Finalmente in vacanza,
ma attenzione ai rischi
Giornata dedicata ai media e agli ospiti
Giovedì, 31 giugno 2011
Pista dei crash test a Wildhaus)
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Contenuto
Benvenuto
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Programma
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1° crash
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2° crash
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3° crash
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Incidenti stradali nel traffico turistico
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Viaggiare in sicurezza con la roulotte
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Camper: abitare «on the road» –
ma non durante il viaggio
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Veicoli a noleggio sul posto di villeggiatura:
rischio contro senso di libertà
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Bagagli per le vacanze ben stivati
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Liste di controllo per la sicurezza in vacanza
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Wildhaus: ogni anno centro dell’infortunistica
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Tematiche degli anni passati
36
3
Benvenuto
Cari ospiti
Finalmente si avvicinano le vacanze estive. Né il fastidio di fare le valigie né le code chilometriche possono smorzare la gioia dell’attesa del
dolce far niente o del viaggio d’avventura. Nell’euforia del viaggio si
dimenticano però spesso i rischi della circolazione stradale.
Ma che non si debba lasciar la testa a casa neanche in vacanza, lo
dimostrano AXA e DEKRA Automobil GmbH con tre simulazioni d’incidente che rispecchiano la realtà in tema di traffico delle vacanze.
Un primo crash presenta il rischio cui sono esposte, nel camper, persone e merci non assicurate. Un secondo test dimostra come uno
spensierato giro in scooter sulla spiaggia debba essere preso seriamente. L’ultimo test si occupa infine del pericolo di roulotte oscillanti.
Andreas Krümmel
Membro del Consiglio direttivo
AXA Winterthur
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Dieter Roth
Membro del Consiglio direttivo
DEKRA Automobil GmbH
Programma
Dalle ore
10.00
«Benvenuti» a Wildhaus sulla pista dei crash test
Ore 10.30
Saluto di benvenuto
Andreas Krümmel,
membro del Consiglio direttivo,
AXA Svizzera
Dieter Roth,
membro del Consiglio direttivo,
DEKRA Automobil GmbH
Ore 10.45
1° crash: tamponamento di un camper contro un’autovettura
Una bicicletta si è staccata dal portapacchi di un’autovettura che precede il camper e rimane sulla carreggiata. La vettura che segue frena improvvisamente.
Il conducente del camper retrostante reagisce troppo
tardi; il camper urta, senza frenare, a una velocità di
50 km/h contro l’autovettura che sta frenando.
Ore 12.00
2° crash: collisione a un incrocio tra una Jeep e
uno scooter
Una piccola Jeep con due persone in piedi sulla superficie di carico si scontra, ad una velocità di 50 km/h,
con uno scooter con a bordo due persone, che viaggia
ad una velocità di 25 km/h e proviene da destra.
Ore 12.30 ca.
Pranzo nella pista di ghiaccio
Ore 14.30
3° crash: scontro su due carreggiate in direzione
opposta tra una roulotte trainata da un’autovettura
e un furgone
La roulotte trainata da un’autovettura inizia a ondeggiare, si stacca e si scontra alla velocità di 30 km/h
contro un furgone che viaggia in direzione opposta a
ca. 60 km/h.
Ore 15.30 ca.
Fine dell’evento
(con riserva di cambi di programma)
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1° crash: tamponamento di un camper
contro un’autovettura
Situazione di partenza:
Una bicicletta si è staccata dal portapacchi di un’autovettura che precede il camper e rimane sulla carreggiata. La vettura che segue frena
improvvisamente. Il conducente del camper retrostante reagisce troppo
tardi; il camper urta, senza frenare, a una velocità di 50 km/h contro
l’autovettura che sta frenando.
Risultato:
Il camper pesante tampona l’autovettura quasi ferma che subisce una
forte accelerazione.
Si generano potenti forze che schiacciano il conducente dell’autovettura nel suo sedile. Il poggiatesta posizionato correttamente protegge
la sua testa ed evita il peggio.
L’autovettura riporta enormi danni sul retro. I danni subiti dal camper
per il tamponamento interessano sostanzialmente la cabina di guida.
All’interno dell’autocaravan invece, a causa della modalità di carico
errata e di due persone non allacciate, si verificano notevoli danni
materiali e danni alle persone.
Le forze di collisione scagliano in avanti contro il tavolo la persona
adulta non allacciata che trascina con sé il tavolo stesso. Il bambino che
si trova in piedi nella zona posteriore del camper, per effetto del tamponamento cade a terra e slitta in avanti. Anche il carico che solo in parte
è assicurato negli armadi vola in avanti al momento della collisione. Le
conserve, le stoviglie e le bottiglie d’acqua mettono a rischio l’incolumità degli occupanti e ricoprono il corpo del bambino disteso a terra.
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2° crash: collisione a un incrocio tra
una Jeep e uno scooter
Situazione di partenza:
Una piccola Jeep con due persone in piedi sulla superficie di carico si
scontra, ad una velocità di 50 km/h, con uno scooter con a bordo due
persone, che viaggia ad una velocità di 25 km/h e proviene da destra.
Risultato:
Poiché la persona adulta e il bambino stanno in piedi sulla superficie di
carico della Jeep e non sono allacciati, cadono per effetto dell’impatto.
Potrebbero essere facilmente anche scaraventati fuori dal veicolo e
scagliati sulla carreggiata. Il rischio di subire lesioni è alto.
Il conducente dello scooter indossa un casco, ma non ha allacciato la
fibbia sotto il mento. Il bambino indossa un casco troppo grande. Pertanto in seguito alla collisione laterale i caschi si staccano dalle teste,
prima che possano svolgere la loro funzione protettiva. Senza l’abbigliamento di protezione entrambi i passeggeri dello scooter subiscono
lesioni gravi sia al momento della collisione con la Jeep che all’impatto
secondario a terra.
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3° crash: scontro su due carreggiate in
direzione opposta tra una roulotte trainata
da un’autovettura e un furgone
Situazione di partenza:
La roulotte trainata da un’autovettura inizia a ondeggiare, si stacca e si
scontra alla velocità di 30 km/h contro un furgone che viaggia in direzione opposta a ca. 60 km/h.
Risultato:
In questa collisione tra veicoli viaggianti in senso opposto, la roulotte
urta direttamente contro la fiancata del conducente del furgone proveniente dalla direzione opposta. Sia la roulotte che il furgone vengono
gravemente danneggiati.
Poiché la roulotte urta contro il lato anteriore sinistro del furgone, il pericolo per il conducente di quest’ultimo di subire lesioni è elevato. Le
conseguenze di tale collisione risulterebbero ben più gravi per il conducente del veicolo che viaggia in direzione opposta, se si trattasse di un
veicolo di dimensioni minori o di una moto. Gli occupanti del veicolo
trainante se la cavano invece soltanto con un grande spavento.
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Incidenti stradali nel traffico turistico
Lontano dalla quotidianità, lontano dalla consuetudine
Code. Sole. Febbre della partenza. Si parte per le vacanze con autovetture, roulotte e camper colmi. I rischi nei bagagli. Anche con
il turbo noleggiato sul posto, i rischi sono sempre presenti; infatti
proprio ciò che si gode in vacanza cela sulla strada il maggiore
pericolo: l’inconsueto.
Il partire per le vacanze non fa parte della quotidianità. E proprio per
questo si desidera assaporare a pieno la breve libertà. Fare e sperimentare tutto ciò per cui, durante l’anno, non si ha tempo. La propensione
al rischio aumenta e così anche la negligenza.
Partendo di fretta dopo il lavoro, spesso, non rimane più tempo per una
preparazione coscienziosa: forse si parte già spossati, senza controllare la pressione dei pneumatici, collocando i bagagli lì dove c’è spazio
e sovraccaricando il veicolo.
Anche coloro che viaggiano con l’aereo e che noleggiano un veicolo
sul posto di villeggiatura dimenticano spesso di pensare alla sicurezza.
Dopo essere finalmente atterrati, con alle spalle un lungo volo, ritirano
l’autovettura e si parte. Che l’auto a noleggio sia sprovvista di cinture,
lo ignorano. Che i freni lascino a desiderare e le luci non funzionino correttamente, lo realizzano solo più tardi. Noleggiano lo scooter, anche
se non è in perfette condizioni e non è munito di casco e abiti di protezione. «In vacanza non ci si può aspettare gli stessi standard di casa»,
si dicono. Altri trovano gli standard di sicurezza più bassi addirittura
liberatori: con la brezza marina tra i capelli sfrecciano spavaldi, in pantaloncini e sandali infradito, lungo la spiaggia.
Tuttavia, ogni anno, per alcuni la vacanza finisce proprio lì dove iniziano
propensione al rischio e negligenza.
Ogni anno la Rega (guardia aerea svizzera di soccorso) trasporta le
vittime della strada dal luogo di villeggiatura fino in Svizzera. Nel 2009
e nel 2010 si sono contate rispettivamente 80 e 81 vittime della strada,
vale a dire più del 10% di tutti gli interventi di Rega all’estero.
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Viaggiare in sicurezza con la roulotte
La roulotte, quale pratica dimora lontano da casa, è sinonimo non
solo di comodità sul luogo di villeggiatura, ma anche di rischi nella
circolazione stradale. Chi risparmia soldi e tempo con la manutenzione mette a rischio non solo la vacanza, ma anche la propria vita.
Chi viaggia in aereo, preparando i bagagli, pensa spesso con un tocco
d’invidia a coloro che viaggiano con la roulotte: si lancia tutto nel rimorchio, si aggancia e si parte. Ma in realtà viaggiare con la roulotte non è
così semplice ed è una scienza a sé. Se si vuole raggiungere in sicurezza la propria meta di viaggio, occorre infatti rispettare non solo le
limitazioni concernenti i bagagli, ma anche ulteriori aspetti importanti.
Infatti, nonostante le più moderne tecniche di costruzione automobilistica, le roulotte ondeggianti e lo scoppio dei pneumatici rappresentano
sempre la causa di terribili incidenti e la fine del sogno delle vacanze.
Una minima disattenzione può far ondeggiare la roulotte, una preparazione superficiale può far scoppiare i pneumatici. Rischi che devono
essere evitati. Accortezza nella preparazione del viaggio e nel comportamento di guida nonché adeguamenti tecnici possono essere di grande
utilità.
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Disposizioni per la roulotte
I rischi principali vengono eliminati dallo stesso legislatore grazie ad
alcune disposizioni concernenti la roulotte trainata da un’autovettura.
La guida con rimorchio richiede una licenza di condurre di categoria
B, C oppure D con l’aggiunta E per rimorchi di peso superiore a 750 kg
(i neopatentati, dal 1999 in Germania e dal 2003 in Svizzera, ricevono
l’aggiunta E soltanto dopo aver superato l’esame per il rimorchio).
I rimorchi con un peso complessivo compreso tra 750 e 3500 kg
devono essere sempre frenati.
La lunghezza massima del rimorchio è di 12 metri.
La larghezza massima del rimorchio è di 2,55 metri.
La lunghezza complessiva del convoglio (veicolo trainante e roulotte)
è di 18,75 metri.
L’altezza massima del convoglio (rimorchio) è di 4 metri.
Il peso complessivo del rimorchio dipende dal carico rimorchiabile
consentito del veicolo trainante nonché dalla massa massima tecnicamente consentita del rimorchio
– Il carico rimorchiabile è indicato o nella licenza di circolazione del
veicolo trainante (nel caso in cui l’autovettura sia consegnata con il
gancio di trazione) oppure va richiesto presso gli Uffici della circolazione o l’importatore
– La massa massima tecnicamente autorizzata è riportata nella
licenza di circolazione.
La velocità massima per una roulotte trainata da un autoveicolo è di
80 km/h in autostrada. In Svizzera non esiste alcuna eccezione. In
Germania invece, soddisfacendo determinati requisiti, un rimorchio
trainato da un autoveicolo può circolare a una velocità di 100. Gli interessati possono consultare le disposizioni in merito su:
http://www.dekra.de/de/1407
La posizione degli specchietti laterali deve essere tale che, lateralmente
e dietro il rimorchio, si abbia una visibilità di 100 metri sulla carreggiata.
Rimorchio ondeggiante: pericolo enorme
Facilmente una roulotte inizia ad ondeggiare, sia per una sterzata
sia in fase di sorpasso di un autocarro o anche per raffiche di vento
su strade che attraversano il bosco. La situazione diviene pericolosa quando il complesso veicolare sfugge al controllo.
Il movimento ondeggiante dei rimorchi è normale. I venti laterali su pianure aperte, in uscita da un tunnel o su piste che attraversano il bosco,
il risucchio e la spinta durante il sorpasso o mentre si viene sorpassati
possono scuotere il rimorchio e farlo oscillare. Finché si viaggia ad una
velocità adeguata, al di sotto della velocità critica, questi normali movimenti di oscillazione non rappresentano alcun pericolo per il complesso
veicolare. Il rimorchio inizia lentamente a oscillare, per poi smettere da
solo. Se però si viaggia a velocità sostenuta superando la velocità critica,
i movimenti pendolari non si riducono più, si acuiscono, finché il rimorchio sfugge completamente al controllo. Senza una riduzione immediata
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della velocità non è più possibile evitare un incidente. Ma come frenare
correttamente in una situazione d’emergenza di questo tipo richiede un
po’ di pratica. «Per questo chiunque guida un rimorchio dovrebbe seguire
un corso di guida prima di ogni vacanza con la roulotte, per interpretare
correttamente i primi segnali di instabilità», consiglia Jörg Ahlgrimm di
DEKRA.
Velocità critica di marcia
La velocità critica indica la soglia di velocità, a partire dalla quale un rimorchio che oscilla non riesce più a stabilizzarsi da solo. Ogni complesso
veicolare ha una propria velocità critica. Il limite di stabilità è determinato,
oltre che da numerosi fattori, anche dal peso, dalla dimensione, dal tipo
di costruzione e dalla composizione del complesso veicolare. Come sia
possibile incidere sulla stabilità di un complesso di veicoli viene illustrato
nei capitoli seguenti.
Calcolare la sicurezza al momento dell’acquisto
Già al momento dell’acquisto occorre prestare attenzione ai fattori principali che determinano la stabilità di un complesso veicolare. Scegliendo
il modello giusto del veicolo trainante e della roulotte nonché dei singoli
componenti è possibile ridurre notevolmente il rischio di movimenti
ondeggianti.
Fattori che influiscono sul comportamento di guida con rimorchio
Massa del
veicolo
Carico
d’appoggio statico
Forza di
scorrimento
Massa del
rimorchio
t
Fonte: AL-KO Kober AG
1. Veicolo trainante
– Tipo di veicolo
– Stato dei pneumatici
– Pressione dei pneumatici
– Sbalzo del dispositivo di aggancio
– Stato degli ammortizzatori
– Comportamento di guida del
conducente
– Carico del veicolo trainante
2. Chassis
– Struttura dell’asse
– Ammortizzatori per ruota
– Convergenza
– Lunghezza libera del timone
– Tipo di pneumatici
– Pressione dei pneumatici
– Carico d’appoggio
– Asse singolo o doppio asse
3. Struttura
– Altezza del centro
di gravità
– Tipo di struttura
– Comportamento
aerodinamico
– Pieno utilizzo
– Carico d’appoggio
– Sbalzo
– Sovraccarico
Scelta del veicolo trainante
Per la stabilità del complesso veicolare, il veicolo trainante è determinante al pari del gancio di traino e del rimorchio stesso. In merito alla
dimensione del veicolo trainante vale il principio che il carico rimorchiabile ammesso debba essere sfruttato solo all’80 %. Ulteriori fattori
rilevanti per la sicurezza del veicolo trainante sono altresì un interasse
lungo e una distanza, la più breve possibile, tra il gancio di traino e
l’asse posteriore. Queste caratteristiche riducono sia i movimenti ondeggianti pericolosi sia i fastidiosi movimenti ascendenti e discendenti
(movimenti di beccheggio) del rimorchio.
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Scelta del rimorchio
Per ridurre il più possibile il pericolo di ondeggiamento e raggiungere
una stabilità elevata, si sceglie una roulotte con un timone il più possibile lungo. Più lungo è il timone, più stabile risulta la guida con rimorchio. Il timone si misura partendo dal centro della ruota fino all’aggancio.
Sicurezza del rimorchio durante la marcia
Velocità critica
Vcrit
Lunghezza del timone
Quelle: AL-KO Kober AG
Un timone lungo permette di rilevare la soglia della velocità critica.
Ma il timone lungo da solo non garantisce un viaggio sicuro. Ugualmente
rilevante per la stabilità di guida è un telaio a doppio asse. Con quattro
ruote al posto di solo due, da un lato risulta più tranquilla la guida con
rimorchio, dall’altro si riduce il pericolo di incidente in caso di scoppio
di un pneumatico.
Caricare correttamente la roulotte
Il limite di velocità critica viene influenzato anche dal carico del rimorchio. In tale contesto il carico d’appoggio statico e il momento d’inerzia
di imbardata svolgono un ruolo decisivo.
Ripartizione del peso
Quelle: AL-KO Kober AG
Errato 1
Errato 2
Corretto
Caricare correttamente il veicolo:
stivare gli oggetti pesanti in basso vicino all’asse e posizionare quelli leggeri nei pensili in alto.
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Carico d’appoggio statico
Il carico d’appoggio statico indica il carico del punto di aggancio. In
linea di principio, maggiore è questo carico, più controllato sarà il traino
del rimorchio. Ci sono però dei limiti. L’indicazione del carico massimo
d’appoggio del rimorchio e del veicolo trainante è riportato, sia per
l’autovettura sia per il rimorchio, su apposite targhette. È necessario
sfruttare il minore dei due carichi massimi, ma non superarlo. La miglior
cosa è individuare il carico d’appoggio poco prima della partenza:
1. posizionare il rimorchio orizzontalmente.
2. portare l’altezza del timone all’altezza della testa del gancio.
3. posizionare correttamente la bilancia per il carico d’appoggio rispettando le istruzioni d’uso.
4. caricare il rimorchio per raggiungere il carico d’appoggio ottimale.
In caso di emergenza è possibile determinare in maniera approssimativa
il carico d’appoggio con una bilancia pesapersone e gli appositi sostegni.
Non misurare mai il carico d’appoggio al di sotto del carrellino, poiché
in questo punto i valori sono troppo elevati.
Momento di inerzia di imbardata
Nonostante durante le operazioni di carico si dovrebbe sfruttare il più
possibile il carico d’appoggio, è necessario far attenzione a non distribuire i pesi maggiori verso il davanti o il retro, cosa che solleciterebbe
ulteriormente il movimento oscillante. Con l’ausilio del momento di inerzia di imbardata è possibile determinare la distribuzione del peso nella
roulotte e la relativa stabilità di guida.
Per «imbardata» si intende il movimento rotatorio laterale della roulotte,
cioè il movimento di oscillazione. Stivando gli oggetti pesanti sul davanti
o sul retro della roulotte, questo movimento di sbandamento aumenta.
Collocando invece il peso principale vicino all’asse e al pavimento, si
riduce il momento di inerzia di imbardata. Minore è tale momento, più
stabile sarà la guida con il rimorchio. Per questo le biciclette montate in
coda alla roulotte, per esempio, hanno un effetto negativo sul momento
d’inerzia di imbardata.
Pneumatici scoppiati: vacanze saltate
Pneumatici che scoppiano sono all’ordine del giorno. Spesso ce la
si cava soltanto con un bello spavento. A velocità sostenuta o in
condizioni di circolazione a rischio, lo scoppio dei pneumatici può
provocare incidenti disastrosi. Le cause della foratura dipendono
non tanto dalla qualità, bensì dalla manutenzione dei pneumatici
della roulotte.
A causa del carico elevato e dei lunghi tempi in cui la roulotte rimane
ferma, i pneumatici di quest’ultima sono esposti a sollecitazioni particolarmente elevate. Chi non tiene conto di tale situazione, rischia inevitabilmente lo scoppio di una gomma con un conseguente incidente. Pertanto prima di ogni viaggio occorre assolutamente osservare i seguenti
punti.
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Osservare l’età massima dei pneumatici
I pneumatici non devono avere più di sei anni. Dopo questa data ne
occorrono dei nuovi. Ciò vale non solo per i rimorchi che in Germania
possono circolare alla velocità di 100 km/h, ma per tutti coloro che
hanno a cuore la sicurezza. Sulla parete laterale di tutti i pneumatici è
riportata la data di produzione indicata dalle ultime cifre dei numeri DOT.
Se, per esempio, è indicato 2906, si sa che il pneumatico ha lasciato la
fabbrica nella 29a settimana dell’anno 2006 e, al più tardi, nella 28a settimana del 2012 va sostituito. Anche la merce invenduta va smaltita sei
anni dopo la relativa data di produzione. Infatti occorre ricordare che i
pneumatici, in condizioni di scarso movimento e esposizione diretta al
sole, si logorano molto rapidamente. Per tali motivi le gomme
delle roulotte sono particolarmente predestinate a mettere a
rischio la vacanza. Pertanto vale
la pena di controllare la data di
produzione già al momento del
loro acquisto.
Giusta pressione di gonfiaggio dei pneumatici
Per quanto concerne la pressione di gonfiaggio, già pochi decimi di bar
di pressione insufficiente possono decidere sulla buona e cattiva sorte.
Una pressione di gonfiaggio troppo bassa è responsabile di un’usura
rapida e irregolare del pneumatico e, al contempo, di un veloce surriscaldamento della gomma. Se poi si aggiungono un sovraccarico e una
velocità troppo elevata, il pneumatico è danneggiato per sempre. Se
ancora regge in questo viaggio, scoppierà inevitabilmente durante il
prossimo o in quello successivo. Pertanto è assolutamente necessario
controllare la pressione dei pneumatici prima di ogni viaggio. Con i
sistemi odierni di pressione di gonfiaggio è sufficiente dare uno sguardo
al display che indica i diversi valori di pressione di tutti i pneumatici. Se
le gomme mostrano una pressione troppo elevata solo durante la marcia, questa non va in alcun caso diminuita: tale aumento è la normale
conseguenza del riscaldamento del pneumatico dovuto al movimento.
I seguenti valori di pressione dei pneumatici sono raccomandati.
Per l’autoveicolo trainante: vanno impostati i valori di pressione dei
pneumatici indicati dal produttore, che sono riportati nelle istruzioni
d’uso e sulle etichette applicate di solito sulla colonna delle porte. I
valori di pressione riportati si riferiscono ai pneumatici freddi in condizione di carico minimo e massimo. In caso di dubbio aumentare la
pressione del pneumatico per il traino di un rimorchio di 0,2-0,3 bar.
Per la roulotte: impostare i valori di pressione raccomandati dal produttore. In mancanza di tali dati, gonfiare i pneumatici con 3,0 bar a
freddo.
Una pressione maggiore è necessaria nei seguenti casi:
– lunghi viaggi in autostrada / velocità costante: + 0,2 bar
– a pieno carico minimo: +0,4 bar
– strade di ghiaia: + 0,2 – 0,5 bar.
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Accessori elettronici per una maggiore sicurezza
Attualmente anche per le roulotte esistono diversi sistemi intelligenti di assistenza alla guida, che non solo facilitano le manovre
con la roulotte, ma rendono la guida più sicura.
Sensori di retromarcia
Con l’ausilio di segnali acustici e ottici, i sensori di retromarcia agevolano l’aggancio. Si vede o si sente quando ci si avvicina al timone. Una
manovra esatta (posizionamento del collo sferico direttamente sopra il
gancio) non è tuttavia possibile. A tal scopo è d’ausilio solo una persona
assistente o una telecamera per retromarcia.
Telecamera per retromarcia
L’aggancio è ancora più facile ricorrendo ad una telecamera per retromarcia, che permette di avere costantemente sott’occhio la testa del
gancio durante la manovra. Se si dispone di un sistema a più telecamere, è possibile fissarne una sopra il gancio e una in coda alla roulotte,
il che rende molto più sicure sia l’operazione di parcheggio sia quella di
retromarcia.
ESP® del rimorchio e/o ATC
In una situazione critica, frenare le singole ruote in modo mirato, per evitare che il veicolo sbandi, è per il conducente semplicemente impossibile. ESP® (programma di stabilità elettronica) svolge questo compito.
In passato erano soltanto i conducenti delle autovetture di lusso gli unici
a godere di un ESP® di serie. Attualmente nell’85 % di tutti i nuovi autoveicoli è montato un programma ESP® e da novembre 2011 ESP® sarà
obbligatorio su tutte le nuove autovetture in Europa. Ciò che invece
rimarrà ancora non di serie, è il sistema ESP® del rimorchio sul veicolo
trainante. Quale funzione supplementare del software del «normale»
ESP®, esso interviene quando il rimorchio inizia a sbandare stabilizzando quest’ultimo e provvedendo ad un proseguimento tranquillo del
viaggio. Se il sistema ESP® del rimorchio non è già montato sull’autovettura, è possibile installarlo successivamente per ca. 600 euro.
Un’altra possibilità di dotazione successiva è l’ATC (Alko Trailer Control). In particolare nei veicoli trainanti senza ESP® o senza il sistema
ESP® del rimorchio è indispensabile l’ATC. Esso non viene installato
sull’autovettura trainante, ma solo direttamente al rimorchio. Al pari
dell’ESP® del rimorchio, l’ATC stabilizza il complesso veicolare, non
appena rileva movimenti oscillanti. In tal modo aumenta la velocità critica del complesso veicolare con ESP® e/o ATC, il che migliora sensibilmente la stabilità durante la marcia
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Quelle: AL-KO Kober AG
Assicurazioni per la roulotte
Assicurazione obbligatoria di responsabilità civile
In Svizzera le società di assicurazione includono la roulotte nell’assicurazione di responsabilità civile dell’autoveicolo, senza che occorra comunicare all’assicurazione la presenza del rimorchio: il tutto senza sovrapprezzo. In Germania occorre stipulare un’assicurazione a parte per il
rimorchio.
Assicurazione casco obbligatoria e facoltativa
In Svizzera, alcuni cantoni prescrivono ai proprietari di roulotte la stipula
di un’assicurazione casco parziale. Tale disposizione va verificata presso
l’Ufficio della circolazione competente. Negli altri casi il proprietario della
roulotte stipula, se lo desidera, un’assicurazione casco parziale o totale,
per coprire i danni alla roulotte cagionati da colpa propria. In Germania
l’assicurazione casco, pur essendo facoltativa in tutti i Länder federali, è
raccomandata dagli operatori del settore.
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Camper: abitare «on the road» –
ma non durante il viaggio
Nessuna frenesia, ma una preparazione ben organizzata delle
vacanze è la chiave per viaggiare sicuri con il camper. Soltanto con
un veicolo sottoposto ad un’impeccabile manutenzione, con un
sufficiente esercizio di guida, con un carico stivato in modo sicuro
e con passeggeri ben allacciati, si è pronti ad affrontare i lunghi
chilometri della strada delle vacanze.
Abitare e muoversi liberamente in un tutt’uno. Ciò permette non solo di
assaporare la comodità dovunque ci si trovi, bensì di sentirsi nel veicolo
come a casa anche durante il viaggio.
Preparare da mangiare durante la marcia, andare un attimo in bagno
senza doversi fermare e farsi trasportare per 200 km mentre si fa un riposino nell’alcova: molti prendono alla lettera il significato della parola
camper, ovvero abitare on the road.
In realtà però l’abitare e il viaggiare sono due concetti che per il camper,
così come per la roulotte, vanno tenuti ben separati. Durante il viaggio
è necessario che tutti gli occupanti rimangano seduti ed allacciati ai
loro posti; infatti il traffico sulle strade è imprevedibile e rischioso anche
viaggiando in camper.
Oltre ai passeggeri non allacciati, anche il bagaglio stivato non correttamente cela rischi in caso di incidente. Tutto vola in lungo e largo nell’abitacolo interno. In un attimo, barattoli e bottiglie si trasformano in proiettili mortali.
Anche riponendo correttamente tutte le biciclette, le sedie da campeggio, le tavole da surf, i cetriolini sott’aceto e le lattine di birra, il pieno
carico può trasformarsi in un pericolo. Ciò avviene, ad esempio, quando
il veicolo è sovraccarico. Il carico eccessivo rende più difficili le manovre,
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aumenta gli spazi di frenata e si traduce in una sollecitazione troppo
elevata per i pneumatici.
Una buona preparazione per viaggiare sicuri con il camper prevede, pertanto, non soltanto il consueto controllo del veicolo, bensì anche un carico
ben organizzato e il controllo del peso del veicolo su una pesa pubblica.
Disposizioni per il camper
Per gli autocaravan leggeri con peso fino a 3,5 t si applicano in linea di
massima le stesse disposizioni vigenti per le autovetture. I camper che
superano il peso di 3,5 t devono rispettare la normativa in vigore per i
mezzi pesanti. Diversamente dalle autovetture e dai furgoni prodotti in
serie, gli abitacoli interni dei camper sono personali come i loro proprietari. Rispettare questa nota individuale di ogni camper e, al contempo,
fissare degli standard di sicurezza, è l’arduo compito del legislatore. Le
disposizioni sono di conseguenza complesse e, pertanto, si raccomanda
di contattare un Ufficio della circolazione in Svizzera o un ufficio DEKRA
in Germania, prima di apportare qualsiasi modifica al veicolo. Tuttavia
le principali norme generalmente in vigore sono le seguenti.
La guida di un camper fino ad una massa complessiva di 3,5 t non
richiede una licenza di condurre speciale. È sufficiente la normale licenza di condurre di categoria B prevista per le autovetture.
La lunghezza massima del camper è di 12 metri.
La larghezza massima del camper è di 2,55 metri.
L’altezza massima del camper è di 4 metri.
Il peso massimo del camper dipende dal peso complessivo consentito del veicolo.
La velocità massima per i camper fino a 3,5 t è disciplinata dai limiti
di velocità ufficiali. Soltanto i camper con peso superiore alle 3,5 t
sono tenuti a rispettare in autostrada il limite di velocità di 100 km/h.
Durante la marcia sono autorizzati al massimo 9 posti per passeggeri,
che dal 1° gennaio 2010 devono essere dotati di cinture di sicurezza.
Le eccezioni saranno descritte nel capitolo «Sicurezza a bordo».
Sicurezza a bordo
Ciò che poco prima, durante la colazione, fungeva da panca, diventa
alla partenza il sedile posteriore del veicolo. Quando la dinette forma
un tutt’uno con l’abitacolo posteriore del veicolo è difficile separare nettamente i due impieghi di questo spazio. Tuttavia questo è
indispensabile per viaggiare sicuri in vacanza.
Salendo dietro in un’autovettura, automaticamente ci si allaccia e si
rimane seduti durante l’intero viaggio. Salendo dietro in un camper, ci
si siede direttamente nella dinette. Allacciarsi proprio lì dove, un attimo
prima, si è fatta colazione, è forse un po’ strano, ma è assolutamente
necessario; così come lo è il rimanere seduti durante la marcia. Nonostante possa sembrare normale alzarsi per un attimo, prendere qual19
cosa dal frigorifero, tirar fuori un pullover dall’armadio, preparare le verdure o stendersi un attimo sul letto dell’alcova, proprio tutto questo è
assolutamente vietato durante la guida; sia che si è bloccati in una coda
noiosa sia che si sta salendo per un valico pieno di tornanti. Per riposarsi
e rilassarsi si raccomanda di fare una pausa ogni due ore.
Pericolo durante la guida
Sulla strada il camper rimane sempre «solo» un veicolo e, pertanto, è
esposto agli stessi rischi di un’autovettura convenzionale. Per tale ragione
valgono quindi le stesse regole per tutti i veicoli: obbligo di cintura e
nessun girovagare di qua e di là; infatti tutto ciò che non è fissato, vola
nell’abitacolo interno in caso di un arresto d’emergenza o di un incidente.
Posti a sedere con o senza cintura
Per ogni passeggero deve essere previsto un posto a sedere munito di
cintura ancorata. Questa normativa è in vigore dal 1° gennaio 2010 in
Svizzera e già dal 1992 in Germania. In Svizzera sono esonerati dall’obbligo della cintura soltanto i veicoli messi in circolazione prima del 1° gennaio 1976 e ristrutturati l’ultima volta prima del 1° marzo 2006. Chi possiede un veicolo immatricolato dopo il 1° gennaio 1976 e ristrutturato
dopo il 1° marzo 2006, è obbligato a dotare i posti a sedere di cinture
oppure a far adeguare la propria licenza di circolazione presso l’Ufficio
della circolazione. Per il legislatore infatti le sedie e le panche senza
cintura non contano più come sedili. Un’ulteriore normativa, entrata in
vigore il 1° gennaio 2008, vieta inoltre di montare panche disposte in
lungo da utilizzare durante la marcia. Tutti i posti a sedere di questo tipo,
che fungono soltanto alla comodità in campeggio, possono naturalmente essere ancora montati, se lo si desidera.
Bambini pronti, partenza, si parte
Per i piccoli i viaggi lunghi sono spesso una tortura. Facilmente diventano nervosi e iniziano a piagnucolare. Nel camper, così pensano i genitori, possono passare meglio il tempo: allungarsi nell’ alcova godendosi
la vista sul davanti, correre nel camper o giocare a nascondino oppure
20
fare a cuscinate nel retro del camper. Tutto ciò è però vietato. In caso di
incidente i piccoli vengono scaraventati con facilità fuori dall’alcova sulla
carreggiata oppure volano all’interno dell’abitacolo, probabilmente con
conseguenze mortali. Pertanto la legge prescrive che i bambini, come
tutti i passeggeri, possono viaggiare solo seduti su un posto assicurato
con cinture di sicurezza. I bambini al di sotto dei 12 anni e quelli più
bassi di 150 cm hanno addirittura bisogno di un seggiolino per bambini
omologato per viaggiare sicuri e nel rispetto delle norme.
Gli animali viaggiano sicuri soltanto in gabbia
Che si tratta di cani, gatti, uccelli o porcellini d’India, tutti devono avere
un posto sicuro nella casa itinerante. Il posto migliore per fissare i box
per il trasporto e le gabbie è tra le panche sotto il tavolo servendosi di
cinghie. Ciò è possibile naturalmente solo quando dietro non prendono
posto altri passeggeri. Per garantire tanto alle persone quanto agli animali posti sicuri, attualmente alcuni costruttori di camper offrono gabbie per cani montate nel garage di coda.
Stivare correttamente significa salvare la vita
In caso di una brusca frenata o di incidente, non sono solo le persone
ad essere scaraventate all’interno della cellula abitativa, ma forze inimmaginabili trasformano anche gli oggetti più piccoli in proiettili mortali.
Una coppa piena di frutta, una caraffa d’acqua, bicchieri e altri utili accessori non devono essere collocati sul tavolo o sui ripiani durante la guida.
Vanno stivati correttamente e in modo sicuro in uno dei vani portaoggetti. Poiché la violenza di un impatto fa staccare facilmente il piano
del tavolo dalla sua base, si raccomanda, durante la marcia, di smontarlo e di riporlo nel garage di coda o in un armadio chiudibile. Consigli
concreti sulla sicurezza del carico e sul modo corretto di carico sono
riportati nel capitolo «Bagagli per le vacanze ben stivati».
Gomme sane – viaggio sicuro
Con scarpe allargate o non adatte non c’è alcun divertimento a
intraprendere un’escursione di più giorni. Si può dire lo stesso per
una vacanza con un camper i cui pneumatici sono in cattive condizioni. Se è pur vero che non si avranno bolle, si mette però a serio
rischio la propria sicurezza.
Raramente, nel caso dei camper, si presta attenzione a «calzature» ottimali. La manutenzione dei pneumatici viene troppo spesso dimenticata,
con conseguenze talvolta drammatiche. Se scoppia un pneumatico,
quasi sempre si distrugge violentemente il copriruota ed altre parti del
camper. Con una buona dose di fortuna il peggio si può evitare, ma le
vacanze sono rovinate. L’uso corretto e la manutenzione dei pneumatici è pertanto impagabile.
21
Giusto tipo dei pneumatici
Per ragioni di costo, spesso il produttore vende il camper e il modello
corrispondente di furgone con gli stessi pneumatici. Considerando la
stessa massa complessiva, i pneumatici presentano la stessa capacità
di carico. Non si tiene però conto del fatto che il camper, già vuoto, è
molto più pesante del furgone. Infatti le installazioni fisse, quali cucina,
bagno, armadi, tavoli e letti creano un enorme peso supplementare.
Se, poi, si aggiungono i bagagli e le provviste, si raggiunge facilmente
il peso massimo. La conseguenza è che il camper viaggia per settimane
al limite della capacità di carico dei pneumatici. Per evitare forature delle
gomme, i pneumatici del camper dovrebbero avere una capacità di
carico complessiva di gran lunga superiore al peso complessivo consentito del veicolo.
I pneumatici più costosi dei veicoli commerciali aiutano a risolvere questo problema. Essi, presentando un maggiore carico massimo, raggiungono più lentamente il limite e hanno quindi una durata di vita più
lunga. Necessitano però sempre di un controllo periodico.
Con l’ausilio dell’indice di carico è possibile individuare il carico massimo del pneumatico. Questa cifra è contrassegnata dal LI (Load Index)
ed è indicata sul lato del pneumatico. Il LI è riportato spesso in combinazione con l’indice della velocità e può apparire come qui di seguito
indicato: 82S. Ciò significa il carico massimo è di 475 kg e la velocità
massima consentita è di180 km/h.
Li
82 =
83 =
84 =
85 =
86 =
88 =
89 =
90 =
91 =
92 =
kg
475 kg
487 kg
500 kg
515 kg
545 kg
560 kg
580 kg
600 kg
615 kg
630 kg
Li
93 =
94 =
95 =
96 =
97 =
98 =
99 =
100 =
101 =
102 =
T
S
U
R
Q
170
180 190
150
210
130
120
270
W
300
≥ 240
Y
M
L
22
V
240
km/h
140
N
H
200
160
P
Li
kg
113 = 1150 kg
114 = 1180 kg
115 = 1215 kg
116 = 1250 kg
117 = 1285 kg
118 = 1320 kg
119 = 1360 kg
120 = 1400 kg
Li
kg
103 = 875 kg
104 = 900 kg
105 = 925 kg
106 = 950 kg
107 = 975 kg
108 = 1000 kg
109 = 1030 kg
110 = 1060 kg
111 = 1090 kg
112 = 1120 kg
kg
650 kg
670 kg
690 kg
710 kg
730 kg
750 kg
775 kg
800 kg
825 kg
850 kg
ZR
Giusta pressione dei pneumatici
Secondo AMAG.ch solo un automobilista su 40 controlla periodicamente
la pressione dei pneumatici, mentre uno su sei pulisce regolarmente
i vetri della propria auto e ciò, malgrado la pressione delle gomme sia
ugualmente importante per la sicurezza e il comfort sulla strada e
andrebbe controllata almeno ogni 14 giorni a freddo, prima della partenza. Durante il viaggio delle vacanze con numerose ore di marcia si
raccomanda di controllare la pressione dei pneumatici giornalmente.
Con la giusta pressione dei pneumatici si viaggia più sicuri e si risparmia. Se la pressione è infatti troppo bassa, non solo aumenta l’usura
dei pneumatici, ma anche il consumo di carburante.
Giusta pressione
Il pneumatico rotola su tutta la
superficie di scorrimento: durata
di vita lunga con usura normale,
spazio di frenata minimo, stabilità
in curva ottimale e aderenza perfetta.
Pressione troppo elevata
Il pneumatico viaggia sulle
«punte»: solo una piccola superficie di appoggio e prestazioni
instabili di frenata e in curva.
L’usura parziale logora il pneumatico più velocemente.
Pressione troppo bassa
Il pneumatico viaggia su troppa
superficie: riscaldamento rapido
e conseguente usura elevata.
Lo spazio di frenata è pericolosamente lungo e la tenuta in curva
non buona.
23
L’elettronica a bordo per la sicurezza
Il camper non è un veicolo indicato per ogni giorno. Tutti devono,
ogni volta, riabituarsi alle dimensioni inusuali e al relativo stile di
guida di questo veicolo. A tal fine sono d’ausilio i sistemi elettronici
di assistenza alla guida, che provvedono a fornire maggiore sicurezza.
Quasi l’80 % dei nuovi furgoni è equipaggiato con ESP e ABS. Lo stesso
vale anche per i convenzionali veicoli base dei camper. Telecamera per
retromarcia, assistente di corsia e regolatore della distanza sono sistemi
altrettanto importanti per la sicurezza. Questi copiloti elettronici sono,
però, ancora poco diffusi e sono disponibili solo su richiesta. Ecco una
panoramica sui preziosi sistemi di assistenza alla guida nel mondo dei
viaggi con il camper.
ESP (programma di stabilità elettronica)
Numerosi incidenti gravi accadono perché il veicolo inizia a sbandare
e i veicoli che sbandano non sono più controllabili. L’ESP riduce questo
rischio aiutando a mantenere il controllo del veicolo anche in situazioni
difficili. Durante la marcia questo sistema confronta continuamente i
movimenti del conducente al volante con gli effettivi movimenti del veicolo e, in caso di emergenza, interviene automaticamente e per tempo,
riducendo la velocità e, ai primi segnali di instabilità, frenando miratamente le singole ruote. Inoltre grazie all’ABS integrato (sistema antibloccaggio) si evita inoltre, in caso di frenata d’emergenza, il bloccaggio delle
ruote garantendo il controllo sul veicolo fino all’arresto.
Telecamere e sistemi per retromarcia
La cattiva visibilità indietro rappresenta un grande problema durante le
manovre e il parcheggio con il camper. Un sistema per retromarcia
aumenta il campo di visibilità del conducente con l’ausilio di una telecamera che riprende l’area dietro il camper e trasmette l’immagine
direttamente sul monitor nella plancia. Numerose telecamere per retromarcia sono dotate addirittura di LED, cosicché ormai anche la retromarcia di notte non rappresenta più alcun problema. L’installazione a
posteriori di questo assistente alla guida non crea alcuna difficoltà.
Assistente di corsia
Soprattutto durante i lunghi viaggi, i rischi della disattenzione e del conseguente cambio involontario di corsia sono elevati. L’assistente di corsia mantiene un occhio vigile sulla corsia di marcia. Monitora la strada
davanti al veicolo e riconosce le linee di demarcazione della corsia.
Appena si accorge che il camper si sta avvicinando alla linea senza
mettere la freccia, avverte il conducente di tale spostamento di corsia.
Questo avviene tramite un segnale acustico, ottico o perfino tattile
(vibrazione del volante). Sistemi sofisticati sono addirittura in grado di
riportare il veicolo in carreggiata.
24
Regolatore di distanza
Mantenere sempre la giusta distanza richiede molta concentrazione e
affatica facilmente il conducente soprattutto sui percorsi autostradali
lunghi e molto trafficati. Per evitare che ciò accada, il regolatore di
distanza svolge una funzione di monitoraggio: di continuo verifica la
distanza con i veicoli che precedono, ne calcola la velocità e la confronta
con la propria. Se il regolatore rileva una diminuzione della distanza,
riduce la velocità o addirittura frena. Non appena la carreggiata è nuovamente libera, accelera riportando il veicolo sulla velocità cui viaggiava.
Assicurazioni per il camper
Assicurazione obbligatoria di responsabilità civile
In Svizzera e in Germania il camper necessita di una normale assicurazione obbligatoria di responsabilità civile per autovetture. Al pari di
un’autovettura, di un furgone o di un autocarro, il premio è composto
da diverse componenti. Le basi di calcolo sono uguali per tutti.
Assicurazione casco totale o parziale facoltativa
Anche per quanto concerne l’assicurazione casco totale o parziale per
il camper, le regole sono le stesse di una convenzionale autovettura o
di un furgone, sia in Svizzera che in Germania: sono facoltative e possono essere stipulate nell’entità desiderata.
25
Veicoli a noleggio sul posto di villeggiatura:
rischio contro senso di libertà
Le ferie si associano all’essere liberi. Fare e non fare ciò che si desidera. Non preoccuparsi di nulla, non rispettare alcuna regola, liberarsi da ogni vincolo e godersela soltanto. Ma circolare in scooter
senza casco o sfrecciare in piedi nella cabriolet lungomare è purtroppo in vacanza così pericoloso come lo è a casa.
Le ferie devono essere qualcosa di diverso. Si è alla ricerca dell’inconsueto, dell’avventura. Si noleggia una stravagante cabriolet o un maneggevole scooter per muoversi senza limiti. Che non si conosca il veicolo,
che non si abbia alcuna esperienza di guida e non si rispetti l’obbligo
del casco o delle cinture, rende il tutto ancora più avvincente. Lo stesso
si può dire per un safari su una Jeep arrugginita senza cinture di sicurezza o accettando, senza batter ciglio, i difetti dell’autovettura noleggiata a buon prezzo. Ignorare in vacanza le regole e le norme fa parte
dell’avventura. Ma proprio ciò diventa per molti fatale sulle strade
all’estero.
AXA ha registrato nel 2010 in Svizzera un totale di 299 danni con veicoli noleggiati all’estero. Ciò rappresenta due terzi di tutti i danni con
autoveicoli a noleggio denunciati all’assicurazione di viaggio Intertours.
Ancora più eloquenti sono i numeri dell’assicurazione contro gli infortuni (LAINF). Dal 2004 al 2008 sono rimasti coinvolti all’estero in incidenti sulle strade ben 17 862 persone residenti in Svizzera, di cui 93 in
maniera mortale.
Per evitare che l’avventura della vacanza non termini in anticipo sulla
strada, si dovrebbe agire con un minimo di attenzione.
26
Senza casco e abiti di protezione: mai
Nel proprio paese tutti indossano un casco viaggiando in motociclo
e in scooter. Molti indossano anche gli abiti di protezione vivamente
raccomandati. Guardando tanti tragici destini si è capito che questa
è l’unica cosa giusta. Tuttavia appena si parte per le vacanze, molti
lasciano a casa il buon senso. Nei luoghi di villeggiatura è possibile
noleggiare senza difficoltà uno scooter o un motociclo. Senza licenza
di condurre e senza l’apposito casco. Spesso anche in pantaloncini
corti e con sandali leggeri. In caso di incidente il corpo, senza alcuna
protezione, urta contro il suolo duro. Il rischio di ferirsi è enorme.
Che si tratti di bicicletta, di scooter o di motociclo in vacanza: AXA e
DEKRA raccomandano di insistere su un casco al momento del noleggio di uno scooter oppure di rinunciare completamente all’avventura.
Anche senza scarpe adatte e l’apposito abbigliamento è vietato circolare in scooter in vacanza. «Chi, nonostante la mancanza del casco e
dell’abbigliamento di protezione, non desidera rinunciare alla mobilità,
noleggi preferibilmente un’autovettura funzionante», raccomandano
Bettina Zahnd di AXA e Jörg Ahlgrimm di DEKRA.
Autovetture a noleggio: solo con controllo di sicurezza
Anche presso i più rinomati noleggiatori di autovetture possono talvolta
presentarsi difetti nella qualità della manutenzione del veicolo. DEKRA
e AXA ricordano pertanto l’assoluta necessità di un controllo di sicurezza
dell’auto a noleggio.
Ci sono le cinture di sicurezza e funzionano correttamente?
Funzionano i freni?
Il profilo dei pneumatici è in buone condizioni?
Funzionano le luci? Funzionano i fari e le frecce?
Dopo un primo controllo sul posto, è bene percorrere un breve tragitto
intorno al punto di noleggio e controllare il veicolo sui diversi aspetti.
«Se l’autovettura non soddisfa i criteri rilevanti per la sicurezza, non
noleggiate tale vettura in alcun caso», mette in guardia con insistenza
Bettina Zahnd, responsabile dell’Infortunistica di AXA. «Altrimenti
esponete voi stessi a un rischio inutile».
Safari sulla Jeep senza sicurezza? No, grazie
Le gite organizzate sul luogo di villeggiatura sono amate. Le foto delle
escursioni passate sono allettanti. Ma attenzione: numerose autovetture utilizzate sono sottoposte a una cattiva manutenzione, presentano
un profilo dei pneumatici difettoso e sono in condizioni davvero pietose. «Fatevi prima un’idea dello stato dei veicoli con cui dovrebbe
aver luogo l’avventura. Forse ne dipende la della vostra vita», ammonisce Jörg Ahlgrimm, responsabile dell’Analisi degli incidenti DEKRA.
Inoltre, richiama l’attenzione su quanto sia pericoloso viaggiare senza
misure di sicurezza sulla superficie di carico delle Jeep: «Basta una frenata di emergenza e forze inimmaginabili possono scaraventare una
persona fuori dal veicolo». I due esperti di infortunistica di DEKRA e
AXA raccomandano pertanto: «In caso di qualità dubbiosa degli autoveicoli, è meglio rinunciare alla gita».
27
Bagagli per le vacanze ben stivati
Dall’attrezzatura da campeggio al peluche: tutto deve entrarci.
Inclusa la tavola da surf e una bella scorta della birra preferita di
casa. Le linee aeree fissano dei limiti ben precisi alla follia di fare le
valigie. Viaggiare invece con la propria autovettura rende allettante
riempire il veicolo fino al tetto. Senza considerare tutti i pericoli e
nonostante il peso massimo autorizzato del veicolo.
Ultimo giorno di lavoro. Velocemente a casa, si lancia tutto in macchina
e si parte verso il sud. Sotto le valigie, sopra le scarpe dimenticate, il
gioco di badminton, i pali della tenda, un grill e la bicicletta del bambino. E poiché il portabagagli è già quasi pieno, si appoggiano il tavolo
da campeggio e le sdraio semplicemente sui sedili posteriori: i bambini
non hanno bisogno di così tanto spazio. Alla prima frenata vola poi tutto
in maniera incontrollata all’interno dell’abitacolo. E le ferie finiscono
ancor prima di iniziare.
Questo non è proprio necessario. Rispettando le poche, ma importanti
regole per una corretta sicurezza del carico c’è bisogno, forse, di un po’
più di tempo all’inizio, ma certamente di meno nervi più tardi.
Disposizioni legali concernenti il carico
In Svizzera:
«Il carico deve essere collocato in modo che non sia di pericolo né
di ostacolo ad alcuno e che non possa cadere. I carichi sporgenti
devono essere segnalati, di giorno e di notte, in modo ben visibile.»
(Art. 30 cpv. 2 LCStr).
«Il conducente deve provvedere affinché non sia ostacolato nella
guida né dal carico né in altro modo.» (Art.31 cpv. 3 LCStr).
28
«Carichi che possono diventare pericolosi in caso di collisione, specialmente se hanno punte, lame o angoli vivi, devono essere muniti
di dispositivi protettivi.» (Art. 58 cpv. 1 ONC).
«Il carico dev’essere collocato in modo che gli assi sterzabili del veicolo portino almeno il 20 per cento del peso effettivo e per i rimorchi
ad asse centrale, il centro di gravità si trovi davanti all’asse. (Art. 73
cpv. 1 ONC).
«Il Consiglio federale emana prescrizioni sulle dimensioni e sul peso
dei veicoli a motore e dei loro rimorchi…» (Art. 9 cpv. 1 LCStr).
«Se i valori iscritti nella licenza di circolazione sono inferiori ai valori
massimi (del peso) indicati nei capoversi 1, 2, 6, e 7, tali valori non
devono essere superati.» (Art. 67 cpv. 3 ONC).
«... chiunque viola le disposizioni o le limitazioni riportate nella licenza
di circolazione o nell’autorizzazione legale o del caso singolo, ovvero
quelle relative al peso massimo consentito, è punito con la multa.»
(Art. 96 cpv. 1 LCStr)
In Germania:
In conformità al Regolamento per l’immatricolazione tedesco (StVZO)
ogni veicolo deve essere costruito ed equipaggiato in modo che il
funzionamento tipico del settore non arrechi danno e non sia indebitamente di pericolo, di ostacolo o di disturbo a nessuno.
Ai sensi del § 22 «Carico» del codice della strada tedesco (StVO)
comma 1 il carico, inclusi gli attrezzi e gli strumenti ausiliari, deve essere stivato e fissato cosicché, in caso di una frenata brusca o di un
movimento di compensazione, nulla possa scivolare, cadere a terra,
rotolare o provocare rumore evitabile.
Ai sensi delle norme antinfortunistiche per gli autoveicoli (UVV) § 35
comma 4, il carico deve essere stivato e, all’occorrenza, fissato così
da escludere un pericolo per le persone.
In particolare per le parti lunghe occorre osservare il comma 4 del § 22
«Carico» del codice della strada tedesco: il carico può sporgere per
un massimo di 1,5 m sul retro (per distanze fino a 100 km fino a 3 m),
ma da una sporgenza superiore a 1 m oltre i catadiottri, esso deve
essere contrassegnato in modo speciale con:
1. una bandiera rossa, di dimensione minima di 30 x 30 cm, tenuta da
una barra orizzontale,
2. un pannello della stessa dimensione, rosso, che pende di traverso
rispetto al senso di marcia oppure
3. un corpo cilindrico fissato verticalmente dello stesso colore e della
stessa altezza con un diametro di almeno 35 cm
Inoltre occorre sempre osservare la lunghezza massima consentita del
veicolo o del traino.
29
Caricare in modo sicuro
Indipendentemente dal veicolo: in caso di un arresto d’emergenza o di
una collisione un sovraccarico del veicolo o oggetti sfusi all’interno
rappresentano un pericolo di vita. A causa del sovrappeso il veicolo si
comporta diversamente e tutti i componenti sono sottoposti ad un’eccessiva sollecitazione. Anche lo spazio di frenata si allunga. Oggetti
sfusi come bottiglie, tavole da surf, scarpe da trekking, ecc. raggiungono, nel caso d’emergenza, il quadruplo della propria massa e si trasformano in armi letali. Ma non preoccupatevi: con una preparazione
accurata si parte sicuri e tranquilli per le vacanze.
Fare i bagagli in modo sicuro
Rivestire il bagagliaio e i vani portaoggetti con un tappetino di gomma.
Rispettare la distribuzione del peso: disporre in basso per primi gli
oggetti pesanti e ingombranti.
Non lasciare mai oggetti sfusi sul piano di carico: appoggiarli sempre
a superfici fisse quali, ad esempio, il divano posteriore e fissarli con
cinghie.
Quando gli oggetti sono troppo ingombranti per l’abitacolo: riporli in
un box omologato sul tetto o fissarli saldamente sulle barre sul tetto.
Utilizzare cinghie di ancoraggio: gli espansori in gomma o i ragni elastici non sono affatto indicati per la sicurezza del carico.
Servirsi degli occhielli presenti nel bagagliaio per fissare le cinghie di
ancoraggio.
Servirsi delle eventuali cinghie in dotazione del veicolo per assicurare il bagaglio.
Ingranare le cinghie sui sedili posteriori anche senza passeggeri. In
caso di emergenza i sedili sostengono lo schienale posteriore che
non riesce più a trattenere i bagagli che premono in avanti.
Non disporre i bagagli al di sopra della linea superiore dello schienale del sedile posteriore, a meno che il veicolo non sia dotato di una
rete per il carico: essa consente di stivare gli oggetti piccoli e leggeri
oltre la linea superiore, ma soltanto se questi sono fissati inoltre con
cinture negli appositi occhielli di fissaggio.
Coprire gli oggetti sfusi con una rete per il carico o con un telo e
bloccare con cinghie.
Per le biciclette usare gli appositi portabici, controllare regolarmente
ad ogni fermata se tutti i fissaggi sono ancora ben tirati.
Caricando oggetti appuntiti, fissare una tavola di legno allo schienale
dei sedili anteriori per evitare una «perforazione».
Triangolo di emergenza, il giubbotto di sicurezza, fusibili di ricambio,
ecc… vanno riposti in sicurezza, ma in un punto dove siano facilmente raggiungibili.
30
Errato!
Corretto!
Evitare il sovraccarico
Ogni veicolo ha un peso massimo omologato che comprende, oltre
l’intero carico, anche tutti i passeggeri. Nella licenza di circolazione è riportato questo peso massimo del veicolo. Un sovraccarico non solo è
pericoloso, ma può essere soggetto ad una multa elevata da parte della
polizia. È pertanto necessario:
verificare il carico massimo e caricare il veicolo con l’ausilio di una
bilancia e di una calcolatrice.
in caso di dubbio, misurare il peso totale del veicolo su una bilancia
pubblica.
limitarsi all’essenziale.
acquistare bevande e cibarie solo sul luogo di villeggiatura.
Barre e box sul tetto
A fronte della grande scelta di barre e box sul tetto è importante scegliere i giusti supporti di base adatti al tipo di autoveicolo. Soltanto questi
consentono un fissaggio ottimale. Per viaggiare sicuri con un carico sul
tetto occorre però tenere presente anche ulteriori aspetti.
Disposizioni
La legge svizzera prescrive che il peso del portapacchi sul tetto e di
simili può ammontare, con il carico, al massimo a 50 kg. In base a una
garanzia del costruttore, l’autorità di immatricolazione può tuttavia
autorizzare un peso superiore. Questo va riportato sulla licenza di circolazione o, in Germania, nel libretto di istruzioni del veicolo.
Spostamento del baricentro significa instabilità
Non si dovrebbe dimenticare che i chili sul tetto innalzano il baricentro,
il che può provocare instabilità, in particolare in caso di rapido cambio
di corsia.
Montaggio sicuro e controllo periodico
Nel caso delle barre sul tetto occorre inoltre provvedere a un montaggio accurato. Le viti e le cinghie devono essere ben fissate. Durante la
marcia i dispositivi di fissaggio si allentano facilmente. Pertanto è bene
verificare il fissaggio durante la pausa ogni due ore. Si raccomanda di
tenere a portata di mano gli attrezzi per stringere le viti.
31
Velocità massima raccomandata 100 km/h.
Non sussiste alcuna velocità massima prevista dalla legge per la circolazione con i box sul tetto o con il portabici. I costruttori raccomandano
tuttavia velocità massime riportate nelle relative istruzioni d’uso.
«Superando i 100 km/h la sicurezza del fissaggio del carico sul tetto si
riduce, mentre l’intensità acustica e il consumo di carburante aumenta
notevolmente», afferma Jörg Ahlgrimm di DEKRA, «pertanto noi raccomandiamo, per ragioni di sicurezza, una velocità massima di 100 km/h
viaggiando con un carico sul tetto».
Consigli su come caricare camper e roulotte
Viaggiando con il camper e la roulotte non si trasportano i propri averi
stivati in valigie, ma tutta la mobilia domestica si porta a bordo nella
cellula abitativa. I vani portaoggetti devono avere un bloccaggio affidabile per evitare che gli sportelli o i cassetti, anche se sottoposti a una
forte sollecitazione, si aprano da soli. A tal scopo sono particolarmente
indicati i sistemi di autobloccaggio in alluminio o in un materiale altrettanto stabile. I contenitori chiudibili con chiave o gancio presentano lo
svantaggio di dover pensare ogni volta a chiuderli a chiave. Nei camper
più vecchi, i meccanismi di bloccaggio di plastica vanno controllati per
la fragilità dovuta all’età e per la loro rapida usura.
La regola è quella di caricare, nei camper e nelle roulotte, gli oggetti
pesanti in basso. Ciò vale sia per la veranda sia per le biciclette e il
tavolo da campeggio, ma anche le conserve, le bottiglie d’acqua e gli
altri oggetti pesanti vanno conservati in vani chiudibili vicino il pavimento.
Soltanto qui non mettono a repentaglio l’incolumità di nessuno.
Nei pensili in alto vanno stipati solo i vestiti o gli oggetti morbidi e leggeri. Per le bombole del gas nel camper o nella roulotte occorre chiudere bene le valvole delle bombole durante la marcia!
Fare i bagagli in modo sicuro
I vani portaoggetti esterni sono particolarmente indicati per il carico
ingombrante.
Riporre oggetti pesanti vicino a pavimento tra gli assi per mantenere
basso il baricentro. I posti più indicati sono i vani sotto le panche o al
centro del veicolo.
Nei camper con trazione anteriore non caricare nulla di pesante nella
parte posteriore, poiché il peso alleggerisce l’asse anteriore e peggiora la trazione.
Per la roulotte rispettare il carico d’appoggio statico (per maggiori informazioni consultare il capitolo «Carico d’appoggio statico»).
Ricoprire i vani per gli oggetti grandi e pesanti con rivestimenti di
gomma antiscivolo.
Utilizzare stoviglie infrangibili e stivarle bene.
32
Fissare saldamente i bagagli sul tetto. Trasportare sul tetto soltanto
oggetti ingombranti e leggeri, poiché anche per il carico sul tetto esiste un peso massimo.
Il carico più prezioso sono i passeggeri: durante la marcia devono rimanere allacciati e seduti ai posti previsti.
Evitare il sovraccarico
Il peso massimo per i camper che possono essere guidati con una licenza
di condurre di categoria B (autovetture), è di 3500 kg. Chi sovraccarica
il proprio veicolo paga multe salate e può continuare il suo viaggio soltanto se scarica immediatamente il carico in eccesso. Il veicolo viene
pesato con tutti i passeggeri. Consigli per evitare un sovraccarico:
Limitarsi al necessario nonostante l’enorme spazio a disposizione
nel camper.
Non partire con il serbatoio d’acqua pieno che raggiunge con facilità
100 kg di peso, riduce la prestazione di frenata e aumenta il consumo
di carburante.
In quasi tutti i campeggi è possibile acquistare le bombole del gas.
Portare con sé una bombola al massimo.
Viaggiare sicuri con il veicolo carico
Rispettare il peso massimo consentito nonché il carico d’appoggio
e il carico sull’asse.
Regolare la pressione dei pneumatici in conformità alle istruzioni
d’uso.
Adeguare il comportamento di guida alle condizioni del carico.
In presenza di barre o box sul tetto: non superare il carico consentito
sul tetto.
Fare una pausa ogni 2 ore o ogni 200 km, sgranchirsi e controllare
sempre il carico: se necessario, tirare le cinghie e fissare le viti delle
barre sul tetto e del portabici.
Il conducente dovrebbe bere acqua a sufficienza per rimanere in
forma.
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Liste di controllo per la sicurezza in vacanza
…per il camper
I bagagli sono ben stivati e saldamente fissati: sul tetto, nel garage
di coda e all’interno del veicolo.
Il set e gli attrezzi per l’emergenza sono ben stivati e facilmente
raggiungibili.
Il peso totale consentito, comprensivo di tutti i bagagli e di tutti i
passeggeri, non è superato.
La pressione dei pneumatici è stata controllata e regolata.
Le bombole del gas sono chiuse.
I passeggeri sono tutti allacciati.
…per la roulotte
Il corso di guida prima della vacanza è stato seguito.
I bagagli sono ben stivati e fissati saldamente sia nella roulotte, sia
nel veicolo trainante. Nella roulotte la parte principale del carico è
posizionata vicino l’asse così da mantenere il più possibile basso il
momento di inerzia di imbardata.
Il carico di appoggio è sfruttato al massimo, ma non è superato.
Il carico rimorchiabile del veicolo trainante non viene superato.
Il peso totale consentito non viene superato: né nel veicolo trainante
né nella roulotte.
La velocità massima di 80 km/h (in Germania con autorizzazione
speciale 100 km/h) non viene superata per non avvicinarsi alla
velocità critica e al relativo pericolo di instabilità.
I pneumatici non hanno più di 6 anni e non mostrano alcuna
deformazione.La pressione dei pneumatici del veicolo trainante e
della roulotte è stata controllata e regolata.
Le bombole del gas sono chiuse.
Tutti i passeggeri si trovano allacciati nel veicolo trainante durante
il viaggio.
…per un veicolo a noleggio
I freni funzionano perfettamente.
Le luci funzionano perfettamente.
Le cinture di sicurezza nell’autovettura o nella Jeep da escursione
sono disponibili e funzionanti.
Gli appositi seggiolini per bambini sono disponibili.
I caschi per lo scooter sono disponibili nella giusta misura.
Scarpe adatte e un abbigliamento di protezione, coprente e
robusto, per la circolazione con lo scooter sono disponibili.
Il veicolo è in buone condizioni.
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Wildhaus:
ogni anno centro dell’infortunistica
Wildhaus è un idilliaco luogo per rilassarsi e riposarsi. In questo paradiso per le vacanze è possibile dimenticare rapidamente le preoccupazioni quotidiane.
Per AXA e DEKRA Wildhaus ha anche un altro significato: dal 1985 le due
aziende si recano con i loro team nel paese del Toggenburg nell’ambito
dell’infortunistica. Ogni anno, durante tre settimane, effettuano ricerche
volte alla maggiore sicurezza sulle nostre strade.
L’apice delle settimane dei crash test è la giornata dedicata ai media e
agli ospiti. Ciò che una volta era iniziato modestamente si è ormai trasformato in un evento di risonanza internazionale: dagli 800 ai 1000 tra
invitati e giornalisti seguono, annualmente, dal vivo i crash test.
La maggior parte dei test che si tengono a Wildhaus ha luogo però senza
la presenza del pubblico. I risultati giovano, da un lato, alla ricerca di
base: quando e in quale misura si verificano gli incidenti e come possono essere evitati? Dall’altro sono d’ausilio all’analisi degli incidenti:
gli incidenti reali svelano misteri; la ricostruzione di una dinamica d’incidente fa luce su punti oscuri.
Nel 2011 avranno luogo a Wildhaus oltre 25 crash test. 32 veicoli saranno
coinvolti in incidenti per scopi di ricerca. Ciò è possibile soltanto grazie
al team affiatato di entrambe le aziende. Ben 15 ingegneri esperti,
supportati da studenti, sono impegnati a Wildhaus. I lavori preliminari
iniziano già diversi mesi prima di questo appuntamento. La programmazione minuziosa garantisce uno svolgimento senza intoppi per la
sicurezza sulla pista dei crash test.
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Tematiche degli anni passati
2010 A piedi, in sella, dietro il volante –
quanto è pericoloso il traffico in città?
2009 Strade di campagna: sono veramente sicure?
2008 I bambini sui mezzi di trasporto –
una sicurezza ingannevole nella circolazione stradale
2007 Piccoli turbo in topless –
si viaggia sicuri con una cabrio compatta?
2006 Più elettronica in auto: più sicurezza sulle strade?
2005 La cintura di sicurezza è una storia vecchia?
2004 Auto e moto: in rotta di collisione?
2003 Citycar: grandi rischi?
2002 Monovolume: variabili, ampie, sicure?
2001 Sicurezza fuori della carreggiata
2000 Veicoli fuoripista: ma con sicurezza!
1999 Motoscooter: quanto è sicuro il divertimento su due ruote?
C&P 2656 It – 06.11
1998 Attenzione: pattinatore inline nel traffico stradale
DEKRA e.V.
Handwerkstrasse 15
D-70565 Stuttgart
Telefono +49 711 7861 0
www.dekra.com
www.dekra.de
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AXA Winterthur
General-Guisan-Strasse 40
CH-8401 Winterthur
Telefono +41 0800 809 809
www. AXA.ch
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Finalmente in vacanza, ma attenzione ai rischi