COMUNE DI BRESCIA Anche quest’anno viene proposto agli studenti di tutte le scuole un progetto didattico ricco di iniziative che presentano modalità di approcci diversi ai preziosi materiali del nostro patrimonio museale, attività che si configurano come occasioni di stimolo e riflessione sui linguaggi dell’arte e della storia, con la finalità di realizzare un piano complessivo di educazione permanente. Il Museo diviene luogo di incontro culturale e sperimentazione, di conoscenza e di apprendimento stimolante dove i ragazzi vengono coinvolti grazie ad attività hands-on, così da imprimere con maggior efficacia nella loro memoria l’esperienza vissuta. Epicentro dell’offerta formativa sono naturalmente i Musei cittadini: Santa Giulia, gioiello e poliedrico contenitore, testimonianza dei diversi periodi storici dell’evoluzione della città, all’interno del quale i ragazzi possono compiere un immaginifico viaggio lungo millenni, dall’epoca romana al periodo longobardo fino all’età veneta; i Musei del Castello, collocati in uno dei più suggestivi esempi di complesso fortificato in Italia e, infine, l’area archeologica con il Capitolium, che, nel recente allestimento, offre l’esperienza virtuale di una suggestiva immersione nell’antica Brixia. Da non dimenticare il ricco patrimonio figurativo presente nella sezione, attualmente ospite in Santa Giulia, della Pinacoteca Tosio Martinengo. L’auspicio è che gli studenti con i loro insegnanti avvertano questi luoghi unici per bellezza e completezza, ricchi della professionalità dei tanti educatori museali impegnati nelle attività didattiche, come un’opportunità di educazione, formazione e sensibilizzazione all’arte e al bene culturale, patrimonio di ogni cittadino. Emilio Del Bono Sindaco di Brescia COMUNE DI BRESCIA I recenti, importanti avvenimenti, quali il riconoscimento Unesco e la riapertura del Capitolium, hanno portato ad un ulteriore significativo incremento dell’offerta didattica che già da tempo i Musei Civici offrono al mondo scolastico. Alle molteplici attività di grande spessore ed interesse che contraddistinguono le proposte educative, si sono aggiunte nuove stimolanti proposte, frutto del dialogo continuo tra i Servizi educativi e il mondo della scuola, che derivano anche dalla consapevolezza che familiarizzare con l’arte significa conoscere materiali intellettuali e modalità di osservazione e interpretazione del mondo circostante presi a prestito dall’arte, ma utilizzabili oltre il campo dell’arte stessa. L’obiettivo è quello di avviare, giorno dopo giorno, un processo graduale di lifelong learning, educazione permanente, in cui il bene culturale assume il ruolo di naturale e abituale strumento di approfondimento multidisciplinare, dando valore al ruolo dei musei, in quanto testimonianze storico artistiche della memoria collettiva, dove attivare una fruizione consapevole e mirata dei luoghi monumentali e delle collezioni, che divengono così punto di riferimento sempre più importante per la comunità a cui appartengono. Siamo consapevoli che “fare didattica” è un compito di responsabilità, ma è anche foriero di grandi soddisfazioni e va svolto con impegno e dedizione: la volontà di questo assessorato sarà quindi quella di implementare ancor più le proposte e i servizi per continuare ad essere all’altezza di una missione così importante. Rinnovo quindi l’invito a tutte le scuole, auspicando che il dialogo con i Musei Civici di Brescia continui ad essere fonte di conoscenza, creatività e desiderio di scoperta dei materiali e delle opere custoditi nelle sale, ma anche di tutte le forme artistiche. Laura Castelletti Assessore alla Cultura del Comune di Brescia Nella società contemporanea un museo può realizzare significative finalità nella conservazione e nella ricerca, ma non può definirsi compiuto se non riesce ad attuare relazioni efficaci con il proprio pubblico, in particolar modo con quello scolastico. La sua missione educativa deve tendere a far percepire la visita alle collezioni e agli ambienti che le ospitano come occasione per approfondire le tematiche affrontate in classe, opportunità per un piacevole e coinvolgente approccio alla realtà museale e stimolo a considerare un prezioso bene comune il patrimonio culturale. Dare la possibilità agli studenti di svolgere attività didattiche tra materiali di grandissimo interesse, guidati da operatori specificamente formati, significa far loro comprendere i principali snodi della storia e dell’arte, creando uno stretto collegamento tra i piani di studio e i reperti, testimonianze insostituibili del nostro passato. Un lavoro importante, dal punto di vista propedeutico, del quale siamo molto orgogliosi e che in un anno scolastico ha coinvolto circa 30.000 ragazzi per un totale di 1.500 attività. Mi dà quindi una grande soddisfazione sottolineare il successo del lavoro pedagogico dei Musei bresciani divenuti ormai, a tutti gli effetti, un importante punto di riferimento all’interno del territorio di pertinenza. I risultati raggiunti in questi anni ci spronano a lavorare anche quest’anno con rinnovato entusiasmo investendo nell’opera di sensibilizzazione degli studenti e offrendo occasioni di formazione agli insegnanti con l’obbiettivo di una continua e significativa valorizzazione del patrimonio cittadino. Faustino Lechi Presidente Fondazione Brescia Musei SOMMARIO Servizi educativi 6 INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI 9 Il Museo apre alla scuola 11 Brescia patrimonio mondiale dell’UNESCO 12 Le Vie dell’ Arte 14 Anticipazioni 16 LABORATORI DIDATTICI 19 PERCORSI TEMATICI 46 VISITE TEATRALIZZATE UNO ALLA VOLTA 60 65 UN GIORNO AL MUSEO 67 MUSEO IN CLASSE 70 STORIE DELL’ ABITARE 71 DAL MUSEO AL PARCO 73 ARTE E SCIENZA 75 CINEMA E SCUOLA 77 VISITE GUIDATE 81 DENTRO LA FORTEZZA 83 5 I SERVIZI EDUCATIVI Fondazione Brescia Musei Presidente Faustino Lechi Segretario Giuseppe Mazzadi Direttore artistico Maurizio Bernardelli Curuz Responsabile dei Servizi educativi Angela Bersotti Promozione e comunicazione Laura Capretti Segreteria organizzativa Federica Novali Grafica Maria Repossi Operatori museali Sonia Berardelli, Paola Bresciani, Alessandra Buffoli, Nerina Buttani, Silvia Casilli, Francesca Cavaliere, Fiorenzo Fisogni, Francesco Franzoni, Luisella Lupano, Cristina Mencarelli, Denise Morandi, Francesca Pagliuso, Benedetta Salvi, Chiara Scotti, Davide Sforzini, Veronica Sozzi, Marta Tacchini, Lorenzo Zamboni. Musei Civici d’Arte e Storia Responsabile del Settore Musei Elena Lucchesi Responsabile del Servizio di supporto Musei d’Arte Francesca Morandini 6 Spesso in prima istanza non si parlava affatto di pittura, bensì di altre questioni rilevanti, anche di problemi personali. E’ proprio per questo che l’effetto di ciò che Kandinskij aveva da comunicare come pittore diventava così persistente. Proprio in ciò consisteva il suo talento pedagogico: era un uomo che con grande disponibilità prendeva per mano i giovani. Non toglieva i dubbi, ma risvegliava in loro la sicura capacità di giudizio, la continua critica e autocritica. La sua umanità, che si legava ad una fine sensibilità per le diverse situazioni, e la sua bontà paterna erano il segreto del suo successo pedagogico, impensabile senza il suo vasto sapere e la sua tensione continua verso nuove esperienze. Riportiamo anche quest’anno le considerazioni che Max Bill, geniale artista svizzero, allievo di Kandinskij al Bauhaus, scrisse sulla figura del Maestro in qualità di educatore alla Scuola Superiore di Dessau, non per ripeterci, ma per sottolineare quanto siano per noi fondamentali le indicazioni di metodo che, pur risalendo agli anni ’30 circa del Novecento, rappresentano ancora oggi parametri di buona pratica educativa nel museo. Osservare con attenzione la realtà circostante muovendo dalle proprie esperienze personali ma, senza dimenticare il confronto e la possibilità di prospettive diverse di lettura di ciò che ci circonda; accompagnare con gradualità e consapevolezza alla conoscenza; abituare alla critica costruttiva e all’autocritica; sollecitare l’interesse e la curiosità per tendere verso nuove esperienze: questi gli elementi fondanti della mediazione pedagogica nel museo, azione che non vuole realizzare solo una puntuale trasposizione didattica dei contenuti scientifici, ma esorta allo stesso tempo ad utilizzare le proprie competenze e abilità per diventare protagonisti del processo d’apprendimento. Un museo quindi che, oltre alla sua configurazione come luogo culturale di ricerca e di tutela del patrimonio, assume l’aspetto di laboratorio di costruzione della conoscenza interdisciplinare, una fucina di idee, stimoli e creatività dove “allenare” la sensibilità e la riflessione critica, attraverso la sollecitazione e l’incoraggiamento verso nuove esperienze. 7 Le numerose proposte per l’anno scolastico 2013-2014, arricchite da alcune novità, sono frutto del dialogo continuo con insegnanti e studenti e derivano anche dalla consapevolezza che familiarizzare con l’arte significa conoscere materiali intellettuali e modalità di osservazione e interpretazione del mondo circostante presi a prestito dall’arte, ma utilizzabili oltre il campo dell’arte stessa. Grazie quindi a tutti coloro che in questi anni hanno aderito alle nostre iniziative, con l’invito a continuare a frequentare i nostri musei, intendendoli come preziosi supporti di approfondimento delle attività in classe, ma un ringraziamento anche a chi li visiterà per la prima volta, condividendo con noi percorsi che portano ad obbiettivi comuni di conoscenza. Arrivederci allora, il museo vi aspetta! Angela Bersotti Responsabile dei Servizi educativi 8 PRENOTAZIONI Per effettuare le attività didattiche è necessario consultare le istruzioni sul sito www.bresciamusei.com home page voce SERVIZI EDUCATIVI e telefonare al Centro Unico Prenotazioni: Museo di Santa Giulia, via Musei 81/b - 25121 Brescia tel.030.2977833-834 fax 030.2978222 [email protected] dal lunedì al venerdì h 10.00 - 16.00 sabato h 10.00 - 13.00 MODALITÀ DI PAGAMENTO Versamento anticipato IBAN IT46U0350011210000000056864 per l’estero BIC/SWIFT BLOPIT22(010) UBI - Banco di Brescia, via Trieste 8, 25121 Brescia intestato a Fondazione Brescia Musei SPORTELLO MUSEO E SCUOLA Servizi educativi 030.2977841 [email protected] consulenze, progetti partecipati, esigenze particolari dei docenti o delle singole scuole [email protected] casella di posta elettronica a cui inoltrare domande, suggerimenti, segnalazioni www.bresciamusei.com sito costantemente aggiornato sulle proposte museali, newsletter periodiche per chi si registra MODALITÀ DI VISITA Gli insegnanti devono sempre essere presenti durante l’intera attività garantendo un comportamento adeguato da parte della propria classe. Nei bookshop dei Musei gli insegnanti possono trovare testi e materiali per l’approfondimento 9 IL MUSEO APRE ALLA SCUOLA Il consueto appuntamento, alla ripresa dell’anno scolastico, per incontrarci, illustrare le proposte dei Servizi educativi e progettare insieme I dirigenti scolastici, i docenti coordinatori e tutti gli insegnanti, dalla scuola dell’infanzia agli istituti secondari, sono invitati alla presentazione delle attività predisposte dai Servizi educativi per l’anno scolastico 2013-2014. L’incontro è l’occasione per approfondire gli aspetti della metodologia adottata, dando rilievo alle modalità con cui può concretizzarsi il rapporto museo e scuola anche attraverso l’elaborazione di progetti condivisi: è sempre possibile infatti incontrare, previo appuntamento, gli educatori museali con cui individuare ambiti di ricerca e di attività per avviare sperimentazioni comuni. Al termine dell’incontro viene offerta ai docenti la possibilità di sperimentare il nuovo percorso tematico Scoprire Brixia antica, che si apre, nel nuovo allestimento del Capitolium, con il racconto della lunga storia dell’area archeologica per concludersi nelle prime sale della Sezione archeologica del Museo di Santa Giulia, accompagnati dagli operatori che collaborano con i Servizi educativi nelle attività rivolte alle scuole. Martedì 24 settembre 2013, ore 17.30 Sala Conferenze del Museo di Santa Giulia via Piamarta 4, Brescia 11 BRESCIA PATRIMONIO MONDIALE dell’UNESCO on UNESCO WORLD HERITAGE LIST Il Monastero di Santa Giulia e l’area archeologica del Capitolium, compresi nel Sito I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568 – 774 d.C.), dal 25 giugno 2011, sono stati iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Il sito seriale comprende le più importanti testimonianze monumentali longobarde sul suolo italiano tra cui, oltre al complesso monastico di San Salvatore-Santa Giulia a Brescia, il Tempietto Longobardo a Cividale del Friuli (UD), il castrum di Castelseprio-Torba (VA), la Basilica di San Salvatore a Spoleto (PG), il Tempietto del Clitunno a Campello (PG), la Chiesa di Santa Sofia a Benevento e il Santuario Garganico di San Michele di Monte Sant’Angelo (FG). Il riconoscimento dell’UNESCO (United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization, istituzione intergovernativa) inserisce quindi il sito al 46° posto del Patrimonio Mondiale Italiano, bene culturale che rappresenta l’eredità del passato, di cui noi oggi beneficiamo, e che trasmettiamo alle generazioni future. Secondo gli studi più recenti della storiografia infatti, viene riconosciuto al popolo Longobardo un ruolo importante tra i principali protagonisti del periodo di transizione tra Antichità e Medioevo, in una visione di continuità del processo storico che, attraverso la compenetrazione di civiltà diverse, portò alla formazione dell’Europa medievale. Ciò che rende eccezionale il riconoscimento è il concetto di Patrimonio Mondiale e la sua applicazione nella funzione educativa: i siti appartengono a tutte le popolazioni del mondo, che ne divengono responsabili nella salvaguardia, al di là dei territori nei quali sono collocati. Per celebrare l’importante riconoscimento si evidenziano le attività dedicate alla storia dei Longobardi e del monastero bresciano fondato da Desiderio, ultimo re di questo popolo. 12 A17L LA CROCE DI DESIDERIO. Storia e tecnica di un capolavoro di oreficeria laboratorio didattico-pag. 29 A18L L’ANTICO TESORO DEL MONA- STERO A19L laboratorio didattico-pag. 29 APPRENDISTI A BOTTEGA. Lavorare il metallo laboratorio didattico-pag. 30 A5P DA ALBOINO A DESIDERIO. I Longobardi percorso tematico-pag. 49 A6P IL MONASTERO. Dalla fondazione alla soppressione percorso tematico-pag. 50 A8P ARRIVANO I BARBARI? I Longobardi in Italia. I luoghi del potere percorso tematico-pag. 49 A9P RACCONTI PARALLELI: la storia di Santa Giulia e le trasformazioni del monastero A1I percorso tematico-pag. 50 L’ULTIMA BADESSA. La vita nel cenobio benedettino percorso teatralizzato-pag. 61 Per ulteriori informazioni e dettagli consultare il sito www.bresciamusei.com (voce SERVIZI EDUCATIVI) e www.longobardinitalia.it IL FILM L’ITALIA DEI LONGOBARDI Tra le attività volte alla diffusione territoriale delle conoscenze sul popolo longobardo è stata avviata la realizzazione di un film documentario in partenariato con Archeoframe, laboratorio di valorizzazione e comunicazione dei beni culturali IULM di Milano. Tale film si presenta come uno strumento unico, nel quale per la prima volta viene raccontata la storia dei Longobardi e vengono presentate le massime espressioni artistiche e architettoniche, alla luce delle più recenti letture critiche, dalla voce stessa di studiosi, ricercatori, operatori e testimonial. Vedi lo spot sul sito www.longobardinitalia.it 13 LE VIE DELL’ARTE Il Museo di Santa Giulia a Brescia, il Vittoriale degli Italiani a Gardone Riviera e il complesso monumentale della Fondazione Ugo Da Como a Lonato sono i promotori del progetto condiviso intitolato Le Vie dell’Arte. Il progetto suggerisce da alcuni anni itinerari che accompagnano alla scoperta di un territorio pieno d’interesse paesaggistico, ma soprattutto culturale, collocato tra la città e la sponda bresciana del lago di Garda. Una particolare attenzione viene rivolta al mondo della scuola attraverso un’attività didattica che coinvolge insegnanti e studenti in un lavoro di studio e ricerca con l’obbiettivo di favorire l’integrazione tra la conoscenza del patrimonio culturale locale, l’educazione all’arte e il rispetto dell’ambiente, mettendo in luce le affinità che contraddistinguono queste tre grandi realtà bresciane. La primavera del 2013 ha segnato la conclusione del progetto biennale Luoghi di vita e d’arte. Il Monastero di Santa Giulia, il Vittoriale degli Italiani e la Casa del Podestà, avviato nel 2011, progetto sollecitato anche dall’importante riconoscimento che il Monastero di Santa Giulia-San Salvatore ha ottenuto dall’UNESCO. Gli esiti dei percorsi di ricerca e i progetti elaborati dalle classi, raccolti in un quaderno didattico, verranno presentati nella sala conferenze del Museo di Santa Giulia in occasione della giornata dedicata alla scuola martedì 24 settembre 2013. www.leviedellarte.org 14 MUSEO DI SANTA GIULIA Brescia IL VITTORIALE DEGLI ITALIANI Gardone Riviera FONDAZIONE UGO DA COMO Lonato 15 per MUSEO TUTTI MUSEICIVICIBRESCIA Nella pubblicazione troverai tutte le attività temporanee rivolte alle varie tipologie di pubblico, dagli adulti curiosi ai bambini, dagli studiosi alle famiglie, accanto a servizi permanenti dedicati a tutte le persone con disabilità motoria, sensoriale o cognitiva e a coloro che, per motivi culturali, non hanno l’abitudine a frequentare il museo. Per saperne di più clicca www.bresciamusei.com (voce MUSEO PER TUTTI) MUSEUMfestival PRIMAVERA 2014 SUMMER CAMP 2014 ATTIVITÀ ESTIVE PER GIOVANI CREATIVI dal 16 giugno all’1 agosto e dall’1 al 5 settembre 16 17 18 LABORATORI DIDATTICI (...) la necessità di allargare quanto più possibile l’esperienza del bambino se vogliamo formare delle basi abbastanza solide per la sua attività creativa. Quanto più il bambino avrà visto, udito, sperimentato, quanto più avrà conosciuto e assimilato, quanto maggiore sarà l’entità di elementi della realtà che avrà avuto a disposizione della sua esperienza, tanto più significativa e feconda – a parità di ogni altra condizione – riuscirà la sua attività immaginativa. (L.S.Vygotskij, Immaginazione e creatività nell’età infantile ) L’attività di laboratorio è concepita come un’esperienza partecipata, tesa a favorire, attraverso il “fare”, la conoscenza degli edifici monumentali divenuti musei e delle opere d’arte che in essi sono conservate. In esso “facendo” e “giocando” si conoscono gli strumenti e le regole del linguaggio artistico, si impara ad osservare e costruire immagini e messaggi, si comprendono i percorsi, le idee e le tecniche presenti nelle opere di culture antiche o contemporanee. L’approccio all’arte è molto diverso a seconda dell’età del fruitore: per un adulto l’arte è soprattutto fatto estetico verso il quale ha un atteggiamento contemplativo; per un giovane, ma particolarmente per un bambino, è un’esperienza nella quale è fondamentale l’atteggiamento operativo. Comprenderà meglio un’opera smontandola nelle sue componenti, cogliendone la struttura interna e il funzionamento sul piano percettivo attraverso la conoscenza di strumenti e materiali; tale esperienza può essere occasione per un vero e proprio “gioco”, inteso come azione che fa scoprire procedimenti, regole, tecniche e modi diversificati di percepire e considerare la realtà. A conclusione della pratica esperienziale segue il confronto con i materiali esposti nelle sale, esempi concreti e immediatamente visibili sui quali imparare a “guardare” e a riflettere, recuperando le conoscenze sperimentate precedentemente. Ingresso al museo: € 3,00 cad. Scuola dell’infanzia: gratuito Laboratorio: € 1,50 cad. durata: h 1.30’ 19 DIALOGHI E CONFRONTI. Tecniche antiche, linguaggi contemporanei La nuova sezione concepita dai Servizi educativi propone attività laboratoriali che, in maniera originale, guidano alla comprensione dei musei cittadini. Gli spazi espositivi e gli ambienti didattici accolgono gli studenti con proposte declinate nelle diverse possibilità di lettura delle testimonianze del passato, attraverso la sperimentazione delle regole espressive che contraddistinguono il panorama artistico contemporaneo, in un confronto dialettico che diviene occasione speciale per ri-conoscere il proprio patrimonio. A23L SULLE ALI DELLA VITTORIA Che cos’hanno in comune le bronzee ali della Vittoria e i fragili mobile di Alexander Calder? Forse la facoltà di muoversi con il soffio del vento e di librarsi nell’aria... Con materiali inconsueti quali filo di ferro, plastiche, carte, piume verranno realizzate collettivamente, su ispirazione della poetica dell’artista statunitense, grandi ali contemporanee che permetteranno un singolare confronto con l’iconografia e la tecnica di realizzazione dell’affascinante statua della Vittoria alata. (secondo ciclo primaria, secondaria 1° e 2°) A24L GUARDARE E TOCCARE È UN GIOCO DA IMPARARE 20 Il laboratorio prende avvio dalle ricerche di Filippo Tommaso Marinetti che, ai primi del Novecento, creò le prime tavole tattili fondate sul senso del tatto come strumento di trasmissione di informazioni e sensazioni. Dopo alcune pratiche volte a sollecitare, attraverso l’atto del toccare, immagini legate all’aspetto emotivo personale, gli studenti sono invitati a realizzare una tavola che racconti una storia, attraverso un viaggio evocato dalle sensazioni provocato dalle qualità tattili di superfici diverse. Il percorso si conclude nel museo. (secondo ciclo primaria, secondaria 1°e 2°) B18L FROM ANCIENT TO CONTEMPO- RARY PAINTING Da quest’anno il laboratorio Dall’antico al contemporaneo (pag. 33) è disponibile anche in lingua inglese. (secondaria 1°e 2°) B19L CHI HA LASCIATO QUESTE IM- PRONTE? Gli animali spesso lasciano impronte al loro passaggio e la forma di queste ci indica a che specie appartengano: gli uccelli lasciano orme piccole e leggere, i grandi mammiferi, come l’orso, tracce pesanti, dei felini restano i cuscinetti plantari mentre gli ungulati lasciano impressa la forma dello zoccolo. Nell’itinerario in Pinacoteca le orme guidano alla ricerca di animali raffigurati nei dipinti. Nell’attività di laboratorio artisti come Melotti e Klein, che hanno lavorato anche sull’impronta, saranno stimolo a sperimentazioni incentrate sulle tracce della propria mano. (infanzia, primaria) B20L COLORI PROFUMI E SAPORI Nel passato gli artisti dipingevano ciò che li circondava e spesso il cibo era presente nelle loro opere. Anche artisti della nostra epoca continuano a rappresentarlo, in forme creative e con materiali inusuali, più vicini al mondo contemporaneo: dalla creazione di torte in gesso come Oldenburg, fino ad assemblaggi con stoviglie e avanzi di cibo come Spoerri. Nel laboratorio si possono realizzare con la creta piatti di cibi finti e preparare una tavola imbandita per rendere ancora più irreale l’installazione. Il percorso termina in Pinacoteca alla ricerca di frutti, verdure, pietanze raffigurati in alcuni dipinti. (primaria, secondaria 1° e 2°) 21 In tutte le sedi museali L1 COPIARE DALL’ANTICO Copiare le opere antiche nel museo era un modo consueto fino al secolo scorso per conoscerle, comprenderle e, al contempo, per esercitarsi nel disegno. Questa pratica, oggi divenuta molto rara, può essere un mezzo utilissimo: costringe ad osservare con occhio attento, a concentrarsi sugli oggetti per indagare ogni particolare, recuperando gesti e strumenti abbandonati e sostituiti da procedimenti più veloci. Il laboratorio permette agli studenti di divenire per un giorno copisti, davanti ai cavalletti o seduti a terra nelle sale del museo, insieme al proprio insegnante e aiutati dall’operatore didattico che fornisce informazioni e strumenti di lavoro. (secondaria 1° e 2°) L2 VADO AL MUSEO! L’itinerario si propone di far conoscere il museo non tanto attraverso le opere esposte, quanto attraverso le persone che vi lavorano. E’ infatti un luogo che, oltre a contenere, è anche istituzione in cui operano professionalità diverse, ma impegnate nella stessa missione: raccogliere, conservare e mostrare il patrimonio storicoartistico della città. Il percorso si differenzia, nel linguaggio esplicativo e nell’attività pratica, a seconda dell’età degli studenti, privilegiando l’aspetto ludico per i più piccoli e quello tecnico-scientifico per i ragazzi di scuola secondaria. (infanzia, primaria, secondaria 1°) 22 Museo di Santa Giulia A1L MISSIONE ARCHEOLOGO In collaborazione con Come si diventa archeologo e quali sono gli aspetti principali di questa affascinante professione? Attraverso un gioco di società, progettato proprio da archeologi, le classi possono avvicinarsi al mestiere divertendosi, imparando il metodo della ricerca e scoprendo il patrimonio antico della nostra regione. Ogni partecipante dovrà “guadagnarsi” gli strumenti più adatti per compiere la sua missione e, alla fine, riceverà il diploma di aspirante archeologo. (gioco in scatola per bambini dai 9 ai 12 anni) A2L SALUTE E BELLEZZA. Pratiche quotidiane degli antichi romani Nel suggestivo percorso vengono illustrate le pratiche quotidiane in età romana, in un ambito in cui esisteva un confine assai tenue tra cure salutari ed estetiche, come la lavatio e il trucco, abitudine questa sulla quale si soffermava il giudizio morale degli antichi. Le testimonianze materiali esposte nelle sale ci restituiscono frammenti di realtà lontane, ma ricche di forte potere evocativo e propongono inusuali forme di approccio al mondo antico. (primaria, secondaria 1° e 2°) A3L IL GIOCO E LO SVAGO. Tempo libero a Brixia Nuces castellatae, astragali e pupae, tabulae lusoriae… i momenti di svago a cui potevano dedicarsi grandi e piccoli cittadini romani, in determinati momenti della giornata, vengono rievocati nel percorso che si articola tra gli spazi delle domus e le sale della sezione archeologica. Nella fase pratica di laboratorio vengono proposti alcuni giochi antichi nei quali gli studenti potranno cimentarsi. (primaria, secondaria 1° e 2°) ETA’ ROMANA 23 A4L LO SCAVO ARCHEOLOGICO. Tecnica e simulazione Una coinvolgente sperimentazione conduce alla conoscenza del mestiere dell’archeologo attraverso la simulazione di uno scavo e l’osservazione dal vero di un deposito archeologico e della sua stratificazione. Ciò permette di comprendere meglio le diverse strategie di ricerca e scoperta dei reperti antichi e l’iter che questi affrontano prima di giungere al museo. (primaria, secondaria 1° e 2°) A5L LE ANFORE. Racconti di viaggio Negli ambienti silenziosi della Sezione Preistoria e Protostoria, davanti alle antiche anfore romane, i ragazzi vengono introdotti alle suggestioni delle ceramiche attraverso un racconto originale in cui compaiono oggetti e immagini, che sottolineano i momenti salienti della narrazione. Lavorando l’argilla, su cui imprimere tracce e segni, gli studenti imparano a conoscere i diversi utilizzi degli antichi contenitori e, nel contempo, le sfide della ricerca archeologica, terrestre e subacquea. (infanzia, primaria, secondaria 1°) 24 A6L DA AFRODITE A VITTORIA ALATA. Le indagini continuano Il laboratorio, caratterizzato da un’attività pratico-manipolativa, avvicina i bambini al museo e ai manufatti esposti attraverso l’analisi della statua in bronzo raffigurante la Vittoria alata. L’opera, simbolo dell’archeologia bresciana, può suscitare nei visitatori più piccoli un particolare interesse per l’aspetto iconografico, per le dimensioni e la tecnica di realizzazione. Per la scuola secondaria viene invece proposto un itinerario che affronta il mito di Afrodite e della bellezza nell’arte attraverso il confronto iconografico tra il bronzo bresciano e alcune statue in marmo, originali o copie, conservate in altri musei. A tale scopo gli studenti sono guidati da schede didattiche con indicazioni metodologiche che aiutano ad approfondire l’argomento. (infanzia, primaria, secondaria 1° e 2°) A7L ATLETI, DEI E IMPRESE EROICHE Nel percorso vengono esplorate le caratteristiche delle attività agonistiche nel mondo antico e le origini delle Olimpiadi, in un gioco di rimandi tra la Magna Grecia e l’attualità, partendo dall’osservazione dell’anfora dell’artista Psiax, manufatto greco risalente al VI sec. a. C. trovato a Vulci, per giungere alla vetrina della Tomba dell’atleta. Miti ed imprese eroiche messi a confronto con gli sport che i ragazzi conoscono e praticano quotidianamente. (primaria, secondaria 1° e 2°) A8L VIVERE NELLA BRESCIA ANTICA. La giornata di un bambino romano I diversi momenti della quotidianità di un fanciullo, vissuto in epoca romana, vengono ricostruiti in un racconto che conduce tra le mura domestiche e nei principali edifici pubblici. Si giunge così a scoprire una comunanza di abitudini e riti, come quello della cena, illustrato con alcune ricette tipiche del tempo, da sperimentare a casa o a scuola con ingredienti alimentari utilizzati ancora oggi. L’attività si conclude con la visita alle domus dell’Ortaglia, abitazioni signorili recuperate e visitabili all’interno del museo. (primaria, secondaria 1° e 2°) 25 A9L PANI SULLA TAVOLA DI MARCO GAVIO APICIO Un itinerario attraverso gli usi e i costumi alimentari in età romana, in cui viene riservata una particolare attenzione alle attività legate alla preparazione del cibo e alla nutrizione. Il laboratorio prevede l’impasto del pane che in antico, oltre a costituire la base dell’alimentazione, era anche destinato alle cerimonie e alle offerte rituali. (primaria, secondaria 1° e 2°) A10L IL VIRIDARIUM. Nel giardino antico Un percorso nel suggestivo spazio verde, l’antico viridarium, adiacente alle domus dell’Ortaglia, per approfondire alcuni aspetti poco conosciuti della vita quotidiana di duemila anni fa. Fra le piante aromatiche, i fiori e le essenze, da riconoscere e cogliere nella versatilità dei loro scopi culinari, ornamentali e curativi. (infanzia, primaria, secondaria 1° e 2°) 26 A11L LA MODA NELLA ROMA ANTICA. Abbigliamento e ruolo sociale Fare storia e approfondire mode e tendenze della Roma antica servendosi di documenti originali. L’abbigliamento, elemento importante nella classificazione e datazione delle opere, analizzato nelle sue fogge in alcuni materiali esposti nella sezione archeologica, diviene il tramite per conoscere usi e costumi del tempo. Nella fase pratica del percorso gli studenti hanno modo di realizzare un modellino, in carta, di vesti di epoca romana. (primaria, secondaria 1° e 2°) A12L IL RITRATTO NELL’ANTICO. Acconciature in età romana Il laboratorio affronta il tema dell’evoluzione del ritratto ufficiale e il suo significato in età romana in riferimento alle acconciature, dato importante nella documentazione storica. Le pettinature infatti possono divenire mezzo per datare statue e monumenti o riconoscere rango, origine, ruolo della figura rappresentata e tramite per rintracciare nei mutamenti e nelle rielaborazioni della moda significati politici e sociali. (primaria, secondaria 1° e 2°) A13L LE IMMAGINI NELLE DOMUS. I mosaici Una selezione di immagini figurate del repertorio decorativo di mosaici di abitazioni di età romana guida i ragazzi nel riconoscimento dei soggetti, tramite la lettura degli elementi distintivi e degli attributi. Le immagini e i loro significati vengono collegati ai singoli vani delle domus, dei quali dovevano sottolineare la funzione. (secondaria 2°) 27 A14L UN SOFFITTO AFFRESCATO. Iconografia e restauro Rari sono i soffitti affrescati di età romana giunti fino a noi; l’esemplare del I secolo d.C., proveniente dalle domus dell’Ortaglia e ritrovato in frammenti, diviene pretesto per avvicinare gli studenti alle modalità di indagine archeologica, degli studi di restauro e delle scelte di musealizzazione che consentono di formulare ipotesi sul contesto originario di un reperto antico. (secondaria 2°) A15L ESERCITAZIONI DI EPIGRAFIA. Come “leggere” le lapidi Il percorso si snoda tra le lapidi collocate nel superbo chiostro settentrionale del Museo di Santa Giulia e dedica particolare attenzione agli aspetti tecnici della scrittura su pietra, concludendosi con il riconoscimento delle formule tipiche delle iscrizioni funerarie e celebrative. Schede didattiche operative aiutano nella comprensione dei testi, attraverso un approccio che guarda alle epigrafi nella duplice veste di monumenti e fonti dirette per la ricostruzione della storia antica. 28 (secondaria 2°) A16L USI E COSTUMI DI UN POPOLO CELTICO. I corredi Il laboratorio introduce alla conoscenza del costume dei Celti Cenomani, ricostruibile dalle sepolture scoperte nel territorio bresciano. Partendo dall’esame delle testimonianze iconografiche e degli oggetti del corredo funerario, si prova a completare l’abbigliamento e l’ornamento di una donna e di un guerriero celtico. L’itinerario termina davanti ai materiali relativi ai Cenomani e al tesoro di monete in argento proveniente da Manerbio. (primaria, secondaria 1° e 2°) A17L LA CROCE DI DESIDERIO. Storia e tecnica di un capolavoro di oreficeria Esposta nel suggestivo oratorio romanico di Santa Maria in Solario, la croce di Desiderio, simbolo del Museo di Santa Giulia, è al centro di un’approfondita esperienza didattica che illustra le caratteristiche delle croci ad uso processionale. Accanto all’osservazione del manufatto, il laboratorio prevede un’attività pratica che permette di analizzare le tecniche utilizzate per la sua realizzazione e le gemme impiegate nella decorazione. (primaria, secondaria 1° e 2°) A18L L’ANTICO TESORO DEL MONA- STERO Il percorso guida alla conoscenza delle preziose testimonianze materiali che costituivano il tesoro delle monache, esibito in particolari ricorrenze. Dall’osservazione della crocetta porta reliquie e della Croce di Desiderio si giunge all’analisi della lipsanoteca, cofanetto in avorio lavorato a bassorilievo, custodito nell’oratorio di Santa Maria in Solario. Lo studio delle numerose scene raffigurate sui lati e il successivo lavoro di ricostruzione del manufatto, permettono di approfondire le diverse tipologie dei reliquiari e le modalità di traslazione di oggetti sacri nel mondo antico. (secondaria 1° e 2°) CELTI E LONGOBARDI 29 A19L APPRENDISTI A BOTTEGA. Lavorare il metallo La visione di opere di oreficeria longobarda e medievale offre l’occasione per illustrare le caratteristiche dei metalli e le tecniche di lavorazione impiegate nelle botteghe del tempo. Il percorso si conclude con la riproduzione manuale di motivi decorativi impiegati nel mondo antico, utilizzando la tecnica dello sbalzo su laminette di rame. (primaria, secondaria 1° e 2°) 30 A20L IL LAVORO DEL PITTORE. Colori e tecniche Il laboratorio completa la lettura dell’opera d’arte fornendo nozioni di tipo tecnico sulle modalità esecutive e sui procedimenti necessari per ottenere i diversi colori, in ricette segrete che mescolano pigmenti ad altri ingredienti naturali. Dopo l’introduzione teorica, vengono sperimentate alcune fasi operative che affrontano l’affresco e la tempera su tavola, per illustrare l’attività della bottega in cui l’artista, affiancato da aiuti e garzoni, realizzava le sue opere. (infanzia, primaria, secondaria 1° e 2°) A21L DIPINGERE SUI MURI. Lo spolvero Esercitandosi sul trasferimento a ricalco delle immagini, si affronta la tecnica dell’affresco mediante un passaggio della sua fase preparatoria: lo spolvero a carbone che, dal Quattrocento in avanti, permise agli artisti una maggiore precisione nella delimitazione degli spazi in cui stendere i colori. (primaria, secondaria 1° e 2°) ETA’ MEDIEVALE E RINASCIMENTALE 31 A22L IL BESTIARIO ANTICO. Animali e simboli Realistiche o immaginifiche, caricaturali o minacciose, le rappresentazioni di animali in alcune opere, consegnate nel corso dei secoli alle collezioni del museo, si prestano ad uno stimolante percorso didattico che, dall’epoca romana sino al periodo rinascimentale, prende in analisi il mito e la simbologia accanto alle diverse tecniche artistiche utilizzate nella realizzazione dei manufatti. (primaria, secondaria 1° e 2°) 32 Itinerario trasversale tra sezioni diverse La Pinacoteca Tosio Martinengo ospite in Santa Giulia L’esposizione attualmente ospitata nel Museo di Santa Giulia propone alcuni capolavori, da Raffaello a Ceruti, selezionati dalle collezioni della Pinacoteca Tosio Martinengo, chiusa per lavori di restauro. B17L DALL’ANTICO AL CONTEMPORA- NEO I dipinti esposti nella Pinacoteca rappresentano il suggestivo punto di partenza per un percorso di scoperta delle tecniche usate dai maestri pittori nel Rinascimento. Il confronto con quelle adoperate comunemente dagli studenti permette l’acquisizione di competenze che vengono elaborate attraverso la sperimentazione di una tecnica contemporanea: lavorando sulla macchia casuale, viene introdotto il “gioco delle proiezioni dirette”, forme e colori in movimento, ottenuti da inchiostri e materiali diversi. (infanzia, primaria, secondaria 1° e 2°) B18L FROM ANCIENT TO CONTEMPO- RARY PAINTING Da quest’anno il laboratorio sarà disponibile anche in lingua inglese B1L ROSSO CALDO - BLU FREDDO. L’espressione del colore I colori provocano reazioni diverse secondo l’uso che ne viene fatto e a seconda del loro accostamento. Riconoscere i diversi effetti nei differenti contesti significa capire quanto e come sia variabile la loro percezione. Nel laboratorio la conoscenza del colore passa attraverso la sperimentazione con i pigmenti rosso o blu e gli strumenti usati dagli artisti, per poi indagare il significato simbolico assunto dai colori nei dipinti. (primaria, secondaria 1° e 2°) 33 B2L ANDAR PER QUADRI. Piccoli detectives alla prova Un’enigmatica valigetta, che racchiude i diversi elementi chiave per il percorso, guida i bambini, trasformati in piccoli detectives che, muniti di lente d’ingrandimento, si avventurano fra i dipinti esposti nelle sale. Viene sollecitato lo spirito d’osservazione lungo un itinerario intervallato da indizi, domande e curiosità, che divengono pretesto per ricercare le opere e conoscere i pittori che le hanno realizzate. (infanzia, primaria) 34 B3L L’ARTE RACCONTA. Il quadro come testo narrativo Le opere d’arte spesso raccontano storie e per scoprirle, o per inventarne di nuove, si può giocare con i personaggi di alcune opere pittoriche, isolati e tolti dal loro contesto. Le loro sagome, posate sul palcoscenico di un piccolo teatrino, suggeriscono immagini di scenari di fondo o di altri elementi di contorno. I dipinti divengono così motivo di indagine e riflessione, ma anche stimolo alla fantasia e all’immaginazione. (infanzia, primaria, secondaria 1°) B4L FORMA, DIMENSIONE E PERCEZIONE DELLO SPAZIO Ogni volta che un artista sceglie o accetta uno spazio per dare forma a un messaggio visivo, prende coscienza delle dimensioni e delle caratteristiche dello spazio stesso. Nell’attività di laboratorio gli studenti vengono guidati alla percezione della forma dell’opera d’arte attraverso la sperimentazione dei formati diversi, dalla casualità dello strappo del foglio alla sua suddivisione geometrica. (infanzia, primaria, secondaria 1° e 2°) B5L SAN GIORGIO, IL DRAGO E LA PRINCIPESSA Nella tempera su tavola, rappresentante San Giorgio e la principessa, la favola cortese narrata è occasione per indagare i personaggi e gli ambienti raffigurati. Nel gioco finale, che muove dallo schema compositivo del dipinto, si sperimentano infinite variazioni della storia attraverso cambi di posizione dei singoli elementi che suggeriscono, di volta in volta, relazioni diverse tra i personaggi. (infanzia, primaria) 35 B6L CONOSCERE LE TECNICHE Alcuni dipinti significativi della collezione museale sono preziosi strumenti per conoscere e analizzare tecniche artistiche quali l’affresco, la tempera su tavola o l’olio su tela e poter rivivere il fervore artistico che animava la bottega o il cantiere di un Maestro in età moderna. Nel laboratorio i ragazzi hanno la possibilità di esaminare prima materiali e strumenti, e poi sperimentare alcuni passaggi di lavoro. (primaria, secondaria 1° e 2°) B7L ORO COME SFONDO, ORO COME DECORAZIONE Prezioso, elegante, regale. Nel percorso didattico i significati simbolici dell’oro in età medievale e rinascimentale sono posti in rilievo attraverso l’analisi dello sfondo in dipinti esposti nella sezione dedicata alla Pinacoteca. Alla sperimentazione pratica del procedimento della doratura segue l’osservazione della tecnica davanti alle opere d’arte in cui sono presenti superfici dorate, bulinature o rilievi. (primaria, secondaria 1° e 2°) B8L ALLA MANIERA DELL’ARCIMBOLDI Le tele delle Quattro stagioni, attribuite in tempi recenti al pittore Antonio Rasio, accompagnano lungo un itinerario di lettura dell’opera d’arte che permette di cogliere il significato di un genere artistico, affermatosi alla corte viennese nel XVI secolo. Stimolati dalle particolari immagini dei dipinti, i ragazzi realizzano composizioni grafiche che utilizzano elementi vegetali e floreali accostati secondo la propria invenzione. 36 (infanzia, primaria, secondaria 1° e 2°) B9L ALBERO E PAESAGGIO. Elementi espressivi della “vegetazione dipinta” Qual è il significato degli alberi in un quadro? Nell’attività di laboratorio gli studenti si confrontano, attraverso prove e sperimentazioni, con la struttura arborea, l’effetto cromatico della chioma e il cambiamento della percezione visiva determinato, nelle diverse stagioni, dalle ore del giorno e dalle condizioni atmosferiche. A conclusione il percorso si concentra sulla funzione e sulla simbologia degli alberi nelle composizioni di alcuni dipinti esposti nelle sale. (infanzia, primaria, secondaria 1° e 2°) B10L TRA CIELO E TERRA. Luce, nuvole e altri elementi sospesi Lo spazio che visivamente sembra racchiuso tra la terra e l’infinito appare immobile e turchino quando è sgombro da qualsiasi elemento naturale o artificiale che in esso si muove. Il percorso propone la ricerca di forme, segni, colori di diverse raffigurazioni, spesso presenti nei cieli dei dipinti: nuvole, vapori, raggi di sole, volatili o altro, che ne possono modificare la percezione e il movimento. (infanzia, primaria, secondaria 1° e 2°) B11L bolo IL CIELO. Segno, emozione, sim- Nella pittura esistono regole e tecniche precise anche per rappresentare l’elemento più immateriale: il cielo. Il laboratorio lo indaga attraverso lo studio di alcuni dipinti di epoca rinascimentale conservati nel museo, mettendo a confronto raffigurazioni realistiche e simboliche, suggerendo al contempo, nell’attività pratica, forme di creatività espressiva. (primaria, secondaria 1° e 2°) 37 B12L CONOSCI GLI ANIMALI? In molti quadri sono presenti animali, domestici o esotici, rappresentati a volte come protagonisti della scena, altre come semplici elementi di contorno e che spesso alludono a significati particolari. Attraverso un itinerario di osservazione di queste raffigurazioni reali, fantastiche o simboliche, è possibile comprendere la loro funzione all’interno dello schema compositivo dell’opera pittorica. (infanzia, primaria, secondaria 1°) B13L GIOCHI D’ACQUA. Significati di segni, colori e trasparenze L’acqua si presenta sotto aspetti diversi: dalle gocce di pioggia allo zampillo di una fontana alla vastità del mare, ferma e trasparente oppure agitata e tempestosa. Le sensazioni evocate dalle sue diverse rappresentazioni nei dipinti presi in esame diventano occasione per sperimentare regole e tecniche di comunicazione visiva. (infanzia, primaria, secondaria 1° e 2°) B14L DAL VOLTO AL RITRATTO. Modalità della raffigurazione umana Il ritratto è un genere figurativo nato allo scopo di tramandare nel tempo l’aspetto fisico e psicologico di un individuo. Il percorso, che si articola tra opere pittoriche realizzate dal XIV al XVIII secolo, approfondisce il tema attraverso tre aspetti di osservazione: la postura (codice comunicativo del corpo e del gesto), l’espressione (linguaggio del volto) e l’abbigliamento (documento dell’identità sociale e della moda del tempo). (infanzia, primaria, secondaria 1° e 2°) 38 B15L TELE PREZIOSE E STOFFE VERE. Abiti e panni del Rinascimento Dalla finzione alla realtà per una conoscenza, anche tattile, delle stoffe usate nel Rinascimento; il laboratorio consente di osservare attentamente i preziosi drappi che avvolgono i personaggi effigiati nei dipinti, per poi confrontarli con tessuti analoghi ancora oggi prodotti. Nell’attività pratica questi possono trasformarsi in copricapi, fusciacche o mantelli da indossare, a seconda della propria interpretazione. (primaria, secondaria 1° e 2°) B16L DEMONI E MOSTRI Le raffigurazioni di esseri bizzarri e creature di aspetto orribile, presenti in alcune opere pittoriche provenienti dalla Pinacoteca Tosio Martinengo, sollecitano i visitatori al confronto con un tema ricco di riferimenti alla mitologia e alla letteratura. Il percorso si conclude, attraverso sperimentazioni grafiche, con l’invenzione di un proprio essere immaginario. (primaria, secondaria 1° e 2°) 39 Capitolium D1L OGNI COSA AL SUO POSTO. Ricostruire il tempio Il tempio capitolino, fatto erigere dall’imperatore Vespasiano nel 73 d.C., in segno di ringraziamento verso gli antichi cittadini bresciani suoi alleati, è protagonista di un itinerario didattico che illustra la storia e le vicende del suo ritrovamento avvenuto nel XIX secolo. Il laboratorio si completa con un gioco di identificazione e ricomposizione dei principali elementi strutturali e decorativi dell’edificio monumentale. (primaria, secondaria 1°) 40 Castello Museo del Risorgimento C1L CACCIA ALL’INDIZIO Nelle sale rinnovate del museo i ragazzi sono stimolati a indagare alcune immagini in cui figurano dettagli fotografici, tolti da opere esposte, e a formulare ipotesi che nascono dall’attenta osservazione di ogni minimo particolare. Le soluzioni trovate sono confermate o smentite nel percorso di ricerca degli oggetti, dipinti, abiti originali, seguendo indizi che svelano eventi umani e vicende storiche ambientati nei fermenti risorgimentali dell’Italia nella seconda metà dell’Ottocento. (secondaria 1° e 2°) 41 C2L ABITO E UNIFORME In ogni epoca e in ogni paese i militari hanno indossato vesti che ci permettono di riconoscere il corpo di appartenenza, ruolo e gradi. Questo tipo di abbigliamento ha spesso influenzato anche il gusto vestimentario maschile. Nel laboratorio gli studenti affrontano la comparazione delle fogge dell’abito militare con quelle dell’abito civile, mediante l’analisi di capi di vestiario e dipinti esposti nel Museo. (secondaria 1° e 2°) C3L LA CARROZZA DI GARIBALDI L’osservazione della carrozza usata da Giuseppe Garibaldi per i suoi spostamenti nelle Valli Giudicarie avvicina i ragazzi al Museo del Risorgimento e ai materiali esposti, che documentano e raccontano la storia della città di Brescia e del suo territorio dopo l’Unificazione. Il Museo si propone quindi come luogo dove approfondire un lavoro interdisciplinare, sottolineando il proprio ruolo di strumento didattico. (primaria, secondaria 1°) 42 43 Castello Museo delle Armi Luigi Marzoli C4L IL CASTELLO. Le trasformazioni della fortezza Da luogo di culto a bastione di difesa a fortezza. Le trasformazioni del complesso fortificato che domina la città dall’alto del colle Cidneo vengono ricostruite osservandone gli elementi portanti, per poi segnare su una mappa, in una sorta di passeggiata virtuale, i siti più significativi e individuare l’antica funzione degli elementi architettonici principali. (secondaria 1°e 2°) C5L DA PAGGIO A CAVALIERE. La carriera dell’uomo d’armi L’itinerario illustra attraverso un’attività pratica il percorso iniziatico necessario per divenire cavalieri in età medioevale. A tal fine sono presi in esame alcuni materiali esposti che permettono di conoscere il ruolo del cavaliere nella società del tempo, il complesso abbigliamento e gli strumenti che gli erano indispensabili e lo rendevano identificabile. (infanzia, primaria, secondaria 1°) C6L ARMATURE E CAVALIERI. Struttura e funzioni dell’abbigliamento da difesa Il laboratorio intende presentare il Museo delle Armi Luigi Marzoli e la sua collezione di armi antiche, puntando l’attenzione dei visitatori sulle preziose armature esposte. Viene così illustrata, con un’appropriata terminologia, l’esigenza e l’utilità di questo particolare abbigliamento da difesa per approfondire la conoscenza delle diverse tipologie di armatura e la loro evoluzione attraverso i secoli. (infanzia, primaria, secondaria 1°e 2°) 44 45 PERCORSI TEMATICI Se da giovane mi avessero chiesto di esprimere la mia reazione di fronte ai dipinti, avrei detto che mi piacevano quelli che emanavano una sorta di aura. L’aura è ciò che mi spingeva ad attraversare una stanza per andare a guardare un quadro e (lo dico con qualche imbarazzo) mi faceva venir voglia di portarmelo a casa. (Alan Bennet. Una visita guidata) Ai fini di produrre conoscenza, i percorsi tematici si rivelano molto più efficaci rispetto ad un approccio generale al patrimonio museale esposto: individuare infatti dei temi e concentrarsi su poche opere (riferendosi ad una tecnica particolare, ad un preciso momento storico, ad un elemento compositivo) consente di selezionare all’interno delle collezioni le tematiche più vicine alle competenze e agli interessi dei ragazzi, permette di limitare la quantità dei concetti proposti, facilitandone la reale comprensione e di tornare più volte nel museo, con obbiettivi diversi. Nelle sale espositive gli studenti imparano a dialogare con le antiche testimonianze archeologiche o con le preziose opere pittoriche, ricavandone informazioni che traggono origine da una sequenza di interrogativi e azioni didattiche suggeriti dall’educatore museale. La partecipazione dinamica viene così sollecitata da percorsi interattivi che, aiutati anche da supporti illustrativi, propongono molteplici possibilità di decodificazione dei materiali, favorendo l’integrazione dei vari argomenti con l’obbiettivo di stimolare la curiosità e l’interesse dei giovani visitatori. Il progetto educativo permette di affrontare le varie tematiche in chiave trasversale e multidisciplinare, con l’intento di superare il concetto di visita episodica e riconoscere al museo la funzione di efficace strumento didattico per conoscere il territorio di appartenenza. Ingresso al museo: € 3,00 cad. Scuola dell’infanzia: gratuito Percorso tematico: € 1,50 cad. 46 durata: h 1.30’ Museo di Santa Giulia A1P DISCOVERING THE EXTRAORDINARY MUSEUM OF SANTA GIULIA... Le apposite schede, realizzate dai Servizi educativi e calibrate su diversi livelli di difficoltà, permettono di affrontare agevolmente un percorso speciale in lingua inglese nel Museo di Santa Giulia, visitandone i luoghi ed i reperti più significativi. (secondaria 1° e 2°) A2P taglia CASE ROMANE. Le domus dell’Or- Il percorso nell’area archeologica prevede un approfondimento sulla struttura della casa romana mediante l’osservazione delle domus dell’Ortaglia. Le testimonianze delle ricche dimore diventano motivo per analizzare le tematiche relative alle abitazioni in età antica. Il recupero e le ipotesi ricostruttive dei due edifici permettono di conoscere le tecniche edilizie, i sistemi di riscaldamento, gli apparati decorativi e le destinazioni d’uso degli ambienti. (primaria, secondaria 1° e 2°) A3P LA VITA DIETRO LE COSE. Le necropoli Nelle sale della sezione dedicata alle necropoli, o “città dei morti”, vengono presentati alcuni aspetti della ritualità funeraria romana. Aiutati dall’indagine di resti, iscrizioni o reperti che costituivano il corredo del defunto in tombe rinvenute nel territorio bresciano, i ragazzi possono ricostruire alcuni aspetti della cultura materiale, delle usanze e della vita che si svolgeva nella città antica. (primaria, secondaria 1° e 2°) ETA’ ROMANA 47 48 A4P I CELTI NARRATI Dopo un breve inquadramento storico, il percorso illustra usi e costumi dei Celti Cenomani, mediante la comparazione tra le fonti scritte di autori di epoche diverse, che tracciano il ritratto di questo popolo e le testimonianze archeologiche provenienti dal territorio e conservate nella sezione Preistoria e Protostoria del museo. (secondaria 2°) A5P DA ALBOINO A DESIDERIO. I Longobardi Percorrendo alcuni ambienti del monastero, attraverso l’osservazione dei reperti esposti, vengono illustrati gli aspetti della vita del popolo longobardo durante i due secoli del predominio in Italia, fino al regno dell’ultimo re, Desiderio. (secondaria 1° e 2°) A8P ARRIVANO I BARBARI? I Longobardi in Italia. I luoghi del potere La proposta è stata ideata in occasione dell’importante riconoscimento attribuito dall’Unesco al complesso monastico di San Salvatore-Santa Giulia. L’obbiettivo è far conoscere le funzioni di questo organismo intergovernativo, di capire che cosa comporta essere iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale e soprattutto che cosa si intende per Patrimonio dell’Umanità. L’itinerario si concentra sui materiali longobardi conservati nel Museo di Santa Giulia e permette di approfondire gli aspetti di matrice longobarda che legano il complesso bresciano alle altre sei località comprese nel sito seriale I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.) (secondaria 1° e 2°) CELTI E LONGOBARDI 49 A6P IL MONASTERO. Dalla fondazione alla soppressione Nel monastero di San Salvatore e Santa Giulia, oggi divenuto museo, rimangono impresse sui muri e nelle decorazioni le tracce di coloro che contribuirono alla sua fondazione o vi trascorsero parte della propria vita. E’ un lungo racconto che si svela attraverso l’analisi della struttura architettonica e degli apparati decorativi e narra le trasformazioni storiche e sociali dal tardo medioevo all’età napoleonica. (secondaria 1° e 2°) A7P LE PARETI RACCONTANO. Iconografia e tecnica Nelle chiese e negli ambienti del Museo gli studenti incontrano le superfici affrescate da Floriano Ferramola, Paolo da Caylina il giovane e Girolamo Romani, detto il Romanino. L’attenzione viene indirizzata alla comprensione della tecnica dell’affresco, dell’iconografia dei Santi e della relazione tra i soggetti raffigurati e gli ambienti monastici. (secondaria 1° e 2°) A9P RACCONTI PARALLELI: la storia di Santa Giulia e le trasformazioni del monastero L’osservazione negli ambienti museali delle numerose raffigurazioni di Giulia martire, fanciulla nata a Cartagine dove conduceva una vita agiata, rivela la presenza costante della devozione verso la santa, modello ed esempio per le monache del cenobio benedettino. L’analisi iconografica e iconologica dei reperti e degli affreschi a lei dedicati nel monastero fondato da Ansa e Desiderio, permette di ripercorrere parallelamente anche la storia e le trasformazioni del complesso monumentale che per secoli ha custodito e venerato le sue reliquie. (secondaria 1° e 2°) 50 STORIA DEL MONASTERO La Pinacoteca Tosio Martinengo ospite in Santa Giulia B1P L’OSPITE ECCELLENTE. Da Raffaello a Ceruti Il percorso propone una lettura inedita, basata sull’analisi del gesto realistico o simbolico, di alcuni capolavori, da Raffaello a Ceruti, selezionati dalle collezioni della Pinacoteca Tosio Martinengo, chiusa per lavori di restauro. I dipinti, disposti in ordine cronologico e tematico, testimoniano il rilevante patrimonio del museo, considerato tra i più importanti dell’Italia settentrionale. (primaria, secondaria 1° e 2°) B2P LA NATURA E I SUOI SIMBOLI Nei dipinti antichi anche una semplice natura morta può nascondere un linguaggio ricco di significati spesso non percepibile dall’osservatore moderno, linguaggio in cui ogni singolo elemento porta una valenza particolare e caratteristica. Il tema viene affrontato attraverso l’osservazione attiva di alcune opere in cui compaiono animali, essenze arboree, frutti. (primaria, secondaria 1° e 2°) 51 B3P RITRATTI. Vestirsi e apparire Il ritratto può mettere in risalto il ruolo sociale del personaggio raffigurato attraverso segni distintivi tra i quali assumono particolare rilievo l’abbigliamento e l’acconciatura che, nel percorso tematico proposto, vengono indagati in qualità di testimonianze della società, del costume e della moda tra il XV e XVIII secolo. (primaria, secondaria 1° e 2°) B4P SCENE DI VITA QUOTIDIANA TRA LAVORO E POVERTÀ I dipinti di Antonio Cifrondi e di Giacomo Ceruti, detto il Pitocchetto, che raffigurano personaggi e situazioni ispirati alla vita quotidiana del ceto sociale più umile, sono esaminati in modo approfondito in rapporto ai significati e agli aspetti figurativi della loro rappresentazione. I dati emersi sono sottolineati dal confronto con gli eleganti ritratti di dame e gentiluomini dell’epoca. (primaria, secondaria 1° e 2°) B5P COME NASCE UN DIPINTO? Il percorso fornisce gli strumenti per un primo approccio all’opera pittorica. Gli studenti, dopo aver esaminato i materiali utilizzati dagli artisti per realizzare un dipinto, approfondiscono la conoscenza di alcune opere attraverso schede didattiche da completare con i dati inerenti l’autore, il titolo, la datazione, la dimensione e la tecnica. 52 (primaria, secondaria 1° e 2°) B6P ARTISTI, COMMITTENTI E MECENATI: l’antico mercato dell’arte Nel percorso tematico vengono illustrate le figure del committente e del mecenate e il ruolo da loro rivestito nella realizzazione di molte opere pittoriche, sottolineando la condizione sociale e il gusto di coloro che, in particolare, hanno determinato l’origine delle collezioni donate poi alla città e destinate alla formazione dell’attuale Pinacoteca. (secondaria 1° e 2°) B7P SANTI, SIMBOLI E ATTRIBUTI Prendendo in esame alcuni dipinti gli studenti sono guidati nella conoscenza e nel riconoscimento dei Santi, raffigurati nelle immagini di soggetto sacro, attraverso lo studio dell’aspetto fisico, degli abiti, dell’atteggiamento e degli eventuali attributi. Ciò consente di comprendere il significato simbolico della scena, anche in relazione al contesto storico in cui venne realizzata l’opera. (primaria, secondaria 1° e 2°) 53 Capitolium D1P LUOGHI E VOLTI DEL CULTO ROMANO ANTICO Mediante l’analisi delle testimonianze relative al culto nella Brescia romana, viene approfondito il complesso tema delle divinità e dei riti religiosi in età antica. L’itinerario prevede una parte dedicata al Capitolium, luogo sacro in cui era venerata la triade capitolina, e termina davanti alle grandi mensole antropomorfe che raffigurano Giove Ammone, il sole divinizzato, e Pan, simboleggiante l’universo della natura. (primaria, secondaria 1° e 2°) D2P SCOPRIRE BRIXIA ANTICA A seguito delle recenti indagini archeologiche, studi e interventi di restauro, è possibile entrare ora nel Capitolium e vedere le parti originali della sua decorazione e dell’arredo delle grandi celle. La coinvolgente videoinstallazione che narra la storia del sito è l’inizio dell’itinerario che si conclude nelle sale della Sezione romana del Museo di Santa Giulia dedicate agli edifici pubblici. (nel percorso non sono incluse le domus dell’Ortaglia) (CHIUSURA TEMPORANEA DALL’1 GENNAIO AD APRILE 2014) (primaria, secondaria 1° e 2°) 54 Castello Museo del Risorgimento C1P RESTARE O PARTIRE: l’immagine dell’emigrazione Nel Museo del Risorgimento la scultura Gli Emigranti, eseguita da Domenico Ghidoni (1875-1920) e raffigurante una madre con in grembo la figlia addormentata, stremate dall’attesa della partenza, viene accostata a dipinti che documentano alcuni aspetti delle condizioni di lavoro nel territorio bresciano. Il percorso affronta il tema dell’abbandono della propria terra alla ricerca di nuove opportunità nell’Italia di fine Ottocento, analizzandone le differenze e le connessioni con il nostro tempo. (secondaria 1° e 2°) C2P VIVERE NELL’OTTOCENTO. Usi e abitudini Alcuni oggetti e dipinti esposti nella mostra L’Italia degli Italiani. Brescia dopo l’Unità, insieme a immagini filmiche tratte dal cinema italiano di soggetto risorgimentale, consentono di ricostruire gli aspetti principali della vita quotidiana nella seconda metà del XIX secolo. La casa, l’abbigliamento, le relazioni sociali e gli affetti familiari, diventano pretesto per un approccio coinvolgente degli studenti alla storia locale in riferimento alle grandi vicende nazionali. (secondaria 1° e 2°) 55 C3P DALLA REGINA ALLA BRIGANTES- SA. Figure femminili dell’Ottocento L’itinerario offre la possibilità di avvicinare la storia attraverso le immagini e le parole di figure femminili, diverse per ruolo e posizione sociale nella società ottocentesca. Dalla regina Margherita, alle donne borghesi, a quelle di ceto popolare, il percorso di visita, è accompagnato da brani letterari tratti da opere di autrici femminili del tempo. (secondaria 1° e 2°) C4P GIUSEPPE CESARE ABBA E GIUSEP- PE CAPUZZI: reportage dalla spedizione dei Mille Il percorso affronta alcuni fatti storici che hanno portato all’Unità d’Italia attraverso l’osservazione di una selezione di oggetti esposti nel Museo e la lettura di brani tratti dalle memorie di due protagonisti dell’impresa dei Mille, divenuti poi figure di spicco della città. I racconti aggiungono ai fatti storici nazionali una dimensione più intima e personale, ma non per questo meno critica e oggettiva. Il percorso si conclude con l’analisi delle trasformazioni urbanistiche avvenute a Brescia nel periodo post-unitario. (secondaria 1° e 2°) 56 57 Castello Museo delle Armi Luigi Marzoli C5P GIOSTRE E TORNEI. Tecniche e materiali dei nobili giochi I cavalieri indossarono l’armatura nei combattimenti per lungo tempo, fino a che l’invenzione, ma soprattutto la diffusione delle armi da fuoco, non la resero ingombrante e inutile. Il percorso affronta il tema di giostre, tornei e cerimonie in cui i nobili continuarono a esibire armature che, da mezzo difensivo, acquisirono il significato di forza, potere e prestigio della famiglia. (primaria, secondaria 1° e 2°) 58 59 INSOLITI INCONTRI Visite teatralizzate per raccontare l’arte e la storia L’arte non è una via di fuga: è un’immersione nel reale. Non è colpa mia se a volte la realtà è più ironica e tragica della nostra immaginazione...il video o internet sono solo contenitori. E’ come chiedersi se il futuro dell’acqua è nelle bottiglie di plastica o in quelle di vetro. Il futuro dell’arte è nel suo passato. (Maurizio Cattelan) Le visite animate consentono, sin dal primo momento, di entrare in sintonia con il visitatore, attraverso un intenso coinvolgimento emotivo che predispone ad un atteggiamento più favorevole per l’ascolto e l’apprendimento. Un operatore-interprete indossa metaforicamente i panni del personaggio storico le cui vicende sono strettamente legate ad ogni singolo museo bresciano, raccontando in modo affascinante i materiali custoditi. Il racconto esalta la dimensione narrativa delle opere d’arte che, concepite sin da tempi lontani anche come strumento per raccontare storie, diventano attuale, affascinante stimolo all’immaginazione. Mediante un linguaggio non convenzionale che adopera parole narrate e suggestioni, i visitatori si immergono così nell’atmosfera del monastero longobardo, del castello o del palazzo rinascimentale, per scoprire la storia di questi edifici nel passato e la loro evoluzione sino a diventare luoghi museali, contenitori di oggetti preziosi, a loro volta generatori di storie. Ingresso al museo: € 3,00 cad. Scuola dell’infanzia: gratuito Visita teatralizzata: € 1,50 cad. durata: h 1.30’ 60 Museo di Santa Giulia A1I L’ULTIMA BADESSA. La vita nel monastero di Santa Giulia In un itinerario tra le sale, le chiese e i chiostri silenziosi, vicende umane e rigide regole monastiche vengono narrate da Elena Masperoni, l’ultima badessa a vita, che resse il monastero, in anni burrascosi, dal 1449 al 1478. (primaria, secondaria 1° e 2°) 61 La Pinacoteca Tosio Martinengo ospite in Santa Giulia B1I LA COLLEZIONISTA PAOLINA TOSIO PRESENTA I SUOI DIPINTI Attraverso il brillante racconto della contessa Paolina Bergonzi Tosio, che presenta i più importanti dipinti collezionati insieme al marito Paolo, si rivive la raffinata atmosfera culturale che faceva della loro casa uno dei salotti più ambiti di Brescia nei primi decenni dell’Ottocento. (primaria, secondaria 1° e 2°) 62 Castello Museo del Risorgimento C1I PROTAGONISTI DAL RISORGIMENTO Francesco Nullo, valoroso eroe garibaldino, o Rosalia Montmasson, anticonvenzionale compagna di Francesco Crispi, figure oggi poco ricordate, diventano i singolari narratori che coinvolgono attivamente i ragazzi nel percorso tra le sale museali. Attraverso le loro memorie si possono scoprire aspetti inusuali della storia risorgimentale evocati anche da altri materiali esposti nel Museo. (secondaria 1° e 2°) C2I INDOVINA CHI? Chi si aggira con fare misterioso tra i preziosi e rari oggetti esposti nel Museo? Questi, indagati con occhio attento, ci parlano della vita di personaggi che hanno contribuito al processo di unificazione del nostro Paese, in un coinvolgente viaggio a ritroso nel tempo, tra ideali e passioni rievocati nelle sale del Museo del Risorgimento. (secondaria 1° e 2°) 63 Castello Museo delle Armi Luigi Marzoli C3I COLLEZIONARE, CHE PASSIONE! Una passeggiata nel Museo guidati dall’appassionato racconto di Luigi Marzoli, o della moglie Letizia Cipollini, che con orgoglio mostrano i preziosi oggetti raccolti dal collezionista durante i suoi numerosi viaggi e poi donati con grande generosità alla città di Brescia. (primaria, secondaria 1° e 2°) C4I INDOVINA CHI? Chi si aggira con fare misterioso tra i preziosi e rari oggetti esposti nel museo? Questi, indagati con occhio attento, ci parlano della vita di personaggi vissuti in epoche lontane che incontreremo in un coinvolgente viaggio a ritroso nel tempo, tra vicende e imprese cavalleresche evocate nel Museo delle Armi Luigi Marzoli. (primaria, secondaria 1°) 64 UNO ALLA VOLTA Prende l’avvio, a partire da gennaio 2014, Uno alla volta, progetto che consente un nuovo approccio didattico al patrimonio culturale del territorio bresciano, e che presenta, con cadenza mensile, opere attualmente conservate nei depositi dei musei cittadini, accomunate da uno specifico tema. L’argomento individuato quest’anno, La città che cambia, segue un excursus cronologico che dalle testimonianze relative all’epoca romana arriva ai nostri giorni, mostrando alcune trasformazioni avvenute nella nostra città in più di 2000 anni di storia, attraverso la scoperta e l’osservazione di dipinti, disegni, stampe, fotografie appartenenti alle collezioni civiche. Lo spazio dedicato a questa iniziativa, nel Museo di Santa Giulia, vedrà alternarsi materiali che raccontano e documentano, in ambito urbano, le diverse vicende storiche e sociali che hanno mutato nel tempo il volto della città. La scelta di proporre un’opera alla volta è tesa a favorire la capacità d’analisi degli studenti e a sollecitare la loro curiosità nello scoprire i molteplici significati che essa racchiude. La proposta, rivolta al secondo ciclo della scuola primaria e alla secondaria di I e II grado, è completata da un laboratorio, appositamente predisposto, che affronta l’argomento attraverso un’attività pratico-manipolativa. Per completare l’esperienza al museo verranno inoltre forniti a docenti e studenti materiali per approfondire autonomamente il tema e suggeriti itinerari che si snodano tra le vie cittadine, alla ricerca dei luoghi osservati nelle opere, in un reciproco confronto tra il tessuto urbano del passato e la sua attuale configurazione. Il fine è quello di creare uno stretto legame tra il luogo museale, con le sue testimonianze custodite, e i monumenti, gli edifici, le piazze della città contemporanea in un’azione condivisa di valorizzazione del patrimonio. 65 Il percorso didattico prende avvio con le tavole di Luigi Basiletti che mostrano l’area del Capitolium prima della campagna di scavo promossa nel 1822 dall’Ateneo di Scienze Lettere e Arti, per giungere alle affascinanti immagini fotografiche di Brescia nel Novecento, ponendo in particolare rilievo due spazi della città, Piazza della Loggia e l’area archeologica di Piazza del Foro. Ingresso al museo: € 3,00 cad. Attività didattica: € 1,50 cad. durata: h 1.30’ Per informazioni sui contenuti contattare Servizi educativi Telefono 030/2977841 [email protected] 66 UN GIORNO AL MUSEO Ero seduta su un divano della Kunstgalerie di Dresda, di fronte a un dipinto (era la Madonna Sistina di Raffaello), e una sorta di meraviglia, come se all’improvviso mi trovassi in presenza di un essere traboccante di gloria, mi fece sobbalzare il cuore a tal punto che non potei stare ferma e dovemmo precipitarci fuori dalla sala. (George Eliot, 1858) Per tutti coloro che desiderano fermarsi più a lungo è possibile trascorrere l’intera giornata al Museo abbinando due attività: una al mattino e l’altra nel primo pomeriggio. La pausa pranzo è organizzata in uno spazio predisposto nel Museo di Santa Giulia. I Servizi educativi (030/2977841) individueranno il programma in base alle esigenze dei singoli gruppi. (Per le scuole di ogni ordine e grado) Due attività al museo e pranzo: € 14,00 cad. durata: h 5 circa 67 in collaborazione con A1G Un giorno a Santa Giulia 11.10-12.45 13.00-14.00 14.00-15.30 laboratorio didattico pranzo al Museo visita animata o tematica B1G Un giorno ai Musei C1G Un giorno in Castello 11.10-12.45 laboratorio didattico nel Museo di Santa Giulia o nella sezione della Pinacoteca 13.00-14.00 pranzo al Museo 14.00-15.30 visita animata o tematica nel Museo delle Armi o del Risorgimento 11.10-12.45 13.00-14-00 14.30-16.00 68 laboratorio didattico nel Museo delle Armi o del Risorgimento pranzo al Museo di Santa Giulia visita I segreti della fortezza, attività con l’Associazione Speleologica Bresciana. 69 MUSEO IN CLASSE Un modo più approfondito per conoscere i musei bresciani e sviluppare argomenti sui quali i docenti possono costruire iter formativi nelle loro classi. Il modulo si articola in due appuntamenti: Il primo prevede un incontro propedeutico a scuola, dove l’operatore museale porta “a domicilio” una scatola misteriosa, un prezioso kit, da cui estrarre oggetti riconducibili alle diverse tipologie di opere che i musei conservano. Dopo la scoperta e l’osservazione, segue un momento illustrativo volto a soddisfare le curiosità suscitate: ciò consente agli studenti di affrontare il museo nella sua funzione di contenitore che raccoglie, tutela ed espone le testimonianze della storia della città. Il secondo incontro si svolge nel museo individuato come strumento per approfondire gli argomenti prescelti: Museo di Santa Giulia, Pinacoteca Tosio Martinengo ospite in Santa Giulia, Museo delle Armi Luigi Marzoli o Museo del Risorgimento. Nel laboratorio didattico i ragazzi possono sperimentare regole e tecniche del linguaggio storico-artistico o archeologico e successivamente considerare le opere esposte nel Museo attraverso il confronto diretto. I temi e gli argomenti possono essere concordati a seconda delle esigenze della classe. Le proposte sono rivolte a tutte le scuole e vengono differenziate a seconda del grado scolastico, variando quindi la sequenza delle opere esaminate, la quantità di informazioni date e il linguaggio utilizzato. Incontro in classe di h 2 € 80 Attività al museo durata h 1.30’ € 4,50 cad. 70 STORIE DELL’ABITARE in collaborazione con Le puntuali collaborazioni che in questi anni sono state attivate con altre realtà culturali del territorio si arricchiscono quest’anno di una nuova iniziativa dedicata alla scuola: la rete dei musei archeologici delle province di Brescia, Cremona e Mantova - Ma_net e i Servizi educativi di Fondazione Brescia Musei propongono un progetto condiviso sul tema della casa e dell’abitare in età antica. Nella stessa giornata è possibile affrontare l’argomento attraverso differenti testimonianze archeologiche conservate negli ambienti di due istituzioni museali tra loro separate logisticamente ma accumunate da una progettualità di ampio respiro. Confrontando materiali che appartengono anche a periodi storici diversi e condividendo conoscenze e esperienze, sono state realizzate proposte funzionali al percorso formativo scolastico del territorio delle tre province, consentendo maggiore spessore, a supporto e integrazione dei programmi svolti in classe. DI CASA IN CASA PARCO ARCHEOLOGICO DEL FORCELLO - San Biagio di Bagnolo San Vito (Mantova) Partendo dall’analisi delle tecniche costruttive note fin dalla preistoria, illustrate attraverso una videoproiezione con immagini di abitati diversi, il laboratorio permette di conoscere le modalità di costruzione impiegate dagli Etruschi per le case del Forcello. In seguito si analizza la ricostruzione in scala di una struttura abitativa esposta al Parco, eseguita con la tecnica del “blockbau” e si procede quindi alla realizzazione di un modellino di abitazione le cui pareti vengono costruite con la tecnica “dell’incannucciato” (rami intrecciati rivestiti d’argilla). 71 MUSEO DI SANTA GIULIA - Brescia Il percorso nell’area archeologica prevede un approfondimento sulla struttura della casa romana mediante l’osservazione delle domus dell’Ortaglia. Le testimonianze delle ricche dimore diventano motivo per analizzare le tematiche relative alle abitazioni in età antica. Il recupero e le ipotesi ricostruttive dei due edifici permettono di conoscere le tecniche edilizie, i sistemi di riscaldamento, gli apparati decorativi e le destinazioni d’uso degli ambienti. Agli insegnanti partecipanti verrà consegnato il quaderno SENTIRSIACASA. Storia e Storie dell’Abitare, a cura di Ma_net con il sostegno di Regione Lombardia. Il progetto in collaborazione con il Parco Archeologico del Forcello è disponibile da marzo a ottobre 2014 Per informazioni: Servizi educativi - Museo di Santa Giulia-Brescia 030/2977841 Parco archeologico del Forcello-San Biagio di Bagnolo San Vito (Mantova) 340/8806468 72 DAL MUSEO AL PARCO PASSEGGIANDO TRA ARTE E NATURA Tra i progetti rivolti al mondo della scuola, il sistema museale bresciano ha attivato alcune collaborazioni per suggerire itinerari tematici in grado di abbinare la conoscenza di contesti diversi alla scoperta del territorio. In particolare Fondazione Brescia Musei e Parco Giardino Sigurtà hanno avviato un progetto condiviso che si propone di offrire alla scuola l’opportunità di conoscere, accanto al prezioso patrimonio storico-artistico conservato nei musei bresciani, quello naturale presente in un parco straordinario. Si tratta di particolari itinerari rivolti agli studenti e ai loro insegnanti che, nell’arco di una giornata possono indagare, in maniera originale e dialettica, il rapporto che intercorre tra arte e natura. (Per le scuole di ogni ordine e grado) Costo di ogni itinerario: € 12,00 cad. Sono compresi i biglietti di ingresso e le attività nelle due sedi Non disponibile nel periodo invernale Centro prenotazioni Parco Giardino Sigurtà Tel. 045.6371033 Fax 045.6370959 e-mail: [email protected] www.sigurta.it 73 in collaborazione con CON L’OCCHIO DEL PITTORE h 9.30-Museo di Santa Giulia Nelle sale del Museo si rivive il fervore artistico della bottega di un Maestro pittore, dove la natura veniva raffigurata in un ambiente chiuso attraverso appunti visivi. Il laboratorio permette di sperimentare materiali e strumenti usati nel Rinascimento. h 11.30-trasferimento a Valeggio sul Mincio (VR) e possibilità di pranzo al sacco al Parco Giardino Sigurtà h 14.00-Parco Giardino Sigurtà Dopo il lavoro di bottega gli studenti entreranno dentro il grande quadro che è il Parco. Passeggiando cercheranno lo scorcio ideale per trasformarsi da garzoni di bottega in giovani artisti all’aria aperta. Verrà così sperimentato il lavoro della copia dal vero e spiegata l’importanza dello schizzo, strumenti che permetteranno di continuare il lavoro in classe. SEGNI E COLORI NEL PAESAGGIO h 9.30-Pinacoteca Tosio Martinengo, ospite in Santa Giulia Quale è la funzione di un albero in un quadro? Quale è il suo significato simbolico? Il percorso si concentra sull’osservazione della “vegetazione dipinta” nelle opere d’arte, attraverso prove e sperimentazioni grafiche. h 11.30-trasferimento a Valeggio sul Mincio (VR) e possibilità di pranzo al sacco al Parco Giardino Sigurtà h 14.00-Parco Giardino Sigurtà Dopo aver osservato al museo gli alberi con occhi da artisti gli studenti si trasformeranno in “botanici” e passeggiando nel Parco avranno modo di imparare a riconoscere alcuni importanti elementi distintivi degli alberi come cortecce, forme e margini delle foglie. 74 ARTE E SCIENZA Dalla sinergia di Fondazione Brescia Musei e AmbienteParco è nata una stimolante opportunità per scoprire, insieme al patrimonio storico artistico conservato nei siti museali, gli aspetti ambientali, scientifici e naturalistici indagati in originali percorsi tracciati nel parco cittadino, situato a breve distanza dal Museo di Santa Giulia. L’interessante proposta è rivolta a tutte le classi desiderose di approfondire ambiti apparentemente tra loro lontani, quali il linguaggio artistico, l’ambiente naturale e l’approccio scientifico-tecnologico-matematico. (Per le scuole di ogni ordine e grado) Costo di ogni itinerario: € 9,00 cad. Sono compresi i biglietti di ingresso e le attività nelle due sedi 1www Centro prenotazioni AmbienteParco Tel. 030.361347 Fax 030.361172 e-mail: [email protected] www.ambienteparco.it Il pacchetto è parte del progetto TUTTI A BRESCIA: 2 UTILIZZO DEL LOGO DI FONDAZIONE COLORI SOCIALI Icoloribasechecompongonoillogosonodue:unatonalitàdirossoeunadigrigio.E percentualidiquadricromiaCYMKsottoindicate,oppureneicoloriPANTONE437C(pe 75 èpermessounutilizzodellogoconcoloridifferenti(nelleversioniinscaladigrigio,in in collaborazione con ACQUA! h 9.30-Pinacoteca Tosio Martinengo, ospite in Santa Giulia L’acqua si presenta sotto aspetti diversi: dalle gocce di pioggia allo zampillo di una fontana alla vastità del mare, ferma e trasparente oppure agitata e tempestosa. Le sensazioni evocate dalle sue diverse rappresentazioni nei dipinti presi in esame, diventano occasione per sperimentare regole e tecniche di comunicazione visiva. h 11.15-trasferimento a piedi ad AmbienteParco e possibilità di pranzo al sacco per massimo 50 persone (€ 1,50 extra a partecipante per pranzo al coperto) h 14.00-AmbienteParco Mostra interattiva permanente per sensibilizzare i visitatori sull’importanza del rispetto e del risparmio dell’acqua nei consumi quotidiani, in quanto risorsa tanto preziosa quanto limitata. Acqua come risorsa naturale, al rubinetto o in bottiglia, acqua virtuale, acqua nel mondo, inquinamento. Una vera immersione per stimolare, incuriosire o avvicinare, in un mix di dimostrazione, intrattenimento e gioco. GIOCA CON NOI. Dai giochi antichi alla palestra alla matematica h 9.30-Museo di Santa Giulia Nuces castellatae, astragali e pupae, tabulae lusoriae… i momenti di svago a cui potevano dedicarsi grandi e piccoli cittadini romani, in determinati momenti della giornata, vengono rievocati nel percorso che si articola tra gli spazi delle domus e le sale della sezione archeologica. Nella fase pratica di laboratorio vengono proposti alcuni giochi antichi nei quali gli studenti potranno cimentarsi. h 11.15-trasferimento a piedi ad AmbienteParco e possibilità di pranzo al sacco per massimo 50 persone (€ 1,50 extra a partecipante per pranzo al coperto) h 14.00-AmbienteParco Con l’aiuto di animatori scientifici, per sviluppare le abilità e diffondere la cultura della matematica nella sua più ampia accezione. MATEFITNESS, la palestra della matematica, offre a studenti delle scuole di ogni ordine e grado una prospettiva coinvolgente ed applicativa per scoprire, comprendere o approfondire l’affascinante linguaggio della matematica. E’ un progetto del CNR-PSC: www.matefitness.it 76 CINEMA E SCUOLA 2013 /2014 PARTE I* Percorso cinematografico tra storia contemporanea, attualita’, letteratura e nuovi mezzi di comunicazione Progetto di Nuovo Eden - Fondazione Brescia Musei Proiezioni introdotte e commentate da Emanuele Galesi (giornalista) e Paolo Fossati (critico cinematografico) mercoledi’ 23 ottobre, ore 10 LA BICICLETTA VERDE Arabia Saudita/Germania, 2012 di Haifaa Al-Mansour. 100’ Con Reem Abdullah, Waad Mohammed, Abdullrahman Algohani Wadjda vive alla periferia della capitale Saudita. È una bimba di 10 anni simpatica, intraprendente e decisa a superare i limiti imposti dalla sua cultura. Un giorno mette gli occhi su una bellissima bicicletta verde che comincia a desiderare disperatamente. Nonostante il parere contrario della famiglia, la piccola è determinata a combattere per i suoi sogni...Film diretto dalla prima regista donna dell’Arabia Saudita. Accolto da grandi applausi e tanta commozione. Un canto di libertà. Una denuncia che sceglie i toni di una graziosa commedia. (secondaria 1° e 2°) giovedi’ 14 novembre, ore 10 PROMISED LAND USA, 2013 di Gus Van Sant. 106’ Con Matt Damon, John Krasinski, Frances McDormand Ospite: Marino Ruzzenenti, insegnante e storico esperto di tematiche ambientali. Due consumati venditori all’incallita ricerca di terreni da acquistare nella cittadina rurale di McKinley per estrarre gas naturale. Ma si imbattono nella resistenza della comunità. La terra comincia a inquinarsi. Un film di forte attualità sulle tematiche ambientali. 77 Una riflessione matura sulle conseguenze sociali della crisi economica, della scelleratezza nella mancata cura del Pianeta, e sui valori umani che si dovrebbero sempre rispettare. Menzione Speciale della Giuria al Festival di Berlino. (secondaria 2°) lunedì 2 dicembre, ore 10 IO E TE Italia, 2012 di Bernardo Bertolucci. 97’ Con Jacopo Olmo Antinori, Tea Falco, Sonia Bergamasco Lui, il giovane Lorenzo, quattordicenne introverso e nevrotico, che si chiude in cantina per trascorrere la settimana bianca, fingendo di essere partito insieme ai compagni, lei la sorellastra Olivia, venticinquenne che non vede da lungo tempo, tossicodipendente che sta cercando di ripulirsi. Il ritorno di Bertolucci al cinema. Tratto dal romanzo omonimo di Ammaniti, un racconto intessuto di sogni e realtà, che parla delle difficoltà della crescita e dell’ingresso nella maturità. (secondaria 2°) giovedì 13 febbraio, ore 10 BIANCA COME IL LATTE, ROSSA COME IL SANGUE Italia, 2012 di Giacomo Campiotti. 102’ Con Filippo Scicchitano, Aurora Ruffino, Luca Argentero Dal romanzo di Alessandro D’Avenia. Leo ha sedici anni, per lui la vita ha solo due colori: il Bianco e il Rosso. Il Bianco è il vuoto assoluto, il silenzio, la noia e fa paura. Il Rosso è il sangue che pulsa nelle vene prima di una partita, è il colore dei capelli di Beatrice. Quando trova il coraggio di avvicinarla, scopre che l’amata attraversa un grande dolore. Leo si trova a crescere e fare delle scelte intorno al suo mondo: i genitori, i compagni, un professore “speciale”. Amore, amicizia, dolore, crescita: un viaggio nell’adolescenza oggi. 78 (secondaria 1° classi terze e secondaria 2°) giovedì 27 febbraio, ore 10 LA SPOSA PROMESSA Israele, 2012 di Rama Burshtein. 90’ Con Hadas Yaron, Yiftach Klein, Irit Sheleg Shira è una ragazza dei giorni nostri, ha 18 anni e un fidanzato designato. Ma vive a Tel Aviv, nella comunità Chassidim. Trovare marito è l’obiettivo più importante per una donna, in quel mondo. Shira non conosce il futuro coniuge: sua madre glielo mostra a distanza e sembra piacerle. Un viaggio alla scoperta di una realtà e una cultura a molti sconosciuta. La descrizione di un mondo apparentemente alieno, ma visto attraverso gli occhi di un’adolescente che ci rivela ancora una volta una comunanza di sentimenti spiazzante. (secondaria 2°) giovedì 10 aprile, ore 10.00 progetto speciale in collaborazione con A cura di Paolo Fossati, Emanuele Galesi e Renè Capovin (Fondazione Micheletti) MIRACOLO ITALIA. Quando i cinesi eravamo noi Dalla Lambretta all’Ilva di Taranto: il boom economico raccontato attraverso i materiali d’archivio del Musil, Museo dell’industria e del lavoro di Rodengo Saiano. Filmati d’epoca e non in cui assistiamo alla nascita di grandi poli industriali e di vicende che hanno segnato la storia economica del Paese. Quando i cinesi eravamo noi, quando il miracolo brillava davanti ai nostri occhi: documenti di un passato in bianco e nero per capire meglio il presente. (secondaria 1° classi terze e 2°) *Tutte le proiezioni si svolgono presso il cinema NUOVO EDEN. Il programma verrà integrato con nuove proiezioni che avranno luogo nel 2014. Costo di ogni proiezione: € 3,50 cad. Gratuito per gli insegnanti Informazioni e prenotazioni Nuovo Eden, via Nino Bixio 9, Brescia Tel. e Fax 030.8379404 www.nuovoeden.it - [email protected] ref. Anna Valenti 79 80 VISITE GUIDATE in collaborazione con le Guide Turistiche Abilitate della provincia di Brescia Le tipologie di visite guidate proposte alle scuole dalle Guide Turistiche Abilitate sono due: percorso fino a h 1,30 e fino a h 4,30. Oltre alla conoscenza dei musei, viene offerta la possibilità di itinerari nel centro storico di Brescia alla scoperta dei monumenti più significativi. (Per le scuole di ogni ordine e grado) costi validi per ogni sede museale ingresso al museo: € 3,00 cad. scuole dell’infanzia: gratuito visita guidata gruppi da 15 a 30 persone fino a h 1.30’ € 80,00 fino a h 4.30’ € 145,00 Informazioni e prenotazioni Centro Unico Prenotazioni Museo di Santa Giulia, via Musei 81/b Tel. 030/2977833-834 - Fax 030/2978222 [email protected] www.bresciamusei.com 81 Museo di Santa Giulia Castello Città di Brescia MUSEO DI SANTA GIULIA (una opzione a scelta fra le seguenti proposte di 1,30’) A1V - Complesso monastico, San Salvatore, Santa Ma- ria in Solario e Coro delle monache A2V - Domus dell’Ortaglia e sezione romana A3V - Sezione preistorica, celtica e romana: elmi, bracciali, anfore e vasellame A4V - Sezione romana: reperti dalla città, da Capitolium, teatro, foro e necropoli, ritratti imperiali, Vittoria Alata A5V - Sezione altomedievale: corredi funerari longo- bardi, San Salvatore, croce di Desiderio A6V - Sezione bassomedievale: Santa Maria in Solario, testimonianze dal Broletto, mura della città A7V - Età veneta: Coro delle monache e città A8V - Museo della città: i reperti più significativi (proposta di h 4.30’) A13V - Visita completa al Museo e centro storico CASTELLO (una opzione a scelta fra le seguenti proposte di h 1,30’) C1V - Museo delle Armi e Museo del Risorgimento C2V - Museo delle Armi e giro esterno delle fortificazioni C3V - Museo del Risorgimento e giro esterno delle fortificazioni C4V - Museo del Risorgimento la Brescia di Tito Speri e l’Unità d’Italia (proposta di h 4.30’) C13V - Musei del Castello, fortificazioni e centro storico CITTA’ (una opzione a scelta fra le seguenti proposte di h 1,30’) E9V - Piazze principali: Foro, Duomo e Loggia E10V - Area archeologica del Foro romano E11V - Città medievale e Castello E12V - Città rinascimentale e Castello (proposta di h 4.30’) E14V - Centro storico, piazze e chiese principali 82 DENTRO LA FORTEZZA a cura dell’Associazione Speleologica Bresciana L’Associazione Speleologica Bresciana propone un modo diverso per conoscere la città di Brescia e in particolare il suo Castello. Si tratta di originali itinerari ambientali e didattici per intraprendere un viaggio nel passato all’interno degli ambienti (torri, casematte, gallerie, camminamenti e bastioni) che hanno fatto della rocca Cidnea una fortezza inespugnabile per molti secoli. (Per le scuole di ogni ordine e grado) Ingresso ai musei del Castello e percorso speleologico: € 4,50 cad. durata: h 1 Per il percorso C5S della durata di h 2 € 6,00 cad. Informazioni e prenotazioni Centro Unico Prenotazioni Museo di Santa Giulia, via Musei 81/b Tel. 030/2977833-834 - Fax 030/2978222 [email protected] www.bresciamusei.com 83 Castello in collaborazione con C1S TORRE DEI PRIGIONIERI E MAGAZZINI DELL’OLIO Un viaggio nella storia di uomini che hanno vissuto, combattuto e sofferto tra le mura del Castello: visita alla Torre dei Prigionieri, ai magazzini dell’olio, alle gallerie buie retrostanti. (I ragazzi devono essere muniti di torcia). C2S LA STRADA E LE GALLERIE DEL SOCCORSO Un percorso emozionante lungo la strada di impiego militare e le sue gallerie, con i ponti levatoi e i cancelli. Per conoscere la fortezza nelle sue diverse sfaccettature, storiche, strutturali, architettoniche e militari. C3S IL TRIANGOLO FORTIFICATO Nella zona centrale del Castello si può esplorare quello che resta del famoso camminamento coperto che collegava la Strada del Soccorso con il cuore del Castello: il Mastio. Si accede così al triangolo fortificato, dove la Torre di Mezzo e la Torre Coltrina sono le protagoniste assolute. C4S TORRE DEI FRANCESI E LA SCALA RITROVATA Dopo due mesi di lavori gli speleologi dell’Associazione Speleologica Bresciana hanno portato alla luce una scala di 38 gradini, collocata all’interno della Torre dei Francesi. E’ stato scoperto un nuovo livello, completamente visibile e percorribile. C5S 84 ESPLORIAMO IL CASTELLO A zonzo nel gigante fortificato, si ripercorrono i passaggi, le gallerie e i camminamenti che videro l’avvicendarsi di generazioni di soldati; le torri e le casematte che ospitarono turni di guardia e dolorose prigionie; gli antichi magazzini che soppiantarono le cisterne romane. (I ragazzi devono essere muniti di torcia) CAPITOLIUM A R E A A R C H E O L O G I C A