci con la testa perché
potremmo già crearci delle condizioni che poi con il 2014 saremmo in difficoltà per poter coprire
tutto il discorso, ecco, perché noi già altre riduzioni già l’avevamo previste, avete visto l'articolo 26
già prevedeva una serie di agevolazioni, insieme con l'articolo diciamo quello che riguardava alcune
attività specifiche, che chiaramente ha un costo, ecco, io penso che sono stato abbastanza, adesso
parlo solamente del regolamento, dopo ci sono alcune piccole diciamo specifiche o sviste,
chiamiamole così, anche nel piano finanziario, ora siccome sono due atti diversi, adesso la mia,
questo mio primo intervento riguarda esclusivamente il regolamento, non mi prolungo oltre perché
io penso che già abbiamo avuto modo già di aver dibattuto con molti di voi, non voglio fare una
cosa più lunga di quella che è, capisco che è una situazione poco simpatica, però io penso, scusate
se lo dico questo, che l'amministrazione comunale, una volta applicato questo regolamento,
vediamo anche quello che succede, perché qui nessuno ha libro magico, ossia noi siamo aperti con
il prossimo anno di verificare quello che succede per portare, perché qui le agevolazioni che
abbiamo previsto, come abbiamo già visto in commissione, ma alcuni non fanno parte della
commissione l’abbiamo previste per alcune categorie specifiche, non perché ci sta simpatiche, non
perché sono raccomandati, perché ci siamo accorti che avevano una penalizzazione secondo noi non
corretta, secondo noi poco sostenibile, tutta la comunità, 120.000,00 € di questa agevolazione ce li
dobbiamo spalmare sugli altri 32000 persone che siamo in questa città, questo va detto per
correttezza, con il KD fisso, il KD fisso è una scelta secondo me giusta, intelligente, che mette al
riparo l'amministrazione dalla perdita di eventuali ricorsi, qui i ricorsi saranno tanti secondo me,
perché la gente chiaramente, tutti quanti cerca, per quanto può cercare di pagare di meno, o di non
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pagare, allora noi dobbiamo mettere in sicurezza anche le casse del comune, perché se noi facciamo
un piano finanziario, dove abbiamo i costi in un certo modo, poi ci troviamo che dobbiamo
incassare quella somma e ne incassiamo la metà, capite che facciamo come i servizi a domanda
ragazzi, non funziona, non funziona, allora noi partiamo così, poi per carità vediamo quello che
succede, se Dio vorrà saremmo ancora qui il prossimo anno, in sede di bilancio, non è che manca
più tanto, perché manca 6 mesi, 7 mesi, 8 mesi, vediamo quello che succede. Un'altra cosa che però
sta sul piano finanziario, le distanze sta qui, le distanze sta sul regolamento, le distanze sta sul
regolamento, un'altra cosa che era emerso in commissione, qui io non dico che faccio
l'emendamento, perché qui il consiglio è aperto, però io l'altra sera in commissione non avevo i dati
definitivi, sia dai consiglieri di maggioranza che dai consiglieri di minoranza era emersa di
verificare la possibilità di poter ridurre, per essere soggetti al tributo della quota variare
chiaramente, i metri, diciamo le distanze, perché sul regolamento sul piano finanziario si
provvedono 800 metri, in commissione molti di voi ha rappresentato sia la possibilità di fare 700,
addirittura 600, io mi sono riservato, perché non avevo i dati, dopo questo ha un impatto economico
chiaramente, allora io vi informo che se noi riducessimo da 800 metri a 700 metri, ci sarebbero 319
utenze esenti, se noi lo riduciamo a 600 ce ne sarebbero addirittura 481, capite che l’impatto
economico non è semplice, 481 utenze, che possono essere sia famiglie, sia attività industriali e
quant'altro, facendo una media non ci vuole tanto a capire quanto impatta, questo fatto farebbe
cambiare il piano finanziario, questo non è pensabile che l'amministrazione, siccome non è
un’agevolazione, perché l’amministrazione possa finanziare con il bilancio, giusto dottoressa,
perché neanche si può fare, bisogna ritarare tutte le tariffe per tutti i cittadini, ossia non so se
facciamo, io l’appunto come riflessione, siccome siamo tutte persone intelligenti, sulle agevolazioni
siamo aperti a tutto, su queste cose però che va a cambiare in peggio una situazione già non
ottimale, anche perché io lo dico per onestà intellettuale, lo dico anche perché sono convinto, ossia
questo fatto riguarda in modo particolare le frazioni, perché la città questo problema non ce l’ha, le
frazioni è vero, perché Ancona Ambiente non fa più isole ecologiche, la domanda potrebbe essere
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pertinente però ragazzi bisogna vedere anche la popolazione che c’è, perché non è che possiamo
fare un'isola ecologica ogni 30 persone, noi abbiamo delle frazioni con dei nuclei che occupano un
territorio, non per niente siamo il comune più vasto della provincia anche delle Marche, proprio
perché abbiamo i nuclei in un territorio enorme, allora io non vorrei, a me l'ufficio tecnico mi ha
garantito, questo il problema è più dell’ufficio tecnico che non il mio come finanze, che ad 800
metri nessuno verrà fuori, perciò c'è un onestà, pagano tutti, paghiamo meno e paghiamo tutti, a
700, 319 in meno, a 600 addirittura 483 in meno, capite che io sinceramente e personalmente, lo
dico con molta franchezza, ma non è che voglio fare i discorsi, perché anche i consigli di
maggioranza mi ha chiesto, io personalmente non sono d'accordo, mi rimetto alla volontà del
consiglio per carità, però personalmente, io non so neanche la posizione dell’amministrazione,
perché non abbiamo avuto neanche in giunta (incomprensibile), modo di raccordarci, però
dobbiamo stare attenti perché noi andiamo a caricare altri cittadini, sia per il domestico o altre
aziende non domestiche, di oneri che secondo me non mi sembra molto, una cosa fatta molto bene,
ecco questa è una mia idea per carità, può valere per quello che vale, però io per il momento mi
fermerei qui. Mi pare che non c'erano altre osservazioni poste, ossia nelle commissioni sia, non so
se l’ho detto che questo regolamento comunque ha avuto il placet dell'associazioni, con le quali
abbiamo avuto il piacere di confrontarci, alcuni di loro hanno fatto le richieste, abbiamo fatto gli
approfondimenti, ieri sera proprio Cgil, Cisl e Uil,
hanno condiviso l’idea di principio del
documento, per carità chi ha buone idee, chi ha, noi siamo aperti, però l'importante è che dobbiamo
capire che ogni cosa che facciamo di diverso va a pesare su altri o va a pesare sui futuri bilanci in
senso negativo, perciò questa è una preoccupazione che dobbiamo porci, io scusate se mi ripeto
sarei propenso, in maniera molto tranquilla, fermo restando che tutti possiamo sbagliare, tutti, noi ci
abbiamo perso tempo abbastanza, abbiamo fatto bene, abbiamo fatto male, per carità non possiamo
giudicarci da soli, di partire, perché qui il quadro è una cosa allucinante, stiamo anche assistendo ad
una situazione a livello nazionale, che noi oggi facciamo tutti questi discorsi, chiacchieriamo, qui
può darsi che fra 20 giorni, ve o dico con molta, levano, tolgono l'Imu, tolgono la Tares, fanno
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un’altra imposta, perciò noi stiamo qui magari a litigare due ore, stiamo qui a litigare due ore per
trovarci fra 15 giorni, 20 giorni da punto a capo, ricominciamo da capo un'altra volta, allora io ecco,
non fare nulla amici non va bene, noi dobbiamo andare avanti perché io, se non facciamo questo
non facciamo neanche il bilancio, noi non è pensabile, poi prima è venuta fuori una polemica con il
discorso delle piante, noi abbiamo un bilancio in dodicesimi
2012 dove mancano tantissimi
capitoli, dove noi non possiamo spendere nulla, e per fare qualcosa dobbiamo andare fuori bilancio,
non mi sembra questo che sia il modo corretto di governare o di amministrare una città, però non è
colpa nostra se il 5, il 6 giugno di quest’anno, prima ci fa fare tutte le riunioni, le consultazioni,
facciamo qui, facciamo i conti, poi alla fine arriva una legge, ci cambia il mondo e dobbiamo
ricominciare sempre da capo, io veramente faccio un appello di andare avanti, poi se fra un mese ci
dicono che abbiamo fatto una stupidaggine, arriveremo qui e toccherà cambiare tutto un'altra volta,
però stare sempre ad aspettare che venga la manna dal cielo noi corriamo il rischio che questa città,
oltre ai problemi che già ha per conto suo, non vorremo noi come pubblica amministrazione
metterne altri, noi dovremmo cercare, per quanto ci è possibile con le nostre scarse possibilità o
capacità, comunque per quanto ci riguarda di fare la nostra parte in maniera seria, corretta e nel
bene dei cittadini, questo è l’intendimento che ci ha guidato per fare questi documenti che abbiamo
fatto, grazie.
PRESIDENTE: Grazie assessore Tini, quindi partiamo con la richiesta di chiarimenti, prima però
assessore se ho capito bene ci sono degli emendamenti, tre emendamenti, (voci), allora iniziamo
con la richiesta di chiarimenti, ci sono iscritti a parlare? prego consigliere Urbani.
CONSIGLIERE URBANI: Più che un chiarimento presidente in questa fase volevo fare una
costatazione all'assessore Angelo Tini, perché alcuni emendamenti che presenteremo, uno in
particolare quello per gli agriturismi è diverso, l'abbiamo composto in maniera diversa da quello che
avevamo suggerito durante la commissione, Angelo abbiamo, c'è un'interpretazione però per questo,
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non è che l'abbiamo fatta così, abbiamo ragionato proprio su quello che riporta la delibera, dopo lo
spiegheremo, però volevo fare una piccola constatazione, tu hai detto che proponevi anche il fatto
che se un capannone senza utenze, senza, senza, diciamo senza attività, se viene diciamo riutilizzato
per un’attività, però io mi permetto di ricordare che nel vostro programma era previsti tre anni di
esenzione della Tarsu per chi creava una nuova attività, era il programma, piccole attività, era nel
programma scritto con un manifesto lungo così su tutte le strade di Fabriano, si, erano, va bene
adesso, io voglio dire una promessa elettorale penso che in questo, tanto non credo che ce ne
saranno poi tantissime, però credo che se volete fare una cosa per lo meno rispettate quello che era
nel vostro programma elettorale, cioè tre anni a chi apre un nuova attività, piccola, perché questo è
quello che avevate suggerito, promesso ai cittadini durante la campagna elettorale, quindi questa è
più una precisazione che vorrei fare, dopo preannunciamo tutta una serie di emendamenti che
consegneremo, relativi a questa proposta, poi discuteremo sulle altre proposte.
PRESIDENTE: Grazie consigliere Urbani, non ci sono altri iscritti a parlare, sempre per
chiarimenti, prego consigliere Romani.
CONSIGLIERE ROMANI: Chiarimenti, qui siamo, stiamo nella stessa condizione come in
commissione, siamo partiti dicendo l'assessore dice, questo è, questo è il pacchettino, ve lo
prendete, ve lo votate, perché noi abbiamo fatto, siamo stati perfetti, no siamo stati perfetti scusa,
abbiamo fatto del nostro meglio, si siamo stati anche perfetti, abbiamo, a parte qualche piccolo
errore, cioè io credo che questi articoli vadano un attimo sviscerati insomma, letti, ragionati un
pochettino, per capire come si è arrivato a dire anche quello, perché qualcosa in tutta questa Tares, a
me che ho perso lo smalto e capisco poco, però mi dà l'impressione che non ci sia stata tutto questo,
non ci sia stato tutto questo approfondimento che viene detto, oppure se c'è stato è molto semplice,
se c'è stato si legge, si guarda, si dice qui si è fatto così, si dice si, o si dice no, oppure si dice
vedremo, proviamo a cambiare, proviamo a fare, ecco io come metodo cercherei di, presidente di
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trovare un metodo un po' diverso, così non mi piace quello di approfondimenti o chiarimenti, perché
io ce l'ho qualche richiesta, l'ho fatta anche in commissione, non è stata recepita, la faccio qui, dico
che è secondo me sul discorso dei pagamenti, delle scadenze dei pagamenti, quello che è stato
scritto qui non sia poi così giusto, poi si voterà quell'articolo, si voterà nel regolamento e si deciderà
anche diversamente, sul discorso dei rimborsi, addirittura rispetto alla Tarsu, dove si rimborsava
eventualmente, eventuali rimborsi si facevano entro 90 giorni, qui siamo passati a 180, ecco,
possono essere anche sfumature, però che non possono nascere secondo me dal fatto per chiarimenti
andiamo avanti, poi se la metodologia deve essere quella del chiarimento chiedo due minuti perché i
chiarimenti me li cerco, (voci)
PRESIDENTE: allora consigliere Romani, da regolamento, allora l'assessore Tini ha illustrato, noi
adesso siamo partiti con la richiesta di chiarimenti dopo ci sarà anche la discussione, cioè adesso
leggo, chiedo i chiarimenti su quello che ha appena illustrato l'assessore, poi dopo iniziamo la
discussione, poi votiamo eventuali emendamenti, ordini del giorno e quant'altro, prego
CONSIGLIERE ROMANI: presidente con molta bontà, anche da parte sua, lei mi spiega cosa ci
ha spiegato Tini
PRESIDENTE: ha illustrato il punto, l’ha illustrato
CONSIGLIERE ROMANI: questa è una metodologia diversa, presidente io ho anche detto se va
bene così, spero che qualcun altro abbia qualcosa da dire, nel frattempo mi dedico di più al
regolamento e tiro fuori quelle due, che poi sarà questione di emendamenti a questo punto, se
Angelo aspetta la fine della discussione per presentare gli emendamenti, anche io dico devo
presentare 2 o 3 emendamenti, aspetteremo la fine per presentarli, però ecco
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PRESIDENTE: allora sempre in fase di chiarimenti, iscritti a parlare?, chiarimenti, siamo in fase
di chiarimenti, nessuno, allora chiudiamo la fase di chiarimenti, passiamo alla fase di discussione,
prego consigliere Arcioni.
CONSIGLIERE ARCIONI: Io volevo sintetizzare quello che già ho detto in commissione, io per
carità vicesindaco, nel senso voi avete fatto il compitino perché di questo si tratta, d'altronde lei è
ragioniere, non è né filosofo, il problema è che soprattutto in una fase come questa fare ragioneria
conta per voi ma non conta per la comunità, lei giustamente mi ha detto, mi ha detto d'altronde ci
troviamo in questa situazione perché qualcuno prima di noi non ha fatto quel passaggio dovuto, da
Tarsu a Tia, ed allora io voglio ribadire questo, siccome qualcuno, questo fa parte, noi l'avevamo
detto in campagna elettorale, che se avessimo avuto l'opportunità di gestire questo comune questa è
la prima attività che avremmo fatto, cioè di respingere al mittente quelle che sono vere e proprie
polpette avvelenate, e questa è una di quelle polpette avvelenate sulle quali secondo me il
vicesindaco non doveva fare dei conti, doveva prendere la posizione, una posizione chiara, netta e
dura, e quello che adesso voi volete far pagare ai cittadini lo dovevate far pagare a chi non ha fatto i
passaggi dovuti, non a caso io ho presentato un emendamento, che voi sicuramente boccerete,
proprio sulle tariffe, lo boccerete perché lo considererete una provocazione fatta dal Movimento
Cinque Stelle, ma non è una provocazione, sono tariffe che un comune vicino a noi, per quello che
riguarda la Tares, sta applicando, se andiamo a guardare queste tariffe c’è tutta la storia del conto,
permettetemi, della serva che avete fatto voi, perché se andiamo a vedere, poi ci entreremo in
dettaglio, perché poi dopo si discuterà delle tariffe, se andiamo a vedere tariffe fisse come le avete
gestite, come avete gestito le tariffe variabili, è chiaro che il meccanismo è quello della raccolta,
cioè a voi fondamentalmente quello che potevate fare relativamente ad apporre tariffe congrue,
rispetto alla capacità che hanno i cittadini fabrianesi di pagare questo tributo, non l'avete fatto, voi
vi siete messi seduti intorno ad un tavolo ed avete fatto semplicemente, ripeto, una spalmatura di
quello che vi siete trovati a spalmare, il problema è che non funziona così, non funziona così perché
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dall'altra parte ci stanno dei cittadini, qua c’è una città che sta soffrendo pesantemente una crisi
economica ed anche sociale, quindi noi fondamentalmente siamo, è tutto l'impianto che è, ha
ragione Romani quando fa notare che non ci si capisce niente, cioè non ci si capisce niente anche
perché non c'è stato un percorso condiviso, io credo che non avete condiviso neanche all'interno
della maggioranza, io vorrei sentire qualche consigliere di maggioranza se è stato coinvolto in
questi ragionamenti, in questi calcoli, in questi, o se è una cosa che come al solito ha partorito la
giunta, magari non solo la giunta, ma solo la parte amministrativa del nostro comune, ecco noi su
questa costa non ci stiamo e non ci piace neanche la modalità con la quale è stata partorita, in
commissione noi abbiamo fatto notare anche un'altra cosa, che noi scontiamo una scelta che sta
facendo l'amministrazione su queste tariffe l'assoluta mancanza di controllo sulle partecipate, da
parte del comune, questa è una cosa che culturalmente ci portiamo dietro ormai da anni qui al
comune Fabriano, una mancanza assoluta di controllo relativamente alle partecipate, in questo caso
di Ancona Ambiente, noi è una delle prime cose che abbiamo detto in consiglio comunale, abbiamo
detto che è opportuno, e se la giunta vorrà iniziare questo percorso noi saremo ben lieti di
appoggiarla, di incominciare a pensare, dal momento che anche come territorio non abbiamo niente
a che fare, né con la Vallesina, né con la costa, di incominciare a pensare la possibilità di fare un
consorzio di comuni montani per la gestione integrata di tutti questi, di tutto questo sistema legato
ai rifiuti, all'acqua, ed a qualsiasi altro tipo di servizi, io purtroppo vicesindaco, noi possiamo
esprimere solamente il nostro disappunto anche ripeto funzionale ai percorsi ed alle tariffe partorite
da altri comuni, non ci piace l'impostazione, non ci piace il livello di pressione che<è stato messo su
questa tariffa, ripeto lei ogni volta che parliamo di numeri vicesindaco ci tira fuori il discorso che ci
dobbiamo tutelare, il problema che a me mi da l’idea che si tutela solo l'ente, ma si tutelano proprio
i soggetti principali della nostra comunità che sono i cittadini, ecco io ripeto voi la considererete
una provocazione, però noi abbiamo presentato un, diciamo delle tariffe alternative, poi ripeto se ci
sono problemi relativamente al percorso che è stato fatto dall'ente, relativamente ad altre giunte, per
quello che riguarda la gestione tariffa dei rifiuti, ecco a quelle persone noi ci dobbiamo rivolgere,
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perché qui è ora di finirsela che ogni volta che c'è un problema finanziario ed economico non si va
mai a realizzare quello che è stato il progresso, voi bisogna che avete il coraggio, dal momento che
poi secondo me avete anche le condizioni politiche ormai a Fabriano per poterlo fare, per alzare
finalmente questa paletta e dire, noi ci siamo ritrovati un comune che è stato gestito in maniera
allucinante, di fatto non è stato gestito, secondo me avete tutte le condizioni adesso politiche per
poterlo fare, e ripartendo da questo, ripartendo da questo io credo che possiamo iniziare un
percorso, noi lo abbiamo sempre detto, noi lo abbiamo sempre detto, quando si tratta di votare le
idee e di fare un percorso insieme di idee, il Movimento Cinque Stelle c'è sempre, il Movimento
Cinque Stelle non ci sarà mai quando si tratta di mettere toppe a cose, e noi dall'inizio della
legislatura l’abbiamo toccato con mano più volte, non so a che cifre siamo arrivati, abbiamo dovuto
tirar fuori relativamente ai famosi debiti fuori bilancio, ecco questo è un altro passaggio che a noi
non piace, che noi respingiamo completamente, anche perché, per come diceva giustamente anche
Romani, è stata partorita questa cosa, questo era un passaggio, proprio perché si passava da Tarsu a
Tares, secondo me questa doveva essere un tema da sviscerare in maniera più approfondita, e
secondo me bisognava arrivare qua veramente con un progetto completamente condiviso, non è
stato così, vi siete messi al tavolo, avete fatto il solito conto della serva, prendendo la cifra, però
ripeto se questa è la modalità non abbiamo bisogno né di dirigenti, né di vice sindaci, perché se si
tratta di spalmare una cifra siamo capaci di farlo tutti, grazie.
PRESIDENTE: Grazie consigliere Arcioni, è scritto a parlare il consigliere Rossi, prego.
CONSIGLIERE ROSSI: Grazie presidente, la questione di questa nuova tassa, della Tares,
l'abbiamo sviscerata in una lunga discussione all'interno della commissione, la prima cosa che è
venuta fuori, e che si è notata palesemente, è che tutti fondamentalmente, consiglieri comunali di
opposizione, consiglieri comunali di maggioranza, sono contrari alla Tares in quanto, Tares per
come è stata strutturata, per come è stata fatta dal governo, per come oggi ricade appunto all'interno
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dei territori sulla tenuta del reddito delle famiglie, e sulle persone, proprio per questo motivo ci
siamo presi l’impegno, io l'ho scritto, poi lo presenterò, ma a nome di svariati consiglieri e gruppi
consiliari, sia di opposizione che di maggioranza, di stigmatizzare la nostra contrarietà e di spedire
la nostra contrarietà a livello appunto centrale, al governo, al Parlamento, e a tutte le varie cose,
perché cambino la metodologia con cui questa legge appunto viene fatta, al termine del mio
intervento illustrerò anche l'ordine del giorno, così poi cercheremo di accelerare i lavori. Per quanto
riguarda quindi la questione Tares, in generale, in un momento di crisi economica e di difficoltà
come questo, non possiamo che essere contrari appunto a questa tipologia di tassazione, però una
sezione che viene da un governo centrale, quanta discrezionalità ha un ente locale, un comune,
all'interno appunto di questa questione, sicuramente qual cosetta ce l’ha, ce l’ha perché ce l'ha detto
l'assessore, ci ha parlato appunto delle agevolazioni, agevolazioni che poi ricadono però sulla
collettività, cioè nel momento in cui vado ad agevolare qualcuno però poi devo riprendere
sostanzialmente i soldi dalle altre parti, poi il comune ha scelto di non diversificare i coefficienti,
anche questo è stato detto dall'assessore, io credo sostanzialmente che non diversificare in
condizioni diverse sia uno sbaglio, e le condizioni sono oggettivamente diverse, qui ci troviamo sul
piano tariffario, poi ne discuteremo successivamente nel regolamento, ma delle banche che pagano
1,50 € al metro quadrato, le pizzerie e pub che pagano 16,00 € al metro quadro, io mi chiedo dove è
il senso di tutto questo, colleghi consiglieri, tutto questo non ha il benché minimo senso, se c'è un
posto dove oggi ci sono in Italia i soldi, non è il pub, non è neanche la pizzeria, i posti sono le
banche, perché stanno lì dentro, ed è lì dentro che noi dobbiamo intervenire, anche dando un
segnale, all'interno appunto del consiglio comunale di Fabriano, io presenterò un emendamento,
anche questo a nome, da parte dei consiglieri di opposizioni per variare questo coefficiente, per far
pagare di più le banche, quindi non si tratta di dare un'agevolazione a qualcuno che
successivamente deve essere recuperata, spalmandola sulla collettività, no, si tratta di far pagare di
più le banche, che è una questione diversa, poi l'assessore ha detto, voi, cioè c'è della
discrezionalità, oggi possiamo fare dei miglioramenti all'interno del consiglio e tutto quanto, bene io
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lo auguro che noi possiamo fare dei miglioramenti, la frase successiva però che l'assessore ha detto
a questo è stata, però dopo il conto economico non si può toccare, delle due l'una, o possiamo fare
miglioramenti, e se li facciamo andiamo evidentemente anche a toccare il fondo economico, perché
spostiamo soldi, quindi questo qui è inevitabile, il problema nostro, e su questo sono
fondamentalmente d'accordo con tutto quello che ha detto il consigliere Arcioni, è un problema più
strutturale, è un problema che riguarda le partecipate del comune, noi abbiamo fatto ricordo un
consiglio comunale fiume, siamo arrivati fino a notte per parlare dell'Ata, questa associazione
regionale che dovrebbe gestire i rifiuti, ed abbiamo fatto una battaglia durissima per far cambiare il
regolamento, dicendo che le decisioni importanti che l’Ata prendeva dovevano ritornare dentro i
consigli comunali, vi ricordate?, quante volte ci sono ritornate quelle decisioni qui a distanza di
parecchi mesi da quella volta, nessuna, questo che significa?, che l'Ata non ha mai preso una
decisione importante, questo significa, colleghi consiglieri, che noi non facciamo altro che andare a
costruire continuamente nuovi baracconi che non servono a nulla, a nulla, perché o l’Ata prende
delle decisioni per conto suo, e non passa nel consiglio comunale, o l’Ata prende le decisioni per
conto suo e non passa dentro i consigli comunali, allora viene disatteso l'emendamento che il
sindaco Sagramola ha presentato, oppure l’Ata non decide niente, allora anche in questo caso ci
chiediamo che diavolo ci sta a fare, la Multiservizi, per quanto riguarda l'acqua, anche questo è un
baraccone ormai quindicennale che ci portiamo dietro, l’Ancona Ambiente, ma io mi chiedo
vogliamo iniziare a fare un ragionamento serio, insieme, opposizione e maggioranza, su quale
significato ha la nostra presenza oggi dentro queste strutture, che significato ha, e non è che
dobbiamo dire prendiamo ed usciamo, no, io non sto dicendo questo, io sto dicendo di iniziare un
ragionamento politico, pubblico, a livello cittadino, parlando con le persone, perché non possiamo
ragionare veramente sul consorzio dei comuni, non possiamo andare anche a spingerci un po' più
avanti, penso al patto di stabilità, il patto di stabilità, io quello che sognerei è un sindaco che mi si fa
capofila sulla questione del patto di stabilità, che incomincia a scrivere sui giornali, che raccoglie
gli altri sindaci del territorio, che va a cercare di fare una battaglia politica, qui a me sembra invece
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che non c'è proprio la volontà di farla, c'è una volontà di galleggiare, quando c’era i soldi a
Fabriano, quando c'erano i soldi si poteva galleggiare, adesso non lo possiamo fare più, adesso ci
vuole un cambiamento radicale dell'esistente, e ci vuole una battaglia politica su questa cosa, quindi
oltre l'emendamento per far pagare di più le banche, spero che tutto il consiglio comunale questo lo
voti veramente, perché se andiamo a dire alle persone tu hai una pizzeria paghi 16,00 € a metro
quadro, però quello della banca paga 1,50 € al metro quadrato, la gente viene giù con i forconi, ed
ha ragione, perché ad oggi quando parliamo di accesso al credito, di difficoltà per le piccole e medie
imprese, andiamo a parlare di colpe, di responsabilità delle banche, non è che andiamo a parlare di
altro, quindi se abbiamo una discrezionalità su questo applichiamola ed applichiamola fino alla fine.
Ora vado a leggere l'ordine del giorno che ho scritto e che ho firmato insieme ad altri consiglieri
comunali di maggioranza e di opposizione; ordine del giorno del consiglio comunale di Fabriano,
oggetto, contrarietà del consiglio comunale di Fabriano alla Tares, premesso che in Italia nel suo
complesso e la nostra città in modo particolare stanno attraversando un grave periodo di crisi
economica e lavorativa, che la mancanza di posti di lavoro genera una continua caduta del reddito
di numerose famiglie, che nel nostro paese i vari governi che si sono succeduti in questi anni non
sono stati capaci di affrontare in maniera organica e complessiva una discussione reale sulla
tassazione, che la Tares è stata considerata da più parti, sindacati, associazioni di categoria,
esercenti, Anci, una tassa iniqua che grava sui più deboli e che colpisce duramente le famiglie, che
si stima che la spesa a carico delle famiglie subirà un aumento medio di oltre il 20% rispetto
all'anno precedente, il consiglio comunale di Fabriano esprime la propria contrarietà politica
all'istituzione a livello governativo della Tares; due, impegna il sindaco e la giunta a farsi portavoce
presso il governo centrale delle criticità sottolineate dalla nostra assise comunale, impegna il
sindaco e la giunta ad inviare il presente documento alla presidenza del Consiglio dei Ministri ed ai
parlamentari eletti nel territorio, in modo da far pressione sulla legislazione nazionale,al fine di far
modificare questa tassa ingiusta, così come formulata. Ecco io ritengo che una presa d'atto, una
presa di posizione politica, seria, da parte del consiglio comunale di Fabriano, dato che nel nostro
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territorio ci sono anche parlamentari, dato che il nostro sindaco ha un filo diretto con il presidente
del governo, possa essere una questione qualificante, che possa essere, che può aprire anche una
discussione negli altri comuni, io per scrivere questo ordine del giorno mi sono anche informato, ho
guardato su Internet, ragazzi i comuni che si stanno ponendo sono tantissimi, quindi io auspico un
voto favorevole a questo ordine del giorno da parte del consiglio comunale di Fabriano, come altresì
auspico il voto favorevole sull'emendamento alle banche perché altrimenti sarebbe visibile un
atteggiamento di questo tipo, grazie.
PRESIDENTE: Bene, grazie consigliere Rossi, quindi questo poi lo mettiamo in votazione alla
fine prima dell'atto finale, qualcun altro iscritto a parlare?, prego consigliere Solari.
CONSIGLIERE SOLARI: Grazie, devo finire di sbirciare le carte, quindi forse dopo farò un altro
intervento, comunque sia mi riallaccio a quello che diceva il consigliere Rossi, nel senso che credo
che anche molti di noi non sappiano cosa andiamo tra poco a votare, perché è vero quello che
diceva Emanuele, cioè in giro per i vari comuni d'Italia succede il diavolo a quattro riguardo alla
Tares, sapete che se la Tares da come, da quali parti è composta e quello che lo Stato ci chiede,
perché il nocciolo è li, se noi accettiamo questo allora ci sbrachiamo, la Tares è entrata in vigore il 1
gennaio 2013, consiste in un'imposta che si basa sulla superficie di immobili, grazie alla sua
riscossione i comuni dovranno coprire per intero i costi del servizio della raccolta e dello
smaltimento dei rifiuti, fino all'anno scorso il prelievo sulla tassa dei rifiuti copriva invece il 7080% dei costi, 70-80, 75, con la Tares i comuni dovranno anche pagare i costi degli altri servizi,
come le spese per l'illuminazione pubblica, per la pulizia municipale, per il personale degli uffici
amministrativi, fino all'anno scorso alcuni comuni, il 20% del totale, avevano già la possibilità di
coprire l'intero costo del servizio tramite la Tia, la tariffa di igiene ambientale, proprio la copertura
di questa gamma più ampia di servizi ha determinato l'aumento di almeno 30 centesimi al metro
quadro, che i comuni possono alzare fino a 40, rispetto alle imposte precedenti, la Tares riguarda
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tutti quelli che possiedono immobili che producono rifiuti, la parte eccedente degli incassi dovuti
all'aumento sarà incassata interamente dallo Stato, quello che i comuni incassano con l'aumento sarà
tolto ai trasferimenti statali, adesso se voi, se secondo voi questa è una cosa a norma fatta con
giudizio, che però dobbiamo accettare perché ce l'ha fatta lo Stato, io ho timore che se mai uscirà
fuori che lo Stato decreti Fabriano come città per fare esperimenti bellici di natura nucleare, noi
votiamo sì perché ce lo dice lo Stato, l'imposta si basa sulle dimensioni degli immobili, sia sul
numero dei componenti delle famiglie che ci abitano, a scapito quindi delle famiglie più numerose,
per calcolare l'ammontare della Tares viene considerato il valore medio di produzione dei rifiuti,
che è determinato con alcuni criteri statistici, diversi da famiglia a famiglia, e tra le varie imprese,
cioè noi abbiamo criticato fino all'altro ieri il sistema, il sistema degli studi di settore, ci siamo
stracciati le vesti, interpellanze in comune, mozioni in comune, interpellanze e mozioni a livello
regionale, e noi qui andiamo a votare lo stesso identico sistema, quello che più mi ha fatto adirare,
diciamo così, è che attraverso la Tares viene assolutamente sconfessato il principio europeo, che è
quello di chi più inquina più paga, cioè c'è una certa equità, una certa meritocrazia, cioè noi
eravamo incentivati a differenziare, adesso questo non c'entra più niente, cioè noi in base ai metri
quadrati delle abitazioni locali ed industrie che abbiamo paghiamo a prescindere da quello che
mettiamo nei cassonetti, allora siccome abbiamo fatto della meritocrazia e della equità, i
portabandiera dei programmi, di tutti i gruppi che siedono qui in consiglio comunale, vorrei sapere
come possiamo andare a votare una cosa prettamente anti meritocratica come la Tares, cioè
sconfessa esattamente anni e anni di educazione alla differenziata, a cui anche il nostro comune ha
contribuito, a speso quell'assessorato, quello che io faccio non è una requisitoria alla maggioranza o
ai colleghi della maggioranza, è una cosa su cui invito a riflettere, cioè so benissimo che tanti di voi
non condividono questa cosa, e vi sto dando spunti per riflettere. Mi sono fatto una lista dei comuni
che hanno fatto il diavolo a quattro sul territorio, il comune di Treviso ha presentato un ordine del
giorno ed ha fatto uno sciopero, ovviamente l'amministrazione PD, ci tengo a precisarlo, a Vicenza,
sentite, la Tares occupa due tributi, accorpa due tributi, scusate, una tassa istituita a fronte del
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servizio gestione dei rifiuti urbani ed un'imposta riferita ai servizi indivisibili dei comuni,
quest'ultima è una maggiorazione della tassa sui rifiuti, per capirci, e fatte le dovute differenze, è
come l'aumento dell’accise sulla benzina, che comporta maggiori esborsi per gli automobilisti, a
parità di servizio, nessun utile per il benzinai, un introito superiore per l'erario, in sostanza il
governo centrale, non avendo il coraggio di applicare direttamente una nuova tassa, la camuffa
all'interno della Tares, usando i comuni come semplici incaricati della riscossione, e senza che il
territorio ne tragga benefici, siccome il sindaco e il vicesindaco sono d'accordo con questo, (voci),
ma allora noi l’accettiamo però, vado avanti, perché vi dico come hanno fatto gli altri comuni, ve lo
dico, (voci), no perché altrimenti qui ogni volta pare che ogni proposta che si fa, quell’altri no, ma
che dice Rossi, che dice Solari, non è così, adesso vi leggo tutte le assise dei comuni che hanno fatto
in maniera differente al nostro, è anche incostituzionale la Tares, in quanto imposta dovrebbe essere
sempre commisurata al reddito, come prevede l'articolo 53, secondo il quale tutti sono tenuti a
concorrere alle spese pubbliche, in ragione della loro capacità contributiva, quindi per il calcolo
appare inidoneo e vessatorio il solo criterio dei metri quadrati di superficie calpestabile, andiamo
anche contro la costituzione, andiamo, basta che dopo non la tirate fuori quando vi fa comodo la
carta costituzionale, la Tares rimette in discussione il principio di equità, per pagarla non è
determinante l'effettiva produzione di rifiuti ma basta la mera potenzialità, l’occupazione, il
possesso o la detenzione di locali aree suscettibili a produrre rifiuti, quando in commissione il
consigliere Urbani ha tirato fuori il proprio caso personale, il vicesindaco Tini era previdente ed in
difficoltà, perché è difficile andare a giustificare quello che diceva il consigliere Urbani, ma non
perché sei tu che devi giustificare questo, ma perché è la realtà dei fatti, sicuramente in tutta Italia
non sarà solo il caso di Urbani, esattamente, a Modena il sindaco ha definito la Tares una tassa
vigliacca, che ora non è più nemmeno sui rifiuti, perché i conteggi vengono fatti in base alla
metratura degli immobili anziché sui rifiuti effettivamente prodotti; a Quincinetto, che è in
provincia di Torino, in Piemonte, l'amministrazione PD, ci ritroviamo ogni anno, il sindaco, a dover
approvare nuovi rincari imposti dallo Stato, a fronte di costanti tagli ai trasferimenti, non
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condividiamo il metodo, ed è giusto rimarcarlo, non vogliamo che i cittadini pensino che
condividiamo quanto lo Stato ci impone senza un minimo dissenso, questo lo dicono gli
amministratori di un comune, io da questo comune questo non l'ho sentito, e se lo dite io sono con
voi, tanto più in questo caso in cui già copriamo il 100% dei costi dei servizio, e ci ritroviamo a
dover aumentare comunque l'imposizione per la quota che va versata a Roma, ma se non l’avete
capito quei 30 centesimi al metro quadro che ci vengono chiesti in più a noi servono per coprire il
debito pubblico di questo paese, è una tassa in più, nascosta, un balzello, il sindaco Barbara
Compagno, il compagno scrive Rossi del PD, (voci), i comuni navigano, i comuni navigano a vista,
trovandosi a svolgere lo spiacevole ruolo di gabelliere al posto dello Stato, che di fatto fa slittare
l’Imu promettendo una possibile cancellazione, ma imponendo di fatto con la tassa rifiuti una nuova
patrimoniale sulla casa; nella nostra regione, per esempio la provincia di Macerata, è successo un
bel casotto, perché tutti i membri della giunta provinciale si sono riuniti al prefetto, questi sono
segnali importanti, a nome di tutti i comuni della provincia di Macerata, ed hanno esposto le loro, i
loro dubbi e le loro perplessità, noi purtroppo ci ritroviamo con dei documenti arrivati venerdì, che
noi guardiamo il lunedì, il lunedì c’è la commissione, il giovedì c’è il consiglio comunale, io ho
capito che rientra nei termini di legge dei cinque giorni per dare il materiale, ma se voi pensate che
in cinque giorni come consiglieri ci prendiamo la briga di votare a scatola chiusa una cosa del
genere, no, io non lo farei a cuor leggero, come non farei a cuor leggero la votazione fuori bilancio
che analizzeremo dopo, un attimo, eccola qua Macerata, sindaco di Montecosaro, ovviamente non
dico di che parte politica è, (voci), bravo, bravo, bravo, (voci), coefficienti ed aliquote Tares sono
l’affare nazionale, la legge non tiene conto nemmeno della virtuosità dei territori, la provincia di
Macerata per esempio ha il 71% della raccolta differenziata, eppure i maceratesi dovranno sborsare
più soldi al pari dei cittadini residenti in altre zone d'Italia, molto meno attenta alla raccolta
differenziata, la Tares prevede una maggiorazione di 30 centesimi al metro quadro, tutti incassati
dallo Stato centrale, ed anche i comuni che debbono coprire il 100%, sia le spese di gestione, i costi
fino ad oggi sono stati condivisi, che le spese per i servizi, siamo stanchi di fare gli esattori per
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conto dello Stato, e di dover chiedere sempre più soldi ai nostri cittadini, quando allo stesso tempo
ci viene impedito di investire ed offrire nuovi servizi, parole del sindaco di Montecosaro Cardinali,
io queste parole l’avrei volute sentire qui, ma quello che condivido in maniera assoluta è quello che
afferma il senatore Mario Morgoni, Mario Morgoni, che partito è?, PD, l'introduzione della Tares
con gli oneri aggiuntivi che comporta per i cittadini è inaccettabile, tanto più perché questi oneri
sono completamente svincolati dagli impegni e dai risultati in materia di raccolta differenziata,
allora noi ci siamo impegnati in tutto e per tutto a lavorare su questa raccolta differenziata per una
questione di educazione, più uno fa la raccolta differenziata precisa e meno paga, qua la smentiamo
immediatamente, in materia ambientale, in particolare di gestione dei rifiuti e di raccolta
differenziata, si parla sempre di incentivare i comportamenti virtuosi, ciò che è stato sempre
annunciato, di fatto mai realizzato, ed oggi palesemente contraddetto dalla Tares, nella nostra
regione i nuclei familiari numerosi, istituzioni scolastiche, imprese, residenti in comuni virtuosi con
alte perfomance in materia di raccolta differenziata, lamentano aumenti esorbitanti della Tares, si
tratta di una vicenda inaccettabile, sulla quale è necessario intervenire al più presto, prima il
vicesindaco Tini ci ha detto che ha avuto dei colloqui con i rappresentanti delle associazioni,
vicesindaco scusi, prima ci ha detto che ha avuto incontri con i rappresentanti delle associazioni,
Confcommercio, Cna, presumo, non lo so, riguardante la Tares, ha incontrato queste categorie?,
(voci), no perché io leggo quello che hanno fatto queste categorie in altre, lei ha detto che è andato
tutto bene, che le ha incontrate, che non hanno fatto obiezioni, io, forse non glielo avete spiegato
perbene quello a cui vanno incontro, (voci), perfetto, non funziona sempre così che bisogna
applicare la legge, no, ma ci sono i sindaci che hanno riconsegnato la fascia per la Tares, allora
questi sono pazzi, hanno riconsegnato la fascia, adesso lo ritrovo, ve lo rileggo, comunque, ve lo
dico per bene perché altrimenti sembra che veramente, solo noi siamo quelli che vogliono fare
matti, il sindaco Turi, Veneto, si ribella allo Stato, io la Tares non la applico, il sindaco di Ronca, il
sindaco Turi di Ronca in Veneto, Turi si ribella allo stato, io la Tares non la applico, preferisco
andare incontro ad una riduzione dei trasferimenti che essere corresponsabile della morte delle
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aziende e di difficoltà che per molte famiglie sarebbero insuperabili, adesso questo è pazzo, non lo
so come sta, però c'è chi ha il coraggio di fare questo, perché il coraggio, al contrario di quello che
diceva il sindaco l'altro giorno riguardando il ponte dell'Era, non è fare le cose per bene, coraggio è
coraugere, agire con il cuore, è giusto rispettare la legge dice il sindaco, Tini questa è per te, ma
quella sulla Tares è una legge sbagliata, impossibile per Turi, il sindaco, non guardare al periodo
storico che tutti stiamo attraversando, una cosa del genere vuol dire condannare a morte la gente,
adesso un sindaco prende una posizione del genere, io mi oppongo a questa legge scellerata e sono
pronto alle conseguenze, preferisco pensare di dover gestire un bilancio più difficile, perché mi
taglieranno i trasferimenti, che avere sulla coscienza i fallimenti e disastri simili, io dico questo
perché voi citate solamente una sola verità, come in Russia prima, una sola verità ci dite, è quella, il
compagno Romani mi perdonerà, il compagno Romani mi perdonerà, la legge del socret è una sola,
voi ci dite che è possibile fare questo, io vi porto altri esempi reali, di quello che fanno altri comuni
d'Italia, e ve lo devo dire perché altrimenti voi ci dite si può fare solo così, è la legge dello Stato, no
ci sono le alternative, preferisco pensare di dover gestire un bilancio più difficile perché mi
taglieranno i trasferimenti che avere sulla coscienza fallimenti e disastri simile, io, è categorico il
sindaco Turi di Ronca, in Veneto, non mi dimentico chi è un sindaco, è uno che è stato eletto per
tutelare i cittadini, questo dobbiamo fare noi sindaci, dobbiamo assumerci delle responsabilità. Ho
fatto prima riferimento alle categorie associative fabrianesi, perché non so appunto, come glielo
avete spiegata questa Tares, quanto incide sulle loro attività, perché io prima stavo parlando con il
titolare delle bar Ideale, ha detto è meglio che non la sapevo questa cosa perché mi ha rovinato la
giornata, quindi, c'era anche il compagno Rossi, io vi porto un esempio reale di quello che ho
vissuto, quante ore fa era, tre ore fa, con il compagno Rossi, quanto incide la Tares sulle attività
commerciali della nostra città, perché, voi lo sapete, uno, i commercianti lo sanno, due; perché ad
esempio la Confartigianato di Brescia, ha detto che la pressione fiscale supera ormai il 55%, con il
possibile aumento dell'Iva chiudiamo tutti, chiede un applicazione virtuosa ed attenta della Tares, ed
ha chiesto alcune cose che io ripropongo a questa assise, stabilire l'effettiva produzione dei rifiuti,
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agevolare le imprese offrendo riduzioni a coloro che avviano il recupero in maniera autonoma,
facilitare le attività stagionali con riduzione sulla tariffa, detassazione e riduzioni per produzione
promiscua dei rifiuti speciali urbani, queste sono alcune proposte che ha fatto la Confcommercio di
Brescia, Confartigianato, Confartigianato di Brescia, vorrei sapere se quella fabrianese ha proposto
qualcosa a questa assise, o cosa avete, alla giunta, o cosa ha proposto la giunta, anche perché noi
vicino al nostro comune abbiamo un esempio che è quello di Sassoferrato su cui vorrei una
spiegazione, nel senso che tutte le tabelle riguardanti le 22 categorie e più, che sono sottoposte alla
Tares, hanno dei criteri assolutamente più vantaggiosi dei nostri, leggendo l'articolo del 27 maggio
2013, Morgan Clementi, presidente del comitato territoriale del fabrianese, Confindustria Ancona,
ha detto, quando abbiamo incontrato il comune di Sassoferrato nella figura dell'assessore
all'ambiente Marco Giulietti, l'amministrazione era in fase di delibera sul tema Tares, l'aziende della
zona industriale berbentina hanno manifestato il loro disagio, ed hanno richiesto una modifica del
regolamento comunale relativa ai rifiuti, dopo un mese e mezzo riscontriamo con grande
soddisfazione che il comune ha inserito nel nuovo regolamento una modifica che assimila i rifiuti
industriali a quelli urbani, un risultato davvero importante in un atteggiamento virtuoso, che genera
vantaggi sia per le aziende che per lo stesso comune, le prime avranno notevoli risparmi, differenti a
seconda delle dimensioni aziendali, ma comunque quantificabili in diverse migliaia di euro, il
comune dal canto suo, aumentando la raccolta, disporrà di nuove entrate derivanti, derivanti dalla
vendita dei rifiuti, allora visto che non ero pronto ai chiarimenti ho messo tutto in mezzo qua,
perché questa è la realtà di una comune a noi vicino, credo di aver dato spunti non per attaccare
l'amministrazione, consiglieri di maggioranza, ma per renderci conto di quello che andiamo a
votare, dei principi di questa legge, di uno Stato che ci chiede esclusivamente di fare gli esattori
delle tasse, quando ci sono altri enti preposti, però io non vorrei vedere amministratori che allargano
le braccia e dicono dobbiamo farle, perché l'azione che ha fatto il sindaco veneto è lampante, di
quello che significa avere coraggio politico di rischiare, io questa Tares non la applico perché non
voglio essere responsabile della chiusura di aziende, attività commerciali, e della difficoltà dei
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cittadini, il sindaco deve agire con coraggio, noi abbiamo delle responsabilità, però non è possibile
che mettete sempre in dubbio, in discussione, quello che fanno gli altri, quello che ha fatto il
sindaco è una dichiarazione politica, io vi invito a riflettere su tutti gli esempi che vi ho portato
perché non esiste solo una realtà, ma ne esistono altre, la realtà la possiamo modificare, perché la
realtà non è altro di quella che noi voglio vedere, se la vogliamo vedere in una determinata maniera,
la realtà sarà quella a noi più consona e vicina, grazie presidente mi scuso per aver sforato.
PRESIDENTE: Grazie consigliere Solari, iscritti a parlare?, prego consigliere Romani.
CONSIGLIERE ROMANI: Ho bisogno anche di un chiarimento, che devo dire
PRESIDENTE: siamo in fase di discussione però consigliere Romani, lei è tornato indietro
CONSIGLIERE ROMANI: no non sono tornato indietro, ho trovato, almeno, o non ho saputo
interpretare, un incongruenza, siccome devo presentare un emendamento, se devo presentarlo
adesso oppure dopo. chiedevo questo, in fase di, nell’aspetto della discussione poco da aggiungere a
quello che ha detto Solari, a quello che è stato detto finora da tutti, da questa parte, con un ulteriore
aggiunta che avevo fatto anche in sede di commissione, e dico che, proprio dietro tutte queste
preoccupazioni, tutte queste perplessità, perché, perché è così indispensabile votare oggi questa
tassa, perché non aspettare ulteriori sviluppi che possono essere anche peggiorativi, o quello che è,
comunque se continuiamo a peggiorare quest'Italia non è che può andare avanti, perché è così
fondamentale aspettare, non aspettare 15 giorni, perché i tempi per la presentazione del bilancio ci
sono in ogni caso, agosto è agosto, magari può accadere che qualcuno, magari può non andare in
ferie per preparare il discorso importante per il 30 settembre, però il vicesindaco faceva notare che
lui non intende votare il bilancio il 30 settembre, intende votarlo, perlomeno nella prima decade di
settembre, ecco io vedo tante forzature, tante corse, e ritorno un attimo indietro al mio primo
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consiglio comunale del 2013, quando abbiamo fatto le 23:58, perché bisognava per forza di cose
votare il piano delle alienazioni, ecco tutte queste corse secondo me in questo momento particolare,
in questo momento particolare, fanno male, fanno male a tutti, fanno male a tutti, per cui io
ribadisco questo mio pensiero, aspettare non fa male, poi il bilancio invece che il 10 settembre si
vota il 30 o il 4 ottobre credo che non cada questa struttura, però siamo qui e stasera da qui bisogna
comunque uscire, questo era il completamento, perché è inutile parlarsi addosso, io non sono il tipo
che si parla addosso, preferisco fare un po' più di fatti, e proprio ai fatti mi richiamo, vicesindaco io
nella proposta deliberativa, che non stiamo adesso trattando, no però perché mi serve, quella
dell'approvazione del piano economico, al punto 5, si dice di dare atto che la scadenza ed il numero
delle, no, una spiegazione allora, siccome qui, se leggo capisci, è il numero delle rate di pagamento
per l'anno 2013 sono previsti nel regolamento comunale Tares come segue, prima rata agosto
seconda rata dicembre, io non me le sono ritrovate queste date qua nel regolamento, ecco volevo
sapere questo, io qui voglio presentare un emendamento
PRESIDENTE: consigliere Romani a titolo
CONSIGLIERE ROMANI: non ho capito scusa, (voci), anche nelle norme transitorie mi sembra
di non averlo letto, però ripeto non sono pratico
PRESIDENTE: consigliere romani articolo 47, ha terminato con l’intervento consigliere Romani,
altri iscritti?, prego consigliere Romagnoli.
CONSIGLIERE ROMAGNOLI: Grazie presidente, volevo solamente fare una riflessione
riguardo a questa cosa, mi sono piaciuti gli interventi che mi hanno preceduto, l'unica cosa vorrei
puntare un attimo sul discorso che spesso e volentieri noi parliamo, è una legge, io mi rendo conto,
non penso che nessuno di noi qui dentro faccia, gli faccia piacere dover fare questa cosa, quindi non
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è questione chi è favore e chi è contro, il problema è che è vero, assolutamente vero che bisogna
cominciare a dare una sterzata, nel senso che la situazione che si sta profilando, che stiamo vivendo
e tutto quanto, da parte di tutti noi, dei cittadini che ci sono vicini, sul territorio locale e nazionale, è
drammatica, di conseguenza di fronte a determinate, anche leggi, bisogna prendere una certa
posizione, e non può essere sempre quella di dire è una legge quindi la rispettiamo, perché le leggi
sono fatte da uomini, poi possiamo chiamarli parlamentari, portavoce, presidenti, quello che
vogliamo, però ci sono degli uomini che, incompetenti, in mala fede, corrotti, collusi, hanno fatto
danni enormi, uno di questi è Monti, che ci ha ridotto come ci ha ridotto, sicuramente ha aiutato le
banche ma sicuramente non ha aiutato i cittadini, poi non voglio stare ad analizzare un discorso
politico di questo genere, però è come dire la legge 3 2012 di Spacca, non è una buona legge,
perché è una legge che va ad agevolare determinate persone, ad aumentare l'inquinamento, a
sfruttare il territorio, a spendere miliardi di euro per che cosa?, per un effettivo beneficio da un
punto di vista territoriale, ambientale ed energetico, assolutamente no, è solamente speculativo,
quindi a queste leggi bisogna avere il coraggio, è tanto difficile, bisogna avere il coraggio di dire no,
di dire no, e non si è soli nel dire no, perché 100 piccoli comuni nel cosentino, piuttosto che a
Padova, piuttosto che a Roma, piuttosto che in altre regioni, si sono opposte alla Tares, come
magari bisognava, o bisogna opporsi alle leggi che non fanno ancora negli interessi dei cittadini, in
modo eclatante, quindi la cosa importante è dire ok, allora quello che noi immaginavamo, o
comunque ci piacerebbe vedere, è quello di cambiare meccanismo, quello di dire vediamo, io mi
oppongo a questa Tares come hanno fatto altri sindaci, però andiamo a vedere come magari creare
uno spirito sociale diverso, creare unità in una società che invece si sta dividendo, quindi il comune
questo ha, secondo me, una possibilità enorme di essere propositore di attività che possono servire
per la società, per la città, abbattendo i costi, quindi sarebbe molto più onesto dire allora tutti i
cassaintegrati che prendono, siccome comunque avete un entrata così, vogliamo cominciare a
vedere come è possibile fare qualcosa per la città, abbattendo i costi per esempio, cioè ci sono tante
cose che potrebbero essere messe in campo, scusate, grazie, una volta tanto riprendo anche, esatto,
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quindi chiudo l'intervento, questo qui era solamente per dire che, non ci dite va bene è legge, tanto
lo dobbiamo fare per forza, si ok, cioè non è detto che a volte non faccia bene dire ok, noi ci
opponiamo, vogliamo gestire la cosa diversamente perché incide ics sulle famiglie, cioè quanto
andranno a pagare le famiglie, le attività commerciali, ci sono attività commerciali che sono già
sotto, clamorosamente sotto e siamo a luglio, e non fa altro che peggiorare le cose da settembre in
poi, dopo le ferie e tutto il resto, di conseguenza di fronte a tassazioni aggiuntive e quant'altro che il
governo, avendo deciso di scaricare sui comuni, cioè la situazione si trasformerà da tragica in
drammatica, no al contrario, da drammatica in tragica per i cittadini, quindi poniamoci secondo me,
ma anche secondo tutti quelli che hanno fatto gli interventi, in modo critico anche di fronte a queste
cose e vediamo, e studiamo un eventuale alternativa, grazie.
PRESIDENTE: Grazie consigliere Romagnoli, mi sembra che non ci siano, prego consigliere
Urbani.
CONSIGLIERE URBANI: Grazie presidente, su questa delibera abbiamo preannunciato, non
preannunciato, si preannunciato e presentato, anche il nostro gruppo insieme al Polo 3.0, circa sei
emendamenti che poi spiegheremo uno per uno i contenuti, però su questa Tares è stato detto tutto,
io volevo solo aggiungere una cosa molto semplice, a parte adesso i documenti che sono arrivati
all'ultimo momento, il venerdì sera, io li ho potuti vedere lunedì, lunedì sera c’era la commissione,
abbiamo discusso, abbiamo visto, abbiamo guardato, ma quello che veramente è sconcertante è che
qui siamo di fronte ad uno Stato che da una parte dice delle cose positive, ossia da una parte predica
bene e da un'altra parte razzola male, perché sembra quasi, qui sentiamo ogni giorno presidente del
consiglio, il suo vice, che poi è dello stesso mio schieramento politico, che di buone intenzioni ce ne
hanno tante, però poi quando le trasformano in pratica, le mettono in pratica queste buone
intenzioni io non le ritrovo più, ossia qui si continua ad aumentare, a mettere tasse sotto varie
forme, con varie sigle, Tarsu, Tia, Tares, fra poco ne inventeremo anche quant'altra, ma non si
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affronta il problema veramente che è quello più grave che ha il nostro Stato, cioè quello
dell'evasione fiscale, perché è inutile che continuiamo a mettere le tasse, soprattasse, ai cittadini,
alle imprese, ai negozi, alle famiglie, a tutti quanti, è inutile che se non affrontiamo con decisione,
quindi diciamo l'ordine del giorno presentato da Emanuele Rossi io lo leggo, lo leggo anche
nell'ottica di sollecitare i governi a fare una sana e forte lotta all'evasione fiscale ,perché se noi
avessimo questo strumento, ossia il direttore dell'ufficio imposte di Equitalia, a livello nazionale ha
detto, una decina di giorni fa, 15 gironi fa, un dato sconcertante, Equitalia deve incassare 546
miliardi di tasse non versate, ma vi rendete conto che ci si fanno 12 o 13 finanziarie, altro che noi
qui siamo a parlare della Tares, se mettiamo il KD, il KC, qui c'è da rivoluzionare il nostro Stato, c'è
da mettere nelle condizioni le famiglie di avere più reddito, noi invece glielo togliamo,
costantemente, è uno Stato centrale che non funziona, ed è uno Stato inserito in un Europa che non
funziona, l'Europa ha letteralmente cappottato, l'Europa si è allontanata come si è allontanata l'Italia
dalla realtà cittadina, dalla realtà dei territori, dalla realtà delle famiglie, dalla realtà dei lavoratori,
perché domani se ci saranno 6-7000 lavoratori che scendono in piazza, sarà sicuramente perché
l’Indesit delocalizza, questo è chiaro, ma sarà anche perché c'è un disagio nazionale per le famiglie
che non hanno più di che sfamarsi, perché è solo tasse, le aziende solo tasse, questo è quello che io
ho firmato, l'ordine del giorno di Emanuele insieme agli altri consiglieri, perché io voglio che venga
portata al livello nazionale veramente la realtà che viviamo, magari Fabriano la vive più
intensamente in questo momento, ma guardate che la vive tutta l'Italia perché falliscono 1000
aziende al mese, si ammazzano gli imprenditori, si impiccano gli operai, si buttano dalle finestre le
casalinghe, e noi che facciamo?, lo Stato che fa?, inventa la Tares con tutti questi coefficienti,
meccanismi KD, KC, K3, K2, che veramente per averli compresi c'è voluto, poi non sono sicuro di
averli compresi, riconosco i miei limiti, perché in un paio di orette, ritornando poi all'argomento
specifico, e ne parleremo dopo quando parleremo del piano finanziario, sinceramente, lo dico molto
sinceramente, l'ho detto anche in commissione, mi piacerebbe vedere l'analitico di quei costi, grazie
dottoressa se ce l’ha portati, perché significa che altrimenti noi votiamo un documento al buio,
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Ancona Ambiente ci dice che costa 4.183.000,00 €, e l'amministrazione riparte con un calcolo
giusto, sicuramente, proporzionale, a parte quello delle banche che fa riflettere veramente, vi prego
votate quell'ordine, quell’emendamento per la modifica, ma noi ci siamo trovati di fronte ad una
proposta di deliberazione consiliare dove scappa fuori una cifra di 4.183.000, mi sembra mila euro,
senza sapere da cosa deriva, tra parentesi, si un momento Angelo, tra parentesi nel dettaglio dei
costi, tra i costi generali messi lì, nella seconda tabellina, portano una cifra più alta di quello che
costa il servizio, dopo lo vedremo nella tariffa, quindi è sconcertante il fatto che noi, il consiglio
comunale, votiamo un incremento delle tasse cittadine senza conoscere ancora nella delibera il
dettaglio dei costi che andiamo a chiedere, il dettaglio dei costi che dobbiamo sostenere, perché ce
lo dice Ancona Ambiente, ossia Ancona Ambiente se ci diceva 15.000.000,00 € noi dovevamo
ripartire i costi per 15.000.000,00 di €, io su questo veramente, abbiamo in commissione detto e
ridetto questa cosa, sono contento se la dottoressa si è adoperata per portarci delle informazioni
ulteriori, perché ragazzi, va bene adesso meglio tardi che mai, potremmo fare eventualmente 5
minuti di sospensione, o 10 minuti di sospensione, oppure la dottoressa potrebbe leggerli e
spiegarli, aspetta un attimo prima facciamoglieli spiegare, poi chiederemo eventualmente una
sospensione per comprenderli meglio se è necessario, però questo è un concetto fondamentale, io
sono stato in consiglio comunale prima di quest'anno, altri cinque, dove il collega Angelo Tini
quella volta seduto qui ci ha fatto scuola su queste cose, sul rispetto delle regole, sulla chiarezza dei
numeri, quindi chiediamo solamente una, (voci), si meglio tardi che mai debbo dire, perché se non
chiedevamo questa cosa in commissione il consiglio comunale oggi avrebbe votato al buio, avrebbe
votato senza sapere nemmeno quello che votate, quello che avremmo votato, quindi credo che sia
interesse anche vostro, anche se un cittadino vi diede perché paghiamo 4.183.000,00 € ad Ancona
Ambiente, almeno potrete rispondere per questo per questo e per quest'altro, perché qui se
veramente vogliamo collaborare e dare un contributo alla città in un momento di difficoltà, forse
veramente non solo nei momenti di difficoltà, quando sento per radio adesso dobbiamo essere tutti
uniti, ma facciamolo veramente perché altrimenti sembra il malato che quando sta male si
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raccomanda e poi quando la malattia l'ha superata se ne dimentica, invece se dobbiamo veramente
intervenire e collaborare facciamolo sempre, perché questo è il momento veramente che la città ha
bisogno, non è che abbiamo bisogno solo noi imprenditori, ha bisogno tutti, le famiglie, perché
viviamo in una situazione drammatica, io produco un piccolo reddito, alla fine mi si presenta, oltre
a tutte le tasse indirette come questa, si presenta un socio che io non vedo mai tutto l’anno e mi dice
amico mio vieni qua e mi dai il 66% delle tasse, ed io non l’ho visto mai, non so manco chi è, non
so neanche che cosa ha fatto per me, però so che oggi in consiglio comunale io devo votare un'altra
tassa che pone un aggravante a tutte le città, a tutti i cittadini, di Fabriano, di Jesi, che dopo ci sia
quello della banca, il coefficiente della banca di più o di meno, quello è un fatto tecnico che
potremmo discuterlo, ma il fatto fondamentale che da una parte si predica bene e dall'altra parte si
razzola male, ossia voglio fare un appunto al presidente del consiglio e tutto il suo vice, i vice, in un
governo di unità nazionale, torna da Bruxelles e dice, quanto siamo stati bravi perché abbiamo
portato a casa 1 miliardo e mezzo di contributi, adesso gli imprenditori non hanno più scuse
facciano la loro parte, che mi serve a me i soldi se non ho più le vendite, a chi devo assumere io se i
prodotti non li vendo più perché sono fuori mercato, perché siamo solo tasse, solo imposte, solo
tributi, allora il segnale che io ho sottoscritto insieme ad Emanuele è quello di portare a livello
nazionale queste problematiche, il grido delle città, dei cittadini, delle imprese, delle industrie, ma
bisogna farlo veramente perché oggi è l’Indesit, domani mi auguro che la Tecnowind risolve il
problema, dopodomani può essere la mia azienda, perché qui non è che c'è un padre eterno sopra, a
te si a te no, è un sistema, stiamo vivendo un sistema dove adesso, rispetto all'anno passato che
chiedevamo ai cittadini 3 milioni a mezzo di tasse per la Tarsu, adesso gliene chiediamo 4.183.000,
3.2, adesso gli chiediamo quasi 1 milione di euro di più, allora siccome la Tares rappresenta anche
una tassa che serve per i servizi, io mi domando se questi servizi sono, questi costi di questi servizi
sono stati inclusi nella Tares, dove è che vado invece a risparmiare, (voci), ho capito Angelo ma
fammelo dire, fammelo dire, perché io voglio capire, lo Stato non ci dà più contributi, allora non mi
puoi dire che questa è una tassa dove ci pago anche i servizi, perché tanto li pago comunque, e
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questo è veramente vergognoso, perché io posso chiedere ad un cittadino di raggruppare le tasse,
ma se le raggruppo in una, una cresce e l'altra cala, per il principio dei vasi comunicanti, questo non
è così, noi stiamo in una situazione dove i cittadini sono sempre costretti a sostenere, poi che
succede?, i negozi chiudono, le fabbriche vanno in crisi, c'è la disoccupazione, non basta più
nemmeno la cassa integrazione perché ce l'abbiamo finita, è chiaro se togliamo liquidità, forza,
energie alle famiglie, le famiglie spendono meno, i negozi vendono meno, le fabbriche vendono
meno, è un circolo vizioso che qualcuno deve avere il coraggio di interrompere, e questo qualcuno
siamo anche noi consigliere comunali, ed anche questo nostro consiglio che oggi è votato, è
chiamato a votare una tassa in incremento, perché no ce lo impone lo Stato, questo, io su questo non
sono assolutamente d'accordo, abbiamo pronunciato degli emendamenti che vogliamo cercare
perlomeno di portare dei minimi correttivi, insieme agli altri colleghi, perché riteniamo che per lo
meno qualcosina potrebbe essere fatta, in più o in meno, ci sono delle cose che proponiamo in più
delle cose che proponiamo in meno, perlomeno cerchiamo di fare un minimo di intervento affinché
questa batosta sia leggermente meno pesante, grazie.
PRESIDENTE: Grazie consigliere Urbani, non ci sono altri iscritti quindi, prego consigliere
Guidarelli.
CONSIGLIERE GUIDARELLI: Due parole soltanto per un minimo di chiarezza, noi in questo
momento, punto numero 9 approvazione regolamento per l’istituzione dell’applicazione del tributo
comunale sui rifiuti e sui servizi, in questo momento abbiamo a disposizione, dobbiamo fare due
votazione, una per l'applicazione di un regolamento, cioè noi, qui facciamola un po' di chiarezza,
perché che ognuno voglia fare un po’ il fervorino politico mi sta più che bene, però arriviamo alla
fine, arriviamo a qualche conclusione che serva, noi dobbiamo non votare una tassa, perché la tassa
non la stiamo mettendo noi, non è che il sindaco, la giunta, il consiglio comunale, hanno inventato
nuova tassa che va ad aggravare su tutti quanti, il, chiunque sia stato in questo momento, lo Stato, il
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consiglio dei ministri, il governo da delle, il Parlamento, il Parlamento ha approvato questa tassa, e
noi dobbiamo solo ed esclusivamente rispettarla, ma non condividerla, tanto è vero che qui c'è il
fogliettino firmato da 9 capigruppo, gli altri 2 credo che non l'abbiano firmato solo perché non
c'erano, ma 11 capigruppo su 11 firmano un documento dove si dichiarano contrari a questa tassa, e
caro, sei bravissimo, vedi che hai avuto poco tempo, ma cristo ti sei documentato benissimo, come
sempre, te ne faccio i mie complimenti, ma è esattamente quello che hanno fatto gli altri, che tu in
una certa maniera osannavi, quello ha detto non ci sta bene, e noi diciamo non ci sta bene,
esattamente, ce n'è uno che poi bisogna vederlo, eccetera, va bene allora ragazzi non la
applichiamo, qualcuno ha fatto forse un ordine del giorno per dire non applichiamo questa tassa, o
vogliamo continuare a chiacchierare, chiacchierare, a dire che la colpa è dell'Europa, Urbano di
questo o di quest'altro, ma lo sappiamo tutti, ma basta prendere qualsiasi, aprire qualsiasi
televisione, bisogna leggere qualsiasi giornale, qualsiasi chiacchiera in questo momento va in
questo senso, è nel nostro potere in questo momento modificare una situazione del genere, no,
questo ci sta bene, l'abbiamo detto in commissione, l’abbiamo chiarito, e detto tutti quanti, tu l’hai
scritto, tutti lo abbiamo firmato, fra 10 minuti o quando sarà lo voteremo, è solo questo che in
questo momento è nel nostro potere, mentre gli altri piccoli poteri che potremmo dedicare a
determinate altre faccende, forse è il caso che cominciamo a prendercene un po' di carico, e magari
come avevamo iniziato, ma non vi rendete conto che avevamo iniziato un processo sul lavoro per
esempio in commissione, poi dopo siamo stati sempre costretti a fare delle commissioni su altre
questioni che ci derivavano non dalla nostra diretta volontà o dalla nostra, per cui il mio invito
quale è, benissimo, uno dice non mi sta bene, anche io sono stato il primo a dirlo non mi sta bene,
non mi sta bene perché tu, perché questa tassa utilizzare i metri quadrati delle varie situazioni, o
case, o aziende, o roba del genere per poi tutta una parametrazione di servizi diversi, perché non è
soltanto una tassa sui rifiuti, una tassa per l'illuminazione, per le strade, per il mantenimento,
eccetera, eccetera, il fatto della, l'ha spiegato l'assessore Tini e non voglio assolutamente togliere la
parola a lui che ridia ulteriori spiegazioni, ma non è che noi siamo i cattivi che togliamo ai ricchi,
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togliamo ai poveri per dare ai ricchi, non deve passare questo, lo dice Emanuele, non deve passare
questo messaggio qui, perché non è vero, lo so e non mi sta bene per niente che le banche, che la
grande distribuzione, che le grandi aziende paghino di meno, ma no, c'è un meccanismo purtroppo
perverso, purtroppo perverso, e lo diciamo, che però non va, se quella, se tu hai la Ferrari che si
ferma in 5 metri, ma se il limite di velocità è 70 km l'ora, tu puoi avere le caratteristiche che vuoi,il
limite è quello e devi andare a 70, se poi non ti sta bene corri il rischio di superare quei 70 e di
beccarti la multa, vogliamo fare l'infrazione, facciamola, ce ne prendiamo tutte le responsabilità,
domani mattina il consiglio comunale di Fabriano decide di non applicare la Tares, riapplicherà la
Tarsu, si inventerà un’altra cosa, poi, tanto qualcuna bisogna applicarne perché altrimenti la
monnezza con che la paghi, le strade con che le aggiusti, il resto come lo fai, per cui secondo me
bisogna, a parte l'aspetto politico che per carità li non tolgo assolutamente niente, ma poi alla fine
rientriamo nel concreto, ed ancora una volta, visto che in commissione l'atteggiamento è sempre
diverso, ancora una volta smettiamocela con questa, buoni e cattivi, bravi e somari, lazzaroncelli o
meno, grazie.
PRESIDENTE: Prego consigliere Romani.
CONSIGLIERE ROMANI: No, rimango un attimo colpito dall'intervento del consigliere
Guidarelli, io, si in questo senso, in commissione penso che le argomentazioni che abbiamo portato
e che comunque sono state anche concretizzate, perché ci sono 7, 8, 10 emendamenti, non lo so, poi
il segretario li distribuirà, provvederà, non lo so come, anche come è qui la metodologia, ma qui
nessuno dice che c'è il buono o cattivo, o lo sceriffo e Robin Hood, qui secondo me, parlo per me
ma sentendo tutti gli interventi, che sono venuti solo ed esclusivamente dalla minoranza per il
momento, vanno nella direzione di cercare di far capire, secondo me, particolarmente che i tempi,
stiamo correndo troppo rispetto ai tempi, e qui già una piccola risposta c'è, aspettiamo, vediamo, poi
faremo tutti i passi dovuti nei giorni dovuti, no questo non è recepito, poi sicuramente sistemando
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un pochettino questo regolamento, perché bisogna sistemarlo, a voglia se si può agire sull'altra
parte, perché in commissione sono state dette delle verità, poi magari da venerdì hai avuto un po’
più di tempo per documentarti, e queste verità non sono poi verità che cadono come pietre tombali
in mezzo e non si possono spostare, se si vuole qualcosa si può fare, se si vuole, ma qui non si potrà
perché l'assessore e vicesindaco è stato chiarissimo di mano, l'impostazione è questa, così è, e così
si va avanti, è un po' diverso da quello che stavi dicendo prima tu almeno Piero, se, o quanto meno
nel dire facciamocene carico, volevi dire intanto approviamo questa, perché allora questo non lo
condivido, se era questo il senso, intanto approviamo e poi ricominciamo a discutere magari per
2014, 2015, se invece il senso è facciamocene carico già da questa sera, poi questa sera
soprassediamo a questa roba e ritroviamoci in una commissioni, due commissioni, tre commissioni
e ritroviamoci magari fra 10 giorni per approvare questa Tares, allora sì che mi trovi d'accordo,
perché qui bisogna ragionare un pochettino, perché io ritengo, lo ribadisco, sarà anche in un ordine
del giorno che presenterò dopo, se sarà il caso di farlo o meno, credo che c'è stata un po' di
leggerezza nel fare questi conti, o forse mi sono sbagliato io, però se c'è stata leggerezza già da
adesso invito un attimo a riflettere tutti quanti, questa era una risposta a Piero, che comunque ben
venga la precisazione che ha fatto, quella politica non fa una grinza, secondo me l'altro aspetto c'è
comunque dentro ugualmente. Parlo un attimo dell'articolo 36 di questo regolamento, non ho capito
presidente se se ne può parlare, cioè di che si può parlare, posso parlare dell'articolo 36 de
regolamento, ecco, perché anche questo era stato un mio piccolo, ho un fatto piccolo accenno
anche, (voci), le sanzioni, no le sanzioni non l’avevo detto prima, (voci), i rimborsi d'accordo, le
sanzioni penso no, forse mi rispondevi dell’altra volta, perché le sanzioni non le ho proprio toccate,
perché ecco pensavo di farlo un pochettino più tardi, però qui, ecco su questo allora ti esorto, se mi
rispondi mi farebbe piacere capire chi e come si stabilisce il 100 o 200%, ecco, perché è facile dire
così, 100 o 200, la dottoressa giustamente, in commissione ha fatto una precisazione, io ho sempre
applicato il minimo, però forse è bene scriverlo, non lo so, lo lascio alla discussione, su questo
discorso delle sanzioni dico che forse anche il buon Monti si è reso conto ad un certo punto che
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aveva talmente creato una bufera, una valanga, che nell'articolo 44 del 201 dice, resta salva la
facoltà del comune di deliberare con il regolamento circostanze attenuanti o esimenti, nel rispetto
dei principi stabiliti dalla normativa statale, ecco io dico in questo regolamento è stato recepito un
po' di questo, perché a me ad esempio esimente che mi viene in mente, per quel piccolo studio che
ho fatto, poi qui i legali ce ne sono tanti, attenuanti, esimenti, ipotizziamo che un cristiano normale
ha fatto la sua denuncia, è stato bravo, ha fatto tutto, non riesce a pagare, te lo documenta, non
riesce a pagare, come non riesce a pagare il mutuo di casa, è giusto che noi lo sanzioniamo, o è
giusto che troviamo una forma esimente proprio per dire, gli vogliamo andare incontro, se è stato
bravo non gliela fa a pagare, lo dobbiamo ammazzare, o come dice Urbano lo vogliamo far buttare
dall'ultimo piano, perché oltre la banca, oltre Cristo e Santa Maria, ci si mette anche il comune di
Fabriano, ecco io invito, poi se è stato fatto, perché come prima, mi avete fatto notare guarda sta
scritto li, se questo è stato recepito, guarda per averlo scritto Monti insomma, non penso che ci ha
trattato tanto bene voglio dire, ci ha collaborato strettamente solo Casini per un periodo, il labbro
burletti parlava solo a favore, ora neanche si può guardare più dalla faccia, però, no, dico faccio
riferimento all'andamento nazionale per dire che Monti proprio è stato un disastro per noi, e per chi
ci ha collaborato anche, certo, certamente per chi si può permettere determinate entrate economiche,
ed anche uscite economiche, forse è stato un bravo premier, però penso che sono pochi quelli che
posso dire che è stato un bravo premier, comunque questa è una polemica che, noi dobbiamo
pensare a Fabriano, ecco io relativamente a questo articolo chiedo se è stato, o se non è stato
recepito vogliamo fare qualcosa, punto di domanda.
PRESIDENTE: Grazie consigliere Urbani, consigliere Romani, scusi, non ci sono altri iscritti,
quindi diamo la parola all'assessore Tini, e durante l'intervento dell'assessore Tini chi deve
consigliare ordini del giorno, emendamenti, può farlo.
ASSESSORE TINI: Cercherò di essere
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PRESIDENTE: appena finisce l'assessore Tini, il termine ultimo è la conclusione dell'assessore
Tini.
ASSESSORE TINI: Io penso che la discussione è stata utile, anche se debbo dire che ho sentito
qualche cosa che non mi è piaciuta molto, cercherò di spiegare perché, inizio, Romani aveva
iniziato per primo ed ha finito per ultimo, adesso, io cerco adesso ho riportato, allora vorrei essere,
cercare di essere preciso, Romani dice delle cose per certi aspetti, qualche cosa anche giusto, altre
cose non sono condivisibili e spiego perché, i rimborsi, i rimborsi, c'è una norma di legge fissa sulla
legge, non è che il comune può fare, abbiamo riportato pari, pari quello che dice la legge, perciò
non è che il comune può dire è 50 giorni, è 70 giorni, è 200 giorni, è la legge della Tares che è fissa
in maniera chiara, come funziona purtroppo il meccanismo, posso essere d'accordo con te che non è
condivisibile, ma noi non possiamo fare un atto che va a cozzare contro una legge, le sanzioni, le
sanzioni a cui tu hai fatto riferimento, (voci)
CONSIGLIERE ROMANI: se, perché dopo non va bene, per arrivare al sodo, se mi dici quale è
l'articolo dove c'è scritto questo qui
ASSESSORE TINI: la dottoressa sta, fammi finire poi dopo la dottoressa su questo fatto, se lo sta
a guardare, se lo sta a guardare così non abbiamo problemi, anche perché qui sembrerebbe che noi
fossimo un'amministrazione chiusa, io invece penso, questa è una mia idea, ma penso è una volontà
anche politica, noi quando ci chiedete i documenti, quando ci chiedete gli accessi alle cose, mi
sembra che l'aria sia cambiata molto, lasciamelo dire Romani, da quando tu stavi di qua, adesso le
carte si danno a differenza di prima, si da tutto, si da tutto e di più, si da tutto e di più, (voci), no
però tu mi tiri per le orecchie, io siccome ci ho combattuto tanto, (voci), basta andiamo avanti, tu
dici non abbiamo, non dobbiamo avere fretta a fare, hai fatto molta enfasi, invece io non sono
d'accordo, perché ad essere giusti a luglio senza un bilancio noi stiamo facendo una pessima
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amministrazione a questa città, chiaro, perciò, qui addirittura si tenta addirittura di andare più
avanti, l’ho spiegato prima nel mio primo intervento, che dobbiamo fare degli interventi che ci
chiedono i cittadini, non possiamo fare nulla perché non abbiamo in bilancio 2012 dodicesimi che ci
permettono di poter intervenire, allora se qui vogliamo fare il bene della città dobbiamo produrre i
documenti che permetta all’amministrazione di gestire, al consiglio di controllare, alla minoranza di
controllare, se invece vogliamo lo sfascio di tutto, io non sono d'accordo, non facciamo mai niente,
e non va bene questo, permettimelo, non va bene, pertanto non è che noi abbiamo forzato la mano
per fare le cose veloci, noi dobbiamo fare un bilancio, la Tarsu abbiamo avuto il decreto della
conversione in legge dell'8 giugno, che ci ha, l’ho detto anche l'altra volta, l’ho detto in
commissione, non voglio ripetere sempre, oggi siamo arrivati al 10 luglio, giusto?, fare un bilancio
quando, se tu non hai le fondamenta saldi non riesce a farlo, noi questo passaggio è fondamentale,
perché la legge impone prima questo regolamento e poi il bilancio, è normale che sia così,
altrimenti che razza di bilanci facciamo, già li facciamo male, perché si fa fuori tempo, si fa quando
l'esercizio è chiuso, non ne parliamo, perciò sul discorso tuo Romani, insomma ecco, non sono tanto
d'accordo, perché noi dobbiamo farle le cose, no non farle. Arcioni, Arcioni ci dice facciamo il
compitino, non siamo andati in Tia, la colpa e di quelli che c'era prima, io sono realista, noi se
continuiamo a guardarci indietro non andremo mai avanti, allora quello che dici tu Arcioni può
essere per certi aspetti, parlo io non è che, posso anche condividerlo, ma che risultato abbiamo,
cerchiamo di essere pratici, noi è inutile che conteniamo a dire perché non è stato fatto quello,
perché non è stato fatto, ormai la situazione è questa, prendiamo atto della situazione, ed invece di
starci a parlare addosso cerchiamo di risolvere i problemi, adesso più o meno bene però la volontà
nostra è sicuramente di andare avanti, sul compitino sarà stato anche un compitino per carità, io non
mi ritengo un esperto, però o sempre chiesto e lo chiedo anche questa sera, io mi sarei aspettato più
proposte concrete, perché dire siamo contro, siamo contro, siamo solo, sono contro anche io alla
tassa, e che sono favorevole alla tassa, noi ci troviamo come giunta, come vicesindaco, come
assessore alla finanze, ad applicare una legge dello Stato italiano, e noi non possiamo non
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applicarlo. Tu Solari che ci hai fatto tutta una disquisizione sui sindaci, ma anche, noi lo votiamo
l'ordine del giorno di Rossi, non abbiamo nessun problema, e che a noi ci fa piacere, che siamo
diventati gli esattori dello Stato, che lo Stato ci da meno fondo sperimentale di equilibrio e ci fa
aumentare le tasse ai cittadini, che ci gusta che noi dobbiamo mettere 30 centesimi sull’F24, ma che
ci gusta queste cose, ma queste cose l’abbiamo dette in commissione, io ho omesso nella mia
presentazione di dire alcune cose che già avevamo detto, altrimenti ero ripetitivo, il discorso, ho
sentito un discorso, mi pare sul tuo Solari, non è vero che più differenziamo e più paghiamo, questo
è falso, se non avessimo aumentato, tu hai detto ad un certo punto la differenziata porta, porta a
maggiori oneri, l’hai detto tu, invece io ho tralasciato di dirlo, ho tralasciato di dirlo perché mi
sembrava ormai una cosa ovvia, se non avessimo portato la differenziata al 65%, qui c'è l'assessore
Alianello, allargamento del servizio nelle frazioni e quant'altro, noi ci saremmo trovati non a
passare da 3,2 a 4100, ma noi passavamo da 3,2 amici a 4,6, giusto ingegnere, è questa la verità che
bisogna, noi abbiamo fatto un recupero con l'aumento delle differenziata, altrimenti la situazione
sarebbe stata drammatica, partivamo già con un gap iniziale del 15%, dovevamo, che questa legge
ci impone il 100. Sul piano finanziario che diceva prima Urbani, qui abbiamo tutti i conti analitici,
adesso, però qui abbiamo un contratto di servizio Urbani, allora se qui diciamo non va bene niente,
ma non è che si può dire non va bene niente e non si dice cosa vogliamo fare, perché non si
amministra in questa, noi abbiamo un contratto di servizio, è giusto, è sbagliato, allora bisogna
partire da lì, no oggi piangerci addosso, io sapete come la penso, e sulle partecipate non è che sono
entusiasta, sia chiaro, però bisogna essere realisti non possiamo sparare, diciamo le cose senza poi
andare nel concreto Rossi, diversificare i coefficienti delle banche, pensi che questo problema non
ce lo siamo posto Rossi, quando abbiamo fatto i conti, qui c’è la dottoressa che è testimone, il
sindaco, che non ci siamo accorti che i supermercati, le banche, le industrie, addirittura in alcuni
casi la proiezione fa il 60% della vecchia Tarsu, prima rata, Tares, era superiore all'ammontare
complessivo della Tares dell'anno, perché abbiamo portato questo benedetto Kappa, questo
coefficiente, come lo chiami tu, al 70, pensi che ci siamo arrivati così, ci siamo alzati la mattina
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facciamo 70, così a casaccio, no, siamo partiti da 50, 55, 60, 65, alla fine li c'è sembrato, però
questo è opinabile per carità, all'ufficio che tecnicamente è superiore a noi, perché poi ci fa il
supporto, abbiamo pensato che era la soluzione migliore, poi lavorando con le deduzioni, con le
agevolazioni, sulle agevolazioni è un costo a carico del bilancio del comune, lo Stato, come le
sanzioni, ti lascia la possibilità, però dobbiamo essere consapevoli che quei soldi il prossimo anno
bisogna metterli in bilancio su altri soldi dei fabrianesi, perciò io ho fatto questo discorso per
portare all'attenzione questo fatto. Il conto economico va modificato, io il conto economico come
farai a modificarlo, tu puoi modificare il coefficiente non il conto, il conto economico, (voci), il
conto economico complessivo è quello, è quattro; sull'ordine del giorno ti ho risposto che sono
d'accordo, perciò penso che non ci siano problemi; sul controllo già l'ho detto, il controllo delle
partecipate, c'è stato adesso un ordine del giorno, l'interrogazione di, no Romagnoli, come si
chiama, Arcioni, l'ordine del giorno del consigliere Urbani, al quale ho risposto un e mezzo fa, due
ore fa, ora non so, con la quale abbiamo detto che noi faremo, il presidente della commissione ha
preso la parola è stato chiarissimo, faremo una commissione specifica su questi fatti che tu hai
detto, anche perché era un impegno che avevamo preso noi qui dentro in consiglio comunale in
sede di approvazione del conto consuntivo, perciò su questo massima disponibilità. Solari scusa, tu
mi hai fatto tutta quella strofella con tutti i comuni, condividiamo tutto, incontri con le categorie,
noi le categorie l'abbiamo invitate tutte, tutte, lavoratori, imprenditori e quant'altro, commissione,
abbiamo cercato di fare, certo mica, sui regolamenti dei tributi comunali, le consultazioni forse mi
hanno detto gli ufficio, non lo so, non si è mai fatti, sul bilancio si fa, le consulte, le abbiamo volute
fare, cosa è successo?, che mentre la Confindustria a cui, non so se eri tu o qualcun altro, leggeva
Sassoferrato, la Confindustria, quelle stesse persone, che mi pare ha letto qualcun altro, non so se
era Arcioni, sono stati d'accordo su questo regolamento c'è tanto di verbale, chiaro?, chiaro, certo se
facciamo il coefficiente al 60 ci guadagnava di più, gli gustava di più, però abbiamo detto
attenzione perché le famiglie le massacriamo, ed in un contesto di equilibrio generale, il buon senso
e in questi casi serve, si è concordato di fare in questa maniera, ho detto anche nel mio primo
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intervento che proprio ieri sera abbiamo fatto due ore mezzo con i sindacati confederali, i quali alla
fine, certo anche loro sono critici sull'imposta, sulla tassa anzi, giusto?, sono critici, però sul
sistema, sul sistema di applicazione non è che si, che si poteva fare tanto meglio, pur consapevole di
quello che dici tu, caro Rossi capisci, questo è quello che è venuto fuori dalla consultazione, adesso
ho detto anche si parte, vediamo quello che succede, può darsi anche che togli tutto, perciò
ricominciamo da capo, se poi vediamo che in sede di applicazione verrà fuori qualche problemino,
siccome il 2014 è prossimo, non è che fra, è fra un anno, ma c'è soltanto sei mesi, nulla vieta che si
possa reinserire in qualche modo, però il concerto, ha spiegato bene Guidarelli, che noi siamo qui
per vessare i cittadini, questa è una cosa che proprio non ci sto, io faccio l'assessore alle finanze da
un anno, è un anno che sto solamente, o i debiti fuori bilancio o le tasse, qui non c'è più nessuna
programmazione, siccome ho fatto, fortunatamente ho fatto questo mestiere anche 30 anni fa, 25
anni fa, io vi dico, a questi più giovani, che noi abbiamo peggiorato, io sono un nostalgico della
prima Repubblica, qui non se ne può più con questo stato, non se ne può più, giusto?, non se ne può
più, questa è la verità, ma io però sono pragmatico, debbo applicare le norme che ho, non è che
faccio come mi pare, qui pare che qualcuno, il comune dice qui non l’applichiamo, qui non
facciamo, ma che fai?, ma come fai?, ma come fai?, lo Stato i soldi suoi li vuole, tu comunque i 30
centesimi loro li vogliono, dove li vai a prendere, che fai chiudiamo tutto, sono discorsi,
sinceramente mi dispiace, senza senso, mi permetto di dire, senza una proposta, dice si potrebbe
fare, tagliare tutti questi costi e noi potremmo fare questo, questo è il discorso da fare, tanto qui se
noi non ci mettiamo sulla testa che dobbiamo tagliare i costi qui non si va avanti amici, questo è il
discorso, però i costi è difficile tagliarli, perché la cittadinanza è abituata ad avere dei servizi, che
poi non è neanche, la cittadinanza non è neanche molto soddisfatta di quello che diamo, perciò se
non passa questo concetto quelle persone che sentono i nostri discorsi, che qui si può fare tutto il
rovescio di tutto, non è vero, noi siamo un'istituzione e dobbiamo rispettare le leggi dello Stato, io
non sono uno per fare il bandito, allora ci mettiamo a fare i banditi, mettiamo la città, facciamo una
città bandita, facciamo come ci pare, non applichiamo qui, ma come fai?, come fate?, io
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personalmente non sono disponibile, anche perché poi ci sono delle responsabilità anche penali, non
è che uno può fare l'amministratore pubblico e si mette a fare come gli pare, perché, ragazzi ma
scherziamo, comunque, l’esempio di Sassoferrato, è uguale, perciò, l’esempio di Sassoferrato,
Solari l’hai detto tu questo qui, c’è scritto qui sugli appunti. Romagnoli, ecco Romagnoli ha fatto un
discorso condivisibile, io condivido su tutto però ti manca un particolare Romagnoli, non ci hai
detto dove prendi le risorse, tu hai fatto tutta una disquisizione però non hai detto questi
4.180.000,00 € dove si andranno a prendere, questo non l’hai detto, hai fatto un discorso però
condivisibile per certi aspetti, come sono d’accordissimo sulla prima parte del discorso di Urbani,
Urbani ha fatto un discorso che io, la prima parte del tuo discorso te lo sottoscrivo perfettamente,
però su Ancona Ambiente oggi come siamo messi con le norme che abbiamo, con gli atti
amministrativi che abbiamo, no, con gli atti amministrativi che abbiamo non possiamo fare
diversamente, l’ho detto prima del contratto di servizio, non, allora qui il discorso, ecco se noi, qui
per carità io, certo con i tempi che possiamo avere tutti quanti, chi più, chi meno, se qui c’è la
volontà politica di mettere, potrebbe essere l’occasione anche dei bilanci di vedere, di fare una
verifica seria, approfondita, tecnica anche, di tutto questo ambaradan che gira intorno a noi, ma se
trovassimo una soluzione che cura gli interessi di questa città, mi sapete dire chi è che non è
d’accorso, però dobbiamo sempre fare riferimento, scusate se ci batto sempre, perché molte volte
sento dei discorsi che veramente mi fanno un po’, noi abbiamo una regione che fa le leggi, ed
abbiamo uno Stato che fa le leggi, non è che Fabriano può fare come gli pare, noi dobbiamo stare
sempre dentro un quadro normativo che è quello vigente purtroppo, possiamo protestare, possiamo
fare gli ordini del giorno, ma alla fine della festa siamo l’ente finale di una catena dove, vedete la
differenza, qui noi siamo stati mesi e mesi a litigare se 35, levare il gettone, 42, poi abbiamo quelli
che prende 10-15.000,00 €, e continuano a prenderli tranquilli e beati, ragazzi questa è una cosa che
non, già da questo fatto si capisce che non va bene, io perciò non volevo fare troppe polemiche, io
volevo dire soltanto una cosa, alla fine, poi io su questo discorso chiaramente non parlo più, noi
questa sera presidente, non so se è il caso di fare una votazione di consiglio comunale e quant'altro,
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prima di andare a casa dobbiamo trattare anche l'argomento che riguarda il riconoscimento del
debito fuori bilancio, il riconoscimento, stasera votiamo solo il riconoscimento non è che paghiamo
il debito, perché è un atto che oggi è l'ultimo giorno, che scade, l'ho detto in commissione e lo
ribadisco in questa sede, perciò si va avanti, non so se serve una votazione del consiglio, se
vogliamo finire questa Tares poi passiamo a quel discorso li, quello bisogna farlo comunque, grazie.
PRESIDENTE: Bene assessore, prego consigliere Solari, è terminato il tempo per consegnare gli
emendamenti, quindi, prego consigliere Solari.
CONSIGLIERE SOLARI: Grazie presidente, per fare due precisazioni, (voci), mi ha dato la
parola il presidente vicesindaco, (voci) apposto
PRESIDENTE: pensavo per fatto personale visto che, ecco prego
CONSIGLIERE SOLARI: non lo so mi dici che dico le cazzate, non dico le cazzate, la prima
cosa, la prima cosa io non ho detto che con l'indifferenziata si paga di più, io ho detto che si è
passati dalla Tarsu, con un prelievo proporzionale alla qualità del servizio reso, in base al principio
europeo che chi più inquina più paga, questo io ho detto, ha scritto male, e con la Tares invece
questo non vale più. Riguardo alla seconda accusa che, si dicono cose inqualificabili o quant'altro,
io ho riportato l'esempio di un primo cittadino di un altro comune, (voci), però ho portato un
esempio eclatante altrimenti qui c'è un'unica verità, lo ripeto, quando invece non funziona così,
allora io a seconda di quello che avete detto voi, che hai detto tu vicesindaco riconfermo il fatto che
se Letta decide che Fabriano deve essere l'obiettivo per un esperimento bellico nucleare, siccome
l’ha detto il governo noi votiamo a favore, perché è una legge del governo, ipotizzano una guerra
che facciamo votiamo contro, ci ribelliamo, no, l’ha deciso il governo lo facciamo, è questo il
sistema, è questo, perché c'è stato il sindaco di un comune nel Veneto che ha detto, io non me la
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sento di applicare questo, preferisco avere meno trasferimenti statali che far morire i miei cittadini,
punto.
PRESIDENTE: Allora consigliere Arcioni, Romagnoli ed Urbani, per fatto personale altrimenti è
chiusa la discussione, (voci), andiamo in ordine, prego, vi chiedo comunque ecco di essere coincisi
perché tanto gli argomenti sono tanti ancora, prego consigliere Arcioni.
CONSIGLIERE ARCIONI: No io vorrei, volevo chiarire una cosa con il vicesindaco, perché io
credo che forse non, cioè o il vicesindaco quando noi della minoranza parliamo si mette nella
posizione di capire quello che non è, oppure noi forse abbiamo poche capacità di farci comprendere,
non so forse sarà colpa nostra, io quello che voglio dire, quello che voglio dire è che forse, però lo
dico maniera più chiari, perché forse, allora noi, e lo vedremo quando andremo a trattare la parte
che riguarda le tariffe, noi possiamo portare come esempio dei comuni che relativamente alla
gestione dei rifiuti, nonostante gestiti da Ancona Ambiente, hanno cercato di innescare un percorso
virtuoso che l'hanno portati a tirar fuori delle tariffe, delle aliquote relativamente alla Tares umane
rispetto a quelle che ha prodotto il comune di Fabriano, lei ha avuto in eredità vicesindaco una
gestione allucinante, ed io fossi stato al suo posto io avrei chiesto il danno all'erario, rispetto a
quello che è stata la gestione della giunta precedente relativamente al tema dei rifiuti, perché lei, poi
dopo lo vedremo quando parleremo di tariffe, cioè qui stiamo parlando di cose allucinanti, e non
potete neanche dire le superfici, perché quello che conta nei rifiuti, lo sa meglio di me, è la densità
degli abitanti per kilometro quadrato, lo sa meglio di me, ecco quello che volevamo dire è
semplicemente questo, è probabile che se noi arrivavamo ad oggi, e lei arrivava ad oggi insieme alla
De Simone a partorire queste tariffe, con un percorso virtuoso alle spalle, è probabile, come fra
l'altro ha detto anche lei in commissione, che avrebbe potuto fare molto di meglio, quindi noi, per
quello che riguarda il mio intervento, io non ho condannato, ho condannato il fatto che io vorrei
capire, da quando si è insediata questa giunta, tutte le azioni che avete fatto per mettere intorno ad
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un tavolo i signori di Ancona Ambiente, come hanno fatto altri in questo territorio, e dirgli io voglio
ottimizzare un po' di cose, siccome questa cosa non è stata fatta, ma non è stata fatta sempre con il
discorso del criterio non disturbiamo, (voci), io voglio dire questo, però i frutti allora non sono stati
raccolti, io volevo dire semplicemente questo, grazie.
PRESIDENTE: Prego consigliere Romagnoli, (voci), allora dice la dottoressa che lo ha espresso,
ecco, ha espresso il parere sull'emendamento che ha proposto, quindi lo può leggere li, prego
consigliere Romagnoli.
CONSIGLIERE ROMAGNOLI: Grazie presidente, mi dispiace perché Tini quando, è molto
angelico quando fa gli interventi, tutto quanto molto così, poi dopo però hai paura che magari ti
rispondiamo, invece, cioè è un discorso, rilassiamoci, nel senso non c'è niente di, ti è sfuggito
Angelo, nel senso che io cerco, ho cercato un attimo di stringere, è vero che l'ho detto in modo
molto, la parte propositiva te la sei persa, quindi è sbagliato a scrivere l’appunto, hai perso un
attimo la cosa mia, la parte propositiva, ho preso la voce solamente per questo, era quella di dire, ci
sono diverse cose che uno potrebbe adottare per, che sono, per esempio, come può intervenire, io
immagino una società in cui delle, ci sono comunque delle fasce che hanno di più, delle fasce che
hanno di meno, chi è che ha più tempo, chi meno tempo, chi è che prende la cassa integrazione, c'è
chi non la prende, chi è disoccupato, chi ha difficoltà, e magari c'è la possibilità di far collaborare
quest'entità insieme per abbattere dei costi, magari che si hanno nel gestire i rifiuti o quant'altro, ci
sono città e ci sono comuni che guadagnano con i rifiuti, per noi la risposta, la risposta che c'è stata
sempre data è stata sempre che i rifiuti sono un costo, cioè di fatto noi non sappiamo dove vanno i
nostri rifiuti, quanto ci costano a questo punto, perché invece io mi immaginavo una città dove, ok
benissimo, c'è un capannone vuoto, ne abbiamo migliaia, ok, allora pensiamo a fare qualcosa per
trasformazione, per adoperarci a fare altre cose, che potrebbero comunque creare dei circuiti
virtuosi per abbattere costi, per creare profitto, per creare posti di lavoro, per creare senso di
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comunità e quant'altro, cioè ci sono altre cose da poter adottare, il fatto, ribadisco e chiudo, che è
una legge e quindi bisogna applicarla senza dire a, noi non lo, cioè io non lo concepisco, nel senso
che se il Parlamento, che poi io non lo giudico, non rispetto nel modo più assoluto perché questo
governo a me non mi rappresenta in nessun modo, e lo stiamo vedendo in questi giorni, ma se
queste persone qua dicono ok domani fucilate a muro tutti i cittadini vengono fucilati, perché è
legge, ed ho fatto l'esempio della legge energetica che ha permesso l'autorizzazione di centrali a
biogas e a biomassa proprio per questo, perché quelle centrali uccideranno dei cittadini, e quindi
quelle centrali sono state autorizzate, siccome è la legge, è la legge che fa un idiota, allora noi
andiamo dietro alla legge che fa un idiota, no uno si deve fermare e dire, siccome io sono un
sindaco ed ho come, in primis
PRESIDENTE: consigliere Romagnoli però adesso è fuori
CONSIGLIERE ROMAGNOLI: la sicurezza
PRESIDENTE: l’ha già detto prima
CONSIGLIERE ROMAGNOLI: non sono fuori presidente
PRESIDENTE: come no, dai per fatto personale
CONSIGLIERE ROMAGNOLI: no so dicendo, come il sindaco è in primis il responsabile della
sicurezza dei cittadini, e qui parliamo di sopravvivenza, si può benissimo mettere di traverso e dire,
magari facciamo una manifestazione a livello nazionale di protesta perché questa è una legge, come
diceva anche prima Solari, anticostituzionale, quindi, ma io, nessuno
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PRESIDENTE: va bene dai, consigliere Romagnoli
CONSIGLIERE ROMAGNOLI: (incomprensibile) grazie
PRESIDENTE: gli argomenti sono tanti, consigliere Urbani lei anche per fatto personale, cioè o mi
è sfuggito, io non ho sentito chiamarla in causa
CONSIGLIERE URBANI: presidente guardi, l'assessore Tini ha detto che in questi nostri
interventi non ha colto delle proposte, io volevo invece spiegarmi meglio, perché evidentemente
non mi sono spiegato bene, ma le proposte, io credo di averle fatte, forse allora conviene che spiego
meglio le proposte, allora Ancona Ambiente, le tariffe che scappano fuori, il costo che viene fuori,
poi lo guarderemo nel coso tariffario, viene preso e riportato su una delibera, io allora la proposta
che ho fatto, a parte quella nazionale che dobbiamo premere sui governi nazionali affinché
diminuisca la pressione fiscale a tutti i cittadini, alle imprese e quant'altro, è un'altra Angelo, è
quella di andare a controllare quello che costa Ancona Ambiente, perché noi siamo il secondo
comune come quote di azionariato di Ancona Ambiente dopo Ancona, con il 5,32%, ed in
commissione è venuto fuori che non sappiamo nemmeno in questo momento chi è il rappresentante
del comune dentro Ancona Ambiente che dovrebbe tutelare, non ce, chi è?, non ce, ma vi pare
giusto, ma ragazzi chi lo deve nominare io, (voci), chi?, (voci), va bene allora noi ci prendiamo
Giancarlo i costi che ci propina Ancona Ambiente così al buio senza sapere, ossia io credo che se
noi andiamo a controllare, perché vedo sulla, perché se vai sul sito di Ancona Ambiente, Ancona
Ambiente ha anche il 50% di partecipazione dell'Ambiter che è in liquidazione, l'8% a Palombini
Srl in liquidazione, non sarà che tutti quei costi generali che ci propinano in percentuale a tutti i 6, 7
comune, dobbiamo coprire anche i costi delle inefficienze di Ancona Ambiente, e noi ce li
prendiamo e li carichiamo ai cittadini, questo ti volevo dire con la proposta, di andare a controllare
quello che noi riceviamo da Ancona Ambiente, non al buio.
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PRESIDENTE: Grazie consigliere Urbani, prego sindaco, poi andiamo con la votazione degli
emendamenti, prego.
SINDACO SAGRAMOLA: Guardate io cercherò di essere, di fare un intervento globale e forse
coraggioso, a me questa tassa non piace, chiaro, non è che io sono la Tares, me l’ho spostata, cerca
di stare zitto quando parlo, ed ascolta se ci riesci, grazie, perché faccio, io cerco di stare ad ascoltare
di solito, e cerco di capire quello che mi dite, e non mi è piaciuta nemmeno alla maggioranza
quando abbiamo fatto di incontri, perché è una tassa che ha delle componenti di ingiustizia che si
riversano su alcune categorie di cittadini e su altri no, allora abbiamo cercato di costruire un
equilibrio, certo, non lo so se fossi stato il sindaco di Ronca, 3.700 abitanti, 18 kilometri quadrati di
superficie del comune, 18 kilometri, noi abbiamo 266 kilometri di strade bianche, una frazione, le
frazioni di Precicchie a 36 kilometri, e Campodonico a 16 kilometri dall'altra parte, siamo il quinto
comune per estensione d'Italia, chiaro che abbiamo un costo diverso, un conto è 18 kilometri
quadrati, 3.700 abitanti, e probabilmente se la faranno anche da soli la raccolta, a buon bisogno con
due persone ed un camioncino risolve il problema, ma noi qui siamo un comune che ha una densità
abitativa bassissima, ed è esteso su un territorio ampissimo, i costi lo sappiamo tutti che a noi ci si
aggravano, il contratto di servizio fatto con Ancona Ambiente sconta questi costi, perché se parti
con un camion e devi andare a prendere l’immondizia a Precicchie, ti devi fare 36 kilometri ad
andare e 36 kilometri a tornare, e quindi chiaramente questo problema ce l'abbiamo, noi abbiamo il
problema come ce l'ha Genga, come ce l’ha Sassoferrato, che guarda caso ha fatto lo stesso
contratto, è andati a prendere Ancona Ambiente, anche Sassoferrato, non lo so, noi in Ancona
Ambiente abbiamo una posizione critica, quando prenderete i verbali del consiglio di
amministrazione vedete che abbiamo espresso posizioni critiche sull'andamento della gestione di
Ancona Ambiente da quando ci siamo noi, ed abbiamo problemi e rapporti, ma per come gestiscono
il consiglio di amministrazione, sui conti, sui lavori che ci vengono prodotti, noi abbiamo un
contratto di servizio che dobbiamo onorare, perché non l’abbiamo fatti noi quei conti, e se quel
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contratto dura 3 anni, o la disdetta, se hai la certezza, con quali penali, quali problemi, oppure lo fai
funzionare, e quest'anno l’abbiamo fatto fare funzionare, nel 2012 noi abbiamo risparmiato, proprio
per quella, anche attenzione, richiesta da tutti i cittadini, dal movimento, dai consiglieri, ma
possibile che non possiamo recuperare qualcosa, abbiamo messo delle gestioni interne, ci siamo
venduti la plastica da soli, abbiamo cominciato a fare dei pezzi che possiamo farceli da soli ed
abbiamo risposto 160.000,00 €, che sono quasi quel 15% che noi versavamo e non incassavamo con
la Tarsu, con la vecchia Tarsu, perché l'aumento non è proprio così, è altissimo già lo sappiamo, ma
l'abbiamo compensato con alcune migliori attività che siamo riusciti, nella vendita dei rifiuti, nei
rapporti che siamo riusciti a costruire, ci ha portato un vantaggio economico che oggi non dobbiamo
riversare dentro la tassa, perché altrimenti sarebbe stato ancora più alto il costo, questi però, dovete
darmi, scusa io faccio il sindaco, voi, qualche certezza ce la devo avere perché altrimenti qui non si
fa più niente, io non ce la faccio più a dire alle persone che non ho più le risorse, ai disabili, alle
signori che vengono qui, alle mamme che me gliela fa a pagare la tassa, anche quelli di stamattina,
io non ce la faccio più a guardare la gente negli occhi, perché non abbiamo le risorse, e quelli che
dobbiamo rischiare di mandare a casa, perché probabilmente il prossimo anno non riusciremo a
coprire le mense, i costi, oppure i costi del centro del Dopo di Noi, io non ce la faccio più dirglielo
a questa gente, perché l'anno scorso già abbiamo fatto dei tagli su alcuni servizi che sono pesanti,
che la gente li sente, certo chi li sente, la fascia debole chiaro, questa tassa pensate che a me, che
sono a favore della famiglia, che mi ci sono battuto una vita, mi piace, cinque componenti a 100
metri quadri deve pagare meno di quelli che ne ha uno solo, anzi cinque volte di più, non mi pare
giusto, perché se uno Stato privilegia la famiglia non può fare una tassazione come questa, ma non
sono riuscito a trovare una modalità per evitarlo, ho cercato di mettere in piedi, mi dispiace perché
ci abbiamo lavorato tanto per capire se questo famoso KD era anche spezzettabile, ma il rischio
dello spezzettamento sta nel fatto di non avere più la certezza delle entrate perché si favorisce
coloro che fanno ricorso, gli si dà un altro alibi per crearci problemi, e non avere la certezza delle
entrate, un comune, un qualsiasi ente, qualsiasi impresa, come la famiglia si regge sulla certezza
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delle entrate, se non ho perlomeno, poi, poi io so che, penso che avremo delle difficoltà a riscuotere
anche nel corso dei prossimi anni, se Tecnowind non si salva, se la Cotton Club chiude, se l’Indesit
fa questa scelta scellerata, è chiaro che qualche problema in più ce l'avremmo, non avremmo
l'entrate di questo comune, perché se la gente non mi lavora, oggi mi è venuto uno, tutti i giorni
vengono da me persone dice, mandali ai servizi sociali, io credo che la gente voglia parlare con il
sindaco, io me ne faccio carico perché penso che sia giusto, perché voglio capire bene quanto sono
messi male, quante persone soffrono in questa città, c'è gente che non gliela fa a sbarcare il lunario,
allora io, se però ho una certezza, consentitemelo consiglieri, garantiamoci una certezza delle
entrate, perlomeno la più possibile, in modo che quando posso fare un bilancio non devo fare un
debito fuori bilancio per tagliare le piante secche, perché ho la possibilità di fare le potature anno
per anno, perlomeno di metterci 30, 40, 50.000,00 € all'anno per fare le potature, perché altrimenti
qui non potiamo più, guardate ci casca le piante, e non è la prima, io l'avrei fatto, se era per me, se
era per me, quel debito fuori bilancio di questa sera l’avrei fatto a febbraio quando me ne è cascata
un'altra, ho detto facciamolo, abbiamo, dobbiamo avere, ma no, dopo andiamo a fare il debito fuori
bilancio, non abbiamo i soldi, che cosa succede, questa volta ho detto, sono stato io, si, ho detto
basta facciamo quelle potature che devono essere fatte e chiudiamo questa storia, perché io non
voglio pensare che vado a dormire la notte e casca la pianta, un ramo sulla testa di un bambino
dentro il giardino o dalle altre parti, poi l’ho fatto fare, sbagliato, giusto, questa sera il consiglio
deciderà se, altrimenti lo pagheremo, farò un mutuo, però non è questo, un mutuo personale se
serve, perché tanto il debito fuori bilancio alla fine lo paga, (voci), va bene pagheremo con quello
che è, però tecnicamente io dico, guardate adesso, a me non me ne frega se viene qui un cittadino
che vuole fare una iniziativa culturale e gli serve 10.000,00 € e gli dico di no, perché l'iniziativa
culturale, poi dopo dice magari in giro il comune non mi sostiene, non sostiene iniziative che
potranno portare lustro nella nostra città, può darsi che lo fa, ma quando mi viene un disabile, o
quando mi viene uno che non può, non gli possiamo dare il trasporto o la mensa, questo si, questo
mi pesa, questo mi pesa tantissimo, ed io vorrei quindi una certezza delle risorse, una possibilità di
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avere entrate certe, ed in questo caso io ho chiesto ma quanto è che dobbiamo coprire, purtroppo il
taglio del fondo del riequilibrio ci comporta che in qualche modo lo dobbiamo coprire, o tagliamo
la spesa sociale, la nostra spesa più alta è la spesa sociale, la manutenzione del verde l'abbiamo
ridotta, 7-8 anni fa quando si spendeva per la manutenzione del verde, 350.000,00 €, ed avevamo 5
ettari, oggi abbiamo 10 ettari e 800 metri, ed abbiamo speso quest'anno 180.000,00 €, certo che non
ce la facciamo ad aprire la piscina, a tagliare l'erba e a finire; si scoccia il braccio per il taglio siepe,
non abbiamo 20.000,00 € per comprarlo, 26 costa, mi sembrava 20.000, 26, ci sarà anche l'Iva tutte
queste, gli aumenti e compagnie, come lo facciamo, ci dobbiamo arrangiare, capite, dentro questi
quadri, noi ci stiamo muovendo in questi quadri, la Tares, la Tares iniqua, iniqua, iniqua, ci
consente di avere una certezza di entrate tale che possiamo andare a fare il bilancio, io lo vorrei fare
prima possibile il bilancio, perché anche la settimana scorsa, la manutenzione delle scuole,
giustamente a volte se si fanno interrogazioni sulle strade che hanno problemi, le scuole, io ne ho
sentite tante di interrogazioni, giuste, giuste, ma quando le risorse, la certezza delle risorse non ce
l'hai che rispondo, quanti consiglieri di maggioranza mi viene a dire scusa ma quando lo facciamo
quel lavoro lì, quando sistemiamo da quel posto, c'eravamo presi un impegno, ha ragione, ma se io
non riesco a fare il bilancio, non ho le entrate, non so come sbarcare il lunario, faccio fatica, allora
vi chiedo, e questo ve lo chiedo, poi l'avrei firmato anche io quest'ordine del giorno, la protesta
politica la so fare, penso anche di averlo dimostrato che qualche volta so fare le proteste, perché se,
mi riesce anche bene se ho voglia, ma quando vedo che più governi che si susseguono hanno una
strategia negli ultimi 15 anni, 20 anni, che è quella di fare il gioco di scaricare sui comuni, e lo
avranno sperimentato gli amministratori che sono stati qui in precedenza, scaricare sui comuni la
loro incapacità di fare le scelte, perché questo è stato fino ad oggi, ed io sostengo, sostengo, e l'ho
detto, purtroppo vedete noi non siamo nemmeno in nessun organismo dell'Anci, ed io ho chiesto di
entrare nell'organismo dell'Anci delle Marche, ho chiesto di entrare, non ci siamo, non siamo nel
consiglio d'amministrazione di Ancona Ambiente, e ci siamo battuti, finché non si fa il nuovo
consiglio di amministrazione non posso nemmeno rivendicare la presenza, anche se l’ho rivendica,
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scusa Urbani per favore, su questa Ancona Ambiente facciamoci un dibattito, si deve dimettere, non
abbiamo un rappresentante a Fabriano, si deve dimettere il consiglio per farne uno nuovo, no, allora
dobbiamo fare il nuovo, adesso tutte, queste, voi avete visto, scusate per essere chiari, avete visto
queste manifestazioni di questi giorni, sapete quanto ci costa lo straordinario dei vigili urbani, noi
siamo fuori con lo straordinario dei vigili urbani con l'accuso, perché la viabilità, i servizi, sono tutti
garantiti da noi, perché la questura quando viene ti chiede di supportarla nell'azioni, ma vi dico cose
che possono sembrare sciocche, la lavorazione dei rifiuti, sono tutte industrie insalubri di prima
classe, tutte, la lavorazione dei rifiuti sono tutte industrie insalubri di prima classe, noi ne abbiamo
alcuni di lavorazione dei rifiuti, per fare la lavorazione dei rifiuti dobbiamo insediare industrie
insalubri di prima classe, ed io ho detto che per l'industria insalubre di prima classe sono d'accordo,
ma non sono d'accordo sulle industrie a rischio di incidente rilevante, non sono d’accordo ad
industrie che inquinano, e questo lo abbiamo sempre detto ed abbiamo già detto in precedenza, però
qui dopo bisogna essere attenti, perché se vogliamo andare a trattare i rifiuti, una discarica come
quella della cornacchia, sta li, è bella grossa, chiaro che, credo che Maiolati può fare anche a meno
forse di applicare la Tares, i 30 centesimi con l’F24 probabilmente lo può fare, ma siccome ha tutti i
soldi che non riesce a spendere probabilmente loro con quella discarica si possono anche finanziare
la possibilità forse neanche di fare la Tares, questo non lo so perché non lo verificato, quindi posso
dire una cosa ingiusta, però vi chiedo quindi di capire che non è che lo vogliamo fare perché ce la
sentiamo, noi abbiamo bisogno di una certezza delle entrate, di garantirci quelle risorse, di essere
equi il più possibile con i cittadini, e se era possibile, ed abbiamo cercato di farlo, sostenere le
piccole attività commerciali che vivono nel centro storico e pagavano un sacco di soldi, perché qui
un fruttivendolo va a pagare, gli da, certo che la banca, questi hanno fatto, è semplice questo
ragionamento, alle banche dice, che produce le banche di rifiuti, che produrrà dentro una banca, i
fogli di carta, quasi niente, quindi che fa, quelli non paga niente, chi li produce questi rifiuti, perché
siccome dopo allo Stato gli deve rientrare quei soldi, li produce i fruttaroli, le pizzerie, i piccoli
baretti, allora quelli li abbiamo saraccati, quelli li abbiamo saraccati, in qualsiasi KD, puoi fare
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KD1, KD5, quelli paga sempre, ed allora dico facciamo il KD che ci consente di tenere sulle
imprese quella tassazione che è possibile e cerchiamo di sgravare il più possibile quelli piccolini
che sono in centro storico, questo è, e quello secondo me ce ne dobbiamo fare carico come
comunità, perché quando parliamo di piccolo commercio, prodotti a kilometro zero, risorse del
territorio, è giusto che noi ci diamo da fare, dentro qui ci sta quella politica, forse non è emersa
bene, ma noi è quella politica che abbiamo cercato di fare, è una politica che privilegia il piccolo
ove possibile nel rispetto della legge, ed io vi dico nel rispetto della legge, che io la contesta la
legge ci sta, sono d'accordo con voi, questo documento io all’Anci, appena potrò, avere la
possibilità di aprire la bocca e dirlo lo dirò, però non è che questo mi cambia, voglio cambiare la
legge sono d'accordo, cambiamola, miglioriamo però ad esempio la nostra capacità di, come
dicevamo prima, di lavorare sui rifiuti e farli diventare risorse, io su questo sono d'accordo, ci sta
lavorando l'assessore Alianello insieme all'ufficio, hanno fatto un lavoro nel 2012 prezioso, e
quest'anno, credo che anche con la raccolta differenziata miglioreremo ancora, e ci potremmo
vendere, la plastica siamo aumentati di qualità ci hanno dato un codice migliore, quindi ce la
possiamo vendere noi, che andiamo a venderla a terzi, andiamo noi direttamente a Corerla, questo è
stato un obiettivo che abbiamo perseguito, è un obiettivo politico, ma che ci porta risorse interne,
che potrà probabilmente, invece di 4.000.000 l'anno prossimo, invece di 4.100.000,00 €, io spero di
poter aver bisogno di 4.000.000, poi vedremo, fino ad oggi abbiamo cercato di fare, questa è la
politica che stiamo cercando di mettere in piedi, su questa mi spendo, per questa, e la voglio
difendere, nell'ambito e nel rispetto di una norma che non condivido.
PRESIDENTE: Bene sindaco ,quindi andiamo con le votazioni prima dell'ordine del giorno, lo
illustra il consigliere Rossi e poi con gli emendamenti, prego consigliere.
CONSIGLIERE ROSSI: Grazie presidente l'avevo già letto l'ordine del giorno nell'ambito della
discussione, l'avevo già letto, quindi possiamo anche andare direttamente alla votazione.
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PRESIDENTE: Apposto, benissimo andiamo subito alla votazione, la votazione è aperta
PRESENTI
24
ASTENUTI
0
CONTRARI
0
FAVOREVOLI
24
ESITO
APPROVATO UNANIMITA'
PRESIDENTE: Hanno partecipato al voto 24 consiglieri; Voti validi 24; Astenuti: Nessuno;
Contrari: Nessuno; Favorevoli 24; il consiglio approva.
PRESIDENTE: Quindi passiamo agli emendamenti, allora tutti gli emendamenti mi dicono che
sono al parere dei revisori, bisogna temporeggiare un attimo, ha detto tutti
CONSIGLIERE URBANI: presidente ma su questi emendamenti ci vuole il parere
PRESIDENTE: mi dicono di si
CONSIGLIERE URBANI: perché?, mica è una variazione di bilancio questa, perché ci vuole i
pareri delle
PRESIDENTE: sia il segretario sia la dirigente mi hanno detto di si
CONSIGLIERE URBANI:: ma mica cambiano le risultanze del bilancio
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ASSESSORE TINI: i regolamenti del comune, se tu guardi il nostro regolamento di contabilità,
ma anche il testo unico mi sembra che lo dica, sui regolamenti di carattere economico finanziario
necessita del parere del collegio sindacale, il collegio sindacale c’è, certo, i revisori come li
vogliamo chiamare insomma
PRESIDENTE: allora in attesa che arrivino gli emendamenti, i pareri sugli emendamenti,
sospendiamo per cinque minuti la seduta.
SOSPENSIONE
PRESIDENTE: Sono le 22:34, riprendiamo i lavori, prego segretario.
APPELLO
PRESIDENTE: 23 presenti la seduta è valida. Cerchiamo di fare un po' di ordine, sono arrivati 11
emendamenti, 3 a firma del sindaco, 6 a firma del consigliere, gruppo Urbani, 2 a firma consigliere
Romani, vi ritrovate?, quindi ce le avete tutti, 11 gli emendamenti, si è sull'altro argomento il
vostro, bene quindi iniziamo con il primo emendamento, è a firma del sindaco, se lo illustra
brevemente, prego.
SINDACO SAGRAMOLA Per snellezza di procedura ve lo leggo, ve lo leggo direttamente
l'emendamento, l’emendamento è il numero 1 a firma sindaco, emendamento su proposta,
deliberazione del consiglio comunale 940, approvazione regolamento di istruzione va bene,
all'articolo 11, comma 1, viene modificato come segue: fino all'attuazione delle disposizioni di cui
al successivo comma 3, la base imponibile a cui applicare la tariffa è data per tutte le unità
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immobiliari a destinazione ordinaria, iscritte o iscrivibili, nel catasto di indirizzo urbano, soggetta
bile a attributo dalla superficie calpestabile dei locali e delle aree suscettibili di produrre rifiuti
urbani ed assimilati, cioè ci voleva un criterio ed è stato scelto questo; B. al comma 3, la parte: di
cui all'articolo 9 bis del decreto 16 dicembre 2011 numero 201 viene modificata come segue: di cui
all'articolo 14 comma 9 bis del decreto legge 6 dicembre 2011 numero 201, il comma 4 viene
modificato come segue: per le unità immobiliari non rientranti nella fattispecie di cui al comma 3, la
superficie assoggettabile a tributo è costituita da quella calpestabile, misurata a filo interno dei muri,
ok, mi sembra che sia un criterio di regolamento.
PRESIDENTE: Bene, non ci sono iscritti a parlare, quindi lo mettiamo subito in votazione,
naturalmente c'è il parere favorevole del collegio dei revisori dei conti, ed anche il parere tecnico
della dirigente, lo mettiamo in votazione, la votazione è aperta, però il consigliere Sforza dice di
essersi sbagliato, quindi se a microfono acceso mi fa la cortesia, dice l'espressione di voto.
CONSIGLIERE SFORZA: sono favorevole all'emendamento che ha presentato il sindaco, ho
sbagliato il tasto, a premere il tasto
PRESENTI
23
ASTENUTI
9
CONTRARI
0
FAVOREVOLI
14
ESITO
APPROVATO
PRESIDENTE: Hanno partecipato al voto 25 consiglieri; Voti validi 25; Astenuti 9: Silvi, Leli,
Urbani, Peverini, Solari, Romani, Romagnoli e Arcioni; Contrari: Nessuno; Favorevoli 16; il
consiglio approva.
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PRESIDENTE: Andiamo con l'emendamento numero 2 sempre a firma del sindaco, prego.
SINDACO SAGRAMOLA L'articolo 28, comma 1, lettera E, viene riformulato come segue,
complessi di carattere turistico, siti in ambito agricolo connessi all’attività agrituristiche che
vengono associati alla categoria tariffaria più pertinente, ad esempio ristoranti o alberghi, con o
senza ristorazione, riduzione nella misura del 20% della parte variabile della tariffa per tener conto
delle particolari limitazioni operative a cui sono sottoposti e la localizzazione in area agricola e
quindi della diretta possibilità di trattenimento in loco, mediante compostaggio di tutta la parte di
rifiuti organici e vegetali, nonché di carattere e stagionalità che riveste il tipo di attività, (voci), è
l'emendamento richiesto, io l'ho fermato, ma è della commissione consiliare, lo facciamo per
sostenere anche il turismo e tutta, questa piccola riduzione può portare comunque un beneficio.
PRESIDENTE: Bene sindaco, naturalmente ha il parere favorevole sia tecnico sia dei revisori dei
conti, è iscritto a parlare il consigliere Urbani, prego.
CONSIGLIERE URBANI: Presidente su questo argomento abbiamo presentato un emendamento
anche come gruppo di opposizione, che è diverso da quello che presenta, quindi come funziona in
questo caso?
PRESIDENTE: li discutiamo in ordine di arrivo, cioè votiamo questo, poi verrà trattato quello suo
CONSIGLIERE URBANI: va bene, quello che proponiamo noi ha una tariffa ancora più ridotta,
quindi ci potrebbe essere, nel senso, Angelo se un cristiano ha ragionato diversamente leggendo la
vostra proposto, ve la motiviamo poi, no avevi capito bene, però abbiamo ritenuto, leggendo la
vostra proposta, che c'erano le condizioni per portarlo al 10, quindi abbiamo, invece del 20 noi lo
proponiamo al 10, dopo spiego anche perché.
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PRESIDENTE: Bene, non ci sono altri interventi, quindi mettiamo in votazione l'emendamento
numero 2, la votazione è aperta
PRESENTI
23
ASTENUTI
0
CONTRARI
0
FAVOREVOLI
23
ESITO
APPROVATO UNANIMITA'
PRESIDENTE: Hanno partecipato al voto 23 consiglieri; Voti validi 23; Astenuti: Nessuno;
Contrari: Nessuno; Favorevoli 23; il consiglio approva.
PRESIDENTE: Passiamo all'emendamento numero 3, sempre a firma del sindaco, prego.
SINDACO SAGRAMOLA: Incredibile, mi avete votato favorevole tutti quanti, sono rimasto
male, va bene sono rimasto male, può succedere nella vita che uno rimane male, l'emendamento
numero 3, articolo 28 comma 2, viene formulato come segue: a favore delle nuove attività
industriali ed artigianali che si insediano nel territorio comunale, in ogni caso non esistenti in
precedenza, in capannoni non allacciati ai servizi di rete e liberi di attrezzature, macchinari, mobili
eccetera, limitatamente alle attività rientranti nelle categorie 20 e 21 dell0allegato B del presente
regolamento, è prevista l'esenzione ai fini Tares per un periodo di 2 anni, detta agevolazione è
concessa dietro richiesta del contribuente, dopo opportuno accertamento da parte dell'ente, con
decorrenza da tale richiesta, le istanze di cui sopra verranno soddisfatte in ordine cronologico di
arrivo, la presente agevolazione non può comportare un onere superiore a 20.000,00 € annuì, spero
che, questa proposta per incentivare l'insediamento di qualche attività produttiva.
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PRESIDENTE: Bene, non ci sono, prego consigliere Romani.
CONSIGLIERE ROMANI: Una spiegazione un po' più, qui parliamo delle categorie 20 e 21
dell'allegato B. senza andarle a vedere, di che parliamo?, per capire perché tanto quando si scrive,
(voci)
SINDACO SAGRAMOLA: sopra è scritto attività industriali e artigianali, poi invece è proprio
citato l'articolo dell'allegato
CONSIGLIERE ROMANI: non capisco perché in ogni caso non esistente in precedenza
SINDACO SAGRAMOLA: è un trasferimento di un'azienda che sta lì si trasferisce di là per fare,
non va bene
CONSIGLIERE ROMANI: a questi li facciamo morire proprio, se tante volte si trasferisce per
poter, non mi piace
SINDACO SAGRAMOLA: il percorso era, avevamo detto di incentivare le nuove attività, questo
è un modo per incentivare nuove attività, non i trasferimenti
CONSIGLIERE ROMANI: ma le vecchie attività stanno morendo, ed allora, va bene allora
facciamo
PRESIDENTE: prego consigliere Urbani.
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CONSIGLIERE URBANI: Presidente grazie, io nella proposta 140 l'articolo 28, il comma 2 non
lo trovo, (voci), ossia, scusa, allora ho capito ancora meno, capisco ancora meno, quindi avete fatto
un regolamento dove non c'eravamo accorti nessuno mancava proprio il comma 2, non c'era, 1 e 3
Angelo, (voci), ossia vi siete accorti che mancava il 2, dice ora ci mettiamo questo, ma è così,
(voci), si, comunque volevo dire una cosa, posso presidente?, posso, su quest'emendamento, c'era 1
e 3, mancava il 2, va bene, ora ce lo inserisco
SINDACO SAGRAMOLA: è un problema, un refuso
CONSIGLIERE URBANI: va bene
SINDACO SAGRAMOLA: potevamo fare il comma 4 allora, ma mancava sempre il 2, l'hanno
inserito come comma 2 del regolamento, non c'era il comma 2 per un errore di battitura
CONSIGLIERE URBANI: va bene, non è un problema, chiarito, non riesco a comprendere però,
la presente agevolazione non può comportare un onere superiore a 20.000,00 € annui, per chi, per
ognuno di questi o in totale, per voi come totale, ed allora vi chiedo perché qui che create un costo
in più gli date parere favorevole, su un altro emendamento che discuteremo dopo, che chiedo
anch'io un costo in più, mi date parere contrario
SINDACO SAGRAMOLA: posso?, questo non è un costo in più
CONSIGLIERE URBANI: come no
SINDACO SAGRAMOLA: su questi immobili noi percepiamo zero, niente, andiamo tutto a
percepire in più, quindi arriviamo a percepirlo solo dopo 20.000,00 € abbiamo
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CONSIGLIERE URBANI: no qui non li percepisci proprio
SINDACO SAGRAMOLA: come no
CONSIGLIERE URBANI: fino a 20.000 non li percepisci
SINDACO SAGRAMOLA: fino a 20.000 non li percepisco perché agevolo gli insediamenti di
attività produttive, oltre i 20.000 li percepirò per quelli che arrivano dopo
CONSIGLIERE URBANI: quindi in totale fra tutti quelli che
SINDACO SAGRAMOLA: capisci, 20.000 è il totale tra tutti quelli, ma sono tanti i metri quadri
possibili da insediare con 20.000,00 €, magari
CONSIGLIERE URBANI: perché 2 anni e non 3, prima avete detto 1
SINDACO SAGRAMOLA: dopo tu hai fatto il rilievo ed abbiamo accolto
CONSIGLIERE URBANI: avete fatto a metà, mancava sto 2, il numero 2, 2 anni proprio.
PRESIDENTE: Bene, non ci sono altri interventi, quindi mettiamo in votazione l'emendamento
numero 3, la votazione è aperta
PRESENTI
23
ASTENUTI
0
CONTRARI
1
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FAVOREVOLI
22
ESITO
APPROVATO
PRESIDENTE: Hanno partecipato al voto 23 consiglieri; Voti validi 23; Astenuti: Nessuno;
Contrari 1: Romani; Favorevoli 22; il consiglio approva.
PRESIDENTE: Passiamo, finiti gli emendamenti a firma sindaco, passiamo agli emendamenti a
firma gruppo Urbani ed altri, quindi l'emendamento numero 1 alla proposta di deliberazione numero
140 del 3 luglio 2013, lo illustra lei?
CONSIGLIERE URBANI: Va bene presidente, quello che chiediamo, contrariamente a quanto
avevamo detto in commissione, diciamo secondo noi è un miglioramento, perché, diciamo gli
agriturismi possono beneficiare del 20% del compostaggio, perché è scritto proprio nell'articolo,
dice, vista la loro ubicazione specialmente in periferia e nelle campagne, è auspicabile, possono
usufruire del compostaggio, per cui siccome il compostaggio comporta una riduzione del 20%,
portandola al 10 più il 20 si torna al 30 che era prima, è solo una cosa di efficienza a questo punto,
noi chiediamo che l'efficienza venga premiata, quindi riteniamo che alla fine, va bene Angelo io
credo che questo possa essere votato perché, va bene penso che possa essere votato perché qui c'è
proprio l'impegno a diciamo a far bene, perché altrimenti allora proprio chi ha la possibilità di farlo
perché sta in campagna, perché ha il posto, certo la pizzeria che sta in piazza bassa dove lo fa il
compostaggio, ma uno che sta su una collina il compostaggio lo può fare benissimo, quindi si
avvantaggia del 20% previsto per il compostaggio, 10 più 20 torna al 30, altrimenti qui come avete
fatto voi va al 40
SINDACO SAGRAMOLA: scusa con questo sistema che proponi tu mi sembra di aver capito
paga di più
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CONSIGLIERE URBANI: certo, la riduzione, lui arriva al 30%
SINDACO SAGRAMOLA: perché dobbiamo farlo pagare più, abbiamo detto che cercavamo di
agevolarli come esercizi che riguardano il turismo, la valorizzazione
CONSIGLIERE URBANI: perché secondo me Giancarlo uno che ha un agriturismo ha la
possibilità di avere lo spazio per il compostaggio, la pizzeria in piazza lo spazio per mettere il
compostaggio non ce l'ha, allora siccome per il compostaggio, ristoranti adesso, ho detto pizzeria va
bene, mi riferivo a piazza bassa per esempio, allora quello non ce l’ha il posto per fare il
compostaggio, mentre invece un agriturismo ce l’ha, proprio perché è insito nella sua natura, no
Riccardo era, il discorso era questo i ristoranti avevano una riduzione e gli agriturismi la stessa, noi
pensiamo che l’agriturismo che può meglio beneficiare della riduzione del 20% per il
compostaggio, perché è più facile fare il compostaggio su un agriturismo che sta in campagna,
piuttosto che un ristorante che sta dentro la città, per cui lui ci arriva, se fai, quindi risparmiamo un
pochino il servizio, e lui arriva sempre comunque ad avere il 30% come un ristorante che non ha
questa possibilità, ci sembrava logica la cosa
SINDACO SAGRAMOLA: scusa però, posso, secondo me può essere anche logico il
ragionamento che fai, però ha una pecca secondo me, l'agriturismo non ha solo l'area di
ristorazione, paga anche sulle camere e quindi sull'area, l'alloggio, secondo me è più grande la
struttura, poi è quelle strutture che ci consentono, che ci stanno consentendo di avere un impianto
turistico di ricettività che altrimenti non avremmo, diversa, se fosse stato solo ristorazione sono
d'accordo con te, poteva essere anche, ma c'è la parte in più di costo delle camere comunque,
dell'ospitalità, quindi nella tassazione io propongo, siccome questo aggrava la situazione, adesso
stiamo discutere del 10%, perché alla fine è il 10%, quindi, io propendo per lasciare quello della
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commissione per non aggravare gli agriturismi di questa cosa, che comunque è più grande dei locali
che sono qui
NON ANNUNCIATO posso rispondere al sindaco, giusto per chiarimento, (voci), noi avevamo
anche ragionato del 20 e ridurlo al 10 anche in realtà, l'agriturismo messo in una classe
merceologica diversa rispetto al ristoranti, però in realtà poi si pone in concorrenza con i ristoranti,
pertanto anche in vista delle agevolazioni fiscali, nonché delle altre agevolazioni previste anche
qua, abbiamo ritenuto opportuno per equiparare questo compendio, di rapportarle, quindi di farla al
10% la riduzione e non al 20
SINDACO SAGRAMOLA: questo dibattito è aperto da tanto tempo sulla ristorazione e
l’agriturismo, però ti faccio presente che numerosi agriturismi, non dico quali, non solo nel nostro
territorio, sono stati sanzionati perché debbono rispettare delle regole molto più restrittive della
ristorazione, quindi io penso agli agriturismi che rispettano le regole, che quindi hanno una loro
capacità, hanno ristretto il loro ambito d'azione, e quindi mi interessa che abbiano questa piccola
agevolazione, che ti ho detto parliamo del 10%, adesso non è che, però mi sembra, è un segnale che
si da a delle attività, siccome ce ne sono altre che stanno nascendo anche in questo territorio, e qui
abbiamo avuto uno dei più alti indici di crescita degli agriturismi, anche perché si presta al
territorio, essendo, abbiamo tanta campagna, quindi, e ci sono state, adesso sono chiuse tutte, se
vogliamo avere secondo me una piccola possibilità io credo che sia importante, anche in un periodo
in cui, voglio dire, possono essere agevolate sui prezzi degli alberghi, io credo che questo sia
turismo.
PRESIDENTE: Bene, non ci sono altri iscritti, quindi mettiamo in votazione l'emendamento
numero 1 presentato da Urbani ed altri, la votazione è aperta
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PRESENTI
22
ASTENUTI
0
CONTRARI
14
FAVOREVOLI
8
ESITO
RESPINTO
PRESIDENTE: Hanno partecipato al voto 22 consiglieri; Voti validi 22; Astenuti: Nessuno;
Contrari 14: Sagramola, Pariano, Stroppa, Balducci, Crocetti, Meloni, Pellegrini, Guidarelli,
Mattioli, Tavolini, Malefora, Girolametti, Sforza e Castriconi; Favorevoli 8; il consiglio non
accoglie.
PRESIDENTE: Passiamo all'emendamento numero 2, sempre a firma Urbani ed altri, ovvero
emendamento numero 2 della proposta di deliberazione numero 140 del 3 luglio 2013, prego
consigliere Urbani.
CONSIGLIERE URBANI: Bene, questo emendamento è riferito all'articolo 27 comma 1 seconda
riga del regolamento per l'istituzione e l'applicazione del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi, i
sottoscritti consiglieri comunali chiedono di cassare la parola 800 metri sostituendola con 600 metri,
tutelando le agevolazioni già previste dall'articolo 2 del regolamento comunale della Tarsu, sulla
base del quale è stato redatto il sistema di raccolta dei rifiuti in atto, noi abbiamo presentato questo
emendamento perché pensiamo ad una persona anziana che deve percorrere con il sacchetto della
spesa 800 e passa metri per portarla diciamo nel contenitore, ci sembrava veramente che 800 ad
andare 800 a tornare, è 1 km e 600 metri, io ho babbo che sta male, ha 87 anni, poveretto lui non
gliela fa, io credo che qui voi dovete però, perché la motivazione con cui dite che non è favorevole,
dice, perché dobbiamo rideterminare le tariffe, che sarà mai, che sarà mai, sarà il lavoro di un'ora,
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un'ora e mezza, rideterminare una tariffa da 800 metri a 600 metri comporta un mese di lavoro,
ossia questa è una scelta politica ragazzi, ma gli anziani nelle frazioni gli facciamo fare 1700 metri,
insomma un po' di coscienza, il miglio verde qui dovevano fare, ci sembra un attimino che la cosa,
oppure valutare il fatto se Ancona Ambiente può ridurre queste distanze con più punti di raccolta,
perché veramente, le frazioni sono anche in salita, le strade a volte, non so pensate a Campodonico
con il paesetto li vicino, pensate se c'era ancora Campo Ottone Vincenzo
PRESIDENTE: Bene grazie consigliere Urbani, ha chiesto di parlare la dottoressa De Simone,
prego.
DOTTORESSA DE SIMONE: Allora, la distanza del punto di raccolta dalle abitazioni è prevista
dal piano di raccolta differenziata dei rifiuti, quindi comunque tutti hanno l'obbligo di conferire i
rifiuti nel punto di raccolta, questo emendamento riguarda invece la riduzione ai fini Tares, e per
quanto riguarda la riduzione ai fini Tares comunque bisognerebbe ricalcolare, sulla distanza di
parte, quali sono i soggetti che rientrano nella riduzione prevista a 600 metri, ricalcolare l'incidenza
di questa maggiore riduzione sul piano economico finanziario, e ricalcolare complessivamente tutte
le tariffe Tares, utenze domestiche ed utenze non domestiche, in base diciamo al sistema tariffario
di computo diciamo delle tariffe, per cui comunque questo emendamento vale ai fini della riduzione
Tares, ma i punti di raccolta restano quelli stabiliti dall'ufficio ambiente con Ancona Ambiente, per
cui comunque tutti i soggetti hanno l'obbligo di conferire i rifiuti nel punto di raccolta,
indipendentemente dalla riduzione o meno della Tares.
PRESIDENTE: Grazie dottoressa, prego consigliere Urbani.
CONSIGLIERE URBANI: Presidente io ho ascoltato quello che ha detto la dottoressa, ho la paura
che nelle frazioni, se chiudiamo quella porta la che, io la paura mia è che, oltre a non condividere
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questa scelta, va a finire che la gente la lascia lungo la strada, vedrete, perché un anziano che deve
fare 1 km e 700 metri, non lo fa, la prende e ve la butta giù per la strada, vedrete quello che succede
lungo la pedemontana, che la gente va a buttare tutta la roba lungo la pedemontana, (voci), guardate
secondo me riflettete su questo argomento, perché questo argomento vi crea l'immondizia lungo le
strade e le frazioni
DOTTORESSA DE SIMONE: allora questo non rileva ai fini Tares, questo è un argomento che
riguarda l'ufficio ambiente, che comunque ha previsto un programma di raccolta differenziata che
prevede, mi sembra, rispondo al posto dell'architetto Evangelisti, oppure se vuole rispondere lui, la
raccolta porta a porta dell'indifferenziata, ed il conferimento in centri di raccolta dell'altra tipologia
di rifiuti, (voci).
PRESIDENTE: Prego consigliere Peverini.
CONSIGLIERE PEVERINI: Io apprezzo insomma il parere espresso dalla dottoressa, però,
anche con i consiglieri di maggioranza, cioè qui stiamo facendo una valutazione politica, ok 200
metri che incide su un calcolo, che comporterà un impegno di lavoro pertanto, però si tratta di un
disagio che si crea a coloro che abitano nelle frazioni, pertanto si deve valutare se questo è
opportuno oppure no.
PRESIDENTE: Prego consigliere Castriconi.
CONSIGLIERE CASTRICONI: Scusi Dimitri, attualmente i rifiuti conferiscono tutti quanti ai
punti di raccolta, quindi non c'è nessuna deduzione, non c'è niente, questo è semplicemente
un'applicazione di un sistema tariffario, capito?, questo sbilanciamento da 800 a 600 metri, mi
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sembra che la dottoressa ha spiegato molto bene, porta ad un ricalcolo, poi, un riequilibrio, ma non
è quello (voci)
CONSIGLIERE PEVERINI: un ricalcolo porta
CONSIGLIERE CASTRICONI: certo, ma tanto quella parte che noi andiamo a risparmiare,
come dite voi, va ad incidere sull’altra parte dei cittadini, perché mi sembra che questo è il concetto,
e non mi sembra nemmeno troppo giusto.
PRESIDENTE: Grazie consigliere Castriconi, prego consigliere Romagnoli.
CONSIGLIERE ROMAGNOLI: Grazie presidente, io sono preoccupato perché, Castriconi avrà
capito, io non ho capito dottoressa la spiegazione, lei ha parlato di, perché comunque tutti devono
portare al centro di raccolta, cioè non è quello il problema, cioè semplifichi il concetto perché per
me sono 200 metri
DOTTORESSA DE SIMONE: allora posso?, i punti di raccolta attualmente esistenti presso le
varie frazioni sono stabiliti dall'ufficio Ambiente, di concerto con Ancona Ambiente, in base ad un
programma UPA, che non ha nulla a che vedere con la riduzione Tares, di cui stiamo parlando
adesso, perché comunque il cittadino che vive in frazione deve comunque conferire il rifiuto in quei
punti di raccolta, indipendentemente dall’agevolazione o meno; per quanto riguarda l'applicazione
dell'agevolazione ai fini Tares, quindi l'applicazione della normativa Tares, che non ha nulla a che
vedere diciamo con l'obbligo di conferire comunque in questi punti di raccolta i rifiuti, il parere è
non favorevole perché bisogna quantificare il quantum complessivo della riduzione, cioè dei
soggetti che rientrano nella riduzione, nella riduzione passando da 800 a 600 metri, quanto questa
riduzione deve essere, andrà ad incrementare il piano economico finanziario, quindi cambierà il
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piano economico finanziario, e quando andrà ad incidere sulla ridistribuzione di questo maggior
costo, per gli altri cittadini, sulle tariffe delle altre utenze domestiche e non domestiche.
CONSIGLIERE ROMAGNOLI: Grazie.
PRESIDENTE: Prego consigliere Urbani.
CONSIGLIERE URBANI: Si presidente, io ho ascoltato quello che ha detto Castriconi e quello
che ha detto la dottoressa, se comunque tanto le persone debbono portare il rifiuto in quel punto,
allora leviamogli la riduzione a tutti, tanto ce lo devi portare comunque, va bene scusami, perché,
ossia se il principio è quello, tanto comunque li ce la devi portare, tanto c'e la devi portare, allora
perché ci deve essere la riduzione a quello che sta a 801 metri e quello che sta a 799 no, fatemelo
capire, perché non l’ho capito.
PRESIDENTE: Prego consigliere Stroppa.
CONSIGLIERE STROPPA: Allora io voglio dire solo una cosa, se, fondamentalmente ero
d'accordo con quest'emendamento, già lo avevo detto anche all'assessore, capisco anche la difficoltà
diciamo di ricalcolare le tariffe, no nell'immediatezza di questa sera è difficile far questo qua, però
la cosa, la cosa che si poteva fare, magari come abbiamo detto prima, se lo spirito era quello di
agevolare chi sta in campagna, chi sta lontano, così poteva magari essere abbassato il livello, i
metri, da 800 metri portarli a 600 metri, e la riduzione anziché al 40% magari portarla al 50 o 60, in
modo da bilanciare in questo modo quello che è diciamo le entrate da questo servizio, bisogna fare i
conti, ho capito, ma se non possiamo fare i conti subito, significa che praticamente nessuna di
queste due cose si possono fare ovviamente, quindi se è possibile farlo con il bilancio, come diceva
l'assessore diciamo, se rivederlo, perché altrimenti, voglio dire, diventa una cosa infinita, perché
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diciamo se il principe è quello lì, allora piuttosto che agevolare poche persone, come, nella
illustrazione prima è stato detto, perché a 800 metri sono pochi che rimangono fuori, è meglio
aumentare le agevolazioni a più persone ed agevolare un po' di meno diciamo, si bilanciavano le
due cose, forse è la cosa migliore.
PRESIDENTE: Prego assessore.
ASSESSORE TINI: Allora io ritengo che questi emendamenti, io per carità i tempi saranno stati
stretti tutto quanto, tutto quello che ci pare, però quando facciamo il bilancio gli emendamenti che
modificano le risultanze finali, ossia che modificano il quadro economico vanno presentati due
giorni prima, perché gli uffici debbono avere il tempo per poter fare le verifiche amministrative,
questo discorso è stato posto, è stato posto in commissione, chiaro?, in maniera, non è che stato
fatto come quel caso dell’agriturismo che è stata una decisione chiara, questo è stato detto ma non
c'è deciso niente, allora io penso che gli emendamenti che vanno a modificare, perché dopo c'è
anche il discorso 60, al 60 e al 40 della riduzione, chiaro?, va a modificare il quadro economico
complessivo, allora, io per carità non voglio fare la difesa d'ufficio, l'ufficio si difende da solo, però
se vogliamo fare un documento decente, che ci sarà anche altri problemi, che magari qualcosa che
non va bene per carità, noi se facessimo una modifica di questo tipo, che ha un impatto economico
sul quadro finanziario, dobbiamo ritarare, ho spiegato prima che questa riduzione comporterebbe
481 utenze in meno, 481 utenze in meno, quanto sviluppano queste utenze?, non lo so stasera, non
lo sappiamo, l'ufficio tecnico, l'ufficio ambiente non so come si chiama, io personalmente quando è
emerso questo discorso non avevo neanche, quasi ero d'accordo anch'io, non avevo grandi problemi,
non pensavo che fosse 481 utenze, lo sappiamo, l’abbiamo saputo oggi, chiaro?, però quello che
non va bene è che ad 800 metri non facciamo né chi figli, né chi figliastri, perché la cosa che ho
detto anche in commissione, che la ripeto anche questa sera qui dentro, per chi non era presenta, è
che non vorremmo che nella frazione ics. a distanza di 30 metri una casa dall'altra uno paga ed uno
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non paga, a noi l'ufficio tecnico ci ha garantito che con 800 metri non c'è trattamenti differenziati,
poi il tempo è galantuomo, si applica, io ho detto anche prima quando stavamo in sospensione,
nulla, queste cose vanno riviste, non è che questa sera questo regolamento diventa il vangelo per
sempre, faremo fare ulteriori accertamenti, l’applichiamo, oppure bisogna dire anche Ancona
Ambiente, cari amici qui il problema parte, ad Ancona Ambiente facciamo più isole ecologiche,
ragazzi ma allora qui però, va bene, non è un discorso di regolamento, però oggi, oggi con le isole
ecologiche che ci sono, 800 ci garantisce a tutti, 600 non ci garantisce questo, cosa diventa prima,
prima quando c'era l’indifferenziata lungo le strade ogni 100 metri, 200 metri, mettevano un
cassonetto, oggi non si fa più così, oggi con la differenziata che c'è l'isola, plastica, vetro e
compagnia bella, noi facciamo questo impegno che forse, non sono in grado, io, il sindaco,
Alianello, un impegno a fare una verifica sul terreno di quanti, se siamo carenti in alcune frazioni,
pensiamo non lo so, Vigne, Poggio San Romualdo, Vigne, San Giovanni alto, San Giovanni basso,
Grotte, Pecorile, Monte Fiascone, li bisogna fare cinque isole ecologiche, sei isole ecologiche,
altrimenti qui non paga, non so se mi spiego, ma non perché io ce l’ho con quella zona li, sia chiaro,
però io mi sono preoccupato, all'ufficio gli ho sempre detto, cerchiamo di fare un trattamento uguale
per tutti in questa prima fase, se poi si verifica che, il mondo non finisce stasera, la necessità di
creare 3, 4, 5, isole ecologiche, ci garantisce anche su 600 metri la possibilità di non fare né figli né
figliastri, nulla vieta, però oggi questo non è possibile, ad oggi non è così, non so se mi sono
spiegato, ecco.
PRESIDENTE: Grazie assessore Tini, prima di dare la parola al consigliere Romani ed Urbani, per
chiarimenti l'assessore Alianello, prego.
ASSESSORE ALIANELLO: Abbiamo cercato nelle frazioni di posizionare le isole ecologiche ad
una distanza non superiore ai 500 metri, quindi tutti i cittadini, tutti i cittadini, adesso, dove è stato
possibile farlo, ma siamo riusciti quasi dappertutto a fare le isole ecologiche ad una distanza non
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superiore di 500 metri, qualche posto non ci si è riuscito perché non c'era nessun punto pubblico
dove poter mettere l'isola, ed i proprietari dei terreni vicino alla strada non hanno dato
l'autorizzazione, e quindi da qualche parte è un pochino più lontana, ma non arriva mai ad 800
metri, per tutto quello che sono le frazioni.
PRESIDENTE: Bene, prego consigliere Romani poi Urbani.
SINDACO SAGRAMOLA: Urbano scusa, è proprio per questo che gli 800 metri ricomprendono
sicuramente tutti, capito?, non è che
CONSIGLIERE URBANI: allora a che serve se non c'è nessuno fuori dagli 800 metri a metterci
la riduzione del 40%, se tanto non c'è nessuno, (voci), io infatti la domanda che volevo fare era
quanti sono fuori dagli 800 metri?
ASSESSORE ALIANELLO: Urbano le case isolati, le case isolate chiaramente non ce l’hanno a
meno di 600 metri, o a 500 metri, capito?, ci sta qualcuno che ce l'ha più lontana, ed è per questo
che quelli vengono esentati, però sono casi che non sono, sono limitati (voci)
SINDACO SAGRAMOLA: aspetta l'abbiamo documentato, scusate ma l'abbiamo documentato,
perché diciamo le cose, allora a 600 metri ci sono sicuramente accertate 162 utenze, va bene?; a 700
metri ce ne sono 319; ad 800 non ce n'è nessuna, scusa, allora non ci capiamo, apposta abbiamo
messo 800 perché sono uguali per tutti, ma perché devo fare bella figura con 10 persone, e
privilegiare 10 persone e non privilegiarli tutti, o tutti paghiamo tutti, siamo tutti nel raggio di 800
metri e paghiamo tutti
CONSIGLIERE PEVERINI: scusa, sindaco se posso
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PRESIDENTE: no c'era il consigliere Romani, dopo consigliere Peverini, prego.
CONSIGLIERE ROMANI: Io mi meraviglio perché vengono fuori, qui non si capisce se (voci),
non intervengo più.
PRESIDENTE: Prego consigliere Peverini.
CONSIGLIERE PEVERINI: mi limitavo semplicemente, se il sindaco dice che sopra gli 800 non
c'è nessuno è inutile mettere la voce riduzione sopra ad 800 metri
SINDACO SAGRAMOLA: scusate ad 800, scusa, nessuno in senso generale, scusa tu ad 800
metri ce la potrai avere una casa sparsa, scusa Peverini, ce la potrai avere una casa sparsa, scusa ci
sei stato mai a Cancelli, a Cacciano
CONSIGLIERE PEVERINI: ho i miei amici
SINDACO SAGRAMOLA: anche io, allora voglio dire può succedere che c'è una casa sparsa, ci
potrà essere, gli accertamenti che sono stati fatti oggi sono stati fatti a quelle cifre, perché ci avete
chiesto quanti erano a 700, e quanti a 100, faremo gli accertamenti ulteriori anche oltre gli 800
metri se serve, vediamo e quanti ce ne sono, però noi non vogliamo fare un piacere, l’idea nostra è
di comprendere, poi Sandro tu sei l'esperto, ci sei stato fino a ieri qui, lo sappiamo tutti, c'è qualche,
sicuramente, qualche casa sparsa che sta oltre gli 800, però noi vogliamo fare in modo che chi sta in
frazione e sta in quel raggio non si trovi che a 10 metri magari paga e poi ad 11 non paga, è questo
no.
PRESIDENTE: Bene
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CONSIGLIERE PEVERINI: Sono d'accordo sindaco, diciamo la stessa cosa infatti, solamente
che il messaggio che non deve passare e che, come ha detto la De Simone in commissione, sui 700
metri è un parametro calcolato, il quale prevedeva dei numeri importanti, e pertanto non si poteva
introdurre, quindi a livello politico deve essere ben chiaro che è stato messo ad 800 perché sopra ad
800 ci sono pochissime abitazione, pertanto, ecco allora il sindaco dice forse una ce n'era, allora non
ce n'è nessuno e l'agevolazione è nulla, è inutile metterla che tanto non c'è.
PRESIDENTE: Bene, grazie consigliere Peverini, assessore.
CONSIGLIERE PEVERINI: scusi assessore Tini, se non c'è nessuno sopra gli 800 metri
ASSESSORE TINI: ma deve essere così, allora non mi sono spiegato io, vogliamo essere equi, o
vogliamo essere non equi, allora quale è
CONSIGLIERE PEVERINI: scusi ma la differenza fra 600 ed 800 dove sta nell'equità, me lo
dice lei, chi me lo dice che tra 600 ed 800, (voci), ma perché ha i numeri, 600 ci rientra tutti ad 800
non ci rientra nessuno
ASSESSORE TINI: io ho detto, il mio primo intervento, se posso, altrimenti sto zitto e guadagno
di più, ho detto che abbiamo, io quando in commissione è venuto fuori questo discorso non ho detto
né sì né no, mi sono preoccupato di fare una verifica, perché giustamente c'è stato il tempo tecnico
per farla, l'ufficio tecnico, non l'ufficio ragioneria, l'ufficio tecnico mi ha fatto una relazione, è di
dominio pubblico, in cui mi ha detto, attenzione assessore perché se fai, 700 per me, se fai 700
metri rimangono fuori 138 utenze, se fai 600 metri altre 300, totale a 600 metri rimangono fuori 3400, adesso me lo ha portato via il foglio, 400 utenze che possono essere: famiglie, imprese, non lo
so chi è, non abbiamo fatto lo sviluppo economico, le 480 utenze che non pagherebbero nulla,
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hanno uno sconto non nulla, hanno lo sconto, quegli oneri vanno rispalmati sugli altri, ecco perché
l’ufficio, ed anche noi abbiamo, io penso che in questa prima fase ho detto lasciamo così, se poi
l’orientamento del consiglio, con ordine del giorno, è di abbassare, noi dobbiamo fare
un’operazione su Ancona Ambiente per fare più isole ecologiche, questo bisogna fare secondo me,
(voci), va bene è a carico nostro però bisogna che noi comunque ci attiviamo, se vogliamo scendere
a 500 metri o a 600 bisogna farlo, scusate (voci)
PRESIDENTE: Bene, prego consigliere Urbani.
CONSIGLIERE URBANI: Presidente a questo punto si potrebbe fare un emendamento che toglie
il punto 1 di quell'articolo, a che serve?, a che serve?, spiegatemi a che serve se non c'è nessuna
pensa oltre gli 800 metri, allora io propongo un altro emendamento che l'articolo 27 di togliere il
comma 1, lo sa, lo sa che non ha nessuna agevolazione perché è stata tolta, perché questo è solo un
fumo negli occhi, che cosa è questo, io veramente
PRESIDENTE: siamo in fase di votazione dell'emendamento consigliere Urbani (voci)
CONSIGLIERE PEVERINI: sindaco ma se in commissione lo stesso assessore al bilancio si è
accertato dopo su quante persone erano coinvolte, non puoi chiedere a noi chi viene a dire in
commissione potevamo sapere e discutere, l’abbiamo affrontato poi adesso ne stiamo ragionando.
PRESIDENTE: Prego consigliere Romani.
CONSIGLIERE ROMANI: Allora una precisazione, dato che parliamo tanto di questa
commissione, assessore lei ha letto il verbale della commissione che abbiamo fatto l'ultima volta?,
perfetto, allora di che cosa parliamo, certamente non potevamo sapere che avevamo chiesto, che si
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era parlato di questi 800 e 600, forse oggi ci si poteva arrivare con il fatto di aver fatto uno studio
(voci), in commissione, io ho detto, l’ha letto il verbale della commissione, no non c'è, ma
giustamente non è che si può fare il verbale in due giorni, però se ci eravamo presi l’appunto
qualcosa può darsi veniva fuori, vogliamo dire che questo è prettamente un ragionamento ,da parte
della dottoressa, pratico, economico, da parte nostra che è un percorso politico, va impostato solo da
un punto di vista politico, la cosa non piace si vota no, la cosa piace si vota si, in ogni caso non si
può votare sì perché il pacchetto è questo, come ho detto di mano, il pacchetto deve arrivare alla
fine in questa maniera, queste cose ce le dobbiamo dire, perché così è, ce lo siamo detto anche in
commissione, forse la proposta che aveva fatto Urbano Urbani di dire cancelliamo tutto, era la cosa
più saggia, però siamo in fase di emendamento, votiamo l'emendamento ed andiamo a casa.
PRESIDENTE: Bene, quindi andiamo alla votazione dell'emendamento appena discusso, è il
numero 2, la votazione è aperta
PRESENTI
22
ASTENUTI
0
CONTRARI
14
FAVOREVOLI
8
ESITO
RESPINTO
PRESIDENTE: Hanno partecipato al voto 22 consiglieri; Voti validi 22; Astenuti: Nessuno;
Contrari 14: Sagramola, Pariano, Stroppa, Balducci, Crocetti, Meloni, Pellegrini, Guidarelli,
Mattioli, Tavolini, Malefora, Girolametti, Sforza e Castriconi; Favorevoli 8; il consiglio non
approva.
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PRESIDENTE: Passiamo all'emendamento numero 3, sempre proposto dal consigliere Urbano
Urbani ed altri, prego consigliere Urbani, sta parlando, c'è Silvi o Leli, prego consigliere Leli.
CONSIGLIERE LELI: Grazie presidente, allora nell'emendamento numero 3 noi proponiamo
l'articolo 27 comma 1, tutte le righe del regolamento per l'istituzione e l'applicazione del tributo
comunale sui rifiuti e sui servizi, chiediamo che il tributo è ridotto, tanto nella parte fissa quanto
nella parte variabile al 60%, per l'utenza poste ad una distanza superiore a 500 metri dalla più vicina
isola ecologica, misurato dall'accesso dell'utenza alla strada pubblica.
PRESIDENTE: Grazie consigliere Leli, non ci sono iscritti, quindi andiamo alla votazione
dell'emendamento numero 3, la votazione è aperta, come?, stava parlando al telefono, prego
consigliere Urbani, eravamo già in fase di votazione.
CONSIGLIERE URBANI: Io vorrei capire una cosa, l'articolo 14 della legge nazionale sulla
Tares, non pone delle distanze prefissate per legge, no, noi lo andremo a controllare questa cosa,
l'articolo 14 non prefissa una distanza per legge che voi portandolo ad 800 metri ne venite meno, lei
è sicura, va bene controlleremo.
PRESIDENTE: Bene quindi possiamo procedere con la votazione dell'emendamento numero 3, la
votazione è aperta.
PRESENTI
22
ASTENUTI
0
CONTRARI
14
FAVOREVOLI
8
ESITO
RESPINTO
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PRESIDENTE: Hanno partecipato al voto 22 consiglieri; Voti validi 22; Astenuti: Nessuno;
Contrari 14: Sagramola, Pariano, Stroppa, Balducci, Crocetti, Meloni, Pellegrini, Guidarelli,
Mattioli, Tavolini, Malefora, Girolametti, Sforza e Castriconi; Favorevoli 8; il consiglio non
approva.
PRESIDENTE: Passiamo all'emendamento numero 4, sempre Urbani e da altri, prego consigliere
Urbani.
CONSIGLIERE URBANI: Presidente questo lo avevamo discusso, l'avevamo discusso in
commissione questa proposta, se l'assessore ricorda avevamo detto di equiparare le officine di
piccola carpenteria, le altre officine di tipo meccanico, carrozzeria e quant'altro, (voci), ecco quindi
io, abbiamo diciamo un po', non dico concordato, per carità, però abbiamo proposto questa cosa, noi
ci abbiamo fatto l'emendamento che avevamo preannunciato, perché ci sembra assolutamente
logico che una piccola carpenteria, io ne conosco diverse, in un momento come questo diamogli lo
stesso vantaggio di chi ha l’officina o la carrozzeria o altri, in fondo abbiamo diminuito quello degli
agriturismi aumentiamo un pochino questa cosa qui.
PRESIDENTE: consigliere Urbani scusi mi sono dimenticata di dire però che ha il parere, sia
tecnico che contabile, non favorevole
CONSIGLIERE URBANI: si presidente però il consiglio lo può votare ugualmente, quindi io
PRESIDENTE:: per correttezza l’ho detto
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CONSIGLIERE URBANI: siccome questa cosa l'avevamo discussa in commissione, credo che
eravamo in 11 quel giorno in commissione, poi non si capisce perché questa differenza, mica,
perché io non voglio penalizzare le carpenterie, le carrozzerie, ma una carrozzeria che raddrizza una
lamiera è come una carpenteria che la piega, non è che cambiamo, e non partiamo dal presupposto
che le carpenterie abbiano chissà quali centinaia migliaia di metri quadrati, ce ne sono a Fabriano
tante piccoline, forse più piccole di una carrozzeria.
PRESIDENTE: Prego assessore Tini.
ASSESSORE TINI: Dunque il consigliere Urbani dice bene, tu hai posto questa questione in
commissione, però mi pare di ricordare, se adesso non mi ricordo male, eravamo 10-12 persone
perciò, non è che la commissione, mentre sull'agriturismo si sono espressi tutti in maniera univoca,
io qui, qui è rimasto un po' impiccato il discorso, tu hai fatto quest'osservazione, è vero, però non è
che c'è stato un deliberato, presidente non so se mi sbaglio, presidente mi può
CONSIGLIERE GUIDARELLI: no, è come dice Urbano, cioè non c'è stata una grossa
discussione, però si era detto che tutto sommato o la storci o la pieghi, o la raddrizzi o la pieghi è la
stessa cosa, quell'agevolazione teoricamente sarebbe, in commissione eravamo rimasti in quel modo
ASSESSORE TINI: in maniera interlocutoria, qui l'ufficio mi dicono, dottoressa vuole spiegare lei
magari
DOTTORESSA DE SIMONE: allora, in commissione era stato detto questo, però noi abbiamo
provato con i dati che abbiamo a quantificare a quanto, se la riduzione era contenuta oppure no,
purtroppo non siamo in grado di quantificare quanti soggetti rientrano in questa categoria
economica, per quanti metri quadrati, quindi quanto è l'esclusione, diciamo, il minor gettito Tares
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che avremo passando dal 20 al 30%, che poi purtroppo, sempre per la stessa motivazione, dobbiamo
andare a rispalmare sulle altre utenze, perché anche in questo caso si parla di esclusione della
superficie tassabile, che come le riduzioni vanno ad incidere sul piano economico finanziario e sulla
redistribuzione e rideterminazione delle tariffe Tares, e sulle tariffe Tares utenze domestiche non
domestiche, questo è il problema, anche in considerazione del fatto che qui, questo articolo
specifico, parla di una riduzione forfettaria in termini percentuali di metri quadri, laddove non è
possibile distinguere le superfici che producono rifiuti speciali da quelli che non producono rifiuti
speciali, quindi noi abbiamo due ordini di problemi, quali sono quelle officine che sono in grado a
monte di dimostrarci la parte in cui c'è la produzione di rifiuti speciali, e quindi l'area esclusa che va
con un altro articolo del regolamento, e quella invece dove ci sta commissione da produzione di
rifiuti urbani e rifiuti speciali, per cui si applica questo articolo del regolamento.
CONSIGLIERE URBANI: Certo dottoressa che in base a questo ragionamento c'è da domandarsi
come avete fatto a dare ad uno il 30 ed uno il 20.
PRESIDENTE: Prego consigliere Romani.
CONSIGLIERE ROMANI: Niente, va bene la dottoressa conferma in che maniera è stato redatto
tutto questo piano, voglio dire, se andiamo a cercare di capire il 10% o il 7,5%, dove ha fatto i rifiuti
speciali, dove non ha fatto i rifiuti speciali, qui parliamo di scelte politiche, qui parliamo di un
ragionamento fatto in commissione dove tutti concordavamo, (voci), dove qualcuno concordava,
chiedo scusa Vincenzo, dove qualcuno concordava, certo è che nessuno si è preso la briga di
verificare quello che in commissione era stato detto, sono scelte politiche e come tali si dovevano, è
inutile che andiamo avanti con questi emendamenti, quando dal punto di vista tecnico economico
finanziario non si può spostare niente, bene, cerchiamo di fare un salto in avanti dal punto di vista
politico, che però non si può fare altrimenti mettiamo in difficoltà la parte finanziaria, per cui
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diventa un po' il gatto che si morde la coda, certo non accetto quello che ha detto il vicesindaco Tini
prima, che due giorni prima bisognava presentare gli emendamenti, nessuno ha detto niente neanche
in commissione, per cui questa sera mi sento, (voci), no ho capito, no per la parte che riguarda lo
spostamento delle cifre, che va a toccare la parte economica, giusto, tu dicevi questo, va bene allora
ho capito male, dopo me la spieghi, resta il fatto che il ragionamento che ho fatto prima si è svolto
in tranquillità in commissione in questa maniera, vengono stravolte le cose, quindi andiamo avanti il
problema.
PRESIDENTE: Prego assessore Tini.
ASSESSORE TINI: Io, mi dispiace che, io ho detto, penso quello che ho detto lo riconfermo, io ho
detto una cosa diversa Romani, io ho detto che qui ci sono due tipologie di agevolazioni o riduzioni
o quant'altro, ci sono le agevolazioni che sta alla pagina successiva di quello che stiamo parlando
adesso, che va a carico del bilancio del comune, dove chiaramente abbiamo dei margini, perché se
io adesso ho un impatto di 120 o 125, posso, se dal consiglio comunale concordano, posso portare
anche a 130, lo posso portare anche 110, giusto, qui io ho detto questo, ho detto, sulla parte invece
che non va carico del bilancio del comune ma che va rispalmata l'eventuale minore entrata su tutti
quanti, ci cambia il piano economico finanziario, io allora che cosa ho detto, che per quegli
emendamenti lì che va a toccare, no, non è vero che non si può fare niente, tu sulle agevolazioni
potervi fare l'emendamento stasera tranquillamente, sul discorso, siccome abbiamo la delibera del
piano economico finanziari, se io tocco quel discorso li mi va a cambiare la delibera successiva, non
so se mi sono spiegato, allora ho detto, ho fatto l'ipotesi che sarebbe stato auspicabile, ho fatto per
far capire, forse invece, che come succede con il bilancio quando si cambiano le risultanze finali,
come in questo momento si farebbe se noi accettassimo quest'emendamento, (voci), mi sono
spiegato bene, mi piace essere corretto perché dopo, a me imbocca non mi ci mettete, (voci).
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PRESIDENTE: Prego consigliere Romagnoli.
CONSIGLIERE ROMAGNOLI: Grazie presidente, volevo solamente far notare una cosa, che
per quanto riguarda poi il discorso che facevamo di distanza dal punto di raccolta, 800 metri, 500
metri, 600 metri, volevo solamente far presente che c'è stato un caso in cui il Tar del Lazio ha dato
ragione ad un cittadino che, nonostante l'accertamento che aveva ricevuto dal comune riguardo la
Tarsu così e così via, non aveva riconosciuto l'attribuzione del 40% della riduzione, perché aveva
calcolato il comune una distanza dalla penisola alla strada pubblica, senza considerare la strada
privata che arrivava alla casa, il Tar del Lazio ha dato ragione al cittadino calcolando la distanza
dalla casa, questo solamente per dire che se l'ufficio tecnico ha fatto il calcolo, come?, per la Tarsu,
quindi, però facciamo le dovute valutazioni perché, perché dalle valutazioni
PRESIDENTE: Bene, quindi andiamo alla votazione dell'emendamento numero 4, la votazione è
aperta
PRESENTI
22
ASTENUTI
0
CONTRARI
13
FAVOREVOLI
9
ESITO
RESPINTO
PRESIDENTE: Hanno partecipato al voto 22 consiglieri; Voti validi 22; Astenuti: Nessuno;
Contrari 13: Sagramola, Pariano, Stroppa, Balducci, Crocetti, Meloni, Pellegrini, Mattioli, Tavolini,
Malefora, Girolametti, Sforza e Castriconi; Favorevoli 9; il consiglio non approva.
PRESIDENTE: Passiamo all'emendamento numero 5, a firma Urbani ed altri, prego consigliere
Urbani.
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CONSIGLIERE URBANI: Allora presidente, io, questo anche l'abbiamo detto in commissione,
mi sembra che non solo il sottoscritto l’abbia detto, questo articolo 34 al punto 2 dice una cosa che
secondo me non sta né in cielo né in terra, ai fini della verifica del corretto assolvimento degli
obblighi tributari, il funzionario responsabile puoi inviare questionari al contribuente, da restituire
debitamente compilato entro il termine dei 60 giorni dalla notifica, di chiedere dati, notizie, turu
turu turutu, ma scusate è il cittadino che deve dire, ossia il dirigente chiede il questionario al
vecchietto di 87 anni, su quanta immondizia, quante volte c'è la porta, quanto umido fai e quanto,
ma presidente, che cos'è allora questo ci dica, perché io non l'ho capito, poi entro 60 giorni
altrimenti gli fa una multa da 100 a 500,00 €, ma ragazzi, ma ragazzi, io, l’emendamento propone di
stralciare questo punto, toglierlo totalmente ed anche togliere il punto 3, perché in mancanza, in
mancata collaborazione, se c'è un articolo di legge il 27, 29, a che serve scriverlo sul regolamento,
se tanto potete farlo per legge, allora il punto 2 e 3 io chiedo che vengano stralciati, ossia ma se
mandate un questionario ad una persona anziana, questo non vi risponde dopo 60 giorni, gli fate una
multa di 500,00 €, per favore, lo prevede la legge, allora se lo prevede la legge è inutile che ce lo
scrivete sul regolamento, tanto prevede tutto la legge, a che serve, ma fatemi capire, ma a che serve,
ma la gente ha altre cose da pensare, non di rispondere al questionario del dirigente preposto, che
quel giorno non ha da fare niente e si diverte a mandare via 2-300 questionari, con i soldi delle
poste del comune, ma ragazzi per favore, ma per favore abbiamo altre cose da pensare, non al
questionario in un momento come questo.
PRESIDENTE: Bene, risponde la dottoressa De Simone, prego.
DOTTORESSA DE SIMONE: Allora, parere non favorevole in quanto è previsto dalla
disposizione, dalla specifica disposizione normativa, precisamente l'articolo 14 comma 37 e 38,
disciplinano specificatamente quanto riportato nel regolamento, nel comune può sostituirsi alle
disposizioni normative di legge ai sensi dell'articolo 52 del 446 del ‘97, questi istituti esistono dal
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lontano 1992, sono stati previsti per l'Ici, per la Tarsu, ed il legislatore ritenendo la validità di tali
strumenti di accertamento li ha riconfermati anche per i nuovi tributi quali Imu e Tares.
PRESIDENTE: Bene non ci sono altri interventi, quindi andiamo alla votazione, la votazione è
aperta
PRESENTI
22
ASTENUTI
0
CONTRARI
13
FAVOREVOLI
9
ESITO
RESPINTO
PRESIDENTE: Hanno partecipato al voto 22 consiglieri; Voti validi 22; Astenuti: Nessuno;
Contrari 13: Sagramola, Pariano, Stroppa, Balducci, Crocetti, Meloni, Pellegrini, Guidarelli,
Mattioli, Tavolini, Malefora, Girolametti e Castriconi; Favorevoli 9; il consiglio non approva.
PRESIDENTE: Passiamo all'ultimo emendamento proposto dal consigliere Urbani, Urbani ed
altri, prego consigliere Urbani.
CONSIGLIERE URBANI: Io presidente gradirei lo stesso che venga votato, perché in caso di
omesso o insufficiente versamento del tributo risultante, va bene, in caso omessa presentazione
della dichiarazione, in caso di omessa restituzione del modulo che gli manda il dirigente, ma qui
ragazzi possiamo chiedere in caso di mancato, incompleta o infedele, risposta al questionario di cui
all'articolo 33, comma 2, entro il termine di 60 giorni dalla notifica dello stesso, si applica la
sanzione amministrativa da 100,00 € a 500, 1.000.000, se quello poveretto non vi ha restituito il
questionario dopo 60 giorni, ma vergognatevi, (voci)
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PRESIDENTE: Bene, quindi, va bene, è lo stesso caso di prima, quindi subito andiamo alla
votazione dell'emendamento numero, deve parlare consigliere Romani?.
CONSIGLIERE URBANI: 500,00 € per uno che non restituisce un questionario
PRESIDENTE: prego consigliere Romani.
CONSIGLIERE ROMANI: Grazie, qui ci riagganciamo a quel famoso articolo 44 che avevo
detto prima, al quale nessuno mi ha risposto, lo ribadisco, perché giustamente c'è la legge, l'articolo
successivo a questa legge, fatto sempre da Monti dice comunque che volendo l'amministrazione
comunale potrebbe, se il cittadino partecipa, collabora, che non fa il delinquente, non ce la fa a
pagare, si dimentica di pagare, forse gli possiamo dare una mano, questo nessuno ha risposto,
quindi io ribadisco che quello che dice Urbano va nella direzione poi che si potrebbe fare uno
sforzo, sempre un passo avanti, ma il passo avanti non c'è andiamo alla votazione
dell'emendamento.
PRESIDENTE: C’è la votazione aperta, la votazione è aperta
PRESENTI
21
ASTENUTI
0
CONTRARI
12
FAVOREVOLI
9
ESITO
RESPINTO
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PRESIDENTE: Hanno partecipato al voto 21 consiglieri; Voti validi 21; Astenuti: Nessuno;
Contrari 12: Sagramola, Pariano, Stroppa, Balducci, Crocetti, Meloni, Pellegrini, Guidarelli,
Mattioli, Tavolini, Girolametti e Castriconi; Favorevoli 9; il consiglio non approva.
CONSIGLIERE CASTRICONI: No scusate, io ho votato a favore sia l'emendamento prima e
l'emendamento di adesso, ma per un semplice motivo, tutti quanti stiamo assistendo che
praticamente questa è
PRESIDENTE: consigliere Sforza scusi, nella fase poi di dichiarazione di voto se è difforme
rispetto al suo capogruppo la dirà in quel momento, è inutile che ci arriviamo adesso, lo dirà dopo,
in fase di dichiarazione di voto, lei visto che è difforme dirà le motivazioni perché ha votato
contrario, andiamo avanti a votare gli emendamenti, ancora la strada è lunga, continuiamo con gli
emendamenti, emendamento numero 1 proposto dal consigliere Romani, prego consigliere.
CONSIGLIERE ROMANI: Dopo la dottoressa leggerà quello che, niente io mi sono solo
permesso di pensare, come, anche questo lo avevo detto in commissione se ci ricordiamo, che forse
due rate, forse anche qui la legge andrà a sostegno della dottoressa, due rate potrebbero essere un
po' anche poche, e forse quella d'agosto un po' impropria, questa gente ha sempre tanto poco da,
anzi in tanti abbiamo tanto poco da dividerci, forse 200,00 €, o 150,00 € o 140,00 €, non so quello
che possa essere, uno il giorno di Ferragosto ci va da Norma a mangiare con la famiglia, però leggo
sotto, anzi non ho letto perché non lo leggo, che questo che ho proposto non è, non è legittimo, io
credo che invece poteva andare benissimo nella direzione, dato che non vogliamo vessare i cittadini,
il sindaco lo ha ripetuto 47 volte questa sera, proprio in questa direzione, però adesso la dottoressa
mi legge quello che c'è scritto sotto ed io, se ben ricordo me l'aveva detto anche in commissione,
poi magari mi riservo la replica.
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PRESIDENTE: Prego dottoressa.
DOTTORESSA DE SIMONE: Allora si esprime parere non favorevole in quanto è già stato
trasmesso dal punto di vista tecnico il ruolo di Equitalia S.p.A. per la riscossione dell'acconto,
calcolato nella misura del 60% della Tarsu, 60% Tarsu anno 2012 con scadenza 31 agosto corrente
anno, si esprime parere non favorevole in riferimento alla regolare contabile in quanto la
rateizzazione proposta incide negativamente sugli equilibri generali di cassa, faccio presente che in
riferimento all’acconto Tarsu di agosto, per il quale arriverà un avviso di pagamento, che ha
scadenza 31 agosto, ma poiché questo acconto funziona come il vecchio ruolo Tarsu, per cui ci sarà
prima l'avviso di pagamento, poi ci sarà la cartella esattoriale a distanza di tempo agli stessi, con lo
stesso importo, no anche a distanza di un anno, voglio fare presente che comunque sulla base delle
tariffe calcolate molti che pagheranno il 60% con agosto avranno diritto ad un rimborso.
PRESIDENTE: Bene, prego consigliere Romani
DOTTORESSA DE SIMONE: poi ci sta la deficienza di cassa, poi c'è il problema degli equilibri
generali di cassa, i deficit di cassa, perché io comunque i costi di gestione del servizio li sto
sostenendo e sto pagando regolarmente a scadenza le fatture presentate, per cui.
PRESIDENTE:: Prego consigliere Romani, consigliere Urbani finisce Romani poi passo a lei.
CONSIGLIERE ROMANI: Già qualcosa di un po' più positivo rispetto alla commissione ho
sentito, quindi diciamo che potrebbe essere accettabile quello che ha detto, tanto quello, sperando
che vada in quella direzione, una cosa che mi lascia un attimo, da un punto di vista tecnico sempre,
se, al di là del fatto che noi deliberiamo questa sera, noi, che il consiglio delibera questa sera, se
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l'amministrazione era, poteva già emettere il ruolo e dire ad Equitalia vai avanti perché tanto poi è
già approvato, qui vorrei una risposta.
PRESIDENTE: Prego
DOTTORESSA DE SIMONE: Allora le procedure si avviano con 2, 3 mesi di anticipo, il ruolo
verrà reso esecutivo successivamente, quando verrà lavorato da Equitalia che ce lo trasmette, quindi
ad oggi abbiamo avviato le procedure tecniche operative, ma il ruolo ancora non è stato reso
esecutivo, perché verrà reso esecutivo successivamente all'approvazione.
PRESIDENTE: Bene, prego consigliere Urbani.
CONSIGLIERE URBANI: Io penso una cosa presidente, che quest'emendamento che Sandro
Romani aveva preannunciato in commissione, secondo me non va interpretato come le ultime due
righe che vengono messe nelle osservazioni, cioè potrebbero incidere negativamente negli equilibri
generali di cassa, secondo me invece potrebbe favorirli gli equilibri generali, perché questa mattina
mi hanno chiamato tre negoziante, che adesso ad agosto i soldi per pagare non ce l'hanno, quindi se
fosse rateizzato forse un pezzettino per volta sarebbe più facile da riscuotere, volete vedere che
voialtri ad agosto non riscuotete niente, perché la gente è in crisi, invece se fosse rateizzato un
pezzetto per volta lo riscuotete, quindi quest'emendamento è intelligente secondo me, è fatto bene,
perché in un momento in cui tutto quanto, i soldi la gente non ce l'ha, se glieli chiediamo tutti in
una volta, io penso che voialtri incasserete meno con questa regola piuttosto che rateizzarla, in 3, 4
parti, perché la gente dividerebbe meglio gli impegni economici finanziari della propria famiglia,
del proprio negozio, e della propria attività, quindi non vedo quale danno potrebbe creare una cosa
del genere, accettare quest'emendamento che danno crea, non crea nessun danno secondo me, anzi
secondo me crea un vantaggio.
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PRESIDENTE: Grazie consigliere Urbani, non ci sono, prego Tini.
ASSESSORE TINI: Io perché, su queste cose sembra che noi siamo qui a vessare la gente, io non
sono minimamente d'accordo, o noi siamo dei coglioni, e questo può essere anche possibile, oppure
qui c'è qualcosa che non vogliamo capire, allora noi abbiamo, l'ufficio anzi, ha mandato tramite,
all’Equitalia la composizione dei ruoli del 60% della Tarsu, della Tarsu vecchia 2012, noi oggi
parliamo di Tares, vorrei ricordare che la Tares cambia, con la Tares si cambia completamente
anche il sistema di pagamento, il sistema di riscossione, viene completamente modificato, si farà
con l'F24, allora se Romani mi dice, ormai però siamo in ritardo perché è già partito, il 60% della ex
Tarsu, al limite si poteva fare anche una rata in più, perché basta che quando ha mandato via i
documenti due mesi fa, però la mandati via due mesi fa, il saldo Tares cosa fai?, che facciamo
mandiamo, che frazionamento facciamo, diventa, ma che andiamo a finire al, ma il 15 dicembre
cosa paga Tares o paga la Tarsu, (voci), allora non mi sono spiegato, (voci), no non è così, (voci),
non c'entra niente, non c'entra niente, (voci), dei 30 centesimi dici tu, (voci), scusa, io veramente, mi
dispiace che dici che è una scelta politica, quale scelta politica, tu hai fatto l'amministratore per tanti
anni, 10 anni, l'ufficio, parliamoci chiaro, noi oggi approviamo queste carte, siamo arrivati a metà
luglio, ad agosto ragazzi qui va tutti in ferie, a settembre si metterà a lavorare questa roba, questo ad
andare bene, ad andare bene, nel frattempo va avanti l'altro discorso del 60% della ex Tarsu, questo
ad andare bene finirà a metà ottobre, non so se mi spiego, ai cittadini l'avviso anche per la Tares gli
arriverà ugualmente, giusto dottoressa, cambia il sistema di versamento, non so se mi spiego, allora
cosa, per fare il discorso tuo, io se si poteva fare non è che, però dopo c'è la cassa che andiamo in
deficienza, qui non abbiamo incassato l’Imu della prima casa, non abbiamo incassato questa roba,
continuiamo a pagare gli stipendi,andiamo in anticipazione in tesoreria tra poco, per fare il discorso
serio, era quello di vedere se quest'anno che siamo partiti con questo ritardo, con questa benedetta
Tares, se i cittadini a dicembre, a novembre gli arriva l'avviso, a dicembre ha questa botta, caso mai
io quella, se c'è la possibilità, mandiamo fuori esercizio finanziario, perciò è un casino, si poteva
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frazionare in 2-3 rate, (voci), hai capito, hai capito quale è il problema Sandro, Romani è solo
questo, tu potevi fare questo discorso del 60% adesso di agosto al limite, al limite.
CONSIGLIERE URBANI: Credo che Sandro forse, si diceva in commissione, diciamo un po'
quello, adesso il 60% che è riferito a quello dell'anno, ho capito però noi ragazzi i documenti,
Angelo voi ci dite è partito, ma noi questi documenti l'abbiamo avuti lunedì, non è, ho capito però
voglio dire, (voci), sta scritto su quei documenti che il 60% è riferito a quello dell'anno passato e
che si, ma noi che ne sappiamo Angelo che l'ufficio già l’ha fatto.
PRESIDENTE: Bene, quindi andiamo alla votazione del primo emendamento, la votazione è
aperta
PRESENTI
22
ASTENUTI
0
CONTRARI
14
FAVOREVOLI
8
ESITO
RESPINTO
PRESIDENTE: Hanno partecipato al voto 22 consiglieri; Voti validi 22; Astenuti: Nessuno;
Contrari 14: Sagramola, Pariano, Stroppa, Balducci, Crocetti, Meloni, Pellegrini, Guidarelli,
Mattioli, Tavolini, Malefora, Girolametti, Sforza e Castriconi; Favorevoli 8; il consiglio non
approva.
PRESIDENTE: Passiamo all'emendamento numero 2 a firma sempre del consigliere Romani,
prego.
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CONSIGLIERE ROMANI: Prima della spiegazione mi serviva un chiarimento, quando facemmo
il regolamento della Tarsu, dottoressa, vigeva lo stesso sistema legislativo che lei richiama qui,
(voci), prima del 2006?, (voci)
DOTTORESSA DE SIMONE: 64 della legge, 164 legge 296 del 2006 che sarebbe la finanziaria
del 2007
CONSIGLIERE ROMANI: chiedo scusa, la Tarsu invece di che data è?
DOTTORESSA DE SIMONE: la Tarsu è del’93
CONSIGLIERE ROMANI: del ‘92, perfetto, quindi quando noi
DOTTORESSA DE SIMONE: c'era un'altra norma
CONSIGLIERE ROMANI: è?
DOTTORESSA DE SIMONE: c'era un'altra norma
CONSIGLIERE ROMANI: e c'era un'altra norma, si parlavamo di 90 giorni almeno lì, già
eravamo più, qui invece parliamo di 180 perché la legge 296 del 2006, poi non è che lei, noi ci
possiamo sostituire, perché nel frangente, dato che non è molto chiara nella 241 del 2011 questo
aspetto, non potevamo far finta che prende in considerazione quella legislatura, quella legislazione
li, ecco, a 60 giorni poter fare un rimborso?, tutto qui, tanto se dobbiamo rispettare le leggi
ovviamente lei mi dice che la Tarsu risale a prima del 2006, che quindi 90 giorni sono diventate
automaticamente 180, però nella legge, quella che ha fatto Monti, di questa roba non se ne parla per
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niente, come per dire potremmo anche regolamentarla a nostro modo, sempre nel rispetto delle
esimente che dice l'importante che non creiamo problemi, tutto qui, altrimenti votiamo perché tanto
è inutile che perdiamo tempo.
DOTTORESSA DE SIMONE: Allora, a parte che nella normativa Imu il legislatore ha
specificatamente disciplinato il discorso del rimborso prevedendo 180 giorni, con l'articolo 14
esecutivo della Tares il legislatore individua specificatamente quali sono materie che possono essere
disciplinate dal consiglio comunale con proprio regolamento, e non vi rientra assolutamente le
modalità relative al rimborso dei versamenti eseguiti dai contribuenti, per i quali esiste una legge
statale specifica che disciplina questa materia
CONSIGLIERE ROMANI: da dove lo leggiamo quello che dice lei nella 241, nella
DOTTORESSA DE SIMONE: allora all'interno, articolo 14 disciplina specificatamente cosa può
il consiglio comunale con proprio regolamento disciplinare, tipo articolo 14 comma 15, poi ancora,
altre cose che può disciplinare il consiglio comunale, allora, ci sta l'articolo 15 comma 5, l’articolo,
il comma 19, il comma 22, il comma 23, quindi ad escludendum non rientra in alcuno dei commi di
cui all'articolo 14 questa materia, che rimane disciplinata dalle leggi dello Stato.
PRESIDENTE: Bene, prego, prego
CONSIGLIERE ROMANI: quindi sempre l'applicazione di questo famoso articolo 44 a noi non
ci interessa, non ci fa comodo per fare un po' a modo nostro, resta salva la facoltà del comune di
deliberare con i regolamenti, circostanza attenuanti o esimenti, nel rispetto dei principi stabiliti dalla
normativa statale, anche qui questo non ci permette di fare un salto in avanti
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DOTTORESSA DE SIMONE: allora per quanto riguarda le facoltà esimenti di cui lei parla, allora
le facoltà esimenti, che cosa significa questo articolo di legge, come da giurisprudenza consolidata,
significa che il comune può prevedere le facoltà esimenti, cioè colui che è impedito da causa di
forza maggiore, oppure ci sono non uniformi interpretazioni della norma, per cui vengono
considerate attenuanti in base alle quali si applica la sanzione nella misura minima, giurisprudenza
consolidata, non esimenti nel senso che non si applica assolutamente, ecco, ma si applica nella
misura minima, allora poiché noi non abbiamo disciplinato, applichiamo nella misura minima
sempre, a prescindere dalla facoltà esimente, se vogliamo disciplinare a noi, a noi ci fa.
PRESIDENTE: Bene, bene, quindi andiamo alla votazione dell'ultimo emendamento
dell'argomento, la votazione è aperta
PRESENTI
22
ASTENUTI
0
CONTRARI
14
FAVOREVOLI
8
ESITO
RESPINTO
PRESIDENTE: Hanno partecipato al voto 22 consiglieri; Voti validi 22; Astenuti: Nessuno;
Contrari 14: Sagramola, Pariano, Stroppa, Balducci, Crocetti, Meloni, Pellegrini, Guidarelli,
Mattioli, Castriconi, Sforza, Girolametti, Malefora e Tavolini; Favorevoli 8; il consiglio non
approva.
PRESIDENTE: Bene, abbiamo terminato con gli emendamenti, adesso andiamo con le
dichiarazioni di voto, c'era il consigliere Sforza, prima l'ho interrotto, prego.
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CONSIGLIERE SFORZA: Io mi riferivo ai due emendamenti che aveva presentato Urbani, il
consigliere Urbani. perché mettere delle sanzioni amministrative per omesso versamento, oppure
per ritardato pagamento, in un momento di crisi economica, io penso che è pura follia, dal momento
che anche, dal momento che, si è vero Tini che è la legge. è la legge nazionale, ma quante leggi noi
abbiamo disatteso in questi anni, abbiamo la 445 che risale a 10 anni fa e non l'abbiamo fatta,
sull'inquinamento acustico, né posso citare tante altre, perciò queste cose, veniamo incontro ai
cittadini, io non dico, ormai avete fatto i conti per la Tares, per, praticamente si deve ripianare il
bilancio eccetera, però a questo punto almeno le sanzioni, almeno cerchiamo di evitare queste
sanzioni. Invece per quanto riguarda le delibere posso dire sin da adesso praticamente che voterò,
con amarezza, voterò favorevole perché è proprio, praticamente non possiamo fare a meno, perché
dobbiamo adeguarci alla legge nazionale, ma per quanto riguarda queste cose in cui possiamo
soprassedere a queste, a queste frasi che è state inserite nella legge, perché ci sarebbe anche quello
che ha detto Romani, perché la legge allora dottoressa mi permette, la legge prevede che le
estensione delle rate sia in quattro rate, se lei se la legge, praticamente l'amministrazione può
decidere di fare anche 4 rate, perché io me l’ho letta tutta la legge, perciò, allora quello che fa
comodo praticamente si mette ed altro non si mette, allora cerchiamo di evitare e di venire incontro
ai cittadini, grazie, perché ormai non ce la fanno più, questa è un'altra mazzata per le famiglie.
PRESIDENTE: Grazie consigliere Sforza, non ci sono altri iscritti per dichiarazione di voto,
quindi, siamo in dichiarazione di voto, c'è qualcuno?, c'è qualcuno che vuole, prego consigliere
Romani.
CONSIGLIERE ROMANI: Nel rispetto della persona prima di tutto, perché il cugino Sforza, io
ho un rapporto di stima profonda, sono convinto reciproca, ho apprezzato quello che ha detto,
sapendo quanto gli può essere costato, perché è un uomo anche, è un uomo anche di partito, che sa
rispettare e rispetta i percorsi, credo che la logica sia tutta, sia tutta in questo senso, c'erano spazi
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per poter fare qualcosa, abbiamo sposato, avete sposato in maniera forte solo l'aspetto economico, e
su questo sindaco non intendo che lei ritorni a fare il discorso che ha fatto prima, perché mi dà
l'impressione che in questa sala, quando parliamo di situazioni passate, e non parlo solo, passo solo
della vecchia amministrazione ma anche più lontane, facciamo finta di essere tutti verginelli, a
partire da me, mentre invece sappiamo bene come la politica purtroppo funziona, ha funzionato e
purtroppo sta ancora funzionando, per cui prima di dire perché non sto li, perché non sto la, perché
ho chiesto, perché ho fatto, ci dobbiamo ricordare che cosa accadeva in certi tempi, finisce qui
perché non intendo andare avanti su questo argomento, e non intendo neanche che si ritorni a dire
che noi comunque non siamo contro i cittadini, non siamo qui, non siamo, siamo, non siamo, di
fatto non abbiamo voluto fare niente per poter mostrare un attimo in avanti quello che era la
possibilità che si poteva permettere questo consiglio comunale, su alcune cose potevamo fare e si
poteva andare incontro veramente alle esigenze della gente, non si è voluto fare perché si è sposata
la teoria dei conti, i conti devono portare, i conti sono questi, il bilancio si deve fare il 10 settembre,
questa è la strada ed andiamo avanti in questa strada.
PRESIDENTE: Grazie consigliere Romani, prego consigliere Urbani.
CONSIGLIERE URBANI: Grazie presidente, per la dichiarazione di voto, io, siamo stati in
commissione lunedì dopo aver visto i documenti i n poco tempo di un regolamento molto
complesso, difficile anche a volte da interpretare, capire, i parametri, non i parametri, i KB, i KC e
quant'altro, dopo la commissione alcuni di noi si sono trovati per analizzare un po' meglio questi
documenti, e gli emendamenti che avevamo presentato, predisposto e presentato, guardavano
sicuramente ad un senso di responsabilità e di collaborazione verso i cittadini, e pensavamo
sinceramente che avete spostato piccole percentuali per dare un senso logico a qualche attività in
più, o a qualche attività in meno, come l'agriturismo, oppure portare le piccole carpenterie allo
stesso livello, oppure eliminare quelle orribili sanzioni di 1 milione di lire se uno non manda il
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documentino controfirmato dopo 60 giorni, ci sembrava veramente delle cose che questa
amministrazione avesse potuto accettare, perché qui è tanto facile dire che questa norma, questo
regolamento non piace a nessuno, perché è tanto facile dirlo, ma anche voi avete voluto bocciare
tutti gli emendamenti e quindi avete chiuso a qualsiasi nostro suggerimento, sempre dietro la
storiella tanto i conti sono fatti, tanto, ma non è vero niente perché il bilancio ancora, ci avete
portato del bilancio di previsione una semplice bozza incompleta un mese fa, quindi non mi venite a
dire che non si può riequilibrare, perché allora non capisco a cosa serve dare 50,00,00 €
all’Accademia dei Musici, o 30.000,00 € a Poiesis, (voci), c’è proprio, ce le proposte, sul coso c’è
30.000,00 € proposti per Poiesis, tu hai detto quelli, (voci), lo porteremo quando sarà il momento,
ma 30.000,00 € di Poiesis, tu hai detto quelli ce li metto politicamente, perché c'è li metto, l'hai
detto in commissione, allora voglio dire se vogliamo dare, 30.000, fammi parlare
SINDACO SAGRAMOLA: questa cosa dei 50.000,00 € è stata detta pubblicamente alla, che
abbiamo già dato 50.000,00 € all'Accademia dei Musici, e ci sono testimonianze, io voglio che tu
certifichi dove l’abbiamo scritto
CONSIGLIERE URBANI: io l’ho sentito in giro e molto probabilmente, aspetta vedremo se ci sta
nel bilancio di previsione dopo, vedremo, vedremo, l'argomento è quello, però nel frattempo nella
bozza che ci avete dato, ci sta 30.000,00 € per Poiesis, giusto questo, ah quella è un'altra cosa, allora
i soldi quando vi pare politicamente li trovate, allora per un emendamento che spostava un 10% di
una piccola carpenterie ci avete detto no, quella non si poteva fare, quella non serve, capito, quella
invece dell'agriturismo, che comunque con il 10 più il 20 tornava al 30 di prima non l'avete fatta,
ma l'abbiamo capito tutti perché, mica siamo scemi, capito, allora, dopo ve lo spieghiamo, tanto, ma
dai su cammina, ma lo sa tutti, l’ha capito tutti, io non ce l'ho l'agriturismo, io ho un'azienda che fa
le cappe quindi, no io non la faccio la carpenteria, mi arriva fatta la carpenterie, e molte aziende di
carpenteria sono in crisi per le storie di Fabriano, per la storia della Tecnowind, che è due mesi che
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non paga le carpenterie, a quei poveretti non paga neanche i dipendenti, e Galli che sta lì, che ha
partecipato a tutta la trattativa sa benissimo in che condizioni stanno certe carpenterie, quindi se le
potevamo agevolare, avete chiuso in un momento in cui la città aveva bisogno di essere aiutata, di
essere aiutata, quindi noi avevamo presentato degli emendamenti semplici, accettabili, c'è stata
chiusa la porta in faccia dicendo tanto è tutto fatto, oramai, dobbiamo rifare i calcoli, come se fare
calcoli di un semplice 10% ci volesse chissà quanti mesi, c'è un programma apposta che ve lo fa.
PRESIDENTE: Grazie consigliere Urbani, non ci sono, prego consigliere Romagnoli.
CONSIGLIERE ROMAGNOLI: Volevo solamente, a parte sottoscrivo l’intervento di Urbani,
perché secondo me bisogna avere, come dicevamo prima, più coraggio, ma al di là, volevo
solamente sottolineare una cosa, secondo me è una cattiva e brutta abitudine quella di avere, dare
poco tempo a disposizione per analizzare questa cose così importanti, allora fate, disfate tutto quello
che volete, cioè almeno, cioè è inutile mantenersi solo su quei 5 giorni, 8 giorni, cioè mi
sembrerebbe molto più corretto, perché poi dopo non ci può venire a dire il vicesindaco, però avete
avuto 2 giorni per, perché non sono i 2 giorni, perché poi c'è il lavoro, ci sono altre cose, quindi
analizzare queste cose così importanti richiede del tempo, a meno che uno non voglia poi pensare
male, perché logicamente hai meno tempo, riesci a fare meno cose, siccome non vogliamo pensare
male, magari adoperiamoci per riuscire a pianificare prima determinate cose, avere prima
determinate documentazioni, non penso che non sia fattibile, grazie.
PRESIDENTE: Grazie consigliere Romagnoli, prego consigliere Solari.
CONSIGLIERE SOLARI: Grazie presidente, riprendo quello che diceva il collega Romagnoli
perché questo è verissimo, mi sono ritrovato in diverse commissioni senza avere neanche il
materiale della discussione, però tornando al tema di oggi, quello che ho vissuto è stato veramente
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una discussione paradossale, in quanto totalmente votata dal dio della tecnica e dell'economia, di
cuore di politica non ho visto assolutamente niente, questo è l'ennesimo atto che è approvato in
questa maniera, ma siccome avrà sicuramente delle ripercussioni nei confronti dei nostri cittadini, ci
ritroveremo tra non molto a ritornare su quest'argomento, le parole che sono state messe a verbale
sono state tante, le votazioni anche, quindi poi i cittadini sapranno su chi riaversi, il Polo 3.0
ovviamente sarà contrario, grazie.
PRESIDENTE: Grazie consigliere Solari, abbiamo terminato, quindi mettiamo in votazione il
punto numero 9 all'ordine del giorno, ovvero approvazione regolamento per l'istituzione e
l'applicazione del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi, così come è stato emendato, la votazione
è aperta
PRESENTI
22
ASTENUTI
0
CONTRARI
8
FAVOREVOLI
14
ESITO
APPROVATO
PRESIDENTE: Hanno partecipato al voto 22 consiglieri; Voti validi 22; Astenuti: Nessuno;
Contrari 8: Silvi, Leli, Urbani, Peverini, Solari, Romani, Arcioni e Romagnoli; Favorevoli 14; il
consiglio approva
PRESIDENTE: Votiamo l'immediata eseguibilità dell'atto, la votazione è aperta
PRESENTI
22
ASTENUTI
0
CONTRARI
8
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FAVOREVOLI
14
ESITO
ESEGUIBILE
PRESIDENTE: Hanno partecipato al voto 22 consiglieri; Voti validi 22; Astenuti: Nessuno;
Contrari 8: Silvi, Leli, Urbani, Peverini, Solari, Romani, Romagnoli e Arcioni; Favorevoli 14; l’atto
è immediatamente eseguibile.
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PRESIDENTE: Punto numero 10 all’ordine del giorno, (voci), prego consigliere Urbani.
CONSIGLIERE URBANI: Scusi presidente, nella convocazione che ci avete consegnato, si
comunica che il consiglio comunale è convocato per la trattazione degli argomenti iscritti
nell’allegato ordine del giorno per il giorno giovedì 11 Luglio, la seduta avrà inizio alle ore 18:00 e
terminerà alle ore 22:00, qualora alle ore 22:00 fosse in corso la trattazione di un argomento la
seduta proseguirà fino all’esaurimento dello stesso, il consiglio è finito
PRESIDENTE: allora consigliere Urbani
CONSIGLIERE URBANI: anche perché siamo al giorno dopo addirittura
PRESIDENTE: durante il primo intervento dell’assessore Tini, Tini subito disse entro stasera,
comunque vada, dobbiamo portare a termine tutti i punti, anche perché abbiamo poi al punto
numero 12, che dobbiamo approvarlo per forza perché scadono i termini, e Tini questo l’ha
premesso nel primo intervento
NON ANNUNCIATO: il termine è scaduto dei 30 giorni
PRESIDENTE: nessuno ha obbiettato, quindi andiamo avanti
CONSIGLIERE URBANI: no presidente lei, scusi, lei va avanti contravvenendo a quello che lei
stesso ha convocato ed ha scritto
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PRESIDENTE: allora ripeto, a parte quello che c’è scritto, Tini nel primo intervento, nel primo
intervento ha detto dobbiamo per forza di cose stasera, questa sera siccome sono argomenti urgenti
finirli, nessuno ha obbiettato, no, nessuno ha obbiettato, nessuno ha detto nulla
CONSIGLIERE URBANI: che vuol dire presidente
PRESIDENTE: che comunque io posso essere smentito, il consiglio è sovrano, il consiglio è
sovrano io posso essere smentito in qualsiasi momento, mettiamo in votazione se continuare
oppure, (voci), chiediamo il parere al segretario, prego segretario.
SEGRETARIO: a mio parere, confermo il fatto che l’assessore Tini all’inizio della seduta aveva in
qualche modo comunicato questa necessità, questa necessità, l’ordine del giorno prevedeva alcuni
punti tra quelli urgenti, argomenti urgenti di prima iscrizione, a mio avviso la prosecuzione
necessita di un voto del consiglio comunale, quindi se il consiglio comunale decide di proseguire la
seduta, penso che possa benissimo superarsi anche il termine messo e scritto nell’ordine del giorno
di convocazione, questo.
PRESIDENTE: perché nella convocazione, nel regolamento che regola il funzionamento del
consiglio comunale c’è scritto che bisogna mettere un termine di inizio ed un termine di fine, quindi
sono costretto io a mettere un inizio ed una fine, poi però se ci sono argomenti, perché io non posso
prevedere quando finiamo, allora io metto un inizio e fine, scusa, metto inizio e fine, se poi ci sono
argomenti urgenti, e Tini questo l’ha detto nel primo intervento, dice dobbiamo finirli, nessuno a
obbiettato, comunque ripeto siccome il consiglio è sovrano, ho potuto sbagliare anche io, il
consiglio è sovrano, io mi rimetto al consiglio per decidere se andiamo avanti oppure, prego
consigliere Solari
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CONSIGLIERE URBANI: presidente facciamo delle regole nuove?, facciamo delle regole al
momento, voglio anche farle presente che il quarto argomento che lei vuole discutere è un
argomento ormai che sta oltre il trentesimo girono, si , si , oggi è il 12, la seduta è chiusa perché
l’ultimo argomento in discussione è chiuso, perché sono trascorse le 22:00.
PRESIDENTE: Prego consigliere Solari.
CONSIGLIERE SOLARI: Grazie presidente, vorrei se possibile che, vorrei, (voci), ecco infatti
sono cattive abitudini vicesindaco Tini, sono cattive abitudini, se a lei stava bene a noi non sta più
bene, (voci), io se possibile vorrei che il segretario ci leggesse l’articolo del regolamento comunale
del consiglio che dice quello che ci ha testé detto, grazie.
SEGRETARIO: Non c’è consigliere un articolo specifico del regolamento del consiglio comunale
che stabilisce questo, si parla di prosecuzione ad altra seduta con un voto del consiglio comunale
che stabilisce un’altra data, ma per analogia, no, quando ovviamente non c’è una norma specifica, il
consiglio, che poi è l’organo deputato ad approvare quel regolamento, può anche stabilire un
comportamento che in quel regolamento non è previsto, quindi penso che il voto del consiglio
comunale superi ogni limite
CONSIGLIERE URBANI: segretario, ma segretario, ma noi abbiamo ricevuto una convocazione
per il giorno giovedì 11 Luglio, per il giorno giovedì 11 Luglio, rifate una convocazione d’urgenza
per domani o dopodomani, (voci)
SINDACO SAGRAMOLA: propongo al consiglio di votare la prosecuzione dell'ordine del giorno,
per non, come avevamo detto all'inizio, forse abbiamo fatto un errore, avremmo dovuto farlo sabato
mattina, come, perché non prevedevo, sinceramente non immaginavo che la discussione sulla Tares
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avrebbe prodotto così tanti, perché in commissione mi sembrava di aver capito un'altra cosa, ho
sbagliato, non mi sono consultato nemmeno, c'è stato un errore, noi dobbiamo approvare questo
argomento, ve lo abbiamo detto, chiediamo di votare la prosecuzione, guardate, siccome in tutti i
consigli di tutto il mondo, l'ho fatto per due anni in consiglio provinciale, il presidente del consiglio,
i regolamenti non sono cambiati, nessun regolamento prevede, le cose che non sono previste
possono essere votate dal consiglio in qualsiasi momento, perché il consiglio è sovrano, e quando
decidi di andare oltre ci può andare, quindi, però chiaramente deve essere sancito da un voto, io vi
propongo di condividere l'importanza di un argomento come quello, nonostante che faccia
discutere, nonostante che ci sia problemi, siccome abbiamo dovuto fare una procedura di somma
urgenza, la procedura di somma urgenza ha una procedura, siamo arrivati a questo termine, vi
chiedo di condividere il fatto di portarlo a conclusione.
CONSIGLIERE URBANI: posso presidente?
PRESIDENTE: prego, prego consigliere Urbani
CONSIGLIERE URBANI: io credo una cosa, che tante volte un argomento così importante, o di
somma urgenza, poteva essere anche responsabilmente essere chiesto di discuterlo prima,
chiedevate un'anticipazione, perché quello era un argomento urgente, in scadenza oggi, come altre
volte è successo, quindi quello l’avremmo già fatto, votato, e poi magari questo argomento qui si
poteva fare anche più avanti
SINDACO SAGRAMOLA: condivido, scusi condivido consigliere Urbani, condivido, però
siccome non l’abbiamo chiesto, vi chiediamo di esaurire questo punto, di finire questi tre punti,
scusa, e di andare ala discussione del punto numero 11 e 12, perché così chiudiamo questa
operazione ed andiamo tutti tranquilli, non è che ve ne chiedo di fare altri, anche perché c'è un'altra
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richiesta, allora se vogliamo, che c'è stata fatta dagli avvocati, scusate, ci è stata fatta anche una
richiesta dagli avvocati di votargli l'ordine del giorno sull'Urep, per il mantenimento dell'ufficio del
conciliatore, che secondo me può essere una cosa condivisibile ed utile per sostenere, però questo
non è obbligatorio, io ve lo chiedo perché mi è stata fatta una richiesta, ma non pensavo, non
pensavo che saremmo giunti a questa ora con la Tares, chiaro?, perché altrimenti l'avrei proposta
anche io l'anticipazione, siccome, vi chiedo di porre in votazione, siccome c'è una procedura che
dice che se uno chiede, mi sembra di ricordare, vado a memoria, che se un consigliere propone di
votare un argomento, di mettere in votazione la prosecuzione, c'è una a favore ed uno contro, poi si
pone la votazione.
PRESIDENTE: Prego consigliere Romani.
CONSIGLIERE ROMANI: Io non so, o tutti facciamo finta ancora che non capiamo, se
dobbiamo fare le 5:00 o le6:00 di domani mattina continuiamo ad andare avanti, perché io non so
chi è che pensa che se si va avanti, e se si resta, perché io non lo so se resto perché non, ma se si
dovesse restare io credo che qualcuno possa pensare che forse questo consiglio arriva un pezzo
avanti della mattinata, io direi di sì, perché fra ordini del giorno ed emendamenti e discussioni,
credo che, ecco appunto, allora Urbano prima sembra che ha fatto una proposta, penso anche
abbastanza dignitosa, c'è tanta urgenza?, oggi è il 12
SINDACO SAGRAMOLA: è scaduto il termine del debito fuori bilancio, se la seduta non
prosegue
CONSIGLIERE ROMANI: allora facciamo il debito fuori bilancio
SINDACO SAGRAMOLA: se la seduta non prosegue, è scaduto il tempo
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CONSIGLIERE ROMANI: allora anticipiamo il debito fuori bilancio poi ci ritroviamo domani
pomeriggio per continuare la seduta, punto
SINDACO SAGRAMOLA: guardi Romani che questa è una proposta accettabile, noi non è che
abbiamo
ASSESSORE TINI: posso dire una cosa presidente, io ho detto all'inizio, all'inizio della seduta ho
detto quello che ho detto, io pensavo che qualcuno ci chiedesse di metterlo in votazione, non ci ha
chiesto niente nessuno, io non l’ho detto, però ho detto che bisognava fare il punto, il punto,
scusate, 12, perché scade oggi, aspetta un secondo, aspettate un secondo, perché altrimenti qui
sembra veramente che, io questa proposta qui personalmente, poi dopo se vogliamo sentire la
maggioranza non voglio, io non ho nulla in contrario alla tua proposta, qui di fare qui dentro ore ed
ore non ha piacere nessuno, giusto?, però voglio dire un altro passaggio che mi sta cuore, oggi se
abbiamo portato la Tares, tutti quanti il tempo, pare uno chissà che vuole fare, non è così, noi oggi
avevamo, con molta sincerità e ci dovete credere, tu Romani hai fatto l'amministratore tanti anni lo
sai come funziona, (voci), fammi finire, fammi finire, fammi finire, allora abbiamo fatto il consiglio
oggi perché ci scadeva il termine dei 30 giorni, più 60, più 30, quella degli alberi, ed abbiamo, non
potevamo fare un consiglio, ci abbiamo messo la Tares, è stato questo, perché se gli alberi scadeva
fra 5 giorni, o fra 6 giorni, il consiglio lo facevamo fra 6 giorni, capito?, allora la proposta che hai
fatto tu è una proposta che io personalmente l’accetto, però chiaramente vorrei il supporto, non so,
io sono assessore, se la maggioranza, i capigruppo, (voci), siete d'accordo?, (voci), domani
pomeriggio si può fare tranquillamente alle 17 perché abbiamo solamente il piano finanziario e la
modifica del regolamento, avremmo due punti, tre, (voci), mi sbaglio?, allora se il sindaco è
d'accordo e la maggioranza è d'accordo, io proporrei di anticipare il punto relativo al debito fuori
bilancio stasera, poi ci aggiorniamo, il consiglio si può aggiornare senza convocazioni o quant'altro,
ci aggiorniamo, giusto segretario o dico le stupidaggine, ci aggiorniamo a domani sera
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PRESIDENTE: Angelo c'è un problema però, la convocazione degli assenti necessita minimo di
24 ore mi diceva il segretario
ASSESSORE TINI: allora non si può fare un aggiornamento a domani, l’abbiamo fatto tante volte,
io non lo so
PRESIDENTE: sabato, sentite è inutile che perdiamo tempo, sabato mattina come, potrebbe essere
valido sabato mattina?
SINDACO SAGRAMOLA: anche perché, scusate, anche perché domani, domani, scusate, non
sarebbe possibile, alle 3:00 c’è lo sciopero generale, noi non possiamo, probabilmente dura un po'
di più, io credo che domani vada a finire un po' per le lunghe
PRESIDENTE: sabato mattina potrebbe andare bene
ASSESSORE TINI: o sabato o lunedì pomeriggio, perché anche lunedì pomeriggio alle 17:00 non
cambia la vita, sabato qui, io non voglio, (voci), ragazzi parlate voi, qua va bene lunedì alle ore
17.00?, (voci), lunedì alle ore 17.00 l'aggiornamento per quanto riguarda il piano finanziario, per
quanto riguarda la modifica del regolamento in senso generale, poi dopo vediamo, c’è quello che
diceva il sindaco degli avvocati
NON ANNUNCIATO Scusa anche, anche l’Urep però, anche l'argomento quello nostro
ASSESSORE TINI: l'ho detto in questo momento, anche l'ordine del giorno che ha detto il sindaco
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PRESIDENTE: lunedì non c’è allora, aspetta Angelo, lunedì abbiamo un altro problema non c'è
l’operatore per il sistema (incomprensibile) funzionare qua, non c'è, (voci), facciamo anche presto
SINDACO SAGRAMOLA: martedì alle 17:00 che abbiamo tutti, aggiorniamo martedì alle 17:00
per il regolamento e compagnia bella, come si chiama qui, modifica, quindi questa sera chiediamo
l'abbattimento, ratifica del debito fuori bilancio
PRESIDENTE: il punto numero 12
SINDACO SAGRAMOLA: martedì si fa l'11, il 13, a seguire quindi, fino al, minimo anche
l’Unep, anche l’Unep, perché altrimenti, esatto, va bene?
PRESIDENTE: allora, un attimo, un attimo, così rimane anche come comunicazione agli atti,
allora, allora un attimo Tini, Giancarlo, aspetta un attimo così rimane come convocazione agli atti,
allora adesso proseguiamo la seduta e facciamo il punto numero 12, un attimo sto spiegando, un
attimo, prima parlo dopo lo metto ai voti, allora se siete d'accordo, adesso continuiamo la seduta e
facciamo il punto, portiamo al termine il punto numero 12, (voci), va bene, Peverini, va bene,
Peverini va bene, lo iniziamo lo discutiamo e lo finiamo, il punto numero 12, poi martedì, martedì
16 alle ore 17.00, (voci)
SINDACO SAGRAMOLA: bastava che chiedevi l’anticipo se volevi farlo subito, noi glielo
abbiamo detto, scusa, è un problema anche tuo, tu fai parte dell'amministrazione, ci che fai parte
PRESIDENTE: allora, al limite voterà contrario consigliere Peverini, allora ripeto adesso
continuiamo, iniziamo a finiamo il punto numero 12, invece martedì 16 ci riconvochiamo qui alle
ore 17:00 per proseguire con i punti numero 10, 11, 13, ed eventualmente l'ordine del giorno degli
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avvocati, quindi metto in votazione quello che ho appena illustrato, eventualmente ecco a
proseguire, (voci), va bene, giustamente, è giusto (voci)
PRESENTI
22
ASTENUTI
0
CONTRARI
7
FAVOREVOLI
15
ESITO
APPROVATO
PRESIDENTE: Hanno partecipato al voto 22 consiglieri; Voti validi 22; Astenuti: Nessuno;
Contrari 7: Silvi, Leli, Urbani, Peverini, Solari, Romagnoli e Arcioni; Favorevoli 15; il consiglio
approva.
PRESIDENTE: Quindi passiamo al punto numero 12 all'ordine del giorno, ovvero abbattimento
alberi o taglio rami pericolosi per la pubblica incolumità, verbale di somma urgenza, provvedimento
di riconoscimento legittimità del debito fuori bilancio, ai sensi degli articoli 191 comma 3 e 194
comma 1, lettera E, del decreto legislativo 267 00, illustra Tini, prego.
ASSESSORE TINI: Grazie presidente, io sarò molto veloce, perché chiaramente per la parte
economica finanziaria, innanzitutto vorrei precisare, senza polemiche, poi non ho bisogno di difese
d'ufficio, che sul parere ufficiale, sul parere ufficiale che abbiamo in delibera, con il verbale del
collegio sindacale, l’ufficio ha espresso un parere ai sensi dell'articolo 194 comma 1 lettera E, è
uscito fuori da qualche parte che c'è una lettera G, questo per una precisazione senza polemiche,
perché ci stava, sull’interpellanza di prima si diceva il contrario, si diceva il contrario, allora io
dicevo, dico che come già, mi sembra in parte è stato detto, questo consiglio si è fatto oggi perché
era l’ultima data utile per portare a ratifica la legittimità, il riconoscimento della legittimità del
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debito fuori bilancio, perché noi avevamo 30 giorni di tempo dalla delibera di giunta, con la quale si
approvava il verbale di somma urgenza, è un fatto tecnico, noi questa sera, se il consiglio lo
riconosce, chiaramente ci impegneremo ad inserire queste somme nel prossimo bilancio, ecco
l'esigenza del bilancio, questo è il caso emblematico, noi su questo tipo di capitoli di spesa non
abbiamo più un centesimo, abbiamo l'erba, scusate le piante che crescono da tutte le parti, abbiamo
l'esigenza di dare una ripulitina, e senza un bilancio siamo completamente bloccati, perciò io mi
fermerei qui, anche perché qui il collega Alianello, mi sembra che sul interpellanza del consigliere
Urbani, non mi ricordo chi l’ha fatto, Peverini, ha specificato già abbastanza bene tutta la questione,
se ci fossero ulteriori diciamo richieste di carattere tecnico, le piante, dove sta, dove non sta, quello
che hanno fatto o quello che non hanno fatto, io sinceramente, io penso che l'architetto Evangelisti o
l'assessore Alianello saranno sicuramente le persone più indicate per dare le spiegazioni di carattere
tecnico, diciamo di manutenzione. Per quanto riguarda il problema finanziario, stasera ci
impegniamo cari amici con un riconoscimento a mettere sul prossimo bilancio le somme necessarie
per poter poi pagare chi ha lavorato, grazie.
PRESIDENTE: Grazie assessore Tini, iscritti a parlare nessun, prego consigliere Urbani.
CONSIGLIERE URBANI: Io presidente prima volevo fare una domanda, ma questo è un nuovo
consiglio comunale o è la prosecuzione di quell'altro?, va bene a verbale, allora, c'è il circo, quello
che abbiamo cercato di capire su questo procedimento di somma urgenza è un po' quelle che sono
state, dai documenti che leggiamo, le tappe che si sono svolte, che si sono succedute il giorno 24
maggio, 25, 24, 25, 24 maggio, il piave mormorava calmo e placido al passaggio, allora leggendo,
leggendo la proposta che viene portata in consiglio comunale, perché chiaramente un debito fuori
bilancio viene portato in consiglio comunale, vorrei anche ricordare e far comprendere, magari ai
nuovi consiglieri che siedono nei banchi sia della maggioranza che dell'opposizione, che i debiti
fuori bilancio poi vanno inviati alla corte dei conti, per cui oggi il consiglio comunale si esprime,
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non tanto come, non tanto penso come ha detto Angelo Tini, è un fatto tecnico, un fatto tecnico
secondo me è un'altra cosa, un fatto tecnico è quando un debito fuori bilancio arriva per esempio
per una parcella di un avvocato, il comune ha dato l'incarico ad un avvocato, l’avvocato ha difeso,
una causa per conto del comune e quindi manda una parcella perché ha eseguito una determinata
attività, quella secondo me è più un fatto tecnico, questo secondo me è, e qui li il consiglio
comunale vota una cosa che dice, ragazzi questo ci ha fatto un lavoro, ci ha portato il conto, era
fuori bilancio, dobbiamo votare un fatto tecnico, dopo potremo entrare nella discussione se ha
difesa una causa che poteva, non poteva essere giusta, non giusta, trattata non trattata, quello è un
altro aspetto, però io come fatto tecnico interpreto un fatto che non può essere messo in discussione
perché quell'avvocato, la parcella, il lavoro l’ha fatto e la parcella secondo le stime, secondo i
calcoli, deve essere onorata, qui secondo me invece siamo di fronte ad un altro aspetto, che non è
tanto un aspetto tecnico, perché qui il consiglio comunale dovrà esprimere un parere su una cosa
che non capita per un fatto tecnico, è la volontà e la decisione di, dei funzionari del comune di
attivare una procedura che porta poi ad un debito fuori bilancio, siccome nella proposta di delibera
ci sono scritte delle frasi che fanno comprendere che questa somma urgenza poi forse non era così
ampia come si vuole far capire, e si vuole far credere, perché la premessa è molto corta, è molto
semplice, dice che in data 24 maggio a causa dell'avverse condizioni, avverse condizioni
meteorologiche, del forte vento che sta interessando il nostro territorio, si è verificata la caduta a
terra di una grossa acacia e quindi, va bene è caduta una pianta, poteva creare sicuramente, che la
caduta ha danneggiato parte della recinzione del bar ubicato all’interno dei giardini della pisana ed
il lampione del pubblica illuminazione, poi dopo questa premessa vengono le considerazione, qui io
leggo esattamente quello che c'è scritto, che all'interno dei parchi cittadini, e lungo le vie alberate,
esistono numerosi alberi che al momento rappresentano motivo di pericolo per l'incolumità pubblica
anche a causa, quel giorno c'era un po' di maltempo, un po' di vento forte, e che si rende quindi
necessario rimuovere tali situazioni di pericolo, si del tempo, l’ho detto, attraverso le condizioni
meteorologiche, l'ho detto, si lo detto, l'ho detto forse dopo, non l'ho detto, lo rileggo, che all'interno
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dei parchi cittadini lungo le vie esistono numerosi alberi che al momento, con le attuali condizioni
climatiche, rappresentano motivo di pericolo per l'incolumità pubblica, con questo sindaco voglio
dire che il vento non è che ha tirato solo quel giorno, può darsi che ha tirato un mese prima, 10
giorni prima, poteva tirare dopo, c'è stata la neve prima che l'aveva appesantiti tutti gli alberi, quindi
non è un fattore, un fenomeno che è avvenuto solo in quel momento, come tu mi fai rimarcare, ma è
giusto, e che si rende quindi necessario rimuovere tali situazioni di pericolo attraverso interventi
immediati di abbattimento rimonda, per questo il geometra Cotichella, lo stesso giorno, sempre in
data 24 maggio, che guardate un po' è anche un venerdì, quindi mi piacerebbe tanto vedere poi
l'orario di uscita dagli uffici comunali il venerdì, perché non mi risulta che il venerdì si lavora nel
pomeriggio, quindi viene, viene, non ho capito che hai detto, no perché ho sentito una parola, va
bene, allora viene fatto questo verbale di somma urgenza, si per farlo si, ma per scriverci i contenuti
credo che non sia necessario un quarto d'ora, perché tu che fai un verbale di somma urgenza senza
sapere quello che vai a decidere, ossia un verbale di somma urgenza, quindi io immagino che cada
la pianta, non è che è caduta la pianta è stata lasciata lì, qualcuno è corso, qualcuno avrà visto,
qualcuno ha rimosso il pericolo, qualcuno ha pulito la strada, nello stesso momento il geometra
Cotichella prepara il verbale di somma urgenza dove non vi è traccia assoluta di quali interventi
bisogna fare, si dice solamente che ci sono tante situazioni di pericolo, quindi se si dice che ci sono
tante situazioni di pericolo non penso che queste sono state verificate appena caduta quella pianta,
erano note, erano conosciute, perché altrimenti come si fa a stabilire che esistano tante situazioni di
pericolo, poi guardate bene, architetto Evangelisti guardi bene che la risposta dell'assessore
Alianello, all’interpellanza che poi rispiegherà molto meglio chi l'ha presentata, dice che è 10 anni
che necessitava di manutenzioni, oltre 10 anni, quindi quando un assessore che era prima il
consigliere comunale, segretario del PD di questa amministrazione, dice a microfono acceso che era
10 anni che non si faceva manutenzione, quindi qui c'è una negligenza assoluta, altro che verbale di
somma urgenza, comunque voglio far presente al consiglio che lo stesso giorno viene redatto un
verbale di somma urgenza, dove non c'è traccia in questo verbale di quali sono gli interventi, c'è
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solo all'istante che compare una cifra di 39.955,63 €, che invito voi consiglieri a dirmi a cosa
servono, perché qui non c'è traccia di quello che bisogna fare con un debito fuori bilancio di quasi
40.000,00 €, solamente perché è caduta una pianta, si dice però che ce ne sono tante, lo stesso
giorno, una tempestività incredibile, viene dato l'incarico alla cooperativa, con un foglio di patti ed
accordi, lo stesso giorno si dice, guarda caso c'era già pronta una cooperativa disponibile a fare
immediatamente il lavoro, che guardate caso nei momenti di casi di somma urgenza il lavoro dal
momento in cui viene assegnato gli è stato assegnato lo stesso giorno, deve essere eseguito in 20
giorni lavorativi, nel foglio della descrizione dei lavori compaiono qualcosa come 158 piante da
abbattere, c'è più, quasi 170 da ripulire e da mondare, allora tutto avviene nella mattinata del 24,
cade la pianta, si corre lì, si fa la manutenzione, si rimuove la pianta, si fa il verbale di somma
urgenza, si dà l'incarico, si stabilisce tutte le piante da tagliare, in quella mattina sono state visionate
158 piante da tagliare, 166, 167 da ripulire, ma chi è, ma veramente diciamo i nostri funzionari del
comune sono delle persone di una velocità, di una eccellenza, di una rapidità incredibile, perché
nella mattinata viene fatto tutto, il calcolo, il computo metrico, tutto quanto, le previsioni, l'accordo
la sigla, è stata trovata subito la cooperativa onlus tra parentesi, che è pronta, disponibile a fare il
lavoro, quindi tutto questo viene giudicato con una somma urgenza, quando sulla stessa delibera c'è
scritto che la situazione era veramente nota da tempo, io non posso credere, io non posso pensare
che in una mattinata si riesce a fare tutto questo, e si riesce anche a censire il numero esatto delle
piante da tagliare e da ripulire, cosa che poi oggi l'assessore, rispondendo all’interpellanza del
gruppo Polo 3.0, dice esattamente che invece di 158 piante ne sono state abbattute 87, quindi, qui
poi nella proposta di deliberazione dal punto di vista dei pareri, di regolarità tecnica è scritto
chiaramente favorevole, firmato il dirigente Evangelisti Roberto, nel parere invece di regolarità
contabile la dottoressa De Simone scrive, fa un parere molto dettagliato, scrive la lettera G invece
che la lettera E, poi ci ha fatto, poi ci ha fatto vedere che lei l'aveva scritta giusta, però qui è stata
riportata, ma a parte questo, lettera G, lettera E, la quale dice che lei esprime un parere di regolarità
contabile favorevole ma nei limiti, attenzione bene nei limiti il cui presente atto dovrà essere
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sottoposto al consiglio comunale con le modalità di cui all’articolo 194 comma 1 lettera G,
prevedendo la relativa copertura finanziaria nei limiti delle accertate necessità per la rimozione
della stato di pregiudizio della pubblica incolumità, ossia già la dottoressa De Simone in questa
delibera, in questa proposta, dice chiaramente che quel verbale di somma urgenza poi andrà
verificato nella sua esatta concretezza, nei limiti di quello che veramente è stata fatto, 87 piante
anziché 159, guarda caso oggi abbiamo potuto vedere che è stato già fatto subito un altro calcolo
che con gli stessi soldi invece di abbattere 158 ne abbattiamo 87, però nello stesso tempo invece di
mondarne 168 ne mondiamo 230 o 240, ma voi pensate veramente che questa è una cosa di somma
urgenza, che non era nota prima, che non era conosciuta anche all'amministrazione precedente,
sempre targate PD, e dove stavano, e che facevate, quando noi proponevamo la manutenzione, e
questo non è un verbale di somma urgenza, questa è una negligenza della manutenzione, e siccome
nel conto economico di previsione del 2013 l'assessore Tini ci ha spiegato che vengono messi,
proposti per adesso nella proposta perché non è completa, 350.000,00 € per la manutenzione del
verde, manutenzione del territorio, noi riteniamo, io ritengo che veramente qui è stata utilizzata la, il
momento che è caduta la pianta per dire, adesso io creo un debito fuori bilancio e quello, e ci faccio
quello che mi pare, ci faccio anche la manutenzione che non ho fatto negli anni precedenti, questo
secondo me, attenzione consiglieri comunali voi votate un atto che riconosce una cosa che secondo
me non è esatta, e va alla corte dei conti, quindi vi assumerete la responsabilità di quello che votate,
perché qui non è un fatto tecnico, qui è un fatto di riconoscere un procedimento che è stato fatto
diciamo dall'amministrazione, che impegna adesso il bilancio a tirare fuori 39.955,00 € con la
dicitura somma urgenza, quando l'assessore Alianello ci dice è 10 anni che sappiamo che ci stanno
le piante pericolanti per la città, e quando, (voci), come no
ASSESSORE ALIANELLO: erano 10 anni che non si faceva la manutenzione alle piante, no che
non si sapeva che c’era le piante, incomprensibile, è completamente diverso
CONSIGLIERE URBANI: va bene allora la somma
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ASSESSORE ALIANELLO: allora rileggi quello che dici, quando invece dici falsità
CONSIGLIERE URBANI: no io non dico nessuna falsità, forse vi fa male sentire questo, vi fa
male sentire che non è stata fatta la manutenzione, e non fare la manutenzione per 10 anni come lei
ha detto significa che qualche pianta diventa pericolante, e guarda caso lo stesso giorno il geometra
Cotichella ti dice che ce ne sono 158 da abbattere, e 167, 68, da montare, ma che è stato fatto quel
giorno, voi pensate che io credo che quella mattina è stato fatto tutto quanto, compreso il verbale,
compreso il calcolo metrico, il computo metrico, compreso l'affidamento, compreso tutto quanto,
quella mattina, compreso, pronta subito, la cooperativa disponibile a fare tutto quanto, veramente di
una efficienza incredibile, che io però ho i dubbi, perché secondo me non era la somma urgenza su
tutto quel quantitativo di piante, forse qualche pianta necessitava può darsi di un intervento rapido,
ma il resto non mi venite a dire che quella mattina sono stati identificati 320, 330 piante, sulle quali
dover fare un intervento di somma urgenza, creando un debito fuori bilancio, perché io non lo posso
credere, per adesso mi limito qui, mi fermo qui, perché ci sono anche i miei colleghi che possono
aggiungere altre cose, rivolgo sempre un invito ai consiglieri comunali, anche quelli come me che è
da poco che sono in consiglio, attenzione l’atto che votiamo va alla corte dei conti, ed io chiedo che
alla corte dei conti vada allegata anche le dichiarazioni che verranno messe a verbale, di questa
riunione del consiglio.
PRESIDENTE: Grazie consigliere Urbani, prego consigliere Peverini.
CONSIGLIERE PEVERINI: Mi riporto a quanto detto nell'interpellanza, e già quanto ribadito dal
consigliere Urbani, mi preme prima di tutto sottolineare, Tini, il discorso che veniva richiamato già
sulla delibera che c'è stata trasmessa la lettera E, e non, la lettera G e non la lettera E, comunque
non è questo il problema, però anche la stessa dirigente l’ha riconosciuto in sede di commissione
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che c'era un refuso di scrittura, comunque lei aveva scritto, a parte quello mi piace leggere il parere
espresso dalla dottoressa, favorevole nei limiti in cui il presente atto dovrà essere sottoposto al
consiglio comunale con le modalità di cui all'articolo 194, comma primo, lettera G. prevedendo la
relativa copertura finanziaria nei limiti delle accertate necessità, per la rimozione dello stato di
pregiudizio alla pubblica incolumità, già qua si evince chiaramente che ci sono i dubbi sulla somma
urgenza, in particolare riportandomi a quello che ha detto l'assessore Alianello, in risposta alla mia
interpellanza, dice, 10 anni senza nessun intervento, poi dice, avevamo già mappato le piante, bene
allora pertanto se già avevate mappato le piante conoscevate lo stato dei luoghi, e se conoscevate lo
stato dei luoghi non è più una somma urgenza, mi sembra abbastanza chiaro; poi avevo anche dei
documenti per quanto concerne che cosa significa un debito fuori bilancio, consiste in
un'obbligazione maturata senza che sia stato, consiste in un'obbligazione maturata senza che sia
stato adottato il dovuto adempimento per l'assunzione degli impegni di spesa, secondo la corte dei
conti il debito fuori bilancio è un'obbligazione sorta senza il rispetto delle regole giuridiche
contabili, proprie degli enti locali, ed in particolare secondo l'elaborazione giurisprudenziale
espresso dalla corte dei conti sono permanentemente sanabili i debiti derivanti dall'acquisizione
beni e servizi, relativa spesa assunte in violazione delle norme giuste e contabili, per la parte in cui
sia accertata e dimostrata l'utilità e l'arricchimento che ne ha tratto l'ente locale, in un verbale di
somma urgenza dove non c'è nessuna gara pubblica, e dove, lasciamo stare che poi si è accertato
che il computo metrico è totalmente diverso da quello presentato in commissione, quindi ci
troviamo due giorni prima, forse un giorno prima, un compito metrico completamente diverso
rispetto a quanto previsto dalla delibera, perché non è stata mai chiarito quale erano le piante, e
come ha detto Urbano vediamo una notevole differenza tra l'abbattimento, 87 contro le 158 previste
nella delibera, e 168 potature previste in delibera invece ne abbiamo fatte 269, precisando che,
guarda caso porta la somma precisa come riportato in delibera, certo che qua ci vuole i maghi
assessore, perché per fare la stessa somma cambiando gli addendi il risultato non cambia, questo è
stato fatto, però va bene lasciamo stare anche questo, certamente sarei curioso di conoscere, come
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avevo detto in precedenza, quanti affidamenti ha ricevuto questa cooperativa, affidamenti diretti, e
continuo anche in quello che è previsto dal testo unico in materia di responsabilità, e su quello che
poi siamo chiamati noi consiglieri, anche i consigliere della maggioranza, perché in questo caso,
come ha detto il consigliere Urbani, non si vota una sentenza, e pertanto in questo caso il consiglio
si deve attenere alla sentenza esecutiva la deve approvare, bensì siamo chiamati a votare il
contenuto sostanziale di questo atto, l'attuale configurazione dell'istituto del debito fuori bilancio,
secondo la giurisprudenza contabile, dal ministero dell'interno, osservatorio finanza locale, che
sostanzialmente concordano di ritenere che il debito fuori bilancio sia un'obbligazione verso terzi,
praticamente una determinata somma di danno grave sull’ente, assunta in violazione delle norme
gius contabili, che regolano i riconoscimenti di spesa degli enti locali, il mancato formale
riconoscimento da parte del consiglio, produce la consulenza prevista dal 191 del testo unico, di
conseguenza per il rapporto obbligatorio intercorre, ai fini della contro prestazione per la parte non
riconoscibile, tra il privato e l'amministratore, la legittimità del, il riconoscimento della legittimità
di un debito comporta nei limiti dell'accertati dimostrati, utilità d’arricchimento per l’ente,
nell'ambito dell'espletamento delle pubbliche funzioni e dei servizi di competenza; devo fare anche
un'altra eccezione, premettendo che richiedo che le dichiarazioni della minoranza, nonché le
votazioni espresse in questa seduta, devono essere allegate alla delibera stessa e trasmessa alla corte
dei conti, mi preme anche sottolineare un dato per quanto concerne il termine di discussione di
questa delibera, questo vorrei un parere da parte del segretario, in particolare ai sensi del 191
comma terzo del testo unico, recita, per avere pubblica utilità di somma urgenza, cagionati dal
verificarsi di un evento eccezionale imprevedibile, la giunta, qualora i fondi, specificatamente
previsti in bilancio, si dimostrano insufficienti, entro 20 giorni dall'ordinazione fatta a terzi, su
proposta del responsabile del procedimento, sottopone al consiglio il provvedimento di
riconoscimento della spesa, con le modalità previste dall'articolo 194, comma 1, lettera E,
prevedendo la relativa copertura finanziaria nei limiti dell'accertata necessità la rimozione dello
stato di pregiudizio alla pubblica incolumità, il provvedimento di riconoscimento è adottato entro 30
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giorni dalla data di deliberazione di proposta da parte della giunta, la giunta mi sembra che la
delibera numero 94 è stata adottata l'11 giugno del 2013, quindi 30 giorni dovevano decadere l'11
luglio del 2013, su questo ripeto chiedo un chiarimento da parte del segretario sul carattere se è
perentorio o ordinatorio di questo termine, sulle pronunce prevalente da parte della giurisprudenza,
su come configura questo termine, se perentorio oppure ordinatorio, ho finito presidente.
PRESIDENTE: Bene, prego consigliere Arcioni.
CONSIGLIERE ARCIONI: Veramente non ho parole, nel senso che è fatica, è fatica commentare
un episodio così, nel senso che, io pensavo che questa giunta avesse innanzitutto più rispetto per la
comunità e soprattutto più rispetto anche per la minoranza, cioè io vorrei capire se qualcuno
pensava, facendo una cosa di questo tipo, se questa cosa potesse passare così in maniera, in silenzio,
grazie Sergio, senza che ci fosse una elevata, al di là dell’andare a verificare diciamo la correttezza
della procedura, ripeto qui è l'ennesimo insulto, il sindaco prima diceva io ricevo tutti giorni gente
alla quale non riesco a dare aiuto perché mi mancano risorse finanziarie, nei prossimi giorni
potrebbe dire che non riesce a dare aiuto perché ha dovuto fare un debito fuori bilancio per aiutare
una onlus, una onlus, quindi diciamo comunque abbiamo fatto sempre un'opera, un'opera pia,
perché questa è l'ennesima deriva del sistema alle cooperative, siamo arrivati a fare una onlus, fra
l'altro anche un po' le modalità, cioè noi andiamo a mettere, diciamo a fare un debito fuori bilancio
di 39.950,00 € quando il limiti dell'incarico diretto è 40.000,00 €, quindi non c'è stata neanche la
volontà di dire, fammi trovare un altra cifra, fammi inventare qualcosa, poi ci farebbe piacere sapere
se, ma credo che già qualcuno ce l’ha detto, che un progetto esiste, vorremmo capire se, perché
sinceramente non l’abbiamo vista, se c'era una relazione che è formata, firmata da un tecnico
abilitato, e per un tecnico abilitato noi intendiamo che sia iscritto all'albo, all'albo degli agronomi
forestali, voglio anche ricordare, e questo ce l'ha girata una persona che è un tecnico del verde, ci
dice, anche qui mi piacerebbe avere un feedback diciamo da qualcuno in giunta, che gli interventi di
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rimonda fatti a maggio significa peggiorare la situazione, e soprattutto maggiori spese per i prossimi
anni, qui io non sono un tecnico, così ci viene girata, quindi così la giriamo, ecco io ripeto questo è
un po' un tema sul quale ci torneremo, anche perché ricordo che è rimasta insospesa anche la
risposta sul tema che avevamo sollevato sul trasporto pubblico, che è il sistema del rapporto del
comune di Fabriano, storica, con alcune cooperative, ci torneremo con forza, adesso ormai abbiamo
i consigli comunali che anche per questa scelta lungimirante della giunta di farli alle 18:00 abbiamo
accumulato circa 35 punti all'ordine del giorno, che rimarranno anche lì, di roba presentata in tempi,
va bene sindaco, in tempi biblici, però questo è un tema, è un tema, e questa di oggi è una cosa
apocalittica secondo me, apocalittica, io sinceramente, sinceramente faccio fatica a pensare che
qualcuno potesse, con queste modalità, portare in consiglio comunale una cosa del genere, però
evidentemente c'è una cultura del comune di Fabriano, di rapporto con alcune cooperative, che
ormai credo che sia abbastanza conclamata, non l'abbiamo registrata ripeto anche sul discorso
legato al trasporto, al trasporto scolastico, nella risposta lo dimostreremo, fra l'altro anche a noi ci
corre l'obbligo di fare alcuni passi, come su questa cosa faranno alcuni passi credo, credo i colleghi
di minoranza, perché c'è la legge e poi c'è l'interpretazione del comune di Fabriano, quindi ripeto io,
a volte mi capita di mettermi nei panni, se avessimo avuto la possibilità di governare questo
comune, di rappresentare i cittadine nell'ente, e sinceramente faccio fatica a pensare, al di là di tutte
le cose che uno possa inventarsi, nella gestione corrente, l'atto che siamo stiamo votando in questo,
dovremmo votare in questo momento, fra l'altro c'è una, relativamente a questi interventi, a questi
interventi, c'è da parte del comune diciamo dell'operatività molto facili e molto smart, con questo
discorso della somma urgenza, quando invece arriva un cittadino al comune di Fabriano che vuole
tagliare un albero, magari per le stesse motivazioni per le quali noi abbiamo fatto questo lavoro di
somma urgenza, ecco al cittadino quando una legge, la 785, gli dà la possibilità di non poterlo fare,
il comune, il comune chiede una relazione per l'eventuale taglio dell'albero, quindi vediamo che ci
sono un po' 2 metri e 2 misure, ecco, noi naturalmente cosa dire, voteremo assolutamente contro a
questa cosa, io credo che, credo, e speriamo tutti che questo sia veramente l'ultimo atto di, io
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pensavo sinceramente che cambiando giunta cambiassero un po' le modalità, però diciamo che
questo atto ci ha fatto ritornare alla crudissima realtà, è così, io lavorando nel settore della mobilità,
lavorando nel settore gare, vivo tutti i giorni cosa fanno i comuni, fra virgolette virtuosi, per
mandare avanti delle procedure, saltando in qualche modo quelle che sono i passi che regolarmente,
anche per mantenere serenità nella giunta che rappresenta la comunità, i passi che vengono fatti,
però ripeto qui rientra nella solita logica che noi diciamo sempre, e ci lamentiamo quotidianamente,
che i soldi non ci sono mai, la situazione è difficile, c'è una condizione economica terribile, eppure
ogni tanto periodicamente assistiamo al miracolo, il miracolo che fa sì che, ripeto con una
procedura come questa che stiamo descrivendo, si riescono diciamo a trovare dei soldi facendo un
debito fuori bilancio per fare un'operazione di questo tipo, io non vorrei utilizzare il termine
schifito, ma credo che sia questo il termine da utilizzare, lo dico proprio serenamente, serenamente
e chiaramente, perché ripeto si poteva fare la stessa cosa, secondo me qui c'è anche una mancanza
di, devo dire di intelligenza, perché queste cose io le vivo periodicamente anche nel settore in cui
lavoro, possono essere fatte anche maniera un po' diversa, un po' più accettabile, questa però,
diciamo nel comune di Fabriano è stata la modalità con la quale è stato, si richiede oggi questo
debito fuori bilancio, diciamo tutta una serie di tessere che giustamente hanno descritto i colleghi
della minoranza negli interventi precedenti, che fanno un quadro di questa situazione che veramente
è veramente triste, poi adesso ci direte che eravate tutti estremamente preoccupati dopo il fatto
dell'albero caduto alla pisana, che si è colta l'occasione per fare una cosa che non era stata fatta da
tanto tempo, però signori miei ci sono altre modalità per poter fare una cosa di questo di tipo, ripeto
tutti i numeri, tutte le cose portano purtroppo a pensar male, purtroppo a pensar male, quindi ci
aspettiamo innanzitutto che ci venga detto chi è il tecnico abilitato che ha fatto la relazione, e che ha
firmato la relazione, perché questa è una cosa estremamente, estremamente importante, fra l'altro
gradiremmo che, sicuramente avete diciamo i documenti fra le mani, e magari ce lo segnalate, ce lo
segnalate subito, poi ripeto, torno a ripetere il discorso del rapporto del comune Fabriano con le
cooperative, le cooperative che fra l'altro si ripetono temporalmente sempre le stesse, e ripeto
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l'ultima deriva alla quale non volevamo assistere è quello della onlus, cioè abbiamo superato la
cooperativa ed abbiamo fatto la onlus, ecco io credo che, ma non a noi della minoranza, io credo
che questa cosa la dovete spiegare bene ai cittadini, quei cittadine ai quali lei sindaco
quotidianamente e giustamente, perché effettivamente la mancanza cronica di disponibilità
finanziaria da parte dei comuni ormai è appurata, però spiegate ai cittadini perché magicamente noi
riusciamo a fare un debito fuori bilancio con una procedura che è sicuramente sindacabile, con dei
tempi indicibili perché, io sinceramente non ho mai visto, non ho mai vista una cosa del genere, c'è
stata un’efficienza, un'efficienza che fa spavento, magari l'ente, quando noi facciamo l'accesso agli
atti, avesse questi tempi di risposta, sarebbe veramente un eden, ecco, aspettiamo risposte,
aspettiamo, se potete, delle giustificazioni, e soprattutto capire se in cuore vostro pensate che questa
procedura poteva essere fatta magari in maniera diversa, grazie.
PRESIDENTE: Grazie consigliere Arcioni, prego consigliere Solari.
CONSIGLIERE SOLARI: Grazie presidente, mi viene da sorridere perché per una questione del
genere bastava dire la verità, come dicevo prima con il collega Romani, perché credo che nessuno
di voi possa credere ad una favola del genere, e quella che andate s votate voi favorevolmente è una
favola, io credo che guardandovi negli occhi credo che nessuno di voi possa credere che sia stato
fatto, che siano stati firmati atti del genere lo stesso giorno, il riconoscimento di 58, di 158 alberi da
abbattere, di 67 da remendare, 100, io credo che nessuno di voi possa credere ad una cosa del
genere, bastava dire, dobbiamo fare un favore ad una cooperativa, di qualcuno che ci ha sostenuto
in campagna elettorale, il gioco era finito, ed eravamo tutti contenti, lo sapete quale è un verbale di
somma urgenza, è questo un verbale di somma urgenza, il comune di Firenze che fa un verbale di
somma urgenza, per alberi, uno signor sindaco, visto che prima mi ha ripreso il numero degli
abitanti, Firenze a 366.000 abitanti e fa il decreto di somma urgenza per un albero, Fabriano 32.000
abitanti fa un verbale di somma urgenza per 158 alberi, a che santo ci siamo dovuti votare noi
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perché non c'è cascato un albero sulla testa, a quale santo, voi andando a votare questo atto, questo
debito fuori bilancio, riconoscente, A, insipienza del tecnico che ha firmato questo atto, B,
l'insipienza dell'amministrazione passate, che hanno reso per oltre 10 anni i cittadini colpevoli di,
passibili di un albero sulla testa, sono contento che il vicesindaco Tini ride, perché quando ride
significa che quello che uno dice è vero, è così, il riconoscimento, perché ogni volta che un
consigliere comunale parla e tu stai zitto ed ascolti allora, ogni volta che un consigliere comunale
parla e tu lo ascolti interessato significa che può parlare tranquillo perché non arriva al dunque,
quando invece ridi significa che il colpo è arrivato, noi approviamo 39.000,00 € per 158 alberi
abbattuti fuori bilancio, 39.000,00 €, che sono cambiati miracolosamente e miracolosamente la
spesa è rimasta la stessa, cioè ma voi credete possibile una cosa del genere, io guardo soprattutto gli
amici dell’UDC, perché quando stavate qua su queste cose non è che faceva delle barricate,
ribaltavate i tavolini, ribaltavate i tavolini, adesso l’andate ad approvare, voi qui al mio posto, la
passata amministrazione a Sorci gli facevate vedere i sorci verdi su queste cose, invece adesso le
passate, cioè ma questa è una presa in giro palese, ma è palese, fateci un debito fuori bilancio per
arricchire il cartellone estivo fabrianese, che lo fate con 9.000,00 € e ci ridono dietro tutti, li fateci
un debito fuori bilancio che lo votiamo tutti contenti, proponeteci un debito fuori bilancio sul
cartellone estivo fabrianese, non su questi favori, perché questi sono favori non decreti di somma
urgenza, e lo sapete benissimo, perché presi uno per uno singolarmente al di fuori di qui ce l'avete
detto tutti come stavano le cose, tutti, però adesso lo andate a votare, allora non so se sia possibile
l'alto tradimento, non credo, oggi anche quando c'è stata la risposta, io me la sono segnata la
risposta dell'assessore Alianello e quello che diceva il sindaco, cioè la situazione era conosciuta da
oltre 10 anni e siccome c'era l’allarme meteo, ma sapete quanti allarmi meteo ci sono stati in questi
10 anni, è palese che questa è una condizione che responsabilizza le amministrazioni passate, di cui
tanti di voi facevano parte, ma soprattutto anche il tecnico, voi andando a votare una cosa del
genere riconoscete la colpevolezza del tecnico, Crocetti era possibile secondo te fare una cosa del
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genere in 24 ore?, Balducci, il giorno stesso, Balducci, Castriconi, Sforza, si ma il voto rimane, ma
il voto rimane, ma se voi, (voci)
PRESIDENTE: consigliere Castriconi a microfono
CONSIGLIERE SOLARI: ma la sto, (voci), cioè non mi sembra proprio di starla ad aggredire
PRESIDENTE: consigliere risponda a microfono, consigliere Castriconi
CONSIGLIERE SOLARI: è possibile che una città di 366.000 abitanti fa un decreto di somma
urgenza per un albero e noi di 32.06 per 158, più le rimonde, più 168 rimonde, cioè è una presa in
giro palese, ma questo sindaco e vicesindaco testimonia l’astuta della vostra amministrazione, che è
assolutamente approssimativa, approssimativa come la scelta di voler continuare questo consiglio,
su regole che non stanno scritte da nessun'altra parte, ma che comunque abbiamo fatto, perché in
precedenza sembra che il consigliere Tini, il vicesindaco Tini abbia detto che, puntini, puntini,
nessuno è intervenuto su quello che ha detto Tini, io penso che sia la prima volta che un consiglio
comunale si prenda come scusa una cosa del genere, siccome in precedenza uno che parlava ha
detto una cosa su cui nessuno è intervenuto allora si può continuare ad oltranza, questa è
approssimazione nella gestione di questo consiglio, e nella promozione e nella presentazione di certi
documenti ed atti che veramente gridano vendetta, tra l'altro in commissione, oggi Alianello non ha
risposto, l’assessore Alianello non ha risposto, però l'architetto Evangelisti ci ha detto che fine ha
fatto la legna degli alberi tagliati, che noi siamo quelli che inventiamo la moda che durante le
interrogazioni poniamo domande nuove, però la prassi di questa amministrazione è quella di: A,
non dare i documenti spesso e volentieri in commissione; B, di darli all'ultimo momento utile,
quindi se noi lanciamo le mode voi continuate in queste prassi assolutamente disdicevoli, però
siccome l'architetto Evangelisti in commissione ha detto che fine ha fatto la legna, lo vorrei
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riascoltare, e soprattutto ecco riguarda a voi, perché siete voi che approvate una cosa del genere, un
debito fuori bilancio che va alla corte dei conti, non vi dico di mettervi una mano sulla coscienza,
però sono 39.000,00 € fuori bilancio, per una cosa che sapete non è quella che sta scritta nelle carte,
lo sapete benissimo come è andata, anche oggi il sindaco ha detto, l'ho detto io allora metteteci
dentro tutto, questo è quello che ha detto prima il sindaco, ecco certo appunto allora non era un
decreto di somma urgenza, allora non ci prendiamo in giro, non ci prendiamo in giro allora, allora
se la situazione era conosciuta, adesso se permetti te lo dico io di ascoltare, allora se, allora se
riconoscete anche adesso che non c'era l'urgenza per questi 158 alberi, ma di che cosa stiamo a
parlare, ma che andiamo a votare, ma che cosa andate a votare favorevolmente, questo è un decreto
di somma urgenza, comune di Firenze, un albero, 366.000 abitanti, la verità diceva qualcuno è
rivoluzionaria, basta dire le cose come stanno e basta, però come diceva anche Arcioni questo è
stato un lavoro veramente fatto male, perché se lo aveste fatto di pochi alberi nessuno l’avrebbe
notato, ma di 158 per 39.000,00 €, Guidarelli, Meloni, Tavolini, Malefora, Girolametti, Sforza, io vi
chiamo a tutti perché la responsabilità, l'ha spiegata bene Urbani quale è la differenza, voi state a far
morire questa città, io non ve lo auguro, però l’ha spiegata bene quale è Urbani la differenza tra le
votazioni degli altri debiti fuori bilancio e questa, grazie presidente.
PRESIDENTE: Bene consigliere Solari, prego consigliere Romagnoli.
CONSIGLIERE ROMAGNOLI: Grazie, no non possono non intervenire perché anche a me
diverte tantissimo questa cosa qua, solamente, io non so la storia della legna, che fine ha fatto,
perché noi a casa insomma ne avremmo bisogno in questo momento, se c'è la possibilità, però la
cosa allucinante, io invece volevo portare il punto su una cosa che ripeto molto spesso, fino alla
noia, è il discorso di responsabilità, per l'ennesima volta stiamo facendo un debito fuori bilancio per
responsabilità ed incuria, e mancanza di professionalità, di persone che sono nell'ufficio tecnico,
che ci hanno amministrato, e tutto quanto, perché bisognerà pagare anche i danni del bar immagino,
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del bar, è caduto addosso il bar la pianta, la recinzione, che è, bisognerà pagare i danni, comunque è
possibile che i cittadini si devono accollare 39.955,63 € di, di nuovo, di debito fuori bilancio, cioè è
inconcepibile questa cosa, ci sarà stato qualcuno che era responsabile di questo prima nella vecchia
amministrazione, oggi c'è un responsabile di questo settore, perché i cittadini io penso che a lungo
andare, cioè veramente non se ne può più, mi ricordo al consiglio comunale aperto quando dissi al
sindaco, qui di 20.000,00 € in 20.000,00 €, buttiamo via i milioni, si alterò, si è alterato, faremo un
conto dei debiti fuori bilancio, vediamo a quanto arriviamo, vediamo a quanti soldi buttiamo, senza
mai trovare un responsabile, mai, non c'è mai una persona che è responsabile di niente qui dentro,
poi, come faceva l'esempio prima Joselito, se un cittadino per sbaglio taglia un albero che non ha
relazione del tecnico fatta in certo modo, e tutto quanto, succede un putiferio, e magari a quelle
molte di cui parlava Urbani prima, con quelle leggi, con quei regolamenti, se non presenti il
questionario, se fai questo hai da 500 a 1000 a 2000, cioè non esiste questa cosa qua, è un
atteggiamento assurdo, e continuiamo ad andare a fare così, e la domanda è. ma quanti debiti fuori
bilancio facciamo da qui a fine anno, cioè è fuori di ogni logica, siamo la città, il paese delle magie,
cioè secondo me, se per voi è normale questo, per me è veramente fuori di ogni logica.
PRESIDENTE: Prego consigliere Urbani.
CONSIGLIERE URBANI: Volevo aggiungere una cosa, una considerazione che mi ha fatto
venire in mente adesso, anzi due, una, che forse qui si può ravvedere anche un danno erariale,
perché se non era necessario il procedimento di somma urgenza si poteva fare una manutenzione,
una urgenza più semplice, poi programmare la manutenzione all'interno di quei capitoli che ne
prevede 350, ma voglio aggiungere un'altra cosa, una riflessione, ma non sarà che votando questo
atto favorevolmente si da quasi un mandato a poter fare sempre queste cose, perché poi alla fine
dice, l’ho fatto questa volta è andata bene, il consiglio me la votato, allora io prendo questo metodo,
questo sistema per farlo tutte le volte ce avrò necessità, voglio dire i dirigenti, i funzionari, i
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responsabili sono molti, voglio dire chi ha autorizzato, chi ha redatto questo verbale di somma
urgenza, si rende conto che questo è un pericolosità che può essere poi usata da tutti, perché
qualsiasi dirigente a questo punto, dice, io, mi serve i soldi faccio un debito fuori bilancio, alla
prima occasione che mi capita, quindi trovo i soldi, guardate che votare questo atto favorevolmente
rappresenta un precedente veramente pericoloso, perché questo è un esempio che può seguire
chiunque, è un esempio che può essere applicato da chiunque, è qui che sta una riflessione
importante che fate, perché chi ha autorizzato una cosa del genere ben sapendo che era tutto
predisposto, dice benissimo l'ho fatto, me l'hanno votato favorevolmente, allora dopodomani mi
serve per un'altra cosa, siamo pronti, tanto il consiglio me lo vota perché l’ho fatto io che sono un
funzionario del comune, no signori, no, assolutamente no, che non sia un precedente questo, quindi
attenzione, votato anche una cosa che può rappresentare un precedente che tutti gli altri possono
seguire, e questo a me non mi sta bene proprio per niente, perché in questo modo allora i soldi
verranno sempre trovati, perché tanto è di somma urgenza, perché poi tanto il consiglio lo deve
ratificare entro 30 giorni, ma non sarà il caso che incominciamo anche qualche volta, come succede
dentro le aziende, che se qualcuno sbaglia ripetutamente gli si da anche qualche legnata fatta bene,
io sono molto democratico in azienda, ve lo posso confermare i miei dipendenti, ma se qualcuno
non ci sente bisognerà anche intervenire, perché in quel caso li potrebbe mettere a repentaglio una
produttività, una qualità, qui invece no, qui viene accettato, anzi qui si fa le 2:00 di notte per
ratificare un debito fuori bilancio creato da qualcuno che dice, io mi sono stancato che non mi
danno i soldi, adesso vi faccio vedere io, faccio la somma urgenza perché è cascata una pianta, così
le pulisco tutte, quello che non è stato fatto in 10 anni, come ha detto l'assessore Alianello, questo
sicuramente non va bene ragazzi.
PRESIDENTE: Prego consigliere Leli.
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CONSIGLIERE LELI: Grazie presidente, niente, volevo solo aggiungere che ritengo anche io che
questo atto amministrativo sia viziato nel merito e nella sostanza, cioè manca proprio il presupposto
fondamentale che lo giustifica, cioè la somma urgenza, proprio come si evince da quanto scritto nel
verbale, questo debito fuori bilancio poteva sicuramente essere evitato adottando una procedura che
sicuramente non è quella di urgenza, attraverso un intervento programmato, che non è stato fatto,
poi per carità per responsabilità in termini di negligenza che si sono accumulati negli anni, io adesso
non dico, non addito nessuno di specifico, che però di fatto hanno portato a questo risultato, cioè un
debito fuori bilancio di 40.000,00 €, il mio voto pertanto è assolutamente contrario.
PRESIDENTE: Bene, non ci sono altri iscritti, quindi, prego sindaco.
SINDACO SAGRAMOLA: Credo che bisogna che, due parole, (voci), no non è corretto, non è
corretto, peraltro l'avevo già detto, a me queste, intanto respingo tutte le insinuazioni, tutte, per
essere chiaro, punto numero uno, punto numero due, ce l'abbiamo il bilancio, ce lo abbiamo
bilancio, qualsiasi spesa che esuli i dodicesimi è un debito fuori bilancio, quindi poteva essere da
1000, da 2000, da 1.500,00 €, era fuori bilancio, ed avremmo dovuto fare questa procedura, quindi
il verbale di somma urgenza redatto in giornata, perizia, 10 giorni, 10 giorni per la relazione, ed
avremmo dovuto portare le stesse carte, per un albero, o per 187, non cambia niente, quindi sarebbe
stato sempre debito, si può contestare, come è stato contestato questa sera, l'entità dell'intervento,
ma poi l'individuazione del soggetto che non spetta, che non spetta al proponente il verbale di
somma urgenza, perché si chiama verbale di somma urgenza, e preciso che può essere fatto fino a
somma di 200.000,00 €, ed oltre ove necessario per mettere in pristino le condizioni di sicurezza,
bene, sicurezza, quindi vuol dire che uno per fare un verbale di somma urgenza deve mettere in
sicurezza il posto che è stato messo a rischio, da un incidente, una frana, uno smottamento, la
caduta di alberi, coppi pericolanti, ma non esiste per esempio per aggiustare una scalinata, quindi
non crea nessun precedente, vedi abbiamo una scalinata chiusa, che siccome non abbiamo le risorse
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per metterlo apposta, perché in bilancio non ci sono le risorse, abbiamo dovuto fare girare i bambini
ed i loro genitori da tutt'altra parte per farli salire a scuola, perché non abbiamo le risorse, in questo
caso, essendoci la somma urgenza, chi ha valutato, siccome a febbraio cari consiglieri, l'ho detto già
prima, è caduta una pianta, un'altra, era caduta una pianta, e dici no ma che facciamo, la
rimuoviamo, prendiamo questa piantala la portiamo via, e guardate che è successo nella scuola,
vicino alla scuola Gentile, è caduta in via Don Riganelli, va bene?, e mi si dice no sindaco non c'è i
soldi, non si può fare niente, ma queste piante dico, ma qui, li vedevate tutti i rami secchi, non è che
li vedevo io, le piante, voglio dire, arriva l'allerta meteo, c'e l’allerta meteo, ci sono le condizioni, ha
piovuto, le piante si sono, certo si sono caricate di acque, è successo, il vento, cade una pianta,
guarda caso sono arrivato dopo un'ora ed un quarto io quel giorno, venivo da Ancona, sono arrivato,
sono passato me lo sono trovato davanti, con tutta questa gente che stava lì, cade una, ma è caduta,
e grazie a dio non è successo niente, era la seconda, a casa mia non c'è due senza tre, va bene, allora
io dico interveniamo per sistemare queste piante, ve l’ho detto a febbraio, se a febbraio non avete
fatto niente, bisogna che la facciamo adesso, perché, qui poi dice, scusa ma se non era stato fatto
prima, la corte dei conti potrebbe dire che abbiamo una spesa non dovuta, ma guardate che abbiamo
fatto la rimonda del secco in alcune piante dove i rami erano pericolosi, se ti casca dalla testa ti può
fare anche male, oppure abbiamo tolto delle piante che erano pericolose, quindi vuol dire che nel
tempo si sarebbe forse dovuto fare negli anni precedenti, forse un po' le facevi nel 2001, un po' nel
2002, un po' nel 2003, quindi la spesa è sempre quella, perché a meno che non contesti il costo di un
abbattimento ci sarebbe stato lo stesso, quindi prima o dopo, quindi voglio dire non è che qui
spendiamo soldi, abbiamo speso soldi inutili, o soldi spesi a vanvera, io vi invito a stare con il
sindaco che firma e che tiene aperti atti, ed è responsabile della sicurezza, se cade un ramo sulla
testa, o un albero, cade o c'è una frana, il sindaco ed il direttore dell'ufficio tecnico chiama, non è
che chiamano Giovannino Franceschetti, a dire hai fatto, hai messo in atto tutte quelle condizioni
che garantivano la sicurezza dei tuoi cittadini, in quei giorni con quelle condizioni meteo io ho
detto, guardate procedete a mettere a posto questa posizione, perché c'è troppo rischio per le
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persone, allora questo, ora uno può dire non è vero, ma purtroppo ci sono i bollettini dell’allerta
meteo, siccome a me mi arrivano perché sono anche responsabile della protezione civile, sono
responsabile anche di quello come sindaco, mi arrivano i bollettini dell’allerta meteo, qui su questo
telefonino, e quei giorni sono arrivati, perché l'avete visto, c'era vento forte, precipitazioni, poi una
volta mi è capitato sbalzo termico pericoloso, una cosa del genere, però non era quel giorno li,
quello è venuto dopo, quindi io vi dico, non ha individuato la ditta cari consiglieri, la ditta l’ha
individuata il soggetto che è intervenuto, quindi il tecnico che è intervenuto sul momento, perché ha
ritenuto di chiamare la ditta che gli garantiva il servizio, siccome ha chiamato quelli per la pianta
avrà fatto altre, io non sto a contestare, io vi dico soltanto se c'era la necessità, secondo me per
quello che ho visto io, e per la seconda volta, non ci voglio più ricadere, non lo voglio più ridire,
c'era troppo rischio per le persone, quelle piante erano pericolose, poi chiaro ce ne erano 157
pericolose, le vedi, dici questa, lo vede il tecnico, io non sono un tecnico, io non so se una pianta, lo
dico apertis verbis, non, ce le ho a casa le piante ma mi rendo conto sinceramente quello che,
siccome qui c'è un responsabile tecnica, ha fatto la perizia, ha fatto i documenti, ci sono le
valutazioni, è scritto quante ne sono state fatte, come?, dove?, fotografate. La legna, la legna è un
rifiuto speciale, se non lo smaltiva loro lo dovevamo smaltire noi, se la sarà accollata la ditta lo
smaltimento, io questo non ho guardato la procedura del, non è che la legna me la portava a casa
mia, se serviva per dare le randellate a Urbani se lo sapevo te le portavo un po’ a te, così la
utilizzavi per dare le randellate che volevi dare, però rispetto a questo quindi mi pare che sia stato
seguita una procedura, sono state troppe le piante?, questo non è giudizio che, scusa un attimo, non
è un giudizio che spettava a me, non è un giudizio che spettava a me, a me spettava di dire
mettetemi in condizione di sicurezza, che i cittadini che camminano per le strade, per il parco, per il
giardino noi gli casca una pianta dalla testa, o un ramo, poi se ne serve 8, 18, o 21, o 1, o 1, poi
vorrei vedere quanto costa quell'abbattimento li, ecco, quanto era alta, c’è come da noi tutto,
preciso, quindi è compatibile con i costi nostri, adesso per essere, adesso per essere, l'idea che mi
faccio io, perché qui mi hanno fatto, dopo che sono andato a vedere i conti ho visto anche che sono
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abbastanza, sono fotografate, documentate, certificate, non mi pare che abbiamo fatto una cosa
illegittima. La corte dei conti lo deve avere questo atto, lo deve avere, è chiaro che non crea nessun
precedente, può succedere, come è successo, se ricordo bene è successo alla casa di riposo che si è
rotto un trave, si è dovuti intervenire con la somma urgenza, nella precedente amministrazione si è
rotto il tetto, il vetro della scuola, del chiostro del museo della carta, quello per esempio si è rotto e
non lo abbiamo potuto, è stato puntellato in somma urgenza perché non si è potuti intervenire,
costava troppo, li l’hanno puntellato, di la il trave l’hanno rimesso perché la gente ci viveva sotto,
sono messe in sicurezza, sono atti di emergenza, si può valutare se più o se meno, ma sempre; l'altra
volta con questa storia delle cooperative, tre ragazzi che puliva i cessi pubblici, tre disabili
l'abbiamo mandati a casa, perché sembrava chissà che cosa fosse stato fatto con quell'appalto, tre ne
abbiamo mandati a casa di quei ragazzi disabili, va bene sarà stato oneroso, non gli abbiamo
rinnovato l'appalto, a posto, io, senti a me, io guarda, (voci), io ho detto, scusate, scusate io so solo
che quelli sono venuti nell'ufficio mio a chiedere il lavoro, va bene, ed io gli ho detto guardate non è
possibile perché lì c'è stato qualcosa che non ha funzionato, ci sono stati rilievi del consiglio, e
quindi io non mi sento di non accettare quello che è stato, scusate fermi, ho detto non mi sento
CONSIGLIERE ROMAGNOLI: no non è corretto Giancarlo
PRESIDENTE: consigliere Romagnoli
CONSIGLIERE ROMAGNOLI: non è corretto (voci)
PRESIDENTE: consigliere Romagnoli
CONSIGLIERE ROMAGNOLI: non puoi tirar fuori il discorso (voci)
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SINDACO SAGRAMOLA: no io non mi salvo (voci)
PRESIDENTE: consigliere Romagnoli ha il microfono spento non si sente nulla, aspetti un attimo,
no aspetti un attimo, faccia finire consigliere, (voci)
SINDACO SAGRAMOLA: ma venti volte, non ti attieni mai all'argomento, giri e parli di quello
che ti pare, ti ho fatto
PRESIDENTE:: consigliere
SINDACO SAGRAMOLA: ti ho fatto un esempio, non puoi parlare così, hai utilizzato tutto
quello che ti pareva questa sera nell'intervento, come altre volte, va bene, non voglio, io dico che
PRESIDENTE: consigliere Romagnoli
SINDACO SAGRAMOLA: purtroppo non sono tanto alto, sono 1 e 75, chiaro?, e rimane così, va
bene, no cambiali te, (voci), guarda quello che stai a fare, schifezze sono quelle che fai tu e quelle
che dici tu
PRESIDENTE: consigliere Romagnoli, sindaco, tutti e due via (voci)
SINDACO SAGRAMOLA: ti ho consentito di dire sempre, come ho consentito a tutti di dire
quello che volete, avete insinuato stasera, è stato insinuato che abbiamo scelto le persone, le ditte,
che abbiamo sempre gli stessi soggetti, (voci), le prove, apposto anche questo abbiamo adesso,
allora scusate, ma tu lo sai che, guarda siccome io so che quello che si dice in questo consiglio non
è penalmente rilevante, perché uno nell'attività di consigliere, dopo è l'attività politica, quindi sto
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sempre zitto ed ascolto, e paziento, perché mi è successo già altre volte di vedere consiglieri, che
fortunatamente per l'espressione delle loro idee politiche, o delle loro considerazioni non possono
essere denunciati, che è giusto che sia così, perché ognuno è giusto che dica quello che vuole, però
permettete che queste insinuazioni non le posso, non me le posso sentire addosso, perché non lo
faccio, non è abitudine, non ho intenzione, io ho manifestato soltanto qui ed in altre sedi alcune
necessità, sono venuti alcuni problemi, perché ci siamo, perché è state dette alcune cose sulle
cooperative, e le cooperative fanno gare di appalto, ci sono cooperative che non hanno fatto gare, di
tecnici forestali abilitati che non fanno gare, che le hanno vinte senza gare, ma qui le gare noi le
abbiamo sempre fatte, gli affidamenti li facciamo secondo le leggi, a meno che qualcuno non mi
dica il contrario, non lo possa però provare, perché insinuare butta sempre un po' di veleno ed alla
fine non si sa mai di chi è la responsabilità, io eviterei di insinuare, quindi, questo solo vi chiedo,
poi dopo, poi dopo se c’è le prove, se qualcuno sbaglia, io sono d'accordo facciamo tutto quello che
è necessario, però su queste cose io vorrei che ci si stesse un po’ più attenti, perché il linguaggio, è
vero che anche il mio a volte è un linguaggio che sarebbe bene che non usassi, però mi sento certe
volte portato a certe situazioni, mi scappa cose che non avrei voglia di dire, perché non mi piace
essere trattato da delinquente, scusami, scusami, agli uffici, a me, ad altri, a tutte queste, io voglio,
vorrei, vorrei poter avere la possibilità di fare le cose, in questo caso per esempio la sicurezza, la
sicurezza, scusate un amministratore ha diritto, ha diritto ad avere la sicurezza sulle cose, perché se
non stai, ce ne sono tanti di problemi che ci sono in questo momento, perché le cose non è che, le
norme non sono semplici da rispettare, tutti voi lo sapete, perché vivete nell'impresa, sapete quante
norme, e c'è una serie di normative, ogni volta che andiamo oltre le 100 persone dentro la sala in cui
organizziamo un convegno, all’Oratorio della Carità, la responsabilità è di chi lo ha autorizzato, e se
lo autorizza il sindaco è del sindaco, ed ogni volta è del sindaco, allora io dico su questa cosa degli
alberi, su questa cosa degli alberi io sinceramente ho avuto l'impressione da sindaco che le cose
potessero degenerare in maniera irreparabile, quando c'è stato il secondo albero che veniva giù, poi
è stato a maggio, però io ho avuto la sensazione, ed ho detto, fate tutto quello che è necessario per
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mettere le condizioni degli alberi in sicurezza, ok?, punto, (voci), Sergio ma renditi conto quante
volte ne hai utilizzate te, lasciami dire una sera, fammi dire una sera alle 2:00 della notte un
passaggio che posso, me lo posso permettere o no, a digiuno esatto, a digiuno, ci sono anch'io, ci
stiamo in due, a noi ci fa bene, a me perlomeno, quindi vi prego se, non volevo utilizzare niente e
nessuno, niente persone, non voglio, non è nel mio stile.
PRESIDENTE: Prego consigliere Urbani.
CONSIGLIERE CASTRICONI: è la verità, è la verità, perché non tutte le amministrazioni lo
avrebbero fatto, io mica metto in dubbio che l'ufficio tecnico non abbia un monitoraggio delle
piante, che avevano bisogno eccetera, scusa, (voci), perché che c'è di strano, (voci), non ho capito la
domanda prima di tutto, (voci), mi vieni a dire la casetta
PRESIDENTE: andiamo avanti
CONSIGLIERE CASTRICONI: perché che c'è la casetta, (voci), che hai da contestare sulla
casetta scusa, scusa, ma dico non ho capito, poi ha parlato di bassezza, (voci)
PRESIDENTE: un po' di ordine, andiamo avanti
CONSIGLIERE CASTRICONI: la casetta mia ho capito, (voci), guarda che io la cassetta che tu,
(voci), scusa un minuto parlate tutti, un attimo si potrà dire, la possiamo dire la sacrosanta verità qui
dentro, ci accusano di tutto, prima ha parlato il sindaco è basso, adesso io dico sulla casetta mia,
(voci), appunto, (voci)
PRESIDENTE: calmi però
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CONSIGLIERE CASTRICONI: lo vedi come
PRESIDENTE: calmi, (voci), calmi, assessore Balducci calmi
CONSIGLIERE CASTRICONI: io ti volevo far capire, della casetta, se hai qualcosa sulla
cassetta dove io risiedo parla pure apertamente in pubblico, (voci), allora, queste parole così, queste
mezze parole che viene ad enunciare nei confronti miei non hanno nessun senso, secondo poi,
ritornando all'argomento, quello che è stato fatto, l'intervento di somma urgenza è stato un
capolavoro, è stato, lo dico a microfono aperto, perché l'amministrazione se aveva un monitoraggio
della situazione, saresti stato contento tu oggi se fosse successa una disgrazia ai giardini Regina
Margherita, come si chiamano là, dove è pieno di gente, quindi l'operazione che è stata fatta, è stata
anche per salvaguardare l'incolumità delle persone che bazzicano in quei luoghi, quindi l'avviso che
questa amministrazione ha avuto è quella che sono cadute delle piante, è vero Romani, anche tu hai
avuto modo in commissione di elogiare questa amministrazione, è stato uno scatto
dell'amministrazione, il primo forse, Romani lo ha commentato così, quindi non c'è da stupirsi se è
successo questo, se poi andiamo a vedere la forma, quella che dicevate, l'assegnazione, la onlus,
queste cose poteste anche aver ragione, io questo non lo voglio mettere in dubbio, però
sull'operazione fatta per l'intervento, per la messa in sicurezza delle piante nei locali pubblici è stato
un capolavoro.
PRESIDENTE: Bene consigliere Castriconi, prego consigliere Romagnoli.
CONSIGLIERE ROMAGNOLI: Allora io solamente per dire che, il fatto che il sindaco che è
responsabile della sicurezza abbia fatto una cosa del genere è ineccepibile, è ineccepibile, perché se
il sindaco che è responsabile dice, ok ci sta questo problema, ed io rischio immediatamente, se è
venerdì, se è sabato, se è domenica, Pasqua, Natale, e non me ne frega niente, prendo dei tecnici e
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gli dico immediatamente fate quello che dovete fare, quindi non si sta sindacando su questo, ok, io
il mio intervento che ho fatto prima è solamente fatto che non c'è mai un responsabile per la
mancata manutenzione fino ad oggi di queste cose, che creano di conseguenza questi problemi, ho
fatto l'intervento per quanto riguarda questo, e al sindaco ho detto che non ha bisogno di utilizzare
certe cose per, poi l'orario, il digiuno e tutto il resto, va bene.
PRESIDENTE: Prego consigliere Peverini.
CONSIGLIERE PEVERINI: Si grazie, volevo un chiarimento da parte del segretario sulla
domanda dei 30 giorni, del termine, magari se mi concede, così termino anche io il mi intervento,
poi ascolto la sua risposta, a parte questo, vorrei ricordare a Castriconi, no perché, apprezzo
sicuramente, siamo d'accordo come il sindaco che se c’era una necessità di una pubblica sicurezza
bisogna fare l'intervento, ma prima abbiamo ascoltato la dottoressa Immacolata dove dalla
commissione al consiglio comunale ci ha ricordato che la legge dice questo e la legge bisogna
applicarla, in questo caso bisognava semplicemente fare ricorrere gli estremi per la somma urgenza,
ma non ci può essere una somma urgenza per 158 piante di potatura, che poi in realtà sono state
abbattute 87, quindi in realtà non era allora questa somma urgenza come prevista nella proposta di
delibera, poi ne ha previste 168 per il discorso della rimanda, poi invece sono state fatte 269, quindi
c'era un po' di confusione, ha utilizzato lo strumento della somma urgenza per fare una normale
manutenzione, come è stato confermato dall'assessore ai lavori pubblici per 10 anni di imperizia, di
incuria, ed in quei 10 anni non c'era, non c'era il pericolo; secondo aspetto, se utilizziamo la
procedura di somma urgenza, come ordinaria procedura amministrativa, si viola un principio, il
principio della rotazione, della trasparenza, della efficienza, della economicità, più principi si
violano, qui andiamo a determinare, sindaco, chi me lo dice che non si poteva risparmiare con un
avviso d’asta, facendo un'asta normale, chiamando eventualmente, anche se non era obbligatorio
almeno 5, 5 partecipanti, a fare un'offerta per il taglio, per la potatura, ma non significa che nel
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bilancio, sindaco bisogna che su determinate procedure, su questo io non voglio fare allusioni, non
faccio nemmeno riferimenti, chiedo, posso terminare, (voci), io non l’ho interrotta
SINDACO SAGRAMOLA: mi permette consigliere Peverini, mi permette, mi permette
CONSIGLIERE PEVERINI: però volevo terminare, io non l'ho interrotta
SINDACO SAGRAMOLA: guardi solo su questo passaggio, scusi, se io oggi volessi fare un
avviso d'asta per tagliare una pianta, una, (voci), aspetti scusi, una gara non lo posso fare, perché
non ho un capitolo di bilancio, quindi non è, scusi mi permetta, quindi mi ha detto una cosa che non
è possibile, perché altrimenti a febbraio avrei fatto l'avviso d'asta, la gara, ma non lo posso fare
CONSIGLIERE PEVERINI: si ma non si può accettare una pianificazione di 158 più 168 piante,
che il totale neanche l'ho fatto, poi, (voci), allora lei mi deve rispondere come è possibile,
pianificando su una proposta di delibera 158 piante abbattute, ne ha battuto 87, pianificando 260,
scusi 168 di rimanda, ne ha rifatte 269, porta 39.900 e rotti, pari pari, si questo avemaria ci
vogliamo tutti bene, ma che vuol dire che se fate, guarda caso porta il conto paro, assessore dai su,
siamo seri, reciprocamente io la rispetto, ma siamo seri, ma siamo seri, (voci), no io no, non si può,
non ho detto, non dico questo, dico, io ti ho parlato tranquillamente, ci rispettiamo, la rispetto e lei
non lo sta facendo in questo momento, lo sa, non lo sta facendo, io ho detto semplicemente siamo
seri perché non è possibile su un compito, non ho detto lei, ho detto siamo, mi ci sono messo anche
io, allora capisca l'italiano, ho detto siamo seri non è possibile, altrimenti me lo dovete
documentare, non è possibile che 87 piante abbattute contro 118, 168 di rimanda, scusi 269 di
rimanda per 168, porta pari pari lo stesso computo metrico fatto quel giorno sull'urgenza, me lo
deve spiegare tecnicamente perché ripeto che è un mago chi lo ha fatto, il responsabile di
procedimento penso che sia un mago, questo è importante; secondo aspetto che è importante,
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chiedo, voglio sapere la RDM quanti affidamenti diretti ha ricevuto sino ad oggi, per capire se ci
sono questi aloni paventati oppure no, nulla di più, chiedo, come ho chiesto prima, non mi ha dato
una risposta, è un assessore ai lavori pubblici non sa dove è finita la legna, il dirigente me la
chiarito, mi ha detto che saranno in fase di smaltimento, vorremmo avere un questionario se lo ha
smaltito, dove veramente lo ha smaltito, che fine ha fatto, si è un problema dove sta la legna perché
ha un valore economico se permette, è grave, un assessore pubblico che non lo sa, è grave, vi ho
detto è iscritto nell'ordine, è iscritto nell'albo delle aziende fornitori del comune, non lo sa, mi devi
dire allora che cosa sa, me lo deve dire allora, se fa l’assessore, non sa se
ASSESSORE ALIANELLO: no sa tutto lei, sa tutto lei, mi dia insufficiente, perché basta che lei
me lo dice ed io dopo sono edotto, guardi stia tranquillo, io basta che lei me lo dice e poi dopo io in
consiglio comunale imparo benissimo, grazie
CONSIGLIERE PEVERINI: presidente scusi, finivo io, poi non ho interrotto quando parlava, ma
io chiedo seriamente ma lei non mi ha risposto, non l’ho né offesa ne attaccato, ho detto
semplicemente che non mi ha risposto, quello che mi ha detto prima, se si agita si vede
probabilmente che a qualcosa che un pochettino le dà fastidio, visto che si agita lei, io non mi sono
mai agitato
ASSESSORE ALIANELLO: non mi dà fastidio l'atteggiamento di sberleffo e di
CONSIGLIERE PEVERINI: sberleffo
ASSESSORE ALIANELLO: mi da molto fastidio questo, ma molto
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CONSIGLIERE PEVERINI: presidente posso finire, ma non la deve prendere, la prende in un
modo, perché forse in qualche modo allora uno prende dove, nella parte dove duole, ma io ho
riportato quello che lei ha detto, lei mi ha detto non so dov'è la legna, mi risponde dopo tre ore, alle
2:00 di notte, perché è un problema saperlo, lo devo chiedere al dirigente, mi ha detto che è in fase
di smaltimento si interesserà, (voci), è un problema che si, perché è l'assessore ai Lavori Pubblici,
ma lo dovrebbe sapere anche lei, lo dovrebbe sapere, poi se gli chiedo hai scritto, ma mica perché
sono chissà che, me lo sono studiato, l'ho guardato, ed ho visto come è la normativa, ma se lei è
l'assessore ai lavori pubblici che segue l'affidamento diretto, non sa se l'azienda quanti affidamenti
ha ricevuto diretti, non sai se è scritta all'albo dei fornitori e dei servizi, non sa dove sono finte le
piante, non mi da una spiegazione sul computo metrico del totale che riporta la stessa somma,
rispetto alla proposta di delibera cambiata di 20 giorni fa, allora che mi risponde, mi dice, non mi
risponde come ha fatto sul caso Belvedere risponde Evangelisti, il dirigente, nulla di più, che le
devo chiedere scusi, finisco, ripeto anzi, il segretario mi lascia lei la parola, chiedo che questo
verbale venga allegato alla delibera di approvazione, con tutte le eccezioni sollevate dalla
minoranza per il fatto del danno erariale, grazie.
PRESIDENTE: Allora consigliere Peverini a proposito di questo, io devo informarla che fra
cinque minuti abbiamo il problema quello della diretta streaming, se lei poi ha bisogno ecco di tutta
la registrazione ci dobbiamo fermare per cinque minuti, il tempo di ricaricare il programma e
ripartire, cioè io ho il dovere di avvertirvi
CONSIGLIERE PEVERINI: vedo il verbale, il verbale di trascrizione, il verbale, il nostro
verbale, altrimenti faccio una richiesta alla corte dei conti e al comune per conoscenza
PRESIDENTE: non lo so, perché non so, un attimo chiedo se, almeno la registrazione audio quella
continua, (voci)
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CONSIGLIERE PEVERINI: su tre domande non avete risposto
PRESIDENTE: benissimo continua, mi da conferma che l’audio continua, (voci), va bene perfetto,
siamo ecco, sappiamo questo, quindi prego consigliere Urbani.
CONSIGLIERE URBANI: Presidente, io vorrei dire al sindaco che, ed anche all'assessore
Alianello, alla giunta, ed anche alla maggioranza, ma secondo voi il ruolo dell'opposizione quale è,
quello di dire sempre si signore e stare zitti, allora venite solo voi in consiglio comunale, vi portate
gli atti, ve li votate, e noi non ci vediamo più per niente, perché il compito nostro, a me perlomeno
così mi hanno detto è il compito di vigilare, di controllare, di vedere gli atti amministrativi, di dare
dei suggerimenti, ci chiamiamo apposta consiglieri, ma se ogni volta che consigliamo qualcosa ci
dite che siamo dei prepotenti e degli arroganti, allora ragazzi fate da soli, fate da soli, però dopo
quando serve non chiediamo, dobbiamo essere tutti uniti perché è il momento, perché qui, perché la,
perché su, perché giù, perché dopo l'opposizione non ce la trovate, se ogni volta che proponiamo
qualcosa, come gli emendamenti semplici di prima, ce l'avete bocciati tutti, tranne uno perché
grazie vi riduceva il costo, quello l'avete votato, così non va bene, ed il sindaco non può dire che noi
insultiamo, noi non insultiamo nessuno, noi diciamo le cose come pensiamo, noi diciamo le cose
che vediamo negli atti, in questo atto c'è scritto che era nota la situazione della, delle piante nella
città di Fabriano, era nota, quindi qualcuno può pensare, dice ma se era nota allora si può
intravedere una negligenza, che viene sanata con un provvedimento di somma urgenza, perché
giustamente se la somma urgenza fosse stata fatta per 2, 3, 4 alberi, per il resto si poteva fare una
gara di appalto, nel momento in cui c'era l'approvazione del bilancio, e quindi può darsi eppure che
invece di 39.000,00 € se ne spendeva 29.000, e magari l’amministrazione avrebbe risparmiato
10.000,00 € dei contribuenti, con i quali si potevano fare altre cose, era questo il concetto che
volevamo mettere, il dubbio era che una persona come il geometra Cotichella che ha redatto tutto
quanto, in due ore, perché il sindaco ha detto è arrivato alle 10:00, mi sembra di aver capito verso le
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9:30, le 10:00, non so adesso forse, più tardi, quindi immagina il geometra Cotichella è andato a
casa alle 2:00, perché il venerdì fa fino alle 2:00, questo in tre ore ha fatto tutto, no io penso che era
tutto pronto, hai capito Giancarlo, ma dai su, come no, ma l'assessore prima ce l'ha detto, ma anche
tu ci hai detto
NON ANNUNCIATO: hai detto che avevi, Claudio
PRESIDENTE: consigliere Peverini
CONSIGLIERE PEVERINI: la mappatura delle piante
PRESIDENTE: avete i microfoni spenti non si sente nulla, Claudio
ASSESSORE ALIANELLO: un conto è dire che era tutto pronto ed un conto è dire avere la
mappatura
CONSIGLIERE URBANI: io ti ho detto, (voci)
ASSESSORE ALIANELLO: cioè è una cosa, allora Urbano tu sai che io sono assolutamente
sempre pacato e tranquillo, non ho mai, non mi sembra perché, però perché, indovina perché?,
perché avete insinuato tutta la sera che ci sono state, Sergio adesso mi dispiace noi siamo amici da
una vita, ma tu hai, nel tuo discorso sembrava che questo lavoro noi non lo avessimo fatto, cioè
sembrava come se qui invece di dire, abbiamo messo a posto una situazione piante che poteva
essere davvero pericolosa, cioè abbiamo girato intorno a tante cose, però allora se contesta, però è
uscito fuori questo, allora si contesta una metodica, limitiamoci alla metodica, cioè
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CONSIGLIERE URBANI: noi stiamo dicendo che il geometra Cotichella in tre ore non poteva
aver fatto
ASSESSORE ALIANELLO: ma tu adesso mi dici, ha detto l'assessore Alianello che era tutto
pronto, ma
CONSIGLIERE URBANI: no io ho detto
ASSESSORE ALIANELLO: non è vero
CONSIGLIERE URBANI: ho detto il sindaco
ASSESSORE ALIANELLO: perché dobbiamo andare a fare
CONSIGLIERE URBANI: senti ho detto che tu hai detto che 10 anni che non si faceva
manutenzioni, ed il sindaco, non mi ha fatto finire, ha detto, io in quel momento ci ho messo dentro
tutta la situazione che conoscevo, prima, (voci), ragazzi
SINDACO SAGRAMOLA: io ho detto che ci ho messo dentro, ho detto, ho detto mettete, (voci)
CONSIGLIERE URBANI: ma vuol dire che la situazione era nota no, (voci), ma significa che la,
tu hai detto, tu hai detto in quel momento, in quel momento ho detto metteteci dentro tutto, fate
questo intervento perché non voglio che cadano le piante, noi quello che diciamo è che questa era
una situazione, quindi conosciuta perché sta scritto nella proposta di delibera, e quindi non c'era
questa necessità della somma urgenza per tutto il territorio, forse c’era la somma urgenza per alcune
situazioni, e poi le altre si poteva fare una gara d'appalto che forse sarebbe costata anche meno, poi
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Peverini ha chiesto quante volte quella cooperativa ha preso delle gare d'appalto, se non si sa
faremo un accesso agli atti, per carità, chiaro
SINDACO SAGRAMOLA: posso dire una cosa, io, chi poteva giudicare, io?, ho detto mettetemi
in sicurezza le piante, io gli ho detto, chi poteva giudicare, scusa Urbano, posto anche che ci sia una
mappatura di 158 piante a rischio, può esserci perché nel tempo uno che fa la manutenzione del
verde pubblico lo sapranno, scusa, come sta queste piante, penso io, posto questo, scusa, posto
questo, chi giudica quante sono quelle da mettere in sicurezza per garantire la sicurezza ai cittadini,
io?, ma Peverini è finito il tempo in cui il sindaco decideva o sa, ci sono i tecnici che decidono, ha
capito, ha capito, (voci), scusi, va bene allora guarda
PRESIDENTE: allora continuiamo, basta consigliere Peverini, è quattro volte che interviene,
continuiamo con gli interventi, chi non ha mai parlato, consigliere Romani prego, chi è già
intervenuto basta non parla più.
CONSIGLIERE ROMANI: Dunque, intanto rispondo a Vincenzo, io non ho, Vincenzo
Castriconi, io non ho elogiato l'amministrazione, poi spiego perché, io ho detto che
l'amministrazione per la prima volta aveva fatto un passo in avanti importante rispetto, non è
elogiare, poi dopo spiego, non è elogiare, poi spiego, se dopo la vogliamo interpretare come elogio,
prendila come elogio, però fammi finire l'intervento, nel senso che in un periodo in cui, in un anno,
non so quanto è che l'amministrazione, si è provveduto solo a rimanere dentro a certi binari di
assoluta, assoluta, no correttezza, assoluto percorso istituzionale, il fatto che qui il sindaco, e ne
aveva tutto il pieno sacrosanto diritto di dire la situazione è questa, signori mettete la città in
sicurezza in quel sistema, e mettere la città in sicurezza, con un verbale di somma urgenza, è quello
che ritengo è stato fatto, penso che per fare un verbale di somma urgenza sia più che sufficiente
mezz'ora di tempo, credo anche, però qui, che sia stata fatta un po' troppo confusione di numeri, di
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cifre, di cose dette e non dette, forse a volte dire la verità risolve un milione di problemi, quindi, si,
nel metodo, sicuramente per me, qualcosa non ha, non ha funzionato, però da un punto di vista
prettamente tecnico procedurale, io credo che non c'è nulla, nulla da eccepire su quello che il
sindaco, come ha affermato, ha detto, quindi da lì è nata questa, questo debito fuori bilancio, che
forse si porta dietro anche un retaggio passato, perché no, gli ultimi anni credo che per la
manutenzione del verde, grazie alla dottoressa, che ora se ne è andata, e qui è sempre molto
elogiata, le vecchie amministrazioni, il vicesindaco attuale sa bene che i soldi per il verde bisognava
tirarli fuori, i soldi per il verde bisognava tirarli fuori dagli oneri di urbanizzazione, ma una volta
maturato quello, una volta maturato l'altro, in poche parole non c'erano mai i soldi per il verde, ora
il vicesindaco Tini, e ce lo siamo segnato perché l'ha detto in commissione, e saremo vigili su
questo, dice che sul prossimo bilancio ci saranno 350.000,00 € per il verde del territorio, non è solo
per il verde, perfetto, ok benissimo, ecco appunto, perfetto, ok, perché in commissione non era stato
detto, adesso ritorna tutto più chiaro, benissimo, perfetto, quindi allora stiamo alla stessa situazione
di sempre, quindi 350.000,00 € punto di domanda; l'altro aspetto, è qui dove non, l'elogio
dell'amministrazione non ce, ancora una volta assistiamo, e qui abbiamo dissentito anche in
commissione con parte della minoranza della quale, con piacere, con situazione faccio parte, io non
condivido affatto l'intervento scritto della dottoressa, che come suo costume si è parata, si è parata
tranquillamente più che il sedere, a me che mi interessa, dico che tanto qui non c'è poi vedremo, poi
farete, il problema è vostro, ed in un'amministrazione sana, e qui mi rivolgo anche al sindaco, forse
chi c'è stato prima ha sbagliato ugualmente, ed io me la prendo per quello che può essere la mia
parte, c'è la dimostrazione di un forte, fortissimo scollamento, proprio in questa amministrazione,
dove alcuni dirigenti, uno qui questa sera presente, nel bene o nel male fa la sua parte, e credo che
non si tirava indietro prima e non si tira indietro adesso, mentre altri, altri, poi vanno a casa perché
magari stanno in debito di glicemia, ecco, scrivono per una tutela che dimostra però che cosa?, che
questa macchina comunale va nel sistema che non funziona, che non va, ha le sue crepe, se le
portava dietro, continuerà a portarsele dietro, e chi scrive questi pareri è una delle responsabili di
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questo sistema strano, tanto è che questa sera abbiamo discusso prima di un qualcosa che potevamo
benissimo non discutere perché tanto è blindato, tanto è quello, perché la signora non si può
permettere di rifare i conti, perché non l’ha fatti prima, e spero che martedì riusciremo a
dimostrarlo, certo non li può fare adesso. Quindi io dico che forse era, ripeto era più giusto dire
veramente come stavano le cose, anche questi numeri, un giorno 48, poi 87, poi 162, è
dimostrazione chiaramente di qualcosa che non ha funzionato, poi si innesca un meccanismo di
nervosismo, c’è chi non accapezza più niente, come si dice alla fabrianese, però andare a discutere,
andare a discutere l'intervento che ha proposto ed ha avanzato il sindaco relativamente alla
sicurezza, e relativamente a quello che era, si, il problema del momento, secondo me non esiste, non
esistendo questo ovviamente la conseguenzialità dell'atto della somma urgenza porta a questo
percorso. Spezzo un ultima lancia, perché mi sento in dovere di farlo, le gare, tutto quello che vi
pare, o che ci pare, però partiamo sempre dal presupposto, dal territorio, di far lavorare la gente del
territorio, di cercare di far rimanere sul posto queste situazioni, io adesso non so se oltre la
disponibilità immediata dell'RDM ci poteva stare anche un'altra cooperativa del posto, o quello che
è, quindi non entro in questo termini, certo qui sta nella discrezionalità e nell'immediatezza di che
ha pensato di dover fare quel tipo di intervento, però secondo me un passo, un altro passo
importante che dobbiamo fare veramente su queste opere, su questi lavori, ma non solo su questi, in
generale dove possiamo dobbiamo tornare ad essere egoisti, e veramente a far lavorare la gente del
posto, come Urbano con il suo Made in Fabriano, sta comunque cercando di esportare e di sistemare
un po' da tutte le parti, io la vedo in questa maniera, certo si poteva fare molto meglio.
PRESIDENTE: Grazie consigliere Romani, prego consigliere Guidarelli.
CONSIGLIERE GUIDARELLI: Veloci, l'ora è tarda, la glicemia si è abbassata, la incrementato
l'acido cloridrico nello stomaco, per cui un po' di acredine forse è meglio abbassarla, i toni
abbassiamoli, stiamo parlando di un qualche cosa si importante ma insomma, vediamola con un
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occhio leggermente distaccato, primo, le piante pericolanti non ci stanno più, a questo cittadino che
è stato tante volte nominato questa sera, se non altro il rischio che gli casca qualche cosa dalla testa
non ce la, il lavoro nella sostanza, come ha detto anche il consigliere Romani, ci stiamo, nella forma
poteva essere fatto meglio, per questo motivo sarà, perlomeno per quanto mi riguarda, un voto
favorevole montanelliano, però anche tutta l'insistenza su determinate faccende, ma prendiamo
quello che c'è di positivo, qualche, non vedi niente te lo faccio vedere io, molte volte c'è stata la
storiella giusta, ed in qualche occasione l’ho tirata fuori anche io, di alcune situazioni dell'apparato,
o del personale, eccetera, eccetera, che poi il consiglio comunale ha più o meno, come quando si è
trattato di debiti fuori bilancio per le cause, eccetera, eccetera, però la parte positiva quale è, che il
personale ha dimostrato che se vuole le cose sa farle, sa farle bene, sa farle velocemente, per cui
auguriamoci, Urbano, auguriamoci che questo sia di buon auspicio per il futuro, se, lo hanno
dimostrato adesso, speriamo che lo facciano anche in seguito. Per quanto riguarda la gara, per
fortuna che non ci ha partecipato la ditta di Firenze, perché altrimenti sarebbe costato 147.900,00 €,
l'abbattimento di 87 piante, senza la pulizia, quando tutto sommato questa è costata di meno,
ragazzi ritorniamo un po', adesso lo scherzo dell'impiegato di turno, passatemelo, ritorniamo un po'
nei ranghi, è vero e tutti lo sappiamo, ce lo siamo detto fuori e compagnia bella, però
sostanzialmente, che poteva essere fatto meglio poteva essere meglio, questo lo diciamo a
microfono aperto, non c'è nessun tipo di discussione, e credo che nessuno si voglia incavolare su
questo.
PRESIDENTE: Bene non ci sono altri interventi, quindi, si, consigliere Peverini ha la risposta sui
CONSIGLIERE PEVERINI: grazie
ARCHITETTO EVANGELISTI: in merito alla richiesta che riguardava l'eventuale perentorietà o
meno del termine previsto dalla norma, la norma è l'articolo 191 comma 3, questa norma è stata di
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recente modificata da un decreto legge del fine 2012, dico questo perché?, perché nella versione
precedente si parlava di pena di decadenza, nella nuova stesura questa dicitura non c'è più, il
legislatore ha introdotto invece il debito fuori bilancio che prima non c'era, quindi ha rivisto
completamente la procedura, l'iter procedurale, prevedendo due termini, il termine della giunta, 20
giorni per l'approvazione del verbale di somma urgenza, ed i 30 giorni dalla delibera di giunta per
quanto riguarda riconoscimento del debito fuori bilancio, quindi da una parte sembrerebbe attenuato
la dimensione perentoria, che invece la norma precedente aveva, per cui anche tutta la
giurisprudenza precedente ovviamente era condizionata da quella perentorietà. Il comma 4 poi, in
qualche modo un pochino rafforza questa, diciamo così, questa interpretazione, perché dove il
legislatore vuole dire e dare, diciamo dare una perentorietà, in questo caso dare anche un
comportamento sanzionatorio lo dice, nel caso in cui il consiglio non riconoscesse il debito, ad
esempio, lì c'è comportamento consequenziale diciamo di, quindi in quel caso una perentorietà che
derivi da una sanzione può essere intravista, a prescindere da questa, diciamo questa mia
interpretazione, che poi lascia il tempo che trova, però l'ufficio comunque, sia nel primo termine,
quindi per quanto riguarda la sottoposizione alla giunta, sia nel secondo, quindi il fatto che oggi
siamo qui, si è attivato nel rispetto dei termini previsti dalla norma, ecco questo, non so se sono
stato esauriente o meno nella risposta.
PRESIDENTE: Bene
CONSIGLIERE PEVERINI: ringrazio, scusa Claudio ti sento anche da qua, dicendo alla
fabrianese, strano non è che
PRESIDENTE: Allora per dichiarazioni di voto, prego consigliere Urbani.
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CONSIGLIERE PEVERINI: chi mi da risposte chiare ed esaustive naturalmente non posso
contraddire
PRESIDENTE: prego consigliere Urbani.
CONSIGLIERE URBANI: Va bene presidente, si è vero è le 2:30, poi ho anche clienti domani
mattina devo lavorare presso, dichiarazione di voto, il mio gruppo è fortemente contrario a questo
atto del consiglio comunale che riconosce questo debito fuori bilancio, perché mi viene in mente a
questo punto che se, scusate un attimo, che se ogni aspetto che pone la mancata sicurezza ai
cittadini può essere per questo utilizzato uno strumento come la somma urgenza, guardate sindaco
che ne hai tante di situazioni dove potrebbero scaturire problemi di somma urgenza, il ciclista che
cade su una buca e si spacca la testa può diventare somma urgenza, mia moglie che è caduta perché
si è infilata i tacchi nei sampietrini smossi, a faccia avanti si è rotta il naso, gli occhiali, si è
sgramata le ginocchia, ha sbattuto il seno, l’abbiamo dovuta portare 10 giorni all'ospedale è una
somma urgenza che può capitare a tutti, ecco, allora è questo quello che noi riteniamo che se lo
applichi allora applicalo dappertutto perché questa, ma certo, è questo che non vediamo, hai capito,
(voci), si io ho visto quello che succede in giro, l’erba alta sulle curve, davanti la fabbrica mia che
c'è le piante è arrivata a metà strada, ed 80 operai non riescono a vedere se arriva un camion, arriva
una macchina, non c'è nessuno che viene a fare un lavoro per la somma urgenza, capito, allora
usiamola per tutti, oppure usiamola in maniera diversa, oppure facciamo altri procedimenti o altri
provvedimenti.
PRESIDENTE: Bene, prego consigliere Solari.
CONSIGLIERE SOLARI: Grazie presidente, la cosa che mi fa specie è che all'inizio il
vicesindaco Tini ha presentato la vicenda come una questione tecnica, l'ennesima, perché oggi
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abbiamo parlato solo di questione tecnica, questa è chiaramente una questione politica, però ecco
voi mi nascondete sempre dietro alla tecnica, che dire noi votiamo e siamo fortemente contrari
rispetto a questa soluzione, però concludo con una battuta, siamo contenti di sapere che a casa del
sindaco non c'è due senza tre, però credo che non esista nella casa di nessun fabrianese il motto non
c'è due senza 158, grazie.
PRESIDENTE: Grazie consigliere Solari, prego consigliere Arcioni.
CONSIGLIERE ARCIONI: Allora noi come Movimento Cinque Stelle naturalmente voteremo
contro, volevo fare solo una piccola cosa su, su quello che ha detto il sindaco, quando parlava che
poi quando ci sono i problemi con le cooperative categorie svantaggiate vengono da lui per il
lavoro, ecco a me piacerebbe che in futuro il comune di Fabriano si mettesse in condizioni di dare
lavoro a queste persone e non ai presidenti delle cooperative, grazie.
PRESIDENTE: Abbiamo finito con le, no consigliere Peverini se è difforme da Solari,
presuppongono non sia difforme, quindi abbiamo finito con le dichiarazioni di voto, quindi andiamo
alla votazione dell'atto, quindi andiamo al voto del punto numero 12 all'ordine del giorno, la
proposta numero 133 del 21..06.2013, la votazione e aperta
PRESENTI
22
ASTENUTI
0
CONTRARI
7
FAVOREVOLI
15
ESITO
APPROVATO
Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano”
PRESIDENTE: Hanno partecipato al voto 22 consiglieri; Voti validi 22; Astenuti: Nessuno;
Contrari 7: Silvi, Leli, Urbani, Peverini, Solari, Romagnoli e Arcioni; Favorevoli 15;.
PRESIDENTE: Votiamo l’immediatamente eseguibilità dell’atto, la votazione è aperta
PRESENTI
22
ASTENUTI
0
CONTRARI
7
FAVOREVOLI
15
ESITO
ESEGUIBILE
PRESIDENTE: Hanno partecipato al voto 22 consiglieri; Voti validi 22; Astenuti: Nessuno;
Contrari 7: Silvi, Leli, Urbani, Peverini, Solari, Romagnoli e Arcioni; Favorevoli 15;.
PRESIDENTE: Sono le 2:19 dell'11 luglio, termina la seduta consiliare, del 12 luglio, termina la
seduta consiliare.
Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano”
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