Figlio mio, che sei in terra
preoccupato, solitario e tentato;
il tuo nome e lo pronuncio
santificandolo, perché ti amo.
Non sarai mai solo; io abito in te
e assieme spargeremo il regno della vita
conosco bene
che ti darò in eredità.
Ho piacere che
faccia la mia volontà,
infatti io voglio la tua felicità.
Avrai il pane di ogni giorno, non ti preoccupare;
però ti chiedo di spartirlo con i tuoi fratelli.
Sappi che ti perdono tutti i peccati
anche prima che li commetta,
ma ti chiedo che anche
tu perdoni a quelli che ti offendono.
E per non soccombere alla tentazione
afferra con tutta la tua forza la mia mano
e
56
ti libererò dal male,
mio povero e caro figlio.
Scelgo una nuova compagnia,
ma poi ripenso a casa mia.
So cos’ho lasciato e mi fa un po’ paura,
oggi sto iniziando la mia grande avventura.
Tutti gli amici accanto a me
tolgono peso ai miei perché.
Quello che ci unisce è l’amore tuo Gesù
ogni cosa ha un senso guardando un po’ più su!
La tua parola è davvero unica,
forte e chiara, mi sembra musica.
Resto in ascolto ad alta fedeltà,
e la tua voce, forte e chiara, in me risuonerà.
Scelgo di vivere così
con qualche “no”, ma quanti “sì”!
Basta quel sorriso per potermi arricchire,
semplici le cose che mi fanno divertire.
Vorrei gridare a chi non sa:
questa è la vera libertà!
Darsi fino in fondo per poi scoprire che
non c’è cosa al mondo che valga più di Te.
La tua parola è davvero unica,
forte e chiara, mi sembra musica.
Resto in ascolto ad alta fedeltà,
e la tua luce, forte e chiara, in me risplenderà.
Voglio raccontarvi la mia storia.
Ho scoperto che Gesù
è il più grande dono che si possa desiderare,
di sicuro resterò sintonizzata con Lui.
È questa la grande novità:
se tra noi c’è campo, c’è la felicità!
La tua parola è davvero unica,
forte e chiara, mi sembra musica.
Resto in ascolto ad alta fedeltà,
e la mia vita, forte e chiara, in Te risorgerà.
2
55
CANTI
Ecco questa offerta,
accoglila, Signore:
tu di mille e mille cuori
fai un cuore solo,
un corpo solo in te
e il Figlio tuo verrà, vivrà
ancora in mezzo a noi.
Mille grappoli maturi sotto il sole,
festa della terra, donano vigore,
quando da ogni perla stilla il vino nuovo:
vino della gioia, dono tuo, Signore.
18.
SEI TU, SIGNORE
Sei tu, Signore,
che ci mostri il tuo volto
e in questo cibo ti riveli.
Sei tu, Signore, la presenza più viva,
sempre tu regni in mezzo a noi.
Ora tu sei vicino a noi,
ora tu vieni incontro a noi.
Tu sei l’atteso di ogni uomo che cerca
la gioia di stare insieme a te.
Luce che illumina la notte,
fonte dell’acqua che disseta.
Grande presenza dell’amore di Dio,
promessa di vita eterna in te.
Vero maestro sei per noi
l’unica fonte di sapienza.
Amico di tutti, forza che ci rinnova,
ricchezza di grazia e di bontà.
54
19.
SU ALI D’AQUILA
Tu che abiti al riparo del Signore
e che dimori alla sua ombra
di al Signore mio Rifugio,
mia roccia in cui confido.
E ti rialzerà, ti solleverà
su ali d'aquila ti reggerà
sulla brezza dell'alba
ti farà brillar come il sole,
così nelle sue mani vivrai.
Dal laccio del cacciatore ti libererà
e dalla carestia che ti distrugge
poi ti coprirà con le sue ali
e rifugio troverai
20.
TU SEI
Tu sei la prima stella del mattino,
tu sei la nostra grande nostalgia,
tu sei il cielo chiaro dopo la paura,
dopo la paura d’esserci perduti;
e tornerà la vita in questo mare.
Soffierà, soffierà
il vento forte della vita,
soffierà sulle vele e le gonfierà di te.
Soffierà, soffierà
il vento forte della vita,
soffierà sulle vele e le gonfierà di te.
Tu sei l’unico volto della pace,
tu sei speranza nelle nostre mani,
tu sei il vento nuovo sulle nostre ali,
sulle nostre ali soffierà la vita
e gonfierà le vele per questo mare.
«Stai con me,
e io inizierò a risplendere
come tu risplendi;
a risplendere
fino ad essere luce per gli altri.
La luce o Gesù, verrà tutta da te:
nulla sarà merito mio.
Fa che io ti annunci
non con le parole
ma con l'esempio,
con quella forza attraente,
quella influenza solidale
che proviene da ciò che faccio,
con la mia visibile somiglianza
ai tuoi santi,
e con la chiara pienezza dell'amore
che il mio cuore nutre per te»
3
CANTI
Chi è come il Signore nostro Dio,
che rialza con amore il povero
per dargli onore in mezzo al suo popolo?
Alleluia, alleluia.
15.
RESTA QUI CON NOI
Le ombre si distendono
scende ormai la sera
e si allontanano dietro i monti
i riflessi di un giorno che non finirà,
di un giorno che ora correrà sempre
perché sappiamo che una nuova vita
da qui è partita e mai più si fermerà.
Resta qui con noi il sole scende già,
resta qui con noi Signore,
è sera ormai.
Resta qui con noi il sole scende già,
se tu sei fra noi la notte non verrà.
S'allarga verso il mare
il tuo cerchio d'onda
che il vento spingerà fino a quando
giungerà ai confini di ogni cuore,
alle porte dell'amore vero;
come una fiamma
che dove passa brucia,
così il Tuo amore
tutto il mondo invaderà
16.
SAN FRANCESCO
O Signore fa’ di me un tuo strumento,
fa di me uno strumento della tua pace:
dov’è odio che io porti l’amore,
dov’è offesa che io porti il perdono,
4
dov’è dubbio che io porti la fede,
dov’è discordia che io porti l’unione,
dov’è errore che io porti verità,
a chi dispera che io porti la speranza.
Dov’è errore che io porti verità,
a chi dispera che io porti la speranza.
O Maestro dammi tu un cuore grande
che sia goccia di rugiada
per il mondo,
che sia voce di speranza,
che sia un buon mattino
per il giorno d’ogni uomo.
E con gli ultimi del mondo
sia il mio passo lieto
nella povertà, nella povertà. (2 volte)
O Signore fa’ di me il tuo canto,
fa’ di me il tuo canto di pace:
a chi è triste che io porti la gioia,
a chi è nel buio che io porti la luce.
È donando che si ama la vita,
è servendo che si vive con gioia,
perdonando si trova il perdono,
è morendo che si vive in eterno.
Perdonando si trova il perdono,
è morendo che si vive in eterno.
17.
SEGNI DEL TUO AMORE
Mille e mille grani nelle spighe d'oro
mandano fragranza
e danno gioia al cuore,
quando, macinati, fanno un pane solo:
pane quotidiano, dono tuo, Signore.
Ecco il pane e il vino,
segni del tuo amore.
53
CANTI
e le doni a chi è nel buio.
Per la nostra madre terra
che ci dona fiori ed erba;
su di lei noi fatichiamo
per il pane d'ogni giorno.
Per chi soffre con coraggio
e perdona nel tuo amore:
tu gli dai la pace tua alla sera della vita.
11.
NEL TUO SILENZIO
Nel tuo silenzio accolgo il mistero
venuto a vivere dentro di me.
Sei tu che vieni, o forse è più vero
che tu mi accogli in te, Gesù.
Sorgente viva che nasce nel cuore
è questo dono che abita in me.
La tua presenza è un Fuoco d'amore
che avvolge l'anima mia, Gesù.
Ora il tuo Spirito in me dice: "Padre",
non sono io a parlare, sei tu.
Nell'infinito oceano di pace
tu vivi in me, io in te, Gesù.
12.
NOI VENIAMO A TE
Noi veniamo a Te,
ti seguiamo, Signor,
solo tu hai parole di vita.
E rinascerà dall’incontro con te
una nuova umanità.
Tu, maestro degli uomini,
Tu ci chiami all’ascolto
52
e rinnovi con noi
l’alleanza d’amore infinito.
13.
PANE DI VITA
Pane di vita sei spezzato per tutti noi
chi ne mangia per sempre in Te vivrà.
Veniamo al Tuo santo altar,
mensa del Tuo amor,
come pane vieni in mezzo a noi.
Il Tuo corpo ci sazierà,
il Tuo sangue ci salverà,
perché Signor,
Tu sei morto per amore
e ti offri oggi per noi.
Fonte di vita sei, immensa carità,
il Tuo sangue ci dona l’eternità.
Veniamo al Tuo santo altar,
mensa del Tuo amor,
come vino vieni in mezzo a noi
14.
POPOLI TUTTI
Popoli tutti battete le mani,
cantate al Signore con voci di gioia.
Grande è il suo nome
su tutta la terra,
la sua tenerezza per tutte le nazioni.
Alleluia, alleluia, alleluia, alleluia.
Chi è come il Signore nostro Dio,
che siede nell’alto dei cieli
e volge il suo sguardo su tutta la terra?
Alleluia, alleluia.
Prima lettura (Is 11,1-4)
Dal libro del profeta Isaia
“Un germoglio spunterà dal tronco di Iesse, un virgulto germoglierà dalle sue radici. Su di
lui si poserà lo spirito del Signore, spirito di sapienza e di intelligenza, spirito di consiglio e
di fortezza, spirito di conoscenza e di timore del Signore. Si compiacerà del timore del
Signore. Non giudicherà secondo le apparenze e non prenderà decisioni per sentito dire;
ma giudicherà con giustizia i miseri e prenderà decisioni eque per gli oppressi del paese.
La sua parola sarà una verga che percuoterà il violento; con il soffio delle sue labbra ucciderà l’empio.”
Salmo responsoriale Rit. Il Signore è il mio pastore, non manco di nulla.
(Salmo 22) Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla;
su pascoli erbosi mi fa riposare, ad acque tranquille mi conduce.
Mi rinfranca, mi guida per il giusto cammino,per amore del suo nome.
Se dovessi camminare in una valle oscura, non temerei alcun male,
perché tu sei con me. Il tuo bastone e il tuo vincastro mi danno sicurezza.
Felicità e grazia mi saranno compagne tutti i giorni della mia vita,
e abiterò nella casa del Signore per lunghissimi anni.
Seconda Lettura Dalla prima lettera di San Paolo apostolo ai Corinzi
(1Cor 12, 4-13)
“Vi sono poi diversità di carismi, ma uno solo è lo Spirito; vi sono diversità di ministeri, ma
uno solo è il Signore; vi sono diversità di operazioni, ma uno solo è Dio, che opera tutto in
tutti. E a ciascuno è data una manifestazione particolare dello Spirito per l’utilità comune:
a uno viene concesso dallo Spirito il linguaggio della sapienza; a un altro invece, per
mezzo dello stesso Spirito, il linguaggio di scienza; a uno la fede per mezzo dello stesso
Spirito; a un altro il dono di far guarigioni per mezzo dell’unico Spirito; a uno il potere dei
miracoli; a un altro il dono della profezia; a un altro il dono di distinguere gli spiriti; a un
altro le varietà delle lingue; a un altro infine l’interpretazione delle lingue. Ma tutte queste
cose è l’unico e il medesimo Spirito che le opera, distribuendole a ciascuno come vuole.
Come infatti il corpo, pur essendo uno, ha molte membra e tutte le membra, pur essendo
5
I giorno - Celebrazione Eucaristica
CANTI
molte, sono un corpo solo, così anche Cristo. E in realtà noi tutti siamo stati battezzati in
un solo Spirito per formare un solo corpo, Giudei o Greci, schiavi o liberi; e tutti ci siamo
abbeverati a un solo Spirito”.
Vangelo Dal Vangelo secondo Matteo
(Mt 25, 14-30)
“Avverrà come di un uomo che, partendo per un viaggio, chiamò i suoi servi e consegnò
loro i suoi beni. A uno diede cinque talenti, a un altro due, a un altro uno, a ciascuno secondo la sua capacità, e partì. Colui che aveva ricevuto cinque talenti, andò subito a impiegarli e ne guadagnò altri cinque. Così anche quello che ne aveva ricevuti due, ne guadagnò altri due. Colui invece che aveva ricevuto un solo talento, andò a fare una buca nel
terreno e vi nascose il denaro del suo padrone. Dopo molto tempo il padrone di quei servi
tornò, e volle regolare i conti con loro. Colui che aveva ricevuto cinque talenti, ne presentò altri cinque, dicendo: Signore, mi hai consegnato cinque talenti; ecco, ne ho guadagnati altri cinque. Bene, servo buono e fedele, gli disse il suo padrone, sei stato fedele nel
poco, ti darò autorità su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone. Presentatosi poi
colui che aveva ricevuto due talenti, disse: Signore, mi hai consegnato due talenti; vedi,
ne ho guadagnati altri due. Bene, servo buono e fedele, gli rispose il padrone, sei stato
fedele nel poco, ti darò autorità su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone. Venuto
infine colui che aveva ricevuto un solo talento, disse: Signore, so che sei un uomo duro,
che mieti dove non hai seminato e raccogli dove non hai sparso; per paura andai a nascondere il tuo talento sotterra; ecco qui il tuo. Il padrone gli rispose: Servo malvagio e
infingardo, sapevi che mieto dove non ho seminato e raccolgo dove non ho sparso; avresti dovuto affidare il mio denaro ai banchieri e così, ritornando, avrei ritirato il mio con
l’interesse. Toglietegli dunque il talento, e datelo a chi ha i dieci talenti. Perché a chiunque ha sarà dato e sarà nell’abbondanza; ma a chi non ha sarà tolto anche quello che ha.
E il servo fannullone gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti”.
Prima della benedizione finale verrà consegnata ai ragazzi delle elementari, ai
ragazzi delle medie e ai giovanissimi una fiammella con dietro scritto un atteggiamento/talento che dovranno mettere a frutto durante tutto il campo.
Canto di ingresso Canto di offertorio Canto di comunione Canto finale 6
È LA GIOIA CHE FA CANTARE ACCOGLI I NOSTRI DONI COME FUOCO VIVO DANZA LA VITA (n° 8 pag. 51) (n° 1 pag. 49) (n° 2 pag. 49) (n° 5 pag. 50) seguendo sempre il sole.
Quando si sente assetato
deve raggiungere l’acqua.
Sabbia che nella risacca ritorna al mare.
Usiamo allora queste mani,
scaviamo a fondo nel cuore.
Solo scegliendo l’amore il mondo vedrà...
Mia potente salvezza, mia forza sei Tu.
7.
Io sarò con te,
accompagnerò i tuoi passi,
strade di speranza nel deserto aprirò.
Non sarai mai solo
sulle strade della vita,
va’ e non temere, acqua viva ti darò.
È BELLO LODARTI
È bello cantare il tuo amore,
è bello lodare il tuo nome.
È bello cantare il tuo amore,
è bello lodarti Signore,
è bello cantare a te.
Tu che sei l’Amore infinito,
che neppure il cielo può contenere,
ti sei fatto uomo, tu sei venuto qui
ad abitare in mezzo a noi, allora...
Tu, che conti tutte le stelle
e le chiami una ad una per nome,
da mille sentieri ci hai radunati qui,
ci hai chiamati figli tuoi, allora...
8.
È LA GIOIA CHE FA CANTARE
E' la gioia che fa cantare,
celebrando il Signore.
Il suo spirito oggi canta in me.
E' la gioia che fa cantare,
celebrando il Signore
Il suo spirito oggi canta in me.
Io canto alla gloria Tua,
perché hai vinto la morte.
Tu raduni il Tuo popolo
e sconfiggi le tenebre,
tuoi discepoli siamo noi: gloria di Dio.
9.
IO SARÒ CON TE
Ti sei fatto per me pane,
mi hai donato libertà.
Tu mi chiami a camminare
sulla strada dell’amore,
ma son deboli i miei passi per seguirti,
mio Signore,
sono giovane, ho paura dentro il cuore.
10.
IL CANTO DELLA CRAZIONE
Laudato sii, signore mio.
Laudato sii signore mio.
Laudato sii, signore mio.
Laudato sii, signore mio.
Per il sole di ogni giorno
che riscalda e dona vita;
egli illumina il cammino,
di chi cerca te, Signore.
Per la luna e per le stelle,
io le sento mie sorelle;
le hai formate su nel cielo
51
CANTI
Non mi fermerò un solo istante
sempre canterò la tua lode
perché sei il mio Dio il mio riparo
mi proteggerai all'ombra delle tue ali.
canta e cammina. Canta e cammina.
Non mi fermerò un solo istante
io racconterò le tue opere
perché sei il mio Dio unico bene
nulla mai potrà la notte contro di me
Raggio che buca le nubi
ed è già cielo aperto.
Acqua che scende decisa scavando da sé
l’argine per la vita,
la traiettoria di un volo che
sull’orizzonte di sera
tutto di questa natura
ha una strada per sé.
5.
DANZA LA VITA
Canta con la voce e con il cuore,
con la bocca e con la vita,
canta senza stonature
la verità del cuore.
Canta come cantano i viandanti,
non solo per riempire il tempo,
ma per sostenere lo sforzo.
Canta e cammina. Canta e cammina.
Se poi credi non possa bastare
segui il tempo, stai pronto e...
Danza la vita al ritmo dello Spirito,
danza, danza al ritmo che c’è in te.
Spirito che riempi i nostri cuor
danza insieme a noi.
Cammina sulle orme del Signore,
non solo con i piedi ma
usa soprattutto il cuore.
Ama chi è con te.
Cammina con lo zaino sulle spalle,
la fatica aiuta a crescere.
Nella condivisione
50
6.
E LA STRADA SI APRE
Attimo che segue attimo
un salto nel tempo.
Passi di un mondo
che tende oramai all’unità,
che non è più domani.
Usiamo allora queste mani,
scaviamo a fondo nel cuore.
Solo scegliendo l’amore il mondo vedrà...
Che la strada si apre,
passo dopo passo,
ora su questa strada noi.
E si spalanca un cielo,
un mondo che rinasce;
si può vivere per l’unità.
E la strada si apre, passo dopo passo,
ora su questa strada noi.
E si spalanca un cielo,
un mondo che rinasce;
si può vivere per l’unità.
Nave che segue una rotta
in mezzo alle onde.
Uomo che s’apre la strada
in una giungla di idee,
Canto NEL TUO SILENZIO (n° 11 pag. 52) Riti di introduzione C Al termine di questo giorno, ci raccogliamo nel silenzio della notte, riper‐
corriamo con la mente i diversi momenti vissuti, riportiamo al cuore tutto quello che abbiamo ascoltato, scoperto, ammirato…Ripensiamo ad ogni cosa bella che oggi il Signore ci ha donato, in particolare la gioia dell’ami‐
cizia e chiediamogli perdono se non abbiamo amato abbastanza. Canto Signore, pietà Invocazioni spontanee di perdono Dalla Lettera di San Paolo Apostolo agli Efesini (2, 8‐10) “Per grazia infatti siete salvati mediante la fede; e ciò non viene da voi, ma è dono di Dio; né viene dalle opere, perché nessuno possa vantarsene. Siamo in‐
fatti opera sua, creati in Cristo Gesù per le opere buone, che Dio ha preparato perché in esse camminassimo”. Riflessione del celebrante T Padre Nostro T Signore, Dio della mia vita, ti ringrazio perché mi hai fatto come un prodigio e perché mi ami di un Amore unico. Ti ringrazio per ogni sorriso, per ogni passo, per ogni parola, per ogni desiderio, 7
I giorno - L’ora delle stelle
C per ogni scoperta che oggi mi hai regalato. Insegnami a sognare, perché io possa conoscere quello che vuoi da me. Donami il coraggio e la perseveranza perché io sia sempre pronto a parlare di te a tutti coloro che da oggi incontrerò sul mio cammino. Amen Salga a te, o Padre, la nostra preghiera al termine di questo giorno: la tua grazia ci conceda di riposare in pace, sicuri da ogni male e di risvegliarci nella gloria per cantare la tua lode. Per Cristo nostro Signore. Amen. T C Il Signore ci conceda una notte serena e un riposo tranquillo. T Amen. Canto RESTA QUI CON NOI (n° 15 pag. 53) Possano le strade
farsi incontro a te.
Possa il vento
essere alle tue spalle.
Possa il sole
splendere caldo sul tuo viso.
Possa la pioggia
cadere leggera sui tuoi campi.
E, fino a quando non ci incontreremo,
possa Dio
tenerti nel palmo della sua mano.
Siate nella pace!
8
1.
ACCOGLI I NOSTRI DONI
Accogli signore i nostri doni,
in questo misterioso incontro,
tra la nostra povertà
e la tua grandezza.
Noi ti offriamo le cose
che tu stesso c’hai dato
E tu in cambio donaci te stesso
2.
COME FUOCO VIVO
Come fuoco vivo si accende in noi
un’immensa felicità
che mai più nessuno ci toglierà
perché tu sei ritornato.
Chi potrà tacere, da ora in poi,
che sei tu in cammino con noi,
che la morte è vinta per sempre,
che ci hai ridonato la vita?
Spezzi il pane davanti a noi
mentre il sole è al tramonto:
ora gli occhi ti vedono,
sei tu! Resta con noi.
E per sempre ti mostrerai
in quel gesto d’amore:
mani che ancora spezzano
pane d’eternità.
3.
COME TU MI VUOI
Eccomi Signor, vengo a te mio Re
che si compia in me la tua volontà
Eccomi Signor, vengo a te mio Dio
plasma il cuore mio e di te vivrò
Se tu lo vuoi Signore manda me
e il tuo nome annuncerò.
Come tu mi vuoi io sarò,
dove tu mi vuoi io andrò.
Questa vita io voglio donarla a te
per dar gloria al tuo nome mio Re.
Come tu mi vuoi io sarò,
dove tu mi vuoi io andrò.
Se mi guida il tuo amore paura non ho,
per sempre io sarò come tu mi vuoi.
Eccomi Signor, vengo a te mio Re
che si compia in me la tua volontà
Eccomi Signor, vengo a te mio Dio
plasma il cuore mio e di te vivrò
Tra le tue mani mai più vacillerò
e strumento tuo sarò.
4.
DALL’AURORA AL TRAMONTO
Dall'aurora io cerco te
fino al tramonto ti chiamo
ha sete solo di te
l'anima mia come terra deserta
49
VI giorno - Celebrazione eucaristica
Vangelo Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 5, 13-16) “Voi siete il sale della terra; ma se il sale perdesse il sapore, con che cosa lo si potrà render salato? A null’altro serve che ad essere gettato via e calpestato dagli uomini. Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città collocata sopra un monte, né si
accende una lucerna per metterla sotto il moggio, ma sopra il lucerniere perché faccia
luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini,
perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al vostro Padre che è nei cieli”.
Preghiera di ringraziamento T O Signore, desideriamo impegnarci a servizio del Vangelo negli ambienti in cui viviamo quotidianamente e con le persone che incontreremo durante le nostre esperienze. Non ci vergogneremo della tua Parola, ma cercheremo di annunziarla con la vita e con l’esempio, nell’umiltà, nella verità e con il servizio verso i più deboli. La Vergine Maria ci aiuti e ci guidi in questo impegno. Amen il sacerdote farà riferimento al cartellone composto durante i giorni del
campo “Lampada per i miei passi è la tua Parola”, poi tutti insieme i ragazzi recitano una preghiera di ringraziamento in cui si impegnano a diffondere e vivere la Parola nella vita quotidiana e durante un canto si dispongono in fila e baciano il Libro della Parola.
Canto di ingresso Canto di offertorio Canto di comunione Canto finale 48
È LA GIOIA CHE FA CANTARE SEGNI DEL TUO AMORE COME FUOCO VIVO DANZA LA VITA (n° 8 pag. 51) (n° 17 pag. 53) (n° 2 ag. 49) (n° 5 pag. 50) 9
Canto DALL’AURORA AL TRAMONTO Riti di introduzione C Signore apri le mie labbra. T E la mia bocca proclami la tua lode. Preghiera del mattino Invocazione allo Spirito C Ad ogni invocazione diciamo insieme: Tu sei l’amore. L Vieni, Santo Spirito di mitezza. Vieni, Santo spirito di accoglienza. Vieni, Santo Spirito di condivisione. Vieni, Santo Spirito di sincerità. Vieni, Santo Spirito di gratuità. Vieni, Santo Spirito di comunione. Salmo 100 Acclamate al Signore, voi tutti della terra, servite il Signore nella gioia, presentatevi a lui con esultanza. Riconoscete che il Signore è Dio; egli ci ha fatti e noi siamo suoi, suo popolo e gregge del suo pascolo. Varcate le sue porte con inni di grazie, 10
(n° 4 pag. 49) Prima lettura Dalla lettera di San Paolo apostolo agli Efesini (Ef 5, 8-14) ““Se un tempo eravate tenebra, ora siete luce nel Signore. Comportatevi perciò come i
figli della luce; il frutto della luce consiste in ogni bontà, giustizia e verità. Cercate ciò che
è gradito al Signore, e non partecipate alle opere infruttuose delle tenebre, ma piuttosto
condannatele apertamente, poiché di quanto viene fatto da costoro in segreto è vergognoso perfino parlare. Tutte queste cose che vengono apertamente condannate sono
rivelate dalla luce, perché tutto quello che si manifesta è luce. Per questo sta scritto:
«Svègliati, o tu che dormi, dèstati dai morti e Cristo ti illuminerà»”.
Salmo responsoriale (Salmo 118) Rit. Lampada per i miei passi è la tua parola, luce sul mio cammino.
La tua parola nel rivelarsi illumina,
dona saggezza ai semplici.
Apro anelante la bocca,
perché desidero i tuoi comandamenti.
Rendi saldi i miei passi secondo la tua parola
e su di me non prevalga il male.
Salvami dall’oppressione dell’uomo
e obbedirò ai tuoi precetti.
La tua parola, Signore,
è stabile come il cielo.
La tua fedeltà dura per ogni generazione;
hai fondato la terra ed essa è salda.
Lampada per i miei passi è la tua parola,
luce sul mio cammino.
I tuoi fedeli al vedermi avranno gioia,
perché ho sperato nella tua parola.
47
VI giorno - L’ora della luce
pronta e la presentò all’Abate e ai confratelli, che rimasero attoniti e piombaro‐
no in ginocchio. Il volto di Cristo era meraviglioso, commovente, scrutava nell’in‐
timo e interrogava. Invano chiesero a Epifanio chi gli era servito da modello.” Riflessione del celebrante Invocazioni C Memori dell’Amore di Cristo eleviamo al Signore la nostra preghiera, di‐
cendo insieme: Lode a te Signore dal profondo del nostro cuore. L Grazie, o Signore, per quanto ci hai donato in questi giorni, segni unici della tua eterna bontà. Grazie, o Signore, perché ancora una volta ti sei fatto nostro compagno di viaggio e ci hai condotti per mano all’incontro vero con Te. Donaci, o Signore, di portare frutti di pace, di giustizia e di carità nelle nostre famiglie, comunità parrocchiali e nei nostri paesi. T Padre Nostro Salmo 139 T Scrutami, o Dio, e conosci il mio cuore, provami e conosci i miei pensieri: vedi se percorro una via di menzogna e guidami sulla via della vita. Riti di conclusione Canto TU SEI (n° 20 pag. 54) II giorno - L’ora della luce
i suoi atri con canti di lode, lodatelo, benedite il suo nome; poiché buono è il Signore, eterna la sua misericordia, la sua fedeltà per ogni generazione. Carlo Carretto, IO FRANCESCO “Quanto mi facevano orrore i lebbrosi! Io non potevo sopportare la vista di un lebbroso e per tutto l’oro del mondo non avrei osato toccarne uno. Cacciavo ad‐
dirittura il pensiero quando mi immaginavo che ne avrei potuto incontrare uno. E invece lo incontrai. E la strada era così stretta che avrei dovuto incrociarlo…a meno che non fossi fuggito. Me ne venne la voglia e come, ma il ricordo del cro‐
cifisso di San Damiano mi bloccò la fuga. Rimasi immobile in mezzo alla strada. Il lebbroso veniva avanti adagio, adagio, vestito di stracci. Mi tese le mani fa‐
sciate e mi fissò con una dolcezza ed umiltà dolorosa. Mi ricordai in quel mo‐
mento ancora una volta del crocifisso di San Damiano e mi parvero gli stessi oc‐
chi che mi guardassero. Non so proprio cosa potè capitarmi. Feci un salto ed abbracciai il lebbroso, baciandolo. Il lebbroso si mise a piangere ed io piangevo con lui. Tirai fuori tutto quello che avevo e glielo donai. Ma era nulla in confron‐
to di ciò che mi aveva dato lui, fatto vedere lui in quel momento ed in quel bacio. Avevo toccato il vestito stupendo di colei che avrei sposato per sempre: Madon‐
na Povertà!” Riflessione del celebrante Invocazioni C Al Signore rivolgiamo la nostra preghiera dicendo insieme: Dio, che sei Padre Buono, ascolta la nostra preghiera L T 46
Signore Gesù, aiutaci a donarci a Te e al nostro prossimo con gioia e gra‐
tuità. Signore Gesù, insegnaci ad amare gli altri, a capirli, ad aiutarli. Signore Gesù, aiutaci a costruire relazioni autentiche e sincere. Signore Gesù, insegnaci ad essere umili e semplici nel dono completo di noi stessi a Te e agli altri. Padre Nostro 11
II giorno - L’ora della luce
Salmo 139 T Scrutami, o Dio, e conosci il mio cuore, provami e conosci i miei pensieri: vedi se percorro una via di menzogna e guidami sulla via della vita. Riti di conclusione Canto IO SARÒ CON TE (n° 9 pag. 51) VI giorno - L’ora della luce
i tuoi santi doni. Dona virtù e premio, dona morte santa, dona gioia eterna. Salmo 18 Ti amo, Signore, mia forza, Signore, mia roccia, mia fortezza, mio liberatore, mio Dio, mia rupe, in cui mi rifugio; mio scudo, mia potente salvezza e mio baluardo. Invoco il Signore, degno di lode, e sarò salvato dai miei nemici. Con l’uomo buono sei tu buono, con l’uomo integro tu sei integro, con l’uomo puro tu sei puro e dal perverso non ti fai ingannare. Perché tu salvi il popolo dei poveri, ma abbassi gli occhi dei superbi. Signore, tu dai luce alla mia lampada; il mio Dio rischiara le mie tenebre. Con te mi getterò nella mischia, con il mio Dio scavalcherò le mura. L'uomo è irragionevole,
illogico, egocentrico:
non importa, aiutalo.
Se fai il bene, diranno che lo fai
per secondi fini egoistici:
non importa, fa' il bene.
Se realizzi i tuoi obiettivi,
incontrerai chi ti ostacola:
non importa, realizzali.
Il bene che fai forse
domani verrà dimenticato:
non importa, fà il bene.
L'onestà e la sincerità
ti rendono vulnerabile:
non importa, sii onesto e sincero.
Quello che hai costruito
può essere distrutto:
non importa, costruisci.
La gente che hai aiutato,
forse non te ne sarà grata:
non importa, aiutala.
Da' al mondo il meglio di te,
e forse sarai preso a pedate:
non importa, dai il meglio di te.
12
La via di Dio è perfetta, la parola del Signore è purificata nel fuoco; egli è scudo per chi in lui si rifugia. Per questo, Signore, ti loderò tra le genti e canterò inni al tuo nome. Lettura del racconto di B. Ferrero “Il volto di Gesù” “In Sicilia, il monaco Epifanio un giorno scoprì in sé un dono del Signore: sapeva dipingere bellissime icone. Voleva dipingerne una che fosse il suo capolavoro: voleva ritrarre il volto di Cristo. Ma dove trovare un modello adatto che espri‐
messe insieme sofferenza e gioia, morte e risurrezione, divinità e umanità? Epifanio non si dette più pace: si mise in viaggio; percorse l’Europa scrutando ogni volto. Nulla. Il volto adatto per rappresentare Cristo non c’era. Una sera si addormentò ripetendo le parole del salmo: «Il tuo volto, Signore, io cerco. Non nascondermi il tuo volto». Fece un sogno: un angelo lo riportava dalle persone incontrate e gli indicava un particolare che rendeva quel volto simile a quello di Cristo: la gioia di una giovane sposa, l’innocenza di un bambino, la forza di un contadino, la sofferenza di un malato, la paura di un condannato, la bontà di una madre, lo sgomento di un orfano, la severità di un giudice, l’allegria di un giullare, la misericordia di un confessore, il volto bendato di un lebbroso. Epifa‐
nio tornò al suo convento e si mise al lavoro. Dopo un anno l’icona di Cristo era 45
Prima lettura Canto DALL’AURORA AL TRAMONTO Riti di introduzione C Signore apri le mie labbra T E la mia bocca proclami la tua lode Preghiera del mattino Invocazione allo Spirito Vieni, Santo Spirito, manda a noi dal cielo un raggio della tua luce. (n° 4 pag. 49) Vieni, padre dei poveri, vieni, datore dei doni, vieni, luce dei cuori. Consolatore perfetto, ospite dolce dell’anima, dolcissimo sollievo. Nella fatica, riposo, nella calura, riparo, nel pianto conforto. O luce beatissima, invadi nell’intimo il cuore dei tuoi fedeli. Senza la tua forza, nulla è nell’uomo, nulla è senza colpa. Lava ciò che è sordido, bagna ciò che è arido, sana ciò che sanguina. Piega ciò che è rigido, scalda ciò che è gelido, drizza ciò ch’è sviato. Dona ai tuoi fedeli che solo in te confidano 44
Dalla lettera di San Paolo apostolo ai Galati (Gal 6, 1-5) “Fratelli, qualora uno venga sorpreso in qualche colpa, voi che avete lo Spirito correggetelo con dolcezza. E vigila su te stesso, per non cadere anche tu in tentazione. Portate i
pesi gli uni degli altri, così adempirete la legge di Cristo. Se infatti uno pensa di essere
qualcosa mentre non è nulla, inganna se stesso. Ciascuno esamini invece la propria condotta e allora solo in se stesso e non negli altri troverà motivo di vanto: ciascuno infatti
porterà il proprio fardello”.
Parola di Dio
Salmo responsoriale (Salmo 133) Rit. Ecco quanto è buono e quanto è soave che i fratelli vivano insieme!
È come olio profumato sul capo,
che scende sulla barba,
sulla barba di Aronne,
che scende sull’orlo della sua veste.
È come rugiada dell’Ermon,
che scende sui monti di Sion.
Là il Signore dona la benedizione
e la vita per sempre.
Vangelo Dal Vangelo secondo Luca (Lc 10,25-37) “Un dottore della legge si alzò per metterlo alla prova: «Maestro, che devo fare per ereditare la vita eterna?». Gesù gli disse: «Che cosa sta scritto nella Legge? Che cosa vi leggi?». Costui rispose: «Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente e il prossimo tuo come te stesso». E
Gesù: «Hai risposto bene; fà questo e vivrai». Ma quegli, volendo giustificarsi, disse a
Gesù: «E chi è il mio prossimo?». Gesù riprese: «Un uomo scendeva da Gerusalemme a
Gerico e incappò nei briganti che lo spogliarono, lo percossero e poi se ne andarono,
lasciandolo mezzo morto. Per caso, un sacerdote scendeva per quella medesima strada
13
II giorno - Celebrazione eucaristica
e quando lo vide passò oltre dall'altra parte. Anche un levita, giunto in quel luogo, lo vide
e passò oltre. Invece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto lo vide e
n’ebbe compassione. Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite, versandovi olio e vino; poi, caricatolo sopra il suo giumento, lo portò a una locanda e si prese cura di lui. Il giorno seguente, estrasse due denari e li diede all'albergatore, dicendo: Abbi cura di lui e ciò che
spenderai in più, te lo rifonderò al mio ritorno. Chi di questi tre ti sembra sia stato il prossimo di colui che è incappato nei briganti?». Quegli rispose: «Chi ha avuto compassione di
lui». Gesù gli disse: «Và e anche tu fà lo stesso»”.
Parola del Signore
Al momento dello scambio della pace il sacerdote invita tutti a scambiarsi un “abbraccio” di pace e nell’abbraccio a dire una frase da dedicare all’altro.
Canto di ingresso Canto di offertorio Canto di comunione Canto finale POPOLI TUTTI COME TU MI VUOI PANE DI VITA E LA STRADA SI APRE (n° 14 pag. 52) (n° 3 pag. 49) (n° 13 pag. 52) (n° 6 pag. 50) Sono le scelte che facciamo
che dimostrano
quel che siamo veramente,
molto più delle nostre capacità.
[Harry Potter]
14
43
V giorno - L’ora delle stelle
C Concedici la grazia di capire che in ogni istante, mentre noi viviamo una vita troppo felice e protetta da te, ci sono milioni di esseri umani, che pure sono tuoi figli e nostri fratelli, che muoiono di fame senza aver meritato di morire di fame, che muoiono di freddo, senza aver meritato di morire di freddo. Signore abbi pietà di tutti i poveri del mondo; e non permettere più, o Signore, che viviamo felici da soli. Facci sentire l’angoscia della miseria universale e liberaci dal nostro egoismo. Amen Salga a te, o Padre, la nostra preghiera al termine di questo giorno: la tua grazia ci conceda di riposare in pace, sicuri da ogni male e di risvegliarci nella gloria per cantare la tua lode. Per Cristo nostro Signore Amen T C Il Signore ci conceda una notte serena e un riposo tranquillo. T Amen Canto RESTA QUI CON NOI (n° 15 pag. 53) C Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. T Amen. Primo momento: la distrazione
G Quanti rumori, quante immagini passano dinanzi alla nostra vita, quante distrazioni ci impediscono, a volte, di poter ascoltare la voce del Signore che ci chiama e ci ama. Questa sera desideriamo fare silenzio intorno a noi e nel profondo del nostro cuore, adorando la croce, segno più grande dell’Amore di Dio per ciascuno di noi. L1 O Signore, quanto è difficile fermarsi e ascoltarti, scorgere la bellezza del‐
la tua presenza, scoprire quanto tu desideri da ciascuno di noi. Ci impe‐
gniamo a non essere troppo distratti, attirati soltanto da ciò che non è essenziale, ma vogliamo camminare al tuo fianco e prestare orecchio alla tua voce. Momento di silenzio
Secondo momento: il pentimento
Un giorno
senza sorriso
è un giorno perso
[CHARLIE CHAPLIN]
42
C Dal vangelo secondo Luca (Lc 22,54-62) “Dopo averlo catturato, lo condussero via e lo fecero entrare nella casa del sommo sacerdote. Pietro lo seguiva da lontano. Avevano acceso un fuoco in mezzo al cortile e si erano seduti attorno; anche Pietro sedette in mezzo a loro. Una giovane serva lo vide seduto
vicino al fuoco e, guardandolo attentamente, disse: “Anche questi era con lui”. Ma egli
negò dicendo: “O donna, non lo conosco!” Poco dopo un altro lo vide e disse: “Anche tu
sei uno di loro!”. Ma Pietro rispose: “O uomo, non lo sono!”. Passata circa un’ora, un altro
15
II giorno - Adorazione della Croce
insisteva: “In verità, anche questi era con lui; infatti è Galileo”. Ma Pietro disse: “O uomo,
non so quello che dici”. E in quell’istante, mentre ancora parlava, un gallo cantò. Allora il
Signore si voltò e fissò lo sguardo su Pietro, e Pietro si ricordò della parola che il Signore
gli aveva detto: “Prima che il gallo canti, oggi mi rinnegherai tre volte”. E, uscito fuori,
pianse amaramente”.
Esame di Coscienza
C Gesù è portato via dalla folla venuta ad arrestarlo. Pietro tenta di seguir‐
lo, ma da lontano, confidando solo sulle sue forze. Anche noi, come Pietro, siamo discepoli “a distanza”, incapaci di una profonda relazione
con il Maestro? C Pietro riesce ad entrare nel cortile del sommo sacerdote, ma rimane co‐
munque lontano da Gesù, che è invece nella casa; finisce con il sedersi in mezzo a coloro che hanno catturato Gesù e a scaldarsi al fuoco da loro acceso. Pietro si siede in mezzo a coloro che hanno catturato il suo Maestro: capita anche a noi di
lasciarci coinvolgere da un modo di pensare che non è nostro ed è poco cristiano? C Pietro, riconosciuto come appartenente alla comunità dei discepoli di Ge‐
sù, nega di farne parte. Ci capita di vergognarci di ammettere davanti agli altri di credere in Cristo?
Ci rendiamo disponibili a compiere qualche servizio per la costruzione e la crescita della
comunità cristiana in cui viviamo?
C Al canto del gallo, lo sguardo del Signore si posa su Pietro e Pietro ricorda la Parola del Signore e si pente. Quando ci poniamo di fronte al Signore, consapevoli delle nostre debolezze, riconosciamo
in lui uno sguardo d’affetto e di incoraggiamento?
Come viviamo il sacramento del perdono?
Mi confesso ogni volta che ritengo di aver commesso un grave sbaglio?
C Pietro convertito esce fuori dal cortile del sommo sacerdote e piange a‐
maramente. 16
Sono capace di riconoscere i miei errori e di pentirmi nel profondo? Oppure faccio prevalere il mio orgoglio? Canto COME TU MI VUOI (n° 3 pag. 49) Riti di introduzione C Al termine di questo giorno, ci raccogliamo nel silenzio della notte, riper‐
corriamo con la mente i diversi momenti vissuti, riportiamo al cuore tutto quello che abbiamo ascoltato, scoperto, ammirato … Ripensiamo ad ogni cosa bella che oggi il Signore ci ha donato, in particolare la gioia dell’ami‐
cizia e chiediamogli perdono se non abbiamo amato abbastanza. Canto Signore, pietà Invocazioni spontanee di perdono Dalla lettera di San Paolo apostolo ai Filippesi (Fil 2, 14-16) “Fate tutto senza mormorazioni e senza critiche, perché siate irreprensibili e semplici, figli di Dio immacolati in mezzo a una generazione perversa e degene‐
re, nella quale dovete splendere come astri nel mondo, tenendo alta la parola di vita”. Riflessione del celebrante T Padre Nostro T Insegnaci, Signore, a non amare solo noi stessi, a non amare soltanto i nostri cari, a non amare soltanto quelli che ci amano. Insegnaci a pensare agli altri, ad amare anzitutto quelli che nessuno ama. 41
V giorno - Celebrazione eucaristica
II giorno - Adorazione della Croce
operai sono pochi. Pregate dunque il padrone della messe perché mandi operai per la
sua messe. Andate: ecco io vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né
bisaccia, né sandali e non salutate nessuno lungo la strada. In qualunque casa entriate,
prima dite: Pace a questa casa. Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà
su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di
quello che hanno, perché l'operaio è degno della sua mercede. Non passate di casa in
casa. Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà messo dinanzi, curate i malati che vi si trovano, e dite loro: Si è avvicinato a voi il regno di
Dio”.
Canto di ingresso Canto di offertorio Canto di comunione Canto finale NOI VENIAMO A TE COME TU MI VUOI PANE DI VITA E LA STRADA SI APRE (n° 12 pag. 52) (n° 3 pag. 49) (n° 13 pag. 52) (n° 6 pag. 50) Terzo momento: l’adorazione
G Come Maria ci mettiamo in ginocchio per accogliere la croce e chiediamo di comprendere, come lei ha compreso, il mistero che trasforma il cuore dell’uomo e che trasforma il mondo. Durante il canto “Re di gloria” viene portata la croce da due educatori dal fondo della chiesa.
Momento di silenzio
C Dal Vangelo secondo Marco (Mc 8, 34-38) “Convocata la folla insieme ai suoi discepoli, disse loro: «Se qualcuno vuol veni‐
re dietro di me rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vorrà salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia e del vangelo, la salverà. Che giova infatti all’uomo guadagnare il mondo intero, se poi perde la propria anima? E che cosa potrebbe mai dare un uomo in cambio della propria anima? Chi si vergognerà di me e delle mie parole davanti a questa generazione adultera e peccatrice, anche il Figlio dell’uomo si vergo‐
gnerà di lui, quando verrà nella gloria del Padre suo con gli angeli santi»”. Breve riflessione del sacerdote
G Dalla morte scaturisce la vita, dalla sofferenza scaturisce la speranza, dal‐
la croce scaturisce l’amore di Dio per noi. L1 Donaci, o Signore, di scoprire che la croce fa nascere davvero un uomo nuovo dentro di noi, accende la speranza e ci dà la certezza della tua vici‐
nanza. Momento di silenzio
G Stavo pensando che
di tutte le piste di questa vita,
la piu' importante
e' quella che conduce
all'essere umano.
[BALLA COI LUPI]
40
“Non ne ho voglia!”, è questa una delle frasi che si ascolta più frequente‐
mente. Ho voglia di fare solo ciò che mi piace, solo ciò che mi interessa, solo ciò che nasce dalla mia volontà. Non mi va di ascoltare, di obbedire, di sacrificarmi per qualcuno. L1 Aiutaci, o Signore, a crescere nel servizio, nella disponibilità, nella capaci‐
tà di amare come hai amato tu, dall’alto della croce. Momento di silenzio
17
II giorno - Adorazione della Croce
G “Ormai…”, è una delle parole più tristi che un ragazzo, un cristiano, possa pronunciare…e quante volte, invece, risuona purtroppo sulle nostre lab‐
bra. “Ormai non c’è più niente da fare, ormai con te è fiato sprecato, or‐
mai non ci riesco”. L1 Aiutaci, o Signore, a non dire in nessuna occasione “ormai”, ma a credere che anche il più piccolo gesto è grande ai tuoi occhi. Momento di silenzio
G “Ma perché?”, perché sforzarsi? Non ne vale la pena! Perché scommette‐
re ancora su quell’amico, su quell’iniziativa…? Quante volte partiamo già sconfitti e rassegnati… L1 Aiutaci, o Signore, a sperare sempre, anche nei momenti difficili, e inse‐
gnaci a prendere esempio da Te che ci hai amato senza pretendere nulla in cambio, fino alla fine. Momento di silenzio
C Ricevete ora un fiore simbolo della speranza che nasce dalla croce. Quan‐
do vi avvicinate alla croce deponete il fiore ai suoi piedi, nel fare tale ge‐
sto pensate a una o più persone a cui volete bene e affidatele a Cristo che è morto e risorto per tutti noi. Benedizione finale Nel silenzio i ragazzi delle elementari si avvicinano alla croce fanno un gesto di adorazione e depongono ai piedi della croce il fiore. A dormire
Nel silenzio i ragazzi delle medie si avvicinano alla croce fanno un gesto di adorazione e depongono ai piedi della croce il fiore. Rimanere facoltativo
Nel silenzio i giovanissimi si avvicinano alla croce fanno un gesto di adorazione e depongono ai
piedi della croce il fiore. Rimanere facoltativo
Prima lettura Dalla seconda lettera di San Paolo apostolo ai Corinzi (2Cor 9, 6-8) “Tenete a mente che chi semina scarsamente, scarsamente raccoglierà e chi semina con
larghezza, con larghezza raccoglierà. Ciascuno dia secondo quanto ha deciso nel suo
cuore, non con tristezza né per forza, perché Dio ama chi dona con gioia. Del resto, Dio
ha potere di far abbondare in voi ogni grazia perché, avendo sempre il necessario in tutto, possiate compiere generosamente tutte le opere di bene, come sta scritto: ha largheggiato, ha dato ai poveri; la sua giustizia dura in eterno”.
Salmo responsoriale (Salmo 40) Rit. Beato l’uomo che teme il Signore. Ho sperato: ho sperato nel Signore
ed egli su di me si è chinato,
ha dato ascolto al mio grido.
Mi ha tratto dalla fossa della morte,
dal fango della palude;
i miei piedi ha stabilito sulla roccia,
ha reso sicuri i miei passi.
Beato l’uomo che spera nel Signore
e non si mette dalla parte dei superbi,
né si volge a chi segue la menzogna.
Quanti prodigi tu hai fatto, Signore Dio mio,
quali disegni in nostro favore:
nessuno a te si può paragonare.
Vangelo Dal Vangelo secondo Luca (Lc 10, 1-9) “Dopo questi fatti il Signore designò altri settantadue discepoli e li inviò a due a due avanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi. Diceva loro: «La messe è molta, ma gli
18
39
V giorno - L’ora della luce
Signore Gesù, fa’ che possa brillare sempre più la luce della nostra testi‐
monianza nel mondo. T Padre Nostro Salmo 139 T Scrutami, o Dio, e conosci il mio cuore, provami e conosci i miei pensieri: vedi se percorro una via di menzogna e guidami sulla via della vita. Riti di conclusione Canto IO SARÒ CON TE (n° 9 pag. 51) La vita è un’opportunità, coglila.
La vita è bellezza, ammirala.
La vita è beatitudine, assaporala.
La vita è un sogno, fanne una realtà.
La vita è una sfida, affrontala.
La vita è un dovere, compilo.
La vita è un gioco, giocalo.
La vita è preziosa, abbine cura.
La vita è una ricchezza, conservala.
La vita è amore, godine.
La vita è un mistero, scoprilo.
La vita è una promessa, adempila.
La vita è tristezza, superala.
La vita è un inno, cantalo.
La vita è una lotta, accettala.
La vita è un’avventura, rischiala.
La vita è felicità, meritala.
La vita è la vita, difendila.
38
19
V giorno - L’ora della luce
Così nel santuario ti ho contemplato, guardando la tua potenza e la tua gloria. Poiché il mio Amore vale più della vita, le mie labbra canteranno la tua lode. Così ti benedirò per tutta la vita, nel tuo nome alzerò le mie mani. Canto È BELLO LODARTI (n° 7 pag. 51) Riti di introduzione C Signore apri le mie labbra T E la mia bocca proclami la tua lode Preghiera del mattino Invocazione allo Spirito C Ad ogni invocazione diciamo insieme: Vieni ad abitarci. O Dio, tu sei il mio Dio, all’aurora ti cerco, di te ha sete l’anima mia, a te anela la mia carne, come terra deserta, arida, senz’acqua. Come saziato dai cibi migliori, con labbra gioiose ti loderà la mia bocca. Dalla leggenda di santa Chiara “Continuando a rimanere rinchiusa in monastero, Chiara incomincia a diffonde‐
re chiarore in tutto il mondo e risplende chiarissima per meritati elogi. La fama della sua virtù riempie gli appartamenti di donne illustri, raggiunge i palazzi di duchesse, penetra perfino nelle stanze delle regine. Il vertice della nobiltà si pie‐
ga a seguire i suoi passi. Si adornano di monasteri innumerevoli città; e perfino le campagne e le contrade montane si decorano della costruzione di questi cele‐
sti edifici. Si moltiplica nel mondo l’osservanza della castità: Chiara santissima è la guida che apre la via. Di questi beati fiori, sbocciati da Chiara, oggi felicemen‐
te s’infiora la Chiesa, lei che domanda d’esserne sorretta, dicendo: «Sostenetemi con fiori, rinfrancatemi con pomi, perché sono malata d’amore».” Riflessione del celebrante Invocazioni C Signore, davvero tu sei Santo, perché nella tua infinita bontà non costringi l’uomo a seguirti, ma lo lasci libero. Fa’ che noi, però, illuminati dal tuo Spirito, possiamo scegliere te come unico e vero pastore. Con fiducia ci rivolgiamo a te dicendo: Ascolta la nostra preghiera L Santo Spirito, presenza di Gesù. Santo Spirito, esperienza di Gesù. Santo Spirito, vita di Gesù. Santo Spirito, gioia di Gesù. Santo Spirito, pace di Gesù. Santo Spirito, amore di Gesù. Salmo 63 Così nel santuario ti ho cercato, per contemplare la tua potenza e la tua gloria. Poiché la tua grazia vale più della vita, le mie labbra diranno la tua lode. 20
L Signore Gesù, fa’ che noi non ci scoraggiamo mai per le difficoltà che in‐
contriamo nell’annunciare il tuo Vangelo. Signore Gesù, aiutaci ad orientare il nostro sguardo verso di te e seguire gli insegnamenti della tua Parola. 37
III giorno - L’ora della luce
Canto È BELLO LODARTI (n° 7 pag. 51) Riti di introduzione C Signore apri le mie labbra T E la mia bocca proclami la tua lode Preghiera del mattino Invocazione allo Spirito C Ad ogni invocazione diciamo insieme Vieni, Santo Spirito! L Spirito creatore, rinnova i nostri cuori e il mondo. Spirito d’unità, riconcilia le chiese, da’ a ciascuno d’essere fedele alla sua vocazione. Spirito di potenza, sostieni i deboli, conferma i dubbiosi, aiutaci tutti nelle prove. Spirito di sapienza, illumina le nostre intelligenze. Spirito del Padre, facci sentire sempre la sua bontà paterna. Spirito del Cristo, donaci una fede che nessun ostacolo possa far vacillare. Salmo 62 Così ti benedirò finché io viva, nel tuo nome alzerò le mie mani. A te si stringe l’anima mia e la forza della tua destra mi sostiene. Dalla leggenda di Santa Chiara “C’era un solo pane, in monastero, e già incalzavano l’ora del desinare e la fa‐
me. Chiamata la dispensiera, la Santa le comanda di dividere il pane e di man‐
darne una parte ai frati, di trattenere l’altra dentro, per le sorelle. Da questa seconda metà serbata, ordina di tagliare cinquanta fette, quale era il numero delle Donne, e di presentarle loro sulla mensa della povertà. E alla devota figlia che le rispondeva: «Occorrerebbero gli antichi miracoli di Cristo, per poter ta‐
gliare così poco pane in cinquanta fette», la Madre replicò, dicendole: «Fa’ sicu‐
ra quello che ti dico, figlia!». Si affretta dunque la figlia ad eseguire il comando della Madre; e si affretta la Madre a rivolgere pii sospiri al suo Cristo, per le sue figlie. E per grazia divina quella scarsa materia cresce tra le mani di colei che la spezza, così che risulta una porzione abbondante per ciascun membro della co‐
munità”. Riflessione del celebrante Invocazioni C Al Signore rivolgiamo la nostra preghiera dicendo insieme: Ascolta la nostra preghiera. L O Dio, tu sei il mio Dio, all’aurora ti cerco, ha sete di te l’anima mia, desidera te la mia carne, in terra deserta, assetata, senz’acqua. 36
Signore Gesù, fa’ che sappiamo accogliere con umiltà il dono del silenzio, attraverso il quale tu parli al nostro cuore. Signore Gesù, aiutaci ad orientare il nostro sguardo verso di Te e seguire gli insegnamenti della tua Parola. Signore Gesù donaci un’intelligenza che ti conosca, una volontà che ti cer‐
chi, una sapienza che ti trovi. 21
III giorno - L’ora della luce
Esposizione del Santissimo Canto PANE DI VITA (n° 13 pag.52) Lodi di Dio Altissimo (Fonti francescane 261) Tu sei santo, Signore, unico Dio, che operi cose meravigliose. Tu sei forte, Tu sei grande, Tu sei altissimo, Tu sei onnipotente, Tu, Padre santo, re del cielo e della terra. Tu sei amore e carità, Tu sei sapienza, Tu sei umiltà, Tu sei pazienza. Tu sei bellezza, Tu sei mansuetudine, Tu sei sicurezza, Tu sei quiete. Tu sei gaudio e letizia, Tu sei nostra speranza, Tu sei giustizia, Tu sei tutta la nostra ricchezza a sufficienza. Tu sei protettore, Tu sei custode e nostro difensore, Tu sei fortezza. Tu sei la nostra speranza, Tu sei la nostra fede, Tu sei la nostra carità. Tu sei tutta la nostra dolcezza, Tu sei la nostra vita eterna, Dio onnipotente, misericordioso Salvatore. T Padre Nostro Salmo 139 T Scrutami, o Dio, e conosci il mio cuore, provami e conosci i miei pensieri: vedi se percorro una via di menzogna e guidami sulla via della vita. Riti di conclusione Canto IL CANTO DELLA CREAZIONE (n° 10 ag. 51) 22
35
III giorno - L’ora delle stelle
C coraggio, impegno, perseveranza, ma oggi voglio impegnarmi a rimanere fedele al tuo Amore. Voglio imparare ogni giorno a fare scelte belle, vere, opportune, giuste, scelte che mi conducono a te, scelte che mi rendono felice, scelte che realizzano il bene che da sempre tu hai pensato per me. Ti voglio bene, mio Dio, voglio stare con te, mio Signore, desidero imparare da te, mio Maestro, l’Amore che si dona senza riserve, l’Amore che tutto conserva. Amen Salga a te, o Padre, la nostra preghiera al termine di questo giorno: la tua grazia ci conceda di riposare in pace, sicuri da ogni male e di risvegliarci nella gloria per cantare la tua lode. Per Cristo nostro Signore Amen T C Il Signore ci conceda una notte serena e un riposo tranquillo. T Amen Canto SU ALI D’AQUILA (n° 19 pag. 54) Prima lettura Dal libro del Deuteronomio (Dt 6, 4-9) “Ascolta, Israele: il Signore è il nostro Dio, il Signore è uno solo. Tu amerai il Signore tuo
Dio con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutte le forze. Questi precetti che oggi ti do,
ti stiano fissi nel cuore; li ripeterai ai tuoi figli, ne parlerai quando sarai seduto in casa tua,
quando camminerai per via, quando ti coricherai e quando ti alzerai. Te li legherai alla
mano come un segno, ti saranno come un pendaglio tra gli occhi e li scriverai sugli stipiti
della tua casa e sulle tue porte”.
Salmo responsoriale (Salmo 130) Rit. Io sono tranquillo e sereno come bimbo svezzato. Signore, non si inorgoglisce il mio cuore
e non si leva con superbia il mio sguardo;
non vado in cerca di cose grandi,
superiori alle mie forze.
Io sono tranquillo e sereno
come bimbo svezzato in braccio a sua madre,
come un bimbo svezzato è l’anima mia.
Speri Israele nel Signore,
ora e sempre.
Vangelo Dal Vangelo secondo Marco (Mc 12, 28-34) Sono salito sulla cattedra
per ricordare a me stesso
che dobbiamo sempre guardare
le cose da angolazioni diverse.
E il mondo appare diverso da quassù.
[L’ATTIMO FUGGENTE]
34
“Allora si accostò uno degli scribi che li aveva uditi discutere, e, visto come aveva loro
ben risposto, gli domandò: «Qual è il primo di tutti i comandamenti?». Gesù rispose: «Il
primo è: Ascolta, Israele. Il Signore Dio nostro è l’unico Signore; amerai dunque il Signore
Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza. E il secondo è
questo: Amerai il prossimo tuo come te stesso. Non c’è altro comandamento più importante di questi». Allora lo scriba gli disse: «Hai detto bene, Maestro, e secondo verità che
Egli è unico e non v’è altri all'infuori di lui; amarlo con tutto il cuore, con tutta la mente e
23
III giorno - Celebrazione eucaristica
con tutta la forza e amare il prossimo come se stesso vale più di tutti gli olocausti e i sacrifici». Gesù, vedendo che aveva risposto saggiamente, gli disse: «Non sei lontano dal
regno di Dio». E nessuno aveva più il coraggio di interrogarlo”.
al momento dell’offertorio i ragazzi delle elementari porteranno una
preghiera composta durante il ritiro, i ragazzi delle medie i cartoncini
con i verbi scelti, i giovanissimi la regola di vita. Inoltre si porterà al
posto dell’ostia il pane e al posto del calice una brocca di vino (segni più
concreti della presenza del Signore nella nostra vita quotidiana).
Canto di ingresso Canto di offertorio Canto di comunione Canto finale È LA GIOIA CHE FA CANTARE SEGNI DEL TUO AMORE SEI TU SIGNORE IO SARÒ CON TE (n° 8 pag. 51) (n° 17 pag. 53) (n° 18 pag.54) (n° 9 pag. 51) E quand'anche la mia fede
fosse tale
da smuovere le montagne,
se non avessi l'amore
non sarei niente.
[MISSION]
24
Canto NEL TUO SILENZIO (n° 11 pag. 52) Riti di introduzione C Al termine di questo giorno, ci raccogliamo nel silenzio della notte, riper‐
corriamo con la mente i diversi momenti vissuti, riportiamo al cuore tutto quello che abbiamo ascoltato, scoperto, ammirato…Ripensiamo ad ogni cosa bella che oggi il Signore ci ha donato, in particolare la gioia dell’ami‐
cizia e chiediamogli perdono se non abbiamo amato abbastanza. Canto Signore, pietà Invocazioni spontanee di perdono Dalla lettera di San Paolo apostolo ai Romani (Rm 13, 11-14) “Questo voi sarete, consapevoli del momento: è ormai tempo di svegliarvi dal sonno, perché la nostra salvezza è più vicina ora di quando diventammo creden‐
ti. La notte è avanzata, il giorno è vicino. Gettiamo via perciò le opere delle tene‐
bre e indossiamo le armi della luce. Comportiamoci onestamente, come in pieno giorno: non in mezzo a gozzoviglie e ubriachezze, non fra impurità e licenze, non in contese e gelosie. Rivestitevi invece del Signore Gesù Cristo e non seguite la carne nei suoi desideri.” Riflessione del celebrante T Padre Nostro T Signore, Dio della mia vita, so che seguirti richiede 33
IV giorno - Celebrazione eucaristica
tutte le bestie della campagna;
gli uccelli del cielo e i pesci del mare,
che percorrono le vie del mare.
Vangelo Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 6, 24-34) “Nessuno può servire a due padroni: o odierà l’uno e amerà l’altro, o preferirà l’uno e disprezzerà l’altro: non potete servire a Dio e a mammona.
Perciò vi dico: per la vostra vita non affannatevi di quello che mangerete o berrete, e neanche per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita forse non vale più del cibo e il
corpo più del vestito? Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, né mietono, né ammassano nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non contate voi forse più di
loro? E chi di voi, per quanto si dia da fare, può aggiungere un’ora sola alla sua vita? E
perché vi affannate per il vestito? Osservate come crescono i gigli del campo: non lavorano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva
come uno di loro. Ora se Dio veste così l’erba del campo, che oggi c’è e domani verrà
gettata nel forno, non farà assai più per voi, gente di poca fede? Non affannatevi dunque
dicendo: Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo? Di tutte
queste cose si preoccupano i pagani; il Padre vostro celeste infatti sa che ne avete bisogno. Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date
in aggiunta. Non affannatevi dunque per il domani, perché il domani avrà gia le sue inquietudini. A ciascun giorno basta la sua pena”.
Si invita a preparare una speciale preghiera dei fedeli per sottolineare
il tema del creato e del discernimento. In questo giorno la celebrazione
sarà curata maggiormente con dei fiori e “addobbi” naturali. Durante
l’omelia si proiettano le foto fatte dai ragazzi delle medie.
Canto di ingresso Canto di offertorio Canto di comunione Canto finale 32
POPOLI TUTTI ACCOGLI I NOSTRI DONI SAN FRANCESCO IL CANTO DELLA CREAZIONE (n° 14 pag. 52) (n° 1 pag. 49) (n° 16 pag. 53) (n° 10 pag. 51) Canto COME TU MI VUOI (n° 3 pag. 49) Riti di introduzione C Al termine di questo giorno, ci raccogliamo nel silenzio della notte, riper‐
corriamo con la mente i diversi momenti vissuti, riportiamo al cuore tutto quello che abbiamo ascoltato, scoperto, ammirato…Ripensiamo ad ogni cosa bella che oggi il Signore ci ha donato, in particolare la gioia dell’ami‐
cizia e chiediamogli perdono se non abbiamo amato abbastanza. Canto Signore, pietà Invocazioni spontanee di perdono Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 17, 1-4) “Sei giorni dopo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte. E fu trasfigurato davanti a loro; il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce. Ed ecco apparvero loro Mosè ed Elia, che conversavano con lui. Pietro prese allora la parola e disse a Gesù: «Signore, è bello per noi restare qui; se vuoi, farò qui tre tende, una per te, una per Mosè e una per Elia»”. Riflessione del celebrante T Padre Nostro T Signore, Dio della mia storia, tu che sei l’Altissimo, tu che sei l’Onnipotente, 25
III giorno - L’ora delle stelle
C tu che sei il mio sommo bene, donami la gioia di saper accogliere anche le fatiche, di saper affrontare con coraggio le mie paure, di imparare a fare chiarezza sui miei dubbi e sulle mie incertezze. Fa’ che io possa lodare ogni giorno il tuo nome e testimoniare con la mia vita il tuo Amore infinito. Amen Salga a te, o Padre, la nostra preghiera al termine di questo giorno: la tua grazia ci conceda di riposare in pace, sicuri da ogni male e di risvegliarci nella gloria per cantare la tua lode. Per Cristo nostro Signore Amen T C Il Signore ci conceda una notte serena e un riposo tranquillo. T Amen Canto RESTA QUI CON NOI (n° 15 ag. 53) Prima lettura Dal libro della Genesi (Gn 2, 4-17) “Quando il Signore Dio fece la terra e il cielo, nessun cespuglio campestre era sulla terra,
nessuna erba campestre era spuntata - perché il Signore Dio non aveva fatto piovere
sulla terra e nessuno lavorava il suolo e faceva salire dalla terra l’acqua dei canali per
irrigare tutto il suolo -; allora il Signore Dio plasmò l’uomo con polvere del suolo e soffiò
nelle sue narici un alito di vita e l’uomo divenne un essere vivente. Poi il Signore Dio
piantò un giardino in Eden, a oriente, e vi collocò l’uomo che aveva plasmato. Il Signore
Dio fece germogliare dal suolo ogni sorta di alberi graditi alla vista e buoni da mangiare,
tra cui l’albero della vita in mezzo al giardino e l’albero della conoscenza del bene e del
male […] Il Signore Dio prese l’uomo e lo pose nel giardino di Eden, perché lo coltivasse
e lo custodisse. Il Signore Dio diede questo comando all’uomo: «Tu potrai mangiare di
tutti gli alberi del giardino, ma dell’albero della conoscenza del bene e del male non devi
mangiare, perché, il giorno in cui tu ne mangiassi, certamente moriresti»”.
Salmo responsoriale (Salmo 8) Rit. O Signore, nostro Dio, quanto è grande il tuo nome su tutta la terra. O Signore, nostro Dio,
quanto è grande il tuo nome su tutta la terra:
sopra i cieli si innalza la tua magnificenza.
Se guardo il tuo cielo, opera delle tue dita,
la luna e le stelle che tu hai fissate,
che cosa è l’uomo perché te ne ricordi
e il figlio dell’uomo perché te ne curi?
Se non puoi essere una via maestra,
sii un sentiero.
Se non puoi essere il sole, sii una stella.
Sii sempre il meglio di ciò che sei.
[MARTIN LUTHER KING]
26
Eppure l’hai fatto poco meno degli angeli,
di gloria e di onore lo hai coronato:
gli hai dato potere sulle opere delle tue mani.
Tutto hai posto sotto i suoi piedi:
tutti i greggi e gli armenti,
31
IV giorno - L’ora della luce
che da te, Altissimo, saranno ricompensati. Lodato sii, mio Signore, per nostra sorella morte corporale, dalla quale nessun uomo che viva può scappare. Guai a quelli che morranno in peccato mortale; beati quelli che troverà nelle tue santissime volontà; che la seconda morte non gli farà male. Lodate e benedite il mio Signore e ringraziate, e servitelo con grande umiltà. Amen Riflessione del celebrante Invocazioni C Al Signore che ci chiama ogni giorno a vivere il Vangelo, rivolgiamo la no‐
stra preghiera dicendo: Ascoltaci, o Signore. L Signore Gesù fa che possiamo seguirti e amarti più di ogni altra cosa. Signore Gesù, aiutaci a riconoscere nel creato l’opera meravigliosa delle tue mani. Signore Gesù, aiutaci a riconoscerti nelle altre persone e a saper essere annunciatori instancabili del tuo Vangelo. Signore Gesù, aiutaci a intraprendere la strada che ci guida verso te; be‐
nedici i nostri passi e infondici la tua forza. T Padre Nostro Salmo 139 T Scrutami, o Dio, e conosci il mio cuore, provami e conosci i miei pensieri: vedi se percorro una via di menzogna e guidami sulla via della vita. Riti di conclusione Canto TU SEI (n° 20 pag. 54) 30
27
IV giorno - L’ora della luce
perciò sei giusto quando parli, retto nel tuo giudizio. Canto DALL’AURORA AL TRAMONTO Riti di introduzione C Signore apri le mie labbra T E la mia bocca proclami la tua lode Preghiera del mattino Invocazione allo Spirito C Ad ogni invocazione diciamo insieme Santo Spirito, vieni! (n° 4 pag. 49) L Vento, che diffonde la fede. Tuono, che richiama i distratti. Acqua, che penetra nell’intimo. Voce, che guida nel discernimento del bene. Colomba, che reca il messaggio di Dio. Dono, che va sempre invocato. Salmo 63 Pietà di me, o Dio, secondo la tua misericordia; nella tua grande bontà cancella il mio peccato. Lavami da tutte le mie colpe, mondami dal mio peccato. Riconosco la mia colpa, il mio peccato mi sta sempre dinanzi. Contro di te, contro te solo ho peccato, quello che è male ai tuoi occhi, io l’ho fatto; 28
Ecco, nella mia colpa sono stato generato, nel peccato mi ha concepito mia madre. Ma tu vuoi la sincerità del cuore e nell’intimo m’insegni la sapienza. Crea in me, o Dio, un cuore puro, rinnova in me uno spirito saldo. Non respingermi dalla tua presenza e non privarmi del tuo santo spirito. Rendimi la gioia di essere salvato, sostieni in me un animo generoso. Cantico delle Creature di San Francesco Altissimo, onnipotente, buon Signore, tue sono le lodi, la gloria e l’onore e ogni benedizione. A te solo, Altissimo, si confanno e nessun uomo è degno di ricordarti. Lodato sii, mio Signore, con tutte le tue creature, specialmente messèr fratello sole, il quale diffonde la luce del sole, e tu ci illumini per mezzo suo, e lui è bello, raggiante con gran splendore; di te, Altissimo, reca il significato. Lodato sii, mio Signore, per sorella luna e le stelle; le hai formate in cielo chiare e preziose e belle. Lodato sii, mio Signore, per fratello vento, e per ogni movimento del vento, per il nuvolo, il sereno e ogni tempo per il quale alle tue creature dà il sostegno. Lodato sii, mio Signore, per sorella acqua, che è molto utile, umile, preziosa e casta. Lodato sii, mio Signore, per fratello fuoco, per il quale illumini la notte, ed egli è bello, giocoso, robusto e forte. Lodato sii, mio Signore, per sorella nostra madre terra, la quale ci sostenta e governa, e produce diversi frutti, con fiori colorati e erba. Lodato sii, mio Signore, per quelli che perdonano grazie al tuo amore, e sostengono malattie e guai. Beati quelli che sopporteranno in pace, 29
Scarica

Libretto Liturgia CampoScuola 2010