Comunità Ragazzi Attivi San Carlo CRASC : PAGINE DELL’ ORATORIO SAN CARLO della PARROCCHIA dei SS. MM. NEREO e ACHILLEO Piazza San Gerolamo, 15, Milano - tel. 02 747170 NUMERO 1 , ANNO 1 - Mese di Novembre dell’ Anno 2004 STAMPATO IN PROPRIO L’ Immagine Copertina di questo numero è : “ Pronti si Parte” in Oratorio “ Tutto quello che vogliamo fare è iniziare ancora una corsa per informare tutti che l’ Oratorio è ancora qui con Voi, sempre vivo e sempre pieno di speranza” In questo numero : Don Federico : un editoriale tutto da leggere ........ attentamente Per quale squadra tifa l’ Oratorio : leggi il nostro sondaggio.. scoprirai delle sorprese Scoop Estivo : dove andremo a Luglio 2005 .... sfoglia e vedrai Giovani : La nuova moda dell’ orsetto Winnie de Pooh e Giovani, Moda, Oratorio Festa Oratorio San Carlo : rivivi la festa 2004 attraverso gli occhi e le parole dei ragazzi Grande Concorso : vinci due palloni da calcio e da pallavolo I laboratori 2004 e il Carnevale 2005 : venite a scoprirli qui all’ interno CRASC - Pagina 1 Editoriale • di Don Federico Sono lieto di dare il via – con questo editoriale – al CRASC (si pronuncia: “Crash”) il nuovo giornalino dell’Oratorio S.Carlo, che, da tempo annunciato e pubblicizzato in tutte le migliori edicole e librerie di Milano, si preannuncia essere il bestseller dell’anno. Nel prossimo numero troverete spiegazione del titolo di questo giornalino: a me preme richiamare l’immagine che questa parola porta con sé, come di qualcosa che si rompe e che, per questo, richiama l’attenzione. Così anche noi desideriamo – nel nostro oratorio – rompere la monotonia e la noia per offrire un’occasione di comunione e condivisione di notizie, di eventi, insomma di vita bella, piena e vissuta nella gioia dello stare tra noi e col Signore. Pertanto il Crasc vuole essere • un giornalino fatto in casa, semplice, ma al tempo stesso capace di dare notizie, di informare, di attirare l’attenzione sulle proposte, iniziative e attività che si svolgono e si vivono quotidianamente nel nostro oratorio; • un giornalino che sia dunque strumento di comunicazione soprattutto tra l’oratorio e le famiglie dei ragazzi, degli adolescenti e dei giovani che lo CRASC - Pagina 2 frequentano, ma non solo, aperto a tutti coloro che ne sono interessati; un giornalino che sia come una buona macedonia, dove ci sono pezzi di frutta diversa ma che sono ben amalgamati tra loro e proprio di fede degli adolescenti e dei ragazzi/e di III media a Roma dopo Pasqua (notizie in merito saranno date dopo Natale), la Vacanza Comunitaria estiva 2005 e la G.M.G. a Colonia. Carne al fuoco non ne manca, anzi… Iniziamo a vivere bene questi ultimi giorni che ci separano dal Natale chiedendo al Signore che viene di benedire il nostro lavoro e di venire tra noi come Luce che guida il nostro cammino. così danno un buon sapore al palato, rendendo ricca e particolarmente gustosa tutta la macedonia. Frutta diversa, come diverse sono le anime che compongono il nostro oratorio, ma qui per essere insieme, per lavorare insieme, per crescere insieme. Vogliamo così che sul giornalino compaiano le notizie della vita oratoriana in tutti i suoi aspetti: le esperienze vissute, la catechesi, gli incontri decanali e diocesani, l’attività sportiva, le feste in oratorio, ecc.: per questo ci proponiamo di “lanciare sul mercato” il giornalino almeno con 5/6 numeri l’anno. Come potete immaginare questo richiede un certo impegno e dunque chiediamo a tutti coloro che volessero scrivere articoli, entrare nella redazione, o dare il loro contributo anche solo per la stampa e impaginazione, a farsi avanti segnalando la propria disponibilità a Dario e Susanna. Ma veniamo a noi: ormai in pieno Avvento e prossimi al Natale “buttiamo avanti l’occhio” sulle iniziative e attività che ci attendono: la gloriosa e consolidata iniziativa del Babbo Natale, il concorso presepi, il capodanno in montagna per i giovani e adolescenti, le DUE SERE - EDUCATORI per catechisti, allenatori, educatori e animatori dell’Oratorio, e - in prospettiva – il Pellegrinaggio in vista della Professione Buon Avvento e buon Natale a tutti. don Federico APPUNTAMENTI NOVEMBRE Gio 25 Catechesi Giovani – 21.00 Ven 26 Ascolto della Parola di Dio della domenica e comunicaz. della fede Sab 27 Condivisione Preadolescenti II e III Media Dom 28 Incontro Genitori dei ragazzi di IV Elem. (11.15) Dom 28 Incontro della Commissione missionaria decanale (16.00) DICEMBRE Mer 1 – Gio 2-SERE EDUCATORI in oratorio (21.00) con ACCENDI la COMUNICAZIONE Ven 10 Ascolto della Parola di Dio della domenica e comunicaz. della fede Sab 11 Benedizione delle statuine del presepe alla messa delle ore 18.30 Dom 12 Incontro Genitori dei ragazzi di III Elem. (11.15) Ven 17 Ascolto della Parola di Dio della domenica e comunicaz. della fede Dom 19 Recital degli Adolescenti (16.30) Mar 21 Festa di Natale della Società Sportiva S.Carlo Mer 22 Confessioni Giovani e Adolescenti in Cappellina dell’Oratorio GENNAIO Dom 16 Incontro Genitori dei ragazzi di V Elem. (11.15) Dom 23 Festa della Famiglia Sab 29 Incontro gruppo famiglie Dom 30 Incontro Genitori dei ragazzi di IV Elem. (11.15) Notizie Non c’ è Oratorio senza Domenica 1) Continuate a fare l’oratorio anche di Domenica. Anche dove è difficile. Arricchitelo, se occorre, di proposte che fanno crescere lo stile di condivisione, l’esperienza di aggregazione fraterna e di vita comune, il momento di prieghiera, di gioia e di festa. 2) Nella Messa della Domenica pregate, spesso ed esplicitamente, per l’oratorio e nei giorni feriali dell’oratorio e del catechismo recitate sempre una pregiera riprendendola dalla Messa domenicale. 3) “Sprecate” tutti i giorni il sorriso, con tutti, in ogni momento di vita dell’oratorio. Che il vostro sia veramente il riflesso del sorriso di Dio. E, allora, allegro, bello e santo sarà il vostro oratorio. Il vostro Arcivescovo L’ Oratorio “nasce dalla Domenica” Storicamente, diversi secoli or sono, le prime esperienze di Oratorio si svolgevano solo di Domenica e nei giorni festivi. Poi divenne anche feriale. Ma in quell’ origine domenicale c’è una straordinaria suggestione: l’ Oratorio dice in concreto la capacità educativa di una comunità, di quella comunità che si raduna nel nome del Signore e che dal suo Spirito trae la forza misteriosa autentici figli di Dio. L’ Oratorio nasce, anzi rinasce sempre, ogni Domenica. L’ Oratorio nasce là dove la comunità cristiana si riunisce nel Giorno del Signore risorto per essere sempre di nuovo guidata dalla Parola di Dio, ricreata dal suo perdono, nutrita dal Pane dell’ Eucarestia. Cosciente di questi doni, la Chiesa li annuncia, li celebra, li vive, educando i suoi figli a riconoscerli, a viverli, a testimoniarli con gioia. Non c’è Oratorio senza Domenica, perchè non c’è Chiesa senza il Giorno del Signore. Per un Oratorio secondo il “sogno di Dio” Ci sono tre compiti che voglio affidare a tutti quelli, grandi e piccoli, che hanno a cuore l’ Oratorio e che si impegnano perchè il proprio oratorio sia sempre più come piace a Dio. ed efficace di generare e di far crescere CRASC - Pagina 3 Parrocchia La Festa per DON GIORGIO La sera di martedì 6 luglio abbiamo festeggiato don Giorgio che dopo 9 anni passati tra noi, lascia questa Parrocchia, chiamato a svolgere il proprio ministero altrove: come coadiutore in altre Parrocchie. C’erano molte persone che a fatica, per il numero e per il caldo, sono riuscite a sistemarsi in cappellina. I clima era molto famigliare: ragazzi, seduti per terra di fronte all’altare, adulti e famiglie, anziani, giovani, il coretto. Raccolti attorno a don Giorgio e al Parroco come tante altre volte abbiamo fatto; ma con un’emozione in più, diversa. Grazie ! ... fra i ragazzi qualche lacrima; fra gi adulti ... anche. Una festa per don Giorgio che se ne va ... in bilico fra la malinconia triste, il ringraziamento gioioso e l’incertezza per la novità; con un pensiero anche al paese di Missaglia che fra poco accoglierà don Giorgio con una festa simile di benvenuto, quasi simmetrica a quella che sicuramente faremo noi a don Federico, nostro prossimo don. Sono le Comunità che assieme vanno avanti e crescono. Del filmato proposto quella sera mi resta la lunga serie finale di volti sorridenti; di ragazzi e adulti. Qualche anno fa, ancora, un manifesto con tanti visi; ben noti o solo intravisti: “gocce dell’infinito amore del Padre” commentava il testo in sottofondo. Non puoi restare indifferente a quei volti e non è facile guardarli e leggerli. Si è tentati dal dubbio per il futuro incerto (per il <<giorno che fugge>>) o dal ricordo sterile del passato (del <<come eravamo>>). Voglio invece pensare quei volti come i volti belli e certi dell’oggi, di tutti noi di Città Studi, di Milano, di Missaglia e della Brianza, delle nostre Comunità che ci sono e che continuano, di don Giorgio e don Federico che se ne vanno e ... di don Giorgio e don Federico che restano e generosamente ci accompagnano per un tratto della vita. Marco Tratto da Il Segno di Ottobre 2004 DON FEDERICO nella nostra Parrocchia: la Festa di benvenuto 10 ottobre 2004 : presentazione di don Federico alla Parrocchia; presentazione ufficiale, perché altri momenti ci avevano già dato l’opportunità di vederlo e anche ascoltarlo. Un incontro bello, particolarmente sentito (la chiesa era veramente piena e la partecipazione di tutti) ma, è un mio parere, non facile. Non facile entrare e procedere lentamente in una nuova chiesa grande e spaziosa come la nostra, non facile interrompere il canto liturgico all’ingresso per un applauso di benvenuto al nuovo sacerdote; presiedere come tante altre volte la celebrazione eucaristica, ma per la prima volta proprio di fronte a queste e tante nuove persone; un po’ in imbarazzo e in bilico fra la solennità richiesta e la disinvoltura cercata. Non è facile l’incontro fra un sacerdote CRASC - Pagina 4 nuovo e i suoi parrocchiani, non è facile l’incontro e il benvenuto già solo fra due Ma abbiamo pranzato e festeggiato insieme. Qualche parola, qualche presentazione e scambio autobiografico, battute sulla squadra del cuore; sguardi per tentare di fissare nella memoria le nuove fisionomie: il desiderio di conoscersi già adesso un po’. Dalla festa di oggi alla quotidianità dei prossimi giorni: ancora un benvenuto al nuovo Don, al ministro che presiederà tante delle nostre celebrazioni, momenti liturgici, di riflessione e di formazione cristiana. nuove persone; perché è un evento unico: non sai cosa ti capita; ti chiede di mettere in gioco qualcosa di te, di rischiare e scoprire la tue belle e fragili unicità. E un benvenuto a Federico, amico nella fede che, col tempo, impareremo a conoscere. Marco Tratto da Il Segno di Novembre 2004 Lettere VEDO .... dagli occhi di Gabriele Chi non conosce il nostro MITICO “Giorgetti” ... si proprio lui ...... Gli abbiamo chiesto di dirci cosa vede.. dai suoi occhi di seminarista .... ed ecco che cosa ci ha scritto . “Scopro giorno per giorno l’amore del Signore, perché vedo giovani che hanno lo stesso desiderio: diventare discepoli di Gesù, lo scopro perché nonostante la diversità sono attratti dalla stessa radicalità evangelica. Questo è ciò che di più bello e di più vero si può scorgere dalla vita del seminario: giovani che lasciato tutto sono felici di mettersi in cammino, di mettersi in discussione di conformare il proprio vissuto a quello di Gesù. Vedo giovani che esprimono la vera gioia del vangelo quella che sa vincere le difficoltà e le diversità che tralascia l’ipocrisia per giungere all’amore vero quello che sa donarsi sino alla fine. Vedo giovani che si affidano costantemente alla preghiera che comprendono come essa sia realmente parte fondamentale e costitutiva della propria vita, perché in essa si ritrova quella serenità interiore che porta ad un annuncio sincero e gioioso. Vedo giovani capaci di sorprendere ogni tua aspettativa capaci di grandi orizzonti perché in essi vedono il loro futuro e quello della Chiesa. Vedo un giovane dell’Oratorio San Carlo che nella sua comunità ha imparato molto e ha scoperto la sua vocazione. Vedo giovani entusiasti e felici perché hanno scoperto la perla preziosa, l’amore del Signore.” Gabriele G. Giovani, moda, oratorio ATTENDIAMO ANCHE I VOSTRI COMMENTI Maglietta Lacoste, felpa Calvin Klein, Jeans Armani, Zaino monospalla HSL, occhiali da sole Ray-Ban rigorosamente anche quando piove, cintura Guru, scarpe ovviamente Nike, mutande Dolce e Gabbana, calzino Adidas... per un totale di • 460, senza contare cellulare, orologio etc! Ecco l’adolescente tipo del giorno d’oggi. Ci si veste sempre più di marca o con vestiti che sembrano imitare i prodotti di alta moda con scritte simili (!). Si cerca in ogni modo di essere riconosciuti nel gruppo, di imitare l’amico che si stima, per essere accettati da tutti. L’oratorio cambia in base alla gente che lo frequenta; ma non dovrebbe essere proprio questo il luogo dove proporre nuove idee, esprimere la propria fantasia e creatività, anche nel vestire? E invece anche lì troviamo molti vestiti griffati, e ci sembra che non vengano aboliti giudizi e omologazioni. Vorremmo invece un oratorio multicolore, in cui ognuno può (e vuole) essere se stesso, senza sentirsi giudicato e condizionato dalla moda. Così diventerebbe davvero un luogo non in cui “si accetti il diverso”, ma in cui tutti siano diversi e accolti a vicenda in un gruppo variegato e unito, a partire dal semplice vestirsi per arrivare un rapporto di amicizia libera e sincera Elisa G. e Cecilia G. La Nuova Moda dei Ragazzi .... Winnie the Pooh Non è ne Armani ne Versace, ma è la Moda di Noi Ragazzi : attaccare Winnie the Pooh da ogni parte !!!! . Non si sa da dove è nata ma ormai si è diffusa da tutte le parti d’ Italia. Questi portachiavi variano da animali a personaggi delle favole a lavoratori. Oltre al vestito cambiano anche prezzo : alle macchinette vengono 50 cent mentre nelle cartolerie 1,00•/1,30• . Ormai tutti, compresi i + “vecchi”, si sono lasciati trasportare da questa moda. Ormai chi non ha queste cose è OUT !!!! Un solo urlo si espande … Winnie the Pooh ...... 6 grande !!! Una ragazza “anonima” dell’ oratorio CRASC - Pagina 5 Vacanze La vacanza di OGA 2004 QUALCHE RICORDO DELLE VACANZE A OGA CON L’ORATORIO S.CARLO settimana ( con qualche piccola lite risoltasi subito…per fortuna!!). Ore 11: 30 arrivo ad Oga. Ora prima che ci dicano in che stanza siamo passeranno anni! Speriamo di stare insieme alle mie amiche se no vado dal Don e dal Nunzio a lamentarmi! Vedo delle facce nuove…”Giuly chi sono quelle?” risposta “Sono delle tipe antipaticissime!” ok…non voglio stare in stanza con loro! Perché non si sbrigano???? Finalmente… dopo 20 minuti arriva il Don per assegnarci le stanze… “La camera delle grandi”… in teoria dovrei essereci anche io… “Giulia”… bene, dopo di lei tocca a me… “Degia Chiara”… ok, ora ci sono io… “Chiara”… perché non dice il mio nome?????????? Giuro che se il prossimo nome non è il mio vado lì e spacco tutto!!!!!!! “B*******” finalmente!! Inizio a correre per prenotare il letto: prendo il letto a castello vicino al muro e sopra alla Giuly. Ci sono tre letti a castello???? Benone… attacchiamoli insieme e facciamo un letto unico!!! Già la prima sera iniziamo a litigare… “Ire stai zitta!”… “Ale spegni quella pila!”… “Insomma voglio dormire!”… Mi domando: ma come fanno a dormire???Io voglio parlare con qualcuno… C’E’ NESSUNO?????????? Fortuna che anche la Vero vuole parlare (non vi dirò cosa ci siamo dette…c’è il diritto della privacy!!) 7: 15… Mi sono svegliata… Cosa faccio ora per 15 minuti?ma è ovvio…parlerò con quelle sveglie!!!! Dopo colazione torniamo in camera a “spettegolare”… “Ma hai visto quella come si veste??”… “Ma hai visto quell’altra come si comporta”… Le cose sono andate avanti così per una CRASC - Pagina 6 A Metà settimana vedo il Don che aggiunge un letto alla nostra camerata… “Don perché un letto in più?”… “Perché domani arriva la Chantal!!”… Cosa???Non ci credo!!!!Finalmente arriva!Deve dirmi un po’ di cose! Ma non tutte erano felici quanto me… “Perché c’è un letto in più??” “Perché domani arriva la Chanty” “E allora??Io non lo voglio un letto in più!!!Non può andare in un’altra camera???”… Ecco che iniziamo a litigare!Ce la faremo a stare in 12 in una stanza per 6 persone???CERTO!!!!Ma no… alcune persone non vogliono mettere le loro valige sotto il letto perché non ne hanno voglia ( chi ha orecchie per intendere intenda!!!)! Ora ci terremo il muso per almeno un giorno… Passerà! L’ ultima settimana in camera si respira un’aria diversa… Si sente amore in giro!! Ci sono le così dette cotte… “Ma hai visto quanto è carino quello? Peccato che gli piaccia quell’altra che va dietro a quell’altro tizio… UFFA!” Quando siamo tornati dalla giornata a Livigno la camera, si è riempita di regali per i nostri genitori… In camera c’era ancora più caos del solito!!!! Ultima sera… “Ragazze stasera si sta alzate fino alle 3: 00”…Ore 2:30 “ZZZZZZZZZZZZZZZZZZZ”…Dormivano tutte! Tranne due persone che si sono divertite a farci degli scherzi… CATTIVE!! Partenza… finalmente la stanza è in ordine!Si sento degli urli… “Degia c’è la tua spazzola per terra!”… “Fra sai di chi sono queste scarpe??” E io penso (so fare anche questo… Cavoli!!!)…Un altro anno passerà prima che tornerò qui, ma la cosa che mi mancherà non saranno ne le gite, ne i giochi serali o cose del genere… Ma la compagnia che c’era in camera! Si poteva parlare di qualsiasi cosa… Stupida o seria che era!C’era qualcuno pronto a non lasciarti mai solo! Chissà… Quando rivedrò alcune persone e se torneranno anche l’anno prossimo!! E poi... Questo è stato l’ultimo anno a Oga del Don… Quante lacrime sono uscite per lui ;-(!! Spero solo una cosa… Di tornarci anche l’anno prossimo e di divertirmi il doppio, o il triplo, o il quadruplo!! Una ragazza di Oga Eventi Festa dell’ Oratorio San Carlo 2004 Lo sappiamo tutti infatti quanto costi Una PIACEVOLE STORIA della Nostra Festa dell’ Oratorio Dopo una giornata così intensa è giusto tirare le somme di un pomeriggio trascorso insieme. La festa si è svolta in quella che probabilmente è stata l’ultima bella giornata d’autunno che ci godremo per quest’anno. Il pranzo comunitario si è svolto nella solita familiarità che ha fatto poi da cornice all’intera giornata. Se paragoniamo la comunità ad una famiglia ci accorgiamo subito che è proprio di questo che ha bisogno: di momenti di condivisione. Non c’è comunità dove non c’è dialogo, comunione e confronto. Sono tre cose che per funzionare vanno neces sariamente vissute insieme. Infatti il dialogo parte dal confronto, e non c’è confronto senza essere in comunione/ contatto con altre persone e con le loro esperienze. D’altra parte solo tramite il dialogo si può costruire una comunità che funzioni. Anche una famiglia che vuole essere “crescita insieme” deve basare il suo cammino sul dialogo tra i suoi componenti e questo avviene nei momenti di comunione che essa ha, per esempio il pranzo. Questi ci danno infatti un’occasione di autocritica: “Quanto faccio io per la comunità?”. Aldilà di quanti piatti da mangiare si sono portati, che pure è una collaborazione necessaria al bene comune, sorgono domande di ben altra importanza: “Cosa faccio io per promuovere la comunità e quanto sono disposto a sacrificarmi per essa?”. andare d’accordo in una famiglia e quanto occorra sacrificarsi individualmente perché rimanga tale. Il nemico numero uno della famiglia, come pure di ogni comunità, è appunto l’orgoglio, il desiderio di primeggiare sugli altri e quindi la mancanza di amore per gli altri sostituito da un eccessivo amore di sé. Come c’insegna il Vangelo, invece, è l’amore per il Padre e per i fratelli che deve essere il motivo di ogni nostra azione e sacrificio. Proprio come in una famiglia, dopo pranzo si è usciti per un gioco che ha visto coinvolti i più grandi nell’ animazione, i più piccoli nel gioco vero e proprio e i genitori nel tifo per le squadre. Concedetemi di dire qualche parola sull’animazione che questa volta in particolare ho vissuto con molto impegno, premettendo che i risultati sono stati lo stesso quelli che sono stati. In breve il cortile dell’Oratorio è stato invaso da ciurme di marinai che nei vari stand (porto, oceano, serpente marino, ponte della nave, ecc.) hanno dato vita a un’avventura degna dei migliori bucanieri: “Capitani Coraggiosi”. Durante la riunione degli animatori, abbiamo detto quanto sia importante organizzare le attività in anticipo e l’abbiamo toccato con mano. Si dice “chi non ha testa ha gambe”, e infatti buona parte di noi è arrivata a fine giornata senza voce e sfinita. Personalmente posso dire che ne è valsa la pena. Il gioco infatti ci è sembrato ben riuscito, ma per migliorarci siamo ben disposti a ricevere puntualizzazioni e consigli. Da notare e lodare è l’impegno continuo di alcune mamme che hanno tenuto aperto un Caricature di Alessio simpatico mercatino e il bar per tutta la giornata. Al termine del divertimento giustamente ci si è spostati in Cappellina. Il tema del breve incontro di preghiera e dei canti si è riallacciato a quello proposto durante il gioco, ovvero il coraggio, è stato anche presentato il tema della pastorale di quest’anno: “Sei Tu ora corriamo”. All’uscita, come da tradizione, è stata distribuita la merenda a base di caldarroste e cioccolata calda, in salone per la pioggia improvvisa. Grazie a chi l’ha preparata e a chi l’ha servita!!! Dopo qualche minuto per fortuna si è potuto uscire per piantare come ogni anno un nuovo albero, per la precisione un tiglio di nome “Funghetto”, specie che andrà via via a sostituire i vecchi platani. Poi, come ogni Domenica sera, la gente a poco a poco, come il sole, se n’è andata, e quel giardino che poco prima era così chiassoso e vivo, è diventato silenzioso, buio e vuoto, quasi a mostrare che l’Oratorio è sempre quello ma è la comunità che lo rende vivo e lo rinnova, e che l’amore che abbiamo condiviso per un pomeriggio va portato nella nostra casa e lì vissuto tutti i giorni in famiglia. Luca DG. CRASC - Pagina 7 Eventi Festa dell’ Oratorio San Carlo 2004 Il Mandato Educativo 2005 : Una sensazione personale Il mandato del nostro Oratorio San Carlo discende dal Mandato Educativo che l’ Arcivescovo Tettamanzi ha inviato in occasione dell’ apertura degli Oratori 2004-2005. Il mandato che tutti i catechisti, allenatori, educatori e animatori dell ‘ Oratorio ricevono ogni anno è un incarico importante e di responsabilità. Molto importante perché è accolto da persone che dovranno educare ragazzi e giovani. E questo è un compito molto difficile. Lo sappiamo anche noi genitori. Se un mandato è assimilabile ad un incarico, nella vita di tutti i giorni tutti noi riceviamo e assegniamo incarichi e mandati : un genitore assegna degli incarichi ai propri collaboratori, un insegnante ha ricevuto l’ incarico di educare i propri alunni, un giovane ha l’ incarico di completare con soddisfazione l’ anno scolastico e così via. Personalmente, da genitore, questo incarico che ricevo ogni anno è quello che mi riempie maggiormente il cuore e l’ animo di gioia. Detto dal profondo del cuore, nulla è più gratificante nel ricevere questo speciale mandato. Invito tutti ( adulti in particolar modo ) ad avvicinarsi al nostro mondo dell’ Oratorio. Offre tante gratificazioni, insegna a vivere con i giovani ed ai giovani a confrontarsi con gli adulti, offre occasioni di vita che riempiono il cuore di gioia. Riempie di soddisfazioni la nostra vita. Un genitore Il Pranzo in Oratorio La festa annuale dell’Oratorio è anche l’occasione per condividere assieme a tutti coloro che lo desiderano, ragazzi, giovani, adulti, nonni, … il momento del pranzo. Si è quindi conferito alle famiglie e alla loro arte e sensibilità culinaria il compito di preparare e cuocere, per se e per gli altri, i cibi da consumare. Il pranzo in comune diventa quindi pranzo comunitario, capace di differenziarsi dai pranzi consumati in ristoranti di classe ( si è scelto in questo senso di abolire la prenotazione, partecipa chi vuole) e dalle invenzioni di estrosi chef (sigh !). Ecco quindi che sul tavolo centrale del Salone dell’Oratorio, luogo del pranzo, i cibi preparati da mani diverse si mescolano. E’ difficile cogliere un filo conduttore nei profumi e negli aromi. Olfatti e palati sensibili rimangono quasi storditi. Ma ancora per poco ! Perché dopo la preghiera di ringraziamento, ecco un primo “stormo” di ragazzi che sbandando a destra e sinistra, in una fila approssimativa, riempie in maniera allegra i propri piatti. Tocca ora al gruppo dei giovani, guidati nel formarsi dei loro gusti, dagli adulti (“assaggia questo vino con quel primo piatto robusto”, “prendi prima quel pesce dal pentolone e poi abbinagli l’insalata senza condimento” ….) prepararsi piatti già più mirati; mentre anche Don Ferdinando e Don Federico, seduti insieme a tutti gli altri, condividono, tra un primo un secondo, il momento magico del gusto e della compagnia. Il caffè finale lo si consuma in piedi, al bar, mentre il Salone è già pronto ad ospitare altri momenti di vita comunitaria. Demetrio Le Terze elementari : i 66 Capitani Coraggiosi corrono Domenica 6 novembre a conclusione dei giochi in oratorio, ci si trova tutti in cappellina. I bambini di 3° elementare che affrontano per la prima volta il cammino di fede sono invitati a salire sull’altare da Don Federico. Regna il silenzio,faccine curiose , emozionate ma attente ascoltano il Don che racconta una delle sue fantastiche storie che hanno sempre una morale e che spesso hanno come protagonista, uno di Voi bambini dell’oratorio. Mi raccomando non mancare alla Messa della domenica potresti essere tu il protagonista della storia. Nel frattempo il Don inizia a porre delle domande, qualcuno si volta, comincia il brusio, i piu’ coraggiosi alzano la mano e rispondono, i piu’ timidi annuiscono anche loro avrebbero dato la stessa risposta... sara’ per la prossima volta. Ormai il clima si e’ fatto piu’ disteso, sui volti dei bambini sono comparsi i sorrisi, questo e’ il primo appuntamento sul lungo cammino insieme al Signore. Auguri ai 66 capitani coraggiosi, correte non fermateVi! Liana CRASC - Pagina 8 Eventi Festa dell’ Oratorio San Carlo 2004 I Giochi della Festa per i nostri Capitani Coraggiosi Il 7 novembre abbiamo festeggiato il patrono del nostro oratorio: S.Carlo. Per questa domenica, dopo un buon pranzetto, gli animatori hanno organizzato un super-gioco per intrattenere i ragazzi più piccoli. Dopo le iscrizioni al gioco, i bambini sono stati divisi in cinque squadre: verde, bianca, rossa, rosa e blu. Compito di tutte le squadre era cercare di superare le varie prove per diventare Capitani Coraggiosi. E allora ……. pronti via!! Prima impresa era issare una vela nel minor tempo possibile. A coppie tutti quanti ci siamo cimentati in questa terribile fatica, e bisogna ammettere che siamo stati veramente bravi. Dopodiché velocemente abbiamo raggiunto la seconda postazione vicino agli scivoli: le Colonne d’Ercole. Qui, a turno, abbiamo dovuto mimare uno tra gli oggetti presenti su un tavolo. Con un po’ d’ingegno il resto della squadra è sempre riuscito a capire di cosa si trattasse, anche se qualche parolina è sfuggita!! Ed eccoci nel porto pronti ad affrontare la terza prova, forse la più difficile! Ma per uomini di mare questo non è nulla! Posizionati, in fila per due, tra due corde che dovevamo reggere con una mano come una vera scialuppa, dovevamo correre per raggiungere dei sacchi pesantissimi, prenderne uno a testa e portarli al porto! In questo tragitto, però, la nostra veloce barchetta ha dovuto superare il mare in tempesta, oltrepassare le pericolosissime Colonne d’Ercole, passare sotto una rete e tutto in brevissimo tempo! Non ancora stanchi siamo andati a uccidere il terribile drago che infestava l’oceano! Per colpirlo avevamo 7 o 8 palline a testa, ma come solo un vero capitano sa, il mostro muore solo se colpito in bocca. Ovviamente come ogni drago spaventoso lanciava dalle sue fauci palle infuocate, bisognava quindi stare molto attenti a non essere colpiti! Ma anche questo pericolo è stato superato brillantemente dai provetti capitani! Ed ora un’ultima prova, una prova tecnica: indicare sulla riproduzione di una barca le sue varie parti. Per guidare una nave è infatti indispensabile conoscere dov’è: la poppa, la prua, l’albero maestro, lo strallo, ecc. Attraverso questa impresa abbiamo imparato un sacco di nomi e termini nuovi! Stanchi ma contenti ci siamo riuniti tutti in salone, dove abbiamo ricevuto un bellissimo premio, decretato la squadra vincitrice (i rosa) e i due marinai più imbranati e abbiamo ricevuto il brevetto di Capitani Coraggiosi. Veronica L’ albero “Funghetto” dell’ Oratorio Come tutti gli anni, abbiamo piantato, in fondo al campo da calcio, un albero e, a sorte, abbiamo scelto il nome. La parte più difficile del lavoro, cioè porre in una buca opportunamente preparata nel terreno il giovane albero, l’ hanno svolta gli adulti, mentre, per ricoprire le radici di terra , hanno chiamato dei bambini. Successivamente tre bigliettini, con scritto, su ognuno, un nome da dare all’ albero; ne abbiamo preso uno e, casualmente, è uscito “ Funghetto “; proprio come i piccoli funghi che crescono vicino ad alcuni alberi dell’ oratorio. Sara P. CRASC - Pagina 9 Giovani QUEST’ ANNO IL NATALE PER ME E’ ………. …..riuscire a vedere i genitori che parlano di nascosto con Babbo Natale ( Marco ) …..fare un pranzo con tutti i parenti che hai ( Simone ) …..un Natale meno illusorio degli anni passati ( Murat ) …..ricevere come regalo di andare a trovare la mia amica Viola a Firenze ( Alice ) …..finalmente dopo tanti anni sono arrivati i nonni dalle Filippine ! ( Ric ) …..un fratellino che, forse, nasce proprio il 25 dicembre ( Gianfranco ) …..come nuovo perché lo vorrei con il significato vero con cui è nato ( Jack ) …..mentre vado alla Messa di mezzanotte, trovare ancora in giro Babbo Natale ( Marta ) …..sapere che la Playstation non arriva, che Ratman non me lo sono meritato ma che qualche sorpresa arriva lo stesso … speriamo … ( Matteo ) …..vedere tra Bush e Bin Laden, chi dei due sa mandare per primo un biglietto d’ auguri all’ altro (ma vale anche per me e il mio compagno di scuola con cui litigo sempre) ( Andrea ) …..sapere che Gesù Bambino farà cose belle anche quest’ anno. Io lo aspetto …. ( Chiara ) …..riuscire a far capire al mio compagno Luca che il nostro nuovo compagno straniero non puzza, non ruba e sa giocare molto bene a pallone ( Cecilia ) …..scrivere ai miei amici e amiche un bigliettino con una parola per ciascuno, a tutti, proprio tutti ( Rebecca ) …..il pensiero che le nostre “sorelline” in Costa d’ Avorio sono in mezzo a una guerra e che siano ancora vive ( Carlo ). Questi sono i pensieri di alcuni nostri amici per questo Santo Natale 2004. AUGURI A TUTTI. Cecilia P. e Rebecca QUELLI CHE: L’ORATORIO SAN…… C OMUNIONE A NIMA R ESPONSABILITA’ L ABORIOSITA’ O RA CORRIAMO Quelli che : e’ bello andare sui giochi Quelli che : sempre i soliti giochi Quelli che : giocano a calcio Quelli che : odiano il calcio Quelli che : vogliono giocare sul campetto a pallavolo Quelli che : invece … vogliono giocare a basket Quelli che : vengono per “cuccare” Quelli che : dicono che brutti/e in questo oratorio Quelli che : amano le pizzette del bar Quelli che : dicono come sono congelate le pizzette del bar Quelli che : comprano 20 caramelle puffetti Quelli che : non trovano mai un puffetto Quelli che : organizzano mercatini per vendere Quelli che : dicono bisogna sempre spendere Quelli che : dicono che belle occasioni ci sono ai banchetti Quelli che : dicono c’e’ sempre la solita roba Quelli che : dicono che belle cose si fanno ai laboratori Quelli che : dicono non portare più a casa schifezze Quelli che : fanno i chierichetti Quelli che : sperano che il Don non li chiami Quelli che : sono nel coro Quelli che : sono stonati come delle campane Quelli che : cucinano per i ritrovi in comunità Quelli che : vengono solo a mangiare. Quelli che : vanno in Cappellina Quelli che : si nascondono sotto lo scivolo per non andarci. Questo è l’oratorio San Carlo, con i suoi pregi e i suoi difetti…se tutto fosse positivo non sarebbe il San Carlo ma…il Paradiso. Noemi S. CRASC - Pagina 10 Attività I LABORATORI del SABATO PREPARIAMOCI al CARNEVALE 2005 Quanti carnevali .... quante maschere .... quanto divertimento .... ti ricordi a febbraio 2004 .. guarda queste foto .... e preparati poi al MITICO 2005 CRASC - Pagina 11 Cronache 23 OTTOBRE 2004 – S. CRESIMA: e delle ragazze con i loro rispettivi padrini e madrine [e qui sorgono i primi problemi: la madrina che arriverà un po’ in ritardo (ma un po’ quanto?); la TUTTI I RETROSCENA Un gustosissimo resoconto di una giornata solenne Vi siete mai chiesti tutto quello che “sta dietro” alla preparazione del rito di una celebrazione importante come quello della Santa Cresima? Tralasciando, almeno per questa volta, l’aspetto più importante del Sacramento che è ovviamente il sigillo dello Spirito Santo donato ai cresimandi, vorrei cercare di raccontarvi la cronaca della celebrazione della S. Cresima di sabato 23 ottobre, mettendo in evidenza solo gli aspetti più “leggeri” e divertenti. Dall’ultimo incontro di noi catechiste di II media tenutosi qualche giorno prima della fatidica data, sembrava ormai tutto stabilito: i ragazzi che avrebbero letto le preghiere dei fedeli, i genitori che avrebbero portato i doni all’offertorio ecc. ecc., ma non avevamo considerato l’incognita dell’ ”emozione” che nei momenti importanti della vita ha un ruolo assolutamente determinante. Ed eccoci finalmente al “grande giorno” mentre cerchiamo di contenere in maniera ordinata l’afflusso dei ragazzi CRASC - Pagina 12 moglie di un padrino che vuole assolutamente sedersi vicino al marito (signora ci dispiace ma non è proprio possibile!); e la domanda più frequente “quando sarà il momento di avvicinarci al Monsignore quale mano dovrò appoggiare alla spalla del mio ragazzo/ a?”], un nonno ci domanda cosa significa il termine “prepositurale” che ha appena letto a fianco dell’intestazione della nostra Basilica mentre una nonna deve assolutamente cercare un bagno (“non so cosa mi succede … mi scusi … sarà l’emozione”). Una rapida occhiata al libretto della celebrazione (il Don ha evidenziato le parti che dovremo leggere e comunque “…non preoccupatevi perché al momento opportuno vi farò un cenno …”) e subito dopo dobbiamo trovare un altro ragazzo per la preghiera dei fedeli perché il compagno prescelto ha deciso (proprio oggi) di “farsi prendere dal panico” e così pure una mamma che “proprio non se la sente” di portare il d o n o all’altare. Intanto i chierichetti si stanno divertendo a “spargere” incenso nel corridoio di accesso alla Sacrestia: l’aria è quasi irrespirabile e si fa fatica a vedere dove andare) ..Ma cosa sta succedendo?? Mentre lo sconforto sta prendendo il sopravvento dobbiamo correre ai “nostri posti” la celebrazione sta per iniziare!!! Mons. De Scalzi, il Vicario episcopale, sta facendo il Suo ingresso in Basilica e guardandolo mi tranquillizzo: ha davvero un aspetto rassicurante …. guardo i ragazzi (non sono mai stati così silenziosi) …e poi guardo …. IL DON devo guardare il DON!!! (stavo quasi per dimenticarmelo). Insomma a parte qualche piccola imprecisione [“non bisogna chiedere la benedizione prima della lettura del salmo!!!”; il Don che si dimentica di aspettare il commento della voce guida prima della lettura del Vangelo (anche lui è emozionato?) ed infine un piccolo ritardo nella lettura di commento alla presentazione dei doni (volevo scambiare il segno di pace con tutti i “miei” ragazzi)] siamo arrivati alla conclusione della celebrazione. Tra un abbraccio ad un ragazzo ed un saluto ad una mamma stiamo finalmente godendoci il meritato riposo (sembra quasi di aver affrontato una maratona!). Spero di non avervi annoiato troppo!!! A presto….. Simona Adulti INCONTRO GRUPPO FAMIGLIE 24 genitori + Don Federico e circa 40 bambini. Inizia così il 4° incontro delle famiglie. Si mangia insieme nel salone e poi ognuno al proprio posto: • I BAMBINI a godersi il loro film serale; dopo “Il pesciolino NEMO” e “KODA fratello orso”, questa volta si vede “I tre Moschettieri” con Topolino. • Gli ADULTI a confrontarsi su argomenti della vita quotidiana. Questo incontro coincide con il cambio di testimone tra Don Giorgio e Don Federico, pertanto si discute su come continuare ad impostare gli incontri. Si condivide l’ importanza della discussione e lo spirito altamente positivo dei partecipanti. Si conferma l’ importanza di mantenere un obiettivo degli incontri (almeno di medio termine), di discutere su argomenti che, condivisi, siano propri sia della nostra comunità cristiana sia della nostra vita quotidiana di genitori. Per focalizzare i prossimi incontri 4 genitori si propongono di aiutare Don Federico nella preparazione della prossima discussione. Il tema e un documento di preparazione verrà inviato via mail a tutti coloro che hanno lasciato l’indirizzo Email (a chi volesse riceverlo può richiederlo in Oratorio o a Don Federico). Un genitore ( Maurizio M.) ci dice : “L’ incontro è un modo per socializzare con gli altri genitori. E’ sicuramente un’ esperienza positiva. E’ utile il confronto, imparare con gli altri, avere dei punti di vista diversi. Utile anche per prendere decisioni, importanti o no, del nostro futuro”. VIENI ANCHE TU AL PROSSIMO INCONTRO del 29 GENNAIO 2005. CHIEDI L’ARGOMENTO del prossimo Incontro . ULTERIORI DETTAGLI VERRANNO PRESENTATI IN BACHECA . LA PREISTORIA : Ci piace iniziare questo nuovo giornalino ricordando e guardando come era il nostro Oratorio al suo inizio. 7 Ottobre 1932 : il Cardinale Schuster inaugura l’ oratorio San Carlo. Le foto sono leggermente successive ... ma guardando quella del 1940, scattata dal palazzo in costruzione in Viale Argonne , possiamo immaginare l’ ambiente. RICORDIAMO C HE E’ DISPONIBILE UN CD CON LE FOTO D’EPOCA DELL’ ORATORIO . Chiedetelo all’ oratorio. L’ Oratorio anni1940 con il ponte della ferrovia L’ Oratorio anni 1965 con area coperta L’ Oratorio circa anni 1950 CRASC - Pagina 13 Fumetti CRASC - Pagina 14 Giochi 1) + + X + - 10 : : - X -1 15 3) 4 9 2 9 Usando una sola volta ciascuna cifra da 1 a 9, completare correttamente le equazioni di righe e colonne i cui risultati si trovano nelle caselle scure. Tutte le operazioni vanno eseguite da sinistra a destra e dall’ alto in basso : X 15 GRIGLIA MATEMATICA 3 Le caselle vuote vanno riempite con le cifre da 0 a 9 ( anche ripetute ) in modo che sommando i numeri di una riga si ottenga il totale della casella scura a destra, sommando quelli di una colonna si ottenga il totale nella casella scura in basso e sommando quelli delle diagonali si ottenga il totale della casella scura dello spigolo esterno. 13 6 15 14 14 15 9 5 - X 45 X - + - + : 14 4 13 20 3 14 4 4 11 7 2 13 8 5 16 13 20 11 10 5 GRANDE CONCORSO ; Vinci 2 PALLONI in CUOIO : 1 da CALCIO e 1 da PALLAVOLO Al primo ragazzo e ragazza che consegnerà in Redazione o presso il bar ( ricordarsi di fare segnare il nome, giorno è ora di consegna ) TUTTI I 5 GIOCHI di questa pagina vincerà un bellissimo pallone di cuoio da calcio ( al 1° ragazzo ) e uno stupendo pallone da pallavolo ( alla 1a ragazza). 5) 2) + : 6 3 1 7 CRUCISOMMA 3 1 0 6 - X DIFFERENZE Ruiscite a scoprire i 7 particolari che diffeerenziano le due vignette ? CRASC - Pagina 15 4) Ciak..... Les Choristes - I ragazzi del coro La lezione del talento Un film che ha appassionato veramente tanto il mio cuore, la mia anima e la mia mente. Come non ne vedevo da tanto tempo. Lo suggerisco a grandi e giovani . Dario Piccola storia Nel 1948 Clément Mathieu, un insegnante di musica disoccupato, trova lavoro in un istituto di rieducazione per minorenni. Qui l’uomo si scontra con la dura condizione in cui vivono i ragazzi e con il metodo educativo, particolarmente repressivo, di Rachin, il direttore. Uno dei ragazzi, tra i più difficili e ribelli, ha una voce angelica e cominciando da lui, Mathieu cerca di cambiare la loro vita attraverso la magia della musica. GT Ragazzi : un TG solo per ragazzi Su Rai 3 alle 16.00 oppure su www.tg3.rai.it Da Tg a Gt ragazzi. Finalmente!!! . Una scenografia poco infantile “perché i nostri telespettatori vogliono essere trattati da grandi” ed anche per soddisfare quella bella fetta di adulti (nella scorsa edizione erano il 30 per cento) che apprezzano il linguaggio semplice e immediato del Tg dei ragazzi. Il nuovo Gt proporrà , dal lunedì al venerdì alle ore 16.00 su Rai 3 , 5-6 servizi al giorno per un pubblico che avrà fra gli 8 ed i 15 anni. “Ci occuperemo di tutto perché i ragazzi sono interessati tanto al bullismo quanto alla politica e ai grandi eventi, come le elezioni europee o del Presidente della Repubblica”. Useremo molto le cartine geografiche per far capire dove si svolgono i fatti, e spiegheremo le parole difficili. Un linguaggio semplice per raccontare le cose belle e quelle brutte, facendo attenzione a “inserirle nel loro contesto e a spiegare perché accadono, proprio per non dare notizie ansiogene”. tratto dal sito RAI TEATRO SAN CARLO : il NOSTRO Teatro GRANDE “PRIMA” il 19 Dicembre 2004 ore 16.30 nel Salone dell’ Oratorio . Il Gruppo Adolescenti presenterà il musical “ Noi ffig ig li dei Ma gi” igli Magi” ovvero “ Il MUSICAL di chi ha il gusto del perchè “ NON MANCARE : CONTROLLA le MODALITA’ di PARTECIPAZIONE in BACHECA in ORATORIO CRASC - Pagina 16 Sondaggi CALCIO ... per chi tifiamo in Oratorio ? Abbiamo fatto un sondaggio presso il nostro Oratorio. Volevamo sapere per quale squadra tifano i nostri ragazzi. Alla ricerca della squadra più amata dall’ La maggior parte dei ragazzi tifa per l’ Inter : ben il 37% . Sarà contento Don Federico ... potrà consolarsi con molti suoi ragazzi delle deludenti prestazioni della squadra . Ma quando la venderanno a qualcuno che saprà far giocare bene questi giocatori ? Poi viene il Milan, con neanche pochi tifosi. Ben il 34%. Dopo tante gioie oggi devono stringere i denti per rimanere agganciati alla capolista. Oratorio San Carlo. Abbiamo intervistato circa 200 ragazzi. Dopo queste squadre però il vuoto. Che si vergognino di tifare per le squadre non blasonate ? Qualcuno accenna timidamente a dire .... Parma ( il 1,2% ) . Ma gli altri ? Sentiamo parlare di Atalanta, Bologna, Genoa, Lecce ( sfido qust’ anno, se non si vanta oggi quando mai !!!!! ), Modena, Messina, Palermo e Roma . Nient’ altro . Sicuramente abbiamo contattato pochi ragazzi; la prossima volta li cercheremo più attentamente tutti gli altri tifosi. Prossimamente faremo un sondaggio sulla FORMULA 1 ; poi sulla PALLACANESTRO . Alla prossima puntata allora con FORMULA1 ; pareri e opinioni sul 2005..... chi vincerà .... pe rchi tiferemo .... ancora rosso ???? ..... Leggeteci nel prossimo numero e lo saprete. Non possiamo dire che il risultato sia rappresentativo ( cioè che sia giusto ed esatto ) ma può darci la tendenza; comunque vuole essere un semplice gioco. Già si scommetteva che l ‘Oratorio fosse principalmente milanista. Qualcuno obiettava che l’ Inter era comunque la squadra del cuore dei milanesi. E le altre squadre ? La Juve ? Il risultato ci ha meravigliato. La Juventus meraviglia, prima in classifica ma terza nel nostro Oratorio con solo il 23% . E lo dice uno che è un ..... interista .... pentito !!!!!!!!! Forza fatevi sentire voi beati che potrete questa’anno , forse, bearvi di un altro CRASC - Pagina 17 scudetto. Interviste SCOOP ESTATE 2005 : Abbiamo intervistato ......... Tra mezze parole, metà smentite, quasi confermate giungono voci in Redazione che le vacanze estive 2005 siano state definite. La curiosità ci assale e la voglia di scoop cresce. Cerchiamo subito chi potrebbe saperne di più: Nunzio. Lo troviamo al bar. La prendiamo alla larga per non insospettirlo. “Ciao Nunzio come vanno le cose?” Bene. “Novità ?” Nessuna in particolare. “Si sa qualche cosa delle vacanze estive?” Forse. “Solo forse?” Beh, non potrei dire niente, ma se non lo dite a nessuno ………. ed inizia il suo racconto: E’ un posto bellissimo, nel Trentino in una bellissima vallata ; lo abbiamo visto io e il Don. “E poi?” Abbiamo affittato una casa albergo a 2 piani con circa 24 stanze; sarà autogestito da noi, cioè prepareremo, come abbiamo sempre fatto, noi la colazione, il pranzo, la cena, i giochi la messa, ….. “E poi?” Le camere saranno da 2,3 e 4 letti ….. ma niente baraonda ….. mi raccomando. “Tutto qui?” C’è un campo di calcio vicino, un’ area giochi appena dietro e la chiesa a 100 metri. Tante gite con partenza direttamente dalla casa, senza dover usare altri mezzi. La vista è favolosa sulla valle. “Quanto dista?” Da Milano è tutta autostrada e il tempo è come gli altri anni. Solo per voi .. vi faccio vedere delle foto. Da bravi 007 abbiamo riprodotto le immagini con la nostra fotocamera miniaturizzata nascosta. Eccone qui una per voi. Dimenticavamo …. La casa è a RODENGO vicino Bressanone nel Sudtirol in Alto Adige, chi parla tedesco potrà fare esercizi ( Gasthof Pension, Kranebitter - Rodeneck ) ed infine …….. non dimenticate di iscrivervi. La redazione Una notte .... insieme ..... in Oratorio E’ sabato 13 novembre e i gruppi si 1°, 2° e 3° superiore alle 18.10 sono in Cappellina ad ascoltare il programma ke Don Federico ha preparato x la sera. Dopo aver cominciato la preghiera ci siamo divisi in gruppi e abbiamo parlato del significato della parola “Preghiera” e della “Fede verso Dio”. Verso le 21.00 dopo esserci rifocillati abbiamo fatto alcuni giochi insieme; poi abbiamo visto il film: “1 settimana da Dio“. Alla fine di questo ne abbiamo discusso insieme trovando un significato ke è l’ argomento principale dei nostri gruppi : LA LIBERTA’. Dopo la discussione abbiamo pregato e poi, armati di sacco a pelo, ci siamo fermati a “dormire” in oratorio. Secondo me questo incontro ha funzionato e spero che non sia ne la 1° ne l’ ultima volta ke ci siano questi tipi di incontri in oratorio. Luca C. CRASC - Pagina 18 Gocce di mare FALSE VERITA’ LEGGI QUI Falsa verità è che i tulipani sono olandesi. Niente di piu falso, i tulipani furono importati in Olanda verso il 16° secolo dalla Turchia con il nome di Turbant proprio per la caratteristica forma a turbante, solo che in Olanda divennero una vera e propria forma di venerazione. Quanto è curioso e divertente leggere le Pagine Bianche, ovvero la rubrica telefonica che alcuni siti mettono a brevi messaggi dei telefonini ( i fatidici SMS ) . Un ragazzo su tre è dipendente, tanto da manifestare irascibilità e disturbi dell’ umore. C’è poi un effetto collaterale: l’abuso di parole abbreviate, faccine che esprimono emozioni, spargimento di kappa e vocali che saltano , provoca nei giovani un progressivo impoverimento del vocabolario e della capacità di esprimersi. Benedetti ragazzi: d’accordo che la capacità di sintesi è un dono, ma non bisogna esagerare. Ricevuto il messaggio ? SEGRETO Un sondaggio segreto condotto con molta discrezione su un argomento che PER RESTARE IN FORMA : colazione al mattino e poca Tv disposizione. I nomi sono proprio veri; abbiamo solo omesso via e numero di telefono . Leggere per divertirsi. SMS-SMS-SMS non si può dire ha prodotto risultati così sconcertanti che le autorità hanno imposto il segreto di Stato senza neanche leggerli. LA SCOSSA Strano ma Vero : esiste un’azienda di Verona che si occupa di installazione e riparazione di impianti elettrici, antifurto ed automazioni. il cui nome è La Scossa ( elettrizzante no !!!!!!) Telefono Azzurro, che cita una recente indagine su 13.360 ragazzi italiani tra i 13 e i 18 anni, comunica che il risultato della ricerca è una classifica delle d i p e n d e n z e tecnologiche più diffuse tra i giovani. Spiccano ai primi posti i videogiochi (49%) e il computer (44%). Segue, con il 37% un inquietante ex-equo: accanto alla prevedibile TV, ecco i Gli esperti lo dicono, le statistiche lo confermano. Chi non mangia al mattino ingrassa di più. In un’intervista si dice: “E’ statisticamente provato: il 50 per cento degli obesi esce di casa a digiuno. I bambini arrivano affamati allo spuntino di metà mattinata e ingeriscono troppi zuccheri di facile assimilazione”. Il consiglio? Alzarsi un po’ prima e mangiare latte, yogurt e cereali integrali. Le buone abitudini, però, non devono riguardare solo la prima colazione. I genitori devono imparare come nutrire bene i loro figli . Devono capire che a scuola i bambini non rischiano di morire di fame e devono insegnare loro a guardare meno tv e a fare più movimento. CRASC - Pagina 19 Comunicazioni APPUNTAMENTI Presepi 2004 . Eccoci vicini a Natale, e la voglia di preparare i presepe incomincia a diffondersi. Come ogni anno l’ Oratorio organizza la gara dei presepi aperta a piccoli e grandi. Costruisci il tuo presepio ... originale . Poi compila il modulo che troverai al bar. Un team ti verrà a trovare a casa tua, fotograferà il tuo presepio. Una giuria poi voterà i migliori presepi 2004. Sei dei nostri ????? ISCRIVITI INFORMAZIONI UTILI E’ nato il GRUPPO DOCUMENTAZIONE dell’ Oratorio San Carlo. Siamo quasi tt ragazze tranne l rompscatole maschio ( ke cmq aiuta molto). I nostri obiettivi sn la raccolta e l’ archiviazione d document relatv a tt ciò ke succede in orat e in parrocchia. Unitevi se volete , c’è spazio per tutti. ( notare la scrittura alla moda giovani) Kiara Babbo Natale 2004 Arriva Natale... preparata la letterina ...... avete fatto i bravi ...... scelto i regali ..... attendi anche tu Natale con noi. ORARI Orari dell’ Oratorio San Carlo Giorno dalle lunedi 16.00 martedi 15.00 (*) mercoledi 16.00 giovedi 15.00 (*) venerdi 16.00 sabato 14.30 domenica 14.30 alle 19.00 19.00 19.00 19.00 19.00 19.00 19.00 (*) dalle 15 alle 16 solo per il doposcuola PERCHE’ NO !!!! CI PROVO ANCH’ IO. CRASC è partito. Ci sembrano delle belle pagine, ma ci piacerebbe che anche tu potessi mettere le tue parole, i tuoi commenti, le tue foto, le tue caricature, le tue idee e quant’ altro tra queste pagine . Parliamo insieme e vedrai che nel prossimo numero di CRASC avrai tanto spazio disponibile. Contatta uno dei ragazzi di CRASC ( leggi i nomi qui sotto ). Sono invitati tutti : bambini, ragazzi, giovani, adulti, genitori, nonni, sacerdoti. Ciao a presto . Il Giornalino Rivista periodica dell’ Oratorio San Carlo Piazza Gerolamo, 15 - Milano [email protected] Direttore Responsabile Don Federico CRASC - Pagina 20 La Redazione e tutto il gruppo di CRASC Redazione .... in corso di nomina Collaboratori Beatrice, Noemi, Dario, Susanna, Francesca, Irene, Luca DG, Simona, Cecilia, .... Grafica e Caricature Janet, Alessio, Elena. Articoli Gabriele, Elisa G, Cecilia G, Marco C, Veronica, Liana, Sara, Alice, Cecilia P, Rebecca, Silvia, Luca C, Liana, Sara P, Demetrio, Nunzio, Maurizio M