Comunità Ragazzi Attivi San Carlo
CRASC : PAGINE DELL’ ORATORIO SAN CARLO
della PARROCCHIA dei SS. MM. NEREO e ACHILLEO
Piazza San Gerolamo, 15, Milano - tel. 02 747170
NUMERO 1 , ANNO 1 - Mese di Novembre dell’ Anno 2004
STAMPATO IN PROPRIO
L’ Immagine Copertina di questo numero è : “ Pronti si Parte” in Oratorio
“ Tutto quello che vogliamo fare è iniziare ancora una corsa per informare
tutti che l’ Oratorio è ancora qui con Voi, sempre vivo e sempre pieno di speranza”
In questo numero :
Don Federico : un editoriale tutto da leggere ........ attentamente
Per quale squadra tifa l’ Oratorio : leggi il nostro sondaggio.. scoprirai delle sorprese
Scoop Estivo : dove andremo a Luglio 2005 .... sfoglia e vedrai
Giovani : La nuova moda dell’ orsetto Winnie de Pooh e Giovani, Moda, Oratorio
Festa Oratorio San Carlo : rivivi la festa 2004 attraverso gli occhi e le parole dei ragazzi
Grande Concorso : vinci due palloni da calcio e da pallavolo
I laboratori 2004 e il Carnevale 2005 : venite a scoprirli qui all’ interno
CRASC - Pagina 1
Editoriale
•
di Don Federico
Sono lieto di dare il via – con questo
editoriale – al CRASC (si pronuncia:
“Crash”) il nuovo giornalino
dell’Oratorio S.Carlo, che, da tempo
annunciato e pubblicizzato in tutte le
migliori edicole e librerie di Milano, si
preannuncia essere il bestseller
dell’anno.
Nel prossimo numero troverete
spiegazione del titolo di questo
giornalino: a me preme richiamare
l’immagine che questa parola porta con
sé, come di qualcosa che si rompe e che,
per questo, richiama l’attenzione. Così
anche noi desideriamo – nel nostro
oratorio – rompere la monotonia e la noia
per offrire un’occasione di comunione
e condivisione di notizie, di eventi,
insomma di vita bella, piena e vissuta
nella gioia dello stare tra noi e col
Signore.
Pertanto il Crasc vuole essere
• un giornalino fatto in casa,
semplice, ma al tempo stesso
capace di dare notizie, di informare,
di attirare l’attenzione sulle
proposte, iniziative e attività che si
svolgono
e
si
vivono
quotidianamente nel nostro
oratorio;
•
un giornalino che sia dunque
strumento di comunicazione
soprattutto tra l’oratorio e le
famiglie dei ragazzi, degli
adolescenti e dei giovani che lo
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frequentano, ma non solo, aperto a
tutti coloro che ne sono interessati;
un giornalino che sia come una
buona macedonia, dove ci sono
pezzi di frutta diversa ma che sono
ben amalgamati tra loro e proprio
di fede degli adolescenti e dei ragazzi/e
di III media a Roma dopo Pasqua (notizie
in merito saranno date dopo Natale), la
Vacanza Comunitaria estiva 2005 e la
G.M.G. a Colonia.
Carne al fuoco non ne manca, anzi…
Iniziamo a vivere bene questi ultimi
giorni che ci separano dal Natale
chiedendo al Signore che viene di
benedire il nostro lavoro e di venire tra
noi come Luce che guida il nostro
cammino.
così danno un buon sapore al
palato, rendendo ricca e
particolarmente gustosa tutta la
macedonia. Frutta diversa, come
diverse sono le anime che
compongono il nostro oratorio, ma
qui per essere insieme, per
lavorare insieme, per crescere
insieme.
Vogliamo così che sul giornalino
compaiano le notizie della vita
oratoriana in tutti i suoi aspetti: le
esperienze vissute, la catechesi, gli
incontri decanali e diocesani, l’attività
sportiva, le feste in oratorio, ecc.: per
questo ci proponiamo di “lanciare sul
mercato” il giornalino almeno con 5/6
numeri l’anno.
Come potete immaginare questo richiede
un certo impegno e dunque chiediamo
a tutti coloro che volessero scrivere
articoli, entrare nella redazione, o dare il
loro contributo anche solo per la stampa
e impaginazione, a farsi avanti
segnalando la propria disponibilità a
Dario e Susanna.
Ma veniamo a noi: ormai in pieno
Avvento e prossimi al Natale “buttiamo
avanti l’occhio” sulle iniziative e attività
che ci attendono: la gloriosa e
consolidata iniziativa del Babbo Natale,
il concorso presepi, il capodanno in
montagna per i giovani e adolescenti, le
DUE SERE - EDUCATORI per catechisti,
allenatori, educatori e animatori
dell’Oratorio, e - in prospettiva – il
Pellegrinaggio in vista della Professione
Buon Avvento e buon Natale a tutti.
don Federico
APPUNTAMENTI
NOVEMBRE
Gio 25 Catechesi Giovani – 21.00
Ven 26 Ascolto della Parola di Dio
della domenica e comunicaz. della fede
Sab 27 Condivisione Preadolescenti
II e III Media
Dom 28 Incontro Genitori dei ragazzi
di IV Elem. (11.15)
Dom 28 Incontro della Commissione
missionaria decanale (16.00)
DICEMBRE
Mer 1 – Gio 2-SERE EDUCATORI in
oratorio (21.00) con ACCENDI la
COMUNICAZIONE
Ven 10 Ascolto della Parola di Dio
della domenica e comunicaz. della fede
Sab 11 Benedizione delle statuine del
presepe alla messa delle ore 18.30
Dom 12 Incontro Genitori dei ragazzi
di III Elem. (11.15)
Ven 17 Ascolto della Parola di Dio
della domenica e comunicaz. della fede
Dom 19 Recital degli Adolescenti
(16.30)
Mar 21 Festa di Natale della Società
Sportiva S.Carlo
Mer 22 Confessioni Giovani e
Adolescenti in Cappellina dell’Oratorio
GENNAIO
Dom 16 Incontro Genitori dei ragazzi di
V Elem. (11.15)
Dom 23 Festa della Famiglia
Sab 29 Incontro gruppo famiglie
Dom 30 Incontro Genitori dei ragazzi di
IV Elem. (11.15)
Notizie
Non c’ è Oratorio senza Domenica
1) Continuate a fare l’oratorio anche
di Domenica. Anche dove è difficile.
Arricchitelo, se occorre, di proposte che
fanno crescere lo stile di condivisione,
l’esperienza di aggregazione fraterna e
di vita comune, il momento di prieghiera,
di gioia e di festa.
2) Nella Messa della Domenica pregate, spesso ed esplicitamente, per l’oratorio e nei giorni feriali dell’oratorio e
del catechismo recitate sempre una
pregiera riprendendola dalla Messa domenicale.
3) “Sprecate” tutti i giorni il sorriso,
con tutti, in ogni momento di vita dell’oratorio. Che il vostro sia veramente il
riflesso del sorriso di Dio. E, allora, allegro, bello e santo sarà il vostro oratorio.
Il vostro Arcivescovo
L’ Oratorio “nasce dalla Domenica”
Storicamente, diversi secoli or sono, le
prime esperienze di Oratorio si svolgevano solo di Domenica e nei giorni festivi. Poi divenne anche feriale.
Ma in quell’ origine domenicale c’è una
straordinaria suggestione: l’ Oratorio
dice in concreto la capacità educativa
di una comunità, di quella comunità che
si raduna nel nome del Signore e che
dal suo Spirito trae la forza misteriosa
autentici figli di Dio.
L’ Oratorio nasce, anzi rinasce sempre,
ogni Domenica. L’ Oratorio nasce là
dove la comunità cristiana si riunisce
nel Giorno del Signore risorto per essere sempre di nuovo guidata dalla Parola
di Dio, ricreata dal suo perdono, nutrita
dal Pane dell’ Eucarestia. Cosciente di
questi doni, la Chiesa li annuncia, li celebra, li vive, educando i suoi figli a riconoscerli, a viverli, a testimoniarli con
gioia.
Non c’è Oratorio senza Domenica,
perchè non c’è Chiesa senza il Giorno
del Signore.
Per un Oratorio secondo il “sogno di
Dio”
Ci sono tre compiti che voglio affidare a
tutti quelli, grandi e piccoli, che hanno
a cuore l’ Oratorio e che si impegnano
perchè il proprio oratorio sia sempre più
come piace a Dio.
ed efficace di generare e di far crescere
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Parrocchia
La Festa per DON GIORGIO
La sera di martedì 6 luglio abbiamo
festeggiato don Giorgio che dopo 9 anni
passati tra noi, lascia questa Parrocchia,
chiamato a svolgere il proprio ministero
altrove: come coadiutore in altre
Parrocchie.
C’erano molte persone che a fatica, per
il numero e per il caldo, sono riuscite a
sistemarsi in cappellina. I clima era molto
famigliare: ragazzi, seduti per terra di
fronte all’altare, adulti e famiglie, anziani,
giovani, il coretto. Raccolti attorno a
don Giorgio e al Parroco come tante altre
volte abbiamo fatto; ma con
un’emozione in più, diversa.
Grazie ! ... fra i ragazzi qualche lacrima;
fra gi adulti ... anche.
Una festa per don Giorgio che se ne va
... in bilico fra la malinconia triste, il
ringraziamento gioioso e l’incertezza per
la novità; con un pensiero anche al
paese di Missaglia che fra poco
accoglierà don Giorgio con una festa
simile di benvenuto, quasi simmetrica a
quella che sicuramente faremo noi a don
Federico, nostro prossimo don.
Sono le Comunità che assieme vanno
avanti e crescono.
Del filmato proposto quella sera mi resta
la lunga serie finale di volti sorridenti;
di ragazzi e adulti. Qualche anno fa,
ancora, un manifesto con tanti visi; ben
noti o solo intravisti: “gocce dell’infinito
amore del Padre” commentava il testo
in sottofondo.
Non puoi restare indifferente a quei
volti e non è facile guardarli e leggerli.
Si è tentati dal dubbio per il futuro
incerto (per il <<giorno che fugge>>) o
dal ricordo sterile del passato (del
<<come eravamo>>).
Voglio invece pensare quei volti come i
volti belli e certi dell’oggi, di tutti noi di
Città Studi, di Milano, di Missaglia e
della Brianza, delle nostre Comunità che
ci sono e che continuano, di don Giorgio
e don Federico che se ne vanno e ... di
don Giorgio e don Federico che restano
e generosamente ci accompagnano per
un tratto della vita.
Marco
Tratto da Il Segno di Ottobre
2004
DON FEDERICO nella nostra Parrocchia: la Festa di benvenuto
10 ottobre 2004 : presentazione di don
Federico alla Parrocchia; presentazione
ufficiale, perché altri momenti ci avevano
già dato l’opportunità di vederlo e
anche ascoltarlo.
Un incontro bello, particolarmente
sentito (la chiesa era veramente piena e
la partecipazione di tutti) ma, è un mio
parere, non facile. Non facile entrare e
procedere lentamente in una nuova
chiesa grande e spaziosa come la nostra,
non facile interrompere il canto liturgico
all’ingresso per un applauso di
benvenuto al nuovo sacerdote;
presiedere come tante altre volte la
celebrazione eucaristica, ma per la prima
volta proprio di fronte a queste e tante
nuove persone; un po’ in imbarazzo e in
bilico fra la solennità richiesta e la
disinvoltura cercata.
Non è facile l’incontro fra un sacerdote
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nuovo e i suoi parrocchiani, non è facile
l’incontro e il benvenuto già solo fra due
Ma abbiamo pranzato e festeggiato
insieme. Qualche parola, qualche
presentazione
e
scambio
autobiografico, battute sulla squadra
del cuore; sguardi per tentare di fissare
nella memoria le nuove fisionomie: il
desiderio di conoscersi già adesso un
po’.
Dalla festa di oggi alla quotidianità dei
prossimi giorni: ancora un benvenuto
al nuovo Don, al ministro che presiederà
tante delle nostre celebrazioni, momenti
liturgici, di riflessione e di formazione
cristiana.
nuove persone; perché è un evento
unico: non sai cosa ti capita; ti chiede
di mettere in gioco qualcosa di te, di
rischiare e scoprire la tue belle e fragili
unicità.
E un benvenuto a Federico, amico nella
fede che, col tempo, impareremo a
conoscere.
Marco
Tratto da Il Segno di Novembre
2004
Lettere
VEDO .... dagli occhi di Gabriele
Chi non conosce il nostro MITICO “Giorgetti” ... si proprio lui ...... Gli abbiamo chiesto di dirci cosa vede.. dai suoi occhi
di seminarista .... ed ecco che cosa ci ha scritto .
“Scopro giorno per giorno l’amore del Signore, perché vedo giovani che hanno
lo stesso desiderio: diventare discepoli di Gesù, lo scopro perché nonostante
la diversità sono attratti dalla stessa radicalità evangelica.
Questo è ciò che di più bello e di più vero si può scorgere dalla vita del
seminario: giovani che lasciato tutto sono felici di mettersi in cammino, di
mettersi in discussione di conformare il proprio vissuto a quello di Gesù.
Vedo giovani che esprimono la vera gioia del vangelo quella che sa vincere le
difficoltà e le diversità che tralascia l’ipocrisia per giungere all’amore vero
quello che sa donarsi sino alla fine.
Vedo giovani che si affidano costantemente alla preghiera che comprendono
come essa sia realmente parte fondamentale e costitutiva della propria vita, perché in essa si ritrova quella
serenità interiore che porta ad un annuncio sincero e gioioso.
Vedo giovani capaci di sorprendere ogni tua aspettativa capaci di grandi orizzonti perché in essi vedono il loro
futuro e quello della Chiesa.
Vedo un giovane dell’Oratorio San Carlo che nella sua comunità ha imparato molto e ha scoperto la sua vocazione.
Vedo giovani entusiasti e felici perché hanno scoperto la perla preziosa, l’amore del Signore.”
Gabriele G.
Giovani, moda, oratorio
ATTENDIAMO ANCHE I VOSTRI COMMENTI
Maglietta Lacoste, felpa Calvin Klein, Jeans Armani, Zaino monospalla HSL, occhiali da sole Ray-Ban rigorosamente anche
quando piove, cintura Guru, scarpe ovviamente Nike, mutande Dolce e Gabbana, calzino Adidas... per un totale
di • 460, senza contare cellulare, orologio etc! Ecco l’adolescente tipo del giorno d’oggi.
Ci si veste sempre più di marca o con vestiti che sembrano imitare i prodotti di alta moda con scritte simili (!). Si
cerca in ogni modo di essere riconosciuti nel gruppo, di imitare l’amico che si stima, per essere accettati da tutti.
L’oratorio cambia in base alla gente che lo frequenta; ma non dovrebbe essere proprio questo
il luogo dove proporre nuove idee, esprimere la propria fantasia e creatività, anche nel vestire?
E invece anche lì troviamo molti vestiti griffati, e ci sembra che non vengano aboliti giudizi e
omologazioni.
Vorremmo invece un oratorio multicolore, in cui ognuno può (e vuole) essere se stesso, senza sentirsi
giudicato e condizionato dalla moda. Così diventerebbe davvero un luogo non in cui “si accetti il diverso”,
ma in cui tutti siano diversi e accolti a vicenda in un gruppo variegato e unito, a partire dal semplice vestirsi
per arrivare un rapporto di amicizia libera e sincera
Elisa G. e Cecilia G.
La Nuova Moda dei Ragazzi .... Winnie the Pooh
Non è ne Armani ne Versace, ma è la Moda di Noi Ragazzi : attaccare Winnie the Pooh da ogni parte !!!! . Non si sa da dove
è nata ma ormai si è diffusa da tutte le parti d’ Italia.
Questi portachiavi variano da animali a personaggi delle favole a lavoratori. Oltre al vestito cambiano anche prezzo : alle
macchinette vengono 50 cent mentre nelle cartolerie 1,00•/1,30• . Ormai tutti, compresi i +
“vecchi”, si sono lasciati trasportare da questa
moda.
Ormai chi non ha queste cose è OUT !!!!
Un solo urlo si espande … Winnie the Pooh ...... 6
grande !!!
Una ragazza “anonima” dell’ oratorio
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Vacanze
La vacanza di OGA 2004
QUALCHE RICORDO DELLE
VACANZE A OGA CON L’ORATORIO
S.CARLO
settimana ( con qualche piccola lite
risoltasi subito…per fortuna!!).
Ore 11: 30 arrivo ad Oga. Ora prima che
ci dicano in che stanza siamo
passeranno anni! Speriamo di stare
insieme alle mie amiche se no vado dal
Don e dal Nunzio a lamentarmi!
Vedo delle facce nuove…”Giuly chi
sono quelle?” risposta “Sono delle tipe
antipaticissime!” ok…non voglio stare
in stanza con loro! Perché non si
sbrigano???? Finalmente… dopo 20
minuti arriva il Don per assegnarci le
stanze… “La camera delle grandi”… in
teoria dovrei essereci anche io…
“Giulia”… bene, dopo di lei tocca a me…
“Degia Chiara”… ok, ora ci sono io…
“Chiara”… perché non dice il mio
nome?????????? Giuro che se il
prossimo nome non è il mio vado lì e
spacco tutto!!!!!!! “B*******”
finalmente!!
Inizio a correre per prenotare il letto:
prendo il letto a castello vicino al muro
e sopra alla Giuly. Ci sono tre letti a
castello???? Benone… attacchiamoli
insieme e facciamo un letto unico!!!
Già la prima sera iniziamo a litigare… “Ire
stai zitta!”… “Ale spegni quella pila!”…
“Insomma voglio dormire!”… Mi
domando: ma come fanno a
dormire???Io voglio parlare con
qualcuno… C’E’ NESSUNO??????????
Fortuna che anche la Vero vuole parlare
(non vi dirò cosa ci siamo dette…c’è il
diritto della privacy!!)
7: 15… Mi sono svegliata… Cosa faccio
ora per 15 minuti?ma è ovvio…parlerò
con quelle sveglie!!!!
Dopo colazione torniamo in camera a
“spettegolare”… “Ma hai visto quella
come si veste??”… “Ma hai visto
quell’altra come si comporta”… Le cose
sono andate avanti così per una
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A Metà settimana vedo il Don che
aggiunge un letto alla nostra camerata…
“Don perché un letto in più?”… “Perché
domani arriva la Chantal!!”…
Cosa???Non ci credo!!!!Finalmente
arriva!Deve dirmi un po’ di cose!
Ma non tutte erano felici quanto me…
“Perché c’è un letto in più??” “Perché
domani arriva la Chanty” “E allora??Io
non lo voglio un letto in più!!!Non può
andare in un’altra camera???”… Ecco
che iniziamo a litigare!Ce la faremo a
stare in 12 in una stanza per 6
persone???CERTO!!!!Ma no… alcune
persone non vogliono mettere le loro
valige sotto il letto perché non ne hanno
voglia ( chi ha orecchie per intendere
intenda!!!)! Ora ci terremo il muso per
almeno un giorno… Passerà!
L’ ultima settimana in camera si respira
un’aria diversa… Si sente amore in
giro!! Ci sono le così dette cotte… “Ma
hai visto quanto è carino quello?
Peccato che gli piaccia quell’altra che
va dietro a quell’altro tizio… UFFA!”
Quando siamo tornati dalla giornata a
Livigno la camera, si è riempita di regali
per i nostri genitori… In camera c’era
ancora più caos del solito!!!!
Ultima sera… “Ragazze stasera si sta
alzate fino alle 3: 00”…Ore 2:30
“ZZZZZZZZZZZZZZZZZZZ”…Dormivano
tutte! Tranne due persone che si sono
divertite a farci degli scherzi…
CATTIVE!! Partenza… finalmente la
stanza è in ordine!Si sento degli urli…
“Degia c’è la tua spazzola per terra!”…
“Fra sai di chi sono queste scarpe??”
E io penso (so fare anche questo…
Cavoli!!!)…Un altro anno passerà prima
che tornerò qui, ma la cosa che mi
mancherà non saranno ne le gite, ne i
giochi serali o cose del genere… Ma la
compagnia che c’era in camera! Si
poteva parlare di qualsiasi cosa…
Stupida o seria che era!C’era qualcuno
pronto a non lasciarti mai solo!
Chissà… Quando rivedrò alcune
persone e se torneranno anche l’anno
prossimo!! E poi... Questo è stato
l’ultimo anno a Oga del Don… Quante
lacrime sono uscite per lui ;-(!!
Spero solo una cosa… Di tornarci anche
l’anno prossimo e di divertirmi il doppio,
o il triplo, o il quadruplo!!
Una ragazza di Oga
Eventi
Festa dell’ Oratorio
San Carlo 2004 Lo sappiamo tutti infatti quanto costi
Una PIACEVOLE STORIA
della Nostra Festa dell’ Oratorio
Dopo una giornata così intensa è giusto
tirare le somme di un pomeriggio
trascorso insieme.
La festa si è svolta in quella che
probabilmente è stata l’ultima bella
giornata d’autunno che ci godremo per
quest’anno. Il pranzo comunitario si è
svolto nella solita familiarità che ha fatto
poi da cornice all’intera giornata. Se
paragoniamo la comunità ad una
famiglia ci accorgiamo subito che è
proprio di questo che ha bisogno: di
momenti di condivisione. Non c’è
comunità dove non c’è dialogo,
comunione e confronto. Sono tre cose
che per funzionare vanno neces sariamente vissute insieme. Infatti il
dialogo parte dal confronto, e non c’è
confronto senza essere in comunione/
contatto con altre persone e con le loro
esperienze. D’altra parte solo tramite il
dialogo si può costruire una comunità
che funzioni. Anche una famiglia che
vuole essere “crescita insieme” deve
basare il suo cammino sul dialogo tra i
suoi componenti e questo avviene nei
momenti di comunione che essa ha, per
esempio il pranzo.
Questi ci danno infatti un’occasione di
autocritica: “Quanto faccio io per la
comunità?”. Aldilà di quanti piatti da
mangiare si sono portati, che pure è una
collaborazione necessaria al bene
comune, sorgono domande di ben altra
importanza: “Cosa faccio io per
promuovere la comunità e quanto sono
disposto a sacrificarmi per essa?”.
andare d’accordo in una famiglia e
quanto
occorra
sacrificarsi
individualmente perché rimanga tale. Il
nemico numero uno della famiglia, come
pure di ogni comunità, è appunto
l’orgoglio, il desiderio di primeggiare
sugli altri e quindi la mancanza di amore
per gli altri sostituito da un eccessivo
amore di sé. Come c’insegna il Vangelo,
invece, è l’amore per il Padre e per i
fratelli che deve essere il motivo di ogni
nostra azione e sacrificio.
Proprio come in una famiglia, dopo
pranzo si è usciti per un gioco che ha
visto coinvolti i più grandi nell’
animazione, i più piccoli nel gioco vero
e proprio e i genitori nel tifo per le
squadre. Concedetemi di dire qualche
parola sull’animazione che questa volta
in particolare ho vissuto con molto
impegno, premettendo che i risultati
sono stati lo stesso quelli che sono stati.
In breve il cortile dell’Oratorio è stato
invaso da ciurme di marinai che nei vari
stand (porto, oceano, serpente marino,
ponte della nave, ecc.) hanno dato vita
a un’avventura degna dei migliori
bucanieri: “Capitani Coraggiosi”.
Durante la riunione degli animatori,
abbiamo detto quanto sia importante
organizzare le attività in anticipo e
l’abbiamo toccato con mano. Si dice “chi
non ha testa ha gambe”, e infatti buona
parte di noi è arrivata a fine giornata
senza voce e sfinita. Personalmente
posso dire che ne è valsa la pena. Il gioco
infatti ci è sembrato ben riuscito, ma per
migliorarci siamo ben disposti a ricevere
puntualizzazioni e consigli. Da notare e
lodare è l’impegno continuo di alcune
mamme che hanno tenuto aperto un
Caricature di Alessio
simpatico mercatino e il bar per tutta la
giornata.
Al termine del divertimento
giustamente ci si è spostati in
Cappellina. Il tema del breve incontro
di preghiera e dei canti si è riallacciato
a quello proposto durante il gioco,
ovvero il coraggio, è stato anche
presentato il tema della pastorale di
quest’anno: “Sei Tu ora corriamo”.
All’uscita, come da tradizione, è stata
distribuita la merenda a base di
caldarroste e cioccolata calda, in salone
per la pioggia improvvisa. Grazie a chi
l’ha preparata e a chi l’ha servita!!!
Dopo qualche minuto per fortuna si è
potuto uscire per piantare come ogni
anno un nuovo albero, per la precisione
un tiglio di nome “Funghetto”, specie
che andrà via via a sostituire i vecchi
platani.
Poi, come ogni Domenica sera, la gente
a poco a poco, come il sole, se n’è
andata, e quel giardino che poco prima
era così chiassoso e vivo, è diventato
silenzioso, buio e vuoto, quasi a
mostrare che l’Oratorio è sempre quello
ma è la comunità che lo rende vivo e lo
rinnova, e che l’amore che abbiamo
condiviso per un pomeriggio va
portato nella nostra casa e lì vissuto
tutti i giorni in famiglia.
Luca DG.
CRASC - Pagina 7
Eventi
Festa dell’ Oratorio San Carlo 2004
Il Mandato Educativo 2005 : Una sensazione personale
Il mandato del nostro Oratorio San Carlo discende dal Mandato Educativo che l’ Arcivescovo Tettamanzi ha inviato in
occasione dell’ apertura degli Oratori 2004-2005.
Il mandato che tutti i catechisti, allenatori, educatori e animatori dell ‘ Oratorio ricevono ogni anno è un incarico
importante e di responsabilità. Molto importante perché è accolto da persone che dovranno educare ragazzi e giovani. E
questo è un compito molto difficile. Lo sappiamo anche noi genitori.
Se un mandato è assimilabile ad un incarico, nella vita di tutti i giorni tutti noi riceviamo e assegniamo incarichi e mandati :
un genitore assegna degli incarichi ai propri collaboratori, un insegnante ha ricevuto l’ incarico di educare i propri alunni,
un giovane ha l’ incarico di completare con soddisfazione l’ anno scolastico e così via.
Personalmente, da genitore, questo incarico che ricevo ogni anno è quello che mi riempie maggiormente il cuore e l’ animo
di gioia. Detto dal profondo del cuore, nulla è più gratificante nel ricevere questo speciale mandato.
Invito tutti ( adulti in particolar modo ) ad avvicinarsi al nostro mondo dell’ Oratorio. Offre tante gratificazioni, insegna a
vivere con i giovani ed ai giovani a confrontarsi con gli adulti, offre occasioni di vita che riempiono il cuore di gioia.
Riempie di soddisfazioni la nostra vita.
Un genitore
Il Pranzo in Oratorio
La festa annuale dell’Oratorio è anche l’occasione per condividere assieme a
tutti coloro che lo desiderano, ragazzi, giovani, adulti, nonni, … il momento del
pranzo. Si è quindi conferito alle famiglie e alla loro arte e sensibilità culinaria il
compito di preparare e cuocere, per se e per gli altri, i cibi da consumare. Il pranzo
in comune diventa quindi pranzo comunitario, capace di differenziarsi dai pranzi
consumati in ristoranti di classe ( si è scelto in questo senso di abolire la
prenotazione, partecipa chi vuole) e dalle invenzioni di estrosi chef (sigh !).
Ecco quindi che sul tavolo centrale del Salone dell’Oratorio, luogo del pranzo, i
cibi preparati da mani diverse si mescolano. E’ difficile cogliere un filo conduttore
nei profumi e negli aromi. Olfatti e palati sensibili rimangono quasi storditi. Ma
ancora per poco ! Perché dopo la preghiera di ringraziamento, ecco un primo
“stormo” di ragazzi che sbandando a destra e sinistra, in una fila approssimativa, riempie in maniera allegra i propri piatti.
Tocca ora al gruppo dei giovani, guidati nel formarsi dei loro gusti, dagli adulti (“assaggia questo vino con quel primo piatto
robusto”, “prendi prima quel pesce dal pentolone e poi abbinagli l’insalata senza condimento” ….) prepararsi piatti già più
mirati; mentre anche Don Ferdinando e Don Federico, seduti insieme a tutti gli altri, condividono, tra un primo un secondo, il
momento magico del gusto e della compagnia. Il caffè finale lo si consuma in piedi, al bar, mentre il Salone è già pronto ad
ospitare altri momenti di vita comunitaria.
Demetrio
Le Terze elementari : i 66 Capitani Coraggiosi corrono
Domenica 6 novembre a conclusione dei giochi in oratorio, ci si trova tutti in cappellina.
I bambini di 3° elementare che affrontano per la prima volta il cammino di fede sono invitati a salire sull’altare da Don
Federico. Regna il silenzio,faccine curiose , emozionate ma attente ascoltano il Don che racconta una delle sue fantastiche
storie che hanno sempre una morale e che spesso hanno come protagonista, uno di Voi bambini dell’oratorio. Mi raccomando non mancare alla Messa della domenica potresti essere tu il
protagonista della storia.
Nel frattempo il Don inizia a porre delle domande, qualcuno si volta,
comincia il brusio, i piu’ coraggiosi alzano la mano e rispondono, i piu’
timidi annuiscono anche loro avrebbero dato la stessa risposta... sara’ per
la prossima volta.
Ormai il clima si e’ fatto piu’ disteso, sui volti dei bambini
sono comparsi i sorrisi, questo e’ il primo appuntamento sul
lungo cammino insieme al Signore.
Auguri ai 66 capitani coraggiosi, correte non fermateVi!
Liana
CRASC - Pagina 8
Eventi
Festa dell’ Oratorio San Carlo 2004
I Giochi della Festa per i nostri Capitani Coraggiosi
Il 7 novembre abbiamo festeggiato il patrono del nostro oratorio:
S.Carlo. Per questa domenica, dopo un buon pranzetto, gli
animatori hanno organizzato un super-gioco per intrattenere i
ragazzi più piccoli. Dopo le iscrizioni al gioco, i bambini sono stati
divisi in cinque squadre: verde, bianca, rossa, rosa e blu. Compito
di tutte le squadre era cercare di superare le varie prove per
diventare Capitani Coraggiosi.
E allora ……. pronti via!! Prima impresa era issare una vela nel minor tempo
possibile. A coppie tutti quanti ci siamo cimentati in questa terribile fatica, e
bisogna ammettere che siamo stati veramente bravi. Dopodiché velocemente
abbiamo raggiunto la seconda postazione vicino agli scivoli: le Colonne d’Ercole.
Qui, a turno, abbiamo dovuto mimare uno tra gli oggetti presenti su un tavolo. Con un po’ d’ingegno il resto della squadra
è sempre riuscito a capire di cosa si trattasse, anche se qualche parolina è sfuggita!! Ed eccoci nel porto pronti ad
affrontare la terza prova, forse la più difficile! Ma per uomini di mare questo non è nulla! Posizionati, in fila per due, tra due
corde che dovevamo reggere con una mano come una vera scialuppa, dovevamo correre per raggiungere dei sacchi
pesantissimi, prenderne uno a testa e portarli al porto! In questo tragitto, però, la nostra veloce barchetta ha dovuto
superare il mare in tempesta, oltrepassare le pericolosissime Colonne d’Ercole, passare sotto una rete e tutto in brevissimo
tempo! Non ancora stanchi siamo andati a uccidere il terribile drago
che infestava l’oceano! Per colpirlo avevamo 7 o 8
palline a testa, ma come solo un vero capitano sa, il
mostro muore solo se colpito in bocca. Ovviamente
come ogni drago spaventoso lanciava dalle sue fauci
palle infuocate, bisognava quindi stare molto attenti a
non essere colpiti! Ma anche questo pericolo è stato
superato brillantemente dai provetti capitani! Ed ora
un’ultima prova, una prova tecnica: indicare sulla riproduzione di una
barca le sue varie parti. Per guidare una nave è infatti indispensabile
conoscere dov’è: la poppa, la prua, l’albero maestro, lo strallo, ecc.
Attraverso questa impresa abbiamo imparato un sacco di nomi e
termini nuovi!
Stanchi ma contenti ci siamo riuniti tutti in salone, dove abbiamo
ricevuto un bellissimo premio, decretato la squadra vincitrice (i rosa) e i due marinai più imbranati e abbiamo ricevuto il
brevetto di Capitani Coraggiosi.
Veronica
L’ albero “Funghetto” dell’ Oratorio
Come tutti gli anni, abbiamo piantato, in fondo al campo da calcio, un albero e, a sorte, abbiamo scelto il nome. La parte più
difficile del lavoro, cioè porre in una buca opportunamente preparata
nel terreno il giovane albero, l’ hanno svolta gli adulti, mentre, per
ricoprire le radici di terra , hanno chiamato dei bambini.
Successivamente tre bigliettini, con scritto, su ognuno, un nome
da dare all’ albero; ne abbiamo preso uno e, casualmente, è uscito
“ Funghetto “; proprio come i piccoli funghi che crescono vicino
ad alcuni alberi dell’ oratorio.
Sara P.
CRASC - Pagina 9
Giovani
QUEST’ ANNO IL NATALE PER ME E’ ……….
…..riuscire a vedere i genitori che parlano di nascosto con Babbo Natale ( Marco )
…..fare un pranzo con tutti i parenti che hai ( Simone )
…..un Natale meno illusorio degli anni passati ( Murat )
…..ricevere come regalo di andare a trovare la mia amica Viola a Firenze ( Alice )
…..finalmente dopo tanti anni sono arrivati i nonni dalle Filippine ! ( Ric )
…..un fratellino che, forse, nasce proprio il 25 dicembre ( Gianfranco )
…..come nuovo perché lo vorrei con il significato vero con cui è nato ( Jack )
…..mentre vado alla Messa di mezzanotte, trovare ancora in giro Babbo Natale ( Marta )
…..sapere che la Playstation non arriva, che Ratman non me lo sono meritato ma che qualche sorpresa arriva lo stesso …
speriamo … ( Matteo )
…..vedere tra Bush e Bin Laden, chi dei due sa mandare per primo un biglietto d’ auguri all’ altro
(ma vale anche per me e il mio compagno di scuola con cui litigo sempre) ( Andrea )
…..sapere che Gesù Bambino farà cose belle anche quest’ anno. Io lo aspetto …. ( Chiara )
…..riuscire a far capire al mio compagno Luca che il nostro nuovo compagno straniero non
puzza, non ruba e sa giocare molto bene a pallone ( Cecilia )
…..scrivere ai miei amici e amiche un bigliettino con una parola per ciascuno, a tutti, proprio
tutti ( Rebecca )
…..il pensiero che le nostre “sorelline” in Costa d’ Avorio sono in mezzo a una guerra e che siano
ancora vive ( Carlo ).
Questi sono i pensieri di alcuni nostri amici per questo Santo Natale 2004.
AUGURI A TUTTI.
Cecilia P. e Rebecca
QUELLI CHE: L’ORATORIO
SAN……
C OMUNIONE
A NIMA
R ESPONSABILITA’
L ABORIOSITA’
O RA CORRIAMO
Quelli che : e’ bello andare sui giochi
Quelli che : sempre i soliti giochi
Quelli che : giocano a calcio
Quelli che : odiano il calcio
Quelli che : vogliono giocare sul campetto a pallavolo
Quelli che : invece … vogliono giocare a basket
Quelli che : vengono per “cuccare”
Quelli che : dicono che brutti/e in questo oratorio
Quelli che : amano le pizzette del bar
Quelli che : dicono come sono congelate le pizzette del bar
Quelli che : comprano 20 caramelle puffetti
Quelli che : non trovano mai un puffetto
Quelli che : organizzano mercatini per vendere
Quelli che : dicono bisogna sempre spendere
Quelli che : dicono che belle occasioni ci sono ai banchetti
Quelli che : dicono c’e’ sempre la solita roba
Quelli che : dicono che belle cose si fanno ai laboratori
Quelli che : dicono non portare più a casa schifezze
Quelli che : fanno i chierichetti
Quelli che : sperano che il Don non li chiami
Quelli che : sono nel coro
Quelli che : sono stonati come delle campane
Quelli che : cucinano per i ritrovi in comunità
Quelli che : vengono solo a mangiare.
Quelli che : vanno in Cappellina
Quelli che : si nascondono sotto lo scivolo per non andarci.
Questo è l’oratorio San Carlo, con i suoi pregi e i suoi difetti…se tutto
fosse positivo non sarebbe il San Carlo ma…il Paradiso.
Noemi S.
CRASC - Pagina 10
Attività
I LABORATORI del SABATO
PREPARIAMOCI al CARNEVALE 2005
Quanti carnevali ....
quante maschere ....
quanto divertimento ....
ti ricordi a febbraio
2004 ..
guarda queste foto ....
e preparati poi al
MITICO 2005
CRASC - Pagina 11
Cronache
23 OTTOBRE 2004 –
S. CRESIMA:
e delle ragazze con i loro rispettivi padrini
e madrine [e qui sorgono i primi
problemi: la madrina che arriverà un
po’ in ritardo (ma un po’ quanto?); la
TUTTI I RETROSCENA
Un gustosissimo resoconto di
una giornata solenne
Vi siete mai chiesti tutto quello che “sta
dietro” alla preparazione del rito di una
celebrazione importante come quello
della Santa Cresima?
Tralasciando, almeno per questa volta,
l’aspetto più importante del Sacramento
che è ovviamente il sigillo dello Spirito
Santo donato ai cresimandi, vorrei
cercare di raccontarvi la cronaca della
celebrazione della S. Cresima di sabato
23 ottobre, mettendo in evidenza solo
gli aspetti più “leggeri” e divertenti.
Dall’ultimo incontro di noi catechiste di
II media tenutosi qualche giorno prima
della fatidica data, sembrava ormai tutto
stabilito: i ragazzi che avrebbero letto
le preghiere dei fedeli, i genitori che
avrebbero portato i doni all’offertorio
ecc. ecc., ma non avevamo considerato
l’incognita dell’ ”emozione” che nei
momenti importanti della vita ha un
ruolo assolutamente determinante.
Ed eccoci finalmente al “grande giorno”
mentre cerchiamo di contenere in
maniera ordinata l’afflusso dei ragazzi
CRASC - Pagina 12
moglie di un padrino che vuole
assolutamente sedersi vicino al marito
(signora ci dispiace ma non è proprio
possibile!); e la domanda più frequente
“quando sarà il momento di avvicinarci
al Monsignore quale mano dovrò
appoggiare alla spalla del mio ragazzo/
a?”], un nonno ci domanda cosa
significa il termine “prepositurale” che
ha
appena
letto
a
fianco
dell’intestazione della nostra Basilica
mentre una nonna deve assolutamente
cercare un bagno (“non so cosa mi
succede … mi scusi … sarà
l’emozione”).
Una rapida occhiata al libretto della
celebrazione (il Don ha evidenziato le
parti che dovremo leggere e comunque
“…non preoccupatevi perché al
momento opportuno vi farò un cenno
…”) e subito dopo dobbiamo trovare
un altro ragazzo per la preghiera dei
fedeli perché il compagno prescelto ha
deciso (proprio oggi) di “farsi prendere
dal panico” e così pure una mamma che
“proprio non se la sente” di portare il
d o n o
all’altare.
Intanto i
chierichetti
si stanno
divertendo
a
“spargere”
incenso nel
corridoio di
accesso alla
Sacrestia:
l’aria
è
quasi irrespirabile e si fa fatica a vedere
dove andare) ..Ma cosa sta
succedendo??
Mentre lo sconforto sta prendendo il
sopravvento dobbiamo correre ai
“nostri posti” la celebrazione sta per
iniziare!!!
Mons. De Scalzi, il Vicario episcopale,
sta facendo il Suo ingresso in Basilica e
guardandolo mi tranquillizzo: ha
davvero un aspetto rassicurante ….
guardo i ragazzi (non sono mai stati così
silenziosi) …e poi guardo …. IL DON
devo guardare il DON!!! (stavo quasi
per dimenticarmelo).
Insomma a parte qualche piccola
imprecisione [“non bisogna chiedere la
benedizione prima della lettura del
salmo!!!”; il Don che si dimentica di
aspettare il commento della voce guida
prima della lettura del Vangelo (anche
lui è emozionato?) ed infine un piccolo
ritardo nella lettura di commento alla
presentazione dei doni
(volevo
scambiare il segno di
pace con
tutti i “miei” ragazzi)]
siamo arrivati alla conclusione della
celebrazione.
Tra un abbraccio ad un ragazzo ed un
saluto ad una mamma stiamo finalmente
godendoci il meritato riposo (sembra
quasi di aver affrontato una maratona!).
Spero di non avervi annoiato troppo!!!
A presto…..
Simona
Adulti
INCONTRO GRUPPO FAMIGLIE
24 genitori + Don Federico e circa 40 bambini. Inizia così il 4° incontro delle famiglie. Si mangia insieme nel salone e poi
ognuno al proprio posto:
• I BAMBINI a godersi il loro film serale; dopo “Il pesciolino
NEMO” e “KODA fratello orso”, questa volta si vede “I tre
Moschettieri” con Topolino.
• Gli ADULTI a confrontarsi su argomenti della vita quotidiana.
Questo incontro coincide con il cambio di testimone tra Don Giorgio
e Don Federico, pertanto si discute su come continuare ad impostare
gli incontri. Si condivide l’ importanza della discussione e lo spirito
altamente positivo dei partecipanti. Si conferma l’ importanza di
mantenere un obiettivo degli incontri (almeno di medio termine), di
discutere su argomenti che, condivisi, siano propri sia della nostra
comunità cristiana sia della nostra vita quotidiana di genitori.
Per focalizzare i prossimi incontri 4 genitori si propongono di aiutare
Don Federico nella preparazione della prossima discussione. Il tema e
un documento di preparazione verrà inviato via mail a tutti coloro che hanno lasciato l’indirizzo Email (a chi volesse riceverlo
può richiederlo in Oratorio o a Don Federico).
Un genitore ( Maurizio M.) ci dice : “L’ incontro è un modo per socializzare con gli altri genitori. E’ sicuramente un’
esperienza positiva. E’ utile il confronto, imparare con gli altri, avere dei punti di vista diversi. Utile anche per prendere
decisioni, importanti o no, del nostro futuro”.
VIENI ANCHE TU AL PROSSIMO INCONTRO del 29 GENNAIO 2005. CHIEDI L’ARGOMENTO del prossimo Incontro
. ULTERIORI DETTAGLI VERRANNO PRESENTATI IN BACHECA .
LA PREISTORIA : Ci piace iniziare questo nuovo giornalino ricordando e guardando come era il nostro
Oratorio al suo inizio.
7 Ottobre 1932 : il Cardinale Schuster inaugura l’ oratorio
San Carlo.
Le foto sono leggermente successive ... ma guardando quella del 1940, scattata dal palazzo in costruzione in Viale
Argonne , possiamo immaginare l’ ambiente.
RICORDIAMO C HE E’ DISPONIBILE UN CD CON LE
FOTO D’EPOCA DELL’ ORATORIO . Chiedetelo all’ oratorio.
L’ Oratorio anni1940 con il ponte della ferrovia
L’ Oratorio anni 1965 con area coperta
L’ Oratorio circa anni 1950
CRASC - Pagina 13
Fumetti
CRASC - Pagina 14
Giochi
1)
+
+
X
+
-
10
:
:
-
X
-1
15
3)
4
9
2
9
Usando una sola volta ciascuna cifra
da 1 a 9, completare correttamente le
equazioni di righe e colonne i cui risultati
si trovano nelle caselle scure. Tutte le
operazioni vanno eseguite da sinistra a
destra e dall’ alto in basso
:
X
15
GRIGLIA MATEMATICA
3
Le caselle vuote vanno riempite con le
cifre da 0 a 9 ( anche ripetute ) in modo
che sommando i numeri di una riga si
ottenga il totale della casella scura a
destra, sommando quelli di una colonna
si ottenga il totale nella casella scura in
basso e sommando quelli delle
diagonali si ottenga il totale della casella
scura dello spigolo esterno.
13
6
15
14
14 15 9
5
-
X
45
X
-
+
-
+
:
14
4
13
20
3
14
4
4
11
7
2
13
8
5
16
13 20 11 10 5
GRANDE CONCORSO ; Vinci 2 PALLONI in CUOIO : 1 da CALCIO e 1 da
PALLAVOLO
Al primo ragazzo e ragazza che consegnerà in Redazione o presso il bar ( ricordarsi di fare
segnare il nome, giorno è ora di consegna ) TUTTI I 5 GIOCHI di questa pagina
vincerà un bellissimo pallone di cuoio da calcio ( al 1° ragazzo ) e uno stupendo pallone da
pallavolo ( alla 1a ragazza).
5)
2)
+
:
6
3
1
7
CRUCISOMMA
3
1
0
6
-
X
DIFFERENZE Ruiscite a scoprire i 7 particolari che diffeerenziano le due vignette ?
CRASC - Pagina 15
4)
Ciak.....
Les Choristes - I ragazzi del coro
La lezione del talento
Un film che ha appassionato veramente tanto il mio cuore, la mia anima e la mia mente. Come
non ne vedevo da tanto tempo. Lo suggerisco a grandi e giovani .
Dario
Piccola storia
Nel 1948 Clément Mathieu, un insegnante di musica disoccupato, trova lavoro in un istituto di
rieducazione per minorenni. Qui l’uomo si scontra con la dura condizione in cui vivono i ragazzi
e con il metodo educativo, particolarmente repressivo, di Rachin, il direttore. Uno dei ragazzi, tra
i più difficili e ribelli, ha una voce angelica e cominciando da lui, Mathieu cerca di cambiare la loro
vita attraverso la magia della musica.
GT Ragazzi : un TG solo per ragazzi
Su Rai 3 alle 16.00 oppure su www.tg3.rai.it
Da Tg a Gt ragazzi. Finalmente!!! . Una scenografia poco infantile “perché i nostri telespettatori
vogliono essere trattati da grandi” ed anche per soddisfare quella bella fetta di adulti (nella
scorsa edizione erano il 30 per cento) che apprezzano il linguaggio semplice e immediato del Tg
dei ragazzi.
Il nuovo Gt proporrà , dal lunedì al venerdì alle ore 16.00 su Rai 3 , 5-6 servizi al giorno per
un pubblico che avrà fra gli 8 ed i 15 anni. “Ci occuperemo di tutto perché i ragazzi sono
interessati tanto al bullismo quanto alla politica e ai grandi eventi, come le elezioni europee o
del Presidente della Repubblica”. Useremo molto le cartine geografiche per far capire dove si
svolgono i fatti, e spiegheremo le parole difficili. Un linguaggio semplice per raccontare le cose
belle e quelle brutte, facendo attenzione a “inserirle nel loro contesto e a spiegare perché
accadono, proprio per non dare notizie ansiogene”.
tratto dal sito RAI
TEATRO SAN CARLO : il NOSTRO Teatro
GRANDE “PRIMA” il 19 Dicembre 2004 ore 16.30 nel Salone dell’
Oratorio .
Il Gruppo Adolescenti presenterà il musical
“ Noi ffig
ig
li dei Ma
gi”
igli
Magi”
ovvero “ Il MUSICAL di chi ha il gusto del perchè “
NON MANCARE : CONTROLLA le
MODALITA’ di PARTECIPAZIONE in
BACHECA in ORATORIO
CRASC - Pagina 16
Sondaggi
CALCIO ... per chi tifiamo in Oratorio ?
Abbiamo fatto un sondaggio presso il
nostro Oratorio. Volevamo sapere per
quale squadra tifano i nostri ragazzi.
Alla ricerca della squadra più amata dall’
La maggior parte dei ragazzi tifa
per l’ Inter : ben il 37% .
Sarà contento Don Federico ...
potrà
consolarsi con
molti suoi ragazzi delle deludenti prestazioni
della squadra .
Ma quando la
venderanno a
qualcuno che
saprà far giocare bene questi
giocatori ?
Poi viene il
Milan, con neanche pochi tifosi. Ben il
34%.
Dopo tante gioie oggi devono
stringere i denti
per rimanere agganciati alla
capolista.
Oratorio San Carlo.
Abbiamo intervistato circa 200 ragazzi.
Dopo queste squadre però il vuoto.
Che si vergognino di tifare per le squadre non blasonate ? Qualcuno accenna
timidamente a dire .... Parma ( il 1,2% ) .
Ma gli altri ?
Sentiamo parlare di Atalanta, Bologna,
Genoa, Lecce ( sfido qust’ anno, se non
si vanta oggi quando mai !!!!! ), Modena, Messina, Palermo e Roma . Nient’
altro .
Sicuramente abbiamo contattato pochi
ragazzi; la prossima volta li cercheremo
più attentamente tutti gli altri tifosi.
Prossimamente faremo un sondaggio
sulla FORMULA 1 ; poi sulla
PALLACANESTRO .
Alla prossima puntata allora con FORMULA1 ; pareri e opinioni sul 2005.....
chi vincerà .... pe rchi tiferemo .... ancora
rosso ???? .....
Leggeteci nel prossimo numero e lo saprete.
Non possiamo dire che il risultato sia
rappresentativo ( cioè che sia giusto ed
esatto ) ma può darci la tendenza; comunque vuole essere un semplice gioco.
Già si scommetteva che l ‘Oratorio fosse principalmente milanista. Qualcuno
obiettava che l’ Inter era comunque la
squadra del cuore dei milanesi. E le altre
squadre ? La Juve ?
Il risultato ci ha meravigliato.
La Juventus meraviglia, prima in classifica ma terza nel nostro Oratorio con solo
il 23% .
E lo dice uno che è un ..... interista ....
pentito !!!!!!!!!
Forza fatevi sentire voi beati che potrete questa’anno , forse, bearvi di un altro
CRASC - Pagina 17
scudetto.
Interviste
SCOOP ESTATE 2005 : Abbiamo intervistato .........
Tra mezze parole, metà smentite, quasi confermate giungono voci in Redazione che le vacanze estive 2005 siano state
definite. La curiosità ci assale e la voglia di scoop cresce.
Cerchiamo subito chi potrebbe saperne di più: Nunzio. Lo
troviamo al bar. La prendiamo alla larga per non insospettirlo.
“Ciao Nunzio come vanno le cose?” Bene.
“Novità ?” Nessuna in particolare.
“Si sa qualche cosa delle vacanze estive?” Forse.
“Solo forse?” Beh, non potrei dire niente, ma se non lo dite a
nessuno ……….
ed inizia il suo racconto: E’ un posto bellissimo, nel Trentino in
una bellissima vallata ; lo abbiamo visto io e il Don.
“E poi?” Abbiamo affittato una casa albergo a 2 piani con circa
24 stanze; sarà autogestito da noi, cioè prepareremo, come
abbiamo sempre fatto, noi la colazione, il pranzo, la cena, i giochi
la messa, …..
“E poi?” Le camere saranno da 2,3 e 4 letti ….. ma niente baraonda …..
mi raccomando.
“Tutto qui?” C’è un campo di calcio vicino, un’ area giochi appena
dietro e la chiesa a 100 metri. Tante gite con partenza direttamente dalla
casa, senza dover usare altri mezzi. La vista è favolosa sulla valle.
“Quanto dista?” Da Milano è tutta autostrada e il tempo è come gli
altri anni. Solo per voi .. vi faccio vedere delle foto.
Da bravi 007 abbiamo riprodotto le immagini con la nostra fotocamera
miniaturizzata nascosta. Eccone qui una per voi.
Dimenticavamo …. La casa è a RODENGO vicino Bressanone nel
Sudtirol in Alto Adige, chi parla tedesco potrà fare esercizi ( Gasthof Pension, Kranebitter - Rodeneck ) ed infine ……..
non dimenticate di iscrivervi.
La redazione
Una notte .... insieme ..... in Oratorio
E’ sabato 13 novembre e i gruppi si 1°, 2° e 3° superiore alle 18.10 sono in Cappellina ad ascoltare il programma ke Don
Federico ha preparato x la sera. Dopo aver cominciato la preghiera
ci siamo divisi in gruppi e abbiamo parlato del significato della
parola “Preghiera” e della “Fede verso Dio”. Verso le 21.00 dopo
esserci rifocillati abbiamo fatto alcuni giochi insieme; poi abbiamo
visto il film: “1 settimana da Dio“. Alla fine di questo ne abbiamo
discusso insieme trovando un significato ke è l’ argomento
principale dei nostri gruppi : LA LIBERTA’. Dopo la discussione
abbiamo pregato e poi, armati di sacco a pelo, ci siamo fermati a
“dormire” in oratorio.
Secondo me questo incontro ha funzionato e spero che non sia ne
la 1° ne l’ ultima volta ke ci siano questi tipi di incontri in
oratorio.
Luca C.
CRASC - Pagina 18
Gocce
di mare
FALSE VERITA’
LEGGI QUI
Falsa verità è che i
tulipani
sono
olandesi. Niente di
piu falso, i tulipani
furono importati in
Olanda verso il 16°
secolo
dalla
Turchia con il nome
di Turbant proprio
per la caratteristica
forma a turbante,
solo che in Olanda
divennero una vera
e propria forma di
venerazione.
Quanto è curioso e divertente leggere
le Pagine Bianche, ovvero la rubrica
telefonica che alcuni siti mettono a
brevi messaggi dei telefonini ( i fatidici
SMS ) . Un ragazzo su tre è dipendente,
tanto da manifestare irascibilità e
disturbi dell’ umore. C’è poi un effetto
collaterale: l’abuso di parole
abbreviate, faccine che
esprimono
emozioni,
spargimento di kappa e vocali
che saltano , provoca nei
giovani un progressivo
impoverimento del vocabolario
e della capacità di esprimersi.
Benedetti ragazzi: d’accordo
che la capacità di sintesi è un
dono, ma non bisogna
esagerare.
Ricevuto
il
messaggio ?
SEGRETO
Un sondaggio segreto condotto con
molta discrezione su un argomento che
PER RESTARE IN
FORMA : colazione
al mattino e poca Tv
disposizione. I nomi sono proprio veri;
abbiamo solo omesso via e numero di
telefono . Leggere per divertirsi.
SMS-SMS-SMS
non si può dire ha prodotto risultati così
sconcertanti che le autorità hanno
imposto il segreto di Stato senza
neanche leggerli.
LA SCOSSA
Strano ma Vero : esiste un’azienda di
Verona che si occupa di installazione e
riparazione di impianti elettrici,
antifurto ed automazioni. il cui nome è
La Scossa ( elettrizzante no !!!!!!)
Telefono Azzurro, che cita una recente
indagine su 13.360 ragazzi italiani tra i
13 e i 18 anni, comunica che il risultato
della ricerca è una
classifica
delle
d i p e n d e n z e
tecnologiche
più
diffuse tra i giovani.
Spiccano ai primi posti
i videogiochi (49%) e il
computer
(44%).
Segue, con il 37% un
inquietante ex-equo:
accanto
alla
prevedibile TV, ecco i
Gli esperti lo dicono, le statistiche lo confermano. Chi non
mangia al mattino ingrassa di
più. In un’intervista si dice: “E’
statisticamente provato: il 50 per
cento degli obesi esce di casa a digiuno. I bambini arrivano affamati allo spuntino di metà mattinata e ingeriscono troppi zuccheri di facile assimilazione”. Il
consiglio? Alzarsi un po’ prima e mangiare latte, yogurt e cereali integrali. Le
buone abitudini, però, non devono riguardare
solo la
prima colazione. I
genitori
devono
imparare
come nutrire bene i loro figli . Devono capire che
a scuola i bambini non rischiano di morire di fame e devono insegnare loro a
guardare meno tv e a fare più movimento.
CRASC - Pagina 19
Comunicazioni
APPUNTAMENTI
Presepi 2004 .
Eccoci vicini a Natale, e la voglia di
preparare i presepe incomincia a diffondersi. Come ogni anno l’ Oratorio organizza la gara dei presepi aperta a piccoli e grandi. Costruisci il tuo
presepio ... originale . Poi compila il
modulo che troverai al bar. Un team
ti verrà a trovare a casa tua, fotograferà il tuo presepio. Una giuria poi
voterà i migliori presepi 2004.
Sei dei nostri ????? ISCRIVITI
INFORMAZIONI
UTILI
E’ nato il GRUPPO DOCUMENTAZIONE dell’ Oratorio San Carlo. Siamo quasi tt ragazze tranne l
rompscatole maschio ( ke cmq aiuta
molto). I nostri obiettivi sn la raccolta e l’ archiviazione d document relatv
a tt ciò ke succede in orat e in parrocchia. Unitevi se volete , c’è spazio
per tutti.
( notare la scrittura alla moda giovani)
Kiara
Babbo Natale 2004
Arriva Natale... preparata la letterina
...... avete fatto i bravi ...... scelto i
regali ..... attendi anche tu Natale con
noi.
ORARI
Orari dell’ Oratorio San Carlo
Giorno
dalle
lunedi
16.00
martedi 15.00 (*)
mercoledi 16.00
giovedi 15.00 (*)
venerdi 16.00
sabato
14.30
domenica 14.30
alle
19.00
19.00
19.00
19.00
19.00
19.00
19.00
(*) dalle 15 alle 16 solo per il
doposcuola
PERCHE’ NO !!!! CI PROVO ANCH’ IO.
CRASC è partito. Ci sembrano delle belle pagine, ma ci piacerebbe che anche
tu potessi mettere le tue parole, i tuoi commenti, le tue foto, le tue caricature,
le tue idee e quant’ altro tra queste pagine .
Parliamo insieme e vedrai che nel prossimo numero di CRASC avrai tanto
spazio disponibile.
Contatta uno dei ragazzi di CRASC ( leggi i nomi qui sotto ).
Sono invitati tutti : bambini, ragazzi, giovani, adulti, genitori, nonni, sacerdoti.
Ciao a presto .
Il Giornalino
Rivista periodica dell’ Oratorio
San Carlo
Piazza Gerolamo, 15 - Milano
[email protected]
Direttore Responsabile
Don Federico
CRASC - Pagina 20
La Redazione e tutto il gruppo di CRASC
Redazione
.... in corso di nomina
Collaboratori
Beatrice, Noemi, Dario, Susanna,
Francesca, Irene, Luca DG,
Simona, Cecilia, ....
Grafica e Caricature
Janet, Alessio, Elena.
Articoli
Gabriele, Elisa G, Cecilia G,
Marco C, Veronica, Liana,
Sara, Alice, Cecilia P,
Rebecca, Silvia, Luca C,
Liana, Sara P, Demetrio,
Nunzio, Maurizio M
Scarica

CRASC- Novembre 2004 - rel 21.pmd