RASSEGNA Stampa SOMMARIO 04 Dicembre 2015 SEZIONE QUOTIDIANI Ateneo Palermo La Sicilia – Gli studenti universitari: “il calcolo Isee ci penalizza” GdS – L’intervista a Roberto Vecchioni. “I giovani non sanno cosa sia la bellezza perché gli insegniamo a cercare il successo” La Repubblica – Vecchioni – shock ai prof. “Isola di m., non si ribella” La Repubblica – Il convegno. Quattro giorni per Meli GdS – Steri. Al via un convegno sull’abate Meli GdS – Convegno allo Steri. Traumatologica e ricostruzione GdS – Fiera del Mediterraneo. “Palermo Eco Expo” Accademia e Ingegneri Scenario Università Italia Oggi – Campus Orienta! Il salone dello Studente. In 45 mila alla tre giorni di Bari SEZIONE WEB BlogSicilia – Protestano gli universitari siciliani. Mortificati da tasse e troppi tagli TrapaniOK.it – Parte a Palermo un ambizioso progetto formativo, risposta eccellente alla scuola che deve cambiare e al mondo delle professioni pedagogiche, educative e di comunità IlGiornale.it – Roberto Vecchioni: “La Sicilia è un’isola di m…” BlogSicilia – Giovanni Meli 200 anni dopo: eventi per ricordare l’intellettuale Stranieriinitalia.it – La tutela antidiscriminatoria in pratica Magaze – Distretto Lattiero Caseario: Avviata la rimodulazione del Progetto di sviluppo TempoStretto – UniMe sviluppa filiere virtuose e forma nuove professionalità al servizio delle imprese zootecniche QuotidianodiSicilia – Anche la centrale di Augusta nel piano Enel di dismissioni Ufficio Comunicazione Istituzionale - Responsabile per la Rassegna stampa Giusi Inzinna –[email protected] House organ Ersu IoStudioBlog – Studiare è un diritto per tutti: il programma della Notte Bianca a Palermo IoStudioBlog – Roberto Lagalla nel cda del Consiglio Nazionale delle Ricerche Blog Unipa Younipa – Villa Deliella: chiediamoci come avrebbe affrontato la questione Ernesto Basile di Maurizio Carta Ufficio Comunicazione Istituzionale - Responsabile per la Rassegna stampa Giusi Inzinna –[email protected] data LA SICILIA Catania Sez._ 04/12/2015 37 pag . , . . . Gli studenti universitari: «Il calcolo Isee ci penalizza» , Pi i t #i , , ,N, i- tv )(t. , . i Dir ‘ i t ri -•\ il ' r l'I ,. -- ' 111 t, 1 .. ,?•,•,,,,,„.„-.7Q. . .«.: ,,, • ..z..,4,, 41„„ ,— — •. '‘‘,/i 4.4 /i■ .., •PM• .4' ; ' . . i Gli studenti universitari siciliani chiamano in causa l'Ente regionale per il diritto ' allo studio chiedendo garanzie, considerati gli ulteriori tagli della Regione agli 1 atenei siciliani, in merito al fatto che, a , fronte di questo attacco all'Università, non venga aumentata la tassa per il dirit- i to allo studio. Dicono gli studenti: «1 criteri del nuovo calcolo Isee hanno escluso i centinaia di studenti bisognosi dall'assegnazione di borse di studio e alloggi. Gli I studenti chiedono garanzie agli enti di competenza che non possono permettersi di ignorare le loro esigenze». A Palermo gli studenti hanno calato uno suisciane dalla residenza universitaria collegata agli uffidi dell'Ersu_ in Viale delle Scienze, il pensionato Santi Rorriano, con scritto «Stop tagli e aumento delle tasse! Studenti contro il nuovo Isee Palermo», A Catania una cinquantina di studenti hanno fatto un blitz negli uffici dell'Ersu esponendo uno striscione con scritte "Siamo diventati ricchi e non lo sapevamo! Studenti contro il nuovo Isee Catania" chiedendo un incontro e ponendo richieste sulla trasparenza dei dati relativi all'assegnazione di alloggi e le mense che vanno chiudendo. Gli studenti catanesi hanno convocato oggi alle 15 un'assemblea al Monastero dei Benedettini, Dipartimento di scienze umanistiche, pei discutere su come portare avanti il percorso di mobilitazione. Università degli studi di Palermo — Servizio Stampa GIORNALE DI SICILIA ez Palermo Società , L'INTERVISTik di Antonella Filippi 3 data 04/12/2015 pag 18 YA)- 197" - I „ok i - I GIOVANI NON SANNO COSA SIA LA BELLEZZA PERCHE GLI I \SEG\ IAIV O A CERCARE IL SUCCESSO» i ha ricordato, secoli dopo Benigni, che uno dei problemi della Sicilia è il «tttraffico». Ma non l'ha fatto conta levità del comico toscano, piuttosto con un'arroganza ingiustificata di fronte a un pubblico composto soprattutto da docenti. Da sempre Roberto Vecchioni girovaga attorno all'uomo ma ieri ha sbagliato rotta: «Sono arrivato da Punta Raisi, ho trovato traffico, un grande casino, macchine in terza fila senza che nessuno protestasse, non si riusciva a passare. La metà dei motociclisti non indossava il casco. Allora se vogliamo tentare di capire che cos'è la civiltà non possiamo partire così. Non avete idea di cosa sia la civiltà, la colpa è vostra», ha detto il professor Vecchioni. Bugie non sono, ma lui ha continuato con le provocazioni: «Vi dovreste fare ammazzare per la vostra terra», ha farfugliato, dimenticando che in molti l'hanno fatto, t iniziato più o meno così ieri il suo intervento al secondo appuntamento di «Educare oggi», ciclo di incontri ideato e proposto dall'Associazione «Genitori e figli: istruzioni per l'uso», in collaborazione con il Cidi Palermo. In una aula magna di Ingegneria affollata di gente, soprattutto docenti, il cantautore ha, evidentemente scordato la sua traccia che era «Mercanti di luce: narrare la bellezza tra padri e figli», con riferimento al suo ultimo libro,,ed è andato fuori tema infastidendo il pubblico. In molti hanno lasciato l'aula intitolata a Giovan Battista Filippo Basile, uno dei tanti siciliani «civili». Pontificare generalizzando, senza nemmeno il supporto dell'ironia, è fastidioso. «Graecia capta ferum victorem cepit», scriveva Orazio «la Grecia conquistata conquistò il selvaggio vincitore». E da allora non si è mai sopito il senso di ammirazione nei confronti della Grecia antica, dei suoi dei, dei suoi miti, della sua filosofia, perché lì affondano le radici culturali e politiche dell'Occidente. Perché tutto è partito clan. Solo di questo volevamo parlare con Roberto Vecchioni, è andata diversamente, con un increscioso fuoriprogramma, anomalo in un ciclo di seminari sempre di alto livello. L'intervista che leggete è stata realizzata un'ora prima, in albergo. C .;.4 C I ragazzi - dice l'artista - oggi sono più sfigati, più arrabbiati: ma ce ne sono ancora di quelli che credono in qualcosa e.* Scienza e umanesimo s'intersecano nella formazione? «Si intersecano, eccome. Il problema è come starci dentro. Finché ci saranno altri valori come potere, denaro, guadagno, non si arriverà a nulla. Invece il senso vero dell'esistenza è tentare di capire continuamente quanto l'umanesimo e la scienza ci possono dare». e ■■ • Cosa ci possono dare ce lo dica lei... «La scienza ci può dare una grande capacità di sbagliare, di essere insicuri, incerti, perché non è sempre perfetta. Però ci lascia tempo. L'arte, invece, ci lascia anima. Due aspetti fondamentali». 45.. I giovani non sono più truppe intimorite dalla potenza titanica paterna, né ribelli. «Sono più scazzati, più sfigati, più arrabbiati. Però ce ne sono che credono in qualcosa. Ma nessun giovane sa più cosa significhi l'antichità, il tempo che è passato, quello che ci ha dato l'archeologia, il significato della vita greca e latina e tutta la storia della poesia italiana». • e* Il titolo del suo libro sembrerebbe una contraddizione: «Il mercante di luce», come dire denaro e purezza. «Ma lui vende. Vende sorrisi, altrimenti non si sarebbe chiamato così. Vende perché vuole che qualcuno gli compri le parole che dice», • e. Lei che nonno è con le sue nipoti? «Fare il nonno è più facile, più bello, più carino, più dolce, più attendibile. Ai bambini insegni piccole cose, favole, storielle. Agli uomini insegnare storielle non serve più a niente». Università degli studi di Palermo — Servizio Stampa GIORNALE DI SICILIA Palermo Società ••• Mai bambini sono il futuro. «I bambini saranno il nostro futuro finchè una regione, una provincia, una nazione capirà che vivere la vita non significa guadagnare, essere vincenti, sbattersene degli altri. Non può esistere una vita in cui devi interferire continuamente con l'esistenza degli altri, e tentare di distruggerli solo perché sei il più bravo, il più intelligente, hai più potere». sa Quale è stato l'input che l'ha spinta a scrivere «Il mercante di luce»? «L'amore. Un amore grandissimo per la poesia greca, per il senso della vita della poesia greca, per il piacere fantastico di un papà che non ha niente da dare a sua figlio e gli dà tutto ciò che ha, la sua poesia greca. Ed è bellissima la risposta del figlio che alla fine dice non avere più paura». a** Qual è il primo classico greco che i ragazzi dovrebbero leggere? «Il più grande è sicuraménte Pindaro, il più alto; poi i tragici: Sofocle, Euripide, a me non piace Eschilo. E poi tutta la poesia lirica greca che è strepitosa, da Saffo ad Anite. Ma c'è da fare una precisazione: non serve a niente, ai ragazzi non frega niente, loro vivono di altro, di altre vicissitudini, non sanno capire cosa c'era dietro, non riescono nemmeno a concentrarsi». ••• Vivono in una sorta di godimento autistico fatto di tecnologia... «Ho una paura spaventosa: che la maggior parte dei ragazzi non abbia interesse a queste cose». ••• E la bellezza, nella radura urbana, i giovani dove devono cercarla? «Le bellezze ci sono. Basta andare nei musei o ad ascoltare qualcosa, ma è poca roba. La persone che pensano che l'umanesimo sia fondamentale nella vita non superano il 10%. Non c'è altro da dire. Colpa della scuola? Forse no, è colpa del sistema che ti costringere a prendere, guadagnare, inventare, fottertene degli altri, non perdere mai. La cultura non ti dà questo». ••• La cultura greca oggi soccombe di fronte all'arroganza delle banche e delle loro politiche monetarie. «Una bella stronzata». (AN FI') data 04/12/2015 pag 18 INCONTRO POLEMICO ALL'UNIVERSITÀ Il profe le sue provocazioni: tra il pubblico serpeggiano «delusione» e «amarezza» **o I commenti sulle scale sono unanimi: «Vergognoso», «che delusione», «ma che gli è successo?». «È lui che cantava Chiamalo ancora amore? Impossibile». Maria Teresa Langona è un'insegnante: «Ci ha mortificati, insultati. Posso capire la provocazione ma non a questi livelli. I siciliani avranno pure mille difetti ma hanno espresso grandi personalità. Abbiamo i nostri eroi, gente che è morta per questa terra. Noi ci aspettavamo un messaggio sulla bellezza non queste parole. La verità è che il professar Roberto Vecchioni non riusciva a formulare un pensiero, ecco perché l'uso continuo di un inutile turpiloquio che non scandalizza nessuno ma che è fuori luogo». Interviene Ornella Papitto che lavora in un centro di salute mentale:«Ha offeso le nostre intelligenze, in pratica ci ha detto che siamo tutti cretini. È stato offensivo. Perché usare la provocazione di fronte a gente che lavora dalla mattina alla sera? Gli ho chiesto quale è stato l'obiettivo del suo comportamento: non mi ha risposto». I libri del «prof» rimangono sul banchetto all'uscita dell'aula, guardati a vista dal severo busto dell'architetto Giovan Battista Filippo Rasile. Ritorna a sognare, Vecchioni, ritorna a sonare. CANI-11 La scienza insegna pure a sbagliare, e a riprovare; l'arte invece ci svela la profondità dell'anima Ma non so se ai giovani interessi più Roberto Vecchioni nell'aula magna della Facoltà di Ingegneria dell'Università di Palermo dove ha tenuto la sua conversazione eForo Furmiart Università degli studi di Palermo —Servizio Stampa data la Repubblica PALEfoto pag La Regione 04/12/2015 IV Vecchioni-shock ai prof "Isola di m., non si ribella" Roberto Vecchioni contestato a Palermo. A Ingegneria per parlare del dualismo tra cultura scientifica e umanistica non ha risparmiato affermazioni provocatorie. «Credete che sia qua soltanto per sviolinare?», ha chiesto il docente-cantautore ai presenti, in gran parte insegnanti e presidi. «No, assolutamente. Arrivo dall'aeroporto, entro in città, ci sono 400 persone su 200 senza casco e in tutti i posti ci sono tre file di macchine in mezzo alla strada e si passa con fatica. Questo significa che tu non hai capito cos'è il senso dell'esistenza con gli altri. Nonio sai, nonio conosci. È inutile che ti mascheri dietro al fatto che hai il mare più bello del mondo. Non basta, sei un'isola di merda perché non ti ribelli». Imbarazzo, battibecchi, polemiche, e in molti hanno abbandonato l'aula. s. i. ORIPRODUMONE RISERVATA Università degli studi di Palermo —Servizio Stampa data la Repubblica PALEfoto 04/12/2015 pag Società XIII Quattro giorni per Meli ,. uattro giorni dedicati a Giovanni Meli, il poeta palermitano morto duecento anni fa, per riflettere sulla sua figura attraverso un programma che attraversa più luoghi e che da Palermo si sposterà a Cinisi e Terrasini. Si comincia oggi alle 15,30 allo Steri, in Sala Magna con Salvo Zarcone che parlerà di "Meli progressista?", Gaetano Cipolla sul problema della traduzione in inglese delle poesie in dialetto e Antonio Di Grado sul "Don Chisciotti". Domani di si sposta in Sala delle lapidi dOve, a partire dall 9,30, Giovanni Saverio Santangelo terrà una relazione di "Binnardu Funtanella nella Palermo dei lumi" mentre il poeta Nino De Vita racconterà il suo incontro con Meli. Nel pomeriggio, tra gli altri interventi, Flora Di Legami parlerà del Meli raccontato da Sciascia nel suo "Il Consiglio d'Egitto". Il convegno si sposterà alle 19,15 nella sala Onu del Teatro Massimo, l'indomani a Terrasini, a Palazzo d'Aumale, per una passeggiata nei luoghi di Meli e il 7 nella sala Almeyda dell'Archivio storico di via Maqueda. Q IL POETA Giovanni Meli Il bicentenario della morte si celebra da domani allo Steri Università degli studi di Palermo —Servizio Stampa GIORNALE DI SICILIA ez- Palermo data pag Vedere & Sentire 04/12/2015 37 O Steri AI via un convegno sull'abate Meli ••• Parte oggi il ciclo di eventi dedicato all'Abate Meli . Alle 15,30 nella sala Magna dello Steri, al Rettorato universitario, si apre un congresso internazionale, promosso dal Centro di studi filologici e linguistici siciliani, d'intesa con l'Assessorato regionale dei Beni Culturali, la Nuova Ipsa e i comuni di Terrasini e Cinisi. Si prosegue domani a Palazzo delle Aquile (Sala delle Lapidi) per l'intera giornata. Università degli studi di Palermo —Servizio Stampa GIORNALE DI SICILIA Palermo data pag ez- Vedere & Sentire O 04/12/2015 37 Convegno allo Steli Traumatologica e ricostruzione Giornata di studio dedicata alla traumatologia cranica, oggi nella Sala delle Capriate dello Steri. Coinvolti neurochirurghi e _neuroanestesisti specialisti della riabilitazione da Sicilia e Calabria. Si parlerà di contusioni cerebrali, pressione intracranica, ricostruzione di difetti ossei. Partecipa Franco Servadei, presidente della Federazione mondiale delle Società di neurochirurgia. Responsabile del congresso è Natale Francaviglia. Università degli studi di Palermo —Servizio Stampa GIORNALE DI SICILIA Vedere & Sentire Palermo data 04/12/2015 pag 37 ez- O Fiera del Mediterraneo «Palermo Eco Expo» Accademia e Ingegneri , ••• Anche gli allievi dell'Accademia di Belle Arti partecipano a «Palermo Eco Expo» alla Fiera del Mediterraneo con una mostra di tele e incisioni. Opere di Alessadra Guzzo, Laura Scala, Giuseppina Sferruggia e Dario Vaia. E una mostra fotografica sulla storia dell'auto elettrica. Alle 15 nella sala convegni seminario dedicato alla sostenibilità ambientale e alla nuova norma internazionale ISO 14001 in materia di gestione ambientale delle imprese. Interverranno all'incontro Maurizio Pirillo, Francesco Licata di Baucina, Alessandro Albanese, Guglielmo Corrente, Salvatore Caldara, Mauro Verace, Mario Cugno. Modera Mario Pintagro. A cura dell'Ordine degli Ingegneri. Università degli studi di Palermo —Servizio Stampa data ItalistOggi ez pag Marketing 04/12/2015 20 Campus Orienta! Il Salone dello Studente In 45 mila alla tre giorni di Bari La tappa di Bari di Campus Orientai 11 Salone dello Studente è stata un'occasione colta in modo proficuo da tutti i soggetti interessati, che sono convenuti presso la Fiera del Levante per partecipare alla più importante manifestazione italiana dedica- i ta all'orientamento post-scolastico. In primo luogo sono stati gli studenti a trarre grandi benefici, perché hanno avuto a loro disposizione 80 offerte formative di istituti universitari italiani e stranieri, di scuole di formazione, enti e istituzioni, con la possibilità aggiuntiva di effettuare test i di simulazione per l'ingresso nelle facoltà a numero chiuso, di partecipare a incontri diretti con le università (50), e di assistere i ai diversi workshop a cura della Regione Puglia. In secondo luogo sono state le istituzioni a beneficiare dell'evento. «La grande partecipazione degli studenti ci ricorda quanto sia importante accompagnarli verso il futuro», , ha dichiarato Paola Romano, assessore alle politiche giovanili, educative, università e ' ricerca., politiche attive del lavoro, fondi europei, del comune di Bari. «Nella medesima direzione va il progetto che portiamo avanti presso la Manifattura dei Tabacchi, dove , accogliamo e orientiamo i giovani in cerca di occupazione e supportiamo le start up. Eventi come il Salone sono fondamentali perché rappresentano una grande opportunità di dialogo con i ragazzi già nella fase' di scelta del percorso formativo». Ricca di soddisfazione anche la partecipazione degli atenei, che hanno avuto la chance, non scontata, di dialogare in modo diretto, aperto e interessato, con le migliala di ragazzi convenuti presso la Fiera del Levante nel corso della tre giorni conclusasi ieri. «II Salone dello Studente è (infatti) un'occasione importante per presentarci agli studenti e confrontarci con loro», ha raggiunto Antonio Felice Uricchio, rettore dell'Uni versità degli studi di Bari - Aldo Moro. «A novembre abbiamo ospitato gli Stati generali imiversitari, durante i quali si è parlato di vari temi, tra cui l'integrazione tra le università ed il territorio necessari per lo sviluppo e l'innovazione. Quest'ultima ' è il lievito dello sviluppo che si alimenta. con la ricerca, che deve essere libera, aperta e sostenuta dalle istituzioni». E che non ha nulla da invidiare a quella portata avanti nelle università americane, sia a livello scientifico sia formativo. ll Field Weight Citation Index, coelliciente che misura. (a livello internazionale) il livello qualitativo della ricerca universitaria, nel caso del Politecnico di Bari, nell'ultimo anno, si è attestato a 2,27. A poca distanza dal valore del _ Massachusetts institute _ _ _ of technology di Boston (2,47), uno dei più rinomati al mondo», ha spiegato Eugenio Di Sciascio, rettore del Politecnico di Bari, ricordando come l'università abbia peraltro rapporti diretti con PMit e con le aziende della Silicon Valley. Grande soddisfazione per l'andamento della manifestazione è stata espressa da Ugo Patroni Grilli, presidente della Fiera de Levante: 4-Ospitiamo da anni questo evento che edizione dopo edizione è cresciuto notevoltn.ente». Un trend simile a quello registrato dall'ente da lui presieduto: dal 2014 al 2015 i ricavi totali da vendite e prestazioni sono aumentati da 4,34 a 4,67 milioni di curo, il Mai è tornato ad mi valore attivo, passando da circa -0,2 a +0,3 milioni di curo. «Nel 2016 prevediamo un ulleriore crescita, a 0,8 milioni di euro,,, ha concluso Patroni Grilli, che ieri a Montecitorio ha ricevuto il premio »Le 100 eccellenze italiane» per conto della Fiera. C Ripmaduziome r:serva-ta—E Università degli studi di Palermo —Servizio Stampa IL NUOVO ISEE METTE A RISCHIO DIRITTO ALLO STUDIO Protestano gli universitari siciliani Mortificati da tasse e troppi tagli di Redazione No al nuovo calcolod ell’Isee che considera ricchi praticamente tutti gli studenti siciliani e causa iun incremento esponenziale della tasse universitarie. Gli studenti universitari siciliani chiamano in causa l’Ente Regionale per il diritto allo Studio chiedendo garanzie, considerati gli ulteriori tagli della regione agli atenei siciliani, in merito al fatto che, a fronte di questo attacco all’ università, non venga aumentata la tassa per il diritto allo studio. “E’ proprio il diritto allo studio ad essere messo in discussione dalle riforme di questo governo che continua a tagliare su settori come la cultura e l’istruzione e a chiedere sacrifici alle fasce sociali più deboli.” Dicono gli studenti “I criteri del nuovo calcolo ISEE hanno di fatto escluso centinaia e centinaia di studenti bisognosi dall’assegnazione di borse di studio e alloggi, rendendo per molti difficile o impossibile continuare il percorso di studi. Quello che accade è che l’università diventa sempre più un privilegio per pochi eletti e il “diritto” allo studio è sempre più un miraggio. Gli studenti non sono disposti a rinunciare ai loro diritti e chiedono quindi garanzie concrete agli enti di competenza che non possono più permettersi di ignorare le loro esigenze”. Per questo hanno scelto di tornare all’azione per pretendere che l’ERSU tuteli gli studenti e il loro diritto allo studio. A Palermo gli studenti contro il nuovo ISEE hanno calato uno striscione dalla residenza universitaria immediatamente collegata agli uffici dell’ERSU in Viale delle Scienze, il pensionato Santi Romano, con scritto “Stop tagli e aumento delle tasse! Studenti contro il nuovo ISEE Palermo”. Gli studenti palermitani si sono già mobilitati nei mesi precedenti, ponendo l’accento della loro battaglia sulla carenza di strutture e di garanzie per chi richiede un alloggio e non può beneficiarne, proprio a causa dei nuovi parametri del calcolo ISEE. A Catania una cinquantina di studenti hanno effettuato un blitz negli uffici dell’ERSU, esponendo uno striscione con scritto “Siamo diventati ricchi e non lo sapevamo! Studenti contro il nuovo ISEE Catania” chiedendo di ottenere un incontro e ponendo richieste specifiche sulla trasparenza dei dati relativi all’assegnazione di alloggi e le mense che vanno chiudendo. Gli studenti catanesi convocano per domani pomeriggio alle 15:00 un’assemblea d’ateneo al Monastero dei Benedettini, il dipartimento di scienze umanistiche, per discutere e confrontarsi su come portare avanti il percorso di mobilitazione. Gli studenti siciliani prendono atto della situazione di emergenzialità economica tutta territoriale che investe studenti, famiglie ed atenei; richiedono dunque una presa d’atto da parte delle istituzioni competenti, che siano esse ERSU, assessorato Regionale e Università, affinchè si pronuncino per adattare i parametri nazionali del calcolo del reddito ad una situazione di crisi economica che, se perpetrata nel tempo, svuoterà quasi del tutto gli atenei siciliani. PARTE A PALERMO UN AMBIZIOSO PROGETTO FORMATIVO, RISPOSTA ECCELLENTE ALLA SCUOLA CHE DEVE CAMBIARE E AL MONDO DELLE PROFESSIONI PEDAGOGICHE, EDUCATIVE E DI COMUNITÀ L’istituto Itard - Istituto di formazione accreditato UNIPED - Ancona, in collaborazione con il Centro Studi Itard - Ente formatore accreditato MIUR - Ancona Membro della British Dyslexia Association partner diINDEX IPR Private System International Professional Registers, di UNIPED - Unione Italiana Pedagogisti www.uniped.eu, di psicopedagogie.it - Istituto di formazione accreditato dalla UNIPED - Milano e della Scuola di Alta specializzazione di Pedagogia e Psicologia giuridiche – Ancona – Milano annunciano il IV Master biennale di specializzazione in pedagogia clinica che si terrà a Palermo per l’ A.A. 2015/2017. L’Istituto Itard, Istituto di formazione accreditato dall’ UNIPED Unione Italiana Pedagogisti promuove azioni specialistiche di: formazione, orientamento professionale, valutazione delle competenze e attivazioni di reti professionali Direttore Responsabile il Prof. Piero Crispiani. Fanno parte del Comitato Scientifico Prof. Piero Crispiani - Università di Macerata, Prof. Giambattista Amenta - Università di Enna, Prof.ssa Cristina Benelli - Università di Messina, Prof.ssa Elena Mignosi Università di Palermo, Prof.ssa Giuseppa Compagno - Università di Palermo, Prof.ssa Antonella Crescenti - Università di Catania, Prof.ssa Anna Maria Curatola - Università di Messina, Dott. Emanuele Trapolino - Neuropsichiatra – Palermo. Il Master prenderà il via l’11 dicembre e si concluderà nel gennaio del 2017 Ultimi giorni, dunque, per non perdere questa occasione unica, nata per garantire una maggiore qualità professionale del settore e, contemporaneamente, dei tanti operatori del mondo della scuola che potrebbero parteciparvi stante la qualificata presenza di docenti. Per info rivolgersi ai coordinatori: prof. Vincenzo Bussa - Tel. 338-7302841 [email protected] prof. Filippo Nobile [email protected]. Destinatari del master coloro che sono in possesso di: Laurea in Pedagogia, Scienze dell’Educazione (triennali e magistrali), Scienze della Formazione Primaria, Psicologia, Sociologia o lauree in ambito umanistico (o previsione di laurea entro il 2017); o, prescindendo la laurea: terapisti, insegnanti, educatori, Dirigenti di Comunità. In relazione ai propri titoli di studio, il Master dà diritto all’iscrizione a: Albo Professionale Nazionale dei Pedagogisti dell’UNIPED; Registro Nazionale interno dei Pedagogisti Clinici dell’UNIPED; Registro Nazionale interno degli Specializzati in Pedagogia Clinica dell’UNIPED; Albo straordinario dei Dottori Educatori con Laurea triennale, interno all’UNIPED; Registro Nazionale degli EducatoriPedagogisti, con Laurea in Pedagogia o equipollente, interno all’UNIPED; Registro Nazionale dei Dottori Professionisti in ambito pedagogico della UNIPED. Inoltre il Master consente il conseguimento delle seguenti specializzazioni conferite dall’Istituto Itard e l’accesso ai Registri degli Specialisti Itard dell’INDEX-IPR Private System International Professional Registers: Registro degli Specialisti Itard nella Sindrome Dislessica - INDEX-DSA; Registro degli Specialisti Itard sull’Autismo - INDEX-Autismo; Registro degli Specialisti Itard sui Nidi d’infanzia - INDEX-PAN - Professionisti in Asilo Nido. Al termine del Master, si rilasciano i seguenti Documenti: Diploma di Specializzazione in Pedagogia Clinica; Attestato di specializzazione nei Disturbi di apprendimento secondo le Pratiche Ecologico-Dinamiche (CLIDD); Attestato di Responsabile scolastico sui DSA; Attestato di specializzazione sull’autismo (INDEX-IPR); Attestato di Specialista di Asilo Nido – PAN; Libretto Formativo e delle Competenze. Le lezioni si terranno presso l’ISTITUTO MARIA SS. DEL ROSARIO, in via Gianfilippo Ingrassia, 44 a Palermo (Traversa di Via Archirafi o di Corso Dei Mille). Affrettatevi per non perdere l’occasione di un importante momento di crescita culturale e professionale. Roberto Vecchioni: "La Sicilia è un'isola di m..." "Sei un isola di merda", dice durante l’incontro nell’aula magna della facoltà di Ingegneria. Poi l'affondo Mario Valenza - Gio, 03/12/2015 - 23:16 Roberto Vecchioni all’Università di Palermo e insulta la Sicilia. "Sei un isola di merda", dice durante l’incontro nell’aula magna della facoltà di Ingegneria. "In tutti i posti - ha detto - ci sono tre file di macchine in mezzo alla strada e si deve passare con una fatica tremenda, è inutile mascherarsi dietro il fatto che hai il mare più bello del mondo e che hai questo e quello, non basta, sei un’isola di merda". "La filosofia e la poesia antiche hanno insegnato cos’è la bellezza e la verità, la non paura degli altri, in Sicilia - ha aggiunto questo non c’è, c’è tutto il contrario. E mi sono chiesto prima di arrivare qui, se dovevo dirle queste cose a voi ragazzi: Perché non gl’invento una sviolinata? Come siete bravi, avete inventato la Magna Grecia? Sinceramente no, io non amo la Sicilia che non si difende. Non amo la Sicilia che rovina la sua intelligenza e la sua cultura - ha continuato - Che quando vado a vedere Selinunte, Segesta non c’è nessuno. Non amo questa Sicilia che si butta via. Mi dà un fastidio tremendo che la Sicilia non sia all’altezza di se stessa", ha concluso. Giovanni Meli 200 anni dopo: eventi per ricordare l’intellettuale di Redazione Poesia, Scienza, Luoghi, Tradizione. Duecento anni dopo la morte di Giovanni Meli la città di Palermo, e non solo, si mobilita per ricordarlo. Dopo un’anticipazione, nel mese di settembre, con l’apertura e la presentazione dell’evento a Villa Niscemi e la proiezione di un docufilm incentrato sulla poliedrica figura dell’intellettuale palermitano, venerdì 4 dicembre si darà il via al ciclo di eventi che vedrà “protagonisti” diversi enti ma anche luoghi della città. La chiusura sarà lunedì 7 dicembre. Si tratta di un Congresso Internazionale, promosso dal Centro di studi filologici e linguistici siciliani, d’intesa con l’Assessorato regionale dei Beni Culturali. Ma vede anche la collaborazione del Comune e l’Università di Palermo, di Nuova Ipsa Editore e dei Comuni di Terrasini e Cinisi. Il progetto nasce per celebrare il bicentenario della morte di Giovanni Meli (1740-1815), figura ricca e complessa del Settecento siciliano. Uno dei più grandi poeti dialettali, incarnò la coscienza inquieta e contraddittoria di una Sicilia dominata da un’aristocrazia potente e arrogante, chiusa ad ogni innovazione, che ne ritardò di molti decenni ogni presa di coscienza ed insieme ogni sviluppo sociale e culturale. “Giovanni Meli merita il grande Convegno che gli stiamo dedicando. – afferma Giovanni Ruffino, presidente del Centro di studi filologici e linguistici siciliani – Sarà un’occasione speciale, perché abbiamo voluto considerare non soltanto il poeta, ma anche l’uomo di scienza e il pensatore. Inoltre, proprio nei luoghi giovanili del Meli – Cinisi e Terrasini – abbiamo voluto coinvolgere la scuola. Gli adolescenti si sono avvicinati al Meli, hanno cercato di coglierne i contesti culturali e ambientali, offrendo una lettura di alcuni suoi testi in una delle sedute del Convegno, quella pomeridiana di domenica 6 che si terrà a Cinisi: una riscoperta che, speriamo, lasci qualche traccia”. Splendide location, da palazzo Steri al Teatro Massimo, da Palazzo d’Aumale di Terrasini all’Archivio comunale di Palermo, ospiteranno dibattiti tra relatori internazionali, istituzioni, studiosi, artisti. Così come mostre, performances ed in particolare una composizione vocale su testi di Giovanni Meli. (in allegato il programma dettagliato). “Una riflessione sull’importanza della celebrazione del bicentenario della morte dell’Abate Meli: troppe volte la nostra terra dimentica i suoi figli più illustri consegnandoli all’oblio delle nuove generazioni perdendo così il rapporto storico dello sviluppo culturale della nostra terra elemento essenziale per la crescita dei popoli. Mi piacerebbe che questa celebrazione possa essere, non una memoria della cultura ma un importante inizio di un processo di cultura della memoria. Le istituzioni devono responsabilmente farsi carico di questo processo di recupero culturale della memoria, attraverso un concreto sostegno a tutte le iniziative volte in questa direzione”, è quanto dichiara Fausto Torta, presidente della V Commissione del Comune di Palermo. “Plaudo all’iniziativa promossa dal Centro di studi filologici e linguistici siciliani, che ha voluto organizzare questo evento in occasione del Bicentenario della morte del grande poeta palermitano Giovanni Meli che ha dato lustro alla cultura della nostra terra”, commenta il Rettore dell’Ateneo palermitano, Fabrizio Micari, che sarà presente all’apertura dei lavori. Il Congresso si aprirà domani nella sala Magna di Palazzo Steri alle ore 15.30 e proseguirà sabato a Palazzo delle Aquile (Sala delle Lapidi) per l’intera giornata. In occasione della seduta inaugurale sarà possibile effettuare la timbratura dell’annullo postale sulla speciale cartolina offerta dall’Associazione di Storia Postale Siciliana in occasione delle celebrazioni. Nella giornata di domenica 6 i congressisti si trasferiranno a Terrasini e a Cinisi, dove il Meli trascorse alcuni anni giovanili, esercitando la professione di medico. Il Congresso si concluderà lunedì 7 nella sala Almeyda dell’Archivio Comunale, in via Maqueda. Le trenta relazioni in programma, presentate dai maggiori specialisti italiani e di università europee e americane, riguarderanno non soltanto l’opera poetica, ma anche il Meli uomo di scienza e pensatore. Nella giornata di Terrasini-Cinisi si visiteranno i “luoghi” di Giovanni Meli, rappresentati anche in una mostra di immagini fotografiche di Paolo Chirco e del documentario realizzato per il bicentenario, dal titolo “Verso Meli, il galante conversatore”. Di particolare interesse il concerto che si terrà sabato, 5 dicembre, alle ore 19.30 nella sala ONU del Teatro Massimo. Il concerto, dal titolo “Li soni e canti armuniusi e grati”, ripropone testi meliani per voce e pianoforte. Significativo è anche il coinvolgimento del mondo della scuola. Alunni del Liceo “Giovanni Meli” di Palermo e della Scuola Media di Terrasini e Cinisi, leggeranno testi del grande poeta dialettale. Una lettura di testi sarà proposta anche dall’Associazione culturale “Così, per … passione !” di Terrasini. La tutela antidiscriminatoria in pratica (Palermo, 11 dicembre 2015) A P P UNTA ME NTI Il convegno organizzato dall'Associazione per gli Studi Giuridici sull'Immigrazione. Iscrizioni entro il 9 dicembre Condividi su FacebookCondividi su Twitter L’ ASGI organizza il convegno “La tutela antidiscriminatoria in pratica” che si terrà l'11 dicembre 2015 presso l’Aula Sturzo dell’Università degli Studi di Palermo, in piazza Bologni, 8 a Palermo. L’iniziativa, promossa in collaborazione con Altro Diritto – Sicilia e CLEDU (Clinica legale per i diritti umani), si rivolge prioritariamente agli avvocati e consulenti legali, agli assistenti sociali, agli operatori della Pubblica Amministrazione e delle reti dei servizi pubblici e convenzionati per i cittadini immigrati, ai rappresentanti delle associazioni di volontariato. I Workshop pomeridiani saranno strutturati in modo da coinvolgere i partecipanti in maniera diretta attraverso l’esame di casi concreti sotto la guida dei docenti. La partecipazione alla giornata di studi è gratuita. L’iscrizione è obbligatoria. Il programma (http://asgi.us5.listmanage.com/track/click?u=02d76c712309ab91cdd73f30c&id=75b73acb9d&e=6136859b7d) Qui trovate il Modulo di iscrizione (http://asgi.us5.listmanage.com/track/click?u=02d76c712309ab91cdd73f30c&id=728a580dc6&e=6136859b7d) va compilato preferibilmente entro il 9 dicembre 2015. E’ stata avviata la procedura di accreditamento presso il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Palermo e presso l’Ordine regionale degli Assistenti sociali . Per informazioni: avv. Barbara Giovanna Bello (Servizio antidiscriminazione ASGI) Distretto Lattiero Caseario: Avviata la rimodulazione del Progetto di sviluppo Di Enzo Li Gregni - CAMMARATA – Si è svolta il 1 dicembre scorso in videoconferenza, la riunione del Comitato Direttivo Regionale del Diprosilac presieduta da Enzo Cavallo, in collegamento: la sala conferenza della ex Provincia Regionale di Ragusa, l’aula consiliare del Comune Comune di Cammarata (Ag) e la Facoltà di Agraria della Università di Palermo. Il Comitato Direttivo, approvando la proposta dell’esecutivo, ha dato il via alle procedure per la rimodulazione del “progetto di sviluppo” del Distretto Produttivo Siciliano Latti Lattiero Caseario sottoscritto nel 2008, approvato dalla Regione nel 2012 e la cui scadenza è fissata per il prossimo 31 dicembre. Nel corso della riunione, si è registrato un ampio dibattito dal quale è emersa la chiara volontà ed è scaturita l’unanime decisione decisione di non disperdere le esperienze maturate col Distretto nell’interesse della Filiera Lattiero Casearia Siciliana e di sollecitare una maggiore attenzione da parte del Governo della Regione che non può continuare ad ignorare il valore di una filiera di ffondamentale importanza per l’economia, per il territorio e per la società dell’isola. Alla presenza e con gli interventi, oltre che dei produttori e dei componenti del Direttivo, dei rappresentanti dell’Università di Palermo, dell’Istituto Regionale Zooprofilattico, filattico, della Coldiretti, della OP.Progetto Natura, dell’Associazione Regionale Allevatori, e della Snam, il Direttivo ha deciso la stesura di una “bozza” di progetto che (partendo da quello in scadenza tenga conto delle mutate esigenze delle imprese e degli allevatori in particolare, delle previsioni della programmazione 14/20 e del ruolo distrettuale quale “Cabina di Regia” della Filiera) sarà preliminarmente sottoposto ai soggetti imprenditoriali, alle Cooperative del Latte, all’Aras, alle Organizzazioni oni Regionali di Categoria, alle Università Siciliane, al Corfilac, all’Istituto Zooprofilattico della Sicilia, ai quali verrà da subito chiesto di manifestare, entro il prossimo 15 dicembre, il loro interesse ad essere parte attiva nel prosieguo dell’attività dell’attività del Distretto. Si dovrà procedere quindi alla promozione del nuovo patto ed al censimento dei “sottoscrittori” che dovranno approvare il nuovo “progetto di sviluppo” del Distretto, individuare il “legale rappresentante” per la presentazione alla Regione per il riconoscimento e per poi operare la scelta della nuova “governance”. Il Comitato si è quindi soffermato sull’accordo nazionale sul prezzo del latte ed ha approvato un documento col quale viene espresso apprezzamento per l’azione svolta dal Ministro delle Politiche Agricole, Maurizio Martina, anche col pacchetto latte (i 37 centesimi al litro, anche se soddisfano solo in parte le esigenze degli allevatori, costituiscono comunque un risultato incoraggiante) e viene rivolto un appello all’Assessore Regionale dell’Agricoltura, Antonello Cracolici, affinchè tale accordo e tale prezzo possa trovare piena ed immediata applicazione anche in Sicilia. Altro documento è stato infine poi approvato per adeguare i disciplinari approvati e presentati, su decisione del Comitato Esecutivo, per i Formaggi tipici e tradizionali siciliani, per il loro adeguamento alle indicazioni emerse nel corso del confronto avuto presso gli uffici della regione coi responsabili tecnici dell’Assessorato Regionale dell’Agricoltura. UniMe sviluppa filiere virtuose e forma nuove professionalità al servizio delle imprese zootecniche A Palermo, sede del Distretto tecnologico, i ragazzi del professore Chiofalo insieme al gruppo di ragazzi formati dall’Università di Palermo con il prof Alberto Brucato, hanno ricevuto l’attestato dal Rettore dell’Università di Palermo, Prof. Fabrizio Micari Giovedì, 3. Dicembre 2015 - 10:39 Categoria: università L’Università di Messina ed il Distretto tecnologico AgroBio e Pesca ecocompatibile hanno concluso l’1 Dicembre 2015, il corso di Alta Formazione affiancato al progetto “BIO4BIO”, finanziato dal Miur Miur per il potenziamento dei Distretti Tecnologici. L’Università di Messina, rappresentata dal professore Vincenzo Chiofalo, responsabile scientifico del corso, e dall’unità di Produzione Animale del Dipartimento di Scienze Veterinarie, ha concluso, insiem insieme ai partner pubblico-privati privati a Palermo, un percorso che ha portato 10 ragazzi al conseguimento del titolo di “Tecnico laureato per la filiera mangimistica e delle produzioni zootecniche” con competenze utili all’immediato inserimento nel settore agroalimentare. ntare. A Palermo, sede del Distretto tecnologico, i ragazzi del professore Chiofalo insieme al gruppo di ragazzi formati dall’Università di Palermo con il prof Alberto Brucato, hanno ricevuto l’attestato dal Rettore dell’Università di Palermo, Prof. Fabrizio Fabriz Micari. Presenti, le aziende che hanno apprezzato il lavoro dei ragazzi e che sono intervenute per portare la testimonianza di quanto la ricerca al servizio delle imprese possa e debba fare la differenza. “Abbiamo cominciato a lavorare al progetto Bio4Bio io convinti di voler provare ad inserire nei nostri mangimi i sottoprodotti regionali dell’industria agroalimentare per aiutarci ad abbattere i costi di produzione e quelli legati alle materie prime” dice il dott. Di Pasquale dell’industria mangimistica Di Pasquale, partner del progetto Bio4Bio “, il lavoro di gruppo, la professionalità del gruppo di ricerca messinese, insieme all’entusiasmo e all’ottima formazione dei ragazzi, hanno portato la nostra azienda a scoprire effetti nutraceutici dei sottoprodottii stessi che potrebbero rappresentare il plus di cui abbiamo bisogno per diventare competitivi”. Anche il dott. Galante dell’industria mangimistica Adragna, unica azienda regionale a produrre mangimi per cani e gatti, ha affermato di essersi avvicinato al progetto, grazie al gruppo dell’Università di Messina; “la nostra azienda porta avanti una filosofia legata all’alimentazione mediterranea, ai nutraceutici naturalmente presenti nei prodotti del nostro territorio; siamo molto soddisfatti della collaborazione collaborazione con l’Università di Messina e siamo certi che questo sia l’inizio di un percorso comune; i nuovi laboratori, il PanLab, inoltre, rappresentano un’eccellenza che può e deve dare supporto a tutte le esigenze del territorio. “Il progetto di ricerca non si è ancora concluso” dice la dott.ssa Ambra Di Rosa, assegnista di ricerca che ha collaborato alla realizzazione di tutte le attività ad esso legate “ma i risultati sono talmente entusiasmanti da sembrare, oggi, solo i prodromi di un percorso senz’altro vincente, ente, una filiera innovativa, virtuosa e sempre meno impattante sull’ambiente”. Il progetto Bio4Bio parte dallo studio delle principali filiere siciliane, quella agrumaria e quella oleicola, per esempio, e si sofferma sulla valorizzazione dei sottoprodotti uscenti dai processi di produzione primaria delle aziende coinvolte nella filiera, che da “problem” si trasformano in “plus” per un’alimentazione animale moderna, perfettamente conformata alle differenti esigenze nutrizionali, e volta alla produzione di alimenti alimenti di origine animale qualitativamente elevati, garantiti e rintracciabili con la certificazione della filiera realizzata dal Consorzio di Ricerca Filiera Carni. Anche la centrale di Augusta nel piano Enel di dismissioni di Calogero Conigliaro Ad oggi nulla è stato ancora deciso, si attende l’incontro tra la’azienda dell’energia e il Comune. Ricercatrici presentano piano di riconversione per creare un museo e area start-up AUGUSTA - Nel piano Enel di dismissioni previsto per ben 21 centrali elettriche in Italia, compare anche quella di Augusta. La multinazionale italiana dell’energia per riconvertire le aree che verranno nei prossimi anni dismesse ha lanciato un apposito programma: “Enel future”. Per conoscere il suo destino, l’area siciliana interessata dovrà vedere un tavolo di concertazione tra Amministrazione comunale, Regione, sindacati ed ovviamente la stessa Enel. Ad oggi però nulla è stato deciso, mentre dai sindacati arriva un allarme riguardante le politiche industriali ed energetiche regionali, di cui ben poco si conosce e che risultano fondamentali per poter svolgere un piano di programmazione su aree industriali quali Augusta, Priolo e Gela. “Noi siamo perché si avviino dei progetti di riconversione – ha spiegato Giuseppe Aquila, segretario regionale della Filctem Cgil – che ad oggi però non si conoscono e questo è un percorso molto complicato che comunque va fatto con Enel. Per noi la stessa azienda sbaglia quando dice di essere pronta a fare qualunque cosa, ma ci deve essere chi la fa. La posizione nostra è quella che la società ha grandi responsabilità su quel sito e di conseguenza aspettiamo da loro una proposta di riconversione. Per il resto nel sito di Augusta ci sono voci di possibilità di realizzazione di termovalorizzatori, ma in maniera molto generica. Bisogna comprendere cosa realmente ci sia in campo. In questa fase bisogna aprirsi alla discussione di quali siano i piani strategici per il territorio. A livello siciliano, ma anche a livello nazionale, manca in questo momento un piano energetico degno di questo nome, ma anche un piano industriale per aree strategiche di primaria importanza”. Anche su questo fronte, il pantano della politica siciliana non fa ben sperare, mentre l’unica notizia positiva arriva dal fronte occupazionale perché le unità impegnate dalla centrale elettrica di Augusta non saranno licenziate, ma destinate ad altre mansioni presso Enel. Altre notizie che parlavano della creazione di una possibile centrale a biomassa non vengono invece confermate. Proprio dalla stessa società è stato organizzato un concorso di idee con la facoltà di Architettura dell’Università di Palermo realizzato da due ricercatrici Laura Sciortino e Flavia Zaffora, le quali hanno progettato un museo ed un centro incubatore di start-up di imprese e di sperimentazione nel campo delle ricerche energetiche. Un’idea certamente originale la quale è stata raccolta nel progetto “Racconta il tuo territorio, diventa protagonista di Padiglione Italia”. “Abbiamo presentato il nostro operato – ha spiegato Laura Sciortino al QdS all’Expo di Milano – ad un iniziativa organizzata da Enel in sinergia con il politecnico di Milano. Il piano prevede la creazione di una parte dell’impianto per un’area museale di tipo industriale, mentre un altro settore sarà interessato da un laboratorio per start up. Avevamo avuto contatti con l’allora Commissario Straordinario di Augusta, ma ad oggi non ci siamo ancora incontrate con l’attuale nuovo sindaco”. Ed infatti dal Palazzo di città di Augusta e dal primo cittadino Maria Concetta Di Pietro non sono arrivate ancora decisioni in merito al futuro dell’area della centrale elettrica. Da Enel si è stati però chiari nel non voler finanziare possibili iniziative di riconversione, pur se disponibili alle bonifiche ed a concedere le stesse aree. Studiare è un diritto per tutti: Il programma della Notte Bianca a Palermo ‘Studiare è un diritto per tutti, facciamolo valere’ è lo slogan che riassume le finalità della Notte Bianca per il diritto allo studio che si svolgerà a Palermo giovedì 10 dicembre 2015. Dall’organizzazione degli Ersu italiani, di cui Palermo è capofila, e con il patrocinio dell’Università, si prospetta un evento di ampio respiro, che vede numerose altre università a favore dei diritti degli studenti. Così come Bari, Catania, Chieti, Enna, Firenze, Genova, Messina, Perugia, Pescara, Pisa, Roma, Sassari, Salerno, Siena, Torino, l’Ersu di Palermo si pone come portavoce dei bisogni di ogni studente, studente , organizzando in contemporanea con le altre università aderenti, delle iniziative ziative finalizzate all’ascolto delle necessità di ogni universitario. Il fitto programma della Notte Bianca si articola in vari momenti legati da un argomento comune che ruota attorno al diritto allo studio. Si comincia alle ore 10,00 presso la Sala Giuseppe iuseppe Schembri presso la residenza universitaria Santi Romano con un incontro incontro-dibattito dal titolo “La trasparenza nel diritto allo studio universitario. Ersu siciliani a confronto”. confronto” . Intervengono i vertici istituzionali degli Ersu e delle università siciliane. Ci si sposta poi al San Saverio che diventa sede prescelta per il resto della giornata. Alle ore 15,50, presso l’atrio della residenza, verrà inaugurata la ‘sala Bataclan’ in onore delle vittime dei recenti attentati francesi. Questa sarà occasione di dibattito, seguito poi alle da un incontro con la stampa sull’attività dell’ente: alle ore 16,00 si terrà il Report ERSU 2015. Ci si sposterà alle ore 16,45 nel salone multimediale per un Consiglio di Amministrazione Ersu aperto al pubblico con all’ordi all’ordine del giorno: “Misure e iniziative a garanzia del diritto allo studio alla luce del nuovo ISEE”. ISEE” . Sarà possibile esporre dubbi e perplessità riguardo borse di studio, posti letto, servizi ristorazione le nuove modalità isee. Alle ore 19,00 sempre nel salone multimediale, il Coro Ersu esibirà il proprio repertorio multietnico, divenuto ormai simbolo della nuova veste dell’Ente. Nella sala mostre, alle ore 19,30 si svolgerà un Tavolo Tematico sul diritto allo studio composto da: assessore regionale all’Economia, assessore regionale all’Istruzione, rettori delle università siciliane pubbliche e private, presidenti degli Er Ersu, vertici dei consorzi universitari siciliani, vertici degli istituti siciliani di alta formazione artistica e musicale (accademie e conservatori di musica), rappresentanti siciliani del CNSU (Consiglio nazionale studenti universitari). In conclusione, alle ore 21, di nuovo nell’atrio, il ‘COT ristorazione’ offrirà un “Aperitivo consapevole consapevole- Healthy happy Hour by Ersu Palermo”. Un’intera serata dedicata al confronto e al dibattito su temi quali alloggi, ristorazione, borse di studio, isee, cultura (se (servizi e benefici dei quali usufruiscono ancora pochi studenti e che possono e devono migliorare). L’evento, che si svolgerà in contemporanea nazionale, sarà trasmesso da radio popolare e in diretta video da MTV. Roberto Lagalla nel cda del Consiglio Nazionale delle Ricerche Il 18 novembre scorso, il Miur, dopo aver lasciato senza consiglio di amministrazione per quasi due mesi il Consiglio Nazionale delle Ricerche, ha formalmente comunicato al Senato, alla Camera e allo stesso Cnr il decreto di nomina di due componenti del consesso del più grosso ente di ricerca del Paese. Si tratta di Roberto Lagalla,, scelto dalla ministra Giannini dalla terna proposta dalla Crui, e di Vito Mocella, eletto dal personal personale del Cnr. Lagalla, nato a Bari 60 anni fa, è Ordinario di Biopatologia e Biotecnologie mediche presso l’Università di Palermo, Ateneo d di cui fino al 31 ottobre scorso è stato Rettore. Essendo composto da cinque membri, compreso il presidente, con la nomi nomina di Lagalla e Mocella, pur se privo degli altri due membri, il cda del Cnr da domani sarà operativo, anche se i provvedimenti rischiano di essere ap approvati, nel caso in cui uno dei due membri si astenga e l’altro voti contro, con il voto favorevole del solo s olo presidente, voto che, come noto, in caso di parità, vale doppio! dic 03 2015 Villa Deliella: chiediamoci come avrebbe affrontato la questione Ernesto Basile di Maurizio Carta Intervengo sul dibattito su Villa Deliella con un piccolo contributo di metodo: chiediamoci come avrebbe affrontato la questione Ernesto Basile. Il miglior modo di rendere omaggio alla sua memoria è “ricostruire” la tensione civile, la passione architettonica, la capacità imprenditoriale che animavano i suoi progetti, in un equilibrio potente tra tradizione e innovazione, tra memoria e progetto, tra bricolage e sperimentazione. Significa “ricostruire” il tessuto imprenditoriale, politico, manifatturiero di questa città, indispensabile complemento ad ogni progetto di architettura. Ernesto Basile avrebbe approfittato dell’occasione di per far fare un balzo in avanti all’architettura, senza reciderne le radici, avrebbe colto l’opportunità di raccontare il dramma della demolizione di matrice mafiosa proponendo un memoriale, dove il dolore della perdita originale non viene cancellato. Insieme a Villa Deliella quella notte è morta l’età dell’innocenza della città. Per questo sono certo che Ernesto Basile avrebbe proposto un intervento dal forte valore pedagogico. Perché questo fanno la buona architettura e urbanistica, sono semiotiche e pedagogie, attivatrici di futuro e levatrici di identità. Ernesto Basile ci avrebbe ricordato che ci sono molti modi di sanare la ferita urbanistica, architettonica e civile di quel luogo, sia suturandola con una chirurgia plastica ricostruttiva, sia utilizzandola come innesto di un nuovo tessuto capace di rigenerarla e dare una nuova linfa all’intero corpo. O forse lui avrebbe saputo fare entrambe le cose, e noi dobbiamo almeno tentarci. Grazie Giulia Argiroffi e Danilo Maniscalco per aver riproposto la questione e benvenuta polemica se fa parlare questa città di Basile, di architettura, di qualità, di memoria e di futuro. Adesso è il momento di “ricostruire” un progetto di città, che è sempre un progetto collettivo.