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Lettera
a Luigi Squarzina
rispetto al tuo mestiere principale, quello che ti ha dato l’identità. Tanto più che quando ti si nomina in giro
la prima cosa che si sente dire è «Chi? Il regista?». Non
il commediografo, non il docente al Dams che hai contribuito con Benedetto Marzullo a fondare negli entusiasmi del ’68, colla ferma intenzione del celebre grecista di chiamare i migliori nell’operatività connessa allo
di Paolo Puppa
spettacolo e alla comunicazione, inglobando ad esempio Umberto Eco. Insomma, sei considerato l’inearo Luigi,
sausto allestitore di tanti spettacoli. La lista anla sera dell’8 ottobre sei andato via, scinovera 114 regie di prosa, 31 liriche, 8 televolando dall’altra parte. In punta di
visive, 12 radiofoniche, insomma una mole
piedi, senza far rumore. Sei andato là, doPaolo Puppa ha frequentato
ve abitano i più. Ti avevo confidato una se- Luigi Squarzina dai tempi dei molto più caratterizzante rispetto ai tuoi 10
ra a Roma che per me i morti sono più im- suoi primi corsi al Dams bolognese drammi. Ebbene, in questo versante si diportanti dei vivi. E dunque. Son qua a par- nel ’74-’75. Ha continuato a vederlo spiega un eclettismo senza limiti, una verlarti allora, e mi rivolgo a te direttamente, e a confrontarsi con lui, come satilità disposta a mettere in scena di tutto, pur ben dentro specifici filoni continuacome vedi, convinto che in qualche modo
studioso, docente universitario e
tivi e più meditati, specie nei felici momenti
l’energia che si respirava vicino a te non svadrammaturgo.
della direzione dello Stabile genovepora colla tua uscita di scena, ma anse. In un certo senso, una biblioteca
zi torna a sprigionarsi più forte e mi
di repertori di volta in volta risisteentra dentro a far luce.
mati e ridisposti in un museo dramEri nato a Livorno 88 anni fa. Ma
maturgico personale e privato, dove
la famiglia era di ceppo forlivespesso erano le prime edizioni scenise, dalla parte di madre, e di Lugo
che a motivarti e ad accenderti, coda quella del padre, autore del prime al tempo del primo Amleto intemo codice di diritto minerario, digrale nel ’52, da te ovviamente trarettore del settore nella Confindudotto, o del tuo stupefacente Tieste
stria. Dal padre, dunque, l’abitudine
senechiano nel ’53, un po’ in antia frequentare i potenti, ma allo stescipo sulla cruauté artaudiana. All’inso tempo anche i futuristi (era amico
segna, per lo più, dell’inusitata scodi Balilla Pratella), da qui la tua cuperta, come nel settore musicale, a
riosità inesausta verso il nuovo che
partire dagli Abenceragi di Cherubini
avanza e fermenta spiazzando i vecnel ’57, con titoli di solito nuovi per
chi sistemi.
i nostri palcoscenici, Pizzetti e PeraI libri sono stati il tuo vizio. La tua
gallo, Krenek e Britten. Al di là dei
biblioteca ideale partiva dai classiGoldoni e Pirandello, dei tanti Shaci per risalire al moderno attraverso
kespeare e dei rari Brecht, le scelte ril’apprendimento precoce di più linspondevano pure alle istanze di mergue. Il tedesco col tuo Goethe di cui
cato e alla macchina implacabile di
traduci Le regole per l’attore, e l’inglese,
produzione e distribuzione pubblio meglio l’americano grazie alla borca e privata.
sa Fulbright a Yale con cui ti sazi deL’anno scorso sono tornato al
gli States. Com’era la tua America?
Dams a presentare il tuo Romanzo delSeminari dotti di bibliografia scienla regìa. Tu non c’eri, stavi a casa. Poco
tifica, assimilata per poi catapultarti
prima avevamo scambiato per telefono saluti, auguri, e la
nell’avventura dell’Enciclopedia dello Spettacolo, di cui
mia promessa di venire a trovarti a Roma, impegno disatdirigi la sezione teatro tra il ’51 e il ’55. Ne hai accumulati
teso per mio vile panico di vederti in condizioni di disatanti, di libri, tutta la vita, Luigi. Tanti te ne hanno mangio e di impotenza. E di questo ancora mi scuso con te. Ci
dati in omaggio, tanti li hai trovati nei bookshop antiquasiamo sentiti pure quest’anno, quando mi hai spiegato le
ri. In questi ultimi anni stavi organizzando la liberazione
ragioni del dono prezioso, la tua biblioteca alla Fondaziodel tuo studio romano per ospitare la figlia che ti aveva
ne di San Giorgio. La parola ormai era un gorgoglio rasreso un’altra volta nonno. E stavi dirottandoli all’Istituto
segnato, modulato su soffi precari. Ti ho detto alla fine,
Gramsci (l’archivio personale) e a San Giorgio a Venezia,
«Ciao Luigi, ti abbraccio». Te lo ridico anche adesso, senla biblioteca, un addio lacrimoso immagino, ma inevitatendo che mi torni vivo, presente e forte nell’assenza fisibile, che volevi gestire da vivo, dirigendolo come un alleca, mentre si infittiscono dappertutto espressioni di corstimento, questa volta bibliografico.
doglio ai massimi livelli, davanti alla tua umile scomparTra le tue commedie ho molto amato l’ultima, ovvesa. Rifiorisci in qualche modo, grazie all’imitazione degli
ro Siamo momentaneamente assenti, premiata coll’idi nel ’91,
atti tuoi più positivi e pregni di futuro, gesti che hai spardove rispetti i tempi musicali dei repertori leggeri angloso in giro per chi ha saputo coglierli. Specie la curiosità
francesi, un Coward speziato in salsa transalpina per l’inmai doma e una gentilezza accorata, acuita dagli anni. ◼
tasamento di corna, moltiplicate in un’accelerazione febbrile che da Feydeau porta su ai Guitry, con prelievi dal
Cocteau de Les parents terribles. Eppure non dimentico che
I due gemelli veneziani di Carlo Goldoni, uno dei capolavori del teatro
il lavoro di commediografo è stato solo un intermezzo
di Luigi Squarzina, allestito nel 1963 per il Teatro Stabile di Genova.
C
zoom — 83
a cura di Ilaria Pellanda
ribelli, da Paola Valentini con Il suono del cinesua isola-zattera. Ognuno di loro è un «numa. Storia, teoria e tecniche, da Franco Mannimero», vite e morti ridotte a statistica. E nel
no in Musica per film. Ricordi ed esperienze e dal
Un «Laboratorio Olimpico»
proprio sproloquio, il generale è attraversaclassico Serghej M. Ejzenstejn con Il sonoro.
per Martinelli, Montanari e Scabia
to dalle voci di quegli invisibili. Si trat(Guido Michelone)
ta della seconda tappa del trittiSono Marco Martinelli, Erco del Teatro delle Albe, Racarta canta – libri
manna Montanari con
venna-Mazara 2010 – a cula Compagnia del Teara dello stesso Martineltro delle Albe, e Giuli, di Ermanna MonIn volume la vera storia di John Lennon
liano Scabia gli artitanari e Alessandro
sti che animeranno il
Renda – ovvero tre
In occasione del lxx anniversario della na«Laboratorio Olimopere (la prima intiscita e del xxx anniversario della morte di
pico», progetto idetolata Cercatori di tracJohn Lennon, una nuova biografia racconta
ato dall’Accademia
ce e l’ultima Satiri dantutta la vita del Beatle più amato, complesOlimpica e promoszanti) che in maniera
so e controverso. Pubblicato da Baldini Caso dal Comune di Vidifferente prendono
stoldi Dalai editore, in Jocenza Assessorato alla
Mazara del Vallo come
hn Lennon. La vera stoCultura, con il sostegno
simbolico luogo di fronria di un genio incomdi Regione del Veneto, il
tiera e punto di partenpreso Larry Kane
contributo del Gruppo aim
za per un affresco sull’oggi.
risponde a die della Fondazione Cariverona,
Il trittico delle Albe è un proverse domannonché il supporto organizzativo Ermanna Montanari getto nato da una sollecitazione di
de irrisolte sul
della Piccionaia – I Carrara, che tra- e Marco Martinelli. Ravenna Festival, che ha invitato
musicista di Lisforma il palcoscenico dell’Olimla compagnia a conoscere e inconverpool. Davpico in un’agorà che accoglie e propone al
trare la realtà di Mazara, città singolare per
vero Lennon
pubblico esperienze artistiche esemplari.
il suo intreccio di etnie, dove un cittadino
ebbe una relazioDopo le presenze nelle edizioni precedensu dieci è di nazionalità tunisina, frutto di
ne con Brian Epti di Luca Ronconi, Peter Stein, Eugenio
un’immigrazione iniziata alla fine degli anstein, il manager dei
Barba, Pippo Delbono, il programma ideni sessanta, ma con echi molto più antichi.
Beatles? Quale fu il suo ruoato da Roberto Cuppone propone – in nove
(Info: tel. 0444/323725; www.laboratoriolo nella morte di Stuart Sutcliffe, suo amico
appuntamenti che, cominciati a ottobre con
limpico.org)
del cuore e «quinto Beatle»? Chi era per JoMartinelli e la Montanari, proseguiranno fihn la sua giovane assistente May Pang? Frutcarta canta – libri
no al 12 novembre – tre vicende umane e arto di decine di interviste, la biografia di Katistiche di rara coerenza e forza civile e pone, che strinse amicizia con Lennon durante
Marsilio Editori compie mezzo secolo
etica. L’appuntamento con Scabia è previi tour americani di cui la band fu protagonisto per il 6 novembre all’Odeo del Teatro vista a metà degli anni sessanta, costituisce un
Marsilio, rinomata casa editrice veneziana,
centino. Padovano di nascita, scrittore, poritratto sincero e documentato dell’autore
tra pochi mesi celebrerà i cinquant’anni di
eta, drammaturgo dei propri testi, Scabia è
di molte delle canzoni più belle della storia
un’attività impegnata a proporre testi autostato protagonista di alcune delle esperienze
della musica pop. Dal genio pieno di dubbi
revoli tra narrativa e saggistica d’arte, archipiù vitali della scena italiana, al di fuori delle
al marito affettuoso, dall’inarrestabile filantettura, politica, attualità. Anche lo spettamaglie strette del teatro ufficiale. Fra i suoi
tropo al «guerriero della pace», le mille sfaccolo, inteso di volta in volta come musica,
molti meriti, è stato il precursore della lunga
cettature del Lennon uomo e personaggio
cinema, teatro, danza, video, melodramgenia degli affabulatori del teatro italiano:
pubblico vengono analizzate a fondo, restima, è spesso al centro dell’attenzione, nelgià negli anni settanta creò eventi ambientuendoci un’immagine a tutto tondo della
la collana intitolata semplicemente Saggi,
tati fra boschi, fiumi, monti, animati dalla
sua leggenda, dagli esordi alla tragica fine in
figura mitica e romanzata di Nane Oca (cfr.
che studenti, professori, giornalisti, esperquell’oramai lontano 8 dicembre del 1980.
pp. 74-77). L’incontro con Scabia – e il proti, ma anche comuni lettori conoscono asprosa
prio alter ego Nane Oca – sarà preceduto
sai bene per idee e contenuti, anche grazie
dalla proiezione di video di sue storiche
alle celebri coste dai colori verde, arancreazioni teatrali e sarà introdotto
cio, granata o nero e alla grafica esAlla Biennale un Laboratorio verso
da Fernando Bandini, presidensenziale delle copertine. In partiil xli Festival Internazionale del Teatro
te dell’Accademia Olimpica. Il
colare la Marsilio affronta, con
Cosa significa fare teatro oggi? È con que12 novembre toccherà nuovadecine di titoli, spesso collegasto interrogativo che nasce il programma
mente al Teatro delle Albe: nel
ti agli eventi della Mostra del
del neo direttore del settore Teatro della
pomeriggio a Palazzo ChieriCinema di Venezia o al FestiBiennale di Venezia, il catalano Àlex
cati vi sarà la presentazione
val di Pesaro, il monRigola. Un progetto articolato
della seconda parte del video
do delle immaginell’arco del 2010 e del 2011,
di Alessandro Renda, dedicata
ni in movimencon il Laboratorio Internaal lavoro di Martinelli con gli adoto, in rapporto
zionale di Arti Sceniche
lescenti di Scampia. Alle 21.00, Ruad altri linguage il xli Festival Internamore di acque, l’ultima produzione del Tegi espressivi; numezionale del Teatro. La
atro delle Albe, che Martinelli, consapevorosi, nel recente passanuova iniziativa si cole che «portare uno spettacolo all’Olimpito, sono i libri su film
stituisce, nella sua prico è come lavorare nella Cappella Sistina»,
musicali, rock-moma fase, attorno a setadatterà per la scena scamozziana. Una fanvies, colonne sonore,
te laboratori, che si suctomatica isoletta tra l’Europa e l’Africa, una
argomento, quest’ulticederanno nei prossimi
vulcanica e ribollente porzione di terra domo, trattato di recente
mesi negli spazi del Teave, alla deriva come una zattera, vive un soda Piero Calabretto nel
tro Piccolo Arsenale e della
lo abitante: un generale dai tratti demoniasuo Lo schermo sonoro. La
Sala delle Colonne di Ca’ Giuci che pratica la «politica degli accoglimenmusica per film (cfr. VMeD n.
stinian. Nella seconda fase, ogni
ti». L’isoletta è in realtà abitata dagli invisibi36, p. 50), e nell’ultimo decenlaboratorio proseguirà nel corso
li spiriti dei morti e dei dispersi in mare, i rinio da Italo Moscati in 1970. AdLaboratori 2010
fiutati, che il generale accoglie e stiva sulla
dio Jimi. Il ritmo e il cinema degli anni (foto La Biennale di Venezia) della xli edizione del festival ve-
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prosa
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che la morte. Come in un caroselneziano, dal 10 al 16 ottobre 2011.
lo espressionista, gli invitati seA condurre queste esperienze
guono il destino ineluttabile
sono registi che rappresenche li attende, mentre Hertano le spressioni più forrenstein e Richard rimanti e poeticamente estreme
gono soli in scena. (Info:
della scena internazionatel. 041/971666; www.teale. I lavori sono stati apertrotoniolo.info)
ti lo scorso ottobre da Romeo Castellucci, leader delin vetrina
la Socìetas Raffaello Sanzio
e capofila della ricerca in Italia, nonché autore di una sinAlla Fondazione Archivio
golarissima Biennale Teatro nel
Luigi Nono i libri vanno in
2005 (VMeD n. 4, pp. 44-45), al qua- Roberto Herlitzka adozione
le sono seguiti i laboratori di Rodrigo (teatrotoniolo.info)
García, un altro «irregolare» del teaTredicimila libri di Luigi Nono, di
tro, e del fiammingo Jan Lauwers, capace
cui molti annotati e glossati. Un simile padi incrociare le sollecitazioni che vengono
trimonio, dichiarato di «notevole interesse
dai diversi campi delle arti. Dal 30 novemstorico» dal Ministero per i Beni e le Attibre al 4 dicembre sarà la volta dell’argentività Culturali, è conservato ed è consultano Ricardo Bartís, che sulla ricerbile alla Fondazione Archivio Luica a lungo termine ha costruito
gi Nono di Venezia, che promuoil suo modello di teatro. Dalla
ve il progetto «Adotta un libro»
Germania arriva invece – dal
volto al finanziamento dei la27 al 31 dicembre – Thomas
vori di restauro e conservaOstermeier, che proprio alzione dei volumi. Per ricevela Biennale, quando riprenre la lista dei libri da adottadeva le sue attività nel 1999,
re e i dettagli sugli intervenfece il proprio esordio italiati necessari e sui costi di reno non ancora trentenne. Dal
stauro si può prendere contat7 all’11 febbraio 2011 lo spagnoto con la Fondazione stessa, allo Calixto Bieito, considerato un
la quale si potrà anche comunica«guastatore» della scena contemporare il livello di donazione insieme al tinea soprattutto per le scandalose regie liritolo del libro che si sceglie di adottare. (Info:
che che hanno infranto l’inviolabilità di motel. 041/5209713; [email protected]; www.
stri sacri come Verdi e Mozart, si aggiungeluiginono.it)
rà alla rosa dei nomi scelti da Rigola. (Info:
dintorni / cinema
www.labiennale.org)
prosa
Roberto Herlitzka in «Elisabetta ii»
di Thomas Bernhard
Nick Cave sfida
la maledizione del «Corvo»
La notizia parte in esclusiva da thewrap.
com: pare infatti che Cave sia stato ingagL’11 e il 12 dicembre al Teatro Toniolo di
giato per scrivere il nuovo episodio del ceMestre va in scena, con la regia di Telebre lungometraggio Il corvo, film tratresa Pedroni, Elisabetta ii di Thoto dall’omonima serie a fumetti,
mas Bernhard, con un imperdireso noto al mondo da Brandon
bile Roberto Herlitzka. QueLee, deceduto sul set duransta pièce, scritta nel 1987, non
te le riprese delle scene finaè mai stata rappresentata in
li del primo episodio. Cave,
Italia, e la scelta di Herlitzka,
che non si è ancora espresmassimo virtuoso della paso ufficialmente a proposito
rola e già interprete notevole
di questo incarico per la peldi altre opere di Bernhard – si
licola che sarà diretta da Stepensi a Semplicemente complicato e
phen Norrington, aveva scritto
Gelo –, è particolarmente prezioin passato le sceneggiature di due
sa per la realizzazione di un testo cafilm: Ghosts…of the civil dead, girato nel
Nick Cave
rico di ironia trasgressiva e dissacran1988 da John Hillcoat, e The proposi(foto
di
Polly Borland). tion, realizzato dallo stesso Hillcoat
te nei confronti del mondo e dei potenti. In scena Herlitzka veste i panni
nel 2005. E per gli appassionati della
di Herrenstein, facoltoso industriale ebreo
musica di questo «cattivo ragazzo» del rock,
che fabbrica cannoni. Bernhard punta il disegnaliamo anche la nuova uscita discograto sul servilismo e l’ipocrisia che circondano
fica, lo scorso ottobre, targata Grinderman,
il potere e gli uomini che lo esercitano. Herper l’appunto Grinderman 2.
renstein, inchiodato su una sedia a rotelle,
contemporanea
esprime tutto il suo disgusto per l’umanità, eleggendo a testimone della propria danLa Filarmonia Veneta
za macabra il cameriere Richard. Il nipote
rende omaggio a Ennio Morricone
e i suoi amici, accorsi nella casa dell’industriale per ammirare il passaggio della soAl Teatro Comunale di Treviso, il 22 novrana inglese in visita di stato, guardano da
vembre alle 20.45, l’Orchestra Regionale
un balcone dal quale presto si affaccerà an-
Filarmonia Veneta, diretta da Diego Basso, rende omaggio a Ennio Morricone. Una
rassegna dalle più celebri colonne sonore,
selezionate tra le oltre quattrocento musiche
da film che il maestro italiano ha composto.
Musiche che diventano immagini, tanto sono radicate nella memoria collettiva le scene di alcune pellicole che le colonne sonore
del compositore romano hanno contribuito
a far diventare celeberrime.
Dalla lunga e incomparabile collaborazione
con Sergio Leone fino alla produzione cinematografica più recente, le note raffinate e semplici
insieme di Ennio
Morricone sono un autentico vocabolario di suggestioni, a
volte liriche, a volte brillanti e sempre
emozionanti.
Durante l’esecuzione verranno proiettate le se- L’Orchestra Regionale Filarmonia
quenze più signi- Veneta diretta da Diego Basso.
ficative dei film di
cui sono la colonna sonora. Le trascrizioni di tutti i brani sono state curate da Diego Basso. (Info: tel. 0422/540480; www.teatrispa.it)
carta canta – libri
«Ma Pupa, Henriette.
Le lettere di Eleonora Duse alla figlia»
È uscito nelle librerie lo scorso ottobre un
nuovo volume edito da
Marsil io
Editori. Si
tratta di Ma
Pupa, Henriette. Le lettere di Eleonora
Duse alla figlia, a
cura di Maria Ida
Biggi, direttore del
Centro Studi per la Ricer- Eleonora Duse.
ca Documentale sul Teatro e il Melodramma Europeo della Fondazione Giorgio Cini. Il libro raccoglie tutte le
lettere – per la maggior parte inedite – che
la «Divina» scrisse all’amata figlia Enrichetta Bullough tra il 1892 e il 1924, corrispondenza che costituisce una fonte originalissima per comprendere la figura e la personalità dell’attrice nei primi anni del Novecento e in particolare durante la Grande Guerra. (Info: tel. 041/2406561; www.marsilioeditori.it)
dintorni / arte
I disegni di Titina Rota a San Giorgio
Fino al 31 dicembre 2010, il Centro Stu-
Vic Theatre di Londra nel 2007,
Riondino e Carmelo Rifici. L’evento forse
di per la Ricerca Documentale
che ne produsse una messinpiù atteso è previsto il 7 gennaio con la prisul Teatro e il Melodramma
scena. La stessa versione,
ma nazionale di Itis Galileo di Marco Paolini,
Europeo organizza negli
nell’adattamento di Sache dopo mesi di prove ha deciso di partire
spazi della Nuova Mamuel Adamson, approdalla «sua» Mira con questo nuovo spettanica Lunga alla Fonda per la prima volta sui
colo. (Info: tel. 041.4266545; info@teatrodazione Giorgio Cini
palcoscenici italiani –
villadeileoni.it; www.teatrovilladeileoni.it)
un’esposizione di diin Veneto, dal 3 al 7 nosegni di Titina Rota
la cornice sinfonica
vembre al Teatro Gol(Milano 1899 – Roma
doni di Venezia e dal
1978), scenografa e pit25 al 30 gennaio
trice, cugina del musiciUn «Feniceday» con Daniel
2011 al Versta Nino Rota, una delle
Barenboim
di di Padofigure più interessanti del
va – con la
mondo teatrale italiano del
Il Teatro La Fenice rinnostraord inaNovecento.
va l’appuntamento con il
ria ElisaLa mostra, a cura di Maria Ida
«Feniceday», l’annuale
Titina Rota, Mélisande,
Biggi, è dedicata ai figurini di- figurino per Pelléas et Mélisande, betta Pozgala di fund raising a fazi come
segnati dalla Rota per i costuvore della Fondazio1935.
protagomi dell’opera Pelléas et Mélisanne. L’edizione 2010
nista e la regia di Leo
de: si tratta di undici tavole, realizzate a paavrà come protagoniMuscato. «L’elemento
stello su cartoncino, raffiguranti tutti i persta Daniel Barenboim,
dominante nel testo di
sonaggi del dramma lirico simbolista scritto
che si esibirà in un reciAdamson è la meta-teda Maurice Maeterlinck per l’atto di nascita
tal al pianoforte domeniatralità», spiega il regista.
del Théâtre de l’OEuvre di Lugné-Poe a Paca 14 novembre alle 18.00.
«Si tratta di un grande omagrigi nel 1893 e musicato da Claude Debussy
Al termine dello spettacolo
gio al teatro e all’arte degli attonel 1902. Il progetto per il Pelléas et Mélisande
la serata proseguirà, per quanti
ri. Le tematiche presenti nella sceè stato eseguito per il Teatro alla Scala di Miintendano aderire, con una cena planeggiatura cinematografica ci sono Daniel Barenboim cé alle Sale Apollinee. Le modalità
lano nel 1935, ma non è mai andato in scena.
tutte, ma filtrate dalla contestua- (foto di Michele Crosera). per contribuire sono molteplici: anLa mostra è completata da materiale doculizzazione della vicenda. Lo spetmentario, proveniente dal fondo Nino Roche per quanti non potessero partacolo che portiamo in scena si fonda sul
ta della Fondazione Giorgio Cini, sulla figutecipare alla serata, è comunque possibile
linguaggio specifico della prosa, e chi vorra artistica di Titina e i suoi rapporti con teadonare un contributo direttamente al conrà venire a vederlo dovrà cercare di rimuotri dell’epoca. Inoltre sono esposti altri proto corrente della Fondazione Teatro La Fevere (solo per due ore) i ricordi e la passione
getti dell’artista: quello per l’Otello di Shakenice di Venezia, contributo fiscalmente deche il film di Almodóvar gli avrà procurato.
speare al teatro Odeon di Milano e alcuni
ducibile. I nomi di tutti i donatori verranno
Il risultato non potrà che essere diverso, ma
documenti provenienti dall’Archivio Storipoi citati nei programmi di sala e nei supabbiamo fiducia che possa essere altrettanto
co del Teatro La Fenice, come un bozzetto
porti informativi messi a disposizione dal
emozionante». (Info: tel. 041/2402011-Golrealizzato per le scene e i costumi della primedia partner. La generosità di quanti sodoni – 049/8777011-Verdi)
ma rappresentazione assoluta di Re Hassan
sterranno l’evento contribuirà a mantenere
di Giorgio Federico Ghedini nel 1939 (l’unialta la qualità artistica del Teatro veneziano.
prosa
co bozzetto originale sopravvissuto all’inL’iniziativa, giunta alla sua terza edizione, è
cendio del Teatro veneziano) e alcune fotoorganizzata dalla Fondazione Teatro La FeA Mira il teatro è da
grafie tratte dal Filosofo di campagna di Goldonice e da Fest – Fenice Servizi Teatrali Srl.
«Consumare senza
ni e Galuppi, realizzato nel 1938 nel giardi(Info: tel. 041/786672 – 041 786596;
moderazione»
no di Ca’ Rezzonico, con la regia di Corrado
[email protected])
Pavolini e le scene di Virgilio Marchi. (Incarta canta – dischi
fo: tel. 041/2710407 – 041/2710234; www.
Giunge quest’anno alla
cini.it)
sua xxii edizione la Stagione di prosa del TePaolo Conte esce con
prosa
atro Villa dei Leo«Nelson»
ni di Mira. La rasseCon Elisabetta Pozzi,
gna 2010-2011 si intiArriva a due anni da
«Tutto su mia madre»
tola Assaggiami – conPsiche il nuovo disco
sumare senza moderaziosecondo Leo Muscato
di Paolo Conte intine, un esplicito invito
tolato Nelson, con ogni
Scritto e diretto dal regista spagnoad abbandonarprobabilità il migliolo Pedro Almodóvar al vertisi ai sensi e alre della trilogia iniziata
ce della sua maturità artistile emozioni,
nel 2004 con Elegia. Il Nelca, Tutto su mia madre è stato
ed è suddivisa
son del titolo era il cane di Conun enorme successo ciin quattro sezio- Elio Germano. te, morto un paio d’anni fa. Si trattanematografico, premiani, Nuova scena,
va di una bestiola stupenda, come lo
to con la Palma d’oro a
Fuoriclassico, Teatro
stesso cantautore dice, ma con un caratteCannes per la miglior
da ridere, Movimenre un po’ difficile, e siccome non era staregia e con l’Oscar coti, che mettono a conto citato in nessuna delle nuove quindime miglior film strafronto classici, nuove
ci canzoni che compongono l’album, si è
niero nel 1999, una dedrammaturgie, danza e
deciso di dedicargli il titolo. E Nelson è andica «a tutte le attrici che
comicità. La manifestache un omaggio a Renzo Fantini, manahanno interpretato delzione, che prevede quatger e produttore di incredibile fiuto, anle attrici, a tutte le donne
tordici appuntamenti – dal
che lui mancato da poco. Si tratta di una
che recitano e a tutte le per20 novembre al 16 aprile del
carrellata di quindici brani con ampie venasone che vogliono essere madre».
prossimo 2011 – ospita artisti del
ture jazz, secondo il classico stile contiano,
Elisabetta Pozzi
Il forte appeal teatrale di questo
calibro di Emma Dante, Bane che spaziano in tre lingue, senza contare
testo era già stato colto dall’Old (foto di Gianmarco Chieregato). da Osiris, Elio Germano, David
una «Suonno è tutt’o’suonno» in dialetto na-
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poletano. Ci sono pezzi in italiano, inglese e spagnolo e
una traccia intitolata «Jeeves», dedicata al famoso maggiordomo protagonista dei romanzi
di Woodehouse. (Info:
www.paoloconte.it)
all’opera
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Alla Fenice un «Elisir
d’amore»
per Bepi Morassi
musica a tutto volume. Leader,
voce e sassofono della band
è Marco «Furio» Forieri,
accompagnato da Ilenya Devito (voce), Luca Scaggiante (chitar-
l’altra musica
A Padova con le diverse anime del jazz
Dal 15 al 20 novembre si celebra la xiii edizione del Padova Jazz Festival, evento ideato e prodotto da Gabriella Piccolo Casiraghi con l’Associazione
Miles per la direzione artistica del sassofonista Claudio Fasoli. Realizzata in
collaborazione con Veneto Jazz, con il sostegno del Comune di Padova e con il contributo di Fondazione Anra e voce), Luca Toso
tonveneta, questa edi(sax tenore), Filippo Vizione propone dal grupgnato (trombone), Sanpo del leggendario Omar
dro Caparelli (contrabbasHakim – percussionista
so), Eugenio Muner
dei Weather Report, con Ra(hammond) e Alan
chel Z. al piano e Maeve Royce al
Liberale (battebasso – a quello del sassofonista
Dave Douglas
ria). Le sonoe flautista Charles Lloyd, «sco(foto di Ashley Mitchell,
rità dell’ine- Courtesy of The Banff Centre). pritore» di Keith Jarrett, dal podito hanno
liedrico esploratore della tromcome coba Dave Douglas, che presenmune denominatota un progetto cinematografico-musicare il rock-steady giale su Frankenstein, al nuovo quartetto del
maicano e i coloravibrafonista Gary Burton, che conferma il
tissimi arrangiamensuo ruolo di infallibile scopritore di talenti dei fiati, strizzanti chitarristici. Questo e molto altro in un
do qua e là l’occhio al
ricco e stimolante percorso che andrà alla
reggae, al funk, al jazz,
scoperta delle tante facce della musica jazz,
al rock’n’roll, alle cananalizzata anche nei suoi molteplici incontri
zoni di Broadway, alcon l’arte, la letteratura e il cinema. (Info: tel. 848/002008; www.padovajazz.com)
Sarà di scena in Fenice fino al 10 novembre l’Elisir d’amore di Gaetano Donizetti,
con la regia di Bepi Morassi e la bacchetta
di Matteo Beltrami. Melodramma giocoso
in due atti su libretto di Felice Romani da Le
philtre di Eugène Scribe, vede la sua
prima rappresentazione assoluta il 12 maggio del 1832 al
Teatro della Canobbiana
di Milano, che l’aveva
commissionato in sostituzione di un’opera che non era stata preparata in tempo da un altro autore. La partitura rientra a pieno titolo nella tradizione dell’opera comica, anche se in
essa trova ampio spazio
l’elemento patetico, che
raggiunge la sua punta più alta
nel brano più celebre: la romanza
L’elisir d’amore
«Una furtiva lagrima», brano candi Gaetano Donizetti
la cornice sinfonica
tato dal protagonista Nemorino
secondo Bepi Morassi.
ed entrato a pieno titolo nel cosidIl coro delle
detto repertorio. Fin dal suo ap- Stagione Lirica e Balletto
2002-2003
Látomás
parire, l’Elisir ebbe un grande sucdel Teatro La Fenice
omaggia Ferenc
cesso, con trentadue repliche conFarkas
secutive. A farlo immediatamente (foto di Michele Crosera).
amare dagli appassionati della lirica è soprattutto la tipica melodia donizettiaSabato 4 dicembre
le big band americana, che anche in questo frangente accompaalle 18.00, nelle Sale
ne e alla musica italiagna motivi piacevoli che bene mettono in riApollinee del Teatro
na d’autore. Ospiti d’ecsalto la vena «buffa» del compositore bergaLa Fenice, il coro femcezione sono Leo Di Anmasco, capace di trasformare la risata in sorminile delle Látomás, digilla alle percussioni, Piero
riso, sia pure talvolta velato di malinconia.
retto da Diana D’Alessio,
Bittolo Bon al flauto e sax con(Info: tel. 041/2424; [email protected];
renderà omaggio a Ferenc Fartralto, David Boato alla tromba e al
www.teatrolafenice.it)
kas con l’esecuzione di brani del comLátomás
flicorno e Cristiano Verardo alla chipositore ungherese. E termine prol’altra musica
tarra elettrica. Il gruppo capitanato da Fupriamente ungherese, che significa «visiorio sarà in concerto il 13 novembre
ne», è il nome scelto da questa interessanGli Ska-j salpano in tour con
all’Osteria Barabba di Padote formazione vocale che, nata a Venezia nel
«Brube»
va, il 20 all’E2O di Montec2003, si dedica allo studio e all’esecuzione
chio Maggiore (Vi), il 21
del repertorio corale novecentesco e conA distanza di tre anni dal
al Society di Martellago
temporaneo, sia profano che religioso. Nelprecedente disco in stu(Ve), il 18 dicembre in
la sua lunga carriera, Farkas ebbe modo di
dio e a pochi mesi dalun evento a favore del
comporre pagine per i generi più disparala pubblicazione di un
reparto pediatrico di
ti, più di settecento. Il suo stile è sarcastico,
album live, i veneziani
Venezia, il 15 gennamelodico e di taglio classico, anche se in più
Ska-j hanno dato alle
io al Rocketz di Vededi un’occasione egli impiegò la dodecafonia.
stampe la loro settimalago (Tv), il 22 gennaio
Personalità di cultura cosmopolita, attinse
na opera. Il titolo, Bruall’Appartamento Hofftanto al patrimonio della civiltà strumentabe, riprende il nome di un
mann di Conegliano (Tv)
le italiana quanto alle radici della musica pofamoso barchino da dipore il 4 febbraio alle Cantine
polare ungherese, conciliando modernità e
to molto in voga nella laguna
dell’Arena di Verona. (Info:
tradizione. ◼
di Venezia, divenendo quindi siwww.skaj.it)
Ska-j (foto di Alex Ruffini).
nonimo di estate, mare, gite e
87
Giovanni Antonio Canal, detto Canaletto (Venezia, 7 ottobre 1697 – Venezia, 19 aprile 1768)
«Io Zuane Antonio da Canal, Hò fatto il presente disegnio, delli Musici che canta nella chiesa Ducal di San Marco in Venezia, in
ettà de Anni 68 senzza Ochiali, lanno 1766» (particolare, 47 x 36 cm Kunsthalle, Hamburg, www.wga.hu).
Le collaborazioni di questo numero
•Luigi Abbate (pp. 38-39) – Compositore – Docente
di Composizione al Conservatorio «Arrigo Boito»
– Giornalista
•Anna Barina (p. 31) – Critico musicale – Musicologa
•Gualtiero Bertelli (pp. 46-47) – Cantautore
•Sandro Cappelletto (pp. 8-9) – Scrittore – Critico
musicale – Docente di Produzione, ricezione e consumo
della musica i all’Università Ca’ Foscari – Venezia
•Annamaria Cascetta (pp. 68-69) – Ordinario di
Drammaturgia e Storia del teatro all’Università Cattolica
del Sacro Cuore di Milano
•Alberto Castelli (p. 30) – Musicologo
•Piero De Martini (pp. 60-63) – Designer e Architetto –
Studioso di musica – Scrittore
•Cecilia Dolcetti (pp. 63-64) – Psicoterapeuta
•Mario Gamba (pp. 34-35) – Critico musicale – Scrittore
•Maria Grazia Gregori (pp. 72-73) – Critico teatrale
•Giuseppina La Face Bianconi (p. 57) – Ordinario
di Musicologia e Storia della musica e Direttore del
Dipartimento di Musica e Spettacolo dell’Università di
Bologna
•Andrea Oddone Martin (pp. 14-15 e p. 56) – Critico
musicale
•Guido Michelone (p. 48 e p. 83) – Docente di Storia del
jazz all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano
e al Conservatorio «Antonio Vivaldi» di Alessandria –
Critico musicale
•Letizia Michielon (p. 29) – Musicista – Critico musicale
•Patrizia Parnisari (pp. 24-25)– Critico musicale
– Scrittrice
•Paolo Petazzi (pp. 36-37) – Critico musicale – Docente
di Storia della musica al Conservatorio «Giuseppe Verdi»
di Milano
•Manuela Pivato (p. 28 e p. 80) – Giornalista
•Renato Principe (pp. 22-24) – Pianista – Musicologo
•Paolo Puppa (p. 82) – Ordinario di Storia del Teatro e
dello Spettacolo all’Università Ca’ Foscari – Venezia –
Drammaturgo – Scrittore
•Eva Rico (p. 80) – Storica dell’arte
•Giuliano Scabia (pp. 74-77) – Drammaturgo – Scrittore
•Mirko Schipilliti (p. 19 e p. 27) – Musicista – Critico
musicale
•Chiara Squarcina (p. 26) – Musicologa
•Camilla Toso (p. 66) – Critico teatrale
•John Vignola (p. 40) – Critico musicale
VeneziaMusica e dintorni
Bimestrale di musica e spettacolo
Prezzo unitario: 5 euro
Abbonamento ordinario a sei numeri: 25 euro
Abbonamento sostenitori a sei numeri: 40 euro
Anno VII - maggio / giugno 2010 - n. 34 - bimestrale - Poste Italiane S.p.a. - Spedizione in A. P. - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, DCB PD - ISSN 1971-8241
Anno VII - luglio / agosto 2010 - n. 35 - bimestrale - Poste Italiane S.p.a. - Spedizione in A. P. - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, DCB PD - ISSN 1971-8241
041 2201932
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Anno VI - novembre / dicembre 2009 - n. 31 - bimestrale - Poste Italiane S.p.a. - Spedizione in A. P. - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, DCB PD - ISSN 1971-8241
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Anno VII - settembre / ottobre 2010 - n. 36 - bimestrale - Poste Italiane S.p.a. - Spedizione in A. P. - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, DCB PD - ISSN 1971-8241
Anno VII - gennaio / febbraio 2010 - n. 32 - bimestrale - Poste Italiane S.p.a. - Spedizione in A. P. - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, DCB PD - ISSN 1971-8241
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Anno VII - marzo / aprile 2010 - n. 33 - bimestrale - Poste Italiane S.p.a. - Spedizione in A. P. - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, DCB PD - ISSN 1971-8241
Per informazioni:
chance to change
le esperienze di giovani a teatro
2010
VeneziaMusica e dintorni è distribuita nelle principali edicole del Triveneto,
grazie a Umberto Allemandi, insieme al «Giornale dell’Arte».
La si può inoltre trovare nei tradizionali punti di distribuzione presso: Associazione Culturale Spiazzi, Castello 3865
Venezia; Bookshop del Teatro La Fenice, San Marco 1965 Venezia; Bottega d’Arte San Vio, Dorsoduro 720/B Venezia;
Chiesa di San Maurizio, San Marco 2603 Venezia; La botteg@, San Marco 2970 Venezia; Libreria Cafoscarina,
Dorsoduro 3259 Venezia; Libreria Goldoni, San Marco 4742, Venezia; Libreria IUAV-Tolentini, Santa Croce 191,
Venezia; Libreria Mondadori, San Marco 1345, Venezia; Libreria Toletta, Dorsoduro 1213, Venezia; Cantinone Già
Schiavi, Dorsoduro 992, Venezia; Discoland, campo San Barnaba, Venezia; Teatro Fondamenta Nuove, Cannaregio
5013, Venezia; Vivaldi Store/Nalesso, San Marco 5537, Venezia; Curcuma – Bottega del commercio equo e solidale,
via Felisati 20, Mestre; Effe Bi Musica, via Cardinal Massaia 35, Mestre; Libreria Feltrinelli, piazza XXVII Ottobre 1,
Mestre; Zydeco sas, via Verdi 43, Mestre; Musica e Suono, via Galilei 2, Portogruaro.
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