Parrocchia di San Martino a Vado
Strada in Casentino (AR)
Ottava Edizione della Rassegna
di Testimonianza Culturale e di Fede
IN CAMMINO…CON GESU'
Pieve di San Martino
20 Novembre 2011
Presentazione delle Opere
Ottava edizione – Novembre 2011
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Il Creato, casa per l’uomo
STRUTTURA DELLA RASSEGNA
Ambito Prima Comunione
Bambini area istruzione scuola primaria
Ambito Cresima
Ragazzi area istruzione scuola secondaria di primo grado
Ambito Giovani
Giovani fino ai 35 anni
Ambito Adulti
Adulti laici
Sezione Preghiera in poesia
Sezione Testimonianza in prosa
Rassegna di Testimonianza Culturale e di Fede ”In cammino… con Gesù”
Ottava edizione – Novembre 2011
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Presentazione
Nell’accingersi alla pubblicazione dei lavori pervenuti,
diciamo un GRAZIE SINCERO a tutti coloro che hanno
partecipato alla ottava edizione della Rassegna di
Testimonianza Culturale e di Fede
”In cammino… con
Gesù”.
Sollecitati da innumerevoli eventi accaduti nel corso
dell’anno, ad ogni latitudine del pianeta, abbiamo voluto
portare l’attenzione sul COMPITO affidato all’uomo dal
Creatore in ordine all’universo.
Testimonianze arrivate da tutta Italia e in tutte le fasce
d’età, rivelano che il problema ecologico ha suscitato
interesse e che la coscienza collettiva sta maturando.
L’uomo contemporaneo, tuttavia, guidato spesso solo
dall’egoismo e dal profitto, rimane lontano dall’assumersi le
complete responsabilità al riguardo.
Gesù Cristo vuol essere LUCE su tutti i campi del vivere e
dell’agire umano. E i discepoli di Gesù fanno bene a
richiamare gli impegni anche più difficili e gravosi nell’oggi
della storia.
Con la nostra modesta iniziativa vorremmo che il rispetto
verso la natura, unito alla conoscenza delle sue leggi interne,
diventasser o un dovere irrinunciabile, per il bene nel
presente e nel futuro, dell’intera umanità.
Don Roberto Bresciani, parroco di Strada in Casentino
Rassegna di Testimonianza Culturale e di Fede ”In cammino… con Gesù”
Ottava edizione – Novembre 2011
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Ambito Prima Comunione
Classe prima- Scuola Primaria di Strada.
La natura è bella. Grazie Dio per averci dato la natura. Non bisogna ammazzare gli
animali.
Elisabetta C. classe I
Grazie Dio per avermi dato babbo, mamma e Davide.
Alessia P. classe I
La natura è bella. Grazie Dio per averci dato la natura. Non bisogna ammazzare gli
animali; non si pestano le lucertole.
Federica L. classe I
Non si strappano i fiori e non si rompono gli alberi
Non si strappano i fiorini e non si rompono gli alberi
Gianni G. classe I
Lorenzo C. classe I
Dio non si pestano gli animali e non si strappa la natura.
Non si strappano i fiori
Non bisogna bruciare gli alberi e non si devono tagliare.
Non si tagliano gli alberi e non si danno i calci agli uccelli.
La natura è bella. Grazie Dio.
Non si staccano le foglie dagli alberi.
La natura è bella e pulita, piena di tanti animali da amare.
La natura è bella, grazie Dio.
Lapo P. classe I
Tommaso B. classe I
Kevin C. classe I
Pasquale P. classe I
Davide G. classe I
Chiara F. classe I
Matilde V. classe I
Non si distrugge la natura. Non si ammazzano gli animali. Dio sei buono, grazie per il
mondo che hai fatto.
Si deve dare da mangiare agli uccelli, dare da mangiare ai cerbiatti. Si deve dare da
mangiare ai cervi. Non si brucia la natura.
Giulia L. classe I
Classe seconda- Scuola Primaria di Strada.
Il tema della rassegna di questo anno è stato affrontato partendo da riflessioni
sulla figura di San Francesco e dalla lettura e commento del Cantico delle Creature.
Rassegna di Testimonianza Culturale e di Fede ”In cammino… con Gesù”
Ottava edizione – Novembre 2011
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Ti ringrazio mio Signore per gli animali e il mare. Mi piacciono perché mi danno
affetto. Mi piace il mare perché amo fare il bagno.
Prometto di amare gli animali per sempre; prometto di non inquinare il mare. Ti
ringrazio anche perché ti curi del mio bisnonno che è morto.
Emma B.
Ti ringrazio mio Signore per i prati e gli animali. Mi piacciono gli animali perché sono
belli e mi impegno a non fargli male. Grazie Signore perché ti prendi cura del mio
nonno che non c’è più.
Francesco C.
Ti ringrazio mio Signore per gli animali perché li trovo affettuosi e straordinari.
Prometto di amarli e rispettarli. Ti ringrazio anche per la morte e per il mio nonno
che è morto.
Filippo C.
Ti ringrazio mio Signore per gli animali perché mi danno affetto e compagnia. Mi
piace il mare perché mi piace tuffarmi e nuotare. Prometto di non far mai del male
agli animali. Prometto di non inquinare mai il mare per nessuna ragione. Ti ringrazio
perché ti prendi cura del mio bisnonno.
Lorenzo C.
Ti ringrazio mio Signore per i prati perché mi piace fare il pic-nic. Io prometto che
non sporcherò più i prati verdi con le cartacce. Ti ringrazio Dio per tenere bene il
mio nonno Sergio.
Marco C.
Ti ringrazio mio Signore per il mare azzurro e limpido perché ci posso fare il bagno,
anche perché mi fa sentire bene e felice. Prometto di non sporcarlo mai, mai, mai.
Ringrazio il Signore che si prende cura dei nostri morti.
Alessandro C.
Ti ringrazio mio Signore perché a me piacciono i fiori perché sono profumati e molto
belli.
I loro colori sono bellissimi. Io prometto di non pestare mai un fiore. Signore grazie
anche per le cose che fanno paura e per le cose che sono tristi.
Nicola F.
Ti ringrazio mio Signore per il cielo perché è pulito e azzurro.
Mi piace quando è illuminato perché mi sento felice. Grazie perché ti prendi cura
della mia nonna che è morta.
Amedeo F.
Ti ringrazio mio Signore per il mare azzurro e pulito, dove ci sono tanti pesci.
Prometto di non inquinarlo. Ti ringrazio tantissimo perché ti prendi cura del mio
nonno e del mio babbo.
Lorenzo F.
Rassegna di Testimonianza Culturale e di Fede ”In cammino… con Gesù”
Ottava edizione – Novembre 2011
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Ti ringrazio mio Signore per gli animali perché sono bellissimi e per il mare perché è
bellissimo e azzurro. Tutti noi li curiamo e non facciamo mai male a loro. Per favore
Dio abbi cura del babbo del mio nonno.
Viola G.
Ti ringrazio mio Signore per i prati per giocare a pallone, per farci le capriole e per
farci tante corse.
Mi prendo l’impegno che non butterò mai le cartacce nei prati. Ti ringrazio Signore
che ti prendi cura del mio cane e della mia bisnonna.
Gerardo G.
Ti ringrazio mio Signore per gli animali di tutto il mondo perché voglio stare in loro
compagnia. Io ho due pesci e prometto di prendermi cura di loro. Ringraziamo il
Signore che si prende cura dei nostri morti.
Aldo I.
Ti ringrazio mio Signore per il cielo azzurro perché è molto illuminato. Grazie che
aiuti i miei pesciolini.
Andrea I.
Ti ringrazio mio Signore per gli animali perché per me sono dei fratelli e non li
tradirei mai. Ti ringrazio Dio per Sorella Morte perché tieni in custodia i miei nonni:
Nonno Piero, nonno Mario, nonna Tonia.
Andrea L.
Ti ringrazio mio Signore per gli animali che mi piacciono tanto. Voglio che vivano in
pace. Caro Gesù, stai bene con il mio uccellino.
Martina M.
Ti ringrazio mio Signore per i ruscelli e per i fiumi azzurri e limpidi perché sono tanto
belli.
Ilaria M.
Ti ringrazio mio Signore per gli animali perché mi fanno compagnia e perché la loro
pelliccia è liscia e morbida. Dio custodisci il mio gattino e il mio nonno.
Grazie.
Gemma M.
Ti ringrazio mio Signore per gli animali di tutta la terra. Ti ringrazio perché gli animali
mi fanno compagnia e sono bellissimi.
Mi impegno perché non gli facciano del male mai. Ringrazio Dio perché quando uno
muore, ritrova ogni persona che era già morta.
Matteo M.
Ti ringrazio mio Signore per il cielo. Prometto di amarlo e di non inquinarlo. Ti
ringrazio mio Signore per i miei nonni che sono in cielo con te.
Giulia O.
Ti ringrazio mio Signore per gli animali. Voglio stare con loro e ci voglio giocare.
Prometto che gli darò da mangiare.
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Ottava edizione – Novembre 2011
Ti ringrazio mio Signore perché ti prendi cura del mio uccellino.
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Alessia P.
Ti ringrazio mio Signore per gli animali, mi piacciono e voglio stare in loro
compagnia. Io non faccio loro nessun male.
Prometto di fare sempre il bravo.
Alessandro S.
Ti ringrazio mio Signore perché mi piacciono tanto il mare e gli animali. Io voglio
bene agli animali perché mi fanno compagnia.
Giulia S.
Ti ringrazio mio Signore per gli animali perché mi fanno compagnia. Prometto di non
abbandonarli mai.
Ti ringraziamo Dio, prenditi cura del mio gatto che è in cielo con te.
Camilla S.
Classe terza – Primaria Strada
La maestra ci ha fatto capire che nel bosco non si buttano le cose sporche. Non si
ammazzano gli animali perché le mucche fanno il latte e noi lo beviamo. La frutta
matura non può buttare perché è ancora buona.
Io salvo gli animali che sono in pericolo. Le persone uccidono gli animali per fare i
soldi e a me dispiace.
Le persone danno fuoco a tutto il bosco e non è bello. Le persone strappano i rami e
le foglie.
David Ciro D. classe III
Dio ha fatto il mondo con la sua parola. Ha creato tutti gli esseri viventi pensando a
un mondo di pace e non di guerra e povertà!
Noi abbiamo imparato che le cose non si possono buttare via; ad esempio il cibo
avanzato, un gioco che è ancora buono ed un bambino lo butta nella spazzatura ecc.
Ci sono delle azioni buone da compiere per curare la natura come ad esempio: dare
da mangiare e bere agli animali, non dargli noia per divertimento.
Non si può strappare l’erba, non sciupare la terra, non buttare le sporcizie. Ad
esempio con la carta si può un quaderno nuovo, con il vetro si possono fare le
bottiglie, con le lattine si possono fare gli scaffali, con i rifiuti organici si può fare il
terriccio. Se tutti facessero la raccolta differenziata si vivrebbe in un mondo
migliore.
Emma A. classe III
Dio ha creato tutti gli esseri viventi e per ultimo l’uomo perché si prendesse cura
dell’ambiente e della natura.
Niente al mondo si può distruggere, noi dobbiamo avere cura degli animali feriti,
affamati e bisognosi e non dobbiamo dargli fastidio perché loro fanno parte della
creazione di Dio. Ci dobbiamo impegnare tutti per tenere puliti i boschi, giardini e
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tutto quello che ci circonda così possiamo vivere in un mondo pulito e profumato.
Fabio A. classe III
La maestra Debora ci ha spiegato il creato. Secondo il racconto della Bibbia, l’uomo
è stato creato l’ultimo giorno per amore da Dio perché si prendesse cura della
natura.
Ora faccio un esempio di cose buone:
Tenere bene gli animali: gli animali, anche loro come noi sono creature del Signore e
per questo dobbiamo portargli rispetto e dargli tanto amore come loro lo danno a
noi.
Picchiare gli animali: è una cosa bruttissima, perché non si picchiano e soprattutto
non si abbandonano perché è una cosa bruttissima.
Io a chi fa del male agli animali lo manderei in carcere a vita.
Alice B. classe III
Dio ha creato il mondo per amore con piante, fiori, monti, colline, pianure, fiumi,
ruscelli, animali, stelle, pianeti, il sole e tante altre cose.
Il sesto giorno ha creato l’uomo perché si prendesse cura di queste cose
meravigliose’uomo vive in questo creato, è padrone, ma non lo rispetta perché nella
sua casa, che ha costruito non ascolta e non pratica i consigli e i principi del Creatore
cioè Dio.
Vorrei parlare del riciclaggio per tenere bene la natura. Per fare il riciclaggio bisogna
compiere delle azioni ad esempio: non bisogna buttare una lattina nel fiume perché
ci può infilare un pesciolino piccino e potrebbe morire; non bisogna buttare per
terra una bottiglia di vetro perché si potrebbe spaccare e un bambino si potrebbe
tagliare gravemente. Quindi bisogna buttare i rifiuti nel loro bidone così si possono
fare cose nuove come ad esempio: con i giornali vecchi si può fare un quaderno
nuovo, oppure con le lattine si può fare uno scaffale; ecco perché bisogna fare il
riciclaggio.
Caterina C. classe III
Grazie Dio per avere creato il mondo e l’uomo; sei molto gentile, più di noi uomini.
Ti voglio bene e sai che il mondo è bellissimo perché è stato creato da te; mi piace
molto curare la natura ma ad alcuni non piace, buttano la spazzatura per terra ed il
petrolio in mare.
Io non lo farei mai perché non voglio diventare cattiva come gli altri
Ti voglio un mondo di bene. Con affetto
Dalia classe III
A scuola con la maestra Debora abbiamo parlato di Dio che ha creato tutto
l’universo, le piante, gli animali, le persone.
Per pregarlo e ringraziarlo ogni domenica dobbiamo andare a messa nella sua casa;
anche io vado quasi sempre e servo la messa a Don Igino a Pagliericcio.
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Io aiuto l’ambiente raccogliendo e buttando i rifiuti nel secchio e mi dispiace che
l’uomo inquini i mari, la terra, il cielo.
Infatti ci sono delle persone che curano l’ambiente ma anche delle persone cattive
che bruciano i boschi e tutto quello che li circonda.
Lorenzo L. classe III
Il mondo in cui viviamo è stato creato da Dio; alcune persone si prendono cura
dell’ambiente ma altre persone non se ne prendono cura.
Ci sono persone che credono che il mondo si sia creato da solo; io penso che l’abbia
creato Dio e che dobbiamo rispettare ciò che ci circonda e ci permette di vivere.
Ci sono persone che non rispettano l’ambiente e buttano i rifiuti in mare, ma non si
buttano nemmeno in terra. A me non piace che le persone uccidono gli animali per
divertimento e io non li ucciderò mai.
Dio creò l’uomo l’ultimo giorno perché si prendesse cura della natura e mi dispiace
che l’uomo qualche volta inquini l’ambiente.
Laura M. classe III
Dio, la prima cosa che ha diviso è la luce dalle tenebre; poi ha creato il mare e la
terra, le piante, gli animali ed infine l’uomo. Dio ha fatto l’uomo a sua immagine e
somiglianza e l’ha creato per ultimo perché si prendesse cura della natura.
Per comportarsi bene con la natura non si deve strappare i fiori, spezzare i rami...
Invece ci sono degli uomini che inquinano la natura buttando sporcizia nei prati,
tagliando gli alberi senza che ce ne sia bisogno.
Io una volta ho visto un cane abbandonato e mi ha fatto tanta tristezza da volerlo
portare a casa, ma non potevo perché non c’era più posto e gli toccò stare in un
posto brutto.
Non voglio essere cattiva con la natura perché è bella.
Ilaria V. classe III
Caro Signore Gesù,
grazie per aver creato questo mondo bello, pieno di fiori, alberi, animali e tante altre
meraviglie.
Mi dispiace che l’uomo butti le sporcizie nel mare con i pesciolini; il petrolio delle
navi cade nell’acqua e i pesci muoiono.
Mi dispiace che la gente uccida gli animali, spezzi i rami degli alberi, che le barche
nuove delle persone si rompono e le batterie cadono nell’acqua inquinandola.
Per me la natura è bella perché ha molti colori e sento tanta tristezza quando le
persone la distrugge.
Azzurra B. classe III
Io penso che il mondo l’ha creato Dio. L’uomo l’ha creato l’ultimo giorno perché si
prendesse cura della natura.
A me non piacciono le strade sporche. A me piacciono sono quelli che trattano bene
gli animali e quelli che trattano bene la natura.
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Accendere boschi e mettere gli animali in pericolo è peccato. Buttare sporcizia nei
fiumi e uccidere i pesci è peccato.
Buttare sporcizia nei boschi è vietato. Io ho visto tante strade sporche e penso che è
brutto buttare sporcizia in terra.
Gabriele G: classe III
Dio creò la terra, il cielo e gli esseri viventi e l’uomo perché ci vivesse felice. Nel
mondo di tanto tempo fa, non c’erano inquinamenti della natura, non esistevano
automobili, trattori, fabbriche, strade e autostrade.
Il mondo oggi è più moderno però è anche più brutto perché l’uomo non rispetta più
la natura e se stesso; ci sono tanti inquinamenti nell’aria e nelle acque. L’uomo
infatti scarica i rifiuti nelle acque dei fiumi e dei mari, le auto sporcano l’aria con i
loro scarichi, le fabbriche inquinano con i loro fumi.
Nel mondo di oggi ci sono anche tante uccisioni ingiusti su animali. Io vorrei un
mondo più pulito, senza sporcizia, un mondo dove tutti rispettassero di più
l’ambiente che Dio ci ha dato.
Andrea F. classe IV
Dio ci vuole così bene che ci ha creato e lo ha fatto anche perché dovevamo
dominare sugli animali. Da questo racconto posso immaginare la terra tanto tempo
fa, quando non c’era nessuna macchina, ne edifici, ne elettrodomestici e gli uomini
vivevano con ciò che gli offriva la natura.
Il mondo che vorrei dovrebbe essere tutto pulito con le macchine elettriche e senza
nessun uomo che uccide gli animali per divertimento o soldi. Stefano B: classe IV
Un tempo, il mondo era sereno e non inquinato. C’erano i cavalli al posto delle
macchine e la radio al posto della Tv; non c’erano i canali d’irrigazione, gli aerei, le
nave, ecc.
Invece il mondo oggi è un po’ inquinato e non è sereno come una volta perché c’è
chi maltratta gli animali, c’è chi li uccide per vivere e va bene, ma c’è chi li uccide per
divertimento e non va bene.
Invece io vorrei il mondo non inquinato, sereno come una volta, con gli animali e gli
esseri umani che vadano d’accordo, stando bene insieme l’uno con l’altro.
Spero che un giorno sia così, ma non lo decido solo io. Intanto bado alla natura e a
quello che ho intorno e, ovviamente, pregherò perché accada e lo dirò ai miei figli,
cioè di generazione in generazione.
Ringrazio ovviamente Dio se un giorno succederà.
Laerte R. classe IV
Se penso al racconto letto in classe sulla Creazione del mondo, mi accorgo di quante
cose belle Dio ci ha donato.
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Dopo che ebbe fatto il cielo e la terra, Dio li riempì di tante cose preziose, la luce,
l’acqua, tutta la vegetazione e gli animali. Poi distinse il giorno dalla notte creando il
sole, la luna e le stelle.
Infine creò l’uomo, cioè noi, e ci regalò tutte queste belle cose perché noi ne
avessimo cura.
Oggi, tutte queste cose esistono ancora, ma il progresso e la tecnologia, le hanno un
po’ sciupate.
I mari non sono più tanto puliti, le case e i palazzi hanno preso il posto di campi, di
alberi e di fiori, l’aria è inquinata a causa dei riscaldamenti e delle macchine.
Anche l’uomo è cambiato, è diventato più cattivo con il prossimo e pensa solo a se
stesso.
Quando guardo il telegiornale con i miei genitori, non sento altro che brutte notizie:
mariti che uccidono le mogli, genitori che uccidono i figli, gente che ruba, che è
violenta e allora penso a Dio...., a tutte le cose belle che ci ha donato ma che non
sappiamo apprezzare. Forse sarà pentito di avercele regalate! Non posso pensare
che se Dio non lo avesse fatto, io non esisterei, non esisterebbe la mia mamma, il
mio babbo, le mie sorelle e nessuna persona alla quale io sono molto affezionato.
Non posso pensare che non potrei giocare a calcio con il mio amico Tommi o parlare
con la mia amica Matilde.
Meno male che esistiamo! Dio ci vede e un po’ gli dispiace di vedere cosa il mondo è
diventato, ma lui ci vuole tanto bene e penso che noi dovremmo fare uno sforzo per
cambiare e tornare ad essere quelli che Lui, quando ci ha creato, avrebbe voluto che
diventassimo!
Davide A. classe IV
Dio ha dato all’uomo tutto, il cielo, terra, le piante, gli animali; gliele ha date per
prendersene cura: per questo l’uomo è stato creato da ultimo, per amare
l’ambiente.
Purtroppo l’uomo ha distrutto questi beni disboscando foreste, inquinando
l’ambiente, gettando rifiuti per terra.
Una volta il mondo era più pulito, ognuno lavorava per sé e ognuno usava i beni
come vuole Dio.
Adesso l’uomo si è voluto arricchire;una volta tagliava gli alberi per riscaldare la sua
famiglia, ma ora taglia legna per venderla e arricchirsi. In questo modo, l’uomo
sciupa i beni che Dio ci ha dato.
Dobbiamo ricordarci che viviamo tutti sullo stesso pianeta e dobbiamo fare il
massimo per prendercene cura.
A me piacerebbe un mondo senza sporcizia, dove ognuno usa i beni di Dio secondo
la legge. Mi piacerebbe un mondo dove la guerra non esiste, dove gli uomini si
comportano da fratelli, volendosi bene e aiutandosi fra loro.
Rassegna di Testimonianza Culturale e di Fede ”In cammino… con Gesù”
Ottava edizione – Novembre 2011
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Spero che gli uomini imparino che l’inquinamento sciupa la terra e distrugge tutti
noi.
Credo che di questo passo, fra pochi anni ci ritroveremo in un mondo ancora più
sporco ed inquinato.
Spero che il mondo migliori e l’uomo non lo inquini più.
Desi S. classe IV
Dio ha creato l’uomo a cui è stato affidato il compito di rispettare la natura.
Purtroppo l’uomo, nel corso del tempo, non solo non ha rispettato la natura, ma
nemmeno i suoi fratelli e ancora oggi troppe guerre, troppi morti e cattiveria ci
accompagnano nella nostra vita. Io vorrei un mondo di pace, senza guerre, senza
malattie, senza odio, senza fame; un mondo bello dove vivere felici e con tanto
amore per tutti e per tutto.
Tommaso D. classe IV
Oggi ci sono degli uomini che uccidono gli animali ce vengono anche maltrattati. Il
mondo è oggi inquinato perché ci sono i tubi di scarico delle macchine, le navi che
gettano le batterie che contengono acidi molto pericolosi. Il mondo che vorrei è
senza uomini che uccidono gli animali, li maltrattano, che non inquinano il mare,
perché il mare è bello per tutti.
Poi vorrei che chi non può mangiare, potesse mangiare.
Michele C. classe IV
Il Creato casa per l’uomo per me significa che cosa Dio ha fatto per noi: ha creato
l’universo con la natura piena di fiori e frutti e l’ha donata all’uomo facendolo vivere
in questo Paradiso Terrestre. Così anch’io oggi posso ammirare tutte le sue
meraviglie: il cielo azzurro sopra di noi, l’arcobaleno che sembra unire la terra al
cielo, il sole che ci riscalda, la luna e le stelle che ci illuminano la via del Signore la
notte, il verde delle praterie e......
E’ proprio bella la casa che ci hai creato, Signore!
Noi purtroppo non la curiamo, anche se dovremmo farlo per rispetto verso chi ce
‘ha donata.
Sbagliano le persone che maltrattano gli animali, sbaglia chi spreca fogli perché
vengono dagli alberi tagliati, sbaglia anche chi inquina fiumi, laghi e soprattutto
mari.
Chi uccide e provoca disastri enormi come ad esempio in questi giorni nella città di
Roma, dove hanno distrutto tutto. E’ anche per questo che il Papa Benedetto XVI
secondo me sta soffrendo e non ce la fa più dalla stanchezza e dalla preoccupazione
per il mondo.
Matilde F. classe IV
C’era una volta un signore anziano ormai chiamato da molto tempo Dio. Un giorno
decise di creare la terra; incominciò dal big bang e da questo big bang nacque la
terra.
Rassegna di Testimonianza Culturale e di Fede ”In cammino… con Gesù”
Ottava edizione – Novembre 2011
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Il primo giorno Dio separò le tenebre dal giorno, il secondo giorno Dio separò il mare
dalla sabbia, il terzo giorno Dio creò le piante: alberi, erba, basilico...; il quarto
giorno Dio creò gli animali. Il quinto giorno Dio creò l’acqua per bere; il sesto giorno
Dio creò l’uomo per amare e custodire gli animali. Il settimo giorno Dio si riposò.
Il mondo tanto tempo fa era senza inquinamento, non c’erano macchine che
sporcavano, ma c’erano asinelli o bici oppure a piedi. Oggi invece ci sono le
macchine che inquinano, ma ci sono sempre le bici da poter usare anche quelle a
motore. Vorrei un mondo con la pace e senza armi da caccia.
Mirko T. classe IV
Quando mi affaccio alla finestra mi domando: Dio come ha fatto a creare in 6 giorni
la terra? Dio non capiva e forse per questo ha separato tutto e ho capito.
Oggi il mio mondo sta male perché le fabbriche inquinano, le auto e i rifiuti. E’ un
posto che è messo male tra spazzatura, rifiuti tossici e non rispettato.
Il sogno del mondo è che sia pulito senza rifiuti tossici che sporcano tutto lo spazio
pulito.
Cristian T. classe IV
Il primo giorno Dio staccò il giorno dalla notte.
Il secondo giorno Dio divise il cielo dalla terra.
Il terzo giorno Dio separò il mare dalla terra.
Il quarto giorno Dio creò le piante.
Il quinto giorno Dio creò gli animali di acqua, di terra e di aria.
Il sesto giorno Dio creò l’uomo.
Il settimo giorno Dio si riposò.
Il mondo tanto tempo fa era povero, gli uomini abitavano in delle capanne e non
avevano i vestiti e nemmeno moto cibo.
Il mondo oggi è inquinato, sporco, ci sono delle persone che vanno a caccia per
divertirsi oppure per spreco o per uccidere animali protetti. Il mondo che vorrei è
fatto di bambini che non muoiono di fame; vorrei che non fosse inquinato e vorrei
che tutti fossero amici di tutti.
Vorrei che le persone non uccidessero gli animali per divertimento. Vorrei tante
cose che forse non potranno accadere.
Mariasole B. classe IV
Nel mondo, tanto tempo fa, all’inizio della creazione, non esisteva nulla di quello che
abbiamo oggi, come i computer, le macchine, le case, i videogiochi e le stampanti.
Le persone vivevano molto umilmente e si procuravano l’occorrente solo dalla terra.
Il mondo oggi è molto diverso perché si può imparare tante cose, come a leggere,
scrivere e con l’invenzione della medicina, possiamo curare le malattie e tante altre
cose.
Ci sono però anche cose brutte che succedono tipo quando i cacciatori ammazzano
gli animali per ricavare grasso di balena e pelle di orsi da vendere per fare soldi. In
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futuro vorrei che i cacciatori non ammazzassero gli animali, che i cani e i gatti non
venissero abbandonati e che non tagliassero gli alberi in modo sbagliato. Io vorrei
soprattutto la pace nel mondo per tutti, ma soprattutto per i bambini come me, che
hanno diritto di vivere, giocare e crescere sereni in un ambiente pulito.
Mirco M. classe IV
La Bibbia, nella Genesi, ci racconta come Dio ha creato l’universo e l’uomo. Inoltre,
ci dice che Dio ha affidato all’uomo tute le creature dell’universo, perché se ne
prendesse cura.
Fino a qualche secolo fa, la natura era più forte dell’uomo, ma oggi l’uomo ha preso
il sopravvento sulla natura e la sta distruggendo.
Invece di prendersi cura della natura e delle sue creature, la sta sfruttando il più
possibile senza rendersi conto che rischia di distruggere anche se stesso.
Io vorrei un mondo che non fosse inquinato e vorrei anche che l’uomo imparasse a
rispettare la natura cercando di sporcare meno possibile.
Edoardo C. classe IV
Tutto cominciò tanto tempo fa, quando Dio creò la terra: il primo giorno Dio separò
la luce dalla notte, il secondo giorno invece separò il cielo dalla terra, il terzo giorno
il mare dalla terra, il quarto giorno Dio creò le piante, il quinto giorno creò gli
animali di acqua, di aria e di terra, il sesto giorno Dio creò l’uomo a sua immagine e
somiglianza e il settimo giorno Dio si riposò.
Il mondo tanto tempo fa era bello, nessuno che uccideva gli animali per
divertimento, non c’era niente che inquinava a parte la cacca di asino che puzzava
un po’..Insomma, in poche parole era bellissimo e invece oggi no, perché buttano via
tutto, invece si può riciclare e buttano via anche il cibo mentre tanti bambini
muoiono di fame.
Poi si dovrebbe fare la raccolta differenziata, cioè mettere l’alluminio con
l’alluminio, la carta con la carta e la plastica con la plastica. Ci sono anche le
macchine che inquinano; c’è chi uccide le balene per vendere il grasso al mercato,
uccidono gli elefanti per le zanne, perché sono fatte di avorio. Invece il mondo che
vorrei è tutto in un altro modo; lo vorrei senza inquinamento, ma soprattutto vorrei
che i gialli, i marroni e i bianchi fossero amici.
Andrea S. classe IV
Dio, nella sua infinita bontà e amore, creò il mondo e lo rese pieno di luce, con il
cielo e la terra, le acque e il suolo, le piante e gli animali.
Creò infine l’uomo a sua immagine e somiglianza perché potesse prendersi cura
della Sua creazione. L’uomo si ritrovò in un mondo splendido con molto verde,
frutta, animali pacifici, clima temperato: era il paradiso terrestre.
L’uomo però disubbidì perché mangiò il frutto “del bene e del male” commettendo
un peccato di orgoglio.
Rassegna di Testimonianza Culturale e di Fede ”In cammino… con Gesù”
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Vorrei che l’uomo non maltrattasse gli animali, che non li abbandonasse per
l’autostrada.
Quando si buttano le batterie delle barche in mare e i pesci muoiono, sono
dispiaciuto oppure quando il fumo delle macchine e delle fabbriche esce non si
respira. Quando si uccidono i coccodrilli per fare le borse o gli altri animali per
mangiare la cane: sono dispiaciuto e per questo sono del tutto vegetariano.
Quando uccidono gli elefanti per prendere le zanne vorrei che il responsabile dei
tutto fosse condannato a quarantasette anni di prigione.
Lorenzo T. classe IV
Dio un giorno decise di creare le tenebre e la luce; gli animali che volavano,
strisciavano e nuotavano; poi decise di creare le piante e infine l’uomo che si
prendesse cura di tutta la creazione. Il settimo giorno si riposò.
Il mondo tanto tempo fa non era inquinato; c’era la natura pulita e gli animali
potevano vivere sereni. Oggi invece il mondo è molto sporco a causa di macchine,
mangiare sprecato e buttato via, vestiti non riciclati...
Io vorrei che il mondo non fosse inquinato, che i cacciatori andassero a caccia per
fame e non per divertimento; che tutti riciclassero cose che non servono più per
darle ad esempio ai bambini poveri.
Arianna A. classe IV
Dio il settimo giorno decise di andare a riposare, ma dopo il sesto giorno in cui aveva
creato l’uomo che doveva prendersi cura dei suoi animali.
Il mondo prima era povero, perché non avevano soldi, da mangiare, i giochi per
giocare, non c’erano le case, i bambini morivano di fame e chi era malato non aveva
i soldi per comprare le pasticche per curarsi e morivano.
Non c’erano le macchine per andare in giro, i motorini, i trattori, ma si andava con
l’asino oppure a piedi.
Oggi il mondo è ricco, abbiamo tutto e chi è malato spesso ha i soldi per comprare le
pasticche, per andare in giro, per comprarsi le macchine, i trattori, le biciclette, i
motorini ecc. Però ci sono altri che vengono da altri paesi che non hanno niente da
mangiare e ammazzano gli animali per prendergli cose che costano molto e le
rivendono; però è una cosa che a me fa stare male perché gli animali non si
ammazzano: anche loro sono esseri viventi e hanno il diritto di vivere....perché gli
altri vengono e gli ammazzano? Non ho ancora capito! Perché sono cattivi....
Il mondo che vorrei non credo che esisterà mai. Vorrei che fosse più intelligente, più
rispettoso con gli animali, con la gente e con la natura, e si deve ricordare che gli
animali sono preziosi più di tutto.
Isabella L. classe IV
Rassegna di Testimonianza Culturale e di Fede ”In cammino… con Gesù”
Ottava edizione – Novembre 2011
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SCUOLA Primaria MONTEMIGNAIO
A dio voglio tanto bene perché ha creato il mondo. Grazie per aver creato gli
animali.
Mattia G. classe I
Dio ti voglio tanto bene perché hai creato me e i miei amici. Grazie per aver creato
tutta la natura.
Niccolò L. classe I
Una cosa che non è inquinata è andare sull’asino.
Erika P. classe I
Io vorrei che il mondo non fosse inquinato, perché è stato Dio a crearlo. Perché
uccidiamo gli animali? Per fare le nostre pellicce; per colpa dei cacciatori gli animali
si stanno estinguendo. Vorrei aiutare tutto il mondo; è stato creato da Dio, gli alberi,
le piante, la terra e noi.
Alessandro G. classe II
Io vorrei che il mondo fosse più bello, più pulito, meno inquinato e con più animali;
vorrei anche che l’uomo fosse più buono. Vorrei aiutare la gente quando è malata,
aiutare le persone se sono in difficoltà, aiutare la natura, aiutare gli animali quasi
estinti.
Grazie Signore degli animali grandi e piccoli; grazie degli uccelli; grazie Signore delle
piante; grazie Signore del mondo; grazie Signore di tutto.
Camilla P. classe II
Bisogna fare le cose buone per l’uomo, fare le cose buone per gli alberi, fare le cose
buone per gli animali. Io il mondo lo vorrei senza inquinamento, con gli animali, con
le piante, con tante api e con gli uomini.
Sorin E. classe II
Io vorrei un mondo pulito, un mondo piacevole per tutti, un mondo non inquinato,
dove nessuno buttasse nulla in terra e dove tutti facessero la raccolta differenziata
come noi con la scuola abbiamo raccolto i rifiuti per terra al campo sportivo.
A me un mondo pulito piacerebbe averlo. L’uomo è stato l’ultimo creatura voluta da
Dio perché si prendesse cura della terra.
Cesare M. classe III
Io vorrei un mondo non inquinato dove l’uomo si prendesse cura degli animali di
terra, di acqua e ci cielo.
Vorrei un mondo dove tutta la gente facesse la raccolta differenziata e dove l’uomo
smettesse di costruire la plastica, facesse poca carta tagliando meno alberi e
prendesse poco petrolio.
Io vorrei che la gente si prendesse cura dell’ambiente come se fosse casa sua e
cominciasse a ripulire il mondo.
Marco M. classe III
Rassegna di Testimonianza Culturale e di Fede ”In cammino… con Gesù”
Ottava edizione – Novembre 2011
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Io vorrei che la gente non buttasse la plastica, carta, vetro e tante altre cose; che
non le buttasse nelle strade, nei mari, e fiumi, ma nei cassonetti della spazzatura.
Per gli animali è pericoloso, perché gli manca l’aria come per noi; anche per le
balene è pericoloso perché il petrolio le può uccidere.
Vorrei un mondo pulito per tutti; che tutti si curassero del mondo e lo tenessero
bene alla perfezione.
Francesco P. classe III
Io vorrei che le persone fossero più educate e non sprecare il cibo. Vorrei un mondo
più pulito e che l’aria fosse più sana per gli animali e per noi. Ma lo volete capire che
l’aria che respiriamo è inquinata? E l’acqua? Non si uccidono gli squali per fare le
pinne e le balene per fare il grasso e il gas che respiriamo è inquinato e non si
tengono gli animalo chiusi nei recinti piccoli.
Sofia B. classe III
Io vorrei che le petroliere non buttassero il petrolio in mare e che non ci buttassero
le batterie delle navi; vorrei che l’uomo non sparasse agli animali terrestri, volatili e
acquatici, perché sono contro la caccia e vorrei che la gente facesse la raccolta
differenziata. Vorrei un mondo non inquinato, cioè: non si deve lasciare nel bosco i
divani, i water, le poltrone, i bidè, la gambe dei tavoli, i computer, le bottiglie e
vorrei che non tagliassero gli alberi per fare la carta.
Andrea M. classe III
L’uomo è stato creato il sesto giorno perché doveva prendersi cura dell’ambiente. Il
mondo tanto tempo fa era più pulito perché non c’erano le macchine, gli aerei...
Il mio bisnonno è nato nel 1888 e infatti queste cose non c’erano, cose come la
lavatrice, il televisore ecc.
Il mondo oggi è sporco perché ci sono i gas che provengono dalle fabbriche, dai tubi
di scarico delle macchine e dagli aerei. Il mondo che vorrei, lo vorrei pulito, invece
che le macchine le carrozze, le bici e i cavalli. Vorrei tutta la raccolta differenziata
invece che inquinare tutto.
Daniele B. classe IV
La Bibbia non è un fatto scientifico, ma è un insegnamento religioso sulla creazione
del mondo che abbiamo letto e spiegato in classe con i miei compagni e con la
maestra Debora. Secondo me il mondo tanto tempo fa non era inquinato; non
c’erano le fabbriche che fanno fumo tossico per l’ambiente; non c’erano le macchine
che producono gas tossici...; insomma, l’ambiente non era sporco; inoltre oggi alcuni
animali a causa dei bracconieri e dei cacciatori si stanno estinguendo. Il mondo che
vorrei io sarebbe così: che non ci fossero i bracconieri, i cacciatori, l’inquinamento,
che non si buttassero per terra i fogli, le lattine, i fazzoletti, le gomme delle auto,
che non si appiccassero gli incendi nei boschi, che le petroliere non facessero uscire
il petrolio nel mare e che non si abbandonassero gli animali.
Francesca F. classe V
Rassegna di Testimonianza Culturale e di Fede ”In cammino… con Gesù”
Ottava edizione – Novembre 2011
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Per me la bibbia è un libro sacro perché racconta la vita di Gesù. Il mondo era tutto
disabitato; oggi il mondo è molto inquinato da auto, spazzatura, il fumo delle
fabbriche.
Il mondo che vorrei è questo, e cioè così: meno inquinato e più naturale.
Leonardo G. classe V
Per me la Bibbia è un libro che vuole insegnare in un modo non scientifico la
creazione del mondo, delle piante, degli animali e dell’uomo, raccontandola in modo
religioso. Tanto tempo fa per me il mondo era ricoperto di vegetazione e di varie
specie di animali; non c’erano i gas di scarico, le auto, i treni, gli aerei e tutti gli altri
mezzi di trasporto. Non c’erano le città, ma al loro posto immense foreste. Oggi,
invece, il mondo è cambiato moltissimo; per esempio adesso è pieno di navi a
motore e di petroliere che risciacquando le loro cisterne, buttano in mare i residui
del petrolio; è pieno di costruzioni e di edifici che vengono costruiti sopra le foreste.
Invece, io, il mondo lo vorrei pieno di vegetazione e di animali, senza bracconieri e
cacciatori, senza la morte e le malattie brutte e impossibili da curare, che tutti
abitassero sugli alberi o nelle grotte come gli uomini primitivi, dove tutti andassero
d’accordo e dove tutti si adattassero all’ambiente a al cibo che offre. Il mondo lo
vorrei con un sacco di gente buona e che non inquinasse, dove il fuoco esiste, ma
che non fosse usato per incendiare, dove tutto il mondo fosse un unico stato, così da
avere cioè stesse regole. Io il mondo lo vorrei così.
Cecilia P. classe V
Scuola primaria di Strada classe quinta A / B
Gesù ha creato il sole, le nuvole, i paesaggi e soprattutto ha creato tutti noi. Grazie
per la vita che mi hai dato. Le maestre danno una mano per un motivo: provano il
sentimento del voler bene ai bambini e ai parenti.
E a tutti noi Gesù ci vuole bene: ai ricchi, ai poveri e ai malati; vuol bene a tutti e
questo mi fa veramente commuovere.
Maria Francesca D. F.
Il creato: le montagne, gli alberi, gli animali, i fiori… Non solo, il creato si guarda con
gli occhi del cuore: la felicità in una persona, il paradiso, l’emozione…
Le persone! Le persone che muoiono tutti i giorni perché non hanno acqua e le
persone che aiutano, le persone che non rispettano le altre persone e le persone
meno fortunate di me.
Tutto questo è il creato.
Gesù grazie per la famiglia, per la scuola, per la salute, grazie per il tempo che ci dai.
Fai che tutti i fratelli che sono con te stiano bene, che tutte le persone che fai
nascere siano in salute.
Aiuta tutti a dare almeno cinque minuti per te.
Gesù grazie di tutto.
Silvia C.
Rassegna di Testimonianza Culturale e di Fede ”In cammino… con Gesù”
Ottava edizione – Novembre 2011
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Gesù grazie che mi hai fatto capire che la felicità non sono i giochi, i regali, ma un
abbraccio e un bacio mi bastano per rendermi felice. Fai che Lorenzo guarisca del
tutto perché desidera tanto essere come noi.
Grazie Gesù che mi hai dato una mamma che mi vuole un mondo di bene, anche per
mio fratello un po’ tremendino, ma sempre un simpaticone.
Gesù ti ringrazio per tutti i doni che mi hai dato, gli abbracci, i baci e soprattutto la
salute. Fai che mia nonna stia bene e che non le succeda niente di brutto; per mio
zio e mia zia dagli tutta la serenità possibile e fai che noi stiamo tanto bene.
Grazie Gesù per tutto quello che mi hai dato, sia il brutto che il bello; ti pregherò
sempre.
Alessia Pia D’A.
Grazie Gesù di tutto quello che fai.
Grazie per le medicine che fai.
Grazie per la scuola per imparare le cose.
Grazie per gli animali che hai creato.
Grazie per l’ospedale che ci aiuta a guarire.
Grazie per la vita che ci hai donato.
Grazie per le famiglie che ci hai dato.
Grazie per gli amici belli e gentili che dai.
Grazie per le piante belle e grandi che ci sono.
Grazie Signore di avermi portato in un mondo migliore degli altri,
per avermi dato qualcuno che mi vuole bene.
Alberto C.
Talia R.
Gesù grazie per quello che hai creato e per tutte le cose più belle che ci sono nel
mondo, le persone e tutte le altre cose. Tante grazie Gesù perché mi hai fatto
conoscere tanti amici.
Giacomo L.
Se qualcuno mi chiedesse cos’è il creato, io gli risponderei: - Noi!
Tutto quello che ho intorno è il creato. Poi, ora che avrò un fratellino o una sorellina,
me ne rendo ancora più conto. Perché Gesù ci ha creati come voleva lui, uguali
identici. Quindi spero che il mio fratellino o sorellina Gesù lo abbia pensato bello,
buono e calmo. Che abbia pensato per lui/lei una vita molto ma molto felice e piena
di belle cose.
Cassandra D. S.
Caro Dio,
tu sei così buono con noi
anche se alcuni non credono in te,
non ti seguono la domenica.
Noi cosa ti abbiamo fatto?
Rassegna di Testimonianza Culturale e di Fede ”In cammino… con Gesù”
Ottava edizione – Novembre 2011
Tu ci hai creato e noi?
Noi ti siamo debitori.
Debitori di un bene infinito:
un bene inestimabile.
Sai, ci sono molte domande che ti vorrei fare!
Quando ti riuscirò a vedere per la prima volta
spererò di saperle tutte.
Ma scommetto che quel giorno
avrò cose molto più importanti a cui pensare!
Grazie, Gesù, per la tua acqua che fa crescere le piante.
Grazie, Gesù, per cuore che ci dai, così resteremo sempre insieme.
Grazie, Gesù, per il fuoco che ci riscalda nel momento del bisogno.
Grazie, Gesù, per la neve che ci fa divertire.
Grazie, Gesù, per le chiese così ci ritroviamo insieme.
Grazie, Gesù, per la vita e la morte.
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Francesca M.
Riccardo B.
Caro Gesù, ti ringrazio per la mia salute, per i miei genitori e per la scuola;
per avere una casa e una famiglia che mi vuole bene. Grazie Gesù.
Jada C.
Gesù ti ringrazio per le cose belle che hai fatto e ti ringrazio anche per la mia gatta
Nina che me l’hai fatta conoscere.
Ti ringrazio anche per i giochi e per il computer, per la Wii e per il DS in 3 D e per le
altre cose; e anche per Lorenzo che è qui insieme a noi.
Alessio M.V.
Grazie Gesù per avermi dato la fortuna di essere un bambino intelligente e grazie
per aver avuto una famiglia così buona.
Alessandro B.
Grazie Gesù: leva le medicine.
Grazie per il latte.
Grazie per avermi dato una nuova famiglia
e dei nuovi amici e dei nuovi cugini.
E una bella casa in cui vivere e mangiare bene.
Per avermi dato un babbo che mi fa le carezze
e una mamma che mi aiuta a levare i pensieri brutti.
E una sorella che è gentile con me.
E degli amici favolosi che mi diverto tantissimo.
Rassegna di Testimonianza Culturale e di Fede ”In cammino… con Gesù”
Lorenzo G.
Renan R.
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Ottava edizione – Novembre 2011
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Grazie Signore perché mi hai dato un fratello, una sorella,
due genitori che mi vogliono bene, di essere nata sana.
Elisa M.
La Terra
Dio ti ringraziamo per aver inventato
la Terra, noi, gli animali, la natura.
Le cose che hai inventato sono tante,
ma nessuna di queste cose è più bella
dell’amore che c’è in tutti noi.
La luna che fa la luce del nostro cuore.
Il sole che dà la felicità a ogni bambino.
Nel mio cuore ci sono tanti pensieri e tanti sentimenti
che formano tante domande in questo mondo.
Dio GRAZIE! Per tutto il potere che ci dai per ascoltare il cuore.
GRAZIE per averci dato una mamma che ci vuole bene,
che ci ama come siamo e che sa che “nessuno è perfetto”.
Dio GRAZIE per aver inventato noi.
Noi che ringraziamo il mondo per tutto quello che ci dà.
Il cuore che ci aiuta a ragionare e a capire com’è bello questo mondo
anche con i poveri, anche con i ricchi.
A nessuno importa che lui è ricco, che lui è povero.
Il bello di tutte queste cose è il cuore.
Roxana B.
Dobbiamo rendere grazie a Dio perché ci ha dato tutto quello di cui abbiamo
bisogno: amici, persone che ci vogliono bene, la natura, la casa, ma soprattutto per
la famiglia anche se tra sorelle litighiamo. Comunque fa sempre parte di te perché se
hai bisogno una mano te la danno sempre.
Gioia R.
Grazie Gesù per…
Grazie Gesù per ogni giorno che ci dai,
perché ogni ora che passa è essenziale per la nostra vita.
Ma quando tu ci chiamerai verremo su, non piangendo,
ma essendo felici di stare con te e con tutti gli altri.
Grazie per tutte le cose che ci dai.
Non c’è bisogno di avere soldi, macchine belle,
ma bisogna apprezzare quello che Gesù ci dà nella vita.
Alessio T.
Grazie per avermi regalato due genitori che mi vogliono bene.
Grazie per avermi dato un cagnolino, degli amici e tante persone che mi vogliono
bene.
Rassegna di Testimonianza Culturale e di Fede ”In cammino… con Gesù”
Ottava edizione – Novembre 2011
Grazie grazie grazie per avermi regalato tutte queste persone.
Grazie grazie grazie grazie.
Grazie per avermi dato una casa dove posso stare al calduccio.
Grazie grazie grazie.
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Jacopo L.
Grazie Signore di avermi dato la famiglia, una bellissima casa e di aiutarmi sempre in
qualsiasi caso; di avermi dato gli amici e le persone della mia famiglia su cui posso
contare e anche le cose che mi circondano; di avermi dato la salute, il voler bene e
di avermi dato l’opportunità di andare a scuola a differenza di altre persone che
invece questa opportunità non ce l’hanno.
Grazie Signore per tutto quello che mi hai dato.
Spero di continuare a voler bene e di non smettere di credere in te Signore. Gaia M.
Eravamo a casa io e il mio babbo e la mia mamma.
Quando siamo usciti fuori a giocare sentivo una cosa fortissima nel cuore. Davide P.
Se guardo il cielo vedo gli occhi di Dio.
Se guardo il mare vedo le sue lacrime.
Se guardo le persone vedo il suo cuore.
Se tocco la terra sento le sue orme.
Se sento il vento sento il suo sospiro.
Se sento il calore del sole, sento il suo volermi bene.
Se prego lo sento parlare nel mio cuore…
Se lochiamo quando sono in difficoltà,
lui viene da me e mi tiene in collo, mi coccola e mi aiuta.
Anche quando sono felice lui sta sempre insieme a me,
in ogni minimo e singolo momento
perché io, i miei genitori, il mio fratello
e tutte le altre persone siamo suoi figli!
Giada B.
Grazie Gesù di avermi regalato il creato perché per me è la mia seconda casa.
Grazie di madre natura che è bella, fresca e verde.
Grazie di avermi dato una famiglia, un padre, una madre
e tutti i parenti che mi vogliono bene,
perché è la cosa più bella che ogni bambino possa avere.
Grazie di avermi fatto nascere e crescere sana e di avermi dato l’intelligenza.
Grazie di avermi dato la possibilità di andare a scuola,
di non avermi mai fatto mancare niente,
di avermi dato una casa calda e accogliente.
Grazie per tutto quello che ho perché so
Rassegna di Testimonianza Culturale e di Fede ”In cammino… con Gesù”
Ottava edizione – Novembre 2011
che se sono così fortunata è solo merito tuo. Grazie.
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Agnese B.
La nostra vita
Tutto quello che facciamo, quello che vediamo, quello che sentiamo, la nostra vita e
molte altre cose; dobbiamo ringraziare solo una persona: GESÙ.
Dio ci ha dato tutto quello che vogliamo: la famiglia, la scuola (per alcuni), gli amici.
Per l’intelligenza, per tutto quello che ci circonda ti dobbiamo ringraziare.
Quando pensiamo a te ci immaginiamo qualcosa, il paradiso.
Il posto più bello che esista al mondo, dove ogni cosa si può fare, dove ogni persona
si può incontrare. GRAZIE.
Alessio G.
Classe terza scuola primaria G.Garibaldi Stia
Com’è bello osservare il mondo intorno a noi….
…la coccinella sul filo d’erba…
…la nascita del cagnolino…
…il fiocco di neve che copre l’albero…
…il colore e la trasparenza del mare…
…il canto degli uccelli…
…il rumore della cascata…
…l’albero che si riveste di fiori…
…lo scricchiolio delle foglie sotto i piedi quando arriva l’autunno…
…i fiori che aprono i petali all’arrivo della primavera…
…l’acqua del ruscello che scorre e canta…
…la tenerezza di mamma rondine quando nutre i piccoli…
…la stella cadente che lascia la sua scia…
…mare e cielo che si tingono di rosa per il tramonto…
…il buio della notte rischiarato dalla luna rossa…
…il ticchettio della pioggia sul vetro della finestra…
…lo sbocciare della vita…
…la nascita di una nuova amicizia…
…l’arcobaleno, segno di pace…
Quando guardiamo queste cose ci sentiamo bene come in casa con mamma e papà.
Grazie Signore
CLASSE SECONDA Scuola primaria di STIA
Hai dato il cielo agli uccelli
e il mare ai pesci.
Hai dato immense foreste,
Rassegna di Testimonianza Culturale e di Fede ”In cammino… con Gesù”
Ottava edizione – Novembre 2011
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o piccoli boschi,
a orsi e leoni.
All’uomo… il CREATO!
Immenso, sorprendente
UNIVERSO
dove ogni spazio parla di te, o Dio:
i formicai delle metropoli,
i deserti sconfinati,
i ghiacciai immacolati.
Ma ogni angolo è casa
se vissuto
con gli occhi del cuore.
E tu sei presente in esso.
Rendici consapevoli,
o Dio,
che ogni uomo è
CUSTODE DI QUESTO INEGUAGLIABILE DONO.
IO MI SENTO CUSTODE …
…quando dono i miei vecchi libri, perché le cose naturali non si devono sciupare e
così
si risparmiano gli alberi. (Maria)
…perché raccolgo la carta e poi la butto nel cestino. Non si buttano le sigarette in
terra,
ma si mettono nel posacenere. (Tommaso)
…perché raccolgo le carte, le metto nel cestino e dico che non si può fumare.
(Andrea)
…perché chiedo alla mamma se possiamo mettere un po’ di soldi insieme per
spedirli
ai poveri. (Alice)
…della caccia perché spero che tutti i cacciatori rispettino le regole della caccia. E mi
sento un bravo bambino perché se vedo delle cartacce per terra le butto via.
(Lorenzo)
…perché chiedo al mio babbo che rispetti i limiti del treno e guidi bene per non
fare incidenti. (Luca)
… perché raccolgo le carte da terra e poi le butto nel cestino. Quando vedo una
persona
le dico che non si può fumare. Le cose naturali non si devono sciupare. (Allyson)
… perché quando ero a Venezia ho visto che qualcuno buttava le cartacce nell’acqua
e mi
Rassegna di Testimonianza Culturale e di Fede ”In cammino… con Gesù”
Ottava edizione – Novembre 2011
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è dispiaciuto molto. (Luce)
… quando scrivo i cartelli “VIETATO FUMARE” e “VIETATO INQUINARE”. Quando si
costruiscono le case bisogna stare attenti a non sciupare le cose che ha creato
Dio. Spero che la natura non venga sprecata, per esempio quando si fa la carta
bisogna stare attenti, altrimenti si sciupano troppi alberi. (Sofia)
…quando raccolgo gli Estatè buttati dalla gente e li metto nel cestino. Non si buttano
i sigari in terra. (Leonardo C.)
…perché quando con la nonna prego, ringrazio Gesù per tutto quello che ha
fatto. (Samuele)
…perché quando vado a fare i pic-nic non lascio i rifiuti per terra, ma li butto nei
cassonetti. (Elisa)
…perché quando vado a cavallo guardo il panorama e ringrazio Dio per tutte le cose
belle che ha fatto. (Francesco)
…perché io non butto mai via i miei vestiti, ma li do ai bambini poveri. (Heidi)
…quando vado in chiesa e ringrazio Dio per tutte le cose belle che ha fatto. (Alessio)
…perché non lascio le cannelle aperte a scuola e a casa. (Noemi)
…perché non inquino. (Leonardo)
…perché io preferisco andare in bicicletta anziché con l’automobile, così non inquino
l’ambiente. (Riccardo)
…perché a scuola non sciupo il materiale e la carta. (Aurora)
…perché quando vado fuori non butto le carte in terra, ma le metto nel
cestino. (Pietro)
…perché quando vado con i miei genitori con il camper non lasciamo mai i rifiuti
in giro. (Mirko)
Rassegna di Testimonianza Culturale e di Fede ”In cammino… con Gesù”
Ottava edizione – Novembre 2011
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Ambito Cresima
Gesù è un personaggio del passato. Per me è un modello, un esempio da seguire, da
imitare.
Io cerco di ispirare a lui la mia vita, però è difficile fare come lui, però io ci provo.
Gesù è vicino a noi quando facciamo del bene agli altri, ma mi sa che è vicino a noi
anche quando non siamo bravi e non ci abbandona perché non vuole che rimaniamo
soli. Noi preghiamo per comunicare con Gesù, per ringraziarlo, per dirgli una cosa.
Gesù è il capo della chiesa ed è primo di tutti i fratelli. Lui ci ha insegnato come un
maestro e ci aiuta a diventare più educati e puliti come lui vuole.
Giulio G. classe I
Tutto ciò che vediamo è stato creato da Dio. Noi ci chiediamo: perché l’ha fatto? Lui
l’ha fatto per amore, ma anche per uno scopo che l’umanità non ha ben capito, cioè
che dobbiamo rispettare la natura, l’ambiente, gli animali e di rispettare il prossimo
come lui ama noi. Io mi sono sempre chiesta se il mondo era stato fatto da Dio,
come la bibbia dice o se ci siamo evoluti dalle scimmie e dall’esplosione “big Bang”.
Alla fine ho capito che la religione e la scienza non sono la stessa cosa, perché la
religione, a differenza della scienza, non spiega come le cose sono realmente
accadute, ma cerca di dare insegnamenti, mentre la scienza fa ricerche per spiegare
con dettagli tutto ciò che accade. Secondo me l’uomo dovrebbe rispettare di più il
mondo, perché non ne abbiamo un altro.
Ginevra B. classe I
La patria perduta
Questo fu il momento iniziale di un fenomeno che interessò molta parte della storia
ebraica, ovvero la dispersione degli ebrei in ogni parte.
Erosa B. classe I
Il mondo fu creato in una settimana da Dio; il primo creò il cielo, il secondo le stelle,
il terzo la pioggia e di conseguenza i mari, il quarto le piante, il quinto gli animali, il
sesto l’uomo e il settimo si riposò. La Bibbia spiega come è nato il mondo e ci da
degli insegnamenti ma non è un libro scientifico. Il libro scientifico ci da degli
insegnamenti , però sono insegnamenti scientifici. Noi assomigliamo più a Dio.
Abbiamo fatto un patto con Dio e il patto era di rispettare la natura e questa è una
cosa che non abbiamo fatto, infatti ora ne subiamo le conseguenza. Secondo me
dovevamo rispettare il patto, così non ne avremo pagato le conseguenze.
Jennifer P. classe I
Dio ha creato il mondo. Ha creato la natura, il mare, le montagne, le costellazioni, il
sole, ecc; ma ha creato anche noi, le persone, la donna e l’uomo. Il racconto dice che
tanto tempo fa creò l’uomo Adamo e la donna Eva. Anche il mondo venne creato da
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Ottava edizione – Novembre 2011
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Dio in sette giorni: il primo creò l’oscurità e la luce, il terzo la natura, il quarto i
pianeti, le costellazioni e la luna, il quinto tutti gli animali, il sesto l’uomo e la donna
e il settimo si riposò. E’ per questo che ci ha creato, perché ci vuole bene.
Federico R. classe I
Dio crea gli uomini capaci di decidere del proprio destino, liberi. Per questo Dio ha
dato loro, fin dall’origine, il potere di dominare la terra e le energie del cosmo.
Adamo significa uomo, l’umanità e Eva significa la donna, la vivente, colei che
genera la vita. L’uomo non è capace di fare tutto il bene che vorrebbe: è debole di
fronte alla scelta; prova vergogna quando trasgredisce la legge: è stato espulso dal
paradiso che gli spettava per diritto. Il lavoro sembra una dura condanna anziché
una piacevole attività. La vita insomma è un continuo lottare contro se stessi, contro
le forze ostili della natura . contro la morte.
Syuian B. classe I
Il Signore dopo aver creato la natura, gli animali e tutte le altre cose, creò l’uomo
che fu dotato di un cervello con cui poteva fare e pensare quello che voleva. Gli
uomini già dall’antichità si chiedevano il motivo di episodi che non riuscivano a
spiegarsi. Oggi le cose sono diverse perché la scienza ci da risposte a tutto quello che
non riusciamo a spiegarci.
Oggi sappiamo anche la vita di Gesù e della vita prima di lui grazie alla Bibbia che è
divisa in due parti: l’Antico Testamento e il Nuovo Testamento. Nel primo possiamo
scoprire la vita degli ebrei, mentre nel nuovo possiamo leggere gli atti, il libro della
genesi e altre cose.
Ringrazio il Signore per aver creato il mondo e la vita sulla terra. Alessia B. classe I
Dio creò il mondo e lo ringrazio tanto. Dio quando creò l’ambiente, creò un
ambiente pulito e anche se i secchi della spazzatura non c’erano, a quei tempi
l’uomo rispettava e puliva l’ambiente. Al mondo di oggi, il territorio viene inquinato
e nessuno lo pulisce. La cosa più inquinata per me è l’aria, e la cosa che più la
inquina è il fumo che esce dalle marmitte delle macchine e il fumo delle sigarette.
L’uomo inquina parecchio i prati gettando le cose da buttare via come bottiglie,
lattine e piatti. Io invito tutto il mondo ad avere più rispetto per l’aria e per il nostro
territorio: non lo sporchiamo
Christian F. classe I
So che al mondo ci sono delle persone più sfortunate di me: Persone ferite, malate e
tristi. Io fortunatamente non ho provato queste cose, ma grazie alla televisione so
che nel mondo ci sono persone che soffrono. Aiuterei le persone povere a trovare
un lavoro e cercherei di fargli capite che anche i lavori più umilianti devono essere
accettati, Le persone anziane che non possono lavorare, vorrei che fossero aiutate
dalla chiesa, così potrebbero avere da mangiare e del conforto. Vorrei che i feriti ed i
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malati fossero curati negli ospedali pubblici. Alle persone tristi, gli farei capire che
non c’è solo la tristezza, ma anche la felicità.
Dio il terso giorno creò la vegetazione, il dono più grande, perché ha nutrito gli
uomini per moltissimi anni. L’uomo con tutte le fabbriche e con le macchine inquina
il mondo distruggendo la vegetazione. Gli animali selvatici che vivono nelle foreste e
nei boschi, sono molto diminuiti per colpa dell’inquinamento. Quello che Dio creò in
sette giorni, l’uomo potrebbe distruggerlo in sette secondi.
Lorenzo F. classe I
Dio ha creato il mondo e tutte le creature che in esso vivono e lo ha affidato agli
uomini per prendersene cura. Non sempre ci riusciamo, come ad esempio nel
rispettare l’ambiente, la natura e anche tutte le persone.
Mi è capitato spesso di vedere al bordo della strada, bottiglie, buste, carta e altro,
che le persone hanno buttato fuori dal finestrino dell’auto, come se fosse una
pattumiera.
Questa è una tra le tante cose che dimostra inciviltà e poco impegno per la difesa
del creato come nostra casa naturale.
Giulia L. classe I
Dio ha creato il mondo, poi quando si è accorto che da solo non riusciva a governare
la terra, pensò ad un essere che l’avrebbe aiutato. L’essere creato era l’uomo. Dio
creò le piante prima dell’uomo perché sapeva di dar vita ad un essere che aveva
bisogno di ossigeno. Dio ci ha creati per abitare il suo paradiso. Adamo ed Eva lo
abitavano prima di commettere il peccato originario. Quando Dio scoprì il peccato,
cacciò Adamo ed Eva dal paradiso e li mandò in terra. La terra allora divenne casa
dell’uomo. L’uomo abitò il pianeta occupandosi dei viventi, pregando e aiutandosi a
vicenda. Così la terra creata da Dio divenne casa dell’uomo.
Marco S. classe I
Dio, quando ha mandato l’uomo ad abitare nella terra, l’ha fatto perche qualcuno si
prendesse cura del mondo. Prendere cura nel senso di tenere conto a questo come
se fosse la nostra casa anche se non ha il tetto e non è fatta di pietre o mattoni.
Tenere conto vuol dire non inquinare, non sporcare, non uccidere gli animali e non
distruggere la natura. Non facendo queste cose, saremo noi a pagarne le
conseguenze a volte anche molto dure, come la morte e le malattie.
Per cercare di evitare tutto questo, bisognerebbe fare un grande sforzo che
sembrerebbe impossibile da compiere, ma bisogna provarci in tutti i modi possibili.
Questo va fatto per rispetto a Dio che ci ha regalato un dono magnifico che noi non
stiamo apprezzando.
Davide C. classe I
Signore, hai creato tutto ciò che ci circonda: i mari, i fiumi, le montagne e il cielo. Nel
cielo la luna che illumina la notte ed il sole che di giorno risplende su tutto ciò che ci
hai donato. La natura, con i suoi bellissimi colori, decora questo paesaggio dove noi
viviamo. Dandoci il creato, hai permesso a noi uomini di poter sfruttare tutte le
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risorse che ci offriva; insomma, ci hai dato tutto. Ma noi questo mondo, lo abbiamo
rovinato con le guerre iniziate fin dalla nascita dell’uomo con la prima disobbedienza
di Adamo ed Eva e arrivato fino a quelle terribili che vediamo spesso in Tv, e con
l’inquinamento; infatti con la sua evoluzione, l’uomo ha distrutto la natura. Devo
dire però che io sto bene in questo mondo, che tu Signore hai creato, perché è te
che ho vicino.
Pietro F. classe I
Dio ha creato il mondo: le piante, gli animali e l’uomo. La nostra vita è un grande
dono che il Signore ci ha fatto e noi, dobbiamo cercare di comportarci nel modo
migliore per rispettare l’ambiente che ci circonda, non inquinare mari, fiumi, laghi e
cercare di mantenere l’ordine intorno a noi. Anche se l’uomo con le sue grandi
invenzioni aumenta il tenore di vita della gente, inquina e a volte provoca grandi
disastri. Dovremmo cercare invece di migliori l’ambiente che ci circonda.
Emanuele L. classe I
Dio ha creato il mondo per amore. All’inizio ha diviso il cielo e la terra, poi ha creato
le piante e gli animali e alla fine l’uomo. L’uomo è stato creato per ultimo, perché
Dio voleva che esso trovasse alla sua comparsa sulla terra ciò di cui aveva bisogno.
Dobbiamo tenere con cura il suo dono, rispettare la terra e tutte le sue creature,
amare ogni essere che ci circonda. L’uomo spesso dimentica l’importanza del dono
di Dio e distrugge con l’inquinamento e con le guerre nel mondo.
Io cerco di rispettare questo bellissimo posto e di tenere con cura tutte le cose che
ne fanno parte. Sono contenta di essere una creatura di Dio e di vivere sulla terra.
Viola F. classe I
Dio ha creato il mondo per viverci pacificamente, ma la maggior parte degli uomini
non la rispettano, , facendo guerre con altri popoli e non vivendo con amore verso
gli altri. In più buttano cartacce, lo inquinano con il fumo delle fabbriche, sporcano il
mare buttandoci rifiuti e petrolio e così via. Ma l’uomo non rispetta nemmeno gli
animali abbandonandoli o picchiandoli e non tenendoli con cura. Fortunatamente
c’è qualcuno che tenta di cambiare tutto ciò cercando di salvarlo cominciando a
educare fin da piccoli i futuri uomini di domani.
Martina M. classe I
Dio ha creato l’uomo e il mondo con il suo amore. La terra è la nostra casa e la
dobbiamo rispettare. Alcuni uomini non ci pensano e la inquinano con le fabbriche,
il petrolio, con le centrali nucleari e i gas nocivi ma, a parte questo che è comunque
brutto, danneggiano l’ambiente con l’inquinamento, le guerre e tante altre cose.
Ci sono anche persone che cercano di evitare queste catastrofi, ma sono molto
poche e per questo dobbiamo dare il nostro contributo all’ambiente perché è
responsabilità nostra. Io penso che Dio abbia fiducia in noi per costruire un mondo
migliore.
Mirko M. classe I
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Da sempre l’uomo si è fatto delle domande sulla creazione del mondo e
dell’universo. Per la religione cristiana e quella ebraica è Dio che ha creato la vita. La
Bibbia è un libro sacro degli ebrei e dei cristiani, si racconta tutta la storia
dell’umanità dalla creazione della creazione e della venuta del messia.
Il primo libro della Bibbia è la Genesi e racconta come dal nulla Dio ha plasmato il
cielo, la terra e tutti gli esseri viventi. Dio ha creato ogni cosa liberamente e per
amore. L’uomo e la donna sono stati creati a sua immagine e somiglianza il sesto
giorno, ed essi, secondo la Bibbia, hanno dato origine all’umanità. Dobbiamo
rispettare tutto ciò che ci circonda, perché è stato creato da Dio per fare stare bene
noi e gli altri esseri viventi.
Chiara S. classe I
Tutto ciò che ci circonda è stato creato da Dio. Dalla Bibbia ho studiato che il mondo
è stato creato in sette giorni. Dal nulla creò il giorno e la notte, poi creò la terra, il
mare e il cielo, dopo sulla terra fece apparire le piante, successivamente formò il
sole, la luna e le stelle. Più tardi inventò i pesci e gli uccelli ed infine fece un uomo e
una donna, destinati a popolare e governare la terra. Sono molto contenta di ciò che
ha creato Dio; è il mondo in cui viviamo, che è fatto di tante cose belle. L’uomo però
non rappresenta ciò che Dio ha creato, infatti ci sono molti problemi di
inquinamento, alcune razze di animali sono in via di estinzione e molti popoli
continuano a farsi le guerre.
Secondo me tutti dovremmo guardare e rispettare tutto ciò che ci circonda, dalle
piante agli animali alle persone, in modo che il bellissimo mondo che ha creato Dio
possa continuare ad esistere.
Martina N: classe I
Migliaia di anni fa ci fu un’esplosione chiamata Big Bang; per molte persone essa
venne per caso, mentre invece fu Dio a volerlo.
Il primo giorno Dio disse: - Sia la luce”. E luce fu. Separò la luce dalle tenebre e le
chiamò giorno e notte.
Il secondo giorno, Dio separò le acque dal cielo.
Il terzo giorno fece apparire l’asciutto e lo separò dalle acque del mare. La terra
produsse germogli e erbe di specie diverse. Egli vide che era cosa buona.
Il quarto giorno, Dio fece le luce. La luce più grande era per il giorno, le luci più
piccole per la notte: creò le stelle.
Il quinto giorno, Dio creò i grandi mostri marini e uccelli di varie specie.
Il sesto giorno, Dio fece le bestie selvatiche di ogni specie, creò l’uomo a sua
immagine e somiglianza e decise che doveva dominare sulle altre specie. Creò il
seme in modo da offrire cibo agli esseri creati. La Bibbia dice che il settimo giorno,
Dio si riposò. Secondo me creò l’ultima cosa: “l’amore”.
Ricordiamoci che la vita è un dono do Dio. Oltre ad aver creato tutto ciò, Dio ci ha
dato molti insegnamenti, tra cui il rispetto per i genitori, per gli amici, per gli animali
che vengono abbandonati ingiustamente senza motivo e il rispetto per l’ambiente.
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Sentiamo spesso parlare di inquinamento: esso è causato dall’uomo. La mia
domanda è: -Perché l’uomo vuole distruggere quello che Dio ha creato per lui?
Quando Dio creò il mondo, non voleva di certo che l’uomo lo distruggesse. Certo i
miei occhi non lo possono vedere e le mie mani non lo possono toccare, ma la fede
dentro di me, può arrivare a credere alla sua esistenza e di questo sono sicura.
Alessia C. classe I
Dio ha creato l’universo partendo dal nulla, per amore. Ha iniziato dal cielo, dalla
terra e tra il quinto ed il sesto giorno, ha creato tutti gli esseri viventi e l’uomo; il
settimo giorno si è riposato.
Ha creato il mondo con amore, senza niente in cambio, per sua volontà e gli uomini
devono rispettare questa casa meravigliosa che ci ha donato. Oggi tutto questo non
viene rispettato; gli uomini si odiano a vicenda, sono gelosi l’uno con l’altro, i popoli
sono sempre in guerra e la natura viene sciupata con costruzioni e quanto altro
ancora.
Nel mio piccolo, cerco di rispettare la volontà di Dio: mi sono affezionata e ho deciso
di accudire un piccolo coniglietto bianco, “neve”, arrivato a casa mia per uno
scherzo di carnevale. Cerco di rispettare i miei genitori, gli amici e la natura che mi
circonda.
Così facendo penso di seguire gli insegnamenti e credo di custodire la casa che Dio
ha costruito per me e tutti gli uomini
Chiara G. classe I
La genesi è un racconto che parla della creazione del mondo. Dio creò la terra in
sette giorni.
Si racconta che il primo giorno, separò la luce dalle tenebre, il secondo giorno la
terra da cielo, il terzo giorno creò le piante e i vegetali, il quarto giorno separò le
stelle dal mare, il quinto giorno creò gli animali marini, di terra e volatili. Il sesto
giorno creò l’uomo, e da una costola di Adamo, creo la donna: Eva.
L’uomo è stato creato il sesto giorno per custodire il mondo e trattarlo molto bene:
è stato creato a sua immagine e somiglianza.
Se la Bibbia fosse un libro scientifico, spiegherebbe ad esempio che cascando un
frutto nascerebbe una pianta, ma invece non è così, perché Dio ha voluto dare un
insegnamento religioso. Dentro ognuno di noi uomini, abbiamo una piccolissima
parte di Dio, ma noi non possiamo e non potremmo mai creare quello che ha fatto
lui con tutto il mondo e gli esseri viventi.
Secondo me l’uomo non tratta molto bene l’ambiente perché ci dovrebbe essere
molto meno smog e meno immondizia per strada, nei parchi e in tanti altri posti che
la gente comune frequenta.
Io sono molto contrario a questo comportamento dell’uomo, si dovrebbe invece
cercare di fare il meglio possibile per rispettare l’ambiente come Dio l’ha creato.
Jasmine d. G. classe I
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Ogni giorno che mi sveglio, ringrazio Dio per quello che riesco ad ammirare con i
miei occhi;
ogni giorno che mi sveglio, ringrazio Dio per quello che riesco ad udire con le mie
orecchie;
ogni giorno che mi sveglio, ringrazio Dio per quello che riesco a toccare con le mie
mani;
ogni giorno che mi sveglio, ringrazio Dio per quello che riesco ad annusare con il mio
naso;
ogni giorno che mi sveglio, ringrazio Dio per avermi dato la possibilità di vivere in
questo fantastico mondo che lui stesso ha creato!
Salvatore D.F. classe II
Dio ha creato l’uomo per amore, a sua immagine e somiglianza. Egli lo creò l’ultimo
giorno per fargli comandare ciò che aveva creato i giorni precedenti, terra, animali e
la luce. Dio disse lui di moltiplicarsi e di dare vita ad un mondo buono.
L’uomo però ha appreso in parte le sue parole: in alcune azioni, lui sfrutta
l’ambiente in modo utile, in altre lo distrugge, per soddisfare solo i propri bisogni.
Dovrebbe sfruttare senza eccessi le risorse naturali esauribili, come il petrolio, o
inquinare meno l natura.
Potrebbe depositare negli appositi bidoni i vari oggetti riciclabili, invece di gettarli
dappertutto, liberando pericolose sostanze tossiche.
L’uomo, inoltre, usando più limitatamente sostanze chimiche per parassiti
arresterebbe l’inquinamento delle falde acquifere ed i processi di desertificazione.
Egli per proteggere l’ambiente, come gli aveva detto il suo “Creatore”, deve
imparare a vivere in sintonia con esso. Le cose create da Dio, sono nelle e buone e
sta ad esso goderne senza rovinarle.
Se questo non succede, se l’uomo non rispetta tutte queste regole, il mondo
diventerà un inferno, di cui noi siamo abitanti, ormai abituati a pensare ognuno a se
stesso, lasciando la vera vita morire.
Io abito in mezzo alle montagne, isolato dalla città, però credo che sia meglio così,
che vivere in un paese pieno di confusione ed azioni gravissime e qualche volta
irreparabili.
Io, nel mio piccolo, cerco di fare cose utili, come la raccolta differenziata. Cerco di
non lasciare ad esempio per strada o nel bosco, quei rifiuti che potrebbero
danneggiare l’ambiente. Non maltratto gli animali, anche una piccola formica
indifesa, con me, non rimarrà uccisa calpestata dalle mie scarpe.
Pietro G. classe II
Il Creato, come dimora dell’uomo, ci fa capire la bontà e l’amore di Dio, poiché Egli,
prima creò il mondo, le piante, gli animali e “tutto era buono”, infine creò l’uomo
dandogli una dimora meravigliosa. Dio ha affidato quindi il mondo all’uomo dandogli
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fiducia e amore, ma anche una grande responsabilità. Nel mondo ci sono molti
uomini che non hanno dato importanza alla grande responsabilità che ci ha dato Dio
come ad esempio fare la guerra per cose inutili, uccidere gli animali per svago,
inquinare buttando le carte in terra, ecc. Bisogna aggiungere però che ci sono altri
uomini che si prendono questa responsabilità come ad esempio carabinieri, la
forestale, ma anche quelli che fanno la raccolta differenziata. Io non capisco la gente
che adotta per esempio gli animali o i bambini per poi abbandonarli, che senso ha?
Quando voglio qualcosa e se la ottengo, non la getto via, ma la tengo con cura ed
amore per esempio un cane, un gatto o anche un oggetto.
Angela R. classe II
Dio, tu hai creato la terra e noi la stiamo distruggendo inquinandola. Tu ci hai creato
perché custodissimo e conservassimo la natura, ma invece noi stiamo per farla
scomparire tagliando gli alberi, inquinando le acque e rendendo irrespirabile l’aria.
L’uomo se vuole essere felice, deve vivere in pace con il Creatore ed il creato. Dio ha
creato tante cose belle solo che noi non riusciamo a godere di esse senza rovinarle.
Secondo me, dovremmo cercare di stare con la natura senza inquinarla e dovremmo
cercare di non uccidere gli animali.
Per l’uomo inquinare la natura è come danneggiare se stessi, e quindi dovremmo
cercare di non inquinare, sennò non riusciremo a stare sulla terra.
Lorenzo P: classe II
La Genesi, ci insegna e ci fa capire tutto ciò che è avvenuto in origine.
Per creare il mondo, Dio fece l’uomo e la donna a sua immagine e somiglianza, ma
per poter vivere c’era la necessità di creare e di dare vita ad animali, pianti e la
natura circostante, affinché l’uomo e la natura potessero procreare e sopravvivere.
Oggi con i miei occhi, posso vedere e capire che tutto ciò che è stato creato in
passato dal nulla è fantastico, quasi miracoloso; basta pensare alla vita, che è una
cosa bellissima e importante.
Purtroppo però, oltre al bene ed al bello, è comparso anche il brutto ed il male,
come la morte, le malattie, le sofferenze, la violenza e la malvagità; tutti i
presupposti per trasformare in una cosa orribile quasi vergognosa, non degna del
nostro Dio.
La cosa che più mi rattrista e mi sconvolge, è il fatto che noi esseri umani, non
cogliamo più i momenti di piacere, le piccole e semplici cose che ci offre la vita, ma
siamo sempre alla ricerca del superfluo, delle inutilità che in un certo qual modo, ci
rallegrano la vita anche perché viviamo in una società dove lo stress, le vicissitudini,
il lavoro, ci rendono simili a macchine, dimenticando di essere persone con una
testa, un cuore e dei sentimenti.
Monte volte mi capita di parlare, con il “saggio” di casa, così lo definiamo noi, mio
zio Pietro, un omino piccolo, di ottantasette anni, ma con un bagaglio del passato
enorme. Spesso mi racconta, che la sua mamma lavava i panni al fiume e usavano la
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cenere come sapone, per far bianche le lenzuola e i panni. Andavano anche nei
boschi “alla macchia” e ci passavano anche sei mesi e li dovevano oltre che lavorare,
farsi da mangiare, lavarsi i panni e prepararsi un posto per dormire e tutto per
poche lire, che servivano per mantenere la famiglia.
Oggi purtroppo, non c’è rispetto per niente, si inquina, si sporca, si deturpa senza
rendersi conto del grave danno che si sta facendo.
Voglio concludere questo mio pensiero, rivolgendomi al Creatore, che ha il potere di
fare qualsiasi cosa, chiedendo umilmente che l’attuale mondo possa cambiare le
cose negative trasformando tutto il male in colui che semina amore e felicità.
Alessandro C. classe II
Dio con il suo amore, ha voluto donarci un mondo intero con animali bellissimi e
bellezze naturali, perché noi governassimo tutto ciò che aveva creato. Gli uomini
dall’inizio dei tempi a ora, sono profondamente cambiati, oggigiorno ci sono omini
che amano e rispettano la natura perché sono consapevoli che sfruttandola e
usandola senza scrupoli distruggerebbero cioè la nostra e di conseguenza recherà
dei danni a tutti noi, ma ci sono anche uomini che la sfruttano per i loro interessi
senza capire ce fanno del male a se stessi e questa non è religione, è logica. Fare del
male alla natura, non vuol solo dire essere il responsabile della fuoriuscita del
petrolio di una nave container scassata, ma anche buttare le sigarette, spente o no
per terra, lasciare la spazzatura per le strade della città, o lasciare l’acqua aperta
quando ci si lava i denti, perché è uno spreco, ma a noi non sembra perche non
siamo africani o sudamericani che patiscono la vera sete. Non sanno come fare per
vivere, nessuno li aiuta, mentre noi invece sprechiamo tutto. Quanto. Bene farebbe
quello che noi buttiamo via perché non ci piace! Se Dio ci ha fatti a sua immagine e
somiglianza, allora noi siamo peggiorati parecchio! Viviamo in un mondo così grande
e a volte si sente al telegiornale di due persone che si ammazzano per un
parcheggio, di due vicini che si fanno fuori perché non andavano d’accordo. Ieri
l’altro, a “verdetto finale”, facevano vedere due sorelle che vivevano insieme,
perché una di loro era divorziata e non voleva vivere con il marito. La sorella che la
ospitava, dopo sei mesi ha deciso di cacciarla immediatamente, perché gli aveva
sconvolto la vita e voleva che da un giorno all’altro si trovassero una nuova casa. Se
il creato è la casa dell’uomo, cioè di tutti gli uomini e le donne, quando altri hanno
una o più di una casa, che si sono comprati in base alle loro possibilità e hanno fatto
bene, perché se uno può avere, è bene che abbia, ma non è giusto non pensare a
gente che non ha niente mentre noi siamo in casa al calduccio davanti alla
televisione a vedere il nostro programma preferito, sono sotto un ponte o per strada
con addosso degli stracci patendo il freddo, soli, senza nessuno, perché magari una
casa piccola e vecchia può essere più accogliente se uno ha l’affetto dei suoi cari e
dei propri amici. Non è nemmeno giusto che nessuno se ne occupi. Ci sono
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associazioni per qualunque diamone di cosa, possibile che nessuno pensi a questi
poveri disgraziati? Ad aiutare questa povera gente non devono essere sempre “gli
altri”, ma noi, prima di tutti, solo così potremo fare in modo che il creato sia la casa
di tutti gli uomini. No uomini non capiamo che possiamo vivere tutti insieme felici,
siamo avidi e vogliamo tutti tutto per noi e così succedono le guerre; da capi di
stato, che per i loro sporchi e schifosi ideali vogliono una nazione sotto di loro
perché ad esempio c’è il petrolio, facendo credere al mondo che è per civilizzare,
per il loro bene, ma poi non è vero niente, perché è il nostro animo cattivo e la
nostra avidità che ci fa fare azioni inumane che nemmeno gli animali farebbero
perché loro si accontentano di cosa hanno, di cosa la natura gli ha dato. Noi uomini
abbiamo sfruttato la natura finché ci è parso senza capire che i danni che
provocavamo si sarebbero riversati su di noi; non capiamo che dobbiamo stare uniti
e aiutarci e siamo avidi e ci litighiamo un mondo tanto grande. Il dono più grande di
qualsiasi altra cosa, la perfetta dimostrazione dell’immenso e meraviglioso amore
che ha voluto Dio, donarci un mondo intero e crearci perché governassimo su di
esso; un atto di profondo amore di Dio che va sopra a ogni guerra e catastrofe
compiuta da noi uomini.
Niccolò M. classe II
In principio Dio creò il cielo e la terra. Dio desse: -Sia luce! E luce fu. Divise il buio
dalla luce e chiamò luce il giorno e tenebre la notte. Dio fece il firmamento e separò
le acque. Il secondo giorno disse: - Le acque si raccolgono in un solo luogo e appaia
l’asciutto. Così avvenne. Dio chiamò l’asciutto terra e le acque mare. E disse: - La
terra produca germogli che facciano sulla terra frutto con il seme, ciascuno secondo
la sua specie. E avvenne. Poi fece due luci: quella per il giorno e quella per la notte. Il
terzo giorno passo. Il quarto disse: - Le acque brulichino di esseri viventi e uccelli
volino. Dio creò gli esseri viventi acquatici. Il quinto giorno disse: - La terra produca
esseri viventi secondo la loro specie. Dio poi creò l’uomo a sua immagine e
somiglianza. Il sesto giorno disse: - Io vi ho dato ogni erba che produce seme che
sarà vostro cibo. Così avvenne. Il settimo giorno Dio si riposò. Dio ha fatto tutto ciò
per noi e noi non siamo stati in grado di prendercene cura. Abbiamo distrutto tutto,
persino la nostra stessa specie, con la cattiveria, l’avidità e l’egoismo. Ora, solo ora,
ce ne siamo resi conto di aver fatto tutto ciò e ne paghiamo le conseguenze: specie
viventi a rischio di estinzione, persone mal nutrite e maltrattate che muoiono ogni
giorno; persone ricche che invece di aiutare le altre più povere, le fanno soffrire con
il consumismo, che nasce da noi come fonte di sperpero incontrollabile e sempre più
diffuso nei paesi sviluppati.
Leonardo T. classe II
La Bibbia afferma che Dio ci ha affidato il Creato perché lo si custodisca e lo si
conservi; noi lo stiamo distruggendo per molti motivi. Se l’acqua diventa inquinata,
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se gli alberi vengono distrutti, se l’aria diventa irrespirabile, i primi a rimetterci
siamo proprio noi.
Un fatto molto importante è lo smaltimento dei rifiuti, se per esempio facciamo
riferimento a Napoli, ci rendiamo conto che se un po’ tutti facessero la raccolta
differenziata, tutti quei rifiuti sarebbero negli appositi contenitori. Lo so che è
noioso tutte le volte differenziare le cose o solamente tenere quattro o cinque
secchi, quando si ha poco posto dove tenerli, ma ci si dovrebbe almeno provare.
Quest’estate sono andata in montagna dai miei nonni e mi sono resa conto che nei
boschi ci sono lattine, bottiglie di plastica, addirittura c’erano pezzi di vetro e intanto
pensavo: se questa gente ha veramente un cuore. Delle volte penso che abbiamo un
po’ troppe cose e che le usiamo senza scrupoli, ma prima o poi finiranno. Lo so che a
tutti piacerebbe avere una bella casa, tante macchine e molti soldi, ma tanto a che
cosa servono tutte queste cose? Basterebbe avere un tetto per dormire, qualcosa
da mangiare e una sola macchina, così si inquinerebbe meno l’ambiente in tutti i
sensiSe osservo il mondo, cambierei tantissime cose; soprattutto il modo di trattare gli
animali, molte volte vengono lasciati per strada cani e gatti perché i padroni devono
andare in vacanza e non hanno posto o soldi per portarlo con loro: ma allora, perché
lo prendete?
Per me lo zoo è una cosa giusta e un po’ sbagliata; è sbagliata perché un animale di
qualsiasi tipo non può stare chiuso in soli cinquanta metri, perché gli animali devono
stare liberi. Invece da una parte è giusto perché così, almeno l’uomo, non può fargli
del male. La parola “mattatoio” non la posso neanche sentire; forse sono così
attaccata agli animali perché fino da quando avevo otto anni, sono stata in
montagna con la mia nonna, circondata da loro.
Giada V. classe II
Dio ha creato il mondo come una casa per l’uomo, mentre è proprio l’uomo che lo
sta distruggendo. Eh si, E’ proprio così. L’uomo sta veramente distruggendo la sua
casa. In che modo? Danneggiando l’ambiente: l’uomo pensa infatti che sia una cosa
giusta, come per esempio tagliare molti alberi come sta avvenendo nelle foreste
tropicali dell’africa e dell’America Latina, mentre questa, è una cosa sbagliatissima.
Questo influisce anche sul clima, che sta aumentando di temperatura a causa
dell’immissione di anidrite carbonica da parte per esempio degli automezzi.
L’inquinamento è un’altra cosa che danneggia l’ambiente: questo è dato dalle
macchine e dalle fabbriche. Un altro tipo di inquinamento è quello delle falde
acquifere, causato dall’utilizzo di prodotti chimici. L’uomo maltratta inoltre
nell’ambiente, anche gli animali, di cui molte specie rischiano di scomparire. Questa
secondo me, è una cosa sbagliata.
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Infatti l’uomo, prima di agire, dovrebbe pensare alle conseguenze di ciò che sta
facendo e prima di iniziare a farla, dovrebbe riflettere se è una cosa giusta o se
invece danneggerebbe lui e l’ambiente.
L’uomo, per la sua casa, deve fare cose utili per vivere senza distruggerla.
Secondo me, il mondo deve essere rispettato e curato dall’uomo, perché è l’unica
casa dove può vivere.
Fabio C. classe II
Dio creò l’universo,
ma senza luce non aveva senso
divise allora
la luce dalle tenebre
le tenebre diventarono la notte
e la luce divenne il giorno
costruì i pianeti tra cui il mondo
un piccolo pianeta carino e rotondo
in questo pianeta creò la natura con amore
e l’uomo la distrusse senza provar dolore
inquinò l’acqua dei fiumi e dei mari
che fino a quel momento eran stati sani
la terra si ammalò
e anche la vegetazione pian piano si accasciò.
Io penso e dico che
non capisco il perché
delle cose che fa l’uomo
con cattiveria distrugge la natura,
ma non capisce che
Dio aveva creato la terra per me e per te
per tutti gli uomini
che la distruggono
e per quelli che la migliorano.
Essendo pochi quelli che la migliorano
la terra morirà
se nessuno capirà
che uccidendo la terra
distruggerà pian piano anche se stesso.
L’uomo dovrebbe unirsi invece di fare la guerra
dovrebbe unirsi per migliorare la terra!!!
Giulia L. classe II
Intorno a noi vediamo tante piante di vari tipi, moltissimi fiori profumati; ci sono
tanti uccelli e animali che volano, corrono per prati e boschi.
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Si sente l’acqua che sgorga; bella, chiara e fresca. Quanti insetti...come le farfalle
che volano sui fiori per nutrirsi..sembra quasi una danza....ma diretta da chi?
Certamente non dall’uomo, perché lui osserva tutto e di tutto gode. Si riempie di
gioia e felicità. C’è un qualcosa che sa di un dono regalatoci da Dio. Pochi giorni fa a
scuola si è parlato di un libro della Bibbia che si chiama Genesi, dove si racconta di
queste creazioni fatte da Dio e affidate a noi uomini. Proprio nel primo capitolo
(versetti 27 e 28), abbiamo letto questo: così Dio creò gli uomini, secondo la sua
immagine; a immagine di Dio li creò, maschio e femmina li creò. Quindi? Dio li
benedisse e disse loro: “Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra e
soggiogatela, e abbiate il dominio sui pesci del mare, sugli uccelli del cielo, sul
bestiame e su ogni essere vivente che striscia sulla terra”. Se tutto il Creato fosse
così, davvero sarebbe bello..e noi uomini abiteremmo così bene, come se fosse la
nostra casa, con prati e fiori, sole ecc...una meravigliosa festa.
Poco tempo fa si è parlato di una nave che trasportava petrolio: si incagliò, si ruppe
e tutto il petrolio si rovesciò in mare. Nei dintorni e per vari chilometri si notavano
tanti pesci morti che venivano a galla e sulla riva tutto un tappeto nero, frutto del
petrolio che si depositava sulla spiaggia, dove gli uccelli si impastavano, non
potevano più volare e morivano. Certo questo spettacolo è brutto. E’ in contrasto
con quanto ci ha detto Dio. A proposito, mi è venuto da riflettere su quanto si dice
alla televisione sulla roba inquinata, costruzioni fatte male che provocano disastri e
tanto altro. Sono cose che gli uomini fanno solo per il proprio interesse, per i soldi e
a loro non importa il bene e la salute degli altri. Ho parlato di questi fatti che alcuni
compiono, come se fossero i padroni di tutto, sciupando tute queste bellezze.
Pensando un po’ da sola, mi sono detta: anch’io quando getto in terra carta e
plastica, lasciandoli li, noto che l’ambiente diventa sporco. Anch’io, con piccole cose
posso sciupare queste meraviglie di Dio che ora sono nostre. Così la terra che ci ha
donato Dio, se non si ama e non si rispetta, sarebbe un peccato sciupare tutto quello
che lui ci ha regalato. Se veramente fossimo più responsabili, quanto sarebbe bello
tutto il Creato e il nostro abitarci.
Angelica B. classe II
Io vorrei ringraziare Dio per le meraviglie che ha costruito per la natura, gli animali.
La Bibbia afferma che Dio ha affidato all’uomo il creato perché lo custodisse e lo
conservasse.
Il primo giorno Dio separò l’acqua dalla terra, il secondo giorno apparve l’asciutto, la
terra si riempì di germogli e creò tutta la natura, il terzo giorno la luna e il sole per
distinguerli, il quarto giorno gli animali, il sesto giorno creò l’uomo maschio e
femmina e il settimo giorno Dio si riposò.
La mia riflessione è quella di non bestemmiare, ha fatto cose utili e non dobbiamo
distruggere l’ecosistema, non si deve inquinare, usando più biciclette o macchine
elettriche in città e anche nei paesi.
Alessio S. classe II
Rassegna di Testimonianza Culturale e di Fede ”In cammino… con Gesù”
Ottava edizione – Novembre 2011
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Io ringrazio Dio per averci regalato la terra, la natura, l’acqua e la luce; però gli
uomini ignorano quello che Dio ci ha regalato e non lo curano. Dio ci ha creati per
governare la terra ma noi la maltrattiamo continuamente. A me dispiace che quello
che ha creato Dio sta andando distrutto a causa dell’inquinamento. Tutti noi
possiamo fare qualcosa, ad esempio quando siamo in giro e stiamo facendo
merenda, le cartacce le possiamo buttare nel cestino e non per terra. Gli animali che
Dio ha creato, l’uomo li maltratta; ad esempio uccidere gli uomini per la loro
pelliccia. Oppure maltrattare il proprio animale domestico se semplicemente abbaia
o miagola; oppure la caccia: uccidere animali per divertimento. L’uomo ha
dimenticato cosa Dio ha donato loro; per esempio i dieci comandamenti che non
vengono rispettati.
Paolo P. classe II
Quando Dio creò tutto l’universo e poi l’uomo, lo ha fatto per amore, ma solo che
noi invece di ringraziare Dio, stiamo inquinando e maltrattando il gioiello prezioso
che Dio ci ha regalato. Molti di noi non si rendono conto di quando e quanto
inquinano con azioni molto piccole come quando una persona butta una batteria in
un campo, inquinando tutto il ciclo che l’ambiente compie per far nascere una
pianta; inoltre l’uomo usa gli animali per i suoi scopi. Quando vedo alla televisione
che molti uomini comprano dei cavalli per ammazzarli a colpi di accetta, mi viene da
piangere perché sono ammazzati con molta crudeltà facendoli soffrire.
Spero che in futuro capiscano meglio perché l’uomo è stato creato, non per
distruggere il lavoro di Dio, ma per dominare sulla terra, non soffrire.
Ilies Jonut V. classe II
Quando Dio creò il cielo e la terra era deserto e creò la natura, l’acqua ed infine gli
animali e l’uomo, mettendo tutto nelle sue mani. Ma con il passare del tempo, con
le innovazioni, le cose moderne, tutto è peggiorato, perché l’uomo ha inquinato
l’aria e l’ambiente recando danno a noi stessi, alla natura, agli animali, distruggendo
per sempre ciò ce “dio aveva creato per noi”,
Simone M. classe II
Dio creò la terra, le piante, gli esseri viventi e per ultimo l’uomo, perché accudisse
tutto ciò che aveva creato e pensò che era cosa buona. In questo modo diede casa
all’uomo. L’uomo all’inizio si prese cura delle cose che Dio gli aveva dato, ma piano
piano se ne dimenticò e allora cominciò a pensare solo a se stesso e le cose non
andarono più come dovevano andare.
L’uomo pensando a se stesso, cominciò a distruggere la natura, cioè quello che
doveva proteggere, per soddisfare i suoi bisogni come case, strade, prodotti che
danneggiano l’ambiente e soprattutto le macchine, che inquinano l’ambiente e che
stanno distruggendo il cielo, cioè quello che Dio aveva creato pensando che era cosa
buona.
Gianni M. classe II
Rassegna di Testimonianza Culturale e di Fede ”In cammino… con Gesù”
Ottava edizione – Novembre 2011
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Dio ha creato l’uomo affidandogli il creato perché lo custodisse e lo ammirasse.
L’uomo però ha interpretato la sua superiorità come un motivo per sfruttare i doni
ricevuti e usarli senza scrupoli. Non dobbiamo maltrattare la natura, perché senza di
essa, noi non possiamo vivere. Una cosa indispensabile sono gli alberi, che servono a
noi per respirare. Alcuni uomini non rispettano la natura perché gettano cartacce,
bottiglie e lattine nei boschi e per le strade, inquinando così l’ambiente. Recare
danno alla natura è come recare danno a se stessi, inquinamenti di ogni genere,
continuano a rendere più precario l’equilibrio della terra. La vita sulla terra in questo
momento, è in pericolo. Rispettare la natura è un diritto e un dovere dell’uomo
perché la natura è la nostra casa. Io penso che la natura sia un bene prezioso, in
particolare lo dico per l’uomo perché ne tenga conto anche in futuro.
Francesca M. classe II
Grazie a Dio
è sparito ogni pensiero mio
ogni pianta e ogni frutto
per me è proprio tutto.
Lui è onnipotente
e l’uomo non ci può fare niente.
Non c’è cosa che non può fare
ma l’uomo non sa proprio amare
Lui ci ha creato
e noi non lo abbiamo ascoltato.
L’uomo ha distrutto la natura
e poi ci ha costruito delle mura.
Non abbiamo capito niente
che non dobbiamo distruggere l’ambiente.
Nessuno ha capito!
Dio ha costruito la nostra casa
e io la rispetto orgogliosa.
Simona A. classe II
Il creato è un dono fatto da Dio all’uomo perché lo conservasse e lo custodisse e lo
sfruttasse al meglio. L’uomo però ha fatto e continua a fare degli errori nel
raggiungere questo obbiettivo: perché oggi oltre a sfruttare questo dono, lo si
danneggia in modi veramente catastrofici (acque inquinate, aria irrespirabile, ecc)
causando anche dei danni alla nostra vita. Per questo bisogna custodire e
conservare il creato, perché senza quello non ci sarebbe una casa per l’uomo. In
futuro quindi, l’uomo dovrebbe portare più rispetto alle piante, agli animali e gli altri
elementi che compongono il creato, perché questo dono, ci ha dato anche una
Rassegna di Testimonianza Culturale e di Fede ”In cammino… con Gesù”
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responsabilità in cui non possiamo fallire e questa strada è lunga e piena di ostacoli.
Benedetta A. classe III
Dio ha creato la terra per l’uomo, ha creato la luce e l’ha separata dalla tenebre. Dio
ha creato l’acqua e l’ha divisa dalla terra; ha creato l’erba e gli alberi. Visto che non
c’era nessun modo per annaffiare la terra, creò anche i fiumi e dopo le piogge. Dio
creò l’uomo a sua immagine e somiglianza per regnare sugli uccelli, pesci e su ogni
essere vivente. Dio disse all’uomo e alla donna di amarsi e di moltiplicarsi e di
riempire la terra. on il passare del tempo, sulla terra abitarono tante persone che
fecero delle scoperte miracolose, per i propri scopi ed il proprio benessere. L’uomo
imparò ad aiutare le altre persone e ad essere aiutato perché insieme le case si
facevano meglio.
Dio i ha creato per stare meglio.
Donoris P. classe III
Dio prese il nulla
e dal nulla creò.
Trovò tenebra e vi mise luce,
perché rischiarasse le nostre anime.
Fece il cielo e ne divise la terra,
perché potessimo stenderci a guardare le stelle.
Sgorgò l’acqua,
inizio della vita.
Crebbero piante,
fonte di frutto.
Nacquero animali,
aiuto prezioso.
Dio creò infine l’uomo,
per ultimo.
Consegnò il mondo nelle sue mani,
ma non si accorse della distruzione celata in quelle mani.
Fece l’uomo custode di un bene troppo grande,
così grande che ne divenne schiavo.
Come stregato da ciò che la terra gli offriva,
l’uomo sfruttò, sconvolse, modificò l’ambiente.
La terra ci chiede aiuto, ma noi non la sentiamo, perché siamo troppo pieni di noi.
Sveglia umanità!
Il pianeta è in ginocchio, è ora di ascoltarlo.
Laura C. classe III
Dio ha creato l’uomo e la terra, il giorno e la notte, gli animali di terra, acqua, aria, il
cielo e la terra. All’uomo gli ha dato la responsabilità di curarlo e di sfruttarlo a
proprio dovere. L’uomo però non ha rispettato il proprio dovere; ha distrutto,
Rassegna di Testimonianza Culturale e di Fede ”In cammino… con Gesù”
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modificato e inquinato l’ambiente che Dio ha creato. Gli unici a rimetterci sono gli
esseri umani. L’uomo se vuole essere felice, deve stare in pace con Dio e il creato. Le
cose create da Dio sono belle, ma l’uomo le rovina. L’amore per l’ambiente va
rispettato perché è come rispettare se stessi.
Irene B. classe III
Caro Dio, grazie per avere creato il mondo dove noi oggi viviamo. Le persone oggi si
lamentano per la crisi, per le guerre: so che non puoi fare nulla, per me ha fatto
troppo, questa volta starebbe a noi fare qualcosa. Quelli che fanno la guerra, forse
non riescono a capire quello che tu ci hai dato, le persone pensano sempre e solo al
potere e ai soldi e non all’amore per i propri familiari, che fin da quando eravamo
piccoli, hanno fatto tutto per noi. Forse le persone ricche non pensano a quei poveri
bambini che muoiono di fame; le persone egoiste siamo noi. Grazie per averci dato
la vita, è una cosa molto preziosa di cui noi non ci rendiamo nemmeno conto.
Matteo G. classe III
Dio ha creato il mondo come dimora per l’uomo. Tutto ciò che ci circonda, è dono di
Dio. Egli ci ha nominato custodi del creato che, dobbiamo onorare e preservare
perché simbolo della sua grandezza e bontà. Dio ha creato tutto ciò che sembrava
adeguato per noi. Egli ha creato le cose perché noi ne facessimo buon uso e non
perché le cose fossero la nostra ossessione. Noi siamo ossessionati dal materiale
bello e dai soldi, tanto che sono diventati loro i nostri dei. Non dobbiamo far si che
questo accada; l’unica persona che ci potrebbe salvare è Dio. Egli dovrebbe essere
l’unica ossessione che dobbiamo avere, l’unico amore ed esempio da seguire, il
Signore onnipotente. A noi piace tutta la roba che abbia un bell’aspetto e colore;
all’umanità non interessa per niente della qualità, ma sembra che le interessi solo la
quantità! Ad esempio gli animali d’allevamento, fatti ingrassare solo per fare più
soldi.
Andrea A. classe III
Dio creò un mondo bello
da donare all’uomo e al fratello,
con il sole, la luna e le stelle
la terra , il cielo e le piante belle.
Tanti animali di tante specie
per popolare la terra di gente felice,
ma l’uomo crudele e la sua malvagità,
sta distruggendo questa felicità
e con l’aiuto di Dio
uniamoci insieme
e vogliamoci bene.
Lorenzo L. classe III
Rassegna di Testimonianza Culturale e di Fede ”In cammino… con Gesù”
Ottava edizione – Novembre 2011
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Le cose per l’uomo a volte sono una tentazione e la più grande disgrazie, è fare delle
cose lo scopo della propria vita. La Bibbia ci insegna che non dobbiamo essere
dominati dal desiderio dei soldi, oppure, che non possiamo servire nelle stesso
tempo Dio e i soldi. Dio ci ha affidato il Creato per far si che lo custodissimo e lo
conservassimo, ma noi spesso abbiamo interpretato la superiorità sulla natura come
un motivo di sfruttare e i doni ricevuti e usarli senza scrupoli.
Recare danno alla natura è come recare danno a noi stessi; infatti io chiedo di
aiutare la natura per fare in modo di obbedire a Dio che ha scelto di affidarci il
creato.
Barbara P. classe III
In principio di Dio creò il cielo e la terra. La terra era informe e deserta e le tenebre
comportano l’abisso e lo spirito di Dio aleggiava sulle acque. Dio disse –“sia il
firmamento in mezzo alle acque!. Dio chiamò il firmamento cielo. Secondo Dio era
un dono per noi e disse: - “Ecco, io vi do ogni erba e su tutta la terra ogni albero che
produca i frutti e che riproduca il seme”. Dio ci ha dato tutta la vita. Senza alberi che
producono i frutti, come si faceva a mangiare? C’erano anche le bestie selvatiche,
tutti gli uccelli del cielo e tutti gli animali che strisciavano in terra. Dio l’ha creati
perché l’uomo se ne prendesse cura.
Alessio S. classe III
La vita è il dono più bello che il Signore ci ha dato. Molte persone pensano che la
cosa più importante siano i soldi, invece secondo me si sbagliano, perché la cosa più
importante è la salute!
Guardando il telegiornale, possiamo osservare molte disgrazie successe nel mondo,
del tipo persone che non hanno una casa, persone che muoiono di fame, mentre noi
buttiamo via la roba! Io penso che prima di buttare via la roba, bisognerebbe
pensare a queste persone che muoiono. Loro apprezzano tutto quello che uno gli
offre, mentre noi molte volte non apprezziamo nulla. Il nostro ambiente è bello e
pulito se lo rispettiamo. Ci sono posti dove invece c’è parecchio inquinamento e
molte persone muoiono per malattie dovute all’inquinamento.
Daiana G. classe III
Caro Dio, grazie di aver creato tutto questo, che oggi noi possiamo osservare,
vedere, usare o mangiare. Purtroppo al giorno di oggi, c’è qualcuno che non rispetta
l’ambiente e i beni posseduti, ma non sono tutti cos’, c’è anche chi ci tiene ,molto e
lo rispetta. Io faccio del mio meglio per rispettarlo e se vedo qualcuno che non lo
rispetta, cerco di farglielo capire. Oggi noi tutti, o meglio parlo solo dei paesi dove le
condizioni economiche sono benestanti, viviamo non con l’essenziale, ma con fonti
di comodità incredibili. Invece in Africa, nei paesi poveri, la fatica è all’ordine del
giorno; i ragazzi, i bambini ed adulti, camminano per chilometri e chilometri per la
Rassegna di Testimonianza Culturale e di Fede ”In cammino… con Gesù”
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propria salvezza, per esempio per un semplice bicchiere d’acqua, quando noi oggi la
beviamo e non ci rendiamo conto della fortuna.
Alessandro M. classe III
Dio ci ha dato un paradiso terrestre e noi lo stiamo trasformando e sciupando.
Dobbiamo avere rispetto di ciò che ci circonda, perché Dio con tanto amore lo ha
creato. Non dobbiamo essere egoisti e con semplici gesti, rimediare ai danni che già
sono stati fatti. Tutti insieme possiamo riuscirci, perché l’unione ci rende forti. Dio
ha creato tutti e noi bisogna amarlo. Dobbiamo sfruttare meglio la vita, perché c’è
chi muore a due anni.
Marco B. classe III
Dio ha creato per ultimo l’uomo a sua immagine e somiglianza per far riprodurre e
vere cura delle cose che aveva creato prima di lui. L’uomo senza queste cose non
potrebbe vivere; in fondo siamo tutti esseri viventi e a me non piace la caccia solo
per divertimento, come gli animali che sono in via di estinzione, solo perché l’uomo
vuole le pellicce. Dio ha creato queste cose per fa vivere l’uomo, non per essere
sfruttate dall’uomo stesso. Se solo l’uomo pensasse a quanto maltratta gli animali e
gli ambienti, si sentirebbe in colpa per aver sfruttato la creazione fata per noi da Dio.
Gli animali dovrebbero essere liberi, non rinchiusi negli zoo e nei laboratori. Se
continuiamo così, il mondo non avrà più esseri viventi.
Francesca A. classe III
Leggendo la Bibbia, si scopre che la Genesi ci spiega la creazione della vita. Se noi
domandiamo perché Dio abbia creato prima il cielo e la terra, poi la luce che l’ha
divisa dalle tenebre, poi separò le acque dalla parte asciutta, fece crescere i frutteti,
inventò gli animali e alla fine inventò l’essere umano, possiamo dare diverse risposte
sul fatto che l’essere umano sia stato creato per ultimo. Secondo la mia riflessione,
Dio ha voluto l’essere umano dopo tutti glia altri elementi per farlo vivere, perché
senza le piante non ci sarebbe l’ossigeno. Anche gli animali fanno parte della vita
dell’essere umano, perché servono per nutrirsi; però ci sono persone che se ne
approfittano, maltrattando gli animali e drogandoli, per farli diventare più grassi, per
guadagnare più denaro. Io non riesco a spiegarmi perché l’essere umano debba fare
queste azioni. Secondo me, se la gente pregasse di più, capirebbe il vero senso della
vita, perché ancora alcune persone non sanno perché vivono e qual è lo scopo della
vita.
Fortunato F. classe III
Il mondo è stato creato per noi e noi siamo stati creati per lui. Questo non vuole dire
non rispettarlo, ma lo dobbiamo tutelare, cioè tenerlo di conto, proteggerlo ma
soprattutto rispettarlo. Questo lo dico perché molte, anzi la maggior parte delle
persone non lo fa e questa è una cosa sbagliata perché le persone non fanno del
male lui, ma se lo fanno per se, perché se l’uomo inquina l’ambiente, danneggia se
stesso, perché l’inquinamento emette sostanze tossiche che noi respiriamo e che
Rassegna di Testimonianza Culturale e di Fede ”In cammino… con Gesù”
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danneggiano il nostro organismo. Le cose sono state create per noi e non noi per
loro, ma spesso e volentieri non è così! Siamo quasi schiavi di esse; ad esempio: per
quanto riguarda i soldi, noi crediamo che siano loro a fare la felicità e il nostro
pensiero fisso è che se non ci sono soldi, non c’è al felicità in una famiglia, ma non è
affatto vero. La felicità significa amore, amicizia, figli e tante altre cos che per la
maggior parte di noi non esistono neanche.
Alessia P. classe III
Dio creò prima il cielo e la terra, poi il giorno e la notte. Separò le acque, creò la
terra, fece nascere la vegetazione, poi creò la sera e la mattina, creò gli animali di
ogni genere. Infine per ultimo creò l’uomo perché avesse tutto ciò che gli serviva,
ma nonostante questo, l’uomo con il passar del tempo, ha voluto rovinarlo. Secondo
me per ricambiare ciò che Dio ha fatto per noi, dovremmo imparare ad apprezzare
tutto, a non volere sempre di più. Ad esempio risparmiare dei soldi e poterli offrire a
chi ne ha più bisogno. La vita è un dono ed è formata dal concepimento e nel corso
di essa ogni persona deve decidere se essere avida, cattiva o menefreghista oppure
una persona gentile, buona e per niente egoista. Ad esempio invece di buttare ciò
che abbiamo lasciato nel piatto durante una cena, possiamo darlo agli animali o non
comprare sempre più cose che poi non vengono usate; mettere da parte dei vestiti
che non ci stanno più e darli a che ne ha più bisogno. La vita è un bene prezioso e
possiamo migliorarla facendo un atto buono.
Martina V. classe III
Il Signore ci ha donato la vita, una cosa a cui non pensiamo troppo, anche se è la
cosa più bella che a noi sia successa. Insieme alla vita, ci è stata donata la terra,
luogo in cui vivere; l’acqua per dissetarci; la frutta e la carne per nutrirci, altre
persone per la compagnia. Queste sono tutte cose a cui noi non pensiamo mai, ma
lo dovremmo fare, perche se lo facessimo, capiremmo che le cose che le cose che
abbiamo (i-pad, computer, macchine, ecc) ci stanno sottomettendo, cioè l’uomo
non riesce più a farne a meno. Alle persone non basta più l’acqua per dissetarsi, ci
vuole la coca-cola, la fanta; non basta la frutta e la carne; per sfamarci ci vogliono
snack, patatine e chupa-chups; non basta passare il pomeriggio con gli amici e la
sera con la famiglia: la sera dobbiamo entrare su facebook. Come ho già detto, sono
le cose che ci stanno sottomettendo; dove vogliamo finire, con i robot che lavorano
al posto nostro? Io penso che dovremo tornare un po’ più ai vecchi tempi, quando si
cercava in tutti i modi di stare più in famiglia e dovremo adattarci a quello che
troviamo.
Manfredi F. classe III
Dio ha creato l’uomo e la sua intelligenza dandogli la possibilità di costruire le cose
ma non perché l’uomo ne diventasse schiavo. L’uomo però oggi è diventato schiavo
del denaro e la sua mente è offuscata e posseduta da esso e dal desiderio di
guadagnare. Il denaro rende l’uomo chiuso, egoista e irrispettoso di chi non ha
Rassegna di Testimonianza Culturale e di Fede ”In cammino… con Gesù”
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niente, neanche un minimo per comprarsi un tozzo di pane e sopravvivere alla fame.
All’uomo importa poco di chi non possiede nulla; spesso fa finta di interessarsi o
preoccuparsi, ma in realtà, anche se non ce ne rendiamo conto, è il cuore che sa
veramente cosa proviamo per qualcuno. Il corpo è soltanto uno strumento che serve
a contenerlo. In realtà l’essere umano non esiste, l’ESSERE è il cuore. Dio ha donato
all’uomo il creato perché lo custodisse e lo conservasse. Invece l’uomo ha affermato
la sua superiorità sulla natura (e quindi anche su Dio) ed ha iniziato a sfruttarla senza
scrupoli, danneggiandola solo per far soldi. Però danneggiando la natura, si
danneggia anche noi stessi, perché senza natura non si vive e neppure senza Dio.
L’uomo, anche se non se ne rende conto, sta danneggiando se stesso ed il mondo
intero; non si ferma a riflettere sulle conseguenze delle sue azioni, ma va avanti,
come una macchina fredda e senza cuore che segue degli ordini e non prova rimorsi
o sentimenti. L’uomo si sta autodistruggendo.
Lorenzo V. classe III
Ci sono giorni neri, scuri e tetri in cui la sofferenza si fa sentire maggiormente; ma ci
sono giorni invece in cui l’amore e l’amicizia prendono il sopravvento e sono questi
giorni che ti fanno dimenticare quelli tristi.
Ogni giorno però brutto o bello, triste o sereno, vale la pena di essere vissuto al
meglio e cercando sempre di migliorarlo, perché Dio ci ha donato questa grande
possibilità: la vita.
Per questo noi dobbiamo sentire il bisogno di ringraziarlo sempre, comunque, nel
bene e nel male.
Sofia D.F. classe III
Penso che in questa società, intrisa di tante comodità, anche di tipo tecnologico, per
esempio telefonini, computer, internet, videogiochi, viviamo senza renderci
nemmeno conto che stiamo diventando prigionieri di questo benessere. Siamo
immersi in una corsa frenetica giornaliera per raggiungere sempre il possesso di ciò
che ancora non abbiamo, trascurando purtroppo sempre più spesso i veri valori.
Dobbiamo cercare di essere meno egoisti e condividere di più. Dio ha affidato
all’uomo il Creato perché lo custodisse e lo conservasse; invece l’uomo reca danno
alla natura, lo inquina, distrugge gli alberi, ecc. L’uomo se vuole essere felice, deve
riuscire a godere le cose belle che Dio ha creato senza rovinarle.
Ylena M. V. classe III
Nel mondo, tutto esiste grazie a Dio. Bisogna ringraziarlo perché lui ha creato
l’Uomo e l’uomo dalle sue iniziative ha costruito cose che a noi servono. Noi
dobbiamo anche saperle utilizzare in modo da non esserne posseduti, ma purtroppo
alcune persone, a differenza nostra non hanno niente. A che serve la vita senza un
sentimento per le nostre cose? Gli uomini spesso costruiscono una casa, si
comprano una macchina o qualsiasi altra cosa che desiderano. Tutto questo è grazia
Rassegna di Testimonianza Culturale e di Fede ”In cammino… con Gesù”
Ottava edizione – Novembre 2011
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a Dio, lui per noi ha fatto molte cose, noi di tutto questo non dobbiamo
approfittarne. Non bisogna sprecarle, perché c’è molta gente al mondo che
vorrebbe avere tutto quello che abbiamo noi oggi. Noi abbiamo oggetti tecnologici e
loro cosa hanno? Loro per un po’ d’acqua sono in grado di fare migliaia di chilometri,
mentre noi abbiamo tutto a nostra disposizione.
La vita alcune volte è ingiusta; ma come mai tutta la gente di questo mondo soffre
cos’ tanto? Perché c’è tanta sofferenza a questo mondo? La sofferenza non fa bene,
come altra persone l’uomo ha le proprie esigenze e per questo bisogna avere cura di
noi stessi.
Irina L. classe III
Rassegna di Testimonianza Culturale e di Fede ”In cammino… con Gesù”
Ottava edizione – Novembre 2011
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Ambito Adulti e Giovani laici
Sezione Preghiera in poesia
Medicina Spirituale
Signore,
Tu che stai lì
dentro me,
fammi scoprire Te
nel mio cuore,
perché riesca ad aiutare
quelle persone
che mi vengono a cercare.
Chiedono parole
che le possono scaldare
come raggi di sole.
Vorrei mostrare
a chi è disperato
come è grande e celeste
tutto il Creato
e regalare sogni a colori
perché ogni malanno migliori.
E quando riusciranno
di nuovo a vedere
lo spettacolo della natura,
saprò che hai compiuto
un altro miracolo
e che insieme
abbiamo completato
la cura.
Franca Oberti – Arlate di Calco (Lc)
Dai voce la tuo cuore
Nell’Africa lontana un grido spezza il cuore,
è il grido di un bambino che muore di dolore.
Soffre per la sete, soffre per la fame,
non c’è un goccio d’acqua, non c’è un tozzo di pane.
Piange la sua mamma, lo stringe forte al cuore:
“che darti, figlio mio, se non solo il mio amore!”.
E’ un’Africa crudele che non ha risorse,
non nutre le persone, ma solo insetti e mosche.
Gesù, che dal cielo vedi quest’orrore,
fai ritrovare al mondo il senso dell’amore.
Se in ogni famiglia aggiungessimo un bambino,
lo salveremmo dalla morte e da quel brutto destino.
Di vivere degnamente diamogli speranza,
anche da lontano adottiamoli a distanza.
Se sari capace di questo gesto d’amore,
vedrai che gioia grande sarà per il tuo cuore!
Mariella Cagnacci – Faltona (Ar)
Rassegna di Testimonianza Culturale e di Fede ”In cammino… con Gesù”
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Ottava edizione – Novembre 2011
Desiderio di un mondo migliore
Vorrei svegliarmi un giorno
in un mondo cambiato,
non più autostrade e macchine
ma fiori in mezzo a un prato.
Bambini che schiamazzano con il sorriso in viso,
sembrare finalmente di stare in paradiso,
un mondo di pace come Dio ha creato,
e l’uomo intelligente purtroppo a rovinato.
Si, vorrei che il mondo cambiasse un po’ corrente,
rendendo più felice me assieme a tanta gente.
Vorrei che in ogni cuore non si spengesse il sole
e ci fosse la speranza di un mondo migliore,
splendesse in noi un sorriso con gli occhi su una stella,
scoprendo che la vita è tanto, tanto bella.
Vorrei che i malati che stanno in ospedale,
avessero più coccole da tutto il personale,
e un piccolo sorriso fatto con amore
che curi le ferite e riscaldi il loro cuore;
finalmente la ricerca facesse passi avanti
sconfiggendo il tumore e i mali tutti quanti.
Vorrei che ogni bambini che esiste in questa terra,
non soffra più la fame e la paura della guerra,
a chi alza a un bimbo solamente un dito,
venga dalla legge denunciato e poi punito.
Vorrei che i nostri giovani avessero più spalle,
per trovare spazio anche fra le sbarre,
consapevoli che il mondo non è liscio assai
e che se non sei abbastanza vispo non arrivi mai.
Vorrei avessero più grinta in qualunque occasione,
tenendo alla larga tristezza e depressione.
vorrei che fra di noi ci fosse più rispetto
fra i popoli diversi non più odio ma solo affetto
e la convivenza che adesso è realtà,
si trasformi sempre in grande umanità.
Vorrei che in ogni casa regnasse un grande amore
e lo spettro del divorzio non metta più terrore;
ricordiamoci sempre che la famiglia unita,
è il dono più prezioso che esista nella vita.
Rassegna di Testimonianza Culturale e di Fede ”In cammino… con Gesù”
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Ottava edizione – Novembre 2011
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Vorrei entrare in chiesa vedendo più persone
accostarsi più frequentemente alla Santa Comunione,
partecipare a Messa o a far una preghierina
all’altare destro della Madonnina.
Infine io vorrei che in fondo al mio cammino
ci fossero i miei figli a starmi vicino,
mi dessero il loro amore con tanta premura
affinché la morte non ci faccia troppa paura.
Vorrei cambiare il mondo, mio caro buon Gesù,
se tutto ciò è possibile lo sai soltanto tu!
Mariella Cagnacci – Faltona (Ar)
Il viaggio della speranza
Salivano, illusi, con trepidazione
su quel maledetto carretto della disperazione.
La guerra e la fame li aveva stremati,
finalmente alla salvezza sarebbero arrivati.
Si stringevano forte l’uno con l’altro,
mentre le onde, spinte da vento, salivano in alto.
Tanti bambini stavano là;
“Signore del cielo, abbi pietà!”
“Facci arrivare!” – grida una donna con grande dolore,
porta nel grembo il dono dell’amore;
stringe il suo uomo forte al cuore,
“voglio che nasca in mondo migliore”.
Era freddo e buio, sembrava un inferno,
l’Italia lontana, la pace, e il lavoro dava loro sostegno,
la sicurezza che arrivati di là
pronto c’è il soccorso e tanta umanità.
C’è buona gente all’altra sponda
che guarda lontano aldilà dell’onda.
Il carretto barcolla in lontananza,
per quei poveretti non c’è più speranza,
cascano giù senza pietà,
quell’acqua gelida, mio Dio, li affogherà!
Chi chiama la mamma, chi chiama il suo amore,
chi chiama i figli con grande dolore.
Addio a tutti, addio alla vita,
addio perfino alla libertà,
nemmeno la morte ha di noi pietà.
Un tappeto nero al centro del mare
Rassegna di Testimonianza Culturale e di Fede ”In cammino… con Gesù”
Ottava edizione – Novembre 2011
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visto dal cielo agli occhi appare,
sono cadaveri che affiorano là,
cibo per pesci che stanno a passar;
uomini e donne e bambini spensierati
che in Paradiso sono volati:
E il bimbo mai nato in quel grembo pieno d’amore,
aprirà i suoi dolci occhi solo davanti al Signore.
Mio Dio del cielo che vedi l’orrore,
fai ritrovare al mondo l’amore,
fai che la guerra e la fame,
siano solo un ricordo infame;
fai che ognuno nel suo paese e nella sua casa,
ritrovi la serenità e la pace che gli è mancata,
la gioia, il sorriso, il pane e l’amore,
per costruire insieme un mondo migliore.
Mariella Cagnacci – Faltona (Ar)
L’ABBRACCIO
Perché queste gocce di pioggia
corrono calde sul mio viso
come lacrime?
Perché questo vento gelido mi avvolge
come un manto di caldo panno?
Perché questo fruscio di foglie
allieta il mio cuore come melodia?
Riparato sotto l’impermeabile
il mio gatto si stringe pauroso a me.
E io cammino serena, ringraziando Dio
di questo bellissimo mondo
dove ogni cosa respira il suo amore.
E mi sento a casa.
Alberta Colasanti - San Giovanni Valdarno (AR)
Il Creato, casa per l’uomo
La creazione è come un pasol
ogni tassello si incastrava
perfettamente, un bellissimo disegno
si poteva vedere.
O mio Dio, guarda l’uomo la tua
creatura cosa sta facendo; crede
di possedere il mondo.
Ma bisogna imparare a viverlo non a possederlo.
Rassegna di Testimonianza Culturale e di Fede ”In cammino… con Gesù”
Ottava edizione – Novembre 2011
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O mio Gesù perdonaci, ti prego,
soffia il tuo alito di vita su
tutta la terra, benedici questa
umanità, perché smetta di
distruggere se stessa e tutto il creato.
Dona amore ai nostri cuori,
perché gli uomini imparino a
prendersi cura gli uni degli
altri, per lasciare respirare alle
generazioni future un po’ di
Paradiso già qui sulla terra.
Credo in Te, spero in Te
Grazie Signore, amen.
Carla Serafini - Arezzo
ANIMA MIA
(un pensiero alla tragedia di Haiti)
Anima mia
dilatati ancora un po’,
dilatati ancora per un po’,
nello spazio e nel tempo,
diventa grande,
espanditi
sopra l’atmosfera:
guarda la terra
dall’alto
come un satellite
sensibile,
come una nebulosa
d’argento.
Cadranno da te
frammenti inutili,
le tue piccole ansie.
Si faranno azzurrini
trasparenti
impalpabili
sogni e illusioni.
Forse volerai
su Haiti
e vedrai tra la polvere
il rosso del sangue
e il bruno della pelle,
colori che conosci bene.
Vorresti toccarli
di nuovo con amore.
Dilatati anima mia
e diventerai un velo
che si farà ombra,
che si farà tenda,
che si farà vestito,
che si farà benda,
o anche sudario.
Anima mia
tu ti commuovi
e piangi
ma sei forte,
elastica,
puoi essere tirata
in tutti i sensi,
non ti rompi,
diventi solo
più grande.
Ernesta Galgano - Genova
Rassegna di Testimonianza Culturale e di Fede ”In cammino… con Gesù”
Ottava edizione – Novembre 2011
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TERRA
Il colore del sole,
la carezza del vento,
il profumo del mare
sono per tutti:
anche per chi non ha fede,
per chi non ha amore,
non ha pane, né casa.
Mentre cammino sola
in questa luminosa
domenica d’inverno
mi sento parte del tutto.
Domani pioverà
e l’acqua bagnerà
le pelli bianche e quelle nere:
che io lavata possa sentirmi
madre e sorella.
Il dolore dà ad ogni popolo
medesime lacrime amare
e dalle ferite gocciola
sangue dello stesso colore.
Sono contenta
di essere un medico ,
che può curare
e anche consolare.
Piccolo pallone rotante,
rabberciato da tante frontiere,
terra, non essere troppo superba:
ricordati che non sei niente
senza il Sole.
Ernesta Galgano - Genova
Acque
Lo stupore di quell ‘acqua,
ruscello
a volte breve rigagnolo.
Argini,
inaspettati manufatti
fra campagna e bosco.
Acquattati fra le canne,
infidi occhi di rospo.
E dai pioppi,
nell’aria riarsa,
impazziti canti di cicale.
Allegro nel prato,
il sibilo
di un serpentello.
Ondeggia un poco
il filo d’erba
al peso di un grosso bombo.
E voci attutite
dal sottobosco
sfidano
il silenzio di quest’arsura.
Circospetti lombrichi rosa
escono dalla pietraia.
Nulla sanno
dello stecco crudele
che li trafiggerà.
Maria Maddalena Monti
Rovellasca (Co)
Rassegna di Testimonianza Culturale e di Fede ”In cammino… con Gesù”
Ottava edizione – Novembre 2011
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BOSCHI DI GARNIGA
In lento volo lassù
solo l’aquila
spazia lo sguardo
su monti,
vaste distese
abissi verdeggianti.
Quaggiù nel bosco,
tra titanici fusti
anelanti al cielo,
l’orizzonte si perde.
Questa è terra maliosa
dove natura parla,
terra prodiga
di rigeneranti spazi di pace
alla mente
al cuore.
Quaggiù nel bosco
voci di silenzio
si fanno dialogo di coscienze,
quaggiù è quiete,
calma,
tra nobili fronde
che sospiri di venti
carezzano appena
con umori boschivi,
qui è riposo su radi sentieri
ove tappeti di foglie
addormentano i passi .
C’è arcana magia
nel lento danzare
di foglie in caduta
su slarghi improvvisi
dove timido sole
in gioco tra rami
dipinge al suolo
sfuggenti ricami
d’ombre e luci.
Qui l’anima del bosco
s’illumina di fiaba:
eterei gnomi
compaiono improvvisi,
inizia il viaggio nell’oblio
tra processioni di faggi,
declivi di felci,
peonie,
su sentieri sempre più giù,
sino al remoto cuore silvano
dove in anfratti ombrosi
tra ciotoli muschiati
pigro scorre un rivo.
Magia arborea,
sacralità della natura,
tornare a voi ancora una volta,
rinnovare la vita,
lavare l’anima
nell’incontaminata
presenza del divino
Nicolò Sanacori
MONTEROTONDO (RM)
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Ottava edizione – Novembre 2011
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CREATO, DIMORA INTENSA
Creato, dimora intensa
per il respiro di stupori
e cooperanti volti e mani,
sei uscito dal pensiero
di Dio come tessuto
connettivo amabile,
indirizzato alla vita.
L’uomo ti ha capito
nei bagliori delle possibilità,
ma un malato sogno
ha offeso l’ordine tuo,
le regole del Grande Libro
scritto in caratteri di natura.
Un orgoglio esacerbante
ha succhiato pulite linfe,
le tue, protese all’alveare
del futuro e della storia.
Veleni si sono mescolati
nelle falde biologiche
dei tuoi misteri e segreti.
Piange la natura screziata,
si fermano rapaci mani,
intelletti invaghiti di potere.
Creato, preziosità nostra,
langui nel silenzio
e cerchi rispettose cure
per contenerci adeguato,
esatto nel tuo compito
primordiale e glorioso,
oltre la pelle della contingenza.
Creato, che ogni generazione
ti guardi, protegga e risani
per il sorriso del pianeta
e la nostra rinata coscienza.
Creato, fulgore di bellezza,
sia per te quella gratitudine
inesplosa, taciuta dai più.
E s’accenda in ogni sito
la vocazione a onorarti
come diffusivo impegno
dell’Onnipotente Signore.
Maria Bertilla Franchetti Gazzolo (VR)
NEL BOSCO
Nel bosco,
occhi di marmotta impaurita;
fra le brume
sciabolate di luce.
Sull’argine
del ruscello un poco in secca
rosei
i gigli di San Giuseppe.
A tratti, dei merli
il fischio acuto.
D’improvviso
lo slargo del prato
e più leggera
la nebbia mattutina.
Familiare,
all’eco del tuo riso,
il profumo dell’acacia in fiore.
Maria Maddalena Monti
Rovellasca (Co)
Rassegna di Testimonianza Culturale e di Fede ”In cammino… con Gesù”
Ottava edizione – Novembre 2011
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Dalla pianura alla montagna
E’ terra rossa,
squarciata, rivoltata
quella dei campi
dell’autostrada ai margini.
Si agitano pigri lombrichi
svegliati all’improvviso
dal loro sonno.
Piccoli roditori schizzano
in impazzite traettorie
E ciuffi d’erba verde,
insieme ai cuori gialli
di coraggiose margherite
qua e là resistono.
Improvvisano i muratori
un focolare con i refrattari
del casotto crollato.
E ancora per un po’
il gelso fa ombra e vigila.
Respira piano all’orizzonte
la siepe di robinie
e nel sottobosco
acquattate le bestiole
ascoltano segnali di guerra..
Siamo in fuga
verso nostri luoghi
incontaminati,
ma è solo memoriale.
Scomparsa è la foresta
e al suo posto
la giostra bianca.
La cascata,
ormai della strada ai bordi,
un patinato poster
.Lo slargo del prato,
delle corse,dell’infanzia
si apre e si chiude
veloce come ad un obiettivo.
E quel silenzio rubato,
un amore per sempre perduto.
Maria Maddalena Monti
Rovellasca (Co)
Gesù
Signore,
vivo nel tempo
che hai donato a me.
Vivo nello spazio
che hai concesso a me.
Non ho mai avuto cure
come Tu le hai date
ai Tuoi fratelli
come me
come Te non c’è nessuno
nel Creato
che possa amarmi più di Te.
Domenico Ruggiero, Trani (BT)
Rassegna di Testimonianza Culturale e di Fede ”In cammino… con Gesù”
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Ottava edizione – Novembre 2011
Il punto va fatto in avanti
C’è un’auto da qualche decennio
nascosta fra quelli che furono
vigneti oggi invasi dai rovi:
i fari svuotati, carcassa
di blu arrugginito e svetrato…
così nel bosco un muro sghembo
solai scomparsi, scalcinato
rifugio ai rettili, alle ortiche,
sentieri impercorsi da tempo
mangiati dal verde ricordo.
Ha senso tornare sui luoghi
lasciati per altri obbiettivi?
pag.
Alessandro Ramberti - Rimini
Il canto del samovar
E' il tessitore dell'ordito dagli occhi d’oro
il creatore di conchiglie e pietre levigate
delle lamine d'oro del sole
delle spighe matte dei campi di grano
delle mele d’argento d’Orione
della luna nuova che sorride alla sera sui vicoli di Harlem
colui che ha fatto tutto
e noi scriviamo la nostra storia
come bianche betulle
con fiocchi di neve e petali di rosa canina
in un cammino lungo
aspettando albe che profumino di luce il cielo
cercando amori piccoli
le ali colorate di un angelo celeste
e andiamo
di tratto in tratto il vento
danzando come allegorie nella primavera
con il trucco delle monete in mano
in un gioco di silenzio senza fine
aspettando l'ultima marea
il canto di un samovar
il ceppo dell'abete spezzato al focolare.
Da lassù
tutto sembra avere una ragione.
Tiziana Monari - Prato
Rassegna di Testimonianza Culturale e di Fede ”In cammino… con Gesù”
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Ottava edizione – Novembre 2011
È notte, non dormo
son sola e sono triste.
Il ticchettio dell’orologio
scandisce il lento scorrere del tempo.
Una lacrima scivola sul viso.
Mi alzo di scatto, apro la finestra.
Un alito di vento
mi accarezza il viso.
Nel cielo, su in alto
migliaia e migliaia di stelle
risplendono nel blu profondo.
La luna rischiara d’intorno
Il mondo che tu hai creato, o Dio!
Il grido di un uccello notturno
mi scuote.
Nel cielo una stella più grande
mi dice dove sei Tu!
Mi stendo nel letto, serena
mentre lontano suona una campana.
Mi sento a casa dentro il tuo creato
o Dio!
pag.
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Franca Boattini – Pratovecchio (AR)
La nostra vita..in una goccia d'acqua
la nostra famiglia,..nelle radici di un albero
la nostra casa...sotto le stelle del cielo
la nostra luce..nel sorriso di un raggio di sole
...la natura la nostra madre..
E l'uomo, non figlio...ma ospite inospitale
ancora..a fatica.. riesce ad aprirle l'uscio del suo cuore…
Ivana Belli - Monterotondo - Roma
SACRALITA’
Ancor sacro è ogni bosco
con i suoi segnati sentieri
di foglie, pigne, muschio
sassi,ciclamini . . .
Con la sua verde frescura
di alberi giovani e secolari
con le calde chiazze solari
Rassegna di Testimonianza Culturale e di Fede ”In cammino… con Gesù”
Ottava edizione – Novembre 2011
con le sue ombre silenziose:
non sempre
si sentono cantare gli uccellini
o i rivi scrosciare . . .
Solo il vento tra i rami
compone nuove armonie!
Ancor sacre sono le umane creature,
pur con i loro contrastanti pensieri,
le troppe parole
non sempre sincere
e le buone azioni
talvolta isolate ed insicure.
Estella Tomaselli Monterotondo (RM)
LA PREGHIERA DELLA NATURA
Al sorgere dell’aurora
vibra ancora la Preghiera:
son le gemme del mattino
tra gli spinosi rovi,
son le more succulente
e le siepi olezzanti di fiori,
di rugiada inghirlandate.
Son le bacche porporine,
tra vilucchi, campanule
e ginestrine.
Sono i canti dei tordi,
dei chiurli e dei merli,
dei passeri e dei fringuelli,
degli zigoli, scriccioli
e allodole,
verdoni, cinciallegre e ballerine . . .
sono gli auguri di Madre Natura:
“che la ragione guidi alla devozione”
per ravvivare e rinverdir la vita
a poco a poco, quasi come un gioco
in rinnovata Speranza!
Estella Tomaselli Monterotondo (RM)
Rassegna di Testimonianza Culturale e di Fede ”In cammino… con Gesù”
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Ottava edizione – Novembre 2011
SU E GIU’ TRA I DECIBEL
Il rumore, il frastuono
che oggi ci sgomenta
come un tuono . . .
. . . da sessanta decibel in su
è un male collettivo
che distoglie la vita
dal suo spirito giulivo.
Ma uomo e natura
sono complementari,
ecco allora a rimediare
un principio elementare:
gli elementi naturali
possono ancora confortare.
E’ il vento leggero fra le fronde
che ogni idea non confonde,
placa l’anima ed ogni amarezza,
e nella sua dolce brezza
ci culla, mentre le menti accarezza.
E’ l’increspare dell’onde
col loro mormorio,
in trasparenti visioni,
a sciogliere le membra intorpidite.
Sono i fiori olezzanti
a donarle sollievo e speranza
coi loro profumi fragranti.
E’ il fresco verde
delle piante e dei prati
a porgere aiuto,
a calmare, addolcire
e rinfrescare. . .
E’ un inno al CREATO
che ci è stato regalato!
Estella Tomaselli Monterotondo (RM)
Rassegna di Testimonianza Culturale e di Fede ”In cammino… con Gesù”
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Ambito Adulti e Giovani laici
Sezione Testimonianza in prosa
Uniti si può vincere
Eravamo partiti da Milano per Parigi e il viaggio si presentava abbastanza lungo e in
prospettiva con qualche difficoltà tenendo conto che vi avevano segnalato dei lavori
in corso appena saremmo entrati nell’autostrada Svizzera. In compenso i
componenti della comitiva sembravano abbastanza simpatici. Non c’era toscani
escluso il sottoscritto e la moglie essendo quasi tutti del nord Italia oltre a noi le
uniche eccezioni erano due signore iraniane con parenti in Italia che avevano deciso
di intraprendere questo viaggio nella capitale francese prima di ritornare in patria.
Esse si chiamavano Sinda e Raida ed erano molto riservate, appartate nell’ultima fila
di posti dell’autobus, sembravano quasi volessero nascondere qualcosa. Dopo la
sosta per lavori in territorio svizzero, appena entrati in Francia, ebbe inizio una
pioggia torrenziale che ogni tanto si fermava e poi riprendeva con più vigore di
prima. La nostra guida ci aveva avvertito che erano ormai giorni che piovev a
tantissimo con seri rischi di inondazioni e quanto altro, ma visto che eravamo in
primavera, si pensava che da un giorno all’altro dovesse smettere e arrivare
finalmente il bel tempo. Dopo qualche centinaio di chilometri, il nostro pullman
venne affiancato da una macchina della polizia francese che intimò all’autista di
fermarsi. Scesero due funzionari dell’ambasciata iraniana e così si venne a sapere
che le due donne erano scappate dal proprio paese e quindi dai propri mariti che tra
l’altro erano due figure importanti e molto influenti. La nostra guida, una giovane
donna, sapeva tutto e solo a vicenda conclusa, si seppe che i loro consorti tenevano
queste poverette in quasi schiavitù, per questo erano fuggite in Italia ma purtroppo
non gli era andata bene perché le autorità iraniane avevano scoperto dove si
nascondevano e così avevano mandato i due uomini a prelevarle. La situazione
meteorologica stava intanto precipitando fino a quando arrivati ad un certo punto ci
fermarono perché alcuni massi caduti per la troppa pioggia stavano ostruendo la
strada. Successivamente la polizia stradale fece deviare le macchine in una via
laterale e il nostro conducente girò invece da un’altra parte in una strada
interpoderale tra i campi dove si transitava con grande difficoltà in mezzo a due
colline. Improvvisamente sotto la spinta degli agenti atmosferici, il grande mezzo su
cui viaggiavamo si abbassò perché la strada percorsa era stata costruita su un
terreno franoso come del resto era tutta la zona e come poco dopo ci accorgemmo.
Infatti dopo qualche minuto dalle due colline iniziarono a staccarsi dei lastroni di
terra che se avessero continuato andavano a sommergere il pesante mezzo con
relativo grandissimo rischio di immane sciagura che aveva come protagonisti noi
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poveracci, ospitati in quel momento dentro quell’autobus. Ormai porte e finestrini
erano ricoperti di fango e i cellulari non funzionavano; la pioggia torrenziale
mischiata talvolta a grandine faceva un rumore assordante e solo il microfono,
anch’esso con l’audio non proprio perfetto, si potevano sentire le nostre voci. A
questo punto prese il microfono Gianni, un milanese molto simpatico e aperto con
tutti noi della comitiva che disse; “ io sono un diacono, facevo l’impiegato, ho
lasciato il lavoro per studiare da sacerdote; ora non ci resta che pregare”. Dal fondo
del pullman, uno dei due uomini iraniani, arrivò in cima dove era il microfono e così
commentò: “anche noi iraniani pregheremo con voi” e dalla tasca estrasse un
piccolo corano. Inaspettatamente da un sedile al centro della carrozza, accanto al
finestrino si alzò un anziano signore, fino allora molto appartato; egli dalla valigia
estrasse un “Kippah”, il tipico copricapo degli ebrei e un libretto che altri non era
che il “Torah”, il libretto base della religione ebraica e si portò all’altezza del
microfono dicendo; “ io sono il rabbino Tobia Frinz e mi associo al fratello Gianni:
anch’io pregherò a mio modo , ma sappiate che le nostre sono tutte e tre religioni
monoteiste e pregando Dio tutti insieme ci si può salvare; qualche volta uniti si può
davvero vincere Nella corriera si trovavano anche due giovani con capelli lunghi,
piercing ed orecchini, di nome Marco e Giulio, suonatori di chitarra, studenti di
musica al conservatorio, i quali a sentire il diacono Gianni, cominciarono a ridere.
Marco prese la parola e disse: “ noi non siamo credenti, ma siete proprio illusi se
pensate che vi salvi il vostro Dio”. Gianni a questo punto, prese nuovamente il
microfono dicendo: “noi rispettiamo voi non credenti e voi rispettate noi, ma è Dio
che ha creato tutto questo e l’uomo invece distrugge; queste colline stanno
franando perché gli alberi sono stati estirpati o tagliati, di questo passo l’umanità
scomparirà” e visto che la maggioranza dei presenti era cattolica, intonò il PADRE
NOSTRO. Quando giunse alla fatidica “SIA FATTA LA TUA VOLONTA’ COSI ‘ IN CIELO E
COSI’ IN TERRA”, improvvisamente la pioggia cessò e ora dentro l’autobus calò il
silenzio, subito rotto da grida di gioia. Il problema era come uscire da lì per chiamare
i soccorsi, considerato che i cellulari non funzionavano, perché il pesante mezzo
dove ci trovavamo era completamente ricoperto di terra e melma come fossimo dei
sepolti vivi. Giulio e Marco insieme al conducente, con grande difficoltà riuscirono
ad abbassare di pochi centimetri un finestrino e così Marco, che era molto magro,
cominciò a cavare come fosse una talpa per uscire fuori e farsi largo fra quella
montagna di fango. Il nostro eroe rischiando anche la pelle, ce la fece e così con il
cellulare chiamò aiuto. Dopo quattro ore era tutto risolto: ingenti mezzi della
protezione civile, vigili del fuoco, operatori sanitari e quant’altro in men che non si
dica ripristinarono il tutto e per precauzione sostituirono anche la corriera, così
potemmo ripartire e giungere a Parigi senza nessuna difficoltà. In pullman notammo
con grande sorpresa che i due diplomatici iraniani non c’erano più; nella confusione
dei soccorsi nessuno si era accorto che erano spariti non si sa con quale mezzo e
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dove. Le due donne gioirono e tutti si capì che i due diplomatici erano brave persone
che stavano rischiando molto ritornando nel suo paese senza Sinda e Raida.
A distanza di anni cosa hanno fatto i maggiori protagonisti di questa storia? Le due
iraniane si sono convertite al cristianesimo e dopo aver soggiornato alcuni mesi a
Parigi, sono ritornate a Milano, dove hanno preso la residenza ed essendo
infermiere, hanno trovato lavoro in una clinica privata e a tempo perso, operano
come volontarie della Caritas milanese. Il diacono è diventato Don Gianni e svolge il
suo servizio in una parrocchia dell’hinterland milanese. Nella stessa chiesa si sono
spostai Marco e Giulio, divenuti credenti dopo quel brutto episodio; diplomati al
conservatorio, insegnano musica alle scuole medie. Dopo qualche anno in cui siamo
ci siamo sentiti, il rabbino Frinz, molto anziano, sembra sia stato ricoverato un una
casa di riposo gestita dalla comunità ebraica e di lui abbiamo perso le tracce.
Con alcuni per Natale, ci facciamo ancora gli auguri, con altri come spesso accade, ci
siamo persi di vista. Personalmente ho riflettuto spesso su questa avventura così
sconvolgente da metterci a tu per tu con la morte, finita bene con l’aiuto del
Signore, ma la mia conclusione è che la vicenda vissuta è solo un tassello di quel
variegato mosaico che è la nostra vita.
Gilberto Rossi – Loc. Policiano (Ar)
CUSTODI DEL CREATO
«Un tempo c’erano le rondini a nidificare sotto questo tetto. E le lucciole ci facevano
festa, la sera, dal ritorno del “Fioretto”, nel mese di maggio. Farfalle multicolori
volteggiavano nel giardino, quasi mimetizzandosi tra le corolle e le vaporose fantasie
della natura primaverile - estiva. Le stagioni ci erano amiche e ne seguivamo sereni il
corso. Osservare il cielo era facile per comprendere lo svolgimento meteorologico
della giornata, le necessità in ordine all’abbigliamento. Un tempo pregavamo Dio
per la pioggia con le “Rogazioni” attraverso le stradine di campagna. Ci impauriva la
tempesta, e allora ecco pronti i rametti dell’ulivo pasquale benedetto da bruciare tra
preghiere incessanti: era la fede ad accompagnare i nostri sguardi e riti, quella fede
che ci toglieva dalla franca presunzione di bastare a noi stessi. Un tempo la natura
era protetta, ed essa proteggeva amorevolmente noi».
La confessione è di Angelo e Lucia, 87 anni lui, 79 lei. Figli di Dio, figli di un’epoca che
anche in territorio veneto sembra scomparsa. Li fisso, li ascolto. Hanno gesti mai
distratti o superficiali verso l’ambiente circostante. Il mondo incantato degli stenti,
ma anche di una natura rude, benevola ed esigente, s’è dissolto, non esiste più se
non nei ricordi, per tanti della loro età… chiusi in strutture cementificate, vere
gabbie per l’anima. Angelo e Lucia hanno conservato occhi “fanciulli” per ringraziare
il Creatore. Lui, nonostante i passi tremuli, la deambulazione affaticata e mal
corretta dal bastone, guarda alle sue pianticelle, le libera dagli intrusi elementi
vegetali o minerali che siano, le annaffia. «Mi sento custode della terra e dei suoi
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beni. Colori, forme, profumi a non finire… Tutto è capolavoro!!!», afferma fiero. Lei
riporta a memoria, con l’assoluto impegno della discente che adora stare sempre al
“banco della vita”, le poesie dedicate alla natura che ha imparato fin da piccola.
“Ditemi, o luci belle, ditemi: - Che cosa è Dio?” – “Bellezza, mi rispondono le stelle”.
E continua citando da Aleardo Aleardi. Sì, quelle stelle ora pure sofferenti nel
paesaggio notturno, non più terse e “leggibili” come una volta…
Intanto Angelo e Lucia non smettono di percepire che il creato è la casa dell’uomo:
da tener pulita per le successive generazioni, da non sciupare con il capriccio
egoistico, ammorbante. E ancora sanno dire al Signore: «Ti ringrazio di avermi
creato, fatto cristiano”, prima che si faccia tardi, prima che gli occhi si chiudano e
sprofondino nel sonno. Consapevoli che domani sarà un altro giorno… da ricevere e
restituire al Creatore con opere buone, in primis il rispetto del cosmo.
Maria Bertilla Franchetti GAZZOLO (VR)
IL CREATO, Casa per l’uomo
Tutto il creato ci parla di Dio, le montagne, le valli, il mare. Tutto risplende della
bellezza di Dio creatore: il giorno, la notte, la luna, le stelle, il sole che scalda la terra,
l’acqua che scorre e dà vita, i colori della natura, come risplende la natura! L’uomo
passa e spesso non se ne rende nemmeno conto di tale bellezza. Specchiarsi nel
creato è vedere Dio, toccare la bellezza di Dio. Anche un non credente se si fermasse
a guardare la bellezza, le sfumature, i movimenti della terra, non potrebbe vedere
che Dio.
Uomo, se sei triste, guarda il mondo con gli occhi limpidi di un bambino, vedi un
fiore che si apre al sole e sorride alla vita, un uccello del cielo che vola, canta, è
allegro e ringrazia e loda il Signore.
Mi si dilata il cuore guardando il mondo e con gli occhi della fede vedo e sento tanta
gioia, è solo un ringraziamento continuo. L’uomo se si fermasse a guardare il
mondo, la sua bellezza, non lo sciuperebbe.
Il creato è fonte di amore, mentre l’uomo non si ferma, corre e non ne gode di
questo amore che ci dona il Signore. La terra è il suo sgabello e noi sciupiamo questo
sgabello, vogliamo togliere Dio e allora è la nostra rovina. Tutto il creato parla di Dio,
come la parabola dei talenti, Dio ha consegnato questo mondo per farlo progredire
e arricchire gli uomini dei suoi doni, ma l’uomo vuole distruggere il mondo con il suo
egoismo e vuole diventare come Dio, comandare la natura e non si accorge che la
distrugge. Se noi togliamo Dio dalla nostra vita e dal creato, noi stessi saremo gli
artefici della nostra distruzione, svanirebbe la nostra stessa esistenza, la nostra
speranza. Il cuore dei credenti ne soffre e offre, prega con il cuore la misericordia di
Dio che abbia pietà di tutti, di coloro che credono, ma soprattutto abbia pietà e
doppia misericordia di quelli che non credono, che con il loro egoismo sono
diventati ciechi e sordi. Signore noi crediamo nella tua misericordia, pensare che
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Dio, con l’incarnazione, ci ha elevato in alto più ancora degli angeli, noi siamo suoi
figli creati a Sua immagine, cosa vogliamo di più? Vogliamo rovinarci? Vogliamo
distruggere la nostra umanità? Ritorniamo a Dio creatore re del cielo e della terra,
che ci aspetta a braccia aperte. Padre Santo ascolta le parole che ti ha gridato tuo
figlio dalla croce: “Padre perdona loro che non sanno quello che fanno” e per le
lacrime di Maria, la Vergine Immacolata schiacci la testa del serpente infernale.
Come lo Spirito Santo aleggiava all’inizio della creazione continui a soffiare con
potenza e spazi via tutto ciò che non è conforme al suo volere e faccia di questa
terra un giardino, gioiamo, lodiamo e ringraziamo il nostro Salvatore e ci sarà una
nuova primavera.
Silvia Bardelli - Capolona (AR)
L’amore per le cose...
“E’ l’avvicinarsi nella sintonia dei colori che fa capire il gusto della vita, è l’avvicinarsi,
sì, solo l’avvicinarsi che fa guardare, aprire, liberare un canto che pare essere
distinto dagli altri, soltanto perché si dice sia l’amore per le cose ha dare tutto
questo.
Mi hanno preparato un posto, una via, una casa che è già stata adornata di ogni
bellezza, poi salite, discese, curve, fiori, alberi e ancora pioggia, ma poi tanto sole
che ho lodato con tutta me stessa.
Sono qui, sono qui, mi dico, mi dico, si aprano i cieli, si accendano le stelle e che
tutto sia chiamato per nome, sono qui, sono qui, è la creatura che chiama il Padre, è
la creatura che chiama il Suo Maestro. Avverto ora, si ora, dove c’è chi dice di avere
rabbia, solitudine, la vita che combatte ogni attimo per la pace, perché non si
spenga mai la speranza, perché la totalità di un abbandono alla volontà sia un
sorriso, non una rete gettata per annullare la verità, ma proprio per esaudirla.
E così, così il cuore, il cuore irrompe nelle giornate e la voce si fa allegoria di un
creato che si appoggia in ogni tua espressione che ricorda il sorriso, di quando da
bambina ti veniva dettato un compito, quello che un cielo ti aveva mostrato
facendoti aprire una finestra per farti incontrare la creazione in tutto il suo
splendore.”
Valentina Guiducci - Arezzo
IL CREATO, CASA PER L’UOMO
Lo stupore del Creato mi sorprese in una notte luminosa di stelle.
Era la notte di San Lorenzo di un anno ormai lontano, quando presi
coscienza e conoscenza di una percezione nuova del mondo in cui vivevo.
Seduto su un balcone di roccia al margine di un pianoro di cespugli e
pinastri, osservavo la volta notturna del cielo e la valle del Tevere, un gigantesco
presepio illuminato.
Rassegna di Testimonianza Culturale e di Fede ”In cammino… con Gesù”
Ottava edizione – Novembre 2011
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Per curiosità e con speranza, quella notte scrutavo il firmamento
aspettando la traccia luminosa di qualche stella cadente, di qualche lacrima di San
Lorenzo, lacrime e stelle cadenti che, secondo antiche tradizioni religiose, vagano
nel cielo e scendono sulla terra la notte in cui il Santo subì il martirio.
Avvolta in atmosfere magiche di mistica fede ed attesa, si accompagna la
convinzione che, se si riesce ad esprimere un desiderio mentre la stella cade, la
richiesta viene accolta con un miracolo.
Ricordo, però, di non essere stato fortunato, forse per le condizioni
atmosferiche avverse, forse l’eccessivo chiarore lunare, forse perché il caso
doveva condurmi alla scoperta del Creato, ma quella notte non ebbi l’occasione di
esprimere alcun desiderio perché non una stella cadente attraversò il mio cielo.
Ma fu come se avessi aperto le palpebre per la prima volta alle realtà della
vita, alla natura circostante, alla profondità senza confini della volta del cielo
notturno, alla Via Lattea palpitante di stelle, di ammassi globulari, di pianeti in
orbite nello spazio infinito.
Fu come svegliarmi da un sonno profondo e scoprire la magia di colori e
tepori a screziare l’aria intorno, la perfezione dei fiori, le forme, il profumo dei
petali, la policromia dell’arcobaleno, l’armonia di luci ora soffuse, ora balenanti,
l’esultanza a percepire il senso di quiete di madre natura, il grembo accogliente
delle foreste, le radure vellutate di muschio che si coprono di sole, di pace, la
maestosità delle montagne innevate e, tra ciottoli e felci, ascoltare il mormorio
garrulo di limpide acque sorgive.
Ero uscito dal mio io e dinanzi a me si estendeva il Creato, un improvviso
turbinio di sensazioni nuove mi colse, di melodiose sinfonie sconosciute, di bagliori
in cielo, in terra, ovunque miriade di prodigi di inenarrabile bellezza.
Spontanea si poneva la domanda: come, quando, chi all’inizio pose mano
a simili prodigi e la risposta è stata sempre la stessa: nel Creato si agita lo spirito
del Creatore, ne riporta caratteristiche divine di perfezione, tutto è prodigio
affinché attraverso il Creato, l’uomo intraprenda il cammino che lo porta a Dio, a
Colui che tutto ha creato dal nulla, che tutto governa con provvidente saggezza e
tutto porta a buon fine, nonostante sconvolgimenti atmosferici e l’azione
devastante dell’uomo.
Nicolò Sanacori Monterotondo (RM)
Seduta nel piccolo cimitero, assorta in preghiera, ho sentito una lieve brezza sfiorare
i miei capelli. Il sole sta nascendo, rischiarando la terra d’intorno. Tutto è silenzio,
poi pian piano, assieme al tepore del sole, la vita si sveglia.
Dapprima il lieve cinguettio degli uccelli, poi, a poco a poco, tante lucertole si
affacciano a cogliere la carezza del sole, per poi rincorrersi sui muri.
Anche le farfalle si levano in volo, mentre il sole si fa sempre più caldo.
Rassegna di Testimonianza Culturale e di Fede ”In cammino… con Gesù”
Ottava edizione – Novembre 2011
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Non avevo mai visto tante specie di farfalle, piccole, grandi, addirittura vestite di
strisce o pallini, disegnate sulle loro ali. Nei loro colori, nei disegni delle loro ali,vedo
tanta perfezione: solo tu Signore puoi avere fatto delle cose così belle.
Davanti a me le foglie della grande quercia, ondeggiano al sussurrio del vento.
Ascoltando in silenzio si sentono le voci del tuo creato, Signore: il canto degli uccelli,
il ronzio delle api laboriose che si posano di fiore in fiore per succhiare il nettare per
farne miele, poi il sussurrio del vento. Davanti ai miei occhi, i colori degli alberi, delle
colline di fronte, formano come un quadro pitturato a mano.
Si sentono i bramiti dei cervi, che si rincorrono nel bosco vicino, mentre i raggi del
sole fanno capolino fra i rami degli alberi, scaldandomi dolcemente.
Mi incammino verso casa. Lungo la strada polverosa mi imbatto in uno scoiattolo
che mi guarda tenendo fra le sue piccole zampe una noce; nel mio avvicinarmi si
allontana salendo veloce su un albero, lasciando cadere a terra la sua noce.
Un fruscio mi fa sobbalzare: sotto di me, tra gli abeti, una cerva con il suo piccolo
Bambi, mi guarda curiosa mentre il suo naso freme dolcemente, forse per paura.
Ai lati della strada, tante qualità di fiori selvatici: fiori di mille colori, gialli, rosa,
celesti, fiori dai tanti petali tutti uguali, tanti e tutti uguali. Anche li vedo la tua
grandezza Signore, la grandezza del Creato.
Più tardi, nel silenzio della sera, il cielo si riempie di mille, mille stelle, mentre una
falce di luna emana il suo chiarore tutto intorno.
Questo ci hai donato Signore, perché ne facessimo buon uso, perché lo tenessimo
con cura, ma l’uomo sta distruggendo tutto per il suo egoismo, senza pensare o
preoccuparsi che così facendo non solo farà del male a se stesso, ma distruggerà
quello che Tu hai creato per noi perché ne facessimo la nostra casa.
Poi penso che sono fortunata, perché dove siamo noi ancora nascono fiori, volano le
farfalle, cantano gli uccelli, vuol dire che ancora “il tuo Creato è la nostra casa”.
Spero che qui non cambi mai niente…Signore!
Franca Boattini – Pratovecchio (AR)
DALLE ESPERIENZE DI VITA UN OMAGGIO ALLA NATURA
Ecclesiaste 38,4 “Dio creò i medicamenti della terra e l’uomo saggio e
giusto li usa” e Gesù Cristo, Dio-Uomo, non è venuto a distruggere il BENE
esercitato prima di Lui. . .
Reperti archeologici risalenti a 10.000 anni - i cinesi. . . . 3.000 anni gli
egiziani prima di Cesù ed altri popoli ancora, ne testimoniano l’efficacia, insieme
alle tradizioni orali e scritte via via nei secoli, sino al 1800, quando l’avvento della
chimica e le nuove tecnologie, ne diminuirono l’importanza . . . perché, le
formule e i principi attivi delle piante medicinali (un mondo affascinante,
Rassegna di Testimonianza Culturale e di Fede ”In cammino… con Gesù”
Ottava edizione – Novembre 2011
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conosciuto poco) vengono SI copiati e ricostruiti scientificamente per creare le
medesime strutture di sintesi dette iniziali salvavita, manca però, in esse l’azione
SINERGICA - SIMULTANEA E RINFORZANTE che rende IL PRODOTTO NATURALE
PIÙ COMPLETO ED ORA ANCHE PIU’ SICURO - FITOTERAPIA. Invece, in laboratorio
si ricopia la STRUTTURA di un solo principio ( o le radici, o le foglie, o i fiori . . . ) e
non TUTTE LE ALTRE STRUTTURE ATTIVE DELLA PIANTA CHE E’ UN LABORATORIO
VEGETALE VIVENTE, contenute nel fito-complesso. Esempio: Glutine ed Amido
separati, non costituiscono il pane. . . anche perché, nei prodotti chimici manca il
PRANA COSMICO VITALE dato dall’aria, dal sole, dalla madre terra, insomma dal
COSMO tutto che è l’anima insita in tutti gli Esseri Viventi.
Dobbiamo inoltre ricordare che molti degli additivi chimici presenti
singolarmente nei farmaci e nei prodotti alimentari, sono nocivi e taluni molto
cancerogeni.
Questo è uno dei molteplici motivi per salvare il CREATO del pianeta
TERRA di cui dobbiamo imparare ad essere SEMPRE PIU’ ABILI CUSTODI . . . ma le
piante, seppur salutari, non sostituiscono del tutto l’AFFETTO dei nostri cari:
uomini . . . donne . . . Familiari tutti. . . e dei medici, infermieri (attivando le
molecole dell’OSSITOCINA anche da ADULTI - AFFETTO-RISPETTO. . . ), con
equilibrio e buon senso . . . , creando il BENESSERE TOTALE FISICO E SPIRITUALE. .
. (British Colunbia University di Vancouver – Canadà e il Decalogo dei LIFE SKILLS
della Organizzazione Mondiale della Sanità (dalle riviste IL CENACOLO (Maria
Angela Masino – Giugno 2011 – Famiglia, Affetto - e il BOLLETTINO SALESIANO
aprile 2011)).
E’ stato fatto un utile e nobile esperimento in riferimento alla MEMORIA
DELL’ACQUA su cui si basa il principio della omeopatia e sul fatto che il nostro
corpo è per il 70 % formato d’acqua,
Attorno ad un laghetto di un giardino hanno suonato musica classica non
ad alto volume, hanno PARLATO CON BUONA EDUCAZIONE SENZA GRIDARE . . .
INSOMMA HANNO CREATO UNA ATMOSFERA SERENA. Poi hanno visto al
microscopio le molecole di ossigeno ed idrogeno della sua acqua, erano armoniose
e integre tra di loro! Allora hanno fatto il secondo esperimento: sempre accanto al
medesimo laghetto hanno suonato musica rock, hanno gridato parolacce . . . poi
hanno ripetuto l’analisi dell’acqua al microscopio. Ebbene, le molecole erano
semidistrutte e sconvolte. E’ quanto capita al corpo umano con i decibel eccessivi
e la mancanza di rispetto . . . di affetto con accuse, calunnie etc. Quindi i medesimi
danni riportati con sofferenza dagli esseri umani, si ripercuotono sulla natura.
Ecco perché alcune persone illuminate corrono ai ripari.
Rassegna di Testimonianza Culturale e di Fede ”In cammino… con Gesù”
Ottava edizione – Novembre 2011
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Già in passato con la creazione delle oasi naturalistiche - - - ci sono state
poi molte altre iniziative a favore della biodiversità, della gestione delle risorse
idriche, dei processi di erosione e desertificazione dei suoli etc. per soccorrere la
natura depredata, inaridita . . . con l’energia eolica, solare, e le bio-masse e pure
in questo campo ci saranno innovazioni.
Molto più gravi i danni provocati dalle catastrofe naturali (terremoti,
maremoti, eruzioni vulcaniche, tifoni etc.) e dalle guerre, disastri che si abbattono
su tutto il Creato umano e biologico. Un esempio lo possiamo dare personalmente
per aver vissuto in Somalia prima della guerra in occasione del Mandato Fiduciario
dell’ONU all’Italia 1950-1960: c’era indubbiamente benessere anche se non ancora
per tutti, non si soffriva – come adesso - né fame né sete, perché le aziende
agricole producevano ogni ben di Dio, a differenza della carestia attuale dilagante
su tutto il territorio (purtroppo gli italiani non si erano resi conto che, per il
passaggio dallo stato tribale a quello democratico, non erano sufficienti i 10 anni
concessi dall’ONU all’Italia.
Ora il 2011 è stato proclamato dall’ONU anno internazionale delle foreste
a confermare la loro preziosità: da custodire, proteggere con responsabile
creatività e competenza orientate al BENE COMUNE di tutte le genti di ogni
religione, senza dimostrare priorità, ma incontro ed invito alle creature di ogni
nazionalità per la protezione del Creato.
Ci sono già state iniziative in questo senso. Una di queste è avvenuta
l’anno scorso a Tivoli. Ho conservato l’articolo di Augusto Cinelli “Tutelare il Creato
– una sfida per il dialogo tra le religioni.
Anche quest’anno, è iniziato il Convegno Internazionale “FRATELLO SOLE,
MADRE TERRA”. Questa bella notizia l’ho letta su Avvenire giovedì 15 settembre.
Chissà se si rinnoverà sempre in Assisi un nuovo incontro tra i rappresentanti delle
varie religioni per vivere ed auspicare la PACE nel mondo e di conseguenza essere
più sereni e motivati per salvare e gestire meglio questo meraviglioso pianeta!
Bisogna essere certi che veramente ognuno può (non sprecando acqua,
cibo, etc.) contribuire, con coerenza, a questa grandiosa, salutare, PRIORITARIA
CAUSA, perché l’aria che respiriamo, il cibo, l’acqua, il clima che condizionano il
nostro presente ed il nostro futuro dipendono dai nostri GRANDI POLMONI - LE
FORESTE, NONCHÉ OGNI BOSCO, OGNI PIANTA, OGNI GIARDINO, OGNI ORTO, SI
SPERA BIOLOGICO, INCREMENTANDO NUOVI LAVORI IN CUI PREPARARSI CON
ENTUSIASMO!
Non dimentichiamo che le foreste, i prati, gli alberi isolati, liberando
enormi quantità di ossigeno, con la loro benedetta SINTESI CLOROFILLIANA, sono
Rassegna di Testimonianza Culturale e di Fede ”In cammino… con Gesù”
Ottava edizione – Novembre 2011
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anche protezione del suolo, dell’aria, dei mari assorbendo l’ossido di carbonio e
altri inquinanti atmosferici, non solo mitigano il clima, ma proteggono la vita in
tutte le sue manifestazioni, assicurando l’habitat naturale alle molteplici specie
umane e a quelle molto più numerose, degli animali, ALTRA MERAVIGLIA DEL
CREATO la cui bellezza genera tanti sentimenti positivi di gratitudine .. .
Le persone che non lo sanno non sono libere ma prigioniere . . .
Bollettino Salesiano
Giugno 2011 –RISCOPRIRE LA CAPACITÀ DI
MERAVIGLIARSI di Bruno Ferrero.
Una mamma come tante. . .
Dedico la mia partecipazione ai miei genitori, a mio fratello, ai miei figli, a
mio marito e a tutti i parenti nonché alle quattro mamme che ci hanno lasciato, tre
di esse avevano partecipato nelle precedenti edizioni di questa prestigiosa
rassegna: Elena Castagna, Adriana Marino, Lucia Panunzi; Lucia dell’Isola, invece,
era vissuta in Somalia prima e durante il Mandato Fiduciario dell’ONU all’Italia,
altre mamme amiche più o meno giovani, alcune vedove, alcune sposate, altre no
ed anche a quelle che non conosco.
Estella Tomaselli - Monterotondo (RM)
RIFLESSIONI SUL CREATO,CASA PER LUOMO.
Della misericordia di Dio è piena la terra. Così dice il Salmo. Così si consola il cuore.
La terra creata per amore, per accoglierlo in eterno nel miglior modo
possibile,sorride all’uomo plasmato per esserne signore.
Come ogni innamorato prepara qualcosa di bello, di buono e di dolce per la persona
cara, mentre aspetta che arrivi, così Dio dagli inizi del tempo, ha fiorito un
giardino,ha colorato il cielo,ha vivificato il mare, ha illuminato il sole, ha riscaldato la
terra,l’ha popolata di esseri viventi,anche per noi che oggi siamo nati.
Un’offesa di ignorante superbia ha offuscato la gioia della felicità preparata. La
grandezza dell’uomo si è annullata nel peccato originale. Si è accorto di essere nudo,
quindi di avere fame e freddo, di dipendere dalla fatica di un sudato lavoro, di
dovere soffrire il dolore del male e l’inesorabilità della morte.
Ma l’amore di Dio non si è appannato. Si è trasformato in misericordia infinita e
sull’universo scintillante ha permesso fosse innalzata una croce. Ne resta l’ombra
come abbraccio di perdono.
La terra è ancora più bella per l’uomo credente, perché il sangue di Gesù Cristo,vero
Dio e vero uomo, elevato come offerta, ha vivificato il mondo con una nuova
possibilità di salvezza e santificazione.
Rassegna di Testimonianza Culturale e di Fede ”In cammino… con Gesù”
Ottava edizione – Novembre 2011
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L’uomo è libero di godere del creato , di contemplarne le meraviglie, di
approfondirne i misteri.
Guardare l’infinita bellezza della natura,rispettarla, preservarla è già una preghiera,
che aiuta a riflettere. Se all’uomo è concesso tutto questo è perché è una creatura
speciale. Considerando stupito e riconoscente il mondo capisce di non essere solo,
ma di appartenere al genere umano, a milioni di fratelli per i quali tutti è stato
preparato un banchetto.
Dobbiamo aiutarci a vicenda ,non si può non vedere, passare oltre, essere
indifferenti, se qualcuno fatica a camminare perché ha fame o ha paura.
Riflettere sul creato come risorsa elargita all’intera umanità ci tolga ogni forma di
egoismo , ci dia la forza di rispondere di sì al Padrone, che ci invita alla festa di nozze
e ci faccia camminare verso questo incontro il più possibile insieme e con l’abito
adatto.
L’incanto del mondo plachi le nostre ansie e ci insegni a guardare anche in noi stessi
e a sentire precisa ed immortale l’esistenza dell’anima, che riconosce la Benevolenza
di Dio e dice Grazie.
Ernesta Galgano - Genova
Il Piccolo Eden ( Il Creato, casa per l’uomo)
Un affermato imprenditore giunse nella località collinare in cui avrebbe dovuto
costruire un villaggio turistico. L’operazione era notevole, perché le ruspe avrebbero
spianato una serie di amene collinette per potere edificare nella zona moderne e
funzionali villette a schiera.
Questo importante progetto edilizio avrebbe comportato anche l’abbattimento di
numerosi alberi, e deviato un piccolo torrente le cui acque sarebbero state raccolte
in un laghetto estetico, a servizio dei proprietari delle ville. I permessi erano quasi
pronti, ed entro poco tempo avrebbero avuto inizio i lavori. Sarebbero state
costruite nuove strade modificando profondamente l’intero territorio, compreso
l’antico villaggio in cui l’imprenditore era nato e vissuto nella sua giovinezza. Anche
la vecchia e fatiscente casetta della sua famiglia sarebbe stata necessariamente
abbattuta. Tanto più che era stata abbandonata da molti anni, e nessuno ormai vi
abitava. Questo era l’ ultimo sopralluogo prima che incominciassero le profonde
trasformazioni territoriali. L’imprenditore, un uomo d’affari dal carattere forte e
poco incline ai sentimentalismi, la notte precedente non riuscì a prendere sonno.
Uno scrupolo insopportabile gli si era insinuato nella mente, e non riusciva a
scacciarlo. Mentre si rigirava nel letto, pensava alla sua infanzia e ai luoghi in cui
era vissuto, giocando con i compagni fra gli alberi, nascondendosi dietro alle siepi
ed andando a pescare nelle acque trasparenti del torrente. In particolar modo
pensava all’aia nel cui centro si trovava una querce secolare nella cui ombra era
solito riposare d’estate. Di lì a qualche mese questo territorio idilliaco sarebbe
realmente scomparso, e un nuovo e moderno paesaggio si sarebbe sostituito al
Rassegna di Testimonianza Culturale e di Fede ”In cammino… con Gesù”
Ottava edizione – Novembre 2011
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primo, simile alla scena di un film. Era solo ed osservava attentamente il panorama,
spinto da un vivo desiderio d’imprimerlo definitivamente nella mente. Prese la
macchina fotografica e cominciò a scattare foto, una dietro l’altra, cercando di
cogliere più dettagli possibili. Ma le foto digitali, pur tecnicamente perfette,
rappresentavano solamente la realtà virtuale di quei luoghi. Erano prive di anima.
Allora si sedette e rifletté. Turbato chiese a Dio un’illuminazione per decidere
poiché, umanamente, non sapeva verso quale decisione prendere. La sua era una
semplice una preghiera. Socchiuse gli occhi ed ascoltò il cinguettio degli uccelli,
percepì come fosse una carezza, la leggera brezza che muoveva i rami degli alberi.
Sentì anche il calore del sole che riscaldava la pelle del suo corpo. – Questa è poesia
– pensò il concreto imprenditore con un certo scetticismo. - Ma potrebbe anche
essere la risposta dall’alto alla mia sincera domanda- Si alzò di scatto, e con passo
veloce si avvicinò velocemente, quasi correndo, verso gli alberi ancora robusti e
vitali della sua fanciullezza, di cui carezzò il ruvido tronco. Subito dopo si diresse
verso il torrente dove scorse fra le onde i soliti pesciolini argentei la cui specie che
non si era estinta, nonostante fossero trascorsi molti anni da quando vi andava a
pescare. Gli pareva che nulla fosse cambiato da allora. Un’ intensa emozione si
risvegliò nel suo animo. No, non poteva distruggere il ricordo della sua vita giovanile,
non era giusto, non era possibile. Furono istanti di intenso combattimento
psicologico. Ma nessun altro poteva decidere al suo posto. L’uomo orgoglioso e
determinato nelle sue decisioni, ritenne giusto in quel momento modificare il
progetto iniziale. In tal modo il suo piccolo Eden sarebbe stato salvato. E senza
rimpianti ringraziò Dio intensamente e con commozione per avergli illuminato la
mente.
Andrea Santini - Firenze
Ho scoperto l’amore di Dio lungo il percorso della montagna dell’apparizione a
Medjugorje.
Ho sentito qualcuno che mi abbracciava donandomi un amore infinito che non si
può spiegare. Ho pianto senza volessi farlo. Quando sono tornata a casa non è stato
tutto facile, ma…un giorno, tornando da una passeggiata a piedi mi sono sentita così
felice!ho iniziato a pensare a quando il mio parroco diceva che il paradiso comincia
dalla vita terrena.
Infatti ho visto la natura, che ha creato Dio sulla terra.
Era solo un pezzettino di strada, dei vialetti in mezzo ai giardini, ma c’erano l’erba, le
piante, le foglie, gli uccellini e delle persone.
Fino ad allora pensavo che per potere vedere le cose belle si dovesse andare in cima
alle montagne o al mare, invece erano tutte lì, vicino a casa mia.
Grazie Signore .
Ti voglio bene anch’io.
Paola Serafini – Arezzo
Rassegna di Testimonianza Culturale e di Fede ”In cammino… con Gesù”
Ottava edizione – Novembre 2011
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Sezione aggiunta Adulti
Anziani della Casa di Riposo - RSA
(riflessioni raccolte oralmente dalla educatrice Carla Benucci)
Nei tempi antichi c'era rispetto per il mondo e gli animali; San Francesco parlava
con gli animali e diceva che il creato era importante e prezioso per l'uomo.
Ogni cosa che Dio ha creato sono fratello e sorella per l'uomo.
Carmela V.
Gli uomini andavano nei boschi, li ripulivano, prendevano i fascini di legna e poi
andavano a casa per scaldarsi; ora si va nel bosco a cercare i funghi e sciupano il
bosco oppure si va a chiacchierare ma non a ripulirlo.
Giulia G.
Il mondo era migliore tanti anni fa,non c'erano le fabbriche e l'inquinamento che c'è
adesso; l'uomo rispettava di più la natura. Peccato però che c'era più povertà infatti
le persone andavano nei boschi a prendere la legna e a ripulirli perchè erano poveri.
Elisa B.
Una volta, per lavare i panni si metteva da parte la cenere pulita del camino, quella
senza carbone , poi si prendeva una grande “pilla”( vaso di terracotta) e ci si
mettevano dentro i panni. Dopo si metteva dentro la pilla un telo di balla fatto
apposta, con dentro la cenere e poi ci si metteva l'acqua bollente riscaldata al
caminetto.
I panni si lasciavano in ammollo per tutta la notte e facevano il “ranno” cioè lo
sporco che usciva da un buco laterale che era infondo al vaso.
La mattina con la “treggia” si andava al fiume e si sciacquavano .
L'estate bene, ma l'inverno quando era freddo nel fiume c'era il ghiaccio e si doveva
rompere; a volte si portava lo scaldino per scaldarsi, ma era peggio perchè l'acqua
gelida con il caldo dello scaldino ci faceva venire i geloni.
Quando c'era la neve non si poteva andare al fiume allora si andava alla fonte con le
mezzine a prendere l'acqua e i panni si lavavano in casa.
Una volta non c'erano tutte le comodità che ci sono ora e la vita era molto più dura
e faticosa.
Bruna C.,Elisa B.,Gelisia F., Anna L.,Giancarlo L.
Una volta per avere il raccolto buono o perché piovesse a sufficienza da Chiusi della
Verna si andava a pregare fino alla “Penna” e lungo il cammino si pregava e si
rispettava il mondo. Se avevamo bisogno della pioggia,andavamo a pregare Gesù
Sacramentato e andavamo in processione,una volta sono andata in processione con
Rassegna di Testimonianza Culturale e di Fede ”In cammino… con Gesù”
Ottava edizione – Novembre 2011
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la pioggia e sono tornata con il sole e dopo sono andata a ringraziare Gesù
Sacramentato.
Per fare questa processione venivano da tutti i paesi vicini, Bibbiena, Rassina....
Giulia B.
A Borgo alla Collina si andava a pregare nella Chiesa di Orgi, una volta venne
un'alluvione e la piena arrivò fino alla chiesa, noi eravamo a pregare e smise di
piovere.
Bruna C.
La mia mamma era rimasta vedova giovane con dieci figli da crescere e noi si aiutava
avevamo gli animali e i campi e ognuno di noi aveva un compito preciso.
La terra ci dava da mangiare, noi andavamo nei campi a zappare,togliere i sassi
grossi e si tenevano tutti puliti, non c'erano i trattori come adesso e si faceva tutto a
mano.
Quando avevamo la verdura da vendere, si prendeva il carretto e con il cavallo si
andava a venderla a Badia Prataglia,e chi non aveva il cavallo andava a piedi.
Le macchine non c'erano, io ero bambina e a piedi non ci volevo andare allora
andavo in bicicletta, ma non era bene che le donne andassero in bicicletta e la mia
mamma non voleva ma, quando ha visto che in bicicletta era meglio allora è stata
contenta anche lei.
Maria R.
Rassegna di Testimonianza Culturale e di Fede ”In cammino… con Gesù”
Ottava edizione – Novembre 2011
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Il Creato: binomio tra Scienza e F ede
Personalmente seguo la Rassegna fin dal suo inizio, otto anni fa, e mai
come in questa edizione, da ingegnere che si occupa da oltre quindici
anni di energetica e risorse rinnovabili, mi sono sentito chiamato in
causa, anche professionalmente, nel trattare l’attualissimo dibattito
Scienza e Fede.
È indiscutibilmente riconosciuto che la Scienza ed il concetto di
esperimento scientifico riproducibile, siano nati con Galileo Galilei,
appena 400 anni fa. Nell’era pre-galileiana un’invenzione nasceva quale
risultato di prove su fenomeni mai compresi a fondo. L’esempio più
clamoroso è quello della ruota: essa permette il movimento con grande
risparmio di energia. Eppure solo Galilei scopre la legge sul moto .
La scienza con Galileo diventa l’attività più rigorosamente ancorata a
profonde basi di verità obiettiva. Uno scienziato non può dire: “questo
esperimento lo so fare solo io”. Michelangelo avrebbe potuto dirlo di
fronte alla sua Pietà. E così per Raffaello, Bach, Dante. Chi non
credesse che un fiore, un granello di sabbia, il nostro corpo, le stelle, le
galassie sono tutte cose fatt e a partire da protoni, neutroni ed elettroni,
non dovrebbe far altro che ripetere gli esperimenti che hanno permesso
di arrivare a questa straordinaria sintesi, forse la più grande di tutti i
tempi (anche se la strada da percorrere è tutt’altro che alla fine).
Ebbene, è nel seno della Chiesa Cattolica che ha avuto origine la
Scienza, non in altre culture, non dalla cultura del caos o dell’ateismo.
La scoperta delle prime leggi fondam entali della natura, nasce con
Galilei da un atto di fede in Colui che ha fatto il mondo: un’avventura
iniziata per atto di fede nel Creatore . Avventura che ha portato a
scoprire la Logica del Creato, dalla pietre alle stelle. Galilei credeva
fermamente, cosa che era mancata a tutti prima di lui, filosofi e uomini
di tecnica, che il Creatore delle cose visibili ed invisibili, doveva aver
lasciato, nelle cose create, l’impronta della Sua potenza intellettuale.
Questo pensiero non è il risultato di un ragionamento logico matematico
o filosofico. È un semplice ed umile atto di fede.
Allora possiamo ragionevolmente pensare che, come esiste la Bibbia che
è il Libro scritto (ispirato) dal Creatore per essere capito da tutti e
parlare di valori, sentimenti e per rivelarci soprattutto, attraverso Cristo,
chi è Dio e che Dio è Padre, così esiste il Libro dove sono racchiuse le
leggi fondamentali ed il progetto rigoroso con cui è stato costruito il
mondo. E dov’è questo libro? Risponde Galilei: davanti ai nostri occhi,
dappertutto. La realtà che ci circonda è lì ed aspetta di essere decifrata.
Quando uno scienziato si cimenta in un esperimento di tipo galileiano
(rigoroso e riproducibile) pone in realtà una domanda a Colui che ha
fatto il mondo. L’apertura di questo libro ha dato all’uomo grandi
Rassegna di Testimonianza Culturale e di Fede ”In cammino… con Gesù”
Ottava edizione – Novembre 2011
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certezze: le leggi fondamentali della Natura. E una grande dignità
intellettuale: siamo l’unica forma vivente cui è dato il privilegio di saper
legger il Libro del Creatore. Quel libro rimasto chiuso per diecimila anni
e aperto per la prima volta da un credente: Galileo Galilei. D’altro canto
erano credenti altri grandi giganti della scienza: da Newton a Maxwell,
da Planck ad Einstein, all’attuale fisico Antonino Zichichi a cui molto
devo della mia formazione. Questo per dimostrate che non c’è conflitto
fra scienza e fede.
La fede rimane un dono per tu tti: uno scienziato rimane credente, se lo
era, e non cambia idea perché sia mai esistita una scoperta scientifica
che sia andata in contrasto con l’idea che esista un Creatore. Se la
Scienza fosse in antitesi con la Fede, non esisterebbe nemmeno uno
scienziato credente, visto che nella scienza non ci sono correnti di
pensiero, ma solo fatti e leggi universalmente verificate. Nessun ateo
può illudersi di essere più logico e più scientifico di colui che crede.
Come ebbe a dire Giovanni Paolo II: “scienza e fede sono entrambe doni
di Dio”.
Antonio FANI
Osservazioni e ringraziamenti finali
La rassegna, giunta alla sua ottava edizione, presenta testimonianze in
forma di racconto o di preghiera, inviate da bambini, adolescenti,
giovani e adulti laici provenienti da tutta Italia. Tutte le opere pervenute
sono incluse nella presente pubblicazione. Le opere premiate sono quelle
segnalate come più significative, secondo parametri che non sono la
“forma” letteraria con la quale sono espresse, ma che prendono in
considerazione il contenuto e la spontaneità delle testimonianze.
Come accaduto nelle precedenti edizioni, prosegue la tradizione, da
parte della giuria, di voler premiare tutte le opere della sezione bambiniprima comunione. Allo stesso modo sono stati premiati tutti gli anziani
della Casa di Riposo del nostro paese.
Le premiazioni vere e proprie riguarderanno quindi gli ambiti cresima,
giovani e adulti, nelle sezioni prosa e poesia.
Rassegna di Testimonianza Culturale e di Fede ”In cammino… con Gesù”
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Un sentito grazie alla giuria che è composta da:
don Roberto Bresciani – presidente, parroco di San Martino a Vado
Tullio Biondi – Laurea in Medicina e C hirurgia , specialista in
Geriatria, terziario francescano .
Stefano Ceccherini – Laurea in Fisica e Scienze religiose, insegnante di
religione nei licei, animatore pastorale.
Angela Lachi - Laurea in lettere, insegnante nelle scuole medie,
collaboratrice nelle attività pastorali della parrocchia.
Donatella Agnolucci -
Laurea in filosofia, insegnante di filosofia e
storia nei licei, appartenente al Movimento di Comunione e Liberazione,
volontaria della Fondazione Banco Alimentare Onlus.
Antonella Fani - Laurea in Filosofia Cristiana alla Pontificia Università
Gregoriana di Roma e professore a contratto della medesima facoltà.
Silvia Pecorini - Laurea in lettere, direttore responsabile del giornalino
parrocchiale “In Cammino…”
Un ringraziamento, infine, a tutti quelli che si adoperano per la riuscita
della manifestazione.
Segreteria della Rassegna
Si ringraziano in particolare:
La Giuria
Serena Ongaro Tarani
Carla Benuccci
Insegnanti delle varie scuole partecipanti
Circolo Parrocchiale Giovanni Paolo II
Rassegna di Testimonianza Culturale e di Fede ”In cammino… con Gesù”
La pubblicazione di tutti i testi della presente raccolta
è stata autorizzata come da clausola di partecipazione del bando.
Sono scaricabili in formato elettronico sul sito parrocchiale.
www.parrocchiastrada.net
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Pubblicazione delle opere 2011 - Parrocchia di San Martino a Vado