Assemblaggio di notizie prelevate dalla carta stampata e dal web su e da Torre del Greco
numero 105 dal 25 agosto al 1 Settembre 2012
http://www.torremare.net
"Il piacere di comunicare di tutto... per il diritto di essere informati su tutto"
Sabato 25
CENTO GIORNI PER IL SINDACO MALINCONICO DA
DIMENTICARE ?
Alle sollecitazioni degli alleati preoccupati per il degrado in cui è
piombata la città e alle frecciate
degli avversari dell’opposizione
sulla stucchevole inerzia dell’amministrazione comunale, pare che il
sindaco Gennaro Malinconico abbia cominciato a rispondere con un
ironico: «Dite, dite: adesso mi sono
procurato una bacchetta magica
per risolvere tutti i problemi».Se
fosse vero, l’impressione generale
è che l’apprendista prestigiatore
abbia bisogno di leggere in fretta il
libretto delle istruzioni per evitare di
essere costretto, a breve, a ricorrere direttamente ai miracoli per
scampare alle legittime critiche dei
25.000 elettori che gli hanno consentito di vincere la battaglia alle
urne con Ciro Borriello.Perché, a dispetto delle battute scaccia-fantasmi, i primi cento giorni a palazzo Baronale del
«volto nuovo» chiamato a risollevare Torre del Greco dopo i cinque anni al governo cittadino dell’ex deputato di Forza Italia non saranno certamente ricordati come un debutto «alla Houdini».Anzi, senza mezzi termini, lo start up del
sindaco Gennaro Malinconico è assolutamente da dimenticare. La città - a cominciare dal 15 maggio, giorno della
proclamazione ufficiale - si è inabissata in un lento e incredibile declino: a partire dal caos rifiuti fino all’incubo traffico, passando per l’allarme sicurezza e lo stato di abbandono della Litoranea, sembra di essere improvvisamente
tornati indietro nel tempo. Al punto da dare nuovo fiato alle trombe dei nostalgici dello «sceriffo» del Pdl - uscito con
le ossa rotte dal voto - e innescare dubbi e perplessità all’interno della stessa maggioranza, come testimoniano le
stoccate di Vittorio Guarino - delfino di Alfonso Ascione, passato in fretta da principale sostenitore del sindaco a fiera
anima critica dell’amministrazione comunale - la strategica «scomparsa» dalla scena di Nicola Donadio - braccio
destro sul territorio dell’assessore regionale Pasquale Sommese - e il distacco del Pd, rimasto sempre ai margini
della discussione politica. Insomma - complice un atteggiamento spigoloso e diffidente nei confronti degli alleati e
non solo - il primo cittadino è subito rimasto solo, rallentando inevitabilmente tutti i lavori: si è passati così da una
gestione eccessivamente disinvolta e spregiudicata - basti pensare allo scandalo Abusivopoli e all’invio della commissione d’accesso in Comune, solo per citare due esempi - a una gestione incredibilmente ingessata e povera di
iniziative. Il risultato della linea d’azione adottata dall’avvocato prestato alla politica è sotto gli occhi di tutti: la giunta
geriatrica composta da una «legione straniera» di assessori fatica - stretta tra la necessità di imparare a conoscere il
territorio e i guai di salute, inevitabili a una certa età - a proporre idee e progetti in grado di colmare le lacune del frettoloso programma di governo presentato per le elezioni. La scelta di puntare su tecnici qualificati anziché su politici
finora non ha pagato e, non a caso, gli unici contributi efficaci alla causa comune sono arrivati da chi già aveva una
certa dimestichezza con le «stanze dei bottoni» di una città: Laura Santangelo - una vita spesa con Sel e un passato
da consigliere provinciale - e Francesco Balestrieri, già assessore a Castellammare di Stabia con la turbolenta giunta targata Luigi Bobbio. A gennaio dovrebbe arrivare il primo rimpasto, ma un’accelerata alle sostituzioni in corsa e
un’immediata «sterzata» potrebbero essere utili a evitare la perdita di ulteriore tempo e a risvegliare i già sopiti entusiasmi scatenati dal «vento del cambiamento» legato al nome di Gennaro Malinconico. Un vento che fino a oggi ha
portato solo guai a Torre del Greco, ma che dopo lo scotto dell’inesperienza - pagato a caro prezzo dall’intera città si spera adesso possa finalmente girare. METROPOLIS
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TORRE DEL GRECO RIFIUTI SLITTA IL CAMBIO GESTIONE PROROGA AI BALSAMO
La Leucopetra entrerà in servizio solo il 24 settembre. E sul web dilagano le foto dello scandalo
Non c’è pace per l’appalto dei veleni a Torre del
Greco: l’attesa svolta - l’assegnazione del servizio di igiene urbana alla Leucopetra di Ercolano slitta di un mese e la raccolta dei rifiuti all’ombra
del Vesuvio resta in mano ai Fratelli Balsamo. La
soluzione individuata dall’amministrazione comunale targata Gennaro Malinconico per scrivere la
parola fine al balletto legato alle informative antimafia inviate dalla prefettura di Napoli alle due
ditte che avevano partecipato al bando da trenta
milioni di euro non potrà diventare realtà fino al
prossimo 24 settembre, a causa dei ritardi della
«municipalizzata» che già si occupa del settore
Nu a Portici e a San Sebastiano al Vesuvio: ritardi segnalati alla vigilia di Ferragosto dallo stesso
presidente della Leucopetra - l’avvocato Raffaele
De Felice - in una nota che ha costretto il sindaco voluto dall’Udc a firmare l’ennesima proroga
alla «ditta di casa». In particolare, la ditta gradita
all’onorevole di Italia dei Valori Nello Formisano - il primo a suggerire a Gennaro Malinconico il nome della Leucopetra per garantire un’efficiente raccolta dei rifiuti sul territorio - non sarebbe riuscita, considerati i tempi stretti e le difficoltà legate al periodo estivo, a portare a termine tutte le varie procedure per il noleggio degli auto compattatori e per
l’acquisto dei kit di buste destinati alla raccolta differenziata: «Per scongiurare un vuoto nella gestione del ciclo integrato dei rifiuti sul territorio - si legge nel provvedimento firmato dal primo cittadino - si ordina alla ditta Fratelli Balsamo di assicurare il servizio di igiene urbana, agli stessi patti e condizioni attualmente in vigore, fino a tutto il 23 settembre». Un’autentica doccia gelata per l’amministrazione comunale - pronta a puntare sull’affidamento diretto alla
Leucopetra, incaricata di traghettare la squadra di governo cittadino fino alla prossima gara d’appalto e uscita vincitrice dal ballottaggio con l’Asia di Napoli e la Oplonti Multiservizi di Torre Annunziata - e per l’intera città, alle prese
con una lunga serie di disagi provocati dalla precarietà dell’appalto inizialmente aggiudicato alla Ego Eco di Roma vincitrice del bando promosso dall’ente di palazzo Baronale con un’offerta al ribasso dell’8,22% - e poi affidato, prima della seconda mannaia anti-mafia arrivata dalla prefettura di Napoli, alla stessa «ditta di casa» dei Fratelli Balsamo. L’ennesima proroga «cesserà di essere efficace rispetto alle scadenze previste - specifica Gennaro Malinconico
nell’ordinanza - in presenza del pronunciamento del Tar Campania sui ricorsi presentati dalle ditte Ego Eco, Fratelli
Balsamo e Pulitem (esclusa per mancanza di requisiti di capacità tecnica, economica e finanziaria previsti dal capitolato d’appalto, ndr)». In attesa del «cambio di rotta» annunciato a inizio agosto dall’assessore all’ambiente Francesco Balestrieri e adesso rinviato di un ulteriore mese, la rabbia dei cittadini per l’insolita (e prolungata) emergenza
rifiuti all’ombra del Vesuvio esplode sul web: decine le foto postate dagli internauti su Facebook per testimoniare le
condizioni di degrado igienico-sanitario in cui è ridotta la città del corallo. Sott’accusa, in particolare, lo stato delle
«isole ecologiche» della periferia e di via Circumvallazione: foto che trovano largo spazio non solo sul gruppo dei
fedelissimi dell’ex sindaco Ciro Borriello, ma su tutti i gruppi legati a Torre del Greco. Un’emergenza che - a meno di
nuovi colpi di scena - non dovrebbe trovare soluzioni prima del 24 settembre, quando entrerà in scena la Leucopetra
di Ercolano. di ALBERTO DORTUCCI
TORRE DEL GRECO CONDANNATI I PROPRIETARI
DELL'EX LIDO REX CLUB 81
Avevano trasformato il loro stabilimento balneare in una vera e propria discarica a cielo aperto, utilizzata durante il
periodo invernale per il deposito di rifiuti pericolosi di vario
genere: un business che, a sei mesi dal blitz eseguito dai
carabinieri del nucleo navale di Torre del Greco, i proprietari dell’ex lido Rex Club 81 hanno pagato con una condanna
a quattro mesi di reclusione – pena sospesa – e con il pagamento di un’ammenda di 2.000 euro. È il verdetto del
giudice monocratico Marco Feminiano del tribunale di Torre
Annunziata per Luigi Borriello, Giuseppina Panariello – entrambi incensurati, rispettivamente 70 anni e 63 anni – e
Massimo Rellino di 41 anni, i tre titolari dello stabilimento
balneare di via Litoranea. Il lido-discarica era stato scoperto
dai carabinieri agli ordini del comandante Vincenzo Amitrano nel corso di una serie di controlli mirati alla tutela am2
bientale del lungomare della città del corallo: durante le perlustrazioni marittime effettuate lo scorso inverno a bordo
della motovedetta d’altura ccn517, gli uomini in divisa avevano avvistato «presenze sospette» sul suolo demaniale
dell’ex lido Rex Club 81. Arrivati a terra, i carabinieri scoprirono che all’interno dei 200 metri quadrati destinati allo
stabilimento balneare erano custoditi rifiuti pericolosi di ogni tipo, tra cui carcasse e cestelli di lavatrici, monoblocchi
di motori, telai di ferro, caldaie, ammortizzatori di autovetture, cerchioni di ruote, cofani di autovetture, banchetti scolastici e bidoni di olio esausto: insomma, una vera e propria discarica a due passi dal mare, dove – a causa delle
piogge – venivano trascinati i residui ferrosi, procurando un inquinamento sia del sottosuolo sia dello specchio d’acqua antistante la costa. Immediato scattò il sequestro e la denuncia dei proprietari, ora condannati a 4 mesi di reclusione e al pagamento di un’ammenda da 2.000 euro nonché al ripristino dello stato dei luoghi per scongiurare il pericolo di nuovi attentati eco-ambientali al già inquinato mare che bagna la città del corallo. di ALBERTO DORTUCCI
Verso Battipagliese- Turris: Fabiano schiera i titolarissimi. Rientra Longobardi
Nonostante l'impegno abbastanza abbordabile, dato che con molta probabilità
la Battipagliese scenderà in campo con la Juniores, il tecnico della Turris Franco Fabiano è intenzionato a puntare per il prossimo match di Coppa Italia sulla
formazione titolare, pressoché la stessa che ha avuto la meglio sul Sant'Antonio Abate. Una scelta dettata anche dalla volontà di testare l'11 tipo in vista
dell'esordio di campionato, previsto per la domenica successiva al Liguori contro il Civitavecchia. FIDUCIA AGLI UNDER - Stando a quando emerso dalla
rifinitura svoltasi questa mattina, Fabiano dovrebbe riconfermare gli stessi 4
under dell'ultimo match. Fiducia quindi al classe '94 Sollo tra i pali, così come
ai terzini Terracciano e Silvestre e al centrocampista Amendola, che dovrebbe
completare il terzetto in mediana con Manzo e Gasparini. In difesa pienamente
recuperato Salvati, che agirà come di consueto in coppia con Allocca. IL RIENTRO DÌ LONG JOHN - Sarà della partita anche Giovanni Longobardi. Il centravanti corallino torna abile ed arruolabile dopo aver scontato un turno di squalifica e dovrebbe prendere il posto dell'argentino Arcamone, ancora in ritardo di condizione, essendo tra gli ultimi arrivati. Nel tridente offensivo di Fabiano
confermati anche gli esterni Vitale e Moxedano, ma non è da escludere un ingresso a partita in corso della new entry
Sibilli, aggregatosi alla squadra con una già soddisfacente forma fisica. http://www.tuttoturris.com
Domenica 26
TORRE DEL GRECO CONCLUSI I CAMPIONATI ITALIANI DÌ VELA U19
Tanti i premi assegnati al Circolo Nautico Torre del
Greco a conclusione del primo Campionato Under 19 di
vela riservato alle classi 420, Hobie cat e 29er (le regate laser erano finite già nella prima parte della rassegna
affidata dalla Fiv al circolo torrese). Assegnati anche i
titoli assoluti. Nella classe 29er titolo assoluto dopo le
16 prove disputate in questi giorni, per l’equipaggio
composto da Lavinia Tezza e Paola Bergamaschi del
Garda Salò. Primi, secondi e terzi nella categoria under
19 sempre per i 29er Giacomo Abbadessa e Alessandro Pace (Centro Velico 3V), Giulia Genesio- Francesca Volpi (circolo nautico Loano) e Andrea Criscione e
Andrea Pustina (Centro Velico 3V).Negli Hobie cat al
termine delle 10 prove del campionato festeggia senza
dubbio il Lazio. Campione sia assoluto e under 19 l’equipaggio di Andrea Martinelli e Viola Monaci (circolo
canottieri Aniene e Reale Circolo canottieri Tevere Remo). Secondi e terzi in classifica assoluta Giulia Zappacosta e Andrea Ravagnan (circolo della vela Roma e
Reale Circolo canottieri Remo) e Giacomo e Caterina
Marianna Banti (circolo canottieri Tevere Remo). Nella
classifica under 19 secondo e terzo piazzamento per Matteo Fiorini e Iacopo Sassoli (CV Cesenatico) e per l’equipaggio Gianluigi Ugolini- Giulio Zizzari (Centro Velico Le Sirene di Nettuno).La classifica conclusiva 420 (sul podio
tutti under19) vede trionfare Giacomo Ferrari e Giulio Calabrò (circolo canottieri Aniene), seguiti da Carlotta Omari e
Francesca Russo Cirillo (Club Nautico Triestino Sirena), Gianmaria Caiconti ed Edoardo Portoraro (circolo velico
Ravennate).Bilancio positivo per la rassegna che si è conclusa a Torre del Greco: “Siamo soddisfatti di come sono
andate le regate. Ora puntiamo ad organizzare altre manifestazioni di rilievo, di carattere europeo e mondiale”, afferma Gianluigi Ascione vicepresidente del Circolo Nautico Torre del Greco. di Napoli Magazine
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Crisi shipping a Torre del Greco, la corsa contro il
tempo della Rbd con le banche: «Cancelleremo tutti i
debiti» Il caso delle navi sequestrate a Singapore: l'ad Giuseppe Rizzo è irreperibile
Il day after il sequestro delle due motonavi
- la petroliera «Adele Marina Rizzo» e la
portarinfuse «Cavaliere Grazia Bottiglieri»
- ordinato dalla corte suprema di Singapore per un debito da cinque milioni di euro,
le attività lavorative nella sede della Rdb di
viale Olivella proseguono senza sosta.
L’amministratore delegato Giuseppe Rizzo
è all’estero, ma i vertici della compagnia di
navigazione risucchiata nell’anno nero dello shipping a Torre del Greco sono già in
pressing sulla banche per cancellare le
difficoltà economiche provocate dall’incredibile calo dei noli registrato a partire dal
2009 Nessuna comunicazione ufficiale
arriva dalla Rizzo-Bottiglieri-De Carlini, ma
le «voci di dentro» della compagnia di navigazione parlano di un cauto ottimismo.
Cauto ottimismo legato all’irrisoria esposizione bancaria - la Rbd è proprietaria di una flotta che conta una ventina di navi - nei confronti delle imprese marittime «Fratelli Cosulich Hong Kong limited» e «Madeira Ida» che si sono rivolte alla corte suprema di Singapore: «Non
ci sono esposizioni nei confronti di privati - fanno sapere dalla sede di viale Olivella, a due passi dall’autostrada - e,
non ci fossero state le ferie estive, il problema sarebbe stato diverso». Invece, l’inevitabile rallentamento delle operazioni bancarie durante il mese di agosto avrebbe frenato la sistemazione di una vicenda che getta nuove ombre sulle
compagnie di navigazione della città del corallo e costretto i vertici della Rbd a un disperato pressing sugli istituti di
credito. Come la Deiulemar, già dichiarata fallita lo scorso 2 maggio dal tribunale di Torre Annunziata, la Bottiglieri di
Navigazione è una compagnia armatoriale che opera da decenni all’ombra del Vesuvio. Fu costituita pariteticamente
nel 1993 dai quattro fratelli - Grazia, Giuseppe, Michele e Orsola - riprendendo un’antica tradizione imprenditoriale
che risale al 1850. L’attività aziendale iniziò nello stesso anno con l’acquisto di due navi bulkcarrier da 75 mila tonnellate di stazza. Le due navi furono consegnate nel 1995; nel 1997 furono ordinate alla Fincantieri due navi che
presero il mare nel 1999. Nel 1998, su esplicita richiesta dell’interessato, il consiglio del gruppo richiamò in azienda il
primo esponente della nuova generazione: Giuseppe Mauro Rizzo, direttore commerciale della Bottiglieri di Navigazione e amministratore delegato della Bottiglieri Tanker. Assieme allo zio, Michele Bottiglieri, si avviò la nuova direzione commerciale del gruppo. Accanto alla flotta di proprietà, che nel 2001 si arricchì di altre due unità portarinfuse
Panamax e nel 2002 di quattro unità gemelle per il trasporto di liquidi energetici, nasce una flotta di navi di terzi di
consistenza media annua di circa quaranta unità. Il fatturato aziendale si impennò, passando dagli 11,3 milioni di
euro del 1997 ai 41,7 milioni di euro del 1999, di cui la maggior parte realizzati con navi di terzi. Attraverso la nuova
direzione commerciale il gruppo divenne uno dei punti di riferimento per il chartering mondiale delle navi portarinfuse
per solidi, acquisendo un’immagine aziendale fortissima e riconosciuta. di ALBERTO DORTUCCI
Torre del Greco, 60 casi di leishmaniosi nel canile «a
rischio» di via Montagnelle: scatta l'allarme infezioni
Sessanta casi di leishmaniosi nel canile superaffollato di via Montagnelle: scatta l’allarmeinfezioni all’ombra del Vesuvio, ma il Comune autorizza il rinvio del trasferimento dei 71 randagi in esubero ospitati nel ricovero Eden Park. L’ondata di
guai che ha caratterizzato l’estate a Torre del Greco
non risparmia gli amici a quattro zampe alloggiati
nel rifugio di Cappella Nuova gestito da Giezgala
Justyna Iwona, la trentaseienne nata in Polonia legale rappresentante della srl che si occupa della
cura dei cani rimasti senza padrone: durante il mese
di agosto, infatti, sono circa 60 i casi di leishmaniosi
- una malattia parassitaria che può colpire sia gli
animali che gli esseri umani – rilevati e denunciati
dall’unità operativa veterinaria dell’Asl Napoli 3 Sud all’interno del canile di via Montagnelle.i cani adesso, secondo le
disposizioni del sindaco Gennaro Malinconico, dovranno essere sottoposti a un’idonea terapia e sistemati «in un
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luogo chiuso o protetto da zanzariere fino al mese di ottobre, da un’ora prima del tramonto a un’ora dopo l’alba per
limitare il contatto con gli insetti che trasmettono la malattia». Una prassi di routine che, tuttavia, potrebbe provocare
disagi e difficoltà nella struttura di via Montagnelle già alle prese con un imprevisto super-affollamento: una vera e
propria emergenza che, a luglio, aveva convinto il responsabile dell’ufficio igiene e sanità a ordinare il trasferimento
entro 30 giorni di 71 cani randagi in esubero rispetto alla prevista autorizzazione di complessivi 665 unità. Un provvedimento rimasto lettera morta, a dispetto del crescente allarme per la salute degli ospiti dell’Eden Park. Anzi: alla
scadenza del termine perentorio per il trasloco degli amici a quattro zampe, accogliendo una richiesta di proroga
presentata dalla proprietaria del canile, l’ente di palazzo Baronale ha rinviato lo svuotamento dell’Eden Park al prossimo 30 settembre. Una decisione giustificata dal parere favorevole rilasciato dall’unità operativa veterinaria dell’Asl
Napoli 3 Sud che assicura che il benessere dei cani ospitati è pienamente rispettato, ma che ora potrebbe scatenare
problemi per l’adeguata cura dei 60 cani colpiti da leishmaniosi.di ALBERTO DORTUCCI
COPPA ITALIA BATTIPAGLIESE-TURRIS 0-1.
Corallini al secondo turno grazie al gol di Gasparini Nella ripresa debutta anche Sibilli
Ancora un successo per la Turris che dopo il Sant’Antonio batte anche la Battipagliese e accede al secondo turno
della coppa Italia di serie D. La gara è stata decisa dalla rete di Gasparini in apertura di gara (10’). L’azione nasce
dalla destra dove Vitale crossa in area, Longobardi fa da sponda per Gasparini che al volo supera Primadei portando
i corallini di Fabiano in vantaggio. Prima frazione di dominio assoluto per i corallini che vanno vicini al 2-0 con lo
stesso Vitale e Longobardi. Nella ripresa c’è il debutto dell’ultimo arrivato in casa Turris: Sasà Sibilli. L’unico brivido
di marca Battipagliese è alla mezz’ora con Lamberti che davanti a Solo non riesce a trovare la zampata vincente.
Lunedì 27
La Turris vince ma non brilla: di misura con la Juniores della Battipagliese
Una Turris svogliata e poco motivata supera il turno di Coppa e accede ai trentaduesimi di finale ma senza brillare
più di tanto. I corallini si impongono di misura (1-0) contro la Battipagliese, scesa in campo con la Juniores in attesa
di una imminente svolta societaria. Considerando il netto divario tra le formazioni ci si aspetterebbe una Turris d'assalto, soprattutto perché schierata con l'11 tipo. Ed invece gli uomini di Fabiano mantengono il match in bilico fino
alla fine contro i giovani avversari, pur non correndo rischi particolari. CALO di TENSIONE - Il caldo, il modesto valore degli avversari, l'assenza di pubblico (quello di casa per protesta, gli ospiti per motivi di ordine pubblico): tutte
componenti che di sicuro non aiutano a scendere in campo con le giuste motivazioni ed infatti il clima soporifero del
"Pastena" di Battipaglia narcotizza la Turris sin dai primi minuti di gioco. Gli uomini di Fabiano si limitano al compitino
e, appena trovata la rete del vantaggio con Gasparini, controllano il match senza insistere, correndo qualche rischio
di troppo nella ripresa. IL CAMBIO di MODULO - Longobardi ancora in netto ritardo di condizione, Moxedano demotivato, Vitale fumoso: il tridente offensivo della Turris quest'oggi appare ingolfato ed infatti nella ripresa Fabiano cambia assetto, affidandosi al 4-2-3-1 con l'ingresso del neo arrivato Sibilli e del giovane Falco per Amendola. Così facendo la manovra corallina acquista maggior scioltezza ma non porta al raddoppio. I modesti ma volenterosi giovani
della Battipagliese rimangono in partita fino allo scadere e nel finale riescono anche a creare qualche pericolo inaspettato dalle parti di Sollo, guadagnandosi gli applausi dei pochissimi presenti al Pastena .http://www.tuttoturris.com
Mister Fabiano si infuria: "Prestazione scadente"
La vittoria stentata della Turris contro la Juniores della Battipagliese ovviamente non può soddisfare mister Fabiano,
che a fine gara non le manda a dire ai suoi giocatori: "E' stata una prestazione scadente, siamo stati mediocri dal
punto di vista mentale. Abbiamo giocato con poca cattiveria, senza alzare mai il ritmo e peccando in leziosità ingiustificate". Il trainer corallino non cerca attenuanti per la scialba prestazione dei suoi: "Posso capire che la condizione
atletica non sia ancora al top, ma non posso accettare il calo di tensione. Avevo già avvisato i miei giocatori che in
questo tipo di partite hai tutto da perdere e noi non siamo scesi in campo con la mentalità giusta, tenendo la partita
in bilico fino alla fine e rischiando anche la brutta figura...". Al termine del match Fabiano si è intrattenuto negli spogliatoi, lasciando intendere che nessuno ha il posto assicurato: "Da qui a domenica prossima abbiamo ancora una
settimana di lavoro a disposizione ed io non ho nessuna preclusione. Giocherà chi mi darà più garanzie". http://
www.tuttoturris.com
OBBLIGAZIONISTI SUL PIEDE DÌ GUERRA: «BASTA
CON I DUBBI ADESSO PRETENDIAMO CHIAREZZA»
Deiulemar, appello ai curatori fallimentari
Il giallo del tesoretto e lo stop alle attività dell’hotel Sakura Delusione e rabbia montano su face book
Archiviata la «pausa estiva» e in attesa del Riesame- bis per gli armatori finiti niti dietro le sbarre per il crac della
Deiulemar, riprende la battaglia degli obbligazionisti del colosso economico di via Tironi per fare chiarezza sulle azioni messe in campo dai curatori fallimentari nominati dal tribunale di Torre Annunziata. A lanciare l’appello alla commercialista Antonella De Luca di Napoli, a Vincenzo Mascillo di Milano e a Giorgio Costantino di Bari sono i risparmiatori del gruppo «Legalità e trasparenza» che ha come punto di incontro virtuale l’account facebook Città di Torre
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del Greco: «Riteniamo necessaria- scrivono gli investitori travolti dal crac da 800 milioni di euro che rischia di mandare gambe all’aria un’intera città – l’emissione di un bollettino pubblico settimanale da parte dei curatori fallimentari
per informare sulle operazioni in corso e sullo stato economico della parte attiva fallimentare ». Un’esigenza nata
dalle difficoltà denunciate dagli obbligazionisti che si sono insinuati al passivo (dunque, in possesso delle necessarie
credenziali) nel consultare l’apposito sito messo a disposizione delle 13.000 famiglie di risparmiatori dai curatori fallimentari.«Il capitano Michele Iuliano (lo storico patriarca della compagnia di navigazione, morto d’infarto lo scorso 9
maggio durante una perquisizione domiciliare della guardia di finanza, ndr) aveva pubblicamente dichiarato che siamo i proprietari della Deiulemar – ricordano i titolari dei bond cartastraccia – e, quindi, riteniamo essere un nostro
diritto conoscere i movimenti in atto: la pubblicazione trasparente di tutte le operazioni, effettuata periodicamente,
sarebbe una soluzione operativamente più agevole per gli stessi curatori fallimentari». Non solo. A turbare i risparmiatori sono le oscure manovre che hanno portato alla chiusura delle attività dell’hotel Sakura: «Vorremmo capire le
ragioni di tale decisione – proseguono i rappresentanti del gruppo Legalità e Trasparenza - e se è prevista la vendita
dell’albergo, a chi e per quanto. Identico discorso vale per le navi. Apprezziamo il lavoro della magistratura, ma vorremmo che sia tenuto presente un aspetto fondamentale: tale lavoro potrà essere ritenuto utile e soddisfacente solo
se sarà garantito un recupero superiore alla percentuale di concordato pari al 52% proposta dalla Deiulemar. Solo in
quel caso sarà stata fatta giustizia». Infine, l’ennesima «chiamata alle armi» delle istituzioni: «In questo frangente –
concludono gli obbligazionisti – dovrebbe intervenire attivamente la politica per delineare un percorso breve e costruttivo capace di tutelare l’azienda e prendere a carico le esigenze dei creditori. Sarebbe auspicabile mettere a
reddito i beni che sono stati sequestrati in modo da realizzare un discreto utile nel momento in cui verranno vendute
e per riservare una parte di tale reddito al ristoro degli obbligazionisti» DORTUCCI
TORRE DEL GRECO RICONOSCIMENTO PER I CARABINIERI DEL SERVIZIO NAVALE
A premiare i Carabinieri è la Federazione Vela Italiana di
Genova con il Circolo Nautico e la Città di Torre del Greco
e lo fa in occasione dei Campionati Nazionali Under 19 di
Vela. Ancora un riconoscimento per i Carabinieri del Servizio
Navale di Torre del Greco. Questa volta a premiare i Carabinieri è la Federazione Vela Italiana di Genova con il Circolo
Nautico e la Città di Torre del Greco e lo fa in occasione
dei Campionati Nazionali Under 19 di Vela che si sono svolti
a Torre del Greco dal 18 al 25 Agosto 2012. Una targa d'Oro
è stata consegnata al Comandante dei Carabinieri del Servizio Navale, il Luogotenente Cav. Dott. Vincenzo Amitrano,
all'App.sc. Nicola Sensale e all'App.sc. Pier Paolo Pernolino.
La targa riporta la seguente motivazione:Per essersi particolarmente distinto negli anni per la costante presenza attuata
a tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica nel corso di
tutte le manifestazioni sportive organizzate nell'ambito del Golfo di Napoli, rappresentando, per eccellenza, la Polizia
di prossimità sul mare e nei porti di competenza, per la sicurezza della gente di mare e per il contrasto ad ogni forma di illegalità. Il Comandante Vincenzo Amitrano, nel ringraziare la FIV, il Sindaco ed il Circolo Nautico di Torre del
Greco per l'importante riconoscimento nonché il Generale di Divisione Carmine Adinolfi, Comandante della Legione
Carabinieri Campania che ha autorizzato l'accettazione del premio, ha voluto dedicare l'Award -Sicurezza Pubblica
in mare- alla sua famiglia, aggiungendo che i riconoscimenti concessi da Enti ed Istituzioni pubbliche sono quelli più
sentiti, perché rappresentano i segni di gratitudine dimostrata dalle Comunità costiere verso il personale dell'Arma
dei Carabinieri il quale dal 30 settembre 1958, data in cui l'Arma dei Carabinieri con Decreto del Presidente della
Repubblica fu autorizzata ad innalzare sulle proprie unità navali, nei servizi di polizia marittima, lacuale e fluviale e
di rappresentanza, la Bandiera Navale della Marina Militare, vigila per lo svolgimento dei compiti istituzionali dell'Arma, con spirito di sacrificio, abnegazione e tanta umiltà, nelle acque interne, nel mare territoriale, nella zona di
vigilanza doganale e, limitatamente alle azioni consentite dalle convenzioni internazionali ratificate dallo Stato Italiano, in alto mare. Negli ultimi mesi i Carabinieri del Servizio Navale di Torre del Greco, che operano nell'Area costiera Vesuviana del Golfo di Napoli comprendente i porti di Torre del Greco, Ercolano, Portici, Vigliena, Torre Annunziata, Marina di Stabia e Castellammare di Stabia, hanno svolto 200 missioni operative di prevenzione in mare, per
un totale di 1.600 ore di attività nautica, controllato 700 unità navali, sequestrato 20.000 Kg di prodotti ittici nocivi per
la salute pubblica del valore di 100.000 Euro, in materia di tutela ambientale, sequestrato un cantiere navale, 30
imbarcazioni da diporto, una struttura ricettiva abusiva costruita su suolo demaniale marittimo e in aree sottoposta a
vincoli paesaggistici, recuperato un Yacht da 1.500.000 Euro rubato nel porto di Ostia, ispezionato 40 strutture
turistiche di ristorazione, di balneazione e ricettive, eseguito 30 servizi di O.P. per manifestazioni sportive
(quest'anno anche in occasione dell'America's Cup di Napoli), deferito all'Autorità Giudiziaria 50 autori di reati in
materia di navigazione, pesca e salute pubblica. Un bilancio di tutto rispetto che va ad aggiungersi a quello degli anni precedenti; non a caso i Carabinieri del Servizio Navale di Torre del Greco si sono meritati nel 2007 l'Award del
Salone Internazionale Nauticsud di Napoli, nel 2008 l'Award della Lega Navale Italiana e 2009 premio Istituzioni del
Comitato Vele di Levante di Castellammare di Stabia nonché numerosissimi apprezzamenti e compiacimenti dalle
proprie superiori Autorità dell'Arma dei Carabinieri. Un'attività operativa soprattutto preventiva a favore della colletti6
vità tale da costituire, così come è stato indicato nel premio, la Polizia di prossimità sul mare, punto di riferimento
per i cittadini. http://www.stabiachannel.it
CAMPIONATI NAZIONALI DÌ TENNIS U 16 MASCHILI
La città di Torre del Greco dal 30 agosto al 1 settembre 2012
ospita i campionati nazionali di tennis under 16 maschili. Scenario dell’evento sportivo è la struttura della New Tennis
School in Via Sotto ai Camaldoli n. 14 che ha organizzato la
Kermesse sportiva con il patrocinio morale dell’Amministrazione comunale, Assessorato allo Sport. Le squadre partecipanti
ai campionati nazionali di tennis riservati agli under 16 maschili sono T.C. Alghero, T.C. Cagliari, Flaminio S.C. Roma,
Montani T.A. Roma, T.C. Vianello Roma, T.C. Teramo, T.C.
Vomero e New Tennis Torre del Greco. Da giovedì 30 agosto
alle ore 10 si terranno le partite dei quarti di finale per il passaggio alle semifinali previste per venerdì 31 agosto con inizio
alle ore 10. Allo stesso orario di sabato 1 settembre è prevista
la finale.“In quindici giorni Torre del Greco è diventata la Città
degli eventi sportivi a livello nazionale, afferma l’assessore allo sport Laura Santangelo. Infatti, dopo il successo dei
Campionati italiani di vela under 19, promossi dal Circolo Nautico Torre del Greco, la Città del Corallo si appresta a
diventare la cornice ideale per un altro importante evento sportivo, i campionati nazionale di tennis under 16 maschili, organizzati dal sodalizio New Tennis Torre del Greco”.“Eventi non solo sportivi – dichiara il sindaco Gennaro Malinconico – che, grazie all’impegno delle associazioni proponenti, rientrano tra le iniziative che l’Amministrazione comunale intende promuovere, avvalendosi della fattiva collaborazione delle associazioni presenti sul territorio, per il
rilancio e lo sviluppo turistico - culturale della Città”.(Ufficio Stampa)
TORRE DEL GRECO CRAC DEIULEMAR IN LIBERTA'
LA MOGLIE DEL CAPITANO
Il Riesame accoglie il ricorso di Maria Luigia Lembo Resta in cella Giovanna Iuliano
Il tribunale del Riesame di Roma ha disposto
l'immediata scarcerazione di Maria Luigia Lembo, la vedova del capitano Michele Iuliano, l'ex
amministratore della Deiulemar compagnia di
navigazione, la società di Torre del Greco
(Napoli) dichiarata fallita a inizio maggio e nella
quale nel corso degli anni quasi tredicimila risparmiatori hanno investito oltre 700 milioni di
euro. A comunicarlo e' uno dei legali che segue
l'anziana donna posta agli arresti domiciliari dallo
scorso 16 luglio, quando la Guardia di Finanza
esegui un'ordinanza di custodia cautelare nei
confronti dei nove armatori appartenenti alle tre
famiglie fondatrici della compagnia (Della Gatta,
Iuliano e Lembo): ''Il fonogramma da Roma - afferma Vincenzo Siniscalchi, che con Fabio Salvi assiste la vedova
del 'capitano' - e' stato trasmesso nel pomeriggio a Torre del Greco e dispone l'immediata liberazione della signora
Lembo, confermando invece gli altri punti in discussione, che erano nello specifico le posizioni della figlia Giovanna
Iuliano (assistita dagli avvocati Fabio Salvi e Rino Imbo'), che dunque resta in carcere, e l'aspetto legato alla competenza territoriale, che resta del tribunale di Roma dopo che l'inchiesta era stata trasferita nella Capitale da Torre
Annunziata''. Insieme a Giovanna Iuliano il 16 luglio furono condotti in carcere anche Angelo, Pasquale e Micaela
Della Gatta e Leonardo Lembo, mentre sono tuttora agli arresti domiciliari Giuseppe Lembo (unico fondatore della
compagnia ancora in vita) e Lucia Boccia (vedova di Giovan Battista Della Gatta). Come oggi per Maria Luigia
Lembo anche Filippo Lembo, altro figlio di Giuseppe, era stato disposto da tempo il ritorno alla libertà dopo essere
stato raggiunto da una richiesta di arresti domiciliari. METROPOLIS
Martedì 28
TORRE DEL GRECO EMERGENZA RIFIUTI IN 9 MOSSE IL PIANO SCACCIA CRISI
È il capitolo più corposo del programma di governo cittadino che il sindaco Gennaro Malinconico ha presentato alla
sua amministrazione comunale, il punto chiave per cancellare le proteste scoppiate durante i primi cento giorni del
«nuovo corso» di palazzo Baronale e per trasformare in realtà il sogno del «rilancio» di Torre del Greco annunciato
durante l’accesa campagna elettorale con Ciro Borriello. Ruota intorno alla soluzione del caos rifiuti il piano di sviluppo promosso dall’avvocato prestato alla politica: un problema che - secondo la delibera approvata dalla giunta
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«orfana» di Antonio Minervini, Patrizia Kivel Mazuy e
Laura Santangelo: tutti assenti alla riunione del 23 agosto - dovrà essere risolto in nove mosse. Un vero e proprio vademecum anti-crisi, ispirato addirittura al protocollo «rifiuti zero» elaborato dal professore Paul Connett, già utilizzato in città come San Francisco e Canberra. «La precedente amministrazione comunale - si
legge nel «libro dei sogni» che Gennaro Malinconico
porterà all’attenzione del consiglio comunale - ha ottenuto, a dispetto della formale adesione al protocollo
rifiuti zero, modesti risultati sul fronte della raccolta differenziata, lontana dall’essere soddisfacente e dai dati
diffusi dall’ex sindaco». E a finire nel mirino del primo
cittadino voluto dall’Udc tocca alle isole ecologiche realizzate da Ciro Borriello, definiti «scomodi per anziani e disabili» e «insufficienti» a raccogliere i sacchetti di tutta la
popolazione. «E’ questa la ragione che impone - si legge nelle linee programmatiche di mandato 2012-2017 - l’adozione di soluzioni più efficaci, prendendo in considerazione il sistema degli incentivi». Soluzioni di cui, tuttavia, non
c’è il minimo accenno all’interno del «libro dei sogni». Dove, invece, spuntano nove mosse scaccia-crisi per scrivere
la parola fine a tutti i disagi registrati a partire dal mese di maggio: in particolare, l’idea dell’amministrazione comunale targata Gennaro Malinconico è istituire un «osservatorio permanente sui rifiuti» di cui dovrebbero fare parte i rappresentanti dei comitati di quartiere, le associazioni impegnate sul tema e le forze politiche con il compito di controllare la realizzazione del protocollo «rifiuti zero» e informare in tempo reale la cittadinanza. «Tale organismo - spiega
il sindaco - potrebbe consentire all’amministrazione comunale di intraprendere azioni dirette a coinvolgere i cittadini
attraverso la diffusione di materiali informativi e avviare una serie di attività che portino a conoscenza della cittadinanza le ragioni che consigliano di praticare la raccolta differenziata».Secondo il piano previsto dalle linee programmatiche di mandato 2012-2017, l’osservatorio permanente sui rifiuti dovrebbe «realizzare un costante monitoraggio
dei livelli di differenziazione» e «informare la cittadinanza sull’intero ciclo dei rifiuti, dal prelievo alla destinazione finale». Belle intenzioni che non serviranno, tuttavia, a risolvere in tempi brevi l’emergenza in cui è piombata Torre del
Greco dal giorno dell’insediamento del successore del sindaco-sceriffo del Pdl. «E’ chiaro - sottolinea lo stesso Gennaro Malinconico - che questo programma richiede tempo e la nuova amministrazione comunale si sta muovendo su
questa strada, scontando le difficoltà del necessario e opportuno passaggio a un nuovo piano di raccolta dei rifiuti e
a una conseguente nuova gara di appalto del servizio di igiene urbana».di ALBERTO DORTUCCI
MALINCONICO ESCE ALLO SCOPERTO
Programma di governo per i prossimi 5 anni pubblicato sul sito del comune
Le linee programmatiche sulle quali far rinascere la città di Torre del Greco. Gennaro Malinconico
decide di mettere fine alle polemiche che in questi giorni sono rimbalzate sugli organi d’informazione della città del corallo circa il suo impegno in favore della città. E lo fa con un documento in
cui vengono elencate una ad una tutti punti su cui punterà per poter dar nuova linfa al territorio
dove sorge la città del corallo. Sanità, cultura, politiche sociali. Stoccate all’ex amministrazione
sull’ormai annosa questione rifiuti: la raccolta differenziata viene definita insoddisfacente, e
“sovrastimati” i dati su quest’ultima diffusi dalla precedente amministrazione. L’ex sindaco Ciro
Borriello, intanto, affila le armi per il prossimo consiglio comunale che, a quanto sembra, sarà particolarmente infuocato proprio per via del documento firmato dall’attuale primo cittadino. redazione
Mercoledì 29
TORRE DEL GRECO RIFIUTI SCONTRO POLITICO:BORRIELLO ATTACCA MALINCONICO
Rifiuti, scontro politico a Torre del Greco. L'ex sindaco attacca Malinconico: «Alle ortiche il lavoro di 5 anni»
«In cinque anni di governo cittadino abbiamo portato la percentuale di raccolta differenziata dal 2% al 50%: un risultato straordinario, considerate le dimensioni di Torre del Greco». L’ex sindaco Ciro Borriello non ci sta e il giorno dopo le critiche riportate
nelle «linee programmatiche di mandato» approvate in giunta dal
suo successore Gennaro Malinconico replica a muso duro all’avvocato penalista prestato alla politica. «Il primo cittadino mente,
sapendo di mentire», la replica dell’ex deputato di Forza Italia
all’accusa relativa ai «modesti risultati sul fronte della raccolta
differenziata». Un’accusa che il leader dell’opposizione smonta
mostrando i «numeri» dell’escalation di riciclata registrata all’ombra del Vesuvio a partire dal 2007: «Nel giorno del mio insediamento - spiega Ciro Borriello - la percentuale di raccolta differenziata era pari al 2%, mentre a dicembre del 2011
abbiamo toccato quota 52%. E nei primi cinque mesi del 2012, fino alle elezioni, non siamo mai scesi sotto il 50%».
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Un risultato che il chirurgo plastico in varie occasioni ha definito eccezionale: «Basta guardare le condizioni in cui
versano tutte le città della provincia di Napoli con un numero di abitanti superiori ai 50.000 - sottolinea Ciro Borriello . Da Torre Annunziata a Ercolano, passando per San Giorgio a Cremano, nessuna città poteva vantare gli stessi
risultati di Torre del Greco. L’unico Comune più virtuoso del nostro era Portici. Invece, adesso, in soli tre mesi è stato
gettato alle ortiche il lavoro di cinque anni».Concetti che trovano facili conferme lungo le strade del centro storico e
della periferia, dove i cumuli di rifiuti fanno quotidianamente bella mostra di sé. «La causa è tutta nell’assenza di adeguati controlli da parte dell’attuale amministrazione comunale - tuona il leader locale del Pdl, capo dell’opposizione
a palazzo Baronale e un passato da sceriffo della monnezza - sia in strada sia all’interno delle isole ecologiche».Centri di raccolta che nelle intenzioni di Gennaro Malinconico & co. dovrebbero definitivamente sparire:
«Sarebbe un grave errore - conclude Ciro Borriello - perché i centri di raccolta avevano consentito di abbassare al
minimo le spese per il servizio di igiene urbana. Non a caso, l’attuale amministrazione comunale ha già fatto lievitare
i costi di 1,6 milioni di euro e lo stessa decisione dell’affidamento diretto alla Leucopetra mi lascia diversi dubbi sulla
legittimità del provvedimento».di ALBERTO DORTUCCI
TORRE DEL GRECO DEIULEMAR IL GIORNO DELLA
VERITA' PER I FRATELLI DELLA GATTA
Deiulemar, il giorno della verità per i fratelli Della Gatta: oggi davanti al Riesame di Roma
È il giorno della verità per i fratelli
Angelo, Pasquale e Micaela Della
Gatta. A 50 giorni dagli arresti eseguiti dalla guardia di finanza e a
due settimane dall’ordinanza di custodia cautelare bis emessa dal gip
Anna Maria Fattori del tribunale di
Roma, gli indagati «eccellenti» dell’inchiesta sul fallimento della Deiulemar compariranno davanti al Riesame di Roma per cercare di cancellare i provvedimenti che hanno
spalancato agli eredi di Giovanni
Battista Della Gatta - fondatore della storica compagnia di navigazione, insieme al patriarca Michele
Iuliano e al comandante Giuseppe
Lembo - le porte del carcere di
Poggioreale e di Pozzuoli. Una prima importante «prova» per il castello accusatorio messo in piedi
dalla procura di Torre Annunziata successivamente dichiarata incompetente territorialmente per la presenza tra i risparmiatori del colosso economico di via Tironi di un magistrato del
circondario - e poi «rilanciato» dal pm Paolo D’Ovidio, un vero e proprio «specialista» in materia di truffe finanziarie,
salito agli onori della cronache nazionali a giugno del 2011 per l’inchiesta sul fallimento della Ferronova srl.
«Finalmente si potrà discutere nel merito della vicenda», l’unico commento dell’avvocato Alfonso Maria Stile, legale
dei quattro indagati (insieme ai tre fratelli comparirà davanti al Riesame la madre Lucia Boccia, 75 anni, attualmente
sottoposta agli arresti domiciliari).Concetti espressi, lunedì mattina, agli stessi Pasquale Della Gatta e Angelo Della
Gatta: in maniche di camicia, leggermente dimagriti dopo 50 giorni di galera, i due fratelli hanno effettuato alcuni colloqui a Poggioreale per ricevere tutti gli aggiornamenti sulla vicenda giudiziaria relativa al crac che rischia di mandare gambe all’aria l’economia di un’intera città. Non è escluso che i due fratelli siano stati già informati del primo verdetto del tribunale del Riesame che ha confermato il carcere per Giovanna Iuliano - l’erede del patriarca che nel 1969 - e revocato gli arresti domiciliari per Maria Luigia Lembo, vedova dell’ex amministratore unico della Deiulemar
compagnia di navigazione .A pesare come un macigno su Giovanna Iuliano i gravi indizi di colpevolezza ravvisati
dalla procura di Torre Annunziata e il pericolo di fuga evidenziato in una nota inviata a maggio dalla procura di Lugano sul possibile trasferimento dei trust di Giovanna Iuliano a Dubai, dove si erano stabiliti due suoi figli. Elementi che
hanno convinto i giudici del tribunale delle Libertà a rigettare il ricorso presentato dai legali dell’erede dello storico
«capitano» della compagnia di navigazione, stroncato da un infarto lo scorso 9 maggio durante una perquisizione
domiciliare della guardia di finanza. Accolta, invece, l’istanza presentata dall’avvocato Vincenzo Siniscalchi e dall’avvocato Fabio Salvi per la vedova di Michele Iuliano: il Riesame di Roma ha disposto, infatti, l’immediata scarcerazione di Maria Luigia Lembo. Resta, invece, in stand by la posizione dei restanti indagati della terza famiglia di armatori
travolta dall’inchiesta. Dopo la scarcerazione di Filippo Lembo - il secondogenito di Giuseppe Lembo, inizialmente
finito agli arresti domiciliari - i legale del comandante e del figlio Leonardo Lembo, attualmente detenuto a Poggioreale, non ha presentato istanza davanti al tribunale del Riesame. Una strategia difensiva che potrebbe regalare, a
breve, importanti sorprese non solo per gli indagati ma pure per le 13.000 famiglie di risparmiatori travolte dal fallimento della Deiulemar.di ALBERTO DORTUCCI
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RUGBY- AMATORI TORRE DEL GRECO
LETTERA APERTA ALLE NUOVE LEVE UNDER 16 DAI COACHS SALVATORE ED ALFREDO.
Cari ragazzi,si ricomincia, l’ennesima volta si ricomincia, ogni anno
con nuove speranze, timori, illusioni, prospettive, perplessità, ma si
ricomincia, sempre convinti che il nostro lavoro, sia come coach che
come educatori possa emergere preponderante nell’immediatezza e
chi si possa almeno cogliere le prime primizie e non regalare nel futuro alberi da frutto agli altri settori, come si verifica puntuale ogni dannatissimo anno. Si dannatissimo anno, perché ragazzi, vedere il nostro verbo rugbistico emergere nelle vostre azioni in campo, ci rende
felici e consapevoli di essere sulla strada giusta, ma vedere svogliatezza e poca volontà nel vostro fare ci rattrista tantissimo inscenando
in noi enormi dubbi e grosse perplessità. Quest’anno, sono passati
nella categoria under 20 Ambrosio Adamo, Bertolotto Fulvio, Giordano Salvatore, Losciale Antonio, De Nardellis Gianleonardo, Nota Vincenzo, Palma Giovanni, Gargiulo Luigi, Iacomino Antonio, ben nove
atleti con buone prestazioni individuali collettivi. Salgono dalla categoria under 14 Gabriele Oliviero, Caputo Andrea,
D’Orsi Alessandro, Trivelli Ciro, Polese Marcello, Romagna Francesco, Vitelli Giovanni e Nocerino Alessandro, ben
otto atleti con un buon vissuto rugbistico sulle spalle. Che dire, forse è l’esempio lapalissiano di continuità sportiva,
dove la società, la nostra società Amatori Rugby Torre del Greco sta investendo grosse risorse umane ed economiche. Ritornando a noi, ragazzi, il nostro ruolo di coach ed educatori diventa difficilissimo e quasi impossibile, quando
in voi mancano le giuste motivazioni, lo spirito d’iniziativa, la voglia di emergere e lavorare per il collettivo, lo stare
nel gruppo per apatia e non per spirito di coesione. Una squadra è come un corpo umano dove ogni organo ha le
sue specifiche funzioni, basta che qualche organo non funzioni e gli altri si devono sobbarcare il lavoro dello stesso,
rendendo gli obiettivi irraggiungibili ed impossibili. La motivazione, da un punto di vista psicologico, può essere definita come l'insieme dei fattori dinamici aventi una data origine che spingono il comportamento di un individuo verso
una data meta. La politica di questa selezione è quella di avere persone volenterose nel crescere e migliorare sia
come atleti che come uomini. Il forzare un atleta a venire in campo o giocare saranno pratiche non più adottate né
tollerate perché crediamo che ogni atto che viene compiuto senza motivazioni rischia di fallire. Gli obiettivi (il fine di
un azione) quali sono? Noi da coach egoisti, urleremo voler vincere il campionato. Ma tale obiettivo è raggiungibile
solo creando degli atleti completi e degli uomini che mantengono fede alla parola data, due qualità siamesi indivisibili. La definizione di uomo è quella di colui che mantiene fede alla parola data ovvero quell’insieme di qualità quali
dignità, moralità, onestà, decoro, correttezza, sincerità, lealtà, rispettabilità, integrità, irreprensibilità e virtù. Nella società attuale la definizione di uomo d’onore è diventata effimera, ma ragazzi credeteci, questa è una delle poche
qualità che vengono subito a galla, e che consente agli altri di definirvi uomini uominicchi e quaquaraqua. Questa
qualità diventa fondamentale in qualsiasi contesto lavorativo, scolastico e sportivo. Mai nessuno dovrà mai mettere
in discussione la vostra parola data, perché lederà il vostro onore. La vostra parola data sarà un macigno (sia per voi
nel rispettarla che per gli altri nell’osservarla) che vi porterà enormi sacrifici. Ripeto tali qualità vi verranno riconosciute ed accreditate come punti di merito. Tutto questo giro di parole è per farvi capire che nel futuro prossimo vi verrà
chiesto di dare la vostra parola per l’impegno scolastico e sportivo. Facciamo appello a voi stessi di dare la vostra
parola con responsabilità e non con leggerezza. Siate consapevoli che la squadra siete e sarete sempre voi. Il primo
allenamento svolto a ranghi serrati, ha date delle buone speranze, seguiranno solo dodici sedute prima dell’incontro
di barrage con l’Avezzano, per cui ogni minuto sul campo sarà indirizzato a portarvi nelle migliori condizioni possibili
a questo match. Io ed Alfredo vi chiediamo di seguirci in questa avventura e di non mancare mai ed avremo delle
belle soddisfazioni. Un bocca a lupo grandissimo dai vostri coach che vi lasciano con una frase in latino “Per aspera
sic itur ad astra” dal significato letterale: «attraverso le asperità alle stelle» e senso traslato «la via che porta alle co-
TORRE
DEL GRECO LE LINEE GUIDA PER LA RINASCITA
DELLA CITTA'
Un vero e pro-
se alte è irta di ostacoli».Amalio Friano
prio vademecum per la buona amministrazione. La giunta di Torre del Greco ha approvato, lo scorso 23 agosto, la
delibera con la quel vengono definite le "Linee programmatiche di mandato 2012-2017" che caratterizzeranno il governo del sindaco Gennaro Malinconico (nella foto). Tanti i punti e le priorità contenute nel documento, che si propone l´obiettivo ambizioso di "trasformare" Torre del Greco in una città modello. «La coalizione uscita vincitrice dalle
elezioni del 6 e 7 maggio scorsi, deve fare ogni sforzo per mantenere fede agli impegni assunti ed alle speranze suscitate di un vero e positivo cambiamento - si legge nella delibera -. Si punti dritto al miglioramento della qualità della
vita dei molti, sconfiggendo il privilegio affaristico di pochi. Il "buon vivere" cittadino sia il nostro faro e la cura del
"bene comune" il nostro impegno quotidiano», scrive il primo cittadino. Legalità, sicurezza, salute pubblica, efficace
gestione del ciclo dei rifiuti, associazionismo, politiche sociali. Questi alcuni dei punti cardinali verso i quali si dirige
l´azione amministrativa della giunta Malinconico. Innanzitutto, viene data priorità alla salvaguardia dell´ospedale
"Maresca", una struttura che, a causa dei tagli operati dalla Regione, è stata fortemente declassata. «Continuerò afferma Malinconico - a difendere il diritto alla salute dei cittadini di Torre del Greco e degli utenti tutti del nostro o10
spedale, adoperandomi per il mantenimento di questo importantissimo presidio pubblico sanitario, affinché lo stesso rimanga dignitoso ed efficiente, con standard di servizio soddisfacenti. Ritengo sia opportuno continuare ad impegnarci tutti, con ogni mezzo di lotta lecita e legale, supportando i Comitati già esistenti,
quale quello "Pro Maresca", ad attivare iniziative unitarie e condivisibili». Per il primo cittadino, il "Maresca" deve mantenere un
Pronto Soccorso efficiente, «ed è necessario istituire un centro di
pronto intervento per il servizio di terapia a domicilio, rivolto principalmente ad anziani, malati ed indigenti bisognosi di assistenza
domiciliare», afferma Malinconico. Un accenno, poi, anche sulla
chiusura della Cassa Marittima di via Cesare Battisti. «Un provvedimento resosi necessario a seguito di una specifica richiesta della Asl Na 3 Sud, conseguente ad un verbale di sopralluogo effettuato dai tecnici, che ha evidenziato delle gravissime
carenze igienico-sanitarie e di sicurezza per i lavoratori. L´Amministrazione - prosegue Malinconico - a tal riguardo
non ha alcuna possibilità di intervento. Tuttavia - sostiene il sindaco - abbiamo sollecitato i dirigenti nazionali e locali
della Cassa Marittima ed il direttore generale dell´Asl Na 3 Sud a trovare una struttura idonea nella città di Torre del
Greco».Sul tema della legalità, pugno duro dell´Amministrazione: nessun condannato per reati riferibili alla pubblica
amministrazione può ricoprire ruoli amministrativi; nessun parente di consiglieri comunali deve sedere in giunta o
ricoprire altri incarichi pubblici di competenza del Comune; separazione netta tra politica e gestione. Sicurezza sul
territorio: il sindaco ritiene necessario riqualificare il Corpo di Polizia Municipale, rinnovato nell’organico, «che paga
lo scotto di una formazione professionale non ancora del tutto adeguata ad una città complessa come Torre del Greco», sostiene Malinconico. Un altro punto fondamentale del documento è rappresentato dalla corretta gestione del
ciclo dei rifiuti. «E’ necessario, innanzitutto - afferma il sindaco - smaltire completamente le eco balle depositate
provvisoriamente a “Villa Inglese”, al fine di avviare una riconversione eco-compatibile ed eco-sostenibile dell’area.
Bisogna poi riorganizzare e regolarizzare le isole ecologiche dislocate sul territorio. Quelle attuali - chiosa il primo
cittadino - sono solo dei depositi temporanei di rifiuti. Si devono perciò realizzare isole ecologiche controllate, anche
di maggiori dimensioni di quelle esistenti, riconoscendo un incentivo sulla Tarsu a coloro che effettuano il deposito di
materiale rigenerabile». Poi, le critiche all’ex sindaco Ciro Borriello. «L’Amministrazione precedente - dichiara Malinconico - pur avendo formalmente aderito al protocollo “Rifiuti Zero” (un sistema che consente la riduzione a monte
dei rifiuti, spingendo al riciclo e al riuso del materiale mediante una forte raccolta differenziata, ndr), ha ottenuto modesti risultati su alcuni elementi (raccolta differenziata) e nessun risultato su altri». Secondo Malinconico, «la raccolta
differenziata, pur migliorata, è ben lungi dall’essere soddisfacente, ed i dati diffusi dalla precedente Amministrazione
sono sovrastimati. Il sistema di raccolta mediante le cosiddette isole ecologiche, definite tali impropriamente, è scomodo per i ceti più deboli (anziani, disabili) ed insufficiente, ed è questa la ragione che impone l’adozione di soluzioni
più efficaci», spiega il sindaco, utilizzando anche il sistema degli incentivi e premiando i cittadini virtuosi. DA qui l’idea di dar vita ad un “Osservatorio permanente sui rifiuti”, che informi costantemente i cittadini sul corretto funzionamento della differenziata e sui benefici, anche economici oltre che ambientali, che da esso possono generarsi. Due
sono dunque i punti fondamentali su cui agire: raccolta porta a porta della frazione umida e del secco indifferenziato
su tutto il territorio cittadino e riconversione dei centri di raccolta delle cosiddette frazioni nobili, con l’introduzione di
sistemi di premialità per i cittadini. Sul fronte delle politiche sociali l’Amministrazione intende implementare i servizi di
Segretariato Sociale e Centro di Ascolto, attraverso supporto psicologico per le fasce più deboli come anziani, disabili, minori a rischio, e le attività del Centro Famiglia per prestazioni gratuite di mediazione familiare. Per l’occupazione giovanile, l’intento del governo Malinconico è quello di favorire l’apprendistato ed i mestieri a vocazione artigianale. Questi sono solo alcuni dei punti elencati in un documento di oltre 70 pagine, nel quel si gettano le basi per la
“resurrezione” di Torre del Greco. Il tempo dirà se si tratta dei soliti proclami “politichesi” o se, tali buone intenzioni, si
tramuteranno in atti concreti per la collettività. http://www.torresette.it
TORRE DEL GRECO MARITTIMI PRONTI A SCENDERE IN PIAZZA PER LA CASSA MARITTIMA
Torre del Greco, marittimi pronti alla rivolta dopo la
chiusura della cassa marittima: «Basta chiacchiere,
tutti in piazza» «La chiusura della cassa marittima
rappresenta un durissimo colpo per i marinai di
Torre del Greco. E’ una situazione che deve essere
risolta in tempi brevi, attraverso l’immediata riapertura della struttura: in caso contrario, siamo pronti a
scendere in piazza». C’è la rabbia di ventimila lupi
di mare - le «matricole» che fino a un mese fa usufruivano del servizio sanitario offerto dalla cassa
marittima di via Cesare Battisti - nelle parole del
manifesto sottoscritto dalla Fast Confsal, l’organizzazione sindacale che sta lottando per la riapertura
del presidio sanitario della città del corallo. A 40
11
giorni dalla famosa ispezione dello scorso 18 luglio, culminata nel verbale choc redatto dai rappresentanti del dipartimento di prevenzione dell’Asl e dalla successiva inevitabile ordinanza di chiusura «per gravi motivi sanitari» firmata
dal responsabile del settore igiene & sanità del Comune, la riapertura della cassa marittima sembra un lontano miraggio. Una tesi certificata nelle scorse settimane dallo stesso sindaco Gennaro Malinconico che ha ribadito, alla
presenza di sindacalisti e marinai, la necessità di trovare una soluzione alternativa per tamponare l’emergenza. Disagi «fotografati» nelle parole del documento che in questi giorni sarà affisso sui muri della città. «Non è ammissibile- si legge nel manifesto - che un marittimo sia costretto, per ricevere assistenza, a raggiungere la sede dell’Inail di
Napoli che dista da Torre del Greco circa 30 chilometri. Come sindacato, abbiamo portato la questione all’attenzione
dell’opinione pubblica e delle istituzioni, raccogliendo, a margine dell’ultimo incontro, l’impegno concreto del primo
cittadino. Pure apprezzando il suo intervento, chiediamo al sindaco di farsi promotore delle ricerca di soluzioni idonee alla risoluzione delle vicenda».Concetti ribaditi sia nella lettera inviata a Gennaro Malinconico, sia nella missiva
recapitata al ministro della salute, Renato Balduzzi. «La struttura dipende dal ministero - scrive nella missiva la Fast
Confsal - e perciò chiediamo interventi immediati per la messa a norma dell’importante struttura». Un appello dal
sapore dell’ultimatum, visto che alle richieste di impegno immediato i marinai associano la possibilità di una megamanifestazione pro cassa marittima. «La Fast Consal - si legge nel manifesto - fa appello a tutte le forze politiche e
alla città per evitare che il settore marittimo e il settore sanitario subiscano ulteriori mortificazioni, in particolare dopo
la vicenda dell’ospedale Maresca. Anche per questo bisogna riaprire immediatamente la cassa marittima di via Cesare Battisti: se ciò non dovesse avvenire in tempi accettabili, chiameremo a raccolta la città per una grande manifestazione di protesta». Una richiesta che, in questo momento, si scontra con le condizioni «disastrose» in cui versano
i locali. «I pavimenti - scrissero nel verbale i rappresentanti del dipartimento di prevenzione - sono sconnessi, gli intonaci appaiono scrostati e pieni di polvere, i bagni si presentano in pessime condizioni d’igiene, materiale obsoleto è
poi presente nel seminterrato, mentre nei corridoi non esiste un vano dedicato al deposito dei rifiuti sanitari che vengono immessi all’interno della cabina. Ci sono, infine, numerose barriere architettoniche».di CIRO FORMISANO
Giovedì 30
DEIULEMAR RESTANO IN CELLA I FRATELLI DELLA
GATTA DOMICILIARI PER LA SORELLA IN LIBERTA
LA MADRE Conferma delle misure cautelari per Angelo e Pasquale. Ai domiciliari Micaela
Carcere confermato per i fratelli Angelo Della Gatta e Pasquale Della Gatta. Concessione dei domiciliari alla sorella
Micaela Della Gatta e revoca di ogni misura cautelare per Lucia Boccia, la madre dei tre rampolli della «seconda
generazione» di armatori indagati per la bancarotta fraudolenta della Deiulemar compagnia di navigazione. È il verdetto dei giudici del tribunale del Riesame di Roma che - a 24 ore dalla discussione del ricorso presentato dall’avvocato Alfonso Maria Stile - hanno sostanzialmente confermato il castello accusatorio costruito in sei mesi di indagini
dalla procura di Torre Annunziata: nessuno sconto per i due «vertici» del colosso economico di via Tironi e arresti
domiciliari per la sorella Micaela Della Gatta, la cui posizione è stata ritenuta evidentemente più marginale. Come già
accaduto per Maria Luigia Lembo – la vedova del capitano Michele Iuliano – pure Lucia Boccia ha ottenuto la revoca
degli arresti domiciliari disposti lo scorso 16 luglio. Resta in cella, invece, Giovanna Iuliano mentre il comandante
Giuseppe Lembo e il figlio Leonardo Lembo non hanno presentato istanza di ricorso al Riesame. Dunque, non è escluso che il legale della terza famiglia di armatori travolti dal crac della Deiulemar stia valutando una diversa strategia difensiva rispetto alla strada intrapresa dalle famiglie Iuliano e Della Gatta. di ALBERTO DORTUCCI
CAPITANERIA DÌ PORTO TORRE DEL GRECO E'
CAMBIO AL VERTICE
E' ormai imminente il passaggio di consegne al comando della Capitaneria di Porto di Torre del Greco tra il Capitano
di Fregata (CP) Francesco CIMMINO (cedente) ed
il Capitano di Fregata (CP) Antonio CACCIATORE
(accettante).Il Comandante Cimmino termina il suo
mandato confortato dai lusinghieri risultati ottenuti
nei due anni di direzione della Capitaneria corallina. Fra i tanti, spicca lo storico risultato della definitiva risoluzione della problematica legata all'acquisizione della nuova sede della Guardia Costiera
torrese. Infatti, grazie alla sinergica e costante collaborazione istituzionale con il Comune di Torre del
Greco, si è giunti alla stipula di un accordo per acquisire un edificio comunale nell'area degli ex molini Marzoli, dove gli uffici della Guardia Costiera si
trasferiranno entro la fine dell'anno. Tra le principali attività particolare menzionate meritano, senza
dubbio, le numerose operazioni di soccorso che
sono state effettuate, non solo nel corso nel perio12
do estivo, ma durante tutto l'anno, grazie alla prontezza di impiego continuativo di mezzi navali ed uomini del Compartimento Marittimo. Importante e costante è stato anche lo sforzo profuso a favore delle navi appartenenti alle flotte degli armatori torresi e napoletani nella lotta contro il dilagante fenomeno della pirateria, per il quale alcuni Ufficiali
in servizio presso la Capitaneria torrese, debitamente formati in materia di security marittima, hanno costantemente
supportato lo sviluppo dell'organizzazione e dei metodi di difesa a bordo effettuando numerose visite sulle navi in
varie parti del mondo quali Cina, Corea del Sud, Stati Uniti, etc. Lusinghieri risultati sono stati, inoltre, raggiunti sotto
il profilo della lotta all'inquinamento marino, tramite una sistematica e costante attività di monitoraggio e repressione
degli scarichi abusivi in mare. Numerosissimi sono stati gli interventi lungo tutto il litorale di competenza ed altrettanto incisive è stata l'azione di repressione con l'elevazione di numerosi verbali di illecito amministrativo e con il deferimento dei colpevoli alla competente Autorità Giudiziaria. E' anche grazie a questi risultati che il Comandante Cimmino andrà ad assumere alti e prestigiosi incarichi presso la Capitaneria di Porto di Napoli.Il Comandante Antonio Cacciatore è originario di Agrigento. Ha 43 anni, laureato in scienze politiche ed è sposato con due figli. Nei suoi precedenti incarichi ha comandato il porto di Sciacca e proviene dalla Capitaneria di porto di Porto Empedocle dove ha
ricoperto l'incarico di Comandante in II° ed e' stato particolarmente impegnato in attività di soccorso a favore degli
immigrati clandestini diretti all'isola di Lampedusa e presso le coste meridionali della Sicilia. Ha recentemente frequentato presso il Centro Alti Studi della Difesa in Roma il Corso Superiore di Stato Maggiore Interforze. La cerimonia ufficiale del passaggio di consegne, presieduta dal Contrammiraglio (CP) Domenico PICONE, Direttore Marittimo
della Campania, avrà luogo Venerdì 31 agosto p.v. a partire dalle ore 10:00 sul piazzale antistante il Circolo Nautico
di Torre del Greco, alla presenza del Sindaco di Torre del Greco e delle più importanti autorità militari e religiose della città.*Nella foto: il C.F. (CP) Francesco CIMMINO (a sinistra) ed il C.F. (CP) Antonio Cacciatore (a destra) http://
www.associazioneprometeo.eu
Venerdì 31
TORRE DEL GRECO IL COMUNE "REGALA" I LOCALI
EX MOLINI E SALVA LA CAPITANERIA DÌ PORTO
La sede della Capitaneria di Porto resterà a Torre del
Greco: a due mesi dall’allarme lanciato dall’ex comandante della locale guardia costiera Francesco Cimmino
sull’imminente declassamento a semplice ufficio circondariale marittimo - conseguenza del piano di revisione
delle spese varato dal ministero delle infrastrutture e
dei trasporti - l’amministrazione comunale salva il punto
di riferimento per migliaia di «lupi di mare» della città
del corallo. Un salvataggio approvato dalla giunta comunale di palazzo Baronale che - direttamente su proposta del sindaco Gennaro Malinconico - ha dato via
libera alla concessione a titolo gratuito dei locali degli
ex Molini Meridionali Marzoli lasciati liberi dall’associazione Aurea Co.Ge.Co. «La decisione è stata adottata si legge nella delibera promossa dal primo cittadino - in considerazione della notoria circostanza che Torre del Greco
è una città a forte connotazione marittima, per cui un declassamento della capitaneria di porto avrebbe determinato
una ricaduta negativa su tutto il sistema produttivo con conseguente ridimensionamento di un settore già fortemente
penalizzato a causa delle note vicende riguardanti la crisi del comparto armatoriale». A maggio - proprio a pochi
giorni dal suo insediamento a palazzo Baronale - il sindaco Gennaro Malinconico aveva raccolto le preoccupazioni
dei vertici della locale capitaneria di porto, aprendo la caccia a una soluzione che potesse evitare un ulteriore schiaffo alla quarta città della Campania e al secondo comparto marittimo (alle spalle di Genova) d’Italia. Una caccia che
adesso si è conclusa con la firma di un apposito protocollo d’intesa tra l’ente di largo Plebiscito e la guardia costiera:
un «patto di ferro» che consentirà a Torre del Greco di mantenere la sede della capitaneria di porto e conferma la
stretta collaborazione tra le due istituzioni. Unico onere per l’Erario, a fronte del riconoscimento dell’utilizzo dei locali
a titolo gratuito, sarà la manutenzione ordinaria e straordinaria del bene dato in concessione negli ex Molini Meridionali Marzoli.di ALBERTO DORTUCCI
TORRE DEL GRECO ADDIO ALL'HOTEL SAKURA APPELLO DELLA PRO LOCO AL SINDACO
Alla vigilia dello stop alle attività, la Pro Loco scende in campo per «difendere» l’hotel Sakura-Mercure e scongiurare
in extremis il rischio chiusura per un albergo che «rappresenta un’eccellenza della nostra città». Alla scadenza dell’ora x, autorizzata dal gip Claudio Marcopido del tribunale di Torre Annunziata per il 31 agosto, il presidente Antonio
Pacilio auspica - in una lettera-appello inviata al sindaco Gennaro Malinconico, a tutti gli assessori della giunta e ai
24 consiglieri comunali - un «immediato intervento delle istituzioni» a tutela dei diritti dei lavoratori e degli stessi obbligazionisti travolti dal crac della Deiulemar compagnia di navigazione. «Abbiamo il terrore che la chiusura dell’hotel
Sakura-Mercure - si legge nella missiva - possa diventare l’inizio della chiusura a catena di tutte le attività del gruppo
armatoriale, con il licenziamento di migliaia di persone e con il depauperamento del valore commerciale dei beni
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rientranti nel fallimento». Un incubo che, sottolineano i vertici
della Pro Loco, potrebbe rappresentare l’ennesimo colpo mortale per l’economia dell’intera città di Torre del Greco:
«Pertanto, il sindaco e tutti gli amministratori comunali - prosegue la lettera - si devono fare carico del problema. Con lo
stop alle attività, la struttura alberghiera sarà praticamente
abbandonata a sé stessa e non è difficile ipotizzare che farà
la fine di tutti gli hotel che hanno subito la stessa sorte: la ripresa futura sarà estremamente difficile, se non impossibile.
E certamente sarà lunga e costosa». Di qui, l’idea di coinvolgere l’amministrazione comunale «affinché possa essere nominato un curatore per il “nostro” hotel Sakura-Mercure, al
fine di assicurare la continuità dell’attività alberghiera e impedire che le ventidue famiglie dei dipendenti finiscano in cassa
integrazione, in pratica l’anticamera del licenziamento». Un’iniziativa che, secondo i rappresentanti della Pro Loco,
potrebbe essere promossa attraverso la convocazione di un consiglio comunale monotematico sulla vicenda: «Al
sindaco, a cui non manca la specifica competenza in materia legale chiediamo un autorevole intervento presso la
magistratura - l’idea lanciata da Antonio Pacilio -. Ove fosse possibile, auspichiamo la continuazione della gestione
dell’albergo affidata a una cooperativa formata dagli stessi dipendenti o, in alternativa, l’affidamento provvisorio a un
secondo imprenditore alberghiero, meglio se di Torre del Greco. Insomma, auspichiamo qualunque soluzione possa
evitare la chiusura dell’albergo». Una chiusura che - secondo le disposizioni dell’amministratore unico dell’hotel Sakura-Mercure, Gianpiero Lauretta - diventerà realtà proprio a partire da oggi. «Come Pro Loco - conclude la missiva
- ci dichiariamo disponibili a sostenere tutte le iniziative che l’amministrazione comunale vorrà adottare per avviare a
soluzione il problema». METROPOLIS
Sabato 1 Novembre
TORRE DEL GRECO LOTTA ALLE ISOLE ECOLOGICHE SCATTA LA DENUNCIA
Lotta alle isole ecologiche a Torre del Greco, scatta la denuncia in procura: «No alle bombe ambientali»
Dagli appelli agli esposti. La «guerra»
alle isole ecologiche - i centri di raccolta dei rifiuti promossi dall’ex sindaco
Ciro Borriello - finisce davanti alla procura di Torre Annunziata, chiamata a
«individuare i responsabili di tutti i reati» che da mesi mettono a rischio la
salute pubblica: non conosce tregua la
battaglia avviata dagli abitanti del rione
a ridosso delle storiche Cento Fontane
per chiudere la discarica a cielo aperto
che ha avvelenato l’estate tra largo
Ferrovia e via Monsignor Felice Romano. Dopo le inutili richieste di intervento al sindaco Gennaro Malinconico,
quattordici residenti di viale Castelluccio - la strada che si «affaccia» sul
porto, con vista sull’isola ecologica
della discordia - ha presentato una denuncia-querela per disinnescare la «bomba ecologica» sistemata dal Comune
sotto le proprie case. Un dossier di 4 pagine - accompagnato da una serie di fotografie che «documentano» l’emergenza igienico-sanitaria, dalle inutili e-mail e fax inviati agli uffici competenti e dagli articoli di giornali che hanno evidenziato i problemi registrati nel quartiere e non solo - in cui si evidenziano i danni provocati dall’isola ecologica sistemata proprio sotto palazzo Baronale. «I cassoni posizionati al centro della via - si legge nell’esposto - emanano, a
ogni ora del giorno e della notte, odori nauseabondi a causa dell’accumulo incontrollato di rifiuti d’ogni genere».Una
circostanza che - in particolare durante il periodo estivo - provoca non pochi disagi all’intero quartiere, a causa degli
insopportabili olezzi che costringono i residenti a rinchiudersi nelle proprie abitazioni: «Non solo: il punto di raccolta
dei rifiuti - prosegue la denuncia-querela ora all’attenzione della procura - provoca la presenza e il proliferare di ratti,
scarafaggi, moscerini e zanzare che invadono gli appartamenti posti nelle vicinanze delle isole ecologiche e rischiano di provocare gravi malattie. Non è da trascurare, infine, l’inquinamento acustico causato dai camion della nettezza urbana che, in qualsiasi ora del giorno e della notte, smistano i rifiuti accumulati in orari in cui i cittadini riposano,
provocando ulteriori sgradevoli olezzi per il travaso dai contenitori ai compattatori di umido e indifferenziato». Insomma, una situazione diventata insopportabile, a dispetto della «pioggia» di sollecitazioni al sindaco Gennaro Malinconico e del «progetto per il futuro» sventolato dall’assessore all’ambiente Francesco Balestrieri per risolvere il guaio
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delle isole ecologiche presenti su tutto il territorio: «A nulla sono serviti i fax inviati al Comune per richiedere un intervento immediato: nessuno fino a oggi ha risposto al nostro grido di dolore - conclude l’esposto firmato da 14 cittadini
-. Pertanto, chiediamo l’intervento dell’autorità giudiziaria affinché voglia emettere ad horas un provvedimento finalizzato alla chiusura e/o interdizione del centro di raccolta di largo Ferrovia e voglia disporre approfonditi accertamenti
volti a identificare i responsabili dello scempio che limita e violenta i cittadini nello svolgimento della loro vita quotidiana».di ALBERTO DORTUCCI
TORRE DEL GRECO ADESSO CI VUOLE UNA SVOLTA
"100 GIORNI DA DIMENTICARE"
Torre del Greco nel caos, l'Udc spinge il sindaco: «Basta ritardi, tre mesi per la svolta»
Tre mesi per avviare il programma di rilancio della città e per segnare la svolta dopo i primi cento giorni da dimenticare. è il «patto d’acciaio» stretto tra i leader della maggioranza di palazzo Baronale e il sindaco Gennaro Malinconico al termine della riunione post-ferie organizzata a palazzo Baronale per fare il punto della situazione: quattro ore di
serrato confronto - in cui non sono mancati momenti di tensione per l’imprevista presenza del presidente del consiglio comunale Filippo Colantonio - per provare a «raddrizzare una barca» che fino a oggi sembra navigare a vista,
come gli stessi alleati hanno evidenziato all’avvocato penalista prestato alla politica. Diversi i temi «caldi» finiti al
centro della discussione: dall’emergenza rifiuti all’incubo traffico, passando per i ritardi accumulati sul fronte Più Europa alle attività di controllo della polizia municipale fino al caos parcheggi. E a «pungere» particolarmente il primo
cittadino sono stati proprio gli artefici del miracolo che ha consentito a Gennaro Malinconico di battere alle urne Ciro
Borriello e indossare la fascia tricolore: «Ci dobbiamo lasciare alle spalle il periodo di ambientamento - i concetti espressi dal capogruppo dell’Udc, Gaetano Frulio -. Bisogna cominciare a seminare per poi raccogliere i frutti del nostro lavoro». Un invito a chiare lettere a dare un’immediata accelerata all’azione di governo cittadino per frenare sul
nascere i malumori che circolano in città e all’interno della stessa maggioranza. Non a caso, proprio i principali sponsor della candidatura del «volto nuovo» proveniente dalla società civile - in primis, Nicola Donadio, braccio destro
dell’assessore regionale Pasquale Sommese - sono strategicamente usciti di scena, davanti alla gestione incredibilmente «ingessata» e povera di iniziative della giunta comunale guidata da Gennaro Malinconico. Note dolenti su cui
il capogruppo dell’Udc - sostenuto da tutti gli alleati della maggioranza, a partire dalla lista civica Insieme per la Città,
in pratica una costola della corrente dell’Udc che fa riferimento a Vittorio Guarino - ha battuto con forza durante il
faccia a faccia con il sindaco: «Abbiamo bisogno di più praticità - l’invito di Gaetano Frulio - perché dobbiamo cominciare a rispondere alle legittime attese della città». Una tesi che ha trovato d’accordo tutti i leader della maggioranza
di palazzo Baronale, finora rimasti ai margini della gestione politica: «Ritengo che il confronto sia stato utile e costruttivo - la conclusione del capogruppo del primo partito della maggioranza -. Abbiamo tracciato le basi per avviare una
serie di azioni che consentiranno all’amministrazione comunale di cambiare finalmente rotta, rispetto alle iniziali difficoltà che abbiamo incontrato. Sono sostanzialmente ottimista, perché sia il sindaco che tutti i consiglieri comunali
sono animati dalla voglia di lasciare alle spalle l’andamento lento che ha caratterizzato i primi 100 giorni a palazzo
Baronale». Il cambio di rotta, secondo il crono programma del «patto d’acciaio» stretto tra Gennaro Malinconico e gli
alleati, interesserà subito il settore Nu e la viabilità. Allo studio dell’amministrazione comunale c’è già un nuovo piano
per la raccolta dei rifiuti e una soluzione-tampone per disciplinare la sosta a pagamento e il servizio di parcheggi. Poi
toccherà alla riorganizzazione della macchina comunale, punto cruciale per la realizzazione dell’ambizioso progetto
Più Europa e alla riqualificazione del porto, ritenuto un punto-cardine per il rilancio turistico - economico della città
del corallo. METROPOLIS
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