Rosanna Bissaca Maria Paolella in Bibliotec@ Antologia italiana LETTURE FACILITATE 2 Rosanna Bissaca Maria Paolella in Bibliotec@ Antologia italiana LETTURE FACILITATE 2 Coordinamento redazionale e redazione: Stefania Faiello Progetto grafico e copertina: Arnaldo Tranti Design Impaginazione: Elena De Bernardin Illustrazioni: Davide Furnò e Paolo Armitano Coordinamento prestampa: Gianni Dusio I diritti di traduzione, di memorizzazione elettronica, di riproduzione e di adattamento totale o parziale con qualsiasi mezzo (compresi i microfilm e le copie fotostatiche) sono riservati per tutti i paesi. Le fotocopie per uso personale del lettore possono essere effettuate nei limiti del 15% di ciascun volume/fascicolo di periodico dietro pagamento alla SIAE del compenso previsto dall’art. 68, commi 4 e 5, della legge 22 aprile 1941 n. 633. 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Le immagini del testo (disegni e/o fotografie) che rappresentano marchi o prodotti presenti sul mercato hanno un valore puramente didattico di esemplificazione. www.latteseditori.it e-mail: [email protected] Questo volume è stato realizzato tenendo conto di quanto stabilito dal D.M. n. 547 del 07/12/1999 (“Gazzetta Ufficiale” - Serie speciale n. 51 del 02/03/2000) circa le norme avvertenze tecniche per la compilazione dei libri di testo per la scuola dell’obbligo. Nomi e marchi citati sono generalmente depositati o registrati dalle rispettive case produttrici. Proprietà letteraria riservata © 2011 S. Lattes & C. Editori SpA - Torino Stampato in Italia - Printed in Italy per conto della casa editrice da Vincenzo Bona SpA - Torino Prima edizione 2011 ristampa anno 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 INDICE Per l’insegnante . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Letture facilitate V testi originali nel Volume 2 Doveva sopravvivere . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Dizionario • I mezzi di trasporto - L’aereo 1 RACCONTI DI AVVENTURA . . . . 3 Nella Valle delle Ossa . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Dizionario • L’acqua - La sete 4 RACCONTI DI AVVENTURA . . . . 14 Il Diditì o il Drogato Da Telefonino . . . . . . . . . . . . 7 Dizionario • I mezzi di comunicazione - I mass media RACCONTI UMORISTICI . . . . . . 42 Selina Sedilia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 10 Dizionario • Il castello medievale RACCONTI UMORISTICI . . . . . . 46 Il braccio tatuato . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 13 Dizionario • Un animale: lo squalo RACCONTI GIALLI . . . . . . . . . . . 71 La morte dell’autunno . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 16 RACCONTI GIALLI . . . . . . . . . . . 77 Harry Potter contro i Mollicci . . . . . . . . . . . . . . . . 19 Dizionario • Le paure dei ragazzi RACCONTI FANTASY . . . . . . . . . 85 Il mago . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 22 Dizionario • La nebbia, la pioggia, la neve RACCONTI FANTASY . . . . . . . . . 95 L’uccello (favola della Giordania) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 25 Dizionario • Gli uccelli RACCONTI DI OGNI GENERE . . 112 Il brutto anatroccolo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 28 RACCONTI DI OGNI GENERE . . 114 Il giardino segreto . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 31 Dizionario • Il giardino CAPIRE LE EMOZIONI . . . . . . . . . 240 Operazione scheletro . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 34 CAPIRE LE EMOZIONI . . . . . . . . . 250 Il mugnaio, suo figlio e l’asina . . . . . . . . . . . . . . . . 37 DOMANDE PER PENSARE . . . . . . 268 Pollicino salvato dal chewing-gum. . . . . . . . . . . . . 40 DOMANDE PER PENSARE . . . . . . 273 Dizionario • La ferrovia - Il treno Dizionario • L’uovo Dizionario • Il terrore - L’orrore Dizionario • Il grano - La farina - Il pane Dizionario • La montagna III INDICE Storia di Iqbal . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 43 Dizionario • Il lavoro LA CONVIVENZA CIVILE . . . . . . . . 304 Atom salvato dai delfini . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 46 LA CONVIVENZA CIVILE. . . . . . . . . 314 Il Caipora (fiaba brasiliana) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 49 Dizionario • L’albero AMBIENTE - NOI E L’ECOLOGIA . 324 Sandali e pallone . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 52 Dizionario • L’abitazione AMBIENTE - NOI E L’ECOLOGIA . . 327 Era un gioco di guerra. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 55 Dizionario • Nomi maschili e femminili MASCHILE O FEMMINILE? . . . . . . . 352 Billy Elliot. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 58 MASCHILE O FEMMINILE? . . . . . . 363 La collana . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 61 STORIE CON FINALE A SORPRESA 388 Il milionario modello . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 64 STORIE CON FINALE A SORPRESA 393 Tarzan, la scimmia bianca . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 67 STORIE ALLO SPECCHIO . . . . . . . . 402 Niente dolci, grazie. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 70 STORIE ALLO SPECCHIO. . . . . . . . . 405 Cammina cammina . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 73 STORIE DI NOI E DEGLI ALTRI. . . . 432 Il dizionario sotto il cuscino . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 76 Dizionario • Il sonno STORIE DI NOI E DEGLI ALTRI . . . 442 Il cacciatore di aquiloni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 79 STORIE DI RAGAZZI . . . . . . . . . . . . . 463 Sul ghiaccio. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 82 Dizionario • Il ghiaccio STORIE DI RAGAZZI . . . . . . . . . . . . . 472 Le avventure di Tom Sawyer . . . . . . . . . . . . . . . . . . 85 LETTERATURA DEI RAGAZZI . . . . 513 Il libro della giungla. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 88 LETTERATURA DEI RAGAZZI . . . . 529 Dizionario • Il mare Dizionario • La danza e il ballo Dizionario • Gli ornamenti del corpo Dizionario • La pittura Dizionario • Il viso Dizionario • Cibo e benessere Dizionario • I verbi di movimento Dizionario • Gli alterati e i falsi alterati Dizionario • La misura del tempo Dizionario • La giungla - La tigre IV Per l’insegnante I destinatari Il libretto contiene 30 brani dell’antologia in versione facilitata. La riscrittura semplificata nei contenuti e soprattutto nel linguaggio, com’è ovvio, rende più facile e immediata la comprensione di un testo. Ne deriva il sicuro risultato di stimolare l’interesse e la partecipazione anche di quegli allievi, italiani o stranieri, che, pur avendo superato la prima fase di alfabetizzazione, incontrano delle difficoltà nella lettura e, per migliorare la loro competenza, hanno bisogno di materiali adatti e di un particolare allenamento. Per i ragazzi che hanno una sufficiente anche se incerta conoscenza della lingua, le letture facilitate costituiscono una passerella efficace per la comprensione del testo originale. La scelta dei brani Nelle Letture facilitate, i brani sono stati scelti secondo il criterio della familiarità con la situazione presentata e dell’interesse che la storia può suscitare. Il primo criterio è di fondamentale importanza: la comprensione di un testo è strettamente collegata alle conoscenze che già si possiedono, a quella che gli esperti chiamano “enciclopedia di riferimento”. Il lettore, infatti, fa riferimento alle informazioni di sfondo che ha in memoria e capisce ciò che legge grazie a continue inferenze. Gli allievi stranieri da poco giunti in Italia, spesso, non hanno né le parole né l’esperienza per comprendere una lettura anche semplice, ma da qualche parte bisogna pur cominciare! Allora, presentare testi con situazioni comuni, quotidiane, o personaggi in qualche modo familiari, può essere un buon punto di partenza. Anche gli allievi italiani che non hanno raggiunto una sicura abilità nella lettura e nella comprensione del testo capiscono più facilmente una storia, se questa si sviluppa su uno sfondo conosciuto. I criteri per la scrittura controllata dei brani Nelle Letture facilitate si semplificano i brani con i criteri universalmente adottati a questo scopo: – si riduce la lunghezza del testo; – si usa il lessico di base; – si espongono i fatti in ordine cronologico; – si usano perlopiù frasi molto brevi e indipendenti; – si sostituiscono i pronomi con i nomi, senza timore delle ripetizioni; – si usano i verbi soprattutto al presente indicativo, in forma attiva; – si evitano i verbi impersonali, riflessivi, fraseologici. Le illustrazioni In un qualunque testo, soprattutto se destinato ai ragazzi, le illustrazioni aggiungono gradevolezza e suscitano curiosità e interesse per la lettura. Quando si ha l’obiettivo di facilitare l’apprendimento, il disegno deve anche rispondere a precisi requisiti didattici: deve trasmettere con efficacia il significato di singole parole da acquisire ex-novo o da consolidare, V deve far intuire il contesto della situazione narrata, deve aiutare a “vedere” e memorizzare i personaggi, deve favorire la comprensione della vicenda e il suo sviluppo. Nelle Letture facilitate, i disegni rappresentano con molta precisione non solo singoli oggetti ma anche espressioni, emozioni, ambienti, vicende. La presenza di “etichette”, che richiamano l’attenzione dell’allievo su singole parole o sulla situazione, produce l’effetto di arricchire o rafforzare il suo bagaglio lessicale e di aiutarlo a leggere l’immagine e la storia. Gli esercizi Gli esercizi proposti hanno come obiettivi principali l’acquisizione della competenza linguistica di base e un livello accettabile di comprensione del testo. Gli esercizi aiutano gli allievi stranieri a passare dalla fase di interlingua (è la lingua di primo approccio, quella che usano per farsi capire, costituita da pochi elementi lessicali giustapposti, senza strutture grammaticali e sintattiche) alla fase di competenza linguistica elementare. Tutti gli esercizi, anche quelli all’apparenza molto semplici, sono efficaci anche per gli allievi italiani in difficoltà con la lingua, perché consolidano le abilità cognitive, attivano reti di significato fra le parole ed esercitano capacità elementari di scrittura. Al termine di ogni brano, sotto il titolo LA STORIA, si propone sempre una prova di comprensione della lettura. La varietà degli esercizi proposti risponde all’obiettivo di stimolare sottoabilità diverse, richieste da una abilità complessa quale la comprensione della lettura. Perciò di volta in volta, si richiede: – di individuare i personaggi; – di completare le frasi che riassumono la storia; – di rispondere a semplici domande; – di scegliere tra due o tre risposte multiple; – di scoprire se le affermazioni relative al testo sono vere o false; – di riordinare delle affermazioni in ordine logico-cronologico; – di collegare in modo logico le parti di un periodo scoprendo in modo indiretto le relazioni di causaeffetto o di tempo. Quando c’è lo spazio, si aggiungono esercizi che si riferiscono al lessico presente nel brano. Il dizionario illustrato Ogni lettura ha una pagina di Dizionario illustrato. In tutto, in questo volumetto, ci sono 30 tavole che si riferiscono ad un tema trattato nel brano: Gli uccelli, La ferrovia, La montagna, L’uovo, ecc. Le tavole facilitano la comprensione della lettura per mezzo di disegni di grande efficacia didattica, che illustrano parole, informazioni e concetti; aiutano i ragazzi nella pratica comunicativa, riportando parole, espressioni e frasi di uso quotidiano e il presente indicativo dei verbi più comuni come essere, avere, potere, mangiare; infine forniscono le informazioni di base sugli argomenti trattati. Le Autrici VI Testo originale in: RACCONTI DI AVVENTURA Doveva sopravvivere L’incidente È estate, tempo di vacanza. Brian ha tredici (13) anni e vive negli Stati Uniti. Il ragazzo deve raggiungere il padre in Canada e viaggia su un piccolo aereo: lui è solo con il pilota. Il pilota muore all’improvviso e l’aereo cade dentro un lago, in mezzo alla foresta. L’aereo con il pilota è in fondo al lago, ma Brian con fatica raggiunge la riva e sviene. Dopo molte ore, Brian riapre gli occhi: lui ha molta sete, ha le labbra screpolate e la pelle scottata dal sole. il piccolo aereo la foresta Brian ha paura: l’acqua del lago è buona da bere o no? Ma c’è solo l’acqua del lago, così beve e calma la sete. Subito lui sta molto male, ma poi il male passa e comincia a pensare. Brian ricorda le cose che sono accadute e riflette sulla sua situazione. il lago La situazione di Brian Brian a riva Brian fa a se stesso tante domande e cerca le risposte. Dove mi trovo adesso? Io non so dove mi trovo, ma l’aereo passava sulla parte settentrionale (Nord) del Canada. Intorno a me ci sono solo grandi foreste. Chi cerca me? Certo i miei genitori sanno della mia scomparsa. Anche i controllori di volo sanno della mia scomparsa. Dove cercano? I soccorritori conoscono la rotta dell’aereo ma, dopo la morte del pilota, l’aereo ha cambiato rotta. Quando arrivano i soccorsi? Forse i soccorritori sono già in arrivo! Forse arrivano oggi. Che cosa posso mangiare? Qui vedo solo erba, piante e uccelli. Che cosa capita nei film d’avventura? Quando hanno fame, i protagonisti dei film cacciano un Brian ottimista animale o trovano frutti selvatici. Che cosa posso fare io? Io non devo pensare alla fame, io devo ricordare gli insegnamenti del professor Perpich. Che cosa diceva il professor Perpich? Il mio insegnante di inglese, diceva sempre a noi allievi: “Voi dovete essere sempre ottimisti, voi dovete vedere il lato positivo delle cose.” Come posso io trovare qualcosa da mangiare? Io ho fame ma non ho armi, non conosco i frutti commestibili, non posso accendere un fuoco. 1 Testo originale in: RACCONTI DI AVVENTURA La forza di Brian Poi Brian si fa coraggio e fa l’elenco delle cose che ha. Il ragazzo ha un’accetta appesa alla cintura e tira fuori dalle tasche i soldi e un tagliaunghie. Con queste poche risorse, che cosa può fare? Lui si sente solo, guarda la grande foresta intorno a lui e urla più volte: “Ho fame, ho fame!” Tutto intorno a Brian tace: gli uccelli si sono spaventati per le urla e non cantano più. Poi, a poco a poco, si sentono di nuovo i rumori della foresta. Nella mente di Brian passano due pensieri opposti, uno bello e l’altro terribile: “I soccorsi arriveranno presto. I soccorsi non arriveranno mai.” il tagliaunghie Brian ha paura: tra poco sarà buio, nella i soldi foresta forse vivono animali feroci e lui non ha un riparo. Poi Brian pensa agli insegnamenti del professor Perpich e dice: “Devo essere ottimista; devo fare qualcosa per sopravvivere”. (rielaborato da Gary Paulsen, Al limite estremo) l’accetta LA STORIA 1. Completa con le parole giuste. 1. Brian deve andare in ..................................................... . 2. Brian deve trascorrere le ..................................................... con il padre. 3. Brian viaggia su un piccolo ..................................................... . 4. Il ..................................................... muore. 5. L’aereo precipita in un ..................................................... . 6. Brian è salvo, ma è solo in una ..................................................... . 7. Brian ha sete e allora beve l’..................................................... del lago. 8. Brian ha ..................................................... , ma non sa come trovare del cibo. 9. Brian ha con sé solo dei soldi, un tagliaunghie e un’ ..................................................... . 10.Brian ha paura, ma poi ricorda le parole di un ..................................................... . 11. Così Brian dice: “Io devo essere ..................................................... ” 2 Testo originale in: RACCONTI DI DIZIONARIO AVVENTURA Dizionario illustrato I mezzi di trasporto - L’aereo MEZZI DI TRASPORTO CHE VIAGGIANO NELL’ARIA aeroplano o aereo elicottero mongolfiera astronave aeroporto L’aereo ha le ali, la fusoliera, il carrello con le ruote, la coda. Nella fusoliera c’è la cabina di comando dove sta il pilota, ci sono i sedili per i passeggeri e per le hostess, ci sono i vani per le merci. Gli aerei decollano (cioè si alzano in volo) e atterrano nell’aeroporto. fusoliera coda ali carrello con le ruote Gli aerei civili trasportano passeggeri e merci. cabina sedili merci Gli aerei militari trasportano soldati e armi. di comando Gli aerei intercontinentali trasportano merci e passeggeri da un continente all’altro. hostess MEZZI DI TRASPORTO CHE VIAGGIANO SULLA TERRA treno metropolitana tram autobus automobile camion MEZZI DI TRASPORTO CHE VIAGGIANO SULL’ACQUA barca a remi barca a vela barca a motore transatlantico moto bicicletta sommergibile 1. Vai a scuola a piedi o con un mezzo di trasporto? Quale? 2.Elenca tutti i mezzi di trasporto sui quali hai già viaggiato. 3. Hai già viaggiato in aereo? Se sì, racconta la tua esperienza. Se no, dove ti piacerebbe andare con l’aereo? 3 Testo originale in: RACCONTI DI AVVENTURA Nella Valle delle Ossa Il deserto Max Gordon !Koga I protagonisti del racconto sono Max Gordon e !Koga. Max è un ragazzo inglese di quindici (15) anni; lui attraversa la Valle delle Ossa nel deserto del Kalahari perché deve trovare suo padre. Il padre ha bisogno di aiuto. Il deserto del Kalahari si trova nell’Africa Meridionale. !Koga è un ragazzo boscimane (i boscimani sono gli abitanti il deserto del deserto del Kalahari) e accompagna Max. I due ragazzi devono attraversare la Valle delle Ossa: è una conca scavata da un meteorite, che è una enorme roccia caduta dallo spazio milioni di anni fa. Lì il terreno è molto arido e fa tanto caldo. Max non conosce l’ambiente del deserto e lui non sa come trovare acqua e cibo. !Koga, invece, conosce tutti i segreti del deserto e lui aiuta il suo amico Max. La sete, la fame Nel deserto ci sono tanti pericoli: non c’è acqua, non c’è cibo, ci sono animali feroci e animali velenosi. Max ha camminato tanto; adesso lui è sfinito, non ha più forza. Il suo corpo ha bisogno di acqua. Max cade a terra e non può continuare a camminare. !Koga raggiunge l’amico e lo porta sotto un vecchio albero. L’ombra è poca: l’albero è morto, senza foglie. Poi !Koga va più lontano e scava un buco alla radice di un albero secco. !Koga prende dalla sua borsa una sottile cannuccia, lui mette la cannuccia nel buco e succhia un po’ d’acqua. !Koga ha sete ma non beve; invece lui torna da Max, mette nelle labbra dell’amico la cannuccia con l’acqua. Le gocce sono poche, ma Max adesso ha di nuovo un po’ l’albero morto di forza. !Koga, con abilità e pazienza, con la cannuccia succhia l’acqua dal buco: dopo un’ora, ha riempito una piccola bottiglia. I due amici sono di nuovo in viaggio ma sono deboli: hanno tanta fame! !Koga e Max camminano per tutto il giorno. Verso sera, al tramonto, !Koga vede un’antilope e vuole uccidere l’animale con una freccia. Max sfinito 4 Testo originale in: RACCONTI DI AVVENTURA Max sente pena per l’antilope, ma solo la morte dell’antilope dà a lui la possibilità di vivere. !Koga uccide l’antilope e con un coltello lui estrae il cuore e il fegato, le parti più nutrienti. Subito dopo, !Koga avverte (sente) un pericolo e dice a Max: “Noi adesso dobbiamo andare via in fretta; tu sai correre forte?” Max risponde di sì. !Koga dice: “Tu devi correre in silenzio, tu non devi urlare mai, anche se cadi a terra.” Allora !Koga e Max lasciano l’animale per terra e cominciano a correre. !Koga corre veloce e Max fa fatica a stare dietro al ragazzo boscimane. Le leonesse Max non sa il motivo della fuga. Ma !Koga ha visto due leonesse. Le leonesse hanno sentito l’odore del sangue dell’antilope e corrono dietro ai ragazzi. Anche due uomini corrono dietro ai ragazzi: sono due killer e vogliono uccidere Max. Una leonessa assale e uccide uno dei due killer. arco un killer la leonessa (rielaborato da David Gilman, Il respiro del Diavolo) LA STORIA 1. Rispondi a voce alle domande. 1. Dove si svolge la storia? 2. Chi è Max? 3. Chi è !Koga? 4. Max cerca una persona: chi è? 5. Perché Max sta male? 6. Allora, che cosa fa !Koga? 7. Max e !Koga hanno fame. !Koga uccide un animale: quale? 8. Ma i due ragazzi devono scappare subito: quale pericolo ha sentito !Koga? 9. Due uomini inseguono Max: chi sono? 10. Chi uccide un uomo? 5 Testo originale in: RACCONTI DI AVVENTURA Dizionario illustrato L’acqua - La sete Quando noi siamo assetati, sentiamo il bisogno di bere acqua. L’acqua è indispensabile al nostro corpo. sorgente Noi beviamo l’acqua dolce delle sorgenti e dei fiumi. acqua Noi non beviamo l’acqua salata del mare. uomo assetato fiume acqua salata mare dolce L’acqua dolce deve essere potabile, cioè acqua pura, senza batteri. Gli acquedotti rendono potabile l’acqua delle sorgenti e dei fiumi. acquedotto Dai rubinetti delle nostre case esce acqua potabile. Noi beviamo anche l’acqua minerale, i succhi di frutta, le bibite, il tè, il latte, le spremute, ecc. acqua minerale rubinetto acqua potabile succhi bibita di frutta tè latte spremuta Anche le piante hanno sete e senza acqua non crescono e muoiono. Le piante ricevono acqua dalla pioggia o dagli impianti di irrigazione. pianta assetata La verdura e la frutta sono molto ricche di acqua. Anche gli animali hanno sete. Senza acqua gli animali muoiono. Alcuni animali, ad esempio i dromedari, resistono bene alla sete. In tante zone del mondo l’acqua è scarsa. In particolare nel deserto c’è pochissima acqua perché piove di rado. In Africa ci sono grandi deserti e perciò molte zone sono aride. Gli abitanti del deserto sanno trovare l’acqua in piccoli depositi. Nei deserti si trovano le oasi: lì ci sono sorgenti di acqua e crescono le piante. dromedario deserto palma oasi 1. Ricopia 10 frasi sul quaderno, quelle che ti hanno incuriosito. 2.Traduci in una lingua straniera le parole sete, acqua, pioggia, deserto. 3. Quando hai sete, quali bevande preferisci bere? 6 piccoli depositi d’acqua Testo originale in: RACCONTI UMORISTICI Il Diditì o il Drogato Da Telefonino Chi è il Diditì o DDT? Che cosa significa la sigla DDT? Significa Drogato Da Telefonino (telefono cellulare). Il DDT è una persona (cioè un ragazzo o un adulto) che usa sempre il telefonino e non può vivere senza. il Diditì Come si comporta il Diditì o DDT? Al bar, il DDT beve il cappuccino e risponde al telefonino: così lui a volte mette il cellulare dentro la tazza o attacca la brioche all’orecchio. In bagno, a volte, il DDT fa cadere il cellulare nel water. Così il cellulare finisce nelle fogne e, secondo alcuni, adesso i topi comunicano (parlano) tra loro con i cellulari caduti nel water. In ogni luogo, quando lui sente uno squillo, il DDT prende il suo cellulare con una velocità pazzesca, come un pistolero estrae la pistola. Ma lui prende il suo telefonino anche quando suona il cellulare di una persona vicino a lui! Il DDT prende il suo telefonino anche quando suona il cellulare di una persona vicina. cellulare dentro la tazza cellulare caduto nel water Quali sono le situazioni più difficili per il DDT? La prima situazione. Il DDT è al ristorante: lui è seduto al tavolo ma ha lasciato il suo cellulare nel cappotto appeso all’attaccapanni. Il DDT sente lo squillo del cellulare, allora lui salta sul tavolo, calpesta i piatti, rovescia le sedie, butta in aria tutti i cappotti. Finalmente lui trova il cellulare ma è troppo tardi! Poi mette il cellulare vicino al piatto, ma per tutta la sera il cellulare non suona più! 7 Testo originale in: RACCONTI UMORISTICI La seconda situazione. Il cellulare del DDT a volte non riceve il segnale. Allora il DDT si dispera e lui cerca la posizione giusta. Così noi vediamo: il DDT in piedi sul tavolo come una statua; il DDT mezzo fuori dalla finestra; il DDT sulla porta in mezzo alla corrente d’aria; il DDT con il cellulare in alto appeso a una canna da pesca; il DDT che dà il cellulare a un ragazzino e così non rivede più il ragazzino e neanche cellulare; il DDT seduto sul gabinetto: l’unico posto dove il cellulare prende il segnale. il DDT fuori dalla finestra Il DDT ha bisogno di telefonare perché deve dire cose importanti? Quasi sempre lui non ha niente di importante da dire. (rielaborato da Stefano Benni, Bar Sport Duemila) LA STORIA 1. Completa le frasi. 1. Il DDT o Diditì è il ..................................................... . 2. Il DDT non può vivere un minuto senza il ..................................................... . 3. Al bar mette il telefonino nel ..................................................... . 4. Al gabinetto fa cadere il telefonino nel ..................................................... . 5. Al ristorante salta sui ..................................................... : lui deve prendere il telefonino nel ..................................................... ! 6. Al ristorante, a volte, non c’è campo e allora il DDT sta ..................................................... sul tavolo o lui sta fuori dalla ..................................................... . 7. Oppure lui dà il telefonino a un ..................................................... che poi scappa. 8. Il DDT non ha mai cose ..................................................... da dire. 8 Testo originale in: RACCONTI DIZIONARIO UMORISTICI Dizionario illustrato I mezzi di comunicazione - I mass media Mezzi di comunicazione lettera Da lontano, la comunicazione tra le persone avviene con mezzi diversi. Si può scrivere una lettera, una cartolina, un biglietto, telegramma un telegramma per dare notizie, o mandare saluti e auguri. biglietto cartolina Si può usare il telefono fisso o il telefono cellulare per parlare a distanza con un’altra persona. Ci sono numeri telefonici di Emergenza, gratuiti, telefono fisso telefono cellulare da ricordare: 112 Carabinieri e 113 Polizia per segnalare un incidente, un furto, un’aggressione…; 114 Telefono Azzurro (si telefona solo da un telefono fisso) 115 Vigili del fuoco 112 Carabinieri per chiedere consiglio o aiuto su problemi che riguardano i bambini o i ragazzi; 115 Vigili del fuoco per segnalare un incendio; 113 118 Polizia 118 Pronto Soccorso per chiamare un’ambulanza Pronto Soccorso 114 se qualcuno sta male. Telefono Azzurro Si può usare il computer per inviare dei messaggi scritti (mail), per chiacchierare scrivendo (chat), per comunicare a voce. In molte case c’è il citofono, per mettere in comunicazione chi è al portone d’ingresso con chi è nell’appartamento. computer citofono giornale Mass media I mass media sono i giornali, la radio, la televisione, il cinema. Sono i mezzi di comunicazione che diffondono informazioni e messaggi tra la gente, tra la massa della popolazione televisione radio cinema 1. Quali sono i mezzi che usi di solito per comunicare con le persone? 2.Quali giornali leggi? Quali programmi ascolti alla radio? E alla televisione? 3. Vai al cinema o vedi i film solo alla televisione o in DVD? 9 Testo originale in: RACCONTI UMORISTICI Selina Sedilia Lady Selina, la protagonista Lady Selina è una bellissima nobildonna. (lady - leggi leidi - è una parola inglese, è il titolo dovuto alle donne nobili, cioè principesse, contesse, …) Lei vive nel castello di Shaperton, nella campagna inglese. Nel castello vivono anche dei fantasmi: sono tutti parenti di lady Selina, morti di morte violenta. i fantasmi delle persone uccise il castello Lady Selina e il suo innamorato Una sera, lady Selina sente il rumore degli zoccoli di un cavallo. Poco dopo, nella grande sala del castello entra il suo innamorato: lui è un giovane il camino nobile e si chiama Edgardo. Edgardo Edgardo si butta ai piedi di lady Selina. Lady Selina è agitata, preoccupata e chiede a Edgardo: “Tu hai visto…hai visto niente?” Edgardo risponde: “Niente di strano. Beh, sì, ho visto i fantasmi di tuo zio, di tua zia e del bisnonno, ma niente altro.” Lady Selina Edgardo guarda lady Selina con occhi dolci. Lady Selina è commossa e dice: “Edgardo, mi ami lo stesso? Tu vuoi ancora sposarmi? Tu non hai paura dei miei parenti fantasmi?” la grande sala del castello Edgardo risponde: “Certo, io amo te e noi ci sposeremo il giorno diciassette”. Edgardo abbraccia lady Selina e va via. Il tormento di lady Selina Lady Selina adesso è sola, si dispera e parla fra sé: “Come posso io dire la verità a Edgardo! Io sono sposata e ho cinque figli! Io sono anche un’assassina: io, all’età di sette anni, ho avvelenato mia sorella, io, a dodici anni, ho ucciso il mio piccolo cugino e poi io ho annegato anche la mia cameriera.” Lady Selina trova la calma, vuole sposare Edgardo e cerca una soluzione. Così decide: “Io metto una bomba nella torre dove vivono i miei figli e io incendio la chiesa dove c’è il certificato del mio matrimonio.” 10 Testo originale in: RACCONTI UMORISTICI Un ostacolo per lady Selina Lady Selina prende una candela e lei vuole accendere la miccia della bomba. Ma in quel momento arriva il fantasma del suo bisnonno. Il fantasma urla: “No, non puoi uccidere i tuoi figli! I morti, tu lo sai, diventano fantasmi e nel castello non c’è più posto! Il torrione, il parco, i corridoi …tutti i posti sono già occupati dai vecchi fantasmi. Io poi detesto i bambini e io non voglio certo ospitare i tuoi figli nella mia camera! Io, che sono il tuo bisnonno, io allora andrò via dal castello! Tu vuoi così?” Lady Selina urla: “No, tu non devi andare fuori dal castello, mai!!!” e poi lei cade a terra svenuta. la miccia la candela la bomba il torrione il parco (rielaborato da Bret Harte, Selina Sedilia, in Spettri da ridere) i vecchi fantasmi LA STORIA 1. Scegli la risposta giusta. 1. Lady Selina è una nobildonna italiana. è una nobildonna inglese. 5. Lady Selina ha ucciso una sorella, un cugino, una cameriera. il marito, la sorella, la cameriera. 2. Nel castello di lady Selina vive un fantasma. vivono tanti fantasmi. 6. Lady Selina, per sposare Edgardo, vuole divorziare dal marito. vuole uccidere i figli. 3. Edgardo, l’innamorato di lady Selina, ha paura dei fantasmi. non ha paura dei fantasmi. 7. Lady Selina ha messo una bomba sotto il castello. sotto la torre dove vivono i figli. 4. Lady Selina vuole sposarsi ma è già sposata. ma ha paura del fantasma del marito. 8. Lady Selina non dà fuoco alla miccia perché il bisnonno non vuole altri fantasmi. perché prova amore per i suoi figli. 11 Testo originale in: RACCONTI UMORISTICI Dizionario illustrato Il castello medievale Il castello del Medioevo (dall’anno 1000 circa al 1500 circa) ha una o più cerchie di alte mura di pietra. Le mura di cinta e quelle delle torri sono molto spesse: almeno due metri, ma a volte anche di più. Le mura devono resistere agli attacchi nemici. A volte attorno alla cinta di mura c’è un fossato, spesso pieno di acqua. Un ponte levatoio permette di attraversare il fossato. Il ponte si alza dall’interno del castello. I nemici usano macchine da guerra come gli arieti, oppure scavano gallerie per far crollare le mura. Nelle mura spesso ci sono delle torri: da lì i difensori del castello possono colpire l’esercito nemico. Dalle mura sporgono dei balconi coperti: da lì i difensori possono colpire i nemici con sassi e olio bollente. Le mura finiscono con i merli. I merli sono pezzi di muro e servono a proteggere le guardie che sorvegliano il castello o i difensori che lanciano frecce. Il castello ha una torre principale, rotonda o quadrata: è la più alta e la più robusta. In caso di assalto dei nemici, tutti si rifugiano nella torre principale. Poi ci sono gli edifici del principe e della corte: le sale per ricevimenti, le camere da letto, le cucine, le scuderie dei cavalli, le stalle, la cappella per pregare. volta torre cerchia (o cinta) di mura baldacchino merli camino scuderie sala camera da letto torre principale cucina cappella ponte levatoio macchine da guerra ariete catapulta fossato olio bollente sassi frecce 1. Disegna un castello e scrivi le parole che hai imparato. 2. Hai già visitato un castello antico? Racconta. 12 stalla Testo originale in: RACCONTI GIALLI Il braccio tatuato Questo fatto è davvero accaduto su una spiaggia australiana nel 1935. il tatuaggio con Lo squalo tigre due pugili Un poliziotto, di nome Chapman, porta il figlio Pete a vedere l’acquario. Loro guardano le varie specie di pesci nelle vasche dell’acquario. Il piccolo Pete vuole vedere soprattutto lo squalo tigre. Davanti alla vasca dello squalo c’è una lunga fila di persone. il braccio tatuato Finalmente Pete e il padre arrivano davanti allo squalo. Un vecchio pescatore si rivolge (dice) a Pete: “Io ho pescato lo squalo tre settimane fa: lui aveva appena mangiato uno squalo più piccolo. Tu vuoi vedere lo squalo tigre da vicino?” Pete e il padre vanno con il pescatore. Il bambino osserva bene lo squalo e, all’improvviso, lui grida: “Guarda papà, lo squalo sta male!” Lo squalo tigre, infatti, con sforzo vomita…un braccio tatuato. la vasca dell’acquario lo squalo tigre Il braccio tatuato Il padre di Pete fa il poliziotto. Lui indaga e scopre che il braccio tatuato è il braccio di un pugile, di nome James Smith. Il tatuaggio rappresenta proprio Pete due pugili. il papà di Pete il vecchio pescatore Il poliziotto scopre anche che il pugile lavorava in un cantiere navale (dove costruiscono le navi), di proprietà di Reg Holmes. Il poliziotto interroga Reg e così scopre la verità. Reg ha paura, ma poi lui dice: “Io so: l’assassino è Patrick Brady. Adesso è in prigione: lui ha stampato tanti soldi falsi.” Il poliziotto ricostruisce il fatto: Brady ha ucciso James Smith, ha messo il corpo in un baule; tutto il corpo non stava dentro il baule e allora Brady ha tagliato il braccio e ha legato il braccio fuori del baule. Poi l’assassino ha buttato il baule nel mare dove lo squalo ha mangiato il braccio. I pescatori hanno catturato lo squalo e, alla fine, la bestia ha vomitato il braccio nell’acquario. Il poliziotto Chapman dice a Reg: “Tu vieni in tribunale. Tu racconti la morte del pugile James Smith, il tribunale condanna l’assassino, l’assassino muore impiccato.” Reg ha paura e dice: “Brady ucciderà me”. Il poliziotto rassicura Reg: “La polizia proteggerà te, stai tranquillo!” 13 Testo originale in: RACCONTI GIALLI la cella del carcere L’assassino Poi il poliziotto va in carcere e incontra Brady, l’assassino, nella sua cella. il poliziotto Il poliziotto dice: “Tu sei l’assassino del pugile Smith, perciò confessa l’omicidio.” Brady risponde: “La polizia non ha la prova della morte di Smith; i poliziotti hanno trovato soltanto un braccio, non hanno trovato il corpo!” Brady, l’assasino Chapman dice: “La polizia ha un testimone dell’omicidio.” Brady ride: “Il testimone è Reg Holmes? Ma lui non può testimoniare!” In effetti, in quel momento, arriva la notizia: Reg Holmes è morto, ucciso con tre colpi di pistola. La conclusione La polizia non può quindi accusare Brady per l’omicidio: non c’è il corpo della persona uccisa e il testimone è morto. Il poliziotto racconta con amarezza la conclusione della vicenda al figlio Pete: a volte, purtroppo, la verità non trionfa! (rielaborato da Terry Deary, Il braccio tatuato, in Crimini) LA STORIA 1. Completa le frasi. Il racconto si può suddividere in quattro parti. 1. Nella prima parte il poliziotto Chapman e il figlio Pete vedono ............................................... .................................................................................................................................................................................... 2. Nella seconda parte il poliziotto scopre tre cose: – la vittima, il morto, è .................................................................................................................................. – l’assassino è .................................................................................................................................................... – il testimone del delitto è ........................................................................................................................... 3. Nella terza parte il poliziotto accusa l’assassino, ma non ha le prove. Infatti il testimone del delitto ...................................................................................................................................................... Inoltre c’è solo il braccio della vittima, non ........................................................................................ 4. Nella quarta parte il poliziotto racconta tutto al figlio. Pete così scopre che, a volte, gli assassini ................................................................................................................................................................ 14 Testo originale in: RACCONTI GIALLI DIZIONARIO Dizionario illustrato Un animale: lo squalo Lo squalo è un pesce: ha muso e corpo allungato, respira con le branchie, ha le pinne per nuotare, ha una pelle robusta, senza squame. Lo squalo ha una bocca enorme con tante file di denti affilati come lame. Lo squalo ha un olfatto molto sviluppato: sente a grande distanza l’odore del sangue. Depone le uova o conserva le uova nel suo corpo fino alla nascita dei piccoli. Molti squali sono voraci predatori: inghiottono foche, tartarughe, pinguini, otarie e pesci di ogni tipo. Anche nel Mediterraneo ci sono degli squali: mangiano tonni, pesci spada, delfini. branchie pinne uova pelle senza squame pinguino denti affilati come lame otaria tonno tartaruga foca delfino Ci sono più di 500 specie di squali, alcuni piccoli, altri giganteschi. Lo squalo più grande è lo squalo balena: lungo fino a 20 metri, può pesare anche 34 tonnellate. Ma lo squalo balena non è carnivoro: come le balene si nutre di plancton. Il plancton è un insieme di piccoli animali e vegetali. Il plancton galleggia nel mare. Oggi gli squali sono in pericolo. Infatti i pescatori danno la caccia agli squali perché hanno paura, oppure catturano gli squali perché la loro carne piace soprattutto alle popolazioni dell’Asia. Gli squali muoiono anche per la plastica e altra spazzatura finita in mare. plastica spazzatura 1. Hai visto un piccolo squalo in un acquario? Racconta. 2. Hai visto un documentario sugli squali? Racconta. 3. Hai visto un film di paura sugli squali? Racconta. 4. Quanto è lunga la tua aula? Quante aule sono necessarie per contenere uno squalo balena? 15 Testo originale in: RACCONTI GIALLI La morte dell’autunno i gioielli A casa La signorina Fairfax è una donna anziana e abita negli Stati Uniti, a Bellville. Lei è molto triste perché tra poco tempo non avrà più la sua casa. La signorina Fairfax ha un debito (deve dare dei soldi) con la banca, ma non ha più denaro e non può pagare. la signorina Fairfax La banca quindi prenderà la casa. La signorina Fairfax possiede (ha) però dei gioielli. Lei vuole andare nella vicina città di Rockport e vendere i gioielli. I gioielli valgono cinquantamila (50.000) dollari: la somma è sufficiente per pagare la banca e salvare la casa. La signorina Fairfax mette i gioielli in una piccola borsa nera. In treno La signorina Fairfax prende il treno e tiene sempre stretta la borsa con i gioiellli. Un giovane si siede vicino a lei e loro cominciano una conversazione (chiacchierano). Durante il viaggio, l’anziana signorina e il giovane parlano del tempo, di persone che tutti e due conoscono. Quando il treno arriva alla stazione di Rockport, i due si alzano dal sedile e vanno verso l’uscita. Il giovane dice alla signorina: “Io posso aiutarla? Posso portare io la sua borsa?” Subito la signorina ha paura, ma il giovane sembra tanto bravo e educato. Allora lei ha fiducia e dice: “Grazie, lei è tanto gentile!” Il giovane è veloce. L’anziana signorina è più lenta. A Rockport Il giovane è veloce e scende subito dal treno, invece l’anziana signorina è più lenta. Appena lei scende dal treno, cerca il giovane con la borsa: ma lui non c’è più, è sparito! La signorina urla e la gente accorre. Lei grida: “Povera me! Un giovane ha rubato la mia borsa! Dentro la borsa c’erano tutti i miei gioielli!” Poi la signorina va alla polizia e lei racconta che cosa è successo. Lei descrive il ladro e dice: “Lui ha i capelli biondi e ha un bel sorriso. Io ho avuto fiducia in lui.” Il poliziotto dice: “Ma non bisogna portare in giro tanti gioielli!” La signorina piange: “Io dovevo vendere i gioielli. Ho bisogno di cinquantamila (50.000) dollari per pagare la casa”. 16 Testo originale in: RACCONTI GIALLI il nipote Roger, finto ladro Il poliziotto dice: “Noi cercheremo il ladro. Ecco il treno per Bellville, lei può tornare a casa.” la cucina A casa La signorina Fairfax apre la porta e lei trova il ladro in casa sua! In realtà, il giovane ladro è il nipote Roger. Insieme, la zia e il nipote hanno organizzato un finto furto. La signorina dice: “Tutto è andato bene; nessuno può la zia trovare te con la mia descrizione! Adesso l’assicurazione pagherà cinquantamila (50.000) dollari per i gioielli rubati. La casa è salva e anche i gioielli sono salvi!” Roger è egoista e prepotente, così dice: “Zia, io voglio una macchina nuova e dei soldi.” La zia replica: “Tu avrai tutto alla mia morte.” Roger dice: “Io voglio subito metà dei soldi dell’assicurazione!” La zia è arrabbiata: lei ha già dato tanti soldi al nipote e per questo lei ha quasi perso la casa! Lei va in cucina e prepara la cena. Roger dice: “Su, zia, mangia anche tu.” La zia dice: “Non ho fame”. Roger dice: “Il panino con la salsiccia è così buono e saporito!” Roger non sa che la zia ha messo il veleno nel panino!!! (rielaborato da Al Elson, La morte dell’autunno, in La morte può essere bella) LA STORIA 1. Completa il testo con le seguenti parole: soldi – assicurazione – gioielli – ladro – donna anziana – una truffa – la casa – veleno – nipote Roger – un’automobile nuova 1. La signorina Fairfax è una .................................................. . 2. Lei è preoccupata: deve dare tanti .................................................. alla banca per non perdere .................................................. . 3. Allora organizza .................................................. ai danni dell’ .................................................. . 4. Lei fa finta che un .................................................. rubi i suoi .................................................. ma il finto ladro è suo .................................................. . 5. Roger, però, vuole i soldi dell’assicurazione per comprare .................................................. . 6. Allora l’anziana signorina prepara per Roger un panino pieno di ..................................... . 17 Testo originale in: RACCONTI GIALLI Dizionario illustrato La ferrovia - Il treno STAZIONE Tutti treni partono dalla stazione e arrivano nella stazione. Il capostazione dà il segnale di partenza del treno. Il macchinista guida il treno. Il controllore controlla i biglietti dei viaggiatori. Le ruote dei treni scorrono su due rotaie o binario. binario Un tempo c’erano i treni a vapore e il motore funzionava a carbone. Oggi quasi tutti i treni sono elettrici. traversina rotaia I treni inquinano meno delle automobili, dei camion e degli aerei. capostazione locomotiva elettrica macchinista Nei treni passeggeri ci sono le carrozze dove viaggiano le persone. Nei treni merci ci sono i vagoni dove viaggiano le merci. carrozza dei passeggeri I treni dei pendolari sono i treni usati tutti i giorni vagone delle merci dalle persone che vanno a lavorare lontano da casa. I treni a lunga percorrenza compiono tragitti molto lunghi, anche migliaia di chilometri. La ferrovia più lunga del mondo è la Transiberiana: è lunga più di 9.000 chilometri, attraversa l’Europa e l’Asia, da Mosca a Vladivostok. I TGV sono i treni ad alta velocità: viaggiano a più di 300 chilometri all’ora e fanno poche fermate. treno a lunga percorrenza 1. Quali viaggi hai fatto in treno? 2. Quando viaggi in treno, come trascorri il tempo del viaggio? 18 treno ad alta velocità Testo originale in: RACCONTI FANTASY Harry Potter contro i Mollicci Harry Potter: chi è? Harry ha dodici anni ed è orfano: i suoi genitori erano maghi e sono morti per colpa di Valdemort, un terribile stregone. Harry frequenta una scuola di magia. Nella scuola, i professori preparano gli allievi con esperimenti di magia. il Molliccio dentro l’armadio I Mollicci: che cosa sono? il professor Lupin Il professor Lupin fa una lezione sui Mollicci. Il professore e gli allievi sono davanti a un armadio: l’armadio si muove. Il professor Lupin spiega: “Dentro l’armadio c’è un Molliccio. Voi sapete che cos’è un Molliccio?” Hermione, una compagna di Harry, alza la gli allievi mano e risponde: “Un Molliccio può cambiare la forma e diventa la cosa più paurosa per ciascuno di noi.” Il professor Lupin dice: “È così, il Molliccio sa che cosa spaventa di più una persona e lui si trasforma in quella cosa. Però noi possiamo confondere il Molliccio. Come ?” Harry risponde. “Noi siamo in tanti e lui non sa più come trasformarsi.” La lezione: come distruggere i Mollicci? Il professor Lupin dice: “È proprio così. Però noi, come possiamo distruggere un Molliccio? La risposta è: con le risate. Noi immaginiamo per il Molliccio una forma divertente e poi noi diciamo RIDDIKULUS. Adesso facciamo l’esperimento”. Il professor Lupin si rivolge all’allievo Neville: “Tu, Neville, di che cosa hai più paura?” Neville risponde a voce bassa: “Io ho tanta paura del professor Piton.” Il professor Lupin dice: “Bene. Adesso tu descrivi i vestiti di tua nonna”. Neville è sempre più imbarazzato e dice: “La nonna porta un cappello alto con un uccello in cima, indossa un vestito lungo di il professor Piton con i vestiti della nonna di Neville colore verde, e una borsa rossa”. Il professor Lupin spiega: “Bene, Neville, adesso tu stai davanti all’armadio. Il Molliccio esce e subito lui si trasforma nel professor Piton; tu, allora, pensa ai vestiti della nonna e vedrai il professor Piton con il cappello, il vestito verde e la borsa rossa. Tutti noi scoppieremo a ridere!!!” Il professor Lupin apre l’armadio con la bacchetta magica. Il Molliccio esce dall’armadio: ha la forma del 19 Testo originale in: RACCONTI FANTASY professor Piton! Neville trema di paura, ma poi dice RIDDIKULUS e il professore indossa i vestiti della nonna. Tutti ridono. Harry Potter pensa a Voldemort, alla sua mano di cadavere, al suo mantello nero, al freddo della morte. Harry, pieno di angoscia, pensa: “Come posso trasformare il Molliccio Voldemort in un essere ridicolo?” Intanto la lezione continua e il professor Lupin chiama gli altri ragazzi, a turno. Così, il Molliccio si trasforma prima in una mummia spaventosa ma, con la formula RIDDIKULUS, la mummia inciampa nella benda, cade e perde la testa! Poi il Molliccio si trasforma in una strega ma, con la formula RIDDIKULUS, alla strega va via la voce! E poi il Molliccio diventa un topo, un serpente, una mano tagliata, un ragno e alla fine lui esplode e diventa fumo. L’esperimento del professor Lupin è riuscito: gli allievi della classe applaudono!! (rielaborato da J.K. Rowling, Harry Potter e il prigioniero d’Azkaban) esplosione del Molliccio Molliccio-serpente Molliccio-topo Molliccio-ragno Molliccio-mano LA STORIA 1. Vero o falso? Fai una crocetta sulla risposta giusta. 1. Harry Potter frequenta una scuola per maghi. ................................. 2. Il professor Lupin porta in classe uno scatolone. .............................. VF ......................................... VF 4. Il Molliccio prende la forma della cosa che fa paura. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . VF 5. Bisogna urlare forte per far sparire il Molliccio. ............................... VF ..................................... VF 3. Dentro l’armadio ci sono due Mollicci. 6. L’allievo Neville ha paura di un professore. 7. Neville immagina il professore con i vestiti della nonna. 8. Il Molliccio poi si trasforma in una mummia. 20 VF ....................... VF .................................. VF Testo originale in: RACCONTI DIZIONARIO FANTASY Dizionario illustrato Le paure dei ragazzi La paura è un’emozione. La paura è utile. La paura serve a fare attenzione, a essere prudenti, a migliorare l’impegno. Quando una ragazza o un ragazzo ha paura, arrossisce, trema, suda, piange, grida. arrossire tremare sudare piangere gridare LE PAURE DELL’INFANZIA E DELL’ADOLESCENZA la paura dell’interrogazione o della verifica la paura di una nota la paura di un compagno violento la paura di un castigo la paura del buio la paura di stare in casa da solo la paura del temporale la paura degli animali (cani, topi, serpenti, insetti…) la paura che i genitori si separino la paura di un castigo dei genitori la paura degli animali la paura di fare brutta figura, di non essere simpatico la paura di perdere gli amici la paura di nuotare, tuffarsi, saltare, sciare… la paura del medico, del dentista, … la paura delle punture, delle iniezioni la paura del dentista LE PAURE IMMAGINARIE la paura dei fantasmi la paura dei mostri, degli alieni la paura degli assassini la paura dei fantasmi, dei mostri alieni, degli assassini 1. Fai un elenco delle paure che avevi da bambino. 2. Fai un elenco delle paure che hai adesso. 3. Che cosa fai per controllare le tue paure? Rispondi a voce o sul quaderno. 21 Testo originale in: RACCONTI FANTASY Il mago Duny, un mago di 12 anni Duny ha dodici (12) anni, e sa fare molte magie. Lui fin da bambino ha imparato gli incantesimi dalla zia strega. La zia strega ha insegnato a Duny il linguaggio degli animali, le erbe per guarire le malattie, le formule magiche per trovare le cose perse e anche per svelare i segreti nascosti. Poi, da altri stregoni Duny ha imparato le formule e i trucchi per controllare il clima. Duny contro i Karg I Karg sono dei barbari (uomini selvaggi) di pelle bianca, con lunghi capelli biondi. I Karg sono feroci guerrieri e loro vogliono conquistare tutte le terre. Ormai i Karg sono vicini al villaggio di Duny. Gli abitanti vogliono difendere le case e le famiglie, ma gli uomini sono pochi, soltanto diciotto (18), e hanno anche poche armi, solo gli archi da caccia e le lance. Duny è molto stanco: lui per tutta la notte ha aiutato suo padre, il fabbro, a forgiare (costruire) le lance. Al mattino presto nel villaggio c’è una fitta nebbia bianca. Gli abitanti spiano l’arrivo dei Karg, ma la nebbia impedisce di vedere la strada verso la valle. Poi la nebbia svanisce a poco a poco: ecco, tutti vedono i Karg! Loro sono un centinaio (circa 100) di uomini armati. Duny è pieno di paura, ma vuole combattere e sconfiggere i nemici. Duny pensa alle magie che conosce: a lui viene in mente una magia per raccogliere la nebbia. Duny pronuncia la formula magica e una nebbia fitta cala sul villaggio e nasconde gli abitanti, ma non i Karg. Duny dice al padre: “Io tengo ferma la nebbia, voi cercate di colpire i Karg.” Gli uomini del villaggio sembrano fantasmi di nebbia: loro si avvicinano ai Karg e colpiscono i nemici con lance e coltelli. I Karg, impauriti, scappano. In fondo alla valle, i Karg trovano uomini armati delle città vicine; i Karg sono cacciati fino al mare: lì loro trovano le navi incendiate e sono tutti uccisi. i Karg feroci guerrieri la nebbia le lance Gli uomini del villaggio sembrano fantasmi. 22 Testo originale in: RACCONTI FANTASY Duny tra la vita e la morte Duny ha salvato il suo villaggio e le terre il guaritore vicine, ma si è ammalato. il padre Adesso Duny non parla più, non mangia, non dorme. La zia strega dice: “Duny ha consumato tutte le forze nella magia della nebbia, ma Duny io non posso fare nulla per lui.” Per fortuna, dopo cinque giorni, arriva nel villaggio un uomo con un mantello e un la zia strega lungo bastone. Lui dice di essere un guaritore, e allora le donne del villaggio portano l’uomo a casa di Duny. Il guaritore pone la mano sulla fronte di Duny e tocca le labbra del ragazzo. Duny riprende subito le forze. Il padre di Duny dice all’uomo: “Tu non sei un uomo comune!”. Il guaritore risponde: “Anche Duny non sarà un uomo comune.” (rielaborato da Ursula Le Guin, Il Mago) LA STORIA 1. Collega con linee colorate. 1. La zia insegna a Duny gli incantesimi • perché i fantasmi uccidono con lance e coltelli. 2. Duny può cambiare il clima • perché ha consumato tutte le sue forze. 3. Il villaggio di Duny è in allarme • perché non vedono uomini ma tanti fantasmi. 4. Gli abitanti del villaggio hanno paura • perché conosce la formula magica. 5. Duny fa la magia della nebbia • perché i guerrieri Karg sono vicini. 6. I Karg hanno paura • perché lei è una strega. 7. I Karg scappano • perché un mago potente lo guarisce. 8. Duny si ammala • perché hanno poche armi per difendersi. 9. Duny riprende le forze • perché vuole spaventare i Karg. 23 Testo originale in: RACCONTI FANTASY Dizionario illustrato La nebbia, la pioggia, la neve. L’ARIA – L’aria attorno alla terra si chiama atmosfera. Noi respiriamo l’aria. Nell’aria c’è l’ossigeno. Senza ossigeno noi non possiamo vivere. Terra atmosfera LA NEBBIA - Sulla terra c’è l’acqua. Il sole fa evaporare l’acqua, così l’acqua diventa vapore acqueo. A volte il vapore acqueo vicino al terreno si raffredda: vapore allora diventa nebbia. acqueo La nebbia si forma in autunno e in inverno. La nebbia, come un velo grigio, copre il paesaggio. Gli automobilisti devono fare molta attenzione: terreno la nebbia nasconde le altre auto! LA PIOGGIA - Il vapore acqueo sale verso l’alto e, nel cielo, forma le nuvole. A volte, nelle nuvole, il vapore acqueo si condensa: allora diventa acqua e forma la pioggia. vapore acqueo La pioggia è necessaria alla vita sulla terra. La pioggia alimenta i fiumi, le sorgenti, i laghi. La pioggia porta l’acqua dolce che gli uomini e gli animali bevono. La pioggia fa crescere le piante che sono il cibo per gli uomini e per gli animali. sole nebbia nuvole fiume LA NEVE - Nelle nuvole, la temperatura può diventare molto fredda. Quando la temperatura scende vicino a zero gradi, il vapore acqueo si condensa in piccolissimi cristalli di ghiaccio. Milioni di questi cristalli insieme formano i fiocchi di neve. La neve copre tutto come una coperta bianca. pioggia acqua dolce nuvole cristalli di ghiaccio neve 1. Sul quaderno scrivi 10 volte: acqua - vapore acqueo - ghiaccio - laghi - nebbia - pioggia. 2. Sul quaderno inventa 5 frasi sulla nebbia o sulla pioggia o sulla neve. 24 Testo originale in: RACCONTI DI OGNI GENERE L’uccello (favola della Giordania) Un giorno, un uomo cattura un uccello dalle piume colorate. L’uomo rinchiude l’uccello in gabbia, perché lui vuole sentire il suo canto. L’uccello prega l’uomo e dice: “Tu liberami, perché io non sono utile per te. Io sono vecchio, magro, e non posso più cantare. Tu dammi la libertà, io, in cambio, rivelo (dico) a te tre verità.” l’uccello in gabbia L’uccello aggiunge: “Io vengo sulla tua mano, poi io rivelo a te la prima verità. Poi io volo sopra l’albero e, da lì, dico a te la seconda verità. Infine io volo sulla collina e, da lontano, rivelo a te la terza verità.” L’uomo dice: “Va bene, io accetto il patto. Adesso tu rivela la prima verità.” L’uccello dice: “Tu non devi rimpiangere una cosa persa, anche se la cosa è preziosa, anche se la cosa è preziosa come la vita.” L’uomo è curioso e vuole conoscere la seconda verità. Così lui apre la mano e l’uccello vola sul ramo più alto dell’albero. Poi l’uccello dice: “La seconda verità è questa: tu non devi credere alle persone, quando loro raccontano cose incredibili.” Infine, l’uccello vola sulla cima della collina e dice: “Tu sei uno stupido! Io ho fra le piume due pietre molto preziose, enormi e pesanti, e tu hai liberato me: così tu hai perso il tesoro!” L’uccello vola sul ramo più alto dell’albero. 25 Testo originale in: RACCONTI DI OGNI GENERE L’uomo è stupito e dispiaciuto per le L’uccello vola via. pietre preziose e prega l’uccello: “Tu rivela almeno la terza verità!”. L’uccello risponde: “Tu non hai intelligenza! Tu hai già dimenticato le prime due verità. Infatti, tu rimpiangi una cosa perduta e credi a una cosa incredibile. Io sono piccolo e leggero: io non posso certo portare due pietre preziose grosse e pesanti! Sei davvero uno stupido!” L’uccello vola via verso l’orizzonte e L’uomo pensa alle tre verità. l’uomo pensa alle tre verità. (rielaborato da Jean Muzi, Storie del mondo arabo) LA STORIA 1. Fai una crocetta sulla risposta giusta. 1. L’uccello protagonista della favola ha le piume tutte nere. ha le piume colorate. 2. Un uomo cattura l’uccello perché vuole ascoltare il suo canto. perché ha fame e vuole mangiarlo. 3. L’uccello chiede la libertà e in cambio promette un tesoro. promette di dire tre verità. 4. La prima verità è questa: “Non bisogna mai rimpiangere le cose perse.” “Bisogna rimpiangere le cose perse.” 26 5. La seconda verità è questa: “Bisogna sempre credere a tutte le cose che gli altri dicono.” “Non bisogna credere a chi racconta cose incredibili.” 6. Poi l’uccello vola su una collina lontana. sul ramo di un albero vicino. 7. Da lì l’uccello dice all’uomo: “Tra le piume ho due monete d’oro!” “Tra le piume io ho due pietre preziose!” 8. Infine l’uccello dice la terza verità: “Hai creduto a una cosa incredibile, perciò sei uno stupido.” “Mi hai lasciato libero, perciò sei uno stupido.” Testo originale in: RACCONTI DI OGNI DIZIONARIO GENERE Dizionario illustrato Gli uccelli Gli uccelli hanno le ali e possono volare. Gli uccelli hanno un becco e due zampe. Gli uccelli hanno il corpo ricoperto di penne e di piume. Gli uccelli hanno lo scheletro formato da ossa leggere. Gli uccelli costruiscono i nidi. Gli uccelli depongono e covano le uova nei nidi. becco ali zampe nido penne piume uova I colibrì sono gli uccelli più piccoli: pesano solo 3 grammi e con le ali aperte misurano 7/9 centimetri! colibrì I condor sono uccelli rapaci molto grandi: con le ali aperte misurano più di 3 metri! condor L’uccello del paradiso, che vive in Nuova Guinea, ha piume con colori meravigliosi. Il cardellino canta in modo melodioso. uccello del paradiso cardellino L’albatro vola per migliaia di chilometri senza fermarsi. Gli uccelli migratori fanno lunghi voli per passare l’inverno al caldo e trovare cibo. Poi, in estate ritornano indietro. La rondine, per esempio, è un uccello migratore. albatro albatro rondine Alcuni uccelli non volano. Lo struzzo, per esempio, è troppo pesante per volare; è l’uccello più grande del mondo: può superare anche i 2 metri di altezza. Anche il pinguino non vola e invece è un bravissimo nuotatore. pinguino struzzo 1. Fai un elenco di tutti gli uccelli nominati. Poi aggiungi i nomi di altri uccelli che conosci. 27 Testo originale in: RACCONTI DI OGNI GENERE Il brutto anatroccolo l’anatra La nascita del brutto anatroccolo Durante una bella giornata d’estate, nella campagna intorno a un vecchio castello, un’anatra cova le uova. l’uovo Fa caldo e l’anatra sta sotto un ciuffo di grandi foglie. gli anatroccoli Ma lei è stanca: ha voglia di nuotare nei canali e di chiacchierare con le altre anatre. Finalmente le uova si rompono e gli anatroccoli escono dal guscio. Gli anatroccoli si guardano intorno, con curiosità. L’uovo più grosso, però, non si è ancora aperto. La mamma anatra continua a covare; lei è stanca e dice a un’anatra amica: “I piccoli già nati sono bellissimi, ma c’è ancora un grosso uovo che non si apre!” L’amica anatra risponde: “Forse è un uovo di tacchina.” Alla fine anche il grosso uovo si rompe: dall’uovo esce un pulcino molto grande e brutto. La mamma anatra vede il nuovo nato e dice: “Quanto è grosso! Poi è grigio! Forse è davvero un piccolo tacchino. Domani io voglio vedere come nuota.” Il giorno dopo la mamma anatra e i piccoli vanno al fiume. Il brutto anatroccolo sa nuotare molto bene; la mamma è orgogliosa e, allora, vede lui quasi bello come gli altri piccoli. La fuga dal pollaio Nel pollaio, però, le anatre e le galline fanno i complimenti alla mamma anatra per i suoi piccoli, ma loro non vogliono l’anatroccolo grosso e brutto! Così tutti gli animali del pollaio prendono in giro l’anatroccolo e loro con il becco colpiscono forte la sua testa. Dopo qualche giorno, anche i fratellini non vogliono giocare con lui, e anche la madre dice: “Se tu vai via, io sono molto contenta.” Il povero brutto anatroccolo è sempre solo e tanto triste. Allora un bel giorno decide di scappare. Lui vola oltre la siepe e finisce L’anatroccolo scappa. nella palude vicina, dove abitano le anatre selvatiche. L’incontro con i bellissimi uccelli Il brutto anatroccolo rimane nella palude, con le anatre selvatiche. Poi, in autunno, arriva il freddo. E una sera, dei grandi uccelli bianchi e con un lungo collo si posano sull’acqua. L’anatroccolo prova subito un grande amore per loro. I bellissimi uccelli presto volano via. Loro non sopportano il freddo e volano verso i paesi caldi. L’anatroccolo con fatica resiste al freddo dell’inverno. 28 Testo originale in: RACCONTI DI OGNI GENERE Un bellissimo cigno Finalmente torna la primavera con il sole. L’anatroccolo si è trasformato: lui ha ora ali grandi e robuste e può volare. L’anatroccolo vola in uno dei giardini del castello e lì, in un canale, vede gli uccelli bianchi con il collo lungo: sono tre bellissimi cigni. L’anatroccolo pensa: “Io voglio andare con loro. Io sono brutto e forse gli uccelli bianchi mi uccideranno, ma io non voglio tornare nel pollaio.” L’anatroccolo vola nell’acqua e a nuoto va vicino ai cigni. I cigni vanno incontro a lui. Il brutto anatroccolo dice: “Adesso loro, di sicuro, con il becco fanno male a me!” In quel momento lui vede la sua immagine nell’acqua e si accorge di una cosa straordinaria: è anche lui un animale bello, bianco con il collo lungo. I bambini giocano nel giardino e guardano il nuovo arrivato con ammirazione; loro gridano: “C’è un cigno nuovo, è bellissimo, è il più bello di tutti i cigni!” Lui è molto felice: prima era un brutto anatroccolo, cacciato da tutti; adesso è diventato un cigno ammirato da tutti. (rielaborato da Hans Christian Andersen, Fiabe) i cigni bellissimi Il brutto anatroccolo diventa un cigno. il canale le ali grandi e robuste il lungo collo LA STORIA 1. Rispondi a voce alle domande. 1. Il brutto anatroccolo nasce per primo o per ultimo della covata? 2. Che cosa dicono gli animali del pollaio? 3. Il brutto anatroccolo è triste o felice nel pollaio? 4. Lui scappa e arriva in una palude: lì quali uccelli vede? 5. Lui prova paura, odio o amore per quegli uccelli? 6. In primavera il brutto anatroccolo si trasforma: che cosa diventa? 29 Testo originale in: RACCONTI DI OGNI GENERE Dizionario illustrato L’uovo La gallina, lÕanatra e il cigno sono uccelli. Gli uccelli depongono e covano le uova. DallÕuovo della gallina nasce il pulcino. DallÕuovo dellÕanatra nasce lÕanatroccolo. DallÕuovo del cigno nasce un piccolo cigno. La gallina cova le uova. guscio Gli uomini allevano le galline per mangiare le uova. LÕuovo di gallina ha una forma rotondeggiante. tuorlo Un uovo di gallina pesa in media 60 grammi. LÕuovo ha un guscio solido. Il guscio racchiude il tuorlo di colore giallo e lÕalbume di colore bianco. uovo albume Sul guscio delle uova in vendita cÕ• un codice. il codice di un uovo Il codice • la carta dÕidentitˆ dellÕuovo. Il primo numero del codice indica il tipo di allevamento: 0 = allevamento biologico (le galline mangiano solo alimenti naturali); 1 = allevamento allÕaperto (le galline sono libere di muoversi in un cortile o in un prato); 2 = allevamento a terra (le galline stanno sul terreno, in un pollaio chiuso); 3 = allevamento in gabbie (le galline stanno chiuse dentro una gabbia). Sulla confezione delle uova cÕ• la scadenza, cio• la data fino a quando si possono mangiare. uovo sodo Le uova di gallina si cucinano in diversi modi. LÕuovo sodo o duro: si mette a bollire nellÕacqua con il guscio. LÕuovo alla coque: si cuoce con il guscio nellÕacqua per pochi minuti. LÕuovo fritto: si rompe il guscio e si frigge nellÕolio o nel burro. La frittata: si rompono le uova in un piatto e si sbattono; uovo fritto a volte si aggiungono cipolle, zucchini, prosciutto, formaggio dolci con le uova e poi si frigge in padella. Le uova sono un ingrediente indispensabile di molti dolci: il budino, la crema, il gelato, i biscotti, le torte, i pasticcini, il torrone, le frittelle. uovo alla coque frittata 1. Scrivi sul quaderno le parole nuove che hai imparato. 2.Tu mangi volentieri le uova? Come le preferisci? Sai cucinare con le uova? Rispondi sul quaderno. 30 Testo originale in: CAPIRE LE EMOZIONI Il giardino segreto Mary, la protagonista Mary è una ragazzina orfana di dieci anni: non ha più il papà e la mamma. Adesso vive in Inghilterra, nella grande casa di uno zio. La casa ha tanti giardini, ma uno è chiuso da dieci anni: è il giardino segreto e, per ordine del padrone, nessuno deve entrare. Mary, però, è curiosa e coraggiosa. Così lei trova la chiave e scopre la porta del giardino segreto. Poi, insieme al suo amico Dickon, toglie le erbacce dal terreno e coltiva i fiori. La gioia di Mary e della natura È primavera. Mary si sveglia presto e vede il cielo azzurro e il sole. Lei sente anche cantare gli uccelli. Mary respira forte e annusa l’aria. Lei prova una grande gioia e vuole subito andare nel giardino segreto. Mary raggiunge la porta del giardino segreto, nascosta dall’edera e lei vede un corvo: è un grosso uccello nero. il giardino segreto Mary entra nel giardino e lì trova il suo amico Dickon. Mary dice: “Dickon, sei già qui, ti sei alzato presto, questa mattina!” Fuliggine, il corvo Dickon risponde: “Certo, oggi è una giornata splendida e io desideravo tanto vedere il giardino.” Dickon Mary Il corvo si posa sulla spalla di Dickon e una piccola volpe rossa si avvicina a lui. Dickon dice: “Il corvo si chiama Fuliggine (polvere nera di carbone) e il cucciolo di volpe si chiama Capitano: loro sono miei amici”. Capitano, la volpe rossa I due animali non hanno paura di Mary. Mary e Dickon corrono da una parte all’altra del giardino. Quante meraviglie ci sono! Quanti fiori sono già spuntati! Com’è tenera l’erbetta! Mary sente una grande emozione, lei abbassa il viso su alcuni fiori rossi e arancione appena sbocciati. Che belli! Mary bacia i fiori. Poi, insieme, Mary e Dickon lavorano nel giardino; loro sono allegri e ridono piano. 31 Testo originale in: CAPIRE LE EMOZIONI Loro vedono anche un pettirosso: è un piccolo uccello con le piume rosse sul petto. Il pettirosso ha un rametto nel becco. Dickon è amico di tutti gli animali e dice a Mary: “Non spaventiamo il pettirosso. Lui prepara il nido per la sua famiglia”. Mary e Dickon si stendono nell’erba. Poi, loro non si muovono e non parlano più, ma guardano la natura: la terra è piena di gioia, anche i cuori dei due ragazzi sono pieni di gioia. il pettirosso il rametto l’erba (rielaborato da Frances Hodgson Burnett, Il giardino segreto) LA STORIA 1. Collega con linee colorate. 1. Da tanti anni nessuno entra nel giardino segreto 2. Mary entra nel giardino 3. Il cielo è azzurro e c’è il sole • perché ha trovato la chiave. • perché è chiuso a chiave. 4. Mary si sveglia presto • perché i fiori colorano il giardino. 5. Mary corre nel giardino segreto • perché sente cantare gli uccelli. 6. Un corvo e una piccola volpe accompagnano Dickon • perché è primavera. 7. Mary e Dickon sono felici 8. I due ragazzi non si muovono e non parlano 32 • perché sono suoi amici. • perché non vogliono spaventare il pettirosso. • perché vuole vedere la natura in festa. Testo originale in: CAPIRE LE EMOZIONI DIZIONARIO Dizionario illustrato Il giardino Il giardino è un terreno dove si coltivano piante e fiori. Spesso attorno al giardino c’è una cancellata, uno steccato o una siepe. steccato Ci sono giardini privati ( = di una sola famiglia). GIARDINO PUBBLICO Ci sono giardini condominiali (= di tutti gli abitanti di un palazzo). scivolo Ci sono giardini pubblici (= del Comune, dove possono andare tutti) GIARDINO PRIVATO GIARDINO CONDOMINIALE condominio altalena panchina Le aiuole sono piccole aree di un giardino. Nelle aiuole cresce ogni tipo di fiore: rose, margherite, tulipani, girasoli, viole, crisantemi, o piante fiorite come la magnolia, l’oleandro, la mimosa. Tanti fiori sbocciano in primavera. aiuola I petali del fiore formano la corolla. Con i petali dei fiori si preparano i profumi. polline e nettare Dentro il fiore si trova la polvere finissima del polline. stami Dentro il fiore c’è anche il nettare, una sostanza zuccherina che attira gli insetti. Gli insetti come le farfalle e le api succhiano il polline e il nettare. petalo Gli insetti trasportano il polline così nascono nuove piante. corolla I mazzi di fiori si regalano per festeggiare una ricorrenza: un compleanno, una laurea, un anniversario di matrimonio, la festa delle donne, ... mazzo di fiori recisi Nei mazzi ci sono fiori recisi, cioè tagliati. 1. Elenca tutti i nomi di fiori che conosci. Poi indica quali ti piacciono di più. 2. Nel luogo dove abiti c’è il giardino pubblico? Descrivi come è fatto e da chi è frequentato. 33 Testo originale in: CAPIRE LE EMOZIONI Operazione scheletro Alex, il protagonista Alex Rider è un ragazzo di quattordici (14) anni. Lui è stato allevato da uno zio, agente segreto del governo inglese. Il servizio segreto manda Alex in missione per accompagnare due agenti segreti sull’Isola dello Scheletro, vicino a Cuba. Sull’Isola dello Scheletro vive il Generale Sarov, un pazzo che vuole distruggere il mondo. I due agenti sono entrati in una grotta nel mare: volevano entrare di nascosto nella casa del Generale. Ma loro sono scomparsi. Alex vuole capire che cosa è successo. Alex arriva vicino all’Isola dello Scheletro sulla barca guidata da un vecchio marinaio, di nome Garcìa. Alex indossa la muta, le pinne e le bombole, poi si immerge e trova con facilità la caverna. Il terrore di Alex: lo squalo La caverna sembra la bocca di un mostro gigantesco: è piena di stalattiti e stalagmiti, cioè rocce a forma di cono che pendono dal soffitto o si alzano dal suolo delle grotte. In fondo alla grotta c’è una scala a pioli incrostata di fango: la scala porta vicino alla casa del generale. Alex sta per entrare nella caverna, ma poi vede una cosa spaventosa: sopra di lui nuota uno squalo bianco lungo tre metri. Alex è terrorizzato, si accorge di avere una piccola ferita sanguinante e il sangue, come tutti sanno, attira gli squali. Lo squalo si avvicina sempre più. Alex ha un pugnale in un fodero legato al polpaccio. Lui prende il pugnale e cerca di raggiungere la scala. Il ragazzo ha un solo pensiero: non vuole finire nella bocca dello squalo! Lo squalo insegue il ragazzo e Alex colpisce il mostro con il coltello. Alex sbatte contro le rocce, si ferisce e perde sangue. Il ragazzo nuota nella caverna, inseguito dallo squalo con la bocca spalancata. la caverna le stalattiti le bombole lo squalo bianco 34 le stalagmiti Alex la muta le pinne Testo originale in: CAPIRE LE EMOZIONI Il terrore di Alex: la trappola Alex ha tanta paura e si sente ormai perduto, ma accade una cosa straordinaria. Lui sente un rumore e poi vede che le stalattiti e le stalagmiti si muovono, si chiudono e infilzano lo squalo come pugnali. Alex capisce una cosa: le stalattiti e le stalagmiti sono artificiali, cioè sono state costruite in metallo per uccidere i nemici. Alex scopre la verità sulla scomparsa dei due agenti inglesi: anche loro sono morti infilzati, come lo squalo. Alex ha paura e adesso vuole solo andare lontano dalla caverna: lui nuota veloce ma risale lentamente verso la superficie del mare. Lui sa il pericolo: risalire in fretta dal fondo del mare può causare la morte (per embolia). il pugnale Il terrore di Alex: l’assassinio Alex vede la barca con Garcìa, lui sale sulla barca e dice: “Garcìa, scappiamo, i due agenti segreti sono morti; la caverna è una trappola”. Garcia non risponde e resta immobile. Alex scopre con terrore una cosa orribile: l’uomo è morto!Lui ha un pugnale nella schiena! Garcìa assassinato (rielaborato da Antony Horowitz, Operazione Scheletro) LA STORIA 1. Vero o falso? Fai una crocetta sulla risposta giusta. 1. Alex Rider è un ragazzo ma è già un agente segreto. 2. Alex è in missione all’Isola dello Squalo. .......................... VF ....................................... VF 3. Sull’isola vive un pazzo che vuole diventare imperatore del mondo. 4. Alex si immerge in una grotta, con la muta e le bombole. ........... VF ..................... VF 5. Prima di Alex, due agenti sono entrati nella grotta e non sono più tornati. .... VF ........................................ VF 7. Alex colpisce lo squalo con un colpo di fucile. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . VF 8. Lo squalo muore, trafitto dalle lame della grotta. .............................. VF ....................................................... VF 10.Alex sale sulla barca e trova il marinaio morto assassinato. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . VF 6. Alex è attaccato da uno squalo bianco. 9. Alex torna in superficie. 35 Testo originale in: CAPIRE LE EMOZIONI Dizionario illustrato Il terrore - L’orrore TERRORE – TERRORIZZATO – TERRIBILE – TERRORISTA Il terrore è una paura grandissima. Alex ha il terrore dello squalo. Molti bambini hanno il terrore dei cani grossi, il terrore dei tuoni e dei fulmini, il terrore dell’orco delle fiabe. Al mare, molte persone hanno il terrore dei cavalloni (= onde alte). In montagna, molte persone hanno il terrore di sbagliare sentiero. il terrore di un bimbo una persona terrorizzata Alex è terrorizzato dallo squalo. Lo squalo è un animale terribile. Le stalattiti e le stalagmiti sembrano terribili pugnali. un terribile temporale Un terrorista lancia una bomba fra la folla. È un gesto terribile! La folla è terrorizzata! un terrorista ORRORE – ORRIBILE – ORRENDO – ORRIDO L’orrore è una forte sensazione di paura e ripugnanza, raccapriccio, disgusto. I film dell’orrore fanno rizzare in capelli in testa. Tutti hanno orrore del sangue. Alla TV noi vediamo gli orrori delle guerre: quanti morti e quante distruzioni! l’orrore della guerra un orribile animale La polizia scopre degli orribili delitti. Io sono orrenda con questo cappello in testa? un vestito orrendo Il luogo era orrido: c’erano caverne e precipizi paurosi! un luogo orrido 1. Leggi a voce alta e sottolinea tutte le parole che per te sono nuove. 2.Ricopia tutto il testo sul quaderno. 36 Testo originale in: DOMANDE PER PENSARE Il mugnaio, suo figlio e l’asina Un mugnaio (è il padrone di un mulino che macina il grano) vuole vendere l’asina. Un mattino lui prende l’asina e va al mercato in città, insieme con il figlio. Padre e figlio camminano a piedi, vicino all’asina. Loro incontrano degli amici. Gli amici dicono: “Tu, mugnaio, sei davvero sciocco. Tu cammini a piedi e diventi stanco: perché non sali sull’asina?” il figlio il mugnaio l’asina Allora il mugnaio dice al figlio: “Tu sali sull’asina. Io vado a piedi”. Il figlio sale sulla schiena dell’asina. I due fanno così un pezzo di strada e poi incontrano delle persone. Le persone gridano: “Vergogna, il giovane è sopra l’asina e il povero vecchio cammina a piedi!”. Il figlio sale sull’asina. Il padre sale sull’asina. Allora il padre dice al figlio: “Tu scendi e io salgo sull’asina.” Loro proseguono il cammino. Vicino alla città, un gruppo di lavandaie lavano i panni in un ruscello. Le donne gridano: “Povero ragazzo, lui deve camminare. Tu, vecchio, fai salire il ragazzo sull’asina con te!” Allora il figlio sale sull’asina, insieme al padre. Il mugnaio e il figlio arrivano al mercato. L’asina adesso è molto stanca, lei porta un grosso peso e fa fatica a camminare. il figlio e il padre sull’asina 37 Testo originale in: DOMANDE PER PENSARE I mercanti (le persone che vendono la loro merce) gridano: “Povera bestia! Voi due, adesso scendete e portate l’asina sulle vostre spalle!” Il mugnaio dice al figlio: “Noi proviamo: facciamo così.” Allora il mugnaio e il figlio legano con la corda le zampe dell’asina a un bastone. Poi loro caricano l’asina sulle spalle e camminano uno davanti all’altro. La gente per strada ride. L’asina non sta bene in quella posizione, si agita e, alla fine, lei si libera del bastone e dei lacci e... scappa. (rielaborato da Michael Morpurgo, Storie sotto i baffi) L’asina scappa. La gente ride. i lacci LA STORIA 1. Collega con le frecce. 1. Prima il mugnaio decide di vendere l’asina, • poi gli amici dicono: “Perché voi due non salite sull’asina?” 2. Prima il padre e il figlio camminano a piedi, • poi portano l’asina in spalla. 3. Prima il figlio sale sull’asina, 4. Prima il mugnaio sale sull’asina, • poi le persone dicono al ragazzo: “Vergogna!” 5. Prima padre e figlio salgono sull’asina, • poi la bestia si libera e scappa. 6. Prima padre e figlio legano la bestia, • poi le donne dicono: “Tu fai salire sull’asina anche il ragazzo!” 7. Prima il mugnaio e il figlio portano l’asina, 38 • poi i mercanti dicono: “Povera bestia!” • poi va al mercato insieme al figlio. Testo originale in: DOMANDE PER DIZIONARIO PENSARE Dizionario illustrato Il grano - La farina - Il pane Gli agricoltori coltivano il grano nei campi. In estate, al tempo della mietitura, tagliano le spighe. Nelle spighe del grano ci sono i chicchi. chicchi spiga di grano Nel mulino le macchine schiacciano i chicchi e fanno la farina. Un tempo c’erano i mulini a vento o ad acqua: il mugnaio era il padrone del mulino. mulino a vento Con la farina di grano noi facciamo: il pane, la focaccia, la pizza, i grissini, la pasta, i dolci. mulino ad acqua acqua farina lievito impasto per il pane Nel panificio, i panettieri fanno il pane. I panettieri impastano la farina con acqua, sale e lievito; poi mettono le forme di pane a cuocere nel forno. Nel pane c’è la crosta (all’interno) e la mollìca (all’esterno). Noi compriamo il pane in panetteria. Ci sono tante forme di pane: pagnotte piccole, pani grandi e rotondi, filoncini, pane a cassetta, … sale crosta pane fresco Il pane è fresco quando è cotto in giornata, è raffermo quando è cotto da qualche giorno, è duro o ammuffito quando è molto vecchio. pagnotta mollìca treccia filoncino panino pane ammuffito A colazione noi mangiano il pane con la marmellata; a pranzo e a cena noi mangiamo il pane con la carne, il pesce, la verdura; a merenda noi mangiamo un panino con il prosciutto o il formaggio. pane con la marmellata 1. A te piace il pane? Mangi tanto o poco pane? 2.Quale tipo e forma di pane preferisci? 3. Si dice: “È buono come il pane”, “Non si vive di solo pane”. Sai cosa significano queste espressioni? 39 Testo originale in: DOMANDE PER PENSARE Pollicino salvato dal chewing-gum Una gita in montagna La storia si svolge in California, uno stato americano. Un padre organizza una gita con i tre figli nella Sierra Nevada, una catena montuosa della California. la catena montuosa Jesse è il più piccolo dei figli e lui trova faticoso camminare sui sentieri di montagna. Lui ha riempito lo zaino di chewing-gum il papà (gomme da masticare) di tutti i gusti. La mamma ha ordinato a Jesse: “Tu non devi mangiare le gomme: le gomme contengono troppo zucchero e fanno venire le carie ai denti.” Jesse quel giorno in montagna è stufo (stanco) di camminare. Così, di nascosto, lui scarta una gomma, butta la carta per terra e mastica. Poi Jesse scarta un’altra gomma, butta la carta sul Jesse, il più piccolo dei figli sentiero e così fa per tutto il cammino. Il dramma Il papà e i tre figli camminano nella foresta per tante ore. Poi il papà dice: “Noi adesso ci fermiamo, io sono stanco.” Il papà si siede a terra e subito, all’improvviso, muore: il suo cuore non batte più. I figli sono tanto spaventati, loro cercano di svegliare il padre. Ma poi loro capiscono, piangono, si disperano. I ragazzi decidono di tornare indietro, ma è buio e loro non conoscono la strada. I tre fratelli passano la notte nel bosco, vicino al corpo del papà. Dov’è il sentiero? Il mattino dopo i fratelli cercano la via del ritorno. Loro cominciano a scendere e il fratello grande, Rod, vede sul sentiero una carta luccicante di chewing-gum. Rod dice al fratello piccolo: “Jesse, tu hai buttato la carta della gomma?” Jesse ha paura: lui sa che non deve mangiare le gomme. una carta di chewing-gum 40 Testo originale in: DOMANDE PER PENSARE Allora lui risponde: “No, non sono stato io”. Rod insiste: “Tu devi dire la verità.” Jesse finalmente dice la verità: sì, lui ha buttato la carta. Rod allora chiede: “Quante gomme hai mangiato?” Jesse dice una bugia: “Io ho mangiato solo una gomma.” Rod non crede e dice: “Tu sei proprio sicuro?” Jesse ammette: “Sì, è vero. Io ho mangiato tante gomme.” Rod abbraccia Jesse e dice: “Bravo, bravo!” I tre fratelli cercano le carte e così, una carta dopo l’altra, loro trovano la strada e tornano casa sani e salvi. i tre fratelli salvati dalle carte di chewing-gum Il male e il bene Jesse ha fatto tante brutte azioni: lui ha disubbidito alla mamma, ha mangiato troppi chewing-gum e ha buttato la carta per terra. Jesse si è comportato male. Ma il male è diventato il bene. Infatti, le carte buttate per terra da Jesse hanno salvato i tre fratelli. (rielaborato da Vittorio Zucconi, Pollicino salvato dal chewing-gum, in La Stampa) LA STORIA 1. Scrivi accanto a ogni frase: È UN BENE / È UN MALE. Poi trova l’ordine giusto delle frasi e metti i numeri dall’1 al 10 nel quadratino. Il padre muore per la fatica. ………………………………. Uno dei fratelli trova una carta di chewing-gum. ………………………………. 1 Un padre vuole stare con i suoi tre figli. ………………………………. Jesse butta per terra la carta dei chewing-gum. ………………………………. Jesse, il figlio piccolo, mangia tanti chewing-gum. ………………………………. Nessuno dei fratelli conosce la strada per scendere dalla montagna. …………………………. Il padre organizza una passeggiata in montagna. ………………………………. 6 I fratelli adesso sono soli nella foresta. ………………………………. I fratelli cercano le carte e così trovano la strada. ………………………………. Jesse confessa: “Io ho mangiato tanti chewing-gum.” ………………………………. 41 Testo originale in: DOMANDE PER PENSARE Dizionario illustrato La montagna La montagna è un rilievo alto. Tante montagne vicine formano una catena. montagna catena montuosa Monte Bianco In Italia ci sono due grandi catene di monti. Le Alpi attraversano le regioni settentrionali da ovest a est. Gli Appennini attraversano la penisola da nord a sud. Appennini Alpi Nelle Alpi c’è il Monte Bianco. È alto 4810 metri. Il Monte Bianco è la montagna più alta dell’Europa. Le strade di montagna hanno tante curve e tornanti. A volte la strada entra in una galleria o tunnel. In montagna ci sono i prati, i boschi e le pinete. Nelle pinete ci sono i pini e gli abeti. curve pineta In montagna ci sono torrenti e laghetti. L’acqua dei torrenti è fredda e limpida. In montagna ci sono le rocce. I rocciatori si arrampicano sulle rocce. prato torrente rocciatore rocce pista In montagna nevica tanto. Gli sciatori si divertono a scendere in sci sulle piste. Le funivie e le seggiovie portano gli sciatori in alto. In alta montagna ci sono i ghiacciai. I ghiacciai sono grandi cumuli di ghiaccio. galleria o tunnel tornanti sciatore vetta o cima ghiacciaio A volte si formano delle valanghe. Le valanghe sono masse di neve che precipitano. valanga 1. Tu abiti in montagna o vicino a qualche montagna? Descrivi il paesaggio. 2.Fai il disegno di una montagna e scrivi le parole al posto giusto. 42 Testo originale in: CONVIVENZA CIVILE Storia di Iqbal Iqbal diventa un piccolo schiavo Iqbal nasce in un villaggio del Pakistan, in una famiglia molto povera. Quando Iqbal ha cinque anni, il padre lo vende (vende Iqbal) a un fabbricante di tappeti. Poi Iqbal cambia padrone tante volte. L’ultimo padrone si chiama Hussain Khan. Hussain fa lavorare i bambini come schiavi, per 12 ore al giorno; Hussain lega anche i bambini con una catena: così loro non possono scappare! il telaio la catena Iqbal si ribella Oggi arrivano gli stranieri per comprare i tappeti. Hussain dice sempre agli stranieri: “Questi bambini sono miei allievi: qui imparano un mestiere. Questi bambini sono dei figli per me ”. Adesso i bambini sono in fila davanti al gabinetto. Iqbal non è con loro. Lui è già nel laboratorio. Il padrone ha tolto la catena a Iqbal, perché Iqbal lavora molto bene. Hussain è nervoso, cammina su e giù: all’improvviso, si ferma e diventa pallido. Hussain vede Iqbal, vicino al suo telaio. Iqbal ha un coltello in mano. Sul telaio c’è un tappeto quasi finito: è un tappeto azzurro, con dei fiori; è un tappeto magnifico! Solo Iqbal fa dei tappeti così belli! Iqbal alza il coltello e poi… taglia il tappeto a metà! Hussain urla come un maiale ferito. Anche la moglie di Hussain urla. Hussain e la moglie corrono vicino al telaio, ma arrivano tardi: Iqbal taglia di nuovo il tappeto. Il meraviglioso tappeto adesso è un mucchio di fili, sul pavimento sporco. C’è un grande silenzio. il tappeto Hussain Hussain grida: “Maledetto! Traditore! Io avevo gli stranieri fiducia in te!” Iqbal La padrona grida: “Nella Tomba! Iqbal deve andare nella Tomba!” La Tomba è una prigione per i bambini ribelli: è sotto terra, nel cortile. Nella prigione ci sono i ragni e gli scorpioni; i bambini puniti stanno al buio e fanno fatica a respirare. 43 Testo originale in: CONVIVENZA CIVILE la Tomba Iqbal è chiuso nella Tomba Hussain porta Iqbal nella Tomba. I bambini vanno a lavorare davanti ai telai. Più tardi arrivano gli stranieri: comprano dei tappeti e non guardano i bambini. Alla sera i bambini vanno a letto. Ma nessuno dorme, tutti pensano a Iqbal. gli scorpioni Un bambino dice: “È estate. Con questo caldo, nessuno esce vivo dalla Tomba!” E Karim dice: “Solo un ragazzo è uscito vivo dalla Tomba, d’estate.” E gli altri chiedono: “Perché quel ragazzo era nella Tomba?” E Karim risponde: “Un giorno quel ragazzo non voleva lavorare. Hussain ha frustato quel ragazzo, allora lui ha morsicato Hussain, proprio come un cane. Per questo, Hussain ha chiuso il ragazzo nella Tomba. Dopo cinque giorni, il ragazzo è uscito vivo: non poteva camminare, ma era vivo. Per una settimana il ragazzo è stato coricato sulla paglia: poi è tornato a lavorare. Da quel giorno, il ragazzo è diventato ubbidiente! Anche Iqbal diventerà ubbidiente!” E un’amica di Iqbal grida: “No, Iqbal non farà così! Iqbal si ribellerà sempre contro i padroni!” La storia di Iqbal è vera. Come finisce la storia? Iqbal esce vivo dalla Tomba: poi scappa e racconta la sua vita a tutti. I sindacalisti (i difensori dei lavoratori) portano Iqbal in molti paesi dell’Asia, dell’Europa e dell’ America. In ogni paese Iqbal parla dei bambini che lavorano come schiavi. Iqbal vuole diventare un avvocato, per difendere i bambini. Ma a 12 anni Iqbal muore ammazzato: il 16 aprile 1995, un killer spara alla schiena di Iqbal. (rielaborato da Francesco D’Adamo, Storia di Iqbal) LA STORIA 1. Fai una crocetta sulla risposta giusta. 1. Iqbal è nato in Pakistan. India. 2. Il padre vende Iqbal perché è un padre cattivo. povero. 3. Il padrone fa lavorare i bambini perché i bambini lavorano meglio degli adulti. i bambini costano meno degli adulti. 4. Il padrone tratta i bambini come schiavi. lavoratori adulti. 5. Iqbal taglia il tappeto perché vuole punire il padrone. si arrabbia. 44 6. Il padrone porta Iqbal nella Tomba per far morire Iqbal. punire Iqbal e dare un esempio agli altri. 7. Iqbal esce vivo dalla Tomba e poi diventa ubbidiente. scappa dalla fabbrica. 8. Iqbal vuole difendere i piccoli schiavi, ma muore ammazzato a 12 anni. muore ammazzato a 20 anni. 9. La storia di Iqbal è vera. sembra vera. Testo originale in: CONVIVENZA DIZIONARIO CIVILE Dizionario illustrato Il lavoro Il lavoro minorile è il lavoro dei minori, cioè dei bambini. Le leggi proibiscono il lavoro dei bambini. lavoro minorile Il datore di lavoro è la persona o l’azienda che dà un lavoro. Il contratto di lavoro è un patto scritto e firmato da un datore di lavoro e da un lavoratore. Lo stipendio o il salario di un lavoratore è il denaro guadagnato in un mese. La busta paga è il calcolo dello stipendio. artigiano Il lavoro dipendente è il lavoro di una persona che dipende da un datore di lavoro. Il lavoro indipendente è il lavoro di una persona che non dipende da nessuno. Il lavoro a domicilio è il lavoro svolto nella propria casa. Il lavoro part-time è il lavoro svolto solo per mezza giornata o per poche ore al giorno. Il lavoro nero è un lavoro senza contratto, svolto per un datore di lavoro. La legge proibisce il lavoro nero. Ci sono tante categorie di lavoratori. Gli artigiani - Esempi: il sarto, il calzolaio, il decoratore, l’elettricista, il falegname, ecc. I commercianti - Esempi: i proprietari di un negozio, di un supermercato, ecc. Gli operai - Esempi: l’operaio metalmeccanico (nelle fabbriche); l’operaio edile (nei cantieri); l’operaio agricolo (nei campi), ecc. Gli impiegati - Esempi: l’impiegato nell’ufficio di un’azienda; l’impiegato di un ufficio pubblico; ecc. I liberi professionisti - Esempi: il medico, il dentista, l’avvocato, il giornalista, l’architetto, il notaio, ecc. operaio metalmeccanico operaio edile operaio agricolo impiegato L’apprendista è un giovane che impara a fare un lavoro. Il disoccupato è una persona senza lavoro. L’infortunio sul lavoro è un incidente sul lavoro che provoca ferite, malattie o anche la morte. libero professionista infortunio sul lavoro 1. Che lavoro vorresti fare da grande? Perché? Rispondi sul quaderno. 2. Elenca a voce le parole nuove che hai imparato in questa pagina. 45 Testo originale in: CONVIVENZA CIVILE Atom salvato dai delfini In Africa Questa storia assomiglia a una fiaba, ma può essere una storia vera. Il protagonista è Atom, un ragazzo africano. Lui ha appena undici anni, vive in un povero villaggio dell’Africa e decide di fuggire lontano. Lui cammina per tante settimane e sopporta la fatica, il caldo, la sete, la fame. Finalmente Atom arriva a un porto sulle coste del Mar Mediterraneo. Lì ci sono centinaia di persone: tutte vogliono salire sulla barca e raggiungere le coste italiane. Tutti vogliono sfuggire alla povertà e vivere una vita migliore. Il villaggio africano è povero. Atom scappa. In mare Adesso Atom è sulla barca insieme a centinaia di compagni di viaggio: la barca è piccola e tutti stanno pigiati, cioè troppo stretti e vicini tra loro. Atom sente l’odore del mare per la prima volta, ma lui non ha paura. Atom si sente forte, coraggioso, pronto ad affrontare tutti i pericoli. La barca piena di migranti naviga in mare aperto. All’improvviso, il mare si gonfia, le onde diventano alte e pericolose. Il carico è troppo pesante e la barca può affondare. Allora i cattivi padroni della barca buttano in mare qualche persona. Anche Atom viene buttato in mare: lui non sa nuotare, così sprofonda come un sasso, ma poi si aggrappa a una tavola di legno. Proprio allora succede una cosa prodigiosa: dei grandi animali grigi saltano sulle onde e salvano Atom dalla morte. Gli animali sono delfini, sono dei mammiferi con la forma di pesce. I delfini stanno vicini a Atom e loro spingono la tavola di legno verso la costa. Atom non ha paura: per lui quegli animali sono creature magiche e buone. Al villaggio, Atom ha sentito da una sua zia tante storie di animali magici. La barca è piena di migranti. Le onde sono alte e pericolose. 46 I delfini salvano Atom. Testo originale in: CONVIVENZA CIVILE In Italia Toni è un uomo uscito in mare con la barca a vela. Lui vede Atom sospinto dai delfini. Lui prende il ragazzo ormai sfinito sulla sua barca. In Italia, Atom trova una nuova famiglia e una nuova casa. Sono passati sei anni dall’avventura in mare con i delfini. Atom adesso ha diciassette (17) anni e lui è diventato cittadino italiano. Atom ha imparato a nuotare molto bene e vince le gare dei cento metri stile libero. L’acqua fa parte della vita di Atom. Nell’acqua, lui è quasi morto, nell’ acqua è stato salvato dai delfini, nell’acqua adesso Atom nuota da campione. (rielaborato da Paola Zannoner, Sopra l’acqua sotto il cielo) Atom diventa un campione italiano di nuoto. LA STORIA 1. Collega con linee colorate. 1. Atom fugge dall’Africa 2. Atom cammina per tante settimane 3. Atom sale su una barca 4. Sulla barca tutti stanno stretti stretti • perché vuole attraversare il Mediterraneo. • perché la barca è troppo carica. • perché vive in un povero villaggio. 5. La barca sta per affondare • perché sono animali amici dell’uomo. 6. I padroni della barca buttano in mare Atom • perché in Italia trova nuovi genitori. • perché il mare è agitato. 7. Atom può morire • perché lui non sa nuotare. 8. I delfini salvano Atom • perché le persone sono tante. 9. Atom diventa cittadino italiano • perché sa nuotare bene e si allena molto. 10.Atom diventa un campione di nuoto • perché vuole arrivare al mare. 47 Testo originale in: CONVIVENZA CIVILE Dizionario illustrato Il mare L’acqua del mare è in continuo movimento. Il vento sposta l’acqua e causa le onde. L’alta marea alza il livello del mare. La bassa marea abbassa il livello del mare. Nel mare ci sono tante correnti, fredde o calde. Milioni di animali abitano nel mare. Gli animali del mare sono adatti a vivere nell’acqua. I pesci – Ci sono infinite specie di pesci: piccoli come la sardina o grandi come lo squalo balena. Tutti i pesci hanno il corpo allungato. Tutti i pesci hanno le squame sul corpo. I pesci non si muovono con le gambe ma con le pinne. I pesci respirano con le branchie. I molluschi – I molluschi hanno il corpo molle. I gamberi, i calamari e le cozze sono molluschi. I mammiferi – Nel mare vivono anche i mammiferi. I mammiferi allattano i piccoli. Le balene, le orche, le foche e i delfini sono mammiferi. Il mare è ricco di cibo: gli uomini pescano gli animali marini e mangiano le loro carni. Il mare è ricco di sale: gli uomini estraggono il sale, alimento indispensabile alla salute. Il mare è una via di comunicazione: le navi viaggiano da un continente all’altro. Il mare è un luogo di turismo: in estate, milioni di persone fanno le vacanze al mare. livello del mare onde sale cozze squalo delfino foca cibo calamaro sardina gambero turisti balena 1. Fai un elenco di tutti i pesci che conosci. 2.Fai un elenco dei pesci e dei molluschi che hai già mangiato. 3. Ti piace andare al mare? Racconta. 48 nave Testo originale in: AMBIENTE Il Caipora (fiaba brasiliana) Chico e Tonio sono due due boscaioli Nelle foreste del Brasile lavorano due boscaioli o taglialegna: loro tagliano i rami degli alberi, poi con la legna fanno il carbone. Poi loro vendono il carbone: il carbone serve per fare il fuoco. Il primo boscaiolo, di nome Chico, rispetta gli alberi: perciò lui raccoglie i rami già caduti a terra e taglia solo i rami bassi. Invece, il secondo boscaiolo, di nome Tonio, taglia proprio gli alberi. Lui non rispetta la foresta, lui vuole solo guadagnare tanto. Tonio Chico i boscaioli Chico incontra l’Orco Un giorno, Chico va al lavoro nella foresta, ma lui sente strani rumori e strane voci. Chico ha paura. il tabacco Davanti a lui, all’improvviso, l’Orco Caipora salta fuori da un cespuglio. Chico sa che l’Orco Caipora è il re della foresta. L’Orco ha un comportamento strano: a volte, mangia gli uomini; a volte, invece,chiacchiera (parla) con gli uomini. Chico guarda l’Orco Caipora e trema per lo spavento. Chico pensa: “L’Orco ha fame o vuole parlare?” Chico l’Orco Caipora L’Orco dice: “Io voglio fumare: tu dai a me un po’ di tabacco.” Chico tira un sospiro di sollievo. Lui non ha più paura e dice: “Ecco, prendi il tabacco”. L’Orco prende il tabacco, poi lui riempie la pipa e fuma piano piano. Quando ha finito, l’Orco dice a Chico: “Adesso, tu sali sull’albero e guarda nel nido in alto.” il nido L’Orco sparisce nel bosco. la pipa lo smeraldo Chico sale sull’albero. Nel nido, Chico trova una grossa e preziosa pietra verde: è uno smeraldo! Chico torna in città, felice, e lì incontra Tonio. Chico racconta tutta la storia a Tonio. 49 Testo originale in: AMBIENTE Tonio incontra l’Orco Tonio è invidioso e lui pensa: “Anch’io voglio incontrare la fortuna!” Così lui compra una scatola di buon tabacco e va nel bosco. Tonio vede l’Orco, con gli animali della foresta. Tonio urla: “Orco Caipora, io ho portato il tabacco per te!” Tonio raggiunge l’Orco; l’Orco afferra (prende) Tonio. la fibbia L’Orco ingoia Tonio, tutto intero: lui mangia tutto, sputa fuori solo gli stivali e la fibbia della cintura. gli stivali La fiaba insegna il rispetto della natura L’Orco protegge la foresta. Gli uomini devono rispettare gli alberi e gli animali del bosco. Per questo, l’Orco fa un regalo a Chico e dà un terribile castigo a Tonio. (rielaborato da Francesca Lazzarato, Magia! Fiabe da tutto il mondo) LA STORIA 1. Chico, Tonio, l’Orco: quale dei tre personaggi compie l’azione? 1. Chi rispetta gli alberi della foresta? ........................................................................................................ 2. Chi taglia solo i rami bassi? ........................................................................................................................ 3. Chi vuole guadagnare tanto? ..................................................................................................................... 4. Chi incontra per primo l’Orco? ................................................................................................................... 5. Chi a volte mangia gli uomini? 6. Chi trema per lo spavento? .................................................................................................................. ......................................................................................................................... 7. Chi chiede un po’ di tabacco? ..................................................................................................................... 8. Chi protegge la foresta? 9. Chi fuma la pipa? ............................................................................................................................... ............................................................................................................................................. 10.Chi sale sull’albero? ......................................................................................................................................... 11. Chi trova uno smeraldo? ............................................................................................................................... 12.Chi racconta la sua avventura? ................................................................................................................. 13. Chi è invidioso? .................................................................................................................................................. 14.Chi si mette in cerca dell’Orco? ................................................................................................................. 15. Chi sputa gli stivali? ........................................................................................................................................ 50 Testo originale in: DIZIONARIO AMBIENTE Dizionario illustrato L’albero Gli alberi sono piante con un tronco (o fusto) di legno. Sul tronco degli alberi c’• la corteccia. Dal tronco escono i rami. In alto i rami sono pi• fitti e formano la chioma dell’albero. Il tronco sprofonda nella terra con le radici. Le radici assorbono l’acqua e i sali dal terreno. Le radici portano nutrimento all’albero. Le radici tengono in piedi l’albero. fiori ossigeno per respirare In primavera le foglie nascono sui rami. In autunno le foglie cadono. Gli alberi sempreverdi non perdono mai le foglie. Gli abeti e i pini sono alberi sempreverdi. Gli alberi sono molto utili: ¥ producono l’ossigeno che noi respiriamo; ¥ producono cibo per noi e per gli animali (frutti, olive, ghiande,É); ¥ forniscono la legna dei rami per riscaldare e cucinare; ¥ forniscono il legno del tronco per costruire i mobili (tavoli, sedie, armadi,É); ¥ fanno ombra; ¥ sono un rifugio per gli uccelli. chioma frutti - cibo per mangiare foglie ramo corteccia legno per costruire i mobili rifugio per gli uccelli fronda tronco (o fusto) ombra per ripararsi dal sole radici legna per riscaldare 1. Scrivi tutti i nomi di alberi che conosci. 2. Disegna un albero e scrivi al posto giusto: tronco o fusto – corteccia – ramo – chioma – radice – foglia – fiore – frutto. 3. Disegna gli alberi sempreverdi. 51 Testo originale in: AMBIENTE Sandali e pallone I poveri di Nairobi Marco Baliani è uno scrittore italiano, ma fa anche l’attore e il regista di film. Marco Baliani va a Nairobi, la capitale del Kenia, uno stato dell’Africa. Lui sente tanta tristezza: a Nairobi vede tanti poveri. I poveri vivono negli slum: sono immensi quartieri con piccole e misere baracche, senza acqua da bere, con strade strette e fangose. I quartieri di baracche si trovano vicino alle discariche, cioè ai terreni pieni di rifiuti, di immondizia. Gli abitanti degli slum, cioè i poveri, utilizzano i rifiuti della discarica per vivere. I sandali dei poveri Ad esempio, gli uomini prendono i vecchi copertoni (ruote di gomma) dei camion e loro fabbricano dei sandali. Come fanno? Loro tagliano la gomma dei copertoni: dei pezzi a forma di suola e altri pezzi a forma di strisce sottili. Poi loro inchiodano le strisce alle suole. I sandali sono pesanti, ma molto robusti e pratici. le baracche i copertoni i rifiuti lo slum Un mare di plastica Marco Baliani vede con angoscia tutte le strade coperte da tanta, tanta plastica: a lui sembra un immenso e brutto tappeto di tanti colori. Lui dice: “Noi abitanti dei paesi occidentali abbiamo portato la plastica in Africa. La plastica in Africa fa molti danni.” Ad esempio, i sacchetti di plastica riempiono i fossi. Quando piove, la terra non può assorbire l’acqua. Allora gli abitanti degli slum devono liberare subito i fossi dai sacchetti, altrimenti l’acqua esce dai fossi e distrugge le lo slum sommerso dall’acqua baracche. Ma, ogni anno, purtroppo, nel periodo delle piogge abbondanti, gli slum sono sommersi dall’acqua. Così le baracche galleggiano come le barche nel mare e le strade si riempiono di fango. Quando non piove, tutti gli 52 Testo originale in: AMBIENTE abitanti, anche i bambini e i ragazzi, vanno alla discarica. Per tutto il giorno, lì cercano materiali da riciclare, cioè cose da usare o da vendere: carta, plastica, ferro, e anche cibi marci. Il pallone di plastica Marco Baliani ogni tanto vede anche i ragazzi fare un pallone con sacchetti di plastica. Come fanno? I ragazzi tagliano i sacchetti di plastica a strisce, poi loro legano bene le strisce e formano un grosso gomitolo. Ecco, così loro costruiscono un pallone. Poi i ragazzi giocano a calcio, il pallone via via perde i pezzi, diventa piccolo e infine si disfa, si rompe. (rielaborato da Marco Baliani, Pinocchio nero, diario di un viaggio teatrale) il pallone le strisce di plastica LA STORIA 1. Rispondi alle domande. 1. Che cosa fa Marco Baliani? ........................................................................................................................ 2. Che cosa scopre a Nairobi? ......................................................................................................................... 3. Che cosa sono gli slum? ................................................................................................................................. 4. Che cosa fanno i poveri con i copertoni dei camion? ..................................................................... 5. Che cosa fa diventare brutte le strade dello slum? ......................................................................... 6. Che cosa succede con la pioggia? ............................................................................................................ 7. Che cosa cercano tutti gli abitanti tra i rifiuti della discarica? 8. Che cosa costruiscono i ragazzi con i sacchetti di plastica? 9. Che cosa fanno i ragazzi con il pallone di plastica? ................................................. ...................................................... ........................................................................ 10.Che cosa succede al pallone dopo un po’ di tempo? ....................................................................... 53 Testo originale in: AMBIENTE Dizionario illustrato L’abitazione 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. Chi sei? Io sono Antonio. Dove vivi? Io vivo in una grande città. Dove abiti? Io abito in un quartiere di periferia, non lontano dal centro storico. Dove si trova la tua casa? La mia casa si trova in una via di grande traffico. Che cosa passa nella tua via? Nella mia via passano tanti mezzi pubblici. Come vai a scuola? Per andare a scuola, io prendo l’autobus 34, che è sempre affollato. Come è la tua casa? La mia casa è un palazzo moderno, di otto piani. A quale piano è il tuo appartamento (o alloggio)? Il mio appartamento si trova al quarto piano. 9. Come è il tuo appartamento? Il mio appartamento è composto da un corridoio (o entrata). Dal corridoio si va nella cucina, nel soggiorno, nella camera dei miei genitori, nella camera mia e di mia sorella, nel bagno. L’alloggio ha grandi finestre, un balcone e un piccolo terrazzo. 10. Che cosa vedi dalle tue finestre? Dalle finestre del mio appartamento io vedo solo le case dell’isolato di fronte. GRANDE CITTÀ quarto piano PIANTINA DELL’APPARTAMENTO palazzo moderno bagno cucina soggiorno corridoio o entrata autobus via di grande traffico camera mia e di mia sorella camera dei genitori balcone 1. Rispondi anche tu alle 10 domande, come ha fatto Antonio. 2. Disegna anche tu la piantina del tuo appartamento. 54 terrazzo Testo originale in: MASCHILE O FEMMINILE? Era un gioco di guerra Io sono una ragazzina canadese. Io vivo in campagna, in una fattoria. Ogni tanto arriva alla fattoria un ragazzo di nome Mike. Mike va alla scuola del paese, io vado in un’altra scuola, vicina a casa mia, ma adesso sono la sola allieva. Un giorno d’estate Mike arriva con il padre alla Mike fattoria. Poco dopo, accompagnati dal mio cane, andiamo un po’ in giro. il mio cane Mike e io arriviamo vicino al fiume dove sentiamo delle grida di ragazzi. Sulla riva del fiume, un gruppo di ragazzi fa un io gioco: loro giocano alla guerra. I ragazzi salutano Mike. Noi ci avviciniamo e la riva del fiume partecipiamo al gioco. Ci sono anche delle ragazze: di solito alla nostra età, i maschi e le femmine non giocano più insieme. un gruppo di ragazzi e ragazze il fiume Le regole del gioco I maschi fanno i soldati, divisi in due eserciti nemici. I soldati si nascondono dietro un mucchio di rami o tra l’erba alta. Da lì, loro sparano contro i nemici: i proiettili sono delle palle fatte di fango. Le femmine fanno parte di uno dei due eserciti. Loro non combattono, ma preparano i proiettili di fango. Le femmine sono meno numerose dei maschi, per questo ciascuna deve collaborare con più soldati. Io, invece, devo aiutare e curare solo il mio amico Mike. il gioco della guerra una palla di fango i ragazzi del primo esercito i ragazzi del secondo esercito 55 Testo originale in: MASCHILE O FEMMINILE? Il gioco di guerra ha delle regole facili Il soldato muore, quando è colpito dalla palla di fango sulla testa o sul corpo. I morti devono restare a terra fino alla fine del gioco. Invece, i soldati, colpiti sulle braccia o sulle gambe, sono solo feriti. Allora le femmine fanno le infermiere e curano i feriti del loro esercito. Le infermiere trascinano i soldati feriti in un piccolo prato vicino. Adesso le infermiere curano le ferite: mettono delle foglie un po’ bagnate sulle parti colpite dai proiettili. I soldati feriti contano fino a cento, poi tornano a combattere. C’è molto rumore, tutti urlano. i ragazzi feriti e le ragazze infermiere Poi Mike è colpito da una palla di fango e io metto le foglie sulle sue ferite. Io provo una grande gioia: è bello giocare insieme a tanti ragazzi e fare un gioco così emozionante. Poi il gioco finisce con tanti litigi e nessun vincitore. Mike e io ci buttiamo nel fiume: noi vogliamo togliere il fango dai vestiti. Poi, sporchi e bagnati, noi torniamo alla fattoria. le foglie sulle ferite (rielaborato da Alice Munro, Nemico, amico, amante) LA STORIA 1. Rispondi alle seguenti domande. 1. Nel gioco della guerra, che cosa fanno i maschi? ............................................................................ .................................................................................................................................................................................... 2. Che cosa fanno le femmine? ....................................................................................................................... .................................................................................................................................................................................... 3. Quali sono le regole del gioco? .................................................................................................................. .................................................................................................................................................................................... 56 Testo originale in: MASCHILE ODIZIONARIO FEMMINILE? Nomi maschili e femminili Dizionario illustrato MASCHILE FEMMINILE o a il ragazzo la ragazza e a il signore la signora e FALSI MASCHILI E FEMMINILI il testo la testa il fronte la fronte il mento la menta il collo la colla il busto la busta essa il professore tore la professoressa trice lo sciatore la sciatrice FORME DIVERSE il maschio l’uomo il papà il babbo il padre il palmo (della mano) la femmina la donna la mamma la madre il manico la palma la manica il velo la vela il pianto la pianta FORME UGUALI il dentista la dentista 1. Scrivi 20 nomi maschili e poi volgili al femminile. 57 Testo originale in: MASCHILE O FEMMINILE? Billy Elliot La maestra è contenta di Billy. Billy è un ragazzo inglese, lui vive con il padre, il fratello e la nonna. A Billy piace ballare. Lui frequenta un corso di danza, ma di la sbarra le femmine nascosto, senza il permesso del padre. Infatti, il padre pensa alla danza come ad un’attività solo per femmine. Il padre vuole per Billy un corso di pugilato, un vero sport per maschi. Billy è molto bravo nella danza. Lui esegue bene i passi più difficili, fa salti e piroette, e non si stanca mai di Billy il corso di danza ballare. La maestra di danza è contenta dei buoni risultati di Billy. Un giorno il padre entra nella scuola di danza. Lui vede Billy e si arrabbia molto. Lui grida a Billy: “Esci subito di qui!” La maestra di danza vuole parlare al padre di Billy, ma Billy ha paura di un brutto litigio e supplica: “No, per favore, no…” . Il padre, arrabbiato, prende Billy per un braccio. A casa, il padre fa sedere Billy al tavolo, lui si siede di fronte e non parla. Il padre è arrabbiato. Billy pensa: “Lui vuole le mie scuse, ma io non chiederò scusa.” Il padre alla fine dice: “Così, tu Il padre dice: “I maschi non danzano”. prendi lezioni di danza!” Billy risponde: “Non c’è niente di male. Fare danza è una cosa normale.” Il padre, sempre più arrabbiato, dice: “Fare danza non è normale per un maschio. 58 Billy odia il padre. Testo originale in: MASCHILE O FEMMINILE? I maschi giocano al pallone o fanno pugilato. Tu non ballerai mai più!” Billy urla: “ Ti odio!” e poi scappa. Billy è disperato, e lui piange mentre corre sempre più lontano. Intanto lui pensa: “Papà non cambierà mai idea. Per lui, i maschi non devono ballare, altrimenti loro sembrano delle femmine. Io non potrò più danzare!” Dopo ore, Billy arriva alla spiaggia: si siede, ascolta il rumore del mare e getta sassi nelle onde. Billy lentamente si calma e pensa: Billy, disperato, getta “Non c’è nulla da fare. Qui, nel mio sassi nelle onde. paese, tutti i maschi, poveri o ricchi non ballano. È così, punto e basta.” (rielaborato da Melvin Burgess, Billy Elliot) LA STORIA 1. Completa le frasi. 1. Billy frequenta un .......................................................................................................................................................................................................................... 2. Il padre, invece, vuole che Billy frequenti ............................................................................................................................................... 3. Il padre pensa che la danza sia una cosa per ................................................................................................................................... 4. Billy, invece, pensa che ........................................................................................................................................................................................................... 5. Il padre è arrabbiato con Billy perché .......................................................................................................................................................... 6. Billy, invece, è arrabbiato con il padre perché ............................................................................................................................... 7. Billy corre verso il mare e pensa: “ ....................................................................................................................................................................... 8. Billy ascolta il rumore del mare e pensa: “ .............................................................................................................................................. 59 Testo originale in: MASCHILE O FEMMINILE? Dizionario illustrato La danza e il ballo LA DANZA CLASSICA La danza è una rappresentazione, cioè uno spettacolo. Le ballerine indossano le scarpette a punta e il tutù. Il tutù ha un corpino e una gonna con tanti strati palcoscenico di tulle (stoffa leggera). I ballerini indossano un costume aderente (stretto) tutù ballerino o una calzamaglia. Le ballerine e i ballerini di un teatro formano corpino calzamaglia il Corpo di ballo. strati di tulle Le ballerine e i ballerini danzano sul palcoscenico scarpette a punta e seguono la musica dell’orchestra. Nell’orchestra ci sono i musicisti e il direttore direttore d’orchestra. d’orchestra IL BALLO Il ballo non è uno spettacolo, ma un divertimento. Il ballo popolare è la danza antica di un popolo. Esempio: tarantella (Italia). ballo liscio Il ballo liscio è un ballo di coppia. Esempi: valzer, mazurca, polka. Le coppie ballano il ballo liscio in casa, in una sala da ballo (dancing), su una pista da ballo o in un ballo a palchetto. I balli latino-americani sono nati in America, specialmente a Cuba. Esempi: samba, cha cha cha, rumba, salsa. I balli moderni come il rock and roll e il twist sono nati nel secolo scorso. I giovani nelle discoteche la disco-music. ballerina discoteca 1. Copia il nome dei balli. Poi scrivi il nome di altri balli che conosci. 2. Copia tutti i nomi illustrati. 3. Ti piace ballare? Quando balli? Con chi balli? Rispondi sul quaderno. 60 musicisti Testo originale in: STORIE CON FINALE A SORPRESA La collana Matilde Loisel l’amica La collana di diamanti in prestito Una giovane e bella donna, Matilde Loisel, è invitata a una festa con il marito. Alla festa ci sono persone importanti e la donna vuole fare bella figura. Lei compra un vestito elegante e costoso. Lei indossa il vestito, si guarda allo specchio e poi dice al marito: “Io ho bisogno di un gioiello. Come posso fare?” il cofanetto dei gioielli Il marito risponde: “Tu puoi andare dalla tua amica, la signora Forestier. Lei è ricca, ha tanti gioielli: lei può prestare a te una collana.” la collana di diamanti Il giorno dopo Matilde va dall’amica e sceglie una bella collana di diamanti. La signora Forestier impresta la collana con piacere. Tutti alla festa ammirano la signora Matilde Loisel: lei è la dama più bella e più elegante. La collana di diamanti smarrita La festa finisce e i signori Loisel tornano a casa. Matilde si toglie il soprabito (cappotto leggero) e getta un grido: lei non ha più la collana! Matilde e il marito sono disperati. Loro cercano dappertutto e poi vanno dal gioielliere. I signori Loisel trovano una collana di diamanti identica alla collana della signora Forestier. La collana è molto costosa e il signor Loisel deve spendere tutti i risparmi e chiedere dei soldi in prestito. Matilde restituisce la collana alla signora Forestier. I signori Loisel hanno un grosso debito da pagare. Adesso vivono da poveri: loro vanno ad abitare in una soffitta, il marito fa tre lavori, la moglie fa tutte le faccende di casa. Per dieci anni loro fanno una vita misera, e non vedono più gli amici di un tempo. I coniugi Loisel cercano la collana. I coniugi Loisel diventano poveri. La collana di falsi diamanti Un giorno Matilde incontra per caso la signora Forestier. 61 Testo originale in: STORIE CON FINALE A SORPRESA La signora Forestier non riconosce subito l’amica e dice: “Matilde, come sei cambiata!”. Matilde risponde: “Io ho passato anni terribili per colpa della tua collana.” La signora Forestier non capisce e lei dice: “Ma tu hai restituito a me la collana.” Matilde dice:”Io avevo perso la tua collana e io ho comprato una collana di diamanti identica. Così sono diventata povera, ma adesso io ho pagato tutti i debiti!” La signora Forestier è sconvolta. Lei esclama: “Povera Matilde, la collana era falsa! La collana non era di diamanti: valeva solo pochi soldi!” (rielaborato da Guy de Maupassant, Racconti e novelle) LA STORIA 1. Le frasi sono messe in disordine. Tu trova l’ordine di tempo dei fatti, poi ricopia le frasi nell’ordine giusto. Matilde si accorge di aver perso la collana. 1 Matilde e il marito sono invitati a una festa. Matilde e il marito comprano una collana di diamanti. Matilde chiede in prestito all’amica una collana di diamanti. Matilde e il marito hanno tanti debiti da pagare. Matilde e il marito vanno alla festa. 9 Matilde, anni dopo, incontra la sua amica, la signora Forestier. Matilde e il marito adesso vivono una vita misera. Matilde scopre che la collana era falsa. 5 Matilde restituisce la collana alla sua amica. Matilde e il marito sono invitati a una festa. Matilde chiede in prestito ................................................................................................................................... Matilde ......................................................................................................................................................................... Matilde ......................................................................................................................................................................... Matilde restituisce ................................................................................................................................................. Matilde ......................................................................................................................................................................... Matilde ......................................................................................................................................................................... Matilde ......................................................................................................................................................................... Matilde, anni dopo, ................................................................................................................................................. Matilde ......................................................................................................................................................................... 62 Testo originale in: STORIE CON FINALEDIZIONARIO A SORPRESA Dizionario illustrato Gli ornamenti del corpo coroncina di fiori Tutti i popoli abbelliscono il corpo. Il nostro popolo abbellisce il corpo con ornamenti, con gioielli e con il trucco. fermaglio Testa - In testa le spose mettono coroncine di fiori; le bambine mettono nastri, fermagli e cerchietti; le donne e gli uomini mettono i cappelli. cerchietto Orecchie - Molte donne mettono gli orecchini. Gli orecchini spesso sono gioielli d’oro o d’argento, spesso hanno pietre preziose piercing orecchini e perle. Qualche uomo mette piccoli orecchini. Viso - Qualche persona usa il piercing. Il piercing è un cerchietto al naso o sul sopracciglio o su un labbro. trucco Nella nostra società, solo le donne usano il trucco. Il trucco copre le rughe, dà colore alle labbra e agli occhi. Fra i maschi, solo gli attori usano il trucco. A carnevale, gli uomini, le donne e i bambini usano il trucco trucco oppure mettono una maschera. maschera di carnevale Collo - Nella nostra società, qualche uomo mette al collo una collanina collana collanina (piccola collana) d’oro o d’argento. Invece le donne d’oro di perle usano molto la collana. Ci sono collane preziose: d’oro, d’argento, di perle, di pietre preziose come i diamanti, di corallo, di ambra, di avorio. Ma ci sono anche belle collane di perline, di bottoni, di lana collana di conchiglie o di cotone, di plastica, di conchiglie. Polsi e dita - I gioielli per i polsi sono i braccialetti e gli orologi; braccialetto gli anelli sono i gioielli per le dita. Pelle - Qualche persona ha dei tatuaggi sulla pelle. I tatuaggi sono orologio anello disegni fatti sulla pelle con un ago e degli inchiostri colorati. tatuaggio 1. Tu indossi qualche gioiello? Disegna sul foglio i tuoi gioielli e descrivi la forma, il materiale, il colore. 2. Hai un orologio, o un braccialetto o una collana? Racconta la sua storia: da quanto tempo hai questo oggetto? Chi te l’ha regalato? 63 Testo originale in: STORIE CON FINALE A SORPRESA Il milionario modello Il protagonista del racconto è Hughie Erskine, un giovane bello, simpatico ma con poco denaro. Lui è innamorato di Laura Merton, una giovane donna bella e ricca. Anche Laura ama Hughie, ma il padre di lei non vuole il matrimonio. Il padre di Laura dice a Hughie: “Tu devi fare fortuna e avere un patrimonio di diecimila (10.000) sterline: allora tu potrai sposare mia figlia”. il milionario vestito da mendicante Un pomeriggio Un giorno Hughie va a trovare un amico pittore. L’amico in quel momento dipinge il ritratto di un mendicante. Il mendicante è un vecchio sporco, con il vestito tutto rotto, un bastone di legno, un brutto cappello. Il pittore esce dalla stanza. Hughie guarda il vecchio e sente tanta pietà per la sua miseria. Hughie ha pochi soldi ma lui prende dalla tasca l’unica moneta d’oro e dà il denaro dà al povero. Il vecchio mendicante è commosso la tela e lui ringrazia Hughie. Hughie La sera il cavalletto del pittore Alla sera Hughie incontra l’amico pittore. L’amico dice a Hughie: “Il vecchio ha voluto sapere tutto di te: chi sei, dove abiti”. Hughie dice: “Povero vecchio, lui è vestito di stracci, fa tanta pena.” L’amico dice: “Io ho raccontato al vecchio il tuo amore per Laura. Io ho detto che tu non hai abbastanza soldi e così non puoi sposare Laura”. il milionario Hughie si arrabbia e dice all’amico: “Ma tu hai raccontato tutta la mia vita a un mendicante!” L’amico risponde: “Ma il vecchio non è un vero mendicante! Il vecchio è un nobile, molto ricco: lui vuole solo avere un ritratto vestito da mendicante. In realtà lui è il barone Hausberg, i vestiti da un uomo molto potente.” mendicante Hughie urla: “Che vergogna! Io ho fatto a lui l’elemosina, io ho dato a lui una moneta. 64 Testo originale in: STORIE CON FINALE A SORPRESA Adesso il barone pensa a me come a un imbecille!” Il giorno dopo Il giorno dopo Hughie riceve la visita di un signore. Il signore dice a Hughie: “Il barone Hausberg manda questa busta.” Hughie apre la busta; dentro ci sono diecimila (10.000) sterline: i soldi sono il dono del barone per il matrimonio di Hughie con Laura. Hughie (rielaborato da Oscar Wilde, Racconti) il regalo del milionario LA STORIA 1. Collega le frasi con linee colorate. 1. Prima Hughie vuole sposare Laura 2. Prima il padre di Laura dice di no al matrimonio 3. Prima Hughie va a trovare il suo amico pittore • poi riceve una busta dal ricco vestito da mendicante. • poi scopre che l’amico ha parlato di Laura al mendicante. • poi trova 10.000 sterline. 4. Prima Hughie prova pietà per il mendicante • poi vede un mendicante che fa il modello. 5. Prima Hughie la sera incontra l’amico pittore • poi l’amico dice che il mendicante è un uomo ricco. 6. Prima Hughie si arrabbia con l’amico 7. Prima Hughie prova vergogna per la sua elemosina • poi il padre di Laura dice di no. • poi dice che Hughie non ha 10.000 sterline. 8. Prima Hughie apre la busta • poi può finalmente sposare la sua amata Laura. 9. Prima Hughie riceve in regalo le 10.000 sterline • poi dà al povero la sua unica moneta d’oro. 65 Testo originale in: STORIE CON FINALE A SORPRESA Dizionario illustrato La pittura pittrice Il pittore è un artista maschio. La pittrice è un’artista femmina. pittore I pittori usano i carboncini, i gessetti, le matite colorate, i pennarelli, vasetti di colore i pastelli a cera, gli acquerelli, i colori a tempera, i colori a olio. a tempera I colori a olio e i colori a tempera sono tubetti o vasetti di creme colorate. I pittori mescolano i colori a olio sulla tavolozza, così creano tante tinte diverse. tavolozza Gli acquerelli sono pastiglie colorate, quasi sempre dentro vaschette. I pittori aggiungono un po’ d’acqua nelle vaschette, così ottengono dei tubetti liquidi colorati. di colore vaschetta a olio di acquerelli I pittori dipingono con i pennelli e le spatole. I peli dei pennelli sono peli di animali. I pennelli più belli hanno peli di martora. spatola pennello I pittori dipingono sulla carta, sulla tela di cotone o di canapa, sulla seta o su altre stoffe, sui muri, sul vetro, sulla ceramica e sulle tavole di legno. telaio Gli affreschi sono pitture su muro. I quadri sono pitture su tela. La tela del quadro sta ben tesa su un telaio. I pittori appoggiano il telaio con la tela su un cavalletto, poi dipingono. Quando i colori sono asciutti, il corniciaio mette la cornice al quadro. cornice Spesso i pittori dipingono il volto o il corpo di un modello o di una modella. I modelli o le modelle sono persone che posano per un pittore, cioè stanno ferme davanti a lui. Oggi i pittori dipingono anche con il computer. La pittura al computer è la pittura digitale. tela quadro modella in posa pittura digitale 1. Copia sul quaderno tutte le parole illustrate, poi spiega cosa significano. 2. Che cosa impari nelle ore di Arte e immagine? 3. Ti piace disegnare e dipingere? Quale tecnica preferisci? 4. Hai già visitato un museo? Se sì, racconta. 66 Testo originale in: STORIE ALLO SPECCHIO Tarzan, la scimmia bianca Tarzan è allevato dalle scimmie Tarzan è un bambino inglese. A un anno, i suoi genitori muoiono e il bambino resta solo nella giungla (foresta) africana. Una grande scimmia, di nome Kala, trova il piccolo Tarzan in una capanna. Kala alleva Tarzan come un cucciolo di scimmia. Ma Tarzan non cresce forte come gli altri cuccioli di scimmia. Kala è preoccupata:Tarzan non sa trovare il cibo da solo, lui non è capace di arrampicarsi sugli alberi. Tublat è il marito della scimmia Kala. Tublat è arrabbiato e dice a Kala: “Tarzan non sa fare niente, noi dobbiamo abbandonare lui nella foresta”. Ma Kala vuole bene a Tarzan e lei difende e nutre il bambino. Gli anni passano. Adesso Tarzan ha dieci anni: è veloce, sale con facilità sugli alberi e salta da un ramo all’altro. Lui è più basso e più debole delle scimmie, ma è molto intelligente. Tarzan è felice nella foresta in compagnia delle scimmie. Tarzan salta da un ramo all’altro come le scimmie. 67 Testo originale in: STORIE ALLO SPECCHIO Tarzan si vede brutto Un giorno, però, Tarzan vede se stesso e un suo compagno nell’acqua di un laghetto. Quale differenza c’è tra lui e lo scimmione! Tarzan non ha i peli sul corpo: così prova vergogna e lui copre il corpo di fango. Poi Tarzan confronta la sua faccia con il grosso muso della scimmia. Lui ha una faccia orribile: non ha i peli, ha una bocca piccola, le labbra sottili e i denti deboli e bianchi! Tarzan guarda con invidia la bocca grande e i denti grossi e forti dei compagni. Tarzan prova disgusto anche per il suo naso piccolo e gli occhi di un brutto colore chiaro. Tarzan pensa: “I miei compagni sono fortunati: loro sono belli, io invece Tarzan si specchia nell’acqua. sono così brutto!” (rielaborato da Edgar Rice Burroughs, Tarzan delle scimmie) LA STORIA 1. Rispondi alle domande. 1. Chi è Tarzan? ....................................................................................................................................................... ..................................................................................................................................................................................... 2. Chi alleva Tarzan? ............................................................................................................................................. ..................................................................................................................................................................................... 3. Che cosa sa fare Tarzan a 10 anni? ......................................................................................................... ..................................................................................................................................................................................... 4. Tarzan pensa: “I miei compagni sono belli. Infatti loro hanno il corpo .................................. ..................................................................................................................................................................................... 5. Tarzan pensa: “Io sono brutto. Infatti .................................................................................................... ..................................................................................................................................................................................... ..................................................................................................................................................................................... 68 Testo originale in: STORIE ALLO DIZIONARIO SPECCHIO Il viso Dizionario illustrato capelli fronte ciglia sopracciglia iride orecchio occhio zigomo naso guance baffi narice mento barba labbra denti IL VISO = IL VOLTO = LA FACCIA Il viso può avere una linea ovale, tonda, quadrata, triangolare. Il viso può avere una carnagione chiara, rosea, olivastra, scura. Il viso può essere pallido, arrossato, abbronzato. carnagione rosea Il viso può avere un’espressione felice, contenta, sorridente, triste, malinconica, impaurita, arrabbiata, terrorizzata, disgustata. I capelli possono essere neri, castani, rossi, biondi, grigi, bianchi. I capelli possono essere ricci, ondulati, lisci. Gli occhi possono essere scuri, chiari, neri, marroni, azzurri, verdi. Il naso può essere aquilino, schiacciato, a patata. naso aquilino espressione disgustata carnagione olivastra espressione impaurita capelli ricci capelli ondulati capelli lisci naso a patata Le labbra possono essere grandi e carnose o piccole e sottili. labbra carnose labbra sottili 1. Sul quaderno, disegna il tuo viso e descrivi le sue caratteristiche. 69 Testo originale in: STORIE ALLO SPECCHIO Niente dolci, grazie La protagonista sta male: non mangia per dimagrire La protagonista è Nina, una ragazza tedesca di tredici anni. Da alcuni mesi, Nina ha deciso di dimagrire. Lei ha mangiato poco o niente, è andata in palestra ogni giorno, si è pesata di continuo. Poi Nina ha cominciato a stare male, a vomitare il cibo. Adesso Nina è in vacanza con la nonna. l’edicola dei giornali Una brutta notizia: la morte di un’attrice Nina racconta la sua storia. “Sole, vento e cielo azzurro. La nonna e io passeggiamo lungo la spiaggia e guardiamo le la nonna meravigliose ville lungo la passeggiata. Io mi avvicino a un’edicola di giornali e leggo un titolo: YASMIN BORGFELD TRA LA VITA E LA MORTE (sta per morire). Yasmin Borgfeld è la protagonista di una serie televisiva; lei interpreta la parte di Fanny, il personaggio che io ammiro di più. Nina Io prendo il giornale e leggo l’articolo. La mia attrice preferita rischia la morte a causa di gravi problemi con il cibo. Io mi sento svenire, sto per cadere a terra. La nonna mi prende (prende me) per un braccio e poi legge l’articolo. Io mi metto a piangere. La nonna dice: “A te, Nina, non succederà come a Fanny (Yasmin). Il tuo digiuno non arriverà fino a questo punto. Io ti aiuterò”. Io scappo e corro fino all’albergo. Poi salgo in camera e mi metto nella vasca da bagno. Tocco le mie ossa sporgenti e mi sento a posto. Ma poi io penso a Fanny (Yasmin): l’articolo del giornale parlava di anoressia. La dottoressa ha usato la stessa parola per descrivere il mio caso. Dialogo tra la protagonista e la nonna Più tardi io chiedo alla nonna: “Nonna, io sono malata come Fanny?” La nonna risponde: “No, Nina. Ma tu ti ammalerai sul serio, se continui a non mangiare in modo normale”. Io ribatto: “Ah sì? Io non sono normale solo perché non mi abbuffo! (non mangio tanto!)” La nonna dice: “Tu non sei mai stata grassa. Non ti sei mai guardata davvero allo specchio”. 70 “Sei troppo magra! Tu ti ammalerai!” Testo originale in: STORIE ALLO SPECCHIO “Nina è qualcosa di speciale!” Io ribatto: “Ma mia sorella Billi è più magra di me!” La nonna: “E allora? Ciascuna persona è fatta a modo suo: magra, normale, rotondetta. Ma, secondo te, le persone magre sono più amate? Ascolta questa verità: le ragazze troppo magre non piacciono ai ragazzi; agli insegnanti piacciono le ragazze studiose. E poi i tuoi genitori amano te, così come sei.” Io dico: “Mamma e papà non mi vogliono bene”. La nonna: “Non dire scemate! (cose sceme, stupide!)” Io tiro le coperte sulla mia testa e urlo alla nonna: Nina pensa alle parole della nonna. “Lasciami in pace”. Poi la nonna dice: “Io vado a fare una passeggiata. Tu intanto pensa a questo: MIA NIPOTE NINA È QUALCOSA DI SPECIALE!” È uno scherzo o la nonna parla sul serio? Io davvero sono qualcosa di speciale? Io non sono bella, e non ho qualità straordinarie. Mia sorella, invece, è bella ed è anche una ballerina molto ammirata.” (rielaborato da Susanne Fülscher, Niente dolci, grazie) LA STORIA 1. Trova l’ordine delle frasi e metti i numeri dall’1 al 5 nei quadratini. La malattia di Nina si chiama “anoressia”. Così Nina ha cominciato a mangiare troppo poco, fino a stare male. Secondo la dottoressa, Nina adesso è malata. 1 Nina, la protagonista, è una ragazza di tredici anni. Nina, allo specchio, si vedeva grassa. 2. Trova l’ordine delle frasi e metti i numeri dall’1 al 5 nei quadratini. L’articolo dice che la sua attrice preferita sta per morire. Adesso Nina ha paura di finire all’ospedale. Nina legge un articolo di giornale e scoppia a piangere. L’attrice è malata di anoressia, come Nina. La nonna dice: “No, non andrai in ospedale. Ma devi mangiare in modo normale”. 71 Testo originale in: STORIE ALLO SPECCHIO Dizionario illustrato Cibo e benessere Il corpo ha bisogno di cibo. Il cibo dà nutrimento e senza cibo gli uomini muoiono. mangiare nutrirsi alimentarsi cibarsi sfamarsi il cibo l’alimentazione il nutrimento Le persone che mangiano poco o digiunano diventano magre o magrissime e sembrano cadaveri; le persone che mangiano troppo diventano grasse o obese. non mangiare digiunare magrissimo troppo magro scheletrico mangiare poco magro snello mangiare tanto grasso paffuto in sovrappeso abbuffarsi divorare il cibo troppo grasso ciccione obeso Molti ragazzi e molte ragazze hanno paura di ingrassare. Le ragazze sognano di diventare magre come le modelle, i ragazzi sognano di diventare snelli come gli attori. Questi ragazzi si specchiano sempre, si pesano, si misurano, fanno la dieta e a volte si ammalano. lo specchio pesarsi specchiarsi misurarsi il peso il dietologo fare la dieta il metro la dieta la bilancia La vita sedentaria (stare fermi, stare tante ore davanti alla TV, ecc.) fa ingrassare; le bibite con lo zucchero, l’alcol, le merendine, i pasti fuori orario fanno ingrassare. L’attività fisica (camminare, fare sport) e il giusto orario dei pasti danno buona salute e un fisico (corpo) bello. NO le merendine la vita sedentaria SÌ l’attività fisica l’alcol le bibite con lo zucchero 1. Sul quaderno inventa tante frasi con le parole illustrate. 72 il giusto orario dei pasti Testo originale in: STORIE DI NOI E DEGLI ALTRI Cammina cammina Un omino (un uomo piccolo o poco intelligente) con gli occhiali vuole vivere solo con persone con gli occhiali, come lui. Cammina cammina, l’omino trova una città con tutte le persone con gli occhiali. la città delle persone con occhiali L’omino è bianco e vuole vivere solo con persone bianche, come lui. Cammina cammina, l’omino trova un quartiere con persone bianche con gli occhiali. L’omino vuole vivere solo con persone del suo stesso sesso, cioè maschi, come lui. Cammina cammina, l’omino trova un grattacielo con uomini bianchi, con gli occhiali. L’omino porta sempre la cravatta e vuole vivere solo con uomini con la cravatta, come lui. Cammina cammina, l’omino sale in cima al grattacielo e trova uomini bianchi, con gli occhiali e con la cravatta. L’omino è biondo e vuole vivere solo con uomini biondi, come lui. Cammina cammina, l’omino trova una stanza con uomini bianchi, biondi, con occhiali e cravatta. la stanza degli uomini bianchi, biondi, con occhiali e cravatta L’omino ha i capelli corti e vuole vivere solo con uomini con i capelli corti, come lui. Cammina cammina, l’omino trova una piccola stanza con uomini bianchi, biondi, con i capelli corti, con occhiali e cravatta. L’omino pensa di essere alto e vuole vivere solo con uomini alti, come lui. Cammina cammina, l’omino trova una stanza più piccola con uomini bianchi, alti, biondi con i capelli corti, con gli occhiali e la cravatta. L’omino crede in Dio e vuole vivere solo con uomini credenti, come lui. Cammina cammina, l’omino trova una stanza piccolissima con uomini bianchi, alti, biondi con i capelli corti, con gli occhiali e la cravatta e credenti. 73 Testo originale in: STORIE DI NOI E DEGLI ALTRI L’omino ha tre unghie della mano sinistra pitturate di verde e vuole vivere con uomini con le unghie pitturate, come lui. Cammina cammina, l’omino trova una porta con una scritta: la stanza vuota QUI VIVONO UOMINI ALTI BIANCHI IN CRAVATTA CON GLI OCCHIALI I CAPELLI BIONDI E CORTI CREDENTI IN DIO CON TRE UNGHIE DELLA MANO SINISTRA PITTURATE DI VERDE L’omino pensa: “Finalmente ho trovato il posto giusto per me!” L’omino apre la porta e vede una piccola stanza VUOTA. L’uomo resta solo. (rielaborato da Giuseppe Caliceti, Cammina, cammina, in Didattica interculturale) LA STORIA 1. Collega con le linee colorate. 1. L’omino vuole vivere solo con chi porta gli occhiali • perché a lui piace solo il taglio corto. 2. L’omino vuole vivere solo con chi ha la pelle bianca • perché lui è bianco. 3. L’omino vuole vivere solo con i maschi 4. L’omino vuole vivere solo con chi porta la cravatta • perché non trova nessuno proprio uguale a lui. 5. L’omino vuole vivere solo con chi è biondo • perché lui è un credente. 6. L’omino vuole vivere solo con chi ha i capelli corti • perché lui mette sempre la cravatta. 7. L’omino vuole vivere solo con gli uomini di alta statura • perché lui ha i capelli biondi. 8. L’omino vuole vivere solo con chi crede in Dio • perché lui è alto. 9. L’omino vuole vivere solo con chi ha tre unghie pitturate di verde • perché lui indossa gli occhiali. 10.L’omino rimane solo 74 • perché lui è un uomo. • perché lui ha tre unghie di quel colore. Testo originale in: STORIE DI NOI E DIZIONARIO DEGLI ALTRI Dizionario illustrato I verbi di movimento Il verbo camminare significa spostarsi a piedi. Ci sono i verbi che descrivono come ci spostiamo a piedi. correre – Io corro con il mio cane. saltare – I bambini saltano la corda. marciare – I soldati marciano. trascinare i piedi passeggiare – La gente passeggia nel parco. trascinare i piedi – Per la stanchezza, io trascino i piedi a fatica. Poi ci sono i verbi che descrivono dove ci spostiamo a piedi. andare – Tutti i giorni vado a scuola. uscire – La nonna esce di casa per andare al mercato. uscire entrare – L’insegnante entra in classe. attraversare – Lei attraversa la strada. salire – Tu sali le scale. salire scendere – Lui scende le scale. arrampicarsi – L’alpinista si arrampica sulla parete di roccia. tuffarsi – Un bagnante si tuffa dallo scoglio. nuotare – Che bello nuotare nel mare calmo! arrampicarsi Inoltre ci sono i verbi che descrivono perché ci spostiamo. inseguire – Il gatto insegue il topo. fuggire, scappare – Il topo scappa perché ha paura del gatto. E ancora ci sono i verbi che indicano anche il mezzo con cui ci spostiamo. viaggiare – Molte persone viaggiano in treno. navigare pattinare – Preferisci pattinare con i pattini a rotelle o da ghiaccio? pedalare – Ti piace pedalare, andare in bicicletta? pattinare volare – Tu hai paura di volare, di andare in aereo? navigare – È bello navigare su una barca a remi. marciare entrare scendere inseguire pedalare 1. Sul quaderno inventa una frase per ogni verbo elencato. 75 Testo originale in: STORIE DI NOI E DEGLI ALTRI Il dizionario sotto il cuscino il maestro della scuola coranica il cappuccio In Marocco il mantello La protagonista del racconto è Fathima. Fathima, da piccola, vive in un piccolo villaggio del Marocco, in Africa. Il paese è povero, senza strade, senza la luce elettrica e senza acqua, senza ospedale, senza la scuola Fathima per tutti. Nel villaggio c’è solo una scuola coranica, cioè una scuola religiosa. Gli alunni imparano a leggere e a scrivere e loro studiano il Corano, che è il libro sacro della religione musulmana. Solo i mschi possono andare alla scuola coranica; le femmine non possono imparare a leggere e a scrivere. Fathima ha voglia di studiare. Così un giorno va a scuola al posto del fratello: lei indossa il mantello con cappuccio del fratello e poi entra in classe. I bambini ridono. Così il maestro scopre Fathima, picchia la bambina con il bastone e caccia lei dall’aula. un manifesto un’insegna In Francia A undici anni Fathima va a vivere in Francia, a Parigi, con la famiglia. Lei va subito a scuola. Fathima parla la lingua berbera (una lingua parlata in Marocco), lei non sa la lingua francese, non sa leggere, non sa scrivere. Fathima ha voglia di imparare e lei è felice di andare a scuola. Fathima guarda con stupore il maestro: lui non ha il bastone Fathima legge tutte le scritte. e non picchia i bambini! In poco tempo, Fathima impara a dire molte parole in francese e scrive l’alfabeto. Poi, impara a leggere. Così, per la strada, Fathima legge tutte le scritte sui manifesti, le insegne dei ristoranti e dei negozi. Fathima impara in fretta e, a metà anno, lei passa alla classe superiore. Il dizionario sotto il cuscino Il padre regala a Fathima un dizionario per ragazzi. Nel dizionario le parole sono scritte con caratteri grandi, sono ben spiegate, con illustrazioni. Fathima impara le parole a memoria. 76 Testo originale in: STORIE DI NOI E DEGLI ALTRI la battaglia fra le parole Adesso Fathima va in panetteria e sa dire: “Io voglio del pane ben cotto” e lei capisce il panettiere quando lui dice il prezzo del pane. Lei recita ai genitori tutte le parole francesi imparate sul dizionario. Fathima dorme con il dizionario sotto il cuscino. Lei pensa: “Così le parole passano dal dizionario alla mia testa.” Una notte Fathima dorme con la testa appoggiata sul dizionario. La posizione è scomoda e Fathima ha un il dizionario sotto il cuscino incubo. Nell’incubo, lei è di nuovo al paese, in Marocco. Nell’incubo, le parole francesi avanzano con le pale e portano via dalla testa di Fathima le parole francesi. Poi c’è anche una battaglia tra le parole francesi e le parole berbere. Al mattino Fathima si sveglia con il mal di testa. Lei ha tanta paura: forse ha dimenticato tutte le parole francesi! Per fortuna era solo un brutto sogno: le parole sono ancora nel vocabolario e anche nella testa di Fathima. (rielaborato da Tahar Ben Jelloun, A occhi bassi) LA STORIA 1. Rispondi a voce alle domande. 1. Chi • la protagonista del racconto? 2. In quale stato dellÕAfrica vive con la sua famiglia? 3. Lei vive in una cittˆ o in un villaggio? 4. Lei non pu˜ andare a scuola: perchŽ? 5. Un giorno va a scuola al posto del fratello: che cosa capita? 6. A 11 anni la protagonista va a vivere in Francia: in quale cittˆ? 7. In Francia, la ragazza va a scuola? 8. Lei impara in fretta la lingua francese oppure no? 9. Il padre regala alla figlia un dono prezioso: quale? 10.PerchŽ la ragazza dorme con quel regalo sotto il cuscino? 77 Testo originale in: STORIE DI NOI E DEGLI ALTRI Dizionario illustrato Il sonno Dopo pranzo, il signor Rossi fa la siesta (= fa un sonnellino) sulla poltrona. Invece sua moglie dormicchia con la testa sul tavolo. dormicchia fa la siesta Dopo cena, i signori Rossi guardano un film alla televisione. Lui sbadiglia per il sonno e poi sonnecchia davanti allo schermo. Invece lei è sveglia come un grillo e guarda il film con attenzione. sbadiglia sonnecchia è sveglia vanno a dormire Alle undici di sera, marito e moglie vanno a dormire. Lui si mette a letto in pigiama. Invece lei si corica in camicia da notte. Lui si addormenta subito. Invece lei soffre d’insonnia. Lui dorme supino, cioè sulla schiena, con la faccia in su. Invece lei prima dorme si mette sul fianco, poi si mette supina, poi si mette bocconi, cioè sulla pancia, con la faccia in giù. Lui dorme come un sasso e russa. Invece lei veglia per molte ore. Lui si fa una bella dormita fino al mattino. Invece lei fa solo dei sonnellini. Lui ha un sonno profondo. Invece lei ha un sonno leggero e agitato. Lui fa dei bei sogni. Invece lei ha degli incubi e grida nel sonno. Alle sette del mattino, la sveglia suona. Lui si risveglia ben riposato. Invece lei si alza tutta assonnata. Lui è molto sveglio. Invece lei dorme in piedi. Lui ha una grande energia. Invece lei ha una gran sonnolenza. grande energia soffre d’insonnia supino bocconi russa veglia bella dormita sonnellini bei sogni incubi riposato assonnata dorme in piedi 1. Ricopia le domande e rispondi sul quaderno. A che ora vai a dormire? A che ora ti svegli? Dormi un sonno profondo? Fai dei bei sogni? A volte hai degli incubi? Ti addormenti davanti alla televisione? Ti viene sonno quando studi? 78 Testo originale in: STORIE DI RAGAZZI Il cacciatore di aquiloni La vicenda si svolge nel 1975 a Kabul, capitale dell’Afghanistan. I protagonisti sono Amir e Hassan, due ragazzi di dodici anni. Amir è figlio di un uomo ricco, Hassan è figlio di un domestico, a servizio nella grande casa di Amir. I due ragazzi sono amici inseparabili. La battaglia degli aquiloni Ogni inverno i ragazzi di Kabul partecipano al torneo di combattimenti con gli aquiloni. Amir e Hassan mettono per mesi dei soldi in un salvadanaio a forma di cavallino. Poi loro comprano nel bazar il materiale e costruiscono un aquilone. Gli aquiloni sono fatti con la carta e il legno di bambù, e hanno un lungo filo tagliente. Tutti i ragazzi di Kabul mostrano con orgoglio le dita piene di piccoli tagli. Durante il torneo (la gara), i ragazzi cercano di tagliare il filo degli aquiloni avversari con il filo del proprio aquilone. gli aquiloni L’ultimo aquilone rimasto in aria vince il torneo. Gli aquiloni con il filo tagliato volano nel cielo ancora per poco tempo, poi cadono a terra. il filo tagliente Allora comincia la caccia agli aquiloni caduti. Tutti i ragazzi diventano cacciatori di aquiloni. I cacciatori corrono per le strade della città e si scontrano tra loro per prendere gli aquiloni caduti. Tutti vogliono trovare l’ultimo aquilone, il vincitore del torneo. Quando nel cielo rimangono solo due aquiloni, tutti sono pronti per la caccia la battaglia degli aquiloni all’ultimo aquilone. Amir e Hassan a caccia di aquiloni Hassan è molto bravo nella caccia agli aquiloni. Lui corre molto veloce ma, soprattutto, capisce, intuisce sempre il punto dove l’aquilone va a cadere. Una volta Amir e Hassan insieme danno la caccia a un aquilone. 79 Testo originale in: STORIE DI RAGAZZI Hassan corre ma lui va nella Hassan direzione opposta alla direzione dell’aquilone. Amir dice: “Ma dove andiamo? L’aquilone va di là!!” Hassan risponde: “Io sono sicuro: l’aquilone cadrà proprio qui! Io non so mentire (dire bugie) a te; piuttosto io ingoio Amir (mangio) un rospo!” Amir dice: “Davvero? Io posso chiedere a te di mangiare un rospo e tu mangi un rospo?” Hassan risponde con sincera amicizia: “Io sono pronto, ma tu puoi chiedere a me questa cosa?” Amir risponde, ma non è tanto sincero: “Io non chiederò mai a te di fare una cosa così terribile!!” Poi Hassan punta il dito verso il cielo; Amir alza lo sguardo e vede l’aquilone scendere a terra, proprio nel punto indicato da Hassan. Hassan è pronto: lui prende con le braccia l’aquilone. (rielaborato da Khaled Hosseini, Il cacciatore di aquiloni) LA STORIA 1. Vero o falso? Segna con una crocetta la risposta giusta. 1. 1 La vicenda si svolge a Kabul, in Afghanistan. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . VF 2. I protagonisti, Hassan e Amir, sono molto amici. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . VF 3. I due ragazzi sono poveri. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . VF 4. I due ragazzi insieme costruiscono gli aquiloni. ................................ VF 5. Solo Amir partecipa al torneo degli aquiloni. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . VF 6. Il torneo degli aquiloni si svolge durante l’estate. VF .............................. 7. Nella gara, bisogna far cadere gli aquiloni con le pietre. 8. Vince la gara l’ultimo aquilone rimasto in cielo. ....................... VF ................................ VF 9. I cacciatori di aquiloni cercano gli aquiloni caduti. 10.Amir è il più bravo cacciatore di aquiloni. 80 ............................ VF ..................................... VF Testo originale in: STORIEDIZIONARIO DI RAGAZZI Dizionario illustrato Gli alterati e i falsi alterati NOME NOME ALTERATO NOME ALTERATO NOME ALTERATO Il gatto Il gattino è un gatto piccolo. Il gattone è un gatto grande e grosso. Il gattaccio è un gatto brutto e cattivo. NOMI NOMI FALSI ALTERATI La colla è una sostanza adesiva. La collina non è una piccola colla, ma un rilievo del terreno. Il collo è una parte del corpo. Il colletto non è un piccolo collo, ma una parte della camicia. Il polso è una parte del corpo. Il tacco è una parte della scarpa. L’aquila è un uccello rapace. La torre è un edificio. Il lampo è la luce che accompagna il fulmine. La botte è un recipiente per il vino. Il polpo (o polipo) è un animale marino. Il polsino non è un piccolo polso, ma una parte della camicia. Il tacchino non è un piccolo tacco, ma un animale da allevamento. L’aquilone non è una grande aquila, ma un gioco. Il torrone non è una torre grande, ma un dolce. Il lampone non è un lampo grande, ma un frutto. Il bottone non è una botte grande, ma un oggetto che si infila nell’occhiello. Il polpaccio non è un polpo brutto e cattivo, ma un gruppo di muscoli della gamba. 1. Scrivi gli alterati delle seguenti parole: piede, strada, ragazzo, libro, occhiali. 2.Scegli 10 falsi alterati e con ciascuno forma una frase. 81 Testo originale in: STORIE DI RAGAZZI Sul ghiaccio Lo scrittore Hermann Hesse racconta un I ragazzi pattinano sul ghiaccio. momento della sua vita. Da ragazzo, lui vive nella Foresta Nera, una regione della Germania. Durante l’inverno, il freddo fa gelare il fiume e i ragazzi possono pattinare sul ghiaccio. Hermann trascorre molti pomeriggi sul fiume e con i pattini corre, insieme ai compagni. I ragazzi si divertono molto: fanno gare di il fiume gelato corsa e di salti sul ghiaccio. Molti ragazzi fanno la corte alle ragazze: con la loro abilità sui pattini, si fanno guardare dalle compagne e poi loro invitano le ragazze a pattinare in coppia. Hermann prende in giro i compagni e pensa: “I miei compagni sono ridicoli e le ragazze sono solo una perdita di tempo.” Lui pattina da solo con grande piacere: corre veloce con i pattini, sta in equilibrio su una gamba, fa giravolte. Un ragazzo ha baciato Emma. Alla fine dell’inverno, però, succede qualcosa di particolare. Tutti i ragazzi ripetono una notizia incredibile: un ragazzo più grande, arrivato da un’altra città, ha dato un bacio a Emma Meier, la ragazza più carina della scuola! Hermann è sconvolto. Adesso lui pensa: “Baciare una ragazza, di certo, è un’avventura piena di fascino e di poesia.” Da allora, Hermann cerca di migliorare l’aspetto: lui si veste bene, cura i capelli, cerca di essere sempre pulito e in ordine. Sul fiume ghiacciato, Hermann cerca ora di incontrare le ragazze. Lui saluta le ragazze con gentilezza, ma è timido e ha paura di invitare una ragazza a pattinare insieme a lui. Un giorno, sul fiume, Hermann si scontra proprio con la bella Emma. Emma cade a terra, è arrabbiata. 82 Testo originale in: STORIE DI RAGAZZI Hermann e Emma pattinano mano nella mano. Hermann aiuta Emma ad alzarsi e poi gentilmente lui chiede: “Posso pattinare con te?” Emma risponde di sì. I due ragazzi danzano insieme sui pattini per un po’ di tempo, mano nella mano. Poi Emma deve andare via, ma Hermann è molto felice: lui ha vissuto la sua prima avventura amorosa. (rielaborato da Hermann Hesse, Sul ghiaccio) LA STORIA 1. Fai una crocetta sulla risposta giusta. 1. La storia si svolge nella Foresta Nera, una regione dell’Austria. della Germania. 2. Hermann, il protagonista, è lo scrittore ragazzo. è un personaggio inventato. 8. A scuola tutti dicono una cosa sconvolgente: un ragazzo ha dato un bacio a Emma! un ragazzo ha scritto una lettera d’amore a Emma! 3. Nella Foresta Nera, in inverno, i fiumi diventano ghiacciati. hanno molta acqua. 9. Emma è la ragazza più carina della scuola. più simpatica della scuola. 4. Hermann sta imparando a pattinare. sa pattinare molto bene. 10.Hermann adesso prova interesse per le ragazze. detesta le ragazze. 5. A Hermann piace pattinare in compagnia. da solo. 11. Un giorno Hermann si scontra con Emma, la ragazza cade e si fa male. la ragazza cade e si arrabbia. 6. Ai compagni di Hermann piace pattinare con Hermann. insieme a una ragazza. 7. Secondo Hermann, pattinare con una ragazza è una perdita di tempo. è molto piacevole. 12.Herman chiede a Emma di pattinare con lui: Emma rifiuta la proposta. accetta la proposta. 13. Hermann è felice. è deluso. 83 Testo originale in: STORIE DI RAGAZZI Dizionario illustrato Il ghiaccio L’acqua è liquida, ma diventa solida quando fa molto freddo. L’acqua diventa solida quando la temperatura scende a 0 gradi, o sotto zero. L’acqua allo stato solido si chiama ghiaccio. ghiaccio congelatore o freezer Per fare i cubetti di ghiaccio noi mettiamo le vaschette con l’acqua nel freezer o nel congelatore. Con i cubetti di ghiaccio noi raffreddiamo l’acqua o le bibite. Nel freezer o nel congelatore noi congeliamo anche i cibi. I cibi congelati (o surgelati) durano a lungo. cubetti di ghiaccio Con il gelo, la carne e le verdure non marciscono. cibi surgelati D’estate noi mangiamo i ghiaccioli. Il ghiacciolo è ghiaccio colorato e zuccherato con uno sciroppo. Noi mangiamo anche il ghiaccio tritato dei sorbetti e delle granatine. ghiacciolo Negli inverni freddi, l’acqua delle pozzanghere, degli stagni, dei ruscelli, delle fontane, dei laghi e dei fiumi può trasformarsi in ghiaccio. pozzanghera I ragazzi fanno delle scivolate sulle pozzanghere ghiacciate. gelata Sulle piste di ghiaccio, all’aperto o al chiuso, molte persone pattinano con i pattini da ghiaccio. I pattini da ghiaccio hanno delle lame d’acciaio. Gli sport che si fanno con i pattini da ghiaccio sono: il pattinaggio artistico, il pattinaggio di velocità, l’hockey. pista di ghiaccio pattinaggio artistico In alcune zone della Terra ci sono i ghiacciai: enormi distese di ghiaccio che non si sciolgono mai. pattini I ghiacciai si trovano nelle terre intorno al polo nord e al polo sud e sulle cime dei monti più alti (oltre 3000 metri in Europa). ghiacciaio 1. Ricopia la pagina sul quaderno. 84 lame Testo originale in: LETTERATURA DEI RAGAZZI Le avventure di Tom Sawyer Tom Sawyer è un ragazzo: lui ha tanta fantasia e ama l’avventura. Come tutti i ragazzi, Tom vuole cercare un tesoro sepolto (sotto terra). Tom chiede al suo amico Huck Finn: “Tu vieni con me a cercare un tesoro? I tesori stanno in tanti posti: i tesori sono nascosti in un’isola, sotto un albero, sotto il pavimento di una casa.” Huck: “Chi mette i tesori sotto terra?” Tom: “I pirati o i briganti nascondono i tesori. Poi, dopo tanti anni, qualcuno trova una mappa (il disegno, la pianta del posto dove è nascosto un tesoro). Io non ho la pala il piccone una mappa, ma io so dove scavare.” Tom e Huck prendono un vecchio piccone e una pala, poi camminano per cinque chilometri e arrivano su una collina. Tom: “Con il tesoro, tu diventerai ricco. Allora tu cosa farai?” Huck: “Io voglio mangiare torte e bere bibite. Io voglio andare al circo. Io voglio tanti divertimenti. E tu?” Tom: “Io voglio sposarmi.” Huck: “Tu sei pazzo! Mio padre e mia madre sono sposati e litigano Tom e Huck sulla collina sempre! E poi, così, io resto solo!” Tom: “Ma tu vivrai con me!” Tom e Huck incominciano a scavare sulla collina. Loro scavano per un’ora e non trovano nulla; poi scavano in un altro punto, per un’ora e mezza, e non trovano nulla. Tom e Huck sono stanchissimi e molto sudati. Tom: “Noi siamo stati stupidi: dobbiamo cercare il tesoro a mezzanotte! Prima noi dobbiamo trovare un albero con un ramo sporgente. Poi noi dobbiamo scavare dove batte l’ombra del ramo.” La notte seguente, a mezzanotte, Tom e Huck stanno sotto un albero. Il posto è solitario. Il cielo è buio. Un cane lontano abbaia. Una civetta risponde al cane. I fantasmi sono nascosti fra gli alberi. Gli spiriti sussurrano (parlano a bassa voce) fra le foglie. 85 Testo originale in: LETTERATURA DEI RAGAZZI il ramo sporgente Tom e Huck trovano l’ombra di un ramo e scavano una buca. I due ragazzi scavano, scavano e scavano ancora. La buca diventa grande grande ma… il tesoro non c’è! Tom: “Noi abbiamo sbagliato di nuovo! Forse l’ora non è giusta.” Huck: “Io ho paura. Qui c’è troppo buio. Qui ci sono le streghe e i fantasmi. Dietro alle mie spalle, forse c’è uno spirito cattivo.” Tom: “Anch’io ho paura. Vicino a un tesoro, i banditi mettono un morto. Forse adesso arriva un teschio… forse il teschio vuole parlare con noi!” Huck: “Io non voglio stare con i morti!” Tom: “Noi torniamo a casa! Noi dobbiamo scavare di giorno, nella casa stregata. Nella casa stregata, di notte, ci sono delle fiammelle azzurre. Le fiammelle azzurre sono i fantasmi. Ma nella casa stregata non ci sono i morti. E, di giorno, i fantasmi stanno nascosti.” Così i due amici tornano a casa. (rielaborato da Mark Twain, Le avventure di Tom Sawyer) il cielo buio la grande buca la casa stregata le fiammelle azzurre LA STORIA 1. Collega le frasi con linee colorate. Poi ordina le frasi con i numeri. La notte è buia, • perciò prendono un piccone e una pala. Tom e Huck scavano sulla collina, i due amici non trovano il tesoro, • perciò dicono: “Abbiamo sbagliato posto.” Tom e Huck vogliono cercare un tesoro Tom e Huck hanno paura delle streghe, dei fantasmi e dei morti, Tom e Huck, a mezzanotte, scavano sotto l’albero; i due amici non trovano il tesoro, 86 • perciò dicono: “Abbiamo sbagliato di nuovo.” • perciò Tom e Huck hanno paura. • perciò tornano a casa. Testo originale in: LETTERATURA DEI DIZIONARIO RAGAZZI Dizionario illustrato La misura del tempo All’alba sorge il sole e il cielo diventa chiaro. D’estate il sole sorge presto. D’inverno il sole sorge tardi. Al tramonto il sole sparisce dietro le montagne o sotto la linea dell’orizzonte. Dopo il tramonto il cielo diventa buio. D’estate il sole tramonta tardi. D’inverno il sole tramonta presto. alba A mezzogiorno il sole è alto nel cielo. A mezzogiorno le lancette dell’orologio sono tutte e due sul 12. A mezzogiorno sono le ore 12. A mezzanotte è buio. A mezzanotte le lancette dell’orologio sono tutte e due sul 12. A mezzanotte sono le ore 24. orizzonte Il giorno incomincia a mezzanotte e finisce alla mezzanotte seguente. Nel giorno c’è il dì e c’è la notte. Il dì incomincia all’alba e finisce al tramonto. La notte incomincia al tramonto e finisce all’alba. Un giorno ha 24 ore. Un’ora ha 60 minuti. Un minuto ha 60 secondi. Noi misuriamo il tempo delle ore, dei minuti e dei secondi con l’orologio. OROLOGIO DA POLSO lancetta dei secondi cronometro corona cassa cinghietto o bracciale orologio da muro orologio digitale quadrante ore 12 = mezzogiorno ore 24 = mezzanotte lancetta dei minuti lancetta delle ore tramonto datario contaminuti (timer) orologio da tavolo sveglia orologio a pendolo (o pendola) Una settimana ha 7 giorni. I giorni della settimana sono: LUNEDÌ, MARTEDÌ, MERCOLEDÌ, GIOVEDÌ, VENERDÌ, SABATO, DOMENICA. In un mese ci sono 4 settimane. Un anno ha 12 mesi: GENNAIO, FEBBRAIO, MARZO, APRILE, MAGGIO, GIUGNO, LUGLIO, AGOSTO, SETTEMBRE, OTTOBRE, NOVEMBRE, DICEMBRE. I mesi di aprile, giugno, settembre e novembre, hanno 30 giorni. Il mese di febbraio ha 28 giorni. Gli altri mesi hanno 31 giorni. Noi misuriamo il tempo delle settimane e dei mesi con il calendario. 1. Sul quaderno inventa una frase con: alba, tramonto, mezzogiorno, mezzanotte. 2.Chiudi il libro e poi scrivi sul quaderno i nomi dei giorni e dei mesi. 3. Chiudi il libro; poi disegna un orologio e scrivi il nome delle sue parti. 87 Testo originale in: LETTERATURA DEI RAGAZZI Il libro della giungla L’arrivo alla tana dei lupi Papà Lupo e Mamma Lupo trovano un bambino nella giungla (foresta). Il bambino è Mowgli: lui ha circa un anno, lui è solo nella giungla ed è nudo. Papà Lupo porta Mowgli nella tana, insieme ai suoi Papà Lupo lupacchiotti (cuccioli di lupo). (il lupo) Arriva la tigre Shere Khan e grida: “Io voglio il cucciolo d’uomo. Il cucciolo d’uomo è mio.” Ma Mamma Lupo risponde: “Il cucciolo d’uomo è mio! Noi non uccideremo il cucciolo d’uomo. Lui starà con gli altri lupi, nel branco (gruppo di lupi).” Mowgli Mamma Lupo (la lupa) La vita con i lupi i lupacchiotti Mowgli vive con i lupi per dieci o undici anni. Con Papà Lupo, Mowgli impara a riconoscere il verso del gufo, i graffi del pipistrello, il rumore dei pesci nello stagno. Con l’orso Baloo, Mowgli impara a mangiare il miele. Con la pantera nera Bagheera, Mowgli impara a salire sugli alberi. la pantera La pantera dice: “Mowgli, qui c’è il miele. Fratellino, devi salire sull’albero!” nera Bagheera Prima, Mowgli è lento e sale sugli alberi come un bradipo. Poi lui diventa agile come le scimmie grigie. Mowgli va anche alla Roccia del Consiglio. I lupi del Branco vanno alla Roccia del Consiglio per parlare e discutere. A volte, Mowgli toglie le spine ai lupi. I lupi soffrono molto per le spine nelle zampe! Mowgli è curioso. Di notte, Mowgli va nella pianura: là ci sono gli uomini. Mowgli diventa agile. Però Mowgli sta attento: lui ha paura degli uomini. Gli uomini mettono le trappole per gli animali. Insieme a Bagheera, Mowgli ha scoperto una trappola. La vita con gli uomini La tigre Shere Khan litiga con il lupo Akela, il Capobranco. Shere Khan dice: “Mowgli deve vivere con gli uomini.” Akela vuole bene a Mowgli, ma Akela è molto vecchio e Shere Khan è molto prepotente. Shere Khan vince. Così Mowgli lascia la giungla e va con gli uomini. 88 Testo originale in: LETTERATURA DEI RAGAZZI la capanna di Messua Mowgli adesso vive in una capanna con Messua e suo marito e suo marito Forse Mowgli è il figlio vero di Messua! Tanti anni fa, Messua e suo marito avevano un bambino piccolo. Poi una tigre ha rapito quel bambino. Mowgli pensa: “Io capisco la lingua degli animali. Ma qui, io sono uno sciocco. Io devo imparare la lingua degli uomini.” Così Mowgli ripete le parole di Messua e incomincia a parlare. Nelle prime notti, Mowgli dorme nell’erba, come nella giungla. Una notte arriva il lupo Fratello Grigio. Fratello Grigio dice: “Puah! Tu puzzi come gli uomini! il lupo Fratello Grigio Mowgli Ma tu non devi dimenticare mai questa cosa: tu sei un lupo! Attento agli uomini!” E Mowgli risponde: “Io sarò sempre un lupo! Io voglio bene ai lupi!” Nella giungla, Mowgli era nudo: adesso lui deve mettere un panno sui fianchi. Nella giungla, Mowgli non conosceva i soldi: adesso lui deve usare i soldi. Nella giungla, nessuno lavorava: adesso Mowgli scopre l’aratro dei contadini. Nella giungla, Mowgli ubbidiva alla Legge della Giungla: “Nel pericolo, gli animali devono stare calmi, altrimenti muoiono.” Anche fra gli uomini, Mowgli ubbidisce a quella Legge. I bambini prendono in giro Mowgli, ma lui resta calmo; lui non picchia i bambini. Mowgli è forte come un toro, ma lui non fa male a nessuno. (rielaborato da Rudyard Joseph Kipling, Il libro della giungla) LA STORIA 1. Completa con le tue parole. Mowgli arriva nella tana dei lupi. Mowgli è un .......................................................... Shere Khan è una .......................................................... Baloo è un .......................................................... Bagheera è una .......................................................... Akela è un .......................................................... Fratello Grigio è un .......................................................... Messua è una ................................................................................................... Mowgli vive con i lupi, nella .................................................. , per .................................................................... Nella giungla, Mowgli impara a ......................................................................................................................... Poi .............................................................. caccia via Mowgli .............................................................................. Allora Mowgli incomincia a vivere con .......................................................................................................... Adesso, Mowgli impara a ..................................................................................................................................... 89 Testo originale in: LETTERATURA DEI RAGAZZI Dizionario illustrato La giungla – La tigre La giungla è una foresta molto fitta: ha moltissimi alberi vicini, di altezze diverse. Sotto gli alberi crescono tanti cespugli e erbe alte. La giungla si trova nelle zone della Terra dove il clima è caldo e umido. Proprio il sole e la pioggia fanno crescere le piante. Nella giungla abitano moltissime specie di animali: scimmie, serpenti, pipistrelli, rinoceronti,… giungla La tigre è la regina della giungla asiatica (= dell’Asia). La tigre ha una forza straordinaria, artigli e denti affilati. Con la coda, lunga anche un metro, può superare anche i tre metri e mezzo di lunghezza. Ha un bellissimo mantello giallo rossiccio a strisce scure, col ventre bianco. Il mantello rende la tigre quasi invisibile nella foresta. La tigre è un felino, come il gatto. La tigre, come tutti i felini, è un animale carnivoro. La tigre va a caccia da sola, non in gruppo come le leonesse. La tigre balza sulla preda e uccide con un morso alla gola o alla nuca. La tigre attacca cervi e cinghiali ma anche giovani elefanti e grossi bufali. La tigre è un mammifero. La femmina partorisce da due a sei o sette cuccioli alla volta. La tigre allatta i tigrotti per sei o sette mesi. Ma loro poi restano con la madre per due o tre anni. mantello giallo rossiccio strisce scure coda lunga tigrotti denti affilati Adesso le tigri sono poche: gli uomini hanno ucciso tante tigri e hanno abbattuto tanta parte della foresta. ventre bianco artigli affilati cervo morso alla nuca 1. Spiega a voce che cos’è la giungla. 2.Chiudi il libro e poi scrivi 10 frasi sulla tigre. 90 la tigre balza sulla preda Rosanna Bissaca Maria Paolella Antologia italiana • • • + Volume 1 Mito - Epica - Storia Quaderno di lavoro 1 espansioni digitali online versione ESSENZIALE • • • + ISBN 978-88-8042-461-1 • • • + Volume 2 Letteratura - Storia Quaderno di lavoro 2 espansioni digitali online www.latteseditori.it Volume 1 Mito - Epica - Storia Quaderno di lavoro 1 ONLINE espansioni digitali online ISBN 978-88-8042-484-0 • • • + ISBN 978-88-8042-462-8 • Volume 3 • Quaderno di lavoro 3 con Per l’esame + espansioni digitali online lib lib to versione BASE to m ro is m ro is Volume 2 Letteratura - Storia Quaderno di lavoro 2 ONLINE espansioni digitali online ISBN 978-88-8042-485-7 • Volume 3 • Quaderno di lavoro 3 con Per l’esame ONLINE + espansioni digitali online ISBN 978-88-8042-486-4 ISBN 978-88-8042-463-5 in vendita separata • Volume 1 ISBN 978-88-8042-487-1 • Volume 2 ISBN 978-88-8042-488-8 • Mito - Epica - Storia • Quaderno di lavoro 1 ISBN 978-88-8042-490-1 ISBN 978-88-8042-493-2 • Letteratura - Storia ISBN 978-88-8042-491-8 • Volume 3 • Quaderno di lavoro 2 ISBN 978-88-8042-494-9 • Quaderno di lavoro 3 con Per l’esame ISBN 978-88-8042-489-5 ISBN 978-88-8042-495-6 LETTURE FACILITATE • Volume 1 ISBN 978-88-8042-464-2 Le copie di vendita di AMICI IN BIBLIOTEC@ • Letture facilitate 2 L’Editore si impegna a mantenere in catalogo il presente testo, senza effettuare modifica alcuna. Legge n. 169/2008 art.5 • Volume 2 ISBN 978-88-8042-465-9 • Volume 3 ISBN 978-88-8042-466-6