STAGIONE DI PROSA
Mercoledì 3 e giovedì 4 novembre ore 21.00
Leo Gullotta
Le allegre comari di Windsor
di W. Shakespeare
traduzione e adattamento di Fabio Grossi e Simonetta Traversetti
con Leo Gullotta, Alessandro Baldinotti, Paolo Lorimer, Mirella Mazzeranghi, Fabio Pasquini
e con Rita Abela, Fabrizio Amicucci, Valentina Gristina
e Cristina Capodicasa, Gerardo Fiorenzano, Gennaro Iaccarino, Federico Mancini, Giampiero Mannoni, Sante
Paolacci, Sergio Petrella, Vincenzo Versari
regia Fabio Grossi
scene e costumi Luigi Perego
musiche Germano Mazzocchetti
coreografie Monica Codena
luci Valerio Tiberi
regista assistente Mimmo Verdesca
Protagonista della vicenda è Sir John con le sue esuberanti smargiassate da guascone, la sua
sovrabbondante figura, la sua pletorica simpatia cialtrona, il suo amore per la crapula e il bicchiere e la sua
irresistibile, endemica disonestà viziosa e bonaria. La commedia racconta di una società, che vive sotto
l’occhio della Corte, dove il dileggio l’uno dell’altro dei componenti della comunità, fa da quotidiano
passatempo. Tanto pronti a impugnar le spade, a difesa di supposti e ridicoli onori, quanto a deporle per
sostituirli con boccali di vin di Spagna, al fin inconscio di proporsi come innocue prede di chi del borseggio fa
scopo di vita. Un ventaglio di più svariata umanità la farà da protagonista della vicenda, ma su tutti
trionferanno le donne, le comari che, con furbizia e lungimirante intelligenza, collocheranno, in maniera
indolore per la comunità, la parola fine alla vicenda. Quindi, amori e amanti, guasconi maldestri e burocrati
vacui, mariti gelosi e golosi mercanti, mercenari allettanti e infingardi ci racconteranno la storia che, come nelle
migliori tradizioni teatrali, verrà in alcuni parti rafforzata dalla partitura musicale, sottolineando, di volta in volta,
momenti comici, grotteschi o romantici.
Mercoledì 17 novembre ore 21.00
Giorgio Albertazzi
La casa di Ramallah
di Antonio Tarantino
con Marina Confalone, Deniz Ozdogan
regia di Antonio Calenda
scene Pier Paolo Bisleri
luci di Nino Napoletano
costumi Elena Mannini
La scrittura metafisica ricca di suggestioni di Antonio Tarantino, le magnetiche personalità di un grande
maestro della scena come Giorgio Albertazzi e di Marina Confalone, a cui si affianca Deniz Ozdovgan, sono
materia del linguaggio scenico concepito da Antonio Calenda per uno spettacolo che affronta i temi
delicatissimi e necessari dell'estremismo islamico, del terrorismo, attraverso il racconto delle ultime ore di una
giovane donna kamikaze. Nel testo assurdo, significativo, inquietante di Antonio Tarantino, può accadere che
una kamikaze, dopo essersi fatta esplodere, torni a portare questo crudo messaggio ai suoi genitori e al
mondo. La casa di Ramallah narra un viaggio metafisico attraverso la Palestina martoriata: un padre e una
madre trascorrono le ultime loro ore con la figlia Myriam, percorrendo la strada che li conduce dove si compirà
il suo destino di kamikaze. Il treno su cui i tre viaggiano, annulla la distanza di pensiero fra la nostra realtà e
quella del mondo arabo. Il dialogo irragionevole eppure toccante fra i tre, fitto, dolente, pieno di
autosuggestioni e fanatismi, ma anche di verità del cuore, incatena l'attenzione del pubblico, forse sconvolto
da genitori che accondiscendono a una simile scelta, forse ferito da immagini cui quotidianamente assistiamo
in tv ma che probabilmente, attraverso il linguaggio teatrale, ci colpiscono con maggior violenza. In ciò sono
complici la scrittura straripante, ossessiva dell'autore e la sferzante, partecipe regia di Antonio Calenda, che
con questa messinscena prosegue deciso nel percorso dedicato ai grandi drammaturghi contemporanei
italiani.
Mercoledì 1 dicembre ore 21.00
Caterina Murino, Daniele Liotti, Paolo Calabresi
Dona Flor e i suoi due mariti
liberamente tratto da il romanzo di Jorge Amado
regia di Emanuela Giordano
drammaturgia di Emanuela Giordano
musiche eseguite dal vivo da la Bubbez Orchestra Massimo De Lorenzi, Ermanno Dodaro, Giovanna Famulari
1
con Simonetta Cartia, Claudia Gusmano, Serena Mattace Raso, Laura Rovetti
Dona Flor, come molti sanno, è una dolce e pudica creatura bahiana che convola in prime nozze con un
adorabile mascalzone, giocatore e sciupafemmine. Alla morte del primo marito, dopo un anno di sofferta
vedovanza, si risposa con un affettuoso, devoto e morigerato farmacista. Dona Flor scopre, nell’incanto di un
luogo dove l’impossibile si palesa e si colora, che il desiderio può compiere prodigi inaspettati.
Grande maestra di cucina, Dona Flor, natura onesta e schiva, scopre che il suo appetito d’amore non si può
saziare con un solo marito, ce ne vogliono due. Per un idillio perfetto occorre mettere insieme il meglio di
entrambi: onestà e premure da una parte, fantasia ed erotismo dall’altra, o come suggerirebbe James Hilman
l’animo saturnino e quello mercuriale. Lo spiritello vivace del primo amore si intrufolerà nel letto del secondo
legittimo marito, regalando a Dona Flor l’illusione di una pienezza altrimenti irraggiungibile.
Martedì 25 e mercoledì 26 gennaio ore 21.00
Gabriele Lavia
Il malato immaginario
di Molière
traduzione Chiara De Marchi
regia Gabriele Lavia
con Pietro Biondi, Gianni De Lellis, Giorgio Crisafi, Barbara Begala, Mauro Mandolini, Vittorio Vannutelli, Giulia
Galiani, Valentina Cenni, Michele Demaria, Andrea Macaluso, Livia Vannutelli
scene Alessandro Camera
costumi Andrea Viotti
Il Teatro Stabile dell’Umbria affronta questa nuova produzione insieme a uno dei più grandi maestri italiani del
palcoscenico, Gabriele Lavia. Dopo la felice esperienza con “L’avaro”, l’artista torna ad un altro testo simbolo
della produzione di Molière, a lui particolarmente congeniale per la qualità della drammaturgia e lo spessore
dei personaggi.
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Il malato immaginario narra le disavventure dell’ipocondriaco Argante, padre di una bella figlia, marito di una
donna opportunista e fedifraga e vittima di uno sciame di dottori salassatori e ciarlatani. Quando Argante
promette la figlia in moglie a un giovane dottorino, in modo da potersi garantire un sereno (…e gratuito) futuro
di consulti e ricette, l’ostilità della ragazza, segretamente innamorata di Cléante, finisce per spingerlo in una
fitta trama di inganni, equivoci, burle e finzioni, giocate sulla sua stessa burbera e inguaribile ingenuità.
Giovedì 17 febbraio ore 21.00
Roberto Herlitzka, Lello Arena
Don Chisciotte
di Ruggero Cappuccio
liberamente ispirato all’opera di Miguel de Cervantes
Musiche Paolo Vivaldi
Assistente alla regia Iolanda Salvato
Regia Nadia Baldi
L’eroe fragile e allampanato si chiama Michele Cervante, professore universitario e studioso di letteratura
epica posseduto dall’anima dell’hidalgo de la Mancha. Emarginato da una società che lo respinge
quotidianamente, il protagonista perde contatto con il mondo reale. La sua energia visionaria lo conduce
contro mulini inesistenti, in un’osteria che gli appare nella possanza di un castello, al soccorso dell’amata
Dulcinea, fino alla conquista morale dello scudiero che, prima, cerca di distoglierlo e riconsegnarlo alla
cosiddetta normalità, ma poi vorrebbe vedere, anche lui, il mondo con gli occhi del cavaliere.
A vestire i panni di Don Chisciotte è Roberto Herlitzka, una delle figure assolute della scena teatrale italiana,
affiancato dal robusto Salvo Panza che trova vita nell’agilità attoriale di Lello Arena, tra i più amati e conosciuti
di sempre.
La vicenda è quella descritta da Miguel De Cervantes, ma Cappuccio la reinterpreta dirottandola ai giorni
nostri e caricandola del suo stile semplicemente ricercato, alto e asciutto, vaporoso e senza tempo. Il
riadattamento si concentra sul conflitto tra modernità efferata e umanità poetica, sulla solitudine, l’illusione,
l’alienazione nel lirismo di una realtà che non è più o che non è mai stata, ma vive fresca nella memoria come
ricordo presente.
La messinscena, nell’interpretazione di Herlitzka e Arena, utilizza una delicata indagine interiore a specchio
per svelare il rapporto tra dolore e bellezza.
Giovedì 10 marzo ore 21.00
Katzenmacher
Requie a l'anema soja...
due atti unici di Eduardo De Filippo (Il cilindro, I morti non fanno paura)
regia Alfonso Santagata
con Rossana Gay, Massimiliano Poli, Johnny Lodi, Antonio Alveario, Alfonso Santagata
assistente alla regia Chiara Senesi
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Per paradosso, sotterfugi ed espedienti la morte per farsa costituisce uno dei filoni principali attorno a cui
vediamo dipanarsi le vicende delle brevi ed esilaranti “Cantate edoardiane”. Un po’ seguendo il filo delle
invenzioni drammaturgiche, per altro esaltandone le precipue situazioni comiche, il grottesco e la farsa
macabra segneranno il nostro nuovo incontro con Eduardo.
Sia in Il cilindro che in I morti non fanno paura, il gioco ruota attorno a due decessi, per finta e per il vero, che
si realizzano in un ambiente dimesso, in cui personaggi, di fiera povertà, imbastiscono trame ai limiti del
sospettabile, per l'esercizio quotidiano della sopravvivenza.
Venerdì 1 aprile ore 21.00
Balletto di Roma
Otello
con
Otello - Giovanni Ciracì
Desdemona - Claudia Vecchi
Cassio - Placido Amante
Jago - Marco Bellone
Emilia - Azzurra Schena
Coreografia Fabrizio Monteverde
Musiche Antonin Dvorak
Maitre De Ballet/ Assistente Alle Coreografie Sarah Taylor
Fabrizio Monteverde con una nuova versione dell’Otello (essenzialmente su musiche di Antonin Dvoràk),
rivisita il testo shakespiriano lavorando soprattutto sugli snodi psicologici che determinano le dinamiche dei
rapporti, quanto mai, qui, ambigui e complessi nel triangolo Otello-Desdemona-Cassio, dove i tre vertici
risultano costantemente intercambiabili grazie, sì, agli intrighi di Jago, ma ancor più alle varie ‘maschere’ del
‘non detto’ con cui la Ragione combatte – spesso a sua stessa insaputa, ancor più spesso con consapevoli
menzogne il Sentimento. L’ambientazione costante in un moderno porto di mare chiarisce e amplia
l’intuizione di base: se Otello davvero è – come è sempre stato – un ‘diverso’, un outsider non tanto per il
colore della pelle quanto per il suo essere ‘straniero’, è anche vero che la banchina di un porto è una sorta di
‘zona franca’ un limbo dove si arriva o si attende di partire, un coacervo di diversità dove tutte le pulsioni
vengono pacificamente accettate come naturali e necessarie proprio per il semplice fatto che lì, nel continuo
brulicare del ricambio umano, lo straniero, il diverso, il barbaro non esistono. La stessa forte presenza del
mare suggerisce i segreti, ininterrotti moti delle passioni con la loro tempestosa ingovernabilità, gli slittamenti
progressivi e inevitabili nei territori proibiti del Piacere, della Gelosia e del Delitto.
MADE IN TOSCANA
Compagnie del territorio
Venerdì 25 febbraio ore 21.00
Compagnia I’ Giglio
Gallina Vecchia
Gallina vecchia è una celebre commedia fiorentina scritta da Augusto Novelli, un secolo fa (1911),
impostasi come classico del teatro di prosa italiana, tanto da aver reso noto il detto "gallina vecchia fa buon
brodo".
L'azione si svolge a Firenze, nel quartiere di San Lorenzo. Nunziata è una donna d'affari, una bottegaia
scaltra ed estremamente autonoma per il proprio tempo, tanto da gestire non solo la propria impresa
direttamente e con polso, ma anche una vita privata dove, accanto al marito infermo, coltiva l'amante, Bista,
suo dipendente, proprio sotto gli occhi del coniuge. All'alzarsi del sipario la donna è da poco rimasta vedova
e il fedele Bista, innamorato, spera ora di poter finalmente coronare il sogno di una vita comune alla luce del
sole. D'altro avviso Nunziata, che, ritenendosi ancora piacente e soprattutto sicura delle proprie cospicue
finanze, s'invaghisce del giovane fidanzato della sua affittuaria, tanto da tentare di strapparlo alla ragazza e
farselo amante, promettendogli uno stipendio certo e sventolandogli le sue ricchezze sotto il naso. L'ordito
si scontra però inevitabilmente con i sentimenti di Bista e della Gina, che insieme riescono a capovolgere la
situazione, gettando la donna nel ridicolo. Il finale, in apparenza lieto, rivela però tutta l'amarezza di un
inevitabile compromesso. I due fidanzati si riuniranno, ma le battute della giovane promessa sposa lasciano
intendere chiaramente che il bello e spregiudicato Ugo non solo non metterà la testa a posto, ma che il
futuro che li attende sarà di tradimenti e di inevitabile rassegnazione per lei. Quanto a Nunziata e Bista,
anche in questo caso la coppia torna a formarsi e anche qui è evidente il risvolto amaro. Ormai
smascherata e messa alla berlina, la donna non ha altra alternativa che rivolgersi all'affezionato amante per
non rimanere sola, ristabilendo così anche la perduta rispettabilità, mentre Bista, per troppo amore, accetta
la situazione data.
Sabato 5 Marzo ore 21.00
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Compagnie Vertigine
Quattro funerali per un morto
Commedia Noir
Liberamente tratta da un film di Alfred Hitchcock
Trascrizione teatrale di Paolo Puccini
Una bimba trova un cadavere in un bosco e corre ad avvertire sua madre. Nel frattempo il Capitano Wiles, a
caccia di lepri nella selva, è convinto di aver accidentalmente colpito e ucciso con un colpo di fucile l’uomo
scoperto dalla bimba. Il Capitano decide di far sparire il corpo ma è sorpreso dalla signorina Gravely, la quale
non tarderà a confessare al capitano che, forse, è stata proprio lei ad uccidere l’uomo che l’aveva aggredita
proprio il giorno avanti. Intanto la madre della bimba, la signora Jennifer scopre che il cadavere nel bosco è
quello del suo ex marito Harry, che esattamente il giorno prima si era ripresentato a casa della ex moglie. I due
avevano avuto un violento litigio e Jennifer, con una bottiglia, aveva duramente colpito Harry in testa facendolo
fuggire, malfermo e traballante, verso il bosco. Quando la giovane riconosce nel morto il suo ex congiunto è
convinta che sia stata la sua bottigliata ad ucciderlo… Tra seppellimenti e disseppellimenti, i tre, aiutati dal
giovane Marlowe, uno squattrinato artista innamorato di Jennifer, tenteranno di porre rimedio alle loro supposte
malefatte, fino a quando…
Sabato 19 marzo ore 21.00
Compagnia Cerchio di Gesso
Ulisse contro Ulisse
Divertimento teatrale di Paolo Puccini
atto unico
Ulisse è tornato nella sua Itaca, ben presto però, è preso da nuova smania di avventure così, armata una
nuova nave e un nuovo equipaggio, si rimette in viaggio per il Mediterraneo fino a varcare le fatali Colonne di
Ercole. Al di là di esse, la nave naufraga nella tempesta e Ulisse, apparentemente l'unico superstite, approda
esausto in un'isola sconosciuta. E' l'Isola dei Sentimenti, dove dei maldestri messaggeri degli Dei: i Bianchi e i
Neri, hanno il compito di giudicare la vita di Ulisse che, in realtà, è anch'esso morto insieme ai suoi marinai.
Ma, se dei divini messaggeri sono così pasticcioni, figuriamoci come lo saranno gli dei stessi…Un divertimento
teatrale di Paolo Puccini per una garbata parodia del teatro greco classico. Dei ed immortali pasticcioni,
sconfitti dall'ilarità di uomini mortalmente mortali.
Sabato 26 marzo ore 21.00
Compagnia GAT
Il colore dell'anima
Regia di Nicola Pannocchi
Si tratta di tre pezzi teatrali tra teatro e poesia
L’uomo dal Fiore in bocca di Pirandello, Porcellini di Gaber Luporini e Poesia da quella locale a Dante
LA NOSTRA STORIA /TEATRO CIVILE
Sabato 23 ottobre ore 10.00 ed ore 21.00
Domenica 24 ottobre ore 17.00
Lezioni di Geografia
Giallo Mare Minimal Teatro
Le nostre origini ci stanno dentro l’anima. Da ragazzi vogliamo fuggirne ma da adulti, in qualunque parte del
globo ci troviamo, la geografia e la storia delle nostre origini affiorano dentro di noi.
Raccontiamo di un uomo che ritorna dopo tanti anni a Castelfiorentino, lui che è nato nel 1960 lo stesso anno
della nomina a presidente degli Stati Uniti di J.F. Kennedy, racconta, rivivendoli, gli anni che hanno preceduto
la sua nascita e che hanno sicuramente influenzato la sua piccola storia personale.
E così si materializzano la festa del 9 maggio 1945, l’attentato a Togliatti, lo sciopero al rovescio, la morte di
Stalin, la conquista dello spazio, la festa della pentolaccia al Teatro del Popolo, le prime trasmissioni televisive
… insomma la piccola e la grande storia che si intrecciano ….
I personaggi della nostra storia sono frutto di pura fantasia ma ogni riferimento a persone e fatti realmente
accaduti non è puramente casuale, lo abbiamo voluto. Se i vostri ricordi sono diversi non ce ne vogliate perché
noi in quegli anni non c’eravamo e quello che raccontiamo lo abbiamo letto o sentito raccontare. In ogni caso il
nostro lavoro è ispirato da un profondo rispetto per quegli anni, per chi li ha vissuti e per chi li ricorda.
Ringraziamo la Banca Cooperativa di Cambiano che ci ha dato la possibilità di utilizzare alcune foto del Fondo
David Bastianoni, immagini che ben raccontano la storia di un territorio, ringraziamo inoltre Roberto Bastianoni
che ci ha aiutato nella scelta delle foto del padre e quanti ci hanno aiutato raccontandoci quegli anni o
indicandoci libri e pubblicazioni, in particolare Mario Cioni e Giovanni Parlavecchia
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Mercoledì 2 febbraio ore 21.00
Mario Perrotta
Italiani Cincali
Spettacolo teatrale sull’emigrazione ed il duro lavoro della miniera del Belgio, un lungo lavoro di ricerca, quasi
un anno di testimonianze, un anno di memorie rispolverate a fatica tra i paesi montani del nord-est produttivo e
l’estremo Sud. Un racconto di un’epopea popolare fatta di uomini scambiati con sacchi di carbone, di paesi
abitati solo da donne, di lettere cariche di invenzioni per non svelare condizioni umilianti di lavoro. E’ il postino
che racconta tutto quello che ha visto, sentito e letto. Lo spettacolo ha ricevuto la targa della Camera dei
Deputati per “l’alto valore civile del testo e per la straordinaria interpretazione”
Domenica 6 marzo ore 21.00
LaQ prod
Stasera Ovulo
di Carlotta Clerici, con Antonella Questa, regia Virginia Martini
Premio Calandra 2009 come Migliore Spettacolo
Antonella Questa Premio Migliore Inteprete Calandra 2009
Un monologo che indaga sulle problematiche della maternità "over 35" e della sterilità femminile; una tematica
che l'odierno stile di vita, rende più che mai attuale. Fino a dove riesce a spingersi l'istinto materno di una
donna che, passati i 35 anni, una relazione stabile e felice, un lavoro gratificante, decide che è arrivato il
momento di avere un figlio? La protagonista di questa commedia arriva alla risposta attraverso una strada
tortuosa, fatta di tentativi, fallimenti, di esami medici e cure pesanti; punteggiata dai consigli di parenti e amici,
da critiche più o meno velate, sarà proprio questa consapevolezza raggiunta a regalare al pubblico un finale
commovente e inaspettato.
Giovedì 28 aprile ore 21.00
Blanca Teatro in coproduzione con Archivi della Resistenza
Facio
"Dante Castellucci -FACIO- in nome del Partito Comunista"
Con: Antonio Bertusi, Antonio Branchi, Riccardo Naldini, Matteo Procuranti
Fisarmonica e voce: Davide Giromini
Collaborazione artistica: Sabine Bordigoni, Nausikaa Angelotti, Rachele Del Prete
Regia: Virginia Martini
Una storia raccontata con un prologo, quattro atti, un epilogo
La storia di Dante Castellucci, nome di battaglia "Facio", comandante del battaglione Picelli, ucciso a 24 anni, è
una storia dura. Una storia che dopo tanti anni c'è ancora qualcuno che preferirebbe venisse dimenticata.
Una storia ancora difficile per gli storici. Noi non lo siamo, storici. Siamo solo teatranti. Anche Dante Castellucci
sapeva di teatro, prima di diventare il "comandante Facio", aveva fatto l'attore, aveva scritto per il teatro, aveva
calcato le scene con la compagnia dei Sarzi e aveva saputo usare la sua arte anche in molte azioni partigiane
in cui, d'accordo con i suoi compagni, si era finto qualcun altro. E forse Dante sapeva che l'arte dell'attore si
fonda su molte variabili ma la più importante e la più personale di tutte, la più preziosa, la più magica , è la
memoria, che produce immagini e storie che sono l'insieme misterioso di quello che sappiamo perché
l'abbiamo vissuto, di quello che sappiamo perché qualcuno ce l'ha raccontato, di quello che sappiamo perché
l'abbiamo studiato e quello che sappiamo senza che nessuno ce l'abbia insegnato.
E' una memoria "strana" quella intorno alla figura di Dante. Fatta di tanti piccolissimi pezzi di un mosaico che
ancora non siamo capaci di guardare da lontano. Abbiamo chiamato a raccolta una piccola folla di voci per
metterlo insieme questo mosaico, per raccontare di Dante il Calabrese.
Le parole ce le prestano in molti. Ognuna porta la sua valigia di ricordi, di attimi, di verità, di sentimenti.
TRA MUSICA E PAROLE
Sabato 11 dicembre ore 21.00
Nada &Fausto Mesolella (chitarrista della Piccola Orchestra Avion Travel)
Musica leggera da Camera
E’ nata nel 1994 la collaborazione fra Nada e Fausto Mesolella chitarrista degli Avion Travel e ottiene
innumerevoli apprezzamenti seguiti da molti concerti in Italia e in Europa . Il progetto viene documentato da un
Cd dal titolo “Nada Trio” con l’aggiunta del contrabbasso di Ferruccio Spinetti.
La personalissima timbrica vocale di Nada ben si amalgama con la chitarra di Mesolella capace di spaziare dai
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ritmi rock, al jazz e alla new age.
“MUSICA LEGGERA da CAMERA” è la definizione più appropriata di questo spettacolo che comprende brani
come la stralunata “Come faceva freddo” di Piero Ciampi, “Venezia Istanbul” di Franco Battiato, la popolare
“Ma che freddo fa” e grandi successi come “Il cuore è uno zingaro” “Amore disperato” “Ti stringerò” e classici
della tradizione popolare come “Maremma” fino ad oggi (Guardami negli occhi, Luna in Piena, ......) in cui oltre
ad essere interprete Nada è anche autrice dei brani.
Sabato 15 gennaio ore 21.00
Dario Vergassola
Sparla Con me
Con inesauribile sconcerto Vergassola si misura con le ragazze Calendario, con i VIP, con i Calciatori ed i
Tronisti.
Dopo i successi televisivi di "Parla con me", Vergassola presenta al pubblico i momenti più esilaranti dei suoi
tanti incontri nel salotto di Serena Dandini, mentre ripercorre a ritroso la strada segnata dal calore degli amici
del bar, la non semplice relazione familiare con l'impertinente suocera, la movida davanti all'unico bancomat di
La Spezia, i suoi ricordi di bambino quando sognava di poter divenire un moderno Robin Hood, di quando gli fu
regalato
il
vestito
da
Zorro
in
occasione
del
suo
ventiseiesimo
compleanno.
Ma più di tutto viene messo in scena l'esilarante sconcerto di chi si rende conto che solo una risata potrà
seppellire la vacuità, il silicone e il sorriso a trentadue denti.
Mercoledì 9 febbraio ore 21.00
Banda Osiris
Fuori Tempo
Musicisti, attori, cantanti, ballerini, capaci di mescolare la musica classica e la canzone pop in un costante,
inarrestabile processo di assimilazione e riproposizione, con originalità e vitalità delle loro creazioni. Hanno
incantato diverse generazioni di spettatori, diventando quasi un classico. Eppure, dopo 30 anni di esistenza,
continuano a mantenere, sostenuti da una professionalità rigorosa, la stessa freschezza dei primi tempi. In
questo nuovo spettacolo danno una dimostrazione di come l’arguzia, la sottigliezza ed il senso della commedia
siano valori immutabili. In “Fuori tempo” dominano la follia, la comicità, il calembour, tanto verbale quanto
visivo, e il gusto per il nonsense.
Il tutto sotto il segno di una splendida e libera anarchia, “quella dei musicisti contro le classificazioni dei generi
musicali, quella degli strumenti contro il loro ruolo di oggetti inanimati e quella di attori, non solo sul palco ma
anche nella vita di tutti i giorni, contro una società che li vorrebbe sempre più ingabbiati in una lenta ed
inesorabile omologazione e privati del fuoco sacro della fantasia”.
STAGIONE LIRICA E MUSICALE
Mercoledì 27 ottobre ore 21.00
Provincia di Firenze-Genio del territorio
Ort – Orchestra della Toscana
Direttore Daniele Giorgi
Tudor Caldare ed Enzo Oliva Pianoforte
Omaggio a Chopin
Ingresso gratuito
La stagione di concerti organizzata dall’Assessorato alla Cultura della Provincia di Firenze nell’ambito del
'Genio nel Territorio' è dedicata in questa sua prima edizione al compositore romantico Fryderyk Chopin, in
occasione del bicentenario dalla sua nascita. Fondata nel 1980, l’ORT ha sede a Firenze e oggi è considerata
una tra le migliori orchestre da camera in Italia.
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È formata da 45 musicisti, tutti professionisti eccellenti che sono stati applauditi nei più importanti teatri italiani
come il Teatro alla Scala, l’Auditorium del Lingotto di Torino, l’Accademia di Santa Cecilia di Roma e nelle più
importanti sale europee e d’oltreoceano, dall’Auditorio Nacional de Musica di Madrid alla Carnegie Hall di New
York. Collabora con musicisti illustri: da Salvatore Accardo, Martha Argerich, Rudolf Barshai, Yuri Bashmet,
Giorgio Battistelli, a Luciano Berio, Frans Brüggen, Myung-Whun Chung, Gianluigi Gelmetti, Daniel Harding,
Eliahu Inbal, Yo-Yo Ma e Uto Ughi. Interprete duttile di un ampio repertorio che dalla musica barocca arriva
fino ai compositori contemporanei l’Orchestra riserva un particolare spazio alla ricerca musicale al di là delle
barriere fra i diversi generi, sperimentando possibilità inedite di fare musica e verificando le relazioni fra
scrittura e improvvisazione. In questa direzione l'Orchestra ha incontrato musicisti come Franco Battiato,
Stefano Bollani, Richard Galliano, Heiner Goebbels, Butch Morris, Enrico Rava, Ryuichi Sakamoto. Il concerto
sarà diretto dall’emergente Daniele Giorgi, primo violinista dell’ORT.
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Domenica 31 ottobre ore 21.00
A.M.A. Associazione Musicale Alerese
Concerto
Direttore Luca Mangini
L’Associazione Musicale Alerese è nata ad Ales (OR) nel 1985.
Sin dai primi anni ‘90 il complesso, che da circa vent’anni è diretto dal Maestro Luca Mangini, frequenta
regolarmente palcoscenici prestigiosi e concorsi bandistici nazionali e internazionali (Pesaro, Frosinone, Riva
del Garda, Saint Vincent), conseguendo numerosi premi e riconoscimenti.
Nell’aprile 2010, la banda incide alcuni brani per le Edizioni Musicali Scomegna, recentemente pubblicati sui cd
“Italian Style” e “Cuban Sound”.
La banda dell’Associazione Musicale Alerese è attualmente uno dei complessi di fiati più titolati della
Sardegna. L’organico, composto da circa 50 elementi, è costituito prevalentemente da giovani musicisti
formatisi all’interno dell’Associazione, alcuni dei quali, dopo aver proseguito gli studi, sono ora diplomati al
conservatorio e costituiscono l’attuale corpo docente della Scuola di musica.
Mercoledì 24 novembre ore 20,30
Orchestra di Grosseto
Il Barbiere di Siviglia
Direttore Claudio Maria Micheli
Figaro - Sergio Bologna; Rosina - Elisa Cenni; Il Conte D’Almaviva - Ricardo Mirabelli; Don Basilio - Gianmaria
Patrone; Berta - Mjingi Kim; Fiorello/Sergente - Silvano Paolillo.
Opera di Gioacchino Rossini su libretto di Cesare Sterbini tratto dalla commedia omonima di Beaumarchais.
Il conte d'Almaviva è innamorato della bella Rosina che abita nella casa del suo anziano tutore, don Bartolo, a
sua volta segretamente intenzionato a sposarla. Il conte chiede a Figaro, barbiere nonché "factotum della
città", di aiutarlo a conquistare il cuore della ragazza, alla quale si è presentato sotto il falso nome di Lindoro.
Figaro consiglia al conte di cambiare personalità e fingersi un giovane soldato al quale Rosina si dimostra
presto interessata grazie anche ad una bella serenata cantata sotto le finestre della casa del dottore. Don
Basilio, il maestro di musica della ragazza, sa della presenza del conte di Almaviva in Siviglia e suggerisce a
don Bartolo di calunniarlo per sminuirne la figura. Secondo i piani, il conte di Almaviva con abili travestimenti
avvicina Rosina. Don Bartolo non si arrende, ostacola l'amore dei due giovani e riesce a convincere Rosina a
sposarlo, prontamente fa chiamare il notaio ma Figaro e il Conte entrano in casa dalla finestra e raggiungono
Rosina. Finalmente il conte rivela la propria identità, per chiarire la situazione e convincere la fanciulla della
sincerità del suo amore.
Lunedì 13 dicembre ore 21,00
Provincia di Firenze Genio del Territorio
Promosso da Comune di Castelfiorentino e ASL11
Klezmerata Fiorentina
Concerto - Musica strumentale della tradizione ebraica in Ucraina
L'intero incasso sarà devoluto all'Ospedale di Castelfiorentino
Igor Polesitsky: violino
Riccardo Crocilla: clarinetto
Francesco Furlanich: fisarmonica
Riccardo Donati: contrabasso
Variazioni sul tema della vita
Quartetto formato da prime parti dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, costituitosi con lo scopo di
creare una versione da concerto della musica strumentale tradizionale degli ebrei dell’Ucraina, che è
patrimonio familiare del fondatore del gruppo, Igor Polesitsky.
Lo stile esecutivo che ne deriva può essere definito come una musica da camera improvvisata, nella quale
confluiscono da un lato l’inconfondibile linguaggio strumentale, i ritmi di danza e le melodie originali della
tradizione dei klezmorim, dall’altro la complessità di espressione, l’ampia gamma dinamica e l’elasticità di
tempo della tradizione classica.
Con il nome originale di “Igor’s Tikkun Kapelye”, il gruppo ha partecipato, nel 2005, al concerto conclusivo del
“Martha Argerich Project” di Lugano trasmesso live per Radio Svizzera e in parte registrato in disco per la EMI;
la “Klezmerata” è stata in seguito ospite a Vienna, Mosca, Milano, Firenze, Verbier. Nel 2006 è avvenuto il
debutto a Tokyo. Un programma speciale dedicato al gruppo è stato trasmesso da RAI Radio3 per il Giorno
della Memoria 2007.
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Domenica 19 dicembre ore 21,00
Scuola di Musica di Castelfiorentino
Concerto di Natale
Ingresso gratuito
Sabato 1 gennaio 2011 ore 17,00
Filarmonica G. Verdi di Castelfiorentino
Concerto di Capodanno
Direttore Stefano Mangini
Domenica 15 maggio 2011 ore 21,00
Filarmonica Verdi di Castelfiorentino e Coro S. Francesco e S. Chiara in Montughi
Coro all'opera
Direttore Stefano Mangini
SU IL SIPARIO spettacoli rivolti ai ragazzi e alle famiglie
Domenica 14 novembre ore 17.00
Compagnia Melarancio
Famelico lupo – tecnica utilizzata: burattini
Famelico Lupo racconta la fiaba classica de I tre porcellini nella versione inglese trascritta da James Orchard
Halliwell nel 1843. Nel nostro spettacolo però, lo sguardo visuale si sposta dai porcellini al lupo e la storia si
vive attraverso i pensieri e le azioni di questo divertente personaggio, ricco di humor e di umanità.
Il nostro lupo infatti, eroe ingenuo e sfortunato, progetta assalti, attua stratagemmi per catturare i porcellini, si
lancia in inseguimenti, si apposta dietro gli alberi pronto ad agire e immancabilmente si ritrova a pancia vuota.
Domenica 21 novembre ore 17.00
Compagnia Teatri Comunicanti
Quanti belli colori – tecnica utilizzata: attore
Sopra un tavolo lunghissimo figure strane prendono vita diventando imprevedibili personaggi delle varie storie.
Ad ogni colore e ad ogni versione del racconto è stato avvicinato un materiale: legno per il verde, metallo per il
giallo, plastica per il blu, e stoffa per il bianco.
É con queste materie che l'attore gioca, interpreta i ruoli, le voci, gli ambienti, conducendoci in un viaggio
all'insegna della creatività e della semplicità.
Domenica 28 novembre ore 17.00
Teatro Pirata
Cinderella Vampirella – tecnica utilizzata: burattini
Ebbene si! Anche Dracula ha i suoi problemi familiari!
Sua figlia Cinderella non ne vuol proprio sapere di tenebre, pipistrelli, castelli, cripte e di imparare a bere
sangue, ma sogna una vita da casalinga in una bella casa moderna arredata di tutto punto! A peggiorare la
situazione, c’è sua moglie: la dispotica Matrigna cattiva invidiosa di Cinderella, che vorrebbe liberarsi di lei. E
ancora il gobbo Igor, zotico e fedele servitore tuttofare dal cuore tenero incapace di far del male a Cinderella
come invece vorrebbe la matrigna. Sarà lui a riuscire a farla scappare verso un mondo sconosciuto popolato
da mostri, dove vivrà avventure al limite dell’impossibile e dove farà l’incontro che le cambierà la vita: un
imponente e dolce drago di nome GRILL-GRILL. Un drago particolare dall'alito pestilenziale, che si innamorerà
perdutamente di Cinderella, e sarà disposto per lei a fare qualunque cosa, anche ad arredare la sua grotta con
elettrodomestici di ogni tipo.
Domenica 5 dicembre ore 17.00
Compagnia Stilema – Uno teatro
Storia di un palloncino – tecnica utilizzata: attore
E’ la storia di un Palloncino azzurro che, a differenza degli altri palloncini, non riesce a fare a meno di scappare
verso l’alto. Anche quando va a scuola non riesce mai a stare fermo nel banco e vola ... sul soffitto a parlare
con il lampadario. Il Palloncino azzurro non lo fa apposta, mentre sta facendo una cosa i suoi pensieri volano a
fantasticarne un’altra…. vola così in alto da finire nel "paese più per aria che c’è".
Nello spettacolo il Palloncino azzurro incontra altri palloncini colorati che ne compongono le varie immagini: gli
amici, il primo amore, la scuola, una farfalla, le nuvole, il tempo che passa... L’attore è accompagnato nella
narrazione da una colonna sonora fatta utilizzando tanti, disparati e improbabili "strumenti musicali". Attraverso
il personaggio del Palloncino azzurro i bambini diventano protagonisti di una storia che parla della voglia di
libertà, del senso di responsabilità e del filo che lega il mondo ideale che si desidera, con il provare, insieme
agli altri, a realizzarlo.
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Domenica 12 dicembre ore 17.00
Mario Levis
Ludwig home – tecnica utilizzata: clown
Ludwig, eccentrico musicista comincia il suo spettacolo creando numerose situazioni comiche e musicali,
conquistando da subito il pubblico, coinvolgendolo anche improvvisando.
Usando l´arte del clown e mimo, diverte e incuriosisce dopo numerosi sketc, Lugwig, riuscirà a suonare il
violino, o quasi… virtuosismi circensi e musicali e si ritroverà a suonare il violino su di un monociclo giraffa a
due metri d’altezza. Competenze musicali e circensi in questo spettacolo, quali giocoleria, acrobatica ed
equilibrismo, il tutto in chiave comica.
Domenica 9 gennaio ore 17.00
Teatro Glug
Il brutto anatroccolo – tecnica utilizzata: burattini
Nella covata di mamma anatra c’e’ un uovo più grande degli altri che non si vuole aprire..... Alla fine ne
esce un pulcino grande e nero.
Lo aveva detto la vecchia anatra che quello era un uovo di tacchino... Mamma anatra,allora, porta tutti
i pulcini allo stagno per la prova di nuoto..i tacchini non sanno nuotare... lui invece nuota,forse meglio degli altri
suoi fratelli che lo maltrattano di continuo… vanno così alla scoperta del mondo,nel cortile,a far conoscenza
con gli altri animali; nessuno e’ buono con lui, tantomeno il tacchino che a suon di beccate lo manda via dalla
corte...si ritrova così nella pericolosa palude dove incontra una anatra selvatica che viene colpita dai pallini dei
cacciatori... Un cane da caccia e’ sul punto di azzannarlo,ma alla fine lo risparmia. Così si avventura in un
bosco dove vede una casa; l’autunno e’ già avanzato e dentro e’ così calduccio che si stende davanti al
focolare… l’anziana padrona e’ ben lieta di avere ospiti e un nuovo amico: ma il gatto di casa non e’ dello
stesso parere e lo caccia via a malo modo... Così si ritrova nuovamente da solo... arriva l’inverno e al limite del
congelamento viene trovato da una rana che lo porta nella sua tana… diventeranno amici durante il lungo
inverno...Arriva la primavera e lui esce dalla sua tana diventata ormai piccola… e’ diventato un bellissimo cigno
e nuota sulle calme acque del lago...la rana non crede ai propri occhi quando riconosce la sua voce e pensa di
aver perso un amico; ma la vera amicizia non si dimentica e insieme se ne vanno per il mondo, perché come
diceva mamma anatra: “il mondo e’ grande e bello”.
Domenica 16 gennaio ore 17.00
Giallo Mare Minimal Teatro
Accadueò – tecnica utilizzata: attore, immagini
L’acqua è un bene prezioso, è come l’oro, bisogna averne cura! Dell’acqua ti puoi fidare... apri il rubinetto e lei
riempie il bicchiere... apri il rubinetto e lei riempie la vasca...sembra non finire mai...un mare d’acqua !
Ma l’acqua è anche la nostra memoria...L’acqua conosce tutte le storie del mondo perché l’acqua è l’origine del
mondo.
Si raccontano otto piccole storie originali sull’acqua… e così appare la colomba che cerca di scappare
dall’acqua del diluvio universale… la balena che si ammala per avere ingoiato un sacchetto di plastica… la
goccia della sorgente imprigionata in una bottiglia… il deserto che sotto la sabbia nasconde il mare... l’iceberg
che si scioglie...
Accadueò vede in scena oltre l’attrice Vania Pucci, l’artista multimediale Licio Esposito che utilizza una
particolare macchina scenografica: una video camera riprende un piano colmo di sabbia che le mani di Licio
scolpiscono, modellano, disegnano con straordinaria abilità. Le forme, veri e propri quadri, tramite la
videoproiezione diventano la scenografia dove l’attrice si muove e racconta.
Domenica 23 gennaio ore 17.00
Compagnie Teatrali Unite
Dolci Racconti – tecnica utilizzata: attore
“Questa bambina è così buona, che sembra fatta di pane”.
Una mamma e una bambina. Che giornata! Sempre di corsa, casa, lavoro, scuola materna, non c'è mai tempo
per riposare un po' o per giocare insieme. Il papà arriverà tra poco e la cena non è ancora preparata. In casa
non c'è niente di pronto. La bambina vorrebbe mangiare solo caramelle, mentre la mamma, agitatissima,
mangia tutto quello che le capita sotto mano.
Questo spettacolo affronta il tema complesso del cibo. Cibo che, oltre ai ˝contenuti˝ energetici: proteine, grassi,
zuccheri etc., veicola in modo altrettanto decisivo contenuti emotivi, modalità di relazione. Tra strade di farina e
venti di zucchero a velo, isole di pasta lievitante e omini di pane, madre e figlia torneranno ad essere più vicine,
giocando e ridendo insieme grazie anche all'antica ricetta della nonna, che abita nella mamma.
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FESTIVAL DELL’ARTE COMICA – SPECIALE BRAZIL direzione André Casaca
Domenica 3 aprile ore 21.30
Compagnia Lume
La Scarpetta
con Ricardo Puccetti
progetto e realizzazione: Ricardo Puccetti e Nani Colombaioni
creazione scenografica e accessori: Nani colombaioni Ricardo Puccetti e Abel Saavedra
costruzione scenografia e accessori: Abel Saavedra
Il clown Teotonio, è un’artista "tutto fare", il suo “Spettacolo Artistico” presenta numeri di magia, equilibrismo,
contorsionismo, musica e acrobazie con le uova, provocando e sorprendendo il pubblico. Il gioco di Teotonio è
contagioso, dà all’allegria una potenza anarchica. Una dimostrazione del potere sovversivo di trasformazione
del clown. La Scarpetta ha avuto il suo debutto ufficiale nel 1997, ed è stato presentato in teatri all’italiana, così
come nelle strade, piazze e circhi, passando per diverse città del Brasile e anche in Spagna, Bolivia,
Danimarca, Francia, Messico, Stati Uniti, Italia e Portogallo. La regia è di Nani Colombaioni, il grande Clown
italiano, collaboratore di Federico Fellini.
Sabato 9 aprile ore 21.30
Compagnia Lume
Cravo, Lirio e Rosa
Creazione e progettazione: Ricardo Puccetti e Carlos Simioni
con Ricardo Puccetti (Teotonio) e Carlos Simioni (Carolino)
Progettazione e costruzione di scenografie e accessori: Lume e Abel Saavedra
I Clowns Teotónio e Carolino arrivano con i loro bagagli. Due grandi patetici, come i lati di una stessa moneta,
che si completano e si oppongono a vicenda, formando un groviglio di situazioni delicate e ridicole in un
universo di oggetti ludici e sorprendenti. Con i suoi giochi e gag, balli e duelli distillano un affetto subliminale.
Questo duo inseparabile tocca profondamente lo spettatore. Costruito sull’interazione della coppia di clown
classico, il bianco e Augusto, immortalato dal celebre film del duo "Stanlio e Olio," lo spettacolo trova nei
rapporti umani la materia prima di questo spettacolo. Rapporto non solo tra i due clown, ma anche tra loro e il
loro pubblico. Creato nel 1996, è stato presentato in diverse città del paese e anche Spagna, Finlandia, Egitto,
Israele, Bolivia, Francia, Ecuador, Stati Uniti, Italia, Nicaragua e Portogallo.
Sabato 16 aprile ore 21.30
Compagnia C’Art
Casa De Tábua
Prima nazionale
Creato e diretto da André Casaca
Assistenza alla Regia: Teresa Bruno e Stefano Marzuoli
Creazione scenografia a accessori: André Casaca
Esecuzione scenografia: Silvano Costagli
Casa de Tábua, come luogo dove abitano i sogni, i sogni dei bambini che si affrettano a chiudere le finestre
delle loro casette per potersi nascondere nella fantasia. Nelle favole la casa di legno è fragile… vola via con
un soffio. L’adulto, invece, la Casa de Tábua la costruisce senza giocare, per necessità mette insieme i legni
che trova, i resti di lamiere, vivendo in uno spazio dove si può a malapena dormire…
Se i bambini non sapessero che lì abita la miseria, potrebbero dire che le favelas sono un insieme di casette
dove si può giocare.. l’infanzia cresce anche li, giocando con i chiodi sporgenti come se fossero pulsanti per
l’accensione o con le forme della luce che trapassa dalle fessure delle tavole di legno incrociate…
Quale bambino, almeno una volta, non ha immaginato che quella casa potesse muoversi e seguirlo senza farsi
vedere? Io si, l’ho immaginato...!
Casa de Tábua è un omaggio comico ai luoghi segreti dove giocare, ai vicoli pieni di vita delle grandi città,
all’uomo che porta con se la propria casa… all’Arte comica del Clown … e all’attore come il riflesso artistico
della stupidità umana.
dal 4 al 8 aprile
Seminario sull’arte comica - Il Clown e il senso comico del Corpo
Compagnia Lume
Seminario pratico diretto da Ricardo Puccetti
Per la Compagnia LUME il clown non è un personaggio, ma l’espressione dell’ ingenuità e dell’essere ridicolo
presente in ognuno di noi. La comicità infatti, è presente in ogni individuo e per questo motivo ogni clown è
personale e unico.
Questo seminario consente agli aspiranti clown di entrare in contatto con gli aspetti "ridicoli e stupidi" nella
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propria personalità, aspetti che normalmente non vengono esposti durante la vita quotidiana.
Si tratta di un processo di iniziazione che permette una prima esperienza sull’uso del corpo comico; la scoperta
del ritmo (tempo) personale e un primo contatto con la logica del clown. Il programma prevede inoltre
l’approccio alle basi dell’allenamento tecnico dell’attore.
LABORATORIO TEATRALE PER RAGAZZI
7- 10 anni (30 ore - 1 incontro settimanale di 1 ora e mezzo dalle 17.00 alle 18.30)
Se per gli adulti il teatro rappresenta una possibilità di conoscenza e di esperienza di se stessi e del mondo, con
i bambini e gli adolescenti si rivela uno strumento di divertimento e di apprendimento formidabile: un gioco
meraviglioso che, attraverso l'invenzione di storie e l'improvvisazione, stimola la fantasia e la creatività;
un'occasione impagabile di essere liberi di inventare e di agire imparando le "regole del gioco"; un continuo
scoprire se stessi, mano a mano che si impara a conoscere il proprio corpo e la propria voce, strumenti in grado
di generare suoni e gesti che comunicano ed esprimono ciò che si ha dentro.
Un gioco nuovo e intrigante, che pure ha molto in comune con gli altri giochi e che, forse per questo,
entusiasma tanto bambini e ragazzi.
I laboratori di teatro per bambini e adolescenti si tengono un giorno a settimana, con lezioni della durata di
un’ora e mezzo ciascuna, in fascia pomeridiana; al termine dei corsi è previsto un saggio finale.
LABORATORIO TEATRALE PER ADOLESCENTI
11-16 anni (30 ore - 1 incontro settimanale di 1 ora e mezzo dalle 17.00 alle 18.30)
Si proporranno due tipi di lavoro; uno puramente di training teatrale, rivolto a conoscere e approfondire le
tecniche dell'attore mettendo in gioco il corpo, la voce, la testa e il cuore. Attraverso quindi esercizi di
riscaldamento e di gioco teatrale, si approfondiranno senso del ritmo, senso dello spazio, concentrazione e
contatto con l'altro. In questo contesto, ed in questa fase operativa si costruirà il gruppo di lavoro, ponendo
l’attenzione soprattutto sull’ampliamento delle capacità di lavoro in team, sulla coralità dell’azione, del gesto,
dell’occupazione dello spazio scenico.
La seconda parte di lavoro partirà invece dal testo, che, sempre attingendo all’opera di Shakespeare, ne
utilizzerà la storie, i personaggi, le atmosfere, le situazioni, i contenuti.
Con letture, improvvisazioni e in seguito interpretazioni di alcune elaborazioni, si approderà ad una libera e
giocosa performance finale aperta al pubblico.
Teatro del corpo, della conoscenza e del controllo delle proprie capacità espressive, nel mimo e nel movimento,
delle relazioni che il nostro corpo instaura con lo spazio in cui si muove, del ritmo e dell'armonia, della fisicità e
dell'energia che sostengono la voce, integrata e mai separata dal corpo.
Teatro del gioco, del mettersi sempre in gioco, dello sperimentarsi e confrontarsi individualmente e nel gruppo,
dell'energia che scaturisce dal divertimento della complicità.
Teatro dell'immaginazione, dell'invenzione, del creare con poco, senza effetti speciali né grandi scenografie, un
mondo meraviglioso con la semplice presenza dei ragazzi in scena.
L’attività teatrale può essere sperimentata da tutti, come forma di espressione artistica che coinvolge molti
aspetti dell’individuo: parole, fantasia, gioco, canto, azione…
LABORATORIO TEATRALE PER ADULTI
LABORATORIO TEATRALE PER GIOVANI E ADULTI
dai 16 anni (durata 70 ore - due incontri settimanali di due ore dalle 21.00 alle 23.00)
Il teatro si fa seriamente, come un gioco.
In teatro si agisce, si guarda, si ascolta. Si ride, si piange, ci si emoziona. Ci si incontra: con gli altri, con sé. Ci
si confronta, si dialoga: con il gruppo, con i testi, con gli autori. E’ un luogo, il teatro, che consente di fondere il
proprio sguardo con quello degli altri, rinnovandolo; è un luogo dove si possono apprendere nuove possibilità di
comunicare, scoprendo che sono molteplici e che soprattutto ciascuno di noi possiede una cifra espressiva
ricca di originalità e personalità. Gli strumenti della comunicazione teatrale sono molti, e possono interagire tutti
insieme, e in quanto tali essere esplorati sia individualmente che in gruppo: il corpo, la voce, il gesto, la parola,
l’azione, la visione, il suono, la luce, il ritmo, la creazione, l’immagine… Il teatro, come la vita, è un continuo
fluire di esperienza. Il corso di teatro che si propone è un percorso di ricerca, individuale e collettiva, guidato
con grande esperienza e disponibilità dagli insegnanti, attenti a cogliere e valorizzare le differenze, le
caratteristiche di ciascuno, perché ogni allievo sia consapevole del proprio cammino, senza dunque fornire
ricette preconfezionate.
Il Laboratorio si pone l’obiettivo di costituire uno spazio per consentire agli interessati un avvicinamento alla
complessa ricchezza espressiva del teatro attraverso processi creativi che hanno il compito di avviare
meccanismi fertili di relazione, di apprendimento, di crescita anche critica. E’ uno spazio aperto a tutti coloro
che, in una relazione aperta fra sé e gli altri, scelgono di mettersi in gioco per scoprire le proprie risorse
espressive,a volte inaspettate e nascoste, senza fare riferimento a modelli artificiali o mutuati da forme artistiche
di stampo televisivo.
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TEATRO DEL POPOLO DI CASTELFIORENTINO
Calendario attività
Sabato 23 ottobre ore 10.00 ed ore 21.00
Domenica 24 ottobre ore 17.00
Lezioni di Geografia
Giallo Mare Minimal Teatro
LA NOSTRA STORIA
TEATRO CIVILE
Mercoledì 27 ottobre ore 21.00
Provincia di Firenze-Genio del territorio
Ort – Orchestra della Toscana
Direttore Daniele Giorgi
Tudor Caldare ed Enzo Oliva Pianoforte
Omaggio a Chopin
Ingresso gratuito
LIRICA E
MUSICA
Domenica 31 ottobre ore 21.00
A.M.A. Associazione Musicale Alerese
Concerto
Direttore Luca Mangini
LIRICA E
MUSICA
Mercoledì 3 e giovedì 4 novembre ore 21.00
Leo Gullotta
Le allegre comari di Windsor
Domenica 14 novembre ore 17.00
Compagnia Melarancio
Famelico lupo – tecnica utilizzata: burattini
Mercoledì 17 novembre ore 21.00
Giorgio Albertazzi
La casa di Ramallah
Domenica 21 novembre ore 17.00
Compagnia Teatri Comunicanti
Quanti belli colori – tecnica utilizzata: attore
PROSA
TEATRO RAGAZZI
PROSA
TEATRO RAGAZZI
TEATRO DEL POPOLO
Piazza Gramsci,80
50051 Castelfiorentino (FI) Telefono/Telefax: 0571633482
eMail: [email protected]
Giallo Mare Minimal Teatro tel 0571 81629 fax 0571 83758 eMail: [email protected]
Ufficio stampa Rossella Iallorenzi 3405059853 eMail: [email protected]
Mercoledì 24 novembre ore 20.30
Orchestra di Grosseto
Il Barbiere di Siviglia
Maestro Claudio Maria Micheli
Domenica 28 novembre ore 17.00
Teatro Pirata
Cinderella Vampirella – tecnica utilizzata: burattini
Mercoledì 1 dicembre ore 21.00
Caterina Murino
Dona Flor e i suoi due mariti
Domenica 5 dicembre ore 17.00
Compagnia Stilema – Uno teatro
Storia di un palloncino – tecnica utilizzata: attore
Sabato 11 dicembre ore 21.00
Nada & Fausto Mesolella
(chitarrista della Piccola Orchestra Avion Travel)
Musica leggera da Camera
Domenica 12 dicembre ore 17.00
Mario Levis
Ludwig home – tecnica utilizzata: clown
LIRICA E
MUSICA
TEATRO RAGAZZI
PROSA
TEATRO RAGAZZI
TRA MUSICA E PAROLE
TEATRO RAGAZZI
Lunedì 13 dicembre ore 21.00
Promosso da Comune di Castelfiorentino e ASL11
Klezmerata Fiorentina
Concerto
Concerto benefico
LIRICA E
MUSICA
Domenica 19 dicembre ore 21.00
Scuola di Musica di Castelfiorentino
Concerto di Natale
Ingresso gratuito
LIRICA E
MUSICA
Sabato 1 gennaio 2011 ore 17.00
Filarmonica G. Verdi di Castelfiorentino
Concerto di Capodanno
LIRICA E
MUSICA
TEATRO DEL POPOLO
Piazza Gramsci,80
50051 Castelfiorentino (FI) Telefono/Telefax: 0571633482
eMail: [email protected]
Giallo Mare Minimal Teatro tel 0571 81629 fax 0571 83758 eMail: [email protected]
Ufficio stampa Rossella Iallorenzi 3405059853 eMail: [email protected]
Domenica 9 gennaio ore 17.00
Teatro Glug
Il brutto anatroccolo – tecnica utilizzata: burattini
Sabato 15 gennaio ore 21.00
Dario Vergassola
Sparla con me
Domenica 16 gennaio ore 17.00
Giallo Mare Minimal Teatro
Accadueò – tecnica utilizzata: attore, immagini
Domenica 23 gennaio ore 17.00
Compagnie Teatrali Unite
Dolci Racconti – tecnica utilizzata: attore
Martedì 25 e mercoledì 26 gennaio ore 21.00
Gabriele Lavia
Il malato immaginario
Mercoledì 2 febbraio ore 21.00
Mario Perrotta
Italiani Cincali
Mercoledì 9 febbraio ore 21.00
Banda Osiris
Fuori tempo
Giovedì 17 febbraio ore 21.00
Roberto Herlitzka, Lello Arena
Don Chisciotte
Venerdì 25 febbraio ore 21.00
Compagnia I’ Giglio
Gallina Vecchia
Sabato 5 marzo ore 21.00
Compagnie Vertigine
Quattro funerali per un morto
TEATRO RAGAZZI
TRA MUSICA E PAROLE
TEATRO RAGAZZI
TEATRO RAGAZZI
PROSA
LA NOSTRA STORIA
TEATRO CIVILE
TRA MUSICA E PAROLE
PROSA
MADE IN TOSCANA
Compagnie del territorio
MADE IN TOSCANA
Compagnie del territorio
TEATRO DEL POPOLO
Piazza Gramsci,80
50051 Castelfiorentino (FI) Telefono/Telefax: 0571633482
eMail: [email protected]
Giallo Mare Minimal Teatro tel 0571 81629 fax 0571 83758 eMail: [email protected]
Ufficio stampa Rossella Iallorenzi 3405059853 eMail: [email protected]
Domenica 6 marzo ore 21.00
LaQ prod
Stasera Ovulo
Giovedì 10 marzo ore 21.00
Katzenmacher
Requie a l'anema soja...
LA NOSTRA STORIA
TEATRO CIVILE
PROSA
Sabato 19 marzo ore 21.00
Compagnia Cerchio di Gesso
Ulisse contro Ulisse
MADE IN TOSCANA
Compagnie del territorio
Sabato 26 marzo ore 21.00
Compagnia GAT
Il colore dell'anima
MADE IN TOSCANA
Compagnie del territorio
Venerdì 1 aprile ore 21.00
Balletto di Roma
Otello
PROSA
Domenica 3 aprile ore 21.00
Compagnia Lume
La scarpetta
FESTIVAL DELL’ARTE
COMICA - BRAZIL
dal 4 al 8 aprile
Seminario sull’arte comica
Compagnia Lume
FESTIVAL DELL’ARTE
COMICA - BRAZIL
Sabato 9 aprile ore 21.00
Compagnia Lume
Cravo, Lirio e Rosa
Sabato 16 aprile ore 21.00
Compagnia C’Art
Prima nazionale
Casa de Tábua
FESTIVAL DELL’ARTE
COMICA - BRAZIL
FESTIVAL DELL’ARTE
COMICA - BRAZIL
TEATRO DEL POPOLO
Piazza Gramsci,80
50051 Castelfiorentino (FI) Telefono/Telefax: 0571633482
eMail: [email protected]
Giallo Mare Minimal Teatro tel 0571 81629 fax 0571 83758 eMail: [email protected]
Ufficio stampa Rossella Iallorenzi 3405059853 eMail: [email protected]
Giovedì 28 aprile ore 21.00
Blanca Teatro in coproduzione con Archivi della
Resistenza
Facio
Domenica 15 maggio 2011 ore 21,00
Filarmonica Verdi di Castelfiorentino e
Coro S. Francesco e S. Chiara in Montughi
Coro all'opera
Direttore Stefano Mangini
LA NOSTRA STORIA
TEATRO CIVILE
LIRICA E
MUSICA
TEATRO DEL POPOLO
Piazza Gramsci,80
50051 Castelfiorentino (FI) Telefono/Telefax: 0571633482
eMail: [email protected]
Giallo Mare Minimal Teatro tel 0571 81629 fax 0571 83758 eMail: [email protected]
Ufficio stampa Rossella Iallorenzi 3405059853 eMail: [email protected]
TEATRO DEL POPOLO
Piazza Gramsci,80
50051 Castelfiorentino (FI) Telefono/Telefax: 0571633482
eMail: [email protected]
Giallo Mare Minimal Teatro tel 0571 81629 fax 0571 83758 eMail: [email protected]
Ufficio stampa Rossella Iallorenzi 3405059853 eMail: [email protected]
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Il dettaglio sugli spettacoli