/
Volunte XXXVIII
3
mmm
Saturday, June 20, 1959
PEí
Nurnber 25
RfiFRWTT/IRlJ
(THE CALL OF THE 'REFRACTA I RES')
A WEEKLY PUBLiCATION
except for the last week of December
■Mntarad »» sacona clasa matter »t tb« Pt»t Oírle»
at K«w Tork. N.T. andar th* Act oí Maroh 8. 1.S7».
f CENTSA COPY
P.O. Box «16 - Cooper Station - New York 3, N. Y
IL RISVEGUO LATINO
La rivoluzione cubana di questi ultimi aimi
non é socialista e non é anarchica, ma ha posto
nei paesi ancora semifeudali dell'America Latina il problema della térra e per copseguenza
il problema del peonaggio e quello della rifor■ma agraria che sonó problemi indubbiamente
soeiali.
Da quando i guerriglieri del movimento "26
luglio" entraron© nella capitule cubana, il
primo gennaio scorso, proclamando l'imminenza della riforma agraria oltre che dell'instaurazione di una vera democrazia politica,
fremiti e sussulti di rivolta si sonó manifestati in quasi tutti i paesi dell'America Céntrale, particularmente nella Repubblica di
Panamá, nella Repubblica Dominicana, nella
Repubblica di Haiti e, la settimana scorsa, in
quella del Nicaragua, feudo ereditario dei
figii di Anastasio Somoza, strumento dell'imperialismo U.S.A. e l'assassino di Sandino,
che per un quarto di secólo rejrno sovrano
assoluto. Tutti quei movimenti hanno avuto
scarso esito, quello della settimana scorsa si
é chiuso con la capitolazione di quasi tutti gli
insorti. Ma la loro stessa presenza, per quanto effimera, d imostra !o stato d'animo di
quelle popolazioni.
La riforma agraria formulata il mese scorso dal governo provvisorio di Fidel Castro
non ha nulla di rivoluzionario in se stessa e
nulla di inédito: si propone semplicemente di
applicare l'articolo 90 della Coatituzione cubana, che dice essere "proibite le grandi proprieta terriere'' e limita gli acquisti e la proprieta di individui ed associazioni straniere.
Di nuovo c'é che queste clausole costituzionali
non sonó mai state applicate e che i latifondisti cubani e stranieri non si rassegnano alia
perdita dei loro feudi che sonó per loro fonti
di grossi profitti annuali. Riporta la rivista
"Time" del primo giugno u.s. che la riforma
agraria di Castro mette fuori legge "trecento
milioni di dollari statunitensi investiti nello
zuechero cubano"; ed un grosso mercante di
zucchero, che ha evidentemente interessi in
tutta 1'America Céntrale, prevede che, se applicata. la riforma cubana segnerá il principio dello scioglimento di tutti i grandi latifondi che ancora esistono neH'America Latina.
"La riforma di Castro ha intensif icato l'anaia latino-americana di raccogliere i mezzi per
una vita migliore dai suoi terreni sottosviluppati. II Governo del Venezuela, per esempio, ha proceduto alia formulazione di una
sua speciale riforma agraria. . .". Continua
"Time": "Meno di 5 per cento degli 8.000.000
di miglia quadrate delPAmerica Latina sonó
coltivate, sehbene due terzi della popolazione
totale di 190 milioni vivano di agricultura. .. I terreni coltivati sonó sistemati a latifondo: le grandi fattoríe che sonó prevaLse
neU'agricoltura latino-americana fin dal tempo in cui il conquistador Fernando Cortez
ricevette ü dono regio di 100.000 indiani e
25.000 miglia quadrate di terreno arabile nel
1529. Nel Venezuela, tre per cento dei proprietari di térra posseggono 90 per cento della
superficie; nel Cile due per cento posseggono
i i 52 per cento del territorio; nel Brasile due
per cento dei proprietari posseggono meta del
;,:;cse".
Una parte dei proprietari di cotesti feudi
2
3
4
5
sonó capitalisti statunitensi: I Ford, i Firestone, i Rocketeller, i Guggenheim posseggono al sud del Rio Grande e del Canale di Panamá estensioni immense. La sola United
Fruit Company di Boston possiede 540.254
acri di terreno arabile in Guatemala, Costa
Rica, Panamá, Ecuador, Honduras, Nicaragua, Jamaica, Cuba. Colombia e Repubblica
Dominicana. E per portare negli U.S.A. i
frutti di quei terreni e del lavoro dei peoni
che li fecondano del proprio sudore, la United
Fruit Co. possiede una flotta mercantile di
sessanta imita fra cui sei navi-refrigeratori
peí trasporto delle frutta ed una nave-cisterna
in costruzione in Germania ("Herald Tribune", 14-VI).
Sappiamo come nel Guatemala, dove il
governo Arbenz aveva inaugúrate fra il 1951
e il 1954 una riforma agraria simile a quella
di Castro, la United Fruit Co., assistita dal
Dipartimento di Stato e dal Dipartimento
della Difesa Nazionale, riuscisse a íare organizzare una "rivoluzione" militare che abbattendo il regime riformatore restituí a queüa
i terreni confiscad. Non v'é da dubitare un
momento solo che tenterá lo stesso colpo in
Cuba, per quanto sia meno faene, qui, far
passare il Castro come un bolscevico od un
sovvertitore della proprietá privata.
Le proprietá statunitensi in Cuba ammontano a circa ?800.000.000. Riporta il citato
numero di "Time": "Le piü colpite societá
statunitenisi sonó: l'Atlantica del Golfo (con
500.000 acri di terreno), la combinazione
Rionda (con 500.000 aci'i), la Cuban-American Silgar Co. ícon 330.000), la United Fruit
Co. (con 270.000)".
Le proprietá rurali sonó dalla riforma limítate a 1.000 acri per i cittadini cubani, e
Castro ha promes-so di ridurre alia músura légale anche la proprietá della sua famiglia,
che possiede attualmente 2.178 acri di terreno. Ed i cubani che posseggono di piü si
sonó naturalmente affrettati a far sapere che
intendono difendere i loro averi. In Havana
mille allevatorí di bestiame si sonó riuniti per
denunciare la riforma come "schiavitü", come "confisca", come inaugurazionedi un periodo "di violenze e di convulsioni". Gli agrari
di Pinar del Rio hanno espresso il proposito
collettivo di "difendere le loro proprietá, ottenute mediante anni di lavoro, di privazioni e
di battaglie. . .". Ed i latifondisti stranieri
si tengono dietro le spalle dei bellicosi proprietari nazionali.
Peí momento!
* * *
Riconoscendo alio stato cubano il diritto di
limitare la proprietá dei suoi sudditi e anche
di negare agli stranieri il diritto di possedere
territorio cubano, il "Times" di New York
non sapeva trovare, la settimana passata, che
una ragione per prendere posizione centro la
riforma agi'aria del Castro, e cioé: il piezzo
che questa propone di pagare,ai proprietari
"espropriati" e il modo del pagamento.
Quanto al prezzo, il governo provvisorio
íitabilisce che sia págate esattamente il prezzo di valutazione in base al quale i proprietari
nazionali e stranieri, hanno sinora pagato le
tasse; quanto al modo, il pagamento viene fatto in base a titoli nominativi, aH'interesse
aunuo di 4,50 per cento, rimborsabili entro
unesp^ Cedap
un periodo di vent'anni. Questo prezzo sarebbe insufficiente perché, come riconosce la
stessa redazione del "Times" che di queste
cose s'intende, i capitali.sti statunitensi che
posseggono terreni neirAmerica Latina corrompono i governanti del luogo si da indurli
a stimare il valore delle loro proprietá al
disotto del valore reale onde ridurre al minimo
le tasse che essi pagano.
L'argomento é basato, come si vede, sull'ammissione di un atto disonesto e í?i riduce
a qualche cosa come questo: finora noi abbiamo derubato i vostri govemi con la complicitá
dei vostri governanti, che avete í?cacciato dal
potere; ora voi dovete iasciarci partiré senza
tentare di prenderci il mal tolto, non solo,
ma anche facendo contó che Ja nostra condotta sia sempre stata onesta nei vostri conf ronti!
"'-..'*
Quando si tratta di mobilitare l'opinione
pubblica statunitense contro i popoli "coloniali" deH'America Latina, tutto é fatto passare per buono. E la libera stampa della grande repubblica é tutta d'impegno all'opera per
ingannare l'opinione pubblica di casa propria
ed incitarla a preparare l'atmosfera propizia
alie aggressioni militari ed alie provocazioni
complottistiche'deH'avvenire.
Ed é questo il tranello che dovrebbe essere
smontato dall'interno degli Stati Uniti, dove
la veritá é ancora peí momento accertabile
e suscettibile di pubblicazione.
Delitto di stato
I giornali d'informazione hanno in questi
ultimi giorni diffusamente parlato di un episodio talmente sprezzante del diritto individúale da ribadire la nozione che l'istituzione
dello stato é veramente un'associazione a
delinquere capace dei piü neri misfatti, non
solo ai danni dei suoi nemici, ma anche a discapito dei suoi sostenitori. Si tratta del caso
di Earl Long, governatore della Louisiana.
La famiglia Long esercrta un'influenza di
prim'ordine nello stato della Louisiana da
quasi un quarantennio.
Huey P. Long, il maggiore dei fratelli governatore della Louisiana trent'anni fa, poi
senatore al Congresso degli Stati Uniti fu
assassinato mentre usciva dall'aula del Parlamento statale a Baton Rouge, il 10 setiembre 1935. II fratello Earl é stato eletto governatore della Louisiana ben tre volte, nel 1939,
nel 1948, e nel 1956. II figlio di Huey, B.
Russell Long siede nel Senato degli S. U.
dal 1949 senza interruzione.
In questi ultimi tempi, il governatore Earl
Kemp Long aveva dato segni di impazienza,
aggravata dal fatto che si vedeva sfuggir di
mano Tantico prestigio nel mondo político
della sua capitale proprio mentre s'avvicinava
la fine del periodo di quattro anni per cui era
.stato eletto e sopra ogni altra cosa desiderava
la rielezione al governatorato per la quarta
volta nel 1960. Le cose erano arrivate a tal
punto che la sua famiglia stessa aveva incominciato a dubitare della sua ragione ed a
temeré che la condotta sua non avesse a comprometiere la posizione politica di tutti quanti i famigliari.
Ma non si manda al manicomio il governatore dello stato cosí, senz'altro che con la
firma della moglie o del ñipóte. La costituzione prescrive dettagliatamente la proce-
Centro de Documentado e Apoio á Pesquisa
20
21
22
23
24
25
26
27
2í
_2 —
L'ADUNATA
dura per destituiré il governatore dalla sua
carica: occorrono istruttorie, processi, formalita lunghe e precise che avrebbero esposto
íutti i nitmbri déífa famiglia ad ésa-mi ed
interrogatori c critiche senza misura né fine.
Cosí dopo alcune sedute della Camera statale a cui il governatore Long aveva partecipato abbandonandosi ad escandeseenze piü
gravi del sólito — e che erano state regístrate
dal nastro magnético — la famiglia ed i membri del governo della Louisiana decisero di
trasportare il governatore fuori dello stato
di cui era il supremo magistrato, in un luogo
dove come semplice cittadino Earl Long
avrebbe potuto essere sottoposto alie cure del
caso senz'aitra formalitá che la firma della
moglie. E caricatolo su di un aeroplano della
Guardia Nazionale della Louisiana fu trasportato (il 30 maggio u.s.) oltre il confine occidentale nel Texas, a Galveston, e consegnato
al John Sealy Hospital come malato di mente.
Qui, tornato in sé e resosi contó della sua
posizione, Earl Long ha ora inténtate procedimento giudiziario rivendicando il suo buon
diritto di essere lasciato libero di tornare alia
sua capitale, e firmandosi: Governatore dellá
Louisiana in Esilio.
Quel che decideranno i tribunali avrá certo
importanza sia peí Long che per i responsabili
del suo esilio involontario, ma non cambierá
d'una virgola il fatto, che é certamente grave
per tutti se viviamo in un paese dove persino il
primo magistrato di uno stato sovrano puó
essere, a sua insaputa e contro la sua volontá,
caricato su di un aeroplano dello stato, trafugato al di la della frontiera all'insaputa dei
cittadini che lo elessero. Chi puó piü dirsi
sicuro in casa sua?
La bontá delle intenzioni, dato che esista,
non cambia la sostanza del fatto, che oltre
all'offesa recata all'integritá della persona
trafugata, si fa beffa delle norme elementan
che lo stato si é segnato a garanzia della propria sicurezza ed a salvaguardia dei diritti
dei suoi m'agistrati.
Ma quale considerazione si fanno della serietá delle istituzioni dello stato di Louisiana,
non clico la moglie del governatore Long, ma
quei membri della sua famiglia che come il
sínatore Russell Long coprono cariche pubbliche, e s'opratutto quei pubblici ufficiali che
in ispregio della procedura costituzionale stabilita per privare un eletto del popólo sovrano
della propria carica — e lo stato del proprio
magistrato legittimo — si sonó preso l'arbitrio di mettere un aeroplano della Guardia
Nazionale ed i suoi piloti a disposizione di
coloro che hanno voluto disfarsi della persona del Governatore?
Inconsapevolmente o a drsegno, costoro
hanno dimostrato di a veré dello stato democrático e delle sue leggi — di cui hanno per
tanti anni approfittato per vivere da signori
— press'a poco il concetto che ne avevano i
desípoti antichi, i Borgia di Roma, o i Borboni
di Francia o i satrapi dell'oriente intrigante e
semibárbaro.
Non c'é bisogno di sapere se Earl Long sia
o non sia pazzo. Quelli che l'hanno trafugato
oltre la frontiera del Texas senza affidare la
sola decisione valida in materia a chi era qualificato a renderla in virtú della carica ch'egli
copriva hanno dimostrato di essere piü pericolosi per i loro concittadini, di quel che il
Long stesso non potesse essere mai anche se
pazzo davvero.
Va da sé che queste osservazioni non sonó
dettato da zelo per le leggi e per l'autoritá
dello stato della Louisiana. Ma quando chi
detiene il potere mette a repentaglio o calpesta i! diritto di un cittadino, sonó messi a
repentaglio i diritti di tutti i cittadini. Per
un governatore maltrattato, quanti mai sconosciuti ed ignorati possono essere stati tolti
silenziosamente dalla circolazione da cotesta
gente che tratta con tanta disinvoltura il
diritto altrui?
l<«ttar«. artlcoll. oorrlspondenza, comunican, rarllcv poatall,
ehacka «d ognl altra comunlcaiiona rlguardánta II flomal*
«•▼«■o «arar* tndlrlzzatl a:
L'ADUNATA DEI REFRATTAR1
P.O. Box 316 — Cooper Station
New York 3, N. Y.
DEI
Sabato 20 siugno 1959
REFRATTAR1
ATTUALITA'
La conferenza annuale della chiesa Metodista di Newark, N. J. riunita a Madison ha
votato l'altro giorno (11-VI) una mozione
contraria al finanziamento pubblico delle
scuole parrocchiali, dove si legge testualmente che: "II contribuente non deve essere
tenuto a finanziare un secondo sistema scolastico al di fuori del controllo della collettivitá",
E' questa una questione che si presenta un
po' dappertutto. La chiesa cattolica insiste
che le scuole parrocchiali siano sussidiate dal
municipio, dal governo statale e dal govemo
fedérale nello stesso modo che sonó sussidiate le scuole pubbliche. I protestanti e gli
ebrei, invece, rispettosi del carattere laico
dello stato in tutte le sue espressioni, considerano le scuole confessionali scuole prívate e
come tali dovrebbero essere mantenute dai
privati che le vogliono.
II.
Le violenze che la brutalitá poliziesca infligge ai suoi ostaggi sonó di tutti i tempi
e di tutti i luoghi. Tutti sanno che esistono,
ma raramente si riesce a provarle perché i
poliziotti maltrattano i loro ostaggi quando
nessun altro li vede e . . . chi crede alia parola
di un arrestato?
Ecco tuttavia un caso in cui tali violenze
sonó state provate in modo che la polizia
stessa non puó negarle.
Un dispaccio da Washington dell'Associated
Press informa che il Dipartimento della Giustizia ha annunciato l'incriminazione di nove
ex-agenti della polizia della Montgomery
County, nell'Ohio, rinviati a processo a
Dayton sotto l'imputazione di maltrattamenti inflitti a persone sotto la loro custodia.
L'atto d'accusa specifica le "violenze fisiche
inflitte a prigionieri per ottenere confessioni
e per inf liggerc punizioni sommarie, per arresti arbitran e anche per aver permesso, in un
certo caso, l'attacco ad un prigioniero da
parte di una terza persona" (5-VI).
III.
Sebbene la repubblica di El Salvador fosse
nfficialmente neutrale rispetto alia rivolta
delle passate settimane nel confinante Nicaragua, la stampa e la popolazione della capitale, San Salvador, esprimevano apertamente
la loro simpatía per gli insorti.
Sabato 6 giugno, riporta il "Times" del
7-VI, circa 500 dimostranti nicaraguensi e
salvadcrani, per lo piü donne anche appartenenti a famiglie distinte, circolavano per le
vie della cittá sollecitando fondi per gli insorti
del Nicaragua. Alcuni dei dimostranti portavano cartelloni anti-Somoza.
IV.
A Managua sonó avvenute cinque esplosioni dinamitarde la sera del 5 giugno. Non vi
sonó state vittime.
La sera seguente é stato sventato un attentato contro il Presidente Luis A. Somoza. Alcui individui avrebbero sparato contro il palazzo presidenziale.
A Port-au-Prince, la capitale di Haiti, nelle
prime ore del mattino rautomobile dell'Ambasciatore di Cuba fu fatta bersaglio ad una
scarica di armi da fuoco andata a vuoto.
A Ciudad Trujillo, il 5-VI, due funzionari
dell'ambasciata cubana presso la Repubblica
Dominicana furono aggrediti da sconosciuti e
leggermente feriti. ("Times", 7-VI).
A Washington, D. C, il primo Segretario
deirAmbasciata di Nicaragua ha rassegnato
le proprie dimissioni facendo causa comune
con gli insorti contro il regime Somoza (8-VI,
A.P.).
V.
"Voi — scrive alia rivista "Time" (22-VI)
un lettore — cítate Faumento della popolazione cattolica negli Stati Uniti, secondo
r'Official Catholic Directory". Ma se dal numero totale di 3.481,498 indicante Faumento
totale dei fedeli per l'anno 1958, si tolgono i
140.411 indicati come convertiti nel medesimo
anno, rimane ,1a cifra di 3.341,089 indicante
1'incremento naturale (compresa l'immigra-
unesp^ Cedap
zione). Ora questa cifra é superiore a quella
del totale aumento della popolazione degli
Stati Uniti nell'anno 1958".
La rivista osserva che sonó stati inclusi
fra i nuovi cattolici del 1958, due milioni comprendenti i militari cattolici e le loro famiglie. Ma prima di essere militari costoro erano cittadini, cittadini teóricamente cattolici
e come tali giá registrati negli anni precedenti . . . ad eccezione dei neonati.
E allora, che valore hanno le statistiche dei
preti ?
O B I ETTO RI
DI COSCIENZA
Si é celebrato il 21 aprile dinnanzi al Tribunale Militare di Torino il processo a carico
del giovane Franceschetti Florio (classe
1934) da Vicenza, imputato di rifiuto d'obbedienza.
II Franceschetti, membro dell'organizzazione teocrática dei "Testimoni di Geova" e
come tale obbiettore di coscienza, venne condannato il 7 setiembre 1956 dal Tribunale
Militare di Verona a 10 mesi di reclusione per
disobbedienza continuata senza benefici di
legge (per cui acontó interamente la pena)
e successivamente il 13 settembre 1957 ad
anni 1 e mesi 8 di reclusione dal Tribunale
Militare di Padova.
Scarcerato dopo aver trascorso ben 2 anni
e mezzo della sua giovinezza in carcere, il
Franceschetti, quando fu nuovamente mandato in caserma a Savigliano nel marzo 1959
per prestare il servizio militare, rimase f ermo
nella sua incrollabile fede religiosa. Con molía semplicitá egli disse: "Debbo rif iutare d'indossare la divisa perché intendo rispettare
quanto prescrivono la Bibbia e i principi dei
"Testimoni di Geova".
Risultata vana ogni esortazione, il Franceschetti venne arrestato e denunciato al Tribunale Militare per rifiuto di obbedienza con
l'aggravante della recidiva specifica.
Al dibattimento il P.M. ha chiesto venisse
condannato ad un anno di reclusione. Udito il
difensore, avv. Bruno Segre, il Tribunale ha
condannato il Franceschetti a 10 mesi di reclusione.
* * *
II settimanale protestante "Reforme" (21
marzo) informa che il pastore Rene Cruse é
stato condannato a tre mesi di carcere con
rinvio, dal tribunale correzionale di Nimes,
per infrazione alia legge sul reclutamento
militare. Come altri pastori protestanti, il
Cruse ha restituito al Ministero il suo libretto
militare.
Dinnanzi al Tribunale l'imputato ha detto:
"Sonó qui per delitto d'Evangelo, poiché mi é
impossibile predicare la Pace, il Perdono, la
Riconciliazione lasciando credere che l'esercito potrebbe mobilitarmi per un'opera di
morte. . . Non vedo nella violenza altro che
una debolezza. Amo la mía patria, l'ho provato in altri tempi con mezzi che allora ho
creduto legittirni (ho avuto persino la croce
di guerra) e l'attesto di nuovo oggi, domandando alio Stato, in nomo del quale giudicate,
che i giovani di venti anni che rifiutano l'uso
della violenza a motivo di coscienza non siano
trattati come rei di "diritto comune". Domando per loro uno statuto légale, a somiglianza
degli altri paesi civili, che permetta loro di
L'ADUNATA DEI REFRATTARI
(THE CALL OF THE "REFRACTAIRES^
(Weekly Newspaper)
•xcept for the last week of December
DONATO LAPENNA, Editor and Publisher
■1« We«t 18th Street (3rd floor) New York City
Tel. CHelsea 2-2431
■UBSCRirnoNS
M.M p»r Annum — II :60 por Stx Montha
VtnlD W.O0 per Artnnm — Blnd* Oour !•
AuiKjnamento annuo par l'Ttalla lAn 200fl
Vol. XXXVIII - N. 25
Saturday, June 20, 1959
l«tKa< as Mcond clara mattar at the Pont Offlo*
at X«w Tork. N.T. nndar th« Act of Marab 8. 187*.
Centro de Documentado e Apoio á Pesquisa
20
21
22
23
24
25
26
27
2í
L'ADUNATA DEI
Sabato 20 giugno 1959
lavorare onorevolmente all'edificazione della
nazione con mezzi pacifici".
II dibattito si é svolto con calma e dignitá;
i testi a favore, protestanti, ricordarono una
volta ancora ad un tribunale il duplice senso
del gesto: anzitutto una presa di coscienza
dolorosa deil'incompatibilitá fra l'Evangelo
predicato e le esigenze dello Stato e il richiamo pubblico sul fatto che la Francia non ha
ancora uno statuto degli obiettori di coscienza.
* * *
Per la prima volta la stampa soviética ha
ammesso un caso di rifiuto dal servizio militare. L'organo delle forze ármate, "Krasnaja
Swesda", scrive che un soldato, certo Nikiforow, non ha voluto impugnare un'arma accampando come motivo la sua coscienza.
II giornale stigmatizza naturalmente il contegno dell'"obiettore di coscienza", bollándolo
come un esempio della "perniciosa influenza"
esercitata dalle comunitá religiose. In un'altra
pagina, infatti, lo stesso giornale rileva che
"tra le nuove reclute si trovano molti giovani
che portano croci sulla pelle e diversi altri
segni di carattere heligioso". Perció é "compito della propaganda scientifico-ateista liberare i giovani dai pregiudizi religiosi radicati
nelle loro famiglie".
Parlando dell'obiettore Nikiforow, il giornale afferma trattarsi di "un uomo caduto
sotto l'influenza dei circoli reazionari battisti", i quali "vogliono far credere alie persone
inesperte e retrograde che le norme della inórale comunista sonó giá contenute nei comandamenti della Bibbia". Prendendo poi lo spunto da questo episodio, l'organo delle forze
ármate si scaglia violentemente contro i "nocivi effetti delle comunitá religiose sulla volontá di difesa della patria terrena dei cittadini sovietici", ed esige che "mediante una
adeguata istruzione ideológica dei soldati" sí
giunga a far naturalmente considerare l'eroica difesa dell'URSS con le armi il primo e piü
sacro dovere". Conclusione: "Chiunque osi respingere l'arma per la difesa del suo popólo
*i rende colpevole del piü grave delitto che si
conosca nell'URSS'.'
(Da "L'Incontro")
3 —
REFRATTARI
\\ Comunalismo in Ciña
La Comune é steta da un secólo a questa
parte il símbolo dell'organizzazione política
spontanea e libera, gestita direttamente dal
popólo emancipatosii dal giogo dellio stato
centializzato. I bolscevichi cinesi l'hanno ora
adottata come strumento del loro potere totalitario assoluto.
L'articolo che segué (tradotto dalla rivista
"Viiews and Comroents", n. 35) cerca di presentare il modo come, adottando il nome di
"Comune" i bolscevichi cinesi sonio in realtá
riuseiti ad imprigionare l'intera popolazione
della Ciña in formazioni militari di sfruttamento económico e di sóttomiasione politica.
n. d. r.
I comunisti cinesi e i loro sostenitori all'estero hanno ripetutamente affermato che le
loro "comuni" sonó state il risultato di un
movimento spontaneo dei contadini e che non
sonó state imposte dall'alto. Vediamo ora se,
e fino a quel punto, ció sia vero.
Premettiamo alcune considerazioni di carattere genérale.
La dittatura russa non ha mai potuto tollerare il ben che mínimo movimento spontaneo dal basso, ed altrettanto deve lógicamente
dirsi della Ciña detta "rossa". Nessuno stato,
ed a piü forte ragione uno stato totalitario,
avrebbe potuto permettere ad una forza sociale di 500 milioni di contadini di istituire,
di propria iniziativa, un cambiamento completo della propria struttura sociale. Come
avrebbe potuto iniziarsi un movimento siffatto senza urtarsi contro il potere costituito ?
Come avrebbe potuto essere controllato ? E se
avesse potuto iniziarsi, che cosa sarebbe avvenuto dei 50 milioni di individui che formano i
ranghi del Partito Comunista, della Lega Giovanile, deU'esercito, della polizia, della burocrazia? La storia non offre un solo esempio
di classe privilegiata o di casta dominante che
abbia voluntariamente abdicato ai propri poteri.
Le decisioni sonó sempre prese dalla dittatura, non dal popólo. La repressione della resístenza nei Tibet é stata giustificata col diré
che si trattava di un movimento reazionario.
SEGNALAZIONI
Ma
questo non é il nocciolo della questione. II
La rivista Trevisioni" fa appello alia conocciolo
della questione é che lo stato, e solscienza dei lettori con queste parole, che potanto
lo
stato,
accusa, processa, giudica, contrebbero essere sottoscritte da ogni pubblicadanna
e
punisce.
Questo criterio pernicioso
izone militante, particolarmente se anarchica.
viene
impiegato
da
coloro che governano non
Dice:
solo per giustificare la liquídazione dei mo"Se avete provato per un momento V entusiasmo vimenti reazionari, ma anche per la soppresdi vivere, di aperare in qualche cosa di migliore, sione dei rivoluzionari e delle fazioni avverdi lottare per il trionfo di un idéale, di sacrificare sarie nell'ambito della loro stessa struttura
tina parte del rostro presente per l'avvcnire, di autoritaria. La soppressione della rivolta di
difendere una causa giusta contro la prepoten^a Kronstadt da parte di Trotsky, la eliminadegli altri, di sentirvi parte integrante di un de- zione dei vecchi bolscevichi e dello stesso
stino che voi potete modificare, aflora, leggete e Trotsky, sonó esempi classici di questo critediffondete questa rivista, perché essa é nata ap- rio fundaméntale.
punto-da quel!'entusiasmo, ancora di sálvela di
Mao Tse-tung, lo Stalin della Ciña, non fa
una vita che fallisce ogni giorno precipitando nei eccezione a queste rególe della politica e della
doloroso milla del pessimismo e nella penosa di- storia. Nei 1956 avalló la soppressione della
spersione dell'indiflerenda e della nota.
rivoluzione ungherese, e non v'é ragione di
Se invece siete decisi a lasciarvi lentamente con- credere che si comporterebbe diversamente
sumare dalla tormentosa ricerca del pane e di un in situazioni simili alFinterno del suo paese.
tetto o, peggio, del lusso, credendo di trovare in
* * *
quelli i beni essen^iali della vita, altor a distrug"The
Monthly
Review"
che é una pubblicagete queste pagine, perché esse non vi interessano,
zione
pro'
comunista,
si
entusiasma
delle "covan sonó per voi. Se credete di essere troppo ragiomuni"
cinesi
e
vi
dedica
la
maggior
parte del
iievoli per correré dietro alie nostre parole, ascoltate
il paradosso di G. Remard Shaw: "L'uomo ragio- suo numero dello scorso marzo. NeU'articolo
nevole si adaftta ni mondo; quello irragionevole di D. Kosambi si legge che: "II cambiamento
si ostina a voler adaptare il mondo a se sitesso. Per- dal sistema cooperativo al sistema comunalició il progresso dipende completamente dagli uo- sta non é stato progettato né diretto dall'alto"
(pag. 426). Ma in un altro articolo, Charles
mini irraggionevoli".
Bettelheim
scrive nello stesso numero:
Restituiamoci ta freschena e la gioia di vivere
e il coraggio di ragionare col nostro cervello, mal"II movimento delle comuni incominció su basi spegrado tutti, nonostante tutto. Se siamo scontenti rimentali durante i primi mesi del 1958, ed i risultati
della vita, rifacciamoci la nostra vita. Non il apparvero tanto promettenti che il 29 agosto delmondo deve dominare noi, ma noi dobbiamo domi- l'anno scorso il Comitato Céntrale del Partito Comunare il mondo; non il mondo deve fare noi, ma noi nista Ciñese (CCP) passo una risoluzione in cui si
dobbiamo jare il mondo, cominciando a rifare noi riconosceva che l'istituzione delle comuni del popólo
stessi. Se non saremo padroni della civilta, que- era "il risultato lógico degli esperimenti di marzo.
Quella risoluzione tracciava poi le linee generali delsta ci seppeUirá sotto le sue macerie.
l'organizzazione delle comuni ed all'ottobre 1958, il
Se un bicchiere di vino satolla il vostro spirito 90 per cento delle famiglie rurali appartenevano alie
o un partita di calcio basta a saturare il vostro comuni".
entusiasmo e il benessere personóle assorbe tuite
I fatti dimostrano quindi che Kosambi avele vostre aspira^ioni, sarete ricchi o poveri, ma non
comprenderete mai la vita, e Vin complete na sara va torto e che Bettelheim diceva il vero. Del
resto, come si puó credere che 500 milioni di
cansa perenne della vostra infelicitá".
unesp^ Cedap
persone si siano riunite, abbiano discusso democráticamente, e votato di sciogliere il sistema delle cooperative per sostituirvi le "comuni" in seno alie quali si sarebbero associate voluntariamente, e ció nello spazio di
due mesi? L'affermazione di Bettelheim scopre il trueco e dice francamente che il partito
Comunista ciñese ha concepito ed elaborato
tutta quanta l'operazione. Le popolazioni non
hanno avuto milla da ridirvi, come dimostra
d'altronde la successiva diehiarazione dell'autore (pag. 426):
"L'amministrazione lócale fu semplicemente abolita ed il suo personale fu assorbito nelle comuni, non.
necessariamente come amministratori. La comune si
c attribuita quelle funzioni che ancora fossero necessarie della polizia, delle esattorie, dei tribunali, dei
giudici, ecc. e mantiene relazioni dirette con i superiori organi dello stato".
Dal 20 luglio al 5 agosto 1958, si svolse una
"conferenza" a Hsiu-yang (nella provincia di
Honan) dove era stato compiuto l'esperimento della prima comune, per discutere sui problemi relativi aH'organizzazione delle "comuni del popólo". Le direttive relative ai loro
futuri sviluppi partirono di la. Si annunció
che premi e gratificazioni speciali sarebbero
dati a quei membri delle "comuni" che avessero "obbedito alie disposizioni dei dirigenti
con fervore e lavorato con entusiasmo". Una
disposizione approvata da quella Conferenza
diceva che: "Le organizzazioni del Partito devono esercitare il loro ccntrollo sui membri
della comune in ogni e qualsiasi circostanza".
In seguito all'istituzione delle "comuni"
tanto gli individui come i gruppi, le associazioni e i rapporti economici hanno,perso la
liberta.
Tutte le attivitá economiche e soc.'ali sonó
centralizzate nelle mani dei funzionari del
partito che reggono la comune e non sonó te- .
nuti a render contó alia popolazione del loro
operato, ma agli "organi superiori" dello stato. Procedimento siffatto non ha nulla a che
vedere con la formazione di autentiche comuni, é un puro e semplice atto di polizia.
II Partito Comunista Ciñese ed i suoi apologisti giustificano le loro "comuni" in base a
ragioni economiche, dicendo che le cooperative preesistenti erano diventate un ostacolo
al rápido sviluppo dell'economia ciñese e si
era quindi presentata la necessitá di "fare
un salto in avanti". Ma tanto Mao Tse-tung
che i suoi sostenitori dimostrano che il fattore
económico ha avuto una parte di secondaria
importanza nei cambiamento. Scrive il Bettelheim:
"Giá nei 1956 la trasformazione socialista della
Ciña era compiuta e tanto le contraddizioni della
societá capitalista guanto l'ostacolo ch'esse constituivano all'espansióne económica rápida e continua erano
state eliminate". (pag. 43tí).
Mao Tse-tung nei suo famoso discorso annunciante la politica dei "cento fiori", disse
nei febbraio 1957;
"E' chiaro quindi che non vi sonó stati contrattempi nei movimento cooperativo. Quanto tempo
occorrerá per consolidare le cooperative e metter
fine a questi discorsi sulla loro snperioritá? lo credo
che noi avremo fatto abbastanza bene se riusciremo
ad implantare il sistema cooperativo nei Primo Piano
Quinquennale ed a consolidarlo nei Secondo".
II discorso pronunciato da Mao in quell'occasione non contiene il benché mínimo accenno alie "comuni". Quell'importante decisione
económica tracció la direzione dello sviluppo
económico del paese. Fissó un periodo di dieci
anni necessario alio sviluppo ed al consolidamento del sistema "cooperativo". Come si
spiega l'improvviso cambiamento di linea sopravvenuto poi? Come si spiega l'improvvisa
corsa alia formazione delle comuni? Ovviamente deve eserci stato qualche cosa che noi»
andava.
Quel "qualchecosa" era l'aperta resistenza
passiva di molti contadini, operai, intellettuali
e membri del partito. Cosi si spiega la "politica dei cento fiori". Persino la versione riveduta e corretta del discorso di Mao era pieno
Centro de Documentado e Apoio á Pesquisa
aculdade de Ciencias e Letras de As
20
21
22
23
24
25
26
27
2í
4 —
L'ADUNATA DEI
di alhisioni al diffuso malcontento; Per esempio:
"Certuni in mezzo a noi erano contenti quando
avvennero i fatti d'Ungheria. . . Secondo loro c'era
poca liberta nella nostra democrazia popolare. . . Invocavano il sistema dei due pnrtiti".
Ma le prove piü convincenti del conflitto
esistente fra governo e popólo si trovano nel
seguente passo. Dopo avere reiterato che il
suo governo é legittimo rappresentante del
popólo, Mao soggiungeva:
"Certe contraddizioni esistono fra gli interessi
dello stato e quelli del singólo, fra la democrazia e il
centralismo, fra coloro che occupano posizioni direttive e coloro che sonó guidati, come esistono contraddizioni nella condotta di certi funzionari statali
nei loro rapporti con le masse".
II sistema "cooperativo" presentava una
forma troppo sconnessa di organizzazione ed
offriva al popólo troppe opportunitá di organizzare il malcontento.
Per facilitare il compito della dittatura si
era reso necessario sostituire al sistema delle
cooperative quello delle "comuni" che permettono una forma di irregimentazione piü fácilmente controllabile. Cinquecento milioni di
contadini sonóstati inquadrati in 25.000 campi di coneentramento mascherati da comuni.
In contrasto con la teoría marxista i regimi
autoritari adattano i loro ordinamenti economici agli interessi della dittatura politica.
Ogni incremento della dittatura politica si
riflette in una cresciuta centralizzazione económica. La militarizzazione dello stato esige
la militarizzazione dell'economia. Le "collettivazioni" forzate di Stalin si ripetono in una
maniera anche-piü brutale nella Ciña di Mao.
La "comune" di Mao é infatti la versione ciñese del Kolkhoz di Stalin. Questo e quella sonó
forme poco diverse della base económica di
regimi totalitari.
II vantato fenomenale aumento della produzione delle "comuni" in confronto del sistema cooperativo, non vuol diré che la Ciña abbia fatto un "grande salto avanti" in direzione
socialista. Vuol diré soltanto che é aumentató
il ritmo dello sfruttamento. Sotto i regimi
tirannici é possibile aumentare assai la produttivitá económica. Ma Faumento della produzione puó anche promuovere la schiavitü
invece della liberta. La produzione aumentáta
puó essere ed e impiegata a consolidare l'apparato governativo.
Grandi imperi sonó stati eretti sulla schiavitü delle moltitudini oppresse. Legioni di
schiavi hanno innalzato le piramidi. I templi
dei potenti sonó stati costruiti sdlle ossa degli
schiavi. La rivOluzione industriale che ha
inaugurato il regno del capitalismo si é compiuta mediante lo sfruttamento spietato del
lavoro dei minorenni. Quanto del vantato progresso económico della Russia é dovuto al
lavoro schiavo ?
I fatti noti dimostrano che il doloroso procedimento si ripete nelle "comuni" cinesi.
L'industrializzazione della Ciña viene basata
sull'asservimento delle masse rurali. La ditta-'
tura si é instaurata mediante le popolazioni
rurali e si consolida a loro spese.
Come avrebbe altrimenti potuto realizzarsi
rindustrializzazione ? L'aiuto russo non bastava. L'esportazione dei prodotti agricoli e
industriali in cambio di macchinario, di materie prime e di merci manif atturate non poteva bastare a causa dello stato primitivo in
cui si trovava reconomia ciñese. La sola risorsa disponibile in possesso della Ciña é l'abbondanza della mano d'opera. II sistema "comunalista" rende possibile lo sfruttamento
intenso di questa risorsa. Con le cooperative
agricole il contadino dava alio stato la sua
proprietá e il suo lavoro. Con la "comune"
da anche la sua persona. Egli non é piü una
persona ma una de-umanizzata unitá produttiva.
II quadro genérale di cotesta irreggimentazione viene tracciato dal Dot. Sripati Chandrasekhar, un eminente scienziato indiano da
poco tornato da un lungo viaggio nella Ciña
comunista, nel seguente modo:
"Da per tutto uomini e donne d'ogni etá lavorano
piorno e notte, restiti con pantaloni turchini e giac-
Sabato 20 giugno 1959
REFRATTAR1
ené abbottonate con colletti simifi all'nniforme di
Maio Tse-tung, U capo del Partito Comunista.
Centinaia di migliaia di uomini e di donne, in pantaloni e giacche turchine imbottite, hanno l'aspetto
di un esercito infinito di formiche blu affrettantisi
ai compiti loro assegnati. Questa monótona uniformita offusca da principio la visione; ma dopo un po'
di tempo si fa l'abitudine a vedere tutta una nazione
in divisa blu.
Un'altra cosa che non puo sfuggire é l'ubiquitá
deH'alto-parlante della radio, che vi insegue col suo
gridare nell'autobus, nel treno, e nei tram, nei vagoni
letto e nei dining cars, nei villaggi, nei paesi e nelle
cittá ... da per tutto.
E che cosa grida la radio notte e giorno? E' il piü
importante mezzo d'informazione autorizzato: dá le
notizie riguardanti il progresso nazionale, il livello
della produzione industriale, come fondere metalli,
come metiere in iscacco l'imperialismo americano,
come essere buoni comunisti, come fare la pulizia
personale, come denunciare gli elementi di destra e
mille e mille altre cose, cosparse di opera ciñese e
di canzoni di marcia. La radio e l'altoparlante non
possono essere controllati né fatti tacere".
Una volta il contadino ciñese lavorava al
massimo 200 giornate all'anno. Ora íavora
"volontariamonte" 300 giorni aH'anno con due
giorni di riposo al mese. In seno alia "comune"
i lavoratori appartengono ad unitá organizzate
in divisioni, battaglioni, compagnie e reggimenti. La sveglia é alie 5 del mattino. Finito
l'appello, tutti marciano al lavoro. La colazione é alie 8 a.m. Un'ora e mezza é dedicata al
pasto di mezzogiomo, e la giornata lavorativa
si presume finiré alie 6 della sera. Ma con lo
straordinario "voluntario" vi sonó milioni che
lavorano 18 are al giorno. L'istruzione militare é parte integrante della "comune". II
motto é: "Una mano sulla vanga e Taltra sul
fucile", ma soltanto gli attivisti assolutamente fidati ottengono il fucile, e ció soltanto
dopo prove rigorose.
Fonte di queste informazioni é il "Wall
Street Journal" del 5 gennaio 1959, un giornale che molti troveranno difficile accettare,
ma queste sue affermazioni sonó sostenute
dalla stampa comunista ciñese. La "Rivista
di Pechino", un settimanale comunista in Hngua inglese, diceva (il 2 dicembre, 1958, per
esempio. come la provincia di Kwantung avesse ripreso il primo posto nella gara della produzione:
"La mancanza di comprensión*» del passo fi&sato
in altre partí del pae.se e 1'insufficienza di zelo erano
etate le ragioni principali della relativa rilaseatezza
di Kwantung. Per riguadagnare il primo posto nella
produzione del grano, i coltivatori della provincia
ricorsero a misure straordinarie: piantagione spe**a
e intensa applicazione dei concimi. Per rento giorni
circa i contadini lavorarono, mangiarono e dormirono
nei campi".
La Radio di Pechino emise questa informazione interessante:
"La Comune Primo Luglio ha arato 600 acri di
terreno in sei giorni ed una delle brigate di produzione ha rifiutato di sospendere il lavoro eebbene
fossero le 3 o le 4 del mattino ... i lavoratori del
cotonificio numero 17 hanno volontariamente domandato l'abolizione del premio trimestrale... II Partito Comunista della provincia di Honan suggerisce:
"Se dopo i turni di giorno e di notte nelle fonderie,
i lavoratori partecipano ai lavori agricoli, si sentiranno rinfrescati".
Le "comuni" sonó organizzate su linee militan in unitá varianti da 2.000 a 7.000 famiglie, sebbene ve ne siano che arrivano fino
alie 10.000 e 20.000 famiglie. I "battaglioni
del lavoro" vengono tratti dai loro ranghi per
qualunque lavoro particolare aH'interno o al
di fuori della comune.
Le pensioni scolastiche fanno parte del sistema comunalista giacche i f igli sonó tolti ai
genitori e vivono in baracche aventi funzione
di dormitori. Sonó custocliti dal Partito Comunista che msegna loro a non pensare alie
famiglie. Per ricreazione cantano "Formosa
é nostra" e "II Socialismo é il meglio" e giocano con armi-giocattoli forniti dalla "comune".
Quando i genitori hanno lamentato che i
figli venivano cosí privati dell'amore materno, il "China Youth Daily" di Pechino
scrisse (il 25 ottobre 1958):
"I genitori dovrebbero comprendere che essi hanno
da vivere nello stato comunista dove vecchi e giovani
sonó bene curati. Spetta alia societá allevarK ed edu-
unesp^ Cedap
carli in teñera etá ad una nuova generazione e dar
loro quella qualita di amore che nessuno amare materno puó nemmeno sperare di eguagliare".
Le famiglie vengono sciolte e le donne sonó
mobilitate per aumentare la forza di lavoro.
Piü del novanta per cento dei focolari rurali
sonó giá stati assorbiti nel sistema. Mangiano in mense comuni e dormono nei dormitori
segregati per sesso.
Per tal modo, lo stato ha proibito ogrü e
qualunque forma di associazione umana che
non si conformi alia sua teoría contorta. II
completo controllo della vita e la schiavizzazione della persona umana vengono portati ad
estremi mai raggiunti per lo innanzi da nes>
suna societá ricordata dalla storia.
"Views and Comments"
LAICISMO
II periódico "Previsioni", nel suo ultimo
numero testé uscito, insiste nella sua campagna per la laicitá, per sapere se in Italia chi
governa ó lo Stato o il Vaticano. Esso vuole in
altre parole porer airordine del giorno il problema piü urgente: "che 5é quello di salvare
noi tutti dalla vorágine delToscurantismo inquisitoriale del clericalismo".
Nulla di piü adérente alia realtá che il constatare come in una nazione, dove esiste una
religione di Stato, questa utilizzi tale sua posizione di privilegio, in confronto di ogni alíro
credo, per invadere tutti i campi dell'attivitá,
imponendo i suoi uomini di fiducia ed i suoi
metodi.
Lá dove esiste la separazione della Chiesa
dallo Stato, evidentemente tal penetrazione é
sovente ostacolata, anche con mezzi legali;
come avviene negli Stati Uniti. Qui i tentativi
di innestare i postulati religiosi entro le varié
attivitá statali esistono ancora; ma a volte i
cittadini riesccno a porre un veto efficace a
talune almeno delle piü evidenti intrusión!,
particolarmente nel campo delPinsegnamento
pubblico.
La reazione italiana, che qui e lá si manifesta, trae origine da una petulanza disgustosa
che va oltre ogni sentimento di umanitá; petulanza che indispone a volte persino i credenti, specie quelli che lo sonó per cómodo
conformismo.
Tuttavia sembra a taluni che questa sporadica ribellione sia posta sopra una tesi che
non regge; da che, ove esiste una maggioranza fedele ad un determinato modo di concepire la vita in funzione di un soprannaturate,
quanto ne consegue discende lógicamente
dalle premesse, ed é pura illusione, in regime
democrático, il prevedere qualche tolleranza
per chi la pensa diversamente.
Solo in talune na>V<>ni, dove coesistono differenti credi, equilibrati di numero, é possibile sostenere la sovranitá laica, quale arbitra
di differenti minoranze.
Roma imperiale ammetteva tutti i culti,
proteggeva tutti i differenti credi, senza sot- ■
tostare ad alcuno, templi e riti avevano ospitalitá idéntica, nel rispetto dello Stato laico,
che guidava con criteri suoi sovrani la vita di
tutti.
Lá dove in nazioni giá prevalentemente cattoliche si arrivó alia separazione della Chiesa
dallo Stato, questo é avvenuto solo di fronte
a forti correnti di pensiero, areligiose; a tutelare queste nel loro umanesimo, contrapposto alie antkhe concezioni teistiche.
Non é possibile arrivare a risultati concreü
ín Italia, ove non si raggiunga la formazione
di collettivitá libérate dalla superstizione del
divino; ogni altra via rappresentando l'assurdo di chiedere al piü forte di rinunciare alia
sua posizione di privilegio.
Siamo nello stesso piano delle masse disererate che tanto sovente si lamentano perché il
capitalismo non viene loro incontro con rinuncie volontarie ai vantaggi che tale condizione gli procura.
Non sará per certo il Vaticano che dará mai
ordini ai suoi gregari di allentare la loro pressione contro le minoranze ribelli al suo "sa-
Centro de Documentado e Apoio á Pesquisa
aculdade de Ciencias e Letras de As
20
21
22
23
24
25
26
27
2í
gabato 20 giugno 1959
L'ADUNATA DEI
ero" diritto di preparare le vie del Signore
iddio sulla Terra!
Lo Stato laico, la laicitá, non si avrá in
Italia finché al governo della cosa pubblica
staranno quelli che per convincimento o per
tattica política faranno mostra della loro sottomissione all'infallibile e si inginocchieranno
davanti a luí per baeiargli la pantofola.
Vi fu un re di Francia che ebbe un giorno
a constatare che Parigi valeva bene una messa! In Italia i padroni della scuderia sonó della
•stessa opinione e resteranno tali fino a che ció
assicurerá loro sonni tranquilli e pecore a
tosare.
La conclusione molto evidente é che, al posto di una canrpagna per la laicitá, é sola
possibile una campagna nettamente antireligiosa, da non confondersi con una campagna
anticlericale.
L'albero che si vuole abbattere va colpito
alie radici; per ogni ramo tagliato ne spunteranno due!
II comunismo, che in Italia é il responsabile
numero uno dell'articolo sette della costituzione, pur essendo all'origine un movimento
razionalista, materialista, ateo, si é date la
zappa sui piecli, nella speranza di sorprenderé
la buona fede di milioni di elettori cattolici,
epecie nel meridionale, di elettrici cattoliche,
un po' dovunque, e, a mezzo del loro trampo3ino, arrivare al potere.
I socialisti di sinistra fanno 1'occhioli.no alia
sinistra democristiana, e per tattica, per arrivismo, pongono la questione religiosa in secondo piano. Quelli di destra, giá impegnati in
un governo cattolico, pur essendo come cultura e tradizioni nettamente antireligiosi, si
guardano bene dal precludersi nuovi patteggiamenti e nuove fortune.
Cosí tutte la sinistra, che ha fretta, evita il
nodo della questione, e sé ne va per vie traverse, illusa di ottener per sorpresa quanto
non puó essere che frutto maturo di mentalitá
snebbiate dalle vecchie sintesi di una genérale
ignoranza, aperte a quella cultura umanistiea
e scientifica, che spiega in ben diverso modo
la vita ed il divenire.
Ecco qui un periódico in lingua inglese che*
afferma como in Inghilterra su 38 milioni di
cittadini superiori ai quindici anni ben tredici
milioni non hanno religione alcana! Solo poco
piü di due milioni hanno partecipato al rito
pasquale! mentre il 32 per cento dei matrimoni sonó stati effettuati, nell'ultimo anno,
col solo rito civile.
L'Inghilterra, con tutto il suo puritanesimo
ufficiale, é pero uno Stato dove le stesse correnti laieiste sonó supérate dai fatti, dal livello cultúrale, intellettuale, umano, della sua
popolazione.
La campagna per il laicismo non püó essere
impóstete che su basi logiehe, sopra fondazioni solide; abbia ad avere esito domani o
dopo domani!
Quanti, e non sonó pochi in Sicilia, dove
vive "Previsioni", vogliono salvare capra e
cavolij tener fede alia religione degli a vi ed
aspirare a forme migliori umane, stanno scavando un buco nell'acqua.
Ció puó dar luogo a fiumi di retorica, ma
non caverá mai un ragno dal muro.
I grandi problemi umani sonó appunto umani e non divini! Tutto sta nel prender partito,
nel prendere il toro per le coma; sempreché,
si capisce, si voglia arrivare ad un risultato
efficace, duraturo; non a quello effimero di
brillare nel firmamento degli oppressi come
una stella della televisione. His saltus hic
hodus.
15-5-959
Carneade
—5
REFRATTARI
D'OLTRE LA TOMBA
oxoriare aliquis ex nostris
ossibus ultor. . . . (*)•
Non é ipocrisia che tenga: Andrea Salsedo
— del quale abbiamo riassunto or sonó due
settimane il nefando supplizio e la trágica
fine — non si e suicidato. E' stato accoppato
dai manigoldi del Flynn, del Palmer, della
domenicana repubblica di Woodrow Wilson.
Tanto meno ha denunziato i suoi complici
come pretende la sbirraglia fedérale ed insinuano quanti con essa gareggiano di viltá e di
abbiezione.
Ci scrive dall'Ohio un compagno che, caduto appena fva gil artigli della polizia, Andreo Salsedo é riuscito a mandare fuori quattro sgorbi a matita, avventurosamente pervenuti al compagno che ce li trasmette.
Non s'illudeva il povero Salsedo su l'epilogo
delle sue attuali tribolazioni; non se ne atterriva.
Scriveva semplicemente: "Siamo nel girone
anche noi, io ed Elia, faccia a faccia colla
grande repubblica forcaiola ipocrita e parassitaria, ed é ben prevedibile quel che ci capiterá. Uno di questi giorni ci vedremo appioppati dieci anni di galera, diecimila dollari di
multa e di soprassello, a pena espiata, la deportazione in patria.
"Ma la galera non soffoca le ribellioni del
cuore e del pensiero. Sapremo fare fronte
all'uragano senza iattanza ma anche senza
debolezze e paure. E neanche andrá disperso
il nostro lavoro di propaganda che da altre piü
valide mani andrá raccolto e continuato. . . .
"Ma guardatevi da una canaglia, da un
Luigi o Eugenio o Vico Ravarini, un confidente della polizia, o un agente provocatore
che qui ha fatto una rovina e continuerá altrove se i compagni non giungeranno a mozzargli la lingua e gli artigli. . .".
Non era dunque menomamente turbato di
quanto gli potesse accadere per mano della
santa inquisizione democrática; gli rimaneva
invulnerata immutala la fede del proprio apostóla to e la cerfezza radiosa che da alti-i con
maggiore lena sarebbe stato continuato; e
placava la mordente preoecupazione che altri
potesse insidiarlo e tradirlo denunziando ai
compagni rimasti liberi l'immondo agente
provocatore che, sorprendendo la fede ingenua dei semplici e le ciancie sboccate dei
vanesii e degli spavaldi, nelle nostre file s'era
cacciato per tendervi la pania ad uso e consumo e pei trenta denari della polizia wilsoniana.
La quale per la bocea immonda di William
J. Flynn varava l'ipotesi del suicidio insinuando che Andrea Salsedo si fosse ammazzato a cansare la vendetta dei compagni traditi.
. .
S'incomincia a veder térra.
Salsedo che aveva scoperto, e che avrebbe
senza dubbio né indugio segnalato alia diffidenza e forse alia vendetta dei compagni l'organizzatore infame e salariato delle grandi
razzie poliziesche, il Ravarini, non doveva
piü tornare in liberta, vi doveva tanto meno
ritornare che in pubblico avrebbe recato su le
carni lacere ed illividite, sugli oochi pesti e
sul volto tumefatto, sobillatrice di scandali
rovinosi, la prova che quanti passano per gli
in-pace di Park Row, per le sentine del Flynn,
sonó martoriati senza pietá né requie né misura.
I PROCESSI
L'ultimo numero di "Umanitá Nova" riporta da Canosa di Puglia:
"L'appello del compagno Michele Di Nunno
e del compagno Vincenzo Damiani, che doveva aver luogo il 26 maggio u.s. presso la
Corte d'Appello di Bari, é stato rinviato a
nuovo ruólo.
II 19 giugno p.v. avrá luogo presso il Tribunale di Trani il processo contro il comp.
Leonardo Damiani per l'affissione dei manifestini.
Ai compagni i nostri auguri e solidaríetá".
unesp^ Cedap
E i tirapiedi del Flynn lo hanno buttato dal
quattordicesimo piano su la strada.
Indarno!
Perché la spia Ravarini é scoperta, bruciata, bóllate, ed il suo home ed il suo grugno
abbietto sonó ormai noti a tutti i sovversivi
degli Stati Uniti, fra i quali non mancherá il
galantuomo che gli saldi il contó.
Quanto alio scandalo pei tormenti inflitti
ritualmente agli ostaggi che cadano fra le
zanne del Flynn, esso divampa con tanta furia, denso di tanta unanimitá d'esecrazione
che sfonda le porte della Camera e del Senato.
Dodici dei piü autorevoli giuristi degli Sta^
ti Uniti:
Zecharia Chafee, della Facoltá di Leggi della Harvard University;
Félix Frankfurter, deílo st'esso Ateneo;
Ernst Freund, deirUnivers-itá di Chicago;
Swinburne Hale, Consulente dello Stato
Maggiore dell'Esercito;
Alfred Niles, Consigliere d'Appello a Baltimore;
Jackson H. Ralston, del Consiglio dell'ordjne degli Avvocati di Washington, D.C.;
Roscoe Pound, decano della Facoltá di Leggi a Boston;
David Wallerstein, del Consiglio dell'ordine
degli Avvocati di Philadelphia;
Frank Walsh, di Kansas City;
Tyrell Williams, Decano della Facoltá di
Leggi a St. Louis, Missouri;
Francis Fisher Kane, giá procuratore generale Fedérale a Philadelphia, hanno presentato al Parlamento un "Rapporto sulle pratiche illegali consúmate dal Ministro della Giustizia degli Stati Uniti".
E il rapporto hanno corredato di fotografié che sonó la documentazione incontrovertibile ed inesorata della vigliaccheria e della
ferocia del Flynn, delle torture inflitte agK
arrestati, delle mutilazioni e delle falsificazioni cosí dei verbali d'interrogatório come
della firma degli imputa ti, delle devastazioni
che gli agenti dell'ordine perpetrano nelle case che perquisiscono senza. mandatd.
II rapporto conchiude: "Noi non leviamo
la voce in difesa d'alcuna radicale dottrina,
non del socialismo, non del comunismo, non
deiranarchis-mo, nessuno di noi appartenendo
a siffatte scuole di pensiero".
"Neanche pretendiamo rimettere in discu»sione il diritto constituzionale alia liberta di
parola o di' stampa".
"Noi richiamiamo soltanto l'attehzíone del
popólo americano sugli atti oltraggiosamewte
arbitrarii perpetrati da coloro cui é fatto pre^
ciso dovere d'ispirare e di custodire il rispetto
alia legge; misfatti che hanno ovunque diffuso dolore, malessere, inquietüdini legittime;
ed hanno scalzato dalle fondamenta le libere
istituzioni del nostro paese, e ne hanno inchio¡dato il buo norae aH'infamia. . .'*.
Noi non confidiamo che, alio strazio deDa
costituzione, della liberta dei cittadini, e della
pace delle famiglie il Pfk'lamento — che le
turpitudini e le infamie della polizia fedérale
conosce meglio di noi, meglio dei dodici protestatari illustri, e le ha sempre tollerate,
dove non puré incoraggiate — si commuova
ora e provveda.
Ma crediamo nello scandalo, crediamo nella
luce: la mefite dilegua dove penetra il raggio
del solé, e lo scandalo che raccolga e converga
sui trabocchetti e sui cavalletti del sant'uffizio repubblieano la conserta maledizione delle
folie, sia benedetto! Ma crediamo anche piü
neU'insurrezione della coscienza popolare é
nella rivolta individúale che agli aguzzini ed
ai carnefici spezzi nelle mani lo strumento, ed
in gola la foia della persecuzione e della tortura; e plachi i mani di Andrea Salsedo che
vivo non ebbe se non una fede: la grande liberazione del proletariato; e morto offre, segnacolo dell'insurrezione generosa che ne propizia e ne affretta l'avvento, il suo cadavere
dilaniato e sacro.
L. Gallean!
("C. S.", 26 giugno 1920)
(*) Sorga dalíte nostre ossa un qualche. vendicato're! (Virgilio Eneide).
Centro de Documentado e Apoio á Pesquisa
aculdade de Ciencias e Letras de As
20
21
22
23
24
25
26
27
2í
—6—
Sabato 20 giugno 1959
L'ADUNATA DEI REFRATTARI
IDEE
PLATONICHE
DIO: — Un parto di fanitasie malate.
Abitatore di cervelli senili e impotetiti.
Compagno e confortatore di spiriti rancidi
nati alia schiavitü.
Pillóla per menti atitiehe chiuse al sapere.
Marxismo per cuori rammoUiti.
RENZO NOVATORE
Platone elaboró un sistema filosófico e presunse di stabilire una sintesi. O meglio: nel
formulare la sua dottrina metafísica egli credette di rispondere, in modo definitivo, alie
varié "ipotesi" o ai diversi "credi", filosofici
e scientifici, che lo precorsero o erano contemporanei ai suoi pensamenti. Egli con la sua
dottrina sviluppó il suo pensiero e, si dice,
cuello di Socrate (del quale fu discepolo),
amalgamándolo con i concetti di altre correnti filosofiche, anímate da finalitá piü o meno
trascendentali...
La scuola eleatica e la pitagórica lo interessarono in particolare.
E' noto che queste due "scuole italiche",
sorte una a Elea e l'altra a Crotone nel quarto
e quinto secólo avanti l'era volgare, erano permeato da credenze religiose o da concezioni
teistiche (metempsicosi, monoteísmo, ecc),
quindi divulgavano giá, fra l'altro, dei postulati a sfondo divino.
Ma la filosofía metafísica di Platone consiste, sopratutto, nella attribuitagli originalita di avere intessuto un "grande sistema
idealistico". La sua dottrina venne a imperniarsi in un concetto astratto di "Idee trascendenti" che furono concepite come delle
veritá assolute, altolocate nel "regno dell'Eterno soprassensibile", dove tali "Idee" vivrebbero per sé, immateriali, immutabili e
intelligibili. Questa é la concezione metafísica
di Platone che, in senso teistico, non puó
essere che fantomatica.
L'accademico ateniese venne cosi a istaurare
una netta contropposizione fra la realtá oggettiva' del mondo e rassolutismo soggettivo
delle "Idee" divine che formano, secondo il
pensiero platónico, "un ordinamento mirabile,
essendo collegate fra loro da un rapporto gerarchieo -perfetto, al cui ápice é l'Idea def
Bene, che é l'essenza stessa di Dio".
Ora questo dio non puó che risultare "único" come l'Essere degli eleati che, seguaci di
Parmenide, furono tra i primi ad affermare,
a modo loro, la assurda esistenza. Costoro, fra
parentési, nell'affermare l'unitá assoluta di
un dio, immobile ed eterno, furono anche i
primi a combatiere non solo il politeísmo antropormorfico deí "pagani" ma (conseguenti
alie loro teorie) negarono il valore a ogni
concezione filosofica-naturalista, misconoscendo la molteplicitá in natura e negando
persino ogni movimento físico implícito in
essa, attraverso argomenti paradossali o tramite una dialettica astrusa. . .
Platone, trascendendo dal mondo del molteplice divenire che é in eterno flusso (dove
"tutto scorre" direbbe Eraclito), venne a negare, a sua volta, ogni relativismo filosoficoscientifico, ogni realtá immanente, considerando il tutto che ci appare oggettivamente
come una illusione transitoria, ovvero sia come una apparenza sensoria incapace, in se
stessa, di rivelarci una vera conoscenza delle
cose.
Poiché, secondo Platone, ogni veritá, o
scienza vera, non puó essere rivelata che da
concetti divini. Alia conoscenza dei quali si
addiviene con l'intelletto, aiutato a una specie di anamenesis, cioé con l'ausilio di una
reminescenza deH'anima che riconduce questa
a "ritrovare" se medesima, a ricordare il
mondo soprassensibile delle Idee divine".
Poiché la nostra anima prima di vivere in
noi sarebbe giá "vissuta nel mondo eterno di
«tueste Idee divine e le contemplava, poi entrata nel nostro corpo ne rimase prigioniera
e ottenebrata".
Ma l'anima "conserverebbe ancora una
traccia delle visioni precedenti e quindi puó
risvegliarsi e illuminarsi in tali ricordi".
E qui non si tratta certo di psicanalisi freudiana, ma di una strana concezione di "metafísica" platónica che a me, "ottenebrato", non
puó essere . . . fácilmente comprensibile. Evi-
dentemente se la nostra anima non ricorda
nulla delle "originarie visioni" — quando "era
assisa fra le eccelse Idee e le contemplava" —
ció non puó che dipendere da una . . . smemoratezza piü o meno amnesica o da deficienza . . . mnemónica. Comunque, sia beata
l'anima intellettiva di Platone che, "illuminata dai divini ricordi", ricordavasi della sua
"origine celeste" e godeva il privilegio di conoscere veritá assolute o l'essenza di Dio.
Platone, affermando la immortalitá dell'anima e la sua origine divina ove ritornerá
a essere partecipe non "appena sará libera dal
corpo che la rinchiude prigioniera", considerava la esistenza terrena dell'anima stessa
come la espiazione di un "peccato origínale. . .".
Ora se l'anima era giá partecipe della natura divina, come essenza immacolata e pura,
come poteva essere condannata alia vita terrestre per venirvi a espiare la colpa di un
peccato d'origine ? lo ignoro questo "peccato"
che Platone attribuisce nemmeno all'uomo,
che é "materia corruttibile", ma alia sua anima, che in effetto non é . . .di sua proprietá.
lo comprendo solo, se non erro, che anche
per Platone sia l'uomo come il mondo in cui
vive non hanno valore, sonó privi di vera entitá: sonó "pallidi riflessi fra nere ombre",
dove "ogni cosa sensibile é imperfetta, é elemento irrazionale di materia, é opposizione e
negazione delle "Idee" divine, universali e
íncorporee. . .". Frattanto nel tentativo di
spiegare il rapporto tra il mondo di queste
Idee e quello dei fenomeni, il pensiero platónico si "mostra in grave travaglio", e si contraddice nel separare totalmente queste
"Idee" perfette dal nostro mondo, e poi "dimostrare" che vi partecipano per . . . assimilare l'imperfezione dei fenomeni alia loro
essenza "spirituale" che, per me, divaga nello
spazio dello inconeepibile, tanto piü che é
essenza . . . incorpórea, o "anima universale"
che dirdegna ogni <->rg;.nismo vívente, considerándolo come: non-essere. . .
t
Per contro io affermo, senza preamboli e
rigiri di parole, che le Idee platoniche sonó
astruse concezioni arbitrarie, anche se per
"dimostrarle" il metafisico d'Atene abbia argomentato con milioni di parole dialettiche,
ma non restaño che parole e non risolvono
nessun dilemma amletico in fatto di trascendenza. lo pensó e dico, cosi alia buona, che
nel mondo fenoménico in cui viviamo é impossibile ammettere, o dimostrare per vero,
che delle Idee trascendenti, che vivono sepárate da ogni materialitá immanente, possano
avere influenza sulle cose, essendo tali Idee
immutabili e inalterabili, mentre le cose si
muovono e si tramutano indipendentemente
da ogni intervento divino, rivelandoci ogni
mancanza di rapporto fra il "mondo delle
Idee" e il mondo dei fenomeni, che non ci permette di conoscere né dio e né il diavolo, ma
solo noi stessi e quello che "visibilmente" ci
attornia. . . Ma dio non si puó dimostrare,
quindi per noi non esiste, e anche esistesse
non potremo conoscerlo. Ma di conoscerlo non
sarebbe poi necessario. . .
Questo mondo, in cui viviamo, gli atomisti
lo valorizzarono giustamente come sola realtá concepibile, spiegandolo come causa naturale, materiale, animato dai soli fenomeni fisici impliciti in esso, coscienti che ogni speculazione metafísica rimane vuota e sterile
concezione dialettica, priva di ogni scienza
positiva e di ogni pretesa "veritá assoluta",
per cui é sempre bene disf arsene, perché non
serve a nulla, ma é solo atta a istupidire la
mente degli uomini che vi si perdono dietro...
La Natura si puó solo spiegare nella sua
realtá percepibile e ,se vogliamo cercare i
principi (o le cause) del suo essere e del suo
divenire, bisogna cercarli non fuori di essa
ma dentro di essa o nelle cose stesse. La trascendenza metafísica che ricerca, inútilmente,
le cause "esteriori e assolute" non puó che
nuocere al buon senso degli uomini, la cui
anima fa parte integrante del loro corpo "animato" e la fine deH'una determina la fine
dell'altro, o viceversa, come la scienza bioló-
unesp^ Cedap
gica puó dimostrare, anche se non sa dirci se
sia nato prima l'uovo o la gallina. ..
II fenómeno cósmico non puó essere che la
risultante física degli atomi e molecole che,
come materia, formano l'Universo, il cui principio o la cui fine in "assoluto" non possono
che restarci ignoti, non potendo noi conoscere
che dei fenomeni relativi, essendo noi stessi
"microrganismi" del fenómeno universale che
ignorano, come tutti gli esseri e tutte le cose,
il grande mistero che ci sovrasta all'infinito . . . indeterminabile o indefinibile.
L'aggruppamento degli atomi forma i corpi
che poi si disintegrano con la disintegrazione
degli atomi stessi, che come talora si uniscono
per necessitá di natura, tal'altra si separano,
cosicché i corpi si formano e scompongono,
ma gli atomi restaño eterni come nateria. E
l'eternitá della materia é la fonte perenne dell'eterna creazione "orgánica" e "inorgánica".
Solida o liquida, o gassosa, la materia é
soggetta a un movimento o evoluzione le cui
cause sonó immanenti in essa, indipendenti
da ogni preteso e "stabilito" intervento divino. . . II mondo é quello che é, l'Universo é
quello che ci appare e non puó manifestarsi
a noi che materia animata, se non altro che
fenómeno físico. E ogni "noúmeno" metafisico, sia platónico, aristotélico o kantiano, non
resta che inconoscibile e indimostrato, e non
potra mai procurarci una chiave di volta se
non per entrare nel "regno dei fantasmi"
dove la ragione dell'uomo si perde nel delirio
di "concezioni astratte", la dove "la grande
porta del mistero" resta tuttavia chiusa e impenetrabile a ogni indagine . .. inutile. E al di
lá di questa porta, che segna il limite del conoscibile, ogni logos, demiurgo o dio resta "fantasía" non di poeti ma di filosofi malati di
mente, cioé di -metafisici che presumono di
conoscere tutto e poi . . . non sanno nulla.
Inoltre non é tanto voler sapere se il mondo
sia soggetto a un movimento caótico o sia la
determinante di una armonía prestabilita.
NeU'uno o nell'altro caso il mondo cósmico resta pur sempre quello che é o quello che ci
appare, non potendolo noi foggiare a nessun
"modello idéale" come ha preteso Platone, la
cui concezione metafísica e iperbolica irrazionalitá, indimostrata e indimostrabile come
"scienza vera. . .".
In conclusione ognuno la puó pensare come
vuole in questa e in altre materie ... e ognuno
puó divagarci a suo piacere. Per contó mió,
che non presumo di essere . . . intelligente
come Platone, me la rido delle sue "Idee" e
me ne inflischio del suo Demiurgo. Cosi come
me ne strafot-to, in altro senso, della sua "Repubbliea", composta di padroni e schiavi.
II giorno 18 inaggio cessava di vivere, a Tampa,
Florida, all'etá di 64 anni il compagno NIÑO COXIGLIO. Venne al nostro movimento in giovanissima
eta e fu militante entusiasta. Negli ultimi anni non
era tanto altivo, pero sempre diede il suo contributo
finanziario per la nostra stampa, specialmente per
"L'Adunata".
II funerale ebbe luogo senza intervento di prete.
Vadano alia vedova, ai figü e sorelle le sincere
condoglianze.
I Compagni di Tampa
+ * *
Dall'ultimo numero di "Seme" (5) riportiamo:
"Nello scorso aprile é morta a Torino, ottantenne,
DOMENICA CARIGLIO BAGAGLINO, la fedele
compagna di Alfredo Bagaglino.
Deportata a Torino nel 1920 dagli Statí Uniti, insieme col compasno Bagaglino, condivise le continué
inumane persecuzioni che la polizia fascista inflisse
per lunghi anni ad Alfredo Bagaglino. Era stata al
suo fianco fin dai tempi delle memorabili lotte dei
minatori deH'IUinois.
Donna di forte tempra e di grande cuore, viveva
nel ricordo del suo amato compagno, costantemente
fedele agli ideali anarchici per i quali egli aveva
lottato e sofferto".
S. F.
Centro de Documentado e Apoio á Pesquisa
aculdade de Ciencias e Letras de As
20
21
22
23
24
25
26
27
2í
Sabato 20 giugno 1959
L'ADÜNATA
COMUNICAZlOm
Non pubblichiamo comunicati anonimi
New YC/k City. — Round Table Youth Discussions every F^dny at 8 P. M. at the Libertarían
Center — 86 East lOth St. (between Third and
Fourth Avenues) Manhattan.
Schedule oí meetirags:
June 19 — Prof. Hau Ching-yu (Scholar, writer,
former teacher at Hunan and Oxford Universiiáes): Co-wealthism — A new Social Order.
Saturday, June 20 — 7:30 P.M. — Monthly Social
Supper at the Libertarían Counter — Minknjim
Contribution $1,50.
* • •
New York, N. Y. — Alia sede del Centro Libertario, sítuata al 181 William Street, fra Beekman
e Spruce St., New York, vi sará un pranzo ogni
primo sabato del mese alie ore 7:30 P. M.
* * *
Cleveland, Ohio — Riunioni Libertarte hanno luogo
l'ultimo venerdi' di tufiti i mesi, alie ore 8:00 PJVli., al
numero 3705 West Park Roa-i (all'incrocio Loraim>Txiskett) per iniziaítaiva del Gruppo Libertario di
lingua inglese (Telefono: WI 1-7936).
**•
East Boston, Mass. — Sotto gli auspici del Oircolo Aurora di East Boston, dei compagni di Framingham e del Circolo Libertario di Needhiam, domenica 21 giugno al Woodberry Pield di Soufcfoboro,
Mass. avrá luogo una festta campestre a beneficio
del mostró giornaie "L'Adunata dei Refrattari". Vi
saranno cibarie e rinfreschi per tutti. In caso di
cattivo tempo la festa avrá luogx> lo stesso nel lócale
dei compagnd di Framingham.
Per andaré sul posto da Boston, prendere la Milford Road No. 85. Arrivati alia 4th St., di fronte c'é
un ristorante, e um ponte ferroviario che non si
deve passare. Voltare a sdnistra e poco dopo si é
sul posto. — Circolo Aurora — Circolo Libertario di
Needham — I compagni di Framingham.
» * •
Bristol, Conn. — La prossima riunione del Gruppo
Luig-i Bertoni avrá luog-o la terza domenica del m¡ese,
21 giugno, alio stesso posto ed alia medesima ora
dalle volte precedenti.
Compagni ed amici sonó cordialmente invitati. —
II Gruppo L. Bertoni.
** *
Gilroy, Calif. — H picnic di Gilroy a beneficio
dell'" Adunata" avrá luogo domenica 21 giugno, ancora una volta, la decima, nella farm di De Rose.
II pranzo sará pronto all'l P. M. Coloro che non
potendo intervenire personalmente desiderassero contribuirvi lo stesso, si rivolgano al seguente indirizzo:
A. Delmoro — Rte 2, Box 117 — Gilroy, Calif.
Per recarsi sul posto seguiré le seguenti indicazioni:
— venendo dal Nord, appena arrivati a San Martino girare a sinistra seguendo San Martino Avenue
per poco piü di un miglio fino a Foothill Ave. e poi
girare súbito a destra. Giunti alia querría famosa,
girare a sinásfcra.
— venendo dal Sud, arrivati a Gilroy continuare
per la medesima strada ohe porta il nome di Rucker
Ave. e che attraversa il numero 101; girare a destra
seguendo questa per circa un miglio e un quarto e si
arriverá alia medesima Foothill Avenue. Girare a
sinistra per arrivare alia quercia suaccennata, alia
quale sará appeso un cartello call'indicazione: Picnic
dell'"Adunata".
Chi avesse difficoltá chiami al telefono Sam De
Rose, il cui numero é: Vi 2-2034. — Gli Iniziatori.
* * *
Trenton, N. J. — Quest'anno il picnic del New
Jersey a Beneficio deir'Adunata dei Refrattari'',
incominciato un vantennio addietro e poi continuato
come una propizia occasione di incontro fra compagni provenienti da tutte le parti della Conifederazione
statunitense, avrá iuogo nella campagna di Trenton,
nel bel parco dell'Italian-American Sportmen's Club
(i! Club dei Cacciatori) nelle giornate dd Sabato 4
e Domenica 5 luglio — come sempre sotto gli auspici
c con la cooperazioiue dei compag-ni del New Jersey,
della Pennsylvama, degii stati di New Yiork, del New
England e d'altrove.
Chi non é pratico del posto, segua le indicazioni
seguenti per arrivare al pai<co sunmominato:
Venendo per la strada numero 1, dal nord o dal
sud, giunti nelila cittá di Trenton, al Brunswick
Circle, seguiré la curva fino ad imboccare Brunswick
Avenue (Rte. 206), seguiré questa per sette blocks;
poi voltare a sinistra per prendere N. Oldon Avenue
sino alia fine; voltare ancora a sinistra sxi White
Horse Road, proseg-uire su di questa per due blocks,
indi voltare a destra su Kuser Road, seguiré questa
per circa un miglio arrivando all'entrafca del parco
contrassegnata appunto dall'iscrizione: Italían-American Sportsmen's Club. — In caso di disguido, si puó
domandare a chiunque si incoutri perché il posto é
nwlto conosciuto; oppure telefonare al Club, il cui
numero é: JUniper 7-9182. Chi arrivi a Trenton col
DE1
REFRATTAR1
treno, il meglio che puó fare é dd farsi portare sul
posto da un Taxi.
N.B. — Quei compagni che, pur non avendo mezzo
di trasporto proprio volessero paribecipare ai picnic
nella giornata di sabato 4 luglio possono prendere il
treno alia Pennsylvania St^tion, d5 New York City,
alie ore 11:45 A.M. (o lo stesso treno alia stazione di
Newark, alie 12 precise). Questo treno anriva a
Trenton alie ore 12:50 P.M. A quell'ora, nella giornata di sabato soltanto, si troveraníi» dei compagni
forniti di automobile per trasportarli al luego del
picnic.
Si tenga presente che questa opportunitá vale solo
per sabato 4 luglio, e soltanto peí treno sopra indicato.
* * •
New York City. — Comie negili anni pastsati, in
occasione del picnic del New Jersey sonó stat» mándate delle circolari ai compagni.
Quelli che pur non intervenendo di persona vogiiano solidarizzare con la nostra iniziativa, poBsotí»
indirizzare a: G. Alleva, 1650 N. 61 St., Philadelphia 31, Pa. — II Comitato iniziatore.
» • *
New York City. — I compagni di New York,
Brooklyn e delle altre localitá metropolitane son»
awisati che per il picnic del New Jersey (che anche
quest'anno avrá luogo a Trenton nello stesso posto
déll'annio scorso), abbiamo noleggiato un BUS che
fará il servizio di andata e ritorn» il gíorno di domenica 5 luglio.
Chi vuole assicurarsi il posto in detto Bus scriva
súbito all'amministirazione dell""Adunata": Box 316
— Cooper Sta. — New York 3, N. Y.
II Bus partirá alie ore 8 A.M. precise da Howard
Ave. e Broadway, BROOKLYN — e alie ore 8:30
A.M. dal cantone di Canal Street e Broadway, NEW
YORK.
Lo stesso Bus si fermerá a NEWARK per ricevere
i compagni di questa cittá, all'angolo Market StreetPennsylvania Station, alie ore 9 AJM. precise.
I compagni che vogliono servirsíi del Bus suindicato
son» avventiti che devono presentarsi aU'ora precisa
qui fissata perche il Bus non puó sostare che per
qualche momento ai punti di conveg-no. — II Comitato.
» * *
Youngstown, Ohio. — Per iniziativa del Gruppo Libertario di lingua inglese di Cleveland, avrá luogo
sabato 4 luglio un picnic alia Frank Marino Farm,
situata nella sezione nord-ovest della cittá di
Youngstown, e precisamente al numero 3825 Lanterman Road. A cominciare dalPl:00 P.M. i compagni
vi troveranno cibi, rinfresichi, buona compagnia. —
D. Halonen.
* * *
Detroit, Mich. — Domenica 5 luglio alie 22 Miglia
e Dequindre Rd. avrá luogo una scampagnata fami-
_ 7 _
gliare con cibarie e rinfreschi a beneficio dell'"Adunata dei Refrattari" ed in cooperazione col picnic del
New Jersey.
L'enitrata al posto é al lato destro di Dequindre
Road a circa 50 piedi dal ponte del primo fiumicello.
Chi manca di mezzi di trasporto, come chi ne ha
d'avanzo, é pregato di trovai-si al 2266 Scott Street
alie ore 9 AM. precise.
In caso di cattivo tempo "scampagneremo" nela
sala. — I Refrattari.
* * *
Miami, Florida — Solidali con i compagni che parteciperarvno al picnic del New Jersey, pío' "L'Adunata dei Refrattari", noi avremo una ricreazioine famigliare domenica 12 luglio, al Crandon Park. — Gli
Iniziatori.
» * »
Melvindale, Mich. — II conipagno Guiglielmo Boattini comunica la sua protfonda commiozione peí plebiscito di affetto e di simpatía testimoniaiti dai compagni a lui e alia sua famiglia in occasione della perdita della sua compagna, Cristina Bagnoli Boattini,
la quale, benché amante dei fiori in vita, aveva
espresso il desddci'io che i compagini non spendessero
danari in fiori peí suo funierale. Tuttavia, molti compagni e amici hanno voluto testimoniare l'alta sttima
in cui avevano temito la defunfta oonsiegnando al
compagno Boattini somme destínate a iniziative di
vario genere.
Delle somme destínate alie iniziative nostre una
parte fu destimata alia nostra stamjpa (e di queste
dolí. 15 air"Adunata"), pai-te aiUa Colonia Maria
Luisa Bemeri, ed un'altra parte ancora per indicazione di compagni spagnoli, al fondo per le Vittime
Politiche di Spagna. — G. B.
* * *
Providence, R. I. — Rejoconto della festa del 7
giugno u.s. a beneficio del Matteotti Club: Éntrate
generali, comprese le comtribuzioni $233,26; Spese
51,40; Ricaváto natto 181,25.
I contributori furono: P. Paglia $10; -Rocco 5;
A. Pagametti 5; G. Onorato 1.
A quanti presero parte alia nositra iniziativa una
parola di ringraziamento. — Matteotti Club.
* **
Cleveland, Ohio. — Sabato 30 maggio si ebbe una
scampagnata famigliáre a beneficio dell'"Adunata
del Refrattari" con un ricaváto netto di $88. — "I
Liberi".
* * *
CORREZIONE — Nel resoconto della ricreazkme
tenuta alia sede del Circolo Aurora di East Boston,
Massu il 16 maggio u.s. a beneficio della Colonia
Maria Luisa Beraeri dovevano figua'are i seguenti
sottoscrittori: Giorgio Olivieri $5; Mario Tonucci $5.
Le cifre pubblicate non camibiano. — L'Aurora
Club.
AMMINISTRAZIONE N. 25
CORRISPONDENZE
San Francisco, Calif. — Due anni or sano in una
discusBione in un giardino pubblicO' a Phoenix,
Arizona, un razzista del Deep South sosteneva che
l'agitazione in favore dei due italiani iNieola Saceo e
Bartolomeo Vanzetti era stata sopratutto promossa
daíi loro connazionali per puro spiríto patriottioo. Di
fi-or.te ai particolari storici della solidarietá universale per strappare Sacco e Vanzetti dalle grinfie
dei carnefici, tale affermazione non é soltanto idiota
e maligna, ma puó essere solo esternata da un ámese
di questura col marríhio del Ku Klux Klan impresso
dal capo alie piante.
A proposito un amico mi fa leggere una lettera
pubblicata nel San Francisco News dell'otto apríle
1959 in cui un cei'to Dom Casadella prende lo spunto
dalle recenti discussioni conceinenti i due martiri
anarchici alia Camera legislativa del Maislsachusebts
per insultare Sacco e Vanzetti come due efferatli
criminali e per inveire contro gli anarchici coi sioliti
luoghi comunii causati dall'ig'noranza, dalla superstzione e dalla malvagitá.
Se non che, cinque giorno dopo, il 13 aprile, sul
medesimo giornale, un tale Max CcCarthy risponde
per le rime al Casadella ricordandogli in poche parole fiere e digmitose che la storia ha ormai provato
in modo incontestahiile che Sacoo e Vanzetti furono
condannati come soyversfivi in un periodo di feroce
isterisimo xenofobo e gueiTaiolp da far vergogna a un
paese democrático come gli U.S. A.
Ora é evidente che Casadella, il denigratore, ha un
nome italiano e McOarthy, il difensore, non lo ha,
provaniio ancora una volta che il nazionalismo italiano non c'entra affatto nella causa che appassionó
il ntondo intero al di sopra delle frontiere, delle razze e dei pregiudizi atavici.
La veritá é che Sacco e Vanzetti appartengono a
tutta l'umanitá e si proiettano nella posteritá quali
sublimi pi-oi>agatori deH'ideale anarchico cfoe i carnefici volevano soffocare nell'assassinio delle loro
persone.
P- Tridenti
unesp^ Cedap
Abbonamenti
Bristol, Conn., B. Canu $5; Conway, Pa., L. Marsilio 3; Totale $8,0U.
Sottoscrizione
Cleveland, Ohio, come da Comunicato "I Liberi"
$88; Buffalo, N Y., A. Zavarella 5; Bristol, Conn.,
G. Salinas 5; Firenze, P. Messeri 1; Melvindale,
Mich., come da Comuinicato G. B. 15; Paterson, N. J.,
a mezzo Zinfardel, E. Periccioli 5; Totalie $119,00.
Riassunto
Déficit precedente
Uscite: Spese N. 25
$ 358,65
464,01
822,66
Éntrate: Abbonamenti
Sottoscrizione
8,00
119,00
127,00
Déficit dollari
695,66
Pubblicazioni ricevute
i
REGENERACIÓN — A. XV — No. 40 — Maggio
1959 — Órgano mensile della Federación Anarquista
Mexicana, in lingua spagnola. Indirizzo: Salvador
Vázquez — Ap. 9090 — México, D. F.
» * *
SOLIDARIDAD — A. X — No. 4 — 15 aprile 1959
— Órgano di Orientazione sindacale in lingua spagnola. Indirizzo: Jesús Maria n. 310 (altos) — Habana (Cuba).
** *
SEME ANARCHICO — Anno IX — No. 5 — Maggio 1959 — Mensile anarchico di propaganda per
l'emancipazione sociale. Indirizzo: Casella Póstale
200/Ferr. Torino.
» * »
EL LIBERTARIO — A. I, Época II, No. 3 — Aprile 10, 1959. Mensile in lingua spagnola. Indirizzo:
Jesús Maria No. 310 (altos) — Habana, Cuba.
Centro de Documentado e Apoio á Pesquisa
aculdade de Ciencias e Letras de As
20
21
22
23
24
25
26
27
2í
—8
L'ADUNATA
DEI
Sabato 20 siusjno \9~>9
REFRATTARI
Presidente del Consiglio) perché considéralo estremista di siuistra.
l! verdetto
vante dal pregiudirio di ra^a) che la donna negra sia inferiore alia donna bianca, quindi meno
rispettabile. . . F. questa conviniione non si sradica con gli anni di galera, an{i gli anni di galera
sonó piuttosto suscettibili di inasprirla.
II pregiudi^io di ra~;a si estirpa con la pratica
dell'eguaglian^a di rana nella vita di tutti i
giorni. non in prigione dove tv.tto viene imposto
e la rivolta contro l'imposicione e semmai una
necessitá di vita.
// 2 maggio u.s. quattro giovani biancbi di 1 aliaba ssee — la capitale delta Florida — assalirono
a ruano ármala díte c.oppie di studenti negri ordinando ai due giovani di allontanarsi, alie due
vagare di salive sulla loro autoniobile. Una delle
due ragacce riusc't a scappare, Valtra una diciannovenne studentessa dell'Universitá di Agricultura
e Meccanica, fu spinta nella vettura dei quattro
giovinastri, che la portarono in un bosco dove la
violarono a turno, alcuni ripetutamente.
Arresta ti al ritorno in cittá ale une ore dopo.
Durante le ultime settimaue della campagna
quando la vittima era aurora nella loro vettura,
i quattro non poterotio negare i¡ falto, ne fecero elettorale per Telefone del parlamento regionale
confessione particolareggiata alia policía, scusan- delta Sicilia, a sentiré la stampa cosidetta d'infordosi col diré che avevano bevuto ed erano sotto ma7Íone, la gente pareva imparrita. La Sicilia semTinfluenza del!'alc.ool. Uno dei quattro ha 23 brva diventata un miento Guatemala od una nuova
anni di ela, moglit e due figli ed e quasi analfa- (loica in inmanente pericolo di cadere nelle ntani
beta. CU altri sonó minorenni: uno di 20 anni. uno dei "comttnisti". Non passava giorno sen^a che i
di JS anni e l'altro di 16 anni. Tullí sonó pro- giornali ntetropolitaiii portassero, in tono di bollettino di guerra, le ultime noticie del pericolo.
Utari.
Giá il Saitt'Ujf¡{io del Vaticano aveva delta la
11 processo si é svolto la settimana scorsa disita:
votare in Sicilia od altrove. in favore di canfianii a una ginria composta di bianchi. fíomenica,
dil!
at
i íavorevoli alia collabora^ione con partiti
14 giuguo. i signori giurati han no reso il loro
disposti
a collaborare coi coniunisti era peccato
verdetto con cui riconoscono i quattro imputáti
moríale
il clero era mobilitalo a ntinacciare le
■colpevoli del reato di stupro ¡oro imputato (che
pene
deU'iníerno
a chiunque non votasse la sebe da
nella Florida comporta la pena di niorte), ma
delta'cosidetta
democracia
cristiana, il partito del
banno raccomav.dato che vengano loro applicate
le circostanie' attenuanti (che esclttdono la pena cardinale Ruffini di Palermo. dato che tutti gli
di niorte), e lasciano al giudice presidente la ta- altri partiti — eccetttiati forse i sagrestani del
coltá di stabilirc la pena a sua discrecioue, dalla partito socialdemocratico e quelli del partito resemplice redargtiifioite a! caréete a vita. I! giu- pubblicano storico — s'erano dintostrati disposti
dice ha rimandato di qnalche settimana la formu- ■ a collaborare con Silvio Milano, il qitale era aplapone delta senten^a per lasciar tempo ai diferí- punto a capo di un governo regionale sostenido
■ sori di presentare le istan^e che ritengono oppor- da gente di tutti i colori politici. dal fascista al
comunista.
tune.
' ;
A New York, sal finiré di maggio, era stato
I fanatici delta vendetta bíblica, che abbondano
fra i pinrocheri negri non meno che ira i fanatici pvbblicato rtu numero speciale di 12 pagine, in
bianchi. gridano alio seandalo ed att'ingiustiria, Irngua inglese, rivoUo ai "venti milioni di amenon senia ragione tenendo per certo che, se invece ricani discendenli da antenati italiani". Un titolo
di essere bianchi gli imputáti fossero stati negri, su tutta la larghena della prima pagina ammosarebbero stati condannati a viorte sen^a remis- niva che con un francobollo aereo di 15 cents —
sione. ove non fossero stati linciati la notte stessa "picedlo invesiimento nella Democrazia!" — potevate "salvare la Sicilia!" Ed un articolo editodel misfatto.
Non senra ragione: Dal 1882 al 1955 vi so-no nale documentava con tanto di dati etnografici,
stati nella Florida sdtanto, 2^7 negri linciati, ed economici e geografui che era proprio il caso di
il linciaggio é la puni;iove prevalente contra i far tutio, anche combatiere, per salvare la Sicilia
negri che mano laceare la donna bianca. Dal 1925 minacciata dal 'comunismo".
in poi sonó stati condannaii a niorte da i tribu nal i
Naturalmente futía questa era retorica bolsa.
delta Florida non meno di trciiTaselle negri accu- a cominciare dal decreto . . . infernale del sansati di stupro di donne bianche; vientre non un t'uffi^io per finiré dal numero speciale di Neta
blanco solo fu mai messo a niorte per avere stuYork. La Sicilia non correva nessun pericolo di
prato una donna negra. V. non si creda che la cadere nelle mani dei "comnnisti" üaliani, che
donna negra sia meno desiderata: in questo stesso sonó nell'Isola v.n'infima minorando e non banno
periodo di 34 anni due soli bianchi sonó stati la bervebi mínima possibilitá di andaré al governo
processati e condannati per violenta cántale ai della regione.
dama di donne negre: uno ha scontato quindici
II capo del governo regionale siciliano e infatli
anni di priglov.e, l'altro rta scontando ora una un clericale in discordia con il sito partito su quecondanna a vita. F' quindi giá violto che quei stioni politiche di carattere secondario; si chiama
quattro giovinastri siano stati incriviinati e rico- Silvio Milano ed e un ricco proprietario di ierre,
noscuti colpevoli in giudi\io per aver commesso che si professa scritpolosamente religioso, e sempre
fatti che, fino ad ora, nei paesi del South, sonó stato sotto la tutela di don Stur~o e .di Mario
generalmente rimasti impuniti.
Scelba il llorgia, e non ha mai maniiestato la beiiCormnessa da bianchi o oontmessa da negri sulla che mínima intencione di disertare l'iino o di
persona di donne del medesimo colore o di diverso sottrarsi alTaltra. An;i: Milano si e messo all'opcolore, la violenta cántale é un atto brídale, un posii'tone del sito partito —- con l'approvarione di
atto di vigliaccheria che non pitó essere sensata. don Slurio e di Mario Scelba il Borgia — quando
II commetterla poi in viassa. su di una povera ru- i! partito clericale (democristiano) era capeggiato
gaba indifesa. come banno falto quei quattro ma- da Antintore Fanfani (segretario del partito e
scalioni di Tallahaseee. i tale una mostraos ¡i a
che riesce persino incredibile il pensarla. Ma la
pena di niorte che e eccessiva sproporfionata quando viene inflitta ai negri, non lo e meno quando
venga inflitta ai bianchi.
Né é la prigione stessa. rimedio o eorrettivo
accettahile, in qtianto che non rimedia al ntale
falto e non ne previene la ripeti^iow per l'avvenire. Non é neanche il caso di supporre che il
chiudere in prigione quei quattro disgrariaii per
un qitalsiasi periodo, di tempo serva a guariré i
condannati dalla'tenta;ione di ripetere il delitio
commesso. Non risulta, infatti.'che nessnno dei
quattro sia recidivo od abbia commesso atti. simili contro donne di color blanco. 1."incentivo agli
atti del 2 maggio fu quindi la couvin;ione (deri-
Il pericolo siciliano
unesp^ Cedap
Le ele^ioni del 7 gittgno hanno sgonfiato il pallone di tutta catesta demagogia. L'elettorato siciliano, nella sua ynaggioran{a, non ha tenuto nessun
contro dei fulmini del Sant'Uffiíio ed ha votato
come le altre volte. II partito clericale ha perso
tre seggi riel parlamento regionale, ma rimane, con
34 depitiati, il partito pin numeroso. II partito comunista, con 21 eletti, e il partito socialista massimalista, con 11, banno guadagnato un seggio ciascuno, ma il partito di Milano (che nelle ele'Joni
precedenti era nelle schede dell'unico partito democristiano) ha ottenuto nove seggi, i quali sonó
naturalmente suscettibili di riconeiliaiione con il
partito chricale dominante.
F questo é quauto tutti hanno compreso quando
i risultati sonó stati conosciuti, si che quegli stessi
che la vigilia gridavano al pericolo comunista in
Sicilia ora non parlano che del successo elettorale
dei partiti conservatori — che non fu mai in dubbio — e deU'opportnnitá delle díte fa^ioni del partito clericale, quclla di Milano e qnella di Ruffini, di comporre le loro differen^e e govemare
insieme.
Tirapiedi di vocazione
II cittadiuo Alex Rose, recentemente eletto presidente dell'unione dei cappcllai (United flatters,
Cap and Millinery Worhers International Union,
che conta nelle sue file área 40.000 aderenti) per
la quarta volta, per un nuovo periodo di tre anni,
ha tenuto alia decima convenrione annuale dell'organina7Íone da luí preúeduta un discorso il 2 giuguo. dove ha paríalo fra l'altro di política.
Cosa naturale, perché il cittadino Alex Rose,
oltre ad essere un mandarino unionista, é anche un
politicante. Fgli é stato infatti uno dei fondatori
del Partito Laborista delta stato di Nevi York,
nelT'anteguerra, da cui si slacco poi il cosidetto
Liberal Party di cui egli é ancora uno dei vicepresidente Ora. se come funcionario unionista e'j.li
é appareiríemente uno dei soliti capi huimovtbilt,
come politicante le site parole stesse pronuncíate
in quell'occasionc lo presentarlo come un individuo
che ha uva conce;ione troglodítica della democracia, del liberalismo e degli elémentari diritti
del cittadino.
Riparia infatti il "Hew York Post" del 1-VI —'
che fra i grandi giornali d'rnforrnapone di questa
metrópoli é il piit costantemente favorevole alia
causa e agli interessidei lavoratori organiccati —
che nel corso di quei discorso "Alex Rose ha sostenido che il voto dovrebbe essere reso obbligatorio
nelle ele^ioñi nac'tonali e che dovrebbe essere istituita una tassa da cui siano esenti colora che votano vientre invece dovrebbe essere pegata da
caloro che non votano". Fcco le sue parole:
"lo sonó in favore di réndete obbligatorio per
tutti i viembri il voto nelle eleponi unioniste.
Pensó anci che dovremmo anche andaré piit in la.
Non solo le uniov.i hanno bisogno della ptoterion4
della democracia interna, benst anche la naciane
nel sito insieme. Propongo quindi che venga adottata una Ugge che esenta coloro che adempiono a
questa dovere elementare dal pagamento di una
tassa che sarebbero invece teniiti a pagare colino
che non votano".
Alex Rose dovrebbe appartenere al partito clericale italiano. /:"' un cretino od é un inquisitore
di vocac'tone affannato a trovare tormenti da infliggere al sito prossimo, e particularmente ai lavoratori che gli hanno falto la nicchiat
Comitnqití', sia cretino o inquisitore. o l'ttna e
Valtra cosa insieme, i un individuo che non sa che
la democracia, per essere degna di tal novie. deve
consentiré a tutti i suoi componenti di esprimere
loberamente il proprio pensiero e che questo fauno
non solo, quelli che vanno a votare, ma anche
quelli che a votare non vanno e che, in ogni
caso il voto, per essere significativo e sincero deve
essere libero — vientre il voto obbligatorio non
pao. per la sita definirione stessa, essere libero.
Parlare di liberta, di democracia, di liberalismo
coi mavdarini delle itnioni degli Stati Uniti é
tempo perso: ma. alia fin dei conti. anche i mandarini risoluti ad impone . . . la democracia. —
come quelli risoluti ad imparre il . . . socialismo
con la forca ármala del potere político — do: r.reno o prima o poi tener contó del sentimenio e
della voionta del. loro dipendeuti. specialmente se
mordono il freno e rifintano i! lasciarsi menaje
peí naso
Centro de Documentado e Apoio á Pesquisa
aculdade de Ciencias e Letras de As
20
21
22
23
24
25
26
27
2í
Scarica

PEí RfiFRWTT/IRlJ