L’uomo,
la bestia
e la virtù
di Luigi Pirandello
con Leo Gullotta
Nella tana
di e con Luigi Lo Cascio
Ragtime
con gli allievi della
Bernstein School
of Musical Theatre
stagione 2006-07, numero 6, 12 dicembre 2006
L’uomo, la bestia
e la virtù
di Luigi Pirandello
regia di Fabio Grossi
scene e costumi di Luigi Perego
musiche di Germano Mazzocchetti
luci di Gigi Saccomandi
con Leo Gullotta
Carlo Valli e Antonella Attilli
e con Gianni Giuliano
Politeama Rossetti
dal 13
al 17 dicembre 2006
produzione
Nuova Teatro Eliseo
durata dello spettacolo
2 ore e 20’ circa
con intervallo
prosa
probabilmente di accentuare ancor di più
il lato grottesco che vi è contenuto. Grossi
invece ha optato per lasciare il campo libero
all’espressività dei suoi attori, persuaso che
presentare i personaggi con un volto reale e
credibile, renda ancora più incisivo il parallelismo fra la loro “maschera” e quella che
ognuno di noi indossa nel proprio quotidiano
relazionarsi con la società.
Il tema della “maschera”, dell’ipocrisia e della
verità, le linee inquiete che venano tutta la
drammaturgia pirandelliana sono al centro
anche de L’uomo, la bestia e la virtù: la commedia però le cela dietro a un’esteriore apparenza di pochade che assume poi accenti di
satira graffiante e grottesca e infine lascia
trasparire tutta la sua intima drammaticità.
Il plot ricalca un classico “triangolo” del teatro borghese: la signora Perella (la Virtù) è
maritata a un ammiraglio (la Bestia) spesso
assente e sordo al fascino della moglie. La
signora si consola fra le braccia dello stimato
professor Paolino (l’Uomo), finché un’imprevista gravidanza rischia di mandare in frantumi
la loro rispettabilità.
È così che Paolino – che si era sempre dichiarato trasparente, aveva desiderato di vivere
senza ipocrisie – va contro a tutti i suoi principi e diviene burattinaio di un “gioco delle
parti” il cui scopo è di “rimettere a posto
le cose” secondo le convenzioni sociali del
tempo. Strumentalizza la propria amicizia con
un medico e cerca la connivenza di un farmacista per ottenere una “pozione” afrodisiaca
da somministrare a tradimento all’ammiraglio perché questi compia il proprio dovere coniugale, e prepara allo scopo anche la
signora, consigliandole abbigliamento e trucco
accattivanti...
Attraverso tali manovre, Paolino compie il
proprio disegno e salva l’onore della signora
Perella: gli si svela però anche il vero volto
della Virtù – che è ipocrisia, strumentalizzazione – e prende contemporaneamente
consapevolezza della propria maschera, che
nonostante i limpidi propositi, anch’egli indossa costantemente. Davanti a tali rivelazioni gli
rimane la sola arma dell’ironia.
Ilaria Lucari
Negli oltre cinquant’anni di storia del Teatro
Stabile del Friuli-Venezia Giulia L’uomo, la
bestia e la virtù è stato messo in scena soltanto due volte: uno strano caso, visto che
Luigi Pirandello è fra gli autori più rappresentati e ospitati nelle stagioni teatrali triestine
e che la commedia in questione è fra i lavori
più applauditi dell’autore siciliano...
Dopo l’edizione calorosamente accolta al
Politeama Rossetti nel 1978 (per la regia di
Edmo Fenoglio, con Aroldo Tieri e Giuliana
Lojodice) e quella – vent’anni più tardi – allestita da Giuseppe Pambieri, che ne era anche
protagonista assieme a Lia Tanzi, è ora la volta
di un allestimento ricco e di ampio respiro,
prodotto dal Teatro Eliseo e firmato da Fabio
Grossi, che conta su un protagonista del calibro di Leo Gullotta.
L’attore nella sua carriera ha armonizzato
con intelligenza film di Nanni Loy e Giuseppe
Tornatore, ruoli difficili che ha affrontato
diretto da Zaccaro (Un uomo per bene) o
da Martinelli (Vajont), ad essi ha intrecciato
momenti spensierati nel cabaret televisivo
del Bagaglino e altre scelte impegnative e
coraggiose (basti citare la recente fiction Il
cuore nel pozzo)... Chi lo ha apprezzato in
tali prove, non si farà sfuggire l’occasione di
ammirare Gullotta “dal vivo”. E certamente
non ne resterà deluso: a parte le esperienze
cinematografiche, egli si è infatti formato in
dieci anni di palcoscenico, collaborando con
lo Stabile di Catania, “rubando” dall’esperienza di grandi maestri al fianco dei quali ha
recitato, fra cui Turi Ferro e Salvo Randone e
affrontando autori e generi dei più diversi.
Dall’alto di tanta esperienza e dedizione, si
appresta ora a dare vita a un personaggio
complesso come quello del professor Paolino.
Accanto a lui figurano nel cast i nomi di Carlo
Valli e Antonella Attili e di Gianni Giuliano:
tutti artisti di eccellente qualità, le cui doti
hanno convinto il regista Fabio Grossi a contravvenire alle indicazioni che Pirandello stesso ha lasciato in merito alla messinscena
dell’opera. L’autore consiglia infatti l’uso della
maschera per «(...) questa commedia ove
l’umanità è beffata così amaramente e ferocemente nei suoi valori morali», nell’intento
La fortuna
della
commedia
di Pirandello
di Ilaria Lucari
L’uomo, la bestia e la
virtù andò in scena nel
maggio 1919 a Milano,
ad opera della compagnia di Antonio Gandusio
e fu accolta con un certo
dissenso. Un esito che,
se dapprima preoccupò
l’autore e il capocomico,
fu destinato ad essere
smentito dai fatti. L’uomo,
la bestia e la virtù è
infatti, ad oggi, una delle
commedie dell’autore
agrigentino più rappresentate. Dopo l’esordio,
il testo visse ancora
un periodo travagliato:
durante gli anni del fascismo infatti fu giudicato
“triviale” e rimosso dalle
scene italiane, anche se il
critico Silvio D’Amico nel
1922 ebbe il coraggio di
esprimere un giudizio a
favore dell’opera, lodandone l’innovazione e lo
spirito originale. In realtà,
a livello nazionale, il vero
successo arrivò a partire
dagli anni ‘50 quando
ormai l’acre e graffiante
taglio della commedia
non appariva più offensivo ma soltanto, e giustamente, grottesco. Da
allora fu un susseguirsi di
allestimenti interessanti e
d’interpretazioni di alto
livello: a conferma dell’affermazione dello studioso Claudio Meldolesi che
sostiene come «Il repertorio pirandelliano, anche
dopo la morte dell’autore,
si distinse per una specie
di radioattività. Non percepita nemmeno dagli
allestitori abituali, questa
forza potenziava il lavoro
degli interpreti motivati:
al punto da materializzarsi in realizzazioni
perspicue, isolabili dalle
altre degli stessi interpreti». E presto ebbe inizio
per L’uomo, la bestia e
la virtù un significativo e
lungo percorso di messinscene all’estero: fu
tradotta in diverse lingue
e recitata dall’Europa a
New York. Più dei movimenti d’avanguardia, fu
proprio Luigi Pirandello
a influenzare “a nome
dell’Italia”, nel primo
Novecento, la rivoluzione
teatrale che stava avvenendo a livello europeo.
E mentre l’Europa intera
compiva quest’innovazione a partire dai linguaggi
della messinscena, il con-
tributo pirandelliano si
rivelò anomalo ma veramente incisivo, poiché la
sua rivoluzione avveniva
a partire dalla struttura
e dalla concezione drammaturgica, dalla filosofia
stessa del teatro e della
vita. La fortuna internazionale della drammaturgia pirandelliana è
stata dunque in generale
notevole: in Francia, fra il
1922 e il ‘39 fu fra gli
autori più rappresentati e
studiati dai critici. L’uomo,
la bestia e la virtù vi fu
rappresentata al Thèatre
St. Georges nel 1931 da
Marta Abba, in versione
francese. In Spagna –
dove il Niccodemi aveva
introdotto Pirandello nel
‘23, ottenendo un ottimo
esito con i Sei personaggi
– la commedia giunse
poco più tardi, grazie a
una compagnia spagnola che fu ammirata dagli
intellettuali ma non riuscì
a coinvolgere il pubblico.
Maggior fortuna attese
l’autore – che a Bonn
aveva compiuto buona
parte della propria formazione – nei paesi
di lingua tedesca, le cui
inquietudini artistiche e
interiori si rispecchiarono
nelle ombre della scrittura pirandelliana. Il nostro
testo vi fu rappresentato
nel 1922 a Francoforte
e ripreso tre anni dopo
a Berlino. Fu in scena
anche a Praga, nello
stesso anno, in una curiosa edizione curata dal
comico Vasta Burian e in
Polonia, dove curò l’allestimento un regista allora di grido, Zelwerowicz.
Poi fu la volta di Atene,
dell’Ungheria, di un film
italiano (del 1953) che
scandalizzò gli eredi di
Pirandello, sceneggiato
da Steno e Brancati, che
vedeva nei ruoli principali l’inconsueta coppia
Totò/Orson Welles. Minor
interesse suscitò invece
la sua drammaturgia nei
paesi di lingua inglese,
che lo tradussero poco
e – sebbene gli intellettuali ne riconoscessero
il valore – non seppero
tributargli su larga scala
il meritato successo: al
Garrick Theatre di New
York, L’uomo, la bestia
e la virtù ebbe due sole
repliche.
Leo
Gullotta
Signor Paolino
Di origini catanesi ha debuttato giovanissimo al Teatro Stabile della città dove dal 1963
al 1973 ha ricoperto ruoli e
generi molto diversi fra loro
fino a quelli di protagonista.
Dieci anni passati con grandi
maestri come Turi Ferro e Salvo Randone sono la base della
sua solida carriera recitativa.
Conclusa la proficua esperienza
con lo Stabile si trasferisce a
Roma, dove si afferma nel cabaret grazie al suo irresistibile
talento comico.
Negli stessi anni si dedica anche al cinema, in particolare,
l’incontro con Nanny Loy segna
profondamente la sua carriera.
Loy lo dirige affidandogli ruoli
primari sempre più drammatici: da Cafè Express nel 1979,
a Mi manda Picone nel 1983
fino a Scugnizzi nel 1989. La
sua grande versatilità di interprete conquista tra gli altri
anche Giuseppe Tornatore che
lo vuole nel suo film d’esordio: Il camorrista, per la cui
interpretazione riceve il suo
primo David di Donatello nel
1988. Con un’altra straordinaria interpretazione commuove
il pubblico di tutto il mondo
nel film premio Oscar Nuovo
Cinema Paradiso.
La sua poliedricità lo porta ad
alternare il cinema d’autore
con il varietà degli spettacoli
televisivi del Bagaglino in cui
trionfa con la figura della po-
polarissima Signora Leonida e
alle numerose e riuscite parodie di personaggi politici e
dello spettacolo.
Se nel varietà televisivo continua a esibire tutto il suo
talento comico, al cinema
interpreta ruoli di grande
poesia e delicatezza o di intensa drammaticità in storie
sempre impegnate: La scorta di
Ricky Tognazzi, Il Carniere e
Un uomo perbene di Maurizio
Zaccaro, Vajont di Renzo Martinelli, Palla di neve di Maurizio
Nichetti, Uomini, uomini, uomini di Cristian De Sica, Territori
d’ombra di Paolo Modugno.
Altrettanto intensi sono i numerosi personaggi da lui interpretati per i film televisivi,
tra gli altri A che punto è
la notte di Nanni Loy, Una
madre inutile di J. Maria Sanchez, Dio ci ha creato gratis di
Elvio Porta, Cristallo di Rocca
di Zaccaro, Onora il padre di
Tescari, il telefilm Cuore diretto
da Zaccaro, Il cuore nel pozzo
di Alberto Negrin sulla tragedia delle foibe, e Il bell’Antonio
ancora di Zaccaro.
Durante tutta la sua lunga
carriera di attore televisivo e
cinematografico, costellata da
prestigiosi premi e riconoscimenti non ha mai abbandonato il suo primo amore: il
teatro.
Ha debuttato nel 1963 con
Questa sera si recita a soggetto di Pirandello con Turi
Ferro, ha poi preso parte a
spettacoli diretti da Enriquez
- ricordiamo I Viceré di De
Roberto con il quale è stato
anche al Politeama Rossetti
nel 1969 – era in Il giorno
della civetta di Sciascia per la
regia di Landi, e, ancora è stato diretto da Fenoglio, Cobelli,
fino agli spettacoli più recenti
tra cui Lapilli con la regia di
Fabio Grossi.
la locandina
personaggi
interpreti
Il trasparente Signor PAOLINO
.................................................. Leo
La virtuosa Signora PERELLA
Gullotta
............................................. Antonella
Capitano PERELLA
Attilli
.......................................................... Carlo
Il dottor NINO PULEJO
..............................................Gianni
Il Singor TOTÒ, farmacista
Valli
Giuliano
..................................................... Bruno
Conti
ROSARIA, governante del Signor Paolino
........................................................ Silvana
GIGLIO
...........................................Federico
BELLI
Mancini
........................................... Armando
NONÒ, figlio dei Perella
........................................... Luca
Bosi
Pizzuti
Buccarello
GRAZIA, domestica di casa Perella
......................................... Valentina
Un marinaio
............................................ Gianni
Gristina
Verdesca
Nella tana
di Luigi Lo Cascio da Franz Kafka
scene di Nicola Console
luci di Roberto Innocenti
con Luigi Lo Cascio
produzione
Teatro Metastasio Stabile della Toscana
Sala Bartoli
dal 12
al 17 dicembre 2006
durata dello spettacolo
1 ora e 20 minuti
senza intervallo
altri percorsi
scrive infatti Lo Cascio nelle sue note – volendo adattarlo per una possibile messa in scena
ho cominciato a comporne una versione, una
visione personale. Mi sono accorto, a scrittura
ultimata, che il testo si era trasformato. Non
potevo più considerarlo come un’immagine
fedele del racconto kafkiano. Era diventato
altro. Era ormai il risultato del mio rapporto
concreto con la tana kafkiana. Ecco perché
ho ulteriormente dilatato il distacco dal testo
di partenza, operando tagli, innesti, deviazioni.
Registravo, in corso di riscrittura, il resoconto
della mia perlustrazione»
Kafka pone al centro del suo racconto un
essere misterioso – non si saprà fino alla fine
se uomo o animale – che si trova in una tana
cava in cui si sente ossessivamente al sicuro
ma anche costantemente minacciato, vittima
di uno stato d’isolamento fisico, psicologico e
sociale. Egli racconta di sé e della sua vita sotterranea lasciando trasparire la paura e l’ansia
della sua segregazione. Monologa nel buio, si
lascia pendere dal terrore, cerca d’intuire se
quella temuta minaccia verrà dal di fuori o,
addirittura, dal nucleo essenziale ed interno
della tana...
Angosciante metafora dell’esistenza, Nella tana
si sostanzia di una materia letteraria resa affascinante e universale da quella stessa ambiguità,
da quella molteplicità interpretativa che la rendono quasi impercorribile a teatro, sfuggente a
qualsiasi ipotesi concreta di rappresentazione.
Di assoluta fascinazione la concezione scenografica dello spettacolo, che fa sentire anche
il pubblico stretto nella buia tana kafkiana:
l’allestimento è essenziale, tutto giocato sulle
suggestioni di penombre, tagli di luce e proiezioni di disegni misteriosi che danno forma agli
incubi del protagonista. Lo Cascio lo rende
con superba consapevolezza interpretativa
ricorrendo a una recitazione antinaturalistica,
incalzante, priva di concessioni che incatena
l’attenzione degli spettatori. E fin dall’apertura
delle prenotazioni il pubblico ha risposto con
incredibile entusiasmo alla proposta di Luigi
Lo Cascio, accorrendo ai botteghini e facendo
segnare – ancor prima dell’inizio delle recite
– il “tutto esaurito” a tutte le repliche in programma. (i.lu.)
È il bravissimo Luigi Lo Cascio il prossimo
grande protagonista del cartellone altri percorsi: una presenza importante quella dell’attore,
di certo uno dei migliori professionisti italiani
che si siano rivelati – anche a livello televisivo e
cinematografico – negli ultimi anni.
I cento passi, Luce dei miei occhi, La meglio
gioventù, lo struggente La bestia nel cuore...
probabilmente a questi titoli per il piccolo e
il grande schermo Luigi Lo Cascio deve la sua
notevolissima popolarità: ma il suo intenso
talento, le doti interpretative fondate su una
profonda capacità d’analisi e su una rara sensibilità, ravvisabili chiaramente in ogni sua prova,
si radicano anche nel suo amore per la prosa,
nella sfida del teatro a cui regolarmente fa
ritorno. Il suo esordio sulle scene è avvenuto
con un classico della drammaturgia novecentesca, il beckettiano Aspettando Godot diretto
da Tiezzi. Ed è stata proprio questa passione
a condurlo più volte davanti al pubblico dello
Stabile regionale, che ha conosciuto una prima
volta nel 1993 prendendo parte al Coriolano
di Shakespeare diretto da Guicciardini, definitivamente conquistato nel 1996 con un ruolo
importante nel Romeo e Giulietta firmato da
Giuseppe Patroni Griffi e incontrato nuovamente nell’ambito di un’edizione del TSFestival
in cui ha proposto un testo di Sixty.
Ora è la volta di Nella tana, spettacolo di cui è
autore e protagonista, ispirato a uno degli ultimi racconti di Franz Kafka. La tana, scritto nel
1923 pochi mesi ormai prima della morte dello
scrittore praghese, è intriso delle inquietudini,
delle ombre, delle intuizioni e dello sguardo
precursore di Kafka che ha influenzato in misura incalcolabile la letteratura contemporanea e
l’arte dell’ultimo secolo…
Il racconto ha la struttura di un labirinto, in cui
l’autore sembra voler far smarrire i lettori, sovvertire le loro certezze: Lo Cascio – nel riscrivere il testo per adattarlo a una messinscena
– ha creato quasi una fuga all’interno di questo
labirinto, cosa che spiega la sua scelta di intitolare lo spettacolo Nella tana. Una sorta dunque
di riscrittura centripeta, che non tradisce Kafka
ma ne dilata gli orizzonti, attraverso lo sguardo
di Lo Cascio, artista e uomo contemporaneo.
«Qualche anno fa ho letto questo racconto –
Ragtime
personaggi
interpreti
Caterina Praderio
Bambino
Fabio Vagnarelli
Padre
Manuela Bollani
Madre
Giorgio Borghes
Younger Brother
Mauro Di Maggio
Nonno
Alessandro Arcodia/
Coalhouse Walker Jr.
Filippo Strocchi
Elena Nieri/Clara Maselli
Sarah
Alessandro Calonaci
Booker T. Washington
Giuseppe Li Causi/
Tateh
Ferdinando Schiavone
Ildy Schiavoncini
Bambina
Luca Masselli
Houdini
Madre di Houdini Stefania Seculin/Tania Polla
Mattia Lanteri
J. P. Morgan
Alex Fabbri
Henry Ford
Emanuela Fontana/
Emma Goldman
Federica Capra
Elena Federici
Evelyn Nesbit
Ferdinando Schiavone/
Stanford White
Giuseppe Li Causi
Roberto Fabra
Harry K. Thaw
Alessandro Arcodia/
Admiral Peary
Filippo Strocchi
Alessio Schiavo
Matthew Henson
Roberto Fabra
Giudice
Giornalisti Alessio Schiavo / Riccardo Berdini
Elena Nuvolone
Kathleen
Roberto Fabra
1° Poliziotto
Filippo Pollini
Dottore
Alessandro Brachetti/
Uomo Cattivo
Alessio Schiavo
Sara Monzali/
Amica di Sarah
Claudia Sophie Dell’Utri / Giulia Marangoni
Filippo Pollini
Capotreno
Alex Fabbri/
Willie Conklin
Alessandro Brachetti
Caterina Donzelli
Brigit
Ferdinando Schiavone/
Conducente Tram
Giuseppe Li Causi
Elena Nuvolone
1° impiegato
Caterina Donzelli
2° impiegato
Ferdinando Schiavone/
3° impiegato
Giuseppe Li Causi
Alessandro Arcodia/
Avvocato Nero
Filippo Strocchi
Loredana Colizzi
1° Strillone
Valentina Beretta
2° Strillone
Giulia Marangoni/
3° Strillone
Claudia Sophie Dell’Utri
libretto di Terrence McNally
musiche di Stephen Flaherty
liriche di Lynn Ahrens
Welfare Official
Baron’s Assistant
Seguace di Coalhouse
Harlem Pas de Deux
Charles S. Whitman
Little Coalhouse
Emanuela Fontana/
Federica Capra
Alessandro Brachetti/
Alessio Schiavo
Alessandro Arcodia/
Filippo Strocchi
Davide Dal Seno
e Federica Capra
Alessandro Brachetti/
Alex Fabbri
Giada Bon
musicisti
Percussioni
Pianoforte
Contrabbasso
Max D’Adda
Maria Galantino
Pierangelo Galantino
Sala Bartoli
dal 20
al 21 dicembre 2006
durata dello spettacolo
3 ore circa
con intervallo
altri musical
Segnatevi i nomi di questi ragazzi: molti di
loro, tra qualche anno, saranno famosi. Per ora
sono gli allievi di una delle migliori scuole di
musical italiane, la Bernstein School of Musical
Theatre di Bologna, diretta dalla vulcanica
Shawna Farrell, soprano canadese trapiantata
in Emilia, che - con il suo lavoro dietro le
quinte - sta contribuendo alla grande crescita
qualitativa del musical in Italia.
Il primo titolo del mini-cartellone “altri musical” in programma nel magico spazio della Sala
Bartoli, che consentirà un’inedita esecuzione
completamente acustica delle performance,
senza l’ausilio di amplificazioni e microfoni,
è Ragtime, spettacolo tratto dall’omonimo
romanzo di E.L. Doctorow, già stato adattato
per il cinema da Milos Forman.
Il musical - che vedrà in scena oltre 40 interpreti - presenta un commovente e nostalgico
ritratto della vita nell’America dell’inizio del
ventesimo secolo, con le sue contraddizioni,
ancora attualissime, tra ricchezza e poverà,
libertà e pregiudizio, speranza e disperazione,
amore e odio. Davvero memorabile è il prologo, un caleidoscopio di nove minuti durante
il quale i personaggi del racconto vengono
presentati a fianco di figure storiche del ventesimo secolo secondo uno stile molto fedele
al romanzo originale. I protagonisti riflettono
il caratteristico “melting pot” della società
americana dell’epoca, e provengono da strati
sociali molto diversi. Incontriamo così il pianista di colore Coalhouse Walker Jr. e la madre
di suo figlio, Sarah, che ha trovato accoglienza
presso una famiglia rispettabile.
Trame parallele ci mostrano l’immigrante
lettone Tateh, la soubrette Evelyn Nesbit, ed
incontriamo persino il grande mago Houdini,
l’industriale Henry Ford e l’attivista politica
Emma Goldman.
Tutte queste vicende sono intrecciate con
sapiente abilità a partire da un episodio criminoso (l’incendio dell’automobile di Coalhouse
da parte di un gruppo di razzisti), che viene
portato alle estreme conseguenze nel drammatico finale, nel quale si compie questo
grande arazzo storico.
Ragtime è uno dei musical più interessanti
delle ultime stagioni e rappresenta la grande
PRIMO ATTO
RAGTIME Ensemble
IL PORTO DI NEW YORK
Goodbye, My Love Madre
SUL PONTE DI UNA NAVE
Journey On Padre, Tateh e Madre
UN TEATRO DI MANHATTAN
The Crime of the Century
Evelyn Nesbit, Younger Brother ed Ensemble
What Kind of Woman Madre
ELLIS ISLAND, NEW YORK
A Shtetl Iz AmerIke
Tateh, Bambina e Immigranti
Success Tateh, J. P. Morgan,
Houdini ed Ensemble
IL “TEMPO” CLUB DI HARLEM
Gettin’ Ready Rag
Coalhouse Walker Jr. ed Ensemble
Henry Ford Henry Ford,
Coalhouse Walker Jr. ed Ensemble
LA STAZIONE DI NEW ROCHELLE
Nothing Like the City
Tateh, Madre, Bambino e Bambina
UNA CASA DI NEW ROCHELLE
Your Daddy’s Son Sarah
New Music Padre, Madre, Younger
Brother, Coalhouse Walker Jr.,
Sarah ed Ensemble
Wheels of a Dream
Coalhouse Walker Jr. e Sarah
UNA PIAZZA DI NEW YORK
The Night That Goldman Spoke
at Union Square Younger Brother,
Emma Goldman ed Ensemble
SUL TRENO
Gliding Tateh
UNA strada di new rochelle
Justice
Coalhouse Walker Jr. ed Ensemble
UN COMIZIO ELETTORALE
IN UNA PIAZZA DI NEW ROCHELLE
President Sarah
Till We Reach That Day
Amica di Sarah, Coalhouse Walker Jr.,
Emma Goldman, Younger Brother, Mother,
Tateh ed Ensemble
SECONDO ATTO
LA STANZA DEL BAMBINO
Harry Houdini,
Master Escapist
Bambino e Harry Houdini
Coalhouse’s Soliloquy
Coalhouse Walker Jr.
UNA STRADA DI NEW ROCHELLE
Coalhouse Demands Ensemble
LA CASA DI NEW ROCHELLE
What A Game
Padre, Bambino ed Ensemble
IL MOLO DI ATLANTIC CITY
Atlantic City
Evelyn Nesbit e Harry Houdini
New Music (Reprise) Padre
Atlantic City, PART II Ensemble
The Crime of the Century
(Reprise)
Evelyn Nesbit e Harry Houdini
Harry Houdini,
Master Escapist (Reprise)
Evelyn Nesbit e Harry Houdini
un set cinematografico
sul lungomare di atlantic city
Buffalo Nickel Photoplay, Inc
Barone Ashkenazy
LA spiaggia di atlantic city
Our Children
Madre e il Barone Ashkenazy
un nightclub di harlem
Sarah Brown Eyes
Coalhouse Walker Jr. and Sarah
He Wanted to Say Emma Goldman,
Younger Brother, Coalhouse Walker Jr. e gli
uomini di Coalhouse
LA MORGAN LIBRARY DI NEW YORK
Back to Before Madre
Look What You’ve Done
Booker T. Washington, Coalhouse Walker Jr.
e gli uomini di Coalhouse
Make Them Hear You
Coalhouse Walker Jr.
epilogo
Ragtime (Reprise) Ensemble
Wheels of a Dream (Reprise)
Ensemble
evoluzione del genere, che è ora in grado di
affrontare anche storie drammaturgicamente
complesse e prive dello scontato lieto fine,
una conditio sine qua non per tante commedie musicali composte negli anni Cinquanta
e Sessanta. L’autore delle musiche, Stephen
Flahery, ha scritto alcune delle partiture più
interessanti apparse nelle ultime stagioni di
Broadway tra cui Once on this Island, My
favorite year e Seussical. Sue le musiche anche
dello spettacolare cartone animato Anastasia,
diretto da Don Bluth e prodotto dalla 20th
Century Fox. Dopo un periodo di rodaggio a
Toronto, Ragtime ha aperto in pianta stabile
a Broadway nel 1998, inaugurando il nuovissimo Ford Center for the Performing Arts.
Ragtime ha ricevuto ben 13 nomination ai
Tony Awards, vincendo tra gli altri il Premio
per il miglior libretto e quello per la migliore
partitura musicale (ne avrebbe vinti molti di
più se non si fosse scontrato - nella stessa
stagione - con il kolossal Disney Il Re Leone,
che ha entusiasmato la critica americana per
il geniale allestimento di Julie Taymor). Chiuso
dopo 861 repliche completamente esaurite, lo
spettacolo viene continuamente ripreso per
nuovi allestimenti, di enorme successo, tra i
quali si ricorda quello di Londra, vincitore di
8 Olivier Awards.
Seguiranno a marzo due appuntamenti con
il grande maestro del musical americano,
Stephen Sondheim, la cui opera è purtoppo
assai poco conosciuta in Italia (nessuno dei
suoi spettacoli, neanche quelli entrati ormai
a far parte del repertorio dei teatri d’opera
come Sweeney Todd, è mai stato allestito nel
nostro paese). Di lui gli allievi della Bernstein
rappresenteranno Assassins (le recite sono in
programma il 3 e 4 marzo), musical originalissimo sui personaggi che hanno assassinato o
tentato di assassinare il presidente degli Stati
Uniti, e Into the Woods (in programma la settimana seguente, il 10 e 11 marzo) divertente
favola musicale adattissima anche ai bambini.
Tutti gli spettacoli saranno eseguiti in lingua
originale, mentre le parti discorsive saranno
interpretate in italiano. Per consentire al pubblico di seguire al meglio lo spettacolo saranno
disponibili i testi delle canzoni in italiano. (s.cu.)
l’Orchestra Filarmonia Veneta, la PFM e gli anni 60 di Radio Birikina
Musica classica
e musica leggera
per festeggiare il Natale
Si avvicina il Natale e con
esso anche la carrellata di
“fuori abbonamento” programmati per questo magico
periodo dal Teatro Stabile.
Cinque differenti appuntamenti che si collocano nella
settimana che precede le
feste.
Lunedì 18 dicembre alle
20.30, l’Orchestra “Filarmonia
Veneta” con il Direttore
Romolo Gessi e con la partecipazione straordinaria
del mezzosoprano austriaco
Kerstin Ibald augureranno il
Buon Natale con un elet-
trizzante concerto dai ritmi
latino americani in un viaggio musicale Dal Tango al
Musical.
Martedì 19, sempre alle
20.30 si rinnova l’appuntamento ormai tradizionale
con il Festival della Canzone
Triestina. Presenterà l’evento
Susanna Huckstep affiancata dalla divertente Witz
Orchestra e dal cantautore Lorenzo Pilat. I biglietti
– da 1 a 6 euro – sono
disponibili presso la biglietteria del teatro e al Ticket
Point di Corso Italia.
Dal Politeama Rossetti ci
si sposta alla Sala Bartoli
per il primo appuntamento
della rassegna “altri musical”. Il Teatro Stabile del
Friuli-Venezia Giulia in collaborazione con la Bernstein
School of Musical Theatre di
Bologna presenta Ragtime: il
musical, per la prima volta a
Trieste, vedrà in scena oltre
quaranta ragazzi. Lo spettacolo debutta mercoledì 20
alle ore 21.00 e replica giovedì 21 dicembre alle 16.00
e alle 20.30.
Infine, gli ultimi due appun-
tamenti sono all’insegna della
musica leggera con il concerto della PFM e il concerto
anni ’60 presentato da Radio
Birikina. La Premiata Forneria
Marconi, giovedì 21 dicembre
fa tappa al Rossetti con il
tour Stati di immaginazione,
un evento che propone la
versione integrale dell’ultimo
album e venerdì 22 alle
20.30 si festeggia il Natale
con ’60 Christmas in cui i
nomi più noti della musica
italiana anni Sessanta si avvicenderanno per riproporci le
loro più belle canzoni. (i.la.)
i prossimi appuntamenti
eventi speciali
altri musical
eventi speciali
danza e dintorni
danza e dintorni
Dal tango
al musical
Ragtime
il musical
PFM
in
concerto
Lo
schiaccianoci
Cenerentola
Romeo
e
Giulietta
Politeama rossetti
Politeama rossetti
Politeama rossetti
Politeama rossetti
SALA BARTOLI
Orchestra Filarmonia Veneta
direttore Romolo Gessi
mezzosoprano Kerstin Ibald
musiche di Ernesto Lecuona,
Leroy Anderson, Fabian Pèrez
Tedesco, Sylvester Levay, Andrew
Lloyd Webber, Moisés Simons,
José Padilla, Ann Hampton
Callaway, Angel Villoldo, Astor
Piazzolla, Jule Styne
libretto di Terrence McNally
musiche di Stephen Flaherty
liriche di Dorothy Fields
con gli allievi della
Bernstein School of Musical
Theatre di Bologna
diretta da Shawna Farrell
calendario recite
LUN 18 dicembre
h. 20.30 turno libero
calendario recite
MER 20 dicembre
RITO
ESAUturno
h. 21.00
libero
calendario recite
GIO 21 dicembre
h. 16.00 turno libero
GIO 21 dicembre
h. 21 turno libero
GIO 21 dicembre
h. 20.30 turno libero
prezzo dei biglietti
Posto unico
Interi € 15
Ridotti € 12,50
prezzo dei biglietti
Platea A-B
Interi € 10
Ridotti € 7,50
Platea C-Gallerie
Interi € 7,50
Ridotti € 5
Dopo il successo ottenuto due Balletto di Mosca “La Classique”
stagioni fa’ con il concerto
coreografia di
dedicato a Fabrizio De Andrè,
Alexander Vorotnikov
la Premiata Forneria Marconi
Orchestra del
ritorna al Politeama Rossetti
Teatro Coccia di Novara
con il tour di presentazione diretta da Silvia Casarin Rizzolo
del nuovo album “Stati di
calendario recite
immaginazione”.
Lo Schiaccianoci
MER 27 dicembre
h. 20.30 turno libero
Cenerentola
GIO 28 dicembre
RITO
ESAU
h. 20.30
turno DAN
VEN 29 dicembre
h. 20.30 turno FAM.
prezzo dei biglietti
Platea A-B-C
Interi € 34,50
Rid. Abbonati € 33
Platea C Rialzata
Interi € 28,50
Rid. Abbonati € 27
Prima Galleria
Interi € 23
Rid. Abbonati € 21,50
Seconda Galleria
Interi € 17
Rid. Abbonati € 16
Loggione
Interi € 11,50
prezzo dei biglietti
Platea A-B
Interi € 38
Ridotti € 31
Balletto di Stato della Siberia
adattamento coreografia di
Sergei Bobrov
calendario recite
SAB 30 dicembre
RITO
ESAU
h. 20.30
turno DAN
DOM 31 dicembre
h. 16.00 turno libero
al termine
dello spettacolo
si terrà un brindisi
augurale
prezzo dei biglietti
Platea A-B
Interi € 38
Ridotti € 31
Platea C
Interi € 35
Ridotti € 29
Platea C
Interi € 35
Ridotti € 29
Prima Galleria
Interi € 29
Ridotti € 24
Prima Galleria
Interi € 29
Ridotti € 24
Seconda Galleria
Interi € 24
Ridotti € 19
Seconda Galleria
Interi € 24
Ridotti € 19
Loggione
Interi € 7,50
Loggione
Interi € 7,50
abb. stelle vedi
Romeo e Giulietta
abbonamento
con le stelle
Platea A-B 3*
Platea C e I Galleria 2*
II Galleria 1*
il Rossetti News
A Gorizia un master per
chi progetta
spettacoli
Un Master universitario in Progettazione, Economia e
Gestione di Eventi di Spettacolo prenderà il via, nella
nostra Regione, nel prossimo mese di gennaio. Lo promuove
l’Università di Udine con il DAMS, che ha sede a Gorizia,
in collaborazione con La Biennale di Venezia e il Comune
di Lignano Sabbiadoro.
Oggi che economia, tecnologia e cultura sono chiavi indispensabili per l’accesso al mercato del lavoro, la missione
di questo corso è formare nuovi professionisti, in grado
di ideare e realizzare iniziative nei settori dello spettacolo
(teatro, musica, cinema, televisione, manifestazioni e grandi
eventi, anche museali). In altre parole, dei manager di
cultura e di spettacolo.
Il Master, che dura un anno, alterna l’attività di studio e
di specializzazione metodologica ad incontri, esperienze dal
vivo e stage che avranno per partner, oltre alla Biennale
di Venezia, alcune tra le principali istituzioni di cultura e di
spettacolo della Regione. Lo Stabile del Friuli Venezia Giulia
ha dato la propria collaborazione all’iniziativa.
Le lezioni, concentrate nelle giornate di venerdì e sabato,
avranno inizio il 26 gennaio 2007 e saranno tenute da
docenti e professionisti altamente qualificati, invitati a
mettere la loro esperienza e le loro tecniche a disposizione
degli studenti. Le domande d’iscrizione vanno presentate
entro il 17 gennaio.
Per gli iscritti, l’amministrazione regionale ha previsto
l’erogazione di un contributo di spesa.
Maggiori informazioni si trovano nel sito internet del
Master web.uniud.
it/dams/peges.
Brindisi di fine anno con il balletto
Si concluderà con un grande brindisi
augurale questo eccezionale 2006 del
Rossetti: al termine della recita pomeridiana di domenica 31 dicembre di
Romeo e Giulietta il Teatro offrirà a
tutto il pubblico un drink per ringraziarlo della fedeltà con la quale lo ha
seguito in tutti questi mesi.
Romeo e Giulietta, interpretato dal
Balletto di Stato della Siberia, una delle
migliori compagnie di danza russe, per la
prima volta a Trieste, conclude la minimaratona che lo Stabile regionale dedica
in questa stagione al balletto classico.
Gli altri due titoli in cartellone sono il
grande classico natalizio Lo schiaccianoci,
in programma mercoledì 27 dicembre, e
La Cenerentola di Prokofiev, in scena il
28 e 29 dicembre, nell’allestimento del
Balletto di Mosca “La Classique”, che il
pubblico ha già dimostrato di apprezzare
nelle ultime due stagioni.
14
premiato alla Sala Bartoli il triestino Davide Calabrese
Una festa
con Lorella
per il premio
Massimini
Gran festa giovedì 7 dicembre alla Sala Bartoli per
la consegna del Premio
Massimini 2005 all’attore
triestino Davide Calabrese,
distintosi nelle ultime stagioni per il suo ruolo da
protagonista nei musical
Tutti insieme appassionatamente e Grease e per la
sua partecipazione a vari
concerti e galà dedicati
alla commedia musicale.
La manifestazione, organizzata dall’Associazione
Internazionale dell’Operetta
del Friuli-Venezia Giulia,
ha visto la partecipazione straordinaria di Lorella
Cuccarini, applauditissi-
ma protagonista di Sweet
Charity, che ha consegnato
il prestigioso riconoscimento
al giovane triestino.
Calabrese ha risposto alle
simpatiche domande del
giornalista di Telequattro
Umberto Bosazzi e ha
interpretato quattro brani,
Oh, what a beautiful morning dal musical Oklahoma,
Mr. Cellophane da Chicago e
Betrayed da The Producers
di Mel Brooks. Non poteva
mancare un bis, Torna alla
Scuola, che il premiato ha
voluto dedicare a Lorella
Cuccarini, prima grande
protagonista di Grease in
Italia.
diretto da Antonio Calenda
“Trieste a Teatro”
Periodico del Teatro Stabile
del Friuli-Venezia Giulia
www.ilrossetti.com/triesteteatro.asp
Anno XV - numero 138 - 12 dicembre 2006
redazione Viale XX Settembre, 45 - 34126 Trieste
tel. 040-3593511 fax 040-3593555
www.ilrossetti.it e-mail [email protected]
Autorizz. Tribunale di Trieste n° 846 del 30.7.1992
stampa Stella Arti Grafiche,Trieste
direttore responsabile Stefano Curti
redazione Ilaria Lucari, Ivis Lasagna
in breve
È aperta la
prevendita per
gli spettacoli in
programma a
gennaio.Tra questi, per il cartellone “prosa” ricordiamo
Il mercante di Venezia
con Eros Pagni, mentre
per gli “altri percorsi”
sono disponibili i biglietti
per Finale di Partita con
Franco Branciaroli, Sud
con Maddalena
Crippa e Il bar
sotto il mare con
Fabio De Luigi.
Ric hiestissimi
sono poi i
biglietti per l’originale
spettacolo dei Peking
Acrobats e per il ritorno
al Politeama Rossetti dei
Momix nel nuovo spettacolo di Moses Pendleton
SunFlowerMoon.
Ultimi giorni per
sottoscrivere gli
“abbonamenti
con le stelle di
Natale”, la speciale formula di
abbonamento introdotta
per chi vuole regalare o
regalarsi delle speciali
serate con gli spettacoli
del Rossetti. Gli abbonamenti saranno in vendita
fino a venerdì 23 dicem-
bre. Il prezzo
dell’abbonamento base è
di 110 euro per
10 stelle, con
una riduzione
a 100 per chi è già
titolare di un abbonamento al Rossetti. Sono
poi disponibili i pacchetti
per gli universitari under
25 (50 euro) e “junior”
(60 euro).
Sono iniziate
le prove per Il
Flauto Magico, il
nuovo spettacolo dei Piccoli di
Podrecca diretto
da Giulio Ciabatti con
il quale il Teatro Stabile
chiuderà l’anno mozartiano. Il debutto è previ-
sto per venerdì
29 dicembre
alla Sala Bartoli.
Le recite proseguiranno fino a
domenica 21
gennaio. Maggiori informazioni saranno disponibili sul prossimo numero
di Trieste a Teatro.
Adolfo Levier (Trieste, 1873-1953) - Caffè all’aperto, 1910 - olio su tela, cm 65x92
il colore del benessere sociale
Non può esserci stabile ricchezza economica
senza ricchezza spirituale.
In qualsiasi ambito siano rivolti
– dalla sanità allo sviluppo economico, dalla scienza alla cultura,
all’arte, al tempo libero –
gli interventi della Fondazione sono sempre caratterizzati
da concreto impegno verso la collettività.
In una società evoluta
sono modulazioni che arricchiscono di felici tonalità
il colore del benessere sociale.
Scarica

L`uomo, la bestia e la virtù Nella tana Ragtime