(La sfida tra Ie due Catanie
OOMENICA 2 MARZO 2008
LA SICILIA
PIETRANGELO BUTTAFUOCO
uesto articolodove si racconta la guerra del­
le due Catanie(per non dire delle due Sicilie)
e unacambiaIe.Unadi quelleche prima 0 poi
scadra 0 si dovra scontare. Certo, trartasi di
una tratta coperta dalla fideiussione di un endorse­
ment gia certiflcaro (verso la parte giusta),rna siccome
quisi sta accortia quel che si dice 0 si applaudisce, poi­
che si confidadel trovare tra i letto­
ri liberispiriti e non un uditorio di
fedeli da edificarea colpi di propa­
ganda,qui si dira la veritae soltanto
ladescrizionedei fatti naturalitali e
quali.
Qui, insomma,si fa cronacadi un
FIero combattimento,quellotra An­
na Finocchiaro - la potentemente
troppo dolce signora della sinistra
assaivotatadalladestra,giaplebisci­
taradaigiornali - e Raffaele Lombar­
do - il meravigliosamente impre­
sentabilecandidato alia presidenza
della Regione siciliana, assai votato
da sinistra,centro e destra, giasfre­
giato dai buoni nel prenobis degli
anatemi-,ma sida anchenotizia, at­
testazionee proclamadi un rovino­
so tramonto:quellodi Palermo capi­
tale e con lei, la mesta fine politica
dellasecondadelleSicilie, quellaoc­
cidentale. Perche definitivamente
messada parte e la citta di Palermo
con la scelta di Lombardo e Finoc­
chiaro. Sono due catanesi che nel
lorotrionfare sugliaspiranti al tito­
10 hanno messo tra parentesi I'al­
bagia dellacapitale:iI primoaccom­
pagnando in pensione il forzitalistaGianfranco Micci­
che,il vicereche speravadi stare sopra iI re; la seconda
ridimensionando, spostando,canziandoe adducendoa ..
pillmiticonsigli nientemeno che RitaBorsellino, iI Sim­
bolo.
Cerro, etutta da digerirequesta egemoniadell'Elefan­
te etnea nell'unoe nell'altrocampod'Agramante. Certo,
in Sicilia giammai allignol'odio politicotra I'una e l'al­
tra casaccamentre sacri e inviolabili sono sempre stati
i ruoli conclusi nei confini dell'uno e /'altro vallone,
vorradire che questa volta tutto si decidera sotto iI so­
Il" del mar jonico, con Palermo esautorata perche, s'e
concesso un paragone caro a quanti (e tanti) hanno
studiato a Detroit,se lacitta della sede regionalee Wa­
shington, Catania e pur sempre NewYork. Insomma, una
cosa eBonn. un'altra eBerlino.
Q
--'-.4
La guerra delle DueCatanieintanto.Duesono i con­
tendenti, due i paladiniimpegnati nellacontesa.Edue
Catanie, diverse,accompagnano l'unae l'altro,L1 politi­
ca,comeogniformad'ingegno, vuoldirevolonta,carat­
teree personalitae iI signoree lasignorasichefannoin­
gegno e pero coi modi della diversa antropologia: 10
charme dell'una contro 10 sgrunt dell'altro,occhiscuri
contro occhi svevi, la storia del Pci aile spalle di lei,
quelladellaDcailespalledilui.Storievecchie dell'altrie­
ri,storie di forrnazione di due universisempre paralle­
li,solocheleihaassecondaro un processo dellastorta in­
terns aliasinistra,lui,invece, e uscitodal seminato:s'e
fattoautonomista.Enon nel sensodel carretto,lastoria
dell'isola, infatti, grondadi indipendentisti, Nel sensopill
politicopiuttosto, quello d'ingegnarsi a ritagliare uno
spaziodovealtri hanno gia carte in rnano.
ue Cataniepero.Della Cataniastretta intomo
aliaFinocchiaro s'egiafattaarnpialetteratura,
perfinomalignase si pensaa cioche la rivista
Micromega ha fatto ritraendo I'ottimo magistrate in
una sorta di traffichina della procura. complice della
peggioreSicilia poise a leggerel'Espresso risultaarnica
di Salvo Ando, un uomoliberofinoa provacontraria.Se
ne dovrebbededurre che la sinistragiacobinamaie poi
maiIedara iI voto- semprese valelacorrispondenza tra
Ie ume e gli umori,i rniasmie i rnascariamenti - rna la
Catania dellaFinocchiaro none quellachesispecchia nei
brogliacci della questura,tanto quanto non puo esserla
quella di Raffaele Lombardo su cui pero si esercita la
stampaborghese, quelladi Milano e dellegrandibanche
(quella stessa che nel giro di quarantotto ore, prima
della chiusura dei giochi, di Micciche ne faprimasanto
e poi reprobo),quellache di questosignorecosibritish,
ilLombardo ben mascariato, ha giafatto condanna.Di­
ce: e la prosecuzione del cuffarisnio con altri, mezzi. A
parte iI fattoche TotoCuffaro e un amore,in questa 01'­
chestrazione affrettata che si consuma su Lombardo
assai rumoroso e pero il rutto del razzismo. Prestate
orecchio all'eco: e se mangia cannoli, perche mangia
cannoli.Ese non Ii mangia, percbe non Ii mangia.Ese
bacia e bacia,perche bacia.Ese non bacia,perche non
bacia.IneffettiLombardo non bacia.Nonmangiaricot­
ta,non sputa canditie di proseguireilcuffarismo quan­
to ad entusiasmoe facilira di rapportimancoa parlame.
Se la Finocchiaro e forte d'endorsment, Lombardo so­
vrabbondadi presenza nel territorio.Seva a Ubrino, il
D
quartiere pop, ubnno si ferma.Seva in aeroporto,una
filainterminabiledi salutanti astanti sosta in paziente
attesa di una stretta di mano,di un cenno,di una bene­
dizione e lafila e perfinodoppiadiquelladeichek-in, so­
no i tanti beneficiati che hanno ricevutoda lui nomine,
collocazioni e posti.0 che sperano di avere,comealcu­
ni impresentabilicarnpionidella pill sfasciata rnalasa­
nita,sostegnoe indulgenze.Fortedi presenzaenel ter­
ntorio,ilLombardo, solochese 10 falui iI presenziare no­
rninandoe un don (leggasi mafioso0, in dolceeufemi­
srno, mascariato), se 10 fa un plenipotenziariosocial­
mente presentabileinvece- come 10 fannogeometrica­
mente il Montedei Paschi di Sienaa Siena,Ie ammini­
strazioni inEmilia-Romagna, inToscana e inUmbria do­
ve perfinoladistribuzione dellacarta igienica e lotrizza­
ta, anzi,nominata- e sana gestionedellacosa pubblica.
Un esempio personale noi 10 possiamo fare proprio
perche l'endorsment e bello che fatto e perchequesto
pezzochestateleggendo e unacambiale prossima a sea­
dere e a scontare,rnadel TeatroStabiledi Catania,giu­
sto per fare I'esempiopersonale,a
parte 10 scriventechee presidentee
pazzo, i massimi vertici sono per
fortunauno di sinistrae I'altropure,
e noiche perdo 10 conosciamo bene
Lombardo sappiamoquanto questo
suo pacatoaccoramentodell'uomo .
che non riescea distrarsiin vanidi. (
", ,
vertimenti,in cicalate,in ozi e trattenimenti per dame e colti signori,
gli precludapoi la strada della pre­
sentabilitasociale: Magari i giornaIi e Ie banche 10 sfregianoin largo
anticipoper mettergliin testa I'ipo­
tecagiustizialista vistoche - stando
ai sondaggi e alia foliadi chiglicor­
re incontro- vinceraIeelezioni,og­
gi domani un concorso(e it caso di
dire), un'inchiesta puosempresboc­
ciare, magari il razzismo contro il
politico meridionale, anche quan­
do sfuggeal cliche, british com'e,e
un tic troppo inflazionato per pri­
varsene,qualcunoha perfinoscritto
di Lombardo: "Excarcerato". Fattoe
che al netto di dovute celebrazioni,
anche AnnaFinocchiaro sotto sotto
viene mascariata, insinuata, spor­
cata rnaquestavoltada una sinistra
chenonsa sfuggire all'abitudine masochista e trista.Giu­
stoadessoche laBorsellino, quaIl" Saffo cuinon restaal­
1'1'0 rifugio nell'Erebo, conclude il rito dell'emergenza
morale - un nuovosurrogato dell'esorcismo diocene­
scampil'insorgeredell'etica- tra Ieretroviedellelistee
finalmente sbollito ilnauseabondo risottodelladiffama­
zionetronfiae sanguinolenta. Magari continuaneigiorC
.6­
naliil netasto passatempo rnacon I'egemoniadi Catania
ilgiooo."i'I'nascariatori non funziona pill.Questa
e guerra delle Due Catanie per l'appunro, una citra do­
invincibile specialitadi Palermo, la Mafia, e sfurnata,s'af­
ve EnzoBianco I' Umberto Scapagnininon si guardano fumo,sprofondo 111'1 pill piccolodei LoPiccolo. Mado­
in cagnesco, rna sernpre benevolmente compenetrati ve I' come poteva durare anche questo stesso vantaggio
nel giocodelle parti, cosicome quel galantuomo di Gio­
se la Mafiainfine.quella palermitana, cosl crudele, non
vanniBurtone,parlamentare della Margherita,mai osti­
poteva certo vantare un episodiodi fatto naturale tale I'
le versochissamai.E'la guerra delle DueCatanierna per quail' come quelloche vi raccontiamoadesso,un episo­
non dire delle Due Sicilie, percne
dioassaisignificativo. Portaper protagonistaun grandis­
con la messa in soffittadi Palermosi
simo della critica, uno storicodella letteratura (va da se
chiude una stagione d'intossicazio­
catanese) qual e SalvatoreSilvanoNigro- oggidocente
ne, quella che vede nella Siciliaun
aHaNormaledi PisaI' alia Yale University- I' se la storia
poggiapiedida cui attingere pane I'
affonda nei ricordi di anni I' anni fa (neppure troppi,
veleni.Certo.l'esernpioe nobile,naqualche decennio) valela pena raccontarla perche la di­
SCI' con Federico II imperatore che
ce lunga sulla differenza tra quella Mafia I' questa. una
portava i suoi arabi in Puglia per
differenza di stile.
usarlicentro la chiesa,quindi pren­
Prestate orecchio. Squilla il telefono di casa Nigro:
devadenari I' uominidalle Madonie
"Pronto, parlo col professore Nigro?". "SI". "Buonasera
per scagliarlicontro i tedeschi 1', inprofessore, sono Nitto Santapaola, lei mi capisce.;",
fine, contro i comuni. Faceva, in­
"Capisco". "Domaniprofessore,verra a fareesami da lei
somma, l'ascarodi se stesso Federi­
una mia nipote, lei mi capisce.,.", "Capisco", "(j siamo
co, da degno palermitano s'inten­
capiti".Clie.
de, cosl come fanno i politici paler­
Prestate attenzione, l'indornanisi presenta agliesami
mitani, I' 10 diciamosottovocesenza
una bella ragazza di razza normanna, bionda come il
nulla togliere alia grandezza di Fe­
grano rna impreparara come una pala di ficodindia. II
derico I' all'abitudine dei Federico di
nostro Silvano cominda l'esame con una domanda faci­
oggi, rna la storia e sempre quella
11' facile: "Allora, il nome di un poeta che nasce a Piren­
delle lunghe durate. Chissache i pa­
)ze. Da-da-dan...... Niente, la ragazza sta zitta. "Allora",
lermitani non siano ancora quegli
continua Nigro. "Ce un poema famoso, assai farnoso. Tre
stessivistida 'AI Muqaddasi,rintro­
cantiche: Inferno.PurgatorioI' Pa-pa-pa-ra-ra.,.". Nien­
nari I' impuzzolitida tutta la cipolla
te, la ragazza e immobile, non muove labbro,non spic­
cruda ingurgitata tra un ragiona­
cica parola. L'esarnee pubblico I' Nigro non puo certo
mento I' l'altro? Eper non dire della
forzare la situazione, alza l'ingegnoI' si prende illibret­
guerra delle DueSiciliesi deve pero
to della ragazza. "Senta signorina", Ie dice, "adesso Ie
riconoscere che col tramonto della
metto ifvoro",Aquella sembra di ritrovarsinel libretto
capitalesi rnette fineall'antica gara.
un trenta I'lode."Nonha capito signorina". lespiega Ni­
. Grazie ad Anna, grazie a Raffaele.
gro. "questo e un tre I' lode.Tre per l'esame, la lode per
ha vinto Catania. Non c'e campo ne versante dove 10 10 zio",
zolfo etneo abbia tralasciato di apporre suggello. In
Prestate artenzione: il pomeriggio Nigro ritorna ai
Confindustriaper esempio, la dove signoreggiavaErto­
propri libri,squillail telefono I' una voceda garto glidi­
re Artioli, l'uorno di Leoluca Orlando, adesso trionfa ce: .....ma allora lei, professore,e spiritoso. Mi piace!".
Ivanhoe LoBello, siracusano in verita, rna orientale di Clie. Presidal racconto.tutti gliamici abbiamo poichie­
orientalissimaschiatta tanto quanto schiacciatadal pe­
sto a Nigroil"come finl?",glieloabbiamo chiestofinoal­
so occidentalee Palermo.LaForzaItaliache conta di pill l'altrieri. Risposta:"Ese sono vivo,vuol dire che ha ap­
e quelladel senatore PinoFirrarello I' GiuseppeCastiglio­
prezzato 10 spirito".
ne I' non - come s'e visto - quella del Micciche. La stes­
sa Udcdi sostanza non e palerrnitana: e quella di Raffa­
dali,quella di TotoCuffaro I' l'ex governatore di Sicilia,
con i catanesi s'intende, non con i palermitani I' tutti i
guai di PierferdinandoCasinia Cataniasiconfezionano.
E' guerra delle Due catanie, in pill grande guerra:
quelladelle DueSiciIie. Perfinoi sindacati hanno perso
la centralita panormita, da unitari non sono pill unitari,
ormai anche nella triplice hanno preso iI soprawento i
catanesi I' quellagrande indicibile.irredimibile.perfino
' " Q.'
,'.
uesroartlcofb d6Vesifa.cconfala"gUerraael- .
Iedue Catanie(per non dire delle due Sicilie)
e solo una cambiale,Unadi quelle che prima
o poi scadra 0 si dovra scontare,10 ripetiamo,
rna e anche un pezzo dovuto perche veramente questa
campagna elettoraIe per la presidenza della Regione ha
cambiato i connotati all'isola.Tutto ruota intorno a Ca­
tania. PerfinoSanta Rosalia - mentre Sant'Agatas'e but­
tata nel culturale, caricacom'e di indaginiantropologi­
che,di mostre I'di successimondani - perfinola Santuz­
za e stata messasotto tono colFestinoche non tagliapiu
i traguardi della presunzione, rna senza toccare isanti,
per restare in tema di fanti, non c'e gara Gia solo nella
musica,con FrancoBattiato,CarmenConsoliI' Roy Paci,
non c'e manco modo di dare inizio alla tenzone. Uno a
zero per Catania.Se nella ricerca storica a Palermo c'e
Francesco Renda, a Catania,fermi tutti, c'e l'elencodi un
pantheon: Rosario Romeo, Concetto Marchesi, carlo
Muscetta, Santi Mazzarino.Nessungrande scrittore si­
cilianoe palermitano, quando gliva bene, sono di Agri­
gento 0 di PortoEmpedocle. LostessoCiullo e di Alcamo.
Nessunotra i direttori di giomale di
Palermo e stato all'altezza di Alfio
Russo I' di Candido Cannavo, certo
GianniRiottafa il Tgl I'd e un uomo
di mondo I' non rinnega gliamici,la
stessa cosa non si puo dire di Alfio
Caruso che invece, nel tentative
quasi palermitano di aggiustare la
propria biografia, nega di esseresta­
to compagno di scuola di Raffaele
Lombardo (uno sezione Al'altro se­
zione B),rna un Carusonon puo far
dimenticare che ilquotidiano di Ca­
tania La Siciliarischia di vincere la
battagliadelle edicolecon IIGiorna­
le di Sicilia.
E'la guerra delle DueSicilie.llpill
grande cuocodi Sicilia non e Filippo
LaMantia,iI pillgrande I' grandissi­
mo e Carrnelo Chiaramonte, chef
degnodi Efesto, officianteal Katane,
Tutto,insomma, deriva da Catania:
PippoBaudoe di CataniaI'ilFestival
di Sanremo e bellissimo.Se cala di
share e colpa dei palermitani che
vanno spegnendo i televisori. Ma
intanto anche Fiorello e di catania, e
orientale,I' solo Ficarra& Piconeso­
no di Palermo rna, concedeteci la
soddisfazione,lavoreranno a Catania.
Guerra delle Due Catanie e questa, owio, I' oggi VI'
I'abbiamosciorinatarna soloperche - per dirla tutta - su
ogni altra cosa e import<lnte la guerra delle DueSicilie.
Egiusto perche non possiamo non rendere omaggioal
conlIittod'interessi non dobbiamo certo qui far finta di
niente I'quando Iecose si devono dire, si devono dire I'
qui 10 proclamiamo: 10 Stabiledi Catania,non ce ne vo­
gliano Pietro Carriglio I' i suoi pill stretti familiari,e di
gran lunga pill importante dello Stabile di Palermo.
Vincenzo Pirrotta,palerrnitano,iI pillgrande attore dio­
nisiacodi lingua pirandeliiana,infatti,lavora a Catania,
dovetutto e teatm. Figurarsi laguerra Acatania dunque
si consumera il duello di una signora I' di un signore, i
collegamenti televisivisi dovranno fare per forzain via
Etnea I' siccome qui si sta accorti a quel chI' si dice 0 si
applaudisce, non si dice I' non si applaudisce, ci si gode
10 spettacolo.
2.
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