abitare nei
anno IV
numero 1
ORGANO UFFICIALE DI ABITARE SOCIETÀ COOPERATIVA
Pubblicazione trimestrale - Spedizione in abbonamento postale - 70% Milano - Autorizzazione Tribunale di Milano n. 286 del 17/04/1989
marzo 2015
COOPERAZIONE
VIA EMPOLI
SOLIDARIETÀ VIA ARMELLINI CONSIGLI
DI QUARTIERE VIA ZANOLI ASSOCIAZIONI VIA GRASSINI GIOVANI CENTRI
CULTURALI DOVERI VIA HERMADA MILANO SALE POLIFUNZIONALI
ITALIA LEGALITÀ LAVORO
RISPETTO
COMUNITÀ
TRASPARENZA
VIA CECCHI
VIA COMASINA
VIA LIVIGNO
VIA VAL D’OSSOLA
PRESTITO SOCIALE
VIA DAVANZATI
VIA DIVITTORIO
RESPONSABILITÀ
TEATRO DELLA COOPERATIVA DIRITTI VIA DE CABOLDI MUTUA
ASSISTENZA
DEMOCRAZIACONTINUITÀ
DIGNITÀ
UGUAGLIANZA FUTURO
VIA SCHERILLO
VIA GRAZIOLI
DIALOGO
VIA CICERONE
VIA ABBA
RINNOVAMENTO
REPUTAZIONEVIA ORNATO VALORI VIA MAESTRI DEL LAVORO
STORIA
VIA CAIANELLO
VIA ADRIATICO
LEALTÁ
VIA CARLI
VIA CONTE VERDE
SOCI
VIA PALANZONE
ABITARE 2015
SOMMARIO
Direttore responsabile
Claudio Elli
3 EDITORIALE
4 LETTERA APERTA: LEALTÀ E TRASPARENZA
6 PRESTITO SOCIALE
Comitato di redazione
Massimiliano Bignami, Emanuele
Costamagna, Claudio Elli, Ermanno
Pulici, Alessandra Russo
Chiara Cariani, Gianpiero Carezzano, Silvio Ostoni
8 RICEVIMENTO SOCI: NUOVE MODALITÀ
9 ASSISTENZA FISCALE E AMMINISTRATIVA
10 TECNICI DI QUARTIERE: LA NUOVA ESPERIENZA PROSEGUE
Arch. Barbara La Iacona
11 GENERAZIONE COOPERATIVA:
Nasce
la Carta
Abitare
6
TIROCINI RETRIBUITI PER I GIOVANI
Alessandra Russo
12 FILO DIRETTO  EXPO 2015: NUTRIRE IL PIANETA
Senatore Franco Mirabelli
14 PRESIDENTE MATTARELLA E MINISTRO POLETTI CON
PRESIDENTE NAPOLITANO
15 COOPERAZIONE OLTREOCEANO
Aracaju è lontana dal mondo
Hanno collaborato
a questo numero
CDA Abitare, CDQ ViA Adriatico Maria
Piera Bremmi, Chiara Cariani, Giancarlo
Contieri, Emanuele Costamagna,
Simona P.K. Daviddi, Claudio Elli,
Claudia Giacomelli, Valter Giraudi,
Barbara la Iacona, Cesare Losi, Lorenzo
Mazzi, Donata Martegani, Franco
Mirabelli, Carlo Pezzoni, Ermanno
Pulici, Alessandra Russo, Renato Sarti,
Giuseppe Sardena, Studio Terna
Quinzii, Valeria Malvicini
Emanuele Costamagna
16 COOPERAZIONE EUROPEA  DI UN ABITARE ANTICO,
ANCORA INNOVATIVO
Studio Terna Quinzii
19 BOCCA...SCENA  IL TEATRO DELLA COOPERATIVA
INCONTRA L’UNIVERSITÀ DI MILANO BICOCCA
Impaginazione
Punto Edit
Via San Vito 18 - 20123 Milano
www.puntoedit.it
12
Stampa
Grafiche Musumeci S.p.A. - Aosta
Renato Sarti
20 VIA HERMADA: STRADA PRIVATA
Claudio Elli
22 ASSOCIAZIONE INSIEME NEI CORTILI:
UN’ASSOCIAZIONE PER ESSERE PIÙ COOPERATIVA
Valter Giraudi
24 CIRCOLO CULTURALE ITALO CALVINO
Associazione
Insieme nei Cortili
Una storia di libertà: i tramvieri milanesi nella Resistenza
Inserzioni pubblicitarie:
[email protected]
Claudia Giacomelli
25 CIRCOLO CULTURALE DELLA COOPERATIVA
Panettone d’oro: una menzione speciale
Maria Piera Bremmi
26 SPAZIO GIOVANI  LO SPAZIO GIOVANI ABITARE
22
Redazione:
Sala Ghiglione - Via Val di Ledro
[email protected]
PER I SOCI DEI NOSTRI QUARTIERI
Editore:
Abitare Società Cooperativa
Legale rappresentante Silvio Ostoni
Via Hermada 14 - 20162 Milano
Tel. 02.66100118c - fax 02.6462036
www.abitare.coop
[email protected]
27 QUELLI DEL VILLAGGIO
Milano come non l’hai mai vista
Giancarlo Contieri
28 A VOI LA PAROLA  ALCUNE CONSIDERAZIONE
SUL SIGNIFICATO DI COOPERATIVA
Giuseppe Sardena
28 A VOI LA PAROLA
Ingresso al Parco nord di Via Adriatico - CdQ di Via Adriatico
Cooperativa aderente a:
29 ASSOCIAZIONE PANDORA
30
Progetto Giocooperiamo - Tocca anche a noi - Una scuola
“sinergica”
DUPERDU UNA REALTÀ DI ABITARE
Contributi fotografici
Cesare Losi, Associazione Italo Calvino,
Associazione Quelli del Villaggio,
Centro Culturale della Cooperativa
32
Io mi fermo qui
Racconto
Ermanno Pulici
30 NONNA ANGELINA COMPIE 105 ANNI
ERRATA CORRIGE:
Cesare Losi
31 PER UNA MEMORIA CONDIVISA
Donata Martegani
32 IO MI FERMO QUI  RACCONTO
Carlo Pezzoni
34 CARNEVALE IN COOPERATIVA
Cesare Losi
2
34
nel n. 4/2014 del Giornale “Abitare nei quartieri”, a pag. 21
settimo capoverso c’è un errore di stampa: il costo al litro
è di 8 centesimi e non 8,00€.
Ringraziamo il Cdq Val d’Ossola per la segnalazione e la
collaborazione!
m a r zo 2 015
EDITORIALE
abitare nei
anno IV
numero 1
ORGANO UFFICIALE DI ABITARE SOCIETÀ COOPERATIVA
Pubblicazione trimestrale - Spedizione in abbonamento postale - 70% Milano - Autorizzazione Tribunale di Milano n. 286 del 17/04/1989
marzo 2015
COOPERAZIONE
VIA EMPOLI
SOLIDARIETÀ VIA ARMELLINI CONSIGLI
DI QUARTIERE VIA ZANOLI ASSOCIAZIONI VIA GRASSINI GIOVANI CENTRI
CULTURALI DOVERI VIA HERMADA MILANO SALE POLIFUNZIONALI
ITALIA LEGALITÀ LAVORO
RISPETTO
COMUNITÀ
TRASPARENZA
VIA CECCHI
VIA LIVIGNO
VIA VAL D’OSSOLA
PRESTITO SOCIALE
VIA DAVANZATI
VIA DIVITTORIO
RESPONSABILITÀ
TEATRO DELLA COOPERATIVA DIRITTI VIA DE CABOLDI MUTUA
ASSISTENZA
DEMOCRAZIACONTINUITÀ
DIGNITÀ
UGUAGLIANZA FUTURO
VIA SCHERILLO
VIA GRAZIOLI
DIALOGO
VIA CICERONE
VIA ABBA
VIA CAIANELLO
VIA ADRIATICO
RINNOVAMENTO
REPUTAZIONEVIA ORNATO VALORI VIA MAESTRI DEL LAVORO
STORIA
Care Socie e cari Soci,
VIA COMASINA
LEALTÁ
VIA CARLI
VIA CONTE VERDE
SOCI
VIA PALANZONE
ABITARE 2015
in questo primo numero del 2015 troverete alcuni
cambiamenti, a partire dalla copertina, dedicata ai valori
cooperativi e alle realtà che ci contraddistinguono da sempre e
che devono rimanere un punto fisso, una luce splendente che
ci guidi verso il futuro.
La mancanza della D.ssa Cavaleri ha sicuramente inciso sui
tempi e la stesura degli articoli, ma ha anche stimolato il
Comitato di Redazione a impegnarsi ancor di più nel voler
far uscire il nostro giornale inserendo nuovi contributi e
informazioni utili, grazie anche alla collaborazione diretta di
alcuni volonterosi Soci.
Il nostro obiettivo è far crescere sempre di più la qualità del
giornale in tutte le sue pagine e contenuti, abbattendone il più
possibile i costi.
Nel prossimo futuro l’impegno sarà sempre maggiore anche
nel cambiare grafica e impaginazione, ma soprattutto nel creare
un periodico a tutto tondo, che abbia le caratteristiche giuste
per piacere, informare e svagare i propri Soci.
Mandateci se volete i vostri articoli, foto, disegni, racconti o
lettere; fateci conoscere il vostro parere così che Abitare nei
Quartieri sia sempre più dedicato a voi Soci e alle dinamiche
della Cooperativa, oltre al mondo in cui essa vive.
Vi ricordiamo che la e-mail di riferimento è
[email protected] e che per la pubblicazione è
necessario firmare gli articoli e indicare
i nomi di chi scatta le foto.
Ringraziamo da subito tutti coloro che hanno collaborato a
questo numero e tutti coloro che vorranno farlo in futuro.
Buona lettura!
Il Comitato di Redazione
Abitare augura Buona Pasqua
a tutti i suoi Soci!
m a r zo 2 015
3
LETTERA APERTA
Lealtà e trasparenza:
due principi da non dimenticare
S
entivamo di aver cominciato bene.
Abitare aveva condiviso con i Consigli
di Quartiere e poi con i Soci, in varie
assemblee aperte, nell’autunno scorso alcuni passaggi importanti: la cessione
di Milano Energia che superava un conflitto di interessi decennale e apriva la porta
a forniture libere, a tutela dell’interesse dei
Soci residenti, e l’inclusione del Consorzio
Ca’ Granda che alleggeriva i costi comunque sostenuti dalla nostra Cooperativa, accresceva il patrimonio della società e, correttamente gestita con le Banche creditrici,
consentiva il necessario respiro alle vendite.
Nel quadro del riequilibrio dell’insieme “ricavi – prestito sociale – ristrutturazioni alloggi – oneri finanziari – morosità – costi
societari” il Consiglio di Amministrazione ha
deliberato anche un primo passo relativo
alla riorganizzazione del personale.
Abitare si è ritrovata, suo malgrado, sotto i
riflettori “mediatici” in gran parte esterni alla
Cooperativa con comunicazioni parziali e
unilaterali, che hanno provocato un grave
danno d’immagine, coinvolgendo e disorientando tutto il corpo sociale.
4
Abitare ha un progetto preciso di accrescimento del livello qualitativo del personale
presente e, senza ricorrere ad alcun licenziamento, bensì adottando gli strumenti
legislativi vigenti, intende parametrare le
risorse presenti alle esigenze funzionali della Cooperativa.
Riassumiamo la vicenda:
✓ era stato deciso che l’incontro e la conseguente trattativa personale con la dipendente si sarebbero svolti nel mese
di Gennaio;
✓ nei giorni precedenti la vigilia di Natale
è avvenuta la fuga di notizie societarie
riservate, con ovvie conseguenze sulla
persona interessata e il coinvolgimento,
anche emotivo, di tutto il personale dipendente che, preso dalla costernazione, si è confrontato in Assemblee Sindacali;
✓ il Codice Civile, lo Statuto della Cooperativa e il Codice Etico adottato per i dipendenti sono stati ignorati;
✓ si sono rifatti vivi vecchi paladini del “tanto peggio, tanto meglio”, affiancati da
nuovi (e meno nuovi) soggetti, incuranti
del danno provocato e dei riflessi negativi, anche economici, che tutto ciò può
creare alla Cooperativa;
✓ in questa situazione si sono rese necessarie e indifferibili le convocazioni di tutti i Consigli di Quartiere di Abitare, per
informarli del percorso intrapreso dal
Consiglio di Amministrazione e delle linee strategiche a cui si ispira, nel rispetto dei principi e dei valori della Cooperativa, con l’obiettivo di evitare posizioni
di rendita o di difesa ad ogni costo dello
status quo.
Le riunioni, le informazioni date, i contradditori avvenuti hanno consentito
di verificare la sostanziale approvazione degli obiettivi individuati dal Consiglio di Amministrazione, confermati, dalla stragrande maggioranza dei CdQ convenuti, con la sola eccezione dei Rappresentanti del Quartiere di Via Empoli
che, peraltro, hanno addotto motivazioni e utilizzato modalità che esulano dal
perimetro operativo che i Regolamenti
assegnano ai CdQ.
E’ stata quindi la fuga e la manipolazione di
notizie societarie riservate a creare emotività e a trasmettere ai nostri collaboratori
e Soci un senso di profondo disagio e incertezza ma che, soprattutto, sta determinando una conclusione del rapporto personale con la collaboratrice assolutamente
diverso da quello che ABITARE intendeva
perseguire.
La Cooperativa è una azienda che deve difendere la pluralità degli interessi dei Soci
e non certo i particolarismi.
È sicuramente molto più semplice limitarsi
a governare la situazione presente lasciando la risoluzione dei problemi a chi verrà
dopo di noi; ma la Cooperativa deve continuare e crescere e avere un futuro certo,
mentre i Consiglieri e i Presidenti passano!
L’assemblearismo permanente non porta
da nessuna parte ed è invece fondamentale utilizzare la massima trasparenza e disponibilità a colloquiare e scambiare tutte le
informazioni necessarie, per comprendere
meglio le esigenze e appianare i problemi
gestionali che di volta in volta si presentam a r zo 2 015
“
LA COOPERATIVA È
UNA AZIENDA CHE
DEVE DIFENDERE LA
PLURALITÀ DEGLI
INTERESSI DEI SOCI
E NON CERTO I
PARTICOLARISMI
,,
Questo non solo era un atto dovuto per legge, ma era certamente una soluzione favorevole ad Abitare, dal momento che la dipendente che si occupava del patrimonio
sarebbe andata in pensione alla fine del
2014 ed occorreva istituire un nuovo Ufficio
del Patrimonio con risorse in grado di gestire la proprietà divisa e l’indivisa, impegnato
nella vendita delle proprietà immobiliari del
Consorzio e nella revisione e gestione presente e futura di tutti i contratti di locazione
commerciale ed abitativa della Cooperativa.
È doveroso precisare che le risorse incorporate hanno apportato professionalità e
competenze nel campo della Cooperazione a proprietà divisa, vendita libera, convenzionata, patto futura vendita ecc., funzioni totalmente assenti sinora in Abitare.
Sia nell’ottica dell’ottimizzazione del personale di Abitare sia in quella del diritto del lavoro siamo convinti che sia stata una scelta
m a r zo 2 015
corretta. Il quadro strategico in cui il Consiglio di Amministrazione intende muoversi
parte da una analisi oggettiva della situazione gestionale della Cooperativa e può
essere così sintetizzato:
Obiettivi:
• mantenimento e accrescimento del prestito sociale e del patrimonio societario
incremento della liquidità per portarla,
in un breve periodo, al 30% del risparmio sociale (indirizzo scelto dalla Associazione delle Cooperative a garanzia
del risparmio, in ottemperanza alle direttive di Banca Italia);
• riequilibrio programmato della gestione ordinaria per ottenere una migliore
capacità di autofinanziamento;
• incremento qualitativo dalle struttura
operativa.
Modalità di esecuzione:
la Cooperativa con recupero da parte
dei Soci nel lungo periodo, salvo deroghe particolari. In quest’ottica i recuperi
amministrativi della manutenzione ordinaria devono avvenire su base annua o
triennale;
• creare risorse per ridurre le punte più
elevate dei canoni di godimento, sempre più insostenibili data la situazione
economica generale del Paese;
• alienare il patrimonio ex Consorzio-Scarsellini-Luino-Robecco entro il 2017, senza escludere il progetto Villa Trotti e/o
una eventuale messa a reddito dell’area
di Via Cesari.
I risultati di questo processo non sono tutti immediatamente capitalizzabili ma, nel
breve periodo, si dovrebbero realizzare gli
obiettivi in argomento.
Il rinnovamento nella continuità aziendale
della Cooperativa procede in base a scelte
maturate nel Consiglio di Amministrazione,
messe in atto e affinate nell’ultimo periodo.
Questo deve essere l’impegno anche di
tutti i Soci per poter continuare insieme il
lavoro che dia solidità e giuste prospettive
ad una grande Cooperativa come la nostra,
anche all’interno del panorama dell’Associazione Cooperative Italiane recentemente costituitasi.
• evitare i costi di manutenzione non indispensabili;
• ottimizzare i rapporti con i fornitori, ponendoli in concorrenza e sullo stesso
piano, senza alcun privilegio;
• migliorare i ricavi derivanti dal patrimonio, in particolare per spazi commerciali
e box non locati e/o non ceduti in proprietà a terzi, ove possibile;
• qualificare e contenere i costi di struttuGrazie a tutti i lavoratori e collaboratori di
ra, in linea con quanto effettivamente
ABITARE, che ogni giorno si dedicano con
rimborsato dai Soci;
passione e lealtà a migliorare se stessi e la
• ridurre significativamente i costi di funCooperativa; grazie ai CDQ, che si spendozionamento (consulenze legali, tecnino assiduamente per il bene della Coopeche, amministrative, ecc.);
rativa e dei Soci; grazie, naturalmente, ai
• contenere i costi di ristrutturazione degli
Soci che con la loro fiducia sono il cuore
appartamenti dando inoltre la possibimorale della Cooperativa.
lità di intervento diretto al Socio assegnatario con il gran beneficio del rimGrazie a tutti coloro che hanno saputo
borso fiscale al 50% in dieci anni e di
guardare oltre le dicerie, che hanno chieuno sconto sul canone per il medesimo
sto e preteso risposte chiare senza far chiasperiodo;
so e che hanno apprezzato l’impegno di
• bloccare l’aumento della quota di matrasparenza e lealtà dei Soci eletti demonutenzione straordinaria in solidarietà
craticamente, a vario titolo, alla gestione
(ex Niguarda) che nel 2015 rimane padella Cooperativa.
ri a 13,00 €/mq rispetto
al piano d’origine, che
prevedeva incrementi
Valter Bellora
Giovanni Poletti
progressivi fino a ragMassimiliano Bignami
Silvio Ostoni
giungere la quota di
16,00 €/mq (è in corso
Emanuele Costamagna
Ermanno Pulici
l’analisi del piano con
Ennio Colnago
Alessandra Russo
l’obiettivo di dilazionaClaudio Elli
Giordano Venturi
re negli anni il recupero
del debito accumulato
Luciano Gianzini
Emilia Viero Manicone
e/o di ridurne l’impatValter Giraudi
Mario Zannoni
to);
Cesare
Losi
• riconsiderare le anticipazioni di cassa del5
LETTERA APERTA
no, nel rispetto dei ruoli e delle competenze di ciascuno.
Le strategie della Cooperativa non si stabiliscono certo nei corridoi, in piazza o tantomeno nei mercati rionali, con tutto il rispetto per questi luoghi di socializzazione.
Gli accordi tra le parti si fanno nelle sedi
competenti e con il supporto delle organizzazioni sindacali di riferimento. Occorre
inoltre precisare che il sindacato di categoria CGIL, appreso l’iter seguito da CUB a
difesa della persona coinvolta, ha preso le
distanze da questo comportamento e si è
riservato la facoltà di esprimere una propria
valutazione in merito.
A margine di questa vicenda è riemerso
un discorso più volte mormorato in questi
mesi secondo cui Abitare ha fatto nuove
assunzioni, concorrendo così, anche solo
indirettamente, alla vicenda della fallita ricollocazione della nostra collaboratrice.
Ciò non corrisponde al vero e vorremo in
questa occasione precisarlo una volta per
tutte: con la fusione per incorporazione del
Consorzio CA’ Granda in Abitare, i collaboratori sono passati col medesimo ruolo e
stipendio nella nostra Cooperativa.
PRESTITO SOCIALE
L’importanza
del Risparmio Sociale:
nuove forme
Nasce la carta
prepagata
‘Abitare’
di Silvio Ostoni, Gian Piero Carezzano e Chiara Cariani
I
l Prestito Sociale riveste un ruolo di primaria importanza per la Cooperativa perché rappresenta un contributo essenziale al conseguimento
dello scopo mutualistico e alla realizzazione del
proprio oggetto sociale e costituisce, quindi, un
impegno morale a cui i Soci sono tenuti nella misura compatibile con le proprie disponibilità. Questa importanza è ben recepita dal corpo sociale:
6
ricordiamo infatti, ancora una volta, che lo scopo
sociale della Cooperativa è quello di garantire ai
propri Soci il diritto alla casa e all’abitare, quindi
grazie all’apporto di capitale sotto forma di prestito sociale, molte altre famiglie potranno beneficiare di un bene così prezioso.
Abitare da sempre cerca di favorire i propri Soci
nel settore del risparmio offrendo loro strumenti
di prestito sociale con rendimenti estremamente competitivi e superiori ai tassi normalmente
riconosciuti dagli istituti di credito o dai titoli di
stato di pari durata.
In questo modo la Cooperativa anziché ricorrere a prestiti bancari si approvvigiona delle risorse
necessarie per far fronte ai propri investimenti di
sviluppo e mantenimento del proprio patrimonio immobiliare.
Buona parte di tali fondi vengono però conservati
sottoforma di liquidità in modo da poter sempre
garantire ai propri Soci un pronta restituzione del
capitale investito in caso di loro richiesta. Il Consiglio di Amministrazione si è posto come obiettivo
l’aumento progressivo del rapporto tra liquidità e
prestito sociale, in linea con quanto previsto dalla normativa, di prossima applicazione, e con gli
orientamenti espressi dalla nostra Associazione
Nazionale.
Nel corso del tempo i nostri strumenti di prestito
sociale si sono sempre più evoluti per incontrare
le diverse esigenze di impiego di liquidità dei Soci,
dal libretto ordinario al prestito vincolato passando per i piani di accumulo e offrendo remunerazioni via via crescenti.
m a r zo 2 015
Situazione Banche e Investimenti
4.801.995,12
COS’È
8.703.789,90
Risparmio Sociale
Disponibilità
€ 65.477.185,85
€ 13.505.785,02
Rapporto Disponibilità/Prestito Sociale = 20,63%
DESCRIZIONE
IMPORTI
Casse
47.493,13
Banche
4.754.501,99
TOTALE
4.801.995,12
Polizze fruttifere
7.330.113,35
Titoli di Stato
1.180.876,55
TOTALE VINCOLATI A MEDIO/LUNGO
8.703.789,90
13.505.785,02
Da oggi si aggiunge un nuovo strumento rivolto ai Soci che desiderano beneficiare di un forte risparmio sui
costi di gestione dei conti correnti: dalla collaborazione
con Biverbanca è nata infatti la carta prepagata marcata “Abitare”, dotata di codice iban e, come tale, in grado
di sostituire il conto corrente per tutte le movimentazioni in entrata (accrediti di stipendio o pensione) e in
uscita (pagamento di utenze, rid, mav, bonifici in uscita), oltre a svolgere il normale ruolo di carta bancomat
o carta di credito per tutte le operazioni di pagamento,
anche all’estero.
Abitare offre questo nuovo prodotto senza addebito di costi a tutti i Soci che rinnoveranno il prestito vincolato o sottoscriveranno un nuovo libretto
di risparmio (con versamento minimo di 1.000€)
o un piano di accumulo. La carta è esente da bolli e la stragrande maggioranza delle operazioni è
gratuita.
Con l’avvio del nuovo sistema, che permette di movimentare comodamente fondi mediante home banking
dal proprio conto corrente al libretto di risparmio e viceversa, la liquidità inutilizzata che si accumula sulla carta
in seguito all’accredito della pensione o dello stipendio
potrà essere agevolmente trasferita sul proprio libretto
m a r zo 2 015
A COSA SERVE
✓ prelevare contanti – tramite l’utilizzo del codice PIN - in Italia e
all’estero, su sportelli automatici abilitati al circuito internazionale Mastercard;
✓ pagare negli esercizi commerciali, in Italia e all’Estero, convenzionati con Mastercard;
✓ pagare acquisti di beni o servizi effettuati tramite internet;
✓ ricevere ed eseguire bonifici;
✓ accreditare lo stipendio o la pensione;
✓ effettuare tutti i pagamenti previsti dal servizio di internet banking;
✓ domiciliare le utenze
192.800,00
Titoli obbligazionari bancari
TOTALE DISPONIBILITA’
✓ Carta Conto è una carta nominativa prepagata e ricaricabile, con
un credito a scalare che ne fissa anche il limite massimo di spesa;
è emessa dalla Banca sul circuito internazionale Mastercard e riporta stampigliato sulla carta un codice IBAN.
DURATA DELLA CARTA
✓ tre anni con rinnovo automatico
SERVIZIO DI AVVISO VIA SMS
✓ alla carta è abbinato gratuitamente il servizio di avvisatura mediante SMS che permette di ricevere un messaggio SMS ogni volta
che la carta viene utilizzata. E’ un servizio molto utile in quanto
permette di bloccare eventuali addebiti non riconosciuti con una
telefonata al Servizio Clienti di C-Card.
Per ogni eventuale richiesta di informazioni, i Soci possono rivolgersi ai nostri sportelli o contattare l’Ufficio Risparmio Sociale - la Sig.
ra Astore - al n. 02 89291211, via mail all’indirizzo prestitosociale@
abitare.coop o mediante gli appositi moduli di richiesta appuntamento disponibili sul nostri sito, nelle portinerie dei nostri stabili o
presso i nostri sportelli.
di risparmio per poter beneficiare dei tassi di interesse
offerti dalla Cooperativa. Con lo stesso sistema, la carta
potrà essere alimentata in caso di bisogno trasferendo direttamente fondi dal proprio libretto di risparmio
aperto presso Cooperativa alla carta stessa.
Con questa opportunità, Abitare arricchisce la propria
offerta di strumenti di risparmio, in grado di sostituire
completamente gli strumenti bancari o postali e offrendo ai propri Soci un pacchetto completo in grado di rispondere sia alle esigenze di operatività quotidiana di
conto corrente sia alle esigenze di impiego dei propri
risparmi in maniera sicura e competitiva.
7
PRESTITO SOCIALE
CARTA PREPAGATA ABITARE
SERVIZI SOCI
Ricevimento Soci: nuove modalità
A
l fine di rendere più agevole la richiesta di chiarimenti con il personale
della Cooperativa, è stata attivata la possibilità di fissare
un incontro per appuntamento scegliendo la fascia oraria di
proprio gradimento
con i seguenti uffici:
• Ufficio Tecnico - Tecnico di
quartiere
• Ufficio Soci
• Ufficio Amministrativo
✓ Ufficio Fatturazione
✓ Ufficio morosità
✓ Ufficio Prestito Sociale
• Direzione
• Presidenza
Per fissare gli incontri è sufficiente compilare il modulo presente in tutte le portinerie, presso gli sportelli della Cooperativa
o sul sito www.abitare.coop
Resta valido e invariato il numero telefonico dell’Ufficio
Soci 0266114500, le richieste saranno raccolte dalla
Segreteria e gestite per competenza
8
m a r zo 2 015
SERVIZI SOCI
Assistenza fiscale e amministrativa
Servizio di Assistenza Fiscale
e Amministrativa
Centro Servizi Ghiglione - Sala Tavacca - Sala
CdQ Cecchi - Sala Abba
Si elencano di seguito le prestazioni oggetto della convenzione e le relative condizioni riservate ai Soci:
Prestazioni gratuite:
È stata stipulata una convenzione con lo
studio della dottoressa commercialista Stefania Galbiati per l’erogazione del servizio
di assistenza fiscale e amministrativa, riservato esclusivamente ai Soci di Abitare,
attivo dalle ore 14.30 alle ore 16.30 nelle
nostre sedi di via:
• Val di Ledro 23 (Centro Servizi): primo mercoledì del mese
• Abba 26 (Sala Polifunzionale): secondo mercoledì del mese
• Cecchi 2 (Sala C.d.Q.): terzo mercoledì del
mese
• Zanoli 15 (Sala Tavacca): quarto mercoledì
del mese
È inoltre possibile fissare incontri per appuntamento, telefonando al numero di
telefono 039 2300036 o scrivendo a:
[email protected]
• ISEE per bonus luce e gas, bonus bebè,
abbonamenti gratuiti ATM, carta regionale agevolata dei trasporti, esenzioni
canone Rai, riduzione canone Telecom,
carta acquisti (social card), dote scuola,
determinazione rette asili nido e mense
scolastiche;
• ISEEU per riduzione tasse universitarie o
accesso alle borse di studio;
• Modello RED certificazione reddituale;
• Invalidità civile e assegno sociale;
• Modello detrazioni per pensionati Inps.
Prestazioni a tariffe agevolate:
• Modello 730:
- Euro 20,00 singolo precompilato con
intervento del professionista
- Euro 25,00 congiunto precompilato
con intervento del professionista
- Euro 35,00 singolo compilato dal professionista
- Euro 55,00 congiunto compilato dal
professionista
• Compilazione modello UNICO:
Euro 50,00
• Calcolo IMU/TASI compilato dal professionista:
contribuente
singolo
Da 1 a 2 fabbricati
e/o terreni
15 €
Da 3 a 5 fabbricati
e/o terreni
20 €
Da 6 a 10 fabbricati
e/o terreni
30 €
Più di 10 fabbricati
e/o terreni
40 €
• Registrazione contratti di locazione:
Euro 30,00
• Dichiarazioni di successione e volture:
da concordare caso per caso
Commissione rinnovo Regolamenti e Statuto
Durante l’incontro con i Consigli di Quartiere, aperto ai Soci, tenuto lo scorso 5 marzo sono stati nominati i Soci membri della
Commissione Statuto e Regolamenti: BOFFI e i Consiglieri di
Quartiere BRUNETTI e VINCENTI.
Il Consiglio di Amministrazione, nella seduta del 10 marzo,
ne ha ratificato la nomina con l’integrazione dei Consiglieri di
Amministrazione COLNAGO, GIRAUDI e ZANNONI e il Coordinamento a cura del Direttore di Abitare.
La Commissione si occuperà di proporre al Consiglio, ai CdQ
e ai Soci, in incontri dedicati e successivamente in Assemblea
Generale, nel breve periodo alcune semplici modifiche e, nel
medio termine, la revisione dell’intero impianto normativo da
adeguarsi ai nuovi strumenti e norme/leggi in vigore.
m a r zo 2 015
9
TECNICI DI QUARTIERE
I Tecnici di Quartiere:
la nuova esperienza prosegue
a cura di Arch. Barbara La Iacona membro dell’U.T.
I
n principio ci sono i Soci. Ad ogni Socio
una casa. Ad ogni Quartiere i propri edifici. Ad ogni Quartiere il proprio Tecnico!
La Cooperativa è qualcosa che va oltre
l’aspetto tecnico e non si limita solamente a
sistemare, riparare, manutenere. La Cooperativa è un Tecnico di Quartiere che riconosce
i volti dei soci ed è da questi riconosciuto, è
costruire quei rapporti di fiducia e sostegno
che passano anche dall’aggiustare un semplice rubinetto rotto, creando i presupposti
per un rapporto di fiducia con il Socio.
L’obiettivo è quello di trasformare interventi
specialistici in opere per il benessere comune; quel benessere che ripaga con un sorriso
le fatiche di chi lavora con impegno.
Questo è quello che noi Tecnici di Quartiere abbiamo imparato da questa esperienza
annunciata e partita con grande umiltà alla
fine del 2014.
Il bilancio che ne scaturisce è decisamente positivo.
Dati alla mano possiamo affermare con certezza che è migliorata la tempistica di intervento per i guasti negli alloggi. Ad oggi tutte
le richieste ricevute vengono evase in meno
di 5 giorni lavorativi; più efficace è il controllo sull’operato dei fornitori, che vengono seguiti più da vicino, più tempestivo l’intervento per risolvere i guasti nelle parti comuni.
Sicuramente la qualità del servizio ne risulta migliorata grazie ad un rapporto fatto di
continui confronti quotidiani con i Consigli
di Quartiere, i quali, interfacciandosi con i
10
Soci ci forniscono preziosi ed efficaci suggerimenti che ci permettono di migliorare
la vivibilità dei quartieri stessi; lo si può toccare con mano guardando tutti i nuovi interventi effettuati, le nuove iniziative, come
l’installazione della casa dell’acqua o le opere
di prevenzione anti-legionella. Grazie all’operato di sensibilizzazione effettuato dai Consigli di Quartiere, che sono il nostro “braccio
destro”, avvertiamo una significativa diminuzione delle “segnalazioni” e ci auguriamo
che questa nuova consuetudine, da parte
del Socio di rivolgersi prima ai propri consiglieri di quartiere per informazioni o consigli,
cresca sempre più.
La conoscenza approfondita del Quartiere ci
consente di impegnarci maggiormente nel
Architetto La Iacona
Via Cicerone 17
Via De Calboli 14
Via Hermada 14
Via Hermada 14
Via Ornato 7
Via Palanzone 12
Via Val d’Ossola 19
mantenimento del patrimonio in buono
stato conservativo.
Attualmente, come ogni anno, stiamo
elaborando un crono-programma di
dettaglio per focalizzare le risorse economiche sugli interventi di maggior importanza, che condurranno al beneficio
della riduzione dei costi nel medio-lungo periodo.
Da non dimenticare anche la nuova modalità di rilascio e ristrutturazione alloggio, che viene effettuata sempre dallo
stesso Tecnico di Quartiere che ha una
visione globale ed immediata delle opere di ristrutturazione da eseguire, senza
bisogno di passaggi di consegne con relativa perdita di tempo nel processo di riassegnazione. Resta comunque un punto
fermo l’attenzione verso la riduzione dei
costi nel processo di lavorazione dell’alloggio, che deve essere a nostro avviso
uno dei punti focali nella linea seguita
dalla nostra Cooperativa.
Ricordiamo infine che i Tecnici sono sempre a disposizione dei Soci per un confronto o consulto, compilando il modulo
di “richiesta appuntamento” disponibile
presso le portinerie di tutti i Quartieri o
compilando il form presente nel nostro
sito internet, nella sezione modulistica.
Siamo solamente all’inizio di questa nuova esperienza ma ci sembra di avere intrapreso la giusta direzione.
Geometra Adduci
Via Abba 26
Via Armellini, 10/1
Via Caianello 6
Via Conte Verde 17
Via Davanzati 28
Via Di Vittorio 32
Via Livigno 20
Via Grazioli 33
Via Zanoli 15/19
Geometra Roberto
Via Adriatico 30
Via Carli 34
Via Cecchi 1-2
Via Comasina 87
Via Empoli 9
Via Grassini 5
Via Maestri del Lavoro 4
Via Ornato 58
Via Scherillo 4
Via Val di Ledro 23
tel. 02 66100315 • e-mail: uffi[email protected]
m a r zo 2 015
LA COOPERATIVA
Generazione Cooperativa:
tirocini retribuiti per i giovani
possono però essere svolti presso una cooperativa con cui si hanno già avuti rapporti
lavorativi in passato, ma anche che qualora
non si venisse prescelti in questa occasione la propria candidatura verrà considerata
per il futuro per iniziative analoghe.
Le figure professionali ricercate toccano
tutti campi lavorativi: acquisti, logistica,
magazzino, amministrazione, contabilità,
segreteria, consulenza economico finanziaria, edilizia, immobilare e progettazione, formazione, educazione ed istruzione,
giornalismo, videomarketing, content management, green ed energia, informatica,
IT e telecomunicazioni, marketing, comunicazione, arti grafiche, design, Media, Arte, cultura e spettacolo, Medicina e salute,
operai, produzione, qualità, ricerca e sviluppo, Turismo e ristorazione.
Vi invitiamo a informarvi ulteriormente e a
candidarvi, prendendo visione di tutte le
caratteristiche di questa bella iniziativa tramite la pagina web: http://www.e-coop.
it/web/coop-lombardia/tirocini-formativiretribuiti
Per tutti i soci COOP inoltre c’è la possibilità
di donare tramite i punti spesa, contribuendo a investire nel futuro dei nostri giovani!
In bocca al lupo!
a cura di Alessandra Russo
I
n questi tempi di crisi, anche occupazionale, da COOP Lombardia con il sostegno di Legacoop Lombardia e la collaborazione di CEREF e CE.SVI.P Lombardia
Società Cooperativa, è nato un progetto
ammirevole: COOP PER I GIOVANI.
Rivolto a quei giovani dai 18 ai 29 anni inoccupati, disoccupati e che non stiano frequentando un corso di studi o di formazione fornisce l’opportunità, tramite candidatura, non solo di avvicinarsi al mondo
lavorativo ma anche di valorizzarsi e imparare, frequentando un tirocinio retribuito di
6 mesi presso le 43 Cooperative lombarde aderenti a Legacoop che hanno dato
la loro disponibilità, tra cui ABITARE stessa.
Da gennaio 2015 a giugno 2015 sono aperte le candidature a cui seguiranno le selezioni, in diversi stadi: un primo incontro,
con cadenza bimestrale, in cui verranno date tutte le informazioni necessarie e duranm a r zo 2 015
te il quale il candidato potrà esprimere le
proprie preferenze e attitudini; un secondo
incontro individuale pre-selezione e infine
un colloquio di selezione presso la cooperativa che avrà scelto il giovane.
I selezionati verranno retribuiti con 500.00
€/mese e godranno della copertura INAIL
(infortuni sul lavoro) e RCT (responsabilità
civile contro terzi).
Vi è quindi la chiara possibilità non solo di
“farsi le ossa” ma anche, al termine dei sei
mesi, di essere chiamato a continuare la
collaborazione con la cooperativa.
Bisogna aver ben chiaro che i tirocini non
Cari Soci, con la promozione COOP potrete
acquistare i biglietti per EXPO 2015 a prezzo
scontato. Promozione attiva presso tutte le
sedi dei super e ipermercati Coop.
11
FILO DIRETTO
a cura del Senatore Franco Mirabelli
Expo 2015 “nutrire il Pianeta”
P
oche settimane fa nella splendida location
dell’Hangar Bicocca, centinaia di personalità, studiosi, amministratori, uomini e donne
della cultura e delle professioni si sono ritrovati per discutere del tema che caratterizzerà
Expo 2015 e che si riassume in “nutrire il Pianeta”.
Con quell’evento, organizzato da società Expo e
dal Ministero per l’Agricoltura, inizia a prendere
corpo il grande appuntamento che dal 1 maggio
per i successivi sei mesi metterà la nostra città al
centro del mondo.
I lavori per la realizzazione del sito sono a buon
punto e tutti i Paesi hanno iniziato a costruire i
propri padiglioni; servizi e opere connesse proseguono con un ritmo che rende concreta la
possibilità di iniziare la manifestazione con tutto pronto per ospitare i venti milioni di visitatori
che si attendono da tutto il mondo. Sono già otto milioni i
biglietti venduti, mai così tanti a quattro mesi dalla inaugurazione, e Milano è considerata da tutte le riviste specializzate americane ed europee la meta da preferire nel 2015 proprio grazie a Expo.
Questi numeri, a cui vanno aggiunti quelli delle migliaia di
iniziative culturali che si svolgeranno nel Fuori Expo e animeranno la città metropolitana per 180 giorni, non sono suffi-
12
cienti per spiegare il valore di ciò che stiamo per vivere. E non è neppure sufficiente
a completare il quadro, riflettere su ciò che
l’esposizione internazionale lascerà a Milano in termini di infrastrutture: due nuove linee metropolitane, la ristrutturazione della
Darsena, nuovi collegamenti con gli aeroporti milanesi. Oppure guardare agli effetti
positivi sull’occupazione, in particolare nel
turismo e nei servizi, che si avrà durante
la manifestazione, ma anche dopo se sapremo investire sul futuro e far sì che, grazie ad Expo, Milano possa sviluppare una
nuova vocazione produttiva proprio sui temi dell’alimentazione, della ricerca e delle
produzioni di qualità.
Tutto ciò è molto importante ma non può
far passare in secondo piano il fatto che Milano diventerà per sei mesi il centro di un dibattito mondiale da
cui dipende il futuro del Pianeta: quello sull’alimentazione, in un mondo in cui aumenta vertiginosamente la popolazione mentre sembrano ridursi le risorse;
quello sulla qualità del cibo e quello sulla difesa e valorizzazione delle biodiversità. In questo senso l’iniziativa dell’Hangar Bicocca può essere considerata il vero
m a r zo 2 015
FILO DIRETTO
doveva comandare e che cosa; poi ci sono stati i tentainizio, dopo anni di lavori preparatori, di Expo 2015 perché
tivi, scoperti dalla magistratura, di aggiustare gli appallì si è iniziato a pensare e a scrivere il documento di analisi
ti delle opere che hanno accreditato l’idea che i grandi
e di impegni che costituirà il lascito della manifestazione e
eventi siano automaticamente occasione di corruzione
che consentirà di fissare obbiettivi a breve, medio e lungo
e malaffare. Oggi, anche da questi punti di vista possiatermine, dalla lotta agli sprechi, alla riduzione del consumo di
mo guardare con ottimismo ad Expo: il
suolo, alla promozione dell’efficienlavoro di Raffaele Cantone e della nuoza energetica e dell’uso delle fonti
va Autorità Anticorruzione sta monirinnovabili, fino alla tutela delle biotorando preventivamente tutti gli apdiversità, ai modi di produrre, di coSONO GIÀ OTTO MILIONI
palti grandi e piccoli e garantisce sulla
struire e di consumare che possono
I BIGLIETTI VENDUTI, MAI
legalità; i protocolli antimafia hanno
e devono caratterizzare l’uscita dalla
COSÌ TANTI A QUATTRO MESI
prodotto un filtro che con 42 aziende
crisi di questi anni.
DALLA INAUGURAZIONE,
allontanate per possibili rapporti con
Expo sarà tutto questo. Chi si attenE MILANO È CONSIDERATA
la criminalità organizzata ha funzionade, pensando ad Expo, di vivere un
to e l’impegno di lavoratori e aziende
avvenimento paragonabile ad una
DA TUTTE LE RIVISTE
che hanno fatto funzionare per venti
Fiera Campionaria o al Salone del
SPECIALIZZATE AMERICANE
ore al giorno il cantiere sul sito di RhoMobile, si troverà di fronte a qualED EUROPEE LA META DA
Pero consente di pensare con fiducia
cosa di molto diverso e più imporPREFERIRE NEL 2015 PROPRIO
che l’inaugurazione del 1 maggio vetante: non uno spazio commerciaGRAZIE A EXPO
drà tutto pronto.
le, ma un’occasione per confrontare
Ci sono tutte le condizioni perché Expo
produzioni, idee, innovazioni degli
sia un successo, possa mettere in evioltre 130 Paesi che parteciperanno,
denza le eccellenze della nostra città e del nostro Paese,
pensando al futuro del Mondo.
un appuntamento a cui potremo guardare con orgoglio
Purtroppo in questi anni si è parlato troppo poco di tutto
per ciò che succederà dal 1 maggio in poi ma, soprattutto,
ciò. Expo è diventata oggetto di discussione prima per i litigi
per come segnerà le politiche alimentari, agricole e enertra le istituzioni che fino al 2011 hanno impedito di avviare
getiche del mondo nei prossimi decenni.
i lavori e il progetto restando impastoiati nelle beghe su chi
“
,,
Diamo VALORE
alla tua SICUREZZA.
Vantaggi esclusivi con la convenzione Legacoop
per i soci della Cooperativa Abitare e i loro familiari.
lla tua mobilità
-6%
su RC Auto
Scegli YOU KMSICURI e scopri Unibox,
l’innovativo dispositivo elettronico
con sistema satellitare in abbonamento
che prevede lo sconto del 20% sul premio
RCA il primo anno e, se compreso, fino
al 65% sul premio Incendio e Furto.
lla tua protezione
lla tua casa
fino al
fino al
-30%
-30%
Più protezione per la tua casa
e per la tua famiglia
con la polizza multirischi
YOU CASA - Protetto.
24 ore al giorno di sicurezza
per la salute tua e della tua famiglia
con la polizza
YOU INFORTUNI - Più Sereni.
Tutte le informazioni presso le Agenzie Unipol Assicurazioni di:
MILANO Via Val di Ledro, 23 - Tel. 02 6473655 - Fax 02 6423680
[email protected]
MILANO Via Benadir, 5 - Tel. 02 2822182 - Fax 02 26142358
[email protected]
m a r zo 2 015
13
Messaggio pubblicitario. Prima della sottoscrizione leggere il Fascicolo Informativo da richiedere in agenzia e agli intermediari autorizzati e consultabile sul sito internet www.unipolassicurazioni.it
LA COOPERATIVA
Eletto il XII Presidente
della Repubblica italiana:
Sergio Mattarella
Sabato 31 gennaio 2015, con 665 voti
a favore, è stato eletto il XII Presidente
della Repubblica Italiana: Sergio Mattarella.
Al nostro nuovo Presidente vanno
i più sinceri auguri di buon lavoro!
Giuliano Poletti
da Napolitano
In questa foto Giuliano Poletti,
Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali,
fa dono del Libro “Civiltà Cooperativa”
edito da ABITARE SOC. COOP. al Presidente
Napolitano.
14
m a r zo 2 015
COOPERAZIONE OLTREOCEANO
Aracaju è lontana dal mondo
a cura di Emanuele Costamagna
C
apitale del più piccolo stato brasiliano, il Sergipe, nel
profondo nordest brasiliano, si affaccia sull’Oceano Atlantico. A metà strada tra l’Equatore e il Tropico del Capricorno, si trova a 350 km a nord di Salvador de Bahia,
a quasi 3 ore di volo da San Paolo. Le ore di luce e di buio
sono praticamente le stesse, alle 06 del mattino c’è luce, alle
18 il tramonto e la sola stagione conosciuta è quella estiva
con un gran caldo costante alternato a improvvisi e violenti temporali. Il grande Jorge Amado avrebbe potuto ambientare qui il suo capolavoro “Gabriella Garofano e Cannella”.
È qui che il lavoro e la vita mi hanno portato, a 8.000 km
dall’Italia, dalla mia famiglia, dai miei amici, dalla mia Cooperativa.
Già, Abitare. Cari soci non crediate che, benché dall’altra parte dell’Atlantico, abbia perso interesse per la nostra Cooperativa! I mezzi della potente tecnologia mi permettono anche
da qui di seguire le vicende che animano Abitare e di partecipare ai lavori del Consiglio di Amministrazione. Non è di queste tematiche che però vi voglio parlare, le lascio alla penna
di quei soci che le stanno seguendo…un po’ più da vicino!
In questi mesi ho infatti cercato di scoprire quale fosse la
presenza di cooperative qui ad Aracaju ma il quadro che
emerge è un po’ diverso da quello italiano. La presenza più
rilevante è quella per lo più di piccole cooperative di servizi,
soprattutto di taxi, come la “Contaju”, operante nella tratta
tra l’aeroporto e la città. Accanto a esse sono poi attive alcune coop di servizi medici quali la “Coop Dos Profissionais
De Enfermagem” o la “Uniodonto de Aracaju Coop de Trabalho Odontologico”. Alcune di queste realtà sono poi legate a
consorzi o network più grandi, che raggruppano più cooperative di diversi stati (il Brasile, come gli Stati Uniti, è una
repubblica federale di 26 stati). Si tratta poi di cooperative
con pochi anni di vita, poco più di una decina, ben lonta-
m a r zo 2 015
ni quindi dalla grande tradizione secolare della nostra
Abitare! Fin qui le cooperative di servizi, ma è presente
anche una realtà edificatrice, la “COOP ANABB”, una impresa operante in diverse zone del Brasile che si occupa della costruzione di grandi complessi residenziali da
mettere poi in vendita presso i propri Soci.
Questo in breve il panorama cooperativo di Aracaju. Le
cooperative sono nate per iniziative delle classi sociali più deboli per meglio affrontare e soddisfare le proprie esigenze e bisogni primari, come la casa e oggi si
(ri)scoprono connettore e tessuto sociale importante
in questo momento di crisi. Questo vale per l’Europa
soprattutto. La grande differenza del Brasile è che le
distanze sociali sono molto più forti che da noi. Qua la
povertà e la miseria, con tutto ciò che essa può portare,
è molto più estrema. Ho visto con i miei occhi scene e
immagini molto forti che in Italia non si vedono ancora.
E così le classi alte (specie nel sud del Brasile, la parte più
sviluppata del paese) sono molto più agiate. Questo ha
portato ha distanze sempre più grandi, tagliando molto
quella classe media, la borghesia, che ha caratterizzato
lo sviluppo dell’Italia e dell’Europa. In un ambiente così, i poveri sono troppo poveri per cercare di mettersi
insieme per meglio affrontare i loro problemi, per fare
e essere cooperativa, e i ricchi, nelle loro case protette
dall’esterno con il filo spinato e i cavi elettrici in tensione (quasi un autoghettizzzione o anche peggio), non
hanno nessun interesse.
Ecco cari Soci, tutto questo mi ha fatto pensare alla grande, grandissima fortuna che abbiamo di essere parte di
Abitare, della sua storia, dei suoi valori, della sua unicità
e, in un certo modo, anche di tutto ciò che può ancora migliorare per affrontare le rinnovate sfide dei tempi moderni.
A presto anzi, Até proxima, queridos cooperadores!
15
COOPERAZIONE EUROPEA
Di un abitare antico,
ancora innovativo
Nella Dichiarazione Internazionale di Identità
Cooperativa del 1995, si dice: “Le cooperative si
fondano sui valori dell’autosufficienza (il fare da
sè), dell’auto-responsabilità, della democrazia,
dell’uguaglianza, dell’equità e della solidarietà”.
strada l’idea che la costruzione della città debba partire
da iniziative promosse dal basso e lasciare libero spazio
alle idee dei singoli che, spesso, in quanto portatrici di
profonde motivazioni, riescono a produrre modelli più
innovativi e a favorire al meglio l’identificazione degli individui con i luoghi che abitano. L’ONU ha infatti dichiarato il 2012 l’anno internazionale della cooperazione.
a cura di Chiara Quinzii e Diego Terna
In un mondo di consumo alterato, dunque, è possibile
osservare un ritorno, più o meno inconscio, ai principi
ispiratori della cooperazione moderna, nata a fine Ottocento: nel caso dell’abitare, la problematica “casa” può
essere affrontata attraverso la costituzione di una comunità che diventa committente di se stessa. La proprietà
rimane però indivisa, ovvero i soci non posseggono la
casa ma, pagando una sorta di affitto, a costi quasi sociali, ne detengono il diritto di godimento per tutta la
vita, senza limitazioni reddituali.
A Milano, entro i confini comunali, sono presenti oggi
una ventina di cooperative a proprietà indivisa con un
patrimonio immobiliare di circa 8.000 abitazioni, corrispondente a poco più del 10% del patrimonio immobiliare pubblico (case ALER e comunali). Si tratta di una
presenza di notevole importanza che si pone, oggi, co-
A
ll’inizio del XXI secolo il termine autosufficienza acquisisce un respiro pressoché totale: i problemi energetici, la produzione di cibo, l’avvento di una composizione collettiva di contenuti multimediali attraverso il
cosiddetto web 2.0, non riescono più a trovare una risposta
adeguata nella produzione di massa delle grandi aziende,
siano esse pubbliche o private. Stiamo assistendo, lentamente, ad un cambio di prospettiva nel rapporto tra individui e società, nel passaggio dalla quantità di beni
prodotta da poche aziende, alla frammentazione della
produzione in piccoli quantitativi che ricostruiscono la
massa attraverso una rete di interazioni.
I tentativi, ancora acerbi in Italia, di Cohousing, e il Do it
yourself Urbanism mostrano come si stia sempre più facendo
16
m a r zo 2 015
COOPERAZIONE EUROPEA
me effettivo contraltare ad un costruire speculativo che ha
caratterizzato la crescita immobiliare della città negli ultimi
anni, ma anche come una reale alternativa all’abitare sociale
pubblico, in un momento in cui il Pubblico stesso sembra
non possedere le risorse economiche e nemmeno una chiara visione sul come rinvigorire e accrescere un patrimonio
edilizio prezioso, ma spesso in decadenza.
Le cooperative offrono un esempio che risponde alle attuali esigenze del vivere in città, attraverso una comunità che
decide di abitare insieme non solo per praticità economica, ma anche, e soprattutto, per una maggiore qualità del
vivere, attraverso l’incontro, lo scambio, le attività comuni, e
lo fa nella fetta di mercato dove sono più stringenti le problematiche, cioè l’affitto.
L’indivisibilità delle riserve e il loro mantenimento, infine,
hanno altri due valori, importantissimi nella realtà urbana
contemporanea: quanto viene costruito è patrimonio non
solo di chi ne gode la prima volta ma anche delle future generazioni; le cooperative a proprietà indivisa ricoprono, poi,
il ruolo di gestori del territorio. Lasciando indivisa la proprietà e ragionando sul lungo periodo, la porzione di ambiente
urbano che interessa l’insediamento cooperativo, non si riduce alla superficie di uno o pochi appartamenti, ma si amm a r zo 2 015
plia alla scala dell’isolato, del quartiere, accendendo un
dialogo con la città intera e divenendo esempio di una
socialità ai più inedita, originale.
Abitare, la più grande Cooperativa a proprietà indivisa a
Milano, è un esempio interessante di un approccio contemporaneo verso lo sviluppo di una comunità a grande
scala. Essa possiede più di 2600 alloggi e quasi 100 spazi commerciali distribuiti in 22 quartieri, ma la maggior
parte dei suoi alloggi sono concentrati in un’unica area
della città, la Zona 9. Per questo motivo la Cooperativa
tende ad operare molto bene alla scala del quartiere a
differenza di altre cooperative che vedono i loro alloggi
più distribuiti nella città.
A seguito di una ricerca interna, i gestori della cooperativa Abitare hanno realizzato che, oggi, la creazione di
una comunità rimane sì legata ai tradizionali valori ma
non è più guidata da una ideologia particolare o tenuta insieme da una unità di classe sociale (come accadde alle origini della cooperazione dove i soci erano per
lo più operai).
La Cooperativa ha iniziato dunque ad avviare ed organizzare, oltre all’offerta di un alloggio a costo moderato,
una grande quantità di servizi collettivi, come il nuovo
17
COOPERAZIONE EUROPEA
utilizzo del vecchio teatro della Cooperativa e della biblioteca. Il Teatro, ad esempio,
offre spettacoli di alta qualità in grado di
attrarre persone dall’intera area metropolitana di Milano. Altri servizi messi a disposizione riguardano la salute e l’educazione
(particolarmente rivolti ad anziani, bambini
e persone con handicap) ma anche lo sport
e il tempo libero. La maggior parte dei servizi sono aperti al quartiere o all’intera città
e non solo ai soci: questo aiuta a creare un
nuovo mix sociale, uno scambio tra le persone più ampio e a mantenere moderato il
prezzo del servizio quando è a pagamento.
Può dunque la cooperativa di abitanti iniziare a prendersi cura dello spazio pubblico tra i suoi edifici dimostrando di essere
una tra le forme più evolute di associazione
tra cittadini? Può la loro crescita potenziale
stimolare un dialogo con le politiche urbane pubbliche? Sono un modello di abitare
antico e bene testato, ma ancora attraente per le nuove generazioni? La risposta a
queste domande deve diventare uno dei
BIOGRAFIA
punti nodali dell’ agenda per il futuro
delle cooperative a proprietà indivisa
e della città.
Il testo si basa sul libro di Chiara Quinzii
e Diego Terna, Ritorno all’abitare. Una
cooperativa in città, edito da LetteraVentidue Edizioni, 2012. Il libro e la ricerca di cui è esito, sono stati finanziati
dalla cooperativa SEAO.
Chiara Quinzii (Milano, 1979).
Si laurea al Politecnico di Milano nel 2004 col progetto di
tesi Milano a pezzi.
Ha lavorato per diversi studi internazionali, quali Boeri
Studio a Milano e MVRDV a
Rotterdam.
Nel 2012 fonda, assieme a
Diego Terna, lo studio di architettura Quinzii Terna.
Oltre ad aver partecipato a
numerosi concorsi internazionali ed aver lavorato su
progetti a scala urbana e architettonica, si è dedicata alla didattica collaborando con il Politecnico di Milano e Domus Academy.
Ha collaborato con alcune riviste on-line
(Arch’it, Presstletter) e cartacee (C3 Magazine), sulle quali sono stati pubblicati
suoi articoli e fotografie. È curatrice del
blog DomestiCity
Diego Terna (Brescia, 1979).
Si laurea in architettura al Politecnico di
Milano, formandosi negli studi di Stefano Boeri e Italo Rota.
Nel 2012 fonda, assieme a Chiara Quinzii, lo studio di architettura Quinzii Terna.
Collabora, come critico, con diverse riviste internazionali (C3, Compasses, Klat,
Arch’it) ed è il curatore di rubriche di architettura su spazi web (Gli Stati Generali, Linkiesta, PressTletter, The ArchHive).
Svolge attività didattica al Politecnico di
Milano, nei laboratori di Progettazione
Architettonica e Urbana, oltre ad aver
collaborato con IUAV di Venezia, Università Statale di Milano e NABA di Milano.
Cura un blog personale dal titolo L’architettura immaginata
(diegoterna.wordpress.com).
IMPIANTI RISCALDAMENTO - CONDIZIONAMENTO
IDRO-SANITARI - MANUTENZIONI - RISTRUTTURAZIONI TOTALI
TERMOIDRAULICA TURCHETTI S.R.L.
Via Val di Ledro 23 - 20162 Milano
Tel. 02 64 38 691 - Fax 02 66 11 12 63
E-mail: [email protected]
Cod. Fisc./P. IVA 07983080966
18
m a r zo 2 015
BOCCA…SCENA
Il Teatro della
Cooperativa
incontra l’Università
di Milano Bicocca
a cura di Renato Sarti Direttore Artistico del Teatro della Cooperativa
U
no degli obiettivi primari che il Teatro della
Cooperativa si è posto a partire dalla sua fondazione è stato quello di creare un rapporto organico con il quartiere e la zona in cui
opera. Proprio per perseguire tale scopo in questi
anni di attività – quasi quindici – ha promosso svariate iniziative di carattere culturale, teatrale e civile che hanno coinvolto realtà eterogenee, tra cui il
Consiglio di Zona, diverse scuole e associazioni, ma
anche luoghi non convenzionali, come trattorie e
soprattutto cortili.
Fra i tanti rapporti di collaborazione instaurati nel
corso del tempo ce n’è uno che, nato nei primissimi
anni di vita del Teatro, ha poi subito una battuta d’arresto: quello con il mondo universitario.
Inizialmente tra il Teatro e alcune associazioni studentesche ci sono stati scambi vivaci e proficui, che
avevano portato non solo un pubblico giovane e attento a partecipare alle
attività promosse presso la nostra sala,
ma anche alcuni dei nostri spettacoli, tra cui “Chicago Boys” e “Nave fantasma”, ad essere rappresentati all’interno degli spazi universitari della Bicocca.
Con il passare del tempo gli studenti
con cui eravamo entrati in contatto si
sono laureati e il rapporto con l’Università è andato man mano ad esaurirsi.
Ho sempre vissuto questa interruzione,
soprattutto quella con la Bicocca, così
vicina territorialmente al nostro Teatro,
come una grande perdita e una lacuna
da colmare.
Nel nostro Paese, purtroppo, la memoria storica è un optional e l’oblio una
sorta di sport nazionale. È quindi con
particolare soddisfazione che ho visto
il rinsaldarsi di questo legame, consolidato quest’anno da un accordo realizzato grazie a un gruppo promotore
m a r zo 2 015
composto da docenti dei Dipartimenti di Scienze Umane per la Formazione, Sociologia e Ricerca Sociale, Economia, Giurisprudenza, e all’interessamento del professor Roberto Moscati.
Come sottolinea il rettore Cristina Messa “l’iniziativa ha
un valore sperimentale e mira a sviluppare il rapporto
tra l’Università e il territorio – in particolare con la Zona
9 del Comune di Milano – attraverso iniziative rivolte sia
agli studenti e al personale dell’Ateneo sia ai cittadini
del quartiere sia agli studenti delle scuole secondarie
superiori con le quali esistono già iniziative di orientamento”. L’accordo prevede la messa in scena, presso
l’Auditorium Guido Martinotti dell’Università Bicocca,
di tre spettacoli, d’impostazione drammaturgica e registica diversa, legati alla ricorrenza del Settantennale della Liberazione, che saranno introdotti da un inquadramento storico. L’intera serie sarà preceduta da
un incontro-seminario organizzato dai
rappresentanti degli studenti sui temi
della Resistenza, della deportazione e
dello sterminio e del fascismo.
In scena il 31 marzo sarà “Nome di battaglia Lia”, ritratto della zona di Niguarda nel periodo della Resistenza dedicato alla partigiana Gina Bianchi Galeotti,
uccisa, incinta di otto mesi, il giorno prima della Liberazione e a poche decine
di metri dalla sede del Teatro della Cooperativa per mano nazista.
Basata sulle testimonianze dei sopravvissuti e le deposizioni dei carnefici
dell’unico lager nazista in Italia munito di forno crematorio, “I me ciamava
per nome: 44.787 (Risiera di San Sabba)”
è la lettura che verrà fatta il 29 aprile, mentre il 27 maggio sarà la volta
di “Mai morti”, sorta affabulazione nera in cui viene evocato l’incubo delle
torture e delle violenze del ventennio fascista.
19
© Teatro della Cooperativa
LA COOPERATIVA E LA STORIA
Alex Cendron
Valentino Mannias
Via Hermada:
strada privata
Al Teatro della Cooperativa un affresco epico
sulla Prima Guerra Mondiale
a cura di Claudio Elli
C’
è sempre uno spettatore muto che assiste ai grandi eventi che sconvolgono la storia. Le devastazioni, che le guerre causano, avvengono in presenza
di un territorio che le ospita suo malgrado, sul quale
trasudano le esperienze umane al punto da lasciare tracce
indelebili del loro drammatico passaggio. Hermada è il toponimo di un monte situato tra Monfalcone e Gorizia, oltre che eponimo della via che ospita attualmente la sede di
Abitare e il Teatro della Cooperativa.
Durante la Grande Guerra bombe di 287 Kg provocarono
crateri indelebili di 8 metri di larghezza e profondità, grazie a
una gittata di oltre 12 chilometri capace di seminare la morte nel raggio di oltre 400 metri. Tra queste località, violentate
dall’uomo, due monti, l’Hermada e il San Michele, distanti
poco più di 10 chilometri, furono i protagonisti di una delle
pagine più tragiche del conflitto italo-austriaco.
Renato Sarti, drammaturgo e regista triestino, ha inteso come un segno del destino il fatto che il Teatro risieda proprio
in via Hermada, al punto da sentirsi in qualche modo “chiamato” a commemorare, per il centenario dalla Prima Guerra Mondiale, il sacrificio di decine di migliaia di giovani che
combatterono su quei monti.
20
Quella di Sarti è una terra che parla, che urla il suo ricordo, un luogo che riesce a sublimare la sconfitta etica di
una civiltà in una conversazione tra due piccole montagne, che dopo cent’anni riescono a comunicare fra loro.
Il Monte Hermada è interpretato da Alex Cendron, un
attore veneto in grado intuitivamente di assumere il ruolo di una località cara all’irredentismo e che rimase fino
all’ultimo in mano austriaca. L’interlocutore, il Monte San
Michele, incontra invece la voce di Valentino Mannias,
un attore sardo che traduce il mito della Brigata Sassari
nell’eroico tentativo di conquista dell’altura dirimpetto
in mano nemica.
Questa terra friulana, scossa eppure mai morta, racconta, anche con testimonianze in patois locale e in lingua
sarda, il proprio diniego nei confronti di un’irragionevole
brutalità, mossa da un’Austria-Ungheria all’epilogo del
suo secolare Impero e da un’Italia desiderosa della propria e definitiva Unità nazionale.
Il testo teatrale è anche una cronaca tecnica di guerra, il
resoconto di ciò che i territori friulani presidiati dovettero subire dai due schieramenti in quel terribile periodo.
Tra dissertazioni filosofiche, in cui non mancano considerazioni sul Dalhai Lama e le radici del buddhismo, ecco riemergere il genio drammaturgico della modernità,
William Shakespeare, presente in un sogno/incubo delle
due montagne, le quali, come in Macbeth, affrontano
la cornice onirica di un abbandono totale, da parte lo-
VIA HERMADA - Strada privata
di Renato Sarti
con la consulenza di Fabio e Roberto Todero, Lucio Fabi
e dell’IRMSL - Istituto regionale per la storia del
movimento di liberazione nel Friuli-Venezia Giulia
con Alex Cendron e Valentino Mannias
Milano, Teatro della Cooperativa, via Hermada 8
Domenica 24 maggio 2015 ore 20,45
m a r zo 2 015
LA COOPERATIVA E LA STORIA
ro come dei costoni intorno, fino al termine di quell’Inferno
di fuoco, piombo e macerie.
Uno spettacolo interessante, dal punto di vista storico e umano, che vedrà il suo debutto in una lettura scenica il 24 maggio, anniversario dell’entrata in guerra del Regno d’Italia contro gli Imperi Centrali, preludio di una pièce della prossima
m a r zo 2 015
stagione. Un percorso teatrale intenso, firmato da
un drammaturgo e regista epigono di Strehler, che
è anche affresco epico di un profilo, dentro la cornice del più terribile conflitto che l’umanità abbia
mai conosciuto. E, anche in questo caso, per non
dimenticare …
21
INSIEME NEI CORTILI
Insieme nei cortili:
un’Associazione per essere
più “Cooperativa”
a cura di Valter Giraudi
I
l 9 gennaio abbiamo firmato in undici
l’atto di costituzione dell’associazione di
promozione sociale “Insieme nei Cortili”,
atto che il successivo 21 gennaio è stato depositato presso l’Agenzia delle Entrate (evitando un costoso ricorso al notaio).
Così è nata la nuova Associazione.
Ma perché, cos’è, chi sono gli undici e cosa faremo?
Fino ad ora, nell’ambito di ABITARE, hanno convissuto iniziative sociali pilotate dal
CdA e dalla presidenza con altre iniziative “locali” progettate e gestite dai consigli
di quartiere, in parallelo ad altre iniziative,
sempre a carattere sociale e con orientamenti mirati, aperte anche all’esterno del22
lo stretto ambito sociale, gestite dalle diverse associazioni che gravitano attorno
alla cooperativa. Così abbiamo l’associazione “Circolo Culturale Italo Calvino” in via
Zanoli, le associazioni “A.P.E.”, “Teatro della
Cooperativa” e “Centro Culturale della Cooperativa” in via Hermada, l’associazione
“Quelli del Villaggio” in via Grazioli. Ultimo
nato, c’è lo “Spazio Giovani”, che lavora in
via Zanoli sotto l’egida della Cooperativa.
Diversi per formulazione e per struttura
(alcuni poggiano solo sul volontariato, altri
fruiscono di una struttura operativa, spesso minimale; alcuni sono parzialmente finanziate da ABITARE, altri solo attraverso la
fruizione delle sedi), tutte le associazioni e
tutti consigli di quartiere hanno come solo interlocutore la Cooperativa. E passi per
le associazioni, ma una ventina di Consigli
di Quartiere che si scatenano nella propositività locale durante tutto l’arco dell’anno con happy hour prenatalizi, cori carnevaleschi, gite molto gastronomiche e
(magari) anche culturali (ma il trenino del
Bernina ha spopolato nei recenti anni, più
di qualunque pieve o castello), salamelle,
cassoeula, busecada, ballate di quartiere
e feste autunnali con rapaci ed uva, sale
da affittare e scontrini e fatture da registrare… Meglio un’altra associazione, che
li tenga tutti insieme e fruisca di un finanziamento diretto dalla Cooperativa ma poi
si gestisca da sola, lasciando ad ABITARE
“solo” gli oneri che la gestione di alcune
migliaia di unità immobiliari comportano!
E così abbiamo fatto. In assemblea con
tutti i CdQ sono stati individuati undici
“volontari”, quattro consiglieri di amminim a r zo 2 015
m a r zo 2 015
comunque carico degli aspetti assicurativi per gli utenti e dei costi di gestione
e manutenzione, tanto per le “salette” dei
CdQ quanto per le sale polifunzionali, il
cui impiego concorrerà ad alimentare il
portafoglio dell’Associazione. Dovremo
anche definire le modalità operative di
“Insieme nei Cortili”, riaffermando l’autonomia di ciascun Consiglio di Quartiere e
svolgendo piuttosto un’opera di raccordo,
di sostegno e, in generale, propositiva per
tutte le attività rivolte ai soci di ABITARE.
Questo è il lavoro da compiere in
questo primo anno, con il concorso di tutte le realtà locali dei quartieri e con il contributo della Cooperativa. Il primo incontro con i
Consigli di Quartiere verrà definito entro il prossimo mese di marzo, per condividere le modalità di
funzionamento e di rendicontazione, confrontare i programmi e
individuare tutte le opportunità
offerte dall’avere un luogo di incontro comune e certamente meno formale degli incontri “istituzionali” del passato. Come è scritto
nel titolo, l’associazione deve essere un
modo per fare più cooperativa e aprirci
un po’ di più, gli uni rispetto agli altri; un
gruppo in cui conoscersi per riuscire, insieme, a fare di più e meglio di quanto
non riusciremmo a fare da soli, ciascuno
nel proprio cortile.
Quest’anno abbiamo quattro “compleanni”
importanti: il 50° del quartiere di Val d’Ossola, il 45° di via Comasina, il 40° di via Cecchi
ed il 25° di via Grassini. Scommettiamo che
saranno eventi straordinari?
23
INSIEME NEI CORTILI
strazione e sei di quartiere (anche
referenti di alcune fra le più attive sale polifunzionali) ed un rappresentante dello Spazio Giovani per la formazione del Direttivo
della nuova associazione. Gli undici “volontari”, oltre all’estensore di questo articolo, sono Valter
Bellora, Andrea Beretta, Vincenzo
Blanda, Monica D’Alessio, Vincenzo Ferrara, Pietro La Motta, Cesare
Losi, Lorenzo Mazzi, Eugenio Nava
e Giordano Venturi.
In questi giorni stiamo formalizzando tutti gli adempimenti necessari alla vita dell’associazione, da
quelli più banali a quelli più impegnativi:
dall’apertura del conto corrente (che ABITARE deve riempirci, per i consueti finanziamenti ai quartieri!) alla definizione del
logo e timbro, dal codice fiscale all’apertura della casella di posta elettronica, dalla
scrittura del libro soci alla definizione delle modalità associative. E dovremo rivedere, con l’obiettivo di semplificarli, i regolamenti per l’uso delle sale che ABITARE ci
concederà in comodato d’uso, facendosi
LA COOPERATIVA E IL SOCIALE
Milano, i tram
in Piazza del Duomo
nel primo dopoguerra
GIORNATA DELLA MEMORIA
Una storia di libertà:
i tramvieri milanesi
nella Resistenza
di Claudia Giacomelli
S
abato 24 Gennaio, presso la Biblioteca di Villa Litta, il
Circolo Culturale Italo Calvino ha celebrato la Giornata
della Memoria con un’iniziativa particolare: “Una storia
di libertà, i tranvieri milanesi nella Resistenza”.
Ci era sembrato che l’importante partecipazione dei tranvieri milanesi alla Resistenza fosse poco nota.
In realtà l’impressione era giusta, vista la grande partecipazione di pubblico all’evento. I presenti sono intervenuti con
domande interessanti, mirate ad approfondire la conoscenza di quanto è accaduto in quel periodo.
La presenza di Cristina Palmieri, unica scrittrice di un testo sull’argomento, “La libertà sulle rotaie. I tranvieri e i ferrovieri a Milano dal Fascismo alla Resistenza”, è stata assai
preziosa illustrando, anche attraverso un video, la grande
presa di coscienza dei lavoratori ferrotranviari. Le interviste
fatte ai pochi ancora presenti hanno reso una testimonianza coinvolgente e ancora attuale. I due tranvieri dell’ANPI
ATM hanno raccontato quanto sia ancora attivo il lavoro
Il numeroso pubblico che ha assistito e partecipato all’iniziativa
24
che svolgono attraverso mostre, testimonianze nelle scuole
e filmati. Nel salone di Villa Litta è stata allestita una mostra
di foto d’epoca in cui venivano rappresentati lavoratrici e
lavoratori dell’ATM nonché la distruzione dei depositi dovuta ai forti bombardamenti, mostra che rimarrà aperta
sino al 16 febbraio scorso.
Prezioso è stato il contributo scritto da un socio della nostra Cooperativa che è stato letto a supporto dell’iniziativa;
il testo raccontava il primo sciopero dei tranvieri fallito, ma
conteneva una grande speranza di riscatto.
Per l’immediato futuro, il Circolo propone, nel fine settimana del 14 e 15 Marzo, un seminario di scrittura in cui si potrà imparare come si crea una storia, si sviluppa una trama,
si creano personaggi e dove si può trovare l’ispirazione. Il
seminario sarà tenuto dallo scrittore Lello Gurrado e si terrà
nella sede del Circolo in Via Zanoli 15.
Per maggiori informazioni sull’iniziativa è sufficiente visitare
il nostro sito www.circoloculturaleitaloacalvino.it
La Presidente del Circolo Italo Calvino presenta l’iniziativa
con il bibliotecario di Villa Litta sig. Vimercati
m a r zo 2 015
LA COOPERATIVA E IL SOCIALE
PANETTONE D’ORO: UNA MENZIONE SPECIALE
PER IL NOSTRO CENTRO CULTURALE
Maria Piera Bremmi
“A
ll’interno del Centro Culturale
della Cooperativa, la Palestra Informatica rappresenta un luogo sereno dove tutti, non solo
gli anziani, imparano a non sentirsi “tagliati
fuori dalla società digitale”. Tutor preparati
e generosi del proprio tempo aiutano tutti
a conoscere e trarre beneficio dalle nuove
tecnologie.”
Questa è la motivazione del premio che
ci è stato conferito domenica 8 marzo scorso al Centro Congressi della Città Metropolitana di via Corridoni.
Nato a metà degli anni ‘90 da un’idea del
Coordinamento Comitati Milanesi il premio, giunto alla sedicesima edizione, è riuscito a raccogliere le anime diverse della
città, i volontari delle periferie, l’alta borghesia e l’aristocrazia in un impegno comune:
la riconoscenza dei cittadini milanesi verso persone e associazioni “per essersi particolarmente distinte per civica virtù, per
un comportamento continuo nel tempo
di solidarietà, di attenzione al territorio, di
rispetto della cultura”.
Questo premio ci è stato particolarmente gradito in quanto ha chiuso un lustro di
attività del Centro Culturale della Cooperativa e ha festeggiato il terzo anno di esistenza della Palestra Informatica che, nata
in partnership con Telecom Italia, ha saputo
poi camminare “con le proprie gambe” svi-
m a r zo 2 015
luppando un’attività di primissimo ordine.
Questo premio va obbligatoriamente
condiviso con i tutor di Informatica Solidale che sono al nostro fianco dall’inizio di
questa avventura e tutti presenti alla premiazione: Alfio Guazzoni, Orestina Laurini,
Livio Tatti, Vittorio Belloni, Giancarlo Frigeni,
Giovanni Piazza e i giovani Dario Piazza e
Alberto Piras, a cui si è aggiunta recentemente Antonietta Azzollino.
Presenti anche i rappresentanti di alcune
associazioni con le quali collaboriamo: Consulta delle periferie, Circolo filologico, Clavi-
cembalo Verde, Galleria d’arte sacra e Villa
Clerici, Centro Filippo Buonarroti, Milano Policroma. Grazie anche a tutti coloro che hanno inviato messaggi e telefonate di felicitazione e soprattutto a chi ha voluto essere con
noi il giorno della premiazione.
Il Comitato di Redazione si unisce alle congratulazioni per il prestigioso e meritato premio
ricevuto e ringrazia tutti i collaboratori che ogni
giorno si impegnano per far crescere questa importante realtà non solo nei nostri quartieri ma
in tutta la zona e la città di Milano.
ABITARE, L’EXPO E LA SCALA
P
er EXPO 2015 anche ABITARE, grazia al
Centro Culturale sarà presente. In aprile, presso l’Auditorium Ca’ Granda, in
compagnia di altre quattro realtà culturali di
Zona 9, è stato organizzato un ciclo di incontri
dedicati “Le responsabilità umane della fame
e sete nel mondo”. In maggio, presso la nostra
sede di via Hermada, verranno proposti un
paio di appuntamenti di ottimo livello grazie alla presenza di Carlo Antonio Barberini
del Centro Filippo Buonarroti e del genetista
Francesco Cavalli Sforza, ospite per la prima
volta del Centro Culturale. Come GSI di Zona
9 grazie all’Expo il Teatro alla Scala presenta
una stagione definita “extra large”: 270 alzate di sipario, apertura anche in luglio e agosto, venti spettacoli low cost, un’opera per i
bambini e tanto altro. Come da consuetudine, tutti i nuovi arrivati a posizioni di prestigio
nella nostra città promettono un’attenzione
particolare alle periferie. Alexander Pereira,
attuale sovrintendente del Teatro alla Scala,
non era stato da meno nelle sue dichiarazioni: siamo dunque qui, in trepida attesa, delle
grandi opportunità che il Piermarini ci offrirà
nei prossimi mesi.
25
LA COOPERATIVA E IL SOCIALE
Lo spazio giovani Abitare
per i soci dei nostri quartieri
a cura di Spazio Giovani Abitare
S
i è aperto il secondo quadrimestre
delle attività sociali dello Spazio Giovani Abitare, che ha visto tutti gli
iscritti riconfermare l’adesione al doposcuola per le scuole medie. Una conferma della qualità del lavoro svolto, in collaborazione con le sedi scolastiche della
nostra zona, e dell’apprezzamento da parte delle famiglie dei nostri ragazzi. Le nostra attività di sostegno didattico e aiuto
ai compiti sono sempre accompagnate
anche da eventi, volti a promuovere la socializzazione e lo stare insieme in maniera
positiva tra giovani e volontari dello Spazio Giovani.
In questo senso inaugureremo presto delle
nuove iniziative che hanno lo scopo di fare
incontrare le generazioni della nostra cooperativa, valorizzando le competenze di
giovani e meno giovani. Tra queste, dopo
l’esperienza positiva dell’anno scorso, atti26
veremo un nuovo corso di informatica intergenerazionale, in cui i nostri studenti si
metteranno a disposizione per insegnare a
utilizzare computer, Internet, smartphone e
tante altre possibilità tecnologiche. Queste
e altre attività, che annunceremo presto,
permetteranno di costruire un ponte tra
le generazioni e di dare rilievo in ambito
pubblico e cittadino alla realtà di Abitare
che si rivolge ai giovani dei nostri quartieri.
Concluso il doposcuola per le scuole superiori, continuano i corsi e i laboratori di arti
creative per i più piccoli.
Abbiamo durante questo anno scolastico
anche portato il nostro lavoro direttamente
dentro le scuole, avendo vinto in qualità di
partner dei bandi ministeriali volti alla prevenzione della dispersione scolastica. Una
novità importante che segna una crescita ulteriore del nostro impegno e del sostegno che riceviamo nelle istituzioni della nostra città.
Nelle immagini potete anche vedere i nostri ragazzi in azione durante la scorsa festa
natalizia, una occasione felice per chiudere l’anno e ricominciare poi a gennaio con
il secondo quadrimestre. Avreste dovuto
sentire che buone le delizie che abbiamo
preparato con i nostri laboratori di cucina!
Proponiamo inoltre ai nostri ragazzi attività
manuali e pratiche, come laboratori di ceramica e di trucco in occasione di Carnevale.
Senza mai dimenticare ovviamente che i
compiti vengono prima di tutto e che attraverso il sostegno scolastico cerchiamo
di contribuire alla preparazione di cittadini più consapevoli e preparati ad affrontare il futuro.
Perché non passate a trovarci uno di questi pomeriggi? :-)
SPAZIO GIOVANI ABITARE
Via Zanoli 15
tel. 02 45496525
[email protected]
www.abitare.coop/servizio/spazio-giovani-abitare
m a r zo 2 015
LA COOPERATIVA E IL SOCIALE
Milano come non l’hai mai vista
di Giancarlo Contieri
M
ilano è sempre vissuta all’ombra
delle città d’arte. I suoi monumenti e palazzi storici sono poco noti
persino a tanti milanesi e la maggior parte dei turisti si limita alla visita del
Duomo, della Galleria, del Castello Sforzesco e poco altro. Ma la città della Madonnina ha tantissimo da offrire dal punto di
vista storico e culturale e poco da invidiare
a grandi mete turistiche nel Paese.
Per scoprire i tanti luoghi nascosti di Milano e imparare ad apprezzarne le meraviglie architettoniche, l’associazione “quelli
del Villaggio” organizza visite guidate alla
Milano Medievale che permettono di conoscere da vicino i monumenti della città,
inquadrarli nelle epoche in cui sono stati
edificati e conoscere alcuni aneddoti che
ne hanno caratterizzato la storia.
Le visite, che si svolgono il sabato mattina e
durano circa due ore, sono organizzate con
la collaborazione del Circolo Italo Calvino e
dell’associazione culturale Italia Medievale,
che fornisce una guida esperta di storia e
architettura, in grado di appassionare i partecipanti con racconti sui retroscena della
costruzione degli edifici e mostrando dettagli che solo un occhio attento e particolarmente curioso può cogliere.
Quattro le visite organizzate fino ad ora,
ognuna dedicata a una singola basilica medievale: Sant’Ambrogio, Sant’Eustorgio, San
Simpliciano e San Marco. Vuoi conoscere le
prossime visite? Chiedi informazioni scrivendo a [email protected] oppure vieni a trovarci sulla nostra pagina Facebook digitando “quelli del Villaggio”.
Piccoli gesti di solidarietá e di umanitá
L’Associazione “quelli del Villaggio” ha promosso l’ordine di saponi artigianali d’Aleppo (100% naturali) per sostenere il Centro
d’accoglienza di Via Aldini (Quarto Oggiaro) dove attualmente sono ospitati profughi
siriani e senzatetto.
Il sapone di Aleppo ha origini millenarie , è
fabbricato artigianalmente con olio d’oliva e
olio d’alloro, privo di conservanti e additivi di
sintesi quindi adatto a chi soffre di allergie o
intolleranze ai profumi comunemente contenuti nella maggior parte dei detergenti. La
sua delicatezza lo rende perfetto anche per
la pelle dei più piccoli.
I suoi utilizzi sono molteplici lo rendono ottimo come struccante per il viso, adatto alla rasatura per gli uomini ed alla depilazione per
le donne, come detergente anche nel caso si
abbia la pelle irritata o si soffra di psoriasi. È
un prodotto multiuso, la cui utilità non si limita alla cosmesi. Svolge infatti un ottimo effetto antitarme se inserito in armadi o cassetti.
Se ridotto in scaglie con una grattugia si tra-
sforma in un detersivo per il bucato a mano
o in lavatrice. Ogni sapone è invecchiato vari
anni (quindi dura di più di un normale sapone), pesa 200 grammi, ha una confezione
regalo e può essere acquistato con una donazione a partire da 5€.
Per chi fosse interessato scrivere a
[email protected] precisando
il nome e il quantitativo.
Ringraziamo tutto coloro che hanno contribuito alla raccolta fondi con i saponi di Aleppo messi a disposizione dall’associazione “Insieme si puo’ fare”. Abbiamo raccolto in tutto
490 euro che andranno a finanziare l’acquisto di biancheria intima per uomo, donna e
bambino.
Ricordiamo che è sempre possibile contribuire al guardaroba del centro con capi d’abbigliamento esterno, scarpe e accessori anche
usati ma in buono stato.
Il centro è aperto tutti i giorni in orari diurni.
Per info http://www.insiemesipuofare.
org/sapone-di-aleppo/
Le attività giornaliere
SPAZIO APERTO SALA BLU
uno spazio aperto per tutti, bimbi, nonni, mamme....con tanti giochi, una ricca libreria, la possibilità di connettersi gratuitamente alla rete wifi... tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 16.30
alle 18.30.
GRUPPO DI ACQUISTO SOLIDALE “QUELLI
DEL VILLAGGIO”
LA SPESA SETTIMANALE:
Verdura, Frutta, Uova e altri prodotti biologici da
Azienda Agricola Bargero,
Carne da allevamenti biodinamici dalla Macelleria Sirtori
LA SPESA PERIODICA:
Parmigiano Reggiano (4/5 volte all’anno),
Miele, Olio e altro (2/3 volte all’anno)
LA SPESA STAGIONALE:
Agrumi (4 volte all’anno da novembre a marzo)
Agrumi di Valenziani www.incampagna.eu
Mele (mensile in base alla disponibilità dei prodotti) Azienda Roncaglia www.roncagliabio.com
Servizio rivolto ai soci dell’associazione
“quelli del Villaggio” tessera annuale 10,00€
Per tutte le informazioni scrivi a:
[email protected]
o vai alla pagina Facebook “quelli del Villaggio”
Villaggio Cooperativo di via Grazioli, 33
Associazione “quelli del Villaggio” - via Grazioli 33 - 20161Milano - [email protected]
m a r zo 2 015
27
A VOI LA PAROLA
Alcune considerazioni
sul significato attuale
di COOPERATIVA
a cura di Giuseppe Sardena Cooperatore diversamente giovane
S
ono diversi anni che si sentono persone anziane esprimere pensieri retrò come “non c’è più il sentire della
Cooperazione”.
Indicano i giovani, o i meno anziani, come colpevoli per
avere abbandonato lo spirito di solidarietà che aveva unito le
generazioni precedenti dimenticando, o non considerando,
che i più giovani sono gli eredi non virtuali dei più anziani.
Se questa forma di egoismo o egocentrismo si è sviluppata
oltre misura, ci sarà pure qualcuno che precedentemente
ha pensato bene di rinchiudersi nel proprio serraglio e non
vedere oltre. Certi esempi sono facili da assorbire come comportamento personalistico, e diventa comodo prendere possesso dell’esistente senza impegnarsi nel sociale.
Non si deve scordare che non esiste più la nera miseria di
una volta, coinvolgente la stragrande maggioranza della popolazione, miseria che ha spinto le persone a unirsi per aiutarsi vicendevolmente, creando le basi delle organizzazioni
di Mutuo Soccorso e l’inizio della Cooperazione. Questo fenomeno sociale nacque nel lontano 1844 a Rochdale (Manchester), dove era già sviluppata l’industria tessile, ma la miseria sociale era radicata in profondità. Altri tempi, ora va di
moda lo sport dell’accalappia eredità poca o tanta che sia,
alla morte dei congiunti vecchiotti c’è l’assalto ai risparmi, i
quali fanno sempre comodo per l’acquisto di qualche bene
di consumo alla moda, alcune volte magari per un piccolo appartamento. Con la scomparsa delle ideologie politiche che hanno fatto da collante alle generazioni precedenti,
specialmente quelle uscite vive dall’ultima guerra che hanno permesso una forma mentis di solidarietà, ora la si deve
pensare come una missione laica non religiosa, di rispetto
per gli individui in condizioni diverse. Si nota sempre più
la necessità di avere la compagnia di un animale, cagnolini
o gattini, benissimo, fanno tenerezza, ma non mettiamoli a
un livello superiore alla razza umana.
Ingresso al Parco Nord
di Via Adriatico
a cura del Consiglio di Quartiere di Via Adriatico 30 Bertani, Ciceri, Gherardi, Rudoni, Sala, Sartori, Zampieri
C
aro lettore, siamo i Soci che abitano in via Adriatico 30, siamo fortunati: possiamo vivere in città e godere di così tanto verde che sembra di essere in campagna, infatti la nostra strada finisce con il parcheggio e
l’ingresso al Parco Nord. Che privilegio!
Ben consapevoli di questo abbiamo,
ahinoi, un rovescio della medaglia.
Si sa, in campagna-parco ci abitano animali selvatici e randagi (topi-piccionigatti) e quelli domestici lo frequentano (cani).
I primi essendo liberi a volte sconfina-
28
no, alcuni di loro facendo visite poco gradite, gli altri essendo abitudinari marcano
il territorio al loro passaggio.
Qualcuno di noi, sul proprio balcone, ha ricevuto la visita di qualche topo intraprendente (per ora scoraggiato energicamente) e di piccioni invadenti, visite incentivate
da chi nutre gli animali randagi abbandonando le vaschette con il cibo nel nostro
giardino invece di portarle vicino al prato
ritirandole ogni volta.
I muretti perimetrali delle abitazioni della
via sono cosparsi d’arte natura, tantissimi
sono i nostri cari amici animali che accom-
pagnano nelle passeggiate i loro padroni e che nel loro linguaggio (facendo pipì su marciapiedi e muretti) informano
i loro amici che son passati di li. E qualche padrone (meno male pochi!) non
si accorge che a volte “il messaggio” è
un pacchetto regalo poco gradito a chi
lo calpesta.
Ci piacerebbe tanto che il via vai d’accesso all’ingresso del Parco Nord di via
Adriatico venisse fatto da quadrupedi
felici accompagnati da bipedi rispettosi
del territorio Cittadino adiacente il Parco, oltre che del Parco stesso.
m a r zo 2 015
ASSOCIAZIONE PANDORA
PROGETTO DI GIOCOOPERIAMO  TOCCA ANCHE A NOI
Una scuola “sinergica”
di Bellesia Maurizio Francesco
ENOTECA LA CANEVA
con il fondamentale contributo di Coop
Lombardia, che punta molto sulla collaborazione tra i diversi soggetti presenti nelle
scuole e sul territorio.
Bambini, maestre, genitori e nonni, coinvolti nel progetto dell’orto sinergico, hanno deciso di focalizzare l’attenzione su un
piatto che appartiene alla storia di Milano:
il risotto alla milanese.
Protagonista è diventato lo zafferano, anche grazie all’incontro con un gruppo di
giovani che, alla porte di Milano, hanno
deciso di provare a coltivare i preziosi bulbi: i ragazzi di Zafferanami. Con loro e con
gli animatori di Pandora i bambini hanno
messo a dimora i bulbi e dopo una quindicina di giorni hanno raccolto i preziosissimi stimmi.
m a r zo 2 015
Via Hermada 4 - Milano - Tel. 02 66114268
V
eri artisti i bambini delle seconde
della scuola elementare di via Cesari, di Milano! Con l’approssimarsi
dell’appuntamento di Expo hanno
pensato di valorizzare il loro orto sinergico partecipando al concorso del Ministero
dell’Istruzione sui temi oggetto della manifestazione con la produzione di un cartone animato.
Tutto è cominciato, grazie all’adesione al
progetto Giocooperiamo: tocca anche a
noi e al supporto fornito dalla Cooperativa Pandora.
Giocooperiamo: tocca anche a noi è un progetto di educazione cooperativa e cittadinanza attiva promosso da “La bella impresa”
- Associazione fondata da Legacoop Lombardia e Confcooperative Milano, LoMb,
Mentre i bulbi riposavano in attesa di essere
divisi a giugno per dare il via ad una nuova e
più ricca produzione, i bambini hanno letto
diversi racconti sull’origine del piatto, scoprendo tante cose curiose e interessanti. La
leggenda più nota fa riferimento ai tempi
della produzione delle vetrate per il Duomo
di Milano, quando pare che un po’ di polvere del prezioso zafferano, utilizzato come
colorante, fosse finito in una gamella di riso.
Alla fine hanno però deciso di inventare
una loro versione della leggenda dello zafferano e di raccontarla con un cartone animato di loro produzione: “il folletto zafferano”, che tutti possono visionare su you tube
(https://www.youtube.com/watch?v=8cz
MEzZYtQE&feature=youtu.be).
Un prodotto “artigianale”, frutto della fantasia e della fresca creatività dei bambini: a
ciascuno è stato dato spazio e ogni bambino si è visto rappresentato. Imparando a rispettare anche lo spazio degli altri, lavorando insieme, si può fare di più e meglio e alla
fine ci si può sentire davvero soddisfatti.
Tutta l’esperienza è raccontata nel blog
http://ortosinergicocesari.blogspot.it/
Vasta scelta di vini sfusi di qualità
Vini in bottiglia e prodotti scelti da tutta Italia
29
LA COOPERATIVA E LA CULTURA
DUPERDU una realtà di Abitare
di Ermanno Pulici
I
Duperdu sono Marta Marangoni (voce, flauto dolce) e Fabio Wolf (voce, pianoforte, chitarra, fisarmonica). Dal 2008 suonano insieme nelle più svariate occasioni. Sono stati così battezzati dal grandissimo maestro
Nanni Svampa dei GUFI per il quale si
esibirono come gruppo di supporto
al “IL MIO CONCERTO PER BRASSENS”.
Dal 12 al 15 dicembre 2014 con le attorande e gli attorandi urbani di MinimaTheatralia sono stati ospiti nel quartiere Lichtenberg di Berlino da K.I.E.Z.
ToGo, un gruppo di cittadini-attori
che lavora attraverso il teatro sui temi
dell’abitare e della socialità in un quartiere. Qui il duo ha presentato in anteprima assoluta la canzone di Lady Macbeth del DUPERDU: interpretata da Marta Marangoni e composta da Fabio Wolf.
Al loro ritorno in Italia il duo riceve una
telefonata: “Buongiorno siamo il festival
Pub Italia, il nuovo Festivalbar italiano. Siete stati ammessi direttamente alla finalissima”. A Messina, sede del Festival, si esibiscono (insieme ad artisti come Awanagana, famoso speaker radiofonico, Marcos
Vinicius, chitarrista noto a livello mondiale, Massimo di Cataldo, Franco Fasano e
tanti altri). Presentano una canzone dedicata al loro bimbo: SONG’ PLINIO. Date le
premesse, non si immaginano nemmeno
lontanamente di ricevere un premio. Invece sfiorano il primo posto per soli tre punti e si aggiudicano l’ambitissimo secondo
premio: la registrazione del loro primo di-
sco in uno studio professionale.
Il verdetto della giuria sostiene l’assoluta originalità di musiche, testi e interpretazione.
A loro va l’augurio di continuare nel loro
percorso professionale e i più sinceri complimenti per il premio ricevuto.
Nonna Angelina compie 105 anni
Il 2 febbraio 2015 la Socia di ABITARE Angela Galli, detta
Angelina, ha compiuto 105 anni!
di C. Losi
Angelina nasce nel 1910, negli anni trenta si sposa con Aldo Radice e nel 1933 viene ad
abitare in via Zanoli, nelle case della Cooperativa allora Unione Operaia. Insieme al marito aprono un’attività di vetreria in via Pellegrino Rossi n.18, nel 1983 rimane vedova
ma prosegue l’attività col figlio Ivano, purtroppo deceduto molti anni fa.
Sino all’anno scorso viveva sola in via Zanoli 19, assistita da Milena del Filo d’Arianna e
dalle amiche e vicine di ringhiera Maria ed Enrica, entrambe ultra novantenni. A quanto
pare, c’è aria buona nei vecchi cortili di via Zanoli. L’anno scorso, purtroppo, nonna Angelina è caduta e da allora è ricoverata in un istituto per anziani. È giunta alla sua tenera
età in splendida forma e perfettamente lucida, con la mente piena di ricordi.
Nonna Angelina e Silvio Ostoni Presidente di ABITARE Soc.Coop.
Un caro ed affettuoso augurio alla nonnina di Abitare.
30
m a r zo 2 015
LA COOPERATIVA E LA CULTURA
Per una Memoria condivisa
di Donata Martegani
Il gruppo “Gli ex della “Cassinis” sta lavorando anche quest’anno
alla preparazione della consueta iniziativa che propone la riflessione sulle deportazioni e sugli stermini nei campi nazifascisti e
il ricordo di quanti sono stati perseguitati a causa delle loro idee,
della loro religione o semplicemente per il loro modo di vivere.
La “Gino Cassinis” è una scuola media della zona di Niguarda
che ha avuto l’onore di conoscere la sensibilità e la passione
del maestro Giuseppe Pontremoli nel “fare memoria”; ha avuto
la fortuna di trovare nell’ANPI e nel Comitato Soci Coop di zona
degli adulti attenti, disponibili e consapevoli che le giovani generazioni hanno bisogno di non perdere i contatti con quella
parte della storia del nostro paese che, attraverso la tragedia
della guerra, ha fatto maturare frutti di libertà e democrazia.
Dante Reggi, Renato Vercesi, Alberto Codevilla e l’impegno di
altri come loro hanno fatto nascere, in alcuni ex insegnanti della
scuola l’esigenza di continuare sulla strada tracciata dal maestro Pontremoli, coinvolgendo, fin dal 2005, ex alunni e genitori della scuola.
Anche quest’anno verrà offerto al quartiere e a quanti fossero
interessati, una lettura, intervallata da musiche e canti, che si
terrà presso la Sala “Giuseppe Pontremoli”, via Cesari 38, Milano, sabato 18 aprile alle ore 15.30. Il tema proposto verterà sui
campi di concentramento e di smistamento italiani, in particolare sul campo di Fossoli e offrirà spunti di riflessione su argomenti che purtroppo non riguardano solo il passato: discriminazione, persecuzione, odio per il “nemico”, che si traducono in
violenza, sopraffazione, guerra.
Ingresso libero e gratuito, fino ad esaurimento posti.
PAGAMENTI RATEIZZATI
IN 12 MESI
SENZA INTERESSI
SCONTI SPECIALI
PER I SOCI
Via Palanzone, 32 - Milano - Tel. 02.64.39.749
Via dei Conti Biglia, 4 - Milano - Tel. 02.66.10.56.52
www.villaarredamenti.com
ittori impianti s.r.l.
• Impianti elettrici civili e industriali
• Domotica • Citofonia
• Antenne terrestri e satellitari
• Antifurto • Videosorveglianza
• Impianti Fotovoltaici
• Manutenzione e Riparazioni
Via Hermada 14 - Via Val di Ledro 8
20162 Milano
Tel. 0266100480
e-mail [email protected]
m a r zo 2 015
31
RACCONTI
letto della mia zia Pina, le immagini e le
emozioni si susseguono, in via Hermada
8, al piano terreno rivedo il retro del terrazzino di quella che era la mia abitazione di via Ornato 7, lo ricordo ancora chiuso da quella tenda che cotta dal sole che
aveva perso il colore, sul terrazzino c’era
el ces e di notte era un rifugio per i gatti,
fungeva anche come ripostiglio di scope,
strofinacci e sandali vecchi, quei sandali
che Francesco Guccini, li ricorda in una
sua canzone: “L’ultima volta”:
“Quando è stata quell’ultima volta che ti han
preso quei sandali nuovi, al mercato coi calzoncini corti…..
“Io mi fermo qui”
a cura di Carlo Pezzoni
I
o mi fermo qui, è il titolo di una canzone dei Dik Dik, che uso come metafora
per i tempi che si vivono oggi, dopo i
litigiosi Talk Show,”tra chi può fare e non
sa, e chi sa, ma non può fare” come spettatore televisivo mi distraggo col lieto fine
dei film western dove i protagonisti con
la loro onestà e la loro generosità, oggi, un
po’ complicata nel vedersi, questi film mi
distraggono e mi fanno tornare ragazzo
come il bambino del film: ”Il cavaliere della
valle solitaria” (1953) con Alan Ladd nella
parte del pistolero buono che sconfigge
il cattivo, diventa invece brutto vedere nel
film: “Quel treno per Yuma” contrariamente all’originale del 1957, con Glenn Ford e
Van Heflin, nella nuova edizione con Russel Crowe gli hanno cambiato il finale e
il bandito scappa…
Nei tempi dello smart phone del Pop e
del Rep, e peccato, non più del boogie
woogie, prima di essere rottamato, scru32
tando quel passato della mia infanzia e
adolescenza vissuta in Cooperativa, i ricordi, che per Enzo Biagi erano : più forti delle speranze, ricordo quegli anni del
dopo guerra, si era poveri, una povertà
che ti entrava nelle ossa faceva socializzare in un aiuto reciproco tra vicini di casa,
rendendo quasi impossibile isolamento
della famiglia, la fame era becca e a scuola
la refezione era la migliore ricreazione, a
casa si correva a svuotare quella povera dispensa che sembrava l’assalto alla
diligenza, quando pioveva si beveva l’acqua piovana che si depositava sullo corrimano della ringhiera, dove la vernice si
scrostava, quell’acqua che sapeva di ferro.
Quante immagini un tempo, ogni volta
che vado in via Ornato 7 e salgo quelle vecchie scale, guardo quei gradini di
pietra consumati da migliaia di passi e nel
cortile di via Hermada 14 dove ora si trovano gli uffici della Cooperativa, in uno di
quei locali, con la finestra più grande che
guarda in Val di Ledro, c’era la camera da
Anch’io avevo i calzoncini corti, e non
posso dimenticare quei ballatoi, quelle
ringhiere, quando in casa non avevamo
ancora l’acqua corrente, che si attingeva
da un rubinetto in comune che stava sul
ballatoio, ci si lavava in un catino inserito su un trespolo di ferro, che stava in
cucina, poi, dal rubinetto sul ballatoio, si
passò, all’acqua corrente in tutte le case
e nel cortile di via Hermada 14, furono
costruite le docce pubbliche. Le ragazze,
entravano un po’ imbarazzate dai nostri
sguardi e poi le vedevamo sparire in una
nuvola di vapore nei vani doccia.
Alla domenica pomeriggio, ci si concedeva il lusso di andare a nuotare e a fare la
doccia alla piscina Cozzi di viale Tunisia
e in quella di Porta Nuova, che non esiste più. Oggi coi doppi servizi, l’è quasi
un pecà mur.
Nella stagione estiva, dopo il lavoro in
fabbrica, per lavarci si andava in quei canaletti, che servivano all’irrigazione dei
campi, e dove abbiamo imparato a nuotare, si finiva con una tonificante nuotata, poi ci si stendeva al sole per asciugare i capelli e dar loro un po’ di piega
al prezioso ciuffo alla Presley. Nel periodo del boom economico, sugli argini di
quei canali, ci portarono a lavare le prime
utilitarie e su quell’erba oramai unta di
lubrificanti e sciampi, ci avevano messo
ad asciugare i tappetini delle loro automobili. Le massaie delle vicine cascine,
avevano finito di recarsi a lavare i panni
e stenderli al sole, su quell’erba oramai
unta e scivolosa.
Alcuni di quei canali, esistono ancora ai
lati di qualche strada, da molti anni sono asciutti, e sono diventati piccole discariche del malcostume sociale. Spariti
i canaletti, sono spariti anche tanti campi agricoli, che da quell’acqua traevano
m a r zo 2 015
RACCONTI
vita. Pier Paolo Pasolini diceva: ”Quando i
contadini e artigiani spariranno sarà la fine
della nostra storia”
Poi, arrivò la televisione e nel salone; dicevano dei comunisti del Circolo Risorgimento, con quei due quadri di Giacomo Matteotti e di Antonio Gramsci, che
da una parete sembrava guardassero i
presenti, fu installato quel magico schermo grigio verde dove tutti comodamente seduti, il giovedì sera potevano vedere
Mike Buongiorno che presentava Lascia o
Raddoppia. Qualcuno, quella trasmissione
la vedeva dai grandi finestroni che davano in cortile, i più organizzati, portavano
lo sgabello per poter arrivare a quell’alto
davanzale.
Noi ragazzi, aspettavamo l’arrivo delle ragazze, le quali, senza avere quel provvidenziale sgabello, per arrivarci le aiutavamo noi, tra abbracci e baci sfiorati. Quando passo da via Ornato 7 e rivedo dove
c’erano quei finestroni del salone, ricordo
il Circolo Risorgimento, la televisione in
bianco e nero, e poi la sala da ballo, erano tempi di grandi entusiasmi, oggi quasi sconosciuti.
m a r zo 2 015
In seguito il salone ha avuto qualche trasformazione da dopo lavoro a sala da ballo, e oggi è un teatro, col nome di una
martire della Resistenza: Gina Galeotti
Bianchi, nome di battaglia Lia.
Qualcuno dirà: ma chi se ne frega, dei film
western, dei gradini consumati, della casa
della zia, del ”ces“ sul terrazzino, dei sandali, dell’acqua corrente nelle case, della
tv in bianco e nero, e della sala da ballo,
ma se non ci fossero stati i Nostri Fondatori della casa dei rossi oggi non avrei
una casa, credo che anche la mia amica
Tina Meroni, mancata tempo fa che collaborava con Abitare, avrebbe letto e ricordato volentieri quei tempi, si era per
la maggiore poveri, e poco istruiti e il maestro Claudio Abbado ha lasciato detto:
”La cultura per i poveri non può essere una
cultura povera”.
La Tina, da ragazza, abitava in curt vegia,
anche Lei come noi, amava il ballo, ma
mentre noi ci si scatenava nel boogie
woogie, Lei lavorava come correttrice di
bozze al Corriere della Sera, mi univa a
Lei, il mio lavoro in tipografia, anche se
dicono che i giornali il giorno dopo servono per incartare il pesce, da addetto
alla composizione, li leggevo in anteprima quando ancora erano in colonne di
piombo sui banconi della composizione e la Tina, quando faceva scorrere la
sua matita copiativa sulle bozze ancora
umide, alla ricerca di refusi, da quello che
leggeva acquisiva cultura e ne faceva tesoro. Ciao Tina.
33
LA COOPERATIVA E IL SOCIALE
Carnevale in Cooperativa
di Cesare Losi
D
a sempre Carnevale è la festa dei bambini ma coinvolge anche gli adulti, anzi si potrebbe dire che è il modo per
i grandi di ritornare bambini, allegri e
spensierati, per dimenticare le tristezze della quotidianità e della crisi che ci tocca tutti
da vicino. E’ una festa un po’ stravagante, in
cui grazie a una maschera che ci nasconde
il volto, possiamo fare tutto, trasgredendo
le normali regole che vigono durante il resto dell’anno. E’ la festa più allegra dell’anno.
Nella nostra Cooperativa, è ormai una consolidata tradizione organizzare iniziative in
uno dei momenti più attesi dell’anno, con
bimbi in maschera e genitori in un clima
festoso. Molti nostri quartieri festeggiano il
carnevale in maschera con merende chiacchiere e spettacoli a sorpresa.
Dergano: sala di via Davanzati
Altri quartieri della Cooperativa hanno festeggiato il carnevale, a tutti i CdQ e gli organizzatori di queste iniziative va il ringraziamentodella Cooperativa per il loro impegno e la loro disponibilità.
Affori: carnevale in sala Tavacca
In sala Tavacca, al gran completo, grande tombolata in maschera con Terry e Olga promotori e conduttori della festa. Rinfresco finale con chiacchiere e spumante.
En plein a Niguarda, la sala di via Ornato 7 era piena di bimbi accompagnati dai genitori
e nonni, il mago Polpetta e il clown Bruno hanno coinvolto tutti con giochi, racconti e
bolle di sapone. Merende per i bimbi preparate e distribuite da soci. Gradite le mascherine e “lingue” date in omaggio.
Niguarda: carnevale nella
sala di via Ornato 7
Parimenti anche nella sala polifunzionale di Abba è
stato organizzato un ballo
in maschera per i soci, una
sessantina circa, con la partecipazione della Benericetti Band. Chiacchiere e spumante hanno chiuso brillantemente la serata.
Dergano: sala polifunzionale Abba
In via Davanzati, il CdQ ha organizzato una
bella festa dedicata ai bambini. Pomeriggio in maschera congiochi, merende, e artisti intrattenitori. Questo CdQ sta portando avanti iniziative per coinvolgere i sociresidenti ad essere più presenti alle attività
sociali della Cooperativa. L’auspicio è che
questa ventata d’aria nuova porti maggior
coesione in tutto il quartiere.
34
m a r zo 2 015
g i u g n o 2 013
43
SVILUPPO DEL PATRIMONIO
TECNICI DI QUARTIERE
36
m a r zo 2 015
Scarica

Scarica il pdf