Cod.: IL.1-Mod.1 Rev. 1 MODULO Via Fissiraga, 15 26900 Lodi RASSEGNA STAMPA Ufficio per le Relazioni con il Pubblico e Servizio Accoglienza Data: 01/01/2016 Pagina 1 di 19 rassegna stampa 1/2/3/4 Gennaio 2016 IL CITTADINO Lodi • Ecco il nuovo primario che cambierà l’ortopedia (02/01/2016) • Bernocchi al fianco di Rossi per l’Asst, Riva confermato direttore sanitario (02/01/2016) • Oggi Cup chiuso per aggiornare i software • L’ex macello ora è vuoto: veterinari a villa Cortese • Si chiama Alessandro, è suo il primo vagito dell’ospedale Maggiore (02/01/2016) • Pietro Ze-Ren vince “la gara” nella Bassa • Lettere & opinioni Garantite a mia madre dignità e serenità (02/01/2016) (02/01/2016) (02/01/2016) (04/01/2016) Codogno • Cinque minorenni in “coma etilico” • Con 620 parti fiocchi “record” per il reparto di ginecologia (04/01/2016) Sant’ Angelo Lodigiano Casalpusterlengo Responsabile del procedimento: Referente del procedimento: Dott. Davide Archi Maurizio Pancerasa ℡ ℡ 2145 2975 (02/01/2016) Cod.: IL.1-Mod.1 Rev. 1 MODULO Via Fissiraga, 15 26900 Lodi RASSEGNA STAMPA Ufficio per le Relazioni con il Pubblico e Servizio Accoglienza Data: 01/01/2016 Pagina 2 di 19 IL GIORNO Lodi • Il regolamento rende esplicito il riferimento a una legge nazionale e si applica in tutte le strutture della Regione (02/01/2016) • Capodanno con tre parti all’ospedale Maggiore, Alessandro batte tutti a Codogno festa per Pietro e i suoi genitori cinesi (02/01/2016) Codogno Sant’ Angelo Lodigiano Casalpusterlengo Responsabile del procedimento: Referente del procedimento: Dott. Davide Archi Maurizio Pancerasa ℡ ℡ 2145 2975 Cod.: IL.1-Mod.1 Rev. 1 MODULO Via Fissiraga, 15 26900 Lodi RASSEGNA STAMPA Ufficio per le Relazioni con il Pubblico e Servizio Accoglienza Data: 01/01/2016 Pagina 3 di 19 Stampiamo le ossa in 3D, i tempi d’attesa si riducono Ecco il nuovo primario che cambierà l’ortopedia di Cristina Vercellone Erika Viola, che collabora ai casi complessi con il professor Benazzo del San Matteo, ha pronta la ricetta per rivoluzionare il reparto del Maggiore Erika Viola, classe 1967, è il primario che farà rinascere l’ortopedia di Lodi. Collaboratrice del noto professor Francesco Benazzo, al San Matteo di Pavia, ha preso in mano il reparto del Maggiore. Vuole ridurre le liste d’attesa e velocizzare gli interventi al femore, partendo dallo studio dei casi stampando anche le ossa dei malati complessi in 3D. «Non si tratta di stravolgere la realtà - spiega la dottoressa -, ma abbiamo molti pazienti con fratture e pazienti che aspettano un intervento. Stiamo cercando di organizzare le sale operatorie. Nel 2016 dovrebbe arrivare la soluzione. Abbiamo 3 liste di attesa. Ho chiesto che la day surgery a Sant’Angelo possa continuare anche nel 2016. Qui ci sono in coda 400 interventi. A questi si aggiungono 144 interventi a Codogno e 499 al Maggiore. Abbiamo circa 5 mesi di attesa in elezione». Una delle soluzioni per velocizzare l’ortopedia arriva dallo studio approfondito dei casi prima dell’operazione. Il primario mostra un osso finto. «Questo - dice - serve per simulare l’intervento e accorciare i tempi della chirurgia. Bisogna procedere su questa linea, il planning delle operazioni: distribuire le sedute e sfruttare il più possibile le sale operatorie. Bisogna portare da 3 a 4 per esempio gli interventi della mattina. Stiamo facendo di tutto qua per lavorare di più e meglio». La nuova responsabile dell’ortopedia poi vuole implementare le riunioni multidisciplinari con anestesista, geriatra e fisiatra. Dalle analisi del ministero risulta che a Lodi gli interventi per le rotture di femore non avvengono come previsto entro le 48 ore. «Uno dei problemi - annota Viola - è l’alto numero di pazienti in terapia anticoagulante e antiaggregante. Il primario dell’anestesia Responsabile del procedimento: Referente del procedimento: Dott. Davide Archi Maurizio Pancerasa ℡ ℡ 2145 2975 Cod.: IL.1-Mod.1 Rev. 1 MODULO Via Fissiraga, 15 26900 Lodi RASSEGNA STAMPA Ufficio per le Relazioni con il Pubblico e Servizio Accoglienza Data: 01/01/2016 Pagina 4 di 19 Costantino Bolis però è attivissimo e sta standardizzando i tempi sulla base dei principi attivi assunti dai pazienti. Al Maggiore abbiamo 191 ricoveri all’anno per frattura al femore e 161 interventi. Insieme al primario radiologo Paolo Poggi poi, che conosco da tempo, abbiamo avviato una collaborazione fondamentale per il planning chirurgico. In questi giorni, per esempio, abbiamo un intervento complesso. Facciamo la Tac al paziente, stampiamo l’osso fratturato in 3D e con il pezzo in mano riusciamo a capire cosa fare prima di aprire il malato. Io e Poggi lavoriamo a queste cose anche fuori orario. In questi giorni abbiamo fatto anche degli interventi complessi che prima venivano effettuati ad altri ospedali». In cima ai pensieri del primario di ortopedia c’è anche il miglioramento dei rapporti con i medici di famiglia: «Abbiamo già programmato un incontro con loro. Adesso i pazienti si conoscono attraverso il libretto sanitario elettronico, ma un pezzo di plastica non è come la stretta di mano. Il medico di famiglia conosce la storia dei pazienti e quello che sta prima di un intervento. I colleghi della medicina di base devono essere coinvolti». Viola, che vuole portare a termine i casi molto complessi avviati con il professor Benazzo, ha dato il la anche ai corsi di aggiornamento all’estero per i suoi collaboratori di Lodi. «Chiudersi nei muri dell’ospedale - dice il medico -, non fa bene». Responsabile del procedimento: Referente del procedimento: Dott. Davide Archi Maurizio Pancerasa ℡ ℡ 2145 2975 Cod.: IL.1-Mod.1 Rev. 1 MODULO Via Fissiraga, 15 26900 Lodi RASSEGNA STAMPA Ufficio per le Relazioni con il Pubblico e Servizio Accoglienza Data: 01/01/2016 Pagina 5 di 19 I manager Bernocchi al fianco di Rossi per l’Asst, Riva confermato direttore sanitario di Cri. Ver. Paolo Bernocchi e Roberto Riva. Sono loro i primi due manager che affiancheranno Giuseppe Rossi alla guida degli ospedali lodigiani. Il primo, attualmente responsabile medico di presidio di Casale e Sant’Angelo, 58 anni, di Pavia, sarà direttore socio sanitario. Riva, invece, già direttore sanitario dell’Azienda ospedaliera, è stato confermato al suo posto. Ad annunciarlo, il primo giorno dell’anno, è stato Rossi, nominato alla vigilia di Natale alla guida della nascitura Asst, Azienda socio sanitaria territoriale che, secondo la nuova riforma regionale, deve sostituire l’Azienda ospedaliera. La nuova realtà affiancherà l’Ats (Agenzia per la tutela della salute) della città metropolitana che sostituirà l’Asl, raggrupperà l’area di competenza dell’Asl di Lodi, di Melegnano e di Milano 1 e sarà guidata da Marco Bosio. Oltre 150 dipendenti dell’Asl di Lodi passeranno nell’Asst. Riva, classe ‘52, milanese, è arrivato a Lodi il primo maggio del 2013. Fino ad allora ai vertici dell’Azienda ospedaliera di Varese, era stato nominato a Lodi al posto di Franco Pavesi dimessosi per raggiunti limiti di età. La conferma di Riva e l’ingresso di Bernocchi nello staff di direzione era già nell’aria da giorni. Parole di soddisfazione arrivano da Bernocchi che è ancora in attesa dell’incarico ufficiale. «Devo ancora scegliere invece il direttore amministrativo - spiega Rossi -. Al momento l’incarico resterà in capo a Maurizio Bracchi, responsabile dell’ufficio tecnico». Bracchi aveva preso su di sé l’incarico dopo la nomina del suo predecessore Francesco Magni ai vertici dell’Asl di Cuneo pochi mesi fa. Un incarico quello di Bracchi però temporaneo che durerà fino a una nuova decisione da parte di Rossi. Responsabile del procedimento: Referente del procedimento: Dott. Davide Archi Maurizio Pancerasa ℡ ℡ 2145 2975 Cod.: IL.1-Mod.1 Rev. 1 MODULO Via Fissiraga, 15 26900 Lodi RASSEGNA STAMPA Ufficio per le Relazioni con il Pubblico e Servizio Accoglienza Data: 01/01/2016 Pagina 6 di 19 Oggi Cup chiuso per aggiornare i software Gli sportelli Cup dell’Azienda ospedaliera oggi rimarranno chiusi. Questo per consentire l’aggiornamento del software. Ad annunciarlo in una nota è l’Azienda ospedaliera trasformata ormai in Asst, Azienda socio sanitaria territoriale. «Oggi gli sportelli Cup aziendali rimarranno chiusi - fa sapere infatti l’amministrazione ospedaliera per permettere gli aggiornamenti software necessari a seguito del nuovo assetto organizzativo aziendale. Ci scusiamo con gli utenti per il disagio». Gli esami che possono essere effettuati il sabato, nell’ambito del progetto “ambulatori aperti” verranno comunque garantiti, ma il pagamento del ticket sarà successivo. Anche i prelievi di sangue saranno effettuati e il pagamento differito. Responsabile del procedimento: Referente del procedimento: Dott. Davide Archi Maurizio Pancerasa ℡ ℡ 2145 2975 Cod.: IL.1-Mod.1 Rev. 1 MODULO Via Fissiraga, 15 26900 Lodi RASSEGNA STAMPA Ufficio per le Relazioni con il Pubblico e Servizio Accoglienza Data: 01/01/2016 Pagina 7 di 19 L’ex macello ora è vuoto: veterinari a villa Cortese di C. V. Il capoluogo perde il distretto veterinario dell’Asl. Fino ad oggi ubicato nel capoluogo in via Defendente 70, negli spazi dell’ex macello, il 28 dicembre il distretto è stato trasferito a Sant’Angelo presso villa Cortese, in via largo Santa Maria 10. Del trasferimento si parlava fin dai tempi del direttore Guido Broich, ma non era mai andato in porto. Ora l’amministrazione guidata dal manager Fabio Russo ha effettuato il trasloco. Per molti però si tratta di un disagio. Alla sede di Lodi si rivolgevano gli allevatori per le pratiche relative a suini e bovini, poi tutti gli imprenditori delle filiere agroalimentari, proprietari di caseifici e macelli, ma anche centinaia di cittadini possessori di cani e di animali di affezione per le numerose pratiche di registrazione e microchippatura. Da oggi dovranno rivolgersi a Sant’Angelo. Per chi è residente per esempio a Comazzo il disagio non è indifferente. A Lodi, non è stata identificata una sede idonea e alternativa rispettivo alla palazzina di via Defendente di proprietà del Comune. Per qualcuno si tratta di un aspetto positivo, ma per altri utenti è un problema. Il trasferimento del dipartimento medico da villa Cortese al Delmati, per effetto della riforma sanitaria, ha svuotato i locali barasini. Così l’Asl ha pensato di spostare i veterinari. Il trasloco sarà completato in misura definitiva nell’arco di un mese. Numeri telefonici ed orari di apertura al pubblico non hanno subito variazioni. Il nuovo numero di fax è invece il seguente: 0371/5872835 Responsabile del procedimento: Referente del procedimento: Dott. Davide Archi Maurizio Pancerasa ℡ ℡ 2145 2975 Cod.: IL.1-Mod.1 Rev. 1 MODULO Via Fissiraga, 15 26900 Lodi RASSEGNA STAMPA Ufficio per le Relazioni con il Pubblico e Servizio Accoglienza Data: 01/01/2016 Pagina 8 di 19 Lodi ha visto la luce alle 6.15 di ieri poco prima di Leonardo, che lo ha seguito nella mattina di capodanno Si chiama Alessandro, è suo il primo vagito dell’ospedale Maggiore di Cristina Vercellone Alessandro, 3 chili e 730 grammi e 52 centimetri di lunghezza. È lui il primo nato dell’anno in provincia di Lodi. Venuto alla luce alle 6.15 di ieri, all’ospedale Maggiore, ora dorme beato, circondato dall’affetto di mamma Marilena Barbieri di 32 anni e papà Giuseppe Restivo di 37, residenti a Inverno Monteleone. Alessandro è nato grazie all’assistenza delle ostetriche Mariella Crivellari e Floriana Lucchini e della ginecologa Annamaria Loffredo, prima del previsto. I medici del reparto, infatti, non hanno voluto aspettare il 4 gennaio, giorno ipotizzato per il parto, temendo che il bambino diventasse troppo grande. Così Alessandro ha avuto il privilegio di essere il primo nato dell’anno. Il piccolo di Inverno ha strappato il primato a Leonardo, 3 chili e 870 grammi, venuto al mondo alle 6.51 della mattina, per la gioia dei genitori Greta e Ivan. L’ultimo nato all’ospedale Maggiore, invece, è femmina, si chiama Mia, pesa 2 chili e 300 grammi, è venuta alla luce alle 12.30 del 31 dicembre e i suoi genitori arrivano da Peschiera. «Siamo venuti a Lodi perché ne parlano bene e la mia ginecologa lavora in questo ospedale. Ci siamo trovati molto bene - annota mamma Marilena -. Aspettavamo questo bambino da 3 anni e finalmente è arrivato». I genitori di Alessandro si frequentano da 9 anni. Lei è dipendente al Famila di Sant’Angelo e lui lavora alla macelleria Ferrari della stessa città. Molti in queste ore, mentre festeggiavano il primo giorno dell’anno, brindavano anche alla nascita del piccolo Alessandro. Solo i cugini del piccolo, infatti, sono 9. «Sono stata ricoverata alle 8 di mattina del 31 - spiega Barbieri per l’induzione di parto. Dalle ecografie risultava che il bambino fosse già abbastanza grosso per aspettare fino al 4 gennaio. Alle 22.30 ho Responsabile del procedimento: Referente del procedimento: Dott. Davide Archi Maurizio Pancerasa ℡ ℡ 2145 2975 Cod.: IL.1-Mod.1 Rev. 1 MODULO Via Fissiraga, 15 26900 Lodi RASSEGNA STAMPA Ufficio per le Relazioni con il Pubblico e Servizio Accoglienza Data: 01/01/2016 Pagina 9 di 19 avuto le prime contrazioni, poi intorno a mezzanotte, durante il tracciato, è iniziato il vero travaglio. Ero collegata al monitor e brindavo al nuovo anno insieme a Giuseppe e all’ostetrica. Tutto poi è andato bene. Alessandro è venuto alla luce sulla poltrona. È un bambino tranquillo, si è già attaccato al seno e dorme abbastanza». Capelli castani e occhi azzurri, Alessandro ieri mattina ha ricevuto la visita di numerosi parenti. «Per il parto ho fatto l’epidurale - spiega la mamma - e se avrò un altro figlio la chiederò di nuovo. Avevo le contrazioni e il mal di testa in contemporanea». Per Alessandro mamma Mariella sogna una cosa soltanto, «che sia felice e sano. A me basta questo - dice -; per il resto nella vita farà quello che vorrà». Ieri mattina, gli operatori del reparto prevedevano di assistere ad altri 4 parti nella giornata, uno dei quali un cesareo già fissato. Se il buongiorno si vede dal mattino, il 2016 si annuncia molto fecondo. Il reparto di ostetricia dell’ospedale Maggiore è uno dei più apprezzati e le donne arrivano da fuori provincia. Anche il calo dei parti, fisiologico in tutte le realtà, a Lodi è contenuto. Al Maggiore, infatti, nel 2014, le nascite erano state 1396 e nel 2015 sono state 1383. Ad essere calato però è anche il numero dei tagli cesarei. Questi sono passati da 399 a 368, ovvero dal 28,5 al 26,6 per cento. Il reparto di Lodi è sempre più attento alle esigenze delle mamma, all’allattamento al seno e al contatto mamma bambino, il cosiddetto “skin to skin”, a partire dai primi momenti di vita. Responsabile del procedimento: Referente del procedimento: Dott. Davide Archi Maurizio Pancerasa ℡ ℡ 2145 2975 Cod.: IL.1-Mod.1 Rev. 1 MODULO Via Fissiraga, 15 26900 Lodi RASSEGNA STAMPA Ufficio per le Relazioni con il Pubblico e Servizio Accoglienza Data: 01/01/2016 Pagina 10 di 19 Fari puntati su codogno è il secondo figlio di una coppia di origine cinese Pietro Ze-Ren vince “la gara” nella Bassa di Cristina Vercellone È Pietro Ze-Ren Sun il primo nato del 2016 all’ospedale di Codogno, che ha chiuso un 2015 da record, registrando 30 parti in più dell’annata precedente. Il piccolo dagli occhi a mandorla ha preferito festeggiare la notte di Capodanno ancora nella pancia di mamma Yuanxue Hu, 32 anni, e ieri ha dormito fino a tardi: alle 11.30 però Pietro ha deciso di fare capolino nella sala parto codognese sotto lo sguardo premuroso di papà Tianji Sun, 38 anni. La coppia cinese vive a Casale: lui dal 2001 e lei dal 2007. Per loro si tratta del secondo figlio: il piccolo Pietro Ze-Ren infatti può godere dell’amore di mamma, papà, ma anche della sorella maggiore Jenny, 7 anni. «Sono felicissimo», ha commentato papà Sun, che ha seguito il parto, vedendo uscire la testolina di Pietro Ze-Ren: 3 chili 820 grammi, 53 centimetri di lunghezza e una raffica di capelli nerissimi. Il parto non è stato difficile: pochi minuti dopo le 12, Pietro era già nato con la supervisione del dottor Luca Damiani e di tutto lo staff. «I nati nel 2015 nel nostro ospedale sono stati ben 620 – ha spiegato il dottor Salvo Zanoni, primario di ostetricia e ginecologia dell’ospedale di Codogno -, 30 in più dell’anno precedente e per il nostro reparto è un grande risultato, in un momento di contrazione delle nascite in Italia; l’ostetricia di Codogno è un richiamo e una garanzia di disponibilità e professionalità e accoglienza – ha continuato Zanoni -, è per me motivo di orgoglio lavorare qui, al servizio del territorio». Il trend positivo non è stato smentito nemmeno l’ultimo giorno Responsabile del procedimento: Referente del procedimento: Dott. Davide Archi Maurizio Pancerasa ℡ ℡ 2145 2975 Cod.: IL.1-Mod.1 Rev. 1 MODULO Via Fissiraga, 15 26900 Lodi RASSEGNA STAMPA Ufficio per le Relazioni con il Pubblico e Servizio Accoglienza Data: 01/01/2016 Pagina 11 di 19 dell’anno. Il 31 dicembre, nel nosocomio codognese, sono spuntati ben cinque fiocchi, tutti azzurri: per i dottori Zanoni, Damiani e la dottoressa Antonella Frigoli e il resto dell’équipe il lavoro è stato incessante. Alle 5.46 è arrivato Elia, per la gioia di mamma Antonella Granata e Dionigi Talpo: la coppia farà presto ritorno a casa a Zorlesco dove ad attendere il fratellino, 3 chili 200 grammi di tenerezza, ci sarà la “sorellona” Giada, 13 anni. Alle 7.28 è nato Lorenzo, con un cesareo effettuato d’urgenza: il fratellino, Sebastian, 6 anni, se ne sta già prendendo cura insieme a Katiuscia Grazzani e Daniele Bramè di Cavacurta. Un pianto poi ha fatto irruzione in sala parto alle 9.10: i codognesi Anna Ascione ed Emanuele Montalbano hanno abbracciato il loro terzo figlio, Nicolas, 3 chili 830 grammi, che raggiunge i fratelli Alessio e Salvatore. Fra i bimbi nati nell’ultimo giorno dell’anno, anche un piccolo di origine egiziana, Mohamed, alle 11.14, per la gioia di una coppia della Bassa. Il 2015 si è chiuso con il vagito di Brian, nato prematuro. Il bambino comunque sta bene ed è una gioia per mamma Valentina Straniero e papà Luca Agosti, coppia di Pizzighettone, già genitori di Filippo, 11 anni. Già il 28 dicembre, mamma Laura Critelli e Alessandro Sormani, di Terranova, avevano dato il via al boom di nascite di fine anno con Cristiano: un “bambinone” di quasi cinque chili. Responsabile del procedimento: Referente del procedimento: Dott. Davide Archi Maurizio Pancerasa ℡ ℡ 2145 2975 Cod.: IL.1-Mod.1 Rev. 1 MODULO Via Fissiraga, 15 26900 Lodi RASSEGNA STAMPA Ufficio per le Relazioni con il Pubblico e Servizio Accoglienza Data: 01/01/2016 Pagina 12 di 19 Dopo il veglione a codogno pronto soccorso strapieno per le “follie” di alcuni 16enni e 17enni che hanno accusato malori dopo aver bevuto troppo. Un ragazzino di santo stefano è finito in rianimazione Cinque minorenni in “coma etilico” di Laura Gozzini Festa alcolica a Santo Stefano Lodigiano: un 17enne finisce in coma etilico e viene portato in rianimazione. Sono cinque i ragazzi minorenni che la notte di San Silvestro si sono sentiti male dopo aver ecceduto nel bere e sono stati soccorsi dagli equipaggi della Croce Rossa di Codogno e della Croce Casalese e trasportati al pronto soccorso di Codogno. Per medici e infermieri di turno quella di Capodanno è stata una nottata turbolenta, iniziata presto, già poco dopo la mezzanotte quando hanno visto arrivare i volontari della Croce Rossa con il 17enne e un 15enne, insieme alla festa a Santo Stefano dove si sono ubriacati fino a star male. Entrambi hanno vomitato, poi, quando gli amici si sono resi conto che le loro condizioni erano peggiori del previsto, hanno allertato il 118 e sul posto è accorsa un’ambulanza della Croce Rossa di Codogno. Il 15enne era ubriaco ma non in condizioni di pericolo, quanto al 17enne invece è apparso subito grave. Caricati in ambulanza, sono stati accompagnati a sirene spiegate al pronto soccorso codognese e qui il 17enne è stato ricoverato in rianimazione. Informati dell’accaduto, i genitori del ragazzo si sono precipitati in ospedale, sotto shock e quasi increduli che il loro figlio, che avevano visto uscire di casa appena poche ore prima, fosse in rianimazione. Il 17enne è stato tenuto tutta notte sotto osservazione e nella tarda mattinata di ieri trasferito all’ospedale Maggiore di Lodi. Ma non è il solo che la notte di Capodanno ha finito la serata in ospedale. Oltre al 15enne, anche lui reduce della festa a Santo Stefano, altri tre ragazzi non ancora maggiorenni sono finiti al pronto soccorso. Uno di questi, un 16enne di origini marocchine residente a Brembio, si è accasciato a terra ubriaco ed è stato raccolto da un amico che l’ha riconosciuto e poiché Responsabile del procedimento: Referente del procedimento: Dott. Davide Archi Maurizio Pancerasa ℡ ℡ 2145 2975 Cod.: IL.1-Mod.1 Rev. 1 MODULO Via Fissiraga, 15 26900 Lodi RASSEGNA STAMPA Ufficio per le Relazioni con il Pubblico e Servizio Accoglienza Data: 01/01/2016 Pagina 13 di 19 stava rientrando a casa l’ha portato con sé. Il marocchino tremava, chissà da quanto era disteso sopra l’erba dell’aiuola dove l’ha trovato l’amico. I genitori di questi hanno allertato il 118 e poco dopo un equipaggio della Croce Casalese è arrivato a prendere il 16enne e lo ha trasportato all’ospedale di Codogno. Poco più tardi i volontari della Croce Rossa e quelli della Casalese si sono ritrovati su un incidente stradale al quartiere San Biagio di Codogno, causato anche in questo caso dall’ubriachezza: un 23enne italiano residente in città stava accompagnando a casa la fidanzata, era ubriaco, e nell’uscire da via Galimberti ha centrato in pieno un’auto con tre ragazzi a bordo. All’arrivo dei soccorritori, il 23enne ha dato di matto e si è messo a correre per cercare di allontanarsi, ma è stato calmato e convinto a salire sull’ambulanza. A parte la fidanzatina, sia il 23enne che i tre giovani sono stati portati tutti in ospedale, mentre i carabinieri di Codogno cercavano di chiarire la dinamica. Responsabile del procedimento: Referente del procedimento: Dott. Davide Archi Maurizio Pancerasa ℡ ℡ 2145 2975 Cod.: IL.1-Mod.1 Rev. 1 MODULO Via Fissiraga, 15 26900 Lodi RASSEGNA STAMPA Ufficio per le Relazioni con il Pubblico e Servizio Accoglienza Data: 01/01/2016 Pagina 14 di 19 Codogno ancora in aumento le nascite Con 620 parti fiocchi “record” per il reparto di ginecologia di Sara Gambarini Anno “boom” per il primario Zanoni che applaude anche all’arrivo della nuova strumentazione:«Tante le donazioni da parte del territorio» Fiocchi da record all’ospedale di Codogno: nel 2015 sono nati 620 bambini, 30 in più dell’anno precedente e ormai ben oltre la quota minima fissata dal ministero di 500 parti. Mentre l’Italia registra una contrazione complessiva delle nascite, nella Bassa il reparto di ostetricia chiude l’annata con un boom di fiocchi rosa e azzurri, di cui ben cinque venuti alla luce il 31 dicembre appena passato. Ma nel reparto è cresciuta anche la strumentazione a disposizione. «È un grande risultato per ia nostra area – ha spiegato il dottor Salvo Zanoni, primario di ginecologia e ostetricia - il nostro è un piccolo ospedale a dimensione umana, in cui si lavora con professionalità, cercando di mettere tutti a proprio agio». La fiducia e l’attaccamento al reparto da parte del territorio sono testimoniati anche da alcune donazioni che hanno visto crescere la strumentazione. Proprio nel corso del 2015 infatti il reparto si è dotato di un nuovo ecografo per la diagnostica e di un cardiotocografo. «Desidero esprimere un ringraziamento speciale al signor Paolo Pagi che ci ha donato un eccellente ecografo per la diagnostica delle gravide – ha precisato Zanoni – ma anche un cardiotocografo per monitorare i travagli del parto». È in arrivo invece un’importante donazione per la valutazione ph fetale in sala parto dalla generosità dell’associazione lodigiana Volo degli Angeli. «Questo testimonia il grande legame dell’ospedale con il territorio e la sua gente - ha commentato Zanoni -, che ha sottolineato la forte collaborazione all’intero della struttura ospedaliera. «L’armonia con i programmi di lavoro e gli obiettivi del direttore del dipartimento materno infantile, dottor Gianluigi Gargantini, sempre dinamico nel proporre, completa gli ottimi risultati – ha proseguito il primario di ostetricia e ginecologia -, così come desidero ringraziare il direttore generale Giuseppe Rossi che ha fornito con un rilevante impegno economico una completa nuova attrezzatura laparoscopica per la ginecologia, che sta consentendo l’espletamento di interventi in chirurgia mini-invasiva». «Il bilancio 2015 è positivo anche sul fronte delle liste d’attesa. “Grazie ai nostri ambulatori divisionali, le liste d’attesa, non solo nel nostro reparto, ma per tutta l’azienda di Lodi con riferimento ai reparti di ginecologia Responsabile del procedimento: Referente del procedimento: Dott. Davide Archi Maurizio Pancerasa ℡ ℡ 2145 2975 Cod.: IL.1-Mod.1 Rev. 1 MODULO Via Fissiraga, 15 26900 Lodi RASSEGNA STAMPA Ufficio per le Relazioni con il Pubblico e Servizio Accoglienza Data: 01/01/2016 Pagina 15 di 19 e ostetricia, si sono ridotte a pochi giorni», ha precisato Zanoni. Il primario ha concluso: «Sono convinto che il reparto di ostetricia, che ha saputo rinnovarsi e reimpostarsi, sia un punto di forza e propulsione per il Basso Lodigiano e lo sarà ancora di più nel nuovo assetto del sistema socio sanitario lombardo». Il 2016 a Codogno è cominciato subito con un parto a mezzogiorno: il primo nato dell’anno nella Bassa è stato il piccolo Pietro Ze-Ren Sun, un piccolo dagli occhi a mandorla. ll nuovo anno dunque è partito dunque con la spinta con cui è terminato il 2015. Responsabile del procedimento: Referente del procedimento: Dott. Davide Archi Maurizio Pancerasa ℡ ℡ 2145 2975 Cod.: IL.1-Mod.1 Rev. 1 MODULO Via Fissiraga, 15 26900 Lodi RASSEGNA STAMPA Ufficio per le Relazioni con il Pubblico e Servizio Accoglienza Data: 01/01/2016 Pagina 16 di 19 Burqa vietato, ecco il logo negli ospedali della Lombardia Il regolamento rende esplicito il riferimento a una legge nazionale e si applica in tutte le strutture della Regione Oggi, Regione Lombardia ha inviato a tutti gli ospedali della Regione il cartello da esporre agli ingressi delle strutture e che vieta l'accesso a chi si presenta con il volto coperto da caschi integrali, passamontagna e burqa. Il documento è accompagnato dalla delibera regionale approvata lo scorso 10 dicembre. Gli ospedali saranno obbligati ad esporre i cartelli e ad allontanare chi non rispetta la nuova normativa. Il provvedimento entrerà in vigore da domani, primo gennaio, e dà attuazione alla normativa nazionale per la pubblica sicurezza. L’iniziativa era stata annunciata dal governatore Roberto Maroni all’indomani degli attentati di Parigi. "È una misura di sicurezza", aveva affermato il governatore lombardo. La delibera si intitola "rafforzamento delle misure di accesso e permanenza nelle sedi della giunta regionale e degli enti e società facenti parte del sistema regionale". Aveva spiegato Maroni: "Siccome nel regolamento non è specificato spesso non si applica. Adesso è scritto, quindi chi controlla gli ingressi sa che se vede qualcuno con il volto coperto non deve farlo entrare. Non si tratta di una nuova legge, è un regolamento che rende esplicito il riferimento a una legge nazionale". Le strutture regionali dovranno ora adottare "entro il 31 dicembre" gli atti dirigenziali necessari all’attuazione. Responsabile del procedimento: Referente del procedimento: Dott. Davide Archi Maurizio Pancerasa ℡ ℡ 2145 2975 Cod.: IL.1-Mod.1 Rev. 1 MODULO Via Fissiraga, 15 26900 Lodi RASSEGNA STAMPA Ufficio per le Relazioni con il Pubblico e Servizio Accoglienza Data: 01/01/2016 Pagina 17 di 19 Capodanno con tre parti all’ospedale Maggiore, Alessandro batte tutti a Codogno festa per Pietro e i suoi genitori cinesi di CARLO D'ELIA Si chiama Alessandro il primo nato del 2016 nel Lodigiano. Il pargoletto, adagiato nella culla numero 5, è venuto al mondo all’ospedale Maggiore alle 6.15, dopo qualche ora di travaglio, iniziato appena passato il brindisi di mezzanotte. Un bebè di tre chili e sette etti con qualche ciuffetto in testa e tanta voglia di dormire. Grande l’emozione per i genitori del piccolo Alessandro: per la coppia, che convive da cinque anni a Inverno e Monteleone, in provincia di Pavia, è il loro primo figlio. Mamma Marilena Barbieri, 32 anni, lavora come commessa in un supermercato di Sant’Angelo, e papà Giuseppe Restivo, di 37, è macellaio. Per loro il nuovo anno non avrebbe potuto regalare una gioia più grande. "Siamo molto contenti – raccontano Marilena e Giuseppe con lo sguardo fisso ad ammirare la loro creatura –. Tutto è andato per il meglio anche grazie al brillante lavoro di tutto il reparto. Siamo stati accolti e gestiti nel migliore dei modi. Non potevamo chiedere di meglio per il nostro Alessandro. Il piccolo sarebbe dovuto nascere tra qualche giorno. Poi, su consiglio del nostro ginecologo abbiamo deciso di anticipare il ricovero. È stata una notte lunga ma emozionante. Senza dubbio una gioia immensa per la nostra famiglia. Non potevamo chiedere di meglio per questo nuovo anno. Al piccolo Alessandro abbiamo dato anche il secondo nome di Antonio, in onore del nonno". La seconda nascita registrata al Maggiore di Lodi è stata quella di Leonardo. Attorno alle 6.50 è toccato alla giovane Greta Tamiazzo, 33 anni, impiegata all’ospedale di Vizzolo, dare alla luce il primogenito. Grande soddisfazione anche per papà Ivan Lagalla, 33 anni, operaio in una ditta dolciaria. L’anno è iniziato con due fiocchi azzurri. All’ospedale di Lodi la prima bambina del 2016 è nata poco dopo le Responsabile del procedimento: Referente del procedimento: Dott. Davide Archi Maurizio Pancerasa ℡ ℡ 2145 2975 Cod.: IL.1-Mod.1 Rev. 1 MODULO Via Fissiraga, 15 26900 Lodi RASSEGNA STAMPA Ufficio per le Relazioni con il Pubblico e Servizio Accoglienza Data: 01/01/2016 Pagina 18 di 19 13.30. Il suo nome è Mia e pesa tre chili e cento grammi, tutti di simpatia e dolcezza. Un visino roseo si nasconde tra i pochi capelli neri. Nella sua tutina rosa, il pargoletto, continua a riposare mentre viene coccolata dai genitori. Orgoglioso il papà Ivan Bertani, 39 anni, che continua a portare in giro per i corridoi dell’ostetricia la figlioletta. Soddisfatta anche la mamma Barbara Dioli, di 32 anni. Per la coppia di Salerano sul Lambro si tratta del primogenito. All’ospedale di Codogno il primo nato del 2016 è un maschietto di tre chili e otto etti. Si chiama Pietro ed è l’orgoglio di mamma e papà, entrambi cinesi, ma residenti da anni a Casalpusterlengo. Il pargoletto è nato attorno a mezzogiorno. Responsabile del procedimento: Referente del procedimento: Dott. Davide Archi Maurizio Pancerasa ℡ ℡ 2145 2975 Cod.: IL.1-Mod.1 Rev. 1 MODULO Via Fissiraga, 15 26900 Lodi RASSEGNA STAMPA Ufficio per le Relazioni con il Pubblico e Servizio Accoglienza Data: 01/01/2016 Pagina 19 di 19 Lettere & opinioni Garantite a mia madre dignità e serenità Scrivo a questo giornale per esprimere pubblicamente il mio più sentito ringraziamento al Reparto di Ospedalizzazione domiciliare e Cure palliative dell’Azienda Ospedaliera di Lodi, che per oltre sette mesi ha accompagnato mia madre fino alla fine, consentendole di affrontarla con la serenità e dignità che desiderava. Grazie quindi al dr. Domenico Furiosi ed alla dr.ssa Silvia Gorgni , alla infermiere Antonella Bressanelli e Alessandra Laurano che con sensibilità ed attenzione hanno prestato il loro tempo e tutta la loro professionalità. Infine, un ringraziamento speciale a due persone speciali, il dr. Diego Taveggia e l’infermiera Lara Gerola, che ogni giorno mi hanno aiutato a stare vicino a mia mamma nel modo migliore possibile, ma che, soprattutto, oltre alle cure mediche le hanno dato aiuto, amicizia e tanto affetto. Con riconoscenza. Susanna Ercoli Responsabile del procedimento: Referente del procedimento: Dott. Davide Archi Maurizio Pancerasa ℡ ℡ 2145 2975