SCHEMA PER LA PRESENTAZIONE DEI PROGRAMMI
A. ENTE PROPONENTE: S.V.E.P. Centro di Servizio per il Volontariato di Piacenza
B. DATI SUL TITOLARE DEL PROGRAMMA:
• Indirizzo: Via Capra 14/c – 29121 Piacenza
• Referente del progetto: Silvia Balordi
• Telefono: 0523/306120
• Fax: 0523/336525
• E-mail: [email protected][email protected]
C. TITOLO DEL PROGRAMMA: “STRADE DI PACE - STRADE DI SOLIDARIETA' E LINGUAGGI
UNIVERSALI: percorsi per rendere visibili ma anche indesiderabili xenofobia, pregiudizio e
discriminazione, militarismo delle menti e dei territori.”
D. TITOLO AZIONI ALL'INTERNO DEL PROGRAMMA:
Il progetto è presentato da S.V.E.P., che si occupa della gestione operativa e della parte
amministrativo-finanziaria, ed è promosso dagli aderenti al Tavolo della Pace: associazioni, ONG,
insegnanti singoli/e cittadine e cittadine. Il programma è sostenuto da 9 Comuni (Piacenza, Cadeo,
Carpaneto Piacentino, Fiorenzuola d’Arda, Gragnano Trebbiense, Gossolengo, Podenzano, Pontenure,
Rivergaro).
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1. CONTRABBANDIERI DI PACE
2. QUALI TRACCE, QUALE VITA: RACCONTARE CON IL FUMETTO
3. QUALI TRACCE, QUALE VITA: RACCONTARE CON LA FOTOGRAFIA
4. RITMI E BIOGRAFIE METICCE
5. SIAMO TUTTI AFRICANI! QUANDO MIGRARE ERA UNA COSA NORMALE
6. TU PUOI SCEGLIERE
7. PROMOZIONE ANNO INTERNAZIONALE DELLA TERRA E ANNO EUROPEO DELLA
COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO
8. FORMAZIONE APERTA
9. PROIEZIONI E AZIONI
10. ESSERCI! EVENTO FINALE PUBBLICO
E. PROGRAMMA: Sintesi e obiettivi del Programma
PREMESSA
A partire dal 2003 varie associazioni piacentine hanno deciso di incontrarsi periodicamente e di
lavorare insieme per sviluppare non solo informazione ma proporre nel concreto buone pratiche di
educazione alla pace, alla nonviolenza e alla solidarietà internazionale, l'economia di giustizia
attraverso iniziative rivolte sia alle scuole sia, più in generale, a tutta la cittadinanza.
Dette associazioni, nel tempo, si sono date forme organizzative e di coordinamento differenti:
inizialmente nacque il “Coordinamento Piacenza città di pace”, successivamente il “Tavolo di
coordinamento delle iniziative per la diffusione di una cultura di pace, cooperazione decentrata e
solidarietà internazionale” (istituito con atto di Giunta dell’Amministrazione provinciale nel 2007)
con un ruolo di coordinamento da parte dell’Amministrazione stessa; dal 2010 l’Amministrazione
Provinciale non fa più parte del Tavolo che continua con la presenza di associazioni, scuole e il
sostegno esterno di alcuni comuni, di nuove associazioni e con la partecipazione di singoli
cittadine e cittadini.
Attualmente, fanno parte del Tavolo le associazioni: Agorà dei Mondi, Africa Mission, Ambiente e
Lavoro, ANPI Com. Giovani "Comandante Muro", ARCI AS.SO.FA., AVE', Caritas, Centro Missionario
Diocesano, Emergency Piacenza, Fare Piacenza, Fiorenzuola Oltre I Confini, Gruppo Kamenge, La
Pecora Nera, Legambiente, Libera, Mondo Aperto, Oltre il muro, OTP-GEA, Piccolo Mondo, Progetto
Mondo-MLAL, Rete Radiè Resch.
Aderiscono alle proposte del Tavolo anche 7 istituti scolastici.
Dal 2007 le associazioni del Tavolo, prima con il coordinamento della Provincia e poi
autonomamente, hanno presentato alla Regione Emilia Romagna vari programmi, che hanno
permesso un buon lavoro di rete tra associazioni, Enti Locali, istituzioni scolastiche, creando
un'interessante sinergia e un’ ottimizzazione delle risorse e delle competenze.
A tale proposito si segnalano i progetti presentati dal 2007 al 2012:
1. 2007: “Il cittadino glocale:-la sfida della città educante”, che ha fatto sì che si
svolgesse a Piacenza una sessione dell'ONU dei Popoli con ospiti provenienti dal Burundi,
Kenya, Togo e Brasile .L'incontro con gli ospiti è stato il fulcro iniziale su cui è ruotato un
approfondimento durato tutto l'anno e che ha visto lo svolgersi di varie attività ricolte alla
formazione degli insegnanti e agli studenti con il contributo di esperti attorno ai temi
cardine dell'educazione alla pace.
2. 2008: "Diritti umani: dal dire al fare. Percorsi ed esperienze di cittadinanza attiva".
Considerato che il 2008 era l'anno dei diritti umani e del dialogo interculturale si è
approfondito il diritto alla cittadinanza e alla partecipazione, sensibilizzando le/i giovani su
queste tematiche e privilegiando esperienze e testimonianze dirette di giovani sia del Sud
Italia che del Sud del mondo, coinvolgendo anche l'area dei Balcani. Si è inoltre iniziato un
percorso di approfondimento con la cittadinanza attraverso un cineforum e tavole rotonde.
3. 2009: "La terra condivisa: percorsi di educazione al rispetto e al confronto per una
cittadinanza universale", progetto conclusosi il 30 giugno 2010, che ha visto la
realizzazione di una rassegna cinematografica, il coinvolgimento di 50 classi, che, con la
partecipazione delle associazioni, hanno approfondito vari temi. Altre 10 classi sono state
coinvolte in una sperimentazione cogestita tesa alla revisione dei curricula scolastici in
chiave interculturale con insegnanti e associazioni in collaborazione con l'Istituto di
Geografia dell' Università di Urbino. Il progetto si è concluso con un evento finale aperto
alla cittadinanza all’interno del quale è si è tenuto il concorso dei giovani artisti piacentini
sul riciclo creativo dei rifiuti. E’ stata inoltre realizzata la mappatura degli enti che a
Piacenza e provincia si occupano di Pace e cooperazione internazionale
4. 2010: ” Legami di corresponsabilità:percorsi di conoscenza e valorizzazione delle
differenze, vicine e lontane, verso una nuova rete di pace e solidarietà”, progetto che
ha visto la realizzazione della mostra “Io Masai perdo la terra”, visitata da numerose classi,
di una rassegna cinematografica per la città con presentazione di film da parte di
Associazioni e classi, di un corso di formazione per insegnanti, interventi in alcune classi e
un momento finale conviviale e di riflessione sui temi affrontati con la visione di un
documentario su esperienze di educazione alla nonviolenza con bambini palestinesi.
5. 2011 “Dalle economie di guerra alle economie di pace: percorsi, incontri, e scambi
per un mondo diverso” iniziato con la promozione della Marcia Perugina Assisi e dei temi
ad essa connessi,con varie iniziative realizzate prima e dopo la marcia in collaborazione
con un gruppo di giovani partecipanti. La realizzazione di una rassegna di film e
documentari intitolata:In volo:dall’economia di guerra all’economia di pace,il sostegno alla
campagna nazionale “Taglia le ali alle armi”, Balcanimmigrazionegiovani con interviste e
video sul tema della migrazione realizzato in Albania e Kosovo da una mediatrice culturale;
la promozione di viaggi di turismo responsabile in collaborazione col progetto “Kamlalaf” del
Comune di Piacenza,realizzazione di 2 mostre,una dal titolo “Land-grabbing e consumo di
suolo” e “Mangiare bene mangiare tutti” sulla sovranità alimentare e un momento finale
conviviale di discussione sui temi affrontati.
6. 2012 “Percorsi per una cultura e pratica della nonviolenza”: sviluppo e animazione in
rete organica tra diverse associazioni nelle scuole e in altre realtà quali il Museo di Storia
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naturale, il Polichirurgico, Palazzo Gotico in occasione della Giornata mondiale del
Volontariato delle due Mostre di cui al precedente progetto,incontri e laboratori con ospiti
brasiliani artisti e con bambini lavoratori del Mantoc, con due rappresentanti della
nonviolenza in Israele e Palestina. Iniziativa cittadina con Giancarla Codrignani, obiettori di
coscienza al servizio militare e volontari in Corpi Civili di pace, all'interno del Festival delle
Nuove resistenze di ANPI Giovani per un 2 Giugno all'insegna della nonviolenza sul tema
del “Tu non uccidere”, proiezione di un film sulla resistenza non armata alla seconda guerra
mondiale,serata pubblica con OPAL (Osservatorio Permanete sulle Armi leggere) per
parlare di spese militari, giornata di formazione aperta alla cittadinanza sul tema delle
dinamiche di gruppo e della nonviolenza, viaggi Kamlalaf anche con proiezioni pubbliche di
video sui viaggi e restituzione nelle scuole dei partecipanti.
7. 2013 Una società disarmata è possibile: percorsi di formazione e ricerca attiva sulla
gestione nonviolenta dei conflitti e sulla cittadinanza attiva”: organizzazione di una
rassegna cinematografica sui temi del disarmo, formazione interna ai componenti del
Tavolo e aperta alla cittadinanza per la gestione e risoluzione non violenta dei conflitti,
workshop per le scuole, momenti pubblici di incontro e testimonianza, raccolta delle
testimonianze sull’obiezione di coscienza a Piacenza, formazione di giovani sul tema del
volontariato e della cooperazione internazionale.
Per i progetti svolti sino ad oggi è stata inviata in Regione ampia e documentata relazione e
rendicontazione.
Si ritiene quindi importante dare continuità alle tematiche affrontate,e proseguire con una modalità
di partecipazione e di lavoro in rete tra associazioni e la collaborazione con Comuni e istituzioni
scolastiche per non disperdere il patrimonio di esperienze e di lavoro che si è costruito negli anni
precedenti.
Le proposte contenute nel Programma accompagnano la cittadinanza in particolare giovanile, a cui
è dedicato in una speciale ricerca attiva lanciata nel territorio su “SEGNALI DI PACE E DEI
SEGNALI DI GUERRA” che convivono nel presente di Piacenza e provincia, il luogo in cui viviamo,
anche attingendo alle nostre radici e ricostruendo il filo delle storie e delle testimonianze
individuali e collettive di lotta e impegno contro le guerre e la militarizzazione del territorio. Viene
individuata quindi nella solidarietà e nella cooperazione, anche oltre i confini nazionali, la vera
strada della prevenzione delle guerre. Un messaggio che ci sembra fondamentale nell'Anno
Europeo della Cooperazione allo sviluppo e nell'inizio del triennio che ricorderà gli orrori della
Prima guerra mondiale per smantellare la fiducia in qualsiasi “guerra preventiva” e indirizzare
risorse ed energie verso un'economia di giustizia e una modalità di impegno per costruirla nella
cooperazione creativa e nella nonviolenza.
Le ragazze e i ragazzi saranno accompagnate/i ad uno SGUARDO sulla città per leggervi tracce e
segnali che ci facciano capire “DOVE SIAMO e COME STIAMO?”, facendoci immaginare come
potrebbe essere il nostro FUTURO alla luce di ciò che oggi si sta seminando: “CHE COSA
VOGLIAMO PRESERVARE?”, per costruire linguaggi per comunicare nella diversità, relazioni,
economie e strade solidali anche a partire dalle contraddizioni della crisi e per arrivare alle
conseguenze nefaste delle guerre che portano sofferenza, miseria, violenza, desiderio di vendetta
e migrazioni forzate.
F. DESCRIZIONE ANALITICA DELLE SINGOLE ATTIVITA’
1: CONTRABBANDIERE DI PACE
Descrizione analitica dell'attività
Il gruppo giovani verrà coinvolto in un percorso di crescita e formazione reciproca guidata, aperto
ad altri giovani e ai componenti del Tavolo che vorranno parteciparvi. Tale percorso durerà tutto
l'anno con cadenza di due incontri al mese e offrirà a chi si impegna nel Tavolo un'occasione in
più, oltre alle riunioni mensili spesso di natura organizzativa, per raggiungere una maggiore
capacità di scambio e conoscenza, di propositività e creatività nel programmare azioni e iniziative,
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di motivazione a cooperare insieme in modo partecipato, aperto, organico nella diversità.
In particolare si inaugureranno per loro i primi passi di una Peer-education ritenuta uno strumento
efficace per rapportarsi con i coetanei in stimolanti percorsi di cittadinanza attiva.
Sono previsti:
- N. 2 incontri di tre ore ciascuno condotti da ProgettoMondo MLAL su “Diritto alla diversità:
viaggio tra stereotipi e pregiudizi”;
- N. 2 Incontri di 2 ore ciascuno condotti da Caritas diocesana, "Area Promozione Mondialità,
Emergenze e Giovani", sul tema delle migrazioni economiche e migrazioni forzate, e sulla
normativa di riferimento riguardante lo status di rifugiato.
- N. 2 incontri mensili di coordinamento del gruppo.
I componenti del "gruppo pilota" (Contrabbandiere di pace) incontreranno poi i ragazzi per una
prova “su campo” di Peer Education insieme con i facilitatori e le facilitatrici di:
- ProgettoMondo-MLAL in un incontro in 1 o 2 scuole secondarie di I grado
- Caritas in 1 o 2 scuole secondarie di II grado.
Questi incontri formativi sono propedeutici anche alle attività laboratoriali di cui alle Azioni 2 e 3.
Obiettivi
- Creare un gruppo affiatato di giovani “moltiplicatori”, in grado di coinvolgere coetanei e
cittadinanza in percorsi che favoriscano l’incontro e lo scambio di buone pratiche.
- Favorire la partecipazione dei giovani alle attività del Tavolo della Pace, integrando
l’esperienza decennale dei componenti storici del tavolo con le proposte delle nuove
generazioni.
- Offrire gli strumenti e le metodologie tipiche dell’educazione non formale, per trasmettere ai
propri coetanei le conoscenze e le competenze acquisite.
Previsione dei risultati
- Utilizzo di nuove metodologie educative nella formazione interna ed esterna
- Formazione del gruppo “Contrabbandiere della pace” sui seguenti temi: migrazione,
stereotipi e pregiudizi, migrazione economica e migrazione forzata, normativa di riferimento
sullo status di rifugiato, storia delle migrazioni.
- Aumentata capacità di lavorare in gruppo dei membri “giovani” e “storici” del Tavolo.
- Partecipazione attiva del “gruppo giovani” alle attività del Tavolo della Pace e introduzione
di metodologie educative innovative e stimolanti.
Calendario di esecuzione.
Ottobre - Giugno: costituzione del gruppo
Ottobre - Novembre: formazione ProgettoMondo-Mlal e Caritas
Gennaio - Febbraio: incontri di Peer Education “su campo” nelle scuole
Beneficiari diretti ed indiretti (indicare la categoria e la stima numerica)
Ragazzi e ragazze delle scuole secondarie di I e II grado, membri del Tavolo della Pace, 5 giovani
rifugiati, 5 serviziociviliste/i.
Enti e associazioni coinvolte
Progetto Mondo MLAL, Ufficio Educazione Pace e Mondialità CARITAS, Ass. Piccolo Mondo,
scuole secondarie di I e II grado della città e della provincia, Ass. Arti e pensieri, ass.ni del tavolo,
Centro interculturale.
Ruolo dei partner
Promuovere e collaborare alla gestione degli incontri
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2: QUALI TRACCE QUALE VITA: raccontare con il fumetto
Attraverso i vari step sotto riportati i ragazzi e le ragazze saranno coinvolti in una lettura del proprio
territorio (luoghi e “tracce”) filtrati dai propri sguardi diversi. Il linguaggio dell'immagine e in
particolare della fotografia e la grafica e in questo caso, in particolare il fumetto, li aiuteranno a
intercettare “i segnali di pace e i segnali di guerra”, di solitudine e di solidarietà, di discriminazione
e di accoglienza, di rassegnazione e di speranza, di torpore passivo e di creativa costruttività
seppure nella crisi e a partire da questa, segnali che coesistono a livello locale nei luoghi dove
viviamo.
Il percorso coinvolgerà anche le redazioni dei giornalini scolastici.
Descrizione analitica dell’attività
Il percorso vuole offrire ai ragazzi e alle ragazze delle scuole coinvolte, con particolare riferimento
a chi tra loro è impegnato nelle Redazioni dei Giornalini scolastici, una “lente” in più e una
particolare modalità comunicativa: - il fumetto- per raccontare quello che le loro “antenne” hanno
colto in altre/i o subito loro stessi/e in generale nella città in cui vivono (o in alcuni ambienti e luoghi
da loro scelti e maggiormente frequentati) in tema di libera espressione di se stessi/e e della
propria identità senza quelle repressioni, discriminazioni, pregiudizi
culturali che creano
sofferenza, ledono diritti, tarpano le ali ai potenziali umani di chi può apportare contributi diversi
proprio per la propria diversità culturale e provenienza geografica di origine.
Il percorso sarà articolato come segue:
- Un incontro propedeutico al workshop per lanciare la raccolta di materiale significativo cui si
ispireranno i fumetti di cui al successivo workshop e per la loro pubblicazione ed esposizione con
anim-attrici del Tavolo e l'illustratore di cui si precisa al successivo paragrafo.
- Workshop: 5 Incontri di 2 ore ciascuno rivolti alla classe terza di una scuola secondaria di I grado
o a un gruppo composto da studenti e studentesse di redazioni giornalistiche di diverse scuole
secondarie di I grado con l'illustratore Sergio Anelli, dedicati alla tecnica del fumetto sui temi del
progetti opportunamente declinati.
- Valorizzazione dei prodotti dei ragazzi e delle ragazze con pubblicazione sulle testate
giornalistiche studentesche, sul quotidiano Libertà, sul Blog del tavolo della pace, ed esposizione
su pannelli da collocare nel cuore della città, anche negli altri eventi del progetto rivolti alla
cittadinanza, oltre che nella propria scuola per essere presentati anche ai genitori e agli altri
insegnanti e studenti.
Obiettivi
- Sensibilizzare ragazzi e ragazze sul tema proposto e sulle sue più ampie sfumature.
- Sensibilizzare la cittadinanza sul tema proposto e sulle sue più ampie sfumature, con particolare
riguardo alle generazioni più giovani.
- Motivare ragazzi e ragazze alla scrittura del suddetto tema anche attraverso la ricerca attiva e la
documentazione personale.
- Favorire eventualmente l’incontro e lo scambio fra gli studenti e le studentesse delle varie testate
giornalistiche.
- Imparare a sperimentare ed interpretare nuove tecniche di scrittura esistenti (tecnica del fumetto).
- Sensibilizzare ad una forma di volontariato di informazione e approfondimento sui temi del
progetto, quale azione di cittadinanza attiva, anche in collaborazione con la rete del Tavolo della
pace.
Previsione dei risultati
- Aver abituato gli studenti e le studentesse ad un lavoro creativo e cooperativo nella ricerca e nella
stesura degli elaborati.
- Aver responsabilizzato gli studenti e le studentesse nella ricerca attiva di materiale utile sia in
prima persona sia in gruppo.
- Aver avvicinato i giovani all’ampio e variegato mondo dell’espressione scritta e della grafica
creativa.
- Aver coinvolto la cittadinanza tutta grazie alla lettura e interpretazione degli elaborati.
- Aprire una finestra del blog del Tavolo dedicata agli apporti delle redazioni di alcuni giornalini
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scolastici.
Calendario di esecuzione
Seconda settimana di Febbraio 2015: workshop
Nei mesi successivi sino a Giugno il resto delle attività proposte.
Beneficiari diretti ed indiretti (indicare la categoria e la stima numerica)
Studenti e studentesse della scuola secondaria di I grado coinvolta nella formazione con
ProgettoMondo-Mlal su migrazione (vedi az. 1), stereotipi e pregiudizi (o un gruppo inter-scuole di
diverse Redazioni di giornalini scolastici).
Insegnanti
La cittadinanza tutta grazie alla pubblicazione di elaborati sul quotidiano locale e alla esposizione
degli stessi nell’evento conclusivo del progetto.
Enti e associazioni coinvolte
Scuole secondarie di I grado coinvolte, Quotidiano locale Libertà, Unione Commercianti, Comune
di Piacenza, Comune di Fiorenzuola d’Arda (esposizione dei lavori svolti).
Ruolo dei partner
- Accompagnare e sostenere i ragazzi e le ragazze nell’esplorazione di campi nuovi e
nell’approfondimento personale e cooperativo del tema proposto e dei sottotemi ad esso correlati.
3: QUALI TRACCE QUALE VITA: raccontare con la fotografia
Descrizione analitica dell'attività
Questa volta il linguaggio è quello della fotografia.
- Workshop di due giorni di sociografia e di linguaggio visuale dedicato agli studenti e studentesse
interessati al tema. Il workshop permetterà l'acquisizione degli strumenti di base inerenti al
linguaggio visuale e faciliterà la produzione di microprogetti foto biografici inerenti al tema
dell'attività.
- Restituzione alla cittadinanza tramite attività espositive dei risultati del workshop
Obiettivi
- Promozione e sensibilizzazione relativamente al tema delle migrazioni forzate.
- Creazione di consapevolezza rispetto alle differenze tra migrazioni economiche e migrazioni
forzate.
- Promozione dell'utilizzo del linguaggio visuale come vettore di idee e di confronto
- Restituzione alla cittadinanza degli esiti del percorso.
Previsione dei risultati
- Avvicinamento dei giovani all'utilizzo del linguaggio visuale per la trasmissione di contenuti
valoriali.
- Incremento della cultura dell'accoglienza.
- Superamento di pregiudizi relativi alle migrazioni.
- Produzione di un progetto foto biografico relativo al tema della migrazione economica e forzata.
Calendario di esecuzione.
Marzo o Aprile 2015 per il workshop
Maggio-Giugno per la restituzione degli esiti
Beneficiari diretti ed indiretti (indicare la categoria e la stima numerica)
Studenti e Studentesse selle scuole secondarie di II grado coinvolte nella formazione con
Caritas Diocesana "Area Promozione Mondialità, Emergenze e Giovani" relativa allo status di
rifugiato e a migrazioni economiche e migrazioni forzate ( vedi az. 1), Gruppo Workshop max 20
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giovani, 5 rifugiati, cittadinanza (relativamente alla fase di restituzione).
Enti e associazioni coinvolte
Associazioni di migranti e di cittadini di diversi Paesi, Scuole secondarie di II grado coinvolte,
Caritas Diocesana, Comune di Fiorenzuola d’Arda per esposizione materiale prodotto.
Ruolo dei partner
Promozione dell'ospitalità e gestione delle attività del percorso.
4: RITMI E BIOGRAFIE METICCE
Descrizione analitica dell'attività.
Percorso dedicato alle e ai giovani delle scuole secondarie “Casali” e “Romagnosi” in continuità
con i percorsi dell'anno precedente, teso a valorizzare l’alta percentuale di seconde generazioni
presenti in queste scuole che si cercheranno di coinvolgere attraverso incontri formativi che
portino le ragazze e i ragazzi a ragionare sulla propria identità all’interno di un contesto globale,
ripensando le proprie “diversità” come ricchezza e mezzo per rileggere la propria realtà.
1) N°3 Incontri formativi sul tema del "glocale": globalizzazione nei piccoli universi locali. Come
reagisce il locale al globale? Che ruolo hanno omologazione e differenza nella società
contemporanea? Che strumenti hanno le persone per interpretare e risignificare gli spazi della
propria città? Come possiamo noi ripensare il globale nel nostro locale? Con quali strumenti?
Incontri con persone e realtà che con creatività hanno ripensato il proprio locale agendo in
modo glocale: da associazioni come la piccola “AVE'” che promuove e sostiene percorsi
paralleli di riappropriazione di una vita sostenibile tra giovani italiani e togolesi e l’esperienza a
livello locale a Piacenza degli “Orti di via Degani”, come esperienza di risignificazione di un
luogo cittadino da parte di una comunità.
Coinvolgeremo in attività pomeridiane i ragazzi e le ragazze che saranno interessate/i in alcuni
incontri dove insieme faremo emergere le narrazioni di ognuno per poi esplorare i vari linguaggi
con cui queste possono essere esteriorizzate, trasformate e condivise nella realtà locale.
2) N° 10 incontri pomeridiani così organizzati:
- N° 4 incontri di tre ore ciascuno dove sperimentare Ritmo, Movimento e narrazione
autobiografica attraverso l’utilizzo di metodi teatrali come Mimo Pedagogico, Teatro
dell’Oppresso e Teatro Testimone esplorando le identità ibride dei ragazzi e delle ragazze.
- N° 2 Incontri preparati insieme ai giovani/e, nei quali sperimenteremo strumenti e linguaggi
tipici delle culture urbane giovanili, incontrando esponenti significativi da loro proposti in un
precedente percorso partecipato.
- N° 2 incontri con i percussionisti brasiliani animatori di Capoeira “AXE-Lata”, da anni ospiti
nei nostri progetti, per creare suoni e strumenti musicali insieme attraverso il recupero di
materiali e l’esplorazione di musica e corpo.
- N° 2 incontri di quattro ore ciascuno per creare insieme una piccola “performance” da
proporre durante la festa finale degli istituti coinvolti, per valorizzarla, e durante l’evento
finale del tavolo come modo di restituzione alla cittadinanza.
Obiettivi
- Esplorare e valorizzare le esperienze di vita e le capacità creative dei ragazzi e delle
ragazze.
- Riflettere insieme ai ragazzi e alle ragazze sul loro ruolo di costruttori di nuove forme di
cittadinanza all’interno di un orizzonte culturale meticcio, vitale e dinamico.
- Risignificare insieme gli strumenti, gli stili e i linguaggi comunicativi tipici delle culture
urbane
- Confrontarsi con persone provenienti da diversi continenti che, reinventando la propria
realtà, portano in giro per il mondo un messaggio di pace e fratellanza
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Previsione dei risultati
• Offrire la possibilità alla cittadinanza di rivalutare il ruolo dei giovani come produttori di
cultura
• Aver sperimentato insieme ai ragazzi nuove forme di cittadinanza sociale
• Aver vissuto la scuola e alcuni luoghi della città come spazi creativi e significativi.
• Aver avuto la possibilità di vedere il mondo dalla prospettiva dei ragazzi e delle ragazze di
seconda generazione, che in questi Istituti rappresentano un’altissima percentuale
Calendario di esecuzione.
Gennaio – Maggio 2015
Beneficiari diretti ed indiretti (indicare la categoria e la stima numerica)
25 Studenti e studentesse degli Istituti superiori “Casali” e “Romagnosi”
4 giovani in servizio civile
5 giovani rifugiati
La cittadinanza intera attraverso la restituzione finale e gli incontri previsti
I due Istituti scolastici coinvolti
Cittadini che gestiscono gli “Orti di Via Degani”
Giovani “di talento “ del nostro territorio (proposti dai/dalle ragazzi/e stessi per animare gli incontri
chiamati “satellite”).
Enti e associazioni coinvolte
Istituto professionale “ A. Casali”, Istituto tecnico “G.D. Romagnosi”, Comune di Piacenza, "Area
Promozione Mondialità, Emergenze e Giovani" di Caritas, ProgettoMondo MLAL, AVE’, Comune di
Piacenza, Ass.ni di migranti, Centro interculturale, Comune di Cadeo
Ruolo dei partner
Promuovere, ospitare e sostenere le attività. Dare testimonianza di nuovi modi di vivere il territorio.
Valorizzare il lavoro fatto dai ragazzi e dalle ragazze offrendo visibilità perché possano presentare
alla cittadinanza il risultato del percorso fatto.
5: SIAMO TUTTI AFRICANI! Quando migrare era una cosa normale...
Percorso curato dall'associazione culturale “Arti e pensieri” contro il razzismo e i pregiudizi nei
confronti dei migranti da rivolgere ai bambini delle scuole primarie, ai loro insegnanti, fino a
coinvolgere attivamente le famiglie dei piccoli studenti, solitamente difficili da integrare.
Descrizione analitica dell'attività
Intrecciato con i programmi delle classi terze alle quali è rivolto, il percorso parte dal periodo della
preistoria, quando i nostri antenati Sapiens sono usciti dalla culla di tutta l’umanità, l’Africa e,
arrivati in Europa, si sono trovati di fronte un uomo di un’altra specie, il bianco Neanderthal che già
vi abitava da tempo.
Si ribalteranno quindi le prospettive, risalendo all’epoca in cui i primi ‘immigrati’ dalla pelle scura,
probabilmente guardati con sospetto, siamo stati proprio noi…
Si intenderà arrivare a riflettere su come nel mondo antico migrare fosse la normalità e su quanto il
concetto di confine sia un prodotto della nostra mente tutto sommato recente, se visto sul lungo
periodo della nostra storia.
Al fine di rendere accattivante il percorso, si sceglierà un personaggio-simbolo che possa guidare i
bambini in questo viaggio.
Il percorso prevede:
visite guidate alla sezione preistorica del Museo Civico di Palazzo Farnese; visita alla mostra
Migrazioni (di uccelli e uomini antichi e moderni) che sarà allestita al Museo di Storia naturale tra
dicembre e gennaio (e a cui l’associazione “ Arti e Pensieri” parteciperà per la stesura dei testi dei
pannelli relativi alle migrazioni antiche); lezione interattiva con l’ausilio di ricostruzioni 3D e
spezzoni video; laboratorio pratico in due fasi per la creazione di un libretto pop-up sul tema delle
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migrazioni e che vedrà come protagonista la piroga monossile con cui nella preistoria i nostri
antenati scoprivano nuove terre; coinvolgimento delle famiglie per la creazione del libretto; giornata
finale con le famiglie, che verranno condotte dai bambini stessi in una visita guidata (al Museo
archeologico o alla mostra Migrazioni, da valutare). Nella giornata di restituzione finale si allestirà
anche una piccola esposizione dei libretti creati nel corso dell’esperienza. Il tutto culminerà in una
conversazione con i genitori che mira a sfociare in un dibattito con confronto di esperienze, per
giungere a parlare della migrazione oggi.
Obiettivi
- aiutare bambini e genitori a decostruire luoghi comuni e immaginari nei confronti della migrazione
e dell'immigrato, connotati di solito negativamente
- ampliare la visuale offrendo conoscenze esperienziali per una prospettiva storica più vasta che
relativizzi il concetto di confine.
- aiutare i bambini ma anche gli adulti a decentrarsi per assumere un altro punto di vista in uno
scenario storico lontano dal nostro che permetta un distacco utile a ragionarci con maggiore
obiettività.
- utilizzare i musei come luoghi di apprendimento, i percorsi di approfondimento come occasione
anche per divertirsi e lo studio della storia come strumento per capire meglio anche il quotidiano.
Previsione dei risultati
- stupire i bambini, arrivare a coinvolgere i genitori tramite i figli e attraverso di loro in
particolare nell'incontro finale
-
volare almeno per qualche divertente ed istruttiva ora di lavoro...fuori dai luoghi comuni sul
migrante che invade il “nostro” territorio e lontano dalla logica del “noi” e del “loro” quando
si parla di autoctoni e immigrati.
-
coinvolgere le comunità straniere ‘trainate’ dai bambini.
-
Musei come luogo di cultura e integrazione, ‘porto franco’, cuore della città di tutti.
-
Uso della storia come momento da cui attingere nuova linfa per leggere il presente in
maniera diversa, rinnovarlo attingendo alle nostre radici, ribaltare le prospettive, acquisire la
consapevolezza che apparteniamo tutti alla stessa specie, giovane, espansiva, africana;
siamo stati noi, un tempo, gli immigrati dalla pelle scura; la pelle chiara è un adattamento
alla latitudine; nel mondo antico migrare era la normalità e le società antiche sono sempre
state multietniche.
-
stesura dei testi dei pannelli relativi alle migrazioni antiche; lezione interattiva con l’ausilio di
ricostruzioni 3D e spezzoni video; laboratorio pratico in due fasi per la creazione di un
libretto pop-up sul tema delle migrazioni e che vedrà come protagonista la piroga.
Calendario di esecuzione
1. inizio settembre: conferenza stampa di presentazione del progetto e invito pubblico rivolto a tutti
gli insegnanti delle classi terze delle Scuole Primarie di Piacenza interessati a mandare agli
organizzatori un testo di presentazione della propria classe, degli obiettivi didattici in tema di
integrazione interculturale ecc (eventuale questionario da compilare).
2. fine settembre: selezione delle tre classi partecipanti (si terrà conto della percentuale di alunni
appartenenti a seconde generazioni coinvolgendo, ad esempio, scuole come l’”Alberoni” o il
“Taverna”, ma anche scuole in cui la tematica dell’intercultura necessita di essere affrontata).
3. primi di ottobre: incontro con gli insegnanti prescelti per una giornata di formazione, volta a
fornire gli strumenti per impostare il lavoro con le classi.
4. dicembre/gennaio: primo incontro con le classi. Visita alla mostra Migrazioni al Museo di Storia
Naturale e laboratorio di impostazione dei libretti pop-up (Tema: le migrazioni. Potrebbero esserci
delle parti da completare in un secondo momento a casa con i genitori, i quali potrebbero essere
‘intervistati’ dai bambini, che pongono loro domande come ad es. “Conosci la storia di qualche
viaggio avventuroso? Magari vissuto da una persona a te nota? Si è spostato in aereo, in barca, in
macchina, a cavallo…su una piroga??).
9
5. marzo: secondo incontro con le classi. Presentazione multimediale con spezzoni video e
ricostruzioni 3D sul tema delle origini africane della nostra specie. Visita guidata ai reperti paleolitici
del Museo Archeologico - sezione preistoria: come vivevano i nostri antenati? Cosa ci hanno
lasciato ? Come viaggiavano ? Trasferimento in Aula didattica per la fase di laboratorio con il
completamento dei libretti pop-up.
6. maggio: Giornata finale del percorso con visite guidate a cura dei bambini rivolte alle famiglie;
esposizione dei libretti creati dai bimbi, scambio di esperienze e dibattito con i genitori.
In estate, poi, i bambini avranno la possibilità di coronare l’esperienza partecipando al progetto di
costruzione e varo nel Po di una piroga che verrà ricostruita in scala reale per la terza edizione de
IL PO RICORDA, manifestazione a cura di Arti e Pensieri con la collaborazione del Comune di
Piacenza. In occasione degli incontri rivolti alla cittadinanza si potrebbe trovare un momento in cui
rendere i bambini protagonisti presentando il lavoro svolto durante l’anno scolastico.
Beneficiari diretti ed indiretti (indicare la categoria e la stima numerica)
Circa 90 bambini di 8 anni d’età
Rispettive famiglie dei bambini ( 200 adulti circa)
Insegnanti delle scuole coinvolte
La cittadinanza tutta
Enti e associazioni coinvolte
Associazione culturale “Arti e pensieri”, Assessorato alla Cultura del Comune di Piacenza, Musei
Civici di Palazzo Farnese, Museo Civico di Storia Naturale di Piacenza.
Ruolo dei partner
Ospitare nelle proprie Sale bambini, insegnanti, genitori e conduttrici, e mettere a disposizione
della loro formazione le “ricchezze” museali
6: “TU PUOI SCEGLIERE!”
Descrizione analitica dell’ attività
1. A partire dal video “TU NON UCCIDERE!”, realizzato nel progetto del Tavolo Pace “Una società
disarmata è possibile”, relativo alla storia dell’obiezione di coscienza e dei movimenti per la pace
nel territorio Piacentino, si intende coinvolgere i giovani e i loro insegnanti in un percorso di
riscoperta dell’importanza storica di tali testimonianze, ma soprattutto del loro valore intrinseco per
una cittadinanza veramente attiva, responsabile e portatrice di pace nella quotidianità.
Si propone un percorso di ricerca anche all’interno di una riflessione più generale sulle guerre a
partire dalla ricorrenza dei 100 anni dalla I Guerra mondiale, con la produzione finale di materiali e
di una mostra che la città ospiterà in più occasioni.
Il video verrà promosso nelle scuole.
Obiettivi
- Portare i giovani a prendere consapevolezza della ricchezza di testimonianze presenti nel
nostro territorio, magari poco conosciute ma di grande valore significativo e spingerli ad
uno sguardo curioso “tra” generazioni diverse, ad uno sguardo attento rispetto ai segnali di
pace e di guerra nel territorio stesso.
10
-
Stimolare una riflessione personale nei giovani in merito alla possibilità di scegliere la pace
e non la guerra, occasione che viene proposta in diverse forme anche nella quotidianità,
come dimostrato dai testimoni di pace piacentini.
-
Coinvolgerle i giovani e le giovani in una riflessione sulle scelte che portano alla pace a
livello micro e macro, e promuovere una riflessione su cosa vuol dire “scegliere la pace”,
oggi.
-
Attivare partecipazione nei giovani e negli insegnanti attraverso la realizzazione di una
mostra pubblica, quale segno visibile per la comunità cittadina intera e patrimonio di tutti i
piacentini.
-
In occasione di questo percorso di ricerca, promuovere il video delle testimonianze di pace
piacentine con le classi che aderiranno, ma estendere la possibilità di visionarlo anche per
altre classi di altre scuole, qualora richiesto.
Previsione dei risultati
- Realizzazione del percorso suddetto in almeno due classi del Liceo Classico “M. Gioia”,
con la partecipazione iniziale di alcuni testimoni di pace e della curatrice del video e il
successivo maggior coinvolgimento degli insegnanti nella gestione del percorso
-
Promozione di un interesse rispetto al tema della scelta e in particolare della scelta della
pace, con uno sguardo che parta dal passato per indurre riflessioni sul presente
-
Stimolare il desiderio di abbracciare la pace con scelte quotidiane, semplici ma che
chiamano in causa la persona e anche scelte di impegno collettivo anche in reti come
quella del Tavolo della Pace di Piacenza
-
Esposizione della mostra realizzata in diversi contesti cittadini, per rendere la stessa
cittadinanza piacentina consapevole della ricchezza di testimonianze presenti sul territorio
-
Nascita di future collaborazioni sullo stesso tema
Calendario di esecuzione.
Ottobre 2014 - giugno 2015
Beneficiari diretti ed indiretti (indicare la categoria e la stima numerica)
Giovani studenti (circa 120)
Insegnanti (12)
Comunità cittadina piacentina
Enti e associazioni coinvolte
Liceo “Gioia”
Istituti per la ricerca storica nel piacentino, Archivio di Stato, Centro psico-pedagogico per
l'educazione e la gestione dei conflitti
Comune di Fiorenzuola d’Arda per esposizione mostra.
Ruolo dei partner
Dopo un iniziale accompagnamento a scuola, gestire la ricerca autonomamente, con la possibilità
di poter sempre accedere alle testimonianze dal vivo dei protagonisti del video, al materiale di
documentazione, con la garanzia di un accompagnamento/consulenza da parte della curatrice del
video e di altri membri del Tavolo della Pace.
7: PROMOZIONE ANNO INTERNAZIONALE DELLA TERRA E ANNO EUROPEO DELLA
COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO
Descrizione analitica dell’ attività
Azione a cura di Avè, ProgettoMondo – Mlal insieme con le altre associazioni interessate del
Tavolo e in particolare con quelle di immigrati anche in collaborazione con il Centro interculturale di
Piacenza.
1) Incontri di TeatroTerraCooperazione nelle scuole di ogni ordine e grado con giochi di ruolo,
video, mostre, rassegne fotografiche con didascalie in più lingue, ospiti.
2) Mostre “Land Grabbing e Consumo di suolo: come invertire la rotta? ” a cura di AVE'
quest'anno arricchita da una rassegna fotografica con didascalie in più lingue e “Mangiare bene,
11
mangiare tutti” a cura di ProgettoMondo-MLAL in noleggio gratuito con guida e animazione su
richiesta.
3) Realizzazione di un documentario a cura di AVE' sulle esperienze di agricoltura familiare in
particolare nell’Africa sub-sahariana esplorate insieme con l'associazione AJVAD-Togo da due
giovani volontari di AVE' nel loro recente viaggio in Togo, Benin, Ghana e Marocco.
4) Proiezione del Documentario nelle Scuole e nei Comuni interessati in particolare in quello di
Pontenure dove ha sede legale l'associazione, presso Villa Raggio.
5) Partecipazione ad un Corso di agricoltura sinergica per N.4/5 rifugiati
Obiettivi
- Sensibilizzare soprattutto le giovani generazioni di varie provenienze culturali e
geografiche, alla cooperazione e alla solidarietà presentando esperienze che mostrano
come ci siano esperienze percorribili di economia solidale e sostenibile e percorsi anche
comuni e sinergici in particolare tra donne e giovani tra Nord e Sud del mondo di
riappropriazione della terra attraverso il rilancio dell'agricoltura familiare e di comunità
-
Utilizzare nella modalità di porgere la proposta lo strumento del teatro, dell'arte visiva, del
contatto diretto con ospiti diversi, per un coinvolgimento globale ed una maggiore e migliore
attiva immedesimazione nella materia trattata.
-
Sperimentarsi come volontari e associazioni in un'azione cooperativa e sinergica anche nel
fare didattica e sensibilizzazione.
-
Offrire ad un gruppo di rifugiati la possibilità di un corso di formazione orientato
all'agricoltura sostenibile anche per valorizzare questo tipo di attività nel Paese di origine.
Previsione dei risultati
- avere valorizzato l'agricoltura almeno tra qualche giovane come sbocco occupazionale
possibile in tutti i continenti e capace di garantire una buona qualità della vita nella
sostenibilità ambientale in senso ampio.
-
realizzare un intervento didattico con la collaborazione di più associazioni e/o volontari
soprattutto di altre culture rispetto a quella italiana.
-
agire in sinergia con gli altri percorsi del programma
-
offrire riflessioni e informazioni sulla cooperazione anche in relazione alla nuova legge
italiana al riguardo, fissando alcuni elementi che la qualifichino come operante a favore di
un'economia di giustizia e di relazioni umane, elementi capaci di una vera prevenzione alle
guerre.
Calendario di esecuzione
Da Ottobre a Giugno
La presentazione e promozione del video completo dopo Pasqua.
Beneficiari diretti ed indiretti (indicare la categoria e la stima numerica)
- coinvolgimento diretto di circa 100/150 studenti e studentesse oltre al gruppo dell'azione 4
- cittadinanza e Comuni della provincia.
- Enti e Associazioni coinvolte
AVE', ProgettoMondo-MLAL, Ass.ne AS.SO.FA. ass. Baobab, Ass.ne Nuovi cittadini pontenuresi,
Centro interculturale, La pecora nera commercio equo e solidale, Ass.Ghanesi, Azienda agricola
Campo lunare e giovani produttori locali, Apiario solidale e azienda Il granello di senapa di Travo,
Comuni di Piacenza, Pontenure, Podenzano, Roveleto, Rivergaro, Fiorenzuola d'Arda,Istituto
agrario Raineri -Marcora, Biblioteca Passerini – Landi, Biblioteca di Pontenure, Libreria Farenheit,
12
Associazioni, Reti (Libera) e gruppi che si occupano di mafia e camorra, giovani dell'UDS, ass.ne
Donne in campo Emilia -Romagna, Ass.ne Richiedenti terra-orto comunitario di Trento, Azienda
Lungacque di Caratta, Centro Interculturale, Ass.ne Genitori e FOTO ARTE e VITA di Roveleto di
Cadeo.
Ruolo dei partner
Collaborare alle azioni ognuno a seconda della propria mission, esperienza, competenza in modo
corale e organico con strumenti diversi, dall'ospitalità e messa a disposizione di locali, alla
partecipazione diretta agli interventi di animazione e promozione di video Mostre e giochi di ruolo,
rilascio di interviste e commenti, interventi di peer - education, ecc.
8: FORMAZIONE APERTA
Descrizione analitica dell’ attività
1. Giornata annuale di Formazione aperta e gratuita che si svolgerà come da tradizione presso
Villa Raggio nell'omonimo Parco a Pontenure dal titolo: “Tra uccidere e il morire c'è una terza via:
vivere”, competizione o cooperazione? Noia o gioia nel comune impegno di cittadinanza attiva?
Solitudine o solidarietà e condivisione nel testimoniare e sperimentare strade alternative per nuove
relazioni disarmate e disarmanti e nuovi esperimenti di economia solidale? Gli ospiti sono da
definire ma tra loro potrebbe esserci Mohamed Ba, griot senegalese protagonista di uno dei due
episodi del Doc “Va' pensiero” di Dagmawi Iver proiettato a conclusione de Progetto 2014 e da
un'animatrice teatrale da individuarsi (The Albero o Teatrindifesi, ecc.). Il Comune di Pontenure
2. “Rifùgiati a casa mia”: percorsi possibili per l'individuazione di un'adeguata risposta ai bisogni
di cittadinanza delle persone che giungono nel territorio piacentino in seguito a migrazione forzata.
Il gruppo di lavoro che l'ass.ne Mondo Aperto propone di formare individuerà di concerto con il
Tavolo un'azione di sensibilizzazione della cittadinanza anche invitando esperti e protagonisti di
esperienze significative sul territorio nazionale.
Contenuti di riferimento saranno: la Normativa riguardante i rifugiati, le motivazioni che hanno
portato i rifugiati a intraprendere il loro viaggio, le dinamiche relazionali interculturali, le buone
pratiche esperite in ambito nazionale che offrono valide alternative all’accoglienza dei rifugiati in
strutture o alberghi.
Il percorso si svolgerà nell’obiettivo di rafforzare, aprire e ampliare lo stesso gruppo per costituire
una rete di cittadini che contrasti la discriminazione attraverso la formazione e l’informazione,
cercando di dialogare con le istituzioni del territorio, in una dimensione glo-cale, intelligente,
accogliente, giusta.
3. In viaggio con Erodoto: percorso formativo dedicato a giovani che vogliono orientarsi nel
mondo della cooperazione e della solidarietà internazionale, desiderano candidarsi come volontari
internazionali o svolgere il Servizio Civile all’estero o che desiderano operare in Italia nel settore
della cooperazione e della solidarietà.
Obiettivi
- offrire metodi formativi interattivi più orientati al training che alla lezione frontale coerenti
con i fini della nonviolenza che devono coinvolgere la globalità della persona e prefigurare
stili di vita e di impegno sociale più partecipativi
13
-
dare un contributo per la diffusione di stili più partecipativi di lavoro nei gruppi a livello di
scuole, associazioni, forze politiche, centri giovanili, movimenti, luoghi di lavoro, famiglie,..
-
“formare i formatori” offrendo opportunità di feed-back sul proprio modo di lavorare in
gruppo nel tavolo stesso.
-
riflettere sull'esperienza dell'azione “Contrabbandiere di pace” tesa a dare corpo, anima e
collante di gruppo nella continuità di una relazione tra chi si impegna nel Tavolo de
appartiene a varie generazioni, dentro e fuori le riunioni spesso prettamente organizzative.
-
individuare che cosa può favorire la resistenza e la resilienza in un momento storico difficile
come quello che stiamo vivendo anche per chi cerca nell'impegno di cittadinanza attiva
strade alternative per sopravvivere alla crisi e ai venti di guerra preventiva perenne.
-
creare o rafforzare un gruppo di lavoro che in una prima fase si formi, sensibilizzi la città su
percorsi proponibili per e con i rifugiati .
-
individuare percorsi nuovi per la città e maggiormente rispondenti ai bisogni dei cittadini
rifugiati
-
contribuire a rendere desiderabile la costruzione di una rete solidale di cittadini, aperti al
dialogo e al confronto
-
coinvolgere a livello locale risorse umane significative (psicologi, professionisti, volontari,
giovani in cerca di prima occupazione, ...) che operino in sinergia tra loro e con il
coinvolgimento degli attori del progetto, che da destinatari diventino almeno in parte
partecipanti attivi, valorizzati e rispettati e quindi più protagonisti del proprio progetto di vita.
-
Coinvolgere giovani per partecipare al percorso “In viaggio con Erodoto”
Previsione dei risultati
- Reiscrizione di almeno alcuni dei partecipanti esterni al Tavolo degli anni passati e
ampliamento della partecipazione degli e delle aderenti al Tavolo stesso alle edizioni degli anni
scorsi della Giornata di formazione sulle dinamiche relazionali “Verso decisioni comuni ”e
“Disarmiamoci: restare umani in una società disumana” aprendo in Villa raggio nel comune di
Pontenure un nuovo appuntamento importante annuale.
-
Dare continuità all'esperienza delle Giornate annuali di formazione nella location decentrata
rispetto alla città di Villa Raggio nell'omonimo Parco nel comune di Pontenure con un
ampliamento nel territorio della presenza del Tavolo e il consolidamento di una nuova
scadenza nel calendario anche locale delle attività rivolte alla cittadinanza.
-
Acquisizione di nuovi contatti nell'incontro con i Comuni per acquisire nuovi strumenti
nonviolenti per lavorare insieme e costruire relazioni e azioni dirette nonviolente.
-
Formazione del gruppo di ragazzi/ragazze partecipanti al percorso “In viaggio con Erodoto”
-
Miglioramento nella capacità e nella motivazione al lavorare in gruppo tra i membri che vi
lavorano da più anni e di diverse generazioni e culture.
-
Formarsi-informarsi e formare-controinformare in merito alla normativa sullo stato di Rifugiato e
Richiedente asilo e più in generale sugli “stereotipi” diffusi in misura e modalità diverse tra la
popolazione locale e i nuovi cittadini .
-
Esplorare e conoscere buone pratiche presenti, anche come sperimentazione, in contesti
cittadini e rurali per un inserimento nella vita del territorio dei nuovi arrivati e arrivate da altri
Paesi che il più possibile li veda impegnati anche con cittadini piacentini d'origine a creare per
tutti e tutte nuove possibilità.
-
Formarsi rispetto ai diritti di cittadinanza e ai percorsi proponibili.
Calendario di esecuzione
da Ottobre a Giugno per “Rifùgiati in casa mia”
marzo – aprile per In Viaggio con Erodoto
Giugno per La Giornata di formazione aperta a Villa Raggio (Pontenure)
Beneficiari diretti ed indiretti (indicare la categoria e la stima numerica)
Volontari/e, educatori-educatrici, insegnanti, dipendenti Enti Locali, animatori -animatrici di
comunità, operatori sociali, cittadini/e anche del Comune di Pontenure e di Cadeo, membri del
Tavolo della pace (gruppo composto da non più di 25/30 persone per gli incontri, 40 persone
14
complessivamente per l'intera Giornata di formazione).
Immigrati adulti (diretti 10, indiretti 30), cittadini/e (diretti 30, indiretti 80).
Il gruppo dei giovani partecipanti al corso di formazione In Viaggio con Erodoto.
Enti e Associazioni coinvolte
Tutte le associazioni del Tavolo, S.V.E.P., i Comuni aderenti al Progetto e in particolare quello di
Pontenure , di Piacenza e Fiorenzuola d’Arda, gli e le Insegnanti referenti per i vari Istituti, la
Pecora nera- bottega del commercio equo e solidale, Gruppo “Il Mulo” cucina meticcia, le
cooperative di produttori di DES TACUM (Distretto di economia solidale locale), Azienda agricola
Campo Lunare, Biblioteca di Pontenure, MASCI-Scout Pontenure, Libreria Farenheit e Bookbank,
Caritas Pontenure, Ass.ne Memorie Migranti,Teatrindifesi o/ the Albero, Associazione Terre nuove”
di Milano, Fondazione Zancan, Sentieri nel mondo aps, (Mondo Aperto Aps e Caritas Diocesana di
Piacenza Bobbio già nel Tavolo), Centro interculturale.
9: PROIEZIONI E AZIONI
Descrizione analitica dell’ attività
Proiezioni in città e nei Comuni della provincia di:
1. “Io sto con la sposa”, Soggetto, regia e produzione di Antonio Augugliaro, Gabriele Del
Grande e Khaled Soliman Al Nassiry; cessione gratuita in conto compenso per
contributo di crow-funding già versato dalle associazioni;
2. “Tu non uccidere” video autoprodotto dal Tavolo con interviste a testimoni di pace e
obiettori piacentini;
3. “Di terra si vive”, Video-reportage di viaggio di due giovani volontari prodotto da AVE' in
occasione dell'Anno internazionale della terra 2015, su esperienze di agricoltura di
comunità in Togo, Benin e Ghana;
4. un film dal Festival del Cinema africano di Verona 2015 (“Africa paradis” di Sylvestre
Amoussou o altri) o dalla Rassegna Human Rights Nights di Bologna.
L'iniziativa è rivolta a giovani e alla cittadinanza adulta.
L'intervento delle associazioni è finalizzato ad arricchire la presentazione dei film e a promuovere
la partecipazione del pubblico.
Obiettivi
Informare sui temi del percorso anche attraverso l'arte, l'immagine, il cinema con la presenza di
ospiti esperti con cui avere un rapporto diretto in sala.
I film/doc saranno proiettati in alcune scuole ed in alcuni comuni del territorio con i quali si intende
interagire maggiormente rispetto ai passati progetti.
Previsione dei risultati
Coinvolgimento di quel pubblico giovane e adulto cittadino e dei comuni della provincia che sono
più recettivi al linguaggio cinematografico.
Minore disinformazione rispetto ai temi della solidarietà e della cooperazione, della tutela dei diritti,
della difesa del territorio – e in particolare di quello destinato alla produzione di cibo – e dei beni
comuni, della smilitarizzazione, del disarmo e del rifiuto di ogni guerra, di offesa, di difesa o
umanitaria.
Calendario di esecuzione.
Da Marzo a Maggio 2015
Beneficiari diretti ed indiretti (indicare la categoria e la stima numerica)
Giovani di centri di aggregazione giovanile, pubblico adulto cittadino in almeno 4 comuni della
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provincia aderenti al progetto. Stima di minima: almeno 500 / 600 persone.
Enti e associazioni coinvolte
Ass.ne Convivio di Bobbio, Ass.ne la Goccia, Legambiente, Emergency, Ass.ne AVE', Progetto
mondo- Mlal, Caritas, Centro di aggregazione giovanile a Spazio 4, biblioteche di Gossolengo, di
Rivergaro, di Pontenure, Ass.ne Mondo Aperto, Comuni di Piacenza, Rivergaro, Podenzano,
Gragnano, Fiorenzuola d'Arda, Carpaneto P.no, Centro interculturale e associazioni in esso
ospitate, Agorà dei Mondi, mediatrici e mediatori interculturali, Fiorenzuola oltre i Confini, Cinema
Iris o Nuovo Jolly di Piacenza, SVEP, Centro interculturale,ecc.
Ruolo dei partner
Ospitare, promuovere, partecipare, animare insieme le proiezioni dei film, i dibattiti, l'incontro con
gli e le ospiti.
10: “ESSERCI!”: evento finale pubblico nel quale confluiranno parte dei protagonisti dei vari
percorsi e i loro apporti in vari linguaggi.
Descrizione analitica dell'attività
Diversi percorsi del Progetto come affluenti di un fiume confluiranno in una restituzione finale in
Piazza Cavalli o in Piazza Duomo, piazza più frequentata da cittadini di diverse provenienze
geografiche e culturali con:
- spettacolo in parte itinerante di -teatrovideoletturemusica- con i protagonisti dei vari percorsi
con un ruolo particolare per il gruppo di giovani dell'azione 4 e di tutti quelli da essi coinvolti, in
particolare artisti locali, giovani rifugiati e di associazioni di migranti,
-
proiezione di un documentario o film sulle tematiche inerenti il Progetto (vedi azione 8)
-
esposizione nella piazza e in alcuni punti della città con la collaborazione dell'Unione
commercianti del materiale espositivo prodotto nei vari percorsi.
-
banchetti delle associazioni
-
assaggi di cucina meticcia a KM0 e cibo equo e solidale coinvolgendo giovani “chef donne” di
diverse nazionalità
Obiettivi
- dare ai giovani che hanno partecipato ai percorsi l'opportunità di sperimentare come i
linguaggi esperiti possano essere uno strumento di comunicazione sociale e di
sensibilizzazione della cittadinanza su temi importanti.
- offrire loro la possibilità di sperimentarsi in un lavoro cooperativo per il raggiungimento di un
fine comune
- rinforzarli nella loro capacità di produrre effetti di ricaduta positiva nel proprio ambiente
- coinvolgere la cittadinanza in positivo sulla bellezza della diversità e della creatività anche
come strumento per affrontare temi scottanti e problemi di difficile soluzione
- coinvolgere rifugiati, profughi, migranti, uomini, donne , giovani e bambini/e.
Previsione dei risultati
- Restituzione alla città dei percorsi con una maggiore visibilità di una rete “educante” che
lavora insieme nella diversità attorno al tema della necessità e possibilità di un ruolo attivo
di ciascuno e di tutti in coscienza per difendere scelte responsabili contro la guerra,
l'economia e la cultura che la produce.
-
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Rinforzo dell'autostima dei protagonisti nella loro capacità di realizzare insieme un evento
costruttivo e di trovare modalità comunicative soddisfacenti rivolte a un pubblico più vasto
del normale uditorio nel quotidiano dei ragazzi e delle ragazze.
Calendario di esecuzione
Maggio/Giugno 2015
Beneficiari diretti ed indiretti (indicare la categoria e la stima numerica)
Cittadini/e e ragazzi tutti attori e attrici di un evento che vogliamo immaginare partecipato, vissuto,
e sentito con cervello ed emozioni. (300 persone)
Enti e Associazioni coinvolte
Tutte quelle sino ad ora nominate insieme ai giovani della Luppoleria di Via Alberoni, la Banca del
tempo e dei saperi di Piacenza.
Ruolo dei partner
Il Comune di Piacenza, nel mettere a disposizione lo spazio nel cuore della città e nell'attrezzarlo
tecnicamente per la performance, nel promuoverlo tra la cittadinanza insieme con SVEP, Unione
Commercianti.
Piacenza, 4 agosto 2014
Il Legale Rappresentante
Giuseppe Pistone
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SVEP Centro di Servizio per il Volontariato di Piacenza B. DAT