LA CATALOGAZIONE DEI LIBRETTI:
UNA QUESTIONE DI METODO QPONMLKJIHGFEDCBA
M a s s im o
Milano.
G e n tili-T e d e s c h i, U ffic io R ic e r c a F o n d i M u s ic a li, B ib lio te c a N a ~ o n a le
B r a id e n s e ,
E - m a i ! - g e n t i l i @ i c i l 6 4 .c i l e a .i t .
Sintesi: Lo stato dell'arte: le caratteristiche del materiale. Le iniziative di catalogazione in Lombardia: materiale posseduto, software utilizzato, personale impiegato, durata e priorità dei progetti. Problemi di utilizzo
della procedura PC S B N M u s i c a : le duplicazioni; il controllo d'autorità dei nomi. Indicazioni per una metodologia di lavoro comune.
Era facile prevederlo, ed era ampiamente previsto: come in un effetto a cascata la pubblicazione del catalogo dei libretti italiani a stampa dalle origini al 1800 di Claudio Sartori", poi l'apertura
ai libretti della procedura di catalogazione su PC S B N M u s i c a (e il caricamento in base dati centrale
Musica di circa 31.000 record di libretti), poi l'avvicinarsi delle celebrazioni per il centenario della
morte di Verdi, per tacere infine dell'interesse che finalmente si va concentrando sulla conoscenza e la tutela del nostro patrimonio bibliografico-musicale, hanno scatenato una sorta di caccia
alla catalogazione dei libretti per musica.
Parlare di "libretto" non vuoI dire parlare di un testo "standard" messo in musica: fino generalmente alla metà dell'800 i libretti potevano tutte le volte che un'opera era messa in scena, perché erano legati alle singole rappresentazioni. Le opere venivano modificate ad ogni ripresa e talora ad ogni replica: si tagliavano le arie di scarso successo, mentre quelle favorite erano anche
trasferite da un'opera all'altra (le cosiddette "arie di baule" portate dai cantanti). Così i libretti si
differenziavano di volta in volta fotografando ogni rappresentazione e riportando non solo un testo differente, oltre ai nomi degli autori di testo e musica, ma elencando spesso anche quelli di
tutti i cantanti e quelli di impresari, scenografi, orchestrali, pittori, architetti, costumisti, sarti, berrettonari e chi più ne ha più ne metta. E c'è di più: molti dei libretti conservati nelle nostre collezioni sono scrupolosamente chiosati con le indicazioni di quali parti sono state effettivamente
cantate, quali applaudite, quale è stato il successo dell' opera e via discorrendo. È un materiale di
eccezionale valore per la ricostruzione della nostra storia della musica e del teatro, ma anche della
letteratura, dell'arte, del costume, del gusto e della cultura in generale.
È però un materiale che va descritto e catalogato con attenzione menzionando
le eventuali
chiose di ogni singolo esemplare; i canali di accesso al documento devono essere necessariamente
molti e attentamente controllati. Anno, stagione, città e teatro di rappresentazione
rivestono un
significato importante al pari di tutti i nomi citati; occorre identificare il nome del compositore e
dellibrettista ed è bene aggiungere quelli dell'antecedente bibliografico (cioè dell'autore del testo
letterario da cui è stato tratto il soggetto del libretto), dopo un attento controllo dei repertori, a
partire dal catalogo di Sartori, d a l l 'E n c i c l o p e d i a d e l l o s p e t t a c o l o e d a l l 'O p e 1 7 1 l e x i k o n di Franz Stieger",
con i loro preziosi indici.
Non sto a dilungarmi nella descrizione dettagliata di tutti i progetti di catalogazione in corso in
Italia: ormai il gruppo di catalogazione marchigiano può definirsi un veterano in materia, e solo
per inciso cito i progetti in corso in Piemonte. La mia attenzione si soffermerà invece sull'attività
che si svolge o sta per svolgersi in Lombardia, perché si presenta con una casistica quanto mai varia, ponendo problemi emblematici.
8 Claudio Sartori, I l i b r e t t i i t a l i a n i a s t a m p a d a l l e o r i g i n i a l 1 8 0 0 ,
li, 1990-1994.
9 Franz Stieger, O p e m l e x i k o n , Tutzing, Schneider, 1982.
c a ta lo g o c o n
16 i n d i c i , Cuneo, Bertola & Locatel-
12
I progetti di catalogazione
ro caratteristiche salienti:
•
di libretti avviati attualmente
in Lombardia
sono quattro.
Queste
le lo-
Archivio storico Ricordi
Archivio privato
Non aderente a SBN. - Privo di collegamento a Internet
Posseduto: quasi 10.000 libretti dal '600 al '900, di cui ca. 4.000 libretti di prime rappresentazioni
Personale: 2 catalogatori
Priorità di catalogazione: libretti di prime rappresentazioni
Caratteristiche della catalogazione: da fotocopia dei frontespizi e delle pagine preliminari; catalogazione rapida, senza relazioni secondarie
Tempi di attuazione: l'attuale fase di lavoro si concluderà nell'estate-autunno '99
Finanziamento: con contributo della Regione Lombardia
•
Museo teatrale alla Scala
Ente privato con biblioteca aperta al pubblico
Non aderente a SBN
Posseduto: circa 6.000-7.000 libretti dalla fine del '500 al '900
Personale: 1 catalogatore per 10 h/settimana
Priorità di catalogazione: nessuna
Caratteristiche della catalogazione: libro in mano
Finanziamento: interno
•
Biblioteca Nazionale Braidense
Biblioteca nazionale (Ministero per i beni e le attività culturali)
Aderente a SBN, polo CILEA. - Con collegamento ad Internet
Posseduto: circa 9.000 libretti dal '600 all'800
Personale: 2 catalogatori a tempo pieno per due anni
Tempi di attuazione: inizio del progetto previsto per l'autunno 1999
Caratteristiche della catalogazione: previsto il collegamento alle immagini digitalizzate dei libretti
Finanziamento: proventi del Lotto destinati alla valorizzazione dei beni culturali
•
Biblioteca del Conservatorio di Milano
Biblioteca dello Stato (Ministero della pubblica istruzione)
Aderente a SBN, collegata in emulazione di terminale al polo delle Regione Lombardia
Posseduto: circa 6.000 libretti dal '600 all'800
Personale: 2 catalogatori
Priorità: libretti dell'800
Caratteristiche della catalogazione: libro in mano
Finanziamento: Regione Lombardia. Richiesto finanziamento anche per lo sviluppo della procedura
PC QPONMLKJIHGFEDCBA
S B N -M u s ic a
È interessante notare le differenze istituzionali, di finanziamento,
in rete, contrapposte alla relativa uniformità del materiale posseduto.
Le une e l'altra determinano
nell'organizzazione
del lavoro:
differenti
esigenze
da
parte
di modalità
delle
istituzioni
Le biblioteche aperte al pubblico devono
materiale destinato al prestito esterno.
gestire il materiale,
•
Le biblioteche collegate a
la gestione patrimoniale.
gestirlo in rete, soprattutto
•
Il materiale, relativamente uniforme,
quanto più tardiva è la "visibilità" dei
un problema di spreco di tempo nel
chiamo che, specie per l'800, i libretti
r=----_~~_=__..- _.
dovrebbero
e
problemi
anche se in gran parte no è
•
SBN
di collegamento
per quanto
riguarda
pone il problema delle d u p lic a : : : jo n i, - tanto maggiore
record in linea. È un problema di pulizia della base e
catalogare più volte gli stessi libretti Non dimentisono zeppi di nomi di interpreti (cantanti, orchestra-
13
-- ---=-.- -.. _:.~=_._----- --_.------------
-------=-=-===::===-=--
•
•
li, personale vario) e sono quindi estremamente lunghi da inserire, specie se per i nomi si
deve fare un minimo di controllo sui repertori.
Il rischio delle duplicazioni non è remoto neanche rispetto ai record dei circa 31.000 libretti riversati dall'archivio A.CO.M.IO alla base dati Musica, anche se il loro miserabile livello catalografico ne rende difficile una corretta identificazione, e quindi la possibilità di
essere individuati come duplicati.
Le attuali condizioni dell'QPONMLKJIHGFEDCBA
a u t h o r i r y f i l e dei nomi
- ripulito più volte in passato ma ora
"bombardato" dall'immissione di 40.000 nomi nuovi provenienti da A.CO.M.tutti da riverificare - non consentono una distribuzione di una nuova versione dello stesso da parte
dell'rccu a chi cataloga con la procedura PC S B N M u s i c a . È evidente il rischio per chi cataloga con S B N M u s i c a di produrre una volta di più nomi non validati (distinti da piccole varianti), che andranno a "sporcare" nuovamente l'archivio centrale allorquando i record
prodotti saranno riversati in base dati.
A fronte di questi problemi ecco lo scenario attuale: "
•
•
•
•
Le "procedure di ponte" che consentono il riversamento in linea in base dati Musica di record creati in SBN sono di fatto inutilizzate, in quanto si rivelano troppo macchinose per
assolvere una funzione pratica: L'unico riconoscimento automatico eseguito dalla procedura è infatti solo quello eseguito sulla carta d'identità del record (alcuni campi codificati):
tutti gli altri campi debbono essere riassegnati manualmente o compilati ex-novo.
Le funzioni di aggiornamento in linea della base dati Musica sono così poco protette che il
rilascio di password e UserID per accedervi non può che essere estremamente limitato e
controllato. Questo impedisce di effettuare la catalogazione partecipata e ostacola un processo di correzione e integrazione dei record già presenti in base. Anche l'inesistenza di
una funzione di creazione di nuovi record rende le procedure di gestione incomplete.
La procedura PC S B N M u s i c a consente il caricamento dell'archivio nomi dalla base dati
centrale Musica a PC e lo scambio del file dei nomi da PC a PC, ma non consente la catalogazione derivata (per avviare la quale sarebbe necessario produrre un CD-ROM dell'intera
base dati, creando al contempo opportune funzioni sul sistema centrale e su procedura pc),
né il funzionamento di PC in rete locale o il semplice travaso dei dati da un PC all'altro. In
ogni caso un u p l o a d di dati dalla base dati centrale Musica è improponibile finché questa
non sarà riportata ad un accettabile livello di pulizia.
Altre procedure si stanno affacciando sul mercato (la catalogazione di musica a stampa e
di libretti è consentita, ad es., dal software Sebina Multimedia). Ma si tratta di prodotti ancora non pienamente compatibili con la base dati Musica e che, malgrado le loro qualità,
necessitano ancora molto di parecchio sviluppo, prima di poter essere presi in considerazione per un loro uso alternativo rispetto alla procedura S B N M u s i c a . In particolare occorre
operare per una completa compatibilità dei campi del titolo convenzionale; per il controllo
dei campi codificati; per utilizzare gli stessi a t l t h o n r y f i l e s dei nomi prodotti dalla base dati
Musica.
Su quali direttrici occorre operare ora?
Dal momento che i progetti in corso non consentono di attendere che siano eseguite le migliorie - già prospettate o richieste - sulla procedura e sul sistema centrale, sarebbe bene intervenire sull'organizzazione del lavoro per ovviare agli inconvenienti:
IO Archivio Computerizzato Musicale Veneto: uno dei progetti dei cosiddetti "Giacimenti culturali" per la
creazione di una base dati musicologica di compositori veneti o di documenti conservati in Veneto. Il progetto si proponeva la catalogazione dei fondi librettistici delle seguenti biblioteche di Venezia: Fondazione
Cini (fondo Rolandi), Fondazione 'Ugo e Olga Levi', Biblioteca nazionale Marciana, Casa Goldoni cfr.
David Bryant, I l p r o g e t t o A . C o M .
in <Le fonti musicali in Italia>. Studi e ricerche. 1(1987), pp. 234-235.
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Per evitare le duplicazioni: il catalogatore dovrebbe controllare regolarmente nel repertorio
di Sartori l'esistenza di più localizzazioni del libretto che sta schedando e segnalare alle biblioteche che hanno progetti in corso l'avvenuta catalogazione di quel titolo.
Il catalogatore dovrebbe controllare comunque se il libretto è già presente in base dati
centrale Musica, (utilizzando l'emulazione di terminale 1N3270).
In caso affermativo bisognerebbe, utilizzando le procedure di gestione, aggiungere la propria localizzazione e integrare gli eventuali dati mancanti. Questa, per inciso è
un'operazione estremamente rapida, ancorché delicata.
Si dovrebbe scaricare frequentemente in base dati Musica quanto viene catalogato, senza
preoccuparsi eccessivamente della perfezione dei dati: la correzione è sempre possibile.
Soltanto un tempestivo caricamento dei dati in base centrale Musica consente agli altri catalogatori di controllare se il proprio esemplare sia già stato catalogato.
Per ottenere una maggiore pulizia dei dati si dovrebbero scambiare con frequenza i files
dei nomi prodotti catalogando. L'operazione è tecnicamente semplice, soprattutto se si utilizza la posta elettronica.
L'Ufficio Ricerca Fondi Musicali è come di consueto a disposizione per fornire assistenza nel
coordinamento del lavoro.
Per quanto attiene invece le migliorie da apportare alla base dati centrale Musica e alla procedura PC QPONMLKJIHGFEDCBA
S B N M u s i c a ecco qualche suggerimento:
• In attesa di una più completa integrazione della base dati Musica con SBN, è necessario regolare gli accessi alla gestione stabilendo un livello di autorizzazione per operare correzioni
e integrazioni secondo precisi parametri e differenziando il livello di codifica dei record in
modo analogo a quello di SBN (attualmente i livelli segnalano soltanto O=recupero da
scheda; 1= catalogazione libro in mano).
• Sarebbe anche opportuno sviluppare delle funzioni di catalogazione in linea con la possibilità di creare nuovi record.
• Si deve procedere con la massima celerità alla pulizia dell'archivio dei nomi, per poi trovare un sistema semplice e rapido per fornire l' a u t h o n t y f i l e a quanti fanno uso della procedura
S B N M u s i c a , come potrebbe essere, ad esempio, permettendone
il d o u m l o a d da un sito WEB.
Un frequente aggiornamento dell' a u t h o n 'r y f i l e utilizzato su PC è l'unico mezzo per mantenere una coerenza e una pulizia dei dati quando non si lavora in linea.
• La procedura su PC deve poter operare in rete locale e deve essere possibile lo scarico dei
dati da PC a PC per formare una base dati locale unica, dove svolgere eventuali operazioni
di correzione e verifica preliminare di eventuali duplicati prima di inviare i record per lo
scarico in base dati centrale.
• E' necessario poter disporre di un CD-rom (ad uso interno, almeno finché la base dati non
sarà ripulita) per consentire la catalogazione derivata.
Soltanto dopo aver realizzato queste basilari migliorie, il lavoro dovrebbe potersi svolgere con
più sicurezza e celerità.
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