Periodico a diffusione gratuita
56
N°
Anno IX
VIDEO GAMES: LE NOVITA’ DI INIZIO 2016
Dopo i “The Game Awards 2015” in uscita titoli molto attesi
DICEMBRE 2015
GENNAIO 2016
SOMMARIO:
490 Skate Crew
Le domandone di Zio Pippuzzo
Consulta Provinciale degli Studenti
El Greco, la mostra ai Carraresi
Essere un “peer”
Libri: Dentro la foresta
L’istituto Paideia a Job Orienta
Anoressia, finta alleata contro il vuoto
“Geometriko”, la geometria è un gioco
Associazione “Abilmente Insieme”
Pag.2
Pag.3
Pag.6
Pag.7
Pag.10
Pag.11
Pag.12
Pag.17
Pag.18
Pag.23
THE BEAST IS BACK
Il grande ritorno
degli Iron Maiden
Basterebbero due
semplici
parole,
«Iron Maiden», per
definire una parte
integrante della storia dell’heavy metal.
È con questa consapevolezza che abbiamo accolto l’uscita, a settembre scorso,
di The Book Of Souls, il nuovo, granitico disco
della leggendaria band londinese capitanata
dal bassista Steve Harris e dall’istrionico cantante Bruce Dickinson.
CONTINUA A PAG. 12
Dicembre: tempo di bilanci e di sguardi curiosi verso il nuovo anno. Regola valida anche
nel mondo dei video games nel quale sono
stati da pochi giorni assegnati gli “Oscar” ai
migliori titoli del 2015.
Il titolo di miglior gioco dell’anno è andato a
“The Witcher 3: Wild Hunt” che ha avuto la
meglio su “Bloodborne”, “Fallout 4”, “Metal
Gear Solid V” e “Super Mario Maker”.
Tra gli altri titoli premiati da segnalare
“Rocket League”, miglior gioco indipendente
e best sport game, “Lara Croft Go”, miglior
gioco mobile, e “Her Story” vincitore per la
miglior narrativa.
Volgendo, invece, lo sguardo ai prossimi
mesi, sono molti i titoli interessanti e molto
attesi dagli appassionati e ciò ci consente di
effettuare, in collaborazione con spaziogames.it, una rapida carrellata sui videogiochi
più attesi.
CONTINUA A PAG. 14-15
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3
UNA PARTE DEL MONDO, UNA PARTE DI ME
Ho conosciuto Intercultura grazie ad
alcune compagne di classe che si stavano
preparando alle selezioni, per me era stato
un periodo abbastanza tranquillo rispetto al
solito ma sentivo comunque il bisogno di una
boccata d’aria, d’altronde non ero mai stata molto lontana da casa ed
avevo tanta voglia di scoprire e riscoprirmi.
Il mio sogno era quello di andare in Cina, paese che avevo cominciato a
conoscere a scuola qualche anno prima, e nonostante non sia stato facile
sono riuscita a prendere la borsa di studio dei 100 anni di Intercultura e
a realizzare il mio sogno.
Pensavo di partecipare al programma in famiglia mentre solo al raduno a
Forlì ho scoperto che avevo vinto una borsa boarding school, un programma
che prevede di stare in un college per buona parte della settimana. Voi direte: “in Cina, da sola, in un college? Sarà stato difficile!” Ebbene sì, lo ammetto, non è stato facile. Non è stato facile tornare in Italia
dopo quei meravigliosi dieci mesi, dover salutare tutti gli amici, i professori,
i parenti, con la paura che non li avrei più rivisti. Anche il riadattamento
a scuola non è stato semplice perché non riuscivo a non pensare all’altra
parte del mondo che ora mi appartiene, però ce la sto facendo, e conto i
mesi che mi separano dal tornare nel mio vero, nuovo paese. In molti, poi, mi hanno chiesto: “ma come facevi a stare dalle 7 di mattina
LE DOMANDONE DI ZIO PIPPUZZO - “Zio Pippuzzo nella Marca” – XII Parte
fino alla sera tardi a scuola?”
La risposta anche qui è semplice, perché lì mi sentivo a casa ovunque
fossi. A partire da i miei fantastici compagni exchangers, i professori,
i ragazzi cinesi, tutti erano diventati una terza famiglia per me, terza
perchè poi c’erano anche la famiglia ospitante e la mia famiglia. Era una
famiglia in cui mi piaceva stare, dove c’era un clima sereno e dove mi
piaceva anche studiare, persino la sera, per sentirmi come i miei amici
cinesi e non “la straniera” di turno.
A volte si studiava anche una volta
tornati in dormitorio, tutti in compagnia
tra la folla di gente che girava tra le
stanze cantando, lavando o stendendo
panni, chiamando i genitori lontani.
Certo c’è voluto tempo per abituarsi al
cibo fritto, a vestiti piuttosto eccentrici,
al mancato contatto fisico dettato da una cultura abbastanza moralista,
alle dormite scarse su letti marmorei, ai -36 gradi d’inverno e alle docce
pubbliche in comune ma sapete una cosa? Lo rifarei ancora, altre cento
volte, anzi non lo avrei mai fatto finire se avessi potuto, perché quella
piccola parte di Cina a molti ancora sconosciuta è invece diventata una
grande parte del mio cuore e senza di lei non vivo più.
Luna Mazzonetto
490 SKATE CREW
La storia della 490
Skate Crew non ha
nulla di nuovo, niente di
eclatante, nessuna magia.
E’ una storia come tante
altre, in altre realtà, in altri tempi. Sudore e
polvere. Tanto sudore!
Passare ore e ore a provare evoluzioni sopra
una tavola che corre sull’asfalto, bollente
d’estate e ghiacciato d’inverno, richiede solo
tanta passione. E sudore. E sporcarsi le mani
per attrezzare gli spazi che occasionalmente
si rendono disponibili per provare e riprovare
quelle manovre che sembrano tanto facili
ma inesorabilmente le prime volte ti portano
culo a terra. Dolore! Poi le solite cose: non
si può skateare nei parcheggi, nei piazzali,
nelle strade perché la tavola non ha le luci
di posizione, i freni e tutte le altre regole
previste dal codice della strada, ma “diamine”!
Sarà mica illegale una tavola con le ruote!
Gira voce che c’è un campo da tennis in
cemento all’interno degli impianti sportivi
“Parabae” e i ragazzi della Cooperativa
4novezero sono disposti a creare un park.
Allora si prende la bici, ci si accorda con
gli amici, si recuperano assi e travetti per
costruire nuove strutture, viaggi in macchina
ai limiti del carico, amici che prestano
vecchie strutture da sistemare, soldi non
ne abbiamo e il materiale costa... Momento.
Mica piovono dal cielo o possiamo chiederli
a Babbo Natale!! Organizziamo un contest,
una gara, una festa e ci autofinanziamo? E
sia!!! I ragazzi della Cooperativa ci danno una
mano, giri di messaggi e chat, speriamo ci sia
il sole, speriamo venga gente... Un’altra rampa
costruita! E adesso?!?! Si ricomincia, nuovi
amici che ci vengono a trovare, nuovi trick da
provare, facciamo girare questa ruota!
Sembra la storia di qualsiasi persona che fa di
tutto per realizzare il proprio sogno. Invece
è la storia di alcuni ragazzi che a Maserada
stanno creando uno spazio dove incontrarsi
e condividere passione. E anche un bel po’
di sudore! Una storia come tante altre, ma
la differenza con tutte le altre è che sta
accadendo qui e adesso!
Facebook: 490 Skate Crew
Zio Pippuzzo, fuggì dalla sua amata Casamassella per evitare l’arresto
a causa dei suoi numerosi debiti contratti con l’oste del paese. Si
rifugiò nella Marca insieme agli inseparabili amici di sempre. Un bel
dì, lo squattrinato quartetto si diresse verso
l’osteria Al Bacareto, in via Isola di Mezzo dove
un giocoliere numerico ai bordi della strada, li
sfidò a risolvere tre indovinelli di logica: uno
facile, uno medio e uno più complesso. In palio,
contro qualche spicciolo, tante monete quante
ne sarebbero entrate in due mani.
Al primo indovinello: “Il signor Oreste ha 4 figlie.
Ogni figlia ha un fratello. Quanti figli ha in totale?”
I nostri eroi risposero dopo un minuto in coro:
“Cinque!”, non tutti in realtà, perché il solito
Ernestuzzo rispose invece: “15!”. A quel punto
lo zione gli mollò uno scapaccione e disse: “Ma
cosa dici? Stai zitto tu che è meglio… Lo sai
che la logica è non è il tuo forte!”. Il giocoliere
incuriosito disse: “La risposta vea do bona… Però
mì son curioso dea risposta del toso: perché 15?
Che ragionamento gatu fato?”. Ernestuzzo, da
sempre convinto di essere un genio incompreso
argomentò con pathos le sue ragioni: “Allora, le
figlie sono 4, ogni figlia ha un fratello e quindi
sono altri 4 figli, uno per sorella… e siamo a 8.
Poi, sti quattro ragazzuoli come mi hai detto
sono fratelli di quattro sorelle e sono altri quattro… Per cui il totale
è otto più quattro cioè 15 figli!”. Il giocoliere rimase pietrificato da
cotanta “intelligenza molto laterale”, i suoi compagni, invece, non
fecero una piega perché dopo anni di ernestuzzate erano impassibili
alle stesse. L’uomo disse: “Bene! L’indovinello facile lo avete
superato… Passiamo al medio: “Hai comprato una damigiana di vino
pagandola 20 lire. Ma un amico ti dice che secondo suo cugino non
è buono! Per questo lo rivendi a 15 lire a un altro. Poi però ti penti
perché scopri che il cugino in questione è Ernestuzzo e quindi lo
ricompri subito dal tuo compare a 17 lire. Però ti accorgi che il vino,
nel frattempo, è stato annacquato e decidi di
rivenderlo un’altra volta, a 16 lire. Quante lire
hai perso rispetto al prezzo iniziale di 20 lire a
cui avevi acquistato la damigiana?
Ancora una volta Zio Pippuzzo, Ernestuzzo,
Ignazzuzzo e il becchino Vito Cappuccio
cominciarono a consultarsi per cercare la
soluzione prima dello scadere del tempo. Tu
saresti in grado di suggerire loro la giusta
soluzione? [Continua]
[Soluzione a pagina 23]
Altre storie dello Zio Pippuzzo le trovi nel
suo libro “Le Domandone di Zio Pippuzzo” in
tutte le librerie, anche in versione e-book
(Amazon/3,49€). Ti piacerebbe capire
meglio la Matematica e Fisica? Vai sul blog
editoriale Skakko-Math di studenti.it del
Professor L. Tortorelli (http://blog.studenti.it/
fisicamatematica/), troverai dispense illustrate
semplici e sintetiche e tanti problemi svolti
su vari argomenti. Troverai anche articoli
stravaganti sulla Matematica e la Fisica. Zio
Pippuzzo è anche su Facebook (ricerca: “Lozio Pippuzzo”).
4
5
LA CHIAVE DI SOPHIA
Diffondere e rendere accessibile la filosofia
La Chiave di Sophia è un
progetto che nasce nel 2013
da un’idea di Valeria Genova e
Elena Casagrande, trevigiane
laureate
in
Filosofia
all’Università Ca’ Foscari di Venezia.
In poco tempo l’idea di voler diffondere la Filosofia, rendendola
accessibile, semplice e con un interesse pratico ha affascinato e coinvolto
molti altri ragazzi del trevigiano, entusiasti di aderire al progetto.
L’obiettivo del team è quello di riscoprire la materia all’interno di
ciascun ambito della vita quotidiana con un approccio giovane, fresco
e accattivante.
In meno di due anni di attività, La Chiave di Sophia ha già pubblicato
nel suo sito web (www.lachiavedisophia.com) 570 articoli, con 9.000
followers sui social, ha organizzato molti eventi nella Provincia di Treviso
e stretto diverse importanti collaborazioni con associazioni e enti locali,
mostrando particolare attenzione al territorio e alla sua cultura.
Il team oggi vede coinvolti oltre 30 ragazzi che partecipano
attivamente non solo nelle stesura di articoli, ma promuovendo e
diffondendo la cultura con interviste, recensioni, relazioni, video e
molto altro.
A gennaio 2016 La Chiave di Sophia uscirà con il primo numero della
rivista cartacea che sarà disponibile presso le Biblioteche Comunali,
librerie e edicole totalmente gratuita.
Partecipa anche tu al nostro progetto inviando un tuo articolo alla
nostra mail, potresti essere pubblicato nella sezione ospite della
domenica!
Seguici sui social:
FB: facebook.com/chiavesophia - TW: @chiavesophia
Info e contatti:
www.lachiavedisophia.com - [email protected]
Istituto Scolastico Paritario
“G. Mazzini”
LICEO DELLE SCIENZE UMANE
opzione ECONOMICO SOCIALE
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SPORT SCOLASTICO
Sono ufficialmente aperti i Campionati Studenteschi, in base
alle iscrizioni delle scuole, i ragazzi potranno misurarsi in molte
discipline sportive: campestre (15 dicembre a Villorba Polo
Scolastico), sci (fine gennaio), orienteering (marzo), nuoto (marzo),
pallavolo (marzo/aprile), pallacanestro (aprile), atletica (fine
aprile) e calcio a 5 (fine aprile). Per quanto riguarda calcio e rugby
saranno da verificare le richieste degli istituti scolastici.
Roberto Chiariotti
IL LICEO GALILEI ALLA
“CASA DEI GELSI”
Qualche tempo fa, la
mia scuola mi ha dato la
possibilità di andare con
altri ragazzi a visitare la
“Casa dei Gelsi”. Allora non
sapevo molto su questa
struttura, se non quello
appreso
direttamente
dalle
iniziative
che
coinvolgono il mio istituto.
Anche quest’anno, il Liceo Galileo Galilei, in collaborazione con
la Federazione italiana Pallacanestro - Comitato Provinciale di
Treviso, visti i successi delle precedenti edizioni, collabora alla
vendita dei biglietti della lotteria di solidarietà, il cui ricavato è
devoluto in parte all’ADVAR e in parte al reparto di Oncologia
Pediatrica del Ca’ Foncello, tramite l’associazione “Per mio
figlio”. All’ora prestabilita, siamo stati accolti dalla segreteria e
dai numerosi collaboratori della “Casa dei Gelsi”. Dall’esterno
la struttura tutto può sembrare, tranne che un posto dove
i malati terminali vanno a trascorrere i loro ultimi giorni.
Ricevuti nell’Auditorium (che viene utilizzato non solo per i fini
dell’associazione, ma anche per ospitare conferenze e concerti
organizzati da esterni), abbiamo fatto la conoscenza della gentile
fondatrice e presidente, la signora Anna Mancini, che, con l’aiuto
di alcuni suoi amici, ha dato vita a questa “dimora”. La chiamo così
perché di questo si tratta. È una grande casa, con molte stanze per
accogliere le persone in un momento critico della loro esistenza.
L’associazione si chiama ADVAR e prende il nome da Alberto
Rizzotti, marito della signora Mancini, scomparso a causa di un
tumore incurabile.
La struttura è rifinita sotto qualsiasi aspetto. Persino i volontari
che interagiscono con le persone, che disgraziatamente si
trovano a fruire di questo servizio, sono seguiti da uno psicologo
e prendono parte a delle sedute di gruppo per cercare di poter
offrire la migliore assistenza possibile al malato. Oltre alle
infrastrutture e agli strumenti di ultima generazione che vengono
impiegati in questa casa, l’aspetto visivo dell’insieme risulta
straordinariamente armonioso. A disposizione dei malati sul
retro della struttura, i soci hanno voluto un bellissimo giardino,
anch’esso curato da giardinieri volontari. Il risultato è un posto
accogliente e pensato su misura per gli sfortunati che si trovano
a frequentarlo.
Ciò che più scalda il cuore è che tutti possono eventualmente
usufruire della struttura, qualora si presentasse la necessità,
o volessero mettersi in gioco e far parte di questa famiglia. Una
famiglia che apre in maniera gratuita le sue porte e dà a tutti una
calda accoglienza.
Tutto questo rientra sicuramente nello spirito dell’educazione alla
solidarietà, che la cittadinanza di Treviso porta avanti e che vede
in prima linea impegnato il Liceo Galilei.
Tommaso Scomparin
Classe 5^ A L.L. “Galilei”
LEGGERE LIBRI, SI O NO?
Leggere sollecita la nostra fantasia ed emozioni, ma stimola anche le
nostre riflessioni critiche. Hai letto l’anno scorso e quest’estate diversi
libri. E’ diventato più facile o più difficile leggere dopo queste “letture”?
La parola “Libro” o “leggere” mi hanno sempre annoiato. Pensavo che
più i libri fossero grandi, più fossero difficili e pesanti. Mi sbagliavo di
grosso, eccome se mi sbagliavo!
Un libro non é solo un mucchio di pagine scritte nero su bianco, è un
viaggio, un viaggio che si può iniziare da soli ma anche in compagnia,
in silenzio o urlandolo al mondo. Può durare giorni, come mesi o
anni; si può smettere ad ogni punto per apprezzare fino in fondo
dove si è arrivati. Si può andare avanti veloce o tornare indietro. Un
libro fa iniziare come finire amicizie, conversazioni o litigi, oppure
una relazione.
Un libro è quello che desideriamo che sia, basta un tocco di fantasia.
Io sono nato con i libri perché mia madre legge tantissimo.
Vedevo quei “blocchi” colorati e volevo sempre sapere di cosa
parlavano; ancora oggi, quando vedo un libro che non mi sembra
familiare le chiedo di cosa tratta.
Il numero delle pagine, come dice sempre mia mamma, è indifferente;
se ti piace, finiscilo, senza esitare, buttati, e non te ne pentirai.
“KM PER L’INFANZIA”
Arte e solidarietà
L’Associazione artistica Artescalza con il suo laboratorio per
l’infanzia “Imbrat-art” intende realizzare, per la città di Treviso, un
progetto, il “Km
per l’infanzia”,
dedicato
ai
più piccoli che
rappresenti una
manifestazione
di pace, un percorso di colori e speranza in un periodo storico
carico di atti di violenza.
Gli artisti sono troppo spesso visti come esseri individuali ed
estranei alle problematiche del mondo, perché assorti ed assorbiti
dai loro “demoni” e dalle loro “muse ispiratrici”… ma non è così: gli
artisti “Scalzi” promuovono l’amore, l’arte e la vita.
Per maggiori informazioni e collaborare alla realizzazione del “Km
per l’infanzia”: [email protected] o contattare Claudia Rossetti
3456688308, Antonio Paolo Lavina 3285499220, Stefano
Bergamin 3331191979.
“CLUB TOUR” PER I NEGRITA
San Biagio di Callalta, 25 febbraio
Il palco del Supersonic Music
Arena ospiterà, il prossimo 25
febbraio, una tappa del “Club
Tour” dei Negrita, un concerto
intimo e, come di consueto,
travolgente, con una scaletta
tutta rock e potenza.
La band aretina è il simbolo del
rock contemporaneo italiano, che da oltre 20 anni prosegue il suo
viaggio a suon di album di successo e di poderose esibizioni live.
La decisione di suonare nei club è spiegata da Pau e soci: “Negli
ultimi anni ci siamo tolti molte soddisfazioni suonando in Palasport,
Arene all’aperto, acustici nei Teatri, Musical, e pure in 5 o 6 tour
all’estero. La pressione sonora e umana nei club è ineguagliabile. La
condensa che scende giù dalle pareti, il sudore che libera voglia di vita
mentre i tuoi pori assorbono altre energie pure, è come benzina super
per una band”.
Per info: www.azalea.it.
Ultimamente sto leggendo molto di più, e devo
dire che non mi spaventa più il numero che si
trova in fondo ad ogni pagina.
I libri insegnano, con le loro storie, lunghe o no,
proprio come i nonni. Ti possono accogliere
a braccia aperte e cullare dolcemente nel
centro della storia, come prenderti e buttarti
direttamente nella storia.
Ogni tanto, però, vedo persone che dicono
l’esatto contrario di quello che penso io.
Preferiscono i film sul grande o piccolo
schermo che ti fanno sentire parte della
storia. Se provano a leggere un libro, smettono dopo poco, perché
non si sentono parte di esso. Preferiscono i film anche perché li
possono portare ovunque, guardare con amici o da soli, sono leggeri
e costano meno dei “libri fisici” cartacei.
Personalmente, credo che sia i libri, sia i film siano interessanti, a
modo loro. Ho iniziato a leggere seriamente libri quando ho iniziato
le superiori, tra i consigli delle prof di italiano e mia madre che mi
incitava ad iniziare, mi sono buttato nella carta stampata e non sono
più tornato. Sono felice di aver fatto questa scelta. I consigli delle prof
erano veramente utili, anche se, all’inizio, spaventosi.
Sono cambiato tantissimo e sto cambiando ancora, grazie ai libri sto
scoprendo me stesso in tutti i sensi. L’anno scorso, per esempio, ho letto
“... E venne chiamata due cuori”. Ho imparato tantissime cose grazie ai libri.
E’ così complicato da spiegare (ma così bello) come un semplice libro
possa far iniziare e mandare avanti cambiamenti di questo tipo, ma
è così. Uno dei tanti misteri a cui non troveremo mai una soluzione!
Alcune volte, è vero, i film riescono a dare “più importanza” ai libri,
a farceli conoscere e scoprire. Io, sinceramente preferisco i libri, ma
ognuno decide e deve decidere per sé.
Se devo dare un consiglio, vi dico, però, partite dai libri e non ve ne
pentirete!
Atzu Antonio IV Dr – ITT “Mazzotti”
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BIENNALE “ARTEINSIEME” DI ANCONA - La 3^F in finale al concorso
La 3F del Liceo Artistico di Treviso finalista
alla Biennale Arteinsieme di Ancona.
La classe 3F (Discipline plastiche e scultoree,
Prof.ssa Donata Frigo) è stata una delle
dieci finaliste al concorso della Biennale
Arteinsieme - Arti figurative, dedicata
allo sviluppo di una coscienza attenta alle
questioni della “diversità”.
La Biennale Arteinsieme è stata organizzata
dal Museo Tattile Statale Omero - Tactus di
Ancona, in collaborazione con il Mibact e lo
Sferisterio - Macerata
Opera festival.
L’opera è stata esposta
alla mostra “Framenti
di Umanità, Giuliano
Vangi e i giovani artisti”,
inaugurata il 6 giugno
2015 negli spazi del
Museo Tattile Omero
di Ancona. Le opere
sono state esposte fino
al 23 agosto 2015.
L’opera finalista: l’opera raffigura un
cilindro con impronte di mani sulla
superficie ed è “squarciato” verticalmente
per fare intravedere un volto. L’opera
in terracotta è contenuta in un prisma
pentagonale rappresentante i cinque sensi
ed ogni faccia presenta un foro che lascia
intravedere il manufatto al suo interno. Tra
le due strutture sono posizionati dei dischi
LICEO SPORTIVO: PRONTI, VIA!
Ha preso il via quest’anno il Liceo Sportivo presso l’Istituto Canossiano
“Madonna del Grappa” di Treviso.
Da buoni sportivi la partenza è stata bruciante: già in ottobre gli alunni
hanno fatta l’esperienza di un’attività residenziale su “Ambiente e
Sport” a Valbrenta.
I ragazzi di 1^ e 3^ Liceo Sportivo e Ambientale hanno infatti trascorso
tre giorni in Valbrenta dove, durante il soggiorno alla Casa sul Fiume di
Solagna, si sono cimentati in pratiche sportive nuove ed emozionanti,
con un occhio sempre rivolto all’ambiente. Accompagnati dalle abili
ed esperte guide dell’Ivan Team hanno provato, in tutta sicurezza, il
brivido del rafting, la discesa in canoa, hanno imparato le tecniche
di salvamento fluviale, hanno messo alla prova il loro coraggio con
l’arrampicata in montagna e hanno concluso con un trekking lungo le
vie della Grande Guerra.
Per i ragazzi sono state esperienze importanti dal punto di vista
culturale, sportivo e ambientale; esperienze che continueranno nel
periodo invernale con il soggiorno a Piancavallo durante il quale
frequenteranno corsi di Sci alpino e Biathlon, alternati a momenti più
ludici e divertenti come la fiaccolata con gli sci sulla pista Casere.
Gli alunni di 1^ liceo hanno anche iniziato l’attività di atletica presso
gli impianti comunali di San Zeno, con l’aiuto di un’istruttrice di
atletica che affianca l’insegnante di “pratica sportiva”.
Insomma, un anno scolastico ricco di emozioni ed esperienze per i
ragazzi del Liceo!
Oggi a Treviso una delle più antiche
famiglie di pizzaioli napoletani, la famiglia Sorbillo
Chiuso domenica a pranzo e lunedì
Indirizzo: V.le Felissent, 18 - Treviso - Tel. 0422.304286
in plexiglass.
L’opera ha lo scopo
di
costringere
a
fruire del manufatto
attraverso il tatto. Il
prisma non permette
la visione completa del
cilindro in terracotta,
ma attraverso i fori
presenti in ogni lato
invita ad immergersi
nell’opera toccandola.
Inoltre la presenza dei
piccoli dischi mossi dalle mani produce un
suono che coinvolge il senso dell’udito.
TECNICA/MATERIALI
Il tutto tondo è stato modellato con l’argilla
semire bianca.
Successivamente la terracotta è stata
patinata. Il prisma a base pentagonale è stato
realizzato in plexiglass monosatinato.
EL GRECO, LA MOSTRA AI CARRARESI
Cosa bisogna sapere prima di visitarla
L’enigma. La leggenda vuole El Greco artista stravagante e maledetto,
carismatico e provocatore, che si sarebbe vestito sempre di nero,
creando i suoi capolavori al buio oppure accompagnato dalla musica
barocca ad alto volume alla quale si abbandonava per rilassarsi dal
lavoro sulle tele.
“Chi era, insomma, Domínikos Theotokópoulos? Se la realtà
dell’uomo si rende, peggio che sfuggente, inafferrabile, anche i
contesti concreti, entro i quali le opere furono realizzate, sfumano
in una nebbia disorientante”, scrive Lionello Puppi, curatore della
mostra “El Greco in Italia. Metamorfosi di un genio”, visitabile a Casa
dei Carraresi dal 24 ottobre fino al 10 aprile 2016.
CONSULTA PROVINCIALE
DEGLI STUDENTI
Rappresentanti e cariche elettive
Con l’avvio dell’anno scolastico si
è provveduto, nei diversi istituti,
all’elezione dei rappresentanti in
Consulta Provinciale degli Studenti,
l’organismo di rappresentanza che garantisce la presenza attiva e
propositiva degli studenti nel processo di cambiamento scolastico
e promuove il confronto tra i diversi istituti promuovendo anche
attività ed iniziative.
Gli studenti eletti negli istituti cittadini per il biennio 2015-2017
sono: Alejandro Bruni e Tommaso Anselmi al Duca degli Abruzzi,
Lorenzo Bacchin e Edoardo Mauro al Galilei, Matteo Durigon e
Davide Marzullo al Giorgi-Fermi, Eleonora Ferrarese e Giacomo
Zennaro al Besta, Claudia Pastrolin e Rigers Behluli al RiccatiLuzzatti, Rachele Scarpa e Cecilia Bona al Canova, Francesco
Esposito e Chiara Franzoi alle Canossiane, Laura Sogaro e Matilde
Maria Properzi Curti al Da Vinci, Anna Brussi e Diletta Culla
all’Artistico, Pietro Malvestio e Carlo Alberto Montesi al Fleming,
Alessandro Lovisetto e Diontila Rodakaj al Mazzini, Marco
Collovini e Tommaso Mosole al Pio X.
Al Collegio Astori di Mogliano sono stati eletti Emily Visentin e
Gianluca Bongiorno, all’Alberini di Lancenigo Erika Mazzariol
e Giuseppe Caggegi, al Planck di Lancenigo Daniele Davanzo e
Gianmarco Dal Bò.
Per quanto riguarda gli istituti di Montebelluna, i rappresentanti
saranno: Aurora Andreola e Chiara Mionetto all’Einaudi-Scarpa,
Rebecca Zanesco e Riccardo Bettiol al Liceo Levi e Alessandro
Volpato e Francesca De Panni al Liceo Veronese.
Nell’assemblea del 4 novembre scorso si è proceduto alle
elezioni per le diverse cariche elettive per il prossimo biennio,
questo l’esito: Presidente Rachele Scarpa (Liceo Canova); Vice
Presidente Giuseppe Caggegi (Ist. Alberini); Componenti di
Giunta: Cecilia Bona (Liceo Canova), Riccardo Bettiol (Liceo
Levi), Martina Gaiotto (Ist. Immacolata), Rebecca Zanesco (Liceo
Levi), Sofia Furlan (Ist. Sansovino); Referenti per lo sport: Matilde
Maria Properzi Curti (Liceo Da Vinci) e Dollar Zago (Ist. Da Collo);
Referenti per il volontariato: Francesco Galdino (Ist. Rosselli),
Alejandro Bruni (Liceo Duca degli Abruzzi); Segretario: Alberto
Rosada (Ist. Scarpa); Tutor: Edlind Lushaj.
Il protagonista. Dominikos Theotokopoulos, detto El Greco, nacque
nel 1541 a Creta – più precisamente nella città di Candia – che
all’epoca apparteneva ai domini della Serenissima Repubblica
Veneziana.
Era di fede ortodossa e iniziò la sua carriera come artista specializzato
nella realizzazione di icone, insieme ad altri della cosiddetta “scuola
veneto-cretese”: lavorava in botteghe che avevano committenze
cattoliche e ortodosse, allo stesso tempo. Sin dai primi tempi, studiò
la cultura occidentale da stampe che riusciva ad avere e visionare.
Con il suo trasferimento in Italia, El Greco mutò anche la sua
professione di fede, passando ad essere cattolico fervente.
I confronti con i suoi contemporanei. Pochi sono i documenti che
disponiamo sul soggiorno italiano di El Greco, tuttavia questi sono
arricchiti da informazioni emerse dalle ricerche che sono state
presentate in mostra. L’artista entrò a contatto con la famosa
bottega di Tiziano Vecellio, di Tintoretto e di Jacopo Bassano: il
colore, i virtuosismi della luce, le composizioni recano la chiara
influenza della tradizione veneta. El Greco poté apprezzare
inoltre la produzione e la riflessione artistica di altre importanti
personalità, come Correggio e Parmigianino.
La fortuna con i moderni. El Greco, molto ammirato da Cézanne,
Amedeo Modigliani, Marc Chagall, studiato da Oskar Kokoschka,
Egon Schiele, Alberto Giacometti, ma anche da Jackson Pollock,
il quale gli dedicò un’intensa serie di disegni, mostra un chiaro e
spontaneo punto di contatto anche con Francis Bacon: in mostra
sono visibili due Crocifissioni dell’artista irlandese ateo, messi a
confronto con quelli del cattolicissimo El Greco. Anche Pablo
Picasso fu un ammiratore di Dominikos Theotokopoulos, per i
colori acidi, le figure allungate, per la scomposizione spaziale:
lui stesso definì il maestro nativo di Candia come il primo vero
pittore cubista della storia prima di lui. È esposto in mostra un
cartone preparatorio per arazzi ispirati alle celebri tele di Picasso,
realizzati grazie alla collaborazione tra il grande collezionista e
mecenate Nelson Rockefeller (1908- 1979),Vicepresidente degli
Stati Uniti durante l’era Ford, Pablo Picasso (1881-1973) e l’artista
e tessitrice di origine fiamminga Madame Jacqueline de la Baume
Dürrbach.
Il cinema. «Il cinema appartiene al nostro tempo» scrisse Orson Welles
nei suoi Cahiers du cinema: infatti, esso offre una nuova prospettiva
per descrivere l’artista El Greco, il suo tempo e le sue opere.
Moltissimi sono gli spunti di riflessione e di approfondimento: sta a
voi scoprirli!
Kornice srl, la società che ha organizzato
la mostra, ha acquisito i diritti del film El
Greco, del 2007, diretto dal regista greco
Yannis Smaragdis e con le musiche di
Vangelis, famoso compositore di colonne
sonore, come quelle di Blade Runner e di
Momenti di gloria: durante tutto il periodo
dell’esposizione sarà possibile ammirare
un abstract della pellicola all’inizio del
percorso di mostra e potrete scaricare
un’ampia parte del film in internet dal sito
www.elgrecotreviso.it/download/
Legami con Treviso. La mostra, dedicata
al decennio dell’artista in Italia, trova
una sua collocazione non casuale nella
città di Treviso: infatti, nei suoi continui
spostamenti, El Greco sicuramente fece
tappa nella città della Marca, visitando
l’Annunciazione di Tiziano conservata nel
Duomo cittadino, della quale si notano le
influenze in opere dallo stesso tema come
quella conservata oggi al Museo spagnolo Thyssen-Bornemisza o in
un episodio particolare descritto nel famoso Altarolo conservato a
Modena.
I progetti in città. Tutta la città ha collaborato alla buona riuscita
della mostra: i colori di El Greco sono serviti da spunto per i gelati
di Stefano Dassiè, titolare del Gelatiere di via Calmaggiore e Via
Sant’Agostino: è nato un nuovo gusto di gelato a base di Mouccarella,
una crema di latte a km 0 con pistacchio di Bronte che ripropone i
celebri verdi usati dal pittore del ‘500.
L’Ottica Favaro, in Via Sant’Agostino, ha proposto un modello di
occhiali con lenti e montatura ispirate alla tavolozza di El Greco;
Goppion Caffè, sponsor ufficiale della mostra, ha realizzato tre lattine
da collezione in edizione limitata con raffigurate immagini di alcuni
particolari delle opere dell’artista.
Giulia Zandonadi
L’artista visionario che sconvolse
Manet, Cézanne e Picasso.
Treviso, Casa dei Carraresi
Fino al 10 aprile 2016
www.elgrecotreviso.it
8
9
LUCA CARBONI IN CONCERTO
23 febbraio a Treviso
Luca Carboni torna live e lo fa nel migliore
dei modi, scegliendo l’atmosfera raccolta e
intima dei club. Saranno 8 le date in Italia per
il tour della rinascita del cantautore italiano,
da sempre amato per il carattere riflessivo
e intimista dei suoi testi. Un periodo d’oro
per Carboni, che sta ottenendo un successo
travolgente in radio e nelle classifiche dei dischi più venduti, con la hit
“Lucalostesso” e con l’album “Pop-Up”, il suo dodicesimo e nuovo lavoro in
studio, pubblicato lo scorso 2 ottobre per Sony Music.
Sarà quindi il Supersonic Music Arena di San Biagio di Callalta ad ospitare
l’unico live in tutto il Triveneto del “Pop-Up Tour”, il prossimo 23 febbraio.
Per info: www.azalea.it.
“BRACHETTI CHE SORPRESA”
Lo spettacolo al Geox di Padova
Il 25 e 26 dicembre alle ore 18.00 il Gran
Teatro Geox di Padova ospiterà un vero e
proprio varietà con protagonista principale
Arturo Brachetti, il più grande trasformista al
mondo, affiancato da altri artisti, Luca Bono,
Luca&Tino e Francesco Scimemi.
Brachetti, ormai da anni, è riconosciuto come
il migliore nel quick change, quell’arte da lui
stesso reinventata che lo ha reso celebre e
acclamato ai quattro angoli del pianeta: in
un battito di ciglia (forse due) si trasforma
davanti agli occhi degli spettatori dal cappello
alle scarpe, cambiando abito ma soprattutto anima. Un caleidoscopio di
personaggi che realizza con grandi costumi o solo con pochi oggetti, per
ricordarci che “con poco si può fare tutto, basta lasciarsi andare alla fantasia”.
Per informazioni: www.zedlive.com
MUSICA E DANZA A VILLA GUIDINI
Sabato 19 dicembre alle ore 20.30 a Villa Guidini a Zero Branco
(Tv) si terrà una serata spettacolo promossa da H-Demia
Fonderia dello Spettacolo, con danze etniche e contemporanee,
performance di cantanti ed esibizioni di band emergenti.
L’ingresso sarà ad “offerta responsabile” con il ricavato che sarà
devoluto all’Associazione “Ogni giorno per Emma” a sostegno
della ricerca medico-scientifica sull’Atassia di Friedreich, una
malattia genetica neurologica grave e rara, e ancora senza cure
efficaci per arrestarne la progressione.
“TU, IO E I MONDI POSSIBILI”
Premio letterario
La Parrocchia Santa Maria Assunta di Casale sul Sile promuove
la VI edizione del premio letterario “Tu, io e i mondi possibili”
per un racconto sul tema “Ricordi, nostalgia e rimpianto,
speranza e futuro”.
Il concorso è aperto a tutti i narratori in lingua italiana e sono
previste due categorie: adulti e under 15. Per tutti i partecipanti
con età inferiore ai 19 anni la partecipazione è gratuita, per i
restanti è prevista una quota di iscrizione di 10 euro.
L’opera, una per autore, inedita e mai premiata, dovrà avere
una lunghezza massima di 13.000 caratteri e dovrà essere
inviata, come allegato in formato doc, odt o pdf all’indirizzo
[email protected] entro il 16 febbraio 2016.
I premi per la categoria under 15 prevedono, per il 1° classificato,
diploma, kindle wi-fi, penna in vetro di Murano e buono spesa di
50 euro alla Coop. Toniolo; per il 2° e 3° classificato diploma,
kindle wi-fi e penna in vetro di Murano.
Per la categoria adulti i premi sono: 1° classificato diploma,
un weekend per due persone e penna in vetro di Murano; 2°
classificato diploma, televisore Samsung a led, 3° classificato
diploma e buono spesa di 150 euro alla Coop. Toniolo.
Per informazioni e richiedere il bando completo telefonare al
333.7974267.
SUCCESSO PER LA MOSTRA AL LICEO DA VINCI
“Terra, aria, acqua, fuoco… le origini”
La Mostra didattica interattiva di Fisica,
Matematica e Scienze “Esperimenti per
pensare” del Liceo Scientifico Da Vinci
di Treviso è giunta quest’anno alla XII
edizione realizzando la speranza che quasi
20 anni fa aveva animato la nostra prima
esperienza: quella di poter continuare ed
allargare tale iniziativa nella convinzione
che sia un momento importante per la
crescita culturale dei nostri giovani e per la
divulgazione della cultura scientifica.
Quest’anno, alla realizzazione della Mostra
del Liceo che si è tenuta dal 24 ottobre al
28 novembre con 34 esperimenti, hanno
partecipato a diversi livelli 18 classi, 200
studenti. Hanno visitato la mostra circa
1500 persone esterne al Liceo tra cui 27
classi della primaria, 20 classi delle medie e
8 classi di altre scuole superiori. Sono stati
circa 50 classi e 1200 studenti del Liceo che
hanno visitato la mostra. Hanno collaborato
nella riuscita di questa “impresa di squadra”
21 docenti di Fisica, Matematica e Scienze, 5
assistenti tecnici e ancora
collaboratori scolastici,
genitori, il Preside e tutto
il Collegio dei Docenti.
La valenza educativa
dell’esperienza è stata
rilevante: gli studenti di
scuola superiore vivono
una fase della loro vita
in cui chiedono di fare
esperienze significative
e di gruppo, di assumersi responsabilità
nella progettazione, realizzazione e
gestione di attività, di instaurare rapporti
di collaborazione e fiducia con gli adulti, di
misurare le proprie capacità e disponibilità
a rapportarsi con gli altri, di scoprire le
proprie potenzialità e attitudini e di fare
qualcosa di utile anche per gli altri.
Il punto forte dell’iniziativa sta proprio nel
fatto che le attività legate alla realizzazione
delle mostre vedono gli studenti come
protagonisti del processo di costruzione
delle proprie conoscenze sia in fase di
progettazione degli esperimenti che in
quella di esecuzione e
di guida per i visitatori.
Proprio l’attività di guida,
tra l’altro, permette di
affinare il linguaggio,
sviluppare le capacità
argomentative e imparare
a rapportare le descrizioni
degli esperimenti all’età
ed alle conoscenze di chi li
ascolta.
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ESSERE UN “PEER” - Alberto, Peer Senior, racconta la sua esperienza
CPS, SEMINARIO RESIDENZIALE - Percorso di formazione per i rappresentanti
Ogni volta che mi domando perché ho scelto di diventare un Peer, la
mia risposta è perché ho deciso di cambiarmi, cambiare il mio modo di
pensare e agire, cambiare il mio modo di mettermi in gioco.
A parer mio fare il Peer è chiaramente un mettersi a servizio degli altri
ma prima di tutto è un mettersi a servizio di sé stessi, cioè un modo per
aiutarsi e per darsi una mano ogni giorno.
Fare il Peer per me è un modo di darmi fiducia e nuovi obbiettivi da
raggiungere.
Essere Peer dà un altro sapore
alla vita, se sei un giovane o un
adolescente poi ancora meglio;
personalmente, mi rende più
consapevole e attento a quello
che accade ogni giorno.
Alla fine se fai il Peer sei obbligato ad essere curioso di tutto ciò che
avviene attorno a te.
Quando ho intrapreso questo percorso sinceramente, non avevo idea
di cosa mi aspettasse, iniziai dicendomi: “vediamo cosa succede” e non
mi sono detto: “lo faccio così perdo qualche ora di scuola” ma dopo
qualche incontro mi sono convinto che ero fatto per questo!
Mi stava interessando, mi piaceva confrontarmi con il parere degli altri
e soprattutto mi sentivo partecipe di qualcosa di importante.
E’ chiaro che fare il Peer comporta una formazione adeguata che io ho
ricevuto da due grandissime persone.
Credo che formare degli adolescenti sia un compito estremamente
difficile che in pochi riescono a portare a termine e penso che i miei
maestri ci siano riusciti al meglio.
Sono sicuro che questo lavoro porti ad una grande soddisfazione e
gratificazione che io stesso ho provato negli incontri tra Peer e studenti.
In questi incontri sono rimasto alquanto soddisfatto, ma altrettanto
stupito di alcune reazioni di ragazzi più piccoli di fronte, tanto difficili
da comprendere quanto vicine a noi giovani, come il fumare sigarette e
l’uso dei social network in modo spropositato e scorretto.
Sono state reazioni di stupore e di incompetenza nel campo che
Il 3 e 4 novembre si è
svolto un seminario
residenziale presso
il Centro Don Paolo
Chiavacci a Crespano del Grappa a cui hanno
partecipato 68 rappresentanti in Consulta.
Durante questo incontro si sono alternate
attività condotte dagli educatori dell’ULSS
nr 9, dagli operatori dei Centri Giovani e
Informagiovani di Conegliano, del Centro
Servizi per il Volontariato e dal referente
della Consulta, ad attività guidate da
rappresentanti in Consulta che si sono
offerti nel ruolo di conduzione dei gruppi di
discussione.
I temi ritenuti importanti e legati
strettamente al ruolo del rappresentante:
comunque hanno avuto una nota di
comprensione e realizzazione e saper
di aver lasciato in loro qualcosa è
impagabile.
Sempre con questo gruppo abbiamo fatto
un’uscita di qualche giorno nella quale
abbiamo avuto modo di dare ancora più forza alla partecipazione e alla
condivisione, temi fondamentali a parer mio per qualsiasi gruppo Peer. In
giorni come quelli si ha il tempo per riflettere sul proprio ruolo nella società
di tutti i giorni e fare il Peer è un grande allenamento per tutto questo.
Se c’è una cosa che ho imparato in questo gruppo è quella di non
accontentarmi mai; la Peer education è un insegnamento per tutti, un
confronto, dove nulla viene lasciato al caso, dove non si guarda ciò che si
ha davanti ma si va in fondo ad ogni cosa tralasciando la superficialità.
Ora che sono diventato un Peer Senior mi aspetto che progetti come
questi “alzino di più la voce” all’interno di scuole o istituzioni e che possano
lasciare un segno indelebile nelle persone (e anche nelle loro menti).
Alberto Dorigo
MARRACASH IN CONCERTO
Padova, 13 febbraio
Marracash, uno dei rapper più
acclamati della scena hip hop
italiana, ha annunciato il “Vendetta
Tour” che lo vedrà protagonista di
cinque live nelle maggiori città italiane: sabato 13 febbraio al Gran
Teatro Geox di Padova.
Peculiarità dello show del king è la presenza di una band composta
da tre elementi che supporta ed amplifica il grande carisma
caratteristico dell’artista, rendendo lo spettacolo un vero e
proprio live coinvolgente.
Per informazioni: www.zedlive.com.
RAPPRESENTANZA,
RESPONSABILITA’,
PARTECIPAZIONE (punti di forza e criticità),
PROGETTARE nella CPS sono stati oggetto
di brainstorming, di una nuova modalità di
approccio teatrale per favorire la riflessione
e di un’attività di peer education da parte di
ex rappresentanti in Consulta.
Questa modalità di lavoro (peer education)
che valorizza i saperi e le competenze degli
studenti coinvolgendoli nella formazione
dei pari, ha saputo generare un processo di
crescita personale per tutti.
Al termine gli studenti hanno individuato
alcuni ruoli e funzioni necessarie per poter
svolgere il ruolo di rappresentante all’interno
della Consulta:
-- Avere progetti definiti
-- Collaborare con i rappresentanti di classe e
d’istituto
-- Informare gli studenti
-- Dimostrare di crederci ed essere partecipi
-- Imparare ad ascoltarsi
-- Non arrendersi di fronte agli ostacoli
-- Utilizzare un linguaggio appropriato
-- Relazionarsi con il docente referente
-- Far capire che la Consulta non è solo
giornata dell’arte e della creatività ma altro.
DENTRO LA FORESTA
A Dublino è un pomeriggio tranquillo e piovoso come tanti.
Johnny e Tom stanno facendo i compiti in cucina quando la mamma
irrompe bagnata fradicia nella stanza con una notizia elettrizzante, una
di quelle notizie che ti fanno venire voglia di correre per la casa e saltare
sui letti dalla gioia: si parte per un favoloso viaggio in Lapponia!
È questo l’inizio del romanzo “Dentro la foresta” di Roddy Doyle.
Pagina dopo pagina l’autore ci descrive la vita della famiglia Griffin. I vari
componenti di questa famiglia allargata sono Sandra, la madre, Frank, il
papà, Johnny e Tom, di 12 e 10 anni, e Gráinne, la sorella maggiore nata dal
precedente matrimonio di Frank con un’altra donna (Rosemary). Gráinne
era solo una bambina quando Rosemary se ne è andata da casa e da allora
fra le due non c’è stato più nessun rapporto ecco perché Gráinne è adesso
un’adolescente turbolenta, piena di rabbia e ferita dall’abbandono della
sua vera madre. Quando Rosemary decide di tornare nella vita di Gráinne,
dopo tutti questi anni di silenzio, la ragazza, pur non sapendo bene cosa
aspettarsi da questo incontro, è in trepidante attesa.
Sandra ben comprende la delicatezza di questo momento nella vita di
Gráinne e preferisce lasciare campo libero a questo incontro, così decide
di partire con i ragazzi più piccoli per un safari nella natura selvaggia fra
i ghiacci della Finlandia. Da qui la storia procede su due binari paralleli:
se da una parte Gráinne, rimasta a casa con il padre, dovrà cercare, non
senza difficoltà, di superare le proprie ferite, gestire il rancore mai sopito e
accettare le fragilità della mamma ritrovata, dall’altra per Johnny e Tom il
safari artico sarà l’esperienza più bella mai vissuta.
Al seguito di due guide si immergeranno nel fitto
della foresta su slitte trainate da husky veloci
come il vento, fra laghi ghiacciati, casette delle
favole, grandi radure di un bianco argenteo
e tanto, tanto gelo. La vacanza procederà
spensierata finché una sera la mamma non farà
più ritorno al rifugio. Tom e Johnny dovranno
quindi prendere la decisione più coraggiosa della
loro vita. La prova sarà davvero dura: la notte
nera, il freddo, “gli alberi che respirano e che
con le loro dita cercano di afferrarti…”. In questo
ambiente estremo, i due ragazzi impareranno a
superare le loro paure e soprattutto ad accantonare le piccole gelosie di
ogni giorno per collaborare alla riuscita di una missione davvero vitale.
Roddy Doyle, scrittore e sceneggiatore irlandese, ci accompagna
con umanità e dolcezza e con uno stile semplice e onesto in questa
doppia avventura, capace di rinsaldare i legami di una famiglia di oggi
e di arricchire ciascun personaggio di una nuova consapevolezza di
sé e del mondo che gli sta attorno. Avvertenza di lettura: è da leggersi
preferibilmente davanti a un bel caminetto acceso!
Dentro la foresta, edito da Guanda nel 2008, è disponibile per il prestito
presso la sede di Città Giardino “Andrea Zanzotto”
Biblioteca Comunale di Treviso
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L’ISTITUTO PAIDEIA A “JOB & ORIENTA”
La scuola superiore deve preparare i ragazzi a comprendere meglio
sé stessi, in relazione a ciò che vorranno fare domani. Che scelgano
di proseguire gli studi o che intendano accedere al mondo del lavoro
immediatamente dopo il diploma, è indispensabile che abbiano le
idee chiare di che cosa significhi la loro scelta e di che cosa si possano
trovare davanti una volta compiuta tale scelta.
“Job & Orienta”, tenutosi a Verona dal 26 al 29 novembre scorso, è la
manifestazione leader in Italia nel settore; essa permette l’incontro
tra il mondo universitario, quello del lavoro e i ragazzi che escono dalle
scuole superiori, principalmente quelli che affrontano l’ultimo anno
con la possibilità di “incontrare un assaggio del loro domani”. Ecco
perché l’Istituto “Paideia” ha ritenuto indispensabile accompagnare
a tale manifestazione i propri studenti dell’ultimo anno, in modo da
fornire uno strumento in più per le loro valutazioni in merito al futuro.
Nei padiglioni 6 e 7 della fiera di Verona, un nugolo di ragazzi ha
affollato gli stand strutturati in tre zone: le principali università del
centro-nord Italia, aziende dei diversi settori economici e le forze
dell’ordine, schierate spesso coi loro mezzi all’avanguardia.
Il grande afflusso di studenti ha riempito i corridoi dei due padiglioni;
brevi conferenze, approfondimenti e spiegazioni varie hanno,
inoltre, contribuito a formare capannelli di giovani incuriositi dalle
informazioni che venivano loro fornite.
Lo spazio più vistoso e d’impatto era certamente quello delle
forze armate e del pronto intervento. Esercito, marina, guardia di
finanza, polizia penitenziaria, croce rossa hanno portato in fiera
alcune delle loro apparecchiature all’avanguardia, come la barella
utilizzata per i recenti casi di infezione da Ebola o le moto d’acqua
per il pronto intervento in mare.
La presenza più numerosa era certamente quella delle università, con
stand nei quali studenti dei diversi atenei dettagliavano i principali
corsi di laurea presenti, con la loro interna strutturazione, lasciando
agli studenti interessati ulteriore materiale informativo. Un po’ deludente abbiamo trovato il settore delle aziende; poco
numerose e senza una attenta e precisa interazione con gli studenti
che si avvicinavano ai loro spazi. Un vero peccato, perché tali realtà
aziendali hanno dimostrato di non comprendere appieno il potenziale
umano e lavorativo col quale avrebbero potuto confrontarsi.
Concludo con due considerazioni.
Suggerimento per le prossime edizioni è quello di implementare la
presenza e la dinamicità delle aziende, così come gli spazi dedicati agli
atenei, troppo spesso sacrificati in pochi metri quadri.
Secondo. Invito tutte le scuole a portare i ragazzi, almeno dell’ultimo
anno. È una esperienza che probabilmente non fornisce tutte le
risposte, ma che certamente elimina quelle idee generaliste e
imprecise che provengono dall’universo del “sentito dire”.
Delìa Andrea
Direttore Istituto Paideia
Vendramin Veronica
Coordinatrice dell’orientamento universitario
THE BEAST IS BACK
Probabilmente nessun altro gruppo metal, a
parte i mitici Black Sabbath e gli inossidabili
Motörhead, può vantare un’influenza tanto
profonda sulla storia di questo genere
musicale, di cui i Maiden restano, nel bene
e nel male, gli esponenti più celebri. Più
di trentacinque anni di onorata carriera,
quindici album in studio, un’infaticabile
attività live attraverso migliaia di concerti
in giro per il mondo, un esercito sterminato
di ammiratori (di cui fa ovviamente parte
anche chi scrive!) giovani e meno giovani,
che ha sempre supportato la band con una
sconfinata devozione. Questo e molto altro
sono gli Iron Maiden che, fondati dal giovane
e intraprendente bassista nella Londra di
fine anni Settanta, con la pubblicazione
del primo omonimo album nel 1980 (che
già ritraeva in copertina il volto deturpato
e irridente di “Eddie”, lo zombie-mascotte
onnipresente su ogni opera degli Iron)
iniziarono una rapida ed inarrestabile ascesa
verso l’Olimpo del Rock, e mettendo in calce
la propria firma sulla ancora giovane storia
dell’heavy metal poco prima che questo si
suddividesse in una vasta pletora di diversi
sottogeneri. Da qui, nel corso degli anni
Ottanta, Harris e soci sfornano a ripetizone
dischi grandissimi come l’insuperabile Killers
(1981), il celeberrimo The Number Of The
Beast (1982, primo album con Dickinson al
microfono, al posto del comunque strepitoso
Paul Di Anno, cantante nei primi due album),
senza dimenticare i capitoli poco riusciti della
decade successiva quando Bruce Dickinson,
PLA TUA NUOVA SCUOLA!
Via Collalto, 20 - 31100 Treviso
Tel. 0422 / 545307
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Corsi di recupero:
Licei, Geometra (CAT),
Ragioniere (AFM),
Informatico, Scienze Umane
Ripetizioni in ogni materia
e assistenza scolastica
Sostegno Universitario
SEGUE DA PAG. 1
Assistenza e Servizi
Permettono a chiunque di
frequentare l’Istituto, preparandosi
adeguatamente.
lasciata la band dopo l’album Fear Of The
Dark, viene sostituito dal meno efficace Blaze
Bailey, per poi rientrare e inaugurare una
“nuova era” con l’ottimo Brave New World del
2000. Oggi, incurante della non più verde
età dei suoi membri, la Vergine di ferro torna
sulle scene dopo cinque anni dall’ultimo The
Final Frontier, con il doppio The Book Of Souls:
un disco complesso in cui le sonorità epiche
di tanti grandi album del recente passato
vengono sviluppate attraverso partiture
intricate, che portano a minutaggi notevoli
ma anche a richiami degli aggressivi fasti di
un tempo (come nel singolo Speed Of Light,
dotato di un riff molto “old school” e di uno
dei proverbiali acuti di Bruce). Dall’alto della
loro gloriosa carriera, gli Iron presentano The
Book of Souls come un lavoro che si rivelerà
in ogni caso cruciale per la loro storia. Si
tratterà forse dell’ultimo lavoro targato Iron
Maiden: così almeno si vocifera in giro, anche
se le dichiarazioni dei diretti interessati si
mantengono strategicamente sul vago e
invitano a guardare il presente, piuttosto che
il futuro, di una band tuttora in piena attività.
Per assistere dal vivo alla potenza degli
Iron Maiden per la loro nuova, attesissima
e speriamo non certo ultima calata italiana,
sono previste per l’estate prossima tre
imperdibili date a Milano, Roma e Trieste.
UP THE IRONS!
Jari Padoan
Manteniamo i contatti con le altre
scuole , raccogliamo documenti e
programmi.
Classi poco numerose
Qualità
Da oltre 10 anni abbiamo più del
95% di esami superati grazie alla
nostra preparazione e alla nostra
didattica.
Le ore di lezione delle materie d’indirizzo
si svolgono in gruppi composti da 5-6 alunni.
Ciò consente un lavoro più approfondito e la
possibilità di seguire meglio ogni studente.
www.istitutoscolasticopaideia.it
14
15
VIDEO GAMES: LE NOVITA’ DI INIZIO 2016
AMPLITUDE
Uscita 5 gennaio – PS3, PS4
Genere: Musicale
Si tratta della rivisitazione di un gioco
musicale del 2003 per PS2 nel quale
alla guida di una navicella spaziale ci
si muoveva su diverse corsie ognuna
rappresentante
uno
strumento
musicale e, al ritmo della musica, bisognava raccogliere le gemme lungo
il percorso.
La realizzazione di una nuova versione del gioco avviene a distanza di
molti anni e grazie al crowdfunding, sono stati infatti raccolti oltre 800
mila dollari via internet per dare il via al progetto.
LIFE IS STRANGE – Limited Edition
Uscita 22 gennaio
PC, PS3, PS4, X360, XOne
Genere: Action-Adventure
Ci sono giochi che ci fanno capire quanto
il videogame sia uno straordinario
strumento per raccontare delle storie.
Giochi che riescono a immergerti in
un mondo, a fartelo vivere e sentire, e a creare un legame speciale con i
personaggi che vivono al suo interno. Life is strange è uno di questi.
Square Enix ha annunciato che verrà lanciata una speciale Limited Edition
in formato retail. Questa edizione speciale, che raccoglie tutti e 5 gli
episodi, sarà completamente sottotitolata in italiano.
Il gioco racconta la storia di Max Caulfield, un’esperta fotografa che
scopre di essere in grado di riavvolgere il tempo quando riesce a salvare la
sua migliore amica Chloe Price. La coppia si ritrova ben presto ad indagare
sulla misteriosa scomparsa di una loro compagna di studi Rachel Amber,
scoprendo un lato oscuro della vita ad Arcadia Bay. Nel frattempo, Max
deve imparare in fretta che cambiare il passato, a volte, può portare ad un
futuro devastante.
THE WITNESS
Uscita 26 gennaio – Apple, PC, PS4
Genere: Puzzle game
In The Witness ci sarete solo voi ed
un’isola misteriosa nella quale sarete
gli unici esseri viventi presenti, si tratta
di un’avventura nel senso letterale del
termine.
L’obiettivo è risolvere tutti gli enigmi presenti ricavandone gratificazione.
Nella sua versione finale The Witness sarà un open world in prima persona
il cui mondo di gioco è diviso in 7 aree, ognuna delle quali affrontabili in
qualsiasi momento e senza prerequisiti. Le oltre 30 ore che ci vorranno
per portare a termine l’avventura saranno ricche di momenti magici e
delicati, ognuno dei quali verrà vissuto in totale solitudine.
SEGUE DA PAG. 1
SHADOW OF THE BEAST
Uscita 27 gennaio – PS4
Genere: Azione
Questo è un nome che suonerà
familiare a chi gioca da molto
tempo ed è stato possessore
di Amiga, lo sviluppatore ha
amato alla follia i titoli della
serie, che secondo lui tratteggiavano un mondo affascinante
e stupivano il giocatore con sorprese continue e un’infinità di
meraviglie. Ha quindi spiegato di voler rendere giustizia a quelli
che ritiene dei capolavori, con un titolo in grado di trasmettere a
tutti le stesse emozioni da lui vissute in gioventù.
Il nuovo Shadow of the Beast è sempre ambientato nelle lande
di Karamoon. Aarbron, un uomo maledetto con le fattezze di un
mostro, deve sconfiggere il tiranno Maletoth per riacquistare la
sua forma umana, eliminando nel frattempo le sue terribili armate.
NARUTO SHIPPUDEN: ULTIMATE NINJA STORM 4
Uscita 5 febbraio
PC, PS4, XOne
Genere: Picchiaduro
Partiamo dalle basi: Naruto
Ultimate Ninja Storm 4 è uno
di quei titoli da farvi cadere
la mascella graficamente.
Negli anni Cyberconnect ha saputo modellare e limare tutte le
imperfezioni del motore grafico, fino ad arrivare alla stato attuale
con un titolo capace di far tremare le gambe a qualsiasi altra
produzione Tripla A.
Il prossimo 5 febbraio i giocatori potranno mettere le mani su
quello che ad oggi sembra essere uno dei migliori titoli su Naruto
mai realizzati. Il sistema di combattimento è stato approfondito
da numerose meccaniche, basate soprattutto sulle arene, e il
comparto tecnico non è mai stato così brillante.
ARSLAN: THE WARRIORS OF LEGEND
Uscita 12 febbraio – PS3, PS4, XOne
Genere: Azione
Il gioco propone l’adattamento
videoludico dell’omonima serie anime.
Uscito originariamente come light
novel alla fine degli anni ’80, “La
leggenda di Arslan” è stato adattato
come manga e anime numerose volte, vedendo l’uscita più importante nel
2013.
Racconta la storia di un giovane principe ereditario di Pars, Arslan,
esiliato dal suo Regno quando suo padre, il Re, viene tradito ed il suo
dominio conquistato. Arslan con l’aiuto di pochi fidati compagni deve
rimettere insieme l’esercito e combattere contro le forze dominanti per
riconquistare il suo trono e liberare il suo Regno. Attraverso le sue imprese
raggiunge la maturità emotiva, mentre la serie affronta anche argomenti
come la schiavitù, il fanatismo religioso, il tradimento.
XCOM 2
FAR CRY PRIMAL
Uscita 29 gennaio – PC, PS4
Genere: Azione
Dai creatori di Duke Nukem un
lavoro di buona qualità.
La protagonista è Shelly
“Bombshell” Harrison, una ex
militare esperta di esplosivi
che si è ritrovata mutilata di un braccio in seguito a un’esplosione.
Determinata a proseguire con la propria vita e dotata di un’indole
guerriera inattaccabile, Shelly si fa impiantare un braccio
meccanico che si trasforma in un’arma letale, e che la colloca
nuovamente in prima linea. La sua missione è di importanza
nazionale: il presidente degli Stati Uniti è stato rapito dagli alieni, e
Shelly è chiamata a salvarlo.
Uscita 5 febbraio – PC
Genere: Strategico
XCOM 2 promette bene. La
strategia sembra non mancare
e Firaxis sta mettendo sul
piatto ad ogni nuovo incontro
nuove
informazioni
che
stratificano e rendono più profonda tutta la parte strategica del
titolo. La storyline resta tuttavia ancora un mistero, così come il
duro e puro gameplay, riservato al momento solo agli sviluppatori.
Questa volta più che concentrarsi sul mero combattimento, la
presentazione ha mostrato la gestione strategica dei soldati prima
che questi vengano schierati in battaglia. Il giocatore avrà infatti
a disposizione un’intera base composta da medici, ingegneri e
scienziati in grado di potenziare e ricercare nuove tecnologie.
LEGO MARVEL’S AVENGERS
FIREWATCH
BOMBSHELL
Uscita 29 gennaio
3DS, PC, PS3, PS4, PSVITA,
WIIU, X360, XOne
Genere: Azione
Seguito di LEGO Marvel Super
Heroes, uscito nel 2013, LEGO
Marvel’s Avengers offrirà oltre
100 nuovi personaggi rispetto al predecessore comprendendo sia
gli eroi che i cattivi.
Tra i personaggi attesi nel prodotto possiamo trovare i classici Iron
Man, Thor, Captain America, Black Widow, Vision, Scarlet Witch e
Quicksilver, ma anche Iron Stan, supereroe basato sul celeberrimo
Stan Lee.
L’uscita in Europa è programmata per la fine di gennaio.
Uscita 9 febbraio – PC, PS4
Genere: Action-Adventure
Firewatch vi fa vestire i panni
di Henry, guardia antincendio
presso il parco Shoshone
Nation Forest, nel Wyoming,
nel 1989. Qui, vi ritroverete
a scoprire le cause di alcuni strani avvenimenti e fenomeni
particolarmente misteriosi, avvolti nella natura dell’area.
L’unica forma di contatto umano sarà quella con il supervisore
Delilah, tramite un walkie-talkie.
E’ il primo gioco di un nuovo team di sviluppatori chiamatisi
Campo Santo tra i quali spiccano personaggi dal curriculum di
sicuro affidamento.
SEBASTIEN LOEB RALLY EVO
MIGHTY NO.9
Uscita 29 gennaio – PS4, XOne
Genere: Simulazione guida
Il titolo permetterà di vestire i
panni di Sebastien Loeb, nove
volte campione del mondo
Rally, e vivere i momenti più
esaltanti della sua carriera
grazie a una modalità carriera che consentirà di vivere la vita di
un pilota rally e lottare per entrare nel team di Loeb, averlo come
mentore e imparare tutti i segreti della guida sportiva.
Saranno presenti una modalità offline che grazie alla quale sarà
possibile perfezionare lo stile di guida per un’esperienza ricca di
soddisfazione e una modalità online per garantire divertimento
senza fine in compagnia di amici e avversari da tutto il mondo.
Uscita 12 febbraio
3DS, Apple, PC, PS3, PS4, PSVITA,
TECH, WIIU, X360, XOne
Genere: Azione
Lungamente atteso dai fan
di MegaMan, e guardato con
curiosità anche dalle nuove
generazioni, attirate da un gameplay che non sembra passare mai
di moda a febbraio uscirà finalmente Mighty No.9.
Nonostante sia un rischio affermarlo, l’impressione è che il titolo,
indipendentemente dalla qualità finale, che sembra più che buona,
sia stato pensato per essere molto rigiocabile, con una corsa continua
all’high score e una serie di abilità il cui utilizzo può modificare
pesantemente la maniera in cui comportarsi in un dato stage.
Uscita 23 febbraio – PC, PS4, XBOX
Genere: Sparatutto
Il 5° episodio della serie Far Cry
è ambientato nell’età della pietra
in un’Europa assediata dai ghiacci
all’estremo nord, resa viva da una
fauna particolarmente pericolosa e da
tribù selvagge che conoscono solo l’arte della caccia e della guerra.
Niente armi da fuoco per difendersi o mezzi di trasporto per gli spostamenti
sicuri: Primal è un ritorno alle origini violento che spoglierà letteralmente
il giocatore lasciando che sia il suo istinto di sopravvivenza la chiave per
superare questa nuova avventura.
UNRAVEL
Uscita 31 marzo – PC, PS4, XOne
Genere: Platform
Gli sviluppatori di questo gioco
avevano in mente la storia di un
pupazzo fatto di lana, legato da un
lungo filo al gomitolo (metafora
dei ricordi del passato dell’anziana
proprietaria) che ne ha dato origine.
Così Yarnie, il pupazzo, fugge dalla casa della signora per avventurarsi
nelle foreste e nelle campagne della Svezia, attraversando la breve estate
nordica per inoltrarsi nel rigido inverno, ritrovando ricordi perduti e
portando a termine un viaggio introspettivo.
Per recensioni
ed anteprime complete:
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16
ENRICO BRIGNANO - Evolushow 2.0
La realtà è come la gente: cambia,
evolve. La realtà muta. La gente no,
non è muta. La gente parla. E si fa
domande, tutti i giorni. E per tutte le
domande c’è sempre un’unica e più
frequente risposta: guarda su Internet.
Per tale motivo Enrico Brignano
propone Evolushow 2.0, l’evoluzione
dello spettacolo della scorsa stagione teatrale, che farà tappa
al Gran Teatro Geox il 22 e 23 gennaio 2016.
Un viaggio attraverso l’evoluzione, giocando con le sue
contraddizioni e sorridendo di qualche errore. Perché il
cambiamento è inevitabile: bisogna sì guardare al passato,
ma è lecito farsi qualche domanda sul futuro. Si tratta di
un’evoluzione della specie o di una specie di evoluzione?
Per informazioni: www.zedlive.com.
SALA PROVE DI VILLORBA
Oggigiorno è difficile per le giovani
band emergenti trovare un posto
dove provare. Un’opportunità
è
offerta
dall’Associazione
Culturale Magic Bus #1 cui il
Comune di Villorba ha dato in
concessione la Sala Prove situata all’interno dell’edificio dove
attualmente risiede la biblioteca, in Via Centa 90.
L’Associazione, supportata dal Progetto Giovani, si sostiene
grazie a una forma di autotassazione (€15 mensili a gruppo)
che permette la manutenzione e il miglioramento della
strumentazione presente e la promozione di eventi nel territorio.
Per maggiori informazioni o curiosità contattate il Progetto
Giovani di Villorba al 328.6006188 o attraverso la pagina FB
Progetto Giovani Villorba.
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AMAZON UNDERGROUND
App e giochi gratuiti
Una nuova app per smartphone Android in Italia e Spagna,
che raccoglie il meglio dell’App-Shop Amazon: è Amazon
Underground, piattaforma lanciata dal sito di e-commerce che
contiene oltre mille app e giochi completamente gratuiti (inclusi
contenuti illimitati all’interno delle stesse app).
Tra i titoli che saranno gratuiti al 100%, in esclusiva solo su Underground:
Monument Valley, Final Kick, Ruzzle, Star Wars: Knights of the Old Republic,
Goat Simulator, Frozen Lampi di Gemme, Angry Birds Slingshot Stella, Office
Suite Professional, 8Bad Piggies e molti altri. Su Underground, i clienti non
dovranno quindi pagare per app premium o spendere per acquisti in-app per
ottenere nuove vite, completare un livello più rapidamente o sbloccare nuove
funzionalità, elementi che tipicamente sono a pagamento in altri app store.
Amazon Underground offre anche un innovativo approccio per gli sviluppatori, in
termini di monetizzazione, ripagandoli per ogni minuto durante il quale il cliente
Underground utilizza il loro gioco o la loro app, invece di remunerarli unicamente
a fronte del pagamento degli utenti per il download o per gli acquisti in-app.
Gli sviluppatori non devono modificare le app per essere presenti in Amazon
Underground; dovranno solamente inviare la propria app attraverso il Portale
per gli Sviluppatori dell’App-Shop Amazon (Amazon Appstore Developer Portal).
Sviluppatori di tutto il mondo hanno reso disponibili le proprie app su Amazon
Underground e alcuni di loro hanno iniziato a riscontrare i primi successi grazie a
questo programma.
L’applicazione per accedere ad Amazon Underground e il catalogo di app e giochi
completamente gratuiti sono stati lanciati nel corso di quest’anno negli Stati Uniti,
nel Regno Unito, in Germania e Francia. Da oggi saranno disponibili per i clienti
italiani, spagnoli e di altri 14 paesi europei. L’applicazione Amazon Underground,
che include anche la selezione completa di oltre 500.000 applicazioni e giochi
dell’App-Shop Amazon, è disponibile per il download esclusivamente su
Amazon.it, visitando amazon.it/underground. I clienti che sono già in possesso
dell’applicazione mobile per lo shopping di Amazon
riceveranno una notifica per aggiornare l’applicazione
all’ultima versione, che include Amazon Underground.
www.diregiovani.it
ANORESSIA - Finta alleata nella lotta contro il vuoto
Ho 21 anni e solo adesso inizio a conoscermi e, di conseguenza, a
capirmi davvero. Strano, no? È come se fino ad ora avessi vissuto
inconsapevole della persona che ero realmente.
Se non ci si conosce veramente -e a fondo- è difficile capirsi,
capire le proprie esigenze, i propri bisogni; difficile diventa quindi
soddisfarli, e dunque, per ovvi motivi, complicato diventa essere
felici. Io non mi conoscevo, o almeno non come inizio a fare adesso;
non sapevo cosa realmente potesse farmi sentire bene. Sentivo non sempre, sia chiaro, ma molto spesso - un grande vuoto dentro
di me... un vuoto che non riuscivo a colmare, un buco che riempivo
con il falso volume dell’anoressia. L’anoressia non ha un volume: fa
credere -ed in ciò è bravissima- di averne uno, di riuscire a colmare
i vuoti esistenziali della vita delle persone. Ciò che fa realmente è
però di gran lunga diverso: inganna, copre solo in superficie quel
buco profondo, si finge salvatrice. L’anoressia distrugge, non colma
vuoti: li ingigantisce.
Il vuoto che portavo dentro non aveva ai miei occhi una motivazione:
c’era, ma non sapevo perché; il vuoto cresceva dentro di me, e se
inizialmente occupava solo una parte del mio cuore, col passare
del tempo, iniziò ad impadronirsi di ogni parte del mio corpo, di
ogni membra. Ero diventata un contenitore vuoto: solo i miei
contorni erano consistenti; avevo solo un sottile involucro che mi
faceva risultare reale: dentro di me, non c’era più niente... ero stata
totalmente divorata dal vuoto e mi ero completamente affidata
all’anoressia, a quel potentissimo mostro, nella speranza che mi
portasse, in qualche modo, in salvo. Affidarmi a lei fu quanto di più
sbagliato potessi fare perché non solo non riempiva il vuoto dentro
di me, ma concorreva a crearne anche all’esterno: non solamente
ero vuota dentro, ma iniziavo ad esserlo anche fuori. L’anoressia
era la mia unica alleata (o almeno era così che la vedevo), gli altri
erano tutti nemici, non mi capivano, non mi davano forza e non
mi trasmettevano l’affetto che un po’ alla volta iniziai a capire di
volere; pensavo che la malattia mi avrebbe dato ciò di cui avevo
bisogno; in realtà, non mi dava assolutamente niente... al contrario,
mi toglieva ancora di più, mi toglieva tutto. Voleva togliermi la vita,
c’era quasi riuscita. Non ce l’ha fatta però. Ho vinto io.
Cosa mi ha salvata? Mi ha salvata proprio il conoscermi, ed in ciò ha
avuto un ruolo fondamentale la dottoressa De Stefani, del centro
Aba. LEI, non l’anoressia, mi ha aiutata, mi ha fatto riprendere
il controllo su me stessa, mi ha fatto rientrare nel mio corpo,
togliendomi da quello degli altri; ha incentrato la mia vita su di ME.
Ora, tra le varie cose che ho compreso sulla mia persona, ho capito
anche qual è il mio bisogno primario: è l’affetto. Devo essere
alimentata costantemente d’amore -vero, spontaneo, naturale-.
Ne ho un bisogno quasi esagerato; ho bisogno di sentirmi piccola,
cullata da sicurezze; ho bisogno di aver accanto persone forti: io
forte lo sono stata per molto tempo, o meglio, ho finto di esserlo
per tenere su gli altri. Ora, la Erica forte è stanchissima, è crollata a
terra, e ha bisogno di essere presa in braccio, ha bisogno di essere
quella bambina che forse, per un eccesso di altruismo, non è mai
stata a pieno. Quella bambina viveva dentro al corpo malato di
un’Erica cresciuta troppo in fretta, schiacciata dall’anoressia; quella
bambina piangeva, voleva essere notata, ma nessuno sembrava
accorgersi realmente di lei: era troppo visibile la Erica adulta,
quella ragazza di roccia, quel soldatino forte e coraggioso armato
solo di un sorriso. Scacciata l’anoressia, quella piccola bambina è
stata liberata; adesso quella bimba coincide perfettamente con la
persona che sono adesso. No, non voglio giocare con le bambole,
né andare al parco-giochi. Ma voglio piangere quando ho bisogno
di farlo senza la paura di far star male chi mi circonda, ho voglia
di arrabbiarmi senza la paura di deludere nessuno, ho voglia di
sentirmi e farmi vedere debole, senza la paura di destabilizzare chi
ho intorno. Ho bisogno di essere presa in braccio, di farmi tenere
su dalla forza degli altri perché io, di forze per tenermi su da sola,
non ne ho più.
Erica
ABA
Aperto tutti i giorni
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Via Largo Molino, 11 - Fontane di Villorba (Tv) - Tel. 0422.693071
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alimentare www.bulimianoressia.it
Per ogni informazione contatta il numero verde 800-165616 o scrivi
a [email protected]
Per appuntamenti e dettagli sul costo dei colloqui puoi contattare:
Centro ABA di Venezia: Dorso Duro 3648/A (fondamenta Rio Novo),
30123 Venezia
Telefono: 041/5229548 (Orari di risposta al telefono:
da lunedì a venerdì dalle 10.30 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00.
Referente dott.ssa Giuliana Grando
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“GEOMETRIKO”, LA GEOMETRIA E’ UN GIOCO
BEST SELLERS IN LIBRERIA
28 Aprile 2015, ISISS “F. Da Collo” di Conegliano,
finale del “Torneo Provinciale Pilota di Geometriko”.
Ero presente, in qualità di lungimirante osservatore
con molti altri spettatori. Ricordo ancora bene
l’evento, il successivo intervento della prof.ssa
Daniela Lucangeli e la nascita della Rete Didattica
della Matematica “Emma Castelnuovo” un esempio
di buona Scuola con la S maiuscola con tutte le sue
componenti: docenti, studenti e genitori. Dopo un
semestre ricontatto l’ideatore Leonardo Tortorelli
per aggiornarmi sui progressi del modello.
Ciao Leonardo, cosa è successo dopo la finale del
28 aprile?
Mentre quest’estate stavo lavorando alla II edizione
di Geometriko e progettando il passo successivo
al torneo provinciale pilota (per la secondaria di II
grado) ovvero un torneo pilota su scala regionale
(per la sola secondaria di II grado) ho ricevuto molti messaggi da parte
di colleghi – che avendo letto di Geometriko su alcune testate nazionali
– mi chiedevano di aiutarli a replicare la nostra esperienza trevigiana.
A conti fatti, dopo essermi reso conto che era impossibile coordinare in
modo efficiente una cinquantina di esperienze provinciali come quella
trevigiana, ho tagliato la testa al toro e ho puntato dritto a quello che
era il target di un progetto quinquennale: il torneo nazionale pilota a
tre livelli (primaria, secondaria di I grado e di II grado).
Hai già qualche numero sulle adesioni?
Certo, le iscrizioni si sono chiuse per tutte le regioni eccetto che
per Sardegna, Val D’Aosta e Umbria, uniche regioni ancora non
rappresentate. Gli studenti iscritti alla competizione sono circa
3.200 suddivisi in 17 regioni su 20, un vero e proprio successo se si
Proponiamo ancora autori vicini a Treviso, ospiti di Librerie Canova negli
incontri del giovedì sera alla Libreria di Treviso e del venerdì pomeriggio alla
Libreria di Conegliano.
SLIPKNOT IN CONCERTO
Padova, 2 febbraio
Attesissimi dal pubblico italiano, a
grande richiesta, tornano in Italia gli
SLIPKNOT. I nove mascherati dell’Iowa
porteranno nella nostra penisola lo
show del loro ultimo album “.5: The
Gray Chapter”, accolto positivamente
dalla critica di tutto il mondo.
Gli SLIPKNOT si esibiranno il 2 febbraio prossimo al Gran Teatro
Geox di Padova.
“.5: The Gray Chapter”, uscito nel 2014, a distanza di ben 6 anni dal
precedente album di inediti “All Hope is Gone”, ha raggiunto la prima
posizione nelle classifiche di vendita in molte nazioni tra cui Stati
Uniti, Canada ed Australia.
Per informazioni: www.zedlive.com.
pensa che il mio obiettivo minimo dichiarato era
quello di almeno 1.000 iscrizioni e 10 regioni
coinvolte. I docenti che mi supportano nella
gestione del torneo sono circa 150 e sono stati
o saranno formati tutti da me personalmente o
dai Coordinatori Regionali che con me hanno un
confronto continuo. Attualmente il programma di
formazione – avviato a settembre 2015 - è a circa
il 70% dei colleghi coinvolti e dovrebbe concludersi
nel mese di gennaio 2016.
Qual è il cronoprogramma del torneo?
Tra gennaio e febbraio si terranno i tornei di classe,
a marzo le finali di istituto, aprile le finali regionali
e infine, il 6 e 7 maggio in un castello salentino nei
pressi di Otranto, si terrà la finale nazionale a cui
accederanno i migliori 100 studenti provenienti
dalle selezioni tenute nelle varie regioni italiane.
Quali sono gli istituti trevigiani partecipanti?
Come era prevedibile, essendo Treviso il big-bang di Geometriko,
l’adesione è stata importante. Gli istituti partecipanti sono: I.C. Cappella
Maggiore, I.C. Vittorio Veneto 1, I.C. “Luzzatti” di San Polo per la
categoria primaria; I.C. Cappella Maggiore, I.C. “L. Da Ponte” e “IC Santa
Lucia di Piave” per la categoria secondaria di I grado; I.S.I.S.S. “F. Da
Collo”, I.S.I.S.S. “F. Nightingale”, Liceo “A. Veronese”, Collegio “BrandoliniRota”, I.I.S. “Città della Vittoria”, Liceo “Canova”, I.S.I.S.S. “Casagrande” e
I.S.I.S.S. “G. Verdi” per la categoria secondaria di II grado.
Qual è il futuro di Geometriko?
Il futuro di Geometriko è già adesso: il torneo nazionale per tre delle
quattro categorie previste è partito con tre anni e mezzo di anticipo,
mentre la II edizione della pubblicazione - prevista nel 2016 - è stata
anticipata a novembre 2015 a causa della diffusione esponenziale
del modello. Questo fenomeno è avvenuto nel modo più bello e
naturale possibile: docenti che testano e consigliano a docenti,
che passano parola ad altri docenti e così via…
Qual è il segreto di Geometriko?
Colleghi e studenti hanno percepito che Geometriko è
“classecentrico” e non “docentecentrico”, tutta la classe è
coinvolta, nessuno è escluso! Il docente è uno spettatore
competente della disciplina che interviene solo in alcuni momenti
salienti del gioco, ovvero quando bisogna giudicare la bontà delle
domande formulate dai ragazzi al Caprone Ugo e delle risposte
ai vari quesiti di Geometria che si alternano durante il gioco.
Nel modello - nato all’ombra di studi di Psicologia ispirati dalla
professoressa Lucangeli - le relazioni umane sono importanti
quanto le competenze disciplinari, sia tra studenti che tra i
colleghi partecipanti.
Perché Geometriko piace?
A questa domanda rispondo in tre parole che ormai sono diventate
uno slogan: “Perché Geometriko è social!”.
La storia speciale di un padre e di un figlio in una famiglia normale.
Se in una famiglia veneta come ce ne sono tante,
Alessandro,ilsecondogenitoèaffettodaunaparticolare
forma di autismo, e Giovanni, il padre è appassionato
di corsa e musica rock, può succedere che sia proprio
la corsa serale dei due, fianco a fianco, a trasformare
giornate faticose e notti angoscianti in momenti di rara
serenità, istanti di irrinunciabile felicità per entrambi.
E in quei pochi minuti ripetuti e sempre uguali il papà
capirà che forse i ruoli si stanno invertendo, al punto che
sarà proprio Alessandro a dargli la forza per affrontare
con fiducia tutte le difficoltà della vita e coronare un sogno.
Giovanni Berti, CORRO CON TE, Youcanprint, 2015, pp 268, €15,00
La Marca al tempo dell’infanzia dei nostri nonni.
Sante Rossetto, per molti anni a capo delle redazioni
de Il Gazzettino a Treviso e in diverse città del Veneto,
appassionato ricercatore e narratore di storia locale
in numerosi libri di successo, ci riserva ora una serie
di efficacissimi ritratti di personaggi, luoghi, usanze
e modi di dire del territorio trevigiano alla metà
del Novecento. Sono passati solo pochi decenni,
ma soprattutto i più giovani saranno sorpresi dalla
narrazione di un mondo - dalla scuola e i giochi dei
bambini, ai lavori, ai cibi e alla presenza “materna” e incombente della Chiesa
- che quasi non esiste più. Il libro è corredato da un glossarietto del dialetto
veneto, indispensabile a comprendere molti termini usati dall’autore per
connotare oggetti, eventi, situazioni, sentimenti che possono solo essere
descritti efficacemente nella lingua allora largamente in uso.
Sante Rossetto, QUARANTA RACCONTI TREVISANI, Canova Edizioni, 2015,
pp 208, €12,00.
Una saga del Nord Est.
Per il suo impegnativo romanzo d’esordio, la
giovane autrice veronese ha scelto di narrare
una vera saga famigliare del Nord Est. Dalla
fondazione e le alterne vicende di una azienda
dolciaria si svolgono le vite di più generazioni tra
successi e cadute, speranze e delusioni, destini
apparentemente obbligati e scelte difficili. Non
mancano le storie intrecciate e le sorprese
tipiche di questo genere narrativo, che tanto
successo ha avuto a partire dall’Ottocento, e la
lettura sempre avvincente conduce fino ai nostri giorni, sullo sfondo di
un’Italia che cambia, mentre molti valori consolidati e sentimenti radicati
sembrano sgretolarsi.
Chiara Passilongo, LA PARABOLA DELLE STELLE CADENTI, Mondadori,
2015, pp 374, €18,50
MADMAN IN CONCERTO
16 gennaio – Supersonic Music Arena
Dai trionfi nei principali contest di freestyle
al pubblico mainstream il passo è stato breve
per MadMan, pseudonimo del rapper italiano
Pierfrancesco Botrugno. Dopo la pubblicazione
del suo ultimo album “Doppelganger”, che ha
raggiunto la vetta delle classifiche di vendita in
una sola settimana, il fenomeno della rima ha
inaugurato il suo tour nei club, il “Doppelganger
Live Tour”, che arriverà a Treviso, per un
imperdibile concerto in programma sabato 16
gennaio alle 22.00 al Supersonic Music Arena.
Per informazioni www.azalea.it.
ISTITUTO SCOLASTICO
“G. GALILEI”
TREVISO
CORSI PARITARI
LICEO SCIENTIFICO - INDIRIZZO SPORTIVO
LICEO LINGUISTICO
ISTITUTO TECNICO-TECNOLOGICO
(Costruzioni, ambiente e territorio)
SEDE DI ESAME DI STATO E DI IDONEITA' PER CANDIDATI ESTERNI
Per info: visitare il sito www.istitutoparitariogalilei.it
O contattare [email protected] - Tel. 0422.404131
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CONCERTI & SPETTACOLI
Enrico IV di L. Pirandello - 18-19-20/12
Teatro Com. Mario Del Monaco - Treviso
Jovanotti - 18-19/12- Zoppas Arena - Conegliano (Tv)
Nitro - 19/12 – New Age - Roncade (Tv)
DoReMissimi & Growing’Up singers - 21/12
Teatro Com. Mario Del Monaco - Treviso
Lo Schiaccianoci - 22/12 - Teatro Com. Mario Del Monaco - Treviso
Arturo Brachetti - 25-26/12 - Gran Teatro Geox - Padova
Ska–J - 26/12 - Mattorosso – Montebelluna (Tv)
El Cuento de la Chica y la Tequila - 26/12 - Home Rock Bar - Treviso
Radiofiera - 27/12 - Home Rock Bar - Treviso
Hashtag Capodanno Venezia Fedez - 31/12
Pala Expo Venice - Venezia
Ale & Franz - 31/12 - Gran Teatro Geox - Padova
Jazz – omaggio a John Taylor - 9/1 - Teatro Eden - Treviso
Subsonica - 14/1 - New Age - Roncade (Tv)
Le Quattro Stagioni - 16/1 - Teatro Com. Mario Del Monaco - Treviso
Madman - 16/1 - Supersonic Music Arena - San Biagio di Callalta (Tv)
Enrico Brignano - 22-23/1 - Gran Teatro Geox - Padova
L’italiana in Algeri (opera) - 27, 29 e 31/1
Teatro Com. Mario Del Monaco - Treviso
Levante - 29/12 - New Age - Roncade (Tv)
Slipknot - 2/2 - Gran Teatro Geox - Padova
Fiorello - 5-6/2 - Gran Teatro Geox - Padova
Marracash - 13/2 - Gran Teatro Geox - Padova
Massive Attack - 14/2 - Gran Teatro Geox - Padova
Guè Pequeno - 19/2 - Supersonic Music Arena
San Biagio di Callalta (Tv)
Luca Carboni - 23/2 - Supersonic Music Arena
San Biagio di Callalta (Tv)
Marco Paolini - 24/2 - Gran Teatro Geox - Padova
Negrita – 25/2 - Supersonic Music Arena - San Biagio di Callalta (Tv)
Il nostro corpo è costruito per “muoversi”
e perde efficienza se non lo fa.
IO NUOTO ... e tu?
FEDERALE
Piscine comunali di Treviso e Selvana
FEDERALE
www.natatorium.it
Piscine comunali Santa Bona e Selvana
Natatorium Treviso fa parte della rete per la promozione dell’attività fisica
“Lasciamo il segno”dell’azienda sanitaria ULSS 9.
MASSIVE ATTACK
Padova, 14 febbraio
Cercate un’idea per un San
Valentino alternativo e d’effetto?
Un bel concerto dei Massive Attack
potrebbe essere l’idea giusta!
La band britannica si esibirà,
infatti, il prossimo 14 febbraio
sul palco del Gran Teatro Geox di
Padova in una delle date del nuovo
tour europeo che li vedrà headliner dopo oltre cinque anni.
I concerti del tour saranno aperti dagli Young Fathers, un gruppo
alternative rap originario di Edinburgo.
Per informazioni: www.zedlive.com.
CATAPULTATO NEL ‘600
DI GALILEO GALILEI
1610, 1616, 1633… Sei un ragazzo del terzo millennio
“catapultato” in uno scambio di “mondi” nel ‘600,
il secolo di Galilei e della Nuova Scienza! Che cosa
chiederesti a Galileo in relazione al “nuovo sapere
scientifico” da lui creato? Utile o no la scienza?
Importante o no il suo ruolo come scienziato ed
intellettuale?
Il 21 settembre scorso, la mia classe ed io abbiamo partecipato
ad uno degli annuali “Scambi di mondo” promossi dal Ministero
dell’Istruzione. Si tratta di un’iniziativa che, servendosi delle nuove
tecnologie sviluppate grazie ai finanziamenti pubblici, permette
di vivere un’intera giornata in un’epoca storica a scelta. Da tempo
ne sentivamo parlare e, quest’anno abbiamo deciso di toccare
con mano ciò che studiamo nei libri di scuola, scegliendo di essere
“catapultati” nel XV secolo.
Per noi, ragazzi del terzo millennio, trovarsi faccia a faccia con Galileo
Galilei, considerato il padre della Scienza, è stata un’emozione
senza eguali. Nato a Pisa nel 1564, ha permesso, con le sue ricerche,
un enorme passo avanti per l’umanità, tale da introdurre la società
occidentale nell’era della modernità. A lui, infatti, si attribuisce la
nascita del metodo scientifico, ancor oggi utilizzato. Rifiutando ogni
forma di dogmatismo, basava le proprie ricerche su una sintesi di
ragionamento matematico e sperimentazione concreta.
L’incontro è avvenuto nella sua villa di Arcetri. Ormai vecchio e
malato, ha comunque dimostrato, nei nostri confronti, una grande
disponibilità. Vedere i suoi occhi riempirsi di lacrime, nel sentire i
nostri racconti sugli enormi passi avanti fatti dall’umanità, è stata
un’esperienza emozionante. Grazie a noi ha capito che i suoi sforzi
non sono stati nulli e ha assunto la giusta carica per affrontare il
difficile periodo che stava vivendo.
Dalle sue parole emergeva una forte passione e vivacità intellettuale
ma, al tempo stesso, un profondo
turbamento. Era chiaro non si sentisse del tutto libero di parlare
poiché sempre sottoposto al controllo di un frate dell’Inquisizione.
La Chiesa, infatti, in piena fase controriformistica, aveva reagito
bruscamente alle sue scoperte rivoluzionarie, dichiarandole
false perché in contrasto con le Sacre Scritture e condannandolo
agli arresti domiciliari. Ha attuato, quindi, una pesante censura,
costringendo Galilei ad abiurare di fronte alla minaccia di tortura.
Il clero non aveva compreso, da subito, l’importanza delle sue
scoperte o, meglio, ha preferito smentirle pur di non turbare gli
equilibri politici che si erano venuti a creare.
In ogni caso, la rilevanza di questo personaggio é emersa
inevitabilmente nei secoli successivi alla sua morte, come modello
da seguire non solo in ambito scientifico ma anche letterario.
Questa giornata assieme a Galileo Galilei ci ha trasmesso un
profondo insegnamento, ovvero l’importanza di seguire i propri
obbiettivi con coraggio e determinazione, essendo anche pronti a
fare un passo indietro qualora fosse necessario.
Troncon Nadia IV Dr – ITT “G.Mazzotti”
Autrice: Valentina Cogo, allieva della Scuola di Fumetto “Wonderland Comics”
22
#MAISOLA
I rappresentanti della
Consulta
Provinciale
degli Studenti sono stati
coinvolti in un’iniziativa
di sensibilizzazione e
contrasto alla violenza di
genere in occasione della
Giornata Internazionale
contro la Violenza sulle
Donne del 25 novembre.
GUÉ PEQUENO IN TOUR
19 febbraio a Treviso
La Supersonic Arena si conferma punto di
riferimento nel Nordest per quanto riguarda
la grande musica live con un altro grande nome
della scena hip hop italiana, Gué Pequeno.
Il “Guercio” salirà sul palco della Supersonic
venerdì 19 febbraio, dove presenterà dal vivo
le canzoni dell’ultimo album “Vero” e tutte
le hit che lo hanno reso uno degli artisti più
rappresentativi del genere in Italia.
“Vero” è il terzo album da solista che segue
il disco di platino “Bravo Ragazzo” del 2013.
Guè Pequeno, che con Jake La Furia e Don Joe compone il gruppo
hip-hop più famoso in Italia, i Club Dogo, debutta a giugno 2011 con
il suo primo album solista intitolato “Il Ragazzo d’Oro”. A Pequeno
viene riconosciuta una capacità di scrittura fra le più originali in Italia,
che assieme alla bravura nel tenere il ritmo ad una grande velocità
e alla grana roca della sua voce lo rendono un artista riconoscibile e
molto amato dal pubblico.
Per informazioni: www.azalea.it.
23
SAN PATRIGNANO:
“WE FREE DAYS 2015”
“We free days”, un evento a molti
sconosciuto, eppure da diversi anni la
comunità di San Patrignano con ricorrenza
annuale organizza queste tre giornate
dedicate a temi strettamente connessi alla
nostra realtà circostante, ad argomenti di
comune discussione, talmente vicini a noi
da esser divenuti quasi normali! Droga,
dipendenze, disagi sociali, sono stati questi
i temi che nelle giornate dell’8, 9 e 10
ottobre hanno richiamato l’attenzione dei
numerosi studenti giunti da tutta Italia.
Insieme a loro giornalisti, associazioni e persino esperti e studiosi
sono arrivati sulle colline di Rimini per studiare ed esaminare
come la comunità di San Patrignano abbia ottenuto il primato
come centro di recupero, con oltre il 70% di casi di successo.
Molti, probabilmente, saranno
del parere che tre giornate siano
insufficienti ad illustrare temi
di tale portata, eppure dalla
curiosità, dagli occhi desiderosi
di conoscere delle classi giunte
in visita, si direbbe che l’organizzazione dell’evento sia stata
impeccabile.
Rappresentazioni teatrali, forum e dialoghi aperti, in cui ad
essere raccontate non sono state le solite storie generate
dalla pura capacità inventiva di cui l’uomo dispone al fine di
intrattenere il pubblico, bensì storie vere, racconti fondati su
prove e testimonianze umane, che come scopo avevano solo
quello di condividere un’amara esperienza della vita con la
speranza di accendere nelle persone un campanello d’allarme e
avvisare che qualcosa nella società attuale non sta andando per
il verso giusto.
Nell’atmosfera che solo a San Patrignano esiste, quel luogo che
pochi anni fa, altro non era che “un piccolo centro” organizzato da
Muccioli, è nata una grande famiglia, una casa che ha ridato vita a
migliaia di persone, salvandole dalla strada, dall’autodistruzione,
dall’oscurità in cui sono stati trascinati da quella “semplice prima
canna”. Si comincia così tanto per provare, per non sentirsi
emarginati, per scappare da una realtà che non si vuole affrontare,
fermamente convinti delle proprie capacità di autocontrollo, per
poi finire ancora prima di rendersene conto nel pozzo senza fondo
della dipendenza e della distruzione personale.
Più utile di qualsiasi forma di intervento da parte dello stato,
più reale di ogni cronaca di telegiornale, più efficace di qualsiasi
discorso studiato ed elaborato, sono state le parole di Goran,
Matteo e di tutti coloro che sono stati disposti a mettersi a nudo
di fronte a persone estranee, provenienti dal mondo esterno, da
una società sprofondata nella superficialità e nel pregiudizio. Non
senza timore, i ragazzi del centro hanno condiviso un frammento
particolarmente buio della loro vita! Sono state parole vere,
senza sfumature, nate non dalla mente, ma dal cuore, cuori
che hanno sperimentato troppi dolori e sofferenze e che ora
cercano di riaccendersi al mondo con la speranza di rinascere, di
assumersi la responsabilità di volersi bene, di dimostrare a quelle
sostanze, a quelle dipedenze, che non si sono lasciati avvizzire e
che sono ora in grado di riprendersi il controllo della propria vita.
Se è un sentimento autentico quello che cerchi, persone vere
quelle che speri di incontrare, senza ombra di dubbio il luogo
adatto è San Patrignano, dove ogni pregiudizio si spegne
impotente dinanzi alla cruda verità contenuta nei racconti di
coloro che sono stati testimoni in prima persona, dove cuore e
coscienza si risvegliano!
Xu Yan 4^ Dr – Istituto Mazzotti
ABILMENTE INSIEME - Associazione di volontariato
Abilmente Insieme è un’associazione di
volontariato che promuove progetti per
l’inclusione sociale fra bambini e ragazzi abili
e disabili.
Cos’è l’inclusione sociale? E’ relazione,
conoscenza, capacità di condividere le
esperienze, amicizia e socialità, per superare
pregiudizi e stereotipi, in sintesi: STARE
INSIEME.
Qual è il nostro scopo? Lavoriamo insieme
per costruire Educazione, Cultura, Relazioni
e Amicizie fra ragazzi e famiglie abili e disabili, perché i nostri figli non
sono sindromi o particolari disabilità, ma semplicemente bambini e
ragazzi che vanno accompagnati a vivere a pieno la loro personalità
in relazione con gli altri.
Quali sono i progetti?
ARRAMPICATA
SPORTIVA.
Per divertirsi, imparando a
stare insieme e ad arrampicare,
cercando il proprio equilibrio su
pareti a strapiombo e slackline
sospese nel vuoto (a pochi
centimetri da terra) con le guide
alpine di Travel Sport e i ragazzi
volontari che con Abilmente
Insieme coadiuvano i gruppi.
Con i bambini, i volontari, collaborano nel percorso di gioco e di attività in
parete, invece nel gruppo dei ragazzi diventano loro stessi protagonisti,
mettendosi in gioco e sfidando i propri limiti fisici e relazionali.
“È un’esperienza unica, un piccolo aiuto che comporta grandi
soddisfazioni, un’attività che insegna a crescere” (Giulia).
“Ho sempre respirato un clima ottimo, con adulti e volontari sempre
pronti al dialogo e all’ascolto… Abilmente Insieme è come una grande
famiglia costituita anche da tanti bambini con i quali ci si diverte un
sacco… loro mi fanno stare meglio” (Priscilla).
“E’ un’ottima possibilità per imparare un sacco di cose e fare esperienza”
(Alberto).
MUSICA E BENESSERE. Il progetto:
“ConoscerSI: nessuno canta, balLA, suona da
SOLo” si propone di fare musica improntando
il lavoro all’inclusione e armonizzazione
dei partecipanti. In questo caso le singole
diversità espressive e comportamentali
costituiscono un elemento importante per
promuovere l’apprendimento di modalità
nuove, che tengano conto del riconoscimento
e dell’ascolto dell’altro.
PARI DIRITTI, PARI OPPORTUNITA’. “Tutti i ragazzi di Ponzano alla
scoperta dell’Europa” è un progetto che permette di divulgare ai
ragazzi la buona prassi del partecipare, conoscere e del mettersi
in gioco per se stessi e per gli altri a sostegno dell’art. 29 della
Convenzione ONU dei Diritti del Fanciullo e dell’Adolescente: ”Gli
stati riconoscono che lo scopo dell’istruzione è di sviluppare al
meglio la personalità di tutti i bambini, i loro talenti e le loro capacità
mentali e fisiche. L’istruzione,
inoltre deve preparare i bambini
a vivere in maniera responsabile
e pacifica in una società libera
nel rispetto dei diritti degli altri e
dell’ambiente.”
Perché
l’istruzione
e
la
conoscenza rendono liberi e
preparano a vivere nel rispetto
dei propri diritti e di quelli degli
altri.
Per info: [email protected] – www.abilmenteinsieme.it
TERRORISMO E UTOPIE
Cosa ha fatto tremare Parigi
Impaginazione: www.anomaliecreative.it
La questione che fa più paura di tutto ciò che è avvenuto il 13
Novembre a Parigi non è l’attentato in sé, ma l’organizzazione con
la quale è stato attuato.
Delle vere e proprie truppe hanno assediato una tra le più
importanti e turisticamente rilevanti città europee, seminando
panico e morte: 129 morti, tra cui otto attentatori, e 352 feriti, di
cui novantanove in gravi condizioni.
Un atto di guerra puro e chiaro come l’acqua della Senna,
macchiata, da giorni ormai, del sangue dei propri cittadini e non.
Pensare che si tratti solamente di una questione prettamente
religiosa, a mio avviso, è sbagliato. Sarebbe utopistico pensare che
un esercito combatta in nome di un Dio, sono cose passate. Il vero
Dio in questo mondo è il denaro, è il potere, l’idea di essere al di
sopra di tutti gli altri, un nazionalismo portato all’estremo.
E questo lo sa bene quel califfato che, ormai, a furia di inventarsi
le più fantasiose profezie di Maometto, non sa più che storiella
raccontare. Magari sfoceranno in qualche fiaba.
La chiamata alle armi può essere sì di carattere “religioso”, ma la
battaglia da combattere non lo è, non lo sarà mai, perché come si
trova scritto nel Corano “chi uccide un uomo, uccide l’umanità”.
Un attacco alla razza umana, un crimine che andrebbe punito non
solo con le parole, ma anche con i fatti. Chissà che chi sta in alto,
finalmente, si alzi dal letto. Che si tratti di Dio o di un politico,
libera interpretazione.
Paolo Giovannini
Soluzione a “Le domandone di Zio Pippuzzo” (pag. 3): 6 lire
Rivista interscolastica ed universitaria bimestrale a diffusione gratuita
Anno IX n. 56 - Reg. Tribunale Treviso n. 50 del 16-01-07
Stampa: Trevisostampa Srl (Villorba - Tv)
Direttore Responsabile: Paolo Binotto
Editore: Paolo Binotto - [email protected] - Tel. 328.6994839
Sede: Via B. Marcello 16 - Treviso
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DAL 27/11/2015
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