N.2 2016 FEBBRAIO PROSSIMA USCITA www.albumnews.net 22 MARZO [email protected] | [email protected] 0386 TEL 9467418345 FAX 864249 ANNO 31 - Martedi 23 Febbraio 2016 - Mensile - Poste Italiane S.p.a - Spedizione in Abbonamento Postale 70% - LO/MN - Sede Operativa Villa Poma (MN) - Una copia Euro 0,0051 8 MODULI LA BEFFA TRA MINISTRO E RICERCATORI A volte certe situazioni strappano un amaro sorriso. La polemica della ricercatrice Roberta D’Alessandro con la ministra Giannini è ormai virale. I complimenti per il successo dei ricercatori Italiani viene respinto al mittente con caustica reazione. In poche battute si evidenzia il dramma della ricerca in Italia. Molti ricercatori ricevono finanziamenti per i loro progetti e più essi sono meritevoli, più fondi vengono assegnati. Purtroppo, per la situazione dell’Università Italiana, i progetti di ricerca finanziati sono pochi. Gli studiosi Italiani che riescono ad averli sono spesso legati ad Università o progetti stranieri. Ne consegue un danno enorme per tutti noi. Lo stato spende moltissimo per la formazione e la crescita di studenti che poi non trovano sbocchi nel nostro paese. Molti di questi non hanno alternative e scelgono di andare a fare le loro ricerche, che se meritevoli trovano finanziamenti, all’estero. Se poi la ricerca porta ad un brevetto ecco che chi incassa è colui che ha finanziato e non chi ha formato! La ricerca è un settore che premia solo chi ha merito. Non sono possibili baronie, raccomandazioni, posizioni di privilegio. L’università Italiana deve trarne insegnamento. E con essa studenti e professori. M.G.B. SOMMARIO Poggio Rusco .....................................................2 VILLA POMA - Borgofranco sul Po ............3 SAN GIACOMO SEGNATE - OSTIGLIA ............3 CARBONARA DI PO - REVERE .........................4 MAGNACAVALLO - SCHIVENOGLIA .........................5 SERMIDE - FELONICA .......................................6 QUISTELLO - SAN GIOVANNI DEL DOSSO ........... 7 Pallacanestro Mantovana ...................8 - 9 MIRANDOLA - MOGLIA ......................................11 SUZZARA - QUINGENTOLE .........................11 SPECIALE SUSTINENTE ...............................12 - 13 RUBRICHE ...................................................14 San Benedetto Po - Pegognaga ........................15 RUBRICHE ...................................................16 FOTO BELLESIA Tel. 0376 598594 Continuano le presentazioni del libro sul 30° dell’Album Prossimi appuntamenti : SAN GIOVANNI DEL DOSSO 26/2 ore 21 presso Sala Civica, REVERE 4/3 ore 21 presso Palazzo Ducale. 2 POGGIO RUSCO Lino Rezzaghi U Francesco Zanardi, il sindaco dal volto umano Al Sfragulà di Dormalora na piazza centrale di Poggio Rusco è dedicata a Francesco Zanardi; ma quanti conoscono questo personaggio importante non solo per il nostro paese, ma anche per la città di Bologna della quale fu sindaco? Nacque a Poggio Rusco nel 1873 e si trasferì a Bologna per frequentare la facoltà di Farmacia; ciò lo portò ad avere amicizie nel capoluogo emiliano. Agli inizi del Novecento la sua sensibilità politica lo vide ricoprire diversi ruoli amministrativi: eletto Consigliere Provinciale nel Distretto di Sermide, nel 1902 fu sindaco di Poggio Rusco e, nominato assessore all’igiene nel comune di Bologna, si dimise nel 1904. A Bologna il 15 luglio 1914, fu nominato sindaco. Ricoprì tale carica fino al 1919, anno in cui divenne deputato per il partito Socialista alla Camera dei Deputati. Per la sua attività politica (socialista riformista) F. Zanardi sin da giovane fu un sorvegliato politico, ma dalle informazioni raccolte è descritta un’immagine molto umana di questa persona. Ecco alcuni cenni tratti dall’Archivio della Questura di Mantova (sez. radiati b. 164) depositato presso l’Archivio di Stato di Mantova: 9 luglio 1899 - “Gode molta stima e fiducia tra la popolazione del comune di Poggio Rusco, e ciò non tanto per meriti che abbia, ma per il modo franco e quasi famigliare col quale tratta le persone del popolo.” …”Sebbene conviva in Bologna con i suoi genitori, dai quali riceve il sostentamento, ricava pure un discreto profitto da una farmacia che tiene in quella città … buona è la condotta che lo Zanardi tiene in famiglia, poiché ama e rispetta i genitori.” - 22 dicembre 1915: “Nella sua carica di Sindaco, continua a spiegare un abile attività ed efficace azione a pro del partito cui appartiene. Con provvedimenti intesi a lenire disagi che alle classi meno abbienti incombono in seguito alla guerra, si è reso beneviso a quasi tutta la cittadinanza, specialmente alla parte meno abbiente…..” - 28 agosto 1918: “Ha fondato in questa città l’Ente autonomo dei consumi che giovando economicamente alla cittadinanza, lo rende beneviso ad essa. Tale sua popolarità egli mantiene, ed aumenta poi con larghe distribuzioni di sussidi che ha fatti deliberare a pro delle famiglie dei richiamati…” A Bologna nel 2014, al centenario dell’elezione a Sindaco di F. Zanardi, si sono organizzati diversi eventi ed è stato pubblicato un libro dal titolo “Pane e alfabeto – Francesco Zanardi, sindaco socialista di Bologna (1914-1919)” a cura di M. Poli. Nelle diverse manifestazioni è stata celebrata la figura di questo uomo, che tutti ricordano con la definizione di “Sindaco del Pane”, poiché, oltre alla sua presa di posizione contro la guerra, s’impegno per fornire pane ed alimenti di base a prezzi modici combattendo le speculazioni ed il caro-vita causati dal conflitto. Fu al servizio delle famiglie più disagiate e di chi aveva famigliari arruolati al fronte. Giovedì 17 marzo alle ore 18 in Bologna, a Palazzo d’Accursio, si terrà un incontro dal titolo “ Francesco Zanardi e l’Etica condivisa degli operatori di pace” in cui verrà sottolineato l’aspetto umano di questa persona che, oltre a saper parlare alla gente contribuì con coraggio alla pacificazione che pose fine alla guerra civile del 1943-45. Em pasà metà dla Quaresma à spetàr da festegiàr al Cranvàl, che, par via dal brùt temp, lè stà rimandà. È piuvest atzì tant che i lügar i s’è tüti angà! In gir, in cli giurnàdi là, ghéra sol di pistapòci! “Piöva da Snèr impinìs al granèr” adgéva i nostar vec... sperém! Li Bestii li séra rabìdi asè, e li vlea saltàr şò dal car, ma mi e al mi amigh Pidrüs a ghém dit ca gh’era da dascuaciàr al Galüstar, e da cugnòsar la Pétula dal Marsapèl, cl’era propria quèl ad bèl, lüsénta cmè n’erbul ad Nadàl.! Là ciapà al post dal Brigànt, che par trent’an lè stà dimondi impurtant, cun li so füstigasiòn a pulitich, pret e padròn. Tira e bastìra a gl’em cawada a far la cranvalada, prima che la Pasqua la füs pasàda. “Se Carnevale l’è Bas a marìda anca i sgalbas”, a dis al pruerbi!Al sindich Rinaldòn l’ha fat l’Union, a Carbunèra ià fat la prima riunion. La strada lè longa par riwar a sgrandàr al cumün da chi infin a Felònica! Però anca nüantar a gavrém li spiàgi e al nof paés as ciamarà ‘Pòs al Po’.Al nostar vicesindich lè andà a Roma a bàtar càsa par al teremòt, par far mia pagar li tàsi a li atiwità cli eva poch laurà, quand dop li scòsi la piàsa gh’era serà. Na bèla nutisia par i cumerciant, che is lamenta sempar da ciapàr mia tant! I ladar iè andà à l’Eurospin ma iè rmàs ciawà, parchè i schèi che i à rubà iè tüti macià. Elora sav capita in man vint euro pitürà, stè mia pruar a sgürari cul saòn! Purtèi dai carabinier! Al Dormalòra l’è cuntent che ià mia purtà via al magnàr parchè a gh’è dl agent cla s’impinìs i carèi ca par ca gapia da mulàr Po!In vista di elesiòn a ghè stà na riunion par métar insiem i delüs da sta aministrasiòn. I à ciacarà, criticà, strulicà e sè cunfruntà. Ià dit quèl cas pudrés far se i vinsarà. Ma ricurdef che quand as l’ora in piàsa, chi la völ elta e chi la völ bassa! Salütem Luigi Greco, clà Fat tant vuluntarià par al nostar paés, e la Dinamica che la va sempar pusè fort e gl’em sempar in dal cör! Av salüt, bèi e brüt! Non succede… ma se succede Tom C i sono date che sono passate alla storia per i più disparati motivi il 5 maggio, ad esempio, non è solo la morte di Napoleone celebrata dal Manzoni, ma anche la data in cui nel 2002 l’Inter perse lo scudetto. Ecco, a me piacerebbe che il 4 marzo non fosse più solo la data di nascita di Dalla e il titolo della sua famosa canzone, ma fosse anche la data in cui , per un paese di 7000 anime si fa la storia. Una storia sportiva, non pretendo tanto… Il 4 marzo 2016 a Rimini iniziano le finali della Coppa Italia di basket tra le 8 migliori squadre di Lega 2 e la Pallacanestro Mantovana c’è. Non sto qua a ripetere che continuo a pensarla come la sorella cresciuta della pallacanestro poggese, non sto qua a ripetere che l’averla “prestata” alla città non mi va giù fino in fondo -anche perché la città non la ama abbastanza, per credermi contate in quanti poggesi si vedono sugli spalti sempre e comunque- ma a Rimini potrebbe succedere qualcosa di grande. Qualcosa di cui andare a petto in fuori e vantarsi per anni. Un vecchio proverbio dice “ A nan sa mai indù mola Po”..ecco..sognare non costa nulla e… non succede, ma se succede…mi auguro qualcuno, con tutti gli scongiuri possibili, abbia già pensato a qualcosa. Io la bandiera tricolore la espongo comunque, fatelo anche voi! T In memoria di Luigi Greco estimonianze, tante, parlano di Luigi Greco poggese scomparso in questi giorni lasciando un visibile vuoto. Titolare assieme al fratello Francesco della ditta “Greco Fratelli Aratri” ha lavorato in azienda fino alla malattia. Figura esemplare come uomo, imprenditore e volontario nelle tante associazioni in cui ha operato non solo a livello locale. Vice presidente dell’associazione “Amici della Chiesa Santo Nome di Maria” nata dopo il terremoto con la finalità di raccogliere fondi per il restauro della Parrocchiale di Poggio Rusco. Determinante è stato il suo impegno per il recupero dell’organo finanziato dalla Fondazione B P A di Poggio Rusco. Per dodici anni presidente dell’Avis locale, entrato con la moglie come socio sostenitore e donatore nell’anno successivo alla costituzione, è stato premiato con la medaglia d’oro. Ha contribuito alla nascita dell’Aido di Poggio promuovendone l’espansione territoriale. Si è adoperato per la nascita dell’Associazione Nazionale Paracadutisti d’Italia sez. di Poggio, praticando sul campo.Il sindaco Sergio Rinaldoni ha ricordato il suo contributo nell’organizzare diverse manifestazioni coi paracadutisti: “Era un amico, abbiamo lavorato insieme in varie associazioni a scopo sociale e per realizzare eventi. E’ stato una figura importante per Poggio I Rusco”. La sua vita molto attiva lo vede nel 1986 approdare al Rotary Club Mantova Sud, fondato l’anno precedente, in cui si è distinto per capacità, intraprendenza e sensibilità. Nel club si occupava di attività rotariana a tutti i livelli, anche internazionale. Ha scritto articoli per le riviste, è stato l’ideatore di “Eventi rotariani”, collaboratore nella stesura di libri celebrativi del ventesimo e trentesimo anno di vita del club. Il suo impegno rotariano è stato notevole, prima come segretario poi come presidente del club. Più volte assistente del governatore fino al raggiungimento dei livelli più alti nel Distretto 2050 appartenente alla Lombardia. Ha partecipato ai congressi internazionali e agli scambi in Europa, in Brasile, in India e negli Stati Uniti. Promotore di molti eventi rotariani finalizzati al “Fare Services” ha posto l’attenzione a quel territorio che lo riconosce come benefattore. Annalisa Marini “Tennis rodeo” al circolo nostri atleti poggesi Pedrazzoli Pietro, Mendetta Jacopo, Bergamini Federico, Po Leonardo... sono stati anche loro protagonisti del torneo svolto il 6 e 7 Febbraio al circolo tennis di Poggio Rusco. Cinquanta i tennisti under 14 provenienti dalle province di Parma, Verona, Modena, Reggio e Mantova. Il torneo fa parte di un circuito ormai radicato chiamato “Trofeo Bettari” in cui gli atleti si confrontano nei principali circoli della provincia di Mantova dove poi viene stilata una graduatoria finale .Per chi non lo conosce la formula rodeo fa parte del tennis moderno dove i set sono ai quattro giochi e non ai sei, e sul 40 pari c’è come si dice “il punto secco” e non i vantaggi.Questo risultato di numeri e di qualità è stato possibile ottenerlo grazie anche alla nuova struttura pressostatica di recente istallazione e anche al lavoro degli organizzatori tra cui Marchini Massimo il presidente, Federica Calciolari giudice arbitro, Oreste Regattieri direttore di gara. Il torneo maschile è stato vinto da Mattia Prandini dell’a.t. Suzzara classifica 3.4, tennista mantovano ormai affermato che consolida la sua posizione, mentre il torneo femminile è stato vinto da Salvi Margherita del c.t. Scaligero vr anche lei del 2002 classifica 4.2; I nostri complimenti a questi due futuri campioni dove a Poggio Rusco hanno lasciato il segno.Buon tennis a tutti i lettori e appassionati. l.t. Il 1° Febbraio 2016 è arrivata GRACE Mirko Zapparoli, Tania Bramante e la piccola Aryel hanno il piacere di annunciare la nascita della sorellina 3 Francesco Farsoni VILLA POMA Il Carnevale di Villa Poma Presentato in biblioteca il libro “30 anni di Album” G iovedì 28 gennaio è stato presentato, presso la Biblioteca Comunale “Libriamo”, il volume 30 anni di Album, pubblicato grazie all’importante contributo dell’Associazione Pro loco di Villa Poma e di altre importi realtà del Territorio, con il quale il giornale intende ricordare i Trent’anni dalla sua fondazione e condividere la gioia per l’importante traguardo raggiunto. Questo, infatti, lo scopo della serata organizzata in sinergia con il Comune e la Biblioteca di Villa Poma. La pubblicazione, già presentata in vari altri Comuni limitrofi, è stata costruita attraverso interventi e articoli dei vari corrispondenti ma anche con interviste tramite le quali i Sindaci dei comuni del Territorio hanno voluto sottolineare quanto Album sia una realtà importante e viva. Il volume costituisce, quindi, un percorso attraverso trent’anni di storia del giornale che rappresentano anche trent’anni di storia del nostro territorio. Album, infatti, anche grazie ad un efficace sistema di distribuzione presso le famiglie, entra in ogni casa e ha raccontato e continua a raccontare, la quotidianità della nostra gente, la sua storia, la nostra storia, fatta di gioie e di dolori, di momenti facili e di momenti difficili, di fatiche e di speranze con le quali la nostra terra viene quotidianamente plasmata. Alla serata di presentazione è intervenuto anche il sindaco di Villa Poma Alberto Borsari che ha sottolineato la grande importanza di Album nel dar voce al nostro territorio rilevandone le istanze. Erano presenti diversi corrispondenti e collaboratori del giornale. Dai padri fondatori, che lo accompagnano dagli esordi sino all’era digitale dei nostri giorni, ai corrispondenti che hanno intrapreso da pochi anni l’attività di collaborazione con la testata. Ciascuno di loro ha raccontato la propria esperienza. Il giornale, infatti, s’intride anche della passione, della fatica, dell’abnegazione di tante persone che donano gratuitamente e volontariamente una cospicua parte del loro tempo per redigere Album e per rendicontare i fatti del comune in cui vivono, per raccontare, attraverso il fluire degli articoli, il sito internet del giornale, le bellissime foto in prima pagina, la carta stessa di cui è materialmente costituito Album, lo scorrere della vita nel nostro mondo. B en riuscito e apprezzato dal numeroso pubblico il carnevale di Villa Poma BORGOFRANCO SUL PO + I nteressante serata informativa, presso il Circolo borgofranchese, organizzata dal Comune di Borgofranco sul Po e Delta Gruppo Volontari Intercomunale. Temi trattati: rischi del territorio e sua conoscenza,Piano Comunale, compiti istituzionali Protezione Civile e relativo volontariato. Purtroppo non adeguataall’importanza degli argomenti all’ordine del giorno, la partecipazione del pubblico. E in sede di dibattito finale è emerso anche l’annoso e irrisolto problema dei buchi delle volpi negli argini del Po e una adeguata pulizia degli stessi. Esauriente la relazione di Claudio Giovannini, Presidente Delta Gvi, gruppo nato ne1995,convenzionato con sette Comuni. Attualmente una trentina gli iscritti, ma se ne auspica l’aumento, specie giovani, a rinnovare e rinfoltire i ranghi. Un gruppo, comunque, qualificato e ben addestrato che ha dato ampie dimostrazioni di efficienza in occasione di piene e alluvioni di fiumi, interventiin zone terremotate, frane, nonché esercitazioni provinciali e regionali con gruppi analoghi. Giovannini ha parlato della Legge 225/1992 che regola il servizio di volontariato organizzato e riconosciuto, dellafase di prevenzione, osservazione territorio, informazione, a quella di soccorso, gestione emergenza. Poi le forze istituzionalmente preposte per attivare il sistema di protezione civile, partendo dal Sindaco (primo responsabile locale) per arrivare a Prefettura, Provincia, Regione. Indi la figura del volontario, regole e compiti, il ruolo del cittadino che deve conoscere pericoli e auto protezione. Al termine,sollecitati da un intervento dal pubblico, il sindaco Lisetta Superbi e Giovannini hanno ricordato le continue segnalazioni agli organi preposti per i pericoli dei buchi delle volpi negli argini del Po. Appelli inascoltati per mancanza di fondi per pulire gli argini e malgrado Delta G.v.i. abbia offerto suoi volontari per l’uso dei mezzi specifici. per essere al sicuro dalle bizze del tempo.Sabato 6 febbraio a cura della Pro Loco, con i gonfiabili, la trucca-bimbi Sara e la musica di Paquale, la sala si è riempita di bimbi con maschere e costumi, tra lancio di coriandoli e stelle filanti. Un doveroso ringraziamento va ai volontari, che si sono prodigati all’allestimento del carnevale Villapomese offrendo ai partecipanti anche la bontà delle specialità dolciarie tipiche del carnevale. La rinnovata Pro Loco di Villa Poma che vede al vertice Sergio Sani ricorda inoltre che sono aperte le iscrizioni per la Festa della Donna nella sera dell’8 marzo. SAN GIACOMO DELLE SEGNATE Serata su protezione civile con Delta G.V.I. Ugo Buganza allestito all’interno della Sala Civica; locali che il comune mette a disposizione per questo tipo di manifestazioni Adriano Rovesta Studenti in.....”Giallo”! I l giorno 2 dicembre scorso, la classe 3A della scuola secondaria di S. Giacomo delle Segnate, ha incontrato lo scrittore giornalista Francesco Farsoni. L’esperienza si poneva come scopo il far conoscere ai giovani alunni le potenzialità culturali del territorio, anche attraverso l’incontro di un giovane talento, in modo da concretizzare un mondo sentito spesso, dalle attuali generazioni, come lontano e poco attraente, rispetto alle nuove tecnologie. Si è trattato, inoltre, della fase conclusiva di un percorso pensato nell’ambito del progetto di promozione alla lettura, in parte realizzato anche grazie alla collaborazione della Biblioteca comunale. La classe, con l’insegnate di Lettere, Prof.ssa Brunelli, ha svolto inizialmente un pacchetto di ore dedicato alla conoscenza e all’approfondimento del genere “Giallo”, non solo attraverso la lettura di testi tratti dai più famosi giallisti di ogni tempo, come Agatha Cristhie e A. Conan Doyle, ma anche attraverso la visione di film quali “Assassinio sull’Orient Express” ed episodi tra i più conosciuti telefilm di genere, ancora oggi trasmessi sui vari canali televisivi, quali “Il tenente Colombo” e la “Signora in giallo”. Gli alunni hanno avuto così modo di conoscere e approfondire autori, personaggi letterari ed attori di fama mondiale. La classe ha poi lavorato su alcuni racconti tratti dal libro di Farsoni: “Tre sfide per l’ispettore Dunsdridge”, meditando sullo stile e sui contenuti proposti dall’autore e confrontandoli con quelli dei suoi predecessori. L’attento e vivace confronto ha permesso di far apprezzare alle nuove generazioni la genialità dell’autore, che, seppure alle prime pubblicazioni, dimostra di poter tener testa ai più illustri colleghi. Gli alunni hanno organizzato un’intervista, realizzata poi con la preziosa disponibilità del giovane scrittore e l’ausilio delle più attuali tecnologie: per l’occasione inoltre, hanno scelto di indossare tutti un abbigliamento a tema, con i colori del giallo e del nero, dando una sfumatura quasi teatrale all’evento. L’incontro si è rivelato fruttuoso anche circa le delicate tematiche dell’orientamento scolastico, con cui i ragazzi si trovano a dover fare i conti in questo momento della loro vita: Farsoni si è reso infatti prezioso testimone, di come si operino scelte, di quanto sia importante la determinazione nel raggiungere i propri obiettivi e la propensione al sacrificio che ogni “sogno da raggiungere” impone sopra ogni altra cosa. Grazie Francesco e... “in bocca al lupo” per il tuo lavoro! Grazie ragazzi di 3A per aver saputo cogliere uno spunto e per aver collaborato alla realizzazione di una bella esperienza! Sonia Brunelli OSTIGLIA L Bagno di folla per il convegno su “Gender o identità di genere” a teoria gender è il sintomo di una nuova antropologia? Un convegno, dal titolo “Gender o identità di genere”, lunedì 11 gennaio presso il Teatro Sociale di Ostiglia ha fatto luce su questa domanda e ha visto il patrocinio della Scuola Materna “ San Giuseppe “ di Ostiglia, rappresentata dal presidente Massimo Cardarelli, della Scuola Materna “Maria Immacolata “ di Carbonara en pendant con il Comune della città di Nepote. Dopo il saluto di Massimo Cardarelli, che ha evidenziato come la serata rappresenti un momento di informazione e di riflessione sull’educazione e su cosa succeda intorno a noi, sulla teoria gender appunto, che non passa attraverso i canali ufficiali dell’informazione, l’Assessore alla Cultura del Comune di Ostiglia dr. Ilaria Reggiani, ha rimarcato come il tema dell’identità di genere sia attuale e delicato, e come induca a prendere posizioni a priori e di quanto sia perciò fondamentale prendere coscienza e conoscenza. E’ stata poi la volta del relatore, l’avv. Gianfranco Amato, presidente dell’Associazione “Giuristi per la Vita”, strenuo paladino dei diritti della famiglia e dei bambini, il quale per ben due ore ha dimostrato come l’ideologia gender stia penetrando nell’opinione pubblica attraverso cinque canali: quello normativo, quello giudiziario, quello dei social network, quello dei mass media e soprattutto quello scolastico-educativo. “ Sulla teoria gender c’è molta confusione – ha esordito l’avv. Amato – con l’educazione sessuale, perché chi è a favore asserisce che è giusto che i ragazzi vedano come sono strutturati, poi con la parità di genere tra uomo e donna, in quanto i sostenitori della suddetta dicono che è opportuno superare gli stereotipi, che vedono ad esempio la donna vocata ai lavori domestici e l’uomo no. Infine la teoria gender viene confusa con l’omosessualità e difesa quindi con l’argomentazione che è giusto rispettare chi ha un orientamento sessuale diverso. Peccato che la teoria gender non sia nessuna di queste tre cose. Il dato più singolare è che anche nel mondo cattolico regna sovrana la confusione, tanto che papa Francesco ha affrontato l’argomento nel suo libro intitolato “Questa economia uccide “, dove equipara gli effetti devastanti della teoria gender a quelli della bomba atomica. Ma cos’è la teoria gender? E’ un concetto semplice, è l’idea per cui un individuo è maschio o femmina non in base a come è strutturato biologicamente, fisicamente, ma in base a ciò che sente di essere al momento, perché questa condizione può mutare. Questo concetto si ricava da un documento ufficiale di un’istituzione pubblica: l’Unar, ovvero l’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali, istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per le pari opportunità. L’Unar nel dettare le linee guida per persone rispettose di LGBT (Lesbiche, Gay, Bisessuali, Transessuali), afferma che l’identità di genere è “ Il senso intimo, profondo e soggettivo di appartenere alle categorie sociali e culturali di uomo e donna ovvero ciò che permette ad un individuo di dire “Io sono un uomo, io sono una donna “indipendentemente dal sesso anatomico di nascita “. E definisce l’identità di genere come “ La percezione di sé come maschio o femmina o in una condizione non definita “. Ci sono dunque anche i non definiti – incalza l’avv. Amato -. Facebook nel 2014 ha proposto 51 diverse identità di genere ed è una moda tra i ragazzi scegliere il genere, ma non è una goliardata. La Nuova Zelanda a luglio è stata il primo paese al mondo ad ammettere il terzo genere e New York ha già predisposto i bagni gender neuter, mentre l’Inghilterra ha adottato un neologismo, che è un nuovo titolo cioè “Mx “, che consente di evitare di specificare il genere o di non identificarsi né come maschi o femmine. Anzi di più qui dal 2004 si può ottenere un’autocertificazione del genere, a cui si sente di appartenere. C’è poi il business della moda gender. Si parla di gender fluid generation negli Stati Uniti, ovvero si può variare nel tempo a seconda di come ci si sente, ma si rifiuta che i generi siano soltanto due: quello maschile e quello femminile. C’è anche il neutro e in Inghilterra e in America diversi ragazzi intaccano il proprio corpo con interventi transgender, per essere neutri. Confusi come dice papa Francesco? No, gender fluid rispondono i ragazzi. Rischi per la libertà e l’educazione? Il problema è l’indottrinamento, soprattutto, nelle scuole materne e primarie in quella fascia di età dai 0-6 anni che è la più manipolabile, ai quali si dice che non siete maschietti e femminucce ma dovete decidere cosa essere. Qui non siamo di fronte al nuovo sesso, il problema non è quello di vestire le femminucce di rosa, i maschietti azzurri e gli omossessuali fucsia o viola. Qui invece ci troviamo di fronte a uno che decide, anche temporaneamente, cosa essere. Siamo oltre l’omosessualità. I grembiuli restano rosa e azzurri ma tu bambino puoi decidere se una settimana sei “rosa”, la prossima settimana “azzurro”. Occorre sostenere il diritto dei genitori all’educazione dei propri figli e rifiutare ogni tipo di sperimentazione educativa su bambini e giovani. E’ necessario rifiutare la dittatura del pensiero unico, la soppressione dallo spazio pubblico dei termini “padre” e “madre” (sostituiti con genitore 1 e 2), l’insegnamento di pratiche sessuali a scuola fin dall’infanzia Marilena Buganza 4 Cristina Bombarda Il Rotary Mantova sud finanzia nuove imprese innovative a vocazione sociale (SIAVS) T ra le finalità del Rotary vi è anche di trovare modi per migliorare la qualità della vita delle persone in seno alla comunità in cui vive e ad agire a beneficio del pubblico interesse. Perseguendo questo scopo, il Rotary Mantova Sud ha indetto, per la prima volta, il Premio Rotary 2015-2015 Startup Innovativa a Vocazione Sociale (SIAVS). L’obiettivo è quello di facilitare, con un premio in denaro pari ad € 5.000,00 complessivi e conferimento di servizi di consulenza pari a 240 ore (equivalenti a circa € 10.000,00), lo sviluppo delle nuove iniziative imprenditoriali SIAVS, per la valorizzazione del nostro territorio.I settori che risultano essere interessati sono: assistenza sociale; assistenza sanitaria; educazione, istruzione e formazione; tutela dell’ambiente e dell’ecosistema; valorizzazione del patrimonio culturale; turismo sociale; formazione universitaria e post-universitaria; ricerca ed erogazione di servizi culturali; formazione extra-scolastica, finalizzata alla prevenzione della dispersione scolastica e al successo scolastico e formativo.Quindi, chi vuole diventare imprenditore ha una grande occasione: può dare il via alla sua impresa, appunto start up, per realizzare la sua idea di servizio e o prodotto innovativo in campo sociale. Si tratta di imprese introdotte dal Decreto Crescita Bis (Decreto legge del 18 ottobre 2012, n.179) che devono avere per oggetto sociale esclusivo o prevalente lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi. Sono riservate a questi imprenditori molte semplificazioni e incentivi. In particolare i neo imprenditori sociali hanno vantaggi in materia di avviamento, contratti di lavoro e credito d’imposta, accesso al Fondo centrale di garanzia e internazionalizzazione. Inoltre, in caso di fallimento, fallisce l’idea, non la persona (una novità nella normativa della impresa italiana).Delle start up a vocazione sociale sono editoria, istruzione e ricerca e sviluppo le aree in cui ne sono presenti il maggior numero. Interessante esempio è l’azienda “TFrutta” di Prato, che lavora nell’area ricerca e sviluppo. L’azienda invita a fotografare e inviare lo scontrino della spesa in cambio di denaro ricaricato direttamente sullo smartphone. L’elaborazione di queste informazioni, consente a T-Frutta di fornire dati di mercato alle aziende clienti come: Barilla, Ferrero, Heineken, Kraft, Lavazza, L’Oreal, Pampers, PostePay, Unilever. Oppure, come start up a tutela del patrimonio culturale, a Torino è nata It-Heritage che ha ideato Sinapsi un software per creare biblioteche e archivi digitali accessibili sia per personal computer sia mobilephone. Il bando è stato presentato in conferenza stampa a San Benedetto Po, alla presenza del Sindaco Marco Giavazzi e del Vice Sindaco Roberto Gozzi, sabato 13 febbraio scorso. La Presidente in carica del Rotary Mantova Sud, Annalisa Marini, ha presentato agli intervenuti cosa è il Rotary e cosa ha già fatto in questo ultimo periodo il Rotary Mantova Sud. Il dott.Giacomo Dalseno ha, poi, spiegato le motivazioni che hanno portato il Club ad indire questo bando, ideato da lui e dal dott.Davide Bassi, entrambi associati. “Abbiamo acceso una scintilla per dare fiducia a questo territorio”, ha detto Dalseno .” Abbiamo individuato un segmento di imprenditorialità agevolato dallo stato, ma poco conosciuto”. Ci sono bandi che finanziano le Startup innovative ma non le SIAVS, che sono delle imprese a tutti glie effetti. Esse sono vere imprese e devono produrre valore. Non sono non profit, finanziate invece con altri strumenti. Le SIAVS che possono essere beneficiarie, purché costituende o attive da meno di quattro anni, devono avere sede operativa in uno dei 19 Comuni del distretto del Rotary Mantova Sud, ovvero: Felonica, Sermide, Carbonara Po, Borgofranco Po, Magnacavallo, Poggio Rusco, Villa Poma, Schivenoglia, San Giovanni del Dosso, San Giacomo delle Segnate, Quistello, Revere, Pieve di Coriano, Quingentole, Ostiglia, Serravalle Po, Sustinente, San Benedetto Po, Moglia. L’erogazione del premio è condizionata alla verifica dei requisiti soggettivi previsti per le società vincitrici, come da bando scaricabile dal sito www.rotarymantovasud.it. Nessuna limitazione di età e di compagine societaria. E’ prevista la presentazione di un semplice business plan e in fase di valutazione sarà fissato anche un colloquio. La scadenza delle domande è fissata per il 31 marzo 2016, da inviare tramite mail a: segreteriarotarymnsud@gmail. com.Già in calendario alcune presentazioni pubbliche, la prima in ordine di tempo a Quistello il prossimo 27 febbraio alle ore 11,00. La Presidente Annlisa Marini, il Vicesindaco di San Benedetto Po Roberto Gozzi e il Prof.Giacomo Dalseno, entrambi soci del Rotary Mantova Sud CARBONARA DI PO + Ugo Buganza F Festeggiato 40° della sezione Avis esta grande, presso Circolo Auser Insieme, della sezione Avis di Carbonara di Po che ha chiamato araccolta i suoi cento avisini per ricordare il quarantennio di attività, per una cinquantina di premiazioni e il convivio finale a rinsaldare amicizie, anche con altre sezioni consorelle presenti (Poggio Rusco,Ostiglia, Magnacavallo e il Provinciale di Mantova). Ha fatto gli onori di casa Sandra Bocchi, presidente della sezione carbonarese, che ha parlato delle attività svolte nell’anno, tra cui la presenza nelle scuole, e, peril futuro, la donazione di defibrillatori al Comune e alle società sportive. Il sindaco Paola Motta ha ringraziato tutti i donatori, il gruppo dirigenziale, che portano avanti questo prezioso servizio, segno di civiltàe silenzioso altruismo. L’ex sindaco Gianni Motta, primo presidente Avis nel 1975, ha ricordato i vari passaggi da una sede all’altra, gli aspetti migliorativi, i presidenti che gli sono succeduti, Emanuele Bassi,Gino Tinti, Cristiano Boni e quello attuale, Sandra Bocchi. Dopo l’intervento del rappresentante provinciale Luciano Casoni che ha spiegato innovazioni e miglioramenti organizzativi per il 2016, si è proceduto allepremiazioni degli avisini, tra le quali spiccano quelle di Raffaele Barbi e Carlo Roncada (distintivo oro con rubino per 75 donazioni). Ottima edizione del Carnevale G iochi, trucca bimbi, musica, sfilate di maschere per grandi e piccoli, premiazioni, dolci caserecci per tutti e un pieno di allegria e divertimento nel corso del Carnevale carbonarese organizzato dalla Pro presso il locale Circolo Auser. Una tradizione che continua, “ab antiquo”, prima con i tradizionali giochiall’aperto, ora al chiuso, REVERE Annalisa Marini I In cinque su una Balilla n Palazzo Ducale, in una sala gremita di spettatori, è stato presentato il DVD “IN CINQUE SU UNA BALILLA” con il patrocinio del comune di Revere, della Pro Loco e dell’associazione Agire. E’ la storia di cinque amici che con la loro auto Balilla targata 6048 ci conducono attraverso più di settant’anni di vita del paese di Revere. Scorci di luoghi, riprese di usanze, tradizioni, abitudini che sanno, come dicono gli autori, di “latte appena munto”. E’ un dipanarsi di immagini che coinvolgono un intero paese, un’intera storia. E’ un susseguirsi di scorci naturali, di architetture, inquadrature di bambini e di adolescenti, spezzoni di vecchi films d’archivio, scene autentiche di guerra e così via. E ancora fotogrammi di antiche cartoline, di vecchie foto e di testate giornalistiche per contestualizzare eventi storici. “Il giro d’Italia passa per Revere”, questo citava una vecchia testata della Gazzetta dello Sport.Così che le figure simboliche hanno precise inquadrature o significative interviste come l’artista Rino Luppi, il cantante Nino del Lido, il bagnino “Luzan”, il gastronomo Angelo Berti, il ristoratore Ciro Ancelotti e Vera Nuvolari Formigoni cugina di Tazio Nuvolari. La sceneggiatura evidenzia sequenze sottotitolate come il tesoro dei pirati, l’appuntamento, la promessa, l’abbandono, i personaggi e alto ancora. Il copione è ricco di riferimenti che rimandano ai valori quali l’amicizia, la solidarietà, la generosità, l’appartenenza al territorio bagnato dal Po. La colonna sonora e la voce narrante di Viola Bonzanini accompagnano il video con stile poetico. Tra i protagonisti si riconoscono Ugo Capucci, Maurizio Formigoni, Francesco e Sergio Giovannini, Carolina, Francesca, Priscilla, Manuel, Tommaso e molti altri sono i volti conosciuti. Gli autori così definiscono la loro opera: “E’ quasi un film, è quasi un documentario, è quasi un album di fotografie, è quasi una raccolta di spezzoni da cinetica, è quasi una colonna sonora della nostra vita, è quasi cento altre cose, … è certamente un gesto d’amore verso la propria terra e un canto all’amicizia.” A ma senza nulla togliere alla riuscita dell’evento. E la folta partecipazione dipubblico che ha vissuto un intenso pomeriggio di socializzazione, ne è la migliore testimonianza. Originali e ben curati nei minimi particolari sia i gruppi mascherati che le singole mascherine. Gruppi intervistati dallo spigliato presentatore-intrattenitore e dai nomi che conducono facilmente a trucchie abbigliamenti. “Minions”, “Le principesse di ghiaccio”, “I pirati di Carbonara beach”, “Le Cowgirls”….. Inaugurata casa in “housing sociale” nche la Parrocchia di Carbonara di Po, dopo l’inaugurazione di due appartamenti di proprietà parrocchiale tra i 6 e gli 8 posti, entra a far parte del progetto di “housing sociale” denominato “Alloggiare i senza tetto” promosso dalla Caritas su tutto il territorio diocesano per offrire spazi abitativi a chi (famiglie esingoli) vivono in condizioni di fragilità socio-economica . Alla inaugurazione erano presenti il vicario foraneo don Renato Zenesini della U. P. di Sermide che ha benedetto i locali,Cavallari per Caritas diocesana, Gandolfi e Lorusso per Ass. Abramo onlus che coordineràla struttura carbonarese, il sindaco di Carbonara Paola Motta con l’assessore Bertazzoni ed esponenti Caritas Sermide e Felonica ,Chiari e Ferrari. Dopo la S.Messa celebrata da don Renato, Cavallari ha parlatodell’impegno finanziario di 150.000 euro di Caritas Italiana per ristrutturare i due locali della Parrocchia di Carbonara, nell’ambito di progetti di recupero di case canoniche. Il sindaco Motta ha elogiato questo esempio di solidarietà, una casa sulla quale anche il suo Comune può contare in casi di emergenza, mentrel’assessore Bertazzoni, a nome del volontariato parrocchiale, ha ringraziato don Renato e Caritas per averpermesso di fruire di questa importante struttura. Infine Laura Lorusso, per Ass. Abramo, ha spiegato comefunzionerà la casa in housing sociale attraverso operatrici professionali e coordinamento ospitalità. 5 MAGNACAVALLO Festeggiato il 30° compleanno della Pro Loco Danilo Bizzarri C ’erano quasi tutti i fondatori o, come preferisce dire l’attuale sua presidente Monica Giovanelli, i costitutori della Pro Loco: più di una trentina, con qualche defezione dovuta all’ineluttabilità del destino che priva la vita a tanti amici nei suoi momenti più dolorosi: dei 38 fondatori 4 gli assenti per cause…naturali (l’ex sindaco Dante Pinotti, Angelo Moretti, Renzo Rossi e Nelson Frignani); e poi c’erano tutti i presidenti che si sono avvicendati via via in questo lungo percorso di vita sociale per dare vita al paese tantissime manifestazioni pubbliche che in ogni mandato si sono svolte. La Pro Loco nacque nel già lontano 1986, proprio ad inizio anno, quando- come ricorda un veterano del sodalizio, Rino Barbi- era già stata pensata qualche mese prima nell’anno precedente. Un trentennio andava festeggiato, un traguardo su cui riflettere sugli anni trascorsi nella condivisione di tanti eventi insieme a tanta gente di Magnacavallo, per la gioia di godere delle iniziative e per un senso di appartenenza ad una stessa famiglia comunitaria. L’incontro celebrativo è avvenuto a ridosso della presentazione del libro di Album sul suo Trentennale, avvenuta la sera precedente a metà mese di gennaio: una simpatica pedana di lancio per questa nuova celebrazione. A dirigere la serata la presidente Monica Giovanelli assecondata da un suo collega, Claudio SCHIVENOGLIA Un caffe’ in compagnia ? Si ma con Gianluca C Fioravanti, presidente della società prima di lei qualche anno addietro. Tra il pubblico, convocato nella sala civica Magnaclub, notato il decano dei fondatori, Nereo Fioravanti, orgoglioso di trovarsi insieme a chi come lui ha fatto nascere ufficialmente la Pro Loco. Il documento statutario con l’apposizione di tutte le firme dei costitutori è stato letto da Claudio Fioravanti, il quale ha poi chiamato nome per nome i firmatari presenti, che sono usciti dai loro posti a ricevere dalle mani dell’attuale presidente Monica Giovanelli il rotolo di una pergamena decorosamente infiocchettata, nella quale è espressa la riconoscenza da parte del Comune e della Pro Loco per aver fatto parte del nucleo primitivo dei soci in data 16 gennaio 1986. A consegnare l’onorificenza si sono alternati il sindaco Arnaldo Marchetti e la presidente della Pro Loco Monica Giovanelli. Dei 38 costitutori quattro non sono più con noi, ma il loro ricordo resta indelebile nei cuori. Tutti presenti, invece, i vari presidenti: la prima, Anna Giuseppina Rossi, che ha fatto ritorno in questa occasione al suo paese d’origine, molto applaudita, seguita dai suoi successori: Rino Barbi, Claudio Fioravanti, Aldo Ghisi, Adriano Callegarini e Monica Giovanelli. I magnifici sei, ai quali va un grazie da parte di tutta la cittadinanza per essersi sobbarcati quest’onere e questo onore di traghettare un’istituzione che ha dato lustro e vivacità al paese. Grazie a tutti! Festa della donna con la locale delegazione della L.I.L.T. D a più di 20 anni la delegazione di Magnacavallo della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori opera con continuo impegno col fine di educare alla salute la collettività, soprattutto “per stimolare la cittadinanza alla prevenzione, strumento indispensabile ad arginare l’insorgere della malattia tumorale in modo da rendere più tempestiva ed efficace la diagnosi e la terapia”. In tutti questi anni l’associazione ha praticato circa 1.500 screening mammografici completati da altri diversi esami. Un esempio di amore e generosità verso il prossimo portato avanti grazie al contributo del suo volontariato. Ogni anno per garantire sicurezza e continuità alla propria attività il direttivo della L.I.L.T. organizza varie manifestazioni, che si sono consolidate nel tempo. Quest’anno ad aprirle sarà, come ormai accade da anni, la “Festa della Donna”, una serata danzante presso il Teatro Polivalente ‘S. Pertini’ che si terrà sabato 5 marzo con inizio alle ore 21. Ad allietare la serata con le sue musiche l’affermata orchestra di Maurizio Medeo. Ad organizzare la festa è il suo Gruppo di Lavoro con la collaborazione del Circolo Ricreativo locale. Per info e prenotazioni: 347 9303650 oppure 0386/55518. iao a tutti,in questo numero del nostro amato Album vi voglio parlare di un’iniziativa molto importante che è partita già da diversi mesi e che riguarda un giovane ragazzo di Schivenoglia. Sto parlando di Gianluca Fila, classe 1990, che con grande impegno e determinazione si è ritagliato uno spazio tutto suo e con l’aiuto dell’amministrazione comunale gestisce un punto d’incontro dove è possibile scambiare quattro chiacchere in compagnia sorseggiando un gustoso caffè. L’appuntamento con Gianluca è tutti i martedì al mattino dalle 9.30 alle 11.00 presso la saletta antistante la sala polivalente in via Donatori di Sangue a Schivenoglia. Conoscendo Gianluca direi che le quattro chiacchere possono diventare anche cinque o sei, ma approfittando del fatto che il martedì a Schivenoglia è anche il giorno del mercato settimanale direi che non c’è niente di meglio che fare la spesa e prendersi un attimo di relax bevendo un caffè con Gianluca prima di rientrare nelle proprie case. Ma chiediamo direttamente a Gianluca come gli è venuto in mente di organizzare un punto d’incontro a Schivenoglia, che vi ricordo è aperto a tutti coloro che vogliono partecipare a queste memorabili mattinate con un barman d’eccezione. Allora Gianlu, da dove è nata l’idea del caffè in compagnia tutti i martedì mattina ? E’ stata una tua idea o qualcuno te l’ha proposta ? Si, è stata una mia idea, in quanto volevo coinvolgere il più possibile la cittadinanza e creare uno spazio dove si potesse parlare liberamente dei problemi riguardanti il nostro paese. Conoscendoti direi che non hai problemi a relazionarti con gli altri. Ti piace stare in mezzo alle persone, parlare con loro e passare dei momenti in compagnia ? Si mi piace molto stare in mezzo alla gente e cerco sempre di intrattenere gli ospiti raccontando loro degli aneddoti. Facciamo un pò di gossip. Di cosa si parla mentre si beve un caffè in tua compagnia ? Non posso dirti molto a riguardo, infatti devo rispettare la privacy, ma direi che si parla di un pò di tutto. Chi sono le persone che vengono a trovarti tutti i martedì ? Amici, conoscenti, simpatizzanti o chi altri ? Prima di tutto direi molti amici, ma anche tutti coloro che vogliono passare dieci minuti in Propone uno “SPORTELLO D’ASCOLTO”, di incontri “terapeutici” concordati con i partecipanti, con il seguente calendario: Lunedì, Martedì, Giovedì e Venerdì dalle 15 alle 17.30; il Mercoledì e Sabato dalle 9.30 alle 12.30 ECCO CHE COSA E’ E COSA FA L’ ASSOCIAZIONE “ Le Porte del Counseling” …..!!! L’associazione “Le Porte del Counseling” è un’associazione culturale senza scopo di lucro formata da un gruppo di giovani professionisti che credono nel counseling e accomunati dall’interesse per lo sviluppo del benessere dell’individuo. La nostra Associazione tramite incontri di gruppo e uno sportello d’ascolto individuale, vuole affrontare questo tema e si prefigge di aiutare l’individuo a risolvere i propri disagi e ritrovare ciò che veramente desidera. Con la collaborazione del comune di Schivenoglia si è potuto aprire uno sportello d’ascolto aperto a tutta la cittadinanza che ha l’obiettivo di accompagnare l’individuo a risolvere eventuali problematiche per migliorare il benessere psicofisico. Informazioni e prenotazioni alla mail: [email protected] Annunci AFFITTASI a VILLA POMA mini appartamento arredato in palazzina dotata di ascensore. Classe energetica E Info: 0386-566540 CERCO LAVORO Signora referenziata CERCA lavoro come assistenza anziani o pulizie domestiche. Info: 320-1584514 compagnia e in allegria. Gianlu parlaci un po’ di cosa fai nel tempo libero, delle cose che ti piace fare e delle tue passioni. Mi piace molto leggere e a riguardo posso dirti che un giorno alla settimana vado in biblioteca a Schivenoglia per dare il mio aiuto, ma adoro ascoltare anche la musica.D: C’è qualcosa secondo te che manca a Schivenoglia e che ti piacerebbe organizzare proprio come il caffè in compagnia del martedì ? Mi piacerebbe molto che l’oratorio della nostra Parrocchia fosse aperto anche alla sera. Sarebbe una buona scusa per uscire e un punto di ritrovo per tutti i giovani di Schivenoglia che hanno voglia di stare insieme. Ok, nel ringraziare Gianluca per questa intervista che ci ha gentilmente concesso, non posso che invitare tutta la cittadinanza a partecipare numerosi all’appuntamento del martedì al punto d’ascolto e bere un caffè con Gianluca, un fantastico ragazzo che come tutti i giovani tra le mille difficoltà è riuscito ed ha fortemente voluto fare qualcosa per la nostra comunità. Sosteniamo sempre queste iniziative soprattutto quando riguardano i nostri ragazzi e visto che apparteniamo sempre più ad una società individualista, approfittiamo di questi momenti di convivialità per uscire di casa e scambiare quattro chiacchere con le persone e stare in mezzo agli altri. Concludo il mio articolo citando un pensiero che ripeteva sempre un sacerdote al termine della Messa domenicale, al quale sono molto affezionato e che stimo tantissimo.“Quando uscite dalla Chiesa alla domenica dopo la Messa, non andate a casa subito, ma fermatevi a parlare qualche momento con le persone, soprattutto quelle che non conoscete e che vi sembrano sole. Avrete fatto una buona azione e in quel momento quella persona si sentirà voluta bene e meno sola.” (Don Tonino) Se volete contattarmi per propormi argomenti, spunti di riflessione ed idee per i prossimi articoli, potete scrivermi al mio indirizzo mail [email protected]. Il comune di Schivenoglia in collaborazione con l’associazione Le porte del counseling di San Giovanni Lupatoto Per la tua pubblicità www.albumnews.net 345 9467418 AFFITTASI Andrea Magnani AFFITTASI AFFITTASI a VILLA POMA villetta indipendente di ca. 140 mq, cucina, sala, 2,5 letto, 2 bagni, orto, giardino e garage, Classe Energetica G Info: 349 4080913 I poeti non vanno in vacanza di Omar Casoni La musica è un occulto esercizio aritmetico dell’anima che non sa di numerare. Gottfried Wilhelm von Leibniz 6 SERMIDE 3^ Giornata della Poesia “Le stanze della poesia” Giorno della Memoria Anna Elena Zibordi L ’arrivo della nuova stagione, scandito dall’equinozio del 21 marzo, porta con sé, da alcuni anni a questa parte, la celebrazione della poesia. Per tre giorni, si avrà la possibilità di ascoltare e apprezzare, il più antico modo di espressione quale l’arte poetica, considerata la base di tutte le altre forme di creatività artistica. In occasione della Giornata Mondiale 2016, “le Stanze della poesia” propongono diversi appuntamenti: il primo si svolgerà SABATO 19 marzo in serata., presso il Centro di Educazione Ambientale “La Teleferica”, ospite il poeta albanese GEZIM HAJDARI, considerato dagli esperti del settore, uno dei maggiori poeti contemporanei. DOMENICA 20 marzo, presso l’ex Ipsia, (zona scuole medie) dalle 15.00 alle 22.30, le stanze della poesia, proporranno ,seguendo una già collaudata formula, letture, esibizioni, incontri ed iniziative , sempre e solo legate alla poesia, che si alterneranno nei numerosi spazi a disposizione. La serata si concluderà con un intrattenimento musicale. LUNEDI’ 21 marzo, giornata interamente dedicata alle scuole, presso la Teleferica e le stesse sedi scolastiche, si svolgeranno attività di spettacolo-laboratorio per la Primaria e rappresentazione teatrale e laboratorio di poesia per la Scuola Secondaria. I n un momento in cui imperano odio razziale e odio religioso, è ancora più importante ricordare cosa successe 71 anni fa. Il giorno della Memoria 2016, a Sermide, è stato caratterizzato da uno straordinario spettacolo, intitolato “Il tesoro di ogni giorno” messo in scena, dal Gruppo 900, sabato 30 gennaio, in mattinata per le scuole e nel pomeriggio per il pubblico. Istituito dal Parlamento italiano nell’anno 2000 , questo giorno ha segnato l’inizio di un impegno teso a conservare la memoria del male perpetuato verso un popolo, verso minoranze etniche, verso i diversi, verso oppositori politici. I testimoni diretti di una tragedia , che solo apparentemente sembra lontana, se ne stanno andando, ma tutti noi siamo obbligati a ricordare, l’obbrobrio sistematico perpetuato verso il prossimo. Dopo i doverosi saluti e i ringraziamenti a tutti coloro che hanno patrocinato l’evento, la presidente dell’Università Aperta Sermide Paola Longhini, dalla cui costola ha preso vita il Gruppo 900, ha lasciare la parola al sindaco di Sermide Paolo Calzolari. Lo spettacolo, per la regia di Carlo Alberto Ferrari, ha proposto un tema solo in apparenza semplice. Il tesoro di ogni giorno, la quotidianità, tutto ciò che per tutti è normale, banale, consuetudine, abitudine, diventa un bene prezioso, da assaporare ormai solo nei ricordi. E’ un percorso, emotivamente struggente, dell’anima, dove gli spettatori, con eleganza sono condotti alla ricerca delle storie che compongono le persone , e potere vedere, uomini e donne, ancora per un attimo, nel tessuto quotidiano, accanto a noi. Noi stessi diventiamo loro , torniamo a leggere, ad innamorarci, a dividere la mela in sette, a vivere continuando a credere nella vita di ogni giorno, nonostante il luogo, dove brutalmente furono condotti. Ad accrescere uno spettacolo emotivamente coinvolgente, la musica della chitarra classica di Paolo Buzzola, la fisarmonica di Leonardo Mondadori, e la voce di Barbara Lui. Al termine dello spettacolo l’intervento del presidente della Comunità Ebraica mantovana Emanuele Colorni , con la sua testimonianza di salvato, grazie alla non indifferenza di qualche giusto. FELONICA Il restauro delle 5 statue rovinate dal sisma Amos Golinelli L ’antico Palazzo Cavriani, antica sede di villeggiatura della famiglia CavrianiFacchini, fu comprato dal Comune di Felonica nel 1887 e utilizzato come sede municipale fino a una ventina d’anni fa. Ora ospita il Museo della seconda guerra mondiale del fiume Po, uffici e sale di rappresentanza. Localizzate in corrispondenza dell’ingresso principale del Palazzo, in cima al tetto, s’innalzavano cinque state in pietra arenaria (pietra di Vicenza) di fine ‘700, rappresentanti personaggi mitologici. Erano posizionate al di sopra di una balaustra in marmo bianco, formata da una decina di pilastrini.Il complesso scultoreo e la balaustra hanno subito gravi danni con gli eventi sismici del maggio 2012. Delle cinque statue, quelle raffiguranti Minerva e Cerere erano rimaste integre. I due bassorilievi laterali (Ercole e il Putto) presentavano distacchi e fratture parziali, localizzati nel basamento e in alcune parti superiori del modellato corporeo, con la sparizione delle mani. Il maggior degrado era nel distacco di una parte di modellato della scultura che raffigura Venere, con diverse fessurazioni e scagliatura del materiale lapideo. Il progetto di ricollocazione delle statue restaurate è stato studiato e realizzato come un progetto di allestimento museale, con valore di documentazione storico-architettonica e di divulgazione. La spazio espositivo progettato per la ricollocazione delle cinque statue nell’androne di ingresso di Palazzo Cavriani è stato pensato per offrire al visitatore un punto di vista ravvicinato. La sculture sono inserite all’interno di un basamento quadrato in acciaio verniciato. Nella zona sottostante sono sistemati pannelli espositivi che riproducono immagini storiche del Palazzo. Il restauro è iniziato col preconsolidamento del materiale indebolito mediante impregnazione con resina. Il passo successivo è stato il fissaggio di piccoli frammenti in via di distacco o già staccati. Sono stati poi effettuati un trattamento biocida e una pulitura a secco delle superfici lapidee. Un’altra fase è stata la stuccatura con sigillatura delle fessurazioni, mediante impasti di inerte, polvere di pietra e legante. Il trattamento finale è stato applicato a spruzzo e a pennello. Infine le sculture sono state ricollocate sulle nuovi basi di appoggio, progettate e costruite per ogni singola statua. Sono state ricomposte due statue ( Venere ed Ercole, mancanti del sostegno alla base) per essere fissate nel nuovo basamento. Il progetto e il restauro sono stati curati dalla felonichese Elga Malagò; hanno collaborato i sermidesi Giancarlo Boselli, maestro cesellatore, e la ditta Gavioli per il basamento in acciaio. Vittoria al bando “Umberto Chiarini” per la scuola A Casalmaggiore (CR) le insegnanti Susanna Rebeschi e Lorenza Virgili hanno ritirato il premio del bando 2015/16 in memoria dell’ambientalista mantovano Prof. Umberto Chiarini. La cerimonia si è tenuta presso la biblioteca civica Mortara alla presenza del figlio di Umberto, Damiano Chiarini, del prof. Mauro Ferrari e di molti collaboratori dell’Associazione Persona Ambiente di Casalmaggiore (CR). Per l’occasione le scuole vincitrici, tra le quali anche la primaria e l’infanzia di Felonica, la primaria di Carbonara di Po e l’infanzia di Moglia di Sermide, hanno potuto illustrare i vari progetti ambientali selezionati. Il progetto dal titolo “Acqua e lavoro: Terra, cibo, paesaggio e ambiente”, presentato delle scuole del Comprensivo di Sermide, si è classificato al terzo posto. Sono state le uniche vincitrici in provincia di Mantova. Il bando era aperto a tutte le scuole di ogni ordine e grado delle province di Cremona, Parma, Reggio Emilia e Mantova. L’iniziativa ha coinvolto anche l’Amministrazione Comunale di Felonica e il Consorzio di Bonifica di Burana. E Storia della latteria agricola quatrellese ’ trascorso oltre mezzo secolo dalla fondazione della Latteria Agricola la Quatrellese: nel ‘59 una cinquantina di piccoli e grandi agricoltori hanno dato corso alla realizzazione del progetto del geometra Egidio Ribecchi con la ditta Giusti di Sermide per costruire un nuovo caseificio-latteria sita a metà tra la frazione di Quatrelle e Felonica a ridosso della strada provinciale n. 36. Disponendo di circa 350 mucche da latte, la Latteria Agricola era dotata di moderne attrezzature per quegli anni, in grado di lavorare il latte che veniva recuperato direttamente dalle fattorie con grandi bidoni di alluminio da 50 litri; poi il sapiente casaro (casàr) con i suoi aiutanti (sotcaldéra) sapevano produrre burro, ricotta e grana padano di prima qualità. Le forme avevano il deposito per il tempo giusto della stagionatura; con i derivati che avanzavano dopo la lavorazione del latte (‘l sèr ), mescolato con altri ingredienti si metteva in movimento il mangiare per i maiali che alloggiavano negli appositi ricoveri (pursilàri). I piccoli maiali solitamente venivano acquistati da piccoli allevatori in Toscana, precisamente a Pistoia tramite la collaborazione dei mediatori e, tra questi il felonichese Bonafini Ottorino (cacét). Presso la stessa latteria esisteva lo spaccio per la vendita diretta dei prodotti. L’inaugurazione del caseificio avvenne nel 1959 alla presenza del Dott. Siena, direttore del Consorzio Agricolo Mantovano oltre a numerosi felonichesi coinvolti nel progetto della latteria e altri semplici spettatori. Il primo casaro fu Mantovani Nereo poi trasferitosi a Torino, vi subentrò Benedusi Severo (Regole) con il figlio Enzo e altri aiutanti, quindi fu la volta di Mantovani Umberto da Magnacavallo e poi ancora Della Fiore e per ultimo Mondadori Adriano con la moglie Gloria e altri collaboratori. Importante figura quella del Presidente che per primo ricoprì la carica corrispondente a Marchesini Primo che venne sostituito da Cavallini e per ultimo Banzi Vittorio che con il figlio Maurizio (Raul), una volta dismessa la latteria, si dedicò alla crescita dei maiali per la produzione DOC di carne da maiale mantovana. Il contabile del gruppo era Roani Oddone (‘l maesrton). Alla fine degli anni ‘90 la latteria smise l’attività in seguito alla crisi del settore dovuta in gran parte alle scelte dei governanti che, complici parecchi industriali e tra questi la Parmalat con il suo insediamento industriale a Sermide, decisero di acquistare il latte direttamente in Olanda e Germania a prezzi più vantaggiosi anche se di minore qualità rispetto a quello padano. Queste scelte costrinsero i coltivatori a chiudere le stalle per dedicarsi ad altre produzioni e conseguentemente tanti operai bovari (buàr) che curavano le mucche rimasero senza lavoro. Nella lunga attività della latteria capitò un fatto “negativo”; avvenne di sabato con la vendita di una grossa partita di maiali da macello: il compratore pagò la merce con un regolare assegno, ma il lunedì presso la banca si scoprì che l’assegno era falso! (già in tempi lontani i malandrini sapevano colpire con astuzia e tempismo). Nel periodo dell’inaugurazione della latteria Quatrellese sul territorio esistevano già sei caseifici per la prolifica lavorazione del latte: a Quatrelle, Bastion, Prova, Cavecchia, Palazza e Lame. Franco Orsatti 7 E QUISTELLO In memoria di Angelo Martinelli ra Angelo di nome e di fatto! Quistellese DOC era cresciuto, come tanti di noi ormai anziani, all’ombra del campanile dove la fede in Dio mise in lui radici profonde e sicure. Moralmente rigoroso ed esigente con se stesso, quanto comprensivo e generoso con gli altri, non l’ho mai sentito condannare qualcuno anche se si comportava male. L’amicizia era per lui “sacra” e non perdeva occasione per ricordare gli amici storici (famoso il trio Angelo, Bruno, Guerrino...). Tornava spessissimo nella sua casa di campagna e fin che ha potuto ha curato il podere che lo circondava, amava raccogliere i frutti e puntualmente arrivava da noi amici e conoscenti con un cestino di fichi dolcissimi o di albicocche o di cachi...... e li offriva con grande orgoglio e gentilezza.Forse la prima porta era quella della canonica: era sempre molto generoso con la parrocchia. A proposito del suo attaccamento a Quistello ... come dimenticare la sua appassionata partecipazione (lui da Milano) ai lavori del nostro “ Comitato di salvaguardia dell’Ospedale di Quistello negli anni ’80,Le nostre faticose e impacciate visite in Regione Lombardie erano confortate dai suoi preziosissime suggerimenti orali e scritti che rendevano più facile l’approccio con assessori e politici che noi conoscevamo solo di nome. Lavorava nel grande palazzo Pirellone e conosceva tutti i meccanismi complicati di quell’ambiente. Perdemmo la battaglia, ma, anche grazie a lui, a testa alta perchè avevamo fatto il possibile.Angelo, dotato di intellegenza non comune, si laureò brillantemente in economia e commercio e, per meriti, lui giovane sconociuto di campagna, arrivò ad occupare posti di grande responsabilità nella Regione Lombardia in particolare nell’Amministrazione della Sanità. Seppe camminare sempre con la “schiena dritta” respingendo compromessi e favoritismi (facili nel suo lavoro).Ma al disopra dei suoi interessi c’era l’attaccamento alla sua famiglia: la moglie Carla, i figli Paolo, Stefano, Francesca; marito e padre amorosissimo, scelse sempre il meglio per l’educazione dei suoi figli ora seri e validi professionisti. Da pensionato non si ritirò dalla scena della vita, ma viaggiò e intensificò i rapporti coi figli sparsi, in Italia e all’estero per lavoro, accogliendo con grande gioia l’arrivo dei nipoti, continua a tenere sempre gli occhi ben aperti sulle situazioni sociali, ecclesiali ecc... Vivissimo fu l’interesse per la “memoria” perchè non andasse perduto quel patrimonio di “valori” che danno significato alla vita. Nell’ultimo periodo della sua vita, pur già minato da una malattia inguaribile, scrisse molto e lasciò un primo fascicolo con la memoria dei “sacerdoti” quistellesi passati alla vita eterna e anche alle suore Ancelle della Carità che servirono il nostro Ospedale “Bastasini” e la Casa di Riposo “Trombelli” per quasi 100 anni! Ma anche la memoria di qualche personaggio di spicco sempre vivente “Libretto” omaggio ai nuovi santi Papi S.Giovanni XXXIII E s.Giovanni Paolo II uscì il 24/8/2014 per la Fiera di Quistello Fu un lavoro impegnativo a cui collaborarono amici e la Parrocchia di Quistello. Ma non gli bastò, l’anno scorso ha voluto “fortissimamente” lasciare memoria della sua famiglia MARTINELLI. Tra ostacoli di ogni genere ha visto la luce la sua seconda fatica ed è uscito “La bella pagella di Angelo Martinelli” (Angelo è il nonno del ns. Angelo) con la data 24 agosto 2015.Valeva la pena lasciare “memoria dei Martinelli” che si fecero onore tutti, anche come studenti: bel regalo ai suoi figli e ai nipoti. Ed è stato Profeta Angelo perchè la morte lo colse poco dopo. La sua determinazione e la sua fretta (quante telefonate per sollecitare la sua collaborazione da amici) addossandosi anche spese ed oneri vari che fanno dire “sembra che sapesse che doveva andarsene”.Il 1 ottobre se ne è andato in modo imprevisto.Alla notizia fui accolta da un senso di smarrimento. Improvvisamente il telefono non squillo più non comparvero più i suoi messaggi.Era la festa di S.Teresa del Bambino Gesù. Caro Angelo, Lei ti ha accompagnato nel tuo ultimo viaggio insieme con gli Angeli del 2 ottobre quando ti abbiamo ricordato alla S.Messa.Sono certa che anche lì ti occuperai dei “tuoi” che sono quaggiù: ce n’è tanto bisogno! AVVISO DOTE SCUOLA 2016/2017 In previsione della prossima apertura del bando Dote Scuola A.S. 2016/2017 (indicativamente nel periodo marzo 2016), Regione Lombardia invita i possibili beneficiari ad attivarsi per ottenere la certificazione ISEE in tempo utile per l’inoltro della domanda. Si ricorda infatti che tutti gli ISEE ordinari elaborati nel corso dell’anno 2015 sono scaduti in data 15/01/2016.Il prossimo bando Dote Scuola 2016/2017 NON prevede proroghe di presentazione domandaVi invitiamo quindi a richiedere tale certificazione in tempo utile DOMENICA 6 MARZO Carnevale A QUISTELLO che bello!!! Sfilata dei carri accompagnati dalla banda animazione, giochi e premi per grandi e piccini!!! Divertimento per tutti. Lea Malaspina In caso di maltempo sarà rimandato alla domenica successiva SAN GIOVANNI DEL DOSSO PRO LOCO INFORMA La Regione promuove i restauri alla chiesa parrocchiale Guerrina Sgarbi D ell’inaugurazione della sala della comunità a San Giovanni del Dosso si è detto già molto nell’ultima edizione. L’inaugurazione è stata caratterizzata dalla presenza del Vescovo e dei vertici della Caritas e dallo svolgimento di una messa nella sala appena inaugurata. (Nelle foto Realino: un momento della cerimonia e Monsignor Roberto Busti mentre celebra la Messa inaugurale nella sala della comunità). Eppure, molto sentita era la necessità di questa struttura. Da tre anni, infatti, le funzioni religiose venivano celebrate nella sala civica del Comune, creando notevoli disagi alla comunità.”Dei vari progetti esaminati dalla commissione di esperti della Caritas per essere finanziati, quello di fare dell’ex-stalla-fienile una sala della comunità è piaciuto subito, perché richiama il luogo di nascita di Gesù nell’antica Betlemme”. Così si è espresso don Francesco Soddu, direttore della Caritas Italiana, nel suo discorso inaugurale del 12 dicembre scorso. C’è gran fermento in paese, come di brusìo, sommesso, ma palpabile, avvertibile, chiaro, perché a mesi inizieranno i restauri alla chiesa parrocchiale, pesantemente lesionata dal terremoto del 2012. L’intervento prevede una spesa complessiva di 2 milioni e 800 mila euro. Fondi che saranno messi a disposizione dalla Regione Lombardia per le opere e dalla Diocesi di Mantova per i progetti. Ricordiamo che la Diocesi sta compiendo uno sforzo immane per restaurare e riaprire le proprie chiese in modo tale da consentire una loro normalizzazione. Domenica 31 gennaio, nella sala civica polivalente si è svolta l’annuale festa della scuola “A pranzo per la scuola dei nostri bambini” che ha come obiettivo la raccolta fondi utile per sostenere le spese necessarie alla scuola primaria e al progetto “Scuola più”. Tale progetto è nato nel 2009 e prevede il potenziamento delle attività scolastiche con un doposcuola che integra i rientri pomeridiani curriculari con diverse attività, quali: lo svolgimento dei compiti, il corso di musica e il corso di judo. In questi anni, grazie anche a questo progetto, nella scuola si è riscontrato un aumento delle iscrizioni, con bambini provenienti anche da paesi limitrofi e la scuola di S. Giovanni è riuscita a mantenersi viva, contrastando l’ipotesi della sua chiusura prospettata negli scorsi anni. L’impegno dei genitori, la gentile collaborazione degli sponsor, l’amministrazione comunale e le associazioni del paese hanno reso possibile la buona riuscita della festa. SABATO 5 MARZO ORE 20.00 Presso la Sala civica polivalente “FESTA DELLA DONNA” CENA ED INTRATTENIMENTO Omaggio floreale alle intervenute Info e prenotazioni presso FORNO GALLI tel. 0386/757303 per Lei & per Lui il NUOVO manipolo EPIL con protocollo INNOVATIVO per un’ epilazione PROGRESSIVAMENTE DEFINITIVA! prenota la tua seduta a partire da € 29,00 Villa Poma, Via Gaiardina 2/A, 46020, (MN) - Telefono 0386/565410 tutte le nostre novità su www.equilibrioebenessere.it e sulla pagina www.stings.it [email protected] KO a Jesi dopo cinque vittorie consecutive, domenica derby al palabam contro verona! La Dinamica Generale sembra soffrire di vertigini. Agganciato il primo posto in classifica arriva la sconfitta sul parquet della Betulline Jesi che interrompe a cinque la striscia di vittorie in classifica. Il mal di primo posto in classifica si era palesato anche nel girone di andata quando, una volta conquistata la vetta arrivò la sonora batosta a Verona contro la Tezenis. Per scacciare i fantasmi dell’andata e tornare a correre domenica, tra le mura amiche del PalaBam, arriva proprio la formazione veneta per il derby che potrebbe ridare il sorriso alla banda di coach Martelossi. Il match disputato ha visto nelle marche ha visto i biancorossi partire discretamente bene con il gioco da tre punti di Simms e il 2/2 dalla lunetta di Di Bella (2-5 al 3’). I padroni di casa tornano avanti con Janelidze e Greene, molto ispirato nei primi due periodi. Simms da due e Amici da tre riportano avanti gli Stings (9-10) ma da qui è black-out per i virgiliani che incassano un parziale di 11-0. Gergati torna a muovere il tabellone dalla lunetta ma al 10’ Jesi è saldamente al comando 20-12. Nel secondo periodo non arriva la reazione della Dinamica Generale che al contrario continua a perdere contatto con i padroni di casa palesando grandi difficoltà nella fase offensiva. Santiangeli e Hunter vanno a canestro, Gergati riesce a limitare i danni con una tripla. Gergati con un gioco da tre punti e Amici da due riportano sotto gli ospiti (26-20 al 14’) ma la reazione della Betulline non si fa attendere con Paci, Greene, Janelidze e Gueye (36-20). Amici insacca ancora dai 6,75 ma Greene e Paci non fanno sconti (40-23 al 18’). Ndoja e Simms avvicinano la Dinamica Generale ma Janelidze sulla sirena mette a segno altri due punti che testimoniano la poca intensità dei ragazzi di coach Martelossi (43-27). Al rientro da gli spogliatoi, forse dopo qualche urlo del coach, la Dinamica Generale sembra avere tutt’altra grinta e di conseguenza si alzano anche le percentuali in attacco. Quattro punti di Moraschini e tre di Ndoja aprono le danze e portano lo svantaggio sotto la doppia cifra. Paci da due e Gueye da tre piazzano un nuovo montante agli Stings che però reagiscono con grande veemenza, spinti anche dal grande incitamento dei tifosi al seguito. Di bella insacca sette punti consecutivi (48-41 al 26’) ed è il vero ispiratore della rimonta biancorossa. L’esperto play segna altri due punti e re- cupera due palloni consecutivi, PROSSIMI TURNI uno dei quali convertito in tre punti da Amici (50-47 al 28’). DOMENICA 28 febbraio ORE 18:00 Santiangeli fa 1/2 ai liberi, Di DINAMICA GENERALE MANTOVA-tezenis verona Bella 2/2. L’ennesima ottima difesa della Dinamica GeneraDOMENICA 13 MARZO ore 18:00 le porta ad una palla recuperata BONDI FERRARA-DINAMICA GENERALE MANTOVA che nella metà campo offensiva Moraschini trasforma in due DOMENICA 20 MARZO ore 18:00 punti (51-51). Maganza chiude Dinamica generale mantovaCENTRALE DEL LATTE BRESCIA il periodo sul 53-51 per Jesi. Partita riaperta ma i marchigiani mantengono sempre il naso avanti. Hunter si accende con PUNTI G V P P.F. P.S. cinque punti consecutivi e poi va a referto anche Battisti (60-55). Maganza porta a +7 Jesi, Amici accorcia le distanze ancora dalla 34 23 17 6 1796 1646 De’ Longhi Treviso lunga distanza. Hunter realizza una tripla ad alto coefficiente di difCentrale del Latte Brescia 32 23 16 7 1803 1758 ficoltà (65-58 al 36’). Simms fa 3/4 dalla lunetta ma Greene mette a segno due punti che portano a +6 i marchigiani (67-61) ed il match Dinamica Generale Mantova 32 23 16 7 1818 1716 sembra quasi chiuso. La Dinamica Generale però sfodera energia e 30 23 15 8 1775 1740 Andrea Costa Imola freddezza ed infila due triple consecutive con Moraschini e Di Bella che valgono la parità a 41” dal termine. Hunter fa 1/2 ai liberi, Di 30 23 15 8 1900 1824 Mec-Energy Roseto Bella è più preciso, fa 2/2 e porta avanti gli Stings a 27” dalla sirena 26 23 13 10 1589 1460 Tezenis Verona finale (68-69). Nell’ultimo attacco della Betulline Santiangeli infila la difesa ospite e riporta a +1 i suoi. Timeout Stings e rimessa in 26 23 13 10 1700 1670 OraSì Ravenna zona offensiva, Di Bella riceve ed attacca il canestro, non subisce 24 23 12 11 1744 1702 Remer Treviglio fallo (che lo avrebbe mandato in lunetta) e non riesce a trovare il canestro da sotto. 24 23 12 11 1740 1694 Alma Trieste Betulline Jesi-Dinamica Generale Mantova 70-69 (20-12, 43-27, 53-51) Betulline Jesi: Greene 12, Hunter 12, Battisti 2, Maganza 8, Janelidze 9, Paci 10, Santiangeli 7, Picarelli, Gueye 10, Scali n.e., Lucarelli n.e., Ciampaglia n.e.. All. Lasi Dinamica Generale Mantova: Ndoja 6, Moraschini 11, Di Bella 18, Simms 10, Hurtt, Gandini, Amici 14, Gergati 10, Alviti n.e., Fumagalli n.e.. All. Martelossi ICMOVING CHANNEL Eternedile Bologna Bondi Ferrara Proger Chieti Betulline Jesi Europromotion Legnano Basket Recanati Bawer Matera 24 22 18 16 14 10 6 23 23 23 23 23 23 23 12 11 9 8 7 5 3 11 12 14 15 16 18 20 1699 1786 1667 1672 1705 1691 1626 1641 1775 1664 1846 1821 1771 1983 10 Bracconaggio 2.0 al Carpitaly in Fiera millenaria a Gonzaga C on questa diciottesima edizione, CARPITALY, una delle manifestazioni più importanti in Europa nel suo settore, con un programma ricco di eventi, oltre 100 aziende espositrici in una due giorni imperdibile per tutti gli appassionati, ha vissuto il suo momento clou con la conferenza “Bracconaggio 2.0 un anno dopo: I FATTI” di sabato 13 Febbraio. Non si erano mai viste così tante personalità politiche di livello nazionale e di tutti gli schieramenti impegnarsi su questo tema.La conferenza ha trattato del fenomeno del bracconaggio ittico che interessa un territorio vastissimo, dal Delta del Po fino ad arrivare a Torino. A distanza di un anno, quando ci fu la prima Conferenza a Gonzaga sul bracconaggio, i gruppi di bracconieri censiti sono passati da 8 ai 17 attuali distribuiti tra: Ravenna, Ferrara, Rovigo, Mantova, Lodi, Pavia, Venezia, Modena e Padova. Una problematica nazionale che deve essere trattata con politici nazionali, ecco che quindi sul palco sono intervenuti vari onorevoli, dei diversi schieramenti.Il bracconaggio incontrollato sulle rive del Po è un disastro ambientale in piena regola. Ci sono bande organizzate che stoccano grandi quantità di carpe, cefali e siluri in container che ogni due o tre giorni trasportano il pesce nei mercati dell’Europa Orientale.Il quadro è drammatico: i predoni (almeno 200 soggetti provenienti per la gran parte dall’Est Europa) nel corso dell’ultimo anno hanno impoverito del 30% la fauna ittica. “Di questo passo nel giro di due anni la pesca ricreativa, un mercato da 1,5 milioni di appassionati e 2 milioni di euro di indotto, non esisterà più”, ha fatto notare il giornalista e anima della battaglia anti-bracconieri Roberto Ripamonti.I primi significativi passi avanti ci sono stati; un provvedimento per inasprire le pene passerà al voto delle Camere a breve. Anche la Regione Emilia Romagna sta mettendo a punto maggiori tutele. Inoltre, sulle acque del Po potrebbe essere presto bandito l’uso delle reti. Infine dal presidente della FIPSAS Claudio Matteoli una proposta ancor più drastica: vietare la pesca commerciale su tutte le acque secondarie interne. “Si tratta di 100 licenze, di cui l’80% a stranieri che presumibilmente rappresentano solo una copertura”, ha spiegato. Cristina Bombarda. Fondazione Comunità Mantovana e Il Ponte Cooperativa Sociale “Un sodalizio che continua. A beneficio di oltre 100 persone” I l sodalizio fra la Fondazione e Il Ponte si concretizza su Casa Matilde di Pieve di Coriano (http://www.coop-ilponte.org/i-servizi/casa-matilde-pieve-di-coriano), ovvero un sistema di 6 appartamenti ad uso sociale di proprietà della Fondazione dati in gestione al Ponte. Casa Matilde “contiene” una serie di progetti, servizi e azioni. Si tratta di housing sociale, dello spazio famiglia, di scuola delle autonomie, di soggiorni di sollievo, della “convivenza in un gruppo appartamento” e di altro ancora. Inoltre si occupa di progetti ancora più innovativi come la formazione e il supporto diretto su tematiche psicosessuali, e di presa in carico di bambini con malattie gravissime. Sono tutti progetti e servizi a forte impatto sociale. Basti pensare che lo spazio famiglia, guidato da uno psicologo, dà un sostegno a 70 famiglie ogni anno, e la scuola di autonomia supporta 11 persone a settimana per il raggiungimento di alcune fondamentali autonomie di vita (abitativa, lavorativa, di spostamento, ecc). I soggiorni di sollievo aiutano circa 4 persone alla volta e vengono attivati oltre 10 volte all’anno. Anche il progetto di” bassa soglia”, ovvero di convivenza autonoma in appartamento, dà un aiuto indispensabile a 7 persone.Le novità progettuali del 2016 riguardano inoltre due filoni di intervento. Il primo di questi è guidato da una psicoterapeuta che opera in èquipe con altri professionisti esperti. Riguarda la formazione ed il supporto diretto a genitori di persone con disabilità e ad operatori sociali su temi come la psicosessualità e la formazione della coppia. Si approfondiranno qui tematiche relative alla relazione affettiva, alla formazione della coppia e alla vita autonoma coinvolgendo in totale oltre 30 persone.La seconda grande novità del 2016 riguarderà la sperimentazione della presa in carico dei bisogni educativi, sociali ed assistenziali di bambini portatori di gravissime malattie e delle loro famiglie. Saranno importanti sfide alle quali ci approcceremo con grande motivazione di aiuto verso il prossimo, coinvolgendo le risorse specialistiche necessarie. Il fine ultimo della nostra mission rimane l’aiuto verso altre persone, consapevoli del fatto che tutta la comunità intorno ed il territorio che ci ospita ogni giorno ne gioveranno a loro volta. Perché tutto ciò contribuirà a migliorare la qualità della vita di tutti, non soltanto dei diretti interessati.Da parte nostra è indispensabile dire ancora una volta un grosso grazie a Fondazione Comunità Mantovana per continuare a credere fortemente nel beneficio di queste azioni su tutto il territorio. Un loro impegno concreto che cerchiamo ogni giorno di meritare col nostro lavoro. IMPIANTI ELETTRICI INDUSTRIALI E CIVILI IMPIANTI FOTOVOLTAICI ANTIFURTI ANTENNE AUTOMAZIONI FERRAMENTA COLORI E VERNICI Presso il nostro punto vendita • Riproduzione telecomandi per cancelli automatici di qualsiasi marca • Grazie al sistema tintometrico ad ossidi possiamo creare tinte di pitture per esterni ed interni ALLEGRO E SOLARE INFINITO E SPIRITUALITÀ FRESCO E ARIOSO TENERO E DELICATO INDIFFERENZA E MONOTONIA FORZA E PASSIONE Via Pinzone 16 Poggio Rusco (MN) Tel / Fax 0386 734545 www.boseimpianti.com [email protected] 11 MIRANDOLA A Mirandola cresce l’insicurezza Tito Taddei I l problema della sicurezza è molto sentito anche a Mirandola. Sono numerosi i casi di persone, famiglie e realtà industriali che quasi quotidianamente si rivolgono alle forze dell’ordine per denunciare un furto o un atto di teppismo. In questi giorni è stata diffusa una indagine sulla sicurezza e l’autodifesa nelle province di Modena e Reggio Emilia . A commissionarlo la Licom, l’associazione commercianti di Lapam Confartigianato di Modena e Reggio Emilia. “Da un lato non ci stanchiamo di promuovere corsi per l’autodifesa e a promuovere appelli per una maggiore collaborazione tra autorità, enti pubblici e privati – ricorda l’Associazione in una nota – dall’altro oggi commentiamo questi dati che vedono il raddoppio, + 100%, della ricerca di armi da autodifesa da parte dei privati”. Come se non bastasse, sono triplicati i tempi di attesa ai tiri a segno – laddove è necessario conseguire la pratica per essere abilitati ai porti d’arma. Sono in sensibile aumento i cittadini che si rivolgono alle armerie (e anche su internet) per trovare una risposta alla propria insicurezza. L’analisi giunge da Franco Macchioni, consigliere nazionale Assoarmieri. L’evoluzione della clientela che si presenta alle armerie, infatti, è quella di un consumatore a volte di sesso femminile (commesse), proveniente dal commercio (commessi e titolari) e in cerca di strumenti per difendersi da eventuali assalti. “Vengono richieste nuove soluzioni come spray al peperoncino, ma anche lo storditore elettrico che per legge è ammesso solo per la difesa in ambito abitativo. Poi, anche, il ritorno a strumenti assai conosciuti, come manganelli portatili, scacciacani, pistole ad aria compressa ma anche armi da fuoco”. “La recrudescenza dei fenomeni malavitosi di furti, saccheggi, rapine – ricorda la Licom – deve comunque porre al centro il tema della legalità anche nell’autodifesa, a tutela prima di tutto delle persone che subiscono tutto ciò. Non ultimo chiediamo che si possa andare oltre la fascicolazione dei reati commessi a danno di imprenditori e privati, ma che possa essere compiuta, almeno per i casi più molesti e ripetuti, un’attività di indagine che dia risposta a chi è vittima di furto”. A Mortizzuolo, una frazione della città, è da sempre attiva una armeria che mai come in questi ultimi anni ha visto crescere la clientela a fronte di un cambiamento importante che si è visto quattro - cinque anni fa, complici le difficoltà economiche di famiglie e imprese, il continuo afflusso di immigrati e l’instabilità finanziaria. “Noi - precisa Giancarlo Lugli in una dichiarazione - percepiamo tra la gente la paura. I furti in aumento hanno creato allarmismo e questo succede anche quando a subirli sono stati altri, ad esempio i vicini, di casa o di negozio.”. Lugli puntualizza che un sette - otto per cento, forse anche un dieci per cento della clientela, attualmente è composta da persone,mai viste in precedenza, che vengono per informarsi. Ad esempio chiedono come fare per detenere legalmente una arma o come si fa per chiedere una licenza. Almeno un dieci per cento di queste persone tornano nell’arco di di tre mesi per l’acquisto di un’arma. Un’altra novità di questi ultimi tempi è la presenza di donne che vengono per informarsi e, in parecchi casi, a comperare. Sono interessate prevalentemente a piccoli deterrenti come lo spray al peperoncino, ma non disdegnano neppure le pistole a salve , abbordabili anche da un punto di vista del prezzo che si aggira sui 70 euro.Non mancano nemmeno quelle che, senza esitazione, optano poi per una arma vera”. MOGLIA Fantasmi Gianni Bellesia L a scuola Secondaria 1° di Moglia con le classi terza A e B mercoledì 3 febbraio ha presentato presso il teatro Italia di Bondanello lo spettacolo teatrale “FANTASMI”. FANTASMI mette in scena la situazione giovanile di chi crescendo ha un’immagine distorta della propria esistenza: tutto nero e tutto fa SCHIFO: i rapporti con gli adulti che non capiscono il malessere dell’adolescente, l’asfissiante presenza dei genitori, il rapporto tra i compagni, le cose non dette, le paure delle piccole cose che poi diventano enormi e orrende ombre nella propria immaginazione. La FANTASIA però ci può salvare e nel mare in tempesta dei sentimenti basta che, una frase, una telefonata, la cosa più semplice venga detta, per far cambiare la prospettiva e la visione delle cose. La NORMALITA’ diventa bellezza. Allora la vita si accende, i rapporti cambiano e la famiglia, le amicizie, tutte le incomprensioni si modificano chiarendo il quadro dei sentimenti. La normalità diventa il BELLO! Da un’idea tratta dal libro “Le anatre di Holden sanno dove andare” di Emilia Garuti, lo spettacolo si dipana tra scene di ordinaria ritualità e di non sensi, tipici dell’età, citazioni tratte da brani letti durante le lezioni. Il testo dello spettacolo è stato costruito dai ragazzi, durante le ore pomeridiane dei laboratori di approfondimento e coordinato dai professori Carlo Chitelotti e Stefania Madia con la letture di testi di Italo Calvino, Alessandro Mari, R.J. Palacio, Padgett Powellcosa che ha permesso di integrare il copione. SUZZARA Erika Mazza P er coloro che sostengono che le nuove generazioni non abbiano appreso nulla dalle precedenti oppure che siano prive di spirito di iniziativa beh, per loro è giunto il tempo di ricredersi. A Suzzara infatti, grazie alla passione ed alla intraprendenza di un gruppo di amici appassionati di fotografia, è rinato il FOTO 16 CLUB. Per chi non lo sapesse, il FOTO 16 CLUB di Suzzara, creato nel 1984, era un’associazione nata dalla volontà di 16 amici fotografi che, desiderosi di condividere e divulgare la conoscenza di questa arte, organizzavano incontri con maestri fotografi e collaboravano attivamente con altri gruppi fotografici della Lo spettacolo è stato poi arricchito dalla proiezione di immagini prodotte dai ragazzi nel corso di fotografia svolto a scuola dal fotografo Gianni Bellesia e dalla costruzione multimediale della professoressa Carla Casareggio; alla regia il prof. Giorgio Carrubba e per la parte coreografica la prof. Lorena Chitelotti.Questo lavoro è il coronamento di tre anni di laboratorio teatrale svolto interamente dagli insegnanti delle due classi terze, frutto di una continua ricerca sulle potenzialità espressive del teatro e degli strumenti multimediali di cui la scuola è dotata. Un’esperienza importante per rendere attivi i ragazzi, fornendo strumenti critici di lettura della loro situazione emozionale ed esistenziale, e partecipi genitori e cittadinanza del lavoro svolto dalla scuola. QUINGENTOLE Un rinnovato scatto per Suzzara provincia. Oggi, l’ingegnosa idea è stata vivacemente ripresa da un nuovo gruppo di “disegnatori di luce” i quali, pur mantenendo la tradizione che diede vita al club nella prima metà degli anni Ottanta, si impegna a donare un tocco rigenerato ed al passo con i tempi. Così, senza accantonare lo spirito con il quale questo nucleo si era formato, il FOTO 16 CLUB di Suzzara vuole soltanto rimetterlo in moto, sostituendo le vecchie pellicole e sfruttando le nuove tecniche digitali. Il via ufficiale dell’iniziativa è previsto per martedì 8 Marzo 2016, giorno in cui, alle ore 21.00 presso la sala Poliedro del Centro Culturale “Piazzalunga” di Suzzara, verrà pubblicamente presentato il programma con le relative proposte, ma verrà data anche la possibilità a tutti coloro fossero interessati, di prendere parte attivamente al gruppo, associandosi. “Curiosità” è sicuramente la parola chiave del risorto club suzzarese, che crede e lavora allo scopo di far riemergere un’immagine nitida da un album di scatti troppo sfocati, proposti da un mondo troppo on-line. La scuola al centro I l Comune di Quingentole dal mese di gennaio ha attivato il doposcuola per i bambini delle elementari che saranno impegnati un pomeriggio in più alla settimana, con attività costruttive e potenziamento della lingua inglese. L’iniziativa, pianificata con le insegnanti della scuola, ha come finalità di integrare le attività nel programma curricolare. I bambini di prima e seconda rimarranno a scuola il lunedì pomeriggio, mentre quelli di terza, quarta e quinta il mercoledì. Questo servizio aggiuntivo permetterà inoltre ai genitori una maggiore facilitazione negli impegni lavorativi: oltre a quello del doposcuola, i bambini hanno altri due rientri pomeridiani, previsti dal orario ordinario delle lezioni. Numerose sono state le adesioni delle famiglie all’iniziativa, circa il 70% che frequentano la scuola elementare di Quingentole anche grazie al costo limitato proposto dall’Amministrazione di 5 euro al mese. Le attività del doposcuola sono concentrate in particolare sulla lingua straniera, attraverso un progetto teatrale in lingua inglese, per realizzare una manifestazione di fine anno per le famiglie. Il progetto è stato affidato alla D.ssa Letizia Mastromarino, educatrice laureata in inglese che già da anni è apprezzata insegnante alle elementari del paese. Un’altra importante attività organizzata durante il doposcuola è la realizzazione dei compiti assegnati per casa, con la possibilità di essere seguiti da un educatore. Con quest’iniziativa l’Amministrazione di Quingentole intende ancora una volta sostenere attivamente l’offerta scolastica in seno alla propria Comunità, ritenendo la scuola un fondamento imprescindibile nell’ambito del proprio tessuto sociale. In tal senso da un recente incontro con i genitori, il Sindaco Caleffi si è pubblicamente impegnato a potenziare ulteriormente l’offerta scolastica nei prossimi anni, per garantire una maggiore qualità e varietà delle iniziative con lo scopo di aumentare le potenziali frequenze anche dalle località limitrofe, che pur essendo in comuni differenti si trovano maggiormente vicine a Quingentole. C.d.R. SPECIALE Celebrazioni dei 30 anni di Album Alloro per Sustinente R iuscita? Certamente, eccome! Dopo la serata di Magnacavallo occorreva ben poco per superarsi, ma Sustinente ha dato prova di grande vitalità recitando un ruolo di primo piano nel suo incontro col pubblico per la presentazione del nostro libro di “Album”, un volumetto che la dice tutta sulla sua influenza nell’informazione di un vasto territorio com’è quello dell’Oltrepò Mantovano con una frangia nella Bassa Modenese. Saletta piena, partecipazione viva ed emozionante, intessuta di ammirevoli spunti commemorativi da parte dei collaboratori intervenuti a festeggiare il suo compleanno. E’ la corrispondente di casa, Cristina Gerbelli, che si pone da coordinatrice ad aprire la serata. Il paragone coi quotidiani balza subito all’occhio: “Album dà voce ad eventi locali che nei giornali della provincia non trovano spazio; esso è, inoltre, un punto di riferimento dei vari volontari delle associazioni locali, e non solo, ma anche delle amministrazioni comunali. Sustinente ha fatto in pieno il suo dovere, grazie ai due corrispondenti e al sostegno promozionale dell’Amministrazione Comunale e della Pro Loco”. Non manca di marcare una parola che fa eco: Album resiste! Al sindaco Michele Bertolini l’immancabile compito dei ringraziamenti a tutti coloro che hanno contribuito all’allestimento della sala, sfoderando un breve elenco di tutte le persone che hanno dato lustro al paese con la loro opera meritoria, ad alcuni dei quali sono state intitolate delle vie: da monsignor Luigi Martini che ebbe il delicato compito di accompagnare i Martiri di Belfiore al patibolo; ad Anacleto Trazzi, che fu prelato domestico del Papa, educatore e maestro, artefice di un’opera latina dedicata al paese di Sustinente; a Don Dino Biancardi, con l’accenno ad un episodio che accadde nel 1944 all’arrivo delle truppe tedesche; a Padre Tullio Favalli, una biografia di elevato livello, barbaramente assassinato nella sua opera di carità cristiana come missionario nell’isola di Mindanao. Tutte figure esemplari, che mettono in risalto le loro doti di volontà e di abnegazione, e che si pongono ad esempio alle nuove generazioni. Il neo presidente della Pro Loco Mattia Grandisoli, al suo battesimo di oratore, evidenzia il compito del suo gruppo che si occupa del tempo libero per cercare di “far sorridere il nostro paese”. La moderatrice invita ad intervenire quindi il collega corrispondente Mario Ginelli, “memoria storica del paese”, che inizia la sua appassionata dissertazione con l’ausilio di cartelloni celebrativi delle glorie locali. Il primo porta infatti il titolo “Glorie del passato”, per mezzo del quale vengono ricordate le figure sportive sustinentesi di Alido Grisanti, denominato “l’artiglio del Grifone”, calciatore dalle doti tecniche che giocò nella squadra del Genoa; Roberto Mozzini, campione d’Italia, prima col Torino e poi con l’Inter, e titolare del ruolo di stopper in Nazionale!; Oltramari Roberto, campione d’Europa nell’Under 18, autore del gol che diede il titolo all’Italia; sempre nella disciplina calcio, come non rammentare la figura di Gianfranco Squassabia, per tanto tempo instancabile promotore e gestore dell’attività locale che ora Amedeo Grisanti tenta di riportare ai fasti di un tempo. Poi, gli atleti del basket Tosetti e Caramori, giocatori di fama nazionale. Ginelli non dimentica la gloriosa banda del paese, con un riferimento al campanilismo con quella della vicina di Governolo. Non poteva mancare in questa carrellata di ricordi il sindaco Bruno Fattori, sindaco del paese per 30 anni e presidente del Consorzio dei Comuni, il quale diede grande spinta innovativa al territorio, e nemmeno poteva mancare nella lista il nome di Ilario Giacomelli, poeta dotato di un’enorme ricchezza di amore per la vita; e che dire dell’Avis che nel 1978, con presidente il dott. Eugenio Guidotti, ha fatto partire il giro podistico d’Italia denominato “Vita per la Vita” da Sustinente con approdo a Coccaglio. Altre figure recenti, che si sono fatte onore nel campo della lirica: la Buratto e il Guarnieri, arrivando fino a Luigi Grisanti, di cui ha letto il profilo di personaggio del karate di caratura nazionale. Inoltre, tra le glorie del presente, non si può non menzionare l’opera missionaria di Padre Dino Giacominelli in Bangladesh, ove ha idealmente imbracciato il testimone del caro Padre Tullio per continuare a dar voce a chi voce non ha tramite l’istruzione in località Natore. Dopo questo intervento fiume, è toccato a Franco Bocchi, il nostro simpatico ‘Bi’ a entrare nell’agone commemorativo di Album. Il suo intervento ha sottolineato gli sforzi compiuti dalla Redazione in tutti questi anni per mantenere in vita il periodico, le grandi energie spese, considerando Sustinente come una seconda patria per il contributo che ha saputo fornire al mantenimento della rivista. Franco ha voluto ricordare anche un altro corrispondente storico di Sustinente, Benito Cristanini, grazie al quale anche la sua comunità è potuta entrare nel novero dei comuni di Album, ricordato per l’occasione come il “Ligabue della Bassa”. Non è mancato l’aggancio per un accenno CAR SERVICE FORNARI VENDITA AUTO SOCCORSO STRADALE SUSTINENTE Via Marconi, 2014/F - Tel. 0386-43253 www.carservicefornari.com - E-mail: [email protected] al decano dei corrispondenti, Oscar Piva, rappresentato nella serata dalla presenza del nipote. “ L’Album non dovrebbe morire” ha concluso Bi “ed il libro che ne racconta la biografia dovrebbe a buon titolo far parte di ogni biblioteca, perché esso rappresenta un pezzo della nostra storia”. Marco Belluzzi, che ha fatto da spalla provocatoria all’intervento di Ginelli, ha sottolineato la sensibilità dimostrata da Sustinente verso ‘Album’, facendo una cronistoria della sua genesi e ricordando il particolare di una parrucchiera sustinentese, Lucia, che vinceva sempre i premi. Ha ricordato in modo particolare un’intervista all’allora sindaco Pedrazzoli, che gli fece una particolare favorevole impressione per la difesa della propria comunità circa la ventilata ipotesi dell’insediamento di un impianto combustore di rifiuti. Giovanna Tommasi, corrispondente da breve tempo, utilizzando come termine di paragone ‘Fa più rumore un albero che cade che un bosco che cresce’, ha toccato un tasto molto importante, e cioè il fatto che tutti gli articoli di Album raccontano di cose buone, ciò che evidentemente trova un contraltare del tutto diverso nelle cronache dei quotidiani: per meglio evidenziarlo ha letto la significativa intervista fatta alla sindaca di San Giovanni Dosso. Dopo di lei è stato il turno della nostra giovane articolista Cristina Caleffi, soprannominata “Kika”, che si occupa di problematiche e tematiche attuali, legate soprattutto al mondo giovanile: ha detto di essere orgogliosa di far parte della troupe giornalistica di Album, pur essendo di solito la ‘pecora nera’ nel consegnare i testi al termine di ogni scadenza, e di voler operare per portare dentro altri giovani. E’ stato il turno quindi di Roberta Bassoli, che ha letto un divertentissimo pezzo in dialetto della rubrica del ‘Sfragulà dal Dormalora’, che parla delle condizioni in cui è venuta a crearsi questa creatura editoriale con l’enorme mole di lavoro artigianale dei primi pionieristici tempi. Anche a lei applausi a catinelle, come per tutti gli altri. Gianni Bellesia, lo storico fotografo di Canale 5, utilizza inevitabilmente il suo mestiere L’ARTIGIANA DI CAVALLI GIOVANNI di Cavalli Margaret Scavi e Demolizioni- Impresa edile Via Marconi 2105 Tel. 0386 43215 Fax 0386 437262 Sustinente email [email protected] nell’omaggiare i 30 anni di Album: “Con Album ho cercato” dice “di dargli un taglio non solo locale, ma esteso anche al nazionale e internazionale con le immagini delle copertine accattivanti che mostrano avvenimenti vissuti in prima persona con la sezione dei personaggi famosi. L’introduzione della comunicazione digitale ha cambiato i modi di operare facilitando il lavoro, ma ha considerato il rischio di sparizione delle cronache a causa di possibili black out della corrente elettrica, con intrinseco inappuntabile valore che ha voluto dare alla memoria cartacea. Altre belle copertine che hanno fatto spicco nei passati numeri di Album sono state quelle degli sposi, molto apprezzate dal pubblico dei lettori. Un ruolo, quello di Bellesia, determinante nel riconoscere a prima vista il valore di Album. La collega corrispondente Cristina Bombarda, che si interessa di una scena vasta com’è quella dell’Oltrepò Mantovano e che ha collaborato alla scelta degli articoli nella stesura del libro, ha commentato immagini dello schermo che raffigurano lontani servizi su Album da Sustinente e, soprattutto, situazioni di degrado ambientale nel nostro territorio non dissimili dalle attuali, molto interessanti per riportare all’attenzione delle istituzioni l’urgenza del problema. Il ruolo del primattore l’ha voluto ancora afferrare per la coda l’inarrestabile Mario Ginelli, che ha voluto ricordare il risalto che ebbe la vittoria nel campionato regionale di basket femminile locale, mostrando l’ennesimo cartellone con il trentennale di basket sustinentese e il suo accesso alla serie ‘B’, terminendo la lunga digressione con l’aforisma “Se non sei un pino sulla vetta, sii una ramazza nella valle”, per concludere quindi con la riflessione sull’importanza di crescere nei valori i nostri figli. La conclusione della serata non poteva finire lì: mancava il pezzo più importante, dichiarato sin dall’inizio: la lettura di una poesia del poeta locale Ilario Giacomelli, figura indimenticabile penetrata nei cuori di chi lo amava per la sua vita tanto difficile quanto generosa, e Ginelli stavolta ha trovato l’asso nella manica commuovendo un po’ tutti con la recita di una sua poesia, in cui un verso rintrona ancora nelle corde del cuore: Non ce l’ho con te, vita! Commozione generale, lunghissimo applauso e chiusura della indimenticabile serata. Grazie, Sustinente! Danilo Bizzarri A Sustinente, la serata di presentazione è stata un successo così come racconta l’amico Danilo Bizzarri, questo ci riempie di orgoglio e ci rende fieri del nostro paese. La numerosa partecipazione è per noi segno di gratitudine di coloro che ci leggono, ci sostengono e qualche volta sono i protagonisti dei nostri articoli. Desideriamo ringraziare chi ha contribuito alla riuscita della manifestazione: L’Amministrazione Comunale di Sustinente e la Proloco per il contributo economico e organizzativo, le associazioni per la calorosa partecipazione e infine ma non ultimi i cittadini che hanno accolto l’invito ad intervenire. Un ringraziamento particolare all’amico e collega Danilo Bizzarri che in modo egregio ha raccontato la serata in questo articolo I corrispondenti per Sustinente Mario Ginelli e Cristina Gerbelli I Mario Ginelli Eleonora Buratto ambasciatrice di Sustinente nel mondo l Consiglio Comunale di Sustinente nella seduta del 3 febbraio u.s. ha conferito a Eleonora Buratto la Benemerenza civile di Ambasciatrice di Sustinente nel mondo . La mozione, presentata dal gruppo di minoranza “ Sustinente Civicamente Insieme” e illustrata dal capogruppo Gianni Finardi, è stata approvata all’unanimità. Il sindaco Michele Bertolini, nel suo intervento, ha ricordato la disponibilità di Eleonora verso la comunità di Sustinente nel partecipare ad eventi culturali e di beneficenza e l’attaccamento e l’orgoglio per il suo paese d’origine sempre citato nelle sue interviste. Ripercorrendo la carriera della giovane artista il primo cittadino ha ricordato il prestigioso progetto “Frutti e Semi della nostra terra” dove Eleonora insieme ad altri due artisti sustinentesi, il maestro Adriano Guernieri e il musicista Federico Squassabia, si è esibita in una indimenticabile serata. Il sindaco ha inoltre inviato una lettera alla Buratto nella quale esprime inoltre i ringraziamenti suoi e di tutta la comunità “... perchè ogni giorno ci dai dimostrazione di continuare a volere essere una di noi, sempre tra noi. Grazie “ Non è tardata la risposta della giovane soprano “….Gentili amministratori e consiglieri comunali di Sustinente , illustre Sindaco Michele Bertolini e cari concittadini tutti, essere stata nominata Ambasciatrice di Sustinente mi inorgoglisce e mi riscalda il cuore. Esserlo diventata per le motivazioni che leggo nella delibera e per quelle più informali ma tanto affettuose che il nostro Sindaco ha voluto trasmettermi mi fa sentire la responsabilità dell’incarico che mi è stato conferito. Sustinente è per me la casa, gli affetti, le radici, la forza. Ora, un senso ancora più forte di comunità. Vi ringrazio tutti, ad uno a uno. E ad ognuno di voi prometto di essere Ambasciatrice all’altezza della nostra storia antica e della nostra operosità. Eleonora vanta importantissime riconoscenze a livello mondiale per i suoi studi e il traguardo raggiunto. Le sue formidabili doti liriche la vedranno protagonista nei prossimi mesi al Metropolitan di New York. Cristina Gerbelli LO C O R ’29 o dalla guerra d’Africa prima e da quella mondiale poi venivano almeno in parte dimensionati dall’accurato impegno che la brava gente di quei tempi (e anche Guglielmo) ci metteva per tenersi un prolifico pollaio, che donava carne bianca e uova a volontà, un ricco porcile per produrre carne rossa e un ubertoso orto per disporre di tutte le verdure necessarie. Erano, come si deduce, tempi di magra per i divertimenti, goduti solo o quasi nella sagra di paese o di quelli strettamente limitrofi, ma abbastanza normali per alimentarsi sufficientemente. Anche durante l’ultimo saluto a Guglielmo, ultra novantenne, c’è stato qualcuno che sommessamente ha ricordato che “l’andava ben quand l’andava mal” per il modo con il quale si viveva la vita familiare e sociale e con cui i valori base del convivere venivano - almeno in gran parte rispettati! Grazie Guglielmo! E TE ( MN È stato veramente commovente dare l’ultimo saluto all’amico Guglielmo Zanella nella Chiesa di Sustinente, la mattina dello scorso 16 gennaio insieme ai suoi familiari e ai suoi numerosi estimatori. Commovente per il tipo di persona che era e per i tempi che con il suo secondo lavoro riportava alla mente di tutti quanti. Manovale prima e muratore poi, Guglielmo aveva il dono di instaurare con chicchessia la cordialità dei rapporti resi ancor più manifesti quando esercitava nelle famiglie il ruolo di norcino (alias masin). Chi scrive è uno di quelli che sin da ragazzo ha avuto modo di apprezzarlo perché abitante di una casa ove, oltre ai vani di vita familiare, ci stavano anche gli spazi per allevare il pollame e il maiale. Di solito era nel primo periodo invernale che l’animale era pronto al sacrificio per ricavarne le saporitissime carni che per tutto l’anno consentivano alla “rasdora” di preparare gustosi risotti e apprezzatissimi secondi o di tagliare, per colazioni e merende, profumatissime fette di salame, coppa o prosciutto! Già, i tempi duri provocati dalla legge 90 del O S U S TI N P L’ultimo saluto al norcino Guglielmo ) SUSTINENTE LA NUOVA PROLOCO DI SUSTINENTE AUGURA A TUTTI BUONE FESTIVITÀ PASQUALI Presidente Grandisoli Mattia Vicepresidente Pinzetta Daniele Segretaria Maestrini Patrizia Consiglieri Bacchi Annalisa Grisanti Linda Guaita Michele Revisore dei conti Grandisoli Davide Chicconi Luciano Rino Gioielleria - Orologeria SPECIALE SPOSI Via Argine 12, Sustinente Tel . 0386 43202 SUSTINENTE CARROZZERIA IVANO REBECCHI Soccorso stradale Riparazione parabrezza Pellicole Solari Auto sostitutiva SUSTINENTE (MN) Via Marconi 977 Tel. 0386 - 43239 14 RUBRICHE SegnaLibri GLI INDIMENTICABILI Elga L Questione di prospettive Sono salito sulla cattedra per ricordare a me stesso che dobbiamo sempre guardare le cose da angolazioni diverse. E il mondo appare diverso da quassù… ’indimenticabile di questo numero è L’attimo fuggente, commovente pellicola del 1989, che i più ricorderanno come la celebrazione del motto di Orazio Carpe diem.Personalmente, la scena che più mi ha colpito è quella in cui l’anticonvenzionale professore, magistralmente interpretato da Robin Williams, spiega ai suoi alunni, in modo tanto eccentrico quanto efficace, l’importanza di osservare la realtà da diversi punti di vista. Lezione solo apparentemente scontata a mio avviso, dato che spesso le persone sembrano convinte di essere detentrici della Verità e conseguentemente giudicano in modo irrevocabile chi non la pensa come loro. Certo da un lato difendere le proprie idee è giusto, ma secondo me lo è altrettanto saper ascoltare le ragioni altrui; il confronto è infatti alla base di una convivenza democratica, oggi quanto mai difficile da realizzare. In troppe occasioni, del resto, gli interessi hanno la priorità rispetto alla volontà di comprendere il prossimo e magari tendergli una mano dall’alto della nostra cattedra… S LA STRANA BIBLIOTECA di Haruki Murakami Cinzia P iete mai stati in una biblioteca, magari in orario di chiusura, quando la penombra rende tutto più tetro emisterioso? Vi siete mai chiesti cosa si celi tra gli scaffali impolverati di archivi e depositi?Potreste udire lo scricchiolio di una porta riecheggiare nel silenzio delle sale lettura, passi pesanti cherimbombano lungo gli scaloni deserti. Certo i patiti dell’horror avranno già l’acquolina in bocca: se invece non siete amanti del genere tranquilli,nemmeno io, ma il libro che vi sto per proporre è assolutamente affrontabile anche dai più fifoni. Anzi, è unodi quei libri da consigliare ai ragazzi, per il messaggio di speranza di cui si fa carico. “La strana biblioteca” di Haruki Murakami, edito da Einaudi, ci regala un’immagine gotica di una biblioteca popolata da inquietanti personaggi, custodi horror del sapere. Murakami è noto al pubblico per le sue immagini surreali di mondi paralleli, in danza continua tra realtà e impossibile: con questo racconto ci mostra che anche in luogo per definizione tranquillo e sicuro possono nascondersi un’infinità di mondi, alcuni dei quali potenzialmente pericolosi!” Se vuoi sapere qualcosa, devi andare a cercarlo in biblioteca”. Così la madre del protagonista del libro, un piccolo curioso lettore, lo invita a recarsi nella biblioteca del paese, dopo la scuola. Qui fa il malcapitato incontro con un vecchio custode e un uomo-pecora ( forse l’eco di tutti i lettori conformisti, quelli che non vanno oltre lo scaffali dei best sellers?), che lo rinchiudono in una cella buia obbligandolo a imparare a memoria tre pesantissimi volumi. Il piccolo eroe dovrà battersi, con l’aiuto una ragazzina sconosciuta, per riacquistare la propria libertà e salvare il suo cervello da una brutta fine. Beh, quel ragazzino spaventato impersona tutti noi, che percorriamo con angoscia i corridoi e i labirinti della quotidianità: fortunatamente ci sono i libri, grazie ai quali possiamo aspirare ad una libertà totale, vivendo ogni giorno una vita diversa. Questa favola noir dal ritmo incalzante ci tiene incollati alla storia senza il bisogno di fare nemmeno una pausa tra un capitolo e l’altro e le splendide illustrazioni di Lorenzo Ceccotti arricchiscono il tutto rendendo ancora più grottesca la lettura. Unica pecca: il costo, forse un po’ troppo alto per un racconto che, se impaginato in modo diverso, non occuperebbe più di 20 pagine. Però potete sempre prenderlo in prestito gratuitamente in biblioteca.. o avete paura? voto: 8 Weekend artistici all’insegna della contemporaneità G Sara Barbi ià dall’inizio del ventesimo secolo le modalità buttare (e non un’opera d’arte). “Fontana” (corrente artistica della seconda metà del di produzione, esposizione e fruizione dell’arte non fu la sola opera dell’artista, un’altra fu ventesimo secolo) di Robert Indiana, il contemporanea iniziarono a trasformarsi, attraverso una ad esempio “L. H. O. O. Q.” (lett. Lei ha creatore di opere-icona che sono diventate sorta di “ibridazione” con i generi e le pratiche della caldo il culo), una parodia della gioconda parte del linguaggio quotidiano, come la cultura di massa, come la musica, lo sport, la moda ed instaurando vinciana (questa è una Gioconda con i famosa scultura LOVE e il suo corrispettivo una relazione sempre più stretta con aspetti di design e grafica baffi), che divenne negli anni un manifesto italiano AMOR, ma anche ONE THROUGH ma anche con altri più teorici come la filosofia. In questo modo contro il conformismo e dissacrando tale ZERO, la serie di numeri. Interessante, a le opere d’arte come le intendiamo noi divennero un punto di mito artistico l’artista voleva criticare gli proposito, l’opera AMOR, che suddivide incontro tra varie istanze culturali e anche gli artisti cambiarono il estimatori semplici e superficiali dell’arte. il vocabolo italiano in due parole inglesi loro modo di lavorare, di istruirsi, di promuovere le loro opere… Proprio questa opera la possiamo trovare d’uso quotidiano: AM e OR, accrescendone l’arte si è innovata, ha iniziato a manifestarsi in molteplici forme al Museo d’arte della città di Ravenna, dal il significato: “I AM”, “Io sono”, ovvero e modi, non più solo pittura e scultura, ma anche istallazioni, 21 febbraio 26 giugno 2016 nella mostra dichiarazione dell’essere (to be), seguita Amor, Robert Indiana “LA SEDUZIONE DELL’ANTICO. Da Picasso fotografia, video. dal dubbio “OR”, “oppure...”, che richiama Già Duchamp nel secondo decennio del Novecento aveva iniziato a Duchamp. Da De Chirico a Pistoletto”. alla memoria la fatidica questione shakespeariana, “essere o non a rivoluzionare l’arte in questo senso, grazie ai “ready-made” L’esposizione cerca di esaminare quanto è stato forte il richiamo essere”. (concetto di cui non si servì solo lui). all’antico nel corso del ‘900 non solo per Infine, ma non di minore importanza, la mostra GAM – Giovani L’arte non era più solo l’opera, la produzione gli artisti che meno si sono spinti nelle Artisti Mantovani a Mantova dal 29 febbraio al 13 marzo alla Casa ricerche d’avanguardia ma anche per quelli del Mantegna, rassegna creativa che nasce per identificare la nuova di qualcuno, ma poteva anche essere frutto che, senza disdegnare la loro appartenenza scena visiva mantovana. Curata da Vincenzo Denti e Gianfranco di una pura operazione mentale, che poteva a gruppi con tendenze innovative hanno Ferlisi, la mostra esplora uno speciale segmento della locale trasformare un oggetto comune in opera d’arte. sempre avuto un occhio di riguardo per contemporaneità (ci sono anche due artisti di Suzzara), delle Proprio per questo suo concetto di “fare l’antico. Molti sono le opere di artisti espressioni di autori che si distinguono per pregio e originalità italiani esposte, come De Chirico, Morandi, nelle arti figurative. arte” inviò, per la mostra della Society Fontana, Guttuso, Pistoletto e Paolini, ma Dall’installazione alla videoarte, dalla scultura alla pittura, dalla of Indipendent Artists, un orinatoio, anche di stranieri, come Duchamp, Man grafica alla fotografia, non c’è strumento della comunicazione che ritenendolo un’opera d’arte (“Fontana”). Quell’anno, tuttavia, l’orinatoio non venne Ray, Picasso e Klein. non sia stato utilizzato dagli artisti presenti in questa rassegna. esposto e anzi, andò addirittura perduto A Bologna, invece, alla Galleria d’Arte Tutti questi autori raccontano della volontà di trovare, in un Maggiore, dal 25 gennaio al 31 marzo ci panorama che di certezze ne garantisce poche, una possibile, dopo un trasloco dell’artista perché gli La seduzione dell’antico, Ravenna sarà una mostra tutta dedicata alla Pop Art condivisibile, verità. addetti lo ritennero un comune orinatoio da INFORMATIVA PROPAGANDA ELETTORALE A PAGAMENTO In occasione delle prossime consultazioni elettorali, IT DEV Solution editrice della testata giornalistica “L’ALBUM”, periodico d’informazione con sede operativa in Villa Poma (MN) Via Roma Nord 135, mette a disposizione spazi per “propaganda elettorale” secondo le normative vigenti. Per tutti coloro che ne avessero diritto e ne facessero opportuna richiesta, è sotto riportato il prospetto spazio/prezzo (IVA esclusa 4%), in qualsiasi pagina esclusa la prima e l’ultima. 6 mod. (85 x 75) Euro 120,00 ¼ di pag. -22,5 mod.- (130 x 185) Euro 270,00 ½ di pag. -45 mod.- (265 x 185) Euro 350,00 12 mod. (130 x 75) Euro 210,00 1/3 di pag. - 30 mod.- (265 x 130) Euro 320,00 1 pag. - 90 mod.- (265 x 385) Euro 550,00 Tiratura 12.000 copie con distribuzione nei Comuni di: Borgofranco sul Po, Carbonara di Po, Felonica Po, Gonzaga, Magnacavallo, Moglia, Motteggiana, Ostiglia, Pegognaga, Pieve di Coriano, Poggio Rusco, Quingentole, Quistello, Revere, San Benedetto Po, San Giacomo delle Segnate, San Giovanni del Dosso, Schivenoglia, Sermide, Serravalle a Po, Sustinente, Suzzara e Villa Poma. La prenotazione degli spazi utilizzabili e l’invio del materiale per i messaggi elettorali è consentita fino a 8 giorni prima della stampa. Data di stampa e distribuzione: dal Martedì precedente la giornata elettorale. Sarà garantita la parità di accesso e saranno pubblicati tutti gli annunci nel rispetto delle condizioni stabilite. Per informazioni più dettagliate e tempi tecnici di esecuzione: ALBUM: Cell. 345-9467418 - Fax 0386-864249 - E-mail: [email protected] 15 “Note d’amicizia”: concerto lirico corale di ricordo e di ripristino ambientale DIRETTORE RESPONSABILE Adriano Negri CAPO REDAZIONE Franco Bocchi HANNO COLLABORATO Sara Barbi Roberta Bassoli Gianni Bellesia Marco Giorgio Belluzzi Danilo Bizzarri Cristina Bombarda Marilena Buganza Ugo Buganza Cristina Caleffi Tommy Carrasco Elisa Cavalieri Emilia Cirillo Debora Daolio Francesco Farsoni Elena Gavioli Cristina Gerbelli Mario Ginelli Amos Golinelli Andrea Magnani Annalisa Marini Erika Mazza Vittorio Negrelli Franco Orsatti Bruna Papotti Maria G. Papotti Oscar Piva Cinzia Poltronieri Davis Raddi Lino Rezzaghi Adriano Rovesta Guerrina Sgarbi Katia Stolfinati Tito Taddei Giovanna Tomasi Anna Elena Zibordi S abato 13 febbraio 2016 , alle ore 18,00, nella Biblioteca monastica, sita nello attese, tanto più che una sfilza oltremodo consistente di associazioni che hanno stesso piano delMuseo civico polironiano, si è tenuto un concerto lirico corale sostenuto gl’ideali intenti dei promotori. inteso a ricordare e ad onorarela vita laboriosa di due concittadini recentemente Questi i loro nominativi: Circolo Arci “1° Maggio”, Circolo “I tigli”, Circolo “Arci scomparsi e a ricavare fondi per ultimarela ristrutturazione dell’Oratorio Garibaldino”, Avis, Aido, Amici del Museo, Acra, Amici della Basilica, Cappella parrocchiale che, come si sa, è stato duramente colpito dalsisma del maggio 2012. Musicale “Adolfo Tanzi”, Scuola di Musica, Auser, Pro Loco “Folengo”, Club I due concittadini deceduti, noti e benvoluti, rispondono ai nomi di Daniele Bernardelli, Unesco, Ass.ne “Il sogno di Vasco”, Comitato Sansirese Equal, Cral “Uniti si vince” di anni 73, titolare della Cartolibreria di Piazza Folengo, e di Silvio Gatti, di anni 77, di Suzzara. Da ricordare che nell’anno 2015 oltre all’Aministrazione comunale di San Benedetto Po, la Parrocchia di San mura-tore, eclettico personaggio, abile e attivo Benedetto Abate, la Provincia, la Regione, nel campo della politica, dello sport, presidente del locale Circolo Arci “1° maggio”, amante delle la Diocesi di Mantova, il Centro dei Beni culturali, l’U.E. anche le istituzioni private manifestazioni culturali. Nell’evento lirico, patrocinato dall’Amministrazione come le Pro Loco, i Comitati culturali privati, i donatori singoli hanno contribuito a sanare comunale e dall’ Ente Parrocchia, era steso un programma avvincente, sostenuto dal giovane le gravi ferite inferte dal sisma del 2012. pianista maestro Davide Pigozzi, sambenedettino, Sono stati recuperati il campanile della chiesa di San Siro, la facciata della chiesa ma vi erano presenti anche artisti provenienti da Parma e appartenenti alla Cappella Musicale di Portiolo, il campanile di San Floriano, il campanile, le navate e altre strutture interne “Adolfo Tanzi”, diretta dal musicologo Davide Nigrelli. della stessa splendida opera giuliesca. la Da citare tra questi Gloria Bellini, soprano, Basilica benedettina. Il concerto lirico corale del 13 febbraio, 2016, denominato “Note Diego Bellini, baritono, Thomas Vacchi, tenore, e d’amicizia”, ha acceso la speranza che ogni l’accompagnatrice Marta Espejo Fernandez, tutti cittadino non sia soltanto amico, ma unico di acclamata esperienza artistica. Il duplice intervento organizzativo, di memoria e e solido fautore della bellezza storica e della Disegno del 1905 dell’arch. Rosolino Bellodi. Basilica di Giulio Romano stabilità civica del proprio paese. di ripristino di un ambiente educativo ed istruttivo, (1539-1544) concampanile e palazzo degli abati. Oscar Piva qual è l’Oratorio, dovrebbe avere soddisfatto le Sabato 27 Febbraio ore 17.00 presso il REFETTORIO MONASTICO POLIRONIANO Rinascimento Contemporaneo GRAFICA chiara coppini @ ZERO BEAT REDAZIONE [email protected] Tel.: 345-9467418 Fax: 0386-864249 ore 18.00 presso la GALLERIA ZANINI ARTE Via Virgilio 7 Presenze Rinascimentali seguirà rinfresco GESTIONE PUBBLICITARIA IT DEV SOLUTION S.r.l. P.IVA 02247700350 tel. 345-9467418 Modulo 40x26 La mostra è patrocinata dal Comune di San Benedetto Po (MN) Durata della Mostra: 27 FEBBRAIO - 25 APRILE SITO WEB www.albumnews.net EDITORE FOTOLITO E COMPOSIZIONE IT DEV SOLUTION S.r.l. STAMPA: EUROSTAMPA Borgosatollo (BS) Aut. Tribunale di Mantova n. 7/86 Iscr. Registro Nazionale della Stampa n. 02302 vol. 24 foglio 9 Per chi volesse ricevere tutti i numeri per posta dovrà versare l’importo sotto segnato sul conto corrente bancario intestato a: IT DEV Solution IBAN: IT 54 Z 02008 57790 000102818219 Per la Provincia di MN € 20,00 Fuori Provincia € 30,00 specificando nella causale l’indirizzo esatto di spedizione Orari tutti i giorni dal martedi alla domenica 10 - 12 / 15.30 - 18.30 Antonio Nunziante: oltre quindici le monografie a lui dedicate da Electa e da Skira, presenti in alcuni fra i più importanti musei mondiali, è stato scelto negli anni, unico contemporaneo, per esporre con Caravaggio, Turner, Van Gogh e altri. Attualmente cinque direttori di musei internazionali lo vogliono nella mostra “300 Picasso, 300 Mirò, 120 Nunziante” promossa a: Londra, Chicago e Baden Baden come rappresentante dell’arte figurativa mondiale. Tale mostra risulta essere senza precedenti nella storia per opere di Picasso raccolte. Opere di Nunziante sono state acquistate da una ventina di musei internazionali e attraverso il Ministero dei Beni e le Attività Culturali. Si sono occupati del suo lavoro: Vittorio Sgarbi, Philippe Daverio (nella mostra a Palazzo Medici a Firenze), Antonio Paolucci (attuale direttore dei Musei Vaticani), Cristina Acidini (soprintendente dei Beni Culturali in Toscana), Giovanni Faccenda (curatore di due mostre evento), Luca Beatrice e Giammarco Puntelli, che hanno firmato più cataloghi monografici. L’ultima mostra in Italia, catalogo Silvana Editoriale, distribuito anche in Cina, ha visto la presenza congiunta di 40 opere di Nunziante e di de Chirico. Ricordiamo che è stato ambasciatore incaricato per l’arte dall’Italia negli Stati Uniti dove si è recato con Renzo Arbore, ambasciatore per la musica. La sua mostra a Dubai ha suscitato un tale successo che è stato intervistato dalla TV di stato nella trasmissione di investimenti finanziari per parlare del valore economico dei suoi quadri con oltre venti milioni di contatti. In ogni sua mostra partecipano TV nazionali e commerciali. Nel 2016 sono previste 5 mostre internazionali, compresa quella con Picasso e Mirò, e la partecipazione al Giubileo e a Como per “Il labirinto dell’ipnotista” a cura di Giammarco Puntelli con promozione Editoriale Giorgio Mondadori. Oppure direttamente alla sede operativa dell’ “ALBUM” in Via Roma Nord 135 a Villa Poma (MN) TUTTI I PUNTI DI DISTRIBUZIONE GRATUITA SONO VISIBILI SUL SITO WEB WWW.ALBUMNEWS.NET 30 A I N N 1986 2016 SAN BENEDETTO PO PEGOGNAGA Vittorio Negrelli L Un anno di eventi della Pro Loco “Flexum” a Pro Loco è una associazione di volontariato che da 25 anni opera per la valorizzazione del territorio e la promozione di eventi spettacolari, culturali, tempo libero e turismo. Ricco ed articolato è il programma di attività e di iniziative della “Flexum” per l’anno 2016. Oltre al Carnevale dei Ragazzi, il palinsesto prevede per domenica 17 aprile in piazza Matteotti la “Festa di Primavera” dedicata agli sposi con sfilate di moda e vetrine in fiore. Dal 10 giugno al 12 agosto avranno luogo i mercatini serali del venerdì “Il tempo ritrovato”, mentre nei mesi di giugno, luglio e agosto con date da definire sono in previsti spettacoli di cinema, danza, musica e moda. Dal 12 al 17 agosto ci sarà l’antica “Sagra di San Lorenzo”, evento cloù dell’estate con bancarelle, concerti, mostre, lunapark, spettacolo pirotecnico. La tradizionale “Festa d’Autunno” avrà luogo dal 7 al 9 ottobre come una grande vetrina di eventi folcloristici, antichi mestieri in piazza, stand espositivi ed enogastronomici delle associazioni laurenziane. Il Natale a Pegognaga con i mercatini, la festa di Santa Lucia e della Befana, concerti e spettacoli teatrali chiuderà il programma della Pro Loco. L’organismo di volontariato che conta oltre 500 soci presta la sua collaborazione al Comune e ad associazioni locali nell’organizzazione di eventi come la Stagione teatrale dell’Anselmi, i Lunedì in biblioteca a Polesine, Passaggio delle Auto Storiche, Notte bianca della Liberazione, Pegorock, Festa dello Sport, Sagra di Polesine, Festa della Consulta e Festa di Halloween. Molto ricco e partecipato è il programma delle “Gite turistiche” in città d’arte, borghi antichi, laghi e coste suggestive. La prima escursione è in programma il 3 aprile a Milano, seguirà la gita alle Cinque Terre il 22 maggio. Il 24, 25 e 26 giugno sono in programma tre giorni all’isola di Ponza e la Riviera di Ulisse. Il 24 luglio ci sarà l’escursione al lago di Vagli e a Marina di Pietrasanta, mentre il 20 agosto è prevista una notte di navigazione sui laghi di Mantova. Il lago Maggiore e le sue isole saranno visitate l’11 settembre, il 2 ottobre la meta sarà Sansepolcro e il Santuario della Verna. Il 13 novembre è programmata una visita alle bellezze storiche e artistiche di Ravenna ed infine l’8 dicembre a Govone Piemonte per un meraviglioso Natale. E’ in corso il tesseramento al sodalizio per l’anno 2016, per informazioni: ufficio Pro Loco presso il Municipio, tel. 3495297968. 16 RUBRICHE Omosessualità Kica L ’omosessualità è una variante naturale del comportamento umano. Definire chi sia la persona omosessuale non è cosa semplice. L’omofobia contribuisce a generare talvolta e in alcune culture una situazione sociale pesante in cui le stesse persone omosessuali rifiutano per prime, almeno in pubblico, la definizione di “omosessuale”. Oltre a ciò, il confine fra eterosessualità ed omosessualità non è affatto netto: vaste aree del comportamento umano sfuggono a una definizione netta, ad esempio nel caso delle persone bisessuali. Si possono verificare comportamenti omo o bisessuali in molti casi, tra i quali:- comportamenti omosessuali indotti dall’assenza di altre possibilità di sfogo sessuale (“omosessualità situazionale”), per esempio quella che si verifica nelle comunità di persone di un solo sesso, come le carceri, le caserme. Essa è detta anche “omosessualità di compensazione” o, nei testi più antichi, pseudo-omosessualità;- comportamenti omosessuali infantili e adolescenziali (o “giochi” sessuali), (“omosessualità adolescenziale” o “transitoria”);- comportamenti omosessuali maggiormente diffusi nelle società in cui i rapporti sessuali con persone del sesso opposto sono strettamente riservati agli adulti, tramite matrimonio o ricorso alla prostituzione;- comportamenti (anche) omosessuali da parte di persone affette da alcune patologie mentali, tali da rendere indifferenziato l’oggetto delle loro pulsioni erotiche;- comportamenti omosessuali motivati da ragioni estranee alla tendenza sessuale personale, come per esempio nel caso della prostituzione maschile, nella quale il bisogno economico può indurre a rapporti sessuali con persone del proprio sesso anche persone che non sono omosessuali esse stesse. Normalmente, quando si parla di “omosessuali”, non si intendono le persone coinvolte nelle situazioni sopra elencate, bensì le persone che provano attrazione in modo preponderante o esclusivo per persone del loro sesso anche quando siano al di fuori da tali situazioni. Tali persone ricercano rapporti affettivi e sessuali con persone del loro sesso in base a una pulsione interna personale e non in base a una scelta indotta dall’ambiente o dalle circostanze. Si parla molto nelle ultime settimane delle cosiddette” UNIONI CIVILI” e la cosa che mi ha lasciato perplessa è che ancora nel 2016 molte persone, tra cui molti politici, pensano che l’essere gay sia un problema, una malattia, una tragedia e l’hanno proprio condiviso durante il family day in alcune interviste. In realtà il problema è delle persone che non fanno parte di questa categoria. Sono le prime che si sentono a disagio in un posto con persone gay. Il problema è nella nostra società, che non ammette diversità e Tra sogno e cultura: la magica Barcellona! Emy V iaggiare è un’esperienza unica e sensazionale.Una delle forme di conoscenza più sublimi e complete che l’uomo possa sperimentare!Il viaggio è scoperta e rinascita. È l’ingrediente che si incastra alla perfezione tra l’amore, il sogno e l’ambizione.Chi, almeno una volta nella vita, non ha spiegato le ali, per andare incontro all’ignoto, per assaporare ed osservare aspetti nuovi di realtà diverse, per imparare a conoscere meglio se stessi o semplicemente per diletto!E, cari lettori, chi almeno una volta non ha provato l’esaltante e suggestiva esperienza di visitare, anzi gustare la maestosità di una città che si innesta tra magia e cultura - l’incantevole Barcellona – dovrà munirsi di bagaglio, curiosità, entusiasmo e decollare!In questa metropoli, così variegata al suo interno, è possibile passeggiare lungo il brulicante viale, La Rambla, tra i più frequentati dai turisti e dagli abitanti del luogo. Percorrendola tutta si osservano i numerosi locali, musei e il coloratissimo mercato, fino a giungere in prossimità del porto, nella tranquilla Barceloneta, con la sua splendida spiaggia.Una città vivace e dinamica, ma soprattutto improntata alla cultura. La sua peculiarità è infatti definita dallo straordinario e suggestivo estro dell’architetto Antoni Gaudì (1852-1926). Un artista unico e creativo, che realizza le sue opere ispirandosi alla natura e ai colori, rompendo gli schemi della consueta architettura per dar vita a forme del tutto rivoluzionarie. Come non subire il fascino del particolarissimo e fantasioso Park Güell, la cui realizzazione fu commissionata a Gaudì, negli anni ’20, dal finanziere Eusebi Güell, che immaginava la costruzione di una “città-giardino” in una delle sue grandi proprietà. Gaudì applicò tutte le sue conoscenze e la sua creatività, dando sfogo alla sua esuberante immaginazione. Il Parco, infatti, è una struttura immensa circondata dalla natura, a cui si ispira: le forme non sono linee rette, ma sempre sinuose, irregolari, del tutto particolari ed inconsuete per l’architettura del tempo. Ciò che colpisce l’osservatore è la caleidoscopica applicazione dei colori, che prendono forma attraverso mosaici e piastrelle in ceramica, offrendo uno spettacolo surreale. All’ingresso del Parco è possibile notare A che ora ti svegli ? Il sonno, come scrisse Alexandre Dumas, è «una divinità capricciosa e proprio quando lo si invoca, si fa aspettare», un destino che accumuna quasi 12 milioni di italiani (fonte morfeodormiresano.it), ma con caratteristiche diverse. Tanto che, come insegnano gli esperti, più che di insonnia si dovrebbe parlare di insonnie. C’è chi fa fatica ad addormentarsi, chi si sveglia di continuo, chi si sveglia e non si riaddormenta, chi si sveglia troppo presto e alla lunga il problema si fa serio perché il sonno perso non si recupera più. La caratteristica del paziente insonne è quella di non riuscire a staccare la spina, rimugina in continuazione e non riesce a rilassarsi tra le braccia di Morfeo. Ci sono però delle regole di igiene del sonno da seguire e che aiutano a dormire meglio. Come scegliere un rituale della buona notte che aiuti a sciogliere le tensioni, cercare di dormire bene le prime 4 ore, senza avere l’ossessione delle otto ore, andare a la fontana di Gaudì a forma di drago o salamandra, decorata con bellissime piastrelle colorate. A circondarla, due enormi scalinate che si incontrano portando al piano superiore, dov’è possibile osservare un colonnato in pietra, che sembra creare una dimensione geometrica e naturale al tempo stesso. La zona più emozionante è senz’altro l’immensa terrazza che sovrasta il Parco, che offre un’incantevole vista panoramica sulla città. Qui, variegate panchine sempre decorate a mosaici. Il tutto offre uno spettacolo fiabesco.Famosa e spettacolare è senza dubbio un’altra opera di Gaudì, la Casa Batllò. Esempio del Modernismo catalano, gli venne commissionata dall’aristocratica famiglia Batllò, che viveva nei due piani inferiori, mentre quelli superiori erano affittati come appartamenti. La facciata esterna della Casa sembra realizzata con teschi ed ossa (i primi sono i balconi del palazzo e le ossa i pilastri di supporto). L’intero edificio è come sempre ispirato alla natura, in particolare ai colori e al tema marino. Gli interni sono così suggestivi da far entrare l’animo umano in una dimensione onirica, surreale, del tutto affascinante. È come trovarsi a passeggiare negli abissi, con tutte le meraviglie che un paesaggio di mare possa offrire! Un’esperienza quasi indescrivibile, la cui completa comprensione e goduria è possibile solo se osservata da vicino.Uno dei lavori più famosi di Gaudì è senza dubbio poi la Sagrada Familia. Una basilica di grandi dimensioni, in costruzione dal 1882 e non più terminata, a causa dell’improvvisa morte dell’architetto. Attualmente la costruzione prosegue, ma vengono utilizzati nuovi materiali che, secondo alcuni, Gaudì non avrebbe usato. Del resto i moderni architetti faticano ad interpretare i disegni di Gaudì, e che non va oltre, a scavare nel profondo delle persone, ma guarda ancora e troppo l’apparenza. Conosco colleghi, amici, clienti gay e ho chiesto a uno di essi come ci si sente: “La propria identità sessuale non può mai essere un motivo per deprimersi, farsi del male, uccidersi. Essere gay è bellissimo. Non è una colpa, non è un atteggiamento che uno sceglie, è normale tanto quanto non esserlo. A me sta bene che chi pensa che l’omofobia sia il problema e lotti per combattere l’omofobia, anche solo per un motivo simbolico e per accendere i riflettori sulla questione. Ma se finalmente ti convinci di essere nella tua squadra del cuore, la più splendente perché meglio definisce i tuoi gusti sessuali, che ti frega che quelli di altre squadre ti prendano in giro? Quando sento qualcuno farneticare dicendo che l’omosessualità è una malattia, la mia prima reazione non è mai violenta o depressiva, piuttosto è la stessa identica che avrei se sentissi qualcuno dire «l’obesità è infettiva» o «masturbarsi rende ciechi»: mi vien da ridere, mi fa pena chi dice queste cose, giuro, mi chiedo dove abbia studiato, mi interrogo se posso aiutarlo in qualche modo e di solito gli sorrido come a un povero scemo, poi se mi va cerco pure di spiegargli che sta dicendo delle stronzate piuttosto umilianti, ma intendo umilianti per lui. Se invece dopo le parole stupide di uno stupido vado a casa a piangere, e penso che farmi del male possa in qualche modo curarmi da questa terribile malattia che è «amare chi amo ed essere quello che sono», sto facendo il gioco dello scemo, e così lui non capirà mai che quello che ha bisogno di essere curato è lui, e penserà addirittura d’aver vinto. Io della mia omosessualità non parlo mai perché penso che non sia una notizia. Ma se la non-notizia di esser gay, nel momento in cui viene dichiarata da tutti i gay, può salvare anche solo un ragazzo dal proprio proposito di suicidio, beh, allora lo dico: io sono gay. Ci si innamora di chi ci s’innamora. Punto.” realizzare dunque l’opera così come lui l’ha concepita inizialmente. Magnifiche e variopinte le vetrate di questa splendida struttura. Impeccabili le microsculture religiose che percorrono le facciate esterne dell’edificio. È senza dubbio indiscutibile lo straordinario contributo artistico e culturale che Gaudì ha offerto a questa città, unica nel suo splendore e in tutta la sua perfetta bellezza.Sono ancora numerose le opere realizzate da Gaudì, come la Casa Milà, meglio conosciuta come La Pedrera. Questa risulta essere molto simile nello stile alla Sagrada Familia, soprattutto per la costruzione in pietra. Anche quest’edificio nasce come abitazione eseguita su commissione. Qui non ci sono ceramiche, ma la facciata si distingue da quella degli altri palazzi per le sue forme curve, sia all’esterno che all’interno. Particolari i suoi famosi comignoli posti sulla terrazza e la soffitta formata da un’impressionante successione di 270 archi di mattone, in cui oggi si espone una mostra dell’architetto catalano. Per gli amanti dell’arte e della bellezza il tour di Barcellona non termina certo con le opere di Gaudì. È senz’altro imperdibile il Museo d’Arte Contemporanea (MACBA), che offre una mostra delle opere più innovative e bizzarre, collocate sui quattro livelli dell’edificio.Ma tralasciando per un attimo la cultura, è possibile sognare ed entusiasmarsi, come solo i bambini sanno fare, alla vista della spettacolare Fontana Magica di Montjuïc, sita sulla zona collinare della metropoli, in Plaça d’Espanya. L’intero percorso sembra riprodurre una fusione tra la Piazza di Spagna a Roma e i Giardini con fontane della maestosa Reggia di Caserta. Anche qui infatti le fontane sono protagoniste, fino a condurre alla grandiosa e coloratissima “Fontana Magica”, che in serata comincia il suo spettacolo coreografico di getti d’acqua colorati e musiche. Anche in presenza di tale meraviglia l’animo e l’occhio umano non possono fare altro che parteciparvi e goderne l’intera essenza, assaporando ogni attimo di questo straordinario show acquatico. Beh! Visitare Barcellona suscita un vortice di emozioni e sensazioni, quasi impossibili da definire. I colori, i sapori, i suoni fanno levitare l’animo sensibile, predisposto ad accogliere l’immensità in un unico sguardo; scuotono la passione, il sogno e la bellezza, anche quelli più insiti in ogni cuore. letto e svegliarsi più o meno sempre alla stessa ora, evitare di fare sport prima di dormire e di lavorare fino a tarda notte con pc e tablet, ma se tutto questo non funziona, e a metà notte l’occhio si spalanca, meglio alzarsi dal letto e cercare di fare altro. Se nella medicina occidentale si parla di insonnia iniziale, centrale e terminale a seconda che il problema si manifesti nella fase dell’addormentamento, nelle ore centrali del sonno o al momento del risveglio, per la medicina tradizionale cinese, invece, l’insonnia si classifica in base alla forza o alla debolezza di alcuni organi. Se il risveglio avviene tra la 1 e le 3 di notte significa che lo squilibrio di energia si trova nel fegato che per la medicina cinese è l’organo legato alle emozioni di collera e di rabbia. In questo caso il consiglio è certamente arrabbiarsi di meno, ma soprattutto sfogarsi di più praticando, ad esempio, durante il giorno, un’attività sportiva che permette di rilassare i muscoli. Se invece il risveglio è anticipato alle 4 o alle 5 del mattino probabilmente si tratta di un eccesso dell’energia polmonare che è legato al sentimento della malinconia. In questo caso aiuterebbe l’abbraccio tranquillizzante del partner oppure praticare un metodo di rilassamento. In tutti i casi le tecniche olistiche vengono in aiuto e sicuramente un ciclo di trattamenti effettuato da mani esperte sull’organo colpito può risolvere tante situazioni, senza ingerire farmaci. S.B.