Distretto Centro Nord Servizio di salute mentale di Trento Responsabile: Renzo De Stefani PERCORSI DI CURA CONDIVISI Uno strumento per la condivisione reale e verificabile dei percorsi di cura Distretto Centro Nord Servizio di salute mentale di Trento Responsabile: Renzo De Stefani 2 PERCORSI DI CURA CONDIVISI Uno strumento per la condivisione reale e verificabile dei percorsi di cura Ottobre 2013 Percorso di Azienda provinciale per i servizi sanitari Via Degasperi, 79 - Trento Servizio di salute mentale Via San Giovanni Bosco, 10 - Trento Copyright © 2013 - Tutti i diritti riservati Questo strumento nasce dalla precedente esperienza di Percorsi di cura condivisi 1, da cui trae origine ed ispirazione. Testi a cura di: Olaf Andreatta, Stefania Arici, Rita Cadonna, Arturo Condini, Barbara D’Avanzo, Renzo De Stefani, Alberto Della Rosa, Daniele Orvieto, Michele Poli Fotografia: Alessio Coser Progetto grafico: Carlo Saverio Campagna Finito di stampare nel mese di ottobre 2013 c/o stamperia Apss Trento A CHI SI RIVOLGE “Percorsi di cura condivisi 2”, che d’ora in avanti chiameremo percorsi, è frutto delle attività del fareassieme che si praticano nel Servizio di salute mentale di Trento. Il fareassieme raccoglie tutte le attività promosse dal Servizio di salute mentale di Trento e in cui sono coinvolti alla pari utenti, operatori, familiari e cittadini attivi. Il fareassieme è un approccio che valorizza la partecipazione e il protagonismo di tutti, che si sviluppa in rapporti di condivisione tra utenti, familiari e operatori, vissuti in un clima amicale e affettivo. In tal modo le esperienze di sofferenza e di vita costituiscono un sapere riconosciuto e una competenza importante che sono sempre ascoltati e valorizzati. Questo strumento si rivolge a utenti che: GLI OBIETTIVI Tre gli obiettivi che percorsi cerca di raggiungere: • la condivisione del percorso di cura, fondamentale affinché utenti, familiari e operatori possano camminare insieme, lavorare uniti costituendo una vera e propria “squadra”; • la contrattazione e la sottoscrizione di reciproci impegni oggetto di un confronto aperto in un clima di parità e libertà d’espressione; • la terzietà (neutralità), rappresentata dalla presenza di una figura esterna alla “squadra” (il Garante) che facilita il confronto ed è attenta a favorire un contesto di condivisione e di parità. • Con lo strumento percorsi vogliamo riuscire a cambiare il “contesto” in modo significativo grazie a una personale “messa in gioco” di chi lo utilizza. Questo cambiamento è indispensabile per il progressivo raggiungimento degli obiettivi di condivisione e di contrattazione, partendo da una situazione resa più libera, e al tempo stesso tutelata, dalla presenza del Garante. Mettersi in cerchio invece che davanti a una scrivania, parlare tutti, senza esclusione di alcuno, avere un utente/familiare come Garante di un clima di parità, è una piccola grande rivoluzione. Da questo cambiamento potrebbero nascerne altri per migliorare la situazione: questa sarà la misura del “successo” di percorsi. LO STRUMENTO Percorsi nasce con l’obiettivo di coinvolgere il maggior numero di utenti, i loro familiari e operatori di riferimento per aggiungere qualcosa in più al percorso di cura e indurre un cambiamento nel rapporto con il Servizio e nel progetto di cura e di vita. vivono situazioni complesse dove sono coinvolte più figure di riferimento, professionali e non; possono beneficiare di questo strumento nel loro percorso di cura per il momento che stanno attraversando. Chiunque, utente, familiare, psichiatra o operatore, può suggerire di intraprendere percorsi per lavorare meglio insieme, per cercare canali di comunicazione più efficaci, per camminare verso obiettivi reali e condivisi. LA SQUADRA ISTRUZIONI PER L’USO IL ‘FAREASSIEME’ L’utente, il suo psichiatra, il suo operatore e le figure più significative per lui lavorano insieme per aiutarsi e sostenersi affrontando impegni e obiettivi come una “squadra” (pag. 6). La nostra vita è attraversata da molte persone che in diversi momenti possono darci una mano e diventare fondamentali. Per questo è prevista una sezione specifica, intitolata “c’è chi va e c’è chi viene”, che dà la possibilità di considerare eventuali cambiamenti nella composizione della “squadra”. Nella sezione “le foto” è previsto uno spazio per “immortalare” e documentare le tappe più significative del percorso e i momenti di condivisione come “squadra”. LA STRUTTURA Percorsi si compone di diverse parti a seconda che riguardino te utente, identificate con il colore verde, o tutta la “squadra”, le cui schede sono di colore azzurro. Le pagine identificabili dal colore rosso riportano le informazioni sullo strumento e il percorso della “squadra”. IO, UTENTE INFORMAZIONI GENERALI Una buona informazione è alla base di ogni percorso di cura. Come protagonista di percorsi è importante che tu abbia tutte le informazioni necessarie relative al Servizio, alla diagnosi e ai farmaci. Sentiti libero/a di esprimere in questa scheda (pag. 8) i tuoi dubbi, l’eventuale mancanza d’informazioni, il desiderio di riceverle e di approfondirle: insieme si potranno definire luoghi e momenti in cui colmare queste lacune. 3 ISTRUZIONI PER L’USO UNO SPAZIO PER ME Consapevolezza, fiducia e speranza sono elementi fondamentali in un percorso di cura. Puoi completare questa scheda a casa e condividerla nel momento di compilazione di percorsi con tutta la tua “squadra”. Potrai esprimere anche i tuoi desideri identificando in quali ambiti ti piacerebbe impegnarti. Questi tuoi desideri potranno essere la base degli obiettivi che come “squadra” potrete concordare all’interno del “Libretto dei progetti”, altro strumento del Servizio di salute mentale. in cui viene presentato lo strumento e si affrontano le parti “Io, utente”, e l’incontro con tutta la “squadra” in cui si concordano gli impegni relativi alla sezione “Noi, la squadra”. Il fascicolo, per come è stato strutturato, prevede di accompagnare la “squadra” per un periodo di 4 anni prevedendo delle verifiche a cadenza annuale. In sede di verifica si riprenderanno gli impegni precedentemente definiti, valutandone l’eventuale raggiungimento con una scala graduata colorata dal verde al rosso, ad indicare il grado di adempimento degli stessi. Ove necessario si potranno rilanciare o ridefinire nuovi impegni. I SEGNI PRECOCI DI CRISI IL GARANTE La crisi rappresenta un momento importante nel percorso di cura. Questo spazio (pag. 14) può aiutarti a identificare i segni che la precedono e a concordare con la “squadra” che cosa fare. Per costruire qualcosa insieme è importante riuscire a comunicare nel modo migliore ed essere disponibili all’ascolto. All’inizio della scheda (pag. 17) sono riportati dei suggerimenti per favorire una buona comunicazione. Partendo dalla quotidianità, ogni membro si assumerà degli impegni verso la “squadra”, nell’ottica di migliorarne la comunicazione e la relazione. Per facilitare il cambiamento di contesto e di stile comunicativo, per garantire un confronto paritario tra i componenti della “squadra” e per arrivare ad una sottoscrizione del percorso la più consapevole e condivisa possibile, è prevista la presenza di un Garante. Il Garante è individuato tra gli Utenti Familiari Esperti (UFE) che da diversi anni affiancano gli operatori nella quotidianità del Servizio di salute mentale, condividendo il loro sapere derivato dall’esperienza diretta della malattia mentale. Nei momenti di incontro e in quelli di verifica annuale, il Garante registrerà quanto dichiarato dai singoli componenti della “squadra” sulla copia del libretto che verrà inserita in cartella. A ogni componente della “squadra”, alla fine di ogni incontro, il Garante consegnerà una copia dello strumento da conservare per ricordare gli impegni e gli obiettivi sottoscritti insieme. LA GESTIONE DELLA CRISI SOS GARANTE Condividere segni precoci e desideri in caso di crisi aiuta ciascun membro a intervenire il più tempestivamente possibile, a individuare le azioni più efficaci per prevenire o gestire al meglio la crisi. Queste si potranno concordare e annotare in un apposito spazio (pag. 14). Chi rilevasse, nel corso dell’anno, problemi particolarmente importanti all’interno della “squadra” può chiedere un incontro “extra-ordinario” con la presenza del Garante. NOI, LA SQUADRA DALLA BUONA COMUNICAZIONE ALLA BUONA RELAZIONE LA PAROLA CHIAVE Ogni membro della “squadra” è chiamato ad individuare una “parola chiave” (pag. 20), quella che ritiene più importante, che gli appare meno applicata, la cui presenza gli potrebbe cambiare la vita. LE TAPPE DI PERCORSI Percorsi si compila in due momenti distinti: il preincontro, a cui partecipa l’utente e il Garante, 4 Indice La “squadra” ......................................................... 6 Le foto ....................................................................... 7 Informazioni generali ................................... 8 Uno spazio per me....................................... 10 I segni precoci di crisi .............................. 14 Dalla buona comunicazione alla buona relazione ................................... 17 La parola chiave .............................................20 SOS Garante ..................................................... 21 La storia del PCC 2 ..................................... 24 LA SQUADRA Data Nome giorno In qualità di Cognome mese anno Sigla Utente P Familiare F1 Familiare F2 Medico psichiatra O1 Operatore territoriale O2 Operatore area lavoro OL Operatore area abitare OA Operatore Centro Diurno OCD Medico di base MMG Assistente sociale AS Case Manager CM Garante G Altro Altro Altro C’è chi va e c’è chi viene Data 6 Entra giorno mese anno giorno mese anno giorno mese anno giorno mese anno giorno mese anno giorno mese anno Esce Sigla gliere le foto significative delle tappe del percorso e di tutti i momenti importanti di condivisione come “squadra”. LE FOTO Un’immagine può aiutare a ricordare il passato, il percorso svolto, i risultati raggiunti. Questo spazio è destinato ad acco- Note: Note: 7 INFORMAZIONI GENERALI IO Un’informazione completa e chiara sul funzionamento del Servizio, sulla diagnosi e sui farmaci ti può permettere di partecipare più responsabilmente al tuo percorso di cura. I semafori indicano il grado delle informazioni ricevute. Quelli rossi indicano dove l’informazione non è stata data e i semafori gialli le aree dove è stata carente e può essere migliorata. Le azioni correttive verranno definite durante il primo incontro del percorso, alla presenza di tutta la “squadra”. Il servizio Data Hai ricevuto informazioni sufficienti sul Servizio e le sue attività (attraverso depliant o a voce)? In caso di Non voglio informazioni Voglio avere informazioni, in particolare su Se ne riparlerà nell’appuntamento fissato il giorno mese anno Se ne occupa La diagnosi Sei stato informato in modo chiaro sulla diagnosi della tua malattia? In caso di Non voglio informazioni Voglio avere informazioni, in particolare su Se ne riparlerà nell’appuntamento fissato il giorno mese anno Se ne occupa I farmaci 1. Hai avuto informazioni chiare sui benefici dei farmaci che stai assumendo, sul tempo necessario perché diano risultati, sulla durata di assunzione prevista, sui possibili effetti collaterali e le interazioni da evitare? In caso di Non voglio informazioni Voglio avere informazioni, in particolare su Se ne riparlerà nell’appuntamento fissato il giorno mese anno Se ne occupa 2. Hai avuto informazioni chiare sulla possibilità e sull’importanza di esprimere al medico, se ci sono, tue perplessità sulla terapia, effetti collaterali, l’assunzione di altri farmaci, il desiderio/volontà di sospendere la terapia? In caso di Non voglio informazioni Voglio avere informazioni, in particolare su Se ne riparlerà nell’appuntamento fissato il giorno Note: 8 mese anno Se ne occupa giorno mese anno Rispettato Non rispettato Data Voglio altre info Servizio si no Diagnosi si no Farmaci 1 si no Farmaci 2 si no Se ne riparla il giorno mese anno giorno mese anno giorno mese anno giorno mese anno VERIFICA t2 Rispettato Non rispettato Servizio si no Diagnosi si no Farmaci 1 si no Farmaci 2 si no Se ne riparla il giorno mese anno giorno mese anno giorno mese anno giorno mese anno VERIFICA t3 Rispettato Non rispettato Servizio si no Diagnosi si no Farmaci 1 si no Farmaci 2 si no Se ne riparla il giorno mese anno giorno mese anno giorno mese anno giorno mese anno VERIFICA t4 Rispettato Non rispettato Servizio si no Diagnosi si no Farmaci 1 si no Farmaci 2 si no Se ne riparla il giorno mese anno giorno mese anno giorno mese anno giorno mese anno giorno mese anno giorno mese anno Se ne occupa Data Voglio altre info anno Se ne occupa Data Voglio altre info mese Se ne occupa Data Voglio altre info giorno LE VERIFICHE VERIFICA t1 giorno mese anno Se ne occupa 9 UNO SPAZIO PER ME IO Questo è uno spazio dedicato a te. Puoi compilarlo da solo e condividerlo poi con tutti quelli che partecipano al tuo percorso. Nella vita possono verificarsi momenti di sofferenza mentale con disturbi psichici che, indipendentemente dalla volontà, condizionano i pensieri e i comportamenti e rendono più difficili le relazioni e il corso della vita. Non bisogna sentirsi in colpa per questo, nessuno ha “scelto” la sofferenza mentale: alla base c’è spesso una malattia e possiamo curarla recuperando così il benessere. La consapevolezza Data giorno mese anno Riconoscere e accettare momenti di difficoltà legati al disagio psichico a volte non è facile, ma è fondamentale per capire cosa sta succedendo e per intraprendere un positivo percorso di recupero del benessere. In base alla tua esperienza, senti di avere consapevolezza della presenza della malattia psichica nella tua vita? si abbastanza poco no Il carico emotivo La malattia mentale e i disagi che ne derivano possono influenzare in maniera importante la nostra vita. Riconoscerne il peso può essere d’aiuto per capire se abbiamo bisogno di sostegno da parte del Servizio. In questo momento quanto pesa nella tua vita la malattia mentale e gli eventuali disagi che ne derivano? molto abbastanza poco nulla La fiducia È bello poterci fidare di qualcuno. Ci fidiamo di familiari, amici e di altre persone quando le sentiamo vicine, sincere e interessate a noi. Anche con gli operatori che ci seguono la fiducia deve essere “costruita” nel tempo, in modo da poterci fidare di loro e avere la percezione che lavorino con noi per il nostro benessere. In questo momento, quanto ti fidi del Servizio di salute mentale? molto abbastanza poco nulla La speranza È fondamentale mantenere sempre viva la speranza di poter raggiungere nel futuro propri obiettivi personali o migliorare il corso della malattia. Questo riesce a dare o a ridare significato all’esperienza di ciascuno di noi. Per quanto riguarda i disturbi psichici, sappiamo che è possibile uscire da situazioni di sofferenza mentale o, quanto meno, migliorare sensibilmente il proprio benessere e la qualità della propria vita. molto Pensi che la tua situazione attuale possa migliorare? Note: 10 abbastanza poco nulla I miei desideri Ambiti Ci vuoi lavorare? Relazioni familiari si no Relazioni amicali si no Relazioni sentimentali si no Interessi e attività si no Abitare si no Lavoro e studio si no Salute si no Spiritualità si no È importante che per ogni ambito tu pensi alla situazione presente, a quello che ti piacerebbe cambiare o migliorare e ai tuoi desideri. Se come “squadra” state utilizzando il “Libretto dei progetti” questi desideri potranno anche essere alla base degli obiettivi che potrete concordare al suo interno. Questi sono i miei desideri IO UNO SPAZIO PER ME Riconoscere i tuoi desideri è molto importante. Talvolta è facile pensare che cosa vorresti ottenere e da dove vorresti partire, ma altre volte può essere più difficile capirlo con chiarezza. Le seguenti domande possono aiutarti a decidere su cosa vuoi impegnarti in questo momento della tua vita. Note: 11 LE VERIFICHE VERIFICA t1 Data La consapevolezza giorno mese anno si abbastanza poco no Il carico emotivo molto abbastanza poco nulla La fiducia molto abbastanza poco nulla molto abbastanza poco nulla In base alla tua esperienza, senti di avere consapevolezza della presenza della malattia psichica nella tua vita? In questo momento quanto pesa nella tua vita la malattia mentale e gli eventuali disagi che ne derivano? Attualmente quanto ti fidi del Servizio di salute mentale? La speranza Pensi che la tua situazione attuale possa migliorare? I miei desideri Ambiti Ci vuoi lavorare ora? Questi sono i miei desideri Relazioni familiari si no Relazioni amicali si no Relazioni sentimentali si no Interessi e attività si no Abitare si no Lavoro e studio si no Salute si no Spiritualità si no VERIFICA t2 Data La consapevolezza giorno mese anno si abbastanza poco no molto abbastanza poco nulla molto abbastanza poco nulla molto abbastanza poco nulla In base alla tua esperienza, senti di avere consapevolezza della presenza della malattia psichica nella tua vita? Il carico emotivo In questo momento quanto pesa nella tua vita la malattia mentale e gli eventuali disagi che ne derivano? La fiducia Attualmente quanto ti fidi del Servizio di salute mentale? La speranza Pensi che la tua situazione attuale possa migliorare? I miei desideri Ambiti 12 Ci vuoi lavorare ora? Questi sono i miei desideri Relazioni familiari si no Relazioni amicali si no Relazioni sentimentali si no Interessi e attività si no Abitare si no Lavoro e studio si no Salute si no Spiritualità si no Data La consapevolezza giorno mese anno si abbastanza poco no Il carico emotivo molto abbastanza poco nulla La fiducia molto abbastanza poco nulla molto abbastanza poco nulla In base alla tua esperienza, senti di avere consapevolezza della presenza della malattia psichica nella tua vita? In questo momento quanto pesa nella tua vita la malattia mentale e gli eventuali disagi che ne derivano? Attualmente quanto ti fidi del Servizio di salute mentale? La speranza LE VERIFICHE VERIFICA t3 Pensi che la tua situazione attuale possa migliorare? I miei desideri Ambiti Ci vuoi lavorare ora? Questi sono i miei desideri Relazioni familiari si no Relazioni amicali si no Relazioni sentimentali si no Interessi e attività si no Abitare si no Lavoro e studio si no Salute si no Spiritualità si no VERIFICA t4 Data La consapevolezza giorno mese anno si abbastanza poco no molto abbastanza poco nulla molto abbastanza poco nulla molto abbastanza poco nulla In base alla tua esperienza, senti di avere consapevolezza della presenza della malattia psichica nella tua vita? Il carico emotivo In questo momento quanto pesa nella tua vita la malattia mentale e gli eventuali disagi che ne derivano? La fiducia Attualmente quanto ti fidi del Servizio di salute mentale? La speranza Pensi che la tua situazione attuale possa migliorare? I miei desideri Ambiti Ci vuoi lavorare ora? Questi sono i miei desideri Relazioni familiari si no Relazioni amicali si no Relazioni sentimentali si no Interessi e attività si no Abitare si no Lavoro e studio si no Salute si no Spiritualità si no 13 IO ISIRC ID ICOCERP INGES I I SEGNI PRECOCI DI CRISI Spesso la crisi presenta aspetti nuovi ed altri che si sono già presentati in crisi precedenti. Riflettere su ciò che hai passato e superato può aiutarti a riconoscere al- cuni segnali che precedono un momento di malessere e aiuta tutte le persone che ti sono vicine a riconoscere le azioni utili da mettere in campo quando necessario. Data giorno mese anno I segni (campanelli d’allarme) che di solito indicano l’insorgenza della crisi sono: 1. 2. 3. Se riconosco uno o più segni precoci di crisi mi impegno ad avvisare o fare avvisare il Centro di salute mentale (0461 902850). Se il Servizio è chiuso mi impegno ad avvertire alla riapertura. Nei momenti di difficoltà individuo come risorsa utile: Familiari Amici Operatori del Servizio di salute mentale Altri utenti Attività lavorativa Altro In presenza di segni precoci di crisi mi impegno a fare le seguenti cose che mi possono essere utili: 1. 2. 3. 4. In caso di crisi i luoghi e contesti di trattamento che vorrei mi fossero proposti sono: Centro di salute mentale (risposta alla crisi, attività di ascolto e ambulatorio) Servizio Psichiatrico Diagnosi e Cura Day hospital Centro diurno Casa mia Altro (reparto ospedaliero) ION NOI Ogni membro della squadra può diventare risorsa nel momento in cui si presenta una crisi. Ognuno può compiere delle azioni utili che possono essere di sostegno e supporto nell’affrontare questa fase delicata, favorendo un clima di costruttività e collaborazione. Definire degli impegni per ciascun membro della squadra può aiutare a lavorare insieme e a definire un percorso d’azione condiviso. O1 F1 ... ... ... ... Firme P 4 14 1 F1 O1 C’è stata crisi Impegno fissato Rispettato Data Si (compilare lo schema) Spiegazione Non rispettato giorno mese anno No (se utile, ridefinire l’impegno) Mi impegno a... P F1 O1 LE VERIFICHE VERIFICA t1 ... ... ... Firme P F1 O1 Note: VERIFICA t2 C’è stata crisi Impegno fissato Rispettato Data Si (compilare lo schema) Non rispettato Spiegazione giorno mese anno No (se utile, ridefinire l’impegno) Mi impegno a... P F1 O1 ... ... ... Firme P F1 O1 Note: 15 LE VERIFICHE VERIFICA t3 C’è stata crisi Impegno fissato Rispettato Data Si (compilare lo schema) Spiegazione Non rispettato giorno mese anno No (se utile, ridefinire l’impegno) Mi impegno a... P F1 O1 ... ... ... Firme P F1 O1 Note: VERIFICA t4 C’è stata crisi Impegno fissato Rispettato Data Si (compilare lo schema) Non rispettato Spiegazione P F1 O1 ... ... ... Firme P Note: 16 F1 O1 giorno mese anno No (se utile, ridefinire l’impegno) Mi impegno a... Ascolto, confronto, clima di comprensione reciproca sono tre elementi fondamentali per comunicare in modo efficace e positivo. Una buona comunicazione facilita la costruzione di buone relazioni, fondamentali per mettere in pista percorsi di cura efficaci e appropriati. NOI Per favorire un buon clima di ascolto, confronto e rispetto reciproco è utile: usare un tono di voce tranquillo, senza alzare la voce; utilizzare un linguaggio che sia il più chiaro e comprensibile per tutti; cercare di capire il punto di vista dell’altro anche quando è diverso dal proprio; accertare l’effettiva comprensione di quanto è stato detto; comunicare liberamente eventuali difficoltà, fatiche e ripensamenti; riconoscere e valorizzare gli sforzi, l’impegno, i miglioramenti che ciascuno ha realizzato nel tempo; g. criticare, se proprio ne siamo convinti, il singolo comportamento che ci ha dato fastidio e non “tutta” la persona. a. b. c. d. e. f. La relazione Data giorno mese anno Una buona relazione può sempre essere migliorata attraverso l’impegno di ogni membro della squadra. Per questo motivo chiediamo che ognuno si assuma un impegno specifico e concreto e che lo verifichi nel tempo con gli altri membri della squadra al fine di favorire un clima positivo e di partecipazione. Io verso mi impegno a... P F1 O1 ... ... ... ... ... Firme P F1 DALLA BUONA COMUNICAZIONE ALLA BUONA RELAZIONE La comunicazione O1 17 LE VERIFICHE VERIFICA t1 Impegno fissato Rispettato Non rispettato Data Spiegazione giorno mese anno Mi impegno a... Verso P F1 O1 ... ... ... Firme P F1 O1 Note: VERIFICA t2 Impegno fissato Rispettato Non rispettato Data Spiegazione P F1 O1 ... ... ... Firme P Note: 18 F1 O1 Verso giorno mese anno Mi impegno a... Impegno fissato Rispettato Non rispettato Data Spiegazione giorno mese anno Mi impegno a... Verso P F1 O1 ... LE VERIFICHE VERIFICA t3 ... ... Firme P F1 O1 Note: VERIFICA t4 Impegno fissato Rispettato Non rispettato Data Spiegazione Verso giorno mese anno Mi impegno a... P F1 O1 ... ... ... Firme P F1 O1 Note: 19 LA PAROLA CHIAVE NOI Ciascun membro della “squadra” è chiamato a esprimere una “sua” parola chiave, quella che ritiene più importante, che gli appare meno applicata, che sente che se ci fosse gli potrebbe cambiare la vita. Si può spaziare a 360 gradi e cercare la parola che può guidare il lavoro della “squadra”. La “parola chiave” deve t0 t1 t2 t3 t4 impegnare anzitutto chi la esprime in modo da avere più probabilità di vederla realizzata, ma deve vedere ogni singolo membro attivo per fare in modo che sia elemento essenziale di ogni azione. Infatti è sempre più “facile” cambiare i propri comportamenti, se naturalmente lo si vuole, piuttosto che quelli degli altri. P O1 Data Data giorno mese anno giorno mese anno giorno mese anno giorno mese anno giorno mese anno t0 t1 t2 t3 t4 giorno mese anno giorno mese anno giorno mese anno giorno mese anno giorno mese anno giorno mese anno giorno mese anno giorno mese anno giorno mese anno giorno mese anno F1 t0 t1 t2 t3 t4 t0 t1 t2 t3 t4 Note: 20 Data giorno mese anno giorno mese anno giorno mese anno giorno mese anno giorno mese anno Data giorno mese anno giorno mese anno giorno mese anno giorno mese anno giorno mese anno t0 t1 t2 t3 t4 t0 t1 t2 t3 t4 Data Data giorno mese anno giorno mese anno giorno mese anno giorno mese anno giorno mese anno chiedere un incontro “extra-ordinario”, oltre alle verifiche programmate, con la presenza del Garante. Data ProponenteP O1 O2 F1 F2 Altro Presenti O1 O2 F1 F2 Altro P giorno mese anno giorno mese anno Questione Decisioni prese Firme P F1 O1 Data ProponenteP O1 O2 F1 F2 Altro Presenti O1 O2 F1 F2 Altro P NOI SOS GARANTE Se nel corso dell’anno all’interno della “squadra” emergono problemi particolarmente importanti, chi lo rileva può Questione Decisioni prese Firme P F1 O1 21 Data SOS GARANTE NOI ProponenteP O1 O2 F1 F2 Altro Presenti O1 O2 F1 F2 Altro P mese anno giorno mese anno Questione Decisioni prese Firme P F1 O1 Data ProponenteP O1 O2 F1 F2 Altro Presenti O1 O2 F1 F2 Altro P Questione Decisioni prese Firme P 22 giorno F1 O1 Data ProponenteP O1 O2 F1 F2 Altro Presenti O1 O2 F1 F2 Altro P giorno mese anno NOI SOS GARANTE Questione Decisioni prese Firme P F1 O1 Data ProponenteP O1 O2 F1 F2 Altro Presenti O1 O2 F1 F2 Altro P giorno mese anno Questione Decisioni prese Firme P F1 O1 23 LA STORIA DEI PCC 2 A cura del garante Data Preincontro 1° incontro di squadra Verifica t1 Verifica t2 Verifica t3 Verifica t4 Interruzione Ripresa Note giorno mese anno giorno mese anno giorno mese anno giorno mese anno giorno mese anno giorno mese anno giorno mese anno giorno mese anno Dopo la 4 a verifica Chiusura del PCC 2 Apertura di un nuovo PCC 2 Altro 24 “ If health is on the table, then the patient and the family must be at the table. Se la salute è sul tavolo, tutti stiamo intorno al tavolo: utenti, familiari, operatori e cittadini. (Lucian Leape Institute, 2008) Percorsi di cura condivisi 2 è frutto della cultura e delle pratiche del fareassieme presenti nel Servizio di salute mentale di Trento. Per saperne di più sulle attività del fareassieme che si svolgono presso il Servizio di salute mentale di Trento: TELEFONA ai numeri 0461 902881 / 86 VISITA IL SITO www.fareassieme.it SCRIVI all’indirizzo di posta elettronica [email protected] ”