PROGRAMMA ATTIVITA’ SOCIALE 2016 Piazza Ulisse Calvi, 8 18100 IMPERIA (IM) Telefono e Fax 0183 273509 sito: www.caiimperia.com e-mail: [email protected] CLUB ALPINO ITALIANO Sezione “Alpi Marittime” IMPERIA Fondata nel 1922 LETTERA DEL PRESIDENTE Cari amici e soci, grata per la fiducia accordatami riconfermandomi nel ruolo di Presidente, ma anche conscia delle responsabilità e degli impegni assunti con questa carica, cercherò di portare avanti il mio compito al meglio. L'attività che svolgiamo è e deve essere innanzitutto divertimento, ma bisogna affrontarla con consapevolezza, nella massima sicurezza possibile e mantenendo comportamenti che generino serenità ed armonia tra i partecipanti. Purtroppo durante l'anno trascorso siamo stati colpiti da un evento che ancora ha dell'oscuro. Sulle colline dietro ad Imperia si sono perse le tracce di Domenico. Con lui molti di noi hanno condiviso giornate di fatica e divertimento in montagna, per cui la sua mancanza lascia un grande vuoto. La burocrazia ha tempi lunghi, ma posso dire che siamo quasi giunti alla definizione della pratica Capanna Sociale. Spero vivamente di poter dare a breve questa come notizia sicura e quindi inizierò a cercare tra voi tutti la collaborazione necessaria per l'attuazione dei lavori. Ed ora leggete con attenzione ogni parte di questo nuovo libretto gite: in esso troverete tutte le indicazioni affinché le nostre attività ci portino soddisfazione! Buon anno a tutti voi Il Presidente Elena Norzi PERCHE’ ISCRIVERSI AL CAI I motivi che possono spingere una persona ad iscriversi al CAI sono innumerevoli, validi o di poca importanza; non bisogna però mai dimenticare che questa è un’associazione senza fini di lucro che mira a far conoscere e praticare la montagna nel rispetto della natura. Il Club Alpino Italiano svolge un’attività di volontariato a favore di chiunque frequenti la montagna, permettendogli di approfondire la propria conoscenza culturale, storica e pratica dell’ambiente alpino. Elenchiamo alcuni motivi di riguardo che possono essere presi in considerazione a fronte di un’eventuale iscrizione: Frequentare scuole e/o corsi di addestramento istituiti dagli Organi Tecnici Centrali, dalle Sezioni e Sottosezioni, inerenti le attività alpinistiche, di arrampicata, sci-alpinistiche, sci-escursionistiche, escursionistiche, ciclo-escursionistiche, speleologiche, naturalistiche e di partecipare a tutte quelle manifestazioni da essi organizzate (gite, escursioni, conferenze, ecc.). Usufruire dei rifugi CAI a condizioni preferenziali rispetto ai non soci. Le stesse condizioni vengono riconosciute nei rifugi dei Club Alpini esteri che hanno diritto di reciprocità con il CAI. Copertura assicurativa per gli infortuni durante le attività sociali contribuendo alle spese mediche secondo i massimali scelti e copre le spese di soccorso (anche all’estero) anche in attività personali. Il CAI esercita il soccorso in montagna tramite il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS). Quest’attività di volontariato contribuisce ogni anno a salvare numerose vite umane. Usufruire a titolo gratuito del materiale raccolto nella biblioteca sociale. Ricevere a casa propria la rivista mensile “Montagne 360°” e consultare sul sito www.cai.it la rivista in formato elettronico “Lo Scarpone on-line”. Sconti nei negozi e nelle strutture convenzionate. www.cai.it SEGRETERIA Per informazioni e/o iscrizioni la nostra Segreteria è aperta tutti i giovedì dalle ore 21,00 alle ore 22,30; rimane chiusa nel mese di Agosto ed in concomitanza con le Assemblee e le proiezioni. Il gruppo speleo si raduna tutti i venerdì dalle ore 21,30. Durante il ritrovo vi è l’opportunità di organizzare attività non specificatamente menzionate nel calendario, di scambiarsi notizie e di consultare la biblioteca sezionale, nella prospettiva di una sempre più fattiva collaborazione tra i Soci. TESSERAMENTO 2016 Da giovedì 3 Dicembre 2015 è possibile effettuare i rinnovi (munirsi di codice fiscale) e i nuovi tesseramenti per il 2016. Socio Ordinario Socio Familiare (convivente) Socio Giovane (inf. a 18 anni) Quota ingresso nuovi soci Morosità (dopo il 31 marzo) € € € € € 45,00 22,00 17,00 5,00 5,00 I nuovi soci al momento dell’iscrizione devono portare con sé un documento di riconoscimento, 2 foto tessera, il codice fiscale e compilare apposito modulo reperibile presso la nostra segreteria. SI RICORDA CHE Il 31 Marzo 2016 scade la validità del bollino 2015 ed anche la copertura assicurativa. Oltre tale data, in assenza di rinnovo, viene sospeso anche l'invio della rivista “Montagne 360”. Il rinnovo del bollino sarà effettuato tutti i giovedì (nell'orario di segreteria) fino al mese di Ottobre. CONSIGLIO DIRETTIVO DELLA SEZIONE Presidente Elena NORZI Vice Presidente Riccardo CORDEGLIO Consiglieri: Giovanni ARDISSONE - Pino CAMIOLO - Giorgio LUGLI Pierangelo RIGO - Marco ZAT Segretario: (socio non consigliere) Tesoriere: (socio non consigliere) Leonardo MORETTI Giancarlo MONTALDO Revisori dei conti: Sara BRUNI - Giuseppe MUSSO - Nevio ORENGO Scuola Alpi Marittime Dir. Scuola Alpi Marittime (INAL): Davide Ramoino Resp. Arrampicata Libera: Davide Ramoino – Mirko Rizzo Resp. Alpinismo e Scialpinismo: Guida Alpina Marco Clemenzi Resp. Rapporti con la Scuola: Marco Zat Resp. Rapporti con Gruppo Speleo: Marina Gismondi Resp. Corsi escursionismo (AE): Giovanni Clavio Resp. Sentieristica e AVML: L. Moretti – G. Montaldo – G. Lugli Organiz. Coppa Kleudgen – Acquarone: F. Poidebard Rapporti con Enti pubblici e stampa: Pino Camiolo Operatore TAM regionale: Leonardo Moretti Consulenze legali: Avv. Luca Ghirardo Responsabili magazzino: Leonardo Moretti – Marco Zat Resp. Torrentismo (Istruttori AIC): Paolo Spreafico Libretto gite: Massimo Mela Bibliotecari: Giuseppe Borsotto – Giancarlo Montaldo Sito internet: Luca Agnese Incarichi interni alla Sezione 24/05/2015 – Gita al Monte Grammondo CONVOCAZIONE ASSEMBLEA ANNUALE DEI SOCI L'Assemblea Annuale Ordinaria è convocata per il giorno Giovedì 17 Marzo 2016 alle ore 18.00 in prima convocazione ed alle ore 21,30 in seconda convocazione per discutere il seguente ordine del giorno: Nomina del Presidente dell’Assemblea Relazione sull’attività svolta nel 2015 Approvazione bilancio consuntivo 2015 e preventivo 2016 Varie ed eventuali Fedeltà al CAI Quest'anno consegneremo le aquile d'oro per i 25 anni di iscrizione ai soci iscritti dal 1992. Cogliamo l’occasione per salutare i nuovi soci del 2015: Federica Aicardi, Matteo Amelio, Daisy Augeri, Paolo Barbera, Laura Beneventi, Giuseppe Bottino, Luigi Capparelli, Ornella Catozzi, Giovanna Chiappori, Giuseppe Corradi, Roberta Corte, Andrea Dani, Marie Françoise Delerue, Matteo Falchi, Silvia Folco, Valeria Galbiati, Aurora Gelso, Renata Guglieri, Mauro Lamattina, Annarita Mangiaracina, Ornella Mantovani, Gerhard Hermann Marks, Camilla Marvaldi, Caterina Martino, Patrizia Pagliari, Simone Palumbo, Mara Pedrazzi, Cristina Picciaia, Monica Poracchio, Luisa Raineri, Patrizia Ramò, Giulia Rivò, Michael Sagawe, Cecilia Solaini, Mario Sporeni, Simone Sporeni, Vittoria Storto, Massimo Trincheri, Paolo Vatteone. A tutti quanti un cordiale benvenuto! 22/02/2015 – a Monesi con il Gruppo Scout Imperia 2 REGOLAMENTO DELLE GITE SOCIALI All'atto dell'iscrizione ad una gita, il partecipante si impegna ad osservare quanto segue: in considerazione dei rischi e dei pericoli inerenti allo svolgimento dell'attività in montagna, esonera il CAI e i direttori di gita da ogni responsabilità civile per infortuni che avessero a verificarsi durante la gita sociale; il Capo gita rappresenta ad ogni effetto la direzione; egli ha facoltà di modificare il programma, l'orario e l'itinerario. Tutti i partecipanti devono uniformarsi alle sue istruzioni; in caso di avverse condizioni meteorologiche e ambientali la gita potrà essere annullata, sostituita o rimandata a data da destinarsi; accettare con spirito di collaborazione le direttive dei direttori di gita, evitando di creare situazioni difficili o pericolose per la propria e l'altrui incolumità; i partecipanti sono tenuti ad osservare le istruzioni dell’organizzatore ed a tenere un comportamento confacente al buon vivere sociale; rimanere uniti nella comitiva evitando "fughe" o inutili ritardi e non seguire, senza autorizzazione, percorsi diversi da quello stabilito dal capo gita; nel caso che un partecipante decidesse di allontanarsi volontariamente dalla gita in corso, esso viene dichiarato “fuori gita” dai capi gita alla presenza di testimoni; nelle gite che presentino difficoltà alpinistiche e/o escursionistiche è data facoltà al capo gita di valutare l'idoneità dei partecipanti e di unirli eventualmente ad altra comitiva con programma meno impegnativo, o di escluderli; le gite di scialpinismo e di escursionismo in ambiente innevato potranno subire variazioni in base alla situazione di innevamento. Si ricorda che per tutti i partecipanti all'attività in ambiente innevato è obbligatorio l’uso di A.R.V.A., pala e sonda pena l'esclusione dalla gita stessa; i partecipanti alle gite devono obbligatoriamente disporre di idoneo equipaggiamento, adeguato alle caratteristiche tecniche e ambientali della gita (sono vietate le "scarpe da ginnastica" o le calzature basse in genere), pena l’esclusione dalla gita stessa; i minori devono essere accompagnati da persone adulte, garanti e responsabili; la tempestiva iscrizione alle gite è condizione indispensabile ed inderogabile per la partecipazione; essa deve essere comunicata in sezione entro la data indicata sul programma, in modo da consentire eventuali prenotazioni di rifugi ed attivare - se richiesta l'assicurazione infortuni prevista per i partecipanti alle attività sociali del Club Alpino Italiano; in caso di prenotazione di rifugi o alberghi è necessario versare una caparra; il giovedì precedente allo svolgimento della gita è obbligatorio presenziare alla riunione in cui i capigita esporranno il programma dettagliato; l’equipaggiamento indicato è da considerarsi obbligatorio; per le gite in pullman, la quota di partecipazione deve essere versata all'atto dell'iscrizione; i Soci hanno diritto alla precedenza, nei confronti degli altri partecipanti, fino alla data prevista per la prenotazione, come da calendario; la partecipazione alle gite è aperta a tutti i soci CAI ed ai simpatizzanti (vedi assicurazioni non soci); al Capo gita è data la facoltà di valutare l’idoneità dei partecipanti ed eventualmente escluderli dalla stessa. avere sempre con sé un documento d’identità e la tessera CAI (per i soci); 12/07/2015 – Giro del Marguareis e Mongioie con cime In vetta al Mongioie ASSICURAZIONI Il Club Alpino Italiano offre sia ai Soci che ai non Soci polizze assicurative molto interessanti e convenienti, ideali per chi vuol praticare le attività organizzate dalle Sezioni. Oggetto dell’assicurazione: il CAI, per legge dello Stato, organizza il soccorso alpino provvedendo direttamente o indirettamente alla ricerca, al salvataggio ed al recupero delle persone ferite, morte, disperse, e comunque in pericolo di vita, durante le attività in montagna. I soci, con la semplice iscrizione annuale, sono garantiti nella gratuità dell’intervento, nell’opera di ricerca, salvataggio e/o recupero, sia tentata che compiuta, ivi compreso l’intervento dell’elicottero. PER I SOCI L’iscrizione al CAI attiva automaticamente le coperture assicurative relative a: - Infortuni Soci: assicura i Soci nell’attività sociale per infortuni (morte, invalidità permanente e rimborso spese di cura). E' valida ESCLUSIVAMENTE in attività organizzata. Viene attivata direttamente con l’iscrizione al CAI. - Soccorso Alpino: prevede per i Soci l’intervento gratuito nell’opera di ricerca, salvataggio e/o recupero, sia tentata che compiuta. E' valida sia in attività organizzata che PERSONALE. Viene attivata direttamente dalla Sede Centrale. - Responsabilità civile: assicura il Club Alpino Italiano, le Sezioni e i partecipanti ad attività sezionali, i Raggruppamenti Regionali, gli Organi Tecnici Centrali e Territoriali. E' valida ESCLUSIVAMENTE in attività organizzata. Mantiene indenni gli assicurati da quanto siano tenuti a pagare a titolo di risarcimento per danni involontariamente causati a terzi e per danneggiamenti a cose e/o animali. - Tutela legale: assicura le Sezioni e i loro Presidenti, i componenti dei Consigli Direttivi ed i Soci iscritti. Difende gli interessi degli assicurati in sede giudiziale per atti compiuti involontariamente. - Soccorso Spedizioni Extraeuropee: assicura i Soci di spedizioni organizzate o patrocinate dal Club Alpino Italiano e dalle sue Sezioni in Paesi Extraeuropei. Rimborsa le spese per la ricerca, il trasporto sanitario dal luogo dell’incidente al centro ospedaliero, e il trasferimento delle salme fino al luogo della sepoltura. Rimborsa le spese farmaceutiche, chirurgiche, di ricovero, il prolungamento del soggiorno in albergo. Attivazione a parte. PER I NON SOCI - (Importante) Tutte le garanzie delle polizze possono essere estese anche alle persone che occasionalmente partecipano ad attività ufficialmente organizzate dal C.A.I. A tal proposito è obbligatoria la preventiva iscrizione alla gita ai fini di attivare la polizza assicurativa. Pertanto il non socio, è invitato a presentarsi in segreteria il giovedì precedente alla gita per compilare apposito modulo con le proprie generalità (nome – cognome – data di nascita – ecc.) e versare una quota giornaliera per l’assicurazione infortunio e per il soccorso alpino. E’ severamente vietato presentarsi alla gita senza essersi preventivamente iscritti, pena l’esclusione dalla stessa. Coperture - Infortuni: assicura i non Soci nell’attività sociale per infortuni (morte, invalidità permanente e rimborso spese di cura). - Soccorso alpino: prevede il rimborso di tutte le spese sostenute nell’opera di ricerca, salvataggio e/o recupero, sia tentata che compiuta. Ulteriori informazioni e modulistica riguardanti le Polizze assicurative ed i relativi massimali si possono ottenere consultando il sito del CAI (www.cai.it) o presso la segreteria negli orari di apertura. 10/05/2015 - Testa dell’Autaret LA SCALA DELLE DIFFICOLTA’ Scala delle difficoltà alpinistiche Scala internazionale UIAA, suddivisa in sette livelli, che sono espressi da lettere: F = PD = AD = D TD ED EX = = = = Facile – 1° grado Gita alpinistica su percorsi dove è necessario l’utilizzo delle mani, degli attrezzi per neve, per ghiaccio e attrezzatura di cordata. Poco Difficile – 2/3° grado Gita alpinistica che richiede una preparazione fisica ed un’esperienza superiore al caso precedente. Movimenti attenti ed alternati con uso di appigli e appoggi molto abbondanti in sequenza di arrampicata. Su ghiaccio e pendii fino a 35°, o superamenti di zone crepacciate. Abbastanza Difficile – 3/4° grado Vie di arrampicata vera e propria. Necessaria conoscenza nell’uso di nodi e manovre di corda, nonché dei movimenti in sequenza in arrampicata su ghiaccio, pendii fino a 45°/50°. Superamento di creste affilate o cornici. Difficile Molto Difficile Estremamente Difficile Eccezionalmente Difficile Scala delle difficoltà scialpinistiche Per le attività scialpinistiche vengono usate le sigle della cosiddetta "scala Blachère", che valuta nel suo insieme l'itinerario con riferimento alla capacità tecnica dello sciatore: MS = BS = OS = Itinerario per lo sciatore medio (che padroneggia pendii aperti con pendenza moderata). Itinerario per buon sciatore (che è in grado di curvare e arrestarsi in breve spazio e nel punto voluto, su pendii inclinati sino circa 30°, anche con condizioni di neve difficili). Itinerario per sciatore di eccellente livello tecnico (che ha un'ottima padronanza dello sci anche su terreno molto ripido, con tratti esposti e passaggi obbligati). L'aggiunta della lettera A (ad es. BSA) indica che l'itinerario presenta caratteri alpinistici. Scala delle difficoltà escursionistiche Approvata dal Consiglio Centrale del CAI e pubblicata sulla Rivista del Club Alpino Italiano, n. 2 del 1988. Anche i gradi nell'escursionismo vengono espressi mediante lettere. T = E = EE = EEA = Turistico Comprende itinerari che: - si svolgono su stradine, mulattiere o comodi sentieri; - hanno percorsi ben evidenti (grazie a segnalazioni e/o alla sede ben marcata dei sentieri stessi) e perciò non pongono incertezze, difficoltà o problemi di orientamento. Escursionistico Gli itinerari così classificati costituiscono i percorsi escursionistici più numerosi e diffusi (60-70 %) su Alpi e Appennini. per Escursionisti Esperti Si tratta di itinerari generalmente segnalati, ma che implicano una capacità di muoversi agevolmente su terreni diversi e particolari. Necessitano: esperienza di montagna in generale, passo sicuro e assenza di vertigini, equipaggiamento, attrezzatura e preparazione fisica adeguata. per Escursionisti Esperti con Attrezzatura Il percorso, oltre ai requisiti fisici e tecnici sopra citati, richiede dispositivi di auto assicurazione. Questo vale per i percorsi attrezzati (le cosiddette "vie ferrate") dove è indispensabile disporre di casco, imbragatura, moschettoni, cordini e dissipatore. 08/02/2015 - Gita sociale al Monte Grosso – Foto M. Mela CICLOESCURSIONISMO La nostra sezione organizza con regolarità uscite domenicali di mountain bike (mete frequenti la Valle Argentina e il Finalese). Pur non essendo programmate e descritte a calendario sono aperte a tutti i soci e non. Gli interessati dovranno chiedere informazioni il giovedì sera precedente in sede. I non soci potranno partecipare previo versamento di una quota giornaliera per attivare l’assicurazione. CODICE DI AUTOREGOLAMENTAZIONE DEL CICLOESCURSIONISTA Proposto dalla Commissione LPV per il cicloescurs. in mtb del CAI Il CAI annovera la mountain bike tra gli strumenti adatti all’escursionismo. Il comportamento del ciclo escursionista deve essere sempre improntato al fine di: “non nuocere a sé stessi, agli altri ed all’ambiente”. Norme ambientali - I percorsi sono scelti in funzione di tracciati e/o condizioni ambientali che consentano il passaggio della mtb senza arrecare danno al patrimonio naturalistico; evitare di uscire dal tracciato. - Le tecniche di guida devono essere ecocompatibili, evitando manovre dannose quali, ad esempio, la derapata (bloccaggio della ruota posteriore). - Non fa parte della filosofia CAI servirsi d’impianti di risalita o di mezzi meccanici e poi usare la mtb solo come mezzo di discesa (il downhill è estraneo allo spirito del CAI). Norme tecniche - Il mezzo in uso deve essere in condizioni meccaniche efficienti. - L’abbigliamento, l’attrezzatura e l’equipaggiamento devono essere adeguati al percorso da affrontare. - Il casco deve essere sempre indossato e allacciato. Norme di sicurezza - La velocità di conduzione deve essere commisurata alle capacità personali, alla visibilità ed alle condizioni del percorso, in modo da non creare pericolo per sé e per gli altri. - Occorre sempre dare la precedenza agli escursionisti a piedi, che devono essere garbatamente avvisati a distanza del nostro arrivo, a voce o con dispositivo acustico. - La scelta dei percorsi deve tenere conto delle personali capacità fisiche, tecniche ed atletiche. Scala delle difficoltà cicloescursionistiche TC = (turistico) percorso su strade sterrate dal fondo compatto e scorrevole, di tipo carrozzabile; MC = (per cicloescursionisti di media capacità tecnica) percorso su sterrate con fondo poco sconnesso o poco irregolare (tratturi, carrarecce…) o su sentieri con fondo compatto e scorrevole; BC = (per cicloescursionisti di buone capacità tecniche) percorso su sterrate molto sconnesse o su mulattiere e sentieri dal fondo piuttosto sconnesso ma abbastanza scorrevole oppure compatto ma irregolare, con qualche ostacolo naturale (per es. gradini di roccia o radici); OC = (per cicloescursionisti di ottime capacità tecniche) come sopra ma su sentieri dal fondo molto sconnesso e/o molto irregolare, con presenza significativa di ostacoli. AVVISO E CONSIGLI AI SOCI Si ricorda che la preventiva iscrizione alla gita è obbligatoria e deve essere fatta direttamente ai capigita sia per i SOCI e soprattutto per i NON SOCI, pena l’esclusione dalla stessa. Per questi ultimi è obbligatoria la copertura assicurativa e pertanto al momento dell’iscrizione dovranno fornire le proprie generalità e versare la quota giornaliera per l’attivazione. I NON SOCI che si presenteranno al momento della partenza senza essersi preventivamente iscritti verranno automaticamente esclusi dalla gita. Come stabilito dal regolamento sociale i direttori di gita hanno la facoltà di valutare l’idoneità dei partecipanti. Inoltre, quando le attività prevedono il pernottamento in rifugio che deve essere prenotato con largo anticipo dietro versamento di caparra, si raccomanda di rispettare i tempi previsti per dare la propria adesione ed il relativo acconto e di contattare direttamente i capi gita. Diversamente non sarà possibile fare la prenotazione di gruppo. Si invitano i Soci, oltre a frequentare la sede al giovedì, a visitare il sito internet dove possono essere inserite attività non programmate in calendario per lo più di escursionismo T/E. Si ricorda che dallo scorso anno tutti i Soci in regola con il tesseramento possono attivare un’assicurazione per gli infortuni che dovessero derivare da attività personale. Questa polizza copre tutti gli ambiti di attività tipiche del sodalizio senza limiti di difficoltà e territorio ed ha valore annuale. Maggiori informazioni sono reperibili in segreteria o sul sito stesso del CAI. Si ricorda che anche attività non programmate in calendario, possono diventare attività sociali e quindi coperte da assicurazione, dandone comunicazione scritta, almeno due giorni prima, tramite il foglio di programmazione gite al Presidente ed ottenendone l’approvazione; successivamente sarà possibile pubblicarle sul sito. In un’ottica di rispetto dell’ambiente e di risparmio, si è sempre cercato, per gli spostamenti in auto durante le gite sociali, di utilizzare meno vetture possibili. Pertanto, diversi Soci si rendono spesso disponibili a trasportare ed a ospitare nella loro vettura altri Soci. Al fine di dare una corretta indicazione di quale deve essere il calcolo ed il relativo rimborso dei costi effettivamente sostenuti dai Soci che mettono a disposizione la loro vettura, si invitano gli stessi ad applicare il valore del costo a chilometro espresso nella “Tabella ACI”, relativa al loro modello di veicolo. IMPORTANTE La segreteria resta chiusa in concomitanza delle serate di proiezione delle diapositive e dell’assemblea annuale dei soci oltre ad eventuali festività che dovessero cadere di giovedì. Sabato - Domenica 16/17 Gennaio ALPINISMO / ESCURSIONISMO CIASPOLATA IN NOTTURNA FALESIA DI GHIACCIO DI UPEGA (GIASSERA) Per prendere confidenza con piccozze e ramponi (Alpi Liguri – Alta Valle Tanaro) Per cominciare la stagione e augurandoci la presenza di neve proponiamo un week end a Upega. Il sabato è prevista una ciaspolata in tardo pomeriggio nelle immediate vicinanze di Upega. La domenica mattina invece chi vuole potrà cimentarsi nell’arrampicata su falesia di ghiaccio o effettuare un’escursione con le ciaspole. Accesso stradale: Imperia – SS 28 – Ponti di Nava (816 m – 40 km) – SP 154 – Viozene (1245 m) – Upega (1297 m – 18 km dalla SS 28). Si parcheggia sul lato strada superata la Gola delle Fascette – Totale km 57 circa – 1 h 10’ circa. Sabato 16 Gennaio (Ciaspole) Direttori: Pier Rigo - Marco Zat Verrà effettuata una breve escursione con le ciaspole nel tardo pomeriggio. Cena e pernottamento presso la Locanda di Upega Domenica 17 Gennaio (Ciaspole) Direttori: Pier Rigo – Alessandra Gallo Si prevede un’escursione nel bosco delle Navette. (Falesia di ghiaccio) Direttori: Emanuela Ricci - Marco Zat – Marco Clemenzi La falesia offre la possibilità di prendere confidenza con le tecniche dell’arrampicata su ghiaccio e di provare in completa sicurezza la progressione. Materiale obbligatorio: casco, imbrago, ramponi. I direttori di gita si riservano di verificare l’idoneità dei partecipanti Programma dettagliato in sede Foto Gabriele Cristiani www.flick.com/photos/gabryx Domenica 24 Gennaio – ESCURSIONISMO IL SENTIERO COSTIERO DEI BALZI ROSSI (Riviera dei Fiori) Direttori: Pier Rigo – Leonardo Moretti Difficoltà: E Dislivello in salita: 100 m Tempo complessivo: 2h 30’ Lunghezza percorso a/r: 7 km Accesso stradale: in autostrada Imperia – Ventimiglia. Da Ventimiglia si procede per Latte e per l’Aurelia fino al piazzale antistante il Confine di Stato - Totale Km 60 circa – 1h. Cartina: Carta ASF – 1 “Cote d’Azur/Riviera dei Fiori” (1:25.000) Due suggestivi tratti di sentiero costiero, uniti dalla via Aurelia, permettono di percorrere una delle rare porzioni ancora intatte della riviera di Ponente. Le grotte dei Balzi Rossi con l'interessante museo antropologico, il giro della punta di Garavano con l'omonima bella spiaggia e la visita al promontorio di capo Mortola, occupato dai giardini di Villa Hanbury ma attraversato anche da un tratto dell'antica via Julia Augusta e dai resti di una passeggiata a mare ottocentesca, rendono questo itinerario molto vario e ricco di motivi di interesse. Itinerario: dal parcheggio dei Balzi Rossi si raggiunge il primo edificio del Museo dei Balzi Rossi. Superato il museo il viottolo passa alle spalle di una bella spiaggetta per poi risalire a fianco della ferrovia. Dopo aver aggirato punta Garavano, rimanendo a pochi metri dal mare, si arriva all’omonima spiaggia e si risale sull’Aurelia e oltrepassata la prima galleria poco prima della seconda si svolta a destra lungo una stradina sterrata che inizia a scendere. Si tratta di un pezzo di tratto dell’antica via Julia Augusta. La strada si inoltra nella pineta raggiungendo Villa Hanbury. Il viottolo gira quindi a sinistra e, incassato tra due alti muri in pietra, attraversa i giardini Hanbury. Usciti dal tratto si lascia la via principale per svoltare a destra seguendo il muro di cinta orientale che scende verso il mare. Raggiunta la costa il sentiero segue il muraglione con alcune scalette e ponticelli che superano i tratti più accidentati tra gli scogli. Dopo aver superato un tratto roccioso il sentiero termina in prossimità della spiaggetta di Capo Mortola. Ritorno per lo stesso tracciato o con mezzi pubblici Note: Il tracciato si svolge in prevalenza su stradine sterrate con brevi tratti un pò più stretti ed esposti, con protezioni nei punti più scoscesi. I due percorsi dei Balzi Rossi e di capo Mortola sono uniti da un tratto di Aurelia di circa 1 km da percorrere lungo il marciapiede. Domenica 31 Gennaio – SCIALPINISMO ROCCA DELL’AQUILA (2476 m) (Alpi Cozie – Valle Maira) Direttori: Franco Poidebard – Gianni Calvi Difficoltà: MSA Dislivello in salita: 936 m Tempo di salita: 6 ore Partenza: da Preit Accesso stradale: Imperia – SS 28 fino a Ceva (80 km) – Autostrada A6 fino a Mondovì – Cuneo – SP 422 per Dronero – SP 263 della Val Maira – Acceglio – Ponte Marmora. Quindi a sinistra sulla SP per Canosio e Preit (1540 m) - Totale 195 km circa – 3 h 30’ circa. Cartina: Carta ASF – 7 “Chambeyron / Val Maira” (1:25.000) IGC – N. 7 “Valli Maira – Grana - Stura” (1:50.000) L’itinerario si sviluppa lungo l’ampio versante Ovest del frequentato Monte Giobert, discostandosi solo nel breve tratto finale con un pizzico di alpinismo. Una facile salita adatta anche ai principianti. Itinerario: dalla borgata di Preit (1540 m) si risale il vallone sino ad un pilone votivo, che segna la confluenza con la Valletta. Attraversato un ponticello a sinistra, per radure si raggiungono le Case Colombero Sottano (1698 m). Da qui verso E lungo il tracciato della sterrata, a Case Convento (1832 m). Si procede quindi sempre a E nel rado lariceto sino all’insellatura a quota 2397 m. Si svolta in direzione S portandosi alla base della breve cresta SE della Rocca, dove si lasciano gli sci. Si segue quindi la divertente crestina di ottima quarzite sino alla vetta (2476 m - PD- misto). Discesa lungo l’itinerario di salita. Valle Maira - Rocca dell’Aquila (2476 m) Domenica 7 Febbraio – ESCURSIONISMO ANELLO DI CAPO NOLI E GROTTA DEI FALSARI (Finalese) Direttori: Giancarlo Montaldo – Giuseppe Borsotto Difficoltà: E Dislivello in salita: 600 m Tempo complessivo: 6 ore circa Lunghezza percorso a/r: 12 km Accesso stradale: in autostrada fino a Finale Ligure - poi per l’Aurelia fino a Varigotti dove si parcheggia in prossimità di Punta Crena - Totale Km 60 circa – 1h. Cartina: Multig. F. 103/104 - “Alpi Marittime Liguri“ (1:25 000). Gran parte dell'itinerario si svolge in costante presenza di splendidi paesaggi marini; dapprima breve deviazione fino a Punta Crena per la visita ai ruderi del castello e alla Chiesa di San Donato; saliremo quindi all'antica Chiesa di San Lorenzo databile all'Alto Medio Evo e alla Torre delle Streghe costruita nel 1582. Arrivati finalmente a Capo Noli ci si tufferà in discesa a visitare l'Antro dei Falsari, grotta di evidente erosione marina situata a circa 80 m slm. Ancora, visiteremo l'Eremo di Capitan Albertis, singolare figura di uomo di mare, ed i ruderi della Chiesa di Santa Margherita, risalente del X° secolo e, pare, edificata sui resti di un più antico tempio pagano. Toccheremo ancora i ruderi di un'altra chiesetta medioevale intitolata a San Lorenzo e di poche pietre appartenute ad un vecchio lazzaretto dove venivano relegati in quarantena i malati infettivi. Itinerario: al termine del paese, in prossimità della galleria sotto Punta Crena sulla sinistra della strada si rintraccia il segnavia X e si segue per salire a Punta Crena, con la sua torre, la Chiesa di San Donato e l'ampio belvedere. Si riprende poi l'itinerario per giungere in breve tempo all'antica Chiesa di San Lorenzo e poi salire alla Torre delle Streghe (230 m). All'incrocio col sentiero O con dentro un trattino rosso si devia a destra e si giunge al grande semaforo in vetta a Capo Noli (276 m). Seguendo ora il segnavia O si scende velocemente fino ad un bivio, dove si abbandona l'itinerario principale per scendere ripidamente all'Antro dei Falsari. Risaliti dalla grotta, si continua a scendere fino all'eremo di Capitan Albertis (vertiginosa vista sulle falesie di Capo Noli) e poi fino alla Chiesa di Santa Margherita. Poco dopo, già in vista dell'abitato di Noli, si rintracciano i pochi resti della chiesetta di San Lorenzo (X° secolo) e del Lazzaretto. Si risale il crinale verso Capo Noli e per uno dei numerosi sentieri disponibili, si ritorna a Varigotti. Domenica 14 Febbraio – SCIALPINISMO XXV COPPA G. KLEUDGEN – F. ACQUARONE GARA INTERNAZIONALE DI SCIALPINO A COPPIE “MONESI” Direttore di gara: Franco Poidebard Direttore di percorso: Marco Clemenzi Presidente Comitato di Giuria: Delegato Tecnico F.I.S.I. Dopo la pausa dell’anno scorso quest’anno torna a disputarsi la gara di scialpinismo che ormai da 86 anni è uno dei fiori all’occhiello tra le attività svolte dalla nostra sezione, e che si contraddistingue principalmente per essere: l’unica gara di scialpinismo in Liguria compresa nel calendario delle gare nazionali della FISI; con ogni probabilità, la più antica gara della disciplina in assoluto che si disputa ancora in Italia; la manifestazione di scialpinismo delle Alpi più vicina al mare, distando solamente 30 km dal Mar Ligure e che, nei suoi passaggi in cresta, offre frequentemente ampi panorami che spaziano dalla Corsica alla Costa Toscana; una manifestazione che si sviluppa su aree a cavallo tra due parchi (Alpi Liguri e Valle Pesio). Nonostante i grossi problemi di reperimento di sponsorizzazioni e facendo uno sforzo finanziario, sempre in collaborazione con lo Sci Club Imperia “Alpi Marittime” e la scuola del CAI della nostra sezione, avremo il piacere di ospitare atleti provenienti da quasi tutto il nord Italia: dagli affezionati alla nostra gara a chi non conosce questo tratto di Alpi, nella speranza di potere annoverare, tra di loro, qualche nome di spicco del panorama nazionale come già capitato nelle precedenti edizioni e con l’intento di trascorrere una piacevole giornata di sport. Potrete seguire gli sviluppi dell’organizzazione nella sezione dedicata del nostro sito www.caiimperia.com e sul blog della gara coppaka.blogspot.it e per info potrete scrivere all’indirizzo [email protected]. Si invitano tutti i soci, i simpatizzanti, gli appassionati di Monesi, sia scialpinisti che racchettisti, che vogliano sostenere questa iniziativa dando il loro contributo nell’organizzazione della gara, di comunicare il proprio nominativo e reperibilità all’indirizzo mail della gara affinché possiamo aggiornarvi sugli sviluppi dell’organizzazione e sul calendario delle riunioni che si terranno affinché possiate partecipare fattivamente. Nella speranza di poter vedere tanti appassionati dislocati sul percorso della gara, vogliamo anticipatamente ringraziare tutti coloro che, a vario titolo, anche con notevoli sacrifici e sforzi, hanno fatto in modo che si possa svolgere anche quest’anno questa gara; con particolare riferimento agli sponsor che speriamo possano continuare a sostenerci anche in futuro in numero sempre maggiore. Sabato – Domenica 27/28 Febbraio WINTER C.A.I. FAMILY Week-end nella neve ideale per far conoscere la montagna e la natura Direttori: Pier Rigo - Alessio Bado – Gianni Calvi Vogliamo provare a proporre una versione invernale del tradizionale Cai Family estivo, che già da moltissimi anni la nostra sezione propone e che raccoglie sempre ottimo riscontro da parte dei giovani partecipanti e delle loro famiglie. Anche in questo caso le parole d’ordine saranno natura e divertimento. Il nostro primo Winter Cai Family sarà organizzato ad Upega, e farà base presso la Locanda di Upega e l’adiacente rifugio Porta del Sole (la prima si incaricherà di sfamarci, il secondo sarà destinato al pernottamento). Abbiamo scelto Upega perché – per quanto si trovi immersa nella natura e si raggiunga risalendo tutta la val Tanaro sino al suo termine – è comodamente raggiungibile in macchina anche in inverno. Inoltre l’omonima Locanda è molto accogliente e costituisce una eccellente base di appoggio. Normalmente a fine febbraio l’innevamento della zona è ancora molto buono, mentre le giornate cominciano a farsi più lunghe e le temperature – perlomeno durante il giorno - già gradevoli. Il programma di massima prevede di arrivare ad Upega nella mattinata di sabato e di dedicare il primo giorno ad attività nella neve nei prati intorno al paese (organizzeremo se possibile una attività diversificata per bambini e ragazzi). La domenica sarà probabilmente dedicata ad una ciaspolata nel bosco delle Navette (il tutto ovviamente a misura di bambino ovvero di ragazzo). Il programma dettagliato sarà disponibile entro inizio febbraio. Il numero massimo dei partecipanti (bambini e genitori) dovrà essere limitato a circa 35 unità. Domenica 28 Febbraio – RACCHETTE DA NEVE Località da definire Direttori: Zefferino Ramoino – Pier Ferraris Difficoltà: MS La località dell’escursione si deciderà secondo le condizioni di innevamento. Programma dettagliato in sede www.randoxygene.org “ECUADOR” Appunti di viaggio A cura di Emanuela Ricci – Marco Zat Domenica 6 Marzo – ESCURSIONISMO DA SANTA MARGHERITA LIGURE A SAN FRUTTUOSO (Parco Naturale Regionale del Monte di Portofino) In autobus Gran Turismo Direttori: Pier Rigo – Massimo Mela Difficoltà: E Dislivello in salita: 550 m circa Tempo complessivo: 6 h circa Lunghezza percorso: 15 km Accesso stradale: in autostrada da Imperia fino a Rapallo (141 km). Poi per la SS fino a Santa Margherita Ligure nel Golfo del Tigullio Totale km 156 – 2 h. Il complesso di San Fruttuoso è inserito nel Parco di Portofino, area protetta fin dal 1935, che offre una visione sintetica della costa ligure sia dal punto di vista naturalistico sia da quello storico-antropologico. Il parco naturale di Portofino ospita una delle maggiori concentrazioni floristiche del Mediterraneo, una notevole varietà di uccelli e invertebrati, importanti testimonianze architettoniche e paesaggi tra i più celebri del mondo. I fondali conservano l'intera gamma delle specie marine dell'alto Tirreno. Una fittissima rete di sentieri attraversa ambienti selvaggi, insediamenti rurali e borghi marinari ricchi d'arte e storia, offrendo paesaggi che sono ormai entrati nella leggenda visiva del Mediterraneo. Itinerario: dal porto turistico di Santa Margherita si imbocca la Salita Montebello e per mulattiera e terrazzamenti coltivati si sale alla Cappelletta della Madonna della Neve in località Nozarego. Si prende il sentiero a sinistra che in piano porta a località Gave. Dal crocevia si prende a destra e si sale tra pini e lecci fino ad arrivare al Mulino del Gassetta e a Olmi (1h 30’). Da Olmi si sale in direzione di Portofino Vetta passando per Crocetta e Bocche (454 m) fino ad arrivare a Pietre Strette (464 m). Discesa ripida sulla Baia di San Fruttuoso attraverso un bellissimo bosco di castagni secolari. Ritorno: dall’Abbazia di San Fruttuoso si sale quindi in direzione di “Base 0” e si prosegue per Portofino. Visita al bellissimo borgo marinaro e rientro con mezzi pubblici a Santa Margherita Ligure. Programma dettagliato in sede Golfo del Tigullio - Abbazia di San Fruttuoso Domenica 13 Marzo – ESCURSIONISMO CIRCUIT DE BAUSSON – CIME DE BIANCON (851 m) (Costa Azzurra – Entroterra Mentone) Direttori: Giancarlo Montaldo – Alessandro Pisani Difficoltà: E Dislivello in salita: 500 m Tempo complessivo: 6 h circa Accesso stradale: in autostrada Imperia – Ventimiglia – uscita Mentone (uscita n. 59 - km 60) – poi per la D23 fino al parcheggio di Gorbio (360 m) - Totale Km 72 circa – 1h circa. Cartina: IGN TOP 25 n° 3742 OT – “Nice - Cote Azur” Itinerario ad anello sulle alture di Mentone, che risalendo la gola del torrente Ray con i suoi spettacolari bastioni di calcare grigio, collega le pittoresche borgate di Gorbio e St Agnès. Ruderi di castelli in rovina, di antiche mulattiere e cappelle danno un tocco di storia al percorso già caratterizzato da panorami mozzafiato sulla costiera sottostante. Un olmo secolare, piantato nel 1713, orna la piazza di Gorbio. Itinerario: dal parcheggio si prende il sentiero GR51 in direzione della Chapelle St. Lazare. Ripida salita tra coltivi ed uliveti fino ad incontrare la strada RD22. Salita al Col de Bausson (791 m) da dove in 10’ si raggiunge la Cime de Biancon (851 m). Discesa su St Agnes con visita al paese. Ritorno su Gorbio con tratto asfaltato di 200 m circa. guida Randoxygene “Pays Cotier” – itinerario n. 5 www.randoxygene.org Giovedì 17 Marzo 2016 ASSEMBLEA ANNUALE DEI SOCI Presso la sede di Piazza Ulisse Calvi Sabato 19 Marzo – ESCURSIONISMO NOTRE DAME DE LAGHET CIRCUITO DEL PLATEAU TERCIER (Costa Azzurra – La Turbie) In collaborazione con il CAI di Arenzano Direttori: Leonardo Moretti Difficoltà: E Dislivello in salita: 500 m circa Tempo complessivo: 4/5 h circa Accesso stradale: in autostrada Imperia – Ventimiglia – uscita Roquebrune (uscita n. 58 - km 66) – poi per la D2564 fino a la Turbie dove si svolta a destra sulla D2204 in direzione di Laghet (350 m) - Totale Km 74 circa – 1h circa. Cartina: IGN TOP 25 n° 3742 OT – “Nice - Cote Azur” Il Cammino di San Giacomo è il proseguimento della Via della Costa, inizia, in Francia, a Mentone, e precisamente a Ponte San Ludovico, sulla strada a mare. Sul percorso si trova il santuario di Notre Dame de Laghet nei pressi del quale verrà fatta questa piacevole escursione. Il Santuario della Madonna di Laghetto, che si raggiunge attraverso una piccola strada la quale si snoda come un serpente fra gli ulivi, è un monastero che fu costruito nel XVII° secolo, in seguito all'apparizione di miracoli in tale luogo. Una reputazione «miracolosa» che non fece che accrescersi, fino a divenire oggigiorno un centro di pellegrinaggio della Provenza orientale ed anche dell'Italia del nord. Il suo piccolo museo di exvoto, di cui certuni sono classificati, rappresenta una delle più ricche collezioni di Provenza. Itinerario: dal parcheggio del santuario di Notre Dame de Laghet si prende la mulattiera, che poi diventa sterrata, che conduce in cima al Plateau Tercier, da cui si può godere di un ampio panorama sulle Alpi Marittime. Giro ad anello passando per il Chemin de Camp Bollin e ritorno al Santuario. Al termine dell’escursione sarà possibile visitare il Santuario. Domenica 20 Marzo – RACCHETTE DA NEVE Località da definire in base all’innevamento Direttori: Giovanni Ardissone – Zefferino Ramoino Difficoltà: MS La località dell’escursione si deciderà secondo le condizioni di innevamento. Programma dettagliato in sede Domenica 20 Marzo – SCIALPINISMO BRIC COSTA ROSSA (2404 m) (Alpi Liguri – Spartiacque Val Vermenagna / Valle Pesio) Direttori: Franco Poidebard – Gianni Calvi Difficoltà: BS Dislivello in salita: 1344 m Tempo di salita: 4 h 30’ Partenza: da Vernante (diramazione a dx prima del paese) Accesso stradale: Imperia – Ventimiglia (51 km) – SS 20 del Col di Tenda – D204 – Breil (72 km) – Tenda (93 km) – Colle di Tenda (104 km) – Limone – poco prima di entrare in Vernante si prende un bivio sulla destra. Totale km 115 – 2h circa. Cartina: Carta ASF 4 – “Val Vermenagna” (1:25.000) IGC 114 – “Limone Piemonte” (1:25.000). Blu Edizioni – N. 2 “Alpi Liguri” (1:25.000) Il Bric Costa Rossa è il punto culminante del grande rilievo generalmente noto a tutti come Bisalta, montagna simbolo del Cuneese. Trattandosi di un itinerario quasi interamente lungo un costone, risulta essere normalmente al sicuro dalle valanghe, ma alcuni tratti ripidi e l’eventualità di neve dura, consigliano sempre grande attenzione e pretendono padronanza della tecnica sciistica. Itinerario: raggiunta località Tetti Marro (1170 m) si segue la mulattiera nel fitto bosco, continuando lungo le radure alla destra del costone, sino ai ruderi delle Maire Vudrand (1500 m). Si prosegue quindi lungo il panoramico costone, per rampe e piccoli ripiani, fino al punto in cui questo si confonde con il ripido pendio terminale. Raggiunta Cima la Motta (2285 m), si volta a sinistra N e lungo il crinale si giunge alla grande croce di vetta (2404 m). Domenica 3 Aprile – ESCURSIONISMO ANELLO DI CARPASIO (Valle Argentina – Carpasina) Direttori: Giancarlo Montaldo – Danilo Barbarino Difficoltà: E Dislivello in salita: 500 m Tempo complessivo: 4/5 ore Accesso stradale: da Imperia per l’Aurelia fino ad Arma di Taggia, poi per la valle Argentina (SS548) che si risale per 12 km fino al bivio per Montalto Ligure dopo Badalucco. Per la SP 21 si sale quindi a Montalto Ligure e Carpasio (710 m). Totale Km 35 – 1h circa. Cartina: Carta ASF 2 – “Valle Roya/Argentina” (1:25.000) L'itinerario inizia da Carpasio e valica la costiera divisoria tra la Valle Carpasina e la Valle Argentina con panorami di primordine sulla Valle Argentina. Lungo il percorso si incontrano tipici esempi di architettura rurale e votiva, come la Chiesa della Madonna di Ciazzina. Aperture panoramiche nella vegetazione conducono la vista sulla Valle Argentina fino al mare. Al termine dell’escursione possibilità di visita al museo della lavanda inaugurato nel 2012. Carpasio è un ridente borgo arroccato nella Valle Carpasina a 715 m slm. Tipico esempio di architettura montana ligure: muri con pietra a vista e tetti in ciappe e suggestivi carrugi, è inserito in una cornice di castagni secolari e boschi cedui. Itinerario: da Carpasio (710 m), lungo la Costa Castagnola, si oltrepassa la Chiesa di N.S. di Ciazzina (715 m) risalente al 1669. Per un sentiero in leggera discesa si attraversano le campagne delle Ciazzine e del Tuvetto, un tempo coltivate a grano e orzo. Si attraversa il Rio del Figo e proseguendo con leggeri saliscendi di raggiunge il Rio Carpi. Dopo 400 m, ad un bivio, (“Ciazza da Carbuneia”), si inizia a salire a destra e poco prima di giungere a Colla Piana (730 m), seguendo segnali azzurri si devia ancora a destra per salire al Passo delle Caranche (962 m). Al Passo delle Caranche, procedendo in piano per circa 15 minuti si raggiunge il Pizzo della Ciazza (975 m), eccezionale punto panoramico sulla Valle Argentina. Ritornati al Passo, scendendo in un bellissimo bosco si raggiunge Borgata Fontanili (751 m) e poi Glori (577 m). Da Glori, per facile mulattiera si raggiunge il Santuario della Madonna di Lourdes e poi Colla Piana (730 m) dove poco dopo si incontra il sentiero dell'andata e che si ripercorre a ritroso fino a Carpasio. Domenica 10 Aprile – ESCURSIONISMO GRANDE TRAVERSATA DEL BEIGUA dal Colle del Giovo (516 m) al Passo del Faiallo (1050 m) Tappe Alta Via N. 19 e N. 20 (Appennino Ligure Occidentale) In autobus Gran Turismo Direttori: Carlo Volpara – Nardo Anselmo Difficoltà: EE Dislivello in salita: 1050 m Dislivello in discesa: 500 m Tempo complessivo: 7 h Lunghezza percorso: 22 km Accesso stradale: in autostrada da Imperia fino ad Albisola (74 km). Poi per la SP 334 in direzione Stella San Giovanni - Sassello – Colle del Giovo - Totale km 89 – 1 h 30’. Il Parco Naturale Regionale del Beigua con una superficie a terra di 8.715,03 (ha), è la più vasta area protetta della Liguria. Venne istituito con Legge Regionale nel 1985. E’compreso in un territorio che si estende tra la provincia di Genova e quella di Savona. Il territorio del parco, situato nell'Appennino Ligure Occidentale, è compreso tra Giovo Ligure (516 m) e il Passo del Turchino (588 m). Nel comprensorio del Parco esiste una fitta rete di sentieri che si sviluppa per circa 500 km. E' inoltre attraversato dall'Alta Via dei Monti Liguri. Le vette principali si allineano sullo spartiacque o nelle immediate vicinanze: Monte Beigua 1287m, Monte Rama 1148m, Monte Argentea 1082m, Monte Reixa 1183m, Bric del Dente 1107m. Durante l’escursione percorreremo i tratti dell’Alta Via dei Monti Liguri dal Colle del Giovo fino al Passo del Faiallo (n. 19 e n. 20) dove il bus ci verrà a prendere. Itinerario: Tappa n. 19: Colle del Giovo (516 m) - Costa Verina - Costa della Bandìa - Costa del Giancardo - pendici sud Bric Veciri - Sella del Beigua (1215 m) - Monte Beigua (1287 m) – Prato Rotondo (1096 m – 3 h 30’ dal Giovo). Tappa n. 20: Prato Rotondo (1096 m) – versante sud della Cima Frattin – Prato Ferretto (1091 m) – versante ovest del Bric Resonau – Piano del Bric Damè (1160 m) – Rocca Fontanassa – Passo Notua (1065) – Cima del Pozzo (1103 m) – Passo Pian di Lerca (1034 m) – Cima Pian di Lerca (Rifugio Argentea, 1091 m) – Passo Crocetta (1068 m) – versante sud–est della Rocca Vaccaria – Passo Vaccaria (1115 m) – versante ovest del Monte Reixa – Passo del Faiallo (1050 m). Programma dettagliato in sede Domenica 17 Aprile – ESCURSIONISMO ANELLO DEL CASTELLO / FORTEZZA DI MALMORT (Saorge - Val Roya) Direttori: Giancarlo Montaldo – Giuseppe Borsotto Difficoltà: EE Dislivello in salita: 1000 m Tempo complessivo: 7 h circa Lunghezza percorso: 15 km Accesso stradale: da Imperia in autostrada fino a XXMiglia (km 51), poi per la SS 20 in direzione del Colle di Tenda. Superato Breil e oltrepassata la prima galleria di Saorge si prende a destra la vecchia strada dismessa della 2^ galleria. 100 metri prima della barriera parcheggio in prossimità della balise n. 18 - Totale Km 79 circa – 1 h 15’ Cartina: IGN TOP 25 n° 3841 OT – Vallèe de la Roya (1:25.000) Itinerario: si sale dalla b. 18 (350 m) per mulattiera fino a Paspus (720 m), poi seguendo i pali del filo del telefono il sentierino passa da una bella cappella parzialmente diroccata (740 m). Vista panoramica dall’alto su Breil con laghetto e stazione ferroviaria. Salendo si incontrano molti “casuns”, casoni con tetto cementato a forma di cappello di gendarme, tipici di questa zona della Val Roya. Si toccano le malghe di Panigeore (970 m), si prende la pista forestale che sale fino a la Lagouna (1121 m) e poi scende sulle strade di Campe (976 m – b.180). Si scende quindi il crinale che passa dal traliccio EDF e dalla b.181 (880 m), poi per la cresta a tratti affilata che porta ai ruderi del castello – fortezza medievale di Malmort a quota 832 m, straordinario punto panoramico su Saorge e sulla media Val Roya da Breil fino a Fontan, sul Vallone della Bendola, sulla Valle di Cairos, su Toraggio e Pietravecchia, Monte Arpette, Cima d’Anan ecc. fino al Marguareis e alle Carsene; dall’altra parte: Capelet e Cime du Diable, Nauca, ecc. che chiudono in basso la Valle delle Meraviglie. Dopo una lunga sosta, si risale alla b.181 e b.180 e dalla quota 970 m si ricomincia a scendere verso Cayrosina per bellissimo sentiero nel bosco passando dalla b.184. A fondo valle si attraversa su ponte in cemento e si sale alla strada asfaltata b.183 (450 m). Si scende l’asfalto per circa 800 m fino alla b.428, poi per mulattiera si attraversa il fondovalle e si risale alla b.427 per scendere sulla strada internazionale con scaletta sul muraglione. Si attraversa la strada e con circa 500 m di asfalto si torna dalle auto a sinistra della galleria. Domenica 17 Aprile – SCIALPINISMO PUNTA GIOFFREDO (2960 m) (Alpi Marittime – Valle Stura) Direttori: Franco Poidebard – Gianni Calvi Difficoltà: BSA Dislivello in salita: 1680 m Tempo di salita: 5 h 30’ Partenza: da Strepeis – Bagni di Vinadio Accesso stradale: Imperia – SS 28 fino a Ceva (80 km) – Autostrada A6 fino Mondovì – SP 564 – Beinette – SP 21 - Borgo San Dalmazzo – SS 21 Valle Stura – Demonte – Vinadio – Bagni di Vinadio - Strepeis - Totale 175 km circa – 2 h 45’ circa. Cartina: Carta ASF – 6 “Alta Valle Stura / Tinée” (1:25.000) IGC – Foglio 7 - Valli Maira – Grana - Stura (1:50.000) E’ la punta più elevata della costiera che dalla cima del Corborant si spinge tra i valloni di San Bernolfo e dell’Ischiator. Con buone condizioni di visibilità e di innevamento si può effettuare una magnifica discesa diretta di circa 1000 m di dislivello lungo l’ampio versante esposto a SE, che prende il nome di Costa Gias Verde. Itinerario: dalla frazione di Strepeis si procede lungo la strada sino a Callieri e poi a San Bernolfo (raggiungibili in auto a seconda dell’innevamento), quindi si risale l’ampio vallone di San Bernolfo lungo il lato sinistro orografico, sino ai ruderi della Capanna di Corborant (1885 m). Si procede in direzione del Becas del Corborant dove, a quota 2250 m, deviando a destra si raggiunge il margine meridionale dell’altopiano dei Laghi Lausfer. Oltre il Lago Superiore, verso quota 2680 m, con direzione SE e un ripido traverso tra alcune barre rocciose, si raggiunge il colletto (2750 m) tra Punta Gioffreddo e la Punte di Costa Gias Verde. A sinistra, superato il promontorio ed il pendio ripido della spalla E, per cresta (rocce e cornici a destra), si tocca la forcella Est e da qui la vetta. La via di salita alla Punta Gioffredo Sabato 30 Aprile - Domenica 1 Maggio – SCIALPINISMO CIMA DELLA MALEDIA (3061 m) (Alpi Marittime – Valle Gesso) Direttori: Franco Poidebard – Gianni Calvi Difficoltà: BSA Dislivello in salita 1° giorno: 1400 m Dislivello in salita 2° giorno: 451 m Tempo di salita 1° giorno: 5 ore Tempo di salita 2° giorno: 2 ore Partenza: da San Giacomo d’Entracque (1215 m) Accesso stradale: Imperia – Ventimiglia (51 km) – SS 20 del Col di Tenda – D204 - Tenda – Limone – Roccavione (133 km – 2h) deviazione per Valle Gesso SP 22 – Valdieri (774 m) – poi per la SP 301 in direzione di Entracque – poco prima del Ponte Murato deviazione sulla destra per il Bacino artificiale della Piastra – si risale la sinistra orografica della Vallone Gesso della Barra fino a San Giacomo d’Entracque (1215 m) - Totale 156 km circa. Cartina: Carta ASF 4 – Val Vermenagna (1:25000) Blu Edizioni – N. 2 “Alpi Liguri” (1:25.000) La Maledia è una delle montagne più belle e slanciate delle Alpi Marittime. Questo itinerario, attraverso la sua zona glaciale, per vastità, severa bellezza e dislivello, non ha nulla da invidiare alle classiche di altri gruppi montuosi dell’arco alpino. Itinerario: si tratta di un percorso ad anello, che dal Vallone di Monte Colombo, poi per il Passo Sottano del Muraion, conduce al Rif. Federici – Marchesini al Pagarì (2627 m). Il secondo giorno si giunge in vetta (canale 45° neve - misto 2 ore). Di seguito si discende lungo i resti del Ghiacciaio della Maledia, nel bacino del Ghiacciaio del Lago Bianco, in quello del Ghiacciaio della Siula. Si giunge al rif. Soria – Ellena (1830 m) e per il Vallone Gesso della Barra si rientra a San Giacomo. Cima della Maledia (3061 m) Sabato 14 Maggio – ESCURSIONISMO MONT FORQUIN (Alpi Liguri - Bassa Val Roya) In collaborazione con il CAI di Arenzano Direttori: Leonardo Moretti – Giancarlo Montaldo Difficoltà: E Dislivello in salita: 952 m Tempo complessivo: 6 h Accesso stradale: Imperia – Ventimiglia (51 km) – SS 20 del Col di Tenda – D 204 – deviazione sulla destra per Libre poco prima dei casolari di Piene Basse (204 m – 20,5 km da Ventimiglia) –D90 per 4 km fino a Libre (470 m) – Totale km 76 circa – 1 h 15’ Cartina: Carta ASF 2 – “Moyenne Roya – Argentina” (1:25.000) IGN TOP 25 n° 3841 OT – “Vallèe de La Roya” Cima rocciosa che sorge sulla costiera tra la Bassa Valle Roya e la Val Nervia proprio sopra l’abitato di Breil. Stupenda vista che si estende dai vicini contrafforti delle Alpi Marittime (Capelet – Bego – Cime du Diable) fino al lontano Massiccio dell’Esterel. Itinerario: dalla piazzetta di Libre (470 m - b.417) per sentiero inizialmente cementato si attraversano prima le ultime case del paese e poi per uliveti si raggiunge la costa Sud Ovest (b.418). Il tracciato si inerpica quindi con numerosi tornanti offrendo scorci panoramici sempre più estesi sulla Val Roya. Giunti ad un pianoro denominato Roche du Tron (1178 m) si costeggia (tacche gialle) il versante meridionale del Monte Tron (1339 m) fino allo spartiacque Roya Nervia (1330 m). Per il pendio sul versante Nord Est si attraversa un bosco di conifere e poi si ripiega a sinistra per la china erbosa che porta alla vetta (1422 m) dove troviamo i resti di un osservatorio militare costruito nel 1935. Ritorno: per lo stesso itinerario dell’andata. Domenica 15 Maggio – ESCURSIONISMO “4000 ………. SUL MARE” A cura della Sezione di Sanremo con la collaborazione della Sezione di Imperia Giunta alla XXIII^ edizione, anche quest’anno gli amici di Sanremo organizzano la camminata non competitiva “4000 ……. sul mare”. Si percorre all’inverso il tracciato della tubazione dell’Acquedotto Marsaglia, alternando tratti di facile falsopiano ad erte scalinate costruite per superare i dislivelli incontrati lungo il percorso. Per informazioni www.caisanremo.it Sabato – Domenica 21/22 Maggio – ESCURSIONISMO IL RIFUGIO MARIOTTI AL LAGO SANTO PARCO REGIONALE DEI CENTO LAGHI (Appennino Tosco Emiliano) In autobus Gran Turismo Direttori: Pier Rigo – Giuseppe Annovazzi – Massimo Mela Accesso stradale: in autostrada Imperia – poi per la Genova Livorno poco prima di arrivare a La Spezia si prende il raccordo per la A15 direzione Parma – uscita Pontremoli – poi per la SP 42 e 74 fino a Bosco di Corniglio - Totale km 370 circa – 4 h 30’ circa. Cartina: Ed. Ordis – “Alto Appennino Parmense Est” (1:25.000) Il rifugio Mariotti, si trova a quota 1507 m all'interno del Parco Regionale dei Cento Laghi, sulle sponde del Lago Santo Parmense e dal 2001 fa parte del neonato Parco Nazionale dell’Appennino tosco-emiliano caratterizzato, nel tratto parmense, dalla presenza di innumerevoli laghi prevalentemente di formazione post-glaciale, succeduti al ritiro della glaciazione del Wurmiano. E' raggiungibile a piedi ed è punto di partenza ottimale per le escursioni nell'Appennino Parmense. Il rifugio è posto tappa della GEA (Grande Escursione Appenninica), l’escursione a tappe che percorre tutto il crinale appenninico Settentrionale. Nel tratto parmense la GEA si snoda per lo stesso percorso seguito dal Sentiero CAI 00 che definisce il crinale principale che delimita il confine tra Emilia-Romagna e Toscana. Sabato 21 Maggio Partenza al mattino da Imperia e trasferimento a Bosco di Corniglio in provincia di Parma. Per arrivare al rifugio CAI Giovanni Mariotti che si trova sulle sponde del Lago Santo parmense si percorre il sentiero CAI n. 723 (tempi di percorrenza a piedi circa 1 ora). Domenica 22 Maggio E’ prevista un escursione su uno dei numerosi sentieri che circondano il lago. Dal rifugio è possibile salire sul Monte Marmagna e sul Monte Orsaro. L’itinerario dell’escursione verrà comunicato al più presto con il programma dettagliato della gita. Rifugio Mariotti e Lago Santo Parmense Sabato 28 Maggio – ESCURSIONISMO MONTE NEVEIA (Alpi Liguri – Valle Argentina) ESCURSIONE TAM LIGURIA Direttori:Leonardo Moretti (operatore regionale TAM) Giovanni Clavio (AE) La Sezione C.A.I di Imperia Reparto Tutela Ambiente Montano organizza una gita con l’obiettivo di valorizzare una parte del territorio del Ponente Ligure. Le terre che sovrastano Taggia e Ceriana, tra le valli Argentina ed Armea, furono frequentate sino dalla preistoria: spazio intensamente vissuto che difficilmente può essere interpretato da un frettoloso visitatore. Con questo nostro percorso cercheremo di riconoscere alcuni frammenti di vita economica e spirituale testimoniati dalle neviere dell'Albareo, del Monte Neveia e dall'eremo di Santa Maria Maddalena. Durante il tragitto avremo il piacere di essere accompagnati dal Prof. Giampiero Laiolo, storico – laureato in storia – antropologia – etnografia, profondo conoscitore del Ponente Ligure e del Delfinato Francese. Accesso stradale: da Imperia per l’Aurelia fino ad Arma di Taggia poi si risale la Valle Argentina si va verso Ciabaudo e Vignai. Cartina: Carta ASF 2 – “Valle Roya/Argentina” (1:25.000) Domenica 29 Maggio – PULIZIA SENTIERI 16^ GIORNATA NAZIONALE DEI SENTIERI Il Club Alpino Italiano, attraverso la Commissione Centrale per l’Escursionismo, propone una giornata di impegno per i sentieri che rappresenti un momento significativo ed unitario a carattere nazionale volto a richiamare l’attenzione dei propri associati e di tutti i cittadini sul valore dei sentieri per la frequentazione, la conoscenza, la tutela e la valorizzazione del territorio. Utilizziamo queste righe per invitare più gente possibile a partecipare. Gli interventi che la nostra Sezione organizzerà verranno decisi in seguito. Giovedì 2 Giugno – ESCURSIONISMO “SALMARENCA” A cura del direttivo Ripetiamo per il quarto anno consecutivo la “Salmarenca”. Nata da un’idea del direttivo, è un percorso ad anello con punto di partenza ed arrivo a Chiusavecchia, sulle tracce delle antiche vie di significato storico: la Via del Sale e la Via Marenca. Su queste vie si svolgevano trasporti di merci di scambio ed erano frequentate da pastori, pellegrini, mercanti, militari ed anche briganti. La data scelta è quella in cui a Chiusavecchia si svolge la tradizionale ed antica festa del 2 giugno. Il Sindaco ha accolto con piacere l’iniziativa del C.A.I. ed ha voluto inserirla nei festeggiamenti e proprio per questa ragione questa bella escursione si concluderà all’interno della festa. Il percorso è un anello di circa 42 km con un dislivello di circa 2200 m e potrà essere effettuato per intero o per un suo tratto (il percorso breve sarà comunicato in seguito). I due gruppi saranno guidati da persone esperte che potranno far apprezzare ai partecipanti le bellezze dell’entroterra imperiese. L’itinerario completo è il seguente: Chiusavecchia – Lucinasco – Monte Scuassi – Passo del Maro – Monte le Ciazze – Poggio Amandolini – Colla d’Oggia – Monte Grande – San Bernardo di Conio – Monte Aurigo – Monte Guardiabella – Colle San Bartolomeo – Monte Mucchio di Pietre – Passo del Ginestro – Passo di San Giacomo – Pizzo Montin – Pizzo d’Evigno – Castello (Chiusanico) – Madonna dell’Uliveto – Chiusavecchia. Programma dettagliato in sede 02/06/2015 – Chiusavecchia I 2 gruppi si preparano all’arrivo in paese Domenica 5 GIUGNO – ESCURSIONISMO PLAN TENDASQUE (2100 m) CIME DU PLAN TENDASQUE (2256 m) (Alpi Marittime – Valle Roya) Organizzatori: Alessandro Pisani - Giorgio Lugli Difficoltà : E (fino a Plan Tendasque) – EE (per la cima) Dislivello in salita: 550 m Tempo complessivo: 6 h Lunghezza percorso A/R: 8,5 km Accesso stradale: Imperia – Ventimiglia (51 km) – SS 20 del Col di Tenda – D204 - Breil sur Roya – Saint Dalmas de Tende (41 km da Ventimiglia) – D91 - Lago delle Mesches (1390 m) – Casterino (1545 m) - Totale 100 km – 1h 30’ circa. Cartina: IGN TOP 25 n. 3841 OT - Vallée de la Roya (1:25000) Plan Tendasque è un balcone panoramico collocato sopra il Vallone de la Miniere e il Vallone di Casterino da dove si può godere di un incantevole panorama sulle principali vette della Val Roya. Un incantevole bosco di larici collega l’altopiano con il Vallon di Casterino. La zona è ricca di costruzioni militari appartenenti alla prima linea difensiva del Vallo Alpino. Itinerario: dalla balise 391 una larga pista militare conduce a quota 1864 m da dove in 10 minuti si arriva al Gias de la Gasta (1925 m). La carrareccia prosegue a sinistra della caserma salendo con regolari svolte nel bosco fino a raggiungere il Plan Tendasque a quota 2100 m. Dal pianoro possibilità di salire sulla Cima di Plan Tendasque (2256 m) in 30’ – Dislivello 156 m – affrontando un canale facile. Sabato - Domenica 11/12 Giugno – ALPINISMO ROCCA ROSSA Canale Nord di SX - dal Vallone del Piz (Alpi Marittime – Valle Stura) Direttori: Emanuela Ricci - Marco Zat Difficoltà: ADDislivello in salita: 1° giorno 780 m - 2° giorno 777 m Dislivello in discesa: 2° giorno 1557 m Tempo di salita: 1° giorno 3 ore - 2° giorno 4 ore Tempo complessivo: 2° giorno 11 ore Accesso stradale: Imperia – SS28 fino a Ceva (80 km) – Autostrada A6 fino a Mondovì - poi direzione Valle Stura fino a Pietraporzio (1246 m) – Totale 179 km circa – 2h 45’. Cartina: Carta ASF – 6 “Alta Valle Stura/Tinée” (1:25.000) La Rocca Rossa è una bella montagna, dall’aspetto imponente e ardita che si affaccia verso Nord con alte pareti rocciose sull’alto Vallone del Piz. E’ sicuramente una delle montagne più interessanti della Valle Stura, sia per la sua forma elegante, sia per le diverse possibilità di salita e non da ultimo per la sua posizione favorevole costituisce anche un punto panoramico di prim’ordine. Una delle vie su neve-misto più interessanti di questa zona è il Canale Nord (ramo di sinistra), che presenta pendenze di 40° e 45° con un dislivello di circa 300 metri e prosegue poi con piacevole percorso su roccia (con passi di II) abbastanza solida (gneiss) lungo la cresta. Sabato 11 Giugno Dal Pian della Regina si inizia a risalire il Vallone del Piz seguendo la stradina sterrata che con una serie di tornanti raggiunge prima il laghetto del Lausaret e poi arriva al Gias del Piz (2042 m) in prossimità del Rifugio Zanotti. Domenica 12 Giugno Dal rifugio si risale fino a raggiungere la parte superiore del Vallone del Piz e la conca dove è situato il bellissimo Lago Mongioie (2480 m). Dal lago si prosegue a sinistra verso la grande placconata che scende dall’anticima NE della Rocca Rossa. Girata la base della placconata, si arriva nei pressi della conoide dei due canali che solcano la parete Nord della Rocca Rossa, si segue il canalino di sinistra e lo si risale fino al colletto di uscita. Ritorno: dalla cima si scende disarrampicando al colletto al canale di destra che si ridiscende fino alla base. Materiale obbligatorio: imbrago, casco, piccozza, ramponi, moschettoni. Prenotazioni entro febbraio 2016 - Numero limitato di posti Domenica 12 Giugno – ESCURSIONISMO MONTE FAUDO (1149 m) A cura del direttivo In occasione della “Gara internazionale” di corsa in montagna del Faudo, organizzata dalla società sportiva “MAURINA OLIO CARLI” in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, il CAI di Imperia, come nelle passate edizioni, organizza un’escursione con partenza da Santa Brigida, che porta alla cima seguendo il vecchio sentiero di crinale. Sabato - Domenica – 18/19 Giugno – ALPINISMO TRAVERSATA GHIACCIAIO dal Rifugio Torino (3375 m) al Rifugio des Cosmiques (3613 m) (Alpi Graie – Massiccio del Monte Bianco) Direttori: G. Borsotto – G. Ardissone – Pino Camiolo Accesso stradale: Imperia (A10) – Genova Voltri (A26) – A5/E25 – uscita Courmayeur - Totale 358 km – 3 h 45’. Facile e bella traversata lungo il ghiacciaio costeggiando tutti i satelliti del Monte Bianco Sabato 18 Giugno Partenza al mattino da Imperia e trasferimento a Courmayeur. Salita in funivia alla Punta Helbronner (3462 m) e al Rifugio Torino (3375 m). Al pomeriggio traversata del ghiacciaio del Gigante e salita fino ai piedi del Dente del Gigante e l’inizio della Cresta di Rochefort. Dislivello: 400 m – Tempo complessivo: 4 ore Pernottamento: Rifugio Torino (3375 m). Domenica 19 Giugno Traversata dal Rifugio Torino (3375 m) al Rifugio des Cosmiques (3613 m). Ritorno dall’alta Vallée Blanche passando sotto la parete nord della Tour Ronde e sotto i satelliti del Tacul: Grand Capucin, Petit Capucin, Pyramide, Pic Adolphe, Triangle, ecc. Dislivello: 400 m – Tempo complessivo: 6 ore Materiale obbligatorio: imbraco, casco, piccozza, corda, ramponi, vestiario tecnico adeguato. Maggiori informazioni in sede Sabato – Domenica 25/26 Giugno – ESCURSIONISMO XIV^ EDIZIONE C.A.I. FAMILY Week-end in Rifugio ideale per far conoscere la montagna e la natura Direttori: Pier Rigo - Alessio Bado – Gianni Calvi Week-end insieme ai nostri figli, dedicato alla natura, al gioco, alla scoperta, alla condivisione di una esperienza inusuale. Il tutto condito da un pizzico di avventura a misura di ragazzino. Rinnoviamo l’invito a tutte le famiglie che desiderino avvicinare i propri figli alla montagna. Insieme ad altri giovani si crea un ambiente a loro misura e si evita quel rifiuto che spesso abbiamo avuto alla richiesta di accompagnarci in qualche escursione. La meta del Cai Family 2016 sarà stabilita entro febbraio: si prega di chiedere in sede a partire da quel momento per il programma dettagliato. Organizzazione tecnica CAI IMPERIA Alpi Marittime. Piazza Ulisse Calvi n 8 18100 Imperia CAI Family 2015 Presso Rifugio “Havis De Giorgio” – Mondovì (1761 m) Foto Gianni Calvi Da Venerdì 1 a Domenica 3 Luglio – ALPINISMO TETE DE VALPELLINE (3802 m) (Alpi Pennine – Valle d’Aosta) Direttori: G. Borsotto – G. Ardissone – P. Camiolo Difficoltà: F+ Dislivello complessivo: 900 (1° giorno) + 1121 (2° giorno) Tempo di salita 1° giorno: 4h 30’ Tempo di salita 2° giorno: 3h 30’ – Complessivo: 7/8 h Pernottamento: Rifugio Aosta (2781 m). Accesso stradale: da Imperia in autostrada fino ad Aosta, svincolo per il Gran San Bernardo, poi si seguono le indicazioni per Bionaz in Valpelline e si parcheggia in prossimità della diga di Place Moulin (1980 m) a fine strada. La Tète de Valpelline è una massiccia montagna che si trova alla cima della Valpelline sulla linea di confine tra l’Italia e la Svizzera tra la Tète Blanche e la Dent d’Hérens. Il suo versante nord è completamente ricoperto da grandi ghiacciai. E’ una lunga ascensione in ambiente molto selvaggio, non particolarmente impegnativa, anche se l’attraversamento del ghiacciaio Tza de Tzan potrebbe risultare laborioso in base alle condizioni climatiche variabili di anno in anno. Dalla cima si gode di un ottimo panorama sul Cervino e la Dent d’Hérens e sui ghiacciai di Tza de Tzan e della Grandes Murailles. Venerdì 1 Luglio Si parte dalla diga di Place Moulin e si percorre per 4 km la strada sterrata sulla destra idrografica del lago fino al rifugio Prarayer (2006 m). Si prosegue lungo il selvaggio vallone fino ad attraversare l’impetuoso torrente su di un ponte. Seguendo vari ometti di pietra si raggiunge la fascia rocciosa attrezzata con catene e scalette che porta al rifugio Aosta (2781 m – 4h 30’). Totale 12 km, di cui metà pianeggianti. Sabato 2 Luglio Seguendo il sentiero molto ripido che sale dietro al rifugio e per una traccia ben marcata si giunge al Colle della Division (3314 m – 1h 30’) con 100 metri di corde fisse. Si discende quindi sul ghiacciaio di Tza de Tzan e si percorre l’ampia dorsale glaciale fino alla vetta (3802 m). Ritorno per lo stesso itinerario. In caso di ritardo o stanchezza eventuale pernottamento al Rifugio Prarayer. Il rifugio è nuovo e molto confortevole. Materiale obbligatorio: imbraco, casco, piccozza, corda, ramponi, vestiario tecnico adeguato. I direttori di gita si riservano di verificare l’idoneità dei partecipanti Sabato - Domenica – 9/10 Luglio - ESCURSIONISMO TETE d’ENTRE DEUX SAUTS (2729 m) (Alpi Pennine – Val Ferret) Direttori: Alessandro Pisani – Giorgio Lugli Difficoltà : EE Dislivello in salita: 1044 m Tempo di salita: 3 h 15’ Tempo complessivo: 6 h 30 Accesso stradale: Imperia (A10) – Genova Voltri (A26) – A5/E25 – uscita Courmayeur - Totale 358 km – 3 h 45’. Cartina: Carta ASF – 17 “Grande Jorasses/Val Ferret” (1:25.000) Tra il vallone Arminaz ed il più celebre vallone di Malatrà si eleva la Tête Entre Deux Sauts che costituisce un punto panoramico di prim'ordine. Su tutto l'itinerario descritto incombe la presenza della Grandes Jorasses. Sabato 9 Luglio Partenza da Imperia nelle prime ore del pomeriggio e trasferimento a Courmayeur. Visita al Museo Alpino Duca degli Abruzzi nel centro storico, poi trasferimento in Val Veny. Pernottamento: Rifugio Monte Bianco (1700 m) di proprietà del CAI UGET di Torino in Val Veny. Domenica 10 Luglio Trasferimento a Lavachey (1642 m) in Val Ferret. Itinerario a piedi: dal ponte superati due tornanti asfaltati s’imbocca la pista forestale n. 42, a ripide svolte si esce dal bosco arrivando su vasti pascoli in vista del rifugio Bonatti (2025 m – 1 ora). Si sale sull’alpe superiore di Malatrà (2213 m) tra dolci e incantevoli ondulazioni si accede ad un grande pianoro ai piedi della Grande Rochere. Tra fioriture di genziane e marmotte dirigendosi verso ovest il sentiero sale ripido verso il Colle d’Entre Deux Sauts (2524 m – 1 h 30’ - 2 h). Si prosegue a destra sulla cresta erbosa sino alla vetta con veduta eccezionale su tutto il gruppo del Bianco. Ritorno: in circa 30 minuti si ritorna al passo dove si discende a destra ai ruderi dell’Alpe Secheron (2226 m) e sul sentiero n. 29 alle baite di Arminaz (2030 m). Poi in prossimità dei caseggiati di Secheron (1924 m) inizia la pista agricola n. 27 che in discesa nel bosco sino al punto di partenza. Si realizza così un classico anello circolare dove si può ammirare uno dei più stupendi panorami del Monte Bianco. Prenotazioni con largo anticipo e non oltre metà Maggio per verificare disponibilità bus qualora si raggiungesse il numero minimo di 30 partecipanti. Sabato - Domenica – 16/17 Luglio – ALPINISMO PIZZO BERNINA (4049 m) (Alpi Retiche Occidentali) Direttori: Emanuela Ricci – M. Zat – G. Arrigo – P. Camiolo Difficoltà: PD+ (45° - III+) Dislivello in salita: 1° giorno 1650 m - 2° giorno 450m Tempo di salita: 1° giorno 6h - 6h30 - 2° giorno 3h Tempo discesa: 2° giorno circa 11h Il Pizzo Bernina è il quattromila più orientale dell'arco alpino, nonché la vetta più elevata delle Alpi Retiche, ed è tra le montagne più ambite e frequentate di questo settore alpino. La sua vetta principale sorge in territorio svizzero, mentre il confine con l'Italia passa per l'anticima sud, detta Spalla o Punta Perrucchetti. La via normale dal rifugio Marco e Rosa De Marchi risale il nevoso versante sud-est e la rocciosa cresta della Spalla, per poi condurre in vetta lungo l'aerea ed affilata cresta sud, esteticamente molto bella ma che può presentare problemi di cornici. Accesso stradale: da Sondrio si prende la provinciale per Lanzada (13 km), quindi si sale in Val Lanterna. Dopo essere passati per Campo Franscia, si continua per 7 km fino a raggiungere il bacino inferiore delle dighe di Campo Moro (1940 m) dove si lascia l’auto. Sabato 16 Luglio Attraversata la diga si seguono le indicazioni per i rifugi Carate, Marinelli e Marco e Rosa e si comincia un lungo traverso della parete rocciosa sud-est del Sasso Moro. Si risale il vallone lungo il comodo sentiero e poco prima del passo si raggiunge il Rifugio Carate. Dal rifugio si prosegue puntando al plateau del ghiacciaio di Scerscen Superiore. Di qui al canalone posto tra la vetta e la massiccia punta della Cresta Guzza. Si supera tutto il canalone fino alla Sella di Cresta Guzza sul lato ovest della quale sorge la Capanna Marco e Rosa a 3598 metri. Domenica 17 Luglio Dalla Capanna Marco e Rosa seguire l’ampio pendio che conduce alla Spalla del Pizzo Bernina o Punta Perrucchetti (4020 m). Giunti alla rocce attaccare la cresta di destra ove cominciano spit e fittoni. Superato il tratto roccioso si prosegue con minor pendenza e per facili roccette ed un tratto aereo di cresta nevosa si arriva alla vetta della Spalla. Per una affilatissima crestina nevosa si raggiunge la vetta svizzera (4048 m). Discesa sull’itinerario di salita. Materiale obbligatorio: imbrago, casco, piccozza, ramponi, moschettoni. Numero limitato di posti. Prenotazioni con versamento di caparra entro fine febbraio 2016. Programma dettagliato in sede Sabato – Domenica 23/24 Luglio – ESCURSIONISMO ROCCA BIANCA (3064 m) – LAGO BLEU (Alpi Cozie – Val Varaita) Direttori: G.Restani–G.Ardissone–M.Strafforello–G.Borsotto Difficoltà : E/EE (solo il giro) - F (per la Cima) Dislivello in salita: 1100 m + 200 m circa per la vetta Tempo complessivo: 7 h circa Accesso stradale: Imperia – SS 28 fino a Ceva (80 km) – Autostrada A6 fino a Fossano – Levaldigi – Busca – Sampeyre – Frazione Castello – Pontechianale – Chianale (1797 m) - Totale 230 km circa – 3 h 30’ circa. Cartina: Carta ASF – 8 “Queyras / Monviso” (1:25.000) Spettacolare escursione in alta montagna dove il cielo si specchia nelle acque dei laghi incastonati fra le rocce ed i pascoli della Valle Varaita. I laghi Bleu sono una delle mete più suggestive dell’alta valle, resti di un epoca in cui i ghiacciai riempivano letteralmente le vallate alpine. Il percorso si sviluppa per boschi, poi per pascoli, arrivando infine ad alcuni magnifici laghi alpini. La vista sulla piramide del Monviso, vero protagonista di questo territorio, è assicurata! L’escursione consiste in un giro ad anello con la possibilità per i più esperti di salire in vetta. La Rocca Bianca è una bella cima rocciosa dalle forme ardite con il tratto terminale abbastanza esposto e qualche passaggio di facile arrampicata. Sabato 23 Luglio Partenza da Imperia e trasferimento a Chianale in Val Varaita. Per chi volesse provare il sabato si può cimentare nella ferrata di Frassino. Cena e pernottamento presso il Rifugio Savigliano. Domenica 24 Luglio Itinerario: dal parcheggio a quota 1934 m dopo aver percorso un primo tratto di strada asfaltata si valica il ponte sul rio Antolina segue il sentiero U20 che risale il Vallon di Saint Veran fino a raggiungere l’omonimo colle (2848 m – 3h 30’ dal parcheggio). Lasciata la traccia principale si prende a sinistra percorrendo in direzione sud lo spartiacque verso il Colle Blanchet (2901 m – 45’ dal Colle di Saint Veran). A questo punto i più esperti potranno cimentarsi nella salita alla vetta, con alcuni tratti esposti e passaggi di primo grado nella parte finale, e potranno ricongiungersi al gruppo al Colle Blanchet. Dal Colle il sentiero scende ripidamente per stretti tornanti fino ad arrivare al Lago Bleu (2533 m – 1 h dal Colle Blanchet). Costeggiato il lago si scende sul sentiero battuto e si raggiunge la grange dell’Antolina (2298 m). Si entra nel lariceto e con un ripido tratto si raggiunge il punto di partenza. Sabato - Domenica – 30/31 Luglio – ESCURSIONISMO GRAN CAPELET (2935 m) (Alpi Marittime – Valle delle Meraviglie) Direttori: Gianni Calvi – Luca Ghirardo Proseguendo nell’ottica di vivere la montagna in modo più minimale, ma allo stesso tempo in un clima di condivisione (di sensazioni, di emozioni, ma anche di … provviste), la gita proposta - di notevole sviluppo e dislivello - è suddivisa in due giorni per renderla più accessibile e per apprezzarne al meglio le prerogative. Ecco le ragioni della scelta del pernottamento in tenda in completa autosufficienza. Accesso stradale: Imperia – Ventimiglia (51 km) – SS 20 del Col di Tenda – D204 - Breil sur Roya – Saint Dalmas de Tende (41 km da Ventimiglia) – D91 fino al Lago delle Mesches (1390 m – 9,5 km dalla D204) - Totale 102 km – 1h 30’ circa. Cartina: IGN TOP 25 n° 3841 OT – Vallée de la Roya (1:25000) Carta ASF – 4 “Valle delle Meraviglie” (1:25.000) Sabato 30 Luglio Partenza ore 8.00 dalla Sede Sociale e arrivo a Les Mesches. Lasciate le autovetture a Les Mesches (1390 m) si percorre il sentiero (ottimamente segnalato) che si inoltra nel Vallon de la Miniere e, in circa due ore, porta al Refuge des Merveilles (2110 m). Alle spalle del rifugio, nella vicina area dedicata, provvederemo a montare le tende dove, alla sera, ceneremo al sacco e poi trascorreremo la notte. Dedicheremo il pomeriggio alla visita delle vicine incisioni rupestri, se ritenuto con l’ausilio di una delle guide autorizzate del Parco. Difficoltà: E - Dislivello: 700 m - Tempo di salita: 2 h Domenica 31 Luglio Difficoltà: EE Dislivello in salita: 825 m Dislivello in discesa: 1545 m circa Itinerario: lasciato il Rifugio (le nostre tende) si percorre dapprima il Vallone dell'Arpette. Poco sotto al passo omonimo si svolta a destra e, per una labile traccia, con direzione N si risale la china detritica posta a destra del Mont des Merveilles fino a raggiungere il colle posto a circa quota 2690 m. Discesa sul lato opposto per una quarantina di metri e poi, seguendo i numerosi ometti, superato un tratto un poco più impegnativo e dopo aver attraversato una caratteristica fascia di rocce rossastre, si risale il ripido pendio finale fino a pervenire alla cima. Discesa con direzione Baisse de Valmasque e da lì lungo la Valle delle Meraviglie. Una volta al Rifugio si ritorna a Les Mesches percorrendo il comodo sentiero. Sabato - Domenica – 27/28 Agosto – ALPINISMO CIMA SUD DELL’ARGENTERA (3297 m) (Alpi Marittime – Valle dei Gessi) Direttori: Pino Camiolo – Giuseppe Borsotto La Cima Sud dell’Argentera è la vetta più alta delle Alpi Marittime e offre uno dei panorami a 360° tra i più belli che le Alpi ci possano regalare. La vista spazia dal mare della Costa Provenzale a tutto l cerchio delle Alpi Occidentali e alla pianura piemontese. Si trova sullo spartiacque tra le Valli del Gesso della Valletta e della Rovina (Gesso della Barra). Cartina: Carta ASF – 5 “Mercantour Argentera” (1:25.000) Ed. Blu – “Parco Naturale Alpi Marittime” (1:25.000) Accesso stradale: Imperia - Ventimiglia (51 km) – SS 20 del Colle di Tenda – Limone – Borgo San Dalmazzo (137 km – 2h) - Terme di Valdieri (1368 m – 24 km) - Pian della Casa (5,5 km) – Totale 167 km circa – 2h 40’ Sabato 27 Agosto Trasferimento con auto propria al Pian della Casa del Re (1765 m) e a piedi fino al rifugio Remondino (2430 m) dove si pernotta. Difficoltà: E - Dislivello: 665 m - Tempo di salita: 1 h 45 Domenica 28 Agosto Cima Sud dell’Argentera (3297 m) Difficoltà: PDDislivello in salita: 867 m Tempo di salita: 2 h 45’ Itinerario: dal Rifugio si segue inizialmente una traccia di sentiero a sinistra e dei segni rossi su grandi massi fino a raggiungere la base dell’enorme colata di sfasciumi posta tra la Cima Paganini e la Punta Genova. Si risale ripidamente il canalone per una piccola traccia fino a raggiungere il Passo dei Detriti a quota 3120 m, sullo spartiacque Gesso della Valletta - Rovina. Si segue quindi la traccia a sinistra fino a raggiungere la cengia che taglia la parete sud est della Cima Sud dell’Argentera. Si percorre interamente la cengia, che ha un ampiezza che va dai 30 cm al metro, fino ad arrivare alla base della biforcazione a V formata da due evidenti canali rocciosi. Si risale il ramo destro con facile arrampicata fino a sbucare su una spalla in vista della croce metallica di vetta che si raggiunge dopo un breve tratto a sinistra. Ritorno per la medesima via. Iscrizione e versamento caparra entro il 7 Luglio 2016 Domenica 4 Settembre – ESCURSIONISMO CIRCUIT DE MORGON (Alpi Marittime – Alta Val Tinèe) Organizzatori: Alessandro Pisani – Nicola Ardoino Difficoltà : EE Dislivello in salita: 750 m Tempo di salita: 3 h 15’ Tempo complessivo: 7 h Accesso stradale: in autostrada Imperia – Nizza (uscita n. 52 St Isidore – km 89) – D6202 (Vallèe du Var fino alla Mescla) – D2205 (Vallèe de La Tinèe) – Isola (873 m) – St Etienne de Tinèe – Pont Haut – a destra sulla D64 (direzione Col de la Bonette) – Le Prà (1700 m – 94 km da Nizza) - Totale 183 km – 2 h 15’ circa. Cartina: IGN TOP 25 n. 3639 OT – Haute Tinèe 1 (1:25000) Percorso piacevole ad anello con vista spettacolare sulle cime dei Tre Vescovi – Enchastraye – Bal. Itinerario: da Le Prà (1670 m) si procede in direzione del passo de la Croix Blanche (2055 m – 1 h 20’). Si giunge nel Salso Moreno e per zone erbose nel Vallone de la Cabane. Si risale il Vallone de Gorgeon Long ai piedi del roccioso Bal e dopo aver superato un breve canale erboso si giunge al Lago Grande (2427 m). In pochi minuti si perviene ad una serie di laghetti incantevoli. Ritorno al lago Grande, superata a S.O. la bassa si trovano una serie di laghi, si scende al Plateau dove si incontra il sentiero proveniente dal Col du Fer (b.33). Si ritorna al parcheggio con ultimi tornanti finali. Sabato – Domenica 10/11 Settembre – ESCURSIONISMO MONTE SCALETTA (2840 m) – Giro ad anello (Alpi Cozie – Spartiacque Valle Maira / Valle Stura) Direttori: Massimo Mela – Danilo Barbarino Difficoltà : EE Dislivello in salita: 1040 m Tempo di salita: 3h 30’ Tempo complessivo: 6 h circa Accesso stradale: Imperia – SS 28 fino a Ceva (80 km) – Autostrada A6 fino a Mondovì – Cuneo – SP 422 per Dronero – SP 263 della Val Maira – Acceglio – Chialvetta (1494 m) - Totale 195 km circa – 3 h 30’ circa. Cartina: Carta ASF – 7 “Chambeyron / Val Maira” (1:25.000) Uno dei migliori balconi panoramici delle montagne cuneesi: la quota elevata e la posizione a cavallo fra le valli Maira e Stura permettono una vista a 360°. Il panorama vale da solo tutta la salita con vista circolare sulle Alpi Marittime e Cozie. Sabato 10 Settembre Partenza da Imperia nel primo pomeriggio e trasferimento in Val Maira a Chialvetta. Cena e pernottamento presso posto tappa GTA l’Osteria della Gardetta a Chialvetta. Domenica 11 Settembre Trasferimento in auto fino al punto di partenza: bivio Prato Ciorliero – Colle Ciarbonet a quota 1800 m Itinerario: dopo aver percorso un tratto della sterrata per prato Ciorliero si prende il sentiero sulla destra che risale Vallone della Costa Denti. Si risale la valletta superando la Costa Denti al Passo dell’Escalon (2415 m – 2h). Con salita tranquilla verso ovest si arriva al Colle della Scaletta (2615 m – 2h 40’) che si affaccia a sud sui Laghi di Roburent. Si prende quindi a sinistra il ripido sentiero (segnavia rosso blu) che risale le pendici dello Scaletta percorrendo tratti di trincea e resti di opere militari (tratto in galleria – utile una torcia elettrica) fino ad arrivare sull’arrotondata cima del Monte Scaletta (2840 m – 45’ dal Colle). Grandiosa vista sulla Valle Stura e sull’Oronaye. Ritorno: si procede a sudest scendendo ad una piccola sella da cui si continua sulla cresta (qualche passo attrezzato con funi metalliche) e portandosi sul versante della Val Stura si arriva ad un colletto a quota 2600 m. Si svolta a sinistra e per ampio sentiero si scende al Ricovero dell’Escalon e al punto di partenza. Sabato - Domenica – 17/18 Settembre - ESCURSIONISMO GIRO DEL TENIBRES E CHEMIN DE L’ENERGIE (Alpi Marittime – Spartiacque Stura / Tinèe) Direttori: Simonetta Genta – Gianni Calvi Difficoltà: EE / F Si tratta di un itinerario di ampio respiro e lunghezza complessiva di circa 32 km, che richiede, per quanto spezzato in due tappe, un ragionevole allenamento. Esso è molto vario e spettacolare: si sale sulla vetta del Tenibres, si costeggiano molti laghi, tra i più belli delle Alpi Occidentali, in territorio francese si percorre il “Sentiero dell’Energia”, si incontrano particolari conformazioni rocciose tra le quali il famoso Arco di Tortisse. Accesso stradale: Imperia – SS28 fino a Ceva (80 km) – Autostrada A6 fino a Mondovì - poi direzione Borgo San Dalmazzo e per la Valle Stura fino a Pietraporzio (1246 m) da dove si prende la sterrata che porta al Rifugio Talarico – Totale 187 km – 3 ore. Cartina: Carta ASF – 6 “Alta Valle Stura/Tinée” (1:25.000) Sabato 17 Settembre Itinerario: dal Rifugio Talarico (1750 m), si sale al Passo di Scolettas (2273 m), quindi si scende per un centinaio di metri per la pista militare. A quota 2100 m presso un Gias si prende il sentiero per il lago Mongioia e Passo Tenibres. Si passa in una bellissima conca glaciale e si sale al Passo. Dal passo per facili roccette si raggiunge la vetta del Tenibres (3031 m) e si scende per tracce di sentiero sul versante francese passando per il lago Chaffour e il lago di Rabuons fino ad arrivare al Rifugio Rabuons (2523 m). Dislivello in salita: 1380 m - Dislivello in discesa: 600 m Tempo complessivo: 8 h Domenica 18 Settembre Itinerario: dal Rifugio si seguono le indicazioni per il Chemin de l'Energie e per i laghi di Vens. Raggiunti i laghi e il Rifugio di Vens (2366 m) si va in direzione del colle del Ferro passando nei pressi di particolari conformazioni calcaree (Arco di Tortisse) e si raggiunge lo spartiacque, vicino al passo Morgon (2660 m). Proseguendo verso est sullo spartiacque e per il versante italiano si raggiunge in breve il colle di Panieris (2683 m) e si scende il vallone che riporta ai Prati del Vallone. Dislivello in salita: 500 m – Dislivello in discesa: 1450 m Tempo complessivo: 7 h Note: stante l’ampiezza del giro, nonché la limitata disponibilità di posti nel Rifugio, il numero massimo dei partecipanti è limitato a 25. E’ inoltre richiesto un ragionevole grado di allenamento. Domenica 25 Settembre – ESCURSIONISMO CIMA OVEST DEL LAGO DELL’AGNEL (2795 m) (Alpi Marittime – Spartiacque Val Roya / Gesso) Direttori: Elena Norzi – G. Borsotto – Marco Strafforello Difficoltà : EE Dislivello in salita: 1005 m circa Tempo di salita: 3 h 15’ Tempo complessivo: 6 h 30’ Accesso stradale: Imperia – Ventimiglia (51 km) – SS 20 del Col di Tenda – D204 - Breil sur Roya – Saint Dalmas de Tende (41 km da Ventimiglia) – D91 fino a Casterino (1543 m – 13 km dalla D204) – parcheggio bivio per la Bassa Peyrefique – Valmasque (1719 m – b.394 – 3 km da Casterino) - Totale 100 km – 1h 40’. Cartina: IGN TOP 25 n° 3841 OT – Vallée de la Roya (1:25000) Carta ASF – 4 “Valle delle Meraviglie” (1:25.000) Itinerario di elevato pregio ambientale che si sviluppa in buona parte sui sentieri nel Parc National du Mercantour. La cima, dalla quale si gode di un’ottimo panorama, sorge sullo spartiacque Roya – Gesso formando due cime distanti fra loro circa 600 metri: la Est (2845 m) e la Ovest (2795 m). Il sottostante lago dell’Agnel è il terzo lago in ordine di grandezza delle Alpi Marittime. Itinerario: si segue inizialmente la mulattiera della Valmasca fino al bivio sulla destra che attraversa il torrente e risale in diagonale la sponda sinistra della valle fino ad arrivare alla barra rocciosa dietro la quale si trova il Lago dell’Agnel (2431 m). Raggirato e costeggiato il lago per la sponda sinistra si risale per il canale erboso che porta all’omonimo Colle (2565 m). Poco prima di arrivare al Colle si stacca sulla destra una traccia che sale l’avvallamento di roccette e detriti (percorso non segnato ma facilmente individuabile) fino a raggiungere la Cima Ovest (2795 m). Dalla cima ampio panorama sul Clapier, sulla Maledia, la Val Muraion, il Lago Bianco dell’Agnel e l’Argentera. Ritorno per lo stesso itinerario di salita. Il Lago dell’Agnel – Foto M. Mela Domenica 2 Ottobre – ESCURSIONISMO TOUR DU MONT CHAUVE D’ASPREMONT (870 m) (Valle del Var) Organizzatori: Pier Rigo – Alessandra Gallo Difficoltà : E Dislivello in salita: 460 m Tempo complessivo: 3 h Lunghezza: 8,5 km Accesso stradale: Imperia – Nizza St. Isidore (uscita 55 L’Arianne – Km 79) – poi per la M2204 e M19 in direzione di Saint André de la Roche e Tourrette Levens - Totale 95 km – 1h 20’ circa. Cartina: IGN TOP 25 n. 3742 OT – Nice Menton (1:25000) Il Monte Chauve, in italiano Monte Calvo, domina la città di Nizza e con la sua particolare forma è un punto di riferimento per i Nizzardi. Insieme al vicino Mont Chauve de Tourrette dimostra l’importanza strategica dei luoghi che rivelano una visione insolita della città di Nizza, circondata da verdi colline. Dal belvedere si ha una visione completa di Nizza che si estende fino all’Esterel. Facendo il giro le vedute si estendono anche alle Alpi Marittime ed alle cime del Mercantour. Itinerario: dal parcheggio di Aspremont (500 m) si prende il sentiero che passa sotto la Vallière. Attraversata la D14 si segue il percorso du Campoun e si arriva ad un boschetto dove si segue il sentiero di destra (GR 5). Un piacevole percorso offre vedute su Aspremont. Si giunge quindi ad un belvedere con bella vista sulla Piana del Var e sul mare. Poi una bella traversata per antichi terrazzamenti porta quindi ad una pista, dove si lascia il GR5, per andare a prendere la D214 che risale sulla sommità del Mont Chauve d’Aspremont (870 m). Ridiscesi sulla strada in prossimità di un parcheggio si prende il sentiero a sinistra che sale alla baisse de Guigo (vedute sulle cime del Mercantour). Attraversato il prato si trova a destra un sentiero segnalato che si dirige verso il Mont Chauve de Tourrette. Pervenuti ad un altro passo si svolta a sinistra e si discende per il vallone e si fa ritorno ad Aspremont. Domenica 9 Ottobre – ESCURSIONISMO “I COLORI DELL’AUTUNNO IN VAL…………” Località da definire Direttori: Danilo Barbarino - Massimo Mela Proposta: IL SENTIERO BALCONE ALTO DI CHIANALE MONTE PEYRON (2406 m) (Val Varaita) Difficoltà: E Dislivello: 730 m Tempo di salita: 2 h 20’ Tempo complessivo: 5 h 15’ (per l’intero anello) Accesso stradale: Imperia – SS 28 fino a Ceva (80 km) – Autostrada A6 fino a Fossano – Levaldigi – Busca – Sampeyre – Frazione Castello – Pontechianale – Chianale (1797 m) - Totale 230 km circa – 3 h 30’ circa. Cartina: Carta ASF – 8 “Queyras / Monviso” (1:25.000) Uno splendido sentiero balcone che nella prima parte si snoda a quote più elevate rispetto all’anello basso di Pontechianale. L’aspetto panoramico è predominante, con vedute di grande respiro sull’alta Val Varaita, da Pontechianale con il suo lago fino al Colle dell’Agnello, e su tutte le cime della testata di valle, dalla Tour Real al Pic d’Asti e all’immancabile Monviso. Itinerario: Chianale (1797 m) – Lago delle Torrette (2160 m – 1h 20’) – Grange Martinet – Colle del Rastel (2372 m – 2h 20’) – salita al Monte Peyron (2406 m) – ritorno al Colle del Rastel. Ritorno: discesa per il Vallone di Friutusa con strette serpentine – Grangia Candia (2013 m) – si oltrepassa il torrente e per il sentiero U15 si scende verso Pontechianale fino a quota 1750 m dove sulla sinistra parte il Sentiero Crotto per Chianale (1 h 40’ dal Colle del Rastel). Eventuale possibilità di lasciare qualche vettura a Pontechianale per il ritorno a Chianale. “I più bei sentieri della Provincia di Cuneo” Carlo A. Mattio Importante I direttori di gita si riservano la facoltà di cambiare la destinazione dell’itinerario. Stiamo valutando diversi percorsi e la località di destinazione verrà valutata in base alle condizioni meteo - climatiche del periodo. Entro la metà del mese di settembre verrà comunicata la località esatta dell’escursione. Domenica 16 Ottobre – ESCURSIONISMO ANELLO MOLINI DI TRORA – LORETO - TRIORA (Valle Argentina) Organizzatori: Elena Norzi – Giuseppe Borsotto Difficoltà : E Dislivello in salita: 500 m Tempo complessivo: 3 ore Accesso stradale: da imperia per l’Aurelia fino a Taggia, poi per la SP 548 si risale la Valle Argentina fino a Molini di Triora. Totale 39 km – 1h circa. Cartina: Carta ASF – 2 “Moyenne Roya/Argentina” (1:25.000) Molini di Triora (460 m) in Valle Argentina è un tipico paese di fondovalle che sorge alla confluenza del torrente Argentina con il rio Capriolo e il rio Corte e prende il suo nome dai numerosi mulini che un tempo permettevano di macinare i cereali e le castagne e, in misura ridotta, di frangere le olive che venivano prodotte nei terreni del paese e delle numerose frazioni. Un’antica mulattiera collega il piccolo borgo con la soprastante Triora e da qui con un suggestivo percorso nei boschi è possibile raggiungere Loreto per poi fare ritorno a Triora. Itinerario: da Molini di Triora (460 m) per antica mulattiera si sale in direzione di Triora. Raggiunta la strada provinciale si seguono le indicazioni per la chiesa di San Bernardino che si raggiunge per mulattiera. Attraverso i boschi si procede per il Santuario di Loreto. Attraversata la strada asfaltata si segue la mulattiera, contrassegnata con il segnavia “Il Cammino tra Cielo e Terra”, che porta a Triora. Dopo essere passati in prossimità di alcuni piloni votivi ed un essiccatoio per castagne si raggiunge Triora (780 m) dove una visita al paese è d’obbligo. Ritorno quindi a Molini di Triora percorrendo il tratto di mulattiera dell’andata. Triora - Chiesa di San Bernardino – Foto E. Norzi Domenica 23 Ottobre – ESCURSIONISMO Da Zuccarello a Castelvecchio di Rocca Barbena “Sentiero Ilaria del Carretto” (Albenganese – Val Neva) In collaborazione con il Cai di Savona Direttori: Leonardo Moretti Difficoltà: E Dislivello: 400 m Lunghezza percorso: 8 km circa Tempo complessivo: 4/5 h Accesso stradale: in autostrada da Imperia fino ad Albenga. Poi sulla SS582 in direzione Garessio – Cisano sul Neva – Martinetto Zuccarello - Totale 38 km c.ca – 45’ circa. Cartina: IGC 15 – “Albenga – Alassio - Savona” (1:50.000) Tra Castelvecchio di Rocca Barbena e Zuccarello un sentiero in mezzo alla macchia mediterranea conduce ai ruderi del Castello dei marchesi Del Carretto, dove nacque e visse Ilaria Del Carretto prima di sposarsi con Paolo Giunigi, signore di Lucca. Ilaria del Carretto apparteneva al casato dei Marchesi di Savona. Il sentiero collegava anticamente i due paesi ed era regolamentato da norme severissime che lo rendevano sempre agibile e sicuro per i viandanti. Itinerario: dal paesino di Zuccarello (130 m) si prende a sinistra un sentiero che si inerpica tra carpini e quercioli passando per le diverse frazioni di Erli fino a raggiungere il paese di Castelvecchio di Rocca Barbena (420 m), classificato come uno dei più bei borghi d’Italia. Dopo una dovuta visita al paese si fa ritorno su Zuccarello per un panoramico sentiero passando in prossimità del Castello di Zuccarello recentemente ristrutturato. Castelvecchio di Rocca Barbena Domenica 6 Novembre – ESCURSIONISMO SENTIERO NATURA DI BORGIO VEREZZI (Finalese) Direttori: Giancarlo Montaldo – Giuseppe Borsotto Difficoltà: E Dislivello in salita: 300 m Tempo complessivo: 3h 30’ circa Accesso stradale: da Imperia in autostrada fino a Pietra Ligure, poi dopo aver raggiunto l’Aurelia si svolta in direzione di Borgio Verezzi che si raggiunge dopo circa 3 km – Totale 50 Km circa – 1h circa. Cartina: Ed.Multig. F.104 – “Finale Ligure - Albenga” (1:25.000) E’ un percorso che attraversa gli ambienti naturali presenti sul territorio illustrandone, per mezzo di appositi pannelli, le caratteristiche più salienti dal punto di vista geologico, botanico, faunistico ed antropico. Il percorso ha uno sviluppo di 5,350 km in salita e 2,35 km in discesa. Tragitto che si compie tranquillamente in 3 – 4 ore al ritmo di una passeggiata. Itinerario: dal centro di Borgio si sale dolcemente per Via Nazario Sauro. Giunti nel valloncello del Rio Fine si imbocca un sentiero un po’ sassoso e si giunge in una zone dove veniva estratta anticamente la pietra di Verezzi di colore giallo rosato. Salendo dolcemente nella macchia mediterranea si arriva alla chiesa di San Martino (269 m) e poco più avanti si incontra una caratteristica croce in pietra con vista splendida su Pietra Ligure e Loano e sull’imponente Monte Carmo. Ad un bivio si scende sui nuclei abitativi di Verezzi e lungo un sentiero acciottolato si ritorna al parcheggio. Sentiero Natura Borgio Verezzi Domenica 13 Novembre SPELEOLOGIA/ESCURSIONISMO LE GROTTE PREISTORICHE DELLA VAL PENNAVAIRA (Alpi Liguri – Val Pennavaira) Direttori: Gilberto Calandri - Danilo Barbarino Difficoltà: EE Tempo di percorrenza: 4 h Cartina: Ed. Multigraphic 105-“Val Pennavaire” (1:25.000) IGC 15 – “ Albenga-Alassio-Savona” (1:50.000) Guida alle Grotte Liguri: Carsismo e grotte dell’Alta Pennavaira. Gilberto Calandri GSI CAI 2006 Accesso stradale: da Aquila d’Arroscia (477 m) si segue la rotabile asfaltata per S. Giacomo (759 m) sullo spartiacque Arroscia Pennavaira; si prosegue lungo la strada pianeggiante in direzione Caprauna, dopo circa 4 km da Aquila ad uno slargo, sulla destra, scende una rotabile per la diga del Rio Ferraia che segna l’inizio dell’itinerario. Totale da Imperia 53 km. Una facile escursione tra le grandi falesie dell’Alta Pennavaira che testimoniano, con una ventina di grandi cavernoni, il popolamento preistorico dell’alta valle, dal Neolitico all’Età del Ferro. Grandi e spettacolari caverne, molto facili da visitare, con concrezionamenti, crolli, che testimoniano una lunga evoluzione geologica. Maestosa l’Arma do Cupà e la suggestiva cascata del Rio Ferraia. La visita è molto facile, non prevede difficoltà speleologiche (opportuna una pila), per chi vuole infilarsi nei divertenti cunicoli consigliabile indumenti adeguati e il casco. Domenica 20 Novembre - ESCURSIONISMO ….. GITA A SORPRESA E PRANZO SOCIALE Prenotazioni: entro il 31 Ottobre; con caparra obbligatoria per chi volesse partecipare al pranzo sociale. FESTIVITÀ 2016-2017 Il Consiglio Direttivo invita tutti i Soci Giovedì 22 dicembre 2016 alle ore 21,30 presso la sede sociale di Piazza U. Calvi 8 per il tradizionale scambio di auguri e brindisi. In tale occasione verranno consegnate le aquile d’oro per i 25 anni di fedeltà al CAI. Martedì 13 Settembre – SEDE SOCIALE PROGRAMMAZIONE GITE 2017 Incontro dedicato alla programmazione delle gite sociali per il 2017. Si invitano i soci che desiderano proporre delle gite, relazioni, materiale che possa interessare per la stesura del prossimo calendario, a partecipare. Tutti coloro che volessero proporre gite sono pregati di compilare l’apposito modulo reperibile presso la segreteria. Si ricorda che la stesura, l’impaginazione e la stampa necessitano di parecchio tempo di lavoro sia da parte nostra che della tipografia. Invitiamo pertanto a fornire al più presto il materiale al fine di poter avere il calendario pronto entro la data del tradizionale brindisi di fine anno. PROPOSTE DI GITE 2016 COSTIERA AMALFITANA “Sentiero degli Dei” (periodo previsto: Dicembre 2016) Uno dei più famosi e suggestivi percorsi del mondo, il Sentiero degli Dei permette ai suoi visitatori di ammirare dall’alto un vero e proprio Paradiso. Il Sentiero parte da Bomerano, frazione di Agerola, e passando per Nocelle arriva a Positano. Incantevoli scenari sulla penisola Sorrentina e sull’isola di Capri fanno da contorno ad un paesaggio a dir poco sublime. La proposta prevede almeno 4 giorni. Viaggio aereo Genova – Napoli e trasferimento con mezzi a noleggio in costiera Amalfitana ad Agerola. Oltre al sentiero di cui sopra e alle dovute visite di Amalfi, Positano e Ravello si prevede anche un’escursione alla bellissima Punta Campanella nella Baia di Ieranto. Organizzatore: Massimo Mela Informazioni più dettagliate in sede Il Consiglio Direttivo si riserva la facoltà – in caso di forza maggiore – di apportare modifiche o annullamenti alle attività proposte in questo calendario. I NOSTRI CORSI 1° CORSO DI AVVICINAMENTO ALLA MONTAGNA NEVE E CIASPOLE “Consigli per frequentare la montagna d’inverno” Periodo previsto Gennaio - Febbraio 2016 La sezione Alpi Marittime del CAI di Imperia accogliendo e prendendo spunto da una proposta didattica ''Nuova proposta di Corsi di Avvicinamento alla Montagna - appendice al Quaderno 2'' realizzata da CCE e rivolta a tutti coloro che si avvicinano alla montagna ha il piacere di presentare il 1° Corso di avvicinamento alla Montagna - Neve e Ciaspole (EAI0). Destinato a tutti coloro che si avvicinano per la prima volta alla pratica dell’escursionismo invernale e che vogliono sperimentare la frequentazione della montagna con l’ausilio delle racchette da neve, al fine di partecipare poi ad un corso di escursionismo invernale specifico. Direttore del corso: Giovanni ARDISSONE (AE) CORSO DI SCI FUORI PISTA Periodo previsto Gennaio - Febbraio 2016 In collaborazione con il Maestro Raffaele Tosello Il corso è previsto da metà Gennaio a metà Febbraio. Obbligatoria tessera CAI. I direttori si riservano la facoltà di valutare l’idoneità dei partecipanti. Per informazioni rivolgersi in sede. RIQUALIFICA CORSO DI PRIMO SOCCORSO Periodo previsto Marzo 2016 In collaborazione con la Croce Rossa Italiana di Imperia A seguito del corso che si è tenuto nel 2014 è necessario un breve ripasso. Per informazioni rivolgersi in sede. CORSO DI ARRAMPICATA Periodo previsto Ottobre - Novembre 2016 Organizzazione Scuola CAI “Alpi Marittime” Il corso sarà preceduto da un’uscita propedeutica nel mese di settembre. Per informazioni rivolgersi in sede. Corso vette fortificate (Maggio – Luglio 2015) Monte Chaberton (3131 m) in Valle di Susa PROIEZIONI Anche quest'anno la Sezione propone l'ormai tradizionale appuntamento con gli audiovisivi di montagna presso: POLO UNIVERSITARIO Via Nizza – Imperia Giovedì 4 Febbraio 2016 - Ore 21.15 PERU’ 2015 “Tra la storia……… ……….. e il cielo” a cura di Emanuela Ricci e Marco Zat Soci della Sezione *** Giovedì 3 Marzo 2016 - Ore 21.15 CAPPADOCIA 2015 a cura del Gruppo Cappadocia Soci della Sezione *** Giovedì 31 Marzo 2016 - Ore 21.15 ALASKA “L’ultima frontiera” a cura di Pino Camiolo Socio della Sezione *** Giovedì 24 Novembre 2016 - Ore 21.15 Dalle Falde alla Vetta del Kilimangiaro a cura di Zefferino Ramoino Socio della Sezione *** INGRESSO GRATUITO ATTIVITA’ SVOLTA NEL 2015 Alpinismo ed escursionismo: attività svolta nel 2015 A cura del direttivo con la collaborazione di Giuseppe Borsotto Un altro anno sta volgendo al termine e come di consueto è il momento di tirare le somme….. Anche quest’anno le anomalie metereologiche hanno creato problemi, soprattutto le miti temperature non hanno favorito l’abbondante formazione di cascate di ghiaccio che comunque sono state salite sia in Val Varaita che in Val d’Aosta e in una nuova e bella realtà in quel di Upega “la Giassera” dove si è svolta l’attività sociale. Purtroppo la carenza di neve a inizio stagione ha fatto rinviare di un anno la Coppa Kleudgen, mentre quella caduta dopo la metà di febbraio ha favorito molte gite di scialpinismo (Cima delle Saline, Testa Ciaudon, Cima Ghiliè) e una notevole frequentazione di canali di neve sia sulle nostre montagne (Nord del Pizzo, Colme, Scudo, Conoia, Genovesi, Mondolé) che nelle valli piemontesi (Autaret e Punta Caprera). Sempre restando in ambiente innevato anche l’attività con le ciaspole ha registrato numerose gite più o meno impegnative, ed inoltre si è riusciti a far provare l’emozione di pestare la neve a ragazzi delle superiori e agli scout. Bene anche l’attività in alta montagna che hanno visto salire gruppi di Soci alla Testa del Rutor, al Mont Blanc du Tacul ed al Petit Mont Blanc in gita sociale, e alla Roccia Nera da parte di alcuni Soci. Nell’ambito dell’arrampicata, buona la frequentazione delle varie e sempre più numerose falesie, e qualche piccolo passo di avvicinamento alla frequentazione di vie lunghe in falesia ed in montagna da parte di qualche giovane (Corno Stella, Prima Torre del Sella). Da segnalare numerose attività extraeuropee che hanno portato diversi Soci ad effettuare trekking in Perù, Cappadocia, Alaska e all’Isola di Reunion e una spedizione alpinistica in Perù. Per quel che concerne l’escursionismo, una bella estate e un po’ “meteo-fortuna” al momento giusto hanno consentito di svolgere praticamente tutte le numerose gite previste. Si è riusciti persino a fare l’oramai famosa escursione alle Capanne di Marcarolo (anche se con un percorso ridotto causa nebbia). Salmarenca, Cinque Terre, Acquedotto Marsaglia, tre giorni intorno al Marguareis e Mongioie, Corno Bussola, Taou Blanc, Laghi Miserin e Pontonnet, Pelvo d’Elva, tutte gite che hanno avuto una forte partecipazione e buona soddisfazione per i Soci. L’apprezzatissimo CAI Family, da sempre richiamo per nuovi e futuri Soci, quest’anno al Rifugio Mondovì ha avuto una notevole quantità di partecipanti. Si sono tenuti inoltre dei corsi propedeutici in Sede, che hanno avuto sbocco in altrettante uscite in montagna. Prima di tutti il corso “Vette Fortificate”; poi il corso di orientamento con teoria in sede e pratica sul campo, estremamente interessante per noi che pratichiamo spazi aperti. Si è tenuta anche una riunione sulle responsabilità dei capigita che senz’altro sarà ripetuta auspicando in una numerosa partecipazione di Soci. Corso monografico “Vette Fortificate” A cura di Paolo Alassio Nel periodo Maggio-Luglio 2015 la sezione CAI di Imperia ha organizzato, per la prima volta nella sua storia, un corso monografico di escursionismo, cioè dedicato ad uno specifico argomento legato alla montagna. La scelta dei responsabili del corso, "Le vette fortificate" ha suscitato l'interesse sia di Soci "storici" della sezione, sia di "nuove leve", creando un gruppo eterogeneo, ma che si è ben amalgamato fin da subito (pur con un paio di eccezioni). I tre organizzatori Vanni Clavio, Giovanni Ardissone e Massimo Mela hanno trovato la preziosissima collaborazione dell'ASVAL (Associazione per lo studio del Vallo Alpino) e soprattutto di Davide Bagnaschino, forse il più grande esperto di fortificazioni del Settore Occidentale delle Alpi. Durante tutto il corso, i partecipanti hanno potuto beneficiare della grandissima competenza di Bagnaschino e della autentica "passione" con cui ha trattato un argomento tosto ed articolato come quello del corso. A lezioni teoriche, tenutesi il martedì sera in sede, si sono alternate escursioni domenicali, in quello che sotto diversi aspetti è stato un crescendo. Di difficoltà da un punto di vista escursionistico, innanzitutto, con un progressivo aumento del dislivello da affrontare, delle ore di cammino e della altitudine da raggiungere. In secondo luogo da un punto di vista geografico, in quanto si è cercato di risalire di volta in volta da sud a nord lungo la catena delle Alpi Occidentali, andando a ricercare luoghi significativi sia in ambito storico-militare, sia in ambito paesaggistico-naturalistico. Casematte, forti e nidi di mitragliatrici si sono inseriti, proprio come nelle intenzioni del corso, nell'ambito montano, circondati da magnifica flora alpina e soprattutto in tarda primavera dalla fauna tipica delle nostre montagne. Durante le gite sono stati visti alcuni camosci, un'aquila, una volpe rossa, e soprattutto (assai da vicino) un branco di una decina di stambecchi che si era rifugiato sugli spalti del forte Giaura (zona del Colle di Tenda). Come detto, le escursioni sono partite dal settore fortificato più vicino al mare (zona dell'Authion, poi cima Marta, poi Plan Tendasque, poi i forti attorno al Colle di Tenda), quindi si sono spinte più a nord, nella strategica alta Valle Stura, con l'interessante uscita al Becco Rosso, forse poco conosciuta, ma molto bella. Culmine di tutto il corso, è stata l'ultima escursione al Monte Chaberton (3131 m) fatta a fine Luglio per cercare condizioni meteo favorevoli. Si tratta del forte più alto d'Europa, e la fatica per l'impegnativo dislivello da affrontare, è stata ripagata dal magnifico panorama a 360° che si gode da quella che può giustamente essere definita una balconata (la cima per esigenze militari venne letteralmente spianata, ed ha le dimensioni quasi di un campo di calcio!). Per rendere l'idea, erano visibili sia la cima del Monviso, che quella del Monte Bianco, oltre a dominare sia la zona di Cesana Torinese che la piana di Briançon. Gruppo speleologico imperiese: attività svolta nel 2015 A cura di Gilberto Calandri e Danilo Barbarino Se la flessione delle attività sul terreno e delle scoperte di nuove grotte purtroppo permane (anche negli ultimi 12 mesi) con 98 uscite per 269 giornate di lavoro, il GSI si conferma ancora una delle entità più attive nel panorama speleologico, specie regionale, soprattutto per quanto riguarda il settore scientifico. Diminuisce l’attività nel settore Mongioie - Marguareis (5 uscite con 2 piccole cavità), mentre costanti sono le uscite nel Ponente Ligure: in provincia di Imperia 2 nuove cavità, nell’albenganese e finalese 5 grotte scoperte e rilevate, nuovi tentativi alla Grotta dei Rugli. In tutto il Ponente prosegue l’attività di analisi delle principali sorgenti carsiche. Ancora si continua ad esplorare e monitorare piccole cavità nel settore del Parco di Montemarcello, Portovenere ecc. nello Spezzino e nelle Alpi Apuane, oltre a diverse ricognizioni nelle provincie di Salerno, Matera, Potenza e Foggia con numerose cavità visitate. In questo ambito, ed in tutto il Ponente Ligure, particolare attenzione è stata rivolta alle cavità artificiali sia di culto, sia soprattutto per la raccolta della neve (sulle neviere è prevista per il 2016 una pubblicazione trovando gli sponsor): una decina i nuovi pozzi a neve documentati. All’estero esplorate e rilevate alcune cavità nel Sikkim (India) e Bhutan (vedi anche Bollettino 66); durante un lungo viaggio nell’India meridionale sono state visitate, documentate, ed alcune rilevate, centinaia di cavità artificiali e diverse naturali negli stati indiani del Maharashtra, Karnataka, Kerala e Tamil Nadu. Ancora documentazione di numerose cavità degli stati del West Americano (Arizona, Colorado, Utah, California). Infine nelle Cicladi (Grecia): ipogei a Mikonos Delos. Si continua a collaborare intensamente con la Delegazione Speleologica Ligure, completando, tra l’altro, la revisione delle aree carsiche nel Ponente Savonese, ed all’aggiornamento del Catasto Speleologico, specie delle Valli Albenganesi. Attiva la partecipazione al CNSAS Soccorso Alpino e Speleologico ed alla Società Speleologica Italiana. Abbiamo partecipato (con 3 relazioni) al Congresso Nazionale Speleologico a Pertosa (Salerno). Attività anche con altre associazioni: es. lezioni e visita guidata (Gr. Orso P.Nava) per gli scout. E’ prossima la pubblicazione dei rilievi delle grandi esplorazioni nelle Liguri (M16, sistema TequilaTaramburla). Oltre ad articoli su riviste locali e nazionali, da segnalare tre articoli pubblicati sugli Atti del XXII Congresso Nazionale di Speleologia. Dopo la pubblicazione della monografia sulle 60 cavità dell’Albenganese, è in stampa un nuovo volumetto su 53 nuove grotte, sempre delle valli albenganesi, con rilievi, foto e dati catastali. Pubblicato il n° 66 del ns. Bollettino, tra le pochissime pubblicazioni periodiche speleologiche ormai rimaste in Italia. ALCUNI CONSIGLI UTILI - Preparate con cura il vostro itinerario anche quello che vi sembra facile. Affrontate sentieri di montagna sconosciuti solo in compagnia di persone esperte. Verificate sempre la situazione meteorologica e rinunciate in caso di previsioni negative. - Non iniziate da soli un’escursione e comunque informate sempre del vostro itinerario i vostri conoscenti e il gestore del rifugio. - L’attività escursionistico / alpinistica richiede un buon stato di salute. Per allenarvi, scegliete prima escursioni semplici e poi sempre più impegnative. - Scegliere percorsi adatti alle proprie possibilità e nel limite delle proprie forze conservando sempre un adeguato margine di energie. - Ricordate che anche una semplice escursione in montagna richiede un minimo di conoscenze tecniche e un equipaggiamento sempre adeguato anche per l’emergenza. - Indossate capi comodi e non copritevi in modo eccessivo. Proteggetevi dal vento e dal sole, soprattutto sulla neve, con abiti, creme e occhiali di qualità. - E’ importante reintegrare i liquidi persi con l’iperventilazione e per la minore umidità dell’alta quota. Assumete cibi facilmente digeribili privilegiando i carboidrati e aumentando l’apporto proteico rispetto a quello lipidico. - Scegliere bene i compagni per poterne fare pieno affidamento anche nell’emergenza. - Non lasciarsi trascinare dall’ambizione e stare sempre all’erta soprattutto laddove le difficoltà diminuiscono e quando la stanchezza annebbia i riflessi. - Bisogna saper rinunciare: non c’è nulla da vergognarsi, le montagne sono sempre là. SEGNALI INTERNAZIONALI DI SOCCORSO CHIAMATA: Lanciare SEI volte entro lo spazio di un minuto un segnale acustico o ottico e ripetere gli stessi segnali trascorso un minuto. RISPOSTA: Lanciare TRE volte in un minuto un segnale acustico od ottico e ripetere dopo un minuto. Chiunque venga a conoscenza di un incidente alpinistico o speleologico, o intercetti un segnale di soccorso, è tenuto ad informare direttamente la Stazione di Soccorso più vicina o il custode del Rifugio o i Carabinieri, fornendo ragguagli possibili sulla località dove ha raccolto i segnali e sulla provenienza degli stessi. SEGNALI PER ELICOTTERO In caso di incidente si raccomanda di: non lasciare mai l’infortunato solo prestargli le prime cure, coprendolo adeguatamente evitare di rimuoverlo in caso di sospette fratture non avvicinarsi all’elicottero quando è in moto Chiamata di soccorso in Italia: 118 Chiamata di soccorso in Francia: 112 Chiamata di soccorso in Alpi Marittime: 04 97 22 22 22 CLUB ALPINO ITALIANO Sezione “Alpi Marittime” IMPERIA Fondata nel 1922 Piazza Ulisse Calvi, 8 18100 IMPERIA (IM) Telefono e Fax 0183 273509 e-mail: [email protected] sito: www.caiimperia.com GRUPPO SPELEO e-mail: [email protected] Il Consiglio Direttivo approva il contenuto del libretto Gite 2016 In copertina panorama dal Monte Guardiabella in primo piano una tipica casella ligure sullo sfondo le nostre Alpi Liguri Al centro sono distinguibili il Mongioie, il Conoia e il Pizzo d’Ormea Foto di Zefferino Ramoino Le caselle in pietra sono tipiche costruzioni dell’antica civiltà rurale ligure. Solitamente hanno pianta circolare e la loro funzione era quella di offrire un riparo temporaneo e giornaliero in caso di maltempo e di deposito per gli attrezzi. Rocca dell’Abisso – Foto Zefferino Ramoino Foto Zefferino Ramoino PROGRAMMA ATTIVITA’ SOCIALE 2015 Piazza Ulisse Calvi, 8 18100 IMPERIA (IM) Telefono e Fax 0183 273509 sito: www.caiimperia.com e-mail: [email protected] CLUB ALPINO ITALIANO Sezione “Alpi Marittime” IMPERIA Fondata nel 1922 RIEPILOGO DELLE GITE SOCIALI 2016 GENNAIO 16/17 24 31 Falesia Ghiaccio – Upega Sentiero dei Balzi Rossi Rocca dell’Aquila Alpinismo / Escurs Escursionismo Scialpinismo D E MSA FEBBRAIO 4 7 14 27/28 28 Polo Universitario Anello di Capo Noli Coppa Kleudgen - Acquarone Winter CAI Family Località da definire Proiezioni Escursionismo Gara Scialpinismo Racchette da neve Racchette da neve E MS MARZO 3 6 13 17 19 20 20 31 Polo Universitario Da S. Margherita a S. Fruttuoso Circuit Bausson – C. Biancon Assemblea Annuale dei soci Da Laghet a Plateau Tercier Località da definire Bric Costa Rossa Polo Universitario 3 10 17 17 Anello Carpasio Glori Grande Traversata del Beigua Anello del Castello Punta Gioffedo Proiezioni Escursionismo Escursionismo Sede sociale Escursionismo Racchette da neve Scialpinismo Proiezioni E E E MS BS APRILE Escursionismo Escursionismo Escursionismo Scialpinismo E EE EE BSA MAGGIO 30/1 14 15 21/22 28 Cima della Maledia Mont Forquin “4000.. sul mare” CAI Sanremo Lago Santo Parmense Monte Neveia 2 5 11/12 12 18/19 25/26 Salmarenca Cime du Plan Tendasque Rocca Rossa Monte Faudo Traversata Vallée Blanche CAI Family 2/3 9/10 16/17 23/24 30/31 Tete de Valpelline Tete d’Entre Deux Sauts Piz Bernina Rocca Bianca – Lago Bleu Gran Capelet Scialpinismo Escursionismo Escursionismo Escursionismo Escursionismo BSA E E E E GIUGNO Escursionismo Escursionismo Alpinismo Escursionismo Alpinismo Escursionismo E E/EE ADE F+ E LUGLIO Alpinismo Escursionismo Alpinismo Escursionismo Escursionismo F+ E PD+ EE/F EE AGOSTO 27/28 Cima Sud dell’Argentera Alpinismo F SETTEMBRE 4 10/11 13 17/18 25 Circuito del Morgon Monte Scaletta Programmazione gite 2017 Giro Tenibres – Chemin Energie Cima Ovest del Lago dell’Agnel Escursionismo Escursionismo Direttivo Escursionismo Escursionismo EE EE EE/F EE OTTOBRE 2 9 16 23 Tour du Mont Chauve Sentiero Balcone Val Varaita Anello Molini – Triora - Loreto Sentiero Ilaria del Carretto Escursionismo Escursionismo Escursionismo Escursionismo E E E E 6 13 20 24 Sentiero Natura Borgio Verezzi Le grotte della Val Pennavaira Località da definire Polo Universitario Escursionismo Speleologia Pranzo sociale Proiezioni E EE 22 Tradizionale brindisi di fine anno – Sede CAI NOVEMBRE DICEMBRE PROPOSTE PER IL 2016 Costiera Amalfitana (periodo: Dicembre 2016) 21/06/2015 – Gita sociale alla Testa del Rutor 01/03/2015 - Cima Ventosa - Foto M. Mela