Nuove esigenze nella acquisizione e gestione della conoscenza per i DSS Claudio Balducelli [email protected] I Sistemi di Supporto alle Decisioni Seminario CAMO - 28 ottobre 2003 Sommario • I DSS e la ricerca di modelli di acquisizione della conoscenza • Diverse tipologie di esperti • Una esperienza e una lezione appresa sul campo • I limiti delle tecniche di formalizzazione • La nascita dei sistemi ibridi • Le nuove sfide Seminario CAMO - 28 ottobre 2003 I DSS e la ricerca di modelli di acquisizione della conoscenza Definizione di Decision Support System (DSS) Un sistema di supporto alle decisioni è un sistema che automatizza uno o più processi legati alle sequenze decisionali degli operatori umani. Se automatizza un processo relativo al reperimento e visualizzazione di dati lo si può definire come un Sistema di Supervisione di impianto. Se automatizza un processo relativo alla esecuzione di una funzione che necessita conoscenza operativa lo si può definire come un Sistema Esperto. Una differenza non banale esiste fra i DSS che funzionano on-line con i dati di processo e quelli che funzionano off-line (“Ragionamento temporale”) Seminario CAMO - 28 ottobre 2003 I DSS e la ricerca di modelli di acquisizione della conoscenza Progetti di sviluppo di DSS (realizzati in passato) 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. Sistema esperto di diagnostica del Turboalternatore (CISE 1986) Sistema di diagnostica delle celle di produzione dell’alluminio (ALUMINIA 1988) Sistema di supporto all’addestramento alla cooperazione durante le emergenze (UE MUSTER 1990) Sistema di individuazione e recovery di emergenze causate da impianti industriali (PROT CIVILE CIPRODS 1992) Sistema di aiuto operatore per emergenze in oleodotti e depositi petroliferi (SNAM 1995) Sistema di supporto operatore per la diagnostica precoce dell’impianto ICARO (ENEA 1999). Sistema di ottimizzazione delle opzioni tecniche rivolte a ridurre gli impatti ambientali su impianti di produzione manufatturieri (MIUR 1999) Seminario CAMO - 28 ottobre 2003 I DSS e la ricerca di modelli di acquisizione della conoscenza Progetti di sviluppo di DSS (attualmente in corso) 1. 2. Sistema di monitoraggio controllo e salvaguardia di Infrastrutture Critiche altamente informatizzate (UE SAFEGUARD 1992) Sistema di aiuto operatore nella ottimizzazione della logistica (multi-modale) di trasporto delle merci (MIUR SETRAM 1993) Seminario CAMO - 28 ottobre 2003 I DSS e la ricerca di modelli di acquisizione della conoscenza I principali tipi di processi decisionali in presenza di crisi o stato di emergenza Capire cosa sta accadendo DIAGNOSI Capire come l’evento incidentale possa propagarsi VALUTAZIONE Gestire le risorse e i piani di intervento PIANIFICAZIONE Seminario CAMO - 28 ottobre 2003 I DSS e la ricerca di modelli di acquisizione della conoscenza Come formalizzare la conoscenza esperta? Alberi diagnostici Ogni nodo corrisponde ad una ipotesi il cui stato durante il processo inferenziale può assumere lo stato di “vera” o di “falsa” Diagnosi Nodo AND Nodo OR Evidenze Conseguenze intermedie Seminario CAMO - 28 ottobre 2003 I DSS e la ricerca di modelli di acquisizione della conoscenza Come formalizzare la conoscenza esperta? Ogni nodo dell’albero può essere rappresentato tramite una “regola di produzione” C If AND<ipotesi A> AND<ipotesi B> A B Then ipotesi C 1 2 3 If OR<evidenza 1> OR<evidenza 2> Then Ipotesi A 4 If AND<evidenza 3> AND<evidenza 4> Then ipotesi B Seminario CAMO - 28 ottobre 2003 I DSS e la ricerca di modelli di acquisizione della conoscenza Come formalizzare la conoscenza esperta? Le “metaregole” gestiscono la attivazione delle regole di produzione. Due tipi principali di attivazione. Verifica dello stato della diagnosi (vera o falsa) Forward chaining Acquisizione del pattern delle evidenze Seminario CAMO - 28 ottobre 2003 I DSS e la ricerca di modelli di acquisizione della conoscenza Come formalizzare la conoscenza esperta? Le “metaregole” gestiscono la attivazione delle regole di produzione. Due tipi principali di attivazione. Supponi che la diagnosi sia vera Backward chaining Trova i pattern di evidenze che soddisfano la condizione Seminario CAMO - 28 ottobre 2003 Diverse tipologie di esperti Come formalizzare la conoscenza esperta? In un impianto di processo o di produzione esistono in genere tre tipi principali di operatori esperti………… Operatore di impianto Analista esperto dei processi Il focus del DSS è quello di dare supporto a questo tipo di esperto Esperti di marketing e politiche produttive Seminario CAMO - 28 ottobre 2003 Diverse tipologie di esperti Come formalizzare la conoscenza esperta? In un impianto di processo o di produzione esistono in genere tre tipi principali di operatori esperti………… Analista esperto dei processi Operatore di impianto La conoscenza dei modelli che stanno alla base del processo risiede principalmente in questo tipo di esperto. Esperti di marketing e politiche produttive Seminario CAMO - 28 ottobre 2003 Una esperienza e una lezione appresa sul campo “Sistema di supporto operatore per la conduzione di celle di produzione dell’alluminio” Cosa abbiamo imparato da questa esperienza…… Ossigeno Si produce Si consuma L’alluminio viene prodotto mediante l’elettrolisi dell’alumina fusa ad alta temperatura Alumina Si produce Metallo (alluminio) 15.000 KW-ore di potenza elettrica sono necessarie per produrre 1 tonnellata di alluminio Seminario CAMO - 28 ottobre 2003 Una esperienza e una lezione appresa sul campo Un impianto di produzione possiede un grande parco di celle elettrolitiche Carico elettrico Controllo processo Attraverso l’analisi in linea dello stato dei parametri di processo, l’operatore di impianto regola i parametri stessi al fine evitare avarie ed anomalie sulla singola cella Seminario CAMO - 28 ottobre 2003 Una esperienza e una lezione appresa sul campo Strategia di acquisizione della conoscenza CONFLITTO Manuali Analista esperto del processo elettrolitico Interviste Formalizzazione alberi diagnostici CAPIRE LE CAUSE DEL GUASTO Responsabile operazioni sulle celle di produzione Verifica e aggiornamento PREVENIRE IL Conoscenza GUASTO formalizzata Seminario CAMO - 28 ottobre 2003 I limiti delle tecniche di formalizzazione Altre strutture formalizzano meglio il tipo di conoscenza utilizzata dall’operatore di impianto. Dagli alberi diagnostici alle reti causali…. Seminario CAMO - 28 ottobre 2003 I limiti delle tecniche di formalizzazione [5,7] Temperatura alta e/o crescente Anodo scivolato AlF3 bassa Bagno basso Reintegro insufficiente [48,72] Colata mal effettuata Ripartizione anodica irregolare Anodo spezzato [0,1] [1,3] Tensione di marcia alta Svista operatore Condizione di pericolo per la cella (da evitare) [0,infinito] Anodo mal posizionato [0,1] Effetti anodici fuori norma Mancanza Al2O3 Seminario CAMO - 28 ottobre 2003 I limiti delle tecniche di formalizzazione [5,7] Temperatura alta e/o crescente [0,1] Possibili cause prime [1,3] Tensione di marcia alta Svista operatore Bagno basso Anodo scivolato Reintegro insufficiente [48,72] Colata mal effettuata Ripartizione anodica irregolare Anodo spezzato 3 (non esaustive eAlF non sempre verificabili bassa dall’operatore) [0,infinito] Anodo mal posizionato [0,1] Effetti anodici fuori norma Mancanza Al2O3 Seminario CAMO - 28 ottobre 2003 I limiti delle tecniche di formalizzazione Effetti anomali [5,7] L’operatore Temperatura alta li individua come deviazioni da una condizione di e/o crescente [0,1] funzionamento normale [1,3] Tensione di marcia alta Svista operatore Bagno basso Anodo scivolato Reintegro insufficiente [48,72] Colata mal effettuata Ripartizione anodica irregolare Anodo spezzato AlF3 bassa [0,infinito] Anodo mal posizionato [0,1] Effetti anodici fuori norma Mancanza Al2O3 Seminario CAMO - 28 ottobre 2003 I limiti delle tecniche di formalizzazione Vincoli temporali [5,7] Gli eventi anomali sono legati da vincoli Temperatura alta che permettono all’operatore temporali di prevedere le possibili evoluzioni e/o crescente [0,1] dell’evento [1,3] Tensione di marcia alta Svista operatore Bagno basso Anodo scivolato Reintegro insufficiente [48,72] Colata mal effettuata Ripartizione anodica irregolare Anodo spezzato AlF3 bassa [0,infinito] Anodo mal posizionato [0,1] Effetti anodici fuori norma Mancanza Al2O3 Seminario CAMO - 28 ottobre 2003 I limiti delle tecniche di formalizzazione Collegamenti forti o deboli [5,7] Un collegamento può indicare una Temperatura conseguenza alta che si verificherà o che potrebbe e/o crescentesicuramente [0,1] verificarsi [1,3] Tensione di marcia alta Svista operatore Bagno basso Anodo scivolato Reintegro insufficiente [48,72] Colata mal effettuata Ripartizione anodica irregolare Anodo spezzato AlF3 bassa [0,infinito] Anodo mal posizionato [0,1] Effetti anodici fuori norma Mancanza Al2O3 Seminario CAMO - 28 ottobre 2003 I limiti delle tecniche di formalizzazione Cosa è ancora insufficiente in questo tipo di metodi di formalizzazione? Queste “condizioni anomale” non sono riconoscibili in assoluto in quanto sono basate sul concetto di “stato di funzionamento normale” che l’operatore apprende con la sua personale esperienza. Seminario CAMO - 28 ottobre 2003 La nascita dei sistemi Ibridi Correlatore temporale Verifica Detector 5 Detector 1 Reazione Detector 4 Sensori intelligenti Detector 3 Detector 2 Seminario CAMO - 28 ottobre 2003 La nascita dei sistemi Ibridi Nuovi metodi di IA utilizzabili come metodi di “anomaly detection” (sensoristica) intelligente Riconoscimento attraverso “Casistiche” Case Base Reasoning Riconoscimento attraverso RETI NEURALI Riconoscimento attraverso metodi di DATA MINING Seminario CAMO - 28 ottobre 2003 La nascita dei sistemi Ibridi Correlare le anomalie attraverso RETI CASUALI di tipo TEMPORALE e SPAZIALE Reagire alle anomalie attraverso metodi di ricerca di nuovi stati di funzionamento ottimale. (ALGORITMI EVOLUTIVI) Nuovi metodi di IA utilizzabili a livello di “correlazione” e “reazione” intelligente Seminario CAMO - 28 ottobre 2003 Le nuove sfide I sistemi con cui abbiamo a che fare sono sempre meno di tipo fisico (hardware) e sempre più di tipo software Strato organizzativo (procedure operative) Impianto da controllare Strato di controllo (Cyber-layer) Strato fisico Mancanza di modelli di comportamento Il comportamento è basato su modelli ben conosciuti Le nuove sfide I sistemi con cui abbiamo a che fare sono sempre meno di tipo fisico (hardware) e sempre più di tipo “software intensive” Strato organizzativo (procedure operative) Impianto da controllare Strato di controllo (Cyber-layer) Strato fisico L’obbiettivo è quello di sviluppare ed utilizzare sullo strato organizzativo dei DSS in grado di effettuare la diagnosi ed il controllo non solo dei componenti dello strato fisico ma anche di quelli dello strato di controllo Le nuove sfide Forse riuscendo a costruire una rete causale di questo tipo, si potrebbe pensare di costruire un DDS applicabile anche allo strato di controllo dei sistemi fisici…. Qualcosa in più relativamente a questo argomento viene illustrato nella presentazione del sistema Safeguard Server instabile o bloccato [0,100] [0,10] Livello alto di CPU load [0,10] [0,Infinito] Pacchetti anomali sulla porta di comunicazione IP Livello elevato di richieste provenienti da Client remoti [0,Infinito] [0,Infinito] [0,100] Sequenze anomale nelle richieste di routines di sistema