Segreteria per la pastorale familiare
del Vicariato di Spresiano
http://www.pastoralefamiliarespresiano.it
In collaborazione con l'ufficio diocesano di pastorale
familiare
Maserada, 4 dicembre 2012
INCONTRO DI PREGHIERA CON LE COPPIE E FAMIGLIE FERITE DALLE
PROVE DELLA VITA
(divorziati, risposati, separati, familiari, fedeli tutti)
Vincent Van Gogh, Il Buon Samaritano (1890) - Olio su tela su tavola - Copia di un quadro di Delacroix
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Canto d'inizio: la preghiera di Gesù è la nostra
Dove due o tre sono uniti nel mio nome, io
sarò con loro
pregherò con loro, amerò con loro,
perché il mondo venga a Te, oh Padre,
conoscere il tuo amore è avere vita con Te.
Voi che siete luce della terra, miei amici,
risplendete sempre
della vera luce, perché il mondo creda
nell'amore che c'è in voi,
oh Padre, consacrali per sempre e diano
gloria a Te.
Ogni beatitudine vi attende nel mio giorno,
se sarete uniti,
se sarete pace, se sarete puri perché voi
vedrete Dio,
che è Padre, in Lui la vostra vita gioia piena
sarà.
Voi che ora siete miei discepoli nel mondo,
siete testimoni
di un amore immenso, date prova di quella
speranza che è in voi,
coraggio! Vi guiderò per sempre io rimango
con voi.
Spirito che animi la Chiesa e la rinnovi,
donale fortezza,
fa che sia fedele, come Cristo
che muore e risorge perché il Regno del
Padre
* si compia in mezzo a noi e abbiamo vita
in Lui (2v.).
Introduzione alla veglia
“ Benvenuti”
a questo incontro di preghiera che vogliamo innalzare al Signore perché
doni a tutte le persone provate dalla sofferenza, la forza e il coraggio di saper accogliere
con animo sereno e fiducioso ogni sfida che ferisce nel profondo del cuore. Il Dio dell’ Amore
non abbandona l’ opera delle sue mani. Il Santo Padre, Benedetto XVI, in occasione
dell'Incontro Mondiale della Famiglia tenutosi a Milano il giugno scorso ha espresso con
profonda comprensione la sua vicinanza a quanti vivono esperienze dolorose di fallimento e
di separazione con parole che aprono il cuore alla speranza e alla fiducia nell'Amore
infinito di Dio:
“ Una parola vorrei dedicare anche ai fedeli che, pur condividendo gli insegnamenti
della Chiesa sulla famiglia, sono segnati da esperienze dolorose di fallimento e di
separazione. Sappiate che il Papa e la Chiesa vi sostengono nella vostra fatica. Vi
incoraggio a rimanere uniti nelle vostre comunità, mentre auspico che le diocesi
realizzino adeguate iniziative di accoglienza e vicinanza” . (Omelia del Santo Padre
a Milano per l’ incontro della famiglia 03/06/2012)
Con “ famiglia ferita” intendiamo tutti coloro che vivono forti difficoltà e tensioni nella
coppia, quelli che sono delusi e sopravvivono anziché vivere, quelli che si ritrovano soli nella
vedovanza, quelli che vivono la sofferenza della malattia, quelli che sono separati, divorziati
o risposati; anche chi vive nuove unioni ha vissuto o vive delle ferite e si chiede se c’ è posto
per lui, lei o loro nella Chiesa: ecco allora che ci troviamo qui come battezzati e figli di Dio
a condividere questa semplice esperienza di Chiesa nella preghiera.
Sacerdote: Perciò, “ con un cuor solo e un’ anima sola” invochiamo grazia e benedizione
per tutte le famiglie ferite che vivono nella sofferenza e che invocano pace.
2
Nel nome di Dio Padre che ci ha creati, di Dio Figlio che ci ha redenti, di Dio Spirito Santo
che ci ha santificati: Amen!
Canto: Emmanuel (GMG 2000)
Dall'orizzonte una grande luce
viaggia nella storia
e lungo gli anni ha vinto il bio
facendosi Memoria,
e illuminando la nostra vita
chiaro ci rivela
che non si vive se non si cerca
la Verità.
Noi debitori del passato
di secoli di storia,
di vite date per amore,
di santi che han creduto,
di uomini che ad alta quota
insegnano a volare,
di chi la storia sa cambiare,
come Gesù. Rit.
Un grande dono che Dio ci ha fatto
è Cristo, il suo Figlio,
e l'umanità è rinnovata,
è in Lui salvata.
E' vero uomo, è vero Dio,
è il Pane della Vita
che ad ogni uomo ai suoi fratelli
ridonerà.
La morte è uccisa, la vita ha vinto,
è Pasqua in tutto il mondo,
un vento soffia in ogni uomo
lo Spirito fecondo.
Che porta avanti nella storia
la Chiesa sua sposa,
sotto lo sguardo di Maria,
comunità. Rit.
Siamo qui
sotto la stessa luce
sotto la sua croce
cantando ad una voce.
E' l'Emmanuel, Emmanuel,
Emmanuel.
E' giunta un'era di primavera,
è tempo di cambiare.
E' oggi il giorno sempre nuovo
per ricominciare,
per dare svolte, parole nuove
e convertire il cuore,
per dire al mondo, ad ogni uomo:
Signore Gesù. Rit.
Preghiera di invocazione allo Spirito
Lettore: A te, o Padre, vogliamo innalzare la nostra lode, il nostro grido, perché doni, a
tutte le persone provate dalla sofferenza di saper trovare la forza ed il coraggio di scegliere
il bene di fronte ad ogni sfida che ferisce profondamente il loro cuore.
Tutti (canto):
Spirito di Dio riempimi
Spirito di Dio battezzami
Spirito di Dio consacrami
Vieni ad abitare dentro me!
3
Lettore: a te, o Cristo, che sulla croce, vivendo l'abbandono, hai potuto pregare il Padre e
Lui ha ascoltato le forti grida e lacrime risollevandoti dalla morte. Dona a noi un profondo
senso di vicinanza e di comprensione verso quanti vivono esperienze dolorose di fallimento
e di separazione.
Tutti (canto):
Spirito di Dio guariscimi
Spirito di Dio rinnovami
Spirito di Dio consacrami
Vieni ad abitare dentro me!
Lettore: a Te, o Spirito di Unità, rivolgiamo il nostro canto. Fa sentire anche a chi vive
nuove unioni e si domanda, ferito, se c'è posto per questa famiglia nella Chiesa, la Tua
voce di Consolazione e di Pace.
Tutti (canto):
Spirito di Dio riempici
Spirito di Dio battezzaci
Spirito di Dio consacraci
Viendi ad abitare dentro noi!
Soffrire con chi soffre, avere compassione, prendersi cura
Lettore: Non basta vedere la persona che vive nella sofferenza, occorre farle spazio in noi,
ascoltare il suo dolore, provare compassione, solidarizzare... La compassione è sottrarre il
dolore alla sua solitudine. Gesù, il Buon Samaritano, quando la vita di una persona è ferita
da varie prove, si commuove, si fa prossimo, si pone al suo servizio, si china sul suo dolore
in modo gratuito e misericordioso, cura le ferite, affidandola, poi, alla sua Chiesa, perché si
prenda cura... In questo farsi prossimo è racchiusa l’ espressione più alta della dignità
umana. Soffrire per ridurre la sofferenza dell’ altro è la nostra più grande dignità.
Il Buon Samaritano (Lc 10, 25-37)
Sacerdote: 25Un dottore della legge si alzò per metterlo alla prova: «Maestro, che devo
fare per ereditare la vita eterna?». 26Gesù gli disse: «Che cosa sta scritto nella Legge? Che
cosa vi leggi?». 27Costui rispose: «Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con
tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente e il prossimo tuo come
te stesso». 28E Gesù: «Hai risposto bene; fa questo e vivrai». 29Ma quegli, volendo
giustificarsi, disse a Gesù: «E chi è il mio prossimo?». 30Gesù riprese: «Un uomo scendeva
da Gerusalemme a Gerico e incappò nei briganti che lo spogliarono, lo percossero e poi se
ne andarono, lasciandolo mezzo morto. 31Per caso, un sacerdote scendeva per quella
medesima strada e quando lo vide passò oltre dall’ altra parte. 32Anche un levita, giunto in
quel luogo, lo vide e passò oltre. 33Invece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli
accanto lo vide e n’ ebbe compassione. 34Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite, versandovi olio
e vino; poi, caricatolo sopra il suo giumento, lo portò a una locanda e si prese cura di lui.
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Il giorno seguente, estrasse due denari e li diede all’ albergatore, dicendo: Abbi cura di lui
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e ciò che spenderai in più, te lo rifonderò al mio ritorno. 36Chi di questi tre ti sembra sia
stato il prossimo di colui che è incappato nei briganti?». 37Quegli rispose: «Chi ha avuto
compassione di lui». Gesù gli disse: «Va’ e anche tu fa’ lo stesso».
Pausa di riflessione personale
Meditazione
1° Let. Incappò nei briganti: questi briganti potrebbero essere i doni che Dio ci ha
dato, dei quali però facciamo cattivo uso: il cuore, la nostra vita, la nostra intelligenza ...
quando non sono illuminati di amore, ma di interesse, di egoismo, di indifferenza.
Rit: Misericordias Domini in aeternum cantabo
2° Let. Spogliatolo: quando non abbiamo una chiara visione di Dio, non ci riconosciamo
come sua creatura, ci sentiamo fragili, indifesi. Avvertiamo il nostro limite non più avvolto
dalla sua tenerezza, ma dal suo giudizio. Allora il nostro bisogno dell’ altro diventa come
un’ umiliazione; bisogno, invece, che potrebbe essere luogo d’ incontro tra me e il Creatore,
tra me e i miei fratelli.
Rit. Misericordias Domini in aeternum cantabo
3° Lett. Il Samaritano lo vide, si avvicinò: Gesù viene a noi perché ci ama e vuole
che impariamo il cammino che a Lui conduce. Se siamo capaci di accogliere l’ amore di Dio
per noi, saremo capaci di amare gli altri... Sono beati gli occhi di coloro che vedono il
Samaritano, Gesù, curvarsi sulla propria esistenza..
Rit. Misericordias Domini in aeternum cantabo
Testimonianza di un separato fedele
Da una riflessione di Benedetto XVI
(Mercoledì, 5 ottobre 2011)
Guida: «Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla»: così inizia questa bella
preghiera, evocando l’ esperienza di conoscenza reciproca che si stabilisce tra il pastore e le
pecore che compongono il suo piccolo gregge. L’ immagine richiama un’ atmosfera di
confidenza, intimità, tenerezza: il pastore conosce le sue pecorelle, le chiama per nome ed
esse lo seguono perché lo riconoscono e si fidano di lui (cfr Gv 10,2-4). Egli si prende cura
di loro, le custodisce, è sempre pronto a difenderle, a garantirne il benessere, a farle vivere
in tranquillità. Nulla può mancare se il pastore è con
loro.
Preghiamo con il salmo 23
L'invocazione
Il Signore è il mio pastore
nulla manca ad ogni attesa
in verdissimi prati mi pasce,
mi disseta a placide acque.
E' il ristoro dell'anima mia
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In sentieri diritti mi guida.
Per amore del santo suo nome
dietro a lui mi sento sicuro.
• Come posso lasciarmi condurre a pascoli verdi e lasciarmi dissetare se mi
sento così male?
• Qual è il tuo volto Signore, che la mia rabbia oscura?
• Perché la Chiesa non è capace, a volte, di mostrare il Tuo amore?
Il silenzio
Pur se andassi per valle oscura: non avrò a temere alcun male
perché sempre mi sei vicino,
mi sostieni col tuo vincastro
• Quante valli oscure ci sono in me!
• Mi ritengo giusto/a perché sono a posto, ma in realtà non sono felice.
• Se tu mi sei vicino: perché io mi sento abbandonato/a?
La speranza
Quale mensa per me tu prepari
sotto gli occhi dei miei nemici!
E di olio mi ungi il capo
Il mio calice è colmo di ebbrezza
Bontà e grazia mi sono compagne
Quanto dura il mio cammino
Io starò nella casa di Dio
lungo tutto il migrare dei giorni
• Confido in Te, Gesù, perché so che mi vuoi bene.
• Signore, mi fa bene sentire che mi dici: “ tu sei prezioso/a ai miei occhi!” .
• Grazie, oh Dio, perché il mio nome pronunciato con amore da Te mi
aiuta a non fermarmi sulle mie ferite.
• Ho fiducia che il mio nemico non ha parola se io abito nella tua casa e mi
lascio amare da Te.
Tempo di silenzio e meditazione personale
Preghiera di intercessione, davanti al Signore che ci ama
(Si portano all’ altare 6 candele accese, una per preghiera, la 7° resta spenta perché indica il
cammino che ognuno è chiamato a compiere...)
Lettore: Signore, Padre tenerissimo e pieno di misericordia, Tu sei la vera luce che
illumina i nostri passi, la speranza che ci apre ad un nuovo futuro, per sempre fedele alle
tue creature, accogli la preghiera che questa sera, con fiducia di figli, eleviamo a Te.
Preghiamo insieme e diciamo: Il Tuo amore di Padre sia luce sul nostro
cammino.
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1° Per la Chiesa perché, in questo momento difficile della storia, sappia annunciare con
coraggio, a tutti i popoli, l’ amore fedele di Cristo Redentore: Via, Verità e Vita
Preghiamo: Il Tuo amore di Padre sia luce sul nostro cammino.
2° Perché tutti gli avvenimenti dolorosi della nostra vita siano sostenuti dalla fede,
speranza e carità
Preghiamo: Il Tuo amore di Padre sia luce sul nostro cammino.
3° Perché il Signore ci aiuti a comprendere che, in “ questo tempo” fatto di precarietà, di
limiti, di scelte che disorientano la vita di famiglia, Egli è presente con la sua grazia e la
sua forza
Preghiamo: Il Tuo amore di Padre sia luce sul nostro cammino.
4° Per noi tutti, perché dall’ esperienza del quotidiano, impariamo a dare una mano, un
aiuto, a chi è provato dalla sofferenza, causata da una mancata relazione o altro, nel
rispetto e nell’ accoglienza delle diversità, orientando tutto verso l’ Unico Bene: Cristo Gesù
Preghiamo: Il Tuo amore di Padre sia luce sul nostro cammino.
5° Per ciascuno di noi, perché l’ impegno famigliare, civile e cristiano sia segnato da gesti
generosi e coerenti dove l’ amore prevale sull’ egoismo e sul prestigio personale.
Preghiamo: Il Tuo amore di Padre sia luce sul nostro cammino.
6° Perché ci lasciamo guidare e illuminare dallo Spirito riconoscendo ed accogliendo, il
passaggio di Dio negli avvenimenti quotidiani anche quando progetti e aspettative, sono
avvolti dal “ mistero” che disorientano la nostra vita.
Preghiamo: Il Tuo amore di Padre sia luce sul nostro cammino.
7° Offriamo al Signore il dolore di tutti quei figli che si trovano a vivere in una famiglia
frammentata, evanescente, perché la loro sofferenza sia un richiamo alla responsabilità dei
genitori verso di loro che, con l’ intensità del loro sguardo, chiedono rispetto, attenzione e
amore.
Preghiamo: Il Tuo amore di Padre sia luce sul nostro cammino.
Signore, Spirito di amore accetta la preghiera di questa comunità e concedi a ciascuno la
grazia e la forza di seguirti con coraggio e fedeltà. Te lo chiediamo per Cristo nostro
Signore.
Amen
Gesto dell'abbraccio
(Segno di accoglienza paterna e di abbandono filiale)
Canto: Su ali d'acquila
Tu che abiti al riparo del Signore
e che dimori alla sua ombra,
di' al Signore: "Mio rifugio,
mia roccia su cui confido."
Rit. E ti rialzerà, ti solleverà
su ali d'aquila ti reggerà
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sulla brezza dell'alba ti farà brillar
come il sole, così nelle sue mani vivrai.
Dal laccio del cacciatore ti libererà,
e dalla carestia che distrugge
poi ti coprirò con le Sue ali
e rifugio troverai.
Non devi temere i terrori della notte
ne' freccia che vola di giorno
mille cadranno al tuo fianco,
ma nulla ti colpirà.
Perché ai Suoi angeli ha dato un comando,
di preservarti in tutte le tue vie,
ti porteranno sulle loro mani
contro la pietra non inciamperai.
E ti rialzerò, ti solleverò
su ali d'aquila ti reggerò
sulla brezza dell'alba ti farò brillar
come il sole, così nelle mie mani
vivrai.
Consegna del lumino ed accensione al cero pasquale
(Simbolo della luce e della speranza che entra nella mia vita)
Canto: Vivere la Vita
Vivere la vita con le gioie e coi dolori di
ogni giorno,
è quello che Dio vuole da te.
Vivere la vita e inabissarti nell'amore è il
tuo destino,
è quello che Dio vuole da te.
Fare insieme agli altri la tua strada
verso Lui,
correre con i fratelli tuoi...
Scoprirai allora il cielo dentro di te,
una scia di luce lascerai.
Preghiera Corale –
Vivere la vita è l'avventura più stupenda
dell'amore,
è quello che Dio vuole da te.
Vivere la vita e generare ogni momento il
paradiso
è quello che Dio vuole da te.
Vivere perchè ritorni al mondo l'unità,
perchè Dio sta nei fratelli tuoi...
Scoprirai allora il cielo dentro di te,
una scia di luce lascerai. (2 volte)
Luci di Speranza
(insieme)
Signore e Dio di ogni paternità che, con le tue carezze, curi la pecora ferita e lenisci i suoi
dolori con il balsamo della tua Parola, illuminaci affinché sappiamo accogliere, con il
tuo stesso amore, le persone separate ed i fedeli che, nel divorzio, sono passati a una nuova
unione, e tutte le famiglie ferite.
Insegnaci, con la Grazia dello Spirito, a discernere le differenti situazioni, con sincera
fedeltà alle indicazioni del Magistero, evitando inopportune confusioni e illuminando la via
buona da seguire.
Fa’ che possiamo, come comunità cristiana, divenire locanda dell’ umanità ferita, e
accompagnare ogni persona che soffre condividendo la fatica del cammino.
Concedi ai presbiteri, ai religiosi e religiose, agli sposi e alle persone separate, che si fanno
compagni di viaggio per chi vive la separazione ed il divorzio, di educare alla potenza
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salvifica di Cristo che sa trasformare una vita distrutta nel profumo della vita buona del
Vangelo.
Accompagna in questo tempo, la nostra Chiesa, perché, coniugando Verità e Carità, sia
ogni giorno capace di offrire luci di speranza della famiglia ferita.
Amen
Benedizione finale
Canto finale: Come ti ama Dio
Io vorrei saperti amare come Dio
che ti prende per mano, ma ti lascia anche
andare
vorrei saperti amare senza farti mai
domande
felice perché esisti e così io posso darti
il meglio di me.
Con la forza del mare
l'eternità dei giorni la gioia dei voli
la pace della sera l'immensità del cielo
come ti ama Dio...
Vorrei Saperti amare come Dio
che ti conosce e ti accetti come sei
tenerti tra le mani come i voli nell'azzurro
felice perché esisti e così io posso darti
il meglio di me. Rit.
Vorrei saperti amare come Dio
che ti fa migliore con l'amore che ti dona
seguirti tra la gente con la gioia che hai
dentro,
felice perché esisti e così io posso darti
il meglio di me. Rit.
Qualche testo utile...
CEI, Direttorio di Pastorale familiare per la Chiesa in
Italia, 1993, cap. VII.
Belotti G. – Palazzo S., L’ alfabeto delle coppie in crisi,
LDC, Leumann (To), 2010.
Chapman G., Una speranza per i coniugi separati, LDC,
Leumann (To), 2011.
Zanetti E., (ed.), Dopo l’ inverno. Testimonianze,
domande e messaggi di separati, divorziati o
risposati che vivono nella Chiesa, Ancora, Mi, 2005.
Tassinari P., L’ anello perduto. Sulle orme di un percorso
tracciato con separati/divorziati e conviventi/risposati che interrogano la comunità
cristiana, Effatà, Cantalupa (To), 2011.
Dionigi Tettamanzi, Il Signore è vicino a chi ha il cuore ferito (Sal 34,19). Lettera agli
sposi in situazione di separazione, divorzio e nuova unione, Centro Ambrosiano, Mi,
2008.
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Luci di speranza per la famiglia ferita - Proposta per i divorziati
risposati
Si tratta di una proposta per accogliere e accompagnare persone divorziate e risposate
nella comunità cristiana. Si articola in tre momenti:
• Accogliere: veglia o adorazione vicariale aperta a tutti nei vicariati.
• Discernere: sabato 26 gennaio 2013 in Seminario ore 16.00, incontro con mons.
Eugenio Zanetti, di Bergamo impegnato nella pastorale della famiglia ferita (La
Casa di Bergamo) dal titolo: “ C’ è ancora un posto per noi? Fare luce sulle situazioni
irregolari e difficili nella Chiesa” . In collegamento con la Festa diocesana della
famiglia del 27 gennaio 2013 a Paderno di Ponzano.
• Accompagnare: tre incontri aperti a tutti su temi come la famiglia allargata, l’ amore
indivisibile di Cristo, la comunione e partecipazione nella Chiesa, l’ educazione dei
figli nella separazione/divorzio (le date verranno fissate dopo gennaio).
Percorso formativo e spirituale
con i separati o divorziati fedeli
Destinatari: coloro che, separati o divorziati,
non escludono la possibilità di vivere la
fedeltà al Sacramento del matrimonio.
L’ intento della proposta è molteplice:
manifestare concretamente la vicinanza e la
solidarietà cristiana ed ecclesiale; suscitare
un’ esperienza di fraternità ecclesiale dove sia
possibile condividere il vissuto comune di
frattura e di lacerazione; offrire un percorso
di fede per interpretare e scoprire, alla luce
della Parola, il senso e la recuperabilità di
un’ esperienza di fallimento; scoprire e vivere
il tratto del volto di Gesù che i separatidivorziati fedeli incarnano, esprimono e
testimoniano nella chiesa (cfr. CEI,“ Direttorio
di Pastorale familiare” , 208-209). Sono
disponibili persone per una testimonianza di
questo cammino.
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libretto - Pastorale Familiare