Rosanna Bissaca
Maria Paolella
in Bibliotec@
Antologia italiana
LETTURE
FACILITATE
2
Rosanna Bissaca
Maria Paolella
in Bibliotec@
Antologia italiana
LETTURE
FACILITATE
2
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Stampato in Italia - Printed in Italy
per conto della casa editrice da
Vincenzo Bona SpA - Torino
Prima edizione 2011
ristampa
anno
0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10
11 12 13 14 15 16
INDICE
Per l’insegnante . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Letture facilitate
V
testi originali nel Volume 2
Doveva sopravvivere . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Dizionario • I mezzi di trasporto - L’aereo
1
RACCONTI DI AVVENTURA . . . .
3
Nella Valle delle Ossa . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Dizionario • L’acqua - La sete
4
RACCONTI DI AVVENTURA . . . .
14
Il Diditì o il Drogato Da Telefonino . . . . . . . . . . . . 7
Dizionario • I mezzi di comunicazione - I mass media
RACCONTI UMORISTICI . . . . . .
42
Selina Sedilia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 10
Dizionario • Il castello medievale
RACCONTI UMORISTICI . . . . . .
46
Il braccio tatuato . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 13
Dizionario • Un animale: lo squalo
RACCONTI GIALLI . . . . . . . . . . .
71
La morte dell’autunno . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 16
RACCONTI GIALLI . . . . . . . . . . .
77
Harry Potter contro i Mollicci . . . . . . . . . . . . . . . . 19
Dizionario • Le paure dei ragazzi
RACCONTI FANTASY . . . . . . . . .
85
Il mago . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 22
Dizionario • La nebbia, la pioggia, la neve
RACCONTI FANTASY . . . . . . . . .
95
L’uccello (favola della Giordania) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 25
Dizionario • Gli uccelli
RACCONTI DI OGNI GENERE . .
112
Il brutto anatroccolo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 28
RACCONTI DI OGNI GENERE . .
114
Il giardino segreto . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 31
Dizionario • Il giardino
CAPIRE LE EMOZIONI . . . . . . . . . 240
Operazione scheletro . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 34
CAPIRE LE EMOZIONI . . . . . . . . . 250
Il mugnaio, suo figlio e l’asina . . . . . . . . . . . . . . . . 37
DOMANDE PER PENSARE . . . . . . 268
Pollicino salvato dal chewing-gum. . . . . . . . . . . . . 40
DOMANDE PER PENSARE . . . . . . 273
Dizionario • La ferrovia - Il treno
Dizionario • L’uovo
Dizionario • Il terrore - L’orrore
Dizionario • Il grano - La farina - Il pane
Dizionario • La montagna
III
INDICE
Storia di Iqbal . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 43
Dizionario • Il lavoro
LA CONVIVENZA CIVILE . . . . . . . . 304
Atom salvato dai delfini . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 46
LA CONVIVENZA CIVILE. . . . . . . . . 314
Il Caipora (fiaba brasiliana) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 49
Dizionario • L’albero
AMBIENTE - NOI E L’ECOLOGIA . 324
Sandali e pallone . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 52
Dizionario • L’abitazione
AMBIENTE - NOI E L’ECOLOGIA . . 327
Era un gioco di guerra. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 55
Dizionario • Nomi maschili e femminili
MASCHILE O FEMMINILE? . . . . . . . 352
Billy Elliot. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 58
MASCHILE O FEMMINILE? . . . . . . 363
La collana . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 61
STORIE CON FINALE A SORPRESA 388
Il milionario modello . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 64
STORIE CON FINALE A SORPRESA 393
Tarzan, la scimmia bianca . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 67
STORIE ALLO SPECCHIO . . . . . . . . 402
Niente dolci, grazie. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 70
STORIE ALLO SPECCHIO. . . . . . . . . 405
Cammina cammina . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 73
STORIE DI NOI E DEGLI ALTRI. . . . 432
Il dizionario sotto il cuscino . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 76
Dizionario • Il sonno
STORIE DI NOI E DEGLI ALTRI . . . 442
Il cacciatore di aquiloni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 79
STORIE DI RAGAZZI . . . . . . . . . . . . . 463
Sul ghiaccio. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 82
Dizionario • Il ghiaccio
STORIE DI RAGAZZI . . . . . . . . . . . . . 472
Le avventure di Tom Sawyer . . . . . . . . . . . . . . . . . . 85
LETTERATURA DEI RAGAZZI . . . . 513
Il libro della giungla. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 88
LETTERATURA DEI RAGAZZI . . . . 529
Dizionario • Il mare
Dizionario • La danza e il ballo
Dizionario • Gli ornamenti del corpo
Dizionario • La pittura
Dizionario • Il viso
Dizionario • Cibo e benessere
Dizionario • I verbi di movimento
Dizionario • Gli alterati e i falsi alterati
Dizionario • La misura del tempo
Dizionario • La giungla - La tigre
IV
Per l’insegnante
I destinatari
Il libretto contiene 30 brani dell’antologia in versione facilitata. La riscrittura semplificata nei contenuti e
soprattutto nel linguaggio, com’è ovvio, rende più facile e immediata la comprensione di un testo. Ne deriva
il sicuro risultato di stimolare l’interesse e la partecipazione anche di quegli allievi, italiani o stranieri, che,
pur avendo superato la prima fase di alfabetizzazione, incontrano delle difficoltà nella lettura e, per
migliorare la loro competenza, hanno bisogno di materiali adatti e di un particolare allenamento.
Per i ragazzi che hanno una sufficiente anche se incerta conoscenza della lingua, le letture facilitate
costituiscono una passerella efficace per la comprensione del testo originale.
La scelta dei brani
Nelle Letture facilitate, i brani sono stati scelti secondo il criterio della familiarità con la situazione presentata
e dell’interesse che la storia può suscitare.
Il primo criterio è di fondamentale importanza: la comprensione di un testo è strettamente collegata alle
conoscenze che già si possiedono, a quella che gli esperti chiamano “enciclopedia di riferimento”.
Il lettore, infatti, fa riferimento alle informazioni di sfondo che ha in memoria e capisce ciò che legge grazie
a continue inferenze.
Gli allievi stranieri da poco giunti in Italia, spesso, non hanno né le parole né l’esperienza per comprendere
una lettura anche semplice, ma da qualche parte bisogna pur cominciare!
Allora, presentare testi con situazioni comuni, quotidiane, o personaggi in qualche modo familiari, può
essere un buon punto di partenza.
Anche gli allievi italiani che non hanno raggiunto una sicura abilità nella lettura e nella comprensione del
testo capiscono più facilmente una storia, se questa si sviluppa su uno sfondo conosciuto.
I criteri per la scrittura controllata dei brani
Nelle Letture facilitate si semplificano i brani con i criteri universalmente adottati a questo scopo:
– si riduce la lunghezza del testo;
– si usa il lessico di base;
– si espongono i fatti in ordine cronologico;
– si usano perlopiù frasi molto brevi e indipendenti;
– si sostituiscono i pronomi con i nomi, senza timore delle ripetizioni;
– si usano i verbi soprattutto al presente indicativo, in forma attiva;
– si evitano i verbi impersonali, riflessivi, fraseologici.
Le illustrazioni
In un qualunque testo, soprattutto se destinato ai ragazzi, le illustrazioni aggiungono gradevolezza e
suscitano curiosità e interesse per la lettura.
Quando si ha l’obiettivo di facilitare l’apprendimento, il disegno deve anche rispondere a precisi requisiti
didattici: deve trasmettere con efficacia il significato di singole parole da acquisire ex-novo o da consolidare,
V
deve far intuire il contesto della situazione narrata, deve aiutare a “vedere” e memorizzare i personaggi, deve
favorire la comprensione della vicenda e il suo sviluppo.
Nelle Letture facilitate, i disegni rappresentano con molta precisione non solo singoli oggetti ma anche
espressioni, emozioni, ambienti, vicende.
La presenza di “etichette”, che richiamano l’attenzione dell’allievo su singole parole o sulla situazione,
produce l’effetto di arricchire o rafforzare il suo bagaglio lessicale e di aiutarlo a leggere l’immagine e la
storia.
Gli esercizi
Gli esercizi proposti hanno come obiettivi principali l’acquisizione della competenza linguistica di base e un
livello accettabile di comprensione del testo.
Gli esercizi aiutano gli allievi stranieri a passare dalla fase di interlingua (è la lingua di primo approccio,
quella che usano per farsi capire, costituita da pochi elementi lessicali giustapposti, senza strutture
grammaticali e sintattiche) alla fase di competenza linguistica elementare.
Tutti gli esercizi, anche quelli all’apparenza molto semplici, sono efficaci anche per gli allievi italiani in
difficoltà con la lingua, perché consolidano le abilità cognitive, attivano reti di significato fra le parole ed
esercitano capacità elementari di scrittura.
Al termine di ogni brano, sotto il titolo LA STORIA, si propone sempre una prova di comprensione della
lettura.
La varietà degli esercizi proposti risponde all’obiettivo di stimolare sottoabilità diverse, richieste da una
abilità complessa quale la comprensione della lettura.
Perciò di volta in volta, si richiede:
– di individuare i personaggi;
– di completare le frasi che riassumono la storia;
– di rispondere a semplici domande;
– di scegliere tra due o tre risposte multiple;
– di scoprire se le affermazioni relative al testo sono vere o false;
– di riordinare delle affermazioni in ordine logico-cronologico;
– di collegare in modo logico le parti di un periodo scoprendo in modo indiretto le relazioni di causaeffetto o di tempo.
Quando c’è lo spazio, si aggiungono esercizi che si riferiscono al lessico presente nel brano.
Il dizionario illustrato
Ogni lettura ha una pagina di Dizionario illustrato. In tutto, in questo volumetto, ci sono 30 tavole che si
riferiscono ad un tema trattato nel brano: Gli uccelli, La ferrovia, La montagna, L’uovo, ecc.
Le tavole facilitano la comprensione della lettura per mezzo di disegni di grande efficacia didattica, che
illustrano parole, informazioni e concetti; aiutano i ragazzi nella pratica comunicativa, riportando parole,
espressioni e frasi di uso quotidiano e il presente indicativo dei verbi più comuni come essere, avere, potere,
mangiare; infine forniscono le informazioni di base sugli argomenti trattati.
Le Autrici
VI
Testo originale in: RACCONTI
DI AVVENTURA
Doveva sopravvivere
L’incidente
È estate, tempo di vacanza. Brian ha tredici (13) anni e vive negli Stati Uniti.
Il ragazzo deve raggiungere il padre in Canada e viaggia su un piccolo aereo: lui è solo con il
pilota.
Il pilota muore all’improvviso e l’aereo cade dentro un lago, in mezzo alla foresta.
L’aereo con il pilota è in fondo al lago, ma Brian con fatica raggiunge la riva e sviene.
Dopo molte ore, Brian riapre gli occhi: lui ha molta sete, ha
le labbra screpolate e la pelle scottata dal sole.
il piccolo aereo
la foresta
Brian ha paura: l’acqua del lago è buona da bere o no? Ma c’è
solo l’acqua del lago, così beve e calma la sete. Subito lui sta
molto male, ma poi il male passa e comincia a pensare.
Brian ricorda le cose che sono accadute e riflette sulla sua
situazione.
il lago
La situazione di Brian
Brian a riva
Brian fa a se stesso tante domande e cerca le risposte.
Dove mi trovo adesso? Io non so dove mi trovo, ma l’aereo passava sulla parte settentrionale
(Nord) del Canada. Intorno a me ci sono solo grandi foreste.
Chi cerca me? Certo i miei genitori sanno della mia scomparsa. Anche i controllori di volo
sanno della mia scomparsa.
Dove cercano? I soccorritori conoscono la rotta dell’aereo ma, dopo la morte del pilota, l’aereo
ha cambiato rotta.
Quando arrivano i soccorsi? Forse i soccorritori sono già in arrivo! Forse arrivano oggi.
Che cosa posso mangiare? Qui vedo solo erba, piante e uccelli.
Che cosa capita nei film d’avventura? Quando hanno fame, i protagonisti dei film cacciano un
Brian ottimista
animale o trovano frutti selvatici.
Che cosa posso fare io? Io non devo pensare alla fame, io devo
ricordare gli insegnamenti del professor Perpich.
Che cosa diceva il professor Perpich? Il mio insegnante di
inglese, diceva sempre a noi allievi: “Voi dovete essere sempre
ottimisti, voi dovete vedere il lato positivo delle cose.”
Come posso io trovare qualcosa da mangiare? Io ho fame ma
non ho armi, non conosco i frutti commestibili, non posso
accendere un fuoco.
1
Testo originale in: RACCONTI
DI AVVENTURA
La forza di Brian
Poi Brian si fa coraggio e fa l’elenco delle cose che ha.
Il ragazzo ha un’accetta appesa alla cintura e tira fuori dalle tasche i soldi e un tagliaunghie.
Con queste poche risorse, che cosa può fare? Lui si sente solo, guarda la grande foresta
intorno a lui e urla più volte: “Ho fame, ho fame!”
Tutto intorno a Brian tace: gli uccelli si sono spaventati per le urla e non cantano più.
Poi, a poco a poco, si sentono di nuovo i rumori della foresta.
Nella mente di Brian passano due pensieri opposti, uno bello e l’altro terribile: “I soccorsi
arriveranno presto. I soccorsi non arriveranno mai.”
il tagliaunghie
Brian ha paura: tra poco sarà buio, nella
i soldi
foresta forse vivono animali feroci e lui non ha
un riparo. Poi Brian pensa agli insegnamenti
del professor Perpich e dice: “Devo essere
ottimista; devo fare qualcosa per sopravvivere”.
(rielaborato da Gary Paulsen,
Al limite estremo)
l’accetta
LA STORIA
1. Completa con le parole giuste.
1. Brian deve andare in ..................................................... .
2. Brian deve trascorrere le ..................................................... con il padre.
3. Brian viaggia su un piccolo ..................................................... .
4. Il ..................................................... muore.
5. L’aereo precipita in un ..................................................... .
6. Brian è salvo, ma è solo in una ..................................................... .
7. Brian ha sete e allora beve l’..................................................... del lago.
8. Brian ha ..................................................... , ma non sa come trovare del cibo.
9. Brian ha con sé solo dei soldi, un tagliaunghie e un’ ..................................................... .
10.Brian ha paura, ma poi ricorda le parole di un ..................................................... .
11. Così Brian dice: “Io devo essere ..................................................... ”
2
Testo originale in: RACCONTI
DI DIZIONARIO
AVVENTURA
Dizionario illustrato
I mezzi di trasporto - L’aereo
MEZZI DI TRASPORTO CHE VIAGGIANO NELL’ARIA
aeroplano o aereo
elicottero
mongolfiera
astronave
aeroporto
L’aereo ha le ali, la fusoliera, il carrello con le
ruote, la coda.
Nella fusoliera c’è la cabina di comando dove
sta il pilota, ci sono i sedili per i passeggeri e per
le hostess, ci sono i vani per le merci.
Gli aerei decollano (cioè si alzano in volo) e
atterrano nell’aeroporto.
fusoliera
coda
ali
carrello con
le ruote
Gli aerei civili trasportano passeggeri e merci. cabina
sedili
merci
Gli aerei militari trasportano soldati e armi. di comando
Gli aerei intercontinentali trasportano merci e passeggeri da un continente all’altro.
hostess
MEZZI DI TRASPORTO CHE VIAGGIANO SULLA TERRA
treno
metropolitana
tram
autobus
automobile
camion
MEZZI DI TRASPORTO CHE VIAGGIANO SULL’ACQUA
barca a remi
barca
a vela
barca a motore
transatlantico
moto
bicicletta
sommergibile
1. Vai a scuola a piedi o con un mezzo di trasporto? Quale?
2.Elenca tutti i mezzi di trasporto sui quali hai già viaggiato.
3. Hai già viaggiato in aereo? Se sì, racconta la tua esperienza. Se no, dove ti piacerebbe andare con l’aereo?
3
Testo originale in: RACCONTI
DI AVVENTURA
Nella Valle delle Ossa
Il deserto
Max Gordon
!Koga
I protagonisti del racconto sono Max Gordon e !Koga.
Max è un ragazzo inglese di quindici (15) anni; lui
attraversa la Valle delle Ossa nel deserto del Kalahari
perché deve trovare suo padre. Il padre ha bisogno di aiuto.
Il deserto del Kalahari si trova nell’Africa Meridionale.
!Koga è un ragazzo boscimane (i boscimani sono gli abitanti
il deserto
del deserto del Kalahari) e accompagna Max.
I due ragazzi devono attraversare la Valle delle Ossa: è una conca scavata da un meteorite,
che è una enorme roccia caduta dallo spazio milioni di anni fa. Lì il terreno è molto arido e
fa tanto caldo.
Max non conosce l’ambiente del deserto e lui non sa come trovare acqua e cibo.
!Koga, invece, conosce tutti i segreti del deserto e lui aiuta il suo amico Max.
La sete, la fame
Nel deserto ci sono tanti pericoli: non c’è acqua, non c’è cibo, ci sono animali feroci e
animali velenosi.
Max ha camminato tanto; adesso lui è sfinito, non ha più forza. Il suo corpo ha bisogno di
acqua. Max cade a terra e non può continuare a camminare.
!Koga raggiunge l’amico e lo porta sotto un vecchio albero. L’ombra è poca: l’albero è
morto, senza foglie.
Poi !Koga va più lontano e scava un buco alla radice di un albero secco.
!Koga prende dalla sua borsa una sottile cannuccia, lui mette la cannuccia nel buco e
succhia un po’ d’acqua. !Koga ha sete ma non beve; invece lui torna da Max,
mette nelle labbra dell’amico la cannuccia con l’acqua.
Le gocce sono poche, ma Max adesso ha di nuovo un po’
l’albero morto
di forza. !Koga, con abilità e pazienza, con la cannuccia
succhia l’acqua dal buco: dopo un’ora, ha riempito una
piccola bottiglia.
I due amici sono di nuovo in viaggio ma sono deboli:
hanno tanta fame!
!Koga e Max camminano per tutto il giorno.
Verso sera, al tramonto, !Koga vede un’antilope e vuole
uccidere l’animale con una freccia.
Max sfinito
4
Testo originale in: RACCONTI
DI AVVENTURA
Max sente pena per l’antilope, ma solo la morte dell’antilope dà a lui la possibilità di vivere.
!Koga uccide l’antilope e con un coltello lui estrae il cuore e il fegato, le parti più nutrienti.
Subito dopo, !Koga avverte (sente) un pericolo e dice a Max: “Noi adesso dobbiamo andare
via in fretta; tu sai correre forte?”
Max risponde di sì.
!Koga dice: “Tu devi correre in silenzio, tu non devi urlare mai, anche se cadi a terra.”
Allora !Koga e Max lasciano l’animale per terra e cominciano a correre.
!Koga corre veloce e Max fa fatica a stare dietro al ragazzo boscimane.
Le leonesse
Max non sa il motivo della fuga.
Ma !Koga ha visto due leonesse. Le leonesse
hanno sentito l’odore del sangue dell’antilope
e corrono dietro ai ragazzi.
Anche due uomini corrono dietro ai ragazzi:
sono due killer e vogliono uccidere Max.
Una leonessa assale e uccide uno dei due killer.
arco
un killer
la leonessa
(rielaborato da David Gilman, Il respiro del Diavolo)
LA STORIA
1. Rispondi a voce alle domande.
1. Dove si svolge la storia?
2. Chi è Max?
3. Chi è !Koga?
4. Max cerca una persona: chi è?
5. Perché Max sta male?
6. Allora, che cosa fa !Koga?
7. Max e !Koga hanno fame. !Koga uccide un animale: quale?
8. Ma i due ragazzi devono scappare subito: quale pericolo ha sentito !Koga?
9. Due uomini inseguono Max: chi sono?
10. Chi uccide un uomo?
5
Testo originale in: RACCONTI
DI AVVENTURA
Dizionario illustrato
L’acqua - La sete
Quando noi siamo assetati, sentiamo il bisogno di bere acqua.
L’acqua è indispensabile al nostro corpo.
sorgente
Noi beviamo l’acqua dolce delle sorgenti e dei fiumi.
acqua
Noi non beviamo l’acqua salata del mare.
uomo assetato
fiume
acqua
salata
mare
dolce
L’acqua dolce deve essere potabile, cioè acqua pura, senza batteri.
Gli acquedotti rendono potabile l’acqua delle sorgenti e dei fiumi.
acquedotto
Dai rubinetti delle nostre case esce acqua potabile.
Noi beviamo anche l’acqua minerale, i succhi di frutta,
le bibite, il tè, il latte, le spremute, ecc.
acqua minerale
rubinetto
acqua potabile
succhi bibita
di frutta
tè
latte
spremuta
Anche le piante hanno sete e senza acqua non crescono e muoiono.
Le piante ricevono acqua dalla pioggia o dagli impianti di irrigazione.
pianta assetata
La verdura e la frutta sono molto ricche di acqua.
Anche gli animali hanno sete. Senza acqua gli animali muoiono.
Alcuni animali, ad esempio i dromedari, resistono bene alla sete.
In tante zone del mondo l’acqua è scarsa.
In particolare nel deserto c’è pochissima acqua perché
piove di rado.
In Africa ci sono grandi deserti e perciò molte zone
sono aride.
Gli abitanti del deserto sanno trovare l’acqua in
piccoli depositi.
Nei deserti si trovano le oasi: lì ci sono sorgenti di
acqua e crescono le piante.
dromedario
deserto
palma
oasi
1. Ricopia 10 frasi sul quaderno, quelle che ti hanno incuriosito.
2.Traduci in una lingua straniera le parole sete, acqua, pioggia, deserto.
3. Quando hai sete, quali bevande preferisci bere?
6
piccoli
depositi
d’acqua
Testo originale in:
RACCONTI UMORISTICI
Il Diditì o il Drogato Da Telefonino
Chi è il Diditì o DDT?
Che cosa significa la sigla DDT?
Significa Drogato Da Telefonino (telefono cellulare).
Il DDT è una persona (cioè un ragazzo o un adulto)
che usa sempre il telefonino e non può vivere senza.
il Diditì
Come si comporta il Diditì o DDT?
Al bar, il DDT beve il cappuccino e risponde al telefonino: così lui a volte mette il cellulare
dentro la tazza o attacca la brioche all’orecchio.
In bagno, a volte, il DDT fa cadere il cellulare nel water. Così il cellulare finisce nelle fogne e,
secondo alcuni, adesso i topi comunicano (parlano) tra loro con i cellulari caduti nel water.
In ogni luogo, quando lui sente uno squillo, il DDT prende il suo cellulare con una velocità
pazzesca, come un pistolero estrae la pistola. Ma lui prende il suo telefonino anche quando
suona il cellulare di una persona vicino a lui!
Il DDT prende il suo telefonino
anche quando suona il cellulare
di una persona vicina.
cellulare dentro la tazza
cellulare caduto nel water
Quali sono le situazioni più difficili per il DDT?
La prima situazione. Il DDT è al ristorante: lui è seduto al tavolo ma ha lasciato il suo
cellulare nel cappotto appeso all’attaccapanni. Il DDT sente lo squillo del cellulare, allora
lui salta sul tavolo, calpesta i piatti, rovescia le sedie, butta in aria tutti i cappotti. Finalmente
lui trova il cellulare ma è troppo tardi! Poi mette il cellulare vicino al piatto, ma per tutta la
sera il cellulare non suona più!
7
Testo originale in:
RACCONTI UMORISTICI
La seconda situazione. Il cellulare del DDT a volte non riceve il segnale.
Allora il DDT si dispera e lui cerca la posizione giusta.
Così noi vediamo:
il DDT in piedi sul tavolo come una statua;
il DDT mezzo fuori dalla finestra;
il DDT sulla porta in mezzo alla corrente d’aria;
il DDT con il cellulare in alto appeso
a una canna da pesca;
il DDT che dà il cellulare a un ragazzino e così
non rivede più il ragazzino e neanche cellulare;
il DDT seduto sul gabinetto: l’unico posto dove
il cellulare prende il segnale.
il DDT fuori dalla finestra
Il DDT ha bisogno di telefonare perché deve
dire cose importanti? Quasi sempre lui non ha niente di importante da dire.
(rielaborato da Stefano Benni, Bar Sport Duemila)
LA STORIA
1. Completa le frasi.
1. Il DDT o Diditì è il ..................................................... .
2. Il DDT non può vivere un minuto senza il ..................................................... .
3. Al bar mette il telefonino nel ..................................................... .
4. Al gabinetto fa cadere il telefonino nel ..................................................... .
5. Al ristorante salta sui ..................................................... : lui deve prendere il telefonino nel
..................................................... !
6. Al ristorante, a volte, non c’è campo e allora il DDT sta .....................................................
sul tavolo o lui sta fuori dalla ..................................................... .
7. Oppure lui dà il telefonino a un ..................................................... che poi scappa.
8. Il DDT non ha mai cose ..................................................... da dire.
8
Testo originale in:
RACCONTI DIZIONARIO
UMORISTICI
Dizionario illustrato
I mezzi di comunicazione - I mass media
Mezzi di comunicazione
lettera
Da lontano, la comunicazione tra le persone avviene
con mezzi diversi.
Si può scrivere una lettera, una cartolina, un biglietto, telegramma
un telegramma per dare notizie, o mandare saluti e auguri.
biglietto
cartolina
Si può usare il telefono fisso o il telefono cellulare
per parlare a distanza con un’altra persona.
Ci sono numeri telefonici di Emergenza, gratuiti,
telefono fisso
telefono cellulare
da ricordare:
112 Carabinieri e 113 Polizia per segnalare un incidente,
un furto, un’aggressione…;
114 Telefono Azzurro (si telefona solo da un telefono fisso)
115
Vigili del fuoco
112
Carabinieri
per chiedere consiglio o aiuto su problemi che riguardano
i bambini o i ragazzi;
115 Vigili del fuoco per segnalare un incendio;
113
118
Polizia
118 Pronto Soccorso per chiamare un’ambulanza
Pronto Soccorso
114
se qualcuno sta male.
Telefono Azzurro
Si può usare il computer per inviare dei messaggi scritti (mail),
per chiacchierare scrivendo (chat), per comunicare a voce.
In molte case c’è il citofono, per mettere in comunicazione chi
è al portone d’ingresso con chi è nell’appartamento.
computer
citofono
giornale
Mass media
I mass media sono i giornali, la radio, la televisione, il cinema.
Sono i mezzi di comunicazione che diffondono informazioni
e messaggi tra la gente, tra la massa della popolazione
televisione
radio
cinema
1. Quali sono i mezzi che usi di solito per comunicare con le persone?
2.Quali giornali leggi? Quali programmi ascolti alla radio? E alla televisione?
3. Vai al cinema o vedi i film solo alla televisione o in DVD?
9
Testo originale in:
RACCONTI UMORISTICI
Selina Sedilia
Lady Selina, la protagonista
Lady Selina è una bellissima nobildonna. (lady - leggi
leidi - è una parola inglese, è il titolo dovuto alle donne
nobili, cioè principesse, contesse, …)
Lei vive nel castello di Shaperton, nella campagna
inglese. Nel castello vivono anche dei fantasmi: sono
tutti parenti di lady Selina, morti di morte violenta.
i fantasmi delle persone uccise
il castello
Lady Selina e il suo innamorato
Una sera, lady Selina sente il rumore degli zoccoli
di un cavallo. Poco dopo, nella grande sala del
castello entra il suo innamorato: lui è un giovane
il camino
nobile e si chiama Edgardo.
Edgardo
Edgardo si butta ai piedi di lady Selina.
Lady Selina è agitata, preoccupata e chiede a
Edgardo: “Tu hai visto…hai visto niente?”
Edgardo risponde: “Niente di strano. Beh, sì, ho
visto i fantasmi di tuo zio, di tua zia e del bisnonno,
ma niente altro.”
Lady Selina
Edgardo guarda lady Selina con occhi dolci.
Lady Selina è commossa e dice: “Edgardo, mi ami
lo stesso? Tu vuoi ancora sposarmi? Tu non hai
paura dei miei parenti fantasmi?”
la grande sala del castello
Edgardo risponde: “Certo, io amo te e noi ci
sposeremo il giorno diciassette”. Edgardo abbraccia lady Selina e va via.
Il tormento di lady Selina
Lady Selina adesso è sola, si dispera e parla fra sé: “Come posso io dire la verità a Edgardo!
Io sono sposata e ho cinque figli! Io sono anche un’assassina: io, all’età di sette anni, ho
avvelenato mia sorella, io, a dodici anni, ho ucciso il mio piccolo cugino e poi io ho
annegato anche la mia cameriera.”
Lady Selina trova la calma, vuole sposare Edgardo e cerca una soluzione. Così decide:
“Io metto una bomba nella torre dove vivono i miei figli e io incendio la chiesa dove c’è il
certificato del mio matrimonio.”
10
Testo originale in:
RACCONTI UMORISTICI
Un ostacolo per lady Selina
Lady Selina prende una candela e lei vuole
accendere la miccia della bomba. Ma in quel
momento arriva il fantasma del suo bisnonno.
Il fantasma urla: “No, non puoi uccidere i tuoi
figli! I morti, tu lo sai, diventano fantasmi e nel
castello non c’è più posto! Il torrione, il parco, i
corridoi …tutti i posti sono già occupati dai
vecchi fantasmi. Io poi detesto i bambini e io
non voglio certo ospitare i tuoi figli nella mia
camera! Io, che sono il tuo bisnonno, io allora
andrò via dal castello! Tu vuoi così?”
Lady Selina urla: “No, tu non devi andare fuori
dal castello, mai!!!” e poi lei cade a terra
svenuta.
la miccia
la candela
la bomba
il torrione
il parco
(rielaborato da Bret Harte, Selina Sedilia, in Spettri da ridere)
i vecchi fantasmi
LA STORIA
1. Scegli la risposta giusta.
1. Lady Selina
è una nobildonna italiana.
è una nobildonna inglese.
5. Lady Selina ha ucciso
una sorella, un cugino, una cameriera.
il marito, la sorella, la cameriera.
2. Nel castello di lady Selina
vive un fantasma.
vivono tanti fantasmi.
6. Lady Selina, per sposare Edgardo,
vuole divorziare dal marito.
vuole uccidere i figli.
3. Edgardo, l’innamorato di lady Selina,
ha paura dei fantasmi.
non ha paura dei fantasmi.
7. Lady Selina ha messo una bomba
sotto il castello.
sotto la torre dove vivono i figli.
4. Lady Selina vuole sposarsi
ma è già sposata.
ma ha paura del fantasma
del marito.
8. Lady Selina non dà fuoco alla miccia
perché il bisnonno non vuole altri
fantasmi.
perché prova amore per i suoi figli.
11
Testo originale in:
RACCONTI UMORISTICI
Dizionario illustrato
Il castello medievale
Il castello del Medioevo (dall’anno 1000 circa al 1500 circa) ha una o più cerchie di alte mura
di pietra. Le mura di cinta e quelle delle torri sono molto spesse: almeno due metri, ma a volte
anche di più. Le mura devono resistere agli attacchi nemici.
A volte attorno alla cinta di mura c’è un fossato, spesso pieno di acqua.
Un ponte levatoio permette di attraversare il fossato. Il ponte si alza dall’interno del castello.
I nemici usano macchine da guerra come gli arieti, oppure scavano gallerie per far crollare le mura.
Nelle mura spesso ci sono delle torri: da lì i difensori del castello possono colpire l’esercito
nemico. Dalle mura sporgono dei balconi coperti: da lì i difensori possono colpire i nemici con
sassi e olio bollente.
Le mura finiscono con i merli. I merli sono pezzi di muro e servono a proteggere le guardie che
sorvegliano il castello o i difensori che lanciano frecce.
Il castello ha una torre principale, rotonda o quadrata: è la più alta e la più robusta.
In caso di assalto dei nemici, tutti si rifugiano nella torre principale.
Poi ci sono gli edifici del principe e della corte: le sale per ricevimenti, le camere da letto,
le cucine, le scuderie dei cavalli, le stalle, la cappella per pregare.
volta
torre
cerchia (o cinta)
di mura
baldacchino
merli
camino
scuderie
sala
camera da letto
torre
principale
cucina
cappella
ponte levatoio
macchine da guerra
ariete
catapulta
fossato
olio bollente
sassi
frecce
1. Disegna un castello e scrivi le parole che hai imparato.
2. Hai già visitato un castello antico? Racconta.
12
stalla
Testo originale in:
RACCONTI GIALLI
Il braccio tatuato
Questo fatto è davvero accaduto su una spiaggia australiana nel 1935.
il tatuaggio con
Lo squalo tigre
due pugili
Un poliziotto, di nome Chapman, porta il figlio Pete a vedere l’acquario.
Loro guardano le varie specie di pesci nelle vasche dell’acquario.
Il piccolo Pete vuole vedere soprattutto lo squalo tigre.
Davanti alla vasca dello squalo c’è una lunga fila di persone.
il braccio tatuato
Finalmente Pete e il padre arrivano davanti allo squalo.
Un vecchio pescatore si rivolge (dice) a Pete: “Io ho pescato lo squalo tre settimane fa: lui
aveva appena mangiato uno squalo più piccolo. Tu vuoi vedere lo squalo tigre da vicino?”
Pete e il padre vanno con il pescatore. Il bambino osserva bene lo squalo e,
all’improvviso, lui grida: “Guarda papà, lo squalo sta male!”
Lo squalo tigre, infatti, con sforzo vomita…un braccio tatuato.
la vasca dell’acquario
lo squalo tigre
Il braccio tatuato
Il padre di Pete fa il poliziotto.
Lui indaga e scopre che il braccio
tatuato è il braccio di un pugile,
di nome James Smith.
Il tatuaggio rappresenta proprio
Pete
due pugili.
il papà di Pete
il vecchio pescatore
Il poliziotto scopre anche che
il pugile lavorava in un cantiere navale (dove costruiscono le navi), di proprietà di Reg Holmes.
Il poliziotto interroga Reg e così scopre la verità.
Reg ha paura, ma poi lui dice: “Io so: l’assassino è Patrick Brady. Adesso è in prigione: lui ha
stampato tanti soldi falsi.”
Il poliziotto ricostruisce il fatto: Brady ha ucciso James Smith, ha messo il corpo in un
baule; tutto il corpo non stava dentro il baule e allora Brady ha tagliato il braccio e ha legato
il braccio fuori del baule. Poi l’assassino ha buttato il baule nel mare dove lo squalo ha
mangiato il braccio.
I pescatori hanno catturato lo squalo e, alla fine, la bestia ha vomitato il braccio nell’acquario.
Il poliziotto Chapman dice a Reg: “Tu vieni in tribunale. Tu racconti la morte del pugile
James Smith, il tribunale condanna l’assassino, l’assassino muore impiccato.”
Reg ha paura e dice: “Brady ucciderà me”.
Il poliziotto rassicura Reg: “La polizia proteggerà te, stai tranquillo!”
13
Testo originale in:
RACCONTI GIALLI
la cella del carcere
L’assassino
Poi il poliziotto va in carcere e incontra Brady, l’assassino,
nella sua cella.
il poliziotto
Il poliziotto dice: “Tu sei l’assassino del pugile Smith,
perciò confessa l’omicidio.”
Brady risponde: “La polizia non ha la prova della morte di
Smith; i poliziotti hanno trovato soltanto un braccio, non
hanno trovato il corpo!”
Brady, l’assasino
Chapman dice: “La polizia ha un testimone dell’omicidio.”
Brady ride: “Il testimone è Reg Holmes? Ma lui non può testimoniare!”
In effetti, in quel momento, arriva la notizia: Reg Holmes è morto, ucciso con tre colpi di
pistola.
La conclusione
La polizia non può quindi accusare Brady per l’omicidio: non c’è il corpo della persona
uccisa e il testimone è morto.
Il poliziotto racconta con amarezza la conclusione della vicenda al figlio Pete: a volte,
purtroppo, la verità non trionfa!
(rielaborato da Terry Deary, Il braccio tatuato, in Crimini)
LA STORIA
1. Completa le frasi.
Il racconto si può suddividere in quattro parti.
1. Nella prima parte il poliziotto Chapman e il figlio Pete vedono
...............................................
....................................................................................................................................................................................
2. Nella seconda parte il poliziotto scopre tre cose:
– la vittima, il morto, è ..................................................................................................................................
– l’assassino è ....................................................................................................................................................
– il testimone del delitto è ...........................................................................................................................
3. Nella terza parte il poliziotto accusa l’assassino, ma non ha le prove. Infatti il testimone del delitto ......................................................................................................................................................
Inoltre c’è solo il braccio della vittima, non ........................................................................................
4. Nella quarta parte il poliziotto racconta tutto al figlio. Pete così scopre che, a volte, gli
assassini ................................................................................................................................................................
14
Testo originale in:
RACCONTI
GIALLI
DIZIONARIO
Dizionario illustrato
Un animale: lo squalo
Lo squalo è un pesce: ha muso e corpo allungato,
respira con le branchie, ha le pinne per nuotare,
ha una pelle robusta, senza squame.
Lo squalo ha una bocca enorme con tante file
di denti affilati come lame.
Lo squalo ha un olfatto molto sviluppato:
sente a grande distanza l’odore del sangue.
Depone le uova o conserva le uova nel suo corpo
fino alla nascita dei piccoli.
Molti squali sono voraci predatori:
inghiottono foche, tartarughe, pinguini, otarie
e pesci di ogni tipo.
Anche nel Mediterraneo ci sono degli squali:
mangiano tonni, pesci spada, delfini.
branchie
pinne
uova
pelle senza squame
pinguino
denti affilati come lame
otaria
tonno
tartaruga
foca
delfino
Ci sono più di 500 specie di squali, alcuni piccoli, altri giganteschi.
Lo squalo più grande è lo squalo balena: lungo fino a 20 metri, può pesare anche 34 tonnellate.
Ma lo squalo balena non è carnivoro: come le balene si nutre di plancton.
Il plancton è un insieme di piccoli animali e vegetali.
Il plancton galleggia nel mare.
Oggi gli squali sono in pericolo.
Infatti i pescatori danno la caccia agli squali perché
hanno paura, oppure catturano gli squali perché la loro
carne piace soprattutto alle popolazioni dell’Asia.
Gli squali muoiono anche per la plastica
e altra spazzatura finita in mare.
plastica
spazzatura
1. Hai visto un piccolo squalo in un acquario? Racconta.
2. Hai visto un documentario sugli squali? Racconta.
3. Hai visto un film di paura sugli squali? Racconta.
4. Quanto è lunga la tua aula? Quante aule sono necessarie per contenere uno
squalo balena?
15
Testo originale in:
RACCONTI GIALLI
La morte dell’autunno
i gioielli
A casa
La signorina Fairfax è una donna anziana e abita negli Stati
Uniti, a Bellville.
Lei è molto triste perché tra poco tempo non avrà più la
sua casa. La signorina Fairfax ha un debito (deve dare dei
soldi) con la banca, ma non ha più denaro e non può pagare.
la signorina Fairfax
La banca quindi prenderà la casa.
La signorina Fairfax possiede (ha) però dei gioielli.
Lei vuole andare nella vicina città di Rockport e vendere i gioielli.
I gioielli valgono cinquantamila (50.000) dollari: la somma è sufficiente per pagare la banca
e salvare la casa. La signorina Fairfax mette i gioielli in una piccola borsa nera.
In treno
La signorina Fairfax prende il treno e tiene sempre stretta la borsa con i gioiellli.
Un giovane si siede vicino a lei e loro cominciano una conversazione (chiacchierano).
Durante il viaggio, l’anziana signorina e il giovane parlano del tempo, di persone che tutti e
due conoscono.
Quando il treno arriva alla stazione di Rockport, i due si alzano dal sedile e vanno verso
l’uscita. Il giovane dice alla signorina: “Io posso aiutarla? Posso portare io la sua borsa?”
Subito la signorina ha paura, ma il giovane sembra tanto bravo e educato. Allora lei ha
fiducia e dice: “Grazie, lei è tanto gentile!”
Il giovane è veloce.
L’anziana signorina è più lenta.
A Rockport
Il giovane è veloce e scende subito dal
treno, invece l’anziana signorina è più lenta.
Appena lei scende dal treno, cerca il giovane con la borsa: ma lui non c’è più, è sparito!
La signorina urla e la gente accorre. Lei grida: “Povera me! Un giovane ha rubato la mia
borsa! Dentro la borsa c’erano tutti i miei gioielli!”
Poi la signorina va alla polizia e lei racconta che cosa è successo. Lei descrive il ladro e dice:
“Lui ha i capelli biondi e ha un bel sorriso. Io ho avuto fiducia in lui.”
Il poliziotto dice: “Ma non bisogna portare in giro tanti gioielli!” La signorina piange: “Io
dovevo vendere i gioielli. Ho bisogno di cinquantamila (50.000) dollari per pagare la casa”.
16
Testo originale in:
RACCONTI GIALLI
il nipote Roger, finto ladro
Il poliziotto dice: “Noi cercheremo il ladro. Ecco il treno
per Bellville, lei può tornare a casa.”
la cucina
A casa
La signorina Fairfax apre la porta e lei trova il ladro in casa
sua! In realtà, il giovane ladro è il nipote Roger.
Insieme, la zia e il nipote hanno organizzato un finto furto.
La signorina dice: “Tutto è andato bene; nessuno può
la zia
trovare te con la mia descrizione!
Adesso l’assicurazione pagherà cinquantamila (50.000)
dollari per i gioielli rubati. La casa è salva e anche i gioielli sono salvi!”
Roger è egoista e prepotente, così dice: “Zia, io voglio una macchina nuova e dei soldi.”
La zia replica: “Tu avrai tutto alla mia morte.”
Roger dice: “Io voglio subito metà dei soldi dell’assicurazione!”
La zia è arrabbiata: lei ha già dato tanti soldi al nipote e per questo lei ha quasi perso la casa!
Lei va in cucina e prepara la cena.
Roger dice: “Su, zia, mangia anche tu.”
La zia dice: “Non ho fame”.
Roger dice: “Il panino con la salsiccia è così buono e saporito!”
Roger non sa che la zia ha messo il veleno nel panino!!!
(rielaborato da Al Elson, La morte dell’autunno,
in La morte può essere bella)
LA STORIA
1. Completa il testo con le seguenti parole:
soldi – assicurazione – gioielli – ladro – donna anziana – una truffa – la casa –
veleno – nipote Roger – un’automobile nuova
1. La signorina Fairfax è una .................................................. .
2. Lei è preoccupata: deve dare tanti .................................................. alla banca per non perdere .................................................. .
3. Allora organizza .................................................. ai danni dell’ .................................................. .
4. Lei fa finta che un .................................................. rubi i suoi .................................................. ma il
finto ladro è suo .................................................. .
5. Roger, però, vuole i soldi dell’assicurazione per comprare .................................................. .
6. Allora l’anziana signorina prepara per Roger un panino pieno di ..................................... .
17
Testo originale in:
RACCONTI GIALLI
Dizionario illustrato
La ferrovia - Il treno
STAZIONE
Tutti treni partono dalla stazione e arrivano nella stazione.
Il capostazione dà il segnale di partenza del treno.
Il macchinista guida il treno.
Il controllore controlla i biglietti dei viaggiatori.
Le ruote dei treni scorrono su due rotaie
o binario.
binario
Un tempo c’erano i treni a vapore e
il motore funzionava a carbone.
Oggi quasi tutti i treni sono elettrici.
traversina
rotaia
I treni inquinano meno delle automobili,
dei camion e degli aerei.
capostazione
locomotiva elettrica
macchinista
Nei treni passeggeri ci sono le carrozze dove viaggiano le persone.
Nei treni merci ci sono i vagoni dove viaggiano le merci.
carrozza dei passeggeri
I treni dei pendolari sono i treni usati tutti i giorni
vagone delle merci
dalle persone che vanno a lavorare lontano da casa.
I treni a lunga percorrenza compiono tragitti molto lunghi,
anche migliaia di chilometri.
La ferrovia più lunga del mondo è la Transiberiana:
è lunga più di 9.000 chilometri, attraversa l’Europa e l’Asia,
da Mosca a Vladivostok.
I TGV sono i treni ad alta velocità:
viaggiano a più di 300 chilometri all’ora e fanno poche fermate.
treno a lunga percorrenza
1. Quali viaggi hai fatto in treno?
2. Quando viaggi in treno, come trascorri il tempo del viaggio?
18
treno
ad alta
velocità
Testo originale in:
RACCONTI FANTASY
Harry Potter contro i Mollicci
Harry Potter: chi è?
Harry ha dodici anni ed è orfano: i suoi genitori erano maghi e sono morti per colpa di
Valdemort, un terribile stregone. Harry frequenta una scuola di magia. Nella scuola, i
professori preparano gli allievi con esperimenti di magia.
il Molliccio dentro l’armadio
I Mollicci: che cosa sono?
il professor Lupin
Il professor Lupin fa una lezione sui Mollicci.
Il professore e gli allievi sono davanti a un armadio:
l’armadio si muove. Il professor Lupin spiega: “Dentro
l’armadio c’è un Molliccio. Voi sapete che cos’è un
Molliccio?” Hermione, una compagna di Harry, alza la
gli allievi
mano e risponde: “Un Molliccio può cambiare la forma e
diventa la cosa più paurosa per ciascuno di noi.”
Il professor Lupin dice: “È così, il Molliccio sa che cosa spaventa di più una persona e lui si
trasforma in quella cosa. Però noi possiamo confondere il Molliccio. Come ?” Harry risponde.
“Noi siamo in tanti e lui non sa più come trasformarsi.”
La lezione: come distruggere i Mollicci?
Il professor Lupin dice: “È proprio così. Però noi, come possiamo distruggere un Molliccio?
La risposta è: con le risate. Noi immaginiamo per il Molliccio una forma divertente e poi noi
diciamo RIDDIKULUS. Adesso facciamo l’esperimento”.
Il professor Lupin si rivolge all’allievo Neville: “Tu, Neville, di che cosa hai più paura?” Neville
risponde a voce bassa: “Io ho tanta paura del professor Piton.”
Il professor Lupin dice: “Bene. Adesso tu descrivi i vestiti di tua nonna”. Neville è sempre più
imbarazzato e dice: “La nonna porta un cappello alto
con un uccello in cima, indossa un vestito lungo di
il professor Piton con i vestiti
della nonna di Neville
colore verde, e una borsa rossa”. Il professor Lupin
spiega: “Bene, Neville, adesso tu stai davanti all’armadio.
Il Molliccio esce e subito lui si trasforma nel professor
Piton; tu, allora, pensa ai vestiti della nonna e vedrai il
professor Piton con il cappello, il vestito verde e la borsa
rossa. Tutti noi scoppieremo a ridere!!!”
Il professor Lupin apre l’armadio con la bacchetta
magica. Il Molliccio esce dall’armadio: ha la forma del
19
Testo originale in:
RACCONTI FANTASY
professor Piton! Neville trema di paura, ma poi dice RIDDIKULUS e il professore indossa i
vestiti della nonna. Tutti ridono.
Harry Potter pensa a Voldemort, alla sua mano di cadavere, al suo mantello nero, al freddo
della morte. Harry, pieno di angoscia, pensa: “Come posso trasformare il Molliccio
Voldemort in un essere ridicolo?”
Intanto la lezione continua e il professor Lupin chiama gli altri ragazzi, a turno. Così, il
Molliccio si trasforma prima in una mummia spaventosa ma, con la formula RIDDIKULUS,
la mummia inciampa nella benda, cade e perde la testa!
Poi il Molliccio si trasforma in una strega ma, con la formula RIDDIKULUS, alla strega va
via la voce! E poi il Molliccio diventa un topo, un serpente, una mano tagliata, un ragno e
alla fine lui esplode e diventa fumo.
L’esperimento del professor Lupin è riuscito: gli allievi della classe applaudono!!
(rielaborato da J.K. Rowling, Harry Potter e il prigioniero d’Azkaban)
esplosione del Molliccio
Molliccio-serpente
Molliccio-topo
Molliccio-ragno
Molliccio-mano
LA STORIA
1. Vero o falso? Fai una crocetta sulla risposta giusta.
1. Harry Potter frequenta una scuola per maghi.
.................................
2. Il professor Lupin porta in classe uno scatolone.
..............................
VF
.........................................
VF
4. Il Molliccio prende la forma della cosa che fa paura. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
VF
5. Bisogna urlare forte per far sparire il Molliccio.
...............................
VF
.....................................
VF
3. Dentro l’armadio ci sono due Mollicci.
6. L’allievo Neville ha paura di un professore.
7. Neville immagina il professore con i vestiti della nonna.
8. Il Molliccio poi si trasforma in una mummia.
20
VF
.......................
VF
..................................
VF
Testo originale in:
RACCONTI
DIZIONARIO
FANTASY
Dizionario illustrato
Le paure dei ragazzi
La paura è un’emozione.
La paura è utile. La paura serve a fare attenzione, a essere prudenti, a migliorare l’impegno.
Quando una ragazza o un ragazzo ha paura, arrossisce, trema, suda, piange, grida.
arrossire
tremare
sudare
piangere
gridare
LE PAURE DELL’INFANZIA E DELL’ADOLESCENZA
la paura dell’interrogazione o della verifica
la paura di una nota
la paura di un compagno violento
la paura di un castigo
la paura del buio
la paura di stare in casa da solo
la paura del temporale
la paura degli animali (cani, topi, serpenti, insetti…)
la paura che i genitori si separino
la paura di un castigo dei genitori
la paura degli animali
la paura di fare brutta figura, di non essere simpatico
la paura di perdere gli amici
la paura di nuotare, tuffarsi, saltare, sciare…
la paura del medico, del dentista, …
la paura delle punture, delle iniezioni
la paura del dentista
LE PAURE IMMAGINARIE
la paura dei fantasmi
la paura dei mostri, degli alieni
la paura degli assassini
la paura dei fantasmi,
dei mostri alieni,
degli assassini
1. Fai un elenco delle paure che avevi da bambino.
2. Fai un elenco delle paure che hai adesso.
3. Che cosa fai per controllare le tue paure? Rispondi a voce o sul quaderno.
21
Testo originale in:
RACCONTI FANTASY
Il mago
Duny, un mago di 12 anni
Duny ha dodici (12) anni, e sa fare molte magie. Lui fin da bambino ha imparato gli
incantesimi dalla zia strega. La zia strega ha insegnato a Duny il linguaggio degli animali, le
erbe per guarire le malattie, le formule magiche per trovare le cose perse e anche per svelare i
segreti nascosti. Poi, da altri stregoni Duny ha imparato le formule e i trucchi per controllare
il clima.
Duny contro i Karg
I Karg sono dei barbari (uomini selvaggi) di pelle bianca, con lunghi capelli biondi.
I Karg sono feroci guerrieri e loro vogliono conquistare tutte le terre. Ormai i Karg sono
vicini al villaggio di Duny. Gli abitanti vogliono difendere le case e le famiglie, ma gli uomini
sono pochi, soltanto diciotto (18), e hanno anche poche armi, solo gli archi da caccia e le
lance.
Duny è molto stanco: lui per tutta la notte ha aiutato suo padre, il fabbro, a forgiare
(costruire) le lance. Al mattino presto nel villaggio c’è una fitta nebbia bianca.
Gli abitanti spiano l’arrivo dei Karg, ma la nebbia impedisce di vedere la strada verso la valle.
Poi la nebbia svanisce a poco a poco: ecco, tutti vedono i Karg! Loro sono un centinaio
(circa 100) di uomini armati.
Duny è pieno di paura, ma vuole combattere e sconfiggere i nemici. Duny pensa alle magie
che conosce: a lui viene in mente una magia per raccogliere la nebbia. Duny pronuncia la
formula magica e una nebbia fitta cala sul villaggio e nasconde gli abitanti, ma non i Karg.
Duny dice al padre: “Io tengo ferma la nebbia, voi cercate di colpire i Karg.”
Gli uomini del villaggio sembrano fantasmi di nebbia: loro si avvicinano ai Karg e colpiscono
i nemici con lance e coltelli.
I Karg, impauriti, scappano. In fondo alla valle, i Karg trovano uomini armati delle città
vicine; i Karg sono cacciati fino al mare: lì loro trovano le navi incendiate e sono tutti uccisi.
i Karg feroci guerrieri
la nebbia
le lance
Gli uomini del villaggio sembrano fantasmi.
22
Testo originale in:
RACCONTI FANTASY
Duny tra la vita e la morte
Duny ha salvato il suo villaggio e le terre
il guaritore
vicine, ma si è ammalato.
il padre
Adesso Duny non parla più, non mangia,
non dorme.
La zia strega dice: “Duny ha consumato
tutte le forze nella magia della nebbia, ma Duny
io non posso fare nulla per lui.”
Per fortuna, dopo cinque giorni, arriva nel
villaggio un uomo con un mantello e un
la zia strega
lungo bastone.
Lui dice di essere un guaritore, e allora
le donne del villaggio portano l’uomo a
casa di Duny.
Il guaritore pone la mano sulla fronte di Duny e tocca le labbra del ragazzo.
Duny riprende subito le forze.
Il padre di Duny dice all’uomo: “Tu non sei un uomo comune!”.
Il guaritore risponde: “Anche Duny non sarà un uomo comune.”
(rielaborato da Ursula Le Guin, Il Mago)
LA STORIA
1. Collega con linee colorate.
1. La zia insegna a Duny gli incantesimi
• perché i fantasmi uccidono con lance e coltelli.
2. Duny può cambiare il clima
• perché ha consumato tutte le sue forze.
3. Il villaggio di Duny è in allarme
• perché non vedono uomini ma tanti fantasmi.
4. Gli abitanti del villaggio hanno paura
• perché conosce la formula magica.
5. Duny fa la magia della nebbia
• perché i guerrieri Karg sono vicini.
6. I Karg hanno paura
• perché lei è una strega.
7. I Karg scappano
• perché un mago potente lo guarisce.
8. Duny si ammala
• perché hanno poche armi per difendersi.
9. Duny riprende le forze
• perché vuole spaventare i Karg.
23
Testo originale in:
RACCONTI FANTASY
Dizionario illustrato
La nebbia, la pioggia, la neve.
L’ARIA – L’aria attorno alla terra si chiama atmosfera.
Noi respiriamo l’aria. Nell’aria c’è l’ossigeno.
Senza ossigeno noi non possiamo vivere.
Terra
atmosfera
LA NEBBIA - Sulla terra c’è l’acqua.
Il sole fa evaporare l’acqua, così l’acqua diventa vapore acqueo.
A volte il vapore acqueo vicino al terreno si raffredda:
vapore
allora diventa nebbia.
acqueo
La nebbia si forma in autunno e in inverno.
La nebbia, come un velo grigio, copre il paesaggio.
Gli automobilisti devono fare molta attenzione:
terreno
la nebbia nasconde le altre auto!
LA PIOGGIA - Il vapore acqueo sale verso l’alto e,
nel cielo, forma le nuvole.
A volte, nelle nuvole, il vapore acqueo si condensa:
allora diventa acqua e forma la pioggia.
vapore acqueo
La pioggia è necessaria alla vita sulla terra.
La pioggia alimenta i fiumi, le sorgenti, i laghi.
La pioggia porta l’acqua dolce che gli uomini
e gli animali bevono.
La pioggia fa crescere le piante che sono il cibo per gli uomini
e per gli animali.
sole
nebbia
nuvole
fiume
LA NEVE - Nelle nuvole, la temperatura può diventare molto fredda.
Quando la temperatura scende vicino a zero gradi, il vapore acqueo
si condensa in piccolissimi cristalli di ghiaccio.
Milioni di questi cristalli insieme formano i fiocchi di neve.
La neve copre tutto come una coperta bianca.
pioggia
acqua dolce
nuvole
cristalli di ghiaccio
neve
1. Sul quaderno scrivi 10 volte:
acqua - vapore acqueo - ghiaccio - laghi - nebbia - pioggia.
2. Sul quaderno inventa 5 frasi sulla nebbia o sulla pioggia o sulla neve.
24
Testo originale in: RACCONTI
DI OGNI GENERE
L’uccello (favola della Giordania)
Un giorno, un uomo cattura un uccello dalle
piume colorate.
L’uomo rinchiude l’uccello in gabbia, perché
lui vuole sentire il suo canto.
L’uccello prega l’uomo e dice: “Tu liberami,
perché io non sono utile per te. Io sono
vecchio, magro, e non posso più cantare. Tu
dammi la libertà, io, in cambio, rivelo (dico)
a te tre verità.”
l’uccello in gabbia
L’uccello aggiunge: “Io vengo sulla tua mano, poi io rivelo a te la prima verità. Poi io volo
sopra l’albero e, da lì, dico a te la seconda verità. Infine io volo sulla collina e, da lontano,
rivelo a te la terza verità.”
L’uomo dice: “Va bene, io accetto il patto. Adesso tu rivela la prima verità.”
L’uccello dice: “Tu non devi rimpiangere una cosa persa, anche se la cosa è preziosa, anche se
la cosa è preziosa come la vita.”
L’uomo è curioso e vuole conoscere la seconda verità. Così lui apre la mano e l’uccello vola
sul ramo più alto dell’albero.
Poi l’uccello dice: “La seconda verità è questa: tu non devi credere alle persone, quando loro
raccontano cose incredibili.”
Infine, l’uccello vola sulla cima della collina e dice: “Tu sei uno stupido! Io ho fra le piume
due pietre molto preziose, enormi e pesanti, e tu hai liberato me: così tu hai perso il tesoro!”
L’uccello vola sul ramo più alto dell’albero.
25
Testo originale in: RACCONTI
DI OGNI GENERE
L’uomo è stupito e dispiaciuto per le
L’uccello vola via.
pietre preziose e prega l’uccello: “Tu rivela
almeno la terza verità!”.
L’uccello risponde: “Tu non hai
intelligenza! Tu hai già dimenticato le
prime due verità. Infatti, tu rimpiangi una
cosa perduta e credi a una cosa
incredibile. Io sono piccolo e leggero: io
non posso certo portare due pietre
preziose grosse e pesanti! Sei davvero uno
stupido!”
L’uccello vola via verso l’orizzonte e
L’uomo pensa alle tre verità.
l’uomo pensa alle tre verità.
(rielaborato da Jean Muzi, Storie del mondo arabo)
LA STORIA
1. Fai una crocetta sulla risposta giusta.
1. L’uccello protagonista della favola
ha le piume tutte nere.
ha le piume colorate.
2. Un uomo cattura l’uccello
perché vuole ascoltare il suo canto.
perché ha fame e vuole mangiarlo.
3. L’uccello chiede la libertà e in cambio
promette un tesoro.
promette di dire tre verità.
4. La prima verità è questa:
“Non bisogna mai rimpiangere
le cose perse.”
“Bisogna rimpiangere le cose perse.”
26
5. La seconda verità è questa:
“Bisogna sempre credere a tutte
le cose che gli altri dicono.”
“Non bisogna credere a chi racconta
cose incredibili.”
6. Poi l’uccello vola
su una collina lontana.
sul ramo di un albero vicino.
7. Da lì l’uccello dice all’uomo:
“Tra le piume ho due monete d’oro!”
“Tra le piume io ho due pietre
preziose!”
8. Infine l’uccello dice la terza verità:
“Hai creduto a una cosa incredibile,
perciò sei uno stupido.”
“Mi hai lasciato libero, perciò sei
uno stupido.”
Testo originale in: RACCONTI
DI OGNI
DIZIONARIO
GENERE
Dizionario illustrato
Gli uccelli
Gli uccelli hanno le ali e possono volare.
Gli uccelli hanno un becco e due zampe.
Gli uccelli hanno il corpo ricoperto di penne e di piume.
Gli uccelli hanno lo scheletro formato da ossa leggere.
Gli uccelli costruiscono i nidi.
Gli uccelli depongono e covano le uova nei nidi.
becco
ali
zampe
nido
penne
piume
uova
I colibrì sono gli uccelli più piccoli: pesano solo 3 grammi
e con le ali aperte misurano 7/9 centimetri!
colibrì
I condor sono uccelli rapaci molto grandi: con le ali aperte
misurano più di 3 metri!
condor
L’uccello del paradiso, che vive in Nuova Guinea, ha piume
con colori meravigliosi.
Il cardellino canta in modo melodioso.
uccello
del paradiso
cardellino
L’albatro vola per migliaia di chilometri senza fermarsi.
Gli uccelli migratori fanno lunghi voli per passare l’inverno
al caldo e trovare cibo. Poi, in estate ritornano indietro.
La rondine, per esempio, è un uccello migratore.
albatro
albatro
rondine
Alcuni uccelli non volano. Lo struzzo, per esempio, è troppo
pesante per volare; è l’uccello più grande del mondo: può
superare anche i 2 metri di altezza.
Anche il pinguino non vola e invece è un bravissimo nuotatore.
pinguino
struzzo
1. Fai un elenco di tutti gli uccelli nominati. Poi aggiungi i nomi di altri uccelli che
conosci.
27
Testo originale in: RACCONTI
DI OGNI GENERE
Il brutto anatroccolo
l’anatra
La nascita del brutto anatroccolo
Durante una bella giornata d’estate, nella campagna
intorno a un vecchio castello, un’anatra cova le uova.
l’uovo
Fa caldo e l’anatra sta sotto un ciuffo di grandi foglie.
gli anatroccoli
Ma lei è stanca: ha voglia di nuotare nei canali e di
chiacchierare con le altre anatre.
Finalmente le uova si rompono e gli anatroccoli escono dal guscio.
Gli anatroccoli si guardano intorno, con curiosità. L’uovo più grosso, però, non si è ancora
aperto. La mamma anatra continua a covare; lei è stanca e dice a un’anatra amica: “I piccoli già
nati sono bellissimi, ma c’è ancora un grosso uovo che non si apre!”
L’amica anatra risponde: “Forse è un uovo di tacchina.”
Alla fine anche il grosso uovo si rompe: dall’uovo esce un pulcino molto grande e brutto.
La mamma anatra vede il nuovo nato e dice: “Quanto è grosso! Poi è grigio! Forse è davvero
un piccolo tacchino. Domani io voglio vedere come nuota.”
Il giorno dopo la mamma anatra e i piccoli vanno al fiume. Il brutto anatroccolo sa nuotare
molto bene; la mamma è orgogliosa e, allora, vede lui quasi bello come gli altri piccoli.
La fuga dal pollaio
Nel pollaio, però, le anatre e le galline fanno i complimenti alla mamma anatra per i suoi
piccoli, ma loro non vogliono l’anatroccolo grosso e brutto! Così tutti gli animali del pollaio
prendono in giro l’anatroccolo e loro con il becco colpiscono
forte la sua testa. Dopo qualche giorno, anche i fratellini non
vogliono giocare con lui, e anche la madre dice: “Se tu vai via, io
sono molto contenta.”
Il povero brutto anatroccolo è sempre solo e tanto triste. Allora
un bel giorno decide di scappare. Lui vola oltre la siepe e finisce
L’anatroccolo scappa.
nella palude vicina, dove abitano le anatre selvatiche.
L’incontro con i bellissimi uccelli
Il brutto anatroccolo rimane nella palude, con le anatre selvatiche. Poi, in autunno, arriva il
freddo. E una sera, dei grandi uccelli bianchi e con un lungo collo si posano sull’acqua.
L’anatroccolo prova subito un grande amore per loro.
I bellissimi uccelli presto volano via. Loro non sopportano il freddo e volano verso i paesi caldi.
L’anatroccolo con fatica resiste al freddo dell’inverno.
28
Testo originale in: RACCONTI
DI OGNI GENERE
Un bellissimo cigno
Finalmente torna la primavera con il sole. L’anatroccolo si è trasformato: lui ha ora ali grandi
e robuste e può volare. L’anatroccolo vola in uno dei giardini del castello e lì, in un canale,
vede gli uccelli bianchi con il collo lungo: sono tre bellissimi cigni.
L’anatroccolo pensa: “Io voglio andare con loro. Io sono brutto e forse gli uccelli bianchi mi
uccideranno, ma io non voglio tornare nel pollaio.”
L’anatroccolo vola nell’acqua e a nuoto va vicino ai cigni.
I cigni vanno incontro a lui. Il brutto anatroccolo dice: “Adesso loro, di sicuro, con il becco
fanno male a me!” In quel momento lui vede la sua immagine nell’acqua e si accorge di una
cosa straordinaria: è anche lui un animale bello, bianco con il collo lungo.
I bambini giocano nel giardino e guardano il nuovo arrivato con ammirazione; loro gridano:
“C’è un cigno nuovo, è bellissimo, è il più bello di tutti i cigni!”
Lui è molto felice: prima era un brutto anatroccolo, cacciato da tutti; adesso è diventato un
cigno ammirato da tutti.
(rielaborato da Hans Christian Andersen, Fiabe)
i cigni bellissimi
Il brutto anatroccolo diventa un cigno.
il canale
le ali grandi e robuste
il lungo collo
LA STORIA
1. Rispondi a voce alle domande.
1. Il brutto anatroccolo nasce per primo o per ultimo della covata?
2. Che cosa dicono gli animali del pollaio?
3. Il brutto anatroccolo è triste o felice nel pollaio?
4. Lui scappa e arriva in una palude: lì quali uccelli vede?
5. Lui prova paura, odio o amore per quegli uccelli?
6. In primavera il brutto anatroccolo si trasforma: che cosa diventa?
29
Testo originale in: RACCONTI
DI OGNI GENERE
Dizionario illustrato
L’uovo
La gallina, lÕanatra e il cigno sono uccelli.
Gli uccelli depongono e covano le uova.
DallÕuovo della gallina nasce il pulcino.
DallÕuovo dellÕanatra nasce lÕanatroccolo.
DallÕuovo del cigno nasce un piccolo cigno.
La gallina cova le uova.
guscio
Gli uomini allevano le galline per mangiare le uova.
LÕuovo di gallina ha una forma rotondeggiante.
tuorlo
Un uovo di gallina pesa in media 60 grammi.
LÕuovo ha un guscio solido.
Il guscio racchiude il tuorlo di colore giallo e lÕalbume di colore bianco.
uovo
albume
Sul guscio delle uova in vendita cÕ• un codice.
il codice di un uovo
Il codice • la carta dÕidentitˆ dellÕuovo.
Il primo numero del codice indica il tipo di allevamento:
0 = allevamento biologico (le galline mangiano solo alimenti naturali);
1 = allevamento allÕaperto (le galline sono libere di muoversi in un cortile o in un prato);
2 = allevamento a terra (le galline stanno sul terreno, in un pollaio chiuso);
3 = allevamento in gabbie (le galline stanno chiuse dentro una gabbia).
Sulla confezione delle uova cÕ• la scadenza, cio• la data fino a quando si possono mangiare.
uovo sodo
Le uova di gallina si cucinano in diversi modi.
LÕuovo sodo o duro: si mette a bollire nellÕacqua con il guscio.
LÕuovo alla coque: si cuoce con il guscio nellÕacqua per pochi minuti.
LÕuovo fritto: si rompe il guscio e si frigge nellÕolio o nel burro.
La frittata: si rompono le uova in un piatto e si sbattono; uovo fritto
a volte si aggiungono cipolle, zucchini, prosciutto, formaggio
dolci con le uova
e poi si frigge in padella.
Le uova sono un ingrediente indispensabile di molti dolci:
il budino, la crema, il gelato, i biscotti, le torte, i pasticcini, il torrone, le frittelle.
uovo
alla coque
frittata
1. Scrivi sul quaderno le parole nuove che hai imparato.
2.Tu mangi volentieri le uova? Come le preferisci? Sai cucinare con le uova?
Rispondi sul quaderno.
30
Testo originale in:
CAPIRE LE EMOZIONI
Il giardino segreto
Mary, la protagonista
Mary è una ragazzina orfana di dieci anni: non ha più il papà e la mamma. Adesso vive in
Inghilterra, nella grande casa di uno zio. La casa ha tanti giardini, ma uno è chiuso da dieci
anni: è il giardino segreto e, per ordine del padrone, nessuno deve entrare.
Mary, però, è curiosa e coraggiosa. Così lei trova la chiave e scopre la porta del giardino
segreto. Poi, insieme al suo amico Dickon, toglie le erbacce dal terreno e coltiva i fiori.
La gioia di Mary e della natura
È primavera. Mary si sveglia presto e vede il cielo azzurro e il sole. Lei sente anche cantare gli
uccelli.
Mary respira forte e annusa l’aria. Lei prova una grande gioia e vuole subito andare nel
giardino segreto.
Mary raggiunge la porta del giardino segreto, nascosta dall’edera e lei vede un corvo: è un
grosso uccello nero.
il giardino segreto
Mary entra nel giardino e lì trova il
suo amico Dickon.
Mary dice: “Dickon, sei già qui, ti sei
alzato presto, questa mattina!”
Fuliggine, il corvo
Dickon risponde: “Certo, oggi è una
giornata splendida e io desideravo
tanto vedere il giardino.”
Dickon
Mary
Il corvo si posa sulla spalla di
Dickon e una piccola volpe rossa si
avvicina a lui.
Dickon dice: “Il corvo si chiama
Fuliggine (polvere nera di carbone) e
il cucciolo di volpe si chiama
Capitano: loro sono miei amici”.
Capitano, la volpe rossa
I due animali non hanno paura di Mary.
Mary e Dickon corrono da una parte all’altra del giardino. Quante meraviglie ci sono! Quanti
fiori sono già spuntati! Com’è tenera l’erbetta!
Mary sente una grande emozione, lei abbassa il viso su alcuni fiori rossi e arancione appena
sbocciati. Che belli! Mary bacia i fiori.
Poi, insieme, Mary e Dickon lavorano nel giardino; loro sono allegri e ridono piano.
31
Testo originale in:
CAPIRE LE EMOZIONI
Loro vedono anche un pettirosso:
è un piccolo uccello con le piume
rosse sul petto.
Il pettirosso ha un rametto nel
becco.
Dickon è amico di tutti gli
animali e dice a Mary: “Non
spaventiamo il pettirosso. Lui
prepara il nido per la sua famiglia”.
Mary e Dickon si stendono
nell’erba. Poi, loro non si
muovono e non parlano più, ma
guardano la natura: la terra è
piena di gioia, anche i cuori dei
due ragazzi sono pieni di gioia.
il pettirosso
il rametto
l’erba
(rielaborato da Frances Hodgson Burnett, Il giardino segreto)
LA STORIA
1. Collega con linee colorate.
1. Da tanti anni nessuno entra
nel giardino segreto
2. Mary entra nel giardino
3. Il cielo è azzurro e c’è il sole
• perché ha trovato la chiave.
• perché è chiuso a chiave.
4. Mary si sveglia presto
• perché i fiori colorano il giardino.
5. Mary corre nel giardino segreto
• perché sente cantare gli uccelli.
6. Un corvo e una piccola volpe
accompagnano Dickon
• perché è primavera.
7. Mary e Dickon sono felici
8. I due ragazzi non si muovono
e non parlano
32
• perché sono suoi amici.
• perché non vogliono spaventare
il pettirosso.
• perché vuole vedere la natura in festa.
Testo originale in:
CAPIRE LE
EMOZIONI
DIZIONARIO
Dizionario illustrato
Il giardino
Il giardino è un terreno dove si coltivano piante e fiori.
Spesso attorno al giardino c’è una cancellata, uno steccato
o una siepe.
steccato
Ci sono giardini privati
( = di una sola famiglia).
GIARDINO PUBBLICO
Ci sono giardini condominiali
(= di tutti gli abitanti di un palazzo).
scivolo
Ci sono giardini pubblici
(= del Comune, dove possono andare tutti)
GIARDINO PRIVATO
GIARDINO CONDOMINIALE
condominio
altalena
panchina
Le aiuole sono piccole aree di un giardino. Nelle aiuole cresce ogni tipo di fiore:
rose, margherite, tulipani, girasoli, viole, crisantemi, o piante fiorite come la magnolia,
l’oleandro, la mimosa.
Tanti fiori sbocciano in primavera.
aiuola
I petali del fiore formano la corolla.
Con i petali dei fiori si preparano i profumi.
polline e nettare
Dentro il fiore si trova la polvere finissima del polline.
stami
Dentro il fiore c’è anche il nettare, una sostanza zuccherina che attira gli insetti.
Gli insetti come le farfalle e le api succhiano il polline e il nettare.
petalo
Gli insetti trasportano il polline così nascono nuove piante.
corolla
I mazzi di fiori si regalano per festeggiare una ricorrenza:
un compleanno, una laurea, un anniversario di matrimonio,
la festa delle donne, ...
mazzo di fiori recisi
Nei mazzi ci sono fiori recisi, cioè tagliati.
1. Elenca tutti i nomi di fiori che conosci. Poi indica quali ti piacciono di più.
2. Nel luogo dove abiti c’è il giardino pubblico? Descrivi come è fatto e da chi è frequentato.
33
Testo originale in:
CAPIRE LE EMOZIONI
Operazione scheletro
Alex, il protagonista
Alex Rider è un ragazzo di quattordici (14) anni. Lui è stato allevato da uno zio, agente
segreto del governo inglese.
Il servizio segreto manda Alex in missione per accompagnare due agenti segreti sull’Isola
dello Scheletro, vicino a Cuba. Sull’Isola dello Scheletro vive il Generale Sarov, un pazzo che
vuole distruggere il mondo. I due agenti sono entrati in una grotta nel mare: volevano entrare
di nascosto nella casa del Generale. Ma loro sono scomparsi.
Alex vuole capire che cosa è successo. Alex arriva vicino all’Isola dello Scheletro sulla barca
guidata da un vecchio marinaio, di nome Garcìa.
Alex indossa la muta, le pinne e le bombole, poi si immerge e trova con facilità la caverna.
Il terrore di Alex: lo squalo
La caverna sembra la bocca di un mostro gigantesco: è piena di stalattiti e stalagmiti, cioè
rocce a forma di cono che pendono dal soffitto o si alzano dal suolo delle grotte.
In fondo alla grotta c’è una scala a pioli incrostata di fango: la scala porta vicino alla casa del
generale. Alex sta per entrare nella caverna, ma poi vede una cosa spaventosa: sopra di lui
nuota uno squalo bianco lungo tre metri.
Alex è terrorizzato, si accorge di avere una piccola ferita sanguinante e il sangue, come tutti
sanno, attira gli squali. Lo squalo si avvicina sempre più.
Alex ha un pugnale in un fodero legato al polpaccio. Lui prende il pugnale e cerca di
raggiungere la scala. Il ragazzo ha un solo pensiero: non vuole finire nella bocca dello squalo!
Lo squalo insegue il ragazzo e Alex colpisce il mostro con il coltello.
Alex sbatte contro le rocce, si ferisce e perde sangue.
Il ragazzo nuota nella caverna, inseguito dallo squalo con la bocca spalancata.
la caverna
le stalattiti
le bombole
lo squalo bianco
34
le stalagmiti
Alex
la muta
le pinne
Testo originale in:
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Il terrore di Alex: la trappola
Alex ha tanta paura e si sente ormai perduto, ma accade una cosa straordinaria.
Lui sente un rumore e poi vede che le stalattiti e le stalagmiti si muovono, si chiudono e
infilzano lo squalo come pugnali.
Alex capisce una cosa: le stalattiti e le stalagmiti sono artificiali, cioè sono state costruite in
metallo per uccidere i nemici. Alex scopre la verità sulla scomparsa dei due agenti inglesi:
anche loro sono morti infilzati, come lo squalo. Alex ha paura e adesso vuole solo andare
lontano dalla caverna: lui nuota veloce ma risale lentamente verso la superficie del mare. Lui
sa il pericolo: risalire in fretta dal fondo del mare può causare la morte (per embolia).
il pugnale
Il terrore di Alex: l’assassinio
Alex vede la barca con Garcìa, lui sale sulla
barca e dice: “Garcìa, scappiamo, i due agenti
segreti sono morti; la caverna è una trappola”.
Garcia non risponde e resta immobile. Alex
scopre con terrore una cosa orribile: l’uomo è
morto!Lui ha un pugnale nella schiena!
Garcìa assassinato
(rielaborato da Antony Horowitz, Operazione Scheletro)
LA STORIA
1. Vero o falso? Fai una crocetta sulla risposta giusta.
1. Alex Rider è un ragazzo ma è già un agente segreto.
2. Alex è in missione all’Isola dello Squalo.
..........................
VF
.......................................
VF
3. Sull’isola vive un pazzo che vuole diventare imperatore del mondo.
4. Alex si immerge in una grotta, con la muta e le bombole.
...........
VF
.....................
VF
5. Prima di Alex, due agenti sono entrati nella grotta e non sono più tornati.
....
VF
........................................
VF
7. Alex colpisce lo squalo con un colpo di fucile. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
VF
8. Lo squalo muore, trafitto dalle lame della grotta.
..............................
VF
.......................................................
VF
10.Alex sale sulla barca e trova il marinaio morto assassinato. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
VF
6. Alex è attaccato da uno squalo bianco.
9. Alex torna in superficie.
35
Testo originale in:
CAPIRE LE EMOZIONI
Dizionario illustrato
Il terrore - L’orrore
TERRORE – TERRORIZZATO – TERRIBILE – TERRORISTA
Il terrore è una paura grandissima.
Alex ha il terrore dello squalo.
Molti bambini hanno il terrore dei cani grossi, il terrore dei tuoni
e dei fulmini, il terrore dell’orco delle fiabe.
Al mare, molte persone hanno il terrore dei cavalloni (= onde alte).
In montagna, molte persone hanno il terrore di sbagliare sentiero.
il terrore
di un bimbo
una persona
terrorizzata
Alex è terrorizzato dallo squalo.
Lo squalo è un animale terribile.
Le stalattiti e le stalagmiti sembrano terribili pugnali.
un terribile
temporale
Un terrorista lancia una bomba fra la folla.
È un gesto terribile! La folla è terrorizzata!
un terrorista
ORRORE – ORRIBILE – ORRENDO – ORRIDO
L’orrore è una forte sensazione di paura e ripugnanza,
raccapriccio, disgusto.
I film dell’orrore fanno rizzare in capelli in testa.
Tutti hanno orrore del sangue.
Alla TV noi vediamo gli orrori delle guerre:
quanti morti e quante distruzioni!
l’orrore della guerra
un orribile animale
La polizia scopre degli orribili delitti.
Io sono orrenda con questo cappello in testa?
un vestito orrendo
Il luogo era orrido: c’erano caverne e precipizi paurosi!
un luogo orrido
1. Leggi a voce alta e sottolinea tutte le parole che per te sono nuove.
2.Ricopia tutto il testo sul quaderno.
36
Testo originale in:
DOMANDE PER PENSARE
Il mugnaio, suo figlio e l’asina
Un mugnaio (è il padrone di un mulino che macina il grano) vuole vendere l’asina.
Un mattino lui prende l’asina e va al mercato in città, insieme con il figlio.
Padre e figlio camminano a piedi, vicino all’asina. Loro incontrano degli amici.
Gli amici dicono: “Tu, mugnaio, sei davvero sciocco. Tu cammini a piedi e diventi stanco:
perché non sali sull’asina?”
il figlio
il mugnaio
l’asina
Allora il mugnaio dice al figlio: “Tu sali sull’asina.
Io vado a piedi”.
Il figlio sale sulla schiena dell’asina.
I due fanno così un pezzo di strada e poi
incontrano delle persone.
Le persone gridano: “Vergogna, il giovane è sopra
l’asina e il povero vecchio cammina a piedi!”.
Il figlio sale sull’asina.
Il padre sale sull’asina.
Allora il padre dice al figlio: “Tu scendi e io salgo
sull’asina.”
Loro proseguono il cammino.
Vicino alla città, un gruppo di lavandaie lavano i
panni in un ruscello. Le donne gridano: “Povero
ragazzo, lui deve camminare. Tu, vecchio, fai salire
il ragazzo sull’asina con te!”
Allora il figlio sale sull’asina, insieme al padre.
Il mugnaio e il figlio arrivano al mercato. L’asina
adesso è molto stanca, lei porta un grosso peso e fa
fatica a camminare.
il figlio e il padre sull’asina
37
Testo originale in:
DOMANDE PER PENSARE
I mercanti (le persone che vendono la loro merce) gridano: “Povera bestia! Voi due, adesso
scendete e portate l’asina sulle vostre spalle!”
Il mugnaio dice al figlio: “Noi proviamo: facciamo così.”
Allora il mugnaio e il figlio legano con la corda le zampe dell’asina a un bastone. Poi loro
caricano l’asina sulle spalle e camminano uno davanti all’altro.
La gente per strada ride.
L’asina non sta bene in quella posizione, si agita e, alla fine, lei si libera del bastone e dei lacci
e... scappa.
(rielaborato da Michael Morpurgo, Storie sotto i baffi)
L’asina scappa.
La gente ride.
i lacci
LA STORIA
1. Collega con le frecce.
1. Prima il mugnaio decide di vendere
l’asina,
• poi gli amici dicono: “Perché voi due
non salite sull’asina?”
2. Prima il padre e il figlio camminano a
piedi,
• poi portano l’asina in spalla.
3. Prima il figlio sale sull’asina,
4. Prima il mugnaio sale sull’asina,
• poi le persone dicono al ragazzo:
“Vergogna!”
5. Prima padre e figlio salgono sull’asina,
• poi la bestia si libera e scappa.
6. Prima padre e figlio legano la bestia,
• poi le donne dicono: “Tu fai salire
sull’asina anche il ragazzo!”
7. Prima il mugnaio e il figlio portano
l’asina,
38
• poi i mercanti dicono: “Povera bestia!”
• poi va al mercato insieme al figlio.
Testo originale in:
DOMANDE PER
DIZIONARIO
PENSARE
Dizionario illustrato
Il grano - La farina - Il pane
Gli agricoltori coltivano il grano nei campi.
In estate, al tempo della mietitura, tagliano le spighe.
Nelle spighe del grano ci sono i chicchi.
chicchi
spiga di grano
Nel mulino le macchine schiacciano i chicchi e fanno la farina.
Un tempo c’erano i mulini a vento o ad acqua:
il mugnaio era il padrone del mulino.
mulino a vento
Con la farina di grano noi facciamo:
il pane, la focaccia, la pizza, i grissini, la pasta, i dolci.
mulino ad acqua
acqua
farina
lievito
impasto per il pane
Nel panificio, i panettieri fanno il pane.
I panettieri impastano la farina con acqua, sale e lievito;
poi mettono le forme di pane a cuocere nel forno.
Nel pane c’è la crosta (all’interno) e la mollìca (all’esterno).
Noi compriamo il pane in panetteria.
Ci sono tante forme di pane: pagnotte piccole,
pani grandi e rotondi, filoncini, pane a cassetta, …
sale
crosta
pane fresco
Il pane è fresco quando è cotto in giornata,
è raffermo quando è cotto da qualche giorno,
è duro o ammuffito quando è molto vecchio.
pagnotta
mollìca
treccia
filoncino
panino
pane ammuffito
A colazione noi mangiano il pane con la marmellata;
a pranzo e a cena noi mangiamo il pane con la carne, il pesce, la verdura;
a merenda noi mangiamo un panino con il prosciutto o il formaggio.
pane con la
marmellata
1. A te piace il pane? Mangi tanto o poco pane?
2.Quale tipo e forma di pane preferisci?
3. Si dice: “È buono come il pane”, “Non si vive di solo pane”. Sai cosa significano
queste espressioni?
39
Testo originale in:
DOMANDE PER PENSARE
Pollicino salvato dal chewing-gum
Una gita in montagna
La storia si svolge in California, uno stato americano.
Un padre organizza una gita con i tre figli nella Sierra Nevada, una catena montuosa della
California.
la catena montuosa
Jesse è il più piccolo dei figli e lui trova faticoso
camminare sui sentieri di montagna.
Lui ha riempito lo zaino di chewing-gum
il papà
(gomme da masticare) di tutti i gusti.
La mamma ha ordinato a Jesse: “Tu non devi
mangiare le gomme: le gomme contengono
troppo zucchero e fanno venire le carie ai denti.”
Jesse quel giorno in montagna è stufo (stanco) di
camminare. Così, di nascosto, lui scarta una
gomma, butta la carta per terra e mastica.
Poi Jesse scarta un’altra gomma, butta la carta sul
Jesse, il più piccolo dei figli
sentiero e così fa per tutto il cammino.
Il dramma
Il papà e i tre figli camminano nella foresta per tante ore.
Poi il papà dice: “Noi adesso ci fermiamo, io sono stanco.” Il papà si siede a terra e subito,
all’improvviso, muore: il suo cuore non batte più. I figli sono tanto spaventati, loro cercano di
svegliare il padre. Ma poi loro capiscono, piangono, si disperano.
I ragazzi decidono di tornare indietro, ma è buio e loro non conoscono la strada.
I tre fratelli passano la notte nel bosco, vicino al corpo del papà.
Dov’è il sentiero?
Il mattino dopo i fratelli cercano la via del
ritorno. Loro cominciano a scendere e il
fratello grande, Rod, vede sul sentiero una
carta luccicante di chewing-gum.
Rod dice al fratello piccolo: “Jesse, tu hai
buttato la carta della gomma?”
Jesse ha paura: lui sa che non deve mangiare le
gomme.
una carta di chewing-gum
40
Testo originale in:
DOMANDE PER PENSARE
Allora lui risponde: “No, non sono stato io”.
Rod insiste: “Tu devi dire la verità.”
Jesse finalmente dice la verità: sì, lui ha buttato la carta.
Rod allora chiede: “Quante gomme hai mangiato?”
Jesse dice una bugia: “Io ho mangiato solo una gomma.”
Rod non crede e dice: “Tu sei proprio sicuro?”
Jesse ammette: “Sì, è vero. Io ho mangiato tante gomme.”
Rod abbraccia Jesse e dice: “Bravo, bravo!”
I tre fratelli cercano le carte e così, una carta dopo l’altra, loro trovano la strada e tornano
casa sani e salvi.
i tre fratelli salvati dalle
carte di chewing-gum
Il male e il bene
Jesse ha fatto tante brutte azioni: lui ha disubbidito
alla mamma, ha mangiato troppi chewing-gum e ha
buttato la carta per terra. Jesse si è comportato male.
Ma il male è diventato il bene.
Infatti, le carte buttate per terra da Jesse hanno salvato
i tre fratelli.
(rielaborato da Vittorio Zucconi, Pollicino salvato dal chewing-gum, in La Stampa)
LA STORIA
1. Scrivi accanto a ogni frase: È UN BENE / È UN MALE.
Poi trova l’ordine giusto delle frasi e metti i numeri dall’1 al 10 nel quadratino.
Il padre muore per la fatica. ……………………………….
Uno dei fratelli trova una carta di chewing-gum. ……………………………….
1 Un padre vuole stare con i suoi tre figli. ……………………………….
Jesse butta per terra la carta dei chewing-gum. ……………………………….
Jesse, il figlio piccolo, mangia tanti chewing-gum. ……………………………….
Nessuno dei fratelli conosce la strada per scendere dalla montagna. ………………………….
Il padre organizza una passeggiata in montagna. ……………………………….
6 I fratelli adesso sono soli nella foresta. ……………………………….
I fratelli cercano le carte e così trovano la strada. ……………………………….
Jesse confessa: “Io ho mangiato tanti chewing-gum.” ……………………………….
41
Testo originale in:
DOMANDE PER PENSARE
Dizionario illustrato
La montagna
La montagna è un rilievo alto.
Tante montagne vicine formano una catena.
montagna
catena montuosa
Monte Bianco
In Italia ci sono due grandi catene di monti.
Le Alpi attraversano le regioni settentrionali da ovest a est.
Gli Appennini attraversano la penisola da nord a sud.
Appennini
Alpi
Nelle Alpi c’è il Monte Bianco. È alto 4810 metri.
Il Monte Bianco è la montagna più alta dell’Europa.
Le strade di montagna hanno tante curve e tornanti.
A volte la strada entra in una galleria o tunnel.
In montagna ci sono i prati, i boschi e le pinete.
Nelle pinete ci sono i pini e gli abeti.
curve
pineta
In montagna ci sono torrenti e laghetti.
L’acqua dei torrenti è fredda e limpida.
In montagna ci sono le rocce.
I rocciatori si arrampicano sulle rocce.
prato
torrente
rocciatore
rocce
pista
In montagna nevica tanto.
Gli sciatori si divertono a scendere in sci sulle piste.
Le funivie e le seggiovie portano gli sciatori in alto.
In alta montagna ci sono i ghiacciai.
I ghiacciai sono grandi cumuli di ghiaccio.
galleria
o tunnel
tornanti
sciatore
vetta o cima
ghiacciaio
A volte si formano delle valanghe.
Le valanghe sono masse di neve che precipitano.
valanga
1. Tu abiti in montagna o vicino a qualche montagna? Descrivi il paesaggio.
2.Fai il disegno di una montagna e scrivi le parole al posto giusto.
42
Testo originale in:
CONVIVENZA CIVILE
Storia di Iqbal
Iqbal diventa un piccolo schiavo
Iqbal nasce in un villaggio del Pakistan, in una famiglia
molto povera.
Quando Iqbal ha cinque anni, il padre lo vende (vende
Iqbal) a un fabbricante di tappeti. Poi Iqbal cambia padrone
tante volte. L’ultimo padrone si chiama Hussain Khan.
Hussain fa lavorare i bambini come schiavi, per 12 ore al
giorno; Hussain lega anche i bambini con una catena: così
loro non possono scappare!
il telaio
la catena
Iqbal si ribella
Oggi arrivano gli stranieri per comprare i tappeti.
Hussain dice sempre agli stranieri: “Questi bambini sono miei allievi: qui imparano un
mestiere. Questi bambini sono dei figli per me ”.
Adesso i bambini sono in fila davanti al gabinetto. Iqbal non è con loro. Lui è già nel
laboratorio. Il padrone ha tolto la catena a Iqbal, perché Iqbal lavora molto bene. Hussain è
nervoso, cammina su e giù: all’improvviso, si ferma e diventa pallido. Hussain vede Iqbal,
vicino al suo telaio. Iqbal ha un coltello in mano.
Sul telaio c’è un tappeto quasi finito: è un tappeto azzurro, con dei fiori; è un tappeto
magnifico! Solo Iqbal fa dei tappeti così belli!
Iqbal alza il coltello e poi… taglia il tappeto a metà!
Hussain urla come un maiale ferito. Anche la moglie di Hussain urla. Hussain e la moglie
corrono vicino al telaio, ma arrivano tardi: Iqbal taglia di nuovo il tappeto.
Il meraviglioso tappeto adesso è un mucchio di fili, sul pavimento sporco.
C’è un grande silenzio.
il tappeto
Hussain
Hussain grida: “Maledetto! Traditore! Io avevo
gli stranieri
fiducia in te!”
Iqbal
La padrona grida: “Nella Tomba! Iqbal deve
andare nella Tomba!”
La Tomba è una prigione per i bambini ribelli: è
sotto terra, nel cortile.
Nella prigione ci sono i ragni e gli scorpioni;
i bambini puniti stanno al buio e fanno fatica a
respirare.
43
Testo originale in:
CONVIVENZA CIVILE
la Tomba
Iqbal è chiuso nella Tomba
Hussain porta Iqbal nella Tomba. I bambini vanno a lavorare
davanti ai telai. Più tardi arrivano gli stranieri: comprano dei tappeti
e non guardano i bambini. Alla sera i bambini vanno a letto. Ma
nessuno dorme, tutti pensano a Iqbal.
gli scorpioni
Un bambino dice: “È estate. Con questo caldo, nessuno esce vivo dalla Tomba!”
E Karim dice: “Solo un ragazzo è uscito vivo dalla Tomba, d’estate.”
E gli altri chiedono: “Perché quel ragazzo era nella Tomba?”
E Karim risponde: “Un giorno quel ragazzo non voleva lavorare. Hussain ha frustato quel
ragazzo, allora lui ha morsicato Hussain, proprio come un cane.
Per questo, Hussain ha chiuso il ragazzo nella Tomba. Dopo cinque giorni, il ragazzo è uscito
vivo: non poteva camminare, ma era vivo. Per una settimana il ragazzo è stato coricato sulla
paglia: poi è tornato a lavorare. Da quel giorno, il ragazzo è diventato ubbidiente! Anche
Iqbal diventerà ubbidiente!”
E un’amica di Iqbal grida: “No, Iqbal non farà così! Iqbal si ribellerà sempre contro i padroni!”
La storia di Iqbal è vera. Come finisce la storia? Iqbal esce vivo dalla Tomba: poi scappa e racconta la sua vita a tutti.
I sindacalisti (i difensori dei lavoratori) portano Iqbal in molti paesi dell’Asia, dell’Europa e dell’ America. In ogni
paese Iqbal parla dei bambini che lavorano come schiavi. Iqbal vuole diventare un avvocato, per difendere i bambini.
Ma a 12 anni Iqbal muore ammazzato: il 16 aprile 1995, un killer spara alla schiena di Iqbal.
(rielaborato da Francesco D’Adamo, Storia di Iqbal)
LA STORIA
1. Fai una crocetta sulla risposta giusta.
1. Iqbal è nato in
Pakistan.
India.
2. Il padre vende Iqbal perché è un padre
cattivo.
povero.
3. Il padrone fa lavorare i bambini perché
i bambini lavorano meglio degli adulti.
i bambini costano meno degli adulti.
4. Il padrone tratta i bambini come
schiavi.
lavoratori adulti.
5. Iqbal taglia il tappeto perché
vuole punire il padrone.
si arrabbia.
44
6. Il padrone porta Iqbal nella Tomba per
far morire Iqbal.
punire Iqbal e dare un esempio agli altri.
7. Iqbal esce vivo dalla Tomba e poi
diventa ubbidiente.
scappa dalla fabbrica.
8. Iqbal vuole difendere i piccoli schiavi, ma
muore ammazzato a 12 anni.
muore ammazzato a 20 anni.
9. La storia di Iqbal
è vera.
sembra vera.
Testo originale in:
CONVIVENZA
DIZIONARIO
CIVILE
Dizionario illustrato
Il lavoro
Il lavoro minorile è il lavoro dei minori, cioè dei bambini.
Le leggi proibiscono il lavoro dei bambini.
lavoro minorile
Il datore di lavoro è la persona o l’azienda che dà un lavoro.
Il contratto di lavoro è un patto scritto e firmato da un datore di
lavoro e da un lavoratore.
Lo stipendio o il salario di un lavoratore è il denaro guadagnato
in un mese.
La busta paga è il calcolo dello stipendio.
artigiano
Il lavoro dipendente è il lavoro di una persona che dipende da un
datore di lavoro.
Il lavoro indipendente è il lavoro di una persona che non dipende
da nessuno.
Il lavoro a domicilio è il lavoro svolto nella propria casa.
Il lavoro part-time è il lavoro svolto solo per mezza giornata o per
poche ore al giorno.
Il lavoro nero è un lavoro senza contratto, svolto per un datore di
lavoro. La legge proibisce il lavoro nero.
Ci sono tante categorie di lavoratori.
Gli artigiani - Esempi: il sarto, il calzolaio, il decoratore,
l’elettricista, il falegname, ecc.
I commercianti - Esempi: i proprietari di un negozio,
di un supermercato, ecc.
Gli operai - Esempi: l’operaio metalmeccanico (nelle fabbriche);
l’operaio edile (nei cantieri); l’operaio agricolo (nei campi), ecc.
Gli impiegati - Esempi: l’impiegato nell’ufficio di un’azienda;
l’impiegato di un ufficio pubblico; ecc.
I liberi professionisti - Esempi: il medico, il dentista, l’avvocato,
il giornalista, l’architetto, il notaio, ecc.
operaio
metalmeccanico
operaio edile
operaio agricolo
impiegato
L’apprendista è un giovane che impara a fare un lavoro.
Il disoccupato è una persona senza lavoro.
L’infortunio sul lavoro è un incidente sul lavoro che provoca
ferite, malattie o anche la morte.
libero
professionista
infortunio
sul lavoro
1. Che lavoro vorresti fare da grande? Perché? Rispondi sul quaderno.
2. Elenca a voce le parole nuove che hai imparato in questa pagina.
45
Testo originale in:
CONVIVENZA CIVILE
Atom salvato dai delfini
In Africa
Questa storia assomiglia a una fiaba, ma può essere una storia
vera. Il protagonista è Atom, un ragazzo africano.
Lui ha appena undici anni, vive in un povero villaggio
dell’Africa e decide di fuggire lontano. Lui cammina per
tante settimane e sopporta la fatica, il caldo, la sete, la fame.
Finalmente Atom arriva a un porto sulle coste del Mar
Mediterraneo. Lì ci sono centinaia di persone: tutte vogliono
salire sulla barca e raggiungere le coste italiane. Tutti
vogliono sfuggire alla povertà e vivere una vita migliore.
Il villaggio africano è povero.
Atom scappa.
In mare
Adesso Atom è sulla barca insieme a centinaia di compagni di viaggio: la barca è piccola e
tutti stanno pigiati, cioè troppo stretti e vicini tra loro.
Atom sente l’odore del mare per la prima volta, ma lui non ha paura.
Atom si sente forte, coraggioso, pronto ad affrontare tutti i pericoli.
La barca piena di migranti naviga in mare aperto. All’improvviso, il mare si gonfia, le onde
diventano alte e pericolose. Il carico è troppo pesante e la barca può affondare. Allora i cattivi
padroni della barca buttano in mare qualche persona.
Anche Atom viene buttato in mare: lui non sa nuotare, così sprofonda come un sasso, ma poi
si aggrappa a una tavola di legno. Proprio allora succede una cosa prodigiosa: dei grandi
animali grigi saltano sulle onde e salvano Atom dalla morte.
Gli animali sono delfini, sono dei mammiferi con la forma di pesce.
I delfini stanno vicini a Atom e loro spingono la tavola di legno verso la costa.
Atom non ha paura: per lui quegli animali sono creature magiche e buone. Al villaggio, Atom
ha sentito da una sua zia tante storie di animali magici.
La barca è piena di migranti.
Le onde sono alte e pericolose.
46
I delfini salvano Atom.
Testo originale in:
CONVIVENZA CIVILE
In Italia
Toni è un uomo uscito in mare con la barca a vela. Lui vede Atom sospinto dai delfini.
Lui prende il ragazzo ormai sfinito sulla sua barca.
In Italia, Atom trova una nuova famiglia e una nuova casa.
Sono passati sei anni dall’avventura in mare con i delfini.
Atom adesso ha diciassette (17) anni e lui è diventato cittadino italiano.
Atom ha imparato a nuotare molto bene e vince le gare dei cento metri stile libero.
L’acqua fa parte della vita di Atom.
Nell’acqua, lui è quasi morto, nell’ acqua è stato salvato dai delfini, nell’acqua adesso Atom
nuota da campione.
(rielaborato da Paola Zannoner, Sopra l’acqua sotto il cielo)
Atom diventa un campione italiano di nuoto.
LA STORIA
1. Collega con linee colorate.
1. Atom fugge dall’Africa
2. Atom cammina per tante settimane
3. Atom sale su una barca
4. Sulla barca tutti stanno stretti stretti
• perché vuole attraversare
il Mediterraneo.
• perché la barca è troppo carica.
• perché vive in un povero villaggio.
5. La barca sta per affondare
• perché sono animali amici dell’uomo.
6. I padroni della barca buttano in mare
Atom
• perché in Italia trova nuovi genitori.
• perché il mare è agitato.
7. Atom può morire
• perché lui non sa nuotare.
8. I delfini salvano Atom
• perché le persone sono tante.
9. Atom diventa cittadino italiano
• perché sa nuotare bene e si allena molto.
10.Atom diventa un campione di nuoto
• perché vuole arrivare al mare.
47
Testo originale in:
CONVIVENZA CIVILE
Dizionario illustrato
Il mare
L’acqua del mare è in continuo movimento.
Il vento sposta l’acqua e causa le onde.
L’alta marea alza il livello del mare. La bassa marea abbassa il livello del mare.
Nel mare ci sono tante correnti, fredde o calde.
Milioni di animali abitano nel mare. Gli animali del mare sono adatti a vivere nell’acqua.
I pesci – Ci sono infinite specie di pesci: piccoli come la sardina o grandi come lo squalo balena.
Tutti i pesci hanno il corpo allungato. Tutti i pesci hanno le squame sul corpo.
I pesci non si muovono con le gambe ma con le pinne. I pesci respirano con le branchie.
I molluschi – I molluschi hanno il corpo molle. I gamberi, i calamari e le cozze sono molluschi.
I mammiferi – Nel mare vivono anche i mammiferi. I mammiferi allattano i piccoli.
Le balene, le orche, le foche e i delfini sono mammiferi.
Il mare è ricco di cibo: gli uomini pescano gli animali marini e mangiano le loro carni.
Il mare è ricco di sale: gli uomini estraggono il sale, alimento indispensabile alla salute.
Il mare è una via di comunicazione: le navi viaggiano da un continente all’altro.
Il mare è un luogo di turismo: in estate, milioni di persone fanno le vacanze al mare.
livello del mare
onde
sale
cozze
squalo
delfino
foca
cibo
calamaro
sardina
gambero
turisti
balena
1. Fai un elenco di tutti i pesci che conosci.
2.Fai un elenco dei pesci e dei molluschi che hai già mangiato.
3. Ti piace andare al mare? Racconta.
48
nave
Testo originale in:
AMBIENTE
Il Caipora (fiaba brasiliana)
Chico e Tonio sono due due boscaioli
Nelle foreste del Brasile lavorano due boscaioli o
taglialegna: loro tagliano i rami degli alberi, poi con la
legna fanno il carbone. Poi loro vendono il carbone: il
carbone serve per fare il fuoco.
Il primo boscaiolo, di nome Chico, rispetta gli alberi:
perciò lui raccoglie i rami già caduti a terra e taglia solo i
rami bassi. Invece, il secondo boscaiolo, di nome Tonio,
taglia proprio gli alberi. Lui non rispetta la foresta, lui
vuole solo guadagnare tanto.
Tonio
Chico
i boscaioli
Chico incontra l’Orco
Un giorno, Chico va al lavoro nella foresta, ma lui sente strani rumori e strane voci.
Chico ha paura.
il tabacco
Davanti a lui, all’improvviso, l’Orco Caipora salta fuori
da un cespuglio.
Chico sa che l’Orco Caipora è il re della foresta.
L’Orco ha un comportamento strano: a volte,
mangia gli uomini; a volte, invece,chiacchiera (parla)
con gli uomini.
Chico guarda l’Orco Caipora e trema per lo spavento.
Chico pensa: “L’Orco ha fame o vuole parlare?”
Chico
l’Orco Caipora
L’Orco dice: “Io voglio fumare: tu dai a me un po’ di tabacco.”
Chico tira un sospiro di sollievo. Lui non ha più paura e dice: “Ecco, prendi il tabacco”.
L’Orco prende il tabacco, poi lui riempie la pipa
e fuma piano piano.
Quando ha finito, l’Orco dice a Chico:
“Adesso, tu sali sull’albero e guarda nel nido in alto.”
il nido
L’Orco sparisce nel bosco.
la pipa
lo smeraldo
Chico sale sull’albero.
Nel nido, Chico trova una grossa e preziosa pietra verde:
è uno smeraldo!
Chico torna in città, felice, e lì incontra Tonio.
Chico racconta tutta la storia a Tonio.
49
Testo originale in:
AMBIENTE
Tonio incontra l’Orco
Tonio è invidioso e lui pensa: “Anch’io voglio incontrare la fortuna!”
Così lui compra una scatola di buon tabacco e va nel bosco. Tonio vede
l’Orco, con gli animali della foresta. Tonio urla: “Orco Caipora,
io ho portato il tabacco per te!”
Tonio raggiunge l’Orco; l’Orco afferra (prende) Tonio.
la fibbia
L’Orco ingoia Tonio, tutto intero: lui mangia tutto,
sputa fuori solo gli stivali e la fibbia della cintura.
gli stivali
La fiaba insegna il rispetto della natura
L’Orco protegge la foresta. Gli uomini devono rispettare gli alberi e gli animali del bosco.
Per questo, l’Orco fa un regalo a Chico e dà un terribile castigo a Tonio.
(rielaborato da Francesca Lazzarato, Magia! Fiabe da tutto il mondo)
LA STORIA
1. Chico, Tonio, l’Orco: quale dei tre personaggi compie l’azione?
1. Chi rispetta gli alberi della foresta? ........................................................................................................
2. Chi taglia solo i rami bassi?
........................................................................................................................
3. Chi vuole guadagnare tanto?
.....................................................................................................................
4. Chi incontra per primo l’Orco? ...................................................................................................................
5. Chi a volte mangia gli uomini?
6. Chi trema per lo spavento?
..................................................................................................................
.........................................................................................................................
7. Chi chiede un po’ di tabacco? .....................................................................................................................
8. Chi protegge la foresta?
9. Chi fuma la pipa?
...............................................................................................................................
.............................................................................................................................................
10.Chi sale sull’albero?
.........................................................................................................................................
11. Chi trova uno smeraldo?
...............................................................................................................................
12.Chi racconta la sua avventura?
.................................................................................................................
13. Chi è invidioso? ..................................................................................................................................................
14.Chi si mette in cerca dell’Orco?
.................................................................................................................
15. Chi sputa gli stivali? ........................................................................................................................................
50
Testo originale in:
DIZIONARIO
AMBIENTE
Dizionario illustrato
L’albero
Gli alberi sono piante con un tronco (o fusto) di legno.
Sul tronco degli alberi c’• la corteccia.
Dal tronco escono i rami.
In alto i rami sono pi• fitti e formano la chioma dell’albero.
Il tronco sprofonda nella terra con le radici.
Le radici assorbono l’acqua e i sali dal terreno.
Le radici portano nutrimento all’albero.
Le radici tengono in piedi l’albero.
fiori
ossigeno
per respirare
In primavera le foglie nascono sui rami.
In autunno le foglie cadono.
Gli alberi sempreverdi non perdono
mai le foglie.
Gli abeti e i pini sono alberi sempreverdi.
Gli alberi sono molto utili:
¥ producono l’ossigeno che noi respiriamo;
¥ producono cibo per noi e per gli animali
(frutti, olive, ghiande,É);
¥ forniscono la legna dei rami per riscaldare
e cucinare;
¥ forniscono il legno del tronco per costruire
i mobili (tavoli, sedie, armadi,É);
¥ fanno ombra;
¥ sono un rifugio per gli uccelli.
chioma
frutti - cibo
per mangiare
foglie
ramo
corteccia
legno per costruire
i mobili
rifugio
per gli uccelli
fronda
tronco (o fusto)
ombra
per ripararsi
dal sole
radici
legna per riscaldare
1. Scrivi tutti i nomi di alberi che conosci.
2. Disegna un albero e scrivi al posto giusto:
tronco o fusto – corteccia – ramo – chioma – radice – foglia – fiore – frutto.
3. Disegna gli alberi sempreverdi.
51
Testo originale in:
AMBIENTE
Sandali e pallone
I poveri di Nairobi
Marco Baliani è uno scrittore italiano, ma fa anche l’attore e il regista di film.
Marco Baliani va a Nairobi, la capitale del Kenia, uno stato dell’Africa.
Lui sente tanta tristezza: a Nairobi vede tanti poveri.
I poveri vivono negli slum: sono immensi quartieri con piccole e misere baracche, senza acqua
da bere, con strade strette e fangose.
I quartieri di baracche si trovano vicino alle discariche, cioè ai terreni pieni di rifiuti, di
immondizia. Gli abitanti degli slum, cioè i poveri, utilizzano i rifiuti della discarica per vivere.
I sandali dei poveri
Ad esempio, gli uomini prendono i vecchi copertoni
(ruote di gomma) dei camion e loro fabbricano dei
sandali.
Come fanno? Loro tagliano la gomma dei copertoni:
dei pezzi a forma di suola e altri pezzi a forma di strisce
sottili. Poi loro inchiodano le strisce alle suole. I
sandali sono pesanti, ma molto robusti e pratici.
le baracche
i copertoni
i rifiuti
lo slum
Un mare di plastica
Marco Baliani vede con angoscia tutte le strade coperte da tanta, tanta plastica: a lui sembra
un immenso e brutto tappeto di tanti colori.
Lui dice: “Noi abitanti dei paesi occidentali abbiamo portato la plastica in Africa. La plastica
in Africa fa molti danni.”
Ad esempio, i sacchetti di plastica riempiono i fossi. Quando piove, la terra non può assorbire
l’acqua. Allora gli abitanti degli slum devono liberare subito i fossi dai sacchetti, altrimenti
l’acqua esce dai fossi e distrugge le
lo slum sommerso dall’acqua
baracche. Ma, ogni anno,
purtroppo, nel periodo delle
piogge abbondanti, gli slum sono
sommersi dall’acqua. Così le
baracche galleggiano come le
barche nel mare e le strade si
riempiono di fango.
Quando non piove, tutti gli
52
Testo originale in:
AMBIENTE
abitanti, anche i bambini e i ragazzi, vanno alla discarica. Per tutto il giorno, lì cercano
materiali da riciclare, cioè cose da usare o da vendere: carta, plastica, ferro, e anche cibi marci.
Il pallone di plastica
Marco Baliani ogni tanto vede anche i
ragazzi fare un pallone con sacchetti di
plastica. Come fanno? I ragazzi tagliano i
sacchetti di plastica a strisce, poi loro
legano bene le strisce e formano un grosso
gomitolo. Ecco, così loro costruiscono un
pallone. Poi i ragazzi giocano a calcio, il
pallone via via perde i pezzi, diventa piccolo
e infine si disfa, si rompe.
(rielaborato da Marco Baliani,
Pinocchio nero, diario di un viaggio teatrale)
il pallone
le strisce di plastica
LA STORIA
1. Rispondi alle domande.
1. Che cosa fa Marco Baliani?
........................................................................................................................
2. Che cosa scopre a Nairobi? .........................................................................................................................
3. Che cosa sono gli slum? .................................................................................................................................
4. Che cosa fanno i poveri con i copertoni dei camion?
.....................................................................
5. Che cosa fa diventare brutte le strade dello slum? .........................................................................
6. Che cosa succede con la pioggia? ............................................................................................................
7. Che cosa cercano tutti gli abitanti tra i rifiuti della discarica?
8. Che cosa costruiscono i ragazzi con i sacchetti di plastica?
9. Che cosa fanno i ragazzi con il pallone di plastica?
.................................................
......................................................
........................................................................
10.Che cosa succede al pallone dopo un po’ di tempo? .......................................................................
53
Testo originale in:
AMBIENTE
Dizionario illustrato
L’abitazione
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
Chi sei? Io sono Antonio.
Dove vivi? Io vivo in una grande città.
Dove abiti? Io abito in un quartiere di periferia, non lontano dal centro storico.
Dove si trova la tua casa? La mia casa si trova in una via di grande traffico.
Che cosa passa nella tua via? Nella mia via passano tanti mezzi pubblici.
Come vai a scuola? Per andare a scuola, io prendo l’autobus 34, che è sempre affollato.
Come è la tua casa? La mia casa è un palazzo moderno, di otto piani.
A quale piano è il tuo appartamento (o alloggio)? Il mio appartamento si trova al quarto
piano.
9. Come è il tuo appartamento? Il mio appartamento è composto da un corridoio (o entrata).
Dal corridoio si va nella cucina, nel soggiorno, nella camera dei miei genitori, nella camera
mia e di mia sorella, nel bagno. L’alloggio ha grandi finestre, un balcone e un piccolo
terrazzo.
10. Che cosa vedi dalle tue finestre? Dalle finestre del mio appartamento io vedo solo le case
dell’isolato di fronte.
GRANDE CITTÀ
quarto piano
PIANTINA DELL’APPARTAMENTO
palazzo
moderno
bagno
cucina
soggiorno
corridoio
o entrata
autobus
via di grande traffico
camera mia
e di mia sorella
camera dei genitori
balcone
1. Rispondi anche tu alle 10 domande, come ha fatto Antonio.
2. Disegna anche tu la piantina del tuo appartamento.
54
terrazzo
Testo originale in: MASCHILE
O FEMMINILE?
Era un gioco di guerra
Io sono una ragazzina canadese.
Io vivo in campagna, in una fattoria.
Ogni tanto arriva alla fattoria un ragazzo di nome Mike.
Mike va alla scuola del paese, io vado in un’altra scuola, vicina a casa mia, ma adesso sono la
sola allieva.
Un giorno d’estate Mike arriva con il padre alla
Mike
fattoria. Poco dopo, accompagnati dal mio
cane, andiamo un po’ in giro.
il mio cane
Mike e io arriviamo vicino al fiume dove
sentiamo delle grida di ragazzi.
Sulla riva del fiume, un gruppo di ragazzi fa un
io
gioco: loro giocano alla guerra.
I ragazzi salutano Mike. Noi ci avviciniamo e
la riva del fiume
partecipiamo al gioco. Ci sono anche delle
ragazze: di solito alla nostra età, i maschi e le femmine non giocano più insieme.
un gruppo
di ragazzi
e ragazze
il fiume
Le regole del gioco
I maschi fanno i soldati, divisi in due eserciti nemici.
I soldati si nascondono dietro un mucchio di rami o tra l’erba alta.
Da lì, loro sparano contro i nemici: i proiettili sono delle palle fatte di fango.
Le femmine fanno parte di uno dei due eserciti. Loro non combattono, ma preparano i
proiettili di fango. Le femmine sono meno numerose dei maschi, per questo ciascuna deve
collaborare con più soldati. Io, invece, devo aiutare e curare solo il mio amico Mike.
il gioco della guerra
una palla di fango
i ragazzi
del primo
esercito
i ragazzi
del secondo
esercito
55
Testo originale in: MASCHILE
O FEMMINILE?
Il gioco di guerra ha delle regole facili
Il soldato muore, quando è colpito dalla palla di fango sulla testa o sul corpo.
I morti devono restare a terra fino alla fine del gioco. Invece, i soldati, colpiti sulle braccia o
sulle gambe, sono solo feriti. Allora le femmine fanno le infermiere e curano i feriti del loro
esercito. Le infermiere trascinano i soldati feriti in un piccolo prato vicino.
Adesso le infermiere curano le ferite: mettono delle foglie un po’ bagnate sulle parti colpite
dai proiettili.
I soldati feriti contano fino a cento, poi tornano a combattere.
C’è molto rumore, tutti urlano.
i ragazzi feriti e le ragazze infermiere
Poi Mike è colpito da una palla di
fango e io metto le foglie sulle sue
ferite.
Io provo una grande gioia: è bello
giocare insieme a tanti ragazzi e fare
un gioco così emozionante. Poi il
gioco finisce con tanti litigi e nessun
vincitore.
Mike e io ci buttiamo nel fiume: noi
vogliamo togliere il fango dai vestiti.
Poi, sporchi e bagnati, noi torniamo
alla fattoria.
le foglie sulle ferite
(rielaborato da Alice Munro, Nemico, amico, amante)
LA STORIA
1. Rispondi alle seguenti domande.
1. Nel gioco della guerra, che cosa fanno i maschi?
............................................................................
....................................................................................................................................................................................
2. Che cosa fanno le femmine?
.......................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................
3. Quali sono le regole del gioco?
..................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................
56
Testo originale in: MASCHILE
ODIZIONARIO
FEMMINILE?
Nomi maschili e femminili
Dizionario illustrato
MASCHILE
FEMMINILE
o
a
il ragazzo
la ragazza
e
a
il signore
la signora
e
FALSI MASCHILI E FEMMINILI
il testo
la testa
il fronte
la fronte
il mento
la menta
il collo
la colla
il busto
la busta
essa
il professore
tore
la professoressa
trice
lo sciatore
la sciatrice
FORME DIVERSE
il maschio
l’uomo
il papà
il babbo
il padre
il palmo (della mano)
la femmina
la donna
la mamma
la madre
il manico
la palma
la manica
il velo
la vela
il pianto
la pianta
FORME UGUALI
il dentista
la dentista
1. Scrivi 20 nomi maschili e poi volgili al femminile.
57
Testo originale in: MASCHILE
O FEMMINILE?
Billy Elliot
La maestra è contenta di Billy.
Billy è un ragazzo inglese, lui vive con
il padre, il fratello e la nonna.
A Billy piace ballare.
Lui frequenta un corso di danza, ma di
la sbarra
le femmine
nascosto, senza il permesso del padre.
Infatti, il padre pensa alla danza come
ad un’attività solo per femmine.
Il padre vuole per Billy un corso di
pugilato, un vero sport per maschi.
Billy è molto bravo nella danza.
Lui esegue bene i passi più difficili, fa
salti e piroette, e non si stanca mai di
Billy
il corso di danza
ballare.
La maestra di danza è contenta dei buoni risultati di Billy.
Un giorno il padre entra nella scuola di danza. Lui vede
Billy e si arrabbia molto. Lui grida a Billy: “Esci subito di
qui!”
La maestra di danza vuole parlare al padre di Billy, ma Billy
ha paura di un brutto litigio e supplica: “No, per favore,
no…” .
Il padre, arrabbiato, prende Billy per un braccio.
A casa, il padre fa sedere Billy al tavolo, lui si siede di fronte
e non parla.
Il padre è arrabbiato.
Billy pensa: “Lui vuole le mie scuse, ma io non chiederò
scusa.”
Il padre alla fine dice: “Così, tu
Il padre dice: “I maschi non danzano”.
prendi lezioni di danza!”
Billy risponde: “Non c’è niente di
male. Fare danza è una cosa
normale.”
Il padre, sempre più arrabbiato,
dice: “Fare danza non è normale
per un maschio.
58
Billy odia il padre.
Testo originale in: MASCHILE
O FEMMINILE?
I maschi giocano al pallone o fanno pugilato. Tu non ballerai mai più!”
Billy urla: “ Ti odio!” e poi scappa.
Billy è disperato, e lui piange mentre corre sempre più lontano.
Intanto lui pensa: “Papà non cambierà
mai idea. Per lui, i maschi non devono
ballare, altrimenti loro sembrano
delle femmine. Io non potrò più
danzare!”
Dopo ore, Billy arriva alla spiaggia: si
siede, ascolta il rumore del mare e
getta sassi nelle onde.
Billy lentamente si calma e pensa:
Billy, disperato, getta
“Non c’è nulla da fare. Qui, nel mio
sassi nelle onde.
paese, tutti i maschi, poveri o ricchi
non ballano. È così, punto e basta.”
(rielaborato da Melvin Burgess, Billy Elliot)
LA STORIA
1. Completa le frasi.
1. Billy frequenta un
..........................................................................................................................................................................................................................
2. Il padre, invece, vuole che Billy frequenti
...............................................................................................................................................
3. Il padre pensa che la danza sia una cosa per ...................................................................................................................................
4. Billy, invece, pensa che ...........................................................................................................................................................................................................
5. Il padre è arrabbiato con Billy perché ..........................................................................................................................................................
6. Billy, invece, è arrabbiato con il padre perché
...............................................................................................................................
7. Billy corre verso il mare e pensa: “ .......................................................................................................................................................................
8. Billy ascolta il rumore del mare e pensa: “ ..............................................................................................................................................
59
Testo originale in: MASCHILE
O FEMMINILE?
Dizionario illustrato
La danza e il ballo
LA DANZA CLASSICA
La danza è una rappresentazione, cioè uno spettacolo.
Le ballerine indossano le scarpette a punta e il tutù.
Il tutù ha un corpino e una gonna con tanti strati palcoscenico
di tulle (stoffa leggera).
I ballerini indossano un costume aderente (stretto) tutù
ballerino
o una calzamaglia.
Le ballerine e i ballerini di un teatro formano corpino
calzamaglia
il Corpo di ballo.
strati di tulle
Le ballerine e i ballerini danzano sul palcoscenico
scarpette
a punta
e seguono la musica dell’orchestra.
Nell’orchestra ci sono i musicisti e il direttore
direttore
d’orchestra.
d’orchestra
IL BALLO
Il ballo non è uno spettacolo, ma un divertimento.
Il ballo popolare è la danza antica di un popolo.
Esempio: tarantella (Italia).
ballo liscio
Il ballo liscio è un ballo di coppia. Esempi: valzer,
mazurca, polka. Le coppie ballano il ballo liscio in
casa, in una sala da ballo (dancing), su una pista
da ballo o in un ballo a palchetto.
I balli latino-americani sono nati in America,
specialmente a Cuba. Esempi: samba, cha cha cha,
rumba, salsa.
I balli moderni come il rock and roll e il twist sono nati
nel secolo scorso.
I giovani nelle discoteche la disco-music.
ballerina
discoteca
1. Copia il nome dei balli. Poi scrivi il nome di altri balli che conosci.
2. Copia tutti i nomi illustrati.
3. Ti piace ballare? Quando balli? Con chi balli? Rispondi sul quaderno.
60
musicisti
Testo originale in: STORIE CON
FINALE A SORPRESA
La collana
Matilde Loisel
l’amica
La collana di diamanti in prestito
Una giovane e bella donna, Matilde Loisel, è invitata a
una festa con il marito.
Alla festa ci sono persone importanti e la donna vuole
fare bella figura.
Lei compra un vestito elegante e costoso. Lei indossa il
vestito, si guarda allo specchio e poi dice al marito:
“Io ho bisogno di un gioiello. Come posso fare?”
il cofanetto
dei gioielli
Il marito risponde: “Tu puoi andare dalla tua amica, la
signora Forestier. Lei è ricca, ha tanti gioielli: lei può prestare a te una collana.” la collana
di diamanti
Il giorno dopo Matilde va dall’amica e sceglie una bella collana di diamanti.
La signora Forestier impresta la collana con piacere.
Tutti alla festa ammirano la signora Matilde Loisel: lei è la dama più bella e più elegante.
La collana di diamanti smarrita
La festa finisce e i signori Loisel tornano a casa.
Matilde si toglie il soprabito (cappotto leggero) e getta un
grido: lei non ha più la collana!
Matilde e il marito sono disperati. Loro cercano
dappertutto e poi vanno dal gioielliere. I signori Loisel
trovano una collana di diamanti identica alla collana
della signora Forestier.
La collana è molto costosa e il signor Loisel deve
spendere tutti i risparmi e chiedere dei soldi in prestito.
Matilde restituisce la collana alla signora Forestier.
I signori Loisel hanno un grosso debito da pagare.
Adesso vivono da poveri: loro vanno ad abitare in una
soffitta, il marito fa tre lavori, la moglie fa tutte le
faccende di casa.
Per dieci anni loro fanno una vita misera, e non vedono
più gli amici di un tempo.
I coniugi Loisel cercano la collana.
I coniugi Loisel diventano poveri.
La collana di falsi diamanti
Un giorno Matilde incontra per caso la signora Forestier.
61
Testo originale in: STORIE CON
FINALE A SORPRESA
La signora Forestier non riconosce subito l’amica e dice: “Matilde, come sei cambiata!”.
Matilde risponde: “Io ho passato anni terribili per colpa della tua collana.”
La signora Forestier non capisce e lei dice: “Ma tu hai restituito a me la collana.”
Matilde dice:”Io avevo perso la tua collana e io ho comprato una collana di diamanti identica.
Così sono diventata povera, ma adesso io ho pagato tutti i debiti!”
La signora Forestier è sconvolta. Lei esclama: “Povera Matilde, la collana era falsa! La collana
non era di diamanti: valeva solo pochi soldi!”
(rielaborato da Guy de Maupassant, Racconti e novelle)
LA STORIA
1. Le frasi sono messe in disordine. Tu trova l’ordine di tempo dei fatti, poi ricopia
le frasi nell’ordine giusto.
Matilde si accorge di aver perso la collana.
1 Matilde e il marito sono invitati a una festa.
Matilde e il marito comprano una collana di diamanti.
Matilde chiede in prestito all’amica una collana di diamanti.
Matilde e il marito hanno tanti debiti da pagare.
Matilde e il marito vanno alla festa.
9 Matilde, anni dopo, incontra la sua amica, la signora Forestier.
Matilde e il marito adesso vivono una vita misera.
Matilde scopre che la collana era falsa.
5 Matilde restituisce la collana alla sua amica.
Matilde e il marito sono invitati a una festa.
Matilde chiede in prestito ...................................................................................................................................
Matilde .........................................................................................................................................................................
Matilde .........................................................................................................................................................................
Matilde restituisce .................................................................................................................................................
Matilde .........................................................................................................................................................................
Matilde .........................................................................................................................................................................
Matilde .........................................................................................................................................................................
Matilde, anni dopo, .................................................................................................................................................
Matilde .........................................................................................................................................................................
62
Testo originale in: STORIE CON
FINALEDIZIONARIO
A SORPRESA
Dizionario illustrato
Gli ornamenti del corpo
coroncina di fiori
Tutti i popoli abbelliscono il corpo.
Il nostro popolo abbellisce il corpo con ornamenti, con gioielli e
con il trucco.
fermaglio
Testa - In testa le spose mettono coroncine di fiori; le bambine
mettono nastri, fermagli e cerchietti; le donne e gli uomini
mettono i cappelli.
cerchietto
Orecchie - Molte donne mettono gli orecchini. Gli orecchini
spesso sono gioielli d’oro o d’argento, spesso hanno pietre preziose
piercing
orecchini
e perle. Qualche uomo mette piccoli orecchini.
Viso - Qualche persona usa il piercing. Il piercing è un cerchietto
al naso o sul sopracciglio o su un labbro.
trucco
Nella nostra società, solo le donne usano il trucco. Il trucco copre
le rughe, dà colore alle labbra e agli occhi.
Fra i maschi, solo gli attori usano il trucco.
A carnevale, gli uomini, le donne e i bambini usano il trucco
trucco
oppure mettono una maschera.
maschera
di carnevale
Collo - Nella nostra società, qualche uomo mette al collo una collanina
collana
collanina (piccola collana) d’oro o d’argento. Invece le donne d’oro
di perle
usano molto la collana.
Ci sono collane preziose: d’oro, d’argento, di perle, di pietre
preziose come i diamanti, di corallo, di ambra, di avorio.
Ma ci sono anche belle collane di perline, di bottoni, di lana
collana
di conchiglie
o di cotone, di plastica, di conchiglie.
Polsi e dita - I gioielli per i polsi sono i braccialetti e gli orologi;
braccialetto
gli anelli sono i gioielli per le dita.
Pelle - Qualche persona ha dei tatuaggi sulla pelle. I tatuaggi sono orologio
anello
disegni fatti sulla pelle con un ago e degli inchiostri colorati.
tatuaggio
1. Tu indossi qualche gioiello? Disegna sul foglio i tuoi gioielli e descrivi la forma, il
materiale, il colore.
2. Hai un orologio, o un braccialetto o una collana? Racconta la sua storia: da quanto tempo hai questo oggetto? Chi te l’ha regalato?
63
Testo originale in: STORIE CON
FINALE A SORPRESA
Il milionario modello
Il protagonista del racconto è Hughie Erskine, un giovane bello, simpatico ma con poco
denaro. Lui è innamorato di Laura Merton, una giovane donna bella e ricca.
Anche Laura ama Hughie, ma il padre di lei non vuole il matrimonio.
Il padre di Laura dice a Hughie: “Tu devi fare fortuna e avere un patrimonio di diecimila
(10.000) sterline: allora tu potrai sposare mia figlia”.
il milionario vestito
da mendicante
Un pomeriggio
Un giorno Hughie va a trovare un amico pittore.
L’amico in quel momento dipinge il ritratto di un mendicante.
Il mendicante è un vecchio sporco, con il vestito tutto rotto,
un bastone di legno, un brutto cappello.
Il pittore esce dalla stanza. Hughie guarda il vecchio
e sente tanta pietà per la sua miseria.
Hughie ha pochi soldi ma lui prende dalla tasca
l’unica moneta d’oro e dà il denaro dà al povero.
Il vecchio mendicante è commosso
la tela
e lui ringrazia Hughie.
Hughie
La sera
il cavalletto del pittore
Alla sera Hughie incontra l’amico pittore.
L’amico dice a Hughie: “Il vecchio ha voluto sapere tutto di te: chi sei, dove abiti”.
Hughie dice: “Povero vecchio, lui è vestito di stracci, fa tanta pena.”
L’amico dice: “Io ho raccontato al vecchio il tuo amore per Laura. Io ho detto che tu non hai
abbastanza soldi e così non puoi sposare Laura”.
il milionario
Hughie si arrabbia e dice all’amico:
“Ma tu hai raccontato tutta la mia vita a un mendicante!”
L’amico risponde: “Ma il vecchio non è un vero mendicante!
Il vecchio è un nobile, molto ricco: lui vuole solo
avere un ritratto vestito da mendicante.
In realtà lui è il barone Hausberg,
i vestiti da
un uomo molto potente.”
mendicante
Hughie urla: “Che vergogna!
Io ho fatto a lui l’elemosina,
io ho dato a lui una moneta.
64
Testo originale in: STORIE CON
FINALE A SORPRESA
Adesso il barone pensa a me come
a un imbecille!”
Il giorno dopo
Il giorno dopo Hughie riceve la
visita di un signore.
Il signore dice a Hughie: “Il barone
Hausberg manda questa busta.”
Hughie apre la busta; dentro ci
sono diecimila (10.000) sterline: i
soldi sono il dono del barone per il
matrimonio di Hughie con Laura.
Hughie
(rielaborato da Oscar Wilde, Racconti)
il regalo del milionario
LA STORIA
1. Collega le frasi con linee colorate.
1. Prima Hughie vuole sposare Laura
2. Prima il padre di Laura dice di no al
matrimonio
3. Prima Hughie va a trovare il suo amico pittore
• poi riceve una busta dal ricco vestito da
mendicante.
• poi scopre che l’amico ha parlato di Laura al mendicante.
• poi trova 10.000 sterline.
4. Prima Hughie prova pietà per il mendicante
• poi vede un mendicante che fa il modello.
5. Prima Hughie la sera incontra l’amico pittore
• poi l’amico dice che il mendicante è un
uomo ricco.
6. Prima Hughie si arrabbia con l’amico
7. Prima Hughie prova vergogna per la
sua elemosina
• poi il padre di Laura dice di no.
• poi dice che Hughie non ha 10.000 sterline.
8. Prima Hughie apre la busta
• poi può finalmente sposare la sua amata
Laura.
9. Prima Hughie riceve in regalo le
10.000 sterline
• poi dà al povero la sua unica moneta
d’oro.
65
Testo originale in: STORIE CON
FINALE A SORPRESA
Dizionario illustrato
La pittura
pittrice
Il pittore è un artista maschio. La pittrice è un’artista femmina.
pittore
I pittori usano i carboncini, i gessetti, le matite colorate, i pennarelli,
vasetti di colore
i pastelli a cera, gli acquerelli, i colori a tempera, i colori a olio.
a tempera
I colori a olio e i colori a tempera sono tubetti o vasetti di creme colorate.
I pittori mescolano i colori a olio sulla tavolozza, così creano tante tinte
diverse.
tavolozza
Gli acquerelli sono pastiglie colorate, quasi sempre dentro vaschette.
I pittori aggiungono un po’ d’acqua nelle vaschette, così ottengono dei
tubetti
liquidi colorati.
di colore
vaschetta
a olio
di acquerelli
I pittori dipingono con i pennelli e le spatole. I peli dei pennelli sono peli
di animali. I pennelli più belli hanno peli di martora.
spatola
pennello
I pittori dipingono sulla carta, sulla tela di cotone o di canapa, sulla seta o
su altre stoffe, sui muri, sul vetro, sulla ceramica e sulle tavole di legno. telaio
Gli affreschi sono pitture su muro. I quadri sono pitture su tela.
La tela del quadro sta ben tesa su un telaio. I pittori appoggiano il telaio
con la tela su un cavalletto, poi dipingono. Quando i colori sono asciutti,
il corniciaio mette la cornice al quadro.
cornice
Spesso i pittori dipingono il volto o il corpo di un modello o di una
modella. I modelli o le modelle sono persone che posano per un pittore,
cioè stanno ferme davanti a lui.
Oggi i pittori dipingono anche con il computer.
La pittura al computer è la pittura digitale.
tela
quadro
modella
in posa
pittura digitale
1. Copia sul quaderno tutte le parole illustrate, poi spiega cosa significano.
2. Che cosa impari nelle ore di Arte e immagine?
3. Ti piace disegnare e dipingere? Quale tecnica preferisci?
4. Hai già visitato un museo? Se sì, racconta.
66
Testo originale in:
STORIE ALLO SPECCHIO
Tarzan, la scimmia bianca
Tarzan è allevato dalle scimmie
Tarzan è un bambino inglese.
A un anno, i suoi genitori muoiono e il bambino resta solo nella giungla (foresta) africana.
Una grande scimmia, di nome Kala, trova il piccolo Tarzan in una capanna.
Kala alleva Tarzan come un cucciolo di scimmia.
Ma Tarzan non cresce forte come gli altri cuccioli di scimmia.
Kala è preoccupata:Tarzan non sa trovare il cibo da solo, lui non è capace di arrampicarsi
sugli alberi.
Tublat è il marito della scimmia Kala.
Tublat è arrabbiato e dice a Kala: “Tarzan non sa fare niente, noi dobbiamo abbandonare lui
nella foresta”.
Ma Kala vuole bene a Tarzan e lei difende e nutre il bambino.
Gli anni passano.
Adesso Tarzan ha dieci anni: è veloce, sale con facilità sugli alberi e salta da un ramo all’altro.
Lui è più basso e più debole delle scimmie, ma è molto intelligente.
Tarzan è felice nella foresta in compagnia delle scimmie.
Tarzan salta da un ramo all’altro come le scimmie.
67
Testo originale in:
STORIE ALLO SPECCHIO
Tarzan si vede brutto
Un giorno, però, Tarzan vede se stesso e un suo compagno nell’acqua di un laghetto.
Quale differenza c’è tra lui e lo scimmione!
Tarzan non ha i peli sul corpo: così prova vergogna e lui copre il corpo
di fango.
Poi Tarzan confronta la sua faccia con il grosso muso della scimmia.
Lui ha una faccia orribile: non ha i peli, ha una bocca piccola,
le labbra sottili e i denti deboli e bianchi!
Tarzan guarda con invidia la bocca
grande e i denti grossi e forti
dei compagni.
Tarzan prova disgusto anche per
il suo naso piccolo e gli occhi
di un brutto colore chiaro.
Tarzan pensa: “I miei compagni sono
fortunati: loro sono belli, io invece
Tarzan si specchia nell’acqua.
sono così brutto!”
(rielaborato da Edgar Rice Burroughs, Tarzan delle scimmie)
LA STORIA
1. Rispondi alle domande.
1. Chi è Tarzan?
.......................................................................................................................................................
.....................................................................................................................................................................................
2. Chi alleva Tarzan?
.............................................................................................................................................
.....................................................................................................................................................................................
3. Che cosa sa fare Tarzan a 10 anni?
.........................................................................................................
.....................................................................................................................................................................................
4. Tarzan pensa: “I miei compagni sono belli. Infatti loro hanno il corpo
..................................
.....................................................................................................................................................................................
5. Tarzan pensa: “Io sono brutto. Infatti
....................................................................................................
.....................................................................................................................................................................................
.....................................................................................................................................................................................
68
Testo originale in:
STORIE ALLO
DIZIONARIO
SPECCHIO
Il viso
Dizionario illustrato
capelli
fronte
ciglia
sopracciglia
iride
orecchio
occhio
zigomo
naso
guance
baffi
narice
mento
barba
labbra
denti
IL VISO = IL VOLTO = LA FACCIA
Il viso può avere una linea ovale, tonda, quadrata, triangolare.
Il viso può avere una carnagione chiara, rosea, olivastra, scura.
Il viso può essere pallido, arrossato, abbronzato.
carnagione
rosea
Il viso può avere un’espressione felice, contenta, sorridente,
triste, malinconica, impaurita, arrabbiata, terrorizzata, disgustata.
I capelli possono essere neri, castani, rossi, biondi, grigi, bianchi.
I capelli possono essere ricci, ondulati, lisci.
Gli occhi possono essere scuri, chiari, neri, marroni, azzurri, verdi.
Il naso può essere aquilino, schiacciato, a patata.
naso aquilino
espressione
disgustata
carnagione
olivastra
espressione
impaurita
capelli ricci
capelli
ondulati
capelli lisci
naso a patata
Le labbra possono essere grandi e carnose o piccole e sottili.
labbra carnose
labbra sottili
1. Sul quaderno, disegna il tuo viso e descrivi le sue caratteristiche.
69
Testo originale in:
STORIE ALLO SPECCHIO
Niente dolci, grazie
La protagonista sta male: non mangia per dimagrire
La protagonista è Nina, una ragazza tedesca di tredici anni.
Da alcuni mesi, Nina ha deciso di dimagrire. Lei ha mangiato poco o niente, è andata in
palestra ogni giorno, si è pesata di continuo. Poi Nina ha cominciato a stare male, a vomitare
il cibo. Adesso Nina è in vacanza con la nonna.
l’edicola dei giornali
Una brutta notizia: la morte di un’attrice
Nina racconta la sua storia.
“Sole, vento e cielo azzurro. La nonna e io
passeggiamo lungo la spiaggia e guardiamo le
la nonna
meravigliose ville lungo la passeggiata.
Io mi avvicino a un’edicola di giornali e leggo un
titolo: YASMIN BORGFELD TRA LA VITA E LA MORTE
(sta per morire).
Yasmin Borgfeld è la protagonista di una serie
televisiva; lei interpreta la parte di Fanny, il
personaggio che io ammiro di più.
Nina
Io prendo il giornale e leggo l’articolo. La mia attrice preferita rischia la morte a causa di gravi
problemi con il cibo. Io mi sento svenire, sto per cadere a terra. La nonna mi prende (prende
me) per un braccio e poi legge l’articolo. Io mi metto a piangere. La nonna dice: “A te, Nina,
non succederà come a Fanny (Yasmin). Il tuo digiuno non arriverà fino a questo punto. Io ti
aiuterò”. Io scappo e corro fino all’albergo.
Poi salgo in camera e mi metto nella vasca da bagno. Tocco le mie ossa sporgenti e mi sento a
posto. Ma poi io penso a Fanny (Yasmin): l’articolo del giornale parlava di anoressia. La
dottoressa ha usato la stessa parola per descrivere il mio caso.
Dialogo tra la protagonista e la nonna
Più tardi io chiedo alla nonna: “Nonna, io sono malata come Fanny?”
La nonna risponde: “No, Nina. Ma tu ti ammalerai sul serio,
se continui a non mangiare in modo normale”.
Io ribatto: “Ah sì? Io non sono normale solo perché non mi abbuffo!
(non mangio tanto!)”
La nonna dice: “Tu non sei mai stata grassa. Non ti sei mai guardata
davvero allo specchio”.
70
“Sei troppo magra!
Tu ti ammalerai!”
Testo originale in:
STORIE ALLO SPECCHIO
“Nina è qualcosa di speciale!”
Io ribatto: “Ma mia sorella Billi è più magra di me!”
La nonna: “E allora? Ciascuna persona è fatta a
modo suo: magra, normale, rotondetta. Ma,
secondo te, le persone magre sono più amate?
Ascolta questa verità: le ragazze troppo magre non
piacciono ai ragazzi; agli insegnanti piacciono le
ragazze studiose. E poi i tuoi genitori amano te,
così come sei.”
Io dico: “Mamma e papà non mi vogliono bene”.
La nonna: “Non dire scemate! (cose sceme, stupide!)”
Io tiro le coperte sulla mia testa e urlo alla nonna:
Nina pensa alle parole della nonna.
“Lasciami in pace”.
Poi la nonna dice: “Io vado a fare una passeggiata. Tu intanto pensa a questo: MIA NIPOTE
NINA È QUALCOSA DI SPECIALE!”
È uno scherzo o la nonna parla sul serio? Io davvero sono qualcosa di speciale?
Io non sono bella, e non ho qualità straordinarie. Mia sorella, invece, è bella ed è anche una
ballerina molto ammirata.”
(rielaborato da Susanne Fülscher, Niente dolci, grazie)
LA STORIA
1. Trova l’ordine delle frasi e metti i numeri dall’1 al 5 nei quadratini.
La malattia di Nina si chiama “anoressia”.
Così Nina ha cominciato a mangiare troppo poco, fino a stare male.
Secondo la dottoressa, Nina adesso è malata.
1 Nina, la protagonista, è una ragazza di tredici anni.
Nina, allo specchio, si vedeva grassa.
2. Trova l’ordine delle frasi e metti i numeri dall’1 al 5 nei quadratini.
L’articolo dice che la sua attrice preferita sta per morire.
Adesso Nina ha paura di finire all’ospedale.
Nina legge un articolo di giornale e scoppia a piangere.
L’attrice è malata di anoressia, come Nina.
La nonna dice: “No, non andrai in ospedale. Ma devi mangiare in modo normale”.
71
Testo originale in:
STORIE ALLO SPECCHIO
Dizionario illustrato
Cibo e benessere
Il corpo ha bisogno di cibo. Il cibo dà nutrimento e senza cibo gli uomini muoiono.
mangiare
nutrirsi
alimentarsi
cibarsi
sfamarsi
il cibo
l’alimentazione
il nutrimento
Le persone che mangiano poco o digiunano diventano magre o magrissime e sembrano
cadaveri; le persone che mangiano troppo diventano grasse o obese.
non mangiare
digiunare
magrissimo
troppo magro
scheletrico
mangiare poco
magro
snello
mangiare tanto
grasso
paffuto
in sovrappeso
abbuffarsi
divorare il cibo
troppo grasso
ciccione
obeso
Molti ragazzi e molte ragazze hanno paura di ingrassare. Le ragazze sognano di diventare magre
come le modelle, i ragazzi sognano di diventare snelli come gli attori.
Questi ragazzi si specchiano sempre, si pesano, si misurano, fanno la dieta e a volte si ammalano.
lo specchio
pesarsi
specchiarsi
misurarsi
il peso
il dietologo
fare la dieta
il metro
la dieta
la bilancia
La vita sedentaria (stare fermi, stare tante ore davanti alla TV, ecc.) fa ingrassare; le bibite con
lo zucchero, l’alcol, le merendine, i pasti fuori orario fanno ingrassare.
L’attività fisica (camminare, fare sport) e il giusto orario dei pasti danno buona salute e un fisico
(corpo) bello.
NO
le merendine
la vita sedentaria
SÌ
l’attività fisica
l’alcol
le bibite con
lo zucchero
1. Sul quaderno inventa tante frasi con le parole illustrate.
72
il giusto orario dei pasti
Testo originale in: STORIE
DI NOI E DEGLI ALTRI
Cammina cammina
Un omino (un uomo piccolo o poco intelligente) con gli
occhiali vuole vivere solo con persone con gli occhiali,
come lui.
Cammina cammina, l’omino trova una città con tutte
le persone con gli occhiali.
la città delle persone con occhiali
L’omino è bianco e vuole vivere solo con persone
bianche, come lui.
Cammina cammina, l’omino trova un quartiere con
persone bianche con gli occhiali.
L’omino vuole vivere solo con persone del suo stesso sesso, cioè maschi, come lui.
Cammina cammina, l’omino trova un grattacielo con uomini bianchi, con gli occhiali.
L’omino porta sempre la cravatta e vuole vivere solo con uomini con la cravatta, come lui.
Cammina cammina, l’omino sale in cima al grattacielo e trova uomini bianchi, con gli
occhiali e con la cravatta.
L’omino è biondo e vuole vivere solo con uomini
biondi, come lui.
Cammina cammina, l’omino trova una stanza con
uomini bianchi, biondi, con occhiali e cravatta.
la stanza degli uomini bianchi,
biondi, con occhiali e cravatta
L’omino ha i capelli corti e vuole vivere solo con
uomini con i capelli corti, come lui.
Cammina cammina, l’omino trova una piccola
stanza con uomini bianchi, biondi, con i capelli corti,
con occhiali e cravatta.
L’omino pensa di essere alto e vuole vivere solo con uomini alti, come lui.
Cammina cammina, l’omino trova una stanza più piccola con uomini bianchi, alti, biondi
con i capelli corti, con gli occhiali e la cravatta.
L’omino crede in Dio e vuole vivere solo con uomini credenti, come lui.
Cammina cammina, l’omino trova una stanza piccolissima con uomini bianchi, alti, biondi
con i capelli corti, con gli occhiali e la cravatta e credenti.
73
Testo originale in: STORIE
DI NOI E DEGLI ALTRI
L’omino ha tre unghie della mano sinistra pitturate di verde e vuole vivere con uomini con le
unghie pitturate, come lui.
Cammina cammina, l’omino trova una porta con una scritta:
la stanza vuota
QUI VIVONO UOMINI ALTI BIANCHI
IN CRAVATTA CON GLI OCCHIALI
I CAPELLI BIONDI E CORTI
CREDENTI IN DIO
CON TRE UNGHIE DELLA MANO SINISTRA
PITTURATE DI VERDE
L’omino pensa: “Finalmente ho trovato il posto giusto per
me!”
L’omino apre la porta e vede una piccola stanza VUOTA.
L’uomo resta solo.
(rielaborato da Giuseppe Caliceti, Cammina, cammina, in Didattica interculturale)
LA STORIA
1. Collega con le linee colorate.
1. L’omino vuole vivere solo con chi porta gli
occhiali
• perché a lui piace solo il taglio
corto.
2. L’omino vuole vivere solo con chi ha la pelle
bianca
• perché lui è bianco.
3. L’omino vuole vivere solo con i maschi
4. L’omino vuole vivere solo con chi porta la
cravatta
• perché non trova nessuno
proprio uguale a lui.
5. L’omino vuole vivere solo con chi è biondo
• perché lui è un credente.
6. L’omino vuole vivere solo con chi ha i capelli
corti
• perché lui mette sempre la
cravatta.
7. L’omino vuole vivere solo con gli uomini di
alta statura
• perché lui ha i capelli biondi.
8. L’omino vuole vivere solo con chi crede in Dio
• perché lui è alto.
9. L’omino vuole vivere solo con chi ha tre
unghie pitturate di verde
• perché lui indossa gli occhiali.
10.L’omino rimane solo
74
• perché lui è un uomo.
• perché lui ha tre unghie di
quel colore.
Testo originale in: STORIE
DI NOI E DIZIONARIO
DEGLI ALTRI
Dizionario illustrato
I verbi di movimento
Il verbo camminare significa spostarsi a piedi.
Ci sono i verbi che descrivono come ci spostiamo a piedi.
correre – Io corro con il mio cane.
saltare – I bambini saltano la corda.
marciare – I soldati marciano.
trascinare i piedi
passeggiare – La gente passeggia nel parco.
trascinare i piedi – Per la stanchezza, io trascino i piedi a fatica.
Poi ci sono i verbi che descrivono dove ci spostiamo a piedi.
andare – Tutti i giorni vado a scuola.
uscire – La nonna esce di casa per andare al mercato.
uscire
entrare – L’insegnante entra in classe.
attraversare – Lei attraversa la strada.
salire – Tu sali le scale.
salire
scendere – Lui scende le scale.
arrampicarsi – L’alpinista si arrampica sulla parete di roccia.
tuffarsi – Un bagnante si tuffa dallo scoglio.
nuotare – Che bello nuotare nel mare calmo!
arrampicarsi
Inoltre ci sono i verbi che descrivono perché ci spostiamo.
inseguire – Il gatto insegue il topo.
fuggire, scappare – Il topo scappa perché ha paura del gatto.
E ancora ci sono i verbi che indicano anche il mezzo con cui ci spostiamo.
viaggiare – Molte persone viaggiano in treno.
navigare
pattinare – Preferisci pattinare con i pattini a rotelle o da ghiaccio?
pedalare – Ti piace pedalare, andare in bicicletta?
pattinare
volare – Tu hai paura di volare, di andare in aereo?
navigare – È bello navigare su una barca a remi.
marciare
entrare
scendere
inseguire
pedalare
1. Sul quaderno inventa una frase per ogni verbo elencato.
75
Testo originale in: STORIE
DI NOI E DEGLI ALTRI
Il dizionario sotto il cuscino
il maestro della scuola coranica
il cappuccio
In Marocco
il mantello
La protagonista del racconto è Fathima.
Fathima, da piccola, vive in un piccolo villaggio del
Marocco, in Africa. Il paese è povero, senza strade, senza la
luce elettrica e senza acqua, senza ospedale, senza la scuola
Fathima
per tutti.
Nel villaggio c’è solo una scuola coranica, cioè una scuola religiosa. Gli alunni imparano a
leggere e a scrivere e loro studiano il Corano, che è il libro sacro della religione musulmana.
Solo i mschi possono andare alla scuola coranica; le femmine non possono imparare a leggere
e a scrivere.
Fathima ha voglia di studiare. Così un giorno va a scuola al posto del fratello: lei indossa il
mantello con cappuccio del fratello e poi entra in classe.
I bambini ridono. Così il maestro scopre Fathima, picchia la bambina con il bastone e caccia
lei dall’aula.
un manifesto
un’insegna
In Francia
A undici anni Fathima va a vivere in Francia,
a Parigi, con la famiglia. Lei va subito a scuola.
Fathima parla la lingua berbera (una lingua
parlata in Marocco), lei non sa la lingua francese,
non sa leggere, non sa scrivere.
Fathima ha voglia di imparare e lei è felice di andare
a scuola.
Fathima guarda con stupore il maestro: lui non ha il bastone
Fathima legge tutte le scritte.
e non picchia i bambini!
In poco tempo, Fathima impara a dire molte parole in francese e scrive l’alfabeto.
Poi, impara a leggere. Così, per la strada, Fathima legge tutte le scritte sui manifesti, le insegne
dei ristoranti e dei negozi.
Fathima impara in fretta e, a metà anno, lei passa alla classe superiore.
Il dizionario sotto il cuscino
Il padre regala a Fathima un dizionario per ragazzi.
Nel dizionario le parole sono scritte con caratteri grandi, sono ben spiegate, con illustrazioni.
Fathima impara le parole a memoria.
76
Testo originale in: STORIE
DI NOI E DEGLI ALTRI
la battaglia fra le parole
Adesso Fathima va in panetteria e sa dire: “Io voglio del
pane ben cotto” e lei capisce il panettiere quando lui
dice il prezzo del pane.
Lei recita ai genitori tutte le parole francesi imparate
sul dizionario.
Fathima dorme con il dizionario sotto il cuscino.
Lei pensa: “Così le parole passano dal dizionario alla
mia testa.”
Una notte Fathima dorme con la testa appoggiata sul
dizionario. La posizione è scomoda e Fathima ha un
il dizionario sotto il cuscino
incubo.
Nell’incubo, lei è di nuovo al paese, in Marocco. Nell’incubo, le parole francesi avanzano con
le pale e portano via dalla testa di Fathima le parole francesi. Poi c’è anche una battaglia tra le
parole francesi e le parole berbere.
Al mattino Fathima si sveglia con il mal di testa.
Lei ha tanta paura: forse ha dimenticato tutte le parole francesi!
Per fortuna era solo un brutto sogno: le parole sono ancora nel vocabolario e anche nella testa
di Fathima.
(rielaborato da Tahar Ben Jelloun, A occhi bassi)
LA STORIA
1. Rispondi a voce alle domande.
1. Chi • la protagonista del racconto?
2. In quale stato dellÕAfrica vive con la sua famiglia?
3. Lei vive in una cittˆ o in un villaggio?
4. Lei non pu˜ andare a scuola: perchŽ?
5. Un giorno va a scuola al posto del fratello: che cosa capita?
6. A 11 anni la protagonista va a vivere in Francia: in quale cittˆ?
7. In Francia, la ragazza va a scuola?
8. Lei impara in fretta la lingua francese oppure no?
9. Il padre regala alla figlia un dono prezioso: quale?
10.PerchŽ la ragazza dorme con quel regalo sotto il cuscino?
77
Testo originale in: STORIE
DI NOI E DEGLI ALTRI
Dizionario illustrato
Il sonno
Dopo pranzo, il signor Rossi fa la siesta (= fa un sonnellino) sulla
poltrona. Invece sua moglie dormicchia con la testa sul tavolo.
dormicchia
fa la siesta
Dopo cena, i signori Rossi guardano un film alla televisione.
Lui sbadiglia per il sonno e poi sonnecchia davanti allo schermo.
Invece lei è sveglia come un grillo e guarda il film con attenzione.
sbadiglia
sonnecchia
è sveglia
vanno a dormire
Alle undici di sera, marito e moglie vanno a dormire.
Lui si mette a letto in pigiama. Invece lei si corica in camicia da notte.
Lui si addormenta subito. Invece lei soffre d’insonnia.
Lui dorme supino, cioè sulla schiena, con la faccia in su. Invece lei prima dorme
si mette sul fianco, poi si mette supina, poi si mette bocconi, cioè
sulla pancia, con la faccia in giù.
Lui dorme come un sasso e russa. Invece lei veglia per molte ore.
Lui si fa una bella dormita fino al mattino. Invece lei fa solo dei
sonnellini.
Lui ha un sonno profondo. Invece lei ha un sonno leggero e agitato.
Lui fa dei bei sogni. Invece lei ha degli incubi e grida nel sonno.
Alle sette del mattino, la sveglia suona.
Lui si risveglia ben riposato. Invece lei si alza tutta assonnata.
Lui è molto sveglio. Invece lei dorme in piedi.
Lui ha una grande energia. Invece lei ha una gran sonnolenza.
grande
energia
soffre
d’insonnia
supino
bocconi
russa
veglia
bella dormita
sonnellini
bei sogni
incubi
riposato
assonnata
dorme
in piedi
1. Ricopia le domande e rispondi sul quaderno.
A che ora vai a dormire? A che ora ti svegli? Dormi un sonno profondo? Fai dei bei sogni? A volte hai degli incubi? Ti addormenti davanti alla televisione? Ti viene sonno
quando studi?
78
Testo originale in:
STORIE DI RAGAZZI
Il cacciatore di aquiloni
La vicenda si svolge nel 1975 a Kabul, capitale dell’Afghanistan.
I protagonisti sono Amir e Hassan, due ragazzi di dodici anni.
Amir è figlio di un uomo ricco, Hassan è figlio di un domestico, a servizio nella grande casa di
Amir. I due ragazzi sono amici inseparabili.
La battaglia degli aquiloni
Ogni inverno i ragazzi di Kabul partecipano al torneo di combattimenti con gli aquiloni.
Amir e Hassan mettono per mesi dei soldi in un salvadanaio a forma di cavallino. Poi loro
comprano nel bazar il materiale e costruiscono un aquilone.
Gli aquiloni sono fatti con la carta e il legno di bambù, e hanno un lungo filo tagliente.
Tutti i ragazzi di Kabul mostrano con orgoglio le dita piene di piccoli tagli.
Durante il torneo (la gara), i ragazzi cercano di tagliare il filo degli aquiloni avversari con il
filo del proprio aquilone.
gli aquiloni
L’ultimo aquilone rimasto in aria vince il
torneo.
Gli aquiloni con il filo tagliato volano nel
cielo ancora per poco tempo, poi cadono a
terra.
il filo tagliente
Allora comincia la caccia agli aquiloni
caduti. Tutti i ragazzi diventano cacciatori
di aquiloni. I cacciatori corrono per le strade
della città e si scontrano tra loro per
prendere gli aquiloni caduti. Tutti vogliono
trovare l’ultimo aquilone, il vincitore del
torneo.
Quando nel cielo rimangono solo due
aquiloni, tutti sono pronti per la caccia
la battaglia degli aquiloni
all’ultimo aquilone.
Amir e Hassan a caccia di aquiloni
Hassan è molto bravo nella caccia agli aquiloni.
Lui corre molto veloce ma, soprattutto, capisce, intuisce sempre il punto dove l’aquilone va a
cadere.
Una volta Amir e Hassan insieme danno la caccia a un aquilone.
79
Testo originale in:
STORIE DI RAGAZZI
Hassan corre ma lui va nella
Hassan
direzione opposta alla direzione
dell’aquilone.
Amir dice: “Ma dove andiamo?
L’aquilone va di là!!”
Hassan risponde: “Io sono
sicuro: l’aquilone cadrà proprio
qui! Io non so mentire (dire
bugie) a te; piuttosto io ingoio
Amir
(mangio) un rospo!”
Amir dice: “Davvero? Io posso chiedere a te di mangiare un rospo e tu mangi un rospo?”
Hassan risponde con sincera amicizia: “Io sono pronto, ma tu puoi chiedere a me questa
cosa?”
Amir risponde, ma non è tanto sincero: “Io non chiederò mai a te di fare una cosa così
terribile!!”
Poi Hassan punta il dito verso il cielo; Amir alza lo sguardo e vede l’aquilone scendere a terra,
proprio nel punto indicato da Hassan.
Hassan è pronto: lui prende con le braccia l’aquilone.
(rielaborato da Khaled Hosseini, Il cacciatore di aquiloni)
LA STORIA
1. Vero o falso? Segna con una crocetta la risposta giusta.
1. 1 La vicenda si svolge a Kabul, in Afghanistan. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
VF
2. I protagonisti, Hassan e Amir, sono molto amici. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
VF
3. I due ragazzi sono poveri. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
VF
4. I due ragazzi insieme costruiscono gli aquiloni.
................................
VF
5. Solo Amir partecipa al torneo degli aquiloni. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
VF
6. Il torneo degli aquiloni si svolge durante l’estate.
VF
..............................
7. Nella gara, bisogna far cadere gli aquiloni con le pietre.
8. Vince la gara l’ultimo aquilone rimasto in cielo.
.......................
VF
................................
VF
9. I cacciatori di aquiloni cercano gli aquiloni caduti.
10.Amir è il più bravo cacciatore di aquiloni.
80
............................
VF
.....................................
VF
Testo originale in:
STORIEDIZIONARIO
DI RAGAZZI
Dizionario illustrato
Gli alterati e i falsi alterati
NOME
NOME ALTERATO
NOME ALTERATO
NOME ALTERATO
Il gatto
Il gattino è un gatto
piccolo.
Il gattone è un gatto
grande e grosso.
Il gattaccio è un
gatto brutto e cattivo.
NOMI
NOMI FALSI ALTERATI
La colla è una sostanza
adesiva.
La collina non è una piccola colla,
ma un rilievo del terreno.
Il collo è una parte del
corpo.
Il colletto non è un piccolo collo,
ma una parte della camicia.
Il polso è una parte del
corpo.
Il tacco è una parte
della scarpa.
L’aquila è un uccello
rapace.
La torre è un edificio.
Il lampo è la luce che
accompagna il fulmine.
La botte è un
recipiente per il vino.
Il polpo (o polipo) è un
animale marino.
Il polsino non è un piccolo polso,
ma una parte della camicia.
Il tacchino non è un piccolo tacco,
ma un animale da allevamento.
L’aquilone non è una grande
aquila, ma un gioco.
Il torrone non è una torre grande,
ma un dolce.
Il lampone non è un lampo grande,
ma un frutto.
Il bottone non è una botte grande,
ma un oggetto che si infila
nell’occhiello.
Il polpaccio non è un polpo brutto
e cattivo, ma un gruppo di muscoli
della gamba.
1. Scrivi gli alterati delle seguenti parole: piede, strada, ragazzo, libro, occhiali.
2.Scegli 10 falsi alterati e con ciascuno forma una frase.
81
Testo originale in:
STORIE DI RAGAZZI
Sul ghiaccio
Lo scrittore Hermann Hesse racconta un
I ragazzi pattinano sul ghiaccio.
momento della sua vita.
Da ragazzo, lui vive nella Foresta Nera,
una regione della Germania.
Durante l’inverno, il freddo fa gelare il
fiume e i ragazzi possono pattinare sul
ghiaccio.
Hermann trascorre molti pomeriggi sul
fiume e con i pattini corre, insieme ai
compagni.
I ragazzi si divertono molto: fanno gare di
il fiume gelato
corsa e di salti sul ghiaccio.
Molti ragazzi fanno la corte alle ragazze:
con la loro abilità sui pattini, si fanno guardare dalle compagne e poi loro invitano le ragazze
a pattinare in coppia.
Hermann prende in giro i compagni e pensa: “I miei compagni sono ridicoli e le ragazze sono
solo una perdita di tempo.”
Lui pattina da solo con grande piacere: corre veloce con i pattini, sta in equilibrio su una
gamba, fa giravolte.
Un ragazzo ha baciato Emma.
Alla fine dell’inverno, però, succede qualcosa di particolare.
Tutti i ragazzi ripetono una notizia incredibile: un ragazzo più
grande, arrivato da un’altra città, ha dato un bacio a Emma Meier, la
ragazza più carina della scuola!
Hermann è sconvolto. Adesso lui pensa: “Baciare una ragazza, di
certo, è un’avventura piena di fascino e di poesia.”
Da allora, Hermann cerca di migliorare l’aspetto: lui si veste bene,
cura i capelli, cerca di essere sempre pulito e in ordine.
Sul fiume ghiacciato, Hermann cerca ora di incontrare le ragazze.
Lui saluta le ragazze con gentilezza, ma è timido e ha paura di invitare una ragazza a pattinare
insieme a lui.
Un giorno, sul fiume, Hermann si scontra proprio con la bella Emma.
Emma cade a terra, è arrabbiata.
82
Testo originale in:
STORIE DI RAGAZZI
Hermann e Emma pattinano
mano nella mano.
Hermann aiuta Emma ad alzarsi e poi
gentilmente lui chiede: “Posso pattinare con te?”
Emma risponde di sì.
I due ragazzi danzano insieme sui pattini per un
po’ di tempo, mano nella mano.
Poi Emma deve andare via, ma Hermann è
molto felice: lui ha vissuto la sua prima
avventura amorosa.
(rielaborato da Hermann Hesse, Sul ghiaccio)
LA STORIA
1. Fai una crocetta sulla risposta giusta.
1. La storia si svolge nella Foresta Nera,
una regione
dell’Austria.
della Germania.
2. Hermann, il protagonista,
è lo scrittore ragazzo.
è un personaggio inventato.
8. A scuola tutti dicono una cosa
sconvolgente:
un ragazzo ha dato un bacio
a Emma!
un ragazzo ha scritto una lettera
d’amore a Emma!
3. Nella Foresta Nera, in inverno, i fiumi
diventano ghiacciati.
hanno molta acqua.
9. Emma è la ragazza
più carina della scuola.
più simpatica della scuola.
4. Hermann
sta imparando a pattinare.
sa pattinare molto bene.
10.Hermann adesso
prova interesse per le ragazze.
detesta le ragazze.
5. A Hermann piace pattinare
in compagnia.
da solo.
11. Un giorno Hermann si scontra con
Emma,
la ragazza cade e si fa male.
la ragazza cade e si arrabbia.
6. Ai compagni di Hermann piace pattinare
con Hermann.
insieme a una ragazza.
7. Secondo Hermann, pattinare con una
ragazza
è una perdita di tempo.
è molto piacevole.
12.Herman chiede a Emma di pattinare
con lui: Emma
rifiuta la proposta.
accetta la proposta.
13. Hermann
è felice.
è deluso.
83
Testo originale in:
STORIE DI RAGAZZI
Dizionario illustrato
Il ghiaccio
L’acqua è liquida, ma diventa solida quando fa molto freddo.
L’acqua diventa solida quando la temperatura scende a 0 gradi, o sotto zero.
L’acqua allo stato solido si chiama ghiaccio.
ghiaccio
congelatore o freezer
Per fare i cubetti di ghiaccio noi mettiamo le vaschette con l’acqua
nel freezer o nel congelatore.
Con i cubetti di ghiaccio noi raffreddiamo l’acqua o le bibite.
Nel freezer o nel congelatore noi congeliamo anche i cibi.
I cibi congelati (o surgelati) durano a lungo.
cubetti di ghiaccio
Con il gelo, la carne e le verdure non marciscono.
cibi surgelati
D’estate noi mangiamo i ghiaccioli.
Il ghiacciolo è ghiaccio colorato e zuccherato con uno sciroppo.
Noi mangiamo anche il ghiaccio tritato dei sorbetti e delle granatine.
ghiacciolo
Negli inverni freddi, l’acqua delle pozzanghere, degli stagni, dei ruscelli,
delle fontane, dei laghi e dei fiumi può trasformarsi in ghiaccio. pozzanghera
I ragazzi fanno delle scivolate sulle pozzanghere ghiacciate.
gelata
Sulle piste di ghiaccio, all’aperto o al chiuso, molte persone
pattinano con i pattini da ghiaccio.
I pattini da ghiaccio hanno delle lame d’acciaio.
Gli sport che si fanno con i pattini da ghiaccio sono:
il pattinaggio artistico, il pattinaggio di velocità, l’hockey.
pista di ghiaccio
pattinaggio artistico
In alcune zone della Terra ci sono i ghiacciai: enormi distese di ghiaccio
che non si sciolgono mai.
pattini
I ghiacciai si trovano nelle terre intorno al polo nord e al polo sud
e sulle cime dei monti più alti (oltre 3000 metri in Europa).
ghiacciaio
1. Ricopia la pagina sul quaderno.
84
lame
Testo originale in: LETTERATURA
DEI RAGAZZI
Le avventure di Tom Sawyer
Tom Sawyer è un ragazzo: lui ha tanta fantasia e ama l’avventura.
Come tutti i ragazzi, Tom vuole cercare un tesoro sepolto (sotto terra).
Tom chiede al suo amico Huck Finn: “Tu vieni con me a cercare un tesoro? I tesori stanno in
tanti posti: i tesori sono nascosti in un’isola, sotto un albero, sotto il pavimento di una casa.”
Huck: “Chi mette i tesori sotto terra?”
Tom: “I pirati o i briganti nascondono i tesori. Poi, dopo tanti anni, qualcuno trova una
mappa (il disegno, la pianta del posto
dove è nascosto un tesoro). Io non ho
la pala
il piccone
una mappa, ma io so dove scavare.”
Tom e Huck prendono un vecchio
piccone e una pala, poi camminano
per cinque chilometri e arrivano su
una collina.
Tom: “Con il tesoro, tu diventerai
ricco. Allora tu cosa farai?”
Huck: “Io voglio mangiare torte e
bere bibite. Io voglio andare al circo.
Io voglio tanti divertimenti. E tu?”
Tom: “Io voglio sposarmi.”
Huck: “Tu sei pazzo! Mio padre e
mia madre sono sposati e litigano
Tom e Huck sulla collina
sempre! E poi, così, io resto solo!”
Tom: “Ma tu vivrai con me!”
Tom e Huck incominciano a scavare sulla collina. Loro scavano per un’ora e non trovano
nulla; poi scavano in un altro punto, per un’ora e mezza, e non trovano nulla.
Tom e Huck sono stanchissimi e molto sudati.
Tom: “Noi siamo stati stupidi: dobbiamo cercare il tesoro a mezzanotte! Prima noi
dobbiamo trovare un albero con un ramo sporgente. Poi noi dobbiamo scavare dove batte
l’ombra del ramo.”
La notte seguente, a mezzanotte, Tom e Huck stanno sotto un albero.
Il posto è solitario. Il cielo è buio. Un cane lontano abbaia. Una civetta risponde al cane.
I fantasmi sono nascosti fra gli alberi.
Gli spiriti sussurrano (parlano a bassa voce) fra le foglie.
85
Testo originale in: LETTERATURA
DEI RAGAZZI
il ramo sporgente
Tom e Huck trovano l’ombra di un ramo e
scavano una buca. I due ragazzi scavano, scavano
e scavano ancora. La buca diventa grande grande
ma… il tesoro non c’è!
Tom: “Noi abbiamo sbagliato di nuovo! Forse
l’ora non è giusta.”
Huck: “Io ho paura. Qui c’è troppo buio. Qui ci
sono le streghe e i fantasmi. Dietro alle mie spalle,
forse c’è uno spirito cattivo.”
Tom: “Anch’io ho paura. Vicino a un tesoro, i
banditi mettono un morto. Forse adesso arriva un
teschio… forse il teschio vuole parlare con noi!”
Huck: “Io non voglio stare con i morti!”
Tom: “Noi torniamo a casa! Noi dobbiamo
scavare di giorno, nella casa stregata. Nella casa
stregata, di notte, ci sono delle fiammelle azzurre.
Le fiammelle azzurre sono i fantasmi. Ma nella
casa stregata non ci sono i morti. E, di giorno, i
fantasmi stanno nascosti.”
Così i due amici tornano a casa.
(rielaborato da Mark Twain, Le avventure di Tom Sawyer)
il cielo buio
la grande buca
la casa stregata
le fiammelle azzurre
LA STORIA
1. Collega le frasi con linee colorate. Poi ordina le frasi con i numeri.
La notte è buia,
• perciò prendono un piccone e una pala.
Tom e Huck scavano sulla collina, i due
amici non trovano il tesoro,
• perciò dicono: “Abbiamo sbagliato posto.”
Tom e Huck vogliono cercare un tesoro
Tom e Huck hanno paura delle streghe,
dei fantasmi e dei morti,
Tom e Huck, a mezzanotte, scavano sotto l’albero; i due amici non trovano il tesoro,
86
• perciò dicono: “Abbiamo sbagliato di nuovo.”
• perciò Tom e Huck hanno paura.
• perciò tornano a casa.
Testo originale in: LETTERATURA
DEI
DIZIONARIO
RAGAZZI
Dizionario illustrato
La misura del tempo
All’alba sorge il sole e il cielo diventa chiaro.
D’estate il sole sorge presto. D’inverno il sole sorge tardi.
Al tramonto il sole sparisce dietro le montagne o sotto la linea
dell’orizzonte. Dopo il tramonto il cielo diventa buio.
D’estate il sole tramonta tardi. D’inverno il sole tramonta presto.
alba
A mezzogiorno il sole è alto nel cielo. A mezzogiorno le lancette
dell’orologio sono tutte e due sul 12. A mezzogiorno sono le ore 12.
A mezzanotte è buio. A mezzanotte le lancette dell’orologio sono
tutte e due sul 12. A mezzanotte sono le ore 24.
orizzonte
Il giorno incomincia a mezzanotte e finisce alla mezzanotte seguente.
Nel giorno c’è il dì e c’è la notte. Il dì incomincia all’alba e finisce al
tramonto. La notte incomincia al tramonto e finisce all’alba.
Un giorno ha 24 ore. Un’ora ha 60 minuti. Un minuto ha 60 secondi.
Noi misuriamo il tempo delle ore, dei minuti e dei secondi con l’orologio.
OROLOGIO DA POLSO
lancetta dei secondi
cronometro
corona
cassa
cinghietto
o bracciale
orologio
da muro
orologio
digitale
quadrante
ore 12 = mezzogiorno
ore 24 = mezzanotte
lancetta dei minuti
lancetta delle ore
tramonto
datario
contaminuti
(timer)
orologio da tavolo
sveglia
orologio
a pendolo
(o pendola)
Una settimana ha 7 giorni. I giorni della settimana sono: LUNEDÌ, MARTEDÌ,
MERCOLEDÌ, GIOVEDÌ, VENERDÌ, SABATO, DOMENICA.
In un mese ci sono 4 settimane.
Un anno ha 12 mesi: GENNAIO, FEBBRAIO, MARZO, APRILE, MAGGIO, GIUGNO,
LUGLIO, AGOSTO, SETTEMBRE, OTTOBRE, NOVEMBRE, DICEMBRE.
I mesi di aprile, giugno, settembre e novembre, hanno 30 giorni. Il mese di febbraio ha 28
giorni. Gli altri mesi hanno 31 giorni.
Noi misuriamo il tempo delle settimane e dei mesi con il calendario.
1. Sul quaderno inventa una frase con: alba, tramonto, mezzogiorno, mezzanotte.
2.Chiudi il libro e poi scrivi sul quaderno i nomi dei giorni e dei mesi.
3. Chiudi il libro; poi disegna un orologio e scrivi il nome delle sue parti.
87
Testo originale in: LETTERATURA
DEI RAGAZZI
Il libro della giungla
L’arrivo alla tana dei lupi
Papà Lupo e Mamma Lupo trovano un bambino nella giungla (foresta).
Il bambino è Mowgli: lui ha circa un anno, lui è solo nella giungla ed è nudo.
Papà Lupo porta Mowgli nella tana, insieme ai suoi
Papà Lupo
lupacchiotti (cuccioli di lupo).
(il lupo)
Arriva la tigre Shere Khan e grida: “Io voglio il
cucciolo d’uomo. Il cucciolo d’uomo è mio.”
Ma Mamma Lupo risponde: “Il cucciolo d’uomo è
mio! Noi non uccideremo il cucciolo d’uomo. Lui
starà con gli altri lupi, nel branco (gruppo di lupi).”
Mowgli
Mamma Lupo
(la lupa)
La vita con i lupi
i lupacchiotti
Mowgli vive con i lupi per dieci o undici anni.
Con Papà Lupo, Mowgli impara a riconoscere il verso del gufo, i graffi del pipistrello, il
rumore dei pesci nello stagno. Con l’orso Baloo, Mowgli impara a mangiare il miele.
Con la pantera nera Bagheera, Mowgli impara a salire sugli alberi.
la pantera
La pantera dice: “Mowgli, qui c’è il miele. Fratellino, devi salire sull’albero!” nera Bagheera
Prima, Mowgli è lento e sale sugli alberi come un bradipo.
Poi lui diventa agile come le scimmie grigie.
Mowgli va anche alla Roccia del Consiglio.
I lupi del Branco vanno alla Roccia del Consiglio per
parlare e discutere.
A volte, Mowgli toglie le spine ai lupi. I lupi soffrono
molto per le spine nelle zampe!
Mowgli è curioso. Di notte, Mowgli va nella pianura: là ci
sono gli uomini.
Mowgli diventa agile.
Però Mowgli sta attento: lui ha paura degli uomini. Gli uomini
mettono le trappole per gli animali. Insieme a Bagheera, Mowgli ha scoperto una trappola.
La vita con gli uomini
La tigre Shere Khan litiga con il lupo Akela, il Capobranco.
Shere Khan dice: “Mowgli deve vivere con gli uomini.”
Akela vuole bene a Mowgli, ma Akela è molto vecchio e Shere Khan è molto prepotente.
Shere Khan vince. Così Mowgli lascia la giungla e va con gli uomini.
88
Testo originale in: LETTERATURA
DEI RAGAZZI
la capanna di Messua
Mowgli adesso vive in una capanna con Messua
e suo marito
e suo marito Forse Mowgli è il figlio vero di Messua!
Tanti anni fa, Messua e suo marito avevano un bambino
piccolo. Poi una tigre ha rapito quel bambino.
Mowgli pensa: “Io capisco la lingua degli animali. Ma qui, io
sono uno sciocco. Io devo imparare la lingua degli uomini.”
Così Mowgli ripete le parole di Messua e incomincia a parlare.
Nelle prime notti, Mowgli dorme nell’erba, come nella giungla.
Una notte arriva il lupo Fratello Grigio.
Fratello Grigio dice: “Puah! Tu puzzi come gli uomini!
il lupo Fratello Grigio Mowgli
Ma tu non devi dimenticare mai questa cosa: tu sei un lupo!
Attento agli uomini!”
E Mowgli risponde: “Io sarò sempre un lupo! Io voglio bene ai lupi!”
Nella giungla, Mowgli era nudo: adesso lui deve mettere un panno sui fianchi.
Nella giungla, Mowgli non conosceva i soldi: adesso lui deve usare i soldi.
Nella giungla, nessuno lavorava: adesso Mowgli scopre l’aratro dei contadini.
Nella giungla, Mowgli ubbidiva alla Legge della Giungla: “Nel pericolo, gli animali devono
stare calmi, altrimenti muoiono.”
Anche fra gli uomini, Mowgli ubbidisce a quella Legge. I bambini prendono in giro Mowgli,
ma lui resta calmo; lui non picchia i bambini. Mowgli è forte come un toro, ma lui non fa
male a nessuno.
(rielaborato da Rudyard Joseph Kipling, Il libro della giungla)
LA STORIA
1. Completa con le tue parole.
Mowgli arriva nella tana dei lupi. Mowgli è un .......................................................... Shere Khan è
una .......................................................... Baloo è un .......................................................... Bagheera è una
.......................................................... Akela è un .......................................................... Fratello Grigio è un
.......................................................... Messua è una ...................................................................................................
Mowgli vive con i lupi, nella .................................................. , per ....................................................................
Nella giungla, Mowgli impara a .........................................................................................................................
Poi .............................................................. caccia via Mowgli ..............................................................................
Allora Mowgli incomincia a vivere con ..........................................................................................................
Adesso, Mowgli impara a .....................................................................................................................................
89
Testo originale in: LETTERATURA
DEI RAGAZZI
Dizionario illustrato
La giungla – La tigre
La giungla è una foresta molto fitta: ha moltissimi alberi
vicini, di altezze diverse.
Sotto gli alberi crescono tanti cespugli e erbe alte.
La giungla si trova nelle zone della Terra dove il clima
è caldo e umido.
Proprio il sole e la pioggia fanno crescere le piante.
Nella giungla abitano moltissime specie di animali:
scimmie, serpenti, pipistrelli, rinoceronti,…
giungla
La tigre è la regina della giungla asiatica (= dell’Asia).
La tigre ha una forza straordinaria, artigli e denti affilati.
Con la coda, lunga anche un metro, può superare anche i tre metri e mezzo di lunghezza.
Ha un bellissimo mantello giallo rossiccio a strisce scure, col ventre bianco.
Il mantello rende la tigre quasi invisibile nella foresta.
La tigre è un felino, come il gatto.
La tigre, come tutti i felini, è un animale carnivoro.
La tigre va a caccia da sola, non in gruppo come le leonesse.
La tigre balza sulla preda e uccide con un morso alla gola o alla nuca.
La tigre attacca cervi e cinghiali ma anche giovani elefanti e grossi bufali.
La tigre è un mammifero.
La femmina partorisce da due a sei
o sette cuccioli alla volta.
La tigre allatta i tigrotti per sei o sette
mesi.
Ma loro poi restano con la madre
per due o tre anni.
mantello giallo rossiccio
strisce scure
coda lunga
tigrotti
denti affilati
Adesso le tigri sono poche: gli uomini
hanno ucciso tante tigri e hanno
abbattuto tanta parte della foresta.
ventre bianco
artigli affilati
cervo morso alla nuca
1. Spiega a voce che cos’è la giungla.
2.Chiudi il libro e poi scrivi 10 frasi sulla tigre.
90
la tigre balza sulla preda
Rosanna Bissaca
Maria Paolella
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