Provincia
di Pordenone
Comune di
San Vito al Tagliamento
XIII edizione
SAN VITO al tagliamento
DOMENICA 27 SETTEMBRE 2015
San Vito al Tagliamento, al centro del
Sanvitese, già nell’antichità luogo legato a un
fiume e zona di risorgive, favorevole quindi
all’insediamento, ha restituito, negli ultimi
cinquant’anni anni, testimonianze risalenti
anche al Mesolitico e al Neolitico.
La collezione di reperti archeologici, risultato
di campagne di scavi e ritrovamenti di
superficie, è conservata nelle sale del museo
civico archeologico “Federico De Rocco”
situato al secondo piano della torre medievale
“Raimonda”. Il territorio ha conosciuto
poi la dominazione romana e quella
longobarda, ma la vera svolta è avvenuta con
la influente presenza patriarcale prima e con
l’occupazione veneziana poi, che ha conferito
alla cittadina un assetto nuovo, molto vicino a
quello odierno.
A questa terra, vicina tanto a Venezia quanto
a Udine e ad Aquileia, molto diedero sia i
Patriarchi che i nobili veneziani.
I loro interventi e le loro committenze
furono innumerevoli e così ogni chiesetta
dal centro alla periferia porta ancora un
affresco o un lacerto, ogni palazzo un decoro,
insieme a sparse raffigurazioni di scene
sacre, soprattutto di devozione mariana o
di Santi protettori, o semplici abbellimenti
che potevano quietare anche gli animi più
duri. Uno degli interventi più importanti fu
intrapreso da colui che fu l’ultimo Patriarca,
Daniele Delfino (Venezia 1688 – Udine 1762):
la ricostruzione del Duomo, omaggio ad una
comunità che stava crescendo.
La venuta veneziana lascerà tracce di sé
con bei palazzi e giardini nel centro di
San Vito, sostenendo e potenziando uno
sviluppo architettonico, artistico e culturale
ed influenzando anche la lingua; il centro
entro le mura rimarrà veneto per secoli fino
ad oggi; mentre la radicata lingua friulana
sopravvivrà nelle campagne limitrofe.
Il dominio veneziano cesserà nel 1797 con
l’arrivo delle truppe napoleoniche e, dopo
periodi difficili quali furono i moti di rivolta e
le guerre di indipendenza, nel 1866 San Vito
fu annesso al nuovo regno d’Italia.
La I e la II guerra mondiale insanguinarono
anche la storia locale e l’ultimo dopoguerra
fu caratterizzato da una forte emigrazione
ma anche, subito dopo, dalla rinascita.
Ed ecco San Vito oggi, con una realtà
industriale ed economica significativa, ricca
di appuntamenti culturali che fanno rivivere
tutte le sue innumerevoli bellezze.
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Torna a San Vito, per la sua xiii edizione, Cori in Festa. Intorno a una delle più belle piazze
d’Italia, lungo le calli che da lì diramano e, fuori del centro storico, nelle chiese delle frazioni e
dei comuni più vicini si snoderà un cammino musicale capace di mostrare le mille gradazioni
del linguaggio corale ma anche la grande vitalità di una coralità, come quella pordenonese, che
non si arrende di fronte alle difficoltà contingenti e sa fare degli ostacoli uno stimolo a crescere
e a rinnovarsi.
Cori in Festa viene proposta con cadenza biennale e vuole essere un’occasione, per la coralità
pordenonese, non solo per presentarsi tutta insieme al pubblico ma anche per tracciare un
bilancio della propria attività, per definire lo stato dell’arte. E il primo dato è che le criticità
di questi anni non ha intaccato il rapporto tra la coralità e il territorio: il coro rimane, con la
capillarità della sua presenza, un elemento importante di diffusione della cultura; coltiva, nella
gratuità e solidarietà dell’impegno dei suoi cantori, modelli di buone pratiche sociali; sviluppa,
nella passione che ne è il presupposto, gli anticorpi per superare i momenti critici a livello individuale e collettivo. Cori in Festa vuole esprimere proprio questo: la passione e la cultura del
canto unita all’intreccio di sensazioni positive che i nostri cori sanno esprimere e condividere
con le proprie comunità.
Cori in Festa è inserito nel prestigioso cartellone di Musæ - Percorsi culturali in Provincia, curato dalla Provincia di Pordenone, a cui va il nostro grazie più sentito per l’attenzione, il sostegno
dato a tutta la coralità pordenonese e la condivisione dei nostri valori.
Un ringraziamento speciale va naturalmente al Comune di San Vito al Tagliamento, per la collaborazione e il sostegno confermate in questa edizione come in quelle precedenti.
A tutti i cori partecipanti e a tutti i collaboratori l’augurio che questa giornata rappresenti un’occasione importante per tenere vivo l’entusiasmo e ripartire, dopo la pausa estiva, nel migliore
dei modi.
CARLO BERLESE
Presidente Usci Pordenone
Un’armonia di voci inonda le piazze, le chiese, i portici, gli angoli del centro storico; il canto
corale sgorga spontaneo e risuona in ogni angolo della città: questo è Cori in Festa, appuntamento molto atteso e vissuto con grande partecipazione dalla coralità provinciale. Una giornata di festa che vede protagonisti i cori della Provincia di Pordenone, con un cartellone ricco
di appuntamenti corali calati non solo nei luoghi tipicamente deputati all’ascolto musicale, ma
anche in tutti i luoghi caratteristici della città.
Quella di Cori in Festa è una formula articolata e ancora attuale, consolidatasi negli anni a partire dalla prima edizione organizzata a Spilimbergo nel 1990; negli anni successivi, la manifestazione ha coinvolto l’intero territorio provinciale, muovendosi nel suo percorso itinerante tra
Pordenone, Sacile, San Vito, Maniago, Valvasone e l’intera Val Cellina. Quest’anno, per la terza
volta (la prima nel 1992, la seconda nel 2007) Cori in Festa ha il piacere di tornare a San Vito al
Tagliamento, sede non solo dell’Usci provinciale, ma anche dell’Usci Friuli Venezia Giulia e di
Feniarco, e dunque punto di riferimento istituzionale di grande rilievo per la tutta la coralità,
regionale e nazionale. Il successo di questa formula le ha permesso non solo di rinnovarsi per
dodici edizioni nel territorio della provincia di Pordenone, ma di diffondersi negli ultimi anni
anche in altre province della regione: prima Gorizia e poi Udine hanno sposato l’idea di una
grande “giornata corale” all’insegna della musica, dell’incontro tra cori, della festa. Un ulteriore
segno, questo, del sistema di rete e del coordinamento tra le attività delle singole province che
contraddistingue la nostra realtà regionale.
A tutti i cori partecipanti vada un caloroso ringraziamento per l’impegno e l’entusiasmo di
cui sono testimoni con la loro attività, tanto più preziosa quando – in momenti di crisi quali
quello attuale – diventa occasione di propositivo rilancio culturale, umano e sociale. All’Usci
Pordenone, un sentito e sempre rinnovato grazie per il costante impegno a favore della coralità
provinciale. A tutti… buona festa corale!
FRANCO COLUSSI
Presidente Usci Friuli Venezia Giulia
SANTE FORNASIER
Presidente Feniarco
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C’è nell’idea di coro un senso di magica atmosfera antica, l’idea di gruppo, l’idea di esprimersi
assieme cantando emozioni, sentimenti, sensazioni; fare musica solo con la propria voce.
Questa essenzialità, questo minimalismo diremmo oggi, nei suoi mezzi ci ricorda il significato che aveva in tutte le culture e civiltà la presenza del coro che accompagnava la vita, nel
dolore, nella pietà, nella vittoria, nella gioia.
Un patrimonio ricco, immenso fatto di canti popolari e di grandi maestri, canti di chiesa,
d’amore, di osteria, di lotta, di convivenza.
Ma l’insegnamento più bello è forse quello del mettersi assieme con le proprie voci ed assieme partecipare, comunicare al gruppo, alla comunità la propria abilità musicale ed i propri
sentimenti.
Duplice, meritoria e bella la funzione educativa dell’Usci nel salvaguardare un patrimonio
musicale e al contempo favorire ed educare la pratica corale.
San Vito è particolarmente lieta di ospitare Cori in Festa offrendo gli spazi più belli e vivi per
una giornata di cultura, musica e convivialità.
La nostra piazza, le nostre borgate, i monumenti troveranno, proprio nel canto corale, la loro
completezza, la loro armonia architettonica, rivivranno il senso di una storia antica e nuova
come il canto che spazia dal mottetto rinascimentale alla villotta popolare.
Cori in Festa, un’occasione di bella musica, un esempio e una proposta di partecipe cultura
nel territorio, dove cantare, ascoltare, vedere e godere il nostro patrimonio storico-artistico.
San Vito riconoscente ringrazia i promotori e gli organizzatori tutti per il loro lavoro e porge
il più caloroso benvenuto a tutti i coristi e ai graditi ospiti.
ANTONIO DI BISCEGLIE
Sindaco di San Vito al Tagliamento
Le interpretazioni dei gruppi corali e la produzione musicale locale trovano nell’iniziativa
dell’Usci Pordenone uno dei momenti significativi per il confronto e l’esibizione delle diverse
formazioni presenti sul territorio.
Si tratta di un laboratorio vivo che consente allo spettatore di assaporare musiche, canti ed arrangiamenti che contribuiscono ad arricchire il caleidoscopio delle proposte offerte nel corso
della manifestazione. Un cartellone che va incontro alle esigenze di varie fasce di pubblico
senza sacrificare la qualità e la professionalità delle esecuzioni.
Oltre ad essere un momento di svago e di buona musica, la rassegna costituisce un appuntamento per rendere la cultura motore di conoscenza, strumento di valorizzazione sociale,
volano per la promozione turistica del territorio e delle sue risorse.
Per la gestione della complessa macchina organizzativa un ruolo fondamentale viene svolto
dal volontariato che anche in questa occasione sa esprimere dedizione ed energie finalizzate
alla riuscita dell’evento.
Un grazie di cuore all’Usci Pordenone e a tutte le formazioni che animano questa tredicesima
edizione di Cori in Festa, confermando la specialità e l’alto valore culturale dei progetti realizzati nel Friuli occidentale.
Claudio Pedrotti
Presidente della Provincia di Pordenone
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USCI Pordenone
L’Usci Pordenone viene fondata nel 1979 con l’obiettivo di rispondere ad esigenze di coordinamento provinciale che le associazioni corali pordenonesi cominciavano a manifestare.
Il percorso dell’Usci Pordenone è stato, e continua ad essere, un cammino di formazione
musicale, umana e associativa. In questi anni si sono sempre trovate le motivazioni per lavorare insieme, riconoscendo allʹassociazione un ruolo guida nella programmazione, nella
formazione e nella promozione della coralità sia nel tessuto sociale che nei confronti degli
Enti pubblici (Regione, Provincia, Comuni, Enti culturali).
Dall’Usci Pordenone, grazie alla preziosa e lungimirante attività del Presidente Sante Fornasier, questa nuova strategia progettuale si è estesa dal livello provinciale a quello regionale
fino a raggiungere i vertici della coralità nazionale ed europea, introducendo criteri di innovazione sia dal punto di vista del coinvolgimento delle risorse umane che della gestione
finanziaria.
Il costante impegno nel rispetto reciproco ha permesso di crescere a tutto il sistema corale
provinciale, innestando preziose e positive sinergie all’interno dell’Associazione e collaborando all’esterno con i livelli regionale, nazionale ed europeo fino a diventare sede dell’Usci
Friuli Venezia Giulia e della Feniarco (Federazione Nazionale Italiana Associazioni Regionali
Corali).
L’Usci Pordenone conta 59 associazioni corali iscritte, a testimonianza di come la coralità
pordenonese appaia oggi consolidata e diffusa capillarmente nel territorio, grazie anche alla
realizzazione di significativi progetti di formazione culturale e musicale.
Creatività, impegno e passione sono la linfa per il continuo lavoro dei nostri cori che, nonostante i tempi difficili, riescono a coinvolgere e motivare giovani musicisti e cantori nelle
nostre attività.
Per questo lʹUsci sarà sempre in prima linea nel chiedere alle Istituzioni la giusta considerazione del sistema corale provinciale, tesoro culturale di inestimabile valore.
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CORI PARTECIPANTI
USCI Pordenone
Corale La Betulla di Aviano
Coro ANA Aviano
Corale Comunale Azzanese
di Azzano Decimo
Coro Quattro Molini di Azzano Decimo
Coretto Mandi di Bagnarola
Coro femminile Lorenzo Perosi
di Bagnarola
Voci bianche del Contrà
Ensemble In Contrà
Giovani del Contrà
Voci maschili del Contrà
di Camolli-Casut
Midway Chorus di Cordenons
Corale Cordenonese di Cordenons
Coro Aquafluminis di Fiume Veneto
Corale Julia di Fontanafredda
I Vociofili di Fontanafredda
Coralrisultive di Fontanafredda
Coro Santa Maria di Lestans
Coro Primo Vere di Porcia
Coro ANA Montecavallo
di Pordenone
Corale Laus Nova di Pravisdomini
Corale di Rauscedo
Piccoli Cantori di Rauscedo
Gruppo Corale Gialuth
Gruppo Giovanile Gialuth
di Roveredo
Coro Livenza di Sacile
Coro femminile San Lorenzo
di Sacile
Associazione Simple Voices di Sacile
Coro San Odorico
Coro Sing-Tonia
di Sacile
Corale Quirita di San Quirino
Gruppo Vocale Città di San Vito
di S. Vito al Tagliamento
Piccolo Coro della Polifonica
Friulana J. Tomadini
di S. Vito al Tagliamento
Coro Vous dal Tilimint
di S. Vito al Tagliamento
Vocalia Ensemble di Sesto al Reghena
Coro Polifonico Gottardo Tomat
di Spilimbergo
Ass. Corale Vox Nova di Spilimbergo
Coro Giuseppe Brandolisio di Vivaro
CORI OSPITI
Ass. Corale Città di Gradisca d’Isonzo (Go)
in rappresentanza dell’Usci Gorizia
Coro giovanile del Liceo scientifico
G. Oberdan e Coro del Liceo Oberdan - senior
di Trieste
in rappresentanza dell’Usci Trieste
Piccolo Coro Natissa di Aquileia (Ud)
in rappresentanza dell’Uscf Udine
Gruppo Mi jn Uane di Basovizza (Ts)
in rappresentanza dell’Uccs-Zskd
Unione Circoli Culturali Sloveni
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programma
Sante Messe cantate
Chiese di San Vito e Parrocchie limitrofe
Concerti aperitivo
11.30
12.00
12.15
Ostarie Furlane profano e vocal pop
Corte del Castello canto popolare
Antico Caffè Bottegon canto popolare
Corte del Castello vocal pop
Antico Caffè Bottegon canto popolare
Ostarie Furlane canto popolare
Concerti pomeridiani
15.30
POLIFONIA SACRA
Duomo dei Santi Vito, Modesto e Crescenzia
CANTO POPOLARE
Loggia Pubblica
Castello
Palazzo Altan
VOCI BIANCHE
Auditorium Concordia
VOCAL POP
Antico Ospedale dei Battuti
17.00
POLIFONIA SACRA
Chiesa di S. Maria dei Battuti
Chiesa dell’Annunziata
CANTO POPOLARE
Palazzo Rota
Castello
Antiche Carceri (letture e canti della Grande Guerra)
VOCAL POP
Auditorium Concordia
REPERTORIO INTERNAZIONALE
Antico Teatro Sociale G.G. Arrigoni
19.00 SFILATA E
CONCERTO FINALE
dei cori partecipanti
con la partecipazione
dell’Associazione Filarmonica Sanvitese
partenza da Piazza Stadtlohn
con arrivo nella Loggia Pubblica
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SANTE MESSE CANTATE
San Vito al Tagliamento Duomo dei Santi Vito, Modesto e Crescenzia
ore 9.00 Corale Comunale Azzanese di Azzano Decimo
ore 10.30 Coro Polifonico Gottardo Tomat di Spilimbergo
ore 18.30 Ass. Corale Città di Gradisca d’Isonzo (Go)
San Vito al Tagliamento Santuario di Madonna di Rosa
ore 10.00 Midway Chorus di Cordenons
ore 11.30 Coro Giuseppe Brandolisio di Vivaro
LIGUGNANA Chiesa di San Lorenzo Martire
ore 10.30 Coralrisultive di Fontanafredda
a seguire breve concerto
SAVORGNANO Chiesa di San Giacomo Apostolo
ore 10.00 Coro Primo Vere di Porcia
PRODOLONE Chiesa di San Martino Vescovo
ore 10.30 Coro San Odorico di Sacile
a seguire breve concerto
BAGNAROLA Chiesa di Tutti i Santi
ore 9.30 Corale Laus Nova di Pravisdomini
SESTO AL REGHENA Abbazia di Santa Maria in Sylvis
ore 10.30 Gruppo Vocale Città di San Vito
SAN GIOVANNI DI CASARSA Chiesa di San Giovanni Battista
ore 10.30 Coro Aquafluminis di Fiume Veneto
CASARSA DELLA DELIZIA Chiesa di Santa Croce e B.V del Rosario
ore 11.00 Vocalia Ensemble di Sesto al Reghena
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CONCERTI APERITIVO
Corte del Castello
Piazza Castello
ore 11.30 canto popolare
Coretto Mandi di Bagnarola
Coro Livenza di Sacile
ore 12.00
vocal pop
Gruppo Corale Gialuth e Gruppo Giovanile Gialuth
di Roveredo
Coro giovanile del Liceo scientifico G. Oberdan
e Coro del Liceo Oberdan - senior di Trieste
Ostarie furlane
Via Bellunello, 12/B
ore 11.30 profano/vocal pop
Associazione Simple Voices di Sacile
Ensemble In Contrà di Camolli-Casut
Midway Chorus di Cordenons
ore 12.15
canto popolare
Coro Quattro Molini di Azzano Decimo
Gruppo Mi jn Uane di Basovizza (Ts)
Antico Caffe Bottegon
Piazza del Popolo, 49
ore 11.30 canto popolare
I Vociofili di Fontanafredda
Corale Cordenonese di Cordenons
ore 12.00
canto popolare
Voci maschili del Contrà di Camolli-Casut
Coro ANA Montecavallo di Pordenone
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duomo dei santi vito, modesto e crescenzia
15.30 polifonia sacra
Gruppo Vocale Città di San Vito di San Vito al Tagliamento
direttore: Gioachino Perisan
Corale Comunale Azzanese di Azzano Decimo
direttore: Marcellino Del Col
Ass. Corale Città di Gradisca d’Isonzo (Go)
direttore: Luca Perissin
Il Duomo, dedicato ai Santi Vito, Modesto e Crescenzia, sorge su progetto di Luca Andrioli nella metà del
’700 sulle fondamenta di un duomo quattrocentesco
per volontà e impegno dell’ultimo patriarca Daniele
Delfino. La scarna facciata nasconde all’interno una
piacevole sorpresa, una vera e propria ricca galleria
d’arte, scadenzata dagli altari di marmi policromi
realizzati dai fratelli scultori Mattiussi. Dall’antico
trittico datato e firmato da Andrea Bellunello nel
1488 al più moderno ex voto di Pomponio Amalteo,
la “Sacra Conversazione” del 1533.
Sempre per mano dell’allievo e genero del Pordenone, nel coro fanno mostra di sé tele delle ante e tavole
della cantoria dell’antico organo del duomo vecchio
andato distrutto. E ancora artisti friulani e veneti ed
epoche diverse si susseguono lungo le pareti dell’unica navata: Alessandro Varotari detto il Padovanino, Gaspare Diziani, Francesco Zugno, Ludovico
Pogliaghi, Ermanno Stroiffi, e ancora Pomponio
Amalteo.
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CHIESA DI SANTA MARIA DEI BATTUTI
17.00 polifonia sacra
Corale La Betulla di Aviano
direttore: Stefano Toffolo
Corale di Rauscedo
direttore: Sante Fornasier
Nei pressi del Duomo sorge la quattrocentesca chiesa dell’antico ospedale fondato dalla Confraternita
dei Battuti. La chiesa, ad una sola navata, ha un bel
portale del Pilacorte (1493), dagli stipiti intagliati
con motivi floreali e medaglioni in bassorilievo dei
Santi Protettori Vito e Modesto; la lunetta incorniciata dalle statue dell’Annunciazione e dell’Eterno
Padre contiene un bassorilievo raffigurante la Madonna della Misericordia. All’interno della chiesa,
nell’abside, il più importante dei cicli di affreschi
dell’Amalteo, tanto conosciuto che a trent’anni
dall’inizio dei lavori già era lodato dal Vasari: “Dipinse a fresco nella chiesa di S. Maria, la cappella di
detta Madonna, con tanta bella maniera e soddisfazione d’ognuno, che ha meritato dal reverendissimo
cardinal Marino Grimani patriarca d’Aquileia e signore di S. Vito, esser fatto de’ nobili di quel luogo” .
Il ciclo rappresenta le storie della vita della Madonna, nelle pareti e la sua Assunzione in Gloria nella
cupola. Ai lati dell’arco trionfale, sempre dell’Amalteo, S. Paolo e David. Interessante l’altare del coro
di Pietro Baratta con le statue della Beata Vergine
e dei Santi Pietro e Giovanni Battista, gli altorilievi
nel paliotto, con la Madonna della Misericordia, la
Natività, la Circoncisione e putti musicanti. Accanto all’ingresso antico fonte battesimale con base in
pietra e baldacchino in legno intagliato e dorato, ivi
trasportato agli inizi del secolo.
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CHIESA DELL'ANNUNZIATA
17.00 polifonia sacra
Giovani del Contrà di Camolli-Casut
direttore: Jessica Lot
Vocalia Ensemble di Sesto al Reghena
direttore: Francesca Paola Geretto
Appartenente al borgo ove sorgeva l’antica dimora
fortificata, la Chiesa dell’Annunziata, comunemente
detta Santa Maria di Castello, probabilmente fu la
cappella gentilizia dei Patriarchi, sorgendo adiacente a quella che fu la loro antica residenza.
Documentata già nel 1348, conserva al suo interno
un ciclo di affreschi della seconda metà del Trecento
e nell’esterno vanta una delle più antiche rappresentazioni nella cittadina del santo protettore della comunità che regge la città.
Bello l’altare ligneo dorato addossato alla parete
sinistra che incornicia una dolce annunciazione di
Alessandro Varotari detto il Padovanino (Padova,
1588-Venezia, 1648).
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LOGGIA PUBBLICA
15.30 canto popolare
Corale Quirita di San Quirino
direttore: Lidio D’Odorico
Coro Livenza di Sacile
direttore: Toni Colombera
Sede dell’antico Consiglio Comunale, assieme al
campanile è la testimonianza architettonica più
antica della piazza. Sorgeva accanto alla distrutta
torre delle ore che fungeva da raccordo al castello,
subisce nei secoli una serie di interventi fino ad assumere già nel xv-xvi secolo la forma attuale.
Un grande vano aperto sulla piazza ove si svolgevano il mercato del grano circondato da panche di
pietra, al piano superiore ambienti ove, al suon di
campana, si riunivano i rappresentanti della cittadina.
Dal ’600 è documentato l’uso di sede per rappresentazioni teatrali e musicali. La struttura è quella di
piccolo teatro all’italiana tra ’700 e ’800. Il recupero
recentemente concluso ha restituito un magnifico
monumento ridando vita al teatro ricostruito ex
novo con fedeltà dei minimi particolari e intitolato
al compositore sanvitese Giangiacomo Arrigoni.
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PALAZZO ALTAN
15.30 canto popolare
Coretto Mandi di Bagnarola
direttore: Mirko Celant
Voci maschili del Contrà di Camolli-Casut
direttore: Danilo Zeni
Il Palazzo Altan fu edificato nel corso del ’600 in
borgo di Taliano dove, nel 1603, la famiglia dei Conti Altan aveva acquistato un modesto edificio. Con
alcune modifiche edilizie e con l’acquisto della Torre
Grimana, nel 1751, e la costruzione dell’oratorio neoclassico, si venne a definire architettonicamente il
complesso edilizio, così come oggi si presenta.
È delimitato dalle due barchesse e disegnato a est da
un’esedra, con tracce di pittura seicentesca, attribuibili al pittore tedesco Anton Joseph, che ricorda il
classico ninfeo. Il perimetro sud ed est del complesso
è racchiuso dalle antiche fosse ed è perimetrato da
mura e da una torre circolare attribuita all’espansione urbanistica del patriarca Marino Grimani.
L’impianto distributivo interno è l’insieme aggregato
di due piante tripartite, di cui una è caratterizzata
da un corridoio interno posto lungo l’asse longitudinale. Si segnalano inoltre gli ambienti della biblioteca settecentesca e delle sale ornate da stucchi ed
affreschi.
Il Palazzo da diversi anni è anche sede di Usci Pordenone, Usci Friuli Venezia Giulia e Feniarco.
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CASTELLO
15.30 canto popolare
Corale Julia di Fontanafredda
direttore: Nadia Steffenino
Coro Aquafluminis di Fiume Veneto
direttore: Giuseppe Bariviera
Al termine del concerto breve visita guidata del Castello
a cura del personale dell’Ufficio IAT di San Vito
17.00 canto popolare
Corale Cordenonese di Cordenons
direttore: Lorenzo Benedet
Gruppo Mi jn Uane di Basovizza (Ts)
direttore: Anastasia Purič
Le origini del centro storico di San Vito sono legate
ad un edificio fortificato, nato proprio come semplice
rocca difensiva con le sue cinta murarie, documentata già prima del xiii secolo. Il castello di san Vido
fu sede del Patriarcato di Aquileia che ne fece una
delle proprie dimore e divenne successivamente anche residenza della nobile famiglia Altan. Quello che
rimane oggi del castello è una struttura che riecheggia più la residenza nobiliare che l’edificio difensivo
medievale. Un edificio di certo imponente, risultato
della sommatoria di più fabbricati aggregati, con il
primo giro di cinta muraria della cittadina, la fossa
e il basamento delle mura in parte riemerso e ricostruito. Affascinanti gli affreschi rinvenuti, sia lacerti esterni che resti nelle facciate interne, di epoca e
fattura diverse; decorazioni quattrocentesche e settecentesche, raffigurazioni di stemmi nobiliari sanvitesi e friulani e due dolci volti di guerrieri risalenti al
primo ventennio del ’500. Parte di questi, sono stati
salvati e strappati negli anni ’50 dallo studioso Federico De Rocco a cui è dedicato l’attuale museo Civico
Archeologico, dove rimangono in attesa di rientrare
nella loro sede di origine.
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PALAZZO ROTA
17.00 canto popolare
Coro femminile San Lorenzo di Sacile
direttore: Roberto Cozzarin
Coro Vous dal Tilimint di S. Vito al Tagliamento
direttore: Marcellino Del Col
Coro ANA Aviano
direttore: Maurizio Cescut
Tra i palazzi più complessi e ricchi di sedimentazioni edilizie costruiti nel centro storico è senza dubbio
Palazzo Altan-Rota, attuale sede del Municipio. Il
palazzo è il risultato dell’aggregazione di diverse
entità edilizie edificate e sviluppatesi in un periodo
compreso tra il xiv e il xix secolo.
L’edificio principale fu eretto, nella seconda metà
del ’400 dalla famiglia Altan, Conti di Salvarolo, in
addossamento, verso ovest, a preesistenti edifici costruiti lungo il muro patriarcale (secolo xiv) e in posizione arretrata, verso sud, rispetto all’allineamento
dei fronti degli edifici che delimitano la Piazza del
Popolo. Questa parte di edificio conserva l’impianto
tipico della casa padronale veneta, a pianta tripartita sviluppata su tre livelli. Gli interni presentano
sontuosi saloni e stanze con paramenti murari, solai
e soffitti finemente decorati.
Al piano terra, singolare è la stanza degli stucchi
che si caratterizza per il soffitto, a finti lacunari con
rosette e per le pareti, a stucco con riquadratura mistilinee a motivo rocaille, arricchite dalle presenze
di dipinti su tela raffiguranti paesaggi in prospettiva con architetture. Il portico sulla corte quadrata,
edificato nel xvii secolo a raccordare il corpo principale del palazzo alla piazza, racchiude un giardino
impostato secondo la tipologia all’italiana e costituito da basse siepi modellate di buxus semprevirens
che formano spaziature regolari e con ai vertici del
riquadro inserite le palme del Giappone che assegnano una nota di esotismo fine secolo all’insieme
architettonico.
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ANTICHE CARCERI
17.00 letture e canti della Grande Guerra
Coro Quattro Molini di Azzano Decimo
direttore: Isabella Giacobbi
Coro ANA Montecavallo di Pordenone
direttore: Roberto Cescut
L’edificio delle Antiche Carceri è stato costruito nella
prima metà dell’800, in un sito occupato precedentemente, come attestato da una mappa del 1761 da
una consorteria di fabbri e maniscalchi, compreso
tra via Filippini e via Falcon Vial. Il Carcere mandamentale di fattura austriaca è stato successivamente acquistato dal Comune di San Vito con rogito
notarile nel 1880.
Le carceri sono state posizionate nell’area compresa tra la strada comunale attuale via Falcon Vial e
quella, allora detta dei Filippini, dove prima sorgevano alcune case d’abitazione in affitto e una bottega, leggibili nella planimetria del Catasto Napoleonico e del Catasto Austriaco. L’edificio si sviluppa su
due livelli più uno di sotto tetto, con pianta rettangolare, con un corridoio centrale sul quale si aprono
quattro stanze di cui due originariamente destinate
a celle e due, più piccole poste ai lati dell’ingresso,
destinate a cucina e tinello. Mantiene l’impianto disegnato nella planimetria datata 18 maggio 1876 e
gli interni sono perfettamente conservati.
Sul retro, verso nord vi è un piccolo portico che divide lo spazio in due cortili a cielo aperto. Il piano
superiore si articola con quattro stanze, distribuite
lateralmente al corridoio, tutte destinate a celle, più
una di dimensioni molto piccole destinata a “cella
di rigore”. Sul retro, verso nord, appartenente ad un
successivo ampliamento, è stata ricavata una stanza
per il custode.
L’edificio delle antiche carceri è stato restaurato ed è
destinato ad ospitare le attività della casa di poesia.
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AUDITORIUM CONCORDIA
15.30 voci bianche
Piccolo Coro della Polifonica Friulana J. Tomadini
di San Vito al Tagliamento
direttore: Marisa Zanotel
Voci bianche del Contrà di Camolli-Casut
direttore: Jessica Lot
Piccoli Cantori di Rauscedo
direttore: Cristiana Fornasier
Piccolo Coro Natissa di Aquileia (Ud)
direttore: Patrizia Dri
17.00 vocal pop
Associazione Simple Voices di Sacile
direttore: Laura Scomparcini
Corale Laus Nova di Pravisdomini
direttore: Maurizio Siagri
Coro giovanile del Liceo scientifico G. Oberdan
Coro del Liceo Oberdan - senior
di Trieste
direttore: Stefano Klamert
L’Auditorium Concordia, situato di fianco al Duomo
a due passi dalla Piazza del Popolo, ospita numerose iniziative di carattere culturale, sociale e religioso,
promosse dalla Parrocchia dei Santi Vito, Modesto
e Crescenzia, ma anche da associazioni e altri enti
presenti sul territorio sanvitese.
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ANTICO OSPEDALE DEI BATTUTI
15.30 vocal pop
Coro Sing-Tonia di Sacile
direttore: Massimiliano Coden
Gruppo Corale Gialuth di Roveredo
direttore: Lorenzo Benedet
Gruppo Giovanile Gialuth di Roveredo
direttore: Nicola Pisano
Il complesso dei Battuti, sorto nel ’300, subisce nel
corso dei secoli diverse trasformazioni e destinazioni d’uso; fino al 1877, sede dell’Ospedale trasferitosi
poi nel Palazzo Heiman di Borgo Taliano, diviene in
seguito sede di varie attività commerciali. L’Ospizio,
luogo di pubblica assistenza e soccorso per i malati
più indigenti e pellegrini, fu retto fino al secolo xvii
da un custode nominato dalla Confraternita.
Cessata l’attività di questa, la gestione venne affidata ai Camerari della parrocchia.
All’inizio dell’800 si trasformò in una “Congregazione di Carità” sotto la giurisdizione dello stato
centrale. A testimonianza del suo passato restano il
suggestivo cortile, il campanile con la campana più
antica della diocesi, la croce processionale d’argento (xvi secolo) gli affreschi (xiv secolo) raffiguranti
una crocifissione e un dolce angelo nunziante. Appena leggibile una Madonna con angeli del Bellunello
indica l’antico portone d’ingresso.
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ANTICO TEATRO SOCIALE G.G. ARRIGONI
17.00 repertorio internazionale
Coro femminile Lorenzo Perosi di Bagnarola
direttore: Gioachino Perisan
Coro Primo Vere di Porcia
direttore: Mario Scaramucci
Ass. Corale Vox Nova di Spilimbergo
Coro Santa Maria di Lestans
direttore: Carla Brovedani
Nella sala superiore della loggia pubblica, dal ’600 è documentato l’uso di sede per rappresentazioni teatrali
e musicali. La struttura è quella di piccolo teatro all’italiana tra ’700 e ’800.
Il recupero recentemente concluso ha restituito un magnifico monumento ridando vita al teatro ricostruito ex novo con fedeltà dei minimi particolari e intitolato al compositore sanvitese Giangiacomo Arrigoni
(1597-1675).
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loggia pubblica
19.00 SFILATA
E CONCERTO FINALE
DEI CORI PARTECIPANTI
con la partecipazione dell’Associazione Filarmonica Sanvitese
diretta da Simone Comisso
partenza da Piazza Stadtlohn con arrivo nella Loggia Pubblica
In caso di maltempo il concerto finale si svolgerà
presso l’Auditorium comunale del Centro Civico
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i luoghi
Concerti aperitivo
Ostarie Furlane
Corte del Castello
Antico Caffè Bottegon
Concerti pomeridiani
Loggia pubblica e Antico Teatro Sociale G.G. Arrigoni
Castello
Chiesa dell’Annunziata
Chiesa di Santa Maria dei Battuti
Antico Ospedale dei Battuti
Duomo
Palazzo Rota
Antiche Carceri
Palazzo Altan
Auditorium Concordia
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Segreteria
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Provincia
di Pordenone
Comune di
San Vito al Tagliamento
in collaborazione con:
parrocchie di:
Santi Vito, Modesto e Crescenzia del Duomo di San Vito
Madonna di Rosa di San Vito
Tutti i Santi di Bagnarola
Santa Croce e B.V. del Rosario di Casarsa della Delizia
San Lorenzo Martire di Ligugnana
San Martino Vescovo di Prodolone
San Giacomo Apostolo di Savorgnano
San Giovanni Battista di S. Giovanni di Casarsa
Abbazia di S. Maria in Sylvis di Sesto al Reghena
Istituto comprensivo di San Vito al Tagliamento
Gruppo Vocale Città di San Vito
Polifonica Friulana Jacopo Tomadini
Coro Vous dal Tilimint
Comitato permanente festeggiamenti Madonna di Rosa
Ufficio IAT San Vito al Tagliamento
Associazione Filarmonica Sanvitese
Si ringraziano i caffè e locali coinvolti nella manifestazione
USCI PORDENONE
Via Altan, 83/4 - 33078 San Vito al Tagliamento (Pn)
tel. 0434 875167 - fax 0434 877547
[email protected] - www.uscipordenone.it
foto di Renato Bianchini e archivio Usci Pordenone
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