abitare nei anno IV numero 1 ORGANO UFFICIALE DI ABITARE SOCIETÀ COOPERATIVA Pubblicazione trimestrale - Spedizione in abbonamento postale - 70% Milano - Autorizzazione Tribunale di Milano n. 286 del 17/04/1989 marzo 2015 COOPERAZIONE VIA EMPOLI SOLIDARIETÀ VIA ARMELLINI CONSIGLI DI QUARTIERE VIA ZANOLI ASSOCIAZIONI VIA GRASSINI GIOVANI CENTRI CULTURALI DOVERI VIA HERMADA MILANO SALE POLIFUNZIONALI ITALIA LEGALITÀ LAVORO RISPETTO COMUNITÀ TRASPARENZA VIA CECCHI VIA COMASINA VIA LIVIGNO VIA VAL D’OSSOLA PRESTITO SOCIALE VIA DAVANZATI VIA DIVITTORIO RESPONSABILITÀ TEATRO DELLA COOPERATIVA DIRITTI VIA DE CABOLDI MUTUA ASSISTENZA DEMOCRAZIACONTINUITÀ DIGNITÀ UGUAGLIANZA FUTURO VIA SCHERILLO VIA GRAZIOLI DIALOGO VIA CICERONE VIA ABBA RINNOVAMENTO REPUTAZIONEVIA ORNATO VALORI VIA MAESTRI DEL LAVORO STORIA VIA CAIANELLO VIA ADRIATICO LEALTÁ VIA CARLI VIA CONTE VERDE SOCI VIA PALANZONE ABITARE 2015 SOMMARIO Direttore responsabile Claudio Elli 3 EDITORIALE 4 LETTERA APERTA: LEALTÀ E TRASPARENZA 6 PRESTITO SOCIALE Comitato di redazione Massimiliano Bignami, Emanuele Costamagna, Claudio Elli, Ermanno Pulici, Alessandra Russo Chiara Cariani, Gianpiero Carezzano, Silvio Ostoni 8 RICEVIMENTO SOCI: NUOVE MODALITÀ 9 ASSISTENZA FISCALE E AMMINISTRATIVA 10 TECNICI DI QUARTIERE: LA NUOVA ESPERIENZA PROSEGUE Arch. Barbara La Iacona 11 GENERAZIONE COOPERATIVA: Nasce la Carta Abitare 6 TIROCINI RETRIBUITI PER I GIOVANI Alessandra Russo 12 FILO DIRETTO EXPO 2015: NUTRIRE IL PIANETA Senatore Franco Mirabelli 14 PRESIDENTE MATTARELLA E MINISTRO POLETTI CON PRESIDENTE NAPOLITANO 15 COOPERAZIONE OLTREOCEANO Aracaju è lontana dal mondo Hanno collaborato a questo numero CDA Abitare, CDQ ViA Adriatico Maria Piera Bremmi, Chiara Cariani, Giancarlo Contieri, Emanuele Costamagna, Simona P.K. Daviddi, Claudio Elli, Claudia Giacomelli, Valter Giraudi, Barbara la Iacona, Cesare Losi, Lorenzo Mazzi, Donata Martegani, Franco Mirabelli, Carlo Pezzoni, Ermanno Pulici, Alessandra Russo, Renato Sarti, Giuseppe Sardena, Studio Terna Quinzii, Valeria Malvicini Emanuele Costamagna 16 COOPERAZIONE EUROPEA DI UN ABITARE ANTICO, ANCORA INNOVATIVO Studio Terna Quinzii 19 BOCCA...SCENA IL TEATRO DELLA COOPERATIVA INCONTRA L’UNIVERSITÀ DI MILANO BICOCCA Impaginazione Punto Edit Via San Vito 18 - 20123 Milano www.puntoedit.it 12 Stampa Grafiche Musumeci S.p.A. - Aosta Renato Sarti 20 VIA HERMADA: STRADA PRIVATA Claudio Elli 22 ASSOCIAZIONE INSIEME NEI CORTILI: UN’ASSOCIAZIONE PER ESSERE PIÙ COOPERATIVA Valter Giraudi 24 CIRCOLO CULTURALE ITALO CALVINO Associazione Insieme nei Cortili Una storia di libertà: i tramvieri milanesi nella Resistenza Inserzioni pubblicitarie: [email protected] Claudia Giacomelli 25 CIRCOLO CULTURALE DELLA COOPERATIVA Panettone d’oro: una menzione speciale Maria Piera Bremmi 26 SPAZIO GIOVANI LO SPAZIO GIOVANI ABITARE 22 Redazione: Sala Ghiglione - Via Val di Ledro [email protected] PER I SOCI DEI NOSTRI QUARTIERI Editore: Abitare Società Cooperativa Legale rappresentante Silvio Ostoni Via Hermada 14 - 20162 Milano Tel. 02.66100118c - fax 02.6462036 www.abitare.coop [email protected] 27 QUELLI DEL VILLAGGIO Milano come non l’hai mai vista Giancarlo Contieri 28 A VOI LA PAROLA ALCUNE CONSIDERAZIONE SUL SIGNIFICATO DI COOPERATIVA Giuseppe Sardena 28 A VOI LA PAROLA Ingresso al Parco nord di Via Adriatico - CdQ di Via Adriatico Cooperativa aderente a: 29 ASSOCIAZIONE PANDORA 30 Progetto Giocooperiamo - Tocca anche a noi - Una scuola “sinergica” DUPERDU UNA REALTÀ DI ABITARE Contributi fotografici Cesare Losi, Associazione Italo Calvino, Associazione Quelli del Villaggio, Centro Culturale della Cooperativa 32 Io mi fermo qui Racconto Ermanno Pulici 30 NONNA ANGELINA COMPIE 105 ANNI ERRATA CORRIGE: Cesare Losi 31 PER UNA MEMORIA CONDIVISA Donata Martegani 32 IO MI FERMO QUI RACCONTO Carlo Pezzoni 34 CARNEVALE IN COOPERATIVA Cesare Losi 2 34 nel n. 4/2014 del Giornale “Abitare nei quartieri”, a pag. 21 settimo capoverso c’è un errore di stampa: il costo al litro è di 8 centesimi e non 8,00€. Ringraziamo il Cdq Val d’Ossola per la segnalazione e la collaborazione! m a r zo 2 015 EDITORIALE abitare nei anno IV numero 1 ORGANO UFFICIALE DI ABITARE SOCIETÀ COOPERATIVA Pubblicazione trimestrale - Spedizione in abbonamento postale - 70% Milano - Autorizzazione Tribunale di Milano n. 286 del 17/04/1989 marzo 2015 COOPERAZIONE VIA EMPOLI SOLIDARIETÀ VIA ARMELLINI CONSIGLI DI QUARTIERE VIA ZANOLI ASSOCIAZIONI VIA GRASSINI GIOVANI CENTRI CULTURALI DOVERI VIA HERMADA MILANO SALE POLIFUNZIONALI ITALIA LEGALITÀ LAVORO RISPETTO COMUNITÀ TRASPARENZA VIA CECCHI VIA LIVIGNO VIA VAL D’OSSOLA PRESTITO SOCIALE VIA DAVANZATI VIA DIVITTORIO RESPONSABILITÀ TEATRO DELLA COOPERATIVA DIRITTI VIA DE CABOLDI MUTUA ASSISTENZA DEMOCRAZIACONTINUITÀ DIGNITÀ UGUAGLIANZA FUTURO VIA SCHERILLO VIA GRAZIOLI DIALOGO VIA CICERONE VIA ABBA VIA CAIANELLO VIA ADRIATICO RINNOVAMENTO REPUTAZIONEVIA ORNATO VALORI VIA MAESTRI DEL LAVORO STORIA Care Socie e cari Soci, VIA COMASINA LEALTÁ VIA CARLI VIA CONTE VERDE SOCI VIA PALANZONE ABITARE 2015 in questo primo numero del 2015 troverete alcuni cambiamenti, a partire dalla copertina, dedicata ai valori cooperativi e alle realtà che ci contraddistinguono da sempre e che devono rimanere un punto fisso, una luce splendente che ci guidi verso il futuro. La mancanza della D.ssa Cavaleri ha sicuramente inciso sui tempi e la stesura degli articoli, ma ha anche stimolato il Comitato di Redazione a impegnarsi ancor di più nel voler far uscire il nostro giornale inserendo nuovi contributi e informazioni utili, grazie anche alla collaborazione diretta di alcuni volonterosi Soci. Il nostro obiettivo è far crescere sempre di più la qualità del giornale in tutte le sue pagine e contenuti, abbattendone il più possibile i costi. Nel prossimo futuro l’impegno sarà sempre maggiore anche nel cambiare grafica e impaginazione, ma soprattutto nel creare un periodico a tutto tondo, che abbia le caratteristiche giuste per piacere, informare e svagare i propri Soci. Mandateci se volete i vostri articoli, foto, disegni, racconti o lettere; fateci conoscere il vostro parere così che Abitare nei Quartieri sia sempre più dedicato a voi Soci e alle dinamiche della Cooperativa, oltre al mondo in cui essa vive. Vi ricordiamo che la e-mail di riferimento è [email protected] e che per la pubblicazione è necessario firmare gli articoli e indicare i nomi di chi scatta le foto. Ringraziamo da subito tutti coloro che hanno collaborato a questo numero e tutti coloro che vorranno farlo in futuro. Buona lettura! Il Comitato di Redazione Abitare augura Buona Pasqua a tutti i suoi Soci! m a r zo 2 015 3 LETTERA APERTA Lealtà e trasparenza: due principi da non dimenticare S entivamo di aver cominciato bene. Abitare aveva condiviso con i Consigli di Quartiere e poi con i Soci, in varie assemblee aperte, nell’autunno scorso alcuni passaggi importanti: la cessione di Milano Energia che superava un conflitto di interessi decennale e apriva la porta a forniture libere, a tutela dell’interesse dei Soci residenti, e l’inclusione del Consorzio Ca’ Granda che alleggeriva i costi comunque sostenuti dalla nostra Cooperativa, accresceva il patrimonio della società e, correttamente gestita con le Banche creditrici, consentiva il necessario respiro alle vendite. Nel quadro del riequilibrio dell’insieme “ricavi – prestito sociale – ristrutturazioni alloggi – oneri finanziari – morosità – costi societari” il Consiglio di Amministrazione ha deliberato anche un primo passo relativo alla riorganizzazione del personale. Abitare si è ritrovata, suo malgrado, sotto i riflettori “mediatici” in gran parte esterni alla Cooperativa con comunicazioni parziali e unilaterali, che hanno provocato un grave danno d’immagine, coinvolgendo e disorientando tutto il corpo sociale. 4 Abitare ha un progetto preciso di accrescimento del livello qualitativo del personale presente e, senza ricorrere ad alcun licenziamento, bensì adottando gli strumenti legislativi vigenti, intende parametrare le risorse presenti alle esigenze funzionali della Cooperativa. Riassumiamo la vicenda: ✓ era stato deciso che l’incontro e la conseguente trattativa personale con la dipendente si sarebbero svolti nel mese di Gennaio; ✓ nei giorni precedenti la vigilia di Natale è avvenuta la fuga di notizie societarie riservate, con ovvie conseguenze sulla persona interessata e il coinvolgimento, anche emotivo, di tutto il personale dipendente che, preso dalla costernazione, si è confrontato in Assemblee Sindacali; ✓ il Codice Civile, lo Statuto della Cooperativa e il Codice Etico adottato per i dipendenti sono stati ignorati; ✓ si sono rifatti vivi vecchi paladini del “tanto peggio, tanto meglio”, affiancati da nuovi (e meno nuovi) soggetti, incuranti del danno provocato e dei riflessi negativi, anche economici, che tutto ciò può creare alla Cooperativa; ✓ in questa situazione si sono rese necessarie e indifferibili le convocazioni di tutti i Consigli di Quartiere di Abitare, per informarli del percorso intrapreso dal Consiglio di Amministrazione e delle linee strategiche a cui si ispira, nel rispetto dei principi e dei valori della Cooperativa, con l’obiettivo di evitare posizioni di rendita o di difesa ad ogni costo dello status quo. Le riunioni, le informazioni date, i contradditori avvenuti hanno consentito di verificare la sostanziale approvazione degli obiettivi individuati dal Consiglio di Amministrazione, confermati, dalla stragrande maggioranza dei CdQ convenuti, con la sola eccezione dei Rappresentanti del Quartiere di Via Empoli che, peraltro, hanno addotto motivazioni e utilizzato modalità che esulano dal perimetro operativo che i Regolamenti assegnano ai CdQ. E’ stata quindi la fuga e la manipolazione di notizie societarie riservate a creare emotività e a trasmettere ai nostri collaboratori e Soci un senso di profondo disagio e incertezza ma che, soprattutto, sta determinando una conclusione del rapporto personale con la collaboratrice assolutamente diverso da quello che ABITARE intendeva perseguire. La Cooperativa è una azienda che deve difendere la pluralità degli interessi dei Soci e non certo i particolarismi. È sicuramente molto più semplice limitarsi a governare la situazione presente lasciando la risoluzione dei problemi a chi verrà dopo di noi; ma la Cooperativa deve continuare e crescere e avere un futuro certo, mentre i Consiglieri e i Presidenti passano! L’assemblearismo permanente non porta da nessuna parte ed è invece fondamentale utilizzare la massima trasparenza e disponibilità a colloquiare e scambiare tutte le informazioni necessarie, per comprendere meglio le esigenze e appianare i problemi gestionali che di volta in volta si presentam a r zo 2 015 “ LA COOPERATIVA È UNA AZIENDA CHE DEVE DIFENDERE LA PLURALITÀ DEGLI INTERESSI DEI SOCI E NON CERTO I PARTICOLARISMI ,, Questo non solo era un atto dovuto per legge, ma era certamente una soluzione favorevole ad Abitare, dal momento che la dipendente che si occupava del patrimonio sarebbe andata in pensione alla fine del 2014 ed occorreva istituire un nuovo Ufficio del Patrimonio con risorse in grado di gestire la proprietà divisa e l’indivisa, impegnato nella vendita delle proprietà immobiliari del Consorzio e nella revisione e gestione presente e futura di tutti i contratti di locazione commerciale ed abitativa della Cooperativa. È doveroso precisare che le risorse incorporate hanno apportato professionalità e competenze nel campo della Cooperazione a proprietà divisa, vendita libera, convenzionata, patto futura vendita ecc., funzioni totalmente assenti sinora in Abitare. Sia nell’ottica dell’ottimizzazione del personale di Abitare sia in quella del diritto del lavoro siamo convinti che sia stata una scelta m a r zo 2 015 corretta. Il quadro strategico in cui il Consiglio di Amministrazione intende muoversi parte da una analisi oggettiva della situazione gestionale della Cooperativa e può essere così sintetizzato: Obiettivi: • mantenimento e accrescimento del prestito sociale e del patrimonio societario incremento della liquidità per portarla, in un breve periodo, al 30% del risparmio sociale (indirizzo scelto dalla Associazione delle Cooperative a garanzia del risparmio, in ottemperanza alle direttive di Banca Italia); • riequilibrio programmato della gestione ordinaria per ottenere una migliore capacità di autofinanziamento; • incremento qualitativo dalle struttura operativa. Modalità di esecuzione: la Cooperativa con recupero da parte dei Soci nel lungo periodo, salvo deroghe particolari. In quest’ottica i recuperi amministrativi della manutenzione ordinaria devono avvenire su base annua o triennale; • creare risorse per ridurre le punte più elevate dei canoni di godimento, sempre più insostenibili data la situazione economica generale del Paese; • alienare il patrimonio ex Consorzio-Scarsellini-Luino-Robecco entro il 2017, senza escludere il progetto Villa Trotti e/o una eventuale messa a reddito dell’area di Via Cesari. I risultati di questo processo non sono tutti immediatamente capitalizzabili ma, nel breve periodo, si dovrebbero realizzare gli obiettivi in argomento. Il rinnovamento nella continuità aziendale della Cooperativa procede in base a scelte maturate nel Consiglio di Amministrazione, messe in atto e affinate nell’ultimo periodo. Questo deve essere l’impegno anche di tutti i Soci per poter continuare insieme il lavoro che dia solidità e giuste prospettive ad una grande Cooperativa come la nostra, anche all’interno del panorama dell’Associazione Cooperative Italiane recentemente costituitasi. • evitare i costi di manutenzione non indispensabili; • ottimizzare i rapporti con i fornitori, ponendoli in concorrenza e sullo stesso piano, senza alcun privilegio; • migliorare i ricavi derivanti dal patrimonio, in particolare per spazi commerciali e box non locati e/o non ceduti in proprietà a terzi, ove possibile; • qualificare e contenere i costi di struttuGrazie a tutti i lavoratori e collaboratori di ra, in linea con quanto effettivamente ABITARE, che ogni giorno si dedicano con rimborsato dai Soci; passione e lealtà a migliorare se stessi e la • ridurre significativamente i costi di funCooperativa; grazie ai CDQ, che si spendozionamento (consulenze legali, tecnino assiduamente per il bene della Coopeche, amministrative, ecc.); rativa e dei Soci; grazie, naturalmente, ai • contenere i costi di ristrutturazione degli Soci che con la loro fiducia sono il cuore appartamenti dando inoltre la possibimorale della Cooperativa. lità di intervento diretto al Socio assegnatario con il gran beneficio del rimGrazie a tutti coloro che hanno saputo borso fiscale al 50% in dieci anni e di guardare oltre le dicerie, che hanno chieuno sconto sul canone per il medesimo sto e preteso risposte chiare senza far chiasperiodo; so e che hanno apprezzato l’impegno di • bloccare l’aumento della quota di matrasparenza e lealtà dei Soci eletti demonutenzione straordinaria in solidarietà craticamente, a vario titolo, alla gestione (ex Niguarda) che nel 2015 rimane padella Cooperativa. ri a 13,00 €/mq rispetto al piano d’origine, che prevedeva incrementi Valter Bellora Giovanni Poletti progressivi fino a ragMassimiliano Bignami Silvio Ostoni giungere la quota di 16,00 €/mq (è in corso Emanuele Costamagna Ermanno Pulici l’analisi del piano con Ennio Colnago Alessandra Russo l’obiettivo di dilazionaClaudio Elli Giordano Venturi re negli anni il recupero del debito accumulato Luciano Gianzini Emilia Viero Manicone e/o di ridurne l’impatValter Giraudi Mario Zannoni to); Cesare Losi • riconsiderare le anticipazioni di cassa del5 LETTERA APERTA no, nel rispetto dei ruoli e delle competenze di ciascuno. Le strategie della Cooperativa non si stabiliscono certo nei corridoi, in piazza o tantomeno nei mercati rionali, con tutto il rispetto per questi luoghi di socializzazione. Gli accordi tra le parti si fanno nelle sedi competenti e con il supporto delle organizzazioni sindacali di riferimento. Occorre inoltre precisare che il sindacato di categoria CGIL, appreso l’iter seguito da CUB a difesa della persona coinvolta, ha preso le distanze da questo comportamento e si è riservato la facoltà di esprimere una propria valutazione in merito. A margine di questa vicenda è riemerso un discorso più volte mormorato in questi mesi secondo cui Abitare ha fatto nuove assunzioni, concorrendo così, anche solo indirettamente, alla vicenda della fallita ricollocazione della nostra collaboratrice. Ciò non corrisponde al vero e vorremo in questa occasione precisarlo una volta per tutte: con la fusione per incorporazione del Consorzio CA’ Granda in Abitare, i collaboratori sono passati col medesimo ruolo e stipendio nella nostra Cooperativa. PRESTITO SOCIALE L’importanza del Risparmio Sociale: nuove forme Nasce la carta prepagata ‘Abitare’ di Silvio Ostoni, Gian Piero Carezzano e Chiara Cariani I l Prestito Sociale riveste un ruolo di primaria importanza per la Cooperativa perché rappresenta un contributo essenziale al conseguimento dello scopo mutualistico e alla realizzazione del proprio oggetto sociale e costituisce, quindi, un impegno morale a cui i Soci sono tenuti nella misura compatibile con le proprie disponibilità. Questa importanza è ben recepita dal corpo sociale: 6 ricordiamo infatti, ancora una volta, che lo scopo sociale della Cooperativa è quello di garantire ai propri Soci il diritto alla casa e all’abitare, quindi grazie all’apporto di capitale sotto forma di prestito sociale, molte altre famiglie potranno beneficiare di un bene così prezioso. Abitare da sempre cerca di favorire i propri Soci nel settore del risparmio offrendo loro strumenti di prestito sociale con rendimenti estremamente competitivi e superiori ai tassi normalmente riconosciuti dagli istituti di credito o dai titoli di stato di pari durata. In questo modo la Cooperativa anziché ricorrere a prestiti bancari si approvvigiona delle risorse necessarie per far fronte ai propri investimenti di sviluppo e mantenimento del proprio patrimonio immobiliare. Buona parte di tali fondi vengono però conservati sottoforma di liquidità in modo da poter sempre garantire ai propri Soci un pronta restituzione del capitale investito in caso di loro richiesta. Il Consiglio di Amministrazione si è posto come obiettivo l’aumento progressivo del rapporto tra liquidità e prestito sociale, in linea con quanto previsto dalla normativa, di prossima applicazione, e con gli orientamenti espressi dalla nostra Associazione Nazionale. Nel corso del tempo i nostri strumenti di prestito sociale si sono sempre più evoluti per incontrare le diverse esigenze di impiego di liquidità dei Soci, dal libretto ordinario al prestito vincolato passando per i piani di accumulo e offrendo remunerazioni via via crescenti. m a r zo 2 015 Situazione Banche e Investimenti 4.801.995,12 COS’È 8.703.789,90 Risparmio Sociale Disponibilità € 65.477.185,85 € 13.505.785,02 Rapporto Disponibilità/Prestito Sociale = 20,63% DESCRIZIONE IMPORTI Casse 47.493,13 Banche 4.754.501,99 TOTALE 4.801.995,12 Polizze fruttifere 7.330.113,35 Titoli di Stato 1.180.876,55 TOTALE VINCOLATI A MEDIO/LUNGO 8.703.789,90 13.505.785,02 Da oggi si aggiunge un nuovo strumento rivolto ai Soci che desiderano beneficiare di un forte risparmio sui costi di gestione dei conti correnti: dalla collaborazione con Biverbanca è nata infatti la carta prepagata marcata “Abitare”, dotata di codice iban e, come tale, in grado di sostituire il conto corrente per tutte le movimentazioni in entrata (accrediti di stipendio o pensione) e in uscita (pagamento di utenze, rid, mav, bonifici in uscita), oltre a svolgere il normale ruolo di carta bancomat o carta di credito per tutte le operazioni di pagamento, anche all’estero. Abitare offre questo nuovo prodotto senza addebito di costi a tutti i Soci che rinnoveranno il prestito vincolato o sottoscriveranno un nuovo libretto di risparmio (con versamento minimo di 1.000€) o un piano di accumulo. La carta è esente da bolli e la stragrande maggioranza delle operazioni è gratuita. Con l’avvio del nuovo sistema, che permette di movimentare comodamente fondi mediante home banking dal proprio conto corrente al libretto di risparmio e viceversa, la liquidità inutilizzata che si accumula sulla carta in seguito all’accredito della pensione o dello stipendio potrà essere agevolmente trasferita sul proprio libretto m a r zo 2 015 A COSA SERVE ✓ prelevare contanti – tramite l’utilizzo del codice PIN - in Italia e all’estero, su sportelli automatici abilitati al circuito internazionale Mastercard; ✓ pagare negli esercizi commerciali, in Italia e all’Estero, convenzionati con Mastercard; ✓ pagare acquisti di beni o servizi effettuati tramite internet; ✓ ricevere ed eseguire bonifici; ✓ accreditare lo stipendio o la pensione; ✓ effettuare tutti i pagamenti previsti dal servizio di internet banking; ✓ domiciliare le utenze 192.800,00 Titoli obbligazionari bancari TOTALE DISPONIBILITA’ ✓ Carta Conto è una carta nominativa prepagata e ricaricabile, con un credito a scalare che ne fissa anche il limite massimo di spesa; è emessa dalla Banca sul circuito internazionale Mastercard e riporta stampigliato sulla carta un codice IBAN. DURATA DELLA CARTA ✓ tre anni con rinnovo automatico SERVIZIO DI AVVISO VIA SMS ✓ alla carta è abbinato gratuitamente il servizio di avvisatura mediante SMS che permette di ricevere un messaggio SMS ogni volta che la carta viene utilizzata. E’ un servizio molto utile in quanto permette di bloccare eventuali addebiti non riconosciuti con una telefonata al Servizio Clienti di C-Card. Per ogni eventuale richiesta di informazioni, i Soci possono rivolgersi ai nostri sportelli o contattare l’Ufficio Risparmio Sociale - la Sig. ra Astore - al n. 02 89291211, via mail all’indirizzo prestitosociale@ abitare.coop o mediante gli appositi moduli di richiesta appuntamento disponibili sul nostri sito, nelle portinerie dei nostri stabili o presso i nostri sportelli. di risparmio per poter beneficiare dei tassi di interesse offerti dalla Cooperativa. Con lo stesso sistema, la carta potrà essere alimentata in caso di bisogno trasferendo direttamente fondi dal proprio libretto di risparmio aperto presso Cooperativa alla carta stessa. Con questa opportunità, Abitare arricchisce la propria offerta di strumenti di risparmio, in grado di sostituire completamente gli strumenti bancari o postali e offrendo ai propri Soci un pacchetto completo in grado di rispondere sia alle esigenze di operatività quotidiana di conto corrente sia alle esigenze di impiego dei propri risparmi in maniera sicura e competitiva. 7 PRESTITO SOCIALE CARTA PREPAGATA ABITARE SERVIZI SOCI Ricevimento Soci: nuove modalità A l fine di rendere più agevole la richiesta di chiarimenti con il personale della Cooperativa, è stata attivata la possibilità di fissare un incontro per appuntamento scegliendo la fascia oraria di proprio gradimento con i seguenti uffici: • Ufficio Tecnico - Tecnico di quartiere • Ufficio Soci • Ufficio Amministrativo ✓ Ufficio Fatturazione ✓ Ufficio morosità ✓ Ufficio Prestito Sociale • Direzione • Presidenza Per fissare gli incontri è sufficiente compilare il modulo presente in tutte le portinerie, presso gli sportelli della Cooperativa o sul sito www.abitare.coop Resta valido e invariato il numero telefonico dell’Ufficio Soci 0266114500, le richieste saranno raccolte dalla Segreteria e gestite per competenza 8 m a r zo 2 015 SERVIZI SOCI Assistenza fiscale e amministrativa Servizio di Assistenza Fiscale e Amministrativa Centro Servizi Ghiglione - Sala Tavacca - Sala CdQ Cecchi - Sala Abba Si elencano di seguito le prestazioni oggetto della convenzione e le relative condizioni riservate ai Soci: Prestazioni gratuite: È stata stipulata una convenzione con lo studio della dottoressa commercialista Stefania Galbiati per l’erogazione del servizio di assistenza fiscale e amministrativa, riservato esclusivamente ai Soci di Abitare, attivo dalle ore 14.30 alle ore 16.30 nelle nostre sedi di via: • Val di Ledro 23 (Centro Servizi): primo mercoledì del mese • Abba 26 (Sala Polifunzionale): secondo mercoledì del mese • Cecchi 2 (Sala C.d.Q.): terzo mercoledì del mese • Zanoli 15 (Sala Tavacca): quarto mercoledì del mese È inoltre possibile fissare incontri per appuntamento, telefonando al numero di telefono 039 2300036 o scrivendo a: [email protected] • ISEE per bonus luce e gas, bonus bebè, abbonamenti gratuiti ATM, carta regionale agevolata dei trasporti, esenzioni canone Rai, riduzione canone Telecom, carta acquisti (social card), dote scuola, determinazione rette asili nido e mense scolastiche; • ISEEU per riduzione tasse universitarie o accesso alle borse di studio; • Modello RED certificazione reddituale; • Invalidità civile e assegno sociale; • Modello detrazioni per pensionati Inps. Prestazioni a tariffe agevolate: • Modello 730: - Euro 20,00 singolo precompilato con intervento del professionista - Euro 25,00 congiunto precompilato con intervento del professionista - Euro 35,00 singolo compilato dal professionista - Euro 55,00 congiunto compilato dal professionista • Compilazione modello UNICO: Euro 50,00 • Calcolo IMU/TASI compilato dal professionista: contribuente singolo Da 1 a 2 fabbricati e/o terreni 15 € Da 3 a 5 fabbricati e/o terreni 20 € Da 6 a 10 fabbricati e/o terreni 30 € Più di 10 fabbricati e/o terreni 40 € • Registrazione contratti di locazione: Euro 30,00 • Dichiarazioni di successione e volture: da concordare caso per caso Commissione rinnovo Regolamenti e Statuto Durante l’incontro con i Consigli di Quartiere, aperto ai Soci, tenuto lo scorso 5 marzo sono stati nominati i Soci membri della Commissione Statuto e Regolamenti: BOFFI e i Consiglieri di Quartiere BRUNETTI e VINCENTI. Il Consiglio di Amministrazione, nella seduta del 10 marzo, ne ha ratificato la nomina con l’integrazione dei Consiglieri di Amministrazione COLNAGO, GIRAUDI e ZANNONI e il Coordinamento a cura del Direttore di Abitare. La Commissione si occuperà di proporre al Consiglio, ai CdQ e ai Soci, in incontri dedicati e successivamente in Assemblea Generale, nel breve periodo alcune semplici modifiche e, nel medio termine, la revisione dell’intero impianto normativo da adeguarsi ai nuovi strumenti e norme/leggi in vigore. m a r zo 2 015 9 TECNICI DI QUARTIERE I Tecnici di Quartiere: la nuova esperienza prosegue a cura di Arch. Barbara La Iacona membro dell’U.T. I n principio ci sono i Soci. Ad ogni Socio una casa. Ad ogni Quartiere i propri edifici. Ad ogni Quartiere il proprio Tecnico! La Cooperativa è qualcosa che va oltre l’aspetto tecnico e non si limita solamente a sistemare, riparare, manutenere. La Cooperativa è un Tecnico di Quartiere che riconosce i volti dei soci ed è da questi riconosciuto, è costruire quei rapporti di fiducia e sostegno che passano anche dall’aggiustare un semplice rubinetto rotto, creando i presupposti per un rapporto di fiducia con il Socio. L’obiettivo è quello di trasformare interventi specialistici in opere per il benessere comune; quel benessere che ripaga con un sorriso le fatiche di chi lavora con impegno. Questo è quello che noi Tecnici di Quartiere abbiamo imparato da questa esperienza annunciata e partita con grande umiltà alla fine del 2014. Il bilancio che ne scaturisce è decisamente positivo. Dati alla mano possiamo affermare con certezza che è migliorata la tempistica di intervento per i guasti negli alloggi. Ad oggi tutte le richieste ricevute vengono evase in meno di 5 giorni lavorativi; più efficace è il controllo sull’operato dei fornitori, che vengono seguiti più da vicino, più tempestivo l’intervento per risolvere i guasti nelle parti comuni. Sicuramente la qualità del servizio ne risulta migliorata grazie ad un rapporto fatto di continui confronti quotidiani con i Consigli di Quartiere, i quali, interfacciandosi con i 10 Soci ci forniscono preziosi ed efficaci suggerimenti che ci permettono di migliorare la vivibilità dei quartieri stessi; lo si può toccare con mano guardando tutti i nuovi interventi effettuati, le nuove iniziative, come l’installazione della casa dell’acqua o le opere di prevenzione anti-legionella. Grazie all’operato di sensibilizzazione effettuato dai Consigli di Quartiere, che sono il nostro “braccio destro”, avvertiamo una significativa diminuzione delle “segnalazioni” e ci auguriamo che questa nuova consuetudine, da parte del Socio di rivolgersi prima ai propri consiglieri di quartiere per informazioni o consigli, cresca sempre più. La conoscenza approfondita del Quartiere ci consente di impegnarci maggiormente nel Architetto La Iacona Via Cicerone 17 Via De Calboli 14 Via Hermada 14 Via Hermada 14 Via Ornato 7 Via Palanzone 12 Via Val d’Ossola 19 mantenimento del patrimonio in buono stato conservativo. Attualmente, come ogni anno, stiamo elaborando un crono-programma di dettaglio per focalizzare le risorse economiche sugli interventi di maggior importanza, che condurranno al beneficio della riduzione dei costi nel medio-lungo periodo. Da non dimenticare anche la nuova modalità di rilascio e ristrutturazione alloggio, che viene effettuata sempre dallo stesso Tecnico di Quartiere che ha una visione globale ed immediata delle opere di ristrutturazione da eseguire, senza bisogno di passaggi di consegne con relativa perdita di tempo nel processo di riassegnazione. Resta comunque un punto fermo l’attenzione verso la riduzione dei costi nel processo di lavorazione dell’alloggio, che deve essere a nostro avviso uno dei punti focali nella linea seguita dalla nostra Cooperativa. Ricordiamo infine che i Tecnici sono sempre a disposizione dei Soci per un confronto o consulto, compilando il modulo di “richiesta appuntamento” disponibile presso le portinerie di tutti i Quartieri o compilando il form presente nel nostro sito internet, nella sezione modulistica. Siamo solamente all’inizio di questa nuova esperienza ma ci sembra di avere intrapreso la giusta direzione. Geometra Adduci Via Abba 26 Via Armellini, 10/1 Via Caianello 6 Via Conte Verde 17 Via Davanzati 28 Via Di Vittorio 32 Via Livigno 20 Via Grazioli 33 Via Zanoli 15/19 Geometra Roberto Via Adriatico 30 Via Carli 34 Via Cecchi 1-2 Via Comasina 87 Via Empoli 9 Via Grassini 5 Via Maestri del Lavoro 4 Via Ornato 58 Via Scherillo 4 Via Val di Ledro 23 tel. 02 66100315 • e-mail: uffi[email protected] m a r zo 2 015 LA COOPERATIVA Generazione Cooperativa: tirocini retribuiti per i giovani possono però essere svolti presso una cooperativa con cui si hanno già avuti rapporti lavorativi in passato, ma anche che qualora non si venisse prescelti in questa occasione la propria candidatura verrà considerata per il futuro per iniziative analoghe. Le figure professionali ricercate toccano tutti campi lavorativi: acquisti, logistica, magazzino, amministrazione, contabilità, segreteria, consulenza economico finanziaria, edilizia, immobilare e progettazione, formazione, educazione ed istruzione, giornalismo, videomarketing, content management, green ed energia, informatica, IT e telecomunicazioni, marketing, comunicazione, arti grafiche, design, Media, Arte, cultura e spettacolo, Medicina e salute, operai, produzione, qualità, ricerca e sviluppo, Turismo e ristorazione. Vi invitiamo a informarvi ulteriormente e a candidarvi, prendendo visione di tutte le caratteristiche di questa bella iniziativa tramite la pagina web: http://www.e-coop. it/web/coop-lombardia/tirocini-formativiretribuiti Per tutti i soci COOP inoltre c’è la possibilità di donare tramite i punti spesa, contribuendo a investire nel futuro dei nostri giovani! In bocca al lupo! a cura di Alessandra Russo I n questi tempi di crisi, anche occupazionale, da COOP Lombardia con il sostegno di Legacoop Lombardia e la collaborazione di CEREF e CE.SVI.P Lombardia Società Cooperativa, è nato un progetto ammirevole: COOP PER I GIOVANI. Rivolto a quei giovani dai 18 ai 29 anni inoccupati, disoccupati e che non stiano frequentando un corso di studi o di formazione fornisce l’opportunità, tramite candidatura, non solo di avvicinarsi al mondo lavorativo ma anche di valorizzarsi e imparare, frequentando un tirocinio retribuito di 6 mesi presso le 43 Cooperative lombarde aderenti a Legacoop che hanno dato la loro disponibilità, tra cui ABITARE stessa. Da gennaio 2015 a giugno 2015 sono aperte le candidature a cui seguiranno le selezioni, in diversi stadi: un primo incontro, con cadenza bimestrale, in cui verranno date tutte le informazioni necessarie e duranm a r zo 2 015 te il quale il candidato potrà esprimere le proprie preferenze e attitudini; un secondo incontro individuale pre-selezione e infine un colloquio di selezione presso la cooperativa che avrà scelto il giovane. I selezionati verranno retribuiti con 500.00 €/mese e godranno della copertura INAIL (infortuni sul lavoro) e RCT (responsabilità civile contro terzi). Vi è quindi la chiara possibilità non solo di “farsi le ossa” ma anche, al termine dei sei mesi, di essere chiamato a continuare la collaborazione con la cooperativa. Bisogna aver ben chiaro che i tirocini non Cari Soci, con la promozione COOP potrete acquistare i biglietti per EXPO 2015 a prezzo scontato. Promozione attiva presso tutte le sedi dei super e ipermercati Coop. 11 FILO DIRETTO a cura del Senatore Franco Mirabelli Expo 2015 “nutrire il Pianeta” P oche settimane fa nella splendida location dell’Hangar Bicocca, centinaia di personalità, studiosi, amministratori, uomini e donne della cultura e delle professioni si sono ritrovati per discutere del tema che caratterizzerà Expo 2015 e che si riassume in “nutrire il Pianeta”. Con quell’evento, organizzato da società Expo e dal Ministero per l’Agricoltura, inizia a prendere corpo il grande appuntamento che dal 1 maggio per i successivi sei mesi metterà la nostra città al centro del mondo. I lavori per la realizzazione del sito sono a buon punto e tutti i Paesi hanno iniziato a costruire i propri padiglioni; servizi e opere connesse proseguono con un ritmo che rende concreta la possibilità di iniziare la manifestazione con tutto pronto per ospitare i venti milioni di visitatori che si attendono da tutto il mondo. Sono già otto milioni i biglietti venduti, mai così tanti a quattro mesi dalla inaugurazione, e Milano è considerata da tutte le riviste specializzate americane ed europee la meta da preferire nel 2015 proprio grazie a Expo. Questi numeri, a cui vanno aggiunti quelli delle migliaia di iniziative culturali che si svolgeranno nel Fuori Expo e animeranno la città metropolitana per 180 giorni, non sono suffi- 12 cienti per spiegare il valore di ciò che stiamo per vivere. E non è neppure sufficiente a completare il quadro, riflettere su ciò che l’esposizione internazionale lascerà a Milano in termini di infrastrutture: due nuove linee metropolitane, la ristrutturazione della Darsena, nuovi collegamenti con gli aeroporti milanesi. Oppure guardare agli effetti positivi sull’occupazione, in particolare nel turismo e nei servizi, che si avrà durante la manifestazione, ma anche dopo se sapremo investire sul futuro e far sì che, grazie ad Expo, Milano possa sviluppare una nuova vocazione produttiva proprio sui temi dell’alimentazione, della ricerca e delle produzioni di qualità. Tutto ciò è molto importante ma non può far passare in secondo piano il fatto che Milano diventerà per sei mesi il centro di un dibattito mondiale da cui dipende il futuro del Pianeta: quello sull’alimentazione, in un mondo in cui aumenta vertiginosamente la popolazione mentre sembrano ridursi le risorse; quello sulla qualità del cibo e quello sulla difesa e valorizzazione delle biodiversità. In questo senso l’iniziativa dell’Hangar Bicocca può essere considerata il vero m a r zo 2 015 FILO DIRETTO doveva comandare e che cosa; poi ci sono stati i tentainizio, dopo anni di lavori preparatori, di Expo 2015 perché tivi, scoperti dalla magistratura, di aggiustare gli appallì si è iniziato a pensare e a scrivere il documento di analisi ti delle opere che hanno accreditato l’idea che i grandi e di impegni che costituirà il lascito della manifestazione e eventi siano automaticamente occasione di corruzione che consentirà di fissare obbiettivi a breve, medio e lungo e malaffare. Oggi, anche da questi punti di vista possiatermine, dalla lotta agli sprechi, alla riduzione del consumo di mo guardare con ottimismo ad Expo: il suolo, alla promozione dell’efficienlavoro di Raffaele Cantone e della nuoza energetica e dell’uso delle fonti va Autorità Anticorruzione sta monirinnovabili, fino alla tutela delle biotorando preventivamente tutti gli apdiversità, ai modi di produrre, di coSONO GIÀ OTTO MILIONI palti grandi e piccoli e garantisce sulla struire e di consumare che possono I BIGLIETTI VENDUTI, MAI legalità; i protocolli antimafia hanno e devono caratterizzare l’uscita dalla COSÌ TANTI A QUATTRO MESI prodotto un filtro che con 42 aziende crisi di questi anni. DALLA INAUGURAZIONE, allontanate per possibili rapporti con Expo sarà tutto questo. Chi si attenE MILANO È CONSIDERATA la criminalità organizzata ha funzionade, pensando ad Expo, di vivere un to e l’impegno di lavoratori e aziende avvenimento paragonabile ad una DA TUTTE LE RIVISTE che hanno fatto funzionare per venti Fiera Campionaria o al Salone del SPECIALIZZATE AMERICANE ore al giorno il cantiere sul sito di RhoMobile, si troverà di fronte a qualED EUROPEE LA META DA Pero consente di pensare con fiducia cosa di molto diverso e più imporPREFERIRE NEL 2015 PROPRIO che l’inaugurazione del 1 maggio vetante: non uno spazio commerciaGRAZIE A EXPO drà tutto pronto. le, ma un’occasione per confrontare Ci sono tutte le condizioni perché Expo produzioni, idee, innovazioni degli sia un successo, possa mettere in evioltre 130 Paesi che parteciperanno, denza le eccellenze della nostra città e del nostro Paese, pensando al futuro del Mondo. un appuntamento a cui potremo guardare con orgoglio Purtroppo in questi anni si è parlato troppo poco di tutto per ciò che succederà dal 1 maggio in poi ma, soprattutto, ciò. Expo è diventata oggetto di discussione prima per i litigi per come segnerà le politiche alimentari, agricole e enertra le istituzioni che fino al 2011 hanno impedito di avviare getiche del mondo nei prossimi decenni. i lavori e il progetto restando impastoiati nelle beghe su chi “ ,, Diamo VALORE alla tua SICUREZZA. Vantaggi esclusivi con la convenzione Legacoop per i soci della Cooperativa Abitare e i loro familiari. lla tua mobilità -6% su RC Auto Scegli YOU KMSICURI e scopri Unibox, l’innovativo dispositivo elettronico con sistema satellitare in abbonamento che prevede lo sconto del 20% sul premio RCA il primo anno e, se compreso, fino al 65% sul premio Incendio e Furto. lla tua protezione lla tua casa fino al fino al -30% -30% Più protezione per la tua casa e per la tua famiglia con la polizza multirischi YOU CASA - Protetto. 24 ore al giorno di sicurezza per la salute tua e della tua famiglia con la polizza YOU INFORTUNI - Più Sereni. Tutte le informazioni presso le Agenzie Unipol Assicurazioni di: MILANO Via Val di Ledro, 23 - Tel. 02 6473655 - Fax 02 6423680 [email protected] MILANO Via Benadir, 5 - Tel. 02 2822182 - Fax 02 26142358 [email protected] m a r zo 2 015 13 Messaggio pubblicitario. Prima della sottoscrizione leggere il Fascicolo Informativo da richiedere in agenzia e agli intermediari autorizzati e consultabile sul sito internet www.unipolassicurazioni.it LA COOPERATIVA Eletto il XII Presidente della Repubblica italiana: Sergio Mattarella Sabato 31 gennaio 2015, con 665 voti a favore, è stato eletto il XII Presidente della Repubblica Italiana: Sergio Mattarella. Al nostro nuovo Presidente vanno i più sinceri auguri di buon lavoro! Giuliano Poletti da Napolitano In questa foto Giuliano Poletti, Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, fa dono del Libro “Civiltà Cooperativa” edito da ABITARE SOC. COOP. al Presidente Napolitano. 14 m a r zo 2 015 COOPERAZIONE OLTREOCEANO Aracaju è lontana dal mondo a cura di Emanuele Costamagna C apitale del più piccolo stato brasiliano, il Sergipe, nel profondo nordest brasiliano, si affaccia sull’Oceano Atlantico. A metà strada tra l’Equatore e il Tropico del Capricorno, si trova a 350 km a nord di Salvador de Bahia, a quasi 3 ore di volo da San Paolo. Le ore di luce e di buio sono praticamente le stesse, alle 06 del mattino c’è luce, alle 18 il tramonto e la sola stagione conosciuta è quella estiva con un gran caldo costante alternato a improvvisi e violenti temporali. Il grande Jorge Amado avrebbe potuto ambientare qui il suo capolavoro “Gabriella Garofano e Cannella”. È qui che il lavoro e la vita mi hanno portato, a 8.000 km dall’Italia, dalla mia famiglia, dai miei amici, dalla mia Cooperativa. Già, Abitare. Cari soci non crediate che, benché dall’altra parte dell’Atlantico, abbia perso interesse per la nostra Cooperativa! I mezzi della potente tecnologia mi permettono anche da qui di seguire le vicende che animano Abitare e di partecipare ai lavori del Consiglio di Amministrazione. Non è di queste tematiche che però vi voglio parlare, le lascio alla penna di quei soci che le stanno seguendo…un po’ più da vicino! In questi mesi ho infatti cercato di scoprire quale fosse la presenza di cooperative qui ad Aracaju ma il quadro che emerge è un po’ diverso da quello italiano. La presenza più rilevante è quella per lo più di piccole cooperative di servizi, soprattutto di taxi, come la “Contaju”, operante nella tratta tra l’aeroporto e la città. Accanto a esse sono poi attive alcune coop di servizi medici quali la “Coop Dos Profissionais De Enfermagem” o la “Uniodonto de Aracaju Coop de Trabalho Odontologico”. Alcune di queste realtà sono poi legate a consorzi o network più grandi, che raggruppano più cooperative di diversi stati (il Brasile, come gli Stati Uniti, è una repubblica federale di 26 stati). Si tratta poi di cooperative con pochi anni di vita, poco più di una decina, ben lonta- m a r zo 2 015 ni quindi dalla grande tradizione secolare della nostra Abitare! Fin qui le cooperative di servizi, ma è presente anche una realtà edificatrice, la “COOP ANABB”, una impresa operante in diverse zone del Brasile che si occupa della costruzione di grandi complessi residenziali da mettere poi in vendita presso i propri Soci. Questo in breve il panorama cooperativo di Aracaju. Le cooperative sono nate per iniziative delle classi sociali più deboli per meglio affrontare e soddisfare le proprie esigenze e bisogni primari, come la casa e oggi si (ri)scoprono connettore e tessuto sociale importante in questo momento di crisi. Questo vale per l’Europa soprattutto. La grande differenza del Brasile è che le distanze sociali sono molto più forti che da noi. Qua la povertà e la miseria, con tutto ciò che essa può portare, è molto più estrema. Ho visto con i miei occhi scene e immagini molto forti che in Italia non si vedono ancora. E così le classi alte (specie nel sud del Brasile, la parte più sviluppata del paese) sono molto più agiate. Questo ha portato ha distanze sempre più grandi, tagliando molto quella classe media, la borghesia, che ha caratterizzato lo sviluppo dell’Italia e dell’Europa. In un ambiente così, i poveri sono troppo poveri per cercare di mettersi insieme per meglio affrontare i loro problemi, per fare e essere cooperativa, e i ricchi, nelle loro case protette dall’esterno con il filo spinato e i cavi elettrici in tensione (quasi un autoghettizzzione o anche peggio), non hanno nessun interesse. Ecco cari Soci, tutto questo mi ha fatto pensare alla grande, grandissima fortuna che abbiamo di essere parte di Abitare, della sua storia, dei suoi valori, della sua unicità e, in un certo modo, anche di tutto ciò che può ancora migliorare per affrontare le rinnovate sfide dei tempi moderni. A presto anzi, Até proxima, queridos cooperadores! 15 COOPERAZIONE EUROPEA Di un abitare antico, ancora innovativo Nella Dichiarazione Internazionale di Identità Cooperativa del 1995, si dice: “Le cooperative si fondano sui valori dell’autosufficienza (il fare da sè), dell’auto-responsabilità, della democrazia, dell’uguaglianza, dell’equità e della solidarietà”. strada l’idea che la costruzione della città debba partire da iniziative promosse dal basso e lasciare libero spazio alle idee dei singoli che, spesso, in quanto portatrici di profonde motivazioni, riescono a produrre modelli più innovativi e a favorire al meglio l’identificazione degli individui con i luoghi che abitano. L’ONU ha infatti dichiarato il 2012 l’anno internazionale della cooperazione. a cura di Chiara Quinzii e Diego Terna In un mondo di consumo alterato, dunque, è possibile osservare un ritorno, più o meno inconscio, ai principi ispiratori della cooperazione moderna, nata a fine Ottocento: nel caso dell’abitare, la problematica “casa” può essere affrontata attraverso la costituzione di una comunità che diventa committente di se stessa. La proprietà rimane però indivisa, ovvero i soci non posseggono la casa ma, pagando una sorta di affitto, a costi quasi sociali, ne detengono il diritto di godimento per tutta la vita, senza limitazioni reddituali. A Milano, entro i confini comunali, sono presenti oggi una ventina di cooperative a proprietà indivisa con un patrimonio immobiliare di circa 8.000 abitazioni, corrispondente a poco più del 10% del patrimonio immobiliare pubblico (case ALER e comunali). Si tratta di una presenza di notevole importanza che si pone, oggi, co- A ll’inizio del XXI secolo il termine autosufficienza acquisisce un respiro pressoché totale: i problemi energetici, la produzione di cibo, l’avvento di una composizione collettiva di contenuti multimediali attraverso il cosiddetto web 2.0, non riescono più a trovare una risposta adeguata nella produzione di massa delle grandi aziende, siano esse pubbliche o private. Stiamo assistendo, lentamente, ad un cambio di prospettiva nel rapporto tra individui e società, nel passaggio dalla quantità di beni prodotta da poche aziende, alla frammentazione della produzione in piccoli quantitativi che ricostruiscono la massa attraverso una rete di interazioni. I tentativi, ancora acerbi in Italia, di Cohousing, e il Do it yourself Urbanism mostrano come si stia sempre più facendo 16 m a r zo 2 015 COOPERAZIONE EUROPEA me effettivo contraltare ad un costruire speculativo che ha caratterizzato la crescita immobiliare della città negli ultimi anni, ma anche come una reale alternativa all’abitare sociale pubblico, in un momento in cui il Pubblico stesso sembra non possedere le risorse economiche e nemmeno una chiara visione sul come rinvigorire e accrescere un patrimonio edilizio prezioso, ma spesso in decadenza. Le cooperative offrono un esempio che risponde alle attuali esigenze del vivere in città, attraverso una comunità che decide di abitare insieme non solo per praticità economica, ma anche, e soprattutto, per una maggiore qualità del vivere, attraverso l’incontro, lo scambio, le attività comuni, e lo fa nella fetta di mercato dove sono più stringenti le problematiche, cioè l’affitto. L’indivisibilità delle riserve e il loro mantenimento, infine, hanno altri due valori, importantissimi nella realtà urbana contemporanea: quanto viene costruito è patrimonio non solo di chi ne gode la prima volta ma anche delle future generazioni; le cooperative a proprietà indivisa ricoprono, poi, il ruolo di gestori del territorio. Lasciando indivisa la proprietà e ragionando sul lungo periodo, la porzione di ambiente urbano che interessa l’insediamento cooperativo, non si riduce alla superficie di uno o pochi appartamenti, ma si amm a r zo 2 015 plia alla scala dell’isolato, del quartiere, accendendo un dialogo con la città intera e divenendo esempio di una socialità ai più inedita, originale. Abitare, la più grande Cooperativa a proprietà indivisa a Milano, è un esempio interessante di un approccio contemporaneo verso lo sviluppo di una comunità a grande scala. Essa possiede più di 2600 alloggi e quasi 100 spazi commerciali distribuiti in 22 quartieri, ma la maggior parte dei suoi alloggi sono concentrati in un’unica area della città, la Zona 9. Per questo motivo la Cooperativa tende ad operare molto bene alla scala del quartiere a differenza di altre cooperative che vedono i loro alloggi più distribuiti nella città. A seguito di una ricerca interna, i gestori della cooperativa Abitare hanno realizzato che, oggi, la creazione di una comunità rimane sì legata ai tradizionali valori ma non è più guidata da una ideologia particolare o tenuta insieme da una unità di classe sociale (come accadde alle origini della cooperazione dove i soci erano per lo più operai). La Cooperativa ha iniziato dunque ad avviare ed organizzare, oltre all’offerta di un alloggio a costo moderato, una grande quantità di servizi collettivi, come il nuovo 17 COOPERAZIONE EUROPEA utilizzo del vecchio teatro della Cooperativa e della biblioteca. Il Teatro, ad esempio, offre spettacoli di alta qualità in grado di attrarre persone dall’intera area metropolitana di Milano. Altri servizi messi a disposizione riguardano la salute e l’educazione (particolarmente rivolti ad anziani, bambini e persone con handicap) ma anche lo sport e il tempo libero. La maggior parte dei servizi sono aperti al quartiere o all’intera città e non solo ai soci: questo aiuta a creare un nuovo mix sociale, uno scambio tra le persone più ampio e a mantenere moderato il prezzo del servizio quando è a pagamento. Può dunque la cooperativa di abitanti iniziare a prendersi cura dello spazio pubblico tra i suoi edifici dimostrando di essere una tra le forme più evolute di associazione tra cittadini? Può la loro crescita potenziale stimolare un dialogo con le politiche urbane pubbliche? Sono un modello di abitare antico e bene testato, ma ancora attraente per le nuove generazioni? La risposta a queste domande deve diventare uno dei BIOGRAFIA punti nodali dell’ agenda per il futuro delle cooperative a proprietà indivisa e della città. Il testo si basa sul libro di Chiara Quinzii e Diego Terna, Ritorno all’abitare. Una cooperativa in città, edito da LetteraVentidue Edizioni, 2012. Il libro e la ricerca di cui è esito, sono stati finanziati dalla cooperativa SEAO. Chiara Quinzii (Milano, 1979). Si laurea al Politecnico di Milano nel 2004 col progetto di tesi Milano a pezzi. Ha lavorato per diversi studi internazionali, quali Boeri Studio a Milano e MVRDV a Rotterdam. Nel 2012 fonda, assieme a Diego Terna, lo studio di architettura Quinzii Terna. Oltre ad aver partecipato a numerosi concorsi internazionali ed aver lavorato su progetti a scala urbana e architettonica, si è dedicata alla didattica collaborando con il Politecnico di Milano e Domus Academy. Ha collaborato con alcune riviste on-line (Arch’it, Presstletter) e cartacee (C3 Magazine), sulle quali sono stati pubblicati suoi articoli e fotografie. È curatrice del blog DomestiCity Diego Terna (Brescia, 1979). Si laurea in architettura al Politecnico di Milano, formandosi negli studi di Stefano Boeri e Italo Rota. Nel 2012 fonda, assieme a Chiara Quinzii, lo studio di architettura Quinzii Terna. Collabora, come critico, con diverse riviste internazionali (C3, Compasses, Klat, Arch’it) ed è il curatore di rubriche di architettura su spazi web (Gli Stati Generali, Linkiesta, PressTletter, The ArchHive). Svolge attività didattica al Politecnico di Milano, nei laboratori di Progettazione Architettonica e Urbana, oltre ad aver collaborato con IUAV di Venezia, Università Statale di Milano e NABA di Milano. Cura un blog personale dal titolo L’architettura immaginata (diegoterna.wordpress.com). IMPIANTI RISCALDAMENTO - CONDIZIONAMENTO IDRO-SANITARI - MANUTENZIONI - RISTRUTTURAZIONI TOTALI TERMOIDRAULICA TURCHETTI S.R.L. Via Val di Ledro 23 - 20162 Milano Tel. 02 64 38 691 - Fax 02 66 11 12 63 E-mail: [email protected] Cod. Fisc./P. IVA 07983080966 18 m a r zo 2 015 BOCCA…SCENA Il Teatro della Cooperativa incontra l’Università di Milano Bicocca a cura di Renato Sarti Direttore Artistico del Teatro della Cooperativa U no degli obiettivi primari che il Teatro della Cooperativa si è posto a partire dalla sua fondazione è stato quello di creare un rapporto organico con il quartiere e la zona in cui opera. Proprio per perseguire tale scopo in questi anni di attività – quasi quindici – ha promosso svariate iniziative di carattere culturale, teatrale e civile che hanno coinvolto realtà eterogenee, tra cui il Consiglio di Zona, diverse scuole e associazioni, ma anche luoghi non convenzionali, come trattorie e soprattutto cortili. Fra i tanti rapporti di collaborazione instaurati nel corso del tempo ce n’è uno che, nato nei primissimi anni di vita del Teatro, ha poi subito una battuta d’arresto: quello con il mondo universitario. Inizialmente tra il Teatro e alcune associazioni studentesche ci sono stati scambi vivaci e proficui, che avevano portato non solo un pubblico giovane e attento a partecipare alle attività promosse presso la nostra sala, ma anche alcuni dei nostri spettacoli, tra cui “Chicago Boys” e “Nave fantasma”, ad essere rappresentati all’interno degli spazi universitari della Bicocca. Con il passare del tempo gli studenti con cui eravamo entrati in contatto si sono laureati e il rapporto con l’Università è andato man mano ad esaurirsi. Ho sempre vissuto questa interruzione, soprattutto quella con la Bicocca, così vicina territorialmente al nostro Teatro, come una grande perdita e una lacuna da colmare. Nel nostro Paese, purtroppo, la memoria storica è un optional e l’oblio una sorta di sport nazionale. È quindi con particolare soddisfazione che ho visto il rinsaldarsi di questo legame, consolidato quest’anno da un accordo realizzato grazie a un gruppo promotore m a r zo 2 015 composto da docenti dei Dipartimenti di Scienze Umane per la Formazione, Sociologia e Ricerca Sociale, Economia, Giurisprudenza, e all’interessamento del professor Roberto Moscati. Come sottolinea il rettore Cristina Messa “l’iniziativa ha un valore sperimentale e mira a sviluppare il rapporto tra l’Università e il territorio – in particolare con la Zona 9 del Comune di Milano – attraverso iniziative rivolte sia agli studenti e al personale dell’Ateneo sia ai cittadini del quartiere sia agli studenti delle scuole secondarie superiori con le quali esistono già iniziative di orientamento”. L’accordo prevede la messa in scena, presso l’Auditorium Guido Martinotti dell’Università Bicocca, di tre spettacoli, d’impostazione drammaturgica e registica diversa, legati alla ricorrenza del Settantennale della Liberazione, che saranno introdotti da un inquadramento storico. L’intera serie sarà preceduta da un incontro-seminario organizzato dai rappresentanti degli studenti sui temi della Resistenza, della deportazione e dello sterminio e del fascismo. In scena il 31 marzo sarà “Nome di battaglia Lia”, ritratto della zona di Niguarda nel periodo della Resistenza dedicato alla partigiana Gina Bianchi Galeotti, uccisa, incinta di otto mesi, il giorno prima della Liberazione e a poche decine di metri dalla sede del Teatro della Cooperativa per mano nazista. Basata sulle testimonianze dei sopravvissuti e le deposizioni dei carnefici dell’unico lager nazista in Italia munito di forno crematorio, “I me ciamava per nome: 44.787 (Risiera di San Sabba)” è la lettura che verrà fatta il 29 aprile, mentre il 27 maggio sarà la volta di “Mai morti”, sorta affabulazione nera in cui viene evocato l’incubo delle torture e delle violenze del ventennio fascista. 19 © Teatro della Cooperativa LA COOPERATIVA E LA STORIA Alex Cendron Valentino Mannias Via Hermada: strada privata Al Teatro della Cooperativa un affresco epico sulla Prima Guerra Mondiale a cura di Claudio Elli C’ è sempre uno spettatore muto che assiste ai grandi eventi che sconvolgono la storia. Le devastazioni, che le guerre causano, avvengono in presenza di un territorio che le ospita suo malgrado, sul quale trasudano le esperienze umane al punto da lasciare tracce indelebili del loro drammatico passaggio. Hermada è il toponimo di un monte situato tra Monfalcone e Gorizia, oltre che eponimo della via che ospita attualmente la sede di Abitare e il Teatro della Cooperativa. Durante la Grande Guerra bombe di 287 Kg provocarono crateri indelebili di 8 metri di larghezza e profondità, grazie a una gittata di oltre 12 chilometri capace di seminare la morte nel raggio di oltre 400 metri. Tra queste località, violentate dall’uomo, due monti, l’Hermada e il San Michele, distanti poco più di 10 chilometri, furono i protagonisti di una delle pagine più tragiche del conflitto italo-austriaco. Renato Sarti, drammaturgo e regista triestino, ha inteso come un segno del destino il fatto che il Teatro risieda proprio in via Hermada, al punto da sentirsi in qualche modo “chiamato” a commemorare, per il centenario dalla Prima Guerra Mondiale, il sacrificio di decine di migliaia di giovani che combatterono su quei monti. 20 Quella di Sarti è una terra che parla, che urla il suo ricordo, un luogo che riesce a sublimare la sconfitta etica di una civiltà in una conversazione tra due piccole montagne, che dopo cent’anni riescono a comunicare fra loro. Il Monte Hermada è interpretato da Alex Cendron, un attore veneto in grado intuitivamente di assumere il ruolo di una località cara all’irredentismo e che rimase fino all’ultimo in mano austriaca. L’interlocutore, il Monte San Michele, incontra invece la voce di Valentino Mannias, un attore sardo che traduce il mito della Brigata Sassari nell’eroico tentativo di conquista dell’altura dirimpetto in mano nemica. Questa terra friulana, scossa eppure mai morta, racconta, anche con testimonianze in patois locale e in lingua sarda, il proprio diniego nei confronti di un’irragionevole brutalità, mossa da un’Austria-Ungheria all’epilogo del suo secolare Impero e da un’Italia desiderosa della propria e definitiva Unità nazionale. Il testo teatrale è anche una cronaca tecnica di guerra, il resoconto di ciò che i territori friulani presidiati dovettero subire dai due schieramenti in quel terribile periodo. Tra dissertazioni filosofiche, in cui non mancano considerazioni sul Dalhai Lama e le radici del buddhismo, ecco riemergere il genio drammaturgico della modernità, William Shakespeare, presente in un sogno/incubo delle due montagne, le quali, come in Macbeth, affrontano la cornice onirica di un abbandono totale, da parte lo- VIA HERMADA - Strada privata di Renato Sarti con la consulenza di Fabio e Roberto Todero, Lucio Fabi e dell’IRMSL - Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione nel Friuli-Venezia Giulia con Alex Cendron e Valentino Mannias Milano, Teatro della Cooperativa, via Hermada 8 Domenica 24 maggio 2015 ore 20,45 m a r zo 2 015 LA COOPERATIVA E LA STORIA ro come dei costoni intorno, fino al termine di quell’Inferno di fuoco, piombo e macerie. Uno spettacolo interessante, dal punto di vista storico e umano, che vedrà il suo debutto in una lettura scenica il 24 maggio, anniversario dell’entrata in guerra del Regno d’Italia contro gli Imperi Centrali, preludio di una pièce della prossima m a r zo 2 015 stagione. Un percorso teatrale intenso, firmato da un drammaturgo e regista epigono di Strehler, che è anche affresco epico di un profilo, dentro la cornice del più terribile conflitto che l’umanità abbia mai conosciuto. E, anche in questo caso, per non dimenticare … 21 INSIEME NEI CORTILI Insieme nei cortili: un’Associazione per essere più “Cooperativa” a cura di Valter Giraudi I l 9 gennaio abbiamo firmato in undici l’atto di costituzione dell’associazione di promozione sociale “Insieme nei Cortili”, atto che il successivo 21 gennaio è stato depositato presso l’Agenzia delle Entrate (evitando un costoso ricorso al notaio). Così è nata la nuova Associazione. Ma perché, cos’è, chi sono gli undici e cosa faremo? Fino ad ora, nell’ambito di ABITARE, hanno convissuto iniziative sociali pilotate dal CdA e dalla presidenza con altre iniziative “locali” progettate e gestite dai consigli di quartiere, in parallelo ad altre iniziative, sempre a carattere sociale e con orientamenti mirati, aperte anche all’esterno del22 lo stretto ambito sociale, gestite dalle diverse associazioni che gravitano attorno alla cooperativa. Così abbiamo l’associazione “Circolo Culturale Italo Calvino” in via Zanoli, le associazioni “A.P.E.”, “Teatro della Cooperativa” e “Centro Culturale della Cooperativa” in via Hermada, l’associazione “Quelli del Villaggio” in via Grazioli. Ultimo nato, c’è lo “Spazio Giovani”, che lavora in via Zanoli sotto l’egida della Cooperativa. Diversi per formulazione e per struttura (alcuni poggiano solo sul volontariato, altri fruiscono di una struttura operativa, spesso minimale; alcuni sono parzialmente finanziate da ABITARE, altri solo attraverso la fruizione delle sedi), tutte le associazioni e tutti consigli di quartiere hanno come solo interlocutore la Cooperativa. E passi per le associazioni, ma una ventina di Consigli di Quartiere che si scatenano nella propositività locale durante tutto l’arco dell’anno con happy hour prenatalizi, cori carnevaleschi, gite molto gastronomiche e (magari) anche culturali (ma il trenino del Bernina ha spopolato nei recenti anni, più di qualunque pieve o castello), salamelle, cassoeula, busecada, ballate di quartiere e feste autunnali con rapaci ed uva, sale da affittare e scontrini e fatture da registrare… Meglio un’altra associazione, che li tenga tutti insieme e fruisca di un finanziamento diretto dalla Cooperativa ma poi si gestisca da sola, lasciando ad ABITARE “solo” gli oneri che la gestione di alcune migliaia di unità immobiliari comportano! E così abbiamo fatto. In assemblea con tutti i CdQ sono stati individuati undici “volontari”, quattro consiglieri di amminim a r zo 2 015 m a r zo 2 015 comunque carico degli aspetti assicurativi per gli utenti e dei costi di gestione e manutenzione, tanto per le “salette” dei CdQ quanto per le sale polifunzionali, il cui impiego concorrerà ad alimentare il portafoglio dell’Associazione. Dovremo anche definire le modalità operative di “Insieme nei Cortili”, riaffermando l’autonomia di ciascun Consiglio di Quartiere e svolgendo piuttosto un’opera di raccordo, di sostegno e, in generale, propositiva per tutte le attività rivolte ai soci di ABITARE. Questo è il lavoro da compiere in questo primo anno, con il concorso di tutte le realtà locali dei quartieri e con il contributo della Cooperativa. Il primo incontro con i Consigli di Quartiere verrà definito entro il prossimo mese di marzo, per condividere le modalità di funzionamento e di rendicontazione, confrontare i programmi e individuare tutte le opportunità offerte dall’avere un luogo di incontro comune e certamente meno formale degli incontri “istituzionali” del passato. Come è scritto nel titolo, l’associazione deve essere un modo per fare più cooperativa e aprirci un po’ di più, gli uni rispetto agli altri; un gruppo in cui conoscersi per riuscire, insieme, a fare di più e meglio di quanto non riusciremmo a fare da soli, ciascuno nel proprio cortile. Quest’anno abbiamo quattro “compleanni” importanti: il 50° del quartiere di Val d’Ossola, il 45° di via Comasina, il 40° di via Cecchi ed il 25° di via Grassini. Scommettiamo che saranno eventi straordinari? 23 INSIEME NEI CORTILI strazione e sei di quartiere (anche referenti di alcune fra le più attive sale polifunzionali) ed un rappresentante dello Spazio Giovani per la formazione del Direttivo della nuova associazione. Gli undici “volontari”, oltre all’estensore di questo articolo, sono Valter Bellora, Andrea Beretta, Vincenzo Blanda, Monica D’Alessio, Vincenzo Ferrara, Pietro La Motta, Cesare Losi, Lorenzo Mazzi, Eugenio Nava e Giordano Venturi. In questi giorni stiamo formalizzando tutti gli adempimenti necessari alla vita dell’associazione, da quelli più banali a quelli più impegnativi: dall’apertura del conto corrente (che ABITARE deve riempirci, per i consueti finanziamenti ai quartieri!) alla definizione del logo e timbro, dal codice fiscale all’apertura della casella di posta elettronica, dalla scrittura del libro soci alla definizione delle modalità associative. E dovremo rivedere, con l’obiettivo di semplificarli, i regolamenti per l’uso delle sale che ABITARE ci concederà in comodato d’uso, facendosi LA COOPERATIVA E IL SOCIALE Milano, i tram in Piazza del Duomo nel primo dopoguerra GIORNATA DELLA MEMORIA Una storia di libertà: i tramvieri milanesi nella Resistenza di Claudia Giacomelli S abato 24 Gennaio, presso la Biblioteca di Villa Litta, il Circolo Culturale Italo Calvino ha celebrato la Giornata della Memoria con un’iniziativa particolare: “Una storia di libertà, i tranvieri milanesi nella Resistenza”. Ci era sembrato che l’importante partecipazione dei tranvieri milanesi alla Resistenza fosse poco nota. In realtà l’impressione era giusta, vista la grande partecipazione di pubblico all’evento. I presenti sono intervenuti con domande interessanti, mirate ad approfondire la conoscenza di quanto è accaduto in quel periodo. La presenza di Cristina Palmieri, unica scrittrice di un testo sull’argomento, “La libertà sulle rotaie. I tranvieri e i ferrovieri a Milano dal Fascismo alla Resistenza”, è stata assai preziosa illustrando, anche attraverso un video, la grande presa di coscienza dei lavoratori ferrotranviari. Le interviste fatte ai pochi ancora presenti hanno reso una testimonianza coinvolgente e ancora attuale. I due tranvieri dell’ANPI ATM hanno raccontato quanto sia ancora attivo il lavoro Il numeroso pubblico che ha assistito e partecipato all’iniziativa 24 che svolgono attraverso mostre, testimonianze nelle scuole e filmati. Nel salone di Villa Litta è stata allestita una mostra di foto d’epoca in cui venivano rappresentati lavoratrici e lavoratori dell’ATM nonché la distruzione dei depositi dovuta ai forti bombardamenti, mostra che rimarrà aperta sino al 16 febbraio scorso. Prezioso è stato il contributo scritto da un socio della nostra Cooperativa che è stato letto a supporto dell’iniziativa; il testo raccontava il primo sciopero dei tranvieri fallito, ma conteneva una grande speranza di riscatto. Per l’immediato futuro, il Circolo propone, nel fine settimana del 14 e 15 Marzo, un seminario di scrittura in cui si potrà imparare come si crea una storia, si sviluppa una trama, si creano personaggi e dove si può trovare l’ispirazione. Il seminario sarà tenuto dallo scrittore Lello Gurrado e si terrà nella sede del Circolo in Via Zanoli 15. Per maggiori informazioni sull’iniziativa è sufficiente visitare il nostro sito www.circoloculturaleitaloacalvino.it La Presidente del Circolo Italo Calvino presenta l’iniziativa con il bibliotecario di Villa Litta sig. Vimercati m a r zo 2 015 LA COOPERATIVA E IL SOCIALE PANETTONE D’ORO: UNA MENZIONE SPECIALE PER IL NOSTRO CENTRO CULTURALE Maria Piera Bremmi “A ll’interno del Centro Culturale della Cooperativa, la Palestra Informatica rappresenta un luogo sereno dove tutti, non solo gli anziani, imparano a non sentirsi “tagliati fuori dalla società digitale”. Tutor preparati e generosi del proprio tempo aiutano tutti a conoscere e trarre beneficio dalle nuove tecnologie.” Questa è la motivazione del premio che ci è stato conferito domenica 8 marzo scorso al Centro Congressi della Città Metropolitana di via Corridoni. Nato a metà degli anni ‘90 da un’idea del Coordinamento Comitati Milanesi il premio, giunto alla sedicesima edizione, è riuscito a raccogliere le anime diverse della città, i volontari delle periferie, l’alta borghesia e l’aristocrazia in un impegno comune: la riconoscenza dei cittadini milanesi verso persone e associazioni “per essersi particolarmente distinte per civica virtù, per un comportamento continuo nel tempo di solidarietà, di attenzione al territorio, di rispetto della cultura”. Questo premio ci è stato particolarmente gradito in quanto ha chiuso un lustro di attività del Centro Culturale della Cooperativa e ha festeggiato il terzo anno di esistenza della Palestra Informatica che, nata in partnership con Telecom Italia, ha saputo poi camminare “con le proprie gambe” svi- m a r zo 2 015 luppando un’attività di primissimo ordine. Questo premio va obbligatoriamente condiviso con i tutor di Informatica Solidale che sono al nostro fianco dall’inizio di questa avventura e tutti presenti alla premiazione: Alfio Guazzoni, Orestina Laurini, Livio Tatti, Vittorio Belloni, Giancarlo Frigeni, Giovanni Piazza e i giovani Dario Piazza e Alberto Piras, a cui si è aggiunta recentemente Antonietta Azzollino. Presenti anche i rappresentanti di alcune associazioni con le quali collaboriamo: Consulta delle periferie, Circolo filologico, Clavi- cembalo Verde, Galleria d’arte sacra e Villa Clerici, Centro Filippo Buonarroti, Milano Policroma. Grazie anche a tutti coloro che hanno inviato messaggi e telefonate di felicitazione e soprattutto a chi ha voluto essere con noi il giorno della premiazione. Il Comitato di Redazione si unisce alle congratulazioni per il prestigioso e meritato premio ricevuto e ringrazia tutti i collaboratori che ogni giorno si impegnano per far crescere questa importante realtà non solo nei nostri quartieri ma in tutta la zona e la città di Milano. ABITARE, L’EXPO E LA SCALA P er EXPO 2015 anche ABITARE, grazia al Centro Culturale sarà presente. In aprile, presso l’Auditorium Ca’ Granda, in compagnia di altre quattro realtà culturali di Zona 9, è stato organizzato un ciclo di incontri dedicati “Le responsabilità umane della fame e sete nel mondo”. In maggio, presso la nostra sede di via Hermada, verranno proposti un paio di appuntamenti di ottimo livello grazie alla presenza di Carlo Antonio Barberini del Centro Filippo Buonarroti e del genetista Francesco Cavalli Sforza, ospite per la prima volta del Centro Culturale. Come GSI di Zona 9 grazie all’Expo il Teatro alla Scala presenta una stagione definita “extra large”: 270 alzate di sipario, apertura anche in luglio e agosto, venti spettacoli low cost, un’opera per i bambini e tanto altro. Come da consuetudine, tutti i nuovi arrivati a posizioni di prestigio nella nostra città promettono un’attenzione particolare alle periferie. Alexander Pereira, attuale sovrintendente del Teatro alla Scala, non era stato da meno nelle sue dichiarazioni: siamo dunque qui, in trepida attesa, delle grandi opportunità che il Piermarini ci offrirà nei prossimi mesi. 25 LA COOPERATIVA E IL SOCIALE Lo spazio giovani Abitare per i soci dei nostri quartieri a cura di Spazio Giovani Abitare S i è aperto il secondo quadrimestre delle attività sociali dello Spazio Giovani Abitare, che ha visto tutti gli iscritti riconfermare l’adesione al doposcuola per le scuole medie. Una conferma della qualità del lavoro svolto, in collaborazione con le sedi scolastiche della nostra zona, e dell’apprezzamento da parte delle famiglie dei nostri ragazzi. Le nostra attività di sostegno didattico e aiuto ai compiti sono sempre accompagnate anche da eventi, volti a promuovere la socializzazione e lo stare insieme in maniera positiva tra giovani e volontari dello Spazio Giovani. In questo senso inaugureremo presto delle nuove iniziative che hanno lo scopo di fare incontrare le generazioni della nostra cooperativa, valorizzando le competenze di giovani e meno giovani. Tra queste, dopo l’esperienza positiva dell’anno scorso, atti26 veremo un nuovo corso di informatica intergenerazionale, in cui i nostri studenti si metteranno a disposizione per insegnare a utilizzare computer, Internet, smartphone e tante altre possibilità tecnologiche. Queste e altre attività, che annunceremo presto, permetteranno di costruire un ponte tra le generazioni e di dare rilievo in ambito pubblico e cittadino alla realtà di Abitare che si rivolge ai giovani dei nostri quartieri. Concluso il doposcuola per le scuole superiori, continuano i corsi e i laboratori di arti creative per i più piccoli. Abbiamo durante questo anno scolastico anche portato il nostro lavoro direttamente dentro le scuole, avendo vinto in qualità di partner dei bandi ministeriali volti alla prevenzione della dispersione scolastica. Una novità importante che segna una crescita ulteriore del nostro impegno e del sostegno che riceviamo nelle istituzioni della nostra città. Nelle immagini potete anche vedere i nostri ragazzi in azione durante la scorsa festa natalizia, una occasione felice per chiudere l’anno e ricominciare poi a gennaio con il secondo quadrimestre. Avreste dovuto sentire che buone le delizie che abbiamo preparato con i nostri laboratori di cucina! Proponiamo inoltre ai nostri ragazzi attività manuali e pratiche, come laboratori di ceramica e di trucco in occasione di Carnevale. Senza mai dimenticare ovviamente che i compiti vengono prima di tutto e che attraverso il sostegno scolastico cerchiamo di contribuire alla preparazione di cittadini più consapevoli e preparati ad affrontare il futuro. Perché non passate a trovarci uno di questi pomeriggi? :-) SPAZIO GIOVANI ABITARE Via Zanoli 15 tel. 02 45496525 [email protected] www.abitare.coop/servizio/spazio-giovani-abitare m a r zo 2 015 LA COOPERATIVA E IL SOCIALE Milano come non l’hai mai vista di Giancarlo Contieri M ilano è sempre vissuta all’ombra delle città d’arte. I suoi monumenti e palazzi storici sono poco noti persino a tanti milanesi e la maggior parte dei turisti si limita alla visita del Duomo, della Galleria, del Castello Sforzesco e poco altro. Ma la città della Madonnina ha tantissimo da offrire dal punto di vista storico e culturale e poco da invidiare a grandi mete turistiche nel Paese. Per scoprire i tanti luoghi nascosti di Milano e imparare ad apprezzarne le meraviglie architettoniche, l’associazione “quelli del Villaggio” organizza visite guidate alla Milano Medievale che permettono di conoscere da vicino i monumenti della città, inquadrarli nelle epoche in cui sono stati edificati e conoscere alcuni aneddoti che ne hanno caratterizzato la storia. Le visite, che si svolgono il sabato mattina e durano circa due ore, sono organizzate con la collaborazione del Circolo Italo Calvino e dell’associazione culturale Italia Medievale, che fornisce una guida esperta di storia e architettura, in grado di appassionare i partecipanti con racconti sui retroscena della costruzione degli edifici e mostrando dettagli che solo un occhio attento e particolarmente curioso può cogliere. Quattro le visite organizzate fino ad ora, ognuna dedicata a una singola basilica medievale: Sant’Ambrogio, Sant’Eustorgio, San Simpliciano e San Marco. Vuoi conoscere le prossime visite? Chiedi informazioni scrivendo a [email protected] oppure vieni a trovarci sulla nostra pagina Facebook digitando “quelli del Villaggio”. Piccoli gesti di solidarietá e di umanitá L’Associazione “quelli del Villaggio” ha promosso l’ordine di saponi artigianali d’Aleppo (100% naturali) per sostenere il Centro d’accoglienza di Via Aldini (Quarto Oggiaro) dove attualmente sono ospitati profughi siriani e senzatetto. Il sapone di Aleppo ha origini millenarie , è fabbricato artigianalmente con olio d’oliva e olio d’alloro, privo di conservanti e additivi di sintesi quindi adatto a chi soffre di allergie o intolleranze ai profumi comunemente contenuti nella maggior parte dei detergenti. La sua delicatezza lo rende perfetto anche per la pelle dei più piccoli. I suoi utilizzi sono molteplici lo rendono ottimo come struccante per il viso, adatto alla rasatura per gli uomini ed alla depilazione per le donne, come detergente anche nel caso si abbia la pelle irritata o si soffra di psoriasi. È un prodotto multiuso, la cui utilità non si limita alla cosmesi. Svolge infatti un ottimo effetto antitarme se inserito in armadi o cassetti. Se ridotto in scaglie con una grattugia si tra- sforma in un detersivo per il bucato a mano o in lavatrice. Ogni sapone è invecchiato vari anni (quindi dura di più di un normale sapone), pesa 200 grammi, ha una confezione regalo e può essere acquistato con una donazione a partire da 5€. Per chi fosse interessato scrivere a [email protected] precisando il nome e il quantitativo. Ringraziamo tutto coloro che hanno contribuito alla raccolta fondi con i saponi di Aleppo messi a disposizione dall’associazione “Insieme si puo’ fare”. Abbiamo raccolto in tutto 490 euro che andranno a finanziare l’acquisto di biancheria intima per uomo, donna e bambino. Ricordiamo che è sempre possibile contribuire al guardaroba del centro con capi d’abbigliamento esterno, scarpe e accessori anche usati ma in buono stato. Il centro è aperto tutti i giorni in orari diurni. Per info http://www.insiemesipuofare. org/sapone-di-aleppo/ Le attività giornaliere SPAZIO APERTO SALA BLU uno spazio aperto per tutti, bimbi, nonni, mamme....con tanti giochi, una ricca libreria, la possibilità di connettersi gratuitamente alla rete wifi... tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 16.30 alle 18.30. GRUPPO DI ACQUISTO SOLIDALE “QUELLI DEL VILLAGGIO” LA SPESA SETTIMANALE: Verdura, Frutta, Uova e altri prodotti biologici da Azienda Agricola Bargero, Carne da allevamenti biodinamici dalla Macelleria Sirtori LA SPESA PERIODICA: Parmigiano Reggiano (4/5 volte all’anno), Miele, Olio e altro (2/3 volte all’anno) LA SPESA STAGIONALE: Agrumi (4 volte all’anno da novembre a marzo) Agrumi di Valenziani www.incampagna.eu Mele (mensile in base alla disponibilità dei prodotti) Azienda Roncaglia www.roncagliabio.com Servizio rivolto ai soci dell’associazione “quelli del Villaggio” tessera annuale 10,00€ Per tutte le informazioni scrivi a: [email protected] o vai alla pagina Facebook “quelli del Villaggio” Villaggio Cooperativo di via Grazioli, 33 Associazione “quelli del Villaggio” - via Grazioli 33 - 20161Milano - [email protected] m a r zo 2 015 27 A VOI LA PAROLA Alcune considerazioni sul significato attuale di COOPERATIVA a cura di Giuseppe Sardena Cooperatore diversamente giovane S ono diversi anni che si sentono persone anziane esprimere pensieri retrò come “non c’è più il sentire della Cooperazione”. Indicano i giovani, o i meno anziani, come colpevoli per avere abbandonato lo spirito di solidarietà che aveva unito le generazioni precedenti dimenticando, o non considerando, che i più giovani sono gli eredi non virtuali dei più anziani. Se questa forma di egoismo o egocentrismo si è sviluppata oltre misura, ci sarà pure qualcuno che precedentemente ha pensato bene di rinchiudersi nel proprio serraglio e non vedere oltre. Certi esempi sono facili da assorbire come comportamento personalistico, e diventa comodo prendere possesso dell’esistente senza impegnarsi nel sociale. Non si deve scordare che non esiste più la nera miseria di una volta, coinvolgente la stragrande maggioranza della popolazione, miseria che ha spinto le persone a unirsi per aiutarsi vicendevolmente, creando le basi delle organizzazioni di Mutuo Soccorso e l’inizio della Cooperazione. Questo fenomeno sociale nacque nel lontano 1844 a Rochdale (Manchester), dove era già sviluppata l’industria tessile, ma la miseria sociale era radicata in profondità. Altri tempi, ora va di moda lo sport dell’accalappia eredità poca o tanta che sia, alla morte dei congiunti vecchiotti c’è l’assalto ai risparmi, i quali fanno sempre comodo per l’acquisto di qualche bene di consumo alla moda, alcune volte magari per un piccolo appartamento. Con la scomparsa delle ideologie politiche che hanno fatto da collante alle generazioni precedenti, specialmente quelle uscite vive dall’ultima guerra che hanno permesso una forma mentis di solidarietà, ora la si deve pensare come una missione laica non religiosa, di rispetto per gli individui in condizioni diverse. Si nota sempre più la necessità di avere la compagnia di un animale, cagnolini o gattini, benissimo, fanno tenerezza, ma non mettiamoli a un livello superiore alla razza umana. Ingresso al Parco Nord di Via Adriatico a cura del Consiglio di Quartiere di Via Adriatico 30 Bertani, Ciceri, Gherardi, Rudoni, Sala, Sartori, Zampieri C aro lettore, siamo i Soci che abitano in via Adriatico 30, siamo fortunati: possiamo vivere in città e godere di così tanto verde che sembra di essere in campagna, infatti la nostra strada finisce con il parcheggio e l’ingresso al Parco Nord. Che privilegio! Ben consapevoli di questo abbiamo, ahinoi, un rovescio della medaglia. Si sa, in campagna-parco ci abitano animali selvatici e randagi (topi-piccionigatti) e quelli domestici lo frequentano (cani). I primi essendo liberi a volte sconfina- 28 no, alcuni di loro facendo visite poco gradite, gli altri essendo abitudinari marcano il territorio al loro passaggio. Qualcuno di noi, sul proprio balcone, ha ricevuto la visita di qualche topo intraprendente (per ora scoraggiato energicamente) e di piccioni invadenti, visite incentivate da chi nutre gli animali randagi abbandonando le vaschette con il cibo nel nostro giardino invece di portarle vicino al prato ritirandole ogni volta. I muretti perimetrali delle abitazioni della via sono cosparsi d’arte natura, tantissimi sono i nostri cari amici animali che accom- pagnano nelle passeggiate i loro padroni e che nel loro linguaggio (facendo pipì su marciapiedi e muretti) informano i loro amici che son passati di li. E qualche padrone (meno male pochi!) non si accorge che a volte “il messaggio” è un pacchetto regalo poco gradito a chi lo calpesta. Ci piacerebbe tanto che il via vai d’accesso all’ingresso del Parco Nord di via Adriatico venisse fatto da quadrupedi felici accompagnati da bipedi rispettosi del territorio Cittadino adiacente il Parco, oltre che del Parco stesso. m a r zo 2 015 ASSOCIAZIONE PANDORA PROGETTO DI GIOCOOPERIAMO TOCCA ANCHE A NOI Una scuola “sinergica” di Bellesia Maurizio Francesco ENOTECA LA CANEVA con il fondamentale contributo di Coop Lombardia, che punta molto sulla collaborazione tra i diversi soggetti presenti nelle scuole e sul territorio. Bambini, maestre, genitori e nonni, coinvolti nel progetto dell’orto sinergico, hanno deciso di focalizzare l’attenzione su un piatto che appartiene alla storia di Milano: il risotto alla milanese. Protagonista è diventato lo zafferano, anche grazie all’incontro con un gruppo di giovani che, alla porte di Milano, hanno deciso di provare a coltivare i preziosi bulbi: i ragazzi di Zafferanami. Con loro e con gli animatori di Pandora i bambini hanno messo a dimora i bulbi e dopo una quindicina di giorni hanno raccolto i preziosissimi stimmi. m a r zo 2 015 Via Hermada 4 - Milano - Tel. 02 66114268 V eri artisti i bambini delle seconde della scuola elementare di via Cesari, di Milano! Con l’approssimarsi dell’appuntamento di Expo hanno pensato di valorizzare il loro orto sinergico partecipando al concorso del Ministero dell’Istruzione sui temi oggetto della manifestazione con la produzione di un cartone animato. Tutto è cominciato, grazie all’adesione al progetto Giocooperiamo: tocca anche a noi e al supporto fornito dalla Cooperativa Pandora. Giocooperiamo: tocca anche a noi è un progetto di educazione cooperativa e cittadinanza attiva promosso da “La bella impresa” - Associazione fondata da Legacoop Lombardia e Confcooperative Milano, LoMb, Mentre i bulbi riposavano in attesa di essere divisi a giugno per dare il via ad una nuova e più ricca produzione, i bambini hanno letto diversi racconti sull’origine del piatto, scoprendo tante cose curiose e interessanti. La leggenda più nota fa riferimento ai tempi della produzione delle vetrate per il Duomo di Milano, quando pare che un po’ di polvere del prezioso zafferano, utilizzato come colorante, fosse finito in una gamella di riso. Alla fine hanno però deciso di inventare una loro versione della leggenda dello zafferano e di raccontarla con un cartone animato di loro produzione: “il folletto zafferano”, che tutti possono visionare su you tube (https://www.youtube.com/watch?v=8cz MEzZYtQE&feature=youtu.be). Un prodotto “artigianale”, frutto della fantasia e della fresca creatività dei bambini: a ciascuno è stato dato spazio e ogni bambino si è visto rappresentato. Imparando a rispettare anche lo spazio degli altri, lavorando insieme, si può fare di più e meglio e alla fine ci si può sentire davvero soddisfatti. Tutta l’esperienza è raccontata nel blog http://ortosinergicocesari.blogspot.it/ Vasta scelta di vini sfusi di qualità Vini in bottiglia e prodotti scelti da tutta Italia 29 LA COOPERATIVA E LA CULTURA DUPERDU una realtà di Abitare di Ermanno Pulici I Duperdu sono Marta Marangoni (voce, flauto dolce) e Fabio Wolf (voce, pianoforte, chitarra, fisarmonica). Dal 2008 suonano insieme nelle più svariate occasioni. Sono stati così battezzati dal grandissimo maestro Nanni Svampa dei GUFI per il quale si esibirono come gruppo di supporto al “IL MIO CONCERTO PER BRASSENS”. Dal 12 al 15 dicembre 2014 con le attorande e gli attorandi urbani di MinimaTheatralia sono stati ospiti nel quartiere Lichtenberg di Berlino da K.I.E.Z. ToGo, un gruppo di cittadini-attori che lavora attraverso il teatro sui temi dell’abitare e della socialità in un quartiere. Qui il duo ha presentato in anteprima assoluta la canzone di Lady Macbeth del DUPERDU: interpretata da Marta Marangoni e composta da Fabio Wolf. Al loro ritorno in Italia il duo riceve una telefonata: “Buongiorno siamo il festival Pub Italia, il nuovo Festivalbar italiano. Siete stati ammessi direttamente alla finalissima”. A Messina, sede del Festival, si esibiscono (insieme ad artisti come Awanagana, famoso speaker radiofonico, Marcos Vinicius, chitarrista noto a livello mondiale, Massimo di Cataldo, Franco Fasano e tanti altri). Presentano una canzone dedicata al loro bimbo: SONG’ PLINIO. Date le premesse, non si immaginano nemmeno lontanamente di ricevere un premio. Invece sfiorano il primo posto per soli tre punti e si aggiudicano l’ambitissimo secondo premio: la registrazione del loro primo di- sco in uno studio professionale. Il verdetto della giuria sostiene l’assoluta originalità di musiche, testi e interpretazione. A loro va l’augurio di continuare nel loro percorso professionale e i più sinceri complimenti per il premio ricevuto. Nonna Angelina compie 105 anni Il 2 febbraio 2015 la Socia di ABITARE Angela Galli, detta Angelina, ha compiuto 105 anni! di C. Losi Angelina nasce nel 1910, negli anni trenta si sposa con Aldo Radice e nel 1933 viene ad abitare in via Zanoli, nelle case della Cooperativa allora Unione Operaia. Insieme al marito aprono un’attività di vetreria in via Pellegrino Rossi n.18, nel 1983 rimane vedova ma prosegue l’attività col figlio Ivano, purtroppo deceduto molti anni fa. Sino all’anno scorso viveva sola in via Zanoli 19, assistita da Milena del Filo d’Arianna e dalle amiche e vicine di ringhiera Maria ed Enrica, entrambe ultra novantenni. A quanto pare, c’è aria buona nei vecchi cortili di via Zanoli. L’anno scorso, purtroppo, nonna Angelina è caduta e da allora è ricoverata in un istituto per anziani. È giunta alla sua tenera età in splendida forma e perfettamente lucida, con la mente piena di ricordi. Nonna Angelina e Silvio Ostoni Presidente di ABITARE Soc.Coop. Un caro ed affettuoso augurio alla nonnina di Abitare. 30 m a r zo 2 015 LA COOPERATIVA E LA CULTURA Per una Memoria condivisa di Donata Martegani Il gruppo “Gli ex della “Cassinis” sta lavorando anche quest’anno alla preparazione della consueta iniziativa che propone la riflessione sulle deportazioni e sugli stermini nei campi nazifascisti e il ricordo di quanti sono stati perseguitati a causa delle loro idee, della loro religione o semplicemente per il loro modo di vivere. La “Gino Cassinis” è una scuola media della zona di Niguarda che ha avuto l’onore di conoscere la sensibilità e la passione del maestro Giuseppe Pontremoli nel “fare memoria”; ha avuto la fortuna di trovare nell’ANPI e nel Comitato Soci Coop di zona degli adulti attenti, disponibili e consapevoli che le giovani generazioni hanno bisogno di non perdere i contatti con quella parte della storia del nostro paese che, attraverso la tragedia della guerra, ha fatto maturare frutti di libertà e democrazia. Dante Reggi, Renato Vercesi, Alberto Codevilla e l’impegno di altri come loro hanno fatto nascere, in alcuni ex insegnanti della scuola l’esigenza di continuare sulla strada tracciata dal maestro Pontremoli, coinvolgendo, fin dal 2005, ex alunni e genitori della scuola. Anche quest’anno verrà offerto al quartiere e a quanti fossero interessati, una lettura, intervallata da musiche e canti, che si terrà presso la Sala “Giuseppe Pontremoli”, via Cesari 38, Milano, sabato 18 aprile alle ore 15.30. Il tema proposto verterà sui campi di concentramento e di smistamento italiani, in particolare sul campo di Fossoli e offrirà spunti di riflessione su argomenti che purtroppo non riguardano solo il passato: discriminazione, persecuzione, odio per il “nemico”, che si traducono in violenza, sopraffazione, guerra. Ingresso libero e gratuito, fino ad esaurimento posti. PAGAMENTI RATEIZZATI IN 12 MESI SENZA INTERESSI SCONTI SPECIALI PER I SOCI Via Palanzone, 32 - Milano - Tel. 02.64.39.749 Via dei Conti Biglia, 4 - Milano - Tel. 02.66.10.56.52 www.villaarredamenti.com ittori impianti s.r.l. • Impianti elettrici civili e industriali • Domotica • Citofonia • Antenne terrestri e satellitari • Antifurto • Videosorveglianza • Impianti Fotovoltaici • Manutenzione e Riparazioni Via Hermada 14 - Via Val di Ledro 8 20162 Milano Tel. 0266100480 e-mail [email protected] m a r zo 2 015 31 RACCONTI letto della mia zia Pina, le immagini e le emozioni si susseguono, in via Hermada 8, al piano terreno rivedo il retro del terrazzino di quella che era la mia abitazione di via Ornato 7, lo ricordo ancora chiuso da quella tenda che cotta dal sole che aveva perso il colore, sul terrazzino c’era el ces e di notte era un rifugio per i gatti, fungeva anche come ripostiglio di scope, strofinacci e sandali vecchi, quei sandali che Francesco Guccini, li ricorda in una sua canzone: “L’ultima volta”: “Quando è stata quell’ultima volta che ti han preso quei sandali nuovi, al mercato coi calzoncini corti….. “Io mi fermo qui” a cura di Carlo Pezzoni I o mi fermo qui, è il titolo di una canzone dei Dik Dik, che uso come metafora per i tempi che si vivono oggi, dopo i litigiosi Talk Show,”tra chi può fare e non sa, e chi sa, ma non può fare” come spettatore televisivo mi distraggo col lieto fine dei film western dove i protagonisti con la loro onestà e la loro generosità, oggi, un po’ complicata nel vedersi, questi film mi distraggono e mi fanno tornare ragazzo come il bambino del film: ”Il cavaliere della valle solitaria” (1953) con Alan Ladd nella parte del pistolero buono che sconfigge il cattivo, diventa invece brutto vedere nel film: “Quel treno per Yuma” contrariamente all’originale del 1957, con Glenn Ford e Van Heflin, nella nuova edizione con Russel Crowe gli hanno cambiato il finale e il bandito scappa… Nei tempi dello smart phone del Pop e del Rep, e peccato, non più del boogie woogie, prima di essere rottamato, scru32 tando quel passato della mia infanzia e adolescenza vissuta in Cooperativa, i ricordi, che per Enzo Biagi erano : più forti delle speranze, ricordo quegli anni del dopo guerra, si era poveri, una povertà che ti entrava nelle ossa faceva socializzare in un aiuto reciproco tra vicini di casa, rendendo quasi impossibile isolamento della famiglia, la fame era becca e a scuola la refezione era la migliore ricreazione, a casa si correva a svuotare quella povera dispensa che sembrava l’assalto alla diligenza, quando pioveva si beveva l’acqua piovana che si depositava sullo corrimano della ringhiera, dove la vernice si scrostava, quell’acqua che sapeva di ferro. Quante immagini un tempo, ogni volta che vado in via Ornato 7 e salgo quelle vecchie scale, guardo quei gradini di pietra consumati da migliaia di passi e nel cortile di via Hermada 14 dove ora si trovano gli uffici della Cooperativa, in uno di quei locali, con la finestra più grande che guarda in Val di Ledro, c’era la camera da Anch’io avevo i calzoncini corti, e non posso dimenticare quei ballatoi, quelle ringhiere, quando in casa non avevamo ancora l’acqua corrente, che si attingeva da un rubinetto in comune che stava sul ballatoio, ci si lavava in un catino inserito su un trespolo di ferro, che stava in cucina, poi, dal rubinetto sul ballatoio, si passò, all’acqua corrente in tutte le case e nel cortile di via Hermada 14, furono costruite le docce pubbliche. Le ragazze, entravano un po’ imbarazzate dai nostri sguardi e poi le vedevamo sparire in una nuvola di vapore nei vani doccia. Alla domenica pomeriggio, ci si concedeva il lusso di andare a nuotare e a fare la doccia alla piscina Cozzi di viale Tunisia e in quella di Porta Nuova, che non esiste più. Oggi coi doppi servizi, l’è quasi un pecà mur. Nella stagione estiva, dopo il lavoro in fabbrica, per lavarci si andava in quei canaletti, che servivano all’irrigazione dei campi, e dove abbiamo imparato a nuotare, si finiva con una tonificante nuotata, poi ci si stendeva al sole per asciugare i capelli e dar loro un po’ di piega al prezioso ciuffo alla Presley. Nel periodo del boom economico, sugli argini di quei canali, ci portarono a lavare le prime utilitarie e su quell’erba oramai unta di lubrificanti e sciampi, ci avevano messo ad asciugare i tappetini delle loro automobili. Le massaie delle vicine cascine, avevano finito di recarsi a lavare i panni e stenderli al sole, su quell’erba oramai unta e scivolosa. Alcuni di quei canali, esistono ancora ai lati di qualche strada, da molti anni sono asciutti, e sono diventati piccole discariche del malcostume sociale. Spariti i canaletti, sono spariti anche tanti campi agricoli, che da quell’acqua traevano m a r zo 2 015 RACCONTI vita. Pier Paolo Pasolini diceva: ”Quando i contadini e artigiani spariranno sarà la fine della nostra storia” Poi, arrivò la televisione e nel salone; dicevano dei comunisti del Circolo Risorgimento, con quei due quadri di Giacomo Matteotti e di Antonio Gramsci, che da una parete sembrava guardassero i presenti, fu installato quel magico schermo grigio verde dove tutti comodamente seduti, il giovedì sera potevano vedere Mike Buongiorno che presentava Lascia o Raddoppia. Qualcuno, quella trasmissione la vedeva dai grandi finestroni che davano in cortile, i più organizzati, portavano lo sgabello per poter arrivare a quell’alto davanzale. Noi ragazzi, aspettavamo l’arrivo delle ragazze, le quali, senza avere quel provvidenziale sgabello, per arrivarci le aiutavamo noi, tra abbracci e baci sfiorati. Quando passo da via Ornato 7 e rivedo dove c’erano quei finestroni del salone, ricordo il Circolo Risorgimento, la televisione in bianco e nero, e poi la sala da ballo, erano tempi di grandi entusiasmi, oggi quasi sconosciuti. m a r zo 2 015 In seguito il salone ha avuto qualche trasformazione da dopo lavoro a sala da ballo, e oggi è un teatro, col nome di una martire della Resistenza: Gina Galeotti Bianchi, nome di battaglia Lia. Qualcuno dirà: ma chi se ne frega, dei film western, dei gradini consumati, della casa della zia, del ”ces“ sul terrazzino, dei sandali, dell’acqua corrente nelle case, della tv in bianco e nero, e della sala da ballo, ma se non ci fossero stati i Nostri Fondatori della casa dei rossi oggi non avrei una casa, credo che anche la mia amica Tina Meroni, mancata tempo fa che collaborava con Abitare, avrebbe letto e ricordato volentieri quei tempi, si era per la maggiore poveri, e poco istruiti e il maestro Claudio Abbado ha lasciato detto: ”La cultura per i poveri non può essere una cultura povera”. La Tina, da ragazza, abitava in curt vegia, anche Lei come noi, amava il ballo, ma mentre noi ci si scatenava nel boogie woogie, Lei lavorava come correttrice di bozze al Corriere della Sera, mi univa a Lei, il mio lavoro in tipografia, anche se dicono che i giornali il giorno dopo servono per incartare il pesce, da addetto alla composizione, li leggevo in anteprima quando ancora erano in colonne di piombo sui banconi della composizione e la Tina, quando faceva scorrere la sua matita copiativa sulle bozze ancora umide, alla ricerca di refusi, da quello che leggeva acquisiva cultura e ne faceva tesoro. Ciao Tina. 33 LA COOPERATIVA E IL SOCIALE Carnevale in Cooperativa di Cesare Losi D a sempre Carnevale è la festa dei bambini ma coinvolge anche gli adulti, anzi si potrebbe dire che è il modo per i grandi di ritornare bambini, allegri e spensierati, per dimenticare le tristezze della quotidianità e della crisi che ci tocca tutti da vicino. E’ una festa un po’ stravagante, in cui grazie a una maschera che ci nasconde il volto, possiamo fare tutto, trasgredendo le normali regole che vigono durante il resto dell’anno. E’ la festa più allegra dell’anno. Nella nostra Cooperativa, è ormai una consolidata tradizione organizzare iniziative in uno dei momenti più attesi dell’anno, con bimbi in maschera e genitori in un clima festoso. Molti nostri quartieri festeggiano il carnevale in maschera con merende chiacchiere e spettacoli a sorpresa. Dergano: sala di via Davanzati Altri quartieri della Cooperativa hanno festeggiato il carnevale, a tutti i CdQ e gli organizzatori di queste iniziative va il ringraziamentodella Cooperativa per il loro impegno e la loro disponibilità. Affori: carnevale in sala Tavacca In sala Tavacca, al gran completo, grande tombolata in maschera con Terry e Olga promotori e conduttori della festa. Rinfresco finale con chiacchiere e spumante. En plein a Niguarda, la sala di via Ornato 7 era piena di bimbi accompagnati dai genitori e nonni, il mago Polpetta e il clown Bruno hanno coinvolto tutti con giochi, racconti e bolle di sapone. Merende per i bimbi preparate e distribuite da soci. Gradite le mascherine e “lingue” date in omaggio. Niguarda: carnevale nella sala di via Ornato 7 Parimenti anche nella sala polifunzionale di Abba è stato organizzato un ballo in maschera per i soci, una sessantina circa, con la partecipazione della Benericetti Band. Chiacchiere e spumante hanno chiuso brillantemente la serata. Dergano: sala polifunzionale Abba In via Davanzati, il CdQ ha organizzato una bella festa dedicata ai bambini. Pomeriggio in maschera congiochi, merende, e artisti intrattenitori. Questo CdQ sta portando avanti iniziative per coinvolgere i sociresidenti ad essere più presenti alle attività sociali della Cooperativa. L’auspicio è che questa ventata d’aria nuova porti maggior coesione in tutto il quartiere. 34 m a r zo 2 015 g i u g n o 2 013 43 SVILUPPO DEL PATRIMONIO TECNICI DI QUARTIERE 36 m a r zo 2 015