Provincia di Pordenone Comune di San Vito al Tagliamento XIII edizione SAN VITO al tagliamento DOMENICA 27 SETTEMBRE 2015 San Vito al Tagliamento, al centro del Sanvitese, già nell’antichità luogo legato a un fiume e zona di risorgive, favorevole quindi all’insediamento, ha restituito, negli ultimi cinquant’anni anni, testimonianze risalenti anche al Mesolitico e al Neolitico. La collezione di reperti archeologici, risultato di campagne di scavi e ritrovamenti di superficie, è conservata nelle sale del museo civico archeologico “Federico De Rocco” situato al secondo piano della torre medievale “Raimonda”. Il territorio ha conosciuto poi la dominazione romana e quella longobarda, ma la vera svolta è avvenuta con la influente presenza patriarcale prima e con l’occupazione veneziana poi, che ha conferito alla cittadina un assetto nuovo, molto vicino a quello odierno. A questa terra, vicina tanto a Venezia quanto a Udine e ad Aquileia, molto diedero sia i Patriarchi che i nobili veneziani. I loro interventi e le loro committenze furono innumerevoli e così ogni chiesetta dal centro alla periferia porta ancora un affresco o un lacerto, ogni palazzo un decoro, insieme a sparse raffigurazioni di scene sacre, soprattutto di devozione mariana o di Santi protettori, o semplici abbellimenti che potevano quietare anche gli animi più duri. Uno degli interventi più importanti fu intrapreso da colui che fu l’ultimo Patriarca, Daniele Delfino (Venezia 1688 – Udine 1762): la ricostruzione del Duomo, omaggio ad una comunità che stava crescendo. La venuta veneziana lascerà tracce di sé con bei palazzi e giardini nel centro di San Vito, sostenendo e potenziando uno sviluppo architettonico, artistico e culturale ed influenzando anche la lingua; il centro entro le mura rimarrà veneto per secoli fino ad oggi; mentre la radicata lingua friulana sopravvivrà nelle campagne limitrofe. Il dominio veneziano cesserà nel 1797 con l’arrivo delle truppe napoleoniche e, dopo periodi difficili quali furono i moti di rivolta e le guerre di indipendenza, nel 1866 San Vito fu annesso al nuovo regno d’Italia. La I e la II guerra mondiale insanguinarono anche la storia locale e l’ultimo dopoguerra fu caratterizzato da una forte emigrazione ma anche, subito dopo, dalla rinascita. Ed ecco San Vito oggi, con una realtà industriale ed economica significativa, ricca di appuntamenti culturali che fanno rivivere tutte le sue innumerevoli bellezze. 3 Torna a San Vito, per la sua xiii edizione, Cori in Festa. Intorno a una delle più belle piazze d’Italia, lungo le calli che da lì diramano e, fuori del centro storico, nelle chiese delle frazioni e dei comuni più vicini si snoderà un cammino musicale capace di mostrare le mille gradazioni del linguaggio corale ma anche la grande vitalità di una coralità, come quella pordenonese, che non si arrende di fronte alle difficoltà contingenti e sa fare degli ostacoli uno stimolo a crescere e a rinnovarsi. Cori in Festa viene proposta con cadenza biennale e vuole essere un’occasione, per la coralità pordenonese, non solo per presentarsi tutta insieme al pubblico ma anche per tracciare un bilancio della propria attività, per definire lo stato dell’arte. E il primo dato è che le criticità di questi anni non ha intaccato il rapporto tra la coralità e il territorio: il coro rimane, con la capillarità della sua presenza, un elemento importante di diffusione della cultura; coltiva, nella gratuità e solidarietà dell’impegno dei suoi cantori, modelli di buone pratiche sociali; sviluppa, nella passione che ne è il presupposto, gli anticorpi per superare i momenti critici a livello individuale e collettivo. Cori in Festa vuole esprimere proprio questo: la passione e la cultura del canto unita all’intreccio di sensazioni positive che i nostri cori sanno esprimere e condividere con le proprie comunità. Cori in Festa è inserito nel prestigioso cartellone di Musæ - Percorsi culturali in Provincia, curato dalla Provincia di Pordenone, a cui va il nostro grazie più sentito per l’attenzione, il sostegno dato a tutta la coralità pordenonese e la condivisione dei nostri valori. Un ringraziamento speciale va naturalmente al Comune di San Vito al Tagliamento, per la collaborazione e il sostegno confermate in questa edizione come in quelle precedenti. A tutti i cori partecipanti e a tutti i collaboratori l’augurio che questa giornata rappresenti un’occasione importante per tenere vivo l’entusiasmo e ripartire, dopo la pausa estiva, nel migliore dei modi. CARLO BERLESE Presidente Usci Pordenone Un’armonia di voci inonda le piazze, le chiese, i portici, gli angoli del centro storico; il canto corale sgorga spontaneo e risuona in ogni angolo della città: questo è Cori in Festa, appuntamento molto atteso e vissuto con grande partecipazione dalla coralità provinciale. Una giornata di festa che vede protagonisti i cori della Provincia di Pordenone, con un cartellone ricco di appuntamenti corali calati non solo nei luoghi tipicamente deputati all’ascolto musicale, ma anche in tutti i luoghi caratteristici della città. Quella di Cori in Festa è una formula articolata e ancora attuale, consolidatasi negli anni a partire dalla prima edizione organizzata a Spilimbergo nel 1990; negli anni successivi, la manifestazione ha coinvolto l’intero territorio provinciale, muovendosi nel suo percorso itinerante tra Pordenone, Sacile, San Vito, Maniago, Valvasone e l’intera Val Cellina. Quest’anno, per la terza volta (la prima nel 1992, la seconda nel 2007) Cori in Festa ha il piacere di tornare a San Vito al Tagliamento, sede non solo dell’Usci provinciale, ma anche dell’Usci Friuli Venezia Giulia e di Feniarco, e dunque punto di riferimento istituzionale di grande rilievo per la tutta la coralità, regionale e nazionale. Il successo di questa formula le ha permesso non solo di rinnovarsi per dodici edizioni nel territorio della provincia di Pordenone, ma di diffondersi negli ultimi anni anche in altre province della regione: prima Gorizia e poi Udine hanno sposato l’idea di una grande “giornata corale” all’insegna della musica, dell’incontro tra cori, della festa. Un ulteriore segno, questo, del sistema di rete e del coordinamento tra le attività delle singole province che contraddistingue la nostra realtà regionale. A tutti i cori partecipanti vada un caloroso ringraziamento per l’impegno e l’entusiasmo di cui sono testimoni con la loro attività, tanto più preziosa quando – in momenti di crisi quali quello attuale – diventa occasione di propositivo rilancio culturale, umano e sociale. All’Usci Pordenone, un sentito e sempre rinnovato grazie per il costante impegno a favore della coralità provinciale. A tutti… buona festa corale! FRANCO COLUSSI Presidente Usci Friuli Venezia Giulia SANTE FORNASIER Presidente Feniarco 4 C’è nell’idea di coro un senso di magica atmosfera antica, l’idea di gruppo, l’idea di esprimersi assieme cantando emozioni, sentimenti, sensazioni; fare musica solo con la propria voce. Questa essenzialità, questo minimalismo diremmo oggi, nei suoi mezzi ci ricorda il significato che aveva in tutte le culture e civiltà la presenza del coro che accompagnava la vita, nel dolore, nella pietà, nella vittoria, nella gioia. Un patrimonio ricco, immenso fatto di canti popolari e di grandi maestri, canti di chiesa, d’amore, di osteria, di lotta, di convivenza. Ma l’insegnamento più bello è forse quello del mettersi assieme con le proprie voci ed assieme partecipare, comunicare al gruppo, alla comunità la propria abilità musicale ed i propri sentimenti. Duplice, meritoria e bella la funzione educativa dell’Usci nel salvaguardare un patrimonio musicale e al contempo favorire ed educare la pratica corale. San Vito è particolarmente lieta di ospitare Cori in Festa offrendo gli spazi più belli e vivi per una giornata di cultura, musica e convivialità. La nostra piazza, le nostre borgate, i monumenti troveranno, proprio nel canto corale, la loro completezza, la loro armonia architettonica, rivivranno il senso di una storia antica e nuova come il canto che spazia dal mottetto rinascimentale alla villotta popolare. Cori in Festa, un’occasione di bella musica, un esempio e una proposta di partecipe cultura nel territorio, dove cantare, ascoltare, vedere e godere il nostro patrimonio storico-artistico. San Vito riconoscente ringrazia i promotori e gli organizzatori tutti per il loro lavoro e porge il più caloroso benvenuto a tutti i coristi e ai graditi ospiti. ANTONIO DI BISCEGLIE Sindaco di San Vito al Tagliamento Le interpretazioni dei gruppi corali e la produzione musicale locale trovano nell’iniziativa dell’Usci Pordenone uno dei momenti significativi per il confronto e l’esibizione delle diverse formazioni presenti sul territorio. Si tratta di un laboratorio vivo che consente allo spettatore di assaporare musiche, canti ed arrangiamenti che contribuiscono ad arricchire il caleidoscopio delle proposte offerte nel corso della manifestazione. Un cartellone che va incontro alle esigenze di varie fasce di pubblico senza sacrificare la qualità e la professionalità delle esecuzioni. Oltre ad essere un momento di svago e di buona musica, la rassegna costituisce un appuntamento per rendere la cultura motore di conoscenza, strumento di valorizzazione sociale, volano per la promozione turistica del territorio e delle sue risorse. Per la gestione della complessa macchina organizzativa un ruolo fondamentale viene svolto dal volontariato che anche in questa occasione sa esprimere dedizione ed energie finalizzate alla riuscita dell’evento. Un grazie di cuore all’Usci Pordenone e a tutte le formazioni che animano questa tredicesima edizione di Cori in Festa, confermando la specialità e l’alto valore culturale dei progetti realizzati nel Friuli occidentale. Claudio Pedrotti Presidente della Provincia di Pordenone 5 USCI Pordenone L’Usci Pordenone viene fondata nel 1979 con l’obiettivo di rispondere ad esigenze di coordinamento provinciale che le associazioni corali pordenonesi cominciavano a manifestare. Il percorso dell’Usci Pordenone è stato, e continua ad essere, un cammino di formazione musicale, umana e associativa. In questi anni si sono sempre trovate le motivazioni per lavorare insieme, riconoscendo allʹassociazione un ruolo guida nella programmazione, nella formazione e nella promozione della coralità sia nel tessuto sociale che nei confronti degli Enti pubblici (Regione, Provincia, Comuni, Enti culturali). Dall’Usci Pordenone, grazie alla preziosa e lungimirante attività del Presidente Sante Fornasier, questa nuova strategia progettuale si è estesa dal livello provinciale a quello regionale fino a raggiungere i vertici della coralità nazionale ed europea, introducendo criteri di innovazione sia dal punto di vista del coinvolgimento delle risorse umane che della gestione finanziaria. Il costante impegno nel rispetto reciproco ha permesso di crescere a tutto il sistema corale provinciale, innestando preziose e positive sinergie all’interno dell’Associazione e collaborando all’esterno con i livelli regionale, nazionale ed europeo fino a diventare sede dell’Usci Friuli Venezia Giulia e della Feniarco (Federazione Nazionale Italiana Associazioni Regionali Corali). L’Usci Pordenone conta 59 associazioni corali iscritte, a testimonianza di come la coralità pordenonese appaia oggi consolidata e diffusa capillarmente nel territorio, grazie anche alla realizzazione di significativi progetti di formazione culturale e musicale. Creatività, impegno e passione sono la linfa per il continuo lavoro dei nostri cori che, nonostante i tempi difficili, riescono a coinvolgere e motivare giovani musicisti e cantori nelle nostre attività. Per questo lʹUsci sarà sempre in prima linea nel chiedere alle Istituzioni la giusta considerazione del sistema corale provinciale, tesoro culturale di inestimabile valore. 6 CORI PARTECIPANTI USCI Pordenone Corale La Betulla di Aviano Coro ANA Aviano Corale Comunale Azzanese di Azzano Decimo Coro Quattro Molini di Azzano Decimo Coretto Mandi di Bagnarola Coro femminile Lorenzo Perosi di Bagnarola Voci bianche del Contrà Ensemble In Contrà Giovani del Contrà Voci maschili del Contrà di Camolli-Casut Midway Chorus di Cordenons Corale Cordenonese di Cordenons Coro Aquafluminis di Fiume Veneto Corale Julia di Fontanafredda I Vociofili di Fontanafredda Coralrisultive di Fontanafredda Coro Santa Maria di Lestans Coro Primo Vere di Porcia Coro ANA Montecavallo di Pordenone Corale Laus Nova di Pravisdomini Corale di Rauscedo Piccoli Cantori di Rauscedo Gruppo Corale Gialuth Gruppo Giovanile Gialuth di Roveredo Coro Livenza di Sacile Coro femminile San Lorenzo di Sacile Associazione Simple Voices di Sacile Coro San Odorico Coro Sing-Tonia di Sacile Corale Quirita di San Quirino Gruppo Vocale Città di San Vito di S. Vito al Tagliamento Piccolo Coro della Polifonica Friulana J. Tomadini di S. Vito al Tagliamento Coro Vous dal Tilimint di S. Vito al Tagliamento Vocalia Ensemble di Sesto al Reghena Coro Polifonico Gottardo Tomat di Spilimbergo Ass. Corale Vox Nova di Spilimbergo Coro Giuseppe Brandolisio di Vivaro CORI OSPITI Ass. Corale Città di Gradisca d’Isonzo (Go) in rappresentanza dell’Usci Gorizia Coro giovanile del Liceo scientifico G. Oberdan e Coro del Liceo Oberdan - senior di Trieste in rappresentanza dell’Usci Trieste Piccolo Coro Natissa di Aquileia (Ud) in rappresentanza dell’Uscf Udine Gruppo Mi jn Uane di Basovizza (Ts) in rappresentanza dell’Uccs-Zskd Unione Circoli Culturali Sloveni 7 programma Sante Messe cantate Chiese di San Vito e Parrocchie limitrofe Concerti aperitivo 11.30 12.00 12.15 Ostarie Furlane profano e vocal pop Corte del Castello canto popolare Antico Caffè Bottegon canto popolare Corte del Castello vocal pop Antico Caffè Bottegon canto popolare Ostarie Furlane canto popolare Concerti pomeridiani 15.30 POLIFONIA SACRA Duomo dei Santi Vito, Modesto e Crescenzia CANTO POPOLARE Loggia Pubblica Castello Palazzo Altan VOCI BIANCHE Auditorium Concordia VOCAL POP Antico Ospedale dei Battuti 17.00 POLIFONIA SACRA Chiesa di S. Maria dei Battuti Chiesa dell’Annunziata CANTO POPOLARE Palazzo Rota Castello Antiche Carceri (letture e canti della Grande Guerra) VOCAL POP Auditorium Concordia REPERTORIO INTERNAZIONALE Antico Teatro Sociale G.G. Arrigoni 19.00 SFILATA E CONCERTO FINALE dei cori partecipanti con la partecipazione dell’Associazione Filarmonica Sanvitese partenza da Piazza Stadtlohn con arrivo nella Loggia Pubblica 8 SANTE MESSE CANTATE San Vito al Tagliamento Duomo dei Santi Vito, Modesto e Crescenzia ore 9.00 Corale Comunale Azzanese di Azzano Decimo ore 10.30 Coro Polifonico Gottardo Tomat di Spilimbergo ore 18.30 Ass. Corale Città di Gradisca d’Isonzo (Go) San Vito al Tagliamento Santuario di Madonna di Rosa ore 10.00 Midway Chorus di Cordenons ore 11.30 Coro Giuseppe Brandolisio di Vivaro LIGUGNANA Chiesa di San Lorenzo Martire ore 10.30 Coralrisultive di Fontanafredda a seguire breve concerto SAVORGNANO Chiesa di San Giacomo Apostolo ore 10.00 Coro Primo Vere di Porcia PRODOLONE Chiesa di San Martino Vescovo ore 10.30 Coro San Odorico di Sacile a seguire breve concerto BAGNAROLA Chiesa di Tutti i Santi ore 9.30 Corale Laus Nova di Pravisdomini SESTO AL REGHENA Abbazia di Santa Maria in Sylvis ore 10.30 Gruppo Vocale Città di San Vito SAN GIOVANNI DI CASARSA Chiesa di San Giovanni Battista ore 10.30 Coro Aquafluminis di Fiume Veneto CASARSA DELLA DELIZIA Chiesa di Santa Croce e B.V del Rosario ore 11.00 Vocalia Ensemble di Sesto al Reghena 9 CONCERTI APERITIVO Corte del Castello Piazza Castello ore 11.30 canto popolare Coretto Mandi di Bagnarola Coro Livenza di Sacile ore 12.00 vocal pop Gruppo Corale Gialuth e Gruppo Giovanile Gialuth di Roveredo Coro giovanile del Liceo scientifico G. Oberdan e Coro del Liceo Oberdan - senior di Trieste Ostarie furlane Via Bellunello, 12/B ore 11.30 profano/vocal pop Associazione Simple Voices di Sacile Ensemble In Contrà di Camolli-Casut Midway Chorus di Cordenons ore 12.15 canto popolare Coro Quattro Molini di Azzano Decimo Gruppo Mi jn Uane di Basovizza (Ts) Antico Caffe Bottegon Piazza del Popolo, 49 ore 11.30 canto popolare I Vociofili di Fontanafredda Corale Cordenonese di Cordenons ore 12.00 canto popolare Voci maschili del Contrà di Camolli-Casut Coro ANA Montecavallo di Pordenone 10 duomo dei santi vito, modesto e crescenzia 15.30 polifonia sacra Gruppo Vocale Città di San Vito di San Vito al Tagliamento direttore: Gioachino Perisan Corale Comunale Azzanese di Azzano Decimo direttore: Marcellino Del Col Ass. Corale Città di Gradisca d’Isonzo (Go) direttore: Luca Perissin Il Duomo, dedicato ai Santi Vito, Modesto e Crescenzia, sorge su progetto di Luca Andrioli nella metà del ’700 sulle fondamenta di un duomo quattrocentesco per volontà e impegno dell’ultimo patriarca Daniele Delfino. La scarna facciata nasconde all’interno una piacevole sorpresa, una vera e propria ricca galleria d’arte, scadenzata dagli altari di marmi policromi realizzati dai fratelli scultori Mattiussi. Dall’antico trittico datato e firmato da Andrea Bellunello nel 1488 al più moderno ex voto di Pomponio Amalteo, la “Sacra Conversazione” del 1533. Sempre per mano dell’allievo e genero del Pordenone, nel coro fanno mostra di sé tele delle ante e tavole della cantoria dell’antico organo del duomo vecchio andato distrutto. E ancora artisti friulani e veneti ed epoche diverse si susseguono lungo le pareti dell’unica navata: Alessandro Varotari detto il Padovanino, Gaspare Diziani, Francesco Zugno, Ludovico Pogliaghi, Ermanno Stroiffi, e ancora Pomponio Amalteo. 11 CHIESA DI SANTA MARIA DEI BATTUTI 17.00 polifonia sacra Corale La Betulla di Aviano direttore: Stefano Toffolo Corale di Rauscedo direttore: Sante Fornasier Nei pressi del Duomo sorge la quattrocentesca chiesa dell’antico ospedale fondato dalla Confraternita dei Battuti. La chiesa, ad una sola navata, ha un bel portale del Pilacorte (1493), dagli stipiti intagliati con motivi floreali e medaglioni in bassorilievo dei Santi Protettori Vito e Modesto; la lunetta incorniciata dalle statue dell’Annunciazione e dell’Eterno Padre contiene un bassorilievo raffigurante la Madonna della Misericordia. All’interno della chiesa, nell’abside, il più importante dei cicli di affreschi dell’Amalteo, tanto conosciuto che a trent’anni dall’inizio dei lavori già era lodato dal Vasari: “Dipinse a fresco nella chiesa di S. Maria, la cappella di detta Madonna, con tanta bella maniera e soddisfazione d’ognuno, che ha meritato dal reverendissimo cardinal Marino Grimani patriarca d’Aquileia e signore di S. Vito, esser fatto de’ nobili di quel luogo” . Il ciclo rappresenta le storie della vita della Madonna, nelle pareti e la sua Assunzione in Gloria nella cupola. Ai lati dell’arco trionfale, sempre dell’Amalteo, S. Paolo e David. Interessante l’altare del coro di Pietro Baratta con le statue della Beata Vergine e dei Santi Pietro e Giovanni Battista, gli altorilievi nel paliotto, con la Madonna della Misericordia, la Natività, la Circoncisione e putti musicanti. Accanto all’ingresso antico fonte battesimale con base in pietra e baldacchino in legno intagliato e dorato, ivi trasportato agli inizi del secolo. 12 CHIESA DELL'ANNUNZIATA 17.00 polifonia sacra Giovani del Contrà di Camolli-Casut direttore: Jessica Lot Vocalia Ensemble di Sesto al Reghena direttore: Francesca Paola Geretto Appartenente al borgo ove sorgeva l’antica dimora fortificata, la Chiesa dell’Annunziata, comunemente detta Santa Maria di Castello, probabilmente fu la cappella gentilizia dei Patriarchi, sorgendo adiacente a quella che fu la loro antica residenza. Documentata già nel 1348, conserva al suo interno un ciclo di affreschi della seconda metà del Trecento e nell’esterno vanta una delle più antiche rappresentazioni nella cittadina del santo protettore della comunità che regge la città. Bello l’altare ligneo dorato addossato alla parete sinistra che incornicia una dolce annunciazione di Alessandro Varotari detto il Padovanino (Padova, 1588-Venezia, 1648). 13 LOGGIA PUBBLICA 15.30 canto popolare Corale Quirita di San Quirino direttore: Lidio D’Odorico Coro Livenza di Sacile direttore: Toni Colombera Sede dell’antico Consiglio Comunale, assieme al campanile è la testimonianza architettonica più antica della piazza. Sorgeva accanto alla distrutta torre delle ore che fungeva da raccordo al castello, subisce nei secoli una serie di interventi fino ad assumere già nel xv-xvi secolo la forma attuale. Un grande vano aperto sulla piazza ove si svolgevano il mercato del grano circondato da panche di pietra, al piano superiore ambienti ove, al suon di campana, si riunivano i rappresentanti della cittadina. Dal ’600 è documentato l’uso di sede per rappresentazioni teatrali e musicali. La struttura è quella di piccolo teatro all’italiana tra ’700 e ’800. Il recupero recentemente concluso ha restituito un magnifico monumento ridando vita al teatro ricostruito ex novo con fedeltà dei minimi particolari e intitolato al compositore sanvitese Giangiacomo Arrigoni. 14 PALAZZO ALTAN 15.30 canto popolare Coretto Mandi di Bagnarola direttore: Mirko Celant Voci maschili del Contrà di Camolli-Casut direttore: Danilo Zeni Il Palazzo Altan fu edificato nel corso del ’600 in borgo di Taliano dove, nel 1603, la famiglia dei Conti Altan aveva acquistato un modesto edificio. Con alcune modifiche edilizie e con l’acquisto della Torre Grimana, nel 1751, e la costruzione dell’oratorio neoclassico, si venne a definire architettonicamente il complesso edilizio, così come oggi si presenta. È delimitato dalle due barchesse e disegnato a est da un’esedra, con tracce di pittura seicentesca, attribuibili al pittore tedesco Anton Joseph, che ricorda il classico ninfeo. Il perimetro sud ed est del complesso è racchiuso dalle antiche fosse ed è perimetrato da mura e da una torre circolare attribuita all’espansione urbanistica del patriarca Marino Grimani. L’impianto distributivo interno è l’insieme aggregato di due piante tripartite, di cui una è caratterizzata da un corridoio interno posto lungo l’asse longitudinale. Si segnalano inoltre gli ambienti della biblioteca settecentesca e delle sale ornate da stucchi ed affreschi. Il Palazzo da diversi anni è anche sede di Usci Pordenone, Usci Friuli Venezia Giulia e Feniarco. 15 CASTELLO 15.30 canto popolare Corale Julia di Fontanafredda direttore: Nadia Steffenino Coro Aquafluminis di Fiume Veneto direttore: Giuseppe Bariviera Al termine del concerto breve visita guidata del Castello a cura del personale dell’Ufficio IAT di San Vito 17.00 canto popolare Corale Cordenonese di Cordenons direttore: Lorenzo Benedet Gruppo Mi jn Uane di Basovizza (Ts) direttore: Anastasia Purič Le origini del centro storico di San Vito sono legate ad un edificio fortificato, nato proprio come semplice rocca difensiva con le sue cinta murarie, documentata già prima del xiii secolo. Il castello di san Vido fu sede del Patriarcato di Aquileia che ne fece una delle proprie dimore e divenne successivamente anche residenza della nobile famiglia Altan. Quello che rimane oggi del castello è una struttura che riecheggia più la residenza nobiliare che l’edificio difensivo medievale. Un edificio di certo imponente, risultato della sommatoria di più fabbricati aggregati, con il primo giro di cinta muraria della cittadina, la fossa e il basamento delle mura in parte riemerso e ricostruito. Affascinanti gli affreschi rinvenuti, sia lacerti esterni che resti nelle facciate interne, di epoca e fattura diverse; decorazioni quattrocentesche e settecentesche, raffigurazioni di stemmi nobiliari sanvitesi e friulani e due dolci volti di guerrieri risalenti al primo ventennio del ’500. Parte di questi, sono stati salvati e strappati negli anni ’50 dallo studioso Federico De Rocco a cui è dedicato l’attuale museo Civico Archeologico, dove rimangono in attesa di rientrare nella loro sede di origine. 16 PALAZZO ROTA 17.00 canto popolare Coro femminile San Lorenzo di Sacile direttore: Roberto Cozzarin Coro Vous dal Tilimint di S. Vito al Tagliamento direttore: Marcellino Del Col Coro ANA Aviano direttore: Maurizio Cescut Tra i palazzi più complessi e ricchi di sedimentazioni edilizie costruiti nel centro storico è senza dubbio Palazzo Altan-Rota, attuale sede del Municipio. Il palazzo è il risultato dell’aggregazione di diverse entità edilizie edificate e sviluppatesi in un periodo compreso tra il xiv e il xix secolo. L’edificio principale fu eretto, nella seconda metà del ’400 dalla famiglia Altan, Conti di Salvarolo, in addossamento, verso ovest, a preesistenti edifici costruiti lungo il muro patriarcale (secolo xiv) e in posizione arretrata, verso sud, rispetto all’allineamento dei fronti degli edifici che delimitano la Piazza del Popolo. Questa parte di edificio conserva l’impianto tipico della casa padronale veneta, a pianta tripartita sviluppata su tre livelli. Gli interni presentano sontuosi saloni e stanze con paramenti murari, solai e soffitti finemente decorati. Al piano terra, singolare è la stanza degli stucchi che si caratterizza per il soffitto, a finti lacunari con rosette e per le pareti, a stucco con riquadratura mistilinee a motivo rocaille, arricchite dalle presenze di dipinti su tela raffiguranti paesaggi in prospettiva con architetture. Il portico sulla corte quadrata, edificato nel xvii secolo a raccordare il corpo principale del palazzo alla piazza, racchiude un giardino impostato secondo la tipologia all’italiana e costituito da basse siepi modellate di buxus semprevirens che formano spaziature regolari e con ai vertici del riquadro inserite le palme del Giappone che assegnano una nota di esotismo fine secolo all’insieme architettonico. 17 ANTICHE CARCERI 17.00 letture e canti della Grande Guerra Coro Quattro Molini di Azzano Decimo direttore: Isabella Giacobbi Coro ANA Montecavallo di Pordenone direttore: Roberto Cescut L’edificio delle Antiche Carceri è stato costruito nella prima metà dell’800, in un sito occupato precedentemente, come attestato da una mappa del 1761 da una consorteria di fabbri e maniscalchi, compreso tra via Filippini e via Falcon Vial. Il Carcere mandamentale di fattura austriaca è stato successivamente acquistato dal Comune di San Vito con rogito notarile nel 1880. Le carceri sono state posizionate nell’area compresa tra la strada comunale attuale via Falcon Vial e quella, allora detta dei Filippini, dove prima sorgevano alcune case d’abitazione in affitto e una bottega, leggibili nella planimetria del Catasto Napoleonico e del Catasto Austriaco. L’edificio si sviluppa su due livelli più uno di sotto tetto, con pianta rettangolare, con un corridoio centrale sul quale si aprono quattro stanze di cui due originariamente destinate a celle e due, più piccole poste ai lati dell’ingresso, destinate a cucina e tinello. Mantiene l’impianto disegnato nella planimetria datata 18 maggio 1876 e gli interni sono perfettamente conservati. Sul retro, verso nord vi è un piccolo portico che divide lo spazio in due cortili a cielo aperto. Il piano superiore si articola con quattro stanze, distribuite lateralmente al corridoio, tutte destinate a celle, più una di dimensioni molto piccole destinata a “cella di rigore”. Sul retro, verso nord, appartenente ad un successivo ampliamento, è stata ricavata una stanza per il custode. L’edificio delle antiche carceri è stato restaurato ed è destinato ad ospitare le attività della casa di poesia. 18 AUDITORIUM CONCORDIA 15.30 voci bianche Piccolo Coro della Polifonica Friulana J. Tomadini di San Vito al Tagliamento direttore: Marisa Zanotel Voci bianche del Contrà di Camolli-Casut direttore: Jessica Lot Piccoli Cantori di Rauscedo direttore: Cristiana Fornasier Piccolo Coro Natissa di Aquileia (Ud) direttore: Patrizia Dri 17.00 vocal pop Associazione Simple Voices di Sacile direttore: Laura Scomparcini Corale Laus Nova di Pravisdomini direttore: Maurizio Siagri Coro giovanile del Liceo scientifico G. Oberdan Coro del Liceo Oberdan - senior di Trieste direttore: Stefano Klamert L’Auditorium Concordia, situato di fianco al Duomo a due passi dalla Piazza del Popolo, ospita numerose iniziative di carattere culturale, sociale e religioso, promosse dalla Parrocchia dei Santi Vito, Modesto e Crescenzia, ma anche da associazioni e altri enti presenti sul territorio sanvitese. 19 ANTICO OSPEDALE DEI BATTUTI 15.30 vocal pop Coro Sing-Tonia di Sacile direttore: Massimiliano Coden Gruppo Corale Gialuth di Roveredo direttore: Lorenzo Benedet Gruppo Giovanile Gialuth di Roveredo direttore: Nicola Pisano Il complesso dei Battuti, sorto nel ’300, subisce nel corso dei secoli diverse trasformazioni e destinazioni d’uso; fino al 1877, sede dell’Ospedale trasferitosi poi nel Palazzo Heiman di Borgo Taliano, diviene in seguito sede di varie attività commerciali. L’Ospizio, luogo di pubblica assistenza e soccorso per i malati più indigenti e pellegrini, fu retto fino al secolo xvii da un custode nominato dalla Confraternita. Cessata l’attività di questa, la gestione venne affidata ai Camerari della parrocchia. All’inizio dell’800 si trasformò in una “Congregazione di Carità” sotto la giurisdizione dello stato centrale. A testimonianza del suo passato restano il suggestivo cortile, il campanile con la campana più antica della diocesi, la croce processionale d’argento (xvi secolo) gli affreschi (xiv secolo) raffiguranti una crocifissione e un dolce angelo nunziante. Appena leggibile una Madonna con angeli del Bellunello indica l’antico portone d’ingresso. 20 ANTICO TEATRO SOCIALE G.G. ARRIGONI 17.00 repertorio internazionale Coro femminile Lorenzo Perosi di Bagnarola direttore: Gioachino Perisan Coro Primo Vere di Porcia direttore: Mario Scaramucci Ass. Corale Vox Nova di Spilimbergo Coro Santa Maria di Lestans direttore: Carla Brovedani Nella sala superiore della loggia pubblica, dal ’600 è documentato l’uso di sede per rappresentazioni teatrali e musicali. La struttura è quella di piccolo teatro all’italiana tra ’700 e ’800. Il recupero recentemente concluso ha restituito un magnifico monumento ridando vita al teatro ricostruito ex novo con fedeltà dei minimi particolari e intitolato al compositore sanvitese Giangiacomo Arrigoni (1597-1675). 21 loggia pubblica 19.00 SFILATA E CONCERTO FINALE DEI CORI PARTECIPANTI con la partecipazione dell’Associazione Filarmonica Sanvitese diretta da Simone Comisso partenza da Piazza Stadtlohn con arrivo nella Loggia Pubblica In caso di maltempo il concerto finale si svolgerà presso l’Auditorium comunale del Centro Civico 22 i luoghi Concerti aperitivo Ostarie Furlane Corte del Castello Antico Caffè Bottegon Concerti pomeridiani Loggia pubblica e Antico Teatro Sociale G.G. Arrigoni Castello Chiesa dell’Annunziata Chiesa di Santa Maria dei Battuti Antico Ospedale dei Battuti Duomo Palazzo Rota Antiche Carceri Palazzo Altan Auditorium Concordia i Segreteria * Scuole Elementari Via Sarpi Castello 3 * Via Patr ia rcato Piazzale Linteris Via Altan ieri 4 5 9 Via Fabrici nfrin Via Ali gh a Via M alteo Via Am Piazzetta Stadtlohn 10 Piazza 6 del Popolo i 1 2 P.tta Pescheria i Via Stazi one scatt 7 Via Roma ll Via de e ss o eF a Via P 8 Via Fili ppini 23 Provincia di Pordenone Comune di San Vito al Tagliamento in collaborazione con: parrocchie di: Santi Vito, Modesto e Crescenzia del Duomo di San Vito Madonna di Rosa di San Vito Tutti i Santi di Bagnarola Santa Croce e B.V. del Rosario di Casarsa della Delizia San Lorenzo Martire di Ligugnana San Martino Vescovo di Prodolone San Giacomo Apostolo di Savorgnano San Giovanni Battista di S. Giovanni di Casarsa Abbazia di S. Maria in Sylvis di Sesto al Reghena Istituto comprensivo di San Vito al Tagliamento Gruppo Vocale Città di San Vito Polifonica Friulana Jacopo Tomadini Coro Vous dal Tilimint Comitato permanente festeggiamenti Madonna di Rosa Ufficio IAT San Vito al Tagliamento Associazione Filarmonica Sanvitese Si ringraziano i caffè e locali coinvolti nella manifestazione USCI PORDENONE Via Altan, 83/4 - 33078 San Vito al Tagliamento (Pn) tel. 0434 875167 - fax 0434 877547 [email protected] - www.uscipordenone.it foto di Renato Bianchini e archivio Usci Pordenone