Carta dei Servizi
aggiornata al 27/08/2014
Premessa
Con la Carta del Servizio Verifica Impianti Termici, SEVAS si impegna a perseguire il massimo
soddisfacimento dei bisogni e delle aspettative degli utenti tenendo nella dovuta considerazione gli aspetti
della sicurezza, dell’educazione ad un uso più razionale dell’energia e del rispetto dell’ambiente.
L’obiettivo che SEVAS si propone è di fornire un servizio adeguato all’esigenze dell’utenza e in
ottemperanza alle prescrizioni di legge cercando di mantenere lo standard del servizio costantemente al
passo con la continua evoluzione tecnologica e normativa.
Il miglioramento del servizio offerto dalla società, la corretta informazione e trasparenza su tutte le attività di
competenza sono di fondamentale importanza nel rapporto con il cittadino/utente.
La carta dei servizi si articola quindi su alcuni nodi fondamentali riassumibili in: informazione ai cittadini sui
loro diritti/doveri, organizzazione della società, modalità di esecuzione del servizio e qualità del servizio. Di
seguito, in tabella, l’indice degli argomenti trattati.
IMPIANTI TERMICI ED ENTI LOCALI
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ORGANIZZAZIONE DELLA SOCIETÀ
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RELAZIONE CON IL PUBBLICO
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ESSERE IN REGOLA CON IL PROPRIO IMPIANTO
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AUTOCERTIFICAZIONE DELL’IMPIANTO TERMICO
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SERVIZIO PUBBLICO DI VERIFICA DELL’IMPIANTO TERMICO
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QUALITÀ DEL SERVIZIO E SODDISFAZIONE DELL’UTENTE
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DEFINIZIONI
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ALLEGATI
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IMPIANTI TERMICI ED ENTI LOCALI
Gli Enti Locali hanno l’obbligo di controllare l’effettivo stato di manutenzione ed esercizio degli
impianti termici e l’osservanza delle norme relative. Tale compito è assegnato ai Comuni con più di
40.000 abitanti e, per i restanti Comuni con popolazione inferiore a 40.000 abitanti, alle Province.
La provincia di LUCCA ed il comune di CAPANNORI operano secondo le modalità sancite dal 19
Agosto 2005 e s.m.i. ( DLgs n°311 del 29 Dicembre 2006 ).
In base al Decreto Legislativo n° 192 del 19 Agosto 2005, il Consiglio Provinciale dell'Amministrazione
Provinciale di Lucca con la delibera n°195 del 20 Ottobre 2005 ed il Consiglio Comunale del Comune di
Capannori con la delibera n° 84 del 21 Dicembre 2005, hanno affidato le attività di controllo dell'efficienza
termica delle caldaie alla SEVAS srl, società partecipata dell'Amministrazione Provinciale di Lucca e
dell'amministrazione Comunale di Capannori. Tale affidamento è stato rinnovato con un nuovo contratto di
servizio, a Gennaio 2012, con delibera n° 181/A del 29/12/2012 della Giunta Provinciale e con delibera n°3
del 2012 della Giunta Comunale di Capannori.
SEVAS srl ha l'obbligo di realizzare controlli annuali su almeno il 5% degli impianti presenti sul territorio di
competenza dell'Amministrazione Provinciale (comuni < 40.000 abitanti) e sul territorio di competenza del
Comune di Capannori, partendo da quelli per i quali non sia pervenuta l'autocertificazione (vedi paragrafo
apposito).
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ORGANIZZAZIONE DELLA SOCIETÀ
Il Controllo di gestione a livello del servizio, viene svolta dallo staff direzionale della Società.
Il Presidente sulla base delle indicazioni del CDA, con il direttore pianifica le attività aziendali in base agli
obbiettivi che si sono fissati e valuta le necessità in termini di personale e apparecchiature pianificando lo
sviluppo di tutte le attività del servizio.
Dal punto di vista tecnico sono state definite le procedure di informazione di pianificazione e di controllo degli
impianti in ottemperanza alla normativa vigente e alle indicazioni degli enti locali responsabili.
Periodicamente (mensilmente) si fa l’analisi dell’andamento delle attività in termini di qualità del servizio,
soprattutto verso l’utenza finale, dell’efficienza del servizio stesso e della rispondenza con gli obbiettivi
anche di rimuneratività che si erano stabiliti. In caso di scostamenti dei vari parametri dagli indici di
riferimento che si erano fissati si eseguono delle azioni correttive al fine di ritornare negli standard di qualità
ed efficienza previsti.
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RELAZIONI CON IL PUBBLICO
Gli uffici di SEVAS s.r.l. sono aperti dal Lunedì al Venerdì dalle ore 8.30 alle ore 13.00 e dalle ore 14.00 alle
17.30. E’ possibile mettersi in contatto con questi tramite i seguenti recapiti:
SEVAS SRL
Via dei Salicchi 893 – LUCCA 55100 (San Marco)
Tel.: 0583.464334
Fax: 0583.462704
e-mail: [email protected]
sito internet: www.sevas.it
Inoltre, per facilitare il colloquio con l’utenza Sevas ha istituito un Numero Verde Gratuito 800.151.822
Il numero verde è attivo dalle ore 8.30 alle ore 13.00 e dalle ore 14.00 alle 17.30 dal Lunedì al Venerdì. Al
numero verde si può telefonare per qualsiasi tipo di informazione o chiarimento, lamentele, denunciare
anomalie o errori da parte dei nostri operatori relativo al servizio di Verifica degli Impianti Termici. Questo ci
aiuterà a migliorare il servizio.
Nel caso si fosse ricevuta la lettera per il controllo dell’impianto da parte dei tecnici Sevas si raccomanda di
contattarci al Numero Verde sia per fissare l’appuntamento più conveniente, sia per comunicazioni (richiesta
proroga, spostare appuntamento etc.).
Nel caso vi fosse recapitata la lettera per il controllo dell’impianto o l’informativa per l’autocertificazione e non
foste titolari di alcun impianto termico siete pregati cortesemente di comunicarlo tramite Numero Verde, fax o
e-mail al fine di correggere il nostro errore ed evitarvi ulteriori missive.
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ESSERE IN REGOLA
Mantenere l’impianto di riscaldamento della propria abitazione sempre efficiente ed in regola è
semplice. Basta seguire le norme di gestione e manutenzione previste della legge (Dlgs. n.192/2005 e
s.m.i.), per ridurre consumi e rischi in casa.
Per una corretta gestione dell’impianto:
Occorre conoscere il periodo dell’anno durante il quale è consentito tenere in funzione gli impianti di
riscaldamento ed il numero massimo di ore al giorno previste dalla legge. Tali limiti dipendono dal clima della
località dove è ubicato l’edificio e dal tipo di impianto. Per conoscere limiti di orario e periodi della tua zona
climatica rivolgiti al Comune di riferimento. Occorre mantenere una temperatura media degli ambienti non
superiore a 20° C (con una tolleranza di 2° C).
Per una corretta manutenzione dell’impianto:
Almeno una volta l’anno è consigliabile far controllare tutto l’impianto, non soltanto la caldaia. Il
manutentore, al termine del controllo, deve consegnare al responsabile dell’impianto copia della
“Dichiarazione attestante il controllo tecnico dell’impianto” (Allegato G o Allegato F), da lui compilata e
sottoscritta, che deve essere firmata per presa visione. La frequenza degli interventi di manutenzione del
generatore di calore sono riportati nel manuale d’uso dello stesso.
Almeno con cadenza biennale far controllare il rendimento di combustione dell’impianto. I valori rilevati
saranno riportati sulla “Dichiarazione attestante il controllo tecnico dell’impianto” (Allegato G o Allegato
F), compilata e sottoscritta dal manutentore al termine dei controlli. Il manutentore ne consegnerà copia,
da firmare per presa visione.
Rivolgersi sempre ad una ditta abilitata ai sensi della legge n. 46 del 1990 (oggi D.M.37/08) per tutte le
operazioni di controllo e manutenzione. Le associazioni di categoria e le Camere di Commercio vi
potranno fornire gli elenchi o comunque utili indicazioni in merito.
Conservare tutta la documentazione relativa all’impianto dell’abitazione:
Il Libretto di impianto: E’ la carta d’identità della tua caldaia. Diviso in due parti, contiene i dati del
proprietario, dell’installatore e del responsabile della manutenzione. E’ un documento importante che va
conservato con cura e che riporta, inoltre, la descrizione dei principali componenti dell’impianto, il
resoconto delle operazioni di manutenzione effettuate nel tempo, delle verifiche strumentali e dei
controlli effettuati da parte degli Enti locali. Il Libretto di impianto, nel caso di caldaie nuove, deve essere
compilato inizialmente dall’installatore. Nel caso di caldaie già esistenti dovrà essere preparato dal
responsabile dell’impianto per esempio fotocopiando il modello pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale o
acquistandolo nelle librerie specializzate. Ricorda che, dopo la prima compilazione, ogni aggiornamento
dei dati contenuti nel libretto dovrà essere firmato dal responsabile dell’impianto.
La “Dichiarazione di conformità”, per impianti costruiti dopo il 13/03/90 oppure documento equivalente,
Appendice F alla norma UNI10738 o Dichiarazione di Rispondenza (D.M. 22/01/2008 N.37 ART.7).
Le copie delle dichiarazioni attestanti il controllo tecnico dell’impianto, che ti vengono consegnate a
seguito dei controlli e della manutenzione annuale.
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VANTAGGI DELLA MANUTENZIONE
Sei in regola con la legge
Per gli impianti autonomi (con potenza inferiore a 35 kW) la legge italiana individua nella persona che
occupa l’alloggio (anche se non è il proprietario) il responsabile dell’impianto di riscaldamento. Spetta quindi
a lui il compito di gestire correttamente l’impianto e provvedere, rivolgendosi a personale abilitato, alla
manutenzione periodica. Chi non lo fa è responsabile per eventuali danni causati da malfunzionamenti ed
incorre nelle sanzioni previste dalla legge.
Garantisci sicurezza alla tua casa
Soltanto un impianto controllato e mantenuto da parte di personale abilitato e specializzato è sicuro. La
verifica periodica dell’impianto non può quindi essere un’operazione improvvisata svolta autonomamente o
ricorrendo a persone non abilitate. Il corretto controllo della caldaia ne ottimizza il funzionamento
minimizzando la possibilità di incidenti e di immissione di scarichi pericolosi all’interno dell’ambiente
domestico.
Aiuti l’ambiente
Ogni caldaia per funzionare ha bisogno di scaricare i fumi della combustione nell’ambiente esterno. Oltre ad
altre sostanze inquinanti questi fumi contengono anidride carbonica, uno dei principali responsabili
dell’effetto serra. Ridurre i consumi attraverso la corretta manutenzione della caldaia permette di bruciare
meno combustibile (risorse naturali) e diminuire l’immissione in atmosfera dei fumi di scarico.
Risparmi denaro
La caldaia è come la tua automobile. Le verifiche periodiche effettuate da personale specializzato la rendono
affidabile ed efficiente garantendo migliori prestazioni e minori consumi di combustibile. Questo significa
risparmiare in maniera significativa sui costi relativi al riscaldamento. I consumi dovuti al riscaldamento
possono essere ulteriormente ridotti con piccole attenzioni quotidiane o, quando necessario, con adeguati
interventi di ristrutturazione, ad esempio:
di giorno in casa manteniamo la temperatura a circa 20°C, come prescrive la legge, ma teniamo
presente che per ogni grado in meno si risparmia circa il 7% sulle spese di riscaldamento;
durante la notte manteniamo il termostato a 16°C;
installiamo valvole termostatiche che, in base alla temperatura impostata per ogni stanza, aprono e
chiudono l’afflusso di acqua al termosifone. Con questo sistema possiamo risparmiare fino al 20% di
energia. È possibile infatti ridurre il consumo nelle giornate più serene, quando il sole è sufficiente a
scaldare alcune stanze, oppure impostare la temperatura più bassa nelle stanze da letto e più alta
nel bagno o anche lasciare i radiatori aperti al minimo quando si esce di casa;
isoliamo il tetto e le pareti della casa per ridurre le dispersioni di calore;
installiamo doppi vetri alle finestre e guarnizioni per evitare le infiltrazioni d’aria e per isolare gli
ambienti dai rumori esterni.
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AUTOCERTIFICAZIONE IMPIANTO TERMICO
Per autocertificare il proprio impianto è necessario inviare a SEVAS SRL il rapporto di controllo tecnico
rilasciato dal proprio manutentore corredato dalla ricevuta del pagamento di un costo amministrativo
variabile in base alla potenza del generatore.
Il rapporto di controllo tecnico dovrà essere compilato dal manutentore secondo i seguenti modelli:
Allegato G del DLgs n.192/2005: rapporto di controllo tecnico per impianto termico di potenza
inferiore a 35kW;
Allegato F del DLgs n.192/2005: rapporto di controllo tecnico per impianto termico di potenza
maggiore o uguale 35kW.
Il pagamento del costo amministrativo potrà avvenire tramite bollettino postale, bollino calore pulito o bollino
virtuale e varia in relazione alla potenza del generatore come da tabella.
Potenza Nominale Impianto Termico
Costo Autocertificazione (€)
INFERIORE A 35 KW
10,00
COMPRESA TRA 35 KW E 116 KW
19.00
COMPRESA TRA 117 KW E 350 KW
35.00
SUPERIORE A 350 KW
60.00
Ricapitolando, affinché l’autocertificazione sia considerata valida, è necessario, da parte del cittadino o della
ditta di manutenzione, inviare a SEVAS (tramite raccomandata, fax, mail o consegna a mano ) l’allegato
tecnico corredato di bollino o bollettino postale entro 30 giorni dalla data di avvenuta manutenzione.
L’autocertificazione ha validità biennale dalla data del rapporto tecnico di controllo con il quale ci si è
autocertificati ( All. G o All. F ). Quindi va rinnovata entro i 24 mesi.
Per impianti correttamente autocertificati l’eventuale verifica da parte di SEVAS SRL avverrà a titolo gratuito.
Pagamento con Bollettino
Il versamento del relativo costo amministrativo potrà essere effettuato tramite bollettino postale:
c.c.p. n° 68842665 intestato a SEVAS srl Via Salicchi, 893 – 55100 San Marco LUCCA riportando come
causale “Verifica impianti termici – DLgs n. 192/2005”.
In tal caso la ricevuta del bollettino pagato dovrà essere corredata all’allegato tecnico.
Bollino Calore Pulito e Bollino Virtuale
La Provincia di Lucca ed il Comune di Capannori hanno stabilito che nel loro territorio sia adottata la
procedura del Bollino Calore Pulito. Tale Bollino è un contrassegno adesivo, che attesta il pagamento del
contributo previsto. In tal caso, il cittadino potrà chiedere l’applicazione del suddetto bollino al proprio
manutentore.
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In particolare, il bollino è composto da tre parti, una delle quali va applicata sull’allegato G o F dell’utente,
l’altra va apposta sulla copia dell’allegato G o F destinato alla SEVAS srl e la terza sulla copia restante al
manutentore.
Le aziende di manutenzione impianti termici potranno acquistare i bollini calore pulito presso la sede di
SEVAS SRL, non sono previste quantità minime o restrizioni particolari,
le modalità di pagamento
consentite sono: contanti, bonifico bancario, bancomat, carta di credito ed assegno.
SEVAS SRL per stare al passo con i tempi ha ideato anche la procedura del bollino virtuale, identica dal
punto di vista del cittadino a quanto visto per il bollino calore pulito ma che semplifica l’acquisto del bollino
da parte del manutentore, che potrà avvenire direttamente tramite Internet.
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SERVIZIO PUBBLICO DI VERIFICA DEGLI IMPIANTI TERMICI DA PARTE DI SEVAS
L’attività di verifica degli impianti termici è – ai sensi della legge 10/1991 - un servizio pubblico di
competenza della Provincia di Lucca che riguarda il territorio dei Comuni con popolazione inferiore a 40.000
abitanti e – ai sensi del Dlgs. 192/2005 – di competenza del Comune di Capannori per quanto riguarda gli
impianti insistenti sul suo territorio.
La Provincia di Lucca ed il Comune di Capannori dall’8 giugno 2006 hanno affidato alla società SEVAS S.r.l.
la gestione dell’intero servizio pubblico di verifica degli impianti termici.
La società SEVAS S.r.l. è una società a capitale interamente pubblico ed è controllata dalla Provincia di
Lucca e dal Comune di Capannori che ne possiedono la maggioranza delle quote.
SEVAS ha tutti i requisiti previsti dall’ Allegato I del DPR 412/93 per il soggetto terzo a cui l’ente locale può
affidare il servizio di verifica degli impianti termici.
SEVAS S.r.l. è quindi il titolare della gestione dell’intero servizio e si occupera non soltanto dell’attività di
verifica degli impianti ma anche di tutte le attività ad essa connesse, compresa la riscossione della tariffa ed
il relativo recupero dei crediti.
Quali impianti saranno verificati
Sono interessati ai controlli tutti gli impianti termici ubicati nei Comuni della Provincia di Lucca con
popolazione inferiore ai 40.000 abitanti e quelli ubicati nel Comune di Capannori, in base a quanto
prescritto all’Allegato L del Dlgs. N. 192/2005, verranno controllati annualmente almeno il 5% degli
impianti termici, a partire da quelli per i quali non sia pervenuta l’autocertificazione.
Ai fini delle verifiche, non sono considerati impianti termici, e quindi sono esclusi: stufe, caminetti e
radiatori individuali purchè di potenza (o la somma delle potenze se ce ne è più di uno) sia inferiore
a 15 kW. Sono ricompresi nelle verifiche anche le caldaie alimentate a combustibile solido (legna,
pellet, cippato etc), termostufe e termocamini.
I controlli
I controlli sugli impianti termici sono effettuati da tecnici specializzati incaricati da SEVAS S.r.l.,
muniti di tesserino di riconoscimento ed autorizzati anche a riscuotere la tariffa.
La visita dei tecnici comporta la presa visione dei documenti relativi all’impianto di riscaldamento,
l’ispezione del locale caldaia e l’analisi della combustione (ove possibile).
Prima del controllo ogni cittadino riceverà una comunicazione scritta nella quale è invitato a mettersi
in contatto con SEVAS per concordare un appuntamento presso l’abitazione nella quale è installato
l’impianto da verificare. Inoltre, il cittadino potrà essere contattato telefonicamente direttamente da
SEVAS.
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Qualora il cittadino risulti non contattabile SEVAS fisserà un controllo tramite raccomandata con
giorno e ora prefissati al fine di valutare lo stato di esercizio e manutenzione del suo impianto. Anche
in questo caso il cittadini se impossibilitato, può contattare SEVAS e fissare una data a lui più
idonea.
Tariffa del servizio
Per gli impianti per i quali risulterà essere stata presentata l’autocertificazione, la verifica sarà
completamente gratuita. Per gli altri, il costo del controllo dipenderà dalla potenza dell’impianto termico,
come di seguito indicato.
Potenza Nominale Impianto Termico
Costo Verifica SEVAS (€)
Costo Verifica SEVAS (€)
Per impianti alimentati a combustibile solido (legna)
inferiore a 35 kW
compresa tra 35 kW e 116 kW
compresa tra 117 kW e 350 kW
superiore a 350 kW
110,00
170,00
230,00
300,00
38.50
85.00
115.00
150,00
In caso di assenza all’appuntamento concordato telefonicamente o tramite avviso con raccomandata, si
applicherà una maggiorazione della tariffa a partire dal 25% fino al 50% dell’importo dovuto.
Agevolazioni per gli utenti
Per tutti quei cittadini indigenti che non hanno provveduto ad inviare l’autocertificazione e per i quali il costo
del controllo è fissato in base alla potenza dell’impianto (110€), nelle delibere 2012 relativamente
all’affidamento del servizio a SEVAS sono state decise le seguenti agevolazioni, basate sul modello ISEE
(Indicatore della Situazione Economica Equivalente)
Indicatore ISEE €
Costo Verifica €
< 5000
0
5000 – 9000
35
9000 -12000
40
La tariffa agevolata è applicata esclusivamente ai titolari di impianti con potenza inferiore a 35 kW.
È inoltre previsto di consentire la rateizzazione, senza ulteriori aggravi di spesa dell’onere di controllo, in tre
rate mensili per nuclei familiari che risultino avere un reddito compreso fra 12.000 fino a 20.000,00 euro.
La società provvede ad applicare la tariffa agevolata dietro presentazione della una dichiarazione sostitutiva
dell’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) rilasciata dal Comune di competenza dalla
quale risulti un reddito familiare annuo compreso negli scaglioni sopra descritti.
Per coloro in possesso di un reddito ISEE < 5000€ non dovranno più sostenere anche il costo amministrativo
(10€) relativo all’autocertificazione dell’impianto.
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Contenuti del controllo
Il Verificatore SEVAS deve eseguire almeno le azioni seguenti:
Verificare che il manutentore, o il terzo responsabile o il proprietario, conduca l’impianto ed esegua
le operazioni di manutenzione secondo le norme vigenti, in particolare verificare che le modalità di
conduzione dell’impianto non abbiano mutato la conformità dell’impianto stesso alle norme della
sicurezza dichiarate dall’installatore nella dichiarazione di conformità ai sensi della Legge 46/90 (ora
D.M. 37/08);
Verificare che le eventuali operazioni di manutenzione straordinaria siano state annotate sul libretto
di centrale o di impianto e che sia stata rilasciata dichiarazione di conformità al momento
dell’installazione, ai sensi della Legge 46/90, (ora D.M. 37/08) compilata in tutte le sue parti e con i
riferimenti alle norme UNI e CEI applicabili;
Verificare l’esistenza presso l’impianto del libretto di centrale o d’impianto, nonché la sua corretta
compilazione. Si ricorda che, in base al DPR 551/99, è stato stabilito che la compilazione del libretto
di centrale o d’impianto deve avvenire all’atto della prima messa in servizio dell’impianto;
Controllare tutti i parametri previsti nel libretto di centrale o d’impianto; in particolare:
1. Potenza Termica al Focolare;
2. Tipo di Combustibile;
3. Temperatura dei fumi in uscita dal generatore(°C);
4. Temperatura aria comburente (°C);
5. Indice di fumosità di Bacharach per i combustibili liquidi;
6. Concentrazione di CO (monossido di carbonio) nei fumi all’uscita del generatore, gas
inodore e letale a concentrazioni elevate;
7. Percentuale di O2 (ossigeno) nei fumi all’uscita del generatore;
8. Rendimento di combustione alla potenza effettiva massima;
9. Perdita di calore sensibile dei fumi (%);
Verificare lo stato delle coibentazioni;
Verificare l’idoneità dei locali in cui è installato il generatore di calore;
Verificare il sistema di aerazione dei locali in cui è installato il generatore di calore;
Verificare lo stato dei condotti di evacuazione dei prodotti della combustione;
Verificare, nel caso di impianti centralizzati, l’esistenza del cartello indicante il periodo di
funzionamento con le generalità del responsabile dell’esercizio e della manutenzione dell’impianto
termico;
Verificare i dispositivi di regolazione e controllo;
Verificare la taratura della strumentazione di regolazione e controllo;
Al termine del controllo il Verificatore rilascerà un rapporto di verifica con l’annotazione delle operazioni di
controllo e nel caso siano state riscontrate non conformità saranno emanate delle prescrizioni per
l’adeguamento che possono arrivare alla chiusura dell’impianto qualora si ravvisino pericoli per la salute dei
cittadini.
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Non conformità
Le non conformità riscontrabili negli impianti termici sono innumerevoli ed è delegato all’esperienza e alla
percezione del verificatore, in loco e nel contesto specifico, valutarne l’effettivo livello di pericolosità.
Naturalmente distinguiamo le non conformità relative a incompleta, carente, errata o addirittura assenza di
documentazione da quelle impiantistiche che determinano effettivamente il livello di rischio a cui è legato
l’esercizio di un impianto termico. Per queste ultime per dare agli utenti una scala tangibile della
classificazione operata da SEVAS si riporta l’elenco delle principali non conformità, e relativi gradi di
pericolosità tra parentesi (dove 3 è la situazione di massima criticità ed 1 quella di minima), riscontrabili negli
impianti autonomi:
Presenza di apparecchi di Tipo A e B, e assenza ventilazione locali (3)
Errata ubicazione (bagno/ camera da letto) di apparecchi di Tipo A o B (3)
Caldaie di Tipo C collegate a C.C.R. in cui scaricano apparecchi di tipo B (3)
Rigurgito di fumi in ambiente da apparecchi di tipo B (3)
Presenza camini e aspiratori che in funzione provocano rigurgito di fumi da apparecchi di tipo B (3)
Presenza di apparecchi di Tipo A e B, e con ventilazione locali presente ma insufficiente (2/3)
Scarichi a parete irregolari (2/3)
CO corretto > 1000 ppm nei fumi di apparecchi di Tipo B (2/3)
Termostato fumi presente in origine, che risulta cortocircuitato o manomesso (2/3)
Errata ubicazione (autorimessa) di caldaie o scaldabagni di tipo B o C (1/2/3)
Linea di adduzione Gas irregolare (1/2/3)
Caldaie di Tipo C collegate a camini non idonei, contigui a locali abitati (2)
Mancanza di rubinetto di intercettazione generale del gas all’interno dell’abitazione (2)
Mancanza di intercettazione gas a monte dell’apparecchio (2)
Canali da fumo irregolari in apparecchi di tipo B (1/2)
Caldaie di Tipo C collegate a camini non idonei, non contigui a locali abitati (1)
Mancanza bacino di contenimento gasolio (1)
Inadeguatezza del deposito combustibile (1)
1 : situazione non conforme che può diventare pericolosa solo in condizioni eccezionali
2 : situazione non conforme al momento non pericolosa, ma suscettibile di diventare tale in presenza di condizioni non eccezionali o con
il normale degrado dell’apparecchio e dell’istallazione
3 : situazione potenzialmente pericolosa al momento della verifica
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Adeguamenti
Possiamo suddividere gli adeguamenti richiesti in ordinari ed urgenti.
Gli adeguamenti ordinari prescritti sono riportati dal verificatore sul verbale con il periodo di adeguamento,
comunque debbono essere risolti entro i termini indicati nella tabella sottostante in funzione della tipologia
dell’intervento richiesto.
Livello di Pericolosità
Tempi per l’adeguamento
Basso (1)
60 giorni
Medio (2)
45 giorni
Alto (2) o (3)
30 giorni
Nel caso di adeguamenti urgenti corrispondenti alla chiusura dell’impianto da parte del verificatore si
procede come segue:
il responsabile del servizio constatata l’effettiva pericolosità della situazione invia una Raccomandata
RR al responsabile dell’impianto intimandogli di mettere a norma l’impianto nei trenta giorni
successivi al ricevimento dell’avviso;
Copia di tale lettera viene inviata anche all’Ente Locale di competenza (Provincia o Comune). Inoltre
viene informato il Sindaco del Comune ove insiste l’impianto e per conoscenza anche l’ASL di
competenza;
Qualora SEVAS non riceva l’adeguamento nei tempi stabiliti, procede all'invio di una lettera di sollecito
secondo una tempistica variabile in relazione alla gravità delle prescrizioni riscontrate sul singolo impianto,
pena la sanzione prevista dalla legge. Infatti in mancanza di adeguamento dopo 30 giorni dal sollecito
il nominativo dell’utente sarà segnalato all’ente locale che deciderà le sanzioni pecuniarie del caso.
RIMBORSI
Qualora si siano pagate cifre indebite o in caso di errori si può ottenere il rimborso semplicemente
facendone richiesta scritta presso l'amministrazione di SEVAS.
Qualora inoltre l’utente ritenga che la prestazione di verifica non sia stata esaustiva o addirittura carente o
parziale dovrà darne comunicazione all’amministrazione SEVAS che provvederà ,dopo un riscontro
oggettivo, ad eseguire gratuitamente una nuova verifica.
Qualora il Verificatore nello svolgimento del suo lavoro danneggi l’impianto, SEVAS a spese proprie
provvederà al ripristino delle condizioni originarie.
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QUALITÀ DEL SERVIZIO
SEVAS è un'azienda certificata ISO9001 per erogazione del servizio di verifica di parte terza di impianti termici
civili.
La SEVAS si configura come un organismo esterno come previsto nell’Allegato I del DPR 551/99 e ne
possiede tutti i requisiti sia come struttura che come risorse umane.
I verificatori sono tutti tecnici qualificati. Seguono costantemente opportuni corsi di formazione e
aggiornamento c/o ENEA o strutture similari. Non eseguono attività professionale legata all’impiantistica
termica.
I controlli vengono effettuati con un numero massimo di 8 giornalieri qualora la logistica pianificata lo
permetta.
Al termine di ogni controllo viene rilasciato un verbale firmato dal verificatore e dal responsabile dell’impianto
sul quale sono presenti anche le prescrizioni se del caso. I verbali vengono rivisti durante la fase di
inserimento e ulteriormente analizzati dal tecnico addetto al momento di controllare la congruità degli
adeguamenti.
A fronte di queste analisi vengono stilate delle annotazioni successivamente discusse in riunioni periodiche
tra il personale tecnico per una maggiore incisività e correttezza del servizio.
Il cittadino viene preavvisato del controllo e quindi telefonicamente si fissa un appuntamento secondo le
esigenze dell’utente. All’utente viene data anche la possibilità di spostare e rifissare la data e l’ora del
controllo attraverso il numero verde.
Qualora si verifichino delle disattenzioni o delle manchevolezze da parte del nostro personale sia tecnico
che amministrativo si può contattare il numero verde 800.151. 822 e fare i propri reclami e/o osservazioni e/o
suggerimenti.
SODDISFAZIONE DELL’UTENTE
Per cercare di migliorare il servizio è stato predisposto un sistema di valutazione del servizio in base alle
osservazioni, rimostranze, proteste e consigli dell’utente o dei manutentori e installatori.
Tale sistema di valutazione si basa sul rilevamento delle segnalazioni, l’elaborazione tecnico-statistica delle
stesse e sull’approntamento delle azioni correttive per eliminare eventuali anomalie e/o distorsioni e per
migliorare il servizio reso.
Le segnalazioni ci potranno pervenire nei modi seguenti:
riempiendo un breve formulario (può rimanere anche anonimo) che è reso disponibile sul sito
www.sevas.it (vedi pagina seguente);
Telefonando al Numero Verde 800.151.822;
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Mediante comunicazione scritta da inviare a SEVAS srl – Via di salicchi 893, S. Marco 55100 Lucca
Via mail o via fax o mediante posta.
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Definizioni
1. Edificio è un sistema costituito dalle strutture edilizie esterne che delimitano uno spazio di volume definito,
dalle strutture interne che ripartiscono detto volume e da tutti gli impianti e dispositivi tecnologici che sì
trovano stabilmente al suo interno: la superficie esterna che delimita un edificio può confinare con tutti o
alcuni di questi elementi: l’ambiente esterno, il terreno, altri edifici: il termine può riferirsi a un intero edificio
ovvero a parti di edificio progettate o ristrutturate per essere utilizzate come unità immobiliari a se stanti.
2. Sistema di condizionamento d’aria è il complesso di tutti i componenti necessari per un sistema di
trattamento dell’aria attraverso il quale la temperatura è controllata o può essere abbassata, eventualmente
in combinazione con il controllo della ventilazione, dell’umidità e della purezza dell’aria.
3. Generatore di calore o caldaia è il complesso bruciatore-caldaia che permette di trasferire al fluido
termovettore il calore prodotto dalla combustione.
4. Valori nominali delle potenze e dei rendimenti sono i valori di potenza massima e di rendimento di un
apparecchio specificati e garantiti dal costruttore per il regime di funzionamento continuo.
5. Climatizzazione invernale o estiva è l’insieme di funzioni atte ad assicurare il benessere degli occupanti
mediante il controllo, all’interno degli ambienti, della temperatura e, ove presenti dispositivi idonei, della
umidità, della portata di rinnovo e della purezza dell’aria.
6. Conduzione è il complesso delle operazioni effettuate dal responsabile dell’esercizio e manutenzione
dell’impianto, attraverso comando manuale, automatico o telematico per la messa in funzione, il governo
della combustione, il controllo e la sorveglianza delle apparecchiature componenti l’impianto termico, al fine
di utilizzare il calore prodotto convogliandolo ove previsto nelle quantità e qualità necessarie al garantire le
condizioni di comfort.
7. Controlli sugli edifici o sugli impianti sono le operazioni svolte da tecnici qualificati operanti sul mercato, al
fine di appurare lo stato degli elementi edilizi o degli impianti e l’eventuale necessità di operazioni di
manutenzione ordinaria o straordinaria.
8. Esercizio e manutenzione di un impianto termico è il complesso dì operazioni, che comporta l’assunzione
di responsabilità finalizzata alla gestione degli impianti, includente, conduzione, manutenzione ordinaria e
straordinaria e controllo, nel rispetto delle norme in materia di sicurezza, di contenimento dei consumi
energetici e di salvaguardia ambientale.
9. Fabbisogno annuo di energia primaria per la climatizzazione invernale è la quantità di energia primaria
globalmente richiesta, nel corso di un anno, per mantenere negli ambienti riscaldati la temperatura di
progetto, in regime dì attivazione continuo.
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10. Impianto termico è un impianto tecnologico destinato alla climatizzazione estiva ed invernale degli
ambienti con o senza produzione di acqua calda per usi igienici e sanitari o alla sola produzione
centralizzata di acqua calda per gli stessi usi comprendente eventuali sistemi di produzione, distribuzione e
utilizzazione del calore nonché gli organi di regolazione e di controllo. Sono compresi negli impianti termici
gli impianti individuali di riscaldamento, mentre non sono considerati impianti termici apparecchi quali: stufe,
caminetti, radiatori individuali; tali apparecchi, se fissi, sono tuttavia assimilati agli impianti termici quando la
somma delle potenze nominali del focolare degli apparecchi al servizio della singola unità immobiliare è
maggiore o uguale a 15 kW.
11. Impianto termico di nuova installazione è un impianto termico installato in un edificio di nuova
costruzione o in un edificio o porzione di edificio antecedentemente privo di impianto termico.
12. Ispezioni su edifici ed impianti sono gli interventi di controllo tecnico e documentale in sito, svolti da
esperti altamente qualificati incaricati dalle autorità pubbliche competenti, mirato a verificare che le opere e
gli impianti siano conformi alle norme vigenti e che rispettino le prescrizioni e gli obblighi stabiliti.
13. Manutenzione ordinaria dell’impianto termico sono le operazioni previste nei libretti d’uso e
manutenzione degli apparecchi e componenti che possono essere effettuate in luogo con strumenti ed
attrezzature di corredo agli apparecchi e componenti stessi e che comportino l’impiego di attrezzature e di
materiali di consumo d’uso corrente.
14. Manutenzione straordinaria dell’impianto termico sono gli interventi atti a ricondurre il funzionamento
dell’impianto a quello previsto dal progetto e/o dalla normativa vigente mediante il ricorso, in tutto o in parte,
a mezzi, attrezzature, strumentazioni, riparazioni, ricambi di parti, ripristini, revisione o sostituzione di
apparecchi o componenti dell’impianto termico.
15. Occupante è chiunque, pur non essendone proprietario, ha la disponibilità, a qualsiasi titolo, di un edificio
e dei relativi impianti tecnici.
16. Potenza termica utile di un generatore di calore è la quantità di calore trasferita nell’unità di tempo al
fluido termovettore; l’unità di misura utilizzata è il kW.
17. Potenza termica convenzionale di un generatore di calore è la potenza termica del focolare diminuita
della potenza termica persa al camino in regime di funzionamento continuo; l’unità di misura utilizzata è il
kW.
18. Potenza termica dei focolare (in seguito, potenza dell’impianto termico) di un generatore di calore è il
prodotto del potere calorifico inferiore del combustibile impiegato e della portata di combustibile bruciato;
l’unità di misura utilizzata è il kW.
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19. Proprietario dell’impianto termico è il soggetto che, in tutto o in parte, è proprietario dell’impianto termico:
nel caso di edifici dotati di impianti termici centralizzati amministrati in condominio e nei caso di soggetti
diversi dalle persone fisiche gli obblighi e le responsabilità posti a carico del proprietario dal presente
regolamento sono da intendersi riferiti agli amministratori.
20. Rendimento di combustione o rendimento termico convenzionale di un generatore di calore è il rapporto
tra la potenza termica convenzionale e la potenza termica del focolare.
21. Rendimento globale medio stagionale dell’impianto termico è il rapporto tra il fabbisogno di energia
termica utile per la climatizzazione invernale e l’energia primaria delle fonti energetiche, ivi compresa
l’energia elettrica dei dispositivi ausiliari, calcolato con riferimento al periodo annuale di esercizio di cui
all’art. 9 del decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993, n. 412. Ai fini della conversione
dell’energia elettrica in energia primaria si considera l’equivalenza: 9 MJ = 1kWhe.
22. Rendimento termico utile di un generatore di calore è il rapporto tra la potenza termica utile e la potenza
termica del focolare.
23. Ristrutturazione di un impianto termico è un insieme di opere che comportano la modifica sostanziale sia
dei sistemi di produzione che di distribuzione del calore: rientrano in questa categoria anche la
trasformazione di un impianto termico centralizzato in impianti termici individuali nonché la risistemazione
impiantistica nelle singole unità immobiliari o parti di edificio in caso di installazione di un impianto termico
individuale previo distacco dall’impianto termico centralizzato.
24. Sostituzione di un generatore di calore è la rimozione di un vecchio generatore e l’installazione di un
altro nuovo, di potenza termica non superiore al 10% della potenza del generatore sostituito, destinato ad
erogare energia termica alle medesime utenze.
25. Terzo responsabile dell’esercizio e della manutenzione dell’impianto termico è la persona fisica o
giuridica che, essendo in possesso dei requisiti previsti dalle normative vigenti e comunque di idonea
capacità tecnica, economica, organizzativa, e delegata dal proprietario ad assumere la responsabilità
dell’esercizio, della manutenzione e dell’adozione delle misure necessarie al contenimento dei consumi
energetici ed alla salvaguardia ambientale.
26. Manutenzione ordinaria di edifici: le opere dì riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli
edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnici esistenti, purché non
comportino la realizzazione di nuovi locali ne modifiche alle strutture o all’organismo edilizio.
27. Manutenzione straordinaria di edifici: le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti
anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare o integrare i servizi igienico sanitari e gli impiantì tecnici,
sempre che non alterino i volumi e le superfici delle singole unità immobiliari e non comportino modificazioni
alle distrazioni d’uso.
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28. Valori di riferimento: valore standard di legge o calcolato, da confrontare con una valutazione
standardizzata.
29. Potenza nominale utile di un impianto dì climatizzazione estiva: la potenza termica massima specificata
e garantita dal costruttore come potenza che può essere sviluppata al fluido termovettore in regime di
funzionamento continuo rispettando i rendimenti utili indicati dal costruttore.
30. Esistono tre tipologie di generatori di calore:
Tipo A: l’aspirazione dell’aria comburente ed l’ evacuazione dei prodotti della combustione avviene
all’interno del locale;
Tipo B: l’aspirazione dell’aria comburente avviene dal locala caldaia mentre l’evacuazione dei
prodotti della combustione, tramite apposito canale da fumo, va in ambiente esterno (Camera
Aperta);
Tipo C: l’aspirazione dell’aria comburente e l’evacuazione dei prodotti della combustione avviene
dal e verso l’ambiente esterno (Camera Chiusa).
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PUBBLICITÀ
La carta dei servizi sarà consultabile e scaricabile dal sito SEVAS: www.sevas.it
Inoltre delle copie cartacee saranno messe a disposizione degli uffici URP dei comuni e della Provincia ed
alle Associazioni di Categoria degli artigiani del settore.
ALLEGATI
Rapporto tecnico per impianti inferiori a 35 kW (Allegato G) - IN FASE DI AGGIORNAMENTO
Rapporto tecnico per impianti superiori a 35 kW (Allegato F) - IN FASE DI AGGIORNAMENTO
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ALLEGATO G
Rapporto di controllo tecnico per impianto termico di potenza inferiore a 35 kW
IL RAPPORTO DI CONTROLLO DEVE ESSERE COMPILATO DALL'OPERATORE INCARICATO E
CONSEGNATO IN COPIA AL RESPONSABILE DELL'IMPIANTO, CHE NE DEVE CONFERMARE
RICEVUTA PER PRESA VISIONE.
Impianto termico sito nel Comune di:
.(
in via/piazza:
nc
interno
Responsabile dell'impianto:
Cap:
tel.:
Indirizzo:
in qualità di:
proprietario
occupante
terzo responsabile
A. IDENTIFICAZIONE DELL'IMPIANTO
Costruttore
Modello
Marcatura efficienza energetica: (decreto del Presidente della Repubblica 15 novembre 1996, n. 660):
Matr.
Anno di costruzione
Pot. term. nom. utile (kW)
Combustibile:
Riscaldamento
Caldaia tipo [1]
Gas di rete
Data installazione
B
C
Gpl
Gasolio
Kerosene
Data del controllo
B. DOCUMENTAZIONE TECNICA DI CORREDO
SI
NO
N.C. [2]
- Libretto di impianto
- Libretto d'uso e manutenzione
C. ESAME VISIVO DEL LOCALE DI
INSTALLAZIONE
- Adeguate dimensioni aperture ventilazione
- Aperture di ventilazione libere da ostruzioni
D. ESAME VISIVO DEI CANALI DA FUMO
- Pendenza corretta
- Sezioni corrette
- Curve corrette
- Lunghezza corretta
- Buono stato di conservazione
E. CONTROLLO EVACUAZIONE DEI PRODOTTI
DELLA COMBUSTIONE
- Scarico in camino singolo
- Scarico in canna fumaria collettiva ramificata
naturale
forzato
Altri
Locale installazione
- Dichiar. di conformità dell'impianto
- Idoneità del locale di installazione
Acqua calda sanitaria
Tiraggio
ES [3]
)
- Scarico a parete
- Per apparecchio a tiraggio naturale:
non esistono riflussi dei fumi nel locale
- Per apparecchi a tiraggio forzato:
assenza di perdite dai condotti di scarico
F. CONTROLLO DELL'APPARECCHIO
Ugelli dei bruciatore principale e del bruciatore
pilota (se esiste) puliti
- Dispositivo rompitiraggio-antivento privo di evidenti
tracce di deterioramento, ossidazione e/o corrosione
- Scambiatore lato fumi pulito
- Accensione e funzionamento regolari
- Dispositivi di comando e regolazione funzionanti
correttamente
- Assenza di perdite e ossidazioni dai/sui raccordi
- Valvola di sicurezza contro la sovrapressione a
scarico libero
- Vaso di espansione carico
- Dispositivi di sicurezza non manomessi e/o
cortocircuitati
- Organi soggetti a sollecitazioni termiche integri e
senza segni di usura e/o deformazione
- Circuito aria pulito e libero da qualsiasi impedimento
- Guarnizione di accoppiamento al generatore integra
G. CONTROLLO DELL'IMPIANTO
P=positivo N=negativo NA=non applicabile
P
N
N.A.
- Controllo assenza fughe di gas
- Verifica visiva coibentazioni
- Verifica efficienza evacuazione fumi
H. CONTROLLO DEL RENDIMENTO DI COMBUSTIONE
Non effettuato
Effettuato
Temp. fumi (°C)
Temp. amb. (°C)
OSSERVAZIONI [5] [8]:
O2 (%)
CO2 (%)
Bacharach (n)
CO (ppm)
Rend.to Combustione (%)
Tiraggio (Pa) [4]
RACCOMANDAZIONI [6] [8] (in attesa di questi interventi l'impianto può essere messo in funzione):
In mancanza di prescrizioni esplicite, il tecnico dichiara che l'apparecchio può essere messo in servizio ed usato normalmente senza
compromettere la sicurezza delle persone, degli animali e dei beni.
Ai fini della sicurezza l'impianto può funzionare
SI
NO
PRESCRIZIONI [7] [8]: (in attesa di questi interventi l'impianto non può essere messo in funzione):
Il tecnico declina altresì ogni responsabilità per sinistri a persone, animali o cose derivanti da manomissione dell'impianto o dell'apparecchio da
parte di terzi, ovvero da carenze di manutenzione successiva. In presenza di carenze riscontrate e non eliminate, il responsabile dell'impianto si
impegna, entro breve tempo, a provvedere alla loro risoluzione dandone notizia all'operatore incaricato.
TECNICO CHE HA EFFETTUATO IL CONTROLLO:
Nome e Cognome
Ragione Sociale
Indirizzo
Telefono
Estremi dei documento di qualifica
Orario di arrivo presso l'impianto
Timbro e firma dell'operatore
Orario di partenza dall'impianto
Firma del responsabile dell'impianto (per presa visione)
Avvertenze per il tecnico e per il responsabile di impianto
1. Per tipo B e C si intende rispettivamente generatore a focolare aperto o chiuso, indipendentemente dal tipo
di combustibile utilizzato.
2. Per N.C. si intende «Non Controllabile», nel senso che per il singolo aspetto non è possibile effettuare tutti i
necessari riscontri diretti senza ricorrere ad attrezzature speciali (ad esempio per verificare l'assenza di
ostruzioni in un camino non rettilineo), tuttavia le parti controllabili sono in regola e non si ha alcuna
indicazione di anomalia nelle parti non controllabili.
3. Nel caso di installazione all'esterno al punto 2 deve essere barrata solo la scritta ES.
4. Il dato relativo al tiraggio, espresso in Pa, è necessario solo per generatori di calore di tipo B.
5. Nello spazio OSSERVAZIONI deve essere indicata dal tecnico la causa di ogni dato negativo riscontrato e
gli interventi manutentivi effettuati per risolvere il problema.
6. Nello spazio RACCOMANDAZIONI devono essere fornite dal tecnico le raccomandazioni ritenute
opportune in merito ad eventuali carenze riscontrate e non eliminate, tali comunque da non arrecare un
immediato pericolo alle persone, agli animali domestici e ai beni. Il tecnico indica le operazioni necessarie per il
ripristino delle normali condizioni di funzionamento dell'impianto a cui il responsabile dell'impianto deve
provvedere entro breve tempo.
7. Nello spazio PRESCRIZIONI il tecnico, avendo riscontrato e non eliminato carenze tali da arrecare un
immediato pericolo alle persone, agli animali domestici e ai beni, dopo aver messo fuori servizio l'apparecchio e
diffidato l'occupante dal suo utilizzo, indica le operazioni necessarie per il ripristino delle condizioni di sicurezza.
8. Tutte le note riportate negli spazi OSSERVAZIONI, RACCOMANDAZIONI; PRESCRIZIONI devono
essere specificate dettagliatamente (ad esempio: non foro di ventilazione insufficiente, ma foro di ventilazione
esistente di 100 cm2 da portare a 160 cm2).
Si rammenta che il controllo del rendimento di combustione, di cui al punto H, deve essere effettuato con la
periodicità stabilita al comma 3 dell'allegato L al presente decreto legislativo.
ALLEGATO F
Rapporto di controllo tecnico per impianto termico di potenza maggiore o uguale 35 kW
Il rapporto di controllo deve essere compilato dall'operatore incaricato e consegnato in copia al responsabile
dell'impianto, che ne deve confermare ricevuta per presa visione.
A. IDENTIFICAZIONE DELL'IMPIANTO
Impianto termico sito nel comune di:
)
(
in via/piazza:
Cap:
Responsabile dell'impianto:
tel.:
Indirizzo:
in qualità di:
proprietario
amministratore
Generatore di calore: Costruttore:
Anno di costruzione:
Tipologia:
Potenza termica utile nominale (kW):
Fluido termovettore:
Modello:
Tipologia:
Matricola:
Campo di funzionamento (kW):
acqua calda sanitaria
gasolio/olio comb.
riscaldamento
gas naturale/G.p.l.
Destinazione:
Combustibile:
Matricola:
Marcatura efficienza energetica: (D.P.R. n. 660/1996):
Bruciatore abbinato: Costruttore:
Anno di costruzione:
terzo responsabile
Modello:
Data di installazione del generatore di calore:
Data del presente controllo:
B. DOCUMENTAZIONE TECNICA A CORREDO
Documento
Assente
Presente
Note
Libretto di centrale
Rapporto di controllo ex UNI 10435 (imp. a gas)
Certificazione ex UNI 8364
Dichiarazione di conformità
Libretto uso/manutenzione bruciatore
Libretto uso/manutenzione caldaia
Pratica ISPESL
Certificato prevenzione incendi
C. ESAME VISIVO E CONTROLLO DELLA CENTRALE TERMICA E DELL'IMPIANTO
1.
2.
3.
4.
Centrale termica
- idoneità del locale di installazione
- adeguate dimensioni aperture di ventilazione
- aperture di ventilazione libere da ostruzioni
Esame visivo linee elettriche
Bruciatore
- ugelli puliti
- funzionamento corretto
Generatore di calore
- scambiatore lato fumi
- accensione e funzionamento regolari
- dispositivi di com. e regol. funzionanti correttamente
- assenza di perdite e ossidazioni dai/sui raccordi
- dispos. di sicurezza non manomessi e/o cortocircuitati
- vaso di espansione carico e/o in ordine per il funzionamento
- Organi soggetti a sollecitazioni termiche integri e
senza segni di usura e/o deformazione
si
si
si
soddisfacente
no
no
no
non soddisfacente
si
si
no
no
si
si
si
si
si
si
no
no
no
no
no
no
si
no
5.
6.
7.
si
soddisfacente
soddisfacente
Controllo assenza fughe di gas
Esame visivo delle coibentazioni
Esame visivo camino e canale da fumo
no
non soddisfacente
non soddisfacente
D. CONTROLLO DEL RENDIMENTO DI COMBUSTIONE (Rif. UNI 10389 e successive modifiche)
Non effettuato
Effettuato
Temp. Fumi
(°C)
Temp. Amb.
(°C)
02
(%)
C02
(%)
Bacharach
(n. )
CO
(ppm)
Rendimento di combustione
(%)
Tiraggio
(Pa)
OSSERVAZIONI:
RACCOMANDAZIONI (In attesa di questi interventi l'impianto può essere messo in funzione):
In mancanza di prescrizioni esplicite, il tecnico dichiara che l'apparecchio può essere messo in servizio ed usato normalmente senza
compromettere la sicurezza delle persone, degli animali e dei beni.
Ai fini della sicurezza l'impianto può funzionare
SI
NO
PRESCRIZIONI: (in attesa di questi interventi l'impianto non può essere messo in funzione):
Il tecnico declina altresì ogni responsabilità per sinistri a persone, animali o cose derivanti da manomissione dell'impianto o dell'apparecchio da
parte di terzi, ovvero da carenze di manutenzione successiva. In presenza di carenze riscontrate e non eliminate, il responsabile dell'impianto si
impegna, entro breve tempo, a provvedere alla loro risoluzione dandone notizia all'operatore incaricato.
TECNICO CHE HA EFFETTUATO IL CONTROLLO:
Nome e Cognome
Indirizzo
Ragione Sociale
Telefono
Estremi del documento di qualifica
Orario di arrivo presso l'impianto
Orario di partenza dall'impianto
Timbro e firma dell'operatore
Firma del responsabile dell'impianto (per presa visione)
Avvertenze per il tecnico e per il responsabile di impianto
1. Nello spazio OSSERVAZIONI deve essere indicata dal tecnico la causa di ogni dato negativo riscontrato e
gli interventi manutentivi effettuati per risolvere il problema.
2. Nello spazio RACCOMANDAZIONI devono essere fornite dal tecnico le raccomandazioni ritenute
opportune in merito ad eventuali carenze riscontrate e non eliminate, tali comunque da non arrecare un
immediato pericolo alle persone, agli animali domestici e ai beni. Il tecnico indica le operazioni necessarie per il
ripristino delle normali condizioni di funzionamento dell'impianto a cui il responsabile dell'impianto deve
provvedere entro breve tempo.
3. Nello spazio PRESCRIZIONI il tecnico, avendo riscontrato e non eliminato carenze tali da arrecare un
immediato pericolo alle persone, agli animali domestici e ai beni, dopo aver messo fuori servizio l'apparecchio e
diffidato l'occupante dal suo utilizzo, indica le operazioni necessarie per il ripristino delle condizioni di sicurezza.
4. Tutte le note riportate negli spazi OSSERVAZIONI, RACCOMANDAZIONI; PRESCRIZIONI devono
essere specificate dettagliatamente (ad esempio: non foro di ventilazione insufficiente, ma foro di ventilazione
esistente di 100 cm2 da portare a 160 cm2).
Si rammenta che il controllo del rendimento di combustione, di cui ai punto D, deve essere effettuato con la
periodicità stabilita al comma 3 dell'allegato L al presente decreto legislativo.
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