Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. Procedura PG 4.2/01 Gestione della documentazione PROCEDURA GESTIONE DELLA DOCUMENTAZIONE INDICE 1. 2. 3. 4. SCOPO CAMPO DI APPLICAZIONE RESPONSABILITA’ ATTIVITA’ 4.1 Generalità 4.1.1 Documentazione di base del SGA 4.1.1.1 Classificazione 4.1.1.2 Codifica 4.1.1.3 Manuale del Sistema di Gestione per l’Ambiente 4.1.1.4 Procedure ed Istruzioni 4.1.1.5 Modulistica 4.1.1.6 Documenti di origine esterna 4.2 Modalità operative 4.2.1 Iter di emissione 4.2.1.1 Redazione 4.2.1.2 Controllo e verifica 4.2.1.3 Emissione 4.2.1.4Approvazione 4.2.1.5Distribuzione 4.2.1.5.1 Distribuzione in forma controllata 4.2.2 Iter di modifica della documentazione di base 4.2.2.1 Modifiche ai documenti 4.2.2.2 Iter di ritiro dei documenti superati 4.2.3 Documentazione a distribuzione non controllata 4.2.4 Gestione di tutta la documentazione del SGA 4.2.5 Gestione della documentazione interna non del SGA 4.2.6 Gestione dei dati su supporto informatico 5. 6. ARCHIVIAZIONE DOCUMENTAZIONE DI RIFERIMENTO Rev. / Data Descrizione Modifica 0 del 01/08/05 Emissione Rev.0 del 01 agosto 2005 Firma per emissione RGA Firma per approvazione del DIR Pagina 1 di 11 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. 1 Procedura PG 4.2/01 Gestione della documentazione SCOPO Lo scopo è di: • Fornire prescrizioni chiare e univoche per tutti i processi • Evitare errori, dimenticanze, ambiguità e incompatibilità nelle prescrizioni. • Definire i principi per la gestione della documentazione del Sistema di Gestione per l’Ambiente fissando i criteri e le modalità di codificazione, classificazione, emissione, diffusione, controllo. • Garantire che i documenti siano distribuiti nei luoghi dove si svolgono le attività in essi descritte e siano sempre disponibili nella loro ultima revisione. 2 CAMPO DI APPLICAZIONE Elaborazione del manuale, delle procedure, delle istruzioni e della modulistica necessarie per la definizione ed attuazione del Sistema di Gestione per l’Ambiente. Ai documenti di origine esterna quali ad esempio: - documentazione clienti e/o enti di controllo; - documentazione fornitori; - norme (ambientali, tecniche, di legge, regolamentari, autorizzative, ecc.). 3 RESPONSABILITÀ DIR • RGA • • • • RdF RGA • RdF • Approva tutta la documentazione del SGA (Manuale, Procedure Istruzioni e Moduli) Verifica della corretta applicazione di questa procedura Archivia tutta la documentazione del SGA Archivia la documentazione esterna ed interna relativa alla propria area Raccoglie le richieste e i suggerimenti delle funzioni aziendali e individua le modifiche alle procedure, istruzioni e relativa modulistica. Verifica la conformità della documentazione ai requisiti delle norme di sistema di riferimento e alle normative cogenti di settore e la congruità con tutte le prescrizioni fornite in altri documenti aziendali emessi Propone le modifiche e/o nuove procedure e istruzioni al RGA. Rev.0 del 01 agosto 2005 Pagina 2 di 11 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. 4 4.1 Procedura PG 4.2/01 Gestione della documentazione ATTIVITA’ Generalità 4.1.1 Documentazione di base del SGA 4.1.1.1 Classificazione La documentazione del SGA è così classificata: 1. documentazione di base • Manuale del SGA • Procedure di Gestione • Istruzioni operative • Moduli 2. documentazione normativa 3. documentazione contrattuale 4. registrazioni per l’ambiente Delle registrazioni si tratta nella procedura PG 4.2/02 (Gestione dei documenti di registrazione per l’ambiente ) 4.1.1.2 Codifica Per il Manuale del SGA si adotta il codice MA X in cui: 1. MA identifica il tipo di documentazione; 2. X identifica (da 00 a 08) le sezioni del Manuale con riferimento alle corrispondenti sezioni della norma UNI EN ISO 14001. Per le Procedure si adotta il codice PG X.Y/ZZ in cui: 1. PG identifica il tipo di documentazione; 2. X.Y identifica la sezione/punto del Manuale a cui la procedura fa riferimento; 3. ZZ identifica il numero progressivo delle procedure che fanno riferimento alla medesima sezione/punto. Per le Istruzioni operative si adotta il codice I X.Y/ZZ/AA in cui: 1. I identifica il tipo di documentazione; 2. X.Y identifica la sezione/punto del Manuale a cui l’Istruzione operativa fa riferimento; 3. ZZ identifica il numero della procedura a cui l’Istruzione operativa fa riferimento; Rev.0 del 01 agosto 2005 Pagina 3 di 11 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. Procedura PG 4.2/01 Gestione della documentazione 4. AA identifica il numero progressivo delle Istruzioni operative che fanno riferimento alla medesima sezione/punto. Per i Moduli si adotta il codice Mod.XY/ZZBB in cui: 1. Mod. identifica il tipo di documentazione; 2. XY identifica la sezione/punto del Manuale a cui il modulo fa riferimento; 3. ZZ identifica la procedura a cui il modulo fa riferimento 4. BB e’ una lettera maiuscola dell’alfabeto italiano che identifica la progressione dei moduli che fanno riferimento alla medesima sezione/punto 1. Gli Allegati danno informazioni aggiuntive sulla Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. Gli Allegati sono codificati con una numerazione progressiva e riportano l’indicazione del documento a cui sono allegati: Ogni pagina dei documenti di base del SGA elaborati dalla Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. contiene alcuni elementi di identificazione: • intestazione, riportante i dati identificativi del documento e della Ditta Denominazione Ditta e/o Logo Tipo Documento Codice documento Titolo del documento • pie’ di pagina, riportante: Per il Manuale numero e data dell’ultima revisione del documento, nonché il numero di pagina sul totale delle pagine del documento. ES.: Rev. N° ....... del........ Pag. __ di ___ Per le Procedure/Istruzioni/Moduli il numero e data dell’ultima revisione del documento, nonché il numero di pagina sul totale delle pagine del documento. ES.: Rev. N° ....... del........ Pag. __ di ___ La data dell’edizione e della revisione del singolo documento sono riportate sull’Elenco generale della documentazione di base (Mod..42/1A) 1 Tale codifica non e’ applicata a: • documentazione di origine esterne (moduli di legge,etc.); • moduli già utilizzati dalla azienda precedentemente all’applicazione del Sistema di Gestione per l’Ambiente (questi ultim i vengono comunque inseriti nella documentazione di base). Rev.0 del 01 agosto 2005 Pagina 4 di 11 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. 4.1.1.3 Procedura PG 4.2/01 Gestione della documentazione Manuale del Sistema di Gestione per l’Ambiente Per il Manuale si prevede: La prima pagina riporta le seguenti informazioni: intestazione dati di emissione/revisione: Revisione Data Descrizione modifica Emissione Approvazione numero progressivo dell’emissione della revisione descrizione sintetica parti modificate Firma del RGA Firma della DIR Tutte le pagine successive riportano intestazione, testo, pie di pagina e firma della DIR per approvazione. 4.1.1.4 intestazione Il Manuale è strutturato secondo gli 8 punti della norma e contiene la descrizione del SGA dell’azienda. pie di pagina Procedure ed istruzioni La prima pagina della procedura e dell’istruzione riporta le seguenti informazioni: - intestazione - INDICE dati di emissione/revisione: Revisione Data Descrizione modifica Emissione Approvazione numero progressivo della revisione descrizione sintetica parti modificate Firma RGA Firma della DIR Tutte le pagine successive delle procedure e delle istruzioni riportano intestazione, testo, pie di pagina e firma della DIR per approvazione. Il intestazione Il contenuto delle procedure e istruzioni riportano i seguenti elementi: Rev.0 del 01 agosto 2005 Pagina 5 di 11 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. Procedura PG 4.2/01 Gestione della documentazione 1. SCOPO 2. CAMPO DI APPLICAZIONE 3. RESPONSABILITÀ 4. ATTIVITA’ 5. ARCHIVIAZIONE Descrizione sintetica dell’oggetto e della finalità del documento. Identificazione dell’ambito in cui il documento deve essere utilizzato. Indicazione delle responsabilità delle funzioni coinvolte. Descrizione della sequenza delle attività necessarie per soddisfare il raggiungimento dell’obiettivo, evidenziando le interfacce. In risposta alle domande: cosa, chi, come, quando, dove, con quali strumenti. Richiamo ad eventuale diagramma di flusso. Indicazione della responsabilità della archiviazione del documento e del tempo di conservazione delle copie superate. 6. DOCUMENTAZIONE Elenco delle procedure collegate, modulistica e degli allegati. DI RIFERIMENTO Le ATTIVITÀ delle procedure possono essere descritte nelle modalità seguenti: in forma descrittiva con l’uso di flussogrammi. Il flussogramma contiene sempre i seguenti elementi Responsabilità Attività Documentazione ed è costruito attraverso l’uso della seguente simbologia: INPUT / OUTPUT ATTIVITA' Decisione/Processo alternativo INTERCONNESSIONE DI PROCESSO CONNETTORE DI PAGINA O DI FLUSSOGRAMMA FLUSSO DELLE ATTIVITA' I flussogrammi possono essere correlati da tabelle di specifica contenenti gli elementi seguenti: Rev.0 del 01 agosto 2005 Pagina 6 di 11 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. Fase Procedura PG 4.2/01 Gestione della documentazione Resp INPUT Monitoraggio OUTPUT Monitoraggio Documentazione Leggi Regolamenti Doc.zione da interno Doc.zione da esterno Indicatori controlli di fase/processo Cliente (interfaccia esterna/interna) Prodotto Servizio Obiettivi Risorse Tecniche Personale Fornitore di prodotto / servizio Interfaccia integrazione di entrambe le modalità 4.1.1.5 piè di pagina: Modulistica Per la modulistica si prevede solo: - intestazione: - CONTENUTO pie di pagina 4.1.1.6 Documenti di origine esterna La documentazione principale di origine esterna è costituita da: • Norme sull’ ambiente • Norme cogenti, regolamenti, autorizzazioni • Schede tecniche (manuali d’uso, manutenzione, ecc) • Schede tecniche di sicurezza • Documentazione dal cliente • Documentazione dal fornitore (cataloghi, preventivi, documentazione accompagnatoria, ecc.) • Qualsiasi altro documento non sopra menzionato utile al sistema di Gestione La documentazione è gestita ed archiviata dal relativo RdF e catalogata tramite stesura di un elenco. I tempi di conservazione sono trattati nella PG 4.2/02 (Gestione dei documenti di registrazione per l’ambiente) Rev.0 del 01 agosto 2005 Pagina 7 di 11 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. 4.2 Procedura PG 4.2/01 Gestione della documentazione Modalità operative di gestione della documentazione 4.2.1 Iter di emissione 4.2.1.1 Redazione Il responsabile della elaborazione della documentazione di base del SGA è il RGA. Il RGA, se necessario, può delegare formalmente ad altra risorsa della Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. o esterna (in relazione alle relative competenze professionali) l’elaborazione di un nuovo documento o la revisione di quelli già emessi. Nel documento, oltre allo sviluppo dell'argomento, vengono indicati i dati di ingresso e anche, quando applicabili, la normativa di riferimento, le interfacce e le eventuali prove da eseguire con i relativi criteri. Al responsabile della redazione spetta il compito di identificare il documento in modo univoco, cosi come specificato al punto 4.1.1 I documenti che nascono all'esterno dell'azienda (contratto, disegni, specifiche tecniche, norme, ecc.) e per i quali non è prevista una ricodifica interna, sono gestiti utilizzando l'identificazione originale. 4.2.1.2 Controllo e verifica Il responsabile della verifica della conformità del documento ai requisiti delle norme e alla presente procedura (ved.4.1.1) è del RGA È compito del RGA verificare, in riferimento alla Norma UNI EN ISO 14001:04, il documento emesso per: completezza dei dati rispondenza degli stessi ai requisiti richiesti flusso della sua gestione - distribuzione - archiviazione (modalità e tempi di conservazione) 4.2.1.3 Emissione Il RGA firma per emissione approvazione. la documentazione di base del SGA prima della sua 4.2.1.4 Approvazione La DIR approva la documentazione di base del SGA prima della sua emissione. 4.2.1.5 Distribuzione La distribuzione dei documenti all'interno dell’azienda può essere effettuata: Rev.0 del 01 agosto 2005 Pagina 8 di 11 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. • • 4.2.1.5.1 Procedura PG 4.2/01 Gestione della documentazione in forma controllata in forma non controllata Distribuzione in forma controllata Il RGA provvede a distribuire le procedure approvate e si assicura che le vecchie siano restituite e/o distrutte, affinché venga sempre adoperata la versione più recente. Il ritiro riguarda l’intero documento di base (manuale, procedura,istruzione, modulo) superato e l’emissione riguarda l’intero documento revisionato e non solo della parte modificato. La documentazione di base del SGA viene consegnata almeno ai soggetti qui di seguito elencati: 1. DIR – tutta la documentazione2. RdF - la parte relativa alla sua funzione 3. Organismo di Certificazione - tutta la documentazione Il RGA provvede a distribuire in forma controllata i “Manuali operativi” ai RdF, per la diffusione al personale. Il RdF è responsabile della illustrazione, diffusione, divulgazione e verifica dell’applicazione delle procedure, delle istruzioni e moduli approvati presso il personale dell’area direttamente coinvolto nei processi e nelle attività oggetto della procedura. Le revisioni della documentazione di base vengono consegnate utilizzando il Modulo di distribuzione (Mod.42/1B) adeguatamente compilato e firmato. La raccolta di tali moduli serve anche come registrazione storica delle revisioni apportate. 4.2.2 Iter di modifica della documentazione di base 4.2.2.1 Modifiche ai documenti Ogni RdF può avanzare proposte di modifiche al RGA. Se accettate, il RGA procede all’emissione di un nuovo documento. I documenti vengono aggiornati almeno nei seguenti casi: non conformità del Sistema di gestione per l’Ambiente necessità di completamento e integrazione derivanti da lacune o da esigenze di specificazione e chiarimento variazione della struttura e organizzazione aziendale mutamento degli obiettivi modifiche legislative, regolamentari e autorizzative Rev.0 del 01 agosto 2005 Pagina 9 di 11 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. Procedura PG 4.2/01 Gestione della documentazione Il RGA in caso di modifica parziale della documentazione, cioè che investa solo una parte di una sezione, individua la pagina e il punto preciso dove inserire la modifica • evidenziare con grassetto sottolineato il testo aggiunto e/o modificato Es: UNI EN ISO 14001:2004 Controllare se la modifica anche parziale di un documento produca la modifica del documento ad esso collegato ♦ Es la modifica di PG 4.2/01 se comporta la modifica di MA 04 e, se previsti, la modifica di I 4.2/1/01 e del modulo ad esso collegato Se la modifica consiste nell’elaborazione di un documento ex novo individuare a quale Sez del Manuale fa riferimento e codificarlo secondo le indicazioni del punto 4.1.1 La modifica dell’Edizione del Manuale avviene ogni 5 revisioni subite da una o più sezioni, ed essa comporta un azzeramento di tutte le revisioni della sezioni del manuale. 4.2.2.2 Iter di ritiro della documentazione superata Il responsabile del ritiro della documentazione di base del SGA superata è il RGA. Il RGA ritira l’intero documento superato dai luoghi di lavoro e li distrugge, mentre una copia viene conservata in archivio a cura del RGA con la dicitura “SUPERATO” in caratteri grandi e in maniera evidente, in modo che non vi siano equivoci. 4.2.3 Documentazione a distribuzione non controllata La documentazione a distribuzione non controllata è consegnata: - agli Enti esterni che ne facciano richiesta, - per decisione della Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l., - al personale interno che ne faccia richiesta al proprio RdF apponendo su di essa la dicitura "COPIA IN DISTRIBUZIONE NON CONTROLLATA". È responsabilità di chi riceve tali copie non diffonderle ad altri ed accertarsi costantemente della loro attualità. Tali copie possono essere eliminate senza alcuna autorizzazione, direttamente dalla persona/ente che la detiene, quando non più utilizzate. 4.2.4 Gestione di tutta la documentazione del SGA Il RGA assicura che la documentazione sia: 1. portata a conoscenza dei RdF Rev.0 del 01 agosto 2005 Pagina 10 di 11 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. Procedura PG 4.2/01 Gestione della documentazione 2. del personale interessato (a tal fine prepara “Manuali Operativi” per il personale contenenti la documentazione necessaria); 3. utilizzata correttamente; 4. rimossa e aggiornata quando non più valida e/o superata. Il RGA assicura l’archiviazione della documentazione superata i tempi previsti dalla PG 4.2/02 (Gestione dei documenti di registrazione per l’ambiente). 4.2.5 Gestione della documentazione interna non del SGA Tutta la documentazione prodotta dall’azienda, non del SGA ma utilizzata nel sistema è identificata e rintracciabile tramite il numero e la data di revisione di revisione. Il RGA assicura l’archiviazione della documentazione superata i tempi previsti dalla PG 4.2/02 (Gestione dei documenti di registrazione per l’ambiente). 4.2.6 Gestione dei dati su supporto informatico I supporti informatici sono periodicamente aggiornati da fornitori approvati. Al fine di evitare la possibilità di perdita di dati, inseriti nei vari archivi, è pianificata l’esecuzione di copia/backup semestrale, eseguiti dal RGA o dal RdF ognuno per la propria documentazione. 5 ARCHIVIAZIONE La documentazione del SGA originale è conservata in formato cartaceo e informatico. La conservazione e archiviazione della documentazione è gestita secondo la PG 4.2/02 (Gestione dei documenti di registrazione per l’ambiente) La responsabilità della archiviazione e reperibilità della documentazione è del RGA 6 ♦ ♦ ♦ ♦ ♦ ♦ ♦ ♦ DOCUMENTAZIONE DI RIFERIMENTO Norma UNI EN ISO 14001 punto 4.4.4 MA 04 Sistema di gestione integrata PG 4.2/02 Gestione dei documenti di registrazione Mod. 42/1A Trasmissione doc a distribuzione controllata Mod 42/1B Registro distribuzione copie controllate Mod 42/1C Registro copie superate Allegato 09 Elenco stato documentazione di base del SGA Allegato 10 Matrice di correlazione Rev.0 del 01 agosto 2005 Pagina 11 di 11 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. Modulo Mod. 42/1A Trasmissione doc. a distribuzione controllata Trasmesso da:_________________ _______ Funzione:_______________________ Si prega di prendere in carico la documentazione allegata: N° copie Descrizione modifica Cod. Doc. Revisione Del di prendere atto del contenuto di ritornare al mittente con la presente sottoscritta nello spazio predisposto, insieme al documento superato entro . . . . . . . . . giorni dalla data di distribuzione Trasmesso a:/Funzione Data: Rev.0 del 01 agosto 05 Firma per ricevuta Data Ricezione Firma del RGA per ricevuta Pagina 1 di 1 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. N° Documento Rev.0 del 01 agosto 05 Modulo Mod. 42/1B Registro distribuzione copie controllate Consegnato a in data Firma per ricezione Pagina 1 di 1 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. Cod. Modulo Mod. 42/1C Registro copie superate Titolo Ritirato a Funzione in data Firma Leggenda: MA = Manuale del Sistema di Gestione per l’Ambiente; PG = Procedure; I = Istruzioni; Mod = Moduli Rev.0 del 01 agosto 05 Pagina 1 di 1 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. Procedura PG 4.2/02 Registrazioni per l’ambiente PROCEDURA GESTIONALE REGISTRAZIONI PER L’AMBIENTE INDICE 1. SCOPO 2. CAMPO DI APPLICAZIONE 3. RESPONSABILITA’ 4. ATTIVITA’ 4.1 Modalità operative di gestione delle Registrazioni del SGA 4.1.1 Identificazione raccolta e catalogazione 4.1.2 Archiviazione, conservazione e accesso 4.1.3 Aggiornamento ed eliminazione 4.1.4 Registrazioni ambientali provenienti dai fornitori 5. ARCHIVIAZIONE 6. DOCUMENTAZIONE DI RIFERIMENTO Rev. / Data Descrizione Modifica 0 del 01/08/05 Emissione Rev.0 del 01 agosto 2005 Firma per emissione RGA Firma per approvazione DIR Pagina 1 di 3 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. 1 Procedura PG 4.2/02 Registrazioni per l’ambiente SCOPO Identificare, registrare, catalogare, archiviare, conservare, aggiornare ed eliminare la documentazione di Registrazione ambientale per verificare, dimostrare e monitorare l’efficacia del SGA. 2 CAMPO DI APPLICAZIONE La registrazione per l’ambiente si applica ai documenti che ogni funzione produce in ragione di procedure aziendali per dare evidenza delle attività svolte o dell'esito delle prove eseguite. 3 RESPONSABILITÀ Le responsabilità per la compilazione, tempo di conservazione ed eliminazione sono indicate nella Matrice dei documenti del SGA . 4. ATTIVITA’ 4.1 Modalità operative di gestione delle registrazioni del SGA 4.1.1 Identificazione raccolta e catalogazione Tutta la documentazione di registrazione per l’ambiente è identificata, raccolta e catalogata utilizzando i moduli e le modalità specificate nelle relative procedure al fine di garantire: • l’unicità; • la reperibilità; • la chiarezza del contenuto; • la riproducibilità; • la correlabilità con i processi produttivi/prodotto e/o le attività a cui si riferiscono. La documentazione di registrazione per l’ambiente, i documenti e i dati sono raccolti in appositi contenitori (cartelle, raccoglitori, dischetti magnetici, ecc.) sui quali è apposta una chiara identificazione del contenuto. Le modalità di catalogazione della documentazione sono quelle riportate nelle relative procedure Rev.0 del 01 agosto 2005 Pagina 2 di 3 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. Procedura PG 4.2/02 Registrazioni per l’ambiente 4.1.2 Archiviazione, conservazione e accesso La conservazione prevista, salvo dove diversamente indicato, per il Manuale del Sistema di Gestione per l’Ambiente, le Procedure, le Istruzioni e la Modulistica, è per un periodo non inferiore di 3 anni. La documentazione prodotta dall’azienda, non del SGA, ma utilizzata dal sistema ha lo stesso periodo di conservazione di 3 anni. La documentazione di legge è compilata, conservata e archiviata secondo le modalità previste dalle normative cogenti medesime. Tutta la documentazione è conservata e archiviata in luogo protetto per evitarne il deterioramento, lo smarrimento, il furto o la distruzione. L’archivio della documentazione generalmente è situato presso la funzione che l’ha emessa o nel luogo indicato nella specifica procedura che li riguarda. 4.1.3 Aggiornamento ed eliminazione L’aggiornamento delle Registrazioni del SGA avviene nei tempi riportati dalle specifiche procedure che le riguardano. L’eliminazione della documentazione di Registrazione del SGA, dei documenti e dei dati avviene dopo il tempo di conservazione e dopo un'altra valutazione del RdF dell'area di competenza. 4.1.4 Registrazioni ambientali provenienti dai fornitori La documentazione proveniente dal fornitore deve essere leggibile e comprensibile. È cura del RACQ, con l’aiuto del RGA, verificare l’adeguatezza della stessa e richiedere spiegazioni o copia della stessa al fornitore qualora non comprensibile o illeggibile. Questa documentazione è raccolta, catalogata, archiviata, conservata, aggiornata ed eliminata con le stesse modalità riportate in questa procedura. 5 ARCHIVIAZIONE Secondo le modalità riportate nelle procedure e nella tabella (ved. 4.1.2) 6 ♦ ♦ ♦ ♦ DOCUMENTAZIONE DI RIFERIMENTO Norma ISO 14001:04 punto 4.5.3 MA 04 Procedure Registrazioni di legge, regolamentari, autorizzative Rev.0 del 01 agosto 2005 Pagina 3 di 3 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. Procedura PG 5.2/01 Gestione delle Prescrizioni Legislative PROCEDURA GESTIONALE GESTIONE DELLE PRESCRIZIONI LEGISLATIVE INDICE 1 SCOPO 2 CAMPO DI APPLICAZIONE 3 RESPONSABILITÀ 4 ATTIVITA’ 4.1 4.2 Identificazione ed aggiornamento delle prescrizioni Sorveglianza sulla conformità normativa 5 REGISTRAZIONE, ARCHIVIAZIONE 6 DOCUMENTAZIONE DI RIFERIMENTO Rev. / Data Descrizione Modifica 0 del 01/08/05 Emissione Rev.0 del 01 agosto 2005 Firma per emissione RGA Firma per approvazione del DIR Pagina 1 di 3 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. 1 Procedura PG 5.2/01 Gestione delle Prescrizioni Legislative SCOPO Definire le modalità che consentano di identificare e di accedere alle prescrizioni legali e di altro tipo sottoscritte dall’organizzazione e che consentano di valutare periodicamente la conformità alle stesse che riguardano gli aspetti ambientali delle sue attività, prodotti o servizi. 2 CAMPO DI APPLICAZIONE Questa procedura è applicata all’attività di produzione agricola di cerealicole e proteo-oleaginose che si effettuano nei terreni di proprietà o in affitto. 3 RESPONSABILITÀ Ha la responsabilità della corretta applicazione della procedura e della gestione delle modalità per l’individuazione nonché dell’aggiornamento delle prescrizioni legislative. RGA Amministratore Esperto Agrario 4 Hanno la responsabilità di identificare nonché aggiornare le prescrizioni legislative applicabili Hanno la responsabilità di valutare la conformità normativa applicabile al sito ATTIVITA’ 4.1 Identificazione ed aggiornamento delle prescrizioni La seguente tabella sintetica, per ogni tipologia di prescrizione, identifica il soggetto responsabile, la fonte di aggiornamento ed il luogo di archiviazione. Tipologia Resp. aggiornamento Norme di Riferimento per il SGA RGA Legislazione e indicazioni tecniche in campo agronomico Legislazione e indicazioni tecniche in campo ambientale Fonte e metodo di aggiornamento Frequenza valutazione / sorveglianza della conformità Registraz. Valutazione / sorveglianza della conformità Contatti periodici con consulenti e comunque durante gli audit interni 6 mesi Rapporto di audit Amministrato Informazioni settimanali dall’associazione di re categoria Unione Agricoltori e dal CAI (centro assistenza agricola ) ai quali l’Agronomo va Esperto visita. Agrario Settimanali Comunicazi one interna Mod. 56/1C Amministrato re RGA Consultazione e news letter dai siti web Libri di settore Leggi relative alla Amministrato sicurezza re Rev.0 del 01 agosto 2005 Mensile Comunicazi one interna Mod. 56/1C Pagina 2 di 3 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. Procedura PG 5.2/01 Gestione delle Prescrizioni Legislative Per il corretto funzionamento del SGA è compito di tutti i responsabili indicati in tabella: Consultare le riviste scientifiche e tecnico-giuridiche di settore; Provvedere allo studio ed alla corretta interpretazione della norma e/o del documento reperito e verificarne l’applicabilità al frantoio; Assicurarsi che tutto il personale operi in conformità a quanto prescritto dalla normativa; Valutare il grado di conformità ai limiti (es. limiti tabellari) imposti dalla legge. Rimane comunque dell’Amministratore la responsabilità ultima della conformità alle disposizioni normative. 4.2 Sorveglianza sulla conformità normativa La valutazione periodica della conformità alle leggi ed ai regolamenti ambientali applicabili viene effettuata dalle funzioni responsabili secondo quanto previsto nella tabella sopra. RGA, in collaborazione con agronomo, verifica lo stato della conformità alla normativa ambientale all’inizio di ogni stagione olearia. Eventuali non conformità dovranno essere registrate. 5 REGISTRAZIONE, ARCHIVIAZIONE Nel “Archivio delle Leggi” va registrato le disposizioni normative (Mod. 52/1B) individuando in particolare gli adempimenti puntuali, ove ce ne fossero, e le scadenze di essi. Nel “Archivio della documentazione autorizzatoria” va registrato tutte le autorizzazione inerenti l’attività (Mod. 52/1A) individuando in particolare le leggi di riferimento e le scadenze di esse. Nel “Archivio della documentazione esterna” va registrato la documentazione di origine esterna utile alla gestione dell’attività (Mod. 52/1C), come ad esempio : Le norme tecniche I libretti di uso e manutenzione degli impianti, delle attrezzature, e degli automezzi Il sistema di Sicurezza e prevenzione nei luoghi di lavoro I contratti con i clienti Le schede tecniche di sicurezza Ogni qualvolta intervengano variazioni, RGA provvede ad aggiornare tali archivi. La documentazione è archiviata secondo le modalità descritte in PG 4.2/01 e 4.2/02 La responsabilità della gestione e conservazione della documentazione di servizio è di RGA. 6 DOCUMENTAZIONE DI RIFERIMENTO ♦ ♦ ♦ ♦ ♦ ♦ ♦ Norma UNI EN ISO 14001 punto 4.3.2 e 4.5.1 (ultimo comma) MA 02 Riferimenti Normativi MA 05 Responsabilità della Direzione Analisi Ambientale Iniziale Mod. 52/1A Archivio Documenti Autorizzativi Mod. 52/1B Archivio delle Leggi Mod. 52/1C Elenco Documentazione Esterna Rev.0 del 01 agosto 2005 Pagina 3 di 3 Archivio autorizzazioni / concessioni / altri documenti di obblighi legislativi N° Mod. 52/1A Titolo doc. Ente emanante Iscrizione Prot. Esterno Data Leggi di riferimento Scadenza Archivio Note Pagina 1 di 1 Archivio Leggi applicabili al Frantoio N° categoria Archivio progressivo legge legge interno Mod. 52/1B Titolo tipo Numero Data Adempimento Funzione Scadenza responsabile Note Pagina 1 di 1 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. Modulo Mod. 52/1C Elenco documentazione esterna N° Documento Rev.0 del 01 agosto 2005 Consegnato da Collocazione Pagina 1 di 1 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. Procedura PG 5.2/02 Gestione degli Aspetti Ambientali PROCEDURA GESTIONALE GESTIONE DEGLI ASPETTI AMBIENTALI INDICE 1 SCOPO 2 CAMPO DI APPLICAZIONE 3 RESPONSABILITÀ 4 ATTIVITA’ 4.1 4.2 4.3 4.4 Identificazione e descrizione Valutazione Definizione delle Azioni da intraprendere Aggiornamento 5 REGISTRAZIONE, ARCHIVIAZIONE 6 DOCUMENTAZIONE DI RIFERIMENTO Rev. / Data Descrizione Modifica 0 del 01/08/05 Emissione Rev.0 del 01 agosto 2005 Firma per emissione RGA Firma per approvazione del DIR Pagina 1 di 5 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. 1 Procedura PG 5.2/02 Gestione degli Aspetti Ambientali SCOPO La presente procedura ha lo scopo di valutare gli aspetti ambientali correlati alle attività ed ai prodotti dell’Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l., determinare quali di loro hanno o possono avere impatti significativi sull’ambiente. 2 CAMPO DI APPLICAZIONE Questa procedura è applicata all’attività di produzione agricola di cerealicole e proteo-oleaginose che si effettuano nei terreni di proprietà o in affitto. 3 RESPONSABILITÀ Ha la responsabilità della identificazione e valutazione degli aspetti ambientali. RGA 4 4.1 ATTIVITA’ Identificazione e descrizione L’identificazione degli aspetti ambientali correlati con le attività del sito viene svolta utilizzando la matrice mod. 52/2A, raccogliendo informazioni e dati, interviste al personale coinvolto, visita diretto del sito. Il dettaglio delle attività da analizzare sono quelle identificate dal Sistema Gestione Ambiente dell’azienda attualmente presenti (X), occorse nel passato (P) e previste per il futuro (F) se pertinenti, le quali sono prese in considerazione nelle loro condizioni gestionali normali (P, X, F), di fermata e di avviamento(anomale: AP, A, AF) e d’emergenza (EP,E,EF). Mentre gli aspetti ambientali presi in esame sono quelli in elenco nel par.A.3.1 nell’appedice del ISO14001 con alcune precisazioni e/o aggiunte, come sotto definiti: 1 / Rilascio al suolo di Nitrati 2 / Emissioni condottate di aria 3 / Gas di scarico 4 / Scarichi idrici 5 / Rifiuti Pericolosi 6 / Imballaggi pericolosi 7 / Rifiuti NON pericolosi 8 / Uso del suolo, sottosuolo 9 / Risorsa Idrica da fiume 10 / Risorsa Idrica da pozzo 11 / Traffico indotto 12 / Energia da fonti non rinnovabili (elettricità, …) 13 / Uso di risorse naturali (gas, …) 14 / Uso materie prime 15 / Sostanze pericolose 16 / Rumore 17 / Odore-microgoccioline contenenti sostanze pericolose 18 / Impatto visivo – Vibrazioni 19 / Polveri sottili 20 / Fauna e Biodiversità 21 / Prestazioni ambientali dei fornitori, clienti 22 / CFC ; Radioattività ; Elettromagnetismo Dalle matrice si identificano e descrivono gli impatti ambientali dell’azienda. Rev.0 del 01 agosto 2005 Pagina 2 di 5 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. 4.2 Procedura PG 5.2/02 Gestione degli Aspetti Ambientali Valutazione Gli aspetti ambientali identificati devono essere sottoposti al processo di valutazione, di seguito descritto, al fine di valutarne la significatività e definire una graduatoria degli stessi. Il processo di valutazione di ogni aspetto ambientale prevede le seguenti fasi : Valutazione della Conformità legislativa, rispondendo al criterio numero 1 Cr. Descrizione Criterio/punteggio Punteggio 1 Adempimento legale 15 Inadempienza 5 mancanza : - in attesa di documentazione - in attesa di verificare 0 adempimento completo o nessuna prescrizione applicabile Valutazione della Rilevanza, rispondendo ai criteri dal n° 2 al n° 9 Cr. Descrizione Criterio/punteggio Punteggio 2 3 4 5 6 7 8 9 3 Presenza di limiti Sensibilità normativa sporadicamente superati o spesso avvicinati L'aspetto è stato ripreso all'interno della politica dell'organizzazione che Sensibilità interna evidentemente ritiene che sia da considerare importante Sensibilità delle parti interessate Sono pervenute comunicazioni ufficiali 2 Presenza di limiti di legge ampiamente rispettati 1 Presenza adempimenti formali richiesti dalle prescrizioni 0 Nessuna prescrizione legale applicabile L'aspetto è non stato ripreso all'interno della politica dell'organizzazione. Sono pervenuti reclami scritti Sono state ricevute lamentele/verbali Non si sono mai ricevute pressioni esterne l’aspetto è affrontato l’aspetto è gestito in nelle normali prassi modo controllato aziendali L’aspetto ambientale L’aspetto ambientale L’aspetto ambientale L’aspetto ambientale provoca/potrebbe provoca/potrebbe provoca/potrebbe provoca/potrebbe provocare effetti assai provocare effetti non provocare effetti assai provocare effetti poco Entità Qualitativa persistenti e gravemente persistenti ma persistenti ma persistenti e nocivi gravemente nocivi scarsamente nocivi scarsamente nocivi - Valori misurati entro il 90% dei limiti di - Limiti di legge spesso legge e/o limiti avvicinati ma non autoimposti L'aspetto non è ancora superati Limiti di legge monitorato. Entità Quantitativa - L'aspetto non è sporadicamente superati L’aspetto non è - Limiti auto imposti monitorato ma le misurabile. sporadicamente quantità sono irrisorie superati rispetto allo stesso parametro/aspetto di altre attività della ditta Durante l’attività Mai capitato, Probabilità/Frequenza Durante l’attività Durante l’attività l’aspetto accade l’accadimento può di Accadimento l’aspetto accade sempre l’aspetto accade spesso sporadicamente causare stupore Situazione a lunga Situazione di breve Situazione di durata Durata di Accadimento Situazione continua durata ma non durata estremamente limitata continuativa Modalità di Gestione e controllo l’aspetto non è gestito l’aspetto è affrontato in modo non sistematico La significatività di ogni aspetto ambientale è valutata effettuando la somma dei vari punteggi : S = (Cr1 + Cr2 + ... + Cr9 ) (0<S<39) Un aspetto ambientale risulta significativo se il valore di “S” ad esso corrispondente risulta maggiore di “12”, o se il solo criterio CR1 è maggiore di “0”. Rev.0 del 01 agosto 2005 Pagina 3 di 5 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. Procedura PG 5.2/02 Gestione degli Aspetti Ambientali S> 12 Cr >0 La registrazione di tale valutazione viene effettuata nel Registro degli Aspetti Ambientali (Mod.52/2B). 4.3 Definizione delle Azioni da intraprendere L’azione conseguente la significatività dell’aspetto non è legata solo ai valori che superano 12 ma anche per valori inferiori secondo quanto sotto descritto. SIGNIFICATIVITA’ ASPETTO Livello di priorità delle azioni da intraprendere AZIONI CONSEGUENTI Commenti Obiettivi, traguardi, programmi Procedure e/o controlli SI SI Cr1 > 0 S > 12 Aspetto da migliorare immediatamente o nel breve periodo, mediante interventi tecnici e/o organizzativi Gli aspetti devono essere considerati nella definizione degli OBIETTIVI e PROGRAMMI di miglioramento ambientale, adeguati alla diversa gravità ed urgenza della situazione riscontrata. Devono essere predisposte procedure di controllo operativo S = 10 ÷ 12 Aspetto da migliorare e/o da tenere sotto controllo al fine di garantire la continuità della sua corretta gestione nel tempo Gli aspetti devono essere oggetto di attività di controllo e sorveglianza volte a garantire il mantenimento o il miglioramento dell’attuale situazione NO SI S < 10 Aspetto che può essere trascurato mantenendo semplicemente una traccia della sua esistenza ai fini di una sua eventuale futura valutazione Gli aspetti sono considerati non significativi e quindi possono essere trascurati nel seguito delle attività di gestione ambientale NO NO Nel Registro degli aspetti ambientali sono indicati anche le azioni da intraprendere per ridurre o mantenere la significatività degli impatti correlati agli aspetti identificati. 4.4 Aggiornamento Ogni volta che sopravviene una modifica e comunque non meno di una volta all’anno RGA effettua un aggiornamento degli aspetti ambientali e della loro valutazione. 5 REGISTRAZIONE, ARCHIVIAZIONE La registrazione dell’obiettivo e/o traguardo da istituire può essere fatta attraverso il riesame della Direzione, Azione Preventiva o altra verbalizzazione mentre la procedura o controllo segue l’iter della documentazione PG 4.2/01 o PG 4.2/02. La documentazione è archiviata secondo le modalità descritte in PG 4.2/01 e 4.2/02 Rev.0 del 01 agosto 2005 Pagina 4 di 5 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. Procedura PG 5.2/02 Gestione degli Aspetti Ambientali La responsabilità della gestione e conservazione della documentazione di servizio è di RGA. 6 DOCUMENTAZIONE DI RIFERIMENTO ♦ ♦ ♦ ♦ ♦ Norma UNI EN ISO 14001 punto 4.3.2 e 4.5.1 (ultimo comma) MA 05 Responsabilità della Direzione Analisi Ambientale Iniziale e successive Mod. 52/2A Matrice di correlazione Mod. 52/2B Registro aspetti ambientali Rev.0 del 01 agosto 2005 Pagina 5 di 5 Progressivo Aspetto attività aspetto Condizioni Descrizione Sensibilità normativa Sensibilità interna Sensibilità delle parti interessate Registro Aspetti Ambientali Significativi Rev. 0 del 01/08/2005 Adempimento legale Modalità di Gestione e controllo Entità Qualitativa Entità Quantitativa Probabilità/Frequenz a Accadimento Durata di Accadimento S Procedure e/o controlli (SI = 10÷12) Mod 52-2B Obiettivi, traguardi, programmi (SI>12) Pagina 1 di 1 macroprocesso co d attività Mezzo Macchina Operazione cod Odore-microgoccioline contenenti sost. Pericolose Rumore Sostanze PERICOLOSE Uso Materie prime Energia da fonti non rinnovabili (elettricità, …) Uso Risorse naturali (Gas,…) Traffico Indotto Risorsa Idrica da pozzo Risorsa Idrica da fiume Uso del Suolo, sottosuolo Rifiuti NON pericolosi Imballaggio pericoloso Rifiuti Pericolosi Gas di scarico Scarichi idrici X: aspetto presente in condizioni normali P: incidente occorso nel passato F: aspetto prevedibile nel futuro A: aspetto presente in condizioni anomale E: aspetto presente in condizioni emergenza AP: aspetto presente in c.a. e incidente occorso nel passato EP: asp. presente in c.e. e incidente occorso nel passato Emissioni condottate di aria Rilascio al suolo di Nitrati Az. Agr. Capezzale srl (gruppo Mignini) Impatto visivo - Vibrazioni Mod 52-2A MATRICE DI IDENTIFICAZIONE DEGLI ASPETTI 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 Rev. 0 del 01/08/2005 Pagina 1 di 1 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. Procedura PG 5.5/01 Gestione della Comunicazione PROCEDURA GESTIONALE GESTIONE DELLA COMUNICAZIONE INDICE 1 SCOPO 2 CAMPO DI APPLICAZIONE 3 RESPONSABILITÀ 4 ATTIVITA’ 4.1 4.2 Identificazione ed aggiornamento delle prescrizioni Sorveglianza sulla conformità normativa 5 REGISTRAZIONE, ARCHIVIAZIONE 6 DOCUMENTAZIONE DI RIFERIMENTO Rev. / Data Descrizione Modifica 0 del 01/08/05 Emissione Rev.0 del 01 agosto 2005 Firma per emissione RGA Firma per approvazione del DIR Pagina 1 di 3 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. 1 Procedura PG 5.5/01 Gestione della Comunicazione SCOPO Definire le modalità con cui l’azienda: assicura le comunicazioni interne all’organizzazione; assicura la comunicazione verso l’esterno; gestisce la ricezione e la risposta alle richieste dalle parti interessate; relativamente agli aspetti ambientali, al Sistema di Gestione Ambientale e a qualsiasi altra comunicazione rilevante per l’ambiente. 2 CAMPO DI APPLICAZIONE Questa procedura è applicata all’attività di produzione agricola di cerealicole e proteo-oleaginose che si effettuano nei terreni di proprietà o in affitto. 3 RESPONSABILITÀ RGA Ha la responsabilità della corretta applicazione della procedura ACOMM Ha la responsabilità di gestire la comunicazione e il protocollo. 4 ATTIVITA’ L’ azienda consapevole della importanza di attuare un efficiente sistema per garantire la comunicazione ma anche della esiguità della propria struttura ha messo in piedi un sistema di comunicazione interno ed esterno usando strumenti di base, (come incontri, fax e posta) ma molto efficienti. 4.1 Comunicazione interna L’uso di incontri, riunioni, comunicazioni interne, momenti di addestramento e formazione, scambi di opinioni con i propri dipendenti assicura la comunicazione interna anche di argomenti relativi agli aspetti ambientali significativi. Il RGA in collaborazione con l’agronomo, garantisce inoltre, l’aggiornamento normativo e la trasmissione interna agli operatori delle singole attività (cfr PG 52/01). 4.2 Comunicazione da e per l’esterno L’azienda cosciente dell’importanza di comunicare da e per l’esterno, cura particolarmente questo aspetto. Internamente l’azienda ha istituito un protocollo della comunicazione, da cui si può evincere la ricezione, la documentazione e le risposte alle eventuali richieste provenienti dalle parti interessate esterne. I canali per la richiesta di una informazione dall’esterno o per l’invio della risposta sono: Posta cartacea Fax Telefono. Rev.0 del 01 agosto 2005 Pagina 2 di 3 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. Procedura PG 5.5/01 Gestione della Comunicazione Posta elettronica Tutti i canali sono principalmente gestiti da ACOMM e occasionalmente da RGA. Mentre l’eventuale risposta è comunque definita dall’Amministratore 5 REGISTRAZIONE, ARCHIVIAZIONE Tutte le comunicazioni che arrivano via carta vengo registrate ed archiviate nel protocollo. Le comunicazioni riguardanti gli aspetti ambientali significativi ed ogni decisione in merito sono registrate oltre che nel protocollo anche nei vari archivi gestiti per il SGA: Mod. 52/1A Archivio di documenti autorizzativi Mod. 52/1B Archivi di Leggi Mod. 52/1C Archivio di documentazione di origine esterna Mod. 82/2A Registrazione del reclamo La documentazione è archiviata secondo le modalità descritte in PG 4.2/01 e 4.2/02 6 DOCUMENTAZIONE DI RIFERIMENTO ♦ ♦ ♦ ♦ ♦ ♦ Norma UNI EN ISO 14001 punto 4.4.3 MA 05 Responsabilità della Direzione Mod. 52/1A Archivio Documenti Autorizzativi Mod. 52/1B Archivio delle Leggi Mod. 52/1C Elenco Documentazione Esterna Mod. 82/2A Reclami Rev.0 del 01 agosto 2005 Pagina 3 di 3 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. Procedura PG 5.6/01 Riesame della Direzione PROCEDURA GESTIONALE RIESAME DELLA DIREZIONE INDICE 1. SCOPO 2. CAMPO DI APPLICAZIONE 3. RESPONSABILITA’ 4. ATTIVITA’ 4.1 Modalità di gestione delle attività di riesame della Direzione 5. ARCHIVIAZIONE 6. DOCUMENTAZIONE DI RIFERIMENTO Rev. / Data 0 del 01/08/05 Causale (emiss./revis.) Emissione Rev.0 del 01 agosto 2005 Descrizione Modifica Firma per emissione RGA Firma per approvazione della DIR Emissione Pagina 1 di 8 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. 1 Procedura PG 5.6/01 Riesame della Direzione SCOPO Gestire il Riesame di tutto il Sistema di Gestione per l’Ambiente, da parte della Direzione della Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l., per: • assicurare che il SGA sia ben attuato • valutarne l’efficacia e l’efficienza • verificare che siano sempre soddisfatti la Politica per l’Ambiente e i relativi obiettivi • stabilire nuovi obiettivi in logica di miglioramento continuo 2 CAMPO DI APPLICAZIONE La procedura si applica a tutto il SGA e alle relative attività 3. RESPONSABILITA’ DIR • RGA • RdF • Ha la responsabilità del riesame del SGA Ha la responsabilità di predisporre l’ordine del giorno, su indicazioni della DIR, e di comunicarlo ai RdF • Ha la responsabilità della predisposizione della documentazione necessaria al riesame • Ha la responsabilità dell’archiviazione della documentazione Hanno la responsabilità di collaborare con il RGA nella puntuale predisposizione della documentazione utile al riesame 4. ATTIVITA’ 4.1 Generalità L'attività di riesame del SGA è pianificata ed eseguita in conformità a quanto programmato. I risultati vengono registrati sul Mod. 56/1C (Verbale delle riunioni) e devono indicare almeno: • l'obiettivo • le risorse • il tempo entro cui svolgere l'attività e • come essa deve essere attuata e come ne deve essere verificata l’efficacia. A seguito del riesame se è necessario sono apportate modifiche al SGA Rev.0 del 01 agosto 2005 Pagina 2 di 8 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. Procedura PG 5.6/01 Riesame della Direzione 4.1.1 Pianificazione È tenuta almeno annualmente una riunione della DIR, formalizzata, al fine di condurre un riesame dello stato del SGA nella sua globalità. L'incontro sarà presieduto dalla DIR e coinvolgerà tutti i RdF. La DIR predispone, con il supporto del RGA, un Ordine del Giorno che viene distribuito almeno 15 giorni prima dell’incontro (Mod. 56/1A). 4.1.2 Dati in ingresso Gli elementi, oggetto di riesame, sono: • verifica dei precedenti riesami • le NC riscontrate • reclami del Cliente e/o delle parti interessate • i risultati delle verifiche interne del SGA, cioè le aree verificate, le carenze riscontrate, le azioni correttive implementate e concluse, quelle in corso e quelle ancora da implementare. • le osservazioni, le indicazioni, le non conformità eventualmente rilevate dall'Organismo di Certificazione durante le visite di sorveglianza e/o dagli Enti di competenza • prestazioni dei Fornitori • opportunità di miglioramento • gli aspetti di sicurezza sul posto di lavoro • gli aspetti di protezione ambientale • eventuali modifiche alle normative cogenti di settore, regolamentari e/o autorizzative o nuove emissioni 4.1.3 Conduzione del riesame Il riesame della DIR deve garantire che gli obiettivi ed i requisiti ambientali e i requisiti delle normative cogenti, regolamentari e/o autorizzative risultino integrati agli obiettivi e ai requisiti generali della Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l.. Il riesame, in particolare, riguarda: • il raggiungimento degli obiettivi della Politica per l’Ambiente; • la performance delle sorveglianze ambientali aziendali • l'efficacia delle azioni correttive e preventive attuate; • l'efficacia degli interventi di addestramento e formazione programmati ed attuati; • gli eventuali mutamenti apportati o da apportare al SGA • la corretta applicazione delle normative cogenti, dei regolamenti ed autorizzazioni Rev.0 del 01 agosto 2005 Pagina 3 di 8 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. Procedura PG 5.6/01 Riesame della Direzione Nella conduzione del riesame devono essere registrate tutte le osservazioni, le raccomandazioni, le conclusioni e le decisioni utili per il controllo dei processi e per il loro miglioramento continuo. 4.1.4 Dati in uscita I risultati del riesame devono particolarmente focalizzarsi su: • migliori prestazioni del SGA • adeguatezza e pianificazione delle risorse La DIR indica i tempi e le responsabilità per l’implementazione di eventuali raccomandazioni e/o di eventuali azioni correttive da apportare al SGA che saranno ritenute necessarie. Il RGA verifica la loro implementazione nei tempi stabiliti dalla DIR. Per riesami della direzione che implicano analisi di punti particolarmente critici (es. applicazione di normative, regolamenti, autorizzazioni o a seguito di rapporti di NC da parte di enti di competenza) la DIR si riserva di invitare consulenti esterni e specializzati alle riunioni di riesame del SGA 4.2 Modalità operative di gestione del riesame 4.2.1 Pianificazione Il RGA, in accordo con la DIR, convoca la riunione per il Riesame del SGA. A tal fine: 1. stabilire la data e riportare gli argomenti da trattare indicati dalla DIR; 2. comunicare in forma scritta la convocazione con l’ordine del giorno ai partecipanti utilizzando il Mod. 56/1A (Ordine del giorno) 3. inviare la comunicazione almeno 15 giorni prima della riunione Almeno una settimana prima del giorno previsto della riunione il RGA: 4. provvedere alla predisposizione della documentazione di supporto al riesame: • verifica dei precedenti riesami: Mod. 56/1B (Verbale delle riunioni) • analisi delle eventuali riunioni effettuate nell’anno (con fornitori, clienti, ecc.): Mod. 56/1B (Verbale delle riunioni) Rev.0 del 01 agosto 2005 Pagina 4 di 8 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. Procedura PG 5.6/01 Riesame della Direzione • le non conformità riscontrate nell’anno: Mod. 83/1A (Rapporto di non conformità) Mod. 83/1B (Report annuale delle non conformità e dei reclami) • i reclami dal cliente e/o parti interessate: Mod. 83/2A (Reclamo) • dati delle verifiche ispettive interne: Mod. 82/2D (Rapporto di verifica ispettiva interna) • risultati delle azioni correttive e preventive attuate: Mod. 85/1A (Rapporto azioni correttive/preventive) Mod. 85/1B (Piano indagini) Mod. 85/1C (Registro delle azioni di miglioramento) • interventi addestrativo/formativi programmati e attuati: Mod. 62/1A (Scheda personale addestramento/formazione) Mod. 62/1B (Piano addestramento) Mod. 62/1C (Intervento addestrativi/formativo) • performance del personale: Mod. 62/1D (Valutazione personale) • dati delle verifiche ispettive dell’Organismo di Certificazione; Report ispettore Organismo di Certificazione • dati delle verifiche ispettive di enti di competenza (ASL, ARPA, ecc); Report verifiche ispettive • altra documentazione di supporto utile al fine di determinare la capacità dell’organizzazione di soddisfare: i requisiti delle parti interessate i requisiti di normative cogenti, regolamentari e autorizzativi e a determinare: l’andamento delle performance degli aspetti ambientali l’adeguatezza delle risorse agli obiettivi prestabiliti Rev.0 del 01 agosto 2005 Pagina 5 di 8 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. Procedura PG 5.6/01 Riesame della Direzione terminata la raccolta della documentazione 5. trasmetterne copia alla DIR, ai RdF e ad eventuali Consulenti esterni invitati dalla DIR 4.2.2 Riunione La DIR apre la riunione di riesame del SGA: 1. Verificare, con i presenti, l’adeguatezza del SGA ed il raggiungimento degli obiettivi precedentemente fissati analizzando la documentazione predisposta. se gli obiettivi non sono stati raggiunti 2. analizzare le cause 3. individuare le azioni necessarie e il tempo di implementazione e di verifica dell’efficacia se gli obiettivi sono stati raggiunti 4. Individuare con i presenti i nuovi obiettivi. In presenza di nuove normative cogenti, regolamentari, autorizzative e/o di modifiche delle precedenti 5. analizzare le normative 6. vedere se l’organizzazione attualmente è a norma, cioè soddisfa i requisiti di legge se non è in grado 7. individuare le azioni necessarie per la messa a norma, il tempo per la loro implementazione e di verifica dell’attuazione e della loro efficacia In riferimento ai nuovi obiettivi per la ambiente e/o alle nuove normative cogenti, regolamentari ed autorizzative 8. individuare i criteri che devono possedere i fornitori per approvvigionare la ditta 9. individuare le eventuali modifiche da apportare al SGA 10. definire le azioni correttive e preventive da attuare PG 8.5/01 (Azioni correttive e preventive); 11. identificare le figure interessate dalle modifiche 12. determinare i tempi di implementazione della/e azione/i individuate e di verifica della loro efficacia Il RGA: Rev.0 del 01 agosto 2005 Pagina 6 di 8 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. Procedura PG 5.6/01 Riesame della Direzione 13. verbalizzare la riunione sul Mod. 56/1B (Verbale delle riunioni) indicando: - nomi dei partecipanti alla riunione - oggetto della riunione; - considerazioni sull’andamento del SGA con particolare attenzione a: Politica per l’Ambiente Obiettivi per l’Ambiente Struttura organizzativa Risorse Infrastrutture Grado di applicazione del SGA - le decisioni assunte in termini di: - Strategie Obiettivi per il periodo Azioni correttive e/o preventive individuate e il tempo della loro implementazione e successiva verifica La distribuzione prevista (es. fornitori, clienti, dipendenti, altri enti, ecc) 14. fare controfirmare il verbale ai presenti 15. In Sede di riesame la Direzione individua gli obiettivi e li quantifica nel Programma ambientale (PrA) La DIR: 16. provvede a dare comunicazione agli interessati circa le decisioni assunte utilizzando il Mod. 56/1C (Comunicazioni) congiuntamente al Mod. 56/1B (Verbale delle riunioni) e se necessario attraverso la distribuzione integrale oppure stralci del PrA Il RGA, salvo diversa determinazione della DIR, verifica, in sede della prima verifica ispettiva interna, l’implementazione e i risultati delle azioni correttive e/o preventive stabilite (ved. P 8.2/02). Rev.0 del 01 agosto 2005 Pagina 7 di 8 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. 5 Procedura PG 5.6/01 Riesame della Direzione ARCHIVIAZIONE I Mod. 56/1A (Ordine del giorno), Mod. 56/1B (Rapporto del riesame della direzione), Mod. 56/1C (Comunicazioni), sono archiviati presso il RGA, nel raccoglitore “Responsabilità della direzione”. La gestione, conservazione e archiviazione della documentazione avviene secondo quanto indicato in la P 4.2/01 (Gestione della documentazione) e in P 4.2/02 (Gestione dei documenti di registrazione della qualità) La responsabilità della gestione e reperibilità della documentazione è del RGA. 6 ♦ ♦ ♦ ♦ ♦ ♦ ♦ ♦ ♦ ♦ ♦ ♦ ♦ ♦ ♦ ♦ ♦ ♦ ♦ ♦ ♦ ♦ DOCUMENTAZIONE DI RIFERIMENTO Norma UNI EN ISO 14001 punto 4.6 MA 05 Responsabilità della direzione P 4.2/01 Gestione della documentazione P 4.2/02 Gestione dei documenti di registrazione P 8.2/02 Verifiche ispettive interne P 8.5/01 Azioni correttive e preventive Mod. 56/1A Ordine del giorno Mod. 56/1B Verbale delle riunioni Mod. 56/1C Comunicazioni Mod. 62/1A Scheda personale addestramento/formazione Mod. 62/1B Piano addestramento Mod. 62/1C Intervento addestrativi/formativo Mod. 62/1D Valutazione personale Mod. 82/2D Rapporto di verifica ispettiva interna Mod. 83/1A Rapporto di non conformità Mod. 83/1B Report annuale delle non conformità e dei reclami - Foglio Excel Mod. 85/1A Rapporto azioni correttive/preventive Mod. 85/1B Piano indagini Mod. 85/1C Registro delle azioni di miglioramento Report ispettore Organismo di Certificazione Report enti di competenza Normative cogenti di settore, regolamentari e autorizzative Rev.0 del 01 agosto 2005 Pagina 8 di 8 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. Modulo Mod. 56/1A Ordine del giorno Da DIR a: _______________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________ In data ……………….. , alle ore …………, presso …………….. viene indetto il Riesame della Direzione. Ordine del giorno: ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ Si raccomanda Si decide Firma RGA Rev.0 del 01 agosto 05 Firma DIR Pagina 1 di 1 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. Modulo Mod. 56/1B Verbale delle riunioni Data Partecipanti Oggetto della riunione: Esiti: Note: Allegare eventuale altra documentazione di supporto Firme dei partecipanti Rev.0 del 01 agosto 05 La DIR Pagina 1 di 1 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. Data: Mittente: Destinatari: Modulo Mod 56/1C Comunicazioni interne Funzione Oggetto: Firma del Mittente Rev.0 del 01 agosto 05 Firma del Destinatario Pagina 1 di 1 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. Procedura PG 6.2/01 Formazione e addestramento PROCEDURA GESTIONALE FORMAZIONE E ADDESTRAMENTO INDICE 1. SCOPO 2. CAMPO DI APPLICAZIONE 3. RESPONSABILITA’ 4. ATTIVITA’ 4.1 Generalità delle attività di formazione e addestramento 4.2 Modalità operative 4.2.1 Rilevazione delle necessità di formazione e addestramento 4.2.2 Pianificazione delle attività di formazione e addestramento 4.2.3 Attuazione delle attività di formazione e addestramento 4.2.4 Valutazione dell’efficacia delle attività di formazione e addestramento 4.2.5 Valutazione annuale 5. ARCHIVIAZIONE 6. DOCUMENTAZIONE DI RIFERIMENTO Rev. / Data Descrizione Modifica 0 del 01/08/05 Emissione Rev.0 del 01 agosto 05 Firma per emissione RGA Firma per approvazione del DIR Pagina 1 di 7 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. Procedura PG 6.2/01 Formazione e addestramento 1. SCOPO Definire i criteri e le modalità per l’esecuzione delle attività di: 1. rilevazione delle necessità di formazione e addestramento del personale; 2. pianificazione dell’attività di formazione e addestramento; 3. svolgimento dell’attività di formazione e addestramento; 4. registrazione e valutazione della formazione e/o addestramento effettuato; 5. valutazione annuale delle prestazioni di tutto il personale. 2. CAMPO DI APPLICAZIONE Le attività di addestramento e formazione si applicano a tutto il personale aziendale. 3. RESPONSABILITA’ DIR • • • • • • Autorizza le attività di formazione e addestramento per il personale, proposte dal RGA, e dai singoli RdF. Approva il "Piano annuale di addestramento e formazione". Individua le necessità di formazione e addestramento dei RdF con riferimento alle attività da svolgere. Fornisce i mezzi e le risorse adeguate allo svolgimento delle attività di addestramento e formazione. Valuta, con la collaborazione di RGA e dei RdF, l’efficacia della formazione e addestramento effettuati. Valuta annualmente, con la collaborazione di RGA e dei RdF, le prestazioni del personale. RGA • Individua le necessità di formazione relativamente alle problematiche del Sistema di Gestione per l’Ambiente. • Propone le relative attività di formazione. • Propone azioni correttive di formazione e/o addestramento quando dalle verifiche ispettive e dall'andamento degli indicatori ambientali individua carenze nella formazione o addestramento. RdF • RRU • Individua le necessità di formazione relativamente alle problematiche delle attività inerenti le loro funzioni di competenza. Propone le relative attività di formazione. • • Gestisce le schede personali relative all'addestramento e formazione. Archivia e conserva la documentazione relativa. Rev.0 del 01 agosto 05 Pagina 2 di 7 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. Procedura PG 6.2/01 Formazione e addestramento 4. ATTIVITA’ 4.1 Generalità delle attività di formazione e addestramento Le attività di formazione e addestramento vengono di solito effettuate attraverso: • corsi di formazione interni/esterni; • corsi di aggiornamento interni/esterni; • riunioni interne; • affiancamento a personale più esperto per un determinato periodo di tempo; • divulgazione di informazioni e documenti tecnici. Le attività di formazione e/o di addestramento possono essere necessari nei seguenti casi: • personale di nuova assunzione o personale destinato a nuove mansioni; • attività dove insiste un aspetto ambientale che può originare un impatto significativo; • emissione e/o modifica del Sistema di Gestione per l’Ambiente o parte di esso (nuove procedure, istruzioni di lavoro, moduli); • emissione e/o modifica della politica e degli obiettivi nonché del programma ambientale della Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l.; • promulgazione di nuove normative cogenti e/o modifica delle esistenti; • ottenimento di nuove autorizzazioni o modifica delle esistenti; • prevenzione o correzione di non conformità, incidenti o di verbali da enti di controllo; • esigenze espresse da parte del personale; • ogniqualvolta si ritenga necessario 4.2 Modalità operative 4.2.1 Rilevazione delle necessità di formazione e addestramento Il RGA, il RRU ed i RdF ogni fine anno: 1. valutare il personale utilizzando il Mod. 62/1D (Valutazione personale) [ved. punto 4.2.5]; 2. verificare la formazione e addestramento effettuato in passato e la valutazione raggiunta; 3. individuare le necessità formative ed elaborare una proposta di addestramento e formazione redigendo il Piano di formazione (Mod. 62/1A) 4. sottoporre alla DIR la proposta di formazione e addestramento. DIR a fine anno: 1. definire i profili professionali degli RdF in linea con il mansionario ed in funzione degli obiettivi espressi nella Politica e nel Programma per l’Ambiente; 2. esaminare le schede di formazione dei RdF Rev.0 del 01 agosto 05 Pagina 3 di 7 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. Procedura PG 6.2/01 Formazione e addestramento 3. valutare l’eventuale necessità di formazione e addestramento con riferimento alle attività svolte; 5. annotarle sul Piano addestrativo/formativo (Mod. 62/1B) e nel Mod 62/1A 4.2.2 Pianificazione delle attività di formazione e addestramento DIR alla fine di ogni anno: 1. analizzare le proposte di formazione e addestramento sottopostegli dal RGA, RRU e dai RdF; 2. valutare le capacita tecnico-operative del personale; 3. individuare le priorità di addestramento e formazione del personale 4. approvare il Mod. 62/1C (Piano annuale di addestramento e formazione) precisando: - obiettivi; - argomenti da trattare; - descrizione attività; - periodo e durata (orientativo o già definito); - costo previsto (orientativo o già definito); - identificazione persone interessate; - modalità di verifica 5. comunicare al personale interessato il fabbisogno formativo/addestrativo individuato e il periodo nel quale verrà attuata l’azione attraverso. (PG 5.6/01 Comunicazioni) 4.2.3 Attuazione delle attività di formazione e addestramento Per le attività di formazione e addestramento approvate il RdF, a cui fanno riferimento le persone oggetto delle attività autorizzate: 1. organizzare l’addestramento e la formazione del personale nel rispetto dei tempi e dei costi stabiliti; 2. curare l’esecuzione del piano di addestramento; 3. compilare il Mod. 62/1C (Interventi addestrativi-formativi) facendolo firmare all’interessato/i; 4. in presenza di valutazioni intermedie e/o finali riportare la valutazione nel Mod. 62/1C e nel Mod. 62/1A; 5. trasmettere i moduli correttamente compilati al RRU per l’archiviazione e conservazione nel fascicolo dipendente. Il RRU all’arrivo dei moduli: 1. controllare che i moduli siano correttamente compilati e firmati; 2. archiviare la documentazione nel fascicolo dipendente. Rev.0 del 01 agosto 05 Pagina 4 di 7 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. 4.2.4 Procedura PG 6.2/01 Formazione e addestramento Valutazione dell’efficacia delle attività di formazione e addestramento RdF (o DIR se formazione sui RdF) a fine formazione e addestramento: 1. se previste verificare le valutazioni intermedie e/o finali raggiunte; 2. decidere la necessità della valutazione pratica; 3. stabilire i tempi della verifica pratica 4. a tempo prestabilito valutare, l’efficacia della formazione; 5. gli indicatori di efficacia, come riportati sul Mod. 62/1A, sono: • Produttività • Efficienza • Competenza • Aggiornamento professionale • Altro………………………… (identificare altri indicatori) Se uno o più indicatori non sono applicabile scrivere nel campo TOTALE la sigla NA (non applicabile) 6. per ogni indicatore dare • 1 se Insufficiente • 2 se Sufficiente • 3 se Buono La formazione / addestramento è ritenuto efficace quando la valutazione (Totale del punteggio diviso numero degli indicatori considerati) è maggiore o uguale a 2; se la valutazione è inferiore a 2 è necessario proporre e sviluppare altri interventi addestrativi/formativi; 7. riportare la valutazione sul Mod. 62/1A (Scheda Personale-Formazione e addestramento); 8. Comunicare l’esito della valutazione al personale interessato (PG 5.6/01 Comunicazioni) 4.2.5 Valutazione annuale I RdF e il RGA annualmente procedono alla valutazione del personale: 1. stabilire il giorno della riunione; 2. prendere i moduli: - Mod. 62/1D Valutazione del Personale; - Mod. 62/2A Scheda personale Formazione e addestramento - Mod. 82/2B Verbale delle verifiche ispettive interne - Mod. 83/1A Rapporto non conformità Rev.0 del 01 agosto 05 Pagina 5 di 7 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. Procedura PG 6.2/01 Formazione e addestramento - Mod. 83/2A Reclamo del clienti 3. analizzare i dati utilizzando il Mod. 62/1D (Valutazione del Personale); 4. i criteri di valutazione, come riportati nel Mod. 62/1D, sono: • Attitudine alla collaborazione; • Capacità tecniche; • Capacità di gestire l’emergenze; • Rispetto delle procedure aziendali; • Reclami e/o non conformità riscontrate; • Raggiungimento degli obiettivi aziendali; • risultati ottenuti in riferimento agli obiettivi per l’ambiente; • risultati ottenuti in riferimento al programma ambientale • partecipazione costruttiva al miglioramento delle attività; • rispetto degli aspetti legati alla protezione ambientale; • utilizzo dei dispositivi di sicurezza sul posto di lavoro. • Altri ...................................... (individuare altri criteri) Se uno o più criteri non sono applicabile scrivere nel campo TOTALE la sigla NA (non applicabile) 5. per ogni criterio dare: 1 se Insufficiente; 2 se Sufficiente; 3 se Buono; il giudizio è ritenuto positivo quando la valutazione (Totale del punteggio ottenuto diviso numero dei criteri considerati) è maggiore o uguale a 2; se la valutazione è inferiore a 2 è necessario proporre e sviluppare interventi addestrativi/formativi; 6. se l’esito della valutazione è negativo proporre l’azione da intraprendere: - formazione; - addestramento; - affiancamento; - riunione con il dipendente 7. registrare l’esito complessivo della valutazione e l’eventuale azioni da intraprendere nel Mod. 62/1A 8. trasmettere il Mod. 62/2D e il Mod. 62/1A a DIR La DIR: Rev.0 del 01 agosto 05 Pagina 6 di 7 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. Procedura PG 6.2/01 Formazione e addestramento 1. analizzare gli esiti della valutazione; a fronte delle proposte dei RdF decide se: - annullare l’azione proposta; - modificare l’azione proposta (vedere punto 4.2.3); - attuare l’azione proposta (vedere punto 4.2.3); 2. comunicare i risultati, (PG 5.6/01 -Comunicazioni), al personale. 5. ARCHIVIAZIONE Tutti i documenti relativi alla formazione, addestramento e qualifica del personale sono archiviati presso RRU, ordinati alfabeticamente per cognome. Nella sez. sono anche conservati eventuali attestati e lettere di invito ai corsi. La gestione, conservazione e archiviazione della documentazione avviene secondo quanto definito in PG 4.2/01 (Gestione della documentazione) e in P 4.2/02 (Gestione dei documenti di registrazione per l’ambiente). Le schede personali sono esaminabili solo dalla DIR e dai RdF. I dati personali sono gestiti secondo quanto indicato dalla normativa vigente sulla “Tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali”. La responsabilità della gestione, archiviazione e reperibilità della documentazione è del RRU. 6. DOCUMENTAZIONE DI RIFERIMENTO ♦ ♦ ♦ ♦ ♦ ♦ ♦ ♦ ♦ ♦ ♦ ♦ ♦ Norma UNI EN ISO 14001 punto 4.4.2 MA 06 Gestione risorse PG 4.2/01 Gestione della documentazione PG 4.2/02 Gestione dei documenti di registrazione per l’ambiente PG 5.6/01 Comunicazioni Mod. 62/1A Scheda Personale-Formazione e addestramento Mod. 62/1B Piano addestrativo/formativo Mod. 62/1C Intervento addestrativo/formativo Mod. 62/1D Valutazione del personale Mod. 82/1C Verbale delle verifiche ispettive interne Mod. 83/1A Rapporto non conformità Mod. 83/2A Reclamo Normativa sulla Privacy Tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali ♦ Attestati ♦ Lettera di convocazione ai corsi Rev.0 del 01 agosto 05 Pagina 7 di 7 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. Modulo Mod. 62/1A Scheda personale - Formazione e addestramento Nome e Cognome Mansione QUADRO DELLE NECESSITÀ DI ADDESTRAMENTO, FORMAZIONE O AFFIANCAMENTO – AZIONI PROPOSTE Anno Necessità evidenziate Azioni proposte Firma proponente e data Approvazione DIR QUADRO ATTIVITÀ DI FORMAZIONE/ADDESTRAMENTO/AFFIANCAMENTO EFFETTUATE Data Anno: Durata Firma RdF Descrizione Corso n° Scheda intervento addestrativi/formativo n° VALUTAZIONE APPRENDIMENTO Test intermedi: SI NO / Relazione: SI NO / Esame finale: SI NO / Certificati: SI NO EFFICACIA DELLA FORMAZIONE Esito valutazioni intermedie/finali: € I € S €B Valutazione efficacia eseguita a …………………dalla realizzazione della formazione/addestramento: Produttività €1 €2 €3; Efficienza €1 €2 €3; Competenza €1 €2 €3; Agg. prof. €1 €2 €3 Altro:…………………………………………………………. €1 €2 €3 Note di verifica: Data valutazione: Rev.0 del 01 agosto 05 Firma RdF: Firma RGQA: Firma RRU: Pagina 1 di 2 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. Anno: Modulo Mod. 62/1A Scheda personale - Formazione e addestramento Corso n° Scheda intervento addestrativi/formativo n° VALUTAZIONE APPRENDIMENTO Test intermedi: SI NO / Relazione: SI NO / Esame finale: SI NO / Certificati: SI NO EFFICACIA DELLA FORMAZIONE Esito valutazioni intermedie/finali: € I € S €B Valutazione efficacia eseguita a …………………dalla realizzazione della formazione/addestramento: Produttività €1 €2 €3; Efficienza €1 €2 €3; Competenza €1 €2 €3; Agg. prof. €1 €2 €3 Altro:…………………………………………………………… €1 €2 €3 Note di verifica: Data valutazione: Anno: Firma RdF: Corso n° Firma RGQA: Firma RRU: Scheda intervento addestrativi/formativo n° VALUTAZIONE APPRENDIMENTO Test intermedi: SI NO / Relazione: SI NO / Esame finale: SI NO / Certificati: SI NO EFFICACIA DELLA FORMAZIONE Esito valutazioni intermedie/finali: € I € S €B Valutazione efficacia eseguita a …………………dalla realizzazione della formazione/addestramento: Produttività €1 €2 €3; Efficienza €1 €2 €3; Competenza €1 €2 €3; Agg. prof. €1 €2 €3 Altro:…………………………………………………………. €1 €2 €3 Note di verifica: Data valutazione: Anno: Firma RdF: Corso n° Firma RGQA: Firma RRU: Scheda intervento addestrativi/formativo n° VALUTAZIONE APPRENDIMENTO Test intermedi: SI NO / Relazione: SI NO / Esame finale: SI NO / Certificati: SI NO EFFICACIA DELLA FORMAZIONE Esito valutazioni intermedie/finali: € I € S €B Valutazione efficacia eseguita a …………………dalla realizzazione della formazione/addestramento: Produttività €1 €2 €3; Efficienza €1 €2 €3; Competenza €1 €2 €3; Agg. prof. €1 €2 €3 Altro:…………………………………………………………. €1 €2 €3 Note di verifica: Data valutazione: Rev.0 del 01 agosto 05 Firma RdF: Firma RGQA: Firma RRU: Pagina 2 di 2 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. Modulo Mod. 62/1B Piano di addestramento Annuale Anno Variazione/integrazione Nº DESTINATARI MANSIONE AZIENDALE FABBISOGNO FORMATIVO RILEVATO INTERVENTI PREVISTI PERIODO ARGOMENTI COSTO € Affiancamento con: € € Corso interno tenuto da: € € Corso esterno tenuto da: € € Altro ____________________ € € Affiancamento con: € € Corso interno tenuto da: € € Corso esterno tenuto da: € € Altro ____________________ € OBIETTIVI PREVISTI Data Rev.0 del 01 agosto 05 Firma RdF Firma RRU Firma DIR Pagina 1 di 1 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. Tipo di addestramento: Titolo del corso: Organizzatori: Descrizione del corso: Modulo Mod. 62/1C Intervento addestrativo/formativo €Affiancamento €Corso interno €Corso esterno €Altro……………. PARTECIPANTI MANSIONE Luogo Durata, date e orari Nome istruttore affiancamento ARGOMENTI TRATTATI DOCENTI e/o ISTRUTTORE Firma partecipanti Firma Docenti e/o Istruttore VALUTAZIONE APPRENDIMENTO Test intermedi: €SI €NO / Relazione: €SI €NO / Esame finale: €SI €NO / Certificati: €SI €NO Esito valutazioni intermedie/finali: B S I Note di verifica: Data Firma RdF Rev.0 del 01 agosto 05 Firma RRU Firma DIR Pagina 1 di 1 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. Area: Modulo Mod. 62/1D Valutazione personale Dipendente Caratteristica Mansione RdF RRU Anni di lavoro RGA RdD TOT.1 Note Attitudine alla collaborazione Capacità tecniche Capacità di gestire le emergenze Rispetto delle procedure aziendali Raggiungimento degli obiettivi aziendali Risultati ottenuti in riferimento agli obiettivi per l’Ambiente Partecipazione costruttiva al miglioramento delle attività Rispetto degli aspetti legati alla protezione ambientale Utilizzo dei dispositivi di sicurezza Data: Firma valutatori: Firma DIR 1 Legenda 1-Insufficiente; 2-Sufficiente; 3-Buono. Il giudizio é ritenuto positivo quando é maggiore/uguale a 2. Negli altri casi é necessario sviluppare interventi addestrativi/formativi da parte della Direzione. Rev. 0 del 01 agosto 05 Pagina 1 di 1 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. Modulo Mod.62/1E Scheda personale Cognome Nome Data di nascita Città di nascita Data assunzione Numero matricola Recapito (Indirizzo completo e telefono) Titolo di studio CURRICULUM PRIMA DELL’ASSUNZIONE Anno Ruolo in Organ. Descrizione Durata CURRICULUM PROFESSIONALE IN AZIENDA Mansione Requisiti richiesti Data acquisizione requisito FORMAZIONE, ADDESTRAMENTO EFFETTUATI DOPO L’ASSUNZIONE Descrizione Data inizio Durata Esito REGISTRAZIONE QUALIFICHE RAGGIUNTE Data Qualifica Motivazione Firma DIR Eventuali documenti allegati: Rev.0 del 01 agosto 05 Pagina 1 di 1 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. Procedura PG 7.5/00 Gestione della manutenzione PROCEDURA GESTIONALE GESTIONE DELLA MANUTENZIONE INDICE 1 SCOPO 2 CAMPO DI APPLICAZIONE 3 RESPONSABILITÀ 4 ATTIVITA’ 4.1 Manutenzione delle attrezzature/apparecchiature 5 REGISTRAZIONI 6 ARCHIVIAZIONE 7 DOCUMENTAZIONE DI RIFERIMENTO Rev. / Data Descrizione Modifica 0 del 01/08/05 Emissione Rev.0 del 01 agosto 2005 Firma per emissione RGQA Firma per approvazione del DIR Pagina 1 di 2 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. 1 Procedura PG 7.5/00 Gestione della manutenzione SCOPO Lo scopo di questa procedura è definire la gestione delle attività di manutenzione e di tenuta sotto controllo manutentivo dei mezzi e delle attrezzature di manutenzione. 2 CAMPO DI APPLICAZIONE Questa procedura è applicata all’attività di produzione agricola di cerealicole e proteo-oleaginose che si effettuano nei terreni di proprietà o in affitto 3 RESPONSABILITÀ RGA Ha la responsabilità della corretta applicazione della procedura Operatori Hanno la responsabilità di effettuare la manutenzione hai mezzi. 4 ATTIVITA’ 4.1 Manutenzione delle attrezzature/apparecchiature Ogni mezzo o attrezzatura o apparecchiatura che ha bisogno di essere manutenuta, ha una sua scheda di tecnica con le specifiche da seguire, che ricalcano o integrano quanto già definito nell’apposito libretto di manutenzione proprio del singolo mezzo o apparecchiatura. (Mod. 75-0A Scheda apparecchiatura) 5 REGISTRAZIONI Ogni controllo sopra indicato viene registrato nel modulo 75-0B. 6 ARCHIVIAZIONE La documentazione è archiviata secondo le modalità descritte in PG 4.2/01 e 4.2/02 La responsabilità della gestione e conservazione della documentazione di servizio è di ACOMM. 7 DOCUMENTAZIONE DI RIFERIMENTO ♦ ♦ ♦ ♦ ♦ ♦ Norma UNI EN ISO 14001 punto 4.4.6 let a) MQ 07 Realizzazione del Servizio Libretto di manutenzione dei mezzi/attrezzature. Schede tecniche di sicurezza dei prodotti Modulo 75-0A Scheda Mezzo/Apparecchiature/Attrezzatura Modulo 75-0B Lista dei controlli Rev.0 del 01 agosto 2005 Pagina 2 di 2 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. Modulo Mod 75-0A Scheda Mezzo/Apparecchiature/Attrezzatura € Mezzo € Apparecchiatura € Attrezzatura Modello Codice/Matricola Codice interno Collocazione Di misura ? NO SI Soggetta a manutenzione ? NO SI Periodicità NO SI Periodicità Descrizione Soggetta a taratura ? Descrizione Caratteristiche tecniche Documentazione disponibile libretto d’uso libretto manutenzione altro ________________________ Archiviazione: Data acquisto/installazione Proprietario Annotazioni: Rev. 0 del 01/08/2005 Pagina 1 di 1 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. Riferito a: € Automezzi € Attrezzature Modulo Mod 75-0B Lista controlli € Apparecchiature € Locali € Altro Tipo/codice: OGGETTO DEL CONTROLLO PERIODICITÀ MODALITÀ STANDARD E RIFERIMENTI ESITO1 FIRMA E DATA OPERATORE NOTE 1 In caso di NC aprire Mod. Rev. 0 del 01/08/2005 Pagina 1 di 1 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. Procedura PG 8.2/01 Verifiche ispettive interne PROCEDURA GESTIONALE VERIFICHE ISPETTIVE INTERNE INDICE 1. SCOPO 2. CAMPO DI APPLICAZIONE 3. RESPONSABILITA’ 4. ATTIVITA’ 4.1 Verifiche Ispettive Interne 4.2 Modalità operative di gestione delle Verifiche Ispettive Interne 4.2.1 Pianificazione delle Verifiche Ispettive Interne 4.2.2 Scelta dei collaboratori per la Verifica Ispettiva Interna 4.2.3 Esecuzione della Verifica ispettiva Interna 5. ARCHIVIAZIONE 6. DOCUMENTAZIONE DI RIFERIMENTO Rev. / Data 0 del 01/08/05 Causale (emiss./revis.) Emissione Rev.0 del 01 agosto 05 Descrizione Modifica Firma per emissione RGA Firma per approvazione della DIR Emissione Pagina 1 di 9 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. 1 Procedura PG 8.2/01 Verifiche ispettive interne SCOPO Stabilire modalità per la pianificazione, esecuzione e documentazione delle verifiche interne del Sistema di Gestione l’Ambiente. 2 CAMPO DI APPLICAZIONE La presente procedura riguarda l’intero Sistema di Gestione aziendale. La procedura si applica a tutti i processi di erogazione del prodotto, con particolare attenzione a quelli “critici” ed a tutti gli aspetti ambientali, con particolare riferimento a quelli “significativi”. L’intero Sistema di Gestione per l’Ambiente viene verificato almeno semestralmente. Scopo delle verifiche ispettive è quello di verificare la corretta attuazione di quanto descritto nella documentazione del SGA e prescritto nelle autorizzazioni e nelle normative cogenti. Gli obiettivi da perseguire sono la valutazione oggettiva dell’efficacia del Sistema di Gestione per l’Ambiente e l’identificazione delle opportunità di miglioramento, valorizzando ed interfacciando gli esiti della visita ispettiva a fronte degli obiettivi definiti annualmente nella Politica per l’Ambiente, al fine di potenziare, rafforzare ed ottimizzare le metodologie di analisi e miglioramento 3 RESPONSABILITÀ DIR • Riesamina il SGA in base ai risultati delle Verifiche Ispettive Interne. RdD • Ha la responsabilità della puntuale e corretta applicazione della procedura • Approva il Piano Annuale di Verifiche Ispettive Interne predisposto dal RGA • Approva il Programma delle Verifiche Ispettive interne RGA • • • • • RdF • Hanno la responsabilità di assicurare la loro disponibilità e quella delle altre persone coinvolte nell’attività soggetta a verifica • Definiscono ed attuano le azioni correttive necessarie per rimuovere le cause delle non conformità verificandone l’efficacia e prevenirne il ripetersi. Ha la responsabilità di pianificare e coordinare le attività di verifica Attua le attività pianificate Verifica l'attuazione e l'efficacia delle azioni correttive eventualmente richieste Mette a disposizione della DIR i risultati delle Verifiche Ispettive Interne. Archivia la documentazione Rev.0 del 01 agosto 05 Pagina 2 di 9 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. 4. ATTIVITA’ 4.1 Verifiche Ispettive Interne Procedura PG 8.2/01 Verifiche ispettive interne Le Verifiche Ispettive Interne sono uno strumento aziendale per valutare che gli elementi del SGA della Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. vengano osservati, affinché il sistema stesso continui a soddisfare i requisiti specificati volti al raggiungimento degli obiettivi indicati nella “Politica per l’Ambiente” e alla conformità alla norma ISO 14001:04. Le Verifiche Ispettive Interne devono inoltre dare evidenza oggettiva della necessità di ridurre, eliminare e prevenire le non conformità. Le verifiche ispettive interne sono: 1. pianificate annualmente ed effettuate semestralmente 2. richieste dalla DIR 3. richieste dal RGA per verificare l’efficacia di un’azione correttiva adottata in merito ad una non conformità emersa nel corso di precedenti verifiche ispettive. Per ciascuna verifica ispettiva programmata, il RGA ha il compito di: 1. effettuare la scelta dell’eventuale valutatore aggiunto (vedi par 4.2.4). 2. predisporre annualmente il Piano delle Verifica Ispettiva Interna (Mod. 82/2A) 3. trasmetterlo al RdF dell’area oggetto di verifica, almeno quindici giorni prima della data programmata. Sulla base della verifica programmata, il RdF in oggetto ha il compito di: 1. informare i dipendenti in merito agli obiettivi ed all’estensione della verifica ispettiva 2. fornire tutte le risorse necessarie al RGA per assicurare uno svolgimento efficace ed efficiente della Verifica Ispettiva Su autorizzazione della DIR alle Verifiche Ispettive Interne possono partecipare anche osservatori interni od esterni: il nome degli osservatori deve essere riportato sia nel programma che nel rapporto finale. Per Verifiche Ispettive Interne particolarmente critiche (es. applicazione di normative cogenti) la DIR si riserva di affidare a consulenti esterni e specializzati la conduzione delle verifiche stesse (vedi par 4.2.4). Rev.0 del 01 agosto 05 Pagina 3 di 9 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. 4.2 Procedura PG 8.2/01 Verifiche ispettive interne Modalità operative di gestione delle Verifiche Ispettive Interne Il flussogramma esplicita l’attività generale mentre di seguito vengono dettagliate le attività specifiche. RESPONSABILITA' ATTIVITA' IMPUT RGA RdD Verifica efficacia di ACP di NC DOCUMENTI A cadenza programmata Richiesta della DIR Pianificazione della Verifica Ispettiva Mod. 82/2A Trasmissione Piano al RdD per approvazione Mod. 82/2A Mod. 82/2A Analisi della Pianificazione Approvato? NO Comunicazione delle modifiche Si Comunicazione di partecipazione di consulenti esterni Trasmissione Piano controfirmato al RGA RGA Mod. 56/1C Programmazione della Verifica Ispettiva Interna Mod. 82/2B Predisposizione di una lista di riscontro Mod. 82/2D Trasmissione Programma controfirmato al RGA RdD Mod. 82/2A Mod. 82/2B Analisi della Programmazione Approvato? Mod. 82/2B NO Comunicazione delle modifiche SI Trasmissione Programma controfirmato al RGA RGA Comunicazione di partecipazione di consulenti esterni Mod. 82/2B Mod. 56/1C Comunicazione ai RdF Comunicazione ai collaboratori Attuazione della Verifica Ispettiva Interna Rev.0 del 01 agosto 05 Pagina 4 di 9 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. Procedura PG 8.2/01 Verifiche ispettive interne RESPONSABILITA' ATTIVITA' DOCUMENTI RGA Verifica documentazione Mod. 82/2B Mod. 82/2D NO Conforme? SI Mod. 82/2B Verifica processo/i Mod. 82/2D PG 8.3/01 NO Conforme? SI Verifica esiti ACP precedenti Mod. 82/2B Mod. 82/2D NO efficace? SI Compilazione rapporto RdD Mod. 82/2C Trasmissione Rapporto al RdD Mod. 82/2C Analisi del rapporto Mod. 82/2C Trasmissione Rapporto controfirmato al RGA Mod. 82/2C Comunicazione esiti alla DIR RGA Comunicazione esiti ai RdF Chiusura Verifica Ispettiva Interna OUTPUT Rev.0 del 01 agosto 05 applicazione del SGA e delle prescrizioni regolamentari, autorizzative e normative Archiviazione documentazione PG 4.2/01 PG 4.2/02 Efficacia delle ACP intraprese Pagina 5 di 9 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. 4.2.1 Procedura PG 8.2/01 Verifiche ispettive interne Pianificazione delle Verifiche Ispettive Interne Il RGA: 1. pianificare ad inizio anno la data delle Verifiche Ispettive Interne stabilendo: - l’oggetto - il periodo - i collaboratori (esclusivamente personale non coinvolto nel processo analizzato). 2. riportare la pianificazione sul Mod. 82/2A (Piano delle Verifiche Ispettive Interne) 3. sottoporlo all'approvazione del RdD 4. trasmetterlo in copia a tutti i RdF interessati. Il RGA almeno 30 (trenta) giorni di anticipo sulla data di effettuazione della verifica: 5. stilare il Programma di Verifica Ispettiva Interna (Mod 82/2B) 6. sottoporre il Programma al RdD per l’approvazione il RdD all’arrivo del Programma: 7. analizzare Programma 8. validare programma apponendo la firma sul Programma 9. in caso di eventuali modifiche comunicarle al RGA in forma scritta allegandolo al Programma 10. trasmettere il modulo al RGA Il RGA: 11. in presenze di modifiche cambiare il Programma secondo le indicazioni del RdD 12. predisporre, se ritenuto necessario, una Lista di riscontro (Mod 82/2D) che fa riferimento alle sezioni del Manuale , alle Procedure e alle istruzioni di lavoro nonché alle prescrizioni autorizzative e legislative di cui deve essere verificata la corretta applicazione. La preparazione di liste di riscontro è raccomandata ma non vincolante ai fini della Verifica Ispettiva Interna. 13. comunicare, entro 15 (quindici) giorni al/i Rdf responsabile/i dell'area da ispezionare il Programma della Verifica Ispettiva con il dettaglio degli argomenti da trattare, trasmettendogli il Mod. 82/2B (Programma di Verifica Ispettiva Interna) Rev.0 del 01 agosto 05 Pagina 6 di 9 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. 4.2.2 Procedura PG 8.2/01 Verifiche ispettive interne Scelta dei consulenti esterni per la Verifica Ispettiva Interna In caso di partecipazione di consulenti esterni specializzati per analisi di punti critici La DIR: 1. Comunicare almeno 40 (quaranta) giorni prima della Verifica Ispettiva Interna al RdD e/o al RGA la presenza del consulente esterno utilizzando il Mod. 56/1C (Comunicazioni interne) 2. Indicargli: - nome cognome - ruolo (responsabilità nella verifica) - qualifica (vedi par 4.2.4) - motivazioni 4.2.3 Esecuzione della Verifica Ispettiva Interna Il RGA 1. Organizzare la verifica ispettiva interna pianificata 2. condurre la verifica ispettiva interna attraverso; • analisi della documentazione del SGA dell’area sottoposta a controllo al fine di: verificare la completezza e chiarezza dell’informazioni riportate la corretta gestione della documentazione secondo quanto stabilito dal SGA: - Disponibilità sul luogo di lavoro. - Accessibilità al personale. - Stato di aggiornamento. - Stato di conservazione. - Conoscenza da parte del personale. • analisi del/i processo/i attraverso l’osservazione diretta al fine di: verificare la corretta e puntuale osservazione di quanto previsto da: - SGA - Autorizzazioni e normative cogenti Verificare l’efficacia degli strumenti/apparecchiature coinvolte nel/i processo/i Verificare il grado di professionalità del/i dipendente/i coinvolto/i nel processo Verificare lo stato di manutenzione dei dispositivi di sicurezza e/o a protezione dell’ambiente Rev.0 del 01 agosto 05 Pagina 7 di 9 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. Procedura PG 8.2/01 Verifiche ispettive interne • Interviste ai dipendenti coinvolti nel processo al fine di: verificare il grado di consapevolezza/formazione in riferimento a: - SGA - Autorizzazioni e normative cogenti - il processo in cui sono coinvolti - attrezzature/apparecchiature che utilizzano - gli aspetti ambientali interessati alla loro attività e i potenziali impatti che ne possono derivare • verificare l’efficacia delle azioni correttive e/o preventive intraprese a seguito di precedenti verifiche ispettive Ambientali. 3. Redigere il rapporto della verifica ispettiva condotta Mod. 82/2C (Rapporto di Verifica 4. 5. 6. 7. 8. Ispettiva Interna) descrivere dettagliatamente i problemi rilevati; fare controfirmare il rapporto ai collaboratori della Verifica Ispettiva Interna identificare gli interventi eseguiti o le azioni correttive e preventive da intraprendere. Informare dei risultati il/i RdF e il personale coinvolti comunicare al RdD i risultati tramite consegna del Mod. 82/2C Il RdD: 9. analizzare il verbale 10. comunicare i risultati della verifica alla DIR tramite trasmissione del Mod. 82/2C La DIR: 11. analizzare i risultati della verifica in collaborazione con il RdD e se necessario con la partecipazione del personale coinvolto nella verifica ispettiva le non conformità riscontrate in fase di Verifica Ispettiva Interna vengono trattate come previsto nella procedura PG 8.3/1 (Gestione delle non conformità) 4.2.4 Requisiti minimi dell’auditor per la conduzione della visita Attestazione “Valutatore sistemi di gestione ambientale ” riconosciuto AICQSICEV, o CEPAS o IRCA Esperienza almeno di due anni sui sistemi di gestione ambientale Rev.0 del 01 agosto 05 Pagina 8 di 9 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. 5 Procedura PG 8.2/01 Verifiche ispettive interne ARCHIVIAZIONE La documentazione relativa alle verifiche ispettive interne è utilizzata, unitamente ai Piani delle azioni correttive, quale documentazione a supporto dell'esecuzione dei riesami del SGA da parte della DIR. I Mod. 82/2A (Piano delle Verifiche Ispettive Interne), Mod. 82/2B (Programma delle Verifiche Ispettive Interne), Mod. 82/2C (Rapporto di Verifica Ispettiva Interna), Mod. 82/2D (Lista di riscontro), sono archiviati presso il RGA. La documentazione è gestita, conservata e archiviata secondo le modalità indicate in P 4.2/01 (Gestione della documentazione) e in P 4.2/02 (Gestione dei documenti di registrazione per l’Ambiente) La responsabilità della gestione e reperibilità della documentazione è del RGA. 6 ♦ ♦ ♦ ♦ ♦ ♦ ♦ ♦ ♦ ♦ ♦ ♦ ♦ DOCUMENTAZIONE DI RIFERIMENTO Norma ISO 14001:04 punto 4.5.4 MA 08 Misurazioni analisi e miglioramento P 4.2/01 Gestione della documentazione P 4.2/02 Gestione dei documenti di registrazione per l’Ambiente P 5.6/01 Riesame della direzione P 8.3/01 Gestione delle non conformità Mod. 56/1C Comunicazioni interne Mod. 82/1A Piano delle Verifiche ispettive Interne Mod. 82/1B Programma Verifica Ispettiva Interna Mod. 82/1C Rapporto di Verifica Ispettive Interne Mod. 82/1D Lista di riscontro Mod. 83/1A Rapporto di Non Conformità Mod. 83/1B Report delle non conformità e dei reclami (foglio excel) Rev.0 del 01 agosto 05 Pagina 9 di 9 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. Modulo Mod 82/1A Piano delle Verifiche Ispettive Interne Argomento Responsabile Partecipanti 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 Responsabilità della Direzione Gestione Risorse Umane Infrastrutture/ambiente di lavoro Approvvigionamento Processi relativi al cliente Processi relativi al servizio / prodotto Sistemi di controllo/monitoraggio Gestione processi di misurazione, analisi, miglioramento Documentazione Aggiorn. normative cogenti Verifiche per l’Anno Rev.0 del 01 agosto 05 Data della pianificazione Firma del RGA Firma del RdD Pagina 1 di 1 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. Modulo Mod 82/1B Programma Verifica Ispettiva Interna Data: Da: RGA A: Programma di verifica ispettiva del: _______________________ Attività da ispezionare: _____________________________dalle ore _________ alle ore________ Collaboratori:________________________/_______________________/____________________ 1) Verifica preliminare sulla documentazione del sistema di gestione per l’ambiente: 2) Verifiche su visite precedenti: • Controllo dell’attuazione di azioni correttive previste per eliminare non conformità rilevate in precedenti verifiche ispettive. 3) Oggetto della verifica ispettiva attuale: A) Argomenti da esaminare: B) Controllo dell’applicazione delle seguenti procedure: 4) Eventuali liste di riscontro che saranno utilizzate (in allegato) • Lista di riscontro n.______Rev._____ Lista di riscontro n.______Rev._____ • Lista di riscontro n.______Rev._____ Lista di riscontro n.______Rev._____ Nota: le liste di riscontro non sono vincolanti agli effetti di eventuali approfondimenti o ulteriori controlli che si rendessero necessari nel corso della Verifica Ispettiva Interna Firma RGA Rev.0 del 01 agosto 05 Firma RdD Pagina 1 di 1 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. Data: Oggetto: Responsabile Verifica: Collaboratori: Modulo Mod 82/1C Rapporto Verifica Ispettiva Verifica ispettiva interna Aree oggetto di verifica: Risultati: Non conformità riscontrate: Firma del RGA Rev.0 del 01 agosto 05 Firma dei Collaboratori Pagina 1 di 1 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. Modulo Mod.82/1D Lista di riscontro Data: Funzione / processo aziendale verificato rif. p.to Norma, MA, PG Valutazione Pos/neg Firma del Auditor Rev.0 del 01 agosto 05 Persone intervistate Evidenze oggettive, note/commenti Firma degli intervistati Pagina 1 di 1 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. Procedura PG 8.2/02 Gestione reclami PROCEDURA GESTIONALE GESTIONE RECLAMI INDICE 1. SCOPO 2. CAMPO DI APPLICAZIONE 3. RESPONSABILITA’ 4. ATTIVITA’ 4.1 Modalità operative di gestione del reclamo 5. ARCHIVIAZIONE 6. DOCUMENTAZIONE DI RIFERIMENTO Rev. / Data 0 del 01/08/05 Causale (emiss./revis.) Emissione Rev.0 del 01 agosto 05 Descrizione Modifica Firma per emissione RGA Firma per approvazione della DIR Emissione Pagina 1 di 6 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. 1 Procedura PG 8.2/02 Gestione reclami SCOPO Definire responsabilità e modalità per risolvere ogni reclamo proveniente da: parti interessate relativamente alle segnalazioni inerenti agli impatti ambientali 2 CAMPO DI APPLICAZIONE La presente procedura si applica a tutti i reclami, comunque pervenuti, all’ Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l.. 1. reclami presentati direttamente da parte del Cliente subito dopo aver usufruito del prodotto/servizio; 2. reclami presentati dal Cliente a distanza di tempo dal momento della produzione/commercializzazione; 3. reclami relativi ad impatti ambientali presentate dalle parti interessate 3 RESPONSABILITÀ DIR • Analizza i Reclami e valuta i risultati delle azioni correttive e/o preventive intraprese nel riesame del SGA RdD • Ha la responsabilità della corretta applicazione della procedura • Valuta l’efficacia del trattamento dei reclami di tipo ambientale RGA • ha la responsabilità di trattare direttamente tutti i reclami ambientali e decide l’apertura di una eventuale NC • ha la responsabilità di verificare l’efficacia di eventuali trattamenti e/o azioni correttive di NC che hanno provocato il reclamo. • Comunica al cliente o alla parte interessata le azioni intraprese • ha la responsabilità di registrare i reclami, archiviarli e rendere disponibile la documentazione RdF • hanno la responsabilità di istruire tempestivamente tutti gli elementi per il trattamento del reclamo del cliente e decidere l’apertura di un’eventuale NC • hanno la responsabilità di comunicare tempestivamente ogni reclamo pervenutogli al RGA. TUTTI • Segnala i Reclami dei Clienti pervenutegli ai RdF • hanno la responsabilità di comunicare tempestivamente ogni reclamo di tipo ambientale al RGA. Rev.0 del 01 agosto 05 Pagina 2 di 6 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. 4 Procedura PG 8.2/02 Gestione reclami ATTIVITA’ I reclami possono essere di diversa natura e a tutti vanno date risposte adeguate al fine di: 1. ottenere la soddisfazione e fidelizzazione del cliente; 2. rispondere adeguatamente alla parte interessata. I reclami devono essere analizzati e trattati con particolare attenzione in quanto possono evidenziare uno scostamento dei processi e/o nei prodotti commercializzati rispetto ai requisiti e prescrizioni specificati o una carenza nelle procedure gestionali/ambientali o nella loro applicazione e quindi portare all’apertura di una NC (PG 8.3/01): In presenza di un reclamo ingiustificato individuare lo stesso le forme più opportune di comunicazione al cliente Il flussogramma esplicita l’attività generale mentre successivamente vengono dettagliate le attività specifiche. Rev.0 del 01 agosto 05 Pagina 3 di 6 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. Procedura PG 8.2/02 Gestione reclami RESPONSABILITA' DOCUMENTI ATTIVITA' Reclamo del Cliente o parte interessata IMPUT TUTTI Registrazione reclamo SI Mod. 83/2A ambientale? NO Comunicazione immediata al RGA Comunicazione al RdF Mod. 83/2A Analisi reclamo Mod. 83/2A RdF Fondato? NO Comunicazione cliente chiusura SI Procedere come NC PG 8.3/01 Mod. 83/2A Mod. 83/1A Mod. 83/2A Mod. 83/1A Comunicazione al RGA RGA OUTPUT 4.1 Mod. 83/2A Registrazione reclamo-foglio excel - Mod. 83/2B Procedere come NC PG 8.3/01 Chiusura reclamo Archiviazione documentazione Mod. 83/1A Mod. 83/2A PG 4.2/01 PG 4.2/02 Mod. 83/2A Mod. 83/1A Mod. 83/1B Mod. 85/1C condizione di soddisfazione cliente/parte interessata Modalità operative di gestione del reclamo Rev.0 del 01 agosto 05 Pagina 4 di 6 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. Procedura PG 8.2/02 Gestione reclami Tutti possono ricevere i reclami. Il personale che riceve un Reclamo indipendentemente del mezzo di ricezione deve: 1. registrare il Reclamo compilando il modulo Mod.83/2A (Reclamo), nella parte di competenza Se il Reclamo è pervenuto in forma scritta: 2. compilare il Mod.83/2A, parte di competenza, e allegare al modulo il reclamo scritto Se il Reclamo è effettuato direttamente in sede: 3. invitare la persona a compilare il modulo di rilevazione Mod.83/2A Se il Reclamo è riferito agli impatti/prestazioni ambientali del servizio realizzato: 4. inviare il reclamo al RdF, alla quale area si riferisce il reclamo, per una prima analisi ed eventuale proposta di trattamento Se il Reclamo è di tipo ambientale 5. inviare il reclamo al RGA per una prima analisi ed eventuale proposta di trattamento All’arrivo del Mod.83/2A il RdF: avviare un indagine per verificare se il reclamo è fondato se il reclamo è infondato esso non porta ad una apertura di NC 1. procedere individuando le forme più opportune di risposta al reclamo se il reclamo è fondato: 2. aprire una NC compilando il Mod.83/1A (Rapporto di Non Conformità) 3. trattare la NC come da procedura PG 8.3/01 (Gestione delle non conformità) All’arrivo del Mod.83/2A il RGA: avviare un indagine per verificare se il reclamo è fondato se il reclamo è infondato esso non porta ad una apertura di NC 4. procedere individuando le forme più opportune di risposta al reclamo se il reclamo è fondato: 5. aprire una NC compilando il Mod.83/1A (Rapporto di Non Conformità) 6. trattare la NC come da procedura PG 8.3/01 (Gestione delle non conformità) Rev.0 del 01 agosto 05 Pagina 5 di 6 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. Procedura PG 8.2/02 Gestione reclami 7. registrare il reclamo sul Mod.83/2C (Report annuale dei reclami dei clienti – foglio Excel -) al fine di permettere di estrapolare linee di tendenza sulla tipologia dei reclami e sulle Aree dove si registrano il maggiore numero di reclami 5 ARCHIVIAZIONE I Mod.83/2A (Reclamo del Cliente) e il Mod.83/2B (Report annuale dei reclami dei clienti – foglio Excel -), è archiviato presso il RGA La documentazione è gestita, conservata e archiviata secondo le modalità indicate in PG 4.2/01 (Gestione della documentazione) e in PG 4.2/02 (Gestione dei documenti di registrazione per l’ambiente) La responsabilità della gestione e reperibilità della documentazione sia cartacea che informatica è del RGA. 6 ♦ ♦ ♦ ♦ ♦ ♦ ♦ ♦ ♦ ♦ ♦ ♦ ♦ ♦ ♦ DOCUMENTAZIONE DI RIFERIMENTO Norma ISO 14001 punti 4.5.1 e 4.5.2 MA 08 Misurazioni analisi e miglioramento PG 4.2/01 Gestione della documentazione PG 4.2/02 Gestione dei documenti di registrazione per l’ambiente PG 5.6/01 Riesame della direzione PG 8.3/01 Gestione delle Non Conformità PG 8.5/01 Azioni correttive e preventive Mod.56/1B Verbale delle riunioni Mod.83/2A Reclami dei clienti Mod.83/1A Rapporto di Non Conformità Mod.83/1B Report annuale delle non conformità e dei reclami- foglio Excel Mod.85/1A Azioni correttive e preventive Mod.85/1B Piano indagini Mod. 85/1C Registro delle azioni di miglioramento Comunicazione dal cliente/parte interessata Rev.0 del 01 agosto 05 Pagina 6 di 6 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. Modulo Mod. 82/2A Reclamo Data: Reclamo N° DATI DEL CLIENTE/PARTE INTERESSATA Codice: (in assenza di codice nome e cognome e/o ragione sociale) RECLAMO 1 O REGISTRAZIONE DELLA SEGNALAZIONE Firma di chi ha rilevato il reclamo: DATA INDAGINE: Firma del Cliente (se possibile): INDAGINE: € Reclamo fondato ESITO INDAGINE : € Apertura RNC N° € Non apertura RNC € Reclamo infondato Firma RGA Campo da compilare in caso di non apertura RNC AZIONE PROPOSTA Da attuare entro il : Responsabile : ESITO AZIONE € Positivo Data verifica € Negativo Firma RGA: IMPLICAZIONI REGISTRAZIONI Registrato al N° ___________ del Registro delle azioni di miglioramento Il reclamo è stato trattato come da indicazione del RGA ed è stato chiuso in data: Firma del RGA 1 In caso di documento pervenuto dal Cliente/Parte interessata, allegarne copia. Rev.0 del 01 agosto 05 Pagina 1 di 1 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. Procedura PG 8.2/03 Gestione dell’attività di sorveglianza PROCEDURA GESTIONALE GESTIONE DELLE ATTIVITA’ DI SORVEGLIANZA INDICE 1 SCOPO 2 CAMPO DI APPLICAZIONE 3 RESPONSABILITÀ 4 ATTIVITA’ DI SORVEGLIANZA 4.1 4.2 4.3 4.4 4.5 Nitrati rilasciati Consumo di Gasolio Consumo di Acqua Ispezione presenza sostanze pericolose Sorveglianza sulla valutazione della conformità legislativa 5 INDICATORI DI PRESTAZIONE 6 ARCHIVIAZIONE 7 DOCUMENTAZIONE DI RIFERIMENTO Rev. / Data Descrizione Modifica 0 del 01/08/05 Emissione Rev.0 del 01 agosto 05 Firma per emissione RGA Firma per approvazione del DIR Pagina 1 di 3 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. 1 Procedura PG 8.2/03 Gestione dell’attività di sorveglianza SCOPO Lo scopo di questa procedura è stabilire, mantenere e descrivere modalità per sorvegliare e misurare regolarmente le principali caratteristiche delle operazioni di produzione, che possono avere un impatto significativo sull’ambiente, come indicato nella procedura di identificazione gli aspetti ambientali (PG 5.2/02), 2 CAMPO DI APPLICAZIONE Questa procedura è applicata all’attività di produzione agricola di cerealicole e proteo-oleaginose che si effettuano nei terreni di proprietà o in affitto 3 RESPONSABILITÀ Ha la responsabilità della corretta applicazione della procedura e di registrare e analizzare le sorveglianze istituite RGA 4 4.1 ATTIVITA’ DI SORVEGLIANZA Nitrati rilasciati Viene misurato il rilascio di azoto nel terreno. Vedi Istruzione 70.01.01 4.2 Consumo di Gasolio Viene registrato il gasolio usato per tutta la società 4.3 Consumo di Acqua L’acqua usata da pozzo per irrigazione verrà misurata stimandone le quantità d’uso 4.4 Ispezione presenza sostanze pericolose Il RGA effettua un giro di ispezione per la presenza di sostanze pericolose o non, nei terreni e nelle strutture su di essi Frequenza e modalità descritte nell’allegato 01. Rev.0 del 01 agosto 05 Pagina 2 di 3 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. 4.5 Procedura PG 8.2/03 Gestione dell’attività di sorveglianza Sorveglianza sulla valutazione della conformità legislativa La sorveglianza sul rispetto normativo viene effettuata da due figure responsabili, come nella tabella seguente: Tipologia Resp. attività di sorveglianza Metodo Frequenza Registrazione Aggiornamento del registro 52/1A Documenti autorizzativi indicati nel registro 52/1A RGA Lettura e valutazione del registro 52/1A 6 mesi Comunicazione * interna Mod. 56/1C Varie RGA Valutazione del rapporto di audit interno Ad ogni Audit interno, circa 6 mesi Rapporto di audit Comunicazione * interna Mod. 56/1C Leggi relative alla sicurezza Amministratore Legislazione e indicazioni tecniche in campo ambientale Amministratore RGA Legislazione e indicazioni Consulente sulla sicurezza Mensile Informazioni settimanali dall’associazione di categoria Unione Agricoltori e dal CAI (centro assistenza agricola ) ai quali l’Agronomo fa visita. Mensile Comunicazione * interna Mod. 56/1C Comunicazione * interna Mod. 56/1C tecniche in campo agronomico * La registrazione della comunicazione attraverso il mod 56/1C viene fatta solo quando necessita la diffusione di una modifica, variazione, integrazione e comunque quando necessita informare/registrare un mutamento delle condizioni precedenti. 5 INDICATORI DI PRESTAZIONE Vedere All. 01 della procedura 6 ARCHIVIAZIONE La documentazione è archiviata secondo le modalità descritte in PG 4.2/01 e 4.2/02 La responsabilità della gestione e conservazione della documentazione di servizio è di RGA. 7 DOCUMENTAZIONE DI RIFERIMENTO ♦ Norma UNI EN ISO 14001 punto 4.5.1 ♦ MA 08 Monitoraggi ♦ Mod 56/1C comunicazione interna Rev.0 del 01 agosto 05 Pagina 3 di 3 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. Allegato All.01 - PG 8.2/03 Indicatori di efficienza/efficacia Il presente allegato è da considerarsi parte integrante della PG 8.2/03 Attività di sorveglianza INDICATORI DI PRESTAZIONE EFFICIENZA Indicatore Indice di efficienza azotata media mc acqua per stagione mc di gasolio per stagione Valore Frequenza controllo Resp. Controllo Modalità controllo > 50% Fine stagione RGA Vedi I 70.01.01 <200.000 Fine stagione RGA Analisi bolletta <30 Fine stagione RGA Analisi registro EFFICACIA Indicatore mc acqua per Ha (x100) Lit di gasolio per Ha N° di riscontri sulle ispezioni presenza rifiuti o sost. pericolose < 11 <150 Frequenza controllo Fine stagione Fine stagione Resp. Controllo RGA RGA Modalità controllo Analisi bolletta Analisi bolletta <1 Trimestrali RGA Giro di ispezione Valore Ogni scostamento riscontrato dai valori sopraindicati aprire una NC (PG 8.3/01) ed informare il RGA Rev. 0 del 01 agosto 05 Pagina 1 di 1 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. Istruzione I 7.0/01/01 Gestione degli impatti da nitrati ISTRUZIONE OPERATIVA GESTIONE DEGLI IMPATTI DA NITRATI INDICE 1 SCOPO 2 CAMPO DI APPLICAZIONE 3 RESPONSABILITÀ 4 ATTIVITA’ 4.1 4.2 4.3 4.4 4.5 4.6 4.7 Divieti Misure obbligatorie Misure raccomandate Tecniche di distribuzione Periodi di applicazione Dosi di applicazione Criteri per il calcolo del bilancio azotato 5 ARCHIVIAZIONE 6 DOCUMENTAZIONE DI RIFERIMENTO Rev. / Data Descrizione Modifica Firma per emissione RGA Firma per approvazione del DIR 0 del 01/08/05 Emissione * * Rev.0 del 01 agosto 2005 Pagina 1 di 7 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. 1 Istruzione I 7.0/01/01 Gestione degli impatti da nitrati SCOPO Lo scopo di questa istruzione è definire le modalità effettuare la sorveglianza su tutte quelle attività che aumentano l’impatto negativo del terreno apportato dai Nitrati 2 CAMPO DI APPLICAZIONE Questa procedura è applicata all’attività di produzione agricola di cerealicole e proteo-oleaginose che si effettuano nei terreni di proprietà o in affitto. 3 RESPONSABILITÀ Ha la responsabilità di verificare la corretta applicazione dell’istruzione e della compilazione e gestione della modulistica indicata Ha la responsabilità della corretta applicazione dell’istruzione e della corretta compilazione della modulistica Agronomo Dipendente 4 ATTIVITA’ Per la corretta gestione al fine della riduzione degli impatti ambientali da nitrati, l’agronomo è responsabile dell’applicazione, da parte dei dipendenti, delle seguenti istruzioni. L’agronomo è responsabile del calcolo del bilancio azotato all’inizio della stagione agricola ai fini della corretta pianificazione della distribuzione dei concimi (kg/ha). 4.1 Divieti E’ vietato lo spargimento dei fertilizzanti azotati minerali nelle seguenti situazioni e periodi dell’anno: a) terreni saturi d’acqua, gelati o innevati; b) superfici non interessate da attività agricole; c) a distanza inferiore a o 100 mt dal limite demaniale delle acque dei bacini lacustri naturali, o 5 mt dai corsi d’acqua naturali con distanza misurata a partire dalle sponde o dal piede degli argini; d) nel periodo 1/12 – 31/1 ed in prossimità della pratica irrigua. 4.2 Misure obbligatorie - Tenuta di un registro dei fertilizzanti, composto da fogli numerati (Mod. 70/1A) - Il registro deve essere aggiornato nella stessa giornata di impiego dei fertilizzanti. - Il registro dei fertilizzanti è redatto e sottoscritto dall’agronomo Rev.0 del 01 agosto 2005 Pagina 2 di 7 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. 4.3 Istruzione I 7.0/01/01 Gestione degli impatti da nitrati Misure raccomandate 1. Nei terreni con pendenza superiore al 15%: a. prevedere una copertura del suolo attraverso l’inserimento di colture intercalari e di copertura. b. effettuare, nelle colture arboree, l’inerbimento, almeno nell’interfila. c. non effettuare lavorazioni del terreno a profondità superiore a 25 cm. 2. Nel caso di terreno non coperto da vegetazione effettuare l’interramento dei fertilizzanti azotati entro le 48 ore successive alla loro somministrazione. 3. Nel caso di irrigazione a scorrimento porre particolare attenzione all’adeguatezza del volume di adequamento, tenendo conto delle esigenze della coltura, al fine di evitare sprechi e rischi di lisciviazione 4. Non attuare l’irrigazione a scorrimento sui terreni: a. molto permeabili; b. ove il livello della falda disti mediamente meno di 1.50 mt dal piano di campagna; c. con strato di suolo utile alle radici inferiore a 15 – 20 cm; d. con pendenze superiori al 3%, salvo il ricorso ad opportune sistemazioni irrigue. 4.4 Tecniche di distribuzione 1. La distribuzione dei fertilizzanti azotati deve essere effettuata in maniera tecnicamente corretta ed evitare fenomeni di ruscellamento. 2. La scelta delle tecniche di distribuzione deve tenere conto: - delle caratteristiche del sito (tipo e geomorfologia del suolo); - delle condizioni del suolo (in funzione dell’umidità del suolo, delle colture praticate e dello sviluppo vegetativo delle medesime); - del tipo di fertilizzante azotato; - delle colture. 3. La tecnica di distribuzione deve assicurare: - un'elevata utilizzazione degli elementi nutritivi; - l’uniformità di applicazione del fertilizzante; - il contenimento della diffusione verso aree non interessate da attività agricola, comprese le abitazioni isolate, le vie di traffico veicolare pubbliche. Rev.0 del 01 agosto 2005 Pagina 3 di 7 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. Istruzione I 7.0/01/01 Gestione degli impatti da nitrati 4. Al fine di ridurre gli inconvenienti sopra esposti, si adottano le indicazioni del codice di buona pratica agricola (capitolo Applicazioni dei fertilizzanti) per i fertilizzanti di origine minerale, che si riportano sinteticamente: - ridurre la zollosità del terreno prima dell’intervento di concimazione; - effettuare la somministrazione in assenza di vento; - l’uso di spandiconcime pneumatici assicura la massima regolarità di distribuzione; - per i concimi liquidi prediligere l’impiego di macchine dotate di un sistema di regolazione con distribuzione proporzionale alla velocità di avanzamento, in grado di operare con pressioni di esercizio limitate e con elevata portata. 4.5 Periodi di applicazione 1. L’applicazione dei fertilizzanti azotati deve tenere conto del principio della massima efficacia di utilizzazione da parte delle colture e contemporaneamente della minima dispersione per dilavamento e percolazione. Sulla base di tali presupposti, occorre fornire concimi azotati il più vicino possibile al momento della loro utilizzazione. 2. la somministrazione di fertilizzanti azotati dovrà essere fatta tenendo conto delle indicazioni fornite dal codice di buona pratica agricola relativamente al periodo di applicazione più opportuno, in funzione del periodo e della tipologia colturale. 4.6 Dosi di applicazione Le quantità massime di azoto applicabili alle colture praticate in terreni ricadenti nelle zone vulnerabili, sono quelle riportate nella tabella 1 allegata al codice di buona pratica agricola (vedi all.01). 4.7 Criteri per il calcolo del bilancio azotato Il bilancio azotato deve essere formulato tenendo conto delle seguenti voci: Nc + Nf + Bfx + Nn + Ni + (Kc × FC) + (Ko × FO) = (Y × b) Nell’equazione sopra riportata i termini a sinistra rappresentano le voci di apporto azotato alle colture, i termini a destra le voci di asporto. Le perdite di azoto sono prese in considerazione attraverso i coefficienti di efficienza della fertilizzazione (kc e ko). Si precisano di seguito i contenuti dei singoli termini dell’equazione: • Y è la produzione che ragionevolmente, in riferimento ai risultati produttivi conseguiti negli anni precedenti, si prevede di ottenere • b è il contenuto in azoto dei prodotti ottenuti dalle colture secondo la tabella in All.02 • Nc è la disponibilità derivante dai residui della coltura precedente: Rev.0 del 01 agosto 2005 Pagina 4 di 7 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. Istruzione I 7.0/01/01 Gestione degli impatti da nitrati dopo erba medica di 3 o più anni: 80 kg N / ha prato di trifoglio di 2 o più anni: 40 kg di N/ha prato di graminacea e leguminosa 30 kg di N/ha dopo barbabietola 30 kg di N/ha dopo frumento tracce • Nf è la disponibilità di azoto derivante dalle fertilizzazioni con letame effettuate nell’anno precedente: − dopo letamazione (30 t/ha) − I° anno 40-50 kg/ha di N − II° anno 20-25 kg/ha di N • Bfx è l’azotofissazione delle specie leguminose in coltura mista (prati polifiti) sulla base della loro percentuale di presenza: 1-5%: 15 kg N/ha 5-15%: 40 kg N/ha 15-25%: 80 kg N/ha • Nn rappresenta gli apporti naturali da deposizioni secche e umide dall’atmosfera: − 10-15 kg/ha anno • Ni rappresenta l’azoto irriguo derivante dalla presenza di nitrati nelle acque: − irrigazioni pari a 3000 mc/ha con acque contenenti 60 mg/l di NO3 apportano 41 kg di N. • Fc è la quantità di azoto apportata col concime chimico o minerale; • kc è il coefficiente di efficienza relativo agli apporti di fertilizzante minerale (Fc); esso deve essere valutato pari all’80 % del titolo commerciale del concime azotato. • Fo è la quantità di azoto apportata con il concime organico (effluenti, fanghi, ecc.); • ko è il coefficiente di efficienza relativo agli apporti di fertilizzante organico (Fo); esso stima la quota di azoto effettivamente disponibile per la coltura in funzione dell’epoca e della modalità di distribuzione (schema 1) nonché del tipo di fertilizzante (schema 2); valori indicativi di KO possono essere desunti dall’interpolazione delle due tabelle seguenti. Per una razionale ed efficiente gestione della fertilizzazione Ko deve comunque essere mantenuto nei limiti della media efficienza calcolata sulla base delle tabelle successive: Si definisce “Indice di efficienza azotata media” il rapporto percentuale, riferito all’intera azienda, tra fabbisogno di azoto e apporti totali di azoto, come espresso dalla seguente formula: (Y × b) / (Fc + Fo) % Si raccomanda che tale valore sia il più alto possibile e comunque non inferiore al 50%. 5 ARCHIVIAZIONE La documentazione è archiviata secondo le modalità descritte in PG 4.2/01 e 4.2/02 La responsabilità della gestione e conservazione della documentazione di servizio è di RGA. 6 DOCUMENTAZIONE DI RIFERIMENTO ♦ Norma UNI EN ISO 14001 punto 4.5.1 ♦ MA 08 Monitoraggi ♦ Modulo 70-1A Registro fertilizzanti Rev.0 del 01 agosto 2005 Pagina 5 di 7 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. Istruzione I 7.0/01/01 Gestione degli impatti da nitrati Allegato 01 “Dosi di riferimento per le concimazioni azotate (tab. 1 codice buona pratica agricola redatto in attuazione della Direttiva del Consiglio 91/676/CEE ed approvato con D.M. 19 aprile 1999 ed integrazioni)” COLTURE farro frumento tenero frumento duro orzo avena segale mais (irrigato) sorgo ceci cicerchia fava fagiolo lenticchia pisello patata barbabietola da zucchero colza girasole soia tabacco aglio carota cipolla rapa asparago bietola da coste carciofo cavolo verza e cappuccio cavolo broccolo cavolfiore finocchio insalata (lattuga) insalata (cicoria) sedano spinacio cetriolo cocomero fragola melanzana melone peperone pomodoro zucchina prati-prati pascoli con prevalenza di specie graminacee erbai di graminacee prati ed erbai di leguminose vite olivo fruttiferi Rev.0 del 01 agosto 2005 Dosi Kg. 80 Kg. 180 Kg. 140 Kg. 120 Kg. 100Kg. 80 Kg. 280 Kg. 100 Kg. 20 Kg. 20 Kg. 20 Kg. 20 Kg. 20 Kg. 20 Kg. 150 Kg. 150 Kg. 180 Kg. 100 Kg. 20 Kg. 50 Kg. 120 Kg. 150 Kg. 120 Kg. 120 Kg. 180 Kg. 130 Kg. 200 Kg. 200 Kg. 150 Kg. 200 Kg. 180 Kg. 120 Kg. 180 Kg. 200 Kg. 120 Kg. 150 Kg. 100 Kg. 150 Kg. 200 Kg. 120 Kg. 180 Kg. 160 Kg. 200 Kg. 80 Kg. 110 Kg. 20 Kg. 110 Kg. 200 Kg. 100 Pagina 6 di 7 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. Istruzione I 7.0/01/01 Gestione degli impatti da nitrati Allegato 02 Rev.0 del 01 agosto 2005 Pagina 7 di 7 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. Modulo Mod 70-1A Registro Fertilizzanti Registro dei concimi Registro n. _____ Rev. 0 del 01/08/2005 Pagina 1 di 4 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. Modulo Mod 70-1A Registro Fertilizzanti Registro di magazzino per i concimi azotati Scheda 1 Situazione al ……………._ Nome del concime Rev. 0 del 01/08/2005 Titolo N Q.li Pagina 2 di 4 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. Modulo Mod 70-1A Registro Fertilizzanti Acquisti Data Rif. fattura Nome del concime Rev. 0 del 01/08/2005 Titolo N Q.li Pagina 3 di 4 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. Modulo Mod 70-1A Registro Fertilizzanti Registro delle concimazioni azotate Scheda 2 Effettuate nell’annata agraria ……………._ Data Coltura Rev. 0 del 01/08/2005 Superf. Nome del concime Titol N Q.li Pagina 4 di 4 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. Procedura PG 8.3/01 Gestione delle non conformità PROCEDURA GESTIONALE GESTIONE DELLE NON CONFORMITA’ INDICE 1. SCOPO 2. CAMPO DI APPLICAZIONE 3. RESPONSABILITA’ 4. ATTIVITA’ 4.1 Modalità operative di gestione delle non conformità 5. ARCHIVIAZIONE 6. DOCUMENTAZIONE DI RIFERIMENTO Rev. / Data 0 del 01/08/05 Causale (emiss./revis.) Emissione Rev.0 del 01 agosto 05 Descrizione Modifica Firma per emissione RGA Firma per approvazione della DIR Emissione Pagina 1 di 8 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. 1 Procedura PG 8.3/01 Gestione delle non conformità SCOPO Definire le responsabilità e le modalità per la gestione delle non conformità relative ai prodotti servizi legati agli aspetti ambientali identificati come non conformi alle specifiche previste, agli adempimenti autorizzativi, prescrittivi e alle normative cogenti al fine di soddisfare i seguenti requisiti: • l’identificazione degli aspetti ambientali fuori controllo; • la notifica della NC rilevata ai responsabili coinvolti; • la valutazione e definizione delle azioni da intraprendere per il trattamento delle NC; • il ricontrollo dei servizi/prodotti sottoposti a trattamento; • il riportare a conformità l’aspetto ambientale sottoposto a trattamento; • la registrazione delle NC riscontrate, delle azioni decise e dell'efficacia dei risultati. 2 CAMPO DI APPLICAZIONE La seguente procedura si applica nella gestione delle NC riscontrate: • sui mezzi, sugli impianti, sulle attrezzature e sulle apparecchiature utilizzati in fase di del processo produttivo e sulla loro manutenzione; • nel monitoraggio e sorveglianza degli aspetti ambientali; • in sede di verifiche interne e/o esterne; • per reclami pervenuti dal cliente o dalle parti interessate; • negli adempimenti autorizzativi, prescrittivi, e delle normative cogenti; • nell’applicazione delle procedure di sistema definite dall’azienda; • per incidenti, emergenze o situazioni anomale con implicazioni per l’ambiente. RESPONSABILITÀ DIR • Analizza i RNC e valuta i risultati delle azioni correttive e/o preventive intraprese nel riesame del SGA RdD • Ha la responsabilità della puntuale e corretta applicazione della procedura • Valuta l’efficacia del trattamento delle NC ambientali RdF • • • • • • Controlla l’approvvigionamento di prodotti/servizio Riconsegna e/o segrega i prodotti riscontrati NC Valuta la NC riferita alla propria area gestionale Decide il trattamento delle NC riferita alla propria area gestionale Valuta il trattamento attuato in riferimento alla propria area gestionale Comunica al RGA la NC riscontrata e il trattamento attuato Rev.0 del 01 agosto 05 Pagina 2 di 8 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. Procedura PG 8.3/01 Gestione delle non conformità RGA • • • • • • TUTTI • Segnalano le NC rilevate, secondo quanto descritto nella procedura, ai RdF • Danno immediata attuazione alle azioni correttive/preventive Valuta l’efficacia dell’azione intrapresa dai Rdf Decide la chiusura della NC Propone eventuale azione correttiva e/o preventiva Coordina le attività per la risoluzione delle NC complesse e/o ambientali Valuta il trattamento dell’azione correttiva/preventiva attuata Archivia la documentazione Quando necessario più funzioni collaborano contemporaneamente per risolvere le NC più complesse. 4. ATTIVITA’ Rev.0 del 01 agosto 05 Pagina 3 di 8 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. 4.1 Procedura PG 8.3/01 Gestione delle non conformità Modalità operative di gestione delle Non Conformità Il flussogramma esplicita l’attività generale mentre successivamente vengono dettagliate le attività specifiche. RESPONSABILITA' DOCUMENTI ATTIVITA' IMPUT Condizione di NC (ved. punto 2) Rilevazione NC TUTTI Comunicazione al RdF Analisi NC individuazione trattamento RdF NC ambientale? Mod. 83/1A SI Avviare primo trattamento NO Trattamento Comunicazione immediata al RGA Comunicazione chiusura trattamento al RGA Mod. 83/1A RGA Analisi NC e trattamento Ambientale? Mod. 83/1A comunicazione immediata al RdD SI NO PG 8.5/01 Mod. 83/1A Comunicare nuovo trattamento al RdF Valutazione efficacia del trattamento I dentificare nuovo trattamento Mod. 83/1A NO Efficace? NO Apertura ACP? SI Mod. 83/1A SI Mod. 83/1A Chiusura NC OUTPUT Rev.0 del 01 agosto 05 Archiviazione documentazione PG 4.2/01 PG 4.2/02 Mod. 83/1B Mod. 85/1C Ripristino condizione di conformità Pagina 4 di 8 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. Procedura PG 8.3/01 Gestione delle non conformità Tutti: 1. possono rilevare NC su, prodotti, processi, servizi, aspetti ambientali. 2. Chi rileva la NC avverte immediatamente il RdF interessato e coinvolto nell’attività. Il RdF: 3. accertare la reale esistenza della NC Se la NC è accertata 4. analizzare la NC se la NC rilevata è di tipo ambientale: 5. avviare immediatamente il primo trattamento della NC 6. avvisare immediatamente il RGA tramite trasmissione del Mod.83/1A (Rapporto di Non Conformità) se la NC rilevata è di altra natura: 7. avviare operativamente il trattamento della non conformità provvedendo a: 8. individuare il trattamento della NC riscontrata 9. effettuare il trattamento della non conformità oppure individuare il personale adeguato per il trattamento 10. registrare la NC e compilare, per quanto di competenza, il Mod.83/1A (Rapporto di Non Conformità) Il personale a cui è delegato il trattamento: 11. effettuare il trattamento secondo le specifiche comunicategli 12. a trattamento effettuato avvisare il RdF Il RdF a trattamento ultimato: 13. verificare chiusura del trattamento 14. Consegnare il Mod.83/1A al RGA per la valutazione finale della NC All’arrivo del Mod.83/1A il RGA: se la NC è di tipo ambientale 15. attivare immediatamente la PG 8.5/01 (Procedura Azioni correttive e preventive) 16. comunicare immediatamente al RdD la NC riscontrata e le azioni intraprese per il trattamento 17. registrare la NC sul file Mod. 83/1B (Report NC) Rev.0 del 01 agosto 05 Pagina 5 di 8 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. 18. Procedura PG 8.3/01 Gestione delle non conformità a trattamento effettuato comunicare al RdD l’esito dell’azione intrapresa se la NC è di altra natura 19. registrare la NC sul file Mod. 83/1B (Report NC) 20. analizza lo stato dello NC valutando: - Il trattamento effettuato - Le cause - Le possibili implicazioni ambientali ove possibile anche : - Costi - Eventuali altre implicazioni Decidere se:: • • validare il trattamento apponendo la firma sul Mod.83/1A per chiusura non conformità. Non validare il trattamento individuare altro trattamento e/o aprire una azione correttiva/preventiva attivando la PG 8.5/01 (Procedura Azioni correttive e preventive) Se validata: 21. validare il trattamento apponendo la firma sul Mod.83/1A per chiusura non conformità. 22. registrare l’esito nel sul file Mod. 83/1B (Report NC) e nel Mod.85/1C (Registro delle azioni di miglioramento) 23. comunicare l’esito al personale interessato e al RdF coinvolto nell’attività, al RdD e se richiesto e/o ritenuto necessario al cliente o fornitore o ente di competenza Se non validata: 24. verificare la necessità di apertura della procedura PG 8.5/01 se non necessario 25. individuare altro trattamento da intraprendere e le modalità di attuazione 26. stabilire i tempi di attuazione 27. individuare i tempi di verifica dell’efficacia del trattamento 28. comunicare l’azione individuata, i tempi di attuazione e di verifica al RdF Il RdF: Rev.0 del 01 agosto 05 Pagina 6 di 8 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. 29. 30. Procedura PG 8.3/01 Gestione delle non conformità attuare l’azione nei tempi e modalità previste e/o individuare il personale adeguato per il trattamento a trattamento ultimato comunicare gli esiti al RGA Il RGA: 31. valutare l’efficacia dell’azione nei tempi e modalità previste 32. decidere se: Non efficace 33. (Ved. da passo 24 a passo 28) efficace 34. validare il trattamento apponendo la firma sul Mod.83/1A per chiusura non 35. 36. 37. 5 conformità. registrare l’esito nel sul file Mod. 83/1B (Report NC) e nel Mod.85/1C (Registro delle azioni di miglioramento) comunicare l’esito al personale interessato e al RdF coinvolto nell’attività, al RdD e se richiesto e/o ritenuto necessario al cliente o fornitore o ente di competenza Archiviare la NC e la documentazione di supporto. ARCHIVIAZIONE Il Mod.83/1A (Rapporto di Non Conformità), è archiviato presso la Direzione, nel raccoglitore “Non Conformità”. Nello stesso raccoglitore vengono archiviate gli eventuali documenti di supporto ( es. verbali delle riunioni (Mod. 56/1B), comunicazioni, ecc ). Il File 83/1B (Report delle Non Conformità) è archiviato nel computer del RGA. La documentazione è gestita, conservata e archiviata secondo le modalità indicate in PG 4.2/01 (Gestione della documentazione) e in PG 4.2/02 (Gestione dei documenti di registrazione per l’ambiente) La responsabilità della gestione e reperibilità della documentazione sia cartacea che informatica è del RGA. Rev.0 del 01 agosto 05 Pagina 7 di 8 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. 6 ♦ ♦ ♦ ♦ ♦ ♦ ♦ ♦ ♦ ♦ ♦ ♦ ♦ Procedura PG 8.3/01 Gestione delle non conformità DOCUMENTAZIONE DI RIFERIMENTO Norma ISO 14001 punto 4.5.2 MA08 Misurazioni analisi e miglioramento PG 4.2/01 Gestione della documentazione PG 4.2/02 Gestione dei documenti di registrazione per l’ambiente PG 5.6/1 Riesame della direzione PG 8.3/02 Gestione dei reclami PG 8.5/01 Azioni correttive e preventive Mod 56/1B Verbale di riesame della direzione Mod.83/1A Rapporto di Non Conformità Mod.83/1B Report delle Non conformità/reclamo (foglio excel) Mod 85/1C Registro delle azioni di miglioramento Verbale d’ispezione ente Eventuale documentazione di supporto (es. comunicazioni, ecc.). Rev.0 del 01 agosto 05 Pagina 8 di 8 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. Modulo Mod. 83/1A Rapporto di Non Conformità Data rilevazione: Interna Fonte: Oggetto NC: Rapporto n. Sig. Funzione Controllo/Ispezione Sig. Funzione Reclamo Cliente/parte interessata Automezzi Attrezzature/Macchinari Approvvigionamento Sig. Erogazione del servizio Personale Amministrazione Rap. reclamo n° Ambientale Documentazione ……………………… Documentazione di riferimento: Descrizione NC: Trattamento: Firma Operatore: Data: Firma RdF per chiusura trattamento Inoltrare il rapporto al RGA per la validazione del trattamento e della definitiva chiusura della N.C. Valutazione della N.C. e delle potenziali cause: Costi sostenuti € Altre implicazioni: Aspetti ambientali: Chiusa: Altro trattamento: €NO €SI Apertura Piano Indagine: Apertura RACP: €NO €SI €NO €SI N° N° Data Firma RGA Data Data Firma RGA Firma RGA PIANO DELLE AZIONI CORRETTIVE/PREVENTIVE VERIFICA RGA Azioni Correttive Preventive Responsabile attuazione € PI N° € RACP N° Entro il Data Chiusura Esito € Positivo € Negativo nuovo ……... Metodo di verifica: Data: Firma RdD Rev.0 del 01 agosto 05 Firma RGA _ Pagina 1 di 1 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. Procedura PG 8.3/02 Preparazione alle Emergenze e risposta PROCEDURA GESTIONALE PREPARAZIONE ALLE EMERGENZE E RISPOSTE INDICE 1 SCOPO 2 CAMPO DI APPLICAZIONE 3 RESPONSABILITÀ 4 ATTIVITA’ 4.1 Individuazione e descrizione delle configurazioni di emergenza 4.2 Emergenze generate da calamità naturali 4.3 Emergenze ambientali associate alle infrastrutture 4.4 Gestione emergenze da calamità naturali 4.4.1 Emergenza Nubifragi e trombe d’aria 4.4.2 Terremoto 4.5 Gestione emergenze associate alle infrastruttura 4.5.1 Incendi dovuti a corto circuiti 4.5.2 Rottura dei serbatoi e sversamento di olio motore o gasolio 4.6 Gestione altre emergenze 4.7 Gestione post emergenza 4.8 Prevenzione e formazione 4.9 Comunicazione delle emergenze ambientali 4.10 Registrazione delle emergenze 5 ARCHIVIAZIONE 6 DOCUMENTAZIONE DI RIFERIMENTO Rev. / Data Descrizione Modifica 0 del 01/08/05 Emissione Rev.0 del 01 agosto 05 Firma per emissione RGA Firma per approvazione del DIR Pagina 1 di 4 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. 1 Procedura PG 8.3/02 Preparazione alle Emergenze e risposta SCOPO Definire le modalità per prevenire eventuali incidenti o situazioni di emergenza che possano arrecare un danno ambientale e le azioni da svolgere nel caso in cui si verifichino gli incidenti e/o le situazioni di emergenza identificate. 2 CAMPO DI APPLICAZIONE Questa procedura è applicata all’attività di produzione agricola di cerealicole e proteo-oleaginose che si effettuano nei terreni di proprietà o in affitto 3 RESPONSABILITÀ RGA 4 4.1 Ha la responsabilità della corretta applicazione della procedura e della individuazione di potenziali incidenti e situazioni di emergenza e loro eventuale gestione. ATTIVITA’ Individuazione e descrizione delle configurazioni di emergenza L’amministratore in collaborazione con il RGA facendo riferimento ai risultati emersi dall’Analisi Ambientale e sulla base dell’esperienza e della conoscenza maturata in merito alle attività del frantoio, individua la necessità di descrivere ed introdurre specifiche modalità di intervento per la gestione delle emergenze ove necessario. Le cause più probabili di emergenze possono riguardare: 4.2 Emergenze generate da calamità naturali Nubifragi e trombe d’aria; Terremoti. 4.3 Emergenze ambientali associate alle infrastrutture Incendi dovuti a corto circuiti Rottura dei serbatoi e sversamento di olio meccanico o gasolio 4.4 Gestione emergenze da calamità naturali 4.4.1 Emergenza Nubifragi e trombe d’aria Non ci sono situazioni a rischio che potrebbero comportare impatti negativi per l’ambiente in caso si verificasse l’evento, escludendo chiaramente l’eventuale abbattimento degli alberi circostanti e lo scoperchiamento/distruzione di alcune parti della struttura. Rev.0 del 01 agosto 05 Pagina 2 di 4 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. Procedura PG 8.3/02 Preparazione alle Emergenze e risposta 4.4.2 Terremoto In caso di evento sismico, vista la l’esiguità del numero del persone, non si effettua un nuovo o diverso piano di evacuazione da quello stilato per l’antincendio descritto nel Documento di Valutazione del Rischio ai fini del Dlgs 626/94 e smi. 4.5 Gestione emergenze associate alle infrastruttura 4.5.1 Incendi dovuti a corto circuiti Per ogni eventuale emergenza incendio o scoppio dovuta sia a corto circuiti o altri cause si rimanda al Documento di Valutazione del Rischio ai fini del Dlgs 626/94 e smi. 4.5.2 Rottura dei serbatoi e sversamento di olio motore o gasolio Per rilasci accidentali di olio sul suolo, vista la pericolosità per l’ambiente del liquido, verrà posizionato un bacino di contenimento e del materiale inerte per iluso assorbimento tempestivo. 4.6 Gestione altre emergenze Qualora avvenga una modifica sostanziale RGA deve individuare le situazioni di emergenza ambientale possibili e gestirle integrando ove necessario con specifiche istruzioni. 4.7 Gestione post emergenza Dopo che la situazione di emergenza è ritornata sotto controllo, l’ RSPP o altra persona da lui incaricata verifica i danni provocati, compresi quelli all’ambiente e valuta insieme alla Direzione le modalità di ripristino delle condizioni ambientali iniziali ed insieme al RGA la necessità di aggiornare o inserire nuove procedure di lavoro o dispositivi di prevenzione e/o protezione. 4.8 Prevenzione e formazione Inizio stagione l’azienda organizza e pianifica, ove possibile, prove di risposta alle emergenze ( che al momento sono esclusivamente legate all’emergenza incendio) così come da DVR per verificare l’adeguatezza delle modalità di intervento e il grado di risposta del personale (es. prove di evacuazione, …). Il RSPP effettua della formazione ai dipendenti sui tempi e modalità di esecuzione delle prove di risposta alle emergenze. Quindi effettuata la prova, il RSPP ha la responsabilità di annotare gli esiti delle prove stesse conservando ed archiviando tali documenti. La formazione è pianificata ed attuata secondo le modalità definite nel documento della formazione PG 6.2/01. 4.9 Comunicazione delle emergenze ambientali Nel caso chiunque rilevi un emergenza ambientale, anche in maniera accidentale, ovvero si determini un pericolo concreto per l’ambiente, gli stessi devono avvisare tempestivamente Rev.0 del 01 agosto 05 Pagina 3 di 4 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. Procedura PG 8.3/02 Preparazione alle Emergenze e risposta RGA/RSPP, che provvede agli interventi necessari di messa in sicurezza, di bonifica e di ripristino ambientale delle aree inquinate. Inoltre RGA/RSPP provvederà ad inviare le notifiche di competenza. 4.10 Registrazione delle emergenze Ogni qualvolta si verifichi un’emergenza ambientale oppure un incidente viene evitato al manifestarsi di un rischio non adeguatamente valutato, RGA riporta le informazioni per descrivere l’accaduto, nel registro delle emergenze ambientali. In sede di riesame della Direzione, RGA presenta le problematiche legate agli incidenti o rischi di incidenti manifestatisi nel corso della stagione. Tali registrazioni consentono una più approfondita analisi delle cause e l’individuazione delle azioni correttive o preventive più opportune. RGA provvede alla conservazione di tale registro ed alla sua archiviazione, dopo che è stato sottoposto all’attenzione dell’ Amministratore. Il registro dell’emergenze ambientali verrà creato alla prima occasione di necessità. Esso dovrà contenere le seguenti informazioni: N° progressivo Data dell’accadimento Descrizione Descrizione dei danni all’ambiente Attività di ripristino Attività di miglioramento (prevenzione o protezione) Note 5 ARCHIVIAZIONE La documentazione è archiviata secondo le modalità descritte in PG 4.2/01 e 4.2/02 La responsabilità della gestione e conservazione della documentazione di servizio è di RSPP. 6 DOCUMENTAZIONE DI RIFERIMENTO ♦ ♦ ♦ ♦ Norma UNI EN ISO 14001 punto 4.4.7 MA 08 Monitoraggi Documento di Valutazione del Rischio ai fini del Dlgs 626/94 e smi. Analisi Ambientale Iniziale Rev.0 del 01 agosto 05 Pagina 4 di 4 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. Procedura PG 8.5/01 Azioni correttive e preventive PROCEDURA GESTIONALE AZIONI CORRETTIVE E PREVENTIVE INDICE 1. SCOPO 2. CAMPO DI APPLICAZIONE 3. RESPONSABILITA’ 4. ATTIVITA’ 4.1 Generalità 4.1.1 Azioni correttive 4.1.2 Azioni preventive 4.2 Modalità operative di gestione delle azioni correttive e preventive 5. ARCHIVIAZIONE 6. DOCUMENTAZIONE DI RIFERIMENTO Rev. / Data 0 del 01/08/05 Causale (emiss./revis.) Emissione Rev.0 del 01 agosto 05 Descrizione Modifica Firma per emissione RGA Firma per approvazione della DIR Emissione Pagina 1 di 9 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. 1 Procedura PG 8.5/01 Azioni correttive e preventive SCOPO Definire la modalità per la gestione delle azioni correttive e preventive al fine di risolvere le cause delle non conformità e del sistema di gestione ambiente. Intraprendere azioni correttive e preventive di livello appropriato e di entità adeguata ai rischi relativi per eliminare cause di non conformità esistenti o potenziali. 2 CAMPO DI APPLICAZIONE La seguente procedura si applica a: 1) Gestione delle Azioni Correttive conseguenti a: • reclami dei Clienti o dalle parti interessate • non conformità rilevate su apparecchiature, attrezzature, processi e prodotto • impatti negativi sull’ambiente • non conformità rilevate sul Sistema di Gestione ambinte aziendale nell'ambito delle: - Verifiche Ispettive interne - Verifiche Ispettive dell'Organismo di Certificazione - Verifiche Ispettive da Organismi di controllo 2) Gestione delle Azioni Preventive per rimuovere cause potenziali di non conformità relative a: • apparecchiature, attrezzature, processi e prodotti • attività eseguite • probabili impatti negativi sull’ambiente 3 RESPONSABILITÀ DIR • Analizzano le AC/AP attuate e ne valutano i risultati nel riesame del SGA RdD • Responsabile della corretta applicazione della procedura • Approva l’azione correttiva e/o preventiva congiuntamente con il RGA RdF • Gestisce l’azione correttiva e preventiva in riferimento alla propria area di responsabilità RGA • Approva l’azione correttiva e/o preventiva congiuntamente con il RdD • Valuta l’efficacia dell’azione intrapresa • Controlla e archivia la documentazione 4. ATTIVITA’ 4.1 Generalità Rev.0 del 01 agosto 05 Pagina 2 di 9 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. Procedura PG 8.5/01 Azioni correttive e preventive 4.1.1 Azioni Correttive Le Azioni Correttive (AC) sono azioni intraprese per eliminare le cause di NC al fine di riportare a conformità gli aspetti ambientali e/o prodotti/servizi, i processi, il SGA, per evitare il ripetersi di situazioni non conformi, e per attenuare o eliminare gli impatti ambientali in corso. Il documento di registrazione delle cause all’origine delle NC é il modulo Mod.83/1A (Rapporto di Non Conformità). Il documento di pianificazione delle AC intraprese al fine di ricondurre il sistema a conformità è il Mod. 85/1A (Rapporto azioni correttive e preventive) nel quale viene indicato: - il metodo per il trattamento della NC, comprese le eventuali indicazioni del cliente/ente di controllo; - il responsabile del trattamento della NC e/o piano delle indagini per i rilevamenti e le analisi, - la valutazione dell’efficacia dell’azione intrapresa l’eventuale standardizzazione dell’azione. Per le NC più complesse si avvia un Piano d’indagine (Mod. 85/1B) nel quale viene indicato: - fasi dell’indagine - il responsabile dell’indagine - eventuali collaboratori coinvolti nell’indagine - il metodo d’indagine - la data di chiusura - l’esito dell’indagine - l’azione proposta Le indagini si svolgono con osservazioni dirette e con raccolta d’informazioni specifiche da parte del personale operante nelle aree/attività interessate dall'indagine, utilizzando la documentazione di riferimento. Le indagini a secondo della NC effettiva si possono svolgere: - presso il Fornitore di prodotto/servizio - presso le aree coinvolte nella realizzazione/commercializzazione del prodotto dove è stata riscontrata la NC 4.1.2 Azioni preventive Le Azioni Preventive (AP) sono azioni intraprese per eliminare le cause potenziali di NC, di difetti, di disservizi, di potenziali impatti ambientali negativi o di altre situazioni indesiderabili per prevenire il loro verificarsi. Rev.0 del 01 agosto 05 Pagina 3 di 9 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. Procedura PG 8.5/01 Azioni correttive e preventive L'individuazione dei passi necessari per la definizione delle AP avviene mediante il Mod. 83/1A (Rapporto di non conformità). Il documento di pianificazione delle AP da intraprendere al fine di evitare future non conformità è il Mod. 85/1A (Rapporto azioni correttive e preventive) nel quale viene indicato: - il metodo per il trattamento comprese le eventuali indicazioni del cliente/ente di controllo; - il responsabile del trattamento e/o piano delle indagini per i rilevamenti e le analisi, - la valutazione dell’efficacia dell’azione intrapresa - l’eventuale standardizzazione dell’azione. Per le AP più complesse si avvia un Piano d’indagine (Mod. 85/1B) nel quale viene indicato: - fasi dell’indagine - il responsabile dell’indagine - eventuali collaboratori coinvolti nell’indagine il metodo d’indagine la data di chiusura l’esito dell’indagine l’azione proposta Le indagini si svolgono con raccolta d’informazioni da parte del responsabile dell’indagine e/o eventuali collaboratori, per i rilevamenti e le analisi si utilizzano, a secondo dei casi, fonti idonee di informazioni quali: - verifiche su prodotto/servizi approvvigionati, apparecchiature e attrezzature, processi, prodotti - stampa specialistica - enti pubblici di controllo e non - proposte risultanti da incontri e/o comunicazioni di clienti, fornitori, da altre funzioni aziendali, - analisi ambientale e/o chimico/fisica su una matrice ambientale - rapporti di verifica ispettiva interna o esterna utilizzo dei dati elaborati con le tecniche statistiche quali ad esempio : Non conformità riscontrate nel tempo nella stessa area o dello stesso tipo. Rev.0 del 01 agosto 05 Pagina 4 di 9 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. 4.2 Procedura PG 8.5/01 Azioni correttive e preventive Modalità operative di gestione delle azioni correttive e/o preventive Il flussogramma esplicita l’attività generale mentre di seguito vengono dettagliate le attività specifiche. RESPONSABILITA' ATTIVITA' IMPUT Condizioni di NC (ved. punto 2) RGA DOCUMENTI Potenziali rischi di NC (ved. punto 2) Analisi NC o potenziali rischi Mod. 83/1A Individuare l'azione da intraprendere condizione complessa? Mod. 85/1A SI Mod. 85/1B aprire un Piano indagine NO Individuare il Responsabile individuare collaboratori individuare il metodo d'indagine i tempi di chiusura Comunicazione al Resp. Indagine Resp. Indagine Mod. 85/1B Realizzazione indagine Chiusura indagine RGA Comunicazione al RGA Mod. 85/1B analisi esiti indagine Mod. 85/1B sufficiente? individuare l'azione correttiva/preventiva adeguata sottoporre al RdD l'azione individuata per l'approvazione Rev.0 del 01 agosto 05 NO Nuova indagine Mod. 85/1A Mod. 83/1A Mod. 85/1A Mod. 85/1B Pagina 5 di 9 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. Procedura PG 8.5/01 Azioni correttive e preventive RESPONSABILITA' ATTIVITA' DOCUMENTI Analisi NC Mod. 83/1A RdD analisi Piano Indagine se presente Mod. 85/1B Analisi proposta ACP Mod. 85/1A NO Adeguate? nuove proposte di ACP SI validare l'azione comunicazione al RGA Mod. 85/1A Individuare il RdF responsabile dell' attuazione dell'azione RGA Comunicazione al RdF responsabile RdF Mod. 85/1A Attuazione ACP Chiusura ACP Comunicazione al RGQA RGA Mod. 85/1A analisi esiti ACP attuata efficace? NO Nuova ACP Mod. 85/1B Registrare esito negativo Mod. 83/1A SI Mod. 83/1A Registrare i risultati Mod. 85/1A Comunicare l'esito alla DIR, ai RdF Standardizzazione dell'azione Chiusura dell'ACP OUTPUT Rev.0 del 01 agosto 05 Mod. 83/1A Archiviazione PG 4.2/01 PG 4.2/02 completa rimozione delle cause di NC e/o dei potenziali rischi Pagina 6 di 9 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. Procedura PG 8.5/01 Azioni correttive e preventive Il RGA all’arrivo del Mod. 83/1A (Rapporto di non conformità) deve : 1. analizzare le cause di non conformità. 2. studiare le possibili azioni correttive e/o preventive da attuare. 3. individuare l’azione correttiva e/o preventiva da intraprendere. Qualora la NC è complessa (di processo, implica più funzioni aziendali, è particolarmente critica per l’ambiente, ecc.): 4. avviare un piano indagine aprendo il Mod. 85/1B (Piano indagine) 5. pianificare l’indagine 6. individuare il Responsabile 7. individuare eventuali collaboratori 8. individuare il metodo d’indagine 9. stabilire la data nel quale terminare l’indagine Il Responsabile dell’indagine individuato: 10. effettuare l’indagine secondo le specifiche comunicategli ad indagine ultimata 11. comunicare immediatamente l’esito e la soluzione emersa al RGA mediante trasmissione del Mod. 85/1B Il RGA all’arrivo del Mod. 85/1B 12. Valutare l’esito dell’indagine Se l’indagine non ha ottenuto le informazioni necessarie per determinare l’azione correttiva e/o preventiva: 13. Fare rieseguire l’indagine individuando: - I punti di debolezza dell’indagine precedente - elaborare nuove specifiche d’indagine - registrare l’esito negativo e la nuova azione individuata nel Mod. 83/1A - comunicare le nuove specifiche al responsabile dell’indagine. Se l’indagine ha ottenuto le informazioni necessarie: 14. individuare l’azione correttiva e/o preventiva adeguata 15. sottoporre al RdD le azioni individuate per la loro approvazione Il RdD 16. Analizzare la NC (Mod. 83/1A) Rev.0 del 01 agosto 05 Pagina 7 di 9 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. Procedura PG 8.5/01 Azioni correttive e preventive 17. se presente analizzare il Piano indagine (Mod. 85/1B) 18. Analizzare la proposta di azione correttiva e/o preventiva Se non si ritengono adeguate: 19. fare ripetere l’indagine 20. fare individuare nuove proposte di azioni correttive e/o preventive adeguate se si ritengono adeguate: 21. validare l’azione correttiva e/o preventiva Il RGA a validazione ottenuta: 22. Individuare il responsabile per l’attuazione dell’azione correttiva e/o preventiva . 23. Comunicare la data di chiusura dell’azione Il Responsabile incaricato dell’attuazione dell’azione correttiva e/o preventiva: 24. realizzare l’intervento programmato nei tempi e secondo le specifiche indicate 25. a trattamento ultimato comunicarlo al RGA Il RGA a chiusura del trattamento dell’azione correttiva e/o preventiva 26. Valutare l’efficacia dell’azione intrapresa Se risulta inefficace 27. Individuare altra azione in collaborazione con il RdD 28. registrare l’esito negativo e la nuova azione individuata nel Mod. 83/1A Se risulta efficace 29. Rilevare e registrare i risultati dell’azione correttiva e/o preventiva intrapresa 30. Registrare l’esito nel Mod. 83/1A e nel Mod. 85/1A 31. Riportare nel Mod. 85/1A l’eventuale standardizzazione dell’azione intrapresa 32. Registrare l’azione intrapresa nel Mod. 85/1C (Registro azioni correttive e preventive) 33. Conservare le registrazioni e la documentazione. 34. Comunicare i risultati alla DIR, ai RdF e al personale dell’Area/e coinvolte Se necessario 35. Comunicare l’esito ai: • Clienti • Fornitori Rev.0 del 01 agosto 05 Pagina 8 di 9 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. • 5 Procedura PG 8.5/01 Azioni correttive e preventive Enti di controllo ARCHIVIAZIONE I Mod. 85/1A (Rapporto azioni correttive e preventive), il Mod. 85/1B (Piano indagini) e il Mod. 85/1C (Registro delle azioni correttive e preventive) sono archiviati presso RGA. La gestione, conservazione e archiviazione della documentazione avviene secondo le modalità definite in P 4.2/01 (Gestione della documentazione) e in P 4.2/02 (Gestione dei documenti di registrazione per l’ambiente). La responsabilità della gestione e reperibilità della documentazione sia cartacea che informatica è del RGA. 6 ♦ ♦ ♦ ♦ ♦ ♦ ♦ ♦ ♦ ♦ ♦ ♦ ♦ DOCUMENTAZIONE DI RIFERIMENTO Norma ISO 14001 punto 4.5.2 MA 08 Misurazioni analisi e miglioramento PG 4.2/01 Gestione della documentazione PG 4.2/02 Gestione dei documenti di registrazione per l’ambiente PG 5.6/01 Riesame della direzione PG 8.3/01 Gestione delle non conformità PG 8.3/02 Gestione dei reclami dei clienti Mod. 83/1A Rapporto di Non Conformità Mod. 85/1A Azioni correttive e preventive Mod. 85/1B Piano indagini Mod. 85/1C Registro delle azioni correttive e preventive Verbali d’ispezioni di enti Comunicazioni da e verso clienti/enti/parti interessate Rev.0 del 01 agosto 05 Pagina 9 di 9 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. Modulo Mod 85/1A Rapporto azioni correttive/preventive Data apertura: RNC N° RACP N°: AZIONE CORRETTIVA/PREVENTIVA PROPOSTA DAL CLIENTE/PARTE INTERESSATA (compilare se presenti indicazioni specifiche del cliente/parte interessata) AZIONE CORRETTIVA/PREVENTIVA DISPOSTA DAL RGA E/O RdD € RGA € RdD € Congiuntamente Responsabile attuazione: Funzione: Data prevista di attuazione: Firma per comunicazione: VERIFICA ATTUAZIONE L’azione correttiva/preventiva risulta € Attuata € Non attuata nei tempi previsti Se non attuata descrivere cause e azioni intraprese Data Firma RGA VERIFICA EFFICACIA L’azione intrapresa risulta: € EFFICACE € NON EFFICACE Apertura nuovo RACP N° REGISTRAZIONI Registrato al N° ___________ del Registro delle azioni di miglioramento STANDARDIZZAZIONE AZIONE INTRAPRESA Oggetto del documento Codifica di Sistema Oggetto del documento Codifica di Sistema Data Firma RGA Firma RdD per approvazione Rev.0 del 01 agosto 05 Pagina 1 di 1 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. Modulo Mod 85/1B Piano indagini Data inizio indagine: Fasi dell’indagine: Responsabile indagine: Funzione: Piano Indagine N° Data prevista chiusura indagine: Firma RGA Esito dell’indagine: Data chiusura indagine: Firma Responsabile indagine: Soluzione proposta: Ad indagine ultimata consegnare il Piano al RGA per analisi finale dell’esito Data: € Indagine sufficiente: € Apertura RACP N° € Chiusura RNC N° Firma RGA Rev.0 del 01 agosto 05 € Indagine insufficiente: € Nuova indagine PI N° € Apertura RNC N° Firma RdD Pagina 1 di 1 Azienda Agricola CAPEZZALE s.r.l. Data apertura Modulo Mod. 85/1C Registro delle azioni di miglioramento RNC N° Rev.0 del 01 agosto 05 REC N° PI N° ACP N° Data chiusura Area RGA Pagina 1 di 1