5-7 2010 6-07-2010 13:28 Pagina 1 Civica Biblioteca e Archivi storici Angelo Mai NOTIZIARIO Assessorato alla Cultura N. 5-7, maggio-luglio 2010, Anno XV Piazza Vecchia, 15 24129 - Bergamo CRONACA Nominata la nuova Commissione culturale della Biblioteca La Giunta Comunale ha nominato il 26 maggio 2010 la nuova commissione culturale della Biblioteca, così composta: Claudia Sartirani (Assessore alla Cultura, membro di diritto), Giulio Orazio Bravi (direttore pro-tempore, membro di diritto con solo voto consultivo), Paolo Cattaneo, Graziella Leyla Ciagà, Giovanni Battista Marcarini, Giuseppe Roma, Federica Sposi. Nella riunione di insediamento della commissione, tenuta il 18 giugno nella sala Giovannea della Biblioteca, la Commissione ha eletto Presidente Giuseppe Roma. Il Presidente ha nominato Segretario della Commissione Paolo Cattaneo. Il neoeletto Presidente ha ringraziato i membri della Commissione per la fiducia accordatagli; ha espresso la volontà di impegnarsi, con spirito istituzionale e massima disponibilità, per il progresso della prestigiosa Biblioteca Civica; ha invitato il Direttore della Biblioteca a indire quanto prima una riunione della Commissione nella quale vengano illustrati ai commissari la storia, le caratteristiche, i compiti della Biblioteca nonché i programmi realizzati dalle precedenti Commissioni. La riunione è stata indetta per martedì 13 luglio 2010 nella Sala Tassiana della Biblioteca alle ore 17.00. Il Regolamento della Biblioteca (art. 7) assegna alla commissione il compito di “rappresentare e curare presso l’Amministrazione Comunale le istanze dell’utenza; promuovere la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio mediante l’adozione di opportune iniziative, stabilendo rapporti costanti con le istituzioni scolastiche e in particolare con l’Università di Bergamo; collaborare con il Direttore, con il responsabile della Sezione Archivi storici e con i bibliotecari responsabili di sezione nel favorire la ricerca e nel promuovere gli studi”. Giulio Orazio Bravi lascia la direzione della Biblioteca Dopo quindici anni, Giulio Orazio Bravi lascia la direzione della Biblioteca. Educazione e formazione scolastica a Bergamo in età rinascimentale Venerdì 11 giugno è stato presentato in Sala Tassiana il recente volume di Christopher Carlsmith, A Renaissance Education. Schooling in Bergamo and the Venetian Republic, 1500-1650, University of Toronto Press 2010. Con l’Autore, sono intervenuti il direttore della Biblioteca, Giulio Orazio Bravi e i professori Rodolfo Vittori e Gary Towne. Il saggio Nicolò Perotto, Rudimenta grammatices, Venezia, Cristoforo De’ Pensi, 1493 (Biblioteca A. Mai: Incunabolo 5.12). ORARI La Biblioteca è aperta lunedì, martedì, giovedì e venerdì dalle 8.30 alle 18.30: la distribuzione delle opere in prestito e dei periodici osserva l’orario continuato dalle 8.45 alle 17.30; la distribuzione delle opere del fondo antico è sospesa dalle 11.45 alle 14.30 e dalle 17.30; il mercoledì è aperta dalle 8.30 alle 12.30: la distribuzione delle opere avviene tra 8.45 e 11.45. Orario estivo: Nei mesi di luglio e agosto la Biblioteca resta chiusa il sabato. Nel mese di agosto resta chiusa per inventario dal 2 agosto al 14 agosto. La Biblioteca del polo musicale “Gaetano Donizetti” (via Arena, 9 - 24129 Bergamo Alta, tel. 035.233781, e-mail: [email protected]), in gestione alla Biblioteca Mai, resta chiusa dal 2 al 28 agosto. Riapre lunedì 30 agosto con gli orari consueti: lunedì e venerdì 14.45-17.15; mercoledì 9.00-12.30. 5-7 2010 6-07-2010 13:28 Pagina 2 del prof. Carlsmith, docente di storia all’Università di Massachusetts-Lowell, esamina il fenomeno dell’istruzione a Bergamo dal 1500 al 1650 mediante un approccio globale che permette di conoscere non solamente le finalità, i metodi e il funzionamento delle singole istituzioni scolastiche pre-universitarie cittadine, ma anche di inquadrare le loro attività come parte di una rete formativa frutto della cooperazione fra istituzioni diverse quali Comune, Consorzio della Misericordia Maggiore, Curia vescovile, Ordini religiosi, alla luce anche dell’influenza delle grandi correnti culturali e spirituali del tempo. La pluralità dell’offerta predisposta dalla rete scolastica bergamasca (scuole elementari, di grammatica e retorica latina, di diritto, religione…) dimostra che l’istruzione non è più patrimonio esclusivo degli ecclesiastici e dei ceti aristocratici, ma tende a diffondersi anche tra i ceti mediobassi, mentre l’elevata qualità culturale dell’insegnamento e i buoni risultati raggiunti dai suoi scolari, inducono a mettere in discussione l’immagine stereotipata di una realtà ‘povera’ e grezza, che grava ancora oggi sulla cultura bergamasca rinascimentale. Nell’introdurre l’incontro il direttore della Biblioteca ha colto l’occasione per ricordare il notevole contributo recato dagli studiosi statunitensi, a cominciare dal grande storico dell’Umanesimo, Paul Oskar Kristeller, nel promuovere e nel valorizzare mediante studi approfonditi la conoscenza delle collezioni librarie e documentarie della Biblioteca Mai, accrescendone, con le loro pubblicazioni, la fama internazionale. In preparazione il calendario 2011 I calendari della Biblioteca sono diventati oggetto di collezione, e questo non può che fare piacere. Ogni anno, a turno, le associazioni che hanno sede in Biblioteca, procurano di realizzare il calendario. Per quello del 2011 tocca all’Osservatorio Quarenghi, che già si è messo all’opera e conta di avere pronto il calendario addirittura a partire da ottobre. La scelta delle illustrazioni (di cui si vede un esempio in questa pagina) è caduta su alcuni particolari che caratterizzano le tavole di architettura del celebre architetto Giacomo Quarenghi (17441817), conservate nella Biblioteca, e che testimoniano la preziosa vena grafica del disegnatore. La selezione operata riguarda dettagli nei quali le architetture progettate vengono ‘abitate’ da figure umane. L’uso di inserire figure più o meno stilizzate nei propri disegni non è certo un’eccezione per il bergamasco, anzi ricorre con una frequenza che ne fa quasi una sua personale cifra; nei disegni di architettura la loro prima funzione, come è facile comprendere, consiste nel rendere immediatamente percepibili le proporzioni dell’edificio. Ma la loro presenza ha anche l’effetto di vivacizzare l’immagine con gli ‘aneddoti’ che questi gruppi di figure sottintendono. Attraverso di esse si giunge quasi a intuire il clima, lo stile ed i modi della vita che era destinata a svolgersi negli edifici progettati. Lo si coglie ad esempio con piena evidenza nell’immagine che accompagna il mese di aprile, nella quale il rigore dell’architettura di questa residenza di campagna è come contrappuntato da un gruppo di personaggi in disimpegnata conversazione presso una tavola imbandita sulla terrazza antistante l’edificio: una gustosa scena di tempo libero d’una combriccola d’amici in villeggiatura. Poi in altri fogli eleganti coppie o gruppi a passeggio fuori e dentro i palazzi, carrozze e equipaggi, con attenzione acuta alle mode dell’abbigliamento, alle caratteristiche delle vetture, alla foggia degli abiti tradizionali russi che spiccano tra le figurette vestite all’occidentale. Come gli altri anni, il calendario sarà in vendita a € 5,00. Il ricavato va a sostenere le iniziative culturali dell’associazione “Osservatorio Quarenghi”. Presto in rete gli inventari di alcune Collezioni risorgimentali Il Gruppo dei Volontari opera in Biblioteca dal 2001; ha lavorato in questi anni soprattutto allo spoglio dei periodici locali, strumento estremamente utile e accessibile dal sito. Qualche anno fa due volontari redassero un indice dei nomi della raccolta documentaria risorgimentale Gamba. Da alcuni mesi l’intero gruppo ha deciso di impegnarsi nella ‘traduzione’ elettronica di inventari cartacei delle principali collezioni risorgimentali, in occasione del prossimo centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia. Entro il prossimo anno, ma forse anche prima, saranno quindi disponibili in rete l’intero inventario della Collezione Gamba, della Sezione ‘Bergamo nel Risorgimento’ all’interno della Collezione Risorgimento Italiano e della Raccolta dei proclami del XIX secolo. Questa iniziativa, pur essendo legata alla ricorrenza anniversaria, continua comunque la tendenza in atto da diversi anni di riversare man mano nella rete tutti gli strumenti cartacei, in modo tale da rendere accessibili agli utenti remoti i cataloghi e gli inventari della Biblioteca. Usad’ba del principe A.A. Bezborodko nella tenuta di Stol’noe in Ucraina (C-40), particolare. 5-7 2010 6-07-2010 13:28 Pagina 3 NOVITÀ Novità dantesche Tra le importanti collezioni di testi che la Civica Biblioteca acquista, vi è l’Edizione nazionale dei commenti danteschi, pubblicata a Roma dalla Salerno Editrice a partire dal 2001. Segnaliamo al pubblico degli studiosi il decimo e ultimo volume della collana: il Commento alla ‘Commedia’ di Iacomo della Lana, a cura di Mirko Volpi, con la collaborazione di Arianna Terzi, 4 tomi per 2867 pp., che si distingue per la rilevanza filologica del testo e il notevole corredo esegetico che l’accompagna. Il commento approntato da Iacomo della Lana, databile tra il 1323 e il 1328, è il primo commento integrale alla Divina Commedia. Apprezzato dai contemporanei per l’uso del volgare, l’acume dell’interpretazione e la chiarezza espositiva, non si limita agli aspetti retorici e grammaticali, ma affianca alla spiegazione letterale dei passi danteschi un’esposizione organica dei problemi dottrinari, filosofici e allegorici: a corredo delle parafrasi interpretative, Lana inserisce dettagliati racconti mitologici, biblici, di storia antica e moderna. La notevolissima fortuna avuta da questo commento è testimoniata dall’elevato numero di codici che lo tramandano (oltre un centinaio): anche la Civica Biblioteca A. Mai ne conserva uno, precisamente il “Codice Grumelli” (Cassaforte 6.1): La Commedia con il commento di Iacomo della Lana tradotto dal volgare in latino da Alberico da Rosciate, del 1402. Agli studiosi dell’Alighieri e della sua opera segnaliamo inoltre l’acquisto della nuova edizione anastatica (Salerno Editrice, 2008) della Bibliografia dantesca ossia Catalogo delle edizioni, traduzioni, codici manoscritti e comenti della ‘Divina Commedia’ e delle opere minori di Dante, seguito dalla serie de’ biografi di lui, del bibliografo francese Paul Colomb de Batines (Gap 1811-Firenze 1855). Stampata in soli 150 esemplari nella tipografia aldina di Prato nel 1845-46 (vol. I e II), l’opera divenne presto rarissima, ed è infatti presente in poche biblioteche del mondo: molto citata, ma in realtà poco frequentata. La nuova edizione anastatica, che accoglie insieme ai due tomi originali il tomo dell’Indice generale e quello delle Giunte e correzioni (Firenze, Sansoni, 1888), offre dunque la possibilità di una più ampia fruizione, resa più agevole e utile da un congruo corredo di moderni strumenti di consultazione: una Postfazione di Stefano Zamponi (con contributi di Mauro Guerrini e Rossano De Laurentiis) e un accurato Gaspare de Albertis in un ritratto di Giuseppe Belli, 1547 (Bergamo, Accademia Carrara). Nei giorni 27-29 maggio 2010 si è tenuto a Venezia un convegno sul tema La musica policorale del secolo XVI: i precursori, l’ambito veneto, asola e croce. Ampio spazio nel convegno è stato dedicato alla musica policorale tra ’400 e ’500 caratterizzata dall’opera del maestro di cappella presso la Basilica di Santa Maria Maggiore Gaspare de Albertis. Hanno recato contributi Gary Towne, Ivano Paliotta, Carmen Menghini, Paola Palermo. Nell’occasione sono stati esposti presso la Biblioteca Marciana di Venezia i 3 corali di Gaspare De Albertis, di proprietà della Misercordia Maggiore e in deposito nella Biblioteca Mai. Indice dei manoscritti (con indicazione delle segnature moderne corrispondenti alle antiche), a cura di Irene Ceccherini. Catalogazioni di fondi musicali E’ stata completata la catalogazione in SBN dei libretti per musica delle rappresentazioni avvenute in Bergamo e provincia dal 1659, data del primo libretto posseduto in originale, al 1850. Si tratta di una raccolta di circa 250 libretti, conservati presso la Biblioteca Mai o nel nucleo storico di quella dell’Istituto Musicale Donizetti, contenenti i testi per opere liriche, cantate celebrative, oratori e componimenti drammatici di carattere religioso e/o comprensivi dell’argomento dei balli laddove presenti. Di essi sono poco più di 50 quelli che si riferiscono al XVII e XVIII secolo. A breve verrà caricato sul sito web della Biblioteca un elenco di consistenza con l’indicazione del titolo, della data di rappresentazione e della segnatura. E’ stata completata inoltre la catalogazione in SBN degli spartiti e partiture musicali di grande formato della Biblioteca appartenuta al grande direttore d’orchestra Gianandrea Gavazzeni (donata alla Biblioteca dal figlio Franco Gavazzeni) per un totale di circa 1300 volumi. Essi sono tutti identificabili dalla segnatura «Gavazzeni MUS.» + numero. Nei prossimi mesi si provvederà al completamento della catalogazione delle rimanenti partiture in formato tascabile (circa 750). 5-7 2010 6-07-2010 13:28 Pagina 4 RICERCA Assegnate le borse di studio “Avv. Alessandro Cicolari” e “Luigi e Sandro Angelini” La Borsa di studio “Avv. Alessandro Cicolari”, II Edizione, bandita dal Centro studi Archivio Bergamasco con il sostegno economico degli Eredi, è stata assegnata al progetto di ricerca presentato dalla dott.ssa Francesca Magnoni avente per oggetto lo studio della serie Censuali della Mensa Vescovile, secoli XIII-XIX, conservata presso l’Archivio Storico Diocesano di Bergamo. La borsa di studio “Luigi e Sandro Angelini”, Edizione 2010-2012, bandita dalla associazione Amici della Biblioteca con il sostegno economico degli Eredi è stata invece assegnata a Sarah Malenza e a Marianna Vassena per il progetto di ricerca dal titolo Per la storia delle istituzioni culturali di Bergamo: Leonino Secco Suardo un intellettuale dimenticato. Il colonialismo italiano in Africa Nel prossimo mese di novembre si terrà nell’Atrio scamozziano della Biblioteca l’esposizione di una selezione di documenti riguardanti il colonialismo italiano in Africa. Saranno esposti testi storici e di narrativa, fotografie, carte geografiche e periodici del periodo che va dagli anni ’80 del XIX secolo, quando con l’occupazione di Assab prese avvio la storia coloniale italiana, fino alla seconda guerra mondiale, che vide la perdita delle nostre colonie. La mostra, frutto di un’accurata consultazione del catalogo storico della Biblioteca alla ricerca di materiale sia librario che iconografico, si articolerà in varie parti secondo un percorso geografico-storico-problematico che riguarderà l’Eritrea, la Somalia, l’Etiopia e la Libia. L’idea di questa mostra è nata come accompagnamento del progetto “Facciamo pace con le nostre ex colonie” proposto quest’anno dalla Tavola della pace di Bergamo e dal Coordinamento bergamasco Enti locali per la pace, che ha promosso per il prossimo mese di ottobre varie iniziative sul tema dei migranti, molti dei quali provenienti proprio dalle nostre ex colonie. Nell’ambito di questo progetto è stato anche prodotto un testo, pensato per le scuole superiori, che ripercorre la storia del colonialismo italiano ed è corredato da numerosi documenti. La mostra offrirà l’occasione di vedere l’originale di alcuni di essi. Con questa iniziativa si intende contribuire a una maggiore conoscenza del nostro passato coloniale che, pur avendo coinvolto moltissime famiglie italiane, è stato ampiamente rimosso. Come scrive Angelo Del Boca “la polvere di più di sessanta anni si è depositata su un immenso museo privato fatto da oggetti di provenienza coloniale posseduti da una famiglia su dieci in Italia”, senza che di essi si conosca la storia che vi sta dietro. Oltre che ai cittadini interessati la mostra, per la sua valenza didattica, si rivolge in modo particolare al mondo della scuola. INDIRIZZI UTILI Civica Biblioteca e Archivi storici “Angelo Mai”, Piazza Vecchia, 15 24129 Bergamo. Tel. 035.399430/1 - Fax 035.240655; www.bibliotecamai.org E-mail: i n f o @ b i bl i o t e c a m a i . o rg E-mail per il servizio di prestito interbibliotecario: [email protected] La Biblioteca è organizzata per sezioni a ciascuna delle quali fa capo una specifica tipologia del patrimonio conservato. Per contattare il direttore: [email protected]