Provincia di Ferrara
Comune di Ferrara
Ai componenti del Forum
LL.II.
Oggetto
Verbale della Tavola Rotonda CLIMARCHITETTURA – Sostenibilità ed Efficienza
energetica nell’edilizia ferrarese.
8 maggio 2007 - Sala di Consiglio Provinciale – Castello Estense
I partecipanti
Ente/Associazione/Altro
Nome e cognome
Walker BB
Rosanna Ducati
Piero Piacentin
Marco Odorizzi
Leonardo Romani
A.L.B.A. Antonveneta
Carlo De Sio
ACER
Carlo Riberti
Archinnova Associazione culturale
Filippo Barattini
Archinnova Associazione culturale
Emanuele Andretta
Architetto
Ugo Sorrentino
ARIC
Antonella Catani
Auser Ferrara
Carlo Modenesi
Auser Ferrara
Antonio Turoca
Caroli Giovanni Energy Service Company
Luciano Caroli
CDS
Stefano Capatti
CDS
Michele Bernini
Circoscrizione Nord-Ovest
Paola Boldrini
CNA
Attilio Capozza
CNA
Alessandro Fortini
Collegio geometri Ferrara
Andrea Guidi
Comune di Argenta
Rita Ruvinetti
Comune di Ferrara
Marco Perinasso
Comune di Ferrara
Gian Piero Marzola
Comune di Ferrara
Gian Paolo Sottili
Comune di Ferrara – Città Sostenibile e Partecipata
Paola Poggipollini
Comune di Ferrara – Città Sostenibile e Partecipata
Maurizio Abbati
Comune di Ferrara – Città Sostenibile e Partecipata
Laura Bonati
Comune di Ferrara – Città Sostenibile e Partecipata
Federica Gavini
Comune di Ferrara – Città Sostenibile e Partecipata
Giovanna Rio
Comune di Migliarino - Assessore
Stefano Calderoni
Coop edificatrice Castello
Sergio Benini
CSP Ferrara – AIF Ferrara
Fabiano Minni
Donegà costruzioni S.n.c. e Comune di Fiesso Umbertiano Renzo Galvan
(R i )
Tavola rotonda di Agenda 21 Locale 8 maggio 2007
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Provincia di Ferrara
Comune di Ferrara
Ente/Associazione/Altro
Nome e cognome
(Rovigo)
EUSPE Scuola Edile
Facoltà di ingegneria Università di Ferrara
Faggioli Architetti associati
Gazzetta immobiliare
GEA onlus Gruppo ecologico Argentano
Green Solar S.r.l
Impresa edile Patri
Impresa Nedia S.n.c.
Libera professionista
Libera professionista
Libero professionista
Libero professionista architetto
Libero professionista Ingegnere
Olicar S.p.a
Provincia di Ferrara
Provincia di Ferrara
Provincia Ferrara
Provincia Ferrara
S.M. Interstudio S.r.l
Società NL Properties S.r.l.
Studio d’ingegneria ing. Paolo Magri
Studio Sambri geom. Davide – Studio tecnico
UDI
Maurizio Zerbini
Maurizio Biolcati Rinaldi
Giovanni Faggioli
Silvia Siano
Maria Teresa Diani
Piva Guglielmo
Gabriele Capatti
Anna Rosati
Simona Ferrioli
Giovanna Mattioli
Massimiliano Menegale
Renato Soldati
Raffaele Migliari
Eugenio Marabese
Marcella Pirazzoli
Franco Robustini
Massimo Mastella
Enrico Goberti
Fabio Minchio
Loris Mezzavilla
Paolo Magri
Davide Sambri
Gabriella Vergoni
Ordine del giorno
Ore 15,15 - Registrazione dei partecipanti
Ore 15,30 – Apertura dei lavori
Mascia Morsucci – Assessore alla Città sostenibile e partecipata ed Ambiente del Comune di
Ferrara
Coordinamento della tavola rotonda
Francesco Marinelli - Direttore dell’Istituto nazionale di Bioarchitettura
Partecipano:
Diego Carrara - Assessore alle Politiche industriali e Attività produttive della Provincia di
Ferrara
Raffaele Atti - Assessore all’Urbanistica del Comune di Ferrara
Ivan Ricci – Presidente dell’ACER di Ferrara
Elena Scaratti – Associazione culturale ARCHinNOVA
Tavola rotonda di Agenda 21 Locale 8 maggio 2007
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Provincia di Ferrara
Comune di Ferrara
Anna Tambini – Società NL Properties S.r.l.
Dibattito
18,00 Conclusione dei lavori
Sergio Golinelli – Assessore all’Agenda 21 locale Cooperazione Internazionale della Provincia
di Ferrara
Apertura dei lavori
Mascia Morsucci
Apre i lavori presentando i relatori della giornata.
Il tema del cambiamento climatico è molto importate, come dimostra oggi la numerosa
presenza dei partecipanti.
Vi è una nuova consapevolezza della gravità del problema e va riconosciuto che, anche agli
organi di stampa, che hanno colto l’emergenza della situazione, hanno lanciato campagne
informative e di sensibilizzazione sulle tematiche ambientali.
A livello locale, abbiamo concentrato proprio nella settimana che va dal 4 all’11 di maggio
numerose iniziative pubbliche, per promuovere la consapevolezza dei cambiamenti climatici e
la loro correlazione con l’attività antropica.
Si è appena conclusa l’iniziativa“ Cinemambiente“ ,che include sia una rassegna
cinematografica che il Convegno del 3 maggio; questa Tavola Rotonda incentrata su
Climarchitettura e il Convegno Nazionale di ARPA fissato per il 10 e l’11 maggio “Dal Globale
al locale - Piano d’azione per il clima”.
Tutte le iniziative hanno visto la collaborazione di Provincia e Comune di Ferrara.
C’è bisogno di amplificare l’attenzione sui problemi ambientali, non per generare allarmismi
ma, come sollecita il rapporto Stern, per programmare soluzioni possibili alle probabili
catastrofi climatiche.
Occorre andare oltre la politica locale.
A livello internazionale si può dire che stiamo imboccando la direzione giusta.
Alla Conferenza di Nairobi del novembre del 2006, i paesi partecipanti hanno concordato sulla
necessità di ridurre drasticamente nei prossimi anni la produzione di CO2.
Ciò non lascia dubbi sulla necessità di lavorare, anche a livello locale, per mettere in atto
politiche ed azioni concrete di mitigazione del clima.
E’ bene dunque verificare nei Comuni e nelle Province cosa si può fare per contenere gli effetti
del cambiamento climatico.
La Bioedilizia è un settore sul quale si può lavorare molto per ridurre la produzione di CO2.
Per questo, partendo da oggi, primo momento di confronto per la costituzione di un tavolo
operativo, intendiamo lavorare nell’ottica di Agenda 21 con obiettivi precisi e concreti per
tradurre i grandi principi in fatti e risposte reali.
Da questo tavolo, ci aspettiamo discussione e lavoro e soprattutto una indicazione concreta
sulle cose da fare nel campo della bioedilizia e della efficienza energetica, ma anche sulla
qualità edilizia e sulla tutela del paesaggio .
Una priorità deve essere riservata alla formazione e informazione dei cittadini perché
raggiungano consapevolezza sulla qualità abitativa, che non è espressione solo di un fatto
estetico, ma che implica scelte consapevoli dei materiali, degli impianti, del microclima, della
collocazione dell’edifici sia nel campo della nuova costruzione che in quello della
ristrutturazione
Questo gruppo poi dovrebbe unire i soggetti che hanno interesse all’elaborazione, adozione di
regolamenti edilizi applicabili e che contengano, tra l’altro, prescrizioni orientate a promuovere
il risparmio e l’efficienza energetica in edilizia
Tavola rotonda di Agenda 21 Locale 8 maggio 2007
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Provincia di Ferrara
Comune di Ferrara
L’Istituto nazionale di Bioarchitettura, diretto da Francesco Marinelli, è un ente con articolazioni
territoriali, è composto da 40 sezioni Provinciali, a differenza di Parma e Reggio Emilia il nostro
territorio non è rappresentato.
Ci auguriamo che questo tavolo ponga le premesse per l’estensione anche a Ferrara della
presenza dell’Istituto
Tavola Rotonda
Francesco Marinelli
Ringrazio le Amministrazioni comunale e provinciale per l’organizzazione di questa tavola
rotonda, che rappresenta un utile momento di conoscenza, di informazione e di
approfondimento delle tematiche legate alla bioarchitettura.
Anche il titolo della tavola rotonda è significativo in quanto abbina la salvaguardia del clima alla
qualità dell’abitare e all’efficienza energetica.
Del resto, salvaguardia del clima e, quindi, riduzione delle emissioni di CO2 non vogliono dire
solo risparmio energetico ma, soprattutto, produzione di energia da fonti rinnovabili.
Di qui l’esigenza sempre più impellente di modificare le attuali modalità di produzione
dell’energia da fonti di origine fossile, facendo ricorso ad edifici efficienti dal punto di vista
energetico con integrazione di sistemi alimentati da fonti rinnovabili.
L’attuazione del protocollo di Kyoto, il quale è frutto delle riflessioni maturate a Rio de Janeiro,
richiede che l’effettivo recepimento della necessità di ridurre le emissioni di gas climalteranti
sia frutto soprattutto di un processo culturale di condivisione dal basso della ricerca di
soluzioni, attivabile attraverso i meccanismi di Agenda 21.
Come rilevato, per la difesa del clima, il protocollo di Kyoto non chiede esplicitamente la
riduzione dei consumi energetici, ma prevede la riduzione delle emissioni di CO2. Da qui
discende la necessità di convertire e rendere efficiente il consumo di energia negli edifici.
Altro aspetto legato alla sostenibilità è quello di prendere coscienza della limitazione delle
risorse non rinnovabili della terra. Tutte devono essere utilizzate in maniera corretta in una
visione globale di sostenibilità del prelievo di risorse del Pianeta
Oggi purtroppo l’80% delle risorse è utilizzato dal 20% della popolazione mondiale.
La Cina, che avanza a passi forzati verso la società del consumo, ha il nostro stesso problema:
ridurre l’inquinamento.
Veniamo al tema dell’edilizia.
Vorrei partire da un’affermazione su cui possiamo convenire: “la casa non è un’automobile o
uno strumento qualsiasi”.
Quando parliamo di casa dove viviamo, ci riferiamo ai materiali, alla visuale, ai colori, ai
volumi, che sono a prescindere dall’efficienza energetica.
Il luogo dove vivere deve essere sì piacevole e gradevole, ma anche efficiente dal punto di
vista energetico.
L’efficienza non va a discapito della qualità della casa.
Il Protocollo di Kyoto prevedeva che nel 2010 le nostre emissioni di CO2 avrebbero dovuto
ridursi del 5,0% e attestarsi al 6,5%; al contrario la CO2 è aumentata in dispregio ai nostri
impegni (pertanto abbiamo un’esigenza di riduzione del 13%).
Il Piano d’azione europeo per i cambiamenti climatici prevede che al 2020 la CO2 dovrà ridursi
del 30% e nel 2050 del 50% per contenere l’aumento della temperatura nei + 2°.
I Paesi del nord Europa hanno perseguito politiche di risparmio energetico sia puntando sulle
fonti rinnovabili, sia dando vita ad esperimenti di costruzione di interi quartieri ecologici.
Così hanno fatto la Germania, la Svezia, la Finlandia ed altri paesi.
Ricordo che la Comunità Europea ha approvato la direttiva “Verso una strategia tematica
dell’ambiente urbano”, individuando i settori d’intervento per una riduzione del consumo
energetico:
• progettazione urbana sostenibile;
• gestione sostenibile (acqua, aria, suolo, rifiuti);
• edilizia sostenibile;
Tavola rotonda di Agenda 21 Locale 8 maggio 2007
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Provincia di Ferrara
Comune di Ferrara
• trasporto urbano sostenibile.
L’edilizia consuma moltissime risorse tipo sabbia, pietre, metalli, ecc., e produce moltissimi
rifiuti oggi classificati come speciali (gli inerti); vi sono 28.000 nuovi prodotti in edilizia di cui
non conosciamo gli effetti sulla salute.
La cattiva progettazione può indurre comportamenti criminali nel campo dell’ambiente, ma
anche della sicurezza del lavoro.
Quale ruolo dunque per l’edilizia sostenibile?
A livello europeo un ruolo fondamentale può essere ricoperto dal Comitato delle Regioni che
può proporre strategie comunitarie aventi come oggetto l’edilizia sostenibile. D’altronde,
l’edilizia sostenibile era già priorità strategica della Comunità Europea nel 2004.
Occorre avere presente che le nuove costruzioni sono importanti, ma altrettanto importanti
sono le case costruite che richiedono interventi di manutenzione, di ammodernamento o di
ristrutturazione.
La costruzione di nuove aree abitative può produrre importanti risvolti sociali, negativi o
positivi a seconda di quanto s’incentivi il risparmio energetico e delle altre risorse naturali
(acqua, suolo, ecc.).
Tutto ciò, che è avvenuto dal 1950 in avanti, andrebbe rivisto; come fare però con le periferie
e i centri storici?
Fortunatamente anche la Legge Finanziaria inizia a dare incentivi per le ristrutturazioni.
E’ venuto il momento di chiederci e di chiedere ai nostri relatori quali competenze sono state loro
assegnate, quali azioni hanno promosso per dar gambe a tali competenze, quali difficoltà hanno
incontrato nel porre in pratica i compiti loro assegnati dalla legge, quali autonome iniziative
hanno attivato nel campo delle bioedilizie.
Diego Carrara
E’ ora importante capire dove potremmo arrivare o non arrivare se non ridurremo gli impatti
sull’ambiente.
Si pone una questione di merito: cosa possiamo fare in Provincia, fra Istituzioni, per modificare
l’articolato e complesso meccanismo produttivo in edilizia, che crea danno ambientale?
In Provincia si sta già facendo la 1° linea di indirizzo
- Piano Energetico Regionale
- Piano Provinciale di tutela e risanamento della Qualità dell’Aria
Quest’ultimo pone i requisiti degli insediamenti sulle abitazioni del futuro.
Posto che l’apparato normativo (legge regionale 20/2000) è già tracciato con
l’implementazione del metodo partecipativo, molto presto si aprirà un tavolo di dialogo/lavoro
al fine di definire interventi che si occupino del patrimonio edilizia esistente.
La normativa, sopra richiamata, pone le basi per il futuro piano edilizio energetico del Comune.
Il risparmio energetico è un requisito richiesto per i nuovi edifici, da affiancare a questo c’è
tutto l’ ambito di interventi che si occupano dell’esistente.
Si può agire anche attraverso gli incentivi per l’industria di settore, ad es. sull’uso di nuove
tecniche e materiali, adottando nuovi regolamenti.
Il Comune ha già stabilito le classi alle quali attenersi al momento della costruzione.
Il lavoro più grosso è quello di agire sull’esistente, l’80% del patrimonio abitativo è
antecedente al 1990, prima di allora non esistevano regole che stabilivano il massimo dei
consumi energetici per gli alloggi.
L’accordo con Casa Clima è già una realtà, anche se i parametri della Regione sono diversi da
quelli del Trentino (per ovvie ragioni climatiche).
Vi è da tenere anche in considerazione il processo culturale e di formazione (soprattutto per chi
costruisce gli alloggi).
Il 10 maggio verrà, infatti, presentato a Ferrara il master di Bioedilizia.
Altri soggetti interessati al processo di cambiamento in edilizia sono i consumatori e alcune
società, come Archinnova, società NL Properties che contribuiscono a diffondere la sensibilità
sulla bioarchitettura.
Nella nostra Regione s’incentivano sempre di più le imprese impegnate nel sociale e nello
sviluppo sostenibile, ciò tuttavia non basta.
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Provincia di Ferrara
Comune di Ferrara
Occorrerebbe una modifica del regolamento edilizio e la previsione d’incentivi da mettere in
atto.
Importante sarebbe inoltre prendere accordi con le associazioni dei consumatori per diffondere
la cultura del risparmio energetico, perché consumare meno fornisce reddito spendibile, per i
cittadini.
E’ molto importante attivare i processi dell’economia della sostenibilità e premiare le imprese
virtuose.
In generale, occorre, comunque, accelerare il processo di cambiamento in edilizia in caso
contrario gli obiettivi non saranno raggiunti.
Come ACER, occorre che l’edilizia pubblica sia rivisitata e portata nei parametri della
Sostenibilità Ambientale.
Lavoreremo perché ci sia una concertazione tra il Tavolo di tematico di Agenda 21 e Tavolo
provinciale che sta lavorando sulla bozza di regolamento edilizio
per ottenere i primi
importanti risultati.
Raffaele Atti
Il Comune di Ferrara sta elaborando nuovi strumenti urbanistici previsti dalla Legge Regionale
20/2000. Uno dei compiti importanti della Amministrazione è quello d’implementare la
sostenibilità nella gestione del territorio.
Siamo in adozione del Piano strutturale che contiene come filosofia quella di contenere e
limitare l’espansione urbana ed i processi di nuovi insediamenti, di razionalizzare i trasporti
pubblici rendendoli più accessibili alla residenza.
Uno dei temi più rilevanti per chi governa il territorio è quello di gestirlo con piani operativi.
Abbiamo già anticipato questa pianificazione con una delibera ponte che ha modificato il
Regolamento Edilizio e Urbanistico.
Le novità sono:
- Piani urbanistici attuativi accompagnati da una relazione e una programmazione di sito.
Negli edifici si prevedono norme più restrittive per il riscaldamento e la climatizzazione ed è
stata resa obbligatoria la classe di consumo energetico.
I requisiti restrittivi previsti dalla normativa nazionale obbligano a una scala di consumi
energetici, che indica come metodo di calcolo le Norme ISO e prevedono un sistema
d’incentivazione che impone per le prime tre classi energetiche (A,B,C) determinati requisiti.
Nella delibera ponte sono previsti incentivi quali: lo scorporo parziale e/o totale degli oneri di
urbanizzazione, la forfetizzazione di aumento di volume e di spessore e la distanza degli
edifici.
Gli Enti di Certificazione ,individuati dagli enti, devono utilizzare un metodo di calcolo uniforme.
Tuttavia il quadro normativo è particolarmente variegato da Comune a Comune e ciò non
contribuisce ad omogeneizzare la struttura normativa.
Solo l’adozione di norme regionali (regolamenti edilizi tipo) che impongano standard minimi da
rispettare, può contribuire ad omogeneizzare sul territorio la gestione del settore edilizia.
Mi auguro che il Tavolo di Agenda 21 possa arricchire le competenze in materia di edilizia
sostenibile, in accordo con il tavolo di lavoro istituzionale (Tavolo tecnico per l’elaborazione di
regolamento edilizio tipo), nell’intento di accelerare i tempi del cambiamento.
Francesco Marinelli
Un primo passo in questa direzione è rappresentato dall’adozione del Decreto Legislativo.
192/2005 e 311/2006 che a livello nazionale hanno introdotto l’obbligo di certificazione
energetica degli edifici.
La Regione Emilia Romagna
ha attribuito all’ARPA il compito di rilascio di un’unica
certificazione energetica.
Ivan Ricci
Certamente lo scenario delle problematiche in discussione oggi è sterminato.
Tavola rotonda di Agenda 21 Locale 8 maggio 2007
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Comune di Ferrara
La casa: partirei da cosa s’intende per abitare un alloggio sociale del II° millennio.
La situazione attuale è ben diversa da quella del passato
Le case popolari avevano, infatti, la funzione di garantire un tetto, un riparo alle persone meno
abbienti.
All’epoca bisognava pensare a un alloggio sociale che rispondesse alle esigenze di chi non
aveva la capacità di pagare.
Oggi alle famiglie in difficoltà sociale od economica viene garantito il diritto di abitare in spazi
decorosi, in alloggi sempre più vivibili e sani a costi contenuti.
Naturalmente anche in questi alloggi si pone il problema di garantire prestazioni superiori in
tema di risparmio energetico.
Sono dunque cambiati gli stili di vita e la sensibilità degli utenti e delle Amministrazioni verso
l’ambiente.
Per arrivare a queste prestazioni occorre partire dal progetto, ma succede spesso di agire
sull’esistente, perché i soldi sono pochi.
L’ideale sarebbe ripensare i vincoli dei piani regolatori, scegliere le zone più favorevoli, ad
esempio al riparo dai venti e con vegetazione circostante, per le nuove costruzioni.
Spesso si costruisce nei “ritagli” di terreno resi edificabili dai piani regolatori.
Si fa quel che si può.
Se si pensa alla possibilità reale di riscaldare tutto il comparto, tutto il quartiere, dobbiamo
avere sempre presente un aspetto che le risorse ambientali sono finite, come pure quelle
economiche e che quindi occorre massimizzare i costi monetari.
Ciò significa agire su più larga scala per ridurre al minimo le emissioni di CO2 e non
consumare le risorse monetarie in singoli progetti.
Manca un sistema paese.
Quali azioni mettere in campo per costruire abitazioni più eco-compatibili, per creare dunque
questo prodotto e promuoverlo sul mercato?
E’ un tema che è alla nostra attenzione.
Ma il sistema territoriale dovrebbe essere ricettivo nel suo complesso per stimolare e
incentivare a costruire case con requisiti di efficienza energetica.
La Certificazione è uno strumento fondamentale nella promozione di questo nuovo modo di
costruire , perché tutela il consumatore , grazie alla presenza del certificato.
Le sperimentazioni effettuate hanno evidenziato che esistono già modelli consolidati per
interventi su edifici nuovi e su quelli esistenti
Se le tecnologie che prevedono l’uso del gas metano e della geotermia fossero più convenienti
saremmo ad un buon punto di sviluppo.
Occorre più informazione e formazione e maggior capacità delle istituzioni di creare reti
efficienti e comunicazioni più efficaci.
Francesco Marinelli
In realtà già la Legge 10/91 normava la questione energetica ma non è stata adeguatamente
attuata.
La Certificazione Energetica diventerà obbligatoria da luglio 2007 per gli edifici superiori ai
1000 mq e dal luglio 2008 per tutti gli edifici , tanto che non si venderà nulla in sua assenza.
L’Italia è in forte ritardo, è come se avessimo perso un treno. La logica attuale del venditore è
guadagnare sulla vendita degli edifici, ora si guadagnerà sul risparmio.
Elena Scaratti
L’ Associazione Culturale Archinnova da due anni diffonde i principi dello Sviluppo Sostenibile, il
nome “Climarchitettura “, titolo della presente Tavola Rotonda, sottolinea che l’Architettura
può svolgere un ruolo importante per la salvaguardia del Clima: ogni singolo processo
produttivo ha un impatto sul pianeta.
Non dobbiamo pensare solo all’efficienza energetica dell’immobile, ma anche al tipo di
produzione dei materiali da costruzione e al trasporto dei materiali edilizi: il processo va visto
globalmente.
Tavola rotonda di Agenda 21 Locale 8 maggio 2007
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Comune di Ferrara
Nella nostra era il settore produttivo è teso a ridurre, a occupare meno spazio, l’Architettura in
verità è rimasta indietro rispetto ad altri settori, nel far fronte ad un mondo che consuma e
brucia risorse.
I professionisti dovrebbero dunque promuovere la volontà di cambiare dirigendosi verso una
reale innovazione, la promozione dello sviluppo sostenibile e l’utilizzo di sistemi innovativi che
portino a vantaggi concreti.
Di fatto la Certificazione energetica in Italia è solo un pezzo di carta.
Nella nostra società non c’è un’adeguata consapevolezza della necessità di rivolgersi a tecnici
esperti per richiedere la certificazione.
Costruire in modo efficiente, cosciente, vuol dire avere conoscenza e andare in una direzione di
sostenibilità globale. Chi si attiene a questa filosofia applica il Sistema Casa Clima, che è la
filosofia costruttiva alla base di questo sistema oltre che un importante insieme di regole.
Ritengo che la nostra Associazione sia più vicina alla filosofia abitativa della Germania dove c’è
una vera conoscenza riguardo a cosa vuol dire costruire una casa ecologica. Se si vogliono fare
le cose con coscienza il certificato non serve.
Per fare un esempio frequente, coibentare solo il tetto e non le fondamenta non serve a nulla
ai fini del risparmio, però spesso viene fatto perché la coibentazione del tetto permette di
inserire questo aspetto fra i requisiti richiesti ai fini della certificazione ambientale, e la casa
può sembrare molto efficiente anche se non lo è.
In realtà apportare in fase di costruzione una piccola modifica comporterebbe un grande
beneficio in termini di qualità a fronte di una ridottissima spesa.
Da un confronto avuto personalmente con alcuni tecnici della Regione Emilia Romagna, è
emerso che per l’aspetto della Certificazione siamo rimasti indietro.
E’ importante curare sia il riscaldamento che il condizionamento che la produzione di acqua
calda.
Il progetto della R E R manca di praticità per il fatto di inventare un nuovo sistema e di volerlo
implementare in un solo anno. Anche il progetto Casa Clima ha necessitato di dieci anni per la
sua implementazione.
Com’è possibile inventare un nuovo sistema in un anno? E perché ripartire da capo?
Sarebbe un obiettivo bellissimo e innovativo mirare all’Indipendenza energetica del nostro
paese attraverso il rinnovamento delle tecniche di costruzione. Occorre rompere i legami con il
sistema finora usato, senza l’ambizione di creare qualcosa di nuovo in poco tempo.
Anna Tambini ( diapositive in allegato 1 )
(Presenta la società NL Properties srl).
Questa società ha iniziato ad operare nel 1974 nel settore del Commercio del legname e nel
settore immobiliare.
Nel 2000 si è concentrata solo sull’immobiliare e nel 2003 si è posta l’ambiziosa mission di
“realizzare progetti immobiliari innovativi che migliorano la qualità della vita, nel rispetto
dell’ambiente e per un’economia sostenibile: COSTRUIRE IL MONDO A CUI VORREMMO
APPARTENERE”.
Poiché costruire o intervenire su immobili già esistenti ha un impatto sulle persone e
sull’Ambiente che dura per moltissimi anni, ci vogliamo porre l’interrogativo: cosa vorremmo
lasciare ai nostri figli?
E’ per questo motivo che nei nostri interventi ci poniamo alcuni obiettivi tra cui ricordiamo:
• analisi del sito per sfruttare gli apporti energetici gratuiti: per climatizzazione,
ventilazione e illuminazione naturale;
•
contenimento consumi energetici e emissioni in atmosfera: involucro con elevate
prestazioni energetiche, impiantistica evoluta e fonti rinnovabili;
•
progettazione degli spazi esterni e architettura verde;
•
fruibilità e flessibilità spazi interni;
•
gestione risorse idriche, risparmio consumi idrici;
•
valutazione e tutela della permeabilità dei suoli;
Tavola rotonda di Agenda 21 Locale 8 maggio 2007
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Comune di Ferrara
•
utilizzo di materiali ecocompatibili preferibilmente reperibili in loco; riutilizzo/riciclo
materiali;
•
attenzione ai fattori inquinanti presenti o generabili;
•
analisi e previsione dei costi futuri: libretto dell’edificio e certificazione energetica;
(Presenta infine alcuni progetti realizzati ed in via di realizzazione curati dalla società NL
Properties ed illustrati in dettaglio nelle slides).
A conclusione, indica alcune problematiche riscontrate sul campo tra cui:
• mercato non sufficientemente informato, tutelato e curioso;
• necessità di regole chiare, coordinate, immediatamente attuabili che promuovano la
sostenibilità in edilizia;
• continue modifiche delle norme amministrative ed iter amministrativi troppo lunghi e
pieni di elementi di incertezza: aumentano i rischi nonché i costi;
• mancanza di coordinamento normativo/autorizzativo tra i diversi enti che operano sul
territorio;
• mancanza di univoco sistema di certificazione (energetica ma anche eco-ambientale)
che guidi gli utenti nella scelta delle abitazioni più eco-compatibili;
• mancanza di conoscenze ed esperienze professionali tali da ottimizzare i sistemi
costruttivi e ridurre i sovracosti;
• mancanza di adeguati incentivi ed adeguati strumenti di confronto e controllo dei
prezzi delle abitazioni;
• mancanza di adeguati strumenti di benchmark e di cultura dei costi di gestione.
Dibattito
Carlo Riberti
Sono 30 anni che si parla di esigenza di risparmiare le risorse, dal 1976 in avanti infatti , anno
in cui si visse la crisi contingente dovuta alla penuria di petrolio.
La Legge 10 conteneva già molti spunti riguardo a quello che si chiede ora.
Le persone si costruiscono una casa nella vita e spesso non sanno cosa consuma, a differenza
di quanto succede per l’auto.
A mio parere l’Amministrazione ha il ruolo preciso di dare norme adeguate per la costruzione
delle case e per non usare petrolio.
La PA in questo momento ha il ruolo di stimolare e orientare il mercato.
Francesco Marinelli
Condivido l’idea.
Ridurre la CO2 è un argomento prioritario. Ci deve essere una maggiore sensibilità dei tecnici e
degli Amministratori, l’applicazione della L10 in tanti Comuni ha sortito diversi risultati. Molti
di questi si sono limitati a dire che c’è .
In politica Ambientale occorre fare ben altro e andare oltre i livelli di attuazione.
Cittadino
Ho cominciato a interessarmi di fotovoltaico per installare un impianto a casa mia, ma ho
trovato il sistema bancario, che reclamizza l’erogazione di fondi a questo scopo, totalmente
impreparato a dare informazioni sull’argomento. Manca un ruolo preciso delle banche ma
anche degli Enti Locali.
Diego Carrara
E’ vero che è fondamentale che l’Amministrazione faccia la sua parte, anche in termini di
adeguamento degli edifici pubblici. Attualmente si stanno costruendo due scuole materne che
Tavola rotonda di Agenda 21 Locale 8 maggio 2007
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Comune di Ferrara
dovrebbero essere di classe B, alcuni Asili comunali stanno adottando alla Certificazione .
Sul conto energia ci sono una serie di problemi, è un meccanismo con pochi finanziamenti,le
richieste d’incentivi dello scorso anno sono state in buona parte disattese . E’ anche vero che
nella finanziaria 2007 si sta ancora definendo il budget disponibile .
Si rischia così di non aver fondi da erogare a coloro che hanno fatto domanda. Da due anni ci
sono grandi quantità di domande inevase. così la gente si sente presa in giro.
Il confronto di questa sera vuole dare l’esatta dimensione della situazione, la non corretta
informazione rischia di creare eccessive aspettative.
Non bisogna deludere le persone.
Ritengo sia bene istituire punti di informazione sul territorio, come questo tavolo.
C’è necessità di un governo del sistema, che comprenda rappresentanti di imprese e
professionisti per orientare il mercato.
Stiamo lavorando al regolamento edilizio tipo per dare la possibilità ai Comuni di avere linee
guida condivise.
Il mercato se non è governato rischia di alimentare speculazioni, come evidenziato in questi
anni.
Servono “ paletti “ e riferimenti precisi e costi uniformi in tutti i Comuni.
Renzo Galvan
Sono un appassionato di bioarchitettura e libero professionista, collaboro come istruttore
tecnico in un Comune del Veneto.
Ritengo che sia difficile analizzare tutta la documentazione di ogni pratica edilizia. Di solito si fa
attenzione che il tutto sia in regola a livello generale.
In Veneto è già difficile verificare che tutto sia nella regola. La Legge 10 può servire almeno a
verificare i materiali, ecc..
Lo sportello Ecoidea presenta un elenco degli incentivi e sgravi di ogni Comune, ma le delibere
non danno riferimenti alle procedure attuative. Servono delle linee guida.
Serve anche una uniformità delle disposizioni tra Comuni soprattutto se limitrofi.
Sono intenzionato a partecipare al tavolo di lavoro per dare il mio contributo
Ritengo positiva la proposta dell’assessore Atti di costituire un Tavolo che possa lavorare alla
regolamentazione del regolamento edilizio.
Alessandro Fortini
Rappresento il mondo imprenditoriale e concordo con molti commenti e prese di posizioni, oltre
che essere soddisfatto della costituzione del tavolo di Agenda 21.
Auspico comunque che la pluralità e l’importanza dei temi affrontati si trasformino in atti
concreti e visibili.
Deve essere a mio parere coinvolta tutta la filiera delle costruzioni a partire da chi progetta;
occorre fare cultura, dare informazione con parole chiare sul come si fanno gli impianti, sia
per chi costruisce che per i consumatori, partire bene sin da prima della costruzione. La CNA
sta lavorando in questa direzione.
Noi che viviamo in una Provincia sensibile, perché c’è un sistema fragile, dovremmo fare
sistema fra gli ordini e intervenire nei Comuni per uniformare gli interventi. Serve chiarezza e
garanzia.
Auspico che il tavolo agisca in modo operativo sui temi trattati e noi continueremo con progetti
sulla formazione, cercando di essere attivi verso i costruttori per lanciare iniziative di
sensibilizzazione.Ciò che si chiede è di proseguire in modo operativo, che produca sistema.
Ritengo che nella nostra provincia ci sia la maturità e la potenzialità per fare di più.
Chiedo se il Tavolo svolga il compito di coordinamento.
Guglielmo Piva
È importante dare le informazioni corrette, ad esempio il nuovo conto energia ha modificato
quello precedente. Ora sono premiati impianti piccoli e le linee guida sono uscite, il nuovo
Tavola rotonda di Agenda 21 Locale 8 maggio 2007
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Provincia di Ferrara
Comune di Ferrara
conto energia ora funziona.
Diego Carrara
Ho detto che si stanno portando avanti le domande precedenti .
Guglielmo Piva
Le domande presentate con il precedente conto energia sono state eliminate.
Allo stato attuale i progetti rimasti in attesa, saranno esclusi.
Conclusione dei lavori
Sergio Golinelli
Ritengo di poter essere molto contento dell’andamento dell’incontro. Questo Tavolo nasce
perché, come Agenda 21, ( i componenti il Forum ) hanno deciso di proporre un nuovo modo
di funzionamento del Forum, e questa è la risposta.
Era stato infatti richiesto a tutti i rappresentanti del Forum d’inviare alla segreteria di Agenda
21 nuovi argomenti da trattare, e la presa d’atto delle proposte inviate ci ha portato qui ora.
Scopo del pomeriggio non era motivare i partecipanti , del resto vedersi dopo Bangkok ha
fortemente ricordato che alcune cose sono cambiate, come certamente è maggiore la
consapevolezza che è di natura antropica il cambiamento climatico, che questo è già ora in
atto, e che deriva dalla concentrazione di CO2 in atmosfera.
Si parla di misure, per i decisori, che hanno come termine il 2030, questa data è molto vicina.
L’appello ha una forza alla quale non ci si può sottrarre, vi ricordo che gli scienziati presenti a
Bangkok sono stati inviati dai governi.
Nel documento conclusivo della conferenza l’edilizia viene annoverata come uno dei
principali, possibili ambiti di risparmio energetico.
La provincia con Alleanza per il Clima, sta lavorando a un progetto comune “AMICA”sui
cambiamenti climatici in atto.
Le nuove norme sulle abitazioni renderanno possibile abitare in situazione climatica modificata,
senza alterare l’ambiente.
Occorre agire in modo efficace e veloce.
Sono d’accordo con Ricci, quando rileva che ci viene richiesto di essere veloci e realistici nel
percorrere la strada verso l’efficienza energetica.
Nel contempo occorre avere
presente l’aspetto sociale del problema
e
lo sviluppo
autocentrato localmente.
Come piano di lavoro da molti punti emerge l’esigenza di un confronto, per evitare errori; fin
qui abbiamo visto a volte forme di incentivazione che non hanno prodotto incentivi, fonti
normative che non hanno prodotto altro che danno.
Agenda 21 è il soggetto adatto a coordinare i lavori del tavolo perché adotta il metodo della
partecipazione e del più ampio confronto.
Proposta operativa: chiedo ai promotori di questa tavola rotonda di incontrarsi per individuare
una forma con cui strutturare il tavolo di lavoro e di presentare al Forum un programma di
lavoro entro il mese di giugno.
Tavola rotonda di Agenda 21 Locale 8 maggio 2007
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Allegato 1
C h i s ia m o
Tavolo di Lavoro nell’ambito di Agenda 21
N L P r o p e r t ie s è il n u o v o n o m e d e lla N o r d L e g n o ,
n a t a n e l 1 9 7 4 . N L P è u n a s o c ie t à d i
in v e s t im e n t i im m o b ilia r i c h e n e l 2 0 0 3 s i è d a t a
u n a a m b iz io s a M I S S I O N
CLIMARCHITETTURA
SOSTENIBILITA’ ED EFFICIENZA
ENERGETICA NELL’ EDILIZIA FERRARESE
R e a liz z a r e p r o g e t t i im m o b ilia r i
in n o v a t iv i c h e m ig lio r a n o la q u a lit à
d e lla v it a n e l r is p e t t o d e ll’a m b ie n t e
e p e r u n ’e c o n o m ia s o s t e n ib ile :
CO STR U IA M O IL M O N D O A CU I
VORREM M O APPARTENERE
dalla Teoria alla Pratica: un impegno alla portata di tutti
Anna Tambini
NLProperties Srl
2
1
E’ una questione di responsabilità
z
occuparsi della realizzazione e del recupero di
edifici significa impiegare ingenti risorse
z
gli edifici stessi, una volta terminati, rimangono
per generazioni patrimonio della collettività
z
Buone pratiche
analisi prelim inare del sito per sfruttare gli apporti
energetici gratuiti: per clim atizzazione,
ventilazione e illum inazione naturale
contenim ento consum i energetici e em issioni in
atm osfera: involucro con elevate prestazioni
energetiche, im piantistica evoluta e fonti
rinnovabili
Per questo motivo nei nostri progetti
utilizziamo, per quanto possibile, materiali e
tecnologie a basso impatto ambientale, oltre a
perseguire l’ottimizzazione dell’efficienza
energetica
progettazione degli spazi esterni e architettura
verde
Fruibilità e flessibilità spazi interni
3
4
1
Tavola rotonda di Agenda 21 Locale 8 maggio 2007
I n o s tri p ro g e tti p iù re ce n ti
B u o n e p r a t ic h e
(c o n tin u a )
L a F ie ra C e n te r
G e s tio n e ris o rs e id ric h e , ris p a rm io c o n s u m i id ric i
5 .0 0 0 m q F e rra ra
v a lu ta z io n e e tu te la d e lla p e rm e a b ilità d e i s u o li
E d ificio C lasse B
Te tti v e rdi
Im p ian to ce n tralizzato a
g e stion e a u to no m a:
co nsu m i, m anu te n zioni,
sicure zza
fo n ti rinn ov abili: p ann elli
fo tov oltaici
lib re tto e d ificio
u tiliz z o d i m a te ria li e c o c o m p a tib ili p re fe rib ilm e n te
re p e rib ili in lo c o ; riu tiliz z o / ric ic lo m a te ria li
a tte n z io n e a i fa tto ri in q u in a n ti p re s e n ti o g e n e ra b ili
a n a lis i e p re v is io n e d e i c o s ti fu tu ri: il lib re tto
d e ll’e d ific io e c e rtific a z io n e e n e rg e tic a
6
5
I nostri progetti più recenti
I no stri pro getti più recenti
Eco B org o ai La
g h etti
Lag
1 4 .0 0 0 m q F a e n za
A nalisi sito e ottim izzazione degli
apporti energetici gratuiti
(diritto al sole)
Bioarchitettura e bioedilizia
R isparm io idrico, riutilizzo acque
bianche e grigie fitodepurate
Im pianto clim atizzazione: sole +
geoterm ia + elettrico = n o
gas = em issioni CO 2 in loco
nulle o quasi
A rchitettura del verde: giardini
pensili e parchi
D om otica
Le Terrazze
1.000 mq Ferrara
Orientamento edificio
Uso del verde per mitigazione
microclimatica e del
soleggiamento
estivo/invernale
Involucro edilizio ad alte
prestazioni
Impianto centralizzato a
gestione autonoma
pannelli fotovoltaici
P osizione solare ore 12:00
21settem bre / 21 m arzo
8
7
2
Tavola rotonda di Agenda 21 Locale 8 maggio 2007
T u tto ciò è m o lto sa g g io … .m a h a u n
m e rca to ?
Problemi riscontrati
P R O B L E M I R IS
I S C O N T R A T I:
Il mercato
Non è sufficientemente
–
Informato
Il m e rc a to n o n è su fficientem en te in fo rm ato , tutela to , cu rio so
M a nca il c o o rd in a m e n to n o rm a tivo / a u to riz za tiv o p er cui
en ti dive rsi prom uo vo no p olitiche co ntra sta n ti, ci sono
n o rm e co g enti m a ina p plicab ili perch é m an can o i d ecreti
a ttu a tivi, ecc.
I co sti di costru zio ne p er qu este tip olo g ie e d ilizie so no in
q uesto m o m ento più a lti – da u n m in im o del 5% ad u n
m a ssim o del 30% M a nca no ad egu a ti stru m e n ti d i
co nfro nto e co n tro llo
M a nca no i b e n c h m a rk e m a n ca la cultura del m o n ito ra g gio d ei
co sti di gestio ne
M a nca no le co n o sc e n ze e le esperienze p rofessio na li tali d a
o ttim izza re i sistem i co struttivi e i m ateria li per rid u rre i
so vra costi
M a nca un c o o rd in a m e n to p er a um en ta re le sinerg ie,
p ro m uo v ere la ricerca , d iffon de re le bu o n e p ra tich e
M a nca no a d eg ua ti in c e n tivi p e r a nd a re o ltre il m in im o
ind ispen sa b ile, verso u n m ig lio ra m ento rea le d ell’e dilizia
–
–
–
–
Certificazioni obbligatorie e volontarie potere del marchio
Curioso
–
9
Il cliente si accontenta di ciò che vede
Tutelato
Il cliente non chiede e non è interessato
rispetto al prodotto edilizio
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P r o b le m i r is c o n t r a t i
Problem i riscontrati
I c o s t i d i c o s t r u z io n e s o n o in q u e s t o
m o m e n t o p iù a lt i – d a u n m in im o d e l
5 % a d u n m a s s im o d e l 3 0 %
M anca il coordinam ento
norm ativo/autorizzativo per cui e nti
diversi prom uovon o politiche
contrastanti, ci sono norm e cogenti m a
inapplicabili perch é m ancano i de creti
attuativi, ecc.
N orm ative cogenti senza decreti attuativi:
Æ jungla di soluzioni tem poranee che provocano m olta
incertezza e confusione
Enti diversi coinvo lti in uno stesso iter autorizzativo non
riconoscono gli stessi obiettivi
Æ di fatto frenano lo sviluppo di nuove pratiche del
costruire
P e r il r is p a rm io e n e rg e tic o : m a g g io r i c o s ti p e r
is o la m e n to , in fis s i, im p ia n t i p iù e ffic ie n t i
P e r u n a q u a lità a n c h e a m b ie n ta le : c o s t i s u p e rio ri p e r
a n a lis i p re lim in a ri a g g iu n tiv e , m a te ria li n o n d i s in te s i,
g e s tio n e d e lle a c q u e , v e rd e a rc h ite t to n ic o , lib re t to d i
m a n u te n z io n e …
N B S e s i p re n d e s s e ro in c o n s id e ra z io n e i c o s t i a m b ie n t a li
e in t e rm in i d i s a lu t e (a d e s e m p io p re n d e n d o in
c o n s id e ra z io n e il c o m p o rta m e n t o in c a s o d i in c e n d io )
d e i m a te ria li d i s in t e s i n o n c o s te re b b e ro c o s ì p o c o
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11
3
Tavola rotonda di Agenda 21 Locale 8 maggio 2007
P r o b le m i r is c o n t ra t i
P ro b le m i risco n tra ti
M a n ca n o a d e g u a ti stru m e n ti d i co n fro n to e
co n tro llo
M a n c a n o i b e n c h m a r k e la c u lt u r a d e l
m o n ito r a g g io e c o n fr o n to d e i d a ti d i
g e s tio n e
C e rtific a z io n e e n e rg e tic a : c o n fro n to d a ti d i
p ro g e tto .
M a n c a n o i d a ti e la cu ltu ra d e l m o n ito ra g g io d e i
c o s ti d i g e s tio n e e d e i c o n s u m i n o n s o lo p e r
il ris ca ld a m e n to
Q u a n to p a g o / c o n s u m o a m q / a n n o / p e rs o n a n e l
m io im m o b ile ris p e tto a lla m e d ia ? C o s a
p o s s o fa re p e r m ig lio ra rm i? Q u a li in c e n tiv i
h o a fa rlo ?
C e rtificaz io n e de i m ate riali
C e rtificaz io n e de i p ro ce ssi
C e rtificaz io n e de i p ro d otti ed ilizi
C o n tro lli d i u n a p iù a lta % di p ro g e tti an che in fase d i
can tie re e di ag ib ilità – a i fin i de lla tu tela
d ell’in ve stim e n to
Q u esti stru m e nti p e rm etton o d i ridu rre gli am b iti di n o n
con fro ntab ilità d e i p ro do tti e dilizi e a
resp on sabilizzare pro gettisti, p rod u tto ri di m ate ria li,
costrutto ri e d enti di co n tro llo
14
13
Problem i riscontrati
Problemi riscontrati
M anca un coordinam ento di sinergie
per prom uovere la ricerca e
diffondere le buone pratiche
Mancano le conoscenze e le esperienze
professionali tali da ottim izzare i
sistem i costruttivi e i m ateriali per
ridurre i sovracosti
Negli ultim i anni: fram m entazione degli operatori del
sistem a edilizio
Non ha contribuito allo sviluppo di investim enti e sinergie
per sviluppo di nuove pratiche, sistem i e prodotti per
l’edilizia. Anche la nuova finanziaria purtroppo
va parzialm ente in questa direzione
Se si vogliono ottenere in breve tem po i risultati di
riqualificazione edilizia di cui ha bisogno il
nostro pianeta e la nostra stessa salute, oggi
questo è necessario: il ruolo degli ordini, delle
associazioni, delle università e della scuola
edile
Stiamo finalmente assistendo ad una nuova rivoluzione
del costruire dopo anni in cui ci sono state altre
priorità
C’è ancora molto da fare per diffondere conoscenze,
buone pratiche e professionalità:
ricerca dei materiali e sistemi costruttivi
Æ se il mercato tira l’incentivo a sviluppare conoscenze e
materiali si attiverà
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Tavola rotonda di Agenda 21 Locale 8 maggio 2007
P r o b le m i r is c o n t ra t i
Problem i riscontrati
M a n c a n o a d e g u a ti in c e n t iv i p e r u n
m ig lio r a m e n to r e a le d e ll’e d iliz ia
L a riq u a lific a zio n e d e l p a trim o n io e d ilizio è u n d o v e re
p ro fe s s io n a le p e r p ro g e ttis ti e c o s tru tto ri, m a u n
o n e re s o p ra ttu tto p e r i c o s tru tto ri … .
F le s s io n e d e l m e rc a to e a u m e n to d e g li o n e ri e d e i c o s ti
Æ c ’è p a u ra d i a lz a re i p re z z i, m a q u a n d o i m a rg in i
s o n o s tre tti, c o m e s i fa a d in v e s tire in q u a lità ?
S e rv o n o V E R I in c e n tiv i p e r g li o p e r a to r i (n o n
irra n g iu n g ib ili o s e n z a u n e ffe tto e c o n o m ic o ) c h e
in v o g lin o c o s tru tto ri e p ro fe s s io n is ti a c a m b ia re
m o d o d i la v o ra re
E p o i s e rv o n o in c e n tiv i p e r g li u te n ti c h e d ia n o
im p u ls o im m e d ia to a l m e rc a to a riq u a lific a re o a
s c e g lie re im m o b ili “ riq u a lific a ti”
Tutto ciò crea un quadro confuso, che non
aiuta il m ondo im m obiliare di qualità,
prom uove l’usato e l’autocostruzione
proiezioni di alcuni settori m anifatturieri grazie alla finanziaria e
alle politiche di incentivazione del risparmio energetico
–
isolanti term ici : + 200%
–
frigoriferi classe A+ : +200%
–
caldaie 4 stelle: + 300%
–
pannelli solari term ici: + 450%
–
pannelli fotovoltaici: + 1000%
per le im prese di costruzioni per ora si prevedono principalm ente
aum enti certi dei costi.
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In pillole
I n p illo le
I dati drammatici sui cambiamenti climatici ci
spingono ad agire per una riqualificazione del
patrimonio edilizio energivoro ed obsoleto
A tutti i livelli politici ( mondiale, europeo,
nazionale, regionale, e ora locale) si spinge e
si investe per riqualificare in breve tempo il
patrimonio edilizio, responsabile di oltre il
40% dei consumi energetici (e oltre il 50%
delle emissioni di gas climalteranti) del nostro
paese
P e r r iq u a lif ic a r e in m o d o e f f ic a c e o c c o r r e :
C o n o s c e r e i s is t e m i p iù e f fic a c i p e r o tt e n e r e i m ig lio r i r is u lta t i d i r is p a r m io
e n e r g e t ic o e d i e m is s io n i d i C O 2 Æ r is c h io d i r ie m p ir e le n o s tr e c itt à d i
m a te r ia li e c o n o m ic i m a a d a lto c o s to a m b ie n t a le ( p r o d o tt i d a s in t e s i d i
id r o c a r b u r i! ) Æ p e n s ia m o a ll’e s p e r ie n z a d e ll’e t e r n it … . G ià c h e c i s ia m o , p e r c h é
n o n p e n s ia m o a r iq u a lific a r e le n o s t r e c itt à a n c h e d a l p u n t o d i v is ta d e lla
to s s ic ità d e i m a te r ia li e p e n s a n d o a i c o s ti d i g e s t io n e -s m a ltim e n to - t e n u t a n e l
te m p o ?
Æ s e r v e in f o r m a z i o n e e f o r m a z i o n e d i t u t t i g li s t a k e h o ld e r s
P o t e r s i c o n f r o n t a r e e p o te r r ic o n o s c e r e in m o d o tr a s p a r e n te e c o n d iv is o il v a lo r e
d e ll’in v e s t im e n t o n e lla r iq u a lif ic a z io n e e d iliz ia . Q u a n t o v ir t u o s a è la m ia c a s a ,
u f fic io , n e g o z io … .r is p e t to a lla m e d ia ?
Æ
S e r v o n o s is t e m i d i b e n c h m a r k in g , d i c e r t if ic a z io n e e n e r g e t ic a e
a m b ie n t a le , in d ic a t o r i d i r if e r im e n t o p e r a lt r i c o n s u m i
A v e r e n o r m e c h ia r e e u n iv o c h e , c o o r d in a te e v e r ific a t e n e lla lo r o a p p lic a z io n e –
o c c o r r o n o t e m p i c e r ti e v e lo c i p e r o t t e n e r e le n e c e s s a r ie a u t o r iz z a z io n i e n o n
p e r d e r e “ i t r e n i” in c e n t iv a n ti … .s e le n o r m e n o n g a r a n tis c o n o q u e s t o s o n o u n
in u tile in tr a lc io e n o n tu t e la n o n e s s u n o
Æ S e r v o n o n o r m e c h ia r e , u n i v o c h e e c o o r d in a t e , n o n c h è it e r v e l o c i e
c o n t r o lli a s s id u i
E c c o a lc u n i p e r c h é d i u n t a v o lo s u lla
s o s t e n ib ilit à in e d iliz ia
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