PERIODICO DI INFORMAZIONE DELLA COOPERATIVA UNIABITA - ANNO VI - GENNAIO/FEBBRAIO/MARZO - 2014 | N°01 | La partecipazione dei nostri soci è una scelta irrinunciabile I nuovi servizi comodi e semplici GESTIONE A DISTANZA DEL LIBRETTO DI PRESTITO Nuovi servizi per i soci prestatori Bonifici e accredito stipendi e pensioni I nuovi servizi comodi e semplici AncheDaCasa Per la gestione a distanza del tuo libretto di prestito RendiCasa Giovani Risparmi e compri casa. PROCEDURE SEMPLICI E SICURE ACCREDITO AUTOMATICO DI STIPENDIO E PENSIONE A COSTO ZERO ORDINI DI PRELIEVO CON BONIFICO ANCHE VIA E-MAIL CONFERMA DELLE OPERAZIONI E DEL SALDO AGGIORNATO Per informazioni complete rivolgersi al personale di cassa di UniAbita ai seguenti recapiti: Piazza Soncino 1 - Cinisello Balsamo Via Garibaldi 47 - Cinisello Balsamo DEPOSITI E PRELIEVI CON BONIFICI ACCREDITO STIPENDI E PENSIONI LO/0812/2011 La rivista della Cooperativa di Abitanti 02 - 61290666 24 ore su 24 Cinisello Balsamo - Sesto San Giovanni - Milano SERVIZI COMPLETI - VESTIZIONI - CREMAZIONI IMPRESA CONVENZIONATA CON UNIABITA AI SOCI ISCRIZIONE VITALIZIA GRATUITA PROMOZIONE VALIDA NEI MESI DI APRILE - MAGGIO 2014 N01 FOCUS @ La rivista della Cooperativa di Abitanti UNIABITA GENNAIO/FEBBRAIO/MARZO Sommario 5 6 8 12 14 15 16 18 20 24 28 29 34 35 36 38 39 40 42 43 44 45 46 € Servizi 06_Marangoni Editoriale Marangoni: “La crisi c’è ma reggeremo” La scommessa della partecipazione dei soci AncheDaCasa: i nuovi servizi per i soci prestatori Via Mozart 17, la palestra di caseggiato Giuliano Poletti, ministro del Lavoro e del Welfare Che cos’è il co-housing? RSA aperte per i malati di demenza Si fa presto a dire: “Ha i denti storti” Disturbi di incontinenza? Si possono curare 18_RSA aperte Cultura e impegno, con divertimento UniAbita assegna alloggi predisposti per persone diversamente abili € € 12_Nuovi servizi per i soci prestatori Rubriche Cicerchia, un legume poverissimo per un piatto da re Premiato il “nostro” Davide Viganò A.S.P. “G. Mazzini”: Un’accademia di mestieri “Arbre de vie” presente a “Fa’ la cosa giusta” Li ricordiamo 8 marzo: giornata internazionale della donna DanzAuprema, una storia lunga quattordici anni I Vigili del fuoco spengono gli ardori di poliziotti, carabinieri e vigili urbani Ancora sui “sentieri partigiani” Storie di uomini e donne nel tritacarne della storia Il gattino che non diceva miao Redazione e Amministrazione: Piazza Soncino, 1 20092 - Cinisello Balsamo - MI Tel. 02 66 071 81 Fax 02 61 25 675 Mail: [email protected] www.uniabita.it Direttore Editoriale: Angelo Maj Co-direttore: Luigi Seveso Segretaria di redazione: Rossella Parini Progetto grafico: Emanuele Gipponi Iscrizione al Tribunale di Monza reg.n.1949 del 25.03.2009 - Albo Soc.Coop. N°A109242 Sez. Cooperative a Mutualità Prevalente, Cat.Cooperative Edilizie di Abitazione Comitato di redazione: Rosanna Cantarelli, Katia Giannotta, Caterina La Grotteria, Fiorenza Melani, Elena Malagoli, Mara Negri Hanno collaborato: Jurij Bardini, Fabio Brioschi, Sara D’Agui, Alessandra Fraccon, Attilio Miglioli, Noemi Tediosi Impaginazione: Emanuele Gipponi Stampa: Arti Grafiche Amilcare Pizzi S.p.A. EDITORIALE Siamo di nuovo in cammino Credo sia difficile non convenire su un elemento, per quanto diverse possano essere le opinioni e il bagaglio ideale o ideologico che ci portiamo appresso: l’Italia di queste settimane è alle prese con un sommovimento che non si vedeva da tempo. È tutto un cantiere, un’urgenza di fare che non si vedeva da tempo. È un quadro persino inimmaginabile fino a pochi mesi fa, quando sconforto, rassegnazione, pessimismo, sfiducia, erano diffusi nella vita pubblica, nella politica, nell’economia, nelle singole esistenze di tanti di noi. Questo non vuol dire che i problemi, strutturali, se non endemici, del nostro paese si sono dissolti. I tassi di disoccupazione non hanno invertito il segno e le imprese non sono ancora tornate a produrre e ad assumere. Diciamolo con chiarezza: le famiglie continuano ad arrivare a fine mese a fatica e il 2014 sarà ancora un anno molto, molto difficile. Ora, per quanto molte delle soluzioni indicate possano essere ritenute insufficienti e forse persino inadeguate, a me pare, e questo è il punto che voglio condividere con voi, che una via d’uscita sia però stata indicata. Forse tra poco inciamperemo, andremo a sbattere contro qualche ostacolo, ma finalmente ci lasciamo alle spalle la palude, riprendiamo a muoverci, abbiamo l’impressione che il nostro futuro dipenda anche, se non soprattutto, da quello che noi sapremo fare, e non soltanto dai diktat che un giorno sì e un giorno no ci piovono addosso da una Commissione di Bruxelles. In questo ragionamento trovo molte analogie con quanto stiamo cercando di fare nella nostra cooperativa. Avevamo affermato che il cambiamento era un obiettivo irrinunciabile e, con l’elezione del nuovo consiglio di amministrazione della primavera scorsa, abbiamo dato corso a un rinnovamento anagrafico senza precedenti. Di seguito, abbiamo avvertito la necessità di ricostruire un rapporto positivo con il nostro corpo sociale e con quella indispensabile articolazione di vita cooperativa che sono i comitati di caseggiato. Ci stiamo lavorando sodo e qualche risultato già si vede. C’è tra noi la consapevolezza di come la crisi, e quella del mercato immobiliare in particolare, abbia cambiato e stravolto i parametri e gli scenari di riferimento. Nulla è più come prima. Questo ci impone di cambiare, di aggiornare le nostre strategie, il nostro modo di operare. Dovremo trovare nuove opportunità, sperimentare, cercare nuovi partner, altri riferimenti, nuovi mercati. I lavori sono in corso. Se procederemo insieme, i risultati non mancheranno. Per adesso siamo in cammino. Angelo Maj COOPERATIVA DI ABITANTI Marangoni> “La crisi c’è ma reggeremo” Malgrado le difficoltà quest’anno consegneremo 121 alloggi nuovi in affitto, 89 in viale Sarca a Milano e altri 32 ottenuti dal recupero dei portici. Intanto si cercano altri possibili campi di intervento della cooperativa da affiancare a quelli più tradizionali> patto di futura vendita, mini alloggi arredati, housing sociale. Preoccupa l’aumento della morosità, ma la cooperativa non lascerà soli i soci in difficoltà di Fabio Brioschi Parlare oggi di crisi economica e delle ricette per affrontarla e risolverla è esercizio retorico che in molti affrontano a cuor leggero. Cosa voglia dire la crisi per i cittadini è presto detto ed è sotto gli occhi di tutti: fare fatica a tirare la fine del mese, scegliere con attenzione dove spendere o non spendere i propri soldi. Spesso si deve far fronte alla perdita del lavoro e lì si apre una più ampia gamma di problematiche. Come affronta la crisi economica la cooperativa UniAbita? Quali ricadute sulle strategie e sulle linee di sviluppo? Che la casa sia tornata a essere un’emergenza è sotto gli occhi di tutti: perdere il lavoro significa anche, e prima di tutto, mettere a rischio la propria abitazione. Questo, in UniAbita, non solo è ben chiaro, ma proprio per questo ha stimolato una serie di riflessioni, di interventi studiati per stare accanto ai soci. Se è vero, infatti, che la crisi è internazionale e ha toccato ogni livello e ogni ambito dell’agire umano, nel campo immobiliare essa è particolarmente forte. “È proprio così – conferma il presidente di UniAbita, Gian Matteo Marangoni – nel campo immobiliare la crisi è più forte perché rispetto alla vita di una famiglia la casa è una prospettiva di investimento strategica. Comprare una casa è l’investimento di una vita e, rispetto a un futuro 6 - UNIABITA | SERVIZI Gian Matteo Marangoni incerto, ha pesanti riflessi sulla vita di una famiglia. Le ricadute di questa situazione si ripercuotono su molte altre scelte”. Di fronte a queste considerazioni, la prima banale risposta che viene in mente è che bisogna cercare nuove ricette e strumenti per affrontare lo stato delle cose. “Noi abbiamo sempre operato così – continua Marangoni – quando facciamo progetti, le ricadute non sono mai immediate, ma nel futuro. Una volta, però, le condizioni socioeconomiche erano diver- Gennaio/Febbraio/Marzo 2014 se e permettevano interventi che oggi non sono più possibili. Comunque, noi siamo ragionevolmente tranquilli sulla tenuta della cooperativa, perché da sempre la nostra politica è quella del consolidamento patrimoniale. La crisi c’è e si sente, ma non è destabilizzante, perché grazie a una politica gestionale molto accorta non ci sono mai stati sprechi. Oggi la nostra struttura patrimoniale e finanziaria è robusta, e quindi sono sicuro che riusciremo a reggere”. Ovviamente, aggiungiamo noi, qualche modifica alle linee di sviluppo andrà apportata. “Senza dubbio – rassicura il presidente – ma senza snaturare la missione della cooperativa. Di fronte al quadro appena descritto la risposta è rimodulare i progetti di sviluppo. Questo vorrà dire che non faremo più case in proprietà? Non è detto. Di certo dovremo trovare nuove modalità e formule di vendita da adattare alle nuove esigenze e soprattutto alle nuove povertà. Per esempio, la classica edilizia convenzionata è sempre una risposta valida, ma a questa vanno aggiunte anche altre tipologie di rapporto con i soci, quali il patto di futura vendita e i mini alloggi arredati. È stata avviata una nuova formula di housing sociale rivolta agli anziani, che il nostro “Consorzio Il Sole” sta sperimentando con successo nella zona di Sant’Eusebio. È la "Casa del Sole", un alloggio collettivo condiviso da una decina di anziani autosufficienti, ognuno dei quali ha a disposizione la propria camera, insieme ad altri spazi di soggiorno e socializzazione in comune. Con loro vive un’assistente, presente 24 ore al giorno, che li aiuta e presidia le loro necessità. Così i costi vengono ottimizzati e ridimensionati rispetto alla RSA, in quanto lo stato di relativa autosufficienza di questi anziani non rende necessari alcuni servizi, tipici di questa struttura, che sono molto costosi. Sulla base delle esperienze maturate stiamo studiando la realizzazione di strutture simili che possano fornire risposte efficaci, e quanto più economiche possibili, alle famiglie, che sono sempre più esposte a queste necessità, per l'effetto di una popolazione che tendenzialmente diventa sempre più anziana. Le soluzioni ci sono, vanno sperimentate. Per esempio stiamo studiando anche dei mini alloggi autonomi, collegati alla nostra RSA per non autosufficienti, per anziani che vogliono rimanere in famiglia, ma che vivono in ambiti ‘protetti e presidiati’ da un servizio di sorveglianza attivo 24 ore su 24 e collegato direttamente alla nostra RSA”. Insomma, le idee ci sono e continuano ad affiancare le attiGennaio/Febbraio/Marzo 2014 vità “tradizionali” della missione cooperativa. “Certo che sì – è la risposta – anche se la missione sociale non andrà inficiata, ma di certo rimodulata. Sul fronte delle nostre attività, a maggio consegneremo ai nostri soci 89 alloggi a proprietà indivisa in viale Sarca a Milano, oltre ad altri 32 ottenuti dal recupero dei portici nei nostri stabili. Nonostante le maggiori difficoltà generate dalla crisi economica del nostro paese, riusciamo a consegnare 121 nuovi alloggi in godimento, che fanno salire a 2897 il numero degli alloggi a patrimonio della nostra cooperativa. Con la realizzazione dei sottotetti, con gli alloggi di viale Sarca, con il recupero dei porticati e con la normale rotazione degli alloggi esistenti, negli ultimi quattro anni abbiamo consegnato mediamente 180 appartamenti all'anno. Sarà una goccia, ma mi pare comunque una risposta po-sitiva alle centinaia di soci in lista d'attesa”. Naturalmente le difficoltà economiche delle nostre famiglie generano nuovi problemi, ad esempio il tasso della morosità è in continuo aumento. “È un tema molto complicato – spiega Marangoni – perché ha diverse connotazioni. C’è la morosità incolpevole di chi sta attraversando un momento economico difficile, magari per via della perdita del lavoro, ma non manca chi è moroso per furbizia. Ai primi cerchiamo di dare ogni aiuto possibile con piani di rientro e diverse modalità di recupero del debito, ma purtroppo non possiamo fare l’impossibile: tutti i nostri interventi hanno dei limiti e non possiamo rinunciare alla riscossione dell'affitto perché sarebbe economicamente ingestibile per la cooperativa. Stiamo studiando ogni mezzo per fornire un sostegno a queste famiglie, perché questo rientra nella nostra natura di protagonisti della solidarietà. Stiamo verificando se possono sussistere delle modalità, anche innovative, per interventi di tipo sociale ed economico che diano risposte alle famiglie, come pure stiamo cercando di capire se ci sono risorse pubbliche su alcuni nostri progetti di solidarietà. Accanto a tante situazione di disagio abbiamo purtroppo riscontrato il caso di alcuni soci che pensano di non pagare l'affitto per furbizia. Per costoro deve essere chiaro che non ci saranno sconti, che agiremo con durezza, e ciò soprattutto per il rispetto dovuto nei confronti di chi si trova in effettiva difficoltà e per coloro i quali, consiglieri, comitati di caseggiato, eccetera, lavorano con passione per portare avanti quel progetto di solidarietà rappresentato dalla nostra cooperativa in oltre 110 anni di attività. SERVIZI | UNIABITA - 7 COOPERATIVA DI ABITANTI La scommessa della partecipazione dei soci Da gennaio hanno preso il via alcuni incontri tra i consiglieri di amministrazione e i comitati di caseggiato con l’obiettivo di migliorare la comunicazione tra la cooperativa e i comitati stessi e di individuare soluzioni condivise per i problemi che i soci abitanti individuano come urgenti e di rilievo. Allo scopo sono stati creati tre gruppi di confronto> Fare Comunità, Essere squadra, Costruire l’Eccellenza 8 - UNIABITA | SERVIZI Gennaio/Febbraio/Marzo 2014 Sei mesi di incontri condivisi e partecipati, con un duplice e ambizioso obiettivo: comunicare sempre più efficacemente e individuare soluzioni concrete e applicabili, così da rispondere sempre meglio ai bisogni e ai desideri espressi dai soci abitanti di UniAbita. Con questa prospettiva comune, a partire da sabato 25 gennaio e fino al mese di giugno 2014, i Comitati di Caseggiato di Cinisello Balsamo e Sesto San Giovanni incontrano i consiglieri di amministrazione della Cooperativa, mettendo sul piatto i temi che maggiormente percepiscono come attuali e di rilievo. Un esempio? La gestione ottimale e virtuosa degli spazi comuni dei palazzi UniAbita, come la saletta di caseggiato, luogo nato e progettato per garantire e stimolare socialità e condivisione tra gli abitanti, dove si possono svolgere attività a beneficio dei soci della cooperativa. Un altro tema che spinge i membri dei Comitati fuori dalle proprie case un sabato mattina al mese è quello dell’impatto ecologico degli stabili. La necessità di compiere interventi che possano migliorare sempre più l’efficienza energetica dei caseggiati a proprietà indivisa è davvero sentita, sotto tutti i punti di vista: raccolta differenziata e installazione di lampade a led per cominciare, ma anche piani di miglioramento dell’efficienza più ampi e strutturati che, già realizzati in alcuni stabili, hanno permesso un abbattimento dei consumi per il riscaldamento con tangibili benefici economici e significative ricadute positive per l’ambiente. Come i lettori più attenti sapranno, da luglio 2013 è in carica un consiglio di amministrazione composto da diversi volti nuovi che, insieme ai consiglieri più esperti, si stanno occupando anche di continuare a tessere l’indispensabile rapporto con il corpo sociale di UniAbita. Questo percorso di dialogo e azione intrapreso con i Comitati di Caseggiato va esattamente in questa direzione, e se da un lato segue le orme dei cammini già battuti con successo negli anni precedenti (in cui sono stati definiti i regolamenti fondamentali per le attività dei Comitati) dall’altro vuole introdurre alcuni elementi di valore aggiunto. Un’integrazione che intende posizionarsi più sul metodo che sui contenuti: se fino ad oggi il dialogo tra consiglieri e Comitati ha prodotto dei risultati tangibili e oggettivi, segnalandosi quindi quale modello di relazione e azione condivisa, resta interessante e utile provare ad allargare il perimetro en- Gennaio/Febbraio/Marzo 2014 SERVIZI | UNIABITA - 9 COOPERATIVA DI ABITANTI tro cui questo dialogo si svolge, passando dall’analisi di temi specifici e approfondimenti di dettaglio a uno sguardo che punta maggiormente a sviluppare sia una visione d’insieme del sistema cooperativo, sempre più complesso e bisognoso di strategie all’altezza dei tempi, sia una modalità di lavoro interattiva, improntata alla co-partecipazione. Nel concreto questo significa che nel primo incontro i consiglieri si sono messi in ascolto, raccogliendo i temi “caldi” dai rappresentanti dei Comitati intervenuti, mentre a partire dall’incontro di febbraio è stata condivisa una modalità di lavoro che prevede la creazione di tre tavoli di indirizzo a partecipazione mista Consiglieri-Comitati: Fare Comunità, che si occupa degli argomenti inerenti la costruzione delle relazioni tra i soci nei caseggiati (è in questa sede, ad esempio, che è emerso il tema sull’uso ottimale delle salette che sta cono- 10 - UNIABITA | SERVIZI scendo ora un maggior approfondimento); Essere squadra, che vuole concentrarsi sulla creazione di una filiera informativa e relazionale sempre più coesa tra la struttura UniAbita, i consiglieri di amministrazione e i Comitati di Caseggiato (con l’obiettivo di comunicare con i soci abitanti sempre meglio e con efficacia crescente); Costruire l’Eccellenza, che si focalizza principalmente sui temi del risparmio e dell’efficienza energetica, affrontandoli con un grado di precisione significativo. “Durante il percorso di fusione tra cooperative che ha dato vita a UniAbita - ci racconta Marco Locati, membro del Comitato di Caseggiato di via Cantore 117 (Fola 1) a Sesto San Giovanni - tra i soci delle cooperative (già sestesi) si era inizialmente diffuso il timore che le relazioni con la nuova realtà potessero essere rese difficoltose sia dalla distanza geografi- Gennaio/Febbraio/Marzo 2014 ca che dal mutato assetto dirigenziale. Sicuramente l’avvio di questo tipo di percorsi è un esempio dell’interesse che UniAbita mostra nei confronti del suo corpo sociale. Ecco perché è fondamentale mettersi all’opera affinché emergano risultati positivi e utili, in primo luogo nel campo della comunicazione tra cooperativa e soci, terreno su cui è sempre importante lavorare in condivisione anche con gli altri comitati”. Rita Pessina, storica partecipante e animatrice del Comitato di via Aurora a Cinisello Balsamo, aggiunge: “Essere ascoltati è utile e importante. Aggiungo che il desiderio di vedere dei risultati tangibili, anche sul fronte tecnico-amministrativo, per un tipo pratico come me, è assolutamente sentito. Facciamo tutti uno sforzo perché le idee che ci scambiamo si trasformino in indirizzi visibili”. Proprio a uno dei consiglieri che si stanno occupando di costruire questo percorso abbiamo chiesto una Gennaio/Febbraio/Marzo 2014 valutazione “a caldo” su questo progetto partecipativo: “La relazione con i Comitati non è mai scontata, ti richiede sempre impegno, attenzione, passione, voglia di metterti in gioco - ci racconta Pier Paolo Forello, consigliere di amministrazione referente del tavolo “Essere Squadra”. Vedo persone che hanno voglia di esserci e prendersi in mano il loro bel pezzo di responsabilità. Bene, noi siamo qui per costruire anche insieme a loro almeno altri 110 anni di storia cooperativa”. In conclusione, un percorso è stato disegnato e condiviso: ora non resta che avanzare con determinazione e coraggio, lavorando con lo sguardo rivolto alle esigenze e alle sfide che vengono poste dalla realtà sociale ed economica contemporanea. Ed è una sfida che va affrontata sempre nel dialogo e nella partecipazione perché, in fondo, cooperare significa proprio questo. SERVIZI | UNIABITA - 11 COOPERATIVA DI ABITANTI AncheDaCasa> i nuovi servizi per i soci prestatori È ormai imminente l’avvio dei servizi di bonifico e di accredito di pensioni e stipendi Il nostro linguaggio e il nostro modo quotidiano di operare ormai comprendono parole e modalità operative come “via web”, “in remoto”, “on line”, e altre, che si propongono di semplificare e agevolare il nostro agire, dalle operazioni più semplici alle più articolate. Nell’era web-tecnologica che viviamo, non poteva quindi mancare, anche per la Cooperativa, un ‘adeguamento’ ai tempi, anche per quanto riguarda la gestione del Prestito Soci. Già lo scorso anno abbiamo promosso per i soci prestatori una convenzione con la Banca di Credito Cooperativo di Carate Brianza, che consente di ottenere, a costo zero per le prime trecento carte emesse, una Prepagata (Carta Tasca) che, dopo un primo accreditamento che è necessario fare di persona per la chiara identificazione dei soci, può essere ricaricata anche via mail, senza più la necessità di recarsi di persona all’ufficio cassa della cooperativa. Oggi si compie un ulteriore passo in avanti, con una proposta che fornisce ai soci interessati la possibilità di evitare il maneggio di denaro e di poter gestire il prestito a distanza, sempre grazie ad una convenzione con la Banca di Credito Cooperativo di Carate Brianza. Con il servizio di bonifico i soci potranno così depositare o prelevare somme di denaro sul loro libretto di prestito cooperativo, senza necessità di recarsi presso gli sportelli cassa. Più precisamente, e si tratta di una nuova opportunità che è stata introdotta e che prima non esisteva, con il bonifico in entrata i soci potranno depositare sul proprio libretto somme provenienti da propri conti correnti bancari/postali. Viceversa, con il bonifico in uscita, i soci potranno prelevare somme dal libretto e bonificarle direttamente sul proprio conto corrente: una procedura molto più rapida perché prima, come i soci ricordano, occorreva preno- 12 - UNIABITA | SERVIZI Bonifici e accredito stipendi e pensioni I nuovi servizi comodi e semplici AncheDaCasa Per la gestione a distanza del tuo libretto di prestito RendiCasa DEPOSITI E PRELIEVI CON BONIFICI ACCREDITO STIPENDI E PENSIONI tare telefonicamente l’importo da prelevare, lasciar trascorrere i giorni di preavviso e passare a ritirare il denaro richiesto, in contanti o in assegni, e, nel caso, procedere all'accredito degli stessi presso la propria banca. Una procedura, come emerge Gennaio/Febbraio/Marzo 2014 SMS @ @ € € LIBRETTO € Accredito automatico di stipendio/pensione sul libretto di prestito UniAbita LIBRETTO LIBRETTO € € € € Bonifici dal proprio conto corrente bancario o postale al libretto di prestito UniAbita e viceversa SMS @ SMS @ @ @ Ordine di bonifico con una e-mail alla cooperativa. Conferma al socio di accrediti e prelievi sul libretto di prestito UniAbita, tramite LIBRETTO e-mail e/o sms € € € € € € LIBRETTO VANTAGGI Con i nuovi servizi ora puoi: - Gestire il libretto, senza doverti recare agli sportelli di cassa - Risparmiare tempo, evitando spostamenti, attese e code - Effettuare le operazioni quando vuoi e dove vuoi, da pc o smartphone - Evitare i rischi collegati alla gestione di contanti e assegni - Integrare i nuovi servizi con la Carta Tasca, per una gestione completa e dinamica del libretto chiaramente, piuttosto farraginosa, che comportava quindi un notevole dispendio di tempo oltre che la perdita di alcuni giorni di accredito della valuta. Naturalmente i bonifici sono possibili solo tra il libretto di prestito sociale e i conti correnti, bancari o postali, del socio stesso, e non sono invece possibili bonifici da o verso terzi poiché la cooperativa, per disposizione delle autorità competenti, non può svolgere attività proprie di un istituto di pagamento. L’altra novità importante in arrivo riguarda la possibilità di ottenere l’accredito del proprio stipendio o della pensione sul libretto di prestito sociale a costo zero e senza perdere ‘giorni di valuta’. Per poter usufruire di queste importanti novità, è però necessario registrarsi presso il Servizio Bonifici e Accredito Stipendi/Pensioni per la chiara identificazione del socio, che prelude poi alla successiva gestione del Prestito ‘a distanza’ con ordini via mail o, eventualmente, anche recandosi presso le casse, ma comunque evitando il maneggio di denaro. I soci riceveranno conferma via mail o con messaggi sul cellulare (sms) di ogni movimento e del saldo libretto conseguente a bonifici o accredito stipendi/pensioni, per un aggiornamento puntuale e in tempo reale delle operazioni. I nuovi servizi sono ormai pronti per entrare in funzione, ma è già possibile ottenere informazioni aggiuntive presso le casse di piazza Soncino e, per chi ha già le idee chiare, registrarsi per poter usufruire del servizio e/o dei servizi prescelti. Naturalmente, questa operazione di “accreditamento” ha soltanto lo scopo di prenotare il servizio, e non comporta alcun impegno formale da parte del Socio, che solo successivamente sarà contattato dal personale di UniAbita per fissare un appuntamento e definire gli accordi che regolamenteranno i servizi richiesti e li renderanno pertanto operativi. Nuovo orario cassa Soncino Per favorire una migliore fruibilità del Servizio di Cassa, e offrire un servizio con un orario più prolungato, si avvisano i Soci che, a decorrere dal 1° maggio p.v., il venerdì, le casse di piazza Soncino 1 saranno aperte con orario continuato dalle ore 9.30 alle 14.00. INFORMIAMO I SOCI CHE VENERDÌ 2 MAGGIO LA COOPERATIVA RESTERÀ CHIUSA Gennaio/Febbraio/Marzo 2014 SERVIZI | UNIABITA - 13 COOPERATIVA DI ABITANTI Via Mozart 17, la palestra di caseggiato Abbiamo incontrato il Comitato di Caseggiato. La voglia di fare è ancora tanta ma la partecipazione dei soci, sia di quelli storici che dei nuovi, è comunque calata. Nella saletta si organizzano cene tra i soci e feste di Fiorenza Melani Seguendo il filo del benessere e dell’originalità nelle case UniAbita, abbiamo incontrato il Comitato di Caseggiato di via Mozart 17. Qui infatti è nata e continua ad essere attiva l’idea della palestra di caseggiato, di cui abbiamo parlato nel numero precedente della rivista in relazione al cortile confinante. Quello di via Mozart 17 è infatti il Comitato che può vantare la primogenitura di questa iniziativa davvero al passo con i tempi. “Abbiamo aperto la palestra nel novembre 2011 – ci raccontano – attrezzandola con macchine che i soci avevano in casa e volevano mettere a disposizione di tutti. Di nuovo abbiamo comprato solo il tapis roulant”. Oggi la palestra è aperta tre giorni la settimana, “ma siamo a disposizione se qualcuno vuole frequentarla in un altro momento” dicono. Panca per gli addominali, tapis roulant, molte cyclette, gli attrezzi base per tenersi in forma ci sono tutti. La visita ci dà l’occasione per conoscere più da vicino questo palazzo e il suo Comitato di Caseggiato. Ci accolgono Danilo Bertocchi, il coordinatore, Dario Ferrari e Pietro Manfredi. Insieme a loro ci sono anche le tre persone che si occupano della gestione della saletta condominiale: Mariarosa Camagni, Lucia Laronga e Giorgio Parmegiani. “Oltre alle tre persone del Comitato – spiega il coordinatore – c’è un gruppo formato da questi tre soci che si occupa della gestione della saletta e dell’organizzazione di eventi. Così ci dividiamo il lavoro ma ampliamo anche la discussione. Lavoriamo rispettando ognuno l’autonomia dell’altro, collaborando e cooperando, condividendo le idee e discutendole”. 14 - UNIABITA | SERVIZI Il caseggiato di via Mozart 17 è stato costruito nel 1981 dalla Cooperativa Aurora. Quaranta famiglie che sono rimaste pressoché le stesse e che ricordano un tempo in cui il loro palazzo aveva un’importanza culturale e associativa a livello cittadino. In via Mozart 17 infatti aveva sede il Circolo Primo Maggio, centro aggregativo della zona con un grande salone, che poteva contenere più di un centinaio di persone, e un bar. Al Circolo Primo Maggio si organizzavano spettacolo teatrali, cabaret, presentazioni di libri, cineforum, dibattiti politici, feste per anziani e bambini. “Le idee allora erano più di quello che si poteva realizzare, non bastavano i giorni dell’anno!” raccontano. Il Circolo era luogo di incontro per i ciclisti della zona ed è qui che è nata la gara di pesca con le associazioni dei disabili che ancora oggi Cooperativa UniAbita e Circolo Auprema sostengono. È in quegli anni di fermento che il caseggiato si è impegnato in una raccolta fondi per risistemare il campo sportivo di fronte al palazzo. Poi il Circolo ha chiuso e oggi i locali non sono più fruibili per il caseggiato perché occupati dall’Accademia DanzAuprema. Da allora i condomini hanno dovuto stringersi in una piccola saletta che può contenere al massimo una quarantina di persone, nella quale c’è anche la palestra che quindi viene smontata durante le iniziative sociali o in occasione delle assemblee. “Riusciamo ancora a fare delle cene – dicono. Abbiamo anche un piccolo spazio con un lavandino e un fornetto elettrico per scaldare quello che cuciniamo a casa, ma certo non abbiamo gli spazi per eventi più grandi o per ballare. Ci piacerebbe organizzare Gennaio/Febbraio/Marzo 2014 un maggior numero di iniziative, ma mancano appunto spazi e possibilità economiche e poi non è possibile aprire all’esterno, agli altri palazzi, ad amici che vengono da fuori”. L’ultima iniziativa organizzata in occasione della festa della donna ha riscosso un buon successo. Molto partecipata è stata anche la cena di Natale: dall’antipasto al dolce interamente offerti dal Comitato utilizzando il fondo per le feste natalizie che UniAbita mette a disposizione. Ma la partecipazione generale dei soci è comunque calata, sia di quelli storici che dei pochi nuovi arrivati. Questo è un problema che lamentano anche in via Mozart 17, nonostante possano contare per le loro cene e feste sul 50 per cento dei soci partecipanti, una percentuale molto superiore rispetto a quello che accade mediamente nei caseggiati. “Quando siamo arrivati – dice il coordinatore – partecipavamo tutti. Ho nostalgia di quelle riunioni di caseggiato affollate in cui si facevano delle belle litigate!”. Meglio lo scontro di una criptica indifferenza. “Non pensiamo sia proprio indifferenza” aggiungono, ma piuttosto – così pare dai loro racconti – la reazione un po’ stizzita a una cooperativa ormai vissuta come lontana. Una cooperativa che si muove oggi come un grande convoglio, ma che sta rischiando di perdere per strada i veicoli più piccoli e lenti. La relazione personale, l’impressione di contare come persone nella propria interezza, di poter dare il proprio contributo facendo la differenza: sono questi i motivi di una nostalgia del passato che può rischiare di restare fine a se stessa ma sulla quale una cooperativa di abitanti si deve costantemente interrogare. Per ritrovare nel corpo sociale la sua forza e adattare il proprio cammino a quello dei suoi soci. Giuliano Poletti, da Legacoop e Alleanza delle Cooperative a ministro del Lavoro e del Welfare Tra i nomi fatti da Matteo Renzi quando ha presentato la sua squadra di governo uno ci ha fatto sobbalzare dalla sedia. È stato quando accanto alla casella del Ministero del Lavoro e del Welfare ha fatto quello di Giuliano Poletti, presidente di Legacoop e portavoce dell’Alleanza delle Cooperative Italiane. È una scelta che ci ha anche procurato una certa emozione, perché Giuliano Poletti in questi anni è stato una presenza ricorrente nei nostri appuntamenti cooperativi più importanti. Ha partecipato al nostro iter di fondazione, è stato ospite al nostro seminario annuale di Magliano, è intervenuto recentemente alla giornata nella quale abbiamo celebrato il 110° anniversario della nostra fondazione. «Accogliamo con soddisfazione la delega a ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali a Giu- Gennaio/Febbraio/Marzo 2014 liano Poletti che leggiamo come riconoscimento del ruolo svolto dalla cooperazione nella crisi e per quello che potrà fare nel disegnare il welfare del paese e aiutare i giovani a inserirsi nel mondo del lavoro. Poletti ha la sensibilità per cogliere le esigenze dell’economia reale, fatta di imprese e lavoratori italiani che quotidianamente si battono contro la crisi e le difficoltà di mercato». Hanno detto Maurizio Gardini (presidente di Confcooperative) e Rosario Altieri (presidente di Agci), copresidenti dell’Alleanza delle Cooperative Italiane. Imolese, 63 anni, sposato e padre di due figli, nel 2002 è stato eletto presidente di Legacoop e nel 2013 di Aci, l’Alleanza delle cooperative italiane, dove ha lavorato a lungo per arrivare alla fusione tra le tre centrali cooperative Legacoop, Confcooperative e Agci. Carica che ha lasciato in seguito alla nomina a ministro, come pure si è dimesso da presidente di Legacoop, dove continua la discussione e il confronto per la sua successione. A Poletti tocca di scalare una montagna: svecchiare il mercato del lavoro, sburocratizzarlo, ridurre la giungla contrattuale, contribuire a produrre nuovi posti di lavoro, aumentare la flessibilità senza che ciò significhi minori tutele. L’abbiamo conosciuto come una persona schietta, semplice, concreta, solida, come sa essere la gente che viene dalla campagna. Una persona che non vende fumo, che ragiona in dialetto, che sa ascoltare, che accetta e ricerca il dialogo, senza rinunciare alle sue idee. Tutte doti che gli serviranno nel suo nuovo lavoro. A noi resta l’orgoglio di averlo avuto come presidente nazionale della nostra associazione. Caro Poletti, un grande in bocca al lupo. SERVIZI | UNIABITA - 15 MERCATO IMMOBILIARE Che cos’è il co-housing| Un modello abitativo, nato nel Nord Europa e che oggi comincia con fatica a presentare le prime realizzazioni anche in Italia, che combina la dimensione privata dell’abitare con il vantaggio di spazi, risorse e servizi condivisi C’è un inglesismo destinato a diventare di uso sempre più frequente per chi si occupa di casa: si chiama co-housing. Anche per quelli che hanno scarsa dimestichezza con la lingua d’oltre Manica, la traduzione risulta abbastanza semplice: “abitare insieme”, più propriamente “abitare condiviso”. Ma che cosa è il co-housing, di che cosa si tratta? È un fenomeno che rappresenta una risposta aggiornata, in tema di abitazione, alle situazioni di precarietà sociale, alla flessibilità del mercato del lavoro, alla dissoluzione della famiglia tradizionale. Il co-housing è nato in Danimarca intorno agli anni settanta, per diffondersi nell’Europa del Nord, dove fenomeni di questo tipo, uniti alla crescita del numero di nuclei familiari 16 - UNIABITA | SERVIZI con un unico genitore e uno o due figli, si sono manifestati prima che in altre parti d’Europa. Oggi il co-housing identifica insediamenti residenziali composti da abitazioni private corredate da spazi, coperti e scoperti, destinati all’uso collettivo. La coabitazione combina dunque in maniera innovativa l’autonomia dell’abitazione privata con i vantaggi di spazi, risorse e servizi condivisi. Spazi comuni coperti e scoperti La presenza di spazi coperti e scoperti a uso comune rappresenta il segno distintivo più evidente di un co-housing rispetto a un complesso residenziale di tipo tradizionale. Tra gli spazi comuni coperti vi possono essere sale polifunzionali, cucine comuni, lavanderie, biblioteche, ludoteche, locali tecnici e altro. A questi si aggiungono gli spazi scoperti: giardini, orti condivisi, cortili, parcheggi, terrazzi comuni e solarium. Gli spazi comuni diventano luogo di socialità, una risorsa preziosa per le attività dei singoli nuclei familiari e del gruppo di co-houser nel suo complesso: utilizzandoli per riunioni, feste, cene di gruppo e attività culturali. Grazie a questi spazi, inoltre, i co-houser possono disporre di servizi comuni per i Gas (gruppi di acquisto solidali), il babysitteraggio, il Gennaio/Febbraio/Marzo 2014 car-sharing e altro ancora. La presenza di locali comuni consente inoltre di razionalizzare gli spazi degli alloggi privati, arrivando anche a ridurre le metrature e il costo di costruzione. Ma, al di là di questi aspetti, non esiste un modello predefinito di co-housing, né di realizzazione degli spazi comuni, come non esiste un numero di famiglie ideali per un intervento di co-housing: la pratica suggerisce un numero piuttosto limitato di famiglie, da otto a venti, ma spesso si è arrivati anche fino a quaranta. Piuttosto merita di essere segnalata una differenza con le esperienze radicali delle comuni degli anni ’70. Il co-housing ha infatti un approccio laico e non ideologico: la condivisione di alcuni spazi e servizi non comporta affatto la rinuncia alla dimensione privata dell’abitare. Il mercato che non cambia Qui si registra un problema culturale. In Italia infatti la casa in proprietà è un’aspirazione irrinunciabile per la stragrande maggioranza dei nostri concittadini. L’affitto è visto come un ripiego, uno stato di necessità. L’intervento pubblico in tema di casa, a differenza del resto d’Europa, si è limitato sostanzialmente a favorire l’acquisto della prima casa, abdicando alla costruzione di case da porre sul mercato dell’affitto. Alla sordità delle scelte politiche si aggiunge la cecità del mercato immobiliare che continua, ancora oggi, a offrire tipologie abitative dettate da logiche puramente speculative e indirizzate ai nuclei familiari tradizionali. Il modello continua a essere quello della struttura abitativa indipendente, tarata sui parametri usuali della proprietà privata e dell’individualità: sia che si tratti della villetta a schiera che dell’appartamento in un palazzo di città. Nonostante la pesante crisi che ha investito in questi anni il settore, il rigido mercato immobiliare italiano non ha saputo interrogarsi sull’opportunità di proporre progetti innovativi in grado di rispondere a nuove domande, a nuove necessità, a nuovi soggetti sociali diversi dal modello familiare tradizionale. Nel campo dell’edilizia, in Italia, per il mercato vi è sempre un’unica risposta alla domanda di casa, che propone un unico tipo di casa, per un unico tipo di famiglia, per un unico tipo di reddito. Gennaio/Febbraio/Marzo 2014 Una domanda sociale che cambia Per quanto sia in crescita, in Italia il co-housing sconta sempre un notevole ritardo rispetto ad altre realtà europee e si tratta di un fenomeno ancora di nicchia. Nel nostro paese il co-housing assume spesso una narrazione troppo caratterizzata ideologicamente (la comunità di matrice spirituale, la comune, lo stabile occupato), oppure dallo stato di necessità (la casa di riposo, il pensionato studentesco). In tutti questi casi il co-housing viene descritto come una cosa antagonistica o estranea al mercato. Fuori dalla logica per cui la casa è comunque un bene, un valore, un investimento, anzi, spesso, rappresenta il principale investimento di una famiglia. Il modello sociale e la crisi di questi ultimi anni hanno provocato la nascita di nuovi gruppi sociali, in continuo mutamento ed evoluzione. Coppie giovani, single, genitori separati, figli grandi, anziani soli, lavoratori immigrati, lavoratori a basso salario, sono tutti esempi di categorie sociali che potrebbero avere un interesse comune a una abitazione in cui ci sono spese che si possono affrontare insieme e che, lungi dal rinchiudersi in se stesse, esprimono un diffuso bisogno di socialità. C’è un ulteriore caratteristica che riguarda il cohousing, e cioè che le persone che lo scelgono spesso aspirano a vivere secondo principi di sostenibilità ambientale, di uso ridotto e conservazione delle risorse naturali, di rispetto dei beni comuni, di modelli di consumo sobri, di risparmio delle risorse energetiche, di reti di economia solidale tra produttori e consumatori. Sono spesso, per dirla con uno slogan un po’ agiografico, “cittadini virtuosi”. Consigli di lettura Per saperne di più sul co-housing consigliamo la lettura di “L’abitare condiviso. Le residenze collettive dalle origini al co-housing”, di Edoardo Narne e Simone Sfriso, Marsilio, Venezia, 2013. SERVIZI | UNIABITA - 17 SERVIZI DI COMUNITÀ RSA aperte per i malati di demenza Un nuovo progetto per chi è affetto da Malattia di Alzheimer, malattia di Pick, Morbo di Parkinson e Corea di Huntigton. Per non abbandonare i malati e offrire un sostegno reale ai loro famigliari. Così curarsi a domicilio diventa possibile e il momento del ricovero si allontana nel tempo di Caterina Paola La Grotteria È da poco iniziato un nuovo progetto, voluto dalla Regione Lombardia, al quale ha aderito con entusiasmo la Residenza del Sole di Cinisello Balsamo. RSA-Aperte è il progetto di residenzialità leggera, in aiuto ai malati di demenza e ai loro familiari, che vuole portare a domicilio, e gratuitamente, un supporto medico e un aiuto concreto. Per saperne un po’ di più e per capire come poter aderire al servizio, ne abbiamo parlato con Rita Bonsignori, direttore della RSA Il Sole di via Bernini 14. Come nasce il progetto RSA-Aperta al quale ha aderito la RSA il Sole? Partendo dalla volontà di offrire un servizio domiciliare e di mantenere più a lungo possibile presso il proprio domicilio le persone affette da demenze di varia natura (quali la notissima malattia di Alzheimer, ma anche la malattia di Pick e poi le demenze su base vascolare, il Morbo di Parkinson e anche la Corea di Huntington ), ASL Lombardia ha cercato di fare in modo che i servizi e i supporti medici venissero erogati direttamente nelle case degli ammalati, ritardando il più possibile il ricovero in strutture sanitarie protette, che risulta più oneroso e che ai primi stadi della malattia non è sempre indispensabile. In questo contesto nasce la nostra interpretazione del progetto RSA-Aperte. Riteniamo che con il sostegno dei servizi socio-sanitari territoriali e comunali, cui è deputato l’importante compito della valutazione di idoneità dei richiedenti e una prima bozza di progetto assistenziale adatto, potremo mantenere 18 - UNIABITA | SERVIZI alto il livello della qualità dei servizi socio-sanitari-assistenziali a Cinisello Balsamo. La demenza è molto spesso gestita a domicilio, anche fino all’ultimo stadio (quello del disturbo comportamentale e dell’allettamento), soprattutto per quei malati le cui famiglie, a causa delle loro condizioni economiche, non sono in grado di farsi interamente carico dei costi di un ricovero. In genere, quando i pazienti arrivano in RSA, la demenza è già a uno stadio molto avanzato e nessuno, a quel punto, potrebbe più rimanere presso il proprio domicilio. Il tentativo della Regione è quindi quello di offrire un servizio innovativo, cercando di capire se tra le persone fragili, che necessitano di cure e sostegno, ci siano persone che possono ancora essere accudite e curate nella loro abitazione, procrastinando ulteriormente il momento del ricovero. E, nello stesso tempo, offrendo un supporto vero e efficace ai familiari che li hanno in cura e che si trovano spesso soli ad affrontare situazioni gravose. Come funziona questo servizio? La persona che ha bisogno di un aiuto per un familiare deve recarsi all’ASL di pertinenza (a Cinisello Balsamo in via Terenghi), presso l’Ufficio Fragilità (la responsabile è la dott.ssa Costantini), dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 10.30. Saranno loro a prendere in carico i nuovi casi, valutandone le necessità e fornendo la lista completa delle strutture sanitarie che aderiscono al progetto RSA-Aperte, tra le quali ci siamo anche noi. Gennaio/Febbraio/Marzo 2014 Il Consorzio Il Sole offre tutti i servizi a costo zero per l’utente, tranne il ricovero semi-residenziale quotidiano in RSA, che significa la presenza del paziente negli spazi accuditi della residenza in fascia pomeridiana, che presso la nostra struttura ha un costo C Oda N Se OR Z I O casa. Il di 17 euro a paziente più 9 per il trasporto verso il resto dei servizi è gratuito: da quelli giornalieri a quelli saltuari. Per i servizi prestati Il Consorzio è remunerato direttamente dalla Regione, attraverso l’ASL. SOLE Quali sono, nello specifico, i servizi domiciliari offerti? I servizi che possiamo offrire a domicilio sono i seguenti: servizi sanitari in senso stretto, cioè la presenza di un geriatra, di un neurologo, di uno psicologo che faccia una visita domiciliare per il mantenimento o la revisione della terapia o semplicemente per valutare come intervenire in un secondo momento. È sempre prevista, inoltre, una visita medica specialistica iniziale, che valuti le reali condizioni del paziente con demenza e ne comprenda a fondo le necessità. Gli interventi e i supporti si declinano in numerosi settori: possono essere interventi infermieristici, non quelli già forniti dall’ADI (assistenza domiciliare integrata) dell’ASL, ma altri che se ne rendessero necessari, integrativi o sostitutivi. Può trattarsi di interventi riabilitativi, spesso specialistici e individuati per la patologia del singolo paziente. Oppure di interventi di addestramento dell’assistente familiare o della badante, con indicazioni molto pratiche su alcuni aspetti della vita quotidiana, per rendere l’abitazione più sicura per il malato di demenza e per aiutarlo a relazionarsi correttamente con la stessa. Entrare in una famiglia e sentirsi utile, capire che si sta facendo qualcosa di importante per migliorarne davvero la quotidianità: ecco il senso profondo del progetto RSA-Aperte. C’è anche un servizio di auto-mutuo aiuto rivolto ai familiari del paziente in RSA: un momento di confronto e di comprensione, che si terrà direttamente in RSA con personale qualificato. Ad oggi purtroppo, il servizio RSA-Aperte non è ancora stato adeguatamente pubblicizzato. Pochi, tranne gli “addetti ai lavori”, ne conoscono l’esistenza. È quindi molto importante che di esso si dia informazione, in tutte le forme possibili. Perché i nostri anziani, i loro familiari, e qualche volta anche i loro figli, non hanno accesso ai siti dedicati, non si recano presso gli uffici dell’ASL a leggere i volantini appesi, o in Regione a chiedere informazioni. Siamo noi che dobbiamo parlarne. È utile e necessario farlo perché c’è sicuramente qualcuno che, chiuso in casa, magari vergognandosi del proprio stato di salute e sociale, sta aspettando una mano tesa “da una RSA-Aperta”. Gennaio/Febbraio/Marzo 2014 RESIDENZA del Sole R E S I D E N Z A S A N I T A R I A ASSISTENZIALE Per informazioni: dr.ssa Cristiana Bonfanti RSA Residenza del Sole tel. 02 611 11 11 via Bernini 14 Cinisello Balsamo Cardiologia al Poliambulatorio Diaz Numerosi servizi e novità in arrivo Il servizio di Cardiologia, disponibile presso il Poliambulatorio Diaz di Cinisello Balsamo, è rivolto a un ampio raggio di pazienti. È in grado, per esempio, di seguire un cardiopatico con controlli periodici programmati (sia clinici, che strumentali come l’ecocardiogramma), di fare uno screening di base per i quesiti più comuni quali cardiopalmo, aritmie e sensazione di cuore in gola o nel caso di ipertensioni di primo riscontro e in soggetti asintomatici con familiarità per cardiopatia e fattori di rischio comuni come diabete, ipercolesterolemia e fumo. L’Ambulatorio di Cardiologia del Poliambulatorio Diaz dispone di metodiche e strumenti di diagnosi di primo livello, quali elettrocardiogramma ed ecocardiogramma. A breve saranno disponibili l’elettrocardiogramma delle 24 ore e la possibilità di eseguire esami di laboratorio. Esiste già, invece, per chi lo desidera, la possibilità di eseguire una visita cardiologica con ECG a domicilio e a breve partirà un servizio di ecografia a domicilio. La cardiologa che riceve presso il Poliambulatorio Diaz è la dottoressa Cristiana Valerio. Nata a Bari nel 1976, si laurea in Medicina e Chirurgia nel 2001 presso l’Università degli Studi di Milano dove nel 2007 ottiene la specializzazione in Cardiologia. Ha lavorato presso il Policlinico di Milano e in seguito presso l’Istituto Auxologico di Meda. Dal 2011 lavora come cardiologa, in convenzione con Ospedale Sant’Anna di Como, e, da gennaio 2014, come cardiologa ambulatoriale presso l’Ospedale di Sesto San Giovanni. Per informazioni: Poliambulatorio Diaz - tel. 02 61 11 114 SERVIZI | UNIABITA - 19 SERVIZI DI COMUNITÀ Si fa presto a dire> “Ha i denti storti” A colloquio con la dottoressa Angela Lipari, responsabile dell’Ambulatorio di Ortodonzia e Ortognatodonzia del Poliambulatorio Diaz. Anche in questo caso la cura migliore è la prevenzione. Spesso, dietro un riallineamento dentale non c’è soltanto un problema estetico ma una patologia, che interessa i bambini, e sempre più spesso, anche gli adulti di Caterina Paola La Grotteria Correggere una dentatura non allineata (quelli che comunemente vengono definiti “denti storti”) e risolvere alcune patologie legate al mal posizionamento dei denti è possibile grazie ai grandi passi in avanti compiuti dalla ortognatodonzia. E sono in tanti, bambini e adulti, a ricorrere sempre più frequentemente agli apparecchi correttivi, anche per motivi puramente estetici. La prevenzione e la diagnosi precoce però, anche in questo caso, rappresentano la soluzione migliore. Ce 20 - UNIABITA | SERVIZI lo racconta la dottoressa Angela Lipari, responsabile dell’Ambulatorio di Ortodonzia e Ortognatodonzia del Poliambulatorio Diaz. Cosa si intende per Ortognatodonzia? L’Ortognatodonzia è una branca all’interno dell’odontoiatria che si occupa di riarmonizzare il sistema dento-scheletrico soprattutto dei bambini ma, sempre più spesso, anche degli Gennaio/Febbraio/Marzo 2014 adulti. Il termine “ortodonzia” deriva etimologicamente dal greco antico e significa letteralmente “dentatura diritta”. Negli ultimi anni negli ambienti scientifici questa parola è stata modificata in “ortognatodonzia” in quanto ci si occupa anche della cura dei rapporti disarmonici spesso esistenti tra le arcate dentarie e le strutture anatomiche ad esse correlate: basi ossee e sistema neuromuscolare È un campo di intervento vastissimo, che passa dalla correzione di patologie all’offerta di pure soluzioni estetiche, utilizzando spesso gli stessi strumenti operativi. La differenza parte essenzialmente dalla diagnosi e dalle esigenze del paziente: infatti accade che un paziente si presenta con una patologia funzionale ma non desidera trattarla, e si rivolge al medico soltanto per riallineare i denti. Altre volte il paziente si rivolge all’ambulatorio convinto di avere solo un problema estetico ma poi si rende conto di dover affrontare interventi più complessi. Cos’è l’odontoiatria infantile o pedodonzia? La pedodonzia è una branca all’interno della specialità di odontoiatria, che si occupa di ottimizzare le cure dentali per una fascia di età da zero a 14 anni circa. Quando e a quale età è necessaria o vivamente consigliata una prima visita per i bambini? In linea di massima dopo i quattro anni, ma se i genitori hanno la sensazione che i figli abbiano un assetto orale ordinato, va bene anche intorno ai sei anni. A quell’età, però, sarebbe opportuno che tutti i bambini fossero sottoposti a una visita di controllo. È chiaro che se i genitori dovessero accorgersi di qualcosa di “poco equilibrato” nel sistema bocca del bambino, o perché il piccolo succhia il pollice, o perché mostra delle difficoltà di articolazione di alcune parole, allora è consigliabile anticipare i tempi. In questo caso, noi possiamo intervenire per insegnare a riconoscere e correggere le cattive abitudini, spesso lavorando in team con altri specialisti, come il logopedista. L’opportunità di un controllo precoce risiede nel fatto che in genere i genitori notano tutt’al più se i denti sono diritti o storti, come è logico che sia, dal momento che non sono degli specialisti. Ma, per esempio, è frequente il caso di bambini che si presentano con i quattro incisivi perfettamente allineati, ma presentano una bocca talmente piccola da rendere praticamente impossibile la crescita corretta dei denti canini. In questo modo molti pazienti arrivano tardi da noi, e così facendo il recupero terapeutico diventa più complicato. Gennaio/Febbraio/Marzo 2014 Quali sono le principali patologie in questo settore? A parte la vastissima branca delle malocclusioni, che comprende tutte le sfumature dei disallineamenti dentali e dei rapporti scheletrici non armonici, l’altro bacino di intervento è legato alle problematiche disfunzionali comuni nell’adulto, quali mal di testa o fastidi alle orecchie e alle articolazioni temporo-mandibolari che possono essere riconducibili alla masticazione. È maggiore, rispetto al passato, il numero di adulti che ricorre a uno specialista per correggere il mal posizionamento dei denti o per problemi estetici? Sì, oggi il ricorso degli adulti allo specialista per il raddrizzamento dei denti è molto diffuso. Tutti i pazienti che hanno problematiche funzionali (masticazione, mal di testa…) alla fine chiedono sempre anche di raddrizzare i loro denti. Quali servizi offre l’ambulatorio di Odontoiatria e Ortodonzia, da lei diretto presso il Poliambulatorio Il Sole? Lavoriamo sempre con gli strumenti più opportuni e secondo protocolli scientifici internazionali. Nel caso del riallineamento dentale utilizziamo apparecchiature di diverso tipo che, ove possibile, si concordano insieme al paziente. Nel nostro Poliambulatorio, utilizziamo tutti gli apparecchi attualmente disponibili, compreso l’ultimo presidio suggerito dal mercato, ossia le mascherine o allineatori trasparenti. A seconda della patologia da correggere, si può ricorrere all’ortodonzia fissa, che si avvale di apparecchi non rimovibili dal paziente, o a presidi mobili, tipici dell’ortodonzia ortopedica, in genere preferibili per pazienti con problematiche muscolo scheletriche o funzionali. L’ortodonzia con allineatori trasparenti ha invece un iter tutto suo. Inoltre possiamo avvalerci del supporto di altri specialisti, come il fisioterapista e il logopedista: il lavoro d’equipe è molto importante. Per concludere, vorrei porre l’accento sull’importanza del riconoscimento delle problematiche masticatorie come concausa in quelli che comunemente vengono definiti “mal di testa da stress”. Spesso infatti i pazienti vengono in studio per sottoporre alla mia attenzione problematiche di SERVIZI | UNIABITA - 21 SERVIZI DI COMUNITÀ Due serate a maggio al Poliambulatorio Diaz Tornare in forma seguendo un nuovo stile di vita “denti storti”, ma poi si scopre che presentano un disagio maggiore, stanchezza muscolare e mal di testa, riconducibile alla funzione masticatoria. In questi casi, oltre a riallineare i denti, si lavora sul riassetto funzionale con una ricaduta positiva sulla frequenza del mal di testa. È opportuno intercettare con tempestività le parafunzioni che in seguito possono causare squilibri dento-scheletrici in fase di crescita: il bambino che tiene la lingua tra i denti, per esempio, stimolerà sicuramente un adattamento del sistema con palato stretto, difficoltà a respirare con il naso e beanza tra i denti frontali. Diagnosticare precocemente queste problematiche, permette inoltre di intervenire con un atteggiamento preventivo che, se si valuta nel lungo periodo, si rivela anche meno costoso economicamente oltre che più soddisfacente. Poliambulatorio Diaz, Via Rimembranze 14 20092 Cinisello Balsamo (MI) tel. 02 61 11 114 Lunedì-Venerdì, orario continuato 9.00-19.30, Sabato ore 9.00-12.30 [email protected] Coordinamento Organizzativo: Marzia Zambonin 22 - UNIABITA | SERVIZI Si terranno presso il Poliambulatorio Diaz due serate, il 15 e 22 maggio prossimi, dedicate a un nuovo metodo per perdere peso e mantenere la forma. Ecco il programma del ciclo di incontri tenuti dalle dottoresse Chiara Manila Galli e Ombretta Fornasiero. Ora che si avvicinano le vacanze, è bene correre ai ripari per liberarsi di qualche chilo di troppo: ritrovare il giusto peso forma e seguire un corretto stile di vita (non solo alimentare). È il primo passo per volersi bene e ritrovare l’equilibrio psicofisico. Il metodo messo a punto dalla dott.ssa Chiara Manila Galli, endocrinologa ed esperta di disturbi alimentari, è innovativo e assicura non solo di raggiungere i risultati sperati, ma di rimanere in forma, imparando a gestire l’impulso a mangiare in modo compulsivo. Si tratta di un programma all’avanguardia nato in ambienti scientifici altamente qualificati (Faiburn, Oxford; Dalle Grave, Aidap, Verona) ed è il più aggiornato ed efficace dei programmi di perdita di peso attualmente proposti. Non ha solo lo scopo di far perdere peso, ma anche quello di mantenere i risultati attraverso una continuativa modificazione dello stile di vita, utilizzando farmaci approvati dal Ministero nei casi in cui esista una corretta indicazione. È strutturato in 5 “moduli” che vengono attivati in modo personalizzato (anche a gruppi), a seconda delle esigenze del paziente. Ecco il calendario e le tematiche affrontate nel corso delle due serate presso il Poliambulatorio Diaz. Come possiamo combattere il sovrappeso e gestire l’impulso a mangiare? Giovedì 15 maggio ore 18.00-19.30 (prima serata) 1. Il peso naturale, il peso estetico, il peso salutare, lo stile di vita: come il peso e lo stile di vita influenzano la nostra salute dr.ssa Chiara Manila Galli 2. La terapia cognitivo comportamentale dei problemi di peso e dei disturbi di iperalimentazione compulsiva dr.ssa Chiara Manila Galli e dr.ssa Ombretta Fornasiero 3. La terapia medica e chirurgica del sovrappeso e dell’obesità dr.ssa Chiara Manila Galli e dr.ssa Le Phan Giovedì 22 maggio ore 18.00-19.30 (seconda serata) 1. Inquadramento internistico del problema e consegna del programma nutrizionale (due incontri individuali) 2. Terapia educazionale e nutrizionale (come gestire l’alimentazione, come impostare lo stile di vita, principali tecniche di controllo degli stimoli: tre incontri individuali o di gruppo dr.ssa Chiara Manila Galli 3. Terapia cognitivo-comportamentale dr.ssa Ombretta Fornasiero (individuale o di gruppo): un incontro settimanale Per informazioni e per partecipare alle serate: Poliambulatorio Diaz Gennaio/Febbraio/Marzo 2014 Fondazione Auprema Onlus Mondo Auprema Viaggi e vacanze via Cadorna 49, Cinisello Balsamo tel. 02 61293712 fax 02 61770932 www.mondoauprema.it [email protected] Le terre dell‘Ambra: Riga, Tallin, Vilnius Gestione Centri Sportivi Sport e tempo libero Consorzio il Sole Soc. Coop. Poliambulatorio Viaggio di gruppo dal 22 al 29 Giugno 2014 Si comprende l’anima del Baltico con questo itinerario che permette di visitare le capitali delle tre Repubbliche e di scoprirne paesaggi dove il verde si alterna all’azzurro intenso dei laghi e il mare lambisce spiagge e dune. Residenze come quella di Rundale, monumenti di architettura religiosa e luoghi mistici, dune di sabbia alte fino a 60 metri, sono soltanto alcune sorprese di un viaggio indimenticabile. Tallin, il centro della piccola Estonia, è da sempre incantatrice: nessuno sfugge al fascino del tessuto medioevale, delle mura e delle torri dai rossi tetti, dei numerosi locali pieni di charme, che animano le sue antiche case. Riga, in Lettonia, è una città di ampio respiro, di netta impronta anseatica, un tempo chiamata la Parigi del Baltico per la sua atmosfera e per le imponenti costruzioni. Vilnius, in Lituania, dispiega nelle sue strade acciottolate, nelle ampie piazze, influenze italiane, polacche e tedesche. Tour guidato comprensivo di: navetta da/per Milano, guida in lingua italiana, hotel 3/4**pensione completa, bus riservato, accompagnatore dall’Italia. Quote: in doppia € 1.100 ; in singola € 1300. Tasse € 160, posti ad esaurimento, dettagli in agenzia. Londra - Tour di gruppo dal 19 al 22 Settembre 2014 Londra è una delle città più visitate al mondo. La capitale britannica mantiene intatto il suo fascino grazie alla sua fama di città multietnica e multirazziale, la città non dorme mai e custodisce la sua antichissima storia senza rinunciare a dettare le mode del presente. Un tour alla scoperta di questa splendida città, da Buckingham Palace all’abbazia di Westminster, da Covent garden ai grandi magazzini Harrods: un viaggio irrinunciabile. Tour guidato comprensivo di: navetta e volo a/r in partenza da Milano, hotel cat 4**, 2 mezze giornate con bus riservato di visita guidata, inclusa guida al British Museum. Quote min. 20 iscritti: in doppia € 700 min. 25 iscritti in doppia - € 660 tasse € 151. Iscrizioni entro 20 giugno SCOPRI TUTTE LE PROMOZIONI E LE INIZIATIVE LEGATE AL MONDO DEI VIAGGI SU WWW.MONDOAUPREMA.IT - ITALIA E EUROPA - CROCIERE COSTA E TANTE ALTRE PROPOSTE A TARIFFE SPECIALI ! 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Abbiamo incontrato il dottor Giuseppe Calanni, medico uro-ginecologo, responsabile del nuovo ambulatorio di Uro-Ginecologia presso il Poliambulatorio Diaz, e ci siamo fatti raccontare chi dovrebbe prenotare una visita specialistica e come si ritorna a una vita normale. Cos’è l’uro-ginecologia? Quali patologie cura? L’uro-ginecologia si occupa di alcune patologie specifiche al confine tra le competenze del ginecologo e dell’urologo. 24 - UNIABITA | SERVIZI Il dottor Giuseppe Calanni Gennaio/Febbraio/Marzo 2014 L’uro-ginecologo è un medico che cura diverse problematiche legate ad alterazioni funzionali del pavimento pelvico, organo di estrema importanza per il sostegno e la sospensione dei visceri pelvici (utero, vescica, retto, ano), la continenza urinaria e anale, il parto, la funzione sessuale. I disturbi urinari (dall’incontinenza nelle sue varie forme, alla vescica iperattiva e alle difficoltà minzionali), fino al prolasso genitale e il dolore pelvico: ecco i disturbi più comuni che possono essere curati ricorrendo all’uro-ginecologo. Chi può soffrire di questi disturbi? Il perineo è un organo dinamico: sollecitato continuamente dal peso del nostro corpo, è impegnato nel contrastare gli aumenti di pressioni intra-addominali dettati dagli incrementi di carichi (sollevare le borse della spesa, prendere in braccio il bambino, tossire, starnutire, ecc.), da condizioni croniche (stitichezza), dall’evento parto. Il perineo è formato da un insieme di muscoli che si intrecciano fra loro e chiudono verso il basso il bacino. In particolare, io tratto da anni le disfunzioni del pavimento pelvico e della pelvi femminile, di cui fanno parte gli apparati urinario, genitale e digerente con la vescica, l’utero, la vagina, il retto e l’ano. Questi organi pelvici possono essere colpiti da malattie organiche come malformazioni, infiammazioni, infezioni, e da malattie funzionali. La presenza di uno soltanto di questi sintomi è indice di disfunzione del relativo organo. Perciò bisogna fare ricorso a un medico specialista in campo uro-ginecologico. Quali sono le avvisaglie che ci fanno ritenere sia opportuna una visita medica? Il prolasso vaginale, uterino, rettale e l’incontinenza urinaria sono le principali manifestazione cliniche, spesso tra loro coesistenti, provocate dal deficit anatomo-funzionale delle strutture che costituiscono il supporto pelvico. A queste manifestazioni possono associarsi altri sintomi: disturbi minzionali (dolore durante l’emissione di urina, allungamento nel tempo di minzione, gocciolamento terminale, perdite involontarie di urine sotto i colpi di tosse), dolore durante i rapporti sessuali, modificazione delle abitudini intestinali, difficoltà di evacuazione (con necessità di digitazioni) e dolori lombosacrali. Inoltre, nella donna, all’incontinenza urinaria è spesso associata l’incapacità di trattenere aria e feci, e questo rende difficile una vita normale. Al Poliambulatorio Diaz un ciclo di conferenze di educazione sanitaria Inizierà a giugno il ciclo di conferenze di educazione e divulgazione sanitaria rivolto alla popolazione, e coordinato dalla dr.ssa Chiara Galli, che si svolgeranno presso il Poliambulatorio Diaz. Una serie di incontri, tenuti da medici specialistici che, nel corso dell’anno, affronteranno in modo semplice e divulgativo alcune delle tematiche sanitarie e mediche di maggior rilievo e interesse con il fine di favorire la diffusione di un atteggiamento di prevenzione e autogestione da parte dei diretti interessati. Anticipiamo il calendario completo degli incontri, che potrebbe però subire qualche modifica: 5 giugno ore 18-19,30 Come combattere il colesterolo dr.ssa Chiara Galli 19 giugno ore 18-19,30 Novità per combattere l’eccesso di peso: che cos’è la termogenesi? 11 settembre ore 18-19.30 La sessualità e il nostro benessere dr.ssa Ombretta Fornasiero 25 settembre ore 18-19.30 Quanto è importante quello che possiamo fare noi per le malattie maligne della mammella? dr. Gianfranco Scavone, dr. Bruno Sala 9 ottobre ore 18-19.30 La tiroide: quanto se ne parla e quanto poco si sa dr.ssa Chiara Galli 23 ottobre ore 18-19.30 L’osteoporosi: malattia tanto poco curata quanto importante dr.ssa Chiara Galli Per informazioni e per poter presenziare agli incontri: Poliambulatorio Diaz Via Rimembranze 14 Cinisello Balsamo tel. 02 61 11 114 fax 02 66 013 508 [email protected] Ci sono delle tecniche o delle cure riabilitative per risolvere questi problemi? Gennaio/Febbraio/Marzo 2014 SERVIZI | UNIABITA - 25 SERVIZI DI COMUNITÀ Le soluzioni ci sono: dieta, farmaci, fisioterapia, interventi semplici (neuromodulazione, radiofrequenza ecc.) o complessi (plastiche ricostruttive, TVT, TOT, sfintere artificiale) possono ridare al paziente una vita sociale soddisfacente. Le tecniche riabilitative consistono in Chinesiterapia Pelviperineale, Biofeedback Terapia e Stimolazione Elettrica Funzionale. Il ciclo di trattamento riabilitativo varia in genere da 10 a 15 sedute in relazione al problema da trattare e alla risposta della paziente. Queste tecniche e apparecchiature rafforzano i muscoli del pavimento pelvico danneggiati o rilassati. A volte si tratta anche solo di semplici esercizi che consistono nella contrazione volontaria e ripetuta dei muscoli e che aiutano a evitare incontinenza e prolasso. Qual è l’approccio che offrite presso l’ambulatorio di Uro-Ginecologia? Il primo approccio per la cura di questi sintomi è di tipo riabilitativo, proprio perché si è sempre più indirizzati a migliorare la qualità di vita della persona, riducendo al minimo gli interventi invasivi. Il nostro ambulatorio si occupa di un primo approccio diagnostico che viene completato da esami non invasivi (ecografia, uroflussometria), permettendo così una corretta diagnosi 26 - UNIABITA | SERVIZI del disturbo di incontinenza urinaria e un’adeguata terapia medica riabilitativa. Questa, a sua volta, verrà effettuata in ambulatorio in tutti quei casi che non devono o non possono essere sottoposti a chirurgia oppure nei casi già operati, o nelle neo-mamme come profilassi e cura di una possibile futura incontinenza (dopo tre mesi dal parto è necessario un controllo uro-ginecologico). Poliambulatorio Diaz, Via Rimembranze 14 20092 Cinisello Balsamo (MI) tel. 02 61 11 114 Lunedì-Venerdì, orario continuato 9.00-19.30, Sabato ore 9.00-12.30 [email protected] Coordinamento Organizzativo: Marzia Zambonin Gennaio/Febbraio/Marzo 2014 STUDIO ASSOCIATO insabato www.insabato.net Offerta promozionale riservata ai Soci 730 DICHIARAZIONE di assistenza fiscale per la 4 201 i reddit Modello 730 singolo € 30,00 anziché 40, 00 nno dell’a 2013 Modello 730 congiunto o Modello UNICO € 55,00 anziché 65, 00 02 26265166 oppure scrivi a [email protected] vicinanze Stazione F.S. e/o Metro - 1° Maggio STUDIO ASSOCIATO insabato via Boccaccio, 120 20099 Sesto San Giovanni (MI) UNIABITA CULTURA Cultura e impegno, con divertimento Il Cineteatro Rondinella di viale Matteotti a Sesto San Giovanni lancia il finale di stagione. Bilancio positivo per un “Cinema per Amico” e “Teatro Necessario” di Fiorenza Melani È ancora possibile usare l’arte per interrogare la realtà e leggerla in modo trasversale? Esiste, nella società dello spettacolo, un modo evolutivo per intrattenere? È possibile alzare l’asticella verso la qualità senza cadere nell’elitarismo? Questioni importanti, sulle quali la Cooperativa UniAbita ha deciso di interrogarsi dando il sostegno a due iniziative culturali proposte dal Cinema Rondinella di Sesto San Giovanni, spazio che negli anni ha dimostrato di sapersi muovere nell’alveo della qualità senza rinunciare al divertimento. Un Cinema per Amico, calendario di proiezioni del sabato pomeriggio dedicate ai più piccoli, e Teatro Necessario, palcoscenico civile per adulti, sono rassegne consolidate che continuano a nutrire successi. Entrambe volgono ormai verso il rush finale degli ultimi appuntamenti. Abbiamo quindi incontrato i responsabili del Cinema Rondinella per tracciare un bilancio della prima parte della stagione. Anche quest’anno le due proposte culturali sono state un vero e proprio successo. Nel momento in cui scriviamo Teatro Necessario ha quasi raggiunto le 500 presenze in 3 spettacoli, una cifra ragguardevole se si considera la scarsa abitudine alla frequentazione del teatro. Di certo ha contribuito il grande successo della prima serata, dedicata a De Andrè, e quello della seconda, un ritratto del coraggioso pastore salentino don Tonino Bello. A questi è seguito uno spettacolo di grande valore artistico, vincitore del prestigioso premio Ubu come 28 - UNIABITA | SERVIZI "Green spell" andrà in scena il prossimo giovedì 8 maggio migliore novità italiana, che ha affrontato il tema della morte e della sua rimozione da parte della nostra società. Ma Teatro Necessario ha ancora due perle in cartellone prima della fine della stagione 2014. Giovedì 3 aprile la compagnia del Teatro del Buratto presenta “Binge drinking – Mondo liquido” . Una settimana nella vita di quattro ragazzi, consumata nell’attesa del sabato sera. Le loro voci, quelle degli insegnanti, dei genitori, del barista per affrescare un mondo in cui ragazzi e adulti si urtano casualmente senza mai riuscire ad arrivare a una relazione né tantomeno all’intimità. In una società in cui si eccede di lavo- Gennaio/Febbraio/Marzo 2014 ro, denaro, palestra, sudore, profumo, l’abuso di alcool da parte dei ragazzi è un sintomo di una malattia che riguarda tutti. Esperienze e testimonianze di giovani e operatori della salute mentale sono alla base di questa rielaborazione di situazioni tragiche con risvolti comici o tragicamente comiche, messe in scena con ritmo e lucidità. Giovedì 8 maggio ultimo spettacolo della stagione – fuori abbonamento – “Green spell". Il tema è quello del disagio psichico, narrato attraverso la figura di Marianne Franziska Lask, figlia schizofrenica della donna che amò Franz Kafka nell’ultimo anno della sua vita. Marianne crebbe all’ombra del mito di Kafka, al quale sembra somigliasse in modo stupefacente – ancora più incredibile se si considera che non era sua figlia naturale. Lo spettacolo, atto unico per una sola attrice, parte dalla biografia di Marianne per condurre una riflessione sulla rappresentazione del disagio mentale. Riflessione resa ancora più intensa dalla vicinanza fisica che l’attrice avrà con gli spettatori, chiamati ad essere sul palcoscenico insieme a lei. I soci della Cooperativa UniAbita hanno diritto all’ingresso ridotto a 5 euro per ogni spettacolo presentando alla cassa la tessera soci. Un Cinema per Amico, rassegna di pellicole dedicate ai bambini, riconferma gli strabilianti numeri della scorsa stagione. Mentre scriviamo il calendario è ancora fitto di iniziative e le presenze sono già vicine a quota 6.000. Ancora una volta, il Cinema Rondinella non teme il confronto con le multisale. Un Cinema per Amico offre ogni anno un ricco bouquet di pellicole di qualità e una manciata di gustosi spettacoli teatrali da vedere insieme agli amichetti o con mamma e papà. Nel mese di aprile la rassegna si conclude con due pellicole di sicuro successo. Sabato 5 aprile la zebra Khumba ci porterà nel deserto africano per raccontare una storia di diversità, crescita e amicizia all’interno di una natura meravigliosa, aspra e stupefacente. Sabato 12 aprile gran finale di stagione con “The Lego Movie”, pellicola molto attesa dai bambini ma anche da tutti gli adulti che hanno amato i mattoncini colorati e gli infiniti mondi di Legolandia. Ci saranno anche Batman, Wonder Woman e tante altre guest star. Alla fine, come di consueto, merenda per tutti nel foyer del Cinema Rondinella. Appuntamento al prossimo anno con queste due rassegne. La Cooperativa UniAbita e i suoi soci come sempre ci saranno. UniAbita assegna alloggi predisposti per persone diversamente abili Ingresso L’elemento della solidarietà contraddistingue UniAbita anche nella proposta abitativa, ed ecco, infatti, due soluzioni progettate e realizzate avendo bene in mente le necessità e le esigenze delle persone diversamente abili. A questo proposito UniAbita propone in assegnazione in godimento due alloggi negli stabili di via Aldo Moro 12 e 16, creati pensando alle esigenze di tutti i soci con difficoltà motorie. Hanno circa 86 mq di superficie convenzionale, sono posti al piano terra e sono composti da: soggiorno, cucina abitabile, due camere, bagno padronale, bagno di servizio e balcone in loggia. Gli spazi sono organizzati e funzionali all’abbattimento delle barriere architettoniche, quindi all’accoglimento di persone diversamente abili. Gli appartamenti hanno un riscaldamento centralizzato a conduzione autonoma gestito tramite modulo satellitare e cronotermostato. Loggia aperta bagno bagno Soggiorno disimpegno Camera Camera Loggia aperta Alloggio in via Aldo Moro 16 Loggia aperta Il canone annuo previsto è pari ad Euro 5.993,52 da sommare a circa Euro 2.000,00 di spese, per un complessivo importo mensile pari ad Euro 670,00 circa maggiorato di IVA. Tutti coloro che fossero interessati (soci e non soci) possono contattare l'Ufficio Assegnazioni a proprietà Indivisa al numero di tel. 02 66 071 81. cucina Camera Camera disimpegno Soggiorno bagno cucina Alloggio in via Aldo Moro 12 bagno Loggia aperta Ingresso Gennaio/Febbraio/Marzo 2014 SERVIZI | UNIABITA - 29 TEMPO LIBERO - RICETTE DEL BARBAGIANNI Cicerchia> un legume poverissimo per un piatto da re Soltanto qualche contadino di Serra dÈ Conti ha continuato a coltivare nell’orto di casa la minuta e saporita varietà marchigiana, salvandola dall’estinzione definitiva. La cicerchia di Serra de’ Conti è una varietà quasi scomparsa e proprio per questo è salita a pieno titolo sull’Arca del Gusto. Nella seconda metà del XX secolo erano rimasti in pochi i contadini di Serra de' Conti che coltivavano la saporita varietà locale di cicerchia, che pure un tempo era molto diffusa nelle Marche. Si seminava in primavera tra il granoturco assieme ai fagioli e ai ceci e si raccoglieva ad agosto. Le piantine riunite in piccoli fasci erano appese al sole e poi battute nell’aia: una buona scorta di cicerchie era una garanzia per l’inverno. Poi questo legume poverissimo è stato abbandonato e, per anni, l’unica cicerchia presente sul mercato è stata quella grande e insipida prodotta dalle multinazionali. La cicerchia di Serra de' Conti è una varietà minuta e spigolosa, con colorazioni che vanno dal grigio al marrone chiaro maculato. Ha una buccia poco coriacea e un gusto meno amaro delle altre varietà di cicerchie. Non ha bisogno di lunghi tempi di ammollo (sono sufficienti cinque ore) e di cottura (bastano 40 minuti). Un ingrediente particolarmente versatile: ottima in zuppe e minestre, ma anche cucinata in purea o servita come contorno dello zampone. Con la farina di cicerchie, inoltre, si preparano maltagliati e pappardelle. Natale Gianduzzo, il gestore del "Barbagianni" Info Osteria Barbagianni via Mariani 11, Cinisello Balsamo tel. 02 36586297 www.osteriabarbagianni.it anche su Facebook. Gamberoni al bacon INGREDIENTI per 4 persone 16 gamberoni, 16 fette di bacon, 100 g cicerchia (ammollo almeno 8 ore), 1 cipolla di Tropea, Olio extra vergine di oliva, Vino bianco secco, Sale, Pepe Pulire i gamberoni togliendo la testa ma lasciando la coda e avvolgerli nelle fette di bacon. Far lessare la cicerchia per circa 2 ore con un trito di cipolla, olio, sale e acqua. Frullarla fino a renderla una crema, lasciandone una manciata per decorare il piatto. Stufare la cipolla a fette con olio e sale, sfumare con il vino bianco, coprire e lasciar cuocere per qualche minuto. Cuocere i gamberoni in padella lentamente. Mettere nel piatto un cucchiaio di crema di cicerchia, la cipolla, la cicerchia intera e infine adagiarvi sopra i gamberoni. VINO CONSIGLIATO Malvasia Istriana 2009 Castello di Rubbia 34 - UNIABITA | RUBRICHE Gennaio/Febbraio/Marzo 2014 MONDO COOPERATIVO Premiato il “nostro” Davide Viganò In una serata dedicata al 120° anniversario di fondazione della Cooperativa Abitare è stata assegnata la seconda edizione del premio “Abitare per la Cooperazione” Una storia fatta di passione e di grandi ideali per realizzare un importante obiettivo comune. Un percorso segnato anche da momenti difficili, ma con l’orgoglio di una realtà associativa che ha trovato nella solidarietà e nella vocazione mutualistica la capacità di rimanere un punto di riferimento per i soci. Questi sono i tratti distintivi dei 120 anni di Abitare, una ricorrenza straordinaria che è stata ufficialmente celebrata il 17 marzo scorso al Teatro della Cooperativa di via Hermada 8 a Milano. Ad essa hanno partecipato i componenti del consiglio di amministrazione di Abitare, rappresentanze di cooperative edificatrici, di associazioni di zona e un pubblico numeroso ai quali si sono rivolti Giovanni Poletti, presidente di Abitare, e Luciano Caffini, presidente regionale e nazionale di Legacoop Abitanti, nei loro interventi. Nell’ambito della serata si è tenuta anche la seconda edizione del premio “Abitare per la Cooperazione” che è stato assegnato “alla memoria” ad Ermanno Masini, una delle vittime della folle aggressione a colpi di piccone, ad opera del ghanese Mada Kabobo, avvenuta il maggio scorso a Niguarda. Il secondo riconoscimento è stato invece riservato a una persona che i soci di UniAbita conoscono mol- Gennaio/Febbraio/Marzo 2014 Alcuni momenti della serata in cui è stato premiato Davide Viganò to bene: Davide Viganò, premiato per le grandi qualità e l’impegno di una vita dedicata ai valori della cooperazione. Scorrendo la biografia di Davide Viganò, ci si rende conto che alla sua vita lavorativa si sono aggiunti altri due momenti molto importanti: il movimento cooperativo e la politica istituzionale. Per quel che riguarda quest’ultima, a partire dal 1984, Davide Viganò ha assunto prima l’incarico di assessore e poi di capogruppo nel comune di Cinisello Balsamo, impegno che si è protratto fino al 2004. L’avvicinamento al mondo cooperativo data invece dal 1967, quando gli viene assegnato un appartamento nelle case della cooperativa Aurora di Cinisello e da lì inizia il suo impegno negli organismi, prima come consigliere e poi, per dieci anni, come presidente. Alla fine degli anni novanta Davide Viganò riceve l’incarico di organizzare una cooperativa di servizi socio-sanitari. Il progetto si concretizza con la costituzione del “Consorzio il Sole” da parte delle cooperative Aurora, Previdente, Matteotti (l’attuale UniAbita) e Coop Lombardia, alle quali si sono poi aggiunte la Società Edificatrice di Niguarda e le cooperative Nostra Casa e Diaz. Lo scorso anno, Davide Viganò ha lasciato la presidenza del Consorzio il Sole per godersi finalmente un po’ di meritato riposo, dopo una militanza di quasi 40 anni nel movimento cooperativo. RUBRICHE | UNIABITA - 35 SCUOLA E LAVORO A.S.P. “G. Mazzini”> un’accademia di mestieri Ha sede a Cinisello Balsamo in via De Sanctis quello che una volta si sarebbe chiamato Centro di Formazione Professionale. Gli allievi sono circa 600 e quelli che frequentano i primi anni sono tutti dotati di iPad. La ricaduta occupazionale è dell’80 per cento di Katia Giannotta “Formare buoni cittadini ed eccellenti artigiani, essere un’Accademia dei Mestieri e non il classico Centro di Formazione Professionale”. È questa la mission dell’Associazione Scuole Professionali “Giuseppe Mazzini”, con sede in via De Sanctis 6 a Cinisello Balsamo, che negli ultimi cinque anni ha ottenuto risultati positivi arrivando a raddoppiare l’utenza e che dichiara una percentuale dell’80 per cento di ricaduta occupazionale. Ne abbiamo parlato con il presidente Marcello Mariani. “Siamo accreditati per la formazione nella sezione A dell’Albo regionale e offriamo servizi formativi e di orientamento alla persona, con lo scopo di favorire l’acquisizione di competenze tecniche e professionali, oltre che umane, per l’inserimento e/o il reinserimento nel mondo del lavoro. Sono circa 600 gli allievi che partecipano ai nostri corsi, per un totale di venticinque corsi offerti ai giovani in uscita dalla scuola media, che intendono specializzarsi come meccanico d’auto, elettricista, ac36 - UNIABITA | RUBRICHE conciatore, estetista, aiuto cuoco, operatore di sala e bar e amministrativi”. Dopo i primi tre anni di corso gli allievi ottengono la qualifica professionale e la possibilità di partecipare al quarto anno e conseguire il diploma professionale regionale. Lo studente potrà poi proseguire con un quinto anno frequentato presso l’ASP Mazzini che, in collaborazione con un istituto professionale di Stato, consente di prepararsi per ottenere il diploma di maturità. Grazie al progetto regionale Generazione Web, che promuove l’uso delle nuove tecnologie informatiche per favorire l’apprendimento dei giovani coinvolti nei propri percorsi formativi, tutti i ragazzi che frequentano i primi anni dei corsi triennali vengono dotati di iPad per una didattica multimediale attiva. Nell’anno scolastico 2013/2014 sono stati consegnati 175 iPad. “I corsi diurni - continua il presidente Mariani - usufruiscono della Dote Scuola della Regione Lombardia. Chiediamo un contributo alle famiglie per l’acquisto dell’iPad (che rimane allo studente), della divisa e del borsone con gli attrezzi per i corsi del settore tecnico”. È una storia di tutto rispetto quella dell’ASP Gennaio/Febbraio/Marzo 2014 L’Officina della Gioia Mazzini, le cui origini risalgono ai primi anni del ‘900 anche se con un’identità diversa da quella attuale. Nasce nel 1912, infatti, sotto “l’alto patrocinio del Municipio” una scuola di disegno professionale che si propone di migliorare la capacità tecnica e artistica delle classi operaie, contribuendo a rendere più apprezzabili i prodotti delle industrie locali e a migliorare le condizioni dei lavoratori. Nel corso degli anni ‘20 l’attività si sviluppa anche a seguito di un più intenso impegno finanziario del Comune e della istituzione del Consorzio per l’insegnamento professionale di Milano. Nel 1945, su iniziativa volontaria di Gennaio/Febbraio/Marzo 2014 alcuni giovani neo-diplomati, nasce la scuola Mazzini, subito impegnata nell’organizzare i primi corsi serali per lavoratori nel settore meccanico e del disegno tecnico. Risale poi al 1974 la formale costituzione dell’Associazione Scuole Professionali “Giuseppe Mazzini”. Tra i corsi serali a pagamento che l’ASP Mazzini offre vi sono anche i corsi ASA - OSS, corso di estetista e il sabato mattina si svolge un corso di nicchia, ovvero la sesta edizione del corso di restauro di moto d’epoca. Maggiori informazioni si possono reperire sul sito all’indirizzo: www.aspmazzini.com. Dieci studenti dei corsi di formazione professionale dell’ASP Mazzini di Cinisello Balsamo, insieme a due insegnanti, dal 15 dicembre 2013 al 15 gennaio 2014 sono stati ospiti del “Villaggio della Gioia”, fondato da padre Fulgenzio, a Dar es Salaam, in Tanzania. Hanno costruito una vera e propria autofficina, chiamata “Officina della Gioia”, e aiutato una comunità africana a riparare auto, motoveicoli e altri mezzi meccanici (gruppi elettrogeni, biciclette, motoseghe, impianti elettrici ed elettronici). Il progetto è stato condiviso con l’Amministrazione comunale di Cinisello Balsamo e la Provincia di Milano, lo scorso sabato 22 marzo, presso l’auditorium del centro culturale Il Pertini di Cinisello Balsamo. Il progetto rientra nell’ambito di “Talenti al lavoro”, l’iniziativa della Provincia di Milano che finanzia attività di volontariato in Italia e all’estero svolte dagli studenti dei corsi professionali RUBRICHE | UNIABITA - 37 SOLIDARIETÀ “Arbre de vie” a Fa’ la cosa giusta Nata nel 2004 da un progetto della casa editrice Terre di Mezzo, “Fa’ la cosa giusta!”, fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili, ha vissuto la sua undicesima edizione dal 28 al 30 marzo. A questa edizione la Fondazione Cumse ha partecipato con uno spazio espositivo nel quale ha messo in risalto il progetto, in via di svolgimento in collaborazione con Fondazione Auprema, e denominato “Arbre de vie”. Nel corso della manifestazione, a sottolineare il forte legame che si è creato tra Cumse e Fondazione Auprema, Attilio Miglioli e Pier Paolo Forello hanno fatto visita allo stand, nel quale era illustrato il progetto che consiste nella coltivazione in Cameroun, da parte di una cooperativa composta in modo prevalente da donne, di una pianta denominata “Moringa” e del suo impiego come alimento proteico per contrastare la malnutrizione, specialmente quella infantile. Nello stand era anche possibile “assaggiare” questo alimento che è stato sviluppato in collaborazione con l’Università di Milano. La “moringa” è una pianta conosciuta fin dall’antichità come albero “miracoloso”, contenete tutti gli amminoacidi essenziali all’organismo umano. Questo vegetale a parità di peso garantisce: il 25% di proteine in più delle uova; il doppio delle proteine del latte; 4 volte di più di vitamina A rispetto alle carote; 7 volte di più di vitamina C delle arance; 3 volte di più di potassio delle banane. È quindi un alimento che potrebbe contribuire grandemente ad abbattere la malnutrizione di tante zone del pianeta. Per quanto riguarda “Fa’ la cosa giusta!”, l’esperienza del marzo scorso si è conclusa con la presenza di 72.000 visitatori (+8% rispetto 2012), 700 realtà espositive, 3.300 studenti e 750 giornalisti accreditati, 170 appuntamenti culturali. 38 - UNIABITA | RUBRICHE Il dott. Roberto Stigliano (con la giacca), presidente di Cumse, Pier Paolo Forello e Attilio Miglioli con alcuni volontari del Cumse 5 1000 SOSTIENI L’ATTIVITÀ DELLA FONDAZIONE AUPREMA ONLUS CON IL 5 PER MILLE Anche quest’anno c’è un modo, CHE NON TI COSTA NULLA, se vuoi aiutare la Fondazione AUPREMA Onlus. Con la prossima dichiarazione dei redditi è possibile destinare il 5 per mille delle proprie imposte a favore delle associazioni di promozione sociale riconosciute come la nostra. COME FARE È veramente molto facile: è sufficiente una firma, nello spazio dedicato alla destinazione del 5 per mille, sulla DICHIARAZIONE DEI REDDITI e/o MODELLO CUD scrivendo questo Codice Fiscale: 94602650155 Grazie per il tuo sostegno! Circolo Auprema Sport, cultura e tempo libero Fondazione Auprema Onlus Via Garibaldi 47/49 Cinisello Balsamo Tel. 02 61 27 830 - Fax 02 66 010 698 Mondo Auprema www.fondazioneauprema.it Viaggi e vacanze [email protected] Gennaio/Febbraio/Marzo 2014 Gestione Centri Sportivi Sport e tempo libero LI RICORDIAMO La morte di Spartaco Marangoni e di Endri Sarti Due gravi lutti hanno colpito nelle scorse settimane il presidente della nostra cooperativa, Gian Matteo Marangoni. Il 2 febbraio, all’età di 90 anni, è morto il fratello, Spartaco Marangoni. Mestrino d’adozione, nato a Ceneselli, in provincia di Rovigo, era militare quando, l’8 settembre 1943, fu annunciato l’armistizio. Decise di tornare a casa, prese contatto con gli antifascisti e diventò comandante del Gap. Da capo partigiano durante la guerra ha conosciuto le atrocità e le umiliazioni della tortura; poi nel dopoguerra ha dedicato tutte le sue energie agli ideali democratici e alla rinascita dell'Italia, ricoprendo, da esponente del Partito Comunista Italiano del Veneto, importanti ruoli amministrativi (sindaco del suo paese, consigliere regionale) arrivando ad essere eletto Deputato del Parlamento. Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha espresso il suo cordoglio con un messaggio alla famiglia Marangoni: “Ho appreso con rammarico e commozione la triste notizia della scomparsa di Spartaco Marangoni, con il quale ho condiviso anni di impegno ideale e politico apprezzando il suo vigore e la sua coerenza. Alla moglie, ai famigliari tutti e a chi lo conobbe e lo stimò, invio le più sentite condoglianze”. "Una vita da comunista al servizio della comunità e delle istituzioni": questo è il titolo del libro scritto da Spartaco Marangoni nel 2004 e così è naturale ricordarlo nel giorno della sua scomparsa, è il commiato del deputato del Pd, Michele Mognato. “Da oggi gli antifascisti mestrini e veneziani sono più soli” è il cordoglio dell’Anpi. Poi, più o meno negli stessi giorni, è scomparso anche Endri Sarti, cognato del nostro presidente. Era da tempo malato e ha passato l’ultimo anno presso la Rsa di via Bernini perché la malattia lo aveva reso non più autosufficiente e quindi bisognoso di cure continue. Aveva 87 anni. A Gian Matteo Marangoni le più sincere condoglianze e un abbraccio affettuoso da parte dei soci di UniAbita. La scomparsa di Amedeo Simoni Vasco Taldo ci ha lasciato Lo scorso dicembre ci ha lasciato l’amico Amedeo Simoni, tra i fondatori del Circolo Pablo Neruda e per tanti anni coordinatore di caseggiato, impegno che ha onorato al meglio fino a che la malattia non ha preso il sopravvento. Per il suo attaccamento ai valori e alla vita della cooperativa, nel 2010 è stato premiato con la Macina. Il “suo” caseggiato, e la cooperativa UniAbita, lo ricordano con affetto e sono vicini al dolore della famiglia. È morto il 14 gennaio Vasco Taldo, nostro socio abitante in via Acciaierie a Sesto San Giovanni, alpinista e accademico del Cai. Vasco si è sentito male il 12 gennaio mentre pedalava nella zona di Calco. Ricoverato in ospedale, le sue condizioni sono subito apparse molto gravi e il 14 Vasco ha cessato di vivere. Classe 1932, Vasco era originario di Sesto, dove aveva festeggiato il 3 dicembre scorso, presso la sede del Cai, il cinquantenario della salita alla torre Centrale delle Torri delle Paine, in Patagonia, forse la sua ascensione più famosa, scalata nel 1963 con una spedizione del Cai di Monza, insieme ad Armando Aste, Nando Nusdeo, Carlo Casati e Josve Aiazzi. Ma è sulle Alpi Centrali che riecheggia maggiormente il suo nome. Tra gli anni ’50 e ’60 nel gruppo del Masino ha aperto alcune difficili vie al Picco Luigi Amedeo e alla Punta Ferrario; nel 1957 salì per la Gennaio/Febbraio/Marzo 2014 Commosso per l’affetto e la mole di messaggi ricevuti, e nell’impossibilità di rispondere di persona, Gian Matteo Marangoni ringrazia tutti coloro che hanno partecipato al suo dolore prima volta in inverno la parete nord del Disgrazia. Nel 1962 aprì la direttissima alla Nord Ovest del Pan di Zucchero, nel gruppo del Civetta, insieme a Josve Aiazzi, Bepi Pellegrinon e Giorgio Redaelli, dedicando la via all’amico Andrea Oggioni. Alla famiglia le condoglianze dei soci di via Acciaierie e dell’intera Cooperativa UniAbita. RUBRICHE | UNIABITA - 39 CULTURA E TEMPO LIBERO 8 marzo> giornata internazionale della donna Per quanto la coincidenza con il Carnevale abbia creato qualche sovrapposizione e più di un problema organizzativo, anche quest’anno l’8 marzo, la giornata della donna, ha trovato ampio spazio nella vita della cooperativa. Il momento clou è stato rappresentato dallo spettacolo “Le tre Marie”, che è andato in scena la sera dell’8 marzo al Salone Matteotti, “dedicato a tutte le donne e a tutti gli uomini che sanno apprezzare il bello delle donne”. Alla rappresentazione è intervenuta il sindaco Siria Trezzi che, nel suo saluto alle persone presenti di Cinisello Balsamo, ha ricordato il 40 - UNIABITA | RUBRICHE problema, ancora pesante in termini numerici, della violenza sulle donne. Ha poi toccato la questione della rappresentanza di genere, cogliendo il riferimento al dibattito in corso sulle “quote rosa” da garantire nella nuova legge elettorale. Da segnalare la presenza in sala dell’assessore all'urbanistica Maurizio Cabras. Numerose, come sempre, le iniziative organizzate dai comitati di caseggiato, con dibattiti, omaggi di mimose alle donne presenti, momenti conviviali. In via Matteotti 1, ad esempio, domenica 9 marzo, alla presenza della professoressa Gabriella Milanesi, dell’assessore alla cultura Andrea Catania, di alcuni rappresentanti dell’Anpi di Cinisello, si è parlato in particolare di donne nella Resistenza, con lettura di testi, brevi filmati, racconti. Una buona partecipazione ha avuto anche la festa organizzata dal Comitato di via Mozart 17. Nè poteva mancare all’appello il Comitato di Caseggiato di via C. Villa 6. L'affluenza all'incontro è stata soddisfacente e le due ospiti, gli assesori comunali Patrizia Bartolomeo e Letizia Villa, hanno fornito numerosi spunti di riflessione. L'incontro è terminato con pasticcini, chiacchiere, frittelle e mimosa per le donne presenti. Gennaio/Febbraio/Marzo 2014 SPORT E TEMPO LIBERO DanzAuprema, una storia lunga quattordici anni di Noemi Tediosi Nasce nel 2000, dalla richiesta dei genitori che frequentano il ballo liscio, il primo corso di danza organizzato dal Circolo Auprema. Conta 16 piccoli, bambine per la precisione, impegnate in lezioni di danza classica al salone 1° Maggio di via Mozart. In quattordici anni di vita le bambine si sono mescolate ai bambini, arrivando a quota cento, l’età si è alzata e accanto ai più piccoli si allenano ragazzi e ragazze che condividono la stessa passione. Non solo classica, ma anche le note di Moderno e Hip-Hop risuonano nel salone 1° Maggio e in quello di via Leonardo da Vinci, che da qualche tempo ospita alcuni corsi. Negli ultimi anni il settore, al quale è stato dato il nome “Accademia DanzAuprema”, si occupa anche di due nuove attività, i corsi di aerobica e di pilates che raccolgono, in questa stagione, circa 35 persone. Per gli alunni, che vanno dai piccolissimi di tre anni del corso propedeutico agli adulti che frequentano soprattutto moderno e hip-hop, il momento più importante dell’anno è il saggio finale. “Ogni anno - raccontano Enzo Marra e Teresa Martino, rispettivamente responsabile e coordinatrice organizzativa del settore - viene scelto un tema che tutti i corsi sviluppano e interpretano in una coreografia di qualche minuto. Parenti e amici quest’anno potranno godere dello spettacolo il 14 giugno, durante una serata al cinema Pax in cui tutti i gruppi si esibiranno. Il tema scelto è la Magia e non vediamo l’ora di scoprire cosa ne verrà fuori”. 42 - UNIABITA | RUBRICHE Non solo saggi Per i ragazzi dai 18 ai 22 anni un altro appuntamento importante è rappresentato dai concorsi, da cui spesso sono usciti a testa alta, strappando un primo o un secondo posto. I ragazzi partecipano a competizioni regionali, nazionali e, a volte, persino internazionali. Quest’anno, poi, parteciperanno come ospiti alle Olimpiadi della Danza, una competizione tra quattordici scuole superiori di Brescia e provincia. Le colonne portanti di questi progetti, coloro che con pazienza e passione seguono i ragazzi durante le lezioni, che li sostengono nell’emozione dei saggi e nel duro lavoro dei concorsi, sono gli istruttori. Sei insegnanti, coordinati da Marco De Magnis, nella funzione di direttore artistico, che si sono formati frequentando l’accademia di danza o il Mas (centro di formazione per giovani musicisti, ballerini e artisti) e che ora possono vantare una seria professionalità. “Ci riteniamo davvero soddisfatti - afferma Enrico Tosoni, responsabile del Circolo Auprema - perché anche il settore danza appartiene al modello cooperativo di UniAbita, che si propone di offrire non solo delle abitazioni ma dei servizi ai propri abitanti. I soci della Cooperativa infatti hanno uno sconto sulla retta dei corsi annuali, proprio per agevolare la partecipazione di tutti alle attività”. Per il futuro sono in gioco grandi progetti per il settore, primo fra tutti quello di trasferire la totalità dei corsi nel salone di via Leonardo da Vinci, che al momento ospita anche i corsi di yoga e di aeroboxing. “Sarebbe un’ottimizzazione a livello economico, organizzativo e logistico - afferma Tosoni - e ci permetterebbe di organizzarci meglio con gli orari degli insegnanti, senza disturbare i frequentanti dello yoga, che vorremmo trasferire al salone 1° Maggio. Abbiamo anche intenzione di inserire un corso di Zumba, sappiamo che molti utenti ne sarebbero entusiasti. Per ora queste sono solo intenzioni, ma ci impegneremo per realizzarle concretamente”. Gennaio/Febbraio/Marzo 2014 SPORT I Vigili del fuoco spengono gli ardori di poliziotti, carabinieri e vigili urbani Si è svolta al Centro Sportivo Falck di via General Cantore a Sesto San Giovanni la prima edizione del Torneo Interforze di Tennis Per due giorni se le sono date di santa ragione, a colpi di racchetta, di diritto, di rovescio, di volée, di smash e, naturalmente, con delle gran botte di servizio. Ma alla fine hanno vinto i vigili del fuoco (nell’occasione rappresentati da Giovanni Vella, Luca Sandoli e Giovanni Fidone) che, seppure di misura, hanno spento gli ardori agonistici della Polizia di Stato, rappresentata da Giuseppe De Gregorio, Carlo Azoti e Fabio Leonarduzzi, giunta al secondo posto. Più staccati Carabinieri e gli agenti della Polizia Locale, ai quali è stato consegnato simpaticamente il cucchiaio di leGennaio/Febbraio/Marzo 2014 gno spettante alla squadra piazzata in fondo alla classifica. Con questo risultato si è conclusa sabato 15 marzo presso il Centro Sportivo Falck di via General Cantore a Sesto San Giovanni la prima edizione del Torneo Interforze di Tennis. Il trofeo, realizzato grazie alla collaborazione tra Juri Vai (direzione Gestione Centri Sportivi), Alessio Lìbera (Scuola Tennis UniAbita) e Fabrizio Magistrelli (Polizia Locale di Sesto San Giovanni), ha incontrato l’entusiastica partecipazione dei rappresentanti di Polizia di Stato, Carabinieri, Vigili del Fuoco e Polizia lo- cale, che si sono misurati in avvincenti e combattutissimi incontri di singolo e di doppio. Il torneo, che ha avuto il patrocinio del Comune di Sesto San Giovanni e il supporto della Banca di Credito Cooperativo di Sesto San Giovanni e della Cooperativa UniAbita, ha riscosso il gradimento di partecipanti e organizzatori, con l’auspicio che a questa edizione ne facciano seguito altre, allargando le iscrizioni alle forze dell’ordine dell’hinterland. Nel corso della premiazione, alla quale hanno presenziato Felice Cagliani, vicesindaco e assessore allo sport di Sesto San Giovanni, Luigi Zavaroni, vicepresidente della Cooperativa UniAbita, e Andrea Mandelli, della Bcc di Sesto San Giovanni, oltre alla consegna del Trofeo Interforze, che per un anno rimarrà ai vincitori per essere poi rimesso in palio nel 2015, è stato estratto un premio, offerto dalla Cooperativa UniAbita, riservato ai partecipanti al torneo, che consiste in una settimana da trascorrere nel Borgo Magliano Resort di Magliano in Toscana, in provincia di Grosseto. Il premio è stato vinto da un esponente dei Vigili del Fuoco che, in questa circostanza, oltre che bravi, si sono dimostrati anche fortunati. RUBRICHE | UNIABITA - 43 CULTURA/RESISTENZA Ancora sui “sentieri partigiani” Tre itinerari per tutte le età nel Meratese, a Colico e a Mandello Lario. Tre proposte per ricordare alcune storie poco conosciute della Resistenza e per passare tre domeniche nella natura “Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra costituzione”. E ancora: “Dietro ogni articolo della Costituzione, o giovani, voi dovete vedere giovani come voi che hanno dato la vita perché la libertà e la giustizia potessero essere scritte su questa Carta”. Forse sta in queste famose parole di Piero Calamandrei il senso di questi nuovi “sentieri partigiani”, organizzati in collaborazione tra Cai Sesto San Giovanni, Anpi Cinisello Balsamo, Associazione Banlieu, Anpi Lecco e a cui ha dato la sua adesione anche la nostra Cooperativa UniAbita. Questa volta, per dribblare il meteo, che lo scorso anno ha messo a dura prova la preparazione fisica di chi si è messo in cammino sui “sentieri partigiani”, si sono scelte tre soluzioni, tutte di grande interesse, ma di minore impegno escursionistico. Del resto, dietro ai sentieri partigiani c’è sempre un duplice obiettivo: rinnovare la memoria di avvenimenti di cui ormai ci sono sempre meno testimoni viventi e trascorrere insieme una bella giornata immersi nella natura e nelle montagne. 44 - UNIABITA | RUBRICHE Si comincia quindi domenica 4 maggio. Obiettivo Cernusco Lombardone, Merate e Mondonico (percorso facile - costo del treno 10 euro). Il viaggio ci porterà sulle tracce della Resistenza meratese e rievocherà l’esperienza del pittore Aldo Carpi. Sfollato con la famiglia a Mondonico, è arrestato dai fascisti che erano alla ricerca dei suoi cinque figli, tutti attivi nella Resistenza (Paolo sarebbe stato ucciso, a diciassette anni nel lager di Gross-Rosenger). Rinchiuso nel carcere di San Vittore, Aldo Carpi dopo un mese viene deportato a Mauthausen e successivamente nel sottocampo di Gusen, dove si salverà grazie alle sue doti artistiche. Il secondo appuntamento è fissato per domenica 18 maggio. Si parte dalla Stazione FS di Sesto San Giovanni per dirigersi verso Colico, con partenza in treno alle 7.07 dalla Stazione FS di Sesto San Giovanni (percorso facile - costo del treno 18 euro). Durante la guerra di Liberazione, Colico era considerato un luogo sicuro dove poteva trovare rifugio chi fuggiva dalla pianura. La sua importanza crebbe con l’avvicinarsi della sconfitta dei nazifascismi: Colico era il punto di raccordo per le colonne in fuga che andavano verso la Svizzera. Il nostro percorso si svilupperà tra i monumenti cittadini, che ricordano le azioni dei partigiani, e successivamente ci porterà sul sentiero alle spalle di Colico fino al monumento celebrativo del partigiano Carlo Bazzi. Ultimo “sentiero” in programma domenica 14 settembre. Si parte ancora una volta dalla Stazione FS di Sesto San Giovanni per andare in direzione di Mandello Lario e Rongio (dislivello 200 mt - costo del treno 15 euro). Il “sentiero” ripercorre le fatiche, le marce, i rastrellamenti, gli agguati, le imprese, le tragedie della Brigata Cacciatori delle Grigne che, fino all'estate del 1944, operò nelle vallate alle spalle di Mandello del Lario, dalle rive del Lago di Como alle creste della Grigna Settentrionale, occupando i caselli (le baite locali) e i rifugi del Cai. Gennaio/Febbraio/Marzo 2014 CULTURA Storie di uomini e donne nel tritacarne della storia Nel centenario della prima guerra mondiale viene pubblicato La paura e altri racconti della grande guerra di Federico De Roberto, l’autore de “I viceré”. In particolare, il primo racconto, quello che dà il titolo alla raccolta, è la sintesi perfetta dell’assurdità della prima guerra mondiale. In un avamposto di alta montagna, avviene il cambio del contingente nemico. I boemi, con i quali gli italiani avevano ingaggiato rari scontri, vengono rimpiazzati dagli ungheresi e le cose cambiano. Uno di questi, un cecchino di rara precisione, comincia a bersagliare e uccidere sistematicamente gli italiani che a turno, passando su un tratto di strada allo scoperto, devono raggiungere un posto di guardia che non può essere lasciato incustodito. Nel giro di poche ore, vengono insensatamente mandati a morire, uno dopo l’altro, sei soldati. Per arrivare a un finale sorprendente. Storie della resistenza è una bella antologia di storie, racconti, resoconti di vita, biografie scritte nell’immediatezza degli eventi. Alcune addirittura mentre la guerra era in corso e apparse sulle pubblicazioni ancora clandestine o sulla prima stampa libera. Vi sono trattati anche temi meno conosciuti della guerra partigiana: il rapporto con i prigionieri e i collaborazionisti, il mantenimento della disciplina, la partecipazione alla lotta di ebrei e di intellettuali, il ruolo combattente delle donne. Ne viene fuori un ritratto corale di sorprendente freschezza che restituisce una dimensione umana e sincera a chi prese parte a quella guerra, ad onta dei tanti revisionismi, più o meno interessati, che ogni giorno cercano di appannare quella stagione di lotta per la libertà. Gennaio/Febbraio/Marzo 2014 Sono passati settanta anni perché i protagonisti di Io ho visto trovassero la forza di raccontare. Il giornalista Pier Vittorio Buffa ha raccolto trenta testimonianze di una guerra dimenticata: quella scatenata dai nazifascisti contro la popolazione civile italiana, tra l’autunno del 1943 e la primavera del 1945, che fece tra le 10 e le 15 mila vittime. Sono trenta storie di donne e uomini, oggi anziani, che hanno visto uccidere sotto i loro occhi, madri, sorelle, fratelli, nonni e nonne, vicini di casa. Sfuggiti per caso alla morte, convivono da settanta anni con un dolore che il tempo non può cancellare. Sono racconti brevi, essenziali, accompagnati da una fotografia del protagonista. Storie personali che coinvolgono e sconvolgono il lettore. Giuseppe Catozzella, con Non dirmi che hai paura, ci racconta la storia di Samia Yusuf Omar, una ragazza somala, che da bambina correva più veloce dei suoi coetanei maschi. Samia ha la corsa nel sangue, è veloce, e riesce a partecipare alle Olimpiadi di Pechino, dove però arriva ultima, a 10 secondi di distacco dalla prima classificata. Il suo obiettivo diventa quindi quello di partecipare e vincere le Olimpiadi di Londra del 2012. Il suo sogno si scontra però con l’integralismo islamico, che insanguina la Somalia e la obbliga a correre chiusa nel burqa. Samia tenta allora una fuga disperata che si conclude tragicamente sulle coste di Lampedusa. “Un libro necessario”, “semplice e sincero”, in cui va in scena il contrasto atroce tra sogno e realtà, tra la bellezza e l’orrore del mondo in cui viviamo. Federico De Roberto La paura e altri racconti della grande guerra e/o pagg. 139, euro 14,00 Domenico Gallo, Italo Poma (a cura di) Storie della Resistenza Sellerio pagg. 434 euro 15,00 Pier Vittorio Buffa Io ho visto Nutrimenti pagg. 368 euro 19,50 Giuseppe Catozzella Non dirmi che hai paura Feltrinelli pagg. 236 euro 15,00 RUBRICHE | UNIABITA - 45 FAVOLE PER BAMBINI Il gattino che non diceva miao di Alessandra Fraccon C’era una volta un gattino che aveva tre anni, così era già abbastanza grande da saper fare molte cose: sapeva togliersi e mettersi le scarpe da solo, sapeva costruire torri altissime e correre molto veloce. Conosceva già molte parole, alcune difficilissime da pronunciare, ma c’era una cosa che proprio non riusciva a fare. Per la disperazione della sua mamma, quel gattino non riusciva a salutare nessuno (o forse non voleva farlo). Fatto sta che ogni volta che mamma e gattino uscivano, succedeva sempre la stessa cosa... “Forza micino mio, saluta la signore gallina...” lo invitava la mamma quando incontravano in ascensore la vicina di casa. Ma invece di dire MIAO, il gattino faceva il muso scuro, e ruggiva come un leone. A volte si nascondeva dietro la coda di mamma gatto, a volta addirittura faceva le boccacce! Che strano... eppure MIAO era una parolina facile da dire... si poteva pronunciare con la voce, ma anche esprimere con la zampetta o con un sorriso... Quel giorno gattino non disse MIAO né alla signora mucca, la maestra, né al topolino, il bibliotecario. Non disse MIAO al signor gufo, neppure a uno dei pulcini, i suoi amici del nido. Neanche un MIAO al papà che lo aveva salutato perché doveva andare al lavoro, né alla nonna che nel pomeriggio era arrivata per stare un po’ con lui. Insomma sembrava proprio una giornata come tutte le altre, ma quando uscirono per andare al parco, incontrarono un bambino, che aveva una faccia scura e si nascondeva tra le gambe della sua mamma. A parlare questa volta fu quella mamma: “Saluta piccolo mio, dì CIAO alla signora gatta e al suo gattino...” Invece il bambino gridò un forte MIAOOOOO.... In tutta risposta il gattino disse CIAO! SE QUALCUN TI DICE: “CIAO!” NON RISPONDERE MAI: “MIAO!” A CHIUNQUE TI STIA ATTORNO GRIDA FORTE IL TUO “BUONGIORNO!” 46 - UNIABITA | RUBRICHE Gennaio/Febbraio/Marzo 2014 Gennaio/Febbraio/Marzo 2014 RUBRICHE | UNIABITA - 47 CONVENZIONE UNIABITA - UNIPOLSAI Il salto di qualità verso il benessere! la tua mobilità -25% su RCA autoveicoli e motocicli DA OGGI LA TUA POLIZZA AUTO LA PAGHI ANCHE A RATE MENSILI A TASSO ZERO!* -40% su Incendio e Furto Scegli YOU KMSICURI e scopri Unibox che ti fa risparmiare fino al 30% su RC Auto. 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Piazza della Repubblica - Tel. 02 24.23.307 [email protected] **La rateizzazione del premio potra essere effettuata tramite un finanziamento di Finitalia S.p.A., societa del Gruppo Unipol, a tasso zero (TAN 0,00%, TAEG 0,00%). Esempio: importo totale del credito € 500,00 – TAN 0,00% – Commissioni di acquisto 0,00% - importo totale dovuto dal consumatore € 500,00 in 10 rate mensili da € 50. Il Cliente non subirà alcun costo aggiuntivo, fino alla prima scadenza annuale di polizza, in quanto tutti gli oneri saranno a carico di UnipolSai Assicurazioni. La concessione del finanziamento e subordinata all’approvazione della finanziaria. Messaggio Pubblicitario. Prima di aderire all’iniziativa leggere la documentazione prevista per legge da richiedere in agenzia e consultabile sui siti www.finitaliaspa.it e www.unipolsai.it.