Distretto Centro Nord
Servizio di salute mentale di Trento
Responsabile: Renzo De Stefani
PERCORSI
DI CURA CONDIVISI
Uno strumento per la condivisione
reale e verificabile dei percorsi di cura
Distretto Centro Nord
Servizio di salute mentale di Trento
Responsabile: Renzo De Stefani
2
PERCORSI
DI CURA
CONDIVISI
Uno strumento
per la condivisione
reale e verificabile
dei percorsi di cura
Ottobre 2013
Percorso di
Azienda provinciale per i servizi sanitari
Via Degasperi, 79 - Trento
Servizio di salute mentale
Via San Giovanni Bosco, 10 - Trento
Copyright © 2013 - Tutti i diritti riservati
Questo strumento nasce dalla precedente esperienza di Percorsi di
cura condivisi 1, da cui trae origine ed ispirazione.
Testi a cura di: Olaf Andreatta, Stefania Arici, Rita Cadonna,
Arturo Condini, Barbara D’Avanzo, Renzo De Stefani,
Alberto Della Rosa, Daniele Orvieto, Michele Poli
Fotografia: Alessio Coser
Progetto grafico: Carlo Saverio Campagna
Finito di stampare nel mese di ottobre 2013
c/o stamperia Apss Trento
A CHI SI RIVOLGE
“Percorsi di cura condivisi 2”, che d’ora in avanti
chiameremo percorsi, è frutto delle attività del
fareassieme che si praticano nel Servizio di salute
mentale di Trento.
Il fareassieme raccoglie tutte le attività promosse
dal Servizio di salute mentale di Trento e in cui
sono coinvolti alla pari utenti, operatori, familiari
e cittadini attivi. Il fareassieme è un approccio
che valorizza la partecipazione e il protagonismo
di tutti, che si sviluppa in rapporti di condivisione
tra utenti, familiari e operatori, vissuti in un clima
amicale e affettivo. In tal modo le esperienze
di sofferenza e di vita costituiscono un sapere
riconosciuto e una competenza importante che
sono sempre ascoltati e valorizzati.
Questo strumento si rivolge a utenti che:
GLI OBIETTIVI
Tre gli obiettivi che percorsi cerca di raggiungere:
• la condivisione del percorso di cura,
fondamentale affinché utenti, familiari e
operatori possano camminare insieme,
lavorare uniti costituendo una vera e propria
“squadra”;
• la contrattazione e la sottoscrizione di reciproci
impegni oggetto di un confronto aperto in un
clima di parità e libertà d’espressione;
• la terzietà (neutralità), rappresentata dalla
presenza di una figura esterna alla “squadra” (il
Garante) che facilita il confronto ed è attenta a
favorire un contesto di condivisione e di parità.
•
Con lo strumento percorsi vogliamo riuscire
a cambiare il “contesto” in modo significativo
grazie a una personale “messa in gioco” di chi lo
utilizza. Questo cambiamento è indispensabile
per il progressivo raggiungimento degli obiettivi
di condivisione e di contrattazione, partendo da
una situazione resa più libera, e al tempo stesso
tutelata, dalla presenza del Garante.
Mettersi in cerchio invece che davanti a una
scrivania, parlare tutti, senza esclusione di alcuno,
avere un utente/familiare come Garante di un
clima di parità, è una piccola grande rivoluzione.
Da questo cambiamento potrebbero nascerne altri
per migliorare la situazione: questa sarà la misura
del “successo” di percorsi.
LO STRUMENTO
Percorsi nasce con l’obiettivo di coinvolgere il
maggior numero di utenti, i loro familiari e operatori di
riferimento per aggiungere qualcosa in più al percorso
di cura e indurre un cambiamento nel rapporto con il
Servizio e nel progetto di cura e di vita.
vivono situazioni complesse dove sono
coinvolte più figure di riferimento, professionali
e non;
possono beneficiare di questo strumento
nel loro percorso di cura per il momento che
stanno attraversando.
Chiunque, utente, familiare, psichiatra o operatore,
può suggerire di intraprendere percorsi per
lavorare meglio insieme, per cercare canali di
comunicazione più efficaci, per camminare verso
obiettivi reali e condivisi.
LA SQUADRA
ISTRUZIONI PER L’USO
IL ‘FAREASSIEME’
L’utente, il suo psichiatra, il suo operatore e le
figure più significative per lui lavorano insieme
per aiutarsi e sostenersi affrontando impegni e
obiettivi come una “squadra” (pag. 6).
La nostra vita è attraversata da molte persone
che in diversi momenti possono darci una mano
e diventare fondamentali. Per questo è prevista
una sezione specifica, intitolata “c’è chi va e c’è
chi viene”, che dà la possibilità di considerare
eventuali cambiamenti nella composizione della
“squadra”.
Nella sezione “le foto” è previsto uno spazio
per “immortalare” e documentare le tappe
più significative del percorso e i momenti di
condivisione come “squadra”.
LA STRUTTURA
Percorsi si compone di diverse parti a seconda
che riguardino te utente, identificate con il colore
verde, o tutta la “squadra”, le cui schede sono di
colore azzurro. Le pagine identificabili dal colore
rosso riportano le informazioni sullo strumento e
il percorso della “squadra”.
IO, UTENTE
INFORMAZIONI GENERALI
Una buona informazione è alla base di ogni
percorso di cura.
Come protagonista di percorsi è importante che
tu abbia tutte le informazioni necessarie relative al
Servizio, alla diagnosi e ai farmaci.
Sentiti libero/a di esprimere in questa scheda (pag.
8) i tuoi dubbi, l’eventuale mancanza d’informazioni,
il desiderio di riceverle e di approfondirle: insieme
si potranno definire luoghi e momenti in cui
colmare queste lacune.
3
ISTRUZIONI PER L’USO
UNO SPAZIO PER ME
Consapevolezza, fiducia e speranza sono elementi
fondamentali in un percorso di cura.
Puoi completare questa scheda a casa e
condividerla nel momento di compilazione di
percorsi con tutta la tua “squadra”. Potrai
esprimere anche i tuoi desideri identificando in
quali ambiti ti piacerebbe impegnarti. Questi tuoi
desideri potranno essere la base degli obiettivi che
come “squadra” potrete concordare all’interno del
“Libretto dei progetti”, altro strumento del Servizio
di salute mentale.
in cui viene presentato lo strumento e si affrontano
le parti “Io, utente”, e l’incontro con tutta la
“squadra” in cui si concordano gli impegni relativi
alla sezione “Noi, la squadra”. Il fascicolo, per come
è stato strutturato, prevede di accompagnare la
“squadra” per un periodo di 4 anni prevedendo
delle verifiche a cadenza annuale.
In sede di verifica si riprenderanno gli impegni
precedentemente definiti, valutandone l’eventuale
raggiungimento con una scala graduata colorata dal
verde al rosso, ad indicare il grado di adempimento
degli stessi. Ove necessario si potranno rilanciare
o ridefinire nuovi impegni.
I SEGNI PRECOCI DI CRISI
IL GARANTE
La crisi rappresenta un momento importante nel
percorso di cura. Questo spazio (pag. 14) può
aiutarti a identificare i segni che la precedono e a
concordare con la “squadra” che cosa fare.
Per costruire qualcosa insieme è importante
riuscire a comunicare nel modo migliore ed
essere disponibili all’ascolto. All’inizio della
scheda (pag. 17) sono riportati dei suggerimenti
per favorire una buona comunicazione. Partendo
dalla quotidianità, ogni membro si assumerà
degli impegni verso la “squadra”, nell’ottica di
migliorarne la comunicazione e la relazione.
Per facilitare il cambiamento di contesto e di stile
comunicativo, per garantire un confronto paritario
tra i componenti della “squadra” e per arrivare ad
una sottoscrizione del percorso la più consapevole
e condivisa possibile, è prevista la presenza di un
Garante.
Il Garante è individuato tra gli Utenti Familiari
Esperti (UFE) che da diversi anni affiancano gli
operatori nella quotidianità del Servizio di salute
mentale, condividendo il loro sapere derivato
dall’esperienza diretta della malattia mentale.
Nei momenti di incontro e in quelli di verifica
annuale, il Garante registrerà quanto dichiarato
dai singoli componenti della “squadra” sulla copia
del libretto che verrà inserita in cartella.
A ogni componente della “squadra”, alla fine di ogni
incontro, il Garante consegnerà una copia dello
strumento da conservare per ricordare gli impegni
e gli obiettivi sottoscritti insieme.
LA GESTIONE DELLA CRISI
SOS GARANTE
Condividere segni precoci e desideri in caso di
crisi aiuta ciascun membro a intervenire il più
tempestivamente possibile, a individuare le azioni
più efficaci per prevenire o gestire al meglio la
crisi. Queste si potranno concordare e annotare in
un apposito spazio (pag. 14).
Chi rilevasse, nel corso dell’anno, problemi particolarmente importanti all’interno della “squadra”
può chiedere un incontro “extra-ordinario” con la
presenza del Garante.
NOI, LA SQUADRA
DALLA BUONA COMUNICAZIONE ALLA
BUONA RELAZIONE
LA PAROLA CHIAVE
Ogni membro della “squadra” è chiamato ad
individuare una “parola chiave” (pag. 20), quella
che ritiene più importante, che gli appare meno
applicata, la cui presenza gli potrebbe cambiare la
vita.
LE TAPPE DI PERCORSI
Percorsi si compila in due momenti distinti:
il preincontro, a cui partecipa l’utente e il Garante,
4
Indice
La “squadra” ......................................................... 6
Le foto ....................................................................... 7
Informazioni generali ................................... 8
Uno spazio per me....................................... 10
I segni precoci di crisi .............................. 14
Dalla buona comunicazione
alla buona relazione ................................... 17
La parola chiave .............................................20
SOS Garante ..................................................... 21
La storia del PCC 2 ..................................... 24
LA SQUADRA
Data
Nome
giorno
In qualità di
Cognome
mese
anno
Sigla
Utente
P
Familiare
F1
Familiare
F2
Medico psichiatra
O1
Operatore territoriale
O2
Operatore area lavoro
OL
Operatore area abitare
OA
Operatore Centro Diurno
OCD
Medico di base
MMG
Assistente sociale
AS
Case Manager
CM
Garante
G
Altro
Altro
Altro
C’è chi va e c’è chi viene
Data
6
Entra
giorno
mese
anno
giorno
mese
anno
giorno
mese
anno
giorno
mese
anno
giorno
mese
anno
giorno
mese
anno
Esce
Sigla
gliere le foto significative delle tappe del
percorso e di tutti i momenti importanti di
condivisione come “squadra”.
LE FOTO
Un’immagine può aiutare a ricordare il
passato, il percorso svolto, i risultati raggiunti. Questo spazio è destinato ad acco-
Note:
Note:
7
INFORMAZIONI GENERALI
IO
Un’informazione completa e chiara sul
funzionamento del Servizio, sulla diagnosi e sui farmaci ti può permettere di partecipare più responsabilmente al tuo percorso di cura. I semafori indicano il grado
delle informazioni ricevute.
Quelli rossi indicano dove l’informazione
non è stata data e i semafori gialli le aree
dove è stata carente e può essere migliorata. Le azioni correttive verranno definite durante il primo incontro del percorso,
alla presenza di tutta la “squadra”.
Il servizio
Data
Hai ricevuto informazioni sufficienti sul Servizio e le sue attività
(attraverso depliant o a voce)?
In caso di
Non voglio informazioni
Voglio avere informazioni, in particolare su
Se ne riparlerà nell’appuntamento fissato il giorno
mese
anno
Se ne occupa
La diagnosi
Sei stato informato in modo chiaro sulla diagnosi della tua malattia?
In caso di
Non voglio informazioni
Voglio avere informazioni, in particolare su
Se ne riparlerà nell’appuntamento fissato il giorno
mese
anno
Se ne occupa
I farmaci
1. Hai avuto informazioni chiare sui benefici dei farmaci che stai assumendo,
sul tempo necessario perché diano risultati, sulla durata di assunzione
prevista, sui possibili effetti collaterali e le interazioni da evitare?
In caso di
Non voglio informazioni
Voglio avere informazioni, in particolare su
Se ne riparlerà nell’appuntamento fissato il giorno
mese
anno
Se ne occupa
2. Hai avuto informazioni chiare sulla possibilità e sull’importanza di esprimere
al medico, se ci sono, tue perplessità sulla terapia, effetti collaterali,
l’assunzione di altri farmaci, il desiderio/volontà di sospendere la terapia?
In caso di
Non voglio informazioni
Voglio avere informazioni, in particolare su
Se ne riparlerà nell’appuntamento fissato il giorno
Note:
8
mese
anno
Se ne occupa
giorno
mese
anno
Rispettato
Non
rispettato
Data
Voglio altre info
Servizio
si
no
Diagnosi
si
no
Farmaci 1
si
no
Farmaci 2
si
no
Se ne riparla il
giorno
mese
anno
giorno
mese
anno
giorno
mese
anno
giorno
mese
anno
VERIFICA t2
Rispettato
Non
rispettato
Servizio
si
no
Diagnosi
si
no
Farmaci 1
si
no
Farmaci 2
si
no
Se ne riparla il
giorno
mese
anno
giorno
mese
anno
giorno
mese
anno
giorno
mese
anno
VERIFICA t3
Rispettato
Non
rispettato
Servizio
si
no
Diagnosi
si
no
Farmaci 1
si
no
Farmaci 2
si
no
Se ne riparla il
giorno
mese
anno
giorno
mese
anno
giorno
mese
anno
giorno
mese
anno
VERIFICA t4
Rispettato
Non
rispettato
Servizio
si
no
Diagnosi
si
no
Farmaci 1
si
no
Farmaci 2
si
no
Se ne riparla il
giorno
mese
anno
giorno
mese
anno
giorno
mese
anno
giorno
mese
anno
giorno
mese
anno
giorno
mese
anno
Se ne occupa
Data
Voglio altre info
anno
Se ne occupa
Data
Voglio altre info
mese
Se ne occupa
Data
Voglio altre info
giorno
LE VERIFICHE
VERIFICA t1
giorno
mese
anno
Se ne occupa
9
UNO SPAZIO PER ME
IO
Questo è uno spazio dedicato a te.
Puoi compilarlo da solo e condividerlo
poi con tutti quelli che partecipano al tuo
percorso. Nella vita possono verificarsi
momenti di sofferenza mentale con
disturbi psichici che, indipendentemente
dalla volontà, condizionano i pensieri e i
comportamenti e rendono più difficili le
relazioni e il corso della vita.
Non bisogna sentirsi in colpa per questo,
nessuno ha “scelto” la sofferenza
mentale: alla base c’è spesso una malattia
e possiamo curarla recuperando così il
benessere.
La consapevolezza
Data
giorno
mese
anno
Riconoscere e accettare momenti di difficoltà legati al disagio psichico a volte non è facile, ma è fondamentale
per capire cosa sta succedendo e per intraprendere un positivo percorso di recupero del benessere.
In base alla tua esperienza, senti di avere consapevolezza
della presenza della malattia psichica nella tua vita?
si
abbastanza
poco
no
Il carico emotivo
La malattia mentale e i disagi che ne derivano possono influenzare in maniera importante la nostra vita.
Riconoscerne il peso può essere d’aiuto per capire se abbiamo bisogno di sostegno da parte del Servizio.
In questo momento quanto pesa nella tua vita la malattia mentale e gli eventuali disagi che ne derivano?
molto
abbastanza
poco
nulla
La fiducia
È bello poterci fidare di qualcuno. Ci fidiamo di familiari, amici e di altre persone quando le sentiamo vicine,
sincere e interessate a noi. Anche con gli operatori che ci seguono la fiducia deve essere “costruita” nel tempo,
in modo da poterci fidare di loro e avere la percezione che lavorino con noi per il nostro benessere.
In questo momento, quanto ti fidi del Servizio
di salute mentale?
molto
abbastanza
poco
nulla
La speranza
È fondamentale mantenere sempre viva la speranza di poter raggiungere nel futuro propri obiettivi personali
o migliorare il corso della malattia. Questo riesce a dare o a ridare significato all’esperienza di ciascuno di noi.
Per quanto riguarda i disturbi psichici, sappiamo che è possibile uscire da situazioni di sofferenza mentale o,
quanto meno, migliorare sensibilmente il proprio benessere e la qualità della propria vita.
molto
Pensi che la tua situazione attuale possa migliorare?
Note:
10
abbastanza
poco
nulla
I miei desideri
Ambiti
Ci vuoi lavorare?
Relazioni familiari
si
no
Relazioni amicali
si
no
Relazioni sentimentali
si
no
Interessi e attività
si
no
Abitare
si
no
Lavoro e studio
si
no
Salute
si
no
Spiritualità
si
no
È importante che per ogni ambito tu pensi alla situazione presente, a quello che ti
piacerebbe cambiare o migliorare e ai tuoi
desideri.
Se come “squadra” state utilizzando il
“Libretto dei progetti” questi desideri potranno anche essere alla base degli obiettivi che potrete concordare al suo interno.
Questi sono i miei desideri
IO
UNO SPAZIO PER ME
Riconoscere i tuoi desideri è molto importante. Talvolta è facile pensare che cosa
vorresti ottenere e da dove vorresti partire, ma altre volte può essere più difficile
capirlo con chiarezza.
Le seguenti domande possono aiutarti a
decidere su cosa vuoi impegnarti in questo momento della tua vita.
Note:
11
LE VERIFICHE
VERIFICA t1
Data
La consapevolezza
giorno
mese
anno
si
abbastanza
poco
no
Il carico emotivo
molto
abbastanza
poco
nulla
La fiducia
molto
abbastanza
poco
nulla
molto
abbastanza
poco
nulla
In base alla tua esperienza, senti di avere consapevolezza
della presenza della malattia psichica nella tua vita?
In questo momento quanto pesa nella tua vita la malattia
mentale e gli eventuali disagi che ne derivano?
Attualmente quanto ti fidi del Servizio di salute mentale?
La speranza
Pensi che la tua situazione attuale possa migliorare?
I miei desideri
Ambiti
Ci vuoi lavorare ora? Questi sono i miei desideri
Relazioni familiari
si
no
Relazioni amicali
si
no
Relazioni sentimentali
si
no
Interessi e attività
si
no
Abitare
si
no
Lavoro e studio
si
no
Salute
si
no
Spiritualità
si
no
VERIFICA t2
Data
La consapevolezza
giorno
mese
anno
si
abbastanza
poco
no
molto
abbastanza
poco
nulla
molto
abbastanza
poco
nulla
molto
abbastanza
poco
nulla
In base alla tua esperienza, senti di avere consapevolezza
della presenza della malattia psichica nella tua vita?
Il carico emotivo
In questo momento quanto pesa nella tua vita la malattia
mentale e gli eventuali disagi che ne derivano?
La fiducia
Attualmente quanto ti fidi del Servizio di salute mentale?
La speranza
Pensi che la tua situazione attuale possa migliorare?
I miei desideri
Ambiti
12
Ci vuoi lavorare ora? Questi sono i miei desideri
Relazioni familiari
si
no
Relazioni amicali
si
no
Relazioni sentimentali
si
no
Interessi e attività
si
no
Abitare
si
no
Lavoro e studio
si
no
Salute
si
no
Spiritualità
si
no
Data
La consapevolezza
giorno
mese
anno
si
abbastanza
poco
no
Il carico emotivo
molto
abbastanza
poco
nulla
La fiducia
molto
abbastanza
poco
nulla
molto
abbastanza
poco
nulla
In base alla tua esperienza, senti di avere consapevolezza
della presenza della malattia psichica nella tua vita?
In questo momento quanto pesa nella tua vita la malattia
mentale e gli eventuali disagi che ne derivano?
Attualmente quanto ti fidi del Servizio di salute mentale?
La speranza
LE VERIFICHE
VERIFICA t3
Pensi che la tua situazione attuale possa migliorare?
I miei desideri
Ambiti
Ci vuoi lavorare ora? Questi sono i miei desideri
Relazioni familiari
si
no
Relazioni amicali
si
no
Relazioni sentimentali
si
no
Interessi e attività
si
no
Abitare
si
no
Lavoro e studio
si
no
Salute
si
no
Spiritualità
si
no
VERIFICA t4
Data
La consapevolezza
giorno
mese
anno
si
abbastanza
poco
no
molto
abbastanza
poco
nulla
molto
abbastanza
poco
nulla
molto
abbastanza
poco
nulla
In base alla tua esperienza, senti di avere consapevolezza
della presenza della malattia psichica nella tua vita?
Il carico emotivo
In questo momento quanto pesa nella tua vita la malattia
mentale e gli eventuali disagi che ne derivano?
La fiducia
Attualmente quanto ti fidi del Servizio di salute mentale?
La speranza
Pensi che la tua situazione attuale possa migliorare?
I miei desideri
Ambiti
Ci vuoi lavorare ora? Questi sono i miei desideri
Relazioni familiari
si
no
Relazioni amicali
si
no
Relazioni sentimentali
si
no
Interessi e attività
si
no
Abitare
si
no
Lavoro e studio
si
no
Salute
si
no
Spiritualità
si
no
13
IO
ISIRC ID ICOCERP INGES I
I SEGNI PRECOCI DI CRISI
Spesso la crisi presenta aspetti nuovi ed
altri che si sono già presentati in crisi precedenti. Riflettere su ciò che hai passato
e superato può aiutarti a riconoscere al-
cuni segnali che precedono un momento
di malessere e aiuta tutte le persone che
ti sono vicine a riconoscere le azioni utili
da mettere in campo quando necessario.
Data
giorno
mese
anno
I segni (campanelli d’allarme) che di solito indicano l’insorgenza della crisi sono:
1.
2.
3.
Se riconosco uno o più segni precoci di crisi mi impegno ad avvisare o fare avvisare il Centro di salute
mentale (0461 902850). Se il Servizio è chiuso mi impegno ad avvertire alla riapertura.
Nei momenti di difficoltà individuo come risorsa utile:
Familiari
Amici
Operatori del Servizio
di salute mentale
Altri utenti
Attività lavorativa
Altro
In presenza di segni precoci di crisi mi impegno a fare le seguenti cose che mi
possono essere utili:
1.
2.
3.
4.
In caso di crisi i luoghi e contesti di trattamento che vorrei mi fossero proposti sono:
Centro di salute mentale
(risposta alla crisi, attività di
ascolto e ambulatorio)
Servizio Psichiatrico
Diagnosi e Cura
Day hospital
Centro diurno
Casa mia
Altro
(reparto ospedaliero)
ION
NOI
Ogni membro della squadra può diventare risorsa nel momento in cui si presenta una crisi.
Ognuno può compiere delle azioni utili che possono essere di sostegno e supporto nell’affrontare
questa fase delicata, favorendo un clima di costruttività e collaborazione. Definire degli impegni per ciascun membro della squadra può aiutare a lavorare insieme e a definire un percorso d’azione condiviso.
O1
F1
...
...
...
...
Firme P
4
14
1
F1
O1
C’è stata crisi
Impegno
fissato
Rispettato
Data
Si (compilare lo schema)
Spiegazione
Non rispettato
giorno
mese
anno
No (se utile, ridefinire l’impegno)
Mi impegno a...
P
F1
O1
LE VERIFICHE
VERIFICA t1
...
...
...
Firme P
F1
O1
Note:
VERIFICA t2
C’è stata crisi
Impegno
fissato
Rispettato
Data
Si (compilare lo schema)
Non rispettato
Spiegazione
giorno
mese
anno
No (se utile, ridefinire l’impegno)
Mi impegno a...
P
F1
O1
...
...
...
Firme P
F1
O1
Note:
15
LE VERIFICHE
VERIFICA t3
C’è stata crisi
Impegno
fissato
Rispettato
Data
Si (compilare lo schema)
Spiegazione
Non rispettato
giorno
mese
anno
No (se utile, ridefinire l’impegno)
Mi impegno a...
P
F1
O1
...
...
...
Firme P
F1
O1
Note:
VERIFICA t4
C’è stata crisi
Impegno
fissato
Rispettato
Data
Si (compilare lo schema)
Non rispettato
Spiegazione
P
F1
O1
...
...
...
Firme P
Note:
16
F1
O1
giorno
mese
anno
No (se utile, ridefinire l’impegno)
Mi impegno a...
Ascolto, confronto, clima di comprensione reciproca sono tre elementi fondamentali per comunicare in modo efficace
e positivo.
Una buona comunicazione facilita la costruzione di buone relazioni, fondamentali per mettere in pista percorsi di cura
efficaci e appropriati.
NOI
Per favorire un buon clima di ascolto, confronto e rispetto reciproco è utile:
usare un tono di voce tranquillo, senza alzare la voce;
utilizzare un linguaggio che sia il più chiaro e comprensibile per tutti;
cercare di capire il punto di vista dell’altro anche quando è diverso dal proprio;
accertare l’effettiva comprensione di quanto è stato detto;
comunicare liberamente eventuali difficoltà, fatiche e ripensamenti;
riconoscere e valorizzare gli sforzi, l’impegno, i miglioramenti che ciascuno ha
realizzato nel tempo;
g. criticare, se proprio ne siamo convinti, il singolo comportamento che ci ha dato
fastidio e non “tutta” la persona.
a.
b.
c.
d.
e.
f.
La relazione
Data
giorno
mese
anno
Una buona relazione può sempre essere migliorata attraverso l’impegno di ogni membro della
squadra. Per questo motivo chiediamo che ognuno si assuma un impegno specifico e concreto e
che lo verifichi nel tempo con gli altri membri della squadra al fine di favorire un clima positivo e di
partecipazione.
Io
verso
mi impegno a...
P
F1
O1
...
...
...
...
...
Firme P
F1
DALLA BUONA COMUNICAZIONE ALLA BUONA RELAZIONE
La comunicazione
O1
17
LE VERIFICHE
VERIFICA t1
Impegno
fissato
Rispettato
Non rispettato
Data
Spiegazione
giorno
mese
anno
Mi impegno a...
Verso
P
F1
O1
...
...
...
Firme P
F1
O1
Note:
VERIFICA t2
Impegno
fissato
Rispettato
Non rispettato
Data
Spiegazione
P
F1
O1
...
...
...
Firme P
Note:
18
F1
O1
Verso
giorno
mese
anno
Mi impegno a...
Impegno
fissato
Rispettato
Non rispettato
Data
Spiegazione
giorno
mese
anno
Mi impegno a...
Verso
P
F1
O1
...
LE VERIFICHE
VERIFICA t3
...
...
Firme P
F1
O1
Note:
VERIFICA t4
Impegno
fissato
Rispettato
Non rispettato
Data
Spiegazione
Verso
giorno
mese
anno
Mi impegno a...
P
F1
O1
...
...
...
Firme P
F1
O1
Note:
19
LA PAROLA CHIAVE
NOI
Ciascun membro della “squadra” è
chiamato a esprimere una “sua” parola
chiave, quella che ritiene più importante,
che gli appare meno applicata, che sente
che se ci fosse gli potrebbe cambiare la
vita. Si può spaziare a 360 gradi e cercare
la parola che può guidare il lavoro della
“squadra”. La “parola chiave” deve
t0
t1
t2
t3
t4
impegnare anzitutto chi la esprime in
modo da avere più probabilità di vederla
realizzata, ma deve vedere ogni singolo
membro attivo per fare in modo che sia
elemento essenziale di ogni azione. Infatti
è sempre più “facile” cambiare i propri
comportamenti, se naturalmente lo si
vuole, piuttosto che quelli degli altri.
P
O1
Data
Data
giorno
mese
anno
giorno
mese
anno
giorno
mese
anno
giorno
mese
anno
giorno
mese
anno
t0
t1
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t4
giorno
mese
anno
giorno
mese
anno
giorno
mese
anno
giorno
mese
anno
giorno
mese
anno
giorno
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anno
giorno
mese
anno
giorno
mese
anno
giorno
mese
anno
giorno
mese
anno
F1
t0
t1
t2
t3
t4
t0
t1
t2
t3
t4
Note:
20
Data
giorno
mese
anno
giorno
mese
anno
giorno
mese
anno
giorno
mese
anno
giorno
mese
anno
Data
giorno
mese
anno
giorno
mese
anno
giorno
mese
anno
giorno
mese
anno
giorno
mese
anno
t0
t1
t2
t3
t4
t0
t1
t2
t3
t4
Data
Data
giorno
mese
anno
giorno
mese
anno
giorno
mese
anno
giorno
mese
anno
giorno
mese
anno
chiedere un incontro “extra-ordinario”,
oltre alle verifiche programmate, con
la presenza del Garante.
Data
ProponenteP O1
O2
F1
F2
Altro
Presenti
O1
O2
F1
F2
Altro
P
giorno
mese
anno
giorno
mese
anno
Questione
Decisioni prese
Firme P
F1
O1
Data
ProponenteP O1
O2
F1
F2
Altro
Presenti
O1
O2
F1
F2
Altro
P
NOI
SOS GARANTE
Se nel corso dell’anno all’interno della
“squadra” emergono problemi particolarmente importanti, chi lo rileva può
Questione
Decisioni prese
Firme P
F1
O1
21
Data
SOS GARANTE
NOI
ProponenteP O1
O2
F1
F2
Altro
Presenti
O1
O2
F1
F2
Altro
P
mese
anno
giorno
mese
anno
Questione
Decisioni prese
Firme P
F1
O1
Data
ProponenteP O1
O2
F1
F2
Altro
Presenti
O1
O2
F1
F2
Altro
P
Questione
Decisioni prese
Firme P
22
giorno
F1
O1
Data
ProponenteP O1
O2
F1
F2
Altro
Presenti
O1
O2
F1
F2
Altro
P
giorno
mese
anno
NOI
SOS GARANTE
Questione
Decisioni prese
Firme P
F1
O1
Data
ProponenteP O1
O2
F1
F2
Altro
Presenti
O1
O2
F1
F2
Altro
P
giorno
mese
anno
Questione
Decisioni prese
Firme P
F1
O1
23
LA STORIA DEI PCC 2
A cura del garante
Data
Preincontro
1° incontro
di squadra
Verifica t1
Verifica t2
Verifica t3
Verifica t4
Interruzione
Ripresa
Note
giorno
mese
anno
giorno
mese
anno
giorno
mese
anno
giorno
mese
anno
giorno
mese
anno
giorno
mese
anno
giorno
mese
anno
giorno
mese
anno
Dopo la 4 a verifica
Chiusura del PCC 2
Apertura di un nuovo PCC 2
Altro
24
“
If health is on the table, then the patient and the family must be at the table.
Se la salute è sul tavolo, tutti stiamo intorno al tavolo: utenti, familiari, operatori e cittadini.
(Lucian Leape Institute, 2008)
Percorsi di cura condivisi 2 è frutto della cultura e delle pratiche
del fareassieme presenti nel Servizio di salute mentale di Trento.
Per saperne di più sulle attività del fareassieme che si svolgono
presso il Servizio di salute mentale di Trento:
TELEFONA ai numeri 0461 902881 / 86
VISITA IL SITO www.fareassieme.it
SCRIVI all’indirizzo di posta elettronica [email protected]
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PCC_2_small - Fareassieme