Fraternità francescana Internazionale
“Ven. Fr. Gabriele M. Allegra OFM”
Via Merulana 124b ROMA
VISITA
DEL CENTRO INTERDISCIPLINARE
PER LA FORMAZIONE
DEI FORMATORI AL SACERDOZIO
DELLA PONTIFICIA UNIVERSITÀ GREGORIANA
Roma, 14 maggio 2009
VISITA
DEL CENTRO INTERDISCIPLINARE
PER LA FORMAZIONE
DEI FORMATORI AL SACERDOZIO
DELLA PONTIFICIA UNIVERSITÀ GREGORIANA
Roma, 14 maggio 2009
PREGHIERA SEMPLICE
Parafrasi
del
Padrenostro
di
San Francesco d’Assisi
O santissimo
Padre nostro:
creatore, redentore,
consolatore
e salvatore nostro.
Che sei nei cieli:
negli angeli e nei santi,
e li illumini alla conoscenza,
perché tu, Signore, sei luce;
li infiammi all'amore,
perché tu, Signore,
sei amore;
poni in loro la tua dimora
e li riempi di beatitudine,
perché tu, Signore,
sei il sommo bene,
eterno,
dal quale proviene
ogni bene
e senza il quale
non esiste alcun bene.
Sia santificato il tuo nome:
si faccia luminosa in noi
la conoscenza di te,
perché possiamo
conoscere l'ampiezza
dei tuoi benefici,
l'estensione
delle tue promesse,
la sublimità
della tua maestà
e la profondità
dei tuoi giudizi.
Venga il tuo regno:
affinché tu regni in noi
per mezzo della grazia
e ci faccia giungere
nel tuo regno,
dove la visione di te
è senza veli,
l'amore di te è perfetto,
la comunione con te
è beata,
il godimento di te
senza fine.
Sia fatta la tua volontà,
come in cielo così in terra:
affinché ti amiamo
con tutto il cuore,
sempre pensando a te;
con tutta l'anima,
sempre desiderando te;
con tutta la mente,
indirizzando a te
tutte le nostre intenzioni
e in ogni cosa
cercando il tuo onore;
e con tutte
le nostre forze,
spendendo
tutte le nostre energie
e i sensi dell'anima
e del corpo
in offerta di lode
al tuo amore
e non per altro;
affinché amiamo
i nostri prossimi
come noi stessi,
attirando tutti
secondo le nostre forze
al tuo amore,
godendo dei beni altrui
come fossero nostri
e nei mali soffrendo
insieme con loro
e non recando
alcuna offesa a nessuno
Il nostro pane
quotidiano:
il tuo Figlio diletto,
il Signore nostro
Gesù Cristo,
dà a noi oggi:
in memoria e comprensione
e venerazione dell'amore
che egli ebbe per noi
e di tutto quello
che per noi disse,
fece e patì.
E rimetti a noi
i nostri debiti:
per la tua ineffabile
misericordia,
per la potenza
della passione
del tuo Figlio diletto
e per i meriti
e l'intercessione
della beatissima Vergine
e di tutti i tuoi eletti.
Come noi li rimettiamo
ai nostri debitori:
e quello che
non rimettiamo pienamente,
tu, Signore, fa' che
pienamente perdoniamo,
cosicché, per amor tuo,
amiamo veramente i nemici
e devotamente intercediamo
per loro presso di te,
non rendendo a nessuno
male per male
e impegnandoci in te
ad essere di giovamento
in ogni cosa.
E non ci indurre
in tentazione:
nascosta o manifesta,
improvvisa
o persistente.
Ma liberaci dal male:
passato,
presente e futuro.
Gloria al Padre
e al Figlio
e allo Spirito Santo,
come era nel principio
e ora e sempre
nei secoli dei secoli.
AMEN
Presentazione
Fraternità Francescana Internazionale
“Ven. Fr. Gabriele M. Allegra OFM”
Via Merulana 124b- 00185 ROMA (Italia)
Alcuni cenni storici del
Collegio Internazionale “S. Antonio”
L’ attuale Fraternità mette le sue radici in una realtà
che nasce nel secolo XIX,
quando l’allora Ministro Generale
il Servo di Dio Fr. Bernardino del Vago da Portogruaro ofm,
dopo i tempi difficili delle soppressioni,
nel 1887 porta a compimento
l’iniziativa di rifondare a Roma uno “Studio Generale” per tutto l’Ordine.
Costruita la sede presso il Laterano, il 20 novembre 1890,
con la benedizione di Sua Santità Leone XIII,
ha avuto inizio la vita e l’attività accademica
del “Collegium S. Antonii Patavini in Urbe”.
Questa realtà francescana
ha fatto il suo cammino in continua evoluzione
in sintonia con l’itinerario dell’Ordine e gli orientamenti della Chiesa,
sia sotto l’aspetto accademico che fraterno.
Dal punto di vista accademico,
date significative sono il 1933,
quando Papa Pio XI
dichiara l’Antonianum, “Ateneo”
e il 1938 quando lo stesso Papa conferisce
all’allora “Athenaeum Antoniaum de Urbe”
il titolo di “Pontificio”.
Sarà Sua Santità Giovanni Paolo II,
l’11 gennaio 2005 che concederà all’Antonianum,
in merito alla tradizione di formazione dell’Ordine,
il titolo di Università Pontificia.
Dal 1988, tenendo conto
della specifica natura di questa Casa,
la Fraternità del Collegio Internazionale Sant’Antonio
è stata articolata in due unità,
la prima, “Casa Madre”
per i frati chiamati dal Ministro Generale
a servizio dell’allora Pontifico Ateneo Antonianum
e delle altre attività stabilite dal Governo dell’Ordine,
e l’altra, Fraternità del Collegio dei Frati Studenti,
“Casa Filiale”
per i frati chiamati a studiare a Roma.
Quest’ultima,
dopo il Capitolo Generale OFM Assisi 2003,
è stata eretta canonicamente
come fraternità autonoma
dall’attuale Ministro Generale OFM,
Fr. José Rodríguez Carballo ofm,
nel Congresso del Definitorio Generale
del 16 luglio 2003,
con il nome di
Fraternità Francescana Internazionale
“Ven. Fra Gabriele Mª Allegra OFM”.
Alcuni cenni
biografici
del
Venerabile Padre
Gabriele Maria
Allegra ofm
Nel 2007
ricorreva il centenario della nascita
del Ven. Fr. Gabriele M. Allegra,
frate minore missionario
e uomo di cultura,
fondatore dello Studio Biblico di Hong Kong
e primo traduttore della Bibbia
in lingua cinese,
a cui è dedicata la nostra Fraternità.
Giovanni Stefano Allegra, questo il suo nome di battesimo,
nasce il 26 dicembre 1907 a San Giovanni La Punta,
in provincia di Catania (Sicilia).
Sempre in questa provincia,
all’età di 11 anni entra nel collegio serafico di Acireale
e il 13 ottobre 1923, con la vestizione, inizia il noviziato a Bronte
con il nome di Fr. Gabriele Maria.
Il 19 ottobre 1924 emette i voti semplici e ritorna ad Acireale
per riprendere gli studi.
Dopo due anni va a Roma, al Collegio internazionale “S. Antonio”.
Il 25 luglio 1929 emette i voti solenni e il 20 luglio 1930 diventa
sacerdote.
Ad agosto, in Sicilia,
affida alla Madonna la sua decisione di tradurre la Bibbia in cinese.
Ritornato a Roma, gli viene chiesto di frequentare un corso
per lo studio della Sacra Scrittura e prepararsi per andare in Cina.
In Cina dal 1931,
ad aprile del 1939 lascia Heng Yang per ritornare in Italia,
per motivi di salute.
A Roma consegue il titolo di Lettore Generale di Sacra Scrittura.
Dopo essere stato maestro di disciplina al Collegio “S. Antonio”,
riceve l’obbedienza per ritornare in Cina.
Nel 1943 traduce il libro di Ester.
A novembre completa la versione dell’Antico Testamento.
Il 2 agosto 1945 viene inaugurato ufficialmente
lo Studio Biblico.
Tra il 1946 e il 1954 vengono pubblicati
il libro dei Salmi, i Libri Sapienziali, il Pentateuco e i Profeti.
In Italia, il 18 novembre 1955
gli viene conferita la laurea ad honorem in Teologia.
Qui incontra Luigi Sturzo a cui propone la fondazione
di uno Studio Sociologico, che si realizzerà poi nel 1961.
Ritornato a Hong Kong, tra il 1957 e il 1961
escono i primi esemplari dei Vangeli, gli Atti degli Apostoli,
le Epistole e l’ultimo volume del Nuovo Testamento.
Il 25 dicembre 1968 esce la Bibbia in un solo volume,
detta la “Bibbia di Natale” o “di Betlem”.
Nel 1973 ritorna in l’Italia per ristabilirsi in salute.
Ritornato a Hong Kong,
il 15 aprile 1975 pubblica il Dizionario Biblico.
A dicembre si reca a Coloane
per passare con i lebbrosi l’ultimo suo Natale.
Il 26 gennaio 1976 muore santamente,
per ascesso tonsillare ed attacco ipertensivo.
Il 14 gennaio 1984 a Hong Kong
si apre il processo diocesano
per la sua beatificazione.
Il 15 dicembre 1994
viene firmato il decreto sull’eroicità delle virtù
e il 23 aprile 2002 Giovanni Paolo II firma il decreto
con cui si riconosce il miracolo,
ottenuto grazie all’intercessione di Fr. Gabriele.
IDENTITÀ
della
Fraternità Francescana Internazionale
“Ven. Fr. Gabriele M. Allegra OFM”
STATUTI PECULIARI
Negli Statuti Peculiari,
approvati e promulgati
dal Ministro e dal Definitorio Generale,
con decreto del 14 luglio 2004,
si specifica la natura e composizione
della nuova fraternità degli studenti:
Art. 1
§ 1. La Fraternità Francescana Internazionale
“Fr. Gabriele M. Allegra OFM”,
appartiene all’Ordine dei Frati Minori
e fa parte delle case di Roma
direttamente dipendenti dal Ministro Generale.
Come Casa di formazione e di studio
collabora direttamente
con la Segreteria Generale di Formazione e Studi
secondo quanto è previsto
dalla Ratio Formationis e dalla Ratio Studiorum dell’Ordine.
Art. 1
§ 2. La Fraternità Francescana Internazionale
“Fr. Gabriele M. Allegra”,
è formata dai Frati nominati dal Ministro Generale
e da tutti i Frati Minori professi solenni,
provenienti da tutte le Entità dell’Ordine,
che dietro richiesta del proprio Ministro Provinciale
hanno ricevuto l’obbedienza del Ministro Generale
per risiedere nella Fraternità
e per frequentare i corsi accademici presso la PUA
o corsi di specializzazione
non esistenti nella PUA presso altre facoltà romane.
Art. 1
§ 3. La Fraternità favorisce
la comune vocazione di Frati Minori
attraverso una vita incentrata
sulla fedeltà creativa
allo spirito delle priorità dell’Ordine;
esprime l’internazionalità del nostro Ordine;
vive la grazie e la missione dello studio,
che va svolto con “fedeltà e devozione
e va considerato come un bene
da condividere con i fratelli” (Ratio Studiorum, 10),
per rispondere alle necessità del mondo,
della Chiesa e dell’Ordine.
Art. 9
La vita di orazione e devozione,
raccolta intorno
all’ascolto della Parola di Dio,
alla celebrazione comunitaria
della Liturgia delle Ore e all’Eucaristia,
costituisce il centro della vita della Fraternità.
Art. 22
Per favorire la reciproca conoscenza
e i rapporti interpersonali,
in considerazione
del grande numero dei Fratelli
che costituiscono la Fraternità,
questa è organizzata in diversi gruppi,
a modo di piccole Fraternità.
Ciascuna di queste singole Fraternità
è coordinata da un responsabile.
Art. 50
I Fratelli della Fraternità
sono impegnati
nella reciproca attenzione fraterna
(cfr. Rb. Cap.VI),
per una vera ed autentica formazione
umana, spirituale, accademica, apostolica.
Art. 51
La Fraternità “Fra Gabriele M. Allegra”
ha come primo fine
la formazione permanente,
in cui lo studio è il principale impegno
L’identità:
Siamo una fraternità di frati minori,
di carattere internazionale e interculturale
chiamata a vivere
la propria vita religiosa francescana
in formazione permanente
nella misione specifica dello studio
all’interno di una struttura e programazione
che possa articulare vocazionalmente
l’insieme dei fratelli.
Articolazione FGA 2008-09
•
Equipe Responsabile
Guardiano – Rettore – Economo
 Consiglio di Fraternità,
Economia, Liturgia, Formazione Permanente.

Piccole Fraternità:
Fraternità
Fraternità
Fraternità
Fraternità
Nuova
Cenacolo
S. Damiano
Croata
Fraternità Latinoamericana.
EQUIPE
RESPONSABILE
GUARDIANO
RETTORE
ECONOMO
Fr. Raul Allimant
Fr. Vidal Rodríguez
Il consiglio dal Guardiano
§. 1. Il Guardiano esercita il suo ministero
in stretta collaborazione con il Vicario, il Rettore,
il Vice Rettore e L’Economo,
con i quali forma il Consiglio del Guardiano.
§ 2. Il Consiglio dal Guardiano
promuove la dimensione spirituale e fraterna,
la minorità, povertà e solidarietà,
la dimensione evangelizzatrice e formativa della vita della Fraternità,
curando la stesura e l’attuazione del progetto comunitario.
Statuti Peculiari FGA, Art. 4.
Fraternità
Latinoamericana
Coordinatore
Economo
Delegato liturgia
Delegato
formazione
permanente
Fr. Juan
De La Cruz
Castellanos
Fr. Carlos
Salto Solá
Fr. Gianluca
Sciarillo
Fr. Giuseppe
Vu Liên Minh
Fraternità
S. Damiano
Coordinatore
Economo
Delegato liturgia
Delegato
formazione
permanente
Fr. Olgierd
Bartosz
Paszkiewicz
Fr. Daniel
Stanislav Botvina
Fr. Honorat
Andrzej
Suchodolski
Fr. Grzegorz
Jaroslaw Chomiuk
Fraternità
Croata
Coordinatore
Economo
Delegato liturgia
Delegato
formazione
permanente
Fr. Diego Madera
Fr. Jure Hrgovic
Fr. Cesar José
Román Lozano
Fr. Krunoslav Kocijan
Fraternità
Cenacolo
Coordinatore
Economo
Delegato liturgia
Delegato
formazione
permanente
Fr. Fábio
Cesar Gomes
Fr. Oton Junior
da Silva
Fr. Melad Shehata
G. Makar
Fr. Pedro A.
Pineda Serruto
Fraternità
Nuova
Coordinatore
Economo
Delegato liturgia
Delegato
formazione
permanente
Fr. Jose
Juma Manuel
Fr. Pedro M.
De Medeiros
Fr. Joseph
Dikuyi Mubenga
Fr. Cosmas
Kagwe Muiruri
CONSIGLIO DELLA FRATERNITÀ
Il Guardiano convoca, almeno una volta al mese,
il Consiglio della Fraternità, composto dallo stesso
Guardiano, dal Vicario, del Rettore,
dal Vice Rettore, dall’Economo
e dei Coordinatori
delle piccole fraternità
della Casa.
Esso l’organo operativo ordinario della Fraternità
e funge da discretorio della Fraternità
Statuti Peculiari FGA, Art. 9.
CONSIGLIO DI FRATERNITÀ
GUARDIANO Fr. Raúl Allimant
Rettore Fr. Vidal Rodríguez
Fraternità Latinoamericana
Fr. Juan De La Cruz Castellanos
Fraternità S. Damiano
Fr. Olgierd Bartosz Paszkiewicz
Fraternità Croata
Fr. Diego Madera
Fraternità Nuova
Fr. Jose Juma Manuel
Fraternità Cenacolo
Fr. Fábio Cesar Gomes
CONSIGLIO ECONOMIA
GUARDIANO Fr. Raúl Allimant
Rettore Fr. Vidal Rodríguez
Fraternità Latinoamericana
Fr. Carlos Salto Solá
Fraternità S. Damiano
Fr. Daniel Stanislav Botvina
Fraternità Croata
Fr. Jure Hrgovic
Fraternità Nuova
Fr. Pedro M. De Medeiros
Fraternità Cenacolo
Fr. Oton Junior da Silva
CONSIGLIO LITURGIA
GUARDIANO Fr. Raúl Allimant
Rettore Fr. Vidal Rodríguez
Fraternità Latinoamericana
Fr. Gianluca Sciarillo
Fraternità S. Damiano
Fr. Honorat Andrzej Suchodolski
Fraternità Croata
Fr. Cesar José Román Lozano
Fraternità Nuova
Fr. Joseph Dikuyi Mubenga
Fraternità Cenacolo
Fr. Melad Shehata G. Makar
CONSIGLIO FORMAZIONE PERMANENTE
GUARDIANO Fr. Raúl Allimant
Rettore Fr. Vidal Rodríguez
Fraternità Latinoamericana
Fr. Giuseppe Vu Liên Minh
Fraternità S. Damiano
Fr. Grzegorz Jaroslaw Chomiuk
Fraternità Croata
Fr. Krunoslav Kocijan
Fraternità Nuova
Fr. Cosmas Kagwe Muiruri
Fraternità Cenacolo
Fr. Pedro A. Pineda Serruto
COLLABORATORI
economato
sacristia
posta
verbalista
Fr. Carlos Rodrigo Dutra
Fr. Alberto Pisapia
Fr. Aaron C. Tirado
Fr. Diego Madera
Fr. Aaron C. Tirado
Fr. Francis Xavier
Dinh Trong
Fr. Krunoslav
Kocijan
Fr. Juri Leoni
STADISTICHE
FGA
2007-08
FGA CASA DI TUTTO L’ORDINE
§ 1. La Fraternità Francescana
Internazionale “Fra Gabriele M. Allegra
OFM”, appartiene all’Ordine dei Frati
Minori e fa parte delle case di Roma
direttamente dipendenti dal Ministro
Generale. Come Casa di formazione e
di studio collabora direttamente con la
Segreteria Generale di Formazione e
Studi secondo quanto è previsto dalla
Ratio Formationis e dalla Ratio Studiorum
dell’Ordine.
(Statuti Peculiari FGA, Art.1.1)
nc on o i
es e n
S. S. co in RD
F
.C
Fr a As Bra C
an mi si si
on
ce gli si- le
ce
S. zio S sco a in Itali
S
F n
E a
St ran e B . M in V git
a. c V art ie to
M esc M iri tna
. D o Sa C m
S.
eg Po ler ore
M
s n a
ic St li An na o-I ni
SS
he a g n ta
le . E el -P lia
.F
ra SS Ar dvi i in olon
nc . ca ge P ia
es Re ng in olo
co d elo P ni
e ent in olo a
G or U ni
Ss
ia e k a
co in ra
.P
ie J mo Cr ina
tro al in oa
i
e sc M zia
St Pa o in ex
a. ol M ico
S. Cr o in ex
D Fe oce Me ico
od d i
S.
ic e i n B xico
S. F
iA n r
M ran
p C as
ic c
he es V ost olo ile
c
S. le o er oli mb
To Arc in bo in P ia
S. mm ang Afri Inc erù
M as el ca arn
Ss
o
i
a
. M A che o A in in K to
s
p
I
l
e
ar su e A os nd n
ti n
r t o ia
SS ri de zion can olo nes
. C l M e ge in I ia
iri ar BV lo nd
lo ro M in ia
e co in Ita
S. Me in Po lia
N
.S
B to P lo
S. en dio orto nia
.D
Fr ede in ga
e
a
C
G
ua S nc tto ro llo
es in az
.
d
P
al a co B ia
S.
up b
Fr
i ra
an S e in lo in n B sile
.
ce M C C ra
s
S. A sco ich ent olo ile
Fr sun S ele roa mb
an c ola in m ia
ce ión no A er
sc B in rge ica
o M A n
di V rg tin
Q in en a
u A
S
Fo
. A ito rg tina
nd
nt in en
az S on Ec tin
a
S. S ion S. io in uad
Fr ta e C Tri B or
an . C O nit ol
SS
ce la MP à i ivia
.M
sc ra I n C
o in in
ar
t C in M C ile
N iri G us G oz on
.
t u a g
S. S. R iapp odia inea mb o
G eg on in -B ico
io in e Z is
v
SS an a d si in imb sau
a
. ni i
As Cu Ba Cin Gia bu
p
a
o
t
su r tis i p e
n o
n e
An zio Ge ta in Ta ne
nu ne sù P iwa
n B N a
n
S. zio VM ap kis
ta
ne
o
P
As ao B Le li-I n
su lo VM cc tali
e- a
nz Ap
io os in Ital
ne o Al ia
BV to i ban
M n M ia
in al
Bo ta
sn
ia
Im
m
FRATI SECONDO ENTITÀ OFM
9
8
7
6
FRATI SECONDO ENTITÀ
5
4
3
Serie1
2
1
0
FRATI SECONDO ENTITÀ OFM
S. Benedetto l'Africano in RDC
Immacolata Concezione in Brasile
S. Francesco Assisi-Italia
S. Famiglia in Egitto
S. Francesco in Vietnam
SS. Martiri Coreani
Imm. Concezione BVM Salerno-Italia
S. Francesco Posnan-Polonia
Sta. M. Degli Angeli in Polonia
Sta. Edvige in Polonia
S. Michele Arcangelo in Ukraina
SS. Redentore in Croazia
SS. Francesco e Giacomo in Mexico
Jalisco in Mexico
Ss. Pietro e Paolo in Mexico
Sta. Croce in Brasile
S. Fede in Colombia
Dodici Apostoli in Perù
Verbo Incarnato
S. Francesco in Africa in Kenia
S. Michele Arcangelo in Indonesia
S. Tommaso Apostolo in India
S. Michele Arcangelo in Italia
Assunzione BVM in Polonia
Ss. Martiri del Marroco in Portogallo
SS. Cirilo e Metodio in Croazia
S. Benedetto in Brasile
S. Francesco in Brasile
S. Pablo in Colombia
N. S. De Guadalupe in Centroamerica
S. Michele in Argentina
S. Francesco Solano in Argentina
Asunción BMV in Argentina
S. Francesco di Quito in Ecuador
S. Antonio in Bolivia
SS. Trinità in Cile
Fondazione COMPI in Congo
Sta. Clara in Mozambico
S. Francesco in Guinea-Bissau
Custodia in Zimbabue
SS. Martiri Giapponesi in Giappone
N. S. Regina di Cina in Taiwan
S. Giovanni Battista in Pakistan
SS. Cuore Gesù Napoli-Italia
Assunzione BVM Lecce-Italia
Annunzione BVM in Albania
S. Paolo Aposoto in Malta
Assunzione BVM in Bosnia
DISTRIBUZIONE PER
CONTINENTI, NAZIONE, ENTITÀ
48
50
45
40
35
29
30
Ser i e
25
20
15
10
4
5
0
CONT I NE NT I
NA ZI ONI
E NT I T À OFM
FGA CASA INTERNAZIONALE
§ 3. La Fraternità favorisce la
comune vocazione di Frati Minori
attraverso una vita incentrata sulla
fedeltà creativa allo spirito delle
priorità dell’Ordine; esprime
l’internazionalità del nostro Ordine;
vive la grazie e la missione dello
studio, che va svolto con
“fedeltà e devozione
e va considerato come un bene
da condividere con i fratelli”
(Ratio Studiorum, 10),
per rispondere alle necessità del
mondo, della Chiesa e dell’Ordine.
(Statiti Peculiari FGA, Art.1.3)
Africa
A motivo della profonda convinzione che « la sintesi tra cultura e fede non è solo
un'esigenza della
cultura, ma anche della fede », perché « una fede che non diventa cultura è una fede
non
pienamente accolta, non interamente pensata, non fedelmente vissuta », l'Assemblea
speciale per l'Africa del Sinodo dei Vescovi ha ritenuto l'inculturazione una priorità ed
un'urgenza nella vita delle Chiese particolari in Africa: solo così il Vangelo può porre
salde
radici nelle comunità cristiane del continente. Sulla scia del Concilio Vaticano II, i Padri
sinodali hanno interpretato l'inculturazione come un processo comprendente tutta
l'estensione della vita cristiana — teologia, liturgia, consuetudini, strutture della Chiesa
—,
senza ovviamente intaccare il diritto divino e la grande disciplina della Chiesa, avvalorata
nel corso dei secoli da straordinari frutti di virtù e di eroismo.
La sfida dell'inculturazione in Africa consiste nel far sì che i discepoli di Cristo possano
assimilare sempre meglio il messaggio evangelico, pur restando fedeli a tutti i valori
africani
autentici. Inculturare la fede in tutti i settori della vita cristiana ed umana si pone quindi
come compito arduo, per il cui assolvimento è necessaria l'assistenza dello Spirito del
Signore che conduce la Chiesa alla verità tutta intera (cfr Gv 16, 13).
Giovanni Paolo II, Ecclesia in Africa, 14 settembre 1995, nº 78
TO
G
O
N
AN
G
O
-S
UD
.C
ZI
M
UE
BI
CO
BA
B
ZA
M
G
O
SA
U
O
N
EA
-B
IS
M
O
IN
C
KE
NI
N
NIA
C.
D'
AV
O
R
IO
G
U
O
-B
E
.D
EG
IT
TO
R
AFRICA
9
8
7
6
5
4
3
2
1
0
Serie1
AFRICA 20 FRATI
America
« Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo » (Mt 28, 20).
Confidando in questa promessa del Signore, la Chiesa pellegrina nel Continente
americano si dispone con entusiasmo ad affrontare le sfide del mondo attuale e
quelle che il futuro potrà presentare. Nel Vangelo la buona notizia della
resurrezione del Signore è accompagnata dall'invito a non temere
(cfr Mt 28,5.10)…
Inoltre, la Chiesa in America si sente particolarmente spinta a camminare nella
fede, rispondendo con gratitudine all'amore di Gesù, « manifestazione incarnata
dell'amore misericordioso di Dio (cfr Gv 3, 16) ». (291) La celebrazione dell'inizio
del terzo millennio cristiano può essere un'occasione opportuna perché il popolo
di Dio in America rinnovi « la sua gratitudine per il gran dono della fede », (292)
che cominciò a ricevere cinque secoli fa. Il 1492, al di là degli aspetti storici e
politici, fu il grande anno di grazia per la fede accolta in America: una fede che
annuncia il supremo beneficio dell'Incarnazione del Figlio di Dio,
avvenuta 2000 anni fa.
Giovanni Paolo II, Ecclesia in America, 22 gennaio 1999, nº 75
AMERICA
A M ER I C A 2 6 FR A TI
9
8
7
6
5
Ser i e1
4
3
2
1
0
B RA SI LE
M E X I CO
A RGE NT I NA
COLOM B I A
P E RU
B OLI V I A
CI LE
E CUA DOR
S. SA LV A DOR
Asia
I popoli dell'Asia hanno bisogno di Gesù Cristo e del suo Vangelo, poiché il
Continente ha sete dell'acqua viva che solo lui può dare (cfr Gv 4, 10-15). I
discepoli di Cristo in Asia devono pertanto essere generosi nello sforzo di
adempiere alla missione ricevuta dal Signore, il quale ha promesso di essere
con
loro sino alla fine dei tempi (cfr Mt 28, 20). Fiduciosa nel Signore che non
abbandonerà quanti ha chiamato, la Chiesa in Asia compie con gioia il suo
pellegrinaggio verso il Terzo Millennio. L'unico suo gaudio è quello che
discende
dal condividere con la moltitudine dei popoli dell'Asia l'immenso dono che
anch'essa ha ricevuto, l'amore di Gesù Salvatore. L'unica sua ambizione è di
continuarne la missione di servizio e d'amore, affinché tutti gli abitanti del
Continente « abbiano la vita e l'abbiano in abbondanza » (Gv 10, 10).
Giovanni Paolo II, Ecclesia in Asia, 6 novembre 1999, nº. 50
IW
N
AN
ST
A
TA
PA
KI
O
NE
IN
DI
A
NE
SI
A
G
IA
PP
IN
DO
RE
A
NA
M
VI
ET
CO
ASIA
3,5
ASIA 13 FRATI
3
2,5
2
1,5
Serie1
1
0,5
0
Europa
L'Europa ha bisogno di un salto qualitativo nella presa di coscienza
della sua eredità spirituale. Tale spinta non le può venire che da un
rinnovato ascolto del Vangelo di Cristo. Tocca a tutti i cristiani
impegnarsi per soddisfare questa fame e sete di vita… Riprendendo
questo invito alla speranza, ancora oggi ripeto a te, Europa che sei
all'inizio del terzo millennio: « Ritorna te stessa. Sii te stessa. Riscopri
le tue origini. Ravviva le tue radici ».Nel corso dei secoli, hai ricevuto il
tesoro della fede cristiana. Esso fonda la tua vita sociale sui principi
tratti dal Vangelo e se ne scorgono le tracce dentro le arti, la
letteratura, il pensiero e la cultura delle tue nazioni. Ma questa eredità
non appartiene soltanto al passato; essa è un progetto per l'avvenire da
trasmettere alle generazioni future, poiché è la matrice della vita delle
persone e dei popoli che hanno forgiato insieme il Continente europeo.
Giovanni Paolo II, Ecclesia in Europa , 28 giugno 2003, nº 120.
PO
R
N
A
M
AL
TA
IA
AL
LO
AI
N
IA
AL
BA
N
TO
G
KR
IA
IA
O
AZ
LO
R
U
C
PO
IT
AL
EUROPA
14
12
10
8
Serie1
6
4
2
0
EUROPA 37
TOTALE PER NAZIONI
FGA CASA DI STUDIO OFM
§ 2. La Fraternità Francescana
Internazionale “Fra Gabriele M.
Allegra”, è formata dai Frati nominati
dal Ministro Generale e da tutti i Frati
Minori professi solenni, provenienti da
tutte le Entità dell’Ordine, che dietro
richiesta del proprio Ministro
Provinciale hanno ricevuto
l’obbedienza del Ministro Generale per
risiedere nella Fraternità e per
frequentare i corsi accademici presso la
PUA o corsi di specializzazione
non esistenti nella PUA
presso altre facoltà romane.
(Statuti Peculiari FGA, Art.1.2)
PONTIFICIA UNIVERSITÀ
ANTONIANUM
PONTIFICIA UNIVERSITÀ ANTONIANUM
41 FRATI
18
16
14
12
10
8
6
4
2
0
S1
TEOLOGIA
DOGMATICA
FILOSOFIA
DIRITTO
CANONICO
MASTER
FORMATORI
TEOLOGIA
SPIRITUALE
Serie1
UNIVERSITÀ PONTIFICIA
SALESIANA
4
3,5
3
2,5
2
1,5
1
0,5
0
UNIVERSITÀ
PONTIFICIA
SALESIANA
14 FRATI
S1
PASTORALE
GIONANILE
COMMUNICAZI
ONE SOCIALE
LETTERE
CLASICHE
PEDAGOGIA
TEOLOGIA
BIBLICA
PSICOLOGIA
Serie1
PONTIFICIA UNIVERSITÀ
GREGORIANA
12 FRATI STUDENTI
6
5
4
3
Serie1
2
1
0
Teologia Biblica
Teologia Fondament ale
St oria Ecclesiast ica
Missiologia
FRATI STUDENTI
IN ALTRI CENTRI DI STUDIO
34 FRATI STUDENTI IN ALTRI CENTI DI STUDIO
7
6
5
4
Serie1
3
2
1
SA
P
A
R
PI
O
PI
B
U
PL
PF
TM
PU
ST
PU
ST
AC
M
IP
A
IP
A
PI
L
AA
L
0
CENTRO DI STUDI
FREQUENTATI DEI FRATI
CENTRO DI STUDI FRATI STUDENTI
45
40
35
30
25
Serie1
20
15
10
5
SAP
RA
PIO
ACM
PUST
PUST
PFTM
UPL
PIB
IPA
IPA
PIL
AAL
PUG
UPS
PUA
0
LO
G
D IA
IR S
IT PI
TO R
I
C TU
M
AN AL
AS
TE F ON E
TE R ILO IC
O FO SO O
TE
LO R
F
O
G MA IA
LO
IA
T
G
M OR
IA
O
R I
LE F O
L
N
IT ALE
TT
D
ER A U R
E ME GI
C N A
LA T A
PA SI LE
TR CC
SA P O HE
C SI LO
R C G
A O IA
ST
SC LO
O
R G
RI
A PE ITT IA
EC D U
C AG R A
LE O
SI G
AS IA
Tª TI
BI C A
BL
IC
A
TE
O
STUDI PIÙ STUDIATI
DAI FRATI
18
STUDI PIÙ FREQUENTATI
16
14
12
10
8
6
4
2
0
Serie1
B OR S I S TI
S EGR ETA R I A GEN ER A LE FOR M A ZI ON E E S TU D I OFM
35
SI
NO
61
"TU TTI VOI S I ETE FR A TELLI "
2
6
FRA T E LLI SA CE RDOT I
FRA T E LLI DI A CONI
FRA T E LLI LA I CI
88
FRATI STUDENTI SECONDO GRADO
70
61
60
50
40
Serie1
30
23
20
12
10
0
dottoratto
licenza
altri gradi
CORSO D’ITALIANO 2008
31 AGOSTO - 26 SETTEMBRE
ORARIO GENERALE
FERIALE (da lunedì a venerdì)
mattina
07,30
08,15
09,00
10,30
12.20
12,30
13,00
pomeriggio
15,30-17,30
17,30
19,45
20,15
sera
21,00
concelebrazione eucaristica con le lodi
colazione
lezioni d’italiano nella PUA
pausa (20 minuti)
fine della lezioni
pranzo
tempo di incontro nelle singole fraternità
tempo di studio personale
tempo libero
preghiera di vespri
cena
tempo di incontro nelle singole fraternità
ORARIO SABATO
mattina
07,30
08,15
09,00-12,30
12,30
pomeriggio
15,30 -19,45
19,45
20,15
sera
21,00
concelebrazione eucaristica con le lodi
colazione
visite, tempo di studio personale, libero
pranzo
tempo libero
preghiera di vespri
cena
tempo di incontro nelle singole fraternità
ORARIO DOMENICA
mattina
08,00
08,45
09,00-13,00
13,00
pomeriggio
16,00-19,45
19,45
20,15
sera
21,00
concelebrazione eucaristica con le lodi
colazione
visite, tempo di studio personale, libero
pranzo, dopo pranzo ricreazione nel refettorio
tempo di studio personale, libero
preghiera di vespri
cena
tempo di incontro nelle singole fraternità
AGENDA SETTEMBRE 2008
(31 ago.-26 sett. CORSO D’ITALIANO )
31 D
XXII domenica tempo ordinario
Arrivo, accoglienza e sistemazione.
1L
2M
3M
S. Messa di Fraternità nell’inizio del corso,
Presiede il Rettore FGA, Fr. Vidal Rodríguez López
4G
Esercizio di lettura in italiano
5V
6S
7D
8L
9M
10 M
Cinema in italiano
Visita alla Catacombe di S. Calisto e S. Sebastiano
XXIII domenica tempo ordinario
11 G
Cinema in italiano
12 V
13 S
14 D
15 L
16 M
17 M
Esercizio di lettura in italiano
S. Messa di Fraternità,
presiede il Ministro Generale OFM, Fr. José Rodríguez Carballo ofm, accompagnato da Fr. Massimo Fusarelli,
Segretario Generale Formazione e Studio OFM
Visita alla Basilica di S Paolo fuori le Mura
XXIV domenica tempo ordinario
Esercizio di lettura
Festa di San Francesco Stigmatizzato
S. Messa di Fraternità,
presiede Fr. Aljozy Warot ofm Vicesegretario Generale Formazione e Studi OFM
18 G
19 V
20 S
21 D
22 L
23 M
24 M
Cinema in italiano
25 G
S. Messa conclusiva, presiede il Ministro Generale OFM,
Fr. José Rodríguez Carballo ofm, e cena di festa.
26 V
27 S
28 D
29 L
30 M
Visita ai Musei Vaticani
XXV domenica tempo ordinario
Esercizio di lettura
Udienza Generale PP. Benedetto in Piazza S. Pietro
Lezione al pomeriggio
(27 sett-2 ott. esercizi spirituali, nella Casa delle Suore del Bambino Gesù (Assisi), animati da Fr. Vincenzo Battaglia
ofm)
XXVI domenica tempo ordinario
CORSO 2008-09
ORARIO GENERALE
FERIALE (da lunedì a venerdì)
mattina
06,00-09,00
07,00
08,30-12,15
12,30
13,00
12,30
13,00
pomeriggio
15,30-19,00
19,00
19,45
20,15
sera
21,00
colazione
concelebrazione eucaristica con le lodi
tempo di lezioni, ricerca o studio personale
pranzo
tempo di incontro nelle singole fraternità
pranzo
tempo di incontro nelle singole fraternità
tempo di lezioni, ricerca o studio personale
celebrazione delle Singole Fraternità e tempo personale
preghiera di vespri
cena
tempo di incontro nelle singole fraternità
ORARIO SABATO
mattina
06,00-09,00
07,00
08,30-12,30
12,30
13,00
pomeriggio
15,30 -19,45
19,45
20,15
sera
21,00
colazione
concelebrazione eucaristica con le lodi
tempo di studio personale
pranzo
tempo di incontro nelle singole fraternità
tempo libero, ricerca o studio personale
preghiera di vespri
cena
tempo di incontro nelle singole fraternità
ORARIO DOMENICA
mattina
06,00-09,00
08,30
09,00
11,30
13,00
pomeriggio
19,00
19,45
20,15
sera
21,00
colazione
preghiera di lodi
concelebrazione eucaristica
S. Messa di Fraternità in Basilica
Pranzo, dopo pranzo ricreazione nel refettorio
tempo libero
in cappella adorazione eucaristica
preghiera di vespri
cena
tempo di incontro nelle singole fraternità
1M
2
3
4
5
G
V
S
D
6
7
8
9
L
M
M
G
10
11
12
13
14
15
16
17
V
S
D
L
M
M
G
V
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
S
D
L
M
M
G
V
S
D
L
M
M
30 G
31 V
Esercizi spirituali
(27 sett.- 2 ott. Casa delle Suore del Bambino Gesù, Sta. Maria degli Angeli
ad Assisi, animati da Fr. Vincenzo Battaglia ofm, decano Facoltà Teologia
PUA)
Esercizi spirituali
Celebrazione del Transito di S. Francesco in Basilica S. Antonio
Solennità s. Francesco d’Assisi, S. Messa di Fraternità in Basilica
XXVII Domenica tempo ordinario1
(5-26 ottobre, Sinodo dei Vescovi in Vaticano
“La Parola di Dio nella vita e missione della Chiesa”)
Giorno FGA
Inizio lezioni 1º semestre
nella Pontificia Università Antonianum
XXVIII Domenica tempo ordinario
Giorno FGA; Ore 19 in Sala S. Cesidio, Incontro con i frati nuovi
Inaugurazione ufficiale dell’anno accademico
nella Pontificia Università Antonianum
XXIX Domenica tempo ordinario
Giorno FGA; Ore 19 in Sala S. Cesidio, Capitolo locale (presentazione)
XXX Domenica tempo ordinario
Giorno FGA;
Elezione coordinatori, economi e delegati delle Piccole Fraternità (27-31
ott.)
1S
2D
3
4
5
6
7
8
9
L
M
M
G
V
S
D
10
11
12
13
14
15
16
L
M
M
G
V
S
D
17 L
18 M
19 M
20
21
22
23
G
V
S
D
24
25
26
27
28
29
L
M
M
G
V
S
30 D
Tutti Santi
XXXI Domenica tempo ordinario; Commemorazione dei Defunti
Ore 11, 30 S. Messa di Fraternità in Basilica
Giorno FGA; Ore 19,00 Sala S. Cesidio, Capitolo locale (programmazione)
Commemorazione B. D. Scoto
XXXII Domenica tempo ordinario; Festa dedicazione Basilica Lateranense
Ore 11, 30 S. Messa di Fraternità in Basilica
Giorno FGA; Ricreazione di Fraternità
XXXIII Domenica tempo ordinario
Ore 11, 30 S. Messa di Fraternità in Basilica
Giorno FGA; Ore 19,00 in Cappella Maria Immacolata;
S. Messa di Fraternità Festa Sta. Elisabetta d’Ungheria,
presiede Fr. Jakab Varnai ofm, Def.Gen. OFM
XXXIV Domenica tempo ordinario; N. S. Gesù Cristo Re Del Universo
Ore 11, 30 S. Messa di Fraternità in Basilica,
Giorno FGA
Ritiro spirituale nell’inizio dell’avvento
per i Collegi Francescani a Roma:
(S. Lorenzo OFMCAP; Seraphicum OFMCON; P. Allegra OFM)
(29 nov.-8 dic.Novena della Immacolata Concezione BVM in Basilica)
I Domenica avvento (30 nov.-24 dic. tempo liturgico di avvento)
Ore 11, 30 S. Messa Fraternità in Basilica
1L
2M
3M
4
5
6
7
G
V
S
D
8L
9M
10 M
11
12
13
14
G
V
S
D
15 L
16 M
17 M
18
19
20
21
22
23
24
25
G
V
S
D
L
M
M
G
26
27
28
29
30
31
V
S
D
L
M
M
(29 nov.-8 dic. Novena della Immacolata Concezione BVM in
Basilica)
Novena Immacolata
Giorno FGA; Ore 19 in Sala S. Cesidio
Formazione permanente, Presentazione sussidio 2008-09
Novena Immacolata
Novena Immacolata
Novena Immacolata
Novena Immacolata
II Domenica avvento
Ore 11,30 S. Messa di Fraternità in Basilica
Novena Immacolata
Solennità della Immacolata Concezione B.V.M.
S. Messa di Fraternità in Basilica
Giorno FGA;
10-19 dicembre,
Celebrazione nella prossimità del Natale nelle Piccole Fraternità
III Domenica avvento
Ore 11,30 S. Messa di Fraternità in Basilica
Ore 19 in Sala S. Cesidio; Incontro fraterno del Ministro Generale OFM,
Fr. José Rodríguez Carballo ofm
Giorno FGA;
Giornata di formazione per i Superiori delle Case dipendenti dal Ministro Generale
(09,30-17,00 in Curia Generale) animato da P. Giuseppe Crea, Miss. Comboniano.
Tema: “Il ministero di animazione in comunità internazionale e interculturale”.
(20 dic.-6 gen. vacanze natalizie)
IV Domenica avvento
vacanze natalizie
vacanze natalizie
vacanze natalizie
Natale di N.S. Gesù Cristo
(25 dic.- 11 gen. tempo liturgico de natale)
vacanze natalizie
Domenica fra l’ottava di natale; Festa Sacra Famiglia
vacanze natalizie
vacanze natalizie
vacanze natalizie
1
2
3
4
G
V
S
D
5L
6M
7M
8G
9V
10 S
11 D
12
13
14
15
16
17
18
L
M
M
G
V
S
D
19 L
20 M
21 M
22
23
24
25
G
V
S
D
Maria SS. Madre di Dio
vacanze natalizie
vacanze natalizie
II Domenica tempo di natale
vacanze natalizie
vacanze natalizie
Epifania del Signore
Giorno FGA
Giorno del Guardiano
Domenica del tempo di natale: Festa Battessimo del Signore
Ore 11,30 S. Messa di Fraternità in Basilica
(12 gen.- 24 feb. tempo liturgico ordinario prima della quaresima)
Giorno FGA
15-16 gennaio Convegno VII Centenario B. Duns Scoto PUA
Festa della Università Pontificia Antonianum e del Gran Cancelliere PUA
II Domenica tempo ordinario
Ore 11,30 S. Messa di Fraternità in Basilica
(18-25 gen. Ottavario di preghiera per l’unità dei cristiani)
Giorno FGA; Ore 19 in Cappella Maria Immacolata
Celebrazione della Parola: Lettura orante della Parola
Termine lezioni 1º semestre nella PUA
III Domenica tempo ordinario
Ore 11,30 S. Messa di Fraternità in Basilica
Basilica S. Paolo fuori le mura
celebrazione dei vespri presiedute dal Santo Padre
a conclusione dell’ottavario di preghiera per l’unità dei cristiani
26 L
27 M
28 M
Giorno FGA
Inizio esami 1º semestre PUA (28 gen.-10 feb.)
29 G
30 V
31 S
1D
2L
IV Domenica tempo ordinario
Ore 11,30 S. Messa di Fraternità in Basilica
Giornata della Vita Consacrata
Basilica Vaticana,
Santa Messa presieduta dal Santo Padre
in occasione della giornata della Vita Consacrata,
3
4
5
6
7
8
M
M
G
V
S
D
9L
10 M
11 M
12
13
14
15
G
V
S
D
16 L
17 M
18 M
19
20
21
22
G
V
S
D
23 L
24 M
25 M
Giorno FGA
V Domenica tempo ordinario
Ore 11,30 S. Messa di Fraternità in Basilica
Giorno FGA; Ore 19 nelle Piccole Fraternità
1ª scheda Formazione permanente
VI Domenica tempo ordinario
Ore 11,30 S. Messa di Fraternità in Basilica
Inizio lezioni 2º semestre nella PUA
Giorno FGA; Ore 19 in Cappella
Celebrazione della Parola
VII Domenica tempo ordinario
Ore 11,30 S. Messa di Fraternità in Basilica
(25 feb.- 4 apr. tempo liturgico di quaresima)
Mercoledì delle ceneri,
Giorno FGA; Ore 19 in Cappella Maria Immacolata S. Messa di Fraternità
26 G
27 V
28 S
Ritiro spirituale delle Piccole Fraternità nella Quaresima
1D
2L
3M
4M
5
6
7
8
G
V
S
D
9L
10 M
11 M
12
13
14
15
G
V
S
D
16
17
18
19
20
21
22
L
M
M
G
V
S
D
23 L
24 M
25 M
26
27
28
29
G
V
S
D
30 L
31 M
I Domenica di quaresima
Ore 11,30 S. Messa di Fraternità in Basilica
Giorno FGA; Ore 19, in Sala S. Cesidio
Incontro formativo con la Segretaria Generale Formazione e Studi OFM
II Domenica di quaresima
Ore 11,30 S. Messa di Fraternità in Basilica
Giorno FGA; Ore 19,00 in Cappella Maria Immacolata, S. Messa di Fraternità
presiede il Ministro Generale OFM, Fr. José Rodríguez Carballo ofm
III Domenica di quaresima
Ore 11,30 S. Messa di Fraternità in Basilica
Giorno FGA
IV Domenica di quaresima
Ore 11,30 S. Messa di Fraternità in Basilica
Giorno FGA; Ore 19,00 nelle Piccole Fraternità
2ª scheda Formazione permanente
V Domenica di quaresima
Ore 11,30 S. Messa di Fraternità in Basilica
1
2
3
4
5
M
G
V
S
D
6L
7M
8M
9G
10 V
11 S
12 D
13 L
14 M
15 M
16
17
18
19
G
V
S
D
20 L
21 M
22 M
23
24
25
26
G
V
S
D
27 L
28 M
29 M
30 G
Giorno FGA
Domenica delle palme
santa)
(4-19 apr. vacanze pasquali)
(5-11 apr. tempo liturgico settimana
vacanze pasquali
vacanze pasquali
vacanze pasquali
Giovedì Santo
Venerdì Santo
Sabato Santo
Pasqua di Risurrezione di N. S. Gesù Cristo
(12 apr.- 31 mag. tempo liturgico pasquale)
Lunedì dell’Agnello
vacanze pasquali
Capitolo Internazionale delle Stuoie,
Conferenza Ministri Generali del Primo Ordine Francescano e del TOR
L’VIII Centenario delle origini (Assisi-Roma 15-18 aprile)
vacanze pasquali
vacanze pasquali
vacanze pasquali
II Domenica di pasqua
Ore 11,30 S. Messa di Fraternità in Basilica
Giorno FGA; Ore 19 in Cappella Maria Immacolata
Celebrazione della Parola: Corona francescana
Giorno delle Liberazione
III Domenica di pasqua
Ore 11,30 S. Messa di Fraternità in Basilica
Giorno FGA; Ore 19 nelle Piccole Fraternità
3ª scheda Formazione permanente
1V
2S
3D
4L
5M
6M
7G
8V
9S
10 D
11 L
12 M
13 M
14 G
15 V
16 S
17 D
18
19
20
21
22
23
L
M
M
G
V
S
24 D
25
26
27
28
29
30
31
L
M
M
G
V
S
D
S. Giuseppe Lavoratore
IV Domenica di pasqua
Ore 11,30 S. Messa di Fraternità in Basilica
Giorno FGA; Ricreazione Fraternità
V Domenica di pasqua
Ore 11,30 S. Messa di Fraternità in Basilica
Giorno FGA; Ore 19 nelle Piccole Fraternità
4ª scheda Formazione permanente
Ore 11,00-12,30 Incontro con il Corso
“Il Seminario oggi: persone, strutture e ambiente”
e il Seminario “Visite guidate a Seminari e Collegi Romani”
del P. Jaime Emilio González Magaña S.I. (dir.)
dalla Pontificia Università Gregoriana di Roma
VI Domenica di pasqua
Ore 11,30 S. Messa di Fraternità in Basilica
Giorno FGA; Ore 19 in Sala S. Cesidio, Capitolo locale (verifica)
(23 mag.-21 giu. Capitolo Generale OFM
“Verbum Domini nuntiantes in universo mundo”
Sta. Maria degli Angeli ad Assisi)
VII Domenica di pasqua; Ascensione Del Signore
Ore 11,30 S. Messa di Fraternità in Basilica
Giorno FGA; Ricreazione Fraternità
Termine lezioni 2º semestre nella PUA
(30 maggio-12 giugno Tredicina di S. Antonio di Padova in Basilica)
Domenica di Pentecoste
Ore 11,30 S. Messa di Fraternità in Basilica
1L
2M
3M
4G
5V
6S
7D
8L
9M
10 M
11 G
12 V
13 S
14 D
15 L
16 M
17 M
18 G
19 V
20 S
21 D
22 L
23 M
24 M
25 G
26 V
27 S
28 D
29 L
30 M
Tredicina S. Antonio
Tredicina S.Antonio
Tredicina S. Antonio
Inizio degli esami 2º semestre PUA (3-26 giugno)
Tredicina S. Antonio
Tredicina S. Antonio
Tredicina S. Antonio
X Domenica tempo ordinario; SS. Trinità
Ore 11,30 S. Messa di Fraternità in Basilica
Tredicina S. Antonio
Tredicina S. Antonio
Tredicina S. Antonio
Giorno FGA
Tredicina S. Antonio
Corpus Christi
Tredicina S. Antonio
Basilica di S. Giovanni in Laterano, Santa Messa, preside S.S. il Papa
e processione per Via Merulana a S. Maria Maggiore e Benedizione
Eucaristica
Tredicina S. Antonio
Solennità di S. Antonio di Padova
S. Messa di Fraternità in Basilica e processione
XI Domenica tempo ordinario; SS. Corpo e Sangue di Cristo
Ore 11,30 S. Messa di Fraternità in Basilica
Festa della Repubblica
Giorno FGA
Giorno FGA
XII Domenica tempo ordinario
Giorno FGA
XIII Domenica tempo ordinario
SS .Pietro e Paolo, apostoli
Basilica Vaticana, S. Messa presieduta dal Santo Padre
Vacanze stive
state 2009
 Vacanze stive (29 giu.- 26 ago.)
 Corso d’italiano
(30 agosto - 25 settembre 2009)
 Esercizi Spirituali
(26 settembre – 2 ottobre)
 Inizio delle lezione
nella Pontificia Università Antonianum
(8 ottobre 2009)
CORSO 2008-09
MERCOLEDÌ, GIORNO FGA
OTTOBRE’08
1 M
8 M
15 M
22 M
29 M
Esercizi Spirituali (27 sett.-2 ott.)
(1-4 ott. Triduo S. Francesco); 4 S S. MESSA S. FRANCESCO
GIORNO FGA
INCONTRO FRATI NUOVI
CAPITOLO LOCALE (PRESENTAZIONE)
ELEZIONE NELLE PICCOLE FRATERNITÀ E RICREAZIONE NELL’INIZIO DEL CORSO (27-31
ott.)
NOVEMBRE’08
5 M
12 M
19 M
26 M
(1º trimestre; D 2 nov.- D 14 dic. S. Messa di Fraternità nelle domeniche in Basilica)
CAPITOLO LOCALE (PROGRAMMAZIONE)
RICREAZIONE FRATERNITÀ
S. MESSA FRATERNITÀ
GIORNO FGA
29 S Ritiro Avvento Collegi Francescani a Roma
DICEMBRE’08
3 M
16 M
17 M
PRESENTAZIONE FP 2008-09
(29 nov.-8 dic. Novena Immacolata); 8 L S. MESSA IMMACOLATA
INCONTRO MIN. GEN.
e RICREAZIONE FRATERNITÀ
GIORNO FGA
Celebrazione natalizie nelle Piccole Fraternità (10-19 dic.)
(20 dic.-6 gen. vacanze natale)
GENNAIO’09
7 M
14 M
21 M
28 M
GIORNO FGA
10 S Giorno Guardiano
(2º trimestre; D 11 gen.- D 29 mar. S. Messa di Fraternità nelle domeniche in
Basilica)
GIORNO FGA
CELEBRAZIONE DELLA PAROLA; LETTURA ORANTE DALLA PAROLA
GIORNO FGA
(28 gen.-10 feb. esami PUA)
FEBBRAIO’09
4 M
11 M
18 M
25 M
GIORNO FGA
1ª SCHEDA FP
CELEBRAZIONE DELLA PAROLA
S. MESSA FRATERNITÀ, MERCOLEDÌ CENERI
28 S Ritiro Quaresima per le piccole Fraternità
4 M
11 M
18 M
25 M
INCONTRO FORMATIVO SGFS
S. MESSA, MINISTRO GENERALE
GIORNO FGA
2ª SCHEDA FP
1 M
GIORNO FGA
22 M
(4-19 apr. vacanze pasquali)
(15-18) Assisi-Roma, Cap. Inter. Stuoie Fam. Fran.
CELEBRAZIONE DALLA PAROLA; CORONA FRANCESCANA
(3º trimestre; D 26 apr.- D 14 giu. S. Messa di Fraternità nelle domeniche in Basilica)
3ª SCHEDA FP
MARZO’09
APRILE’09
29 M
MAGGIO’09
6 M
13 M
20 M
27 M
GIORNO FGA; RICREAZIONE FRATERNITÀ
4ª SCHEDA FP
Celebrazione alla fine del corso nelle Piccole Fraternità, (15 mag. in avanti)
CAPITOLO LOCALE FGA
RICREAZIONE FRATERNITÀ
3 M
10 M
GIORNO FGA
GIORNO FGA
17 M
24 M
GIORNO FGA
GIORNO FGA
GIUGNO’09
(3-26 giu. esami PUA)
(31 mag.-13 gin. Tredicina S. Antonio); 13 S S. MESSA S. ANTONIO)
Giornate di ritiro ed altri
S. Messa Fraternità
27 sett.-2 ott.
1-4 ott.
S 29 nov.
S 28 feb.
15-16 apr.
29 nov.-8 dic.
31 mag.-13 gin.
Esercizi Spirituali a Sta. M. degli Angeli (Assisi)
Triduo di S. Francesco in Basilica
Ritiro avvento per i Collegi Francescani a Roma
Ritiro quaresima (nelle Piccole Frat.)
(15-18 Assisi-Roma, Cap.Inter.Stuoie Fam.Fran.)
Novena Immacolata in Basilica
Tredicina S. Antonio inBasilica
M 4 oct.
M 19 nov.
L 8 dic.
M 25 feb.
M 11 mar.
S 13 giu.
S. Francesco in Basilica
S. Messa
Immacolata BVM in Basilica
Mercoledì delle cenere
S. Messa, Min. Gen.
Sant’Antonio in Basilica
1º trimestre
(D 2 nov.- D 14 dic.)
S. Messa domenicale
di Fraternità in Basilica
2º trimestre
(D 11 gen.- D 29
mar.)
3º trimestre
(D 26 apr.- D 14 giu.)
Celebrazione della Parola
M 21 gen.
M 18 mar.
M 22 apr.
D 2 nov. XXXI domenica tempo ordinario
COMMEMORAZIONE DEI FEDELI DEFUNTI
D 9 nov. XXXII domenica tempo ordinario
FESTA DEDICAZIONE BASILICA LATERANENSE
D 16 nov. XXXIII domenica tempo ordinario
D 23 nov. XXXIV domenica tempo ordinario
N. S. GESÚ CRISTO RE DEL UNIVERSO
D 30 nov. I domenica avvento (anno B)
D 7 dic. II domenica avvento
D 14 dic. III domenica avvento
D
D
D
D
D
D
D
D
D
D
D
D
11 gen. FESTA BATTESIMO DEL SIGNORE
18 gen. II domenica tempo ordinario
25 gen. III domenica tempo ordinario
1 feb. IV domenica tempo ordinario
8 feb. V domenica tempo ordinario
15 feb. VI domenica tempo ordinario
22 feb. VII domenica tempo ordinario
1 mar. I domenica di quaresima
8 mar. II domenica di quaresima
15 mar. III domenica di quaresima
22 mar. IV domenica di quaresima
29 mar. V domenica di quaresima
D 26 apr. III domenica di pasqua
D 3 mag. IV domenica di pasqua
D 10 mag. V domenica di pasqua
D 17 mag. VI domenica di pasqua
D 24 mag. VII domenica di pasqua
ASCENSIONE DEL SIGNORE
D 31 mag. domenica di Pentecoste
D 7 giu. X domenica tempo ordinario
SS. TRINITÀ
D 14 giu. XI domenica tempo ordinario
SS. CORPO E SANGUE DI CRISTO
Lettura orante della Parola
Celebrazione della Parola
Corona Francescana
Capitoli locale
Formazione permanente
Incontri formativi
Ricreazione fraternità
Piccole Fraternità
Mercoledì
‘giorni FGA’
disponibili
ad eventuali incontri
Corso 2009-2010
M
M
M
M
15 oct.
22 oct.
5 nov.
20 mag.
Incontro con i nuovi frati
Capitolo locale (presentazione)
Capitolo locale (programmazione)
Capitolo locale (verifica)
M
M
M
M
M
3 dic.
11 feb.
25 mar.
29 apr.
13 mag.
Presentazione FP 2008-09
1ª SCHEDA
2ª SCHEDA
3ª SCHEDA
4ª SCHEDA
M 16 dic.
M 4 mar.
M 12 nov.
M 16 dic.
S 10 gen.
M 6 mag.
M 27 mag.
Ministro Generale e festa di natale
Segretaria Generale Formazione Studi OFM
Ricreazione fraternità
Ricreazione fraternità visita Ministro Generale
Giorno del Guardiano, pranzo di festa
Ricreazione fraternità
Ricreazione fraternità
Elezione nelle Piccole Fraternità, ricreazione nell’inizio del corso (27-31
ott.)
Celebrazione di avvento nelle Piccole Fraternità (10-19 dic.)
Celebrazione alla fine del corso nelle Piccole Fraternità, (15 mag. 15 giu.)
M 8 ott.
M 26 nov.
Giorno FGA
Giorno FGA
M
M
M
M
M
7 gen.
14 gen.
28 gen
4 feb.
18 mar.
Giorno
Giorno
Giorno
Giorno
Giorno
FGA
FGA
FGA
FGA
FGA
M
M
M
M
M
1 apr.
3 giu.
10 giu.
17 giu.
24 giu.
Giorno
Giorno
Giorno
Giorno
Giorno
FGA
FGA
FGA
FGA
FGA
(20 dic.-6 gen. vacanze natalizie)
(28 gen.-10 feb. esami PUA)
(4-19 apr. vacanze pasquali)
(3-26 giu. esami PUA)
29 giu.- 26 sett. vacanze stive
30 ago.- 25 set. Corso d’italiano
26 set.-2 ott. Esercizi Spirituali
8 ott. inizio lezioni PUA
CELEBRARE LA VOCAZIONE, COME
MENDICANTI DI SENSO,
GUIDATI DALLA PAROLA
Formazione permanente
FGA 2008-09
La Fraternità ha presso per il suo cammino di formazione permanente nel anno accademico 2008-09 il
sussidio: “Celebrare il dono della vocazione, mendicanti di sensi alla guida dalla Parola”,
Questo sussidio ha alla base un documento sul tema della Parola di Dio, indirizzata dal nostro Ministro
Generale a tutto l’Ordine in occasione del anno paolino, “Mendicanti di senso, guidati dalla parola”.
Il nostro sussidio è diviso in quattro schede, in linea con la pratica di questi ultimi anni, accogliendo i
suggerimenti de altri anni e cercando di farlo più pratico, utile e operativo. Ogni scheda ha due
momenti, uno personale e un’altro comunitario, questo ultimo chiamato a svolgersi nelle Piccole
Fraternità. Per il momento personale è stato scelto riflettere sul tema: “La parola di Dio nella vita
di Francesco” . In vece i momenti comunitari si aprono con un testo biblico del apostolo Paolo,
sempre sul tema della parola di Dio per dare uno spazio alla lettura orante dalla parola. Segue per
la riflessione su diversi aspetti: “La parola di Dio nella nostra vita” e si offrono alla fine alcune
domande che possono favorire il dialogo fraterno.
L’Ordine Francescano ha celebrato a ottobre dal 2007 a Sta. Maria degli Angeli (Assisi) il II Congresso
Internazionale dei Moderatori della Formazione Permanente dell’Ordine, organizzato dalla
Segretaria Generale Formazione e Studi OFM, sotto il titolo “Evangelii Observare”, dal quale è nato
un documento nuovo su questo tema. Questo ci fa vedere l’importanza del tema nella Fraternità
Universale, e la necessita di approfondire la Formazione permanente proprio strada facendo nella
nostra realtà fraterna concreta, segnata positivamente dalla interculturalità e lo studio.
Questo fa il sesto corso da quando abbiamo iniziato in questa Casa a fare incontri specifici sul tema
della Formazione permanente. Sappiamo che la Formazione permanente è molto di più, ricorre
trasversalmente tutta la nostra vita e vocazione. Ma per arrivare al tutto si vogliono dei mezzi,
questo sussidio che presentiamo vuole essere solo un semplice strumento per camminare insieme,
seguendo la metodologia di Emaus, nella Formazione permanente della nostra Fraternità
Francescana Internazionale.
“CELEBRARE LA VOCAZIONE, COME MENDICANTI DI SENSO,
GUIDATI DALLA PAROLA”
SCHEMA DELLE SCHEDE PER LA FORMAZIONE PERMANENTE FGA 2008-09
Documento base:
Mendicanti di senso, guidati dalla parola.

Lettera del Ministro generale dei Frati Minori,
Fr. José RodrÍguez Carballo ofm,
Pentecoste 2008.

II Parte,
Lampada per i miei passi è la Tua Parola, luce sul mio camino, nn,15-22.
(momento personale)

la parola di Dio nella vita di Francesco, nn.15-18
(momento comunitario)

la parola di Dio nella nostra vita, nn. 19-22
1ª SCHEDA
FP- FGA 2008-09


momento personale
Per riflettere:
La parola di Dio nella vita di Francesco, n. 15.
momento comunitario
Per pregare:
testo biblico del apostolo Paolo (Rom 10,8,17).
 Per riflettere: La parola di Dio nella nostra vita, n. 19.
 Per dialogare

2ª SCHEDA
FP- FGA 2008-09


momento personale
Per riflettere:
La parola di Dio nella vita di Francesco, n. 16
momento comunitario
- Per pregare:
testo biblico del apostolo Paolo (1Cor, 1,17-25).
- Per riflettere:
La parola di Dio nella nostra vita, n. 20.
- Per dialogare:
3ª SCHEDA
FP- FGA 2008-09


momento personale
Per riflettere:
La parola di Dio nella vita di Francesco, n. 17
momento comunitario
- Per pregare:
testo biblico del apostolo Paolo(1 Tess 2,8-15)
- Per riflettere:
La parola di Dio nella nostra vita, n. 21.
- Per dialogare
4ª SCHEDA
FP- FGA 2008-09


momento personale
Per riflettere:
La parola di Dio nella vita di Francesco, n. 18
momento comunitario
- Per pregare:
testo biblico del apostolo Paolo (2 Tim 4,1-6)
- Per riflettere:
La parola di Dio nella nostra vita, n. 22.
- Per dialogare
1ª SCHEDA
§ MOMENTO PERSONALE
Per riflettere:
La parola di Dio nella vita di Francesco.

Nell’epoca in cui visse san Francesco la Bibbia era di difficile accesso per i “cristiani comuni” e, in
generale, per i laici. Due erano i principali ostacoli per avvicinare il testo sacro: l’alto costo dei
manoscritti e la lingua, dal momento che molti erano illetterati, o quanto meno non dominavano il
latino, lingua comune per accedere al testo biblico. Solo una élite intellettuale e ricca poteva
permettersi il lusso di avere una Bibbia. Francesco non era parte di questa élite e, certamente, fa
specie constatare la grande conoscenza che aveva della sacra Scrittura e il grande amore che
nutriva per la Parola.
La sua vita, infatti, è stata tutta segnata dalla Parola. All’inizio della sua avventura evangelica fu la
Parola a mostrargli cosa dovesse fare e alla fine dei suoi giorni sarebbe stata ancora la Parola ad
accompagnarlo nel suo glorioso transito. La Parola fu per lui compagna di cammino in ogni
momento, fino a lasciarsi totalmente penetrare da essa: «mi sono già preso tanto dalle Scritture,
da essere più che sufficiente alla mia meditazione e riflessione. Non ho bisogno di più, figlio:
conosco Cristo povero e crocifisso». Nulla di strano che tutti i suoi scritti, dalle preghiere alle
regole, passando per le lettere e le ammonizioni, siano pieni di citazioni bibliche, fino a presentarsi
come veri e propri mosaici scritturistici. La parola del Signore è profumata e Francesco è inebriato
dalla sua fragranza.

Francesco, semplice e idiota, come lui stesso era solito presentarsi, senza un’istruzione superiore,
cioè senza una formazione da chierico o letterato di allora, aveva una tale conoscenza della Parola,
che «penetrava le oscurità dei misteri, e ciò che rimane inaccessibile alla scienza dei maestri era
aperto all’affetto dell’amante». Egli, senza essere maestro nel parlare, risolveva questioni dubbie e,
come Giobbe (cf. Giob 28,11), illuminava i punti oscuri, riuscendo a far venire alla luce quanto il
testo scritturistico nascondeva agli studiosi.
1ª SCHEDA
§ MOMENTO COMUNITARIO
a) Per pregare:
Testo biblico del apostolo Paolo:
Dalla lettera ai Romani (Rom 10,8-17)
Che dice dunque? Vicino a te è la parola, sulla tua bocca e nel tuo cuore: cioè la parola della fede che noi predichiamo.
Poiché se confesserai con la tua bocca che Gesù è il Signore, e crederai con il tuo cuore che Dio lo ha risuscitato dai
morti, sarai salvo. Con il cuore infatti si crede per ottenere la giustizia e con la bocca si fa la professione di fede
per avere la salvezza.
Dice infatti la Scrittura: Chiunque crede in lui non sarà deluso.Poiché non c'è distinzione fra Giudeo e Greco, dato che
lui stesso è il Signore di tutti, ricco verso tutti quelli che l'invocano. Infatti: Chiunque invocherà il nome del
Signore sarà salvato.
Ora, come potranno invocarlo senza aver prima creduto in lui? E come potranno credere, senza averne sentito parlare?
E come potranno sentirne parlare senza uno che lo annunzi? E come lo annunzieranno, senza essere prima
inviati? Come sta scritto: Quanto son belli i piedi di coloro che recano un lieto annunzio di bene!
Ma non tutti hanno obbedito al vangelo. Lo dice Isaia: Signore, chi ha creduto alla nostra predicazione? La fede
dipende dunque dalla predicazione e la predicazione a sua volta si attua per la parola di Cristo.
b) Per riflettere:
La parola di Dio nella nostra vita.
Oggigiorno, dopo il lungo e forzato esilio a cui è stata costretta la Parola e, soprattutto, grazie al Concilio
Vaticano II, si avverte sempre più fame e sete della parola di Dio, come già profetizzava il profeta (cf. Am
8,11-12) e, anzi, possiamo dire di assistere nella Chiesa a una vera primavera della Parola. È sufficiente
constatare l’interesse che la sacra Scrittura suscita tra i chierici, i religiosi e i laici. Si tratta certamente di
una necessità vitale a cui bisogna rispondere, perché è Dio stesso a suscitarla.
Sono molti i Fratelli e le Sorelle che stanno contribuendo attivamente a questa primavera della Parola. Ogni
volta sono di più quelli tra noi che, insieme al sacramento dell’Eucaristia e della Riconciliazione, fanno
della Parola il vero alimento per la propria vita, il viatico per il cammino, il principale stimolo per la
propria conversione, la forza per la missione, la luce nella propria ricerca di senso, la guida per un retto
discernimento sapienziale della realtà che stanno vivendo e delle scelte per il futuro, la sollecitazione al
fare, cioè a mettere in pratica la Parola (cf. Lc 8,21), e la fonte di perenne consolazione e speranza. Sono
sempre di più i Fratelli e le Sorelle che non hanno «giocondità e letizia se non nelle santissime parole e
opere del Signore» e mediante queste conducono «gli uomini all’amore di Dio con gaudio e letizia». Sono
sempre di più i Fratelli e le Sorelle che riconoscono e assicurano il primato della Parola nella propria vita
e nella missione che è stata loro affidata, impegnandosi frequentemente nella lettura orante della Parola,
nella creazione e animazione di gruppi biblici tra i laici e i religiosi, così come in una predicazione che ha
il sapore della Parola e la fa gustare ai fedeli. Tutti questi sono di Dio, perché ascoltano la parola di Dio.
Desidero qui ringraziare per il loro lavoro tanti professori di sacra Scrittura, che spezzano il pane della Parola
nelle aule. Conosco per esperienza personale la preparazione assidua e, quindi, il duro lavoro che questa
comporta, ma anche la gioia e il profitto che si prova. Una menzione particolare meritano i Frati che
lavorano instancabilmente nella nostra Facoltà di Scienze Bibliche e di Archeologia di Gerusalemme. A
loro la mia personale gratitudine, perché molto devo a questo Centro, e il ringraziamento a nome di tutto
l’Ordine per il lavoro che qui si fa a favore della Parola. Gratitudine e ringraziamento, anche, agli Studi
Biblici Francescani di Hong Kong e Tokio per il monumentale lavoro che hanno realizzato con la
traduzione dei testi biblici, rispettivamente, in cinese e giapponese e per il gran lavoro di diffusione
biblica in cui oggi sono impegnati in Cina e in Giappone. Infine, la mia gratitudine si estende a tutti quelli
che si sforzano di essere terra buona e accolgono docilmente il seme della Parola nel loro cuore; e a
quanti, attraverso la predicazione o qualsiasi altra attività apostolica o intellettuale, che dovrà essere
sempre apostolica, dicono, annunciano e amministrano agli altri le sante parole.




c) Per dialogare:
Fino a quale punto la parola è il vero
alimento della nostra vita?
Possiamo affermare il primato della parola
nelle nostre attività e missione?
Siamo attivamente impegnati a fare una
lettura orante dalla parola
quotidianamente?
2ª SCHEDA
§ MOMENTO PERSONALE
Per riflettere:
La parola di Dio nella vita di Francesco.

Come era possibile? La risposta ce la offre san Bonaventura: «e non è illogico che il santo abbia avuto in dono la comprensione delle
Scritture, giacché portava descritta la loro verità in tutte le sue opere, in quanto era imitatore perfetto di Cristo, e aveva in sé il loro
autore, in quanto era ripieno dell’unzione dello Spirito Santo». Se Dio lo si conosce solo amandolo, Francesco conosce Dio e i suoi segreti
nascosti nella Parola perché ama. Se il Padre rivela i suoi segreti ai semplici (cf. Lc 10,21-22; Dn 2,22; Sir 4,18), Francesco conosce
questi segreti perché ascolta la Parola con cuore povero e disponibile, come Maria (cf. Lc 2,19.51). Se si conosce la Parola nella misura
in cui la si mette in pratica, Francesco la conosce perché non era un ascoltatore sordo della Parola, ma si affrettava a viverla senza
esitazioni: «questo è ciò che bramo realizzare con tutte le mie forze»[. La sua conoscenza della Scrittura non era speculativa, ma
sapienziale. Per lui la Parola non era un testo di ieri, ma di oggi, e per l’oggi di Francesco, come dimostra quando dice: il Signore dice nel
Vangelo… e non in quel tempo Gesù disse, come era normale citare i detti di Gesù. Francesco non ha studiato, ma ha vissuto la Parola,
con semplicità e purezza, così come dichiara di aver scritto la sua Regola, che vuole essere solo un’eco del Vangelo.


Ma Francesco crebbe nella comprensione della Parola grazie alla continua meditazione di ciò che aveva ascoltato. Era così fedele a
questa pratica da non poter rinunciare all’ascolto della Parola nemmeno nei giorni della sua malattia. Lo dimostra in modo particolare il
fatto di aver fatto scrivere un evangeliario (scrivere tutta la Bibbia costava troppo) per suo uso personale. Così la Parola, scritta
nell’antica Alleanza sulla pietra (cf. Esd 31,18), riposava ora sul suo cuore, anche grazie alla memorizzazione di ciò che ascoltava. Questo
gli permetteva di meditare e di assaporare costantemente la Parola, anche senza avere davanti il testo e permetteva alla Parola di
germinare e portare frutto ogni giorno nella sua vita.
Non vi è, quindi, nulla di strano che nella Parola Francesco incontrasse il dinamismo più profondo della sua vita evangelica, il motore del
suo cammino spirituale. Come i Padri della Chiesa, quando leggeva la Bibbia, non leggeva semplicemente i testi scritti dalla mano degli
uomini, ma da Cristo vivente e Cristo gli parlava. Incontrandosi con la Parola, il Poverello non si incontrava con un testo da interpretare,
ma con Cristo stesso, che chiede di essere ascoltato. Per Francesco ascoltare la Parola non era leggere un libro, ma accogliere Cristo vivo,
partecipare al banchetto della vita in cui è Cristo che si fa nostro cibo. Dio si è fatto uomo, si è fatto Eucaristia, si è fatto Parola. Per
questo Francesco si nutriva della Parola come del pane e del vino eucaristici e la Parola si offriva a lui con la profondità di Cristo:
«appena sarà giorno entriamo in chiesa, prendiamo il libro del Vangelo e chiediamo consiglio a Cristo». Questa verità spiega tante cose
della vita di Francesco.
2ª SCHEDA
§ MOMENTO COMUNITARIO
a) Per pregare:
Testo biblico del apostolo Paolo:
Dalla prima lettera ai Corinzi (1Cor, 1,17-25)
Cristo infatti non mi ha mandato a battezzare, ma a predicare il vangelo; non però con un discorso
sapiente, perché non venga resa vana la croce di Cristo. La parola della croce infatti è stoltezza
per quelli cha vanno in perdizione, ma per quelli che si salvano, per noi, è potenza di Dio.
Sta scritto infatti: Distruggerò la sapienza dei sapienti e annullerò l'intelligenza degli intelligenti.
Dov'è il sapiente? Dov'è il dotto? Dove mai il sottile ragionatore di questo mondo? Non ha forse
Dio dimostrato stolta la sapienza di questo mondo? Poiché, infatti, nel disegno sapiente di Dio il
mondo, con tutta la sua sapienza, non ha conosciuto Dio, è piaciuto a Dio di salvare i credenti con
la stoltezza della predicazione.
E mentre i Giudei chiedono i miracoli e i Greci cercano la sapienza, noi predichiamo Cristo crocifisso,
scandalo per i Giudei, stoltezza per i pagani; ma per coloro che sono chiamati, sia Giudei che
Greci, predichiamo Cristo potenza di Dio e sapienza di Dio. Perché ciò che è stoltezza di Dio è più
sapiente degli uomini, e ciò che è debolezza di Dio è più forte degli uomini.
b) Per riflettere:
La parola di Dio nella nostra vita.
A quanti vivono immersi in questa corrente di incontro e diffusione della Parola, giunga il mio incoraggiamento, perché il loro impegno a favore della Parola
non venga meno. Quanti non vivono ancora in questa corrente, desidero esortarli e invitarli, fraternamente e con passione, perché, come Maria di
Nazareth, modello vivente dell’incontro con la Parola (cf. Lc 1,38; 2,19.51), si aprano ad essa e la generino nella propria vita; e sull’esempio di
Francesco, modello di ascolto operoso e sine glossa, accolgano la Parola con tutto il cuore e ogni giorno ascoltino le Scritture, come i cristiani di
Tessalonica (cf. At 17,11).
«Ascoltate, figli del Signore e fratelli miei, e prestate orecchio alle mie parole. Inclinate l’orecchio del vostro cuore e obbedite alla voce del Figlio di Dio», così ci
esorta il padre e fratello Francesco. Se oggi, come ieri, è urgente conoscere meglio l’uomo Gesù, riconosciuto come Cristo e confessato come il Signore,
non abbiamo altra via per raggiungere questo obiettivo che quello di prendere in mano il libro delle Scritture, aprire ad esse le porte del nostro cuore e
offrire alla Parola ascolto e accoglienza. Se il nostro cuore arde per il desiderio di uscire dall’insignificanza o dalla prostrazione dei nostri quotidiani
fallimenti, non abbiamo altra via che quella di lasciarci afferrare dalla Parola e dare ad essa un ampio spazio nelle nostre vite. Essere afferrati dalla
Parola e da Cristo è la stessa identica cosa. Se desideriamo ri-creare e ri-fondare la nostra vita e missione, non ci resta altra soluzione che quella di
lasciare spazio alla Parola, rileggerla, studiarla, meditarla, accoglierla con cuore povero e vuoto, sussurrarla giorno e notte (cf. Sal 1,2), per poi viverla e
celebrarla.
Frequentare la Parola, avvicinarci ad essa, girarle intorno e corteggiarla, fare per lei silenzio e ascoltarla, familiarizzare con essa, guardare come un tesoro
nello scrigno della memoria questa Parola che in qualche momento ha fatto ardere il nostro cuore (cf. Lc 24,32), lasciarci sorprendere da essa, ci
permetterà, come Francesco, di muoverci al ritmo di Dio; la nostra vita ritroverà, allora, la giovinezza e, lasciandosi alle spalle la stanchezza, il nostro
andare incontro a Cristo, agli uomini e alle donne che sono nostri fratelli e sorelle, sarà «con corsa veloce e passo leggero», senza lasciarsi avvolgere da
alcuna «nebbia di amarezza», per percorrere con più sicurezza la via dei comandamenti del Signore].
«La parola di Dio – si è affermato nel Congresso Internazionale della Vita Consacrata celebrato a Roma nel 2004 – è fonte della vita consacrata. Crescere nella
vita di fede e creare comunità è il risultato dell’ascolto della Parola. Alimentati dalla Parola ci trasformiamo in servi della Parola in vista
dell’evangelizzazione. La passione per la Parola ci porta alla passione per l’umanità. Ascoltare la Parola alimenta un clima di rapporti interpersonali».
Nella misura un cui ci avviciniamo alla Parola e la facciamo diventare vita, le nostre diverse visioni della realtà convergeranno fino ad incontrarsi in una
profonda comunione.
La ragione ultima del nostro stile di vita chiamato consacrazione non è altro che aver ascoltato, in un modo o in un altro, la Parola. Tutti i fondatori,
mapossiamo ben dire, soprattutto Francesco e Chiara, sono stati vedette della Parola, ascoltatori instancabili della Parola, e hanno fatto della loro vita
una risposta ferma e profetica alla Parola. La vita consacrata di oggi e con essa quella francescana hanno bisogno di guardarsi nella Parola e di ornarsi
con essa. Solo dalla Parola potranno «nascere di nuovo» (Gv 3,3) e guadagnare in significatività, camminare con lucidità e audacia con gli occhi fissi
verso il futuro e, in questo modo, essere non solo memoria, ma anche profezia del futur, vivere il presente con passione e abbracciare il futuro con
speranza.
La vita consacrata, e con essa quella francescana, è chiamata a percorrere un lungo esodo di ricerca e di rinnovamento, che non ha la marcia indietro. Siamo,
insieme a tanti uomini e donne nostri contemporanei, mendicanti di senso. Dall’ascolto della Parola la nostra vita sarà, nel presente e nel futuro, come
lo è stata nel passato, proposta alternativa e di frontiera. La Parola ci invita a questo, ci spinge e convoca. Da e con la Parola le nostre vite saranno
testimonianza di una parola che non possiamo tacere, di una ragione che non possiamo nascondere, di una convinzione che abbiamo bisogno di
condividere. Con il fuoco della Parola il nostro cuore arderà e la nostra vita incontrerà il ritmo di Dio, che è sempre giovane e attuale, che non passa
mai. La Parola ha una forza trasformatrice impressionante. Se la nostra vita si lascia toccare da essa, senza dubbio si trasformerà: la routine lascerà il
passo alla novità evangelica, la stanchezza al coraggio, la rassegnazione alla lucidità e all’audacia, i timori alla libertà. Quando siamo capaci di
abbandonarci alla Parola, di fidarci di essa, di puntare tutto su una solo carta, sia quel che sia, questa ci lascia un sapore intenso, che ci assicura che
siamo di Dio e per Dio, che non siamo soli. Se la nostra vita si mette in ascolto della Parola e si lascia portare per mano da essa, incontrerà nuovi
terreni e nuovi sentieri per rendere il cammino più sopportabile e gioioso. È necessario aprire spazi personali e comunitari alla Parola. Il nostro futuro,
come il futuro di tutta la vita consacrata, è nel lasciarsi fare dalla Parola.




c) Per dialogare:
Siamo disposti ad essere afferrati dalla
Parola, cioè da Cristo.
La parola è realmente la fronte di
rinnovazione della nostra consacrazione
come frati minori.
Ci proviamo come mendicanti di senso
all’ascolto vitale della parola.
3ª SCHEDA
§ MOMENTO PERSONALE
Per riflettere:
La parola di Dio nella vita di Francesco.
Per Francesco le sante parole sono segni sensibili della presenza reale –corporaliter–, attuale e vivificante di Cristo,
come lo sono il pane e il vino eucaristici. Per lui la Parola, come l’Eucaristia, sono prolungamenti dell’incarnazione.
Nella Parola, come nell’Eucaristia, Dio si rivela e agisce: la Parola, come l’Eucaristia, ci avvicina a Dio e ci salva.
Accogliere la Parola è accogliere la Vita, rifiutare la Parola è rifiutare la Vita che ci si offre anche e soprattutto
nell’Eucaristia. Abituati a leggere questa verità nei documenti del Vaticano II, ancora oggi un tale paragone non
smette, tuttavia, di sorprenderci. Per Francesco è un’evidenza di fede: «e tutti noi dobbiamo sapere fermamente,
che nessuno può essere salvato se non per mezzo delle sante parole e del sangue del Signore nostro Gesù Cristo,
che i chierici pronunciano, annunciano e amministrano».
Questa fede nella presenza reale di Cristo nella sua Parola è quella che spiega la profonda venerazione di Francesco
per la Parola: «ammonisco tutti i miei frati e li incoraggio in Cristo perché, dovunque troveranno le divine parole
scritte, come possono, le venerino e, per quanto spetta a loro, se non sono ben risposte o giacciono
indecorosamente disperse in qualche luogo, le raccolgano e le ripongano, onorando nelle sue parole il Signore che
le ha pronunciate». Ciò che chiedeva ai suoi Frati, poi, lo faceva lui stesso, come annota frate Leone di suo pugno
nel breviario che si conserva nel protomonastero di santa Chiara ad Assisi: «ascoltato o letto il Vangelo, il beato
Francesco baciava sempre il Vangelo con la massima riverenza del Signore». In questo atteggiamento di profonda
venerazione del testo sacro non dobbiamo vedere un segno di fondamentalismo o di integralismo, ma
l’espressione esteriore di un atteggiamento profondamente credente di fronte alla parola di Dio.
3ª SCHEDA
§ MOMENTO COMUNITARIO
a) Per pregare:
Testo biblico del apostolo Paolo:
Dalla prima lettera ai Tessalonicensi (1 Tess 2,8-15)
Solo allora sarà rivelato l'empio e il Signore Gesù lo distruggerà con il soffio della sua bocca e lo
annienterà all'apparire della sua venuta, l'iniquo, la cui venuta avverrà nella potenza di satana,
con ogni specie di portenti, di segni e prodigi menzogneri, e con ogni sorta di empio inganno per
quelli che vanno in rovina perché non hanno accolto l'amore della verità per essere salvi.
E per questo Dio invia loro una potenza d'inganno perché essi credano alla menzogna e così siano
condannati tutti quelli che non hanno creduto alla verità, ma hanno acconsentito all'iniquità.
Noi però dobbiamo rendere sempre grazie a Dio per voi, fratelli amati dal Signore, perché Dio vi ha
scelti come primizia per la salvezza, attraverso l'opera santificatrice dello Spirito e la fede nella
verità, chiamandovi a questo con il nostro vangelo, per il possesso della gloria del Signore nostro
Gesù Cristo.
Perciò, fratelli, state saldi e mantenete le tradizioni che avete apprese così dalla nostra parola come
dalla nostra lettera.
Per riflettere:
La parola di Dio nella nostra vita.




La grazia dell’VIII centenario della fondazione del nostro Ordine e del carisma francescano sarà
una festa, un’azione di grazie della Fraternità universale e di tutta la Famiglia Francescana se,
come ci invita il padre e fratello Francesco, apriamo l’orecchio del nostro cuore e obbediamo alla
voce del Figlio di Dio, che fa risuonare la gioiosa notizia dell’amore di Dio per l’umanità. La grazia
delle origini sarà gustata dai fratelli e dalle sorelle solo se ci comprometteremo con la Parola e
rimarremo fedeli alle parole, alla vita e la santo Vangelo di Gesù Crsito.
Noi che abbiamo promesso di osservare il Vangelo, siamo chiamati ad essere abitazione e dimora
dello Spirito del Signore (cf. Gv 14,23), sposi, fratelli e madri del nostro Signore Gesù Cristo (cf.
Mt 12,50), accogliendo il messaggio di Gesù e custodendo la sua Parola nei nostri cuori, per poi
generarla e darla alla luce nelle nostre vite, perché solo così riposerà su di noi lo Spirito (cf. Is
11,2).
Se osserviamo la sua Parola e seguiamo i suoi sentieri, allora vivremo e cresceremo, ma se il
nostro cuore si allontana da essa, allora moriremo senza rimedio (cf. Dt 30,15-18). Non possiamo
lasciarci uccidere dalla lettera, ma dobbiamo seguire lo spirito della Parola divina e lasciarci
vivificare da essa. Senza la Parola, custodita nel cuore e data alla luce nella quotidianità della
nostra vita, moriranno l’incanto e la canzone della nostra esistenza, si spegnerà la vita nello
sguardo e nel cuore, diventeranno di pietra i sentimenti, si seccherà la sorgente della speranza.
Senza la Parola ci sarà, oh disgrazia, la morte senza rimedio!
La Parola, per la quale siamo stati redenti, continua ancora oggi a portarci dalla morte alla vita. Il
miracolo operato nella vita di sant’Agostino, grazie al quale si vide curato dalla schiavitù della
carne all’ascolto di un testo della lettera ai Romani (cf. Rm 13,11ss), continua a verificarsi in tanti
uomini e donne del nostro tempo. Se i sette sacramenti sono segni che si vedono, la Parola è un
sacramento che si ascolta, un segno che, attraverso parole umane ci permette di entrare
misteriosamente in contatto con la viva verità e volontà di Dio e di ascoltare la voce stessa di
Cristo che, come al paralitico, ci cura dalla nostra malattia e ci restituisce la capacità di
camminare (cf. Gv 5,1ss); o, come al cieco nato, apre i nostri occhi perché possiamo vedere (cf.
Gv 9,7). Le acque di Israele che curarono la lebbra di Naaman, il Siro, (cf. 2Re 12,14) sono per i
santi Padri le divine Scritture. Esse continuano a sanarci dalle nostre infermità, come attesta la
stessa Scrittura: «Non li guarì né un'erba né un emolliente, – si dice di Israele nel deserto – ma la
tua parola, o Signore, la quale tutto risana» (Sap 16,12).




c) Per dialogare:
Veramente siamo al ascolto credente della
parola.
Custodiamo sinceramente la parola nel
cuore della nostra vita.
La parola è la fonte dalla quale scaturisce
la nostra conversione.
4ª SCHEDA
§ MOMENTO PERSONALE
Per riflettere:
La parola di Dio nella vita di Francesco.
D’altra parte per Francesco l’accoglienza della Parola rimane sempre profondamente
radicata in una dimensione ecclesiale. Dalla Chiesa riceve la Parola e da essa la luce
per interpretarla. Per il Poverello la Parola è data alla Chiesa e in essa cresce per la
fede e la comunione dei credenti. La convinzione dell’ecclesialità della Parola lo porta
anche ad onorare e venerare «tutti i teologi che amministrano le santissime parole
divine … come coloro che ci amministrano lo spirito e la vita». La comprensione della
Parola si inserisce così nella vita della Chiesa.


Francesco visse in un clima di ascolto attento della Parola e questo trasformò la sua
vita. Non c’è da meravigliarsi che nelle ultime esortazioni ai Frati raccomandò «più di
ogni altra norma il santo Vangelo». Era il più bel regalo che aveva ricevuto dal Signore
e il migliore che poteva lasciare ai suoi Frati.
Allora è bene domandarsi: come mi comporto davanti al testo della sacra Scrittura?
Quali atteggiamenti interiori e che comportamenti esteriori ho verso la parola di Dio?
Come intendo la relazione tra parola di Dio e Chiesa? In me e nella mia Fraternità c’è
un ascolto genuino della parola di Dio? Quali aspetti ho bisogno di chiarire e rafforzare
nel mio rapporto con la Parola?
4ª SCHEDA
§ MOMENTO COMUNITARIO
a) Per pregare:
Testo biblico del apostolo Paolo:
Dalla seconda lettera a Timoteo (2 Tim 4,1-6)
Ti scongiuro davanti a Dio e a Cristo Gesù che verrà a giudicare i vivi e
i morti, per la sua manifestazione e il suo regno: annunzia la parola,
insisti in ogni occasione opportuna e non opportuna, ammonisci,
rimprovera, esorta con ogni magnanimità e dottrina.
Verrà giorno, infatti, in cui non si sopporterà più la sana dottrina, ma,
per il prurito di udire qualcosa, gli uomini si circonderanno di
maestri secondo le proprie voglie, rifiutando di dare ascolto alla
verità per volgersi alle favole.
Tu però vigila attentamente, sappi sopportare le sofferenze, compi la
tua opera di annunziatore del vangelo, adempi il tuo ministero.
b) Per riflettere:
La parola di Dio nella nostra vita.
Cari Fratelli e Sorelle, l’Amen, il testimone fedele, che sta fuori e chiama, ci invita ad aprire la
porta che lo separa da noi che siamo dentro: «Ecco, sto alla porta e busso. Se qualcuno
ascolta la mia voce e mi apre la porta, io verrò da lui, cenerò con lui ed egli con me» (Ap
3,20). Nascostamente facciamo fatica a credere di essere desiderati dal Signore e che egli
sia colui cerca la nostra presenza (cf. Gn 3,8-9). Apriamo la porta alla Parola, lasciamoci
abitare da essa e con essa entrerà e abiterà nella nostra casa molta gente ferita da
esperienze di fallimento, solitudine, fragilità e disamore. Allora saranno loro stessi ad
aiutarci, come scribi esperti, a tradurre, comprendere, discernere, intuire e de-codificare la
Parola che giunge a noi cifrata dietro le grida silenziose dell’umanità sofferente.
Diamo, cari Fratelli e Sorelle, il primato alla Parola nelle nostre vite, in modo che sia Lui, Cristo
Signore, e lui solo, il Signore assoluto delle nostre vite, come lo fu nella vita di Francesco e
di Chiara. E allora saremo beati: «Beato l'uomo che … si compiace della legge del Signore,
la sua legge medita giorno e notte. Sarà come albero piantato lungo corsi d'acqua,
che darà frutto a suo tempo e le sue foglie non cadranno mai» (Sal 1,1-3).
Veneriamo e accogliamo con cura le Scritture, perché sono Parola di Dio, così come ci insegna
Francesco, seguendo in questo i Padri. Uno di essi, Origene, dice ai cristiani del suo tempo
e oggi a noi: «voi che siete soliti partecipare ai divini misteri, sapete bene, quando ricevete
il corpo del Signore, come lo conservate con ogni cautela e venerazione, affinché non ne
cada a terra neppure un frammento, perché non si perda nulla del pane consacrato. Siete
giustamente convinti, infatti, che sia una colpa lasciarne cadere dei frammenti per
negligenza. Se dunque per la conservazione del suo Corpo siete tanto attenti – ed è giusto
che lo siate – non sapete che non aver cura della parola di Dio non è colpa minore del non
aver cura del suo Corpo?».
Che importanza ha la Parola di Dio nella mia vita? Che posto occupa nella mia giornata? Che il
Signore apra ogni mattina le nostre orecchie per ascoltare come discepoli e, così, poter dire
una parola di consolazione a chi è sfiduciato (cf. Is 50,4).
c) Per dialogare:
Che importanza ha la
Parola di Dio nella mia vita?
Che posto occupa nella mia giornata?
PREGHIERA
“Parla, Signore, che il tu servo ascolta!
Parla, Signore…
Non restare muto!
Il tuo silenzio è terribile.
Abbiamo bisogno di ascoltare la tua voce
più che del pane e del vino,
più che dell’amore e della vita.
Abbiamo bisogno di ascoltare questa voce,
perché ci faccia compagnia
nel nostro lavoro
e nel nostro pellegrinaggio.
Parla, Signore…
Non restare muto!
Il tuo silenzio è terribile.
Parla, anche se non ti ascoltiamo!
Parla, anche se il nostro chiasso interiore
soffoca la tua voce!
Para anche se la tua Parola ci brucia!
Parla, Signore…
Non restare muto!
Il tuo silenzio è terribile.
Signore, dacci fame e sette,
non del pane o di acqua
ma dell’ascolto della tua Parola.
Signore, tu che cerchi l’uomo
nel qui e ora,
concedici il favore
di ascoltare oggi la tua voce.
Maria, Madre e Serva della Parola
ci faccia la grazia di scoprire
la sua bellezza,
cosicché, custodendola nel nostro cuore,
sia nostra gioia e letizia. Fiat, Fiat.
Scarica

Scarica arquivio (PowerPoint - 9 MB)