MERCOLEDÌ 13 FEBBRAIO 2013
NUOTO IL CASO
DAL NOSTRO INVIATO
STEFANO ARCOBELLI
VERONA
Persino le polemiche, davanti a un sushi e dopo un brindisi, non dovrebbero avere niente di velenoso e però si trasformano in una ricostruzione di
certi fatti che provocano le puntualizzazioni piccate della federazione. Metti una sera a cena
Federica Pellegrini, Filippo Magnini e Matteo Giunta senza il
quarto convitato (Philippe Lucas) che si aggregherà, e capisci
che due mondi si stanno divaricando nel nuoto italiano. C’è
l’«autogestione» di Fede, Filo e
Matteo, e c’è una federazione
con tutta la nomenklatura e la
tempistica, che non riesce a dialogare per davvero, in modo sincero, con due campioni diventati leader scomodi nel tempo ma
decisi ad intraprendere un altro
cammino nel difficile post Giochi di Londra. Così quando
l’olimpionica dice che non sono
bastati «250.00 euro per convincere Lucas a trasferirsi a Verona, in verità su quella cifra non
sapevamo nemmeno con quanti euro avrebbe contribuito la
Fin, da ottobre facciamo riunioni, senza un sì o un no. E così i
collegiali: un po’ noi, un po’
l’Aniene, un po’ lo Sport Management, così ogni volta per organizzare una trasferita bisogna
mettersi a pensare chi copre qui
e chi là. Abbiamo dovuto chiedere a una spa di Pukhet di farci
fisioterapia per dieci giorni. Va
bene, non ci sono soldi. Non è
un problema. Ce lo hanno pagato un terzo, ma ve l’immaginate
in un’altra grande nazionale?».
Insomma, che stress: come se
Pellegrini e Magnini con quel carico di medaglie non hanno già
aiutato la Fin a rendersi ricca e
orgogliosa. Macché, la coppia è
mal sopportata: «Non vedono
l’ora che spariamo».
Mentalità All’estero — è il van-
gelo secondo Matteo Giunta —,
«certi campioni li tutelano, ve
lo dico io che ho lavorato con
atleti stranieri fino a Londra
(con il team Adn, ndr)». Ma questi due no, sono troppo ingombranti. Sono Fede che «da quando non sono più invincibile tutto mi viene rivoltato contro, mi
dispiace anche rispetto ai quinti
posti, non sono i migliori della
spedizione? No, nessuno ha le
"palle" per dirti le cose in faccia» e sono Filippo che è stato
travolto dalle polemiche nei
giorni torridi di Londra per cui,
devono essere sempre dolori
d’ora in poi: «Forse le polemiche hanno coperto la mancanza
di risultati, sono stati un alibi e
così tutto è rimasto come prima. No, il nuoto dovrebbe essere gioia: ho visto in Thailandia
gli olandesi fare il tifo per noi,
quando facevamo le prove-tempo». Comunque sia, la Coppia
LA GAZZETTA DELLO SPORT
31
italia: 535352495850
4
Polemiche
STAGIONE
PER DUE
Pellegrini-Magnini
«Noi messi da parte»
Collegiali, Lucas, rapporti inesistenti con la squadra
Fede: «Persa l’invincibilità non conto più nulla?»
l’incontro a Verona
Quel brindisi a Verona
che rafforza il «team»
va avanti. Fede che fa certi lavori a «pancia in su, da dorsista.
Se mi qualifico per i Mondiali di
Barcellona nel dorso gareggerò
nell’individuale, e farò alle selezioni anche i 200 stile libero, visto che devo qualificarmi per la
staffetta. Ah, la mia nazionale
ormai è solo la 4x200. L’abbiamo visto il distacco anche dagli
sguardi degli altri, ai Mondiali
di dicembre ad Istanbul». Lo si
percepisce, dice la coppia, da
chi pare persino «gufare contro
di noi, Matteo non lo stanno
trattando benissimo». E lo dice
lei che non è cugino come lo è
Filippo: «Un ragazzo che potrebbe andare in altre nazionali, e
sono contento che abbia scelto
noi». Queste cose del «remare
contro», ad esempio, con Lucas
non le soffrirebbe: «So cosa mi
aspetta a Narbonne, ho deciso
di sacrificare 3 anni della mia vita, per fare un finale di carriera
che sia il più bello possibile ai
«
La stagione
di Federica
Pellegrini
(che ai Trials
mondiali
gareggerà a
dorso e nei 200
sl e staffette) e
Filippo Magnini
24 febbraio9 marzo
Collegiale a
Verona con
Lucas e poi a
Narbonne
15-17 marzo
Meeting a
Nimes (50 m)
9-13 aprile
Selezioni per i
Mondiali di
Barcellona a
Riccione
20 aprile
Finale Coppa
Brema
(scudetto
d’inverno, 25 m)
a Verona
Maggio
Collegiale a
Narbonne
13-15 giugno
Settecolli a
Roma: test pre
Mondiali
28 luglio4 agosto
Mondiali a
Barcellona
4
domande a...
MATTEO GIUNTA
preparatore
di s.a.
«Ora Fede è
un’atleta anche
fuori dall’acqua
Ok a settembre»
1 Matteo Giunta, preparatore
atletico e secondo di Lucas:
come sta gestendo la coppia?
«Funziona bene e non mi fa soffrire troppo. Con Federica stiamo
svolgendo dei lavori per fare in
modo che possa essere pronta a
sopportare i carichi duri di Lucas
da settembre. Stiamo curando
meglio alcuni aspetti atletici che
negli ultimi anni aveva perso».
2 Che benefici può avere la
corsa per Fede?
«Non c’è solo la corsa, è cambiata
in generale la preparazione a secco, adesso è un’atleta anche fuori
dall’acqua».
3 Che idea s’è fatta giorno
dopo giorno dei due?
«Che sono due campioni che vogliono tornare ad alti livelli, ma
per riuscirci dovrebbero avere il
sostegno di tutti, perché senza serenità non possono rilanciarsi, e
l’aspetto mentale è fondamentale. A me preme che lavorino contenti, ma l’atleta non dovrebbero
occuparsi di organizzare certe cose, ha bisogno di risposte rapide.
Lo noto anch’io. E’ un’anomalia
italiana».
Un brindisi beneaugurante per l’insolito
team l’altra sera a Verona: da sinistra Filippo Magnini, 31 anni, tricampione europeo ed ex bicampione mondiale dei 100 sl, Federica Pellegrini, 24 anni,
olimpionica, 4 ori mondiali e 11 record mondiale nei
200 e 400 sl, Matteo, preparatore atletico e secondo di Philippe Lucas (nella foto grande a fianco con
Federica anche sotto con Magnini, a destra)
4 Che rapporti ha con i federali? Lei fa da parafulmine?
«Dico solo che nessuno a fine dicembre è venuto a dirci qualcosa
che le cose fossero andate bene.
E’ una questione di mentalità: si
vince e si perde come squadra».
gliamo vedere allenatori arrabbiati e pure noi vorremmo essere come loro. Ditemi: noi abbiamo dato ora per ora fino ai Mondiali tutta la programmazione,
e io non so nulla dei velocisti
che ora sono a Tenerife. Ma
non sarei ancora fondamentale? Vorrei cercare di essere sereno». Venerdì sarà in
Federazione a discutere, oggi
per Fede potrebbe esserci qualche sviluppo sulla scelta dello
sponsor tecnico: «Ma ve l’immaginate se sceglie Jaked?». E lei:
«Voglio capire per le multe...».
bene e poi penso quello che dicono nell’ambiente "mamma
mia, ci tocca convocarlo" che
squadra è? Eppure mi sono
sempre spremuto per le staffette». Ma vista dalla Coppia, c’è
una via d’uscita propositiva?
«Più di prendere le valigie e andare a farsi il mazzo a Narbonne cosa dovremmo fare? Se vogliamo tornare a un’Italia forte
bisogna cambiare modo di pensare, non possono essere solo
gli atleti a risolvere le cose. Siamo oltre le polemiche. C’è il
meeting di Milano, e cosa ci dicono: non ci sono soldi. Possiamo gareggiare? Se gli olandesi
hanno certi metodi sulla velocità perché non andarci? Quando vinse Fioravanti i giapponesi vennero da Castagnetti, ora
guardate. Andiamo male? Allora andiamo da Phelps. Perché
non bisogna confrontarsi con
l’estero?». Già.
Più di andare a
Narbonne cosa
posso fare? La
staffetta è la
mia nazionale
Giochi di Rio». E sarebbe una
che se la tira? «La mia generazione non è ancora spazzata, anno più anno meno siamo tutte
lì». Per Magnini è diverso: «Sto
facendo degli allenamenti incredibili, non so se li reggerò, mi
stanno portando al limite, perciò non posso pensare troppo in
là». La manderebbe sola da Lucas? «Non mi abbandonerà...»
stoppa Fede ben sapendo che la
sua presenza vale al di là dell’essere compagni in acqua. «Abbiamo obiettivi forti, quello che ci
sta succedendo intorno non ci
interessa anche se siamo logorati. Noi vogliamo gioia, non vo-
Popolarità Già, altra vecchia
storia di tensioni insormontabili. Eppure non è lei che un anno fa al Festival di Sanremo
promuoveva questo sport?
«Per fortuna è solo l’ambiente
che non ci riconosce, ci resta la
stampa» fa Fede: «Resisto perché resto solo nuotatrice». Anche Filo si spaventa: «Se vado
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IPPICA DAL 2013 CALERANNO CORSE E MONTEPREMI
Tagli devastanti, l’ippica verrà dimezzata
MICHELE FERRANTE
Il decreto interministeriale consegnato da Ministero economico e Ministero agricolo alla
Corte dei Conti è il funerale dell’ippica che abbiamo conosciuto
fino a oggi, da florida e indipendente a sempre più precaria fino
alla disperazione.
Buco Il decreto evidenzia un bu-
co di 97 milioni di euro relativi
solamente al mancato pagamento dei premi e dei corrispettivi
agli ippodromi. Questi 97 milioni verranno recuperati in tre anni. I primi 30, attinti dallo stanziamento del 2013, serviranno
per pagare premi e spettanze ip-
podromi inevasi fino ad agosto
2012, mentre il resto del 2012
verrà distribuito nei prossimi
due anni, attingendo 30 milioni
dai soldi stanziati per il 2014 e
37 da quelli relativi al 2015.
voci dei bilanci) più o meno di
conseguenza. Non un euro verrà invece sottratto dal costo del
carrozzone ministeriale , circa
60 milioni nel triennio
2013-2015.
Dimezzata Una sciagura deva-
Riforma Da queste cifre ben co-
stante, per il popolo ippico indebitato che sperava in ben altro,
almeno sui premi 2012. Ma i
guai non sono finiti, perché i soldi usati per tappare il buco verranno presi, per la maggior parte, da quelli destinati ai montepremi degli anni successivi. In
che modo? Per il 2013, 16,9 milioni sottratti semplicemente come risparmio e il resto attraverso la diminuzione delle giornate
di corse, del 14% rispetto al
nosciute da tempo nelle stanze
dei bottoni, si dovrà ripartire,
con una riforma radicale della
struttura e delle scommesse, a
prescindere dall’identità dell’avvoltoio. Intanto ieri a Siracusa
Saverio Romano ha scaricato
sul Governo dei tecnici la responsabilità della sparizione
dei 100 milioni destinati all’ippica quando era ministro del
Mipaaf.
Uno slogan, un miraggio FOTOGRAMMA
2012 (1608 convegni) , cioè
231 in meno. Ma il dramma si
consumerà entro il 2015 , quando le giornate di corse saranno
diminuite di circa 1000 unità, in
una misura quindi superiore al
60% rispetto al 2012 e quindi il
montepremi si dovrebbe comportare (salvo risparmi su altre
EFFETTO DOMINO
E a San Siro dopo la chiusura del trotto
dubbi sull’apertura del galoppo a marzo
(e.lan.) Effetto domino a
San Siro. Sono in molti a
temerlo, date le indiscrezioni che
filtrano. Dopo la chiusura del
trotter, sembra infatti che Snai
stia valutando la medesima
opzione anche per il galoppo,
con la conseguente sospensione
della riunione primaverile, il cui
libretto-programma, a poco più
di un mese dal convegno
inaugurale, previsto per il 20
marzo, pare non sia stato
ancora pubblicato proprio su
precisa indicazione della
società. Per gli operatori
ovviamente è impossibile
programmare qualsiasi attività.
COLPO MORIONDO Ieri a
Vincennes il nostro Moriondo (L.
Baudron) ha vinto il Prix
Chateau-Gontier in 1.12.9
IERI 11-2-4-3-9 A Trieste (m
2080): 1 Ivanov Bi (F. Pisacane)
1.18; 2 Orion Np; 3 Giorgio Trio; 4
Giorgio Pella; 5 Misterix; Tot.:
4,72; 2,45, 5,63, 3,85 (116,03)
Quinté: n.v. Quarté: e 1.472,88.
Tris: e 630,00.
OGGI QUINTÉ A S. GIOVANNI
scegliamo Natalina Wise (18),
Milagro (15), Olly Rob (17),
Odissea Grim (6), Oxford Street
(16) e Los Angeles (12).
ANCHE Firenze (t. 13.55),
Aversa e (15) Grosseto (14.10).
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Pellegrini-Magnini «Noi messi da parte - Questione di Stile