Facoltà di Studi Umanistici
Programmi anno accademico 2015-2016
DISCIPLINA
Drammaturgia musicale
DOCENTE
Emilio Sala
TITOLO
“L’elisir d’amore” di Donizetti in prospettiva intermediale.
UNITÀ DIDATTICA A
Di carattere istituzionale, riguarderà la “drammaturgia musicale” come campo d’indagine e come
metodo di studio, riservando una particolare attenzione ai problemi della ri-mediazione e
dell’intermedialità.
UNITÀ DIDATTICA B
Affronterà L’elisir d’amore di Donizetti e le sue ri-mediazioni attraverso le realizzazioni video di tre
regie teatrali dell’opera: (1) quella di Frank Dunlop per l’Opéra de Lyon (1996) (regia video di Brian
Large, DVD Decca, 2002), (2) quella di Otto Schenk per la Wiener Staatsoper (2005) (regia video di
Karina Fibich, DVD Erato, 2006) e (3) quella di Annabel Arden per il Festival di Glyndebourne
(2009) (regia video di Robin Lough, DVD Opus Arte, 2010).
UNITÀ DIDATTICA C
Si occuperà (1) di un adattamento cinematografico dell’opera (quello di Amleto Palermi del 1941),
(2) di un film d’opera vero e proprio (quello di Mario Costa del 1946), (3) di una versione televisiva
realizzata da Alessandro Brissoni nel 1954 e (4) del film Bellissima di Luchino Visconti (1951) che
intrattiene con l’opera di Donizetti un rapporto indiretto e per così dire metaforico. Tutti e quattro i
film sono stati pubblicati in DVD.
PROGRAMMA E BIBLIOGRAFIA (FREQUENTANTI E NON FREQUENTANTI)
Le indicazioni bibliografiche che seguono sono complementari agli appunti delle lezioni che vanno dunque intesi come
parte integrante del programma. Gli studenti non frequentanti sostituiranno gli appunti con le integrazioni che si
trovano alla fine di ogni unità didattica. I testi preceduti da un asterisco saranno raccolti a mo’ di dispensa e disponibili
su Ariel.
UNITÀ DIDATTICA A
A1) Per una definizione preliminare del campo della “drammaturgia musicale”, si veda il seguente
saggio:
- *Emilio Sala, La drammaturgia musicale come metodo, in Teatro e musica, a cura di Valentina
Garavaglia, Roma, Bulzoni (Quaderni di Gargnano), 2015, pp. 15-19.
A2) Per affrontare la drammaturgia musicale come metodo, è importante possedere alcune nozioni di
semantica musicale da attingere attraverso lo studio di questo saggio:
Facoltà di Studi Umanistici
Programmi anno accademico 2015-2016
- *Jean-Jacques Nattiez, Musica e significato, in Enciclopedia della musica, diretta da J.-J. Nattiez, 5
voll., Torino, Einaudi, 2001-2005, II (2002), pp. 206-238.
A3) Lo stesso vale per un altro campo limitrofo, quello della retorica musicale, le cui figure o topics
o musemi corrispondono comunque a dei procedimenti di semantizzazione. Per un’introduzione a
tale campo, propongo lo studio di questi due contributi (il primo è di impostazione teorica, il
secondo è un lavoro di tipo applicativo):
- *Marco Beghelli, Figure e musemi e Scheda n. 3, in La retorica del rituale nel melodramma
ottocentesco, Parma, Istituto nazionale di studi verdiani, 2003, pp. 57-63 e 507-512.
- *Frits Noske, The Signifier and the Signified. Studies on Operas of Mozart and Verdi (1977), trad.
it. Dentro l’opera. Struttura e figura nei drammi musicali di Mozart e Verdi, Venezia, Marsilio,
1993, pp. 193-232 (cap. intitolato La figurazione musicale della morte).
A4) Un altro campo vicinissimo a quello della drammaturgia musicale è quello narratologico. Anzi,
nella nostra prospettiva, la drammaturgia musicale presuppone la semantica e la retorica musicali, e
comprende la narratologia musicale. Per un’introduzione all’approccio narratologico, propongo lo
studio di questi due contributi:
- *Carl Dahlhaus, Le strutture temporali nel teatro d’opera, in La drammaturgia musicale, a cura di
Lorenzo Bianconi, Bologna, Il Mulino, 1986, pp. 183-193.
- *Luca Zoppelli, L’opera come racconto. Modi narrativi nel teatro musicale, Venezia, Marsilio,
1994, pp. 11-24 (Raccontare e rappresentare), 77-91 (Il soggetto penetrato), 93-107 (Timbro puro
ed evento psichico) e 123-132 (Ambiente e percezione dello spazio).
A5) Per quanto riguarda l’intermedialità, la ri-mediazione e la drammaturgia musicale mediatizzata,
si vedano:
- Michel Chion, L’audiovision. Son et image au cinéma (1990), trad. it. L’audiovisione. Suono e
immagine nel cinema, Torino, Lindau, 2001, fino a p. 84: solo i primi quattro capitoli.
- Jay David Bolter e Richard Grusin, Remediation. Understanding New Media (1999), trad. it.
Remediation. Competizione e integrazione tra media vecchi e nuovi, Milano, Guerini Studio, 2003,
pp. 27-78 (Introduzione e Capitolo I), 93-116 (Capitolo III) e 307-315 (Bibliografia).
Integrazioni per i non frequentanti:
- Carl Dahlhaus, Drammaturgia dell’opera italiana, Torino, EDT (Risonanze), 2005.
- *Werner Wolf, The Musicalization of Fiction: A Study in the Theory and History of Intermediality,
Amsterdam, Rodopi, 1999, pp. 35-50 (“Intermediality”: definition, tipology, related terms [cap. 3])
e pp. 243-260 (Bibliography).
Per inquadrare meglio il discorso teorico di Wolf, consiglio la lettura del primo capitolo di questo
manualetto:
- *Roberto Russi, Letteratura e musica, Roma, Carocci, 2005, pp. 11-28 (cap. intitolato Lo studio
musicoletterario).
UNITÀ DIDATTICA B
B1) L’Elisir d’amore di Donizetti (1832) andrà affrontato attraverso lo studio dei tre video delle
altrettante regie teatrali citate anche più sopra: (1) quella di Frank Dunlop per l’Opéra de Lyon
Facoltà di Studi Umanistici
Programmi anno accademico 2015-2016
(1996) (regia video di Brian Large, DVD Decca, 2002), (2) quella di Otto Schenk per la Wiener
Staatsoper (2005) (regia video di Karina Fibich, DVD Erato, 2006) e (3) quella di Annabel Arden
per il Festival di Glyndebourne (2009) (regia video di Robin Lough, DVD Opus Arte, 2010).
B2) Per un’introduzione generale al fenomeno dell’opera in video, si veda:
- *Emanuele Senici, Il video d’opera “dal vivo”. Testualizzazione e “liveness” nell’era digitale, in
«Il Saggiatore musicale», XVI/2, 2009, pp. 2009, pp. 273-312.
B3) Per un inquadramento interpretativo dell’Elisir d’amore e di alcune sue ri-mediazioni, si veda:
- *Emilio Sala, Finzione e sentimento, in L’Elisir d’amore, programma di sala, Milano, Teatro alla
Scala (stagione 2014-2015), pp. 57-81.
Integrazioni per i non frequentanti:
I non frequentanti apprenderanno L’elisir d’amore, attraverso lo studio della “guida all’opera”
redatta da Giorgio Pagannone e pubblicata insieme al libretto (che va pure tenuto ben presente) nel
programma di sala del Teatro La Fenice di Venezia (stagione 2010), pp. 35-80, consultabile on-line:
- http://www.teatrolafenice.it/media/libretti/19_1424amore.pdf
Inoltre studieranno questo contributo che considera L’elisir d’amore nel contesto dell’opera buffa
del suo tempo:
- *Francesco Izzo, Laughter between Two Revolutions. Opera buffa in Italy, 1831-1848, Rochester,
University of Rochester Press, 2013 (Chapter 1: Opera Buffa in 1832: Il nuovo Figaro and L’elisir
d’amore).
UNITÀ DIDATTICA C
C1) Questa terza unità didattica prevede innanzitutto lo studio di quattro diverse ri-mediazioni
cinematografiche e televisive dell’opera di Donizetti: (1) un adattamento cinematografico, L’elisir
d’amore di Amleto Palermi (1941), (2) un film d’opera vero e proprio (quello di Mario Costa del
1946), (3) una versione televisiva realizzata da Alessandro Brissoni nel 1954 e (4) il film Bellissima
di Luchino Visconti (1951).
C2) Sul film d’opera (cineopera) e sulle cosiddette «opere in prosa», si vedano i primi due capitoli di
questo libro:
- *Gianfranco Casadio, Opera e cinema. La musica lirica nel cinema italiano dall’avvento del
sonoro ad oggi, Ravenna, Longo, 1995, pp. 7-83.
C3) Per un esame comparato delle due versioni dell’opera, quella cinematografica di Costa e quella
televisiva di Brissoni (l’autore considera anche un terzo Elisir d’amore registrato dalla Rai nel 1967
ma che non fa parte dei casi che esamineremo a lezione), si veda questo articolo:
- *Emanuele Senici, Ri-mediare Donizetti: L’elisir d’amore nell’Italia del dopoguerra, in Donizetti
in scena: attualità del testo-spettacolo, a cura di Federico Fornoni, Bergamo, Fondazione Donizetti,
2014, pp. 363-384.
C4) Per una riflessione generale sulle pratiche di rimediazione (adattamenti, rifacimenti,
trasposizioni, ecc.), si veda:
- *Daniele Barbieri, Temi rimediati, in Remix-Remake. Pratiche di replicabilità, a cura di Nicola
Dusi e Lucio Spaziante, Roma, Meltemi, 2006, pp. 175-196.
Facoltà di Studi Umanistici
Programmi anno accademico 2015-2016
Integrazioni per i non frequentanti:
- *Marcia J. Citron, Opera on Screen, New Have, Yale University Press, 2000, pp. 20-68 (cap.
intitolato A Stroll Through History).
OBIETTIVI DEL CORSO
Il corso si propone da una parte di illustrare il metodo della drammaturgia musicale (il modo in cui la
musica può svolgere una funzione drammaturgica in diversi contesti) e dall’altra di proporre un caso
di studio specifico (L’elisir d’amore di Donizetti) da analizzare e interpretare non tanto in sé quanto
piuttosto in diversi ambiti mediatici: video di spettacoli dal vivo, televisione, cinema, ecc.
MODALITÀ DELLA PROVA D’ESAME – OBBLIGATORIA
Esame orale: La prova orale consiste di un colloquio sugli argomenti a programma, volto ad
accertare il grado di preparazione degli studenti. La frequenza, benché non obbligatoria, è fortemente
consigliata.
Scarica

Programmi - Web server per gli utenti dell`Università degli Studi di