Istituto Comprensivo "I.Morra" - Valsinni
Scuola dell'Infanzia, Primaria e Secondaria di 1° grado
di Colobraro
Dirigente Scolastico
Prof.sa Maria Giovanna Chiorazzo
SS. Messa di Inizio anno scolastico 2012/2013
Lunedì 22 Ottobre 2012
Ore 11.00
Chiesa Madre - P.zza Elena Colobraro
"In questo periodo di rientro, io mi rivolgo a voi, cari
scolari e studenti che cominciate un nuovo anno
scolastico. Apprendere è bello e necessario. Fatelo di
buon cuore. Possiate scoprire anche la gioia
dell'amicizia!"
Benedetto XVI
CANTO DI INGRESSO
LA FESTA PIU’ BELLA
Arriviamo da ogni parte,
da ogni angolo della terra,
invitati per la festa più bella.
Arriviamo da ogni dove,
con la gioia dentro al cuore,
per cantare le tue lodi Signore.
E cantiamo, cantiamo,
uniti nel tuo nome,
siamo il popolo della tua nuova città.
E cantiamo, cantiamo,
nella tua gioia, Signore,
nella vita che doni per l’ umanità.
Tutti intorno a te, Signore,
tutti intorno al tuo altare,
qui riuniti per poterti celebrare.
Siamo uniti nel tuo amore,
e fratelli nel tuo nome,
un cuore solo e una sola anima,Signore.
PREGHIERA
PER LA GIORNATA DELLA SCUOLA
O Signore, Padre misericordioso, ti rivolgiamo la nostra
preghiera all’inizio di questo nuovo anno scolastico:
accompagna i ragazzi ed i giovani nel loro cammino di
crescita: non si lascino scoraggiare dalle fatiche e dalle
delusioni, ma sappiano camminare verso di Te che sempre ci
aspetti e ci accogli e che sai saziare ogni nostro bisogno ed ogni
nostro desiderio;
sostieni ogni educatore, genitore ed insegnante: come
Mosè, sappiano proporsi come mediatori tra le fragilità ed i
dubbi della nostra vita e la certezza della tua Bontà e della tua
Verità;
illumina la nostra comunità cristiana e civile: nella varietà
dei diversi ruoli e attraverso la collaborazione generosa di tutti,
insieme sappiamo costruire delle vere alleanze educative, aperte
alla costruzione del bene comune come segno e realizzazione
dell’amore di Dio nella storia di oggi.
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
Amen
SALUTO
Dio, fonte di sapienza,
il verbo fatto uomo, Cristo Signore,
e lo Spirito di verità sia con tutti voi.
E con il tuo spirito.
MONIZIONE INTRODUTTIVA
Gesù è il maestro dell'umanità. In lui ogni educatore trova un
punto di riferimento esemplare.
Insegnanti e alunni siamo chiamati a guardare a Gesù, che, nella
casa e nel tempio, cresce in sapienza, età e grazia. Maria,
Giuseppe e gli stessi dottori della legge restano stupiti per la
profondità delle sue domande e delle sue risposte.
Gesù ha un dono e una parola per tutti nel momento in cui la
scuola riapre i battenti.
Chi si propone di saldare la scuola e la vita, i valori dell'
umanesimo cristiano e le nuove acquisizioni della scienza e della
tecnica, non può non invocare lo Spirito del Signore, sorgente di
grazia e di luce.
LITURGIA DELLA PAROLA
PRIMA LETTURA
Dagli Atti degli Apostoli
Erano assidui nell'ascoltare l'insegnamento degli apostoli e
nell'unione fraterna, nella frazione del pane e nelle preghiere. Un
senso di timore era in tutti e prodigi e segni avvenivano per opera
degli apostoli. Tutti coloro che erano diventati credenti stavano
insieme e tenevano ogni cosa in comune; chi aveva proprietà e
sostanze le vendeva e ne faceva parte a tutti, secondo il bisogno
di ciascuno. Ogni giorno tutti insieme frequentavano il tempio e
spezzavano il pane a casa prendendo i pasti con letizia e semplicità
di cuore, lodando Dio e godendo la simpatia di tutto il popolo.
Intanto il Signore ogni giorno aggiungeva alla comunità quelli che
erano salvati.
− Parola di Dio
− Rendiamo grazie a Dio
SALMO RESPONSORIALE
SALMO 40
Ripetiamo insieme:
Siamo pronti, Signore, a fare la tua volontà.
Ho sperato: ho sperato nel Signore ed egli su di me si è chinato,
ha dato ascolto al mio grido. Mi ha messo sulla bocca un canto
nuovo, lode al nostro Dio.
R.
Quanti prodigi tu hai fatto, Signore Dio nostro, quali disegni in
nostro favore: nessuno a te si può paragonare. Se li voglio
annunziare e proclamare sono troppi per essere contati.
R.
Sacrificio e offerta non gradisci, gli orecchi mi hai aperto. Non
hai chiesto olocausto e vittima per la colpa. Allora ho detto:
«Ecco, io vengo». R.
«Sul rotolo del libro di me è scritto,che io faccia il tuo volere.
Mio Dio, questo io desidero, la tua legge è nel profondo del
mio cuore». R.
Ho annunziato la tua giustizia nella grande assemblea; vedi, non
tengo chiuse le labbra, Signore, tu lo sai. Non ho nascosto la tua
giustizia in fondo al cuore, la tua fedeltà e la tua salvezza
ho proclamato.
R.
VANGELO
Alleluia, alleluia.
Beata la Vergine Maria:
custodiva la parola di Dio,
meditandola nel suo cuore.
Alleluia.
Lc 2,41-50
Gesù fra i dottori.
I genitori di Gesù si recavano tutti gli anni a
Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando
egli ebbe dodici anni, vi salirono di nuovo
secondo l'usanza; ma trascorsi i giorni della
festa, mentre riprendevano la via del ritorno,
il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza
che i genitori se ne accorgessero. Credendolo nella carovana,
fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo tra i
parenti e i conoscenti; non avendolo trovato, tornarono in cerca
di lui a Gerusalemme. Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio,
seduto in mezzo ai dottori, mentre li ascoltava e li interrogava. E
tutti quelli che l'udivano erano pieni di stupore per la sua
intelligenza e le sue risposte. Al vederlo restarono stupiti e sua
madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto così? Ecco, tuo
padre e io, angosciati, ti cercavamo». Ed egli rispose: «Perché mi
cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del
Padre mio?». Ma essi non compresero le sue parole.
PREGHIERA DEI FEDELI
Per la scuola che riprende, in questi giorni, la
sua attività, affinché tutte le sue componenti:
studenti, genitori, insegnanti, e personale con
diversi compiti integrativi, collaborino nella complessa sfida
educativa indirizzata a superare l’ emergenza ed a riscoprire il
piacere di essere cristiani e il gusto dell’ autentica bellezza della
vita, nell’ orizzonte proprio della Fede.
Preghiamo insieme e diciamo:
Signore aiutaci a scoprire le bellezze della Vita!
Per il dono della vita, aiutaci a vivere ciò che la tua parola
ci
dice,
sii
nostra
guida
per
vivere
straordinaria ogni giorno che tu ci doni.
in
maniera
Preghiamo
Per le nostre scelte, aiutaci a comprendere il valore della
vita facendoci scoprire ciò che di Sacro c’ è dentro di
noi!
Preghiamo
Per tutto ciò che di bello ci hai dato nelle nostre vite: la
famiglia, gli amici, la salute, la serenità! Aiutaci ad
apprezzare
questi
doni
e
a
vivergli
con
allegria.
Preghiamo
Per la possibilità di essere dono di vita, aiutaci a non
trattenere per noi tutti i tuoi doni ma non di ridonarli
come tu hai fatto con noi. Preghiamo
LITURGIA EUCARISTICA
Offertorio
Ti offriamo il pane, Signore: è segno del nostro desiderio di
vivere con te per diventare più buoni, più impegnati, più
generosi con chi ha meno di noi e di poter dire con Te al
Padre:” Dà a tutti il pane quotidiano, la casa, la famiglia, l’
amore”.
Ti offriamo il vino, Signore: è segno del nostro desiderio di
crescere nella fede. Sappiamo che fra poco, su questo
altare si compirà il miracolo della tua presenza e
conosceremo, ancora una volta, il tuo grande amore per
ciascuna di noi, che ci accompagna e ci riempie di gioia.
Ti offriamo i nostri giochi, Signore, perché a noi piace
giocare.
Anche don Bosco diceva di correre, saltare,
giocare, ma senza fare peccati. Tutto questo sappiamo che
è possibile, solo se ti accogliamo come il nostro più caro
amico e non ci separiamo mai da Te.
Ti offriamo le nostre mani, Signore, per vivere le giornate
aiutando i poveri e i malati che ne hanno bisogno.
Ti offriamo i nostri piedi, Signore, per vivere le giornate
visitando coloro che hanno bisogno di un amico.
Ti offriamo la nostra voce, Signore, per vivere le giornate
parlando con quelli che hanno bisogno di parole d’ amore.
Ti offriamo il nostro cuore, Signore, per vivere le giornate
amando ogni uomo solo perché è uomo.
Ti offriamo le matite, Signore, perché vogliamo essere
piccole matite nelle tue mani.
Ti offriamo il libro, Signore, perché vogliamo cominciare
con Te il nostro anno di lavoro.
Cominciare un anno con Te, Gesù, è spalancare il nostro
cuore al tuo amore. Come i fiori si aprono al sole ed
emanano intorno il loro profumo, così noi vogliamo aprirci,
con gioia, all’ ascolto della tua parola ed espandere il
profumo della tua parola.
Ti offriamo questo cesto di alimenti, Signore, per le
persone della nostra Parrocchia che ne hanno bisogno.
Aiutaci a ricordare sempre il Tuo insegnamento ”Avevo
fame e mi avete dato da mangiare,,
CANTO DI COMUNIONE
IO CON TE
Io con te ,
da soli io e te,Gesù,
che sei dentro il mio cuore.
Io con te,
da soli io e te,
senza più il mondo che gira intorno.
Tu conosci tutto,tutto quanto di me,
ma lo stesso ti parlo e ti dico.
E la tua voce è un soffio leggerissimo che,
mi risponde e ti dice di te.
Io con te,
con te Gesù io posso
dare a tutti gioia e amore.
Io con te,
con gli altri uniti a te,
noi costruiremo un mondo nuovo.
E il tuo regno sulla terra si espanderà,
e la vita sarà quella vera.
Tu sei nel mio cuore ma sei pure fra noi,
e conte il paradiso è già qua.
PREGHIERA DI RINGRAZIAMENTO:
Camminerò a testa alta.
Sorriderò a tutti. Conterò le stelle.
Imiterò coloro che amo.
Tutti: Grazie, Signore, della Vita!
Ascolterò la mia insegnante.
Accarezzerò un bimbo.
Giocherò con il solo scopo di divertirmi.
Tutti: Grazie, Signore, della Vita!
Darò ascolto ad un anziano.
Abolirò la parola “rancore”.
Dirò a mia madre e a mio padre
“Ti voglio bene”.
Dirò ai miei educatori:”Grazie”.
Tutti: Grazie, Signore, della Vita!
Spegnerò la tv e parlerò di più.
Saluterò il mio vicino di casa. Chiederò aiuto.
Lascerò che qualcuno abbia cura di me.
Tutti: Grazie, Signore, della Vita!
Mi permetterò di sbagliare.
Accetterò un complimento.
Per oggi non mi preoccuperò.
Canterò una canzone. Manterrò le promesse.
Praticherò il coraggio dei miei doveri quotidiani.
Tutti: Grazie, Signore, della Vita!
Per un giorno non dirò “Non posso”.
Darò importanza alle piccole cose.
Leggerò un buon libro. Contemplerò la luna.
Odorerò il profumo di un fiore.
Ringrazierò Dio per il sole e per la vita.
Tutti: Penserò che ogni minuto sono amato da Te, mio
Signore!
PREGHIERA FINALE (Celebrante)
Affidiamo a Maria, donna della speranza ciascuno di noi e il
nuovo anno scolastico; aiutaci a guardare con serenità e fiducia
al nostro prossimo, per scoprire in chi ci sta accanto un figlio di
Dio, che come noi, e con noi, vuole arrivare alla grande gioia che
si gusta accanto al Padre… Ave Maria.
Padre della luce, fa' di alunni e docenti, i discepoli di quella
sapienza che ha come libro, cattedra e maestro il Cristo tuo
Figlio; assisti e proteggi tutti i membri della comunità educante
e
rendi
fecondo
ogni
sforzo
sincero,
perché
le
nuove
generazioni siano promosse nella scuola e nella vita; aiutaci a
dare un valido contributo all'edificazione della civiltà dell'amore
a lode e gloria del tuo nome. Per Cristo nostro Signore.
Amen.
BENEDIZIONE
Dio nostro Padre, fonte di ogni bene, vi colmi dei suoi doni.
Amen.
Cristo, Maestro e Signore, sia vostra guida nella quotidiana
esperienza di vita.
Amen.
Lo Spirito Santo illumini le vostre menti e i vostri cuori e vi conduca
alla verità tutta intera.
Amen.
E su voi tutti qui presenti,
scenda la benedizione di Dio onnipotente,
Padre e Figlio
e Spirito Santo. R. Amen.
Il Signore Gesù, maestro di sapienza e di vita ci benedica e ci
custodisca nel suo amore.
Amen.
Il cieco lo zoppo e l’ incendio.
Narratore: Un giorno, in un bosco molto frequentato
scoppiò un incendio. Tutti fuggirono, presi
dal panico.
Rimasero soltanto un cieco e uno zoppo.
In preda alla paura, il cieco si stava
dirigendo proprio verso il fronte dell’
incendio.
Zoppo:
”Non di là! Finirai nel fuoco!”
Cieco:
”Da che parte allora?”
Zoppo:
”Io posso indicarti la strada, ma non posso
correre. Se tu mi prendi sulle tue spalle,
potremmo scappare tutti e due molto più in
fretta e metterci al sicuro”.
Narratore: Il cieco seguì il consiglio dello zoppo e i due
si salvarono insieme.
"Se sapessimo mettere insieme le nostre esperienze, le
nostre speranze e le nostre delusioni, le nostre diversità,
le nostre ferite e le nostre conquiste, ci potremmo molto
facilmente salvare tutti"
CANTO DI FINE
COME I PRIMI CRISTIANI
Come i primi cristiani,
che amavano Gesù,
e vivevano in terra,
la vita di lassù.
Come in una famiglia,
si amavano così,
ogni cosa in comune,
né poveri, né ricchi.
Ed ora come i primi cristiani,
che amavano Gesù,
e vivevano in terra,
la vita di lassù.
E come loro nel mondo,
adesso andremo anche noi,
a portare la gioia,
la gioia di Gesù,la gioia.
Anche noi bambini, come i primi cristiani;
anche noi bambini, con le nostre mani;
anche noi bambini, col medesimo cuore;
anche noi vogliamo amare.
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Il Testo - istituto comprensivo valsinni