PIANO OFFERTA
FORMATIVA
ISTITUTO TECNICO
SETTORE
TECNOLOGICO
Indirizzo “Elettronica ed
Elettrotecnica”
Articolazione “Elettronica”
Indirizzo “Informatica e
Telecomunicazioni”
Articolazione “Informatica”
LICEO SCIENTIFICO
Opzione
“Scienze Applicate”
Emilio Alessandrini
di
VITTUONE
ANNO SCOLASTICO 2013/2014
INDICE
CAPITOLO 1
Principi generali del POF
Linee d’indirizzo
Finalità
Obiettivi formativi
Metodologia
Mission
pag. 3
pag. 4
pag. 4
pag. 5
pag. 5
pag. 5
CAPITOLO 2
L’istituto
Rapporti con il territorio
Leggi e regolamenti di riferimento
Indicazioni Nazionali
Obiettivi Specifici di Apprendimento
Disturbi Specifici di Apprendimento
Regolamento di Istituto (allegato)
Regolamento di disciplina (allegato)
Patto educativo di corresponsabilità (allegato)
Protocollo Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA)
Protocollo di Accoglienza Alunni Stranieri
La valutazione dell’apprendimento
La valutazione del comportamento
Criteri per la formazione delle classi
pag. 9
pag. 11
pag. 14
CAPITOLO 3
Risorse umane
Struttura organizzativa
Risorse strutturali
pag. 15
pag. 16
pag. 17
CAPITOLO 4
Rapporti con le famiglie
pag. 19
CAPITOLO 5
Offerta scolastica
Servizi
pag. 20
pag. 21
pag. 6
pag. 7
pag. 7
Piani di studio e profili in uscita:
pag. 23
CLASSI PRIME, SECONDE, TERZE E QUARTE NUOVO ORDINAMENTO
Istituto tecnico,settore tecnologico, indirizzo “Elettronica ed
Elettrotecnica”,articolazione “Elettronica”
Istituto tecnico,settore tecnologico, indirizzo “Informatica e
telecomunicazioni”,articolazione “Informatica”
Liceo Scientifico opzione “Scienze applicate”
1
Piani di studio e profili in uscita:
CLASSI QUINTE VECCHIO ORDINAMENTO
Istituto Tecnico Industriale Elettronica e Telecomunicazioni con
specializzazione in Automazione ed Energetica
pag. 29
Istituto Tecnico Industriale con indirizzo Informatica
Liceo Scientifico Tecnologico
CAPITOLO 6
Aree e progetti
Area 1
Area 2
Area 3
Area 4
Area 5
Area 6
Area 7
Area 8
pag.
ORIENTAMENTO
pag.
EDUCAZIONE ALLA SALUTE
pag.
ATTUAZIONE POF
pag.
SCUOLA – LAVORO
pag.
PROMOZIONE E INTEGRAZIONE ATTIVITÀ DIDATTICHE pag.
QUALITÀ
pag.
TECNOLOGIE MULTIMEDIALI PER LA DIDATTICA
pag.
INTEGRAZIONE ALUNNI STRANIERI
pag.
ALLEGATI:
Regolamento di Istituto
Regolamento di disciplina
Patto educativo di corresponsabilità
Viaggi di istruzione ed uscite didattiche
DATA EDIZIONE : 3 ottobre 2013
2
34
35
37
39
40
41
45
46
47
CAPITOLO 1
Principi generali del POF
Dalla Costituzione della Repubblica Italiana
Art. 3: Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza
distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opzioni politiche, di
condizioni personali e sociali.
E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che,
limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno
sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori
all’organizzazione politica, economica e sociale del paese.
Art. 33: L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento.
La Repubblica detta le norme generali sull’istruzione ed istituisce scuole statali per
tutti gli ordini e gradi.
Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri
per lo Stato.
Art. 34: La scuola è aperta a tutti.
L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita.
I capaci e i meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto a raggiungere i gradi più
alti degli studi.
La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie
ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso.
Dal “Regolamento recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche”
(D.P.R. n° 275, 8 marzo 1999)
Art.1, comma 2:
L’autonomia delle istituzioni scolastiche è garanzia di libertà di
insegnamento e di pluralismo culturale e si sostanzia nella progettazione e nella
realizzazione di interventi di educazione, formazione e istruzione mirati allo sviluppo
della persona umana, adeguati ai diversi contesti, alla domanda delle famiglie e alle
caratteristiche specifiche dei soggetti coinvolti, al fine di garantire loro il successo
formativo , coerentemente con le finalità e gli obiettivi generali del sistema di
istruzione e con l’esigenza di migliorare l’efficacia del processo di insegnamento –
apprendimento.
(art. 1, comma 2, D.P.R. n° 275, 8 marzo 1999)
Dal “Regolamento recante norme concernenti il riordino degli istituti tecnici”
2010
MIUR
L’identità degli istituti tecnici si caratterizza per una solida base culturale di carattere
scientifico e tecnologico in linea con le indicazioni dell’Unione europea, costruita attraverso
lo studio, l’approfondimento e l’applicazione di linguaggi e metodologie di carattere
3
generale e specifico ed è espressa da un limitato numero di ampi indirizzi,correlati a settori
fondamentali per lo sviluppo economico e produttivo del Paese, con l’obiettivo di far
acquisire agli studenti, in relazione all’esercizio di professioni tecniche, saperi e
competenze necessari per un rapido inserimento nel mondo del lavoro e per l’accesso
all’università e all’istruzione e formazione tecnica superiore.
Dal “Regolamento sulla revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei
licei “ MIUR 2010
I percorsi liceali forniscono allo studente gli strumenti culturali e metodologici per una
comprensione approfondita della realtà, affinché egli si ponga, con atteggiamento
razionale, creativo, progettuale e critico, di fronte alle situazioni, ai fenomeni e ai problemi,
ed acquisisca conoscenze, abilità e competenze coerenti con le capacità e le scelte personali
e adeguate al proseguimento degli studi di ordine superiore, all’inserimento nella vita
sociale e nel mondo del lavoro.
Linee d’indirizzo
Il POF è, insieme, il punto di partenza e di arrivo di un complesso percorso formativo che
vede coinvolte, a vari livelli, le componenti della scuola.
Il POF concorre alla definizione di una mappa di valori comuni, che fanno capo alla
nostra Carta Costituzionale, che promuove l’adesione e l’impegno dell’intera comunità
scolastica alla formazione di una società democratica anche attraverso la promozione e la
crescita personale e professionale di ciascun allievo.
Il POF esprime la cultura specifica del nostro Istituto.
Il POF è, inoltre, lo strumento che qualifica i processi didattici, metodologici e
organizzativi cui tende l’agire del nostro Istituto, al fine di formare persone e studenti
competenti in un ambiente significativo di apprendimento.
Centrali al POF sono
- gli studenti
- i docenti e l’idea dell’istituto rispetto alla loro funzione
- la scuola e l’idea di scuola propria dell’istituto
- le famiglie e il loro contributo in termini di collaborazione
Finalità
Il POF, che è la carta d’identità di ogni singola scuola e pertanto documento in cui
vengono esposte ed illustrate le linee distintive dell’istituto, l’ispirazione pedagogica e
culturale, la progettazione curricolare, extracurricolare, didattica ed organizzativa , è
stato elaborato tenendo conto
- delle istanze e delle proposte rilevate nel corso degli anni attraverso analisi,
verifiche, valutazioni e mediazioni;
- delle nuove disposizioni normative.
Pertanto, nella progettazione dell’offerta formativa, si è puntato a
dare continuità significativa e valore alle esperienze curricolari ed extracurricolari
integrarla con le nuove disposizioni ministeriali
avviare l’elaborazione di un curricolo d’istituto
potenziare l’uso delle nuove tecnologie
promuovere e sostenere azioni di recupero e riallineamento
promuovere e sostenere azioni di orientamento e riorientamento
curare il coordinamento tra scuola, imprese e territorio
4
Obiettivi formativi
-
-
Rafforzare identità, autonomia e competenze, obiettivo che si concretizza nel
processo quotidiano di insegnamento/apprendimento nella costruzione
dell’identità personale e sociale, nella conoscenza e consapevolezza dei propri
diritti e doveri e delle proprie inclinazioni (orientamento).
Fornire gli strumenti culturali per interpretare realtà complesse attraverso il
rafforzamento di identità, autonomia, competenze.
Far acquisire competenze sociali, disciplinari, trasversali, meta-cognitive.
Educare alla cittadinanza e alla Costituzione (cittadinanza consapevole e
responsabile).
Insegnare ad avere cura dei luoghi e rispetto per le persone.
Potenziare sinergie tra docenti, studenti, famiglie.
Metodologia
Gli obiettivi sopra enunciati vengono perseguiti attraverso
- Il controllo della comunicazione
- La promozione dell’autostima
- La differenziazione delle strategie di studio-ricerca (anche lavori di gruppo).
- L’individuazione dell’intervento formativo nelle situazioni di grave svantaggio o
diversa abilità
- La differenziazione didattica, che si esprime con:
Lezioni ed esercitazioni in classe
Lavori per gruppi di livello e/o cooperativi all’interno della classe
Laboratori nelle classi
Attività di apprendimento in rete
Mission
L’IIS Alessandrini di Vittuone è in possesso della certificazione ISO9001 .Ciò significa che
tutte le attività all’interno dell’Istituto sono formalizzate in processi che seguono
procedure codificate e che vengono costantemente monitorate. La politica per la qualità
tiene conto della particolarità del servizio di istruzione-formazione erogato dall’Istituto,
che può riassumersi nella seguente Mission:
“Educare uomini e cittadini liberi, responsabili, dotati di coscienza critica, attraverso
l’acquisizione di conoscenze culturali e professionali adeguate all’inserimento nella
società”.
A tal fine la politica per la qualità è diffusa in tutta l’organizzazione ed è improntata a
criteri di uguaglianza, imparzialità e partecipazione.
5
CAPITOLO 2
L’Istituto
Il 1 settembre 2012 l’IIS Vittuone, con l’Ipsia Mainardi di Corbetta, ha dato vita alla
nuova istituzione scolastica autonoma IIS Alessandrini Vittuone. I due istituti sono uniti
dal punto di vista amministrativo, ma hanno piani di offerta formativa specifici e
autonomi, conformi alle diverse realtà ed indirizzi di studio.
Lo storico istituto tecnico Alessandrini nasce nel 1990 come sezione staccata dell’Itis
Cannizzaro di Rho, con indirizzo in Elettronica e Telecomunicazioni.
Nel 1995, a seguito del piano di razionalizzazione scolastica attuato dal Provveditorato di
Milano, viene aggregato all’Itis Alessandrini di Abbiategrasso e ottiene di poter attivare il
Liceo Scientifico Tecnologico.
Nell’estate del 2000 viene creato l’Istituto d’Istruzione Superiore Magenta, costituito da
due sedi associate: l’ITIS “Emilio Alessandrini” di Vittuone e l’IPSIA “Leonardo da Vinci”
di Magenta.
Dall’anno scolastico 2001/02 è stata attivata anche la specializzazione in informatica.
Negli ultimi anni la sede di Vittuone ha visto un costante incremento della popolazione
scolastica. Si è passati infatti da 287 alunni dell’anno scolastico 1996/97 agli attuali
circa 800 alunni.
La nostra scuola si pone come finalità di aprirsi al nuovo per seguire da vicino
l’evoluzione del mondo produttivo, del terziario avanzato e dei servizi.
L’Istituto è situato nell’area del Magentino, che è caratterizzata a livello imprenditoriale
dalla presenza di piccole e medie aziende che svolgono attività in ogni settore produttivo.
Sul territorio sono inoltre ubicate anche alcune imprese, operanti nel campo dell’alta
tecnologia e dell’informatica, considerate tra le più importanti a livello nazionale e
internazionale.
Ne è derivata una crescente richiesta di personale tecnico qualificato in possesso di
competenze, conoscenze e capacità nel mondo dell’elettronica, delle telecomunicazioni e
dell'informatica.
La sede dell’istituto è situata a Vittuone in via Zara 23/C ed è facilmente raggiungibile
con i mezzi di trasporto pubblici:
•
•
MOVIBUS con fermate davanti e nei pressi dell’Istituto;
Ferrovie dello Stato: la stazione ferroviaria (linea Milano – Torino) è a meno di un
chilometro dalla scuola.
Le lezioni iniziano alle 8.00 e terminano alle 14.00. La giornata scolastica si compone
quindi di 6 ore di 60 minuti comprensive di due intervalli della durata di 10 minuti
ciascuno, alle 9.55 e alle 11.55.
Il sabato le lezioni terminano alle 11.55, sia per gli alunni dell’ITIS sia per quelli del
LICEO.
6
Rapporti con il territorio
L’istituto è un sistema aperto, al servizio del territorio ed in sinergia con esso. L’offerta
formativa è elaborata tenendo conto dei bisogni della comunità in cui l’istituto è inserito.
Per questo motivo vi è continua interazione con Istituzioni pubbliche e private e con
aziende, con le quali stipula protocolli d’intesa, convenzioni e accordi per progetti
comuni.
Leggi e regolamenti di riferimento
La vita e le relazioni all’interno dell’Istituto sono regolamentate da norme specifiche,
ordinate secondo un principio gerarchico: dalle Leggi dello Stato ai regolamenti interni.
Anche il POF, previsto dal D.P.R. 275 dell’8/3/1999 e che indica le linee programmatiche
del nostro istituto, è l’espressione e la sintesi di tutte queste norme.
I principi fondamentali su cui si fonda l’erogazione del servizio del nostro istituto sono:
• i già ricordati articoli 3 – 33 – 34 della Costituzione, disciplinati dalle Leggi della
Repubblica ed attuati attraverso l’applicazione delle Circolari Ministeriali.
•
A partire dall’a.s. 2010-2011 per le classi prime sono applicati il Regolamento
recante “norme concernenti il riordino degli istituti tecnici” ai sensi dell’art.
64, comma 4, del D.L. n.° 122 del 25/06/2008, convertito dalla legge
6/09/2008, n.° 133 del 15 marzo 2010 e il Regolamento recante “Revisione
dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei licei” ai sensi
dell’art. 64, comma 4, del D.L. n.° 122 del 25/06/2008, convertito dalla
legge 6/09/2008, n.° 133 del 15 marzo 2010.
•
Il Decreto Legislativo n° 226 del 17/10/2005 contenente Le Indicazioni Nazionali
Le I.N. sono il riferimento unitario del secondo ciclo d’istruzione e formazione, le cui
finalità mirano
- alla crescita educativa, culturale e professionale degli studenti, per trasformare la
molteplicità dei saperi in un sapere unitario, dotato di senso, ricco di motivazioni
- allo sviluppo dell’autonoma capacità di giudizio
- all’esercizio della responsabilità personale e sociale.
•
IL D.Lgs. n° 211 del 7/10/2010) sugli Obiettivi Specifici di Apprendimento
Gli OSA, individuati per ciascun alunno diversamente abile, si sostanziano nella
costruzione del PEI di ogni singolo studente.
•
La Legge 8 ottobre 2010 n° 170 sui Disturbi Specifici di Apprendimento
La legge riconosce la dislessia, la disortografia, la disgrafia e la discalculia come Disturbi
Specifici di Apprendimento (DSA), assegnando al sistema nazionale di istruzione e agli
atenei il compito di individuare le forme didattiche e le modalità di valutazione più
adeguate affinché alunni e studenti con DSA possano raggiungere il successo formativo.
Per ogni alunno con DSA viene predisposto un Piano Didattico Personalizzato approvato
e sottoscritto da tutte le componenti interessate.
7
•
Il Regolamento d’Istituto (allegato)
Con l'entrata in vigore dello Statuto delle Studentesse e degli Studenti (D.P.R. 249/1998
così come modificato ed integrato dal D.P.R. 235/07), ogni istituto scolastico deve
analizzare il proprio Regolamento adeguandolo alle norme previste. Il regolamento
d'istituto è l'attuazione dello Statuto in ogni scuola: deve dunque dichiarare le modalità,
gli spazi, i tempi di azione degli studenti, deve stabilire le regole che garantiscano il
rispetto dei diritti e dei doveri da parte di tutte le componenti scolastiche. L'adesione a
un regolamento condiviso fin dalla sua formulazione si configura per tutti come
assunzione di responsabilità e di consapevolezza del proprio ruolo e del proprio
contributo per migliorare la partecipazione al processo di riforma scolastica.
•
Il Regolamento di disciplina (allegato)
Il Regolamento di Disciplina è proposto dal Collegio Docenti e adottato dal Consiglio
d’Istituto secondo norma di legge (art. 10.3, comma a) D.Lgs. 297/1994) ed ha quindi
carattere vincolante. E’ uno strumento formativo che definisce le corrette norme
relazionali e procedurali alla quali far riferimento, il cui rispetto è indice di consapevole e
responsabile partecipazione alla vita scolastica.
•
Il Patto educativo di corresponsabilità (allegato)
Il Patto educativo di corresponsabilità tra scuola, studenti e famiglie ha il suo riferimento
all’art.3 del D.P.R. 235/2007.
Il patto si prefigge la finalità di rendere effettiva la piena partecipazione degli studenti e
dei genitori alla vita della scuola. Con questo strumento le famiglie si assumono
l’impegno di rispondere direttamente dell’operato dei propri figli, quando questi violino i
doveri sanciti dal Regolamento d’Istituto e dallo Statuto delle Studentesse e degli
Studenti (D.P.R. 24/06/1998 e successive modifiche e integrazioni, D.P.R. 3602
31/07/2008).
•
Il Protocollo Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA)
(Circolare Ministeriale n°51/2009, sezione “Particolari categorie di candidati”, Ordinanza
Ministeriale n°40/2009 art.12 comma 7, C.M. 10/5/2007, MIUR Nota prot. N°5744 del
28/5/2009, MIUR Nota prot. N°4099/A/4 del 5/10/2004, MIUR Nota DEL 5/1/2005).
•
Il Protocollo di Accoglienza Alunni Stranieri
Nella nostra comunità scolastica l’attuazione e la realizzazione del POF da parte di tutte
le componenti che operano nell’istituzione, anche attraverso il rispetto delle norme e dei
regolamenti stabiliti, concorrono a creare un clima di reciproco rispetto che favorisce
l’apprendimento ed instaura un proficua relazione educativa.
8
La valutazione dell’apprendimento
La valutazione è considerata un momento importante nel processo formativo, poiché
permette ai ragazzi di prendere coscienza del proprio rendimento scolastico e consente
agli insegnanti di controllare l’efficacia dell’attività didattica: pertanto il nostro Istituto
attiva corsi di aggiornamento per i Docenti sulla valutazione, in modo da renderla più
consona agli stili cognitivi richiesti dai diversi corsi di studio.
Libretto personale
La valutazione, con le sue motivazioni, è sempre notificata agli alunni. Inoltre, il risultato
di ogni verifica (scritta, orale, pratica o grafica) è comunicato alle famiglie attraverso il
libretto personale dello studente che la segreteria consegna a ogni famiglia all'inizio
dell'anno scolastico, facendo depositare la firma dai genitori degli alunni minorenni. Al
compimento del diciottesimo anno di età, l’alunno deve depositare la propria firma in
segreteria in sostituzione di quella dei genitori.
I voti e le annotazioni dovranno essere controfirmate dalle famiglie per presa visione. Sul
libretto i docenti annoteranno, oltre ai voti scritti per esteso, anche eventuali
comunicazioni. L’alunno è tenuto ad avere sempre con sè il libretto personale che diventa
il mezzo principale di comunicazione con la famiglia ed il suo documento di identità
all’interno dell’istituto. A tale proposito il libretto deve essere corredato dalla foto tessera.
E’ compito dei genitori verificare l’andamento didattico e disciplinare attraverso la firma
del libretto personale.
Griglia di valutazione
In base alle disposizioni ministeriali la nostra scuola adotta la griglia di valutazione
sottostante. In particolare i nostri docenti sono tenuti a:
•
•
valutare ogni verifica con tutti i voti della griglia, usando ciascun voto da 1 a 10 e
non solo i voti intermedi (dal 4 all'8);
valutare ogni verifica con voti interi, non utilizzando i mezzi voti.
Voto
Livello raggiunto
N.C.
Mancanza di elementi per poter attribuire una valutazione equilibrata
1
Lo studente rifiuta di sottoporsi a verifica scritta od orale, fa “scena muta” oppure
consegna il foglio in bianco. Non emergono conoscenze, né capacità, né
competenze.
Lo studente è assolutamente impreparato e non conosce nessun argomento
svolto.
2
3
4
5
6
Lo studente dimostra di conoscere e comprendere gli argomenti svolti in modo
frammentario e assai lacunoso. Espone i concetti disordinatamente e con un
linguaggio scorretto.
Lo studente dimostra di conoscere e comprendere gli argomenti svolti in modo
superficiale e incompleto. Espone stentatamente, con improprietà e gravi errori
linguistici. Usa scarsamente il lessico specifico. Commette gravi errori di
impostazione e ha difficoltà marcate nell'applicazione di quanto appreso.
Lo studente dimostra di conoscere e comprendere gli argomenti svolti in modo
superficiale. Ha una esposizione incerta con frequenti ripetizioni ed errori nelle
strutture. Usa un linguaggio inadeguato, non sempre specifico, con errori di
applicazione e di impostazione. Non raggiunge gli obiettivi minimi prefissati.
Lo studente dimostra di conoscere e comprendere gli argomenti basilari
individuati da ciascun docente e specificati nella programmazione. Li espone in
9
7
8
9
10
maniera sufficientemente chiara e utilizza un linguaggio corretto anche se non
sempre specifico.
Lo studente dimostra di conoscere e comprendere tutti gli argomenti svolti.
L’esposizione e l’impostazione sono corrette. Usa il linguaggio specifico della
disciplina. Ha capacità logiche e sa effettuare dei collegamenti in ambito
disciplinare.
Lo studente dimostra di conoscere e comprendere in modo puntuale e sicuro tutti
gli argomenti svolti. L’esposizione è corretta e fluida; l’impostazione è precisa e
personale; il linguaggio specifico e appropriato. Ha capacità di critica e di sintesi e
effettua collegamenti nell’ambito della disciplina.
Lo studente dimostra di conoscere e comprendere gli argomenti in modo
approfondito e di saperli rielaborare. Sa esporre in modo corretto e appropriato,
utilizzando un linguaggio specifico, grande ricchezza lessicale e originalità
nell’applicazione di quanto appreso. E’ capace di effettuare critiche e valutazioni,
collegamenti interdisciplinari, confronti nell’ambito della disciplina.
Lo studente dimostra di conoscere e comprendere gli argomenti in modo
approfondito e di averli integrati con ricerche e apporti personali. L’esposizione è
esauriente e critica con piena padronanza di tutti i registri linguistici. E’ capace di
effettuare critiche e valutazioni, collegamenti interdisciplinari, confronti
nell’ambito della disciplina e sa applicare a situazioni nuove quanto appreso.
Valutazione finale
Il Collegio dei Docenti prima degli scrutini finali stabilisce i parametri di valutazione. Ci
sono tre possibilità:
1) promozione dell'alunno, se è sufficiente in tutte le materie,
2) non promozione dell'alunno, se ha gravi o diffuse insufficienze e gli insegnanti
ritengono che lo studente non possa recuperare in tempi brevi né autonomamente, né
mediante interventi didattici integrativi,
3) sospensione del giudizio per gli alunni insufficienti in una o più materie, ma che
abbiano dimostrato durante l’anno capacità tali da far ritenere possibile un loro
recupero.
Nel valutare gli studenti del triennio sono tenuti in considerazione anche crediti formativi
conseguibili attraverso esperienze compiute al di fuori della scuola di appartenenza, e
partecipazioni a iniziative complementari e integrative che rientrano tra le esperienze
acquisibili all’interno dell’Istituto.
CRITERI DI VALUTAZIONE NELLO SCRUTINIO FINALE
(deliberati nel CD del 5 febbraio 2013)
Nel valutare la situazione di profitto di un allievo, con particolare riferimento ai casi
caratterizzati da insufficienze gravi e/o diffuse, i Consigli di Classe (CdC) porranno
particolare attenzione a:
• analisi del contesto in cui lo studente si è trovato ad operare (situazione
complessiva della classe: profitto, disciplina, “clima”, etc.);
• acquisizione o meno di uno stile di apprendimento adeguato al corso di studi
intrapreso;
• numero delle insufficienze. Un numero di insufficienze pari o superiore a tre deve
indurre il CdC ad una accurata disanima della qualità delle stesse insufficienze ai
fini della promozione o non promozione alla classe successiva, valutando anche la
possibilità o l’impossibilità, per l’allievo, di raggiungere autonomamente nel
periodo estivo gli obiettivi formativi e di contenuto nelle discipline in cui non ha
conseguito la sufficienza;
10
qualità delle insufficienze il cui grado di gravità dovrà essere approfondito, al di là
del puro valore numerico, in base a considerazioni che tengano conto anche di
fattori oggettivi quali il numero di prove di verifica effettuate rispetto anche a
quelle concordate nelle riunioni per materia, il tipo di prove di verifica, le modalità
di valutazione delle prove (in particolare la soglia richiesta per la sufficienza), le
opportunità di recupero offerte agli studenti, l’andamento dei risultati delle
verifiche (sempre negativo, altalenante, progressivamente negativo o positivo);
impegno, interesse e partecipazione all’attività didattica e alle attività di sostegno e
recupero organizzate dall’Istituto;
evoluzione del rendimento scolastico rispetto alla situazione di partenza;
riallineamento ai livelli minimi di preparazione in quelle materie in cui era stato
valutato negativamente alla fine del primo quadrimestre;
giudizi, eventualmente espressi dall’insegnante, desumibili dalle annotazioni
riportate sui compiti o sui registri personali;
storia dell’allievo (curriculum scolastico, etc.);
impegno profuso e risultati raggiunti nell’Area di Progetto.
•
•
•
•
•
•
•
La valutazione del comportamento
CRITERI PER L’ ATTRIBUZIONE DEL VOTO DI CONDOTTA
( deliberati nel CD del 5 maggio 2009 in osservanza della legge 169 del
30/10/2008 e dei successivi regolamenti)
La griglia
tiene conto del Patto di Corresponsabilità e del Regolamento di
disciplina, coerenti con lo statuto delle studentesse e degli studenti.
Voto
Indicatori
Comportamento
Descrittori
L’alunno/a
mantiene
un
comportamento
sempre
corretto,
responsabile e rispettoso delle persone
e delle cose
rispetta puntualmente il regolamento ed
è preciso nell’osservanza degli obblighi
scolastici
presta attenzione costante durante le
lezioni e mostra un sincero interesse
all’approfondimento culturale.
Partecipa
attivamente
al
dialogo
educativo
Rispetto del regolamento
10
Attenzione alle lezioni e
diligenza
nell’esecuzione
del lavoro scolastico
Il voto 10 è attribuito solo in presenza di tutti i descrittori
Comportamento
L’alunno/a
mantiene
un
comportamento sempre corretto e
rispettoso delle persone e delle cose
rispetta il regolamento ed è abbastanza
preciso nell’osservanza degli obblighi
scolastici
Rispetto del regolamento
9
Attenzione alle lezioni e
diligenza
nell’esecuzione
del lavoro scolastico
presta attenzione costante durante le
lezioni e mostra un adeguato interesse
per le materie oggetto di studio. Partecipa
al dialogo educativo
Il voto 9 è attribuito solo in presenza di tutti i descrittori
11
Comportamento
L’alunno/a
mantiene
un
comportamento
sostanzialmente
corretto e rispettoso delle persone e
delle cose
Rispetta
sostanzialmente
il
regolamento ma non sempre è puntuale
nell’osservanza degli obblighi scolastici
Presta
un’attenzione
non
sempre
costante durante le lezioni. Mostra una
discreta diligenza. Partecipa abbastanza
al dialogo educativo
Rispetto del regolamento
8
Attenzione alle lezioni e
diligenza
nell’esecuzione
del lavoro scolastico
Il voto 8 è attribuito in presenza di tutti i descrittori e in assenza di provvedimenti
disciplinari
Comportamento
Rispetto del regolamento
7
L’alunno/a
mantiene
un
comportamento abbastanza corretto
Rispetta il regolamento ma talvolta non
osserva
adeguatamente
gli
obblighi
scolastici
Attenzione alle lezioni e Presta attenzione saltuaria durante le
diligenza
nell’esecuzione lezioni e mostra un saltuario interesse per
del lavoro scolastico
lo studio. Partecipa ad intermittenza al
dialogo educativo
Il voto 7 è attribuito in presenza di almeno 2 descrittori e in assenza di gravi
provvedimenti disciplinari
Comportamento
L’alunno/a
mantiene
un
comportamento
sufficientemente
corretto.
Talvolta non rispetta adeguatamente il
regolamento e non sempre adempie agli
obblighi scolastici
Rispetto del regolamento
6
Attenzione alle lezioni e Presta attenzione saltuaria durante le
diligenza
nell’esecuzione lezioni e/o talvolta e non porta il materiale
del lavoro scolastico
necessario. Partecipa poco al dialogo
educativo
Il voto 6 è attribuito in presenza di almeno 2 descrittori e nel caso in cui, in seguito a
significativi provvedimenti disciplinari ed educativi, l’alunno abbia corretto il proprio
comportamento
12
≤5
Il cinque in condotta comporterà la non ammissione all’anno
successivo o all’esame di stato. Può essere attribuito nei casi di ripetuta
violazione del Regolamento di Disciplina,ed in particolare nei seguenti
casi:
- Fatti che turbino gravemente il regolare svolgimento delle lezioni
- Violazioni del Regolamenti di Istituto; danneggiamenti alle strutture e
alle attrezzature dell’Istituto
- Utilizzo di telefoni cellulari con fotocamera all’interno dell’istituto senza
previa autorizzazione della Presidenza; divulgazione
via internet di
immagini non autorizzate dell’Istituto e delle persone che lo frequentano
- Comportamenti offensivi nei confronti del Capo di Istitito, dei Docenti,
del personale tutto della scuola, degli altri studenti
- Atti vandalici
- Comportamenti che si configurino come reati; che violino la dignità ed il
rispetto della vita umana e che comportino pericolo per l’incolumità delle
persone
- Comportamenti violenti e nei casi di recidiva.
N.B. Il CdC attribuisce il voto minore o uguale a cinque se l’alunno,
in seguito a provvedimenti disciplinari gravi, non mostrerà di aver
corretto il proprio comportamento
13
I criteri per la formazione delle classi (deliberati dal CdI del 22/4/2013)
Il Dirigente scolastico procede alla formazione delle classi, tenendo conto, in ordine di
priorità
a) delle scelte dell’indirizzo all’atto dell’iscrizione;
b) della necessità di costituire classi omogenee nell’eterogeneità dei livelli dedotti
per le classi iniziali, dai giudizi finali di licenza di Scuola Secondaria di I Grado,
o dai risultati degli anni scolastici precedenti per le classi intermedie di nuova
formazione;
c) dell’equa ripartizione del numero di studenti ripetenti;
d) della possibilità di ripartire le allieve in modo tale che le stesse possano
costituire gruppi non estremamente esigui;
e) della provenienza territoriale degli studenti, evitando comunque la formazione
di gruppi troppo numerosi di alunni provenienti dalla stessa località;
f)
dell’assegnazione dei ripetenti in sezioni diverse da quelle frequentate nell’anno
precedente, salvo esplicita esaudibile richiesta contraria, fatte salve le esigenze
di formazione equilibrata delle classi;
g) del più efficace inserimento di alunni diversamente abili o con bisogni educativi
individuali (BEI) certificati;
h) dell’inserimento proficuo di studenti stranieri sia considerando la massima
distribuzione sulle classi in formazione, sia cercando di limitare al massimo la
concentrazione per provenienza;
i)
della richiesta di essere assegnati alla stessa classe, da parte di più studenti,
purchè non si pregiudichi la costituzione di classi omogenee.
In caso di accorpamento, per classi di numerosità confrontabile, si procederà nel dividere
la classe alla quale sarebbe comunque garantita la minore continuità didattica; in
subordine, la classe meno numerosa.
14
CAPITOLO 3
Risorse umane
Il legale rappresentante dell’Istituzione è il Dirigente Scolastico, prof. Carlo Vincenzo
Manzo.
Il DS si avvale della collaborazione di alcuni docenti da lui nominati nella gestione degli
aspetti organizzativi dell’Istituto: lo staff di direzione che opera con il compito di
collaborare con il Dirigente Scolastico nella gestione degli aspetti organizzativi
dell’Istituto. In particolare
- il docente collaboratore vicario del DS, con esonero parziale dall’insegnamento, ha
l’incarico di sostituire il Dirigente in tutte le sue funzioni in caso di assenza per
malattia, ferie o riunioni presso altre sedi nei modi e nelle forme previste dalla
normativa (prof. Renato Boldrini).
- i docenti collaboratori nella sede di Vittuone; (prof.sse Fiorenza Boschi e Silvia
Marmonti)
- il docente collaboratore nella sede di Corbetta.(prof. Maurizio Salvati).
La maggioranza degli 83 docenti che operano all’interno dell’Istituto è di ruolo e
comunque stabile da molti anni.
Il personale della scuola si compone, oltre che del corpo docente, degli assistenti tecnici e
amministrativi (ATA) che contribuiscono al buon funzionamento dell’istituzione secondo
le specifiche competenze e qualifiche.
La DSGA(Direttore dei Servizi Generali Amministrativi) è la sig.ra Antonella Ispano .
Inoltre:
4 assistenti di laboratorio: essi rendono efficiente e funzionale la strumentazione dei
laboratori per garantire l’efficacia della didattica laboratoriale.
8 applicati di segreteria : essi si occupano della gestione amministrativa relativa alla
didattica e al personale.
11 collaboratori scolastici : essi sono addetti alla sorveglianza e assolvono il delicato
compito di garantire a tutti un ambiente ordinato e pulito.
15
STRUTTURA ORGANIZZATIVA
CONSIGLIO DI ISTITUTO
PRESIDENTE Karapedian
DS
Manzo
Antonuzzi,Boldrini,Boschi, Oldani, Radaelli, Re, Salvati, Valneri
DOCENTI
ATA
Pinna, Palmarin
GENITORI
Belloli, Karapedian, Mattina, Piovan
STUDENTI
Airoldi, Oldani, Pistillo, Stoppa
GIUNTA ESECUTIVA
PRESIDENTE Manzo
DSGA
Ispano
GENITORE
Mattina
DOCENTE
Boldrini
ALUNNO
Oldani
ATA
Palmarin
AREA UTENTI
Comitato Genitori
Comitato Studenti
Assemblea Studenti
AREA A.T.A.
DIRIGENTE SCOLASTICO
D.S.G.A.
Carlo Vincenzo Manzo,
dirige l’IIS Vittuone dall’anno
scolastico 2012/2013
Ufficio di Segreteria:
Amministrativa
Didattica
Magazzino
Assistenti Tecnici
Collaboratori Scolastici
AREA DOCENTI
COLLABORATORI DEL DIRIGENTE
Boldrini, Boschi, Marmonti
FUNZIONI STRUMENTALI
Orientamento
Re
Educazione alla salute
Zapparoli
Attuazione POF
Marmonti
Promozione e integrazione attività
didattiche
Colombo M.
Scuola-Lavoro
Calati-Frontini
Qualità
Boschi
Tecnologie multimediali per la didattica
Antonuzzi-Radaelli
Integrazione alunni stranieri
16
Malabarba
Collegio Docenti
Dipartimenti
Comitato di valutazione
Responsabili di
laboratori
Coordinatori di materia
Coordinatori di classe
Commissioni di lavoro
Referenti aree di
progetto
Risorse strutturali
AULE
32 aule per la didattica ordinaria
Aula Magna
Dotata di 256 poltroncine numerate e utilizzabile
anche come sala audiovisivi
Aula di disegno
Attrezzata con 27 postazioni di lavoro
Aula Video
Attrezzata con un videoproiettore collegato ad un
computer.
LABORATORI
4 Laboratori di
Informatica
Informatica 1: attrezzato con 22
generazione
• Informatica 2: attrezzato con 19
generazione
• Informatica 3: attrezzato con 16
generazione
• Informatica 4: attrezzato con 16
generazione
Tutti i laboratori sono connessi
accesso a Internet.
•
PC di ultima
PC di ultima
PC di ultima
PC di ultima
in rete con
2 Laboratori di Fisica
Entrambi attrezzati con 6 banchi per gruppi di
lavoro e strumentazione completa per lo studio
della fisica sperimentale. Dispone inoltre di 2
postazioni multimediali collegate a Internet
Laboratorio di Biologia
Attrezzato con banchi per 8 gruppi di lavoro e
adeguata strumentazione per lo studio della
biologia sperimentale. Dispone inoltre di 1
postazione multimediale connessa a Internet.
Laboratorio di Chimica
Attrezzato con 24 posti di lavoro e adeguata
strumentazione per lo studio della chimica
sperimentale. Dispone inoltre di 1 postazione
multimediale connessa a Internet.
Laboratorio di Elettronica
ed Elettrotecnica,
Telecomunicazioni
Attrezzato con strumentazioni elettroniche e con
18 PC di ultima generazione con collegamento a
Internet.
Laboratorio di Tecnologia, Attrezzato con macchine per la realizzazione di
Disegno e Progettazione
schede elettroniche e con strumentazione
elettronica di base per i collaudi. Sono presenti
10 PC di ultima generazione con collegamento a
Internet.
Laboratorio di Lingue
Attrezzato con 16 PC di ultima generazione che
permettono di avere 28 postazioni di lavoro
multimediali e una postazione docente, in rete
con collegamento a Internet.
17
Palestra
Impianti sportivi esterni
Uffici
Servizio Ristoro
Dotata di un regolare campo sia da basket sia da
pallavolo, arredata con spalliere e quadro
svedese e corredata di molteplici attrezzi per la
pratica sportiva. E’ sede di allenamenti e partite
della locale squadra di basket.
La scuola è dotata di un campetto da basket e
da uno di pallavolo. Adiacente all’edificio
scolastico è presente un campo sportivo
(utilizzabile durante le ore di lezione) che
comprende una pista di atletica, un campo di
calcio a 5 e due a 11, di cui uno utilizzabile per il
rugby.
Ufficio del Dirigente Scolastico, Ufficio del
Vicario del dirigente Scolastico, Aula docenti,
Segreteria, Ufficio Tecnico, Archivio, Magazzino,
Sala Fotocopie e Centralino
Distributori automatici di bevande fredde e calde
e di prodotti da forno; è inoltre attivo un servizio
di vendita di panini durante gli intervalli.
18
CAPITOLO 4
Rapporti con le famiglie
Ai fini del dialogo, del confronto e dell’informazione sul percorso formativo degli studenti,
la scuola stabilisce:
•
consigli di classe aperti alla partecipazione delle componenti genitori e
studenti;
•
comunicazioni attraverso il libretto personale dello studente;
•
altri strumenti interni (modelli, fogli informativi, sito);
•
colloqui individuali con le famiglie.
I docenti ricevono e/o convocano i genitori settimanalmente, secondo l’orario di
ricevimento stabilito all’inizio di ogni anno scolastico.
Si tengono poi incontri calendarizzati:
•
2 colloqui generali docenti/famiglie, uno per quadrimestre;
•
per le classi prime assemblea di presentazione della programmazione e
rendicontazione dei risultati dei test d’ingresso;
•
assemblea di costituzione dei seggi elettorali per l’elezione dei rappresentanti di
classe per la componente genitori;
•
consigli di classe.
I genitori, come gli studenti, sono chiamati ogni anno, nel mese di ottobre, ad eleggere i
propri rappresentanti nel Consiglio di Classe.
Risultano eletti in ciascuna classe 2 rappresentanti per ogni componente.
19
CAPITOLO 5
Offerta scolastica
Il nostro Istituto si propone di fornire agli alunni una preparazione adeguata a formare
delle figure professionali nei settori più propriamente scientifici e tecnologici, ma non
rinuncia a far acquisire agli stessi alunni basi concrete di conoscenze linguistiche,
storiche e letterarie.
A seguito dell’introduzione della riforma della Scuola Secondaria Superiore a partire
dall’anno scolastico 2010-2011, l’offerta scolastica dell’Istituto è così articolata:
Classi prime , seconde, terze e quarte
• Istituto tecnico, settore tecnologico, indirizzo “Elettronica ed Elettrotecnica”,
articolazione “Elettronica”
• Istituto tecnico, settore tecnologico, indirizzo “Informatica e Telecomunicazioni”,
articolazione “Informatica”
• Liceo scientifico, opzione “Scienze applicate”.
Classi quinte
Proseguono, con riduzione dell’orario settimanale a 32 ore, secondo gli indirizzi:
• Istituto tecnico industriale elettronica e telecomunicazioni
• Istituto tecnico industriale con indirizzo in informatica
• Liceo scientifico tecnologico
20
SERVIZI DIDATTICI
Nel percorso formativo di ciascun indirizzo viene attribuita grande importanza all’ora di
lezione come momento privilegiato in cui l’insegnante, attraverso la specificità della
propria disciplina, introduce lo studente alla conoscenza della realtà.
L’ Istituto, sulla base delle passate esperienze e coerentemente con gli impegni
programmatici, promuove altri servizi volti al conseguimento del successo formativo e
alla prevenzione del disagio scolastico.
Recupero e potenziamento
Recupero delle insufficienze del primo quadrimestre
Al rientro dalle vacanze di Natale è sospesa la consueta attività didattica per tutte le
classi per il periodo di una settimana, durante la quale viene effettuato il ripasso degli
argomenti trattati nel primo quadrimestre. Al termine di tale periodo si verifica se
l’alunno con insufficienza ha recuperato. (delibera del Collegio dei Docenti del
22/11/2011)
Recupero delle insufficienze di fine anno scolastico
La scuola attiva, compatibilmente con le disponibilità finanziarie, corsi estivi di supporto
al percorso di recupero indicato all’alunno. Le verifiche per il superamento del debito
sono previste nei primi giorni del mese di Settembre.
Corsi di recupero
I docenti hanno facoltà di richiedere l’attivazione di corsi di recupero o di riallineamento
in qualsiasi periodo dell’anno scolastico.
Interventi di potenziamento (IdP)
Per gli alunni che desiderano approfondire le diverse discipline o che incontrano difficoltà
sono attivati gli interventi di potenziamento, rivolti al singolo studente o ad un piccolo
gruppo.
Gli IdP sono riservati agli aspetti teorici delle diverse discipline; ogni docente può
effettuare IdP per numero di ore stabilito dal Collegio dei Docenti.
Gli IdP saranno sospesi nel mese di gennaio e nel mese di maggio ( il mese di maggio
resteranno attivi solo per le classi quinte).
L’alunno, o il genitore, effettua la prenotazione in segreteria; l’alunno che ha prenotato
l’intervento è tenuto alla frequenza dello stesso, in caso di assenza è richiesta la
giustificazione.
Recupero a distanza
Sono attivi anche servizi di recupero a distanza tramite e-mail di classe per le discipline
di Informatica e Sistemi.
Preparazione agli esami di stato
Particolare attenzione è dedicata alla simulazione delle varie prove dell’ Esame di Stato.
In italiano si cura la progressiva introduzione, nel triennio, delle nuove forme di scrittura
richieste nella prima prova scritta.
21
Nelle singole discipline si propongono verifiche di simulazione della terza prova scritta.
Le interrogazioni nel triennio tendono progressivamente a conformarsi al genere del
colloquio in cui trovano spazio argomenti e temi pluridisciplinari.
Consolidamento
La prima settimana dell’anno scolastico viene dedicata al consolidamento dei prerequisiti
necessari per affrontare il corso di studi prescelto.
Per le classi prime il tempo da dedicare a questa attività e all’acquisizione del metodo di
studio viene prima individuato nel progetto accoglienza, poi i singoli Consigli di Classe
stabiliscono se protrarlo o meno.
22
NUOVO ORDINAMENTO
CLASSI PRIME, SECONDE, TERZE E QUARTE
Istituto tecnico,settore tecnologico, indirizzo “Elettronica ed
Elettrotecnica”,articolazione “Elettronica”
PIANO DI STUDI E QUADRO ORARIO
MATERIA
1° BIENNIO
1^
2^
2° BIENNIO
3^
4^
5^
Italiano
4
4
4
4
4
Storia
2
2
2
2
2
Lingua Inglese
3
3
3
3
3
Diritto ed economia
2
2
1
1
3
3
3
7
6
6
5
5
6
4
5
5
Complementi di
Matematica
Matematica
4
4
Scienze integrate
(Scienze della terra)
Scienze integrate
(Fisica)
Scienze integrate
(Chimica)
Tecnologie
Informatiche
Scienze e Tecnologia
Applicate
Tecnologia e Tecniche
di rappresentazione
grafica
Elettrotecnica ed
Elettronica
Tecnologia e
progettazione di
sistemi elettrici ed
elettronici
Sistemi automatici
2
2
3
3
3
3
Scienze motorie e
sportive
Religione cattolica o
Attività alternative
2
2
2
2
2
1
1
1
1
1
8
9
10
32
32
32
3
3
3
Ore di laboratorio
Totale
3
8
32
32
23
Profilo
Il Diplomato in “Elettronica ed Elettrotecnica”:
– ha competenze specifiche nel campo dei materiali e delle tecnologie costruttive dei
sistemi elettrici, elettronici e delle macchine elettriche, della generazione, elaborazione e
trasmissione dei segnali elettrici ed elettronici, dei sistemi per la generazione,
conversione e trasporto dell’energia elettrica e dei relativi impianti di distribuzione;
– nei contesti produttivi d’interesse, collabora nella progettazione, costruzione e collaudo
di sistemi elettrici ed elettronici, di impianti elettrici e sistemi di automazione.
È in grado di:
• operare nell’organizzazione dei servizi e nell’esercizio di sistemi elettrici ed elettronici
complessi;
• sviluppare e utilizzare sistemi di acquisizione dati, dispositivi, circuiti, apparecchi e
apparati elettronici;
• utilizzare le tecniche di controllo e interfaccia mediante software dedicato;
• integrare conoscenze di elettrotecnica, di elettronica e di informatica per intervenire
nell’automazione industriale e nel controllo dei processi produttivi, rispetto ai quali è in
grado di contribuire all’innovazione e all’adeguamento tecnologico delle imprese
relativamente alle tipologie di produzione;
• intervenire nei processi di conversione dell’energia elettrica, anche di fonti alternative,
e del loro controllo, per ottimizzare il consumo energetico e adeguare gli impianti e i
dispositivi alle normative sulla sicurezza;
• nell’ambito delle normative vigenti, collaborare al mantenimento della sicurezza sul
lavoro e nella tutela ambientale, contribuendo al miglioramento della qualità dei prodotti
e dell’organizzazione produttiva delle aziende.
In particolare, nell’articolazione “Elettronica”, con riferimento a specifici settori di
impiego e nel rispetto delle relative normative tecniche, vengono approfondite la
progettazione, realizzazione e gestione di sistemi e circuiti elettronici.
Risultati di apprendimento
A conclusione del percorso quinquennale, il diplomato nell’indirizzo Elettronica ed
Elettrotecnica consegue i risultati di apprendimento di seguito specificati in termini di
competenze.
1. Applicare nello studio e nella progettazione di impianti e di apparecchiature elettriche
ed elettroniche i procedimenti dell’elettrotecnica e dell’elettronica.
2. Utilizzare la strumentazione di laboratorio e di settore e applicare i metodi di misura
per effettuare verifiche, controlli e collaudi.
3. Analizzare tipologie e caratteristiche tecniche delle macchine elettriche e delle
apparecchiature elettroniche, con riferimento ai criteri di scelta per la loro utilizzazione e
interfacciamento.
4. Gestire progetti.
5. Gestire processi produttivi correlati a funzioni aziendali.
6. Utilizzare linguaggi di programmazione, di diversi livelli, riferiti ad ambiti specifici di
applicazione.
7. Analizzare il funzionamento, progettare e implementare sistemi automatici.
24
Istituto tecnico,settore tecnologico, indirizzo “Informatica e
telecomunicazioni”,articolazione “Informatica”
PIANO DI STUDI E QUADRO ORARIO
MATERIA
1° BIENNIO
1^
2^
2° BIENNIO
3^
4^
5^
Italiano
4
4
4
4
4
Storia
2
2
2
2
2
Lingua Inglese
3
3
3
3
3
Diritto ed economia
2
2
1
1
3
3
3
3
6
6
6
4
4
4
3
3
4
Complementi di
Matematica
Matematica
Scienze integrate
(Scienze della terra)
Scienze integrate
(Fisica)
Scienze integrate
(Chimica)
Tecnologie
Informatiche
Scienze e Tecnologia
Applicate
Tecnologia e Tecniche
di rappresentazione
grafica
Telecomunicazioni
4
4
2
2
3
3
3
3
3
3
3
3
3
Informatica
Sistemi e reti
Tecnologia e
progettazione di
sistemi informatici e
di telecomunicazioni
Gestione progetto,
organizzazione
d’impresa
Scienze motorie e
sportive
Religione cattolica o
Attività alternative
3
2
2
2
2
2
1
1
1
1
1
8
9
10
32
32
32
Ore di laboratorio
Totale
8
32
32
25
Profilo
Il Diplomato in “Informatica e Telecomunicazioni”:
– ha competenze specifiche nel campo dei sistemi informatici, dell’elaborazione
dell’informazione, delle applicazioni e tecnologie Web, delle reti e degli apparati di
comunicazione;
– ha competenze e conoscenze che, a seconda delle diverse articolazioni, si rivolgono
all’analisi, progettazione, installazione e gestione di sistemi informatici, basi di dati, reti
di sistemi di elaborazione, sistemi multimediali e apparati di trasmissione e ricezione dei
segnali;
– ha competenze orientate alla gestione del ciclo di vita delle applicazioni che possono
rivolgersi al software: gestionale – orientato ai servizi – per i sistemi dedicati “incorporati”;
– collabora nella gestione di progetti, operando nel quadro di normative nazionali e
internazionali, concernenti la sicurezza in tutte le sue accezioni e la protezione delle
informazioni (“privacy”).
È in grado di:
• collaborare, nell’ambito delle normative vigenti, ai fini della sicurezza sul lavoro e della
tutela ambientale e di intervenire nel miglioramento della qualità dei prodotti e
nell’organizzazione produttiva delle imprese;
• collaborare alla pianificazione delle attività di produzione dei sistemi, dove applica
capacità di comunicare e interagire efficacemente, sia nella forma scritta che orale;
• esercitare, in contesti di lavoro caratterizzati prevalentemente da una gestione in team,
un approccio razionale, concettuale e analitico, orientato al raggiungimento dell’obiettivo,
nell’analisi e nella realizzazione delle soluzioni;
• utilizzare a livello avanzato la lingua inglese, per interloquire in un ambito professionale
caratterizzato da forte internazionalizzazione;
• definire specifiche tecniche, utilizzare e redigere manuali d’uso.
In particolare, nell’articolazione “Informatica”, con riferimento a specifici settori di
impiego e nel rispetto delle relative normative tecniche, vengono approfondite l’analisi, la
comparazione e la progettazione di dispositivi e strumenti informatici e lo sviluppo delle
applicazioni informatiche.
Risultati di apprendimento
A conclusione del percorso quinquennale, il diplomato nell’indirizzo Informatica e
Telecomunicazioni consegue i risultati di apprendimento di seguito specificati in termini
di
competenze.
1. Scegliere dispositivi e strumenti in base alle loro caratteristiche funzionali.
2. Descrivere e comparare il funzionamento di dispositivi e strumenti elettronici e di
telecomunicazione.
3. Gestire progetti secondo le procedure e gli standard previsti dai sistemi aziendali di
gestione della qualità e della sicurezza.
4. Gestire processi produttivi correlati a funzioni aziendali.
5. Configurare, installare e gestire sistemi di elaborazione dati e reti.
6. Sviluppare applicazioni informatiche per reti locali o servizi a distanza.
26
Liceo Scientifico opzione “Scienze applicate”
PIANO DI STUDI E QUADRO ORARIO
1° BIENNIO
2° BIENNIO
MATERIA
5^
1^
2^
3^
4^
Italiano
4
4
4
4
4
Storia e Geografia
3
3
Storia
2
2
2
Filosofia
2
2
2
Lingua e cultura
straniera
Matematica
3
3
3
3
3
5
4
4
4
4
Scienze naturali
(Biologia, Chimica,
Scienze della Terra)
Informatica
3
4
5
5
5
2
2
2
2
2
Fisica
Disegno e storia
dell’arte
Scienze motorie e
sportive
Religione cattolica o
Attività alternative
2
2
2
2
3
2
3
2
3
2
2
2
2
2
2
1
1
1
1
1
Totale
27
27
30
30
30
27
Profilo
Il percorso del liceo scientifico è indirizzato allo studio del nesso tra cultura scientifica e
tradizione umanistica. In particolare l’opzione Scienze Applicate fornisce allo studente
competenze avanzate negli studi afferenti alla cultura scientifico-tecnologica, con
specifico riferimento alle scienze matematiche, fisiche, chimiche, biologiche, informatiche
e alle loro applicazioni.
L’esperienza dei metodi di indagine propria di tali ambiti scientifici è resa possibile
dall’uso costante dei laboratori, pratica distintiva di tale indirizzo di studi.
Risultati di apprendimento
Al termine del corso di studi gli studenti sono in grado di:
• leggere in modo critico testi complessi di diverso tipo e utilizzare una modalità
espositiva scritta ed orale corretta, pertinente ed efficace;
• elaborare l’analisi critica dei fenomeni considerati, la riflessione metodologica
sulle procedure sperimentali e la ricerca di strategie atte a favorire la scoperta
scientifica;
• analizzare le strutture logiche coinvolte ed i modelli utilizzati nella ricerca
scientifica;
• comprendere il ruolo della tecnologia come mediazione tra scienza e vita
quotidiana;
• utilizzare gli strumenti informatici per l’analisi dei dati e per la modellizzazione di
problemi scientifici
28
CLASSI QUINTE VECCHIO ORDINAMENTO“I
Istituto Tecnico Industriale Elettronica e Telecomunicazioni con specializzazione
in Automazione ed Energetica
MATERIA
5^
Italiano
3
Storia
2
Inglese
2
Diritto ed economia
2
Matematica
3
Biologia
Fisica e laboratorio
Chimica e laboratorio
Tecnologia e disegno
Meccanica e Macchine a
fluido
Elettrotecnica
Elettronica
4(2)
Sistemi
5(2)
Telecomunicazioni
5(2)
TDP
3(2)
Educazione fisica
2
Religione
1
Totale
32
29
Profilo
Il corso offre una qualificata preparazione professionale e culturale. Fornisce, infatti, i
mezzi per orientarsi in tutti i settori dell’elettronica, delle telecomunicazioni e
dell’automazione industriale, ambito particolarmente richiesto dalle aziende del nostro
territorio. Vengono inoltre approfonditi gli aspetti energetici, principalmente nel settore
delle fonti di energia rinnovabili (eolico, fotovoltaico, ecc.).
In particolare forma allievi con spiccate doti di analisi dei problemi e di organizzazione
delle soluzioni, con predisposizione al lavoro in autonomia, all’autoaggiornamento, alle
attività interdisciplinari e di équipe, in grado di rispondere alle nuove richieste del
mercato.
Figura prevista
Il perito industriale per l’elettronica e le telecomunicazioni con indirizzo automazione è in
grado di:
• analizzare e dimensionare reti elettriche lineari e non lineari;
• utilizzare i principali pacchetti informatici per redigere relazioni e manuali d’uso ed
effettuare presentazioni dei prodotti;
• utilizzare i principali strumenti di misura;
• partecipare al collaudo, alla gestione e alla manutenzione di sistemi di vario tipo
(controllo, comunicazione, elaborazione dell’informazione) anche complessi;
• progettare, realizzare e collaudare sistemi elettronici semplici;
• conoscere le principali tecniche di trasmissione utilizzate nelle telecomunicazioni (tv,
radio, internet, telefonia mobile, ecc.);
• utilizzare le conoscenze acquisite per l’utilizzo del Controllore Logico Programmabile
(PLC), utilizzato nell’automazione di macchine e di impianti;
• utilizzare le conoscenze tecniche e normative acquisite nell’ambito energetico per il
dimensionamento di piccoli impianti;
• comprendere e utilizzare manuali d’uso e documenti tecnici e redigere brevi relazioni
in lingua inglese.
Sbocchi professionali
Il perito in elettronica e telecomunicazioni può lavorare come tecnico nelle industrie del
settore elettronico e delle telecomunicazioni con compiti di:
• programmatore di sistemi elettronici con microcontrollore;
• assistenza alla clientela in qualità di formatore e/o riparatore di impianti elettronici
e di telecomunicazioni;
• progettista e installatore di sistemi di telecomunicazioni;
• progettista e installatore di impianti elettrici (con particolare riferimento al
fotovoltaico;
• attività di tecnico nei processi produttivi dei dispositivi elettronici;
• addetto alla vendita di apparecchiature elettroniche e telematiche;
• attività di ricerca e sviluppo nel settore degli impianti per le telecomunicazioni;
•
progettista e manutentore di sistemi di automazione industriali (impianti e
macchine) e civili (domotica), basati sull’utilizzo del Controllore Logico Programmabile.
Nel passato recente i nostri allievi hanno trovato occupazione in aziende di piccole e
grandi dimensioni come ABB, ST-Microelectronics, Magneti Marelli, Telecom, Rold e
Siemens.
Il titolo di studio consente di lavorare nelle scuole pubbliche come insegnante tecnicopratico per le attività di laboratorio. Il titolo di studio consente l’accesso a qualsiasi corso
universitario e, in generale, ai corsi post-diploma e di Istruzione e I.F.T.S. (Istruzione e
Formazione Tecnica Superiore).
30
Istituto Tecnico Industriale con indirizzo Informatica
MATERIA
5^
Italiano
3
Storia
2
Inglese
3
Diritto ed economia
Matematica
3(2)
Biologia
Fisica e laboratorio
Chimica e laboratorio
Tecnologia e disegno
Calcolo delle
Probabilità, Statist.,
Ricerca Operativa
Elettronica e
Telecomunicazioni
Informatica
3(1)
5(3)
5(3)
Sistemi di
Elaborazione e
Trasmissione
Educazione fisica
5(3)
Religione
1
Totale
2
32
Profilo
Il corso offre una consolidata ed aggiornata preparazione in campo tecnico-scientifico,
accompagnata da una adeguata conoscenza culturale e linguistica in grado di fornire i
mezzi per orientarsi proficuamente in tutti i settori dell’informatica. In particolare forma
allievi con spiccate doti d’analisi dei problemi e di organizzazione delle soluzioni, con
predisposizione al lavoro in autonomia, all’autoaggiornamento, alle attività
interdisciplinari e di équipe.
Figura prevista
Il perito industriale in informatica è in grado di:
•
analizzare problemi
personalizzate;
in
ambiti
diversi
31
realizzando
soluzioni
software
anche
•
•
•
•
•
•
•
•
progettare DataBase per la gestione di grandi quantità di dati;
conoscere la morfologia dei linguaggi di programmazione con le relative applicazioni;
realizzare siti Web;
utilizzare i principali pacchetti informatici per redigere relazioni e manuali d’uso ed
effettuare presentazioni dei prodotti;
utilizzare i principali strumenti di misura nel mondo elettronico;
progettare, realizzare e collaudare sistemi di trasmissione dati anche complessi;
analizzare e classificare statisticamente i dati raccolti;
comprendere e utilizzare manuali d’uso e documenti tecnici e redigere brevi relazioni
in lingua inglese.
Sbocchi professionali
Il perito in informatica può lavorare come tecnico nelle industrie del settore informatico e
delle telecomunicazioni con compiti di:
• programmatore e analista junior;
• programmatore di sistemi di comunicazione;
• assistenza alla clientela in qualità di formatore all’utilizzo di pacchetti dedicati o di
largo uso;
• progettista di reti di trasmissione dati (senza vincoli geografici);
• addetto alla vendita di impianti informatici e di procedure software;
• attività di ricerca e sviluppo nel settore informatico;
• progettista e manutentore degli impianti di automazione.
Il titolo di studio consente di lavorare nelle scuole pubbliche come insegnante tecnico
pratico per le attività di laboratorio. Il titolo di studio consente l’accesso a qualsiasi corso
universitario e, in generale, ai corsi post-diploma e I.F.T.S.
32
Istituto
Liceo Scientifico Tecnologico
t
MATERIA
5^
Italiano
4
Storia
3
Filosofia
3
Inglese
3
Diritto
Matematica
4(1)
Scienze della terra
2
Biologia e laboratorio
2(1)
Informatica
3(2)
Laboratorio
fisica/chimica
Fisica e laboratorio
4(2)
Chimica e laboratorio
3(2)
Tecnologia e disegno
Disegno
Educazione fisica
2
Religione
1
Totale
34
indirizzo “Elettronica ed Elettrotecnica”, articolazione “Elettronica”
Profilo
Il corso offre una solida preparazione sia in campo umanistico (numerose e qualificanti
sono le ore di lezione dedicate allo studio di Italiano, Filosofia, Storia e Inglese), sia in
campo scientifico. A differenza del Liceo Scientifico tradizionale, dove è presente anche
l’insegnamento del latino, le conoscenze teoriche sono coniugate con ampie competenze
dei processi tecnologici, grazie alle numerose ore di lezione nei laboratori di Matematica,
Informatica, Fisica, Chimica e Biologia, Lingua inglese .
Sbocchi professionali
Il liceo, per sua natura, tende a preparare agli studi universitari. L'indirizzo scientificotecnologico, tuttavia, per le molteplici esperienze compiute nei laboratori, consente anche
di frequentare con profitto corsi post-diploma che permettono un inserimento diretto nel
mondo del lavoro, soprattutto nel settore chimico, biologico, informatico e nel campo
paramedico.
33
CAPITOLO 6
Aree e progetti
L’autonomia scolastica si “sostanzia nella progettazione e nella realizzazione di interventi
di educazione, formazione e istruzione mirati allo sviluppo della persona umana, adeguati
ai diversi contesti, alla domanda delle famiglie e alle caratteristiche specifiche dei soggetti
coinvolti, al fine di garantire loro il successo formativo, coerentemente con le finalità e gli
obiettivi generali del sistema d’istruzione e con l’esigenza di migliorare l’efficacia del
processo di insegnamento e di apprendimento” (art. 1, comma 2, D.P.R. 275/99).
L’insieme dei progetti esplicita la finalità formativa che l’istituto realizza attraverso
l’autonomia didattica ed organizzativa con l’elaborazione di proposte culturali.
Le azioni programmate sono orientate all’integrazione scolastica, al potenziamento di
conoscenze e abilità, alla formazione di competenze evolute, allo sviluppo delle capacità
relazionali, all’apprendimento di mezzi espressivi altri, all’educazione ai principi di
convivenza sociale e civile, ponendo attenzione a tutte le dimensioni che caratterizzano la
persona.
I progetti, quindi, rappresentano un modello organizzativo e propositivo significativo della
nostra scuola; questi progetti sono sostenuti da monitoraggio e verifiche finalizzati al
miglioramento della qualità del servizio.
L’Istituto programma numerose attività finalizzate al successo formativo, a cui tutti gli
studenti possono partecipare. Gli alunni del triennio che aderiscono a queste iniziative
acquisiscono certificazioni per l’eventuale attribuzione del credito scolastico.
Annualmente il Collegio dei Docenti e il Consiglio di Istituto autorizzano progetti, corsi e
attività integrative su proposta dei docenti.
A tale scopo, ogni anno sono istituite apposite commissioni di lavoro referenti per ogni
progetto e facenti capo alle otto aree individuate dal Collegio dei Docenti.
Area
Area
Area
Area
Area
Area
Area
Area
1
2
3
4
5
6
7
8
ORIENTAMENTO
EDUCAZIONE ALLA SALUTE
ATTUAZIONE POF
SCUOLA – LAVORO
PROMOZIONE E INTEGRAZIONE ATTIVITÀ DIDATTICHE
QUALITÀ
TECNOLOGIE MULTIMEDIALI PER LA DIDATTICA
INTEGRAZIONE ALUNNI STRANIERI
34
AREA 1
ORIENTAMENTO
Si occupa di accoglienza, orientamento in entrata, orientamento in uscita,
campus, open day.
Orientamento
Finalità Il progetto si propone di sostenere le scelte concrete dei giovani nei punti di
snodo del loro percorso formativo, facendo sì che la scelta rappresenti per ognuno
un’occasione di crescita.
L'intento è di sviluppare in ogni studente la capacità di analisi e riconoscimento dei
propri interessi, delle conoscenze e delle competenze che si possiedono; fornire strumenti
di lettura della realtà socio–economica all’interno della quale egli deve operare la sua
scelta; acquisire informazioni che possano metterlo in condizione di elaborare scelte
consapevoli.
Modalità Una prima fase dell’orientamento avviene nelle classi terze della scuola
Secondaria di Primo grado dove alcuni docenti presentano l’Istituto, i programmi che
vengono svolti e il titolo di studio conseguibile.
• Da ottobre a febbraio di ogni anno scolastico è in funzione uno sportello
orientamento: previo appuntamento è possibile per le famiglie visitare l’Istituto e
avere colloqui diretti con docenti e alunni ed eventualmente con il Dirigente
scolastico.
• Ogni anno, prima della chiusura delle iscrizioni al primo anno di corso, si svolge
una giornata di scuola aperta: l’Istituto rimane aperto per una domenica dalle
8.00 alle 18.00 per consentire la visita della struttura e il colloquio con alcuni
docenti su tutto ciò che riguarda la scuola (indirizzi di studi, quadri orari,
discipline trattate, funzionamento dei laboratori, ecc…)
• E’ possibile, per le Scuole Secondarie di Primo Grado che ne facciano richiesta,
svolgere nel nostro Istituto attività di laboratorio (Microstage) di Fisica, Chimica,
Biologia, Informatica, Disegno/Autocad.
Nelle classi quarte e quinte l’orientamento ha lo scopo di sostenere il processo di scelta
in funzione degli studi universitari o dell’ingresso nel mondo del lavoro.
All’attività dei docenti si aggiungono interventi di esperti, visite ad aziende del territorio e
stage, consultazione di materiale informativo messo a disposizione dall’Agenzia Nazionale
per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica (ex I.R.R.E.), dall’Università, dalla Regione,
quanto reperibile in Internet, incontri con ex allievi, ecc… In modo funzionale
all’orientamento viene effettuata la raccolta dei documenti di valutazione e del fascicolo
personale degli allievi.
Inoltre il nostro istituto aderisce al Progetto di macrorete per l’Orientamento coordinato
dalla Rete Scolastica del Magentino.
35
Accoglienza
Finalità Il progetto si propone di favorire l’inserimento degli alunni delle classi prime,
sensibilizzare le famiglie sulla realtà scolastica del nostro istituto e sostenere con
opportuni strumenti l’incontro con nuovi metodi, contenuti e attività caratterizzanti il
ciclo di studi superiori. Si intende anche favorire l’interazione degli insegnanti nell’ambito
di ciascun Consiglio di Classe e la collaborazione tra docenti e famiglie.
Modalità
• Nella giornata di inizio anno scolastico il Dirigente accoglie gli studenti e presenta
l’offerta formativa e i principi fondamentali del regolamento dell’Istituto.
Nella stessa giornata e/o nei giorni immediatamente successivi gli alunni visitano
la scuola e, in particolare, le attrezzature tecniche, scientifiche e sportive guidati
da un docente.
• Nei primi giorni di scuola il docente di diritto o il coordinatore di classe o chi
diversamente individuato analizza e commenta insieme agli studenti gli articoli del
regolamento di Istituto e del patto di corresponsabilità; inoltre espone
l’organizzazione dei vari organi collegiali con particolare attenzione alle funzioni
dei rappresentanti degli studenti e all’uso corretto e proficuo dei momenti
assembleari. Il lavoro dei primi giorni di scuola è finalizzato anche alla reciproca
conoscenza dei componenti della classe.
•
Nella prima settimana sono effettuate prove di ingresso per le discipline
fondamentali al fine di verificare i livelli di partenza e mettere in atto, nelle due
settimane successive, azioni di recupero di conoscenze di base e di metodo di
lavoro per rendere omogenea la preparazione iniziale.
Nei primi mesi i genitori degli alunni delle classi prime sono invitati a un colloquio con il
coordinatore. In tale occasione le famiglie saranno introdotte alla nuova realtà della
scuola superiore.
Raccordo con la Scuola Secondaria di Primo Grado
Finalità Poiché l’attuale sistema scolastico presenta elementi di discontinuità tra la
scuola Secondaria di Primo grado e quella di grado superiore, il nostro istituto partecipa
alla Commissione di Raccordo di Rete Scolastica del Magentino.
L’obiettivo è di rintracciare alcune linee di intervento per attenuare la discontinuità
didattica e metodologica tra la scuola Secondaria di Primo grado e quella di Secondo
Grado. In particolare si vuole comprendere il profilo dello studente in merito alle
competenze, capacità e conoscenze acquisite in riferimento alle abilità di base richieste. A
questo proposito viene organizzato un incontro con i docenti delle Scuole di Primo Grado
del territorio per presentare gli indirizzi di studio ed i prerequisiti richiesti in ingresso.
Modalità Quelle previste nell’ambito del progetto orientamento.
36
AREA 2
EDUCAZIONE ALLA SALUTE
Si occupa di attività di prevenzione del disagio e delle malattie.
Educazione alla salute
Finalità. Promuove il benessere psico-fisico degli allievi inteso come capacità di star bene
con se stessi e con gli altri. Il progetto si propone i seguenti obiettivi generali:
- fare della scuola un luogo di lavoro che dia la possibilità di confrontarsi per
crescere insieme
- aiutare docenti e studenti a riconoscere le situazioni di rischio
- dare informazioni corrette su argomenti di cui i ragazzi sentono il bisogno di
discutere.
Modalità. Gli interventi, realizzati con il supporto di enti ed associazioni esterne,
prevedono la presenza di specialisti ed esperti nei settori del volontariato e della
prevenzione.
Iniziative di solidarietà: adozioni a distanza e DONACIBO
Finalità. Su suggerimento di alcuni studenti si è pensato di coinvolgere l’Istituto in
iniziative di solidarietà nella convinzione che l’acquisizione di una coscienza umanitaria
possa favorire l’aiuto reciproco e la pacifica convivenza tra i popoli.
Modalità. Il progetto, attivato nell’anno scolastico 1999/2000, prevede due fasi: la
prima, a carattere informativo, con l’intervento di tre volontari dell’AVSI (Associazione
Volontari per il Servizio Internazionale) per presentare la loro esperienza di volontariato
nei paesi in via di sviluppo. La seconda fase si concretizza nella riconferma delle
adozioni a distanza. Durante la settimana del DONACIBO alunni e docenti offrono generi
alimentari che verranno donati ai bisognosi.
Attività sportive
Finalità. Nella scuola è attivo da diversi anni il Gruppo Sportivo con lo scopo di
contribuire allo sviluppo e alla formazione della persona attraverso il movimento come
valore permanente per il benessere psico-fisico individuale e sociale.
Sono previste attività di:
• avviamento alla pratica sportiva dell’atletica leggera e di sport di squadra quali
calcio a 5, calcio a 11, pallacanestro e pallavolo.
• avvicinamento a sci, rafting, rugby e mountain-bike
Modalità
• Attività di preparazione ai tornei interni, incontri amichevoli con scuole limitrofe e
Campionati Sportivi Studenteschi
• Corso residenziale di sci e snow-board
• Escursioni sul territorio in mountain-bike
• Attività di rafting
• Partecipazione ai tornei interni per il triennio (I-II-III) e per il biennio (IV-V)
• Partecipazione ai Campionati Sportivi Studenteschi
• Collaborazione con società ed associazioni sportive del territorio.
37
Sportello psicopedagogico
Finalità. Offrire uno spazio di ascolto per alunni, insegnanti e genitori. Elaborare
interventi mirati per le varie classi e supportarne la realizzazione, qualora si ritenessero
necessari. Promuovere il benessere degli alunni all'interno del contesto scolastico.
Modalità. Lo sportello è gestito dalla psicopedagogista ed è attivo da novembre a maggio,
un giorno alla settimana. E’ aperto a studenti, genitori, docenti e non docenti, previo
appuntamento da fissare presso la segreteria dell’Istituto.
38
AREA 3
ATTUAZIONE POF
Si occupa di aggiornamento del POF, monitoraggio delle attività incluse nel POF,
promozione dell’ immagine dell’Istituto.
Aggiornamento POF
Finalità. Redigere ed aggiornare periodicamente il P.O.F., che rappresenta la carta di
identità della scuola, secondo le indicazioni e le delibere del Collegio dei Docenti e del
Consiglio di Istituto.
Modalità. Edizione del P.O.F. , da pubblicare sul sito della scuola, monitoraggio e
coordinamento dei progetti extra-curricolari, raccolta di proposte per l’anno scolastico
successivo.
Biblioteca
Finalità. La Biblioteca Scolastica fornisce informazioni e idee fondamentali per la piena
realizzazione di ciascun individuo nell’attuale società dell’informazione e della
conoscenza; essa consente agli studenti di acquisire abilità per l’apprendimento lungo
l’arco della vita e sviluppare l’immaginazione, rendendoli cittadini responsabili e
consapevoli.
Modalità. Da Gennaio 2007 è attiva la biblioteca scolastica multimediale; negli anni
abbiamo incrementato il patrimonio librario a disposizione dell’Istituto, informatizzato la
documentazione, attivato iniziative in rete con le biblioteche comunali del sud-ovest
milanese.
L’apertura della biblioteca ai membri della comunità scolastica avviene secondo modalità
ed orari stabiliti, di anno in anno, in base alle risorse disponibili.
39
AREA 4
SCUOLA-LAVORO
Si occupa di relazioni scuola azienda, alternanza scuola lavoro ed attività di stage.
Relazioni scuola-azienda e attività di stage
Finalità. Il progetto si propone di avvicinare la realtà scolastica al mondo del lavoro, di
favorire la conoscenza della realtà produttiva del territorio, di aiutare gli alunni a definire
le proprie aspettative rispetto ad essa, di facilitare l’inserimento nel mondo produttivo.
Modalità. Dal 1997 la scuola mantiene contatti con le principali industrie del territorio
che hanno processi produttivi omogenei con l’indirizzo di studi.
Tali contatti si realizzano con diverse modalità:
• gli alunni di tutte le classi del triennio partecipano a stage sia durante i mesi estivi,
sia nel corso dell’anno scolastico (in orario extracurricolare), seguiti da tutor sia
aziendali sia scolastici;
• gli alunni del triennio partecipano a seminari all’interno della nostra scuola, in cui
vengono illustrate le necessità aziendali a livello di risorse umane, le possibilità di
inserimento, le modalità di reclutamento con simulazioni di colloqui di lavoro e
stesura di curricola vitae.
Progetto pilota nazionale. L’Istituto sta partecipando ad un progetto con Assolombarda
e le aziende del territorio finalizzato alla realizzazione di nuovi percorsi formativi
nell’ambito dell’Istruzione Tecnica.
40
AREA 5
PROMOZIONE E INTEGRAZIONE ATTIVITA’ DIDATTICHE
Si occupa di organizzare le attività di potenziamento e di recupero, successo scolastico e
formativo,dispersione, alunni diversamente abili.
Progetto DSA (Disturbi Specifici di Apprendimento)
Finalità. Rispettare quanto richiesto dalla legge n°170 del 2010, per favorire il successo
scolastico e formativo degli alunni con DSA.
Modalità. Sportello aperto ad alunni, famiglie e docenti cui accedere previo
appuntamento. Viene offerto aiuto alle famiglie riguardo alle strutture a cui rivolgersi in
caso di necessità per una eventuale diagnosi, ai docenti riguardo alle modalità didattiche
e allo svolgimento delle verifiche da adottare con alunni DSA, ai Consigli di Classe per la
stesura del Piano didattico Personalizzato (PdP).
Potenziamento Lingua Inglese
Finalità. L’ iniziativa prevista ha l’obiettivo primario di fornire agli studenti la possibilità
di migliorare la fluidità di esposizione e la scioltezza linguistica, potenziare la capacità di
comprensione e di esposizione orale e anche di produzione scritta in lingua inglese.
Modalità. E’ previsto un corso di preparazione all’esame per la certificazione PET o per il
FIRST CERTIFICATE.
Per il triennio Elettronico è attivo il progetto LUCE (Language Using Club for Electronics)
come supporto alla didattica della lingua inglese e alla lezione curricolare.
Progetto PR.E.M.I.A. (Progetto per l’Eccellenza e il Merito - Istituto
Alessandrini)
Finalità. Il progetto intende promuovere la partecipazione degli studenti a gare, progetti,
concorsi, proposti da enti esterni alla scuola per offrire loro l’occasione di confrontarsi
con l’esterno e mettersi alla prova in un contesto extrascolastico.
Modalità. Il referente vaglia le proposte e ne valuta la fattibilità con la Dirigenza,
organizza poi la partecipazione e ne cura le varie fasi.
Progetto D.i.E. Drama-in-Education (Potenziamento abilità linguistico/espressive)
Finalità: Si tratta di un supporto all’apprendimento della lingua inglese la cui finalità è
migliorare le capacità di uso della lingua e di ampliamento del lessico letterario degli
studenti delle classi del Liceo delle Scienze Applicate. Si ritiene pertanto che un progetto
di rafforzamento delle abilità linguistico/espressive possa servire da stimolo sia per un
migliore apprendimento dei contenuti curriculari, sia come preparazione per le richieste
comunicative dell’ambito universitario.
Modalità: La modalità sarà quella del laboratorio linguistico/espressivo. Verranno
utilizzati materiali letterari in lingua inglese che saranno rappresentati dai partecipanti
in forma integrale o adattata, in base alle necessità.
41
Musica nella Scuola
Finalità. Il progetto è finalizzato allo sviluppo e al potenziamento delle inclinazioni e dei
gusti musicali degli studenti.
Modalità. Il progetto prevede incontri settimanali o quindicinali della durata di due ore
circa da ottobre fino a maggio-giugno e coinvolge un gruppo di studenti della nostra
scuola, coordinati da un insegnante. Scopo degli incontri è programmare e provare brani
musicali da proporre in diverse occasioni.
Teatro
Finalità. Il progetto è nato con l'intento di stimolare la creatività dei ragazzi, di
sensibilizzare gli adolescenti al valore della cultura, di far acquisire agli studenti la
consapevolezza delle proprie capacità individuali di comunicazione e di relazione.
Modalità. Il progetto prevede un incontro settimanale della durata di due ore circa da
ottobre fino a maggio-giugno e coinvolge un gruppo di studenti della nostra scuola.
Il gruppo è diretto dagli insegnanti dell'istituto e si avvale della collaborazione di un
attore professionista ed eventualmente di altri esperti. In occasione della ricorrenza del
“Giorno della memoria” si organizzeranno lavori per ricordare le vittime della Shoah e
della persecuzione nazifascista.
Inoltre, come ormai consuetudine, verrà allestito e rappresentato uno spettacolo a fine
anno presso il Cinema-Teatro di Vittuone alla presenza anche delle autorità locali.
Fumetto
Finalità. Far sperimentare agli studenti il linguaggio del fumetto inteso come contenitore
di incontri tra discipline e stili diversi. Lo scopo è di esplorare elementi di natura diversa
per stimolare un’indagine visiva e narrativa al tempo stesso. Viene quindi promossa sia
l’interpretazione grafica personale (lo stile), sia la discussione e il dialogo di gruppo e alla
ricerca delle fonti di ispirazione (la sceneggiatura).
Modalità. Il progetto prevede incontri settimanali della durata di due ore circa da
gennaio fino a maggio-giugno e coinvolge un gruppo di studenti della nostra scuola. Il
corso è tenuto da un esperto esterno; i ragazzi realizzeranno opere da esporre all’interno
della scuola.
ECDL-Patente Informatica Europea
A partire dall’ anno scolastico 2000-2001 è attivo il Progetto ECDL (patente informatica
europea). Il nostro Istituto è capofila per la preparazione e l’espletamento delle prove per
conseguire la Patente Informatica secondo la convenzione MPI – AICA.
In Istituto è possibile, per gli iscritti, frequentare corsi di preparazione e sostenere gli
esami per il conseguimento della Patente Informatica Europea.
Biotecnologie: dagli strumenti alle applicazioni
Finalità. Considerata l’importanza delle biotecnologie nella società moderna, sia per
quanto riguarda l'applicazione pratica dei risultati delle ricerche sia per le implicazioni
che esse hanno a livello etico, economico, culturale e normativo, si ritiene importante
fornire una corretta base scientifica per comprendere le tematiche biotecnologiche,
formare una mentalità critica e poter esprimere giudizi responsabili.
Modalità. Il progetto è articolato in una serie di incontri, orientativamente otto, in orario
extracurricolare da novembre a gennaio. I destinatari del progetto sono gli studenti delle
classi 5e del Liceo Scientifico Tecnologico.
Successivamente a questi incontri è prevista la possibilità per gli studenti di partecipare,
in orario curricolare, allo “Sperimenta il Bio Lab”: attività di laboratorio (es. fingerprinting
42
del DNA e/o individuazione OGM ecc.) organizzata dal Cus-Mi-Bio - Centro UniversitàScuola per la diffusione delle Bioscienze e Biotecnologie presso l’Università degli Studi di
Milano.
Quotidiano in classe
Finalità. L'istituto ha aderito all'iniziativa "Quotidiano in classe" promossa
dall'Osservatorio Permanente Giovani Editori. Si tratta di una proposta didattica
finalizzata ad avvicinare gli alunni alla lettura dei giornali quotidiani nel modo più
naturale possibile, partendo dal presupposto che un giovane che non legge è certamente
più povero di cultura, di idee, di occasioni. L’obiettivo è quello di utilizzare il giornale
come un libro di testo, che cambia ogni giorno, per svolgere una sorta di lezione di storia
e di educazione civica in modo da permettere agli studenti di vivere il loro tempo, di
restare ancorati alla realtà che li circonda e di interrogarsi sul mondo che cambia.
Modalità. E’ prevista un’ora settimanale all’interno dell’orario scolastico dedicata alla
lettura del quotidiano e all’analisi degli elementi che costituiscono il linguaggio
giornalistico.
Notiziario dell’Istituto
Finalità. Il progetto si propone di favorire lo scambio di opinioni all’interno dell’Istituto,
di approfondire e affinare le conoscenze e le competenze informatiche (programmi di
software professionali e uso di Internet) e linguistiche (lezioni teoriche ed esercitazioni
pratiche su come si realizza la redazione di un articolo giornalistico).
Modalità. Gli alunni con il coordinamento di alcuni insegnanti producono il giornalino
scolastico ufficiale del nostro istituto, “Studenti.vit”, avvalendosi anche dei consigli di
esperti di comunicazione. La redazione si riunisce un pomeriggio alla settimana. Il
giornale affronta sia le tematiche inerenti la vita dell’Istituto, sia le problematiche più
generali legate agli avvenimenti politici e sociali di rilevanza nazionale e internazionale,
sia fenomeni di costume e del mondo giovanile.
Corso di AutoCAD
Finalità. Il progetto nasce dall’esigenza di ampliare l’offerta formativa degli alunni del
Liceo delle Scienze Applicate attraverso la conoscenza di uno strumento informatico qual
è la progettazione assistita al computer con AutoCAD. Il corso è finalizzato a migliorare le
capacità progettuali e operative dello studente.
Modalità. Gli studenti lavorano divisi in due gruppi di livello. Al primo livello vengono
collocati gli studenti delle classi terze che non conoscono il programma; al secondo
vengono collocati gli studenti delle classi quarte che già conoscono il programma.
Sostegno agli alunni diversamente abili
Finalità. Favorisce l’inserimento nel nostro istituto degli alunni diversamente abili,
cercando di far sì che la loro permanenza nella scuola possa essere un periodo di crescita
umana e culturale.
Modalità. Conoscenza della situazione dell’allievo tramite documentazione, contatti con
la scuola di provenienza e la famiglia. Primo incontro del gruppo H (Preside, referente,
insegnanti di sostegno, coordinatore di classe) con la famiglia e il medico curante per la
definizione di un eventuale Piano Educativo Individualizzato (PEI), che verrà poi proposto
per l’approvazione alla famiglia dell’alunno in un successivo incontro. Successivi incontri
del suddetto gruppo nel corso dell’anno scolastico, a scadenze periodiche.
43
Progetto Scuola-Università
Finalità. Crea un rapporto di collaborazione coordinato e continuo tra le due diverse
realtà e fornisce agli studenti delle classi Quinte ITIS e Liceo Tecnologico uno strumento,
sempre aggiornato, per la scelta del loro futuro percorso scolastico. Un modo per
avvicinare gli studenti alle esperienze vissute da chi frequenta l’Università, come ha
affrontato gli esami, le scelte fatte, le soddisfazioni ed i problemi incontrati.
Modalità. Oltre ad incontri con la presenza di docenti universitari verranno organizzati
anche incontri con studenti universitari e laureandi, chiamati a presentare ai ragazzi il
loro lavoro di tesi come risultato finale di un percorso.
Laboratorio aperto
Finalità. Offre agli studenti un luogo dove studiare da soli o in gruppo, in modo tale da
poter usufruire anche di un pc collegato in rete per eventuali approfondimenti.
Modalità. I laboratori di informatica rimangono aperti il mercoledì e il venerdì dalle
14.30 alle 17.00, compatibilmente con le esigenze didattiche.
Super Reading
Finalità. Il progetto si propone di aiutare gli studenti a superare difficoltà o a migliorare
capacità già acquisite di lettura, comprensione, memorizzazione del testo scritto.
Modalità. Dopo il test di ingresso, utile per la misurazione delle capacità individuali,
verranno svolte esercitazioni di lettura veloce su testi di vario genere, esercitazioni per
l’acquisizione di tecniche di memorizzazione ed esercitazioni sulla elaborazione di schemi
e mappe concettuali.
44
AREA 6
QUALITA’
Si occupa di attività di promozione e gestione del sistema Uni En Iso 9001.
Progetto Qualità
Finalità. Migliorare l’efficienza del sistema organizzativo per rendere più efficace il
servizio erogato.
Modalità. Tramite il Team Qualità il nostro istituto formalizza e attua le proprie
procedure operative conformemente alle norme ISO9001.
45
AREA 7
TECNOLOGIE MULTIMEDIALI PER LA DIDATTICA
Si occupa di predisporre lezioni multimediali e di promuovere tra i docenti competenze
relative alla didattica laboratoriale
Didattica multimediale per l’apprendimento della lingua inglese
Finalità: Progetto rivolto alle classi del triennio ITIS Elettronica come supporto alla
didattica delle lingue straniere in un’ottica di learning innovation dei tradizionali metodi
di insegnamento, capace di avvicinare gli studenti all’apprendimento delle lingue
attraverso l’uso di strumenti a loro più congeniali rispetto ai tradizionali libri e quaderni.
Modalità: le lezioni d’aula saranno supportate dall’uso a distanza di un portale dedicato
all’e-learning e dotato anche di strumenti Web 2.0.
In particolare si utilizzeranno:
- blog per la discussione di argomenti specifici a distanza;
- Wiki per produrre lavori collaborativi a distanza;
- Forum per eventuali lavori individuali e per le consegne del docente che così
saranno accessibili anche agli studenti non presenti alle lezioni.
Per garantire una perfetta integrazione dello strumento nella didattica si utilizzerà la
lavagna interattiva (LIM) durante le lezioni d’aula, ove possibile. Questo permetterà non
solo di poter introdurre gli studenti all’uso del portale, ma anche di poter supportare il
lavoro a casa con attività didattiche multimediali costruite appositamente per il gruppo
classe con cui si opera.
All’inizio dell’anno i ragazzi saranno invitati ad iscriversi sul portale dove potranno
accedere ad una virtual classroom, a loro dedicata, dopo la validazione dei dati forniti. Le
classi sono protette e non è permesso l’accesso ad utenti non autorizzati.
Corso di disegno in 3D
Finalità: mostra agli studenti di quarta l’utilizzo di 3 SW (GoogleSketchup, Rhinoceros,
freeCad) per la progettazione in 3D, fornendo loro un metodo per la realizzazione di
modelli in 3D.
Modalità. Il corso è articolato in 8 lezioni di 2 ore ciascuna. Giorno indicato il martedì,
esclusi quei martedì impiegati per le attività didattiche dei docenti. Il corso si concluderà
con la presenza di un orientatore della Nuova Accademia di Belle arti di Milano (NABA).
46
AREA 8
INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI
Si occupa di favorire il successo scolastico e formativo degli alunni stranieri e di potenziare
i rapporti con la rete del territorio e con la provincia.
Allievi stranieri
Finalità. Il progetto si propone di fornire agli alunni di recente immigrazione le
conoscenze di base della lingua italiana orale e scritta al fine di favorirne l’integrazione.
Modalità. I ragazzi di origine straniera che si iscrivono nel nostro Istituto vengono
sottoposti a test di ingresso. In base ai risultati vengono inseriti nei corsi di
alfabetizzazione (livello 1), avanzato (livello 2), potenziamento (livello 3).
L’Istituto ha adottato un protocollo di inserimento degli alunni stranieri
47
REGOLAMENTO DI ISTITUTO
PREMESSA
Il presente Regolamento recepisce i contenuti dello “Statuto delle Studentesse e degli
Studenti”, emanato con D.P.R.249/98 e successive modificazioni.
E’ conforme ai principi e alle norme del Regolamento dell’Autonomia delle Istituzioni
Scolastiche (D.P.R. 275/99), nonché del D.P.R.567/96.
E’ in piena armonia con il POF e contribuisce alla sua piena attuazione.
Si ispira ai seguenti principi fondanti:
•
•
l’attività didattico educativa dell’Istituto è tesa a promuovere la crescita umana,
culturale, civile e professionale degli studenti;
i docenti, i genitori e il personale non docente sono coinvolti, ciascuno
nell’esercizio delle proprie specifiche funzioni, nel processo educativo;
•
il servizio scolastico è improntato al pieno rispetto dei diritti dell’alunno.
All’interno della scuola nessuna discriminazione può essere compiuta per motivi
riguardanti le condizioni socioeconomiche, psicofisiche, di lingua, di sesso, di
etnia, di religione o di opinioni politiche;
•
l’Istituto favorisce l’accoglienza di tutti gli alunni, con particolare riguardo alla
fase di ingresso nelle classi iniziali e alle situazioni di rilevante necessità;
•
l’Istituto si propone come centro culturale per la comunità circostante, è aperto
alle attività di educazione permanente e ricerca l’interazione con le altre agenzie
culturali e con le realtà produttive del territorio
PARTE PRIMA
ORGANI COLLEGIALI E ALTRI ORGANISMI RAPPRESENTATIVI
Tutte le componenti della comunità scolastica esercitano il loro diritto- dovere di
partecipazione alla vita della scuola attraverso le forme organizzate previste dal DL.
297/1994 (e successive integrazioni).
Le diverse componenti collaborano al miglioramento continuo del servizio scolastico,
possono riunirsi in assemblee e formulare proposte e richieste nelle modalità e nelle
occasioni previste dalla normativa vigente e dal presente Regolamento.
Gli Organi Collegiali e le assemblee operanti nell’ Istituto sono i seguenti :
Consiglio d’Istituto
Giunta Esecutiva
Collegio dei Docenti
Dipartimenti del Collegio dei Docenti
Dipartimenti di materia
Consigli di Classe
Organo di Garanzia
Comitato per la valutazione del servizio degli Insegnanti
Commissione Elettorale
Assemblee studentesche
Comitato studentesco
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Assemblee e Comitato dei Genitori
CONSIGLIO D’ ISTITUTO
Il Consiglio di Istituto :
- è costituito secondo le norme vigenti e il suo funzionamento è regolato dalle disposizioni
di legge;
- è formato dai rappresentanti di tutte le componenti della scuola, che predispongono e
autorizzano l’utilizzo dei mezzi finanziari disponibili.
La prima convocazione del Consiglio di Istituto, immediatamente successiva alla nomina
dei relativi membri da parte del Dirigente Scolastico, è disposta dal Dirigente Scolastico.
Nella prima seduta, il Consiglio di Istituto presieduto dal Dirigente Scolastico, elegge, tra
i rappresentanti dei genitori membri del Consiglio stesso, il proprio presidente e il
vicepresidente. A parità di voti, la votazione si dovrà ripetere fino al raggiungimento della
maggioranza dei voti in favore di uno dei candidati.
Il Consiglio di Istituto dura in carica il periodo previsto dai termini di legge. Coloro che,
nel corso della durata dell’Organo Collegiale, perdono i requisiti per mantenere l’incarico
vengono sostituiti dai primi dei non eletti nelle rispettive liste.
La rappresentanza studentesca viene rinnovata annualmente.
I membri eletti che non intervengono, senza giustificati motivi, a tre sedute consecutive
dell’organo di cui fanno parte, decadono dalla carica e vengono sostituiti dai primi fra i
non eletti delle rispettive liste.
In caso di esaurimento delle liste si procede ad elezioni suppletive.
Il Consiglio di Istituto è convocato dal Presidente.
Il Presidente è tenuto a disporre la convocazione del Consiglio stesso su richiesta della
Giunta Esecutiva o della maggioranza dei componenti il Consiglio.
Per le convocazioni straordinarie l’ordine del giorno è indicato dai proponenti.
La convocazione deve essere effettuata con lettera diretta ai singoli membri del Consiglio.
Le riunioni del Consiglio di Istituto hanno luogo in ore non coincidenti con l’orario delle
lezioni.
Possono essere chiamati a partecipare alle riunioni del Consiglio di Istituto, a titolo
consultivo, specialisti interni o esterni che operano in settori inerenti il servizio
scolastico.
Gli studenti che non abbiano raggiunto la maggiore età non partecipano al voto nelle
delibere in cui siano coinvolti oneri economici,come, a titolo esemplificativo, il
programma annuale, il conto consuntivo, gli acquisti, ecc.
Gli atti del Consiglio di Istituto sono pubblicati nell’apposito albo della scuola e sul sito
dell’Istituto, tranne quelli contenenti dati sensibili o comunque riservati, in ottemperanza
a specifiche norme di legge ( Legge sulla privacy).
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GIUNTA ESECUTIVA
Il Consiglio di Istituto elegge nel suo seno una Giunta Esecutiva, composta da un
docente, da un ATA, da un genitore e da uno studente.
Della Giunta Esecutiva fanno parte di diritto il Dirigente Scolastico, che la presiede, e il
Direttore dei Servizi Generali Amministrativi che svolge anche funzioni di segretario.
La Giunta Esecutiva dura in carica fino al rinnovo del Consiglio d’Istituto.
COLLEGIO DEI DOCENTI
Il Collegio dei Docenti è l’organo con funzioni di programmazione generale educativa e
didattica, è formato da tutti i docenti dell’Istituto e presieduto dal Dirigente Scolastico.
Il Collegio dei Docenti si insedia all’inizio di ciascun anno scolastico e si riunisce secondo
il Piano Annuale delle Attività concordato ed approvato all’ inizio dell’anno scolastico.
Le riunioni possono essere convocate dal Dirigente Scolastico in seduta straordinaria
ogni volta che egli ne ravvisi la necessità o quando almeno un terzo dei componenti del
Collegio ne faccia richiesta.
DIPARTIMENTI DEL COLLEGIO DOCENTI
I Dipartimenti sono costituiti da docenti rappresentanti dei diversi indirizzi presenti
nell’Istituto e sono eletti dal Collegio Docenti.
I dipartimenti devono produrre proposte per il Collegio, nei termini stabiliti, sui compiti
loro affidati dal Collegio stesso o dal Dirigente Scolastico e attinenti al miglioramento
della progettazione didattica e dell’erogazione del servizio.
Possono candidarsi i docenti che lavorano da almeno 1 anno nell’Istituto e che non
hanno intenzione di chiedere il trasferimento per almeno 3 anni. La candidatura può
essere effettuata per un solo dipartimento.
Gli elettori, costituiti da tutti i docenti, possono esprimere un massimo di 6 preferenze,
anche di candidati di indirizzi diversi.
Risulteranno eletti 3 rappresentanti per ogni indirizzo che durano in carica fino al
rinnovo del Consiglio di Istituto.
DIPARTIMENTI DI MATERIA O DI AREA DISCIPLINARE
Sono costituiti dai docenti della stessa disciplina o area disciplinare che attuano la
progettazione disciplinare, ne effettuano il riesame ed esaminano i libri di testo in vista
delle nuove adozioni.
Il coordinatore di ogni Dipartimento di materia è nominato dal Dirigente Scolastico
CONSIGLIO DI CLASSE
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Il Consiglio di classe può essere chiuso, cioè costituito dalla sola componente docente, o
aperto, quando si apre alle componenti dei genitori e degli studenti ( due rappresentanti
per ognuna delle due componenti eletti in apposite assemblee)
Il Consiglio di Classe è convocato di norma almeno 5 giorni prima dal Dirigente
Scolastico, secondo il calendario annuale degli impegni o su richiesta del coordinatore di
classe.
In caso di urgenza il CdC viene convocato con solo 2 giorni di preavviso.
E’ presieduto dal Dirigente Scolastico, o da un docente della classe delegato dal
Dirigente Scolastico.
ORGANO DI GARANZIA
L’Organo di Garanzia è competente per la soluzione dei conflitti sull’applicazione dello
Statuto delle studentesse e degli studenti (D.P.R. 24 giugno 1998, n. 249 e successive
modificazioni), conformemente all’art. 5 comma 3 dello Statuto stesso.
Svolge funzioni d’appello rispetto alle sanzioni deliberate dal Consiglio di Classe.
L’Organo di Garanzia, presieduto dal Dirigente Scolastico, è composto da un docente, un
genitore, uno studente e un rappresentante del personale non docente.
Viene nominato dal Consiglio d’Istituto nella prima riunione di insediamento e dura in
carica quanto il Consiglio stesso. Il Consiglio d’Istituto nomina altresì un membro
supplente per ciascuna delle componenti.
Possono far parte dell’Organo di Garanzia esclusivamente gli studenti iscritti alle classi
del triennio.
Se l’avente diritto avanza ricorso, che deve essere presentato per iscritto, il Presidente
dell’Organo di Garanzia, preso atto dell’istanza inoltrata, deve convocare mediante lettera
i componenti dell’Organo entro e non oltre 7 giorni dalla presentazione del ricorso
medesimo.
L’avviso di convocazione va fatto ai membri dell’Organo, per iscritto, almeno 5 giorni
prima della seduta.
Il Presidente, in preparazione dei lavori della seduta, deve accuratamente acquisire tutti
gli elementi utili allo svolgimento dell’attività dell’Organo finalizzata alla puntuale
considerazione dell’oggetto della convocazione.
Il Presidente provvede a designare, di volta in volta, il segretario verbalizzante.
Per la validità della seduta è richiesta la presenza della metà più uno dei componenti. Il
membro, impedito ad intervenire, deve far pervenire al Presidente dell’Organo di
Garanzia, possibilmente per iscritto, prima della seduta la motivazione giustificativa
dell’assenza.
Ciascun membro dell’Organo di Garanzia ha diritto di parola e di voto; l’espressione del
voto è palese e non è prevista l’astensione. In caso di parità prevale il voto del Presidente.
L’esito del ricorso va comunicato per iscritto all’interessato.
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L’Organo di Garanzia, su richiesta degli studenti o di chiunque abbia interesse, decide
anche sui conflitti che sorgano all’interno della scuola in merito all’applicazione dello
Statuto delle studentesse e degli studenti.
Se nell’azione disciplinare risulta coinvolto direttamente o indirettamente un membro
dell’Organo di Garanzia, alla seduta partecipa a pieno titolo il membro supplente.
COMITATO PER LA VALUTAZIONE DEL SERVIZIO DEGLI INSEGNANTI
Il Comitato per la valutazione del servizio degli insegnanti si riunisce quando sia
compiuto il periodo di prova di un insegnante, per provvedere agli adempimenti di Legge.
E’ costituito da quattro membri effettivi e due supplenti eletti ogni anno dal Collegio dei
Docenti ed è presieduto dal Dirigente Scolastico.
COMMISSIONE ELETTORALE
La Commissione elettorale d’Istituto è eletta dal Collegio Docenti e dura in carica un
anno scolastico.
La Commissione elettorale d’Istituto organizza le votazioni all’interno dell’Istituto e
assicura, nella ripartizione tra i diversi seggi elettorali, la segretezza del voto.
Decide sugli eventuali ricorsi presentati ad essa, entro i cinque giorni successivi.
ASSEMBLEE STUDENTESCHE
Gli studenti hanno diritto di riunirsi in assemblea nei locali della scuola secondo le
modalità previste nei successivi articoli.
Le assemblee studentesche possono essere di Classe o di Istituto.
I rappresentanti degli studenti eletti nei Consigli di Classe possono esprimere un
Comitato Studentesco d’Istituto.
Assemblee di classe
E’ consentito lo svolgimento di un’assemblea di classe al mese nel limite di due ore.
Gli studenti concorderanno l’orario con i docenti interessati.
L’assemblea di classe non può essere tenuta sempre lo stesso giorno della settimana
durante l’anno scolastico. Non possono aver luogo assemblee nei 30 gg. che precedono la
conclusione delle lezioni.
L'Assemblea di Classe deve essere richiesta al Dirigente Scolastico dai rappresentanti di
classe con almeno tre giorni di preavviso.
Gli alunni redigono un verbale dell’Assemblea che consegnano all’Ufficio del Dirigente
Scolastico.
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Assemblee d’Istituto
Le Assemblee di Istituto si svolgono in modo del tutto indipendente in ciascuna delle due
sedi.
Le regole sotto enunciate hanno valore per ogni sede.
L'Assemblea di Istituto è regolamentata e disciplinata dalle norme vigenti nonché da un
regolamento che gli Studenti si danno autonomamente. L’organizzazione dell'Assemblea
spetta al C.S. (Comitato Studentesco), che si assume le responsabilità relative alla
gestione e all'ordinato svolgimento della stessa. Il Dirigente Scolastico, al quale spetta la
concessione della autorizzazione allo svolgimento dell’Assemblea, ha potere di intervento
nel caso di violazione del Regolamento o in caso di constatata impossibilità di ordinato
svolgimento dell'Assemblea (D.L.vo 16/4/94, n. 297).
Per ogni anno scolastico è consentito lo svolgimento di Assemblee d’Istituto in un numero
non superiore a quattro, nel limite delle ore di lezione di una giornata.
L’Assemblea d’Istituto è convocata su richiesta:
- dei rappresentanti degli studenti eletti in Consiglio d’Istituto;
- della maggioranza del Comitato Studentesco di Istituto
- di almeno il 10% degli studenti.
Le richieste di Assemblee di Istituto, corredate dell’ordine del giorno, devono pervenire al
Dirigente Scolastico almeno 5 giorni prima della data della loro convocazione.
Non è consentita alcuna attività didattica ordinaria durante lo svolgimento
dell’assemblea studentesca di Istituto.
Alle Assemblee d’Istituto possono partecipare esperti di problemi sociali, culturali,
artistici e scientifici. Detta partecipazione deve essere autorizzata dal Consiglio d’Istituto.
Su richiesta degli studenti le ore destinate alle assemblee possono essere utilizzate per lo
svolgimento di attività autogestite di ricerca, di seminario e di lavori di gruppo.
All’Assemblea d’Istituto possono assistere, oltre al Dirigente Scolastico o a un suo
delegato, gli insegnanti che lo desiderino.
L’Assemblea d’Istituto deve darsi un regolamento per il proprio funzionamento che viene
inviato in visione al Consiglio d’Istituto.
COMITATO STUDENTESCO
I rappresentanti degli studenti dei Consigli di classe, d’Istituto e della Consulta possono
costituire il Comitato Studentesco, che si riunisce secondo le modalità previste dal suo
regolamento e concordate con il Dirigente Scolastico.
Il regolamento che il Comitato studentesco si è dato viene inviato in visione al Consiglio
d’Istituto.
ASSEMBLEE E COMITATO DEI GENITORI
Le assemblee dei genitori possono essere di Classe o di Istituto.
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I rappresentanti dei genitori nei Consigli di Classe possono esprimere un Comitato dei
Genitori dell’Istituto.
Qualora le assemblee si svolgano nei locali della scuola, la data e l’orario di svolgimento
di ciascuna di esse devono essere concordati, di volta in volta, con il Dirigente Scolastico.
Il Dirigente Scolastico autorizza la convocazione dell’assemblea. I genitori promotori ne
danno comunicazione all’utenza autonomamente, nei modi e nei tempi che ritengono
opportuni.
PARTE SECONDA
AREA DELLE REGOLE
ISCRIZIONI
Le iscrizioni alle classi dell’istituto avvengono in conformità con le leggi vigenti.
FORMAZIONE CLASSI
La formazione delle classi prime è curata dall’ufficio del Dirigente
collaborazione con una commissione di insegnanti, alla quale può
presidente del Consiglio d’Istituto o un suo delegato. Detta commissione
durante l’ultimo Collegio dei Docenti dell’anno precedente.
La formazione delle classi successive alla prima è curata dall’ufficio
Scolastico.
Scolastico in
partecipare il
viene formata
del Dirigente
Nella formazione delle classi si tiene conto delle disposizioni ministeriali annuali, delle
indicazioni formulate dal Collegio dei Docenti e dei criteri generali fissati dal Consiglio
d’Istituto.
ORARI DI APERTURA E CHIUSURA DELLA SCUOLA
Ogni giorno la scuola viene aperta almeno un quarto d’ora prima dell’inizio delle lezioni.
La scuola rimane aperta ininterrottamente fino al termine delle attività programmate.
L’orario di apertura e chiusura della scuola viene stabilito all’inizio di ogni anno
scolastico.
ORARIO DELLE LEZIONI
Il quadro orario delle lezioni viene formulato di anno in anno dal Dirigente Scolastico in
collaborazione con una commissione nominata dal Collegio dei Docenti, tenuto conto dei
criteri generali stabiliti dal Consiglio d’Istituto.
L’orario delle lezioni è strutturato tenendo conto delle esigenze didattiche della scuola.
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Gli alunni e i docenti sono tenuti ad essere presenti in aula all’inizio di ogni lezione. I
docenti devono essere presenti a scuola 5 minuti prima dell’inizio dell’attività didattica.
Gli intervalli, della durata di 10 minuti l’uno, sono fissati al termine della seconda e
della quarta ora di lezione.
Gli alunni che al termine dell’intervallo debbano recarsi per motivi di studio in altri
locali devono comunque attendere l’insegnante nell’aula in cui hanno concluso la 2 o la 4
ora.
FREQUENZA
Frequentare le lezioni è per gli studenti un diritto e un dovere, pertanto la loro presenza è
obbligatoria, oltre che alle lezioni, a tutte le altre attività autorizzate (ricerche culturali,
lavori di gruppo, uscite didattiche). La mancata partecipazione deve essere giustificata.
Le irregolarità nella frequenza (frequenti ritardi, uscite anticipate, etc,), dovute a futili
motivi, saranno valutate nell'ambito del comportamento, ai fini della determinazione del
voto di condotta. Saranno inoltre segnalate al Dirigente Scolastico e potranno essere
oggetto di azione disciplinare da parte del Consiglio di Classe.
RITARDI E USCITE ANTICIPATE
La giustificazione dei ritardi e i permessi per le uscite anticipate sono regolamentati ogni
anno dalla Presidenza che ne dà comunicazione all’utenza tramite una circolare inviata
alle famiglie e pubblicata sul sito dell’Istituto.
Il regolamento sarà sempre ispirato alla tutela della sicurezza degli allievi, alla loro
educazione alla responsabilità e alla garanzia dell’efficienza del servizio.
ASSENZE E GIUSTIFICAZIONI
Gli studenti che siano stati assenti hanno l’obbligo, il giorno in cui riprendono le lezioni,
di giustificare l’assenza.
La giustificazione deve recare una firma corrispondente a quella depositata presso la
segreteria dell’Istituto al momento del ritiro del primo libretto delle assenze.
Lo studente sprovvisto di giustificazione può essere ammesso provvisoriamente con
l’impegno di giustificare il giorno successivo.
Il docente della prima ora di lezione è tenuto ad annotare tale impegno nell’apposito
riquadro del giorno successivo sul registro di classe.
I docenti sono tenuti ad informare la Presidenza nel caso lo studente non provveda poi a
presentare la giustificazione.
Casi di assenza particolarmente frequenti saranno segnalati alla famiglia.
All’inizio dell’anno scolastico il Dirigente Scolastico comunica agli studenti e alle famiglie
il numero di presenze necessarie per non incorrere nel giudizio finale di non ammissione
alla classe successiva.
Qualora uno o più studenti siano autorizzati dal Dirigente Scolastico o dai suoi
collaboratori ad abbandonare la classe, all’inizio di un’ora di lezione, per partecipare ad
iniziative studentesche, l’insegnante ne prende nota sul registro di classe.
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Quando uno studente risulta assente dalla lezione perché partecipa ad iniziative
scolastiche l’insegnante sul proprio registro personale invece di una a (assente) appone
una g ( giustificato).
Tale mancata presenza non verrà computata come assenza nel calcolo finale delle
assenze.
In occasione di manifestazioni studentesche è garantito il regolare svolgimento delle
lezioni, pertanto gli studenti non presenti dovranno produrre giustificazione.
Solo in casi eccezionali ed adeguatamente documentati lo studente, assente al mattino,
può essere ammesso alle attività pomeridiane.
SORVEGLIANZA
La normale vigilanza sugli allievi, durante l’ingresso nelle aule, durante la permanenza a
scuola e all’uscita, è svolta dal personale docente con l’ausilio dei collaboratori scolastici.
Il docente ha la responsabilità degli studenti della classe che risultano presenti in aula o
in altri locali di uso didattico all’inizio della propria lezione.
Ogni cambio d’ora deve svolgersi nei tempi tecnici strettamente necessari per evitare che
le classi rimangano “scoperte” troppo a lungo. Comporta una grave responsabilità per gli
insegnanti sia teorici che tecnico- pratici allontanarsi, durante l’orario di servizio, dalle
aule, dai laboratori, dalle palestre.
Per quanto riguarda la responsabilità civile e penale dei docenti si rimanda alle norme
disciplinari previste dal C.C.N.L.(Titolo I Capo IV della Parte III del D. L.vo n. 297 del
1994)
Il personale docente e non docente è tenuto a collaborare perché non si verifichino soste
prolungate e immotivate nei corridoi che potrebbero disturbare l’attività didattica o il
lavoro negli uffici.
Durante le lezioni l’insegnante può consentire uscite temporanee dall’aula, per esigenze
personali, a non più di un alunno per volta.
L’insegnante non deve ammettere in aula durante le lezioni studenti di altre classi a
meno che questo non sia espressamente autorizzato dalla Presidenza.
Durante l’intervallo delle lezioni gli insegnanti dell’ora precedente hanno l’obbligo della
sorveglianza in classe. Gli insegnanti in compresenza si dividono il compito della
sorveglianza in classe e nel corridoio.
Quando la fine di una lezione non coincide con l’intervallo, gli alunni non devono uscire
dall’aula per non disturbare i compagni delle classi attigue, salvo che per ragioni di
studio debbano recarsi in altri locali, nel qual caso devono comunque attendere
l’insegnante in classe.
Nel caso che una classe resti temporaneamente priva di insegnante, il collaboratore
scolastico assegnato al comparto cura la vigilanza e avverte tempestivamente l’Ufficio del
Dirigente Scolastico.
L’obbligo di vigilanza copre le ore di attività didattica di ciascuna classe. Non esiste
pertanto obbligo di vigilanza sugli alunni al di fuori del tempo scuola. Qualora gli
studenti scelgano di permanere all’interno dell’edificio scolastico, in attesa delle attività
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pomeridiane, devono sostare negli spazi opportunamente predisposti
correttamente.
comportandosi
I docenti, nelle ore a disposizione, hanno l’obbligo di rimanere all’interno dell’istituto e
devono ritenersi a disposizione della scuola per tutta la durata del loro servizio, anche in
occasione di assemblee.
La sorveglianza sugli accessi all’Istituto è compito dei collaboratori scolastici a ciò
preposti, i quali hanno anche l’obbligo di identificare gli esterni in ingresso.
UTILIZZO DI SPAZI E STRUTTURE
Gli studenti hanno facoltà di utilizzare gli strumenti in dotazione all’Istituto per attività
progettate dalla scuola e alla presenza del personale preposto.
Nei casi di urgenza motivata gli studenti possono fruire degli strumenti previa
autorizzazione del Dirigente che accerterà la natura e il carattere della richiesta.
Ognuno è responsabile dei propri effetti personali. Gli studenti non devono abbandonare
nelle aule libri od altri oggetti personali quando hanno terminato di utilizzare un’aula o
un laboratorio.
Tutti i danneggiamenti arrecati con dolo o colpa degli studenti all'edificio, agli arredi, alle
attrezzature, ai materiali e ai documenti dell’Istituto, saranno rifusi completamente da
chi li ha compiuti. Se non sarà accertata la responsabilità individuale saranno rifusi
dalla classe o dal gruppo corresponsabili del danno.
L’accesso e l’utilizzo dei laboratori è disciplinato dal Regolamento Laboratori, che è
parte integrante del presente Regolamento.
Negli spazi dell’Istituto possono essere svolte attività culturali da e per estranei,
conformemente alle disposizioni ministeriali in materia, solo se autorizzate dal Consiglio
d’Istituto, il quale delibera anche le modalità di utilizzo.
L'Istituto mette a disposizione delle componenti docenti, genitori e ATA appositi spazi
per
le
comunicazioni.
Tutti i testi, che devono essere datati e firmati, rimangono esposti per sette giorni al
massimo, trascorsi i quali possono essere rimossi d’ufficio. La responsabilità del
contenuto è del firmatario.
Negli spazi approvati ed a ciò riservati, gli studenti possono esporre fogli, cartelli e avvisi
che siano testimonianze della loro partecipazione alla vita della scuola e della società
civile, purché siano nell'ambito dei dettami costituzionali, rispettosi delle diverse identità
che coesistono nell’Istituto e siano stati preventivamente autorizzati dal Dirigente
Scolastico.
All'interno dell'istituto sono vietate l'affissione e la diffusione di volantini pubblicitari,
commerciali e di propaganda politica.
E’ vietata l’affissione dei manifesti da parte di
autorizzazione del Dirigente Scolastico.
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persone estranee alla scuola, salvo
USO DEI CELLULARI E DELLE APPARECCHIATURE ELETTRONICHE
In tutta l’area scolastica è tassativamente vietato registrare immagini, sia statiche
(fotografie), sia dinamiche (videofilmati), voci o suoni senza preventiva autorizzazione
della Presidenza (tali azioni si configurano come gravi violazioni dell’immagine e della
privacy secondo il D.L. 30/06/2003),
E’ altresì vietato agli studenti l’uso in classe dei telefoni cellulari e di qualsiasi altra
apparecchiatura tecnologica per comunicare con l’esterno e/o trasmettere o ricevere
messaggi, senza preventiva autorizzazione dell’insegnante.
Se durante i compiti in classe lo studente viene trovato in possesso del cellulare acceso,
l’insegnante può ritirare il compito e valutarlo negativamente.
Tutto il personale deve spegnere i propri cellulari quando entra in classe o in laboratorio.
Durante la permanenza a scuola gli studenti non possono fare uso di cuffie per ascoltare
musica.
DIVIETO DI ABBANDONO DELL’ISTITUTO
Non è consentito agli alunni abbandonare l'istituto, nemmeno temporaneamente, senza
autorizzazione dell’Ufficio del Dirigente Scolastico.
EMERGENZA
Ogni caso di emergenza che prevede l'evacuazione immediata dell'edificio, senza altra
autorizzazione, viene segnalato mediante apposito "segnale acustico di abbandono", di
cui viene data informazione pratica all'inizio dell'anno scolastico.
NORME SANITARIE
Il personale dell’Istituto non può fornire agli studenti medicinali di alcun genere, se non
dietro autorizzazione scritta della competente autorità sanitaria. L’eventuale
somministrazione di farmaci, alle condizioni predette, può essere effettuata solo dal
personale abilitato.
Nel caso che uno studente sia affetto da malattia che possa procurare crisi periodiche o
ricorrenti
durante lo svolgimento delle lezioni, la famiglia è invitata ad informare il Dirigente
Scolastico fornendo adeguata documentazione medica contenente anche indicazioni sul
comportamento da tenere da parte del personale dell’Istituto.
Conformemente alle disposizioni di legge, in tutti i locali dell’Istituto, ivi compresi i servizi
igienici, è vietato fumare. E’ vietato anche l’uso delle sigarette elettroniche.
INFORTUNI E INDISPOSIZIONI
Tutti gli studenti sono assicurati contro gli infortuni che possono accadere durante lo
svolgimento delle attività scolastiche curriculari ed extracurriculari presenti nel P.O.F.,
nel tragitto casa-scuola e viceversa (vedi polizza assicurativa depositata in segreteria).
58
In caso di improvvisa indisposizione o infortunio sono
informati i genitori che
provvedono a prelevare lo studente. Nella impossibilità dei genitori o in caso di urgenza
l’Istituto chiede l’intervento del 118.
PARTE TERZA
RAPPORTI SCUOLA FAMIGLIA
PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÀ ( PEC)
Il Patto Educativo di Corresponsabilità è da ritenersi parte integrante del presente
Regolamento.
Il PEC è elaborato ogni anno dal Collegio dei Docenti, che recepisce eventuali istanze
delle altre componenti scolastiche, ed è approvato dal Consiglio d’Istituto. In caso di
mancata modifica resta in vigore quello dell’anno precedente.
Il PEC è sottoscritto dalle famiglie all’atto dell’iscrizione, o , nel caso delle classi prime,
della sua formalizzazione.
LIBRETTO PERSONALE
All’inizio dell’anno scolastico ad ogni alunno viene consegnato un libretto personale, sul
quale è depositata la firma di almeno un genitore. Su tale libretto gli insegnanti
annotano voti, note di merito o demerito ed eventuali comunicazioni. Tutte le annotazioni
devono essere controfirmate dal genitore, che ha depositato la firma, per presa visione.
Gli studenti sono tenuti ad avere sempre con sé il libretto che diventa mezzo di
comunicazione con la famiglia.
Qualsiasi alterazione delle scritture sul libretto o asportazione di fogli, come pure la
contraffazione della firma di un genitore, sono gravi mancanze e quindi oggetto di
provvedimento disciplinare.
COLLOQUI
I colloqui con i genitori degli alunni si svolgono nei tempi e nei modi stabiliti dal
calendario di ricevimento dei docenti, fissato ogni anno dal Collegio dei Docenti.
Qualora se ne presenti la necessità, i genitori possono essere convocati dal Dirigente
Scolastico, dal coordinatore di classe o anche dal singolo docente, previa autorizzazione
del coordinatore di classe o del Dirigente Scolastico.
I genitori in caso di necessità possono, previo appuntamento, richiedere un colloquio con
il Dirigente Scolastico o con il coordinatore di classe
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INFORMAZIONI
I genitori possono trovare
dell’Istituto
tutte le informazioni inerenti la vita scolastica sul sito
Eventuali temporanee variazioni dell’orario delle lezioni sono comunicate sempre con
almeno un giorno di anticipo agli alunni, che sono tenuti a scriverle sul diario. Non vi è
obbligo di controllo da parte dell’istituzione scolastica.
ACCESSO ALLA DOCUMENTAZIONE
L’accesso agli atti amministrativi è regolato dalla Legge 241/1990. Le procedure di
accesso a tutti gli atti sono deliberate dal Consiglio di Istituto e costituiscono parte
integrante del presente Regolamento.
PARTE QUARTA
ATTIVITÀ DIDATTICHE
ED EDUCATIVE
ATTIVITÀ DIDATTICHE
Le attività didattiche ed educative curricolari ed extracurricolari si svolgono nei tempi e
nei modi individuati ogni anno nel POF.
Esse sono monitorate dai Consigli di Classe, dal Collegio Docenti, dai Coordinamenti
Disciplinari,
dai Dipartimenti di Indirizzo, dalle Commissioni e dalla funzione strumentale al POF, e
sono improntate al miglioramento continuo.
Il POF viene elaborato nell’ultimo Collegio dell’anno scolastico e viene approvato dal
Consiglio di Istituto prima dell’inizio del nuovo anno scolastico. In tal modo è possibile
distribuirlo alle famiglie degli alunni delle classi prime all’atto della formalizzazione
dell’iscrizione ed è possibile renderlo esecutivo all’inizio dell’attività didattica.
VIAGGI DI ISTRUZIONE E USCITE DIDATTICHE
La procedura relativa ai viaggi di istruzione e alle uscite didattiche è elaborata dal
Collegio dei Docenti ed approvata dal Consiglio di Istituto. Essa può essere aggiornata
all’inizio di ogni anno scolastico, è parte integrante del presente Regolamento ed è
pubblicata sul sito dell’Istituto.
ATTIVITÀ ALTERNATIVE ALL’ INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA
Nell’Istituto è assicurata libertà di religione.
Il Consiglio di Istituto vigila affinché non si verifichino discriminazioni sia nei confronti di
chi si avvale dell’insegnamento della religione cattolica, sia di chi non se ne avvale.
L’Istituto garantisce la disponibilità di un’aula per lo svolgimento delle attività
alternative, o per lo studio individuale, agli studenti che intendono non avvalersi
dell’insegnamento della religione cattolica, nel caso in cui rimangano all’interno
dell’istituto.
Gli alunni che all'atto della scelta se avvalersi o meno dell'insegnamento della religione
cattolica hanno optato per la soluzione "uscita dalla scuola" devono uscire e non possono
sostare in quel periodo nei locali dell'Istituto, né nell'area scolastica.
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INTERVENTI DIDATTICI E FORMATIVI INTEGRATIVI
Il Consiglio d’Istituto delibera la copertura finanziaria degli interventi didattici integrativi
nel momento in cui approva il programma annuale.
Gli insegnanti possono proporre ai Consigli di Classe, o chiedere al Dirigente scolastico
l’autorizzazione a tenere lezioni o corsi pomeridiani di sostegno, di recupero o di
potenziamento per gli studenti che ne abbiano necessità.
Le Assemblee di Istituto, di Classe, il Collegio Docenti, i Consigli di Classe, il Comitato
Genitori, il Comitato degli Studenti, gruppi o singoli docenti possono formulare proposte
di attività formative come: cineforum, meeting sportivi, conferenze, dibattiti, esperienze di
lavoro, gruppi di studio, ecc. con eventuale presenza di esperti esterni. Il Consiglio
d’Istituto, esaminate le proposte, le autorizza, compatibilmente con le possibilità
finanziarie e la disponibilità dei locali, delle attrezzature e del personale.
ATTIVITÀ EXTRACURRICOLARI
Tutte le attività extracurricolari devono avere una chiara valenza formativa e devono
interessare un numero congruo di studenti. In caso contrario, anche se approvate non
saranno attivate.
Le attività extracurricolari, deliberate dal Collegio Docenti, sono raggruppate in Aree
presiedute da funzioni strumentali che hanno il compito di coordinare i progetti attinenti
all’area di pertinenza. Ogni progetto fa capo ad un referente individuato dal Dirigente
Scolastico.
Le Aree sono individuate ogni anno dal Collegio dei Docenti, a cui spetta la designazione
delle figure strumentali.
I referenti di progetto sono tenuti a depositare tutta la documentazione inerente alla
propria attività nei Faldoni di Area, depositati in Vicepresidenza in modo da consentire di
tenere sotto controllo tutta l’attività progettuale dell’Istituto.
PARTE QUINTA
PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI
Nell’irrogazione dei provvedimenti disciplinari l’Istituto recepisce la norma del DPR
249/1998, modificato dal DPR235/2007 e rubricato “Disciplina” che all’art. 4. al 2°
comma dispone che : “I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al
rafforzamento del senso di responsabilità e al ripristino di rapporti corretti all’interno della
comunità scolastica, nonché al recupero dello studente attraverso attività di natura sociale,
culturale ed in generale a vantaggio della comunità scolastica”.
Il Regolamento di Disciplina è parte integrante del presente Regolamento e si ispira ai
seguenti criteri :
- la responsabilità disciplinare è personale
61
-
nessuno può essere sottoposto a sanzione disciplinare senza essere stato prima
invitato ad esporre le sue ragioni
deve sempre sussistere una proporzione tra il fatto contestato ed accertato e la
misura della sanzione disciplinare
sul giudizio di proporzionalità della sanzione rispetto alla condotta influisce anche
lo scandalo che questa abbia provocato nella comunità locale;
la sanzione deve tener conto della situazione personale dello studente, della
gravità del comportamento, delle conseguenze che da esso derivano, della recidiva;
nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento può influire sulla
valutazione di profitto;
tutti possono agire in giudizio per la tutela dei propri diritti e interessi legittimi.
PARTE SESTA
NORME FINALI
Il Consiglio d’Istituto in data 22 aprile 2013 ha approvato il presente regolamento allo
scopo di fissare i criteri fondamentali relativi all’organizzazione delle attività e al
funzionamento dei servizi scolastici.
Ferme restando le competenze specifiche delle diverse funzioni e dei diversi organismi le
norme in esso contenute costituiscono un’assunzione di responsabilità e di impegno per
tutta la comunità scolastica.
Le modifiche al presente Regolamento possono essere proposte da una o più componenti
della scuola presenti nel Consiglio d’Istituto attraverso i rispettivi organi di
rappresentanza.
Ogni modifica al presente Regolamento deve essere approvata dal Consiglio d’Istituto con
maggioranza assoluta.
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REGOLAMENTO DI DISCIPLINA
(approvato dal C.d.I. in data 21/09/2009)
Il presente Regolamento di Disciplina è stilato in conformità con quanto disposto nell’art.
4 del DPR 24 giugno 1998, n.249 (Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola
secondaria) e nelle
successive modifiche ed integrazioni
del DPR 21 novembre
2007,n.235
MANCANZE
SANZIONI
ORGANO EROGANTE
DISCIPLINARI
Inosservanza
dei Sanzioni di tipo didattico (per Il docente della disciplina
doveri scolastici
es. compiti e lezioni aggiuntive,
la cui mancata esecuzione può
essere valutata come una
impreparazione )
Disturbo della lezione Ammonizione
scritta
sul Attribuita
dall’insegnante,
registro di classe
che accompagna l’alunno in
Presidenza
per
la
contestazione
Presenza sul Diario di Il D.S procede ad una prima Dirigente Scolastico
classe di note di ammonizione scritta
demerito ripetute e che viene comunicata alla
gravi
famiglia.
Il Consiglio di classe
In caso di recidiva sospensione
dalle lezioni fino a tre giorni
Fatti
che
turbino Sospensione dalle lezioni fino a Il consiglio di Classe dopo che
gravemente il regolare cinque giorni
il Dirigente Scolastico ha
svolgimento
delle
sentito
le
ragioni
dei
lezioni
responsabili
(compreso l’uso del
cellulare)
Violazione dello statuto Sospensione dalle lezioni fino a Il Consiglio di Classe dopo
o del Regolamento di 10 giorni.
aver sentito le ragioni dei
Istituto;
responsabili
Può essere prevista la
danneggiamenti
alle menzione della sospensione
strutture
e
alle sulla pagella.
attrezzature
Ai responsabili dei danni verrà
dell’Istituto
chiesto di rispondere anche dal
punto di vista pecuniario.
Utilizzo di videotelefoni Nel caso in cui un’intera classe
all’interno dell’Istituto si
renda
responsabile
di
senza
previa danneggiamenti, il rimborso del
autorizzazione
della danno verrà ripartito su tutti gli
alunni della classe.
Presidenza.
Per i responsabili può essere
previsto
un
percorso
riabilitativo.
Divulgazione
via Sospensione fino a 15 giorni, Il Consiglio di Classe dopo
Internet di immagini oltre alle sanzioni previste dalla aver sentito le ragioni dei
non
autorizzate legge (art. 161 del Codice)
responsabili.
dell’Istituto
e
delle
persone
che
lo
frequentano
63
Comportamenti offesivi
nei confronti del Capo
di Istituto,dei Docenti,
del personale tutto
della scuola, degli altri
studenti
Atti vandalici
Sospensione fino a 15 giorni.
Il Consiglio di Classe dopo
Menzione della sospensione aver sentito le ragioni dei
sulla pagella.
responsabili.
Comportamenti che si
configurano
come
reati, che violano la
dignità ed il rispetto
della vita umana e che
comportino
pericolo
per l’incolumità delle
persone.
Comportamenti
di
violenza grave e nei
casi di recidiva
La durata dell’allontanamento Il Consiglio di Istituto, sentiti
è commisurata alla gravità del i responsabili ed il Consiglio
reato ovvero al permanere della di classe
situazione di pericolo
Sarà previsto
riabilitativo.
un
percorso
Allontanamento dalla comunità Il Consiglio di Istituto, sentiti
scolastica per l’intero anno i responsabili ed il Consiglio
scolastico
di classe
Esclusione dallo scrutinio finale
o non ammissione all’Esame di
Stato conclusivo.
In casi particolarmente gravi il Dirigente Scolastico ha facoltà di prendere decisioni
provvisorie anche prima di convocare il consiglio di Classe
La reiterazione della stessa violazione può comportare un aggravio della sanzione.
Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso all’Organo di Garanzia entro 15 giorni
dalla comunicazione della loro irrogazione .
64
PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’
(in base all’ART. 3 DPR 235/2007)
Il Patto educativo di corresponsabilità tra scuola, studenti e famiglie ha la finalità di
rendere effettiva la piena partecipazione degli studenti e dei genitori alla vita della scuola.
Con questo strumento le famiglie si assumono l’impegno di rispondere direttamente
dell’operato dei propri figli, quando questi violino i doveri sanciti dal Regolamento
d’Istituto e dallo Statuto delle Studentesse e degli Studenti.
Nella nostra comunità scolastica al Regolamento di Istituto è attribuita una significativa
valenza formativa, poiché le sue norme hanno lo scopo di migliorare la convivenza
all'interno dell'Istituto. Pertanto i docenti , gli studenti , i collaboratori scolastici, le
famiglie sono tenuti ad osservarlo per creare un clima di reciproco rispetto che favorisca
l'apprendimento e l'instaurarsi di un proficuo rapporto educativo.
DOVERI DELLE SINGOLE COMPONENTI DELLA COMUNITA’ SCOLASTICA
Il Docente
1. Programma l'attività didattica
2. La svolge adattandola alle esigenze della classe
3. Verifica, valuta, comunica sempre la valutazione e le sue motivazioni
4. Elabora strategie di recupero
5. Dialoga con gli studenti e con le loro famiglie
6. Si aggiorna costantemente
7. Partecipa alla vita dell'Istituto (organi collegiali e attività di Istituto) e segue le linee
collegiali pur nella sua autonomia
8. Rispetta il regolamento di Istituto
9. Rispetta studenti e personale dell'Istituto
10. Usa appropriatamente il materiale e le strutture dell'Istituto.
Lo Studente
1. Frequenta con regolarità e puntualità le lezioni e le attività scolastiche
2. Segue con attenzione e attiva partecipazione le lezioni
3. Mantiene un comportamento educato e interviene in modo pertinente
4. Si impegna nello studio domestico per ottenere risultati positivi
5. Presenta i compiti e il materiale richiesto rispettando le scadenze fissate
6. Riferisce in famiglia le comunicazioni dell'Istituto e procura di far firmare ai genitori i
voti sul libretto
7. Partecipa alla vita dell'Istituto (organi collegiali e attività di Istituto)
8. Rispetta compagni, docenti e personale dell'Istituto
9. Rispetta il Regolamento di Istituto
10. Usa con cura il materiale e le strutture dell'Istituto.
I Genitori
1. Conoscono ed accettano l’Offerta Formativa dell’Istituto, il Regolamento di Istituto
e il Regolamento di disciplina
2. Collaborano al progetto formativo partecipando, con proposte e osservazioni
migliorative,
a riunioni, consigli, colloqui con i docenti
3. Controllano e firmano il libretto delle assenze e dei ritardi dei propri
figli,contattando anche la scuola per accertamenti
4. Controllano e firmano il libretto dei voti
5. Si rivolgono ai docenti e al Dirigente Scolastico in presenza di problemi didattici o
personali
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6. Forniscono informazioni utili a migliorare la conoscenza degli studenti da parte
della scuola
7. Si impegnano a pagare i danni causati alla scuola dal proprio figlio, o dal gruppo di
studenti del quale il proprio figlio fa parte (classe, squadra, gruppo di lavoroecc.).
Il Personale non docente :
1. E’ puntuale e svolge con precisione il lavoro assegnato
2. Collabora a realizzare l’Offerta formativa della scuola, garantendo il necessario
supporto alle attività didattiche
3. Fa osservare, per quanto di competenza ,il Regolamento di Istituto
4. Segnala ai docenti e al Dirigente Scolastico eventuali problemi rilevati.
Il Dirigente Scolastico
1. Garantisce e favorisce l’attuazione dell’Offerta Formativa ed il rispetto del
Regolamento di Istituto e del regolamento di Disciplina
2. Garantisce e favorisce il dialogo, la collaborazione tra le diverse componenti della
scuola
3. Coglie le esigenze formative degli studenti e della comunità in cui la scuola opera,
per ricercare risposte adeguate.
N.B. Il Dirigente Scolastico ha facoltà , nel caso di assenza dei docenti, di posticipare
l’entrata o di anticipare l’uscita da scuola , segnalando il provvedimento agli alunni il
giorno precedente.
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