Domenica 2 Domenica 9 Domenica 16 Domenica 23 Beati i miti… Quando nell’ombra della sera si dissolve anche la luce della vita, ci sentiamo profondamente rattristati per la scomparsa di chi è stato colpito dalla morte. E la nostra prima reazione è un pianto sconsolato che esprime il dispiacere della separazione irrevocabile. Ma se sentiamo riecheggiare nell’anima la parola di Gesù che ha vinto la morte, allora vediamo delinearsi sul volto ormai ammutolito del defunto, i perenni valori dell’esistenza umana: “Beati i miti perché erediteranno la terra” (Mt5,4). E’ la beatitudine che il nostro fratello GUIDO DI CARLO ha ricevuto mercoledì 29 agosto, quando nel pomeriggio si è impossessato della sua “eredità”, andando a contemplare il volto di Dio. Tutti abbiamo conosciuto il caro Guido nei suoi 61 anni di permanenza tra noi e abbiamo potuto apprezzarne il candore innocente. Da tutti profondamente amato era diventato per il nostro paese una vera e propria istituzione. Le sue passeggiate, le sue visite cordiali, i rapporti umani che intratteneva con tutti: chi non lo ricorda ostentare sulla giacca il distintivo di “sceriffo” e soprattutto per tanti anni la sua presenza assidua nelle nostre chiese come fedele chierichetto: ci teneva davvero molto a non mancare mai e a rendersi utile per il servizio liturgico fino a quando le sue condizioni fisiche glielo hanno permesso. Anche negli ultimi giorni lo vedevamo passeggiare nel giardino di casa e passando ci ricambiava sempre con un saluto e un sorriso. Mite di cuore e di spirito il nostro caro Guido aveva veramente “ereditato la terra” superando i limiti della sua debolezza umana con una dignitosa e sempre distinta presenza e sorridente vitalità. Vogliamo esprimere alla mamma Matilde ed al fratello Mariano e a tutti i familiari, insieme alle nostre condoglianze, anche la nostra gratitudine ed un vivo apprezzamento per l’amorosa premura e la grande attenzione nei riguardi di Guido. Oggi nella luce della fede questo caro fratello si ricongiunge nel regno dei cieli al Padre Celeste ed al suo caro papà Ferdinando che ricordava spesso con affetto filiale e anche con la sua sincera e spontanea preghiera. A noi resta il caro ricordo della sua simpatia e della sua bontà: un vero “pezzo di storia del nostro paese”. Ciao, caro Guido!!! Vivi in Dio! COMUNE DI PIZZOLI e le Associazioni del territorio: ASD ALTO ATERNO - CENTRO AGGREGAZIONE GIOVANI CENTRO SOCIO CULTURALE DIURNO PER ANZIANI PIZZOLI E MARRUCI CUNSULTA GIOVANI - JU CARNOALE PIZZOLANO - Ass. FRATERNITA’ GRUPPO ALPINI - GS PIZZOLI CALCIO PARROCCHIA DI SAN LORENZO E PARROCCHIA DI SANTO STEFANO LARA FESTA - PROLOCO LE TRE MONTAGNE – ASS. ORIONE SCI CLUB AMITERNUM - V.A.P.C. Presentano la FESTA DI SOLIDARIETA’ PRO EMILIA ROMAGNA 9 SETTEMBRE 2012 PIZZOLI - PIAZZA DEL MUNICIPIO Programma: - dalle ore 19.30: tutti in piazza con panini e bibite - ore 20.30: spettacolo di musica e danza“OPERA DE RUE“ - ore 21.30: si balla con il gruppo musicale “CI MANNA…RINO“ L’intero ricavato sarà devoluto alle popolazioni dell’Emilia Romagna colpite dal sisma. BILANCIO DELLA FESTA DI SAN LORENZO MARTIRE 2012 ENTRATE 1 offerte 2 vendita biglietti lotteria 11.541,00 TOTALE ENTRATE 21.538,50 9.997,50 USCITE 1 serate danzanti, film, teatro e banda 5.200,00 2 lotteria, siae, enel, fuochi e luminarie 9.187,73 3 spese tipografia e assicurazione 1.100,00 4 contributo parrocchia e predicatore 650,00 5 addobbi floreali chiesa 480,00 serata offerta dal comitato (porchetta, prosciutto, 6 formaggio, vino, panini banda e orchestre, bibite, pasticceria,etc.) 7 spese tornei, clown e gonfiabile 1.262,57 720,00 8 spese varie 113,04 TOTALE USCITE 18.713,34 RIMANENZA 2012 2.825,16 TOTALE A PAREGGIO 21.538,50 La rimanenza (€ 2825,16) è stata versata su un libretto postale custodito che sarà messa a disposizione del Comitato Festa S. Lorenzo Martire. Si ringrazia PIANTE E FIORI di PESCE Serenella per l’offerta della corona ai caduti. Il Rev.mo Parroco e i membri del comitato: 1. ANGELUCCI Massimiliano 2. CERVINI Mario 3. DE LUCA Claudio 4. IOANNUCCI Alessandro 5. IOANNUCCI Battista 6. IOANNUCCI Camillo 7. IOANNUCCI Egidio 8. IOANNUCCI Mattia 9. IOANNUCCI Renato 10. LEPIDI Mauro 11. MARTINENGHI Manuel 12. PONZI Pasqualino 13. RICCI Tonino ringraziano di cuore tutti coloro che hanno contribuito alla buona riuscita della festa patronale 2012. La festa patronale è un evento che appartiene a tutti e il comitato si impegna per migliorarla ogni anno, ma soltanto con il contributo di ognuno potremmo crescere sempre più e rendere la nostra festa ancora più bella! Grazie a tutti e all’anno prossimo!!! SETTIMANA LITURGICA VENTIDUESIMA SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO SECONDA SETTIMANA DEL SALTERIO Anno B / Anno Pari Per prenotazioni di Sante Messe o per contattare Don Mauro telefonare al 0862-977645 LUNEDI 3 SETTEMBRE – Memoria di San Gregorio Magno, papa e dottore della chiesa Ore 17:30 – S. Messa a S. Maria (Deff. Elda, Antonio e Maria – ord. da Lia). Ore 18:15 – S. Messa a San Lorenzo (Deff. Serafina e Domenico – ord. da Giannina). MARTEDI 4 SETTEMBRE ……………………………………………………………… MERCOLEDI 5 SETTEMBRE Ore 18:15 – S. Messa a San Lorenzo (Def. Adele – ord. da Settimia). GIOVEDI 6 SETTEMBRE Ore 18:15 – S. Messa a san Lorenzo (Def. Giuseppe – ord. dalla famiglia). VENERDI 7 SETTEMBRE – 1° Venerdi In mattinata: Comunione ai malati Ore 17:00 – S. Messa a San Silvestro (Def. Innocenzo – ord. da Ada). Ore 17:30 – S. Messa a S. Maria (Deff. Di Stefano – ord. da Emma). Ore 18:15 – S. Messa a San Lorenzo (Deff. Gisella, Gianfranco e Rossella – ord. da Fiorina). SABATO 8 SETTEMBRE – Festa della Nativita’ della Beatissima Vergine Maria Ore 17:30 – S. Messa prefestiva a S. Maria (Def. Mario – ord. da Roberto). Ore 18:15 – Santa Messa a S. Lorenzo nell’OTTAVARIO della morte di Guido Di Carlo. DOMENICA 9 SETTEMBRE – XXIII domenica del Tempo Ordinario Ore 10:00 – S. Messa a Santa Maria (Def. Angela – ord. da Mario). Ore 11:30 – S. Messa a San Lorenzo (Def. Serafino – ord. da Marietta). BATTESIMO di Picchione Damiano. Domenica 9 S.Equizio Amiternino, compatrono dell’Aquila, e le peregrinazioni postsismiche di Fulvio Giustizia* L’Aquila – (Foto: le reliquie di S.Equizio, da www.marruci.it) – Il monaco S. Equizio amiternino (festività 11 agosto), vissuto fra il 480 e il 550 nell’odierno comune di Pizzoli, nel borgo di S. Lorenzo di Marruci, presso L’Aquila, fu padre fondatore e coordinatore di numerosi monasteri nell’area della Sabina e della Valle dell’Aterno, avendo rivestito l’importante ruolo di precursore e ispiratore del movimento monastico italico, la cui regola fondata su alcuni punti basilari – come la preghiera, la lettura della Scrittura, la mortificazione, il lavoro manuale e intellettuale, l’evangelizzazione – sarà in gran parte ripresa e canonizzata da S. Benedetto da Norcia. Circa il lavoro, come ha ben osservato il Marinangeli , è peculiare in Equizio la componente della fatica comunitaria dei monaci in mezzo ai contadini, senza possedere, come sarà per i Benedettini, un proprio fondo autonomo legato al monastero. E questo era un modo nuovo di evangelizzare, condividendo le sorti dei villici che, ancora nel VI secolo, erano legati alla terra e tenuti in stato di schiavitù. Notevole era il lavoro intellettuale, come si deduce dalla presenza di uno scriptorium con relativi copisti, nel monastero pizzolano di S. Lorenzo, in cui viveva Equizio. La sua evangelizzazione, già efficace per la condivisione nel lavoro dei campi, era messa in opera con il sussidio delle Sacre Scritture che portava sempre con sé, mediante una specifica predicazione, secondo un mandato ricevuto dal cielo, una circostanza questa che gli procurò la singolare persecuzione dagli organi ufficiale della Chiesa, forse negli anni 535-536, sotto il pontificato di Agapito I . Riferisce al riguardo S. Gregorio Magno nei suoi Dialoghi: «La sua ardentissima passione era quella di ricondurre le anime a Dio, tanto che, mentre portava le responsabilità di più monasteri, indefessamente si recava da una chiesa all’altra, da una borgata all’altra, da un villaggio all’altro, persino nelle case dei fedeli, ovunque insomma , per infiammare il cuore di chi lo ascoltava all’amore della patria celeste (…) La predicazione di Equizio fece notizia anche a Roma. Si sa che la lingua degli adulatori uccide, blandendola, l’anima di coloro ai quali fa piacere ascoltarli. Ebbene, in quel tempo alcuni ecclesiastici fecero le loro rimostranze, con chiare adulazioni, al vescovo di questa sede apostolica, dicendogli: “Chi è questo zoticone, che si è arrogato il diritto di predicare e presume, ignorante com’è, di usurpare il ministero della parola proprio del nostro Pastore? Si mandi, dunque, se crede, qualcuno che lo conduca qui, così che conosca la forza e il rigore dell’autorità ecclesiastica” ». Il papa acconsentì alla richiesta dei delatori e incaricò un certo Giuliano, in seguito vescovo della Sabina, di andare da Equizio per condurlo, con il dovuto riguardo, a Roma. Pervenuto in fretta al monastero di S. Lorenzo, lo zelante messo papale non trovò in casa il sant’uomo. Chiese a dei monaci copisti al lavoro dove fosse l’abate. Gli risposero: «In questa valle, che si adagia ai piedi del monastero; sta falciando il fieno». Giuliano mandò un servo a cercarlo. Questi, sceso giù per i prati e, avvistato un gruppo di falciatori li apostrofò con malcelata arroganza chiedendo gli si indicasse chi fosse Equizio. Non appena ebbe modo di avvicinarlo, il servo perse tutta la sua baldanza e andò tutto tremante a prostrarsi ai suoi piedi e «con molta umiltà gli strinse tra le braccia le ginocchia baciandole», riferendogli il motivo della sua venuta. Senza scomporsi, Equizio, per tutta risposta, considerando la fatica, per il lungo viaggio, dei cavalli degli ospiti, si premura di ordinare al servo di prendere per loro del fieno verde appena falciato. «Quanto a me – soggiunse l’abate – giacché mi rimane poco da fare, termino il lavoro e ti seguo». Si noti come in questa sapiente quanto sottile ironica descrizione gregoriana, vi sia magistralmente rappresentato l’incontro fra due culture, quella umile concreta sana paziente, non schiava del tempo, del mondo della campagna e quella di un ambiente cittadino agitato frenetico, oltre che vanamente e inutilmente legalistico. La concitazione della delegazione papale che cozza contro la calma olimpica dell’abate, la si legge meglio nel testo originale latino: nel “festine cucurrit” di Giuliano al monastero, nell’ordine al servo di condurgli Equizio subito “sub celeritate”, e infine nel servo che entra “velociter” nel prato dei falciatori. Nel prosieguo del racconto si può notare inoltre la perdita di pazienza di Giuliano, con un attacco d’ira che lo fa gridare per il ritardo del servo, perché se lo vede tornare carico di un sacco di fieno. «Nel frattempo l’incaricato di quella missione, il difensore Giuliano, si chiedeva con grande stupore perché mai il suo servo tardasse tanto a tornare. Ad un tratto lo scorse: veniva portando sul collo il fieno preso nel prato. Andò su tutte le furie ed incominciò a gridare: “Che è questo? Ti ho ordinato di condurre qui un uomo, non di portarmi del fieno!”. Il servo gli rispose: “Colui che cerchi , ecco che mi viene appresso”. Infatti l’uomo di Dio lo seguiva con le sue calzature chiodate (scarponi da montagna) e la falce sulle spalle (…) Giuliano, non appena vide Equizio, lo disprezzò per quel suo aspetto tanto dimesso e, altezzoso, si preparava ad apostrofarlo. Ma non appena il servo di Dio gli fu vicino, Giuliano fu preso da un invincibile spavento, tanto da tremare, e a mala pena, farfugliando, riuscì a lasciargli intendere il perché della sua venuta. Fattosi umile, corse a gettarsi alle sue ginocchia, gli chiese di pregare per lui e gli riferì che suo Padre, il Pontefice Romano, lo voleva incontrare». L’incontro non ebbe luogo perché il Papa, avvisato da una visione soprannaturale, che lo convinse della presunzione avuta nel mandare a prendere quell’uomo di Dio, mandò un messaggero a Giuliano con il contrordine di non toccare il servo di Dio e di guardarsi bene dall’allontanarlo dal monastero. Equizio rimase nel suo monastero di S. Lorenzo di Marruci anche dopo la sua morte, avvenuta intorno al 550, ma dall’epoca dell’invasione longobarda del 571-572 nel nostro territorio, si perdono le tracce della sua sepoltura. Soltanto 800 anni più tardi, in occasione di un disastroso terremoto nell’Aquilano, fu possibile rinvenirne il sepolcro con le sacre spoglie. S. Equizio e gli ultimi grandi terremoti aquilani. Per un particolare disegno divino, il Santo monaco Equizio si è trovato a vivere in prima persona, come da sfollato, i disastrosi terremoti del 1461-62, del 1703, del 1915 e del 2009. Infatti, dopo il rinvenimento del suo sepolcro a Marruci nel 1461, la città dell’Aquila ne reclama il corpo per sistemarlo nella chiesa intra moenia di S. Lorenzo di Pizzoli e, in seguito, si premura anche di eleggere il santo come compatrono della città. Nel secolo XVI lo si vedrà raffigurato nel Gonfalone aquilano insieme a S. Massimo, S. Celestino e S. Bernardino. Nel 1703, il sepolcro del Santo, nonostante i danni di un nuovo sisma è ancora presente nella chiesa aquilana di S. Lorenzo, ma ottantadue anni più tardi e precisamente nel 1785, diventata inagibile la chiesa che lo ha ospitato per oltre trecento anni, si mette in atto una nuova traslazione, scegliendo la centralissima chiesa del Gesù, o di S. Margherita, già dei Gesuiti, che avevano dovuto abbandonarla in seguito alla recente soppressione dell’Ordine nel luglio del 1773. La Chiesa ritornerà ai Gesuiti alla fine del 1840 e la terranno fino agli inizi di settembre del 1860, quando verrà loro sottratto il Real Liceo e saranno quindi costretti a lasciare la città. Tornando alla traslazione del 1785, un anno dopo questa data fa bella mostra di sé il sepolcro marmoreo equiziano a S. Margherita, con un’urna coperta da una espressiva tavola dipinta (vedi foto allegata) che rappresenta il Santo in atto di sorreggere e sollevare al cielo, con entrambe le mani, la città dell’Aquila cinta di mura, rappresentata dal Palazzo di città, il Palazzetto dei Nobili e la chiesa di S. Margherita, in pratica il cuore pulsante del centro storico. Quello che attrae la nostra attenzione è un curioso particolare, che non ci saremmo aspettato di vedere: la torre di Palazzo ancora troncata nella sua parte superiore, dopo ben 82 anni dal sisma! Eppure, nella Relazione del 10 maggio del Camerlengo aquilano, inviata al viceré di Napoli, si affermava che «già si erano disposti gli accomodamenti del Real Castello e Palazzo della detta Città…». Nel 1915 in seguito al terremoto di Avezzano il nostro Santo si trova ancora una volta a subirne i disagi: la chiesa di S. Margherita, che era diventata sede della parrocchia di S. Lorenzo, dichiarata inagibile per i danni del sisma, viene adibita a deposito. Nel 1927, con il ritorno dei Gesuiti in città, la chiesa viene riaperta e restituita al culto. Seguono ottantadue anni di tranquillità. Il Santo patrono dell’Aquila riposa nel suo solito sepolcro marmoreo della seconda cappella di destra, guardando l’altare maggiore, ma il suo culto è pressoché dimenticato. Nell’agosto del 2008, i Gesuiti abbandonano per l’ennesima volta l’Aquila e la Chiesa di S. Margherita torna in possesso della Diocesi. Il 25 settembre 2008, l’associazione culturale “Aternus-Valle dell’Aterno”, presieduta dal compianto Beppe Navarra, organizza nella chiesa un convegno dal titolo “Sant’Equizio e i suoi tempi”, con interventi di Gaetano Messineo dell’Università dell’Aquila, Alessandra Cerrito, della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra, di Fulvio Giustizia, archeologo e dello storico Elpidio Valeri. In conclusione la santa messa solenne in onore di S. Equizio celebrata dall’Arcivescovo Metropolita dell’Aquila Mons. Giuseppe Molinari. Con lo sguardo di poi, questo incontro di studio, che aveva l’intento di rinverdire il culto cittadino verso questo grande Santo, si è rivelato come un ultimo saluto rivoltogli dalla cittadinanza, prima che abbandonasse di lì a pochi mesi la sua Aquila, nel post sisma del 6 aprile 2009. Infatti S. Equizio è ritornato a Marruci nei pressi del suo primo monastero di S. Lorenzo, da dove, in comunione con i tanti cittadini sfollati che hanno dovuto abbandonare il centro storico, continua a benedire e proteggere una città che deve rinascere. 3 GREGORIO MAGNO, DIALOGHI (I-IV), Città Nuova Editrice 2000, Traduzione dal latino delle Suore benedettine di Isola San Giorgio, con note e indici di A. Stendardi. *FULVIO GIUSTIZIA, archeologo paletnologo e storico di cose abruzzesi, è nato nel 1939 a Calascio (L’Aquila). Vive e lavora a L’Aquila. È Socio Ordinario dal 1982 della Deputazione di Storia Patria negli Abruzzi e Deputato dal 1995. Conseguite la Laurea in Lettere nel 1978 all’Università “La Sapienza” di Roma, e la Specializzazione in Archeologia Preistorica nel 1980 presso l’Università di Pisa, si è dedicato, ad una sistematica ricerca paletnologica nell’Abruzzo interno, pervenendo alla scoperta di inediti siti preistorici, fra i quali I Grottoni di Calascio (AQ), con reperti dell’uomo di Neanderthal. Dal 1989 ad oggi, affiancando la ricerca storica ed archeologica alla sua ordinaria attività di docente di Storia dell’Arte nei Licei, si è interessato anche di storia medievale nel territorio aquilano. Dal 2001 collabora con il CAI dell’Aquila, organizzando percorsi culturali intitolati “Itinerari archeologici di montagna”. Pubblicazioni principali: Gli ultimi giorni di Solutré, in «Mondo Archeologico», n.10, Firenze 1976, pp.26-33; La Grotta dei Piccioni. Un santuario della preistoria abruzzese, ivi, n.23, pp.45-51, n.24, pp.29-35, Firenze 1978; Paletnologia e Archeologia di un territorio, Roma 1985; Santa Maria Paganica. La riscoperta di un importante archivio aquilano, in «Bollettino della Deputazione Abruzzese di Storia Patria», a. LXXVIII (1988), pp. 191-273; Notizie archeologiche dell’agro di Carapelle dalla preistoria all’epoca romana, in AA.VV., Homines de Carapellas. Storia e archeologia della Baronia di Carapelle, L’Aquila 1988, pp.7-39; Un insediamento monastico camaldolese a Campo Imperatore, in AA.VV., La Provincia dei Parchi, L’Aquila 1997, pp.131-137; Dalla preistoria all’epoca italica. Cenni paleoclimatici ed archeologici dell’area montana di Arischia nell’Amiternino, in AA.VV. Chiarino, rocce, piante, animali, uomini, L’Aquila 2002, pp.155-185; Prolegomeni e frammenti di storia di un territorio, L’Aquila 2005; Peltuinum. La storia di uno scavo e il palinsesto culturale della chiesa di S.Paolo, in AA.VV. I Campi aperti di Peltuinum dove tramonta il sole…, L’Aquila 2007, pp.207-243. (Annotazione biografica a cura di Goffredo Palmerini) 11 Agosto 2012 BATTESIMI “FIGLIO DELLA LUCE” Per scoprire il mistero della vita dobbiamo spalancare gli occhi su una Luce che scende dall’alto. Lo suggeriva l’apostolo Giacomo con questa affermazione: “Ogni buon regalo e ogni dono perfetto discende dal Padre della luce, che ci ha rigenerati con una Parola di verità perché noi fossimo come una primizia delle sue creature”. E’ il dono che abbiamo visto scendere dall’alto sabato scorso 1 settembre, quando abbiamo celebrato il battesimo di Manuel Rosica, figlio di Andrea e di Ilaria Castelli residenti a San Lorenzo. La nascita di un bambino è certamente un grande dono di Dio, ognuno di noi infatti è la “primizia” dell’amore del Padre. E quando ci accostiamo al fonte battesimale abbiamo questa stupenda intuizione: “ la luce dello Spirito Santo scende nell’anima per trasformarci in “figli della luce”. Lo si vedeva anche sul volto sereno di Manuel e di tutti i familiari presenti alla cerimonia con fervida esultanza. A loro quindi e a Manuel rivolgiamo un fervido augurio di felicità e di un futuro radioso “nella luce del Padre Celeste”. “RIVESTITO DI CRISTO” Tante volte pensiamo che stiamo già portando un bel vestito che rende elegante e dignitosa la nostra personalità. Ma nella tradizione della Chiesa c’è una circostanza speciale che rende più nobile la creatura umana. Nel rito battesimale il sacerdote stende l’abitino bianco sul neo battezzato esortandolo con queste parole: “… ti sei rivestito di Cristo: questa veste bianca è segno della tua nuova dignità… portala senza macchia per la vita eterna..” La vita offerta ai figli dai genitori viene quindi inserita nel mistero di Dio che, mediante il battesimo li fa diventare “figli di Dio”. E’ questo il dono che domenica scorsa ha ricevuto Cristian Ioannucci, presentato al fonte battesimale dai genitori, Narciso e De Meo Orietta, abitanti a San Lorenzo. La cerimonia ha rallegrato i familiari e tutti i presenti per condividere questa “rinascita a vita nuova”. A Cristian e alla sua famiglia auguriamo un lieto e prospero avvenire, nella luce della fede e dell’amore di Dio. AUGURI A TERESA Come risulta dal registro dei battesimi della Parrocchia, il 9 settembre 1913 veniva battezzata dall’allora Parroco Don Valerio Valeri TERESA PEZZETTA (via Collemusino) nata l’8 settembre del 1913. Da allora sono trascorsi ben 99 anni…! Nell’attesa di festeggiare il traguardo dei 100 anni formuliamo intanto a Teresa, come decana del paese, tantissimi auguri per il suo compleanno , un felice e ragguardevole traguardo... Il Signore continui a mantenerla in buona salute e la ricolmi di ogni benedizione nel corpo e nello spirito. Un caro augurio e un abbraccio da tutti noi!!! Resoconto di un’avventura Anche quest’anno si è concluso il campo scuola ACR. Come da molti anni ormai solo la nostra parrocchia organizza quest’importante appuntamento per tutti i ragazzi, anche perché nelle altre parrocchie non esiste più una realtà di ACR. Il campo scuola si è svolto dal 30 Agosto al 2 Settembre a Silvi Marina (TE), presso la struttura Villa ODA della diocesi de’ L’Aquila. Quest’anno il campo ha preso le mosse dalla visione del film “Dragon Trainer”, un cartone per ragazzi che aiuta a comprendere quanto sia importante superare i pregiudizi per scoprirsi amici. Proprio il tema del superamento di ogni pregiudizio è stato il fil rouge che ha legato le attività e i giochi dei ragazzi. I vari giochi sono stati svolti tutti nel parco della villa, a parte un giorno in cui gli educatori hanno portato i ragazzi in spiaggia! Tutti i giorni inoltre ci sono stati due significativi momenti di preghiera, al mattino e alla sera, che hanno trovato il culmine nella Santa Messa di domenica pomeriggio, che don Mauro è venuto a celebrare per noi in villa. Noi educatori ci siamo impegnati molto per organizzare tutto il campo, cucina compresa, anche se in questo settore abbiamo avuto l’aiuto di Annamaria. Purtroppo quest’anno c’è stato un calo delle iscrizioni da parte dei ragazzi e questo è un vero peccato. Il campo è un momento davvero importante nella vita associativa dell’Azione Cattolica, in quanto segna il collegamento tra l’anno precedente e l’anno catechistico successivo. Inoltre è l’appuntamento per rincontrarci tutti prima dell’inizio del nuovo anno. Certamente la mancanza di partecipazione da parte dei ragazzi deve portare noi educatori ad una revisione del nostro operato, per cercare modi nuovi per rendere più attraente la proposta educativa cristiana, ma soprattutto per essere in grado di testimoniare Cristo con l’esempio prima che con le parole. Però un serio esame di coscienza andrebbe fatto anche da parte dei genitori. Viviamo in un’epoca in cui di svaghi ce ne sono fin troppi, e non sempre positivi. I nostri ragazzi vivono su internet, si dividono tra videogiochi, televisione e cellulari, rinunciando sempre più al contatto umano. Quattro giorni senza tutte queste cose possono solo far bene ai ragazzi, così come senz’altro è positivo che loro ricevano un’educazione cristiana, magari frequentando ACR e Santa Messa, anche perché l’educazione cristiana spesso è proprio ciò che manca in famiglia. I nostri figli saranno gli uomini di domani e senza Cristo né senza rapporti umani, il mondo potrebbe davvero andare a finire male. SETTIMANA LITURGICA VENTITREESIMA SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO TERZA SETTIMANA DEL SALTERIO Anno B / Anno Pari Per prenotazioni di Sante Messe o per contattare Don Mauro telefonare al 0862-977645 LUNEDI 10 SETTEMBRE Ore 17:30 – S. Messa a S. Maria (Deff. Pasquina e Erminio – ord. dalle figlie). Ore 18:15 – S. Messa a San Lorenzo (Deff.Giuseppe e Salvatore – ord. Da Adriana). MARTEDI 11 SETTEMBRE ……………………………………………………………… MERCOLEDI 12 SETTEMBRE – Memoria del Santissimo Nome di Maria Ore 17:30 – S. Messa a S. Maria (Deff. Flavia e Nazzareno – ord. dai figli). Ore 18:15 – S. Messa a San Lorenzo (Def. Giuseppe – ord. da Sandra). GIOVEDI 13 SETTEMBRE – Memoria di San Giovanni Crisostomo, vescovo e dottore della Chiesa Ore 17:00 – S. Messa a San Silvestro (Def. Pasquale – ord. da Dora). Ore 17:30 – S. Messa a S. Maria (Def. Vincenzo – ord. da Serafina). Ore 18:15 – S. Messa a San Lorenzo (Def. Lorenzo – ord. da Domenica). VENERDI 14 SETTEMBRE – Festa dell’Esaltazione della Santa Croce Ore 17:30 – S. Messa a S. Maria (Deff. Berardina e Giovanni – ord. da Flavia). Ore 18:15 – S. Messa a San Lorenzo (Deff. Giulia, Vincenzo e Gaetano – ord. da Antonietta). SABATO 15 SETTEMBRE – Memoria della Beatissima Vergine Maria Addolorata Ore 18:15 – Santa Messa a San Lorenzo (Deff. Adele e Mariano – ord. da Nazzarena). DOMENICA 16 SETTEMBRE – XXIV domenica del Tempo Ordinario Ore 10:00 – S. Messa a Santa Maria (Deff. Cassiano e Rosina – ord. da Tonino). Ore 11:30 – S. Messa a San Lorenzo (Deff. Antonietta, Gino e Giovannina – ord. da Berardina e Rosa). RICORDIAMO A TUTTI Domenica 16 Azione Cattolica Da sabato 23 settembre ricomincerà l’appuntamento settimanale con l’ACR per tutti i ragazzi della nostra parrocchia. L’orario è quello di sempre, ci vedremo dalle ore 15:00 alle ore 16:00 in parrocchia (a Jannaeru) per condividere anche quest’anno un cammino formativo all’insegna del gioco, della preghiera e della crescita spirituale. È importante ricordare a tutti i genitori che l’ACR è un cammino valido a cui vale la pena partecipare. Gli educatori rendono un servizio insostituibile a tutta la parrocchia insegnando i principi della fede e facendo divertire i ragazzi mantenendo Cristo al centro. In questo tempo in cui i principi sembrano caduti nel dimenticatoio e la fede considerata poco o niente, far crescere i nostri bambini da buoni cristiani è un buon modo per assicurare loro un futuro radioso e positivo, all’insegna del bene e non della confusione di questo tempo così vuoto. Se l’educazione cattolica va ricevuta in famiglia è però vero che essa ha bisogno anche della dimensione ecclesiale, che si trova anche nell’Azione Cattolica. Ora più che in ogni altro momento storico la forza del cristiano è il suo essere differente. Ricordiamo le parole del Vangelo: “Voi siete la luce del mondo”. La luce del mondo deve risplendere, non restare nascosta. Non vergogniamoci più di Cristo! L’augurio è che quest’anno il gruppo dei nostri ragazzi possa essere numeroso e crescere nella santità. Per questo vi aspettiamo tutti sabato alle 15:00. ISCRIZIONI ALLA PRIMA COMUNIONE Sono aperte le iscrizioni al Catechismo per la prima Comunione. La preparazione dura due anni. I bambini che frequentano almeno la seconda elementare possono essere iscritti, raccomandiamo di farlo… Non è bene ritardare troppo la prima comunione, comunque la si fa durante le elementari, alle medie normalmente si dovrebbe fare la cresima. Le iscrizioni si raccolgono in sacrestia a San Lorenzo dopo la messa delle 11,30 di domenica 23 e domenica 30 settembre. Non si accettano iscrizioni in ritardo. Il catechismo inizierà dopo la metà di ottobre: faremo ovviamente una riunione previa con i genitori per concordare gli orari e i giorni. ISCRIZIONI ALLA CRESIMA Per quanto riguarda le cresime, Le iscrizioni si raccolgono sempre in sacrestia a San Lorenzo dopo la messa delle 11,30 di domenica 23 e domenica 30 settembre. Il catechismo per la cresima dura 1 anno e si farà alla domenica mattina dalle 10:00 alle 11:00 prima della messa. La cresima la potranno fare soltanto coloro che al termine del cammino di catechismo, visti i risultati conseguiti sia nell’apprendimento della dottrina sia nella pratica religiosa, saranno ritenuti idonei a ricevere il sacramento. Quindi non è niente scontato… Chi non sarà idoneo dovrà ripetere l’anno senza troppi preamboli. Pertanto si eviti di prenotare ristoranti ecc. con troppo anticipo. Ci si preoccupi piuttosto di fare in modo che i ragazzi frequentino regolarmente la messa e il catechismo e giungano a dimostrare la maturità cristiana, che è il solo presupposto indispensabile perché la cresima abbia un senso. BATTESIMO Sabato 2 aprile abbiamo accolto nella nostra famiglia parrocchiale PICCHIONE DAMIANO, figlio di Luca e di Lara Iorio Gnisci Ascoltato. Damiano ha ricevuto la “vita nuova” della Grazia mediante il sacramento del Battesimo. La suggestiva cerimonia ha sottolineato la gioia e la gratitudine della famiglia per il dono della vita assieme al prezioso dono della fede con cui Dio si affianca al cammino dell’uomo. A Damiano e alla sua famiglia rinnoviamo il cordiale augurio di una vita prospera e felice! SETTIMANA LITURGICA 24a SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO QUARTA SETTIMANA DEL SALTERIO Anno B / Anno Pari Per prenotazioni di Sante Messe o per contattare Don Mauro telefonare al 0862-977645 LUNEDI 17 SETTEMBRE Ore 18:15 – S. Messa a San Lorenzo (Deff. Salvatore e Ferdinando – ord. da Rosina). MARTEDI 18 ……………………………………………… SETTEMBRE MERCOLEDI 19 SETTEMBRE Ore 17:30 – S. Messa a S. Maria per tutti i defunti GIOVEDI 20 SETTEMBRE ……………………………………………………… VENERDI 21 SETTEMBRE – Festa di San Matteo, Apostolo ed Evangelista Ore 17:00 – s. Messa a San Silvestro (Deff. Franco, Ada e Fausto – ord. da Nicolina). SABATO 22 SETTEMBRE Ore 18:15 – Santa Messa a San Lorenzo (Def. Berardino – ord. da Anna). DOMENICA 23 SETTEMBRE – XXV domenica del Tempo Ordinario Ore 10:00 – S. Messa a Santa Maria Ore 11:30 – S. Messa a San Lorenzo (Deff. Umberto, Angela, Ida e Angela – ord. da Mena). Domkenica 23 La nuova era del volontariato Al giorno d'oggi stiamo vivendo quella che comunemente viene definita “la nuova era del volontariato”, poiché sta cambiando radicalmente il suo significato. Innanzitutto bisogna sapere che quando si usa questo termine si devono necessariamente fare dei distinguo: alcuni provvedimenti legislativi hanno iniziato a trattare del volontariato prima ancora di attribuire ad esso un contenuto e un significato specifico ed hanno identificato quattro diverse figure di volontario: quello appartenente alle ong (organizzazioni non governative) che, pur lavorando a programmi non a scopo di lucro, può godere di regolare contratto e relativa retribuzione; quello appartenente alle cooperative sociali e alle associazioni di protezione civile, il quale non gode né di contratto né di retribuzione, ma che senza dubbio riceve particolari agevolazioni, come ad esempio i rimborsi spese, le coperture assicurative ed il mantenimento del posto di lavoro, pubblico o privato che sia; ed infine quello appartenente alle organizzazioni di volontariato, le cui prestazioni sono spontanee, personali e gratuite, senza fini di lucro anche indiretto. Secondo il mio modesto e forse ingenuo parere è quest'ultimo che rappresenta la vera essenza del volontariato: …“un'attività libera e gratuita svolta per ragioni di solidarietà e di giustizia sociale... Non esiste atto più nobile di quello compiuto da chi, pur non ricevendone un beneficio, si presta ad esser d'aiuto laddove immediatamente serva... Il valore di un'azione compiuta per personale, volontaria decisione, senza ricevuto incarico e tantomeno promesso premio...è in vero semplicemente grandioso!” Tuttavia, in ossequio ad una realtà oltremodo varia che imperiosamente comanda che non esiste niente che abbia valore assoluto, abbiamo visto la nascita dell'odierno fenomeno sociale che a quell'occasionale atto volontario e disinteressato ma estremamente utile si ispira e che per questa ragione porta il suo stesso nome...ma è giusto che tutte queste ammirevoli se pur diverse attività finiscano nello stesso calderone chiamato volontariato? Silvia Frattale CRESIMA Si comunica che il catechismo in preparazione alla cresima inizierà domenica 7 ottobre alle ore 10:00 in parrocchia. PRIMA COMUNIONE Il catechismo in preparazione alla prima comunione (1° anno e 2° anno) inizierà a metà ottobre nei giorni che saranno stabiliti dopo la riunione coi genitori. Prossimamente vi aggiorneremo. AZIONE CATTOLICA Da Sabato 22 settembre è ricominciato l’appuntamento settimanale con l’ACR per tutti i ragazzi della nostra parrocchia. L’orario è quello di sempre, ci si vede dalle ore 15:00 alle ore 16:00 in parrocchia per condividere anche quest’anno un cammino formativo all’insegna del gioco, della preghiera e della crescita spirituale. È importante ricordare a tutti i genitori che l’ACR è un cammino valido a cui vale la pena partecipare. Gli educatori rendono un servizio insostituibile a tutta la parrocchia insegnando i principi della fede e facendo divertire i ragazzi mantenendo Cristo al centro. In questo tempo in cui i principi sembrano caduti nel dimenticatoio e la fede considerata poco o niente, far crescere i nostri bambini da buoni cristiani è un buon modo per assicurare loro un futuro radioso e positivo, all’insegna del bene e non della confusione. SETTIMANA LITURGICA 25a SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO PRIMA SETTIMANA DEL SALTERIO Anno B / Anno Pari Per prenotazioni di Sante Messe o per contattare Don Mauro telefonare al 0862-977645 LUNEDI 24 SETTEMBRE Ore 17:00 – S. Messa a San Silvestro (Deff. Maria e Gabriele – ord. da Franco). MARTEDI 25 SETTEMBRE Ore 17:00 – S. Messa a San Silvestro (Deff. Rosa, Rinaldo e familiari defunti – ord. da Flora). Ore 18:15- S. Messa a San Lorenzo (Def. Adelina - ord. da Concetta). MERCOLEDI 26 SETTEMBRE – Memoria dei Santi Cosma e Damiano, martiri Ore 17:00 – S. Messa a San Silvestro (Def. Severino – ord. dai figli). Ore 18:15 – S. Messa a San Lorenzo(Deff.- Domenico e Celestina – ord. dai figli). GIOVEDI 27 SETTEMBRE – Memoria di San Vincenzo De Paoli, sacerdote Ore 18:15 – S. Messa a San Lorenzo (Def. Berardino Giorgi – ord. dalla famiglia). VENERDI 28 SETTEMBRE Ore 18:15 – s. Messa a San Lorenzo (Deff. Angela – ord. da Domenica Incletolli). SABATO 29 SETTEMBRE – Gabriele e Raffaele Festa dei Santi Arcangeli Michele, Ore 17:30 – Santa Messa prefestiva a Santa Maria (Def. Vincenzo – ord. da Lina). DOMENICA 30 SETTEMBRE – XXVI domenica del Tempo Ordinario ATTENZIONE!!! Oggi non c’è la messa a S. Maria. Ore 11:30 – S. Messa a San Lorenzo Festa dei sessantenni. Angelo di Dio che sei il mio custode, illumina, custodisci, reggi e governa me che ti fui affidato dalla Pietà Celeste. Amen. LUNEDI 1 OTTOBRE – Memoria di Santa Teresa di Gesù Bambino, vergine e dottore della Chiesa Ore 17:30 – S. Messa a S. Maria (Def. Giuseppe – ord. da Maria). MARTEDI 2 OTTOBRE – Memoria dei Santi Angeli Custodi Ore 17:30 – S. Messa a S. Maria (Def. Emma – ord. da Renata e Angela). MERCOLEDI 3 OTTOBRE Ore 17:30 – S. Messa a S. Maria (Deff. Larino e Venezia e Federico (ord. dalla famiglia). GIOVEDI 4 OTTOBRE – Festa di San Francesco d’Assisi, Patrono d’Italia Ore 17:30 – S. Messa a S. Maria (Def. Settimio – ord. da Emilia). VENERDI 5 OTTOBRE La Comunione agli ammalati sarà portata venerdì 12 ottobre. SABATO 6 OTTOBRE Ore 17:30 – S. Messa a S. Maria (in onore della Madonna del Rosario – ord. da Pasqualina). DOMENICA 7 OTTOBRE – XXVII domenica del Tempo Ordinario Ore 10:00 – S. Messa a S. Maria (Deff. Salvatore, Giuseppina e Filomena – ord. da Rosalba). Ore 11:30 – S. Messa a San Lorenzo (in onore della Madonna – ord. da Sistina). AVVISI Durante queste due settimane ci sono stati degli spostamenti di alcune messe: si prega di prestare attenzione e di tenerne conto, grazie! Domenica 30 settembre a causa di impegni personali del parroco la messa a Santa Maria non sarà celebrata, comunque ci sarà la messa del sabato a S. Maria che soddisfa il precetto domenicale. Da lunedì 8 ottobre si riprenderà l’orario invernale delle sante messe feriali. La Lucciola riprenderà le sue pubblicazioni domenica 7 ottobre.