La filosofia della trasparenza
Per l’uomo l’esigenza di conoscere è un bisogno
reale, primario, spontaneo. Un bisogno a cui
noi di Valcucine abbiamo da sempre risposto
con la precisa volontà di informare e dividere
con chiunque e senza remore le nozioni in
nostro possesso, frutto di anni di ricerca e
collaborazione con architetti e progettisti.
È risaputo che la qualità dei singoli componenti
di una cucina, per quanto elevata sia, non
può garantire da sola la qualità dell’insieme:
un qualunque programma infatti ha bisogno
di uno spazio adeguatamente studiato e
progettato, che tenga conto dei moltissimi
aspetti architettonici e tecnici e allo stesso
tempo riesca a soddisfare le esigenze estetiche
e funzionali del committente.
Questa guida è il frutto di un’attenta valutazione
ed analisi degli interrogativi più comuni e delle
segnalazioni che ci pervengono dai rivenditori e
dai progettisti.
È un “contenitore” di idee e di suggerimenti per
ricordare in modo chiaro e schematico gli argomenti da valutare e l’iter da seguire nel momento
in cui ci si accinge a progettare sia lo spazio
architettonico che l’arredo della cucina.
Per una più semplice comprensione degli argomenti trattati, le misure dei mobili sono state
arrotondate e quindi sono da considerarsi utili
soprattutto per la progettazione dell’ambiente.
Per elaborare un progetto tecnico e dettagliato
della cucina, si consiglia di fare riferimento alle
misure riportate sul listino.
NB: i consigli di questa guida rispettano le leggi italiane vigenti al momento della sua stesura. Per gli altri paesi e per modifiche
successive, si consiglia di tenere in considerazione le rispettive leggi in vigore e le variazioni ad esse apportate.
Sommario
8
12
14
22
30
38
Tipologie di cucina
Progettare l’ambiente cucina
Cucina ad isola
Cucina ad angolo
Cucina con penisola in un open space
Cucina con isola e canale attrezzato
106 Prese elettriche
110 Illuminazione artificiale della cucina
111 Illuminazione naturale della cucina
48
50
52
57
62
64
Ergonomia in cucina
Altezza e profondità delle basi
Profondità 80: Logica System
Canale attrezzato
Pensili
Basi sospese
114 Sicurezza per i bambini
68
70
72
74
76
78
82
84
Ingombri e dimensioni
Misura della parete
Problematiche a fine composizione
Angoli della cucina
Altezza soglia finestra
Scarichi e allacciamenti idraulici
Intonaci
Pavimenti e piastrelle
120 “Sistema casa” Valcucine
88
90
90
94
95
96
97
Fori di ventilazione
Valvola di ritegno
Cappe: tipologie e dimensioni
Motore remoto
Tubi di aspirazione
Foro esistente
Misure utili per le cappe Valcucine
137 Le cucine
Sommario
202 Progettare l’ambiente cucina
204 La cucina Arco ad isola
214 La cucina lineare
224 Ingombri e dimensioni
226 Basi speciali Alessi: accostamenti possibili
232 Esempi di composizioni con le basi speciali Alessi
237 Le cucine
Quali tipologie di cucina esistono?
10
Cucina lineare
Cucina lineare doppia
Cucina a C
Cucina a U
Costituisce una efficiente soluzione per ambienti lunghi e
stretti. Gli elementi d’arredo
vengono disposti lungo una
parete e viene lasciato libero uno spazio sufficiente per
muoversi.
In presenza di ambienti allungati, ma sufficientemente larghi, si possono ricavare piani
di lavoro e zone funzionali su
pareti opposte.
Consente di ottimizzare gli
spostamenti all’interno dello
spazio delimitato dai piani di
lavoro. Una soluzione con porte scorrevoli esclude alla vista
la zona lavoro e permette di
avere a disposizione una stanza destinata esclusivamente
alla zona pranzo.
Permette di ottenere un’ampia
zona lavoro in un ambiente
compatto. Gli elementi vengono disposti su tre lati. A differenza della cucina a C, all’interno della cucina a U non c’è
sufficiente spazio per inserire
il tavolo.
guida al progetto
guida al progetto
11
12
Cucina con isola
Cucina con penisola
Cucina ad angolo
Cucina scomposta a blocchi
Richiede spazi molto ampi e,
nel caso siano presenti, oltre al
piano di lavoro, anche il lavello
ed il piano cottura, necessita
di un progetto estremamente
particolareggiato sia dell’impianto elettrico, sia dell’impianto idraulico.
La penisola costituisce una
comoda unità aggiuntiva che
articola lo spazio della cucina. L’elemento sporgente
può fornire un ulteriore piano
di lavoro, può contenere lavello e/o piano cottura, può
essere provvisto di un bancone colazione.
Gli elementi occupano due lati
contigui della cucina. Lavello,
fornelli, frigorifero devono essere situati piuttosto vicini, in
modo da ridurre le distanze e
rendere più agevole lo svolgimento delle funzioni.
Tutte le cucine fino a qui descritte, possono essere scomposte in parti funzionali separate. La flessibilità compositiva
del sistema a singoli blocchi,
consente di creare una cucina
che, non essendo vincolata ad
un rigido disegno, è in grado
di adattarsi a diverse configurazioni architettoniche.
guida al progetto
guida al progetto
13
Come si può progettare un ambiente cucina?
ventilazione e foro per la cappa; al gessista
per eventuali completamenti in cartongesso;
al serramentista per la realizzazione di telai di
porte e finestre; eventualmente al piastrellista
per sapere fino a che altezza rivestire le pareti
o quali giochi decorativi realizzare;
- il progetto idraulico in pianta e sezioni destinato all’idraulico che deve installare i tubi
dell’acqua, del gas ed eventuali radiatori;
- il progetto elettrico in pianta e sezioni, indispensabile all’elettricista per sapere dove
1 cucina con isola a centro stanza
far passare i cavi, dove montare le prese di
2 cucina ad angolo
corrente ed i vari punti di comando, per pre3 cucina con penisola in un open space
disporre eventuali collegamenti per citofono,
4 cucina con isola e canale attrezzato.
termostati di regolazione, telefono, tv,cappa,
Per ogni tipologia verranno presentate le ta- luci sottopensile.
vole riguardanti:
- il progetto estetico realizzato con una prospettiva renderizzata, che ha lo scopo di mostrare la cucina nel suo insieme di colori, materiali e forme;
- il progetto architettonico in pianta e se- NB: nei progetti non viene utilizzata la simbozioni, che definisce tutte le opere murarie ed logia tecnica specifica degli impianti elettrico
architettoniche della cucina e serve quindi al ed idraulico, ma una simbologia indicativa che
muratore per realizzare pareti, finestre, fori di serve per orientare i tecnici nel loro lavoro.
Non sempre si ha la possibilità di intervenire sulla conformazione architettonica della cucina, ma
le variabili compositive all’interno di uno stesso
ambiente sono comunque molteplici. Bisogna
quindi trovare la soluzione più adatta dal punto
di vista estetico e funzionale.
Nelle prossime pagine verranno esposti quattro
progetti esemplificativi di cucine tipologicamente
diverse:
14
guida al progetto
Cucina con isola a centro stanza
Cucina ad angolo
Pagg: 14 - 21
Pagg: 22 - 29
Cucina con penisola in un open space
Cucina con isola e canale attrezzato
Pagg: 30 - 37
Pagg: 38 - 45
guida al progetto
15
La cucina con isola a centro stanza
Il progetto estetico
Qualora le dimensioni dell’ambiente lo permettano, la cucina con isola rappresenta una
soluzione ottimale in tema di
funzionalità ed estetica.
Favorisce infatti un’ampia libertà di movimento ed il piacere di lavorare rivolti verso
l’ambiente circostante. L’isola
diventa il cuore della cucina
e, assieme alla cappa sospesa
e ad altri elementi, crea una
suggestiva scenografia.
La prospettiva renderizzata
offre una visione realistica
d’insieme e permette di ponderare le scelte in relazione ai
volumi, ai colori, alle finiture.
16
guida al progetto
guida al progetto
17
La cucina con isola a centro stanza: come si progetta l’ambiente?
B
735
Foro uscita
fumi cappa Ø 20
130
Foro di ventilazione Ø 15
120
Interasse
piano cottura
J
A
SEZIONE A-A
420
640
A
ASSE DI
SIMMETRIA
Foro uscita
fumi cappa Ø 20
B
SEZIONE B-B
Foro uscita fumi Ø 20
Il progetto architettonico
Realizzare una cucina con isola richiede molte attenzioni a
livello progettuale.
E’ quindi preferibile intervenire, se possibile, già nella fase
di progettazione dell’ambiente,
definendo anticipatamente la
posizione dei singoli elementi
ed il loro relativo ingombro.
Il progetto architettonico in
18
guida al progetto
pianta ed in alzato, deve essere provvisto di misure precise
al centimetro degli arredi, delle
pareti e dei fori di ventilazione.
Se il progetto dell’edificio che
si sta per arredare lo permette,
è opportuno prevedere il foro
per l’uscita dei fumi a soffitto
sopra il piano cottura.
Stabilita l’esatta collocazione
dell’isola, le coordinate del
foro per l’uscita fumi a soffitto,
vanno calcolate sommando alla
posizione del bordo anteriore
del piano di lavoro la distanza J
(J è variabile a seconda del tipo
di cappa ed equivale a 35cm per
i tipi più comuni), in prossimità
dell’interasse del piano cottura.
In questo modo è possibile
salire perpendicolarmente con
il tubo della cappa fino al soffitto senza dover inserire tubi
curvi spesso mimetizzati da
antiestetici controssoffitti.
L’isola necessita di uno spazio
operativo circostante di circa
120cm, misura ottimale che
permette di aprire contemporaneamente e comodamente le
ante dell’isola e delle eventuali
colonne poste lungo la parete.
In ogni caso, la misura minima
necessaria per lo spazio operativo è 100cm).
Per calcolare la distanza dell’isola dal muro è necessario
sommare ai 120cm, la profondità degli elementi addossati
alla parete (boiserie, colonne
oppure piani di lavoro).
Per ottenere una buona aspirazione della cappa isola, il foro
per l’uscita dei fumi deve avere
almeno 20cm di diametro.
Dove è possibile, per evitare di
sentire i rumori del motore, è
preferibile scegliere una cappa
che abbia la possibilità di posizionare il motore all’esterno
della cucina (vedi pag.94).
l’opportunità di disporre i vari
elementi che compongono la
cucina ricercando allineamenti
e simmetrie.
Per raggiungere un ottimo
risultato estetico, valutare
guida al progetto
19
La cucina con isola a centro stanza: come si progetta l’impianto elettrico?
B
Boiserie
Quadro elettrico per:
- alimentazione TV
- antenna TV
- presa elettrica
- interruttore faretti
Boiserie
Quadro elettrico per:
- alimentazione TV
- antenna TV
- presa elettrica
- interruttore faretti
J
Alimentazione cappa
Quadro elettrico per:
- piano cottura
- lavastoviglie
80
A
interasse
piano
cottura
A
Alimentazione cappa
Uscita cavi elettrici dal pavimento
SEZIONE A-A
A
Alimentazione
lampade a
sospensione
Alimentazione cappa
Alimentazione per:
- frigorifero
- forni
Alimentazione per:
- frigorifero
- forni
Quadro elettrico per:
- piano cottura
- lavastoviglie
115
Quadro elettrico per:
- piano cottura
- lavastoviglie
25
Presa elettrica
B
Carter copricavi in alluminio (a richiesta)
20
guida al progetto
A
che
area utile per
l’uscita dei cavi
elettrici dal
pavimento
30
pavimento per l’alimentazione
del piano cottura, del forno e
di eventuali prese elettriche sul
piano di lavoro.
Le uscite a pavimento devono
avvenire all’interno degli 8cm
di vuoto sanitario che si formano accostando di schiena
due basi da 60cm (di cui una
lavello) o all’interno dei 5cm
vuoto sanitario
fra le due basi
accostate
k
Nella fase progettuale diventa
fondamentale stabilire l’esatta
collocazione dell’isola. In questo modo si possono determinare con precisione:
- l’uscita a soffitto dei cavi di
alimentazione per la cappa
(adiacente al foro uscita fumi
descritto a pag.16);
- le uscite degli allacciamenti a
interasse del
lavello
Il progetto elettrico
35/60
5/8
60
che si formano se si accostano
di schiena una base lavello da 60
e una base da 35 (vedi fig.A).
Se si tratta di una cucina sospesa su basamento, Valcucine
fornisce a richiesta un carter in
alluminio che misura 30cm di
lunghezza e che ha la funzione
di nascondere e proteggere i
cavi elettrici. L’uscita di questi
ultimi deve quindi avvenire in
senso longitudinale all’interno
della lunghezza del carter.
Poichè le prese elettriche
devono essere ispezionabili,
è opportuno che l’uscita dei
cavi elettrici avenga in corrispondenza della base lavello,
l’unica priva di schiena.
La scelta dell’esatta collocazio-
Presa elettrica
SEZIONE B-B
ne del tavolo serve per determinare il punto di uscita dell’alimentazione a soffitto per la
lampada a sospensione.
La boiserie Valcucine è stata
studiata per portare le prese
elettriche e gli allacciamenti di
TV e telefono dove esattamente
servono, nascondendo il gro-
viglio di cavi nell’intercapedine
retrostante. Pertanto, se si decide di posizionare una TV o uno
stereo o se si desidera inserire
delle mensole provviste di leds,
si può prevedere un’uscita di
cavi in un punto qualsiasi della parete che verrà poi coperto
dalla boiserie.
guida al progetto
21
La cucina con isola a centro stanza: come si progetta l’impianto idraulico?
B
Uscita fumi cappa Ø 20
Foro di ventilazione Ø 15
J
A
interasse
piano
cottura
A
Alimentazione gas
Alimentazione acqua
Alimentazione lavastoviglie
Scarico
SEZIONE A-A
Uscita fumi cappa Ø 20
A
Alimentazione gas
Alimentazione acqua
Alimentazione lavastoviglie
Scarico
Uscita fumi cappa Ø 20
Alimentazione gas
Alimentazione acqua
Alimentazione lavastoviglie
Scarico
B
Uscita tubature dal pavimento
22
guida al progetto
base da 35. In senso longitudinale devono essere centrate
sull’asse del lavello e devono
stare all’interno di 30cm (lunghezza del carter copri tubi
fornito a richiesta da Valcucine
nel caso si tratti di una cucina
sospesa su basamento).
A
area utile per
l’uscita delle
tubazioni dal
pavimento
30
Le uscite delle tubazioni per
l’alimentazione e lo scarico
dell’acqua, e per l’alimentazione del gas vanno centrate
negli 8cm di vuoto sanitario
che si formano accostando
di schiena due basi da 60 (di
cui una lavello) o nei 5cm che
si formano se si accostano
una base lavello da 60 e una
interasse del
lavello
Il progetto idraulico
vuoto sanitario
fra le due basi
accostate
35/60
5/8
60
Per un’aspirazione ottimale
della cappa isola è necessario
prevedere un tubo per l’uscita
dei fumi di 20cm di diametro,
il cui interasse va calcolato
come descritto a pag.16.
SEZIONE B-B
cina attraverso le aperture di
ventilazione da praticare sulla
parete, che vanno opportunamente dimensionate osservando la normativa vigente
(vedi pag.88).
Un elemento molto importante
da tenere in considerazione è
la corretta aerazione della cuguida al progetto
23
La cucina ad angolo
Il progetto estetico
Disposta su due lati contigui, la cucina ad angolo deve
essere progettata creando
collegamenti logici fra le diverse zone funzionali con lo
scopo di rendere più agevole
lo svolgimento del lavoro. La
rappresentazione prospettica prefigura lo spazio reale
consentendo di controllare
“i pesi” dei singoli elementi,
i loro rapporti cromatici, l’accostamento dei materiali, il
progetto della luce.
24
guida al progetto
guida al progetto
25
B
D
La cucina ad angolo: come si progetta l’ambiente?
440
Foro uscita
fumi cappa Ø15
56
205
80
Foro di
ventilazione Ø 12
A
Foro uscita fumi cappa O 15
386
115
A
SEZIONE A-A
SEZIONE B-B
82
C
61
190
C
182
83
38
SEZIONE C-C
B
D
38
Tamponamento in cartongesso
SEZIONE D-D
Foro di ventilazione O 12
Il progetto architettonico
Molto spesso ci si ritrova
a dover progettare l’arredo
della cucina quando ormai
sono state costruite le pareti
in modo più o meno casuale
e quando è già stato definito
il posizionamento degli scarichi e delle prese elettriche
senza aver seguito un progetto logico della cucina.
26
guida al progetto
L’inevitabile conseguenza è
di dover adattare il progetto
dell’arredo all’ambiente già
costruito e di dover ricorrere
spesso alla realizzazione di
costosi elementi fuori misura.
Il giusto modo di procedere invece sarebbe quello di progettare prima di tutto l’arredo della cucina definendo in modo
dettagliato la posizione di ogni
elemento e l’ingombro preciso
dei moduli.
Per una cucina ad angolo è
necessario verificare innanzitutto la perfetta perpendicolarità delle due pareti contigue,
facendo il rilievo a 90cm di altezza (vedi pag.75), per evitare
di incappare in grossi problemi
durante la fase di montaggio.
Nella progettazione dell’arredo della cucina, è necessario
considerare sempre +1cm di
tolleranza per eventuali imperfezioni nell’esecuzione del
piombo dei muri e +1cm di
spessore per eventuali rivestimenti della parete.
Se si desidera inserire un frigorifero free standing con dispenser di acqua e ghiaccio è
necessario prevedere uno spazio utile per l’apertura dell’anta
bombata (vedi pag.70), oltre
che per la presa elettrica e per
il rubinetto di carico e scarico
dell’acqua da posizionare a
lato dell’apparecchio.
Un altro elemento molto importante da considerare è la
misura della spalla in corrispondenza di una porta: essa
viene calcolata sommando alla
profondità della cucina +2cm
fino alla cornice della porta
(vedi pag.74).
Per inserire il piano di lavoro
sotto una finestra, è necessario calcolare la giusta altezza
del davanzale (vedi pag.76) e
la posizione del rubinetto.
Per l’inserimento di una cappa
a parete è preferibile praticare
il foro per l’uscita dei fumi sulla parete stessa, considerando
che essa è variabile a seconda
del tipo di cappa (vedi da pag.
98 a pag. 103).
In corrispondenza delle colonne, un tamponamento in
cartongesso serve per creare
“l’effetto nicchia”. Esso va eseguito su misura dopo il montaggio delle colonne.
guida al progetto
27
B
D
La cucina ad angolo: come si progetta l’impianto elettrico?
Alimentazione cappa
Presa elettrica
per canale
Alimentazione
frigo
170
Aplique
A
A
25
Interruttori
Quadro elettrico per:
- piano cottura
- forno
- lavastoviglie
Alimentazione
lampada a
sospensione
Alimentazione frigo
Alimentazione cappa
Alimentazione canale attrezzato
Alimentazione aplique
Quadro elettrico
Alimentazione luce pensile
SEZIONE A-A
SEZIONE B-B
C Alimentazione
C
luce pensile
110
Alimentazione
luce colonna
Interruttore per
lampada a sospensione
SEZIONE C-C
Interruttori e presa elettrica
SEZIONE D-D
B
D
Interruttore lampada a sospensione
Alimentazione luce colonna
Il progetto elettrico
La realizzazione del progetto
elettrico deve avvenire solo nel
momento in cui sia già stata
stabilita con esattezza la posizione di tutti i mobili, degli
elettrodomestici e del tavolo.
Il progetto elettrico ha lo scopo
di definire con precisione tutti i
punti di illuminazione, le prese
di corrente, eventuali collega28
guida al progetto
menti per citofono, termostati
di regolazione, allacciamento
al telefono ed antenna TV. Solo
in questo modo l’elettricista
può essere orientato nella realizzazione di un impianto razionale ed esteticamente valido.
Molto spesso gli elettrodomestici della cucina vengono
collegati a prese di corrente
posizionate dietro i mobili, a
17,5cm da terra e quindi non
facilmente raggiungibili. Per
garantire una pratica ispezione
delle prese, è consigliabile raggrupparle in un unico quadro
elettrico posizionato dietro la
base lavello, l’unica priva di
schiena (ved pag 106).
Da qui vengono gestite le diverse linee di alimentazione
per gli elettrodomestici e per
il canale attrezzato. E’ bene che
all’interno del quadro elettrico
le prese vengano sezionate con
interruttori singoli per evitare
che un guasto ad un elettrodomestico comprometta l’utilizzo
di tutte le altre prese.
Si consiglia di prevedere dietro i pensili (in posizione nascosta) un’uscita dei cavi per
l’alimentazione elettrica della
luce e di un’eventuale presa
sottopensile (vedi pag.107).
Se non è presente il canale attrezzato, prevedere delle prese
di corrente nello schienale del-
la cucina per l’utilizzo di piccoli
elettrodomestici.
È opportuno rispettare per
il loro posizionamento la distanza minima di sicurezza di
60cm dal piano cottura e dal
lavello (vedi pag 107).
Poiché la cucina può essere illuminata anche dalla luce della
cappa e dalle lampade sottopensile è bene raggruppare la
loro alimentazione in un unico
interruttore, posizionato sullo
schienale della cucina.
L’uscita dei cavi per l’alimentazione elettrica della cappa,
deve essere valutata in base
al tipo di prodotto scelto e in
generale va posizionata appena sopra la cappa in modo tale
da rimanere nascosta (vedi da
pag. 98 a pag. 103).
Il frigorifero con dispenser di
acqua e ghiaccio necessita di
una presa elettrica posta a lato
dell’apparecchio.
guida al progetto
29
B
D
La cucina ad angolo: come si progetta l’impianto idraulico?
Uscita fumi cappa Ø 15
56
Alimentazione acqua
fredda per frigo
Scarico
A
A
Alimentazione gas
Alimentazione acqua
Scarico
Alimentazione acqua frigo
Uscita fumi cappa O 15
SEZIONE A-A
Alimentazione gas
Scarico
Alimentazione acqua
SEZIONE B-B
C
B
D
C
40
Foro di ventilazione Ø 12
SEZIONE C-C
Foro di ventilazione O 12
SEZIONE D-D
Il progetto idraulico
Anche per l’impianto idraulico della cucina ad angolo è di
fondamentale importanza la
progettazione preventiva della
disposizione dei mobili e degli
elettrodomestici, soprattutto
se si vogliono inserire degli
elettrodomestici particolari come il frigorifero di tipo
americano.
30
guida al progetto
Per inserire un frigorifero di
tipo americano con dispenser
automatico di acqua e ghiaccio è necessario prevedere un
rubinetto di carico e lo scarico
dell’acqua a lato dell’apparecchio. Il tubo di collegamento
deve essere in un materiale
adatto per alimenti.
La presenza del canale attrezzato permette di uscire con le
derivazioni dei tubi dell’acqua
e del gas, in un qualsiasi punto
della parete dietro la cucina.
E’ comunque preferibile uscire
con i tubi dietro la base lavello,
l’unica ispezionabile. Da qui,
attraverso il canale attrezzato,
si può arrivare con il tubo del
gas in corrispondenza del piano cottura. Il canale attrezzato
può alloggiare al suo interno
anche la valvola di sicurezza
del gas (vedi pag. 57, 61).
guida al progetto
31
La cucina con penisola in un open space
Il progetto estetico
L’ambiente unico cucina-soggiorno è una tendenza dell’abitare contemporaneo sempre
più frequente.
L’open space diventa il cuore
della casa, sia essa un loft piuttosto che un monolocale, un
appartamento oppure una casa
unifamiliare.
La versatilità dei programmi
Valcucine garantisce la possibilità di personalizzare ed
articolare la zona giorno, di
integrare le funzioni, di coordinare gli elementi, i moduli ed
i materiali. La boiserie Valcucine può essere inserita in
cucina come in soggiorno
oppure può fungere da trait
d’union fra diversi ambienti
della casa. E’ possibile coordinare l’immagine estetica
dell’open space con mobili
che mantengono la stessa
continuità tra la cucina ed
il soggiorno pur inserendo
elementi funzionali specifici
e caratterizzanti per ciascuna zona dell’ambiente.
32
guida al progetto
guida al progetto
33
La cucina con penisola in un open space: come si progetta l’ambiente?
B
Controssoffitto
Foro uscita
fumi cappa Ø 20
Foro uscita
fumi Ø 20
Foro di
ventilazione
Ø15
535
A
Foro di
ventilazione Ø 15
SEZIONE A-A
Foro di areazione sul
controsoffitto
A
Foro uscita
fumi cappa Ø 20
Bocchetta sul
controsoffitto
per uscita aria
calda del
frigorifero
76
Foro di
ventilazione Ø 15
25
635
B
SEZIONE B-B
Il progetto architettonico
In un open space ogni dettaglio deve essere progettato
con cura in quanto la cucina
“vive” assieme al soggiorno
divenendo il cuore della casa, il
luogo principale dove si passa
il proprio tempo o si ricevono
gli amici. Per ottenere un buon
risultato estetico, particolare
attenzione va data al tubo del34
guida al progetto
la cappa che dovrebbe essere
nascosto, oppure alle colonne
che dovrebbero essere inserite
all’interno di una nicchia.
Se non c’è la possibilità di realizzare un foro per l’uscita dei
fumi a soffitto e non si vuole rinunciare al fascino di una cappa ad isola, si deve realizzare
un collegamento dalla cappa al
foro per l’uscita dei fumi che
di solito si trova nella parte alta
della parete. Volendo nascondere il tubo di collegamento
della cappa e non potendo più
intervenire a livello murario, ci
si trova costretti a realizzare un
controsoffitto. Trattandosi del
progetto di arredo di un ambiente unico cucina-soggior-
no, si può approfittare dell’esigenza di nascondere il tubo
di collegamento della cappa,
realizzando un abbassamento
sopra tutta la zona cucina, cercando allineamenti con pareti
o con fori di porte e finestre e
ottenendo una distinzione logica a soffitto dei due ambienti.
In un open space è preferibile
integrare le colonne in modo
che sembrino incassate a filo
muro, all’interno di una nicchia. Qualora si desideri inserire il frigorifero all’interno di
colonne che salgono fino al
controsoffitto, è necessario
prevedere dei fori per la fuoriuscita dell’aria calda generata dai processi di refrigerazio-
ne. I fori di aerazione devono
avere una superficie minima
2
totale di 400cm . Esistono in
commercio alcuni frigoriferi
che non necessitano di tali fori
in quanto sono progettati in
modo tale che da metà zoccolo entri l’aria fredda e dall’altra
metà esca l’aria calda.
Il tamponamento in carton-
gesso va creato su misura a
seconda dell’altezza delle colonne.
Se la colonna è situata in corrispondenza dell’angolo e addossata alla parete laterale, bisogna utilizzare come sistemi
di apertura pomoli o maniglie
verticali anzichè maniglie orizzontali, oppure prevedere a
fine composizione uno spazio
sufficiente per l’apertura della
porta, che verrà poi opportunamente tamponato (vedi
pag.72, 73).
guida al progetto
35
La cucina con penisola: come si progetta l’impianto elettrico?
B
Quadro elettrico per:
- piano cottura
- lavastoviglie
- alimentazione
canale
interasse
piano cottura
Quadro elettrico per:
- alimentazione TV
- antenna TV
- presa elettrica
- interruttore faretti
J
Presa elettrica
Interruttori
Derivazioni per
cappa e lampade a
sospensione dal A
controsoffitto
Uscita cavi di
alimentazione per
quadro elettrico
=
=
Uscita cavi per
alimentazione cappa
e lampade a
sospensione
SEZIONE A-A
Alimentazione forno
Alimentazione frigo
B
Alimentazione
lampada a
sospensione
Il progetto elettrico
guida al progetto
A
Alimentazione per
forno
Alimentazione
per aplique
36
Quadro elettrico per:
- piano cottura
- lavastoviglie
- alimentazione canale
Uscita cavi di
alimentazione
quadro elettrico
Alimentazione cappa
A
Alimentazione per
frigorifero
Il controssoffitto che serve per
nascondere il tubo della cappa, diventa utile anche per nascondere le derivazioni elettriche che partono dalla parete e
servono per alimentare la cappa e le lampade a sospensione
sopra il piano di lavoro e sopra
il tavolo. Si consiglia di decidere la posizione del tavolo prima
Uscita cavi di
alimentazione cappa
dal controsoffitto
Quadro elettrico per:
- alimentazione TV
- antenna TV
- presa elettrica
- interruttore faretti
80
Citofono
Interruttore per
lampada sospensione
Termostato
Uscita cavi di
alimentazione cappa
Alimentazione per aplique
di stabilire l’uscita dei cavi di
alimentazione per la lampada a
sospensione, per non trovarsi
costretti ad utilizzare antiestetiche prolunghe a vista sul soffitto per riuscire a far scendere
la lampada perfettamente al
centro del tavolo.
Se si prevede di inserire un tavolo con una lunghezza mag-
giore di 150cm, è consigliabile
prevedere più punti luce.
Nel caso forno e frigo siano
troppo distanti dal quadro elettrico solitamente posizionato
sotto il lavello, bisogna prevedere la presa dietro l’elettrodomestico stesso.
L’uscita cavi elettrici dal controsoffitto per l’alimentazione
della cappa deve avvenire in
prossimità del foro per l’uscita
dei fumi (vedi pag.36).
SEZIONE B-B
canale
attrezzato
Y2
area utile per
l’uscita dei cavi
elettrici dalla
parete
Y1
A
11
Trattandosi di una penisola con
canale attrezzato, le derivazioni
elettriche devono uscire dalla
parete in corrispondenza del
canale stesso. Dopo aver stabilito la posizione esatta del
canale, l’uscita dei cavi elettrici
deve avvenire all’interno degli
11cm di vuoto, misurati a cavallo dell’interasse del canale
Quadro elettrico per:
- piano cottura
- lavastoviglie
- alimentazione canale
stesso e in un’area compresa
fra Y1 e Y2 (vedi fig.A) variabile a seconda dell’altezza della
base (vedi da pag.78 a pag.81).
Da qui le derivazioni verranno
direzionate verso la zona del
sottolavello, dove andranno a
costituire il quadro elettrico a
cui collegare i vari elettrodomestici (vedi pag.106).
guida al progetto
37
La cucina con penisola: come si progetta l’impianto idraulico?
B
Uscita
fumi cappa Ø 20
interasse
piano cottura
uscita fumi cappa
sul cartongesso
Alimentazione gas
Alimentazione acqua
Alimentazione lavastoviglie
Scarico
J
Alimentazione gas
Alimentazione acqua
Alimentazione lavastoviglie
Scarico
Uscita
fumi cappa Ø 20
A
A
Foro di ventilazione Ø 15
SEZIONE A-A
Foro di
ventilazione Ø 15
Uscita fumi cappa Ø 20
Foro di areazione sul controsoffitto
Uscita fumi sul
controsoffitto
A
25
Alimentazione gas
Alimentazione acqua
Alimentazione lavastoviglie
Scarico
SEZIONE B-B
Foro di ventilazione Ø 15
B
Il progetto idraulico
Per la cappa ad isola, le coordinate dell’interasse per l’uscita
fumi sul controsoffitto, vanno
calcolate sommando al bordo
anteriore del piano di lavoro, la
distanza J (J è variabile a seconda del tipo di cappa ed equivale
a 35cm per i tipi più comuni),
in prossimità dell’interasse del
piano cottura.
38
guida al progetto
Da questo punto, un tubo di
collegamento arriverà al foro
uscita fumi nella parete, nascosto dal controsoffitto.
Per una buona aspirazione
della cappa, anche il tubo va
scelto e posizionato con le dovute attenzioni (vedi pag.95).
Nel canale attrezzato in corrispondenza del piano cottura
può essere inserito un vano
contenente la valvola del gas
(vedi pag.61).
Y2
canale
attrezzato
Y1
area utile per
l’uscita delle
tubazioni dalla
parete
A
11
Anche i tubi per i collegamenti
idraulici devono uscire dalla
parete in corrispondenza del
canale attrezzato.
L’uscita dei tubi deve avvenire
all’interno degli 11cm di vuoto, misurati a cavallo dell’interasse del canale stesso e in
un’area compresa fra Y1 e Y2
(vedi fig.A) variabile a seconda
dell’altezza della base (vedi da
pag.78 a pag.81). Molto importante è ricordare che il tubo
di scarico va messo sempre
nella posizione più bassa.
Dalla parete le tubazioni verranno direzionate verso la
zona del sottolavello.
guida al progetto
39
La cucina con isola e canale attrezzato
Il progetto estetico
La vista prospettica rivela chiaramente quali sono le caratteristiche più significative di questa
nuova composizione con isola.
E’ funzionalmente completa:
oltre al piano cottura, al piano
di lavoro ed al lavello, è fornita
di bancone colazione in legno
e di canale attrezzato con vari
accessori. Linee pulite, volumi
puri, materiali leggeri e studio
ergonomico avanzato sono le
caratteristiche di questo progetto.
La cappa ad isola, con corpo in
acciaio, è completata da un vetro orizzontale e da uno frontale
che hanno il compito di contenere e convogliare i vapori della
cucina e di proteggere il bancone colazione in legno durante la
cottura dei cibi.
40
guida al progetto
guida al progetto
41
La cucina con isola e canale attrezzato: come si progetta l’ambiente?
Foro uscita
fumi cappa O 15
Foro di
ventilazione Ø 12
B
Foro uscita
fumi cappa Ø 15
650
120
Foro di
ventilazione O 12
405
interasse
del canale
485
10 65
SEZIONE A-A
Foro uscita fumi cappa O 15
A
A
B
interasse del piano
cottura
SEZIONE B-B
Il progetto architettonico
L’inserimento di una composizione ad isola diventa oltre
che esteticamente gradevole,
particolarmente funzionale per
la disposizione logica di tutti i
suoi elementi.
La nuova isola è dotata di canale attrezzato in acciaio inox
di 20cm di profondità, che
poggia direttamente a terra
42
guida al progetto
e viene ubicato a fianco della
base lavello e sul retro dell’isola. Il canale, consente di
eseguire un’uscita a terra degli impianti meno vincolata in
quanto permette di far passare
al suo interno le varie derivazioni elettriche ed idrauliche.
La maggiore altezza del canale
rispetto al piano di lavoro, con-
sente di contenere gli schizzi
d’acqua e di fissare lo speciale
rubinetto progettato da Valcucine sul lato verticale del canale stesso.
Per la cappa Vitrum Valcucine,
il foro uscita fumi deve avere
diametro 15cm.
La posizione esatta dell’inte-
rasse del foro per la cappa
Vitrum viene così determinata:
sommando 10cm alla profondità del top (interasse del
canale attrezzato) in prossimità
dell’interasse del piano cottura.
Trattandosi di una composizione ad isola bisogna considerare scrupolosamente le misure
di ingombro dei vari elementi
e le necessarie distanze fra di
essi per ottenere una migliore
fruibilità operativa.
L’isola necessita di uno spazio
operativo circostante di circa
120cm, misura ottimale che
permette di aprire contemporaneamente le ante delle basi
e delle eventuali colonne poste
lungo la parete (la misura minima necessaria è 100cm).
guida al progetto
43
La cucina con isola e canale attrezzato: come si progetta l’impianto elettrico?
B
Presa elettrica
Alimentazione cappa
Alimentazione per:
- frigo-cantina
- friforifero
- forni
Alimentazione per:
- frigo-cantina
- frigorifero
- forni
25
Interruttori
A
interasse
del canale
10 65
Presa elettrica
SEZIONE A-A
Quadro elettrico per:
- piano cottura
- lavastoviglie
- alimentazione canale
Quadro elettrico per:
- piano cottura
- lavastoviglie
- alimentazione
canale
Alimentazione cappa
A
B
A
Quadro elettrico per:
- piano cottura
- lavastoviglie
- alimentazione canale
Alimentazione
cappa Vitrum
SEZIONE B-B
44
guida al progetto
L’interasse dello spazio utile
per l’uscita dei cavi elettrici va
calcolato sommando 10cm
alla profondità del piano lavoro.
area utile per l’uscita dei cavi
elettrici dal pavimento
Per l’alimentazione della nuova
cappa P20 ad isola è necessario prevedere l’uscita dei cavi
elettrici all’interno del copritubo in acciaio, come descritto a
pag.103.
75
In presenza di cucina ad isola con canale attrezzato che
poggia direttamente a terra,
l’uscita degli allacciamenti
elettrici può avvenire lungo
il canale in corrispondenza
dell’area vuota inferiore che
misura 13cm di larghezza
(nella figura A, l’area contraddistinta dal colore verde).
13
Il progetto elettrico
A
guida al progetto
45
La cucina con isola e canale attrezzato: come si progetta l’impianto idraulico?
Uscita fumi cappa Ø 15
B
Foro di
ventilazione Ø 12
Uscita
fumi cappa
Ø 15
Foro di ventilazione Ø 12
Alimentazione gas
Alimentazione acqua
Alimentazione lavastoviglie
Scarico
A
SEZIONE A-A
Uscita fumi cappa Ø 15
A
interasse del piano
cottura
B
A
interasse
del canale
10 65
Alimentazione gas
Alimentazione acqua
Alimentazione lavastoviglie
Scarico
SEZIONE B-B
Il progetto idraulico
46
guida al progetto
75
Da qui le tubature possono
giungere a destinazione passando attraverso il canale
stesso.
13
Gli allacciamenti idraulici devono avvenire in corrispondenza dell’area libera inferiore
del canale che misura 13cm
di larghezza (vedi fig.A). L’interasse dello spazio utile per
l’uscita delle tubature va calcolato sommando 10cm (interasse del canale attrezzato) alla
profondità del piano lavoro.
A
area utile per l’uscita delle
tubature dal pavimento
Se l’ambiente e la tipologia di
cappa lo permettono, è preferibile posizionare il motore della
cappa all’esterno della cucina
eliminando così i fastidiosi
rumori dovuti all’aspirazione. Tutte le cappe Valcucine
offrono questa opportunità
(vedi pag.94).
Alimentazione gas
Alimentazione acqua
Alimentazione lavastoviglie
Scarico
Al nuovo canale attrezzato che
sporge 20cm dal piano di lavoro, può essere fissato il nuovo
miscelatore monocomando
con canna girevole e richiudibile e testina in vetro orientabile, progettato da Valcucine
(vedi figura).
miscelatore girevole
guida al progetto
47
Come deve essere disposta una cucina ergonomica?
Quali sono le distanze minime da rispettare?
B
A
CUCINARE
PIANO
COTTURA
piano
lavoro
piano
lavoro
135
120
LAVARE
D
C
LAVELLO
FRIGORIFERO
piano
lavoro
120
50
guida al progetto
100
CONSERVARE
Percorsi ergonomici
Il lavoro in cucina può essere molto faticoso, nonostante
l’aiuto fornito da molti accessori e dagli elettrodomestici.
Una buona organizzazione degli spazi può ridurre i percorsi
“ad ostacoli” ed i movimenti
innaturali e inutili.
La disposizione delle varie zone della cucina, il rispetto delle
70
distanze, l’organizzazione di
percorsi razionali sono quindi i punti di partenza per fare
del lavoro in cucina un’attività
creativa e divertente.
Una regola molto semplice è
quella di unire la zona conservazione (dispensa, frigorifero), la zona lavaggio (lavello, lavastoviglie) e la zona
cottura (piano cottura), per
mezzo di triangoli di lavoro di
piccole dimensioni. La somma
dei tre lati che le uniscono non
dovrebbe superare i 650cm.
In una disposizione ottimale
della cucina le tre zone devono
essere intervallate da piani di
lavoro.
A - Una distanza di 120cm fra
il tavolo e la parete o qualsiasi
altro elemento che determini
un ostacolo, rappresenta la
distanza minima richiesta per
permettere una libera circolazione con andatura frontale,
dietro una persona seduta.
B - Per consentire ad una persona di lavorare ed eventualmente di aprire ante e cassetti
dietro ad una persona seduta,
è necessario prevedere una distanza minima di 135cm fra il
bordo del tavolo ed il mobile.
Se il mobile ha una profondità
di 80cm, tale distanza va aumentata di 15cm.
C - Per stabilire le distanze
utili fra i piani di lavoro e altri elementi posti davanti ad
essi, è necessario tenere conto dello spazio da destinare
ai movimenti delle persone e
dell’ingombro determinato da
elettrodomestici e basi con relativi cassetti e sportelli eventualmente aperti.
D - Di fronte alla lavastoviglie
va tenuto libero uno spazio
di almeno un metro, per le
operazioni di carico e scarico.
Per consentire il passaggio
di un’altra persona con andatura frontale durante queste
operazioni, lo spazio libero va
aumentato di altri 70cm se di
fronte c’è una parete.
guida al progetto
51
Come si sceglie l’altezza del piano di lavoro?
A che altezza devono essere appesi i pensili?
B
60
Lavorare in piedi davanti ad un
piano troppo basso o troppo
alto, obbliga ad assumere posizioni scorrette che, a lungo
andare, possono avere gravi
conseguenze per la nostra salute fisica. Visto il progressivo
aumento della statura media
dell’uomo, è opportuno che
anche l’altezza dei piani della
52
guida al progetto
cucina vari in base alle esigenze dell’utilizzatore. In questo
modo egli potrà lavorare più
comodamente.
Valcucine propone diverse altezze dei piani in funzione della
statura delle persone.
È importante decidere a priori
l’altezza del piano di lavoro,
perché essa determina anche
la posizione delle prese di corrente, la posizione dei pensili e
l’altezza del foro della cappa.
42
48
C
198-210
106-112
174-186
94-100
88-91
76-82
138-150
160-174
54
A
La tradizionale profondità delle
basi di 60cm, si è evoluta verso misure superiori e più ergonomiche. Valcucine propone la
profondità 65cm ed il sistema
con profondità 80cm.
Aumentando la profondità delle basi è possibile abbassare
i pensili, che risultano così in
una posizione più ergonomica.
65
A - Per la profondità tradizionale di 60cm, l’altezza dello
schienale consigliata è 54cm,
misura necessaria per permettere una sufficiente visibilità
sul piano di lavoro. Il pensile
però provoca un senso di
chiusura e la sua posizione
rende difficoltosa la visibilità e
la prensione del contenuto.
B - Aumentando la profondità
della base a 65cm, è possibile
abbassare il pensile che risulta
più facilmente visibile e raggiungibile. Determina un minore senso di chiusura e una
migliore visibilità sul piano di
lavoro. L’altezza dello schienale consigliata è 48cm.
80
C - La profondità 80cm, che
abbina alla base da 60cm uno
speciale canale attrezzato, permette una maggiore visibilità
sul piano di lavoro. La distanza
consigliata dei pensili dal piano è di 42cm. Il contenuto del
pensile risulta completamente
visibile e accessibile anche nei
ripiani superiori.
guida al progetto
53
Quali vantaggi apportano la profondità 80 ed il sistema Logica System?
A
A - Con la tradizionale profondità 60cm, nonostante la maggiore altezza dello schienale, il
pensile dà una sensazione di
chiusura ed ostacola la visuale
sul piano di lavoro durante la
preparazione dei cibi.
54
guida al progetto
B
B - La profondità 80cm offre
la possibilità di lavorare in uno
spazio più aperto, lontani da
spigoli e pensili, eliminando
il senso di costrizione, dando
una maggiore libertà di movimento e migliorando la visuale
sul piano di lavoro, che viene
utilizzato per l’intera superficie.
C
C - Un pensile tradizionale è
collocato normalmente ad
un’altezza che impedisce una
completa visuale degli oggetti posti sul ripiano superiore,
rendendone poco agevole
l’utilizzo, in particolar modo
alle persone di bassa statura.
D
D - La profondità 80cm consente di allontanarsi dai pensili
e di abbassarli, rendendoli più
visibili ed accessibili, aumentando contemporaneamente lo
spazio antistante.
E
E - I pensili con apertura delle
ante di tipo tradizionale, costituiscono un ostacolo e provocano un senso di costrizione.
Inoltre, poichè spesso l’anta
rimane aperta, è molto probabile negli spostamenti procurarsi contusioni alla testa.
F
F - L’anta basculante può rimanere aperta durante tutte
le fasi del lavoro e permette
di muoversi lateralmente e di
chinarsi senza pericolo di procurarsi contusioni.
G
G - Lo scolapiatti posizionato
ad un’altezza tradizionale è
scomodo: il movimento per
riporre i piatti appena lavati è
innaturale e faticoso, il gocciolamento lungo il braccio inevitabile. Lo scolapiatti ancorato
al pensile non è agevole da
pulire.
H
H - La profondità 80 permette
di inserire lo scolapiatti all’interno del canale, dietro al lavello. Si ha la possibilità di riporre
i piatti evitando il faticoso sollevamento delle stoviglie e il
gocciolamento lungo le braccia. Lo scolapiatti è collegato
direttamente al sifone per lo
scolo dell’acqua.
guida al progetto
55
Il nuovo sistema ergonomico P20
I
L
M
Cappa P20
N
Mensolina portaspezie
Prese elettriche
Aspirabriciole
Mini frullatore
Mattarello
Mensoline
portaoggetti
Tostapane
Tagliere
Il sistema P20
I - Nelle cucine tradizionali la
cappa è di solito troppo vicina
al volto e impedisce di chinarsi
sopra le pentole per verificare
il procedere della cottura.
56
guida al progetto
L - La nuova cappa Libera,
con la sua forma slanciata verso l’alto, libera la visuale e dà
la possibilità di avvicinarsi più
comodamente e in completa
sicurezza alla zona fuochi per
controllare l’andamento della
cottura dei cibi.
M - Le cucine con profondità del piano di 60cm, oltre ad
avere la cappa troppo vicina al
volto, non permettono di avere
sufficiente spazio per posizionare gli utensili o gli oggetti
utilizzati durante le fasi della
preparazione dei cibi.
N - Il nuovo sistema ergonomico Valcucine è costituito
dalla cappa P20 che dà libertà
di movimento e da un sistema
integrato di contenitori che
permettono di avere a disposizione uno spazio per il posizionamento di vari utensili da
cucina.
Nelle cucine tradizionali la parte
posteriore del piano di lavoro
in genere non viene sfruttata.
Valcucine, con la profondità
del piano di 80cm, valorizza
questo spazio sfruttandolo oltre che con il canale attrezzato, anche con l’inserimento di
contenitori pratici e funzionali
che si integrano perfettamente
con il piano di lavoro.
I contenitori occupano una
profondità di 20cm (come il
canale attrezzato e la cappa
P20). Hanno misure variabili
sia in larghezza che in lunghezza e possono essere inseriti
fra il piano di lavoro e la cappa
P20, oppure fra il piano di lavoro ed i pensili.
Possono contenere piccoli elettrodomestici, un tagliere, prese
elettriche, vari utensili da cucina, mensoline porta oggetti.
guida al progetto
57
Sono più comode le basi con le antine o con i cestoni estraibili?
A
A - Le basi tradizionali con antine e ripiani, obbligano a chinarsi e ad assumere posizioni
scorrette (che a lungo andare
possono causare gravi conseguenze), per prelevare o per
riporre la merce che di solito è
collocata in una posizione quasi inaccessibile e in una zona
non illuminata.
58
guida al progetto
Il canale attrezzato Valcucine
B
B - Con il cestone ad estrazione totale tutto il contenuto
della base è a vista, più accessibile e a portata di mano.
Valcucine propone basi con
cestoni ad estrazione totale
profondità 80, sia con canale
attrezzato che senza canale.
Il canale attrezzato è una fascia
larga 20cm all’interno dei quali
si rende disponibile uno spazio
per i collegamenti idraulici ed
elettrici, dando libertà al progettista di collocare il lavello ed
il piano cottura svincolandosi
dalle posizioni prefissate delle
uscite dell’acqua e del gas.
Valcucine utilizza tre tipologie
di canale attrezzato:
- canale in alluminio (vedi pag.
130,131): può essere collocato
tra le basi ed il muro, oppure
utilizzato in un’isola a centro
stanza (in questo caso deve
essere rifinito con schienale
in legno abbinato ad un piano
snack in legno);
- canale in acciaio (vedi pag.
120,121): ideale per un utilizzo
a centro stanza. Ha la schiena rifinita in acciaio che arriva
fino a terra. Sporge di 18cm
dal piano e quindi svolge anche la funzione di contenere
gli schizzi d’acqua. Sulla parte
prospiciente il lavello, può essere fissato il nuovo rubinetto
girevole (vedi pag.45);
- canale in acciaio saldato al
piano (vedi pag.127): può
essere utilizzato a parete, oppure in una cucina ad isola o
penisola.
Costituisce un corpo unico con
il piano, quindi non presentando guarnizioni le operazioni di
pulizia risultano più semplici.
guida al progetto
59
Quali elementi possono essere inseriti nel canale attrezzato?
Porta
taglieri e
coltelli
Prese
elettriche
Il canale è attrezzabile con una
serie di contenitori predisposti
per precise funzioni fino ad oggi
sparse in cucina: scola piatti e
bicchieri; vani per prese di corrente e per accesso alla valvola
del gas; mensole porta coltelli e
taglieri; vaschette porta alimenti
di varie dimensioni; bilancia digitale; contenitori per bottiglie,
60
guida al progetto
Vasche per Depressore Valvola
Gas
alimenti
spezie, detersivi e mini frullatore; contenitore per depressore.
Tutti gli elementi sono asportabili per una più facile pulizia;
alcuni sono lavabili in lavastoviglie. Il canale è componibile in
modo modulare a seconda delle
esigenze e consente di lavorare
più comodamente avendo tutto
a portata di mano.
Bilancia
Contenitore con
antina a ribalta
Gli accessori del canale attrezzato
A
B
C
D
Scolapiatti
Tutti gli elementi sono
asportabili. Alcuni sono
lavabili in lavastoviglie.
A - Scolapiatti e scola bicchieri, costituiti da griglie in acciaio
inossidabile asportabili e lavabili in lavastoviglie.
L’igiene di questo sistema
viene assicurata dal collegamento diretto al sifone che
consente lo scarico immediato
dell’acqua.
B - Contenitore dotato di antina a ribalta contenente mensole in legno naturale dotate di
fori per l’inserimento di coltelli,
che rimangono con la lama
nascosta e orientata verso il
basso, in posizione di sicurezza.
C - Vano dotato di antina a ribalta con elemento interno in
legno, adatto per la collocazione di bottiglie.
D - Vaschette porta alimenti in
acciaio inossidabile di varie dimensioni, dotate di coperchio
e facilmente estraibili e lavabili
in lavastoviglie. Comode per
avere tutto a portata di mano
durante la preparazione e la
cottura dei cibi.
guida al progetto
61
E
F
I
L
G
H
M
N
spezie
spezie
spezie
E - Vano provvisto di antina a
ribalta, dotato di presa elettrica
e di un foro adatto per la collocazione di un mini frullatore.
62
guida al progetto
F - Bilancia elettronica completamente in acciaio inox
con portata fino a 2Kg, con
precisione di pesatura di 1gr.È
dotata di funzione tara per poter pesare direttamente con i
contenitori. La nuova bilancia
rimane pronta all’uso in qualsiasi momento.
G - Vano con apertura a ribalta
con contenitore in multistrati
laminato per una pratica collocazione di vasetti portaspezie
in vetro, forniti da Valcucine.
H - Vano per la collocazione
del depressore, un elettrodomestico che, aspirando dagli
appositi contenitori l’aria esistente, garantisce ai cibi in
essi contenuti una maggiore
salubrità, una migliore conservazione del gusto ed una
maggiore durata.
I - Vano per prese elettriche
dotato di interruttore per il collegamento di piccoli elettrodomestici o degli elettrodomestici fissi. Essendo molto ampio
esso può contenere anche il
cavo elettrico che, se lasciato
sul piano di lavoro, può risultare ingombrante.
L - Vano con apertura a ribalta
per un facile e comodo accesso alla valvola del gas, di solito collocata in una posizione
troppo scomoda per essere
quotidianamente chiusa.
M - Vaschette in alluminio dotate di antina a ribalta, comode
per contenere tutto ciò che
serve per l’igiene della cucina.
È una valida soluzione per tenere i detersivi fuori dalla portata dei bambini.
N - Contenitore dotato di antina a ribalta per l’inserimento
di mensole con fori per la collocazione di piccoli taglieri in
legno e teflon atossico e per
l’inserimento del mattarello.
guida al progetto
63
Quali sono le aperture più comode per i pensili?
A
A
A
C
B
B
B
D
Aperture ergonomiche
A - Il pensile dotato di apertura basculante garantisce grande praticità e libertà di movimento e permette di lavorare
in sicurezza anche con l’anta
aperta. I pistoni di equilibratura oleodinamica, consentono
di aprire l’anta con una minima
spinta verso l’alto.
64
guida al progetto
Il pensile Aerius Valcucine
B - Il pensile con apertura
a libro in orizzontale, riduce
l’ingombro dato dalle normali antine dei pensili, che
ostacolano i movimenti e la
visuale. L’apertura viene facilitata grazie ad un sistema
formato da cerniere e guide
di scorrimento.
A - Il pensile dotato di apertura
basculante brevettata garantisce praticità e libertà di movimento e permette di lavorare
in sicurezza anche con l’anta
aperta. Grazie ad un bilancere che ne regola la velocità di
apertura e chiusura, l’anta leggerissima, si apre con un lieve
tocco verso l’alto.
Il pensile Ala Valcucine
B - La lunghezza del pensile
Aerius, è variabile a seconda
delle esigenze e può raggiungere un massimo di 3 metri in
un unico oggetto. Nella versione con il fusto in truciolare o
multistrato vengono eliminati i
divisori verticali all’interno del
pensile.
A - L’anta brevettata del pensile Ala si apre con un leggero movimento, grazie ad un
contrappeso interno e senza
l’ausilio di cerniere, molle o
pistoni. Diversamente dai sistemi tradizionali, l’anta aperta
non impedisce alcun movimento verticale o laterale di
chi lavora.
B - La misura in lunghezza del
pensile Ala, può variare in relazione alle esigenze del cliente
e può raggiungere i 240cm in
un unico oggetto. Si consiglia
di inserire il pensile staccato
rispetto agli altri elementi della
cucina, per valorizzarne l’unicità estetica.
C - Aprendo un’unica anta
si ha a disposizione tutta la
dispensa che rimane pronta
all’uso durante tutto il tempo
di lavoro, eliminando le fastidiose operazioni di apertura
e chiusura. Alla fine con un
semplice tocco l’anta si chiude
e tutto torna in ordine.
D - Avendo eliminato i divisori
verticali all’interno del pensile,
è aumentato lo spazio di contenimento ed è migliorata la
visuale di chi lavora.
guida al progetto
65
E’ preferibile la cucina con zoccolo o la cucina sospesa?
A
Base con zoccolo
Si possono inserire gli elettrodomestici in una cucina sospesa?
E
C
Base sospesa
Muro
portante
Supporto per
basi sospese
senza piedini
B
Base con zoccolo
G
Lavastoviglie
sospesa
D
F
Base sospesa
Forno all’interno
di basi sospese
H
Muro
non
portante
Forno all’interno
di un elemento
sospeso a parete
Supporto per
basi sospese
con piedini
Lavastoviglie
in colonna
Riscaldamento a pavimento
Fissaggio della cucina sospesa a parete
A - La cucina sospesa rende
completamente libere le operazioni di pulizia sotto i mobili.
La cucina con zoccolo è più difficile da pulire e quindi non può
essere assicurata un’igiene perfetta. Lo sporco anche se non
si vede, si accumula dietro lo
zoccolo che, pur dotato di guarnizione, non è a tenuta stagna.
66
guida al progetto
B - Con la cucina sospesa si ha
una migliore resa del riscaldamento a pavimento: a differenza
della cucina con zoccolo non ci
sono ostacoli per la diffusione
del calore.
C - Per montare una cucina su
di una parete portante, vengono
utilizzati dei profili ad L di sostegno in acciaio. Per evitare la
foratura delle tubazioni a parete
è necessario utilizzare uno strumento che ne rileva la posizione
esatta.
D - Se le basi vengono fissate ad
una parete divisoria interna, prevedere piedini di sostegno per
scaricare parte del peso a terra.
Si consiglia di montare un numero di piedini tale da garantire
una distanza fra essi di 120cm.
I piedini forniti da Valcucine sono
sottili e non compromettono
l’aspetto estetico della cucina.
La lavastoviglie
E - Oggi è possibile inserire
anche la lavastoviglie su basi
sospese, ne è un esempio la
nuova lavastoviglie Smeg da
60x90 o da 60x60. È consigliabile comunque prevedere dei
piedini si supporto.
È necessario stabilire con precisione l’uscita a parete delle
tubazioni (vedi pag.79).
Il forno
F - La lavastoviglie da 76x60
può essere inserita in colonna,
in posizione più elevata rispetto
alla tradizionale, risultando più
ergonomica. È preferibile collocarla alla destra del lavello (risulta più comoda da caricare).
NB: in ogni caso prima dell’acquisto accertarsi che sia dotata
del dispositivo Acquastop.
G - Anche il forno può essere
inserito all’interno di una base
sospesa da terra, fissata alla
parete.
H - Il forno può risultare più
comodo ed ergonomico, se
posizionato all’interno di un
elemento che può essere appeso in un punto qualsiasi della
parete, eventualmente dotato
di antina a ribalta che si apre e
scompare sotto il mobile.
guida al progetto
67
Ingombri e dimensioni degli elementi d’arredo
LARGHEZZA
LARGHEZZA
-9
-9
1-6
v
0
-7
65
0-1
25
11
95 5 95
-12
-11
0-1
0-1
0-1 10-1
25
25
-11
-11
5
5
9
9
25
0-1
11
9
95 0
95
-10
-10 100
0
95
36
pensile Hpensile
48 H 48
102
36
48
48
36-48-60-72-96
60-72 20
102
36-48-60-72-96
192-204
10-13
16-22
0
0
5-1
25
60-72 20
192-204
PENSILI
PENSILI
10-13
16-22
16-22-25
28-34 120-144-180-192-204-228
16-22-25
28-34 120-144-180-192-204-228
-45 0 -45 0
30 0-1230 0-12
-9
-9
0
6
60
ile
b
aria
v
10-13
16-22 120-144-180-192-204-228
10-13
16-22 120-144-180-192-204-228
36
36
ile
b
aria
-70
65-40
-40
30 60 30 60
45
45
COLONNE
COLONNE
36
36
36
36
40-58-61
64-70-75 36
6-9
16-22-25
28-34 60-72
5
5
0-4 0 0-4 0
0-4 0-1-320-4 0-12
3
9
9
15 80- 15 8060
60
sospesasospesa
40-58-61
64-70-75 36
6-9
16-22-25
28-34 60-72
con piedini
con piedini
36-48
variabile 60-72 6-9
6-9
10-13
16-22 60-72
-45
-45
30 0-12030 0-120
9
9
60
60
36-48
variabile 60-72 6-9
6-9
con zoccolo
con zoccolo
1-6
BOISERIE
BOISERIE
BASI BASI
10-13
16-22 60-72
variabile
ALTEZZA
variabile
ALTEZZA
FIANCHI
FIANCHI
pensile Aerius
pensile Aerius
pensile Ala
pensile Ala
0
0
-12
-12
90 -24090 -240
0
0
18
18
-40
-40
-30 -90-30 -90
15 0-8015 0-80
6
6
45
45
-60
-60
45 120 45 120
90
90
pensile Hpensile
48 H 48
)
0
30
65
x
ax
ma
(m
le (
ile
b
65 riabi
a
i
va
var
6
655
)
0
30
1
pensile Aerius
pensile Aerius
PROFONDITA’
PROFONDITA’
35
Var
ia
bile
Var
ia
bile
35
35
60 50 60 50
-65
-65
-80
-80
-40
20
60
20
60
35
35
65
-40
65
96
-12
0
96
35
-50
35
-60
35
-50
-60
35
-50
-60
35
-50
-60
60
-65
60
-65
35
guida al progetto
pensile Ala
pensile Ala
34
35
34
-12
0
18
18
-24
35
pensile Hpensile
48 H 48
-24
-30
-50
-60
-30
35
-50
34
96
34
11
96
3
11
3
-60
pensile Aerius
pensile Aerius
70
0
40
-24
0-2
-18
0
12
80
-1
20
42
pensile Ala
42 pensile Ala
guida al progetto
71
Come si calcola la lunghezza della parete dove inserire la cucina?
366
302
300
1
1
367
300
5
60
1
372
5 60
300
1
Misura parete per cucina lineare L.300
Misura parete per cucina lineare L.300 e
frigorifero L. 60 con maniglia orizzontale
311+x
321+x
x
10*
1
300
20*
Misura parete per cucina lineare L.300 e
frigorifero con anta bombata
Misura parete per cucina lineare L.300
e frigorifero tipo americano
1
300
72
guida al progetto
1
397
5
60
20 1
1
Misura parete per cucina ad angolo P.80, L.300
300
95
1
Misura parete per cucina con colonna ad angolo, P.60, L.300
Misura della parete
x Profondità base
dovrà essere progettato come
multiplo di 15cm.
Inoltre bisogna sempre considerare 1cm di tolleranza per
lato ed 1cm in più se sono previste piastrelle da applicare alla
parete grezza.
Per inserire correttamente il
frigorifero a fine composizione, è necessario prevedere
5cm in più per permettere
l’apertura completa della porta con maniglia orizzontale;
10*cm in più se si inserisce un
frigorifero con anta bombata;
20*cm in più se si inserisce un
frigorifero di tipo americano.
La profondità dei frigoriferi
“Free Standing” varia in base
al litraggio. Per i frigoriferi di
tipo americano con dispenser automatico di acqua e
ghiaccio bisogna tener conto
dell’ingombro di un eventuale
rubinetto da posizionare a lato
del frigo.
*misure indicative che devono
essere verificate in base al tipo
di elettrodomestico.
In prossimità dell’angolo di
una cucina è necessario sommare alla profondità delle basi,
la misura del paletto d’angolo
(X), utile per agevolare l’apertura delle ante. Generalmente
è preferibile utilizzare un’anta
con pomolo ed un’anta con
maniglia orizzontale. Per inserire due ante con maniglia oriz-
zontale bisogna tener conto
della loro reciproca interferenza e di conseguenza calcolare
la misura del paletto d’angolo.
In generale la misura del paletto d’angolo (X) è uguale a
5cm per la maggior parte delle
cucine.
Paletto
d’angolo
Apertura
con pomolo
x Profondità base
Per calcolare quale lunghezza deve avere una parete per
contenere gli elementi di una
cucina senza incappare in inutili
costi per fuori misura, è necessario innanzitutto ricordare
che una cucina è formata da
moduli multipli di 15cm.
Per evitare sprechi o interventi
su misura, anche l’ambiente
65
Misura parete per cucina ad angolo P.65, L.300
387
x
5
300
60
300
Misura parete per cucina ad angolo P.60, L.300
80
1
1
65
60
1
Apertura con
maniglia
guida al progetto
73
Quali problemi insorgono a fine composizione vicino ad una porta?
Cornice
porta
Cestone a fine
composizione
guida al progetto
Maniglia
orizzontale
a fine
composizione
Lavastoviglie
a fine
composizione
Distacco dalla
parete
Riempitivo
Riempitivo
Riempitivo
Cornice
porta
sporgente
min. 1cm
Cornice
porta
sporgente
min. 1cm
Cornice
porta
sporgente
min. 1cm
Maniglia orizzontale
Se la cucina prevede ante
con maniglia orizzontale, bisogna mantenere una fascia
di distacco dalla parete la cui
larghezza va calcolata in base
alla sporgenza della maniglia.
In genere sono sufficienti 5cm
di distacco, ma è sempre meglio informarsi sulla profondità
delle maniglie che si intende
Pensile con
anta a ribalta
a fine
composizione
min. 5cm
Distacco dalla
parete
spalla di circa 5cm per permettere l’uscita del cestone senza
sbattere sulla cornice della
porta. Verrà poi utilizzata una
fascetta di tamponamento per
mascherare il foro, mentre con
il piano di lavoro si arriva fino
alla parete.
Cornice
porta
min. 5cm
Distacco dalla
parete
Cassetti o cestoni
74
Cornice
porta
min. 5cm
min. 5cm
Le cornici delle porte solitamente sporgono di circa un
centimetro rispetto al muro.
Ecco perchè quando si progetta
una cucina che arriva a ridosso
di una parete dove si apre una
porta, bisogna utilizzare alcuni
semplici accorgimenti.
Una buona regola è quella di
tenere le basi staccate dalla
Cornice
porta
Lavastoviglie
inserire. Per ovviare a questo
problema si può utilizzare un
pomolo nell’anta vicina alla
parete.
Una lavastoviglie a fine composizione e in prossimità di
un’apertura richiede circa 5cm
di distacco dalla parete per permettere di aprire l’anta senza
colpire la cornice della porta.
Valcucine consiglia di non inserire la lavastoviglie a fine composizione perchè, qualora l’angolo non fosse perfettamente a
Distacco dalla
parete
Riempitivo
Cornice
porta
sporgente
min. 1cm
Pensile con anta a ribalta
squadro, potrebbero insorgere
dei problemi sia per il montaggio, sia per l’apertura dell’anta.
Inoltre, poichè la lavastoviglie
non viene inserita all’interno di
una base, ma viene agganciata
ai fianchi delle basi laterali, se
montata a fine composizione le
verrebbe a mancare un fianco
di supporto.
Se si prevede a fine composizione un pensile a ribalta particolare come il pensile Ala o
il pensile Aerius, è necessario,
date le notevoli dimensioni
dell’anta a ribalta, montarlo
ad almeno 5cm di distanza dal
muro per favorire un’agevole
apertura senza sbattere contro
la cornice della porta.
Inoltre, vista la ricercatezza
estetica di questi elementi è
preferibile inserirli in posizione isolata, lontani sia dagli altri
elementi della cucina, sia dalle
pareti.
guida al progetto
75
A che distanza prevedere la porta rispetto ad un angolo della cucina?
Come si realizza il rilievo degli angoli?
A
A
B
Angolo fuori squadro <90° D<141,5
Lunghezza parete
Lunghezza cucina
K=X+16
K=X+2
P
Distacco
dalla parete
Riempitivo
100
100
B
Angolo fuori squadro >90° D>141,5
Lunghezza parete
Lunghezza cucina
90
141,5
Cestone
estraibile
X
X
Riempitivo
Misura spalla angolo-porta
La misura della parete (K) fra
l’angolo e la cornice della porta
deve essere calcolata in base
alla profondità (X) dei mobili
della cucina che arrivano contro la parete stessa.
In generale è sempre consigliabile mantenere un distacco
di sicurezza dalla cornice della
porta di circa 2cm.
76
guida al progetto
A - In presenza di basi, la
misura della spalla si calcola
sommando alla profondità
delle basi stesse (X), 2cm di
margine per arrivare alla cornice della porta.
La misura totale della spalla
sarà: K=X+2.
Angoli fuori squadro
B - In presenza di colonne,
non è sufficiente sommare alla
loro profondità 2cm di sicurezza, ma bisogna considerare lo
spazio occupato da un eventuale interruttore (in generale
12cm).
La misura della spalla in questo caso si calcola sommando
alla profondità delle colonne
(X), 2cm di distacco dall’interruttore, 12cm di larghezza
dell’interruttore, 2cm di margine per arrivare alla cornice
della porta.
La misura totale della spalla
sarà: K= X+16cm.
Prima di ordinare i mobili della cucina è opportuno fare un
rilievo accurato delle pareti per
verificare eventuali angoli fuori
squadro. Due pareti sono perpendicolari se la diagonale, misurata ad un metro di distanza
dall’angolo è 141,5cm. Il rilievo
deve essere eseguito a diverse
altezze, ma va posta particolare
attenzione alla quota corrispondente al piano di lavoro (circa
90cm da terra), per il quale si
consiglia di riprodurre una sagoma in compensato. Anche
un piccolo errore nel rilievo
infatti, costringerebbe ad una
costosa lavorazione di adattamento del piano con molte
probabilità di errore.
Se l’angolo della cucina è fuori
squadro, si possono verificare
due casi:
A - la diagonale è <141,5 quindi l’angolo è <90°. In questo
caso la lunghezza della cucina
deve essere minore della lunghezza della parete, soprattutto
se a fine composizione sono
inseriti cestoni, cassetti oppure
la lavastoviglie o il forno.
B - la diagonale è >141,5 quindi
l’angolo è >90°. In questo caso
la lunghezza della cucina può
corrispondere alla lunghezza
della parete. La parte anteriore che rimane vuota, viene sistemata con un riempitivo. Il
piano di lavoro verrà prodotto
utilizzando una sagoma.
guida al progetto
77
Che altezza deve avere la soglia della finestra?
Come si progetta la zona lavello sotto la finestra?
canale attrezzato
H6 o H18 con
scolapiatti
A
finestre ante
scorrevoli orizzontali
o verticali
B
finestre ante
battenti e
lavello centrato
C
finestre ante battenti
e lavello non centrato:
rubinetto ribaltabile
J
Y
J
Y
3
25
canale
attrezzato H6
o H18
alzatina H6
Y
J
Y
J
3
3
alzatina H1
Altezza soglia finestra
Per evitare che sia la soglia
finestra a vincolare la scelta
dell’altezza della cucina, è necessario determinarla a priori
con alcuni accorgimenti.
L’altezza della soglia finestra
(Y) viene calcolata sommando
all’altezza della cucina (J), 3cm
di margine fino all’appoggio
del davanzale, oppure 25cm di
78
guida al progetto
La zona lavello
margine se viene inserito sotto
la finestra il canale attrezzato
con lo scolapiatti (25cm è da
considerarsi una misura media di ingombro dei piatti inseriti nello spazio apposito del
canale attrezzato).
L’altezza (J) della cucina varia
in base all’altezza del piano da
terra e alla presenza del canale
attrezzato o dell’alzatina.
L’altezza della soglia finestra è
così determinata:
Y=J+3cm oppure Y=J+25cm.
Se si dispone il lavello in corrispondenza di una finestra, la
vista può spaziare ed il lavoro
diventa più piacevole e quindi
meno faticoso. Molto spesso
si rinuncia alla funzionalità e
all’estetica del lavello sotto finestra perchè subentra il problema di dove posizionare lo
scolapiatti (che in realtà con
l’utilizzo della lavastoviglie sarebbe superfluo).
Valcucine propone due soluzioni: lo scolapiatti nel canale
attrezzato (vedi pag.59) oppure
lo scolapiatti a carrello estraibile da inserire all’interno di una
base posizionata a fianco della
base lavello.
Nell’inserire il lavello sotto la
finestra, è necessario fare in
modo che l’apertura delle finestre non interferisca con il
rubinetto. Questo può essere
fatto in tre modi:
A - inserendo finestre scorrevoli in senso orizzontale o
verticale;
B - posizionando il rubinetto perfettamente in asse con
l’apertura delle finestre a battente;
C - inserendo un rubinetto
ribaltabile se non è posizionato perfettamente in asse con
l’apertura delle finestre. In questo caso bisogna considerare
un ingombro di circa 13cm del
rubinetto ripiegato, per calcolare l’altezza della soglia finestra.
guida al progetto
79
A che altezza fare lo scarico e gli allacciamenti idraulici?
interasse lavello
A
45/60/80/90/120
7
80
guida al progetto
60
24
16
Y2
34
D
36
Y1=34cm+16cm=50cm
Y2=50cm+24cm=74cm.
D - Cucina sospesa H58 da terra a base H36:
Y1=58cm+7cm=65cm
Y2=65cm+8cm=73cm.
Visto il ridotto spazio utile per
l’uscita delle tubazioni, si sconsiglia di inserire il lavello all’interno di una base sospesa H36.
7 8
A - cucina con zoccolo H13cm
e base H72:
Y1=13cm+16cm=29cm
Y2=29cm+36cm=65cm.
B - cucina con piedini H25cm e
base H60:
Y1=25cm+16=41cm
Y2=41cm+24cm=65cm.
C - cucina sospesa H34cm da
terra e base H60:
Y1
25
Tre esempi di calcolo per l’uscita delle tubazioni
Frontalmente l’uscita degli
scarichi deve preferibilmente
essere centrata sull’asse del
lavello e deve essere tenuta a
circa 7cm di distanza da entrambi i fianchi della base.
60
16
Y2
Y1
Cucina sospesa H34cm da terra
e base H60
58
base da terra K (sia essa con
lo zoccolo, con i piedini o sospesa) aumentata di 10cm
corrispondenti allo schienalino
basso di fondo + circa 6cm di
sicurezza.
Y2 è uguale a Y1+24cm se
in presenza di base da 60,
Y1+36cm se in presenza di
base da 72.
Cucina con piedini H25cm
e base H60
Y2
In questa tipologia di cucina
lo spazio utile per l’uscita delle
tubazioni, deve corrispondere
allo spazio libero (cioè privo
di schiena) della base sottolavello.
Tale spazio è compreso fra Y2
(limite superiore) e Y1 (limite
inferiore), dove:
Y1 è uguale all’altezza della
Cucina con zoccolo H13cm
e base H72
Y1
Cucina che poggia su una parete
24
72
36
16
Y2
13
K
Y1
16
Y2
Y1
Area utile per l’uscita degli
scarichi e degli allacciamenti
dalla parete
schienalino basso
di fondo
C
60/72
31/46/66/76/106
24/36
7
B
Cucina sospesa con basi H36
guida al progetto
81
Dove posizionare lo scarico e gli allacciamenti in una cucina ad isola?
interasse del canale attrezzato
interasse vuoto sanitario
24/36
K
5/8
11
5/8
60
16
Y2
Y1
vuoto
sanitario fra
le due basi
accostate
35/60
interasse del canale attrezzato
scarichi e
allacciamenti
escono dalla
parete
area utile per
l’uscita delle
tubazioni dal
pavimento
30
interasse del lavello
interasse vuoto sanitario
... e in una cucina con penisola o con isola e canale attrezzato?
35/60
13
60
Cucina a penisola con canale attrezzato e piedini
Penisola su piedini con canale attrezzato
Isola su piedini senza canale attrezzato
In presenza di una cucina ad
isola senza canale attrezzato
e sospesa su basamento, le
uscite degli scarichi e degli
allacciamenti idraulici a pavimento devono avvenire a cavallo dell’interasse degli 8cm di
vuoto sanitario che si formano
accostando di schiena due basi
da 60cm (di cui una lavello) o a
82
guida al progetto
cavallo dell’interasse dei 5cm
che si formano se si accostano
di schiena una base lavello da
60 e una base da 35.
Inoltre le tubazioni saranno
centrate sull’interasse della
base lavello, l’unica priva di
schiena e quindi ispezionabile.
Valcucine fornisce a richiesta
un carter in alluminio di di-
mensioni 30x5cm, che ha la
funzione di nascondere le tubazioni. La loro uscita dal pavimento deve quindi avvenire
all’interno di questo spazio.
scarichi e
allacciamenti
escono dal
pavimento
Gli allacciamenti idraulici devono uscire dalla parete in
corrispondenza del canale attrezzato. È necessario quindi
stabilire a priori la posizione
esatta del canale, in modo da
centrare l’uscita delle tubazioni, all’interno degli 11cm di
vuoto, misurati a cavallo dell’interasse del canale stesso
e in un’area compresa fra Y1
(dato dall’altezza della base da
terra K, + 16cm corrispondenti
allo schienalino basso di fondo + circa 6cm di sicurezza) e
Y2 (uguale a Y1 + 24cm se in
presenza di base da 60, 36cm
se in presenza di base da 72).
Il tubo dello scarico va posizionato nella parte più bassa.
Cucina ad isola con canale attrezzato e zoccolo
Isola con canale attrezzato a terra
Per la cucina ad isola con canale attrezzato in acciaio che
poggia a terra, gli allacciamenti idraulici devono avvenire in
corrispondenza dell’interasse
dell’area libera inferiore del
canale che misura 13cm di
larghezza. Da qui le tubazioni
possono giungere a destinazione passando attraverso il
canale stesso.
Se il canale attrezzato in acciaio
viene utilizzato per la cucina a
penisola, le tubazioni possono
uscire dalla parete ma è necessario ordinare un canale con
fianco speciale.
guida al progetto
83
Come si può evitare la formazione di muffa sugli angoli?
A
Isolante
Isolante
Solaio
PONTE
TERMICO
PONTE
TERMICO
A
C
B
Solaio
Quali intonaci scegliere?
Isolante
B
Solaio
ISOLAMENTO
ESTERNO
Temperatura
parete in
corrispondenza
dell’angolo, 15° C
Temperatura
parete in
corrispondenza
dell’angolo, 18° C
Formazione di
micro condensa
quindi muffa
Pittura isolante
Temperatura
parete in
corrispondenza
dell’angolo, 19° C
Assenza di muffa
Assenza di muffa
INTONACO
INTONACO
SINTETICO
Temperatura
parete
esterna 5 ° C
Temperatura
parete interna
19° C
Temperatura
parete
esterna 5 ° C
Temperatura
parete interna
19° C
Temperatura
parete
esterna 5 ° C
NATURALE
Temperatura
parete interna
19° C
Gli intonaci
A - La cucina è l’ambiente in
cui l’umidità relativa è spesso
molto alta e in corrispondenza
del solaio, se non si è provveduto in fase di costruzione ad
eliminare il ponte termico, si
possono determinare problemi dovuti alla condensa, con
relativa formazione di muffa.
84
guida al progetto
B - In commercio esistono
delle particolari pitture isolanti
che evitano l’abbassamento
della temperatura dovuto al
ponte termico in corrispondenza del solaio e quindi impediscono la formazione della
muffa.
C - La soluzione ottimale
è quella di inserire in fase di
costruzione un buon isolamento termico esterno in
corrispondenza del solaio, che
elimini completamente il ponte
termico con tutti i suoi effetti
negativi.
In commercio esistono diversi
tipi di intonaci, alcuni sintetici,
altri naturali. La bioarchitettura consiglia l’utilizzo solo
di intonaci naturali, meno
dannosi per la nostra salute.
Essi sono costituiti da malte
di calce e sabbia, senza l’utilizzo di cemento. L’intonacatura
con malta di calce, non teme
l’umidità, ha proprietà antibatteriche e antimuffa, è altamente traspirante ed è un ottimo
coibente termico.
Il lento indurimento dovuto alla
presenza del silicato bicalcico
dà all’intonaco un’eccellente
resistenza agli sbalzi termici,
una perfetta adesione ai supporti, un’ottima elasticità. Que-
ste caratteristiche determinano una lunghissima durata ed
un’elevata affidabilità, garantendo una grande resistenza
a flessione e a compressione.
Per quanto riguarda le pitture,
ottime sono quelle ai silicati
formate da silicato di potassio
e pigmenti minerali naturali.
Esse sono traspiranti, igieni-
che, e tollerano bene l’umidità,
avendo un’alta permeabilità al
vapore acqueo.
In cucina, è importante anche
la scelta dei colori in quanto
influenzano la luminosità dell’ambiente: i colori chiari ingrandiscono gli spazi, mentre
le tonalità più calde creano una
giusta armonia.
guida al progetto
85
65
80
52,5
57,5
72,5
Y1
Y2
=
K
60
=
7,5
Come si posizionano le piastrelle sulla parete?
68
Quali pavimenti scegliere per la cucina?
Cotto, pietra, marmo, granito,
sono materiali naturali che
vanno trattati con prodotti
impermeabilizzanti, in quanto
tendono a macchiarsi. Il legno
infonde nella cucina una calda
atmosfera, solo se rifinito con
vernici naturali che ne esaltano
la matericità. Bisogna fare attenzione a non bagnarlo conti86
guida al progetto
nuamente in quanto con l’umidità varia di dimensione. Va
comunque accettato quell’effetto di vissuto perchè, anche
se si utilizza un legno resistente
come il rovere, è molto facile
che corpi contundenti possano
rovinarlo e sughi, vino, caffè
possano macchiarlo.
In alternativa ai materiali natu-
rali, si possono utilizzare le piastrelle in monocottura, molto
resistenti perchè impasto e
smalto vengono cotti contemporaneamente ad altissima
temperatura. Quelle in bicottura sono più raffinate ma anche
più delicate e si scheggiano
facilmente trasmettendo una
sensazione di degrado.
Nel progettare un pavimento disegnato, ad esempio un
veneziano con contorno di
diverso colore, è importante
conoscere esattamente le misure di copertura dei mobili e la
loro collocazione, per non vanificare il progetto grafico del
pavimento con risultati estetici
diversi da quelli ipotizzati.
Dietro gli elementi della cucina, non è necessario tappezzare tutta la parete di piastrelle,
sia per un motivo economico,
sia perché si rischia di creare
una barriera alla traspirabilità
del muro. Bisogna calcolare
la superficie da piastrellare in
relazione all’altezza delle basi e
alla posizione dei pensili.
La misura in altezza delle piastrelle (K) è ricavata sottraendo all’altezza del bordo inferiore dei pensili (Y2), l’altezza
del piano di lavoro (Y1). Dato
che l’altezza del piano di lavoro può variare, è buona regola
piastrellare per sicurezza circa
10cm in più sotto il piano.
In corrispondenza del piano
cottura, è preferibile piastrellare fino al bordo inferiore della
cappa. Per ricavare tale misura
è necessario conoscere anticipatamente il tipo di cappa che
verrà utilizzata. Per la maggior
parte delle cappe, la distanza
dal piano di lavoro è 68cm.
Un eventuale decoro andrebbe
collocato in posizione centrale
rispetto alla parte piastrellata
che rimane visibile.
Prima di rivestire la parete è
necessario prevedere una presa elettrica in corrispondenza
del piano di lavoro, rispettando
una distanza minima di 60cm
sia dal piano cottura che dal
lavello (vedi pag.107).
guida al progetto
87
A cosa servono i fori di ventilazione?
Piano cottura con termocoppia
e/o
utilizzo di gas metano
Piano cottura senza termocoppia
e/o
utilizzo di gas GPL
Foro di ventilazione per
l’ingresso dell’aria O12cm
superficie minima 100cm2
All’interno della cucina, deve
necessariamente affluire almeno tanta aria quanta ne viene
richiesta dalla regolare combustione del gas. Inoltre bisogna
tener conto che l’aspirazione
della cappa in mancanza di afflusso d’aria dall’esterno, può
generare una depressione che
impedisce la completa espul90
guida al progetto
sione dei fumi. Per ovviare a
questi due problemi l’afflusso
naturale dell’aria deve avvenire
per via diretta attraverso aperture permanenti di ventilazione
praticate sulle pareti del locale
che danno verso l’esterno. Tali
aperture, regolamentate dalla
Normativa UNI7129, devono
rispondere ai seguenti requisiti:
Fori di ventilazione per
l’ingresso dell’aria O12cm
superficie totale 200cm2
- avere sezione netta di pas2
saggio di almeno 6cm per ogni
kW di portata termica installata,
2
con un minimo di 100cm ;
- se il piano cottura non è provvisto di termocoppia (dispositivo che impedisce la fuoriuscita
del gas in caso di spegnimento
della fiamma), è necessario
praticare un ulteriore foro per
arrivare ad una sezione minima
2
di ventilazione di 200cm.
È consigliabile praticare il secondo foro nella parte alta del
locale così da risolvere il problema dato dall’utilizzo di gas GPL
che, oltre a richiedere un maggiore apporto d’aria per la combustione, ha una densità relativa
inferiore rispetto al metano.
Gli odori si espandono anche
negli altri ambienti della casa
Foro di ventilazione in un locale
adiacente alla cucina
Foro di ventilazione in
una parete interna alla
cucina
Tutti gli odori vengono convogliati
nella giusta direzione ed espulsi
dalla cappa
La normativa consente anche
la ventilazione indiretta, mediante prelievo dell’aria da locali
adiacenti a quello da ventilare
purchè il locale adiacente sia
dotato di ventilazione diretta
e non sia adibito a camera da
letto o non sia un ambiente con
alto rischio d’incendio (autorimesse, garage, magazzini).
Inoltre il locale adiacente non
deve essere messo in depressione rispetto al locale da
ventilare per effetto della presenza di un altro apparecchio
funzionante con un qualsiasi
combustibile (caminetto, stufa...) oppure con un dispositivo
di aspirazione per il quale non
sia stato previsto un ingresso
di aria. Il flusso d’aria dal locale
adiacente può avvenire attraverso aperture permanenti oppure,
in presenza di porte che dividono i due ambienti, può essere
ricavato maggiorando la fessura tra la porta ed il pavimento
(min. 2cm).
Valcucine consiglia di praticare
dove possibile le aperture di ven-
tilazione in un locale adiacente
alla cucina in quanto si evitano
le fastidiose corrrenti d’aria fredda (l’aria prima di raggiungere la
cucina fa in tempo a riscaldarsi)
e gli odori non si espandono
verso gli altri ambienti della casa
ma vengono convogliati nella
giusta direzione.
guida al progetto
91
A cosa serve la valvola di ritegno?
Entrata di gas tossici da
camini adiacenti
Cappa senza
valvola di ritegno
Cappa senza
valvola di ritegno
Locale in depressione
Entrata di odori
da altri locali
Cappa senza
valvola di
ritegno
Canna
fumaria
collettiva
ramificata
Locale in
depressione
Valcucine ha adottato su tutti i
modelli di cappe una speciale
valvola di ritegno che, a motore spento si chiude impedendo
afflussi d’aria esterna indesiderati e a motore acceso automaticamente si apre. L’assenza di
tale valvola rischia di causare
sgradevoli inconvenienti.
In particolari situazioni che
92
guida al progetto
Fuoriuscita di
aria calda
possono crearsi all’interno
dell’abitazione (correnti d’aria
o depressioni) l’eventuale vicinanza del foro di espulsione
esterno ad altri camini può
provocare l’aspirazione dei gas
tossici provenienti dal caminetto, dalla stufa, o dagli scarichi
delle caldaie.
Inoltre in assenza di valvola di
ritegno si può verificare l’ingresso fastidioso di aria fredda
dall’esterno.
Per effetto camino, la cappa
sprovvista di valvola di ritegno, anche se spenta, tende ad
aspirare l’aria calda dalla stanza
e a convogliarla verso l’esterno
determinando un consumo
energetico indesiderato.
In un edificio multipiano in genere i fumi vengono fatti convogliare all’interno di una canna fumaria collettiva prima di
essere evacuati in atmosfera.
La canna fumaria deve rispondere ai requisiti costruttivi della
UNI EN 1443. Inoltre deve essere termicamente isolata per
evitare fenomeni di condensa
o di raffreddamento dei fumi e
deve avere andamento verticale ed essere priva di qualsiasi
strozzatura.
Lo scarico delle esalazioni delle
cappe delle cucine deve avere
una canna collettiva ramificata
adibita solo a tale uso.
Un problema da non sottovalutare è l’eventuale utilizzo di
una cappa aspirante priva della valvola di ritegno. In questo
caso l’eventuale condotta in
comune con altre abitazioni
può attirare all’interno della
cucina i fumi e gli odori dei cibi
provenienti dai vicini.
Se la cappa non possiede la
valvola di ritegno integrata, si
consiglia il montaggio di una
valvola unidirezionale separata, in corrispondenza della
parete esterna.
guida al progetto
93
Quali sono le tipologie di cappe?
Quali dimensioni deve avere la cappa per una buona aspirazione?
Fessura per l’aspirazione dei fumi
A
B
50
aspirazione a parete
aspirazione sottopensile
aspirazione ad isola
A
100
60
< 65
A
60
aspirazione da piano
B
B
> 65
120
80
80
La profondità della cappa
A - La cappa in cucina ha un
ruolo fondamentale in quanto
elimina gli odori causati dalla
cottura dei cibi ed aspira i vapori che, altrimenti, ristagnerebbero e tenderebbero a condensarsi sulle superfici fredde
della cucina. Inoltre serve ad
eliminare i gas di combustione che sono tossici (ossido di
94
guida al progetto
carbonio e ossido di azoto).
In commercio esistono diverse
tipologie di cappe:
- cappe a parete: da utilizzare
per le cucine posizionate lungo
una parete;
- cappe sottopensile: sono integrabili completamente all’interno dei mobili della cucina;
- cappe ad isola: da utilizzare
se la zona cottura è posizionata a centro stanza;
- cappe da piano: possono
chiudersi e mimetizzarsi completamente con il piano di lavoro della cucina.
B - Per ridurre la diffusione
degli odori è preferibile utilizzare delle cappe che parzializzano il più possibile l’entrata
dell’aria. Il sistema migliore
è quello di avere una cappa
chiusa su tre lati.
A - molto spesso la cucina
con profondità 80 viene corredata da una cappa aspirante
di dimensioni ridotte (prof.
50cm), che non permette di
avere una buona aspirazione
dei fumi.
60
La larghezza della cappa e l’altezza dal piano di lavoro
B - Per la profondità 80, Valcucine propone cappe con
forme e dimensioni tali da riuscire a coprire completamente
la zona cottura, con maggiori
vantaggi per l’aspirazione.
Nella cappa Libera, gli odori
vengono convogliati da
un flusso lamellare d’aria
nell’apposita fessura.
A - Con un piano cottura di
larghezza maggiore o uguale
alla cappa, vapori e odori non
possono essere aspirati completamente, soprattutto se la
cappa non è dotata di motore
potente. Per motivi di sicurezza l’altezza della cappa dal
piano cottura non deve essere
inferiore ai 65cm.
B - Se si inserisce una cappa
di larghezza maggiore rispetto al piano cottura, si ottiene
un’aspirazione più completa
e un risultato estetico sicutamente più accattivante in
quanto la cappa può diventare
un elemento d’arredo e di design che caratterizza la cucina.
guida al progetto
95
A
motore remoto
con fissaggio
alla parete
B
15
min. 30
motore remoto
Quali accorgimenti sono necessari per il tubo di aspirazione?
10
Come si può ottenere una cappa silenziosa?
motore interno
. . . bz
zz..
..
motore remoto
con fissaggio
al tetto
C
tubo con angoli
stondati a 45°
Il cuore della cappa è il motore, che ne determina la capacità aspirante. Per ottenere una
buona aspirazione, la potenza
del motore deve essere adeguata alla forma, alla tipologia
e alla misura della cappa.
Il motore può essere posizionato all’interno della cappa e
in questo caso deve essere di
96
guida al progetto
ottima qualità per avere una
rumorosità contenuta. Se si
vuole ridurre ulteriormente la
rumorosità si può installare un
motore remoto esterno avendo cura di eseguire una conduttura che eviti la formazione
di vortici d’aria che potrebbero
rendere la cappa molto rumorosa (vedi pag.95).
Il motore remoto può essere
fissato alla parete esterna della
casa o sopra il tetto.
Tutte le cappe Valcucine hanno
come minimo un motore in3
terno da 750m (volume d’aria
aspirato in un’ora). Nel caso di
cappe di notevoli dimensioni,
viene aumentata la potenza inserendo due motori.
A richiesta tutte le cappe Valcucine possono essere dotate di
motore remoto in sostituzione
del motore interno.
Per ottenere una funzionalità
ottimale Valcucine consiglia di
utilizzare un motore remoto
che sia della stessa ditta della
cappa aspirante.
D
tubo con angolo
stondato a 90°
A - Per aumentare l’efficienza
della cappa, la lunghezza del
tubo di espulsione e il numero
di curve a 90°, vanno limitati al
massimo (ogni curva riduce la
velocità dei fumi e quindi il potere aspirante del 20%). Inoltre il tubo deve avere un percorso lineare di almeno 30cm
prima di una curva a 90°.
tubo con angolo
a spigolo a 90°
B - Il diametro del foro sul
muro non deve essere inferiore al diametro del tubo in uscita dalla cappa, altrimenti viene
a crearsi una strozzatura che
comporta turbolenze, aumento della resistenza dell’aria ed
elevata rumorosità.
tubo liscio
tubo flessibile
in alluminio
C - Il tubo deve avere gomiti
stondati e non ad angolo retto,
in quanto in prossimità degli
spigoli si formano turbolenze d’aria che pregiudicano
l’espulsione completa degli
odori verso l’esterno. La soluzione migliore è quella che
prevede angoli stondati a 45°.
tubo estendibile
spirale in acciaio e
tessuto di vetro
D - È consigliato l’uso di tubi
con una superficie interna
liscia, che evita il formarsi di
turbolenze. Per percorsi non lineari si possono utilizzare tubi
in alluminio flessibile, privi di
spigoli. È preferibile non utilizzare tubi estendibili a soffietto,
che creano maggiore resistenza e rumorosità.
guida al progetto
97
Come nascondere il tubo della cappa se il foro è già esistente?
Dove eseguire il foro uscita fumi per mimetizzare il tubo della cappa?
??
! !
Tubo cappa di
sezione minima
piatto rettangolare nascosto da
mensola
A
Quando si acquista o si affitta
una vecchia casa, è possibile
trovare il foro uscita fumi in
una posizione indesiderata rispetto al progetto della nuova
cucina. Gli esempi suggeriscono tre possibili soluzioni adatte
a nascondere il tubo della cappa, che molto spesso risulta
antiestetico.
98
guida al progetto
Tubo cappa nascosto da mensolone prof. 35
o 60 con bordo
frontale H12
A - Se si utilizza un tubo piatto
esso si può mimetizzare con
una mensola sottile. Valcucine
sconsiglia questo tipo di tubo
in quanto ha lo svantaggio di
essere molto rumoroso.
B - Se si utilizza un tubo di
dimensioni normali, esso può
essere nascosto da una mensola con bordo rialzato.
Tubo cappa nascosto da trave
in cartongesso
B
C - In alternativa può essere
costruita una trave o un controsoffitto in cartongesso.
N.B.: In caso di lavori di ristrutturazione si consiglia di
allargare il foro almeno fino a
12cm di diametro oppure, se
possibile, di predisporlo nella
giusta posizione per evitare il
C
tubo di collegamento a vista.
Inoltre bisogna fare molta
attenzione a non utilizzare lo
stesso condotto di scarico della
caldaia a gas o del caminetto.
Predisponendo già in fase di
progetto il foro uscita fumi e
l’uscita dei cavi di alimentazione
elettrica alla giusta altezza, si
può evitare la vista del tubo di
collegamento e della presa elettrica che spesso risultano antiestetici. Gli esempi di posizione
dei fori e dei cavi di alimentazione riportati nei disegni delle pa-
gine seguenti si riferiscono alle
cappe brevettate Valcucine. Per
cappe diverse andranno richieste le misure esatte al relativo
produttore.
Per la cucina a parete l’altezza
dell’interasse del foro di uscita
fumi, verrà calcolata sommando all’altezza della base e dello
schienale, una misura variabile
a seconda del tipo di cappa.
L’uscita del cavo di alimentazione elettrica dovrà avvenire
tenendo come riferimento la
misura del filo superiore della
cappa, aumentata per sicurezza
di 5cm.
Le cappe Valcucine possono
avere l’uscita dei fumi posteriore.
Se non si ha la possibilità di far
uscire i fumi in posizione nascosta dietro la cappa, si può ordinare il copritubo e far uscire i fumi a
parete o a soffitto.
Per le cucine ad isola, l’interasse del foro a soffitto deve essere centrato sul piano cottura e
posizionato ad una distanza dal
bordo della base variabile a seconda del tipo di cappa.
guida al progetto
99
100
60-65-80
107
65
90-120
120
10
20
La cappa Libera può avere il
foro uscita fumi sia sul lato superiore, sia sul lato posteriore,
in posiziona centrale. Visto
l’esclusivo design della cappa, si consiglia (se possibile)
di utilizzare esclusivamente il
foro posteriore in modo che il
tubo rimanga completamente
nascosto. L’altezza dell’inte100
guida al progetto
75
71
Y2
Y2
5 3,75
Area utile per
l’uscita cavi
elettrici dal
soffitto
Uscita cavi elettrici in
prossimità del
supporto a soffitto
Altezza interasse foro per
uscita fumi a parete:
Y1+Y2+75cm
La cappa Cielo
rasse del foro sulla parete si
calcola sommando all’altezza
del piano di lavoro (Y1) e dello schienale della cucina (Y2),
56cm. L’altezza dell’uscita dei
cavi elettrici, perchè la presa
rimanga in posizione nascosta, si ottiene sommando a Y1
e Y2, 70cm (5cm sopra il lato
superiore della cappa).
Distanza foro uscita
fumi rispetto al bordo
della base:
X1+10cm
Cucina ad isola
Y1
La cappa Libera
X1
Y1
56
Y2
Y2
Y1
Y1
Altezza interasse foro per
uscita fumi:
Y1+Y2+56cm
Altezza foro per uscita cavo
alimentazione elettrica:
Y1+Y2+71cm
10
17,5
Altezza dell’uscita
alimentazione elettrica
dalla parete:
Y1+Y2+70cm
90
Distanza dell’interasse foro
uscita fumi a soffitto
rispetto alla parete: 10cm
5 3,75
70
Distanza dell’interasse foro
uscita fumi opzionale,
rispetto alla parete: 20cm
Fori per
fissaggio
copritubo a
soffitto
-120
Y
80
66
80
Nella cappa Cielo l’uscita fumi
si trova nella parte superiore
in posizione centrale, quindi il
foro sulla parete o sul soffitto
dovrà essere eseguito, in senso longitudinale alla cucina,
perfettamente in corrispondenza dell’interasse del piano
cottura. Nel caso di uscita fumi
dalla parete, per nascondere il
La cappa Vitrum
tubo di aspirazione è necesssario calcolare l’altezza dell’interasse del foro, sommando a
Y1 e Y2, 75cm.
L’altezza dell’uscita dei cavi
elettrici viene calcolata sommando a Y1 e Y2, 71cm.
La cappa Vitrum viene utilizzata in una cucina ad isola e viene
fissata a soffitto mediante una
struttura a traliccio in acciaio.
La misura (Y) del traliccio varia da un minimo di 71,5cm ad
un massimo di 211,5cm. La
cappa è formata da un corpo
in acciaio ed è completata da
un vetro frontale e da uno ver-
ticale, che hanno il compito di
contenere e convogliare vapori
e odori.
L’interasse del foro uscita fumi
a soffitto (diametro 15cm) viene così determinato:
- in senso longitudinale viene
centrato sull’interasse del piano cottura;
- in senso trasversale al piano
di lavoro è necessario sommare 10cm alla profondità della
base (X1).
L’uscita dell’alimentazione elettrica a soffitto deve avvenire in
corrispondenza del foro uscita
fumi, dentro uno dei quattro
angoli con lato 5x5cm che rimangono interni al copritubo
in acciaio.
In presenza di tetto inclinato
è necessario prevedere un
elemento che adatti il traliccio
all’inclinazione del tetto stesso.
In presenza di controsoffitto in
cartongesso Valcucine realizza
un distanziale a misura su cui
fissare il traliccio della cappa.
guida al progetto
101
80
60
100
65
110
110
60 - 9
10
min.33
40
Distanza foro uscita
fumi rispetto al bordo
della base: 40cm
Cavi in acciaio
per fissaggio
vetro alla
parete. H min.
da terra 250cm
0 - 120
Copri tubo in
acciaio H20cm
Distanza dall’interasse
foro uscita fumi al muro:
10cm
27
35
Altezza foro per uscita
cavo alimentazione
elettrica:
Y1+Y2+65cm
250
Y2
70
Y2
Y1
26
Y1
Area utile per l’uscita
cavi elettrici dal soffitto
Uscita dell’alimentazione
elettrica dal soffitto:
in prossimità del foro
uscita fumi.
60
Y1
10
Distanza dell’interasse del
foro uscita fumi rispetto
alla parete: 33cm
12,5
Altezza interasse foro
uscita fumi:
Y1+Y2+70cm
VISTA DELLA CAPPA DALL’ALTO
La cappa Linea
La cappa Linea ha il foro uscita
dei fumi sul lato superiore. Va
fissata direttamente a soffitto
in corrispondenza di una cucina ad isola. Le coordinate
dell’interasse del foro uscita
fumi a soffitto vanno calcolate
nel seguente modo:
- in senso longitudinale alla cucina il foro va centrato sull’in102
guida al progetto
La cappa Mare
terasse del piano cottura.
- in senso trasversale si calcola una distanza di 40cm dal
bordo della base.
In prossimità del foro uscita
fumi, devono uscire anche i
cavi di alimentazione elettrica,
che verranno poi nascosti dal
carter in acciaio della cappa
(vedi figura).
La cappa Mare va fissata a soffitto e può essere utilizzata sia
per una cucina a parete, sia per
una cucina ad isola. È formata
da un vetro sagomato agganciato ad una struttura tubolare
in acciaio che contiene il motore e la cui misura Y1 varia
da min.90cm a max.170cm.
Il filtro è una mezza sfera
La cappa P20 con uscita fumi a parete
asportabile i cui supporti contengono ciascuno due luci
led. In una cucina a parete
l’interasse del foro uscita fumi
deve essere centrato sul piano
cottura e deve essere distante dalla parete 33cm. L’uscita
dell’alimentazione elettrica della cappa deve avvenire in prossimità del foro uscita fumi.
Con la Cappa P20, si può prevedere il foro per l’uscita fumi
sia a soffitto, sia a parete, ma
non in posizione nascosta dietro il corpo della Cappa. Per
l’uscita fumi a soffitto, l’interasse del foro deve essere eseguito
a 10cm di distanza dalla parete,
e centrato sul piano cottura.
Per l’uscita fumi a parete, se
c’è la possibilità, è preferibile
eseguire il foro in prossimità
del corpo della cappa in modo
tale che esso rimanga nascosto: l’altezza dell’interasse del
foro (diametro 15cm) sulla
parete viene così calcolato:
Y1+Y2+70cm (vedi figura).
Il tubo poi verrà mascherato con
un copri tubo in acciaio H20cm.
Nel caso il foro sia già esistente, il tubo verrà mascherato
con un copritubo in acciaio
fatto su misura.
L’uscita dalla parete dei cavi
di alimentazione elettrica deve
avvenire alla seguente altezza:
Y1+Y2+65cm.
I supporti a parete per il fissaggio dei cavetti di sostegno del
vetro, vanno preferibilmente
posti a filo dei lati della cappa,
ad un’altezza minima da terra
di 250cm.
guida al progetto
103
33
48
48/60
50
0
90 - 12
80
120 - 1
104
guida al progetto
Distanza dell’interasse del
foro uscita fumi rispetto alla
parete: 16,8cm
Uscita cavo alimentazione ettrica
53/65
37/49 11
Y2
Y2
Y1
Uscita fumi a parete
Altezza foro per uscita cavo
alimentazione elettrica:
Y1+Y2+53/65cm
12,5
La cappa Lux
La cappa Lux è costituita da
un corpo aspirante in acciaio,
che può raggiungere 180cm
di lunghezza in un solo
elemento.
È provvista di un vetro che
ha la funzione di convogliare
i fumi, a cui viene applicato un
profilo in alluminio dotato di
luci Led.
16,8
Uscita cavo alimentazione
elettrica
Uscita fumi a parete
Altezza foro per uscita cavo
alimentazione elettrica:
Y1+Y2+53cm
Profilo in alluminio per
supporto Led
Altezza interasse foro uscita
fumi dietro la cappa:
Y1+Y2+34cm
Foro posteriore uscita fumi
Foro posteriore uscita fumi
Distanza dell’interasse del
foro uscita fumi rispetto
alla parete: 10cm
Y1
Y2
Y1
53
Y2
Y1
34
10
Altezza interasse foro uscita
fumi dietro la cappa:
Y1+Y2+37/49cm
La Cappa Pensile
La Cappa Lux può avere il foro
per l’uscita fumi verso l’alto
oppure sul lato posteriore, a
12,5cm di distanza dall’interasse della cappa, verso sinistra (vedi disegno).
L’altezza dell’interasse del foro
per l’uscita fumi si calcola nel
seguente modo: Y1+Y2+34cm
(vedi figura).
L’altezza dell’uscita dei cavi
elettrici: Y1+Y2+53cm.
Per realizzare l’uscita fumi a
soffitto, l’interasse del foro
viene eseguito ad una distanza
di 10cm dalla parete.
La Cappa Pensile è dotata di
un corpo aspirante inclinato
che viene nascosto da un’anta a ribalta. Può avere altezza
48cm oppure 60cm ed una
larghezza di 90cm o 120cm.
La Cappa Pensile può avere il
foro per l’uscita fumi sul lato
superiore (in questo caso si
può prevedere il foro uscita
fumi sia a soffitto, sia sulla
parte alta della parete) o sul
lato posteriore in posizione
nascosta.
Per la Cappa Pensile con uscita fumi a soffitto, l’interasse
del foro deve essere eseguito a
16,8cm di distanza dalla parete, e centrato sul piano cottura.
Per la Cappa Pensile con usci-
ta fumi sul lato posteriore in
posizione nascosta, l’altezza
dell’interasse del foro a parete
(diametro 15cm) viene così calcolata: Y1+Y2+37cm per la cappa H48cm e Y1+Y2+49cm per
la cappa H60cm (vedi figura).
L’uscita dei cavi di alimentazione elettrica deve avvenire alla
seguente altezza: Y1+Y2+53cm
per la cappa H48cm e
Y1+Y2+65cm per la cappa
H60cm.
guida al progetto
105
Uscite fumi: Ø15cm per motore interno,
Ø20cm per motore esterno.
Abbassamento in cartongesso
150
Uscite fumi: Ø15cm per motore interno,
Ø20cm per motore esterno.
100
150
28
100
130
12
30
30
120
Abbassamento in cartongesso
23
4
PROSPETTO
120
240 270
27 57
106
guida al progetto
Vetro curvo che contiene i fumi senza
togliere libertà visiva e di movimento
93
SEZIONE
PIANTA
La Cappa Rondine Valcucine
La Cappa Rondine è provvista
di corpo aspirante che viene
nascosto da un abbassamento
in cartongesso contenente al
suo interno anche un elemento di supporto alle staffe di fissaggio del vetro. Il cartongesso deve essere perfettamente
aderente al supporto per evitare che, avvitando le staffe di
23
27 57
Vetro curvo che contiene i fumi senza
togliere libertà visiva e di movimento
93
240 270
120
2,5
PROSPETTO
SEZIONE
PIANTA
La Cappa Rondine Alessi
fissaggio, esso si pieghi.
Il corpo che contiene il motore
è stato progettato per poter
avere le uscite fumi su tutti e
quattro i lati e un’uscita a soffitto. In questo modo la Cappa
Rondine può essere inserita in
un qualsiasi ambiente.
Se si desidera avere l’uscita
fumi a soffitto, le coordinate
dell’interasse del foro, vanno
calcolate considerando una
distanza di 28cm dal bordo
anteriore del top, in corrispondenza dell’interasse del piano
cottura.
La Cappa Rondine può avere
motore interno o motore remoto: nel caso di motore interno i fori per l’uscita dei fumi
devono avere diametro 15cm;
per il motore remoto, i fori devono avere diametro 20cm.
Ciò vale anche per la Cappa
Rondine Alessi.
Valcucine ha progettato una
Cappa Rondine appositamente
per la cucina Alessi ad arco: il
vetro che scende verso la base
segue perfettamente la curva
dell’isola in corrispondenza del
bancone colazione.
L’abbassamento in cartongesso che contiene il motore, deve
misurare almeno 150cm in
senso longitudinale ed almeno
100cm in senso trasversale e
va sistemato in corrispondenza
dell’isola in modo da avere nella parte posteriore una distanza
minima delle staffe dal bordo
di 4cm e nella parte anteriore
una distanza minima di 23cm
per riuscire a convogliare i
fumi che altrimenti si disperde-
rebbero sul soffitto.
Per far uscire i fumi direttamente a soffitto, le coordinate del
foro vanno calcolate mantenendo una distanza di 12cm dal
bordo anteriore del top, in corrispondenza del piano cottura.
Per realizzare il foro uscita
fumi nel punto esatto, senza
commettere errori, Valcucine
consiglia di posizionare a terra
un disegno che riproduce la
sagoma della cucina in scala
1:1 e da questo proiettare le
coorinate del foro sul soffitto.
guida al progetto
107
Le prese elettriche
frigorifero
A
piano cottura
B
C
lavastoviglie
centralina elettrica
forno
sottolavello
La cucina è l’ambiente “a più
alta densità di elettrodomestici” di tutta la casa.
Vi sono elettrodomestici che
vanno collegati permanentemente ed altri che si inseriscono o disinseriscono a seconda
delle necessità del momento.
Spesso frigorifero, lavastoviglie, forno vengono erronea110
guida al progetto
mente allacciati a prese di
corrente montate a 17,5cm da
terra e quindi posizionate sul
retro dei mobili.
Qualche problema può nascere quando sia necessario
disinserire un elettrodomestico per interventi di manutenzione o di riparazione: in
questo caso risulta necessario
smontare la cucina. L’ideale è
prevedere un quadro elettrico
dotato di prese sezionabili posizionato sotto la base lavello,
l’unica ispezionabile. In caso
di guasto, questo permette di
escludere il singolo elettrodomestico senza interrompere
l’erogazione della corrente a
tutta la cucina.
Qualora non fosse possibile
raggruppare le prese sotto la
base lavello, esse devono essere posizionate dietro l’elettrodomestico così da riuscire
ad estrarre la spina senza
smontare i mobili.
In cucina le prese per collegare
piccoli elettrodomestici vanno
posizionate:
A - sullo schienale della cucina rispettando una distanza di
sicurezza minima di 60cm dal
lavello e dal piano cottura, in
quanto non devono rimanere
esposte a fonti di calore o entrare in contatto con l’acqua;
B - sulla barra sottopensile in
alluminio accanto alle lampade
al neon,
C - se si dispone di canale attrezzato, all’interno di un vano
dotato di interruttore e di salvavita.
60
60
guida al progetto
111
L’illuminazione della cucina
A
B
C
A
B
A1
B1
C1
A1
B1
Illuminazione artificiale
In cucina una buona visibilità
contribuisce a ridurre gli incidenti e a creare un’atmosfera
accogliente. Per ogni zona della
cucina va progettata una forma
di illuminazione appropriata. Le
lampade a luce direzionata creano zone fortemente illuminate e
zone in ombra, permettendo di
ottenere particolari effetti emo112
guida al progetto
Illuminazione naturale
zionali. I contrasti troppo forti
fra luci ed ombre però possono
dare fastidio e affaticare le vista. È
importante allora attenuarli introducendo lampade che emettono
una leggera luce diffusa.
A - Una lampada a sospensione posta alle spalle di chi lavora,
crea una zona d’ombra sul piano
della cucina.
A1 - Una luce sottopensile assicura un’ottima visibilità sul piano
di lavoro.
B - Sopra il tavolo una lampada a
luce diffusa può causare fastidio,
soprattutto se la lampadina non
viene schermata.
B1 - È preferibile una lampada
con paralume che, oltre a creare
una calda atmosfera, diffonde la
luce con un fascio direzionato
e non abbaglia chi è seduto. La
lampada deve avere una distanza
dal piano di 55-60cm.
C - L’interno dei mobili della cucina dovrebbe essere ben illuminato, ma spesso risulta buio.
C1 - Soprattutto l’interno del sottolavello può essere illuminato
con una lampada fluorescente.
Per creare un ambiente ben illuminato e confortevole anche
durante il giorno è necessario
progettare attentamente le aperture. Lo sfruttamento della luce
attraverso finestrature adeguatamente dimensionate, oltre a
favorire un maggior benessere
psicofisico (infatti un ambiente
scarsamente illuminato crea
un’atmosfera cupa e malinconica), permette di ottenere anche
un minor consumo di energia
elettrica.
A - Se si prevede un piano di
lavoro davanti alla finestra, bisogna fare attenzione che la luce
diretta del sole o la luce riflessa
da una superficie chiara posta di
fronte alla finestra, non provochi
abbagliamento e fastidio.
A1 - È opportuno prevedere
oltre la finestra un sistema frangisole che schermi i raggi luminosi troppo intensi, lasciando
entrare la giusta quantità di luce.
B - Una finestra posizionata
alle spalle di chi lavora, proietta
l’ombra della persona sul piano,
rendendo scarsa la visibilità e
obbligando ad utilizzare la luce
artificiale anche di giorno.
B1 - All’interno della cucina è
auspicabile posizionare i mobili
in modo tale da avere la zona lavoro illuminata da luce laterale,
che non provoca fastidiosi abbagliamenti o sconvenienti zone
d’ombra.
guida al progetto
113
Quali accorgimenti adottare per una cucina più sicura per i bambini?
A
B
E
G
C
D
F
D
H
A - All’interno del canale attrezzato, la presa di corrente
può essere utilizzata per alimentare gli elettrodomestici
della cucina. Risulta molto
comoda per il forno in quanto l’alimentazione può essere
bloccata dall’interruttore bipolare, evitando l’accidentale accensione da parte dei bambini.
116
guida al progetto
B - I detersivi vengono solitamente posizionati nel sottolavello, zona facilmente raggiungibile dai bambini. È quindi
opportuno prevedere un contenitore provvisto di serratura
di sicurezza.
C - Le pentole e i fornelli sono
oggetti di grande attrazione
per i bambini. Per evitare che
si scottino è necessario posizionare una griglia di protezione in prossimità del piano
cottura.
D - Può capitare che i bambini si arrampichino su maniglie e cestoni estraibili, attratti
da qualche oggetto posto sul
piano di lavoro. Se la cucina
è sospesa, essa deve essere
provvista di un sicuro sistema
di fissaggio alla parete.
E - È preferibile scegliere forni
di ultima generazione “a porta fredda” e ventilazione tangenziale, che garantiscono un
efficace isolamento termico.
Questi forni anche durante la
cottura dei cibi mantengano
la porta fredda evitando così
anche gravi scottature.
F - Le colonne devono avere dei sistemi di aggancio al
muro collaudati per evitare
che un bambino giocando,
possa rovesciarsi la colonna
addosso.
G - È opportuno far inserire
nei cassetti e nei cestoni dei
dispositivi (ganci o magneti)
che impediscano ai bambini di
aprirli. In questo modo si evita
che si facciano male nel momento in cui vengono richiusi.
Inoltre viene loro impedito di
raggiungere gli oggetti posti
all’interno (detersivi, coltelli...).
H - Nel caso un bambino salga
su cestoni estraibili o nel caso
vengano aperti tutti i cestoni
della cucina ad isola, è probabile che essa si rovesci. Per
evitare ciò, è necessario fissare le basi dotate di cassetti e
cestoni al pavimento tramite
squadrette antiribaltamento.
guida al progetto
117
AI
M
L
N
ON
O
Q
P
D
R
OFF
I - Il piano cottura deve essere
provvisto di valvola di sicurezza che impedisce la fuoriuscita
di gas se non avviene l’accensione della fiammma oppure
ne interrompe l’erogazione
quando la fiamma accidentalmente si spegne.
118
guida al progetto
L - Se ante o cassetti non hanno maniglie per l’apertura, ma
un semplice foro, è opportuno
controllare che non sia troppo stretto. In questo caso un
bambini potrebbe infilare il
dito e, muovendosi, potrebbe
causarsi una frattura.
M - Tutti i vetri utilizzati in cucina (ripiani, antine...) devono
essere temprati, per resistere
maggiormente agli urti o ad
altre sollecitazioni.
N - Prevedere un interruttore generale non raggiungibile
dai bambini per interrompere l’erogazione di corrente al
forno. Le manopole del forno
attirano l’attenzione dei bambini che, giocando, potrebbero
accenderlo con molta facilità.
O - È preferibile prevedere i
fornelli vicino al lavello per evitare lunghi tragitti con pentole
bollenti, che possono diventare pericolose soprattutto se si
hanno vicino dei bambini.
P - Verificare che le attaccaglie
dei pensili siano state collaudate per resistere anche a pesi
abbondanti e che siano regolabili in altezza ed in profondità.
Q - Nelle cucine moderne in
genere vengono utilizzati elementi con spigoli acuminati
che possono diventare molto pericolosi per i bambini.
È preferibile quindi scegliere
una cucina che abbia ante,
maniglie e pomoli con spigoli
arrotondati.
R - Meglio non posizionare
il piano cottura vicino ad una
finestra perchè l’aria che entra
potrebbe spegnere la fiamma
ed eventuali tende mosse da
un bambino potrebbero incendiarsi.
guida al progetto
119
Che cos’è il “Sistema casa” Valcucine?
Kitchen
Sliding
doors
Living
Vetrata scorrevole
Una vetrata scorrevole che separa il soggiorno dalla cucina
La rivoluzione più importante
nello spazio domestico della fine del XX secolo è senza
dubbio l’avvento dell’”open
space”. Uno spazio privo di
suddivisioni, perfettamente
adatto allo stile di vita contemporaneo, vario ed imprevedibile che predilige la flessibilità
degli ambienti e degli arredi.
122
guida al progetto
È risaputo che lo spazio aperto rende più arioso l’ambiente
domestico ma la dispersione
degli odori dalla cucina al soggiorno rimane un problema da
risolvere. Valcucine ha messo
a punto un “Sistema casa”
che permette di organizzare in
vari modi la zona giorno: all’occorrenza essa può essere
parzializzata mantenendo comunque una sensazione visiva
di spazio aperto.
Il “Sistema casa” Valcucine
prevede:
- l’utilizzo di quinte modulari
che separano la cucina dal
soggiorno e che possono essere trasparenti (vetrate scorrevoli o fisse), o non traspa-
renti (boiserie);
- l’utilizzo di vetri scorrevoli
che hanno lo scopo di racchiudere la zona cottura;
- l’utilizzo di armadiature con
ante scorrevoli in vetro che
possono contenere sia i mobili
della cucina che gli elettrodomestici.
L’utilizzo di vetrate scorrevoli
trasparenti costituisce una
soluzione innovativa nella progettazione architettonica degli
interni sia di piccoli appartamenti, sia di importanti ville.
Oggi le stanze formali come
i salotti e le cucine hanno lasciato il posto a grandi stanze
multifunzionali dove interagire
con la famiglia e con gli amici, dove mangiare e cucinare,
dove passare il tempo riposando o svolgendo varie attività.
La necessità allo stesso tempo di parzializzare lo spazio e
di mantenere comunque una
sensazione di apertura e di
luminosità viene soddisfatta
attraverso l’utilizzo di grandi
pannelli di vetro a tutta altezza
scorrevoli all’interno di guide
fissate al soffitto. Possono
essere completamente trasparenti oppure personalizzabili
con vari disegni (creati anche
dallo stesso committente) e
realizzati appositamente da
Valcucine.
guida al progetto
123
Vetrata fissa
Area giochi per bambini
Vetrata fissa
Area giochi per bambini
Una vetrata fissa che separa la cucina da un’area gioco per bambini
La cucina è il luogo della casa
in cui avviene la maggior parte
degli incidenti domestici.
Può rivelarsi molto pericolosa
soprattutto per i bambini.
Ecco che, oltre agli accorgimenti
elencati nel precedente capitolo,
sarebbe molto utile prevedere
un’area gioco destinata ai più
piccoli, separata attraverso l’uti124
guida al progetto
lizzo di vetrate trasparenti che
permettano comunque di sorvegliarli, pur essendo impegnati
nel lavoro in cucina. Le vetrate
utilizzate per questo scopo devono necessariamente essere
antisfondamento e devono essere utilizzati sistemi collaudati
di fissaggio a soffitto e a pavimento (oppure a parete).
Tutti i vetri utilizzati da Valcucine
sono antisfondamento.
guida al progetto
125
Parete divisoria composta da
doppia boiserie con mensole
e vetrata scorrevole interna
Boiserie
attrezzata con basi,
mensole e pensili
65
soggiorno
60
cucina
Boiserie
attrezzata con basi,
mensole e pensili
Parete divisoria composta da
doppia boiserie con mensole
e vetrata scorrevole interna
Una boiserie bifacciale con vetro scorrevole interno che separa la cucina dal soggiorno
Valcucine ha messo a punto
un sistema di boiserie che può
essere utilizzato in cucina ma
anche in soggiorno oppure può
fungere da elemento separatore fra i due ambienti. In questo
caso può ospitare al suo interno una vetrata che scorre su
un binario e che all’occorrenza
permette di dividere completa126
guida al progetto
mente le due zone. La boiserie
garantisce la massima flessibilità compositiva: è modulare in
altezza (può essere appoggiata
a terra oppure sospesa) e in
larghezza può coprire qualsiasi
spazio. Può essere accessoriata sia per la cucina, sia per il
soggiorno.
Utilizzando la boiserie si è liberi
di arredare con materiali e finiture coordinate e di aggregare
elementi funzionali ed estetici
per una razionale progettazione dello spazio.
guida al progetto
127
Armadiatura con ante scorrevoli che
contiene gli elettrodomestici
Doppia boiserie con possibilità di
contenere gli allacciamenti per
l’impianto idraulico ed elettrico
Doppia boiserie con possibilità di
contenere gli allacciamenti per
l’impianto idraulico ed elettrico
08
Boiserie attrezzata per
il soggiorno
Canale saldato su top
acciaio
15
Boiserie attrezzata
per la cucina
Boiserie attrezzata
per il soggiorno
Boiserie attrezzata per
la cucina
Una boiserie bifacciale con possibilità di contenere gli allacciamenti idraulici ed elettrici
Il “Sistema casa Valcucine”
prevede una boiserie che divide la cucina dal soggiorno e
che è attrezzabile da una parte
con basi, mensole e cassetti,
dall’altra con elementi per la
cucina. All’interno della boiserie scorrono nascoste le
tubazioni per gli allacciamenti
idraulici ed elettrici.
128
guida al progetto
Alla boiserie Valcucine con
spessore 2,6cm possono essere fissate solo mensoline,
mentre la boiserie con spessore 6cm può reggere oltre alle
mensole anche pensili, basi,
colonne. Se tali elementi hanno una profondità maggiore di
36cm, è opportuno inserire dei
piedini di sostegno.
La composizione con canale
saldato su top in acciaio, è da
utilizzarsi preferibilmente su
pareti perfettamente planari
per evitare di metterne in risalto i difetti. Oppure è possibile
prevedere uno schienale che
vada a coprire eventuali imperfezioni della parete.
guida al progetto
129
Cappa aspirante
a parete
540
Cappa aspirante
a parete
90
90
90
90
90
80
90
Ante scorrevoli
in vetro
Ante scorrevoli
in vetro
Piano cottura
Forno rivolto
verso la cappa
aspirante a parete
Onfalos (sistema di
cottura alla piastra)
Zona cottura
chiudibile con ante a
vetro scorrevoli
Onfalos
(sistema di cottura
alla piastra)
Forno rivolto verso
la cappa a parete
Una vetrata scorrevole che racchiude tutta la zona cottura
È risaputo che anche le migliori
cappe in commercio non sono
in grado di assorbire gli odori
al 100%. Valcucine ha progettato un “sistema ideale antiodore”, che prevede l’utilizzo di
cristalli scorrevoli in grado di
isolare completamente la zona
cottura e di impedire agli odori
di espandersi.
130
guida al progetto
Questo sistema permette addirittura di inserire all’interno
della cucina un elemento per la
cottura alla piastra.
Onfalos è un esclusivo oggetto
d’arredo completamente in acciaio inox, caratterizzato da una
serie di soluzioni progettuali
inedite che hanno trasformato
in elementi decorativi anche i
componenti strutturali, di solito penalizzati nell’estetica.
Onfalos può essere inserito in
prossimità di una cappa aspirante a parete in grado di catturare anche i fumi e gli odori
sprigionati da un forno posizionato di fronte ad essa.
guida al progetto
131
Veletta di chiusura
Vetrate scorrevoli che
racchiudono nicchia con
elettrodomestici
80
120
120
170
60
Bocchette per aerazione
frigorifero
Vetrate scorrevoli che racchiudono
nicchia con elettrodomestici
Una vetrata scorrevole che racchiude una nicchia con gli elettrodomestici
Avendo a disposizione uno
spazio sufficientemente grande, si può scegliere di inserire
alcuni elementi della cucina
all’interno di una nicchia appositamente creata e racchiusa
da vetrate scorrevoli.
Se all’interno della nicchia viene posizionato il frigorifero, è
necessario praticare nella parte
132
guida al progetto
alta della veletta che sovrasta i
vetri di chiusura, dei fori per
l’uscita dell’aria calda generata
dai processi di refrigerazione.
I fori di aerazione devono avere una superficie minima totale
2
di 400cm .
Per non compromettere il rendimento e la durata del frigorifero e per ottenere un maggio-
re risparmio energetico, esso
andrebbe posizionato preferibilmente lontano da fonti di
calore quali termosifoni, forni,
piani cottura.
guida al progetto
133
Sistema ergonomico P20
Rubinetto sottopensile girevole
80
Armadio con
ante scorrevoli
complanari
Sistema ergonomico P20
Piano in
Cristalan
copri lavello
Mensola girevole in
legno copri fornelli
Mensola girevole in
legno copri fornelli
Piano in Cristalan
copri lavello
65
Sistema formato da:
doppia boiserie con
mensole, vetro
scorrevole interno
TV al plasma
Armadiatura con
ante sorrevoli
Rubinetto
sottopensile
girevole
Un’armadiatura con ante a vetro scorrevoli che contiene anche gli elettrodomestici
La cucina Sinthesys è stata
studiata per poter diventare
all’occorrenza un vero e proprio soggiorno, grazie a vari
elementi che spariscono o si
trasformano. Gli elettrodomestici come forno e frigorifero
possono essere nascosti all’interno di un’armadiatura con
ante scorrevoli complanari in
134
guida al progetto
vetro, personalizzabili con vari
disegni appositamente creati
all’interno del laboratorio Valcucine (eventualmente realizzati su disegno del cliente).
Il piano cottura può essere
coperto da un top girevole in
legno che diventa mensola
d’appoggio; il rubinetto può
sparire sotto i pensili all’in-
terno di uno spazio appositamente creato; il lavello può nascondersi sotto un pannello in
Cristalan, materiale composito
utilizzato anche per la costruzione di basi sospese e top.
Il Cristalan è igienico perchè
non assorbente e non poroso,
ecologico e non tossico.
Con questo nuovo materiale,
si può ottenere una perfetta
integrazione tra piano di lavoro e lavello e grazie alle giunte
impercettibili, il piano presenta
una superficie continua senza
limiti dimensionali.
Nei disegni a lato:
A - piano girevole in legno che
diventa all’occorrenza mensola o coperchio per il piano
cottura.
B - Rubinetto girevole che,
all’occorrenza, si mimetizza
con il pensile.
A
B
guida al progetto
135
del piano lavoro
Come si progetta una cucina per utenti diversamente abili?
Comandi per piano cottura e
per meccanismo sali-scendi
del piano lavoro
Piano cottura con
vasca scola pasta
Scolapiatti e
lavello
Dispensa
sospesa
Modulo cottura e lavaggio in
acciaio con meccanismo
sali-scendi
Pensile con meccanismo
sali - scendi
Rubinetto con doccetta
Base rotante
ad angolo
sospesa
Scolapiatti
Pensile con
meccanismo
sali - scendi
Comandi per piano
cottura e meccanismo
sali-scendi
Modulo cottura e lavaggio in
acciaio con meccanismo
sali-scendi
Carter in
acciaio copri
staffe
Vasca scolapasta
Carter protezione guide per
sistema sali-scendi del piano
Hability: bellezza ed accessibilità anche per i diversamente abili
Hability può essere utilizzata
sia da utenti in perfette condizioni fisiche, sia da utenti disabili senza che, come spesso
accade per progetti analoghi, il
prodotto divenga classificante
per la persona.
Elemento caratterizzante per
Hability è Easy Food, un sistema in acciaio inox fortemente
136
guida al progetto
innovativo per ergonomia,
sicurezza e soluzioni tecniche
adottate.
Il top realizzato in un unico
stampo (privo di saldature o
elementi ad incasso) è dotato di meccanismo sali-scendi
azionabile con comandi posti
accanto al piano cottura. Dalla
stessa posizione si preparano
vivande, si cuoce, si scola. Il
tutto senza spostare pentole e
padelle.
Un sistema autopulente fa
defluire l’acqua lontano dall’utente convogliandola direttamente nel lavello di servizio
posto tra le piastre di cottura.
L’attrezzabilità del top prevede
anche scolapiatti in appoggio,
lavelli estraibili e trasportabili,
eventuale miscelatore monocomando a doccia.
Easy Food è stato completato
da Valcucine attraverso:
- mobili sospesi ed elementi
angolari attrezzati, totalmente
accessibili anche da chi utilizza
una sedia a rotelle;
- la cappa Libera in acciaio e
vetro temprato, azionabile tramite telecomando;
- un pensile reso più accessi-
bile attraverso un meccanismo
sali-scendi, che permette al
pensile di spostarsi in avanti
fino al fronte del top;
- un forno con anta ribalta a
scomparsa.
Per soddisfare le più svariate
esigenze compositive i moduli
stampati di Easy Food possono essere assemblati in linea,
ad angolo, ad isola, a penisola,
integrati con vari elementi di
completamento.
Easy food è realizzato in dimensioni standard compatibili
con i mobili da cucina esistenti
in commercio.
guida al progetto
137
Artematica Vitrum:
la cultura della bellezza in cucina
Valcucine alimenta la cultura della bellezza con progetti e prodotti
dove forme inedite si integrano con la ricerca continua di tecnologie e materiali innovativi senza tralasciare il recupero delle nostre
tradizioni artigianali.
Il bello nasce così da una sintesi armonica tra design, funzionalità, rispetto per l’uomo e per l’ambiente.
In Artematica Vitrum diventa sottile il confine tra arte e manufatto
interpretando la purezza e la leggerezza di uno dei più affascinanti
ed ecologici materiali creati dall’uomo. Attraverso un’equilibrata
sintesi di esperienza e ricerca che dura da due decenni, Valcucine
è oggi in grado di estendere la garanzia su tutti gli elementi in
vetro a 15 anni dall’acquisto.
Le ante sono costituite da un telaio in alluminio resistente e leggero a cui viene applicato un frontale in vetro opaco o lucido,
colorato o acidato, oppure personalizzato con vari disegni creati
all’interno del laboratorio Valcucine, anche su disegno del cliente.
Anche il piano di lavoro è in vetro temprato ed è supportato da
trafile in alluminio che compongono la struttura portante. Il vetro
è utilizzato, infine, per i fianchi applicati a basi, pensili e colonne.
Sistema basi Invitrum
Il lungo lavoro di ricerca sui materiali e sui loro limiti di resistenza ha permesso a Valcucine di rivoluzionare il settore del mobile, realizzando la prima base in vetro 100% riciclabile, di cui
alcune parti sono ricavate da alluminio riciclato. Il processo per
la produzione di alluminio riciclato ha il vantaggio di consumare
solo un ventesimo dell’energia necessaria per ottenere quello
primario. La cucina tradizionale normalmente prevede un accoppiamento di basi, che determina un raddoppiamento del fianco
in truciolare che raggiunge lo spessore di 36mm; Valcucine,
invece, ha sviluppato la struttura della cucina orizzontalmente,
applicando un unico fianco strutturale in vetro di soli 10mm. Per
quanto riguarda la fase di smaltimento, Valcucine è cosciente
che un prodotto già esistente costituisca una potenziale risorsa
futura. Tutto il nuovo sistema delle basi in vetro è facilmente disassemblabile perché unito solo da giunzioni meccaniche, anziché
da colle. La scomposizione dei materiali della base è facilitata
dall’uso di prodotti monomaterici.
Artematica Vitrum Arte:
la cucina in vetro intarsiata a mano
Le cucine della linea Artematica Arte sono state create per permettere agli artisti di lasciar fluire la loro creatività e le loro molteplici idee nel disegno dei frontali della cucina. Dopo tre anni
di ricerca, Valcucine ha sviluppato una tecnica per realizzare su
vetro disegni ad intarsio. Un processo altamente tecnologico, che
affonda le sue radici nella tradizione artigianale, mettendo in risalto l’inestimabile valore della manualità. All’interno del laboratorio
Valcucine, è possibile riprodurre opere grafiche e pittoriche sui
frontali in vetro, offrendo così agli artisti la più ampia libertà di
creazione ed una personalizzazione assoluta della cucina.
Artematica Multiline:
alta tecnologia e design innovativo
Il programma Artematica Multiline è caratterizzato da volumi puri,
pulizia formale e grande versatilità dei modelli che permettono di
creare una cucina volta a soddisfare qualsiasi gusto, rispecchiando stili di vita e personalità diverse.
Le ante sono formate da un sottile pannello di laminato stratificato in varie finiture: laminato (opaco, rigato o lucido) e laccato
(opaco o lucido) nei vari colori a campionario, impiallacciato
(rovere, ciliegio, faggio e noce), alluminio, acciaio e vetro. Lo
spessore del pannello è di 5 mm e viene applicato ad un telaio strutturale in alluminio. Questo ha permesso di ottenere una
maggiore leggerezza dell’anta con conseguente maggiore durata
delle cerniere ed un minore impatto ambientale.
Le ante in laminato stratificato sono totalmente indifferenti
all’umidità e al calore: possono infatti rimanere immerse nell’acqua per un lungo periodo di tempo senza danneggiarsi. Non hanno bordi incollati che possono scollarsi in quanto il pannello è
stratificato in tutto lo spessore ed in un’unica lavorazione.
Nuovo Noce Tattile:
l’anima del legno
Il legno ritrova la sua anima perduta, la sua forte tattilità, liberandosi dalla finzione delle vecchie vernici sintetiche. Valcucine, con
la nuova finitura Noce Tattile, interpreta il bisogno dell’uomo di
essere circondato da un caldo focolare, dove rifugiarsi e ritemprare le energie. La materia viva e concreta lo avvolge in un abbraccio che riscalda l’anima e il cuore, con forza e naturalezza
Artematica Sinthesys:
composizione di volumi e colori
Blocchi puri monomaterici in resina acrilica sono stati studiati per sottrarre alla cucina l’apparenza di semplice zona
lavoro. La composizione contiene un sistema che consente
di mimetizzare il piano cottura, il lavello, il rubinetto e i forni,
esaltando la pulizia formale della composizione che, con tutti
i suoi elementi funzionali nascosti, diventa architettura domestica allo stato puro. Lo schienale attrezzato in alluminio
alveolare 8mm con anta scorrevole contiene delle mensole e
uno spazio per vari accessori.
Le ante ed il piano di lavoro sono in Cristalan, un materiale
composito, non assorbente e non poroso, riciclabile e atossico. Viene fornito in lastre e può assumere qualsiasi tipo di forma.
Con il Cristalan si ottiene l’integrazione senza fessure tra piano di
lavoro e vasca e il piano presenta una superficie continua senza
limiti dimensionali.
Artematica Dolmen:
la cucina in Cristalite
Una nuova sensazione di concreta profondità si cela in Artematica Dolmen, una cucina in cui i giochi di luce e di colore si fondono con la naturale matericità della pietra. Valcucine propone
ante, top e fianchi realizzati in cristalite, un materiale indistruttibile
composto da minerali preziosi come quarzo e granito finemente
amalgamati in diverse granulometrie. La naturale omogeneità e
la facilità di lavorazione della cristalite permettono di realizzare
piani di lavoro e top sagomati, garantendo l’estrema durevolezza
nel tempo, l’elevata resistenza all’acqua, al vapore, al calore e
alla luce. Particolarmente adatto al contatto con alimenti, questo
materiale è assolutamente igienico, inodore, facile da pulire, antimacchia, resistente all’umidità e alle abrasioni.
Riciclantica:
la cucina che rispetta l’ambiente
Caratterizzata da forme nuove e da volumi ispirati alla natura, la
nuova anta Riciclantica appare come una vita pulsante all’interno
della materia. L’utilizzo di materiali speciali quali il carbonio, l’alluminio, l’acciaio o il laminato stratificato fa da supporto ad un’accuratissima progettazione dei particolari costruttivi: l’interno del
nuovo telaio appare esteticamente puro (senza viti né coprifori) e
l’incastro del telaio stesso con il pannello risulta perfettamente a
filo nella parte superiore dell’anta.
Riciclantica è una cucina ecosostenibile: l’anta, massima espressione del concetto di dematerializzazione è completamente riciclabile ed ha una lunga durata grazie all’assoluta resistenza all’acqua, al vapore, al calore.
Hability:
ergonomia e bellezza anche per i diversamente abili
Hability nasce dall’esigenza di coniugare un’attenta analisi dei
bisogni di persone diversamente abili con la realizzazione di una
cucina che non sia solo accessibile, ma anche esteticamente
piacevole e curata in ogni particolare.
La collaborazione tra l’architetto Marco Miscioscia progettista, e Valcucine, azienda che ha fatto della filosofia della
bellezza un suo cavallo di battaglia, ha portato alla realizzazione di questo prodotto industriale, progettato per una elevata
accessibilità a vantaggio di chiunque utilizzi la cucina. Easy
Food è un sistema in acciaio inox per la cucina, pensato per
ridurre e facilitare il lavoro domestico durante la preparazione dei cibi. È fortemente innovativo per ergonomia, sicurezza
e soluzioni tecniche adottate. Il piano di lavoro è realizzato in
un unico stampo di acciaio inox. Questa soluzione tecnologica evita saldature o elementi ad incasso, che incrementerebbero costi e imperfezioni.
Hability è l’esempio concreto e tangibile di come é possibile
migliorare davvero per tutti, la qualità della vita nell’ambiente
cucina, senza dover rinunciare al piacere del bello.
Guida al progetto di
La cucina Alessi si presenta come un oggetto
articolato, a volte complesso e sofisticato, un
sistema di contenitori dalla forma originale accompagnati da altri elementi modulari.
Con la cucina Alessi viene data la possibilità al
progettista di intervenire nello spazio con del-
le linee curve: la poetica e l’estetica della linea
curva sono il motivo sintetico e dominante che
caratterizza tutta l’immagine della cucina.
Il progetto è stato realizzato da Alessandro Mendini in collaborazione con Gabriele Centazzo.
Come si può progettare un ambiente cucina?
La cucina Alessi si compone con elementi curvi
e sinuosi, realizzati grazie all’esperienza progettuale ed alla sofisticata precisione tecnologica
di Valcucine. Le misure, i materiali, gli accorgimenti, i dettagli, gli accostamenti, tutto meticolosamente studiato con l’intento di dare la
possibilità di creare una vastissima gamma di
soluzioni compositive.
La linea curva percorre con soluzione di continuità la cucina creando giochi di concavità e convessità che ne favoriscono un utilizzo ergonomico. La cucina senza spigoli e senza sporgenze
inoltre è stata pensata anche per la sicurezza dei
più piccoli.
Nelle prossime pagine verranno esposti due progetti esemplificativi di cucine Alessi tipologicamente diverse:
strare la cucina nel suo insieme di colori, materiali e forme;
- il progetto architettonico in pianta e sezioni,
che definisce tutte le opere murarie ed architettoniche della cucina e serve quindi per
realizzare pareti, finestre, fori di ventilazione e
foro per la cappa;
- il progetto idraulico in pianta e sezioni destinato all’idraulico che deve installare i tubi
dell’acqua, del gas ed eventuali radiatori;
- il progetto elettrico in pianta e sezioni, indispensabile all’elettricista per sapere dove
far passare i cavi e dove montare le prese di
corrente.
Cucina Arco ad isola
Pages: 204-213
Cucina lineare con penisola
Pages: 214-221
1 Cucina Arco ad isola
2 Cucina lineare con penisola
Per ogni tipologia di cucina verranno presentate le tavole riguardanti:
- il progetto estetico realizzato con una prospettiva renderizzata, che ha lo scopo di mo204
guida al progetto
NB: nei progetti non viene utilizzata la simbologia tecnica specifica degli impianti elettrico
ed idraulico, ma una simbologia indicativa che
serve per orientare i tecnici nel loro lavoro.
guida al progetto
205
La cucina Arco ad isola
Il progetto estetico
La prospettiva renderizzata
mette in evidenza la sagoma
curva dell’isola a centro stanza, sovrastata dalla Cappa
Rondine in vetro.
L’isola ospita il lavello, il piano cottura ed un comodo
bancone colazione in legno. Il
retro dell’isola è rivestito con
un pannello in finitura acciaio
anch’esso curvato, che poggia
direttamente a terra.
206
guida al progetto
guida al progetto
207
La cucina Arco ad isola: consigli per la progettazione
distanza d
La cucina Arco con penisola: consigli per la progettazione
el profilo an
teriore del
top dal cen
tro
r=360cm
ntro
ntro
ella m
ensola
dal ce
ina
da
cuc
bordo
circola
re
distan
za del
r=458
cm
hien
a
llo s
c
a de
anz
dist
distan
guida al progetto
e 458cm dal bordo posteriore
del bancone colazione.
Dato che il centro della corona
a volte è posizionato al di fuori
della stanza, per un aiuto alla
progettazione Valcucine può
fornire a titolo indicativo la sagoma della cucina su supporto
cartaceo.
Posizionandola a terra si pos-
iore d
8cm
za de
l bord
o pos
terior
e dell
r=4
circola
re
208
domestici (ved. pag 210), la
precisa uscita delle tubazioni
per gli allacciamenti idraulici
(ved. pag 212).
Come si può vedere nel disegno, la composizione Arco
si sviluppa all’interno di una
corona circolare che ha il centro distante 360cm dal profilo
anteriore del top della cucina
le p
oste
rior
r=4
30c
e de
m
lla
a me
nsola
an
dist
CENTRO
tro
cen
l ce
lt
de
ore
teri
n
a
lo
m
rofi
60c
el p
r=3
za d
corona
corona
Per inserire all’interno dell’ambiente una cucina Arco ad
isola, è necessario osservare
alcuni accorgimenti, soprattutto per determinare con
precisione l’interasse del foro
per l’uscita dei fumi (ved. pag.
208), la giusta uscita dal pavimento dei cavi elettrici per
l’alimentazione degli elettro-
al
op d
poster
dal ce
ntro
Adattamento
dell’ultima base
per l’accosto della
composizione alla
parete.
r=45
dis
tan
za d
ello
sch
ien
a
le p
ost
erio
re d
30c
m
ella
c
uci
na
dal
c
ent
ro
CENTRO
sono individuare più facilmente le uscite a pavimento delle
tubazioni e dei cavi elettrici e la
collocazione del foro a soffitto
per l’uscita fumi.
Poichè la composizione ad
isola può avere agli estremi
non solo una base tonda, ma
anche un fianco terminale dritto, può essere accostata ad
una parete e quindi diventare
penisola.
In questo caso il centro della
corona circolare viene abbassato per permettere l’apertura
dei cestoni che si trovano
all’estremità della penisola e
l’ultima base viene adattata in
modo che il fianco finale della
composizione sia parallelo al
muro.
guida al progetto
209
La cucina Arco ad isola: come si progetta l’ambiente?
CENTRO
B
Foro uscita
fumi a soffitto Ø 20
650
r=
3
60
cm
Foro di
ventilazione Ø 15
12
Foro di
ventilazione Ø 15
SEZIONE A-A
485
Foro uscita
fumi cappa Ø 20
Foro uscita fumi a soffitto Ø 20
A
A
Controsoffitto contenente il
motore della cappa e
l’elemento di fissaggio per le
staffe di sostegno del vetro
interasse del piano
cottura
Foro di
ventilazione Ø 15
B
SEZIONE B-B
Il progetto architettonico
Per inserire una cucina Arco
ad isola, il progetto architettonico dell’ambiente deve essere
particolarmente dettagliato per
determinare l’esatta posizione
del foro per l’uscita fumi della
cappa a soffitto.
La posizione dell’interasse del
foro per la Cappa Rondine viene
determinata sommando 12cm
210
guida al progetto
al filo anteriore del top (ved.
pag. 105).
Per una buona aspirazione, il
foro per l’uscita fumi della cappa deve avere un diametro di 20
cm se si prevede di utilizzare un
motore esterno. Sono sufficienti 15cm se si prevede di utilizzare un motore interno (nascosto
dall’apposito controsoffitto).
Se l’ambiente cucina che si
sta arredando non prevede
la possibilità di avere l’uscita
fumi a soffitto, grazie all’abbassamento in cartongesso
che contiene il motore della cappa e la struttura per il
sostegno del vetro, è possibile raggiungere un foro
per l’uscita dei fumi in una
qualsiasi parete della stanza.
Infatti il corpo che contiene il
motore è stato progettato per
poter avere le uscite fumi oltre
che a soffitto, anche su tutti e
quattro i lati (ved. pag. 105).
La cucina ad isola necessita
di un’accurato studio dell’ingombro dei vari elementi, al
fine di ottenere un progetto er-
gonomicamente valido ed una
migliore fruibilità operativa.
Lo spazio minimo circostante
all’isola deve essere di circa
100cm, misura ottimale che
permette di aprire contemporaneamente le ante delle basi
e le ante scorrevoli dell’armadiatura.
guida al progetto
211
La cucina Arco ad isola: come si progetta l’impianto elettrico?
CENTRO
B
Interruttori
Prese elettriche
Interruttori
Prese elettriche
Alimentazione cappa
Alimentazione per:
- friforifero
- forni
- cantina
- forno a microonde
Alimentazione per:
- piano cottura
- lavastoviglie
- prese elettriche
64
cm
r=
3
60
cm
Alimentazione per:
- frigorifero
- forni
- cantina
- forni a microonde
SEZIONE A-A
Alimentazione cappa
A
A
A
Alimentazione per:
- piano cottura
- lavastoviglie
- prese elettriche
Alimentazione cappa
interasse del lavello
Alimentazione per:
- piano cottura
- lavastoviglie
- prese elettriche
B
SEZIONE B-B
212
guida al progetto
si aggiungono 64cm al filo anteriore del top, preferibilmente
in corrispondenza dell’interasse del lavello. Il quadro elettrico
verrà posizionato sul fianco della base lavello.
L’esempio si riferisce alla base
lavello da 120cm. Per la base
da 60cm si procede allo stesso
modo.
e lavello
64
Per la composizione Arco
l’uscita dei cavi elettrici deve
avvenire a pavimento in corrispondenza dell’area vuota che
si trova nella parte posterore
della base lavello (nella figura
A, l’area contraddistinta dal colore verde).
Per identificare a pavimento
l’interasse dell’uscita dei cavi,
interass
A
14
Il progetto elettrico
area utile per l’uscita dei
cavi elettrici dal pavimento
120
La determinazione dell’esatta
collocazione dell’isola, serve
anche per decidere la derivazione dei cavi elettrici a soffitto per l’alimentazione della
Cappa Rondine. Essi dovranno uscire in corrispondenza
del foro o comunque in corrispondenza di dove verrà
posizionato il controsoffitto
in cartongesso che ospita al
suo interno il motore della
cappa e l’elemento per il fissaggio del vetro.
La cucina Alessi prevede
armadiature con ante scorrevoli in vetro che permettono di inserire in posizione
nascosta elettrodomestici
quali forni, cantina, forni a
microonde, frigoriferi. Tali
armadiature possono essere
realizzate in vetro intarsiato a
mano e quindi diventare una
grande opera d’arte, caratterizzante l’estetica di tutta la
cucina.
L’alimentazione degli elettrodomestici interni all’armadiatura, dovrà avvenire attra-
verso delle prese elettriche
posizionate in prossimità degli elettrodomestici stessi.
guida al progetto
213
La cucina Arco ad isola: come si progetta l’impianto idraulico?
Uscita
fumi cappa Ø 20
Uscita fumi cappa Ø 20
B
CENTRO
Alimentazione gas
Alimentazione acqua
Alimentazione lavastoviglie
Scarico
r=
3
60
cm
Foro di
ventilazione Ø 15
64
cm
Foro di ventilazione Ø 15
SEZIONE A-A
A
Uscita fumi cappa Ø 20
A
A
Alimentazione gas
Alimentazione acqua
Alimentazione lavastoviglie
Scarico
interasse del lavello
Foro di
ventilazione Ø 15
B
SEZIONE B-B
Alimentazione gas
Alimentazione acqua
Alimentazione lavastoviglie
Scarico
214
guida al progetto
anteriore del top preferibilmente in corrispondenza dell’interasse del lavello.
interass
e lavello
64
Come per i cavi elettrici, così
anche le uscite delle tubazioni
per i collegamenti idraulici e
per lo scarico dell’acqua vanno centrate nei 14cm di vuoto
sanitario che si formano dietro
la base lavello.
L’interasse preciso dell’uscita
delle tubazioni viene determinato aggiungendo 64cm al filo
A
14
Il progetto idraulico
area utile per l’uscita dei
tubi dal pavimento
120
E’ comunque molto importante
ricordare di muoversi sempre
in corrispondenza della corona
circolare attorno al centro della composizione o ancor meglio di utilizzare la sagoma della
cucina in scala 1:1 su supporto
cartaceo, determinando così la
perfetta collocazione a terra dei
vari elementi che la compon-
gono e le uscite a pavimento e
a soffitto.
Data la grande capacità di aspirazione della Cappa Rondine,
Valcucine consiglia di eseguire
sulle pareti due fori di ventilazione del diametro di 15cm,
per evitare che si verifichino
all’interno della stanza fenomeni di depressione.
È preferibile praticare le aperture di ventilazione in un locale
adiacente alla cucina, in modo
da creare delle correnti d’aria
che permettano di non disperdere gli odori nelle altre stanze.
Per il posizionamento corretto
delle aperture di ventilazione,
ved. pag. 88-89).
guida al progetto
215
La cucina lineare
Il progetto estetico
Con Alessi, la cucina lineare a
parete si può sviluppare dando origine ad una penisola,
creando una sensazione di
maggiore libertà visiva.
La cappa Mare con vetro ondulato, diventa oggetto dominante d’arredo.
La vista prospettica renderizzata mette in evidenza quali
sono le caratteristiche riguardanti i volumi, i colori, le finiture della cucina.
216
guida al progetto
guida al progetto
217
La cucina lineare: come si progetta l’ambiente?
B
Foro uscita
fumi cappa Ø 20
Foro di
ventilazione Ø 15
Foro uscita
fumi cappa Ø 20
650
Foro di
ventilazionte Ø 15
35
485
SEZIONE A-A
A
Foro uscita
fumi cappa Ø 20
A
interasse del piano
cottura
B
SEZIONE B-B
Il progetto architettonico
Poichè la parte della cucina
corrispondente al piano cottura, si sviluppa come un’isola,
si consiglia di inserire una bella
cappa scenografica a soffitto,
come la cappa Mare.
Per calcolare il perfetto posizionamento del foro per l’uscita
dei fumi, è necessario determinare prima con esattezza la
218
guida al progetto
posizione del piano cottura.
L’interasse del foro per l’uscita fumi, deve essere eseguito
rimanendo sull’interasse del
piano cottura e sommando
35cm al filo anteriore del piano
di lavoro.
Il diametro del foro per l’uscita
dei fumi a soffitto deve essere
di almeno 20cm.
Per una corretta aspirazione e
ventilazione della cucina, bisogna realizzare almeno un foro
di ventilazione che abbia un
diametro di 15cm, per evitare
che l’aspirazione della cappa
generi fenomeni di depressione che impediscono la completa espulsione dei fumi (ved.
pagg. 88 e 89).
guida al progetto
219
B
La cucina lineare: Come si progetta l’impianto elettrico?
Prese elettriche
Alimentazione cappa
Alimentazione per:
- frigorifero
- forni
- cantina
Alimentazione per:
- friforifero
- forni
- cantina
Quadro elettrico per:
- piano cottura
- lavastoviglie
A
A
SEZIONE A-A
Quadro elettrico per:
- piano cottura
- lavastoviglie
Alimentazione cappa
Interruttori
Presa elettrica
B
Alimentazione cappa
SEZIONE B-B
Il progetto elettrico
Poichè le prese elettriche
devono essere ispezionabili,
l’uscita dei cavi di alimentazione dalla parete, va eseguita in
corrispondenza della base lavello, l’unica priva di schiena.
Qui verrà posizionato il quadro elettrico da dove partono
le diverse linee di alimentazione del piano cottura, della
220
guida al progetto
lavastoviglie e di eventuali altri
elettrodomestici.
L’alimentazione per la cappa Mare avverrà attraverso
un cavo elettrico che uscirà
in corrispondenza del foro a
soffitto per l’uscita dei fumi.
L’uscita del cavo elettrico verrà poi nascosta dalla struttura
tubolare in acciaio che contie-
ne il motore della cappa.
Poichè la cucina può essere illuminata anche dalla luce della
cappa, si consiglia di collegare
la sua accensione ad un interruttore posto in corrispondenza dell’ingresso alla stanza.
Forni, frigorifero ed eventuale cantina, possono essere
inseriti all’interno di un’armadiatura con ante scorrevoli, in
questo modo risultano essere
nascosti e la cucina diventa più
ordinata, soprattutto se inserita all’interno di un open space.
Le uscite per l’alimentazione
degli elettrodomestici vengo-
no raggruppate in un punto
ispezionabile all’interno dell’armadiatura stessa.
guida al progetto
221
La cucina lineare: come si progetta l’impianto idraulico?
B
Uscita
fumi cappa Ø 20
Foro di
ventilazione Ø 15
Uscita
fumi cappa Ø 20
35
Alimentazione gas
Alimentazione acqua
Alimentazione lavastoviglie
Scarico
A
A
Alimentazione gas
Scarico
Alimentazione acqua
Foro di
ventilazione Ø 15
SEZIONE A-A
Uscita
fumi cappa Ø 20
interasse del piano
cottura
B
SEZIONE B-B
Il progetto idraulico
Se la cucina risulta essere
posizionata in corrispondenza
di una parete, le uscite delle
tubazioni per l’alimentazione
di gas, acqua e per gli scarichi, devono essere eseguite
in corrispondenza della base
lavello, l’unica ispezionabile.
Anche per la cucina Alessi
dunque, è di fondamentale
222
guida al progetto
importanza la progettazione
preventiva che stabilisce il
posizionamento dei vari elementi, per non dover poi intervenire (come spesso accade) a lavoro già eseguito, con
notevoli disagi e con ulteriori
spese.
guida al progetto
223
Ingombri e dimensioni degli elementi d’arredo
BASE SINUOSA
6-9
102
6-9
PENSILE TONDO
ROTANTE
10-13
16
60-72
88
10-13
16
BASE CURVA
10-13
16
60-72 6-9
BASE TERMINALE
STONDATA
10-13
16 60-72
72
10-13
16
6-9
6-9
72
10-13
16
ALTEZZA
BASE ROTANTE
6-9
BASE ARCO
BASE TERMINALE
TONDA
fissato a parete
fissato ad angolo
48
60
90
120
55
LARGHEZZA
35
0
60-12
PROFONDITA’
per il pensile ad angolo considerare
un ingombro di 62x62cm
226
guida al progetto
97
70
95
65-
7580
70
60
95
65
62
guida al progetto
227
Basi speciali Alessi: accostamenti possibili
48
95
65
97
120
Base Tonda
La Base Tonda ha largezza
unica di 97cm, profondità
massima di 48cm e altezza
unica di 72cm.
Nell’immagine sopra sono
rappresentati i moduli dei
top relativi a ciascuna base
speciale e i possibili accostamenti con la Base Tonda.
228
guida al progetto
Ante curve centrali
battenti
Ante curve
laterali fisse
Base Sinuosa
La Base Sinuosa ha largezza unica di 120cm, ha un
ingombro massimo in profondità di 95cm e altezze di
60cm e 72cm.
È disponibile solo con cestoni estraibili, ma privi di
pomoli e maniglie.
Nell’immagine sopra sono
rappresentati i moduli dei
top relativi a ciascuna base
speciale e i possibili accostamenti con la Base Sinuosa.
Disponibile solo con
cestoni estraibili
guida al progetto
229
Basi speciali Alessi: accostamenti possibili
35
95
65-75-80
60
Base Terminale Stondata
La Base Terminale Stondata
ha larghezza unica di 35cm,
è disponibile nelle profondità
65cm, 75cm, 80cm e nelle altezze 60cm e 72cm.
Nell’immagine sopra sono rappresentati i moduli dei top relativi a ciascuna base speciale e
i possibili accostamenti con la
Base Terminale Stondata.
230
guida al progetto
Base Rotante
Anta laterale dritta
fissa
Ante curve
battenti
La Base Rotante ha largezza
unica di 60cm e un ingombro massimo in profondità
di 95cm. Ha altezza unica di
88cm (84cm il fusto e 4cm il
basamento).
È utilizzabile su composizioni profondità 65cm, 75cm,
80cm. Nell’immagine sopra
sono rappresentati i moduli
dei top relativi a ciascuna base
speciale e i possibili accostamenti con la Base Rotante.
Coperchio rotante in
acciaio
Frontale
fisso
Cestone estraibile
guida al progetto
231
Basi speciali Alessi: accostamenti possibili
70
60
70
90
60
232
Base Curva
Base Arco
La Base Curva ha largezza
unica di 90cm e ha un ingombro massimo in profondità di
75cm. È disponibile nelle altezze 60cm e 72cm, solo con cestoni estraibili. Nell’immagine
sopra sono rappresentati i moduli dei top relativi a ciascuna
base speciale e i possibili accostamenti con la Base Curva.
La base Arco è disponibile
nelle larghezze 60cm e 120cm
(quest’ultima solo per le basi
lavello); ha profondità unica di
70cm e altezza unica di 72cm.
Viene proposta con cestoni
estraibili ed ante battenti. Data
la curvatura della cucina non è
possibile aprire contemporaneamente i cestoni di due basi
guida al progetto
Disponibile solo con
cestoni estraibili
contigue e non si possono affiancare due ante con cerniere
e apertura con maniglia.
Nell’immagine sopra sono
rappresentati i moduli dei top
relativi a ciascuna base speciale e i possibili accostamenti
con la Base Arco.
Disponibile con cestoni
estraibili e con ante
battenti
guida al progetto
233
Esempi di composizioni con le basi speciali Alessi
COMPOSIZIONI A PARETE
90
120
90
60
90
90
90
120
60
ML.
60
70
45
60
60/65
90
35
90
ML.
60
ML.
65
ML.
ML.
95
65
95
90
60
90
95
120
95
ML.
65
120
120
45
95
90
90
95
35
COMPOSIZIONI A ISOLA
60
60
60
ML.
48
90
60
90
48
96
48
96
ML.
96
70
120
48
60
60
60
60
48
48
234
guida al progetto
guida al progetto
235
Alessi:
La cucina con il vetro curvato
La cucina Alessi è un sistema componibile, che si esprime con
nuove forme avvolgenti, morbide e sinuose in vetro, acciaio e
laminato, plasmate per seguire la “poetica della linea curva”,
abbandonando integralmente spigoli e geometrie lineari.
I diversi elementi compositivi si accostano e disegnano cucine
dalle configurazioni più svariate e originali.
Qui il vetro diventa protagonista indiscusso della creatività di
Alessandro Mendini e della tecnologia avanguardistica di
Valcucine. Il vetro viene tagliato, curvato, dipinto.
La Cucina Alessi rispetta l’ambiente e la salute dell’uomo.
Il vetro utilizzato è 100% riciclabile e temprato per un’altissima
resistenza e sicurezza ed è trattato con vernice all’acqua.
Alessi:
La cucina in laminato e laccato curvo
Le ante sono realizzate con un telaio in alluminio anodizzato sul
quale viene montato un pannello in laminato stratificato “full color”.
Hanno trame che decorano, motivi geometrici disegnati in esclusiva
da Mendini per la Cucina Alessi.
Anche qui l’ergonomia si dispiega all’insegna della morbidezza, che
l’esperienza di Valcucine modella su linee curve e forme arrotondate.
Il pensile circolare coniuga bellezza e versatilità con ripiani interni
girevoli a 360°.
La cappa Mare in vetro sagomato è sospesa ad una struttura tubolare
in acciaio: ha una forma fluente che sembra galleggiare nell’aria ma
che allo stesso tempo celebra la stabilità e la robustezza.
Alessi:
La cucina in acciao curvato
La cucina Alessi arreda spazi aperti, con un’isola di lavoro in
acciaio sagomato che dà libertà di movimento.
È provvista di schienale attrezzato che contiene vari accessori,
che permettono di lavorare avendo tutto comodamente a portata
di mano.
Come tutti gli altri sensi, anche il tatto è pienamente appagato.
La superficie è viva e pulsante, grazie alla lavorazione dall’effetto
bugnato sulle ante trattate con una finitura antimpronta.
La grande armadiatura è in vetro intarsiato a mano: essa
reinterpreta con un carattere moderno e tecnologico il concetto
di credenza e dispensa come unità di contenimento e di
conservazione. Una rivoluzione nell’organizzazione funzionale,
ma anche nell’estetica che trasforma la cucina in un soggiorno
operativo e tecnologico.
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Our thanks go to
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Gabriele Centazzo
Arch. Lara Santin
Paolo Celotto
Ennio Furlan, Daniele Ruppolo
Gabriele Centazzo, Arch. Lara Santin
Gianni Antoniali & Nicola Picogna | Ikon, Udo koehler
Paola Fracassi, Ufficio Marketing Valcucine, Ufficio Commerciale Valcucine
Ufficio Tecnico Valcucine, Ufficio Qualità Valcucine
Grafiche Risma, cod. 90995 - Luglio 2009
Se volete esprimere una vostra opinione o dare suggerimenti potete contattarci al seguente indirizzo: E-mail: [email protected]
Valcucine S.p.A - Via L.Savio, 11 - 33170 (PORDENONE) - ITALY Tel. +39 0434 517911 Fax +39 0434 572344 www.valcucine.it [email protected]
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Guida al progetto dell`ambiente cucina