Nord Sud Ovest OZ Appunti Coordinatore Appunti coordinatore di i questa Appunta, all'inizio d e post-it, nei tr attività estiva e rai mettere ov d ti in quali aspet raggio. Scrivi Cervello, Cuore e Co Qualcuno hè una preghiera perc cammino to es qu in di assista Cervello Coraggio Cuore In sintesi Puntata Riferimento al libro Salmo Parola Maestra 1 Il Ciclone Salmo 120 Cambiamento 2 Il paese dei Munchkin Salmo 121 Curiosità 3 Lo spaventapasseri Salmo 122 Cervello 4 Il Boscaiolo di latta Salmo 123 Cuore 5 Il leone codardo Salmo 124 Coraggio 6 Obiettivo Oz Salmo 125 Cooperazione 7 I papaveri rossi Salmo 126 Cammino 8 La regina dei topi di campo Salmo 127 Collaborare 9 La Città di Smeraldo Salmo 128 Cercare 10 Il grande mago Oz Salmo 129 Creatività 11 In viaggio verso Ovest Salmo 130 Credere 12 In trionfo Salmo 131 Cura 13 Oz, l’imbroglione buono Salmo 132 Comprensione 14 Voglio tornare in Kansas! Salmo 133 Corresponsabilità 15 In viaggio verso Sud Salmo 134 Comunità 16 Batti i tacchi! Condividere Regolamento e Orari 1. Quali bambini e ragazzi possono partecipare all’attività estiva, comunicando l’età minima e massima possibili. È bene ricordare che eventuali altri accordi per motivi eccezionali saranno presi individualmente con il coordinatore responsabile. 2. Le modalità per le iscrizioni e la modulistica. È bene chiarire che non si accettano iscrizioni prese telefonicamente e senza le firme di legge. In tal senso è obbligatorio fare molto attenzione alla privacy (D.Lgs 196/03) 3. Il numero di settimane di frequenza dell’attività estiva e le giornate nelle quali questa si svolge. In particolare è bene chiarire che ogni bambino/ragazzo è invitato a partecipare almeno a una settimana completa, e possibilmente a singole giornate. 4. Con molta chiarezza gli orari della giornata e le eventuali modalità per frequentare in modo part-time, specificando se il bambino/ragazzo usufruisce del pasto. 5. La modalità con la quale viene somministrato il pranzo, indicando eventualmente a quale ditta è richiesto il servizio di ristorazione. 6. Le indicazioni sulle gite settimanali, indicando il calendario e le informazioni specifiche. La partecipazione alle uscite non è obbligatoria, ma è certamente un momento atteso e importante. Se è possibile cercate comunque di tenere l’Oratorio aperto per quei bambini/ragazzi che non partecipano alla gita. In genere l’uscita settimanale prevede una quota specifica che serve per coprire le spese relative. 7. La copertura assicurativa prevista per chi si iscriverà all’attività estiva. 8. Lo staff dell’attività estiva, composto dal Coordinatore e dagli Animatori. È importante presentare le persone che svolgono il servizio di animazione e di educazione dei bambini e dei ragazzi in modo continuativo durante l’attività estiva, in modo che per i genitori dei bambini/ragazzi possano facilmente individuarli. 9. La quota di partecipazione, con il dettaglio di cosa comprende e delle modalità di pagamento. 10. La richiesta di un certificato di buona salute. Questo adempimento non è obbligatorio, ma è consigliabile nel caso che durante l’attività estiva si facciano molti tornei a squadre con classifiche specifiche. Se non viene richiesto è necessaria l’autocertificazione firmata dal genitore del bambini/ragazzo di “buona salute psicofisica” che deve, inoltre, dichiarare sotto la propria responsabilità che presso l’Istituto Scolastico frequentato dal figlio è depositato il certificato plurimo delle vaccinazioni o equivalente certificazione di ente riconosciuto. In caso di allergie alimentari dovrà essere presentato anche il certificato del medico dietologo, con relativa tabella dietetica. ora attività ora 7.30 13.30 8.00 14.00 8.30 14.30 9.00 15.00 9.30 15.30 10.00 16.00 10.30 16.30 11.00 17.00 11.30 17.30 12.00 18.00 12.30 18.30 13.00 19.00 attività Incarichi e Contatti nome cognome incarico cell/mail Modulo ritiro Il sottoscritto/a Modulo per il RILASCIO/RITIRO del Ragazzo SIG.RA _______________________________________________ nata a __________________________________ (____) il ____/____/_____ residente nel comune di __________________________________ (____), Via/P.zza______________________________________________, Doc. d’identità n. ________________________ rilasciata dal comune di ________________________________ (____) il ____/_____/_____; SIG. ________________________________________________ nato a ____________________________________ (____) il ____/____/_____ residente nel comune di ___________________________________ (____), Via/P.zza_____________________________________________, Doc. d’identità n. ________________________ rilasciata dal comune di ________________________________ (____) il ____/_____/_____; in qualità di legali rappresentanti (barrare la casella di interesse) Tutore nominati dal giudice tutelare genitore 1) del/della ragazzo/a _________________________________________ nato/a a _______________________ (___) il _____/_____/______; 2) del/della ragazzo/a _________________________________________ nato/a a _______________________ (___) il _____/_____/______; 3) del/della ragazzo/a _________________________________________ nato/a a _______________________ (___) il _____/_____/______; DICHIARIAMO che il bambino non dovrà essere consegnato a nessuna altra persona all’infuori dei sottoscritti. AUTORIZZIAMO Gli educatori della Parrocchia/Oratorio _______________________________________________ a consegnare il/i bambino/i in questione a una delle 3 (tre) persone di seguito elencate e da noi delegate; forniamo per ognuna i dati personali, previa autorizzazione ai sensi della D.Lgs. 196/2003, al fine di renderne sicuro il riconoscimento, previa presentazione di un documento d’identità; liberiamo pertanto il personale suddetto da qualsivoglia responsabilità civile e/o penale conseguente alla consegna a: 1. Sig/Sig.ra_______________________________________________ nato/a a ____________________________ (____) il ____/____/_____ residente nel comune di _______________________________ (____), Via/P.zza_________________________________________________, C.F. ______________________, Doc. d’identità n. _____________________ rilasciata dal comune di _______________________ (____) il ____/_____/_____; FIRMA delegato (*) ______________________________________________ 2. Sig/Sig.ra_______________________________________________ nato/a a ____________________________ (____) il ____/____/_____ residente nel comune di _______________________________ (____), Via/P.zza_________________________________________________, C.F. ______________________, Doc. d’identità n. _____________________ rilasciata dal comune di _______________________ (____) il ____/_____/_____; FIRMA delegato (*)______________________________________________ 3. Sig/Sig.ra_______________________________________________ nato/a a ____________________________ (____) il ____/____/_____ residente nel comune di _______________________________ (____), Via/P.zza_________________________________________________, C.F. ______________________, Doc. d’identità n. _____________________ rilasciata dal comune di _______________________ (____) il ____/_____/_____; FIRMA delegato (*)______________________________________________ AUTORIZZIAMO (solo per i ragazzi di età superiore agli 14 anni) Gli educatori della Parrocchia/Oratorio _____________________________________ a rilasciare il ragazzo senza alcun accompagnatore ed li esoneriamo da qualsivoglia responsabilità civile e/o penale conseguente all’uscita del bambino dopo le ore _________________ In fede Sig.ra ________________________________________ ___________, lì ___ / ___ / _______ Sig. ________________________________________ (*) I sottoscritti, preso atto dell’informativa di cui alla D.Lgs. 196/2003, conferiscono liberamente il proprio consenso al trattamento dei dati personali nell’ambito e nelle modalità ivi indicate e nei limiti in cui il consenso è richiesto ai sensi di Legge. In fede Sig.ra ________________________________________ ___________, lì ___ / ___ / _______ Sig. ________________________________________ Modulo iscrizione Fac-simile di una Scheda di Iscrizione Io sottoscritto/a ___________________________________________ nato/a a___________________________________ il________________ (genitore o chi ne fa le veci) chiedo l'iscrizione di mio/a figlio/all’attività estiva che si svolgerà presso __________________________________________________________ A tal fine, valendomi delle disposizioni di cui agli artt. 5, 46 e 47 (ed all'art.3 qualora il cittadino sia straniero UE o extra UE) del T.U. della normativa sulla documentazione amministrativa di cui al D.P.R. n. 445/2000 e successive modifiche e/o integrazioni, consapevole delle sanzioni previste dall'art. 76 e della decadenza dei benefici prevista dall'art. 75 del medesimo T.U. in caso di dichiarazioni false o mendaci, sotto la mia personale responsabilità, DICHIARO quanto segue: 1) Dati del/della bambino/a o del/della ragazzo/a: COGNOME ______________________________________________ NOME ___________________________________________ sesso M F Nato/a a __________________________ ____________ il __________________ residente nel comune di ______________________________ CAP |__|__|__|__|__| in Via/P.zza ________________________________________________________________________ n. ________________ Recapiti telefonici: Abitazione ______________________________________ Lavoro o cell. padre _____________________________ Lavoro o cell. Madre _____________________________________ Altri (specificare) ________________________________________________ 2) Periodo richiesto (barrare con una X il numero della settimana corrispondente ai turni richiesti) Settimana Dal al Settimana 1a 2a 3a 4a 5a 6a dal al 7a 8a 9a 10 a 11 a 12 a 3) Servizio richiesto tempo parziale (7.30-14.00 o 7:30-12:00) tempo pieno (lun-ven 7.30-18.00) ( ) Richiesta dieta particolare (allegare al momento dell'iscrizione certificato medico) no pesce dieta vegetariana no carne di maiale no formaggi no carni rosse celiachia altro (è sufficiente allegare un'autocertificazione) allergia (specificare) ____________________________________________________________________________________________ medicine da somministrare (specificare) ___________________________________________________________________________ malattie infettive ______________________________________________________________________________________________ ( ) Problemi particolari da segnalare________________________________________________________________________________ 4) Num. fratelli iscritti all’attività estiva|_____| (oltre al/alla bambino/a sopra indicato/a) 5) Lasciando il vostro indirizzo e-mail__________________________________________, vi potremo tenere informati sulle attività Dichiaro inoltre: a. di avere ricevuto e preso visione del regolamento, delle modalità di iscrizione e di pagamento; b. di impegnarmi a corrispondere le quote dovute per il servizio entro la settimana di servizio antecedente a quella richiesta; c. di impegnarmi a presentare, prima della frequenza, copia valida del certificato di buona salute del bambino; d. di autorizzare l'utilizzo di materiale audiovisivo, testimonianze, foto e diapositive delle esperienze educative per fini esclusivamente didattici e pastorali. Dichiaro infine di acconsentire al trattamento dei dati personali (compresi quelli inerenti lo stato di salute riportati nella presente domanda) in relazione alle attività di gestione del servizio, ai sensi della D.Lgs. 196/2003. DATA Bologna, lì ____/_____/_____ Firma del richiedente Firma del responsabile/segreteria ____________________________ ___________________________________ venerdì giovedì martedì m mercoledì lunedì m p s m p s p s m p s m p s venerdì giovedì martedì m mercoledì lunedì m p s m p s p s m p s m p s venerdì giovedì martedì m mercoledì lunedì m p s m p s p s m p s m p s venerdì giovedì martedì m mercoledì lunedì m p s m p s p s m p s m p s San Filippo Neri: educare con amore e buon umore F ilippo Neri fiorentino di nascita (21 luglio 1515), riceve il battesimo nel "bel san Giovanni" dei Fiorentini il giorno seguente. La famiglia dei Neri viveva in modesto stato economico, il padre, ser Francesco, era notaio, la madre, Lucrezia da Mosciano, proveniva da una modesta famiglia del contado, e moriva poco dopo aver dato alla luce il quarto figlio. Soprannominato “Pippo buono” per il suo carattere mite e sereno lascia la bella Firenze per dirigersi a Roma all’età di 18 anni. uale miglior occasione se non questa in cui festeggeremo il V Centenario della nascita del Santo “Compatrono di Roma” e “protettore della gioventù romana” di cogliere un aspetto molto importante, in particolare in questo ventunesimo secolo: educare. adre Filippo operò nella Chiesa in tempi difficili. In Lui lo Spirito Santo (disceso in maniera mirabile, sotto forma di globo di fuoco, nelle catacombe di San Sebastiano quando ancora era laico) operò in modo straordinario per la riforma dei costumi e una profonda reviviscenza della fede. La spiritualità di San Filippo Neri è una “spiritualità sobria, ingenua , sanamente evangelica” così lo definì Padre Cistellini, “un Santo educatore dei giovani”. Amava stare per strada e starci gioiosamente ecco perché attirava a sé molti giovani. L’istituzione, del tutto naturale, “dell’Oratorio” permette al Santo di educare santamente tutti i giovani che a lui accorrevano. uando la nostra mente pensa al Santo della gioia Filippo Neri, la mente corre senza fatica alla sua immagine circondata di ragazzi. In effetti la sua attività come sacerdote, dagli inizi all’età della vecchiaia, si è svolto nel mondo gio- Q P Q vanile e non pochi hanno testimoniato la predilezione di Filippo per questa età della vita, carica di promesse, ma non soltanto spensierata e gioiosa. ilippo Neri fu essenzialmente educatore, e proprio di questa “speranza” che è elemento costitutivo della vita giovanile: educatore e formatore, perché questo è il compito che l’adulto ha nei confronti di chi vive la “speranza” della giovinezza. arebbe però un errore storico pensare l’Oratorio, come a luogo di incontro per i ragazzi che si stringevano intorno a Filippo e che egli talvolta conduceva a giocare in qualche parte di Roma. Il Baronio, successore di Filippo nella guida della Congregazione Romana, mette in relazione l’inizio dell’Oratorio con le riunioni della primitiva comunità. L’Oratorio è nato dagli incontri e dalla trattazione familiare della parola di Dio. adre Filippo, nella sua “pedagogia”, trovò anche per i ragazzi delle forme adatte all’età ed alle loro esigenze, ma senza omettere di chiedere ad essi un deciso cammino di crescita, prendendo coscienza che l’essere cristiani ha bisogno di tutto noi stessi e delle nostre qualità che il Signore ci ha donato. La sua cordialità, l’essere lieto, capace di scherzare, di divertirsi e di divertire, si contrappone ad un asceta rigoroso, capace di proporsi e di proporre un esercizio che non esclude un sano impiego della volontà. Sempre accogliente, specialmente per i giovani che erano in cammino verso il discernimento personale, percependo la contraddizione e la fatica di cui ogni cammino è segnata. l suo “educare” consisteva in un rapporto personale autentico, un chiaro invito a fare del bene perché “il Paradiso non è fatto per i poltroni”, perché “è giunto il momento di fare il bene”. Educa i giovani alla vera “libertà” quella che ti avvicina al Cristo senza nessuna maschera, F S P I San Filippo Neri ti spoglia dell’uomo vecchio e ti rende maturo, responsabile, retto e deciso. Il suo successo con i giovani là dove altri avevano fallito, risiedeva nell’applicazione del suo metodo, valido per tutti gli uomini e in tutte le circostanze, e basato sulla sua capacità di porsi sempre e umilmente sullo stesso piano del suo interlocutore, che quindi finiva per vedere riconosciuta la propria natura e la propria personalità: un rispetto che derivava a san Filippo dal suo modo di intendere la libertà e che produsse risultati più abbondanti e duraturi di quelli ottenuti con la coercizione e la forza. n rispetto che san Filippo estese ad abbracciare non solo gli adulti, uomini, donne, peccatori e diversi, ma anche i ragazzi, liberi di esprimere anche rumorosamente le proprie energie e la propria vitalità. U San Filippo Neri e il meraviglioso Mondo di Oz: il percorso di preparazione per gli animatori dell’attività estiva L ’occasione dell’anniversario dei 500 anni dalla nascita di San Filippo Neri offre l’opportunità di riscoprire la vita e gli insegnamenti del santo fondatore dell’Oratorio e di raccogliere preziosi consigli per gli educatori dell’attività estiva, da sperimentare nella relazione educativa con i ragazzi. “Pippo il buono”, infatti, aveva una vera e propria vocazione e passione per la gioventù, che attirava come calamita. Del suo fare simpatico e intelligente i ragazzi, anche più sostenuti e carismatici, si innamoravano: partivano dal giocarvi insieme per finire con l’ascoltarlo addirittura parlar di Dio. e oggi nel rapporto con i ragazzi riscontrate, a volte, qualche difficoltà di gestione o si presentano situazioni che non sapete come affrontare, le pagine che seguono potrebbero fare al caso vostro. San Filippo con la sua vita, la testimonianza e le arguzie, che ingegnosamente si inventava, riusciva a ottenere risultati incredibili di crescita, miglioramento e conversione in giovani e adulti. ediante qualche aneddoto della sua biografia, qualche attività di interazione, la riflessione sulle arguzie educative che metteva in atto, le letture con la “S” di Santi da lui consigliate e mediante la preghiera di invocazione a lui rivolta e un impegno da prendersi settimana dopo settimana, gli animatori potrebbero scoprire suggerimenti e strategie subito spendibili, con i ragazzi dell’attività estiva in cammino verso Oz. S M Campo Presentazione e finalità CampOZ Immaginiamo che un gruppo di ragazzi (accompagnato da un numero di educatori adeguato) si conceda quasi una settimana lontano da casa per fare esperienza di comunità, magari autogestendosi in una struttura attrezzata per accogliere gruppi. Questa esperienza si trasforma in campo scuola se ogni giornata viene strutturata sia in appuntamenti fissi e ricorrenti, sia in attività speciali: momenti formativi, momenti di gioco, momenti riflessivi o ricreativi e destrutturati che possano rendere questa, per i ragazzi, un’esperienza indimenticabile e fortemente educativa. In questa proposta di campo scuola per preadolescenti, le avventure di Dorothy e della strana combriccola di amici, accompagneranno i ragazzi aiutandoli ad analizzare le situazioni concrete della loro esistenza, portandoli a comprendere i valori importanti della diversità e dell’accettazione dell’altro, con i limiti e le risorse che ciascuno porta con sé. La mancanza di Cervello, Cuore e Coraggio che lo Spaventapasseri, il Boscaiolo di Latta e il Leone sperimentano, è quella di tanti che, inconsapevoli della loro grandezza, lasciano sopiti i propri talenti benché siano almeno in ricerca, contrariamente ad Oz che, chiuso nel suo Palazzo, si è fatto murare vivo dalle sue debolezze e vive nel racconto grandioso, ma finto, di se stesso, in attesa che qualcuno venga a liberarlo. E poi c’è lei, Dorothy, ignara del suo ruolo e dei poteri magici delle scarpette rosse che indossa, ma capace di accogliere chiunque il Signore le metta sulla strada verso casa. Accanto a tutto questo, il campOZ 2015 è pensato come un cammino che possa aiutare ciascun ragazzo a compiere un viaggio dalla terra al cielo, dopo una peregrinazione lungo tutte le direzioni (nord, sud, ovest, est) alla scoperta di sé. Un cammino che, in realtà, non è di distacco dalla terra, ma di piena umanizzazione. I personaggi della nostra avventura, tanto speranzosi nei falsi poteri di Oz, si accorgeranno che il potere ricercato era già dentro di loro e andava solo scoperto, messo alla luce e coltivato. Così il CampOz si presenta come un cammino che faccia salire tutti su una mongolfiera sospinta dallo Spirito Santo e che inviti i ragazzi ad alzare quota, a fare della vita un volo alto, che sia il contrario dell’accontentarsi e del compromesso con le proprie fragilità.Vogliamo che i partecipanti a questo campo possano scoprire come fare, della loro vita, una magnifica avventura, un capolavoro nella mani di Dio! Nel cammino verso il Kansas, che è cammino verso la casa del Padre, si nasconde un lento e fiducioso affi- darsi a Dio, al Suo progetto, attraverso i doni che Egli stesso ha affidato a ciascuno. Buon Viaggio a tutti!!!! Destinatari: 11-16 anni. Durata: 6 giornate. Descrizione generale Per ogni giornata, troverete alcune proposte che possono essere utili alle finalità sopra indicate. Nello specifico vi sarà sempre: • un programma di massima (le cui parti sottolineate sono maggiormente dettagliate con proposte concrete o rimandi al sussidio) • i tre momenti formativi e ludici principali della giornata che aiuteranno i ragazzi ad indagare in sé alla ricerca dei doni dello Spirito Santo: 1. Brain! – cervelli in azione. Si tratta di un’attività che stimoli i ragazzi a riflettere sulla propria vita, mettendo a frutto l’intelletto, la sapienza, la scienza. 2. Hearts! – cuori pulsanti. Si tratta di un’attività che tocchi le corde del cuore dei ragazzi, coinvolgendo l’emotività. Il consiglio e la pietà sono i doni dello Spirito che questo momento della giornata vuole tirare fuori da ciascuno. 3. Be brave! – sii coraggioso. È la parte dedicata al gioco, al movimento, alle sfide più avvincenti tra squadre. L’aspetto ludico, lo spazio della spensieratezza, sarà occasione per fare esperienza concreta di santi doni quali la fortezza e il timore di Dio. I giochi presi in riferimento sono stati selezionati tra quelli presenti nel sussidio (verrà indicato di volta in volta il titolo e la puntata di riferimento). Per le attività, oltre al richiamo in ordine scelto di quelle contenute nel sussidio, si riporteranno talvolta anche altri suggerimenti che è possibile sviluppare nel tempo a disposizione, solitamente maggiore di quello previsto in una giornata di Grest.Alla fine di ciascuno di questi momenti, ai ragazzi verranno consegnate delle “pietre preziose” (vanno benissimo delle gocce di cartoncino) che rappresentano i doni dello Spirito Santo: al termine delle attività cervello: pietre azzurre (intelletto, sapienza, scienza); al termine delle attività cuore: pietre rosse (consiglio, pietà); al termine dei giochi: pietre gialle (fortezza, timore di Dio). a l o u Sc Durante la messa finale, queste pietre diverranno un simbolo importante da offrire al Signore. - due momenti di preghiera strutturati: 1. La Preghiera del Mattino Si tratta di un semplice momento pensato per la primissima parte della giornata centrato sul salmo 39(40), con una breve riflessione sui doni dello Spirito Santo, tratta da alcuni commenti di papa Francesco (udienze dell’anno 2014). Durante il canto iniziale, ogni giorno, si può portare una lampada e un cartoncino a forma di pietra preziosa (secondo i colori sopra descritti) con la scritta del dono su cui si riflette. 2. La Preghiera del Tramonto Si tratta di un momento di preghiera pensato per il tardo pomeriggio, al tramonto, appunto. Si prenderà come riferimento il brano della “tempesta sedata” (Mc, 10, 35-41), diviso in versetti, accompagnato da un breve commento e un piccolo segno da compiere insieme. I contenuti educativi delle sei giornate e la drammatizzazione Ciascuna delle giornate, seguendo il filo narrativo della storia di Dorothy e dei suoi amici, si presenta come un pretesto per accompagnare i ragazzi in un cammino di discernimento e di scoperta dei doni che il Signore ha loro affidato, attraverso gli spazi di riflessione delle attività e le provocazioni delle preghiere. Come nel corso di una attività estiva più lunga, vi proponiamo di drammatizzare le puntate presentate nel sussidio in modo da offrire ai ragazzi un filo narrativo chiaro e completo. Cadenzando con questi momenti teatrali la giornata, permetterete loro di immergersi nel mondo di Dorothy completamente, con una ritualità che loro stessi vi chiederanno di rispettare. Se la drammatizzazione vi risulta difficoltosa potreste optare per una soluzione narrativa alternativa (per esempio: leggere solo dei riassunti; mimare le scene facendo leggere fuori campo le parti,… o riarrangiare i copioni presenti nel sussidio). Facciamo seguire la suddivisione delle giornate per temi, indicando quali siano le rispettive puntate assegnate. GIORNO 1 – Smossi da un ciclone (punt.1-2) Dorothy viveva nella sua fattoria in Kansas e, sebbene quel paese non fosse uno dei posti migliori al Scuola o p m a C mondo, la sua modesta quotidianità non le dispiaceva poi così tanto. Eppure, arrivata nel regno di Oz, non poteva fare a meno di gioire per i fiori, gli alberi da frutto e i colori meravigliosi, benché la sua vita fosse stata completamente scompigliata. Quali sono o sono stati i cicloni della nostra vita capaci, nel bene e nel male, di sconvolgerci l’esistenza? GIORNO 2 – Condividere il cammino (punt.3-4-5) Il percorso verso un cambiamento di vita vero, non si compie mai da soli. Le persone che il Signore ci pone accanto sono come noi alla ricerca, magari non della stessa cosa che noi cerchiamo, ma ugualmente in viaggio. GIORNO 3 – Obiettivo chiaro, sentiero incerto (punt. 6-7-8-9) Quando anche abbiamo la fortuna di individuare un obiettivo per la nostra vita, non è detto che il percorso per raggiungerlo sia semplice. Spesso è pieno di insidie e difficoltà … Quali precipizi dobbiamo superare? Quali i fiumi nei quali restiamo impalati come lo Spaventapasseri? Quali le paludi che ci rallentano? Quali i papaveri che ci addormentano? GIORNO 4 – L’inganno di Oz (punt. 10, 11, 12, 13) E quand’anche giunti alla meta, tutto si rivelasse un grande imbroglio? Non sarebbe semplice ricominciare la ricerca. Spesso, chi ritenevamo grande mago si rivela piccolo imbroglione, incapace di darci quelle qualità che nella nostra “misera” vita pensiamo ci sarebbero tanto utili. E invece … la verità è che dentro di noi ci sono già tutte le risorse che cerchiamo fuori. Il Signore non ha mai risparmiato i suoi doni, anzi! Tutto sta nel tirarli fuori. GIORNO 5 – Pronti a spiccare il volo (punt. 14) Provare a guardare il cielo e ad attraversare, volando, il deserto della nostra vita, delle fragilità e delle relazioni sbagliate che spesso la abitano, è una soluzione tecnicamente difficile, ma preziosa: Oz trova così la sua libertà ed è una mongolfiera fatta in casa a dargli la forza per liberarsi dalle debolezze umane, dalle fragilità, dalle bugie, per ritornare nel suo mondo più autentico. Siamo pronti a volare anche noi? GIORNO 6 – Un magico ritorno a casa (punt. 15-16) C’è una casa per ciascuno di noi e il modo per raggiungerla resta un mistero fino alla fine. Quali sono le nostre scarpette rosse? Quegli oggetti magici che indossiamo tutta la vita senza conoscerne il potere? Forse anche noi ce ne renderemo conto a fine cammino, l’importante è non smettere di cercare, accogliere con gioia la vita di ogni giorno e affidarsi con Campo fiducia al volere del Signore, che si fa voce e consiglio attraverso gli incontri importanti della nostra vita. Lo spazio della preghiera e la verifica Suggeriamo di individuare, nella struttura, un luogo fisso per la preghiera; un posto dove sia sempre presente un segno (una lampada o la Parola di Dio o una croce) a indicare qualcosa di “speciale”. In questo luogo ci si riunirà per iniziare e concludere le giornate. Per ambientare ancor meglio questo spazio, consigliamo di realizzarvi una grande bussola a terra (disegnata con dei gessetti o su un cartoncino grande) e mettere un pannello (come di indicazioni stradali) che preveda la preghiera del sussidio. Il momento della verifica, da fissare ogni sera, può essere realizzato con foglietto sul quale è stata disegnata una bussola. Prima di andare a dormire, ciascuno dovrà ripensare alla propria giornata. Seguendo la divisione delle streghe nel regno di Oz, si scriveranno sull’asse orizzontale le cose negative e su quello verticale quelle positive dei quali si è stati protagonisti. E inoltre, vicino al centro ognuno scriverà dei punti della verifica che riguardano sé stesso, in prima persona; allargandosi verso le estremità, segnerà gli elementi/episodi nei quali sono coinvolti anche gli altri. Si potrebbe anche vivere la verifica con una bussola-cartellone comune, sulla quale, ogni sera, aggiungere dei post-it di verifica con le stesse indicazioni. Le serate Nel programma delle diverse giornate, troverete indicate delle “serate insieme”. Tutte vengono introdotte da una puntata drammatizzata e seguite da un momento strutturato di animazione che può essere arricchito da ambientazioni specifiche ispirate a programmi televisivi (es. serata “Ciao Darwin”; serata “Affari tuoi”;…), a paesi del mondo (es. serata “cinese”), nelle quali tutto deve essere realizzato a tema. Per questo momento è lasciato libero sfogo alla fantasia degli animatori… Nella quinta giornata è stata inserita una veglia notturna (preparata possibilmente con il sacerdote) da dedicare all’adorazione e al sacramento della Riconciliazione. Attenzioni educative: come anticipato, il percorso proposto si adatta bene sia a gruppi che sceglieranno la formula della pensione completa, sia a quelli che prevedranno l’autogestione (ossia provvederanno con i ragazzi alle pulizie della struttura, alla preparazione dei pasti,…). Nel primo caso, mancando principalmente le fasi legate alla preparazione e sistemazione della cucina e delle camere, troverete più volte la scritta “relax” nella proposta di programma di ogni giornata. In questi momenti gli animatori abbiano cura di stare insieme ai ragazzi perché si tratta di momenti fondamentali: in questi frangenti destrutturati, se vissuti insieme, si cementano relazioni educative, si sedimentano i valori e le tematiche proposte nelle attività, si cresce insieme. GIORNO 1 – Smossi da un ciclone (punt.1-2) ore 11.00 arrivo e sistemazione nelle stanze ore 11.30 presentazione - drammatizzazione punt. 1 ore 12.30 preparazione pranzo ore 13.00 pranzo ore 14.00 sistemazione refettorio e cucina / relax ore 15.30 Brain - Heart! ore 17.00 merenda ore 17.30 Be brave! ore 18.30 Preghiera del tramonto ore 19.00 docce ore 19.30 preparazione cena ore 20.00 cena ore 21.00 sistemazione refettorio e cucina / relax ore 22.00 serata insieme ore 23.30 preghiera della sera e verifica ore 23.45 buona notte Presentazione del campo La presentazione del campo va preparata in maniera molto minuziosa. I ragazzi devono sentirsi immersi sin da subito nell’ambientazione della storia, vedersi concretamente travolti dal ciclone e immersi nel favoloso regno di Oz. Radunati i ragazzi, gli animatori drammatizzeranno la puntata 1, poi saranno accompagnati nella visita alla struttura che li ospita, passando da un ambiente all’altro roteando su se stessi, come travolti dal ciclone. Ci si soffermerà in ciascun ambiente per spiegarne l’utilizzo e svelare le principali informazioni relative al campo. 1. Presentazione Refettorio: in questo luogo, un animatore svelerà la suddivisione in squadre dei ragazzi e mostrerà quali saranno i turni di servizio a mensa.Vi consigliamo di allestire dei cartelloni che siano coperti inizialmente da strisce colorate (una su ogni nome) e di scoprire prima i nomi delle squadre e poi, un nome per volta, i loro componenti, magari facendo indovinare ai a l o u Sc o p m a C ragazzi stessi di chi di loro si sta parlando proponendogli un’imitazione fatta da altro animatore. Procedere allo stesso modo per i turni di servizio. Suggeriamo di creare quattro squadre secondo i personaggi che accompagneranno In questa sala, ci si può anche fermare per realizzare una piccola mascotte di squadra. Ecco alcuni suggerimenti: • Boscaiolo di latta: con una lattina fare il busto, con due cordicelle e due bottoni le gambe, con altre due cordicelle e due nodi all’estremità le mani. Con un temperamatite di metallo si realizzerà poi la testa. • Spaventapasseri: con la paglia creare un batuffolo, come fareste una caramella, legando le estremità per costruire il corpo. Fare con una pallina da ping-pong o di polistirolo la testa e con spiedini di legno le mani e le gambe. • Leone: con un piatto di plastica creare la testa dove il fondo sarà il volto e, tagliando in piccole strisce il contorno rialzato e colorandolo di giallo, col resto si avrà la criniera. • Toto: Creare una grande palla di quotidiani che sarà la testa. Con un bicchiere, tagliato in perpendicolare sul fondo, si crea il muso, e con il cartoncino si possono ritagliare orecchie e lingua. Dipingendo tutto la testa canina assume uniformità. 2. Presentazione camere o camerate: in questo luogo si svelerà la sistemazione nelle stanze e i turni di pulizia delle camerate e dei bagni. Procedere come sopra. 3. Presentazione sala riunioni/attività: arrivati qui si spiegherà che durante la giornata ci saranno due momenti di attività formative (“Brain!” e “Heart!”) che si svolgeranno prevalentemente in quel luogo. Lancerà poi l’inno del campo con l’ausilio della base musicale, cercando di coinvolgere i ragazzi che dovranno seguirli. Si potrebbero già attribuire i primi punti alle squadre. 4. Presentazione spazio gioco all’aperto: in questo luogo si spiegherà che ogni giorno ci sarà un momento di gioco e che la classifica delle squadre, al termine del campo, darà diritto ad un premio speciale. Sempre qui, verrà presentato il decalogo delle regole del campo. Per presentare il regolamento, vi suggeriamo di redigere su 20 foglietti Scuola 20 regole per la corretta convivenza nel campo, dalle più importanti (es. rispettare gli ambienti, essere puntuali, essere sempre in compagnia di almeno altre 2 persone,…), sino a quelle meno urgenti, ma più ridicole (es. vietato mettersi le dita nel naso durante il pranzo,…). A questo punto saranno i ragazzi a decidere quali sono le 10 regole da adottare nel proprio decalogo. Chiaramente, per “neutralizzare” i tentativi dei ragazzi di eliminare regole impegnative, proporre alla fine una versione “esatta” di regolamento. Questa fase si concluderà con una formula da recitare tutti insieme che indichi l’accettazione unanime del regolamento. Es. “Prometto sul mio onore e sui miei pasti, che seguirò il regolamento per non aver giorni nefasti, sarà lieto di vivere con entusiasmo questa esperienza, e non farò perdere agli animatori la pazienza! 5. Presentazione dell’angolo preghiera/cappella: qui si descriveranno i momenti di preghiera previsti in programma e il significato della bussola in funzione della verifica quotidiana. Qui va fatta una preghiera di apertura campo che presenti già il primo dono dello Spirito: • Guida: Iniziamo ora un cammino che vivremo ogni mattino: l’accoglienza di uno dono dello Spirito Santo. Questi doni ci aiuteranno nel cammino per ricordarci di tutti gli strumenti che il Signore ci dona per il viaggio della vita. Presentiamo con le parole del papa il dono della Sapienza. • “…la sapienza è proprio questo: è la grazia di poter vedere ogni cosa con gli occhi di Dio. E’ semplicemente questo: è vedere il mondo, vedere le situazioni, le congiunture, i problemi, tutto, con gli occhi di Dio. Questa è la sapienza. Alcune volte noi vediamo le cose secondo il nostro piacere o secondo la situazione del nostro cuore, con amore o con odio, con invidia… No, questo non è l’occhio di Dio. La sapienza è quello che fa lo Spirito Santo in noi affinché noi vediamo tutte le cose con gli occhi di Dio. È questo il dono della sapienza”. • Concludere con il canto. I gruppi che sono accompagnati da un sacerdote, potrebbero affidare a lui questo momento. 6. Presentazione sala Città di Smeraldo: qui vengono affissi tutti i cartelloni che sono stati precedentemente presentati (squadre, turni, regolamen- Campo to), viene svelato il programma della giornata tipo e mostrate le specialità del CampOz: • • • La cassetta Whatscamp, nella quale ciascuno potrà inserire messaggi da inviare ai partecipanti al campo durante la giornata, anche in forma anonima, e che saranno letti a cena o prima della nanna. Conviene che la lettura sia fatta dagli animatori, per scartare qualche simpatico messaggio inopportuno o offensivo. Si potrà, dopo il campo, realizzare un libretto, un pdf o un video con i messaggi migliori. Il “Virtual Camp”, un pc posizionato su una pagina facebook segreta del campo dove i partecipanti, solo nei momenti consentiti dal programma, possano postare attraverso i loro strumenti di condivisione (smartphone e tablet), immagini e commenti relativi al campo. Di fatto si possono usare vari tipi di social network, ovviamente in gruppi privati, a seconda delle abitudini dei ragazzi. Scegliendo solo le cose migliori, a fine campo si può realizzare un video ricordo da utilizzare per alimentare sino a settembre l’entusiasmo del gruppo. Il “Berretto d’Oro”, che verrà assegnato alla fine di ogni serata ad una delle squadre: chi lo avrà conquistato, nella giornata successiva, potrà chiedere alle Scimmie Volanti (2 persone selezionate ugualmente a fine serata tra le più “discole”) di esaudire 3 desideri. Vi consigliamo di scegliere questo ambiente come il più centrale della struttura, quello maggiormente di passaggio, il più frequentato. Varianti: se la struttura è piccola e non ci sono tanti ambienti separati, l’importante è cercare di ricrearli comunque tutti, caratterizzandoli bene e attribuendo (dove possibile) anche più funzioni allo stesso ambiente. Momento “brain-heart!” – attività "Miei Tornado" In questa prima attività, occorre far riflettere i ragazzi sui “cicloni ” che hanno sconvolto la loro vita, portandoli a cambiare idea su qualcosa/qualcuno. Il percorso si snoda in quattro punti diversi di una stessa stanza grande o in quattro posti diversi che rappresentano alcuni ambiti relazionali che si vogliono mettere a fuoco: se stessi, gli amici di classe e di parrocchia, i genitori, il mondo dei “grandi”/la società. Ogni luogo è indicato con una scritta o un simbolo riportato su un cartoncino. Le squadre ruoteranno ogni 20 minuti in un posto diverso, seguendo una turnazione stabilita dagli animatori. Ciascuno, fornito di quattro nuvolette di cartoncino, dovrà segnare un episodio-tornado che si è rivelato uno “scossone” nella sua vita. Per farsi aiutare, ogni luogo sarà caratterizzato da alcuni elementi e si metterà in sottofondo una musica meditativa: • Se stessi: il luogo deve avere una parete sulla quale poter appendere una striscia di carta stagnola dalla parte lucida, come una sorta di specchio. I ragazzi entrando nel luogo dovranno disporsi davanti alla striscia come davanti ad uno specchio, ben distanziati, e dovranno osservarsi; • Compagni: in questa sala potranno utilizzare i cellulari per rivedere scatti che possano far riaffiorare alcuni ricordi in particolare; • Genitori: una foto di quando erano piccoli che, di nascosto è stata recuperata prima del campo con la complicità di famiglie e/o amici; • “Mondo dei grandi”/Società: far trovare una serie di quotidiani e/o riviste relative agli ultimi mesi (vanno bene anche degli articoli stampati). Le nuvolette verranno poi messe tutte insieme a formare un grande cielo. Ciascuno partirà di lì, mettendosi in viaggio insieme a Dorothy. Momento “be brave!” – gioco “Ciclone Bagnato”- puntata 1 (variante 11-14 anni) Preghiera del tramonto - Segno di croce e canto Ascoltiamo la Parola del Signore dal Vangelo Secondo Marco: In quel medesimo giorno, venuta la sera, disse loro: "Passiamo all'altra riva". E, congedata la folla, lo presero con sé, così com'era, nella barca. C'erano anche altre barche con lui. Riflessione: Il Vangelo di Marco è pieno di tanti piccoli segni, quasi nascosti, che ci raccontano di un Gesù capace di lanciare costantemente i suoi discepoli nell’avventura del Vangelo, di scompigliargli la vita. Il nostro, è un Signore che sconvolge, che chiama a prendere posizione, a non accontentarsi, a passare dall’altra riva. La barca è l’immagine della Chiesa alla quale i discepoli si affidano, accogliendo Gesù “così com’è”, anche senza averlo capito bene, anche senza averlo ascoltato bene. Proprio come farebbe un giovane, affascinato e sconvolto semplicemente da una proposta di amore grande come quella del Signore. Tra i tanti cicloni che ci stravolgono la vita, il turbine che ci sconvolge davvero e che è capace di farci a l o u Sc muovere, di farci crescere, di farci cambiare riva è proprio la scoperta dell’amore sconfinato del Signore per noi. E tu…sei pronto a lasciarti investire dal Suo amore, per partire verso una nuova avventura? Segno: Con dei fogli colorati, ciascuno costruisce una barchetta. Durante un canto, dovrà scrivere da una parte per quale motivo sarebbe disposto a lasciare tutto e seguire il Signore, dall’altra parte quale potrebbe essere la tempesta che, invece, avrebbe la dirompenza per allontanarlo. Poi potrà posizionare la barchetta ai piedi della croce: la piccola flotta di futuri discepoli sarà così pronta a salpare. Preghiamo il Padre Nostro GIORNO 2 - Condividere il cammino (puntata 3, 4, 5) ore 8.00 svegliaaaaa ore 8.30 preghiera del mattino e colazione ore 9.00 sistemazione refettorio e camerate ore 10.00 Brain! (Drammatizzazione puntata 3) ore 12.30 preparazione pranzo ore 13.00 pranzo ore 14.00 sistemazione refettorio e cucina / relax ore 15.30 Heart! (Drammatizzazione puntata 4) ore 17.00 merenda ore 17.30 Be brave! (Dramm. puntata 5) ore 18.30 Preghiera del tramonto ore 19.00 docce ore 19.30 preparazione cena ore 20.00 cena ore 21.00 sistemazione refettorio e cucina / relax ore 22.00 serata insieme ore 23.30 preghiera della sera e verifica ore 23.45 buona notte Preghiera del mattino - Segno di croce e canto Preghiamo il Salmo: alternandoci tra voci maschili e voci femminili Ho sperato, ho sperato nel Signore, ed egli su di me si è chinato, ha dato ascolto al mio grido. Mi ha tratto da un pozzo di acque tumultuose, dal fango della palude; ha stabilito i miei piedi sulla roccia, ha reso sicuri i miei passi. Mi ha messo sulla bocca un canto nuovo, Scuola o p m a C una lode al nostro Dio. Molti vedranno e avranno timore e confideranno nel Signore. Beato l'uomo che ha posto la sua fiducia nel Signore e non si volge verso chi segue gli idoli né verso chi segue la menzogna. Presentiamo con le parole del Papa il dono del consiglio Guida: “…sappiamo quanto è importante, nei momenti più delicati, poter contare sui suggerimenti di persone sagge e che ci vogliono bene. Ora, attraverso il dono del consiglio, è Dio stesso, con il suo Spirito, a illuminare il nostro cuore, così da farci comprendere il modo giusto di parlare e di comportarsi e la via da seguire. […] Il consiglio, allora, è il dono con cui lo Spirito Santo rende capace la nostra coscienza di fare una scelta concreta in comunione con Dio, secondo la logica di Gesù e del suo Vangelo. In questo modo, lo Spirito ci fa crescere interiormente, ci fa crescere positivamente, ci fa crescere nella comunità e ci aiuta a non cadere in balia dell’egoismo e del proprio modo di vedere le cose”. Preghiamo il Padre Nostro Momento “brain!” – attività I “Chi sei e da dove vieni” – puntata 2 (con la variante che gli oggetti per farsi conoscere vanno cercati sul posto). Momento “heart!” – attività II “Occhio agli Animani” – puntata 15 Momento “be brave!” – gioco “Sfide senza esclusioni” - puntata 8 Preghiera del tramonto - Segno di croce e canto Ascoltiamo la Parola del Signore dal Vangelo Secondo Marco: Ci fu una grande tempesta di vento e le onde si rovesciavano nella barca, tanto che ormai era piena. Riflessione: I discepoli salgono sulla barca: scelgono, cioè, di condividere un cammino, accettandosi vicendevolmente con i propri pregi e i propri difetti. Non è raro che, in situazioni come queste, ci si possa imbattere in momenti pericolosi e difficili, come quello di una tempesta in mare. Nella Bibbia, spesso, ciò è simbolo del male, delle forze oscure che tentano di prevalere su di noi. Le onde che travolgono la barca possono, quindi, raccontarci una realtà interessante: quando si sta insieme è molto facile che nel gruppo, nella comitiva, si riversino onde di male e di cattive- Campo ria come incomprensioni, gelosie, desiderio di possedere, di far prevalere la propria volontà, menzogne o sotterfugi… Spesso, all’improvviso, quella barca inizia a trovarsi nel serio pericolo di affondare. E tu, come ti comporti nel gruppo, nella comitiva? Sei capace di accogliere chiunque, anche la persona più diversa da te e di fare un pezzo di strada insieme? Segno: Ci si dispone a cerchio: tutti devono man- Preghiamo il salmo alternandoci con un solista Quante meraviglie hai fatto, tu, Signore, mio Dio, quanti progetti in nostro favore: nessuno a te si può paragonare! Se li voglio annunciare e proclamare, sono troppi per essere contati. Sacrificio e offerta non gradisci, gli orecchi mi hai aperto, non hai chiesto olocausto né sacrificio per il peccato. Presentiamo con le parole del Papa il dono del pietà tenere una lunga fune che possa tenerli uniti. In un minuto di silenzio, ciascuno penserà a quando non siamo stati accoglienti verso gli altri, a quando abbiamo rovinato rapporti e amicizie per i nostri errori o le nostre chiusure. Gli animatori saranno intorno ai ragazzi, mettendo a disposizione delle forbici. Ogni ragazzo, quando pensa di aver individuato un episodio nel quale si sente causa di quelle piccole onde che affondano la barca dell’amicizia, farà un cenno all’animatore e taglierà la corda. Quando tutti hanno tagliato un pezzo di corda, durante un canto di perdono o riconciliazione, ognuno prenderà il pezzo di fune che gli resta in mano e lo legherà con quello dell’altro: “non è mai troppo tardi per accogliere e creare un legame anche con chi è diverso da me” Guida: “… bisogna chiarire subito che questo dono non si identifica con l’avere compassione di qualcuno, avere pietà del prossimo, ma indica la nostra appartenenza a Dio e il nostro legame profondo con Lui, un legame che dà senso a tutta la nostra vita e che ci mantiene saldi, in comunione con Lui, anche nei momenti più difficili e travagliati. […] Se il dono della pietà ci fa crescere nella relazione e nella comunione con Dio e ci porta a vivere come suoi figli, nello stesso tempo ci aiuta a riversare questo amore anche sugli altri e a riconoscerli come fratelli …”. Preghiamo il Padre Nostro “Alla ricerca della strada perduta” – puntata 12 GIORNO 3 - Obiettivo chiaro… sentiero incerto (puntate 6-7-8) ore 8.00 svegliaaaaa ore 8.30 preghiera del mattino e colazione ore 9.00 sistemazione refettorio e camerate ore 9.30 partenza per una località esterna alla struttura per escursione ore 10.00 Brain! - dramm. puntata 6 ore 12.30 preparazione pranzo ore 13.00 pranzo a sacco ore 14.00 trasferimento verso centro abitato vicino ore 15.00 Heart! - dramm. puntata 7 ore 18.00 rientro in struttura ore 18.30 preghiera del tramonto ore 19.00 docce ore 19.30 preparazione cena ore 20.00 cena ore 21.00 sistemazione refettorio e cucina / relax ore 22.00 serata “Be brave!”- dramm. puntata 8 ore 23.30 preghiera della sera ore 23.45 buona notte Preghiera del mattino - Segno di croce e canto Preghiamo il Padre Nostro Momento “brain!” – attività I Momento “heart!” – attività II “Il passaggio sul fiume” – puntata 7 Momento “be brave!” – gioco notturno “Safari in città ” – gioco notturno Preghiera del tramonto - Segno di croce e canto Ascoltiamo la Parola del Signore dal Vangelo Secondo Marco: Egli se ne stava a poppa, sul cuscino, e dormiva. Allora lo svegliarono e gli dissero: "Maestro, non t'importa che siamo perduti?". Riflessione: È proprio vero: l’obiettivo chiaro del Signore di andare all’altra riva è poi spento dalla sua spiazzante pennichella. Il percorso è incerto, difficile, impervio e, proprio quando la Sua presenza servirebbe di più, in questo momento di maggiore necessità, Dio dorme, dando ragione a chi dice che non esista o, comunque, che non è concentrato su di noi Forse è impegnato con cose più importanti e non può perdere tempo con i nostri stupidi problemi! Vero è anche che l’atteggiamento dei discepoli non è a l o u Sc ancora forse quello giusto: la poppa è il luogo del comandante, uno a cui chiedere informazioni tecniche utili e non qualcuno da cui lasciarsi amare e liberare. Quante volte Dio ti è sembrato sordo? Quante volte hai gridato al Signore senza risposta nei momenti difficili? Quante volte, però, ti sei messo in ginocchio e ti sei confessato, per lasciarti liberare il cuore e lasciarti da Lui amare? Segno: Si consegna a tutti un foglio stretto e lun- go che abbia la funzione di “scontrino”. Da un lato, i ragazzi dovranno presentare a Dio il “conto” per essere ripagati di tutte le volte che hanno avuto bisogno di Lui, ma Lui non si è fatto vivo. Dall’altra parte, chiedere ai ragazzi di ipotizzare lo scontrino che Dio potrebbe presentare loro per tutte le volte che ha regalato qualcosa. Lo scontrino resterà segreto e potrebbe essere deposto in un cesto o incollato alla croce nell’angolo dedicato alla preghiera. Preghiamo il Padre Nostro GIORNO 4 – L’inganno di Oz (puntata 10, 11, 12, 13) ore 8.00 svegliaaaaa, ore 8.30 preghiera del mattino e colazione ore 9.00 sistemazione refettorio e camerate ore 10.00 Brain! – (drammatizzazione puntata 10) ore 12.30 preparazione pranzo ore 13.00 pranzo ore 14.00 sistemazione refettorio e cucina / relax ore 15.30 Heart! – (drammatizzazione puntata 11) ore 17.00 merenda ore 17.30 Be brave! – (dramm. puntata 12) ore 18.30 preghiera del tramonto ore 19.00 docce ore 19.30 preparazione cena ore 20.00 cena ore 21.00 sistemazione refettorio e cucina / relax ore 22.00 serata insieme - (dramm. puntata 13) ore 23.30 preghiera della sera e verifica ore 23.45 buona notte Preghiera del mattino - Segno di croce e canto Preghiamo il salmo dividendoci in due cori Allora ho detto: “Ecco, io vengo. Nel rotolo del libro su di me è scritto di fare la tua volontà: Scuola o p m a C mio Dio, questo io desidero; la tua legge è nel mio intimo”. Ho annunciato la tua giustizia nella grande assemblea; vedi: non tengo chiuse le labbra, Signore, tu lo sai. Non ho nascosto la tua giustizia dentro il mio cuore, la tua verità e la tua salvezza ho proclamato. Non ho celato il tuo amore e la tua fedeltà alla grande assemblea. Presentiamo con le parole del Papa il dono dell'intelletto e della scienza Guida: “... l’intelletto. Non si tratta qui dell’intelligenza umana, della capacità intellettuale di cui possiamo essere più o meno dotati. È invece una grazia che solo lo Spirito Santo può infondere e che suscita nel cristiano la capacità di andare al di là dell’aspetto esterno della realtà e scrutare le profondità del pensiero di Dio e del suo disegno di salvezza. […] È un bel regalo che il Signore ha fatto a tutti noi. È il dono con cui lo Spirito Santo ci introduce nell’intimità con Dio e ci rende partecipi del disegno d’amore che Lui ha con noi. La scienza è la capacità dell’uomo di conoscere sempre meglio la realtà che lo circonda e di scoprire le leggi che regolano la natura e l’universo. La scienza che viene dallo Spirito Santo, però, non si limita alla conoscenza umana: è un dono speciale, che ci porta a cogliere, attraverso il creato, la grandezza e l’amore di Dio e la sua relazione profonda con ogni creatura...” Preghiamo il Padre Nostro Momento “brain!” – attività I “I quadri della Città di Smeraldo” – puntata 10 (variante 11-14 anni) L’attività può proseguire, raggiungendo il centro abitato più vicino alla struttura del campo e facendo delle interviste ai passanti chiedendo loro “Se conosceste un mago come Oz che può realizzare ogni vostro desiderio, cosa gli chiedereste?”. Riflettere quindi sulle cose importanti e sui desideri veri e ingannevoli che la gente pensa possano rendere felici. Momento “heart!” – attività II “Se prima eravamo in due” – puntata 14 Momento “be brave!” – gioco “L’imbroglio di Oz” - puntata 13 (variante 11-14 anni) Preghiera del tramonto - Segno di croce e canto Ascoltiamo la Parola del Signore dal Vangelo Secondo Marco: Si destò, minacciò il vento e disse al mare: "Taci, calmati!". Il vento cessò e ci fu Campo grande bonaccia. Poi disse loro: "Perché avete paura? Non avete ancora fede?". Riflessione: Il Signore è proprio il contrario di Oz che si vantava di poteri mai avuti. Egli, infatti, non mostra segni del potere ma “il potere dei segni” (d. Tonino Bello). Ed è il potere dei segni che ha cambiato la storia, come il mettersi a servizio dell’altro, il saper amare incondizionatamente. Il Signore mette a tacere quella tempesta che aveva messo in pericolo di morte il gruppo. Quelle parole rivolte ai discepoli, sono le stesse che rivolge a noi per placare le tempeste negative che portiamo dentro, gli inganni di cui siamo vittime, le delusioni: “Taci! Calmati!”, ci dice il Signore e cerca di non fare come Oz che, per paura di non essere apprezzato per ciò che è e di rovinare le relazioni importanti della sua vita, si maschera continuamente. Quante volte, come Oz, ti sei mascherato e hai ingannato le persone che ti volevano bene, solo per non mostrare una tua mancanza? Ti fidi davvero di Gesù Cristo, Signore della vita? Credi davvero che se ti lasci amare da Lui imparerai ad essere autentico? Segno: Mettere una croce o una icona di Cristo distesa per terra, rialzata solo da alcuni mattoncini. Eseguire un canto meditativo durante i quale i ragazzi potranno raggiungere la croce o l’icona, inginocchiarsi ed appoggiarvi sopra la fronte, per instaurare, nel silenzio, un dialogo intimo con il Signore e rinnovare la fede in Lui. Al termine, se è presente un sacerdote, recitare insieme l’atto di fede delle promesse battesimali per rispondere insieme: “Credo”! Preghiamo il Padre Nostro GIORNO 5 - Pronti a spiccare il volo (puntata 14) ore 8.00 svegliaaaaa ore 8.30 preghiera del mattino e colazione ore 9.00 sistemazione refettorio e camerate ore 10.00 Brain - Heart! (dramm. puntata 14) ore 12.30 preparazione pranzo ore 13.00 pranzo ore 14.00 sistemazione refettorio e cucina / relax ore 15.30 escursione “Be brave!” preghiera del tramonto ore 19.30 rientro e preparazione cena ore 20.00 cena ore 21.00 sistemazione refettorio e cucina / relax ore 22.00 Serata notturna in compagnia con il Signore ore 23.30 preghiera della sera ore 23.45 buona notte Preghiera del mattino - Segno di croce e canto Preghiamo il salmo alternandoci tra educatori e ragazzi Non rifiutarmi, Signore, la tua misericordia; il tuo amore e la tua fedeltà mi proteggano sempre, perché mi circondano mali senza numero, le mie colpe mi opprimono e non riesco più a vedere: sono più dei capelli del mio capo, il mio cuore viene meno. Dégnati, Signore, di liberarmi; Signore, vieni presto in mio aiuto. Presentiamo con le parole del Papa il dono della fortezza Guida: “…con il dono della fortezza, invece, lo Spirito Santo libera il terreno del nostro cuore, lo libera dal torpore, dalle incertezze e da tutti i timori che possono frenarlo, in modo che la Parola del Signore venga messa in pratica, in modo autentico e gioioso. È un vero aiuto questo dono della fortezza, ci dà forza, ci libera anche da tanti impedimenti…” Preghiamo il Padre Nostro Momento “brain-heart!” – attività I “Anche tu hai i tuoi poteri” – puntata 11 L’attività può proseguire con un laboratorio sulla costruzione di mongolfiere/lanterne cinesi sulle quali ciascuno scriverà i “poteri” che sente di aver scoperto in sé durante il campo. Ciascuno costruirà il suo “strumento di volo” in totale silenzio, cercando di non farsi distrarre da niente e nessuno e guardandosi dentro con attenzione. Momento “Be brave!” – Escursione: alla scoperta di mondi meravigliosi Nel percorso di un camposcuola è importante offrire ai ragazzi momenti destrutturati nei quali visitare mondi nuovi e imparare ad essere cristiani anche fuori dai tradizionali confini dei nostri oratori e parrocchie. Anche per questo motivo, vi consigliamo di prevedere almeno una visita a qualche località turistica, avendo grande attenzione al valore culturale della visita stessa e, se lo ritenete opportuno, trasformandola in un’occasione di testimonianza. Infatti, si potrebbe rendere questa visita una piccola “missione - ragazzi”: invadere festosamente i posti che si vanno a visitare facendo animazione di strada, distribuire a l o u Sc abbracci e strette di mano, regalare sorrisi, sono solo alcuni esempi. Il solo nostro essere presenti nel mondo in modo gioioso e sereno sarà una ventata d’aria fresca per le località che ci ospiteranno. Cercare di proporre un’escursione che abbia un legame con il volo o l’altitudine potrebbe aiutare ancora di più a ricreare l’ambientazione. Alcuni esempi potrebbero essere: un volo in mongolfiera, il “volo dell’angelo”, un “simulatore di volo”, “una giostra”. La giornata si concluderà con il lancio di lanterne cinesi su un grande prato, a simbolo della volontà di ciascuno di essere pronti a spiccare il volo forti dei talenti individuati e riportati sulle mongolfiere realizzate nel momento di deserto mattutino. . Preghiera del tramonto - Segno di croce e canto Ascoltiamo la Parola del Signore dal Vangelo Secondo Marco: E furono presi da grande timore e si dicevano l'un l'altro: "Chi è dunque costui, che anche il vento e il mare gli obbediscono?". Riflessione: Il Signore mostra con chiarezza di po- ter comandare sulla tempesta, sull’ acqua simbolo del male. Spesso abbiamo vissuto notti insonni, momenti in cui - quasi disperati - abbiamo sentito il peso del male e del caos che ci portiamo dentro. Ora sappiamo chi può mettere a tacere in un’istante le tempeste che provavano a farci affondare! I discepoli si sentono davvero insignificanti adesso. Erano partiti accogliendo Gesù come un compagno inutile, un porta fortuna, pensando, sotto sotto, di farcela da soli, ormai cresciuti e abili nel da farsi. Poi davanti ad alcune difficoltà, il loro petto si sgonfia, la testa si abbassa, il coraggio svanisce, come per lo Spaventapasseri, il Leone, il Boscaiolo della nostra storia. È la stessa strada di noi ragazzi e giovani…davvero la stessa… Sei disposto a scorgere ogni segnale per riconoscere il Signore nei piccoli miracoli quotidiani che compie nella tua vita? Sei disposto a prendere il volo per avvicinarti il più possibile a Lui? Segno: Dopo un tempo di silenzio, mettere la croce del campo al centro ed attornno dei piatti con dentro colori a dita. Chi vuole, può bagnare le mani nel colore che preferisce e lasciare le sue impronte sulla croce, recitando una piccola preghiera per la propria vita da discepolo: “Signore, voglio scoprirti, riconoscerti e capire che sei la mia felicità!” Preghiamo il Padre Nostro Scuola o p m a C GIORNO 6 -Un magico ritorno a casa (puntate 15 - 16) ore 8.00 svegliaaaaa, ore 8.30 preghiera del mattino e colazione ore 9.00 sistemazione refettorio e camerate ore 10.00 dramm. punt. 15-16 - Santa Messa ore 12.30 preparazione pranzo ore 13.00 pranzo ore 14.00 sistemazione refettorio e cucina / relax ore 15.30 conclusione: Brain, Heart and Brevery! ore 17.00 partenza Preghiera del mattino - Segno di croce e canto Preghiamo il salmo ascoltandolo recitato da due solisti Siano svergognati e confusi quanti cercano di togliermi la vita. Retrocedano, coperti d'infamia, quanti godono della mia rovina. Se ne tornino indietro pieni di vergogna quelli che mi dicono: “Ti sta bene!”. Esultino e gioiscano in te quelli che ti cercano; dicano sempre: “Il Signore è grande!” quelli che amano la tua salvezza. Ma io sono povero e bisognoso: di me ha cura il Signore. Tu sei mio aiuto e mio liberatore: mio Dio, non tardare. Presentiamo con le parole del Papa il dono del timor di Dio Guida: “…il dono del timore di Dio, di cui parliamo oggi, conclude la serie dei sette doni dello Spirito Santo. Non significa avere paura di Dio: sappiamo bene che Dio è Padre, e che ci ama e vuole la nostra salvezza, e sempre perdona, sempre; per cui non c’è motivo di avere paura di Lui! Il timore di Dio, invece, è il dono dello Spirito che ci ricorda quanto siamo piccoli di fronte a Dio e al suo amore e che il nostro bene sta nell’abbandonarci con umiltà, con rispetto e fiducia nelle sue mani. Questo è il timore di Dio: l’abbandono nella bontà del nostro Padre che ci vuole tanto bene...” Preghiamo il Padre Nostro Campo Santa Messa La Santa Messa non può essere certo considerata come un’attività, ma vi suggeriamo una celebrazione più ricca e con un piccolo preludio. Infatti, si propone di iniziare il momento con le drammatizzazioni delle ultime due puntate. Al termine, inizierà la celebrazione con la presentazione all’altare di ogni ragazzo che, nella Celebrazione, rientra come Dorothy nella sua vera “Casa”, quella del Signore. Durante la messa, il sacerdote avrà cura di sottolineare la straordinarietà dei doni che lo Spirito Santo ci offre. Nell’omelia, il sacerdote potrebbe invitare i ragazzi a presentare all’altare “le pietre preziose” conquistate durante il campo: sono i doni che ciascuno ha scoperto in sé e che intende mettere a disposizione degli altri e del Signore. Vi consigliamo di preparare con grande cura il momento della celebrazione, dai canti alle preghiere, fino alla presentazione dei doni. Dalla premura che noi animatori mostreremo nel vivere questo momento, faremo capire ai ragazzi che è questo il vero centro di tutta l’esperienza. Momento conclusivo Al termine di ogni esperienza è importante fermarsi un attimo per verificare il percorso vissuto insieme e lanciare il cambiamento che si concretizzerà a casa. Per questo motivo vi suggeriamo alcune attività: • per la verifica personale sarebbe bello sistemare all’interno del cerchio di sedie dei ragazzi, un cestino, uno zaino, una scatola. Chiedere ai ragazzi di scrivere su tre post-it: “la cosa imparata che più mi servirà e porterò con me nello zaino, la cosa che ritengo utile, ma per il momento terrò chiusa in una scatola, e la cosa che assolutamente ho trovato inutile o troppo faticosa, tanto da volerla buttare nel cestino. Ciascuno dei post - it verrà risposto rispettivamente o nello zaino, o nella scatola o nel cestino. • Per la condivisione dell’esperienza di gruppo, rif. “Ti saluto con dedica” – puntata 16 • Infine, vi suggeriamo di suggellare il termine del campo con la consegna a ciascuno dei ragazzi di un piccolo ricordino simbolico che possa far loro ricordare per sempre questa esperienza e che li aiuti a continuare il percorso intrapreso anche a casa La parte conclusiva del campo, può anche essere un’occasione preziosa per invitare le famiglie e condividere con loro i contenuti affrontati durante il campo. Il gioco con le famiglie Una magia di nome “famiglia” può rivelarsi un modo divertente per farlo. a l o u Sc “ È il tempo che hai perduto per la tua rosa, che ha reso la tua rosa così importante”. (A. de Saint-Exupéry, Il Piccolo Principe) Nutrire il pianeta, energia per la vita (tema Expo 2015) Il poeta tedesco Rilke abitò per un certo periodo a Parigi. Per andare all'Università percorreva ogni giorno, in compagnia di una sua amica francese, una strada molto frequentata. Un angolo di questa via era perennemente occupato da una mendicante che chiedeva l'elemosina ai passanti. La donna sedeva sempre allo stesso posto, immobile come una statua, con la mano tesa e gli occhi fissi al suolo. Rilke non le dava mai nulla, mentre la sua compagna le donava spesso qualche moneta. Un giorno la giovane francese, meravigliata domandò al poeta: "Ma perchè non dai mai nulla a quella poveretta?" "Dovremmo regalare qualcosa al suo cuore, non alle sue mani", rispose il poeta. Il giorno dopo, Rilke arrivò con una splendida rosa appena sbocciata, la depose nella mano della mendicante e fece l'atto di andarsene. Allora accadde qualcosa d'inatteso: la mendicante alzò gli occhi, guardò il poeta, si sollevò a stento da terra, prese la mano dell'uomo e la baciò. Poi se ne andò stringendo la rosa al seno. Per un'intera settimana nessuno la vide più. Ma otto giorni dopo, la mendicante era di nuovo seduta nel solito angolo della via. Silenziosa e immobile come sempre."Di che cosa avrà vissuto in tutti questi giorni in cui non ha ricevuto nulla?" chiese la giovane francese. "Della rosa", rispose il poeta. L’evento Expò 2015 “Nutrire il Pianeta – Energia per la vita” introduce un tema decisamente urgente per la popolazione mondiale, mediante il quale la speranza è quella di sensibilizzare i cittadini dei paesi del mondo a sentirsi sempre di più una sola ed unica famiglia, e quindi a preoccuparsi che ci sia finalmente cibo per tutti. Expo Obiettivo alto e ambizioso, ma se anche solo un terzo della popolazione mondiale, grazie a questa campagna di sensibilizzazione, decidesse di cambiare le proprie abitudini di vita e alimentari, in favore di un miglior utilizzo dei cibi e di una migliore distribuzione degli alimenti tra le persone, sarebbe già un traguardo enorme raggiunto. Superando gli interessi laici, scientifici o puramente commerciali, alla sfera religiosa è chiesto piuttosto il compito di caldeggiare ogni persona ad avere uno sguardo più vivo e attento verso tutti gli uomini che hanno diritto al cibo. In secondo luogo è compito della Chiesa, laica e presbiterale, assumere una maggiore corresponsabilità all’interno del microcosmo delle proprie città occidentali, nelle quali sembrano convivere ricchi sempre più ricchi e poveri sempre più poveri, in una combinazione ogni giorno più varia di uomini e donne di origini diverse, che necessita di un’urgente provvedimento di ri-equilibro sociale e microeconomico, per il quale anche l’impegno, le scelte e il comportamento del singolo possono essere un contributo fondamentale. Di seguito sono proposte 15 attività per animatori e i ragazzi dell’attività estiva, con l’intento di condividere, anche con i più piccoli, l’importanza del tema e quindi dell’adottare comportamenti corretti e responsabili nelle abitudini alimentari fin dall’infanzia. In particolare, 5 sono dedicate ad approfondire la cultura del cibo e delle cucine tradizionali dei paesi del mondo, al fine di conoscerle e apprezzarle maggiormente; 5 al consumo più o meno consapevole ed equilibrato degli alimenti; le ultime 5 sul creato e sui prodotti della natura, per riposizionare e circoscrivere l’uomo ai ruoli e alle funzioni per cui è deputato nella catena alimentare, e restituire così il giusto valore, dato dalle leggi naturali, a tutti gli esseri viventi. Expo Prima settimana Non basta che nel mondo ci sia “riso per tutti”, ma gli uomini tutti devono farsi “cibo per gli altri”. Non è un gioco intellettualistico o linguistico, come potrebbe sembrare, ma davvero non esiste cibo - in senso pieno - senza incontro; mangiare in solitudine è la cosa più triste che si possa pensare. Alla scoperta del cibo Finalità: ogni giorno i ragazzi partecipano ai riti della tavola e della cucina, a scuola come a casa. Ma quanto sappiamo della loro conoscenza degli alimenti, della stagionalità, delle proprietà benefiche di frutta e verdura? Durata: 60’ - Spazio: all’aperto o al chiuso Occorrente: carta e penne; filmati e video stimolo, possibilmente leggeri e comici, per i ragazzi sulle abitudini alimentari della loro età; cartellini 2x2 cm colorati. Istruzioni: invitare all’incontro un biologo o un medico che possa raccontare ai ragazzi in modo avvincente le proprietà degli alimenti. Preparare con i ragazzi delle domande per intervistare l’ospite, quali ad esempio, “quali sono gli elementi fondamentali che non possono mancare nella nostra dieta giornaliera?”, “quando non mangio a casa, cosa mi consiglia di mangiare, se ho poco tempo e pochi soldi?”, “i cibi più adatti per chi fa sport?”, “cosa e quali sono i cibi macrobiotici?”, ecc. Cibo CiboTab (gioco da tavolo sul cibo) Finalità: aiutare i ragazzi a conoscere in modo simpatico i vari alimenti e la loro provenienza. Durata: 120’ - Spazio: all’aperto/al chiuso Occorrente: cartoncino spesso 1m x 1m per rea- lizzare il tabellone; foto degli alimenti o colori pennarelli e tempere; 2 dadi; e das o fimo per realizzare le pedine a forma di frutta, tempere e pennelli per colorare le sagome di das Istruzioni: La prima fase dell’attività qui proposta prevede la realizzazione del tabellone di gioco, che servirà nel gioco da tavolo previsto nella seconda fase. Si tratta di realizzare un tabellone, tipico dei giochi da tavolo, nelle cui caselle compaiano alimenti di vario genere, accompagnati a volte da un “indovinello” o altre volte da una “domanda”. Si suggerisce di costruire il tabellone insieme ai ragazzi in un momento precedente alla realizzazione del gioco. Insieme al tabellone, sempre con i ragazzi, costruire e colorare con il das e le tempere anche le pedine, almeno una decina, a forma di vitamine o ortaggi, una per ogni squadra. Questa attività può essere realizzata secondo le esigenze dell’educatore, inserendo quindi gli alimenti che ritiene più idonei o rilevanti per affrontare con i propri ragazzi il tema “i diversi cibi esistenti in natura”. Attenzioni educative: stimolare i ragazzi, attivan- La seconda fase consiste nell’attuare il gioco. Il gruppo viene diviso in squadre, ognuna con l'obiettivo di raggiungere un maggior numero di punti, a seconda delle risposte corrette o sbagliate date nel corso del gioco. Si parte con il lancio dei dadi: arrivati alla casella, i ragazzi leggeranno l'indovinello o la domanda sull'alimento rappresentato nella figura. Se la risposta è corretta, acquistano punti; altrimenti rimangono al punteggio di partenza. Condivisione: terminata l’intervista chiedere all’o- Attenzioni educative: introdurre un numero di domande adeguato, quindi non troppe, per non allungare i tempi del gioco, proponendo domande e indovinelli divertenti, di difficoltà pari all’età dei partecipanti e per i quali la risposta sia reperibile non solo nelle loro menti, ma anche in fonti diversificate, di possibile consultazione (un dispositivo collegato a internet per squadra, un adulto da cercare in parrocchia, un’enciclopedia, …). do i loro ricordi sulle proprie abitudini alimentari, mediante filmati, video, cartoni animati che riprendano momenti di vita quotidiana legati all’alimentazione, affinché riescano a elaborare domande all’ospite, che siano vicine al loro vissuto sul cibo. Non dimenticare di introdurre questi stimoli, con i ragazzi, in modo attento e delicato, poiché alcuni di loro potrebbero soffrire di disturbi alimentari non noti agli animatori. spite di nominare almeno 5 vitamine o alimenti che consiglierebbe come indispensabili da inserire nella dieta dei ragazzi che ha conosciuto durante l’intervista, spiegandone le motivazioni. Poi introdurre un momento di pausa, per dare agli animatori il tempo di scrivere su cartellini colorati, tante volte quanti sono i ragazzi, le vitamine e gli alimenti nominati dall’ospite. Successivamente far pescare a ciascun ragazzo il proprio cartellino con una vitamina/alimento da cercare di assumere prima della fine settimana. Expo Condivisione: alla fine dell'attività si procede con un debriefing sugli alimenti presenti nel gioco, la loro storia e il modo in cui sono utilizzati. Cibo L’Expometro Finalità: accompagnare i ragazzi a sviluppare la conoscenza degli alimenti attraverso un’attività sensoriale. Durata: 30’ - Spazio: all’aperto/al chiuso Occorrente: alimenti di vario genere; un tabellone grande almeno come metà di una parete dell’oratorio, cancelleria; piatti di plastica e posate; etichette emoticon (5 con espressioni diverse per ogni ragazzo) Istruzioni: l’educatore porterà all’attività estiva alcuni degli alimenti presenti nel tabellone del gioco da tavolo sugli alimenti (cfr. attività 2), in modo che i ragazzi possano sentirne l'odore, possano toccarli, vedere la forma e assaggiarli, se possibile anche abbinati con altri alimenti, in modo da assaporare anche gusti diversi dello stesso alimento, a seconda delle combinazioni. Attenzioni educative: verificare, prima di far toccare e assaggiare gli alimenti, le allergie dei ragazzi. Condivisione: preventivamente gli animatori avranno preparato l’Expometro, ovvero un tabellone con l’elenco degli alimenti in verticale a sinistra; poi doteranno i ragazzi di un pacchetto di 5 emoticon dalle diverse espressioni (ad es. soddisfatto, disgustato, indifferente, dubbioso, con l’acquolina in bocca, …) e chiederanno ad ogni ragazzo di esprimere un commento sui cibi assaggiati (anche solo su alcuni), attaccandovi di fianco l’emoticon che più si avvicina alla sensazione da lui provata nell’assaggiarlo. Cooking Art Gallery Finalità: aiutare i ragazzi a riconoscere le abitudini alimentari dei vari continenti. Durata: almeno 3 giornate (anche non contigue) Spazio necessario: (anche all’aperto, avendo cura poi di mettere al coperto le installazioni) Occorrente: dispositivi per registrare le interviste e carta e penna; cavalletti per allestire una mostra (almeno 10); macchina fotografica e stampante con carta fotografica / tele, pennelli e acquerelli per dipinti / cartoncini, tempere, matite e gessetti colorati, colori a dita per dipinti o disegni / fimo o das con tempere e pennelli per sculture Istruzioni: insieme ai ragazzi reperire più informazioni possibili sulle abitudini alimentari dei vari popoli, attraverso una serie di racconti e contributi raccolti da persone di diverse nazionalità (ad esempio europee), nel proprio comune o quartiere, al fine di realizzarne una mostra stabile in parrocchia, che resti allestita per qualche settimana. La mostra potrà essere fotografica o di installazioni realizzate con disegni, sculture e pitture rappresentative dei racconti ascoltati, realizzati sempre dai ragazzi, con l’obiettivo di esporre nella forma dell’arte visiva la cucina e le abitudini alimentari delle persone intervistate. Attenzioni educative: prima di utilizzare la tecnica che i ragazzi sceglieranno come linguaggio visivo della mostra, prevedere una parte di spiegazione e prova pratica della tecnica scelta. Inoltre per riuscire a raccogliere informazioni su quasi tutti i paesi europei, completare i racconti con ricerche sul web. Condivisione: fin dall’inizio dell’attività creare un gruppo whatsapp o facebook nel quale includere tutti i ragazzi partecipanti e gli animatori, e sul gruppo stimolare condivisioni, riflessioni, emozioni dei ragazzi (per esempio dopo l’incontro con le persone, durante la realizzazione delle installazioni, ecc) inerenti le varie fasi del lavoro. Foodmaps Finalità: realizzazione di una Foodmaps, al fine di trasformare una classica mappa geografica in un insieme di costumi alimentari, per abituarsi a vedere, dietro i confini di una nazione persone, storie e tradizioni e non solo un disegno su carta millimetrata. Durata: 60’ - Spazio: all’aperto/al chiuso Occorrente: carta da pacchi bianca 3mx3m (eventualmente attaccando più fogli tra loro), cancelleria; fogli A3; pennarelli o pastelli a cera o a olio Istruzioni: partendo dall’analisi del materiale prodotto nell’attività 4, realizzare insieme ai ragazzi una FoodMaps, ovvero una mappa geografica dei paesi, ad esempio europei, che rappresenti tutti i paesi d’Europa, raffigurati però, ciascuno mediante il cibo tipico della propria tradizione culinaria. Attenzioni educative: definire a matita i confini e i contorni dei paesi europei sulla carta da pacchi, prima che i ragazzi inizino a dar forma alle sagome di cibi, in modo da fornire loro i parametri e le proporzioni entro cui regolarsi, e per permettere a più gruppi di ragazzi di lavorare contemporaneamente sulla mappa. Prima di trasferirsi in mappa però, far progettare, abbozzare e colorare, ai gruppi, il disegno su un foglio A3 a parte. Condivisione: una volta terminata la mappa, decidere con i ragazzi dove appenderla, e, in cerchio, riprendere le interviste dei personaggi e le ricerche web, per vedere se il piatto tipico riprodotto per raffigurare, per esempio la Moldavia, è effettivamente rappresentativo delle tradizioni culinarie di quel paese. Expo Seconda settimana “C’è cibo per tutti, ma non tutti possono mangiare, mentre lo spreco, lo scarto, il consumo eccessivo e l’uso di alimenti per altri fini sono davanti ai nostri occhi” (Videomessaggio del Santo Padre Papa Francesco per l’incontro del 7 febbraio 2015, “Le idee di Expo 2015 – verso la carta di Milano”) Caccia dello spreco Finalità: educare i ragazzi a riconoscere lo spreco di cibo che ogni giorno avviene intorno a loro a cui essi stessi partecipano. Durata: 30’ - Spazio: al chiuso Occorrente: varie fotografie di piatti di avanzi; pezzetti di legno di varie dimensioni; pennarelli; carta e penne; una bilancia antica Istruzioni: procurare una bilancia antica (con due piatti e pesi) e consegnare ai ragazzi dei pezzi di legno di varie forme e dimensioni. Gli animatori proietteranno immagini di piatti di avanzi, fotografati in una cucina di un ristorante, e ogni ragazzo personalizzerà i legnetti disegnando con i pennarelli i cibi “sprecati” e scegliendo la grandezza del legnetto in base alla quantità del cibo che si spreca. Attenzioni educative: creare un clima favorevole alla riflessione ed evitare giudizi sugli sprechi, cercando piuttosto di puntare sul buono che si può ricavare da un apparente scarto. Condivisione: con i legnetti di cibo sprecato inven- tarsi in gruppo ricette commestibili per provare a recuperare e rendere buono quello che sarebbe stato gettato. La “ciberstoria” Finalità: aiutare i ragazzi a riflettere sul valore del cibo nella loro vita, sull’aspetto emotivo e su come viene vissuto all’interno delle relazioni. Durata: 60’ - Spazio: all’aperto/al chiuso Occorrente: telefoni cellulari con la fotocamera e connessione a internet per condividere i video girati Istruzioni: l’educatore presenterà l’incipit di una sto- ria comune, che prevede “un personaggio non vederci più dalla fame e cercare disperatamente qualcosa Expo Consumo da mangiare, ma…”. I ragazzi verranno divisi in gruppi: ciascun gruppo lavorerà per costruire e sviluppare il proprio racconto a partire dall’incipit dato dall’animatore e cercando di far mangiare al protagonista almeno 3 cibi molto diversi tra di loro. Al termine della fase creativa si chiederà ai ragazzi di girare un breve video che racconti il seguito e la conclusione della storia. Quest’attività consentirà ai ragazzi un’esplorazione dei vissuti emotivi in rapporto al cibo, che prenderanno forma attraverso i personaggi della storia e la sua trama. Attenzioni educative: accompagnare i ragazzi durante la creazione del racconto, affinché creino un seguito logico e verosimile. Condivisione: l’attività terminerà con la visione delle storie inventate dai ragazzi. Meglio metà merenda oggi… Finalità: accrescere le attenzioni nella conserva- zione dei cibi, in un’ottica di gestione parsimoniosa ed equilibrata delle scorte presenti nelle dispense dell’oratorio e di casa. Durata: 30’/45’ - Spazio: all’aperto/al chiuso Occorrente: 5 diversi tipi di merende per i ragaz- zi, ciascun tipo in numero pari ai componenti di un gruppo (o di una squadra) Istruzioni: l’animatore porterà in parrocchia almeno 5 tipi diversi di possibili merende per i ragazzi (pane e nutella, frutta di stagione, pizza, barrette di cioccolata, gelato). Poi chiederà ai ragazzi di pensare a come conservare le merende proposte, perché durino più giorni possibile senza avariarsi. I ragazzi vengono poi divisi in gruppi pari alle tipologie di merende proposte (es. 5) e si sfidano a trovare il maggior numero di soluzioni possibili per conservare i cibi-merenda portati dall’animatore. Attenzioni educative: ricordare ai ragazzi i componenti alimentari di ciascuna merenda, in modo da facilitarli nel comprendere la durata di quel cibo; poi spendere qualche minuto anche per elencare i valori nutrizionali di ciascuna. Condivisione: gli alimenti portati dall’animatore saranno la merenda del giorno, e in base a come si sono classificati nell’attività appena svolta, i gruppi avranno il diritto di priorità nella scelta del tipo di merenda che potranno gustarsi tra quelle presenti. Consumo Dolci secchi a distanza Finalità: attraverso un breve filmato l’educatore stimola il senso di responsabilità rispetto al rapporto con il cibo e alle scelte di consumo, per giungere a prendersi maggiormente cura di persone e popolazioni oggi ancora afflitte dal problema della fame. Durata: un pomeriggio - Spazio: al chiuso Occorrente: farina, uova, latte, zucchero, burro, lievito; terrine, posate, vassoi (1 a gruppo); rotoli di carta stagnola da usare come mattarelli; rotoli di tovaglie di carta per ricoprire i tavoli e carta da forno; stampi per biscotti da forno; sacchetti di celofan e nastro per regali Istruzioni: suddivisi a gruppi i ragazzi vengono dotati di una ricetta semplice per realizzare biscotti secchi. Impastano gli ingredienti sui tavoli coperti con la tovaglia carta, e una volta creato l’impasto e fatto lievitare, prendono un po’ alla volta piccole palline di impasto, le tirano come fossero una sfoglia e danno forma ai biscotti utilizzando gli stampi. Poi preparano i biscotti in fila sui vassoi, su cui prima deve esser collocata la carta forno, e li portano alla pizzeria o al forno di quartiere/paese più vicino, per farli cuocere (o in casa di qualche famiglia vicino alla parrocchia disponibile a cuocerli), previo accordo degli animatori con il pizzaiolo e il fornaio. Una volta pronti e raffreddati, ciascun gruppo li imbusterà in sacchetti di celofan, che chiuderà con il nastro colorato per abbellire i regali e insieme agli animatori preparerà la spedizione dei sacchetti di biscotti, destinandola ad una popolazione afflitta da malnutrizione, con cui gli animatori hanno precedentemente preso accordi, mediante le missioni internazionali della parrocchia. In alternativa i sacchetti di biscotti possono essere regalati alle persone del quartiere o del comune che la Caritas parrocchiale segnala in condizione di povertà. Attenzioni educative: quando si preparano i bi- Galleria d’arte fotografica Finalità: il cibo nell’opera d’arte ha assunto una notevole importanza, diventando nel tempo il protagonista stesso dell’opera. L’attività vuole introdurre i ragazzi ad una riflessione sull’inserimento del cibo nelle opere d’arte, ma anche sull’aspetto “dell’arte come nutrimento”. Come scrive l’artista sarda Maria Lai, l’arte è “cibo della coscienza” ci nutre e accresce una parte di noi invisibile, ma sostanziale alla crescita di individui sani e sereni. Durata: un pomeriggio - Spazio: al chiuso Occorrente: cartoncini A3 o A2, tempere e pennel- li, colori a dita; bombolette spray (almeno di 3 diversi colori in numero adeguato al numero dei ragazzi) per murales; pannelli di compensato/teli di stoffa bianca/ cartoni da imballo bianchi 2mx2m Istruzioni: i ragazzi saranno invitati a visionare in- sieme all’educatore alcune foto proiettate di opere d’arte, nelle quali l’artista ha utilizzato il cibo come soggetto, e in seguito saranno invitati a realizzare una loro opera d’arte pittorica, oppure un murales, sul tema “arte e nutrimento”, tirando fuori il loro estro creativo e accompagnandola con una breve didascalia. Attenzioni educative: procurare ai ragazzi artisti le stampe delle foto di numerose opere d’arte che prevedono cibo come soggetto, per offrir loro spunti e idee di partenza; poi mediante brevi brainstorming con tutti i ragazzi, suddivisi a piccoli gruppi, stimolare la loro creatività, facendo in modo che prendano un po’ di distanza dal soggetto proposto negli esempi, per inserire la propria personale originalità. Condivisione: le opere d’arte, una volta terminate, saranno tutte fotografate al fine di realizzare una galleria fotografica da condividere sul sito dell’attività estiva (o sul social group dell’attività estiva), per la quale i ragazzi prepareranno delle brevi didascalie, per descrivere l’opera d’arte creata e i momenti dell’attività. scotti è importante che un animatore, o un adulto abile in cucina, sia presente in ogni gruppo per essere di supporto ai ragazzi nelle operazioni più complesse. Condivisione: prima di far partire la spedizione o di procedere alla consegna dei sacchetti, animatori e ragazzi si ritrovano in cerchio e preparano un biglietto di auguri e saluto da abbinare ai biscotti, decidendo insieme una frase significativa da dedicare ai destinatari dei biscotti, corredata da tutte le loro firme. Expo Terza settimana La terra nutre l’umanità sin dalle origini, la speranza porta con sé la prospettiva di un futuro in cui il cibo consenta la vita di tutti. In principio Dio creò… Finalità: aiutare i ragazzi a riconoscere la bellezza del creato nell’azione creatrice di Dio Padre. Durata: dai 30’ a 60’ Spazio: all’aperto (consigliato) o al chiuso Occorrente: Bibbia; carta e penna Istruzioni: accompagnare i ragazzi in una riflessio- ne sulla creazione attraverso una lettura guidata dei primi capitoli della Genesi relativi alla creazione. Far seguire una riflessione guidata dal sacerdote o dall’educatore. Scrivere insieme ai ragazzi una preghiera di ringraziamento al Padre per le meraviglie del creato. Attenzioni educative: calibrare la spiegazione dei capitoli della Genesi in base all’età dei ragazzi Condivisione: durante una delle Celebrazioni Eucaristiche celebrate insieme ai ragazzi dell’attività estiva far leggere ai ragazzi dopo l’Eucaristia le preghiere qui realizzate. Creato in musica Creato Condivisione: costruiti gli strumenti, gli animatori disporranno i ragazzi come in un’orchestra e insieme realizzeranno una breve melodia musicale. Dall’orto alla vita Finalità: scoprire come la natura abbia i suoi tempi e richieda cura per regalarci i suoi frutti. Durata: un giorno - Spazio: all’aperto / al chiuso Occorrente: vestiti di seconda mano; attrezzi del coltivatore Istruzioni: visita ad un orto e scoperta della fatica e della passione di un coltivatore, mediante la sperimentazione diretta della semina e della raccolta da parte dei ragazzi dell’attività estiva. Attenzioni educative: premettere, alla fase ope- rativa di semina e raccolta, una presentazione appassionata del lavoro agricolo, da parte di un agricoltore locale, al fine di comunicare ai ragazzi la passione per la coltivazione dei prodotti della terra, chiedendo all’esperto agricoltore di mostrare ai ragazzi tutte le fasi del processo di realizzazione di un prodotto, dal campo alla tavola. Chiedere inoltre ai ragazzi di partecipare all’attività con un abbigliamento comodo e di seconda mano, per non rovinarlo durante la fase operativa; inoltre è importante che gli animatori siano presenti accanto a loro nel momento dell’utilizzo degli attrezzi agricoli. Finalità: accompagnare i ragazzi in un percorso Condivisione: consumare un pasto insieme all’agricoltore, cucinato con prodotti maturi che l’agricoltore ha fatto cogliere ai ragazzi durante l’attività. Durata: 120’ - Spazio: all’aperto / al chiuso Occorrente: elementi della natura scelti insieme ai Bean Déco per l’Exporeportage sonoro attraverso la realizzazione di strumenti semplici. ragazzi con cura, al fine di non danneggiare gli ecosistemi (ad esempio foglie e frutta caduti dagli alberi, acqua di fiume, la registrazione di versi di animali o di agenti atmosferici, la pula delle pannocchie mature, rami secchi caduti, pietre, ecc.) Istruzioni: laboratorio di costruzione manuale di strumenti musicali, solo con elementi della natura. Attenzioni educative: consigliare i ragazzi nella scelta degli elementi naturali per la costruzione degli strumenti musicali, in modo da non danneggiare i cicli vitali degli ecosistemi. Expo Finalità: preparare il terreno alla nascita di un germoglio, gustando il tempo dell’attesa e i preparativi per l’arrivo della nuova vita. Durata: minimo 120’ - Spazio: all’aperto e al chiuso Occorrente: illustrazioni sul creato (disegni, fumetti, mosaici, modelli di art attack…); per ciascun ragazzo vasetti di plastica e tempere oppure vasetti di vetro e smalti a freddo; pennelli, piatti e bicchieri di plastica; dispositivi dotati di fotocamera Creato Istruzioni: attivare i ricordi e la creatività dei ragazzi, mediante la visione e la descrizione di illustrazioni sul tema del “creato” e poi distribuire i materiali in modo che ciascun ragazzo possa procedere alla decorazione “a tema” dei propri vasetti di plastica o di vetro. Attenzioni educative: prima di procedere alla fase di decorazione, si consiglia agli animatori di fare una breve dimostrazione guidata dell’utilizzo delle tecniche di decorazione, permettendo anche ai ragazzi di far qualche piccola prova, prima di cimentarsi nella decorazione del proprio vasetto, procurando qualche vasetto in più del necessario, per i test. Condivisione: i primi ragazzi che hanno terminato le loro opere d’arte, insieme agli animatori, realizzano, mentre i compagni finiscono, un breve reportage giornalistico sul percorso realizzato inerente la cultura del cibo in occasione dell’Expo, culminato in questa attività di coltivazione diretta. Andranno quindi a video-riprendere e commentare i prodotti delle attività sul cibo, frutto delle settimane precedenti. Il reportage potrebbe essere inviato anche alla redazione del TG regionale, con la richiesta di essere trasmesso tra i servizi delle rubriche e curiosità. Avvisto un germoglio! Finalità: scoprire come la natura abbia i suoi tempi e richieda cura per regalarci i suoi frutti. Durata: 20’ il primo giorno; per vedere i risultati, monitorare la piantina nei giorni successivi Spazio: all’aperto / al chiuso Occorrente: semi di legumi o tuberi di patate; va- setti di terracotta o plastica e terriccio; vasetti di vetro e cotone; acqua Istruzioni: piantare dei semi di legumi (fagioli, lenticchie, ceci) o dei tuberi di patate per poi far crescere le piantine. Si può scegliere di realizzare un vero e proprio orto dell’oratorio, lavorando un appezzamento di terra vicino alla parrocchia; oppure di piantare il seme nel vaso decorato in precedenza, inserendovi l’apposito terriccio; oppure di procurarsi dei vasetti di vetro, sistemare sul fondo del cotone imbevuto di acqua, collocare alcuni semi della medesima pianta, sovrapporre dell’altro cotone bagnato, avendo cura di tenerlo sempre bagnato e vicino ad una finestra, in modo che riceva la luce del sole. Attenzioni educative: per far germogliare il seme occorre avere cura di mantenere innaffiato il terriccio o il cotone. Inoltre è importante misurare la quantità di acqua necessaria. Non deve essere né troppa, né troppo poca. In estate ovviamente ne occorre di più che nelle altre stagioni. Ma l’ideale è mantenere la terra e il cotone sempre umido. Condivisione: ai ragazzi verrà chiesto di realizzare un video-diario giornaliero di qualche minuto, mediante il quale documentano la vita del proprio germoglio. I video saranno poi consegnati agli animatori, che li monteranno in un unico filmato da mostrare a ragazzi e genitori in un momento di ritrovo e festa con la comunità. Per concludere Non guardare all’altro come a “ un deficit da colmare”, ma come a una persona detentrice di dignità e risorse. Questo forte significato del cibo è valido in tutto il mondo: in India, dove l’ospite è sacro, chiunque bussa alla porta riceve in dono del cibo come benvenuto. In Cina il cibo è una modalità di incontro, conoscenza e scambio. In Senegal, dove agli ospiti vengono sempre riservati i migliori piatti, c’è addirittura una parola “Teranga” che riassume l’importanza dell’ospitalità, dell’accoglienza e della disponibilità del popolo senegalese nei confronti degli ospiti e degli stranieri. In molte cucine tipiche dei paesi del mondo il senso di accoglienza viene sottolineato dal fatto che si mangi tutti dallo stesso recipiente, seduti in cerchio attorno ad esso, anche se con regole molto precise: ad esempio, se capitasse di essere invitati a mangiare del cous cous da una famiglia magrebina, il cibo si prende sempre con la mano destra e dopo averlo compattato un po’ formando una pallina, per evitare che cada mentre lo si porta alla bocca. Al termine di questo percorso si consiglia di allestire, con la collaborazione dei genitori, una merenda solidale con pietanze tipiche dei vari popoli. Il ricavato della merenda potrà essere utilizzato per sostenere un progetto a sostegno dei paesi che soffrono la fame a causa di difficoltà legate alla malnutrizione o alla mancanza di cibo. Expo Appunti per la verifica