COMUNE DI MESTRINO
CONSIGLIO COMUNALE
Seduta del 28 aprile 2015
Consiglio Comunale di Mestrino
28 aprile 2015
La Seduta inizia alle ore 19.00
AGOSTINI MARCO - Presidente del Consiglio
Buonasera a tutti, apro la seduta del Consiglio Comunale con l’appello. Segretario.
BAGLIOLID STELLA – Segretario Generale
Pedron Marco Valerio, presente; Fiorindo Mario, presente; Agostini Marco, presente; Tombolato
Giovanni, presente; Piazza Alberto, presente; Rispo Enrico; Albanese Salvatrice, presente;
Lonigo Maria Grazia, presente; Zambonini Emanuele, presente; Stefani Francesco; Sarasin
Roberta, presente; Carraro Andrea, presente; Dalla Libera Simone, presente; Bano Barbara,
presente; Menallo Paolo, presente; Gottardo Nicola, presente; Pinton Flavio, presente. Allora,
aspettiamo Rispo e Stefani.
AGOSTINI MARCO - Presidente del Consiglio
Scrutatori Carraro e Bano.
MENALLO PAOLO – Consigliere Comunale
Presidente, posso fare una brevissima comunicazione personale?
AGOSTINI MARCO - Presidente del Consiglio
Prego.
MENALLO PAOLO – Consigliere Comunale
Volevo avvertire lei e tutta l’assemblea che alle nove meno un quarto sarò costretto ad
abbandonare l’aula per motivi personali.
AGOSTINI MARCO - Presidente del Consiglio
Grazie, Consigliere Menallo.
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PUNTO N. 1 ALL’O.D.G.: APPROVAZIONE VERBALE SEDUTA PRECEDENTE.
AGOSTINI MARCO - Presidente del Consiglio
Primo punto del Consiglio: “Approvazione verbale seduta precedente”.
Apro, quindi, gli interventi se ci sono.
Se non c’è nessun intervento passo alla votazione.
Voti a favore?
Il Consiglio approva.
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PUNTO N. 2 ALL’O.D.G.: DOCUMENTO PROGRAMMATICO DEL SINDACO
PROPEDEUTICO ALLA FORMAZIONE DELLA QUINTA VARIANTE AL PIANO
DEGLI INTERVENTI (PI).
AGOSTINI MARCO - Presidente del Consiglio
Secondo punto dell’Ordine del giorno: “Documento programmatico del Sindaco propedeutico
alla formazione della quinta variante al Piano degli Interventi”.
Do la parola all’Assessore Mengato.
MENGATO ANTONIO – Assessore Comunale
Buonasera a tutti. Buonasera anche all’architetto Capocchin. Questa sera ci illustrerà quello che è
il documento programmatico-propedeutico per la formazione della quinta variante PI, resasi
necessaria innanzitutto per gli adeguamenti normativi ai vari piani che vi elenco. In primis
l’adeguamento al Piano Commerciale (DGRV 1047/2013, da effettuarsi entro il 30/6/2014). Poi
l’invaso di laminazione Arlesega, secondo l’accordo sottoscritto con Regione, Consorzio di
Bonifica e Comuni di Mestrino, Veggiano, Rubano, Saccolongo e Selvazzano.
Terzo punto: l’identificazione dei fabbricati in centro storico dove intervenire con SCIA per
demolizione e ricostruzione (Legge 98, articolo 30, comma 1, lettera D).
Poi le varianti verdi della Legge Regionale 4/2015, che è un avviso, appunto, autonomo,
pubblicato sul sito web del Comune il 20/3/2015. A queste si aggiungeranno delle richieste che i
cittadini hanno fatto, che se confermate saranno valutate successivamente per piccole varianti al
piano, ma principalmente si è reso necessario per gli adeguamenti sopracitati.
Volevo adesso invitare l’architetto Capocchin ad illustrare brevemente le linee di principio, le
linee direttive di questa nuova variante PI. Prego, architetto. Grazie.
AGOSTINI MARCO - Presidente del Consiglio
Prego, ingegnere. Architetto, scusi.
CAPPOCHIN - Architetto
Buonasera a tutti. Come diceva l’Assessore questa è la quinta variante al Piano degli Interventi.
Come sapete il Piano Regolatore è scomposto in due pianificazioni. Pianificazione strategica,
che è il PAT che è diventato efficace e che quindi è stato ratificato con delibera della Giunta
Provinciale numero 164, il 28 giugno 2012.
Con l’approvazione del PAT ai sensi del comma 5 bis dell’articolo 48 della Legge 11 il Piano
Regolatore previgente è diventato automaticamente il primo Piano degli Interventi per tutte le
parti compatibili con il PAT. Sostanzialmente quasi tutto il Piano Regolatore previgente è
diventato il primo Piano degli Interventi. Questo a seguito dell’entrata in vigore della Legge, 30
del 23 dicembre 2010 perché prima non era così. Con l’entrata in vigore della Legge 11 il Piano
Regolatore assumeva l’efficacia del Piano degli Interventi, ma non era il Piano degli Interventi.
Prima di questa Legge, una volta approvato il PAT, tutti i Comuni dovevano fare integralmente il
Piano degli Interventi. Con l’entrata in vigore di questa Legge, invece, diventando il Piano
Regolatore il primo Piano degli Interventi, sono possibili delle varianti parziali. La scelta
dell’Amministrazione Comunale di Mestrino è stata di fare una serie di varianti in base alle
esigenze verificatesi durante i vari periodi, e quindi siamo arrivati alla quinta variante.
Ogni variante al Piano degli Interventi parte con il primo documento che è il documento del
Sindaco: praticamente un documento preliminare di cui all’articolo 18, appunto, primo comma,
sempre della Legge 11. Questo documento viene presentato, illustrato al Consiglio Comunale,
non è soggetto ad approvazione, ormai siete esperti perché è quinta variante. Questa variante,
come diceva l’Assessore Mengato, riguarda in primis una serie di adeguamenti a legislazioni
anche recenti: la Legge 4 del 15 marzo 2015 all’articolo 7 riguarda le varianti verdi e cioè la
facoltà che viene data ai cittadini di chiedere se hanno delle zone edificabili, che venga tolta
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l’edificabilità. Una volta sembrava una bestemmia una cosa del genere, oggi invece lo
riscontriamo in tanti piani, ci sono richieste da parte dei cittadini di retrocedere l’edificabilità,
anche legato dal problema della tassazione dell’IMU. Dice l’articolo 7: “Entro sei mesi i Comuni
devono...” fatalità noi ci siamo trovati in corsa perché avevamo già avviato, appunto, la stesura
del documento del Sindaco, ed è intervenuta questa norma e quindi potrà essere inserito anche
questo tema che mi sembra che sia una delle volontà dell’Amministrazione. In pratica entro i sei
mesi i cittadini possono presentare le richieste con la manifestazione di interesse. Dopodiché al
primo gennaio di ogni anno potrà essere fatta un’altra variante specifica su tale tema qua.
L’approvazione di questa variante per i Comuni come Mestrino, che ha già il PAT approvato,
viene fatto, dice la Legge, ai sensi dei commi dal 2 al 6 dell’articolo 18 della Legge 11 e cioè con
la stessa procedura di una variante al Piano degli Interventi: adozione da parte del Consiglio
Comunale, 30 più 30 giorni per le osservazioni, e approvazione da parte del Consiglio
Comunale.
Altro argomento è legato, come diceva prima l’Assessore, al sistema commerciale entrato in
vigore con la Legge 50 del 2012 E’ una Legge regionale conseguente alla legislazione nazionale
e a sua volta conseguente alla Bolkestein, direttiva europea, per la liberalizzazione del
commercio. Il Comune deve in base all’articolo 3, lettera M) della Legge regionale 50,
individuare il perimetro del centro urbano facendo riferimento al perimetro del centro urbano del
Codice della Strada, specifica la Legge: “Fatta salva la possibilità di escludere zone industriali
marginali” e non quella principale, ma eventuali zone marginali.
Questo diventa importante nella perimetrazione perché solo all’interno di questa, dice la Legge,
fino a 1500 metri quadrati di superficie di vendita non sono problemi e quindi tutto funziona
come prima in base alla destinazione di piano. Sopra ai 1500 metri si può intervenire
praticamente in maniera esclusiva, e quindi parliamo tra 1500 e 2500 per le medie strutture di
vendita e oltre 2500 per le grandi strutture soltanto all’interno del centro urbano e soltanto
all’interno di fabbricati degradati, come sono stati poi definiti e stabiliti dall’articolo 2 del
Regolamento numero 1, che è il Regolamento attuativo della Legge regionale 50. In pratica
attraverso delle manifestazioni di interesse, che poi verranno verificate naturalmente, e sulla
scorta di queste vanno fatte le scelte da parte dell’Amministrazione. Questo è il meccanismo
anche in attuazione, appunto, della Bolkestein che liberalizza il commercio.
Per quanto riguarda il tema della residenza, sapete che il PAT individua le linee preferenziali di
sviluppo, all’interno delle quali poi possono essere presentate delle manifestazioni di interesse da
parte dei cittadini per realizzare interventi edilizi di natura residenziali. Tutte queste
manifestazioni se conformi al PAT, perché ricordo che il PAT, dimensionato per dieci anni, non
conformativo della proprietà, ha validità a tempo indeterminato anche oltre dieci anni, mentre il
Piano degli Interventi, che è conformativo, ha validità esclusivamente per cinque anni e le scelte
fatte con il Piano degli Interventi, una volta approvate, hanno validità cinque anni. Passati i
cinque anni tutte le previsioni del Piano degli Interventi soggette a pianificazione (attuativa),
cioè a piani, a PUA, automaticamente decadono. Come decadono automaticamente tutte le
previsioni di interventi relativamente ai quali non c’ è il progetto esecutivo approvato, come pure
le previsioni espropriative che non sono state avviate in questo periodo.
C’è molta diversità tra il Piano Strategico, che rimane inalterato, e il Piano degli Interventi. Il
Piano Strategico prevede delle linee preferenziali. All’interno di queste linee preferenziali, e
naturalmente nei limiti del dimensionamento, possono essere individuate e presentate le
manifestazioni di interesse da parte dei cittadini. Queste vengono analizzate, se sono conformi al
PAT. Il Piano Interventi, lo stavo per dire prima, dimenticavo, a differenza del PAT, che viene
approvato da un organo superiore, nel caso vostro la Provincia, il PI viene adottato ed approvato
esclusivamente dal Consiglio Comunale, e pertanto deve per forza di cose essere conforme alle
scelte strategiche del PAT.
Il meccanismo che viene attivato per le manifestazioni di interesse, che sono conformi, è quello
della perequazioni, articolo 6 della norme tecniche del PAT, e cioè ogni intervento di questo
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genere comporta un plusvalore che va ripartito tra pubblico e privato nella misura del 50%.
Questo verrà fatto con manifestazione di interesse. Stessa cosa vale poi per quanto riguarda i
nuclei residenziali in ambito agricolo, cioè gli ambiti di edificazione diffusa, che sono stati
riconosciuti come nuclei residenziali nell’ambito agricolo, all’interno dei quali se ci sono
determinate caratteristiche, stabilite, appunto, dal PAT, possono essere individuati dei lotti liberi
all’interno di questa.
Per quanto riguarda la residenza e poi in zona agricola, è possibile, lo prevede, appunto,
l’articolo 43 della Legge 11, chiedere la modifica di fabbricati non più funzionali alle esigenze
dell’azienda agricola. Naturalmente ci vuole una relazione agronomica che dimostri che questi
fabbricati non sono effettivamente più funzionali, una parte può essere trasformato in residenza,
naturalmente istruendo un vincolo su tutta quanta l’area di proprietà di non ulteriore edificabilità
degli annessi rustici, perché non posso fare un nuovo annesso rustico e quindi sarà un vincolo
che non si possono più fare questi tipi di interventi.
Poi altro tema della variante riguarda una ricognizione delle aree verdi marginali, verde pubblico
marginale, quei fazzoletti che diventano praticamente un qualcosa di risulta e che non hanno
nessuna valenza; queste aree verranno valutate, se ci sono delle manifestazioni di interesse, e
naturalmente dovranno essere aree che non hanno nessuna rilevanza dal punto di vista
urbanistico per fare, invece, qualcosa di più interessante dal punto di vista dell’interesse
pubblico.
Verrà fatto poi l’aggiornamento cartografico del Piano degli Interventi. Per quanto riguarda tutte
le lottizzazioni che passato il termine di dieci anni e che sono state edificate, che oggi nel piano
figurano ancora essere come zone di espansione, vengono individuate come zone di
completamento. Viene fatta un’analisi e vengono trasformate in zone di completamento. In
sostanza non cambia praticamente niente perché se sono lottizzazioni convenzionate, continuerà
a valere sempre la potenzialità edificatoria e quello che è stato stabilito dal Piano Regolatore per
questi interventi.
Delle varianti verdi abbiamo detto.
In pratica il piano come funziona? Questa sera viene appunto illustrato questo, gli obiettivi della
variante. Dopodiché verranno predisposti, anzi sono già stati predisposti, verranno affissi, tutta
una serie di avvisi pubblici in modo tale che la cittadinanza venga posta a conoscenza di tutte
queste possibilità offerte dalla variante. L’Amministrazione fisserà i termini che normalmente
sono almeno 30 giorni. Dopodiché si raccolgono manifestazioni di interesse e tutte quelle che
sono conformi alla scelte strategiche del PAT e ritenute coerenti con queste, saranno valutate e
quindi inserite e verrà redatta la variante. La variante sarà accompagnata anche dallo studio e la
verifica della compatibilità idraulica, perché deve essere garantita l’invarianza idraulica, che poi
deve essere approvata dal consorzio e dal Genio Civile, e quindi il piano viene adottato. 30 + 30
e 60 giorni per le osservazioni ed entro i 60 giorni successivi il piano deve tornare in Consiglio
Comunale per le controdeduzioni alle osservazioni pervenute e per l’approvazione definitiva.
Due numeri per dirvi come siamo messi con il piano. Il PAT aveva un dimensionamento
complessivo di 850 mila metri cubi, di cui 323 mila di previsioni del PRG non attuate. Il Piano
Regolatore vigente, con l’approvazione del PAT, è diventato il primo Piano degli Interventi,
questo è stato subito assorbito praticamente con il primo Piano degli Interventi.
Con le varie varianti sono stati poi impegnati 77 mila e 720 metri cubi. La volumetria
residenziale ancora disponibile è di 449 mila metri cubi. Si ricorda quando si ragionava nei
termini del dimensionamento del PAT che era impegnativo, avevamo anche detto che il PAT è il
Piano Regolatore, e questa volumetria viene automaticamente spalmata sul territorio, ma è una
disponibilità che rimane in base anche alle esigenze dei cittadini di Mestrino e verrà utilizzata a
mano a mano, e se vi sarà questa necessità, in caso contrario rimarrà lì sospesa e quindi non avrà
nessuna efficacia sul territorio.
Per quanto riguarda il fabbisogno edilizio produttivo, il PRG previgente prevedeva 802 mila
metri quadrati di zone produttive (delle quali quando è stato fatto il PATI, perché il tema
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produttivo non era tema del PAT, ma del PATI della Comunità Metropolitana), erano stati già
impegnati 775 mila e 500. Pertanto di disponibili ancora del previgente Piano Regolatore, che
sono automaticamente entrati nel Piano degli Interventi, sono 36 mila e 600. Poi il PATI, in base
all’articolo 31 del Piano Territoriale Provinciale, che prevede che rispetto alle previsioni
complessive del Piano Regolatore si possano praticamente inserire nuovi previsioni, pari al 5%
di quello esistente e programmato, il PAT ne ha stabiliti altri 40 mila e 100 metri quadrati, che
non possono essere per nuove zone isolate, ma soltanto per ampliamento di zone produttive già
esistenti.
Pertanto il totale complessivo è di 76 mila e 700 metri quadrati, la disponibilità complessiva,
consumata con la prima variante al Piano degli Interventi, 19 mila e 800, residua ancora 56 mila
e 900.
Altro elemento importante per quanto riguarda la pianificazione è la superficie agricola utilizzata
trasformabile e trasformata. In base ai calcoli, la SAU trasformabile, prevista dal PAT, è di 196
mila metri quadrati. Trasformata con il Piano degli Interventi, le quattro per cento varianti, è
stata dai 91 mila e 730 metri quadrati. Disponibile ancora ce n’è 104 mila e 270 metri quadrati.
E quindi credo che con questo abbiamo inquadrato quella che è la variante. Grazie.
AGOSTINI MARCO - Presidente del Consiglio
Grazie, architetto Capocchin. Apro quindi la discussione. Se ci sono interventi. Consigliere Dalla
Libera.
DALLA LIBERA SIMONE – Consigliere Comunale
Grazie, Presidente. Buonasera Consiglieri. Ringrazio l’architetto Cappochin che ormai
apprezziamo e conosciamo per la lucidità e la precisione con cui riesce a presentare le volte che è
ospite nostro, l’incarico che gli viene affidato.
Vorrei sottolineare una questione, un paio di questioni, questa quinta variante rispetto alle
precedenti ha il suo peso, cioè questa è una variante al Piano Regolatore, cioè un Piano degli
Interventi che come abbiamo sentito si occuperà di più questioni. In precedenza questo Consiglio
approvò varianti, ad esempio, che riguardavano un francobollo rispetto all’intero territorio
Comunale, cioè aree molto piccole dove abbiamo cambiato destinazione d’uso. Mi viene da dire:
questa è la vera scelta, cioè arriviamo a metà legislatura più o meno giustamente ad operare
scelte; è vero che durano cinque anni, ma sostanzialmente rispetto alle grandi previsioni
strategiche del PAT, che impegnò la prima Amministrazione Pedron, adesso andiamo a decidere
dove effettivamente intervenire.
Il documento programmatico preliminare lo dice bene, poi riassunto dalle parole del tecnico
incaricato che abbiamo sentito. Credo che il tema centrale allora sia questo, a questo punto,
rispetto ad alcune varianti o Piano di Intervento che abbiamo approvato prima, spesso in rapidità,
spesso guardandoci un po’ intorno e considerandola come una questione tecnica o dei tecnici, per
cui il Consiglio Comunale senza mancar di rispetto a nessuno, spesso ha detto: “Va beh, è una
questione tecnica, cioè andiamo avanti e non entriamo nel merito”. Credo che questa, invece, sia
un’occasione che sembra tecnica, perché se ascoltiamo i numeri dati di Capocchin, uno prende le
distanze. Ma non è così, non è così. E io vorrei far diventare questa occasione per tutti i
Consiglieri Comunali in primis, ma io spero anche per una parte della popolazione di Mestrino,
un’occasione per imparare cos’è il PAT e cos’è un Piano degli Interventi. Ma non in senso
accademico, ma per far vedere alle persone cosa significa linee preferenziali di sviluppo e cosa
significa andare a costruire o a scegliere di costruire in un posto piuttosto che in un altro. Capire
cosa significa sottrarre un angolo di verde, perché magari poi lo vendiamo e abbiamo risorse per
ampliare un’area verde più idonea; cioè vorrei utilizzare, se l’Amministrazione accetta questa
sfida, questa occasione di questo Piano degli Interventi, che è il primo piano vero che facciamo,
dopo la scelta strategica, con un percorso propedeutico a far capire ai Consiglieri Comunali che
poi quando torneremo all’approvazione della variante, non ci guardiamo ancora intorno dicendo:
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“E’ una questione di tecnici” perché non lo è e guardo soprattutto chi tecnico lo è e in Consiglio
Comunale sa cosa significa, di individuare...
Io non ho nessuna proposta da fare. Il documento il nostro gruppo lo approverà perché credo che
sia importante andare in questa direzione e ora riusciamo a mettere mano ad una serie di
situazioni. Chiedo anche in nome della trasparenza, che viene citato nel documento a pagina 3
che questa trasparenza non sia: “Ho pubblicato gli avvisi”, come è d’obbligo fare, ma sia
tutt’altro percorso. Quindi invito l’Amministrazione Comunale a cogliere positivamente l’invito
che facciamo e ad essere lei stessa a fare una proposta nel prossimo Consiglio e non questa sera.
Se alla riunione dei Capigruppo del prossimo incontro non ci sarà nessuna proposta,
presenteremo una mozione. Grazie e buon lavoro.
AGOSTINI MARCO - Presidente del Consiglio
Grazie, Consigliere Dalla Libera. Altri interventi? Consigliere Pinton.
PINTON FLAVIO – Consigliere Comunale
Grazie. Buonasera a tutti e buonasera anche all’architetto e anch’io lo ringrazio per
l’esposizione.
Il titolo di questo punto all’Ordine del giorno è: “Documento programmatorio e programmatico
preliminare”, quindi non esecutivo, ma preliminare e io su quello, se mi consentite, vorrei fare un
commento, non tanto sull’aspetto squisitamente tecnico nel quale più magari più
dettagliatamente per competenza e per esperienza ha trattato l’architetto. Noi, peraltro, come
Movimento Cinque Stelle la correggo, non abbiamo alle spalle tutte le approvazioni delle
varianti perché siamo giovani come movimento all’interno e un po’ meno come rappresentanza
personale di gioventù. Quindi non ci siamo cuccati tutte le precedenti.
Noi siamo quelli, Sindaco e Consiglieri presenti, che abbiamo approvato all’inizio della
legislatura le linee programmatiche di questa Amministrazione. Le abbiamo approvate perché
contenevano una serie di linee di indirizzo, diciamo così, che dissi all’epoca condividevamo.
Aggiunsi che non avevano la forma grafica e né era nostro documento perché erano scritti in
maniera diversa da come li avremo scritte noi, anche come immagine, però scrivevano delle cose
sulle quali noi eravamo d’accordo e quindi le abbiamo approvate, suscitando anche qualche
sorpresa in taluni casi tra i Consiglieri presenti.
Condividevamo al punto che nelle mozioni seguenti che abbiamo presentato in questo Consiglio,
citavamo le varie righe di quelle linee programmatiche, perché le mozioni che presentavamo
seguivano l’indirizzo di quelle righe. Poi le mozioni ci venivano bocciate. E’ accaduto il
paradosso, che il rispetto di quelle linee programmatiche era nostro e non di chi le aveva
proposte. Va beh, sono dei casi.
Nello specifico il documento presentato dal Sindaco, questo documento programmatorio, ha
delle altre caratteristiche che, secondo noi, sono condivisibili, ad esempio quando si parla di
chiarezza si scrive. “Il Piano degli Interventi è lo strumento di governo delle trasformazioni
urbanistiche, da attuare con il concorso di diversi soggetti operanti nel territorio e come tale deve
presentare una struttura ordinata e un linguaggio comprensibile nelle priorità degli interventi,
negli elaborati grafici e nelle norme tecniche operative”.
Ecco, in questo caso specifico parliamo non solo di condivisione della scrittura, ma anche della
modalità della scrittura. Siamo perfettamente d’accordo su questo.
Quando si parla di trasparenza, lo citava poco fa il Consigliere Dalla Libera, cito testualmente:
“In coerenza con le indicazioni della Legge, si adotta un processo di elaborazione trasparente e
aperto alla partecipazione e alle esigenze della cittadinanza. Saranno programmate occasioni di
contatto e di confronto tre le scelte politiche e tecniche del Piano e le esigenze locali, anche al
fine di individuare le priorità sulle azioni da intraprendere. In particolare gli obiettivi enunciati
nel presente documento programmatico, divengono punto di partenza del concreto rapporto di
interazione tra Amministrazione e cittadinanza e quindi per la conseguente fase di concertazione
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e il conseguente sviluppo del progetto del territorio da esplicarsi attraverso accordi pubblici”,
bla, bla, bla.
Quindi l’architetto chiaramente parlava dal punto di vista tecnico e sulla base dell’esperienza che
sin qui c’è stata, cioè degli avvisi, eccetera, ma in realtà il documento programmatico parla di
ben altro. Parla di trasparenza, parla di occasioni di contatto, di controllo e di confronto tra
Amministrazione e cittadinanza e noi siamo assolutamente su questo, su quanto scritto qui.
Siamo assolutamente d’accordo nel merito e nella forma.
Faccio una piccola osservazione, non parliamo solamente di avvisi, ma parliamo di confronto
diretto con cittadini. E’ proprio il respiro nostro questo, sembra quasi sia stato scritto da un
governo a Cinque Stelle questa frase, consentitemi la battuta.
Si parla di qualità. “La variante numero cinque affronterà i problemi urbanistici facendo
corrispondere agli inevitabili incrementi dell’impegno del suolo, un complessivo innalzamento
della qualità. Sorretto in tale operazione anche alle analisi e valutazioni specialistiche che adesso
si accompagnano e nonché lo studio di compatibilità idraulica”. Un po’ ne parlava prima. Qui
qualcosina avremo da dire. Abbiamo fatto anche una mozione su questo: bocciata.
Si parla di inevitabili incrementi dell’impegno del suolo. Ora se l’inevitabile incremento
dell’impegno del suolo è l’esempio che ha fatto, tra le righe, l’architetto, cioè della stanza in più,
l’ampliamento della singola casetta è un discorso, se l’inevitabile impegno del suolo significa
complessi industriali nuovi, complessi commerciali nuovi, significa nuove Vie (Aquileia) da
qualche parte, noi avremo qualche dubbio su questo visto che ci sono capannoni abbandonati, ci
sono case sfitte e ci sono situazioni che dovremo valutare prima di andare avanti su questo tema.
Per quanto riguarda la contabilità e la compatibilità noi abbiamo anche posto un’interrogazione
su questo l’anno scorso e parlavamo di dimensionamento della rete fognaria rispetto agli eventi
atmosferici importanti che anche l’anno scorso avevamo avuto come problema.
Ad una prima risposta un po’ evasiva del Sindaco, la seconda invece fu più concreta e più diretta
e il Sindaco mi rispose a quell’interrogazione: “Non si può affermare che la stessa – facendo
riferimento alla rete fognaria – sia perfettamente dimensionata perché per potersi esprimere è
necessario una verifica di tutta la rete ed in particolare di quei tratti realizzati molti anni fa.
Purtroppo come lei ben sa, per ragioni legate al Patto di Stabilità, questo Comune al momento
non può affidare nuovi incarichi professionali”.
Quindi da un lato mi si dice che non è possibile verificare se l’attuale rete fognaria è
sufficientemente dimensionato e dall’altro invece qui viene scritto che la compatibilità idraulica
verrà verificata. Quindi diciamo è un passo in avanti rispetto all’anno scorso.
Cito ancora un’altra cosa: “Le trasformazioni urbanistiche, che la presente variante andrà a
programmare, saranno orientate a privilegiare gli interventi di recupero e di trasformazione
dell’esistente, in un’ottica di contenimento del consumo del suolo”. Quindi dieci righe sotto
quello che si parlava di incremento del suolo, dieci righe sotto c’è un po’ una smentita, si
privilegia il recupero. Su questo siamo assolutamente d’accordo, valutiamo tutti i recuperi
possibili politicamente parlando.
“Particolare attenzione sarà posta alle problematiche connesse alla sostenibilità energetica e alla
costruzione della rete ecologica”. Assolutamente d’accordo anche su questo, ma mi piace
ricordare la parte finale, e la cito anche questa perché è davvero interessante: “Tali obiettivi
verranno perseguiti dalla variante con il coinvolgimento della consultazione dei cittadini, con il
coinvolgimento e la consultazione dei cittadini, delle rappresentanze economiche e sociali e delle
associazioni portatrici di rilevanti interessi sul territorio ed interessi diffusi, nonché dei gestori
dei servizi pubblici, eccetera, eccetera”. E si parla di condivisione oltre che di consultazione.
Anche in questo siamo assolutamente d’accordo.
Quindi per terminare questo incontro, ma ricordando la premessa che ho fatto e cioè noi abbiamo
approvato delle linee programmatiche, che poi non sono state messe in pratica. Questa volta
sull’esperienza di questo anno e mezzo di Consiglio Comunale, noi non approveremo questo
piano, ma nemmeno lo bocceremo perché scrive un sacco di cose sulle quali siamo d’accordo.
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Noi semplicemente rimarremo in attesa. Si parla di piano preliminare, si parla di progetto
preliminare, poi preliminare di solito diventa esecutivo, no? Lo verifichiamo in corso d’opera se
il preliminare diventa esecutivo e se il preliminare diventa esecutivo nella forma e nella sostanza
in cui è stato scritto questo piano programmatico, noi non avremo alcun dubbio, e siamo così,
perché quando siamo d’accordo lo affermiamo senza nessun tipo di problema sul chi esprime
quella cosa sul quale siamo d’accordo, noi ci alzeremo ed applaudiremo la realizzazione del
piano preliminare, così come è stata scritta ed applaudiremo il Sindaco. Grazie.
AGOSTINI MARCO - Presidente del Consiglio
Grazie, Consigliere Pinton. Ci sono altri interventi? Se non ci sono altri interventi, passerei alla
dichiarazione di voto. Gruppo di maggioranza.
STEFANI FRANCESCO – Consigliere Comunale
Il gruppo di maggioranza vota a favore.
DALLA LIBERA SIMONE – Consigliere Comunale
Il gruppo Vivi Mestrino vota a favore.
PINTON FLAVIO – Consigliere Comunale
Il gruppo Movimento Cinque Stelle voto astensione d’attesa, chiamiamola così.
AGOSTINI MARCO - Presidente del Consiglio
Passiamo quindi alla votazione.
Voti a favore?
Astenuti?
Il Consiglio approva.
Ringraziamo l’architetto Cappochin e l’architetto Paccagnella per essere intervenuti. Grazie e
arrivederci, buonasera.
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PUNTO N. 3 ALL’O.D.G.: ESAME ED APPROVAZIONE RENDICONTO DELLA
GESTIONE ESERCIZIO FINANZIARIO 2014.
AGOSTINI MARCO - Presidente del Consiglio
Terzo punto: “Esame ed approvazione rendiconto della gestione esercizio finanziario 2014”.
Passo la parola all’Assessore Piazza.
PIAZZA ALBERTO – Assessore Comunale
Buonasera a tutti. Penso di poter essere breve perché stiamo praticamente discutendo il
rendiconto della gestione dell’esercizio 2014. Il bilancio di previsione l’avevamo discusso,
l’abbiamo discusso in sede di verifica degli equilibri e anche in sede di assestamento. Non ci
sono state particolarità di rilievo per quanto riguarda l’anno 2014. Abbiamo la spending rewiev
che continua a spingere in negativo per quanto riguarda le entrate degli Enti Locali e nel Comune
di Mestrino ha pesato parecchio.
Quindi sostanzialmente in una situazione abbastanza stabile di spesa, perché abbiamo ridotto
all’osso quella che è la spesa corrente, abbiamo cercato a questo punto la copertura in entrata
attraverso l’imposizione IMU, TASI e le addizionali. Il fondo di solidarietà, ovviamente, ha
avuto sempre i soliti decrementi che sembra che anche quest’anno, con il bilancio di previsione,
vedremo in maniera anche abbastanza consistente.
Per quanto riguarda i trasferimenti anche regionali, visto che anche la Regione soffre delle stesse
problematiche finanziarie di tutti gli Enti Locali, anche la Regione ha tagliato in maniera
considerevole quelli che erano i trasferimenti al Comune. Le entrate extratributarie. Per quanto
riguarda tutti i servizi che il cittadino paga abbiamo cercato di mantenerli sempre stabili e quindi
non incrementare il costo a carico del cittadino.
Per quanto riguarda le alienazioni nel corso del 2014 si è provveduto ad alienare un’area ERP,
quella del Piano Attuativo Levi, in previsione c’era un’entrata di 101 mila euro e si è attestata,
invece, in 99 mila e 598 euro. Non ci sono stati proventi da concessioni novantanovennali che
abbiamo pensato potessero portare qualche risorsa al Comune per quanto riguarda le concessioni
cimiteriali.
I contributi in conto capitale di enti del settore pubblico sono stati di 100 mila euro e un
contributo della Regione Veneto per il rinnovo degli spazi pubblici urbani e opere stradali. Di 15
mila euro è stato invece un contributo della Regione Veneto per il progetto Veneto WiFi Free e
per quanto riguarda gli oneri, ormai lo sappiamo, perché ci siamo attestati indicativamente
intorno ai 300 mila euro l’anno e al di sopra di quelli, analizzando dal 2007 in poi, non si è mai
riusciti a salire in maniera considerevole.
Per quanto riguarda le spese di conseguenza c’è stata una riduzione di quelle che sono le spese
per il personale, ma sono sempre, comunque, riduzioni abbastanza limitate e se si fa un’analisi di
quelli che sono gli impegni dal 2010 al 2014, quindi prendendo un quinquennio, vediamo che
tendenzialmente la spesa è passata da 3 milioni e 9 ai 4 milioni e 100, ma si è sempre assestata
sui 4 milioni e 2, 4 milioni e 3, 4 milioni e 100. Quindi significa che sostanzialmente a parere
dell’Amministrazione e dalle sue verifiche, siamo arrivati tendenzialmente ad una situazione
statica per quanto riguarda la spesa nel senso che, per quanto si riesca a razionalizzare in alcuni
capitoli, abbiamo la spesa sociale che continua ad incrementare vista la situazione di sempre più
famiglie in grossa difficoltà, e per far fronte ed aiutare situazioni che a volte arrivano
all’indigenza.
Per quanto riguarda le spese in conto capitale si attestano intorno ai 600 mila euro, e sono state
finanziate attraverso i proventi da edificabiltà dei suoli, l’alienazione dell’area ERP, di cui si
diceva prima, un contributo per i certificati bianchi, il contributo dalla Regione Veneto, il
contributo e l’utilizzo di parte dell’avanzo di amministrazione dell’anno 2013. Questo ha portato
ad adeguare (siamo in fase di adeguamento) la rete informatica degli uffici comunali. Ha
permesso di dare degli incarichi uno per la variante per la variante al Piano Interventi, poi il
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preliminare per l’ampliamento della scuola elementare Don Bosco, per la riqualificazione del
centro storico di Arlesega, interventi presso il Parco Bapi, la realizzazione del progetto Wifi Free,
sono stati trasferiti quote di oneri alle parrocchie e poi è stata fatta un’implementazione degli
impianti di pubblica illuminazione. Peraltro, per quanto riguarda, le spese per le utenze abbiamo
avuto delle riduzioni un po’ per quella che è stata l’attenzione a cercare quelli che potevano
essere i migliori contratti e un po’ anche per il costante incremento del led che ha fatto questa
Amministrazione, che ha sostanzialmente portato a dei risparmi. Sono stati fatti i trasferimenti
alle parrocchie di Lissaro di quote di oneri di urbanizzazione secondaria per un’ipotesi di 43 mila
euro, manutenzione straordinaria agli impianti delle scuole termoidraulici e la realizzazione e la
realizzazione di nuove fermate sulla statale 11. Insomma, tutta una serie di interventi finanziati
come avevo detto prima.
Per quanto riguarda il Patto di Stabilità è attestato che è stato rispettato e non ci sono
problematiche. Chiaramente continua a pesare in maniera insistente su quelle che possono essere
le scelte dal punto di vista sia della spesa in conto capitale che anche della spesa corrente. Questo
è quanto.
AGOSTINI MARCO - Presidente del Consiglio
Grazie, Assessore Piazza. Apro quindi la discussione. Interventi? Consigliere Menallo.
MENALLO PAOLO – Consigliere Comunale
Grazie, Presidente. Mi rivolgo all’Assessore Piazza per ringraziarlo della rapidità e della
concretezza del suo intervento. Non vorrei essere nei suoi panni però nel fare il prossimo
bilancio.
Ho apprezzato molto alcuni dei chiarimenti su quelle che riteneva le voci più importanti, più
rilevanti. Io ho una serie di domande, non le 25 dell’anno passato, solo quattro quest’anno,
quindi le faccio uno sconto.
La prima riguarda proprio... Sono proprio cose che... Alcune non le ho capite, di altre ritengo che
sia necessario un chiarimento, non tanto per me, quanto per il Consiglio e per i cittadini che
dovessero poi leggere le delibere o i verbali.
Allora, dicevo che la prima riguarda i servizi a domanda individuale. A pagina 8 della relazione
si legge che per il trasporto scolastico sono stati ricavati 28 mila e 800 euro circa, a fronte di una
spesa totale di 134 mila e 218, cioè il 20 e rotti per cento è l’incidenza la partecipazione del
cittadino. Per quanto riguarda sempre a pagina 8, per quanto riguarda la gestione degli impianti
sportivi, che vengono classificati, se non ho capito male, come servizio a domanda individuale
anch’essi, si parla di una quota di 61 mila e 149 incassati a fronte di una spesa di 161 mila e 551,
che corrisponde al 37% della partecipazione dei privati. La somma delle due voci dà una
percentuale del 30%, che sarebbe inferiore al complessivo 36% stabilito dalla Legge.
Le chiedo ci sono altri servizi rilevanti a domanda individuale che vi hanno permesso di
innalzare la quota di partecipazione dei cittadini oppure no, siamo fuori? Un attimo, un attimo, le
faccio le altre due domandine e poi finisco subito.
Un’altra curiosità, a pagina 8 della relazione, dove si parla di canoni annuali, a parte le solite
cifre ridicole date dalla posta e dall’ambulatorio medico, ho notato che c’è una cifra di mille e
500 euro per affitto di terreni ed impianti sportivi. Ecco, non capisco a che cosa ci si possa
riferire. Per quanto riguarda la funzione del settore sociale, ecco, questa è un’altra questione,
questa è più importante.
Io ho molto apprezzato quello che lei diceva poco fa: noi spendiamo molto per il settore sociale
ed effettivamente la percentuale credo che sia la seconda dopo quella del personale, insomma,
siamo sul 33 o 34%, se non ricordo male. Però mi ha colpito una cosa che non mi so spiegare e
per cui le chiedo veramente una spiegazione, a pagina 12 per la funzione del settore sociale di
parla di una previsione definitiva di mille e 181 euro e 924. La somma effettivamente impegnata
è di 997 mila euro. C’è una differenza di 184 mila euro. Quando poi si va a vedere nel conto di
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bilancio le voci corrispondenti, lì si trova addirittura una differenza di 240 mila euro. Le chiedo
se ho capito male io o se effettivamente non avete impegnato tutta la somma disponibile.
A pagina 15 della relazione segnalo che c’è un errore perché c’è una cifra che non si capisce a
proposito di... le voci di attivo delle immobilizzazioni materiali. E’ stata incrementata del valore
dei beni immobili acquisiti nel corso del 2014 per euro 32.6204,61. Non si capisce se sono 32
mila o 326 mila. Questo è un errore di stampa evidentemente.
Per concludere l’ultima domanda, pagina 15. Credo che siano 32 mila visto la... e non 326 mila.
Intervento
Speriamo di sì.
MENALLO PAOLO – Consigliere Comunale
No, l’incremento del... Non sono state spese 300 mila euro di beni immobili. Di beni mobili,
scusate.
Ultimissima domanda: cultura e biblioteca. Le chiedo se ci può illustrare a che cosa si riferiscono
gli 8 mila e 700 euro, che sono illustrati a pagina 63 del conto di bilancio, a pagina 20 della
relazione e a pagina 63 del conto di bilancio, a che cosa si riferiscono visto che genericamente è
scritto che per attività culturali e ricreative.
Il senso di queste... Volevo concludere dicendo che il senso di queste domande è un po’ una
curiosità, ma è anche un desiderio di chiarezza non tanto per me, quanto per i cittadini, perché
ovviamente sul conto consuntivo non si può entrare nel merito delle cifre, perché sono
sicuramente corrette, però i criteri di utilizzazione, cosa c’è dietro, forse alcune volte andrebbero
più esplicitate. Grazie.
AGOSTINI MARCO - Presidente del Consiglio
Grazie, Consigliere Menallo. Assessore.
PIAZZA ALBERTO – Assessore Comunale
Sì, rispondo subito. Sostanzialmente dare risposta, per esempio, di una macroarea, quindi
prendiamo gli 8 mila e 100 euro attività culturali, (dentro ci possono essere diversi mastri),
ritengo sia impossibile dare una risposta in questo momento perché quando vi viene consegnato
il materiale, avete del tempo per verificare quelli che sono i numeri e qualora ci fosse un numero
particolare per il quale voi volete avere una spiegazione; ci siamo anche trovati in riunione
Capigruppo, se mi dite cosa volete sapere, io posso anche spulciare e capire come si sia formato
quel numero.
Adesso, in questo momento anche nel bilancio della mia società ci sono dei mastri dove
onestamente faccio fatica a capire se non vado a vedere esattamente quali sono le spese. Quindi
ritengo che sia sostanzialmente impossibile dire che cosa ci sia dentro agli 8 mila e 100. Per
quanto riguarda il canone annuale dell’affitto del terreno, adesso non ho in mano tutti i contratti
per tutte le locazioni e sostanzialmente anche questa ritengo sia una domanda abbastanza
puntuale.
Gli impegni diversi da quello che è stato accertato, eccetera. Allora, noi partiamo da un bilancio
dove abbiamo una previsione, abbiamo degli assestamenti, poi abbiamo quello che
effettivamente è stato accertato, quindi speso fino ad adesso e poi ci saranno dei residui che poi
comunque verranno riaccertati con le nuove contabilità, sarà tutto diverso, ne abbiamo parlato
anche in sede di Capigruppo. Quindi le differenze che io posso avere e gli scostamenti possono
essere perché non ho ancora completamente oppure ho impegnato meno di quello che avevo
previsto. Quindi evidentemente ho impegnato meno di quello che avevo previsto, perché io
posso fare, comunque, una previsione e poi se determinate spese non mi si vengono a realizzare
perché io avevo previsto, per esempio, di spendere 10 per l’assistenza di soggetti disabili, poi se
non ho avuto richieste, probabilmente, quei 10 sono rimasti non impegnati.
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Per quanto riguarda il servizio a domanda individuale, direi che i servizi a domanda individuale
sono da sette anni che non hanno nessun tipo di aumento perché noi abbiamo sempre ritenuto di
riuscire, in qualche modo, a coprire quello che era la necessità di spesa con le risorse del
Comune e abbiamo cercato di fare in modo che per quanto riguarda lo sport, per quanto riguarda
il trasporto scolastico, eccetera, ci fosse copertura il più possibile da parte del Comune.
Quindi se avete domande particolarmente puntuali sulla costruzione di un determinato valore,
prego farmelo sapere prima perché anche la riunione dei Capigruppo avrebbe potuto servire
anche a questo.
AGOSTINI MARCO - Presidente del Consiglio
Grazie, Assessore Piazza. Altri interventi? Consigliere...
GOTTARDO NICOLA - Consigliere Comunale
Buonasera a tutti. Non me ne voglia, Assessore, se anch’io non faccio le 21 domande che
mancavano al Consigliere Menallo. Faccio anch’io delle considerazioni e magari se riusciamo
proviamo a dare anche... ad avere una risposta.
Innanzitutto volevo evidenziare come alcune azioni amministrative, che vengono certificate in
questo bilancio, evidenziarle proprio in maniera trasparente. Faccio una premessa sin da subito,
se mi trovassi al vostro posto, ad amministrare questo territorio, il rispetto del Patto di Stabilità,
ma è proprio inteso come... secondo di me è proprio imprescindibile, cioè è fondamentale,
essenziale, obbligatorio. Questo per fuorviare qualsiasi dubbio su quella che è anche l’azione
politica di un’Amministrazione.
Il rispetto del Patto di Stabilità presuppone un’attenta gestione delle risorse e dei servizi. Il
risultato dell’Amministrazione dell’esercizio 2014 presenta un avanzo di 331 mila e 495,47,
certificato anche dal Revisore dei Conti. Quando vado a vedere un attimino, appunto, questa
tabella a pagina 6 della relazione del Revisore dei Conti, vedo anche come successivamente si
possano indicare le modalità di utilizzo di questo avanzo di Amministrazione.
Scorcio la tabella e vedo in particolare, ovviamente, l’estinzione anticipata dei prestiti di 200
mila euro e poi un impegno, un cosiddetto spesa in conto capitale per una differenza pari a 102
mila euro. La curiosità mi ha portato ovviamente ad andare avanti e a vedere un attimino come
queste spese di investimento potrebbero essere anche utilizzate. Anzi questo utilizzo nel corso
dell’esercizio 2014 come potrebbe essere utilizzato? E potrebbe essere utilizzato per la copertura
di debiti fuori bilancio, per i provvedimenti necessari per la salvaguardia degli edifici e gli
equilibri di bilancio, ove non possa provvedersi con mezzi ordinari, per il finanziamento di spese
di investimento, in finanziamento di spese correnti a carattere non permanente e questo mi
piacerebbe magari capire cosa significa spese correnti a carattere non permanente e per
l’estinzione anticipata dei prestiti.
Allora, qui abbiamo già focalizzato due cose. Abbiamo già fatto un’operazione, abbiamo
parzialmente estinto un prestito, l’abbiamo certificato in quella tabella. Se vado a vedere nella
tabella del bilancio delle spese, le cosiddette in conto capitale, le ha prima descritte anche lei,
abbiamo una serie di spese che sono descritte, le ha citate anche lei, ma sulle quali mi piacerebbe
avere una spiegazione un attimino più completa. Per esempio, visto che mi vede sempre
abbastanza impegnato, vorrei capire questo incarico di riqualificazione del centro storico di
Arlesega, un qualcosa di più. Vedremo... Ho capito, è una domanda che pesa... Io vorrei vedere
un attimino di più oltre le cifre. Io vorrei vedere attuato un qualcosa.
Mi piacerebbe poi avere una spiegazione circa un’altra voce, che mi è parsa un attimino così da
individuare, sul trasferimento alla parrocchia di Lissaro delle quote oneri di urbanizzazione
secondaria. Cosa nello specifico si intende per questo trasferimento e cosa andiamo un attimino a
declinare.
Allora, è vero che a queste spese di investimento il legislatore non ha mai associato ad esso una
definizione chiara ed esaustiva, lasciando molta discrezionalità ed interpretazione agli operatori
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circa la tipologia di spesa. Solo con l’emanazione del nuovo ordinamento finanziario e contabile,
è stato possibile avere una definizione di spesa di investimento, intesa come impiego di risorse
finanziarie in fattori pluriennali, soggetti ad ammortamento. Quindi è bene precisare che si
possono... quali possano essere le spese in conto capitale e voi con questa tabella le avete proprio
definite, l’acquisizione di beni immobili, macchine ed attrezzature tecnico – scientifiche,
incarichi professionali esterni. Ecco, la mia domanda, quando le faccio e le dico: d’accordo, vedo
questa parziale... questo incarico del progetto. Benissimo, è un incarico. Avremo mai la luce
questo progetto? I cittadini sono informati? Ci siamo lasciati tanto tempo fa con un progetto
preliminare. A questo punto, quindi, le ho chiesto una spiegazione magari, appunto, non sintetica
delle spese in conto capitale, che sono citate a pagina 14.
Poi, se non ricordo male, quando abbiamo approvato in sede di previsione di bilancio di
previsione, abbiamo parlato del tributo sui servizi indivisibili TASI, il cui gettito accertato è stato
superiore rispetto alla previsione. Di poco, ma lo è stato, come pure per il tributo ICI. Anche qui
di poco, però sostanzialmente una differenza in positivo c’è stata.
Allora, i dati, se si ricorda proprio in occasione di quel Consiglio Comunale, i dati che eravamo
in possesso, non erano completi per la verità, però non avevano una’anagrafica residenziale
completa, ci indicavano un peso fiscale piuttosto consistente su quegli immobili catastalmente
classificati in fascia media, ma che hanno avuto diritto, ma che non hanno, chiedo scusa, avuto
diritto a nessuna detrazione e senza magari tenero conto di particolari situazioni di difficoltà.
Voglio capire questa differenza di gettito, che non era stata preventivata, è motivata per questa
classificazione un attimino sommaria o quali sono le motivazioni per una differenza magari
parziale ma che comunque si è vista a bilancio.
Poi un aspetto che magari è banale, è un aspetto banalissimo, questo Comune applica un’imposta
di pubblicità tra le più alte nel nostro territorio rispetto ad altri Comuni e in particolare le
associazioni, per esempio che non hanno... le associazioni no profit, che magari non sono
sponsorizzati da sponsor privati o altre partecipate, insomma, trovano veramente difficoltà da
questo punto di vista, ma le faccio magari sorridere ma anche la semplice epigrafe, che è
soggetta ad un’imposta, rispetto ad altri Comuni, si fa notare. Abbiamo un’entrata per quanto
riguarda... che è certificata, intorno ai 71 mila euro, se non erro, però risulta un Comune che è tra
i più, diciamo, purtroppo, cari, chiamiamolo così.
Anch’io faccio un’osservazione sul trasporto scolastico perché risulta una voce sul bilancio che
incide in maniera sostanziale, l’ha già fatto notare il Consigliere Menallo. La partecipazione
delle famiglie ancora parziale e il servizio, lo sa bene l’Assessore Fiorindo, ha presentato anche
quest’anno sotto l’aspetto della sicurezza, la sicurezza riferita ai mezzi, che sono ovviamente dati
in gestione ad una società che ha vinto l’appalto, delle criticità in corso d’anno.
Il nuovo bando pubblico non so quando avrà una scadenza oppure se è triennale o biennale,
questo non l’ho verificato, dovrà tenere conto però per il prossimo anno scolastico e questo credo
che l’Assessore Fiorindo lo sa molto bene, della nuova organizzazione scolastica, perché è vero
che quest’anno certifichiamo il bilancio 2014 e quello che riguarda un po’, appunto, anche la
passata parzialmente presenza nell’anno scolastico in corso, però il nuovo anno partirà con un
sabato che avrà veramente molto meno ragazzi presenti a scuola, perché le elementari lo sapete
bene, non saranno più presenti nel plesso scolastico e parzialmente anche le scuole di secondo
grado, le scuole medie.
Funzione viabilità e pubblica illuminazione. Io non ho potuto fare a meno di osservare come ci
siano state diverse spese per quanto riguarda la fornitura della ghiaia e la fresatura. Opere in
generale. La stessa illuminazione, nonostante abbia avuto degli interventi massicci di
riqualificazione, continua a pesare in maniera abbastanza consistente e questo magari mi
piacerebbe capire perché abbiamo voluto fare degli investimenti con virtuosismo, però la voce è
quasi simile al 2013 e per quanto riguarda il territorio e l’ambiente vedo anche qui che ci sono
delle funzioni o dei servizi, in particolare la derattizzazione, la pulizia delle caditoie, il recupero
e il mantenimento cani randagi, intervento bonifica fiume Ceresone e una in particolare che mi
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piacerebbe solamente avere una spiegazione, l’indagine ambientale su fossati lungo le strade
comunali. Non vado a sindacare l’importo e i 4 mila euro, mi piacerebbe capire quale è stato
l’intervento. Cosa significa indagine ambientale su fossati lungo le strade comunali. Non vado ad
indagare su quello che è un po’ l’aspetto del conteggio.
Avete operato, dicevo all’inizio, con un’ordinaria gestione, perché tale si può fare, però io non
riesco a vedere come mai sotto certi aspetti non prendiamo in considerazione quelle che sono
anche le considerazioni fatte anche dal commissario straordinario, dottor Cottarelli in spending
rewiev, di prendere in considerazione l’unione di alcuni servizi, per andare a trovare magari un
servizio, appunto, in comunione con altri Comuni, ad un prezzo nettamente inferiore ed
ovviamente a trovare anche questo vantaggio.
Io le ho fatto diverse domande non specifiche, perché non vado proprio a sindacare l’importo,
ma sono delle spiegazioni che magari ai cittadini, visto che ce le chiedono, possiamo magari
darle in maniera un attimino più esaustiva, se conosciamo quantomeno i contenuti dei titoli.
Grazie, Assessore.
AGOSTINI MARCO - Presidente del Consiglio
Grazie, Consigliere Gottardo. A lei, Assessore, la parola.
PIAZZA ALBERTO – Assessore Comunale
Ma mi sembra che un sacco di interventi siano più discutibili in sede di bilancio di previsione
piuttosto che in bilancio consuntivo, perché qui stiamo parlando di un conto relativo al 2014,
dove se cominciamo a parlare di trasporto scolastico e il costo per il prossimo esercizio, eccetera,
entriamo in un campo che riguarda ben poco, penso, quello che è stato.
Ne possiamo discutere, ne abbiamo già discusso del costo del servizio di trasporto scolastico in
Consigli passati. Abbiamo già discusso di quelle che erano le funzioni. Di illuminazione ne
abbiamo già discusso.
Allora, è chiaro che se probabilmente guarda anche le sue bollette, se prende il 2013 ad oggi
forse ha cercato di risparmiare a casa, ma probabilmente sono aumentate lo stesso, perché?
Perché il costo dell’energia comunque è aumentato. Tra l’altro se noi invece che avere due
lampioni, adesso ne abbiamo tre, anche se sono a led forse non abbiamo lo stesso decremento
che ci si aspetta, perché comunque abbiamo anche aumentato magari la rete di illuminazione.
Per quanto riguarda poi il discorso... vado veloce perché era talmente ampio il suo intervento
che... l’avanzo di gestione, i 330 mila euro. E’ un avanzo abbastanza normale e naturale che si
viene a creare molto spesso anche da una gestione di residui, nel senso che comunque in un
bilancio che mi muove più di 4 milioni di euro, 4, 5 milioni ad euro, arrivare a 300 mila euro di
avanzo, ritengo che sia una gestione abbastanza oculata perché non mi sembra che sia un
importo consistente, primo.
Secondo con l’avanzo posso fare un sacco di cose? Sì, è vero, posso estinguere mutui, posso fare
spese in conto capitale, posso fare finanziamento di spesa corrente, posso coprire debiti fuori
bilancio... Allora, debiti fuori bilancio non ne abbiamo. Coprire la spesa corrente, abbiamo un
problema, mi pesa sul Patto di Stabilità. Sarebbe bello che quando facciamo le riunioni dei
Capigruppo e abbiamo parlato proprio di cosa si può fare con l’avanzo di gestione, poi fosse
riportato all’interno del vostro gruppo perché avevamo proprio parlato, in maniera anche
abbastanza esaustiva ritengo, di cosa, di come funziona il Patto di Stabilità rispetto a quello che è
l’avanzo di bilancio.
L’incarico ad Arlesega. E’ stato fatto un incarico perché adesso entro fine anno tutto quella che è
l’opera di Arlesega dovrebbe essere realizzata e compiutamente finita. Per quanto riguarda la
TASI, le differenze di gettito, è stata una previsione quella che avevamo fatto noi. E’ stata una
previsione in base a banche dati e chiaramente tale previsione non poteva essere puntuale;
sbagliare di qualche decina di migliaia di euro su un importo, mi sembra, di 900 mila euro circa,
mi sembra che ci siamo arrivati anche abbastanza vicini. Era una previsione su dati statistici e
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quindi ritengo che siamo arrivati anche abbastanza vicini.
Non so se mi sono dimenticato... L’imposta di pubblicità la più alta di altri Comuni. Vorrei avere
degli esempi e delle comparazioni perché non mi risulta in quanto io ho clienti che pagano
imposta di pubblicità in altri Comuni e non mi risulta che la nostra sia più chiara. Comunque se
abbiamo delle comparazioni ci fate sapere e provvederemo a fare delle verifiche.
Poi non ho capito cosa voleva sapere in relazione alle...
Intervento
(Intervento fuori microfono).
PIAZZA ALBERTO – Assessore Comunale
Non ho capito cosa voleva sapere sull’ambiente e viabilità. Indagine fossati comunali?
GOTTARDO NICOLA – Consigliere Comunale
Chiedo scusa, non sapevo se potevo intervenire. Posso intervenire, Presidente?
AGOSTINI MARCO - Presidente del Consiglio
Prego, Consigliere Gottardo.
GOTTARDO NICOLA – Consigliere Comunale
Siccome ci sono da fare degli interventi su determinati... su alcuni tratti di fossato si possono fare
determinati interventi solo se prima abbiamo un’indagine di quello che è l’intervento e l’esame e
mi diceva l’Assessore all’Ambiente che costa circa mille euro solo l’indagine parziale di un
fosso. Quindi sicuramente è relativo a quello.
L’unione. L’unione...
Intervento
Sono indagini di carattere ambientali, quindi.
GOTTARDO NICOLA – Consigliere Comunale
Sì.
TOMBOLATO GIOVANNI – Assessore Comunale
Cioè se tu decidi di scavare un fossato devi per forza fare analizzare il terreno, non puoi più fare
questa operazione se non fai fare questo esame che costa mille euro. Sono cose veramente... però
bisogna farlo, perché non si può spostare il terreno, è vero?
MENGATO ANTONIO – Assessore Comunale
Sono indagini ambientali per la sistemazione dei fossi, degli scogli, eccetera, obbligatori. Quindi
per l’escavazione prima bisogna fare l’indagine, non è come si faceva una volta, che viene
buttato a fianco dei fossi, ma se è compatibile sì, se no deve essere smaltito.
PIAZZA ALBERTO – Assessore Comunale
Un ultimo intervento sull’unione dei servizi. Sì, noi qui vicino abbiamo un’unione che ad oggi
sembra stia creando più problemi che virtù si sente da più parti uno per problematiche anche di
legge. Determinati Comuni hanno dovuto creare le unioni, ma ci sono dei buchi normativi per i
quali poi la fruibilità dell’unione stessa risulta abbastanza difficile comportando o disservizi o
addirittura costi superiori. Quindi momentaneamente rimaniamo in attesa che la normativa sia
più compiuta e più puntuale.
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AGOSTINI MARCO - Presidente del Consiglio
Grazie, Assessore Piazza. Consigliere Pinton.
PINTON FLAVIO – Consigliere Comunale
Grazie. Ma noi in realtà come Movimento Cinque Stelle abbiamo poco da aggiungere rispetto a
quanto abbiamo già detto in passato sul tema che sia previsionale o che sia consuntivo. Abbiamo
poco da aggiungere perché siamo profondamente convinti che sostanzialmente il Consiglio
Comunale non sia sede opportuna per porgere all’Assessore competente quesiti di natura tecnica.
Quindi siamo voce fuori dal coro come minoranza da questo punto di vista, non le porremo
domande tecniche.
Il bilancio è sì un documento matematico – finanziario, ma è anche un documento politico,
diciamo, un documento di indirizzo politico di chi amministra. Noi abbiamo ricevuto alle
elezioni un numero sufficienti di voti per consentirci la presenza in questo Consiglio Comunale,
ma non certamente quelli necessari per il governo, però noi rappresentiamo una parte dei
cittadini di Mestrino, più o meno ampia, a seconda di che tipo di elezioni si vanno a fare, dalle
nazionali rispetto alle locali. Rappresentiamo una parte di popolazione che crede in un modo
diverso di gestione anche amministrativa del territorio e comunque noi cerchiamo,
indipendentemente dalla nostra posizione di minoranza o meno in questo Consiglio Comunale, di
portare avanti quelle che sono... quello che è il mandato che ci hanno dato i cittadini che ci hanno
votato e avevamo presentato un programma elettorale su questo. Siamo minoranza e noi andiamo
avanti su quel programma elettorale sapendo che il più delle volte non è condiviso.
Il nostro mandato in tema di... Il nostro programma in tema di soldi, diciamo così, che ci
vengono presi dalle tasche, parlava molto chiaro sia in tema di gestione amministrativa dei costi
di gestione del Comune. Avevamo parlato, l’ho ricordato più volte in questo Consiglio, di ufficio
acquisti, diciamo, del Comune gestito come un’azienda privata e quindi ci siamo dovuti...
abbiamo dovuto votare contro quando questa Amministrazione ha deciso che la gestione degli
appalti, ad esempio, viene affidata alla Provincia nel merito e nella sostanza.
La Provincia ci avete raccontato che non esiste, dicevo, e adesso gestisce i soldi anche dei
cittadini. Abbiamo votato contro la riqualificazione energetica, che ha seguito più o meno lo
stesso principio. Lei parlava di led 2, 3 o meno. In teoria si andrebbe a spendere meno, in teoria,
secondo quel piano. Uscendo dal bilancio e parlando di rifiuti noi eravamo per la gara, a parità di
condizioni, mettere in competizione tante aziende non per l’affidamento e per il monopolio di
Stato, che è un po’ più sinistro, diciamo, come ideale rispetto a quello che rappresentate voi in
teoria. Invece voi vi affidate ad Etra per vent’anni.
Il nostro mandato e il nostro programma prevedeva anche una condivisione con i cittadini della
gestione dei soldi e quindi ecco perché abbiamo presentato in questo Consiglio Comunale il
bilancio partecipato. Lo avete bocciato, ma per noi, che continuiamo a sognare, è una
rappresentazione diversa di presentazione del bilancio. A voi non frega nulla in realtà che noi
approviamo o meno o che noi esprimiamo o meno un pensiero su questo punto all’Ordine del
giorno, perché se interessasse qualcosa non portereste questi documenti sia che essi siano di
previsione o a consuntivo. Non portereste il documento a pacchetto chiuso. Non sarebbe gestito
quindici giorni prima, venti, quello che la Legge prevede, ti arriva la notizia e il bilancio è dentro
il sito oppure fatti fare una copia cartacea e poi lo si approva. No, di solito se ci fosse volontà di
condivisione, alcune scelte di natura politica, non squisitamente analitico, matematico e
finanziaria andrebbero condivise. Non volete condividerla con la rappresentanza politica in
Consiglio Comunale, ma me non può fregare di meno, voglio dire. Si condividono con la
cittadinanza tutta.
Ci sono moltissime Amministrazioni che, per esempio, il bilancio lo presentano pubblicamente,
fanno incontri pubblici e ci sono molte altre che condividono determinate scelte. Non occorre
chiamarlo bilancio partecipativo, occorre chiamarlo incontro con i cittadini con tema una
qualsiasi cosa.
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Consiglio Comunale di Mestrino
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Queste cose qui a Mestrino non si fanno, sono tabù. Non vi nascondo, apro e chiudo una
parentesi, che in questi giorni ho avuto molto contatti, più di quelli che ho di solito con
rappresentanze nostre nelle varie Amministrazioni venete, e tutti quanti ci troviamo in questo
momento di fronte al tema della... questo qua, perché più o meno vengono portati tutti in
Consiglio Comunale. E ci sono varie esperienze, ci sono vari tipi di rapporti con
l’Amministrazione. Ci sono varie sensibilità delle Amministrazioni all’ascolto o meno di
problematiche che il movimento può portare, però sono abbastanza pecora nera, mosca bianca,
chiamiamola come volete, quando io dico, quando io ascolto gli altri: “Eh, beh, ne abbiamo
parlato in Commissione e il Sindaco mi ha detto che però questa cosa...” Io dico: “La
Commissione Bilancio a Mestrino non c’è”. Mi guardano e mi dicono: “Ma quanti abitanti ha
Mestrino?” “11 mila”. “Ma chi lo amministra Mestrino?” Voi. Qui non si parla di Commissione
Bilancio. Ma se la Commissione vi riporta a schemi vecchi ed ideologici di quelle assemblee
dove si discute del sesso degli angeli, molto più vicine a voi come ideologia, non chiamiamole
Commissioni, però, secondo noi, l’importanza dell’incontro con i cittadini, l’importanza della
condivisione di scelte, l’importanza, se non altro di far sapere ai cittadini perché fate queste
scelte è fondamentale. E’ fondamentale.
Vede, quando parlavo di antipodi, quando parlavo... quando si parla di rossonero, nero e bianco,
più che rossonero, perché ormai il rosso e il nero con le scelte che sta facendo Renzi, si stanno
fondendo bene. Quando si parla di antipodi, parliamo proprio di Piazza – Pinton, in questo caso,
mi consenta di personalizzare.
Quando lei dice: “Fatemi delle domande e io vi darò delle risposte”. No, Assessore Piazza, non
funziona così per quanto... riguarda. Lei convoca i cittadini, lei spiega ai cittadini perché
determinate scelte si fanno e/o non si fanno. Lei spiega questo, non è il cittadino che deve venire
a lei, bussare o il Consiglio Comunale e le fa delle domande e gentilmente poi la ringrazia anche
perché lei consente di dare delle risposte? Non funziona così, perlomeno secondo quelli che sono
gli ideali che io ho dentro. E chiaramente non sono i suoi e non mi permetterei mai di cercare di
convincerla vista la distanza che c’è, però voglio avere anche un pensiero positivo, c’è un avanzo
di bilancio, si parlava poco fa, lei ce l’ha spiegato con cortesia come funziona durante la
Capogruppo, e lo ricordava poco fa. Il Revisore dice che... suggerisce che questo avanzo di
bilancio deve essere usato per il finanziamento di spese di investimento, limitando in tal modo il
ricorso... bla, bla, bla.
Allora, lei ci ha spiegato che questi 300 mila euro in realtà sono una parte per una cosa che non
si può parlare. Quanto resta che è possibile decidere a discrezione della maggioranza? A
discrezione sua o comunque di chi decide, quanto resta? Restano mille euro? Cinquecento euro?
Sto chiaramente buttandola... C’è una fetta a discrezione dell’Amministrazione, è giusto? No, no,
c’è, indubbiamente c’è.
Allora, il mio pensiero positivo è questo ed è una sorta di supplica più che una sfida a questa
Amministrazione. Cominciamo con questa piccola fetta, condividiamola con i cittadini. Sono
assolutamente convinto che quando si parla di soldi è un argomento assolutamente molto
sensibile ai cittadini. Facciamo una riunione con i cittadini, pubblicizziamola bene, riempiamo
questa sala, si siede il Sindaco, si siede lei e dice: “Abbiamo questa roba qua da spendere in più
o da spendere verso questo o quest’altro tema. Cosa ne pensate? Che altre idee ci sono? E’ un
tentativo di ampliare questa scarsa educazione civica? Scarsa educazione del cittadino verso
l’interesse pubblico. Non sarebbe questa cosa una vittoria di chi la pensa come noi, sarebbe una
vittoria del rispetto verso il cittadino. Grazie.
AGOSTINI MARCO - Presidente del Consiglio
Grazie, Consigliere Pinton. Assessore Piazza.
PIAZZA ALBERTO – Assessore Comunale
Allora, prendo atto che siamo agli antipodi, anche probabilmente in alcuni momenti anche come
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ideali. Tutto l’avanzo è a discrezione dell’Amministrazione ed eventualmente di tutto il
Consiglio, non lo so, in relazione a quello che è l’utilizzo. Sicuramente l’unica cosa che
l’Amministrazione assolutamente vuole è che l’avanzo non vada in nessun modo a pesare sul
Patto di Stabilità. Pertanto che io lo utilizzi per spese di investimento, queste comunque verranno
fatte e pagate soltanto se questo non mi comporta problematiche in tema di Patto di Stabilità.
Andare a spiegare al cittadino, che molto spesso è poco interessato, come funziona il Patto di
Stabilità e andare a spiegare che se abbiamo a disposizione 300 mila euro, li dobbiamo investire
per sistemare la scuola, e poi però gli devo raccontare tutta la storiella del Patto di Stabilità e
fargli capire, e spesso non gliene frega nulla di capirlo, che la scuola, comunque, non la posso
fare perché io ho finanziato, ma se non ho dei soldi che mi entrano da disinvestimenti oppure da
contributi che però entrino nell’anno e li devo spendere nell’anno, eccetera. Di tutta quella storia
al cittadino non gliene frega niente, okay? Quindi nel momento in cui io ho il cittadino qui e tutti
contenti, siamo felici perché abbiamo finanziato un pezzettino di scuola, che tutti volevano, poi
alla fine non glielo faccio.
Quindi noi sappiamo che i cittadini vorrebbero che fosse fatto qualche intervento sulla scuola,
cerchiamo di farlo usando l’avanzo, usando tutte le nostre possibilità per arrivare al fine senza
dover spiegare tutti i tecnicismi per arrivare a quel fine, perché tante volte ci siamo trovati negli
ultimi anni soprattutto, quando siamo arrivati con un bilancio che sostanzialmente è strozzato,
siamo arrivati a decidere di far qualcosa e non poterla fare. E quindi ogni volta all’ultimo
momento cercare scorciatoie, cercare delle vie per riuscire, in qualche maniera, con variazioni di
bilancio, spostando le scelte di qua e di là, a cercare di risolvere i problemi comunque della
cittadinanza e non dell’Amministrazione.
AGOSTINI MARCO - Presidente del Consiglio
Grazie, Assessore Piazza. Ci sono altri interventi? Passerei quindi alla dichiarazione di voto.
STEFANI FRANCESCO – Consigliere Comunale
Il gruppo di maggioranza vota a favore.
DALLA LIBERA SIMONE – Consigliere Comunale
Il gruppo Vivi Mestrino vota contrario. Noi siamo convinti che il bilancio consuntivo non sia
solo un’occasione ragionieristica, sia un’occasione per ascoltare dei singoli Assessori come si è
chiuso l’anno e quali sono gli obiettivi e i risultati raggiunti. Lo sosteniamo spesso, con
convinzione e questo sistematicamente non viene fatto.
Il bilancio consuntivo, secondo noi, è l’occasione per dimostrare al Consiglio quello che è stato
fatto e come sono stati impegnati i soldi dei cittadini. Se fosse fatto così, Assessore Piazza,
sarebbe molto interessante invece e sarebbe molto più convincente nei confronti dei cittadini. Se
invece lo facciamo passare come rigido rispetto del Patto di Stabilità, è chiaro che si tende a far
prevalere questa visione.
Voteremo anche contro perché non siamo soddisfatti delle risposte ricevute ad alcuni dei quesiti
posti. Mi riferisco in particolare alla domanda molto precisa di come viene coperto il costo del
servizio a domanda individuale. C’è una norma che prevede la copertura del 36%. Noi abbiamo
chiesto a Mestrino sembra non rispettato questo limite. Com’è la questione, Assessore? C’è stato
semplicemente risposto che noi manteniamo le tariffe così com’è. La domanda era tutt’altra.
Abbiamo letto bene oppure no? Questa era la domanda. Non c’è stato risposto.
Sulla domanda relativamente alla spesa della cultura posso anche immaginare e capire che
l’Assessore non abbia il dettaglio degli 8 mila euro, però il Consiglio è composto da tanti
Consiglieri e di alcuni Assessori che quegli 8 mila euro penso, spero sappiano esattamente come
sono stati spesi.
Quindi piuttosto che chiuderla così rapidamente, al Consiglio si poteva fornire, attraverso
l’Assessore competente, una corretta risposta. Lo stesso si dica per la domanda posta sui canoni
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in ingresso dovuti ad alcuni immobili comunali, in particolare gli impianti sportivi. C’è un
Assessore che poteva intervenire e dare una risposta. Ma voteremo contro soprattutto perché da
questo bilancio si certifica che questo Comune non sta facendo nulla su quattro temi che secondo
noi sono fondamentali.
Quindi al di là del Patto di Stabilità, al di là dei residui, come vengono investiti o non investiti, ci
sono quattro temi dove non si fa nulla e in questo periodo di crisi sarebbe assolutamente
interessante. Primo non si sta facendo nulla per le attività produttive. Il bilancio consuntivo si
dice 3 mila e?
Intervento
Due mila e 500.
DALLA LIBERA SIMONE – Consigliere Comunale
Infatti, ho scritto minore di tre. Meno di 3 mila euro questo Comune spende per tentare di far
decollare, per quanto di propria competenza, le attività produttive sul nostro territorio e mi pare
che ne abbiamo qualcuna. Non si fa nulla.
Per i giovani non c’è una voce nella rendicontazione e a me l’occasione sarebbe stata
assolutamente gradita nel sentire cosa stiamo facendo, cosa state facendo, come spendiamo
queste risorse. Investimenti, spesa corrente. Cosa si sta facendo per i giovani del nostro
territorio? Non si spende mai una parola e una politica in questa direzione.
Altro motivo per cui voteremo contro è che emerge, ma questo con nettezza e lo confermate ad
ogni vostro intervento, non si fa nulla per coinvolgere questo territorio e questa comunità e
questa comunità nelle scelte decisive dell’Ente. Non ci sono mai attività partecipate, non ci sono
iniziative di confronto, non ci sono strumenti a disposizione del cittadino.
Quarto ed ultimo motivo, che potrebbe dare effettivamente dei risparmi per l’Ente è di tentare la
strada dell’unione. Se è vero quello che affermava in senso generale l’Assessore che con le
unioni bisogna andarci cauti perché non tutto è definito, è anche vero che su alcuni temi, come il
trasporto scolastico, come la gestione della mensa, ma direi anche di più, l’acquisto dell’energia
elettrica, Assessore, se l’acquista a Mestrino da sola abbiamo un peso, se ci mettiamo assieme ad
altri Comuni probabilmente si può arrivare sul mercato ad acquistare l’energia elettrica a costi
molto inferiori, per non parlare del gas. Quando abbiamo fatto questo tentativo, abbiamo
proposto di allargare, di fare la gara insieme ad altri e fu fatta una scelta completamente e
diametralmente opposta.
Quindi ci sono quattro punti, nessuna politica per le attività produttive, nessuna politica per i
giovani, nessun coinvolgimento e scarse politiche, zero politiche, scusate, di partecipazione e
nessun tentativo di risparmiare attraverso unioni.
Voto contrario.
AGOSTINI MARCO - Presidente del Consiglio
Grazie, Consigliere Dalla Libera. Pinton.
PINTON FLAVIO – Consigliere Comunale
Ma io credo di avere sufficientemente giustificato il voto nettamente contrario su questo punto
all’Ordine del giorno. Consentitemi, o mi consenta il Presidente del Consiglio, di sfruttare questa
dichiarazione, il tempo poco che sfrutterò per la dichiarazione, di voto, per ringraziare, invece,
profondamente quanto ha poco fa... Per ringraziare l’Assessore Piazza per quello che poco fa ha
detto. Credo non potesse trovare parole diverse per esprimere realmente il suo pensiero su che
cos’è il cittadino per lei.
In passato e purtroppo anche nel presente ci sono state tante ideologie che ritenevano che il
cittadino ignorante, il cittadino che sa il meno possibile, è un cittadino poco pericoloso per il
potere. Teniamolo ignorante, non facciamogli sapere nulla di come gestite, non spieghiamogli
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che cos’è il Patto di Stabilità, teniamo nascosto il più possibile e meno pericoloso per voi sarà il
cittadino.
Sì, siamo agli antipodi, Assessore Piazza, assolutamente. Noi puntiamo, invece, alla conoscenza,
alla massima conoscenza, tutte le rivoluzioni che hanno migliorato la nostra società sono frutto
di conoscenza e non dell’ignoranza che lei si augura e che manifesta fruttuosa del cittadino.
Grazie.
AGOSTINI MARCO - Presidente del Consiglio
Grazie, Consigliere Pinton. Dichiarazione fatta. Passerei quindi alla votazione.
Voti a favore?
Astenuti?
Contrari?
Il Consiglio approva.
Immediata eseguibilità.
Voti a favore?
Contrari?
Il Consiglio approva.
Nel salutare il dottor Alberto Zanessi e ringraziandolo del lavoro fatto in questi mesi, che è il
nostro Revisore dei Conti...
ZANESSI ALBERTO – Revisore dei Conti
Colgo l’occasione semplicemente per ringraziare... Sono qui da poco, tutto sommato, e quindi
all’inizio ci vuole un po’ tempo per ingranare e poi le novità... E’ una materia sempre più difficile
e complicata e il prossimo anno è un anno veramente impegnativo dal punto di vista politico
sicuramente, ma anche contabile perché ci sono un sacco di novità e quindi gli uffici finanziari
saranno messi a dura prova.
Quindi colgo l’occasione per ringraziare la persona con cui mi confronto di più ed è la signora
(Sadocco), che è qui presente.
Grazie a tutti e buonasera.
AGOSTINI MARCO - Presidente del Consiglio
Grazie, dottor Zanessi.
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PUNTO N. 4 ALL’O.D.G.: PIANO OPERATIVO DI RAZIONALIZZAZIONE DELLE
SOCIETA’ PARTECIPATE E DELLE PARTECIPAZIONI SOCIETARIE (ART. 1 C. 612
LEGGE 190/2014).
AGOSTINI MARCO - Presidente del Consiglio
Passo al prossimo punto all’Ordine del giorno: “Piano operativo di razionalizzazione delle
società partecipate e delle partecipazioni societarie”.
Dò la parola all’Assessore Piazza.
PIAZZA ALBERTO – Assessore Comunale
In relazione a quanto in discussione abbiamo fatto un’analisi di quelle che sono le società
partecipate dal Comune: Etra S.p.A. e in Seta S.p.A.
Sostanzialmente la partecipazione in Etra S.p.A. per quanto riguarda la normativa la possiamo
mantenere, anche perché Etra praticamente assolve tutti i compiti essenziali per la collettività.
Per quanto riguarda, invece, Seta S.p.A., è una società che deve essere chiusa o deve subire una
fusione o quant’altro; noi le partecipazioni in Seta le dobbiamo dismettere perché è una società
patrimoniale, detiene il patrimonio di Etra, e ci sono tutti i motivi per chiuderla.
Abbiamo già parlato con Etra e sono stati fatti tre piani, sostanzialmente, tre valutazioni. C’è
Seta Servizi, c’è l’Altopiano Servizi e Brenta Servizi che sono tre società partecipate da Etra e
sono tre patrimoniali. Si era pensato di fondere queste tre società, ma assolutamente non porta
nessun beneficio perché, comunque, ci ritroveremo nella stessa identica situazione.
La seconda ipotesi poteva essere quella di sciogliere le tre società e quindi anche Seta S.p.A., e
quindi metterla in liquidazione. Questo comporterebbe tutta una serie di problematiche perché
bisognerebbe che tutto il patrimonio venisse suddiviso tra i vari Enti e già diventa estremamente
difficoltoso. La cosa migliore è la valutazione che è stata fatta anche con i 75 Comuni: si sta
preparando il progetto di fusione, fondere Seta S.p.A. all’interno di Etra S.p.A. e di conseguenza
la normativa sarebbe rispettata e non avremmo partecipazioni in società che sono prettamente
patrimoniali, sostanzialmente.
L’operazione dovrebbe vedere la luce entro la fine del 2015, come previsto da normativa, e si sta
già provvedendo al piano di fusione.
AGOSTINI MARCO - Presidente del Consiglio
Grazie, Assessore Piazza. Interventi? Consigliere Pinton.
PINTON FLAVIO – Consigliere Comunale
Grazie, breve intervento. Oggetto: “Piano operativo di razionalizzazione delle società e delle
partecipazioni societarie. Consiglio Comunale, premesso. Buon andamento dell’azione
amministrativa, esprime il valore dell’efficienza dell’azione amministrativa indirizzata al
conseguimento degli interessi della collettività e rappresenta la sintesi della legalità... Tutela
della concorrenza e del mercato”.
Tutela della concorrenza e del mercato. L’Assessore Piazza mi spiegherà come si tutela la
concorrenza affidando ad Etra il servizio asporto rifiuti per vent’anni senza valutare la
concorrenza stessa.
Etra non si sopprime perché questa Amministrazione non è obbligata dalla Legge. La Legge
invece obbliga di sopprimere le società, quindi state facendo quello che la Legge vi impone e
non ci avevate pensato da soli prima: le società che sono fatte solo di amministratori, o
comunque da un numero di amministratori superiori a quello dei dipendenti.
Seta. Qualcuno di noi, dei più anziani, forse ricorda tanti anni fa arrivava qualche fattura di Seta.
Adesso Seta è una società composta sola da un Consiglio di Amministrazione, di cinque
componenti, compreso il Presidente e da un numero di dipendenti pari a zero. Finalmente
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qualcuno a Roma, tra le tante cose che decide, ha deciso anche che le società, che non servono a
nulla, vengano soppresse, e voi vi adeguate.
Ma poi c’è scritto questo, mi piace leggere questa frase qua, perdonate, è solo un minuto, cerco
di leggere velocemente: “A questo riguardo l’Amministrazione intende dare concreta attuazione
alla previsione legislativa, avvalendosi delle forme e delle modalità previste dalla norma vigente,
anche mediante un’azione coordinata e congiunta con le altre Amministrazioni Comunali
interessate, in ossequio al canone di leale collaborazione tra Pubblica Amministrazione e i
principi di efficienza e di economicità dell’azione amministrativa”. Sin qua si può...
Adesso arriva il bello. “A questo scopo, dunque, l’Amministrazione intende incaricare, al pari
delle altre Amministrazioni Comunali coinvolte, la società Etra, di valutare, di intesa con Seta,
gli aspetti giuridici, economici e patrimoniali ai fini dell’individuazione delle misure utili a dare
attuazione al piano operativo di razionalizzazione secondo le modalità e i termini fissati dalla
citata Legge... in modo da poter fornire all’esito di detta valutazione complessiva, la esaustiva
relazione tecnica con la dettagliata esposizione dei risparmi da conseguire entro i termini stabiliti
dalla medesima disposizione legislativa”.
Solo questa frase qua ci fa votare contro. Grazie.
AGOSTINI MARCO - Presidente del Consiglio
Grazie, Consigliere Pinton. Altri interventi? Dichiarazione di voto.
STEFANI FRANCESCO – Consigliere Comunale
Il gruppo di maggioranza vota a favore.
DALLA LIBERA SIMONE – Consigliere Comunale
Il gruppo Vivi Mestrino vota a favore.
PINTON FLAVIO – Consigliere Comunale
Contrario.
AGOSTINI MARCO - Presidente del Consiglio
Votazione.
A favore?
Contrari?
Il Consiglio approva.
Immediata eseguibilità.
Voti a favore?
Contrari?
Il Consiglio approva.
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PUNTO N. 5 ALL’O.D.G.: APPROVAZIONE INTEGRAZIONI E MODIFICHE AL
REGOLAMENTO ASSEGNAZIONE AREE EDIFICABILI DESTINATE A EDILIZIA
RESIDENZIALE PUBBLICA.
AGOSTINI MARCO - Presidente del Consiglio
Quinto punto: “Approvazione integrazioni e modifiche al Regolamento assegnazione aree
edificabili destinate a edilizia residenziale pubblica”.
Capogruppo Stefani.
STEFANI FRANCESCO – Consigliere Comunale
Sono argomenti che abbiamo già affrontato in Commissione Regolamenti, in particolare adesso:
“Approvazione integrazioni modifiche al Regolamento assegnazione aree edificabili destinati ad
edilizia residenziale pubblica”. Durante la Commissione Regolamenti c’è stata la presentazione
del capoarea Miozzo e poi anche del Vicesindaco, che ha portato le motivazioni alla modifica di
questo Regolamento.
Una volta fatta la presentazione ci sono state alcune domande di chiarimento. Dopodiché non ci
sono state altre osservazioni rilevanti, obiezioni, anzi ci sono stati anche degli apprezzamenti e
successivamente non sono giunte ulteriori richieste di chiarimento o modifica. Che cosa
comporta queste modifiche al Regolamento in oggetto? Estendere i requisiti di partecipazione
all’assegnazione a tutti coloro che hanno manifestato volontà di assegnazione, vedi la richiesta in
particolare della cooperativa Gilda, protocollata al numero 1737 del 13 febbraio 2015,
riguardante l’inserimento del personale Forze Armate e Forze di Polizia, per poter avere un
bacino più ampio di utenze e di assegnazione.
Un secondo motivo era quella di necessità di adeguamento dell’indice Istat, ormai obsoleto e
necessitava di essere modificato all’interno del Regolamento, e da ultimo mantenere la garanzia
di un punteggio maggiore ai residenti o ai lavoratori nel Comune di Mestrino.
AGOSTINI MARCO - Presidente del Consiglio
Grazie, Consigliere Stefani. Interventi? Consigliere...
BANO BARBARA – Consigliere Comunale
Sì, grazie. “Con le modifiche apportate a questo Regolamento dovremo, infatti, permettere alle
Forze dell’Ordine e all’Esercito di partecipare al bando per l’assegnazione di aree edificabili.
Secondo però il nostro pensiero, maturato dopo la Commissione, nessuna categoria speciale,
Esercito o Polizia compresi, andrebbe inserita in questo Regolamento, se non le categorie con
disagi economici o con persone disabili.
Dare anche un solo punto ad una categoria così come Esercito o Polizia, appunto, una categoria
di lavoratori così chiusa, preclude la possibilità a chi ha veramente bisogno di aggiudicarsi
queste aree, per esempio famiglie con minori, con disabili o con sfratto esecutivo”. Grazie.
AGOSTINI MARCO - Presidente del Consiglio
Grazie, Consigliere Bano. Altri interventi? Ci sono altri interventi? Dichiarazioni di voto.
STEFANI FRANCESCO – Consigliere Comunale
Il gruppo di maggioranza vota a favore.
DALLA LIBERA SIMONE – Consigliere Comunale
Il gruppo Vivi Mestrino, per i motivi esposti, vota contrario.
PINTON FLAVIO – Consigliere Comunale
Noi eravamo in Commissione e non abbiamo sollevato alcuna discussione in quella sede e
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abbiamo letto nel dettaglio, o meglio dopo, ed effettivamente c’è qualcosa che ha fatto notare
prima la Consigliera, che anche noi avevamo visto, c’era anche un altro punto che parla di
matrimonio e non di coppie cioè si dà maggior valore al matrimonio come tale e non si mette al
pari livello la convivenza, ma si tratta di un punto.
Quindi avendo noi, comunque, in Commissione non sollevato questo punto, votiamo a favore.
AGOSTINI MARCO - Presidente del Consiglio
Votazione.
Voti a favore?
Contrari?
Il Consiglio approva.
Immediata eseguibilità.
Voti a favore?
Contrari?
Il Consiglio approva.
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28 aprile 2015
PUNTO N. 6 ALL’O.D.G.: REGOLAMENTO COMUNALE PER LA CONCESSIONE IN
USO DI INFRASTRUTTURE COMUNALI (CAVIDOTTI, POZZETTI, CHIUSINI,
ETC.) ATTI DA OSPITARE CAVI PER SISTEMI DI TRASMISSIONE DATI (FIBRA
OTTICA ED ALTRI).
AGOSTINI MARCO - Presidente del Consiglio
Sesto punto: “Regolamento comunale per la concessione in uso di infrastrutture comunali
(cavidotti, pozzetti, chiusini, eccetera) atti ad ospitare cavi per sistemi di trasmissione dati (fibra
ottica ed altri).
Consigliere Stefani.
STEFANI FRANCESCO – Consigliere Comunale
Anche questo punto è stato portato precedentemente in Commissione Regolamenti ed
ampiamente spiegato e motivato dall’architetto Marchi. Questa è materia di competenza statale,
però faceva notare l’architetto Marchi, il tecnico capoarea del nostro Comune, c’è una carenza
del legislatore che richiede una normazione comunale, e quindi si tratta di tutelarci come
Comune per avere maggiori garanzie.
Non sto a specificare tutti i punti che sono già stati presentati in seno alla Commissione
Regolamenti. Possiamo dire che questo Regolamento si propone di disciplinare i rapporti che
intercorrono tra la realizzazione e la gestione di infrastrutture predisposte per il passaggio di reti
di telecomunicazioni tramite atto comunale.
AGOSTINI MARCO - Presidente del Consiglio
Grazie, Consigliere Stefani. Interventi? Consigliere Bano.
BANO BARBARA – Consigliere Comunale
“Ben vengano gli operatori e le imprese che forniscono una rete pubblica di comunicazioni. Con
questo Regolamento si chiarisce meglio in effetti la posizione del Comune e dello stesso
operatore. Auspichiamo però che scelto il giusto operatore, questo possa provvederei in tempi
rapidi, per esempio, ad allacciare ad Arlesega l’ADSL e che possa portare la tanta attesa fibra
ottica fin dentro alle case dei suoi abitanti. Inoltre sarà compito di questa Amministrazione e
della sua Commissione Regolamenti valutare a fondo e minuziosamente il contratto che si andrà
a sottoscrivere con l’operatore stesso, cosicché l’utenza privata possa ricevere le dovute garanzie
nella gestione dei lavori”.
AGOSTINI MARCO - Presidente del Consiglio
Grazie, Consigliere Bano. Ringrazio del suo intervento anche se è un po’ ritardo rispetto a quello
che abbiamo pubblicamente detto in più sedute pubbliche ad Arlesega sulla fibra ottica.
Comunque ringrazio della precisazione.
Consigliere Stefani.
STEFANI FRANCESCO – Consigliere Comunale
Una semplice constatazione, cioè quando si fanno le Commissioni Regolamenti c’è l’opportunità
di parlare, di chiarire e anche viene detto, come si è detto, qualora ci fossero ulteriori esigenze,
che ci saremmo sentiti o si sarebbero formulate le richieste all’Amministrazione.
Voglio comunicare in Consiglio Comunale che non è giunto niente. Quindi mi meraviglio anche
della votazione precedente.
AGOSTINI MARCO - Presidente del Consiglio
Grazie, Consigliere Stefani. Dichiarazione di voto.
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STEFANI FRANCESCO – Consigliere Comunale
A favore.
DALLA LIBERA SIMONE – Consigliere Comunale
Votiamo a favore.
PINTON FLAVIO - Presidente del Consiglio
Per gli stessi motivi che dicevo poco fa, a favore.
AGOSTINI MARCO - Presidente del Consiglio
Votazione.
Voti a favore?
Il Consiglio approva.
Immediata eseguibilità.
A favore?
Il Consiglio approva.
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28 aprile 2015
PUNTO N. 7 ALL’O.D.G.: APPROVAZIONE REGOLAMENTO COMUNALE PER LA
DISCIPLINA DEI CONTRATTI.
AGOSTINI MARCO - Presidente del Consiglio
Settimo punto: “Approvazione Regolamento comunale per l’affidamento dei contratti”.
Consigliere Stefani.
STEFANI FRANCESCO – Consigliere Comunale
Sì, anche questo è un punto che è stato trattato in seno alla Commissione Regolamenti Il
capoarea, dottor Miozzo, ha presentato le motivazioni e le esigenze: di fatto c’era la necessità di
approvare un nuovo Regolamento per la disciplina dei contratti stante l’intervallo di tempo
trascorso dall’approvazione del vigente Regolamento del maggio 1993. Nel frattempo le
normative che si sono succedute in materia ne hanno modificato sostanzialmente i contenuti e di
conseguenza era anche necessario adeguare e riadottare i termini e le condizioni normative
necessarie per la definizione e la regolamentazione di questo Regolamento.
Nell’occasione il Consigliere Dalla Libera aveva chiesto se vi era l’obbligo da parte del Comune
di adottare questo Regolamento. E’ stata data anche una risposta al riguardo. Non sono giunte
ulteriori osservazioni e riteniamo che sia stato esaustivo quanto espresso e spiegato dal capoarea,
dottor Miozzo, per l’adozione di questo Regolamento.
AGOSTINI MARCO - Presidente del Consiglio
Grazie, Consigliere Stefani. Ci sono interventi? Consigliere Pinton.
PINTON FLAVIO – Consigliere Comunale
Un breve intervento a conclusione di questo trittico di punti all’Ordine del giorno, che sono stati
oggetto di discussione della Commissione Regolamenti. Volevo spiegare, così i cittadini definiti
come tali dall’Assessore Piazza prima, apprendono qualcosa in più, qualcosa che ho appreso
anch’io in questi mesi, anni, diciamo, di ingresso nella parte attiva; per Legge esiste la
Commissione, mi corregga, Capogruppo, se sbaglio, per Legge esiste la Commissione che si
occupa di Regolamenti. Quindi per Legge ci siamo trovati un pomeriggio o una sera, non
ricordo, a parlare del Regolamento sulla concessione dei cavidotti. La Legge non prevede,
invece, se ne parlava poco fa, che ci si possa trovare per parlare di come spendere i soldi dei
cittadini.
Secondo me è un’ anomalia alla quale bisognerebbe trovare una soluzione interna se qualcuno a
Roma non se la pone questa domanda; perché, torno a ripetere, secondo me, forse tra i più
giovani rappresentanti politici in questo Consiglio Comunale, in quanto di esperienza, e non di
età, credo che il Consiglio Comunale dovrebbe parlare di politica e non parlare del punto 5,
paragrafo 4, punto 3. Ci sono mille e 500 euro che non sappiamo... Ci sarebbero le Commissioni
o comunque gli incontri per fare questo e magari in Consiglio Comunale, invece, spieghiamo il
motivo per cui siamo contrari a spendere X su una piazza, piuttosto che spendere Y su una
famiglia, che ne so, ecco, cose di questo tipo.
Quindi, torno a ripetere, la Commissione Statuto e Regolamenti si incontra regolarmente per
Legge e discute dei cavidotti. Non esiste in questo Comune una Commissione che discuta dei
soldi dei cittadini.
Detto questo la nostra, naturalmente, è un’approvazione.
AGOSTINI MARCO - Presidente del Consiglio
Grazie, Consigliere Pinton. Altri interventi? Consigliere Dalla Libera.
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DALLA LIBERA SIMONE – Consigliere Comunale
Grazie. Visto che in sede di votazione della precedente delibera siamo stati un po’ richiamati
sullo stile, allora, mi permetto di fare un appunto che va a chiudere questo trittico, come ha fatto
il Consigliere Pinton.
Il Capogruppo Stefani ci ha richiamato, sostanzialmente, perché su uno dei tre punti, il primo,
dopo un nostro confronto all’interno del gruppo, abbiamo ravvisato non opportuno votare la
delibera perché si dava, secondo noi, un vantaggio ad una categoria.
La convocazione del Consiglio, lo sappiamo tutti, è avvenuta quando è avvenuta, in mezzo
c’erano le feste e ci siamo trovati come gruppo consiliare lunedì e martedì in due sere per
organizzare il Consiglio. Sabato, lunedì e martedì, tre sere. Un Consiglio nutritissimo, perché è
un Consiglio zeppo, e come spesso avviene, ahimè, i tempi sono sempre molto, molto stretti.
Ci siamo trovati su un punto, ci siamo confrontati ed è prevalsa questa lettura. Quindi non se ne
debba avere a male né il Capogruppo Stefani e né il resto del Consiglio perché questo penso sia
normale e possa avvenire anche all’interno del vostro gruppo. Le Commissioni sono fatte per
discutere, per avere gli elementi, per porre le domande, se ci sono domande, ma soprattutto per
riferire al gruppo.
Ora è nostro stile comportarci in maniera sempre trasparente e corretta e cercare di arrivare ad
una conclusione all’interno dei lavori. Se questo fosse facilitato anche da un atteggiamento
congruo nei termini dei tempi ci favorirebbe.
Chiudo, e conviene anche ricordare a tutto il Consiglio, un passaggio che spesso si tende a
dimenticare, nel periodo di chiusura dell’anno avevamo proposto una mozione sulla biblioteca.
L’abbiamo proposta alla Capigruppo, l’abbiamo letta, abbiamo invitato l’Assessore alla Cultura,
e poi non è riuscito a venire. Abbiamo fatto un incontro anche allargato, Capigruppo allargato.
Avevamo capito che c’erano alcune difficoltà su alcuni punti, ma che altri avrebbero potuto
passare. L’accordo che avevamo raggiunto, con lo stesso Capigruppo, che oggi mi richiama allo
stile, era che quella mozione poteva essere posta all’Ordine del giorno e passata.
Noi siamo arrivati quella sera in questo Consiglio con questa pacifica convinzione, dopo una
riunione dei Capigruppo, una allargata e due o tre e-mail, che io ho inviato a Stefani prima di
arrivare qui, per avere conferma che non ci fossero problemi.
Quindi vede, Consigliere, per fortuna la vita non è un filo dritto, ci sono anche degli alti e dei
bassi. Qualche volta qualche basso l’avete anche voi. Buon lavoro.
AGOSTINI MARCO - Presidente del Consiglio
Grazie, Consigliere. Consigliere Stefani.
STEFANI FRANCESCO – Consigliere Comunale
Volevo ringraziare dei suggerimenti e delle esternazioni che vengono fatte, come quest’oggi in
Consiglio da parte dei due gruppi di minoranza, e voglio garantire loro che sarà mia cura renderli
oggetto anche di discussioni in seno alla maggioranza.
AGOSTINI MARCO - Presidente del Consiglio
Dichiarazione di voto.
STEFANI FRANCESCO – Consigliere Comunale
Ovviamente a favore.
DALLA LIBERA SIMONE – Consigliere Comunale
Vivi Mestrino a favore.
PINTON FLAVIO - Consigliere Comunale
Movimento Cinque Stelle a favore.
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AGOSTINI MARCO - Presidente del Consiglio
Votazione.
A favore?
Il Consiglio approva.
Immediata eseguibilità.
Voti a favore?
Il Consiglio approva.
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28 aprile 2015
PUNTO N. 8 ALL’O.D.G.: APPROVAZIONE PROTOCOLLO D’INTESA TRA I
COMUNI DI ABANO TERME, CERVARESE SANTA CROCE, MESTRINO,
ROVOLON, RUBANO, SACCOLONGO, SELVAZZANO DENTRO, TEOLO,
TORREGLIA, VEGGIANO PER LA COSTITUZIONE, L’AVVIO ED IL
MANTENIMENTO DEL “CENTRO AFFIDO E LA SOLIDARIETA’ FAMILIARE”
(CASF).
AGOSTINI MARCO - Presidente del Consiglio
Punto 8: “Approvazione convenzione tra i Comuni di Abano Terme, Cervarese Santa Croce,
Mestrino, Rovolon, Rubano, Saccolongo, Selvazzano Dentro, Teolo, Torreglia e Veggiano per la
costituzione, l’avvio ed il mantenimento del “Centro affido e solidarietà familiare Padova
Ovest”.
Dò la parola al Vicesindaco Mario Fiorindo.
FIORINDO MARIO – Vicesindaco
Bene, grazie, Presidente. L’anno scorso, proprio gli stessi giorni di quest’anno, abbiamo
approvato una convenzione tra i Comuni, che ha citato adesso il Presidente, per l’istituzione del
CASF di Padova Ovest e tra i vari punti, che siamo andati a vedere, abbiamo anche detto che
avremo rivisto la convenzione sulla base degli eventi che si creavano con l’andare del tempo,
perché è una materia in continuo movimento. Non è una materia che si ferma. Nell’ultimo
incontro che abbiamo avuto quindici giorni fa a Selvazzano, ci sono altri Comuni, come Noventa
Padovana, addirittura il Piovese, Cadoneghe che vorrebbero entrare nel nostro CASF, perché
dicono sia uno dei più funzionali e stiamo valutando.
Nella convenzione andiamo ad inserire nuovi articoli. Quali sono? L’articolo 3, che ha istituito
un tavolo istituzionale tra le Amministrazioni Comunali afferenti ai CASF di Padova Ovest e il
caposettore in materia di servizi sociali, convocato periodicamente dal caposettore servizi alla
persona del Comune di Selvazzano Dentro. Premetto che il Comune di Selvazzano Dentro è il
Comune di capofila.
Monitorare il funzionamento del servizio e delle spese sostenute; proporre alla Giunta Comunale
di anno in anno l’attività con i relativi costi, il costo della gestione finanziaria e trasmettere ai
Comuni l’ammontare delle risorse da stanziare nei rispettivi bilanci secondo le percentuali di
ripartizioni indicate in convenzione; affrontare le questioni in atto e monitorare costantemente
l’azione del CASF Padova Ovest, congiuntamente al monitoraggio del coordinamento del CASF
Padova, Piove di Sacco, Selvazzano Dentro. Gli altri due CASF sono Padova e Piove di Sacco.
Proporre alla Giunta Comunale le linee guida per la promozione e l’attuazione degli affidi e le
linee guida di coordinamento del CASF.
Poi si è andati a modificare anche l’articolo 5, i compiti ed organizzazione, che sarebbe la
promozione dell’affido, della cultura e dell’accoglienza, l’informazione e la formazione per le
persone interessate all’affido, che intendono approfondire la tematica in vista di un’eventuale
disponibilità, la valutazione e la conoscenza delle persone e famiglie che si propongono come
famiglie affidatarie e che intendono far parte della banca (risorsa) del CASF di Padova Ovest;
l’abbinamento e il progetto affido a partire dalla richiesta del servizio sociale e comunale sino
alla stesura del progetto educativo individualizzato; l’accompagnamento della famiglia
affidataria in tutte le fasi del progetto, fino alla sua chiusura.
Compilazione per la parte di propria competenza e delle schede regionali, semestrali e la loro
trasmissione, valorizzazione dell’associazionismo familiare, realizzazione di progetti di
accoglienza con le reti famiglia, realizzazione di reti comuni, attivazione di forme di
autorganizzazione delle reti. Il Comune capofila prevede all’acquisizione dei beni e servizi
necessari per l’espletamento del servizio, provvedendo alla relativa attività contrattuale; cioè
come vedete le modifiche sono state portate più funzionali e più precise, perché con l’anno
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Consiglio Comunale di Mestrino
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scorso mancavano parecchi di questi passaggi che sono stati ritenuti importanti dai caposettori.
Per cui, ecco, noi quest’anno andiamo ad approvare questa nuova convenzione tra i Comuni di
Abano Terme, Cervarese Santa Croce, Mestrino, Rovolon, Rubano, Saccolongo, Selvazzano
Dentro, Teolo, Torreglia e Veggiano. Da premettere che Saccolongo Cervarese Santa Croce e
Veggiano fanno parte adesso della Retenus.
Tra i servizi che hanno inserito nell’unione, c’è anche il servizio del sociale, per cui va dentro
anche questo qua. Ecco, questo è quello che andiamo ad approvare.
AGOSTINI MARCO - Presidente del Consiglio
Grazie, Vicesindaco. Ci sono interventi in materia? Consigliere Pinton.
PINTON FLAVIO – Consigliere Comunale
Cerco di limitarmi. Solamente un quesito pongo all’Assessore, noi voteremo a favore. Più di un
anno e mezzo fa abbiamo posto un’interrogazione sul tema assistenza sociale, chiedendo...
Abbiamo una specialista nel nostro gruppo, che tra l’altro è candidata anche in Regione, e
volevamo saperne un po’ di più. Eravamo convinti che potevamo, in qualche modo, anche essere
collaborativi e costruttivi nella gestione dell’assistenza sociale. Avevamo posto delle domande
alle quali poi il dottor Miozzo ha risposto in maniera molto evasiva, poi abbiamo chiesto... e poi
non ci ha più risposto.
Quindi più che un commento su questo punto all’Ordine del giorno, sul quale non abbiamo nulla
da dire, è così una richiesta, spero condivisa, di possibile collaborazione sul tema.
AGOSTINI MARCO - Presidente del Consiglio
Grazie, Consigliere Pinton. Vicesindaco.
FIORINDO MARIO – Vicesindaco
Allora, tutte le riunioni che fa il CASF e in particolar modo con i dirigenti regionali e con i
responsabili, viene mandato l’invito. In particolare e ultimamente qua è stato mandato l’invito a
tutti i Consiglieri Comunali di partecipare.
Io ho partecipato a tutte le riunioni, ma i Consiglieri Comunali di Mestrino non ne ho visto
nemmeno... Tu sei venuto una volta, bravo, sì. Ecco, scusa.
Per cui gli inviti vengono fatti a tutti quanti. Se partecipate potrete proporre le vostre idee, non è
che la riunione sia blindata, questo sia ben chiaro. Se avete delle domande da fare, fatele, che noi
dopo... io le porto... personalmente le porto nelle nostre riunioni.
PINTON FLAVIO - Consigliere Comunale
So che non è prevista l’interlocuzione, ma forse mi sono spiegato male, noi avevamo posto una
domanda relativa al Comune di Mestrino, agli interventi che in Comune fa. Ecco e su quella non
abbiamo avuto risposta. Non mi riferivo...
AGOSTINI MARCO - Presidente del Consiglio
Ci sono altri interventi? Dichiarazione di voto.
STEFANI FRANCESCO – Consigliere Comunale
A favore.
DALLA LIBERA SIMONE – Consigliere Comunale
Vivi Mestrino è a favore.
PINTON FLAVIO – Consigliere Comunale
Cinque Stelle è a favore.
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Consiglio Comunale di Mestrino
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AGOSTINI MARCO - Presidente del Consiglio
Votazione.
A favore?
Il Consiglio approva.
Immediata eseguibilità.
Voti a favore?
Il Consiglio approva.
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Consiglio Comunale di Mestrino
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PUNTO N. 9 ALL’O.D.G.: MOZIONE 14 DEL CONSIGLIERE COMUNALE PINTON
FLAVIO DEL M5S: “CONSORZIO PADOVA OVEST”.
AGOSTINI MARCO - Presidente del Consiglio
Prossimo punto: “Mozione 14 del Consigliere Comunale Pinton del Movimento Cinque Stelle:
“Consorzio Padova Ovest”.
A lei la parola.
PINTON FLAVIO – Consigliere Comunale
Grazie, Presidente. In realtà ci siamo già occupati del tema nel settembre del 2013 ed avevamo
posto un’interrogazione che si intitolava più o meno la stessa cosa: “Consorzio Polizia
Municipale Padova Ovest”, dove ponevamo alcune domande, che erano frutto delle notizie che
all’epoca viaggiavano via quotidiani locali e cioè dell’annuncio che il Comune di Veggiano
aveva deciso di uscire dal Consorzio Padova Ovest.
Questa è una mozione molto dettagliata, sono sei pagine e mi auguro che qualcuno di voi le
abbia lette. Non mi metterò a leggerle naturalmente tutte, vuoi perché potrei annoiare e vuoi
perché ripeterei quello che già sicuramente avete letto e vuoi anche perché il nuovo
Regolamento contingenta ai tempi di discussione delle mozioni e quindi se da un lato ci abbiamo
guadagnato perché non siamo più censurati, dall’altro dobbiamo fare in fretta.
Questa, comunque, mi preme sottolineare, è una mozione che non per il tema, ma per come è
stata redatta, è davvero una mozione che sentiamo a Cinque Stelle, perché è frutto di una
condivisione di idee e di informazione dei tre gruppi Movimento Cinque Stelle, che sono
rappresentati nei Consigli Comunali dei tre Comuni che adesso fanno parte del Consorzio
Padova Ovest, ed è frutto di una condivisione di informazioni, di consigli e di pareri, anche di
molti e molti cittadini che si occupano, o che comunque hanno a cuore questo tema.
E quindi, diciamo, questo scritto è frutto di un lavoro di equipe ed è quello che ci piace fare e
non scrivere da soli e decidere da soli.
Dirò quindi solamente alcune parti che ritengo più importanti di altre rispetto a quello c’è scritto
complessivamente in questa mozione. Come premessa è giusto ricordare che i consorzi di
funzioni, tra i quali quelli di Polizia locale, sono stati inclusi tra le strutture ritenute onerose per
l’Ente Locale e meritevoli di soppressione. Questo non lo dico io, non lo dice un Sindaco
qualsiasi, lo dice la Corte dei Conti, e lo dice alla fine del 2010. Quindi sono passati un po’ di
anni. E qui si parla delle varie legislazioni che hanno portato a questo.
Altro punto in premessa che abbiamo citato è che la sicurezza è per i cittadini un diritto primario,
con varie sfumature. Più si avvicina la campagna elettorale più sentiamo parlare di sicurezza e
più sentiamo parlare di varie soluzioni sulla sicurezza, ma diciamo per i cittadini è davvero un
argomento assolutamente importante.
Cito, invece, testualmente quello che riguarda la descrizione del consorzio. “Il consorzio è un
Ente Locale di secondo livello e trasformandosi in Unione dei Comuni - quello che hanno fatto,
ne abbiamo sentito parlare prima, altri Comuni che sono usciti da questo consorzio –
diventerebbe un Ente Locale di primo livello, così ritornerebbe ad essere un Ente Locale, perché
in quanto consorzio, Ente pubblico di secondo livello, non viene riconosciuto a tutti gli effetti
come Ente Locale, può attingere direttamente il trasferimento di somme da parte dello Stato e
della Regione e quindi può richiedere l’anticipazione di cassa alla tesoreria, come normalmente
avviene per i Comuni. In questo modo si può dare una speranza ai dipendenti con contratto di
diritto privato, per ottenere la stabilizzazione del loro rapporto di lavoro”.
La storia del nostro consorzio, viene ricordata sempre nella stessa mozione, è molto dettagliata.
Partiamo dall’inizio: il Consorzio Padova Ovest nasce nel 2000 ed era costituito da cinque
Comuni, alcuni grandi e alcuni piccoli”. Mestrino diciamo era il medio, i due piccoli però
progressivamente sono usciti. Ora il consorzio è fatto da tre Comuni Selvazzano, Rubano e
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Mestrino, e il Comune di Mestrino, come numero di abitanti, perlomeno, è il più piccolo dei tre.
La mozione poi parla della distribuzione degli incarichi interni nella gestione della polizia, che è
l’argomento principale di questa mozione. Ci sono le retribuzioni, ci sono i vari passaggi, c’è il
numero dei dipendenti, c’è la pianta organica, c’è il progressivo diminuire dei dipendenti ed
invece una certa costanza per quanto riguarda le posizioni organizzative. Qui spiega un po’ tutto,
ma diciamo che si arriva al giorno d’oggi con 5 posizioni organizzative su 15 unità.
Una considerazione: l’Unione dei Comuni permetterebbe di assumere, con riferimento al
discorso della sicurezza che facevo prima, più personale, cosa non fattibile con l’attuale
consorzio. Consorzio che si vede anzi costretto a ridurre i costi del personale per mantenere un
bilancio adeguato al suo sostentamento.
Riteniamo che non sia sufficiente soltanto alleggerire, e quindi con l’unione sarebbe possibile
anche l’aumento del personale, agli agenti di Polizia Municipale i compiti burocratici per
assicurare un soddisfacente presidio del territorio, riteniamo anche che sia necessario rispettare
gli standard previsti dalla Legge Regionale riguardante il numero di agenti di Polizia Municipale
previsti sul nostro territorio.
Attualmente l’organico è assolutamente sottodimensionato e questo chiaramente incide sulla
qualità del servizio, sulla sicurezza dei cittadini e incide anche sulla qualità del lavoro che fanno
gli stessi operatori, perché ci giunge la notizia che spesso sono costretti a lavorare in maniera
difforme da quanto il Regolamento prevede, cioè prestano servizio a volte anche individualmente
invece che a coppie, come previsto dalla normativa.
Ci giungono anche tante altre notizie, che magari chi di competenza potrebbe verificare, sulla
gestione amministrativa di questo consorzio, al di là appunto che sia molto dubbio il fatto che ci
siano molte posizioni organizzative rispetto a chi si occupa sul territorio della polizia.
Ci giungono notizie, per esempio, ma ripeto è da verificare, io la butto là solo come una richiesta
di informazione maggiore, che ad esempio, se parliamo di fornitura di carburanti, sembra che si
stia scegliendo il fornitore al minor prezzo.
Comunque, con tutte le premesse che in parte ho tagliato, ma che spero aver condensato in
maniera opportuna, che cosa chiede questa mozione? Chiede che il Comune di Mestrino valuti e
tratti l’uscita del Consorzio di Polizia Municipale e partecipi in sinergia con gli altri Comuni con
la formula proposta a livello nazionale e cioè quella dell’unione. Che con l’unione siano
ridefiniti i rapporti convenzionali in senso migliorativo sotto l’aspetto di gestione del personale.
Questo è evidente ed insostenibile perché si persevera in termini di costi con un quantitativo
elevato di personale dirigenziale, l’attuale gestione parliamo, a fronte di una gestione
complessiva di poche risorse umane. Ripetiamo: in totale cinque posizioni organizzative nel
consorzio con responsabilità su cinque impiegati ciascuno sono davvero un’esagerazione
secondo noi, cioè abbiamo fatto un confronto con il Comune di Padova per capire l’entità, e
Padova ha lo stesso numero di posizioni organizzative del nostro consorzio, due dirigenti e sei
posizioni... ma a fronte di 210 unità e chiaramente anche a fronte di problematiche diverse sul
territorio.
Chiediamo anche che l’Amministrazione si accerti se i dati relativi ai costi del personale hanno
inciso sulla scelta delle defezioni di Veggiano e Cervarese, e naturalmente se è a conoscenza di
questo, renda partecipe tutto il Consiglio Comunale.
E poi una preghiera al Sindaco che naturalmente già sa che questa storia che i Comuni si stanno
unendo per i diversi servizi è non solo prevista dalla Legge, ma sta diventando operativa un po’
ovunque e qui citiamo, una serie di esempi, c’è una mezza pagina solo di esempi di unioni che si
stanno realizzando.
A completamento di questa interrogazione noi abbiamo presentato anche un’interrogazione con
cui abbiamo chiesto notizie sui proventi derivanti dalle violazioni del Codice della Strada e dove
vanno a finire. L’interrogazione a risposta scritta, non quindi in discussione in Consiglio
Comunale, è stata presentata... ha data 25 marzo ed è stata presentata il 27 e oggi sarebbe già
passato in teoria il mese che credo di ricordare essere limite massimo per la risposta alle
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Consiglio Comunale di Mestrino
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interrogazioni. Io non voglio aprire nessuna polemica, ma a volte il lavoro è tanto e quindi non si
riesce a rispettare i tempi stabiliti dalla Legge, però mi sto accorgendo che questa
Amministrazione ha un concetto un po’ strano sulle interrogazioni. Ritiene di avere risposto, e in
questo caso nemmeno risposto, quanto ti dice: “Abbiamo ricevuto la tua domanda”. Ad
un’interrogazione, secondo il mio parere, ma è un parere di minoranza, quindi sicuramente non
condiviso da voi, se io faccio una domanda, la risposta è quando rispondo alla domanda. Se io
invio un link di un video, non mi aspetto che l’Assessore non sappia nemmeno che cos’è
Youtube e creda che ancora i video si vedano con le VHS, come il mio matrimonio di
venticinque anni fa ho registrato.
Mi aspetto che un Assessore competente, che vive nella realtà del 2015, sappia che cos’è un link
Youtube, e sappia anche che cos’è Youtube, e sappia addirittura che cos’è un video. E’ un
passaggio elementare, per me lo è, poi per l’Assessore Mengato no, dalle risposte che mi ha dato.
Invito anche l’Assessore Mengato, tra l’altro, ad essere un pochino più educato perché se mi dà
del bugiardo e poi io ho prove che invece il video è stato inviato, il link è stato inviato il
bugiardo è lei e non io. Impari un pochino l’educazione. Grazie, ho finito.
AGOSTINI MARCO - Presidente del Consiglio
Consigliere Pinton, rimanga nell’argomento.
PINTON FLAVIO – Consigliere Comunale
L’argomento, sì, ho divagato, chiedo scusa. Comunque ho completato l’interrogazione. Grazie.
La mozione.
AGOSTINI MARCO - Presidente del Consiglio
Grazie, Consigliere Pinton. Dò la parola al Vicesindaco.
FIORINDO MARIO – Vicesindaco
La mozione che Pinton ha fatto l’ho letta e l’ho letta attentamente, e ritengo solo di rispondere.
La mozione presentata dal Consigliere Pinton, relativa al Consorzio di Polizia Padova Ovest,
contiene la richiesta di valutazione dell’uscita dei Comuni di Mestrino dal consorzio per
esercitare la funzione di Polizia Locale secondo i principi dell’unione, che ad avviso del
Consigliere Pinton comporterebbe la ridefinizione dei rapporti dei rapporti convenzionali con gli
altri enti territoriali in senso migliorativo sotto l’aspetto della gestione del personale.
E’ necessario premettere che questa Amministrazione allo stato attuale giudica positivamente
l’organizzazione funzionale del consorzio ed in particolare ritiene ottimale la presenza costante
di personale sul territorio dei tre Enti, Selvazzano Dentro, Rubano e Mestrino con tre turni
quotidiani, dal lunedì al sabato, dalle sette all’una di notte. Preciso che il turno dalle 19.00 alle
01.00 viene fatto da tre unità con la presenza di un ufficiale. Questo per dare maggiori garanzie
a chi presta il suo servizio sul territorio.
Ad oggi il Consorzio di Polizia Municipale Padova Ovest ha un organico di 26 figure
professionali diversamente inquadrati, c’è il comandante, ci sono i cinque della posizione
organizzativa e 14 agenti, tre amministrativi. Pur essendo ottimale il dimensionamento del
personale in rapporto alle dimensioni demografiche del territorio, l’attuale organizzazione
consente al consorzio di operare fattivamente e di essere costantemente in sinergia con l’Arma
dei Carabinieri. E’ in dubbio che la complessiva presenza delle Forze dell’Ordine viene
positivamente percepita dalla cittadinanza, che ha sempre interlocutori pronti ad intervenire per
ogni evenienza. Questo con l’Arma dei Carabinieri perché? Perché dalle sette del mattino fino
all’una di notte dal lunedì al sabato, premetto che è presente anche la domenica mattina la
pattuglia dalle sette o le otto fino alle tredici e in più per le sagre vengono organizzati dei servizi
che vengono richiesti dalle Amministrazioni per poter garantire l’ordine pubblico e la sicurezza
per quelle manifestazioni là.
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Ecco, questo anche perché rilevando la Polizia Locale gli incidenti stradali, libera le pattuglie dei
Carabinieri e della Polizia di Stato, che ha ben altri compiti da fare, che non sono compiti della
Polizia Locale.
Si deve, inoltre, evidenziare che il consorzio gestisce con scrupolo anche il monitoraggio del
territorio grazie al progetto di un’articolata rete di videosorveglianza che consente i controlli
approfonditi e la garanzia della sicurezza urbana.
Venerdì Santo è successo che a Mestrino sulla rotonda davanti al Dab, un autocarro, che
trasportava dei liquidi dentro in fusti, uno di questi fusti si è rovesciato e ha causato un
inquinamento lungo tutta la strada regionale. E’ stato grazie al pronto intervento della Polizia
Locale e degli operai nostri e la Polizia Locale ha operato molto bene, perché nel giro di pochi
minuti ha individuato l’autocarro che nel frattempo era andato via. Questo grazie al servizio di
videosorveglianza, perché se c’è qualcuno che guarda le telecamere e può immediatamente
controllare e c’è il personale sul territorio che può intervenire, allora si ha un risultato, altrimenti
no, diventa solamente una questione burocratica.
Per cui nel giro di pochi minuti è stata individuata la ditta, è stato fatto l’intervento e la ditta
adesso dovrà pagare tutti i danni che ha causato. Questo perché abbiamo le telecamere una
davanti all’Interspar, un davanti al Municipio e una che rileva le targhe ad Arlesega. Sfigato
questo camion qua che invece di tagliare per le strade di campagna, è andato verso Arlesega,
dove è stato inquadrato dalla telecamera.
Siamo l’unico Comune qua in zona, e io parlo di zona perché non sono andato ad indagare in
altri Comuni, dove c’è un servizio di rilevazione targhe. I Carabinieri lo usano spesso e in
particolar modo per rapine e per altri fatti, per fughe dopo incidenti stradali.
Per quanto attiene i costi bisogna, tra l’altro, evidenziare che i funzionari, inquadrati con la
posizione organizzativa, non sono remunerati per le prestazioni di lavoro straordinario, che di
media ammontano a circa 600 ore annue, ciononostante dal primo gennaio 2015 è stata prevista
la riduzione del 20% delle indennità corrisposte a titolo di posizione organizzativa.
E’ necessario evidenziare che le ipotesi di trasformazione del consorzio in unione per la gestione
associata dell’esercizio delle funzioni di Polizia Locale rappresenterebbe il risultato di un
complesso iter caratterizzato da costi facilmente quantificabile, maggiori degli attuali e che
attualmente questa Amministrazione non potrebbe garantire.
Per quanto riguarda l’uscita di Cervarese Santa Croce e Veggiano, sono dovuti uscire perché
sono inferiori ai 5 mila abitanti e hanno dovuto partecipare all’unione e hanno formato l’unione
con Rovolon. Questo per quale motivo? Perché non potevano più rimanere nel consorzio, perché
il consorzio dava un solo servizio. Un solo servizio non può essere considerato unione. Questo è
previsto anche dalla Legge Regionale, dall’articolo 6, che vado a leggere, che fatto salvo, i
Comuni possono esercitare mediante consorzio la funzione o il servizio già esercitato e in tale
forma l’entrata in vigore della presente Legge, purché il consorzio sia stato costituito per
l’esercizio di un’unica funzione o servizio.
Poi non ho approfondito, però da quello che mi risulta le unioni non possono assumere. Per
assumere devono ricorrere ai Comuni e i Comuni non possono assumere. Per cui per tutti quanti
questi motivi qua io chiedo che sia respinta la mozione del Consigliere Pinton.
AGOSTINI MARCO - Presidente del Consiglio
Grazie, Vicesindaco. Ci sono interventi? Consigliere Dalla Libera.
DALLA LIBERA SIMONE - Consigliere Comunale
Molto brevemente. Il nostro gruppo appoggerà questa mozione perché è in linea con iniziative
che in passato avevamo già proposto all’attenzione di questo Consiglio con esito non favorevole.
E’ pur vero che rispetto a un po’ di tempo fa alcune questioni si sono un filo equilibrate, però
vale la pena ricordare che il ruolo importante continua ad averlo il capogruppo, cioè Selvazzano,
e Mestrino continua ad essere subalterno a questo Comune. Anche quando parliamo di posizioni
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Consiglio Comunale di Mestrino
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organizzative all’interno della pianta organica si vede storicamente come fu fatta quella scelta, e
questo è stato uno dei motivi per cui un paio di Comuni se ne sono andati da quel consorzio
perché è assolutamente corretto quanto cita il Vicesindaco, ci mancherebbe, che erano obbligati a
fare l’unione: la loro scelta fu prima ancora politica e prima ancora di questo obbligo normativo.
Questi Comuni decisero di staccarsi perché si sentivano in un rapporto assolutamente squilibrato
con il Comune di Selvazzano. Tanto è vero, ma non vorrei sbagliarmi, che quando si pose questa
questione, forse un paio di anni fa, mi pareva di aver percepito, posso sbagliarmi, che avevamo
posto correttamente la questione e che questo tutto sommato serviva anche per rafforzare una
discussione dialettica che fra i vari Enti doveva avvenire.
Ricordo anche che alcuni movimenti tra il consorzio e la nuova unione sta avvenendo e questo
attesta... non dico che ci sia un fuggi, fuggi, ma che evidentemente anche le condizioni di lavoro
o comunque questa nuova unione sicuramente si prospetta con aspettative migliori.
Quindi io ritengo... ringrazio sicuramente il Vicesindaco per l’intervento che ha cercato di
tranquillizzare che il servizio funziona e così noi siamo abbastanza tutelati, ma mi pare di poter
assolutamente garantire il Consiglio che se passiamo all’unione l’impianto di videosorveglianza
non è che lo dobbiamo spegnere, sarà un altro Ente che gestisce l’impianto. Quindi gli esempi
virtuosi che ha fatto bene a riportare al Consiglio, non vengono meno se cambia il soggetto che
gestisce il controllo sul territorio. La partita, quindi, per certi versi è diventata meno aspra, ma
Mestrino continua ad avere un ruolo assolutamente subalterno.
Noi insistiamo e credo che la mozione Cinque Stelle sia ben posta sia nell’analisi che nella
proposta. Voteremo a favore.
AGOSTINI MARCO - Presidente del Consiglio
Grazie, Consigliere Dalla Libera. Consigliere Pinton.
PINTON FLAVIO – Consigliere Comunale
Una brevissima replica, chiaramente non incisiva sul tipo di esito della votazione e su alcuni
punti che ha toccato il Vicesindaco. Innanzitutto è da chiarire che i consorzi per Legge devono
essere soppressi, non è un’opinione politica. Se vi è un cambiamento anche di una virgola
dell’atto costitutivo del consorzio, il consorzio va soppresso, questo stabilisce la Legge, perché
l’indirizzo della Legge è di andare verso le unioni. Quindi questo può rimanere in piedi sino a
quando non ci sarà una modifica dell’atto costitutivo.
Per quanto riguarda, invece, la professionalità e qualità degli interventi, per carità, non è oggetto
della mozione. Chi opera sul territorio e fa questo lavoro ha professionalità e capacità
indiscutibile. Più che altro l’oggetto della mozione andava a vedere, tra le altre cose, anche il
rapporto che c’è tra numero di personale, che si occupa della qualità, che parlava lei, di
intervento sul territorio e chi invece fa attività dirigenziale.
Credo sia indiscutibile che un rapporto, perlomeno confrontandolo con altre realtà, non
particolarmente vincentei ci sono pochi operatori sul campo a fronte di molte posizioni
organizzative. Questo è un dato che nessuno può discutere, indipendentemente poi che il servizio
sia comunque positivo come diceva lei. Poi il fatto che sia positivo e non sia migliorabile anche
questo è discutibile, tutto è migliorabile.
Un’altra piccola precisazione invece soggettiva, le mozioni sono del Movimento Cinque Stelle,
non sono... noi spersonalizziamo sempre. Pinton le presenta perché è l’unico eletto in Consiglio.
Questa è una mozione del Movimento Cinque Stelle. Grazie.
AGOSTINI MARCO - Presidente del Consiglio
Grazie, Consigliere Pinton. Altri interventi? Dichiarazione di voto.
STEFANI FRANCESCO - Consigliere Comunale
Il gruppo di maggioranza, per le motivazioni espresse dal suo Assessore, vota contro.
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Consiglio Comunale di Mestrino
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DALLA LIBERA SIMONE – Consigliere Comunale
Vivi Mestrino è a favore.
PINTON FLAVIO – Consigliere Comunale
Come propositore della mozione chiaramente a favore, Movimento Cinque Stelle.
AGOSTINI MARCO - Presidente del Consiglio
Votazione.
Voti a favore?
Contrari?
Il Consiglio non approva.
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Consiglio Comunale di Mestrino
28 aprile 2015
PUNTO N. 10 ALL’O.D.G.: MOZIONE 15 DEL CONSIGLIERE COMUNALE PINTON
FLAVIO DEL M5S: “IL CONSIGLIO COMUNALE A LISSARO E ARLESEGA”
AGOSTINI MARCO - Presidente del Consiglio
Ultimo punto: “Mozione 15 del Consigliere Comunale Pinton Flavio del Movimento Cinque
Stelle: “Il Consiglio Comunale a Lissaro a Arlesega”.
Prego, a lei la parola.
PINTON FLAVIO – Consigliere Comunale
Faccio presto perché so che i tempi si stanno esaurendo. Questa è una mozione veloce nella
presentazione e credo anche veloce nella discussione. E’ uno dei punti... E io spesso lo dico, le
mozioni che noi presentiamo in questo Consiglio sono frutto o della straordinarietà del momento
o frutto del nostro programma presentato agli elettori.
Vogliamo dimostrare nel corso di questi cinque anni che tutto quello che abbiamo scritto poi lo
avremo realizzato e tentiamo, comunque, di realizzarlo anche se voi poi ce le bocciate. Tra l’altro
questa era una proposta anche vostra del passato ed è una proposta che va simbolicamente a dare
attenzione alle frazioni, e va a proporre che almeno una volta all’anno questo Consiglio
Comunale, le persone che si occupano attivamente di politica e che sono state elette in Consiglio
Comunale, vadano nelle frazioni. Tutto l’intero Consiglio Comunale si sposti una volta ad
Arlesega e una volta a Lissaro, magari, se è possibile, in periodi in cui ci sono tematiche che
riguardano il territorio, per dare così una rilevanza istituzionale anche alle due frazioni, che non
sono solo persone di cui ci si deve ricordare quando arriva la fine del quinquennio, o quando
arrivano le tasse da pagare. Grazie.
AGOSTINI MARCO - Presidente del Consiglio
Grazie al Consigliere Pinton. Dal punto di vista normativo rispondo io in quanto la mozione, che
lei presenta, è già prevista dal Regolamento del Consiglio Comunale, articolo 3, comma 2: “Il
Presidente del Consiglio può disporre la convocazione in altra sede, previo parere della
Conferenza dei Capigruppo, quando ciò risulti opportuno, per i motivi da indicarsi nell’avviso
della convocazione”. Questo per quanto riguarda dal punto di vista normativo.
Ci sono interventi? Consigliere Dalla Libera.
DALLA LIBERA SIMONE – Consigliere Comunale
Brevissimo. Siamo a favore della mozione che dice qualcosa di più del freddo Regolamento. Il
freddo Regolamento dice: “Può”, la mozione dice: “Andiamo almeno una volta all’anno”. E noi
siamo d’accordissimo. Credo che non sposta nulla rispetto ai nostri lavori, anzi avviciniamo le
Istituzioni ai cittadini, creando un’occasione in più di conoscerci e di conoscere le scelte che
facciamo.
Quindi assolutamente favorevoli.
AGOSTINI MARCO - Presidente del Consiglio
Ci sono interventi? Consigliere Sarasin.
SARASIN ROBERTA – Consigliere Comunale
Sì, volevo rispondere a questa cosa che noi siamo presenti in determinati territori solamente
quando è ora di votare.
Allora, vi è stato consegnato questa sera un libretto, che vedete, “Progetto da zero” e vi leggo
qualche riga. “E’ nato a Mestrino nel 2014 come progetto pilota dell’Amministrazione
Comunale. Ha azioni in più aree e competenze. Valorizzando le interazioni tra associazioni e
mondo produttivo, ha raggiunto rilevanti nel locale e ora si presenta come proposta
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Consiglio Comunale di Mestrino
28 aprile 2015
intercomunale”. Ci sono una serie di Comuni sotto.
Allora, non è vero che noi non siamo presenti nel territorio, al di là del Consiglio Comunale, che
è una cosa a sé. Per cui prima anche il Consigliere Dalla Libera, e mi scuso se la cito, ha detto
che noi non facciamo niente per i giovani, non facciamo niente per le attività produttive, ma
questo non lo ha neanche guardato.
Vi inviterei a guardare questo libretto, a guardare le associazioni, a guardare quello che noi
facciamo sul territorio per quanto riguarda Arlesega, Lissaro ed extra e prima di dire che noi
come Amministrazione non ci siamo, gradirei che almeno un’occhiata ce la deste. Grazie.
AGOSTINI MARCO - Presidente del Consiglio
Grazie al Consigliere Sarasin. Altri interventi? Pinton.
PINTON FLAVIO – Consigliere Comunale
E’ un intervento di chiarimento, cioè non ho capito l’intendimento o la qualità di quanto lei,
Presidente, ha poco fa detto sul tema... sul punto all’Ordine del giorno, nel senso che lei ha... ci
ha letto il Regolamento. Io mi preoccuperei del Regolamento se fosse scritto che il Consiglio
Comunale non può essere fatto a Lissaro e ad Arlesega. Ma siccome il Regolamento dice che
può, non ci sono elementi ostativi regolamentari. Quindi la considero, diciamo così,
un’osservazione dal punto di vista regolamentare sulla quale tutti noi siamo d’accordo perché
siamo stati, tra l’altro, anche partecipi del Regolamento e poi magari d’accordo o meno poco
importa, ma diciamo che dovremo conoscerlo il Regolamento.
Quindi sappiamo che si può e proprio per questo abbiamo presentato una mozione che dal punto
di vista del Regolamento può essere approvata.
AGOSTINI MARCO - Presidente del Consiglio
Grazie, Consigliere. Allora, io come Presidente ho dovuto esplicitare che la norma, quindi il
Regolamento, già lo prevedeva nell’altro Regolamento, anzi era un po’ più estesa la cosa. Qui
non precisa Mestrino, Arlesega o quant’altro, cioè per eventi o tematiche dove si risulti
opportuno, si può fare il Consiglio Comunale nel territorio Comunale quando si vuole e dove si
vuole. Poi io ho disposto dal punto di vista normativo, nella qualità di Presidente.
Poi per quanto riguarda il resto si esprimerà il gruppo.
PINTON FLAVIO – Consigliere Comunale
Quindi diciamo che la sua era una sorta di approvazione all’idea regolamentare, dal punto di
vista regolamentare.
AGOSTINI MARCO - Presidente del Consiglio
Sì. Prego, Consigliere Stefani.
STEFANI FRANCESCO – Consigliere Comunale
Beh, diciamo che questa mozione, come diceva giustamente il Consigliere Capogruppo Pinton,
faceva parte di una delle motivazioni con cui noi siamo usciti anche con il nostro programma,
quello di riuscire a fare anche dei Consigli Comunali nel territorio: ovviamente i Consigli
Comunali che hanno una valenza più interessante per il territorio, vuoi Lissaro o vuoi Arlesega.
Il Movimento Cinque Stelle ci ha sollecitato con questa mozione che cogliamo con favore e non
so se il Presidente mi permette di dare già la dichiarazione di voto, il gruppo di maggioranza è
favorevole.
AGOSTINI MARCO - Presidente del Consiglio
Dichiarazione di voto...
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Consiglio Comunale di Mestrino
28 aprile 2015
DALLA LIBERA SIMONE – Consigliere Comunale
Vivi Mestrino è favorevole.
PINTON FLAVIO – Consigliere Comunale
Ringrazio la maggioranza, chiaramente è a favore.
AGOSTINI MARCO - Presidente del Consiglio
Votazione.
Voti a favore?
Il Consiglio approva.
Vi saluto tutti. Buonasera.
Il Consiglio è chiuso.
La Seduta termina alle ore 20.40
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Verbale seduta di Consiglio comunale del 28