LICEO CLASSICO “M. G. VIDA”
Scuola Pubblica Paritaria
- D.M. 28.02.2001 via Milano 5 - 26100 CREMONA
tel. e fax 0372/25066 - [email protected] - www.liceovida.org
PIANO
DELL’OFFERTA
FORMATIVA
(P.O.F.)
anno scolastico 2011-2012
Ai docenti del Liceo M. G. Vida,
agli alunni e alle loro famiglie
a tutti coloro che sono interessati all’educazione
Ognuno presenta sempre la sua famiglia come
la più bella, la più organizzata, la più vera.
Lo fa perché le vuole bene.
Perché ce la “mette tutta” perché “cresca bene”.
Questo è ciò in cui crediamo.
La nostra scuola crede all’educazione.
Crede all’istruzione.
Crede ai contenuti e ai programmi ministeriali.
Crede nelle competenze dei suoi docenti.
Crede nelle famiglie.
Crede nei ragazzi.
Crede a quello che possono diventare.
Tutto questo l’abbiamo concentrato in questo Piano dell’Offerta Formativa (P.O.F.). perché
insieme ci aiutiamo a “formare”, senza mai stancarci di educare, cioè di trarre il buono da
ciascuno e di chiedere a ciascun ragazzo di accogliere con umiltà e semplicità, quello che noi
adulti, nella scuola, proponiamo.
Queste le voci che si troveranno in questo Piano:
pag. 3-Ci presentiamo
pag. 4-A fianco degli adolescenti
pag. 5-In cosa crediamo
pag. 6-Il Liceo Vida, scuola cattolica
pag. 7-Lavoriamo così
pag. 8-La specificità del Liceo Classico
pag. 11-Cosa ci aspettiamo
pag. 12-Mezzi e mete
pag. 18-Notizie varie
pag. 20-Il Liceo Vida “ m’interessa”
La speranza e l’augurio, per tutti, docenti, famiglie e alunni, è che la crescita dei ragazzi sia
gioia per ciascuno. E che il “camminare insieme” evidenzi le opportunità culturali e formative a
cui la scuola ci mette a contatto. Non rimanendo spettatori, ma aiutandoci a vivere la comunità
scolastica da attori. Ciascuno con la sua parte.
La Preside
Prof. Roberta Balzarini
2
Ci presentiamo
Il Liceo “Marco Gerolamo Vida” si pone, nel panorama delle scuole di Cremona, come
Scuola Pubblica Paritaria. L’Ente Gestore, il Seminario Vescovile di Cremona, è garante degli
obiettivi formativi del Liceo e lo sostiene come scuola paritaria, cioè pubblica, non statale,
contribuendo col dare le indicazioni educative che regolano la comunità scolastica. Il Liceo si
propone come un laboratorio per gli adolescenti nel quale lavorano in sinergia tre componenti: il
corpo docente, la famiglia, i ragazzi stessi. Senza la collaborazione di tutti è impossibile
costruire. La scuola non si pone come soluzione ad ogni problema (scolastico, relazionale,
psicologico, culturale, sociale…). Ha l’ambizione di porsi come “compagna di viaggio” nei
cinque anni di crescita che portano una ragazzo e una ragazza che arriva in I liceo ad essere
uomo e donna per il nostro tempo.
E’ un “laboratorio per l’educazione”: questa parola è molto significativa e chiede
attenzione da parte di tutti:
• degli insegnanti, perché essi, come Consiglio d’Istituto, Collegio docenti, Consiglio di
Classe e come singoli gestiscono il tempo trascorso con i ragazzi. La loro presenza
diventa significativa ed educante nella misura in cui, reciprocamente, si instaurano
rapporti di fiducia educativa, di stima reciproca e di affidamento. L’insegnante, adulto
nei confronti dei ragazzi, saprà far maturare in loro, tutto il bene e l’impegno che
ciascuno può esprimere;
• dei ragazzi: ogni singolo alunno è responsabile della sua formazione, dell’accoglienza
– a volte anche del rifiuto – dei consigli degli insegnanti. La scuola non è un “braccio
di ferro”, ma un porsi con ragionevolezza davanti alla proposta culturale e umana che
viene offerta per la crescita e il bene di ciascuno. Il ragazzo deve intuire, giorno per
giorno, che la fatica e l’impegno che vengono richiesti non diventano un accanimento
personale su ciascuno; al contrario sono il mezzo più idoneo per consentire una
crescita e un mettersi davanti, senza scappare, alle responsabilità, ben più grandi che
la vita chiederà in futuro.
• delle famiglie. Il dialogo e la collaborazione con i genitori è il punto fondamentale
dell’educazione, perché ai ragazzi non arrivino richieste opposte con metodi differenti.
E’ necessario che insieme si dia ai ragazzi la convinzione che si sta operando per il
loro bene specifico, quello di crescere e di affrontare la vita con una sufficiente
maturità, che andrà via via crescendo attraverso tutte le esperienze, di studio,
lavorative, relazionali, che si andranno vivendo.
La scuola diventa un’occasione di crescita. Per tutti.
Un momento di confronto, di verifica, di maturazione.
3
A fianco degli adolescenti
Il Liceo “M. G. Vida” è una scuola aperta a tutti.
Una scuola cattolica con specifica finalità educativa. L’educazione, oggi, “è peggio di un
tempo”? Forse. Ciò che non cambia è la struttura dell’uomo di sempre. I ragazzi che sono
approdati al Liceo in questi anni, e che ritornano volentieri, una volta inseriti nel mondo
lavorativo o universitario, sono ragazzi del nostro tempo, che hanno bisogno di essere ascoltati
e accompagnati. La nostra scuola, con i suoi momenti specifici di dialogo tra insegnanti, tra
alunni e insegnanti, tra famiglie e scuola, mira a divenire sempre più luogo di ascolto reciproco
e di condivisione. Come? Attraverso il metodo scolastico1, le relazioni, i contenuti a tal punto
che ogni ragazzo possa, attraverso le risorse personali e le competenze acquisite, diventare
“adulto”. La scuola accoglie con fiducia la “sfida educativa” per poter portare gli alunni ad
essere protagonisti del loro domani ormai prossimo. Per questo spende tempo ed energie
perché la vita scolastica diviene un’occasione di crescita. Avendo attenzione
-
al rischio adolescente di essere autoreferenziale. Il ragazzo rischia di vedere solamente il
segmento della sua giornata, dei suoi interessi. Così da una parte rifiuta lo scontro o il
confronto, o a volte lo ama e lo ricerca. Ma dall’altra, oltre a se stesso, non vede
nessun’altro. La scuola non ha tutte le risorse e le competenze per colmare le lacune,
ma ha il grande compito di “cogliere” il bisogno in un tempo abbastanza rapido e
monitorare l’andamento della crescita del ragazzo;
-
all’impegno che l’adulto, insegnante o genitore, ha nei confronti dei ragazzi. La scuola si
pone al fianco dei ragazzi proprio perché ogni adulto può porsi come testimone di verità
importanti (che ha riconosciuto nella sua vita e di cui ha fatto esperienza) e come colui
che sa trasmettere alle nuove generazioni il gusto della vita e la gioia del faticare,
secondo il famoso detto di sant’Agostino: si amatur, non laboratur. Si laboratur, labor
amatur (Chi ama, non fatica; ma se anche faticasse, la fatica è amata). Il clima
educativo che si instaura a scuola non si identifica con i contenuti didattici, ma ne diventa
il mezzo essenziale.
La scuola è così possibilità quotidiana di confronto e di scambio non solo di informazioni e di
contenuti. Dall’insegnante passa l’esperienza e la capacità educativa che diventa per il singolo
alunno, stimolo a crescere, ad imitare, a camminare nell’impegno.
1
A proposito del metodo – in particolare nell’educazione al metodo di studio del Liceo Vida - si rimanda ad un’apposita
scheda del POF nelle pagine seguenti
4
In cosa crediamo
La scuola condivide ogni anno nel Collegio Docenti, nell’incontro con le famiglie e nei
Consigli di classe allargati, i seguenti obiettivi educativi irrinunciabili:
-
costruzione della persona, dono e risorsa. In un momento sociale e culturale dove è
molto facile “perdere” le proprie responsabilità, il Liceo Vida insiste sulla presa di
coscienza di ciascuno perché non si smarrisca il senso del “dovere” come significato
profondo del “dover essere”. E insiste come “cammino di crescita” tra adulti a ragazzi.
Siamo estremamente convinti che una mancanza di “radici” nella costruzione della
persona diventerà inevitabilmente una mancanza di “futuro” e di progettualità. La scuola
vuole camminare al fianco dei ragazzi e delle famiglie mettendo il suo tassello nella
costruzione della persona che diventa capace sempre più di elaborare contenuti culturali
che diventano motivazioni per l’oggi, spendibili per il domani;
-
“mettere alla prova” le capacità e i talenti che ciascun ragazzo possiede. Il mettere alla
prova non è assolutamente un “metter in difficoltà”. È uno “sgretolare”, non sempre in
modo indolore, la convinzione dell’adolescente di essere già costruito, di aver già fatto
tutto quello che doveva, di non aver più nulla da imparare. È necessario mettere nel
cuore dei ragazzi se non il piacere della scuola e dello studio, traguardo al quale
arriveranno nei loro studi futuri, la convinzione dell’utilità del tempo e della fatica che
stanno spendendo. È proprio non togliendo loro questa fatica, che non significa
sovraccarico, che la persona cresce mettendosi in gioco e usando tutte le risorse che ha
a disposizione per poter crescere.
-
Ogni ragazzo deve prendere a cuore la sua “formazione”. Nessuno può sostituirsi a lui,
né l’insegnante, né il genitore, né l’amico. Ognuno è responsabile della sua stessa
formazione e lo diventa nella misura in cui maggiormente si farà aiutare ad entrare in se
stesso per recuperare le capacità, le competenze, le risorse che la scuola ha il compito di
far crescere sempre di più.
-
Come è possibile tutto questo? La scuola non ha altro mezzo se non quello culturale.
Essa ha il dono e la possibilità grande di poter entrare, per molto tempo, nella durata dei
cinque anni curricolari, nella vita di ogni singolo alunno, proprio attraverso il percorso
scolastico di cui la scrittura, lo studio, le competenze culturali e anche l’attività ludico
sportiva diventano rappresentazioni eloquenti della volontà e del coinvolgimento che ogni
singolo ragazzo vorrà fare di se stesso. In questo senso ogni aspetto culturale e
didattico, scolastico e pedagogico non è un insieme di tecniche che hanno bisogno di
certificazioni e di votazioni. Esse diventano sempre più il modo concreto per leggere un
presente e una storia nella quale siamo inseriti. La cultura, cioè, apre alla vita e la vita
quotidiana, per essere interpretata, rimanda necessariamente alla formazione culturale.
Queste convinzioni danno luogo ad una grande fiducia nei singoli. Essi non sono
“numeri”. Sono persone che meritano attenzione e accompagnamento. La scuola vive con
loro e per loro e li segue nella formazione umana e culturale.
5
Il Liceo Vida, scuola cattolica
Molti genitori, durante l’open day, nei colloqui, nelle informazioni chiedono il significato
dell’espressione “scuola cattolica”. Alcuni ne sono intimoriti. Pensano che la collocazione del
Liceo Vida tra le mura del Seminario provochi una specie di “travaso”, come la legge dei
vasi comunicanti. Qualcuno ancora va dicendo che è la “scuola dei preti”.
In che senso il Liceo Vida è “scuola cattolica”?
-
anzitutto è aperta a 360°: l’aggettivo “cattolico” significa proprio, in greco, “universale”,
letteralmente “che comprende l’universo”, il “tutto”. Il Liceo vorrebbe nella riflessione,
nella preparazione culturale, nel modo di porsi, essere un momento di confronto e di
crescita, anche nella fede, nel rispetto, nella possibilità concreta di entrare dentro i
problemi del mondo. Questo attraverso proprio le discipline scolastiche come la storia, la
geografia del mondo, la filosofia che interpreta il pensiero di autori di estrazione e di fede
diversa, la cultura antica, le regole del mondo, la religione che diventa conoscenza del
patrimonio ebraico cristiano, ma si fa carico di indagare anche sulla multiculturalità e
multireligiosità che connotano il nostro tempo;
-
è cattolica perché è una scuola fondata sui principi cristiani, che tende a far del Vangelo
e dell’insegnamento della Chiesa uno stile di vita della comunità scolastica, nella quale –
secondo la bella immagine di Gesù in Gv 13 – chi è il “primo” si fa il servo di tutti. Una
scuola nella quale gli adulti si mettono al servizio dei più piccoli, come in una famiglia.
Dove chi ha maggiormente capito, all’interno della classe, si presta a dare una mano
anche a chi è più debole, a chi non ce la fa completamente. Educare al senso del
“servizio” e della corresponsabilità diventa occasione di uno stile cristiano che connota il
credente. La scuola diventa occasione per vivere questo.
-
È scuola cattolica perché vive momenti specifici di educazione alla fede (Avvento e
Quaresima), all’inizio dell’anno scolastico, in occasione di eventi significativi. Momento di
gioia e di festa è anche la festa del patrono del Liceo, san Tommaso d’Aquino, filosofo e
teologo del Medioevo, il 28 di gennaio.
-
È scuola cattolica perchè riconosce nell’antropologia cristiana un punto di riferimento
fermo per superare la frammentazione e il disorientamento di tanti e offrire opportunità,
occasioni e momenti di maggior conoscenza di sé e del proprio desiderio di felicità vera.
L’educazione della scuola cattolica vuole aiutare ogni ragazzo ad attivare un senso
critico della realtà, perché nel domani non accetti a scatola chiusa tutto ciò che il momento, il
tempo, la cultura gli propongono, ma sia fermento, sale, lievito, all’interno di una società che
non attende gente mediocre, ma che pensa, verifica e valuta proprio alla luce del Vangelo.
6
Lavoriamo così
Le linee programmatiche contenute nel POF sono il frutto della progettazione curricolare,
educativa e organizzativa del liceo. Elaborato da una commissione rappresentativa di tutte le
componenti scolastiche, è stato arricchito dagli apporti degli studenti, dai genitori e dagli
insegnanti ed ha ottenuto l'approvazione del Collegio Docenti e del Consiglio di Istituto. E’ un
contratto formativo condiviso e da condividere continuamente, tra un servizio scolastico di
qualità proposto dal Liceo Vida, il diritto dello studente ad apprendere e la libertà di scelta della
famiglia (art. 21, punto 9 della legge 59/97 sull’autonomia). Nel contesto della riforma scolastica
in atto, garantire progettualità degli interventi, collegialità nelle decisioni, controllo trasparente
dei risultati e monitorarne l’andamento, è garantire la qualità del Liceo, non solo nei risultati, ma
in tutta l’attenzione educativa. Grande attenzione viene riservata anche alla socializzazione,
della quale si considera cardine il rispetto verso l'altro, nella sua diversità. Tali linee educative
sono più compiutamente espresse nel "Progetto Educativo d'Istituto" (PEI) che rappresenta il
documento di riferimento fondamentale. La scuola è aperta alla frequenza di giovani di ragazzi
e ragazze, anche portatori di handicap, e tiene conto della normativa sull'obbligo scolastico;
richiede costante partecipazione al lavoro scolastico e leale osservanza delle regole, quali
premesse per creare un ambiente sereno ed educativo. Gli obiettivi formativi sono concordati e
verificati con i genitori nell'ambito dei consigli di classe allargati, valorizzando in diverse forme le
occasioni di colloquio individuale e di confronto aperto dei genitori con i docenti e con la
presidenza. Per i rapporti con i Genitori, spesso la scuola utilizza anche comunicazioni scritte e
telefoniche.
Il Gestore della scuola è il Seminario Vescovile di Cremona. La scuola usa le strutture
del Seminario e la sua collocazione fisica diventa l’espressione vera e viva della sollecitudine
della Chiesa Diocesana di poter aiutare ancora ragazzi e famiglie a crescere secondo i principi
dell’antropologia e dell’educazione cristiana. Il corpo docente è stabile e costituito da docenti
abilitati all'insegnamento, che interagiscono all'insegna della loro professionalità e collegialità.
Sono funzionanti, all'interno dell'Istituto, i seguenti organi collegiali: i Consigli di Classe, il
Collegio Docenti, il Consiglio di Istituto, le Assemblee con i genitori e gli studenti. Gli studenti
eleggono ogni anno i loro rappresentanti nel Consiglio di classe, nel Consiglio di Istituto e nella
Consulta provinciale degli Studenti.
La Presidenza è disponibile, in orari di ricevimento e su appuntamento (telefonico o via
mail) a incontrare i genitori e le famiglie degli alunni per regolari “punti” della situazione o per
eventuali chiarimenti. La Segreteria della scuola, aperta al pubblico dal lunedì al venerdì dalle
10.00 alle 12.00, sabato solo su appuntamento e fornisce indicazioni precise alle famiglie per
ogni adempimento scolastico. Per ogni novità, aggiornamento e contatto, possibile consultare il
sito della scuola (www.liceovida.org) o mandare una mail (vedi nel sito la sezione contatti). La
visibilità del Liceo è anche rappresentata ogni anno al Salone dello Studente, la manifestazione
che coinvolge anche tutte le scuole della Provincia.
7
La specificità del Liceo Classico
Il curriculum degli studi presenta alcune peculiarità dovute all'esigenza di rispondere in
maniera sempre più adeguata alle istanze culturali del nostro tempo.
In attuazione dell'autonomia delle istituzioni scolastiche si prevede in generale:
•
l’approccio e l’uso delle tecniche multimediali, attraverso una sala informatica
•
adatta alle esigenze degli studenti;
la trattazione delle tematiche religiose alle quali vengono riservate due ore
•
settimanali;
l' impostazione didattico-organizzativa orientata alla flessibilità;
•
è previsto il recupero didattico personalizzato e continuato nel tempo di
•
•
•
•
situazioni scolastiche difficili;
un contatto serio e scadenzato con le famiglie in modo da offrire loro una
situazione il più possibile aggiornata dell’andamento scolastico;
l’attenzione al comportamento (condotta), primo e serio osservatorio della
crescita umana e intellettuale dei singoli e del gruppo classe;
l'Istituto è sede dell'esame di stato;
alla fine di ogni anno scolastico si monitorizza, con finalità di autovalutazione
del liceo, la qualità del servizio offerto, attraverso questionari anonimi,
indirizzati in maniera differenziata a tutte le componenti scolastiche.
Il Liceo classico
La bellezza del Liceo classico è proprio quella di indagare, con gli occhi dell’oggi, le
scoperte, i saperi, le conoscenze, i testi del passato. Sentendoli vivi. Cercando di estrapolare
dal passato non tenui ricordi di autori o idee che non ci sono più. Al contrario “compagni” del
cammino che possano ancora parlare ai ragazzi e che dicano, con la loro cultura, una possibile
chiave di lettura culturale e sociale dei tempi di oggi. Non si studiano lingue “morte” e non si
affrontano idee “passate”. Si studia l’oggi facendo tesoro dell’esperienza di ieri e si guarda al
passato con la riconoscenza dell’oggi. Nell’impianto del Liceo classico è confermato l'impianto
umanistico del liceo classico. Vi sono importanti novità che aggiornano per rendere il Liceo più
idoneo al nostro tempo:
* le discipline storico-umanistiche sono sviluppate in modo da garantire un adeguato
svolgimento delle tematiche novecentesche nell'ultimo anno;
* la storia dell'arte è proposta a partire dal primo anno per tutto il quinquennio, in
parallelo allo sviluppo della storia civile perché nozioni e scoperte possano andare di pari
passo.
8
DISCIPLINE E QUADRO ORARIO VALIDO DAL III° AL V° ANNO (vecchio ordinamento)
Materie
Lingua e letteratura italiana
I
II
III
4
IV
4
V
4
Lingua e letteratura latina
Lingua e letteratura greca
Lingua e letteratura inglese
Storia ed educazione civica
Geografia
Storia e geografia
Filosofia
Scienze naturali, chimica, geografia
astronomica
Matematica
Fisica
Storia dell’arte
Educazione fisica
Religione
4
3
2
3
3
3
4
3
2
3
3
3
4
3
2
3
3
2
3
2
1
2
2
3
2
1
2
2
3
3
2
2
1
Totali
32
32
32
DISCIPLINE E QUADRO ORARIO VALIDO PER LE CLASSI I° e II° (nuovo ordinamento)
Materie
Lingua e letteratura italiana
Lingua e cultura latina
Lingua e cultura greca
Lingua e cultura straniera
Storia
Storia e Geografia
Filosofia
Matematica
Fisica
Scienze naturali
Storia dell’arte
Scienze motorie e sportive
Religione
cattolica
o
attività alternative
Totale
I
II
III
IV
V
4
5
4
3
4
5
4
3
4
4
3
3
3
4
4
3
3
3
4
4
3
3
3
3
3
3
2
2
2
1
2
2
3
2
2
2
2
2
1
31
31
3
3
2
1
2
2
2
1
2
2
3
2
2
2
1
2
2
29
29
31
NUMERO ORE MINIMO DI FREQUENZA PER VALIDITA’ DELL’ANNO SCOLASTICO
liceo classico
TOT ORE ANNO
1° CLA
2° CLA
3° CLA
4° CLA
5° CLA
957
957
1056
1056
1056
MASSIMO ASSENZE
239,25
239,25
264
264
264
MINIMO ORE PRESENZA
717,75
717,75
792
792
792
9
Il recupero delle insufficienze è obbligatorio prima dell’inizio del nuovo anno scolastico. Gli
alunni sono invitati dai docenti delle varie discipline:
-
a partecipare, a fronte di un’ insufficienza in pagella, a corsi di recupero in itinere, che si
svolgono o nelle ore “libere” dell’orario scolastico mattutino, o al pomeriggio. Ogni
famiglia viene avvisata dalla presidenza della Scuola dell’inizio, della fine, degli orari
precisi del corso di recupero, nel quale vengono ripresi e riattualizzati concetti e nodi
difficoltosi nella preparazione dei ragazzi. Una verifica (scritta oppure orale, a seconda
della disciplina) sancisce il risanamento o meno dell’insufficienza;
-
se l’insufficienza rimane allo scrutinio finale, la decisione della non ammissione o della
promozione dell’alunno è rimandata allo scrutinio di settembre. Il Liceo Vida organizza
corsi di recupero al termine dei quali lo studente sostiene un esame il cui esito è
scrutinato prima dell’inizio del nuovo anno scolastico.
10
Cosa ci aspettiamo
Particolare attenzione è riservata alla valutazione della formazione personale.
Ad essa concorrono la partecipazione al dialogo educativo e le conoscenze, le
competenze, le capacità nell'apprendimento, sorrette da un impegno costante.
L’impianto scolastico del Liceo Vida – come ogni Liceo -
prevede ore di lezione
mattutine lasciando il pomeriggio allo studio e alla rielaborazione personale. Questo richiede da
parte di ogni studente un’organizzazione del tempo che si impara negli anni, ma che risulta
propedeutico per la propria vita.
I criteri di verifica dell'apprendimento sono fissati dal Collegio Docenti, mentre le modalità
vengono discusse e definite ogni anno dal Consiglio di classe, allargato a studenti e genitori; tali
modalità costituiscono il contratto formativo per quella classe.
Si presta molta attenzione ad attuare prove frequenti e differenziate, sia orali che scritte,
durante tutto il corso dell'anno. Il numero degli alunni e la didattica del Liceo Vida permettono di
svolgere un numero di prove orali e scritte molto alto. Questa “prova” a cui sono sottoposti gli
alunni costituisce di fatto uno sforzo per tutti, ma alla fine si rivela un metodo di studio e di
restituzione ordinario. L’interrogazione o la verifica tradizionale diventano il modo più semplice
per ognuno di verificare le proprie conoscenze, il modo di esprimersi, la capacità e le abilità
linguistiche, i linguaggi specifici.
Molta attenzione è riservata all’uso dei linguaggi specifici, fin dal I anno, ma soprattutto
nel triennio, in vista della maturità: riflettere sulle competenze e sulla proprietà dei linguaggi,
acquisire le competenze semantiche, linguistiche e filologiche, in relazione alle lingue classiche
e ai linguaggi specifici scientifici, fisici e matematici, acquisire la precisione nella lingua estera
(inglese), la formulazione di messaggi coerenti, efficaci, cogliendo le cause, i problemi culturali
con pertinenza e proprietà sono obiettivi di tutto l’iter liceale.
L'attribuzione dei voti delle verifiche è motivata volta per volta dall'insegnante, il quale
coinvolge lo studente nel processo di autovalutazione del proprio profitto scolastico. È
importante che ciascuno riconosca le proprie potenzialità e le sfrutti. Ma è altrettanto giusto che
l’insegnante metta in rilievo le mancanze e le lacune di ciascun studente perché, attraverso
opportune strategie individuate dall’insegnante o dal Consiglio di classe, possano essere in
brevissimo tempo, colmate. La scuola serve proprio per riattivare quelle potenzialità, a volte
latenti, che ciascun ragazzo possiede, ma non sfrutta al massimo. L’insistenza non è mai sul
voto, sempre indicatore di quella particolare verifica o interrogazione, ma sulla persona, che
può fare di quell’occasione, una riflessione sul suo metodo di studio, di apprendimento, di
attenzione.
Il Consiglio di classe, costituito dai soli docenti, formula collegialmente le valutazioni ufficiali in ogni materia, più volte nel corso dell'anno - a seconda della scansione trimestrale o
quadrimestrale - e le porta a conoscenza dello studente e dei genitori attraverso la pagella.
11
Mezzi e Mete
La grandezza della scuola consiste nello spingere tutti quanti ad avere un passo che
possa prepararli per la loro vita e le loro scelte future. Ma nessuno riesce nel cammino della vita
se non mette dei paletti e dei puntelli grazie ai quali può salire la montagna senza perdere la
strada. Questi “punti fermi” che in questi anni il Liceo Vida ha raggiunto sono per noi delle
convinzioni, per chi le legge delle proposte.
A) Progetti annuali
Il Liceo aderisce ogni anno ai progetti che il territorio propone, ponendosi anche in rete
con altre scuole. Gli studenti sono così sollecitati ad approfondire le conoscenze e gli aspetti
curricolari di varie discipline in modo laboratoriale, acquisendo nuove competenze.
PROGETTO: “Per cittadini di un mondo migliore: teoria e pratica della cittadinanza”
Il progetto si colloca in rete con altre scuole cittadine e si prefigge di sviluppare
competenze sociali e civiche riflettendo sulla sinergia “legge ed etica” per una convivenza nella
società odierna nella sua complessità E’ rivolto alla classe 4° liceo e coinvolge le materie
storiche e filosofiche.
B) Progetti permanenti
1. Ambito del metodo di studio: progetto Archimede
Da alcuni anni il team dei docenti del Liceo Vida si è specializzato a proposito del “metodo di
studio”. Come Archimede “trovò” (Eureka!) la soluzione, così è necessario che ogni alunno trovi
la sua misura. La disponibilità della scuola per svolgere il metodo di studio è di circa 20 ore,
nelle quali i docenti di tutte le discipline, in I e in II liceo, si alternano per una presentazione ed
esecuzione sistematica del metodo di studio. Le questioni affrontate sono: le aspettative e le
motivazioni allo studio, impostazione e risoluzione di un problema nello studio, ascolto attivo, la
concentrazione, la stesura degli appunti; la conversazione, la discussione, l’interrogazione in
classe; la lettura selettiva e la lettura ad alta voce, la sottolineatura e la schematizzazione nello
studio; organizzazione del tempo nella studio, la comprensione e la ristesura degli appunti; la
rielaborazione, la memorizzazione, il ripasso. La verifica di ciò che si è fatto in classe. Inoltre,
col proseguire degli anni, vengono riprese tematiche affrontate nel biennio e possono
acquistare, agli occhi e alle competenze degli alunni, nuova forza e nuova luce: il tema
argomentativo (come organizzare un testo), la comprensione letterale del testo e la sua
organizzazione, dalla comprensione del testo all’organizzazione di quel testo in vista della sua
rielaborazione (interrogazione, studio e compiti domestici…), le buone abitudini dello studente,
come tradurre (greco, latino, inglese).
Il Collegio Docenti si è lasciato guidare nella riflessione sul metodo di studio da due convinzioni
fondamentali:
-
fornire agli studenti mezzi efficaci per poter raccogliere, nel lavoro scolastico e
domestico, il più possibile. Una delle frasi ricorrenti in questi anni è: “Ma come mai studio
tanto e poi non ottengo risultati soddisfacenti?”. Il metodo di risponde a questa esigenza:
economizzare il tempo cercando di ascoltare i consigli dei docenti e applicarli nel lavoro
da svolgere a casa. Il metodo di studio si svolge nella prima settimana scolastica,
trasversalmente, in pieno accordo fra tutti i docenti, nel biennio del Liceo e ripreso in III
12
-
liceo nella specificità delle discipline, sia nuove, sia già affondate nei primi passi della
scuola superiore in prospettiva dei nuovi obiettivi specifici di apprendimento.
-
creare buone disposizioni negli studenti che devono mettersi davanti ai testi, alla
matematica, alla grammatica, alle lingue con pazienza e impegno. Un errato metodo di
studio può far perdere entusiasmo e demoralizzare, perché “il lavoro è troppo” e “ le
materie da studiare sono tante”. Disporsi fin dall’inizio ad assimilare contenuti e metodi
diventa occasione importante per crescere e per fidarsi del metodo scolastico che viene
via via confrontato, aggiornato, rettificato dai docenti.
In questi anni la preoccupazione dei genitori ha spinto spesso a far seguire gli alunni da
altri docenti, attraverso le cosiddette “lezioni private”. La scuola non entra in merito alle
scelte personali della famiglia, ma invita tutti a non avere molteplici metodi di studio,
soprattutto per non confondere i ragazzi. Il Liceo vuole diventare occasione di recupero in
itinere e insegnamento di mezzi per crescere nella cultura e nella comprensione.
2. Ambito della lingua straniera (PET): progetto Shakespeare
L’importanza della lingua inglese, come lingua parlata in tutto il mondo, ha fatto decidere
per proporre in tutte e cinque le classi del Liceo Vida lo studio e la conoscenza di questa
lingua europea.
La finalità di questo corso di lingua è quello di motivare sempre più lo studio di una lingua di
un paese straniero
-
Migliorando il livello delle competenze linguistiche;
Suscitando l’interesse dello studio della letteratura e delle sue opere più significative;
Favorendo il conseguimento del P.E.T. (Preliminary English Test), certificazione
rilasciata dal British Council/University of Candbridge
Tutto questo richiede da parte dei docenti il seguire gli alunni, ma anche da parte di ogni
ragazzo l’impegno costante nell’esercizio e nella lingua. Attraverso alcune attività curricolari
che si svolgono nell’orario scolastico si giunge ad una buona competenza della lingua:
-
impiego costante della lingua inglese in ogni fase dell’attività didattica;
utilizzo di corsi audiovisivi in aggiunta ai normali corsi ministeriali (libro + cd)
visione di film in lingua originale e di spettacoli teatrali collegati al programma di
letteratura che si svolge nel triennio
lettura e ascolto di opere in lingua
preparazione all’esame del P.E.T. attraverso esercitazioni e simulazioni in classe
3. Ambito linguistico e storico-letterario: progetto Dante
La difficoltà di ogni “sapere” è quella di gustarlo. A scuola si legge e si fa perché “si è
obbligati a fare”. L’idea è quella di aiutare ciascuno a farsi una sua biblioteca, una
conoscenza approfondita degli autori attraverso
-
le letture che vengono fatte con abbondanza durante i cinque anni del liceo;
il laboratorio “Ho letto un libro davvero…”, un’attività unica e interessante che – in una
società come la nostra informatica e multimediale – vuole affermare ancora il valore del
libro, tra le mani, letto e di cui scrivere e parlare. Gli alunni si trasformano, infatti, da
lettori in critici, perché attraverso le loro recensioni esposte in bacheca sia suscitata la
curiosità e l’interesse di altri e cresca, così, la conoscenza e la cultura di tutti.
Per quanto riguarda le competenze linguistiche, trasversali ad ogni disciplina, tutti i
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docenti concorrono al conseguimento dei seguenti obiettivi:
relativamente all’abilità della lingua parlata lo studente acquista
1. acquisisce la capacità di organizzare nel parlato una produzione documentata,
coerente, corretta e chiara;
2. acquisisce la capacità di organizzare una produzione capace di sostenere una tesi
e di confutare tesi contrarie alla propria.
- Relativamente all’abilità nell’ascolto lo studente:
1. è in grado di comprendere un testo letto o esposto oralmente e di coglierne le
tematiche essenziali;
2. sa adeguatamente quanto ascolta in base a criteri dati; sa inoltre riportare con
esattezza quanto riportato.
- Relativamente all’abilità di produzione scritta lo studente:
1. sa scrivere in modo corretto, pertinente, coerente testi diversi, destinati a diversi
interlocutori, per scopi diversi;
2. sa riassumere qualsiasi testo;
3. sa parafrasare un testo poetico;
4. sa analizzare un testo narrativo;
5. è in grado di compiere percorsi di scrittura creativa.
- Relativamente all’abilità di lettura lo studente:
1. si orienta nella lettura di una pluralità di tipologie testuali, riuscendo a cogliere il
messaggio dell’autore e il significato profondo del brano
2. è in grado di cogliere la terminologia specifica relativa ai settori di interesse nei
vari testi.
Per quanto riguarda i percorsi storici, di interesse mondiale, nazionale e anche locale il
Liceo orienta i ragazzi a guardare e conoscere le vicende per imparare l’arte e la storia. I
percorsi si snodano così nella semplicità e nell’accoglienza delle proposte locali e regionali,
ma anche nella costruzione di itinerari propri adatti per gli alunni e le classi (es. le radici
storico-culturali dell’Europa, la Costituzione, il rapporto Stato-Chiesa…).
-
Obiettivi:
Valorizzare la conoscenza storica come fondamento per la costruzione della
identità
Avvicinarsi alla storia locale e scoprire il patrimonio artistico del territorio.
propria
Proposte:
Itinerari didattici in città
1. Cremona romana
2. Cremona medievale
3. Cremona rinascimentale
4. Cremona fascista
Visita alle collezioni del Museo civico e alla Pinacoteca
Progetto “Il futuro ha una memoria”: attività di studio, approfondimento, riflessione sulla
storia del Novecento e partecipazione ai “viaggi della memoria”, organizzati dal Comitato
provinciale per la difesa e lo sviluppo della democrazia.
Visite a mostre, esposizioni, partecipazione ad eventi culturali di particolare interesse
storico-artistico e di immediata ricaduta didattica, scelti tra le proposte pervenute nel
corso dell’anno scolastico.
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4. Ambito scientifico: progetto Galileo
“La filosofia è scritta in questo grandissimo libro che continuamente ci sta
aperto innanzi agli occhi (io dico l’universo), ma non si può intendere se
prima non s’impara a intendere la lingua e conoscere i caratteri nei quali è
scritto. Egli è scritto in lingua matematica, e i caratteri son triangoli, cerchi
e altre figure geometriche, senza i quali mezzi è impossibile a intenderne
umanamente parola; senza questi è un aggirarsi vanamente per un oscuro
labirinto.” (G. Galilei, Il Saggiatore)
“Riuscire a fare un esperimento di stampo galileiano e scoprire una verità
scientifica corrisponde a saper porre una domanda e ad avere la risposta
giusta da Colui che ha fatto il mondo. E’ come mettersi a colloquio con il
Creatore. La Scienza è sorgente di valori che sono in comunione, non in
antitesi, con la Fede.” (Antonino Zichichi)
DESTINATARI alunni del triennio
comprendere la natura dei procedimenti dell’indagine scientifica
cogliendo il continuo rapporto tra attività sperimentale e costruzione
teorica;
FINALITÀ
rendere gli studenti consapevoli del valore metodologico della fisica
come disciplina portatrice di valori come la razionalità e l’indagine
critica;
collocare le conoscenze apprese nelle diverse discipline in un quadro
culturale unitario;
sfatare il mito dell’ateismo galileiano e dell’antitesi tra scienza e fede.
“…andiamo in laboratorio”
Il laboratorio di fisica dell’istituto, recentemente rinnovato nei materiali,
ATTIVITÀ
PREVISTE
permette agli studenti di realizzare significativi esperimenti di meccanica,
termologia, ottica ed elettromagnetismo.
Le esperienze realizzate favoriscono un approccio “amichevole” allo
studio della fisica: attraverso la curiosità naturale degli studenti si cerca di
sviluppare la capacità di descrivere il mondo fisico e di comprendere la
realtà con adeguati strumenti interpretativi.
Visite didattiche e partecipazione ai laboratori interattivi
•
•
Laboratori di chimica e biologia presso l’Università Cattolica
del Sacro Cuore di Cremona.
Corso di videoscrittura in Latex
“Finestre” storico-filosofiche
Nello svolgimento di alcune tematiche dei programmi di fisica e
matematica, viene richiesto l’intervento degli insegnanti di filosofia e
storia per inquadrare sia il contesto storico-filosofico che ha condizionato
lo sviluppo del pensiero scientifico, sia le implicazioni di natura filosofica
che talune scoperte scientifiche hanno prodotto.
TEMPI
orario curricolare
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6. Mens sana in corpore sano: progetto Olimpiade
La frase di Giovenale (Satire X,356) ben si addice alle attività sportive del Liceo.
-
La grande palestra, attrezzata per una corretta educazione fisica e per un’attivazione dei
principi delle scienze motorie che vogliono aiutare lo sviluppo integrale della persona,
sono in stretto contatto con tutte le altre discipline scolastiche. Una corretta “educazione”
del corpo, favorisce una coordinazione e una tranquillità della razionalità che si dispone
ad accogliere e ad accettare consigli, educazione, contenuti e metodi di una sana
educazione culturale. Le regole del gioco, dell’esercizio, una disciplina che aiuti il corpo
ad “esercitarsi” sarà solamente di vantaggio ad ogni ragazzo che proverà, nella sua vita,
a darsi una regola, a rimanere in allenamento, a coordinare le sue attività.
-
I campi all’esterno (calcio, pallavolo, basket, corsa…) offrono agli studenti la possibilità di
allenamenti e di momenti distensivi e di preparazione agonistica, mai con il desiderio di
vincere o di sopraffare gli altri, ma educati ad una condivisione delle forze (non delle
bravure!) che metta in atto tutte le potenzialità.
La scuola partecipa anche a molte gare organizzate in Provincia, con l’idea di poter far
partecipare tutti, perché tutti, insieme, si forma la “grande squadra” della scuola. Vincente
sul campo della vita.
7. Protagonisti del mondo: progetto Socrate
I destinatari di questo progetto sono gli studenti di IV e di V liceo.
L’obiettivo è quello di orientare adeguatamente gli studenti alla scelta della facoltà universitaria
o della professione lavorativa. Tutti siamo consapevoli che non è possibile offrire tutte le
possibilità che possano essere adeguate a tutti. L’idea è che si consegnino gli strumenti della
ricerca. Socrate, nella sua vita di filosofo, non ha mai smesso di trovare il senso di ciò che
faceva.
Tutto questo è sviluppato attraverso delle opportune iniziative che vengono proposte
durante gli ultimi due anni del percorso liceale:
-
consapevolezza delle proprie attitudini e capacità che si maturano nel prosieguo degli
anni e di cui, ciascuno, viene gradualmente a conoscenza;
-
divulgazione e presentazione del materiale inviato con abbondanza dalle varie università
italiane e proposte di ascolto dell’esperienza universitaria;
-
incontri con il personale dell’università (docenti) che possano presentare le reali
opportunità che i vari corsi universitari offrono a ciascun studente;
-
partecipazione annuale al Salone dello studente e fruizione del servizio universitario
dell’alpha test (simulazione di test d’ingresso universitari per misurare e verificare,
immediatamente, la preparazione prossima e remota degli studenti);
-
l’incontro periodico con ex-alunni del Vida che restituiscono, dopo anni di corsi
universitari, ciò che maggiormente nella loro esperienza è servito del percorso liceale;
-
ascolto di lezioni universitarie di lettere classiche alla Facoltà di Musicologia, Università
degli Studi di Pavia, Corso in Scienze Letterarie, per verificare conoscenze e
comprensioni e per poter avere un’idea concreta del lavoro universitario.
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6. Aperti al mondo: progetto Madre Teresa
Nelle proposte del territorio da anni c’è collaborazione con il consultorio familiare di
Cremona, soprattutto a proposito delle tematiche riguardano la crescita e l’educazione affettiva
degli adolescenti. Il programma del consultorio è concordato dai docenti, ma poi, durante gli
incontri i ragazzi sono in piena libertà con gli operatori del consultorio e vengono così a contatto
con medici, operatori sociali, educatori, pedagogisti e trovano luce e chiavi di lettura per entrare
maggiormente in se stessi e avere uno sguardo sufficientemente critico sulla realtà che li
circonda.
Il triennio è maggiormente impegnato con progetti che rispondano alle specifiche
esigenze e interrogativi dell’età (17-19 anni) e che comunque hanno sempre interessato gli
alunni. Con l’ASL l’interessante itinerario a proposito del danno prodotto dall’alcool, il progetto in
collaborazione con la Polizia di Stato a proposito della guida sicura, con l’AVIS la presentazione
del volontariato come aiuto a chi si trova in situazione maggiormente difficile della nostra. Così
come altre specifiche iniziative – tutte guidate e verificate dai docenti – che fanno leva sulla
generosità e sulla dedizione dei ragazzi e favoriscono la crescita umana e cristiana. Si attivano
anche sensibilità alle terre di missione dove operano cremonesi, alle realtà di sofferenza sul
territorio in modo che ciascun ragazzo possa rendersi conto della fortuna di essere in buona
salute, di avere la possibilità di studiare, di tutte le comodità che lo circondano.
Secondo un’opportuna programmazione, che tenga conto delle diverse competenze e
dell’età dei ragazzi, saranno organizzate uscite didattiche e percorsi storico-culturali, artistici e
di fede che possano riassumere e riprendere i percorsi svolti durante l’anno e siano
un’opportuna occasione per vivere insieme – in una modalità diversa da quella della lezione
frontale – insegnamenti e competenze apprese durante l’anno.
Occasioni straordinarie vengono offerte agli alunni, oltre l’orario scolastico, quando si
partecipa, senza obblighi, con la presenza dei docenti, alla stagione della prosa, della lirica o di
altri spettacoli ritenuti adatti al percorso scolastico e proposti dal Teatro Ponchielli di Cremona.
Sono inseriti nell’iter curricolare anche le uscite ai teatri di Milano per la visione di tragedie o
commedie greche interpretate da attori professionisti.
Da alcuni anni, il giorno 28 gennaio, festa di san Tommaso d’Aquino, patrono del Liceo
Vida, è l’occasione per riunire insegnanti, alunni, genitori e comunità del Seminario per un
momento di comunione e di festa. Alla Messa e al buffet segue un momento ricreativo teatrale
preparato dai ragazzi con i loro insegnanti, cosicché tutti si mettano in gioco per poter stare
insieme, divertirsi, condividere un momento di aggregazione e di festa. E’ anche l’occasione per
un laboratorio di teatro. Si è costituito anche il “complesso” musicale del Liceo Vida e il “coro”,
grazie alle competenze degli alunni, ai loro interessi e alla loro generosità.
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Notizie varie
CALENDARIO SCOLASTICO ED ORARIO - ASSENZE
L'Istituto assume il calendario scolastico nazionale e regionale, con gli opportuni
adattamenti consentiti dalla normativa, nell'ambito della propria autonomia. Per l’anno
scolastico 2011/2012 sono stati fissati 206 giorni di lezione. L'orario scolastico è distribuito su
sei giorni settimanali, con ore di lezione di 60 minuti ciascuna. La frequenza alle lezioni è
obbligatoria: anche la puntualità è sempre d’obbligo. Va poi contenuto il più possibile il numero
delle assenze, anche se avvengono per motivi seri, dato che esse comunque danneggiano il
processo di apprendimento. Per le assenze ed i permessi va presentata dai genitori leale e
motivata richiesta, attraverso il libretto scolastico personale; alla Preside è riservata la
giustificazione o meno delle assenze.
INIZIATIVE EXTRA CURRICOLARI
La scuola attua diverse iniziative extracurricolari nell'ambito del Progetto Giovani.
Esse consistono in viaggi di istruzione ed in visite didattiche mirate; nella partecipazione
a mostre, a spettacoli teatrali, lirici, cinematografici (opportunamente preparati e poi discussi in
classe); nella partecipazione ad incontri su rilevanti problemi culturali, sociali, giovanili e di
attualità, a corsi di educazione alla sessualità ed all'amore, di educazione stradale ed
ambientale, di pratica giornalistica; in iniziative di orientamento scolastico, professionale ed
universitario; nella adesione a momenti di aggregazione sportiva, musicale, religiosa e
ricreativa, aperti anche alle famiglie.
STRUTTURE DIDATTICHE
Gli studenti hanno a disposizione piccole biblioteche di classe e possono accedere alla
biblioteca del Seminario (con un patrimonio di oltre centomila volumi di ogni epoca). La scuola
si avvale di laboratori di fisica, biologia; di un'aula d'informatica con collegamento Internet; di
una sala video e di proiezione, di due lavagne LIM (Lavagna Interattiva Multimediale).
RETE DI RAPPORTI
La Preside partecipa al Collegio provinciale dei dirigenti scolastici e --- direttamente o attraverso insegnanti delegati --- ad incontri organizzati dall'Ufficio Scolastico Provinciale, anche
in sede regionale, ad attività promosse dagli Enti locali e territoriali. L'Istituto è in contatto con le
altre scuole di ispirazione cattolica, sia a livello locale che regionale. I rappresentanti eletti dagli
studenti partecipano alla Consulta provinciale degli Studenti.
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FINANZIAMENTI
La frequenza è sottoposta ad una retta annuale, comprensiva delle spese di segreteria,
di gestione, di assicurazione.. Si informa che è possibile usufruire dei contributi della DOTE
SCUOLA della Regione Lombardia.
La scuola informa tempestivamente le famiglie per quanto riguarda le modalità di
accesso alle Borse di studio e alle facilitazioni economiche
La segreteria è a disposizione per informazioni.
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Il Liceo Vida “m’interessa”
Quarant’anni fa moriva don Lorenzo Milani. La sua scuola, provocatoria e irripetibile,
rimane come monito e come progetto per anche per noi. La sua passione educativa, la sua
voglia di scuola 365 giorni all’anno, il suo battersi contro le ingiustizie del sistema scolastico, la
vicinanza coi poveri che “resteranno sempre poveri” se non saranno educati, ci interroga dal
profondo. Il Liceo Vida non è una scuola d’elite. Non è nelle sue finalità raccogliere gente
selezionata. Raccoglie gente che viene da famiglie che credono nel progetto educativo della
scuola e che si impegnano ad accogliere gli imput formativi, la passione educativa, l’idea di
aiutare i ragazzi ad essere gli uomini del domani. E’ una sfida, e come tutte le sfide ha il sapore
della presunzione e verifica nella cassetta dei ferri se ce ne sono a sufficienza per poter partire.
Per questo si vuole insistere nel suscitare interesse dei ragazzi alla partecipazione scolastica, si
vuole che l’ambiente scolastico sia accogliente e stimolante. Con tre attenzioni educative:
-
Mi interessa, cioè siamo disposti a dire, a fare, ad accompagnare con uno stile che ci
sembra giusto, corretto, proporzionato ai bisogni dei ragazzi, sia in classe, sia, qualora
se ne vedesse la necessità, anche fuori dall’orario scolastico. L’idea non è quella della
“balia” o della sostituzione della fatica personale, ma dell’impegno, docenti-alunni,
perché si arrivi all’obiettivo fondamentale che è quello di crescere culturalmente e
umanamente. I ragazzi ci interessano, e loro sono la risorsa principale della scuola.
-
Mi interessa, cioè costruiamo una scuola cattolica che non è il prolungamento della
sagrestia, ma dove le relazioni vorrebbero essere di qualità, tra i docenti, tra i docenti e
gli alunni, tra i docenti e le famiglie, con quello stile di fiducia nel quale la famiglia si
sente tranquilla affidando alla comunità scolastica il proprio figlio perché sia custodito,
educato, fatto crescere. Uno stile di interesse che coinvolge l’educazione dal suo
profondo. I ragazzi devo sentire che stanno a cuore alla scuola, e questa esprime questa
sua identità nel volerli mettere al centro della sua programmazione, senza trascurare
esigenze e bisogni educativi che, colmati, vanno a rendere più facili i contenuti, più
veicolabili gli insegnamenti, più schietti i rapporti.
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Mi interessa, cioè la scuola diventa il centro culturale della vita dell’alunno che si apre,
grazie alle competenze acquisite, ad altre esperienze culturali, artistiche, relazionali e
scopre di avere sempre più possibilità di comprensione e di apprezzamento. Una scuola
che abilita ad affrontare, con responsabilità e competenza,il cammino futuro,
dell’università e del lavoro. Il coniugare la competenza delle diverse discipline con la
maturità umana (psicologica, emotiva, relazionale, etica, spirituale) consente la
formazione di personalità capaci di vivere il proprio futuro da protagonisti.
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23_POF Liceo classico