L’ I. C. “Montanelli – Petrarca” FUCECCHIO – Firenze PRESENTA Musiche di: F. De Andrè, E. Bennato, G. Trovato, Modena City Ramblers, Subsonica e il testo di Pensa Rappresentazione Teatrale – musicale Realizzata dalla classe 3° F (a. s. 2009/10) … un lavoro teatrale scaturito, da un percorso di riflessione della classe sull’argomento. Personaggi e interpreti: Andrea La madre di Andrea: Bulli (scarafaggi) 1 2 3 L’ I. C. “Montanelli – Petrarca” FUCECCHIO – Firenze Anno scolastico 2009/10 ALU' BONFANTONI BONGIOVANNI BOSCHI BOTRINI DIALLO FRINO GIUSTI GRONCHI HAMITI INNOCENTI LIN MALTINTI La classe terza F GAETANA GRETA DAVIDE RACHELE MARGHERITA IBRAHIMA SILVIA SAMUELE GIANNA CINZIA LEONARDO FEIWEI EMMA MANETTI NAPOL PAN PARENTINI PELLEGRINI SICA THOMA TOMMASINO UNIVERSO VALLESI ZANGARI ZHENG ALESSANDRA OSCAR IVAN WENLONG MICHELA GIULIA ALESSIA GENNY CARLO MELISSA GIORGIA COSIMO DAMIANO FABIO 4 “Al Chiorbone”: “Cafiero Pasquale”: Coadiuvata dai docenti: Vedova: Aleandro Pucci (nel coordinamento artistico – musicale) Non in scena 2 speaker. Barbara Billeri (assistenza teatrale) E tutto il C.d.C. che ha collaborato nello svolgere le attività interdisciplinari Il presente libretto è una bozza che, durante le prove, sarà sicuramente rivisto ed adattato alle ipotetiche azioni sceniche. N.B.: Le eventuali note fuori tonalità sono state sicuramente casuali. La Mafiopoli Si apre la scena con Andrea che guarda il PC, entra la madre. Mamma: Andrea! Smetti di guardà i cartoni e mettiti a studiare! Gnamo che è tardi! Andrea: Oh mamma! Guarda che sto studiando! Mamma: Si ascorta.. dimmi un po' che c'entra Shark Tale costì con la lezione? Andrea: La Prof m'ha detto di fa una ricerca su cos'è la mafia. Mamma: Oh un piglià in giro.. spengi e vai a studià! Andrea: Si ma qui parlano in siciliano! E voglio ammazzà altra gente.. Mamma: Cosa c'entra la mafia con la Sicilia? Guarda che anche il tu nonno era siciliano! Ma un era mia un mafioso! Andrea: No.. Un capisco.. Allora la mafia che è? Mamma: Oh un l'hai visto nelle fiction.. ammazzano, rubano e.. via.. o scaricalo da internet! Andrea: NOOO! La prof ha detto che se scopre che s'è scariato da internet ci da 4! Vole che si capisca da soli che è la mafia!! Mamma: Gnamo è tardi! Stampalo e vai a letto! La madre esce di scena. Il ragazzo indeciso su cosa fare per la ricerca e si mette a pensare quando, si addormenta .sulla scrivania. Canto - “Scarafaggi” scarafaggi ska ska scarafaggi ska ska scarafaggi ska ska siamo la banda più vulcanica di scarafaggi e di calamità viviamo giù nella discarica e poi buttiamo all'aria tutta la città c'è un gatto grande e grosso che non sa che noi siam tre famelici avvoltoi per questo lui nei guai si troverà indistruttibili e più furbi siamo noi lui si difende e poi ci rende pan per focaccia con tutti i più esplosivi faccia a faccia per salvare la pellaccia scarafaggi ska ska scarafaggi ska ska scarafaggi ska ska siamo la banda più vulcanica di scarafaggi e di calamità viviamo giù nella discarica e poi buttiamo all'aria tutta la città c'è un gatto grande e grosso che non sa che noi siam tre famelici avvoltoi per questo lui nei guai si troverà indistruttibili e più furbi siamo noi Pag. 1 ska ska ska ska ska ska ska ska ska con noi quel gatto diventa matto siamo invadenti dei guastafeste brutti e travolgenti carismatici e vincenti scarafaggi ska ska scarafaggi ska ska scarafaggi ska ska Andrea: O voi chi siete?! Scarafaggio 1: siamo i Beatles.. Andrea: I Beatles?! Scarafaggio 2: Oh grullo! Li scarafaggi no? Scarafaggio 3: I Beatles.. sèèè troppo antio.. Andrea: Che ci fate qui? Che volete? Scarafaggio 1: Ti si vole fa capì cosa vordì esse giusti.. poerino te costì sei un po’ out.. Scarafaggio 2: Badalo.. tutto leccatino.. Mamma tel'ha dato il bacino della buonanotte?! Scarafaggio 3: ahahah! Via.. dai retta a noi.. sarà un' impresona maa... cercheremo di fatti capì come si fa a fa CASINO! Scarafaggio 1: Ovunque è bello se c'è bordello! Andrea: Mi farete capire anche che cos'è la Mafia? Scarafaggio 2: Mafia.. siii... Mafia.. Entra Al Chiorbone. Al Chiorbone: NON DITE ERESIE! VOI NON SAPETE COS'è LA MAFIA! Aaah.. Scarafaggio 3: Oh da 'ndo sorte sto ì?! Al Chiorbone: Portate rispetto.. Voi picciotti dovete sciacquarvi la bocca prima di parlare co mia! Scarafaggio 1: Oh che vole questo? Scarafaggio 2: Boh.. o che lo so.. Al Chiorbone: Fozze .. un giorno.. sarete accettati dalla grande famiglia! Scarafaggio 3: Bada lì che ridiolezza.. da ndo è uscito? Dall'ovo di Pasqua? Canzone- non ho più la mia città Venne il giorno che le dissi tu Catania non mi basti dei miei sogni che ne hai fatto me li hai chiusi in un cassetto e sognavo di partire di trovarmi in un bel posto por potere riaprire quel cassetto ormai nascosto chiuso con delle catene pieno ormai di ragnatele. Mi dicevi da bambina guarda sempre quelle stelle basta sai vederne una che va giù tutto s'avvera quante stelle avrò contato quante ne ho viste cadere ma l'America è lontana ma l'America, l'America era questo, sai, il mio sogno di volare su New York. E adesso sto cantando e ancora sto sognando ma sempre dalla mia città non è cambiato niente tutte le notti aspetto ancora una stelle cadente. E così presi quel treno mi fottevo di paura Mi portai solo il cassetto pieno ormai di ragnatele. E così arrivai in quel posto fatto tutto di motori mi mancava la mia spiaggia mi mancava la tua faccia che ogni notte mi portava a guardare i pescatori. E adesso sto cantando e ancora sto sognando ma non ho più la mia città non è cambiato niente tutte le notti aspetto ancora una stella cadente e adesso sto cantando e ancora sto sognando ma non ho più la mia città. Dove vivo non c'è il mare sulle case sempre neve Solo nebbia e vento freddo, sopra il grano scende la pioggia, ma le strade sono bianche non c'è terra e non c'è sangue penso ancora alle parole scritte in alto sul giornale: chi non ha paura di morire muore una volta Sola. E adesso sto cantando e ancora sto sognando ma non ho più la mia città non è cambiato niente tutte le notti aspetto ancora una stella cadente. Madre: questa arancia non è neanche siciliana, viene dal sud africa, hanno taroccato anche il tarocco! quest’estate giuro di portare mio figlio a visitare la NOSTRA Italia. Al Chiorbone: Non potete capire l'importanza e la grandezza della famiglia.. Scarafaggio 1: Sisi guarda.. ci sa da fa noi...Ciaooo! (Gli scarafaggi se ne vanno.) Pag.11 Pag.2 Perché in fondo questa vita non ha significato Se hai paura di una bomba o di un fucile puntato Gli uomini passano e passa una canzone Ma nessuno potrà fermare mai la convinzione Che la giustizia no... non è solo un'illusione Pensa prima di sparare Pensa prima dì dire e di giudicare prova a pensare Pensa che puoi decidere tu Resta un attimo soltanto un attimo di più Con la testa fra le mani Pensa. (Mattina, Andrea dorme sulla scrivania, entra la madre) Madre: tieni la merenda! Oh che fai ti sei riaddormentato!? Vatti a lavare il viso che tra poco arriva il pulmino.. muoviti Andrea: oioia mamma!! Tutte le mattine mi devi di sempre le stese cose..mi fai venì l’angoscia. Un mi chiacchierare tanto la mattina!digià stanotte ho fatto un sogno… (mentre Andrea va via.. la madre gli urla) Madre: o che codesta è l’educazione che ti ho insegnato?!!!( e tra se dice): fammi un po’ vedere che hai scritto! ( la madre prende il foglio e legge a voce alta) Bullismo, minacce ed estorsioni, favoritismo, interpretazione della legge a proprio favore, e molte altre cose che avvengono ella vita quotidiana non si possono certamente chiamare mafia,ma se continuiamo a dargli poco peso lo potrebbero diventare crescendo ed allora farebbero davvero paura. Questa paura però va vinta e va trasformata in coraggio .. in coraggio per distruggere il mostro. Parlando di mafia siciliana ringrazio Peppino, Rocco , Giovanni, Paolo , tutti gli uomini della scorta e i martiri che mi danno l’onore di avere origini siciliane.. Interrompe la lettura Andrea che strappa il foglio di mano alla madre , e scappa. Lei lo rincorre per dargli la merenda. Madre: Andrea la merenda!! (Andrea si riaffaccia, prende un arancio e dice:) Andrea: quello tienilo te! Stamani mi va proprio di mangiare un arancio. ( la madre va a prendere una arancia e si avvicina in pro scena sbucciandola e la odora) Madre: profumo di Sicilia…quanti ricordi..il mare…come mi manca la mia terra.. Pag. 10 Andrea: Oh lei ,mi scusi, può spiegarmi chi è? Al chiorbone: Io sono uno.. che la Mafia l'ha VISSUTA! Io sono Al chiorbone! La Mafia.. che nome.. la Mafia non esiste.. Andrea: Ma come non esiste?! A scuola mi hanno detto.. Al Chiorbone: è solo una questione d'onore.. Andrea: Onore?! Al Chiorbone: Onore, rispetto! Fedeltà alla famiglia, a tutti gli amici della famiglia, quelli che entrano in famiglia! E le famiglie rivali e chiunque sia contro la famiglia non deve intralciare i suoi bisogni.. altrimenti.. Andrea: Altrimenti cosa?! Al Chiorbone: Altrimenti sono GUAI! Andrea: I parenti.. mah.. e poi oh che sono i bisogni della famiglia? Al Chiorbone: In famiglia TUTTI ci si aiuta. Una famiglia opposta non deve intromettersi. Un patto di sangue ci vuole aah per essere ammesso …. Andrea: e se due ragazzi di famiglie diverse si innamorano? Come Romeo & Giulietta.. Al Chiorbone: Aaaah.. non dire questo.. RISPETTO Ci VUOLE!! Canzone - ”Disamistade” Che ci fanno queste anime davanti alla chiesa questa gente divisa questa storia sospesa A misura di braccio a distanza di offesa che alla pace si pensa che la pace si sfiora Due famiglie disarmate di sangue si schierano a resa e per tutti il dolore degli altri è dolore a metà Si accontenta di cause leggere la guerra del cuore il lamento di un cane abbattuto da un'ombra di passo si soddisfa di brevi agonie sulla strada di casa uno scoppio di sangue un'assenza apparecchiata per cena e a ogni sparo di caccia all'intorno si domanda fortuna Che ci fanno queste figlie a ricamare a cucire queste macchie di lutto rinunciate all'amore Fra di loro si nasconde una speranza smarrita che il nemico la vuole che la vuol restituita Pag. 3 E una fretta di mani sorpresa a toccare le mani che dev'esserci un modo di vivere senza dolore una corsa degli occhi negli occhi a scoprire che invece è soltanto un riposo del vento un odiare a metà e alla parte che manca si dedica l'autorità Andrea: certamente.. anche la strada dietro casa mia si chiama via borsellino! Ma chi era ? se gli hanno dedicato una strada è morto! Che la disamistade si oppone alla nostra sventura questa corsa del tempo a sparigliare destini e fortuna Che ci fanno queste anime davanti alla chiesa questa gente divisa questa storia sospesa Proiezione Immagini (Recitazione del brano PENSA) Andrea: Ma.. quanto è grande questa famiglia? Su quanti uomini può contare? È una specie di guerra come in quei film americani? Al Chiorbone: Eccoci.. questo è il punto.. non sono tante famiglie ma ogni famiglia è incatenata a un altra famiglia, e a un altra, e a un altra! Ma tutte devono rendere conto a qualcuno.. il capofamiglia! Andrea: Ma qui è solo violenza! Al Chiorbone: Se ognuno fa quel che deve fare di violenza non cen'è! Andrea: Tutto legale.. spero! Al Chiorbone: Allora non hai capito niente! Hai una sola fortuna! Che non tengo potere in questa tua società! Cos'è la legge?! Noi SIAMO LA LEGGE! (Al Chiorbone si allontana e esce di scena. ) Canzone - “mangiafuoco”. Non si scherza, non è un gioco sta arrivando, mangiafuoco lui comanda e muove i fili fa ballare i burattini State attenti, tutti quanti non fa tanti complimenti chi non balla o balla male lui lo manda all'ospedale ma se scopre che tu i fili non ce li hai, se si accorge che il ballo non lo fai …allora sono guai… e te ne accorgerai attento a quel che fai… attento ragazzo che chiama i suoi gendarmi e ti dichiara pazzo..... C'è un gran ballo, questa sera ed ognuno, ha la bandiera marionette, commedianti balleranno tutti quanti. Tutti i capi, di partito e c'è in alto, Mangiafuoco Mangiafuoco, fa le scelte muove i fili e si diverte ma se scopre che tu i fili non ce li hai,… Pag. 4 Donna: è uno di quei figli per i quali sono in lutto.. loro hanno dato la vita………. Ci sono stati uomini che hanno scritto pagine Appunti di una vita dal valore inestimabile Insostituibili perché hanno denunciato il più corrotto dei sistemi troppo spesso ignorato Uomini o angeli mandati sulla terra per combattere una guerra di faide e di famiglie sparse come tante biglie su un isola di sangue che fra tante meraviglie fra limoni e fra conchiglie... massacra figli e figlie di una generazione costretta a non guardare a parlare a bassa voce a spegnere la luce a commentare in pace ogni pallottola nell'aria ogni cadavere in un fosso Ci sono stati uomini che passo dopo passo hanno lasciato un segno con coraggio e con impegno con dedizione contro un'istituzione organizzata cosa nostra... cosa vostra... cos'è vostro? è nostra... la libertà di dire che gli occhi sono fatti per guardare La bocca per parlare le orecchie ascoltano... Non solo musica non solo musica La testa si gira e aggiusta la mira ragiona A volte condanna a volte perdona Semplicemente Pensa prima di sparare Pensa prima di dire e di giudicare prova a pensare Pensa che puoi decidere tu Resta un attimo soltanto un attimo di più Con la testa fra le mani Ci sono stati uomini che sono morti giovani Ma consapevoli che le loro idee Sarebbero rimaste nei secoli come parole iperbole Intatte e reali come piccoli miracoli Idee di uguaglianza idee di educazione Contro ogni uomo che eserciti oppressione Contro ogni suo simile contro chi è più debole Contro chi sotterra la coscienza nel cemento Pensa prima di sparare Pensa prima di dire e di giudicare prova a pensare Pensa che puoi decidere tu Resta un attimo soltanto un attimo di più Con la testa fra le mani Ci sono stati uomini che hanno continuato Nonostante intorno fosse [tutto bruciato Pag. 9 Andrea: cos’è il mostro? Donna: si chiama mostro per il male che diffonde, per i danni che provoca .. si organizza formando e creando regole che per la loro sete di potere vanno contro le leggi dello stato. Andrea: fin dove si spinge la loro sete di potere ? Donna: hai mai sentito parlare di terrorismo, di attentati, pizzo,spaccio di droga, estorsioni ..? Canzone –Piombo Chiazze di sangue, giornate di sole Le dita sull’asfalto, l’arma già scarica. Giovane vita in un gesso sottile Tutto finisce, in terra resta una sagoma. Fanti e pedine, scacchiere di morte La merce nel sistema è l’unica regola Rischiare tutto e non essere niente Nel male scuro che travolge ogni pietà. L’aria è più pesante che mai quando un fantasma ci ruba l’ossigeno Quando il futuro è solo piombo su queste città Sotto una cupola che sembra la normalità. L’aria è più pesante che mai e brucia tanto che manca l’ossigeno Troppi silenzi in quel cemento che già sanguina Troppe speranze nel mirino che ora luccica. Se un sogno non raggiunge neanche il mattino Se le illusioni sono scorie di umanità Come fare a coniugare un verbo al futuro Quando il futuro è solo appalto di tenebra. Dentro una terra di sole e veleni C’è un paradiso infestato dai demoni Spettri temuti con nomi e cognomi Che tremano solo di fronte alla verità Quella del coraggio di chi sfida l’oscurità, Quella di chi scrive denunciando la sua realtà, Le anime striscianti che proteggono l’incubo Sotto la scorta di un domani che scotterà. L’aria è più pesante che mai quando un fantasma ci ruba l’ossigeno Quando il futuro è solo piombo su queste città Sotto una cupola che sembra la normalità. L’aria è più pesante che mai e brucia tanto che manca l’ossigeno Troppi silenzi in quel cemento che già sanguina Troppe speranze nel mirino che ora luccica. Andrea: che nome ha il mostro ? Donna: tanti nomi.. Ndrangheta, Cupola, camorra .. Andrea: mai i buoni ci sono ? Donna: si chiama Pool Antimafia ed è rappresentato da grandi nomi.. ti hanno mai parlato di Falcone, Borsellino..? C'è una danza, molto bella fra arlecchino e pulcinella si riempiono di calci, si spezzano le ossa Mangiafuoco sta alla cassa Mangiafuoco, fa i biglietti tiene i prezzi molto alti non c'è altro concorrente chi ci prova, se ne pente...!!! ma se scopre che tu i fili non ce li hai,… (Entra Cafiero Pasquale.) Canzone - “Don Raffaè”. Io mi chiamo Pasquale Cafiero e son brigadiero del carcere oine' Io mi chiamo Cafiero Pasquale, sto a Poggio Reale dal cinquantatre' E al centesimo catenaccio alla sera mi sento uno straccio Per fortuna che al braccio speciale c'e' un uomo geniale che parla con me Tutto il giorno con quattro infamoni, briganti, papponi, cornuti e lacche' Tutte l'ore co' 'sta fetenzia che sputa minacce e s'a piglia co' me Ma alla fine m'assetto papale, mi sbottono e mi leggo 'o giornale Mi consiglio con don Raffae' mi spiega che penso e bevimmo 'o cafe' A che bello 'o cafe', pure in carcere 'o sanno fa Co' a ricetta che a Ciccirinella, compagno di cella, c'ha dato mamma' Prima pagina venti notizie, ventuno ingiustizie e lo stato che fa Si costerna, s'indigna, s'impegna poi getta la spugna con gran dignita' Mi scervello e mi asciugo la fronte, per fortuna c'e' chi mi risponde A quell'uomo sceltissimo e immenso, io chiedo consenso a don Raffae' Un galantuomo che tiene sei figli ha chiesto una casa e ci danno consigli Mentre 'o assessore che Dio lo perdoni 'ndrento 'a roulotte ci tiene i visoni Voi vi basta una mossa, una voce, c'a 'sto cristo ci levano 'a croce Con rispetto s'e' fatto le tre, volite 'a spremuta o volite 'o cafe' A che bello 'o cafe', ……… Qui ci sta l'inflazione, la svalutazione e la borsa ce l'ha chi ce l'ha Io non tengo compendio che chillo stipendio e un ambo se sogno 'a papa' Aggiungete mia figlia Innocenza, co' marito non tiene pazienza Non chiedo la grazia pe' me, vi faccio la barba o la fate da se' Voi tenete un cappotto cammello che al maxiprocesso eravate 'o chiu' bello Un vestito gessato marrone, cosi' ci e' sembrato alla televisione Pe' 'ste nozze vi prego eccellenza mi prestasse per fare presenza Io gia' tengo le scarpe e 'o gilet, gradite 'o campari o volite 'o cafe' A che bello 'o cafe', …… Qui non c'e' piu' decoro, le carceri d'oro ma chi le ha mai viste chissa' Chiste so' fatiscenti, pe' chisto i fetenti se tengono l'immunita' Pag. 5 Don Raffae' voi politicamente ve lo giuro sarebbe 'no santo Ma ca dinto voi state a paga' e fora chiss'atre se stanno a spassa' A proposito tengo 'no frate che da quindici anni sta disoccupato Chill'ha fatto quaranta concorsi, novanta domande e duecento ricorsi Voi che date conforto e lavoro, eminenza vi bacio, v'imploro Chillo duorme co' mamma e co' me, che crema d'Arabia ch'e' chisto cafe' Andrea: Ariborda... eccone un altro.. menomale almeno te sei dalla parte dei boni! Cafiero Pasquale: Si ma a volte si ha bisogno anche degli altri, non tutto è legale.. . Piacere a te per piacere a me; come dice la Bibbia: “ chi è senza peccato scagli al prima pietra” Andrea: La Bibbia? O che ci rientra la Bibbia ? Cafiero Pasquale: Anche se non sei mafioso puoi chiudere un occhio se ti fa comodo.. a volte ti può servire un lavoro, un prestito, la casa.. Andrea: Ma se questo telo da la mafia vordì che sei mafioso anche te!! Cafiero Pasquale: Non è facile rinnegare il sistema.. Andrea: Appunto sei un rinnegato.. Cafiero Pasquale: A Cinisi c'era chi ha rinnegato la famiglia facendo presunte battute su ciò che ci riguarda. Senti satira la chiamavano senti… (Riproduzione delle trasmissioni satiriche tratte dal film 100passi ) (interrompe) ….. ma se pesti qualche callo ti fanno saltare sulla ferrovia in esilio forzato.. Merita essere corretto, giusto, onesto ... (riproduzione dialogo radiofonico _ in satira – tratto dal film cento passi) Cafiero : BOOOM !!! Andrea: Che cosa voi fammi capì con codesto discorso? Cafiero Pasquale: Un giovane come te che ha combattuto con mezzi mediatici il sistema è stato ucciso. Canzone – 100 passi Nato nella terra dei vespri e degli aranc i Tra Cinisi e Palermo parlava alla sua radio Negli occhi si leggeva la voglia di cambiare La voglia di Giustizia che lo portò a lottare Aveva un cognome ingombrante e rispettato Di certo in quell'ambiente da lui poco onorato... Si sa dove si nasce ma non come si muore e non se un ideale ti porterà dolore Ma la tua vita adesso puoi cambiare solo se sei disposto a camminare Gridando forte, senza aver paura, contando cento passi lungo la tua strada Allora Uno, due, tre, quattro, cinque, dieci, cento passi Uno, due, tre, quattro, cinque, dieci, cento passi! Uno, due, tre, quattro, cinque, dieci, cento passi Uno, due, tre, quattro, cinque, dieci, cento passi! Poteva come tanti scegliere e partire Invece lui decise di restare Gli amici, la politica , la lotta del partito Alle elezioni si era candidato Diceva da vicino li avrebbe controllati Ma poi non ebbe tempo perchè venne ammazzato... Il nome di suo padre nella notte non è servito, gli amici disperati non l'hanno più trovato Allora dimmi se tu sai contare, dimmi se sai anche camminare Contare, camminare insieme a cantare la storia di Peppino e degli amici siciliani Uno, due, tre, quattro, cinque, dieci, cento passi Uno, due, tre, quattro, cinque, dieci, cento passi! [x4] Era la notte buia dello Stato Italiano Quella del nove maggio settantotto La notte di via Caetani, del corpo di Aldo Moro L'alba dei funerali di uno stato... Allora dimmi se tu sai contare, dimmi se sai anche camminare Contare, camminare insieme a cantare la storia di Peppino e degli amici siciliani Allora... Uno, due, tre, quattro, cinque, dieci, cento passi Uno, due, tre, quattro, cinque, dieci, cento passi! Cafiero Pasquale esce di scena. Andrea: è un eroe o un traditore? Entra donna in lutto con fazzoletto tricolore Cafiero Pasquale: è un eroe! Lui ha avuto il coraggio di parlare! Lui..( rivolgendosi al pubblico ) ma io non sono un coniglio, solo che don Raffaè ….. ( si giustifica imbarazzato, Andrea lo accompagna fuori ) Andrea: Piange la morte di Peppino ? Pag. 6 Donna: Peppino e molti altri, come i miei figli, che hanno perso la vita nel combattere il mostro.. Pag.7