10° Istituto Comprensivo Statale di Padova _______________________________________________________ REGOLAMENTO D’ISTITUTO Deliberato dal C.d.I. il giorno 27 novembre 2008 TITOLO I - PREMESSA Art. 1 Compiti istituzionali della scuola La scuola ha il compito di contribuire - attraverso l’educazione e l’istruzione - alla formazione dell’uomo e del cittadino, secondo i principi sanciti dalla Costituzione. La Scuola Primaria e Secondaria di Primo grado del 10° Comprensivo di Padova, nel rispetto e nella valorizzazione delle diversità individuali, sociali e culturali degli alunni, opera affinché ciascun soggetto possa conseguire: la maturazione dell’identità personale; la conquista dell’autonomia; l’acquisizione di apprendimenti e di competenze; l’integrazione attiva nella comunità scolastica, come avvio alla convivenza civile e democratica. Il 10° Istituto Comprensivo di Padova è istituzione autonoma dello Sato, libera e aperta a tutti. Art. 2 La Comunità scolastica Il personale dirigente, direttivo, docente e non docente dell’Istituto, insieme con gli alunni e le loro famiglie, costituisce la Comunità scolastica, una realtà complessa che trova la sua ragion d’essere nella predisposizione di un ambiente intenzionalmente organizzato con scopi educativi e di apprendimento che lo Stato le affida. Art. 3 Scuola / Extrascuola La Scuola - intesa come Comunità che interagisce con la più vasta Comunità sociale e civile riconosce di non esaurire tutte le funzioni educative, e di dover pertanto stabilire un rapporto di collaborazione con le Famiglie, con gli Enti e con le Associazioni del territorio che perseguono finalità formative e culturali. Art. 4 Composizione dell’Istituto L’Istituto Comprensivo n. 10 di Padova comprende le sottoelencate Scuole Primarie e Secondarie di Primo grado: Scuola Primaria 4 Martiri Scuola Primaria Luzzatti (Salboro) Scuola Primaria Nievo (Voltabarozzo) Scuola Secondaria di Primo grado Stefanini (Voltabarozzo) Scuola Secondaria di Primo grado Stefanini (succursale Salboro) Gli Uffici dell’Istituto Comprensivo sono ubicati presso l’edificio della Scuola Secondaria di primo grado Todesco, con entrata indipendente in via Todesco 14. TITOLO II – DEGLI ORGANI COLLEGIALI E DEI DOCENTI Art. 5 Organi collegiali - Disposizioni generali Gli Organi Collegiali hanno il compito di favorire la partecipazione alla gestione della scuola di tutti i soggetti componenti la comunità scolastica. Sono Organi Collegiali dell’Istituto: il Consiglio di Istituto (C.d.I.) la Giunta Esecutiva (G.E.) il Collegio dei Docenti di Scuola Primaria e Secondaria di Primo grado (C.d.D.). che può riunirsi in modo unitario o per grado (Collegio ristretto Primaria./ Collegio ristretto Secondaria) i Consigli di Interclasse e di Classe le Assemblee dei genitori (A.G.) La convocazione degli Organi Collegiali viene disposta dal Presidente, in via ordinaria con avviso scritto e, non appena saranno utilizzabili le postazioni in ogni plesso scolastico dell’Istituto, per via informatica, almeno 5 giorni prima della data fissata per la riunione. L’avviso di convocazione deve contenere l’elenco degli argomenti all’ordine del giorno. Per ciascuna seduta degli organi collegiali viene redatto apposito verbale. I registri dei verbali sono custoditi presso la sede del 10° Istituto Comprensivo, in via Todesco, 14. Art. 6 Consiglio di Istituto (C.d.I.) Il C.d.I. è costituito da rappresentanti dei genitori (n.8), rappresentanti dei docenti (n.8), rappresentanti del personale non docente (n.2), dirigente scolastico (membro di diritto). Il C.d.I. è presieduto da un genitore eletto dal Consiglio stesso. Il C.d.I. delibera il Programma Annuale ed Conto Consuntivo e dispone in ordine all’impiego dei mezzi finanziari. Competenze del C.d.I.: Fatte salve le competenze del Collegio dei Docenti e dei Consigli di intersezione, di interclasse e di classe, il C.d.I. ha potere deliberante nelle seguenti materie: acquisto, rinnovo e conservazione dei sussidi e dei materiali didattici; adozione del Regolamento interno; adozione del Piano dell’Offerta Formativa (POF), in particolare per le linee essenziali, per gli aspetti finanziari e per gli aspetti organizzativi generali; orario di funzionamento delle scuole; partecipazione dell’Istituto ad attività culturali, sportive e ricreative di particolare interesse educativo; criteri per la programmazione e attuazione delle attività parascolastiche, delle visite guidate e dei viaggi di istruzione; criteri generali per la formazione delle classi e per l’assegnazione dei docenti; uso dei locali e delle attrezzature da parte di terzi. Il C.d.I. si pronuncia, inoltre, su ogni altro argomento attribuito alla sua competenza dalle leggi e dai regolamenti in vigore. Convocazione del C.d.I.: Il Consiglio di Istituto è convocato dal Presidente o - in caso di impedimento - dal Vicepresidente, almeno una volta ogni trimestre (sono esclusi i mesi di luglio e di agosto). Pubblicità delle sedute: Alle sedute del C.d.I. possono assistere, senza diritto di parola, tutti gli elettori. Per rendere noto agli elettori la data e l’ordine del giorno delle riunioni è affisso un avviso all’albo di tutte le scuole. Partecipazione di terzi alle sedute Alle sedute del C.d.I. possono partecipare, a titolo consultivo o su richiesta del Consiglio stesso, gli specialisti con compiti medico-psicopedagogici che operano in modo continuativo nella scuola. Il C.d.I., quando lo ritenga opportuno, può anche sollecitare la presenza dei rappresentanti degli Enti Locali. Durata, validità e svolgimento delle sedute Le sedute di norma non dovranno superare le 2 ore e 30 di durata e si dovranno tenere in giorni ed in orari compatibili con le esigenze dei membri del Consiglio stesso. Ciascuna seduta viene aperta nell’orario prestabilito, previo appello e verifica del numero legale (metà più uno dei componenti). Il Presidente dirige e organizza il dibattito, modera la discussione sugli argomenti trattati, fa osservare il Regolamento, annuncia il risultato delle votazioni. Decadenza membri del C.d.I. I consiglieri vengono dichiarati decaduti dopo tre assenze consecutive ingiustificate. Il consigliere decaduto o dimissionario è surrogato dal primo candidato non eletto della lista di appartenenza. Pubblicizzazione degli atti I verbali delle sedute del C.d.I. vengono numerati e conservati presso la sede dell’Istituto Comprensivo; all’inizio della seduta si dà lettura del verbale della seduta precedente e si procede alla relativa approvazione. La pubblicizzazione degli atti del Consiglio avviene mediante l’affissione in apposito Albo delle copie delle deliberazioni. L’affissione all’Albo è curata dal Segretario della Giunta (Direttore Servizi Generali ed Amministrativi), entro 10 giorni dalla relativa seduta del Consiglio; la copia delle deliberazioni deve rimanere esposta per un periodo di almeno 10 giorni. Per lo stesso periodo i verbali sono esibiti a chi - avendone titolo - presenti specifica richiesta, nel rispetto delle procedure previste dalle norme vigenti in materia di accesso agli atti amministrativi. Art. 7 Giunta Esecutiva (G.E.) La Giunta Esecutiva, eletta dal C.d.I., è composta da un docente, un non docente, due genitori, il dirigente scolastico e il direttore dei servizi generali ed amministrativi (membri di diritto). La Giunta è presieduta dal Dirigente scolastico; segretario della Giunta è il Direttore dei servizi generali ed amministrativi . La G.E.: predispone il Programma Annuale e il Conto Consuntivo; prepara i lavori del Consiglio cura l’esecuzione delle relative delibere. Art. 8 Collegio dei Docenti (C.d.D.) Il C.d.D. (Collegio Docenti Unitario, Collegio Docenti ristretto Primaria, Collegio Docenti ristretto Secondaria) è composto da tutti i docenti dei tre ordini di scuola in seduta riunita o distinta in servizio nell’Istituto ed è presieduto dal Dirigente Scolastico. Il C.d.D.: ha potere deliberante in materia di funzionamento didattico dell’Istituto. Cura la progettazione dell’azione educativa, anche al fine di adeguare, nell’ambito degli ordinamenti della scuola, le indicazioni ministeriali alle specifiche esigenze ambientali; elabora, delibera, attua, verifica il Piano dell’Offerta Formativa (POF), curandone in particolare gli aspetti formativi, pedagogici, didattici e di organizzazione della didattica; formula proposte al Dirigente scolastico per la formazione delle classi, per l’assegnazione ad esse dei docenti, per la formulazione dell’orario delle lezioni, tenendo conto dei criteri generali indicati dal C.d.I.; valuta l’andamento dell’attività didattica per verificarne l’efficacia in rapporto agli orientamenti e agli obiettivi programmati; provvede all’adozione dei libri di testo e, nei limiti delle disponibilità finanziarie, alla scelta dei materiali e dei sussidi didattici; promuove iniziative di aggiornamento; programma ed attua le iniziative per il sostegno degli alunni diversamente abili; si pronuncia su ogni altro argomento attribuito alla sua competenza dalle leggi e dai regolamenti. Il C.d.D. si insedia all’inizio di ciascun anno scolastico, si riunisce secondo il piano delle attività deliberato, quando il dirigente scolastico ne ravvisi la necessità, oppure quando almeno un terzo dei componenti ne faccia richiesta. Le riunioni del Collegio hanno luogo durante l’orario di servizio, in ore non coincidenti con l’orario di lezione. Art. 9 Consiglio di Interclasse – Consiglio di Classe Il Consiglio di Interclasse nella scuola Primaria e il Consiglio di Classe della scuola Secondaria di Primo grado sono composti dai docenti del plesso e dai genitori rappresentanti di classe (n. 1 per quella di scuola elementare e n. 2 per la scuola media). Sono presieduti dal Dirigente scolastico o da un insegnante della scuola da lui delegato. Si riuniscono almeno una volta ogni bimestre: di regola il primo bimestre con i soli docenti, dal secondo bimestre con la contemporanea presenza dei genitori e degli insegnanti, secondo il Piano Annuale delle attività degli organo collegiali. I Consigli di interclasse / classe hanno il compito di: formulare al Collegio dei docenti proposte in ordine all’azione educativa e didattica; agevolare le relazioni tra docenti, genitori, alunni; esprimere pareri sulla scelta dei libri di testo e dei sussidi didattici; pronunciarsi su ogni altro argomento attribuito alla loro competenza dalle leggi e dai regolamenti. I compiti relativi alla realizzazione del coordinamento didattico, dei rapporti interdisciplinari, della valutazione degli alunni vengono svolti dai Consigli di interclasse / classe con la sola componente docente. Art.10 Sedi, sezioni e classi L’Istituzione scolastica si articola nei cinque plessi scolastici, a Voltabarozzo e Salboro scuola secondartia di primo grado e scuola primaria sono in edifici contigui. Il personale di ciascun plesso scolastico contribuisce, secondo le specifiche competenze, alla determinazione di un clima aperto e collaborativo all’interno e all’esterno della sede scolastica e tra le sedi. Ciascuna classe è una unità di lavoro e di ricerca individuale e collettiva guidata dagli insegnanti; essa interagisce con le altre classi del plesso e dell’intera Istituzione anche mediante la partecipazione a progetti comuni per gruppi di classi di sede e tra le sedi. Art.11 Coordinatore di plesso Il compito di coordinamento del singolo plesso scolastico viene affidato annualmente ad un insegnante in servizio nel plesso. L’incarico è conferito dal Dirigente scolastico, su indicazione dei docenti del plesso. L’insegnante coordinatore ha il compito di: semplificare i rapporti con l’ufficio della Presidenza; svolgere azione di coordinamento dei colleghi; impartire - se necessario - disposizioni ai collaboratori scolastici; presiedere i Consigli di interclasse e di classe; segnalare tempestivamente alla Presidenza eventuali problemi del plesso (in particolare, anche con l'aiuto del Referente della Sicurezza, tutti i problemi concernenti Art.12 Assegnazione docenti alle classi Il dirigente scolastico provvede ad assegnare i docenti alle classi sulla base dei criteri generali stabiliti dal C.d.I. e considerate le proposte del C.d.D. E’ tenuto ad acquisire la conoscenza dei criteri e delle proposte, e di quanto stabilito nella Contrattazione Integrativa di Istituto, ma può motivatamente discostarsene. Fermo restando l’obiettivo essenziale di realizzare il miglior impiego delle risorse umane e delle competenze professionali, il C.d.I. indica per l’assegnazione dei docenti alle classi i seguenti criteri generali: rispetto, per quanto possibile, del principio della continuità didattica; attenzione all’equilibrio complessivo nelle sezioni tra docenti a tempo indeterminato e determinato; riconoscimento, in positivo, delle costruttive relazioni sperimentate tra i docenti di una sezione/classe; rispetto delle graduatorie interne di istituto . TITOLO III - DELLE NORME COMUNI Art. 13 Gli incontri tra docenti e genitori I rapporti con le famiglie vengono tenuti innanzitutto per mezzo degli incontri individuali tra insegnanti e genitori nell’ora di ricevimento settimanale, comunicata da ogni docente all’inizio dell’anno scolastico e nei due ricevimenti generali pomeridiani di metà quadrimestre. I consigli di classe con la presenza dei rappresentanti dei genitori hanno invece lo scopo di illustrare la programmazione e la realizzazione delle attività didattiche e di discutere problemi e proposte che interessano l’intera classe. Gli incontri individuali degli insegnanti con i genitori mirano soprattutto ad illustrare e a discutere la valutazione e le problematiche relative ai singoli alunni. Gli incontri individuali si svolgono al di fuori dell’orario di insegnamento del docente. Durante l’orario delle lezioni i genitori potranno accedere alla scuola per colloqui con gli insegnanti solo in via eccezionale e concordata, comunque al di fuori delle ore di lezione. I colloqui sono sospesi in prossimità degli scrutini. Allo scopo di dare certezza e ordine ai colloqui, i genitori sono invitati a prenotare l’incontro con il docente attraverso il libretto personale dell’alunno almeno tre giorni prima. Qualora il docente accerti difficoltà insorte per un colloquio programmato ne dà notizia alla famiglia attraverso il libretto, proponendo data o modalità alternativa all’incontro. Il docente che non abbia incontri programmati nell’ora di ricevimento non è in orario di servizio. I docenti di sostegno, viste le particolari esigenze di contatto con le famiglie, sostituiscono l’ora settimanale di ricevimento con gli incontri necessari al percorso didattico ed educativo dell’alunno affinché si instauri la comunicazione più attenta ed efficace, secondo i bisogni degli alunni e dei genitori. Rientra nei compiti dell’insegnante di sostegno tenere costanti contatti e colloqui con le équipe multidisciplinare e con il personale delle agenzie coinvolte nella formulazione e nella gestione dei PEI. Con le valutazioni quadrimestrali i docenti curano l’informazione alle famiglie sui risultati degli scrutini: a febbraio con i docenti coordinatori; a giugno, per la consegna delle pagelle, con i docenti di classe non impegnati negli esami. Altri momenti comuni tra la scuola e le famiglie sono: l’incontro con i genitori e il coordinatore di classe (e il segretario) in occasione dell’elezione dei rappresentanti dei genitori nel Consiglio di classe; le riunioni organizzative per l’attuazione di particolari progetti; i momenti ricreativi comuni: la festa di fine anno, gli spettacoli e le mostre realizzati dagli alunni, le manifestazioni sportive; gli incontri organizzati dalla scuola per l’orientamento in entrata e alla scelta della scuola superiore. Comunicazioni sul comportamento, sul profitto o su problematiche inerenti la scuola potranno essere effettuate anche per mezzo di avvisi scritti sul libretto personale degli alunni; i responsabili dell’obbligo scolastico sottoscriveranno gli avvisi per presa visione. Gli insegnanti, i rappresentanti dei genitori e i consiglieri di Istituto possono chiedere la convocazione di assemblee straordinarie. L’autorizzazione ad effettuare assemblee straordinarie compete al dirigente scolastico. Art. 14 La vigilanza degli alunni Il dovere di vigilanza degli alunni riguarda ogni momento della vita scolastica e ogni attività programmata dagli Organi collegiali (uscite didattiche, visite guidate, feste, attività sportive, ecc.). La vigilanza spetta agli insegnanti di classe e di sostegno, anche in presenza di altri adulti autorizzati in via temporanea a collaborare allo svolgimento di particolari attività didattiche. Quando la scolaresca è organizzata per classi aperte, o è temporaneamente affidata ad altro insegnante a causa assenza del titolare, il dovere di vigilanza compete al docente o ai docenti impegnati ad impartire l’insegnamento e ai collaboratori scolastici, secondo quanto di competenza. Gli alunni dovranno essere vigilati in maniera opportuna anche durante gli spostamenti all’interno della struttura scolastica e negli spazi esterni, durante l’ingresso, gli intervalli, il pranzo e l’intervallo mensa, l’uscita. Nel caso in cui - per assenza o per ritardo del titolare - una classe sia provvisoriamente scoperta, sarà cura dei collaboratori incaricati dal dirigente organizzare la vigilanza della classe interessata. Nel caso non ci fossero insegnanti a disposizione o disponibili, si dovrà provvedere all’abbinamento dei gruppi in altre classi Eccezionalmente, e per tempi limitati, nel caso non sia possibile attenersi ai comportamenti sopradescritti, si potrà ricorrere all’ausilio dei collaboratori scolastici. Art. 15 Ingresso, intervallo e mensa Gli orari di ingresso e di uscita degli alunni vengono stabiliti all’inizio di ciascun anno scolastico dal Consiglio di Istituto e, salvo modifiche che intervenissero in tale periodo a causa di esigenze di coordinamento dei servizi di trasporto e mensa con i Comuni, possono essere considerati validi i seguenti in via permanente. Scuola 4 Martiri: La classe prima funziona a tempo misto: un gruppo di alunni ha lezioni a tempo normale articolate su 6 giorni settimanali, dal lunedì al sabato, con orario 8.15 – 13.15; un gruppo di alunni ha lezioni articolate su 5 giorni settimanali, dal lunedì al venerdì, con orario 8.15 - 15.30; Le classi seconda, terza, quarta, quinta a tempo normale hanno le lezioni articolate su 6 giorni settimanali, dal lunedì al sabato, con orario 8.15 – 13.15; Scuola Luzzatti: La classe prima funziona a tempo misto: un gruppo di alunni ha lezioni articolate su 5 giorni settimanali, dal lunedì al venerdì, con orario 8.15 – 15.30; un gruppo di alunni non usufruisce del rientro nei giorni del martedì e del giovedì rinunciando alle attività opzionali. Scuola Nievo: Le classi di sezione A hanno le lezioni articolate su 6 giorni settimanali, dal lunedì al sabato, con orario 8.15 – 13.15 Le classi di sezione B hanno le lezioni articolate su 5 giorni settimanali, dal lunedì al venerdì, con orario 8.15 – 15.30; Scuola Stefanini (Voltabarozzo e Salboro): Le classi hanno le lezioni articolate su 6 giorni settimanali, dal lunedì al sabato, con orario 8.15 – 13.15 Il personale docente si deve trovare a scuola alle 8.10, cinque minuti prima dell’inizio dell’orario delle lezioni e delle attività didattiche. Al suono della prima campana (8.10), gli alunni disposti per classe, vengono accompagnati dagli insegnanti della prima ora nelle rispettive classi. Comportamenti analoghi sono richiesti ai docenti e agli alunni all’inizio delle lezioni pomeridiane. Al termine delle lezioni il personale docente deve provvedere, durante l’uscita, ad accompagnare le classi fino all’ingresso della scuola , avendo cura di vigilarne comunque l’uscita ordinata fino ai cancelli. Intervallo / interscuola Durante gli intervalli del mattino (della durata di 15 minuti) e l’intervallo mensa (previsto per le classi a tempo lungo come periodo successivo al consumo del pranzo e precedente la ripresa delle attività didattiche) gli insegnanti devono assicurare la necessaria vigilanza sugli alunni. Intervallo e dopo mensa devono essere fruiti in un clima educativo, dando spazio al gioco organizzato, alla conversazione, al reintegro delle energie. I collaboratori scolastici, durante l’intervallo e il dopo mensa, opereranno per favorire un utilizzo ordinato degli altri spazi e dei servizi igienici. Mensa Il consumo del pranzo - ove previsto o richiesto - è parte integrante dell’orario scolastico e dell’attività educativa. Lo specifico regolamento della mensa è allegato. Art. 16 Ritardi, entrate e uscite anticipate Gli alunni in ritardo sull’inizio delle lezioni sono ammessi in classe; il loro ritardo è annotato sul registro di classe a cura dell’insegnante e motivato, eventualmente il giorno successivo, tramite il libretto personale. Se il ritardo supera i 15 minuti l’alunno è ammesso in classe solo con l’autorizzazione del dirigente o del suo delegato. L’insegnante coordinatore di classe provvederà a chiedere per iscritto la ragione al responsabile dell’obbligo scolastico di ritardi ripetuti e non opportunamente motivati. I ritardi ripetuti e non giustificati costituiscono infrazione disciplinare. Gli alunni potranno essere ammessi in classe in orario successivo alla prima ora solo se muniti di giustificazione con l’ora di ingresso o se accompagnati da un genitore. Gli alunni che per particolari occasionali esigenze abbiano la necessità di uscire dalla scuola prima del termine delle lezioni o delle attività didattiche, debbono essere ritirati dal responsabile dell’obbligo scolastico o da persona munita di apposita delega. Le uscite anticipate o le entrate posticipate per l’intero anno, o per periodi prolungati, devono essere specificamente richieste per iscritto e autorizzate. Compete al dirigente scolastico il rilascio dell’ autorizzazione che verrà trascritta sul giornale di classe. In caso di malessere o infortunio di un alunno, i suoi genitori saranno avvisati ai numeri telefonici che hanno indicato per le chiamate urgenti. Art. 17 Assenze Ogni assenza dell’alunno deve essere motivata sul libretto personale dal responsabile dell’obbligo scolastico. Tale giustificazione deve essere richiesta dai docenti al rientro a scuola e ne prenderanno nota sul giornale di classe. Gli alunni che si assentano da scuola per un periodo superiore ai 5 giorni (compresi i festivi) devono presentare, al rientro, il certificato medico di riammissione. Se l’alunno è stato affetto da malattia infettiva, il certificato deve essere rilasciato dal medico di base e, qualora la legge lo preveda, dall’autorità sanitaria. Nel caso di assenze superiori ai 5 giorni non per motivi di salute, il genitore che informi preventivamente dell’assenza non è tenuto a presentare il certificato medico. Gli alunni che risultano assenti da scuola per oltre un mese, senza giustificato motivo, saranno richiamati all’obbligo scolastico da parte del dirigente scolastico. Art. 18 Libretto personale Il libretto personale serve per la giustificazione dei ritardi, delle assenze, e per tutte le comunicazioni tra la scuola e la famiglia. Deve accompagnare l’alunno quotidianamente a scuola ed essere conservato con cura. I genitori, che lo ritirano all’inizio dell’anno scolastico e ne firmano la prima pagina, avranno cura di prendere visione costantemente delle comunicazioni che la scuola invia, apponendovi la firma. La falsificazione della firma del genitore o del contenuto delle comunicazioni costituisce mancanza grave e può comportare l’allontanamento dalle lezioni. Art. 19 Telefoni cellulari e altri dispositivi di ripresa o riproduzione Non è consentito l’uso di telefoni cellulari personali o altri dispositivi di ripresa o riproduzione video/audio durante le ore di lezione, gli intervalli e le soste ai bagni per gli alunni, o durante le ore di servizio con la classe per i docenti o il personale non docente. In tali contesti i dispositivi devono rimanere spenti. E’ consentito l’uso del cellulare, in ricezione o invio, qualora tale uso sia stato preventivamente accordato dal docente della classe per ragioni esplicite e riconosciute, e limitatamente ad esse. Qualsiasi dispositivo utilizzato senza preventiva autorizzazione dovrà essere immediatamente ritirato, disattivato e consegnato integro al dirigente o suo delegato, il quale provvederà a conservarlo integro, restituendolo direttamente al genitore convocato. Il docente segnerà sul giornale di classe i fatti e ne darà notizia al coordinatore. E’ vietato riprendere in video o in audio alunni, docenti e personale della o nella scuola a loro insaputa e senza la loro esplicita autorizzazione. Qualsivoglia lesione alla riservatezza e al rispetto delle persone, operata tramite riprese video/audio non autorizzate, è una mancanza disciplinare grave e sanzionata con rigore. Art. 20 Disciplina e Patto educativo di corresponsabilità 1. Gli insegnanti, in collaborazione con le famiglie, perseguono l’autocontrollo e l’autodisciplina degli alunni. Nella scuola sono vietati premi e punizioni che siano lesivi della dignità e del rispetto dovuti alla persona dell’alunno e le punizioni corporali. Sulla disciplina è in vigore il Regolamento di disciplina (allegato B). 2. Patto educativo di corresponsabilità previsto in DPR n.235 del 21 novembre 2007 art. 3, è finalizzato a definire in maniera dettagliata e condivisa diritti e doveri nel rapporto tra istituzione scolastica autonoma, studenti e famiglie. 3. Il Patto è deliberato e posto in revisione dal Consiglio di Istituto al termine di ciascun anno scolastico, su proposta del Collegio dei docenti e del Comitato genitori, qualora costituito. Il documento è pubblicato all’albo e al sito web dell’istituzione, illustrato agli alunni e alle famiglie, e sottoscritta la presa visione dai genitori prima dell’iniziodelle lezioni. Il Patto educativo di corresponsabilità in vigore è posto in allegato al presente Regolamento di Istituto. Art. 21 Esonero dalle attività motorie Per l’esonero dalle attività motorie i genitori devono presentare alla segreteria della scuola la domanda in carta semplice, indirizzata al dirigente e con allegato il certificato medico comprovante il motivo dell’esonero e la durata richiesta. L’esonero riguarda esclusivamente la pratica sportiva e l’alunno è comunque tenuto ad assistere alla lezione. Art. 22 Infortuni e incidenti durante l’attività scolastica Gli alunni hanno l’obbligo di segnalare immediatamente al docente presente l’eventuale incidente o infortunio accaduto a scuola (edificio e giardino). Nel caso che l’infortunio preveda una prognosi superiore ai tre giorni a far inizio dal giorno dell’infortunio, è necessario il rilascio del certificato medico di infortunio. Il certificato medico di infortunio deve essere consegnato immediatamente alla segreteria della scuola, cui spetta l’obbligo di informare entro 48 ore l’INAIL e l’autorità di P.S. del Comune. Art. 23 Uscite didattiche e visite guidate All’inizio dell’anno scolastico, in sede di stesura della programmazione delle attività, gli insegnanti definiranno in via indicativa il piano delle uscite e delle visite guidate, che è poi sottoposto all’approvazione del Consiglio di classe. I genitori degli alunni devono essere preventivamente informati circa la data e la meta delle uscite ed è inoltre necessario acquisire la loro autorizzazione scritta. Per visite guidate si intendono le uscite programmate con valenza didattica che si esauriscono nell’ambito della mattinata o del pomeriggio; tali attività sono autorizzate dal dirigente scolastico. Esse possono prevedere l’utilizzo del mezzo pubblico o di pullman privato. Per viaggi di istruzione di intendono le iniziative programmate per l’intera giornata e/o che superino l’orario giornaliero di lezione; prevedono l’utilizzo di pullman privati individuati con adeguata gara d’appalto. Tali attività prevedono l’autorizzazione del dirigente per i viaggi di un giorno, del Consiglio di Istituto altrimenti. Il Regolamento dei viaggi e delle visite, allegato D del presente regolamento, stabilisce ulteriori regole e criteri. Art. 24 Iscrizione e formazione delle classi Le iscrizioni degli alunni alla classe prima si ricevono nei termini previsti dal MIUR presso l’ufficio di segreteria (scuola primaria) o direttamente dagli alunni della scuola primaria (scuola media). Le iscrizioni della classi successive alla prima sono disposte d’ufficio dalla dirigenza. La possibilità di cambio scuola, avviene previa concessione Nulla Osta che è a discrezione del Dirigente. Di norma non vanno accordati Nulla Osta durante l'anno scolastico, a meno che non siano legati a cambi di residenza. Il contributo per l’iscrizione è deciso annualmente dal C.d.I. Nella formazione delle classi sono adottati i seguenti criteri: Laddove è possibile, formazione di classi eterogenee per profitto e omogenee tra loro rispetto al genere. Accoglimento di particolari e motivate richieste dei genitori solo se permane soddisfatto il precedente criterio. Gli alunni che si iscriveranno in corso d’anno verranno assegnati - in linea di principio - alle classi con il minor numero di iscritti. Gli alunni diversamente abili saranno equamente ripartiti, avendo cura di averne di grave al massimo uno per classe. Nel caso il numero delle domande di iscrizione alla classe prima di una sede dell’Istituzione dovesse superare il numero dei posti disponibili, si procederà alla formazione di una graduatoria degli iscritti alla classe/i prima/e della sede interessata. La compilazione della graduatoria verrà effettuata da una commissione nominata dal Consiglio d'Istituto e presieduta dal Dirigente Scolastico o dalla figura strumentale referente la continuità. Per la stesura della graduatoria sarà applicato l'ordine di precedenza secondo il regolamento e i criteri condivisi con la rete di scuole di Padova e il Comune. All'interno dell'Istituto si farà in modo di dare priorità con apposito punteggio ai bacini di riferimento delle scuole ( stradario Unità urbane del Comune di Padova). Art. 25 Accesso di estranei alla scuola 1. Durante l’orario scolastico è fatto divieto a chiunque di interrompere le attività educative e le lezioni. Non è quindi consentito ai docenti ricevere persone estranee alla scuola se non nell’ambito di attività programmate ed autorizzate per specifici progetti. Motivate autorizzazioni ad accedere alle sedi possono essere rilasciate a terzi estranei esclusivamente dal dirigente scolastico o suo delegato. 2. I collaboratori scolastici dovranno specificamente vigilare sull’accesso di chiunque si presenti nelle varie sedi, annunciandone, se necessario, la presenza al responsabile dell’attività che vi si svolge in quel momento (dirigente,coordinatore di plesso, ufficio, docenti, ecc.). Art. 26 Diffusione materiale informativo e pubblicitario La distribuzione di materiale informativo destinato agli alunni e alle famiglie è ammessa solo nei casi in cui tale materiale abbia interesse e rilevanza nella vita della scuola e sia stato prodotto dagli Organi Collegiali, dall’Amministrazione scolastica, dal Comune, dall’Azienda ASL, da Enti e Associazioni con finalità culturali ed educative. Spetta comunque al dirigente scolastico ogni valutazione di merito. Si fa divieto di esercitare nella scuola qualsiasi forma di pubblicità e propaganda commerciale, elettorale, politica o ideologica. In appositi spazi, individuati in ciascuna sede (Albi di sede), si consentirà l’affissione di manifesti concernenti iniziative di tipo culturale, sociale, sportivo di interesse generale nella vita della città e del territorio. Art. 27 Partecipazione a iniziative proposte da Enti, associazioni, privati Le proposte di Enti, associazioni o privati, concernenti la realizzazione di attività integrative di varia natura, debbono essere vagliate dal Collegio dei docenti se inerenti l’intera Istituzione, e comunque deliberate dai Consigli di classe per quanto attiene gli aspetti pedagogici e didattici coerenti con la programmazione curricolare di classe. E’ in ogni caso esclusa la sistematica presenza in orario scolastico di esperti estranei alla scuola se non vagliata dagli organi collegiali competenti, autorizzata dal dirigente scolastico e programmata dai docenti. Sono consentiti interventi saltuari durante le attività didattiche di personale dipendente da Enti pubblici, di esperti, di genitori o di privati cittadini in possesso di indiscutibili requisiti di tipo culturale e morale. Spetta comunque agli insegnanti - durante l’orario scolastico - ogni responsabilità concernente la realizzazione delle attività didattiche e la vigilanza sugli alunni. Art. 28 Concessione in uso a terzi dei locali scolastici – criteri generali Gli edifici scolastici, o parte di essi, ai sensi dell’art. 12 della Legge n. 517/77 possono essere concessi in uso dall’Ente locale proprietario, su parere favorevole del C.d.I. In generale, si stabilisce che i locali scolastici possono essere utilizzati da: altre scuole; pubbliche istituzioni; enti o associazioni che perseguono finalità educative La concessione dei locali e degli spazi di pertinenza della scuola viene autorizzata allo scopo di: realizzare attività didattiche; realizzare attività che promuovono la funzione della scuola come centro di stimolazione della vita civile, culturale e sociale. Chiunque usufruisca di locali o spazi esterni di proprietà delle scuole è responsabile: del loro mantenimento; della loro pulizia, salvo specifici accordi con la scuola; della conservazione dei sussidi e degli arredi in essi contenuti; delle attività in essi realizzate; della salute e della sicurezza delle persone che - a qualsiasi titolo - partecipano alle iniziative in essi realizzate. Il C.d.I. si riserva di stabilire, di volta in volta e su specifica proposta della G.E., apposite convenzioni e accordi per la concessione dei locali e per gli oneri, anche finanziari, correlati. Nei casi in cui le condizioni d’uso dei locali non fossero scrupolosamente rispettate, il dirigente scolastico è autorizzato a revocare la concessione. Art. 29 Biblioteca Presso ciascuna sede è costituita una biblioteca scolastica, articolazione della Biblioteca dell’Istituzione. Gli alunni potranno servirsi dei libri dell’intera Biblioteca rispettando le norme che ne regolano il prestito. Le famiglie saranno responsabili del buon uso e della conservazione dei materiali prestati. Il patrimonio librario potrà essere incrementato anche con donazioni di privati. Art. 30 Assemblee sindacali e scioperi del personale docente, direttivo e di segreteria Nei casi in cui - per la partecipazione del personale docente, direttivo, di segreteria ad assemblee sindacali e a scioperi - sia prevedibile una riduzione o una sospensione del servizio scolastico, il dirigente scolastico, nel rispetto delle norme che regolano la materia, provvederà ad informare i responsabili dell’obbligo scolastico tramite avviso sul libretto personale degli alunni. Gli avvisi dovranno essere sottoscritti per presa visione dai genitori e controllati dai docenti delle classi. Art. 31 Assemblee sindacali e scioperi dei collaboratori scolastici (personale ausiliario) Le organizzazioni sindacali dovranno comunicare nei termini temporali previsti dalla norma l’indizione di assemblee sindacali e di scioperi concernenti il personale Amministrativo e i Collaboratori scolastici (personale ATA); il dirigente scolastico effettuerà gli opportuni accertamenti e informerà insegnanti e responsabili dell’obbligo scolastico di eventuali disagi e riduzioni del servizio tramite comunicazione interna ai docenti ed avviso scritto alle famiglie. Art. 32 Assicurazioni Il C.d.I. delibera le modalità di copertura assicurativa per infortunio e per responsabilità civile degli alunni, insegnanti, componenti di organi collegiali e/o altre persone partecipanti ai progetti della scuola. Il costo della copertura assicurativa è compreso nella quota di iscrizione alla scuola. TITOLO IV Disposizioni finali Art. 33 Approvazione e modifiche Regolamento Il Regolamento di Istituto è approvato dal C.d.I. a maggioranza assoluta dei componenti. Eventuali modifiche o integrazioni sono ugualmente approvate a maggioranza assoluta. Art. 34 Pubblicizzazione Regolamento Copia del regolamento è inviata: 1) ai plessi, per l’affissione all’ALBO; 2) ai componenti del C.d.I.; 3) a tutti i plessi per la conservazione agli Atti del Plesso; 4) al personale di segreteria; 5) ai collaboratori scolastici (n. 1 copia per plesso); 6) al Comune di Padova, afferente al 10° Istituto Comprensivo Un estratto del regolamento, riguardante il comportamento degli studenti e i rapporti scuola/famiglia verrà consegnato ad ogni famiglia all'inizio dell'anno scolastico, verrà richiesta ricevuta firmata.