N.2 2016
FEBBRAIO
PROSSIMA USCITA
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22 MARZO [email protected] | [email protected]
0386
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ANNO 31 - Martedi 23 Febbraio 2016 - Mensile - Poste Italiane S.p.a - Spedizione in Abbonamento Postale 70% - LO/MN - Sede Operativa Villa Poma (MN) - Una copia Euro 0,0051
8 MODULI
LA BEFFA TRA MINISTRO E RICERCATORI
A volte certe situazioni strappano un amaro sorriso.
La polemica della ricercatrice Roberta D’Alessandro
con la ministra Giannini è ormai virale. I complimenti
per il successo dei ricercatori Italiani viene respinto
al mittente con caustica reazione. In poche battute
si evidenzia il dramma della ricerca in Italia. Molti
ricercatori ricevono finanziamenti per i loro progetti e
più essi sono meritevoli, più fondi vengono assegnati.
Purtroppo, per la situazione dell’Università Italiana,
i progetti di ricerca finanziati sono pochi. Gli studiosi
Italiani che riescono ad averli sono spesso legati ad
Università o progetti stranieri. Ne consegue un danno
enorme per tutti noi. Lo stato spende moltissimo per
la formazione e la crescita di studenti che poi non
trovano sbocchi nel nostro paese. Molti di questi non
hanno alternative e scelgono di andare a fare le loro
ricerche, che se meritevoli trovano finanziamenti,
all’estero. Se poi la ricerca porta ad un brevetto ecco
che chi incassa è colui che ha finanziato e non chi ha
formato! La ricerca è un settore che premia solo chi ha
merito. Non sono possibili baronie, raccomandazioni,
posizioni di privilegio. L’università Italiana deve trarne
insegnamento. E con essa studenti e professori.
M.G.B.
SOMMARIO
Poggio Rusco .....................................................2
VILLA POMA - Borgofranco sul Po ............3
SAN GIACOMO SEGNATE - OSTIGLIA
............3
CARBONARA DI PO - REVERE .........................4
MAGNACAVALLO - SCHIVENOGLIA .........................5
SERMIDE - FELONICA .......................................6
QUISTELLO - SAN GIOVANNI DEL DOSSO ........... 7
Pallacanestro Mantovana ...................8 - 9
MIRANDOLA - MOGLIA ......................................11
SUZZARA - QUINGENTOLE
.........................11
SPECIALE SUSTINENTE ...............................12 - 13
RUBRICHE ...................................................14
San Benedetto Po - Pegognaga ........................15
RUBRICHE ...................................................16
FOTO BELLESIA Tel. 0376 598594
Continuano le presentazioni
del libro sul 30° dell’Album
Prossimi appuntamenti :
SAN GIOVANNI DEL DOSSO 26/2
ore 21 presso Sala Civica,
REVERE 4/3 ore 21 presso Palazzo Ducale.
2
POGGIO RUSCO
Lino Rezzaghi
U
Francesco Zanardi,
il sindaco dal volto umano
Al Sfragulà di Dormalora
na piazza centrale di Poggio Rusco
è dedicata a Francesco Zanardi; ma
quanti conoscono questo personaggio
importante non solo per il nostro paese,
ma anche per la città di Bologna della quale fu
sindaco? Nacque a Poggio Rusco nel 1873 e si
trasferì a Bologna per frequentare la facoltà
di Farmacia; ciò lo portò ad avere amicizie nel
capoluogo emiliano.
Agli inizi del Novecento la sua sensibilità politica
lo vide ricoprire diversi ruoli amministrativi:
eletto Consigliere Provinciale nel Distretto di
Sermide, nel 1902 fu sindaco di Poggio Rusco
e, nominato assessore all’igiene nel comune
di Bologna, si dimise nel 1904. A Bologna il 15
luglio 1914, fu nominato sindaco. Ricoprì tale
carica fino al 1919, anno in cui divenne deputato
per il partito Socialista alla Camera dei Deputati.
Per la sua attività politica (socialista riformista) F.
Zanardi sin da giovane fu un sorvegliato politico,
ma dalle informazioni raccolte è descritta
un’immagine molto umana di questa persona.
Ecco alcuni cenni tratti dall’Archivio della
Questura di Mantova (sez. radiati b. 164)
depositato presso l’Archivio di Stato di Mantova:
9 luglio 1899 - “Gode molta stima
e fiducia tra la popolazione del
comune di Poggio Rusco, e ciò non
tanto per meriti che abbia, ma per
il modo franco e quasi famigliare
col quale tratta le persone del
popolo.” …”Sebbene conviva in
Bologna con i suoi genitori, dai
quali riceve il sostentamento,
ricava pure un discreto profitto da
una farmacia che tiene in quella
città … buona è la condotta che lo
Zanardi tiene in famiglia, poiché
ama e rispetta i genitori.” - 22
dicembre 1915: “Nella sua carica
di Sindaco, continua a spiegare
un abile attività ed efficace azione
a pro del partito cui appartiene.
Con provvedimenti intesi a lenire
disagi che alle classi meno abbienti
incombono in seguito alla guerra,
si è reso beneviso a quasi tutta la
cittadinanza, specialmente alla
parte meno abbiente…..” - 28
agosto 1918: “Ha fondato in questa
città l’Ente autonomo dei consumi
che giovando economicamente alla
cittadinanza, lo rende beneviso
ad essa. Tale sua popolarità
egli mantiene, ed aumenta poi con larghe
distribuzioni di sussidi che ha fatti deliberare a
pro delle famiglie dei richiamati…”
A Bologna nel 2014, al centenario dell’elezione
a Sindaco di F. Zanardi, si sono organizzati
diversi eventi ed è stato pubblicato un libro
dal titolo “Pane e alfabeto – Francesco Zanardi,
sindaco socialista di Bologna (1914-1919)” a
cura di M. Poli. Nelle diverse manifestazioni
è stata celebrata la figura di questo uomo, che
tutti ricordano con la definizione di “Sindaco del
Pane”, poiché, oltre alla sua presa di posizione
contro la guerra, s’impegno per fornire pane ed
alimenti di base a prezzi modici combattendo le
speculazioni ed il caro-vita causati dal conflitto.
Fu al servizio delle famiglie più disagiate e di chi
aveva famigliari arruolati al fronte.
Giovedì 17 marzo alle ore 18 in Bologna, a
Palazzo d’Accursio, si terrà un incontro dal
titolo “ Francesco Zanardi e l’Etica condivisa
degli operatori di pace” in cui verrà sottolineato
l’aspetto umano di questa persona che, oltre a
saper parlare alla gente contribuì con coraggio
alla pacificazione che pose fine alla guerra civile
del 1943-45.
Em pasà metà dla Quaresma à spetàr da festegiàr al Cranvàl,
che, par via dal brùt temp, lè stà rimandà. È piuvest atzì
tant che i lügar i s’è tüti angà! In gir, in cli giurnàdi là, ghéra
sol di pistapòci! “Piöva da Snèr impinìs al granèr” adgéva
i nostar vec... sperém! Li Bestii li séra rabìdi asè, e li vlea
saltàr şò dal car, ma mi e al mi amigh Pidrüs a ghém dit ca
gh’era da dascuaciàr al Galüstar, e da cugnòsar la Pétula dal
Marsapèl, cl’era propria quèl ad bèl, lüsénta cmè n’erbul ad
Nadàl.! Là ciapà al post dal Brigànt, che par trent’an lè stà
dimondi impurtant, cun li so füstigasiòn a pulitich, pret e
padròn. Tira e bastìra a gl’em cawada a far la cranvalada,
prima che la Pasqua la füs pasàda. “Se Carnevale l’è Bas a
marìda anca i sgalbas”, a dis al pruerbi!Al sindich Rinaldòn
l’ha fat l’Union, a Carbunèra ià fat la prima riunion. La
strada lè longa par riwar a sgrandàr al cumün da chi infin a
Felònica! Però anca nüantar a gavrém li spiàgi e al nof paés
as ciamarà ‘Pòs al Po’.Al nostar vicesindich lè andà a Roma
a bàtar càsa par al teremòt, par far mia pagar li tàsi a li atiwità cli eva
poch laurà, quand dop li scòsi la piàsa gh’era serà. Na bèla nutisia par
i cumerciant, che is lamenta sempar da ciapàr mia tant! I ladar iè andà
à l’Eurospin ma iè rmàs ciawà, parchè i schèi che i à rubà iè tüti macià.
Elora sav capita in man vint euro pitürà, stè mia pruar a sgürari cul
saòn! Purtèi dai carabinier! Al Dormalòra l’è cuntent che ià mia purtà
via al magnàr parchè a gh’è dl agent cla s’impinìs i carèi ca par ca gapia
da mulàr Po!In vista di elesiòn a ghè stà na riunion par métar insiem i
delüs da sta aministrasiòn. I à ciacarà, criticà, strulicà e sè cunfruntà.
Ià dit quèl cas pudrés far se i vinsarà. Ma ricurdef che quand as l’ora in
piàsa, chi la völ elta e chi la völ bassa! Salütem Luigi Greco, clà Fat tant
vuluntarià par al nostar paés, e la Dinamica che la va sempar pusè fort
e gl’em sempar in dal cör! Av salüt, bèi e brüt!
Non succede…
ma se succede
Tom
C
i sono date che sono passate alla storia per i più disparati motivi il 5 maggio, ad esempio, non
è solo la morte di Napoleone celebrata dal Manzoni, ma anche la data in cui nel 2002 l’Inter
perse lo scudetto. Ecco, a me piacerebbe che il 4 marzo non fosse più solo la data di nascita di
Dalla e il titolo della sua famosa canzone, ma fosse
anche la data in cui , per un paese di 7000 anime si fa la
storia. Una storia sportiva, non pretendo tanto…
Il 4 marzo 2016 a Rimini iniziano le finali della Coppa Italia
di basket tra le 8 migliori squadre di Lega 2 e la Pallacanestro
Mantovana c’è. Non sto qua a ripetere che continuo a
pensarla come la sorella cresciuta della pallacanestro
poggese, non sto qua a ripetere che l’averla “prestata” alla
città non mi va giù fino in fondo -anche perché la città
non la ama abbastanza, per credermi contate in quanti
poggesi si vedono sugli spalti sempre e comunque- ma a
Rimini potrebbe succedere qualcosa di grande. Qualcosa di
cui andare a petto in fuori e vantarsi per anni. Un vecchio
proverbio dice “ A nan sa mai indù mola Po”..ecco..sognare
non costa nulla e… non succede, ma se succede…mi
auguro qualcuno, con tutti gli scongiuri possibili, abbia
già pensato a qualcosa. Io la bandiera tricolore la espongo
comunque, fatelo anche voi!
T
In memoria di Luigi Greco
estimonianze, tante, parlano di Luigi
Greco poggese scomparso in questi
giorni lasciando un visibile vuoto. Titolare
assieme al fratello Francesco della ditta
“Greco Fratelli Aratri” ha lavorato in azienda
fino alla malattia. Figura esemplare come uomo,
imprenditore e volontario nelle tante associazioni
in cui ha operato non solo a livello locale. Vice
presidente dell’associazione “Amici della Chiesa
Santo Nome di Maria” nata dopo il terremoto con
la finalità di raccogliere fondi per il restauro della
Parrocchiale di Poggio Rusco.
Determinante è stato il suo impegno per il
recupero dell’organo finanziato dalla Fondazione
B P A di Poggio Rusco. Per dodici anni presidente
dell’Avis locale, entrato con la moglie come socio
sostenitore e donatore nell’anno successivo alla
costituzione, è stato premiato con la medaglia
d’oro. Ha contribuito alla nascita dell’Aido di
Poggio promuovendone l’espansione territoriale.
Si è adoperato per la nascita dell’Associazione
Nazionale Paracadutisti d’Italia sez. di Poggio,
praticando sul campo.Il sindaco Sergio Rinaldoni
ha ricordato il suo contributo nell’organizzare
diverse manifestazioni coi paracadutisti: “Era
un amico, abbiamo lavorato insieme in varie
associazioni a scopo sociale e per realizzare
eventi. E’ stato una figura importante per Poggio
I
Rusco”. La sua vita
molto attiva lo vede
nel 1986 approdare al
Rotary Club Mantova
Sud, fondato l’anno
precedente, in cui si è
distinto per capacità,
intraprendenza
e
sensibilità.
Nel club si occupava
di attività rotariana
a tutti i livelli, anche
internazionale. Ha scritto articoli per le riviste, è
stato l’ideatore di “Eventi rotariani”, collaboratore
nella stesura di libri celebrativi del ventesimo e
trentesimo anno di vita del club. Il suo impegno
rotariano è stato notevole, prima come segretario
poi come presidente del club. Più volte assistente
del governatore fino al raggiungimento dei livelli
più alti nel Distretto 2050 appartenente alla
Lombardia.
Ha partecipato ai congressi internazionali e
agli scambi in Europa, in Brasile, in India e
negli Stati Uniti. Promotore di molti eventi
rotariani finalizzati al “Fare Services” ha posto
l’attenzione a quel territorio che lo riconosce
come benefattore.
Annalisa Marini
“Tennis rodeo” al circolo
nostri atleti poggesi Pedrazzoli Pietro, Mendetta Jacopo, Bergamini Federico, Po Leonardo... sono
stati anche loro protagonisti del torneo svolto il 6 e 7 Febbraio al circolo tennis di Poggio Rusco.
Cinquanta i tennisti under 14 provenienti dalle province di Parma, Verona, Modena, Reggio e
Mantova. Il torneo fa parte di un circuito ormai radicato chiamato “Trofeo Bettari” in cui gli atleti
si confrontano nei principali circoli della provincia di Mantova dove poi viene stilata una graduatoria
finale .Per chi non lo conosce la formula rodeo fa parte del tennis moderno dove i set sono ai quattro
giochi e non ai sei, e sul 40 pari c’è come si dice “il punto secco” e non i vantaggi.Questo risultato di
numeri e di qualità è stato possibile ottenerlo grazie anche alla nuova struttura pressostatica di recente
istallazione e anche al lavoro degli organizzatori tra cui Marchini Massimo il presidente, Federica
Calciolari giudice arbitro, Oreste Regattieri direttore di gara. Il torneo maschile è stato vinto da Mattia
Prandini dell’a.t. Suzzara classifica 3.4, tennista mantovano ormai affermato che consolida la sua
posizione, mentre il torneo femminile è stato vinto da Salvi Margherita del c.t. Scaligero vr anche lei
del 2002 classifica 4.2; I nostri complimenti a questi due futuri campioni dove a Poggio Rusco hanno
lasciato il segno.Buon tennis a tutti i lettori e appassionati.
l.t.
Il 1° Febbraio 2016
è arrivata GRACE
Mirko Zapparoli,
Tania Bramante
e la piccola Aryel
hanno il piacere di
annunciare la nascita
della sorellina
3
Francesco Farsoni
VILLA POMA
Il Carnevale
di Villa Poma
Presentato in biblioteca
il libro “30 anni di Album”
G
iovedì 28 gennaio è stato presentato, presso la Biblioteca Comunale “Libriamo”, il volume
30 anni di Album, pubblicato grazie all’importante contributo dell’Associazione Pro loco di
Villa Poma e di altre importi realtà del Territorio, con il quale il giornale intende ricordare i
Trent’anni dalla sua fondazione e condividere la gioia per l’importante traguardo raggiunto.
Questo, infatti, lo scopo della serata organizzata in sinergia con il Comune e la Biblioteca di Villa Poma.
La pubblicazione, già presentata in vari altri Comuni limitrofi, è stata costruita attraverso interventi
e articoli dei vari corrispondenti ma anche con interviste tramite le quali i Sindaci dei comuni del
Territorio hanno voluto sottolineare quanto Album sia una realtà importante e viva.
Il volume costituisce, quindi, un percorso attraverso trent’anni di storia del giornale che rappresentano
anche trent’anni di storia del nostro territorio. Album, infatti, anche grazie ad un efficace sistema
di distribuzione presso le famiglie, entra in ogni casa e ha raccontato e continua a raccontare, la
quotidianità della nostra gente, la sua storia, la nostra storia, fatta di gioie e di dolori, di momenti
facili e di momenti difficili, di fatiche e di speranze con le quali la nostra terra viene quotidianamente
plasmata. Alla serata di presentazione è intervenuto anche il sindaco di Villa Poma Alberto Borsari che
ha sottolineato la grande importanza di Album nel dar voce al nostro territorio rilevandone le istanze.
Erano presenti diversi corrispondenti e collaboratori del giornale. Dai padri fondatori, che lo
accompagnano dagli esordi sino all’era digitale dei nostri giorni, ai corrispondenti che hanno
intrapreso da pochi anni l’attività di collaborazione con la testata. Ciascuno di loro ha raccontato la
propria esperienza. Il giornale, infatti, s’intride anche della passione, della fatica, dell’abnegazione di
tante persone che donano gratuitamente e volontariamente una cospicua parte del loro tempo per
redigere Album e per rendicontare i fatti del comune in cui vivono, per raccontare, attraverso il fluire
degli articoli, il sito internet del giornale, le bellissime foto in prima pagina, la carta stessa di cui è
materialmente costituito Album, lo scorrere della vita nel nostro mondo.
B
en
riuscito
e
apprezzato
dal
numeroso pubblico il
carnevale di Villa Poma
BORGOFRANCO SUL PO
+
I
nteressante serata informativa, presso il Circolo borgofranchese, organizzata dal Comune di
Borgofranco sul Po e Delta Gruppo Volontari Intercomunale. Temi trattati: rischi del territorio
e sua conoscenza,Piano Comunale, compiti istituzionali Protezione Civile e relativo volontariato.
Purtroppo non adeguataall’importanza degli argomenti all’ordine del giorno, la partecipazione
del pubblico. E in sede di dibattito finale è emerso anche l’annoso e irrisolto problema dei buchi
delle volpi negli argini del Po e una adeguata pulizia degli stessi. Esauriente la relazione di Claudio
Giovannini, Presidente Delta Gvi, gruppo nato ne1995,convenzionato con sette Comuni.
Attualmente una trentina gli iscritti, ma se ne
auspica l’aumento, specie giovani, a rinnovare e
rinfoltire i ranghi.
Un gruppo, comunque, qualificato e ben
addestrato che ha dato ampie dimostrazioni
di efficienza in occasione di piene e alluvioni
di fiumi, interventiin zone terremotate, frane,
nonché esercitazioni provinciali e regionali
con gruppi analoghi. Giovannini ha parlato
della Legge 225/1992 che regola il servizio
di volontariato organizzato e riconosciuto,
dellafase di prevenzione, osservazione territorio,
informazione, a quella di soccorso, gestione
emergenza. Poi le forze istituzionalmente
preposte per attivare il sistema di protezione civile, partendo dal Sindaco (primo responsabile locale)
per arrivare a Prefettura, Provincia, Regione. Indi la figura del volontario, regole e compiti, il ruolo
del cittadino che deve conoscere pericoli e auto protezione. Al termine,sollecitati da un intervento
dal pubblico, il sindaco Lisetta Superbi e Giovannini hanno ricordato le continue segnalazioni agli
organi preposti per i pericoli dei buchi delle volpi negli argini del Po. Appelli inascoltati per mancanza
di fondi per pulire gli argini e malgrado Delta G.v.i. abbia offerto suoi volontari per l’uso dei mezzi
specifici.
per essere al sicuro dalle bizze
del tempo.Sabato 6 febbraio
a cura della Pro Loco, con i
gonfiabili, la trucca-bimbi Sara
e la musica di Paquale, la sala
si è riempita di bimbi con
maschere e costumi, tra lancio
di coriandoli e stelle filanti.
Un doveroso ringraziamento
va ai volontari, che si sono
prodigati
all’allestimento
del carnevale Villapomese
offrendo ai partecipanti
anche la bontà delle
specialità dolciarie tipiche
del carnevale. La rinnovata
Pro Loco di Villa Poma che
vede al vertice Sergio Sani
ricorda inoltre che sono
aperte le iscrizioni per la
Festa della Donna nella sera
dell’8 marzo.
SAN GIACOMO DELLE SEGNATE
Serata su protezione civile
con Delta G.V.I.
Ugo Buganza
allestito all’interno della Sala
Civica; locali che il comune
mette a disposizione per
questo tipo di manifestazioni
Adriano Rovesta
Studenti in.....”Giallo”!
I
l giorno 2 dicembre scorso, la classe 3A della scuola secondaria di S. Giacomo delle Segnate, ha
incontrato lo scrittore giornalista Francesco Farsoni. L’esperienza si poneva come scopo il far
conoscere ai giovani alunni le potenzialità culturali del territorio, anche attraverso l’incontro di
un giovane talento, in modo da concretizzare un mondo sentito spesso, dalle attuali generazioni,
come lontano e poco attraente, rispetto alle nuove tecnologie. Si è trattato, inoltre, della fase conclusiva
di un percorso pensato nell’ambito del progetto di promozione alla lettura, in parte realizzato anche
grazie alla collaborazione della Biblioteca comunale. La classe, con l’insegnate di Lettere, Prof.ssa
Brunelli, ha svolto inizialmente un pacchetto di ore dedicato alla conoscenza e all’approfondimento del
genere “Giallo”, non solo attraverso la lettura di testi tratti dai più famosi giallisti di ogni tempo, come
Agatha Cristhie e A. Conan Doyle, ma anche attraverso la visione di film quali “Assassinio sull’Orient
Express” ed episodi tra i più conosciuti telefilm di genere, ancora oggi trasmessi sui vari canali televisivi,
quali “Il tenente Colombo” e la “Signora in giallo”. Gli alunni hanno avuto così modo di conoscere
e approfondire autori, personaggi letterari ed attori di fama mondiale. La classe ha poi lavorato su
alcuni racconti tratti dal libro di Farsoni: “Tre sfide per l’ispettore Dunsdridge”, meditando sullo stile
e sui contenuti proposti dall’autore e confrontandoli con quelli dei suoi predecessori. L’attento e
vivace confronto ha permesso di far apprezzare alle nuove generazioni la genialità dell’autore, che,
seppure alle prime pubblicazioni, dimostra di poter tener testa ai più illustri colleghi. Gli alunni hanno
organizzato un’intervista, realizzata poi con la preziosa disponibilità del giovane scrittore e l’ausilio
delle più attuali tecnologie: per l’occasione inoltre, hanno scelto di indossare tutti un abbigliamento
a tema, con i colori del giallo e del nero, dando una sfumatura quasi teatrale all’evento. L’incontro
si è rivelato fruttuoso anche circa le delicate tematiche dell’orientamento scolastico, con cui i ragazzi
si trovano a dover fare i conti in questo momento della loro vita: Farsoni si è reso infatti prezioso
testimone, di come si operino scelte, di quanto sia importante la determinazione nel raggiungere
i propri obiettivi e la propensione al sacrificio che ogni “sogno da raggiungere” impone sopra
ogni altra cosa. Grazie Francesco e... “in bocca al lupo” per il tuo lavoro! Grazie ragazzi di 3A per
aver saputo cogliere uno spunto e per aver collaborato alla realizzazione di una bella esperienza!
Sonia Brunelli
OSTIGLIA
L
Bagno di folla per il convegno su “Gender o identità di genere”
a teoria gender è il sintomo di una nuova antropologia? Un convegno, dal titolo “Gender
o identità di genere”, lunedì 11 gennaio presso il Teatro Sociale di Ostiglia ha fatto luce su
questa domanda e ha visto il patrocinio della Scuola Materna “ San Giuseppe “ di Ostiglia,
rappresentata dal presidente Massimo Cardarelli, della Scuola Materna “Maria Immacolata “ di
Carbonara en pendant con il Comune della città di Nepote. Dopo il saluto di Massimo Cardarelli, che
ha evidenziato come la serata rappresenti un momento di informazione e di riflessione sull’educazione
e su cosa succeda intorno a noi, sulla teoria gender appunto, che non passa attraverso i canali ufficiali
dell’informazione, l’Assessore alla Cultura del Comune di Ostiglia dr. Ilaria Reggiani, ha rimarcato
come il tema dell’identità di genere sia attuale e delicato, e come induca a prendere posizioni a
priori e di quanto sia perciò fondamentale prendere coscienza e conoscenza. E’ stata poi la volta del
relatore, l’avv. Gianfranco Amato, presidente dell’Associazione “Giuristi per la Vita”, strenuo paladino
dei diritti della famiglia e dei bambini, il quale per ben due ore ha dimostrato come l’ideologia gender
stia penetrando nell’opinione pubblica attraverso cinque canali: quello normativo, quello giudiziario,
quello dei social network, quello dei mass media e soprattutto quello scolastico-educativo. “ Sulla
teoria gender c’è molta confusione – ha esordito l’avv. Amato – con l’educazione sessuale, perché
chi è a favore asserisce che è giusto che i ragazzi vedano come sono strutturati, poi con la parità di
genere tra uomo e donna, in quanto i sostenitori della suddetta dicono che è opportuno superare gli
stereotipi, che vedono ad esempio la donna vocata ai lavori domestici e l’uomo no. Infine la teoria
gender viene confusa con l’omosessualità e difesa quindi con l’argomentazione che è giusto rispettare
chi ha un orientamento sessuale diverso. Peccato che la teoria gender non sia nessuna di queste tre
cose. Il dato più singolare è che anche nel mondo cattolico regna sovrana la confusione, tanto che papa
Francesco ha affrontato l’argomento nel suo libro intitolato “Questa economia uccide “, dove equipara
gli effetti devastanti della teoria gender a quelli della bomba atomica. Ma cos’è la teoria gender? E’ un
concetto semplice, è l’idea per cui un individuo è maschio o femmina non in base a come è strutturato
biologicamente, fisicamente, ma in base a ciò che sente di essere al momento, perché questa condizione
può mutare. Questo concetto si ricava da un documento ufficiale di un’istituzione pubblica: l’Unar,
ovvero l’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali, istituito presso la Presidenza del Consiglio dei
Ministri, Dipartimento per le pari opportunità. L’Unar nel dettare le linee guida per persone rispettose
di LGBT (Lesbiche, Gay, Bisessuali, Transessuali), afferma che l’identità di genere è “ Il senso intimo,
profondo e soggettivo di appartenere alle categorie sociali e culturali di uomo e donna ovvero ciò
che permette ad un individuo di dire “Io sono un uomo, io sono una donna “indipendentemente dal
sesso anatomico di nascita “. E definisce l’identità di genere come “ La percezione di sé come maschio
o femmina o in una condizione non definita “. Ci sono dunque anche i non definiti – incalza l’avv.
Amato -. Facebook nel 2014 ha proposto 51 diverse identità di genere ed è una moda tra i ragazzi
scegliere il genere, ma non è una goliardata. La Nuova Zelanda a luglio è stata il primo paese al mondo
ad ammettere il terzo genere e New York ha già predisposto i bagni gender neuter, mentre l’Inghilterra
ha adottato un neologismo, che è un nuovo titolo cioè “Mx “, che consente di evitare di specificare
il genere o di non identificarsi né come maschi o femmine. Anzi di più qui dal 2004 si può ottenere
un’autocertificazione del genere, a cui si sente di appartenere. C’è poi il business della moda gender.
Si parla di gender fluid generation negli Stati Uniti, ovvero si può variare nel tempo a seconda di
come ci si sente, ma si rifiuta che i generi siano soltanto due: quello maschile e quello femminile. C’è
anche il neutro e in Inghilterra e in America diversi ragazzi intaccano il proprio corpo con interventi
transgender, per essere neutri. Confusi come dice papa Francesco? No, gender fluid rispondono i
ragazzi. Rischi per la libertà e l’educazione? Il problema è l’indottrinamento, soprattutto, nelle scuole
materne e primarie in quella fascia di età dai 0-6 anni che è la più manipolabile, ai quali si dice che non
siete maschietti e femminucce ma dovete decidere cosa essere. Qui non siamo di fronte al nuovo sesso,
il problema non è quello di vestire le femminucce di rosa, i maschietti azzurri e gli omossessuali fucsia
o viola. Qui invece ci troviamo di fronte a uno che decide, anche temporaneamente, cosa essere. Siamo
oltre l’omosessualità. I grembiuli restano rosa e azzurri ma tu bambino puoi decidere se una settimana
sei “rosa”, la prossima settimana “azzurro”. Occorre sostenere il diritto dei genitori all’educazione
dei propri figli e rifiutare ogni tipo di sperimentazione educativa su bambini e giovani. E’ necessario
rifiutare la dittatura del pensiero unico, la soppressione dallo spazio pubblico dei termini “padre” e
“madre” (sostituiti con genitore 1 e 2), l’insegnamento di pratiche sessuali a scuola fin dall’infanzia
Marilena Buganza
4
Cristina Bombarda
Il Rotary Mantova sud finanzia nuove imprese innovative
a vocazione sociale (SIAVS)
T
ra le finalità del Rotary vi è anche di trovare modi per
migliorare la qualità della vita delle persone in seno alla
comunità in cui vive e ad agire a beneficio del pubblico
interesse. Perseguendo questo scopo, il Rotary Mantova
Sud ha indetto, per la prima volta, il Premio Rotary 2015-2015
Startup Innovativa a Vocazione Sociale (SIAVS). L’obiettivo è
quello di facilitare, con un premio in denaro pari ad € 5.000,00
complessivi e conferimento di servizi di consulenza pari a 240
ore (equivalenti a circa € 10.000,00), lo sviluppo delle nuove
iniziative imprenditoriali SIAVS, per la valorizzazione del nostro
territorio.I settori che risultano essere interessati sono: assistenza
sociale; assistenza sanitaria; educazione, istruzione e formazione;
tutela dell’ambiente e dell’ecosistema; valorizzazione del
patrimonio culturale; turismo sociale; formazione universitaria
e post-universitaria; ricerca ed erogazione di servizi culturali;
formazione extra-scolastica, finalizzata alla prevenzione della
dispersione scolastica e al successo scolastico e formativo.Quindi,
chi vuole diventare imprenditore ha una grande occasione: può
dare il via alla sua impresa, appunto start up, per realizzare la
sua idea di servizio e o prodotto innovativo in campo sociale.
Si tratta di imprese introdotte dal Decreto Crescita Bis (Decreto
legge del 18 ottobre 2012, n.179) che devono avere per oggetto
sociale esclusivo o prevalente lo sviluppo, la produzione e
la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi. Sono
riservate a questi imprenditori molte semplificazioni e incentivi.
In particolare i neo imprenditori sociali hanno vantaggi in materia
di avviamento, contratti di lavoro e credito d’imposta, accesso al
Fondo centrale di garanzia e internazionalizzazione. Inoltre, in
caso di fallimento, fallisce l’idea, non la persona (una novità nella
normativa della impresa italiana).Delle start up a vocazione sociale
sono editoria, istruzione e ricerca e sviluppo le aree in cui ne sono
presenti il maggior numero. Interessante esempio è l’azienda “TFrutta” di Prato, che lavora nell’area ricerca e sviluppo. L’azienda
invita a fotografare e inviare lo scontrino della spesa in cambio di
denaro ricaricato direttamente sullo smartphone. L’elaborazione di
queste informazioni, consente a T-Frutta di fornire dati di mercato
alle aziende clienti come: Barilla, Ferrero, Heineken, Kraft, Lavazza,
L’Oreal, Pampers, PostePay, Unilever. Oppure, come start up a
tutela del patrimonio culturale, a Torino è nata It-Heritage che ha
ideato Sinapsi un software per creare biblioteche e archivi digitali
accessibili sia per personal computer sia mobilephone. Il bando
è stato presentato in conferenza stampa a San Benedetto Po, alla
presenza del Sindaco Marco Giavazzi e del Vice Sindaco Roberto
Gozzi, sabato 13 febbraio scorso. La Presidente in carica del Rotary
Mantova Sud, Annalisa Marini, ha presentato agli intervenuti
cosa è il Rotary e cosa ha già fatto in questo ultimo periodo il
Rotary Mantova Sud. Il dott.Giacomo Dalseno ha, poi, spiegato
le motivazioni che hanno portato il Club ad indire questo bando,
ideato da lui e dal dott.Davide Bassi, entrambi associati. “Abbiamo
acceso una scintilla per dare fiducia a questo territorio”, ha detto
Dalseno .” Abbiamo individuato un segmento di imprenditorialità
agevolato dallo stato, ma poco conosciuto”. Ci sono bandi che
finanziano le Startup innovative ma non le SIAVS, che sono delle
imprese a tutti glie effetti. Esse sono vere imprese e devono produrre
valore. Non sono non profit, finanziate invece con altri strumenti.
Le SIAVS che possono essere beneficiarie, purché costituende o
attive da meno di quattro anni, devono avere sede operativa in
uno dei 19 Comuni del distretto del Rotary Mantova Sud, ovvero:
Felonica, Sermide, Carbonara Po, Borgofranco Po, Magnacavallo,
Poggio Rusco, Villa Poma, Schivenoglia, San Giovanni del Dosso,
San Giacomo delle Segnate, Quistello, Revere, Pieve di Coriano,
Quingentole, Ostiglia, Serravalle Po, Sustinente, San Benedetto
Po, Moglia. L’erogazione del premio è condizionata alla verifica dei
requisiti soggettivi previsti per le società vincitrici, come da bando
scaricabile dal sito www.rotarymantovasud.it. Nessuna limitazione
di età e di compagine societaria. E’ prevista la presentazione di un
semplice business plan e in fase di valutazione sarà fissato anche
un colloquio. La scadenza delle domande è fissata per il 31 marzo
2016, da inviare tramite mail a: segreteriarotarymnsud@gmail.
com.Già in calendario alcune presentazioni pubbliche, la prima in
ordine di tempo a Quistello il prossimo 27 febbraio alle ore 11,00.
La Presidente Annlisa Marini, il Vicesindaco di San Benedetto Po Roberto
Gozzi e il Prof.Giacomo Dalseno, entrambi soci del Rotary Mantova Sud
CARBONARA DI PO
+
Ugo Buganza
F
Festeggiato 40°
della sezione Avis
esta grande, presso Circolo Auser Insieme,
della sezione Avis di Carbonara di Po che
ha chiamato araccolta i suoi cento avisini
per ricordare il quarantennio di attività,
per una cinquantina di premiazioni e il convivio
finale a rinsaldare amicizie, anche con altre sezioni consorelle presenti (Poggio Rusco,Ostiglia,
Magnacavallo e il Provinciale di Mantova).
Ha fatto gli onori di casa Sandra Bocchi, presidente della sezione carbonarese, che ha parlato delle
attività svolte nell’anno, tra cui la presenza nelle
scuole, e, peril futuro, la donazione di defibrillatori al Comune e alle società sportive.
Il sindaco Paola Motta ha ringraziato tutti i donatori, il gruppo dirigenziale, che portano avanti
questo prezioso servizio, segno di civiltàe silenzioso altruismo. L’ex sindaco Gianni
Motta, primo presidente Avis nel 1975,
ha ricordato i vari passaggi da una sede
all’altra, gli aspetti migliorativi, i presidenti che gli sono succeduti, Emanuele
Bassi,Gino Tinti, Cristiano Boni e quello
attuale, Sandra Bocchi. Dopo l’intervento del rappresentante provinciale Luciano Casoni che ha spiegato innovazioni e
miglioramenti organizzativi per il 2016,
si è proceduto allepremiazioni degli avisini, tra le quali spiccano quelle di Raffaele Barbi e Carlo Roncada (distintivo
oro con rubino per 75 donazioni).
Ottima edizione del Carnevale
G
iochi, trucca bimbi, musica, sfilate di
maschere per grandi e piccoli, premiazioni, dolci caserecci per tutti e un pieno di allegria e divertimento nel corso
del Carnevale carbonarese organizzato dalla Pro
presso il locale Circolo Auser.
Una tradizione che continua, “ab antiquo”, prima
con i tradizionali giochiall’aperto, ora al chiuso,
REVERE
Annalisa Marini
I
In cinque
su una Balilla
n Palazzo Ducale, in una sala gremita di spettatori, è stato presentato il DVD “IN CINQUE SU UNA
BALILLA” con il patrocinio del comune di Revere, della Pro Loco e dell’associazione Agire. E’ la
storia di cinque amici che con la loro auto Balilla targata 6048 ci conducono attraverso più di
settant’anni di vita del paese di Revere. Scorci di luoghi, riprese di usanze, tradizioni, abitudini che
sanno, come dicono gli autori, di “latte appena munto”. E’ un dipanarsi di immagini che coinvolgono
un intero paese, un’intera storia. E’ un susseguirsi di scorci naturali, di architetture, inquadrature di
bambini e di adolescenti, spezzoni di vecchi films d’archivio, scene autentiche di guerra e così via. E
ancora fotogrammi di antiche cartoline, di vecchie foto e di testate giornalistiche per contestualizzare
eventi storici. “Il giro d’Italia passa per Revere”, questo citava una vecchia testata della Gazzetta dello
Sport.Così che le figure simboliche hanno precise inquadrature o significative interviste come l’artista
Rino Luppi, il cantante Nino del Lido, il bagnino “Luzan”, il gastronomo Angelo Berti, il ristoratore
Ciro Ancelotti e Vera Nuvolari Formigoni cugina di Tazio Nuvolari. La sceneggiatura evidenzia sequenze
sottotitolate come il tesoro dei pirati, l’appuntamento, la promessa, l’abbandono, i personaggi e alto
ancora. Il copione è ricco di riferimenti che rimandano ai valori quali l’amicizia, la solidarietà, la
generosità, l’appartenenza al territorio bagnato dal Po. La colonna sonora e la voce narrante di Viola
Bonzanini accompagnano il video con stile poetico. Tra i protagonisti si riconoscono Ugo Capucci,
Maurizio Formigoni, Francesco e Sergio Giovannini, Carolina, Francesca, Priscilla, Manuel, Tommaso
e molti altri sono i volti conosciuti. Gli autori così definiscono la loro opera: “E’ quasi un film, è quasi
un documentario, è quasi un album di fotografie, è quasi una raccolta di spezzoni da cinetica, è quasi
una colonna sonora della nostra vita, è quasi cento altre cose, … è certamente un gesto d’amore verso
la propria terra e un canto all’amicizia.”
A
ma senza nulla togliere alla riuscita dell’evento. E
la folta partecipazione dipubblico che ha vissuto
un intenso pomeriggio di socializzazione, ne è la
migliore testimonianza.
Originali e ben curati nei minimi particolari sia i
gruppi mascherati che le singole mascherine.
Gruppi intervistati dallo spigliato presentatore-intrattenitore e dai nomi che conducono facilmente a trucchie abbigliamenti. “Minions”,
“Le principesse di
ghiaccio”, “I pirati di
Carbonara beach”, “Le
Cowgirls”…..
Inaugurata casa
in “housing sociale”
nche la Parrocchia di Carbonara di
Po, dopo l’inaugurazione di due
appartamenti di proprietà parrocchiale
tra i 6 e gli 8 posti, entra a far parte
del progetto di “housing sociale” denominato
“Alloggiare i senza tetto” promosso dalla Caritas
su tutto il territorio diocesano per offrire spazi
abitativi a chi (famiglie esingoli) vivono in
condizioni di fragilità socio-economica . Alla
inaugurazione erano presenti il vicario foraneo
don Renato Zenesini della U. P. di Sermide che ha
benedetto i locali,Cavallari per Caritas diocesana,
Gandolfi e Lorusso per Ass. Abramo onlus che
coordineràla struttura carbonarese, il sindaco di
Carbonara Paola Motta con l’assessore Bertazzoni
ed esponenti Caritas Sermide e Felonica ,Chiari e
Ferrari. Dopo la S.Messa celebrata da don Renato,
Cavallari ha parlatodell’impegno finanziario di
150.000 euro di Caritas Italiana per ristrutturare
i due locali della Parrocchia di Carbonara,
nell’ambito di progetti di recupero di case
canoniche. Il sindaco Motta ha elogiato questo
esempio di solidarietà, una casa
sulla quale anche il suo Comune
può contare in casi di emergenza,
mentrel’assessore Bertazzoni,
a nome del volontariato
parrocchiale, ha ringraziato
don Renato e Caritas per
averpermesso di fruire di questa
importante struttura. Infine
Laura Lorusso, per Ass. Abramo,
ha spiegato comefunzionerà la
casa in housing sociale attraverso
operatrici
professionali
e
coordinamento ospitalità.
5
MAGNACAVALLO
Festeggiato il 30°
compleanno della Pro Loco
Danilo Bizzarri
C
’erano quasi tutti i fondatori o, come
preferisce dire l’attuale sua presidente
Monica Giovanelli, i costitutori della
Pro Loco: più di una trentina, con
qualche defezione dovuta all’ineluttabilità del
destino che priva la vita a tanti amici nei suoi
momenti più dolorosi: dei 38 fondatori 4 gli
assenti per cause…naturali (l’ex sindaco Dante
Pinotti, Angelo Moretti, Renzo Rossi e Nelson
Frignani); e poi c’erano tutti i presidenti che si
sono avvicendati via via in questo lungo percorso
di vita sociale per dare vita al paese tantissime
manifestazioni pubbliche che in ogni mandato si
sono svolte.
La Pro Loco nacque nel già lontano 1986, proprio
ad inizio anno, quando- come ricorda un veterano
del sodalizio, Rino Barbi- era già stata pensata
qualche mese prima nell’anno precedente.
Un trentennio andava festeggiato, un traguardo
su cui riflettere sugli anni trascorsi nella
condivisione di tanti eventi insieme a tanta gente
di Magnacavallo, per la gioia di godere delle
iniziative e per un senso di appartenenza ad una
stessa famiglia comunitaria.
L’incontro celebrativo è avvenuto a ridosso
della presentazione del libro di Album sul suo
Trentennale, avvenuta la sera precedente a metà
mese di gennaio: una simpatica pedana di lancio
per questa nuova celebrazione.
A dirigere la serata la presidente Monica
Giovanelli assecondata da un suo collega, Claudio
SCHIVENOGLIA
Un caffe’ in compagnia ?
Si ma con Gianluca
C
Fioravanti, presidente della società prima di lei
qualche anno addietro. Tra il pubblico, convocato
nella sala civica Magnaclub, notato il decano
dei fondatori, Nereo Fioravanti, orgoglioso di
trovarsi insieme a chi come lui ha fatto nascere
ufficialmente la Pro Loco.
Il documento statutario con l’apposizione di tutte
le firme dei costitutori è stato letto da Claudio
Fioravanti, il quale ha poi chiamato nome per
nome i firmatari presenti, che sono usciti dai loro
posti a ricevere dalle mani dell’attuale presidente
Monica Giovanelli il rotolo di una pergamena
decorosamente infiocchettata, nella quale è
espressa la riconoscenza da parte del Comune
e della Pro Loco per aver fatto parte del nucleo
primitivo dei soci in data 16 gennaio 1986. A
consegnare l’onorificenza si sono alternati il
sindaco Arnaldo Marchetti e la presidente della
Pro Loco Monica Giovanelli.
Dei 38 costitutori quattro non sono più con noi,
ma il loro ricordo resta indelebile nei cuori.
Tutti presenti, invece, i vari presidenti: la prima,
Anna Giuseppina Rossi, che ha fatto ritorno in
questa occasione al suo paese d’origine, molto
applaudita, seguita dai suoi successori: Rino
Barbi, Claudio Fioravanti, Aldo Ghisi, Adriano
Callegarini e Monica Giovanelli. I magnifici sei, ai
quali va un grazie da parte di tutta la cittadinanza
per essersi sobbarcati quest’onere e questo onore
di traghettare un’istituzione che ha dato lustro e
vivacità al paese. Grazie a tutti!
Festa della donna con la locale
delegazione della L.I.L.T.
D
a più di 20 anni la delegazione di Magnacavallo della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori
opera con continuo impegno col fine di educare alla salute la collettività, soprattutto “per
stimolare la cittadinanza alla prevenzione, strumento indispensabile ad arginare l’insorgere
della malattia tumorale in modo da rendere più tempestiva ed efficace la diagnosi e la
terapia”. In tutti questi anni l’associazione ha praticato circa 1.500 screening mammografici completati
da altri diversi esami. Un esempio di amore e generosità verso il prossimo portato avanti grazie al
contributo del suo volontariato. Ogni anno per garantire sicurezza e continuità alla propria attività il
direttivo della L.I.L.T. organizza varie manifestazioni, che si sono consolidate nel tempo. Quest’anno
ad aprirle sarà, come ormai accade da anni, la “Festa della Donna”, una serata danzante presso il
Teatro Polivalente ‘S. Pertini’ che si terrà sabato 5 marzo con inizio alle ore 21. Ad allietare la serata
con le sue musiche l’affermata orchestra di Maurizio Medeo. Ad organizzare la festa è il suo Gruppo
di Lavoro con la collaborazione del Circolo Ricreativo locale. Per info e prenotazioni: 347 9303650
oppure 0386/55518.
iao a tutti,in questo numero del nostro
amato Album vi voglio parlare di
un’iniziativa molto importante che è
partita già da diversi mesi e che riguarda
un giovane ragazzo di Schivenoglia.
Sto parlando di Gianluca Fila, classe 1990,
che con grande impegno e determinazione si
è ritagliato uno spazio tutto suo e con l’aiuto
dell’amministrazione comunale gestisce un
punto d’incontro dove è possibile scambiare
quattro chiacchere in compagnia sorseggiando
un gustoso caffè.
L’appuntamento con Gianluca è tutti i martedì
al mattino dalle 9.30 alle 11.00 presso la saletta
antistante la sala polivalente in via Donatori di
Sangue a Schivenoglia. Conoscendo Gianluca
direi che le quattro chiacchere possono diventare
anche cinque o sei, ma approfittando del fatto
che il martedì a Schivenoglia è anche il giorno del
mercato settimanale direi che non c’è niente di
meglio che fare la spesa e prendersi un attimo
di relax bevendo un caffè con Gianluca prima di
rientrare nelle proprie case.
Ma chiediamo direttamente a Gianluca come
gli è venuto in mente di organizzare un punto
d’incontro a Schivenoglia, che vi ricordo è
aperto a tutti coloro che vogliono partecipare
a queste memorabili mattinate con un barman
d’eccezione.
Allora Gianlu, da dove è nata l’idea del caffè
in compagnia tutti i martedì mattina ? E’ stata
una tua idea o qualcuno te l’ha proposta ?
Si, è stata una mia idea, in quanto volevo
coinvolgere il più possibile la cittadinanza e creare
uno spazio dove si potesse parlare liberamente
dei problemi riguardanti il nostro paese.
Conoscendoti direi che non hai problemi
a relazionarti con gli altri. Ti piace stare in
mezzo alle persone, parlare con loro e passare
dei momenti in compagnia ?
Si mi piace molto stare in mezzo alla gente e cerco
sempre di intrattenere gli ospiti raccontando loro
degli aneddoti.
Facciamo un pò di gossip. Di cosa si parla
mentre si beve un caffè in tua compagnia ?
Non posso dirti molto a riguardo, infatti devo
rispettare la privacy, ma direi che si parla di un
pò di tutto.
Chi sono le persone che vengono a trovarti tutti
i martedì ? Amici, conoscenti, simpatizzanti o
chi altri ?
Prima di tutto direi molti amici, ma anche tutti
coloro che vogliono passare dieci minuti in
Propone uno “SPORTELLO D’ASCOLTO”, di incontri “terapeutici” concordati con i partecipanti, con
il seguente calendario: Lunedì, Martedì, Giovedì e Venerdì dalle 15 alle 17.30; il Mercoledì e
Sabato dalle 9.30 alle 12.30
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L’associazione “Le Porte del Counseling” è un’associazione culturale senza scopo di lucro formata
da un gruppo di giovani professionisti che credono nel counseling e accomunati dall’interesse per
lo sviluppo del benessere dell’individuo. La nostra Associazione tramite incontri di gruppo e uno
sportello d’ascolto individuale, vuole affrontare questo tema e si prefigge di aiutare l’individuo a
risolvere i propri disagi e ritrovare ciò che veramente desidera. Con la collaborazione del comune di
Schivenoglia si è potuto aprire uno sportello d’ascolto aperto a tutta la cittadinanza che ha l’obiettivo
di accompagnare l’individuo a risolvere eventuali problematiche per migliorare il benessere
psicofisico.
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Gianlu parlaci
un po’ di cosa fai
nel tempo libero,
delle cose che ti
piace fare e delle
tue passioni.
Mi piace molto
leggere
e
a
riguardo
posso
dirti che un giorno alla settimana vado in
biblioteca a Schivenoglia per dare il mio aiuto, ma
adoro ascoltare anche la musica.D:
C’è qualcosa secondo te che manca a
Schivenoglia e che ti piacerebbe organizzare
proprio come il caffè in compagnia del martedì
?
Mi piacerebbe molto che l’oratorio della nostra
Parrocchia fosse aperto anche alla sera. Sarebbe
una buona scusa per uscire e un punto di ritrovo
per tutti i giovani di Schivenoglia che hanno voglia
di stare insieme.
Ok, nel ringraziare Gianluca per questa intervista
che ci ha gentilmente concesso, non posso
che invitare tutta la cittadinanza a partecipare
numerosi all’appuntamento del martedì al
punto d’ascolto e bere un caffè con Gianluca, un
fantastico ragazzo che come tutti i giovani tra le
mille difficoltà è riuscito ed ha fortemente voluto
fare qualcosa per la nostra comunità.
Sosteniamo sempre queste iniziative soprattutto
quando riguardano i nostri ragazzi e visto
che apparteniamo sempre più ad una società
individualista, approfittiamo di questi momenti di
convivialità per uscire di casa e scambiare quattro
chiacchere con le persone e stare in mezzo agli
altri.
Concludo il mio articolo citando un pensiero
che ripeteva sempre un sacerdote al termine
della Messa domenicale, al quale sono molto
affezionato e che stimo tantissimo.“Quando
uscite dalla Chiesa alla domenica dopo la Messa,
non andate a casa subito, ma fermatevi a parlare
qualche momento con le persone, soprattutto
quelle che non conoscete e che vi sembrano sole.
Avrete fatto una buona azione e in quel momento
quella persona si sentirà voluta bene e meno sola.”
(Don Tonino)
Se volete contattarmi per propormi argomenti,
spunti di riflessione ed idee per i prossimi
articoli, potete scrivermi al mio indirizzo mail
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Il comune di Schivenoglia in collaborazione con l’associazione
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I poeti non vanno in vacanza
di Omar Casoni
La musica è un occulto esercizio
aritmetico dell’anima che non sa
di numerare.
Gottfried Wilhelm von Leibniz
6
SERMIDE
3^ Giornata della Poesia
“Le stanze della poesia”
Giorno della Memoria
Anna Elena Zibordi
L
’arrivo della nuova stagione, scandito dall’equinozio del
21 marzo, porta con sé, da alcuni anni a questa parte, la
celebrazione della poesia. Per tre giorni, si avrà la possibilità
di ascoltare e apprezzare, il più antico modo di espressione
quale l’arte poetica, considerata la base di tutte le altre forme di
creatività artistica. In occasione della Giornata Mondiale 2016,
“le Stanze della poesia” propongono diversi appuntamenti: il
primo si svolgerà SABATO 19 marzo in serata., presso il Centro
di Educazione Ambientale “La Teleferica”, ospite il poeta albanese
GEZIM HAJDARI, considerato dagli esperti del settore, uno dei
maggiori poeti contemporanei.
DOMENICA 20 marzo, presso l’ex Ipsia, (zona scuole medie) dalle
15.00 alle 22.30, le stanze della poesia, proporranno ,seguendo
una già collaudata formula, letture, esibizioni, incontri ed
iniziative , sempre e solo legate alla poesia, che si alterneranno
nei numerosi spazi a disposizione. La serata si concluderà con un
intrattenimento musicale.
LUNEDI’ 21 marzo, giornata interamente dedicata alle scuole,
presso la Teleferica e le stesse sedi scolastiche, si svolgeranno
attività di spettacolo-laboratorio per la Primaria e rappresentazione
teatrale e laboratorio di poesia per la Scuola Secondaria.
I
n un momento in cui imperano odio razziale e odio religioso,
è ancora più importante ricordare cosa successe 71 anni fa. Il
giorno della Memoria 2016, a Sermide, è stato caratterizzato
da uno straordinario spettacolo, intitolato “Il tesoro di ogni
giorno” messo in scena, dal Gruppo 900, sabato 30 gennaio,
in mattinata per le scuole e nel pomeriggio per il pubblico.
Istituito dal Parlamento italiano nell’anno 2000 , questo giorno
ha segnato l’inizio di un impegno teso a conservare la memoria
del male perpetuato verso un popolo, verso minoranze etniche,
verso i diversi, verso oppositori politici. I testimoni diretti di una
tragedia , che solo apparentemente sembra lontana, se ne stanno
andando, ma tutti noi siamo obbligati a ricordare, l’obbrobrio
sistematico perpetuato verso il prossimo. Dopo i doverosi saluti
e i ringraziamenti a tutti coloro che hanno patrocinato l’evento,
la presidente dell’Università Aperta Sermide Paola Longhini, dalla
cui costola ha preso vita il Gruppo 900, ha lasciare la parola al
sindaco di Sermide Paolo Calzolari. Lo spettacolo, per la regia
di Carlo Alberto Ferrari, ha proposto un tema solo in apparenza
semplice. Il tesoro di ogni giorno, la quotidianità, tutto ciò che per
tutti è normale, banale, consuetudine, abitudine, diventa un bene
prezioso, da assaporare ormai solo nei ricordi. E’ un percorso,
emotivamente struggente, dell’anima, dove gli spettatori, con
eleganza sono condotti alla ricerca delle storie che compongono le
persone , e potere vedere, uomini e donne, ancora per un attimo,
nel tessuto quotidiano, accanto a noi. Noi stessi diventiamo loro ,
torniamo a leggere, ad innamorarci, a dividere la mela in sette, a
vivere continuando a credere nella vita di ogni giorno, nonostante
il luogo, dove brutalmente
furono condotti. Ad accrescere
uno spettacolo emotivamente
coinvolgente, la musica della
chitarra classica di Paolo
Buzzola, la fisarmonica di
Leonardo Mondadori, e la
voce di Barbara Lui. Al termine
dello spettacolo l’intervento
del presidente
della
Comunità Ebraica mantovana
Emanuele Colorni , con la
sua testimonianza di salvato,
grazie alla non indifferenza di
qualche giusto.
FELONICA
Il restauro delle 5 statue
rovinate dal sisma
Amos Golinelli
L
’antico Palazzo Cavriani, antica sede
di villeggiatura della famiglia CavrianiFacchini, fu comprato dal Comune di
Felonica nel 1887 e utilizzato come sede
municipale fino a una ventina d’anni fa.
Ora ospita il Museo della seconda guerra mondiale
del fiume Po, uffici e sale di rappresentanza.
Localizzate in corrispondenza dell’ingresso
principale del Palazzo, in cima al tetto,
s’innalzavano cinque state in pietra arenaria
(pietra di Vicenza) di fine ‘700,
rappresentanti personaggi mitologici.
Erano posizionate al di sopra di una
balaustra in marmo bianco, formata da
una decina di pilastrini.Il complesso
scultoreo e la balaustra hanno subito
gravi danni con gli eventi sismici del
maggio 2012.
Delle cinque statue, quelle raffiguranti
Minerva e Cerere erano rimaste integre.
I due bassorilievi laterali (Ercole e il
Putto) presentavano distacchi e fratture
parziali, localizzati nel basamento e in
alcune parti superiori del modellato
corporeo, con la sparizione delle mani.
Il maggior degrado era nel distacco di
una parte di modellato della scultura
che raffigura Venere, con diverse
fessurazioni e scagliatura del materiale
lapideo.
Il progetto di ricollocazione delle statue
restaurate è stato studiato e realizzato
come un progetto di allestimento
museale, con valore di documentazione
storico-architettonica e di divulgazione.
La spazio espositivo progettato per
la ricollocazione delle cinque statue
nell’androne di ingresso di Palazzo
Cavriani è stato pensato per offrire al
visitatore un punto di vista ravvicinato.
La sculture sono inserite all’interno
di un basamento quadrato in acciaio
verniciato.
Nella zona sottostante sono sistemati
pannelli espositivi che riproducono
immagini storiche del Palazzo.
Il restauro è iniziato col
preconsolidamento
del
materiale indebolito mediante
impregnazione con resina.
Il passo successivo è stato il
fissaggio di piccoli frammenti
in via di distacco o già staccati.
Sono stati poi effettuati un
trattamento biocida e una
pulitura a secco delle superfici
lapidee.
Un’altra fase è stata la stuccatura
con sigillatura delle fessurazioni,
mediante impasti di inerte,
polvere di pietra e legante.
Il trattamento finale è stato
applicato a spruzzo e a
pennello. Infine le sculture sono
state ricollocate sulle nuovi basi di appoggio,
progettate e costruite per ogni singola statua.
Sono state ricomposte due statue ( Venere ed
Ercole, mancanti del sostegno alla base) per
essere fissate nel nuovo basamento.
Il progetto e il restauro sono stati curati dalla
felonichese Elga Malagò; hanno collaborato i
sermidesi Giancarlo Boselli, maestro cesellatore,
e la ditta Gavioli per il basamento in acciaio.
Vittoria al bando “Umberto
Chiarini” per la scuola
A
Casalmaggiore (CR) le insegnanti Susanna Rebeschi
e Lorenza Virgili hanno ritirato il premio del bando
2015/16 in memoria dell’ambientalista mantovano
Prof. Umberto Chiarini. La cerimonia si è tenuta
presso la biblioteca civica Mortara alla presenza del figlio
di Umberto, Damiano Chiarini, del prof. Mauro Ferrari e di
molti collaboratori dell’Associazione Persona Ambiente di
Casalmaggiore (CR). Per l’occasione le scuole vincitrici, tra
le quali anche la primaria e l’infanzia di Felonica, la primaria
di Carbonara di Po e l’infanzia di Moglia di Sermide, hanno
potuto illustrare i vari progetti ambientali selezionati. Il
progetto dal titolo “Acqua e lavoro: Terra, cibo, paesaggio
e ambiente”, presentato delle scuole del Comprensivo
di Sermide, si è classificato al terzo posto. Sono state le
uniche vincitrici in provincia di Mantova. Il bando era aperto
a tutte le scuole di ogni ordine e grado delle province di
Cremona, Parma, Reggio Emilia e Mantova. L’iniziativa ha
coinvolto anche l’Amministrazione Comunale di Felonica e
il Consorzio di Bonifica di Burana.
E
Storia della latteria agricola
quatrellese
’ trascorso oltre mezzo secolo dalla
fondazione della Latteria Agricola la
Quatrellese: nel ‘59 una cinquantina di
piccoli e grandi agricoltori hanno dato
corso alla realizzazione del progetto del geometra
Egidio Ribecchi con la ditta Giusti di Sermide per
costruire un nuovo caseificio-latteria sita a metà
tra la frazione di Quatrelle e Felonica a ridosso
della strada provinciale n. 36.
Disponendo di circa 350 mucche da latte,
la Latteria Agricola era dotata di moderne
attrezzature per quegli anni, in grado di lavorare
il latte che veniva recuperato direttamente dalle
fattorie con grandi bidoni di alluminio da 50 litri;
poi il sapiente casaro (casàr) con i suoi aiutanti
(sotcaldéra) sapevano produrre burro, ricotta e
grana padano di prima qualità. Le forme avevano
il deposito per il tempo giusto della stagionatura;
con i derivati che avanzavano dopo la lavorazione
del latte (‘l sèr ), mescolato con altri ingredienti si
metteva in movimento il mangiare per i maiali che
alloggiavano negli appositi ricoveri (pursilàri).
I piccoli maiali solitamente venivano acquistati
da piccoli allevatori in Toscana, precisamente a
Pistoia tramite la collaborazione dei mediatori e,
tra questi il felonichese Bonafini Ottorino (cacét).
Presso la stessa latteria esisteva lo spaccio per la
vendita diretta dei prodotti.
L’inaugurazione del caseificio avvenne nel 1959
alla presenza del Dott. Siena, direttore del
Consorzio Agricolo Mantovano oltre a numerosi
felonichesi coinvolti nel progetto della latteria e
altri semplici spettatori.
Il primo casaro fu Mantovani Nereo poi
trasferitosi a Torino, vi subentrò Benedusi Severo
(Regole) con il figlio Enzo e altri aiutanti, quindi
fu la volta di Mantovani Umberto da Magnacavallo
e poi ancora Della Fiore e per ultimo Mondadori
Adriano con la moglie Gloria e altri collaboratori.
Importante figura quella del Presidente che
per primo ricoprì la carica corrispondente a
Marchesini Primo che venne sostituito da Cavallini
e per ultimo Banzi Vittorio che con il figlio
Maurizio (Raul), una volta dismessa la latteria, si
dedicò alla crescita dei maiali per la produzione
DOC di carne da maiale mantovana. Il contabile
del gruppo era Roani Oddone (‘l maesrton).
Alla fine degli anni ‘90 la latteria smise l’attività
in seguito alla crisi del settore dovuta in gran
parte alle scelte dei governanti che, complici
parecchi industriali e tra questi la Parmalat con il
suo insediamento industriale a Sermide, decisero
di acquistare il latte direttamente in Olanda e
Germania a prezzi più vantaggiosi anche se di
minore qualità rispetto a quello padano.
Queste scelte costrinsero i coltivatori a chiudere
le stalle per dedicarsi ad altre produzioni e
conseguentemente tanti operai bovari (buàr) che
curavano le mucche rimasero senza lavoro.
Nella lunga attività della latteria capitò un fatto
“negativo”; avvenne di sabato con la vendita di una
grossa partita di maiali da macello: il compratore
pagò la merce con un regolare assegno, ma il
lunedì presso la banca si scoprì che l’assegno era
falso! (già in tempi lontani i malandrini sapevano
colpire con astuzia e tempismo).
Nel periodo dell’inaugurazione della latteria
Quatrellese sul territorio esistevano già sei
caseifici per la prolifica lavorazione del latte: a
Quatrelle, Bastion, Prova, Cavecchia, Palazza e
Lame.
Franco Orsatti
7
E
QUISTELLO
In memoria di Angelo Martinelli
ra Angelo di nome e
di fatto! Quistellese
DOC era cresciuto,
come tanti di noi
ormai anziani, all’ombra del
campanile dove la fede in Dio
mise in lui radici profonde e
sicure. Moralmente rigoroso ed
esigente con se stesso, quanto
comprensivo e generoso
con gli altri, non l’ho mai
sentito condannare qualcuno
anche se si comportava male.
L’amicizia era per lui “sacra”
e non perdeva occasione per
ricordare gli amici storici
(famoso il trio Angelo, Bruno,
Guerrino...).
Tornava spessissimo nella
sua casa di campagna e fin
che ha potuto ha curato il
podere che lo circondava,
amava raccogliere i frutti e
puntualmente arrivava da noi
amici e conoscenti con un
cestino di fichi dolcissimi o di
albicocche o di cachi...... e li
offriva con grande orgoglio e
gentilezza.Forse la prima porta
era quella della canonica: era
sempre molto generoso con la
parrocchia.
A
proposito
del
suo
attaccamento a Quistello ...
come dimenticare
la sua
appassionata partecipazione
(lui da Milano) ai lavori
del nostro “ Comitato di
salvaguardia
dell’Ospedale
di Quistello negli anni ’80,Le
nostre faticose e impacciate
visite in Regione Lombardie
erano confortate dai suoi
preziosissime
suggerimenti
orali e scritti che rendevano
più facile l’approccio con
assessori e politici che noi
conoscevamo solo di nome.
Lavorava nel grande palazzo
Pirellone e conosceva tutti
i meccanismi complicati di
quell’ambiente. Perdemmo la
battaglia, ma, anche grazie a
lui, a testa alta perchè avevamo
fatto il possibile.Angelo, dotato
di intellegenza non comune,
si laureò brillantemente in
economia e commercio e, per
meriti, lui giovane sconociuto
di campagna, arrivò
ad
occupare posti di grande
responsabilità nella Regione
Lombardia in particolare
nell’Amministrazione
della
Sanità. Seppe camminare
sempre con la “schiena dritta”
respingendo
compromessi
e favoritismi (facili nel suo
lavoro).Ma al disopra dei suoi
interessi c’era l’attaccamento
alla sua famiglia: la moglie
Carla, i figli Paolo, Stefano,
Francesca; marito e padre
amorosissimo, scelse sempre
il meglio per l’educazione
dei suoi figli ora seri e validi
professionisti. Da pensionato
non si ritirò dalla scena della
vita, ma viaggiò e intensificò
i rapporti coi figli sparsi, in
Italia e all’estero per lavoro,
accogliendo con grande gioia
l’arrivo dei nipoti, continua
a tenere sempre gli occhi ben
aperti sulle situazioni sociali,
ecclesiali ecc... Vivissimo fu
l’interesse per la “memoria”
perchè non andasse perduto
quel patrimonio di “valori” che
danno significato alla vita.
Nell’ultimo periodo della sua
vita, pur già minato da una
malattia inguaribile, scrisse
molto e lasciò un primo
fascicolo con la memoria dei
“sacerdoti” quistellesi passati
alla vita eterna e anche alle
suore Ancelle della Carità che
servirono il nostro Ospedale
“Bastasini” e la Casa di Riposo
“Trombelli” per quasi 100
anni! Ma anche la memoria di
qualche personaggio di spicco
sempre vivente “Libretto”
omaggio ai nuovi santi Papi
S.Giovanni XXXIII E s.Giovanni
Paolo II uscì il 24/8/2014
per la Fiera di Quistello Fu
un lavoro impegnativo a
cui collaborarono amici e la
Parrocchia di Quistello. Ma
non gli bastò, l’anno scorso
ha voluto “fortissimamente”
lasciare memoria della sua
famiglia MARTINELLI. Tra
ostacoli di ogni genere ha visto
la luce la sua seconda fatica ed
è uscito “La bella pagella di
Angelo Martinelli” (Angelo è
il nonno del ns. Angelo) con
la data 24 agosto 2015.Valeva
la pena lasciare “memoria dei
Martinelli” che si fecero onore
tutti, anche come studenti: bel
regalo ai suoi figli e ai nipoti. Ed
è stato Profeta Angelo perchè la
morte lo colse poco dopo. La
sua determinazione e la sua
fretta (quante telefonate per
sollecitare la sua collaborazione
da amici) addossandosi anche
spese ed oneri vari che fanno
dire “sembra che sapesse
che doveva andarsene”.Il 1
ottobre se ne è andato in
modo imprevisto.Alla notizia
fui accolta da un senso di
smarrimento. Improvvisamente
il telefono non squillo più
non comparvero più i suoi
messaggi.Era la festa di S.Teresa
del Bambino Gesù. Caro
Angelo, Lei ti ha accompagnato
nel tuo ultimo viaggio insieme
con gli Angeli del 2 ottobre
quando ti abbiamo ricordato
alla S.Messa.Sono certa che
anche lì ti occuperai dei “tuoi”
che sono quaggiù: ce n’è tanto
bisogno!
AVVISO DOTE SCUOLA 2016/2017
In previsione della prossima apertura del bando Dote
Scuola A.S. 2016/2017 (indicativamente nel periodo
marzo 2016), Regione Lombardia invita i possibili
beneficiari ad attivarsi per ottenere la certificazione
ISEE in tempo utile per l’inoltro della domanda.
Si ricorda infatti che tutti gli ISEE ordinari elaborati nel
corso dell’anno 2015 sono scaduti in data 15/01/2016.Il
prossimo bando Dote Scuola 2016/2017 NON prevede
proroghe di presentazione domandaVi invitiamo
quindi a richiedere tale certificazione in tempo utile
DOMENICA 6 MARZO
Carnevale A
QUISTELLO che bello!!!
Sfilata dei carri accompagnati dalla banda
animazione, giochi e premi per grandi e
piccini!!! Divertimento per tutti.
Lea Malaspina
In caso di maltempo sarà rimandato alla
domenica successiva
SAN GIOVANNI DEL DOSSO
PRO LOCO INFORMA
La Regione promuove i restauri
alla chiesa parrocchiale
Guerrina Sgarbi
D
ell’inaugurazione della sala della
comunità a San Giovanni del Dosso
si è detto già molto nell’ultima
edizione. L’inaugurazione è stata
caratterizzata dalla presenza del Vescovo e dei
vertici della Caritas e dallo svolgimento di una
messa nella sala appena inaugurata. (Nelle
foto Realino: un momento della cerimonia e
Monsignor Roberto Busti mentre celebra la
Messa inaugurale nella sala della comunità).
Eppure, molto sentita era la necessità di questa
struttura.
Da tre anni, infatti, le funzioni religiose venivano celebrate nella sala civica del Comune, creando
notevoli disagi alla comunità.”Dei vari progetti esaminati dalla commissione di esperti della Caritas per
essere finanziati, quello di fare dell’ex-stalla-fienile una sala della comunità è piaciuto subito, perché
richiama il luogo di nascita di Gesù nell’antica Betlemme”. Così si è espresso don Francesco Soddu,
direttore della Caritas Italiana, nel suo discorso inaugurale del 12 dicembre scorso.
C’è gran fermento in paese, come di brusìo,
sommesso, ma palpabile, avvertibile, chiaro,
perché a mesi inizieranno i restauri alla chiesa
parrocchiale, pesantemente lesionata dal
terremoto del 2012. L’intervento prevede una
spesa complessiva di 2 milioni e 800 mila euro.
Fondi che saranno messi a disposizione dalla
Regione Lombardia per le opere e dalla Diocesi
di Mantova per i progetti. Ricordiamo che la
Diocesi sta compiendo uno sforzo immane per
restaurare e riaprire le proprie chiese in modo
tale da consentire una loro normalizzazione.
Domenica 31 gennaio, nella sala civica
polivalente si è svolta l’annuale festa
della scuola “A pranzo per la scuola
dei nostri bambini” che ha come obiettivo la raccolta fondi utile per sostenere le spese necessarie alla scuola
primaria e al progetto “Scuola più”.
Tale progetto è nato nel 2009 e prevede il potenziamento delle attività scolastiche con un doposcuola che integra i rientri pomeridiani curriculari con
diverse attività, quali: lo svolgimento
dei compiti, il corso di musica e il corso di judo.
In questi anni, grazie anche a questo
progetto, nella scuola si è riscontrato un aumento delle iscrizioni, con
bambini provenienti anche da paesi
limitrofi e la scuola di S. Giovanni è riuscita a mantenersi viva, contrastando l’ipotesi della sua chiusura prospettata negli scorsi anni. L’impegno
dei genitori, la gentile collaborazione
degli sponsor, l’amministrazione comunale e le associazioni del paese
hanno reso possibile la buona riuscita
della festa.
SABATO 5 MARZO
ORE 20.00
Presso la Sala civica
polivalente “FESTA DELLA DONNA” CENA ED INTRATTENIMENTO Omaggio floreale alle
intervenute Info e prenotazioni presso
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KO a Jesi dopo cinque vittorie consecutive,
domenica derby al palabam contro verona!
La Dinamica Generale sembra soffrire di vertigini. Agganciato il
primo posto in classifica arriva la sconfitta sul parquet della Betulline Jesi che interrompe a cinque la striscia di vittorie in classifica.
Il mal di primo posto in classifica si era palesato anche nel girone
di andata quando, una volta conquistata la vetta arrivò la sonora
batosta a Verona contro la Tezenis. Per scacciare i fantasmi dell’andata e tornare a correre domenica, tra le mura amiche del PalaBam,
arriva proprio la formazione veneta per il derby che potrebbe ridare
il sorriso alla banda di coach Martelossi.
Il match disputato ha visto nelle marche ha visto i biancorossi
partire discretamente bene con il gioco da tre punti di Simms e il
2/2 dalla lunetta di Di Bella (2-5 al 3’). I padroni di casa tornano
avanti con Janelidze e Greene, molto ispirato nei primi due periodi.
Simms da due e Amici da tre riportano avanti gli Stings (9-10) ma
da qui è black-out per i virgiliani che incassano un parziale di 11-0.
Gergati torna a muovere il tabellone dalla lunetta ma al 10’ Jesi è
saldamente al comando 20-12.
Nel secondo periodo non arriva la reazione della Dinamica Generale che al contrario continua a perdere contatto con i padroni di
casa palesando grandi difficoltà nella fase offensiva. Santiangeli e
Hunter vanno a canestro, Gergati riesce a limitare i danni con una
tripla. Gergati con un gioco da tre punti e Amici da due riportano
sotto gli ospiti (26-20 al 14’) ma la reazione della Betulline non si
fa attendere con Paci, Greene, Janelidze e Gueye (36-20). Amici
insacca ancora dai 6,75 ma Greene e Paci non fanno sconti (40-23
al 18’). Ndoja e Simms avvicinano la Dinamica Generale ma Janelidze sulla sirena mette a segno altri due punti che testimoniano la
poca intensità dei ragazzi di coach Martelossi (43-27).
Al rientro da gli spogliatoi, forse dopo qualche urlo del coach, la
Dinamica Generale sembra avere tutt’altra grinta e di conseguenza
si alzano anche le percentuali in attacco. Quattro punti di Moraschini e tre di Ndoja aprono le danze e portano lo svantaggio sotto la doppia cifra. Paci da due e Gueye da tre piazzano un nuovo
montante agli Stings che però reagiscono con grande veemenza,
spinti anche dal grande incitamento dei tifosi al seguito. Di bella
insacca sette punti consecutivi (48-41 al 26’) ed è il vero ispiratore
della rimonta biancorossa. L’esperto play segna altri due punti e re-
cupera due palloni consecutivi,
PROSSIMI TURNI
uno dei quali convertito in tre
punti da Amici (50-47 al 28’).
DOMENICA 28 febbraio ORE 18:00
Santiangeli fa 1/2 ai liberi, Di
DINAMICA
GENERALE MANTOVA-tezenis verona
Bella 2/2. L’ennesima ottima
difesa della Dinamica GeneraDOMENICA 13 MARZO ore 18:00
le porta ad una palla recuperata
BONDI
FERRARA-DINAMICA
GENERALE MANTOVA
che nella metà campo offensiva
Moraschini trasforma in due
DOMENICA 20 MARZO ore 18:00
punti (51-51). Maganza chiude
Dinamica
generale
mantovaCENTRALE DEL LATTE BRESCIA
il periodo sul 53-51 per Jesi.
Partita riaperta ma i marchigiani mantengono sempre il naso avanti. Hunter si accende con
PUNTI G V P P.F. P.S.
cinque punti consecutivi e poi va a referto anche Battisti (60-55).
Maganza porta a +7 Jesi, Amici accorcia le distanze ancora dalla
34 23 17 6 1796 1646
De’ Longhi Treviso
lunga distanza. Hunter realizza una tripla ad alto coefficiente di difCentrale del Latte Brescia 32 23 16 7 1803 1758
ficoltà (65-58 al 36’). Simms fa 3/4 dalla lunetta ma Greene mette a
segno due punti che portano a +6 i marchigiani (67-61) ed il match
Dinamica Generale Mantova 32 23 16 7 1818 1716
sembra quasi chiuso. La Dinamica Generale però sfodera energia e
30 23 15 8 1775 1740
Andrea Costa Imola
freddezza ed infila due triple consecutive con Moraschini e Di Bella
che valgono la parità a 41” dal termine. Hunter fa 1/2 ai liberi, Di
30 23 15 8 1900 1824
Mec-Energy Roseto
Bella è più preciso, fa 2/2 e porta avanti gli Stings a 27” dalla sirena
26 23 13 10 1589 1460
Tezenis Verona
finale (68-69). Nell’ultimo attacco della Betulline Santiangeli infila
la difesa ospite e riporta a +1 i suoi. Timeout Stings e rimessa in
26 23 13 10 1700 1670
OraSì Ravenna
zona offensiva, Di Bella riceve ed attacca il canestro, non subisce
24 23 12 11 1744 1702
Remer Treviglio
fallo (che lo avrebbe mandato in lunetta) e non riesce a trovare il
canestro da sotto.
24 23 12 11 1740 1694
Alma Trieste
Betulline Jesi-Dinamica Generale Mantova 70-69
(20-12, 43-27, 53-51)
Betulline Jesi: Greene 12, Hunter 12, Battisti 2, Maganza 8,
Janelidze 9, Paci 10, Santiangeli 7, Picarelli, Gueye 10, Scali
n.e., Lucarelli n.e., Ciampaglia n.e.. All. Lasi
Dinamica Generale Mantova: Ndoja 6, Moraschini 11, Di
Bella 18, Simms 10, Hurtt, Gandini, Amici 14, Gergati 10, Alviti
n.e., Fumagalli n.e.. All. Martelossi
ICMOVING CHANNEL
Eternedile Bologna
Bondi Ferrara
Proger Chieti
Betulline Jesi
Europromotion Legnano
Basket Recanati
Bawer Matera
24
22
18
16
14
10
6
23
23
23
23
23
23
23
12
11
9
8
7
5
3
11
12
14
15
16
18
20
1699
1786
1667
1672
1705
1691
1626
1641
1775
1664
1846
1821
1771
1983
10
Bracconaggio 2.0 al Carpitaly
in Fiera millenaria a Gonzaga
C
on questa diciottesima edizione, CARPITALY, una delle manifestazioni più importanti in Europa
nel suo settore, con un programma ricco di eventi, oltre 100 aziende espositrici in una due
giorni imperdibile per tutti gli appassionati, ha vissuto il suo momento clou con la conferenza
“Bracconaggio 2.0 un anno dopo: I FATTI” di sabato 13 Febbraio. Non si erano mai viste così
tante personalità politiche di livello nazionale e di tutti gli schieramenti impegnarsi su questo tema.La
conferenza ha trattato del fenomeno del bracconaggio ittico che interessa un territorio vastissimo, dal
Delta del Po fino ad arrivare a Torino. A distanza di un anno, quando ci fu la prima Conferenza a Gonzaga
sul bracconaggio, i gruppi di bracconieri censiti sono passati da 8 ai 17 attuali distribuiti tra: Ravenna,
Ferrara, Rovigo, Mantova, Lodi, Pavia, Venezia, Modena e Padova. Una problematica nazionale che deve
essere trattata con politici nazionali, ecco che quindi sul palco sono intervenuti vari onorevoli, dei
diversi schieramenti.Il bracconaggio incontrollato sulle rive del Po è un disastro ambientale in piena
regola. Ci sono bande organizzate che stoccano grandi quantità di carpe, cefali e siluri in container che
ogni due o tre giorni trasportano il pesce nei mercati dell’Europa Orientale.Il quadro è drammatico: i
predoni (almeno 200 soggetti provenienti per la gran parte dall’Est Europa) nel corso dell’ultimo anno
hanno impoverito del 30% la fauna ittica. “Di questo passo nel giro di due anni la pesca ricreativa, un
mercato da 1,5 milioni di appassionati e 2 milioni di euro di indotto, non esisterà più”, ha fatto notare
il giornalista e anima della battaglia anti-bracconieri Roberto Ripamonti.I primi significativi passi avanti
ci sono stati; un provvedimento per inasprire le pene passerà al voto delle Camere a breve. Anche la
Regione Emilia Romagna sta mettendo a punto maggiori tutele. Inoltre, sulle acque del Po potrebbe
essere presto bandito l’uso delle reti. Infine dal presidente della FIPSAS Claudio Matteoli una proposta
ancor più drastica: vietare la pesca commerciale su tutte le acque secondarie interne. “Si tratta di 100
licenze, di cui l’80% a stranieri che presumibilmente rappresentano solo una copertura”, ha spiegato.
Cristina Bombarda.
Fondazione Comunità Mantovana
e Il Ponte Cooperativa Sociale
“Un sodalizio che continua. A beneficio di oltre 100 persone”
I
l sodalizio fra la Fondazione e Il Ponte si concretizza su Casa Matilde di Pieve di Coriano
(http://www.coop-ilponte.org/i-servizi/casa-matilde-pieve-di-coriano), ovvero un sistema di 6
appartamenti ad uso sociale di proprietà della Fondazione dati in gestione al Ponte. Casa Matilde
“contiene” una serie di progetti, servizi e azioni. Si tratta di housing sociale, dello spazio famiglia,
di scuola delle autonomie, di soggiorni di sollievo, della “convivenza in un gruppo appartamento” e
di altro ancora. Inoltre si occupa di progetti ancora più innovativi come la formazione e il supporto
diretto su tematiche psicosessuali, e di presa in carico di bambini con malattie gravissime. Sono tutti
progetti e servizi a forte impatto sociale. Basti pensare che lo spazio famiglia, guidato da uno psicologo,
dà un sostegno a 70 famiglie ogni anno, e la scuola di autonomia supporta 11 persone a settimana
per il raggiungimento di alcune fondamentali autonomie di vita (abitativa, lavorativa, di spostamento,
ecc). I soggiorni di sollievo aiutano circa 4 persone alla volta e vengono attivati oltre 10 volte all’anno.
Anche il progetto di” bassa soglia”, ovvero di convivenza autonoma in appartamento, dà un aiuto
indispensabile a 7 persone.Le novità progettuali del 2016 riguardano inoltre due filoni di intervento.
Il primo di questi è guidato da una psicoterapeuta che opera in èquipe con altri professionisti esperti.
Riguarda la formazione ed il supporto diretto a genitori di persone con disabilità e ad operatori sociali
su temi come la psicosessualità e la formazione
della coppia. Si approfondiranno qui tematiche
relative alla relazione affettiva, alla formazione della
coppia e alla vita autonoma coinvolgendo in totale
oltre 30 persone.La seconda grande novità del 2016
riguarderà la sperimentazione della presa in carico dei
bisogni educativi, sociali ed assistenziali di bambini
portatori di gravissime malattie e delle loro famiglie.
Saranno importanti sfide alle quali ci approcceremo
con grande motivazione di aiuto verso il prossimo,
coinvolgendo le risorse specialistiche necessarie.
Il fine ultimo della nostra mission rimane l’aiuto
verso altre persone, consapevoli del fatto che tutta
la comunità intorno ed il territorio che ci ospita ogni
giorno ne gioveranno a loro volta. Perché tutto ciò
contribuirà a migliorare la qualità della vita di tutti,
non soltanto dei diretti interessati.Da parte nostra è
indispensabile dire ancora una volta un grosso grazie
a Fondazione Comunità Mantovana per continuare
a credere fortemente nel beneficio di queste azioni
su tutto il territorio. Un loro impegno concreto che
cerchiamo ogni giorno di meritare col nostro lavoro.
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11
MIRANDOLA
A Mirandola cresce
l’insicurezza
Tito Taddei
I
l problema della sicurezza è molto sentito
anche a Mirandola. Sono numerosi i casi
di persone, famiglie e realtà industriali che
quasi quotidianamente si rivolgono alle
forze dell’ordine per denunciare un furto o un
atto di teppismo. In questi giorni è stata diffusa
una indagine sulla sicurezza e l’autodifesa
nelle province di Modena e Reggio Emilia .
A commissionarlo la Licom, l’associazione
commercianti di Lapam Confartigianato di
Modena e Reggio Emilia. “Da un lato non ci
stanchiamo di promuovere corsi per l’autodifesa
e a promuovere appelli per una maggiore
collaborazione tra autorità, enti pubblici e privati
– ricorda l’Associazione in una nota – dall’altro
oggi commentiamo questi dati che vedono il
raddoppio, + 100%, della ricerca di armi da
autodifesa da parte dei privati”. Come se non
bastasse, sono triplicati i tempi di attesa ai tiri a
segno – laddove è necessario conseguire la pratica
per essere abilitati ai porti d’arma. Sono in sensibile
aumento i cittadini che si rivolgono alle armerie
(e anche su internet) per trovare una risposta alla
propria insicurezza. L’analisi giunge da Franco
Macchioni, consigliere nazionale Assoarmieri.
L’evoluzione della clientela che si presenta alle
armerie, infatti, è quella di un consumatore a
volte di sesso femminile (commesse), proveniente
dal commercio (commessi e titolari) e in cerca
di strumenti per difendersi da eventuali assalti.
“Vengono richieste nuove soluzioni come spray
al peperoncino, ma anche lo storditore elettrico
che per legge è ammesso solo per la difesa in
ambito abitativo. Poi, anche, il ritorno a strumenti
assai conosciuti, come manganelli portatili,
scacciacani, pistole ad aria compressa ma anche
armi da fuoco”. “La recrudescenza dei fenomeni
malavitosi di furti, saccheggi, rapine – ricorda la
Licom – deve comunque porre al centro il tema
della legalità anche nell’autodifesa, a tutela prima
di tutto delle persone che subiscono tutto ciò.
Non ultimo chiediamo che si possa andare oltre
la fascicolazione dei reati commessi a danno
di imprenditori e privati, ma che possa essere
compiuta, almeno per i casi più molesti e ripetuti,
un’attività di indagine che dia risposta a chi è
vittima di furto”. A Mortizzuolo, una frazione
della città, è da sempre attiva una armeria
che mai come in questi ultimi anni ha visto
crescere la clientela a fronte di un cambiamento
importante che si è visto quattro - cinque anni
fa, complici le difficoltà economiche di famiglie
e imprese, il continuo afflusso di immigrati e
l’instabilità finanziaria. “Noi - precisa Giancarlo
Lugli in una dichiarazione - percepiamo tra la
gente la paura. I furti in aumento hanno creato
allarmismo e questo succede anche quando
a subirli sono stati altri, ad esempio i vicini, di
casa o di negozio.”. Lugli puntualizza che un
sette - otto per cento, forse anche un dieci per
cento della clientela, attualmente è composta da
persone,mai viste in precedenza, che vengono
per informarsi. Ad esempio chiedono come fare
per detenere legalmente una arma o come si fa
per chiedere una licenza. Almeno un dieci per
cento di queste persone tornano nell’arco di di
tre mesi per l’acquisto di un’arma. Un’altra novità
di questi ultimi tempi è la presenza di donne
che vengono per informarsi e, in parecchi casi, a
comperare. Sono interessate prevalentemente a
piccoli deterrenti come lo spray al peperoncino,
ma non disdegnano neppure le pistole a salve ,
abbordabili anche da un punto di vista del prezzo
che si aggira sui 70 euro.Non mancano nemmeno
quelle che, senza esitazione, optano poi per una
arma vera”.
MOGLIA
Fantasmi
Gianni Bellesia
L
a scuola Secondaria
1° di Moglia con le
classi terza A e B
mercoledì 3 febbraio
ha presentato presso il
teatro Italia di Bondanello
lo
spettacolo
teatrale
“FANTASMI”. FANTASMI
mette in scena la situazione
giovanile di chi crescendo
ha un’immagine distorta
della propria esistenza: tutto
nero e tutto fa SCHIFO: i
rapporti con gli adulti che
non capiscono il malessere
dell’adolescente, l’asfissiante
presenza dei genitori, il
rapporto tra i compagni, le
cose non dette, le paure delle
piccole cose che poi diventano
enormi e orrende ombre nella
propria immaginazione.
La FANTASIA però ci può
salvare e nel mare in tempesta
dei sentimenti basta che, una
frase, una telefonata, la cosa
più semplice venga detta, per
far cambiare la prospettiva
e la visione delle cose. La
NORMALITA’ diventa bellezza.
Allora la vita si accende,
i rapporti cambiano e la
famiglia, le amicizie, tutte le
incomprensioni si modificano
chiarendo il quadro dei
sentimenti.
La normalità diventa il
BELLO! Da un’idea tratta dal
libro “Le anatre di Holden
sanno dove andare” di Emilia
Garuti, lo spettacolo si dipana
tra scene di ordinaria ritualità
e di non sensi, tipici dell’età,
citazioni tratte da brani letti
durante le lezioni. Il testo dello
spettacolo è stato costruito
dai ragazzi, durante le ore
pomeridiane dei laboratori di
approfondimento e coordinato
dai professori Carlo Chitelotti
e Stefania Madia con la letture
di testi
di Italo Calvino,
Alessandro Mari, R.J. Palacio,
Padgett Powellcosa
che
ha permesso di integrare il
copione.
SUZZARA
Erika Mazza
P
er
coloro
che
sostengono che le
nuove
generazioni
non abbiano appreso
nulla dalle precedenti oppure
che siano prive di spirito di
iniziativa beh, per loro è giunto
il tempo di ricredersi.
A Suzzara infatti, grazie alla
passione ed alla intraprendenza
di un gruppo di amici
appassionati di fotografia, è
rinato il FOTO 16 CLUB.
Per chi non lo sapesse, il FOTO
16 CLUB di Suzzara, creato
nel 1984, era un’associazione
nata dalla volontà di 16 amici
fotografi che, desiderosi di
condividere e divulgare la
conoscenza di questa arte,
organizzavano
incontri
con maestri fotografi e
collaboravano attivamente con
altri gruppi fotografici della
Lo spettacolo è stato poi
arricchito dalla proiezione
di immagini prodotte dai
ragazzi nel corso di fotografia
svolto a scuola dal fotografo
Gianni Bellesia e dalla
costruzione
multimediale
della professoressa Carla
Casareggio; alla regia il prof.
Giorgio Carrubba e per la parte
coreografica la prof. Lorena
Chitelotti.Questo lavoro è il
coronamento di tre anni di
laboratorio teatrale svolto
interamente dagli insegnanti
delle due classi terze, frutto
di una continua ricerca sulle
potenzialità espressive del
teatro e degli strumenti
multimediali di cui la scuola
è dotata.
Un’esperienza
importante per rendere attivi
i ragazzi, fornendo strumenti
critici di lettura della loro
situazione emozionale ed
esistenziale, e partecipi genitori
e cittadinanza del lavoro svolto
dalla scuola.
QUINGENTOLE
Un rinnovato scatto
per Suzzara
provincia.
Oggi, l’ingegnosa
idea è stata
vivacemente
ripresa da un
nuovo
gruppo
di “disegnatori
di luce” i quali,
pur mantenendo
la tradizione che
diede vita al club nella prima
metà degli anni Ottanta, si
impegna a donare un tocco
rigenerato ed al passo con i
tempi.
Così, senza accantonare lo
spirito con il quale questo
nucleo si era formato, il FOTO
16 CLUB di Suzzara vuole
soltanto rimetterlo in moto,
sostituendo le vecchie pellicole
e sfruttando le nuove tecniche
digitali.
Il via ufficiale dell’iniziativa
è previsto per
martedì 8 Marzo
2016,
giorno
in cui, alle ore
21.00 presso la
sala Poliedro del
Centro Culturale
“Piazzalunga” di
Suzzara,
verrà
pubblicamente
presentato il programma con
le relative proposte, ma verrà
data anche la possibilità a tutti
coloro fossero interessati, di
prendere parte attivamente al
gruppo, associandosi.
“Curiosità” è sicuramente la
parola chiave del risorto club
suzzarese, che crede e lavora
allo scopo di far riemergere
un’immagine nitida da un
album di scatti troppo sfocati,
proposti da un mondo troppo
on-line.
La scuola al centro
I
l Comune di Quingentole
dal mese di gennaio ha
attivato il doposcuola
per i bambini delle
elementari
che
saranno
impegnati un pomeriggio in
più alla settimana, con attività
costruttive e potenziamento
della lingua inglese. L’iniziativa,
pianificata con le insegnanti
della scuola, ha come finalità
di integrare le attività nel
programma curricolare.
I bambini di prima e seconda
rimarranno a scuola il lunedì
pomeriggio, mentre quelli
di terza, quarta e quinta il
mercoledì.
Questo servizio aggiuntivo
permetterà inoltre ai genitori
una maggiore facilitazione
negli impegni lavorativi: oltre
a quello del doposcuola, i
bambini hanno altri due rientri
pomeridiani, previsti dal orario
ordinario delle lezioni.
Numerose sono state le
adesioni
delle
famiglie
all’iniziativa, circa il 70%
che frequentano la scuola
elementare di Quingentole
anche grazie al costo limitato
proposto dall’Amministrazione
di 5 euro al mese.
Le attività del doposcuola sono
concentrate in particolare sulla
lingua straniera, attraverso
un progetto teatrale in lingua
inglese, per realizzare una
manifestazione di fine anno per
le famiglie.
Il progetto è stato affidato alla
D.ssa Letizia Mastromarino,
educatrice laureata in inglese
che già da anni è apprezzata
insegnante alle elementari del
paese.
Un’altra importante attività
organizzata
durante
il
doposcuola è la realizzazione
dei compiti assegnati per
casa, con la possibilità
di essere seguiti da un
educatore. Con quest’iniziativa
l’Amministrazione
di
Quingentole intende ancora
una volta sostenere attivamente
l’offerta scolastica in seno alla
propria Comunità, ritenendo
la scuola un fondamento
imprescindibile nell’ambito del
proprio tessuto sociale.
In tal senso da un recente
incontro con i genitori,
il Sindaco Caleffi si è
pubblicamente
impegnato
a potenziare ulteriormente
l’offerta scolastica nei prossimi
anni, per garantire una
maggiore qualità e varietà
delle iniziative con lo scopo
di aumentare le potenziali
frequenze anche dalle località
limitrofe, che pur essendo in
comuni differenti si trovano
maggiormente
vicine
a
Quingentole.
C.d.R.
SPECIALE
Celebrazioni dei 30 anni di Album
Alloro per Sustinente
R
iuscita? Certamente, eccome! Dopo la
serata di Magnacavallo occorreva ben
poco per superarsi, ma Sustinente ha
dato prova di grande vitalità recitando
un ruolo di primo piano nel suo incontro col
pubblico per la presentazione del nostro libro
di “Album”, un volumetto che la dice tutta sulla
sua influenza nell’informazione di un vasto
territorio com’è quello dell’Oltrepò Mantovano
con una frangia nella Bassa Modenese.
Saletta piena, partecipazione viva ed
emozionante, intessuta di ammirevoli spunti
commemorativi da parte dei collaboratori
intervenuti a festeggiare il suo compleanno. E’
la corrispondente di casa, Cristina Gerbelli, che
si pone da coordinatrice ad aprire la serata.
Il paragone coi quotidiani balza subito
all’occhio: “Album dà voce ad eventi locali che
nei giornali della provincia non trovano spazio;
esso è, inoltre, un punto di riferimento dei vari
volontari delle associazioni locali, e non solo,
ma anche delle amministrazioni comunali.
Sustinente ha fatto in pieno il suo dovere,
grazie ai due corrispondenti e al sostegno
promozionale dell’Amministrazione Comunale
e della Pro Loco”. Non manca di marcare una
parola che fa eco: Album resiste!
Al sindaco Michele Bertolini l’immancabile
compito dei ringraziamenti a tutti coloro che
hanno contribuito all’allestimento della sala,
sfoderando un breve elenco di tutte le persone
che hanno dato lustro al paese con la loro opera
meritoria, ad alcuni dei quali sono state intitolate
delle vie: da monsignor Luigi Martini che ebbe
il delicato compito di accompagnare i Martiri
di Belfiore al patibolo; ad Anacleto Trazzi, che
fu prelato domestico del Papa, educatore e
maestro, artefice di un’opera latina dedicata
al paese di Sustinente; a Don Dino Biancardi,
con l’accenno ad un episodio che accadde nel
1944 all’arrivo delle truppe tedesche; a Padre
Tullio Favalli, una biografia di elevato livello,
barbaramente assassinato nella sua opera di
carità cristiana come missionario nell’isola di
Mindanao.
Tutte figure esemplari, che mettono in risalto le
loro doti di volontà e di abnegazione, e che si
pongono ad esempio alle nuove generazioni. Il
neo presidente della Pro Loco Mattia Grandisoli,
al suo battesimo di oratore, evidenzia il compito
del suo gruppo che si occupa del tempo libero
per cercare di “far sorridere il nostro paese”.
La moderatrice invita ad intervenire quindi il
collega corrispondente Mario Ginelli, “memoria
storica del paese”, che inizia la sua appassionata
dissertazione con l’ausilio di cartelloni
celebrativi delle glorie locali. Il primo porta
infatti il titolo “Glorie del passato”, per mezzo
del quale vengono ricordate le figure sportive
sustinentesi di Alido Grisanti, denominato
“l’artiglio del Grifone”, calciatore dalle doti
tecniche che giocò nella squadra del Genoa;
Roberto Mozzini, campione d’Italia, prima col
Torino e poi con l’Inter, e titolare del ruolo
di stopper in Nazionale!; Oltramari Roberto,
campione d’Europa nell’Under 18, autore del
gol che diede il titolo all’Italia; sempre nella
disciplina calcio, come non rammentare la figura
di Gianfranco Squassabia, per tanto tempo
instancabile promotore e gestore dell’attività
locale che ora Amedeo Grisanti tenta di riportare
ai fasti di un tempo.
Poi, gli atleti del basket Tosetti e Caramori,
giocatori di fama nazionale. Ginelli non
dimentica la gloriosa banda del paese, con un
riferimento al campanilismo con quella della
vicina di Governolo.
Non poteva mancare in questa carrellata di
ricordi il sindaco Bruno Fattori, sindaco del
paese per 30 anni e presidente del Consorzio dei
Comuni, il quale diede grande spinta innovativa
al territorio, e nemmeno poteva mancare nella
lista il nome di Ilario Giacomelli, poeta dotato
di un’enorme ricchezza di amore per la vita; e
che dire dell’Avis che nel 1978, con presidente
il dott. Eugenio Guidotti, ha fatto partire il giro
podistico d’Italia denominato “Vita per la Vita”
da Sustinente con approdo a Coccaglio. Altre
figure recenti, che si sono fatte onore nel campo
della lirica: la Buratto e il Guarnieri, arrivando
fino a Luigi Grisanti, di cui ha letto il profilo di
personaggio del karate di caratura nazionale.
Inoltre, tra le glorie del presente, non si può non
menzionare l’opera missionaria di Padre Dino
Giacominelli in Bangladesh, ove ha idealmente
imbracciato il testimone del caro Padre Tullio
per continuare a dar voce a chi voce non ha
tramite l’istruzione in località Natore.
Dopo questo intervento fiume, è toccato a
Franco Bocchi, il nostro simpatico ‘Bi’ a entrare
nell’agone commemorativo di Album. Il suo
intervento ha sottolineato gli sforzi compiuti
dalla Redazione in tutti questi anni per
mantenere in vita il periodico, le grandi energie
spese, considerando Sustinente come una
seconda patria per il contributo che ha saputo
fornire al mantenimento della rivista.
Franco ha voluto ricordare anche un altro
corrispondente storico di Sustinente, Benito
Cristanini, grazie al quale anche la sua comunità
è potuta entrare nel novero dei comuni di Album,
ricordato per l’occasione come il “Ligabue della
Bassa”.
Non è mancato l’aggancio per un accenno
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al decano dei corrispondenti, Oscar Piva,
rappresentato nella serata dalla presenza
del nipote. “ L’Album non dovrebbe morire”
ha concluso Bi “ed il libro che ne racconta la
biografia dovrebbe a buon titolo far parte di ogni
biblioteca, perché esso rappresenta un pezzo
della nostra storia”.
Marco Belluzzi, che ha fatto da spalla provocatoria
all’intervento di Ginelli, ha sottolineato la
sensibilità dimostrata da Sustinente verso
‘Album’, facendo una cronistoria della sua genesi
e ricordando il particolare di una parrucchiera
sustinentese, Lucia, che vinceva sempre i premi.
Ha ricordato in modo particolare un’intervista
all’allora sindaco Pedrazzoli, che gli fece una
particolare favorevole impressione per la difesa
della propria comunità circa la ventilata ipotesi
dell’insediamento di un impianto combustore di
rifiuti.
Giovanna Tommasi, corrispondente da breve
tempo, utilizzando come termine di paragone
‘Fa più rumore un albero che cade che un
bosco che cresce’, ha toccato un tasto molto
importante, e cioè il fatto
che tutti gli articoli di Album
raccontano di cose buone, ciò
che evidentemente trova un
contraltare del tutto diverso
nelle cronache dei quotidiani:
per meglio evidenziarlo ha letto
la significativa intervista fatta
alla sindaca di San Giovanni
Dosso.
Dopo di lei è stato il turno
della nostra giovane articolista
Cristina Caleffi, soprannominata
“Kika”, che si occupa di
problematiche e tematiche
attuali, legate soprattutto al
mondo giovanile: ha detto di essere orgogliosa
di far parte della troupe giornalistica di Album,
pur essendo di solito la ‘pecora nera’ nel
consegnare i testi al termine di ogni scadenza, e
di voler operare per portare dentro altri giovani.
E’ stato il turno quindi di Roberta Bassoli, che
ha letto un divertentissimo pezzo in dialetto
della rubrica del ‘Sfragulà dal Dormalora’, che
parla delle condizioni in cui è venuta a crearsi
questa creatura editoriale con l’enorme mole di
lavoro artigianale dei primi pionieristici tempi.
Anche a lei applausi a catinelle, come per tutti
gli altri.
Gianni Bellesia, lo storico fotografo di Canale
5, utilizza inevitabilmente il suo mestiere
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nell’omaggiare i 30 anni di Album: “Con Album ho
cercato” dice “di dargli un taglio non solo locale,
ma esteso anche al nazionale e internazionale
con le immagini delle copertine accattivanti
che mostrano avvenimenti vissuti in prima
persona con la sezione dei personaggi famosi.
L’introduzione della comunicazione digitale ha
cambiato i modi di operare facilitando il lavoro,
ma ha considerato il rischio di sparizione delle
cronache a causa di possibili black out della
corrente elettrica, con intrinseco inappuntabile
valore che ha voluto dare alla memoria cartacea.
Altre belle copertine che hanno fatto spicco nei
passati numeri di Album sono state quelle degli
sposi, molto apprezzate dal pubblico dei lettori.
Un ruolo, quello di Bellesia, determinante nel
riconoscere a prima vista il valore di Album.
La collega corrispondente Cristina Bombarda,
che si interessa di una scena vasta com’è quella
dell’Oltrepò Mantovano e che ha collaborato
alla scelta degli articoli nella stesura del libro,
ha commentato immagini dello schermo
che raffigurano lontani servizi su Album da
Sustinente e, soprattutto, situazioni di degrado
ambientale nel nostro territorio non dissimili
dalle attuali, molto interessanti per riportare
all’attenzione delle istituzioni l’urgenza del
problema.
Il ruolo del primattore l’ha voluto ancora
afferrare per la coda l’inarrestabile Mario
Ginelli, che ha voluto ricordare il risalto che
ebbe la vittoria nel campionato regionale di
basket femminile locale, mostrando l’ennesimo
cartellone con il trentennale di basket
sustinentese e il suo accesso alla serie ‘B’,
terminendo la lunga digressione con l’aforisma
“Se non sei un pino sulla vetta, sii una ramazza
nella valle”, per concludere quindi con la
riflessione sull’importanza di crescere nei valori
i nostri figli.
La conclusione della serata non poteva finire
lì: mancava il pezzo più importante, dichiarato
sin dall’inizio: la lettura di una poesia del poeta
locale Ilario Giacomelli, figura indimenticabile
penetrata nei cuori di chi lo amava per la sua vita
tanto difficile quanto generosa, e Ginelli stavolta
ha trovato l’asso nella manica commuovendo
un po’ tutti con la recita di una sua poesia, in
cui un verso rintrona ancora nelle corde del
cuore: Non ce l’ho con te, vita! Commozione
generale, lunghissimo applauso e chiusura della
indimenticabile serata. Grazie, Sustinente!
Danilo Bizzarri
A Sustinente, la serata di presentazione è stata
un successo così come racconta l’amico Danilo
Bizzarri, questo ci riempie di orgoglio e ci rende
fieri del nostro paese.
La numerosa partecipazione è per noi segno
di gratitudine di coloro che ci leggono, ci
sostengono e qualche volta sono i protagonisti
dei nostri articoli.
Desideriamo ringraziare chi ha contribuito
alla
riuscita
della
manifestazione:
L’Amministrazione Comunale di Sustinente
e la Proloco per il contributo economico e
organizzativo, le associazioni per la calorosa
partecipazione e infine ma non ultimi i cittadini
che hanno accolto l’invito ad intervenire.
Un ringraziamento particolare all’amico e
collega Danilo Bizzarri che in modo egregio ha
raccontato la serata in questo articolo
I corrispondenti per Sustinente
Mario Ginelli e Cristina Gerbelli
I
Mario Ginelli
Eleonora Buratto
ambasciatrice di Sustinente
nel mondo
l Consiglio Comunale di
Sustinente nella seduta
del 3 febbraio u.s. ha
conferito a Eleonora
Buratto la Benemerenza
civile di Ambasciatrice di
Sustinente nel mondo .
La mozione, presentata
dal gruppo di minoranza “
Sustinente Civicamente
Insieme” e illustrata dal
capogruppo Gianni Finardi,
è stata approvata all’unanimità.
Il sindaco Michele Bertolini,
nel suo intervento, ha
ricordato la disponibilità di
Eleonora verso la comunità di
Sustinente nel partecipare ad eventi culturali e di beneficenza
e l’attaccamento e l’orgoglio per il suo paese d’origine sempre
citato nelle sue interviste.
Ripercorrendo la carriera della giovane artista il primo cittadino
ha ricordato il prestigioso progetto “Frutti e Semi della nostra
terra” dove Eleonora insieme
ad altri due artisti sustinentesi,
il maestro Adriano Guernieri e il
musicista Federico Squassabia, si
è esibita in una indimenticabile
serata.
Il sindaco ha inoltre inviato una
lettera alla Buratto nella quale
esprime inoltre i ringraziamenti
suoi e di tutta la comunità “...
perchè ogni giorno ci dai
dimostrazione di continuare
a volere essere una di noi,
sempre tra noi. Grazie “
Non è tardata la risposta della
giovane soprano
“….Gentili amministratori
e consiglieri comunali di
Sustinente , illustre Sindaco
Michele Bertolini e cari
concittadini tutti, essere stata
nominata Ambasciatrice di
Sustinente mi inorgoglisce e
mi riscalda il cuore.
Esserlo diventata per le
motivazioni che leggo nella
delibera e per quelle più
informali ma tanto affettuose
che il nostro Sindaco ha
voluto trasmettermi mi fa
sentire la responsabilità
dell’incarico che mi è stato conferito.
Sustinente è per me la casa, gli affetti, le radici, la
forza. Ora, un senso ancora più forte di comunità. Vi ringrazio tutti, ad uno a uno.
E ad ognuno di voi prometto di essere Ambasciatrice
all’altezza della nostra
storia antica e della
nostra operosità.
Eleonora vanta
importantissime
riconoscenze a livello
mondiale per i suoi studi e
il traguardo raggiunto.
Le sue formidabili
doti liriche la vedranno
protagonista nei prossimi
mesi al Metropolitan di
New York.
Cristina Gerbelli
LO C
O
R
’29 o dalla guerra d’Africa prima e da quella mondiale
poi venivano almeno in parte dimensionati dall’accurato
impegno che la brava gente di quei tempi (e anche
Guglielmo) ci metteva per tenersi un prolifico pollaio,
che donava carne bianca e uova a volontà, un ricco porcile
per produrre carne rossa e un ubertoso orto per disporre
di tutte le verdure necessarie.
Erano, come si deduce,
tempi di magra per i divertimenti,
goduti solo o quasi nella sagra
di paese o di quelli strettamente
limitrofi, ma abbastanza normali per
alimentarsi sufficientemente.
Anche
durante l’ultimo saluto a Guglielmo,
ultra novantenne, c’è stato qualcuno
che sommessamente ha ricordato
che “l’andava ben quand l’andava
mal” per il modo con il quale si
viveva la vita familiare e sociale e
con cui i valori base del convivere
venivano - almeno in gran parte rispettati!
Grazie Guglielmo!
E TE ( MN
È
stato veramente commovente dare l’ultimo
saluto all’amico Guglielmo Zanella nella Chiesa
di Sustinente, la mattina dello scorso 16 gennaio
insieme ai suoi familiari e ai suoi numerosi
estimatori.
Commovente per il tipo di persona che era e per
i tempi che con il suo secondo lavoro riportava alla mente
di tutti quanti.
Manovale prima e muratore poi, Guglielmo
aveva il dono di instaurare con
chicchessia la cordialità dei rapporti resi
ancor più manifesti quando esercitava
nelle famiglie il ruolo di norcino (alias
masin).
Chi scrive è uno di quelli che sin
da ragazzo ha avuto modo di apprezzarlo
perché abitante di una casa ove, oltre ai
vani di vita familiare, ci stavano anche
gli spazi per allevare il pollame e il
maiale.
Di solito era nel primo periodo
invernale che l’animale era pronto al
sacrificio per ricavarne le saporitissime
carni che per tutto l’anno consentivano
alla “rasdora” di preparare gustosi risotti
e apprezzatissimi secondi o di tagliare,
per colazioni e merende, profumatissime
fette di salame, coppa o prosciutto!
Già,
i tempi duri provocati dalla legge 90 del
O
S U S TI N
P
L’ultimo saluto al norcino Guglielmo
)
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LA NUOVA PROLOCO DI SUSTINENTE
AUGURA A TUTTI
BUONE FESTIVITÀ PASQUALI
Presidente
Grandisoli Mattia
Vicepresidente
Pinzetta Daniele
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Maestrini Patrizia
Consiglieri
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Revisore dei conti
Grandisoli Davide
Chicconi Luciano Rino
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Tel. 0386 - 43239
14
RUBRICHE
SegnaLibri
GLI INDIMENTICABILI
Elga
L
Questione di prospettive
Sono salito sulla
cattedra per
ricordare a me
stesso che dobbiamo
sempre guardare le
cose da angolazioni
diverse. E il mondo
appare diverso da
quassù…
’indimenticabile di questo numero è L’attimo
fuggente, commovente
pellicola del 1989, che
i più ricorderanno come la celebrazione del motto di Orazio
Carpe diem.Personalmente, la
scena che più mi ha colpito è
quella in cui l’anticonvenzionale professore, magistralmente
interpretato da Robin Williams,
spiega ai suoi alunni, in modo
tanto eccentrico quanto efficace, l’importanza di osservare la
realtà da diversi punti di vista.
Lezione solo apparentemente
scontata a mio avviso, dato che
spesso le persone sembrano
convinte di essere detentrici
della Verità e conseguentemente giudicano in modo irrevocabile chi non la pensa come
loro.
Certo da un lato difendere le
proprie idee è giusto, ma secondo me lo è altrettanto saper ascoltare le ragioni altrui;
il confronto è infatti alla base
di una convivenza democratica, oggi quanto mai difficile da
realizzare. In troppe occasioni,
del resto, gli interessi hanno la
priorità rispetto alla volontà di
comprendere il prossimo e magari tendergli una mano dall’alto della nostra cattedra…
S
LA STRANA BIBLIOTECA
di Haruki Murakami
Cinzia P
iete mai stati in una biblioteca, magari in orario di chiusura, quando la penombra rende tutto
più tetro emisterioso? Vi siete mai chiesti cosa si celi tra gli scaffali impolverati di archivi e
depositi?Potreste udire lo scricchiolio di una porta riecheggiare nel silenzio delle sale lettura,
passi pesanti cherimbombano lungo gli scaloni deserti. Certo i patiti dell’horror avranno già
l’acquolina in bocca: se invece non siete amanti del genere tranquilli,nemmeno io, ma il libro che vi sto
per proporre è assolutamente affrontabile anche dai più fifoni. Anzi, è unodi quei libri da consigliare
ai ragazzi, per il messaggio di speranza di cui si fa carico.
“La strana biblioteca” di Haruki Murakami, edito da Einaudi, ci regala un’immagine gotica di
una biblioteca popolata da inquietanti personaggi, custodi horror del sapere. Murakami è noto al
pubblico per le sue immagini surreali di mondi paralleli, in danza continua tra realtà e impossibile:
con questo racconto ci mostra che anche in luogo per definizione tranquillo e sicuro possono
nascondersi un’infinità di mondi, alcuni dei quali potenzialmente pericolosi!” Se vuoi sapere
qualcosa, devi andare a cercarlo in biblioteca”. Così la madre del protagonista del libro, un piccolo
curioso lettore, lo invita a recarsi nella biblioteca del paese, dopo la scuola. Qui fa il malcapitato
incontro con un vecchio custode e un uomo-pecora ( forse l’eco di tutti i lettori conformisti, quelli
che non vanno oltre lo scaffali dei best sellers?), che lo rinchiudono in una cella buia obbligandolo
a imparare a memoria tre pesantissimi volumi.
Il piccolo eroe dovrà battersi, con l’aiuto una ragazzina sconosciuta, per riacquistare la propria libertà
e salvare il suo cervello da una brutta fine. Beh, quel ragazzino spaventato impersona tutti noi, che
percorriamo con angoscia i corridoi e i labirinti della quotidianità: fortunatamente ci sono i libri,
grazie ai quali possiamo aspirare ad una libertà totale, vivendo ogni giorno una vita diversa.
Questa favola noir dal ritmo incalzante ci tiene incollati alla storia senza il bisogno di fare nemmeno
una pausa tra un capitolo e l’altro e le splendide illustrazioni di Lorenzo Ceccotti arricchiscono il tutto
rendendo ancora più grottesca la lettura.
Unica pecca: il costo, forse un po’ troppo alto per un racconto che, se impaginato in modo diverso, non
occuperebbe più di 20 pagine. Però potete sempre prenderlo in prestito gratuitamente in biblioteca..
o avete paura? voto: 8
Weekend artistici all’insegna della contemporaneità
G
Sara Barbi
ià dall’inizio del ventesimo secolo le modalità buttare (e non un’opera d’arte). “Fontana”
(corrente artistica della seconda metà del
di produzione, esposizione e fruizione dell’arte non fu la sola opera dell’artista, un’altra fu
ventesimo secolo) di Robert Indiana, il
contemporanea iniziarono a trasformarsi, attraverso una ad esempio “L. H. O. O. Q.” (lett. Lei ha
creatore di opere-icona che sono diventate
sorta di “ibridazione” con i generi e le pratiche della caldo il culo), una parodia della gioconda
parte del linguaggio quotidiano, come la
cultura di massa, come la musica, lo sport, la moda ed instaurando vinciana (questa è una Gioconda con i
famosa scultura LOVE e il suo corrispettivo
una relazione sempre più stretta con aspetti di design e grafica baffi), che divenne negli anni un manifesto
italiano AMOR, ma anche ONE THROUGH
ma anche con altri più teorici come la filosofia. In questo modo contro il conformismo e dissacrando tale
ZERO, la serie di numeri. Interessante, a
le opere d’arte come le intendiamo noi divennero un punto di mito artistico l’artista voleva criticare gli
proposito, l’opera AMOR, che suddivide
incontro tra varie istanze culturali e anche gli artisti cambiarono il estimatori semplici e superficiali dell’arte.
il vocabolo italiano in due parole inglesi
loro modo di lavorare, di istruirsi, di promuovere le loro opere… Proprio questa opera la possiamo trovare
d’uso quotidiano: AM e OR, accrescendone
l’arte si è innovata, ha iniziato a manifestarsi in molteplici forme al Museo d’arte della città di Ravenna, dal
il significato: “I AM”, “Io sono”, ovvero
e modi, non più solo pittura e scultura, ma anche istallazioni, 21 febbraio 26 giugno 2016 nella mostra
dichiarazione dell’essere (to be), seguita
Amor, Robert Indiana
“LA SEDUZIONE DELL’ANTICO. Da Picasso
fotografia, video.
dal dubbio “OR”, “oppure...”, che richiama
Già Duchamp nel secondo decennio del Novecento aveva iniziato a Duchamp. Da De Chirico a Pistoletto”.
alla memoria la fatidica questione shakespeariana, “essere o non
a rivoluzionare l’arte in questo senso, grazie ai “ready-made” L’esposizione cerca di esaminare quanto è stato forte il richiamo essere”.
(concetto di cui non si servì solo lui).
all’antico nel corso del ‘900 non solo per Infine, ma non di minore importanza, la mostra GAM – Giovani
L’arte non era più solo l’opera, la produzione
gli artisti che meno si sono spinti nelle Artisti Mantovani a Mantova dal 29 febbraio al 13 marzo alla Casa
ricerche d’avanguardia ma anche per quelli del Mantegna, rassegna creativa che nasce per identificare la nuova
di qualcuno, ma poteva anche essere frutto
che, senza disdegnare la loro appartenenza scena visiva mantovana. Curata da Vincenzo Denti e Gianfranco
di una pura operazione mentale, che poteva
a gruppi con tendenze innovative hanno Ferlisi, la mostra esplora uno speciale segmento della locale
trasformare un oggetto comune in opera
d’arte.
sempre avuto un occhio di riguardo per contemporaneità (ci sono anche due artisti di Suzzara), delle
Proprio per questo suo concetto di “fare
l’antico. Molti sono le opere di artisti espressioni di autori che si distinguono per pregio e originalità
italiani esposte, come De Chirico, Morandi, nelle arti figurative.
arte” inviò, per la mostra della Society
Fontana, Guttuso, Pistoletto e Paolini, ma Dall’installazione alla videoarte, dalla scultura alla pittura, dalla
of Indipendent Artists, un orinatoio,
anche di stranieri, come Duchamp, Man grafica alla fotografia, non c’è strumento della comunicazione che
ritenendolo un’opera d’arte (“Fontana”).
Quell’anno, tuttavia, l’orinatoio non venne
Ray, Picasso e Klein.
non sia stato utilizzato dagli artisti presenti in questa rassegna.
esposto e anzi, andò addirittura perduto
A Bologna, invece, alla Galleria d’Arte Tutti questi autori raccontano della volontà di trovare, in un
Maggiore, dal 25 gennaio al 31 marzo ci panorama che di certezze ne garantisce poche, una possibile,
dopo un trasloco dell’artista perché gli
La seduzione dell’antico, Ravenna
sarà una mostra tutta dedicata alla Pop Art condivisibile, verità.
addetti lo ritennero un comune orinatoio da
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¼ di pag. -22,5 mod.- (130 x 185) Euro 270,00
½ di pag. -45 mod.- (265 x 185) Euro 350,00
12 mod. (130 x 75) Euro 210,00
1/3 di pag. - 30 mod.- (265 x 130) Euro 320,00
1 pag. - 90 mod.- (265 x 385) Euro 550,00
Tiratura 12.000 copie con distribuzione nei Comuni di: Borgofranco sul Po, Carbonara di Po, Felonica Po, Gonzaga, Magnacavallo, Moglia, Motteggiana,
Ostiglia, Pegognaga, Pieve di Coriano, Poggio Rusco, Quingentole, Quistello, Revere, San Benedetto Po, San Giacomo delle Segnate, San Giovanni del
Dosso, Schivenoglia, Sermide, Serravalle a Po, Sustinente, Suzzara e Villa Poma.
La prenotazione degli spazi utilizzabili e l’invio del materiale per i messaggi elettorali è consentita fino a 8 giorni prima della stampa.
Data di stampa e distribuzione: dal Martedì precedente la giornata elettorale.
Sarà garantita la parità di accesso e saranno pubblicati tutti gli annunci nel rispetto delle condizioni stabilite.
Per informazioni più dettagliate e tempi tecnici di esecuzione: ALBUM: Cell. 345-9467418 - Fax 0386-864249 - E-mail: [email protected]
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“Note d’amicizia”: concerto lirico corale
di ricordo e di ripristino ambientale
DIRETTORE RESPONSABILE
Adriano Negri
CAPO REDAZIONE
Franco Bocchi
HANNO COLLABORATO
Sara Barbi
Roberta Bassoli
Gianni Bellesia
Marco Giorgio Belluzzi
Danilo Bizzarri
Cristina Bombarda
Marilena Buganza
Ugo Buganza
Cristina Caleffi
Tommy Carrasco
Elisa Cavalieri
Emilia Cirillo
Debora Daolio
Francesco Farsoni
Elena Gavioli
Cristina Gerbelli
Mario Ginelli
Amos Golinelli
Andrea Magnani
Annalisa Marini
Erika Mazza
Vittorio Negrelli
Franco Orsatti
Bruna Papotti
Maria G. Papotti
Oscar Piva
Cinzia Poltronieri
Davis Raddi
Lino Rezzaghi
Adriano Rovesta
Guerrina Sgarbi
Katia Stolfinati
Tito Taddei
Giovanna Tomasi
Anna Elena Zibordi
S
abato 13 febbraio 2016 , alle ore 18,00, nella Biblioteca monastica, sita nello attese, tanto più che una sfilza oltremodo consistente di associazioni che hanno
stesso piano delMuseo civico polironiano, si è tenuto un concerto lirico corale sostenuto gl’ideali intenti dei promotori.
inteso a ricordare e ad onorarela vita laboriosa di due concittadini recentemente Questi i loro nominativi: Circolo Arci “1° Maggio”, Circolo “I tigli”, Circolo “Arci
scomparsi e a ricavare fondi per ultimarela ristrutturazione dell’Oratorio Garibaldino”, Avis, Aido, Amici del Museo, Acra, Amici della Basilica, Cappella
parrocchiale che, come si sa, è stato duramente colpito dalsisma del maggio 2012.
Musicale “Adolfo Tanzi”, Scuola di Musica, Auser, Pro Loco “Folengo”, Club
I due concittadini deceduti, noti e benvoluti, rispondono ai nomi di Daniele Bernardelli, Unesco, Ass.ne “Il sogno di Vasco”, Comitato Sansirese Equal, Cral “Uniti si vince”
di anni 73, titolare della Cartolibreria di Piazza Folengo, e di Silvio Gatti, di anni 77, di Suzzara. Da ricordare che nell’anno 2015 oltre all’Aministrazione comunale
di San Benedetto Po, la Parrocchia di San
mura-tore, eclettico personaggio, abile e attivo
Benedetto Abate, la Provincia, la Regione,
nel campo della politica, dello sport, presidente
del locale Circolo Arci “1° maggio”, amante delle
la Diocesi di Mantova, il Centro dei Beni
culturali, l’U.E. anche le istituzioni private
manifestazioni culturali.
Nell’evento lirico, patrocinato dall’Amministrazione
come le Pro Loco, i Comitati culturali privati,
i donatori singoli hanno contribuito a sanare
comunale e dall’ Ente Parrocchia, era steso un
programma avvincente, sostenuto dal giovane
le gravi ferite inferte dal sisma del 2012.
pianista maestro Davide Pigozzi, sambenedettino,
Sono stati recuperati il campanile della
chiesa di San Siro, la facciata della chiesa
ma vi erano presenti anche artisti provenienti
da Parma e appartenenti alla Cappella Musicale
di Portiolo, il campanile di San Floriano, il
campanile, le navate e altre strutture interne
“Adolfo Tanzi”, diretta dal musicologo Davide
Nigrelli.
della stessa splendida opera giuliesca. la
Da citare tra questi Gloria Bellini, soprano,
Basilica benedettina. Il concerto lirico corale
del 13 febbraio, 2016, denominato “Note
Diego Bellini, baritono, Thomas Vacchi, tenore, e
d’amicizia”, ha acceso la speranza che ogni
l’accompagnatrice Marta Espejo Fernandez, tutti
cittadino non sia soltanto amico, ma unico
di acclamata esperienza artistica.
Il duplice intervento organizzativo, di memoria e
e solido fautore della bellezza storica e della
Disegno del 1905 dell’arch. Rosolino Bellodi. Basilica di Giulio Romano
stabilità civica del proprio paese.
di ripristino di un ambiente educativo ed istruttivo,
(1539-1544) concampanile e palazzo degli abati.
Oscar Piva
qual è l’Oratorio, dovrebbe avere soddisfatto le
Sabato 27 Febbraio ore 17.00
presso il REFETTORIO MONASTICO POLIRONIANO
Rinascimento Contemporaneo
GRAFICA
chiara coppini @ ZERO BEAT
REDAZIONE
[email protected]
Tel.: 345-9467418
Fax: 0386-864249
ore 18.00
presso la GALLERIA ZANINI ARTE Via Virgilio 7
Presenze Rinascimentali
seguirà rinfresco
GESTIONE PUBBLICITARIA
IT DEV SOLUTION S.r.l.
P.IVA 02247700350
tel. 345-9467418
Modulo 40x26
La mostra è patrocinata dal Comune di San Benedetto Po (MN)
Durata della Mostra: 27 FEBBRAIO - 25 APRILE
SITO WEB
www.albumnews.net
EDITORE
FOTOLITO E COMPOSIZIONE
IT DEV SOLUTION S.r.l.
STAMPA:
EUROSTAMPA
Borgosatollo (BS)
Aut. Tribunale di Mantova n.
7/86
Iscr. Registro Nazionale
della Stampa n. 02302 vol. 24
foglio 9
Per chi volesse ricevere tutti i
numeri per posta dovrà versare
l’importo sotto segnato sul conto
corrente bancario intestato a:
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IBAN:
IT 54 Z 02008 57790
000102818219
Per la Provincia di MN € 20,00
Fuori Provincia € 30,00
specificando nella causale
l’indirizzo esatto di spedizione
Orari tutti i giorni dal martedi alla domenica 10 - 12 / 15.30 - 18.30
Antonio Nunziante: oltre quindici le monografie a lui dedicate da Electa e da Skira, presenti in alcuni
fra i più importanti musei mondiali, è stato scelto negli anni, unico contemporaneo, per esporre
con Caravaggio, Turner, Van Gogh e altri. Attualmente cinque direttori di musei internazionali
lo vogliono nella mostra “300 Picasso, 300 Mirò, 120 Nunziante” promossa a: Londra, Chicago e
Baden Baden come rappresentante dell’arte figurativa mondiale. Tale mostra risulta essere senza
precedenti nella storia per opere di Picasso raccolte. Opere di Nunziante sono state acquistate da
una ventina di musei internazionali e attraverso il Ministero dei Beni e le Attività Culturali.
Si sono occupati del suo lavoro: Vittorio Sgarbi, Philippe Daverio (nella mostra a Palazzo Medici a
Firenze), Antonio Paolucci (attuale direttore dei Musei Vaticani), Cristina Acidini (soprintendente
dei Beni Culturali in Toscana), Giovanni Faccenda (curatore di due mostre evento), Luca Beatrice
e Giammarco Puntelli, che hanno firmato più cataloghi monografici. L’ultima mostra in Italia,
catalogo Silvana Editoriale, distribuito anche in Cina, ha visto la presenza congiunta di 40 opere
di Nunziante e di de Chirico. Ricordiamo che è stato ambasciatore incaricato per l’arte dall’Italia
negli Stati Uniti dove si è recato con Renzo Arbore, ambasciatore per la musica. La sua mostra a
Dubai ha suscitato un tale successo che è stato intervistato dalla TV di stato nella trasmissione
di investimenti finanziari per parlare del valore economico dei suoi quadri con oltre venti milioni
di contatti. In ogni sua mostra partecipano TV nazionali e commerciali. Nel 2016 sono previste
5 mostre internazionali, compresa quella con Picasso e Mirò, e la partecipazione al Giubileo e a
Como per “Il labirinto dell’ipnotista” a cura di Giammarco Puntelli con promozione Editoriale
Giorgio Mondadori.
Oppure direttamente alla sede
operativa dell’ “ALBUM” in Via
Roma Nord 135 a Villa Poma (MN)
TUTTI I PUNTI
DI DISTRIBUZIONE
GRATUITA SONO VISIBILI
SUL SITO WEB
WWW.ALBUMNEWS.NET
30
A
I
N
N
1986
2016
SAN BENEDETTO PO
PEGOGNAGA
Vittorio Negrelli
L
Un anno di eventi della Pro Loco “Flexum”
a Pro Loco è una associazione di volontariato
che da 25 anni opera per la valorizzazione del
territorio e la promozione di eventi spettacolari,
culturali, tempo libero e turismo. Ricco ed
articolato è il programma di attività e di iniziative
della “Flexum” per l’anno 2016. Oltre al Carnevale dei
Ragazzi, il palinsesto prevede per domenica 17 aprile
in piazza Matteotti la “Festa di Primavera” dedicata agli
sposi con sfilate di moda e vetrine in fiore.
Dal 10 giugno al 12 agosto avranno luogo i mercatini
serali del venerdì “Il tempo ritrovato”, mentre nei mesi
di giugno, luglio e agosto con date da definire sono in
previsti spettacoli di cinema, danza, musica e moda.
Dal 12 al 17 agosto ci sarà l’antica “Sagra di San
Lorenzo”, evento cloù dell’estate con bancarelle,
concerti, mostre, lunapark, spettacolo pirotecnico. La
tradizionale “Festa d’Autunno” avrà luogo dal 7 al 9 ottobre come una grande vetrina di
eventi folcloristici, antichi mestieri in piazza, stand espositivi ed enogastronomici delle
associazioni laurenziane.
Il Natale a Pegognaga con i mercatini, la festa di Santa Lucia e della Befana, concerti e
spettacoli teatrali chiuderà il programma della Pro Loco.
L’organismo di volontariato che conta oltre 500 soci presta la sua collaborazione al
Comune e ad associazioni locali nell’organizzazione
di eventi come la Stagione teatrale dell’Anselmi, i
Lunedì in biblioteca a Polesine, Passaggio delle Auto
Storiche, Notte bianca della Liberazione, Pegorock,
Festa dello Sport, Sagra di Polesine, Festa della
Consulta e Festa di Halloween.
Molto ricco e partecipato è il programma delle
“Gite turistiche” in città d’arte, borghi antichi, laghi
e coste suggestive.
La prima escursione è in programma il 3 aprile a
Milano, seguirà la gita alle Cinque Terre il 22 maggio.
Il 24, 25 e 26 giugno sono in programma tre giorni
all’isola di Ponza e la Riviera di Ulisse. Il 24 luglio
ci sarà l’escursione al lago di Vagli e a Marina di
Pietrasanta, mentre il 20 agosto è prevista una notte
di navigazione sui laghi di Mantova.
Il lago Maggiore e le sue isole saranno visitate l’11 settembre, il 2 ottobre la meta
sarà Sansepolcro e il Santuario della Verna.
Il 13 novembre è programmata una visita alle bellezze storiche e artistiche di
Ravenna ed infine l’8 dicembre a Govone Piemonte per un meraviglioso Natale.
E’ in corso il tesseramento al sodalizio per l’anno 2016, per informazioni: ufficio
Pro Loco presso il Municipio, tel. 3495297968.
16
RUBRICHE
Omosessualità
Kica
L
’omosessualità è una variante naturale del comportamento
umano. Definire chi sia la persona omosessuale non è cosa
semplice. L’omofobia contribuisce a generare talvolta e in
alcune culture una situazione sociale pesante in cui le stesse
persone omosessuali rifiutano per prime, almeno in pubblico, la
definizione di “omosessuale”.
Oltre a ciò, il confine fra eterosessualità ed omosessualità non è
affatto netto: vaste aree del comportamento umano sfuggono a una
definizione netta, ad esempio nel caso delle persone bisessuali.
Si possono verificare comportamenti omo o bisessuali in molti
casi, tra i quali:- comportamenti omosessuali indotti dall’assenza
di altre possibilità di sfogo sessuale (“omosessualità situazionale”),
per esempio quella che si verifica nelle comunità di persone di un
solo sesso, come le carceri, le caserme.
Essa è detta anche “omosessualità di compensazione” o, nei testi
più antichi, pseudo-omosessualità;- comportamenti omosessuali
infantili e adolescenziali (o “giochi” sessuali), (“omosessualità
adolescenziale” o “transitoria”);- comportamenti omosessuali
maggiormente diffusi nelle società in cui i rapporti sessuali con
persone del sesso opposto sono strettamente riservati agli adulti,
tramite matrimonio o ricorso alla prostituzione;- comportamenti
(anche) omosessuali da parte di persone affette da alcune patologie
mentali, tali da rendere indifferenziato l’oggetto delle loro pulsioni
erotiche;- comportamenti omosessuali motivati da ragioni estranee
alla tendenza sessuale personale, come per esempio nel caso della
prostituzione maschile, nella quale il bisogno economico può
indurre a rapporti sessuali con persone del proprio sesso anche
persone che non sono omosessuali esse stesse.
Normalmente, quando si parla di “omosessuali”, non si intendono
le persone coinvolte nelle situazioni sopra elencate, bensì le
persone che provano attrazione in modo preponderante o esclusivo
per persone del loro sesso anche quando siano al di fuori da tali
situazioni. Tali persone ricercano rapporti affettivi e sessuali con
persone del loro sesso in base a una pulsione interna personale e
non in base a una scelta indotta dall’ambiente o dalle circostanze.
Si parla molto nelle ultime settimane delle cosiddette” UNIONI
CIVILI” e la cosa che mi ha lasciato perplessa è che ancora nel
2016 molte persone, tra cui molti politici, pensano che l’essere
gay sia un problema, una malattia, una tragedia e l’hanno proprio
condiviso durante il family day in alcune interviste.
In realtà il problema è delle persone che non fanno parte di questa
categoria. Sono le prime che si sentono a disagio in un posto con
persone gay.
Il problema è nella nostra società, che non ammette diversità e
Tra sogno e cultura:
la magica Barcellona!
Emy
V
iaggiare è un’esperienza unica e sensazionale.Una delle
forme di conoscenza più sublimi e complete che l’uomo
possa sperimentare!Il viaggio è scoperta e rinascita. È
l’ingrediente che si incastra alla perfezione tra l’amore,
il sogno e l’ambizione.Chi, almeno una volta nella vita, non ha
spiegato le ali, per andare incontro all’ignoto, per assaporare ed
osservare aspetti nuovi di realtà diverse, per imparare a conoscere
meglio se stessi o semplicemente per diletto!E, cari lettori, chi
almeno una volta non ha provato l’esaltante e suggestiva esperienza
di visitare, anzi gustare la maestosità di una città che si innesta
tra magia e cultura - l’incantevole Barcellona – dovrà munirsi di
bagaglio, curiosità, entusiasmo e decollare!In questa metropoli, così
variegata al suo interno, è possibile passeggiare lungo il brulicante
viale, La Rambla, tra i più frequentati dai turisti e dagli abitanti del
luogo. Percorrendola tutta si osservano i numerosi locali, musei e
il coloratissimo mercato, fino a giungere in prossimità del porto,
nella tranquilla Barceloneta, con la sua splendida spiaggia.Una
città vivace e dinamica, ma soprattutto improntata alla cultura. La
sua peculiarità è infatti definita dallo straordinario e suggestivo
estro dell’architetto Antoni Gaudì (1852-1926). Un artista unico
e creativo, che realizza le sue opere ispirandosi alla natura e ai
colori, rompendo gli schemi della consueta architettura per dar
vita a forme del tutto rivoluzionarie.
Come non subire il fascino del particolarissimo e fantasioso Park
Güell, la cui realizzazione fu commissionata a Gaudì, negli anni
’20, dal finanziere Eusebi Güell, che immaginava la costruzione
di una “città-giardino” in una delle sue grandi proprietà. Gaudì
applicò tutte le sue conoscenze e la sua creatività, dando sfogo
alla sua esuberante immaginazione. Il Parco, infatti, è una struttura
immensa circondata dalla natura, a cui si ispira: le forme non sono
linee rette, ma sempre sinuose, irregolari, del tutto particolari
ed inconsuete per l’architettura del tempo. Ciò che colpisce
l’osservatore è la caleidoscopica applicazione dei colori, che
prendono forma attraverso mosaici e piastrelle in ceramica, offrendo
uno spettacolo surreale. All’ingresso del Parco è possibile notare
A che ora ti svegli ?
Il sonno, come scrisse Alexandre Dumas, è «una divinità
capricciosa e proprio quando lo si invoca, si fa aspettare»,
un destino che accumuna quasi 12 milioni di italiani (fonte
morfeodormiresano.it), ma con caratteristiche diverse. Tanto
che, come insegnano gli esperti, più che di insonnia si dovrebbe
parlare di insonnie.
C’è chi fa fatica ad addormentarsi, chi si sveglia di continuo,
chi si sveglia e non si riaddormenta, chi si sveglia troppo presto
e alla lunga il problema si fa serio perché il sonno perso non
si recupera più. La caratteristica del paziente insonne è quella
di non riuscire a staccare la spina, rimugina in continuazione
e non riesce a rilassarsi tra le braccia di Morfeo. Ci sono però
delle regole di igiene del sonno da seguire e che aiutano a
dormire meglio. Come scegliere un rituale della buona notte
che aiuti a sciogliere le tensioni, cercare di dormire bene le
prime 4 ore, senza avere l’ossessione delle otto ore, andare a
la fontana di Gaudì
a forma di drago o
salamandra, decorata
con
bellissime
piastrelle
colorate.
A circondarla, due
enormi scalinate che si
incontrano portando
al piano superiore,
dov’è possibile osservare un colonnato in pietra, che sembra
creare una dimensione geometrica e naturale al tempo stesso. La
zona più emozionante è senz’altro l’immensa terrazza che sovrasta
il Parco, che offre un’incantevole vista panoramica sulla città. Qui,
variegate panchine sempre decorate a mosaici.
Il tutto offre uno spettacolo fiabesco.Famosa e spettacolare è
senza dubbio un’altra opera di Gaudì, la Casa Batllò. Esempio del
Modernismo catalano, gli venne commissionata dall’aristocratica
famiglia Batllò, che viveva nei due piani inferiori, mentre quelli
superiori erano affittati come appartamenti. La facciata esterna
della Casa sembra realizzata con teschi ed ossa (i primi sono i
balconi del palazzo e le ossa i pilastri di supporto). L’intero edificio
è come sempre ispirato alla natura, in particolare ai colori e al
tema marino.
Gli interni sono così suggestivi da far entrare l’animo umano in
una dimensione onirica, surreale, del tutto affascinante. È come
trovarsi a passeggiare negli abissi, con tutte le meraviglie che un
paesaggio di mare possa offrire! Un’esperienza quasi indescrivibile,
la cui completa comprensione e goduria è possibile solo se
osservata da vicino.Uno dei lavori più famosi di Gaudì è senza
dubbio poi la Sagrada Familia.
Una basilica di grandi dimensioni, in costruzione dal 1882 e
non più terminata, a causa dell’improvvisa morte dell’architetto.
Attualmente la costruzione prosegue, ma vengono utilizzati nuovi
materiali che, secondo alcuni, Gaudì non avrebbe usato. Del resto
i moderni architetti faticano ad interpretare i disegni di Gaudì, e
che non va oltre, a scavare nel profondo delle persone, ma guarda
ancora e troppo l’apparenza. Conosco colleghi, amici, clienti gay e
ho chiesto a uno di essi come ci si sente:
“La propria identità sessuale non può mai essere un motivo per
deprimersi, farsi del male, uccidersi. Essere gay è bellissimo. Non
è una colpa, non è un atteggiamento che uno sceglie, è normale
tanto quanto non esserlo. A me sta bene che chi pensa che l’omofobia sia il problema e lotti
per combattere l’omofobia, anche solo per un motivo simbolico e
per accendere i riflettori sulla questione.
Ma se finalmente ti convinci di essere nella tua squadra del cuore,
la più splendente perché meglio definisce i tuoi gusti sessuali, che
ti frega che quelli di altre squadre ti prendano in giro?
Quando sento qualcuno farneticare dicendo che l’omosessualità è
una malattia, la mia prima reazione non è mai violenta o depressiva,
piuttosto è la stessa identica che avrei se sentissi qualcuno dire
«l’obesità è infettiva» o «masturbarsi rende ciechi»: mi vien da
ridere, mi fa pena chi dice queste cose, giuro, mi chiedo dove abbia
studiato, mi interrogo se posso aiutarlo in qualche modo e di solito
gli sorrido come a un povero scemo, poi se mi va cerco pure di
spiegargli che sta dicendo delle stronzate piuttosto umilianti, ma
intendo umilianti per lui.
Se invece dopo le parole stupide di uno stupido vado a casa a
piangere, e penso che farmi del male possa in qualche modo
curarmi da questa terribile malattia che è «amare chi amo ed essere
quello che sono», sto facendo il gioco dello scemo, e così lui non
capirà mai che quello che ha bisogno di essere curato è lui, e
penserà addirittura d’aver vinto.
Io della mia omosessualità non parlo mai perché penso che non sia
una notizia. Ma se la non-notizia di esser gay, nel momento in cui
viene dichiarata da tutti i gay, può salvare anche solo un ragazzo
dal proprio proposito di suicidio, beh, allora lo dico: io sono gay.
Ci si innamora di chi ci s’innamora. Punto.”
realizzare dunque l’opera così come lui l’ha concepita
inizialmente. Magnifiche e variopinte le vetrate di questa
splendida struttura. Impeccabili le microsculture religiose
che percorrono le facciate esterne dell’edificio.
È senza dubbio indiscutibile lo straordinario contributo
artistico e culturale che Gaudì ha offerto a questa
città, unica nel suo splendore e in tutta la sua perfetta
bellezza.Sono ancora numerose le opere realizzate da
Gaudì, come la Casa Milà, meglio conosciuta come La
Pedrera. Questa risulta essere molto simile nello stile alla
Sagrada Familia, soprattutto per la costruzione in pietra.
Anche quest’edificio nasce come abitazione eseguita su
commissione.
Qui non ci sono ceramiche, ma la facciata si distingue
da quella degli altri palazzi per le sue forme curve,
sia all’esterno che all’interno. Particolari i suoi
famosi comignoli posti sulla terrazza e la soffitta formata da
un’impressionante successione di 270 archi di mattone, in cui oggi
si espone una mostra dell’architetto catalano.
Per gli amanti dell’arte e della bellezza il tour di Barcellona non
termina certo con le opere di Gaudì. È senz’altro imperdibile il
Museo d’Arte Contemporanea (MACBA), che offre una mostra
delle opere più innovative e bizzarre, collocate sui quattro livelli
dell’edificio.Ma tralasciando per un attimo la cultura, è possibile
sognare ed entusiasmarsi, come solo i bambini sanno fare, alla
vista della spettacolare Fontana Magica di Montjuïc, sita sulla zona
collinare della metropoli, in Plaça d’Espanya. L’intero percorso
sembra riprodurre una fusione tra la Piazza di Spagna a Roma e
i Giardini con fontane della maestosa Reggia di Caserta. Anche
qui infatti le fontane sono protagoniste, fino a condurre alla
grandiosa e coloratissima “Fontana Magica”, che in serata comincia
il suo spettacolo coreografico di getti d’acqua colorati e musiche.
Anche in presenza di tale meraviglia l’animo e l’occhio umano non
possono fare altro che parteciparvi e goderne l’intera essenza,
assaporando ogni attimo di questo straordinario show acquatico.
Beh! Visitare Barcellona suscita un vortice di emozioni e sensazioni,
quasi impossibili da definire.
I colori, i sapori, i suoni fanno levitare l’animo sensibile,
predisposto ad accogliere l’immensità in un unico sguardo;
scuotono la passione, il sogno e la bellezza, anche quelli più insiti
in ogni cuore.
letto e svegliarsi più o meno sempre alla stessa ora, evitare di fare
sport prima di dormire e di lavorare fino a tarda notte con pc e
tablet, ma se tutto questo non funziona, e a metà notte l’occhio
si spalanca, meglio alzarsi dal letto e cercare di fare altro.
Se nella medicina occidentale si parla di insonnia iniziale,
centrale e terminale a seconda che il problema si manifesti
nella fase dell’addormentamento, nelle ore centrali del sonno
o al momento del risveglio, per la medicina tradizionale cinese,
invece, l’insonnia si classifica in base alla forza o alla debolezza
di alcuni organi. Se il risveglio avviene tra la 1 e le 3 di notte
significa che lo squilibrio di energia si trova nel fegato che per
la medicina cinese è l’organo legato alle emozioni di collera e
di rabbia. In questo caso il consiglio è certamente arrabbiarsi di
meno, ma soprattutto sfogarsi di più praticando, ad esempio,
durante il giorno, un’attività sportiva che permette di rilassare
i muscoli. Se invece il risveglio è anticipato alle 4 o alle 5 del
mattino probabilmente si tratta di un eccesso dell’energia
polmonare che è legato al sentimento della malinconia. In
questo caso aiuterebbe l’abbraccio tranquillizzante del partner
oppure praticare un metodo di rilassamento. In tutti i casi le
tecniche olistiche vengono in aiuto e sicuramente un ciclo di
trattamenti effettuato da mani esperte sull’organo colpito può
risolvere tante situazioni, senza ingerire farmaci.
S.B.
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