PROGETTO CONTSHIP CLASSI QUARTE ANNO SCOLASTICO 2011 – ‘12 Racconta l' esperienza che hai appena vissuto partecipando al Progetto Contship. Contship è una associazione che si occupa di container e merci. Infatti Cont vuol dire contare e ship navi. Ad Aprile è venuto a scuola un signore di nome Emanuele che nella prima lezione ci ha dato un libretto con delle domande. Questa lezione mi è piaciuta perché abbiamo fatto anche un gioco che si chiama " Manu dice". Nella seconda lezione Emanuele ci ha dato una scheda con delle domande sul tipo "Ti piace la matematica?". Questo per scoprire le diverse intelligenze o abilità di ognuno di noi. Ma la più bella lezione è stata la terza perché abbiamo fatto un gioco di squadra. Nella mia squadra Alessandro e Martina erano i Cheker cioè cercavano i container, Vera era il gruista, io ero l' operatore “Stra del Carrier” cioè portavo i container al gruista e Tommaso era lo Ship planer cioè diceva al gruista dove doveva mettere i container. Noi siamo arrivati secondi. Mi sono divertito perché è stata una bella esperienza. Antonio IL PROGETTO CONTSHIP Il nome del progetto Contship deriva da CONTAINER e SHIPPING cioè contenitori e navigazione. L’azienda è stata aperta da Angelo Ravano, e all’inizio i container venivano messi in barche da 80 container e adesso se ne possono trasportare oltre 12.000 ! Adesso Contship si è diviso in due settori di trasporto; i porti e i servizi di trasporto intermodali cioè treni per le lunghe distanze e i camion per le destinazioni finali. Nei porti solitamente ci sono : gru di banchina, stradle carrier (muovono i container nel piazzale). Mentre nei porti a secco come Melzo e Rho ci sono treni , containers e reach stacker. Ci sono moltissimi lavori nel Contship, gruisti, operatori Stradle Carrier, coordinatori operativi, manovratori dei treni, manovratori…… Emanuele, un esperto del progetto è venuto 3 volte in classe, ma io c’ero solo alla terza visita di Emanuele. La maestra comunque mi ha fatto fare i due test dati da Emanuele e io sono risultata 20 punti in intelligenza matematica e quindi Emanuele mi ha fatto fare la manutentrice nel laboratorio che ora descriverò. Nel laboratorio ogni bambino/a aveva un compito preciso, in base al risultato del test. La classe era divisa in quattro gruppo di cui ognuno aveva un capo che poteva aiutare chi voleva. Il progetto mi è piaciuto molto perché mi sono divertita e, non è ancora, finito ! Spero che l’anno prossimo sia ancora più divertente e che ci regalino di nuovo il diario. Asia Giovedì, 10 maggio 2012 Racconta l’esperienza che hai appena vissuto partecipando al progetto Contship La parola Contship è stata inventata da un signore, tanti anni fa: questa parola deriva da container e da ship che significa barca in inglese. Ad aprile è venuto per tre volte Emanuele Breveglieri un esperto del progetto, la prima volta è stato un’ora e ci ha fatto fare un test sui tipi di intelligenza. La seconda volta c’era anche Roberta la moglie di Emanuele che lavora con lui, e ci hanno fatto fare un altro test sulle intelligenze, la mia è l’intelligenza logico matematica. La terza e ultima volta è venuto due ore con Roberta e con Daniele, un altro esperto e chi hanno fatto fare, con dei modellini di navi, gru e container un gioco, il mio gruppo è stato il più calmo e per questo siamo arrivati primi e abbiamo ricevuto cinque biglie, al contrario degli altri che ne hanno avute di meno. Qualche tempo dopo Emanuele è venuto con un gioco matematico e con i simboli degli animali da attaccare alle magliette, l’animale che ho trovato era lo scoiattolo. Beatrice RACCONTA L’ESPERIENZA CHA HAI APPENA VISSUTO PARTECIPANDO AL PROGETTO CONTSHIP A scuola abbiamo fatto un progetto di nome “Contship”. La nostra maestra ci aveva detto che alcuni signori di Contship sarebbero venuti a spiegarci di cosa di occupavano e cos’erano il porto asciutto, l’inter-porto e il porto secco. Un giorno è entrato in classe un signore di nome Emanuele, uno di Contship, che ci ha detto che ognuno di noi ha un’intelligenza e io avevo una media in tutto. La seconda volta che è venuto Emanuele ci ha fatto vedere la tortura del juke-box e ci ha dato un testo per capire cosa riuscivamo a fare meglio. Nell’ultima lezione è venuta anche la moglie di Emanuele, che si chiama Roberta, e Daniele invece che faceva la pubblicità a Contship. Loro ci hanno spiegato che cosa fanno quando lavorano. A me questa esperienza è piaciuta molto perché Emanuele ci ha fatto scoprire cose nuove. Cecilia Racconta l’esperienza che hai appena vissuto partecipando al Progetto Contship. Nella nostra scuola è venuto un signore di Contship, si chiama Emanuele. Emanuele è simpatico e allegro, ci fa ridere e quando fa i test ci dice delle battute per distrarci. Emanuele ci ha fatto fare molti giochi e ci ha messo alla prova per farci fare gli operatori dei porti. Gli operatori sono: il Gruista, l’Operatore Stradale Carrier, il Coordinatore operativo, il Dispatcher, il Manovratore del treno, il Checker, il Manutentore, lo Shipper, il Planner e il Deckman. Io ero lo Ship Planner e, io e la mia squadra, siamo arrivati ultimi ma ci siamo divertiti. Questo progetto è bellissimo perché ci fa fare cose difficili e divertenti, vorrei rifarlo da adulto. Dario Racconta l’esperienza che hai appena vissuto partecipando al Progetto Contship. A scuola abbiamo fatto un progetto:il Progetto di Contship. Quest’anno non abbiamo comprato il diario,perché ci sono stati regalati da quelli di Contship. Il Progetto prevedeva tre incontri,due di un’ora e uno di due ore. In questi incontri un esperto di nome Emanuele ci ha fatto fare alcuni test per capire la forma d’intelligenza che abbiamo più sviluppata,per poi nel terzo incontro farci fare un gioco come in un vero porto. Emanuele ci ha diviso in gruppi,mettendo insieme bambini con intelligenze diverse,e poi ha dato una piccola nave per gruppo,e noi dovevamo riuscire a caricare dei rettangolini di legno,ovvero i container,sulla nave con una pinzetta senza farla cadere. Ci ha spiegato anche che cosa avviene nel porto per caricare e scaricare i container e coordinare i lavori. Purtroppo dopo questi tre incontri il progetto è finito. A me il progetti è piaciuto molto, perché è stato interessante e Emanuele ci faceva tanto ridere. Per fortuna l’anno prossimo ci regaleranno un altro diario e andremo al porto di La Spezia oppure al Porto Secco,dove sarà più divertente e interessante vedere di persona tutto il lavoro dei container. Erica Il Progetto Contship Quest’anno abbiamo partecipato al Progetto di Contship. Questo progetto prevedeva tre incontri; Contship parla di porti e container, ci hanno spiegato cos’è un porto secco e un porto bagnato. A scuola sono venuti tre esperti: Emanuele, Roberta e Daniele. Nell’ ultima lezione, questi esperti ci hanno spiegato molto bene le diverse “intelligenze” che servono per lavorare in un porto: gruisti,architetti,ingegneri …ecc. Dopodiché abbiamo fatto un bellissimo gioco a squadre e per premiarci alla fine ci hanno regalato cinque stupende biglie a testa. Questo progetto mi è piaciuto molto perché ho imparato bene i ruoli svolti in un porto. Francesca Esperienza vissuta partecipando al progetto Contship Quest’anno la mia classe ha aderito al Progetto Contship che ci ha dato come omaggio i loro doni e sono venuti a farci tre lezioni, due di un’ora e la terza di due ore. Nella prima e nella seconda lezione l’esperto Emanuele, che è venuto da noi, ci ha spiegato che un porto non può funzionare senza un lavoro di squadra e quindi servono operai di diverso tipo cioè che hanno diverse intelligenze; ed è per questo motivo che ci ha fatto fare diversi test per capire quali intelligenze avessimo. Al terzo incontro ci ha diviso in quattro gruppi diversi in cui c’era il gruista, il coordinatore operativo, il manutentore, lo Ship Planner, il Checker e il carrellista. A quel punto ci ha fatto cercare tra trecento mini container i nostri che dovevamo caricare su una gru. Bastava fare il minimo errore che si rovesciava tutto e si doveva ricominciare da zero. Una cosa davvero divertentissima ! Ma la cosa che mi è piaciuta più di tutte è stato imparare tante cose nuove che non avevo mai visto né sentito nominare. Francesco Il progetto Contship Il Progetto Contship con noi prevedeva tre incontri, due da un'ora e uno da due ore. Quest'anno non abbiamo dovuto comprare il diario perchè il progetto Contship ce l'ha regalato. L'esperto che ci spiegava il progetto si chiamava Emanuele ed era simpaticissimo. L'incontro che mi è piaciuto di più è stato il terzo perché è durato di più e perché abbiamo fatto un gioco, poi Emanuele ci ha spiegato che nel porto ci sono diversi lavori da fare tipo: il gruista, il manutentore e molti altri. Io nel gioco ho fatto il manutentore cioè quello che aggiusta i macchi nari poi Emanuele ogni volta che suonava la trombetta io e gli altri manutentori con delle carte dovevamo costruire delle forme con viti, bulloni e altre cose poi quando i manutentori avevano finito il gioco poteva ricominciare. Lo scopo del gioco praticamente era di mettere i container sopra la navetta di legno. Poi finito il progetto Emanuele in base ai punti ci ha dato delle biglie. Questo progetto mi è piaciuto perchè ci ha spiegato cose nuove. Guido Il progetto Contship Il Progetto Contship prevedeva, due incontri di un ora e un terzo di due. Il primo incontro parlava dei tipi di intelligenze: il signore che è venuto a spiegare in tutte e tre le lezioni si chiamava Emanuele, che era per hobby un collezionista di biglie. Nella prima lezione si è presentato, abbiamo parlato dei tipi di intelligenze; poi abbiamo fatto il test delle intelligenze; io sono risultato portato in cinestetica, l’intelligenza spaziale e logica-matematica. Nel secondo incontro abbiamo corretto e spiegato gli errori del test e abbiamo parlato del prossimo incontro. Il terzo incontro è stato il più bello; sono venuti con Emanuele anche la moglie Roberta e Daniele un altro esperto. Hanno portato un mini porto nella nostra classe. In base al test ognuno ha avuto un lavoro nel porto. Eravamo divisi in squadre, e la mia ha vinto!!! E stato il migliore progetto di sempre perché l’abbiamo fatto solo noi!!! Leo Progetto Contship Il Progetto Contship è una novità, quelli che lavorano a questo progetto ci insegnano che cosa sono le intelligenze, quali sono i lavori che si fanno al porto con i container. A spiegarcelo è venuto un signore molto simpatico di nome Emanuele. Ci ha fatto fare tre lezioni: due di un’ora e una di due ore. Prima ci ha fatto fare due test, il primo per verificare qual è il tipo di intelligenza di ognuno di noi e il secondo per scegliere in un gioco i nostri ruoli. Il gioco consisteva nel trovare cinquanta container con dei numeri e delle lettere corrispondenti a un foglio che davano a ogni squadra in un mucchio di container, poi bisognava prenderlo con una piccola molletta e portarlo vicino a una nave sospesa con un’asta di legno, poi con una molletta ancora più grande bisognava metterli sulla nave con calma, c’era anche quello che aiutava un po’ tutti della squadra e infine quello che doveva costruire delle cose con chiodi e altre cose di ferro. Purtroppo quando è finito il tempo la nave all’improvviso si è ribaltata e siamo arrivati ultimi, ma comunque mi sono divertito molto. Questo progetto è stato bello perché è stato molto interessante e perché ho imparato cose nuove. Ludovico Il progetto Contship Quest’anno il diario non lo abbiamo comprato perché ce lo ha fornito l’associazione Contship che attraverso questo diario si è fatta conoscere. Questo progetto avrebbe dovuto comprendere un’uscita al porto secco di Melzo o al porto di La Spezia, però visto che le maestre avevano già deciso le uscite didattiche hanno chiesto di venire loro a scuola per introdurci che cos’è questa società. Le lezioni sono state tre, due da un’ora e una da due ore. Nelle prime due lezioni Emanuele ci ha fatto dei test per vedere che tipo di intelligenza abbiamo. La mia è un’intelligenza spaziale, cioè che riguarda la memoria, il mio simbolo è l’elefante perché ha tanta memoria. Il mio ruolo era il Checker quello che catalogava i container . Nella terza visita oltre all’esperto Emanuele è venuto anche Daniele che lavora proprio nella società Contship. Daniele ci ha spiegato che il nome Contship deriva dal nome container e dal nome barca che messo tutto insieme diventa Contship. Dopo abbiamo iniziato un gioco bellissimo io e il mio gruppo siamo arrivati secondi. È stato bellissimo perché ho capito attraverso un gioco i ruoli del porto. Martina Luterotti Il Progetto Contship Il progetto Contship è stato un progetto con cui noi bambini abbiamo potuto conoscere meglio le funzioni che svolgono le persone nei porti e da dove arrivano i container. Gli esperti di questo progetto, oltre ad averci regalato il loro diario, per quest’anno scolastico, ci hanno anche fatto tre incontri. Nei primi due incontri, durati un’ora, Emanuele, un esperto, ci ha parlato dei tipi di intelligenza e ci ha fatto fare due test. Invece nel terzo incontro c’erano Emanuele, sua moglie Roberta e un suo amico, Daniele che è venuto per spiegarci delle cose che per me sono state molto interessanti ;ci ha parlato soprattutto dei porti e dei container. Non abbiamo solo parlato e discusso, ma ci siamo anche divisi in gruppi e insieme abbiamo imitato le persone che lavorano nei porti. Quest’ ultimo incontro è stato molto bello perché anche se so che al porto l’ anno prossimo mi divertirò di più, adesso ho capito meglio le funzioni dei porti e delle persone che ci lavorano. Martina Villa Racconta l’esperienza che hai appena vissuto partecipando al progetto Contship. Quest’anno, io e la mia classe, abbiamo partecipato al progetto Contship. Ad aprile è venuto a scuola un signore che si chiama Emanuele, è molto simpatico e divertente, e lavora nell’azienda che ci ha regalato i diari. Nel primo incontro ci ha spiegato che ci sono altri tipi di intelligenza, come ad esempio l’intelligenza spaziale, ecc. Emanuele nel secondo incontro ha portato sua moglie Roberta, anche lei molto simpatica, e ci hanno fatto un test ed io ho capito che sono brava a capire gli altri. Nel terzo incontro ci hanno diviso in gruppi: io dovevo aiutare i miei compagni. E’ stato un progetto bellissimo perché ci siamo divertiti tantissimo a trasformare i container. Rebecca Balasso Il progetto Contship è servito a farci capire il lavoro di squadra. Per capirlo ci hanno fatto fare tre lezioni, due da un ora , dove Emanuele ci ha fatto fare dei test per capire la nostra intelligenza e fare le squadre. L’ ultima lezione è durata due ore sono venuti altri due esperti:Daniele e Roberta. Ci hanno diviso in gruppi e hanno spiegato il gioco. Io ero l’ operatrice Ritch Stekel e dovevo darei container allo Ship Planner . Se la nave cadeva si perdeva tempo. Mi è piaciuto molto perché ho imparato molte cose. Rebecca Fossati Racconta l’esperienza che hai appena vissuto partecipando al Progetto Contship. Un giorno è venuto a scuola l’esperto del Progetto Contship per spiegarci le varie intelligenze che ognuno di noi può avere e il significato della parola container. Ci sono state tre lezioni: due da un’ora , un’altra invece da due ore, con un esperto che si chiama Emanuele. Le prime due erano sull’intelligenza e quindi c’erano dei test con domande del tipo: “Quanti animali ha portato sull’arca Mosè per ogni specie?”. L’anno prossimo andremo o al porto secco di Melzo o al porto di La Spezia. La terza lezione invece era una simulazione delle attività che si fanno in un porto: c’erano i gruisti e gli ship planer ed ecc. ecc. Io ero il gruista e dovevo mettere i container sulla barca di legno piccolina e a chi lavorava meglio in squadra riceveva delle biglie che venivano dall’America. Dopo un po’ di giorni Emanuele è tornato per regalarci degli stemmi tipo il Bull team, il Liones team, l’Elephant team e lo Squirrel team. Mi ha colpito tanto questa attività anche perché senza questo progetto non avrei mai imparato i nomi di chi lavora al porto. Inoltre è stato tutto divertente e istruttivo. Riccardo Racconta la recente esperienza vissuta con il Progetto Contship La nostra classe ha partecipato al progetto Contship, il nostro istruttore si chiamava Emanuele ed è venuto a trovarci tre volte. La prima e la seconda volta ci ha fatto dei test per conoscere le nostre intelligenze e poi abbiamo giocato a "Manu dice". La terza volta ci ha fatto fare un gioco bellissimo era tipo quello dei container veri però i nostri erano di legno. Eravamo divisi in squadre ed ognuno aveva un compito preciso. Io ero nella squadra con Cecilia, Beatrice, Leo, Sofia e Francesca e avevo il compito del manutentore: quando la barca si rovesciava dovevo aggiustarla. La mia squadra ha vinto perché ha guadagnato più "plus" e così Emanuele ci ha premiato con le biglie di vetro colorato. Alla fine della visita Emanuele ha regalato a tutti uno stemma e mi è capitato il polpo. Per me è stata un'esperienza divertente e scherzosa e mi ha insegnato che lavorare insieme agli altri è più bello perché ci si aiuta. Sara Progetto di Contship Quest'anno non abbiamo comprato il diario perché ce l' ha dato un'associazione chiamata Contship. Nel mese di aprile è venuto a scuola un esperto di Contship per tre lezioni. L'esperto si chiama Emanuele e per due lezioni ci ha fatto fare dei test. Il terzo giorno ci ha diviso in gruppi e ci ha dato dei ruoli del porto. Io avevo il ruolo di gruista, cioè dovevo mettere i container sulla nave. Poi c'erano altri ruoli: il manutentore, che doveva aggiustare la nave, il carrellista che doveva trasportare i container, lo Ship Planner che doveva guardare se il peso dei container era pesante, medio o piccolo, il Checker che doveva trovare i container, il coordinatore operativo che doveva controllare che tutti svolgessero il proprio lavoro. Io mi sono divertita molto perché Emanuele è molto divertente e perché l'ultimo giorno abbiamo fatto un gioco veramente bello!!! Sofia Racconta la recente esperienza che hai fatto partecipando al Progetto Contship Quest’anno, nel mese di aprile, è venuto da noi un esperto di nome Emanuele, del progetto Contship, per tre lezioni. Aderendo al progetto Contship, all’inizio dell’anno abbiamo avuto in regalo anche il Diario. Durante la prima lezione Emanuele ci ha dato un Questionario da compilare, per scoprire le intelligenze in noi più sviluppate. Il questionario era un po’difficile, ma io l’ho completato in perfetto orario. Durante la seconda lezione Emanuele ha annunciato i risultati dei questionari, e io avevo risposto a quasi tutto giusto. Poi ci ha dato un test soggettivo in cui ognuno dava delle sue risposte. Durante l’ultima lezione sono venuti anche sua moglie e un altro signore, che ci hanno divisi in gruppi a seconda delle intelligenze, e abbiamo simulato un porto. Io nel mio gruppo facevo lo Ship Planner, dovevo guardare se i container che mi mandava il Checker erano giusti e decidere dove andavano a seconda del peso. Alla fine la mia squadra è arrivata seconda. Mi sono divertito molto perché il gioco era bello e divertente, peccato che non lo potrò più rifare. Tommaso L’associazione Contship quest’ci ha regalato un diario e poi è venuto a scuola un esperto , di nome Emanuele ,per spiegarci il progetto e cosa avremmo fatto fossimo andati a visitare uno dei porti dove arrivano le merci . Lui per 3 lezioni è venuto a dirci cose molto interessanti sulle varie intelligenze . Io ad esempio sono brava in cinestetica e in spaziale. Poi abbiamo giocato a “Manu dice “: per esempio Emanuele diceva :” Bang bang” e noi dicevamo lo stesso , e vinceva chi si sedeva per l’ ultimo . L’ ultima lezione è venuta anche la moglie di Emanuele , Roberta. Dopo averci spiegato tutto ci hanno diviso:io ero con Francesco , Rebecca Fossati , Riccardo e Martina Villa . Dopo ci hanno assegnato degli carichi e io ero il Cheker . Emanuele suonava una trombetta e i manutentori dovevano andare da lui. Dopo il gioco abbiamo detto i punti a Emanuele , in classifica la nostra squadra era terza e abbiamo ricevuto tre biglie. Questo progetto mi è piaciuto perché Emanuele oltre a essere simpatico , è stato molto bravo a spiegarci le cose! Valentina Il Progetto Contship Io e la mia classe quest' anno abbiamo fatto il Progetto Contship. Il Progetto Contship comprendeva tre incontri; nei quali un esperto di nome Emanuele è venuto a scuola. Questa esperienza ci ha fatto comprendere che tipo di “intelligenza” abbiamo. Io ho l' intelligenza “spaziale”: riesco ad organizzare lo spazio disponibile. La lezione che mi è piaciuta di più è stata la terza, durante la quale abbiamo fatto un gioco. C'erano 4 squadre. Io ero la gruista; Martina prendeva i container e li passava ad Antonio che li passava a me, e Asia mi diceva dove metterli e Tommaso controllava. E’ stata una bella esperienza! Vera (TESTI REALIZZATI DALLA CLASSE QUARTA D LAVORO ASSEMBLATO DALL’INSEGNANTE DONATELLA MACCAGNI)