Periodico a diffusione gratuita 56 N° Anno IX VIDEO GAMES: LE NOVITA’ DI INIZIO 2016 Dopo i “The Game Awards 2015” in uscita titoli molto attesi DICEMBRE 2015 GENNAIO 2016 SOMMARIO: 490 Skate Crew Le domandone di Zio Pippuzzo Consulta Provinciale degli Studenti El Greco, la mostra ai Carraresi Essere un “peer” Libri: Dentro la foresta L’istituto Paideia a Job Orienta Anoressia, finta alleata contro il vuoto “Geometriko”, la geometria è un gioco Associazione “Abilmente Insieme” Pag.2 Pag.3 Pag.6 Pag.7 Pag.10 Pag.11 Pag.12 Pag.17 Pag.18 Pag.23 THE BEAST IS BACK Il grande ritorno degli Iron Maiden Basterebbero due semplici parole, «Iron Maiden», per definire una parte integrante della storia dell’heavy metal. È con questa consapevolezza che abbiamo accolto l’uscita, a settembre scorso, di The Book Of Souls, il nuovo, granitico disco della leggendaria band londinese capitanata dal bassista Steve Harris e dall’istrionico cantante Bruce Dickinson. CONTINUA A PAG. 12 Dicembre: tempo di bilanci e di sguardi curiosi verso il nuovo anno. Regola valida anche nel mondo dei video games nel quale sono stati da pochi giorni assegnati gli “Oscar” ai migliori titoli del 2015. Il titolo di miglior gioco dell’anno è andato a “The Witcher 3: Wild Hunt” che ha avuto la meglio su “Bloodborne”, “Fallout 4”, “Metal Gear Solid V” e “Super Mario Maker”. Tra gli altri titoli premiati da segnalare “Rocket League”, miglior gioco indipendente e best sport game, “Lara Croft Go”, miglior gioco mobile, e “Her Story” vincitore per la miglior narrativa. Volgendo, invece, lo sguardo ai prossimi mesi, sono molti i titoli interessanti e molto attesi dagli appassionati e ciò ci consente di effettuare, in collaborazione con spaziogames.it, una rapida carrellata sui videogiochi più attesi. CONTINUA A PAG. 14-15 Lib re r ia CANOVA Un mondo di libri tutti i libri del mondo e un libraio amico In collaborazione con AlphaTest Corsi a Treviso c o r s i @ c a n o v a e d i z i o n i . e u VA azioni ANO ti, inform ..... TA C CAR rvizi, scon vantaggi e, più se iniziativ eventi, , O VA ico CAN r a i o a m lib TREVISO piazzetta Lombardi 1 tel 0422-546253 [email protected] w w w . c a n o v a e d i z i o n i . e u Punti sconto, servizi, vantaggi con Carta CANOVAlibraioamico 2 3 UNA PARTE DEL MONDO, UNA PARTE DI ME Ho conosciuto Intercultura grazie ad alcune compagne di classe che si stavano preparando alle selezioni, per me era stato un periodo abbastanza tranquillo rispetto al solito ma sentivo comunque il bisogno di una boccata d’aria, d’altronde non ero mai stata molto lontana da casa ed avevo tanta voglia di scoprire e riscoprirmi. Il mio sogno era quello di andare in Cina, paese che avevo cominciato a conoscere a scuola qualche anno prima, e nonostante non sia stato facile sono riuscita a prendere la borsa di studio dei 100 anni di Intercultura e a realizzare il mio sogno. Pensavo di partecipare al programma in famiglia mentre solo al raduno a Forlì ho scoperto che avevo vinto una borsa boarding school, un programma che prevede di stare in un college per buona parte della settimana. Voi direte: “in Cina, da sola, in un college? Sarà stato difficile!” Ebbene sì, lo ammetto, non è stato facile. Non è stato facile tornare in Italia dopo quei meravigliosi dieci mesi, dover salutare tutti gli amici, i professori, i parenti, con la paura che non li avrei più rivisti. Anche il riadattamento a scuola non è stato semplice perché non riuscivo a non pensare all’altra parte del mondo che ora mi appartiene, però ce la sto facendo, e conto i mesi che mi separano dal tornare nel mio vero, nuovo paese. In molti, poi, mi hanno chiesto: “ma come facevi a stare dalle 7 di mattina LE DOMANDONE DI ZIO PIPPUZZO - “Zio Pippuzzo nella Marca” – XII Parte fino alla sera tardi a scuola?” La risposta anche qui è semplice, perché lì mi sentivo a casa ovunque fossi. A partire da i miei fantastici compagni exchangers, i professori, i ragazzi cinesi, tutti erano diventati una terza famiglia per me, terza perchè poi c’erano anche la famiglia ospitante e la mia famiglia. Era una famiglia in cui mi piaceva stare, dove c’era un clima sereno e dove mi piaceva anche studiare, persino la sera, per sentirmi come i miei amici cinesi e non “la straniera” di turno. A volte si studiava anche una volta tornati in dormitorio, tutti in compagnia tra la folla di gente che girava tra le stanze cantando, lavando o stendendo panni, chiamando i genitori lontani. Certo c’è voluto tempo per abituarsi al cibo fritto, a vestiti piuttosto eccentrici, al mancato contatto fisico dettato da una cultura abbastanza moralista, alle dormite scarse su letti marmorei, ai -36 gradi d’inverno e alle docce pubbliche in comune ma sapete una cosa? Lo rifarei ancora, altre cento volte, anzi non lo avrei mai fatto finire se avessi potuto, perché quella piccola parte di Cina a molti ancora sconosciuta è invece diventata una grande parte del mio cuore e senza di lei non vivo più. Luna Mazzonetto 490 SKATE CREW La storia della 490 Skate Crew non ha nulla di nuovo, niente di eclatante, nessuna magia. E’ una storia come tante altre, in altre realtà, in altri tempi. Sudore e polvere. Tanto sudore! Passare ore e ore a provare evoluzioni sopra una tavola che corre sull’asfalto, bollente d’estate e ghiacciato d’inverno, richiede solo tanta passione. E sudore. E sporcarsi le mani per attrezzare gli spazi che occasionalmente si rendono disponibili per provare e riprovare quelle manovre che sembrano tanto facili ma inesorabilmente le prime volte ti portano culo a terra. Dolore! Poi le solite cose: non si può skateare nei parcheggi, nei piazzali, nelle strade perché la tavola non ha le luci di posizione, i freni e tutte le altre regole previste dal codice della strada, ma “diamine”! Sarà mica illegale una tavola con le ruote! Gira voce che c’è un campo da tennis in cemento all’interno degli impianti sportivi “Parabae” e i ragazzi della Cooperativa 4novezero sono disposti a creare un park. Allora si prende la bici, ci si accorda con gli amici, si recuperano assi e travetti per costruire nuove strutture, viaggi in macchina ai limiti del carico, amici che prestano vecchie strutture da sistemare, soldi non ne abbiamo e il materiale costa... Momento. Mica piovono dal cielo o possiamo chiederli a Babbo Natale!! Organizziamo un contest, una gara, una festa e ci autofinanziamo? E sia!!! I ragazzi della Cooperativa ci danno una mano, giri di messaggi e chat, speriamo ci sia il sole, speriamo venga gente... Un’altra rampa costruita! E adesso?!?! Si ricomincia, nuovi amici che ci vengono a trovare, nuovi trick da provare, facciamo girare questa ruota! Sembra la storia di qualsiasi persona che fa di tutto per realizzare il proprio sogno. Invece è la storia di alcuni ragazzi che a Maserada stanno creando uno spazio dove incontrarsi e condividere passione. E anche un bel po’ di sudore! Una storia come tante altre, ma la differenza con tutte le altre è che sta accadendo qui e adesso! Facebook: 490 Skate Crew Zio Pippuzzo, fuggì dalla sua amata Casamassella per evitare l’arresto a causa dei suoi numerosi debiti contratti con l’oste del paese. Si rifugiò nella Marca insieme agli inseparabili amici di sempre. Un bel dì, lo squattrinato quartetto si diresse verso l’osteria Al Bacareto, in via Isola di Mezzo dove un giocoliere numerico ai bordi della strada, li sfidò a risolvere tre indovinelli di logica: uno facile, uno medio e uno più complesso. In palio, contro qualche spicciolo, tante monete quante ne sarebbero entrate in due mani. Al primo indovinello: “Il signor Oreste ha 4 figlie. Ogni figlia ha un fratello. Quanti figli ha in totale?” I nostri eroi risposero dopo un minuto in coro: “Cinque!”, non tutti in realtà, perché il solito Ernestuzzo rispose invece: “15!”. A quel punto lo zione gli mollò uno scapaccione e disse: “Ma cosa dici? Stai zitto tu che è meglio… Lo sai che la logica è non è il tuo forte!”. Il giocoliere incuriosito disse: “La risposta vea do bona… Però mì son curioso dea risposta del toso: perché 15? Che ragionamento gatu fato?”. Ernestuzzo, da sempre convinto di essere un genio incompreso argomentò con pathos le sue ragioni: “Allora, le figlie sono 4, ogni figlia ha un fratello e quindi sono altri 4 figli, uno per sorella… e siamo a 8. Poi, sti quattro ragazzuoli come mi hai detto sono fratelli di quattro sorelle e sono altri quattro… Per cui il totale è otto più quattro cioè 15 figli!”. Il giocoliere rimase pietrificato da cotanta “intelligenza molto laterale”, i suoi compagni, invece, non fecero una piega perché dopo anni di ernestuzzate erano impassibili alle stesse. L’uomo disse: “Bene! L’indovinello facile lo avete superato… Passiamo al medio: “Hai comprato una damigiana di vino pagandola 20 lire. Ma un amico ti dice che secondo suo cugino non è buono! Per questo lo rivendi a 15 lire a un altro. Poi però ti penti perché scopri che il cugino in questione è Ernestuzzo e quindi lo ricompri subito dal tuo compare a 17 lire. Però ti accorgi che il vino, nel frattempo, è stato annacquato e decidi di rivenderlo un’altra volta, a 16 lire. Quante lire hai perso rispetto al prezzo iniziale di 20 lire a cui avevi acquistato la damigiana? Ancora una volta Zio Pippuzzo, Ernestuzzo, Ignazzuzzo e il becchino Vito Cappuccio cominciarono a consultarsi per cercare la soluzione prima dello scadere del tempo. Tu saresti in grado di suggerire loro la giusta soluzione? [Continua] [Soluzione a pagina 23] Altre storie dello Zio Pippuzzo le trovi nel suo libro “Le Domandone di Zio Pippuzzo” in tutte le librerie, anche in versione e-book (Amazon/3,49€). Ti piacerebbe capire meglio la Matematica e Fisica? Vai sul blog editoriale Skakko-Math di studenti.it del Professor L. Tortorelli (http://blog.studenti.it/ fisicamatematica/), troverai dispense illustrate semplici e sintetiche e tanti problemi svolti su vari argomenti. Troverai anche articoli stravaganti sulla Matematica e la Fisica. Zio Pippuzzo è anche su Facebook (ricerca: “Lozio Pippuzzo”). 4 5 LA CHIAVE DI SOPHIA Diffondere e rendere accessibile la filosofia La Chiave di Sophia è un progetto che nasce nel 2013 da un’idea di Valeria Genova e Elena Casagrande, trevigiane laureate in Filosofia all’Università Ca’ Foscari di Venezia. In poco tempo l’idea di voler diffondere la Filosofia, rendendola accessibile, semplice e con un interesse pratico ha affascinato e coinvolto molti altri ragazzi del trevigiano, entusiasti di aderire al progetto. L’obiettivo del team è quello di riscoprire la materia all’interno di ciascun ambito della vita quotidiana con un approccio giovane, fresco e accattivante. In meno di due anni di attività, La Chiave di Sophia ha già pubblicato nel suo sito web (www.lachiavedisophia.com) 570 articoli, con 9.000 followers sui social, ha organizzato molti eventi nella Provincia di Treviso e stretto diverse importanti collaborazioni con associazioni e enti locali, mostrando particolare attenzione al territorio e alla sua cultura. Il team oggi vede coinvolti oltre 30 ragazzi che partecipano attivamente non solo nelle stesura di articoli, ma promuovendo e diffondendo la cultura con interviste, recensioni, relazioni, video e molto altro. A gennaio 2016 La Chiave di Sophia uscirà con il primo numero della rivista cartacea che sarà disponibile presso le Biblioteche Comunali, librerie e edicole totalmente gratuita. Partecipa anche tu al nostro progetto inviando un tuo articolo alla nostra mail, potresti essere pubblicato nella sezione ospite della domenica! Seguici sui social: FB: facebook.com/chiavesophia - TW: @chiavesophia Info e contatti: www.lachiavedisophia.com - [email protected] Istituto Scolastico Paritario “G. Mazzini” LICEO DELLE SCIENZE UMANE opzione ECONOMICO SOCIALE Stai cercando la scuola Hai fatto la scelta dopo le medie? sbagliata? VIENI DA NOI! TRASFERISCITI! TROVERAI Via Noalese, 17/A TREVISO - Tel. 0422.230028 - www.liceosocialemazzini.it SPORT SCOLASTICO Sono ufficialmente aperti i Campionati Studenteschi, in base alle iscrizioni delle scuole, i ragazzi potranno misurarsi in molte discipline sportive: campestre (15 dicembre a Villorba Polo Scolastico), sci (fine gennaio), orienteering (marzo), nuoto (marzo), pallavolo (marzo/aprile), pallacanestro (aprile), atletica (fine aprile) e calcio a 5 (fine aprile). Per quanto riguarda calcio e rugby saranno da verificare le richieste degli istituti scolastici. Roberto Chiariotti IL LICEO GALILEI ALLA “CASA DEI GELSI” Qualche tempo fa, la mia scuola mi ha dato la possibilità di andare con altri ragazzi a visitare la “Casa dei Gelsi”. Allora non sapevo molto su questa struttura, se non quello appreso direttamente dalle iniziative che coinvolgono il mio istituto. Anche quest’anno, il Liceo Galileo Galilei, in collaborazione con la Federazione italiana Pallacanestro - Comitato Provinciale di Treviso, visti i successi delle precedenti edizioni, collabora alla vendita dei biglietti della lotteria di solidarietà, il cui ricavato è devoluto in parte all’ADVAR e in parte al reparto di Oncologia Pediatrica del Ca’ Foncello, tramite l’associazione “Per mio figlio”. All’ora prestabilita, siamo stati accolti dalla segreteria e dai numerosi collaboratori della “Casa dei Gelsi”. Dall’esterno la struttura tutto può sembrare, tranne che un posto dove i malati terminali vanno a trascorrere i loro ultimi giorni. Ricevuti nell’Auditorium (che viene utilizzato non solo per i fini dell’associazione, ma anche per ospitare conferenze e concerti organizzati da esterni), abbiamo fatto la conoscenza della gentile fondatrice e presidente, la signora Anna Mancini, che, con l’aiuto di alcuni suoi amici, ha dato vita a questa “dimora”. La chiamo così perché di questo si tratta. È una grande casa, con molte stanze per accogliere le persone in un momento critico della loro esistenza. L’associazione si chiama ADVAR e prende il nome da Alberto Rizzotti, marito della signora Mancini, scomparso a causa di un tumore incurabile. La struttura è rifinita sotto qualsiasi aspetto. Persino i volontari che interagiscono con le persone, che disgraziatamente si trovano a fruire di questo servizio, sono seguiti da uno psicologo e prendono parte a delle sedute di gruppo per cercare di poter offrire la migliore assistenza possibile al malato. Oltre alle infrastrutture e agli strumenti di ultima generazione che vengono impiegati in questa casa, l’aspetto visivo dell’insieme risulta straordinariamente armonioso. A disposizione dei malati sul retro della struttura, i soci hanno voluto un bellissimo giardino, anch’esso curato da giardinieri volontari. Il risultato è un posto accogliente e pensato su misura per gli sfortunati che si trovano a frequentarlo. Ciò che più scalda il cuore è che tutti possono eventualmente usufruire della struttura, qualora si presentasse la necessità, o volessero mettersi in gioco e far parte di questa famiglia. Una famiglia che apre in maniera gratuita le sue porte e dà a tutti una calda accoglienza. Tutto questo rientra sicuramente nello spirito dell’educazione alla solidarietà, che la cittadinanza di Treviso porta avanti e che vede in prima linea impegnato il Liceo Galilei. Tommaso Scomparin Classe 5^ A L.L. “Galilei” LEGGERE LIBRI, SI O NO? Leggere sollecita la nostra fantasia ed emozioni, ma stimola anche le nostre riflessioni critiche. Hai letto l’anno scorso e quest’estate diversi libri. E’ diventato più facile o più difficile leggere dopo queste “letture”? La parola “Libro” o “leggere” mi hanno sempre annoiato. Pensavo che più i libri fossero grandi, più fossero difficili e pesanti. Mi sbagliavo di grosso, eccome se mi sbagliavo! Un libro non é solo un mucchio di pagine scritte nero su bianco, è un viaggio, un viaggio che si può iniziare da soli ma anche in compagnia, in silenzio o urlandolo al mondo. Può durare giorni, come mesi o anni; si può smettere ad ogni punto per apprezzare fino in fondo dove si è arrivati. Si può andare avanti veloce o tornare indietro. Un libro fa iniziare come finire amicizie, conversazioni o litigi, oppure una relazione. Un libro è quello che desideriamo che sia, basta un tocco di fantasia. Io sono nato con i libri perché mia madre legge tantissimo. Vedevo quei “blocchi” colorati e volevo sempre sapere di cosa parlavano; ancora oggi, quando vedo un libro che non mi sembra familiare le chiedo di cosa tratta. Il numero delle pagine, come dice sempre mia mamma, è indifferente; se ti piace, finiscilo, senza esitare, buttati, e non te ne pentirai. “KM PER L’INFANZIA” Arte e solidarietà L’Associazione artistica Artescalza con il suo laboratorio per l’infanzia “Imbrat-art” intende realizzare, per la città di Treviso, un progetto, il “Km per l’infanzia”, dedicato ai più piccoli che rappresenti una manifestazione di pace, un percorso di colori e speranza in un periodo storico carico di atti di violenza. Gli artisti sono troppo spesso visti come esseri individuali ed estranei alle problematiche del mondo, perché assorti ed assorbiti dai loro “demoni” e dalle loro “muse ispiratrici”… ma non è così: gli artisti “Scalzi” promuovono l’amore, l’arte e la vita. Per maggiori informazioni e collaborare alla realizzazione del “Km per l’infanzia”: [email protected] o contattare Claudia Rossetti 3456688308, Antonio Paolo Lavina 3285499220, Stefano Bergamin 3331191979. “CLUB TOUR” PER I NEGRITA San Biagio di Callalta, 25 febbraio Il palco del Supersonic Music Arena ospiterà, il prossimo 25 febbraio, una tappa del “Club Tour” dei Negrita, un concerto intimo e, come di consueto, travolgente, con una scaletta tutta rock e potenza. La band aretina è il simbolo del rock contemporaneo italiano, che da oltre 20 anni prosegue il suo viaggio a suon di album di successo e di poderose esibizioni live. La decisione di suonare nei club è spiegata da Pau e soci: “Negli ultimi anni ci siamo tolti molte soddisfazioni suonando in Palasport, Arene all’aperto, acustici nei Teatri, Musical, e pure in 5 o 6 tour all’estero. La pressione sonora e umana nei club è ineguagliabile. La condensa che scende giù dalle pareti, il sudore che libera voglia di vita mentre i tuoi pori assorbono altre energie pure, è come benzina super per una band”. Per info: www.azalea.it. Ultimamente sto leggendo molto di più, e devo dire che non mi spaventa più il numero che si trova in fondo ad ogni pagina. I libri insegnano, con le loro storie, lunghe o no, proprio come i nonni. Ti possono accogliere a braccia aperte e cullare dolcemente nel centro della storia, come prenderti e buttarti direttamente nella storia. Ogni tanto, però, vedo persone che dicono l’esatto contrario di quello che penso io. Preferiscono i film sul grande o piccolo schermo che ti fanno sentire parte della storia. Se provano a leggere un libro, smettono dopo poco, perché non si sentono parte di esso. Preferiscono i film anche perché li possono portare ovunque, guardare con amici o da soli, sono leggeri e costano meno dei “libri fisici” cartacei. Personalmente, credo che sia i libri, sia i film siano interessanti, a modo loro. Ho iniziato a leggere seriamente libri quando ho iniziato le superiori, tra i consigli delle prof di italiano e mia madre che mi incitava ad iniziare, mi sono buttato nella carta stampata e non sono più tornato. Sono felice di aver fatto questa scelta. I consigli delle prof erano veramente utili, anche se, all’inizio, spaventosi. Sono cambiato tantissimo e sto cambiando ancora, grazie ai libri sto scoprendo me stesso in tutti i sensi. L’anno scorso, per esempio, ho letto “... E venne chiamata due cuori”. Ho imparato tantissime cose grazie ai libri. E’ così complicato da spiegare (ma così bello) come un semplice libro possa far iniziare e mandare avanti cambiamenti di questo tipo, ma è così. Uno dei tanti misteri a cui non troveremo mai una soluzione! Alcune volte, è vero, i film riescono a dare “più importanza” ai libri, a farceli conoscere e scoprire. Io, sinceramente preferisco i libri, ma ognuno decide e deve decidere per sé. Se devo dare un consiglio, vi dico, però, partite dai libri e non ve ne pentirete! Atzu Antonio IV Dr – ITT “Mazzotti” BIRRERIA RISTORANTE IN CENTRO A TREVISO Da oggi: 2 maxischermi con la possibilità di vedere 2 diverse partite contemporaneamente SERATE LIVE CON MUSICA DAL VIVO LOCALE RINNOVATO ENGLISH STYLE SCONTO STUDENTI A PRANZO NOVITA' MENU' sconto 10% su IN snack e bibite TREVISO - Via Avogari, 25 (ex Ugly Man) Per prenotazioni 393/0839711 6 7 BIENNALE “ARTEINSIEME” DI ANCONA - La 3^F in finale al concorso La 3F del Liceo Artistico di Treviso finalista alla Biennale Arteinsieme di Ancona. La classe 3F (Discipline plastiche e scultoree, Prof.ssa Donata Frigo) è stata una delle dieci finaliste al concorso della Biennale Arteinsieme - Arti figurative, dedicata allo sviluppo di una coscienza attenta alle questioni della “diversità”. La Biennale Arteinsieme è stata organizzata dal Museo Tattile Statale Omero - Tactus di Ancona, in collaborazione con il Mibact e lo Sferisterio - Macerata Opera festival. L’opera è stata esposta alla mostra “Framenti di Umanità, Giuliano Vangi e i giovani artisti”, inaugurata il 6 giugno 2015 negli spazi del Museo Tattile Omero di Ancona. Le opere sono state esposte fino al 23 agosto 2015. L’opera finalista: l’opera raffigura un cilindro con impronte di mani sulla superficie ed è “squarciato” verticalmente per fare intravedere un volto. L’opera in terracotta è contenuta in un prisma pentagonale rappresentante i cinque sensi ed ogni faccia presenta un foro che lascia intravedere il manufatto al suo interno. Tra le due strutture sono posizionati dei dischi LICEO SPORTIVO: PRONTI, VIA! Ha preso il via quest’anno il Liceo Sportivo presso l’Istituto Canossiano “Madonna del Grappa” di Treviso. Da buoni sportivi la partenza è stata bruciante: già in ottobre gli alunni hanno fatta l’esperienza di un’attività residenziale su “Ambiente e Sport” a Valbrenta. I ragazzi di 1^ e 3^ Liceo Sportivo e Ambientale hanno infatti trascorso tre giorni in Valbrenta dove, durante il soggiorno alla Casa sul Fiume di Solagna, si sono cimentati in pratiche sportive nuove ed emozionanti, con un occhio sempre rivolto all’ambiente. Accompagnati dalle abili ed esperte guide dell’Ivan Team hanno provato, in tutta sicurezza, il brivido del rafting, la discesa in canoa, hanno imparato le tecniche di salvamento fluviale, hanno messo alla prova il loro coraggio con l’arrampicata in montagna e hanno concluso con un trekking lungo le vie della Grande Guerra. Per i ragazzi sono state esperienze importanti dal punto di vista culturale, sportivo e ambientale; esperienze che continueranno nel periodo invernale con il soggiorno a Piancavallo durante il quale frequenteranno corsi di Sci alpino e Biathlon, alternati a momenti più ludici e divertenti come la fiaccolata con gli sci sulla pista Casere. Gli alunni di 1^ liceo hanno anche iniziato l’attività di atletica presso gli impianti comunali di San Zeno, con l’aiuto di un’istruttrice di atletica che affianca l’insegnante di “pratica sportiva”. Insomma, un anno scolastico ricco di emozioni ed esperienze per i ragazzi del Liceo! Oggi a Treviso una delle più antiche famiglie di pizzaioli napoletani, la famiglia Sorbillo Chiuso domenica a pranzo e lunedì Indirizzo: V.le Felissent, 18 - Treviso - Tel. 0422.304286 in plexiglass. L’opera ha lo scopo di costringere a fruire del manufatto attraverso il tatto. Il prisma non permette la visione completa del cilindro in terracotta, ma attraverso i fori presenti in ogni lato invita ad immergersi nell’opera toccandola. Inoltre la presenza dei piccoli dischi mossi dalle mani produce un suono che coinvolge il senso dell’udito. TECNICA/MATERIALI Il tutto tondo è stato modellato con l’argilla semire bianca. Successivamente la terracotta è stata patinata. Il prisma a base pentagonale è stato realizzato in plexiglass monosatinato. EL GRECO, LA MOSTRA AI CARRARESI Cosa bisogna sapere prima di visitarla L’enigma. La leggenda vuole El Greco artista stravagante e maledetto, carismatico e provocatore, che si sarebbe vestito sempre di nero, creando i suoi capolavori al buio oppure accompagnato dalla musica barocca ad alto volume alla quale si abbandonava per rilassarsi dal lavoro sulle tele. “Chi era, insomma, Domínikos Theotokópoulos? Se la realtà dell’uomo si rende, peggio che sfuggente, inafferrabile, anche i contesti concreti, entro i quali le opere furono realizzate, sfumano in una nebbia disorientante”, scrive Lionello Puppi, curatore della mostra “El Greco in Italia. Metamorfosi di un genio”, visitabile a Casa dei Carraresi dal 24 ottobre fino al 10 aprile 2016. CONSULTA PROVINCIALE DEGLI STUDENTI Rappresentanti e cariche elettive Con l’avvio dell’anno scolastico si è provveduto, nei diversi istituti, all’elezione dei rappresentanti in Consulta Provinciale degli Studenti, l’organismo di rappresentanza che garantisce la presenza attiva e propositiva degli studenti nel processo di cambiamento scolastico e promuove il confronto tra i diversi istituti promuovendo anche attività ed iniziative. Gli studenti eletti negli istituti cittadini per il biennio 2015-2017 sono: Alejandro Bruni e Tommaso Anselmi al Duca degli Abruzzi, Lorenzo Bacchin e Edoardo Mauro al Galilei, Matteo Durigon e Davide Marzullo al Giorgi-Fermi, Eleonora Ferrarese e Giacomo Zennaro al Besta, Claudia Pastrolin e Rigers Behluli al RiccatiLuzzatti, Rachele Scarpa e Cecilia Bona al Canova, Francesco Esposito e Chiara Franzoi alle Canossiane, Laura Sogaro e Matilde Maria Properzi Curti al Da Vinci, Anna Brussi e Diletta Culla all’Artistico, Pietro Malvestio e Carlo Alberto Montesi al Fleming, Alessandro Lovisetto e Diontila Rodakaj al Mazzini, Marco Collovini e Tommaso Mosole al Pio X. Al Collegio Astori di Mogliano sono stati eletti Emily Visentin e Gianluca Bongiorno, all’Alberini di Lancenigo Erika Mazzariol e Giuseppe Caggegi, al Planck di Lancenigo Daniele Davanzo e Gianmarco Dal Bò. Per quanto riguarda gli istituti di Montebelluna, i rappresentanti saranno: Aurora Andreola e Chiara Mionetto all’Einaudi-Scarpa, Rebecca Zanesco e Riccardo Bettiol al Liceo Levi e Alessandro Volpato e Francesca De Panni al Liceo Veronese. Nell’assemblea del 4 novembre scorso si è proceduto alle elezioni per le diverse cariche elettive per il prossimo biennio, questo l’esito: Presidente Rachele Scarpa (Liceo Canova); Vice Presidente Giuseppe Caggegi (Ist. Alberini); Componenti di Giunta: Cecilia Bona (Liceo Canova), Riccardo Bettiol (Liceo Levi), Martina Gaiotto (Ist. Immacolata), Rebecca Zanesco (Liceo Levi), Sofia Furlan (Ist. Sansovino); Referenti per lo sport: Matilde Maria Properzi Curti (Liceo Da Vinci) e Dollar Zago (Ist. Da Collo); Referenti per il volontariato: Francesco Galdino (Ist. Rosselli), Alejandro Bruni (Liceo Duca degli Abruzzi); Segretario: Alberto Rosada (Ist. Scarpa); Tutor: Edlind Lushaj. Il protagonista. Dominikos Theotokopoulos, detto El Greco, nacque nel 1541 a Creta – più precisamente nella città di Candia – che all’epoca apparteneva ai domini della Serenissima Repubblica Veneziana. Era di fede ortodossa e iniziò la sua carriera come artista specializzato nella realizzazione di icone, insieme ad altri della cosiddetta “scuola veneto-cretese”: lavorava in botteghe che avevano committenze cattoliche e ortodosse, allo stesso tempo. Sin dai primi tempi, studiò la cultura occidentale da stampe che riusciva ad avere e visionare. Con il suo trasferimento in Italia, El Greco mutò anche la sua professione di fede, passando ad essere cattolico fervente. I confronti con i suoi contemporanei. Pochi sono i documenti che disponiamo sul soggiorno italiano di El Greco, tuttavia questi sono arricchiti da informazioni emerse dalle ricerche che sono state presentate in mostra. L’artista entrò a contatto con la famosa bottega di Tiziano Vecellio, di Tintoretto e di Jacopo Bassano: il colore, i virtuosismi della luce, le composizioni recano la chiara influenza della tradizione veneta. El Greco poté apprezzare inoltre la produzione e la riflessione artistica di altre importanti personalità, come Correggio e Parmigianino. La fortuna con i moderni. El Greco, molto ammirato da Cézanne, Amedeo Modigliani, Marc Chagall, studiato da Oskar Kokoschka, Egon Schiele, Alberto Giacometti, ma anche da Jackson Pollock, il quale gli dedicò un’intensa serie di disegni, mostra un chiaro e spontaneo punto di contatto anche con Francis Bacon: in mostra sono visibili due Crocifissioni dell’artista irlandese ateo, messi a confronto con quelli del cattolicissimo El Greco. Anche Pablo Picasso fu un ammiratore di Dominikos Theotokopoulos, per i colori acidi, le figure allungate, per la scomposizione spaziale: lui stesso definì il maestro nativo di Candia come il primo vero pittore cubista della storia prima di lui. È esposto in mostra un cartone preparatorio per arazzi ispirati alle celebri tele di Picasso, realizzati grazie alla collaborazione tra il grande collezionista e mecenate Nelson Rockefeller (1908- 1979),Vicepresidente degli Stati Uniti durante l’era Ford, Pablo Picasso (1881-1973) e l’artista e tessitrice di origine fiamminga Madame Jacqueline de la Baume Dürrbach. Il cinema. «Il cinema appartiene al nostro tempo» scrisse Orson Welles nei suoi Cahiers du cinema: infatti, esso offre una nuova prospettiva per descrivere l’artista El Greco, il suo tempo e le sue opere. Moltissimi sono gli spunti di riflessione e di approfondimento: sta a voi scoprirli! Kornice srl, la società che ha organizzato la mostra, ha acquisito i diritti del film El Greco, del 2007, diretto dal regista greco Yannis Smaragdis e con le musiche di Vangelis, famoso compositore di colonne sonore, come quelle di Blade Runner e di Momenti di gloria: durante tutto il periodo dell’esposizione sarà possibile ammirare un abstract della pellicola all’inizio del percorso di mostra e potrete scaricare un’ampia parte del film in internet dal sito www.elgrecotreviso.it/download/ Legami con Treviso. La mostra, dedicata al decennio dell’artista in Italia, trova una sua collocazione non casuale nella città di Treviso: infatti, nei suoi continui spostamenti, El Greco sicuramente fece tappa nella città della Marca, visitando l’Annunciazione di Tiziano conservata nel Duomo cittadino, della quale si notano le influenze in opere dallo stesso tema come quella conservata oggi al Museo spagnolo Thyssen-Bornemisza o in un episodio particolare descritto nel famoso Altarolo conservato a Modena. I progetti in città. Tutta la città ha collaborato alla buona riuscita della mostra: i colori di El Greco sono serviti da spunto per i gelati di Stefano Dassiè, titolare del Gelatiere di via Calmaggiore e Via Sant’Agostino: è nato un nuovo gusto di gelato a base di Mouccarella, una crema di latte a km 0 con pistacchio di Bronte che ripropone i celebri verdi usati dal pittore del ‘500. L’Ottica Favaro, in Via Sant’Agostino, ha proposto un modello di occhiali con lenti e montatura ispirate alla tavolozza di El Greco; Goppion Caffè, sponsor ufficiale della mostra, ha realizzato tre lattine da collezione in edizione limitata con raffigurate immagini di alcuni particolari delle opere dell’artista. Giulia Zandonadi L’artista visionario che sconvolse Manet, Cézanne e Picasso. Treviso, Casa dei Carraresi Fino al 10 aprile 2016 www.elgrecotreviso.it 8 9 LUCA CARBONI IN CONCERTO 23 febbraio a Treviso Luca Carboni torna live e lo fa nel migliore dei modi, scegliendo l’atmosfera raccolta e intima dei club. Saranno 8 le date in Italia per il tour della rinascita del cantautore italiano, da sempre amato per il carattere riflessivo e intimista dei suoi testi. Un periodo d’oro per Carboni, che sta ottenendo un successo travolgente in radio e nelle classifiche dei dischi più venduti, con la hit “Lucalostesso” e con l’album “Pop-Up”, il suo dodicesimo e nuovo lavoro in studio, pubblicato lo scorso 2 ottobre per Sony Music. Sarà quindi il Supersonic Music Arena di San Biagio di Callalta ad ospitare l’unico live in tutto il Triveneto del “Pop-Up Tour”, il prossimo 23 febbraio. Per info: www.azalea.it. “BRACHETTI CHE SORPRESA” Lo spettacolo al Geox di Padova Il 25 e 26 dicembre alle ore 18.00 il Gran Teatro Geox di Padova ospiterà un vero e proprio varietà con protagonista principale Arturo Brachetti, il più grande trasformista al mondo, affiancato da altri artisti, Luca Bono, Luca&Tino e Francesco Scimemi. Brachetti, ormai da anni, è riconosciuto come il migliore nel quick change, quell’arte da lui stesso reinventata che lo ha reso celebre e acclamato ai quattro angoli del pianeta: in un battito di ciglia (forse due) si trasforma davanti agli occhi degli spettatori dal cappello alle scarpe, cambiando abito ma soprattutto anima. Un caleidoscopio di personaggi che realizza con grandi costumi o solo con pochi oggetti, per ricordarci che “con poco si può fare tutto, basta lasciarsi andare alla fantasia”. Per informazioni: www.zedlive.com MUSICA E DANZA A VILLA GUIDINI Sabato 19 dicembre alle ore 20.30 a Villa Guidini a Zero Branco (Tv) si terrà una serata spettacolo promossa da H-Demia Fonderia dello Spettacolo, con danze etniche e contemporanee, performance di cantanti ed esibizioni di band emergenti. L’ingresso sarà ad “offerta responsabile” con il ricavato che sarà devoluto all’Associazione “Ogni giorno per Emma” a sostegno della ricerca medico-scientifica sull’Atassia di Friedreich, una malattia genetica neurologica grave e rara, e ancora senza cure efficaci per arrestarne la progressione. “TU, IO E I MONDI POSSIBILI” Premio letterario La Parrocchia Santa Maria Assunta di Casale sul Sile promuove la VI edizione del premio letterario “Tu, io e i mondi possibili” per un racconto sul tema “Ricordi, nostalgia e rimpianto, speranza e futuro”. Il concorso è aperto a tutti i narratori in lingua italiana e sono previste due categorie: adulti e under 15. Per tutti i partecipanti con età inferiore ai 19 anni la partecipazione è gratuita, per i restanti è prevista una quota di iscrizione di 10 euro. L’opera, una per autore, inedita e mai premiata, dovrà avere una lunghezza massima di 13.000 caratteri e dovrà essere inviata, come allegato in formato doc, odt o pdf all’indirizzo [email protected] entro il 16 febbraio 2016. I premi per la categoria under 15 prevedono, per il 1° classificato, diploma, kindle wi-fi, penna in vetro di Murano e buono spesa di 50 euro alla Coop. Toniolo; per il 2° e 3° classificato diploma, kindle wi-fi e penna in vetro di Murano. Per la categoria adulti i premi sono: 1° classificato diploma, un weekend per due persone e penna in vetro di Murano; 2° classificato diploma, televisore Samsung a led, 3° classificato diploma e buono spesa di 150 euro alla Coop. Toniolo. Per informazioni e richiedere il bando completo telefonare al 333.7974267. SUCCESSO PER LA MOSTRA AL LICEO DA VINCI “Terra, aria, acqua, fuoco… le origini” La Mostra didattica interattiva di Fisica, Matematica e Scienze “Esperimenti per pensare” del Liceo Scientifico Da Vinci di Treviso è giunta quest’anno alla XII edizione realizzando la speranza che quasi 20 anni fa aveva animato la nostra prima esperienza: quella di poter continuare ed allargare tale iniziativa nella convinzione che sia un momento importante per la crescita culturale dei nostri giovani e per la divulgazione della cultura scientifica. Quest’anno, alla realizzazione della Mostra del Liceo che si è tenuta dal 24 ottobre al 28 novembre con 34 esperimenti, hanno partecipato a diversi livelli 18 classi, 200 studenti. Hanno visitato la mostra circa 1500 persone esterne al Liceo tra cui 27 classi della primaria, 20 classi delle medie e 8 classi di altre scuole superiori. Sono stati circa 50 classi e 1200 studenti del Liceo che hanno visitato la mostra. Hanno collaborato nella riuscita di questa “impresa di squadra” 21 docenti di Fisica, Matematica e Scienze, 5 assistenti tecnici e ancora collaboratori scolastici, genitori, il Preside e tutto il Collegio dei Docenti. La valenza educativa dell’esperienza è stata rilevante: gli studenti di scuola superiore vivono una fase della loro vita in cui chiedono di fare esperienze significative e di gruppo, di assumersi responsabilità nella progettazione, realizzazione e gestione di attività, di instaurare rapporti di collaborazione e fiducia con gli adulti, di misurare le proprie capacità e disponibilità a rapportarsi con gli altri, di scoprire le proprie potenzialità e attitudini e di fare qualcosa di utile anche per gli altri. Il punto forte dell’iniziativa sta proprio nel fatto che le attività legate alla realizzazione delle mostre vedono gli studenti come protagonisti del processo di costruzione delle proprie conoscenze sia in fase di progettazione degli esperimenti che in quella di esecuzione e di guida per i visitatori. Proprio l’attività di guida, tra l’altro, permette di affinare il linguaggio, sviluppare le capacità argomentative e imparare a rapportare le descrizioni degli esperimenti all’età ed alle conoscenze di chi li ascolta. 10 11 ESSERE UN “PEER” - Alberto, Peer Senior, racconta la sua esperienza CPS, SEMINARIO RESIDENZIALE - Percorso di formazione per i rappresentanti Ogni volta che mi domando perché ho scelto di diventare un Peer, la mia risposta è perché ho deciso di cambiarmi, cambiare il mio modo di pensare e agire, cambiare il mio modo di mettermi in gioco. A parer mio fare il Peer è chiaramente un mettersi a servizio degli altri ma prima di tutto è un mettersi a servizio di sé stessi, cioè un modo per aiutarsi e per darsi una mano ogni giorno. Fare il Peer per me è un modo di darmi fiducia e nuovi obbiettivi da raggiungere. Essere Peer dà un altro sapore alla vita, se sei un giovane o un adolescente poi ancora meglio; personalmente, mi rende più consapevole e attento a quello che accade ogni giorno. Alla fine se fai il Peer sei obbligato ad essere curioso di tutto ciò che avviene attorno a te. Quando ho intrapreso questo percorso sinceramente, non avevo idea di cosa mi aspettasse, iniziai dicendomi: “vediamo cosa succede” e non mi sono detto: “lo faccio così perdo qualche ora di scuola” ma dopo qualche incontro mi sono convinto che ero fatto per questo! Mi stava interessando, mi piaceva confrontarmi con il parere degli altri e soprattutto mi sentivo partecipe di qualcosa di importante. E’ chiaro che fare il Peer comporta una formazione adeguata che io ho ricevuto da due grandissime persone. Credo che formare degli adolescenti sia un compito estremamente difficile che in pochi riescono a portare a termine e penso che i miei maestri ci siano riusciti al meglio. Sono sicuro che questo lavoro porti ad una grande soddisfazione e gratificazione che io stesso ho provato negli incontri tra Peer e studenti. In questi incontri sono rimasto alquanto soddisfatto, ma altrettanto stupito di alcune reazioni di ragazzi più piccoli di fronte, tanto difficili da comprendere quanto vicine a noi giovani, come il fumare sigarette e l’uso dei social network in modo spropositato e scorretto. Sono state reazioni di stupore e di incompetenza nel campo che Il 3 e 4 novembre si è svolto un seminario residenziale presso il Centro Don Paolo Chiavacci a Crespano del Grappa a cui hanno partecipato 68 rappresentanti in Consulta. Durante questo incontro si sono alternate attività condotte dagli educatori dell’ULSS nr 9, dagli operatori dei Centri Giovani e Informagiovani di Conegliano, del Centro Servizi per il Volontariato e dal referente della Consulta, ad attività guidate da rappresentanti in Consulta che si sono offerti nel ruolo di conduzione dei gruppi di discussione. I temi ritenuti importanti e legati strettamente al ruolo del rappresentante: comunque hanno avuto una nota di comprensione e realizzazione e saper di aver lasciato in loro qualcosa è impagabile. Sempre con questo gruppo abbiamo fatto un’uscita di qualche giorno nella quale abbiamo avuto modo di dare ancora più forza alla partecipazione e alla condivisione, temi fondamentali a parer mio per qualsiasi gruppo Peer. In giorni come quelli si ha il tempo per riflettere sul proprio ruolo nella società di tutti i giorni e fare il Peer è un grande allenamento per tutto questo. Se c’è una cosa che ho imparato in questo gruppo è quella di non accontentarmi mai; la Peer education è un insegnamento per tutti, un confronto, dove nulla viene lasciato al caso, dove non si guarda ciò che si ha davanti ma si va in fondo ad ogni cosa tralasciando la superficialità. Ora che sono diventato un Peer Senior mi aspetto che progetti come questi “alzino di più la voce” all’interno di scuole o istituzioni e che possano lasciare un segno indelebile nelle persone (e anche nelle loro menti). Alberto Dorigo MARRACASH IN CONCERTO Padova, 13 febbraio Marracash, uno dei rapper più acclamati della scena hip hop italiana, ha annunciato il “Vendetta Tour” che lo vedrà protagonista di cinque live nelle maggiori città italiane: sabato 13 febbraio al Gran Teatro Geox di Padova. Peculiarità dello show del king è la presenza di una band composta da tre elementi che supporta ed amplifica il grande carisma caratteristico dell’artista, rendendo lo spettacolo un vero e proprio live coinvolgente. Per informazioni: www.zedlive.com. RAPPRESENTANZA, RESPONSABILITA’, PARTECIPAZIONE (punti di forza e criticità), PROGETTARE nella CPS sono stati oggetto di brainstorming, di una nuova modalità di approccio teatrale per favorire la riflessione e di un’attività di peer education da parte di ex rappresentanti in Consulta. Questa modalità di lavoro (peer education) che valorizza i saperi e le competenze degli studenti coinvolgendoli nella formazione dei pari, ha saputo generare un processo di crescita personale per tutti. Al termine gli studenti hanno individuato alcuni ruoli e funzioni necessarie per poter svolgere il ruolo di rappresentante all’interno della Consulta: -- Avere progetti definiti -- Collaborare con i rappresentanti di classe e d’istituto -- Informare gli studenti -- Dimostrare di crederci ed essere partecipi -- Imparare ad ascoltarsi -- Non arrendersi di fronte agli ostacoli -- Utilizzare un linguaggio appropriato -- Relazionarsi con il docente referente -- Far capire che la Consulta non è solo giornata dell’arte e della creatività ma altro. DENTRO LA FORESTA A Dublino è un pomeriggio tranquillo e piovoso come tanti. Johnny e Tom stanno facendo i compiti in cucina quando la mamma irrompe bagnata fradicia nella stanza con una notizia elettrizzante, una di quelle notizie che ti fanno venire voglia di correre per la casa e saltare sui letti dalla gioia: si parte per un favoloso viaggio in Lapponia! È questo l’inizio del romanzo “Dentro la foresta” di Roddy Doyle. Pagina dopo pagina l’autore ci descrive la vita della famiglia Griffin. I vari componenti di questa famiglia allargata sono Sandra, la madre, Frank, il papà, Johnny e Tom, di 12 e 10 anni, e Gráinne, la sorella maggiore nata dal precedente matrimonio di Frank con un’altra donna (Rosemary). Gráinne era solo una bambina quando Rosemary se ne è andata da casa e da allora fra le due non c’è stato più nessun rapporto ecco perché Gráinne è adesso un’adolescente turbolenta, piena di rabbia e ferita dall’abbandono della sua vera madre. Quando Rosemary decide di tornare nella vita di Gráinne, dopo tutti questi anni di silenzio, la ragazza, pur non sapendo bene cosa aspettarsi da questo incontro, è in trepidante attesa. Sandra ben comprende la delicatezza di questo momento nella vita di Gráinne e preferisce lasciare campo libero a questo incontro, così decide di partire con i ragazzi più piccoli per un safari nella natura selvaggia fra i ghiacci della Finlandia. Da qui la storia procede su due binari paralleli: se da una parte Gráinne, rimasta a casa con il padre, dovrà cercare, non senza difficoltà, di superare le proprie ferite, gestire il rancore mai sopito e accettare le fragilità della mamma ritrovata, dall’altra per Johnny e Tom il safari artico sarà l’esperienza più bella mai vissuta. Al seguito di due guide si immergeranno nel fitto della foresta su slitte trainate da husky veloci come il vento, fra laghi ghiacciati, casette delle favole, grandi radure di un bianco argenteo e tanto, tanto gelo. La vacanza procederà spensierata finché una sera la mamma non farà più ritorno al rifugio. Tom e Johnny dovranno quindi prendere la decisione più coraggiosa della loro vita. La prova sarà davvero dura: la notte nera, il freddo, “gli alberi che respirano e che con le loro dita cercano di afferrarti…”. In questo ambiente estremo, i due ragazzi impareranno a superare le loro paure e soprattutto ad accantonare le piccole gelosie di ogni giorno per collaborare alla riuscita di una missione davvero vitale. Roddy Doyle, scrittore e sceneggiatore irlandese, ci accompagna con umanità e dolcezza e con uno stile semplice e onesto in questa doppia avventura, capace di rinsaldare i legami di una famiglia di oggi e di arricchire ciascun personaggio di una nuova consapevolezza di sé e del mondo che gli sta attorno. Avvertenza di lettura: è da leggersi preferibilmente davanti a un bel caminetto acceso! Dentro la foresta, edito da Guanda nel 2008, è disponibile per il prestito presso la sede di Città Giardino “Andrea Zanzotto” Biblioteca Comunale di Treviso www.bibliotecatreviso.it /Imperfect-Store imperfect_store_ STORE SCONTO DEL 20% SULLA COLLEZIONE A/I presentando questo coupon Via Postumia 78 - PAESE - TV Via Talponera, 32 Merlengo di Ponzano V.to (TV) Tel. 0422 440545 - Chiuso il martedì 12 13 L’ISTITUTO PAIDEIA A “JOB & ORIENTA” La scuola superiore deve preparare i ragazzi a comprendere meglio sé stessi, in relazione a ciò che vorranno fare domani. Che scelgano di proseguire gli studi o che intendano accedere al mondo del lavoro immediatamente dopo il diploma, è indispensabile che abbiano le idee chiare di che cosa significhi la loro scelta e di che cosa si possano trovare davanti una volta compiuta tale scelta. “Job & Orienta”, tenutosi a Verona dal 26 al 29 novembre scorso, è la manifestazione leader in Italia nel settore; essa permette l’incontro tra il mondo universitario, quello del lavoro e i ragazzi che escono dalle scuole superiori, principalmente quelli che affrontano l’ultimo anno con la possibilità di “incontrare un assaggio del loro domani”. Ecco perché l’Istituto “Paideia” ha ritenuto indispensabile accompagnare a tale manifestazione i propri studenti dell’ultimo anno, in modo da fornire uno strumento in più per le loro valutazioni in merito al futuro. Nei padiglioni 6 e 7 della fiera di Verona, un nugolo di ragazzi ha affollato gli stand strutturati in tre zone: le principali università del centro-nord Italia, aziende dei diversi settori economici e le forze dell’ordine, schierate spesso coi loro mezzi all’avanguardia. Il grande afflusso di studenti ha riempito i corridoi dei due padiglioni; brevi conferenze, approfondimenti e spiegazioni varie hanno, inoltre, contribuito a formare capannelli di giovani incuriositi dalle informazioni che venivano loro fornite. Lo spazio più vistoso e d’impatto era certamente quello delle forze armate e del pronto intervento. Esercito, marina, guardia di finanza, polizia penitenziaria, croce rossa hanno portato in fiera alcune delle loro apparecchiature all’avanguardia, come la barella utilizzata per i recenti casi di infezione da Ebola o le moto d’acqua per il pronto intervento in mare. La presenza più numerosa era certamente quella delle università, con stand nei quali studenti dei diversi atenei dettagliavano i principali corsi di laurea presenti, con la loro interna strutturazione, lasciando agli studenti interessati ulteriore materiale informativo. Un po’ deludente abbiamo trovato il settore delle aziende; poco numerose e senza una attenta e precisa interazione con gli studenti che si avvicinavano ai loro spazi. Un vero peccato, perché tali realtà aziendali hanno dimostrato di non comprendere appieno il potenziale umano e lavorativo col quale avrebbero potuto confrontarsi. Concludo con due considerazioni. Suggerimento per le prossime edizioni è quello di implementare la presenza e la dinamicità delle aziende, così come gli spazi dedicati agli atenei, troppo spesso sacrificati in pochi metri quadri. Secondo. Invito tutte le scuole a portare i ragazzi, almeno dell’ultimo anno. È una esperienza che probabilmente non fornisce tutte le risposte, ma che certamente elimina quelle idee generaliste e imprecise che provengono dall’universo del “sentito dire”. Delìa Andrea Direttore Istituto Paideia Vendramin Veronica Coordinatrice dell’orientamento universitario THE BEAST IS BACK Probabilmente nessun altro gruppo metal, a parte i mitici Black Sabbath e gli inossidabili Motörhead, può vantare un’influenza tanto profonda sulla storia di questo genere musicale, di cui i Maiden restano, nel bene e nel male, gli esponenti più celebri. Più di trentacinque anni di onorata carriera, quindici album in studio, un’infaticabile attività live attraverso migliaia di concerti in giro per il mondo, un esercito sterminato di ammiratori (di cui fa ovviamente parte anche chi scrive!) giovani e meno giovani, che ha sempre supportato la band con una sconfinata devozione. Questo e molto altro sono gli Iron Maiden che, fondati dal giovane e intraprendente bassista nella Londra di fine anni Settanta, con la pubblicazione del primo omonimo album nel 1980 (che già ritraeva in copertina il volto deturpato e irridente di “Eddie”, lo zombie-mascotte onnipresente su ogni opera degli Iron) iniziarono una rapida ed inarrestabile ascesa verso l’Olimpo del Rock, e mettendo in calce la propria firma sulla ancora giovane storia dell’heavy metal poco prima che questo si suddividesse in una vasta pletora di diversi sottogeneri. Da qui, nel corso degli anni Ottanta, Harris e soci sfornano a ripetizone dischi grandissimi come l’insuperabile Killers (1981), il celeberrimo The Number Of The Beast (1982, primo album con Dickinson al microfono, al posto del comunque strepitoso Paul Di Anno, cantante nei primi due album), senza dimenticare i capitoli poco riusciti della decade successiva quando Bruce Dickinson, PLA TUA NUOVA SCUOLA! Via Collalto, 20 - 31100 Treviso Tel. 0422 / 545307 Cell. 340 / 1228946 [email protected] istituto scolastico Corsi di recupero: Licei, Geometra (CAT), Ragioniere (AFM), Informatico, Scienze Umane Ripetizioni in ogni materia e assistenza scolastica Sostegno Universitario SEGUE DA PAG. 1 Assistenza e Servizi Permettono a chiunque di frequentare l’Istituto, preparandosi adeguatamente. lasciata la band dopo l’album Fear Of The Dark, viene sostituito dal meno efficace Blaze Bailey, per poi rientrare e inaugurare una “nuova era” con l’ottimo Brave New World del 2000. Oggi, incurante della non più verde età dei suoi membri, la Vergine di ferro torna sulle scene dopo cinque anni dall’ultimo The Final Frontier, con il doppio The Book Of Souls: un disco complesso in cui le sonorità epiche di tanti grandi album del recente passato vengono sviluppate attraverso partiture intricate, che portano a minutaggi notevoli ma anche a richiami degli aggressivi fasti di un tempo (come nel singolo Speed Of Light, dotato di un riff molto “old school” e di uno dei proverbiali acuti di Bruce). Dall’alto della loro gloriosa carriera, gli Iron presentano The Book of Souls come un lavoro che si rivelerà in ogni caso cruciale per la loro storia. Si tratterà forse dell’ultimo lavoro targato Iron Maiden: così almeno si vocifera in giro, anche se le dichiarazioni dei diretti interessati si mantengono strategicamente sul vago e invitano a guardare il presente, piuttosto che il futuro, di una band tuttora in piena attività. Per assistere dal vivo alla potenza degli Iron Maiden per la loro nuova, attesissima e speriamo non certo ultima calata italiana, sono previste per l’estate prossima tre imperdibili date a Milano, Roma e Trieste. UP THE IRONS! Jari Padoan Manteniamo i contatti con le altre scuole , raccogliamo documenti e programmi. Classi poco numerose Qualità Da oltre 10 anni abbiamo più del 95% di esami superati grazie alla nostra preparazione e alla nostra didattica. Le ore di lezione delle materie d’indirizzo si svolgono in gruppi composti da 5-6 alunni. Ciò consente un lavoro più approfondito e la possibilità di seguire meglio ogni studente. www.istitutoscolasticopaideia.it 14 15 VIDEO GAMES: LE NOVITA’ DI INIZIO 2016 AMPLITUDE Uscita 5 gennaio – PS3, PS4 Genere: Musicale Si tratta della rivisitazione di un gioco musicale del 2003 per PS2 nel quale alla guida di una navicella spaziale ci si muoveva su diverse corsie ognuna rappresentante uno strumento musicale e, al ritmo della musica, bisognava raccogliere le gemme lungo il percorso. La realizzazione di una nuova versione del gioco avviene a distanza di molti anni e grazie al crowdfunding, sono stati infatti raccolti oltre 800 mila dollari via internet per dare il via al progetto. LIFE IS STRANGE – Limited Edition Uscita 22 gennaio PC, PS3, PS4, X360, XOne Genere: Action-Adventure Ci sono giochi che ci fanno capire quanto il videogame sia uno straordinario strumento per raccontare delle storie. Giochi che riescono a immergerti in un mondo, a fartelo vivere e sentire, e a creare un legame speciale con i personaggi che vivono al suo interno. Life is strange è uno di questi. Square Enix ha annunciato che verrà lanciata una speciale Limited Edition in formato retail. Questa edizione speciale, che raccoglie tutti e 5 gli episodi, sarà completamente sottotitolata in italiano. Il gioco racconta la storia di Max Caulfield, un’esperta fotografa che scopre di essere in grado di riavvolgere il tempo quando riesce a salvare la sua migliore amica Chloe Price. La coppia si ritrova ben presto ad indagare sulla misteriosa scomparsa di una loro compagna di studi Rachel Amber, scoprendo un lato oscuro della vita ad Arcadia Bay. Nel frattempo, Max deve imparare in fretta che cambiare il passato, a volte, può portare ad un futuro devastante. THE WITNESS Uscita 26 gennaio – Apple, PC, PS4 Genere: Puzzle game In The Witness ci sarete solo voi ed un’isola misteriosa nella quale sarete gli unici esseri viventi presenti, si tratta di un’avventura nel senso letterale del termine. L’obiettivo è risolvere tutti gli enigmi presenti ricavandone gratificazione. Nella sua versione finale The Witness sarà un open world in prima persona il cui mondo di gioco è diviso in 7 aree, ognuna delle quali affrontabili in qualsiasi momento e senza prerequisiti. Le oltre 30 ore che ci vorranno per portare a termine l’avventura saranno ricche di momenti magici e delicati, ognuno dei quali verrà vissuto in totale solitudine. SEGUE DA PAG. 1 SHADOW OF THE BEAST Uscita 27 gennaio – PS4 Genere: Azione Questo è un nome che suonerà familiare a chi gioca da molto tempo ed è stato possessore di Amiga, lo sviluppatore ha amato alla follia i titoli della serie, che secondo lui tratteggiavano un mondo affascinante e stupivano il giocatore con sorprese continue e un’infinità di meraviglie. Ha quindi spiegato di voler rendere giustizia a quelli che ritiene dei capolavori, con un titolo in grado di trasmettere a tutti le stesse emozioni da lui vissute in gioventù. Il nuovo Shadow of the Beast è sempre ambientato nelle lande di Karamoon. Aarbron, un uomo maledetto con le fattezze di un mostro, deve sconfiggere il tiranno Maletoth per riacquistare la sua forma umana, eliminando nel frattempo le sue terribili armate. NARUTO SHIPPUDEN: ULTIMATE NINJA STORM 4 Uscita 5 febbraio PC, PS4, XOne Genere: Picchiaduro Partiamo dalle basi: Naruto Ultimate Ninja Storm 4 è uno di quei titoli da farvi cadere la mascella graficamente. Negli anni Cyberconnect ha saputo modellare e limare tutte le imperfezioni del motore grafico, fino ad arrivare alla stato attuale con un titolo capace di far tremare le gambe a qualsiasi altra produzione Tripla A. Il prossimo 5 febbraio i giocatori potranno mettere le mani su quello che ad oggi sembra essere uno dei migliori titoli su Naruto mai realizzati. Il sistema di combattimento è stato approfondito da numerose meccaniche, basate soprattutto sulle arene, e il comparto tecnico non è mai stato così brillante. ARSLAN: THE WARRIORS OF LEGEND Uscita 12 febbraio – PS3, PS4, XOne Genere: Azione Il gioco propone l’adattamento videoludico dell’omonima serie anime. Uscito originariamente come light novel alla fine degli anni ’80, “La leggenda di Arslan” è stato adattato come manga e anime numerose volte, vedendo l’uscita più importante nel 2013. Racconta la storia di un giovane principe ereditario di Pars, Arslan, esiliato dal suo Regno quando suo padre, il Re, viene tradito ed il suo dominio conquistato. Arslan con l’aiuto di pochi fidati compagni deve rimettere insieme l’esercito e combattere contro le forze dominanti per riconquistare il suo trono e liberare il suo Regno. Attraverso le sue imprese raggiunge la maturità emotiva, mentre la serie affronta anche argomenti come la schiavitù, il fanatismo religioso, il tradimento. XCOM 2 FAR CRY PRIMAL Uscita 29 gennaio – PC, PS4 Genere: Azione Dai creatori di Duke Nukem un lavoro di buona qualità. La protagonista è Shelly “Bombshell” Harrison, una ex militare esperta di esplosivi che si è ritrovata mutilata di un braccio in seguito a un’esplosione. Determinata a proseguire con la propria vita e dotata di un’indole guerriera inattaccabile, Shelly si fa impiantare un braccio meccanico che si trasforma in un’arma letale, e che la colloca nuovamente in prima linea. La sua missione è di importanza nazionale: il presidente degli Stati Uniti è stato rapito dagli alieni, e Shelly è chiamata a salvarlo. Uscita 5 febbraio – PC Genere: Strategico XCOM 2 promette bene. La strategia sembra non mancare e Firaxis sta mettendo sul piatto ad ogni nuovo incontro nuove informazioni che stratificano e rendono più profonda tutta la parte strategica del titolo. La storyline resta tuttavia ancora un mistero, così come il duro e puro gameplay, riservato al momento solo agli sviluppatori. Questa volta più che concentrarsi sul mero combattimento, la presentazione ha mostrato la gestione strategica dei soldati prima che questi vengano schierati in battaglia. Il giocatore avrà infatti a disposizione un’intera base composta da medici, ingegneri e scienziati in grado di potenziare e ricercare nuove tecnologie. LEGO MARVEL’S AVENGERS FIREWATCH BOMBSHELL Uscita 29 gennaio 3DS, PC, PS3, PS4, PSVITA, WIIU, X360, XOne Genere: Azione Seguito di LEGO Marvel Super Heroes, uscito nel 2013, LEGO Marvel’s Avengers offrirà oltre 100 nuovi personaggi rispetto al predecessore comprendendo sia gli eroi che i cattivi. Tra i personaggi attesi nel prodotto possiamo trovare i classici Iron Man, Thor, Captain America, Black Widow, Vision, Scarlet Witch e Quicksilver, ma anche Iron Stan, supereroe basato sul celeberrimo Stan Lee. L’uscita in Europa è programmata per la fine di gennaio. Uscita 9 febbraio – PC, PS4 Genere: Action-Adventure Firewatch vi fa vestire i panni di Henry, guardia antincendio presso il parco Shoshone Nation Forest, nel Wyoming, nel 1989. Qui, vi ritroverete a scoprire le cause di alcuni strani avvenimenti e fenomeni particolarmente misteriosi, avvolti nella natura dell’area. L’unica forma di contatto umano sarà quella con il supervisore Delilah, tramite un walkie-talkie. E’ il primo gioco di un nuovo team di sviluppatori chiamatisi Campo Santo tra i quali spiccano personaggi dal curriculum di sicuro affidamento. SEBASTIEN LOEB RALLY EVO MIGHTY NO.9 Uscita 29 gennaio – PS4, XOne Genere: Simulazione guida Il titolo permetterà di vestire i panni di Sebastien Loeb, nove volte campione del mondo Rally, e vivere i momenti più esaltanti della sua carriera grazie a una modalità carriera che consentirà di vivere la vita di un pilota rally e lottare per entrare nel team di Loeb, averlo come mentore e imparare tutti i segreti della guida sportiva. Saranno presenti una modalità offline che grazie alla quale sarà possibile perfezionare lo stile di guida per un’esperienza ricca di soddisfazione e una modalità online per garantire divertimento senza fine in compagnia di amici e avversari da tutto il mondo. Uscita 12 febbraio 3DS, Apple, PC, PS3, PS4, PSVITA, TECH, WIIU, X360, XOne Genere: Azione Lungamente atteso dai fan di MegaMan, e guardato con curiosità anche dalle nuove generazioni, attirate da un gameplay che non sembra passare mai di moda a febbraio uscirà finalmente Mighty No.9. Nonostante sia un rischio affermarlo, l’impressione è che il titolo, indipendentemente dalla qualità finale, che sembra più che buona, sia stato pensato per essere molto rigiocabile, con una corsa continua all’high score e una serie di abilità il cui utilizzo può modificare pesantemente la maniera in cui comportarsi in un dato stage. Uscita 23 febbraio – PC, PS4, XBOX Genere: Sparatutto Il 5° episodio della serie Far Cry è ambientato nell’età della pietra in un’Europa assediata dai ghiacci all’estremo nord, resa viva da una fauna particolarmente pericolosa e da tribù selvagge che conoscono solo l’arte della caccia e della guerra. Niente armi da fuoco per difendersi o mezzi di trasporto per gli spostamenti sicuri: Primal è un ritorno alle origini violento che spoglierà letteralmente il giocatore lasciando che sia il suo istinto di sopravvivenza la chiave per superare questa nuova avventura. UNRAVEL Uscita 31 marzo – PC, PS4, XOne Genere: Platform Gli sviluppatori di questo gioco avevano in mente la storia di un pupazzo fatto di lana, legato da un lungo filo al gomitolo (metafora dei ricordi del passato dell’anziana proprietaria) che ne ha dato origine. Così Yarnie, il pupazzo, fugge dalla casa della signora per avventurarsi nelle foreste e nelle campagne della Svezia, attraversando la breve estate nordica per inoltrarsi nel rigido inverno, ritrovando ricordi perduti e portando a termine un viaggio introspettivo. Per recensioni ed anteprime complete: www.spaziogames.it ASSISTENZA - RIPARAZIONE COMPUTER VENDITA PC - PERIFERICHE E SOFTWARE 20% di PRIMO SCONTO SULINTERVENTO (valido sui servizi e fino al 30/06/2016, presentando “La Salamandra” o il libretto scolastico) Via Francesco Barbiero, 84/B - Mogliano Veneto (TV) Cell. 340.2189191 - [email protected] 16 ENRICO BRIGNANO - Evolushow 2.0 La realtà è come la gente: cambia, evolve. La realtà muta. La gente no, non è muta. La gente parla. E si fa domande, tutti i giorni. E per tutte le domande c’è sempre un’unica e più frequente risposta: guarda su Internet. Per tale motivo Enrico Brignano propone Evolushow 2.0, l’evoluzione dello spettacolo della scorsa stagione teatrale, che farà tappa al Gran Teatro Geox il 22 e 23 gennaio 2016. Un viaggio attraverso l’evoluzione, giocando con le sue contraddizioni e sorridendo di qualche errore. Perché il cambiamento è inevitabile: bisogna sì guardare al passato, ma è lecito farsi qualche domanda sul futuro. Si tratta di un’evoluzione della specie o di una specie di evoluzione? Per informazioni: www.zedlive.com. SALA PROVE DI VILLORBA Oggigiorno è difficile per le giovani band emergenti trovare un posto dove provare. Un’opportunità è offerta dall’Associazione Culturale Magic Bus #1 cui il Comune di Villorba ha dato in concessione la Sala Prove situata all’interno dell’edificio dove attualmente risiede la biblioteca, in Via Centa 90. L’Associazione, supportata dal Progetto Giovani, si sostiene grazie a una forma di autotassazione (€15 mensili a gruppo) che permette la manutenzione e il miglioramento della strumentazione presente e la promozione di eventi nel territorio. Per maggiori informazioni o curiosità contattate il Progetto Giovani di Villorba al 328.6006188 o attraverso la pagina FB Progetto Giovani Villorba. 17 AMAZON UNDERGROUND App e giochi gratuiti Una nuova app per smartphone Android in Italia e Spagna, che raccoglie il meglio dell’App-Shop Amazon: è Amazon Underground, piattaforma lanciata dal sito di e-commerce che contiene oltre mille app e giochi completamente gratuiti (inclusi contenuti illimitati all’interno delle stesse app). Tra i titoli che saranno gratuiti al 100%, in esclusiva solo su Underground: Monument Valley, Final Kick, Ruzzle, Star Wars: Knights of the Old Republic, Goat Simulator, Frozen Lampi di Gemme, Angry Birds Slingshot Stella, Office Suite Professional, 8Bad Piggies e molti altri. Su Underground, i clienti non dovranno quindi pagare per app premium o spendere per acquisti in-app per ottenere nuove vite, completare un livello più rapidamente o sbloccare nuove funzionalità, elementi che tipicamente sono a pagamento in altri app store. Amazon Underground offre anche un innovativo approccio per gli sviluppatori, in termini di monetizzazione, ripagandoli per ogni minuto durante il quale il cliente Underground utilizza il loro gioco o la loro app, invece di remunerarli unicamente a fronte del pagamento degli utenti per il download o per gli acquisti in-app. Gli sviluppatori non devono modificare le app per essere presenti in Amazon Underground; dovranno solamente inviare la propria app attraverso il Portale per gli Sviluppatori dell’App-Shop Amazon (Amazon Appstore Developer Portal). Sviluppatori di tutto il mondo hanno reso disponibili le proprie app su Amazon Underground e alcuni di loro hanno iniziato a riscontrare i primi successi grazie a questo programma. L’applicazione per accedere ad Amazon Underground e il catalogo di app e giochi completamente gratuiti sono stati lanciati nel corso di quest’anno negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Germania e Francia. Da oggi saranno disponibili per i clienti italiani, spagnoli e di altri 14 paesi europei. L’applicazione Amazon Underground, che include anche la selezione completa di oltre 500.000 applicazioni e giochi dell’App-Shop Amazon, è disponibile per il download esclusivamente su Amazon.it, visitando amazon.it/underground. I clienti che sono già in possesso dell’applicazione mobile per lo shopping di Amazon riceveranno una notifica per aggiornare l’applicazione all’ultima versione, che include Amazon Underground. www.diregiovani.it ANORESSIA - Finta alleata nella lotta contro il vuoto Ho 21 anni e solo adesso inizio a conoscermi e, di conseguenza, a capirmi davvero. Strano, no? È come se fino ad ora avessi vissuto inconsapevole della persona che ero realmente. Se non ci si conosce veramente -e a fondo- è difficile capirsi, capire le proprie esigenze, i propri bisogni; difficile diventa quindi soddisfarli, e dunque, per ovvi motivi, complicato diventa essere felici. Io non mi conoscevo, o almeno non come inizio a fare adesso; non sapevo cosa realmente potesse farmi sentire bene. Sentivo non sempre, sia chiaro, ma molto spesso - un grande vuoto dentro di me... un vuoto che non riuscivo a colmare, un buco che riempivo con il falso volume dell’anoressia. L’anoressia non ha un volume: fa credere -ed in ciò è bravissima- di averne uno, di riuscire a colmare i vuoti esistenziali della vita delle persone. Ciò che fa realmente è però di gran lunga diverso: inganna, copre solo in superficie quel buco profondo, si finge salvatrice. L’anoressia distrugge, non colma vuoti: li ingigantisce. Il vuoto che portavo dentro non aveva ai miei occhi una motivazione: c’era, ma non sapevo perché; il vuoto cresceva dentro di me, e se inizialmente occupava solo una parte del mio cuore, col passare del tempo, iniziò ad impadronirsi di ogni parte del mio corpo, di ogni membra. Ero diventata un contenitore vuoto: solo i miei contorni erano consistenti; avevo solo un sottile involucro che mi faceva risultare reale: dentro di me, non c’era più niente... ero stata totalmente divorata dal vuoto e mi ero completamente affidata all’anoressia, a quel potentissimo mostro, nella speranza che mi portasse, in qualche modo, in salvo. Affidarmi a lei fu quanto di più sbagliato potessi fare perché non solo non riempiva il vuoto dentro di me, ma concorreva a crearne anche all’esterno: non solamente ero vuota dentro, ma iniziavo ad esserlo anche fuori. L’anoressia era la mia unica alleata (o almeno era così che la vedevo), gli altri erano tutti nemici, non mi capivano, non mi davano forza e non mi trasmettevano l’affetto che un po’ alla volta iniziai a capire di volere; pensavo che la malattia mi avrebbe dato ciò di cui avevo bisogno; in realtà, non mi dava assolutamente niente... al contrario, mi toglieva ancora di più, mi toglieva tutto. Voleva togliermi la vita, c’era quasi riuscita. Non ce l’ha fatta però. Ho vinto io. Cosa mi ha salvata? Mi ha salvata proprio il conoscermi, ed in ciò ha avuto un ruolo fondamentale la dottoressa De Stefani, del centro Aba. LEI, non l’anoressia, mi ha aiutata, mi ha fatto riprendere il controllo su me stessa, mi ha fatto rientrare nel mio corpo, togliendomi da quello degli altri; ha incentrato la mia vita su di ME. Ora, tra le varie cose che ho compreso sulla mia persona, ho capito anche qual è il mio bisogno primario: è l’affetto. Devo essere alimentata costantemente d’amore -vero, spontaneo, naturale-. Ne ho un bisogno quasi esagerato; ho bisogno di sentirmi piccola, cullata da sicurezze; ho bisogno di aver accanto persone forti: io forte lo sono stata per molto tempo, o meglio, ho finto di esserlo per tenere su gli altri. Ora, la Erica forte è stanchissima, è crollata a terra, e ha bisogno di essere presa in braccio, ha bisogno di essere quella bambina che forse, per un eccesso di altruismo, non è mai stata a pieno. Quella bambina viveva dentro al corpo malato di un’Erica cresciuta troppo in fretta, schiacciata dall’anoressia; quella bambina piangeva, voleva essere notata, ma nessuno sembrava accorgersi realmente di lei: era troppo visibile la Erica adulta, quella ragazza di roccia, quel soldatino forte e coraggioso armato solo di un sorriso. Scacciata l’anoressia, quella piccola bambina è stata liberata; adesso quella bimba coincide perfettamente con la persona che sono adesso. No, non voglio giocare con le bambole, né andare al parco-giochi. Ma voglio piangere quando ho bisogno di farlo senza la paura di far star male chi mi circonda, ho voglia di arrabbiarmi senza la paura di deludere nessuno, ho voglia di sentirmi e farmi vedere debole, senza la paura di destabilizzare chi ho intorno. Ho bisogno di essere presa in braccio, di farmi tenere su dalla forza degli altri perché io, di forze per tenermi su da sola, non ne ho più. Erica ABA Aperto tutti i giorni PIZZA* + BIBITA A SOLI TOASTONE + BIBITA PANINO CON HAMBURGER O PANINO CON COTOLETTA + PATATE FRITTE + BIBITA OFFERTA STUDENTI Solo a pranzo *Pizze in promozione: Margherita - Prosciutto - Diavola - Viennese - Wurstel+Patate Per i vostri ordini chiamate o inviate un sms o un whatsapp al 335/1365257 (specificare scuola, classe e sezione) Via Largo Molino, 11 - Fontane di Villorba (Tv) - Tel. 0422.693071 Associazione per lo studio e la ricerca sui disturbi del comportamento alimentare www.bulimianoressia.it Per ogni informazione contatta il numero verde 800-165616 o scrivi a [email protected] Per appuntamenti e dettagli sul costo dei colloqui puoi contattare: Centro ABA di Venezia: Dorso Duro 3648/A (fondamenta Rio Novo), 30123 Venezia Telefono: 041/5229548 (Orari di risposta al telefono: da lunedì a venerdì dalle 10.30 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00. Referente dott.ssa Giuliana Grando 18 19 “GEOMETRIKO”, LA GEOMETRIA E’ UN GIOCO BEST SELLERS IN LIBRERIA 28 Aprile 2015, ISISS “F. Da Collo” di Conegliano, finale del “Torneo Provinciale Pilota di Geometriko”. Ero presente, in qualità di lungimirante osservatore con molti altri spettatori. Ricordo ancora bene l’evento, il successivo intervento della prof.ssa Daniela Lucangeli e la nascita della Rete Didattica della Matematica “Emma Castelnuovo” un esempio di buona Scuola con la S maiuscola con tutte le sue componenti: docenti, studenti e genitori. Dopo un semestre ricontatto l’ideatore Leonardo Tortorelli per aggiornarmi sui progressi del modello. Ciao Leonardo, cosa è successo dopo la finale del 28 aprile? Mentre quest’estate stavo lavorando alla II edizione di Geometriko e progettando il passo successivo al torneo provinciale pilota (per la secondaria di II grado) ovvero un torneo pilota su scala regionale (per la sola secondaria di II grado) ho ricevuto molti messaggi da parte di colleghi – che avendo letto di Geometriko su alcune testate nazionali – mi chiedevano di aiutarli a replicare la nostra esperienza trevigiana. A conti fatti, dopo essermi reso conto che era impossibile coordinare in modo efficiente una cinquantina di esperienze provinciali come quella trevigiana, ho tagliato la testa al toro e ho puntato dritto a quello che era il target di un progetto quinquennale: il torneo nazionale pilota a tre livelli (primaria, secondaria di I grado e di II grado). Hai già qualche numero sulle adesioni? Certo, le iscrizioni si sono chiuse per tutte le regioni eccetto che per Sardegna, Val D’Aosta e Umbria, uniche regioni ancora non rappresentate. Gli studenti iscritti alla competizione sono circa 3.200 suddivisi in 17 regioni su 20, un vero e proprio successo se si Proponiamo ancora autori vicini a Treviso, ospiti di Librerie Canova negli incontri del giovedì sera alla Libreria di Treviso e del venerdì pomeriggio alla Libreria di Conegliano. SLIPKNOT IN CONCERTO Padova, 2 febbraio Attesissimi dal pubblico italiano, a grande richiesta, tornano in Italia gli SLIPKNOT. I nove mascherati dell’Iowa porteranno nella nostra penisola lo show del loro ultimo album “.5: The Gray Chapter”, accolto positivamente dalla critica di tutto il mondo. Gli SLIPKNOT si esibiranno il 2 febbraio prossimo al Gran Teatro Geox di Padova. “.5: The Gray Chapter”, uscito nel 2014, a distanza di ben 6 anni dal precedente album di inediti “All Hope is Gone”, ha raggiunto la prima posizione nelle classifiche di vendita in molte nazioni tra cui Stati Uniti, Canada ed Australia. Per informazioni: www.zedlive.com. pensa che il mio obiettivo minimo dichiarato era quello di almeno 1.000 iscrizioni e 10 regioni coinvolte. I docenti che mi supportano nella gestione del torneo sono circa 150 e sono stati o saranno formati tutti da me personalmente o dai Coordinatori Regionali che con me hanno un confronto continuo. Attualmente il programma di formazione – avviato a settembre 2015 - è a circa il 70% dei colleghi coinvolti e dovrebbe concludersi nel mese di gennaio 2016. Qual è il cronoprogramma del torneo? Tra gennaio e febbraio si terranno i tornei di classe, a marzo le finali di istituto, aprile le finali regionali e infine, il 6 e 7 maggio in un castello salentino nei pressi di Otranto, si terrà la finale nazionale a cui accederanno i migliori 100 studenti provenienti dalle selezioni tenute nelle varie regioni italiane. Quali sono gli istituti trevigiani partecipanti? Come era prevedibile, essendo Treviso il big-bang di Geometriko, l’adesione è stata importante. Gli istituti partecipanti sono: I.C. Cappella Maggiore, I.C. Vittorio Veneto 1, I.C. “Luzzatti” di San Polo per la categoria primaria; I.C. Cappella Maggiore, I.C. “L. Da Ponte” e “IC Santa Lucia di Piave” per la categoria secondaria di I grado; I.S.I.S.S. “F. Da Collo”, I.S.I.S.S. “F. Nightingale”, Liceo “A. Veronese”, Collegio “BrandoliniRota”, I.I.S. “Città della Vittoria”, Liceo “Canova”, I.S.I.S.S. “Casagrande” e I.S.I.S.S. “G. Verdi” per la categoria secondaria di II grado. Qual è il futuro di Geometriko? Il futuro di Geometriko è già adesso: il torneo nazionale per tre delle quattro categorie previste è partito con tre anni e mezzo di anticipo, mentre la II edizione della pubblicazione - prevista nel 2016 - è stata anticipata a novembre 2015 a causa della diffusione esponenziale del modello. Questo fenomeno è avvenuto nel modo più bello e naturale possibile: docenti che testano e consigliano a docenti, che passano parola ad altri docenti e così via… Qual è il segreto di Geometriko? Colleghi e studenti hanno percepito che Geometriko è “classecentrico” e non “docentecentrico”, tutta la classe è coinvolta, nessuno è escluso! Il docente è uno spettatore competente della disciplina che interviene solo in alcuni momenti salienti del gioco, ovvero quando bisogna giudicare la bontà delle domande formulate dai ragazzi al Caprone Ugo e delle risposte ai vari quesiti di Geometria che si alternano durante il gioco. Nel modello - nato all’ombra di studi di Psicologia ispirati dalla professoressa Lucangeli - le relazioni umane sono importanti quanto le competenze disciplinari, sia tra studenti che tra i colleghi partecipanti. Perché Geometriko piace? A questa domanda rispondo in tre parole che ormai sono diventate uno slogan: “Perché Geometriko è social!”. La storia speciale di un padre e di un figlio in una famiglia normale. Se in una famiglia veneta come ce ne sono tante, Alessandro,ilsecondogenitoèaffettodaunaparticolare forma di autismo, e Giovanni, il padre è appassionato di corsa e musica rock, può succedere che sia proprio la corsa serale dei due, fianco a fianco, a trasformare giornate faticose e notti angoscianti in momenti di rara serenità, istanti di irrinunciabile felicità per entrambi. E in quei pochi minuti ripetuti e sempre uguali il papà capirà che forse i ruoli si stanno invertendo, al punto che sarà proprio Alessandro a dargli la forza per affrontare con fiducia tutte le difficoltà della vita e coronare un sogno. Giovanni Berti, CORRO CON TE, Youcanprint, 2015, pp 268, €15,00 La Marca al tempo dell’infanzia dei nostri nonni. Sante Rossetto, per molti anni a capo delle redazioni de Il Gazzettino a Treviso e in diverse città del Veneto, appassionato ricercatore e narratore di storia locale in numerosi libri di successo, ci riserva ora una serie di efficacissimi ritratti di personaggi, luoghi, usanze e modi di dire del territorio trevigiano alla metà del Novecento. Sono passati solo pochi decenni, ma soprattutto i più giovani saranno sorpresi dalla narrazione di un mondo - dalla scuola e i giochi dei bambini, ai lavori, ai cibi e alla presenza “materna” e incombente della Chiesa - che quasi non esiste più. Il libro è corredato da un glossarietto del dialetto veneto, indispensabile a comprendere molti termini usati dall’autore per connotare oggetti, eventi, situazioni, sentimenti che possono solo essere descritti efficacemente nella lingua allora largamente in uso. Sante Rossetto, QUARANTA RACCONTI TREVISANI, Canova Edizioni, 2015, pp 208, €12,00. Una saga del Nord Est. Per il suo impegnativo romanzo d’esordio, la giovane autrice veronese ha scelto di narrare una vera saga famigliare del Nord Est. Dalla fondazione e le alterne vicende di una azienda dolciaria si svolgono le vite di più generazioni tra successi e cadute, speranze e delusioni, destini apparentemente obbligati e scelte difficili. Non mancano le storie intrecciate e le sorprese tipiche di questo genere narrativo, che tanto successo ha avuto a partire dall’Ottocento, e la lettura sempre avvincente conduce fino ai nostri giorni, sullo sfondo di un’Italia che cambia, mentre molti valori consolidati e sentimenti radicati sembrano sgretolarsi. Chiara Passilongo, LA PARABOLA DELLE STELLE CADENTI, Mondadori, 2015, pp 374, €18,50 MADMAN IN CONCERTO 16 gennaio – Supersonic Music Arena Dai trionfi nei principali contest di freestyle al pubblico mainstream il passo è stato breve per MadMan, pseudonimo del rapper italiano Pierfrancesco Botrugno. Dopo la pubblicazione del suo ultimo album “Doppelganger”, che ha raggiunto la vetta delle classifiche di vendita in una sola settimana, il fenomeno della rima ha inaugurato il suo tour nei club, il “Doppelganger Live Tour”, che arriverà a Treviso, per un imperdibile concerto in programma sabato 16 gennaio alle 22.00 al Supersonic Music Arena. Per informazioni www.azalea.it. ISTITUTO SCOLASTICO “G. GALILEI” TREVISO CORSI PARITARI LICEO SCIENTIFICO - INDIRIZZO SPORTIVO LICEO LINGUISTICO ISTITUTO TECNICO-TECNOLOGICO (Costruzioni, ambiente e territorio) SEDE DI ESAME DI STATO E DI IDONEITA' PER CANDIDATI ESTERNI Per info: visitare il sito www.istitutoparitariogalilei.it O contattare [email protected] - Tel. 0422.404131 20 21 CONCERTI & SPETTACOLI Enrico IV di L. Pirandello - 18-19-20/12 Teatro Com. Mario Del Monaco - Treviso Jovanotti - 18-19/12- Zoppas Arena - Conegliano (Tv) Nitro - 19/12 – New Age - Roncade (Tv) DoReMissimi & Growing’Up singers - 21/12 Teatro Com. Mario Del Monaco - Treviso Lo Schiaccianoci - 22/12 - Teatro Com. Mario Del Monaco - Treviso Arturo Brachetti - 25-26/12 - Gran Teatro Geox - Padova Ska–J - 26/12 - Mattorosso – Montebelluna (Tv) El Cuento de la Chica y la Tequila - 26/12 - Home Rock Bar - Treviso Radiofiera - 27/12 - Home Rock Bar - Treviso Hashtag Capodanno Venezia Fedez - 31/12 Pala Expo Venice - Venezia Ale & Franz - 31/12 - Gran Teatro Geox - Padova Jazz – omaggio a John Taylor - 9/1 - Teatro Eden - Treviso Subsonica - 14/1 - New Age - Roncade (Tv) Le Quattro Stagioni - 16/1 - Teatro Com. Mario Del Monaco - Treviso Madman - 16/1 - Supersonic Music Arena - San Biagio di Callalta (Tv) Enrico Brignano - 22-23/1 - Gran Teatro Geox - Padova L’italiana in Algeri (opera) - 27, 29 e 31/1 Teatro Com. Mario Del Monaco - Treviso Levante - 29/12 - New Age - Roncade (Tv) Slipknot - 2/2 - Gran Teatro Geox - Padova Fiorello - 5-6/2 - Gran Teatro Geox - Padova Marracash - 13/2 - Gran Teatro Geox - Padova Massive Attack - 14/2 - Gran Teatro Geox - Padova Guè Pequeno - 19/2 - Supersonic Music Arena San Biagio di Callalta (Tv) Luca Carboni - 23/2 - Supersonic Music Arena San Biagio di Callalta (Tv) Marco Paolini - 24/2 - Gran Teatro Geox - Padova Negrita – 25/2 - Supersonic Music Arena - San Biagio di Callalta (Tv) Il nostro corpo è costruito per “muoversi” e perde efficienza se non lo fa. IO NUOTO ... e tu? FEDERALE Piscine comunali di Treviso e Selvana FEDERALE www.natatorium.it Piscine comunali Santa Bona e Selvana Natatorium Treviso fa parte della rete per la promozione dell’attività fisica “Lasciamo il segno”dell’azienda sanitaria ULSS 9. MASSIVE ATTACK Padova, 14 febbraio Cercate un’idea per un San Valentino alternativo e d’effetto? Un bel concerto dei Massive Attack potrebbe essere l’idea giusta! La band britannica si esibirà, infatti, il prossimo 14 febbraio sul palco del Gran Teatro Geox di Padova in una delle date del nuovo tour europeo che li vedrà headliner dopo oltre cinque anni. I concerti del tour saranno aperti dagli Young Fathers, un gruppo alternative rap originario di Edinburgo. Per informazioni: www.zedlive.com. CATAPULTATO NEL ‘600 DI GALILEO GALILEI 1610, 1616, 1633… Sei un ragazzo del terzo millennio “catapultato” in uno scambio di “mondi” nel ‘600, il secolo di Galilei e della Nuova Scienza! Che cosa chiederesti a Galileo in relazione al “nuovo sapere scientifico” da lui creato? Utile o no la scienza? Importante o no il suo ruolo come scienziato ed intellettuale? Il 21 settembre scorso, la mia classe ed io abbiamo partecipato ad uno degli annuali “Scambi di mondo” promossi dal Ministero dell’Istruzione. Si tratta di un’iniziativa che, servendosi delle nuove tecnologie sviluppate grazie ai finanziamenti pubblici, permette di vivere un’intera giornata in un’epoca storica a scelta. Da tempo ne sentivamo parlare e, quest’anno abbiamo deciso di toccare con mano ciò che studiamo nei libri di scuola, scegliendo di essere “catapultati” nel XV secolo. Per noi, ragazzi del terzo millennio, trovarsi faccia a faccia con Galileo Galilei, considerato il padre della Scienza, è stata un’emozione senza eguali. Nato a Pisa nel 1564, ha permesso, con le sue ricerche, un enorme passo avanti per l’umanità, tale da introdurre la società occidentale nell’era della modernità. A lui, infatti, si attribuisce la nascita del metodo scientifico, ancor oggi utilizzato. Rifiutando ogni forma di dogmatismo, basava le proprie ricerche su una sintesi di ragionamento matematico e sperimentazione concreta. L’incontro è avvenuto nella sua villa di Arcetri. Ormai vecchio e malato, ha comunque dimostrato, nei nostri confronti, una grande disponibilità. Vedere i suoi occhi riempirsi di lacrime, nel sentire i nostri racconti sugli enormi passi avanti fatti dall’umanità, è stata un’esperienza emozionante. Grazie a noi ha capito che i suoi sforzi non sono stati nulli e ha assunto la giusta carica per affrontare il difficile periodo che stava vivendo. Dalle sue parole emergeva una forte passione e vivacità intellettuale ma, al tempo stesso, un profondo turbamento. Era chiaro non si sentisse del tutto libero di parlare poiché sempre sottoposto al controllo di un frate dell’Inquisizione. La Chiesa, infatti, in piena fase controriformistica, aveva reagito bruscamente alle sue scoperte rivoluzionarie, dichiarandole false perché in contrasto con le Sacre Scritture e condannandolo agli arresti domiciliari. Ha attuato, quindi, una pesante censura, costringendo Galilei ad abiurare di fronte alla minaccia di tortura. Il clero non aveva compreso, da subito, l’importanza delle sue scoperte o, meglio, ha preferito smentirle pur di non turbare gli equilibri politici che si erano venuti a creare. In ogni caso, la rilevanza di questo personaggio é emersa inevitabilmente nei secoli successivi alla sua morte, come modello da seguire non solo in ambito scientifico ma anche letterario. Questa giornata assieme a Galileo Galilei ci ha trasmesso un profondo insegnamento, ovvero l’importanza di seguire i propri obbiettivi con coraggio e determinazione, essendo anche pronti a fare un passo indietro qualora fosse necessario. Troncon Nadia IV Dr – ITT “G.Mazzotti” Autrice: Valentina Cogo, allieva della Scuola di Fumetto “Wonderland Comics” 22 #MAISOLA I rappresentanti della Consulta Provinciale degli Studenti sono stati coinvolti in un’iniziativa di sensibilizzazione e contrasto alla violenza di genere in occasione della Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne del 25 novembre. GUÉ PEQUENO IN TOUR 19 febbraio a Treviso La Supersonic Arena si conferma punto di riferimento nel Nordest per quanto riguarda la grande musica live con un altro grande nome della scena hip hop italiana, Gué Pequeno. Il “Guercio” salirà sul palco della Supersonic venerdì 19 febbraio, dove presenterà dal vivo le canzoni dell’ultimo album “Vero” e tutte le hit che lo hanno reso uno degli artisti più rappresentativi del genere in Italia. “Vero” è il terzo album da solista che segue il disco di platino “Bravo Ragazzo” del 2013. Guè Pequeno, che con Jake La Furia e Don Joe compone il gruppo hip-hop più famoso in Italia, i Club Dogo, debutta a giugno 2011 con il suo primo album solista intitolato “Il Ragazzo d’Oro”. A Pequeno viene riconosciuta una capacità di scrittura fra le più originali in Italia, che assieme alla bravura nel tenere il ritmo ad una grande velocità e alla grana roca della sua voce lo rendono un artista riconoscibile e molto amato dal pubblico. Per informazioni: www.azalea.it. 23 SAN PATRIGNANO: “WE FREE DAYS 2015” “We free days”, un evento a molti sconosciuto, eppure da diversi anni la comunità di San Patrignano con ricorrenza annuale organizza queste tre giornate dedicate a temi strettamente connessi alla nostra realtà circostante, ad argomenti di comune discussione, talmente vicini a noi da esser divenuti quasi normali! Droga, dipendenze, disagi sociali, sono stati questi i temi che nelle giornate dell’8, 9 e 10 ottobre hanno richiamato l’attenzione dei numerosi studenti giunti da tutta Italia. Insieme a loro giornalisti, associazioni e persino esperti e studiosi sono arrivati sulle colline di Rimini per studiare ed esaminare come la comunità di San Patrignano abbia ottenuto il primato come centro di recupero, con oltre il 70% di casi di successo. Molti, probabilmente, saranno del parere che tre giornate siano insufficienti ad illustrare temi di tale portata, eppure dalla curiosità, dagli occhi desiderosi di conoscere delle classi giunte in visita, si direbbe che l’organizzazione dell’evento sia stata impeccabile. Rappresentazioni teatrali, forum e dialoghi aperti, in cui ad essere raccontate non sono state le solite storie generate dalla pura capacità inventiva di cui l’uomo dispone al fine di intrattenere il pubblico, bensì storie vere, racconti fondati su prove e testimonianze umane, che come scopo avevano solo quello di condividere un’amara esperienza della vita con la speranza di accendere nelle persone un campanello d’allarme e avvisare che qualcosa nella società attuale non sta andando per il verso giusto. Nell’atmosfera che solo a San Patrignano esiste, quel luogo che pochi anni fa, altro non era che “un piccolo centro” organizzato da Muccioli, è nata una grande famiglia, una casa che ha ridato vita a migliaia di persone, salvandole dalla strada, dall’autodistruzione, dall’oscurità in cui sono stati trascinati da quella “semplice prima canna”. Si comincia così tanto per provare, per non sentirsi emarginati, per scappare da una realtà che non si vuole affrontare, fermamente convinti delle proprie capacità di autocontrollo, per poi finire ancora prima di rendersene conto nel pozzo senza fondo della dipendenza e della distruzione personale. Più utile di qualsiasi forma di intervento da parte dello stato, più reale di ogni cronaca di telegiornale, più efficace di qualsiasi discorso studiato ed elaborato, sono state le parole di Goran, Matteo e di tutti coloro che sono stati disposti a mettersi a nudo di fronte a persone estranee, provenienti dal mondo esterno, da una società sprofondata nella superficialità e nel pregiudizio. Non senza timore, i ragazzi del centro hanno condiviso un frammento particolarmente buio della loro vita! Sono state parole vere, senza sfumature, nate non dalla mente, ma dal cuore, cuori che hanno sperimentato troppi dolori e sofferenze e che ora cercano di riaccendersi al mondo con la speranza di rinascere, di assumersi la responsabilità di volersi bene, di dimostrare a quelle sostanze, a quelle dipedenze, che non si sono lasciati avvizzire e che sono ora in grado di riprendersi il controllo della propria vita. Se è un sentimento autentico quello che cerchi, persone vere quelle che speri di incontrare, senza ombra di dubbio il luogo adatto è San Patrignano, dove ogni pregiudizio si spegne impotente dinanzi alla cruda verità contenuta nei racconti di coloro che sono stati testimoni in prima persona, dove cuore e coscienza si risvegliano! Xu Yan 4^ Dr – Istituto Mazzotti ABILMENTE INSIEME - Associazione di volontariato Abilmente Insieme è un’associazione di volontariato che promuove progetti per l’inclusione sociale fra bambini e ragazzi abili e disabili. Cos’è l’inclusione sociale? E’ relazione, conoscenza, capacità di condividere le esperienze, amicizia e socialità, per superare pregiudizi e stereotipi, in sintesi: STARE INSIEME. Qual è il nostro scopo? Lavoriamo insieme per costruire Educazione, Cultura, Relazioni e Amicizie fra ragazzi e famiglie abili e disabili, perché i nostri figli non sono sindromi o particolari disabilità, ma semplicemente bambini e ragazzi che vanno accompagnati a vivere a pieno la loro personalità in relazione con gli altri. Quali sono i progetti? ARRAMPICATA SPORTIVA. Per divertirsi, imparando a stare insieme e ad arrampicare, cercando il proprio equilibrio su pareti a strapiombo e slackline sospese nel vuoto (a pochi centimetri da terra) con le guide alpine di Travel Sport e i ragazzi volontari che con Abilmente Insieme coadiuvano i gruppi. Con i bambini, i volontari, collaborano nel percorso di gioco e di attività in parete, invece nel gruppo dei ragazzi diventano loro stessi protagonisti, mettendosi in gioco e sfidando i propri limiti fisici e relazionali. “È un’esperienza unica, un piccolo aiuto che comporta grandi soddisfazioni, un’attività che insegna a crescere” (Giulia). “Ho sempre respirato un clima ottimo, con adulti e volontari sempre pronti al dialogo e all’ascolto… Abilmente Insieme è come una grande famiglia costituita anche da tanti bambini con i quali ci si diverte un sacco… loro mi fanno stare meglio” (Priscilla). “E’ un’ottima possibilità per imparare un sacco di cose e fare esperienza” (Alberto). MUSICA E BENESSERE. Il progetto: “ConoscerSI: nessuno canta, balLA, suona da SOLo” si propone di fare musica improntando il lavoro all’inclusione e armonizzazione dei partecipanti. In questo caso le singole diversità espressive e comportamentali costituiscono un elemento importante per promuovere l’apprendimento di modalità nuove, che tengano conto del riconoscimento e dell’ascolto dell’altro. PARI DIRITTI, PARI OPPORTUNITA’. “Tutti i ragazzi di Ponzano alla scoperta dell’Europa” è un progetto che permette di divulgare ai ragazzi la buona prassi del partecipare, conoscere e del mettersi in gioco per se stessi e per gli altri a sostegno dell’art. 29 della Convenzione ONU dei Diritti del Fanciullo e dell’Adolescente: ”Gli stati riconoscono che lo scopo dell’istruzione è di sviluppare al meglio la personalità di tutti i bambini, i loro talenti e le loro capacità mentali e fisiche. L’istruzione, inoltre deve preparare i bambini a vivere in maniera responsabile e pacifica in una società libera nel rispetto dei diritti degli altri e dell’ambiente.” Perché l’istruzione e la conoscenza rendono liberi e preparano a vivere nel rispetto dei propri diritti e di quelli degli altri. Per info: [email protected] – www.abilmenteinsieme.it TERRORISMO E UTOPIE Cosa ha fatto tremare Parigi Impaginazione: www.anomaliecreative.it La questione che fa più paura di tutto ciò che è avvenuto il 13 Novembre a Parigi non è l’attentato in sé, ma l’organizzazione con la quale è stato attuato. Delle vere e proprie truppe hanno assediato una tra le più importanti e turisticamente rilevanti città europee, seminando panico e morte: 129 morti, tra cui otto attentatori, e 352 feriti, di cui novantanove in gravi condizioni. Un atto di guerra puro e chiaro come l’acqua della Senna, macchiata, da giorni ormai, del sangue dei propri cittadini e non. Pensare che si tratti solamente di una questione prettamente religiosa, a mio avviso, è sbagliato. Sarebbe utopistico pensare che un esercito combatta in nome di un Dio, sono cose passate. Il vero Dio in questo mondo è il denaro, è il potere, l’idea di essere al di sopra di tutti gli altri, un nazionalismo portato all’estremo. E questo lo sa bene quel califfato che, ormai, a furia di inventarsi le più fantasiose profezie di Maometto, non sa più che storiella raccontare. Magari sfoceranno in qualche fiaba. La chiamata alle armi può essere sì di carattere “religioso”, ma la battaglia da combattere non lo è, non lo sarà mai, perché come si trova scritto nel Corano “chi uccide un uomo, uccide l’umanità”. Un attacco alla razza umana, un crimine che andrebbe punito non solo con le parole, ma anche con i fatti. Chissà che chi sta in alto, finalmente, si alzi dal letto. Che si tratti di Dio o di un politico, libera interpretazione. Paolo Giovannini Soluzione a “Le domandone di Zio Pippuzzo” (pag. 3): 6 lire Rivista interscolastica ed universitaria bimestrale a diffusione gratuita Anno IX n. 56 - Reg. Tribunale Treviso n. 50 del 16-01-07 Stampa: Trevisostampa Srl (Villorba - Tv) Direttore Responsabile: Paolo Binotto Editore: Paolo Binotto - [email protected] - Tel. 328.6994839 Sede: Via B. Marcello 16 - Treviso fino a -80% DAL 27/11/2015 SVENDITA TOTALE PER RISTRUTTURAZIONE. T R EVIS O, SIL E A