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U
Í1/
M. E. C. - Museu Imperial
CASA CLAUDIO Ciî SOUZA
L.°
Reg. Geral n o
Reg. n.w
L.o
MARIA TUDOR
DRAMMA L Í R I C O I N QU A T I RO
AT'II
ni
EMILIO PRAGA
M l SICA
DI
CARLOS G O M E S
T E A T R O A L L A SCA.LA
Quaresima
IMP R E SA
»
R .
TITO
1879.
CORTI
Êk*
STABILIMENTO
DI
G I O.
MUSIC.'
RICORDI
P z e c
MILANO
NAPOLI
—
ROMA —
LONDKA
FIRENZK
:
J
0
6 / 5 0
Propridà
per tutti
i Paesi.
Deposto air Estero — Eut.
Diritti
di traduzione
S ta.
Hait.
riservati.
PER SONAGG1
MARIA
TÚDOR,
GIOVANNA,
FABIANO
GIL
DI
GILBERTO,
Lord
.
D%Angeri
Tu rol
Regina
TARRAGONA
,
presso la R e g i n a .
o p e r a i o cesellatore
.
.
.
.
.
.
De
Giuseppe
Resské
Edoardo
Galli
Emília
Bertocchi
De
Un
Capelli
Araldo
C
Signori,
O
R
C O R P O
D I
Paggetti, Cavalieri,
C
C o p p i e r i , il
O
M
Re d'armi,
Ciambellano,
Serini
Ermenegildo
Proto
Dame
di
Corte,
Avignone.
B A
Dame,
P A
A r m i r o
I
Lordi, Cavalieri, Cortigiani,
C a n t o r i di
Buffoni,
Francesco
Kaschmann
Lord C L I N T O N
R
L L O
Ondine,
S
il L o r d
Najndi,
Satirelli.
E
M a y o r , il L o r d
i Quattro Baroni delia Corona,
Cavalieri d e l i ' O r d i n e delia Giarrettiera, M u s i c i s t i ,
Due
Emma
Ambascia-
MONTAGU
il L o r d
la
Tamagno
PAGGIO
Pnggetti,
Anna
F A B I A N I , Conte di Clanbiassil,
tore d i S p a g n a
Un
d'Inghilterra.
orfanella
f a v o r i t o delia
Don
Regina
Due
i
Cancelliere,
Venticinque
Trombettieri,
Sceriffi, il Carnefice, il Carceriere, Soldati. U n i n v i a t o S p a g n u o l o .
Londra
1560
M a e s t r o c o n o e r t a t o r e o d i r e t t o r e p e r 1* O p o r á ,
S o s t l t u t o , Coronaro
franco
Faceio
Gaetano.
M a e s t r o d i r e t t o r e dei C o r i . Zarini
S o f t l t u t o , Sala*
Emanuel*
Giuseppe.
P r i m o V i o l i n o s o l i s t a . Rampazzini
Giovanni
P r i m o dei s e c o n d ! V l o l l n i . Dastoni
Giovanni.
P r i m o V i o l i n o e d i r e t t o r e d ' O r c l . e s t r a pel B a i l o . Pantaleoni
p r i m e V i o l e * p e r f e i t a v l c e n d a . Cavallini
Eugênio
P r i m a V i o l a pel B a i l o SantelU
Alceo
- Montanari
Angelo
Giuseppe
P r i m i V I o l o n c e l l l a v l c e n d a p e r 1'Opera o B a i l o
Truffl
Isidoro
- Quarenghi
Guglielmo.
P r i m o V i o l o n c c l l o pel B a i l o . Xani
Giovanni
P r i m o Contrabasso per 1' Opera. Negri
Sostituto. Jenutchy
P r i m o F l a u t o , per l ' O p é r a , Zamperoni
Giovanni.
- pel B a i l o . Gillone
Antonio
P r i m o O t t a v i n o . Cantu
P r i m o O t o è . per 1'Opera. Confalonieri
P r i m o C l a r i n e t t o . p e r 1'Opera. Orsi
P r i m o Fagotto. per 1'Opera. Torriani
- pel B a l i o . Cesari
Cezare
- pel B a l i o . Sassclta
Romeo
- Languiller
P r i m o C o r n o , pel B a l i o . Mariani
- pel B a l i o ,
Gaetano
B o m b a r d o n e . Porta
Priora
Paolo
i
Emanuele
D i r e t t o r e di « c e n a . Archinti
Gaetano
Maestro Direttore dei Corpo di Musica M u n i c i p a l e , Gustavo
Viganò
Ramraentatore. Gilardi
Luigi
Cauzio
Carlo
o Sala
Ferrario
Luigi.
D i r e t t o r e ed i n v e n t o r e dei M n c c h i n i s m o . Guizzardi
e Panello
figlio
A t t r e r z U t f i p r o p r i e t á r i o . Gaetano
Luigi.
Croce
e
Figlio
Rizzardo.
T o r o l t o r e p r o p r i e t á r i o dei P i a n o f o r t l . Ratti
F o r n i t o r e d e l l e mafçlie. Enrico
Florista e plumista. A r r o w s Teresa
Luigi.
Antonio.
Vestiarista p r o p r i e t á r i o . Zamperoni
S c u l t o r e , Galli
Rossari
Davide
Direttore ed i n v e n t o r a d e l l e scene, Cav.
Sostituti, Guizzardi
AUssandro
Gaudenzio
Orpano e F i s a r m o n i c a . Zarini
Sostituti, Muniu
Eugénio
Natale.
Oran Cassa, Marcellini
I t p e t t o r o pel B a l i o .
Giuzepp*
Marco
- pel B a l i o , Sarda»
Angelo
Luigi.
Giuseppe
P r i m o T r o m b o n e , Bernardi
f e r 1'Opcra. Dovio
Luigi
- pel B a l i o , Rorghetti
P r i m i C o r n i . p e r 1'Opera. L a u r i n i Domizio
Prln.a A r p *
Emilio
Giuseppe.
Antonio
P r i m a T r o m b a , per 1'Opera. Falda
Luigi
Luigi
lie ali
- P a r r u c c h i e r e . Ditta
C i o j e l l i e r e , Corbella
C a l T o l a j o . Mainero
Napoleone
frer
Rosa.
Vcnegoni
ATTO
PRIMO
Le rive del Tamigi.
U n a piazza deserta. —
A destra una casetta di povero aspetto. —
altare
coll' immngine della
Sull'an-
golo della casetta
piccolo
Madonna. —
fondo il fiume. —
A l di là del fmrne, la citt;\ di Londra. — Tardo cre-
puscolo cui presto succédé la nottc.
S
Alcuni
C
gruppi
E
N
di
A
P R I M A .
Cavalierift
Ai tri gr itppi di Lordi parlano
a i qttali
Don
Gil.
sottovoce come gente in sospetto.
LORD I
m
r c togi a
tripudia - nell'orgia e nel sangue,
N e i vino e ncllor.
CAVALIERI
I l popolo lia fame...
DOM
GIL
Il popolo langue...
LORDI
II popolo muor!...
TUTTI
Divampan sui roghi - gli scheltri fumanti;
È l'Anglia un avel...
E intanto di danze, - di suoni e di canti
Rimbomba il castcl !
In
—
6
—
DON
r
\
GIL
U n démone impera... - Fabiano
Fabiani!
TUTTI
Oh nome f a t a l ! . . .
DOM
GIL
Chi régna quest'oggi - non régna domani...
Nessuno è immortal.
LORDI
Che accennan tai detti ?
DON
GIL
L a nostra regina
Fabiani aminaliò.
LORDI
L a patria perisce...
CAVALIERI
L a patria ruina...
Precipita...
DON
GIL
No!...
S' io trovo stanotte - un certo messere
Che aspetto costa,
Sul vil Fabiani - cantar miserere
Doman si potra !
LORDI
Don Gil, noi t'offriamo - il braccio dei L o r d r ^
Possente e fedei...
DON
GIL
L e bocchc sian mute, - gli orecchi sian sordi...
j
M'illumina il ciel !'...
TUTTI
'
Tergîamo dei fango - la macula immonda
y
Che in fronte portiamT)
*
^
v
7
DON
GIL
Silenzio !
TUTTI
Silenzio!
DON
GIL
S'accosta la ronda !
Partite...
TUTTI
Partiam !
( s i d i v i d o n o c d cscono d a d i v e r s e
SC E NA
Giovanna
sola, usando
agitata
parti)
II.
dalla
sua
abitazione.
GIOVANNA
Ogni rumor di passi,
Ogni vibrar di voei entro al mio cor
H a un eco di terror!
Ë 1'ombra istessa piena di paure,
C o m e gli occhi di pianto e il sen d'affanni !
( c o n crescente
emozione)
Che L ï o n e l l o a me s'appressi io temo...
E ch'egli tardi più ancora pavento !
E d or... come salvarmi...
E il mio fallo a Gilberto, ahimò, celar ?
Strazio crudel !
Scorgo l'abisso e il piò ritrar non oso !
( c o m e assorta in estasi)
Ouanti raggi dei ciel
In te brillar v e g g ' io,
O mio vago Lionel !
H a i de' palpiti miei
F a t t o un solo sospir...
Sol guardarti vorrei
E beata mor ir !
E quanti dolci raí
Trasfonder sai nel suon,
Se a me cantando vai
L a mesta tua canzon !
M a . . . se illuso sognasse
I I mio povero cor?...
Se un funesto tu fossi,
U n perverso a m a t o r ? . . .
N o - il tuo labro gentil
Solo il ver mi può dir...
T r o p p o bello tu sei
Per potermi tradir!
S C
E
N
A
I I I .
Gilberto e Giovanna.
GILBERTO
Sola perche sulla deserta via,
A n g e l o mio ?
GIOVANNA
(confusa)
D i te... in attesa... io stava.
Affaticato sei ?
GILBERTO
Convien eh' io torni
T r a il fumo c Io stridor delia fucina.
Dopo le riotti faticate al maglio
Assai piü lieta spunterà laurora
Del nostro i m e n e !
ícon afictto)
M' ami tu, Giovanna ?
GIOVANNA
Ero un orfana fanciulla
Creatura dei dolor...
T u mi desti e pane c culla,
Su di me vegliasti o g n o r !
Giorni lieti e giorni grami
H a i vissuto accanto a me,
D o l c e guida al débil piè
Fosti, o pio...
.. .
GILBERTO
(con
trasporto)
Giovanna...
m'ami?...
GIOVANNA
Buon fratello e dolce padre,
In quest'anima fedei
Delle tue pietà leggiadre
Serbo il memore suggel.
I o per te dai rei certami
Della vita immune son...
Per te sempre un'orazion
Volgo a Dio...
GILBERTO
(con crescente trasporto cd
ímpazienza)
Giovanna... m'ami ?
M'ami ?... Ogni affetto ò gélido
Se amor non è ! Funesto
M ' è il pianto t u o ! L a fervida
Orazíon calpesto,
A b b o r r o i nomi teneri
Di padre e di f r a t e l ! . . .
Una parola estatica
D'amor... nulTaltro io bramo!
A h ! . . . Immensamente io t a m o ,
Fanciulla mia f e d e i ! . . .
GIOVANNA
(piangendo)
Gilberto...
GILBERTO
Piangi?... Colle mie parole
L a tua gentile carita confondo.
M i perdona, o Giovanna... Or va, ritorna
Neila nostra capanna e il ciei ti guardi.
(si a v v i a n o v e r s o la c a s e t t a )
—
10
(suüa
A d d i o diletta... A
—
sojjlia)
domattina...
GIOVANNA
Addio...
( G i o v a n n a entra in
S
C
E
N
casa)
A
I V .
Gilberto
solo.
Confusa, muta era Giovanna... I n core
D i leggerle mi struggo e temo insieme...
D i che temo?... Ella m a m a . È il m i o sospetto
Amorosa f o l l i a !
N o n piu, non p i u ! . . . M ' a t t e n d o n o al l a v o r o . . .
Sperda le vane larve ii nuovo s o l e !
(fa per
S
C
E
N
awiarsi)
A
V .
Don Gil - Gilberto.
(DM
G t l sarík comp.ir.so in f o n d o a l i a scena d u r a n t e l e u l t i m e p a r o l e d i
DON
GIL
D o v c corri ?
G i l BERTO
(bruscamente)
A
te che importa ?
Chi sei tu ?
DON
Un
GIL
amico...
GILBERTO
Va.,
N o n ho amici...
DON
GIL
,
quella porta
U n rival celato sta...
TT
Gilberto)
GILBERTO
Clic vuoi dir ?
DON
(con
GIL
insinuazione)
L a donna è cosa
D'ogni perla più preziosa!...
( c o n mistero, p r e n d e n d o G i l b e r t o per il b r a c c i o )
Se a quell'uscio veglierai,
Questa notte il ver saprai...
GILBERTO
(indignato)
V i l menzogna !... L a mia donna
Ben conosco !
(allontanasi)
DON
GIL
Attendi...
GILBERTO
Va!...
(esce
<[Don G i l r i d e n d o g u a r d a
S
rapidamente)
a n s i o s a m e n t e d a l l a p a r t e d a c a i è uscito G i l b e r t o ;
C
E
N
A
V I
Don Gil, poi Fabiani.
DON
GIL
(solo)
F u g g i . . . ma tornerai ! - L e tortuose
Spire del dubbio riconducon sempre
SuU'orme prime...
( P r e l u d i o d i l i u t o in l o n t a n a n z a . -
Don Gil origliando r i d e )
A h ! . . . A h ! . . . l'amante canta
FABIANI
(lontano)
Se all'ora bruna
Cantar ti sento,
Quando la luna
Sembra d'argento,
12
—
Alla dolcîssima
Tua melodia
Cosi risponde
L'anima mia :
Il tuo canto rinnovella
L e delizie dell'amor...
Canta sempre, canta o bella,
Canta ancor!
DON
GIL
Vanne, cantor, delia tua bella in braccio...
Essa corre allamor, tu corri al laccio !
FABIANI
(più vicino)
Quando il sorriso
T i sta sul labro,
Che par vaghissimo
Fior di cinabro,
Ogni terrena
Memoria oblia
N e i mormorarti
L'anima mia :
II sorriso che ti abbella
Mi rivela il tuo candor...
Ridi sempre... Ridi, o bella,
Ridi ancor!...
( F a b i a n i entra in iscena. - D o n G i l scomp;<rc d i c t r o 1 ' a n g o l o d e l l c
case)
FABIANI
Quando tu dormi,
Placida e pura,
Neila tua queta
A l c o v a oscura,
I I tuo respiro
E un'armonia
E ti ripcte
L ' a n i m a mia :
Senza vel, raggiante
Stella,
I o contemplo il tuo splendor...
Dormi sempre, dormi o bella,
Dormi ancor..,
( D u r a n t e la cadenza delia c a n z o n e , la p o r t a d e l i a casetta
scniusa. - G i o v a n n a ne e s c e )
d i G i o v a n n a î i sarh
S
C
E
N
A
V I I .
Fabiani c Giovanna.
(abbracciaudo5>i)
FABIANI
Giovanna!...
GIOVANNA
Líonello!
FABIANI
Angelo
mio!
GIOVANNA
Per questa notte non verrà Gilberto.
Soli saremo...
( G i o v a n n a è côlta d a i m p r o w i s a
mestizia)
FABIANI
O h ! fanciulla adorata,
Piu non sorridi ? Della mia melóde
Oblíasti già il v o t o ? . . . « Canta sempre,
» Canta o b e l l a ! »
GIOVANNA
Lionel, no questo labro
Piu sorrider non s a ! . . . T a m o , ma p i a n g o !
Sento ncl cuore un angoscioso morso.
FABIANI
(gaiamente)
L ' a m o r e è gioia !
GIOVANNA
Se non ò r i m o r s o ! . . .
Penso a Gilberto, al povero
Abbandonato, e p i a n g o ;
A quel pensier le estatiche
M i e visYoni infrango...
E chiedo a D i o soccorso...
M a non m'ascolta p i u ! . . .
—
14
T a mo ! M a lasciami,
L o vuole il ciei...
Sacra è la pace
Di questo ostel...
FABIANI
Tergi le lagrime,
Scorda il rimorso,
Spera e sorridimi,
O mia fedei.
L'amore 1'estasi
í i dei creato,
U n cuor che palpita
È un cuor beato...
Dal tuo bel viso
Fuga il terror;
L a m o r e c riso,
N o n è dolor.
GIOVANNA
Non far eh' io sia
Spergiura al c i e i ! . . .
Se in'ami, lasciami...
Pietà, L i o n e l ! . . .
(una campana in lontananza suona la
mezzanotte)
FABIANI
( t r a c n d o l a s o a v e m e n t e v e r s o la
casa)
Senti, la notte ò tarda...
II cielo è fosco, guarda...
Meco deli! vieni; il plácido
T u o focolar ne asconda...
Soli noi siam !... L a tènebra
Veglia su noi profonda...
Vieni alie ebbrezze care
Del bacio e dei sospir!
GIOVANNA
( g u a r d a n d o 1'altarc delia V e r g i n e e r e s i s t e n d o )
Mi par che al limite
Di quell'altare
Mi debba un fulmine
Incenerir!
FABIANI
Ti
rasséréna,
Volano Tore...
GIOVANNA
N o , quell' imagine
M i fa terrore!...
FABIANI
Non ribellarti
A l D i o d'amore!
(in questo punto il c h i a r o r delia t a m p a d a illumina il v i s o d i
Fabiani)
GIOVANNA
laflfascinata e con crescente
entusiasmo)
A h ! il santo raggio
T ' in non da il viso !
Del paradiso
T u sembri un angelo !
Ah! T'amo!
FABIANI
T'amo !
( e n t r a n o nella c a s e t t a )
S C
E
N
A
V I I I .
/
Gilberto,
solo, entrando
agitato.
Velen del dubbio, che mi attosclii l'aima,
L a tua vittima io son ! Sempre dinanzi
Mi sta lo spettro di quell'uom! Chi mai
Sara? Qual triste démone lo manda
Sul mio cammin?... Vorrei vincer me stesso
K allontanarmi... I n v a n o ! . . . Arcana forza
Pili possente di me qui mi trascina !
Ancora il torvo accento
D i quell' ignoto dentro il cor mi suona :
« L a donna e cosa
« D'ogni perla più preziosa! »
Gran D i o ! . . . Chi mai ridona
A l core amante la perduta fede ?
—
16
Mortale angoscia! - Pensicr t r e m e n d o !
Come un sicário - nell'ombra attendo...
Sul suo verone - lo sguardo intendo
Coll'ansia arcana - d'un d e l a t o r ! . . .
Chi mai mi toise - il dolce sogno
Che nella pace - viver mi fea?
Ella m ' i n g a n n a ! - Giovanna c r e a l
E d io lo penso... - e vivo a n c o r ! . . .
Ma c h e ! . . . follie!... fantasimi!
Notturne vision'!
K o ! . . . L a mia donna ò un angelo...
U n forsennato io son !...
( f a per p a r t i r c , ma si f e r m a d i
nuovo)
Eppure... non s o g n a i ! . . .
( o s s e r v a n d o la c a s e t t a )
T u t t o è s i l e n z i o ! . . . tranquilla e la c a s a ! . . .
DON
(comparisce d a l l a s i n i s t r a , si
GIL
accosta a G i l b e r t o ,
l o a f l e r r a p e r il
braccio c
g l i d i c e con mistero : )
Spiar potrem nell'ombra ascosi...
Vieni...
GILBERTO
A n c o r tu qui...
demon!...
DON
GIL
M i segui...
( G i l b e r t o e D o n G i l si n a s c o n d o n o d i e t r o l ' a n g o l o
a sinistra, D o n
Gil
vedciid«
coinparire G i o v a n n a e F a b i a n i sulla p o r t a d é l i a casetta
È
S
C
E
N
A
I X .
Gilberto, Don Gil, Fabiani, Giovanna.
GILBERTO
(estrerref.itto alla vista d e i d u e
amanti)
C i e l o ! . . . Chi è l à !
DON
GIL
(a bassa v o c e d i e t r o
Gilberto)
Fabiani ! . . .
côlto!...
GILBERTO
M a qucsto è un sogno...
DON
GIL
(come sopra)
1 aci...
FABIANI
(con dolcczza)
Addio,
Giovanna...
GIOVANNA
Lionello, addio !
FABIANI
Domani a vespro
Neila capanna...
GIOVANNA
T i guardi Iddio...
( F a b i a n i si allontana. - G i o v a n n a ri m a n e un istante sulla
soglia)
GILBERTO
( i n a t t o d» slanciarsi su F a b i a n i )
Ah!
L'abbominazione!
DON
GIL
(trattcnendolo)
Arresta, insano...
GILBERTO
(svincolandosi c p i o m b a n d o su G i o v a n n a )
Infame!
GIOVANNA
Aita !
GILBERTO
(aficrrando G i o v a n n a )
Ignori tu d'amare
Della regina il favorito?
GIOVANNA
( m c t t c n d o un g r i d o )
Cielo!
(tade
svcnuta)
18
DON
(sottovoce a
—
GIL
Gilberto)
Doman vendetta io ti preparo...
GILBERTO
(al colmo
dell'ira)
I o voglio
Trucidarlo e morir!
DON
GIL
Vendetta e morte
Avraî, se fidi in me...
GILBERTO
(astratto)
T e c o son io !...
( d u r a n t e q u e s t a s c e n a , o d e s i in l o n t a n a n z a la c a n z o n e d i
Fabiani)
FABIANI
Senza vel raggiante Stella
I o contemplo il tuo splendor...
Dormi sempre, dormi, o bella...
Dormi ancor.
(Quadro. —
FINE
C a l a l e n t a m e n t e la
DELL' ATTO
tela).
PRIMO.
ATTO SECONDO
I giardini annessi al parco del Castello Reale.
A destra, si scorgcrà tra le fronde un fianco spoigcntc del Castello, al cu»
ingresso mette capo un'ampia gradinata praticabile,
poso tappeto. —
Sculture qua e là staccheranno vivamente sul verde. —
E un bel mattino d'estate. —
—
coperta da un pom-
A sinistra, una tenda regale splendidissima.
Neila tenda un scdile sontuoso per la Regina.
S
Dame
C
E
N
sedute tra i fiori intorno
porpora
sparsi. —
ajuole di oleandri.
Mense alia
—
A
P R I M A .
alia
tenda di Maria.
—
Tapped e euscini di
destra presso lo scalotie disposte in Mezzo ad
Su queste mense an/ore,
tazze d' oro e d}argento.
—
Lord Clinton, Lord Montagu, Signori,
Cavalieri, Cortigiani, L o r d i , tutti in costume da cacciatori. —
Attomo
a queste mense
Bane hi di
Sui gradini
verzura.
delia seala molti Paggi che bevono. — AU uni
ai piedestalli
vaganti
intorno
music ali. —
Neila
tenda
delle statue, altri for mano gruppi
dietro le donne. —
alle mense. — Sui euseini saranno
Mandôle,
Maria. —
Cetre,
Cavalieri
deposti alcuni
appoggiati
Coppieri
strumenti
IAuti.
Ai suoi piedi
Fabiani
in costume da cacciatore.
CAVALIERI
( a l z a n d o l e t a i z c , rivolti a
Fabiani)
IVA il re delia fulgida mensa,
Viva il genio dell'orgia e del canto,
11 superbo F a b i a n i , Y incanto
Delia reggia, dell'Anglia splendor !
20
DAME
I I suo labro comparte c dispensa
Una gioia che a l l a l m a discende,
D i sua voce all'accento risplende
L a gaiezza sui volti c nei cor.
LORD
CLINTON
( s o t t o v o c c a M o n t a g u in d i s p a r t e )
Dagli onori, dal plauso rapito,
E i si culía in un sogno clamor...
LORD
MONTAGU
( c o m e sopra a
Clinton)
M a cadere egli deve colpito...
CORO
DI
LORDI
(faccndo scgno a M o n t a g u di
taccrc)
Attendiam, simuliamo per or !
FABIANI
(alzandosi)
Grazie vi rendo, illustri Cavalieri;
A m o 1'inno che palpita e che sfuma,
Come la spuma - dei vostri bicchieri.
CORO
GENERALH
Sempre cortese,
Gentile ognor ;
Del suo paese
Somiglia ai
fior'!...
MARIA
(alzandosi c v e n e n d o in m c z z o alia
scena)
Buon di, signori; - la mia gaiezza
In voi trasfusa - vedere io vuo\..
(.indi v o l g c n d o s i a C l i n t o n )
Perche la nostra - comune ebbrezza
N o n dividete, - Clinton?...
LORD
CLINTON
( c o n rispcttoso s u s s i e g o )
Passò
Per me dei facile - riso l ' e t à ! . . .
21
MARIA
(schcrzando)
Rendervi il fiore - di gioventu
Saprem...
LORD
CLINTON
(inchinandosi)
Può tutto - Vostra
Maestà!...
MARIA
(a
Montagu)
L a vostra mano, - Lord
LORD
Montagu...
MONTAGU
( p i í g a a terra UM g i n o c c h i o , bacia Ia m a n o c h e la R e g i n a g l i
s t e n d e , indi si
cd avvicinandosi a Clinton gli dice sottovoce :)
T a n t o cortese - non fu giammai...
LORD
CLINTON
(sotto voce)
Strana bontà!...
LORD
MONTAGU
(come
sopra)
Strano f a v o r ! . . .
FABIANI
(a M a r i a s o t t o v o c e )
Per tutti un dolcc - riso tu hai,
E per me nulla ? MARIA
Per te il mio c o r ! . . .
CORO
Dio salvi la Regina !
L'amor di tutti i cuori
U m i l e a te s' inchina.
MARIA
V a r r i d a il ciei, signori.
FABIANI
(forte a
Maria)
Bella regina, il labro tuo si atteggia
A sorriso incantevole !... Chi mai,
rialza,
Chi crederia che il popolo ti chiama
« Maria la sanguinaria ? »
Offffi smentisci la tua fiera f a m a ! . . .
MARIA
L a donna varia
Siccome il mar. - Ma che ! N o n lia tüonato
Questa sera il cannone
Che ci annunzia la fin d'un suppliziato ?
A l duca di Sufïolk esser fatale
Dovrà quel tuon tra poco.
( u n p a g g i o cscc d a l
Castello)
PAGGIO
(annunziando)
I cantor' d'Avignone un madrigale
Scioglier vorrian.
MARIA
S' innoltrino.
PAGGIO
(sulla porta, i n t r o d u c e n d o i c a n t o r i )
Venite !...
%
S
C
E
N
A
I I .
/ precedeu ti e G a n t o r i .
(11 p a g g i o esce. E n t r a n o i cantori - O t t o f.inciulli e o t t o u o m i n i s c c n d o n o dalla g r . » d m a t a , s» inchinano c cantano S-ÍDZI n c c o m p a g n a m e n t o il s e g u e n t c )
Madrigalo.
Corse Ciprigna a rintracciar Cupido;
Per valli e monti
Errando andò,
Col labro e il cor
Lui sol chiamò.
Allamoroso gemebondo grido
Rispose alfine con uguale affetto
II sospirato oggetto ;
E dopo lunga età
Si ritrovaro su di un trono d or
L a Dea delia beltà
E il Nume dellamor.
—
23
—
MARIA
(ai cantori)
Grazioso è il madrigal!
(al Coro)
Lordi, v'alletta?
CORO
Grazioso inver.
MARIA
(ai cantori)
T r o v i e r i , un altro canto.
(i cantori a c c o r d a n o i liuti, poi cantano : )
I
CANTORI
L a Provenza c la terra dei canti,
L a Provenza è la terra dei fior';
L e sue donne han leggiadri sembianti,
Son regine alie Corti d'amor.
Ouando il sole le messi feconda,
Quando bacia i bei grappoli d'ôr,
Mille amanti con fronti gioconde
Van pei colli e si bacia ti fra lor.
( i cantori si inchinano alia r e g i n a )
( c o l p o d i cannonc
lontano)
CORO
È caduta una testa !
FABIANI
(ironicamente)
Pace al Duca di S ú f f o l k !
MARIA
E
CORO
(devotamente)
Miserere...
MARIA
(a
Fabiani)
Conte, ti togli quel pugnai dal fianco
E d al suo posto poni la mandóla;
l i o il cor languido e stanco,
Cantami in rima qualche tua parola.
FABIANI
i e il p u g n a l e , lo depone sotto la tenda e ritorna presso M a r i a t e n e n d o in m a n o Ia
manddL»)
l o canterò: m'è legge il tuo volcrc ;
Ma non v u o ' l a mandóla... A me il bicchiere!
( d e p o n e Ia mandóla sul tavolo, a f f e r r a un'anfora ed una tazza, si versa da
Beviam !... Chè ben s'appaja
L a morte ad un festino!
II nappo alia mannaja!
II sangue al vino !
Turn
(fragorosamente)
Beviam !... Chè ben s'appaja
L a morte ad un festino !
II nappo alia mannaja !
11 sangue al v i n o !
FABIANI
Vuotiam la coppa d'òr !
Chi in terra mai 11011 beve?
L'augel disseta il fior,
II caldo sol la neve
E il giovanile ardor
II pianto d e l l a m o r !
Piü che un palpito la vita
È un'ebbrezza universal!
Si risana ogni ferita
Nell'eterno baccanal!
Quando bevo, credo a Jehova,
Credo all'anima immortal!
CORO
Dunque un brindisi è la vita,
Un'ebbrezza universal !
Quando bevo, credo a Jehova,
Credo alianima immortal! *
MARIA
(a
Fabiani)
Bestemmiator!
FABIANI
(spensieratamente)
L a fantasia disfogo
Colla canzon, bella regina m i a !
l>erc)
MARIA
(severamente
a Fabiani)
Per men atra eresia
Più d'un audace ho condannato al r o g o !
( a g l i altri,
nspramente)
E voi, che ripeteste il reo blasfema,
V'allontanate...
TUTTI
(mormorando e muovendosi
lentamente)
Andiamo...
Se taie e il suo voler;
L ' o r g i a d'amor sottentri
All'orgia dei bicchier !
(si
allontanano)
S C E N A
III.
Fabiani c Maria, soit,
FABIANI
(inchinandosi con
eleganza)
Oh ! il leggiadro anatéma,
Se a star solo con te, donna, m'imponi î
MARIA
(sorridendo)
O v a g o trovatore di canzoni,
D i m m i , chi t' insegnò questa malia
Che tu infliggi al mio cor?
FABIANI
(modestamente)
Canto, o Maria
Colui che non canta
Ignora 1'amor,
Il suon che ci incanta
Ci viene dal cor.
D a l di che la fulgida
T u a fronte baciai,
Soave, patética
M e l ó d e cantai.
T u l'anima affranta
Ravvivi al cantor,
Qual raggio di ciclo
Su giovine fîor.
Colui che non canta
Ignora l'amor!
MARIA
Colui che non canta
Ignora l'amor.
Il suon che ci incanta
Ci viene dal cor !
L a reggia più fulgida
È un cárcere mu to,
Se manca il soave
Vibrar dei liuto !
Tu l'anima aflranta
M'avvivi, o cantor...
Qual raggio di cielo
Su giovaiie fior.
Colui che non canta
Ignora l'amor !
a
2
Amiamci, cantando
L a il ostra canzon,
Amiamci, sognando
L a nostra vision!
MARIA
(scuotendosi i m p r o v v i s a m c i i t e c
fissando
Fabiani)
Dimmi che m'anii e guardami negli occhi
Affinchè io veda che non menti !...
FABIANI
T'amo !
E l'immenso amor mio sol paragono
All'odio immenso che Don Gil m'ispira !
MARIA
Ambasciador d' Ibéria, ei rappresenta
Quivi il poter dei mio futuro sposo,
Il re spagnuolo...
FABIANI
(con
ira)
Abbominato imene!
Quel catalano signoreggia e regna
Più che tu stessa !...
MARIA
A l t a ragion di Stato
L a sua vita protegge. A h ! . . . M i ripeti,
M i ripeti che m'ami, e in abbandono
Lasciam la terra, la corona e il t r o n o !
(con
entusiasmo)
A n g e l o o démone
Sei t u ? . . . 1'ignoro...
Se guardo i vividi
T u o i rai che adoro,
M i sembri un chérubo
Dall'ali d'oro ;
S'arde il tuo fervido
Bacio fatal,
Sembri il terribile
Genio del Mal !
FABIANI
D'angelo o démone
N o n ho, regina,
T e m p r a terribile,
Virtù divina ;
Sono l'errante
T u o trovator...
Sono l'amante,
Sono il cantor !
UN
(sulla
PAGGIO
soglia
dei
Castello)
Regina, l'alto ambasciator di Spagna
Chiede parlarvi. Un uomo l'accompagna.
MARIA
(al
Paggio)
Per poco attenda !
(il P a g g i o
esce)
—
28
—
FABIANI
(con
ira)
Sia maledetto 1' importuno!
MARIA
(fra sè)
A
qucsto
Gaudio perchè rapirmi ?
FABIANI
(con i r a )
I o lo detesto!
M A R I A
(a
Fabiani)
Lasciar ti d e g g i o ! . . .
(pausa)
D e h ! stringimi
ancora!...
FABIANI
( p o r g e n d o a Maria un mazzolino di fiori. - M a r i a lo r a c c o g l i e , I o bacia c nascondc in s e n o )
Celeste m á r t i r !
A te questi fior*
Ricordino Tora
Dei dolci s o s p i r !
a 2
U n palpito solo
H a il giovine cor.
N o n altro è la vita
Che luce ed amor !
( F a b i a n i esce dal v i a l e nel f o n d o .
delia gradinata. —
Ncllo
stesso
p u u t o il p a g g i o r i c o m p a r e
L a regina g l i accenna di f a r a v a n z a r e
S C
E
N
A
Tambasciatore)
I V .
Don Gil, Gilberto, Lord Montagu, L o r d Clinton,
indi
R i n v a n n a
DON
ii.-/tn
GIL
(inchinandosi e accennando
Gilberto)
Maestà, costui sol brama
Vendicarsi e morir ; colei c h e g l i ama
Fu sedotta dalPuom nelle cui mani
Sta l o n o r d' Inghilterra !
f
sull'alto
p
MARIA
E chi?
DON
GIL
Fabiani !
MARIA
(colpita)
Clic ! possibile fia ! favelli il vero ?
DON
GIL
Se a te non basta, c vuoi dalP infelice
11 racconto dell'onta, alla sua voce
Creder dovrai.
MARIA
( a g g i r a n d o s i p-.-r la sccna
agitatissima)
Ma non è questo un sogno?
(a Don
Gib
V e n g a colei...
( D o u G i l ricntra ncl c a s t e l l o c torna s u b i t o con
Giovanna)
MARIA
(accostandosi a G i l b e r t o )
Sull'onor tuo mi giuri
Che tu non sai mentir?
GILBERTO
(con
risolutezza)
Povero sono,
M a ficro lio il cor !
MARIA
Paventa 1' ira mia
Se m' inganni !
(a G i o v a n n a che seende t r e p i d a n t e la g r a d i n a t a e r i m a n e in f o n d o delia sccna colla testa b a s s a )
Fanciulla, t'avvicina.
Sai tu chi sia colui che l'innocente
T u a fò sorprese ?
GIOVANNA
(con fievalc accento)
A h i m è ! pietà, regina !
N o n Toso dir !
MARIA
Rinfrancati ! racconta
L o sciagurato a m o r ! il nome suo?
GIOVANNA
Fabiani !
MARIA
(prorompcndo
fra s è )
A h i ! dunque è vero?
GILBERTO
(fra se)
Infamia ecl onta
GIOVANNA
(timidamente)
Nell'ora pia dei vespero,
Preludio delia sera,
Spesso io 1'udia sul margine
Cantar delia riviera...
E tanto a me d' intorno
Errò quella canzon,
Che sul mio labro un giorno .
Posò 1'estremo suon.
MARIA
(fra sè)
E dei mio bacio forse
Non era spento ancor
11 confidente ardor
Sul labro ingrato !
GILBERTO
(fra sè)
E al vile un ferro in cor
Non ho piantato !
GIOVANNA
( c o n t i n u a n d o il r a c c o n t o )
A me dei mondo ignara
N o m e ei mentiva e stato;
Per lui d'un cor più nobile
L'amore ho disprezzato!
MARIA
( p r o r o m p e n d o con i r a )
A h ! per quest'uom crudel
Ferve sol l'odio in me...
GIOVANNA
Ei m' ha dannata l'anima,
Ei m' ha rapito il ciel !
GILBERTO
(guardando
Giovanna)
Sulla pallida fronte il rossor
È la macchia dei suo disonor!
DOM
GIL
e LORDI
( g u a r d a n d o la r c g i n a )
Dell'offesa regina il furor
Della donna combatte l'amor!
GIOVANNA
Oh inaudito supplizio, oh rossor!
Scritto ho in fronte il fatal disonor!
MARIA
(fra sè)
E sei tu che m'liai tradita,
Tu, per cui nel folle ardor
D a t o avrei corona e vita !
(contemplando i fiori)
E sei tu ! quai rea mentita
Dai, codardo, a questi fior' !
CORO
INTERNO
(in
DI
CACCIATORI
distant)
Vittoria ! vittoria !
Di liete fanfare
Risuoni la selva,
L a nobile belva
Fabiani atterrò!
( M a r i a , d ' i m p r o v v j s o g c t t a in terra il m a z z o l i n o d i fiori, corrc al p a d i g l i o n e e ritoro.tosto col p u g n a l c lasciato da F a b i a n i , si slancia v e r s o G i l b e r t o , Io aíferra per un bracci
e l o t r a e v i o l e n t c m e n t e in disparte. G i o v a n n a si r i f u g i a presso D o n
MARIA
(sottovoce a Gilberto)
A
vendicare - 1' infame affronto,
Saprai morir ?
Gil).
GIL BERTO
(sottovoce a M a r i a )
»
Non alia morte - solo son pronto,
Saprò tradir!
GIOVANNA
(a D o n Gil acccnnando Gilberto)
Ma 1'uom che offesi - vittima anchesso
Forse...
DON
(a
GIL
Giovanna)
Che preme ai tuo dolor ?
GIOVANNA
Pur... se un affetto - m'è ancor concesso...
DON
GIL
(severamente)
Sia l o d i o solo - pel scduttor !
MARIA
( c o n s e g n a n d o il pugnaJe a
Gilberto)
Ouesto pugnale - ascoso in seno
Reca alia festa - dei mio castel...
GILBERTO
Quando ?
MARIA
Domani...
GILBERTO
L o avrò... ma almeno...
MARIA
Pende la folgore - suirinfcdel!
questo punto i cacciatori a t t r a v e r s a n o la sccna in d i s t a n z a ; alcuni bracchieri dei
s e g u i t o trasportano il c e r v o ucciso d a
Fabiani)
TUTTI
(con impeto violento)
Scritta è tua sorte in ciei,
O traditor crudel!
( M a r i a entra nel Castello, g l i altri escono dal l a t o o p p o s t o ) .
FINE
DELL'ATTO
SECONDO.
ATTO
TERZO
Ricchissimo gabinetto
negli
appartamcnti
rirervati
delia
regina.
L a regina è seduta e fa gli ultimi apparecchi per l a sua acconciatura.
S C
E
N
A
P R I M A .
Maria, Don Gil, Lord Clinton, Lord Montagu, tre Dame.
Pik
tardi
Fabiani.
MARIA
( a l i e sue d a m e )
J o N vo' gemme, nè fior,
•
Jf N o n vo' cifre regali;
Solo, due spilli d'ôr,
Piantati in croce, come due pugnali!
(Ie d a m e acconciano Ia r e g i n a )
DON
(ai L o r d i ,
GIL
sottovoce)
Come convulsa ride!
H a nello sguardo quel balen che uccide!
MARIA
(alzandosi, a D o n
Gil)
Che vc ne par, Don Gil ? son questi i vezzi
Graditi al R e vostro signor?
FABIANI
( c h e entrando ha intese l e u l t i m e p a r o l e d i M a r i a , i r a sb)
Al
DON
(a Maria,
Re!
GIL
inchinandosi)
II ciei d'Andalusia
Una stella non ha pari a Maria !
FABIANI
(avanzandosi, piano a
Maria)
A l mio rival dicesti ?
MARIA
( c o n sussíego, a F a b i a n i ,
piano)
Signor, soli non siamo.
FABIANI
(con
insistenza)
U n a parola sola...
MARIA
E
quale?
FABIANI
(con tencrczza)
T'amo !
MARIA
( r i t r a e n d o s i , con
sdegno)
V o i ? ( a l i e d a m e ) Su, nobili dame,
Allacciatemi ai collo il regai manto !
(fra sè)
*
(guardando torvamente
Fabiani)
Chi la mano mi frena onde il mio guanto
N o n isfregi la fronte a questo i n f a m e !
S C
E
N
A
I I .
Fabiani, Don G i l , Lord Clinton, Lord Montagu.
DON
GIL
(accostandosi a F a b i a n i , c o n
ironia)
Milord di Clanbrassil, nellatmosfera,
C'ò una nube che accenna alia bufera!
(saluta con sussiego e si a l l o n t a n a )
—
35
LORD
—
MONTAGU
( a F a b i a n i , con i r o n i a )
Milord, alcun di noi cadde in disgrazia...
LORD
CLINTON
( c o m e sopra, a F a b i a n i )
Parliam di noi, non già di Vostra Grazia.
(salutano c o n sussiego cd
escono)
S
I I I .
C
E
N
A
Fabiani
solo.
Va, codarda falange,
L a cui parola è ingiuria e il riso è scherno!
I o non vi temo,
Chè pari all'odio vostro è il mio disprezzo.
M a non gioite ancor, se di colei
Fu dubbio il gesto e torpida la voce...
Essa è donna, essa m ' a m a ! . . . E se talvolta
D'esser regina si sovvien, bentosto
Per me F o b l i a ! . . .
Dillo tu, s'egli è ver, bella Maria !
Sol eh' io ti sfiori - il crine d or,
Sol eh' io ti volga - il mio sospir,
E rivedrò - dei riso i fior'
E sul mio sen - dovrai languir!
N o - scordar non ti è dato, ben mio,
II desio - di quellora clamor !
I o sol t'appresi, - dacchè sei mia,
A íarc un gáudio - de' tuoi d o l o r ' ;
Fu questo labro - che primo apria
Ignoti cieli - al giovin c o r !
N o - scordar non ti è dato, Maria,
Che al mio sen ti ha legato 1'amor!
-
S
C
3<5
E
N
A
I V .
Fabiani - Don Gil.
DON
GIL
(entrando)
Conte!
FABIANI
(stupito)
V o i qui ?
DON
GIL
Nei le vicine sale
Ferve di danze un turbine,
E inquieto lo sguardo di Maria
Cerca talun che manca...
FABIANI
(con
amarezza)
A voi rivolto
Forse è quel guardo, a voi di re Filippo
Augusto ambasciator!
DON
GIL
N o ! di voi cerca, se ne avvede ognuno
A l lampo vario delia sua pupilla,
A l lampo in cui 1'amore
E l'odio insieme a^ternamente brilla !
FABIANI
Odio... perche?
Chi più devoto alia T u d o r di me ?
DON
GIL
Qual ape nomade
D i fiore in fior,
Varia di donna
Spesso Fumor ;
Dal pianto allestasi,
Dal riso al duol,
Con volo rápido,
Trascorrer suol !
—
37
—
Veleno d'aspide
Gentil colomba
Nei seno cândido
Cela talor...
Scherza col talamo
E con la tomba,
E sul patibolo
Pianta l'allôr !
FABIANI
(disinvolto)
Che importa a me - se di quel sol
M i schiuda un raggio - il freddo avel?
D i tanto amore il palpito
É sulla terra il ciel !
Son brevi gli affanni,
Se uccide l'amor;
È bello a vent'anni
Morire tra i fior' !
DON
GIL
T u parli come canti,
Ond' liai sempre ragion !
Pur dei tuo dolce lido
Ignori forse una gentil canzon...
FABIANI
E quale ?
DON
GIL
Una che udii
Presso al Tamigi...
FABIANI
(fra sè)
Ohiuiè î
DON
GIL
L'amante
L'innamorata sua parca chiamar.
fido
FABIANI
A l l a porta o al veron ?
DON
GIL
Stammi ad udir!
-
38
» II tuo canto rinnovella
» Le delizie deWamor ;
» Canta sempre, canta, o bclla...
FABIANI
( s e g u i t a n d o lu f r a s e )
» Canta ancor ! »
( c o n sorriso f o r z a t o )
L a grande novità !
Sin dali'infanzia ognun cantar la s a !
DON
(fra
GIL
sè)
Mentir non val,
Giunta è per te
L o r a fatal !
FABIANI
fra SC)
L'ansia crudel
Celar non può
Del riso il vel !
DON
(a
GIL
Fabiani)
Sai la canzon, ma ignori la leggenda :
» Colin che a due veron la canterà
»Al
terzo giorno il palco salirà l »
(con
ironia»
E nelle favole
Taluni vogliono
Che spesso ascondasi
L a verità!
A h ! ah ! da ridere
Davver mi fa
Questa adamitica
Credulità !
FABIANI
Taci, vanne, ti scosta, uomo fatale,
Troppo comprendo lo scherno infernale !
Ma... caduto non sono in tua mercê,
1er te l'odio combatte, amor per me !
39
DON
GIL
Oh soavissima
Ingenuità!
FABIANI
e
DON
GIL
Vedrem per ultimo
Chi riderà!...
(Fabiani
VOCI
(dalia
esce)
INSIEME
sala)
V i v a Fabiani !
DON
GIL
(si a v v i c i n a alia porta a dritta cd introduce
Gilberto)
Odi le grida ?
( a d d i t a n d o g l i uno stanzino mascherato nclla tappezzeria c h e a p r e )
Ivi il segnale aspetta...
Brevi saranno l'ore...
GILBERTO
Attenderò,
Come lo spettro dellodio mortale!...
DON
GIL
A h ! si, dell'odio e insiem delia vendetta!
( G i l b e r t o entra n e l l o sianzino. D o n G i l esce d a sinistra)
/
—
S
C
40
E
N
—
A
V .
La Reggia. Gran sala da ballo splendidissima.
I I trono a destra,
fiancheggiato
Arazzi d ' o r o e d'argento. —
Dame
La scena è riboccante di folia.
Alia sinistra
Fabiani. —
Illuminazione sfolgoreggiantc.
e
I quattro
del trono coi ma nielli stellati. —
da numerosi se<lili.
Cavalieri
Baroni
I venticinque
sono vestiti
sfarxosamente.
della corona ai quattro
Cavalieri
lati
delPordine della
Giarrettiera spar si qua e là.
0
AlValzarsi
Fabiani
della tela una turba vivace di baccanti invade la scena.
dopo pochi istanti si stacca dai dignitari
die lo circondano
e si ag-
gira per la scena pensieroso.
( L o r d Clinton c lord M o n t a g u a b r a c c e t t o v e n g o n o dal f o n d o , si a c c o s t a n o a
biani. A l c u n e c o p p i e di C a v a l i e r i e D a m e d a n z a n o la s a r a b a n d a )
LORD
CLINTON
(con g a l a n t e r i a )
E in vostro onor,
Gentil signor,
Che in cii si splendido
L e danze fervono;
Sul nembo d'ier,
Bel cavalier,
I I sol piü fuigido
Vedrcm brillar!
LORD
MONTAGU
In suo favor
Maria Tudor
Vuol forse un príncipe
D i voi crear!
Fa-
—
41
FABIANI
Chi di quel sole
Porta il riflesso
È grande anch'esso
Di un astro al p a r !
LORD
CLINTON
e
LORD
MONTAGU
(con i r o n i a )
N ò a tanto regno
L a nostra fè
Potra mancar!
(si alloutanano, con riso s p r e z z a n t e )
FABIANI
(fra sè)
Del cor lo sdegno
Stento a frenar!
SCENA
VI
%
(squillo d i tromba d i d e n t r o - s' i n t e r r o m p o n o lc d a n z e )
UN
ARALDO
(annunziando)
L a regina ! sul passo suo regai
Ogni fedei s' inchina !
( q u a t t r o t r o m b e t t i e r i p r c c e d o n o il c o r t e g g i o realc ci si schicrano in f o n d o delia seena
—
tutta la
c o r i e si dispone in fila. —
La
regina, accompagnata da D o n Gil,
p r e c e d u t a da suoi p a y g i c s e g u i t a d a l l e d a m e e d a i Cavalieri d ' o n o r e )
C O R O
( i n t u o n a n d o 1' I n n o delia
regina)
D i o salvi 1'eccelsa regina!
Dio salvi 1' invitta Tudor !
II ciclo la guida e destina
A meta di gloria ed onor!
MARIA
(passando d a v a n t i a F a b i a n i , si f e r m a un istante c g l i d i c e con sorriso
Caro conte, turbato, travolto
V'aggirate con passo spettrale!
ironico)
entra
FABIANI
Gli è perché non mi brilla sul volto
II favor d'un sorriso regale...
MARIA
(a Don
Gil)
Come finge!
( c o n t i n u a n d o il g i r o per la sala va a sedersi sul t r o n o , a t t o r n i a t a d a tutta la sua
DON
corte)
GIL
(fra se)
Egli trema...
FABIANI
(fra sè)
M'assalc
U n presagio sinistro, fatale!...
( v a a p r e i i d c r e posto, a sinistra delia r e g i n a )
LORD
CLINTON
(a L o r d M o n t a g u ,
sottovoce)
Lieto augurio ! L'augusta regina
A l l a l t e r o spagnuol si accompagna...
0
LORD
MONTAGU
(a L o r d C l i n t o n , c o m e s o p r a )
Di Fabiani la Stella declina...
LORD
CLINTON
Oggi il vento è propizio alia Spagna...
CORO
DI
DONNE
Chi vien ?
CAVALIERI
Chi vien?
CORO
DI
DAME
Una carnovalesca
Accolta di buffoni.
C o KO
GENERALE
Stiamo a veder...
vi musicisti preludiano un'altra danza : entra v i v a c e m e n t e una t u r b a d i
buffoni)
Turri
O h ! . . . Quai bizzarri suoni!
Danzano la burlesca...
(Danza
burlesca)
—
43
PRIME
DAME
Quai strani volti !
SECONDE
DAME
Quai brutti ceffi !
CAVALIERI
(ridendo)
A h ! . . . A h ! . . . la musica
Bizzarra ed ilare
Mentre l'ascolti
Par che ti beffi !... .
PRIME
DAME
Quai brutti ceffi !
SECONDE
DAME
Quai strani volti!
( l e d a n z e si f a n n o sempre più v i v a c i )
CORO
(con esaltazione)
Di suonî, di canti, - di danze, di raggi
Un turbine ondeggia - dall'etere al suol.
Sfavilla una ridda - di cento miraggi
E par questa reggia - la reggia del sol.
UN
PAGGIO
( c o m p a r i s c e in m e z z o delia
scena)
S'apron le mense del regal banchetto.
MARIA
( d a l i ' alto dei
trono)
Illustri dame, insigni cavalieri,
M i precedete...
(,1a f o l i a s g o m b r a l e n t a m e n t e . I l p a g g i o s'avanza verso D o n
Gil)
PAGGIO
È giunto un invïato
Per l'alto ambasciator di R e Filippo.
MARIA
(al
paggio)
F a che si innoltri.
( 1 p a g g i o esce.
I n t a n t o tutti sono p a r t i t i , tranne M a r i a e D o n
Gil)
—
S
C
E
44
N
A
V I I .
Maria, Don Gil, un Inviato, poi Gilberto.
( E n t r a 1'inviato, s c g u i t o d a q u a t t r o
p ^ g g e t t i ; u n o d i cssi p o r t a u n c o f a n c t t o . L ' i n -
v i a t o consegna a D o n G i l una p c r g ; « m c n a )
DON
GIL
È una scritta sovrana:
(lcggcndo ad alta
voce a
Maria)
» A l i a regina
» Maria T u d o r di Scozia e d' Inghilterra
» Offri l'anel che il cofano racchiude
» E di Filippo il cor.
( l c g g c n d o a bassa v o c c , f r a s è )
» Se muor Fabiani
» Sarai prence di Ceuta... »
( D o n G i l nascondc la p c r g a m e n a , a p r e il c o f a n o , cstrae I ' a n c l l o c l o c o n t e m p l a )
Ecco 1'anello.
( i p n g g c t t i c il m e s s a g g i c r o nscono c o l c o f a n c t t o )
Questo cerchietto splendido
Può soggiogar la terra,
S'egli consacra i vincoli .
D i Spagna e d' Inghilterra.
MARIA
O h ! come fulgida
L a gem ma brilla,
Come scintilla
L'ancllo d o r !
DON
GIL
Di quella gem ma 1' iride
Sulla tua man non langue;
Osscrva!... Par che sfolgori
L a m p i di foco e sangue!
MARIA
L'anello magico
Kiflette il vero,
Spccchia il mistero
Che ceio in cor !
( D o n G i l piega an g i n o c c h i o e pone 1'ancllo
..cl d i t o delia r e g i n a con ossequiosa
elcgnora)
45
—
MARIA
(scuotendosi
rapidamente)
Vendetta voglio e tosto...
(a Don
Gil)
Ove
DON
GIL
( a c c e n n a n d o la stanza, a
È
Gilberto?
sinistra)
là!
MARIA
Giovanna ?
DON
GIL
In altre stanze attende...
MARIA
A
me Gilberto ! V a !
( D o n Gil
csce)
Sia vendicata
Dalla regina ornai l'offesa donna !
( e i u r a G i l b e r t o d a l f o n d o ; la r e g i n a g l i va incontro e l o c o n d u c e al
proscénio)
Sei tu pronto a morir?
GILBERTO
Pur ch'egli pera...
MARIA
E il ferro ?
GILBERTO
( c a v a n d o d a l seno il p u g n a l e e m o s t r a n d o l o alia r e g i n a )
È qui !
MARIA
( a f l f e r r a n d o il b r a c c i o d e s t r o d i G i l b e r t o c s i m u l a n d o il massimo t e r r o r e )
Olà ! Soccorso !
GILBERTO
(attonito)
Che!
MARIA
(piano a Gilberto)
T a c i ! vendetta avrai !
(a voce
alta)
Ministri, Lordi e Cavalieri a m e !
-
S
C
E
46
N
A
V I I I .
Maria, Don G i l , Gilberto, Gortigiani, Sceriffi , D a m e , Lortfi,
Cavalieri. Tutti i Ti tola ti drtla corte accorrono prccipitosamente in is cena,
indi Fabiani, poi Giovanna. Le gtiardie si schUrano in fondo.
MARIA
( a i cAvalicri, i n d i c a n d o
Gilberto)
Costui s'arresti ! U n regicida egli è ! •
Contro il mio petto alzò il pugnai !
TUTTI
Orrorc !
MARIA
A
me Fabiani !
( G i l b e r t o vieil t r a t t o d a l l e g t i a r d i e nel f o n d o d e l i a
seena)
TUTTI
A t r o c e evento !
( M a r i a fa un s e g n o a D o n G i l il qtiale csce da una p o r t a a d e s t r a )
MARIA
( i r o n i c a m e n t e a F a b i a n i che sarà e n t r a t o in iscena d a un i s t a n t e )
Conte,
L'astro gentil delia mia corte sei...
T u le mie Teste allieti, liai sempre pronti
Dolci rime e racconti...
A te, bel cavalier, una ben grata
Sorpresa lio preparata...
-(accostandosi assai a F a b i a n i e d a c c e n n a n d o g l i G i o v a n n a c h e
entra)
Mira là !
GIOVANNA
( f r a sè,
tremante)
Dio, m assisti !
FABIANI
(colpito)
Oh ciei ! Giovanna !
MARIA
( f r a sè, o s s e r v a n d o
Impallidisce ! È desso!
Fabiani)
—
47
GIOVANNA
( s c u o t e n d o s i alla vista d i
Fabiani)
Eccolo ! O h i m c ! . . .
MARIA
( a d alta v o c e , a t u t t i )
Signori e Conti :
L ' e m p i o clie armò dcl reo sicário il braccio
(additando
Fabiani)
Eccolo là !...
CORO
Ciei ! Fabiani !
FABIANI
Deliri,
Regina?...
CORO
DI
CAVALIERI
A t r o c e evento !
TUTTI
Infame ! a morte 1
(irrompendo verso di lui)
Su te, sciagurato,
Cadrà la vendetta !
Sul palco nefando
L a morte t'aspetta...
FABIANI
(disperatamente)
Cortigiani, nel sen, non 1' ignoro,
Mortal odio nudrite per me...
Maledetti!... più pura dell'oro
Dalla prova uscirà la mia fè.
L'agguato infernale,
O vi li, cadrà...
Più grande il mio nome
Fra voi suonerà.
DON
GIL
( d o m i n a n d o la seena c m o s t r a n d o ai L o r d i il p u g n a l c d i
Sul pugnai scellerato
L o stemma inciso di Fabiani sta ;
E 1'uccisor la trama ha discovcrto !
Fabiani)
-
50
FABIANI
(scuotendosi con
indignazione)
Menzogna v i l ! . . . E chi c quelluom ?
GILBERTO
(avanzandosi)
Gilberto !
( F a b i a n i resta comc f u l m i n n t o colla testa bassa. B r e v e p a u s a )
CORO
(additando
Fabiani)
Sovra la fronte
Gli sta il pallor...
£ reo !... lo dice
II suo terror.
FABIANI
(fra sè)
Ciclo!... È 1'uom da me tradito...
Or palese ò la vendetta!...
Già contemplo inorridito
11 destino che maspetta !
Già il carnefice m'afíerra,
Piü difendermi non s o !
Tutto 1'odio d' Inghilterra
Sul mio capo si versò.
MARIA
T u speravi, o bel cantore,
Di mentir per sempre inulto,
Giuda infame delTamore
Cumulando inganno e insulto...
Vana speme!... maledette
Son le vie dei mentitor !
Côlto sei da due vendette,
Sei punito, traditor!
GILBERTO
Grizie, o ciei! nel precipizio
I o cadrò col mio rivale,
Sali rà con me al supplizio
Sovra il palco funerale!
49
—
Venga a me 1' inferno e il nulla,
H o percorso il mio cammin!...
Ma la miscra fanciulla...
Dio, proteggi, e il suo destin.
GIOVANNA
Quanti orrori!... Oh mio spavento!
N o t t e d'ombra c di sciagura!
Ciò eh' io vedo, ciò eh' io sento
Parmi un sogno di paura.
Tuona d' ira e di vendetta
II terribile castel...
Mi par d'esser maledetta
E dagli uomini e dal c i e i ! . . ,
DON
GIL
L a mia mente, la mia mano
Tutto oprâr; la rete ho tesa,
Colsi al laccio il vil Fabiano...
Poi la man ritrassi iIlesa.
Liberai lo scettro e il regno
D a un abbietto disonor...
H o atterrato il capo indegno
Deiraudace ingannator.
CORO
DI L O R D I
E
CAVALIERI
D i o Io colse in mezzo alTonta
D'una vita infame e gaia...
Ora il vil la colpa sconta,
Su di lui sta la mannaia.
L c sue tresche egli compi,
Giunse a lui 1'ultimo d l !
CORO
DI
DAME
È perduto!... sul suo volto
Sta 1'angoscia ed il pallor...
Neil' infaniia egli c sepolto
. Queir iniquo traditor.
MARIA
(a L o r d
II camcfice a me.
Clinton)
(a
Don
Gil)
V o ' che domani
Il gîudizio si compia.
DON
G IL
(a F a b i a n i , indicando
Gilberto)
» Riconosci quest'uom ?
FABIANI
• » L o riconosco.
DON
GIL
» N ò ti difendi ?
FABIANI
» Se costui m'accusa,
» Difendermi non so.
DON
(a
»
GIL
Gilberto)
» Sai tu, Gilberto,
Che con esso morrai ?
GILBERTO
»
L o so, nè temo.
MARIA
(a D o n
Gil)
» Don Gil, in faccia a questa cccclsa corte
» T i eleggo a vigilar sul mio decreto.
UN
ARALDO
» O regina, il carnefice s'avanza.
(sulla p o r t a d e i f o n d o c o m p a r e u n u o m o v e s t i t o d i
rosso)
MARIA
(al carnefice)
Messer, sei vecchio; hai già visti tre regni
Passar sull* Inghilterra. I tuoi servigi
Voglio rimunerar. Vedi, messere,
—
5i
—
Ouella testa gentil, giovane e bella,
Che fu 1' incanto e lo splendor del trono ?
(indica
Fabiani)
L a vedi quella testa?... io te la d o n o ! . . .
( M a r i a sale n u o v a m e n t e sul t r o n o )
Turri
( c o n entusiasmo r i p r e n d o n o 1* I n n o )
Dio sal vi 1'eccelsa regina!
Dio salvi I' invitta Tudor !
II cielo la guida e destina
A meta di gloria ed onor!
^Gilberto c F a b i a n i sono c o n d o t t i f u o r i d a g l i Sccrifti, G i o v a n n a d a D o n G i l . —
-continua lc sue a c c l a m a z i o n i ) .
FINE D E L L ' A T T O TERZO.
II coro
ATTO QUARTO
Sala di giustizia nella Torre di Londra.
D a una vastíssima invetriata che copre quasi tutto il fondo si scorge
chia
ramente una parte dei cortile, al quale scende una grandiosa scalinata in
senso obliquo. —
D a l verone si vede la città d i
Londra
illuminata.
Nella parete, presso il verone, porta segreta riservata alia regina. —
codiee aperto su di un legglo. —
al suolo. —
Accanto al
legglo una
torcia
È notte.
«
S
La
C
Regina
E
N
A
P R I M A .
agi latíssima
entra dalla portícitia
segreta.
MARIA
JjjPgiù intensamente io Famo
Quanto più Tora ciei supplizio avanza.
Ei non morra ! Regina d' Inghilterra
I o sono ancora. II popolo crudele
N o n avrà la sua vita... io v o ' s a l v a r l o !
(pausa)
Salvarlo?... e c o m e ? . . . già Forrendo palco
D i morte sulla piazza erge Ia fronte...
Già il carnefice ò p r e s t o ! . . . È già segnata
L a condanna f a t a l e ! . . . Oh maledetto
L ' istante in cui questa mia man vi corse
Serva alio sdegno che mi stava in core !
—
Un
infissa
53
—
Pensicr t r e m e n d o ! . . . P e r d e r l o ! . . .
L u i che pur tanto amai !
Lui clic al pari d'un sogno
Coll'ardente pensiero accarezzai!...
(coita dallo sdegno)
Eppure ei mi tradia !...
Coll' inganno il crudel
Ricambiò 1'amor mio !
E invendicato lascierò 1'oltraggio ?
Stolta son io...
Se 1'empio vive, pagherà di sclierno
11 mio favor ! N o ! il traditor morra !
(come
delirante)
E c c o ! . . . le porte sehiudonsi
Della prigione orrenda !
Sovra la piazza il popolo
Grida... fuggiam, f u g g i a m ! . . . ch'io non lo intenda!
Ei sale il palco!... Un lampo...
U n gemito... O h ! . . . funesta
Visione ! nella polvere
Y e g g o cader la sua leggiadra testa...
Queila chc tanti rai
A v e a del ciel, quella c h ' i o tanto amai!
(breve pausa)
Oh ! mie notti d'amor, estasi, incanti,
Melódi e canti
Che mi beaste il cor...
Oh ! mie notti d'amor, o brezze erranti,
T u t t e olezzanti
D i profumi d e ' f i o r . . .
O immagini soavi, a lui volate
E gli narra te
Quant'io 1'adoro ancor...
Spegner dei sol potrà la luce Iddio,
Ma nel cor mio
Spegner non può 1'amor !
S
Due
Trombetlieri,
C
E
N
Don Gil,
A
I I .
due Sceriffi, tre raggi.
DON
Maria.
GIL
Del popolo frenar l'ira tremenda
Invan tentai, regina. Il tuo sovrano
Voler noto mi fia...
MARIA
(con a c c e n t o d ' i r a c v i o l e n z a )
Squillin le trombe...
Ei dal tuo labro intenda
L a sentenza fatal... Tuoni la grida...
( D o n G i l si rcca al balcone con una p c r g a m e n a in m a n o ; i trc p a g g i
cou torcie. D o n G i l a v r à sul braccio un l u n g o v e l o
DON
lo
circondano
ncro)
GIL
( l e g g c n d o la g r i d a al p o p o l o )
»
»
»
»
»
»
»
O popolo di Londra,
Fra uiiora il conte Fabiano
Fabiani,
Sotto il velo c/te copre i condannati,
Salirà sul patibolo.
Maria,
La clemente sovrana d'
Inghilterra,
Per risparmiar
d'un popolano il sangue,
A Gilberto fa gr azia! »
( t u m u l t o di g i o i a e d i e v v i v a d i f u c r i . - L a regina c a d e sul s e g g i o l o n e aíTranta, c si
c o p r c il volto c o l l e m a n i )
PRIMO
CORO
Evviva !
SECONDO
CORO
Evviva !
Morte a Fabiani !
TUTTI
Evviva la Regina!
MARIA
(a D o n G i l , t r a e n d o l o in d i s p a r t e )
Ed or m'ascolta :
Sarai Duca di W a r k , avrai sul dorso
—
55
—
II mantello stellato e cinque navi
SulFoceàn, se al posto di Fabiani
Sotto il velo fatal metti Gilberto...
DON
GIL
(con sarcasmo)
E la vendetta?
MARIA
Ira f u g a c e ! . . . Salvo
Fabiani io vo\
DON
GIL
Salvarlo ?
MARIA
I o Fa mo ancora!...
DON
GIL
E la grida ?
MARIA
M a chi potrcbbe mai
Sotto quel velo ravvisar 1'inganno?
DON
GIL
F o l l i a ! f o l l i a ! . . . ma pur...
MARIA
Su, via, coraggio :
Appena s'oda del cannone il tuono,
Qui Fabiani m'adduci; a trafugarlo
T u t t o è già pronto : sarai Duca !
( M a r i a s e g u i t a d a i trc p a g g i escc d a l l a porta s c g r c t a s o r r i d e n d o a D o n G i l chc s'inc h i n a alia r c g i n a con e l c g a n z a cavallcrcsca, indi ritorna d i r i g c n d o s i ai s c e r i f f í )
DON
GIL
(ai due scciifii)
Olá!
Sceriffí, io solo per voler sovrano
N e i cárcere entrerò. Qui mi lasciate
II mantel del supplizio.
(i sccrifli d e p o n g o n o il v e l o ncro sul l e g g l o e partono coi trombettieri dal
fondo)
\
_
S C
E
56
N
-
A
D o n G i l solo, meditando
I I I .
profondamente.
In poter mio
Ten go due teste, l'una o l'altra a terra
Crollar farò. Se muore l'innocente,
Sarò Duca di Wark. Se muore il reo,
Son di Ceuta s i g n o r ! . . .
( a v v i c i n a n d o s i al l e g g l o d o v e c a p p c s o il v e l o )
Da questa bruna
Cappa useira la mia maggior fortuna.
(con feroce gaiezza)
Lugíibre giocoliero
Con queste man funeste
Faccio sparir le teste
Sotto il cappuccio nero.
(ridendo
atroccmentc)
A l i ! . . . A h ! . . . Chi m'indovina
Dentro quel fitto v e l ,
Chi passa, chi cam mina
Verso 1'orrendo avel ?...
A l i ! . . . A h ! Chi m'indovina ?
Oggi si inganna il popolo,
Oppure la regina,
L'averno, oppure il ciel!
(facendosi s e m p r e piíi
pensieroso)
Si, dellorgoglio il démone
Pensi e decida 1'atto !...
Duca di Wark, o principe
Di Ceuta?... Scegli... c f a t t o ! . . .
(esce risolutamente d o p o a v e r a f f e r r a t o il v d o c la t o r c i a . - L a scena r i m a n e oscura,
mentre al di là del Verone un c u p o b n g l i o r e
p o c o a p o c o ed illumina l o scalone)
di
luce
rossastra
si
va
aumentando a
—
57
S C E N A
Coro
interno,
U L T I M A .
Maria,
CORO
poi
Giovanna.
INTERNO
(Salmcdia)
Orate pro e o !
A H ' e m p i o che muor
Pcrdona, o Signor!
Pietà per il rco!
MARIA
( e n t r a l e n t a m e n t e dalla porta s> g r e t a i
Oui neH'ombra a spiar l o p r a di sangue
V i e n la lionessa. Chi va là ?
( G i o v a n n a , v e s t i t a d i b i a n c o , entra e si g e t t a c o n i m m e n s a g i o i a a i p i e d i delia r e g i n a
GIOVANNA
Regina!
MARIA
Sei tu ? Che vuoi ?
GIOVANNA
Concedimi
A * piedi tuoi cader...
Grazia dicesti !... L ' a n g e l o
Della pietà tu sei.
Salvo è Gilberto... libero
A me ritoma ancor...
Per te rinasco al gáudio,
T u mi hai redento il c o r !
MARIA
E i piedi miei di stringere,
Donna fatal, ti attenti,
Tu, che de' miei tormenti
Fosti la rea cagion ?
GIOVANNA
D'ogni fallir m'assolve
I I tuo regai perdon!
58
—
MARIA
Da me ti scosta!... V a ! . . .
M'oltraggia il tuo sospir...
Non isperar pietà...
È folie il tuo g i o i r !
GIOVANNA
N o n ti comprendo...
Ahimè!
MARIA
Fra pochi istanti
Chiaro ti apparirà!...
CORO
INTERNO
(Salmodia)
Orate pro eo...
MARIA
(a Giovanna)
Ascolta questi canti...
CORO
(Salmodia)
AU'empio clie muor
Perdona, o S i g n o r ! . . ,
Pietà per il r e o !
GIOVANNA
Spavcnto cd o r r o r !
la scalinata ed il c o r t i l c si r i s c h i a r a n o
sempre
piu d i
appariscono Ie o m b r e dei c o r t e g g i o f ú n e b r e c h e sfilano
una
in
viva
silenzio
destra e scendono nel cortilc per la s c a l i n a t a )
MARIA
(agitata)
Vien, m'ascolta, o giovinetta,
Fosti un di a Maria rivale ;
Or ti coglie alfin lo strale
Della fiera mia vendetta.
( G i o v a n n a fa per discostarsi. M a r i a la s o f t e r m a )
GIOVANNA
C i e i ! che di' tu ?
luce rossastra.
collc
torcic
Poi
nella
-
59 —
MARIA
( a g i t a n d o s i s e m p r e p i u e t r a s c i n a n d o a forza G i o v a n n a
v e r s o il f o n d o d e l i a s c e n a )
N o n fuggir... guarda... l à ! . . .
GIOVANNA
(atterrita,
inginocchiandosi)
O h tetra visíon !... Gran Dio, pietà!
MARIA
(con voce ciipa, additando a Giovanna
il c o r t e o c h e
passa)
Vedi, in silenzio sfilano
L c larve ad una ad una...
Vedi, una croce bruna
A p r e il cortòo fatal...
Segue dei tetri monaci
L a schiera funeral...
GIOVANNA
P i e t à ! . . . R e g i n a ! . . . lasciami!...
I o muoio di terror!
S
MARIA
E c c o ! laggiu il carnefice
Con la fatal mannaia...
GIOVANNA
Orror!
MARIA
( c o n riso c o n v u l s o )
L a scena è gaia
E mi rallegra il c o r !
Vedi fra gli scherani
OuelTuom dal vel coperto ?
E l u i ! . . . Quegli c...
GIOVANNA
Fabiani...
MARIA
S t o l t a ! quegli ò Gilberto !
6o —
GIOVANNA
Gilberto hai detto?... Dunque
L a fè regai tradisti?
MARIA
9
Audace!
GIOVANNA
(rimcttcndosí)
A h no!
T u mentisti... non è vero...
Parla... calma il mio terror!
MARIA
Chiuso là nel velo nero,
V e d i ! . . . ò lui... Gilberto !
GIOVANNA
Orror!
MARIA
N o , non cedo a ignóbil ira,
Non c 1'odio chc m'ispira...
E 1' amor onnipossente
Che sua legge impone a me !
Solo amor mi fa demente,
Solo ei nega a tc mercê!
GIOVANNA
(gettandosi a'suo» piedi)
A ' tuoi piè son io prostrata,
Di' chc è sogno mentitor !
Troppo omai ti ha vcndicata
Questo strazio dei mio cor !
MARIA
Non mi parlar dei tuo pallido afíetto ,
A l t r o c 1'incêndio che avvampa il mio petto!
Immenso, irresistibile,
Ei in'arde e sensi c cor!
II cielo istesso spegnerc
Non può si grande amor!
—
6i
GIOVANNA
Ma... uccidi un innocente!
Grazia !
MARIA
Lasciami! è vano!
GIOVANNA
(slanciandosi verso il v e r o n e )
Il popol
m'oda!
A i t a ! tradimento !
MARIA
(afferrandola pcl
braccio)
A r r e s t a ! È tardi!
(si ode uno squillo lento d i c a m p a n a )
O d i ! al cessar dei rintocco feralc
Gilberto perirà !
GIOVANNA
(colpita da una s u b i u
risoluzione)
Ma... se, a tua volta,
Tradita fossi ?
MARIA
(colpita)
Che! darsi potria?
GIOVANNA
( c o n esaltazione c r e s c e n t e )
Una voce possente , divina ,
O regina, mi suona nel cuore!
N o ! Queir ombra che a morte cammina,
l o lo sento, Gilberto non è !
MARIA
Che dicesti, sciagurata!
l o d a' miei tradita ?
GIOVANNA
Si!
D i o lo vuol! punita sei...
No!
MARIA
GIOVANNA
È il tuo stral che ti colpi!
—
62
MARIA
Dubbio orrendo!
GIOVANNA
(con a c c e n t o i n s i n u a n t e )
Don Gil odia Fabiani...
MARIA
Maledizion !
GIOVANNA
(con g i o i a
fcrocc)
T u t r e m i ! . . . Ei ti tradi!
CORO
( S a l m o d i a s e m p r e piü l o n t a n a )
Orate pro eo !
A l i ' empio che muor
Perdona, o Signor!
Pietà per il reo !
MARIA
(nel c o l m o d c l l ' a g i t a z i o i i c , c o r r e n d o verso il f o n d o )
Carcerier !... carcerier !... olá ! soccorso !
( c o m p a r í s c e il c a r c e r i e r c )
T a f f r e t t a ! Corri... va... fruga le celle
Dei condannati e quel chc trovi adduci...
(il carcerierc
Ah!
parte)
forse ei mi t r a d i ! ! . . .
C O R O INTERNO
(Salmodia
lontanissiina)
Orate pro e o !
GIOVANNA
Ascolta, o regina!
MARIA
Spavento ed orror!
Pietà, gran Dio, pietà!
GIOVANNA
( c o n g i o i a convulsa c t e r r i b i l e )
Mi beo, regina,
N e i dubbio tuo crudcl...
MARIA
Quando il cannone
Rimbomberà, l'un dei due sara spento !
GIOVANNA
(inginocchiandosi)
Vergine santa, mi p r o t e g g i !
(colpo di cannone)
a 2
Ahimc!
MARIA
C'è un vivo sol!
( s ' o d o n o dei prt>si ncl
corridoio)
Chi c là?...
(Gilberto
c o m p a r i s c e sulla porta d i mezxo
c a r c e r i c r e , d a d u e a l d e r m a n s e da un
illuminata d a q u a t t r o
sccr.íTo. I n q u e s t o
fiaccole
sostenute dal
istante tutta la sccna si
rischiara)
GIOVANNA
Gilberto !
( G i o v a n n a corre i n c o n t r o a G i l b e r t o e gli si g e t t a ai p i e d i . Questi stende la mano sul
suo c a p o )
MARIA
i m a n d a un g r i d o straziante e s v i e n e )
Ah!
( Q u a d r o , -t- ,Cala la t e l a )
>5
V
WJ
^/íoX^,/
MARIA
TUDOR
O P E R A
CARLOS
EDIZIONE
ATTO
COMPLETA
PFR
PRIMO.
Preludio.
Coro c Ronda: La reggia tripudia.
Romanza : Quanti raggi dei ciel Giovanna. MS.
Seena e Frase: Ero uriorfana fanciulla - Giovanna c Gilberto.
MS. B.
Seena : Confusa, muta era Giovanna
- Gilberto. B.
Serenata : Sc all' ora bruna - Fabiani. T.
Seena e Duetto: Tcrgi le lagrime
- Giovanna e Fabiani. MS. T.
DI
GOMES
CANTO
E
PIANOFORTE
ATTO
TERZO.
Scenetta delPironia: Non vo}gemme,
non vtffior - Maria, Fabiani, Montagu , Don G i l , Clinton. S. T.
T. Br. B.
Romanza : Sol ch} io ti sfiori - Fabiani. T.
Seena e Duetto: Qual ape nómade
- Fabiani e Don Gil. T. Br.
Seena e Baccanale.
Sarabanda.
Ir no delia R e g i n a : Dio salvi l } cc-
celsa Regina.
Aria: Mortale angoscia! - Gilberto. B.
Danza burlesca. Ripresa
canale.
Scena-Finale primo.
Seena c Duettino: Questo cerchietto
A T T O SECONDO.
Coro: Viva il re delia fulgida mensa.
Seena: Grazie vi rendo.
Madrigale-Coro: Corse Ciprigna.
Brindisi: Beviam!... vuotiam la coppa d\'r/
- Fabiani. T.
Seena e Duetto : Colui che non canta
- Maria e Fabiani. S. T.
Seena, Racconto - Giovanna. MS.
- Sestetto.
dei Bac-
sptendido - Maria e Don Gil. S. Br.
Pezzo concertato-Finale terzo.
ATTO
QUARTO.
Monologo cd A r i a : Oh mie trotte
d'arnor - Maria. S.
Seena delia grida.
Aria: Lugitbregiocoliero - Don Gil. Br.
Gran Seena diammatiea-Duetto: Qui
neW ombra - Maria e Giovanna.
S. MS.
Prezzo del Libretto, netti Fr. i
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