Luglio/Agosto 2015
Numero 295
IL FARO
IL FARO - ANNO XXVIII - Numero 295 - Luglio/Agosto 2015 - POSTE ITALIANE S.p.A - Spedizione in abbonamento postale - D.L.353/2003 (conv. In L.27/02/2004 n.46) art.1 comma 2, DCB Lecco
Bollettino informativo della
Parrocchia dei Santi Vito e Modesto
Civate
“…ad ogni respiro di Dio il mondo si
solleva, strati interi di mondo sorgono,
dapprima le acque, poi le terre,
poi le pietre e le piante, poi gli animali,
e infine al termine del respiro, l’uomo…
E’ a questo momento iniziale che
Francesco d’Assisi torna…….
Parla con tutto l’universo poiché
tutto ha potenza di parola nell’amore,
poiché tutto è dotato di senso nell’amore…”
C.Bobin, Francesco e l’infinitamente piccolo
A pagina 6
Il saluto del
“Granello di Senape”
ad Abdul
A pagina 10
Custodire il creato
Il Faro
Calendario Luglio - Agosto
Luglio/Agosto 2015
Domenica 5 sante messe festive: 0re 8.00/10.00/18.00 a Fatima (Festa Alpini-rifugio SEC)
Lunedì 6 – venerdì 10 sante messe feriali ore 8.30 in parrocchia
Sabato 11 Festa di San Benedetto (ore 11.00 santa Messa a San Pietro al Monte) // ore 8.00 partenza 1° turno
campeggio (elementari) // santa messa prefestiva ore 18.00
Domenica 12 sante messe festive: ore 8.00 / 10.00 / 18.00 a Fatima
Lunedì 13 – venerdì 17 sante messe feriali ore 8.30 in parrocchia
Giovedì 16 Festa della Beata Vergine del monte Carmelo // ore 8.00 partenza 2° turno campeggio (medie)
Sabato 18 santa messa prefestiva ore 18.00
Domenica 19 sante messe festive: ore 8.00 / 10.00 / 18.00 a Fatima
Lunedì 20 – venerdì 24 sante messe feriali ore 8.30 in parrocchia
Venerdì 24 ore 20.30 santa Messa alla Madonnina di Tozio in memoria delle vittime dell’alluvione
Sabato 25 ore 18.00 santa messa prefestiva
Domenica 26 sante messe festive: ore 8.00 / 10.00 / 18.00 Fatima
Lunedì 27 – venerdì 31 sante messe feriali ore 8.30 in parrocchia
Martedì 28 ore 20.30 santa messa alla chiesa della Santa (santi Nazaro e Celso)
Venerdì 31 ore 21.00 festa di fine oratorio estivo
Sabato 1 agosto santa messa prefestiva ore 18.00
Domenica 2 sante messe festive: ore 8.00 / 10.00 / 18.00 a Fatima
Partenza campo adolescenti e giovani a Ostuni presso l’istituto “La Nostra Famiglia”
Lunedì 3 – venerdì 7 sante messe feriali ore 8.30 in parrocchia (tranne mercoledì 6 agosto FESTA DELLA
TRASFIGURAZIONE santa Messa delle 8.30 a Fatima)
Sabato 8 santa messa prefestiva ore 18.00
Domenica 9 sante messe festive: ore 8.00 / 10.00 / 18.00 a Fatima
Lunedì 10 – venerdì 14 sante messe feriali ore 8.30 in parrocchia
Venerdì 14 ore 18.00 santa messa prefestiva
Sabato 15 sante messe festive ore 8.00 / 10.00 / 18.00 ed alle 12.00 al Cornizzolo
Domenica 16 sante messe festive: ore 8.00 / 10.00 / 18.00 a Fatima //
Festa di San Rocco santa messa ore 10.30 a Scola nella chiesetta di San Rocco
Lunedì 17 – venerdì 21 sante messe feriali ore 8.30 in parrocchia
Sabato 22 santa messa prefestiva ore 18.00
Domenica 23 sante messe festive ore 8.00 / 10.00 / 18.00 a Fatima
Lunedì 24 – venerdì 28 sante messe feriali ore 8.30 in parrocchia
Sabato 29 santa messa prefestiva ore 18.00
Domenica 30 sante messe festive: ore 8.00 /10.00/ 18.00 a Fatima
Domenica 6 settembre: festa del lago ore 11.30 santa Messa a Isella // ore 15.00 BATTESIMI
Editore Parrocchia SS.Vito e Modesto - P.zza della Chiesa,7 - 23862 Civate (Lc)
Direttore responsabile Dr. Filippo BURASCHI
Tipografia Tipolitografica Mauri s.n.c. - Via delle Industrie, 3 - 23862 Civate (Lc)
Registrazione Tribunale di Lecco n. 9/88 del 5/7/1988
Il Faro
Luglio/Agosto 2015
Laudato Sii
E
ra necessaria una Enciclica per riportare al centro del nostro modo di vivere l’attenzione sul
Creato??? Tutto ci saremmo aspettati tranne che in un momento “estivo” come questo il Papa provocasse tutti gli uomini “credenti e di buona volontà” su un tema così grande!
Evidentemente si! Visto che i “grandi della terra” dopo le firme sui “Protocolli di Kyoto” e “l’emendamento Doha” non hanno ottenuto nulla…
Papa Francesco prova un’altra via: ritraduce nel presente l’intuizione di San Francesco, chiedendosi
come sia possibile vivere lo stile “francescano” dopo la rivoluzione industriale e soprattutto dopo quella tecnologica e dei “poteri forti” (banche e multinazionali).
Ci ricorda che il modo migliore per salvaguardare il pianeta sia usare l’intelligenza e le nuove scoperte, secondo un obiettivo che non è quello della “dominazione” del Creato, ma di una comprensione più
profonda dell’equilibrio che lo anima, ossia l’amore di Dio.
Nel suo intervento per l’apertura di Expo, il Papa ha parlato di «globalizzazione della solidarietà».
Un’ecologia della Natura è anche sempre un’ecologia «sociale», per usare un’espressione stessa del
Pontefice...
Papa Francesco parla di “ecologia integrale” per dire che non si può essere ecologisti in modo superficiale, in quanto una vera ecologia deve ripartire dal nostro modo di “pensarci” dentro la terra, immaginando in modo diverso le tre relazioni costitutive: con Dio, con gli altri e con il Creato.
In questo senso l’enciclica è anche un forte grido di accusa contro la «Cultura dello scarto». Si chiamano in campo le grandi banche, le multinazionali, la finanza, che non può essere considerata un
“moloch” intoccabile...
L’enciclica è un’accusa allo sviluppo di un pensiero “di corto respiro”, a una sorta di narcisismo
mascherato, sempre centrato sul proprio “IO”. È profetico che il Santo Padre dica che alla base della
logica “moderna” c’è questo modo di pensare: ci si pone di fronte al mondo, trattandolo come un
oggetto dal quale “spremere” unicamente tutto ciò che serve per l’oggi!
Laudato si’ si rivolge a tutti – ed in particolare ai cristiani chiede una presa d’atto del proprio peccato
-, ma in fondo è un invito alla conversione universale per una vita sostenibile. Siamo ancora in tempo?
Il Papa non vuol essere «profeta di sventura», ma, al contrario, chiama tutti a una precisa responsabilità. Lo scopo dell’enciclica è aiutarci a vedere quale grande compito abbiamo: portare ogni essere
vivente alla pienezza della sua creaturalità!
Grazie Papa Francesco, l'Enciclica è il primo intervento, nella storia del magistero della Chiesa, che
affronti il problema dell'ecologia in termini organici!
Anche il nostro Cardinale si esprime sull’Enciclica: «Mi ha colpito la grande cura del Pontefice a non
tralasciare nulla. Del tema ecologico si parla da molto tempo, ma se ne parla come di un frammento,
mentre la genialità scientifico-culturale del Santo Padre è stato ricostruire pazientemente il puzzle che
ne connette le diverse tessere, dalla crisi, al rispetto della natura, inserendo in questo contesto, la
povertà, la cultura dello scarto e l'esclusione. Il Papa ci fa capire che la vita umana non raggiunge il
suo scopo se ognuno di noi non è capace di un rapporto equilibrato con se stesso, con gli altri, con il
creato, con Dio. Questa è l'unica prospettiva che può consentirci di superare il travaglio dell'inizio del
Terzo millennio in cui siamo immersi».
Siamo chiamati in breve tempo a “ragionare” su tre grandi temi della vita: ad ottobre con il Sinodo
Ordinario sulla Famiglia; a dicembre inizia l’Anno Santo della Misericordia ed in contemporanea con
tutto questo il Papa ci consegna una Enciclica sulla “Custodia del Creato”!
Non occorre un grosso discernimento per comprendere che il Papa ci sta dicendo che le TRE grandi
relazioni (con Dio, con gli altri, con il creato) vanno davvero riviste perché stiamo perdendoci per strada, siamo fuori rotta… e tutto questo è avvenuto perché si è “persa” la relazione fondamentale : quella con se stessi!
Forse abbiamo bisogno davvero di una “sosta” salutare per rimette le cose a posto? Ma… ne avremo
il coraggio?
Buona Estate… ritrovate voi stessi…
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Il Faro
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VERBALE DEL CONSIGLIO PASTORALE PARROCCHIALE
(Seduta del 26 giugno 2015)
come il Cristo con i discepoli di Emmaus; in tal senso
il Papa esorta i sacerdoti, i religiosi e i laici a questa
“arte dell’accompagnamento” perché tutti imparino
sempre a togliersi i sandali davanti alla terra sacra
dell’altro. Alla luce di questo, assume poi grande
importanza lo sforzo della pastorale non solo all’accompagnamento delle giovani coppie ma alla vicinanza a chi vive situazioni familiari particolarmente dolorose.
Dopo l’introduzione, il Moderatore invita a condividere
una riflessione sulle domande della Relatio Synodi.
Come i Consigli Pastorali vedono la realtà sulla base
di questi spunti di riflessione nell’ambiente in cui vivono?
Durante la riflessione gli interventi sono molteplici e
vertono su tutti i temi trattati: il messaggio forte sulla
fermezza dei “principi di sempre” in un’ottica di flessibilità; la crisi che vivono famiglie con importanti
momenti di fragilità, già ai primi passi della vita di coppia; la “fatica dell’essere cristiani” in un’epoca in cui
passa l’Io come protagonista e l’impegno e la dedizione all’altro è denunciato come faticoso e non utile poiché grave privazione della cura di sé. In una vivace e
ricca discussione emergono spunti interessanti sulle
proposte per una Pastorale della famiglia, in un’ottica
in cui, come invita a riflettere Don Gianni, all’interno
delle scelte ci deve essere la bellezza dell’appartenere ad una comunità. La bellezza del credere cioè consiste nel mettere al centro la domanda “io in chi
credo?” lasciandosi portare dalla dimensione relazionale del vivere la Fede in Cristo. Di fronte ad un
mondo che dice “basti a te stesso” il messaggio del
cristiano è “io mi fido” e la Buona Notizia che può portare la famiglia è l’appartenenza reciproca tra i coniugi, tra i genitori e i figli e tra i fratelli, in altre parole il
messaggio è che la propria vita non basta a se stessi
ma è funzione della relazione in presenza dell’Altro.
Con l’intervento di Don Gianni, si chiude la prima
parte del Consiglio per concentrarsi sul secondo
punto: la preparazione della Festa dell’Addolorata.
La commissione liturgica si occuperà in modo prevalente dell’organizzazione della festa. Si pensa di mantenere la celebrazione alla seconda settimana del
mese di Settembre poichè coincidente con le due
feste mariane principali (l’8 e il 15 settembre); quest’anno inoltre sarà significativo per la nostra
Comunità in quanto l’8 settembre avrà luogo la celebrazione della Vestizione di Lorenzo Valsecchi.
Vengono stabiliti i punti sui quali lavorerà in modo specifico la Commissione Liturgica tra i quali la modalità
di visitazione al simulacro della Madonna Addolorata.
Si aggiorna la seduta del Consiglio Pastorale al 4
Settembre, mentre per il mese di Luglio saranno previsti gli incontri della Commissione Liturgica e della
Commissione per la Catechesi.
Si conclude il Consiglio alle ore 23.00
L’incontro ha inizio con la consegna ai consiglieri da
parte del Parroco del testo “La Chiesa di Papa
Francesco e la famiglia”. L’autore, Mons. Bruno Forte,
propone un’analisi della nuova prospettiva sulla famiglia di Papa Francesco dopo l’Assemblea
Straordinaria del Sinodo dei Vescovi e in vista del
Sinodo generale che si terrà il prossimo Ottobre.
Il Moderatore Giuseppe Colombo descrive il testo soffermandosi in particolare sulla sezione del documento relativa alle 46 domande alle quali il Sinodo dei
vescovi cercherà di fornire delle risposte. Compito del
Consiglio Pastorale Parrocchiale è partire da queste
domande per riflettere sulla situazione attuale della
famiglia nella nostra realtà e pensare, in linea con le
nuove direttive ecclesiali, proposte per una più efficace integrazione tra le famiglie nella comunità parrocchiale.
Giuseppe Colombo guida la riflessione concentrandosi in particolare sulla terza parte del documento
“annunciare il Vangelo della famiglia oggi, nei vari contesti”. Un titolo che dice l’orientamento coraggioso e
concreto di una svolta importante nella pastorale della
Chiesa e che obbliga a vedere, giudicare, ed agire con
occhi diversi per riattualizzare i principi di sempre sui
quali una famiglia è fondata con la flessibilità richiesta
dalle tante emergenze di oggi.
Relativamente alla preparazione dei nubendi e l’accompagnamento delle giovani coppie, l’intervento del
Sinodo verterà sulla condizione attuale che si è creata tale per cui tra la dottrina della Chiesta sul matrimonio e sulla famiglia e le convinzioni vissute di molti cristiani, si è creato un abisso in cui l’insegnamento della
Chiesa appare lontano dalla realtà e dalla vita. A titolo di esempio, il sacramento del Matrimonio viene
spesso vissuto come “vetta” da raggiungere e, anziché incoraggiare, sembra impaurire la giovane coppia
che si difende o scegliendo di rimandare l’impresa a
tempi migliori o optando a forme meno impegnative di
legami quali la convivenza. Sulla base di queste considerazione, ci chiediamo se non sia allora preferibile
parlare di un itinerario graduale, di una rotta di navigazione, piuttosto che di un percorso che sia vissuto
come un “permesso” a costituire la famiglia. Gli spunti di riflessione del documento invitano quindi a considerare come la trasformazione dell’amore umano in
amore cristiano non avvenga in modo improvviso ma
richieda una progressiva accordatura dell’amore di
coppia perché sia espressione di un Altro amore. In
linea con la preparazione al matrimonio, l’accompagnamento ai primi anni di vita di coppia, diventa esigenza per meglio accompagnare i cristiani che hanno
fatto una scelta di vita di coppia, alla scoperta e alla
interiorizzazione del Vangelo della famiglia secondo
un processo induttivo. Nel documento viene sottolineato che ogni coppia va innanzitutto ascoltata con
rispetto e amore facendosi compagni di cammino
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Il Faro
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LAUDATO SI’, "sulla cura della casa comune" - la nuova Lettera Enciclica di Papa Francesco
“come una madre che ci accoglie tra le sue braccia”
Il cuore di questo nuovo documento è racchiuso in un interrogativo: «Che tipo di mondo desideriamo trasmettere a coloro che verranno dopo di noi, ai bambini che stanno crescendo?». Il “mondo” evocato da Papa
Francesco non riguarda solo l’ambiente in maniera isolata e parziale, bensì ci spalanca ad un orizzonte più
ampio: «Per quale fine siamo venuti in questa vita? Per che scopo lavoriamo e lottiamo? Perché questa
terra ha bisogno di noi?». Senza queste preoccupazioni e tematiche decisive, il pontefice ritiene siano vane
e senza effetto tutte le generali preoccupazioni ecologiche.
La casa comune, ha detto Papa Francesco, è il creato; ma “questa nostra ‘casa’ si sta rovinando e ciò danneggia tutti, specialmente i più poveri. Il mio è dunque un appello alla responsabilità, in base al compito che Dio ha
dato all’essere umano nella creazione: ‘coltivare e custodire’ il ‘giardino’ in cui lo ha posto”.
La terra, nostra casa comune, «protesta per il male che provochiamo a causa dell’uso irresponsabile e dell’abuso dei beni che Dio ha posto in lei. Siamo cresciuti pensando che eravamo suoi proprietari e dominatori, autorizzati a saccheggiarla». Serve una «conversione ecologica». La salvaguardia dell’ambiente non può essere disgiunta dalla giustizia verso i poveri e dalla soluzione dei problemi strutturali di un’economia che persegue soltanto il profitto.
“Non ci sono due crisi separate, una ambientale e un’altra sociale, bensì una sola e complessa crisi socioambientale”. Papa Francesco richiama tutti a un cambiamento di rotta per la cura della casa comune. Traccia
un’analisi dei problemi ambientali in stretta connessione con un’analisi dei contesti umani, familiari, lavorativi,
urbani e della relazione di ciascuna persona con se stessa e con l’ambiente in cui vive. Dà un nome alle ferite
contro la Madre Terra e ne indica alcuni possibili percorsi di cambiamento: dallo spreco del cibo alla tutela della
biodiversità, dal debito ecologico alle questioni dell’acqua, dai mutamenti climatici alle energie rinnovabili…
Auspica un dialogo aperto tra politica ed economia per una vera pienezza della vita umana.
La coscienza della crisi ambientale e culturale deve tradursi in nuove abitudini, in una sfida educativa, cominciando dalle piccole scelte quotidiane, dalla cura per la vita e l’uso corretto delle risorse, assumersi personalmente il compito di avere cura del creato.
Il Papa chiede una “conversione ecologica”, che riconosca il mondo “come dono ricevuto dall’amore del
Padre”; propone “una crescita nella sobrietà e in una capacità di godere di poco”. L’ecologia integrale richiede
“un atteggiamento del cuore, che vive tutto con serena attenzione”; invita a saper contemplare il mistero “in una
foglia, in un sentiero, nella rugiada, nel volto di un povero”.
San Francesco, il cui Cantico dà il titolo all’enciclica, viene scelto come modello per questo rapporto nuovo con
il creato: un uomo che viveva con semplicità e in armonia con Dio, con i fratelli, con la natura; emblema del nesso
inscindibile tra natura, giustizia verso i poveri, impegno per la pace. “Ti lodiamo, o Padre, con tutte le tue creature, che sono uscite dalla tua mano potente. Sono tue e sono colme della tua presenza e della tua tenerezza.
Laudato si’”.
Chiara
Tre giorni Chierichetti
Dal 25 al 27 giugno ho partecipato alla proposta della 3 giorni
Chierichetti tenuta da Don Alberto, ai Resinelli presso la casa
La Montanina.
Eravamo 90 chierichetti da tutta la Diocesi di Milano (era il VI
turno…), ho avuto modo di conoscere tanti altri ragazzi come
me divertendoci tanto insieme ai giochi che erano proposti
dagli Animatori. Oltre ai giochi abbiamo avuto anche momenti
di preghiera, laboratori liturgici, passeggiate ed è stata anche
l’occasione per incontrare 3 preti novelli che ci sono venuti a
trovare.
E’ stata proprio una bella esperienza, che consiglio a tutti i
Chierichetti.
Gabriele Butti
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Il Faro
Luglio/Agosto 2015
I L FA R E T T O
dell’Oratorio
Il doposcuola di ABDUL, quel simpatico ragazzo del Burkina Faso!
Abdul è stato un ragazzo del Doposcuola del Granello di Senape. Dopo la notizia dell’incidente nel lago di
Abbadia Lariana abbiamo atteso ogni giorno il miracolo. Tutti i ragazzi e gli adulti che ti conoscevano volevano
continuamente sapere e speravano …
Poi, gli eventi prendono forma e arriva l’amara conclusione. Per questo,
abbiamo cercato uno spazio particolare, un momento dove la preghiera
mussulmana e quella cristiana ci hanno unito come fratelli. Con questo
messaggio poi, abbiamo voluto salutarlo.
La tua scomparsa ci ha profondamente scossi e addolorati. Tu sei stato uno
dei nostri splendidi ragazzi e non potremo mai dimenticarci dei meravigliosi anni passati insieme. I nostri incontri sono iniziati con il tuo arrivo in Italia
dopo aver lasciato il Burkina Faso. E’ stato bello scoprire con te la tua terra,
farti conoscere la nostra lingua e il nostro paese che ti risultava molto diverso dal tuo. Ti sei ambientato benissimo in oratorio e hai cominciato subito
a giocare a calcio con tutti i ragazzi. Lì non serviva la lingua italiana ma solo
il desiderio di divertirsi! Eri un ragazzo speciale perché hai saputo conquistare gli insegnanti, i compagni di scuola e con il tuo sorriso ogni incontro
diventava un sereno momento di simpatia (tranne quando c’era la matematica!). Durante le iniziative del doposcuola eri il promotore di allegria e di Festa … sapevi coinvolgere tutti nel
tuo modo di danzare.
Vogliamo ricordarti come un ragazzo solare e allegro, sempre in azione e pronto a fare scherzetti a tutti, trasmettendo, così, la tua gioia di vivere. Per le vie del paese regalavi sempre un sorriso a chi trovavi e la tua mano
era sempre pronta a salutare, anche quando ci vedevi da lontano e stavi transitando contromano con la tua bicicletta nei vicoli del nostro paese. Continua a salutarci anche da lassù perché noi ti immaginiamo correre felice
tra l’azzurro del cielo e il verde dei prati. Guarda e proteggi tutti i tuoi amici che ti vogliono bene.
In questo anno scolastico 2014-15 trascorso con 22 ragazzi/ragazze e
tanti volontari abbiamo imparato da Abdul un’altra lezione di vita perché ci ha ricordato l’attenzione agli eventi della natura e il rispetto delle
culture. Con lo spirito che ci sostiene in questo impegno diciamo ancora che è stato un anno ricco di esperienze, stupendo... Certo, ci sono
state anche le
difficoltà, i sacrifici e i momenti
tristi, ma è
anche grazie a
questi momenti
che si cresce
insieme, condividendo i momenti di dolore.
Ora, dopo gli esami dei ragazzi di III media, possiamo
rilassarci e gustare i momenti più belli e anche "più matti"
del doposcuola su faceebook!
Auguriamo a tutti il meritato relax, tanto divertimento e
BUONE VACANZE!
Il gruppo del Granello di Senape
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Il Faro
Luglio/Agosto 2015
LETTERA AD ABDOUL
Caro Abdoul,
anche questa volta ci hai fatto uno scherzetto, uno di quelli sorprendenti e che nessuno si
aspettava. Sei partito di scatto verso il pallone sulla fascia e non sappiamo dove tu sia finito ora. Sappiamo
solo che vogliamo ricordare tutte le cose belle che abbiamo vissuto tra di noi,
Siamo stati e siamo una bella squadra, una di quelle unite, di quelle che, nonostante qualche incomprensione, il cuore in campo ce l’ha messo sempre.
Ti ricordi cosa disse l’allenatore di una squadra avversaria una volta? “Il piccoletto di colore è immarcabile” e aveva ragione, eccome se aveva ragione!
Aveva ragione perché giuro di non aver mai visto una persona correre così tanto e con tutta quella grinta
dietro ad un pallone.
Aveva ragione perché è con la grinta che si raggiungono i risultati e tu di quella ne avevi da vendere. Aveva
ragione quell’allenatore perché la nostra squadra è finalmente riuscita ad arrivare tra le prime quattro del
campionato grazie anche ai tuoi goal.
Da ora in poi, al centro dell’attacco resterà un piccolo vuoto senza quel piccoletto che correva a destra e
a sinistra senza mai stancarsi. Nonostante questo ti promettiamo che sarai il motivo per cui continueremo
a correre e a non fermarci proprio come facevi tu.
Ci vediamo mercoledì in oratorio alla stessa ora, Abdoul. Lo porto io il pallone!!!
I tuoi compagni e amici della squadra di calcio Juniores
GRANDE FINALE DI STAGIONE DELLE UNDER 14 DI PALLAVOLO
Si classificano terze sia in campionato che in Coppa Primavera
La Polisportiva S. Vito si complimenta con le ragazze dell’Under 14 pallavolo e con i loro allenatori Ivan e
Ilaria per i progressi compiuti durante tutta la stagione che li ha portati a questi ottimi risultati.
DALLA SQUADRA
Noi ragazze della squadra San Vito di pallavolo dopo
diversi allenamenti e lunghe preparazioni abbiamo
partecipato al campionato CSI e al torneo Coppa
Primavera dove siamo arrivate terze in entrambi. Nella
prima parte del torneo ci siamo scontrate nel girone di
andata e di ritorno contro 4 squadre e, dopo aver vinto
tutte le partite, siamo passate ai quarti di finale dove
abbiamo vinto sia l’andata sia il ritorno passando così
alle semifinali. A Calco, ci siamo scontrate contro il
Suello, squadra al nostro stesso livello ma, nonostan-
te ci fossimo impegnate tanto, non ci è andata
bene...
Il giorno dopo abbiamo disputato la partita per il
terzo e il quarto posto e abbiamo guadagnato una
bella vittoria! Ringraziamo la Società del San Vito e
i nostri allenatori Ivan e Ilaria per averci guidato e
sostenuto durante questo percorso.
Le ragazze dell’Under 14 della Polisportiva S. Vito
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Il Faro
Luglio/Agosto 2015
Notizie dalla Casa del Cieco
USCITA AL MERCATO DI VALMADRERA
Giovedi’ 28 maggio un gruppo di ospiti si è diretto in
compagnia delle animatrici Vanessa e Virginia al mercato di Valmadrera. La splendida giornata di sole ha
permesso ai nostri anziani di girare per le bancarelle
e di fare anche un po’ di shopping estivo. Tutti sono
rimasti piacevolmente colpiti dalla vastità del mercato
e si sono rilassati passeggiando per le vie del paese.
Gli ospiti hanno acquistato capi di abbigliamento e
altri beni di prima necessità. Al termine della mattinata gli anziani sono rientrati in struttura soddisfatti dell’esperienza vissuta e degli acquisti fatti.
PREPARAZIONE FESTA D’ESTATE… LABORATORI
Venerdì 31 luglio le animatrici organizzeranno una
festa d’estate che avrà come tema “la sagra della
polenta”. In funzione dell’evento sono stati pensati dei laboratori creativi per la realizzazione di
festoni necessari ad addobbare la parte esterna
del chiostro, luogo in cui si svolgerà la festa.
Questo progetto chiederà la collaborazione di tutti
gli ospiti della struttura che vorranno cimentarsi in
questa attività con lo scopo di renderli partecipi e
attivi durante i preparativi della festa.
Le animatrici Vanessa, Virginia e Annael
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Il Faro
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VILLA SACRO CUORE
INFORMA.....
La guerra vista da una ragazzina (Prima parte) a cura della Sig.ra Lina
“Al tempo della 2° guerra mondiale nel ’42 circa, mentre facevo le scuole commerciali, hanno ucciso il preside dell’Istituto
che frequentavo perché dicevano fosse un fascista. Sono riuscita a prendere il diploma solo grazie ad una professoressa che
chiusa la scuola, ha riunito parecchi ragazzi di età diverse facendoci studiare: non avevamo libri, scrivevamo tutto sui quaderni seguendo i dettati dell’insegnante che ha messo a disposizione i suoi testi. Per fare l’esame da privatista siamo dovuti andare a Milano fermandoci qualche giorno. La mattina dell’esame di computisteria ricordo che è suonato l’allarme e
siamo dovuti scappare tutti in cantina per ripararci. Passato il pericolo siamo tornati in classe ancora spaventati e frastornati: diciamo che vista la situazione anche i professori hanno chiuso qualche occhio e ci hanno promosso. Durante la guerra però era molto difficile trovare lavoro: per un po’ ho fatto la bambinaia per un medico; poi sono stata assunta in una ditta
di ceramica di Lecco: tutti i giorni ci alzavamo alle sei, andavamo a timbrare la scheda annonaria in comune e poi prendevamo il battello che da Limonta (vicino a Bellagio dove io abitavo) raggiungeva Lecco. Una sera per tornare a casa, l’abbiamo fatta tutta piedi perché uno “Spitfire”, un aereo da bombardamenti, ha mitragliato il battello fermando tutte le sue corse.
Non ci sono stati morti per fortuna ma mia mamma dopo quell’episodio, ha deciso di non farmi più spostare così tanto perché era troppo pericoloso” (continua…).
♣
◆
Per il mese di LUGLIO facciamo gli auguri di COMPLEANNO a Pietro Maggi mercoledì 1, a
Placida Micheli lunedì 13, a Giuditta Castagna martedì 21, a Margherita Cattaneo giovedì 23
e a Carla Valsecchi giovedì 30. Per il mese di AGOSTO facciamo gli auguri di COMPLEANNO a Giovanni Combi giovedì 6, a Giuseppina Colombo sabato 8, a Disolina Mauri domenica 9
e a Bellina Valente per i suoi 100 anni venerdì 21.
Venerdì 21 agosto: CENTENARIO della nostra cara Bellina Valente.
2 giugno 2015: la
nostra cara Ginetta
ha ricevuto la medaglia al valore in onore
del fratello Angelo
Canali, arruolato nell’esercito durante la
seconda guerra mondiale e morto in
Russia. “Questo riconoscimento mi riempie
di orgoglio”.
RICETTA DEL MESE:
Farfalle asparagi e speck
Mettiamo sul fuoco una pentola con l’acqua
che ci servirà per cuocere la pasta e le punte
degli asparagi che aggiungeremo quando mancano due minuti dalla fine. In un’altra padella
mettere lo speck a sudare con un filo d’olio e
i gambi dell’asparago tagliati a rondelle (la
parte superiore). Quando la pasta sarà pronta versarla in questa padella e farla saltare e
mantecare con una robiola (tenere da parte
un po’ di acqua di cottura). Buon appetito!
Pomeriggio di scambio generazionale con alcune ragazze
del Gruppo Scout, venute in visita in RSA per conoscere la
nostra realtà e incontrare gli anziani. Durante l’attività dei
Ricordi, si è parlato di scuola e di come sono cambiati i
tempi; le ragazze hanno portato la loro cartella e raccontato come vivono oggi i momenti in classe. Grande curiosità e interesse nello scoprire le diversità rispetto ad una
volta. Ma è emersa un’opinione comune: il momento più
atteso ieri come oggi, sono ancora le vacanze!
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Il Faro
Luglio/Agosto 2015
«Quando vedo i tuoi cieli, opera delle tue dita,
la luna e le stelle che tu hai fissato, che cosa è mai l’uomo?» (Sal 8, 4-5).
Custodire il creato
Straordinarie le immagini che l'astronauta italiana Samantha Cristoforetti ci ha inviato dalla sua navicella spaziale dalla quale, nei suoi 200 giorni di permanenza, ha fotografato la Terra.
Un pianeta meraviglioso, colori e ombre, luci e buio, acque e terre, deserti e foreste, città e montagne. Immagini
che suscitano molte emozioni: la sensazione di essere piccolissimi e forse soli in un universo infinito, la scarsa
capacità di comprendere che stiamo distruggendo una tale meraviglia, l'urgenza di fare presto per non ritrovarci senza cibo, senza acqua, senza aria.
Immagini che ci spingono a cercare la Mente che ha dato origine a tanta bellezza.
Il momento della Creazione è uno dei racconti biblici che più vengono letti e indagati. Esso ci mostra il primo
gesto di cura da parte di Dio nei confronti degli uomini e indica un compito ad ognuno di noi: quello della custodia e della salvaguardia del creato che ci è stato affidato come un dono perché lo custodissimo: un mondo da
contemplare e non da consumare. «Il Signore Dio prese l’uomo e lo pose nel giardino di Eden, perché lo coltivasse e lo custodisse» (Gen 2, 8. 15). E tutto quello che la terra offre, cibo, aria, acqua, bellezza, ci ricorda che
il creato non è mio , non è tuo ma è di tutti. Il creato appartiene a tutti gli uomini della Terra, soprattutto agli ultimi, a chi la terra la lavora inchinandosi a lei, a chi non ha nemmeno un pezzo di terra dove stare in pace.
Da Dio attraverso la terra l'uomo riceve la benedizione di frutti abbondanti, l'uomo benedice Dio riconoscente
per i frutti ricevuti da condividere. La povertà , la fame, l’inquinamento e lo sfruttamento selvaggio delle risorse
del pianeta sono il segnale di un'umanità ancora incapace di gestire l’azione del condividere.
Bisogna fare presto, oggi, non domani, bisogna agire tutti, senza aspettare le decisioni dei grandi cominciando
dai piccoli gesti quotidiani in famiglia -spegnere le luci non necessarie, chiudere i rubinetti, non sprecare cibo,
attuare la raccolta differenziata, limitare l'utilizzo degli oggetti usa e getta ( la plastica, unica materia non creata da Dio, indistruttibile e destinata a durare per sempre, viene proprio impiegata per l'usa e getta)- per continuare in ambito locale col richiedere ai nostri amministratori un attento controllo della qualità dell'aria che respiriamo, dell'acqua che beviamo e della terra su cui coltiviamo; dobbiamo batterci affinchè le nostre montagne
siano preservate dagli scempi dello sfruttamento minerario e difendere il patrimonio paesaggistico e culturale
del nostro territorio.
Non lasciamo il destino della Terra e degli uomini solo nelle mani dei governanti, o peggio ancora delle multinazionali: il nostro futuro è nelle mani, nella mente e nel cuore di ciascuno di noi.
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Il Faro
Luglio/Agosto 2015
ASSISI UN INCONTRO INASPETTATO. CON IL “CANTICO DELLE CREATURE” DI SAN FRANCESCO
di François Cheng
editore Bollati Boringhieri
Il Cantico delle Creature è certamente la preghiera più celebre di Francesco d'Assisi, una delle prime espressioni
poetiche della nascente lingua italiana. È un inno di ringraziamento che coinvolge il mondo intero, perché
Francesco sente di aver ricevuto ogni cosa da Dio e sa per esperienza che «tutto ciò che egli ha creato è buono»
Chi d'esso loco fa parole, / non dica Ascesi, che direbbe corto, / ma Oriente, se proprio dir vuole". I versi del "Paradiso"
dantesco che nominano Assisi, in cui "nacque al mondo un sole" chiamato Francesco, suonano come un pronostico, se letti nel contesto del libretto amorosissimo di Cheng. Qui Oriente e Occidente, tradizione taoista e cristianità scoprono la loro comunione grazie
all'universalità del santo più venerato. A testimoniarla, in una scrittura tersa è un migrante giunto in Francia dalla Cina. Adesso è una
gloria letteraria nella terra che l'ha accolto, ma quando vide per la prima volta Assisi, nel 1961, non era che un giovane esule in preda
allo spaesamento. Di quell'incontro inaspettatamente abbagliante con i luoghi francescani volle serbare per sempre memoria iscrivendolo nel suo stesso nome: all'atto della naturalizzazione francese, dieci anni dopo, scelse François al posto del cinese Chi-hsien,
"celebrante la saggezza". Origini e approdi si pongono così per lui sotto il segno di una segreta alleanza, di cui Francesco diventa
l'emblema.
IL LIBRAIO DI KABUL
di Seierstad Asne
editore Rizzoli
Il libraio citato nel titolo del libro della Seierstad esiste davvero. Si chiama Sultan Khan ed è un afgano che ha accettato di ospitare nella sua casa la corrispondente e scrittrice norvegese per un periodo di sei settimane. Åsne giunge a Kabul nel novembre del 2001 dopo un periodo trascorso con i comandanti dell'Alleanza del Nord. In una libreria della città conosce Sultan Khan, il proprietario: "Dopo settimane in mezzo alla polvere da sparo e macerie, settimane di conversazioni su tattiche di guerra e avanzate militari, fu per me un grande sollievo sfogliare un libro e parlare di letteratura
e di storia".
Quando la Seierstad spiega a Sultan di voler scrivere un libro sulla sua famiglia, l'uomo accetta di farla entrare nella sua casa e di
renderla partecipe della sua vita domestica. Un'esperienza che ha consentito alla reporter di venire a contatto con una realtà complessa e, per certi versi, ancora piuttosto sofferente ed arcaica, permettendole di avvicinarsi ad una quotidianità fatta di contrasti e
di rigide gerarchie da rispettare.
LA PIUMA
di Giorgio Faletti
editore Baldini e Castoldi
L’aria si fa leggera ed arriva volando una piuma ma bianca da dire che c’era e non c’era da sembrare una falce
di luna.
L’aria si fa leggera quando ancor più leggera è la piuma e mentre nel cielo non sembra sia vera rende vera ogni
cosa e nessuna
Giorgio Faletti si accomiata dai suoi lettori con la sua opera più bella, originale e dolente. Una favola morale, che accompagna il
lettore attraverso le piccole, meschine, ignoranti bassezze degli uomini, sino a comprendere, attraverso il più innocente e semplice
degli sguardi, il senso profondo delle cose. Del loro ruolo. E della fine. Seguiamo una piuma mentre traccia il suo invisibile sanscrito nel
cielo, la vediamo posarsi sul tavolo dove il Re e il Generale tracciano i piani per la battaglia per la conquista di Mezzo Mondo, noncuranti di chi poi dovrà combatterla; ascoltiamo insieme a lei i tentativi del Curato di intercedere a favore dei contadini con il
Cardinale privo di fede; attratti da una dissonante melodia volteggiamo dentro al Teatro, per assistere allo spettacolo meraviglioso
e crudele della Ballerina dal cuore spezzato: il nostro volo ci porterà a conoscere altri, sventurati personaggi finché la piuma non
incontrerà lo sguardo dell'unico che saprà capire quello che nessuno prima aveva compreso
Luigia Valsecchi
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Numeri telefonici utili
Parrocchia telefono
Parrocchia fax
Radio Civate
0341
0341
0341
0341
0341
0341
0341
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210773
210356
210738
550351
550331
550431
1765441
Casa di Riposo Villa Sacro Cuore
Casa del Cieco
Scuola dell’Infanzia
ASL – Valmadrera
Prenotazioni Medico di Base
Centro Unico Prenotazioni
848 884 422
Ospedale di Lecco
ASL – Lecco
800 638 638
Prenotazioni visite e Prestazioni ambulatoriali da lunedì
a venerdì dalle 9:00 alle 12:00 e dalle 13:00 alle 15:00
Guardia Medica Distretto Oggiono
0341 577502
Notturno, Festivo e Prefestivo
0341 251827
C.A.V. (Centro Aiuto alla Vita)
CELAF (Centro Lecchese Aiuto alla Famiglia)
0341 368088
Farmacia di Civate
0341 550321
Dott. Fadda
0341 210070
Dott.ssa Valsecchi
0341 210294
Per tutte le emergenze
sanitarie e non (numero unico)
112
A.C.E.L. Segnalazione guasti
800 550 444
Attivo 24 ore su 24
ENEL Segnalazione guasti
803 500
Attivo 24 ore su 24
Comune di Civate
0341 213111
Il cardinale Scola ha destinato
a nuovo incarico
don Fausto Gilardi.
Dal primo settembre 2015,
sarà penitenziere maggiore
presso il nostro Duomo di Milano.
Il nostro augurio, è un caro
ricordo orante.
Anagrafe parrocchiale
Nati alla Vita di Dio
11)
12)
13)
14)
Albachiara Brovelli
Martino Isacchi
Federico Maggi
Leonardo Minervini
15)
16)
17)
18)
Sofia Monaco
Cecilia Negri
Sofia Piterà
Gabriele Pizzigati
Morti nel Signore
15) Antonia Biffi ved. Castagna di anni 94
16) Fumagalli Giovannina in Di Marco di anni 91
17) Castelnovo Angelo di anni 89
Grazie....
….a quanti si sono stretti intorno all'Associazione Amici di san
Pietro nella settimana densa di incontri per il 40.°mo anniversario.
.…a quanti hanno percorso la Via Melodiosa e a chi l'ha resa possibile con la musica della voce che si è fatta melodia, canto e poesia.
….agli amici di oggi che hanno preparato meticolosamente ogni
appuntamento e agli storici soci fondatori che ci hanno commossi
coi loro ricordi rivissuti anche attraverso le foto e le proiezioni.
…. a don Vincenzo che ha affontato con la tenacia che supera le
difficoltà fisiche ancora una volta il sentiero verso san Pietro.
Sinceramente grazie a tutti coloro che hanno compreso la nostra
passione e sostengono il nostro impegno.
Amici di san Pietro
Sante Messe particolari estive
11 Luglio presso San Benedetto al monte
16 Luglio alla Cappella Madonna del Carmine
24 Luglio a Tozio ore 20,30
nell’anniversario dell’esondazione
28 Luglio ore 20,30 alla chiesa della Santa,
santi Nazaro e Celso
6 Agosto Trasfigurazione ore 8.30 alla
chiesa di Fatima
15 Agosto alla Cappella degli Alpini al
Cornizzolo ore 11.30
16 Agosto san Rocco ore 10.30 alla
Cappella di San Rocco a Scola
Pellegrinaggio al Santuario
Madonna del Bosco
per il santo perdono d’Assisi
2 Agosto 2015 ore 6,45
partenza dal piazzale del municipio
rivolgersi alle incaricate parrocchiali
Angela Valsecchi e Bambina Steffanoni
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"Il FARO " di luglio agosto 2015