IP MAG042013 MagCover_Inverno14_xxx 06/11/13 13:12 Pagina I buonlavoro ‹ n. 4/2013 › DETRAZIONI_Conti da scalare_4 RICORDARE_Caro diario_20 SALUTE_Guerra ai batteri_34 Seguici su IP MAG042013 MagCover_Inverno14_xxx 06/11/13 13:12 Pagina IV Int_MagazineInverno14_Layout 1 05/11/13 17:02 Pagina 1 editoriale ➼ Il dolce inverno è arrivato, con i suoi primi freddi che invitano a rimanere al caldo. Ma se riusciamo a vincere la pigrizia e la tentazione della copertina, scopriremo che in realtà è una stagione tutt’altro che addormentata. Mostre, festival, eventi si susseguono a ritmi serrati. C’è l’imbarazzo della scelta, basta decidere e partire all’insegna dell’arte, della musica, del cinema, del teatro, magari scegliendo un hotel con wi-fi per rimanere sempre collegati con tutto il nostro mondo. L’inverno rappresenta anche la fine del vecchio anno e l’inizio del nuovo, un periodo di bilanci finali, dunque, di resa dei conti, ma anche di buoni propositi. Cosa ci riserverà il 2014? Potremo finalmente dire che la crisi è alle spalle? Nel frattempo impariamo a fare la nostra parte, magari frequentando un corso di economia domestica. Spendiamo con intelligenza, evitiamo gli sprechi e, cosa non da poco, conserviamo in una cartellina tutti i documenti d’acquisto detraibili dalle tasse: gli scontrini della farmacia, lo sport dei figli, le ricevute del medico, i contributi previdenziali, le spese di ristrutturazione… Un lavoro certosino, che tra un anno tornerà molto utile alle nostre finanze familiari. Approfittiamo della rete (meglio per noi se viviamo in una smart city!) per risolvere problemi e trovare soluzioni: alla fine un’altra fonte di risparmio, se non altro di tempo. Con l’inverno arrivano anche i malanni! Attenzione agli ambienti di lavoro! È importante una sanificazione periodica, soprattutto considerando che in questa stagione si tende a cambiare aria meno spesso. Soprattutto, occhio ai toner! Scegliamo soluzioni a basso impatto ambientale. Prendi la tua copia gratuita e inviaci i tuoi commenti su [email protected] Buona lettura! progetto grafico, art direction e impaginazione: Bets srl - www.betsdesign.com È vietata la riproduzione, anche solo parziale, dei testi e delle immagini contenuti in questo Magazine. Tutti i nomi delle aziende e dei prodotti citati sono marchi di fabbrica e/o marchi registrati e appartengono ai rispettivi proprietari. Int_MagazineInverno14_Layout 1 05/11/13 17:02 Pagina 2 Ricordare Caro diario (pag. 20) Illustrazione: Emiliano Ponzi Int_MagazineInverno14_Layout 1 05/11/13 17:02 Pagina 3 Passioni d’inverno {} 4 Che cosa hanno in comune editoria, moda, musica, arte e cinema? Oltre a rappresentare una passione (e un hobby) per milioni d’italiani, sono anche al centro di cinque dei più importanti appuntamenti dell’inverno 2013-2014. Una stagione tutta da scoprire, meglio se di persona (...) [ SOMMARIO › eventi // Passioni d’inverno_pag 4 detrazioni // Conti da scalare_pag 10 educazione finanziaria // Regole antispreco_pag 14 interconnessioni // Città facili_pag 16 ricordare // Caro diario_pag 20 ambiente // Soluzioni eco_pag 26 l’intervista // Marta Crisolini Malatesta_pag 30 salute // Guerra ai batteri_pag 34 free wi-fi // Hotel navigati_pag 40 playground // Cruciverba, sudoku e altro ancora_pag 46 la recensione // Facciamo chiarezza_pag 48 DA BUFFETTI HARDWARE pag 8 OGGETTISTICA pag 19 AGENDE E ORGANIZER pag 25 CARTA E CONSUMABILI pag 29 ARCHIVIO pag 38 Int_MagazineInverno14_Layout 1 05/11/13 17:02 Pagina 4 {} 4 eventi ➼ LE TEMPERATURE CALANO E LE GIORNATE SI ACCORCIANO. È IL MOMENTO DI CULLARSI CON LE MORBIDE MELODIE DEL JAZZ, INCOLLARSI AL GRANDE SCHERMO O IMMERGERSI TRA LE PAGINE DI UN LIBRO. PRONTI? INFILATE I GUANTI: GLI EVENTI DELL’INVERNO 2014 VI ASPETTANO! PASSIONI D’INVERNO { inverno 2014 } buonlavoro inverno 2014 ‹ 5 •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• Int_MagazineInverno14_Layout 1 05/11/13 17:02 Pagina 5 Int_MagazineInverno14_Layout 1 05/11/13 17:02 Pagina 6 ➼ eventi {} 6 tChe cosa hanno in comune editoria, moda, musica, arte e l’85esima edizione dell’appuntamento che apre le settimane cinema? Oltre a rappresentare una passione (e un hobby) per europee della moda, saranno allestite esposizioni e organizzati milioni d’italiani, sono anche al centro di cinque dei più importanti eventi riservati allo stile uomo a 360 gradi, con abiti, accessori appuntamenti dell’inverno 2013-2014. Una stagione tutta da e oggetti per il menswear. scoprire, meglio se di persona, magari organizzando un week Da non perdere, ecco un evento per autentici “art addicted”. Si end fuori porta in una delle città che ospitano queste rassegne. tratta di Arte Fiera, X Mostra Mercato d'Arte Moderna e Cominciamo dalla Capitale, location anche quest’anno della Fiera Contemporanea in programma a Genova dal 14 al 17 febbraio. nazionale della piccola e media editoria, Più libri più Liberi, in Per tre giorni la Fiera del capoluogo ligure si trasforma in un programma dal 5 all’8 dicembre al Palazzo dei Congressi dell’Eur. posto privilegiato dove scoprire un’ampia esposizione di opere Un appuntamento ormai tradizionale (e seguitissimo) nell’agenda d'arte moderna e contemporanea di autori italiani e stranieri, dicembrina romana: oltre a rappresentare un’occasione per appartenenti ad alcune correnti tra le più importanti come la scoprire nuove proposte, è ormai anche un luogo per conoscere Pop Art, il Surrealismo ma anche il Dadaismo, l’Arte Povera e editori e scrittori grazie a incontri, dibattiti, workshop, presentazioni la Transavanguardia. Segno di una notevole vivacità del settore, non solo agli occhi dei tanti appassionati ma di quanti sempre e laboratori per i più piccoli. più - in tempi di crisi - guardano Poche settimane più tardi, all’arte come a un promettente dal 28 dicembre al 1 gennaio, investimento. va in scena a Orvieto la XXI Non solo Italia. C’è un avedizione dell’Umbria Jazz venimento, oltre confine, che Winter, sessione invernale merita di entrare nella nostra della storica rassegna musicale SENZA TRALASCIARE particolare Top Five. Si tratta estiva di Perugia. del Festival internazionale Cinque giorni all’insegna UNA PUNTATA OLTRALPE, A BERLINO. SONO QUESTE LE CINQUE della musica ma non solo: del film di Berlino, in proquesto storico festival - che gramma dal 6 al 16 febbraio. TAPPE DI QUEST’INVERNO 2014, DA NON PERDERE nel 2013 ha festeggiato ben In occasione della Berlinale, 30 anni di vita - non è solo la capitale tedesca si anima ASSOLUTAMENTE PER ASSAPORARE, O DIVORARE CON una piazza d’eccellenza per per oltre dieci giorni grazie il jazz italiano e internazionale, a anteprime, eventi, gala e GUSTO, EDITORIA, MUSICA, MODA, ma anche un’occasione per incontri. Quello di Berlino, scoprire il patrimonio archidel resto, è un appuntamento PRONTI A tettonico, culturale ed enosempre più amato, non solo gastronomico del territorio. dai tedeschi ma da quanti La rassegna, infatti, si svolge scelgono proprio quelle date secondo una formula consolidata e di successo, che punta sul - nonostante le temperature non proprio mediterranee - per connubio tra turismo e spettacolo di qualità, in una terra di lanciarsi alla scoperta della città. Con oltre 20mila biglietti antiche tradizioni e accoglienza, ricca di storia e cultura. In venduti, è qui che vengono i cinefili per scoprire non solo gli quest’occasione, aprono ai turisti e agli appassionati alcuni dei ultimi titoli in distribuzione e le pellicole d’autore da tutto il luoghi più suggestivi di Orvieto, come il Teatro Mancinelli e il mondo (altrimenti difficilmente visibili), ma anche per partecipare Palazzo dei Sette, trasformati per cinque giorni in un’invidiabile ai tanti incontri previsti con registi, cast, autori e sceneggiatori. location per concerti e incontri. Quest’anno il cartellone meriterebbe uno studio a parte Dall’Umbria alla Toscana, la nostra cavalcata invernale prosegue considerando che propone una selezione di ben 400 film con un evento atteso dagli amanti del Made in Italy. Come di (compresi quelli in concorso per aggiudicarsi l’ambito Orso consueto, anche quest’anno Firenze è teatro - dal 7 al 10 gennaio d’oro). Un consiglio per chi vuole provare per la prima volta - di Pitti Immagine Uomo, uno dei più importanti avvenimenti quest’esperienza: guardate bene il programma, in particolare interamente dedicati alla moda maschile, ritrovo di riferimento quello della sezione “Panorama”, con le ultime produzioni internazionale per la sua capacità di proporsi come vetrina delle indipendenti, e quello dedicato a pellicole e documentari ultime tendenze. Nella cornice della Fortezza da Basso, per sull’attualità internazionale. ■ DA ROMA A ORVIETO PASSANDO PER FIRENZE E GENOVA, ARTE E CINEMA. INIZIARE IL VIAGGIO? VOGLIA DI UNICITÀ. Volete regalare un gioiello? Scegliete un modello un po’ retrò, che mixi diversi materiali, non necessariamente preziosi, ma possibilmente vistoso. Nell’era della globalizzazione riscopriamo le radici... con personalità! ‹ regali hi-tech CI RISIAMO! Ogni occasione è quella giusta per un regalo high-tech, e gli italiani sono da anni tra i più appassionati clienti del settore. Basti pensare che, nel nostro Paese, a Natale si vende uno Smartphone ogni 0,8 secondi, molti di più della media del resto dell'anno. Le feste diventano così, ogni anno di più, all’insegna dell’high tech. Ogni prodotto, oltretutto, porta con sé una serie di accessori collegati, che costano meno e diventano il pensiero perfetto da impacchettare sotto l'albero. La maggior parte di questi regali d’ultima generazione ha come destinatario un uomo e, secondo i dati di eBay, il più grande sito di aste online, i clienti maschi sono anche quelli che spendono di più per questi prodotti. Le donne invece preferiscono la tecnologia per ascoltare la musica e quindi prediligono lettori Mp3 e iPod. A spulciare gli andamenti ufficiali di vendite dei siti di aste online, si scopre come il vecchio caro cellulare resti comunque l'oggetto tecnologico più comprato, mentre a seguire svettano gli auricolari (nel mondo se ne vendono un paio ogni 9 secondi) e poi i lettori Mp3. Appena fuori dal podio i televisori LCD (se ne acquista uno ogni 5 minuti). Per gli italiani high-tech è spesso anche sinonimo di videogioco. Non a caso, il nostro Paese batte le medie internazionali, anche a Natale, per le vendite di console e videogame. I report di vendite di eBay confermano infatti che in Italia i regali tecnologici di maggior successo sono proprio Smartphone, computer e console. Tra queste ultime quella che piace di più è la PS3. Se ne compra una ogni 5 minuti, tanto quanto le macchine fotografiche digitali, altissime nella classifica degli italiani e oggetto che, più di tutti, accomuna nei gusti sia lui che lei. 7 •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• Int_MagazineInverno14_Layout 1 05/11/13 17:02 Pagina 7 Int_MagazineInverno14_Layout 1 05/11/13 17:02 Pagina 8 ➼ da buffetti {} 8 Smart TV Led Serie F5500 Samsung › Samsung TV Led serie 6 con Smart Hub ti guida in un mondo di contenuti emozionanti e divertenti. SMART Hub raccoglie infatti tutti i tuoi contenuti preferiti in un unico luogo e li organizza intuitivamente in cinque chiare e complete pagine. Finalmente tutto riunito in un'unica interfaccia, coerente e facile da usare, per fruire della più ampia gamma di contenuti . La velocità di elaborazione del processore Dual Core consente di eseguire più attività contemporaneamente, come per esempio l'utilizzo di una applicazione mentre se ne scarica un’altra. Anche la navigazione Web diventa più veloce ed è possibile effettuarla anche durante l’esecuzione di una app o mentre si guarda un programma. Grazie alla tecnologia Samsung AllShare puoi accedere a tutti i contenuti presenti sui dispositivi collegati alla tua rete come smartphone, tablet, PC e fotocamere. Display 46" Full HD, 16:9, lum. 500 cd/m2, frequenza 100 Hz; 3 connessioni HDMI, LAN, 2 USB [ UE46F5500AYXZT ] TV Live Western Digital › Non accontentarti del piccolo schermo del PC: con il lettore multimediale in streaming WD TV Live puoi avere tutto sul televisore in HD. Catalogo multimediale, home video, diapositive delle vacanze, brani preferiti... guarda tutto sull'HDTV e ascoltalo sull'impianto audio del tuo salotto. Facile da impostare, il lettore multimediale in streaming WD TV Live si collega senza fili alla connessione Internet ad alta velocità o alla rete cablata tramite porta ethernet. [ WDBGXT0000NBK ] ‹ ➼ 9 •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• Int_MagazineInverno14_Layout 1 05/11/13 17:02 Pagina 9 da buffetti: sviluppa il tuo potenziale! Powerline AV 500 D-Link › Utilizzate la rete elettrica per ampliare la rete domestica. Grazie a velocità più elevate e funzioni di sicurezza integrate, questo adattatore è la soluzione ideale per le applicazioni che richiedono una larghezza di banda estesa, come lo streaming di video HD, i giochi o le videoconferenze. Il dispositivo si collega direttamente a una presa di corrente e al router di casa, trasmette i dati attraverso il cavo della corrente elettrica e li porta a un secondo dispositivo PowerLine connesso a una seconda presa di corrente; a questo secondo dispositivo è possibile collegare un laptop, una console di gioco o un access point per creare una seconda rete wireless all'interno dell'abitazione. Se la trasmissione dei dati non si verifica entro un certo lasso di tempo, il dispositivo passa automaticamente alla modalità "sleep" per risparmiare energia. [ ] DHP-W311AV Wireless Range Extender Digicom › Dispositivo per estendere l'area di copertura di una rete wireless (802.11b/g/n) a casa o in ufficio con indicatore del livello del segnale wireless per facilitarne il posizionamento. Si collega direttamente a una presa elettrica senza alimentatori esterni e dispone di 2 antenne incorporate. Grazie alla porta Ethernet 10/100 è possibile collegare alla propria rete wireless dispositivi sprovvisti che dispongano di una presa rete come televisori Internet-ready , lettori Blu-ray , set-top-box o consolle di gioco. Il pulsante WPS (Wi-Fi Protected Setup) facilita l’installazione del prodotto. Basato sulla migliore tecnologia wireless 802.11n risulta compatibile con dispositivi 11b/g. [ ] 8E4528 Int_MagazineInverno14_Layout 1 05/11/13 17:02 Pagina 10 {} 10 detrazioni ➼ UNA PILA DI SCONTRINI SULLA SCRIVANIA, IL NUMERO DELLA PARTITA IVA SEMPRE IN TASCA E IL CODICE FISCALE PRONTO PER ESSERE CONSEGNATO AL FARMACISTA. SE ANCHE PER VOI DICHIARAZIONE FA RIMA CON DETRAZIONE, ECCO UN RIEPILOGO DELLE SPESE CHE È POSSIBILE SCALARE DALLE TASSE. CON QUALCHE INTERESSANTE NOVITÀ. CONTI DA SCALARE { inverno 2014 } buonlavoro inverno 2014 ‹ 11 •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• Int_MagazineInverno14_Layout 1 05/11/13 17:02 Pagina 11 FOTO: © Kameleon007 - istockphoto.com Int_MagazineInverno14_Layout 1 05/11/13 17:02 Pagina 12 ➼ detrazioni {} 12 CONTRIBUTI PREVIDENZIALI, FARMACI E SPESE DI RISTRUTTURAZIONI. MA ANCHE DONAZIONI A ONLUS E ATTIVITÀ SPORTIVE PER I FIGLI. SONO SOLO ALCUNE DELLE VOCI CHE, CON ADEGUATA DOCUMENTAZIONE,POSSIAMO SCALARE DALLE TASSE DOVUTE. CON +42.26 543.210 7 8 9 4 5 6 1 2 3 0 UN NOTEVOLE RISPARMIO. C’è un vademecum che non tutti conoscono, esclusi gli osservatori più attenti e quanti di mestiere hanno a che vedere ogni anno con dichiarazioni di redditi, ma che può rivelarsi un’arma preziosa al momento di definire il nostro imponibile e dunque l’ammontare delle tasse che dobbiamo versare. Si tratta di agevolazioni e detrazioni previste sia per il 730 che per il modello Unico. Non esattamente un dettaglio, soprattutto in tempi di crisi. Si va dalle spese mediche alle assicurazioni fino ai contributi previdenziali, le ristrutturazioni e tutte quelle spese che molti liberi professionisti devono affrontare ogni giorno. Ma andiamo per ordine seguendo anche alcune delle indicazioni fornite nei mesi scorsi dal Sole24Ore. Partiamo dal capitolo delle Spese mediche. Per poterle detrarre dal reddito è necessario conservare fatture, ricevute e scontrini. Per gli scontrini relativi alle spese su medicinali valgono solo quelli riconducibili direttamente alla persona destinataria dei farmaci. Attenzione dunque a fornire sempre al farmacista la tessera sanitaria che contiene il codice fiscale della persona interessata e a controllare che lo scontrino riporti sia il quantitativo dei farmaci che il numero della cosiddetta AIC, l’Autorizzazione all'immissione in commercio. Anche gli Interessi sul mutuo sono oggetto di detrazione. Ma serve l’attestazione da parte della banca degli interessi versati per l’anno in corso, mentre per gli oneri accessori è meglio conservare la fattura quietanzata del notaio della stipula del mutuo insieme alla documentazione su eventuali spese per l'istruttoria o per perizie tecniche (e anche una copia del rogito e del contratto di mutuo per l’acquisto dell’abitazione principale). Ma non finisce qui: per quanto riguarda i Contributi previdenziali è fondamentale conservare il modello di versamento. E ricordate: si possano scaricare solo i contributi effettivamente versati nell’anno. I professionisti, in particolare, hanno diritto a dedurre solo il contributo soggettivo e quello di maternità mentre tutti possono rivendicare quanto versato per ottenere il riscatto degli anni di laurea. È possibile scalare anche quelle assicurazioni legate a pensioni complementari, ma fino a un importo di 5.164,57 euro. Altra voce di spesa da tenere presente riguarda le Assicurazioni. Quelle detraibili sono solo quelle relative al rischio di morte, non autosufficienza nelle principali attività quotidiane, di invalidità permanente a partire dal 5%. In questi casi, ai fini fiscali, è richiesta la ricevuta del versamento del premio ma anche la copia del contratto della polizza. I ‹ contributi sanitari obbligatori per l’assistenza erogata all’interno del Servizio Sanitario Nazionale versati con il premio di assicurazione di responsabilità civile per i veicoli sono deducibili dal reddito complessivo, per la parte che eccede i 40 euro. Passando a tutt’altro tipo di spesa, le persone separate possono scalare anche gli assegni al coniuge tranne la parte relativa al mantenimento dei figli. Per non avere problemi meglio mettere al sicuro una copia della sentenza del Tribunale, bonifici o matrici di assegni (o la ricevuta quietanzata rilasciata dal coniuge), e i vari estratti conto con gli addebiti in questione. Per quanto riguarda le Ritenute d’imposta è importante conservare le ricevute del versamento, utili nel caso di eventuali pretese. Discorso a parte per le ristrutturazioni, al centro d’interventi normativi anche nell’ultimo anno. Qui la faccenda richiede maggiore precisione. In questo caso è necessario conservare tutta la documentazione fino al termine della ripartizione dei decimi. E quindi fatture, bonifici, quietanze o reversali per oneri concessori su eventuali autorizzazioni richieste non solo dell’anno in corso ma per ogni anno d’imputazione del decimo. Per le installazioni di pannelli solari, caldaie e via dicendo (pagate dopo il 26 giugno del 2012) è possibile detrarre il 55%, ma sempre spalmato su 10 anni. Vale la pena ricordare che anche l’Acquisto di veicoli per persone con disabilità - va conservata la fattura d’acquisto - è detraibile con un tetto di spesa di 18.075,99 euro in tutto. Si possono sottrarre anche le spese per le attività sportive dei figli fino ai 18 anni: il 19% per un importo massimo di 210 euro così come il canone di affitto versato da studenti fuori sede, anche in questo caso il 19%. E ancora possiamo scalare i contributi versati per le colf ed eventuali donazioni destinate a Onlus. Per quanto riguarda poi i liberi professionisti con partita Iva sono molte le voci di spesa, anche piccole, che è possibile sottrarre al conteggio delle tasse come biglietti del treno e giornali. Certo serve un bel po’ di pazienza ma ne vale la pena. Per i biglietti del treno, appurata la concreta difficoltà di fatturazione, la cosa migliore è acquistare il biglietto online pagando con carta di credito chiedendo alla fine della procedura l’emissione della fattura digitale. Attenzione però, perché se non ci si registra al sito non sempre è possibile richiedere la documentazione necessaria. Per biglietti dell’autobus e abbonamenti, acquistandoli in tabaccheria e edicola non possiamo contare sulla fattura, dunque meglio comprarli in blocchetti o direttamente dal gestore della rete. Stesso meccanismo per i pranzi. E qui un consiglio arriva dal portale “La mia partita Iva” con una soluzione solo apparentemente ingegnosa, ma utilissima quando si va di fretta: portarsi dietro un piccolo timbro tascabile con tutti i nostri dati. ■ 13 •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• Int_MagazineInverno14_Layout 1 05/11/13 17:02 Pagina 13 Int_MagazineInverno14_Layout 1 05/11/13 17:02 Pagina 14 ➼ educazione finanziaria {} 14 REGOLE ANTI SPRECO Municipi, associazioni e scuole di economia scendono in campo per insegnare ai cittadini come risparmiare. Dimenticate le monetine sotto la mattonella: il risparmio richiede tempo, dedizione e lezioni mirate. Perché consumatori si nasce, economi si diventa. “Risparmiare è più difficile che guadagnare”. Così recita un antico proverbio inglese che sembra essere più attuale che mai, perché anche chi guadagna fa i conti con la crisi. Per sconfiggerla è bene iniziare dalle piccole battaglie quotidiane, come quelle che si combattono tra gli scaffali dei supermercati, tra un’offerta e l’altra. Lo sanno bene alcuni Comuni italiani che, per aiutare i cittadini a risparmiare e non indebitarsi, organizzano dei corsi mirati, gratuiti e rivolti a tutti. Primo, il Comune di Venezia che, in collaborazione con il Mag (Mutua auto gestione) che si occupa di micro credito e uso consapevole del denaro, ha creato quattro percorsi da tre lezioni l’uno rivolti a tutti. Le materie? Bilancio familiare, Educazione al consumo consapevole e Accesso al microcredito. I corsi fanno parte del progetto "Cittadini in... fatti! Partecipazione, consapevolezza e responsabilità", e vengono organizzati più volte l’anno tra Venezia e Mestre, in diverse zone delle città (per conoscere date e sedi basta consultare il sito www.comune.venezia.it). Lo scopo è aiutare i cittadini a gestire le proprie risorse economiche. Solo nel primo anno, infatti, i corsi hanno aiutato 350 famiglie a risparmiare sulle bollette di gas, luce e telefono e molti dei partecipanti hanno appreso gli strumenti per accedere a finanziamenti e mutui valutando i rischi in base al proprio reddito. Meccanismi come i microcrediti e le rate danno infatti una falsa percezione del benessere e permettono ai cittadini di vivere al di sopra delle proprie possibilità senza saperlo. Non è un caso che lo sportello di aiuto per l’eccessivo indebitamento, aperto dallo stesso Comune di Venezia, aiuti circa 150 persone all’anno. Anche il Comune di Milano organizza corsi di educazione finanziaria per evitare investimenti sbagliati e truffe. Nel 2013, i corsi hanno coinvolto circa 300 O ‹ buonlavoro inverno 2014 milanesi, e nel 2014 saranno estesi a duemila utenti e mille operatori. La sfida? Coinvolgere anche chi crede di non averne bisogno, prevenendo i casi di bancarotta. E se i Comuni piccoli e grandi si mobilitano per dare una mano concreta ai cittadini, un aiuto arriva anche dalla Coldiretti. E approda direttamente nei mercati italiani di Campagna Amica, con i Tutor della spesa: dei veri e propri accompagnatori che aiutano le persone a fare una spesa davvero intelligente. Riconoscere i cibi di qualità a prezzi bassi è solo il primo degli obiettivi dell’iniziativa, che prosegue con l’allestimento di appositi spazi dov’è possibile apprendere i trucchi per gestire al meglio le risorse. Gli esempi sono tanti: produrre maquillage e creme a costo zero con prodotti naturali, acquistare i prodotti a marchio del supermercato, organizzare una spesa condominiale per risparmiare sulle scorte, allevare un maiale online, coltivare un orto in un appartamento o sul tetto di casa e riciclare i rifiuti in maniera intelligente. Una perdita di tempo? No, se pensate al risparmio che ne risulta, connesso oltretutto all’aumento della qualità della vita. Si moltiplicano anche i corsi di educazione finanziaria nelle scuole. Come quello della Provincia di Bolzano realizzato in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e la Banca d’Italia rivolto agli alunni delle scuole elementari, medie e superiori. I temi proposti? Moneta, risparmio, potere d’acquisto e strumenti di pagamento, materie che insegneranno ai ragazzi un approccio consapevole al denaro. Segno che per imparare a risparmiare non è mai né troppo tardi né troppo presto. E che anche noi, finalmente, possiamo dare una bella lezione alla crisi. ■ FOTO: © JordiDelgado - istockphoto.com 15 Il click che ti fa risparmiare Il risparmio ai tempi della crisi si riconosce anche dalle offerte dei negozi. E non solo sui prodotti. Sempre più numerose, infatti, sono le catene di supermercati, in molte città italiane, che propongono l’acquisto online dei beni di largo consumo. Il meccanismo è semplice: basta scegliere i prodotti, riempire il carrello virtuale, procedere al pagamento con carta di credito e aspettare che la spesa venga consegnata a domicilio. I vantaggi sono numerosi, a partire dalla possibilità di fare una spesa davvero ponderata, calcolando bene il costo grazie al totale sempre visualizzato sullo schermo. In questo modo si valutano le necessità effettive senza cedere agli acquisti impulsivi. Alla spesa va aggiunto solo il costo di consegna che diventa gratis se si supera un tot di spesa (in alcuni casi di soli 20 euro), per i disabili e per gli over 70. Ma, mentre lo shopping online prende quota per quanto riguarda abbigliamento e tecnologia, per i beni di largo consumo i numeri stentano a decollare. Questione di fiducia. Secondo una recente indagine Google - Upa (Utenti pubblicità associati) condotta dall’Eurisko sull’e-commerce di largo consumo, infatti, gli italiani preferiscono fare la spesa al supermercato per toccare i prodotti con mano (82%), sceglierli di persona (78%) e acquistarli nei negozi che conoscono (77%). Molti, invece, non farebbero la spesa online perché non saprebbero a chi chiedere informazioni sui prodotti (72%). Eppure, molti di loro sarebbero contenti di guadagnare tempo facendo la spesa negli orari meno produttivi della giornata, magari in pigiama, senza bambini da rincorrere lungo i reparti, buste da riempire in tutta fretta per poi correre verso casa nel traffico del rientro. In quest’ottica, più che un risparmio, la spesa online può sembrare facilmente un lusso. •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• Int_MagazineInverno14_Layout 1 05/11/13 17:02 Pagina 15 Int_MagazineInverno14_Layout 1 05/11/13 17:02 Pagina 16 {} 16 FOTO: © foto-ruhrgebiet - istockphoto.com ➼ interconnessioni buonlavoro inverno 2014 ‹ 17 CITTÀ FACILI Servizi che migliorano la qualità di vita dei cittadini, potenziamento della capacità d’impresa, sistemi di trasporto alternativo, infrastrutture e piani di edilizia sempre più ecosostenibili. Il tutto attraverso quei sistemi integrati di ICT d’ultima generazione che stanno rivoluzionando, e definendo, i nuovi orizzonti urbani. Sono le caratteristiche fondanti delle Smart City, città di domani sempre più a portata di mano e su cui le istituzioni di mezzo mondo stanno investendo miliardi. Non è un caso se il futuro delle Smart City è considerato un volano per agganciare la ripresa economica in Italia e implementare quella già avviata in molti Paesi europei. Bruxelles, infatti, ha messo in cantiere lo Strategic Energy Technology Plan che inserisce le città intelligenti nelle 7 priorità d’investimento dell’Unione, assegnando tra i 10 e i 12 miliardi di euro alla Smart City Industrial Initiative. Vivere in una città Smart, concretamente, significa una serie di vantaggi pratici per i cittadini: ottenere referti medici via web e certificati online, pagare servizi con dispositivi Mobile, avere a disposizione un sistema di mobilità alternativa con bike-sharing e car-sharing. Alcuni di questi obiettivi - al centro dell’Agenda digitale del governo nata nel 2012- sarebbero in grado di liberare enormi risorse in termini di risparmio. Come dimostrano i dati resi noti a settembre dall'Osservatorio Agenda Digitale della School of Management del Politecnico di Milano, secondo cui le lentezze nell'attuazione dell'Agenda digitale fanno “perdere” alle casse dello Stato ogni mese quasi un miliardo di euro. Ribaltando i termini della questione potremmo dire che se l’Agenda digitale fosse realtà, oltre a fornire servizi migliori, lo Stato risparmierebbe, ogni anno, almeno 12 miliardi di euro. Con la fatturazione elettronica verso la pubblica amministrazione, per esempio, rimarrebbero in cassa 1,1 miliardi di euro ogni anno, con la sanità digitale 6,5 miliardi, con il Cloud computing un miliardo in tre anni e così via. Al netto dell’Agenda digitale del governo, comunque, Comuni e Regioni italiani negli ultimi anni hanno messo in campo investimenti e progetti per diventare sempre più Smart. E qualche risultato si vede. Secondo il report “Smart City Index” del 2013 pubblicato a luglio - e condotto dalla società di consulenza Between con il patrocinio dell’Agenzia per l’Italia Digitale e dell’Associazione Nazionale Direttori Generali degli Enti Locali - Bologna è la città italiana ad aver fatto più progressi in tutti e 9 i settori presi in esame, dall’istruzione alla salute passando per mobilità alternativa, uso di energie rinnovabili e diffusione di internet a banda larga. Al secondo posto della classifica 2013 vediamo Milano, poi Roma, Reggio Emilia e Torino. ■ •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• Int_MagazineInverno14_Layout 1 05/11/13 17:03 Pagina 17 Int_MagazineInverno14_Layout 1 05/11/13 17:03 Pagina 18 I T T A F I A CONT K R O W E TIM O G L E C S BORSA PROFESSIONALE COLLEZIONE OFFICE 70,50 E TimeWork: la qualità non è più un lusso. TimeWork presenta Office, la nuova linea di borse e accessori multifunzionali che si abbina a tutti i tuoi impegni. È ideale per il lavoro, ma anche per il tempo libero. È grande nella qualità, ma piccola nel prezzo. È attenta all’ambiente, ma non rinuncia al design. Non le sfugge niente perché è superattrezzata e superaccessoriata. Corri a scegliere il modello più adatto a te! ‹ ➼ 19 •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• Int_MagazineInverno14_Layout 1 05/11/13 17:03 Pagina 19 da buffetti: il posto delle cose! [ ] 0326P... Linea Tresor › Perfetto connubio tra raffinatezza e praticità, i preziosi cofanetti in legno della linea Tresor a marchio Pieffe sono l’ideale per custodire i tuoi bijoux. Ottimi come idea regalo, sono perfetti in ogni ambiente della casa grazie al loro stile senza tempo. La linea si compone di: cofanetto porta orologi con sei alloggiamenti e cassetto a 3 scomparti (dimensioni: cm 28x19,3x10,6), cofanetto porta gioie a 3 ripiani (dimensioni: cm diametro 9,3 x 8,3 altezza), cofanetto porta penne con 8 alloggiamenti (dimensioni: cm 22,5x18,3x4,4). Disponibili in ciliegio, nero, rovere, noce ad eccezione del porta gioie realizzato esclusivamente nelle essenze nero, ciliegio e rovere. [ ] [ ] 08182CT.. 0815CT.. Linea Color - Custodia porta orologi › Linea Color - Trousse › Comoda custodia porta orologi in pelle. L’interno è organizzato con una tasca piatta per custodire piccoli bijouox e 4 cuscinetti in alcantara per proteggere orologi e braccialetti. Chiusura con zip. Disponibile nei colori denim, blu navy e glicine. Trousse in pelle indispensabile per avere sempre con sé prodotti di bellezza e piccoli oggetti. Oltre al vano centrale, è dotata anche di una piccola tasca esterna. Chiusura con zip. Disponibile nei colori blu navy, denim e glicine. Int_MagazineInverno14_Layout 1 05/11/13 17:03 Pagina 20 {} 20 ricordare ➼ DENTRO ALLO ZAINO UN PO’ SGUALCITO, NELLA RIGOROSA CARTELLA DA LAVORO, PASSANDO PER LA TRACOLLA ALLA MODA. L’AGENDA NE HA FATTA DI STRADA, AIUTANDOCI A RICORDARE, IMMAGINARE E SOGNARE. E SE NEANCHE L’ERA DEL VIRTUALE NE HA DECRETATO IL TRAMONTO, UN MOTIVO CI SARÀ. CARO DIARIO { inverno 2014 } buonlavoro inverno 2014 FOTO: © evgenyatamanenko - istockphoto.com ‹ 21 •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• Int_MagazineInverno14_Layout 1 05/11/13 17:03 Pagina 21 Int_MagazineInverno14_Layout 1 05/11/13 17:03 Pagina 22 ➼ ricordare {} 22 Smartphone, tablet e portatili. Cartelle e borse degli italiani contengono sempre più questi nuovi strumenti d’organizzazione della vita quotidiana grazie ad “app” dedicate, a calendari e agende. Ma quanti, qualche anno fa, pensavano che questo avrebbe decretato la fine, più o meno lenta, delle agende tradizionali, oggi devono ricredersi. Digitale e cartaceo convivono, in parte sovrapponendo funzioni, in parte modificandole reciprocamente. Sbirciando in rete tra i forum sull’argomento “agenda digitale versus agenda cartacea” emerge che tanti scelgono un uso combinato delle due. Quella cartacea certamente non è più l’unico luogo dove segnare gli appuntamenti della giornata, ma raccoglie sempre più appunti, “note di colore” e commenti personali. Come se l’agenda in cellulosa fosse l’ennesima conferma che la formulazione che passa dalla scrittura manuale svolge un ruolo irrinunciabile per tanti, soprattutto in una quotidianità FOTO: © knape - istockphoto.com caotica: aiuta a riflettere e a mettere in ordine pensieri ed esigenze. Le agende tradizionali al tempo di Internet, dunque, diventano sempre più un contenitore multitasking dove trovano spazio numeri di telefono, nomi di negozi, idee per regali, hobby, titoli di libri e mostre di cui veniamo a conoscenza nelle nostre avventure quotidiane. E sono anche un luogo d’eccezione dove mettere nero su bianco desideri e piccoli progetti da realizzare, come un hobby lasciato troppo a lungo in soffitta. Tutte idee che non hanno una precisa data di scadenza e che difficilmente riusciremmo a incasellare in un calendario digitale. Così l’agenda riprende fiato, diventa uno strumento intramontabile, altamente flessibile, piacevole rifugio dall’incalzare di scadenze e obblighi. Si trasforma in una sorta di diario in grado di ospitare legittimamente l’ultimo modello di scarpe che ci piacerebbe comprare, insieme all’indirizzo di un nuovo locale scoperto per caso. Nella confortante certezza che essa custodirà - al riparo da aggiornamenti digitali e dall’oblio telematico - tutto quel che ‹ 23 •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• Int_MagazineInverno14_Layout 1 05/11/13 17:03 Pagina 23 che fanno parte di noi. Le le abbiamo consegnato, che SCELTE PER SEGNARE IMPEGNI E APPUNTAMENTI, SONO IL LUOGO persone che ci frequentano siano appunti o post-it, cartoline, imparano a riconoscere quel biglietti o segnalibri. IDEALE PER CUSTODIRE supporto dove ci vedono prenMolti del resto continuano a dere appunti e segnare i utilizzare fedelmente l’agenda LE AGENDE CARTACEE AL TEMPO passaggi importanti di tutte tradizionale proprio per la le nostre giornate. E per questo sua unicità. Anche estetica. DI INTERNET SONO SEMPRE PIÙ MULTITASKING, diventano per noi molto più Possiamo scegliere modelli, di un oggetto da gettare alla grandezze, colori, stili e materiali, E AL CENTRO DI UNA VERA RINASCITA. VERSATILI E PERSONALI fine di un anno: chi andrebbe a differenza di strumenti digitali a riguardarsi il calendario uniformi, comodi per alcune RACCOLGONO PROGETTI, APPUNTI E DESIDERI. digitale dei mesi passati? funzioni, ma decisamente Eppure molto spesso le agende poco personali. L’agenda cartacea ci rispecchia, e dice molto di noi. Anche solo dall’esterno. passate trovano un posto sugli scaffali delle nostre librerie, al Racconta se siamo persone ordinate o no, sintetiche o no (pensate pari di un romanzo o di un saggio. Le conserviamo istintivamente. alle diverse grandezze disponibili sul mercato), se ci piace Perché raccontano, senza perdere un colpo, e anno dopo anno, conservare le cose con maniacale cura o meno. Sono oggetti cos’è la nostra vita di tutti i giorni. ■ IDEE, PENSIERI E DESIDERI. Come cambia il nostro dizionario ROSICONA A CHI? “Cocopro”, “adultescente”, “rosicone” ma anche “hashtag” e “rottamatore”. Sono solo alcune delle nuove 1.500 parole entrate nell’edizione 2014 del dizionario Zingarelli, e quindi definitivamente sdoganate nel loro uso pubblico e formale. Che piaccia o no, infatti, la lingua cambia. Il fatto però è che, a ben vedere, tutti siamo legati alle “nostre” parole, a quelle cioè che fanno parte del nostro personalissimo dizionario, e per questo guardiamo a volte con diffidenza quelle che istintivamente definiremmo scorrette, irricevibili, semplicemente inesistenti. Magari solo perché non le usiamo ogni giorno. Lo Zingarelli, in effetti, lo ricorda ogni anno: i nuovi termini entrano a far parte a pieno regime della lingua - e della nostra vita - proprio perché sono il risultato concreto dei fenomeni sociali che viviamo. E quindi tanto vale guardarle da vicino. Ecco allora che da oggi in poi avremo “adultescente”, persona tra i venti e i trent'anni le cui condizioni di vita (studio, lavoro, reddito, casa) e la cui mentalità sono simili a quelle di un adolescente. Una categoria, purtroppo, piuttosto diffusa in Italia a cui si accompagna spesso il “cocopro”, che non identifica più un contratto da precario ma una vera e propria condizione di vita. Fra le nuove parole ce ne sono poi alcune che sembrano arrivare direttamente dalle chiacchiere da bar tra i più giovani. Come il “rosicone” (invidioso incallito) e la “fraccata” (grande quantità), accompagnate da un’intera famiglia di “Iper” con la doppia erre, fra cui l’“iperreattivo” e l’“iperrecettivo”. Molte novità vengono anche da Internet e dai Social Network come “hashtag” (parola o frase preceduta dal simbolo #, utilizzabile come chiave di ricerca in Twitter) e direttamente da sistemi satellitari come nel caso di “geolocalizzazione”. Anche la politica è un ricco serbatoio interessante come dimostra il caso del “rottamatore” renziano, colui che si propone di allontanare e sostituire un gruppo dirigente considerato ormai antiquato. Ma attenzione, perché a onor di cronaca vale la pena ricordare che il vecchio significato del termine - ovvero persona che si occupa della rottamazione di automobili e affini - è rimasto in uso. Almeno per ora. Int_MagazineInverno14_Layout 1 05/11/13 17:03 Pagina 24 ‹ ➼ 25 •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• Int_MagazineInverno14_Layout 1 05/11/13 17:04 Pagina 25 da buffetti: lo spazio per tutti gli impegni! Agende e Organizer TimeWork › Oggetti indispensabili per pianificare e gestire il proprio tempo. Giornaliere o settimanali, ad anelli, tradizionali o di design, da tenere sulla scrivania o da portare in borsa... ce n’è per tutte le esigenze. Le copertine interpretano, con i materiali più originali, i colori alla moda e le finiture di qualità offrono il piacere tattile, oltre che visivo, di un oggetto distintivo. Organizer TimeWork - Linea SP › Organizer TimeWork - Linea TX › Realizzati in similpelle morbida, hanno pratiche tasche interne e chiusura con calamita nascosta. Disponibili nei formati: grande (14x21,5 cm), medio (9,5x17 cm) e piccolo (7,7x12,7 cm). Colori: panna, bordeaux e testa di moro. Pensati per chi ama la maneggevolezza di prodotti leggeri e pratici, sono realizzati in cuoio ecologico. Disponibili nei formati: medio (9,5x17 cm) e piccolo (7,7x12,7 cm). Colori: arancio, senape, viola e testa di moro. Int_MagazineInverno14_Layout 1 05/11/13 17:04 Pagina 26 ➼ ambiente {} 26 SOLUZIONI ECO Ma la cartuccia dove la butto? Ogni anno in Italia vengono commercializzati oltre 1.300.000 consumabili per le stampanti (laser e ink-jet). Nonostante da anni si parli del problema dei rifiuti e si focalizzi l’attenzione sulla raccolta differenziata, la corretta gestione del rifiuto non è ancora diventata una buona abitudine acquisita da tutti. Spesso, la mancanza di conoscenza, la lontananza dell’isola ecologica, il dubbio su come classificare correttamente un rifiuto, portano a gettare le cartucce esaurite insieme ai rifiuti domestici. Un comportamento che ha un impatto ambientale devastante e che, con un minimo di accortezza, potrebbe essere evitato. Lo smaltimento delle cartucce usate segue due procedure ben distinte. Le aziende e i professionisti dotati di partita IVA sono obbligati per legge a consegnare il rifiuto a un operatore autorizzato in modo tale da garantirne la tracciabilità. È importante che chi prende in carico il rifiuto consegni un’apposita documentazione che ne attesti sia il ritiro che lo smaltimento effettivo. Bisogna fare attenzione a quegli operatori che non rilasciano alcuna documentazione ‹ buonlavoro inverno 2014 I 27 BUFFETTI. DALLA PARTE TUA E DELL’AMBIENTE. giustificandosi con il fatto che lo stanno facendo gratuitamente. Se in un primo momento si può avere la sensazione di aver risolto un problema, successivamente potrebbero scattare salatissime sanzioni amministrative, se non penali, a seguito di controlli. Per i privati il processo è più snello e non è necessaria alcuna documentazione da conservare. La soluzione più corretta è quella di portare la cartuccia esaurita all’isola ecologica, ma spesso nelle grandi città queste strutture sono molto lontane da raggiungere, in altri centri se ne ignora la presenza o addirittura non sono state create. Oppure... È importante sapere che una cartuccia esaurita non deve necessariamente diventare un rifiuto! I consumabili compatibili traggono la loro origine proprio da una cartuccia esaurita e rappresentano quindi la soluzione migliore per rispettare l’ambiente. Quindi, perché buttare le cartucce e non cercare, invece, di vedere se non sia possibile recuperarle o riciclarle portandole in un centro specializzato? ■ Nei punti vendita Buffetti abbiamo tutte le risposte che cerchi: Servizio di smaltimento per le aziende: con un modico importo smaltiamo i tuoi consumabili mettendoti al riparo da infrazioni amministrativamente e penalmente rilevanti. Assistenza per i privati: forniamo consulenza per verificare se la cartuccia possa essere effettivamente recuperata o debba essere smaltita. VUOI FARE UN ACQUISTO VERAMENTE ECOLOGICO? SCEGLI I CONSUMABILI BUFFETTI. Economici: grande risparmio rispetto al prodotto originale ma con le stesse prestazioni. Etici: sono prodotti in fabbriche che tutelano la salute e i diritti dei lavoratori. Europei: esclusivamente prodotti in Europa, per offrire qualità e massimo know how del settore. Ecosostenibili: sono creati da cartucce originali usate, perché non buttiamo via nulla. •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• Int_MagazineInverno14_Layout 1 05/11/13 17:04 Pagina 27 Int_MagazineInverno14_Layout 1 05/11/13 17:04 Pagina 28 ➼ da buffetti {} 28 Consumabili compatibili Buffetti › Stampe perfette e salvaguardia dell’ambiente! Acquistare un compatibile non è solo garanzia di un’efficiente gestione dei costi ma significa anche optare per materiali di consumo a basso impatto ambientale. Un accurato processo di ricondizionamento permette di recuperare e riutilizzare tutte le parti ancora integre mentre la sostituzione dei componenti soggetti ad usura garantisce la massima qualità di stampa dalla prima all’ultima pagina. Milioni di cartucce di inchiostro e toner vengono buttati via ogni anno, finendo nelle discariche di tutto il mondo: materie plastiche e metalli che impiegano migliaia di anni a decomporsi. Il riciclaggio e il corretto smaltimento di tutti i componenti non riutilizzabili aiuta a prevenire questo disastro ecologico e contribuisce a proteggere il nostro ambiente. La certificazione ISO 14001 attesta che Buffetti presta particolare attenzione a tutte le attività che potrebbero avere un negativo impatto ambientale. Questo significa il non utilizzo di sostanze nocive nella formulazione degli inchiostri, nelle polveri dei toner e nei coloranti, riducendo i rifiuti ed il consumo di energia e materie prime in tutti i suoi cicli produttivi. [ ] xxxxxxxxxx ‹ ➼ 29 •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• Int_MagazineInverno14_Layout 1 05/11/13 17:04 Pagina 29 da buffetti: la stampa buona con l’ambiente! [ 0042.. Buste+biglietti // 0041.. Buste 11x22 cm ] [ ] 004... Risma f.to A4 Michelangelo Color Prestige › Linea completa di carte e buste dalle tinte metallizzate (il colore è su entrambi i lati del cartoncino) disponibili in 5 diverse colorazioni che richiamano il lusso. Altissima qualità e cura nei dettagli per un prodotto a valore aggiunto: bigliettini e buste per messaggi augurali classici oppure risme di carta (disponibili in 2 grammature per inviti, partecipazioni e comunicazioni varie) e buste formato invito da utilizzare su stampanti inkjet o laser. Carte ricavate da impasti a base di “cellulose chlorine free” (ECF) non provenienti da foreste vergini. Int_MagazineInverno14_Layout 1 05/11/13 17:04 Pagina 30 ➼ l’intervista {} 30 MARTA CRISOLINI MALATESTA Marta Crisolini Malatesta è una giovane costumista e scenografa, Sempre in viaggio, su e giù per l’Italia e nel mondo, Marta Crisolini Malatesta ha lavorato come assistente per spettacoli L’amore per il teatro è iniziato quando era ancora una bambina. con grandissimi registi come Sandro Sequi, Luca De Fusco, Una folgorazione che ben presto si è trasformata in una professione Antonio Calenda, Maurizio Di Mattia, Piero Maccarinelli, Gigi appassionante. Siamo entrati nel suo laboratorio per rubarle Dall’Aglio e molti altri. Ha poi continuato la sua carriera colqualche emozione... laborando con molti registi e con teatri come il Teatro Stabile d’Abruzzo, Napoli, Venezia, L'Aquila, con l’Inda di Siracusa, il Teatro Verdi di Trieste, il Teatro Lirico di Reggio Emilia. Andrej Konchalovskij l’ha voluta accanto a sé come scenografa collaboratrice per la sua Bisbetica domata, in cartellone al Teatro di Roma dall’11 febbraio al 2 marzo. Dal ‘97 è docente presso l'Accademia di Belle Arti Pietro Vannucci di Perugia. L’abbiamo incontrata nella sua casa nella campagna romana. Nel mondo dello spettacolo l’attenzione del pubblico è focalizzata soprattutto su attori e regista. Eppure dietro a uno spettacolo di successo ci sono tante altre figure professionali che meritano altrettanta attenzione. Il costumista, ad esempio. marta crisolini malatesta “Non solo. Direi anche tutte le altre figure professionali che partecipano, perché per la realizzazione di uno spettacolo c’è bisogno di tutti i capisettore: il costumista, lo scenografo, l’illuminotecnico, e anche di tutta la squadra tecnica… senza di questa non potremmo fare assolutamente niente. Lo spettacolo nasce da una collaborazione gestita da un docente presso l'Accademia di Belle Arti Pietro Vannucci di Perugia. › ‹ buonlavoro inverno 2014 regista. C’è una gerarchia. Il regista è in cima a tutto, ci spiega la sua idea di spettacolo, il sapore che deve avere, ci dà la linea... noi leggiamo il testo con i suoi occhi. A volte dà indicazioni tecniche molto precise: “Voglio i costumi in questi colori, voglio cambiare anno a questo testo, una trasposizione di tempo”. E noi sulle indicazioni di regia iniziamo a pensare, a studiare e a lavorare… a buttar giù degli schizzi e dei disegni. Spesso il regista sceglie un costumista per il suo stile, perché corrisponde a ciò che ha in mente. Ma lo stile che ti connota troppo può anche finire per limitarti. Insomma, la messa in scena è un lavoro di equipe in cui l’ultima parola spetta alla regia, e non solo. Oggi, sempre più spesso occorre rispettare anche le indicazioni della produzione”. Proviamo a entrare nel laboratorio dei costumi scenici. Come funziona concretamente il lavoro del costumista? Che differenza c’è tra vestire un personaggio storico e uno contemporaneo? marta crisolini malatesta “Non c’è differenza. Non mettiamo vestiti addosso a una persona. Il costume non è “disegnare vestiti” ma “disegnare un personaggio” dalla testa ai piedi; e quello che noi facciamo deve essere realizzato talmente tanto bene che chi sta seduto in sala guarda e capisce immediatamente chi è quella persona sul palcoscenico. È questo il nostro lavoro. Spesso scordo addirittura il nome dell’attore. Nel momento in cui interpreta un personaggio, per me è solo “quel personaggio”, nessun altro. Dobbiamo pensare ai vestiti, alla faccia, ai capelli, al trucco, alle scarpe di “quel” personaggio. Proprio la scelta delle scarpe, ad esempio, è importantissima, determina la camminata che avrà sul palcoscenico, il suo modo › 31 •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• Int_MagazineInverno14_Layout 1 05/11/13 17:04 Pagina 31 Il giavellotto dalla punta d'oro Foto di Luigi Avantaggiato di muoversi. Per questo molti registi fanno provare con le scarpe! Inoltre, dobbiamo avere una visione completa dello spettacolo. I costumi devono essere in armonia non solo tra loro, ma anche con la scenografia. Lo spettacolo deve avere tutto lo stesso stile, sia che si utilizzino costumi nuovi che di repertorio. Tecnicamente ci sono due modi per fare i costumi: disegnarli e realizzarli in sartoria; oppure prendere abiti di repertorio, tutti o in parte, magari modificandoli. Ci sono grandi magazzini pieni di vestiti fatti da noi costumisti, indossati da grandissimi attori. Tutto quello che facciamo finisce lì. Io, di solito, prendo in repertorio solo le cose più semplici, le uso come basi, amo lavorarci sopra, trasformarle. Anche parrucche e scarpe sono prese in repertorio o realizzate su misura. Ci sono delle ditte specializzate anche in questo. Int_MagazineInverno14_Layout 1 05/11/13 17:04 Pagina 32 ➼ l’intervista {} 32 Ci raccontavi prima che il regista dà la linea dello spettacolo. Che tipo di collaborazione s’instaura, invece, con gli altri professionisti: lo scenografo, i tecnici, il truccatore, il parrucchiere? E soprattutto marta crisolini malatesta ”Il costumista mette in campo la propria creacon gli attori? È sempre facile vestire un attore? tività interpretando le indicazioni della regia. Io tra l’altro sono anche scenografa e spesso mi occupo di entrambe le cose. Dopo aver disegnato costumi e scene e aver parlato col regista, mi confronto col direttore di scena e la sarta. Tutte le persone che lavorano nella compagnia hanno un ruolo, sono e devono sentirsi importanti. Il segreto è lavorare in armonia, dall’illuminotecnico all’attore. Per quanto riguarda trucco e capelli sono di competenza degli attori, tranne che nel caso di trucchi particolari. Sono ormai pochissimi gli Stabili che hanno un truccatore e un parrucchiere. In Accademia ci sono dei corsi, dove insegnano a darti il cerone, a farti le rughe, a darti la matita, a sistemarti i capelli… nelle altre scuole, purtroppo, non più. In ogni caso, inizialmente è il costumista a dare indicazioni, a disegnare tutto il personaggio, nel minimo dettaglio… poi l’attore deve essere autonomo. Vestire un attore non è sempre semplice, bisogna essere anche un po’ psicologi. C’è sempre bisogno di una cura pazzesca. Bisogna fargli amare il loro costume e metterli a proprio agio. L’importante è farli sentire sempre belli, anche quando il personaggio deve essere brutto.” › Come si diventa costumista? Dalla tua esperienza di docente all’Accademia di arte e costume ci potresti disegnare il profilo dello studente ideale? Quali esperienze, oltre alla scuola, consiglieresti, in marta crisolini malatesta “Sono stata molto fortunata! Ho uno zio costumista che è stato per me un maestro, una persona molto importante. Ho Italia e all’estero? iniziato lavorando con lui come assistente. Ho fatto anche l’Accademia, ma ho imparato soprattutto guardando gli altri, stando sul palcoscenico. Ho visto cose meravigliose e ho fatto un’esperienza incredibile nel teatro, sia Prosa sia Lirica. Qualche giorno fa è morto Aldo Reggiani (ndr 26/09/13), un grandissimo attore. Ricordo ancora quando ho fatto con lui un “Macbeth”; durante le prove lo aspettavo per pulire il sangue che aveva sul mantello in modo da non rovinare il costume prima della prima! Oggi ci sono tante scuole per diventare costumista, ma l’esperienza è fondamentale. Consiglio lavoro pratico, magari in sartoria. Finché non sei in sartoria, non capisci veramente la differenza tra un colletto di un’epoca e di un’altra. Ma, soprattutto, ci vuole tanta passione, altrimenti è inutile cominciare. È un lavoro che ha orari folli, spesso le cose sono fatte all’ultimo momento, siamo molto in giro. Bisogna saper rinunciare a molte cose ma è anche importante avere intorno persone che capiscano quello che stai facendo. Questo lavoro deve venire prima di tutto, almeno all’inizio. È un lavoro difficile, ma molto bello. Se dovessi ricominciare da capo, rifarei la scuola, dà un ordine mentale. E poi andrei a bussare alla porta di una sartoria, anche solo per vedere, perché è da lì che transita tutto il lavoro dei costumisti. La scuola ti dà le basi per iniziare a fare esperienza. All’estero è diverso. In Canada, ad esempio, c’è un livello sartoriale altissimo; e anche in Inghilterra, dove c’è una grande tradizione di costume. Ma l’Italia rimane il posto migliore per lavorare. Abbiamo una cultura teatrale che non si trova da nessun’altra parte nel mondo.” ■ › ‹ 33 •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• Int_MagazineInverno14_Layout 1 05/11/13 17:04 Pagina 33 FOTO: © beakraus - istockphoto.com opere d’abbigliamento DALL’ARMADIO AL MUSEO L’abito non farà il monaco, ma sicuramente è lo specchio di un’epoca. Il “costume” rappresenta infatti un complesso di usanze che caratterizzano la vita sociale e culturale di una collettività in un determinato periodo storico, che si riflette anche nel modo di vestire. Quando selezioniamo un abito per andare in ufficio, a teatro, in palestra stiamo facendo dunque una scelta che ha una valenza molto più ampia di quella del semplice acquisto. Ce ne rendiamo ben conto se proviamo ad allontanare la cinepresa dal primo piano della nostra singola esperienza per allargare l’inquadratura su uno spazio temporale più largo. Quando ci vestiamo esprimiamo, come i nostri antenati, un intricato complesso di concetti. E quando conserviamo sotto naftalina un “paltò”, stiamo archiviando un pezzo di storia. Avete mai visitato uno dei tanti Musei o Gallerie della Moda e del Costume? In Italia ce ne sono moltissimi e rappresentano un vero patrimonio artistico e culturale. Dalla Galleria del Costume a Firenze con oltre settemila pezzi fra abiti antichi e moderni, accessori di moda dal XVIII secolo a oggi, e costumi di scena; alle Gallerie delle grandi firme del made in Italy come Ferragamo e Gucci, sempre a Firenze; fino a quelle tematiche come il Museo del Guanto a Napoli e il Museo Borsalino ad Alessandria con i suoi 2000 modelli di cappelli, scelti tra 4000 esemplari d’epoca. E come perdere lo spettacolare Museo del Cinema di Cinecittà, a Roma. La “fabbrica dei sogni” dal 2011 ha aperto al largo pubblico e qui, tra le tante magie e ricostruzioni, è possibile ammirare anche una selezione di abiti delle più famose sartorie cinematografiche. In fatto di “costume” chi ne sa più di loro! Int_MagazineInverno14_Layout 1 05/11/13 17:04 Pagina 34 {} 34 salute ➼ AVEVANO RAGIONE GLI ANTICHI, MENS SANA IN CORPORE SANO. MA SE PENSATE CHE BASTI UN PO’ DI GINNASTICA IN PAUSA PRANZO, VI STATE SBAGLIANDO. È ANCHE QUESTIONE D’IGIENE. PERCHÉ NEI GRANDI UFFICI SI NASCONDONO VERE E PROPRIE INSIDIE MICROBIOLOGICHE. FORTUNATAMENTE, OGGI ESISTONO PROCEDURE CHE ELIMINANO I BATTERI DANNOSI E PURIFICANO L’AMBIENTE. GUERRA AI BATTERI { inverno 2014 } buonlavoro inverno 2014 ‹ 35 •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• Int_MagazineInverno14_Layout 1 05/11/13 17:04 Pagina 35 Int_MagazineInverno14_Layout 1 05/11/13 17:04 Pagina 36 ➼ salute {} 36 Forse non ci avete mai pensato, ma gli uffici, quelli privati infetti”. Ciò consente di distinguere tra le contaminazioni e ancor di più quelli pubblici, sono ricchi di potenziali pericoli strutturali e quelle invece causate dall’uomo, per poter poi per la salute. E non si tratta solo del vicino di scrivania con pianificare degli interventi diversificati e costanti. l’influenza o il raffreddore. Gli ambienti di lavoro sono un vero Un modo per limitare le contaminazioni causate dall’uomo, è e proprio ricettacolo di microbi e batteri potenzialmente pericolosi formare gli impiegati sull’importanza delle norme igienicosanitarie per l’uomo. Lo ha confermato un recente studio commissionato da rispettare, attraverso degli appositi corsi che evidenzino i dalla Kimberly-Clark (multinazionale di prodotti di pulizia) rischi di salute. Il controllo ambientale, invece, risulta più difficile. all’Università dell’Arizona, USA, che ha esaminato diverse Un primo passo è separare nettamente le diverse zone degli Società con più di 3.000 dipendenti come compagnie assicurative, uffici (area break, postazioni di lavoro, zona di servizio, servizi call center e centri di assistenza sanitaria. Si tratta di luoghi igienici, ecc.) per evitare contaminazioni macrobiotiche tra essi. potenzialmente dannosi per la salute, con aree che presentano Un secondo accorgimento riguarda la scelta dei materiali: rischi più elevati, come la sala break (maniglie di porte e alcuni presentano trattamenti superficiali ad azione antimicotica, come le vernici ad acqua che frigoriferi, pulsanti del misfruttano l’azione igienizzante croonde) e la postazione di dell’argento e la combinano lavoro, specie se condivisa con le nanotecnologie, oppure (telefoni, tastiere, mouse e GLI AMBIENTI DI LAVORO tessuti e materiali composti sedie di tessuto). da fibre naturali e polimeri, Le sostanze incriminate? La che impediscono allo sporco formaldeide delle colle, le di depositarsi e si puliscono particelle di toner e diverse con facilità. Una volta garantiti sostanze che generano i COV gli standard sanitari, è però o VOC (composti organici CHE PROLIFICANO IN MANCANZA DI UN’ADEGUATA necessario monitorare pevolatili), responsabili del coriodicamente lo stato d’igiene siddetto inquinamento indoor, MANUTENZIONE SANITARIA. dell’edificio. Le procedure che provoca disturbi come comprendono accurate pulizie cefalee, difficoltà di concenPER tecnologiche di computer, trazione, astenia, bruciore tastiere, mouse e telefoni agli occhi, irritazioni e allergie. RENDERE DAVVERO SANO L’AMBIENTE DI LAVORO? (aspirazione dei residui ed In pratica: la “sindrome da eliminazione di batteri). La edificio malato”. Per arginare loro periodicità differisce in i rischi, è necessario predisporre alcuni interventi strutturali e sanitari seguendo le normative base alla tipologia d’ufficio e al numero di persone che vi tecniche del decreto legislativo n°81/08 del 2008, che determina lavorano: nei casi dei call center, ad esempio, dovrebbe essere gli standard qualitativi ambientali da perseguire e classifica le effettuata almeno una volta al mese. Gli impianti di trattamento tipologie di microbi e batteri. Anche troppo, visto che risulta dell’aria, invece, dovrebbero essere controllati ogni due anni e puliti totalmente ogni cinque. Per una sanificazione degli talmente specifico da non poter essere applicato alla lettera. A chiarire le cose, ci ha pensato la Commissione “Ambienti di ambienti a basso costo, invece, esistono delle tecnologie che Lavoro” dell’Unichim (Associazione per l’Unificazione dell’Industria aerosolizzano un disinfettante che abbatte la carica batterica Chimica) con il manuale Unichim n° 203. Nel documento si presente nell’aria. I composti organici volatili (COV), invece, distingue tra “ambienti nei quali gli agenti biologici sono oggetto possono essere ridotti applicando alla stampante degli appositi dell’attività lavorativa, ambienti nei quali ciò che è oggetto di filtri che trattengono le particelle emesse. attività può rappresentare serbatoio o veicolo di agenti biologici, Altro che pulizie di primavera: per mantenere alti gli standard e ambienti non cui non c’è correlazione apparente”. Si suddividono sanitari degli ambienti di lavoro, sono necessari frequenti poi i microrganismi in “naturalmente presenti nell’aria o sulle controlli e un ingente impiego di denaro, che però viene superfici, presenti naturalmente in determinati ambiti e ammortizzato grazie alla diminuzione delle assenze per malattia potenzialmente pericolosi e, infine, non naturalmente presenti e dei deficit produttivi connessi alla “sindrome dell’ufficio nell’aria e da ricondursi alla presenza dell’uomo o a substrati malato”. ■ NASCONDONO NUMEROSI MICROBI E BATTERI POTENZIALMENTE PERICOLOSI PER L’UOMO, MA QUALI SONO LE PROCEDURE DA ADOTTARE PERICOLI ALLA GUIDA. Santo telefonino, multitasking, che ci consente di essere sempre raggiungibili, ma stramaledetto quando diventa causa di incidente. Sempre più automobilisti si lasciano sedurre dalla tentazione di un sms da leggere, una mail da scrivere, un mp3 da rintracciare… con le conseguenze che molti di noi hanno avuto modo, almeno una volta, di sperimentare. ‹ Sigaretta elettronica: le nuove linee guida FUMO ELETTRONICO Dopo il boom iniziale, l’utilizzo delle sigarette elettroniche viene regolamentato: arrivano le prime linee guida sulla possibilità o meno di fumarle al lavoro e nei locali pubblici. Smettere di fumare senza rinunciare al rituale della sigaretta. Le e-cig, versioni glamour e apparentemente più sane delle tradizionali, sono sigarette a batteria che consentono di inalare una soluzione (a base di acqua, glicerolo, glicole propilenico) con una percentuale di nicotina bassa o assente. Un successo planetario, che ha coinvolto 7 milioni di europei. Ma chi, fino a qualche mese fa, pensava di poterle fumare anche in ufficio, oggi deve ricredersi. Il Consiglio Superiore della Sanità (CSS) ha infatti stabilito delle linee guida che diverranno norma non appena il Governo deciderà di adottarle in quanto tali. Il CSS segue il modello approvato in Francia secondo il quale le e-cig non possono essere fumate nei luoghi pubblici. La decisione del Governo francese è arrivata in seguito alla diffusione di uno studio di B. Dautzenberg (professore di Pneumologia dell'Università Pierre et Marie Curie di Parigi), secondo il quale le e-cig non sarebbero del tutto sane. Dautzenberg consiglia anche di regolamentarne la vendita con un sistema di autorizzazioni, poiché il libero utilizzo incoraggerebbe consumo e dipendenza. In Italia, gli esperti raccomandano anche di non inalare il fumo delle e-cig in gravidanza o durante l’allattamento e di dotarle di una chiusura a prova di bambino. Le bionde di seconda generazione, quindi, non possono essere fumate nelle scuole, negli uffici, sui mezzi pubblici e nei locali. E anche chi pensava che aiutassero a smettere di fumare deve ricredersi: secondo un’indagine dell’Istituto Superiore di Sanità (Doxa), dei 500mila italiani convertiti alle e-cig per dimenticare le tradizionali, solo il 10% ci sarebbe davvero riuscito. Dopotutto, è proprio vero che la sigaretta elettronica toglie il fumo, ma non il vizio. 37 •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• Int_MagazineInverno14_Layout 1 05/11/13 17:04 Pagina 37 Int_MagazineInverno14_Layout 1 05/11/13 17:04 Pagina 38 ➼ da buffetti {} 38 [ ] 7805…. Set 3 registratori › Dorso 8 cm - Formato protocollo - Custodia in cartone rivestita con carta goffrata bianca. Dimensioni trittico: 25,5x29x34,4 cm. Scatole progetti › Dorso 5 cm. Chiusura con elastico a fettuccia - 34x26 cm. [ ] 7775… ➼ ‹ da buffetti: l’ufficio razionale! Linea dedicata a quattro frutti energetici e vitalizzanti: arancia, limone, kiwi e ribes che si immergono con forza nell'elemento naturale per eccellenza: l'acqua. Tutti i prodotti sono rivestiti in carta plastificata lucida. L’interno è foderato in carta stampata azzurro mare Cartella quattro anelli › Diam. 30 mm. - 31x22 cm [ ] 7646…. Cartellina con elastico tubolare › Dorso 1 cm - 34,5x25,5 cm [ ] 7748…. 39 •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• Int_MagazineInverno14_Layout 1 05/11/13 17:05 Pagina 39 Int_MagazineInverno14_Layout 1 05/11/13 17:05 Pagina 40 ➼ free wi-fi {} 40 HOTEL NAVIGATI Un uomo d’affari entra in una camera d’albergo. Posa la valigetta, allenta la cravatta ed esplora la stanza. Si affaccia in bagno, scosta le tendine della finestra e dà un’occhiata alla strada prima di distendersi sul letto. Se avete immaginato questa scena in bianco e nero è perché, al giorno d’oggi, un businessman ha altre priorità. E cosa fa, appena entrato nella camera d’albergo? Sopporta il nodo alla cravatta ancora un po’ e verifica che il wi-fi funzioni. Che in bagno ci sia la vasca poco importa. Perché ciò che conta non è riposare, ma navigare. Lo conferma una ricerca condotta dalla InterContinental Hoteles Group su un campione di 10mila persone che viaggiano da sole per lavoro: per il 61% degli intervistati, la connessione libera nella camera d’albergo è il servizio più importante. Perché il bisogno di chi rientra dopo una stressante giornata di lavoro è quello di sentirsi... a casa. Bisogno che non ha niente a che fare con la morbidezza del materasso, la TV a schermo piatto o il divanetto in camera. L’hotel che mette a proprio agio è quello che lascia aprire delle finestre virtuali e che a casa ti ci riporta davvero. La sorpresa è proprio questa: gli uomini d’affari soffrono di nostalgia e utilizzano il wi-fi per sentire il proprio partner (83%), chiacchierare con i figli (79%) e i genitori (37%). E non manca un 44% di intervistati che lo utilizza per controllare il proprio animale domestico. Il wi-fi è quindi diventato un bene di prima necessità anche per i turisti, che lo ‹ 41 I HOTEL •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• Int_MagazineInverno14_Layout 1 05/11/13 17:05 Pagina 41 Int_MagazineInverno14_Layout 1 05/11/13 17:05 Pagina 42 ➼ wi-fi free {} 42 utilizzano per organizzare il viaggio, prenotare i biglietti nei musei e inviare le foto appena scattate a parenti e amici. Secondo uno studio del portale HRS (leader in Europa per i viaggi d’affari) condotto incrociando i dati dei 250mila alberghi del proprio database, il 67% degli hotel europei offre internet gratuito ai propri ospiti. Una percentuale abbastanza alta. Analizzando i dati per nazione, Materasso confortevole, doccia idromassaggio, TV a schermo piatto. però, si scopre che l’Italia è penultima in classiSe una volta la competizione alberghiera si giocava sul servizio più esclusivo, fica con solo il 53%. In pratica, nel paese che fa oggi basta una sola parola: wi-fi. Possibilmente gratis. Perché gli uomini d’affari del turismo uno dei fattori economici trainanti, hanno una sola esigenza: videochiamare casa. un hotel su due non dà la possibilità di connettersi se non a pagamento. Fanalino di coda della classifica il a un costo medio di 200 euro l’uno, ai quali bisogna aggiungere Portogallo, mentre la nazione più ospitale di tutte è la Turchia, installazione, impianto e server. La faccenda si complica nelle con una percentuale dell’84,70%. Più alta persino della Svezia. strutture antiche e in quelle che dispongono di stanze insonorizzate, Ma se non è gratis, quanto costa navigare in albergo? Nel 47% nelle quali è ancora più difficile garantire la ricezione. Molte degli hotel italiani, la tariffa media è di 3,50 euro all’ora. Se vi catene alberghiere e strutture indipendenti si affidano a servizi sembra un’esagerazione, consolatevi pensando che in altri paesi esterni che gestiscono le reti, facendo lievitare considerevolmente europei va decisamente peggio: i prezzi salgono per Spagna i costi. Il servizio diviene quindi difficilmente ammortizzabile senza (4,18 euro), Regno Unito (3,93 euro) e Olanda (3,88 euro). Se un contributo dei clienti. Sarebbe più economico installare un siete in vacanza in Repubblica Ceca, rassegnatevi a dover pa- modem in ogni stanza, ma i rischi per la salute aumenterebbero gare almeno 5.00 euro per ogni ora. Il paese più economico? in modo esponenziale. Come risolvere il problema? Magari sfruttando proprio le La Lituania, nella quale navigare costa solo 0,50 centesimi. La ricerca di HRS ha anche evidenziato come il costo del wi-fi potenzialità del web per ammortizzare i costi e offrire ulteriori sia direttamente proporzionale alla categoria degli hotel: più prestazioni senza pesare sul budget. Quanti servizi possono stelle possiede, più cara sarà la connessione. Nei famosi Rits - viaggiare attraverso il wi-fi? Innumerevoli. Basti pensare che Carlton un’ora di wi-fi costa all’incirca 13 dollari, mentre la la connessione in hotel potrebbe supportare la comunicazione catena Marriot ha cercato di fidelizzare i clienti più esclusivi con il cliente. I documenti consultabili sarebbero tantissimi, e proponendo proprio il wi-fi gratuito come bonus. Un meccanismo tutti prodotti a costo zero: mappe cittadine, carta dei servizi, vecchio di 10 anni, quando la connessione era un lusso riservato menu del ristorante, remainder sugli orari della colazione e ai clienti business. Paradossale, visto che negli hotel a 1 stella degli eventi. Senza contare che con una semplice app personalizzata internet costa in media di 2,06 euro all’ora. Possono rilassarsi, e un numero consistente di partnership, l’hotel potrebbe suggerire invece, i clienti degli hotel di fascia media: sono loro i più propensi ristoranti, punti vendita e visite guidate, e coinvolgere il cliente a offrire il servizio gratuitamente. Perché, a parità di servizi, la in un vero e proprio progetto esperienziale. Un investimento competizione si gioca sul filo della connessione. Non è un caso che, nel lungo periodo, aumenterebbe la percezione positiva dell’hotel, trasformandosi addirittura in un guadagno. che numerosi portali lo inseriscano tra i criteri di ricerca. Ma perché un servizio dato per scontato dai clienti, non lo è per Sembra proprio che internet sia il posto in cui tutto converge: i gestori delle catene alberghiere? Dando un’occhiata a procedure i bisogni di chi viaggia per lavoro e corregge i compiti dei e costi di manutenzione, non sembrerà più così strano. L’installazione bambini in PDF, le passioni di chi ama viaggiare con un’agenda del wi-fi nelle strutture alberghiere non si limita a un semplice virtuale tra le mani, le esigenze di chi organizza le giornate modem: per avere un segnale stabile in tutte le stanze, recepibile affidandosi ai siti web. E, per la gioia di tutti, anche gli interessi anche dagli smartphone e dai tablet, sono necessari molti ripetitori degli albergatori. ■ ‹ buonlavoro autunno 2013 43 •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• Int_MagazineInverno14_Layout 1 05/11/13 17:05 Pagina 43 IL TUO SMARTPHONE HA FAME? ➼ Forse sapete che i nostri piccoli cellulari hanno più bisogno di energia di un grande frigorifero. Secondo uno studio realizzato dall’esperto di energia Mark Mills, e citato un po’ da tutti i media, i nostri cellulari consumano il 10% della produzione mondiale di energia. Colpa della quantità enorme di dati che ogni giorno ci scambiamo, ma non solo. I nostri smartphone offrono prestazioni sempre più brillanti: accresciuta luminosità, risoluzione sempre più alta, applicazioni sempre più performanti, servizi di localizzazione e molti altri ancora. Nell’era del Cloud, la connessione a internet è sempre accesa, e succhia più batteria di quanta immaginiamo, anche quando le applicazioni sembrano addormentate. Come ha dimostrato uno studio del 2012 della Purdue University, USA, molte di esse, in realtà, continuano a lavorare in background, aggiornandosi continuamente e impedendo ad alcuni smartphone di mettersi a riposo. Colpa dei così detti “no-sleep enery bugs” ovvero errori di programmazione che non permettono ad alcune applicazioni di chiudersi correttamente. Che fare? Rinunciare a Facebook, WhatsApp, Twitter, Skype in mobilità? Per cosa, per una telefonata? La soluzione c’è. Basta acquistare un carica batteria portatile. Niente di più semplice! È sempre pronto all’uso per ridare carica ai vostri dispositivi. ricarica portatile extra power buffetti Il tuo smartphone rimane a corto di batteria prima della fine della giornata? Desideri muoverti tranquillo senza dipendere da una presa di corrente? La ricarica portatile Extra Power di Buffetti è la soluzione adatta a te! Con la potenza di 2400mHa, Extra Power ricarica uno smartphone Android™ o iPhone® in meno di tre ore, ovunque tu sia. Grazie al dispositivo Smart Jack (brevetto registrato) che ne sigilla la potenza, Extra Power è l’unica batteria che mantiene la carica per un anno intero ed è già carica al momento dell’acquisto. La puoi portare sempre con te perché è protetta da sovraccarico e pesa meno di 90 grammi! Inoltre è dotata di una torcia LED da 130 lumen con 3 modalità di accensione, utile in qualsiasi situazione. Nella confezione è contenuto anche un cavetto micro USB per la ricarica. [ ] 0030BT240 Int_MagazineInverno14_Layout 1 05/11/13 17:05 Pagina 44 S ‹ buonlavoro autunno 2013 45 •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• Int_MagazineInverno14_Layout 1 05/11/13 17:05 Pagina 45 SOFTWARE CUBE ALBERGHI ➼ Buffetti CUBE Alberghi è la soluzione software su misura, semplice da utilizzare, per gestire un’attività alberghiera con la massima efficacia. È personalizzabile, ovvero può essere configurata secondo le esigenze e le dimensioni dell’attività. E se l’albergo cresce... cresce anche CUBE Alberghi, poiché è modulare e implementabile in qualsiasi momento. Buffetti CUBE Alberghi è una piattaforma 32 bit, basata sugli standard Windows, multitasking, multiuser, con database indipendente. gestione e controllo in un’unica soluzione È modulare. Perché è implementabile in funzione del crescere dell’attività: Alberghi Entry è il primo gradino nell’informatizzazione dell’albergo; Alberghi Basic permette di gestire, oltre alle funzioni di base, il booking, le prenotazioni e il listino; Alberghi Advanced è la soluzione per l’albergo con esigenze di alto profilo, illimitato nelle prestazioni e nelle funzioni per una gestione completa. È completo. Perché alle funzioni tipiche dell’albergo aggiunge la possibilità di gestire il ristorante, la contabilità e il magazzino. È facile da usare. Perché utilizza una procedura autoinstallante. Grazie alla loro innovativa veste grafica, il Tableau e il Booking sono d’immediato apprendimento e di facile lettura. Tutte le gestioni sono a portata di mouse. Tableau e booking; assegnazione delle camere; emissione conti; gestione gruppi; allotment; gestione fiere e congressi; gestione del centralino; schedine ps e tabulati istat; prenotazioni web da portale dell'Albergo o dai maggiori IDS e GDS; mailing list. Int_MagazineInverno14_Layout 1 05/11/13 17:05 Pagina 46 ➼ playground {} 46 1 2 3 18 4 5 6 7 10 11 12 22 26 34 28 16 17 29 33 32 36 38 37 39 41 43 42 45 44 15 24 35 40 14 23 27 31 46 47 50 49 54 58 13 20 30 53 9 19 21 25 8 55 59 51 48 52 57 56 60 0rizzontali 1. Preposizione che fa... compagnia - 3. Fatto a mano o con arnesi manuali - 11. Impiegato responsabile delle operazioni alla cassa - 18. Roma - 19. Gruppo dei più accesi sostenitori di una squadra sportiva - 20. Lo zar Pietro il Grande vi sconfisse Carlo XII di Svezia - 21. Vago, non esplicito - 22. Le iniziali del Clooney attore statunitense - 23. Convivono in Belgio con i Fiamminghi - 24. Sulla targa dei Tedeschi - 25. L'amante e modella dello scultore Prassitele - 27. Cesena - 28. La più settentrionale delle province del Veneto - 29. Gli uomini britannici - 30. Il ciuccio dei bimbi francesi - 31. La lady col ventaglio della commedia di Oscar Wilde - 33. Gruppo di attori prescelti per uno spettacolo - 34. I fanti della Marina - 35. Addetto alla sorveglianza e alla manutenzione di tratti di ferrovia o di strade - 36. Calcolo dell'interesse - 37. Farciscono lo strudel - 38. Il mestiere di Phil Collins e di Ringo Starr - 39. Moreno, ciclista nipote del grande Francesco - 40. Insieme alle gemme riempiono gli scrigni - 41. Disciplina che potenzia le masse muscolari - 42. Autonomia nel pensiero e nell'azione - 44. Versione originale - 45. Lo fece il Piave il 24 maggio - 46. Sondrio - 48. Moneta medioevale d'argento detta anche Tornese - 49. La capitale della Lomellina - 50. Milano - 51. Partigiano del papa - 53. Drammatica dispersione di un popolo - 55. Una delle due Camere nei parlamenti bicamerali - 57. Pordenone - 58. La vendicativa Artemide lo trasformò in un cervo - 59. L'ultimo re di Roma di origine sabina - 60. Il fratello di mamma. Verticali 1. L'avventuriera Lara - 2. La più importante sillaba sacra dell'Induismo - 3. Vi nacque Ruggero II, primo re di Sicilia - 4. Caldo soffocante - 5. Appunti, annotazioni - 6. Impiego, utilizzo - 7. Ferrara - 8. Luca, attore e personaggio televisivo italiano - 9. Contrazione involontaria dei muscoli - 10. Simbolo del teraampere - 11. Impulso violento e aggressivo - 12. Portamento signorile ed elegante - 13. Emma, giovane attrice protagonista di "The Amazing Spider-Man" - 14. In buona salute - 15. Lì, in quel luogo - 16. Electronic Arts - 17. Avvenimento, fatto - 19. Tono e contenuto di un discorso - 20. Terreno su cui crescono palme - 21. L'Alvaro di Pierino - 23. Movimento artistico italiano di tardo Ottocento - 24. Vuoto, spopolato - 26. George, il regista degli Zombi - 27. Tiene su i pantaloni - 28. Molto meglio che bene - 29. Oggi è chiamata scuola “dell'infanzia" - 31. Unità di misura oraria della potenza elettrica - 32. Stirpe della Grecia antica - 33. La città della reggia dei Borboni - 35. Tranquillizzare, lenire - 36. Massiccio, muscoloso - 37. L'animata vita notturna spagnola - 38. Tim, creativo regista statunitense - 39. Molluschi bivalvi - 41. Fisico, corporatura - 43. Da vivo è preferibile a un filosofo morto - 45. Guidò l'Esodo degli Ebrei - 47. Regione tedesca confinante con Francia e Lussemburgo - 49. Motore asincrono trifase - 50. Figlio in Gaelico - 51. Vi viene registrata la compravendita dei veicoli - 52. Padiglione d'Arte Contemporanea - 54. Individua i siti internet italiani - 55. Cuneo - 56. Unità di misura usata in tipografia - 57. Pisa. ‹ SOLUZIONI. La soluzione dei giochi è disponibile sul nostro sito: www.buffetti.it 47 •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• •••••••• Int_MagazineInverno14_Layout 1 05/11/13 17:05 Pagina 47 Cerca e trova P R Z Z B I E A I L G T A C I R In questo schema, tra le oltre 200 parole che si possono comporre, collegando tra loro lettere adiacenti, ve ne sono almeno 3 che fanno parte del mondo Buffetti: SAI TROVARLE? Sudoku 8 2 3 8 1 7 3 8 4 2 9 8 5 3 2 8 1 1 7 7 6 4 4 1 2 6 4 8 3 1 9 9 ➔ difficile 4 ➔ medio Scopo del gioco è riempire le caselle vuote con numeri da 1 a 9, in modo che in ognuna delle 9 righe, colonne e riquadri siano presenti tutte le cifre da 1 a 9, senza ripetizioni. 6 3 8 6 5 4 7 5 2 7 9 6 8 7 6 2 9 8 6 5 4 7 3 8 5 1 3 Int_MagazineInverno14_Layout 1 05/11/13 17:05 Pagina 48 ➼ la recensione {} 48 FACCIAMO CHIAREZZA “FATTURE, RICEVUTE FISCALI, SCONTRINI DDT” ➼ di Stefano Setti, C. Nicolao, pagg. 280 - euro 25,00 Chi è obbligato a emettere fattura? Chi può rilasciare lo scontrino o la ricevuta fiscale? Come funziona l’esigibilità differita dell’IVA? Quali sono gli obblighi di conservazione? A queste e a tante altre domande risponde questo piccolo manuale, indispensabile, se non siete un ragioniere o un commercialista, per avere la certezza di non commettere errori. Con linguaggio semplice e chiaro esso fornisce tutti i chiarimenti pratici e operativi dei tre documenti che certificano la cessione di beni e servizi: la fattura, lo scontrino e la ricevuta fiscale. Il volume analizza, inoltre, i diversi documenti di trasporto: il DDT, la scheda di trasporto e la scheda carburante. L’analisi di ogni argomento è accompagnata da esempi, casi pratici, schemi oltre, naturalmente, ai riferimenti a norme, prassi e giurisprudenza che potranno esservi utili per approfondire ulteriormente la materia. A chi si rivolge? A lavoratori autonomi e artigiani, aziende e professionisti. “PROFESSIONISTI CON PARTITA IVA” ➼ di Stefano Setti, pagg. 290 - euro 25,00 Il “Popolo delle Partite Iva” rappresenta una grandissima realtà composta di professionisti iscritti agli Ordini e di lavoratori autonomi che, da esterni, offrono alle aziende mille professionalità e competenze. Se siete tra questi, troverete certamente utilissimo questo manuale che vi aiuterà a fare chiarezza e ad adempiere gli obblighi fiscali previsti dal nostro sistema normativo senza commettere errori, evitando così conseguenti sanzioni spesso assai onerose. Il testo è rivolto a tutti e risponde, con linguaggio chiaro e numerose esemplificazioni pratiche, alle principali domande che affrontate ogni giorno: quali sono le peculiarità del lavoro autonomo? Quando conviene o è obbligatorio (per il tipo di attività svolta, per convenienza fiscale, ecc.) aprire la Partita Iva? Una volta aperta, quali sono gli adempimenti fiscali connessi? Come si calcolano i contributi previdenziali? Quali sono le ultime novità legislative? MagCover_Inverno14_xxx 06/11/13 13:12 Pagina II Per il tuo MacBook Air, borsa a uno scomparto e due tasche Per il tuo laptop, borsa a tre scomparti e due tasche ➻ LO SPAZIO IDEALE PER I TUOI IMPEGNI. Manhattan, filosofia contemporanea. Materiali pregiati, design contemporaneo e cura artigianale nel minimo dettaglio per le borse Manhattan di FullTime. Una linea dedicata a chi è perennemente alla ricerca di un prodotto di alto livello, elegante e funzionale allo stesso tempo. Sono realizzate in nylon resistente all’acqua, impreziosite da inserti in pregiato pellame italiano e da metallerie canna di fucile o nickel spazzolato. L’organizzazione interna è spaziale, anche nel modello più piccolo. Con Manhattan le vostre giornate lavorative non saranno più le stesse! MagCover_Inverno14_xxx 06/11/13 13:12 Pagina III