L’ I. C. “Montanelli – Petrarca”
FUCECCHIO – Firenze
PRESENTA
Musiche di: F. De Andrè, E. Bennato, G. Trovato,
Modena City Ramblers, Subsonica e il testo di Pensa
Rappresentazione Teatrale – musicale
Realizzata dalla classe 3° F (a. s. 2009/10)
… un lavoro teatrale scaturito, da
un percorso di riflessione della
classe sull’argomento.
Personaggi e interpreti:
Andrea
La madre di Andrea:
Bulli (scarafaggi)
1
2
3
L’ I. C. “Montanelli – Petrarca”
FUCECCHIO – Firenze
Anno scolastico 2009/10
ALU'
BONFANTONI
BONGIOVANNI
BOSCHI
BOTRINI
DIALLO
FRINO
GIUSTI
GRONCHI
HAMITI
INNOCENTI
LIN
MALTINTI
La classe terza F
GAETANA
GRETA
DAVIDE
RACHELE
MARGHERITA
IBRAHIMA
SILVIA
SAMUELE
GIANNA
CINZIA
LEONARDO
FEIWEI
EMMA
MANETTI
NAPOL
PAN
PARENTINI
PELLEGRINI
SICA
THOMA
TOMMASINO
UNIVERSO
VALLESI
ZANGARI
ZHENG
ALESSANDRA
OSCAR IVAN
WENLONG
MICHELA
GIULIA
ALESSIA
GENNY
CARLO
MELISSA
GIORGIA
COSIMO DAMIANO
FABIO
4
“Al Chiorbone”:
“Cafiero Pasquale”:
Coadiuvata dai docenti:
Vedova:
Aleandro Pucci (nel coordinamento artistico – musicale)
Non in scena 2 speaker.
Barbara Billeri (assistenza teatrale)
E tutto il C.d.C. che ha collaborato nello
svolgere le attività interdisciplinari
Il presente libretto è una bozza che,
durante le prove, sarà sicuramente
rivisto ed adattato alle ipotetiche azioni sceniche.
N.B.: Le eventuali note fuori tonalità sono state sicuramente casuali.
La Mafiopoli
Si apre la scena con Andrea che guarda il PC, entra la madre.
Mamma: Andrea! Smetti di guardà i cartoni e mettiti a studiare! Gnamo che è tardi!
Andrea: Oh mamma! Guarda che sto studiando!
Mamma: Si ascorta.. dimmi un po' che c'entra Shark Tale costì con la lezione?
Andrea: La Prof m'ha detto di fa una ricerca su cos'è la mafia.
Mamma: Oh un piglià in giro.. spengi e vai a studià!
Andrea: Si ma qui parlano in siciliano! E voglio ammazzà altra gente..
Mamma: Cosa c'entra la mafia con la Sicilia? Guarda che anche il tu nonno era
siciliano! Ma un era mia un mafioso!
Andrea: No.. Un capisco.. Allora la mafia che è?
Mamma: Oh un l'hai visto nelle fiction.. ammazzano, rubano e.. via.. o scaricalo da
internet!
Andrea: NOOO! La prof ha detto che se scopre che s'è scariato da internet ci da 4!
Vole che si capisca da soli che è la mafia!!
Mamma: Gnamo è tardi! Stampalo e vai a letto!
La madre esce di scena. Il ragazzo indeciso su cosa fare per la ricerca e si mette a
pensare quando, si addormenta .sulla scrivania.
Canto - “Scarafaggi”
scarafaggi ska ska scarafaggi ska ska scarafaggi ska ska
siamo la banda più vulcanica di scarafaggi e di calamità
viviamo giù nella discarica e poi buttiamo all'aria tutta la città
c'è un gatto grande e grosso che non sa che noi siam tre famelici avvoltoi
per questo lui nei guai si troverà indistruttibili e più furbi siamo noi
lui si difende e poi ci rende pan per focaccia
con tutti i più esplosivi faccia a faccia per salvare la pellaccia
scarafaggi ska ska scarafaggi ska ska scarafaggi ska ska
siamo la banda più vulcanica di scarafaggi e di calamità
viviamo giù nella discarica e poi buttiamo all'aria tutta la città
c'è un gatto grande e grosso che non sa che noi siam tre famelici avvoltoi
per questo lui nei guai si troverà indistruttibili e più furbi siamo noi
Pag. 1
ska ska ska ska ska ska ska ska ska
con noi quel gatto diventa matto siamo invadenti
dei guastafeste brutti e travolgenti carismatici e vincenti
scarafaggi ska ska scarafaggi ska ska scarafaggi ska ska
Andrea: O voi chi siete?!
Scarafaggio 1: siamo i Beatles..
Andrea: I Beatles?!
Scarafaggio 2: Oh grullo! Li scarafaggi no?
Scarafaggio 3: I Beatles.. sèèè troppo antio..
Andrea: Che ci fate qui? Che volete?
Scarafaggio 1: Ti si vole fa capì cosa vordì esse giusti.. poerino te costì sei un po’ out..
Scarafaggio 2: Badalo.. tutto leccatino.. Mamma tel'ha dato il bacino della
buonanotte?!
Scarafaggio 3: ahahah! Via.. dai retta a noi.. sarà un' impresona maa... cercheremo di
fatti capì come si fa a fa CASINO!
Scarafaggio 1: Ovunque è bello se c'è bordello!
Andrea: Mi farete capire anche che cos'è la Mafia?
Scarafaggio 2: Mafia.. siii... Mafia..
Entra Al Chiorbone.
Al Chiorbone: NON DITE ERESIE! VOI NON SAPETE COS'è LA MAFIA! Aaah..
Scarafaggio 3: Oh da 'ndo sorte sto ì?!
Al Chiorbone: Portate rispetto.. Voi picciotti dovete sciacquarvi la bocca prima di
parlare co mia!
Scarafaggio 1: Oh che vole questo?
Scarafaggio 2: Boh.. o che lo so..
Al Chiorbone: Fozze .. un giorno.. sarete accettati dalla grande famiglia!
Scarafaggio 3: Bada lì che ridiolezza.. da ndo è uscito? Dall'ovo di Pasqua?
Canzone- non ho più la mia città
Venne il giorno che le dissi tu Catania non mi basti
dei miei sogni che ne hai fatto me li hai chiusi in un cassetto
e sognavo di partire di trovarmi in un bel posto
por potere riaprire quel cassetto ormai nascosto
chiuso con delle catene pieno ormai di ragnatele.
Mi dicevi da bambina guarda sempre quelle stelle
basta sai vederne una che va giù tutto s'avvera
quante stelle avrò contato quante ne ho viste cadere
ma l'America è lontana ma l'America, l'America
era questo, sai, il mio sogno di volare su New York.
E adesso sto cantando e ancora sto sognando ma sempre dalla mia città
non è cambiato niente tutte le notti aspetto ancora una stelle cadente.
E così presi quel treno mi fottevo di paura
Mi portai solo il cassetto pieno ormai di ragnatele. E
così arrivai in quel posto fatto tutto di motori
mi mancava la mia spiaggia mi mancava la tua faccia
che ogni notte mi portava a guardare i pescatori.
E adesso sto cantando e ancora sto sognando ma non ho più la mia città
non è cambiato niente tutte le notti aspetto ancora una stella cadente
e adesso sto cantando e ancora sto sognando ma non ho più la mia città.
Dove vivo non c'è il mare sulle case sempre neve
Solo nebbia e vento freddo, sopra il grano scende la pioggia,
ma le strade sono bianche non c'è terra e non c'è sangue
penso ancora alle parole scritte in alto sul giornale:
chi non ha paura di morire muore una volta Sola.
E adesso sto cantando e ancora sto sognando ma non ho più la mia città
non è cambiato niente tutte le notti aspetto ancora una stella cadente.
Madre: questa arancia non è neanche siciliana, viene dal sud africa, hanno taroccato
anche il tarocco! quest’estate giuro di portare mio figlio a visitare la NOSTRA Italia.
Al Chiorbone: Non potete capire l'importanza e la grandezza della famiglia..
Scarafaggio 1: Sisi guarda.. ci sa da fa noi...Ciaooo! (Gli scarafaggi se ne vanno.)
Pag.11
Pag.2
Perché in fondo questa vita non ha significato
Se hai paura di una bomba o di un fucile puntato
Gli uomini passano e passa una canzone
Ma nessuno potrà fermare mai la convinzione
Che la giustizia no... non è solo un'illusione
Pensa prima di sparare Pensa prima dì dire e di giudicare prova a pensare
Pensa che puoi decidere tu Resta un attimo soltanto un attimo di più
Con la testa fra le mani Pensa.
(Mattina, Andrea dorme sulla scrivania, entra la madre)
Madre: tieni la merenda! Oh che fai ti sei riaddormentato!? Vatti a lavare il viso che tra
poco arriva il pulmino.. muoviti
Andrea: oioia mamma!! Tutte le mattine mi devi di sempre le stese cose..mi fai venì
l’angoscia. Un mi chiacchierare tanto la mattina!digià stanotte ho fatto un sogno…
(mentre Andrea va via.. la madre gli urla)
Madre: o che codesta è l’educazione che ti ho insegnato?!!!( e tra se dice): fammi un
po’ vedere che hai scritto!
( la madre prende il foglio e legge a voce alta)
Bullismo, minacce ed estorsioni, favoritismo, interpretazione della legge a proprio
favore, e molte altre cose che avvengono ella vita quotidiana non si possono
certamente chiamare mafia,ma se continuiamo a dargli poco peso lo potrebbero
diventare crescendo ed allora farebbero davvero paura. Questa paura però va vinta e va
trasformata in coraggio .. in coraggio per distruggere il mostro. Parlando di mafia
siciliana ringrazio Peppino, Rocco , Giovanni, Paolo , tutti gli uomini della scorta e i
martiri che mi danno l’onore di avere origini siciliane..
Interrompe la lettura Andrea che strappa il foglio di mano alla madre , e scappa. Lei
lo rincorre per dargli la merenda.
Madre: Andrea la merenda!! (Andrea si riaffaccia, prende un arancio e dice:)
Andrea: quello tienilo te! Stamani mi va proprio di mangiare un arancio.
( la madre va a prendere una arancia e si avvicina in pro scena sbucciandola e la
odora)
Madre: profumo di Sicilia…quanti ricordi..il mare…come mi manca la mia terra..
Pag. 10
Andrea: Oh lei ,mi scusi, può spiegarmi chi è?
Al chiorbone: Io sono uno.. che la Mafia l'ha VISSUTA! Io sono Al chiorbone! La
Mafia.. che nome.. la Mafia non esiste..
Andrea: Ma come non esiste?! A scuola mi hanno detto..
Al Chiorbone: è solo una questione d'onore..
Andrea: Onore?!
Al Chiorbone: Onore, rispetto! Fedeltà alla famiglia, a tutti gli amici della famiglia,
quelli che entrano in famiglia! E le famiglie rivali e chiunque sia contro la famiglia non
deve intralciare i suoi bisogni.. altrimenti..
Andrea: Altrimenti cosa?!
Al Chiorbone: Altrimenti sono GUAI!
Andrea: I parenti.. mah.. e poi oh che sono i bisogni della famiglia?
Al Chiorbone: In famiglia TUTTI ci si aiuta. Una famiglia opposta non deve
intromettersi. Un patto di sangue ci vuole aah per essere ammesso ….
Andrea: e se due ragazzi di famiglie diverse si innamorano? Come Romeo &
Giulietta..
Al Chiorbone: Aaaah.. non dire questo.. RISPETTO Ci VUOLE!!
Canzone - ”Disamistade”
Che ci fanno queste anime davanti alla chiesa
questa gente divisa questa storia sospesa
A misura di braccio a distanza di offesa
che alla pace si pensa che la pace si sfiora
Due famiglie disarmate di sangue si schierano a resa
e per tutti il dolore degli altri è dolore a metà
Si accontenta di cause leggere la guerra del cuore
il lamento di un cane abbattuto da un'ombra di passo
si soddisfa di brevi agonie sulla strada di casa
uno scoppio di sangue un'assenza apparecchiata per cena
e a ogni sparo di caccia all'intorno si domanda fortuna
Che ci fanno queste figlie a ricamare a cucire
queste macchie di lutto rinunciate all'amore
Fra di loro si nasconde una speranza smarrita
che il nemico la vuole che la vuol restituita
Pag. 3
E una fretta di mani sorpresa a toccare le mani
che dev'esserci un modo di vivere senza dolore
una corsa degli occhi negli occhi a scoprire che invece
è soltanto un riposo del vento un odiare a metà
e alla parte che manca si dedica l'autorità
Andrea: certamente.. anche la strada dietro casa mia si chiama via borsellino! Ma chi
era ? se gli hanno dedicato una strada è morto!
Che la disamistade si oppone alla nostra sventura
questa corsa del tempo a sparigliare destini e fortuna
Che ci fanno queste anime davanti alla chiesa
questa gente divisa questa storia sospesa
Proiezione Immagini (Recitazione del brano PENSA)
Andrea: Ma.. quanto è grande questa famiglia? Su quanti uomini può contare? È una
specie di guerra come in quei film americani?
Al Chiorbone: Eccoci.. questo è il punto.. non sono tante famiglie ma ogni famiglia è
incatenata a un altra famiglia, e a un altra, e a un altra! Ma tutte devono rendere conto a
qualcuno.. il capofamiglia!
Andrea: Ma qui è solo violenza!
Al Chiorbone: Se ognuno fa quel che deve fare di violenza non cen'è!
Andrea: Tutto legale.. spero!
Al Chiorbone: Allora non hai capito niente! Hai una sola fortuna! Che non tengo
potere in questa tua società! Cos'è la legge?! Noi SIAMO LA LEGGE!
(Al Chiorbone si allontana e esce di scena. )
Canzone - “mangiafuoco”.
Non si scherza, non è un gioco sta arrivando, mangiafuoco
lui comanda e muove i fili fa ballare i burattini
State attenti, tutti quanti non fa tanti complimenti
chi non balla o balla male lui lo manda all'ospedale
ma se scopre che tu i fili non ce li hai,
se si accorge che il ballo non lo fai
…allora sono guai… e te ne accorgerai attento a quel che fai…
attento ragazzo che chiama i suoi gendarmi e ti dichiara pazzo.....
C'è un gran ballo, questa sera ed ognuno, ha la bandiera
marionette, commedianti balleranno tutti quanti.
Tutti i capi, di partito e c'è in alto, Mangiafuoco
Mangiafuoco, fa le scelte muove i fili e si diverte
ma se scopre che tu i fili non ce li hai,…
Pag. 4
Donna: è uno di quei figli per i quali sono in lutto.. loro hanno dato la vita……….
Ci sono stati uomini che hanno scritto pagine
Appunti di una vita dal valore inestimabile
Insostituibili perché hanno denunciato
il più corrotto dei sistemi troppo spesso ignorato
Uomini o angeli mandati sulla terra per combattere una guerra
di faide e di famiglie sparse come tante biglie
su un isola di sangue che fra tante meraviglie
fra limoni e fra conchiglie... massacra figli e figlie
di una generazione costretta a non guardare
a parlare a bassa voce a spegnere la luce
a commentare in pace ogni pallottola nell'aria ogni cadavere in un fosso
Ci sono stati uomini che passo dopo passo
hanno lasciato un segno con coraggio e con impegno
con dedizione contro un'istituzione organizzata
cosa nostra... cosa vostra... cos'è vostro?
è nostra... la libertà di dire che gli occhi sono fatti per guardare
La bocca per parlare le orecchie ascoltano... Non solo musica non solo musica
La testa si gira e aggiusta la mira ragiona A volte condanna a volte perdona
Semplicemente Pensa prima di sparare
Pensa prima di dire e di giudicare prova a pensare
Pensa che puoi decidere tu Resta un attimo soltanto
un attimo di più Con la testa fra le mani
Ci sono stati uomini che sono morti giovani Ma consapevoli che le loro idee
Sarebbero rimaste nei secoli come parole iperbole
Intatte e reali come piccoli miracoli
Idee di uguaglianza idee di educazione
Contro ogni uomo che eserciti oppressione
Contro ogni suo simile contro chi è più debole
Contro chi sotterra la coscienza nel cemento
Pensa prima di sparare Pensa prima di dire e di giudicare prova a pensare
Pensa che puoi decidere tu Resta un attimo soltanto un attimo di più
Con la testa fra le mani Ci sono stati uomini che hanno continuato
Nonostante intorno fosse [tutto bruciato
Pag. 9
Andrea: cos’è il mostro?
Donna: si chiama mostro per il male che diffonde, per i danni che provoca .. si
organizza formando e creando regole che per la loro sete di potere vanno contro le
leggi dello stato.
Andrea: fin dove si spinge la loro sete di potere ?
Donna: hai mai sentito parlare di terrorismo, di attentati, pizzo,spaccio di droga,
estorsioni ..?
Canzone –Piombo
Chiazze di sangue, giornate di sole Le dita sull’asfalto, l’arma già scarica.
Giovane vita in un gesso sottile Tutto finisce, in terra resta una sagoma.
Fanti e pedine, scacchiere di morte La merce nel sistema è l’unica regola
Rischiare tutto e non essere niente Nel male scuro che travolge ogni pietà.
L’aria è più pesante che mai quando un fantasma ci ruba l’ossigeno
Quando il futuro è solo piombo su queste città Sotto una cupola che sembra la
normalità.
L’aria è più pesante che mai e brucia tanto che manca l’ossigeno
Troppi silenzi in quel cemento che già sanguina Troppe speranze nel mirino che ora
luccica.
Se un sogno non raggiunge neanche il mattino Se le illusioni sono scorie di umanità
Come fare a coniugare un verbo al futuro Quando il futuro è solo appalto di tenebra.
Dentro una terra di sole e veleni C’è un paradiso infestato dai demoni
Spettri temuti con nomi e cognomi Che tremano solo di fronte alla verità
Quella del coraggio di chi sfida l’oscurità, Quella di chi scrive denunciando la sua
realtà,
Le anime striscianti che proteggono l’incubo Sotto la scorta di un domani che
scotterà.
L’aria è più pesante che mai quando un fantasma ci ruba l’ossigeno
Quando il futuro è solo piombo su queste città Sotto una cupola che sembra la
normalità.
L’aria è più pesante che mai e brucia tanto che manca l’ossigeno
Troppi silenzi in quel cemento che già sanguina Troppe speranze nel mirino che ora
luccica.
Andrea: che nome ha il mostro ?
Donna: tanti nomi.. Ndrangheta, Cupola, camorra ..
Andrea: mai i buoni ci sono ?
Donna: si chiama Pool Antimafia ed è rappresentato da grandi nomi.. ti hanno mai
parlato di Falcone, Borsellino..?
C'è una danza, molto bella fra arlecchino e pulcinella
si riempiono di calci, si spezzano le ossa Mangiafuoco sta alla cassa
Mangiafuoco, fa i biglietti tiene i prezzi molto alti
non c'è altro concorrente chi ci prova, se ne pente...!!!
ma se scopre che tu i fili non ce li hai,… (Entra Cafiero Pasquale.)
Canzone - “Don Raffaè”.
Io mi chiamo Pasquale Cafiero e son brigadiero del carcere oine'
Io mi chiamo Cafiero Pasquale, sto a Poggio Reale dal cinquantatre'
E al centesimo catenaccio alla sera mi sento uno straccio
Per fortuna che al braccio speciale c'e' un uomo geniale che parla con me
Tutto il giorno con quattro infamoni, briganti, papponi, cornuti e lacche'
Tutte l'ore co' 'sta fetenzia che sputa minacce e s'a piglia co' me
Ma alla fine m'assetto papale, mi sbottono e mi leggo 'o giornale
Mi consiglio con don Raffae' mi spiega che penso e bevimmo 'o cafe'
A che bello 'o cafe', pure in carcere 'o sanno fa
Co' a ricetta che a Ciccirinella, compagno di cella, c'ha dato mamma'
Prima pagina venti notizie, ventuno ingiustizie e lo stato che fa
Si costerna, s'indigna, s'impegna poi getta la spugna con gran dignita'
Mi scervello e mi asciugo la fronte, per fortuna c'e' chi mi risponde
A quell'uomo sceltissimo e immenso, io chiedo consenso a don Raffae'
Un galantuomo che tiene sei figli ha chiesto una casa e ci danno consigli
Mentre 'o assessore che Dio lo perdoni 'ndrento 'a roulotte ci tiene i visoni
Voi vi basta una mossa, una voce, c'a 'sto cristo ci levano 'a croce
Con rispetto s'e' fatto le tre, volite 'a spremuta o volite 'o cafe'
A che bello 'o cafe', ………
Qui ci sta l'inflazione, la svalutazione e la borsa ce l'ha chi ce l'ha
Io non tengo compendio che chillo stipendio e un ambo se sogno 'a papa'
Aggiungete mia figlia Innocenza, co' marito non tiene pazienza
Non chiedo la grazia pe' me, vi faccio la barba o la fate da se'
Voi tenete un cappotto cammello che al maxiprocesso eravate 'o chiu' bello
Un vestito gessato marrone, cosi' ci e' sembrato alla televisione
Pe' 'ste nozze vi prego eccellenza mi prestasse per fare presenza
Io gia' tengo le scarpe e 'o gilet, gradite 'o campari o volite 'o cafe'
A che bello 'o cafe', ……
Qui non c'e' piu' decoro, le carceri d'oro ma chi le ha mai viste chissa'
Chiste so' fatiscenti, pe' chisto i fetenti se tengono l'immunita'
Pag. 5
Don Raffae' voi politicamente ve lo giuro sarebbe 'no santo
Ma ca dinto voi state a paga' e fora chiss'atre se stanno a spassa'
A proposito tengo 'no frate che da quindici anni sta disoccupato
Chill'ha fatto quaranta concorsi, novanta domande e duecento ricorsi
Voi che date conforto e lavoro, eminenza vi bacio, v'imploro
Chillo duorme co' mamma e co' me, che crema d'Arabia ch'e' chisto cafe'
Andrea: Ariborda... eccone un altro.. menomale almeno te sei dalla parte dei boni!
Cafiero Pasquale: Si ma a volte si ha bisogno anche degli altri, non tutto è legale.. .
Piacere a te per piacere a me; come dice la Bibbia: “ chi è senza peccato scagli al prima
pietra”
Andrea: La Bibbia? O che ci rientra la Bibbia ?
Cafiero Pasquale: Anche se non sei mafioso puoi chiudere un occhio se ti fa comodo..
a volte ti può servire un lavoro, un prestito, la casa..
Andrea: Ma se questo telo da la mafia vordì che sei mafioso anche te!!
Cafiero Pasquale: Non è facile rinnegare il sistema..
Andrea: Appunto sei un rinnegato..
Cafiero Pasquale: A Cinisi c'era chi ha rinnegato la famiglia facendo presunte battute
su ciò che ci riguarda. Senti satira la chiamavano senti…
(Riproduzione delle trasmissioni satiriche tratte dal film 100passi )
(interrompe) ….. ma se pesti qualche callo ti fanno saltare sulla ferrovia in esilio
forzato.. Merita essere corretto, giusto, onesto ...
(riproduzione dialogo radiofonico _ in satira – tratto dal film cento passi)
Cafiero : BOOOM !!!
Andrea: Che cosa voi fammi capì con codesto discorso?
Cafiero Pasquale: Un giovane come te che ha combattuto con mezzi mediatici il
sistema è stato ucciso.
Canzone – 100 passi
Nato nella terra dei vespri e degli aranc
i Tra Cinisi e Palermo parlava alla sua radio
Negli occhi si leggeva la voglia di cambiare
La voglia di Giustizia che lo portò a lottare
Aveva un cognome ingombrante e rispettato
Di certo in quell'ambiente da lui poco onorato...
Si sa dove si nasce ma non come si muore e non se un ideale ti porterà dolore
Ma la tua vita adesso puoi cambiare solo se sei disposto a camminare
Gridando forte, senza aver paura, contando cento passi lungo la tua strada
Allora Uno, due, tre, quattro, cinque, dieci, cento passi Uno, due, tre, quattro, cinque,
dieci, cento passi!
Uno, due, tre, quattro, cinque, dieci, cento passi
Uno, due, tre, quattro, cinque, dieci, cento passi!
Poteva come tanti scegliere e partire Invece lui decise di restare
Gli amici, la politica , la lotta del partito Alle elezioni si era candidato
Diceva da vicino li avrebbe controllati
Ma poi non ebbe tempo perchè venne ammazzato...
Il nome di suo padre nella notte non è servito,
gli amici disperati non l'hanno più trovato
Allora dimmi se tu sai contare, dimmi se sai anche camminare
Contare, camminare insieme a cantare
la storia di Peppino e degli amici siciliani
Uno, due, tre, quattro, cinque, dieci, cento passi
Uno, due, tre, quattro, cinque, dieci, cento passi! [x4]
Era la notte buia dello Stato Italiano Quella del nove maggio settantotto
La notte di via Caetani, del corpo di Aldo Moro L'alba dei funerali di uno stato...
Allora dimmi se tu sai contare, dimmi se sai anche camminare
Contare, camminare insieme a cantare
la storia di Peppino e degli amici siciliani Allora...
Uno, due, tre, quattro, cinque, dieci, cento passi
Uno, due, tre, quattro, cinque, dieci, cento passi!
Cafiero Pasquale esce di scena.
Andrea: è un eroe o un traditore?
Entra donna in lutto con fazzoletto tricolore
Cafiero Pasquale: è un eroe! Lui ha avuto il coraggio di parlare! Lui..( rivolgendosi al
pubblico ) ma io non sono un coniglio, solo che don Raffaè ….. ( si giustifica
imbarazzato, Andrea lo accompagna fuori )
Andrea: Piange la morte di Peppino ?
Pag. 6
Donna: Peppino e molti altri, come i miei figli, che hanno perso la vita nel combattere
il mostro..
Pag.7
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