Vento del Nord
Comunità Parrocchiale
“San Gaetano - Acquacalda”
Anno 17 n. 75 maggio - agosto 2 013
Cresima ad Acquacalda
Una giornata, quella di Pentecoste del 19 maggio 2013, Gesù risorto, con la forza del medesimo Spirito, perché
(Anno della Fede), che ha reso partecipe tutta la comunità davvero l’umanità, ogni società, ogni comunità possa didi Acquacalda, soprattutto le famiglie dei 4 cresimandi ventare tempio vivo, luogo dove l’amore e la luce di Dio
Brian Buttò col padrino Michele, Sonia Svezia con la ma- si manifestano e portano speranza a tutti.
drina Luana, Giuseppina Saltalamacchia con la madrina
Gisella, Mirko Lazzaro con il padrino Stefano, unite dalla
Alfredo Adornato
comunanza di questo importante momento. Una vera e
propria festa della fede, preparata dal caro Don Pino,
Parroco da 61 anni (1952), e animata dalla signora Maria
Caristi catechista.
Festa grande per la santa Cresima, impartita dal Vicario Episcopale Mons. Alfredo Adornato, dietro delega di
S.E. Mons. Calogero La Piana, Arcivescovo di MessinaLipari-S.Lucia del Mela. La cerimonia è stata impreziosita
dai canti dell’assemblea, con all’organo il bravo Erich e
alla chitarra la brava Gisella.
I cresimandi sono stati invitati a essere persone vere, a
vivere fino in fondo la propria giovinezza assumendosi
tutte le responsabilità e ad amare il prossimo. “Lo Spirito
Santo vi prepara all’incontro con Gesù”, è stato detto
loro, “chiedete la grazia di abituarvi alla presenza di questo compagno di strada”. “ Aprite la porta allo Spirito,
fatevi guidare da Lui, lasciate che l’azione continua di
Dio vi renda uomini e donne nuovi, animati dall’amore di
Dio, che lo Spirito Santo vi dona”.
Per tutti i fedeli di Acquacalda è stata davvero una rinnovata Pentecoste. Il fervore ha invaso il nostro cuore e ci
Foto: F. Bertè
siamo sentiti disposti a spalancare la porta della nostra
vita alla novità di Dio che ci dona lo
Sommario
Spirito Santo, perché ci trasformi, ci
renda forti nelle tribolazioni, rafforzi la
nostra unione con il Signore, il nostro Mese Mariano
2
rimanere saldi in Lui: questa è una vera
61° anniv. Sacerd don Pino / Pregare / Conoscere la Bibbia
3
gioia.
4-5
Il libretto-ricordo donato da Don S. Gaetano una festa viva / Offerte per la Chiesa / Offerte per la festa
Pino ai cresimandi, ricorderà a loro e ai
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fedeli tutti di Acquacalda che la presen- Feste in Piazza ad Acquacalda /
za di ognuno di noi non sia una presen- Riflessione di S. Merlino su “Donne di Mare” / Danza lenta
7
za inutile nel territorio, una presenza
Volume dedicato al Comm. Zagami / Cucinotta ricorda il film “Il Postino”
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decorativa, ma sia, invece, una presenza paziente che ricuce, che costruisce, Si è laureato… / Oggi Sposi… / Benvenuto Claudio
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che edifica, che lavora insieme con
Poesie
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Mese di Maggio: al Santuario dell’annunziata
e al Santuario della Madonna della Catena
Il mese di maggio da sempre dedicato al culto
Mariano e alla preghiera del Santo Rosario, anche
quest’anno ci ha visti riuniti con vera fervente
devozione nei due santuari Mariani dell’isola.
Per la prima volta siamo stati invitati, il 13
XVI ha proclamato “della Fede”, avvertiamo tutti
ancora di più il bisogno di manifestare il nostro
amore alla Madonna, che dolcemente ci spinge verso Gesù che tiene in braccio.
Nel Santuario dell’Annunziata, dove si ricorda il
SI di Maria all’Arcangelo Gabriele mandato a lei
da Dio Stesso, abbiamo meditato, che proprio la
fede ha spinto Maria fanciulla a credere in ciò
che l’angelo le ha detto e al Santuario della Madonna della Catena abbiamo la conferma delle parole dell’angelo, Maria tiene in braccio Gesù Bambino che senza il suo SI fedele e silenzioso non
sarebbe mai apparso al mondo.
Ha detto don Pino: “la Madonna non conosceva
tutto ciò che sarebbe accaduto quando si è fatta
SERVA DEL SIGNORE, ma la fede in Dio le ha
foto: Chiara Bertè
permesso di affrontare tutto, fino al Calvario,
soffrendo, piangendo, ma con la certezza che Dio
maggio festa della Madonna di Fatima, a racco- non abbandona mai chi in lui si rifugia”.
glierci in preghiera al Santuario dell’Annunziata.
Dopo la recita del Santo Rosario, don Pino ha
G. P.
celebrato con don Lio e don Giuseppe la Santa
Messa. Tutti ci siamo accostati all’Eucaristia e
abbiamo cantato inni di lode alla Madonna, che
sentivamo particolarmente vicina nel raccoglimento della piccola e antica chiesetta, da qualche anno
ristrutturata con particolare cura. Alla fine della
celebrazione abbiamo ringraziato don Lio e i tanti
altri fedeli intervenuti, che a sorpresa avevano
preparato un’agape fraterna che abbiamo condiviso con vera gioia. Erano presenti anche i ragazzi
della nostra parrocchia, che hanno preparato e
curato sia le preghiere dei fedeli che i doni presentati all’offertorio.
L’ultimo sabato di maggio, invece, ci siamo recati al Santuario della Madonna della Catena.
Qui abbiamo curato sia la recita del Rosario che i
canti, secondo la tradizione iniziata tanti anni fa.
Ognuno di noi ha offerto alla Madonna una rosa, la
preghiera del Rosario e la Santa Messa.
Siamo sempre numerosissimi i devoti della bella
Madonnina e anche se immeritevoli, non ci stanchiamo di chiedere il suo amore e la sua protezione per le nostre famiglie, per la parrocchia, per la
pace specie in quest’anno che papa Benedetto
Vento del Nord 2
Foto: F. Bertè
A Don Pino Raffaele
Nel 61° Anniversario
della sua Ordinazione Sacerdotale
Caro Don Pino, questa solenne circostanza vuole
essere un momento e un segno, intensamente vissuto, della comunione, dell’affetto e della gratitudine verso il Signore e verso di te, nel ricordo del 61° Anniversario del
tuo Sacerdozio. Per questo, un sentimento profondo e di
festa nei Confratelli e nei numerosissimi fedeli che sono
stati oggetto delle tue predilezioni, caratterizza questo
giorno. Vorrei poter raccogliere come in un bouquet le
manifestazioni di affetto e di riconoscenza di tutti i parrocchiani di Acquacalda, di Panarea, di Filicudi, di Canneto e… di tutte le Eolie, insieme alla riverente gratitudine
delle Suore e dei compagni dei tuoi continui e fervorosi
Pellegrinaggi. Questa felice ricorrenza, che ricorda i tuoi
luminosi esempi, è invito a guardare al sacerdozio con gli
occhi della fede, per cogliere il mistero di predilezione
con cui Cristo è entrato nella vita di
un uomo, per renderlo segno della
sua vicinanza e dell’amore di Dio
per noi. Abbiamo sperimentato il tuo
zelo di “uomo per gli altri”, che dedichi la tua vita esclusivamente al
bene dei fratelli, che porti consolazione agli afflitti, che ti occupi dei
più deboli e più poveri, che porti
amore dove è odio, unione dove c’è divisione, serenità
dove c’è tempesta, pace dove c’è lotta e contrapposizione.
Per me, poi, sei il grande amico, compagno di esperienza
umana e sacerdotale, con cui continuo a percorrere il tratto di strada più lungo e importante della vita, in cui traspare in ogni circostanza la dimensione principale di “ uomo
di Dio”, immagine del buon Pastore, Questo entusiasmo e
generosità hanno riscontrato in te gli Ecc.mi Vescovi, da
Mons. Re a Mons. La Piana..
Perciò vogliamo dirti: “Grazie”: per la Parola di
Dio che hai annunciato con entusiasmo e coraggio; per i
sacramenti che hai fedelmente amministrati; per il bene
che hai seminato; per essere stato un testimone e comunicatore di speranza.”Grazie” è una parola semplice e breve,
ma è carica di sentimenti profondi, ispirata da un cuore
riconoscente, espressione di tanti altri cuori, ma ispirata
anche dalla fede che fa vedere in te il vero rappresentante
di Cristo. Caro Don Pino, in questi 61 anni sei stato un
autentico testimone di Cristo e un fedele servitore del
Vangelo per la speranza del mondo. Ti siamo grati e ti
auguriamo con tutto il cuore ogni bene nel Signore, auspice la dolce Vergine Maria, Madre del Sacerdote, e il santo
Protettore San Gaetano.
Alfredo Adornato
andare incontro alla morte della nostra anima.
Ma chi ha conosciuto realmente Gesù Cristo e le sue parole scopre la bellezza e la gioia della preghiera. Pertanto
pregare, significherà trovare la via della pace del cuore.
Pregare, significherà trovare forza, conforto, luce per la
vita di ogni giorno.
Pregare, significherà non perdere la serenità, guardare
ogni cosa con giusta attenzione e un saggio discernimento. Pregare, significherà, soprattutto, ritrovare ogni giorno, ogni momento di poter parlare con Gesù, che ha potuto dire di se stesso: “Io sono la via, la verità, la vita”.
Pregare, significherà poter parlare con Gesù , dolcissimo,
amico, sposo, che, si è rivelato a noi in Gesù Salvatore.
Don Pino
Come è santo e fruttuoso
conoscere la Bibbia
La Bibbia per la vita Un pagina per ogni occasione
Nel contemplare la natura: Salmi 8; 104; 147; 148. Per
ringraziare: Salmi 18; 30; 65; 66; 85; 92; 95; 96; 100;
103; 104; 111; 117; 136; 138; 148; 150; Lc 17,11-19; Col
3,12-17; 1Ts 5,18. Se sei nella gioia: Salmi 8; 33; 92; 98;
100; 126; 145; 150; Is 61,10-62,5; Lc 1,46-55; Fl 4,4-7.
Vuoi pregare: Salmi 5; 7; 20; 21; 23; 26; 43; 63; 89; 95;
Mt 6,5-15; Lc11,1-4. Ti senti perdonato: Salmi 32;
36,6-13; 66; 103; 116; Is 12,1-6; Cerchi la pace: Salmi 1;
4; 34; 46; 85; 131; Lc 10,38-42; Ef 2,13-22. Vai in chiesa:
Salmi 84; 132. Per un grande invito: Is 55. Se devi viaggiare: Salmi 107,23-31; 121. Se hai bisogno di coraggio:
Gs 1; Salmi 125; 139; 144; 146; Gr 1,5-10. Sei malato:
Salmi 6; 32; 39; 39; 40; 41; 102; Is 38,10-20; Mt 26,39;
Rm 5,3-5; Eb 12,1-11; Tt 2,11. Nella tentazione: Salmi
22; 39; 46; 49; 56; 62; 73; 131;141; Mt 4,1-11; Mc 9,42;
Lc 21,33-36. Hai paura o sei indeciso: Salmi 31; 86; 91;
107; 121; 125; Lc 8,22-25. Sei preoccupato: Mt 6,19-34.
Sei incostante: Salmo 34: Sei scoraggiato Salmo 91; Is
40. Sei abbattuto: Rm 8,28-39. Ti senti solo: 23; 71;. Sei
sfiduciato: 2Mc 15,6-11. L’amore ti sembra un’illusione:
Gv 4,7-19. Il mondo ti sembra più grande di Dio: Salmo
90. Nei pericoli: Salmi 20; 70; 91; Lc 8,22-25. Dio ti
sembra lontano: Salmi 60; 139; Is 45,15-26; 5,6-9; Mt
6,25-34. Sei depresso: Salmi 13; 23; 31; 41; 42; 43; 1Gv
3,1-3. Nel dubbio: Salmo 109; Lc 9,18-22; Gv 20,19-29.
Ti senti sopraffatto: Salmi 22; 23; 43; 46; 56; 64. Sei
triste: Salmi 25; 34; 40; 42; 43; 46; 52; 123; Gv 14. Nel
dolore: Salmi 17; 31; 32; 34; 35; 38; 39; 77; 80; Mt 5,312; Gv 16,20;24. Sei stanco: Salmi 4; 27; 28; 55; 56; 61;
90; 91; 127; 128; Mt 11,28-30. Ti senti abbandonato:
Salmi 27; 35; Mt 10,16-42; Lc 17,1-19; Rm 12. Hai peccato: Salmi 32; 51; 106; 130; Lc 7,36-50; 15; 19,1-10; Gv
8,1-11. Se pregare insieme ti è pesante: Mt 18,19-20. Se
pensi ai tuoi beni: Mc 10,17-31. Sei accusato ingiustaPregare
mente: Salmi 3; 26; 55; Is 53,3-12. Hai voglia di criticaIl grande maestro di vita spirituale sant’Alfonso ha re: 1Co 13.
una affermazione chiara e necessaria: “chi prega si salva,
chi non prega si danna”.
La preghiera ci è necessaria come l’aria che respiriamo Da Serie lode 55 - ed. Paoline s.r.l.
ogni giorno. Non pregare più significa condannarsi a non
poter respirare più nella nostra vita spirituale, significa
Vento del Nord 3
San Gaetano
Una festa viva
Acquacalda: una borgata curata pastoralmente dallo zelo encomiabile del suo Parroco, Don Pino Raffaele, fin dal lontano 1° settembre 1952 . E’una silente Frazione che lavora per la famiglia, per la comunità, per l’amicizia e per il rispetto di tutti e che il 7 agosto di ogni anno fa festa in onore del suo Patrono, San Gaetano, la cui memoria liturgica nel 1673 venne estesa alla Chiesa universale ed è invocato come il “Santo della Provvidenza”.
Tutti gli anni, i primi giorni di agosto, la Chiesetta di San Gaetano si anima di gente, di suoni, di colori.
Si sente nell’aria, negli umori dei parrocchiani che la festa è vicina. La frazione si ferma per guardare in
alto, per dire grazie a Dio e al suo San Gaetano, per la salute, per il lavoro, per la famiglia.
Tanti volti, un tempo familiari, ritornano per San Gaetano. Ritornano per la festa, per quell’aria di casa
che si respira. Qualcuno viene anche dalla lontana Australia e altri, sparsi un po’ qua e un po’ là per il
modo, dove sono andati per lavoro, che da noi non c’era, per quella fortuna rincorsa una vita e forse pagata con una pietra nel cuore.
La giornata di festa è preceduta dal solenne Novenario, che anche quest’anno è stato predicato dal Rev.
Prof. Giuseppe Lo Presti.
La consueta Processione è sfilata per la suggestiva via della ridente contrada, che costeggia la spiaggia
del mare, e al rientro, la solenne celebrazione della S. Messa, presieduta dal Vicario Episcopale delle
Isole Eolie, Mons. Alfredo Adornato, ha concluso le cerimonie religiose.
L’affettuoso e paterno ringraziamento, che il caro Don Pino ha rivolto alle Confraternite, Alle Autorità,
al Comitato, ha commosso tutta l’assemblea, che ancora una volta ha ringraziato il Signore per averle
concesso un sì provvido Pastore.
Come di consueto, una serata precedente la festa,è stata allietata dalla affollatissima sagra del pesce.
Il complesso di tradizionali canti popolari ha pruriginosamente stimolato il folclore dei balli paesani e
uno splendido spettacolo pirotecnico ha concluso la festività.
Alfredo Adornato
Foto: Chiara Bertè
Vento del Nord 4
Donazioni per la nostra chiesa
dai compaesani in Australia.
Offerte per la festa di
S. Gaetano dai compaesani
Australiani
Caro don Pino, questi sono quanti hanno contribuito per la nostra chiesa di San Gaetano in
(L. Di Giuseppe $A 10,00)
Acquacalda.
Gaetano e Natalino Natoli
$
28 Clovelly Rd Randwick
(1.000,00 per la Chiesa e
1.000,00 per la festa)
Caterina Adamo
40 Duke Ave Dood Point
Giuseppe e Maria Lazzaro
16 College Rd south Lane Cove
Antonino Merlino fu Natale
4 Mackay St Ashfield
Matilde Merlino
74 Partanna Av Matraville
Lidia e Vittorio Favorito
57 Barnstaple Rd Five Dock
Antonio Maniaci fu Giuseppe
20 Strathfield Av Strathfield
Lidia Villante
16 York Av Five Dock
Maria Merlino
578 Bunnerong Rd Matraville
Catena e Francesco Lastrina
152 East Boundary Rd East Bentleigh
Totale
$A.
A 2.000,00 Rosaria Giaquinta
Maria Presta
Teodoro ed Emma Taranto
Maria Mulela
“
100,00 Benito e Gina Petani
Angelo e Lucia Lo Ricco
“
100,00 Carmelo e Rita Starvaggi
Giovanni e Marina Livolti
“
60,00 Cannistrà Carlo
Pino e Pina Quadara
Totale
“
50,00
“
$A
“
“
“
“
“
“
“
“
“
$A
50,00
50,00
40,00
50,00
30,00
50,00
100,00
100,00
100,00
20,00
590,00
50,00
“
50,00
“
50,00
“
30,00
“
20,00
2.510,00
= € 1.638,53
Don Pino e la comunità parrocchiale ringraziano
quanti si prodigano per la nostra chiesa.
Un grazie a tutti di vero cuore.
foto: Chiara Bertè
foto: Chiara Bertè
La “Sagra del Pasce Spada”, che quest’anno è giunta alla 27a edizione, grazie all’impegno di Antonella
e Nunzio, con la collaborazione di volontari, hanno
arrostito e distribuito ai tantissimi presenti, locali e
villeggianti, che ogni anno affollano la nostra frazione, si sono messi in fila per assaporare il pesce spada nelle gustosissime salse preparate da Graziella
Musicò.
Il complesso degli “Oxidia ” ha allietato la serata con
tanta buona musica, permettendo a tutti quelli che
ne avevano voglia, di ballare in piena allegria.
Vento del Nord 5
Feste in Piazza ad Acquacalda...
Quando, cinque anni orsono, superando le infinite perplessità, forti solo del nostro enorme entusiasmo, organizzammo il primo incontro nella
Piazzetta di Acquacalda, non credevamo che una
simile iniziativa potesse riscontrare tanto successo. Ripetuta ogni estate, le due serate di Acquacalda sono divenute un appuntamento fisso nel
cartellone delle attività sociali dell’isola. Appuntamento al quale, sia i nostri concittadini liparoti, sia
i frequentatori storici del luogo, sia i turisti di
passaggio, non rinunciano, anche a costo di sacrificare qualche manifestazione più “in”.
Prova provata di ciò sta nel fatto che i partecipanti sono sempre più numerosi, sempre più festanti,
sempre più grati di poter trascorrere qualche oretta in piena, semplice, spensierata, “gustosa”,
allegria da condividere tutti insieme.
Già, perché ciò che più conta è poter offrire
un’occasione per stare insieme, socializzare, comunicare con chi magari scambiamo quotidianamente
un frettoloso, arido saluto.
È veramente entusiasmante assistere a quanto
accade in questi due momenti estivi.
La nostra Piazzetta è deliziosa, posizionata in un
contesto affascinante, su un lungomare che meriterebbe una frequentazione senz’altro maggiore.
Purtroppo questa Piazzetta è quasi sempre desolatamente vuota, anche in estate!
Per magia una serata di luglio, con “Pizza Pazza in
Piazza”, ed una di agosto, con la spaghettata sotto
le stelle, riescono a trasformarla in un gaio, movimentatissimo, festoso salotto dove tutti ballano,
chiacchierano, gustano cibi semplici e genuini in
modestissimi piatti di carta.
Siamo pienamente gratificati quando vediamo centinaia di persone di ogni ceto pazientemente, educatamente, in fila in attesa che le ormai celebri
“Pizzette della Nonna” vengano distribuite appena
fritte, oppure che gli spaghetti vengano scolati,
conditi, impiantati e chiaramente divorati.
Passa così in second’ordine tutta la fatica profusa
degli organizzatori quando vediamo, nella Piazzetta affollata fino all’inverosimile, cimentarsi nutriti
gruppi di persone di ogni età in simpatiche coreografie collettive, anche se talvolta qualcuno perde
il tempo ed il passo e se ne va per i fatti suoi.
Tutto ciò conferma la nostra convinzione: basta un
po' di fantasia e tanta buona volontà per divertir-
si in maniera sana, senza spese megagalattiche,
autofinanziandosi, non gravando in alcun modo
sulle esauste casse comunali.
Ecco perché ci ostiniamo a portare avanti queste
iniziative, nonostante i tanti ostacoli che spesso ci
fanno cadere nella più profonda sfiducia, azzerando ogni volontà di proseguire. Basta, tuttavia, che
qualcuno, incontrandoci, ci chieda: “Quando fate la
Pizza Pazza in Piazza?” oppure: “Quest’anno gli
spaghetti come li fate?” che scatta in noi il desiderio di programmare le serate ed impegnarci a
far meglio di quanto si sia fatto nelle precedenti
edizioni. Ed infatti in questa quinta edizione di
“Pizza Pazza in Piazza”, per friggere le centinaia
di pizzette, contraendo al massimo i necessari
tempi d’attesa, abbiamo impiegato due fornelli con
due padelloni. Nell’edizione 2013 di “E… state con
noi” la spaghettata sotto le stelle ha raggiunto
l’apice offrendo ben tre sughi diversi, cioè
“spaghetti tricolore”. Le eccezionali signore di
Acquacalda, nelle due serate, hanno confezionato
altre trenta chili di dolcini, biscotti e torte.
Siamo ormai a livello industriale!
Di notevole livello la musica eseguita dal complesso
Eolindios che senza sosta, ha accompagnato gli
instancabili ballerini con ritmi e danze di ogni genere. Apprezzati i ricchi doni sorteggiati nel corso
della prima serata. Insomma, tanta fatica, ma tanta soddisfazione per aver donato alle tante, tantissime persone presenti, delle ore di genuina
spensieratezza; per aver popolato festosamente la
nostra Piazzetta; per aver rammentato a molti che
nella nostra splendida isola esiste un posto di incomparabile bellezza che attende solo di essere
valorizzato: Acquacalda.
E. M.
Vento del Nord 6
foto: Chiara Bertè
DANZA LENTA
Le mie riflessioni su Donne di Mare
Ho appena letto l’ultimo libro scritto di Marilena Maffei “”Donne di Mare”” che racconta, magistralmente, la trama di vita di donne eoliane che
svolgevano con abilità ruoli considerati solo maschili.
Una lettura che mi ha molto emozionato anche
perché mi sento figlio orgoglioso di quelle donne
eoliane del passato.
Con questo libro mi sono tornate in mente quelle
storie riportate direttamente dalla mia mamma
quando mi raccontava i sacrifici che lei, la sua
mamma, le sue sorelle e tante altre donne eoliane
hanno affrontato in quegli anni particolari.
Come scrive Marilena, “ “Donne che hanno remato
di giorno e di notte, che hanno varato le barche,
tirato le reti, salpato le nasse, pescato di notte e
di giorno hanno seminato la terra, raccolto le olive, i capperi, che hanno curato la famiglia, lavato i
panni, riordinato le case e cucinato, che hanno generato i figli e li hanno allevati””.
In “”Donne di Mare”” ho trovato racconti autentici da lacerare il cuore.
Storie che esplodono nella testa e nel cuore, storie che giovano sicuramente a questa nostra società, a questo territorio, storie per non cancellare
una parte importante del proprio passato e per
non spezzare quel filo della memoria di vera vita
eoliana con protagoniste straordinarie.
Consiglio a tutti, specialmente alle donne eoliane e
non, di leggere questo libro di Marilena Maffei
perché, oltre ad essere una bella lezione di antropologia, è un lavoro che può essere un contributo a
difesa della dignità, del ruolo e dei diritti delle
donne.
Grazie e in bocca al lupo per tutto cara amica
Marilena.
Saverio Merlino
(da internet)
Hai mai guardato i bambini in un girotondo ?
O ascoltato il rumore della pioggia
quando cade a terra?
O seguito mai lo svolazzare
irregolare di una farfalla ?
O osservato il sole allo
svanire della notte?
Faresti meglio a rallentare.
Non danzare così veloce.
Il tempo è breve.
La musica non durerà.
Percorri ogni giorno in volo ?
Quando dici "Come stai?"
ascolti la risposta?
Quando la giornata è finita
ti stendi sul tuo letto
con centinaia di questioni successive
che ti passano per la testa ?
Faresti meglio a rallentare.
Non danzare così veloce
Il tempo è breve.
La musica non durerà.
Hai mai detto a tuo figlio,
"lo faremo domani?"
senza notare nella fretta,
il suo dispiacere ?
Mai perso il contatto,
con una buona amicizia
che poi finita perché
tu non avevi mai avuto tempo
di chiamare e dire "Ciao" ?
Faresti meglio a rallentare.
Non danzare così veloce
Il tempo è breve.
La musica non durerà.
Quando corri cosi veloce
per giungere da qualche parte
ti perdi la metà del piacere di andarci.
Quando ti preoccupi e corri tutto
il giorno, come un regalo mai aperto . . .
gettato via.
La vita non è una corsa.
Prendila piano.
Ascolta la musica.
David Weatherford
Vento del Nord 7
Lipari, un volume dedicato Bartolo Zagami che 94 anni fa costrui’
la centrale elettrica una delle poche che in Italia è ancora privata.
Lipari – Un volume dedicato al commendator Bartolo Zagami che 94 anni fa costruì la centrale elettrica, una delle poche che ancora oggi in Italia è gestita da privati. Il libro “Sogno, passione, realtà. La vita di Bartolo Zagami nella storia di Lipari”, curato da Silvia Campantico è stato presentato presso il residence “La Giada”. Presenti i familiari, il sindaco Marco Giorgianni, i manager Angelo Ferro,
Marco Saltalamacchia e il pubblico delle grandi occasioni. Il commendatore Bartolo Zagami, non ha rappresentato per Lipari solo la luce, ma anche un certo spirito
nobile al servizio di una fedeltà isolana meritevole di ogni attenzione. Nel suo modo di essere, anche moderno imprenditore, ha sempre favorito l'assunzione di personale locale, al quale ha dato mestiere e professionalità. Lui stesso in ogni stagione amava seguire personalmente ogni lavoro semplice o ardimentoso. Osservava attentamente il suo personale quando
si arrampicava sui pali di legno con appositi accessori dentati e con voce pacata consigliava il miglior modo per dare
precedenza prima alla sicurezza e poi al risultato. " Se ne era andato l'uomo della luce - ha scritto Silvia Campantico ma Lipari non era rimasta più al buio". Sul futuro della società, piuttosto commosso, si è soffermato il figlio Bartolino:
“Abbiamo una concessione che scadrà nel 2030. Abbiamo tante necessità. Si vedrà…”. Il libro, oltre ad un ricordo di
un grande eoliano vuole essere anche un riferimento al futuro che ha bisogno ancora di tanta energia. Nel 1926 fu costituita la S.E.L. (Società Elettrica Liparese) e fu inaugurata la centrale elettrica grazie alla passione di Bartolo Zagami, l’imprenditore che aveva saputo trasformare un sogno in realtà, favorendo lo sviluppo e il progresso
dell’arcipelago eoliano.Testimonianze, foto e rassegna stampa dell’epoca arricchiscono questa prima pubblicazione
della collana Storie Eoliane promossa dal Centro Studi per ricordare gli eoliani illustri che hanno lasciato un’impronta
nella storia delle Isole Eolie e del mondo.
Bartolino Leone
Salina, Maria Grazie Cucinotta i miei ricordi del film “Il Postino”
Salina – Nella seconda isola delle Eolie si dice che gli anni passano ma Maria Grazia Cucinotta resta e torna. La bellissima attrice-regista-produttrice messinese, nata artisticamente con il film “Il Postino” girato per buona parte nel
caratteristico borgo di Pollara (Malfa), nell’isola di Salina, perché la più naturale delle Eolie, da oggi ricorda, ripercorre e forse recita ancora un pezzo della sua intramontabile sicilianità che sprigiona anche nel suo modo di essere donna
e mamma dello Stretto in giro per il mondo. Ci siamo accostati alla star di casa nostra con la quale é fiorito, come cappero al sole, un “prezioso” di ieri e di oggi.
D. Che effetto Le fa tornare a Salina dopo 19 anni? R. “Ricordi, emozioni, ritorni a casa, perché mi sento a casa. E’ é
sempre emozionante per i luoghi poi qui con mia figlia con mio marito, è bellissimo”. D. Massimo Troisi cosa é stato
e che ricordi ha? R. “Massimo é stato un grande artista, un grande regista, un magnifico attore che ha saputo comunicare con semplicità l’arte di fare cinema”. D. Quanto manca al cinema italiano, al cinema internazionale?
R. Tantissimo. Perché mancano dei registi che sappiano parlare dell’Italia all’estero. Italia che é la la nostra forza e
spesso ce ne dimentichiamo. La nostra forza é fatta di cultura, arte e bellezze”. D. Lei ha scelto l’hotel “Signum” dove alloggiò già durante la lavorazione del film il “Postino” perché?
R. “Al “Signum” allora come oggi sono ospite di Clara Rametta, padrona di
casa affettuosissima che al mio primo vero film come attrice, avevo 23 anni, mi
fece pure da mamma (in questo istante suonano pure le campane…)”. D. Sua
figlia Giulia che ha detto di questo ritorno a Salina? R. “Mia figlia é una bambina che ancora deve entrare in questo mondo, però con mio marito, mano nella
mano la porteremo fino a Pollara nella famosa casa rosa che non dimenticherò
mai. D. Lei che é anche impegnata nel sociale, cosa si sente di dire ai 4 fratelli
Biviano che stanno protestando a Roma per essere curati con il metodo Stamina? R. Io 11 anni fa ho donato il cordone ombelicale, salva la vita e non costa
niente. Sono vicina a questi ragazzi, come tutti gli altri che da due settimane
davanti a Montecitorio lottano per la vita. Fa piacere che la Regione Sicilia sia subito partita per iniziare le cure”.
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E GLI AMANTI DELLE EOLIE IN TUTTO IL MONDO.
Vento del Nord 8
Bartolino Leone
Laurea
Il 20/03/2013 Salvatore Davide
Saltalamacchia, all’Università di
Messina ha conseguito la Laurea di Dottore in lingue e letterature straniere.
A Davide, la comunità di Acquacalda e la redazione di Vento
del Nord, porgono le congratulazioni più sincere per un futuro
radioso e pieno di soddisfazioni.
Oggi Sposi
Il 24 luglio, nella nostra parrocchia sono stati uniti nel Sacramento del matrimonio,Bartolo Biviano
e Carolina Calabrese,il rito è stato celebrato dal nostro parroco don Pino e da padre Lio.
Ai novelli sposi tutta la comunità di Acquacalda augura una lunga vita insieme.
La redazione del nostro giornalino, augura tanta felicità e una lunga vita piena di ogni bene.
Benvenuto Claudio
Il 16 agosto, all’ospedale di Milazzo è nato Claudio Saltalamacchia di Toni e Sabrina Lazzaro.
Al Piccolo Claudio un caloroso benvenuto tra di noi e che la vita
possa sorridergli sempre, ai genitori tanti affettuosi auguri .
Vento del Nord 9
Amami come sei.
Preghiera alla Madonna del
Rosario
Parole di Gesù all'anima
Conosco la tua miseria, le lotte, le afflizioni della tua anima, le debolezze del tuo corpo, i tuoi peccati e ti dico lo
stesso: «Dammi il tuo cuore, amami come sei».
Se aspetti di essere un angelo per abbandonarti all'amore,
non amerai mai. Anche se sei vile nella pratica del dovere
e della virtù, se ricadi spesso in quelle colpe che vorresti
non commettere più, non ti permetto di non amarmi. Amami come sei.
In ogni istante e in qualunque situazione tu sia, nel fervore
o nell'aridità, nella fedeltà o nella infedeltà, amami... come
sei... Voglio l'amore del tuo povero cuore; se aspetti di
essere perfetto, non mi amerai mai.
Non potrei forse fare di ogni granello di sabbia un angelo
radioso di purezza e di amore? Non sono io l'Onnipotente? E se mi piace lasciare nel nulla quegli esseri meravigliosi e preferire il povero amore del tuo cuore, non sono
io padrone del mio amore?
Figlio mio, lascia che ti ami, voglio il tuo cuore. Certo
voglio col tempo trasformarti, però ora ti amo come sei.
E desidero che tu faccia lo stesso; io voglio vedere dai
bassifondi della miseria salire l'amore. Amo in te anche la
tua debolezza, amo l'amore dei poveri e dei miserabili;
voglio che dai cenci salga continuamente un gran grido:
«Gesù ti amo».
O Maria di lu Rusariu
sacratissima Regina
prisintamu stu rosariu
chi nni dissimu stasira.
E si mancamientu ci avi
nni l’aviti a pirdunari.
E Maria rispunni e dici:
“Mancamientu nun ci n’avi
e si puru ca ci nn’avissi
ti lu vugghiu pirdunari.
U rosariu ‘un lassari
ca lu tiempu ca pirdisti
ti lu fazzu riavanzari
e cu l’anciulu ti fazzu accumpagnari
quann’è la fini di lu trapassari.
Da: Firriannu L’Erca e la Merca
(Antologia di documenti popolari inediti in dialetto eoliano)
Voglio unicamente il canto del tuo cuore, non ho bisogno
né della tua scienza, né del tuo talento. Una cosa sola
m'importa, di vederti lavorare con amore.
Non sono le tue virtù che desidero; se te ne donassi, sei
così debole che alimenterebbero il tuo amor proprio; non
ti preoccupare di questo. Avrei potuto destinarti a grandi
cose; no, sarai il servo inutile; ti prenderò persino il poco
che hai... perché ti ho creato soltanto per l'amore.
Coordinatore:
don Pino Raffaele
In redazione:
Francesco Bertè,
Chiara Bertè.
Oggi sto alla porta del tuo cuore come un mendicante, io
il Re dei Re! Busso e aspetto; affrettati ad aprirmi. Se tu
conoscessi perfettamente la tua povertà, moriresti di dolore. Ciò che mi ferirebbe il cuore, sarebbe vederti dubitare
di me e mancare di fiducia.
Voglio che tu pensi a me ogni ora del giorno e della notte;
voglio che tu faccia anche l'azione più insignificante solo
per amore. Conto su di te per darmi gioia. Non ti preoccupare di non possedere virtù; ti darò le mie. Quando dovrai
soffrire, ti darò la forza. Mi hai dato l'amore, ti darò di
saper amare al di là di quanto puoi sognare. Ma ricordati.
amami come sei.
Ti ho dato mia Madre; fa' passare tutto dal suo cuore così
puro. Qualunque cosa accada, non aspettare di essere santo per abbandonarti all'amore, non mi ameresti mai.
Collaboratori:
Alfredo Adornato, Bartolino Leone,
Virginia Cafarella, Graziella Presta.
Chi volesse collaborare, può inviare gli articoli
all’indirizzo e-mail:
[email protected]
(Monsignor Lebrun)
Vento del Nord 10
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